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LA TOMOGRAFIA

ASSIALE
COMPUTERIZZATA
(TC)
LA TOMOGRAFIA ASSIALE
COMPUTERIZZATA
Tecnica radiologica digitale che consente di acquisire

sezioni assiali o parassiali di spessori definiti del

corpo umano.
LA TOMOGRAFIA ASSIALE
COMPUTERIZZATA

UTILIZZA
RADIAZIONI
IONIZZANTI
TC
La TC si basa sulla rilevazione del
fascio di raggi X attenuato
mediante un sistema di detettori
che ne traduce l’intensità in un
segnale elettrico di
corrispondente valore
TC computerizzata
• Un fascio di radiazioni attraversando un organo costituito da elementi
con diversa densita’ viene variamente frenato e fuoriesce con una
densita’ minore di quella che possedeva nel punto di incidenza.
• Il fascio sara’ tanto piu’ attenuato quanto piu’ sono dense le strutture
che attraversa
• Nella Rx tradizionale il fascio uscente e’ attenuato ed impressiona una
pellicola fotografica a seconda della densita’ delle strutture attraversate
• Con una tac si utilizza un computer in grado di valutare anche le
minime variazioni di densita’ di radiazione a seguito di perdita’ di
intensita’ del fascio a causa del suo passaggio in strati di materia anche
con modesta differenza di densita’
TC 2
• Unita’ di scansione
costituita da un tubo
radiogeno munito di
collimatore in linea con il
misuratore di fotoni
situato all’uscita del fascio
radiante (rivelatore) i cui
segnali luminosi vengono
trasformati in segnali
elettrici e quindi in moduli
digitali con elaborazione
computerizzata
FUNZIONAMENTO DELLA TC

tubo radiogeno

oggetto

raggi x

rivelatore
FUNZIONAMENTO DELLA TC
RAGGI X: attraversano l’oggetto in esame
venendo attenuati con modalità strettamente
dipendenti dalle caratteristiche dell’oggetto stesso

tubo radiogeno

oggett
o

raggi x

detettore
FUNZIONAMENTO DELLA TC
Rivelatore: trasforma l’energia radiante del
fascio di raggi X attenuato in un impulso
elettrico misurabile.

tubo radiogeno

oggetto

raggi x

rivelatore
Si analizza l’attenuazione del fascio di Raggi X in infinite
traiettorie attraverso lo strato corporeo in studio

10°
20° 20°
FORMAZIONE DELL’IMMAGINE

• Il computer suddivide lo strato in un elevato


numero di volumi elementari: voxel (volume
element)

• Si determina l’attenuazione nei singoli voxel


FORMAZIONE DELL’IMMAGINE
Ad ogni voxel corrisponde sull’immagine
bidimensionale un pixel (elemento unitario
dell’immagine) con valore di attenuazione dipendente
dalla composizione chimica del voxel in esame

L’insieme dei pixel ordinati per righe e per colonne


viene definito matrice
La TC fa riferimento ad una
MATRICE, nella quale l’immagine
è scomposta in un numero finito di
unità elementari di superficie,
quadrate, chiamate PIXEL.
Tanto più piccoli sono i pixel, tanto
più dettagliata è l’immagine.
Nelle prime TC la matrice era di
128x128 pixel, mentre nelle più
recenti è di 512x512 o anche di
1024x1024.
MATRICE

PIXEL
142
142 3860
142 3860 8412
142 3860 8412 7056
142 38608412 7056 6784
142 3860 8412 7056 6784 94
142 386 8412 7056 6784 94
0
11
8

142 386 8412 7056 6784 94


0
11
8
45
12
73
21
69
06
63
21
10
6142 386 8412 7056 6784 94
0
11
8
45
12
73
21
69
06
63
21
10
6142 386 8412 7056 6784 94
0
142

11
8
45
12
73
21
69
06
63
21
10
6142 386 8412 7056 6784 94
0
142
3930 8984 7986 6344

11
218

8
45
12
73
21
69
06
63
21
10
6142 386 8412 7056 6784 94
0
142 3930 8984 7986 6344 218
0 0 8 8 0 0

