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-Nr.

ill
B E B e7 l. Il 5
Z
****-**---- - - - ---- → →----
VOCABOLARIO

MILANESE – ITALIANO.
VOCABOLARIO

MILANESE – ITALIANO

DI

FRANCESCO CHERUBINI.

VOLUME QUARTO.
R-Z

MILANO
DALL'IMP. REGIA stAMPERIA

1843.
VOC A B O LA RIO
MILANESE-ITALIANO / C/637
//5 C5
/ '37
v, A
RAB RAB

lì. l'edi Èrra. Mangià rabbia. Arrovellare.


Rabàrbor. Rabarbaro. Reobarbaro. Ra Morì de la rabbia. Morirsi di rab
barbero. Reubarbero. Ribarbero. La bia. Aver l'animo pregno e pieno di
radica del Rheum palmatum L. stizza. Avvampare o Scoppiardi rabbia.
Rabbadàn od anche Rabbadan del trenta Rabbia de can o de no dì. Rabbia
pari. Badanajo(Pan. Poet. II, 1x, 12). canina. Rovello. Rovella.
Chiassata. Romorìo. Baccano. Diavoleto. Smangiass de la rabbia. Mangiarsi il
– I Provenzali chiamano Roumadan il cuore dalla saetta (Pan). Popparsi di
chiasso che ſanno i gatti di notte, e rabbia (T. G.). Rodersi dalla rabbia.
i Turchi hanno il loro Ramadan, in Vegnì la rabbia. Montare a stizza.
cui non è poco il trambusto: ecco due Ràbbia. . . . . Il punto più veloce del
voci affini col nostro Rabbadan del l'acqua fiumana; quello che i Lat. di
trenta pari, il quale però di vero al cevano Rigor aquae. È voce che sen
lude al tumulto che in alcune discus tesi verso il Comasco. -

sioni nasceva forse nel nostro Corpo Ràbbia de fregg. Stridori.


decurionale in cui sedevano già trenta Ràbbia de nev. Nevischio.
coppie di decurioni. Ràbbia in di dent. V. in Dént.
Rabbia. Rabbia. Rasmo; e dottr. Idro Rabbiàa. Arrabbiato. Stizzito.
fobia. D'estaa ghe ven la rabbia in Aria rabbiada, Fregg rabbiaa. Aria
di can. Nei grandi caldi avviene lo ar frizzantissima, Freddura grande.
rabbiamento dei cani. Rabbiaa o Dannaa come on scin.
Rabbia. Rabbia. Stizza. Arrapinato. Pien di rabbia il core.
Ciappà rabbia. Pigliare sdegno di Tutto arrovellato.
checchessia. Arrabbiarsi. Stizzire. Stiz Respond de rabbiaa. Rispondere ar
zare – Ninient che te ghe ſaghet rovellatam.º o arrabbiat.º o rabbiosam.º
ciappà rabbia, l'è fada. Ogni poco Rabbiàa. . . . . Aggiunto dell'aceto as
che tu lo faccia stizzare, ella è ita. sai forte, d'ogni liquore acetoso, e
Fa marsci (o Fà marsci el fidegh o d'ogni vivanda acetata assai fortigna.
el polmon) de la rabbia. Far arrapi Rabbiadèll. ) Arrabbiatello. Arrabbiatel
nare uno. Arrovellare alcuno. Rabbiadin. 5 laccio. Arrabbiatellucciac
Fà rabbia. Fare rabbia(“tosc. – T. cio. Rabbiosetto. Arrabbiatelluccio. ,
G.). Muovere o Sospingere a rabbia. Rabbiadon. Arrabbiatissimo. Arrabbiosis
Far arrabbiare o stizzare. Fare stomaco. simo. Arrovellatissimo. Tutto stizza.
Gh'hoo ona rabbia ch'el copparev. Rabbiadònna. Tutta stizza.
Mi ha sospinto a tal rabbia che lo Rabbiàscia. Rovello. Rovella. Gran rabbia.
di nºtarlazzerel. Rabbiòtta. Rabbietta o Rabbiuccia(*tosc.).
Giornada de garzon e rabbia de Rabbiolina.
patron. V. in Patrón. Rabbin. Rabbino degli Ebrei.
I ol. II . M 240035 l
RAB ( 2 ) RAC
fabbin. Garoso. Cruccioso. Scorrubbioso. Rabottèll che anche dicesi Balossètt. Mon
Piatitore. Arrapinato. nelluccio(“tosc.). Bricconcello. Furfan
Rabbinna. Rabbiosa. Stizzosa. Rabottèlla. Bricconcella. (tello.
Rabbios. Rabbioso. Stizzoso, e alla latina Rabottellin. Bricconcelluzzo?
Räbido. Rabottin. T. de Falegn., Ebanisti, ecc....
Rabbids. Ad. di Làtt. P. Sp. di pialla dentata a denti minutis
Rabbiosa(La).... Così dicesi dal nostro simi di cui si servono per le impial
volgo l'Acquavite, che pure in gergo lacciature. È il Rdcloir dei Francesi.
Rabottóm che anche dicesi Balossòn. Mo
esso nomina per La Raccàgna o El
Rosoli di poveritt – Noi conosciamo nellaccio(“tosc.) – Furfantone. Birbone
l'Acquavite di Francia, l'A. di Modena, – In genere di galanteria indica Fur
le A. con essenza d'anaci, di caffè, baccio. Furbacchiotto.
di menta, di pepe, ecc., ed oltracciò Rabottònna. Furbacchiotta. Forosozza.
Acquavitta amara. Acquavite amara. Rabòzz. Lo stesso che Rabbòj. V.
Acquavitta ſorta o sgresgia detta Fass leccà el cuu del rabozz. An
anche Rosoli de truppa. Acquavite di dare al diavolo. -

Ràcca o Raccòn o Racchètta de sares...


vinaccia – Veggasi altresì Verdolin, ecc.
Rabbios6n. Rabbiosaccio. Stizzosaccio Salcio grosso così nominato perchè
(*tosc.). allevato ad arco(arch racch ) sulla
Rabbòj. Baconero. Farfarello. Barbariccia. pianta, per lo più se ne fa uso spac
Nomi ideali che si danno al demonio. candolo per lo lungo in due.
Rabèll. v. cont. per Rebèll. V. Ràcca dicono alcuni per Timonscinna (d'a-
Rabèsch, ecc. per Rebèsch, ecc. V. ratro). V.
Rabicàn e Rabicanàa. V. in Mantèll. Raccàgna gergo per Acquavitta. V. in
Rabòtt che anche dicesi Balòss o Barabba. Rabbiosa.
Piazzajuolo(*tosc. – poem. aut. pis.). Raccanà. gergo. . . . Bere acquavite.
Baroncio, Monello, e più volgarmente Raccanatt. gergo. . . . . Acquavitaro.
Strascino. Così diconsi quei ragazzi su Ràcch per Ràcca de sares. V.
dici sformati che si vedono birboneg Ràcch. Arac. Aracca. Liquore spiritoso
giare per la città. Anche i Fiamminghi e assai mordace che si trae per in
li dicono Rabowts. cisione dall'albero del caccao. Si usa

Rabòtt e derivati in senso di Scapisc. V. ne punch. Anche i Franc. lo dicono


Arack.
Rabòtt. T. de Faleg. Pialletto. E più pro
priamente il ferro stesso del pialletto. Ràcch. Rack o Arrack. Araky. Altro
alcool simile al rhum che si trae dal
Rabòtt. T. dei Faleg. Pialla dentata a
denti larghi. riso fatto fermentare o dal sugo del
fabòtt. Franzesismo de Gett. di caratt. palmizio distillato.
Pialletto. V. Pianin. Racchetta. V. Palètta sig. 5.”
Racchètta. Dim. di Ràcca de sares. V.
liabòtt (in senso vezzegg.). Rabacchio.
Rabacchino. Rabacchuuolo. Monello. Ràccola che anche scrivesi Racquela. Li
Rabòtta. Monella(“tosc. – T. G.). tigio. Disputa. Taccolo. Piato. Chiasso.
Rabottà. Bricconeggiare. Birboneggiare. Trimpellina. Guajo. Chiaito.
Furfanteggiare. Ràccola. s. f che si applica fra noi an
fiabottà. Piallare colla pialla dentata. che a maschio. Litigiosa – Litigioso.
Dal ſr Raboter. -
Raccolà e Racquelà. Taccolare. Piatire.
Rabottàda che anche dicesi Balossàda. Contendere.
Bricconata. Baronata. Bricconeria – Raccolón. Litigiosissimo.
Monelleria. Azione da baroncio Raccòlt. V. Regoeùj sust.
Raccòlta. Raccolta. Collezione.
Rabottadùra. . . . . I segni che lascia la
pialla dentata(el raiolt); quelli che Fà raccolta. Raccogliere.
i Fr. dicono Bretturcs. Raccoltinna. Raccoltina(Targ. At. Ac. Cim.
fiabottaja che anche dicesi Balossàja. Ciur III, 549).
Raccoltin. . . . . Ricolto ubertosissimo,
maglia. Gentaglia. Ciurma.
Rabottàsc. Lo stesso che Rabotton. V. Raccomanda. Raccomandare.
RAD (3) RAF
Besogna fall raccomandà in di pre barbicarsi. Metter radice. Far buona
degh. P. in Prèdega. radicazione.
Raccomandà in di sò orazion, in la La radis del maa. La radice, L'o-
messa, ecc. Raccomandare a Dio nelle rigine, La cagione del male.
orazioni, nella messa, ecc. Per fà guari on dent besogna met
Raccomanda ona lettera. Raccoman tegh i radis al sò. V. in S6.
dare una lettera(“volg. ital.). Pientà i radis in d'ona cà o in
Raccomandass a tucc.... Supplicar d'on locugh. Abbarbicarsi in un luogo.
tutti a suo pro. Se recommander d Prendre racine en un lieu dicono i Fr.
tous les saints et saintes du paradis. Podè minga pientà radis in d'on
Raccomandàa. Raccomandato. sit. Non potere abbarbicarsi in un luogo.
haccomandàda (Lèttera). Lettera racco Radis con taccaa i lott. Barba col
mandata(“volg. ital.). zoccolo o col pane o col mozzo.
Raccomandazion. Raccomandazione. Rac Radis matronna. Fittone.
comandagione. Raccomandamento. Rac Strappà-sù i radis. Sradicare. Era
comandigia. Raccomando. dicare. Sbarbare. Sbarbicare. Metter
Raccon de sares. V. in Ràcca. la scure alla radice.
Rachitegh. Rachitico. (cone. Tornà a fà radis. Ribarbare.
Radà. Radere – el coo. Zucconare. Far zuc Radìs. Controcatena? Catena morta? Lo
Radà i capei. T. de Capp. Accappare. stesso che Fond de cavriada. V. in Fónd.
Radaa. Raso. Radis. T. matem. Radice – Radis cubi
Radàda. Radimento(Min.). (ecc. V. ca. Radice cuba o cubica – Radis qua
Radega, Radega. Lo stesso che Zàccara, drada. Radice quadra o quadrata.
Radètt. v. cont. Radicchio. Radis. T. di Mascalc. Tuello. Nell' un
Radica. Radica. Radice parl. di radici ghie de solipedi.
adoperate per farne scatole, od altri Radis de canna. Barbocchj di canna. Radice
lavori. Per lo più sotto questa voce di canna montana(Targ. Istit. II, 52).
intendesi la radice della scopa arbo Radis di cavej, di dent, ecc. Radice
rea (erica arboreaL.). de' capegli, dei denti, ecc.
Radica scherzosa. Iladice scherzosa Radisà. Radicare. (cato,
(Targ. Istit. lII, 551). Radica la quale Radisàa che i cont, dicono Arisàa. Radi
nelle sue venature presenta rabesca Radisàmm. Sterpame.
mi o grottesche o figure qualunque. Radisàscia. Radicione.
Radica. Radica? Sp. di tabacco, è la Radisètta. Radicetta. Radicella. Barbetta,
costola della ſoglia polverizzata. Barbicola. Barbicella. Barbolina.
Radical. Ad. d'òmid. V. Radisètta per Bastonàggia o Remigol. V.
Radis che i cont. dicono Aris. Radice. Radisinna. Radicetta.
Barba. Radica. (dice. Radisòn. Radicione(Vas. I, 46). Ra
Andà a la radis. ſig. Farsi dalla ra Radisònna. º dicone(Caro Am. past. 5 –
Andà in malora o StrappassoStrappà quì fig.). Barbicone.
de ramm e de radis. Andare o Man Radisonna majestra. Fittagnola(Paol.
dare a fuoco e fiamma o in fondo. op. II, 2o7 che la dà per v. cont,
Lasciar in checchessia le polpe e l'os tosc.). Fittone. Perno.
sa. Rovinare di strafinefatto. Andare i Raſet dicono in alcune parti dell'Alto
o Mandare in rovina e in precipizio. Milanese per Rapa lunga. V, in Ràva,
Canever di radis. Capellamento. Ca Rafètt. V. in Tajatriſfol.
pellature – Coronna di radis..... La Ràff – O de riff o de raff. V. Riſf.
parte superiore delle radici che è a Ràffa (Giugà o Fà a la). Fare a ruffa
contatto del tronco della pianta. Vari raffa o a ruffola raffola. Essere molti
botanici la dicono Collare o Colletto. intorno ad una medesima cosa, ed
El moron l'ha de sentì i canever ognuno cercare con gran prestezza e
di radis. V. in Morón. senz'ordine e modo di pigliarne il più
Fà radis o Pientà i radis. Radica che può - Il Cinelli dice che la voce Raf
re, Barlare. Far barba o radice. Ab fa valeva già un certo punto di dadi,
RAG ( 4) RAG
– Una varietà di questo giuoco è quella Ràggia. T. d'Agr. Treggia. Treggione.
che si fa dai nostri fanciulli quando uno Civea. Civeo. Brenna. Specie di vei
di essi mostra agli altri, o vero an colo rustico senza ruote, per uso di
che getta per aria checchessia gri portar paglia, legne, ecc., facendolo
dando Ciribibì, e gli altri tutti a gara tirare strasciconi dai buoi o simili.
rispondono Dammel a mi, e fanno a Ràggia. Ruspa(Gior. agr. IX, 85). Arnese
chi più presto può impadronirsi di che si usa per raccogliere e trasportare
quella tal cosa. I Siciliani hanno questa la terra da colmare campi o far argini
specie di giuoco in cui il fanciullo nelle risaje e nelle marcite. È trapezoi
che mostra ad alta mano il dono grida deo, con orlature alte da tre lati, e col
Ciuciuleu, e degli altri ognuno fa a quarto lato spaso e senza orlatura, il
gara a rispondere primo Jeu per ot quale strascicato contro terra riceve la
tenerlo – V. anche Ciribibì. terra stessa finchè la ruspa non è colma.
Raffà. Arraffare. Arraffiare. Arranfiare. Dal mezzo degli orli laterali sorgono
Ràffegh. Ragna. (nàa, ecc. due caviglie nelle quali sono infisse
Raffinà, Raffinàa, ecc. V. Reffinà, Reffi due catenelle che congiungendosi in
Raffinadór. Raffinatore. un anello posto alla loro estremità por
Rafinaria. Raffineria(Targ. At. Ac. Cim. gono modo di aggiogarvi i buoi che
III, 227) – Il Molossi cita anche qual la debbono tirare. Un manico cilin
voce toscana Raffinatoio nel sig. di drico e ritorto, fermato nel mezzo
Macchina per raffinare. del fondo della ruspa stessa con una
Raffinazion. Raffinamento. staffa, porge modo al contadino di
Rafreddàa, Rafreddòr, ecc. dicono le guidarla secondo il bisogno. Se ne può
persone civili per Infreggiàa, Infreg vedere la figura nella Memoria sulle
giò, ecc. V. marcite dell'avv. Berra(Ann. d'agric.
Ràg. . . . . Ferro nel torchio da zecca agosto 1811) – I Mantovani lo chia
che fa lavorare il portapezzi. mano Traza o Ruza.

Ragàzz. Bracco. Gerghi equival. a Birro. Raggià. Ragghiare. Ragliare. Raitare; e


Ràgg. Ragghio. Raglio. La voce dell'asino scherz. Fare gli accordi del Commen
– Raglio d'asino non arriva in cielo. dator di Monte Asinajo(Doni Zuc. 159).
Ràgg. Raggio; e alla latina Radio. Raggià come on asen. Asineggiare.
Ragg di stell. Capillizio. Irradiazione. Raggiàda. Raglio. Ragghio. Il ragliare.
Trà ragg. Raggiare. Raggiadinna(Dagli ona). Mettere un raglio.
Tutt a ragg. Raggiato. Raggiante. Ragià. v. a. del Var. Mil. Piagnucolare.
Raggioso. Radiato. Ragionà. Ragionare. V. in Resonà.
Vess on ragg. . . . . Essere cosa Ragionàa. Ragionato.
straordinaria, insolita, fuor dell'usato, Ragionatt. Ragioniere. Calcolatore. Abba
insperata. S'el le fa l'è on ragg. Gli chista. Abbachiere. Aritmetico. Arim
è un caso se lo fa. metico. Computista.
Ràgg. V. Ràsgia. Passà ragionatt. Passare a ragioniere.
Ràgg (el). T. d'Oref., Argent., ecc. La Ragionàtta. Abachiera. Abbachiera scherz.
Raggiera. Negli ostensori secondo il – ed anche per Moglie di abachiere.
rito romano è quel tondo di raggi, Ragionattaria. Computisteria. La residen
quel cerchio raggiato o raggiante che za del computista.
circonda tutta la scatola. - Ragionattèll... Ragionier di poche tavole.
Ràgg (Fà on). T. di Zecca. . . . . Così Ragionattòn.... Ragioniere di gran conto.
dicono i battinzecca quel mancamento Ragionévol. Ragionevole (Gior. Georg.
ne tondini per cui si screpolano a 1859 p. 524). Equo. Discreto. Che è
foggia di stella; il francese S'etoiler. secondo ragione ed onestà. Sia ragio
Raggèss o Raggièss. v. a. Chiasso. Romo nevol! Muoviti a ragione! Prezzi ra
re. V. Smergèss. Il Mag. Fal. Fil disse gionevol. Prezzo ragionevole. A sto
Nun donn semm par el pù, mond besogna vess ragionevol o be
In temp contrari comè el nost d'adess, sogna pagass de reson. In questo mon
Domà bonn de trà sgar e fà raggiess, do bisogna andare secondo ragione,
RAG ( 5 ) RAM
Ragn. Ragno. Ragnuolo. Ragnolo. Ragna Ragninoeò. Ragnateluccio. Ragnateluzzo.
telo. L'Aranea domestica L. – Dante Ragnolino.
(Purg. 12) usò anche Ragna e con pro Ragnòn Ragnaccio (*tosc.). Ragnolone
prietà somma parlando d'Aracne. (Fortig.),
Ragn d'acqua. . . . . Sp. d'insetto Ragò. Ragù. Guazzetto. Manicaretto. In
acquatico che è la Nepa linearis Lin. tingolo – Ragò de polaria. Intingolo
Ragn de campagna. Falangio. Ragno di pollame. Cibreo – Ragò de robba
falangio. L'Aranea clavipes degli en frusta.Ammorsellato. Capperottato. Cap
tom.; ha gambe assai lunghe e sottili. pillottata (dal francese Capilotade).
Ragn de la fortunna. . . . Il nostro Ragolzà, ecc. Vedi Regolzà, ecc.
volgo ha per buon augurio il trovarsi Ragondèlla. V. Regondèlla.
addosso un ragno, e spec. se falangio. Ragottin. Intingoletto. Un picciol ragù.
Ragn del botton o del cuu gross. Raguàgli. Ragguaglio.
Ragno nero. Ragno delle caverne. L'A- Raguaglià. Ragguagliare.
ranea diadema degli entomologi. Raguagliàa. Ragguagliato.
Ragn. . . . . . Complesso di bracciuoli Raja. Raggio. Circondario. Distretto. La
che dai quattro angoli del fondo delle tempesta l'ha ciappaa-dent Casaa e
lampane da strade, da cortili, ecc. tutta quella raja. La grandine imper
partono a far quasi piramide rovescia versò in Casate e in tutti i suoi dintorni.
e sostenerne lo scodellino (el busse Rallegrà. Rallegrare.
rott) e la maniglia. Rallegràss. Arrallegrarsi(Gher. Voc. ci
Ragn. . . . . . chiamano alcuni anche tando Jacopone da Todi). Rallegrarsi.
Quei quattro bracciuoli che nell'in Allegrarsi.
terno delle lampade da strada, da cor Rallegràss. Felicitare alcuno. Congratu
tili, ecc. reggono sollalzato il lumino. larsi o Rallegrarsi con alcuno.
Ragn. . . . . Sp. di spillone spanto che Me rallegri tant, ironic. Me ne ral
usavasi altre volte dalle donne per legro pure ironico.
tener sollevato il velo da capegli. Ralenòn? T. de Carroz. . . . , il tedesco
Ragnéra. Ragnatela. Ragnatelo. Ragna. Stöſſeſ.
Ragno. Tela che fabbrica il ragno. Ràma. Rama. Il fusto che sorge sul ramo.
Fà-giò i ragner. Diragnare?(Min. – – I frutti nascono sulle rame non
quì fig.). Nettare dai ragnateli – e in sui rami(“ſior. – Meini in Tomm. Sin.
gergo quel medesimo che i Romani di a Rama).
cono Scopare, e i Fiorentini Spolverare, Ona rama de fior. Un ramello di fiori.
come nota il canonico Antonmaria Sal Ràma. gergo. . . . Squadriglia di birri.
vini nel suo Discorso accademico 26.” Ramàa. Ramato. Ramoso.
Ragner per i taj. V. in Tàj. Ramàa (Cord). Corde ramate (Licht.) da
Vegni-sù i ragner sul bus del cuu. istrumenti.
Farsi i ragnateli al cocchiume per ana Ramàda. Rete. Intrecciatura di fil di fer
logia al Farsi i ragnateli alla serra ro, di rame e simili, usata come ri
tura che leggesi nei Canti carnasc. paro o per crivellar terra, sabbione
(parte 1.”, pag. 1 o5). Far vita stretta; e simili.
quello che i Latini con più decenza Ramadìnna. Graticciata o Reticella di fer
e non minor brio dicevano Araneantes ro, ottone, rame.
fauces habere – Il ragnatelo vi farà la Ramadinna. T. de Confettieri. . . . . Il
rete disse in pari senso Lor.Med.can. 15. francese Clayon.
Vess ona ragnera. . . . . . Esser ma Ramàsc. Ramaccio. Peggior. di Ramo.
grissimo, allampanato, lanternuto. Ramàsc. . . . . Rame di mala qualità.
Ragnéra. fig. Tela di ragno(Alleg. 252). Ramàsg. Voce franzese fattasi comunis
Lenzuolo o simile logoro, liso. sima fra noi per indicare Damasca
Ragnerinna. Ragnateluccio. Ragnateluzzo. tura imitante la ramificazione di certe
Ragnin. Ragnuolo. Ragnatello. piante.
Ragninna chiamano alcuni del contado I ramasg del giazz sui veder. . .
quello che altri dicono Marminna. V. Quella ſogliatura in cui si rapprendono
RAM ( 6) RAM
sulle vetriate per forza di gran freddo Raminna. Ramino? Specie di orcio di rame
esterno gli umori natanti nell'ambiente ansato con beccuccio e coperchio in
d'una stanza. cui si tiene continuo di faccia al fuoco
Mussolinna a ramasg. . . . . Mussolo l'acqua da chi la vuole avere ognor
damascato a fogliami. pronta a suo bisogno. I barbieri vi
Stoffa a ramasg. . . . Stoffa dama vengono alla casa col ramino alla mano
scata a fogliami. per accaldarvi in due minuti l'acqua
Ramée. Ramajo(Rosini – Bandi Leop. – e servirvi. È la Bouilloire od anche
Molos. El.). Ramiere. Chi lavora il la Coquemar de Fr. e l'Inde dei Prov.
rame in utensili, arnesi, suppellettili. Raminna. Ad. di Càrta. V.
Ramée de gesa. . . . . Chi lavora can Ràmm. Ramo.
dellieri, croci, turiboli, lampane ed Ramm che s'intortìa. Vetta. Viticcio.
altri sim. arnesi da chiesa in rame che Ramm de frut. Iiamo da frutto(Gior.
poi si suole inargentare. (sera. V. agr. VI, 162 – Trinci Agr. I, 167 –
Ramenghinna. Ad. di Parascioeüla o Pàs Targ. Agr. III, 1 15). È pieghevole ed
Raméra. ... La moglie del ramiere o La ha gli occhi vicini e gonfi.
Donna che ha bottega di lavori di tamm fals. Ramo falso(Targ. Agr.
rame. V. in Ziléra. III, i 15). Ramo di falso legno(Trinci
Raméra idiot. comune per Laméra. V. Agr. I, 167). Nasce sul vecchio, ma
Ramerón. . . . . . Curiosa proprietà ab e senza vigore.
biamo nel nostro dialetto di nominar Ramm matron. Ramo da legno(Giorn.
per accrescitivo gl'individui se grandi agr. VI, 162). Ramo madornale che il
e grossi, dal mestiere che esercitano, Trinci franceseggiando (Agr. I, 167)
sempre però con qualche riguardo al chiamò anche Brancamadre. Il com
ritmo, giacchè diciamo Rameron, Pre plesso di questi rami forma l'ossatura
stineron e non Invedrieron, ecc. della pianta.
Ramètt. Rametto. Ramicello. Ramicino. Ramm salvadegh. Bastardume – Il
Maa del ramett. . . . . Malattia del Targ.(Agr. III, I 15) chiama questi ra
gelso quando è pianta adulta. Consiste mi storti o storpiati o di brutto aspetto,
nella morte d'un ramo e della radice Ramm secch. Seccajone (Last. Op.
corrispondente rimanendo vivo il re II, 154).
sto della pianta la quale però in breve Ramm smorbi. Succhione. Poppajone.
si va ammalando anche in tutti gli Lattajone, Lattajolo. Lattajuolo. Iiamo
altri rami e perisce. ingordo. È diritto, lungo, a occhi di
Ramètt. Fil di ferro. Passaperla. stanti, e se ne va tutto in ramitelli
Ramett cott.... Fil di ferro bollito, ſogliuti e infruttiferi se non s'ajuta
Ramett crud.... Fil di ferro crudo. colla potatura. Nella vite questa spe
Ramett vestii. . . . . Fil di ferro ri cie di ramo dicesi Tralcio pampa
coperto di tela lina o altro. najo o pampinario.
Ramètt... Tessuto di fili di ferro da tener in Ramm staa insedii. Rimettiticcio. Ri
sesto le cuffie e i cappellini donneschi. messiticcio. (162.
Ramètt. Rametto. Picciola incisione in ra Ramm.... Forconale(Gior. Agr. VI,
Ramettin. Ramuscoletto. (me. Pien de ramm. Ramoso. Ramoruto.
Ramettin. . . . . Fil di ferro sottilissimo. Trà-foeura i ramm. Ramificare.
Ramettin.... Picciolis.º incisione in rame. Ràmm. Fame – Come il ferro fuso di
Ramin. . . . . . I fabbricatori del cacio cesi Ferraccio(ghisa), così il Rame di
lodigiano chiamano così una specie prima fusione dicesi Ramaccio – Il
di catino di rame assai fondo, labiato, rame ci viene in banda, in filo, in
della capacità d'un terzo di brenta lastre, in pani, in ruotoli (V. Bàl
circa, e con diametro pari in ogni la), in verghe(Tar. fir.) – La scoria
sua parte, del quale fanno uso per che il rame lascia nel fondersi dicesi
travasare il latte ed il siero. Se ne Difrige – La scaglia che ne scappa
può vedere la figura nella tavola an via allorchè il calderajo lo rinfocola
nessa al Caseificio di Luigi Cattaneo, per lavorarlo si denomina Ramina,
PAM ( 7) RAM
l'amm brusaa. Ferretto di Spagna. cordoni per così dire, formati di cor
Rame abbruciato collo zolfo. renti più o men grossi conficcativi
Ramm de Germania. Rame d'Alema sopra onde servire di rattenitivo; e
gna peloso(Biring. Pirot. 27 e 69 retro). questi chiamansi fra noi con proprio
Ramin inargentaa o indoraa in lama nome Fermapè.
o lametta o lustritt. Rame inargentato Rampà. V. Rampegà – Rampare nei
o dorato in lama, in lustrini – Rame diz. ital. significa soltanto Ferire colla
tratto – Rame sodo(Tar. fir.). rampa, cioè colla zampa.
Ramm in granna. Rame granulato? Rampàda. Pettata. Grande ed aspra sa
Ramm rott. Rame rotto da rifon lita, così detta dall'affanno del petto
dere(Tar. fr.). che si patisce a salirla – Rampata
- El maj del ramm. V. Màj. ne'diz. ital. vale Zampata.
On pan de ramm. Un pane di rame Rampàl. Grappino. Rampicone da affer
(Targ. Viag. II, 297). rare il ghiaccio.
Savè o Spuzzà de ramm. Tener ra Rampàr diciamo alcune volte i Bastioni
me. Puzzar di rame; e ſig. Saper di che ricingono tutta la nostra città.
rame, cioè Costare assai, o vero Do Rampéga. Ad. d'Èrba. V.
ver pagare ciò che si bramerebbe Rampegà che anche si dice Rampà. Ar
avere a ufo. rampicare. Rampicare. Erpicare. Iner
Ramm (El). Rameria(Min.). I Rami. Con picare. Inerpicarsi. Inarpicare – Ag
questo nome noi denotiamo altresì tut graticciarsi – Ripire – Aggavignarsi.
to il complesso degli utensili da cucina Raggavignarsi – Avviticchiarsi – Ap
od altri di rame che si ritrovino in piccarsi. Appicciarsi.
una casa. L è ona cusinna ben a l'or Rampegà sui veder o su per i specc.
den con fior de ramm. È una cucina fig. Attaccarsi agli specchi(Targ Valdis.
ben fornita con di molti e bei rami, II, 628). Attaccarsi alle funi del cielo.
come direbbesi con buon numero d'ar Appiccarsi o Attaccarsi ai rasoi. Si di
genti o di stagni. Lustrà el ramm. ce d'uno che necessitato s'appiglia a
Arrenare e polire i rami. qualunque cosa, o buona o rea, ch'ei
Ramm. Rame(Alb. enc. in Rametto). In pensi che possa aiutarlo; appigliarsi
cisione. Intaglio. Cartina. agli ultimi e più pericolosi rimedi.
Stampador in ramm. V, inStampadór. Insegnà a la gatta a rampegà. V. in
Ramm.... Usato al plurale avrebbe anche Gàtta,
per noi dell'ambiguo come riuscì per Rampegà su per i piant. V. in Piànta.
quel calderajo di cui dice il Domenichi Rampegà. fig. . . . . Cogliere ogni minimo
nelle Facezie (pag. 582), che invitato motivo di scusarsi o di cavillare.
a sè da M. Paolo dell'Ottonajo per Rampegà. fig. Cavillare. Sofisticare.
comperar rami rotti a buon patto, itovi Rampegada. . . . . L'atto del rampicare.
lo trovò nell'orto ove l'Ottonajo mo Rampegadinna (Dagh ona). . . . Dovere
strògli assai rami d'alberi rotti dalla inerpicarsi, mettersi a salire un'erta.
gragnuola, e il rimandò colla burla. Rampeghin. fig. Pretesto. Trovatello. Co
Ramdin. . . . . Gran ramo. loretto. V. Partii.
Ramós. Ramoso. Flamoruto. Rampeghin per Rampinàtte Rampinètt. V.
fiampa. Erta. Rampeghin.Rampichino maggiore; e dottr.
Rampa. Cordonata. Piano inclinato a fog Cèrzia. Uccelletto che s'arrampica su
gia di scala simile all'erta nell'alza gli alberi, nelle fenditure dei quali
to; ma dove quella è liscia, questa va in cerca d'uovicini e di crisalidi
ha tanti filaretti di pietre traverse d'insetti. È la Certhia familiarisL.
che risaltano a foggia di gradini. Rampeghin de mur. Cerzia mura
Rampa. . . . . Piano inclinato come il jola. Picchio murajolo. Specie d'uc
suddetto che i muratori fanno con cello che è la Certhia muraria L.
travi ed assi per servirsene a salire Rampeghin. Fior garofano repente? Ram
di piano in piano alla fabbrica che pichino?
stanno ergendo. Ha più o meno spessi Rampegon (A). Rampicando.
RAM (8) RAM
Rampèlla ) che altri dicono Grampèlla Rampin. T. de' Pizzicag. . . . . Il com
Rampèttola º ... Il manico dell'erpice. plesso di due così dette rest.
Rampln. Rampino. Arpino. Uncino. Ap Rampin. T. de Setajuoli. . . . L'uncino
piccagnolo. Raffio – Gancio se fermo. di ferro inserito nel torcitoio (tornell)
Faa a rampin. Uncinato. Auncinato. da accavigliare le matassine in tra
Mett as e rampin. fig. V. in Asa e fusole.
ag. – Talvolta anche Commetter male Rampin. T. de'Torniai.... Sp. di ferro
o Essere una mala bietta. con cui il torniajo viene scorniciando
Stecca de rampin. V. Stècca. i suoi lavori, come il falegname scor
Taccà-sù a on rampin. Agganciare micia i suoi colle pialle e cogl incor
(Zanob. Diz.). satoi. È quello che i Franc. chiamano
Rampin che anche diciamo Rampon. Con Crochet, ed è di più spezie, cioè:
trafforte. Ferro che serve a tenere Rampin a lumaga. . . . . È il Cro
fortemente serrate le porte o le finestre. chet à volute fr.
Rampin. La curva della falce. Il Sinus Rampint tond e guzz. . . . . . È il
falcis dei Latini. Per es. El seghezz de Crochet rond-aigu fr.
forment el gh'ha pussee pocch rampin Rampin mezz tond. . . . . È il Cro
che nè quell de l'erba. Il segolo da gra chet rond-camus fr.
no è meno falcato della falce da fieno. Rampin drizz. . . . . È il Crochet à
Rampin. Ganghero. Fil di ferro adunco droite fr.
con due piegature da piè, simili al Rampin sinester. . . . . È il Crochet
calcagno delle forbici, che serve per a gauche fr.
affibbiare in vece di bottone. Rampin de bacchett. T. de'Tessit.... No
Asett e rampin. È lo stesso che me degli 'uncinetti dei licciaroli.
Sciampa de gainna. V. in Sciàmpa. Rampin del vaeven. T. de Setajuoli. . . .
Rampin per Podiroeü. V. Il gancio del vaevieni de'naspi da
Rampin. fig. Appicco. Pretesto. Coloretto. trattura,

