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SCULTURA GOTICA

UN NUOVO LINGUAGGIO ESPRESSIVO

I Pulpiti di Nicola Pisano e di


Giovanni Pisano

Prof. Antonio Fosca


Docente di Arte e Immagine
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SCULTURA GOTICA

 Nella seconda metà del XIII secolo avvenne in Italia un


profondo cambiamento nel campo artistico.
 Nella figurazione si cominciò ad abbandonare la
bidimensionalità e si cercò di evidenziare la
tridimensionalità dell’immagine;
 La rappresentazione delle figure umane,animali e cose
cominciavano ad acquistare peso,forma e collocazione
spaziale concreta;
 Tutte le figure,soprattutto quelle umane,acquistano più
espressività e ciò, lo si può notare dai tratti del volto e
dalla posizione che hanno le forme scolpite.
 Gli artisti più noti della scultura gotica, furono Arnolfo
di Cambio, Nicola Pisano e Giovanni Pisano.

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Nicola Pisano
 Nicola Pisano (1220/25 ca - 1278/84).E’ uno dei massimi esponenti della scultura
gotica italiana. La scultura italiana del periodo gotico discende tutta da tre
grandissimi artisti: Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio e Giovanni Pisano. Essi
operarono nell’ambito della scultura- e non soltanto in essa - attuando un
rinnovamento paragonabile, per la sua profondità e le conseguenze che ne
derivarono, allo stile pittorico realizzato da Giotto nella pittura.

 Cosa ha realizzato Nicola Pisano in scultura? Nicola Pisano è autore del Pulpito
del Battistero di Pisa realizzato nel 1260 ca. e del Pulpito del Duomo di Siena
(1265 al 1268 )
 Analizziamo l’opera d’arte mostrata in foto:

segui la freccia

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 La cassa esagonale del pergamo è
sostenuta da sette colonne allusive ai
sette sacramenti, su cui si impostano
archi trilobi divisi da statuette poste sui
capitelli, rivela un'arte chiaramente
collegata allo studio dei rilievi vigorosi
e plastici dei sarcofagi romani.
Le cinque splendide formelle del parapetto
rappresentano scene della vita di Cristo:
1) la Natività
2) l'Adorazione dei Magi
3) la Presentazione al Tempio
4) la Crocifissione
5) Giudizio Universale.

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Lo stile dell’artista nella realizzazione plastica dei
Pulpiti
 Nicola Pisano struttura infatti il pulpito come una micro-architettura
liberamente inserita nello spazio, che nella sua forma prismatic a a pianta
esagonale, rievocando le esperienze architettoniche apprese nell’ambito
della cultura gotica.
 Il Pulpito è così articolato: le membrature e le parti scultoree si trovano in
perfetto equilibrio,
 l'antico e il gotico, si evidenziano negli ornati delle cornici e nello stile delle
figurazioni,
 le seconde nello slancio dei sostegni, nell'uso di archi trilobati e di capitelli,
oltre che nell'animazione plastica dell'apparato scultoreo, esteso all'intero
organismo.
 Impostato su sei colonne perimetrali, tre delle quali fornite di leoni stilofori,
e su una settima centrale retta da in plinto con telamoni, il pulpito reca sui
capitelli le statue delle quattro Virtù Cardinali, di San Giovanni Battista e
dell'Arcangelo Michele, mentre Profeti ed Evangelisti si dispongono nei
pennacchi degli archi.
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 II parapetto della cassa, segnato agli spigoli da triadi di colonnine, è invece

ornato su cinque lati da rilievi cristo­logici, illustranti le storie sacre.

Presentazione al tempio ,

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 Secondo questa interpretazione i leoni e i telamoni corrisponderebbero al mondo
terreno;
 Le colonne, simbolo dei sette sacramenti,
rappresenterebbero invece la Chiesa
(Domus Dei Exterior), mentre le statue sui
capitelli alluderebbero all'intuizione
sapienzale di Dio (Domus Dei Interior),
attraverso la quale si accede alla visione
salvifica, rappresentata dalle Storie di
Cristo del parapetto (Domus Dei Superior).
I rilievi della cassa presentano un ritmo
ritmi pausati delle composizioni, dal
vigore plastico dei cor­pi, dalle cadenze
solenni dei panneggi.