56 974 1164 1448 880 52

432 1244 1364 876 978 542

564 1414 1676 1766 1266 668

62 890 2414 2046 1064 64

0 0 8 8 0 0

11
8
45
12
73
21
69
06
63
21
10
6 142 3860 8412 7056 6784 94
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0
0 0 0 1 0 1 0 1 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0
1 1 0 1 1 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0
0 1 9 9 9 9 9 9 9 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 0
0 9 8 8 1 6 7 6 7 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1
0 0 1 1 1 1 12 1 7 1 1 1 1 1 1 2 3 1 1 1
0 1 9 9 0 12 0 15 9 9 9 4 3 1 1 1 3 1 1 1
0 0 1 7 1 0 1 7 1 4 4 5 3 7 1 1 1 1 1 1
1 1 1 1 15 0 15 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
2 1 1 7 6 15 6 1 1 1 6 1 1 1 5 1 3 1 1 1
2 1 1 1 1 1 7 1 7 1 6 1 1 1 5 1 1 1 1 1
1 1 1 1 1 1 1 1 7 1 1 1 1 5 1 1 1 1 1 1
1 1 1 1 7 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 1 1 1 1 1 3 4 4 3 6 1 1 1 1 1 3 1 1 1
0 1 1 1 1 1 1 2 3 5 6 1 1 1 4 4 4 1 1 1
0 1 1 2 1 1 2 1 1 5 7 1 1 1 3 5 4 1 1 1
0 1 1 1 1 1 1 1 1 4 4 1 1 1 1 5 1 0 1 1
0 1 1 1 1 2 1 1 1 1 7 1 1 1 1 1 0 1 1 1
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 1
0 0 0 1 1 1 1 0 1 1 1 0 0 1 1 0 0 0 0 0
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0
0 0 0 1 0 1 0 1 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0
1 1 0 1 1 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0
0 1 9 9 9 9 9 9 9 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 0 1
0 9 8 8 1 6 7 6 7 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 2
0 0 1 1 1 1 12 1 7 1 1 1 1 1 1 2 3 1 1 1 3
0 1 9 9 0 12 0 15 9 9 9 4 3 1 1 1 3 1 1 1 4
0 0 1 7 1 0 1 7 1 4 4 5 3 7 1 1 1 1 1 1 5
1 1 1 1 15 0 15 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 6
2 1 1 7 6 15 6 1 1 1 6 1 1 1 5 1 3 1 1 1 7
2 1 1 1 1 1 7 1 7 1 6 1 1 1 5 1 1 1 1 1 8
1 1 1 1 1 1 1 1 7 1 1 1 1 5 1 1 1 1 1 1 9
1 1 1 1 7 1 7 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 10
1 1 1 1 1 1 3 4 4 3 6 1 1 1 1 1 3 1 1 1 11
0 1 1 1 1 1 1 2 3 5 6 1 1 1 4 4 4 1 1 1 12
0 1 1 2 1 1 2 1 1 5 7 1 1 1 3 5 4 1 1 1 13
0 1 1 1 1 1 1 1 1 4 4 1 1 1 1 5 1 0 1 1 14
0 1 1 1 1 2 1 1 1 1 7 1 1 1 1 1 0 1 1 1 15
0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 1
0 0 0 1 1 1 1 0 1 1 1 0 0 1 1 0 0 0 0 0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
RICOSTRUZIONE PER ITERAZIONE: I valori ottenuti
vengono elaborati con un algoritmo che permette di
ricostruire i valori di attenuazione dei pixel, costituenti lo
strato in esame, partendo dai valori noti di una funzione
matematica rilevata all’esterno del sistema
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA
Si realizza infine un “display” visivo su monitor TV dei valori numerici ottenuti
SCALA HOUNSFIELD
Non essendo possibile analizzare il
corpo umano “guardando” un
tabulato di numeri, è stato
necessario rappresentare ciascun
valore di densità dei voxels in
corrispondenti tonalità di grigio
riprodotte sul monitor del computer
SCALA HOUNSFIELD