Taccass a tutt i rampin o Ciappà Rampin de pajee. Lo stesso che Fèrr de


tutt i rampin.... Qualche volta e in pajee. V.
senso lato si potrà corrispondervi an Rampin de torg. Torcitoio (“tosc.).
che con Attaccarsi agli specchi(Targ. Rampin. add. ſig. Ladro. Dalle man
Valdisciev. II, 628), cioè ad argo rampine?
mentazioni poco sussistenti. Rampin o Rampinént. Ad. di Cavàll. V.
Toeiù-sù o Ciappà on rampin. Pi nell'Appendice al vol. II.
gliar l'eccezione del petrosemolo. Pi Rampinà. fig. Pretestare. Cavillare. Ap
gliare un pretesto. pigliarsi ai rasoi.
Rampin per scarpa. T. de Fabb. e Car Rampinàa che anche dicesi Rampinént.
roz. Gancio da scarpa. Uncinato. Auncinato. Fatto a uncino.
Rampin. T. de Frenai. Rampino(Alb. enc. Coi zanch rampinaa a focusgia de forcella
in Barbazzale). Quello in cui si va a (Gar. Batr.).
fermare da una banda il barbazzale Rampinass. Auncinarsi. Torcersi a mo”
dietro la barbozza del cavallo. d'uncino. -

Rampin de coja. T. de Macell. . . . Sp. Rampinàss. Contorcersi. Quel rivolgere


d'uncino fatto come un C bislungo a di membra che si fa talora per dolore.
cui s'appende quella grascia che il bec Rampinàtt. Cavilloso. Cavillatore.
cajo dice coja. Rampinént. Uncinato. V. Rampinàa.
Rampin. T. d'Orolog. Ganci o Gancetti E quij did rampinent de gallinascia.
della catena. -
(Ceva Mss.).
Rampin de la lumaga. Gancio da pi Rampinént. Ad. di Cavàll. V. nell'App.
ramide. Uncinetto ricurvo che unisce al vol. II.
alla piramide la catena dell'oriuolo. Rampinéra. Rampini o Graffi (“tosc. –
Rampin del tambor. Gancio da tam Tom. Sin. in Gancio p. 284). Lòpporo
buro. Uncinetto tondiccio che unisce (“lucch. Zanob. Diz.). Afferratoio Fer
al tamburo la catena dell'oriuolo. rari Voc, bolog.). Uncini da ripescº
RAM (9) RAN
le secchie(“fior.). Graffio(*aret.). Gan Rampin che altri dicono anche Ranfiòn.
cio di ferro per lo più a quattro aste, Rampicone. Rampone. Gran palo ar
ma piccolo e simile ad un'ancora di mato di graffio uncinato che usano i
nave, per uso di pescar secchi o simili barcajuoli per fermare le barche.
che siano cascati in un pozzo. I Napo Rampin. Contrafforte. V. Rampin sig. 2.”
letani chiamano questo strumento Vor Rampon Bandella Spranga di lama di ferro
para; i Mantovani El Lov; i Fr., se da conficcar nelle imposte d'usci o fine
condo l'Acad., Graſfe: i Provenzali stre, che ha in una dell'estremità un
Cerquopeus o Sarquo pous (che mal anello il quale si mette nell'ago del
non si tradurrebbe in italiano con Cer l'arpione che ha da regger l'imposta.
cainpozzo); e iTedeschi Brunnenhacken, Rampón. Rebbio. Punta di una forca.
dal che poi il Diz. Cast. e Flat. lo Ramp6n. Merlettino. Merlatura? (Firenz.
voltò in italiano per Uncino da pozzo. Op. II, i 6). Punto a spina? Sp. di
ll Forcellini alla voce Harpago (unci lavoro di merli. La Griffe dei Fr.
quibus quippiam ex puteis extrahitur) Rampón. T. Agr. V. in Rómp e Rompon.
contrappone, non so con quale auto Arà de rampon. Riscuotere (Lastri
rità, Rampicone. Op.). Arare ad un solco solo.
Tirà-foeura i paroll con la rampi Rampon. T. de Manisc. V. Fèrr a ram
nera. Cavar di bocca le parole colle pon in Fèrr. Sp. di ferro da ghiaccio
tanaglie (Alb. enc. in Tanaglia). per le bestie da soma.
Rampinéra. Ganci (Zanob. Diz.). Uncini Ramponà. ... Ferrare co ferri da ghiac
(“fior.). Specie di arnese del tutto cio (rampon) una bestia somaja. Ta
uguale al precedente, ma per uso luni fra noi dicono anche Mettegh i
d'appiccarvi polli. carnaggi e simili, ciod de giaz:
il quale si alloga per ciò bene spesso Ramùscia. . . . Specie di rete.
nelle guardavivande. Ran ràn. . . . Voci imitative del tornire
Rampinètt. Uncinello(*tosc.). Rampinetto dei gatti o del suono del contrabbasso
(Vallisnieri ). che si usano nei dett.
Rampinètt Uncinello “tosc.). Gangherello Raul ran, l'amalaa porta el san P.
da abiti donneschi. V, anche Rampin in Amalàa.
sig. 4.” lan ran, quell che no femm incoeu
Rampinètt. . . . È l'estremità libera del ſaremm doman. V. in Domàn.
manico della lucerna a mano (de la Rana. V. Rànna.

lumn) la quale si biforca in due ferri, Ranà che anche dicesi Ravanà. Sonar le
l'uno aguzzo ma diritto, l'altro aun campane? Sgambettare. Quel muoversi
cinato; il primo serve a conficcare e menar di gambe che fanno i bam
la lucerna in un buco o in un fesso hini a giacere in su d'un letto, sur
qualunque, allorchè non le si trova un prato o simile. Corrisponde al
pronto l'appiccagnolo; del secondo francese Gambiller.
si fa uso per appiccarla a chiodi, Ranàscia. Ranocchione.
gangheri o simili. Rànc. s. m. T. Milit. Rancio.
hampinètt dicono i contadini dell'Alto Rane ad. dicono quegli che vogliono af
Milanese quel ferro che altri chiamano fettare cultura per liànsc. V.
hanpin o Rescioeü o Podiroetà. Ron Rancà. Abbrancare. Ghermire – Nei diz.
cola. Potatojo da vite. ital. Rancare vale zoppicare.
Rampinettàda. Pennatata(“lucch.). Colpo Rancà. Lavorare a mazza e stanga.
di pennato o di potatojo. Rancà verso il Pavese per Strappà-via. V.
hampinetton. v. dell'A. M Roncone, Ron Rancér. T. Milit. Ranciere. Quello tra i
colone. Falcione. soldati che per turno deve apparec
Rampinna. Ad. d'Acqua. I chiare e scodellare il rancio.
"ampia in . . . . Grande uncino, lanclò o Renclò o Sanclò(Brùgna). Susina
hampoeüsgen e Rampeisger. Raperon liegina Claudia? (Targ. Diz.).
solo. Raperonzo. Erba nota che è la R incuràss. Voce antica italiana (Rincu
Campanula rapunculus dei bot. rarsi) viva tuttora fra i contadini e -

l ol. II , '2
IRAN ( 1o ) IRAN
spec. nell'Alto Milan. in sig. di Dolersi, Personna d'alto rango. Personaggio.
Rammaricarsi. Persona di alto paraggio o di gran
Randevò. Convegno. Posta. Appuntamen portata. -

to. Ritrovo. Il fr. Rendez-vous (recate Personna de basso rango. Persona


vi, siate al tal luogo per la tal ora). di poca portata.
Dà randevò o vero Dà l'apponta Personna de rango. Persona di con
ment a vun. Restare in appuntamento dizione. -

con uno(Nelli Serv. padr. III. 6). Dare Rangògn. Lamento. Brontolamento. La
l'appuntamento a uno(id. ivi III, 2o). gnanza. Querimonia.
Dar la ferma o la posta. Per es. i)ove Rangognà. Arrangolare, lufonchiare. Im
è data la ferma º bufonchiare. Contendere. Brontolare.
Ranée. Ranajuolo? Pigliatore e Venditor Rangognòn. Brontolone. Bufonchino. Co
di rane. lui che brontola sempre.
Ranèlla. Raperella. Ghiera. Viera. Ro Rangognònna. Brontolona.
tella o cerchietto che serve a tener Rangol. Voce contad. brianzuola sinonima
in assetto la punta d'un bastone, di una del nostro Rangognòn. l .
vite o d'altro arnese qualunque. Ràngol. Rangolo. liangola. Guajo. Disgu
Ranèlla. T. di Cart. Lo stesso che Ban sto. Impiccio. Contesa.
corin. V. Adess ognun gh ha rangoi in dei coo.
Ranèlla. T. de Fabbri. Renella?(“lucch.). (Mag. Cons. Men.
Nome di quelle rotelle di ferro che Rangón. s. m. pl T. de Carrai. Stanghe,
servono a tener in sesto la vite di Quelle che ne carri si stendono dal
una morsa, nell'allargarla o strignerla l'uno all'altro scannello.
che si fa. La francese Rondelle, ri Rangón. T. de Carrozz. ... Ferro mol
portata dall'Encyclopédie nella tavola leggiante che in certe carrozze acca
55 del Serrurier. (cadùra. valcia la molla diritta, è quasi sempre
Imboccadura a rancll. V. in limboc più stretto della molla medesima, e ne
Ranellà. T. di Zecca. . . . . Strofinare ajuta il giuoco per la pressione che
colla rena una moneta o una medaglia. riceve dal carro o dal cassino.
Ranètta. Ranocchietto. Ranocchietta. Ita Moll a rangon. V. in Mòlla.
nocchiella. Ranella. Ranuzza. Rangotan per Orangotàn. V.
Ranètta. V. Ranna de san Giovann in Ranin. fianuzza, Ranocchietto, Ranoc
Ranna. chietta. Ranella. Ranocchiella.
Rànf. Granchio. Indormentimento. Ritira Ranin, ſig. Cecino. Naccherino. Bambinello.
mento dei muscoli. Raninna. Erba anitrina.
Avegh el ranſ in di man. Aver ag Ranna. Rana. Ilanocchio. Ranocchia. Ila
granchiate le mani – e figurat. Aver il nella; in gergo Gridalto; scherz. Mu
granchio alla scarsella, cioè Essere sica acquaiuola. La liana esculenta L.
a V a 1'O, (chire. il cui embrione dicesi Girino (botta
Saltà el ranſ. Aggranchiare. In gran ranna o cozzon o mazzacò) – Alcuni
Ranſignà, ecc. V. Reſignà, ccc. confondono le varie specie di Rana
Ranfión per Rampon de barca. V, buſo che i nostri contadini chiamano
Rangià e Rangià-sù. Iiaffazzonare. Bagaggej, Paibbi, Pissacan, ecc. colle
Rangiàa e Rangiato. Azzimato. Raffazzo rane, ma a torto. Si veggano le voci,
nato. Assestato. Accomodato. Dal fr. Ranna de praa che in alcune parti
Arrange, (bclo, si dice Fràa o Saltatràa, in altre con
Rangiàss, Azzimarsi. Raffazzonarsi, Parsi nome equivoco Pissacan. Rana bruna
l'ango. Grado. Stato. Condizione, ed an de' prati. La ſtana temporaria dei na
che fra i non puristi Rango (di cui turalisti.
s'ha esempio nei bandi tosc.-Mol. El ), Ranna de san Giovann o de la Ma
Dal francese Rang. donna. Rana verde acquaiuola. Sp. di
Del primm rango. Di prima riga. ranocchio non cantajuolo che ha i
Di primo ordine. Di prima portata. piedi posteriori palmati, cd è la ſicura
Pcl primo cerchio, aquattca de naturalisti,
RAN ( I1 ) RAN
Ranna sampéder che secondo i vari Ciappà el ransc o Deventà o Vegni
paesi del contado è detta Nanastrell, ransc. Irrancidire.
Verdaccola. Rànna de la Madonna, Savè de ransc. Sentir di vieto.
fanetta, Ranna de san Giovann, Ran Ranscètt. . . . . Un po' di rancidume.
ua martinna, Marmòtta, e perfino con Rauscì. v. a. del I ar. Invietire. Diven
voce equivoca Bagaggèll. Raganella. tar rancido. Dal lat. Rancesco.
hanuzza tutta verdegaja superiormente Rantega. Ansare – Rantolare? – Arran
e tutta un zigrino biancogrigio per di tolare? – Russare – Ratire – Ster
sotto. È la frana arborea dei natural. tire – Tornire parl. del gatto.
Biott come ona ranna. V. in Biòtt. Rantegà per Rangogna. V.
Ciappà rann. Pigliar rane. Ràntegh. Stei tore. iiusso – Ribollio.
Ciappa i ranu al boccon. Pigliarle Ràntegh. Rantolo. Ranto. Asma. Ansa
rane a mazzacchera o al boccone. mento frequente e molesto con riso
Cossa farav la ranna se la gli avess nante stridor del petto.
la coa? Domeneddio seppe quel che fece Ràntegh. Lo stesso che Rangògn o Rògn. V.
a non far i denti alle rane. La ranocchia Ràntegh. ſig. Ticchio. Pretensione.
non morale perch'ella non ha denti. Rantegh. Rancore.
A cattiva vacca natura dà corte corna. Ranteghént. Iiantoloso. Che ha rantolo.
La mosca tira il calcio ch'ella può. Ranteghètt e Ranteghin. . . . . Un po'
Fà la ranna. V. in Nodà. di rantolo.
Lecc di rann... Nell'A. Mil. chiamano Rànza. Falce fienaja o fienale. Ferro ta
così quel panno sucido che si genera gliente, e fermo a quartabuono in un
sulle acque stagnanti nei punti del manico di legno lungo quasi due me
maggior ristagno o sotto le conſerve. tri, col quale si falciano l'erbe da fieno,
Quell di rann. Ranajuolo. I Toscani lo dicono anche assai comun.°
fanna dicono in qualche parte del con Falce frullana, e a mio avviso per
tado per Ranèlla. V., e specialmente chè nel falciare produce un suono
per la Ralla superiore d'un fusolo da simile al frullare d'uno stormo d'uc
infrantojo d'olio. celli che di subito si sollevi nell'aria,
Ranna che altri dicono Birlo, altri Grin Manegh. Manico = Magnocura in scinna.
gaja. Frullo(Zan. Diz.). Specie di palco Manovella – Magnocura o Manuella a mitaa.

voto con un foro da un lato il quale, Presacchio? = Chignocu. Bietta = (Eucc. Occhio
aggirato, romoreggia come un che = Costa. Costola = Taj. Filo - Ponta. Punta,
russi forte – ll Ronflement du diable Rànza o Ranzin. fig.... Chiamasi così da
dei Fr. ha affinità con questo trastullo. noi per traslato la Morte perchè viene
Giugà a la ranna. Giocare al frullo figurata con una gran falce fienale alle
(Zan. Diz.). Arrotare la specie di paléo mani. Perciò alla nostra Banza mal non
così detta, od anche Preso un mezzo corrisponderebbe il titolo (che il Brac
guscio di noce, il cui vano si cuopre ciolini diede nelle sue Rime a Libiti
con un pezzo di pergamena fermatavi na) di Segatrice delle umane vite.
sopra, e fattovi passare un filo di cri Ranzà. Frullanare (Gior. agr. tosc. X, 276
ne, e questo avvolto sopra un piom e pass. – per errore, parmi, è stam
ibino (oss de pizz), si fa così girare pato Frullonare – Zanob. Dz.). Fal
dal ſanciullo che lo tiene in mano, ciare. Recidere l'erbe colla ſalce frul
e nel vibrarsi per l'aria rende un lana(ranza).
suono quasi simile al gracidar della Ranzàda (con z dolce). . . . Colpo di falce
rana, dal che ha preso il nome. frullana, un taglio, una menata di
fanin. Ianocchione(Capor. Vit. Mecen.). falce frullana, una frullanata se mi è
Ranoncol che il volgo dice Noréncol o lecito dirlo.
Naróncol. Ranuncolo, ſianoncolo. Ranzàda (con z dura). v. ant. degli Statuti
fansc o Rànc. sost. m. Term. Mil. Rancio. degli Offellari milanesi p. 1 o Aranciata.
ll pasto de soldati. Ranzador. Frullano(“pis. – Zanob. Diz.),
fansc. add. Rancido. Vieto – in forza Chi lavora colla falce frullana(ranza),
di sust, Rancidita, Rancidume, ſianzadór, Lo stesso che Ranzin sig. 1. V.
RAP ( i2 ) RA R .
Ranzadór-spazzin. T. de Vetrai. . . . Sp. Rapolla mi si assicura che dicano alcuni
di grisatoio di ferro, non però den per Raspollare. V. Spigorà.
tato, e ricurvo a mo' di zanna, col Rapòrt. Relazione. Rapporto. Connessione.
quale si spazzano dai frantumi de've Avegh raport. ſig. Averci connessione.
tri, ecc. le incanalature delle imposte, Rapòrt. Rapporto. Riporto. Rapportazio
Ranzadùra. Frullanatura(Gior. Georg. II, ne. Relazione. Riſerto. Referto.
225). Il lavoro che si fa colla falce Fa raport. Far riferto. Riferire.
frullana (ranza). Rapòrt. T. aritm. . . Confronto di rela
Ranzàj. Rosume. Rosura. Avanzuglio – zione geometrica o aritmetica fra due
V. anche Vanzatisc. numeri. Rapporto cognito, incognito,
Ranzètt. Falcastro ? Picciola falce ſrul crescente, decrescente.
lana che si adopera negli ericeti per Rapòrt. avv. P. Intuitù, Quò, ecc.
tagliare l'erica (el brugh). Raportà. Itiferire.
Ranzètt dicono altresì vari del contado e Raportà. Spiare.
spec. in Brianza quello che altri chia Raportàa. Di riporto.
mano Scodegadór o Zappa de brugh. V. Raportàda. Ad. di Manètta, ecc. V.
Ranzètt voce forestiera per Raspin. V. Raportin. Relazioncella.
Ranzin. T. de Vetr. Grisatojo. Topo. Raportin. . . . . Ogni ornato di metallo
Ferro col quale si vanno rodendo i inciso o sculto o di gitto che si ap
vetri per ridurli ai destinati contorni. picchi per abbellimento sovra altri
Ranzin disse il Maggi per la Rànza o la lavori di metallo quali sarebbero ma
Comàa ranzonna fig., cioè per la Mor niglie, bocchette, scudetti e simili.
te. I . Raportón. . . . . Relazione magistrale ,
Ranzòtt per Ranzètt sig. 1. V. importante, grave, egregia.
Ràoch. Ilàuco. Itòco. Che ha raucedine. Raportón. Rapportatore. Spia. Spiatore.
Raòsta. Ai agosta. Il Cancer locusta L. Raporta raporton el diavolte sprega
Rapà. T. dei Mac. di Tab., ed anche dei l
nel coldiron. . . . . Iniquo rapporta
Confett:, ecc. Rapare. Grattare (Last. tore vanne al diavolo, così dicono i
Op. IV, 152). nostri contadini i quali pure hanno le
Rapà on limon o el cedraa o sim.... spie per la peggio feccia del mondo.
Grattare o Grattugiare un limone, il Ràpp (Avegh del). Allappare
cedrato e sim. – Dal fr. Raper. Rapp (Spiret de V. in Spiret.
Rapàa e Rapé. Rapè. V. in Tabàcch. Rapresentà. Rappresentare.
Rapéga T. di Agr. Erpice. Strumento Rapresentànt. s. m. Rappresentante?
rurale notissimo. Fra noi si distingue Rapresentazion. Rappresentazione.
la Rapega dall'Erpes propriamente Ràr. s. m. Raro. Rarezza. Rarità. I adore.
detto per aver quest'ultimo i denti Vessegh el spess e el rar. V. Spèss.
di ferro, e il primo in vece di le Rar. ad. Raro. Rado. Infrequente.
gno; ma il Dizionario italiano in Er Andagh pussee de rar in d'on sit.
pice non fa distinzione alcuna. Diradare (º tosc. – T. G.) le visite, ecc.
Rapegì. Erpicare. Lavorare coll'erpice. De rar. Di rado. Radamente. Rare
Chiara ben rapega o arpega ben... o Rade volte. Raramente. Fà pussce de
Chi ben ara ben erpica, la buona rar ona cossa. Diradare checchessia.
aratura agevola il ben erpicare – e Rar come i mosch bianch o come
al ſig. Chi ben vive ben muore. i campanin in di sces. Più raro che
Rapeghètta.... Picciol erpice. V. anche mosca bianca. Raro come la fenice o
Erpesin. come i corvi bianchi.
Rapelina. T. de Frutt.... Sp. di Tavola Ràr. Rado. Raro. Contrario di ſitto, denso.
di giunchi da stendervi i fruttami. Putost rar. Rado anzi che no. Iia
Ràpid. Ripido. Erto. IRepente. Ratto. detto. Iiaretto,
Rapinna(De). Di rapina – Di preda. Uccel Tila rara, Petten rar, ec. V. Tila, ec.
di rapina è il falco, pesce di preda Ràra. Arara. Arara rossa del Brasile. Sp.
è il luccio – Acqua de rapinna. Vedi di pappagallo grosso quanto un fagiano
Acqua rampinna. che è il Psittacus macao L.
RAS ( 13 ) RAS
raramént. Raramente. Radamente. Di Bindell rasaa, Garza rasada, Pann
rado. Rade volte. rasaa. Nastro rasato, Garza rasata,
Rarin. Fadetto. Raretto. Contr. di Fitto, Panno rasato(*tosc. – Mol. El.).
Rarin. . . . . Poco denso – Dilùto. Carta rasada. Carta rasata(Mol. El.).
Rarissem. Rarissimo. Radissimo. Tafflà rasaa. V. in Taſſtà.
Rarissimamént. Radissimamente. Rasàa. Cimato. Agg. di Panno.
Raritàa. Rarità. Ras cètt. T. de Formai. . . . . . Ferro
Raroeüla. Filondente? Canovaccio? Sp. col quale si raschiano le forme da
di tela rozza e radissima che si ado scarpe o da stivali. È detto Racloir o
pera specialmente per farvi i punti Gratteau dai Francesi.
scritti. I Francesi la dicono Canevas. Ràscia (Fa). Far ressa.
Raròtt. Rado anzi che no. Ras cià. T. de Formai..... Raschiare col
Ràs. s. m. Raso. Stoffa nota. raschio (ras'cett) le forme da scarpe, ec.
Ras doppi.... Raso a doppia maglia Ras ciador. T. di Zecca. . . . . Macchi
e assai fine : il Satin reduit dei Fr. netta colla quale s'aggiustano i pia
Ras fioraa, operaa, rigaa.... Raso strini (tondin) da coniarsi. È il Coli
affiorato, a opera, vergato. ſichet de Francesi.
Bas turch..... Sp. di raso molto so Rasètt. . . . . Sorta di stoffa sottilissima
do; il Satin plein de Francesi. lavorata a foggia del raso, e detta
Ras velutaa. Raso vellutato. Raso Petit satin o Satinade dai Francesi.
imitante il velluto. Ràsgia. Razzo. Razzo matto. Salterello.
Avegh la pell come on ras o Vess Sorta di fuoco lavorato d'artifizio.
on ras fettiv. Aver carni di seta(Barg. Rasgia per Ràsa. V.
Pellegr.) – Vedi anche in Pèll. Ràsgia T. de'carr. Razza. Razzo. Razzuo
fàs. Fagia. Umor viscoso ch'esce dal lo. Faggio. Quel bracciuolo che, par
pino e da altrettali alberi resinosi. tendosi dal mezzo della ruota ov'è
Fumin de ras. Negrofumo. impostato, regge e collega il cerchio
Ras. add. Pieno. Zeppo – Traboccante. esteriore. Le sue parti sono:
V. Aràs – Pien ras o aras. Pienissimo. Pè o Pientàa o Pientadùra o Cóccora. Dente.
Arcipieno. Straboccante. Pienzeppo. Ugna = Penera o Petturinna. Zampa? = Ra
Rasa e Rasgia. met. Ragia. Finzione. Astu sgia. Fazza = Spinna. Spina = Spall o
zia. Frode. Inganno. Spallaa. . . . .
Rasa. V. in Acqua. Rasgia a guzza o svelta. . . . . La
Rasà. Scolmare. Radere. Levare alle mi- | razza a costola.
sure il colmo che sopravanza al piano Rasgia campanada o goſſa o bottoru
della loro bocca. da o a offella.... La razza accampanata
Rasà. Abboccare. Rabboccare. o con un po' d'uzza nel mezzo.
Rasà i vassej. Dar la piena alle botti Rasgia mezza tonda. . . . . La razza
o Iriempire le botti(Gior. agr. I, 559). l tondiccia. (to.
Rasà on foss..... Empiere un fosso. Rasgia tonda.... La razza tonda affat
Rasà. T. de Cappellai. Accappare. Strap Cav o Scav di rasg. Cavetto?
par dalle pelli il pelo che si vuole Rasida. Ad. di Förma (formaggia). V.
feltrare per farne cappelli. L'Arracher Rasidùra. V. Förma rasìda.
o Planer de Francesi. Rasoeiù. I . Ràsol.
Rasà o Rasà-sù. T. de Fornaciai. Rab Rasceùra o Raseiùra. T. de Cappellai. . . .
boccare la fornace. Quella donna che strappa o taglia via
Rasa-sù con la steccola i quadrej. dalle pelli quel pelo che feltrato ha da
Spianare i mattoni; il francese Parer. riuscire cappello. I Francesi la dicono
Rasàa. Scolmato. Raso. Pareggiato. Arracheuse o Planeuse; e se il lavoro
Rasàa. Rabboccato. ch'ella suol fare è fatto da uomo, lo
Rasàa. Rasato(“fior. – Giorn. Georg. XVI, dicono Arracheur.
2 44). Ad. di stoſa a cui sia stato dato Ràsol. Barbatella. La Viviradir dei La
il lustro del raso, che imiti il raso; tini – il magliuolo è quello che noi
stoffa che i Franc. direbbero satinee. diciamo Mulètta. V.
RAS ( 14 ) RAS
I rasol han de sentì i campann. - - -
dalle botti la gromma. Vi sono Raschie
Proverbio contadinesco col quale si a filo radente liscio, e a filo dentato.
denota la necessità che i magliuoli Raspa a man. Rasiera corta.
delle viti trapiantati si debbano tene Raspa cont el manegh. Rasiera lunga.
re a fior di terra per farli prosperare. Raspa cont i dent o Raspinna den
Ràsol e Rasoeü o più propriamente Mu tada. Fasiera dentata. Grattugia.
lètta. Magliuolo. Sermento il quale si Ràspa per Cortèlla. V.
spicca dalla vite per piantarlo. Ràspa. Nome nostro volgare per Ghi
Pè del rasol. Calcio(Targ. Viag. X, gliottinna. V. Andà a la raspa o a la
362?) = . . . . Croce o Crocetta(Trinci Vedra. IV. in Védra.
Agr. I, 24 e 26). Raspà. Raspare. Lavorar di raspa.
Rasp in gola. Allappatura? Raspà. Raschiare. Rastiare. Levar la su
Ràspa. T. delle Arti. Raspa. Sp. di lima perficie di checchessia con ferro o
con intaccature assai rade, e più larga con altro strumento radente.
nel codolo che nella testa, colla quale Raspà-giò. Raschiare.
si raspano i lavori di legno, e talora Maspà in gola o Raspà la lengua.
anche que di marmo o di ferro; la Allappare. Dicesi di certi corpi i quali
Rape à bois dei Fr. È di varie specie, danno un sapore agro-legnoso.
più o meno ruvide come Raspà i vassej. Sgrumare le botti
Raspa a coa de ratto anche assoluta (Gior. Georg. I, 522). Levare il taso
mente Coa de ratt. Raspa da strafori? dalle botti.
Raspa de fond. . . . . Raspa per Raspà-sù. Ribruscolare(“ſior. – Meini
dare nei fondi. in Tomm. Sin. alla voce). Raggranella
Raspa de saradura... Raspa da toppe. re. Raggruzzolare. Ammassare, e si dice,
Raspa de sass? . . . . Raspa da più che d'ogni altra cosa, di danaro.
marmorini e simili. Raspà-via. Abradere.
Raspa drizza. Raspa retta. Raspà. Ruspare. Razzolare de polli.
Raspa grossa. Ingordina. Scuffina. Raspà. Fazzare de cavalli.
Raspa che leva molto legno per volta. Raspà. T. de Conciat. Scarnare. Consu
Raspa ingenuggiada. . . . . Raspa mar le pelli dalla parte della carne.
col codolo ripiegato in isquadra per Raspà. T. de Formai... . Raspare colla
servirsene in quelle parti di un lavoro raspa di ferro il legno asciato e ripu
ove non si potrebbe raspare colla lito da farsene forme per iscarpe, ec.
raspa retta. (tonda. Raspà. T. de Fornaciai.... Col raschio
Raspa mezza tonda. Raspa mezza (raspin) radere e appianar bene lo
Raspa quadra. . . . . . Raspa qua spazzo (era) da lavorarvi i mattoni, ec.
drella; la Raipe quarrelette de Franc. Raspà. ſig. Arraspare(Sold. Sat. p. 19).
Ràspa. . . . . Pelle di squadro (squalus Rubacchiare. Raspare. Sgraffignare.
squatina) che i falegnami adoprano Raspàa. Raspato.
per polire il legno. Raspacànn. T. d'Armajuoli. Raschiacan
Ràspa. T. dei Cartol., Leg. di libri, ecc. ne. Ripulitoſo (Diz. artig.). Verga di
Ferro da scarnire. È di forma ellit ferro con cui si ripulisce l'anima delle
tica e forato nel centro. canne de fucili, delle pistole e sim.
Ràspa che anche dicesi Raspiroeüla. T. Raspàda. Raschiata(*ſior.).
de Forn. Radimadia. Raschiatoio. Ra Raspàda. ſig. . . . Vincita ragguardevole
spa. Ferro col quale si rade la pasta in giuoco.
che rimane attaccata alla madia. Raspàda. Rubacchiamento.
Ràspa. T. di Mascalcia. Seghetta. Raspadinna. Raschiatina(“fior.).
Ràspa. T. dei Tintori. Orciglia. Orcella. Raspadùra. Raspatura(“tosc. – T. G. –
Roccella. Raspa. Erba che tigne in Min.). Raschiatura; e alla fior. Ra
color porporino o colombino. stiatura. Il raschiare.
Raspa o Rasparocùla o Raspinna. T. de' Raspadùra. Raditura. Raschiatura. La ma
Vinattieri e Bottai. Rasiera. Raschia. teria che si spicca via dalla cosa che
Arnese di ferro col quale si raschia via si viene radendo.
RAS ( 15 ) R AT
Raspaisc. v. cont. br. Raschiatura. che lo Spadafora nella sua Prosodia
Raspant. gergo. . . . Pollo. voltò in Scacanidio.
Raspa ing. . . . . Lama di coltello colla Raspuscin. Cuccioletto.
quale il maniscalco raschia l'unghie Raspusción. Cucciolotto.
alle bestie che ferra. Rassègna. Rassegna.
Basparoeila. Lo stesso che Ràspa (da Ispettor ai rassegn. Rassegnatore
botti). P. (Sacch. Nov. 158). Commessario alle
Raspaùsc. V. Raspajùsc. mostre(Mach. Art. Guer).
Raspegón. v. a. del Var. Mignatta delle Passà in rassegna. Passare a rasse
borse altrui. V. Sanguètta. gna(Grass. Diz.). Rassegnare i soldati.
Raspetta. T. d'Armajuoli V. Raspin. Rassegnà. Rassegnare. Ghe rassegni i
l'aspetta. T. d'Intagl. in legno. . . . Pic mee dover. Le presento i miei doveri.
ciola raspa. Rassegnà el post. Risegnare la carica.
Raspin.T. d'Agr. Sarchio. Sarchiello. Stru Rassegnàa. Rassegnato.
mento atto a svellere le piante nocive. Rassegnàss. Rassegnarsi.
Raspin o Raspètta. T. d'Armajuoli. Ra Rassegnass a la volontaa del Signor.
f
spino. Ferro di cui si fa uso per la Acconciare la mente o l'anima nel pia
vorare nella sbacchettatura delle armi cer di Dio.
da fuoco. De raspini ve n'ha di tomai Rassegnazion. Rassegnazione.
e di piatti. Rasùra. T. de Conciat. Scarnitura(“ſior.).
Raspin che alcuni con voce forestiera di - Quella carne che si stacca o scarnisce
cono anche Ranzètt. T. de Fornaciai... dalle pelli conciate,
Raschiatoio di ferro confitto in un Ràta. Rata. -