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 La gestualità delle figure, le loro pungenti descrizioni fisionomiche e l'andamento
spigoloso delle pieghe delle vesti traducono però ì modelli classici in chiave più
intensa e inquieta (la linea del disegno), svelando una sensibilità già pienamente
gotica,
 Forma e tono hanno una valenza narrativa, che passa dall'atmosfera solenne
dell'Adorazione dei Magi a quella più agitata della Presentazione al tempio, a
quella animatissima e popolare della Natività, a quella patetica della
Crocefissione.

 Altre opere di Nicola Pisano in collaborazione con Giovanni Pisano: Fontana


maggiore a Perugia

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 Pulpito del Duomo di Siena di Giovanni Pisano

Pulpito di S. Andrea a Pistoia di G.


Pisano

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Pulpito di Siena
 Nuovo è anche l'inserimento dì
statue a tutto tondo negli spigoli
della cassa, sull'esempio del pulpito
di Nicola ,per il Duomo di Siena
(1265-68) Giovanni inserisce alcune
iconografie, come le figure di Sibille
sopra i capitelli e della Strage degli
innocenti tra i soggetti dei rilievi
della cassa.
Significativa è la formella con la
Strage degli Innocenti

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Strage degli Innocenti di Giovanni Pisano
Giovanni rielabora per la scultura,
modelli formali del gotico tedesco e
fonti classiche come i rilievi della
Colonna Traiana o certi sarcofagi
tardo antichi con scene di battaglia e
immagini di prigionieri vinti. Offre
una versione carica di espressività,
centrata sulla persona di Erode, dal
cui gesto imperioso, teso a ordinare
il massacro, si scatena
un'impressionante cascata di figure,
mista di soldati crudeli e madri
disperate con i bimbi in braccio
minacciati o chine sui cadaveri dei
figlioletti assassinati in un dolente
compianto,aggrovigliate in una
drammatica composizione a onde
concentriche che sembra dilatarsi
oltre i limiti della lastra per
proiettarsi nello spazio reale, in
modo da coinvolgere emotivamente
lo spettatore nel dramma di furore e
di morte raffigurato.
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 Particolare formella e pulpito di Sant’Andrea a Pistoia di Giovanni Pisano

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 Statua di Giovanni Pisano : La Giustizia
 Pulpito del duomo di Pisa (1310)

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Pulpito del duomo di Pisa di Giovanni Pisano
(1310)
 Opera pregevolissima non solo
per la grandissima qualità tecnica
ma anche per il significato delle
immagini e per le iscrizioni che
corrono sul pergamo ( pulpito).
Questa opera presenta dei rilievi
con un linguaggio un po' più
sobrio, mentre sono più rilevanti
le novità architettoniche:
 appoggiato su nove colonne di
cui una centrale, ha i parapetti
arcuati tanto da apparire di forma
circolare e non ottagonale, con
un inedito continuum;

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Altrettanto originali sono:
 La presenza di cariatidi e
telamoni veri e propri, cioè
figure scolpite al posto delle
semplici colonne, con vari
significati simbolici;
 L'adozione di mensole a volute
in luogo degli archetti per
sostenere il piano rialzato;
 Lo straordinario senso di
movimento, dato dalle
numerosissime figure che
riempiono ogni spazio vuoto.

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 Una di queste cariatidi simboleggia l'Ecclesia, ed ha alla base la serie
delle quattro virtù cardinali personificate (giustizia, fortezza, temperanza
e prudenza), tra le quali spicca la nuda Temperanza, che riprende la posa
della Venus pudica. Ma queste virtù, come recita l'iscrizione di Giovanni
stesso, hanno un significato più ampio, quali quattro parti del mondo,
quattro fiumi del Paradiso e quattro età della donna. Giovanni creò quindi
una summa dell'universo enciclopedico dell'epoca.

 FINE

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