2000 VALORI DI
ATTENUAZIONE

2000 TONALITA’ DI
GRIGIO

Valori di attenuazione di alcuni organi e tessuti normali


FINESTRA
• L’occhio umano distingue 15-20 tonalità di
grigio
• Se venisse rappresentata tutta la scala
Hounsfield le piccole variazioni di densità
sfuggirebbero all’operatore
• Il computer consente di “espandere” tutta la
scala dei grigi in un ristretto intervallo di
densità: FINESTRA che l’operatore sceglie
• Si amplifica la differenza di luminosità anche
per minime variazioni di densità (esaltazione
risoluzione di contrasto)
LA FINESTRA
Viene impostata
stabilendo un CENTRO
e un AMPIEZZA

CONTRASTO
Centro: grigio medio
Densità > Limite superiore: bianco
Densità < Limite inferiore: nero
Valori intermedi: gradazioni crescenti dal
grigio chiaro al grigio scuro
LA FINESTRA

FINESTRA PER IL
PARENCHIMA

FINESTRA PER
IL MEDIASTINO
GENERAZIONI TC

Vari tipi di accoppiamento sorgente-detettori e diversi


tipi di movimento reciproco: progressivo
miglioramento della velocità di scansione e riduzione
dello spessore minimo di strato
EVOLUZIONE DELLA TC

TC convenzionale TC spirale TC spirale


monostrato multistrato

SLIP-RING TECHNOLOGY
TC SPIRALE
• O volumetrica
• Sorgente di Raggi X ruota in modo continuo
• I dati sono acquisiti mentre il tavolo si muove
• Tempo/scansione: circa 1 sec
• Scansione in un’unica apnea
• Meno artefatti
• Miglior rilevamento lesioni
• Minor consumo mdc
• MPR, MIP, 3D, endoscopia virtuale
TC SPIRALE MULTISTRATO

• Più file di detettori


• Più strati per singola rotazione del tubo
• Notevole riduzione del tempo d’esame
• TC cardiaca e coronarica
• Studi vascolari
• Studi di perfusione
EVOLUZIONE DELLA TC

1 sec.
120 sec.
20 cm

1 sec. 40 sec.

0,5 sec. 5 sec.


METODICHE DI INDAGINE RADIOLOGICA

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA SPIRALE

VANTAGGI:
Minor tempo dell’esame
Acquisizioni dinamiche
Acquisizione volumetrica

Istituto di Radiologia – Università di Parma


MEZZO DI CONTRASTO IN TC

Iniezione endovenosa di mezzo di contrasto iodato:


quantità variabile in funzione del peso corporeo
(1-3 cc/kg di peso)
velocità: in TC spirale sempre a bolo: 2-5 cc/sec, a
seconda :
- del tipo di esame
- delle indicazioni cliniche
- accesso venoso
MEZZI DI CONTRASTO IN TC

1. Aumentano il contrasto tra organi e tessuti che


presentano una densità simile: contrast
enhancement
2. Enhancement elevato: tessuto molto vascolarizzato
3. Permettono la visualizzazione del lume dei vasi
4. Permettono la caratterizzazione di lesioni
5. Permettono lo studio dell’ apparato urinario in
quanto vengono eliminati per via renale
6. per os: opacizzazione anse (anche acqua)
MEZZO DI CONTRASTO IN TC
ROTTURA DI ANEURISMA DISSECANTE DELL’AORTA
DISCENDENTE

Senza contrasto

Dopo contrasto
MEZZO DI CONTRASTO IN TC

Senza contrasto

Dopo contrasto
ANALISI DELL’IMMAGINE

• Analisi morfologica

• Analisi densitometrica (grasso, liquido,


parenchima…)

• Contrast enhancement
VALORE DI ATTENUAZIONE
Tessuto adiposo: -30-150 UH
Liquido: 0-20 UH
Parenchimi: circa 60 UH

GRASSO: basso valore di attenuazione

MDC: elevato valore di


attenuazione

OSSO: elevato valore di attenuazione


ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI TC

Analisi planimetriche - MPR (Multi Planar


Reformatting)
- 3 piani spaziali (trasversale, coronale, sagittale)
- piani obliqui
- piani irregolari (strutture anatomiche)
Analisi volumetriche
- MIP (Maximum Intensity Projection) o Minip
- Surface Rendering o SSD (Shaded Surface
Display)
- Volume Rendering