paletto, col quale si va lisciando il Ratafià. Ratafia(Targ. Ist. III, 262). Ama
terreno dove il fornaciajo alloga i suoi rasco(Alb. bass. in Ratafia). Sorta di li
lavori. quore di varie specie, come d'anaci,
Raspin che altri dicono alla fr. Grattoâr. cedrati, ciliege, cotogne, ecc.
T. d'Orefici. . . . Sp. di lima trian Rataplan plan plan. Tappatà? Voci imi
golare d'acciaio a denti quasi piani tanti il suono del tamburo.
colla quale si raschiano i lavori d'oro Ratatoja. Marame. Scegliticcio. Avanzumi.
e d'argento. Avanzugli.
Raspin de vial o de fà-sù la polver. Ratèlla che anche dicesi Rattèlla e Re
Raschiatore(Gior. agr. VIII, 84). Rasta, siamént Riotta. Gara. Litigio. Piato.
e alla fior. Rastia. Contesa. Cavillo.
Raspin per Sgarzin. V. Ratèlla per Ratellàtt. V.
Raspinàda. Rastiata. Ratellà che anche dicesi Rattellà e Resia.
Raspinna per Palètta V. anche in Ghiàra. Riottare. Piatire. Litigare. Contendere.
Raspinna (di vassej). Rasiera. Leticare. Accapigliarsi. Cavillare – Star
taspinna dentada. Grattugia. punta a punta – Anche gl'Ingl. hanno
Raspiroetila . . . . . Pianta che infesta il verbo To rattle in senso di Beffare
la segale, simile ad una gramigna altrui clamorosamente, gridar dietro.
elevata. Ratellaria. Litigiosità. V. Ratèlla.
l'aspiroeüla. Radimadia. r . Raspa. liatellàtt che anche dicesi Rattellàtt, Re
Baspiroeila per Velùgora. V. siàtt e Ratèlla. Piatitore. Contenditore.
Raspin. v. cont. per Baspegón. V. Accattabrighe. Cavillatore. Pizzica qui
Raspiùsc. Avanzuglio. stioni, e aggettivamente Cavilloso. Con
Raspùsc. Conciatura. tenzioso. Rissoso. Riottoso. Garoso. Li
Raspiùsc. Cucciolo. Forasiepe. Decimo. Ra tigioso – Cecco Angiolieri in un suo
gazzetto scriato, gracile, poco ve sonetto usò in questo medesimo senso
gnente. Begolardo, voce non reg. dai dizion.
L'ultem raspusc. Rimasuglio. L'ul Ratellón. Garosaccio.
timo parto in senso peggiorativo. I Rati(Sub spe). T. degli Uffizi. . . . Fatto
Veneziani lo dicono Scoasaco o Ras in via interina e con isperanza che
saura de l'albuòl, i Siciliani (acanidio l abbia ad essere ratificato.
RAT ( 16 ) RAT
Ratifica. Ratificazione. Ratificamento. Coa de ratt (altra). Piumino. Coda di
Ratificà. Ratificare. lepre. Erba ch'è l'Alopecurus agrestis L.
Ratinà. Rattinare (con voce franzese ha Coa de ratt chiamano nel Lodigiano
il Targ. Istit. II, 82). Accotonare. il Paleino (Anthoxanthum odoratum)
Ratinàa. Acccotonato. che nel Milanese viene detto Pajànna. V.
Ratinadùra. Accotonatura. Coa de ratt per Coetta de praa, V.
Ratinna che alcuni chiamano anche Ro Coa de ratt. Lima da straforo. È
vèrs. Rovescio. Saja rovescia. Sorta di tonda nel corpo, aguzza in punta ,
panno lano che ha il pelo lungo da sottile, fina – Itaspa da strafori.
rovescio, detto Ratine anche dai Fr. Dì adree el patèr o la coronna di
Ratin6n. . . . . Specie di saja rovescia ratt. Dir cose fuori della messa.
più grossolana della ratinna. Fà corr i ratt o Fà scappà i ratt.
Ràtt. Topo. Sorcio. Sorice. Sorco. Sorce. fig. Sgomberare. V. Spazza – ed anche
Sorgo. Ratto – Sotto questo semplice . . . . Metter fuoco, incendiare.
nome di Ratt noi intendiamo per eccel Fà la mort di rall. . . . . Rimanere
lenta il Topo casalingo, il MusrattusL alla schiaccia; morire schiacciato.
Ratt bianch. Topo salvatico. Varietà Ghe pò ballà dent i ratt. E vi si
del Mus sylvaticus L. tutta bianca e può giocare o tirar di spadone. Dicesi
spesso cogli occhi rossigni. d'alcun luogo spogliato di masserizie.
Ratt d'acqua. Topo acquajuolo. Topo In vitta de ratt. . . . A dì de nati.
che abita nelle bucherattole dc fossi. Il Trappola di ratt. V. Trappola.
Musamphibius L. – Il Mus decumanus Vecc come on ratt. Più antico del
di Pallas, che pure è fra i topi anfibi, brodetto. Vecchissimo, antichissimo.
è quello che da noi dicesi Ratton de la Vessegh dent el coanell del ratt....
fossa del Castell o di cantarann, e Si dice scherz. dell'esservi nella zup
dai Tosc. Sorcia o Topo di fogna per pa di riso alcuna frattaglia di pollo o
chè fa sua dimora nelle fogne. qualche pezzuolo di cotenna di lardo.
Ratt de campagna che alcuni dicono Vess on ratt in bocca al gatt. Re
Riottin. Topo terragnolo (Targ. Viag. stare in bocca della gatta il topo
IV, 295). Il Mus arvalis L. (Buonar. Tanc. III, 1).
l'att o Ratton de colmegna. Topo Via la gatta balla i ratt. V. in Gàtta.
tettajuolo “fior. – Savi). Specie di topo Ràtta. Erta.
che per l'ordinario nidifica ne comi Ràtta o Rata. Ilata.
gnoli delle case; il Mastectorum Savi A ratta prozion. Alla rata di . . .
Ratt de montagna. Mizzero (“pist.). (Sod. Colt.). Per rata. 1 rata. A o In o
Topo alpino. Alla proporzione. Per parte: e con un
Ratt musurign dicono ne contorni idiotismo da schivarsi se pur non fosse
di Soma il Museràgn. l . da burla Per errata – A lira e solalo.
Ratt nisciorin. V. Nisciorin. Ràtta. Sorcia( tosc. – Mol. El.). Topo fem
Ratt orbin dicono in alcune parti Rattàsc. 7'opaccio “tosc.). (mina.
del contado per Museràgn. V. Rattèlla, Rattellà, Rattellàtt, ecc. V. Ra
Ratt sgolavò dicono alcuni del con tèlla, Ratella, ecc. (scranne.
tado verso ouest-sud la Tegnoeüra. V. Rattér. Vecchiumi. Sferre vecchie. Ci
Ratt tappon che altri dicono Topin, Rattéra. Sorciaja Topaja. Nido di topi –
Trapón, Topa, Tip6n. Talpa. Talpe. e ſig Stamberga. Topaja Casa da piat
Moriggioeu. Topolino. Sorcio. Il Mus tole o da calabroni. Casaccia rovinata.
musculus de naturalisti. -
Rattéra sul Verbano per Smiròld. V.
– Bon de ratt. . . . Dicesi del gatto Rattin. s. m. Topino (“tosc.) Topolino.
buon cacciatore di topi. Rattin fig. Topino('tosc. – T. G.). Per
Cold come on ratto come on roment, soncino, ficchino – Cecino. Naccherino.
Caldo come un fegatello(“tosc. – T. G.). Ragazzetto, e si dice per vezzo.
Coa de ratt. Fleo pratense. Coda di Rattin. Ad. di Cavàll. V. in Mantèll.
topo. Erba detta Phleun nodosum dal Rattin. Ad. di Pél. l .
Targ. Tozz. lìattinoci. Topolino. Dim. di Topo.
RAV ( 17) RAV
fattén. Topone(*tosc. – T. G) Sorcione. Sempi come ona rava. Più grosso
Topaccio. Acc. di Topo. che l'acqua de'maccheroni. Dolcione.
Ration de colmegna(al positivo). V. Tegni la rava in gora a queighedun.
in Ratt – al fig. Topo tettajuolo(*tosc. Aver un calcio in gola ad alcuno. Aver
– T. G.). Uomo dato a vita solinga. cagione di rimproverargli o rinfac
Ratton de colmegna ed anche sempli ciargli checchessia.
cemente Ratton. scherz. Fratacchione. Vess ona rava. fig. Esser un gnocco.
Ratton di cantarann. Topo di fogna. Aver poco di quel che il bue ha troppo.
V. in Ratt. Ravàda..... Una scorpacciata di rape.
Vedè a corr i ratton. Allampanar Ravàgn. i Vernio. Aggiunto d'una
dalla fame. Patir gran fame. Ravagnàsch. specie di lino, forse cosi
Ratton. fig. Topone(“tosc. – T. G.). Uom denominato fra noi dalla terra di Ra
soppiattone. vagnasco ove si sarà coltivata a pre
Rattin. fig. scherz. per Laico, converso. ferenza.
Ratt-tappon. V. in Ràtt. Ravanà. Ruzzare. Gambettare.
Rava. Rapa. Pianta e radice nota; la Ravanèj. s. m.pl. T. de Macell. ... Quel
Brassica rapa dei bot. – P. anche le po' d'unghie o di pelli traenti
Bojòcch, Ravisc o Ravizz, ecc. – Dal all'unghia che i macellai lasciano at
molto ingrassar la terra che fa la rapa i taccate alle pelli delle gambe delle
Toscani hanno tratto il traslato Grasso bestie macellate.
arrapato. Ravanèll dicono parecchie persone del
Rava longa che fra noi altri dicono contado per Rcmolazzin. V.
Rafètt, e tutti quando è cotta Bojòcch. Ravanèll. Cecino. Naccherino. Ragazzetto
Rapo (“san. – aret. – Nelli L'Astr. vegnente e grazioso, ed anche Frügolo
Il, 5). Rapa lunga. La Brassica rapa e Frugolino se non istà mai fermo.
radice oblonga dei botanici. Ravanèll. v. a. del Var. Mil. Imprudente.
Rava redonda o de Comm. . . . Noi Malaccorto. Malcauto. Incauto.
confondiamo sotto questo unico nome Ravanellin. Cecino. Cittolino.
la Rapa schiacciata e la Rapa tonda, Ravanellòtt. Ravanello venuto per l'asciut
cioè la B. rapa radice compressa e la to. Ragazzotto.
B. rapa radice globosa dei bot. Ravarin che in Brianza dicono Lavarin,
- A San Simon se strappa la rava e a Soma Ravarign. Cardellino. Carde
el ravon. V. in Simón. rino Carderugio. Cardello (Savi). Cal
De la rava a la fava. V. in Fàva. derugio. Uccello noto che è la Frin
Dottor del rava. Medicastro. V. gilla carduelis L.
in Dottor. -
Ravarin dicono alcuni anche l'uccello
Fà corr vun a rav. Pigliare uno a Sgarzorin. V.
rapate, cioè a colpi di rape scaglia Ravarin per Lavarin. V.
tegli contro. Ravarinna... La femmina del cardellino.
Fà rava. Far radice parlandosi di Ravàs. Ad. di Pòmm. V.
piante radicacee come sono il rapac Ravedèss. Ravvedersi.
cione e sim. Ravedàu. Ravveduto.
Maa de la rava. V. in Màa. Ravée. Rapuglio. Luogo seminato a rape
Oh verz e rav! Oh porta del cielo! – Villaravee in Brianza ci testimonia
Esclamazione di maraviglia che noi ch'esiste anche fra noi il riscontro
traemmo dal cavolrapa radice ammi del Rapuglio toscano.
rabile pel suo ibridismo. Ravée. Mangiarape – I Ravee de Villa
Rava cucca. Rapa tigliosa, legnosa. si dicono scherzevolmente dai Brian
Rave ravotti . . . . gridano per le zuoli gli uomini di Villaraverio.
vie i nostri erbajuoli per annunziarsi Ravètta, e al pl. I Ravitt. Raperella.
venditori di grosse e massicce rape. lìavètta. Semenza di rape.
Ai Piemontesi invece la voce Ravòtt Ravetton per Ravisciön. V.
rappresenta il diminutivo. Ravin. s. m. Raperella. Picciola rapa –
Reson del rava. V. in Reson. Radicella di colsat.
Vol. II”. )
RAV ( 18) RAZ
Ravioeli. . . . Anche nel rispetto della masticare e rigettare il masticato che
cucina noi ci facciamo stranieri l'un | fanno talora i cavalli per indisposizione. e -

l'altro ad ogni palmo di terra del Ravisc che altresì diconsi Ravizz, ed an- a
fortunatissimo nostro stivale. Ravioli, che al sing. Raviscia o Ravizza. Rapini . -
Bocconotti, Agnellotti, Cappelletti, Tor- . ("livorn.). Ravazzuoli(Sacch. Nov. II, -
telli, Frittelle, Gnocchi e altrettali rap- | 5). Le Ravici. I Ravacciuoli(Cresc. Agric. a º

presentativi di pastumi col ripieno so- Il, 12 ove parla d'usanza nostra mi- - nr.
no voci comuni a tutte le terre italia- lanese). Broccoli, tallonzoli o foglie di -

me, ma di valore equivoco di terra in rapa che si cuocono nel brodo per
terra, cosicchè tu abituato a confor- farne una minestra che dicesi Raviscia. -

tarti lo stomaco co ravioli milanesi, Rapucciata (Nov. aut. san I, 96). e

ti trovi a far fisonomia di ramarro | Ravisc. Navone, Napo. V. Navón. ,

coi ravioli fiorentini; e i tuoi tortelli | Ravisc salvadegh. Cardamindo. Nasturzio


milanesi trovi cangiati in frittelle a indiano. Il Cardamine pratensis de'bot,
Firenze, frittelle che ti si voltano a Raviscètta. Lo stesso che Gradisèlla. V.
Venezia in tutt'altro. Di qui la mi Raviscia. V. in Ravisc. -

rabile confusione che trovasi nei diz. Raviscioeü. Rapicella(“pis.). Pianta detta
italiani anche in riguardo a queste da Pavesi Landrètà. Il Bunias erucagoL,
voci, e la difficoltà di assegnare cor Ravisciön o Ravizzón. Navone selvatico.
rispondenti esatti al nostro vernacolo. Napo silvestre. Rapaccione o Ravizzone
Noi abbiamo (così il Targ. Tozz in Brassica napus). -

Ravioeu de ſa in menestra. . . . . Pianta nota e detta Navette dai Fr.


Pezzetti di pasta semplice di grano Bosch de raviscion. Frasca di fusti : le º

a ed anche di pasta d'uovo, con un ri- secchi di rapaccione pci bachi da seta,
pienuzzo insalato di midollo di manzo, (Euli de ra viscion. Olio di rapac- º -
di pollo pesto o di carne vitellina trita. cione (secondo il Targ. Toz.). Specie
regalato di cannella, cacio grattato, d'olio detto IIuile de navette dai Fr.
cervellata, uva passa, pinocchi e sim, Ravizz, Ravizza, Ravizzón. Lo stesso che -.
- Il pastello è foggiato a lunetta o a Ravisc, Raviscia, Ravisciön. V. -
coricino e coll'orlo tutto smerlato. Si | Ravón. V. in Simón. -
-

cuoce nel brodo di manzo o di cap Ravòtti. Accr. di Rava al pl. V. in Rava, -

pone il quale diventa sempre più ricco Raziocini. Viaziocinio.


del sugo che trapela dal pastume Razi(in. Razione.
Ravioeu de fà rostì. . . . Pastelli si Razion de fen. Proſenda.
mili a un di presso ai gia detti, ma Ràzza. Razza. Voce dispregiativa per
fatti di pasta d'uovo o di pasta reale, Progenie, schiatta, stirpe,
più ricchi di dolciumi, fritti nel bur- Capiocu o Cavagnolitt o Zestitt de
ro, e talora anche col ripieno di carne razza de canalin. Appajatoi,
vitellina o di pollo arrostita e trita. Cavall o sim. de razza. Stallone, º
Con questi nostri Raciuoli sono affini Emissario.
sì ma non identici gli Agnellotti dei Fann de tutt i razz. Lo stesso che
diz. italiani, i Bocconotti de Marchi Fann de sott e doss. V. in Sòtt.
giani, e con qualche varietà nel ri Fa razza. Figliare.
pieno anche i Tortelletti de Fiorentini L'è mei che s'en perda anca la
– Quelli che i diz. ital. ed i Fiorentini razza. On se ne spenga il seme come
chiamano Ravioli sono i nostri Malfatt. de'cani gialli ! (canerini.
– Specie di Raviaeu sono anche quei Mett in razza i canalin. Appajare i
pastelli che noi diciamo Capellett e Razza busserinna! Oh diavolaccio'
che i Fiorentini chiamano Micchi. Razza de can (detto per improperio
Andà in fumm de ravioeu. Svanire. ad uomo). Bagaglione. Mascalzone.
Convertirsi in polvere. Andare in fumo. Razza de cavaj. Puledraja(Targ.ſiag.
Batezzaa con l'acqua di ravioeu o III, 16o) – A tempo del cessato re
di bojocch o di spinàsc. V. in Spinàsc. gno d'Italia avevamo fra Monza e Mi
Raianº i), T. di Mascalcia..... Quel lano la Puledraja alla Felucca.
RE ( 19 ) , RE
Razza stria o Razza bolgironna o Razza le pronunzie facendo ricorso ai riman
schiscia. Razza budellona(P. poet. cort. di per semplificare la cosa. Se però ad
IlI,7o).Razzaccia sgherra.Trista razzina onta d'ogni mio buon volere il lettore
Vess tutt d'ona razza. Essere sur non trova alcuna voce sotto l'iniziale
una stessa data, della stessa cornatura, Re, la cerchi in Ri e così inversa
d'un pelo stesso. Esser tutti d'una mente, e la voce o nell'una sede o
fatta – V. anche in Pasta. nell'altra gli starà pronta.
Vess de bonna o de cativa razza. Ré. T. music. Iie.
Esser di buona o ai cattiva razza. Es Rè. Rè, e poet. Rege. Sire.
ser buono o cattivo di nidio. Andà de re che anche dicesi Andà
Vess de bonna razza. Esser prolifica. de pappa. Andare a vantaggio o di
Razza. Maniera. Modo. Procedere. Che rondone o in poppa o a seconda. An
razza de trattà l'è quest? Qual pro dar benissimo.
cedere è questo? I Re Mag o vero l Trii Re. I Magi.
razzà. Allignare. Provare. Barbicare. Ap I Re Magi.
pigliarsi. I enire innanzi. Metter radi Re assolutt. Ite assoluto (Lalli En.
ce, metter piede. trav. I, 29).
Razzà in d'on sit. Metter radice in Re de coronna. Ile di corona(Lalli
alcun luogo. En. trav. I, 14).
Razzàa. Altignato. Re del Ciel. Re de Regi. Re Celeste.
Razzalà. Binacciajare. Re d'ogni rege V. Signor.
Razzalà. fig. parl. di danari Rinferruz Rè. fig. Itè. Chi sorpassa tutti in eccel
zare(Caro Let ined. II, 52-). lenza di checchessia.
Razzalàss e Razzalass-sù. Rincavallarsi. El re di mincion. Arcicotale. Arci
Rimpannucciarsi. Rimettersi in danari. gocciolone. Arcigranellone.
Essere rinferrato – ed anche Mi El re di omen. Re de galantuomini
gliorare stato di salute. (Fag. Rim. II, 197, e l.). V. in Omm.
Razzapàja. Marmaglia Canaglia. Pleba Rè. Miatto. Dicesi al giuoco dei rulli (di
glia. Ciurmaglia. Ciurma. Geldra. Mol oss) quel rullo che non ha numero,
titudine di gente vile. Rè. T. di Giuoco fle(Pan. - Casti Re Teod.).
Razzaschiscia. Sorta d'esclamazione simile Carta rappresentante un Re di corona.
a Sangua d'on biss. V. -- Si usa pure ogni seme ha una di tali carte.
aggettivamente per es. Ah destin raz Giugà a ſant, dama e re che stoppa.
zaschiscia. Ahi destin barbaro, o sim. V. in Dàma.
Rº come particella reduplicativa è di poco Re de baston. Re di bastoni – Fà
uso nel nostro dialetto. V. in Relégg corr el re de baston. fig. Giocar di
– Come semplice iniziale, anch'essa va bastone. Mandare a Legnaga o a Quer
soggetta in parte a quella duplicità di ceto o al Pino o in Perticaia o a
pronunzia che in questo proposito si Castagneto.
osserva per così dire infinita nella lin Re de copp. fig. scherz. Re di scac
gua illustre nazionale. Anche tra noi chi (Pr. fior. IV, 111, 81). Re di fan
chi pronunzia Respond e chi Rispond, faluche (Lalli En. trav. 1, 29).
chi Rebellion e chi Ribellion e simili. Re de danee. Re d'oro – ſig. V.
La nostra plebe dice volentieri Re Bò d” or.

càmm, Remirà. ecc.; le persone colte Re de foss. V. Redefèss.


Ricà mm, Rimirà, ecc. Secondo che le Re de fossin. V. Redefossìn.
voci sono più comuni fra la prima o Re de quai. Re di quaglie. Uccello
fra le seconde io le cerrò registrando noto che è il Rallus crea L.
per Re o per Ri, non senza però avver lie de sceso Re di usi che anche di
tire che mi sarà impossibile distinguere ciamo Reatin o Riottin. Scricciolo. Scric
in ogni caso appuntino; oltre di che, cio, Forasiepe. Re di macchia. Regillo.
per giovare a chi dalla varia pronun Feillo, e con voce lombarda, ma re
zia fosse indotto a varia ricerca nelle gistrata dall'Alb. enc., Reatino. Specie
sedi alfabetiche, spesso registrerò ambe d'uccello piccolissimo. V. Riottin,
REB (2o) REB
Re di avi. Re delle api(Cresc. Agr. Rebàtt. Ribattere.
IX, 98). Ape madre. L'Apum rea L. Pont a rebatt. V. Rebattidùra.
Reàa. T. de'Macell. V. Riàa. Rebatt indree. Rimbalzare.
Reàl. Reale. Regio. Regale. Rebàtt. Ribadire. Ritorcere la punta d'un
Reàl. Reale. Vero. Effettivo. ferro e ribatterla inverso il suo capo
Reàl per Riàl. V. e nella materia confitta, onde non
Reàl. Ad. di Càccia. V. possa allentare e stringa più forte.
Reàl. V. in Càrta vol. I a pag. 258 col 1.” Rebatt on ciod. Ribadire un chiodo.
Realin. V. in Carta come sopra. Rebàtt. Ribadire. Rispondere per le rime
Realista. Realista. Regalista. Chi parteg o alle rime. Ribatter le ragioni, ed
gia pei Re. anche assolutamente Ribattere.
Realizzà. Ridursi in danari. Arrecarsi in Rebàtt (i or). . . . . Il Diz. ha Batter
contanti. Vendere il suo e farne danaro. l'ore per sonar l'ore all'oriuolo; non
Realizzà i cambial, i capitaj e sim. parrebbe quindi mal detto Ribatter
Realizzare (Zanon Crez. rinc. III, 3). l'ore, quantunque in questo senso non
Riscuotere le cambiali, i capitali e sim. registrato, ma pure volgare toscano.
Realizzass. Avverarsi. Effettuarsi. Rebàtt. Rimboccare. Far la costura alla
Realmént. Realmente. Effettivamente. tela, ai panni ecc.(Alb. enc. in Costura).
Realtàa. Realtà. Realità. Rebàtt. Detrarre. Sbattere. Dibattere.
In realtaa. Realmente. In effetto. Rebàtt. neut. assoluto. Ricalcare la stessa
Realtàa per Rialtàa. V. via, e poet. Ripeter l'orme(Caro). Ri
Reattìn. V. Riottin. tornare per la medesima via già per
Reàzza o Redàzza. Rezza. Traversaria. corsa. El postion el rebatt adrittura.
Sp. di rete da pesca. Il postiglione, corta la posta, rifà la
Reazzinna. Rezzuola. Sp. di rete pesca via senza scavalcare.
reccia di maglia ſittissima. Rebàtt.T. agr. assolut. Ritrebbiare?(*ſior.).
Reàzz scur. V. Redacquée. V. Rebatt el pajoeu in Pajoeü.
Rebàlta. Ribalta. Catcratta. Bòtola – Ha Rebàtt. T. delle Risaje. Vigliare il riso º
il Caditoio che la chiude. Risottoporre a una seconda trebbia
Rebàlta. . . . . Sportello da trumò. tura il riso scappato alla prima e
Rebàlta. Palchicciuolo o Palchistuolo da rimasto nelle paglie rammucchiatesi
botteghe. dai lati dell'aja per rivederle.
Rcbàlta. Tettuccio. Tettoja. Rebattadór. T. dei Manisc.... Strumento
Rebàlta. Ribalta di tavolino(*tosc. – T. col quale si scompagina la ribaditura
G.). Asse mobile a mo' di manganella del ferro vecchio per riferrarle bestie.
da coro della quale a un bisogno si Rebattadùra. Ribaditura.
fa tavolino. Rebattadùra. Battente. V. Battùda.
Rebalta. Lumini(“fior.). Fila di lumi che Rebattadùra ) che anche dicesi Pont a
sta sul dinanzi del palco scenico per Rebattidura | rebatt. Costura. Costura
rischiarare la scena e gli attori, e che spianata(*tosc.). Il Ribattuto (Cecchi
si fa abbassare o si vela con un'as Prov. 58). Quel punto che si fa per or
serella quando la scena deve rappre lare o rimboccar la tela, i panni, e
sentar notte, sim. – od anche la Rimboccatura stessa.
Rebaltà. attivo. Dar la balta a checches Rebattin. . . . . Lastrina di ribaditura
sia(“tosc. – Poem. aut. pis.). Ribal che si sostituisce ai dadi (balett) per
tare(Diz. Bol.). fermare spine o simili ne vari lavori
Rebaltà. neutro. Dar la balta(*ſior.) V. allorchè il fermo deve riuscire acce
in Stravaccà. (càda. cato e la spina non è a vite. Le così
Rebaltàda. Bàlta (“fior.). V. in Stravac fra noi chiamate olivette, che collegano
Rebambì. Rimbambire. quarto con quarto(gacell) di ruota, si
Rebambii. Rimbambito. Rinfantocciato. sogliono spesso fermare col rebattin.
Rebasà. Ribaciare. El l'ha basaa e reba Rebattin. Risposta. Ribattimento. Confu
saa. Lo baciò e ribaciò. tazione – Trovà el rebattin. Ribattere
Rebàss, Rebassà, ecc. P. Ribàss, ecc. il chiodo – Rendere i coltellini.
REB ( 21 ) REE

Rebattin. Rispondiero. Un che non lascia Rebellàda (Fà). Far bottino o preda. Bot
chiodo che non lo ribatta. tinare. Predare – Il Bal. (Ger.) disse
Rebatton. Voce che s'usa in Color ch'hin solet a andà in voltion,
A rebatton d'acqua. V. in Battirón. Tant par vedè de fà quai rebellada,
A rebatton de sò. Sotto la sferza del Mennen breu, vacch e pegor a monton.
sole. A solatio. Al riverbero del sole.
Rebellàda (Fà). Ribellarsi. Ammutinarsi.
– Prendere una solinata o una solata.
Far sedizione – ll Bal. (Ger.) disse
Mett a rebatton de sò. Assolinare.
Somenand lid e racquel per l'armada,
Rebattùu. Ribattuto. Ripercosso.
Rebattuu. Ribadito. Ch'eren già a termen de fà rebellada.
Battuu e rebattuu. Detto e ridetto. Rebellàss. Ribellarsi. Ammutinarsi.
Rebattùu. Ad. di Ris. V. Rebellàss. Riaversi. Rizzarsi a panca. V.
Rebeccà. Rimbeccare. Stare a tu per tu. Rebeccàss.
Rispondere. Ripetere. Ribadire. Rispon Rebellàss e Rebellass-sù. Riaversi. Riz
dere per le rime. Anche i Provenz. zarsi a panca. V. Rebeccàss.
usano Rebecar in questo senso. Rebelléri. I . Rebellòtt.
Rebeccàss che anche dicesi Rebellàss o Rebellion. Ribellione.

Rebellass-sù – Piaversi. Rifarsi. Riz A rebellion. In confusione. Sossopra.


A viluppo. Avviluppatamente. Alla me
zarsi a panca. Rimpannucciarsi. Sboz
zacchirsi. Rimettersi in buon essere, scolata. Alla rinfusa. In disordine.
in buono stato, sì di beni, come di Rebellòtt. Chiasso. Baccano. Bordello.
salute. Dal fr. Se rebequer. Rebellòtt. Lo stesso che Sfragèll. V.
Rebecchin. tibechino – oggidì è voce Rebescàa. Rabescato.
affatto morta fra noi nel suo signifi Rebèsch. Rabesco. Arabesco – On pla
cato positivo di quella Picciola ribeca, ſon tutt a rabesch. Uno stojato a rabe
schi o a rabescami o a rabesconi o
di quel chitarrino che alcuni vogliono
scarabillassero sotto questo nome an rabescato.
che i nostri antichi. Ho detto vogliono, Rebléra (Maa de la). Mal di madre?
perchè non abbiamo altra testimo Reboccà. T. de Murat. Arricciare. P. in
nianza ch'io sappia di questo se non Stabilì.
sc il loro volere che ne faccia fede Reboccàa. T. de Mur. Arricciato.
la bella insegna alzata pochi anni sono Reboccadinna (Dagh ona). Dare un po'
dall'osteria del Rebecchino, e rap d'arriccio ad un muro. -

presentante una donna in atto di suo Reboccadùra. T. de Murat. Arricciato.


nare il ribechino, la quale insegna è Arriccio. V. in Stabili.
mera fantasia, giacchè quell'osteria Rebolin. voce contad. . . . . Merenduccia
fu sempre detta anche nelle Gride del che si dà ai battitori del grano lì
15oo Osteria del Robecchino, o per intorno a vespro.
chè vi si vendesse a preferenza il vin Rcbomb. Rimbombo.
di Robecco, o perchè l'oste primo fosse Rebombà. IRimbombare.
un da Robecco. Reborgnà Rimbeſerare('aret. - Voc. aret.
Rebèll. Ribelle. – Il Redi diceva non sapere quello che
Ela robba de rebell? che anche di tal voce aretina volesse propriamente
cesi Coss'ela robba robada? Oh, ch'è significare. Non credo peccar di pro
roba di rubello? Espressione famigliare sunzione se, dopo avere letto i testi
che s'usa dire quando uno strapazza del Gorello ch'egli adduce nel suo
qualche roba e mandala male. Voc, m'induco ad assicurare che la
Rebell. Lo stesso che Sfragèll e Bordèll. V. voce è sinonima del nostro Reborgnà).
A rebell. A ribello. A bizzeffe, V. Rifigliare. Il riſar della marcia o puzza
Aveghen de fà lecc ai cavaj in Lècc. che fanno le ferite o gli enfiati quando
Rebellada (Fà). Fare a gara. pajono guariti.
E poru l'è tant el numer de costor, senza fà trà ammò sangu e reborgnà
Ci e fan tucc rehella da I piagh antigh, gh'è i noruv da dagh
Per toruss el pan de bocca. (Ba). Rim.) remedi. (Bal. Ger. )
REC (22 ) REC
Reborgnà, v. cont. br. Rimettere il tallo. Recalchin. T. de Coronai. Tortiglione.
Ritallire. Filo di metallo attortigliato a spire
Rebori. V. Reborsa. fittissime il quale mette in mezzo i
Rebórsa (Andà a la). T. di Cac. Ripulire. paternostri nei rosari.
Andar per la seconda volta a dar Recamadór, Recamin ecc. ecc. V. Rica
sotto o sia a far levare un volatile, madór, Ricamln , ecc. ecc.
una lepre, ecc. – I cani che fanno Recàpit. Recapito. Ricapito.
questo ufficio diconsi Cani da ripulita. Recàpit. Recapito(Bandi leop. – Mol. El.).
Rebùff. v. cont. brianz. Raffica. Folata Documento. Scrittura – Avere i suoi
di vento. Nodo o Ritroso di vento. documenti.
Rebuffaa. Rabbuffato. Scompigliato – V. Recapità. Recapitare. Ricapitare.
anche Strabuffàa. Recascià. Riscoppiare(Lastri Op. III, 286).
Rebuffada. Rabbuffamento. Scompiglio. Rispuntare(Gior. agr. X, 278). Ripul
Rebuffass. Rabbaruffarsi. Rabbuffarsi. lulare. Rigermogliare. Rimettere,
Scompigliarsi. Disordinarsi i capegli. Recasciàa. Rigermogliato.
Rebuga voce cont. Rinfrinzellare. Rat Recasciàda. Rigermogliamento.
tacconare. Raffazzonare abiti sdrusci Recattén che anche dicesi Revendiroeù.
ti. V, anche Repudurà. Treccone. Rivendugliolo. Barullo. Ri
Rebùj. Ribollire. venditore di frutti, legumi e simili – -
Rebùj. s. m. Le contadine chiamano così Dallo spagnuolo Regaton.
il secondo liscivio. V. in Lessiva. Fà el recatton. Treccare. Esercitare
Rebùj. Ribolliticcio(Targ. Viag II, 588) – la treccheria.
Questa voce può servire per indicare Recattònna che anche dicesi Revendiroeiù
ogni oggetto originato da ribollitura. la. Trecca. Treccola. Rivendugliola che
Rebuscà. v. a. del Var. Mil. Ricuperare. vende frutti, legumi, erbe e simili.
Riavere. Recavà, ecc. V. Ricavà, ecc.
Rebùtt. T. d'Agric. Rimessiticcio. Rimet Rècc. V. Rég. -

titiccio. Ramo nuovo rimesso sul fusto Recént. V. Rizzónt e Vin.


vecchio – ed anche Rimesso. Bastar Rechèccia. T. de Battil. Scacciata. Car
done. Poppajone. Succhione – nella tapecora dove si mette l'oro per bat
vite Femminella – Ramo pampinario terlo – Checcin dicesi fra noi un al
– da piede. Sterpo. Fruscone. tra particolare qualità di scacciata.
Rebuttà. T. Agr. . . . Rivoltare i letami Reciamà. Richiamare.
perchè non si risecchino o abbrucino. Reciamìn. V. Reciàmm sig. 5.”
l'ebuttà. Ributtare. Reciàmm. T. degli Stamp. Chiamata. Quel
Rebuttà per Recascià. V. la parola che altre volte si usava met
Rebuttàa. Ributtato – Urtato. tere a piè di pagina, richiamatrice
Rebuttamént. Accapellamento. Urto. della prima voce della pagina seguente.
Rebuttàss. Arrabattarsi. Accapellarsi – Reciàmm. . . . . Quel segno che si fa
Riurtati urtarsi. Fare agli urtoni. nello scritto per accennare il luogo
Rebuttonà. Riurtare. (diva. dove si ha a riportare un'aggiunta o
Recaggiùda. v. cont. br. Ricaduta. Iieci correzione o annotazione.
Recaggiùn. v. c. Ricaduto. Riammalatosi. Reciàmm o Reciòcch o Reciocchin o Re
Recalcà. T. delle Arti. Ricalcare? ciamin o Bottin. Tocchino ?(Alb. emc.
Recalcà on busserott... Ristringere, far in Chiama, ancorchè i vi stia quasi
rientrare un ferro, il ted. Statuden. per la causa anzi che per l'effetto).
Recalcadór. T. delle Arti. È lo stesso Quell'ultima rintoccata o quella filat
che Calcador o Trador. V. tera di rintocchi che si suonano al
Recalchin che altri dicono Spontirocò ed momento stesso dell'entrar messa o º
.
altri impropriamente Lucidin.... Spe sim., al cui suono i contadini, soliti è

cie d'ago col quale si spunta un di crocchiare in attesa fuor di chiesa,


segno per ricalcarlo sovr'altra carta s'affoltano per entrarvi – I Provenzali ,
e ricopiarvelo. Va unito ai tiralinee chiamano Rebailhet questo rintocchino.
negli astucci da compassi. Reciàmm. T. Mus.... Segno del da capo.
REC (23 ) RED
Recipp. T. Idr. Andirivieni? Rivo o Reclutà. Reclutare. Assoldare.
fosso che dopo alcun corso si perde Reclutér. . . . . Chi va in recluta, chi
per qualche tratto di strada, e po arrola nuovi soldati in luogo dei man
scia ricompare e continua il suo corso. cati; il fr. Embaucheur.
Recidiv. Recidivo. Ricidivo. Reclùtta. Recluta.
Recidiva. Recidiva. Fà di reclutt. Far gente di recluta.
Reciòcch che anche dicesi Rcciocchin, Recoeùs. Ricocere(Biring. Pirotec. pass.).
Vantaggino(“fior.). Ripicco(Vocab. ve Ricuocere. Rincuocere(Alb. enc. ). Ri
nez. e bresc.). Giunta che si dà sopra mettere al fuoco i lavori di metallo per
una chicchera di caffè, di cioccolata condurli a perfezione. Recoeus l'azzal,
o simili; la quale, trattandosi d'altra el lotton, ecc. Ricuocere l'acciaio, l'ot
roba, si direbbe semplicemente Giunta tone, ecc. Recoeus i laster e i tondin.
o Vantaggio. Il ted. Staigt5. Rincuocere le lamine e i piastrini da
Reciòcch.Gridata. Rabbuffo. V. Felipp met. monete nella padella di rame da ciò.
Reciòcch per Rcciàmm sig. 5. V. Recognizión. Riconoscimento. Gratifica
Reciocchin. . . . . Un po' di vantaggi zione. Iticompensa.
no, un ripicchino. Recognossùu. Riconosciuto. Raffigurato.
Reciocchin per Reciàmm sig. 5. V. Reconciliàss. Riconciliarsi.
Récipe. V. Rézipe. Reconóss. Raffigurare.
Recipient. Recipiente. Ogni vaso o sim. Recondiss. Ricambiare – Guiderdonare,
atto a contenere checchessia – I prin Reconscià. Riconciare. V. Regiustà.
cipali recipienti o invogli di droghe e Reconsègna. Riconsegna(“tosc. – T. G.).
merci ecc. usati in commercio sono Recopià. Ricopiare.
Baila. Balla – Balletta. Balletta? – Ballott. Recórr. V. Ricorr.
Bari. Barile. (Ballaccia. tecòtt. sust. T. de Filandieri. Bozzolacci
Botta o Fust. Botte. Cassa tonda. (Gior Georg 1858, p. 54 e seg. – Gior,
Coll. Collo – Collett ... – Collettin..... agr. VII, 47) Gusci o spoglie di boz
Fanno. . . . . . . Pellicola; serve pel muschio. zoli rimasti a fondo nelle caldaje dopo
Fard. Fardo. E d'erba.
Fardett . . . . . . . . . . . Picciol fardo.
trattane tutta la seta possibile, capi
morti di trattura.
Feec o Fese....... Cassa quadrilunga. Recòtt. Ricotto. Rincotto.
Fust. Borte.
Panié ... Per le bottiglie. E di erbe marittime. Reculà o Dà indree. Dar piega. Esser
Repallina o Repellinna.... Corba da agrumi. in piega. Piegare. Dare addietro.
Itoll. Rollo? Vacchetta ch'è invoglio ai ta Recuntà. Rinoverare. Ricontare.
bacchi in foglia. Recuntà. Itinarrare. (versi.
sacch. Sacco. E di tela canapina. Recuperà Ricuperare – Recuperàss. Ria
Scafass. Scafasso. Per le gomme. Recùra. T. de Pett. Pianettone. Ricurone?
Zuron. Surrone. E di pelle. Per la cannella,ec.
Strumento addentato a scaletta con
Reciproca. s. f. Reciprocazione. Recipro cui si riuniscono i denti del pettine
camento. Ricambio. e tiransi a pulimento.
Reciprocamént, e scherz. Reciporcamént. Réd. f. e m, Ona red e On red. Una Rete,
Reciprocamente. Un Rete; e poet. Lino(Salv. opp. 257).
Reciproch. Reciproco. Coa. Verta. = Maggia. Maglia = Arma
Recita. T. Teatr. Recita(Alb. enc.). dura. Armadura (i due panni esteriori della ra
Recita. Recitare le lezioni e sim. gna) = Coo de sora o Corda majestra. Mae
stra = Coo de sott. Maestruzza = Cordin
Recità. T. Tcatr. Recitare.
o Filett. Filetti da affilettare – Borsa. Sacco –
Recitàda. Recitazione. Recitamento.
Ast? Staggi(i bastoni che alzan la rete) =
Recitadinna di lezion. . . . . Un po' di Anej. Campanelle – Pedesin. Cocuzzolo. Pel
recita di lezioni, licina =... Il Ritroso –... Il Filaccione=...
Recitant. Recitante d'opere dramatiche. La Sferzina =... La Spilorcia o lo Spilorcio.
Recitativ. T. Mus. Recitativo – Recita
Oltre alle reti che sono per ispeci
tiv obligaa. Recitativo obbligato(Licht.). ficare qui sotto ed alle già specificate
Reclamà, Reclàmm. V. Riclamà, ecc. nel Vocab.(Vedi Antàna e Antanèlla,
Reclusion. Reclusione ? Balanza, Baltravèll o Bertavèll, Bottéra,
RED ( 24) RED
Covertón, Covètta, Covettòn, Guàa, Fà i bors ai red. Appannare.
Guàda, Guadinn, Guaveroeiù, Linàa, Fà red. Tesser le reti.
Linaroeù, Mapp, Oltràna o Voltran, Ingarbiass i red. Impigliarsi le reti.
Pendént, Perseghéra, Ràffegh, Ramù Lassà andà i red in l'acqua. Calare
scia, Regàgna, Rozzoeiù, Strùsa, Tre le reti nell'acqua.
màcc, Treimaggin, ecc.) parecchie Ligà i ret conti cordin o cont i
altre si leggono registrate ne' dizio filett. Affilettare le reti. (soja.
nari italiani come, per es., il Bucine, Maggia corenta di red. Maglia scor
lo Spigone, il Bucinetto, la Callajuo Mett-giò el red. fig. Tendere il laccio.
la, la Cesta, la Degagna, la Manai Mett-giò i red. Tender le reti.
de, il Diluvio, l'Erpicatojo, la Gab Montà i red. Armare le reti.
bia, la Gradella, lo Sciabichello, la Tirà-sù i red. Ribattere le pareti o
Graticcia, la Lungagnola, la Nassa, le ajuole. Ricaricarle.
il Vegosso o la Negossa, la Pantera, Tirà-sù i red. Appannare la ragna.
la Cerchiaja, la Parete, la Paretella Tirà-sù i red. Salparle reti (da pesca).
o il Paretello, la Rezza, la Ritrecine, Vess tropp tirada ona red. Avere
la Rivale, la Peza, la Sciabica, la poco panno(“tosc. – Savj Ornit. II, 59).
Scorticaria o Scorticatoria o Rezzuola, Réd. s. m. La Rete. Intrecciatura a mo'
la Traversaria, la Saltatoja, lo Sfero di rete, fatta con funicelle o trinelle
ne, il Grifo, ecc. – Lavatecca e Spaza o simili, la quale si raccomanda co'suoi
sono canestri per riporvi il pesce. capi ai quattro angoli del ciclo delle
Red bastarda. . . . Ragna mezzana carrozze a oggetto di dare modo a
da uccellini e da tordi. collocarvi quegli oggetti leggieri che
Red ciara. . . . . Specie di rete così si vogliano maneschi. È ferma al cielo
detta perchè è rada e a maglie lar con ganci, grani d'ottone e uncinelli.
ghe. La usiamo a pescar le trote. Réd o Fönd. T. de' Par. Rete? Reticella
Red ciara con la cova spessa. . . . di seta sulla quale si cuciono tutti i
Rete simile alla suddetta ma colla capegli d'una parrucca. La Coiffe de'Fr.
verta a maglie fitte. Réd. V. Litta sig. 2.”
Red d'acquee o d'acquedo (Grid. Réd (Fà). V. Fa ared in Aréd.
mil.). V. Redacquée. Redà. Ridare. Voce che usiamo soltanto
Red de ciappà lodol. Reti aperte o nella frase Daj e redaj. Dalle e dalle.
da lodole. Redà. Far prò.
Cord. Maestre – . . . .. Aste = . . . . . Ca Redabil dicono in Gorgonzola e nei con
vicchio – . . .. Nasina =.... Riscontri. Ven Redàbol º
torni quella specie di rastrello
ti = .. .. Traito =.... Forbici = ... Ma
sdentato che altrove è detto Cip pa. V.
nicchia = . . . . . Riscontrino(Savi Orn. II, 58). Redabol voce forestiera per Roàbbi. V.
Red de uselanda per Antàna. V. Redacquée che anche dicesi Reazz scur.
Red dordera... Ragna da tordi e sim. . . . . . Sp. di picciola rete colla quale
Red guada de pescà. Cogolaria. i pescatori dei nostri laghi sogliono
Red introja o Rin. Il Giacchio. pescare in vicinanza di quel congegni
Red sgolatrina per Antàna. I . da pesca che chiamano Legnee. V. E
Red spessa. . . . . Rete a maglie fitte. a maglia larga e senza sacche; si usa
Red usellinna. . . . . Ragna di ma per la pesca degli agoni, e si cala in
glie fitte per uccellini assai piccioli. acqua con sugheri e sassi.
Red. . . . . Maglioni (Zan. Diz.). Reti Redàda. Retata. Una gettata di rete.
di maglia assai larga per la caccia Redada. Giacchiata.
di chiurli, pivieri, e sim. Redàda. ſig. Presa.
- Carta de red. V. in Carta. Redàscia. Retaccia(Retacce vecchie da
Cascià-giò i red. Calar le reti. far torce. Tar. fior.).
Dà-dent in di red.Percuotere nelle reti. Redator. Compilatore.
Dà in di red. Dar nelle ragne o nelle Redazion. Compilazione. Disteso.
reti. Rimanervi preso. Redefoss. . . . . Oggi di chiamiamo Re
Desfa i bors ai red. Spannarc. deſòss quel canale che principia ſuor
RED (25) RED
di Porta Nuova, rade le mura di lì ſino lettori, ma ei sono quasi che inevita
alle Porte Orientale, Tosa, Romana, bili alla penna dei poveri vocabolaristi.
poi costeggia da sinistra la Via postale Redicùll. V. Ridicùll.
romana fino alla Gambalojta, alla Ram Redig. Compilare. Stendere. Comporre.
pina ed al Lambro in cui sbocca. Dal francese Rediger.
Redàzza o Reazza. . . . Gran rete. Redimm. Redimere.
èddit. Rendita – Ritratto – Frutto. Redin. Reticella. Reticino. Picciola rete.
Rédena, e per lo più al pl. I Réden. Re Redin assolut. o vero Redin de nott. La
dina. Redine. Le Redine – Falsaredine. Rete (Pan.). Cuffiotto. Scuffiotto (Caro
Tirà i reden. ſig. Frenare. In frenare. Lett. – Casa Galat.). Reticina(Gozzi
Raffrenare. Affrenare. Capit. in lode del tuppè). Reticella?
Trà i reden in sul coll. fig. Lasciar Cuffiotto fatto a rete che si mette in
le briglie in sul collo ad uno. capo la notte – Il suo fondo s'è di
liedengòtt. Pastrano. Dall'ing. Reding-cout. que lunghi direbbesi Culaja (Firenz.
aedengòtt. . . . Sp. d'abito donnesco con Op. II, 6o).
sarrocchino(pellegrinna) a più baveri. Redin che alcuno chiama anche Ciappa
Redengott a sciall. . . . . L'abito di parpàj.... Specie di forbiciotto colle
cui sopra in forma di scialle. aste terminanti a reticella nella quale
Redentor. Redentore. rimangono prigioniere le farfalle alle
Redenziòn. Voce usata nella frase mani degli entomologi.
No gh'è redenzion che altrimenti Redin. . . . . Reticina che si fa col reſe
direbbesi anche No gh è de fà o de e ad ago per rammendare un buco
ſaghen (tratto dal Novessegh defaghen là dove manchi affatto la stoffa. I Fr.
che usiamo al giuoco delle bocce). No la dicono Vivelle o Rosette.
gh è nè là nè lee, o No gh'è nè Redinn. Paretelle. Reti da paretajo.
santi nè madonna. Senza redenzione Redinna. Rezza. -

(Magal. Op. 555). Non c'è via. Non Rediroeù. Retajuolo.


c'è modo. Non c'è verso. Non ci è Rcdità. Ereditare. V. Eredità.
scampo. Non ci è redenzione. Frasi con Redità insemma. Consuccedere.
cui si vuol denotare essere giocoforza Reditàa. Redità (*aret.). V. Ereditàa.
di far checchessia a un dato modo e Reditàri. Ereditario.
non altrimenti. Reditarcella che anche dicesi Ereditinna
Redequàj. Gallinella terrestre o scopajola o Reditinna. Erede. Realitiera. Reda
(Zanob. Diz.). Iie di quaglie("pis). Re trice. Reda – Erede presuntiva.
Quaglione(“fior.). Savi Ornit in Rallus Re di usij. P. in Rè.
Cre.E',
Redobbià. Raddoppiare. Addoppiare.
Redescèr o Spàrta o Spartizion. T. dei Redobbiaa. Raddoppiato. Addoppiato.
Parrucch. . . . . . Quella dirizzatura Redin. Retone. Gran rete da pesca.
(scheſa) artifiziale che si ſa colla seta Redónd e cont. Regond. Rotondo. Ritondo.
di color carnicino nclle parrucche Tondo. Anche gli Sp. dicono Redond.
o simili capellature posticce. Sparta Redondà. Ridondare – L'usiamo nelle
perchè è partizione de capegli; Re sole frasi di Redondà in ben o in maa.
descer perchè i Franzesi la dicono Redondin. Randello.
une Raie de chair, cioè una striscio Redondinètt. Randelletto.
lina imitante la vera carne. Rcdóppi. T. di G. di Bigl. Rimbalzo? Com
Redì. Ridire. L'hoo ditt e reditt milla binazione per cui, dato alla propria
voeult. Mille volte l'ho detto e ridetto. biglia un colpo fortissimo, essa fa due
Redibis. ... . Il nostro volgo dice idiot. o più volte ritorno alla stessa matto
On dibis redibis ogni specie d'ambage Redoppià. V. Redobbià. (nella.
stroppiando il notissimo Ibis redibis Redòss. Iiialzo. Rialto di terra..... E seva
non ecc. de profetastri del Lazio – settaa-giò – In su on redoss.... (Grossi Rim.).
Anche nei dizionari i rimandi da voce A redoss. A ridosso. Addosso – Ri
a voce si possono denominare tanti Di vagh a redoss. Soprapprendere. Corre
bis redibis, tanti andirivieni nojosi pei all'improvviso,
Vol. I V. 4
REF (26) REF
A redoss. A ridosso. A bisdosso. A Andà a referì a ona cossa. Alludere
bardosso. Sul cavallo nudo. a checchessia.
Mett a redoss. Mettere a ridosso. So Andà a referì in d' on sit. Rispon
prapporre – V. Soradòss. (mento. dere o Riuscire in un luogo.
Redrizz. Ripiego. Compenso. Provvedi Reſert. Riferta. Itiferto.
Redrizz che anche dicesi Mioria o Miglio Reſèss. T. de Faleg. Legname rifesso,
ria. Acconcime. Ristaurazione. Accon cioè segato per lo lungo, detto dai
ciamento. Itiparatura. Restaurazione. Francesi Bois de refend. V. in Tràv.
Si dice di quelle accomodature che Refèss. v. ſig. del Var. Sopragguadagno.
si fanno nelle case ed altre fabbriche. Refettòri. Refettorio.
Redrizz. . . . . Dicesi per ironia al fatto Quell che tend al refettori. Refet
di chi ci rompe stoviglie o ci manda torajo (Targ. At. Ac. Cim. III, 585).
a male checchessia – Fà on bell re Rèſf Refe. Accia. Filo ritorto in più doppi
drizz. ironic. . . . . Fare un guasto. per servirsene a cucire, far calze, ecc.
Redù o Ridù per ghitara, per violin, ecc. Reſi a duu coo, a trii coo. Iefe a
Ridurre per chitarra, ecc. (Licht. Diz.). due, tre capi o fili. -

Refà. Rifare. Far di nuovo. Refl de canov. Refe canapino.


Iloo coppaa on omm ch'el rèffen minga Reſ de Caravagg. . . . . liefe assai
in trenta. (Porta Rim. I, 76). bianco ma di poca sustanza.
Refa i codegh cont el foeugh. T. dei Reſf de color. Reſe tinto(Tar. fir.).
Caciajuoli..... Far liquefare le croste Reff minga purgaa. Iieſe crudo(Tar.
d'ambe le facce di una forma di cacio fir.). (lingo.
lodigiano per mezzo del calor delle Reff nostran. Reſe nostrale o casa
brage sottoposte a poca distanza. Reff purgaa. Refe cotto(Tar. ſir.).
Refàa. Itifatto. -
Reif sbiancaa. liefe curato(Tar. ſir.).
Nobil refaa. Nobiluccio ricardato. Reſſ sgresg. Refe non curato.
Vilan reſaa. Villan rifatto. - Fà-giò reif. Dipanare. Aggomitolare.
Rcſaccià, ecc. V. Rinfaccià, ecc. Gomitolare.
Reſass. Itinnalzarsi. Rifarsi. Migliorare L'è vegnuu on fil de reſſ. Egli è
condizione o stato – Nobilitarsi. de Carnesecchi(Monos. 429). È lanter
Refàss. Rivalersi. Ricattarsi. Riscuotersi. nuto, allampanato. Tien l'anima coi
Fare a farsela – T. di Giuoco. Rivincere denti. Pare una mummia o una morte.
il perduto. Iiiscuotersi. Ricattarsi. ſii Quell del reif. V. in Quèll.
scattarsi. Rompere la malia – leſass di Sta-li a fà-giò reſi o a fa-giò ſil. ſig.
dann. Ilisarcirsi. Indennizzarsi. fifarsi. che anche dicesi Stà-li a fà crusca ai
Refasssora la brocca. Soprappigliare. gaijnn. Star a spulciare il gatto(Saccenti
Ricattarsi a misura colma. Iiime II, 152). Farsi il seggiolino di
Refassà. Riſasciare. ferro(“fior. – Mol. El.). Star pulcelloni.
Reſend. Rifendere. Fendere assi. Dicesi delle giovani che si stanno di
Refendin. T. de Falegn. Gattuccio? maritarsi oltre al convenevole.
Refendiroeiù. º Sp. di sega che serve per Tirà el reſl. ſig. Tirar i panni. Mo
rifendere assi o simili. Corrisponde rire. V in Cagaràtt.
alla Scie à refendre dell'Encyclopédie. Tirà el reſl. fig. Piantarla labarda.
Referàtt.T. degli Uffizi. Referto. Rapporto. V. in Roeuda fig. – Il Bal (Rim.) disse
Foeuj de reſeratt... Foglio di referto. Tiri el reſt dai amis e dai parent,
E ſinna a Garbagnaa da on president.
Referendari. Referendario. Spia.
Referéndum(Ad.). T. degli Uff. . . . Da Rèſf Zombamento. V. Buratton fig.
riferirsi in pieno consiglio. Reſfreggi. V. Refreggi.
Referént o Consilier referent. Relatore. Reficc. Sotta fitto. La voce Refice vive
ancora tra i mezzadri dell'Alto Mil.
Consiglier relatore.
In città è morta, ma ha lasciato me
Referì. Riferire. Referire.
Referi. Denunziare. moria di sè nel tuttor vivo Reſiccio.
V. in Refittò. (tore.
Referi. T. degli Uffizi. Far referto.
Referimént. Riferimento. Avegh a reſicc. Essere il sottafi:ta
REF ( 27) REF
Dà a reſicc on loeugh. Sotta fittare Refittò e Reficció. . . . . . Quegli che
un podere. prende ad affitto dal proprietario una
Teu a refice. Prendere in sottaſitto. casa la quale sottaflitta poscia tutta o
Reficció. V. Refittó. in parte ad altri. È detto Principal
Refign. Spiegazzatura(“fior.). Lo stesso locataire dai Francesi e Sublocatore
che Rescii. V. – Fà milla reſign. fig. dai nostri giureconsulti. L'uso dei
Lo stesso che Refignà-sù el nas. V. Toscani, e la natura della lingua vor
Refignà o Ranfignà, e ant. Rinfignà. Aggrin rebbero ch'ei si dicesse Sottaffittatore,
zare. Affaldare. Increspare. V. Rescià. ancorchè l'Alb. enc. definisca questa
Reſignà, o secondo il Var. Mil. Rinfi voce per altro modo.
gnà-sù el nas. Raggrinzare o Arricciare Retiziàa. Reficiato.
il naso. Torcere il muso – Lo stesso Refiziamént. Reficiamento(Min.).
Paron dice che Rinfignà proviene da Refiziàss. Rifocillarsi. Ristorarsi. Ilicrearsi
Ringo-is o da Resimus, simus de Lat. col cibo. Reficiarsi? Reſiziarsi?
Reſignà el nas su tutteoss o Fà Reſolà. . . . . Rigualcare.
milla refign. Puzzare i fiori di mela Refolà o Tornà a follà. Rituffarc Trinci
rancio. Far le boccucce(Pan. Viag I, Agric. I, 75) le vinacce nel mosto
61). Far dello schifo. Fare il dilicato coll'ammostatojo.
in qualunque genere di cose. Refolia. º Ad. di Panno. Fitto. V. in Pànn.
Reſolé.
Refilà e Refirà. Raffilare. Affilare.
Refilà i ass. . . . . Piallarle di fino. Refónd. Rifondere.
Reſilà i vign. Rinnovare la vigna. Refónd. . . . . Voce del Var. Mil. da lui
Con nuovi allievi rimettere le viti spiegata nel seguente modo enimma
vecchie o Ristorare i filari dei capi tico Battere e ripercuotere, essendo
di vite mancanti o intristiti. prima percosso.
Refilà. T. de Librai. Tondare o Riton Reforzàss. V. Rinforzàss.
dare o Raffilare(“fior.). Tagliare o Ton Reſòss. Propagginazione. Propaggina
dere(Gh. Voc. cit. il Volpi). mento.
Reſilà e Refirà. Appiccicare. V. Poggià. Moron de refoss. V. in Morón.
Refilà i soldi. Snocciolare i quattrini. Refossà. Infrasconare(Gagl. Diz. agr.?)
Refilà on bon felipp a vun. Affuso Propagginare a capogatto.
lare altrui un mal rimbrotto (Pataffio). Refossà. Rimettere o Rimondare o Pur
Refirà on sgiaffon, on pugn. Appic gare o Raffondare i fossi o le fosse.
cicare o Accoccare uno schiaffo, ecc. Ripulire le fosse, gore e sim. cavan
Reſirà on tibi. V. in Tibi. done ogni imbratto o colmatura.
Tornà a refilagh a vun on sgiaſf, Rcfossadùra. Propagginamento a capo
on scud, ecc. Raffibbiare ad alcuno gatto.
uno schiaffo, uno scudo, ecc. Refossìn. . . . . . Acqua di circa tre once
Refilàda. Raffilatura. Il raffilare. che si trae dal Naviglio interno della
Refilada. Subbisso. Copia. (Carta. nostra città per la bocca Fornara presso
Reſiladùr. s. f.pl. Tondature(Alb. enc. in il sostegno di Viarenna.
Refilighela. Appiccicargliela. Dare senza Refrattàri. Refrattario. Contumace – La
badar più che tanto al ricambio. coscrizione ha resa volgare fra noi
Refilàghi. Rifilare(“tosc. – T. G.). Ap anche questa voce in sig. di Coscritto
piccicar delle busse. che si sottrae illegalmente all'obbligo
Refile. s. m. Zombamento. V. Burattòn fig. del servigio militare.
Refinà. Raffinare. Affinare. Refreggi e Refreggi. Raffreddare. Rifred
Reſinàa. Raffinato. dare. Freddare. -

Refinadór. Raffinatore. Refrescà. V. Rinfrescà.


Reſinadùra. Raffinamento. Raffinatura. Refrescà. neutr. Posare e dar da man
Reſinaria. Raffineria(Min.). giare alle bestie vetturine.
Reſirà, ecc. V. Refilà, ecc. Refrescà. T. de Fab. di Carroz. . . . . Ri
ºtittà. Sottaſfittare, Aſſittare ad un altro mettere in nuovo i cuscini e gli stra
il da noi preso ad affitto. puntini delle carrozze.
REF ( 23) REG
Refrescà. T. degl'Imbiancat..... Ricac paggine di vite che si fa sotterrando
ciar di bianco, ec. alle pareti sulle quali il tronco della vite e tirando fuori
la prima imbiancatura, cc. è smontata. vari tralci che diventano altrettante
Refrescà. T. de Sellai. . . . . Rimetter viti per tutta la lunghezza del tronco
la borra ne cuscini vecchi e sim. il quale dopo tre anni si recide.
Refrescà. T. de Tintori. Ritignere, rin Règ. s. m. (e in contado Rècc – forse
novare lo stesso colore alle stoffe che da Rete). T. de Macell. , Pizzic., ecc. . .
l'hanno smarrito; il fr. Rafriichir. La Grascia che investe le budelle
Refrescàda. . . . . . Una ritinta. delle bestie bovine, porcine, ec. – Fà
Refrescàss. Refrigerarsi? Toeiù quejcoss giò el reg. . . . Digrassar le budelle.
de refrescass. . . . . Prendere alcun Rég. Ad di Làor. V.
rimedio refrigerativo. Regaccée. V. in Bölch. (pcsca.
Refrèsch. Resta. Posa. Posatura. Posata Regàgna. Lo Strascino. Sp. di rete da
delle bestie vetturine. Regalà. Regalare – Regalàa. Regalato.
Refrèsch e Rinfrèsch. Stallaggio. Quel Regalia che anche direbbesi Provècc. Ri
che si paga all'osteria per l'alloggio gaglia. Quello che si guadagna oltre
delle bestie. la pattuita provvisione – e Ripresa
Refrèsch o Rinfrèsch. Rinfresco. Rinfre Quel più che si ricava dalle posses
scamento. Imbandigione di dolci, be sioni oltre il raccolto principale.
vande e sim. Regalia. Gentilezza. Amorevolezza. Pic
Refrèsch. Asciolvere. Gh” è cl refresch. ciol dono, segno di amore.
E' v'è un po' d'asciolvere. E dicesi di Regalètt. ) Presentino(Dedicatº delle Let
quel parco mangiare che il padrone Regalin. ( tere dell'Allegri fatta dal
dà al contadino allorchè gli reca der Ricoperto alle Prop. Salviati – Manni
rate di villa. Vegl. IV, 62). Presentazzo (Borghini
Refùd. Rifiuto. (òstia, Fèrr. Don. cost. I, 5). Regaletto (“tosc. –
Ostia de refud, Ferr de reſud. V. in T. G.). Regaluccio. Donuzzo. Doniz
Refùd. T. di Giuoco. Rifiuto, e forse zolo; e alla lat. Munusculo.
anche Faglio. Il non rispondere del Regàll. Regalo. Dono. Presente – Quello
seme giocato, tuttochè se n'abbia in da godersi in brigata dicesi Sovvallo.
mano, (futare. El m'ha faa on regall o on regalon.
Refudà. Rifiutare. Ricusare, e antic. Re Ho per onore, per somma grazia, per
Reſudà. T. di Giuoco. Fagliare. Non regalo la di lei visita. Così per gen
avere o Mostrar di non avere del se tilezza dice il visitato al visitante.
me di cui si giuoca. V. anche in Refùd. Regall a faraost. V. Fara6st.
Dovè refudà. Essere soprafagliato Regall de Natal. Ceppo. V. in Sciòcch.
(Alb. enc. in Andar sotto). Regall del spos. V. in Spds.
Refudàa. Rifiutato. Regall di re Mag. Befana. Mancia
Robba reſudada. Rifiuto. che si dà per l'Epifania ai ragazzi.
Refudàda. T. di Giuoco..... Il fagliare. Regàll. Regale? Sp. d'istromento musico.
Reſudadinna (Dagh ona). . . . . Ricorrere La Crecelle o Bombarde dei Francesi,
a un po' di faglio. la Schnarre dei Tedeschi.
Refugiàa. Refugiato. Regalòn. Gran dono. Presente magnifico,
Refugiàss. Refugiarsi. Ricoverarsi(Min.). sontuoso, ricco – V. anche in Regàll.
Refùgium peccatorum. .. . . Noi volgia Regàtta. Regata. Gara delle barche per
mo questo latinismo a significare ogni arrivare al termine prefisso. La costu
Scegliticcio, ogni Maramc di roba. manza è veneziana, come è la voce
Reſùs. Rifiuto. che fra noi ha dato luogo alla frase
Reſùs. T. di St. Refuso. Lettera che si è Fà a regatta. Far a gara. Gareggiare.
scambiata per un'altra nel comporre. Regént. Reggente. L'Abaa regent. L'Abate
Corrisponde al fr. Coquille ed all'ingl. reggente, -

A litteral fault – V. anche in Fèsc. Regénza. Reggenza. Reggimento. Governo


Refùsa che altri dicono Reſoss ed altri – Voce fattasi popolare tra noi per la
Retràcc. Mergo. Capogatto. Quella pro Reggenza che ci governò nell'anno 1814
REG (29 ) REC
Regg. Reggere – Sofferire. Comportare. Regiradorón. Bindolone.
Podè pù regg. Non poter più reg Regiràtt. Raggiratore. Bindolo.
gere con alcuno. Regiràtta. Raggiratrice.
Reggia. V. Résgia – Ferr de reggia. V. Regirètt. Rigiretto(Guadag. Poes. I, 1o2).
Ferr de cavall in Fèrr. Register. Registro – Fare o Prender regi
Regheràj con ant. ortog. per Regoeùj. V. stro, Tener registro di... (Bandi tosc).
Reghignàtta. Ringhiosa? Così noi epite Register per Copoàr. V.
tiamo la Morte Register. s. m.pl. T. de Falegn.... Le
Ma sent pocu reghignatta marcadetta. (Dal. Rim.). squadre sulle quali scivolano le cas
– Preso assolutamente vale Donna che sette de'canterani, dei tavolini e sim.
mostra i denti. La nostra voce proviene Metto Tegni o Vess in register... Te
dal bergam. Righign e Reghignà(Nitrito, nere o Essere in appunto, in assetto.
Nitrire, nel quale atto il cavallo mo Register. T. d'Organ. Registro. Ciascuna
stra i denti) o dall'italiano Digrignare. di quelle righe della tavola di mezzo
Reghoeùi con ortog ant. per Regoeüj. V. del somiere d'un organo che rispon
Regimént. T. Milit. Reggimento. dono alle diverse voci o file di voci.
Ghe n'è di regiment. Vi sono a reg Register a man. Registri a mano.
gimenti e battaglioni(Magal. Op.227) – Gl'indici dei registri che sono dai
J'en ai un regiment dice anche il Fr. due lati della tastiera dell'organo, e
Reginna. Regina. Reina. mossi dall'organista mutano le voci.
Acqua de la Reginna. Acqua della Mudà register. fig. Mutar registro.
Regina(Fag. Mar. alla moda II, 55o – Register. T. d'Orolog. Registro. Quella
Amor non op. a cas. Il , 22). parte d'un oriuolo che serve ad ac
Fennela sta reginna di finezz. Fa celerarne o ritardarne il moto.
teci questo favore arcisquisito. Rosetta. Mostrino = Spirali. Spirale = Pont.
Forcella. Guida.
Pari ona reginna... Aver sembianza
di reina ; aver portamento regale. Register. T. di St. Registro. La disposi
Reginna di avi. Maestra(“v. c. tosc.). zione delle forme del torchio per cui
Reginna martirum ma minga con le righe e le facce stampate da una
ſessorum. Prima martire che confes banda del foglio s'incontrino esatta
sore(Monos. p. 424). mente con quelle dell'altra.
Stà de reginna. Stare come una pa Vess in register o Vess foeura de re
polina(Nelli Serv. padr. I, I 1). gister. Essere o Non essere in registro.
Reginna. T. di G. di carte. Donna. Reginna Register del telar. T. di St. Squadre
de quader. Donna di mattoni (Pan.). (Alb. bass. in Cornières e Cantonnières).
Reginna.T. di G. di scacchi Regina. Donna. squadrette di ferro infisse nei quattro
Reginna. T. de Trombai. . . . Chiave la angoli della cassa d'un torchio da
più parte d'ottone che si adatta alle stampa, nelle quali si assicura il telaio.
fontane, ai bagni, alle botti e sim. Register.T. de'Torn. s. m.pl... Quelli che
per regolare l'uscita dei fluidi, s'a- tengono in guida l'albero del tornio.
pre e chiude come il Robinett. V. Registrà. Registrare (stare.
Reginna. Ad. di Brùgna. V. Registrà. T. delle Arti. Assestare. Aggiu
Regiontàa. . . . . Unito di nuovo. Registrà. T. de'Lib. e Leg. di libri. Col
Regir. Rigiro(Targ. At. Ac. Cim. III, 579 lazionare. Rivedere le segnature e i
– Nov. aut. fior. p. 589). Raggiro. fogli d'un libro sciolto per ricono
Conoss el regir. Conoscerla longia scere se vi sia difetto. (lettere.
(Cecchi Stiava I, 2). Registrà. T. di Gett. di car. Registrar le
Regir in senso men tristo. Rigiro(in Pr. Registràa. Registrato. Notato.
fior. IV. 1, I 19). Registràa (Teguì). . . . Fra gli artigiani
Regirà. Raggirare – Savè ſà a regiral vale Tener ben combaciate e ben as
la. Saper di barca menare. sette le parti dei lavori.
Regirà da (Dagh ona). Abbindolatura. Registràda(Dagh ona). Registrare.
Regirador. Rigiratore(Tomm. Sin. p.859). Registradór. V. Registrànt.
hegiradorèll. Rigiratorello (ivi). Registradùra. Archivio.
REG ( 3o ) REG
. Registradùra. Registratura. Il complesso Avegh minga de regola. Non aver
dei registri d'un organo. regola(“tosc. – T. G.).
Registrànt o Registrador. Archivista. In man de la gent de servizzi gh'a-
Registrin. . . . Registro breve, compen veva minga de regola, e per quell hoo
dioso o di poco momento – Tegnì on tolt miee. Per non aver un governo
registrin. Tenere un po' di registro. com' io vorrei stando a mano di ser
Registrön. . . . Gran registro. vitori io ho tolto moglie(Gelli Sporta).
Reginstà. Raggiustare. Riaggiustare. La regola l'è quella che manten el
Regiustàa. Raggiustato. convent. Chi si misura la dura.
Regiustàda. Racconciamento. Mettegh regola. Trovarci sesto. Pi
Regiustadùra. Racconciatura. Raggiusta gliarci sesto.
Règn. Regno. (mento. Per lonna regola. A cautela.
Regnà. Regnare – Chi no sa fing no sa Regola del tre. Regola delle tre cose
regnà. Chi non sa simulare non sa re (Bart. Mis. 18, 19 e pass.). Regola
gnare(Buoni Prov. lI, 7 ). del tre. Regola aurea.
Regnà. fig. Allignare. Originare. È usato Senza regola. Sregolato.
anche dai Prov. con ugual forza di sig. Servì o Bozzarà in regola. Servir
El regnarà minga in quella cà. Co dall'amico ironic.
lui non farà durata in quella casa. Stà a la regola. Servar regola.
Regnà i vermen. Fomentare i bachi. Tegni in regola. Tenere in regola
Regnà malinconia. Generare malin (“tosc. – T. G.) o a filetto o a stecchetto.
conia; e per estens. Fomentare la malin Toeiù miee per avegh regola. Tor
conia. Essere fomite alla malinconia – moglie per aver governo(Buon. Tanc.).
Regnà miseria, frecc, ecc. Indurre mi Tutt i regol gh han la soa ecezion.
seria, freddo, ecc. – Regnà pures, V. in Ecezion.
bordòcch, ecc. Allignar pulci, ecc. Vess in regola o in pienna regola....
Te me la règnet. Tu mi stucchi. Tu Fr. per sè medesima santa, la quale però
mi vieni a uggia. Tu mi noi. nelle bocche venali o malcuranti del
Regneccàa ed anche Regnaccàa. Rannic ben pubblico e del giusto diventa un
chiato. Raggruzzolato. Raggricchiato. veleno corruttore d'ogni sociale onestà.
Ristretto in sè stesso, ed è proprio Régola (negl'infrantoi da olio). V. Me
dell'uomo che ha raccolte insieme le nant-e-Servitòr.
membra per freddo o malessere, Regolà. Regolare. Dar regola. Ristrignere
Vess regneccaa. Essere stucco(“tosc.). sotto regola.
Régno. Regno, Reame, e ant. Regname. Regolà el formaj. Soggiornare il ca
Regoeüj. s. m. che le persone civili di cio(Last. Op., II, 172 e altrove).
cono Racòlt o Novèll. Raccolta. Ricol Regolà i besti. Governar le bestie
ta. Ricolto. Vendemmia(generico). (Last. Op. II, 192 e altrove).
Regoeüj. verbo. Raccogliere. Ricogliere. Savess regolà in del mangià, in del
Regoeuj l'impossibel. Stramoggiare. parlà e sim. Mettersi misura nel man
Itégol che anche diconsi Córs, I sò coss, giare, nel parlare, ecc.
i sò, robb. Superfluità delle femmine Regolaa. Regolato.
(Cresc. Agr. 1, 4). Mestrui. Purghe. Regoladór. T. Idr. Regolatoſo(Targ. Viag.
Menstrui. Fiori. Sangui. Tempi. Men I, 291). Regolatore.
struazioni. Ricorsi. Calende. Calendi. Regoladór. T. d'Organ. Compressore?
Régol d'antimoni. Regolo d'antimonio. Regolador.T. d'Orolog. Regolatore? Nome
Régola. Regola. comune al pendolo, allo spirale e al
A regola. m. avv. Considerata, o bilanciere degli orologi.
Ponderata o Calcolata bene ogni cosa. Regoladór di fonzion. Ramarro. Chi cura
Avuto riguardo a. Regolandoci su tale che la processione vada con ordine.
o tale altro elemento di giudizio. A Regolament. Regolamento.
regola cl dovarav vegnì. Di ragione Regolar. Regolare.
egli avrebbe a venire. A ragion co Regolaritàa. Regolarità.
mune è da dirsi ch ci sia per venire. Regolarizzà. Regolare. Aggiustare.
REC ( 31 ) REL
Regolarmént. Regolarmente. Regondin. Querciuolo tondo(Tarif fior.).
Regolàss. Tenere una regola nel man Pedagnuolo. Parl. di legne da ardere.
giare e sim. (“tosc.). Regordànza. Ricordanza.
Regolècc. Ilaccolto. Ordinato. Accentrato. Regordàss. Ricordarsi. Risovvenirsi.
Andà-via regolecc.Camminarraccolti. Regrèss. T. Legale. Regresso – Aver re
Mont regolecc, Casaa spantegaa. Mon Relass. Addentellato. (gresso.
te raccolto, Casate disperso. Relativ. Relativo.
Regolètta. Regoletta. Regoluzza. Relativamént. Relativamente.
Regolizia (Sciora). Monna schifa 'l poco. Relatór. Relatore. Informatore.
Donna che artatamente faccia la mo Relaziòn. Relazione. Rapporto.
desta e la contegnosa. Relazion. Conoscenza. Amicizia. Pien de
Regolizzi. Liquirizia. Regolizia. Legorizia relazion... Che ha di molte conoscenze.
(Targ. Viag VI, 548). La Glycyrrhiza Relégg. Rileggere – In generale il nostro
echinata dei bot. dialetto non usa fare verbi duplicativi
Regolizzi. Ligorizia. Logorizia. Dolce ra coll'aggiunta delle particelle iniziali
dice. Erba che trovasi nell'Alto Mil. ri, re, ris, res ai verbi positivi. A for
Essa è la Liquiritia officinalis de bot. marli usa il verbo Tornd coll'altro
Baston de regolizzi. . . . . Cannello verbo positivo. Mangià, Tornd a man
di sugo di liquerizia. (zia. già; Bev, Torna a bev, ecc. Il Porta
Legn de regolizzi. Radici di liqueri però ha usato(Rim. ined. p. 9) anche
Sugh de regolizzi. Sugo di liquerizia Releggiuu Riletto, e senza offesa delle
(Targ. Istit. III, 1 o 5) o di ligorizia nostre orecchie. L'han leggiuu tante vocult
(Tar. fir.). Religà. Iiilegare. (e releggiuu.
Regòlz. Rincalzo. Ogni coacervazione di Religada. Ad. d'Anta. Intavolata?
terra che si faccia da piede a vegetabili. Religión. Religione.
Regolzà e Ragolzà. Rimboccare. Arrove Fond de religion. . . . Fondo pecu
sciare l'estremità o la bocca d'alcuna niario cumulato con ritratti beneficiari
cosa, come sacca, lenzuola e sim. o sim. e destinato ad usi religiosi.
Regolzà i manegh. Sbracciarsi. Rim Omm de religion. Uom religioso.
boccar le maniche. Senza religion. Irreligioso.
Regolzà. Succignere. Succingere. Legare Religiós. s. m. Religioso.
sotto la cintura i vestimenti per te Religiós. add. Religioso. Pio.
nerli alti da terra. Reliquàa. Reliquato (Gher. Voc. amm. –
Regolzà. T. d'Agric. Incolmare(Cresc.). Bandi leop. Mol. El.). Resto. Residuo.
Fincalzare. Rammontare la terra dat Reliqui. Reliquie (Grazzini Arzigogolo V,
torno al piè dei vegetabili perchè si sc. ult.). Rilievi. Rifreddi.
rafforzino, si propaghino maggiormen Vegnii doman a mangià i reliqui.
te e vengano prosperando. Per es. Re Siate domani con noi ai rifreddi.
golzà i verz e i pomm de terra. Rin Reliquia. Reliquia; e ant. Reliqua.
calzare i cavoli e le patate. Fà basà i reliqui. . . . . Dar a ba
Regolzàda e Regolzadùra. T. d'Agric. ciare le reliquie de santi.
Rincalzamento. Rincalzatura. L'Atto di Fonzion di reliqui. . . Processione
rincalzare, e la Terra che rincalza. in cui si portano a pubblica mostra
Regónd id cont. per Regocùj(raccorre). V. e venerazione le reliquie anche insi
Regónd. Voce cont. reg. dal Var. Mil., gni dei santi.
usata anche dal Maggi(Int. Bar. Birb.), Mett-ſoeura ona reliquia... Esporre
e tuttora viva nell'Alto Mil. per Tondo. una reliquia alla pubblica veneraz.º
Regondèlla o Ragondèlla o Erba regon Mostrà ona robba come se la fuss
della Piattella de'muri o Erba piat ona reliquia. Mostrare una cosa per
tella(Targ. Ist. in Anthirrinum cimba limbicco o per un ſesso o buco di grat
laria che è il nome botanico di questa tugia. Mostrar checchessia con diſi
pianta). Cimbalària (Min.). coltà o di rado o per somma grazia.
Regondin o Redondin che anticamente Tegni come s'el fuss ona reliquia,
dicevasi Reméngh. Randello. Bastone. Tener checchessia come una reliquia
v -

REM (32 ) REM


(Ambra Furto II, 7) – Dicesi di cosa Remédi. fig. Iiimedio. Remedio.
che altri abbia in gran pregio e di Gh'è remedi a tutteoss, focura che
cui faccia carestia a tutti. En faire a l'oss del coll.... Dettato che si usa
une relique dicono anche i Francesi. per racconsolare altrui in occasione di
Reliquiari. Reliquiere. Reliquiario. Custo disgrazie, ed è in certo modo un ram
dia da reliquie – Cassett o Tavo memorare quel peggio che sarebbe
lett. . . . . Quella specie di reliquieri potuto accadere. (diabile.
che ha figura di cassoletta bislunga, e Vessegh pù remedi. Essere irrene
che mettesi sugli altari fra candelabri Remedià. Rimediare.
e candelabri o fra busti e busti. I robb besogna remediagh a bonora.
Reliquiètta. . . . Picciola reliquia. Ogni mal fresco agevolmente si sana –
Rèlla che ant. dicevasi anche Passarèlla. Chi non tura bucolino tura bucone.
Lippa, ed Are buse tra i Fiorentini. Remediabel. Rimediabile.
Giugà a la rella che anche dicesi Giu Reméngh. v. a. Randello. V. Regondin.
gà a la passarella. Giocare ad arè busè Anche gli Aretini lo dicono Ramengolo.
(V. l'Alb. enc. in Lippa), e fors'an Remèrsa. s. f. Mergo? Specie di Propag
che Giocare alla lippa, o forse meglio gine di vite che i più dicono Retràcc. V.
Giocare a mazzascudo (che l'Alb. enc. Remersà. Così in alcuni luoghi dicono il
però spiega diversamente) – I Napole Retrà (V.) d'altri paesi dell'A. M.
tani chiamano questo giuoco Mazza e Remètt e Remèttes. V. Rimètt e lìimèttes.
piuzo – Questo giuoco si fa con due Remètt. T. d'Agric. . . . Far due, tre
mazzette, una appuntata da due capi vendemmie.
che fra noi è detta Itella e in toscano Remètt. T. de Conciatori. Sfossare("ſior.).
Lippa, e l'altra assai più lunga detta Estrarre le cuoia da un'impastatura
fra noi Matrigin e dai Toscani Mazza, vecchia per infossarle in una nuova.
e con quest'ultima si fa balzare in Remett a vun ona robba. Rimettere in
aria la prima. I vari colpi che dan altrui il giudicare di checchessia.
nosi alla lippa sono chiamati dai fan Remigol (che il cav. Re chiama nell'Ort.
ciulli briantini Polenta, e il colpo fi dir. Rimigol e i Brianz. dicono Ron
nale e decisivo Polenton. Il giuoco va zón, altri Stobbion, altri Radisètta,
dalle due fino alle venti polente, cioè ed altri Bastonaggia altra). Pastinaca
dai due fino ai venti colpi. silvestre. ll Daucus carota 3 de bot.
Reloeùri. Relògg e Relògi. Voci cont. per Remirà. V. Rimira.
Orelògg. V. (Prodr. 181. Remiss. ad. Posticcio.
Relùmm. T. Pittor. Lume di lume(Targ. Remiss. partic. Iiavutosi. El s è remiss.
Remà. Remare – Remà a tutt remà. Re S è riavuto.
mare a voga arrancata. Remìssa. Rimessa. Stanza dove si ripone
Remada. Remata. cocchio o carrozza.
Remadinna. Dim. vez. di Remàda. V. Remissa ed anche Rimessin o Remissin.
Remaridàss disse il Maggi Intern. II, 221; Finta? Fintino? (Zanob. Diz.). Ricciaja.
ma non è modo nostrale. Noi diciamo Remissa. Ad. di Pezza. V.
Tornà a toeü marì o Tornà a maridass. Remissèll. Gomitolo. Ghiomo. -

Remaroeüla. Scalmo. Scarmo. Nome di tutte Fà-giò on remissell. Sgomitolare.


quelle Cavicchie o forcelle e di quei Fass-sù in d'on remissell. Raggomi
legni forati che sono piantati nelle tolarsi. Rattorzolarsi. Acchiocciolarsi.
bordature delle barche per servire Fà-sù on remissell. Aggomitolare.
di punto d'appoggio ai remi. Gomitolare.
Remédi. Rimedio. Fàrmaco. Medicamen Tegni a man i guggiad e trà-via i
to. Medicina. remissej. V. in Guggiada.
Remedi che opera sossenn. Farmaco Remissellin. Gomitolino(“tosc. – Tom. G.).
attivo – Remedi de donnett.... Rime Remissin. V. Remissa.
diucci – e talora anche Rimedj casa Remissión. Rimessione. Remissione. Con
linghi o semplici. dono. Perdono. Senza remission. Senza
Remedi universal. Panacea medica. rimessione(Caro Mattac. 1).
REM (33 ) REM
Fà la remission. Condonare. Renolazzin bianch. . . Ravanello di scorza
No vessegh remission. . . . Dover bianca – Rennolazzin morett. . . . Ra
vanello di scorza moretta – Remolaz
essere a un tale modo e non altrimenti.
zin ross. ... Ravanello di scorza rossa.
Remitàgg per Romitàgg. V.
Remitta. Eremita. Romito. Romita. Ana Remolazzitt. s. m. pl. Radicine(“tosc. -
coreta; e ant. Remito. T. G.). Le Novelline. -

Andà a fà el remitta o Mettes a ſa Avegh daa i remolazzitt a vum.


el remitta. Inromitarsi – Fà el re gergo.... Aver dichiarato reo alcuno.
mitta. Anacoretizzare. Remòll. Didiacciamento. Struggimento del
Rèmin. Remo – Le sue parti Sono ghiaccio e della neve, il dighiacciare.
Coo o Manegh. Giglione. Girone. Manico Remollà. Dighiacciare. Dimofare. Lo scio
= Coa o Para. Pala. gliersi che fa il ghiaccio o la neve.
– I remi cavati d'un solo e mede Remollàda. V. Remolà da
simo palone diconsi da molti de no Remondà. ſig. Purgare. Risanare. Mon
stri barcajuoli Palètt o Parètt – Chi dare. Rimondare. -

fa i remi dicesi Remajo. Remondà. T. d'Agric. Risarchiare.


Remodernà. Rimodernare. Remondà. T. de Librai. Ritondare. Raf
Remodernàa. Rimodernato. filare. Pareggiare con istrumenti ta
Remognà. T. d'Agric. Ripulire (le viti) glienti i libri.
per la seconda volta. Remondà. T. degli Ostiai. . . . Levare
Remolada o Remollada. Emolliente? Spe alle cialde da ostie la raſſilatura schiz
zata ſuor delle ſorme.
cie di empiastro fatto con crusca e
vin bollito da applicare sulle mem Remondinna (Aria). È sorella germana
bra oſſese da qualche contusione. dell'Aria cristallina del Pandolfini(Gov.
Remolàzz che i nostri contadini chiamano Fam 47). Aria sottile, purissima.
per isch. Salamm de proeusa. Ravano. Remondòr in genere. Tondature. Raffi
Ramolaccio. Armoraccio. Radice nota. lature. Quello che si lieva nel raffilare.
Remolazz bastard o carpogn o verso il Remondir. T. de Cartol., Lib., cc. Tri
Pavese scarponz o bastardell. Ravano cioli di carta (Targ. Agr. V. 96, 98).
stopposo, bucherato o tarlato. Trucioli o Iritagli di carta (Tar. fir.).
Renolazz legitem o garantii..... Ravano Tondature. Iia filature della carta.
di polpa soda. Remondir. T. de Mac., Pizz. Mondature.
Renolazz bianch. Ranolaccio bianco. Remondòra. T. degli Ostiai.... Quella po'
Ravano di scorza bianca. Il Raphanus di pasta che schizza fuor delle forme
sativus radice alba di Targ. da far ostie, che ha del bruciaticcio,
Remolazz mas'c o moro. Itamolaccio e che si suol dare per cibo a polli,
nero. Il Raphanus sativus radice subni porci, ecc. insieme col tritello o sim.
gra di Targ. Ravano di corteccia mo Remónta. T. de Calz.... Il riscappinare.
retta, di polpa dura, con una linea Fà la remonta. V. Remontà.
nerastra, legnosa, filamentosa, che Remónta. T. dei Conciat. Rimonta?
va dal capo alla coda di tale radice. Remónta. T. Milit. Rimonta.
È il più acre, ardente, piccante. Remontà. T. degli Artig. Rimontarc.
Remolazz quarantin. . . . Si semina Remontà. T. de Calz. Scappinare. Itiscap
là verso il febbraio e si raccoglie sul pinare. Rimettere agli stivali, ecc. le
finir d'aprile. suole, il tomajo, ecc.
Remolazz ross. Ramolaccio rosso. Il Remontà. T. Milit. Rimontare.
Raphanus sativus radice sub rubra di Remontadùra.... Il Raccomodage dei Fr.
Targ. (dal vajuolo. Remontoàr che altri dicono Cadenazzoli,
Remolazz carpogn. fig.... T'armato altri Fermacadènn.T. d'Or. Remontorio.
Remolàzz. fig. Re de'ravanelli(Pac. II, 47). Remonzà. Rimondare. (zaùsc.
femolazzin. Radicetta(“tosc. – poem. aut. Remonzàj. Rimasugli. Avanzugli. V. Van
pis). Ravanello. Il Raphanus sativus Rèmora. Ieriora(Gh). Intoppo – Indugio
parvus di Targ. – Remolazzin besient. – Riparo.
Radcetta che ha proprio il fuoco(ivi). Mettegh remora. . . . Metterci sesto.
l'ol. II”. 5
REN ( 34 ) REP
Remòrs. v. a. Morta di fiume. per solito le frasi Fà de nauv, Fà de
Remusción (A). Lo stesso che A mestu capp, ecc. La voce è però vivissima
Renà-giò per Runà. V. (rón. V. nelle bocche del contadini, e spec. nel
Renard croasé. ... Così chiamano alcuni detto di Renovà la lunna. V. in Lùnna.
con nome francese la pelliccia che si Réns. Renso. Rensa. Sorta di tela lina.
trae dalla volpe crociata americana – Tila de rens. Tela di Rensa. Tela
R. uso martora... La pelliccia che si trae rensa (Cellini Or. p. 276).
dalla volpe comune, e ritinta. (Min. Renscia. v. dell'Alto Mil. Ronciglio? Pota
Rénd. Rendere – Rend cunt. Render conto tojo da vite che ha seno o becco minore
Rénd. Ricambiare. Rimeritare – Dio ghe del Rampin. V. È la Roncee de'Friulani.
le renda. Dio gliene renda il merito Renscioeü. Lo stesso che Rescioeü. V.
(*tosc. – T. G.) – El Signor te le renda. Rensciòtt. Ronca.
Dio te ne cangi o te ne rimeriti. Réo. Reo.
Rénd. Rimandare. Rigettare per Vomitare. Reobàrbor. Rabarbaro. V. Rabàrbor.
Rénd. Fruttare – Rend sossenn. Esser Reolzoeù. T. de Fornac. . . . . Nome di
guadagnevole, fruttuoso, di grand'utile. quelle turate che si fanno con molti
Réndes. Arrendersi. Darsi. - mattoni crudi alle bocche delle for
Réndes. Arrendersi. Rendersi. Piegarsi. naci dall'estremo fino al loro mezzo
Robba che se rend. Roba arrende onde rattenere il calore del fuoco nella
Rcndéver. Arrendevole. (vole. fornace dopo averlo bene avvivato
Rendicunt. Reddizione di conto (Bandi col così detto brascon.
ant. – Mol. El.). Rendimento di conti. Fà-sù i reolzoeu. Far la tura alle
Presentazione di conti. Conto reso. bocche?
Réndita. Rendita – I negozianti chiamano Reottìn. V. Riottin.
Réndita le Carte fruttifere dello stato. Reottin. Sovranetto (Così parlar solea
Renegà. Rinegare – Renegà la fed. Darsi sott'Ilione Di Grecia ai sovranetti Aga
alle streghe o al diavolo. Disperarsi. mennone – Rime Poeta pisano).
Renegàa e Reneghént. Rinnegato. Repallina o Repellina. . . . . Voce che
Rénga. . . . . Ne'tempi bassi denotava leggesi nel Daz. Merc. ed è sinonima
l'Arringo, cioè il pubblico parlamento, di Corba. Forse da Rapallo, Rapal
ed anche la Campana che lo intimava. lina, vedendosi nominata per limoni,
Sonà la renga. Sonare a parlamento. aranci e simili agrumi provegnenti a
Réngh. Aringa. Pesce noto che è la Clu noi dal Genovesato.

pea harengus degl'ittiologi. Reparà, Reparaziòn, ecc. V. Riparà, ecc.


Rengh de laccett. Pesce di latte. Repassà. T. de Cioccolat. V. in Passà.
Aringa di latte. Aringa maschio. Repassà. T. de Tint. . . . . Maneggiare,
No vari on coo de rengh. Non valer voltare e rivoltare le pezze che si vo
un'acca, un lupino, un frullo, un gliono tignere nelle caldaje.
bagattino, una patacca. Vi in Stràscia. Repentali (Mett a). Mettere a repentaglio.
Rènn, ed anche fra gl'idioti I Renn de Repertòri. Repertorio.
la vitta. Le Reni, I Reni; al singolare Repertoriètt. Picciol repertorio.
llll Rene; e scherz. il Renajo(Fag. Am. Repetizión, ecc. V. Ripetiziòn, ecc.
non op. a caso III, 5) – I Toscani Repettà. v. del Var. Mil. Brillare. Trar
dicono anche volg. Le Rene. de' piedi – Dal lat. freq. Repto, dice
Dolor de renn. Dolor di reni il qua lo stesso Par., ma (soggiunge coll'or
le, s'è grave assai, diciamo Derendra V. dinaria sua chiarezza) è proprio delle
Rènna. Arena. Anfiteatro. Incoeu gh'è la anguille nel loro frequente moto.
Renna. Oggi è spettacolo nell'Arena. Repettà. Ribattere. Rispondere. V. Rebec
Renénzia. Rinunzia. cà. Dal lat. Repedo, od anche dall'ant.
Rcmonzià. Rinunziare. Renonziare. ital. Repetio o Repitio.
Renonzià i arma a san Giorg, Chi Vorè vess semper l'ultem a repettà,
renonzia, ec. V. in Arma, Coppin, ec. Forbici, l'è sempre quella. Anche i Fr.
Renovà. Rinnovare – Noi non usiamo dicono Vouloir toujours étre le dernier
quasi mai questo verbo, e sostituiamo a repliquero a donner quelque coup.
REP (35 ) REQ
Repettàda. ) Nasata. Sgarbo. Dispetto. Replicàa. Replicato.
Repettòn. Ripulsa o negativa data a Replicatamént. Replicatamente.
chicchessia ccn maniera sgarbata. I diz. Repolii. Ad. di Pàj. V.
it. hanno Ripetio per disputa, contesa. Repoliss. Il Mudare dei polli.
Repettòn, Repettònna usano alcuni per Repòrte Reportà. T. aritm. V. Ripòrt, ecc.
Indispettito, lndispettita. Reportà. T. de Ricam. . . . . Rimettere
Repèzz (in genere). Rappezzatura. Ripez sopra un lavoro in grande e comples
zatura. Rappezzamento. Ripezzamento. sivo i ricami già eseguiti partitamente.
Repèzz. Acconcime di fabbrica. Repossà, ecc. V. Ripossà, ecc.
Repèzz. T. di Stamp. Rappezzo(“tosc. – Repostilli(Raib. Strad. ferr.). Ripostiglio.
Tom. Sin. p. 551 e 8o4). Tipi che si Representàss. Presentarsi.
fondono isolatamente per supplirne la Repriménda. Reprimenda(“tosc. – Poem.
deficienza eventuale nel corpo d'un aut. pis. II, 214). Gridata. Lo stesso
dato carattere. che Felipp. V. – Dal fr. Reprimande.
Repezzà. Rappezzare. Ripezzare. tèps..... Specie di stoffa di seta vergata.
Repezzàa. Rappezzato. Ripezzato. (1.° Repùblega–blica. Republica. Repubblica.
Repezzadùra. Rappezzatura. V. Repèzz sig. Republican Republicano. Repubblicano.
Repià. Ripigliare. Riprendere. Ann republican. Anno repubblicano.
Repiàn. Caposcala(Pan. Poet. II, vi. 17). Incominciava coll'equinozio d'autun
Riposo(Moroz. Cas. cont. p. 24). Piane no; tale denominazione ebbero fra noi
rottolo in oa caposcala(“tosc. – T. G.). gli anni che corsero dal 1796 al 18o5.
Pianeròttolo. Ripiano. Quello spazio Repudulà. ) Rimpedulare. Rifare i pe
ch'è in capo alle scale degli edifizj. Repudurà. I duli alle calze – i talloni
Repiàn. . . . . l muratori, gli scarpel e le staffe Risprangare.
lini e chi ha a fare con essi chiamano Repudurà on mur. Fare un rimpello.
così anche quel Lastrone di pietra Repugnà. Ributtare. Nauseare – Ne'diz.
che basti da sè solo a formar piane ital. Ripugnare vale Ostare.
rottolo da scale. Repugnànza. Repugnanza. Contrarietà.
Repiàn dicono spesso gl'idioti per Pluteo Requàder. T. de Faleg. Spranghe. Legni
o Palchetto d'armadio o sim. che vanno a traverso di una porta
Repianin. Pianerottolino? e si uniscono ai battitoi (ai battud).
Rc-piàss. Riaversi. Riscuotersi. Requattà. Ricoprire.
Repicch. T. di Giuoco di Big. Rimpallo Requattadùra. Ricoperta.
(“ſior.). Così chiamasi una certa com Rèqui (Stà). Star cheto o tranquillo o
binazione per cui la biglia d'un gio quieto. Posare – Stare fermo o fer
catore, dopo d'aver dato in quella mino parlando con fanciulli – Non
dell'avversario, venga, nel girare, nojare parlando con brancicatori.
ad incontrarsi novamente con essa, e Requià. Quietare. Posare. Requiare.
per l'urto a deviare dond'era diretta. Rèquiem, Requièmm, Requieppòss Requie.
Repicch. T. del Giuoco del Picchetto. Requisì. Pigliare (a vide per avventura
Ripicco – Dar ripicco. Nell'accusare » pigliare bestie, cioè muli e asini,
i punti noverare oltre 29, e in luogo » come si fa spesso in tempo di guerra
di 5o soggiungere 1oo e contare 1oo » per mandare fuori certa vittuaglia. n
punti. (pinzamento. Sacchetti Nov. 145). Taglieggiare. Co
Repienèzza. Ripienezza. Replezione. Fim mandare. Chiamare a pubblico servi
Repientà. Traspiantare – Ripiantare. gio chi o che che sia.
Repientàa. Traspiantato – Ripiantato. Requisì. scherz. e fig. Caparrare. Per es.
Repientàss. Itifare o Ristabilir la casa. Sont già requisii de Togn per sto
Rimettere gli averi malandati. viaggett. Già son caparrato da Anto
Repientiroeü. Ad. di Vérz. V. nio per questo viaggetto.
Repleziòn. Replezione. (Bis. Requisì per Coscriv. V.
Rèplica. T. Teatr. Replica? - V. anche in iequisii. Lo stesso che Coscritt. V.
Replicà. Replicare – Iterare – fteiterare Requisitòria. T. forense. Requisitòria.
– e famig. Raffibbiare o Raccoccarc. Commissione rogatoria.
a
-
RES (36 ) RES
Requisitt. Requisito. pure una scheggia che s'incontri sulla
Requisiziòn. Comandata. Comandato. Tol superficie di checchessia.
ta. Fà la requisizion di cavaj. Far Reschigni per Sgognà. V.
tolta di cavalli. | | Reschignon. Spelacchiato. Così direbbesi
Requisiziòn per Coscriziòn. V. un uccello o simile tutto spelato.
Résa. Resa. Arrendimento. Per es. La resa Reschignòn fig. per Darusción. V.
del Castell. La Resa del Castello. | Reschignòtt..... Granata spelata e di
Resanà (parl. di case, ecc.). Rinsanicare. cui non sia rimasto che il mozzicone.
Rèsca. Lisca. Nome generico delle spine Reschin e Reschinna. Lischino (“tosc.).
dei pesci – Spina o Resta chiamasi l'os Lischetta.
so del pesce dal capo alla coda. Spun Rescià. Rannicchiare. Raggruzzolare. Ag
toni diconsi le spine grosse ed acute gricchiare. Il Ferrari vuole che questa
dei lucci e d'altri pesci. Ferro dicesi voce Rescià provenga ab ericiis qui,
lo Spuntone caudale delle ferracce. ut ait Plinius, se in pilam ricinant! !
Andà-giò o Mandà-giò ona resca. Rescià i cavij. Arricciare i capegli
Ingoiare una lisca. per subitano spavento di checchessia
Avegh la resca in gora. fig. Aver o per istizza.
l'osso in gola (T. G.). Far saccaja. Resciass-sù in d'on gropp che anche
Toeiù-via i resch. Diliscare. direbbesi Fass-sù tutt in d'on rescii.
Rèsca. Lisca. Quella materia legnosa che Rannicchiarsi. Aggomitolarsi. Raggric
cade dal lino o dalla canapa quando chiarsi. Raggruzzolarsi. Raggrupparsi.
si maciulla, si pettina e si scotola. Raggruppar le membra per freddo o
Rèsca. Loppa. Lolla. Pula. Guscio. Gluma per altro accidente.
del grano – Con sossenn resca. Puloso. Rescià-sù. Raggruzzare.
Rescà o Rescà-giò. T. degli Ortonai. Ra Sentiss a rescià-sù i busecch. Rab
schiare. Col raschiatoio (rescador) le brividire. Raccapricciare. Rimescolare.
vare tutto quello stagno che per cagion Sentirsi rimescolare. Risentire quel tur
della saldatura rimase in sulle lastre bamento che produce nel sangue una
d'ottone da farne cornici e guernizioni. improvvisa cagion di spavento.
Rescadór. T. degli Ottonai. Raschiatoio? Rescià che anche dicesi Refignà o Rinfi
Strumento d'acciaio manicato, che ha gnà. Aggrinzare. Affaldare. Increspare.
tre o quattro fili taglienti a mo' di Stazzonare. Brancicare. Spiegazzare. Al
stocco, col quale si abrade dalle lamine lucignolare. Gualcire. Sgualcire. Con
di ferro lastrate d'ottone o simile lo ciar male checchessia, farne come un
stagno rimastovi nel saldare. cencio, e dicesi di cose manevoli,
Rescadorin. T. degli Ott. Picciol raschia come tela, drappo, carta e simili. V.
tojo. (tojo. anche Strafojà.
Rescadorin. T. degli Ott. Gran raschia Resciàa. Aggi icchiato.
Rescaldà, ccc. V. Reseolda, ecc. Resciàa-sù. Aggrovigliato.
Rescàscia. Liscaccia(*tose). Resciént. Raggrinzato Spiegazzato.
Rescassà. Ricancellare. Cancellar novam.º Rescij che anche dicesi Refign. Un grin
Rescattà. Riscattare. Ricuperare. Ricat zello(Zanob.Diz.). Spiegazzatura(“fior.).
tare. Racquistare. Riavere. V. Rescià.
Rescernii. T. di Cart. . . . Sp. di carta. Fass-sù tutt in d'on rescii. V. Re
Reschée, che altri dicono Scajàsc. Va sciass-sù in d'on gropp in Rescià.
gliatura ? Il mucchio delle ariste e Rescioeü. Ricciolino – Viticcio. V. Cavrio:ù.
delle loppe che lascia in sull'aja il Rescioeiù. Falcinello. Pennato. Roncola.
frumento stato vi battuto – Fra noi V. Podiroeò. -

acquista il nome di Roment quando se Rescifin o Resciòtt. Frati, ed anche con


ne fa debbio appiccandovi il fuoco. idiotismo nostro poco ben tradotto
Reschètta. Lo stesso che Reschin. V. Riccioni(Gior. Georg. II, 517). V. in
Reschign. Scabrosità – La voce Reschign Cavalér.
mi pare originata da chefa (scheggia); Res ciòss che nell'Alto Mil. dicono In
e di fatto per essa noi intendiamo còss. Sito. Tanfo. Riscaldamento,
RES (37) RES
Savè de rescioss. Saper di sito acuto No è ben resegà i corna ai boeu.
o grosso(“tosc.). Sentir di serbo. V. in Bocò. -

Resciòtt. V. in Resción. Resegà a la franzesa... Segare facen


Rescoeüdes. Ajutarsi. do uno solo dall'alto lavorar la sega.
Rescoeudes. Darsi il cambio. Resegà-foeura.... Ricavare segando.
Rescoeudes. . . . . Nei monti di Nava e Resegà-giò..... Segare di continuo
in qualche altra parte della Brianza e di molto.
questa voce è usata in significato Resegà in del cavalett a la roman
quasi di Ricattarsi, Stare alle riscos na. . . . Segare nel sergente.
se, Riscuotersi, Ricambiarsi Colassù Resegà in la smorsa. . . . Segare
se io non posso uscir di casa per non in morsa.
avere chi vi si fermi in luogo mio, Resegà-via..... Levar via segando.
poss minga resca idem con vun di mee Resegà. fig. Contrariare. V. Resià.
de cà, cioè non posso avere un ri Resegà. v. ant. per Ris cià. V.
cambio. Resegàda. . . . Colpo o tratto di sega;
Rescoeüdes dicono pure sui monti di Nava una segata?
per Scoeüdes. Per es. Rescoeudes la Resegadìnna. . . . Una segatina?
famm. Saziar la fame. Resegadùra. Segamento.
Rescoldà, Rescoldàa, ecc. V. Riscaldà, ecc. Resegaùsc. v. cont. per Resegùsc. V.
Rescritt. s. m. Rescritto. Reseghètta. Seghetta. Dim. di Sega.
Resega. Sega ; e alla latina Serra. Reseghètta V. Gringa.
Resega a archett. Sega ad archetto. Reseghètta. T. di Orol. Rastrellino del
È armata ad archetto, e l'usano gli colisse(Alb. enc. in Forcella) o Guida.
orologiai. Pezzo dell'oriuolo, così detto dalla sua
Resega a cortell. Segaccio. Sega a forma, che sta in un semicircolo di
coltello (Strat.). metallo detto il colisse, o più italia
Resega a peccenett. V. Peccenètt. namente l' incanalatura del rastrello,
Resega de cavall o de resegott. Se e che serve ad accorciare o allungare
gone. Sega senza telajo, in luogo del il registro. È la Crémaillere o l'Arrét
quale ha due manichetti, o vero un dei Francesi. -

manico detto fra noi Cavretta e in Reseghètta. . . . Listerella di legno in


italiano Maniglia o Capitello, della tagliata a sega la quale porge modo
quale si fa uso per recidere a tra di cangiare a piacere la posizione dei
verso il legname e per farne toppe palchetti mobili d'una scansia.
o rocchi. Reseghètta. Dentiera(Diz. Artig.). Ferro
Resega de man. Sega da mano. Le dentato o fatto a scaletta che si pone
sue parti sono: in alcun lavoro per adattarvi in mag
Drasciccu. Braccia? – Stanghetta o Stasget giore o minore distanza ciò che deve
ta o Travers. Traversa? = Corda. Funi fare resistenza o ritardare lo sforzo
cella addoppiata ? = Battiroeu o Tapella di checchessia. Talora si potrà chia
o Tirant. Stecca ? = Lama. Lama – mare coi diz. italiani Contrafforte. È
Magneur o Migneur o Bignocur o Sal la fr. Cremaillère.
dalama. Capitelli ? Barbozzal a reseghetta. V. in Bar
Resega de refend. V. Refendiroeò. bozzàl nell'Appendice al vol. 1.”
Resega de voltà. V. Voltin. Reseghin. Seghetta. Picciola sega.
Resegà. Segare Il Resecare dei Latini. Reseghin. T. di Giuoco. Terziglio(*rom.).
Chi no resega no rosega e vero Chi Fà on reseghin. Giocare una par
no resega no fa ass. Chi non s'arri tita alle minchiate in terziglio.
schia non guadagna. Chi non s'arri Resegon. Segone, Sega grande – Noi tra
stia non acquista. Chi non s'arristia sportiamo altresì la parola Resegon a
non perde e non acquista. Chi non denotare quella Catena di monti che
s'avventura non ha ventura. Porco pe. soprastanno al lago di Lecco, e che
ritoso non mangia pera matura(Monos. per le molte loro punte presentano
P 279). Chi non risica non acquista. in complesso la figura d'una gran sega.
RES ( 38 ) RES
Resegòtt. Segator d'assi(Lor. Med. Canz. Resentéri. Lo stesso che Resentin. V.
74). Segatore – I nostri contadini IResentin. Bucato – Questa voce però si
chiamano comunemente Trentin questi usa più comunem.º da noi ne seg. dett.
squadratori nomadi che vengono a Fà on resentin o Resentà. fig. Far
loro nell'invernata, abbenchè siano le repulisti. Far netto, Consumar ogni
più volte montanari del Piacentino o cosa, lasciar pulita ogni cosa.
del Parmigiano o genti di Lunigiana. Fà on resentin. ſig. Pigliar la gra
Cordass come i resegott. fig. Star nata. Licenziare, scacciare tutta la ser
punta a punta. Lo stesso che Vess vitù o tutt'i ministri.
semper sott. V. in Sòtt – Bello è il volg. Resenzià idiotismo scherzevole per Li
fior. riferito dal Zanoni(Gel. Crezia in zenzià. Congedare. Lo scherzo nasce
fine affatto). Far come i segatori, tu dalla qualche simiglianza della voce
a mene, e io a tene parl. di coniugi con Resentà (risciacquare).
che se le restituiscano in piena pace. Résg. Reggere.
Resegòtt. ſig. Pizzicaquistioni. Accatta Resg de l'òrghen chiama il Giulini(Me
brighe. Piatitore. Garoso. Litigioso. morie X, 455) gli Sportelli dell'organo.
Riottoso. V. Resios – D'un di questi Resg in costa.... Nome delle regge che
tali i Fr. dicono che Il fait des pro raffermano i fondi delle carrozze.
cès sur la pointe d'une aiguille, sur Résgia. T. di Ferriera.... Nome collet
des choses de neant. tivo di quella specie di ferri che i
Resegùsc. Segatura. Quelfa parte delle Toscani dicono Reggetta, Reggettina e
gno che ne cade ridotta quasi in pol Reggettone – La Resgia fra noi si spe
vere, allorchè si viene segando. cifica in
Resegùsc. fig. che anche dicesi Terrùsc Resgia cavall o Resgia de cavall.
o Foffa. Tabaccaccio. Spiaggia da cavallo(“tosc.). Fra noi
Resentà. Sciacquare. Risciacquare. Lavare si suddistingue dal numero dodici al
o pulir con acqua leggermente – Il numero venti.
Ferrari (e con lui il Fontana) trae Resgia d'asnin o fittada. . . . Va
l'origine di questa voce dal lat. Re dal numero ventidue al quaranta.
cèntare che vale rinnovare, ecc. È il Resgia fris. . . . . Va dal numero
Refrescar dei Provenzali. diciotto al quaranta.
Resentà-foeura. .. . . Risciacquare. Quader piatt.... Reggettone largo
Resentà-giò... Risciacquar di molto. un'oncia del braccio nostrale, e gros
Resentà i pagn.... Con acqua lim so mezza. Va dal numero quattordici
pida ripulire i pannilini già lavati. al quaranta.
Resentà. fig. Far netto. Far repulisti. V. Resgió. Maestro di casa, e sincop. Mae
in Resentin. stro(Gior. agr. III, 21 o). Il Capoccia
Resentada. Risciacquata(“fior.). Quel leg (ivi – Zanob. Diz. – Rosini Luisa
giere e mezzano ripulimento che si Strozzi pag. 8). Il Capoccio(Malenotti .
fa d'un bicchiere o sim. con acqua. Padron contadino). È il capo della fa
Resentadinna(Dagh ona). Dare una ri miglia contadinesca, o per meglio dire
sciacquatina(“tosc). quegli che ne amministra le faccen
Resentadùra. Sciacquatura. Risciacqua de. La sola differenza tra il Capoccia
tura. L'acqua in cui si è sciacquata e il Resgió è questa che dove il pri
alcuna cosa. mo, a detta del Rosini, è per lo più
Resentadura de biccer. fig. Cerbo smogliato, il secondo è per lo più
neca. Vino delle centuna botti. V. Fot ammogliato. C'è il suo bene e il suo
tiggia. male in ambedue. Il primo avrà meno
Resentaria dicono con istroppiatura delle occasioni di parzialeggiare e più di
men brutte alcuni del volgo per Dis sciupare fuor casa; il secondo a ro
senteria. V. Cagarèlla, Diaréa, Frùst. vescio – La nostra voce Resgió pare
Resentéra(Avegh a che ſà a). Lo stesso corruzione dell'italiano Reggitore -
che Avegh a che fà a Novéghen. V. Il Rosini ha anche la voce Capocciato
Novéglen. per la dignità del Capoccia(resgid),
RES (39 ) RES

Resgiò e Resgiò de cà. fig. Il Padrone. Resistìi e Resistòu. Resistito.

Resgión. Accr. di Résgia. V. Resó. Rasojo. Arnese notissimo – Reso


Resgióra. Padrona. Massaja. Nel conta de tai dolz. Rasojo dolce o che leva
do questa voee denota quella fra le bene – pien de dent. Rasojo addentato.
donne d'una famiglia che ha maggiore Resolà. T. de Calz. . . . Rifar le suole
autorità dell'altre, e che fa, come ai calzari. Il Semeler dei Provenzali.
suol dirsi, le minestre. Resòlt. Risolto. Risoluto. (solut.º
La resgiora di camp sicch.... Pa Resolàtt. Risoluto. Cont on fà resolutt. Ri
drona di poca vaglia. Resòlves. Risolversi.
Resgiorà. . . . Far da capo, far le mi Resón. Ragione.
nestre, menar la danza, comandare. Andà a dà reson a vun o a dà re
Resguàrd. Riguardo. son a cà de vun. m. br. . . . Andare
Resguàrd per Risguàrd (T. de'Libr). V. a pranzo da alcuno, così detto perchè
Rcsguàrdo sia a.... Riguardo a... gli scroccatori di pranzi non sanno
Resìa. Eresia; e ant. Resìa. mai dare il torto a chi li pasce; e
Mett i resi in del credo. Intorbidar perciò il Dizionario ha che Bocca unta
quel che è chiaro(Caro Let. in. III, 79). non disse mai male; proverbio italiano
Trovà di resi; finna in del patèr. ch'esso spiega però in modo non sem
V. Patèr. pre conforme al vero.
Resià che anche dicesi Resegà. Persegui A reson de duu scud al cent. A
tare. Contrariare – Contrastare da un ragione o A ragguaglio di due scudi
soldo a dodici danari. il cento.
Resià, Resiamént, Resiàtt, ecc. Lo stesso A reson de mond. A ragion di mon
che Ratellà, ecc. do(Lasca Spirit. I, 5). -

Residént. Oratore stanziale (Mach. Op. Avegh milla reson o Avegh on carr
VII, 2 14 e altrove). Residente. de reson o Avegh tutt i reson de fà,
Residénza. Residenza. dì, ecc. Aver mille ragioni di fare,
Residov. Residuo. Resto. Restanza. Rima dire, ecc. (Caro Let. ined. I, 294).
men2d, Avere cento sacchi di ragione(Pan. Poet.
Residua. Residuare. I, xxiv, 12). Aver di là da ragione.
Residuaa. Residuato. Avegh reson. Aver ragione. Guarda
tesignà e Resignà-via. Rosicchiare. Rosec ti se no gh'hoo reson. Or vedi un
chiare. Rosicare. Leggermente rodere. po'tu se la ragione non sia dal canto
Resignàa. Rosicchiato. Roso. Rosicato. mio(Caro Lett. fam. II, 55).
Resignàda. Rosicchiata (“fior.). Avegh reson de pretend. Aver di
Resignadinna. . . . Un po' di roditura. ritto o azione a pretendere.
Resignadùra. Rosicchiamento. Rosicatura. Che mincionna d'ona reson! Oh ra
Rodimento. Roditura. gionaccia' (Fag. Ciapo tutore I, 5).
Resignavò dicono alcuni Bottai del con Con tutta reson. A ragione. A gran
tado per Ginadór. V. ragione. A buona ragione. A diritta
Resignón. Rosicchiatore. ragione. Meritamente. A buona equità.
Resij dicono alcuni contad. per Carùspi A giusto diritto.
(in ambi i sig. di Pomo d'Adamo e Dà di reson magher o Cuntalla fiac
di Torso). V. ca. Dar delle ragionacce(Nelli).
Resinna. Ragia, e latinamente Resina. Dagh on poo de reson a vun e on
Resiòcch. V. Resi)tt. poo a l'olter. Dar sua ragione a
Resiós. Discordioso. Discordatore. Discor ciascuno; fam. Dare un colpo al cer
diatore. Discordevole. Litigioso. Ris chio e l'altro alla botte.
soso. Garoso. Riottoso. De reson. Di ragione (Magal. Let.
Resiòtt. Beccalite. V. Resegòtt fig. scient. 9.”, I, 126). Secondo ogni ap
Resipola che i contadini dicono Maisàsc. parenza ragionevole – P. es. De reson
Risipola. Erisipela. -
dovarev regordamen perchè l'è staa
Resist. Resistere. jer sira. Di ragione me n'avrei a ri
Resisténza. Resistenza. cordare perchè seguì ier sera (e in
RES RES
(4e) Savè la soa reson. Lo stesso che
questa frase del Magalotti ecco una
nuova conferma dell'esattezza di quel Savè la soa man drizza. V. in Màn.
l'acuta dottrina che il Gherardini(Voci Resón. T. de Vetturali. Menera. Randel
II, 627) ha messo in campo rispetto lo. Bilia, e più comunemente Bilie.
al diverso uso dei tempi gramaticali Baston corto, piegato in arco, che
passato remoto e passato prossimo). serve per istrignere e serrar ben le
De reson del tal. Di ragion del tale funi colle quali si legano le some, ecc.
('tosc. – T. G.). Di proprietà o di Resonà. Favellare. Quell bagajell el co
ritto del tale. -
menza a resonà. Quel bimbo incomin
Fass ona reson. . . . Capacitarsi, cia a favellare – I contadini usano la
rassegnarsi, veder secondo ragione voce anche parlando di uomini fatti.
ogni evento, ogni sciagura o simile. Resonà. Iagionare – Resonàa. Ilagionato.
Fà varì i sò reson. . . . Far valere Resonàda(Ona bonna). Una chiacchierata.
le proprie ragioni in giustizia o sim. Resonadór. Ragionatore.
Gh'è tutta la reson. È ben ragione. Resonadóra. Ragionatrice.
La reson del becchee (e talora vi Resonàsc. . . . Noi usiamo Resonasc in
s'aggiunge che a toeò la carna ghe sig. vezz. a rovescio di quel che porta
voeur i danee). La ragion sovrana è la desinenza; diciamo d'un ragazzino
quella de quattrini. gentile che narra altrui le cose sue o
La reson di reson. La ragion so che favella mezzanamente ch'el cunta
vrana(Pros. fior. II, v, 61). sù i sò resonasc. L'ital. Ragionacce è
L'etaa de la reson. Anni di o della spreg., e veggasi in Reson strasciaa.
discrezione (e sono il quattordicesimo Resonètt. . . . I parlari sufficientemente
pei maschi, il dodicesimo per le fem.). assennati dei fanciulletti.
No gh'è reson che tegna. Non c'è Resonètta. Ragionetta(Borgh. Lett. 62.”
che dire. Zucche! Finocchi! Non si in Pr. fior. IV, Iv, 55). Ragioncella
tiene ragione di quanto dici. Non c'è (Fiorenz. Oper. II, 225). Ragioncina.
pancia che tenga. Non v' ha risposta. Resonònna. Ragion bella e buona.
Non v'ha giustificazione o ragione che Resoràda. . . . . Colpo di rasoio.
basti. E vale non ti meno buono quanto Resorin. Rasoino (Fag. Rime. I .).
adduci a scusa, in prova, a discolpa. Respèss(cioè Ré spess)..... Rete di ma
Ombra dereson. Scintilla di ragione. glie ſitte. Si cala in acqua con sugheri e
Ona gran reson. Motivone? Respètt. Rispetto. V, anche Rispètt. (sassi.
Rend reson. Rendere ragione (Salv. Con pocch respett parland. Con sop
Disc. acc. III, 227). Rendere o Fare portazione. Modo di chiedere scusa o
giustizia. -
licenza avanti di nominare cosa schiſa.
Reson bej e bonn. Ragioni germane. Portà respett al can per el patron
Reson che paga. Ragion appagante Respettà. Rispettare. (V. in Portà.
o soddisfacente – Pagarsi di ragione. Chi vocur vess respettaa l'ha de
Reson del Gipponatt. Lo respettà.... Chi vuol rispetto rispetti.
Reson de Madonna Marcolfa. ( stes Respettaa. Rispettato
so che Rcson strasciaa. V. più sotto. Respettoriis. Rispè o Rcspè? (Alb. enc.).
Reson de Stat. Ragion di Stato(*Tac. Voce evidentemente francese che tro
Dav. Post. 456 – post. 1, lib. II) vasi in varie poesie milanesi dal 177o
Reson imbrojada. dottr. Paralogismo. al 178o e in quel torno. Il Parini nel
Reson inversa. Ragion inversa(Tagli suo Discorso III (vol. 4. pag. 84 ediz.
ni Let. citato dall'Alb. enc. in Inverso). mil. del Reina) ci fa conoscere che la
Reson senza gius. Ragionacce(Nelli Respectueuse, ch'ei nomina anche One
Vecch. Riv. 1, 15). stina o Modestina, era un velo traspa
Reson strasciaa che anche diconsi rente assai grande che ricopria e non
Reson magher, o fiacch, o del Rava, ricopria quasi tutto il corpo della don
o del Tajanna, o del tecch, o de dà na. Ancora oggigiorno lo vediamo svo
via a on sold al sacch. Ragioni frivole, lazzare pendente dal diadema delle
magre, del venerdi(Monos p. 4o5). regine teatrali.
RES ( 41 ) RES
Respettór. v. bassa. Ispettore. Respónd e Rispénd. Riscrivere.
hespettés. Rispettoso. Respónd per Stà inanz. V. in Stà.
Respiciént..... Guida che si manda alle Respónd. T. di Giuoco. Rispondere (Fag.
caserme de finanzieri per ispezione. Av. pun. III, 16). Il contrario di Re
Respinà. Ricardare il lino e sim. (zione. ſudà. V.
Respir. Respiro. Respiramento. Respira Responsabel. Risponsabile. Mallevadore.
Avegh el mancament de respir. Am Responsabilitàa. Risponsabilità. L'esser
basciare. mallevadore.
Mancament de respiro de fiaa. Am Su la mia responsabilitaa. A rifar
bascia. V. anche in Fiàa. (fiato. mio. A rifar sia di mio.
Me manca el respir. Mi si mozza il Responsàl. Risponsabile.
Toeù el respir. Mozzare il fiato. Sof Respòsta. V. Rispòsta.
Respir. Spiraglio. (fogare. Ressentì (Fass). Risentirsi. Me son faa
Respir. Un soprattieni(Pan. Poet. II, xvi, ressenti. Mi sono risentito.
14). Comporto. Dilazione al pagamen Ressentiss. Sentirsi di far checchessia.
to. Respiro. -
Per es. Se me ressentiroo de fall. Se
A respir. A termine(Sacch. Nov. 155). mi gradirà o piacerà farlo. Me ressenti
Pei tempi. Dà a respir. Dare pei tempi. minga de bev. Non mi sento di bere.
Fare abilità. Dare agio al pagare. È di Ressumàda. V. Rossumàda.
verso dal Dare a credito. Il primo ha Rèst. Resto.
il braccio della legge per la riscos Che del rest. Del resto.
sione; il secondo no; il primo corre Dagh el sò rest. Zombare. Dare le
fra mercanti e mercanti; il secondo frutta di frate Alberigo.
fra mercanti e privati. Il primo in Dà indree el rest. Dare il suo resto.
clude idea di usura e possibilità di Di el rest de la parpoeura. V. in
sconto lecito; il secondo no. Parpoeùra.
Respirà. Respirare. Rispirare. El rest moneda. Il resto spiccioli.
Podè minga respirà. Anelare se lie On quei poo de rest. Un resticciuolo.
ve. Ambasciare se grave. Rèsta. Sottrazione (“ fior. – Pac. Aritm.).
Respirà. Rifiatare. Respirare. Ristorarsi. Rèsta. Coppia?
Posare alquanto dalle fatiche. Resta de cervelaa, de codeghitt,
Respond e Rispºnd. Rispondere. de grass bianch, de luganega, delu
Chi mal intend pesg rispond. . . . ganeghin. Rocchiata? Rocchio? Bina
Chi male intende peggio risponde, tura di cotichini, ecc. pendenti da
dettato che fa riscontro a quell'altro uncino. Due Rest fanno un Rampin. La
Chi è ben interrogato risponde bene, nostra Resta è la francese Bande.
e da esser sempre presente ai maestri Resta de pan. Piccia.
per aver cura di farsi ben intendere, Restà. T. Arit. Sottrarre. Levar un nu
o in caso diverso usare pazienza. mero dall'altro(Pac. Aritm. 24).
Domandà l'è lezzit e respond l'è Restà. Restare. Rimanere. Avanzare.
cortesia. V. in Domandà. Fà restà servii. V. in Servii.
Respond a ton. Rispondere a tuono. Ghe resta el pù. Rimane il più ; e
Respond come on sbirr. Rispondere ſam. Non siamo all'insalata.
a piè e a cavallo(Fag. Am. non op. a Restà a bocca succia. Rimanere a
caso I, 4 ). secco o nelle secche o sulle secche di
Respond de trionf. Ribadire. Rendere Barberia o a bocca asciutta. V. anche
i coltellini o pan per focaccia. Riscuo in Böcca.
tersi. Rispondere di rimbecco. Ritor Restà bosard. Toccare una mentita.
nare in sul suo. Rifiorire. Restà camuff, imporaa, ecc. V. Ca
Respond minga a ton. Non rispon mùſf, Imporàa, ecc. -

dere a tuono; e fam. Dar cartacce. Restà confus. Restar confuso. Ri


Vun che respond semper. Un ri manere attonito, sbalordito,
spondiero. Uno che non lascia chiodo Restà con tanto de nas, cont i man
che non lo ribatta. pienn de mosch, ec. V. in Nàs, Màn, ec.
Vol. IV, 6
RES (42 ) RES
Restà-dent. . . . . Rimaner entro. Restàgh. Perderci la vita. Restagh sul più
Restà de papié mascé. Restar di sale. bell. . . . . Morirci sul meglio.
(Pan. Poet. I, x, 17). Restànza. T. Aritm. Residuo. Resto. Avan
Restà-giò... Rimanervi. Restà-giò el zo. Partita residuata. Restanza ativa.
sporch. Rimanervi il sudicio. (ciato. Resto attivo. Credito residuo – R. pas
Restà-giò. Rimanere al disotto o sca siva. Resto passivo. Debito residuo.
Restà in botta. Restar morto sul Restàr somàr. V. in Somàr.
sfatto – V. anche Bòtta. Restàvor. Restauramento. Restaurazione.
Restà in camisa. Rimanere in giub Restàvor (Fà el). Frase contad. . . . Il
bone, e per est, in gonna o in farsetto. dar di penna a parte dei debiti o a
Restà in credit, Restar avere oa avere tutti nel bilanciar le partite ai con
Restà-indree. Restare indietro. Non tadini, o facciasi per equità in occa
progredire. sione di grandini e sim., o facciasi
Restà indree de pader e mader o per cortesia padronale qualunque.
Restà indree de piscinin. Rimanere Restèll. Rastrello. Cancello. Steccato che
orfano. si ſa innanzi alle porte per guardia;
Restà intes. Rimanere ass. P. e. Siamo un uscio fatto di stecconi,
rimasti di ritrovarci. Concertarsi. Fare Restèll. T. d'Ag. Rastrello. Rastro. Stru
appuntamento – ed anche Indettare. mento dentato di ferro o di legno,
Restà-li. Impuntare. Venir meno la con cui si sceverano i sassi dalla ter
memoria nel dire, recitare, ecc. ra, la paglia dalle biade e simili.
Restà-lì sul colp. Morir di subito. Vess de quijde Scinisell che peschen
Restà mincionaa. Restare l'uccello. la lunna cont el restell. V. in Lùnna.
Rimanere scaciato o smaccato. Restèll. Rasta. Rastia da viali.
Restà-sott. Andar di sotto o al di Restèll. I Mercanti. I Mercatanti (Lippi
sotto. Restà sott a on falliment. Restare Malm, IX, 1o). I contadini chiamano
al fallimento, così le tre stelle del Cingolo d'Orione.
Restà-sù. Rimanerci. Restèll. T. de Funajuoli. . . . Nome di
Restà. Rimanere(Bibb. Caland. lI, 8). Con quelle specie di rastrelli confitti in
oenire. Rimaner d'accordo. Restare di terra per la punta del manico, de'
(Lasca Spir. IV, 5). Come sii restaa? quali ne sono posti parecchi a com
A che siete rimasti? (Salv. Granc. Il , petente distanza per tener divisi fra”
1). Restà in quell. Rimanere così. Rè loro rebbi i vari fili o legnuoli che
stem in quest. Restiamo cosi. si stanno torcendo per farne spago
Restà. Stupire – Guadagnoli nel Bue usa o fune. È il Rateau dei Fr., ed ha
Restare in questo medesimo significato. Gambon Asa? = Gassa. Traverso? = Ca
Rèsti. Stupisco. Non so comprendere. viggiocu. Rebbi?
Mi maraviglio. Oh come mai ! Restèll. T. de Macel. . . . Ne vitelli è
Restà-lì. Allibire. Maravigliare. il complesso delle vertebre spinali.
Restà. Arrestare. Menarne prigione. Restèll. Cancello di ferro. Consta di
Restà. Essere. Trovarsi. Per es. El resta Tondin. Bastoni = Trevers. Traverse =
a la drizza. È a diritta. El resta-lì de Lazz. Legature – Lanz. Lance = Rebesch.
fianch a nun. Trovasi da lato a noi. Rabeschi – . . . . Bottoni – . . . . Bottoncini =

Restàa. Restato. - - - - - - l’asi d'ottone, cc. = Mantovanna


Restabili. Rintonacare, Restèll. ſig..... Quella tela per così dire
Restabiliss, ecc. V. Ristabiliss, ecc. che le guardie del buon governo so
Restàgh. Rimanerci. Esserci colto. gliono fare di tempo in tempo in Piazza
Restagh come on salamm. Restarci Castello per dare la stretta ai baronci
come un broccolo (Pan. Civ. 34). e ai borsajuoli che vi si annidano.
Restàgh. Guadagnare. Il concepire parl. Caccia a restell. Tela. Caccia cor.º
di bestie, e fra noi anche parl. delle al volg. fr. Chasse au traque. V. Cascin.
nostre femmine Incignersi. Ingravidare. Restèll. fig. Rastrello della sanità(Targ.
Tornà a restagh. Rincignere(Maestro Viag. IV, 5). Chiusura ai confini di
Aldobr. cit. da Tac. Dav. Post. p. 631). luoghi sospetti di peste,
RES (43 ) RET
Restellà. T. d'Agric. Rastrellare. Adope Restituìi. Restituito. Reso.
rare il rastro o vero il rastrello. Restituiziòn e Restituziòn. Restituzione.
Restellàda. Cancellata. Chiusura di can Restóbbi. . . . . I nostri diz. ital. regi
celli, inferriata. Restellada de legn. Stec strano Ristoppio in un significato e
conato(Targ. Viag. VI, 52 e altrove). Ristoppiare in due che a me sembra
Restellàda. Rastrellata. Il rastrellare. rono tre indovinelli. Quarto indovi
Restellàda. . . . . Colpo di rastro. nello mi parve anche il Seminare sul
Restelléra. Rastrelliera. ristoppio usato da qualche scrittore
Restelléra. fig. scherz. . . . . Dentiera. agrario toscano. La voce però accusa
Restelléra o Carr per domà cavajo Carr di per sè l'oggetto per cui fu creata.
a l'inglesa.... Sp. di carro bislungo, Se nel medesimo campo io semino
coi lati a rastrelliera e con sedili due volte di seguito il grano, dopo
scoperti a cui s'aggiogano i cavalli il primo raccolto mi trovo il campo
che si vogliono domare. tramutato in uno Stoppiaro (gh hoo i
Restellètt. Cancellino(“tosc. – Tom. G.). stobbi); dopo il secondo lo stesso
Restellètt. Rastrellino. Picciol rastro. campo mi riesce un Ristoppio(restób
Restellètt. T. de Fab. e Carroz. V. in bi); se mai erro, mi si perdoni il
Spongignéra. quinto indovinello.
Restellètt. T. de'Tessit. . . . Ordigno di Restobbià. Ringranare.
che si servono per maneggiare l'or Restón. Resta, e per lo più al pl. Reste.
dito (per tirà-sù). Tumoretti che vengono talora nei
Restellin per Restellinna (da segatori di piedi ai cavalli.
Restellin. Rastrellatore. (erba. V. Restréng. Ristringere. Restrignere. Re
Restellinna. Rastrellatrice di fieno. Nei stringere. Ristrignere.
lavori agrari le rastrellature d'ogni Restréng. Scemare(“ſior.). Rastremare?
genere sono le più volte affidate alle Ristrignere ? Così dicono le donne il
donne; lo stesso accade pei fieni, scemare le maglie nelle calze secondo
ramo agrario principalissimo nelle il bisogno della loro configurazione.
campagne del Basso Milanese. Restrénges. Ridursi. Ristrignersi. Limi
Restellinna. . . . . Rastrelletto di legno tarsi – e assol. Ristringere o Rifor
tutt'al più tridentato col quale i con mare o Scemare le spese. Ristringersi
tadini ammassano e buttan da banda nello spendere.
l'erba che stanno segando, e riparano sè Restrénges. Rientrare. Raccortarsi parl. di
stessi dal rimbalzo dei colpi di segolo. panni – Rinfoderarsi parl. di legnami.
Restellinna per Scalètta(da maschere). V. Restrengiùu. Ristretto.
Restelló. . . . . Spigolator di fieno; quel Restriziòn dicono fra noi alcuni nelle
contadino che dopo levato tutto il frasi Restrizion mental, Senza restri
fieno del prato dai fienajuoli va ri Resuscità. Risuscitare. Rivivere. (zion.
spigolando il rimasto. Resuscità de mort a vitta. V. in
Restellón. Cancellone. Gran cancello. Mòrt vol. III, pag. 145.
Restellón de rigà.T.cont. Rigatore(Giorn. Resuscità. T. di Giuoco. V. Giugà a
agr. V, 127 e IX, 156). Sp. di rigatoio donna salta in Dònna, Giugà al bi
agrario consistente in un gran rastro gliard in Bigliàrd, ecc.
di legno tridentato e manicato che si Resuscitàa. Risuscitato. Redivivo.
adopera per segnare le linee nelle Rét. V. Réd.
quali s'ha da seminare il granoturco. Retàj. Ritaglio di panni, tele, ecc.
Restìn. Restio. Aggiunto che si dà alle Retaj de carta. V. Remondùr – de
bestie da cavalcare e da soma quando pell. V. Coiritt – de temp. V. in Témp
hanno il vizio di non voler passare – de vestii. V. in Vestii.
avanti – e dicesi per traslato anche Retàj. T. de'Murat., Archit., ecc. Rise
delle Persone caparbie, contrarievoli. ga. Quella parte che negli edifizi si
Fà el restin che in contado dicono sporge più avanti allorchè si diminui
Pientàss. Fare il restìo. sce la grossezza della muraglia. Nei
Restitui. Ilestituire. Rendere. ponti è detto anche Banchina.
RET (44 ) RET
Retàj. T. degli Ostiai. . . . . Que ritagli Batt la retirada. fig. Ritirarsi. Re
che rimangono della cialda onde sono cedere. Ritirarsi da checchessia – Ta
uscite le ostie da messa e i comuni lora vale Sottrarsi. V. Bàttesela –
chini. Sono per lo più reticolati, e si Talora anche Segregarsi. Ritirarsi dal
usano da ciambellai per involgervi mondo. (dio.
mandorlati, torrone, ecc. L'ultema retirada. L'estremo rime
Retajà. Ritagliare. Ritrinciare. L'ultema retirada de la fera. Lo
Retajà. T. de Mur. Dar risega – I Fr. Scorcio ultimo della fiera.
dicono Donner du fruit. Sonà la retirada. V. in Sonà.
Retajn. Scamuzzolo – Sfregacciolo – Retiràda. Retrocamera ? Ne teatri è no
Scampoletto. Scampoluzzo – Pezzetto. me di quei camerini che ogni casino
Retàrd. Ritardo. Ritardamento. Indugio. o palchetto ha da tergo per appar
Retardà. Ritardare. Tardare. Indugiare. tarvisi all'occorrenza.
Reteccià. Rintegolare (Francios. Voc. in Retiràda. Ritirata. V. Càmer.
Trastejar). Riandare embrici e tegoli Retiràss. Ritirarsi.
d'un tetto per bene raccomodarli. Retiràss. Rientrare delle tele. Il Se gri
Reteccin. Conciatetti ? Quegli che fa peler de Francesi.
professione di ricoprire i tetti degli Retoccà. Ritoccare, e scherz. Rifriggere
edifizi con tegole, ardesie, ecc. Il – Rifiorire. Ridipingere
Couvreur de Francesi. Retòrega. Eloquenza –- Avegh ona gran
Retègn. Ritegno – Andà de retegn. Ava retorega. Esser gran parlatore. Avere
reggiare. Economizzare. Avarizzare. la lingua in balia.
Retegnì, Retegnùu. V. Ritegni, Ritegnùu. Retòrega. . . . . Il libro contenente i
Retenùda che anche dicesi Calcagnocù. precetti di rettorica.
T. de Carroz. Gancio del bandellone; Retòrega. . . . . La classe di rettorica.
il Fersenblech dei Tedeschi. Retòregh. Rettorico.
Retenùda o Ritenùda. T. de Carrozz Retórna. V. Ritórno.
Paletta de rotelloni. Ferro che entra Retòrta dicono vari artigiani, e special
ne denti dei rotelloni delle carrozze mente gli Ottonai, per Panoeùra se è
perchè non diano indietro. di metallo. V. -

Retenùda o Férmo. T. de Carroz... Fermo Retrà. T. agr. Propagginare a capogatto.


che si mette da un lato ai predellini Interrare una vite vecchia per rin
(basellin) delle carrozze sotto agli oc novarla.
chi per reggere in equilibrio le seconde Retràcc che anche diconsi Popolànn e
montate (pedad) quando sono aperte. Refòss. V.
Retenziòn d'orinna. V. in Orinna. Rétro. Retro – Somma retro. Somma re
Retir. Ritiro. tro(volg. ital.). Il già sommato, la re
Retirà. Ritirare. trosomma.
Retirà. v. n. assol. T. de Murat. e simili. Retrodàtt – Vess el retrodatt che nel
Rientrare. Dare indentro. On murl'è l'alto contado dicono anche Vess el
semper mej ch'el retira che nè ch'el fioeu de la mal madregna. Essere il
strapiomba. Una parete è men male figliuolo della mala matrigna. Si dice
che scemi anzichè cresca di filo. di chi essendo rimaso senza porzion
Retiràa. Ritirato – Fà vitta retirada. Me propria di eredità viene poi per con
nar vita solinga, appartata, ritirata. tribuzione di ciascuno de coeredi a
Retiràda. T. Mil. Ritirata. Suono di tam conseguire una porzione maggiore di
buri o di trombe che richiama all'en ognun d'essi.
trar della notte ai quartieri i soldati Retrós (Fà el). Fare il ritroso. Riscontro
che ne son fuori a diporto. di buona lingua nell'A. M.
Retiràda. T. de Collegi, ecc... . Suono Retrùcch. V. in Trùcch.
di campanello che avvisa ora di son Rettàngol. Rettangolo.
no alle camerate. Rettangolin. Rettangoletto.
A l'ultema retirada ſaremm inscì. Retteoeur. . . . . Specie di foglia d'in
Al peggio andare faremo così. venzione pel disegno.
REV ( 45 ) REZ
Reversàl. s. f. T. Finanz. Il Reversale
Rettifica. Rettificazione. La rettifica di
list..... La rettificazione delle Liste (Bandi ant. – Mol. El). Attestazione
di coscrizione. dell'arrivo della merce addaziata alla

Rettificà. Rettificare. sua destinazione, che si presenta dal


Rettificàa. Rettificato. mercante alle dogane per loro quiete.
Rettifil. Dirittura – Dirizzatura. Revestii. s. m. pl. . . . . Nome collettivo
Rettifilà. Addirizzare. Allineare? con cui il nostro popolo indica il
diacono e il suddiacono assistenti al
Rettor. Rettore.
Rettor de la Colombetta... . Il Ret celebrante che officia abbigliato pon
tificalmente. Dal latino Induti.
tore dell'Ospedale così detto della Co
Revisión. Revisione. Oſſizzi de revision.
lombetta, intorno al quale veggansi le
Mem. del Giul. I, 89, VIII, 418 e 549. Uffizio di censura dei libri.
Revisòr. Revisore. Riveditore.
Rettor magnifegh. .. . Nome esclu
sivo dei Rettori d'università. Revisòr. Revisore. Censore.

Rettrà. Rassomigliare. Il Bal.(Rime) disse Revist. Rivisto.


N'ho scernii vuma con sù el mè ritratt ; Revista. Rivista. Veduta. Dagh ona revista.
Ghe rettri pocch de tant temp a sta part. Dare un'occhiatina-Fare una scacciata.
Rèuma. Reuma – V. anche Romatismo. Revista. T. Milit. Rivista. Rassegna.
Reumàtegh. Reumatico. Passà in revista. Passare a rassegna.
Reussi. Riuscire. Riescire. Venir fatto. Révoca. Rivocagione. Rivocazione. Rivoca
Sortire, e comic. Andar diritto il sol Revocà. Rivocare. Revocare. (mento.
co. Cavar buon viso da checchessia. Revocà. scherz. Recere. Rendere.
Ghe sont reussii. Ne son riuscito. Revocàa. Revocato. Rivocato.

Speri de reussigh. Spero di riuscire Revoltà. Rivoltare. Rivolgere. Rivertere.


a buon fine o a bene. (stigare. Trasvòlvere. Stravogliere. Volta e re
Revangà. Rivangare. Rinvangare. Rinve volta. Volta e rivolta.
Revànsc. Rivincita. Rivinta. La fr. Revanche. Revoltà el stomegh. V. in Stòmegh.
In revansc. A corrispondenza. Revoltà in ponta. Auncinare.
Revardà. Rivedere. Revoltà. fig. Fare stomaco. Disgustare.
Revedèss. Rivedersi. Muovere a noia.
A revedess. A ben rivederci. Revoltàa. Rivolto. Rivoltato.
Revegnì. Rinvenire. Rivenire. Riaversi. Revoltàa. Ad. di Stòmegh. Sdegnato.
Revoltàss. Ribellarsi. Rivoltarsi.
Ritornare in sè. Ricuperare gli spiriti.
Revoltass come on biss. Rivoltarsi
Revegni. Rinvenire. Si dice dell'ammollirsi
le cose secche e del rigonfiarsi le passe, come un galletto (“tosc. - Tom. Giunte).
Revoltass contra vun. Rivoltarsi ad
messe che siano in acqua o in brodo,
e fra noi anche al calor del fuoco. alcuno.
Revoltià. Voltolare. Avvoltolare.
Revegnùu. Rivenuto. Riavutosi.
Revegnùu (Pan) Pane ripreso dal forno. Revoltià el stomegh. Sconvolgere
Revendiroeiù. Rivendugliolo. V. Recattón. lo stomaco. V. anche in Stòmegh.
Revendiroeùla. Rivendugliola. V. Recat.” Revoluzion. Rivoluzione (“volg.). Quello
Revendò. Scannaporci. Fra i nostri piz che i nostri antenati dicevano Bipi
zicagnoli ha il senso specifico di chi gliar lo Stato.
Ona mezza revoluzion. Un subbu
tiene macello di porci e non solo
venditorio di carni porcine. V. Mazzò. glio. Un leva leva. Un serra serra,
Reveréndo. Reverendo. Revoluzionari. Rivoluzionario(“volg.).
Reveri. Riverire. Salutare. Revulsiòn i dicono fra noi i soli Medici
lieversàl. s. f. T. degli Uffizi. Controb Revulsiv . ( per Revulsione, Revulsivo.
bligo? Contrascritta? Chi fa un paga Rezappà. Rizappare. Quella zappatura
mento ad una cassa ne descrive di che si fa al granoturco dopo il Piccà. V.
suo pugno le circostanze in una re Rèzita. Recita – Rezità. Recitare.
Rezzént. Ad. di Vin. V.
versal che consegna al cassiere; que
sti poi stacca il mandato e la ricevu Rézzipe. Recipe.
ta che vi si riferiscono. Rezzoeòla. Rezzuola. Specie di rete.
RIB ( 46 ) RIC
Ri. Particella o intensiva o duplicativa Ribellion. V. Rebellion.
per cui incominciano assai vocaboli Ribes. Ribes. Uva de' frati.
anche nel nostro dialetto. Si veggano Ribes bianch. Ribes bianco o perlato.
le cose fatte osservare in Re. Ribes de focuja smaggiada. Ribes a
Riàa. v. cont. s. m. Rivo. Rìo. Rivolo; foglie brizzolate.
e ant. Riale. V. Ronsgèll. Ribes negher. Ribes nero.
Riàa. Stillicidio – Troscia. Ribes ross. Ribes rosso o comune.
Riàa. . . . Quel canaletto che nelle stalle Ribes spinos. Uva spina.
divide dall'andito la vera stallia delle Ribi voce contad. per Rivi. V.
bestie, e nel quale si raccoglie il sugo. Ribòtta. Gozzoviglia. Stravizzo – Lattata.
Riàa o Reaa. Spigolo(“tosc. – Gior. agr. Ribottà. Stravizzare. Gozzovigliare.
VII, 446). Pesce? La sommità delle Ribrèzz. Ripugnanza.
due spalle nel bue, che i Fr. dicono Ributtà. Ributtare.
Garrot. Nei cavalli è detto Garrese, Ributtànt. Ributtante.
Sommità delle spalle, Croce, e latina Ricadùda. Ricadimento d'infermità. Ri
mente da Vegezio Mercurius, cascata. Recidiva. Ricaduta. (càmm.
Riaa descaregaa. . . . . I Macellai Ricamà e Recanà. Ricamare. V. in Ri
chiamano così quello degli spigoli Ricamàa. Ricamato. Ricamaa a balett... Ri
(riaa) che lasciano scusso d'ossi a camato a palloncini – fig. sch. Pottinic
paragone del suo riscontro. Ricamadòr. Ricamatore. (ciato,
Riàl o Real. Leale. (gnanimo. Ricamadòra. Ricamatrice.
Riàlo Real. Liberale. Largo. Generoso. Ma Ricamadùra. Ricamamento. Ricamatura.
Rialmént Realmente cioè lealmente(Borgh. Ricamin o Recamin. Ricametto (Aret. Tal.
Raf. Am. fur. III, 5). III, 12 ). (Pónt.
Rialtàa. Ingenuità. Schiettezza. Ricàmm o Recàmm. Ricamo. V. anche in
Mi voo con la rialtaa. Io sono schiet Ricamm a sgior. Ricamo di traforo
to. Io non v'inganno. Il mio labbro o di straforo.
non ismentisce il vero. Ricamm a tambor che più com. di
Riànna. Il rigo dell'acqua(Salv. in Pr. cesi Ricamm a cadenin. Ricamo a ca
ſior. IV, 1, 155). Stroscia. Troscia. tenella. Si ſa colla seta o col filo di
La riga che fa l'acqua correndo in lana o di cotone. È la Brodure en
terra o su checchessia – La nostra chainette dei Francesi.
Rianna è una bella e poetica allun Ricamm in bianch. . . . . Ricamo
gatura di Rio, Rivo, Rivana. fatto col filo di cotone crudo o torto.
Rianna de la gronda. Il Piovitojo. Ricamm in lama. . . . Ricamo fatto
Lo Stillicidio. La Rinne dei Tedeschi. colla lama d'oro o d'argento. V. Làma.
Riànna. Stròscia. Diciamo anche d'ogni Ricamm in lana. ... Ricamo in lana
liquido qualunque che proceda a modo torta, fine, filata, di Francia, tinta.
del rigo dell'acqua. Ricamm in or o in argento in ver
Riàtt. Reato – Dà i riatt. Accusare. niglia. Ricamo di riccio. Ricamo col
Riazzin. Rete da ripa o da riva. Rete filo d'oro o sim. (niglia.
ripale o rivale(Cresc. Agr. X, 56 e Ricamm in sceniglia. Ricamo in ci
38 , XI, 52 ). Ricamm in seda. . . . Ricamo fatto
Riazzoeü. T. di Caccia. Rezza? Bucine? Sor colla seta colorata.
ta di reticino che si usa per prendere Ricamm intraversaa. Ricamo di ric
le quaglie. È il Riaf dei Provenz e cio sopra riccio.
l'Epervier dei Francesi le cui corde Ricamm passaa o Ricamm in pas
dicono Nerfs. saa. ... La Brodure en passe dei Fr.
Ribàlta, ecc. V. Rebàlta, ecc. Cossin de ricamm. V. Borlón.
Ribàss o Rebàss. Ribasso. Sbasso. Telar de ricamm. V. in Telàr.
Ribàss per Scùnt. V. Ricàpit, ecc. V. Recàpit, ecc.
Ribassà o Rebassà. Calare. Minorare. Di Ricàv. Fruttato(Lastri Op. V, 112, 146).
minuire. Scemare il prezzo. Retratto (Gior. agr. pass). Prodotto.
Ribàtt. V. Rebàtt. Ritratto,
RIC (47) RIC
Ricavà. Ricavare. Ritrarre. Trarre. Cavare. Ricevi)da. Ricevuta. Quitanza. Quetanza.
Ricava. Ricavare. Ricopiare. Metti sul liber de la ricevuda. Fare
Ricavàa. Ritratto. Ricavato. andati i danari(Lasca Spir. V, 1). Es
Ricavàa. s. m. T. di Cartolai. . . . Carta sere un debito fogno o infognito.
che dalla sua natural dimensione si Te podet ſagh la ricevuda. Gli puoi
riduce ritagliandola a succedaneo d'al dare la benedica. E vale Abbi la tal
tra carta di minor misura della quale cosa per bella e perduta – Talora
Ricch. V. Sciór. (si abbia difetto. Ingojala, cioè Abbiti le busse o la
A la ricca. Alla larga (Gh. loc.). ingiuria e statti cheto.
Scialacquatamente. Abbondantemente. A Ricevudinna. . . . Ricevuta alla breve.
bizzeffe. A ciocca – Con larga mano. Ricevùu. Ricevuto. (Liber.
Con ampia mano – Alla ricca. Ric Miss in sul liber di ricevuu. V. in
camente. (Póver. Riciamin e Riciàmm. V. Reciamin , ecc.
Falla a la ricca pover nun. V. in Ricièsta. V. Ricèsta.
Ricch Epulon. Un Epulone. Chi si Ricin. Ricino. V. in (Büli. (mento.
compiace nelle molte e squisite vivande? Riclamà. Reclamare. Richiamarsi. Far la
Ricch.ad. di abito, Agiato. Dovizioso. Van Riclàmm. Reclamo. Ilichiamo. Reclama
taggioso. Comodo intorno alla persona. zione. Querela.
Ricchezza. Ricchezza. Andà-sù de riclamm, Vegnì-via de
hicchèzza. . . . . Laparte agiata di un riclamm. Querelarsi, Ilichiamarsi.
abito. La ricchezza di manegh.... Il Ricola. Ruchetta. Ruca. Eruca. Erba nota,
largo delle maniche. Riconoss, ecc. V. Reconóss, ecc.
Riccón. Riccone. Riccaccio. Ricco in fondo Ricòrd. Ricordo,
o sfondato o sfondolato o senza fondo. Ricordin. Ricordino(Nelli L'Astr. III, 9).
Ricéd. Richiedere. Ricórr o Recórr. Ripassare.
Ricént. V. Rizént. Recórr on tecc. Rintegolare un tetto,
Ricèsta. Richiesta. Questa voce è da noi V. Reteccià. Ripassare tutti gli embrici
usata nella sola frase Vess lì a la ri o i tegolini d'un tetto per cambiare i
cesta de vun. Essere a posta altrui. guasti, aggiugnere i mancanti, rin
Ricettòr o Ricevitor de dogana. Maestro novare i correntini rotti, ecc. Nelle
(Sacch. Nov. 146). Veditore. Ricevitore. Let. Vesp. p. 27 trovo Ricorrerle navi
Ricettoria. Ricevitoria. in sig. di esaminarle per riattarle.
Ricév e Rizév e Rezév. Ricevere. Pren Ricórr. Riscorrere. Rileggere, rivedere,
dere ciò che ci viene dato. Ricórr. Ricorrere. Invocare l'autorità pub
Te me ricevet? fig. M'intendi? Ca a tutela del proprio interesse.
pisci il mio dire? Ricorrént.T. degli Uffizi. Ricorrente part.
Ricev. Ammettere a sè. pres. del verbo Ricorrere sig. 5° usato
El ricev nissun. Non ammette persona. a modo di sustantivo.
Ricev. Accogliere. El m'ha ricevuu fregg Ricorrénza. Tornata.
fregg. Mi accolse freddamente. Le ac Ricórs. Ricorso. Rappresentanza. Memo
coglienze furono fredde. Trovai fred riale. Domanda.
do accoglimento. Dà-sù on ricors che i montanari
Ricev.... Parl. di danari, merci, bian dicono Dà-dent on ricorso sim. . . .
cherie, bucati, ecc. ha forza non di Porgere, presentare un ricorso.
semplicemente prenderli da chi ve li Ricorsin. . . . . Breve ricorso.
da, ma altresì di pigliarli in consegna ri Ricòver. Ricovero. (verato.
conoscendo prima quanti e quali siano. Ricoverà. Ricoverare – Ricoveràa. Rico
Riceviment. Accoglienza. Ilicevimento, Ricoverass. Ilicoverarsi. Ricovrarsi.
Riceviment a cort. Ammissione? Ri Ricreazion. Ricreazione. Ricrio. Sollazzo.
cevimento a corte ? Ricreo. Ricreamento.
Sala de riceviment. V. in Sàla. Ricreazion. Ricreazione. Tempo che si
Ricevitòr. V. Ricettòr. spende nel ricrearsi, e Luogo dove si
Ricevitor del lott. Botteghino. ricrcano collegiali, scolari e sim.(“tosc.
Nicevitoria del lott. Prenditoria(“tosc.T.G. – Meini in Tomm. Sin. alla voce).
R1D (48 ) RID
Ricreazionètta. Ricreazioncella. Pissass in di colzon del rid. Scom
Rid. Ridere – Fiorire in bocca il riso. pisciarsi dal ridere.
Avegh vouja de rid. Essere in zurro. Rid adree. Irridere. Deridere.
Chi rid in venerdì piang in sabet. Rid a mezza bocca. Sorridere –
V. in Venerdì. Sogghignare.
Cont on certo rid sforzaa. Con un Rid a cretta o a macca. Ridere a
ghigno annacquaticcio (Allegri p. 21 o). credenza (Mat. Franz. nelle Rime del
Con un ridere forzato(“tosc. – T. G.). Berni III, 95). Ridere agli angioli. Ri
Con un riso annacquato – e per in dere senza saper di che.
tensione Con un riso sardonico. Rid che passa minga i coraj. Ridere
Creppà o Morì o S'cioppà del rid e sforzato, dispettoso, sardonico. V. an
Rid a creppa panscia o a pù non poss. che più sopra Cont on certo rid, ecc.
Sbellicarsi dalle risa. Rompersi a ride Rid de asen. Ridere squaccherata
re. Scoppiare o Crepare o Screpazzare mente o squacqueratamente.
dalle risa. Morir dalle risa. Sganasciar Rid de rabbiaa. Ghignare.
si o Smascellarsi o Sgangasciar dalle Rid d'offellee. V. in Offellec.
risa o per le risa. Ridere sgangherata Rid in galesch. Ridere alla tedesca
mente, all' abbandonata, a scroscio. o amaramente, cioè piangere.
Farsi una sgangherata di mascelle. Ri Rid lù de per lù come on inatt.
dere a risa scarrucolate. Ridere a più Far le risa grasse da sè a sè.
potere. Disfarsi per le risa o dalle risa. Rid per nagotta. Aver sempre le risa
De rid. Per baja. L'hoo faa de rid. in sommo (Alb. enc. in Mattacchione
Lo feci per baja, da burla, per gioco. cit. l'Aretino).
El farav rid i pollin o i sass. Fa Rid sottvia. Ridere sotto vento(Sacc.
rebbe ridere le telline, i ranocchi, i Rim. II, 142).
piè del letto, il pianto. Rid su la faccia. Ridere in bocca
Fà bocca de rid. Far bocca da ri altrui(Nelli All. di Ved. I, 1).
dere(Nelli Vec. Riv. 1, 1). Robb de fà rid i capon o i pollin.
Fà rid la gent. Far belle le piazze. V più addietro El ſarav, ecc.
Fà vegnì de rid. Concitare il riso. Scioppà del rid. V. più addietro
Fass rid adree. Farsi beffare. Crepà del rid.
Fortel fa rid, adasi el ſa taccà lit di S'gionfon de rid. V. in S gionfòn.
ciamo del peto. V. in Pètt vol. III, p. 25o. Tegnì sald el venter del rid. Regger
Gh'è minga de rid o Gh'è nient le coste dal ridere(“tosc.-poem.aut.pis.)
de rid o Gh'è pocch de rid. E non Toeiù o Ciappà in rid. Pigliare in
c'è grascia(Cecchi Stiava III, 4 e ite giuoco – Fare dosso da buffone.
ratamente). Non c'è da ridere(Zanob. Trà tutteoss in rid. Essere uno scor
Diz.). Non v'è sfoggi. Espressione fa bellato(“tosc. – T. G.). Mettere ogni
migliare che s'usa ironicamente per cosa in baja, in canzona, in fanferina.
dire Non è gran fatto, non v'è gran Tralla in rid o in garavanna. Man
cosa, ed anche per dire Siamo lì lì a darla in burla.
quel medesimo – ed altresì nel sig. di Vessegh pocch de rid. Aver poco
Non è impresa da pigliare a gabbo. chiaro con molto oscuro (Ariosto Orl.
Ghe ridi adree. Io l'ho come bere un sfur. XLII, 18) – Vedi anche più ad
uovo o come succiare un uovo fresco. dietro Gh'è minga de rid.
Hin robb de rid. Sono cose da re Vun che rid semper. Ridone(Cant.
carsele in baja(Aun. Decam. 79). carn. II, 4o9). Ridanciano(“pis). Ridi
lloo riduu tant che me doriva el tore. Risanciano. Sghignapappole.
coo o el venter. Risi tanto che mi do Rid. Ragnare. Si dice degli abiti logori
levano gli occhi e il petto. che lasciano vedere ciò che v'è sotto.
Mettes a rid. Mettersi a ridere. En Rid che altri dicono semplicemente Dervì
trare nelle risa. la bocca. Far bocca da ridere le scarpe
Mori del rid. V. sopra Crepa del rid. (Pan. Poet. I, xviii, 8). Stivali che
Per rid. Per gioco. Giochcvolmente, aprono certe bocche(“tosc. – Tom. G.).
RIF ( 49 ) RIG
Ridada. Risata. Riso, e per intensione Mett a la riſſa. Mettere alla riffa
Sganasciata di risa (Magal. Op. 5So). (Fag. Rime II, 1 o6 1o7 e. l.). – Chi
Risaccio e Risataccia(“tosc. – T. G.). mett a la riffa. Mettitore (ivi).
Ridént. Ridente. Vorell de riffa. fig. Volerlo a forza.
Cont on fà rident. Con un risetto. Riflèss. Riflesso v. d. u. Considerazione.
Ridicol. Ridicolo. Ridicoloso. Ridevole, e Riſlèss. Riflesso. Reflesso. Rimbalzo di
di tir. Risimovente. Risifico. Riseccitante. Riflessin. Considerazioncella. (luce.
Mett in ridicol. Sfatare. Mettere in Riflessin de ciar. Tenue reflesso.
novelle o in canzona. Cuculiare. Riflession. Riflessione-Riflessiv. Riflessivo.
Ridicolagin. Ridicolosaggine. Riflètt. Riflettere. Gh'hoo minga riflettu
Ridicill o Redicàll. Borsa o Sacchetto sù. Non ci ho fatta considerazione.
(*tosc. – Mol. El.). Borsetta che le Senza riflettegh. Irriflessivamente.
donne portano in mano, con entro il Riflùss. Riflusso.
fazzoletto, i danari, ecc. È voce dataci Fluss e rifluss che anche diciamo
dai Francesi. Ona fonzion. Audirivieni(Fag. Cicisb.
Ridoi che anche diconsi Bennitt o Brènn. scons. I, 5). Flusso e riflusso(Goldoni).
s. m. pl. Ridoli(Min.). I lati a rastrel Rifºnd. Rifondere(Bandi ant. tosc. – Mol.
liera d'un carro. El.). Rintegrare. Rimborsare.
Ridºtt. Ridotto. Ridutto. Redutto. Raddotto Rif6rma. Riforma. Riformagione. Rifor
Ridott. ag. p. Ridotto. (– Bisca. mazione. Riformamento. -

Ridi. Ridurre. Riducere. -


Riformà. Riformare-Riformàa. Riformato.
Ridù per ghitara ona canzon. Mette Riformadòr. Riformatore.
quel
re una canzone in sulla chitarra, a Rifrescà, ecc. V. Refrescà, ecc.
modo che il Caro(Am. past. 12o) disse Rifusión. Rimborso. Rifacimento. Ristoro.
Metter una canzone in sulla zampogna. Rintegrazione.
Ridida. Risata. Riga. Linea. Riga.
Ridudinna. Risatina(Nelli L'Astr. II, 6). Omm de prima riga. Uomo di prima
Ridàssa fa el.... Condursi a fare il.... riga (Magal. in Targ. At. Acad. Cim. I,
Riferi. Riferire. 5oo – Nelli Serv. padr. I, 7).
Rifºrma. Argine. Fermo. Ostacolo. Fer Penell de riga. P. in Penèll.
mata. Rattegno. Riga de mull o Rigamulegna. T. di
Rifermà. Fermare. Ritardare. Trattenere Manisc. . . . Striscia di pel nero che
– Il Rifermare dei diz. ital. vale sol hanno in sul dorso dalla criniera in
tanto per Confermare o Fortificare, e sino alla coda i cavalli mantellati isa
fors'anche per Fermar di nuovo. bella con crini e piè neri, striscia così
Rifermà. Rifermare. Confermare. Ricon detta perchè simile a quella che so
durre per nuova ferma, riconfermare gliono avere i muli.
ad alcun servigio. Riga. Riga. Verso. Linea.
Riférmo. v. cont..... Quella specie di Fà stà o Tegni in riga. fig. Far fila
chiave che si fa per di sopra al coc re. Tenere in filetto. Far arare diritto.
chiume delle botti di vin vergine (vin Lettera de dò righ. T. di Stamp.....
sforzaa) perchè il tappo con che si Lettera majuscola più grande il dop
tura non balzi via per la veemenza pio per appunto delle majuscole or
della fermentazione. -
dinarie d'un dato carattere, detta Let
Ritf. Voce usata nel dettato O de riff o de tre de deur points dai Francesi.
raff. O di cicnci o di cianci(“tosc – Riga bianca che altri dicono Rigada.
T. G.). O nell' un modo o nell'altro. T. di Stamp... . . Riga di quadrati o
A marcio dispetto. Sforzatamente. di quadratini che si frammette nello
Riffa. Lotto(Pros. fior. IV, 1, 82). Riffa. stampato e che nella stampa lascia
De riffa. fig. A giocoforza. spazio bianco – Per eccellenza poi
Fà la riffa o Fà ona riffa. fig. Fare la Riga bianca di testa e di fondo
un tiro, un dispetto. d'ogni pagina che chiudono le righe
Fà ona riffa. Arrifare una cosa(Fag. stampate e nelle quali stanno le se
Rime II, 1o6 e. l.). gnature di pagina, volume e foglio.
Vol. IV, 7
RIG (5o) RIG
Stà in riga. Regger la linea. Con sbattendes, righignand (i cavalli), raspand
durla diritta – fig. Lo stesso che Stà la terra. (Bal. Ger. )
Righin. Lineuzza. ,
a la grella. V. in Grèlla.
Riga. Falsariga. Foglio rigato o lineato Righin.T. di Stamp. Riga o Linea o Verso
di nero che si pone sotto quello dove corto. Quella riga non compiuta che
si scrive per fare le righe diritte. capita in fine di un periodo a cui
Riga. Regolo. -
succede un a capo – Linea rotta o
Riga. . . . Parte del naspo del filatoio. corta chiamasi anche quella che si
Riga. Stria. Scanalatura nella pietra da forma colla sola prima parola del
ripassare il cioccolatte. discorso, lasciando in bianco il ri
Riga. T. Mus. Rigo. V. in Spàzzi. manente della riga.
Rigà. Rigare. Righino:ù. . . . . Brevissima lineuzza.
Rigà..... I lavoratori del cacio lodigiano Righiroeti (in genere). Segnatoio. Ferro
chiamano così l'ondulare che fa la ad una o a più punte col quale vari
panaretta in alcune stagioni dell'anno artigiani segnano o punti o linee sui
loro lavori.
allorchè il latte quagliato sta per as
Rigàa. Rigato. (sodarsi. Righiroeù (in ispecie) che anche dicesi
Rigàa. Ad. di Zucchin. V. Marcapónt. T. de Calzol. . . . Ferro
Rigàda. s. f. per Riga bianca. V. in Riga. scanalato col quale si marcano i suoli
Rigàda. s. ſ. . . . . Colpo di regolo. delle scarpe e simili – ed anche Quel
Rigàda. Ad. di Cànna, Carta, Tila, ecc. V. ferro con cui i calzolai ſormano le
Rigadin. Rigatino(“roman. – tosc. – Gior. cuciture all'inglese nelle scarpe, ecc.
agr. tosc. 184o p. 158). Vergatino(*tosc. Righiroeü (in ispecie). T. de Falegnami.
– T. G. in Vergato). Panno o Drappo Graffietto. Strumento che serve a se
rigato o a bastoncini. Tela o Tessuto gnar le grossezze nei legni, ecc.
di filo e cotone listato – Se è a liste Cava . . = Chignocu. Bietta = Pont. Punte.
incrocicchiate dicesi Staccino(*tosc. – Righiraeò (in ispecie). T. de Sellai. Se
T. G. in Vergato). gnatojo. Strumento di ferro con gruc
Rigadór. . . . . Chi fa professione di ri cetta per far righi diritti al cuoio.
gare la carta con acquerello o sim. Questi segnatoi sono di più specie,
Petten de rigador. Rigatojo? Il Re cioè: Righiroeu a dò, tre, quatter righ. Se

gloir dei Francesi. gnatojo a due, tre, quattro righe.


Righiroeu a pont che anche dicesi Marcapónt.
Rigadùra. . . . . La forma delle righe Segnatoio. Punta da segnare – Segna il punto
– ed anche il Rigare. sui cuoi, e talvolta anche la granitura per
Rigaverdùra. T. de Cuoc. e Coltell. Spa bellezza. E il fr. Fermoir – E diverso dal
da? specie di coltello che in parte del Sbusapont. V.
filo è o scanalato a zigzag o seghet Righiroeu a vit. Segnatoio a vite.
tato, e col quale tagliansi a forma Righiroeù per Rugaroeù. V.
stellare o foliacea le carote, le barba Rigi o Riged. idiot. per Ricin. V.
bietole, ecc. onde farne ornato alla Rigodón. Rigadón (Min.). Rigodone. Il
mensa e specialmente a certe vivan provenzale Rigaudoun.
de. È diverso dal Cavaverdùra. V. Rigol. Lo stesso che Borlén. V.
Rigettà. Recere. Rigettare. Rigón. Regolone(“fior. – Il regolone della
Righètt. T. de Manisc. . . . . Specie di meridiana del Duomo di Firenze).
mazzuolo quasi simile al Tajett (V.), Rigón. T. de Sarti. Regolo, Triangolo o
di taglio smussato, col quale si segnano simile di legno, il quale si mette a
le strie (i rigadur) nei ferri da ca contrasto delle costure nello spianarle.
vallo e la scanalatura lungo via tutto Rigór. Rigore. Rigidezza. Rigidità.
il di dentro del ferro all'inglese. A rigor. A stretto dritto – Secondo
Righetta. Lineuzza – per l'irètt. V. ragione.
Righètta. Regoletto. A tutt rigor. Per tutti i rigori del
Righettinna Lineuzza – Picciol regoletto. mondo(Car. Let in. I, 195).
Righignà, e anticamente secondo il Var. In del rigor del cald. A maggiori
Mil. Ronscignà. Nitrire. Annitrire. bollori della state o del giorno.
R IL (51 ) PIM
In del rigor del fregg. Negli stri Rilassàa. Sfibrato.
dori. Al sido. Rilassànt. Rilassante.
Rigorismo. Rigorismo. Rilév.T. delle Belle Arti. Rilievo – Rilievo
Rigorista. Rigorista. basso. Rilievo mezzo. Rilievo schiaccia
Rigoròn (A). Rotolone. Ruzzoloni. Roto to. Rilievo tondo(Vas. 52, 26o, 54 1).
lando. È termine del giuoco delle Rilév (Fà el san Giovann de). Vin Giovànn.
pallottole o bocce, e i" Mandà Rilev. Nota. Osservazione.
ona boggia a rigoron o Dagh de ri Rilevà. Notare. Far osservare.
geron quando, in luogo di lanciarla, Rilevà. . . . Sbarazzare altrui di robe
si fa rotolare pianamente sul terreno od altro facendone compra in istaglio
fino alla meta. o all'ingrosso,
Rigorós. Rigoroso. Rigido. Rilevà on negozzi, ecc. . . . Sotten
Putost rigoros. Rigidetto. trare ad alcuno in un negozio, in
Rigorosamént. Rigorosamente. una bottega, ecc. -

Rigorosamént. Al più. Tutt'al più. Il più Rilevàa. Rilevato.


Rigorosèll. Rigidetto. (il più. Rilevànt. Rilevante. -

Rigorositàa. Rigorosità. Rilevatàri. Rilevatore? Chi sottentra per


Riguàrd. Riguardo. Risguardo. Ragguardo altri a rilevare un negozio, un fon
Abbia minga riguard a mi. Non daco, una merce, ecc.
guardare a me. Rima. Rima.
Avegh di riguard. Stare in riguardo. Fà di bej rimm. Rimeggiare.
Aversi riguardo. -

Rispond per i rimm. Rispondere alle


Avegh minga de riguard. Darla nel prirne. -

mezzo. Far d'ogni campo strada. Rima. fig. Pazzia. Mattia. -

No avegh riguard per nissun. Non Aveghen ona rima o Avegh on poo
riserbare alcuno; e comic. Gittare il de rima o Avegh de la rimma o Avegh
giacchio tondo. ona rima de matt. Patir di girelle(Fag.
Per tutt i bon riguard. A buona Ast. bal. III, 18). Aver un ramo di
cautela. A buon essere. A buon riguar pazzo o di pazzia. Aver una vena di
do. Per buon rispetto. Rima (Maa de). V. in Màa. (pazzo.
Riguardà. Riguardare. Risguardare. Rimà. Rimare.
Riguardàa. Cauto. Riguardato. Considera Rimàa. Rimato.
to; fra noi quasi esclusivamente usato Rimandà. Rimandare.
parlandosi di salute. L'è semper andaa Rimanént. Rimanente – Il verbo Rima
riguardaa. Sempre stette in conside nere traducesi da noi con Restà. V.
razione. Stà riguardaa. Aversi cura. Rimanénza. Rimanenza.
Rilass. Rilascio. Rimessione. Rimarcà. Notare. Considerare. Ponderare.
Rilass. Profluvio di sangue. Osservare – Si osservi però che anche
Rilàss. Emorragia uterina. Quella che i Rimarco, Rimarchevole, Rimarcabile
Venez. e i Bolog chiamano Mal de stanno in alcuni diz. italiani.
santa Marta. Rimarcàa. Osservato. Notato.
Rilàss..... Flusso eccessivo di mestrui, Rimàri. Rimario.
che corrisponde precisamente al fran Rimariètt. . . . Picciol rimario.
cese Perte o Menorrhagie. Rimbors. Rimborso. Rimborsamento. Rim
Rilàss per Slàss de terra. Frana. Smot borsazione.
tamento. Ammottamento. Rimborsà. Rimborsare.
Rilass per Ribàss. V. (patura. Rimborsàa. Rimborsato.
Rilàss de mur. Screpolo. Screpolatura. Cre Rimédi, Rimedià, ecc. V. Remédi, Re
Rilassà. Emettere. medià, ecc. (nota.
Rilassà ona fed. Dare una fede. Rimes o Rùmes. Romice. Rombice. Erba
Rilassà. Rilassare. Dimettere. Rimèssa. Rimessa da carrozze – All'accr.
Rilassà. Sfibrare. Rilassare. I verdur ri Rimessone(“tosc. – T. G.).
lassen. Le verzure rilassano. Copp de rimessa. . . . . Reggiſini
Rilassà. Mandar libero. Scarcerare. menti da rimessa fatto a mo' di basto.
RIN (52 ) RIN
Rimèssa. T. Merc. Rimessa di danari per Chi no pensa a la mattinna
lettere di cambio o sim. A la sira se rincura. (Maggi Int. II, 3o 1 e pass.).
Rimessin. T. de Par. Ricciaja. V. Remissa. Rinfaccià. Rinfacciare. Raffacciare. But
Rimètt. Rimettere – V. anche Remètt. tar in faccia o in occhio.
Rimett in temp. V. Témp. Rinfacciàda. Rinfacciamento. Raffaccia
Rimett i trezz, i cavij, ecc. . . . Far Rinſignà. V. Refignà. (mento.
ricorso a trecce, a capelli, ec. posticci. Rinfòrz. Rinforzo.
Rimètt. Rigettare. Recere. Piatt de rinforz. V. in Piàtt.
Rimètt. T. Merc. e Cambiario. Rimettere. Rinforzà. Rinforzare.
Rimètt. T. di Zecca. . . . . Rifornire il Rinforzàa. Rinforzato.
crogiuolo di nuovo metallo. Rinforzàss. Rinforzarsi.
Rimèttes. Ricuperarsi. Rimettersi in salute. Rinfrescà. Rinfrescare – Refrigerare.
Rimèttes. Ritornare(Gelli Sporta V, ult). Rinfrescà la memoria. Rifrescare.
Riaversi dall'ira Rammemorare – on quader. Ristau

Rimèttes. Rapportarsi. Cedere della pro rare. Rifiorire. (Rinfrescante.


pria opinione. Su quest me rimetti. Rinfrescànt, Rinfrescativ. Refrigerativo.
Di questo mi rapporto. Rinfrèsch. Gelato, Sorbetto.
Rimèttes a vun. Rimettersi in alcuno. Rinfrèsch. V. Refrèsch.
Rimettàu. Rimesso. Ringhéra o Lingbéra. Ballatoio. Balco
Rimigol scrive il cav. Re nell'Ortol. di nata. Andare fuori delle facciate inter
roz. quello che noi diciamo Remìgol. V. ne di un edifizio od esterne con ispon
Rimirà e Remirà. Rimirare. de dattorno, che serve per passare per
Rimìss. V. Remìss. di fuori da una ad altra abitazione,
Rimma V. Rima. o per girare attorno all'edifizio, o per
Rimodernà. Ammodernare. dar luogo agli abitatori di ricrearsi
Rimòrd. Rimordere. Sentiss a rimord la all'aria aperta o goderla veduta delle
conscenza. Sentire i rimorsi della co strade – Ne'diz. ital. Ringhiera vale
scienza – e ſig. scherz. Aver la pic soltanto per luogo dove si aringa
chierella, cioè Aver fame. pubblicamente; il Milizia però usa
Rimòrs. Rimorso. Rimordimento; e ant. Ringhiera in senso affine al nostro.
Rimorsione. (plimento. Ringhéra. Sponda. Parapetto a inferriata
R impiàzz. Surrogamento. Sostituzione. Sup che si fa a ballatoi, alle scale, e sim.
Rimpiazzà. Rimpiazzare v. d. u. Surro Tondin. Bastoni = Trevers. Traverse =
Zanch. Zanche.
gare. Sostituire. Supplire.
Rimpiazzàa. Rimpiazzato. v. d. u. Ringherin o Lingherin. Dim. di Ringhé
Rimplàzz. v. oggidì scaduta d'uso. . . . Ringrazià. Ringraziare. (ra. V.
Esistono nei nostri archivi i Capitoli Digh ch'el ringrazi come se l'avess
dell'Impresa generale del rimplazzo. ricevuu. Digli che io l'ho per ricevuto
Rimpròver. Rimprovero. (Sacchetti Nov. 59.”). -

Rimproverà. Rimproverare. Ringraziand el Signor o Graziand el


Rimproveràa. Rimproverato. Signor. Grazie a Dio. La Dio mercè.
Rinàss. Finascere. El s'è sentii a rinass. Savè minga chi ringrazià. Non saper
Parve che tutto risuscitasse. chi ringraziare di ... (Rim. aut. pis.).
Rincapellà. Rincappellare il vino. Sia ringraziaa Barbagiove. O sia rin
Rincròss. Rincrescere. graziato il manico della mestola. Lo
A la veggia ghe rincressa morì per dice chi viene a capo di checchessia
chè ne imparavuna tucci di V.Vèggia. che gli dava briga o noja.
Fass rincress. Essere rincrescioso. Sia ringraziaa el Signor. Sia ringra
Rincressimént. Rincrescimento. ziato l'Angelo e Tobbia e la sua com
Rincressùu. partic. Rincresciuto. pagnia(Lasca Spir. IV, 2). scherz. Sia
Rincuràss. Rancurarsi – Il Davanzati, se ringraziato il manico delle mestole
rivivesse, gongolerebbe udendo tut come dice il Fag. (Pod. Spil. III, II), o
tora ne nostri colli questa voce (V. la vero Sia ringraziato chi fece il manico
sua post. 28.º al 6.º libro di Tacito). alle mestole come dicono volg. i Tosc.
RIP ( 53 ) RIS
Ringraziàa. Ringraziato. Rificcare in cupola ogni cosa. Raccorre
Ringraziamént. Ringraziamento. i bioccoli. Rificcare. Rinvesciare. Riſi
Rinozerónt. Rinoceronte. lare. Ridire le cose che si sono udite
Rinónzia. Rinunzia.
da altri – Chi ha questo mal vezzo
Rinonzià. Rinunziare. dicesi Rinvesciardo; e se donna Rin
Rión. Rione. Una delle parti in cui è vesciarda o Rinvesciardina.
divisa la città – . .. Commissariato di Ripòrt T. aritm. Importo – talora Ri
buon governo del rione. Ciamà al rion. ferimento.
Chiamare al buon governo del rione. Riportà. T. aritm. per Importà. V.
Riòtt de cavellinna. v. a. Daz. Merc. . . .
Riportà i partid al master. Raggua
Forse Rotella di sinighella(frisèll). gliare le scritture.
Riottin in alcune parti del contado detto Riportà. Riportare.
Zeriàtt, Re de scés, Re di usìj, Reot Riportà on ricamm. Rapportare.
tin. Reattin, Fratin, Centròp, Tren Riportàss a vun. Riportarsi ad alcuno.
tin. Scricciolo. Scriccio. Forasiepe. Re Ripòss. Riposo.
di macchia. Regillo. Reillo, e con voce Ripossà o Ponsà. Posare. Riposare. Re
lombarda, ma registrata dall'Alb. enc., quiare. Rifinare. Aver requie.
Reatino. Specie d'uccello piccolissimo Lassà ripossà on teren. Lasciar stare
che è la Motacilla trogloditesL. sodo. Maggesare.
Riottin de la coronna che altri dico Ripossà sora vun. Riposarsi sopra
no (Eucc de bò o Moneghin o Stellin. uno in alcuna cosa.
Fiorrancino. Arancino. Uccello che è la Ripossà per Dormì. V.
Motacilla regulusL. – Sotto lo stesso Ripossàda. Riposo. Posata. Dagh ona
nome noi confondiamo anche la Mo bonna ripossada. Riposarsi. Darsi ri
tacilla regulus ignicapillus di Savi. poso.
Riottin per Trici. V. – per Nisciorin. V. Ripossàss. Disistancarsi.
Ripàr. Riparo – Cinto da erniosi. Riprénd. T. di Lastratori...... Con altro
Riparà. Riparare. saldatoio confermare la lastratura,
Riparàa. Riparato. Saldador de riprend. V. in Saldadór.
Riparazion. Risarcimenti(Gigl. Reg. 578). Riprensión. T. de'Manisc. . . . . Specie
Acconcime(Gior. Georg. XII, 155). d'artritide nel cavallo.

Ripart. Reparto. V. Spartizion. Ripugnà. V. Repugnà.


Riparti. Ripartire. V. Scomparti. Riputaziòn. Iliputazione.
Ripartii. Ripartito. V. Scompartii. Ris. Riso. L'Oryza sativa L.
Ripetidir. Ripetitore. Sottomaestro. Ris bianch. . . Riso bianchiccio, sfa
Ripetiziòn o Orelògg a ripetiziòn. Oriuolo rinacciole, cottojo, e meno stimato
a ripetizione. perchè soggettissimo a fermentare.
Ripetizion (ona). gergo. Tincone. Ris de la Chinna. Riso secco o della
Ripetizion. T. scolastico. Ripetizione? Cina. L'Oryza sativa terrestris dei bot.
Ripètt. Ripetere – Ripettàu. Ripetuto. Ris de scuma. . . . . Il riso fiore,
Ripiegà. Ripiegare. Rimediare. il riso migliore sgusciato che sia.
Ripiégh. Ripiego. Spediente. Compenso. Ris giazzoeu.... Riso che, per avere
Vess pien de ripiegh. Aver man patito dalla nebbia mentre la spiga
tello ad ogni acqua. era tuttavia in latte, si sfarina tutto
Ripién. T. di Fab. d'organi. . . . . Nome al brillarlo e non dà granella.
proprio d'ognuna di quelle canne che Ris morett..... Riso di color bianco
sono il duplo di altre di pari tuono, naturale, serbatoio, di cottura diffi
e che servono ai ripieni così come le cile, non farinoso, di frattura levigata,
Canne dette di ritornello. che è assai reputato, e creduto più
Ripòrt. Iapporto. Relazione. atto d'ogni altra specie di riso a reg
Mett-giò el riport. Fare il referto. gere nelle lunghe navigazioni. Il riso
Prezzi de riport. V. in Prèzzi. ostigliese è di questa fatta.
Riportà. Rapportare. Riportare. Riferire. Ris rebattuu. Vigliatura di riso. V, in
- scherz. Rifischiare(*tosc. – T. Sin). Rebatt.
RIS (54 ) RIS
Ris ross. . . . . Riso così detto per Ris e rav. Zuppa di riso e rape.
avere il granello o in tutto o in parte Ris e remolazz. Zuppa di riso e ravani.
di color rossigno. (III, 2 15. Ris e scisger. Zuppa di riso e ceci.
Ris e scisger e verz. Zuppa di riso, ceci e cavoli
. Ris usual. Riso mercantile(Last. Op. Ris e seller. Zuppa di riso e sedani.
Mezzagrànna o Pistin. Mezzo riso. Ris e sparg. Zuppa di riso e asparagi.
Rottame(Last. Op. III, 2 15). Vedi an e tomates. Zuppa di riso e pomidoro.
che la voce.
e verz. Zuppa di riso e cavoli.
Risinna. Farinaccio(Last. Op.III, 2 15). Ris e verzett. Zuppa di riso e tallonzoli di
Risón. Riso di prima sorte o Cola cavolo.

tura non ispogliata(Last Op. III, 216). Ris e zucch. Zuppa di riso e zucche.
- Fevera di ris o Fevera del Bass o Ris a la piladora.... Riso condito
Fevera de la Bassa. . . .. Febbre en a un di presso come quello che speci
demica nelle risaje del Basso Milanese. fichiamo in cagnon, detto a la piladora
Fittavol de ris fittavol de paradis perchè in uso fra i brillatori del riso.
o pure Praa e ris fittavol de paradis... Ris a mezza cottura. . . . Riso che
Prati e risaje si sogliono tra noi affit dà al dente. - -

tare a danaro, e per ordinario sono Ris e Risott comodaa. . . . . Riso


fonte di ricchezza al fittajuolo. cotto nel burro fritto.
Pila del ris e Pilà el ris. V. Pila e Pilà. Ris consc dicono i contad. brianz.
Praa e ris fittavol de paradis.V.sopra. il nostro Ris comodaa. V., con questa
Ris buttaa-giò fittavol in pee. . . . . differenza che dove noi adoperiamo
Proverbio contadinesco il quale si al butirro, essi adoperano strutto.
lega per denotare che quando la spiga Ris giald. Lo stesso che Risòtt. V.
del riso è penzola per essere soprac Ris in barbottin. Riso rifritto? Ri
carica di granella, allora il coltivatore lievo di riso cotto che si rifrigge nel
si rizza a panca e arricchisce. burro colla cipollina e col cacio.
Ris. Zuppa di riso. Incoeu gh'è ris. Oggi Ris in broeud o Ris lu de per lu
abbiamo zuppa di riso – Fra noi il riso o Ris sòl o Ris pur o Ris in camisa.
in zuppa si suol maritare con erbaggi Riso in brodo. Quella zuppa di soli
e legumi e carnaggi di più specie. risi in brodo che i Valtellini dicono
Soggiungo qui alla breve questi mari La Menestra lutera.
tamenti per dare notizia di usanze che Ris in cagnon o Ris in padella o
si possono dire quasi esclusivamente Ris a la lodesanna. . . . . Riso cotto
nostre – Veggasi anche in Risòtt. da prima in acqua insalata, colato, e
Ris e basgiann. Zuppa di riso e fave. quindi condito con burro, aglio, ac
Ris e busecca. Zuppa di riso. e pasto. ciughe, cacio, fungherelli, ecc.
e coradella. Zuppa di riso e polmone. Ris in cagnon. met. . . . . . Un im
Ris e cornaggitt. Zuppa di riso e bubbolini.
c erb. Zuppa di riso e biete da erbucce.
polminato, un interriato.
Ris masaraa. . . . Riso stracotto.
Ris e erbion. Zuppa di riso e piselli.
Ris e erborinn. Zuppa di riso e prezzemolo. - Fà on ris e fasoeu. fig. Andare a
Ris e fasceu. Zuppa di riso e fagiuoli. brodetto. Avviluppar la Spagna.
Ris e fasceu de polaster. Zuppa di riso e Mett-sù el ris. . . . . Mettere a fuoco
granelli. Zuppa di riso e fave capponiche. il riso – e in gergo Metter sù (rime
Ris e fasceu e verz. Zuppa di riso, fagiuoli aut. pis). Dar nella chintana(Sacchetti).
e cavoli. (nestrón.
Essere ai ferri.
Ris e fasceu gambus seller e carotol. V. Me Mondà el ris. Mondare il riso.
Ris e fava. Zuppa di riso e fava. Pastizz de ris.... Pasticcino di riso.
Ris e gambus. Zuppa di riso e cavoli cappucci.
Ris e fasoeu o Ris e verz. fig. Guaz
Ris e lacc. Zuppa di riso e latte.
zabuglio. Buglione. Brodetto. Babilonia.
e
lantigg. Zuppa di riso e lenti.
c lovertis. Zuppa di riso e luppoli. Confusione, imbroglio – ed anche
e
meregold. Zuppa di riso e biete. Tumulto di molta gente in disordine.
Ris e navon. Zuppa di riso e navoni. Ris e fasoeu minestra de fioeu, ris e
e pomm de terra. Zuppa di riso e patate. basgiann (o broeud e lasagn) menestra
e
ramn. Zuppa di riso e rane. de tosann.... Allusione sch ai due sessi.
RIS (55) RIS
Tortej de ris. V. in Tortèll. Ris'ciòss per Res'ciòss. V.
Vantà el ris. Sventare il riso. Riscónter. Risposta.
Ris usano alcuni assolut. per Campo col Riscónter. T. di Stamp. Riscontro(*fior.).
tivato a riso, per Risaja. Andà a caccia Confronto delle correzioni fatte sulla
in di ris. Andare a caccia nelle risaje. prova per vedere se furono eseguite
Risàlt, ecc. V. Rissàlt, ecc. dallo stampatore, e preso assoluta
Ris c. Rischio. Risico. Zara. Pericolo. mente s'intende l'Ultima prova di tor
Andà a on bell ris'c o a on gran chio che si dà al correttore, detta
ris'c. Arrischiare una gran posta(Var Tierce dai Fr. e Second revise dagl'Ing.
chi St. lib. X). Correre un gran rischio. Riscontrà. Rispondere per iscritto.
Andà a ris'c(in senso non cattivo). Riscontrà. T. di Stamp. Tenere a riscon
Risicare di. Andare a rischio di – tro(Zanob. Diz. in A riscontro).
Vo a ristio anch'io di doventar qual Riscontràa. Riscontrato.
cosa (Buonar. Tancia IV, 2 ). Riscontràda. l (Dagh ona). Collazio
A tutt ris'c e pericol. In accollo. Riscontradinna. nare. Fare una colla
A schiena(Bandi tosc. – Mol. El.). zione alla breve.
Risc. Riccio. Riscontrin. V. Scontrin.
Fà-foeura i castegn di risc o sem Risée. . . . . Venditor di riso.
plicemente Fà-foeura i risc. Diricciare. Risenti, ecc. V. Ressentì, ecc.
Riscald. Riscaldamento. (dato. Riséra. Risaja. Campo coltivato a riso –
Riscaldà. Riscaldare – Riscaldàa. Riscal Il terreno destinato alle sementa del
Riscaldada. Ad. di Menèstra, Tèsta, ecc. V. riso, e che perciò viene innondato
Riscaldament. Riscaldamento. ad arte nell'invernata, è detto fra
Riscéra. s. f. Ricciaja. Il mucchio dei noi Ris a marscida o Marscida de ris.
ricci da castagne; e il Luogo ove Risera aratoria. Risaja aratia.
stanno ammassati i ricci delle casta Risera a vicenda. V. vol. II, pag.
gne perchè rinvengano e siano più 169, col. prima in fine.
facili a diricciare. Risera de zappa. Risaja di valle.
Ris cià che anticamente fu detto anche Risera stabil. V come sopra col.
Resegà. Rischiare. Arrischiare. Risi seconda in principio.
care. Arrisicare, e alla fior. Arristiare. Riséra. . . . . Venditrice di riso, o Moglie
La ris'cia de vess propri inscì. Ri del venditor di riso.
sica ch'ella sia così per appunto. Risèrva. Riserva. Riserba.
Ris cet minga. Leva o Guarda la A riserva che ... Eccetto che...
gamba. Abbi l'occhio. El sò colp de riserva.... Ciò che
Ris cià la pell, Ris'cià la forca, e sim. si serba per rispetto.
Risicar la pelle. Risicar un capestro. Tegni de riserva. Serbar per rispetto
Ris cialla. Correrla. (Pulci Morg. V, 55). (Riserbarsi.
Riscia e Risciolà. v. del contado. Acciot Riservà. Riservare. Riserbare. Riservàss.
Riscià per Rescià. V. (tolare. Riservàa. Itiservato. Riserbato.
Risciadin e Riscin. Selciatore. Riservatamént. Riservatamente.
Riscioeü. V. Rescioeü. Riservatèzza. Riservatezza.
Risciol. s. m. voce dell'alto contado. Risguàrd o Resguard. T. de'Leg. di lib.
Ciottolato(Alleg. p. 257). Selciato. Sel Riguardo(Volpi Gaet. Avv.). Guardia,
ciatura. Acciottolato. e secondo il Voc. ven. Riguardia. È
Risciola. Acciottolare. Selciare. il nome di quel foglio o di quel fogli
Risciolaa. Acciottolato. Selciato. bianchi che si sogliono mettere in
Risción. . . . . Nelle fornaci da calce si capo e in fine di ciascun libro tra le
chiama così la Coperta che si fa alla facce di stampa e il cartone. Talora,
volta propriamente detta, cioè al vol se i fogli sono due, quello che tocca .
tone fatto coi sassi da calcinarsi; è immediatamente il frontispizio è bian
una specie di seconda volta. co, e quello prima è di carta colorata,
Ris ciós. Arrischievole. Arrischiato. Arri marmorizzata, marezzata, ecc. I Fran
sichevole. Avventato. Zaroso. cesi chiamano questi fogli Gardes.
RIS (56) RIS
Risin. º Farinaccio(Last. Op. III, 2 15). Risott cont i fonsg. Riso cofungherelli.
Risinna. Riso che non presenta il gra Risott con la luganega. Riso e salsiccia.
nello intiero, ma soli frantumi di gra Risòtt. fig. Le Macche(*ſior. – Mol. El).
nella ancora più minuti che non siano Così chiamansi le Persone pagate per
quelli dell'altro riso detto fra noi Mez applaudire ne teatri o simili, quelle
zagranna. V. È imbrattato di miglio e che Svetonio (nella Vita di Nerone cap.
d'altri semi, e se ne fa uso per pa 2o.”) chiama Laudicoeni, Bombi, Imbri
scere i polli e per far polvere di cipri. ces, Testa, e che i Fr. dicono Cla
Risiroeü(in genere).... Coltivatore di risi. queurs. Le comparse teatrali che in
Risiroeü(in ispecie)... Chi attende a pur sul palco sono Astati, Triarii, Veliti,
gare i risi in erba –...Venditor di riso. Falangiarii, usciti del palco ed entrati
Risiós, ecc. Lo stesso che Resids, ecc. V. in piccionaja o in platea si fanno Ri
Risma. Risma, e idiotic. Lisma. sòtt, e perciò anche in arme da noi
Mezza risma. Mezza risma - Quart de sono detti Magnarisi.
risma. Quarto di risma - Quinterna. Risottàda. . . . Una scorpacciata di riso
Quinterno = Quinternett. Quinternetto cotto come noi diciamo in risott.
= Foeuj. Foglio = Sfojazz. Riguardie? Risottèll.... Un po' di riso cotto in risott.
Risma moccia. ... Risma di soli 45o Rispàrmi. Risparmio – Cassa de rispar
o vero di soli 48o fogli – pienna.... mi. Cassa di risparmio (Gior. Georg.
Risma di 5oo fogli. II, 568 – Gior. agr. pass.). V. in Càssa.
Rismà. T. degli St. ... Così dicono i tor Risparmia. Risparmiare. Sparagnare.
colieri lo stampar molte risme di carta. Risparmiagh a vun ona strada o on
Risòlt. Risoluto. (moso. viagg. Toglier gita(Fir. Trin. III, 4).
Risolètto(On fà). Con piglio fermo, ani Risparmiùa. Risparmiato. Sparagnato.
Risoluziòn. Risoluzione. Risolutezza. Risparmiòtt. Risparmiuccio.
Risolvènt. Ad. di Pölver. V. Rispètt. Rispetto.
Risòlves. Determinarsi. Risolversi. Con rispett parland. Con sanità si
Risolvùu. Risoluto. ricordi(Alleg. 125). Con sopportazione.
Risón che verso il Novarese dicesi Gra I miei rispetti. Il mio rispetto.
nón. Riso greggio (Last. Op. III, 2 Io). Perd el rispett a vun. Levare il ri
Risone(id. ivi 2 15). Riso loppato. Riso spetto ad uno(“tosc. – T. G.).
vestito o col guscio. Rispettuman. I rispetti umani(Magal.
Rison piscinin. Vermicolaria. Erba detta Op. 2o6).
Sedum acre dai botanici. Rispettà. Rispettare. Avere in rispetto.
Risórg. Risorgere. Besogna rispettà per vess rispet
Risórsa. Ancora di rispetto(Gh. Voc. in Ri taa. Chi vuole rispetto lo usi?
spetto)– Rincalzo. Rinfranco. Via. Ter Rispettàa. Rispettato.
mine. Spediente. Partito. Compenso. Ri Rispettàbel. Rispettabile. Spettabile – Co
piego. Mezzo - In alcuni casi si può an spicuo. Riguardevole. Ragguardevole.
che tradurre colla voce toscana Ripresa Ona somma rispettabil. Una somma co
(Nelli V, 154 – Gior. agr. passim.). Risplénd. V. Splendori. (spicua.
Risòtt che anche diciamo Ris giald. . . . Rispond, ecc. V. Respond, ecc. .
Soffritto che tu abbia nel burro alquan Risporchée per Risporscèll. V.
to midollo di manzo e una cipollina Risporchée. . . . I contadini dell'A. M.
trita, vi metti il riso; un po' abrostito chiamano così que ricci di castagne
ch'ei sia, tu lo innondi di buon bro che tondeggiano molto e ne quali si
do, indi lo regali di cervellata e di trovano quattro, cinque, sei castagne
cacio lodigiano grattato, lo lasci così cantonute, trigone, non tondeggianti
cuocere e beversi tutto il brodo, do nè trine come trovansi ne ricci ordi
po di che lo ingialli con una prese nari che sono bislunghetti, piatti per
rella di zafferano, e lo servi Risott. di sotto e per così dire emisferici.
Risott cont i triſfol. Riso co'tartufetti. Risporscèll che in contado dicono anche
Risott cont i rann e i cov de gamber. Riso Risporchée o Risporchino Resporchin
con polpicine di rane e code di gamberi. o Riscioeü. Riccio. Spinoso. Porcospino.
RIS (57) RIT
Porcospinoso. L'Erinaceus de sistem. Ristrètt. ad. Ristretto. Corto.
Se ne indicano due varietà come nei Ristrètt.Ad di Broeüd, Mànz. Stretto. Corto.
tassi, l'una a muso porcino, l'altra a Decozion ristretta. Decotto stretto
muso canino; la prima dicesi dai con (Gior. Georg. XIV, 181 ).
tadini Risporchee; la seconda Risc-càn. Fà coeus in ristrett. Grillettare?
Pari on risporscell. Sembrare un gra Ristrètt. ſig. Bisognoso. In istrettezza.
ticcio. Essere un viso di stecco – Vess Ristrettèzza. Strettezza. Bisogno.
deventaa on risporscell. Esserdiventato Ristrettin. . . . . Breve compendio.
come graticcio(Lor. de'Medici Nenc. da Risùlta o Post de risultà. s. f. T. degli
Rispòsta. Risposta. (Barb st. 1 o. Uſſitj.... La carica che risulta ultima
Botta e risposta. A botta risposta – vacante per la promozione in serie
Ribadire. Rimbeccare. Rendere i col alle cariche maggiori.
tellini. Rifiorire. Riscuotersi. Risultà. Risultare!
Non tutt i cavaj hin de posta, e Risultàa. partic. Risultato.
non tutt i paroll meriten risposta. V. Risultàa. s. m. Risultamento. Resultato
Rispostàscia. Rispostaccia. (in Paròlla. (Cocchi) Risultato(Algar. – Cesari).
Rissa. Rissa. (che Risalto. Riuscimento. Frutto. Esito. Successo.
Rissàlt. Spicco. L'ab. Colombo usò an Effetto. Conchiusione.
Rissaltà. Spiccare. Risaltare. Campeggiare. In ultem risultaa. In conchiusione.
Fà rissaltà. Far apparire checches Risuscità, ecc. V. Resuscità, ecc.
sia. Far risaltare. Risveglia. Ravvivare. Suscitare.Risvegliare.
Ristabilii. Rimesso in salute. Risvòlt. Rivolta. – Risvoltà. Rivoltare.
Ristabiliss. Rimettersi in salute. Ritàrd. Ritardo. -

Ristagn. Ristagno. Ristagnamento. Ritardà. Ritardare – Ritardàa. Ritardato.


Ristampa. Ristampa. (stampato. Ritègn. V. Retègn.
Ristampà. Ristampare – Ristampàa. Ri Ritegnì o Retegni. Ritenere. (tenere.
Ristòr. Ristoro – Ristora. Ristorare – Ritegni. Tener a mente o a memoria. Ri
Sentiss a ristora. Sentirsi rinascere. Ritegni. Stimare. Riputare. Credere. Mi
Ristoraa. Ristorato. ritegneva ch'el vegniss. Reputava che
Ristòtel. Aristotile. Il Pan. nel Poet. I, (Pe/llS.Se, -

1x, 15 fa dire Ristotile in bocca di Ritegni. Tenere. Aver per fermo. Aver per
istrioni – El dis Ristòtel, ecc. V. in certo. Tenere per fermo. Riten che
Aristòtel e in Platòn. l'è insci. Abbi per certo o Tieni pure
Ristréng. V. Restréng. ch'ella è così. Pensa pure che la è a
Ristrètt s. m. Rastrematura? nelle calze. questo modo. Fa ragione che l'è cosi.
Ristrètt. s. m. Sunto? Stratto? Vocabolo so Ritegnùda. Ritenimento. Ritenuta.
lenne in tutte quelle scuole nelle quali Ritegnùu. Ritenuto.
il semplice esponente del rapporto in Ritentiv. Ritentivo. Memore.
Ritentiva. Ritenitiva.
cui sono fra loro le pagine testuali
ed i giorni scolastici costituisce in Ritenùda(in genere). Ritenitoſo.
nervi ed ossa il maestro o la cattedra Ritenùda(in ispecie) o Retenùda. T. dei
se così meglio piace. Il Ristrett è un Carrozz. Paletta de rotelloni. Ferro
Indice delle letture d'un maestro che che entra ne' denti del rotellone per
si trasmuta in effetto mercantile e chè non dia indietro. (falco.
girabile con vita vincolata alla vita Ritenùda. Ritenzione. Sbattimento. Diſ
cattedratica del maestro; si crea di Ritir. Serbo. Chiostro – Cascià in d'on
per sè unico testo per la pluralità di ritir. Chiudere fra quattro mura –
quanti scolari ei sarà per avere; è Mett in d'on ritir. Mettere in serbo.
loro mentore, anzi aio, in occasion Ritir. Riposo. In ritir. T. Milit. In riposo,
degli esami, e si fa escluditore dal ma soggetto ad essere richiamato al
santuario delle scienze di chiunque, servigio in caso di bisogno.
nou le amando in semplicissimo ri Ritirà. Iiitirare – T. Merc. Arritirare. Ri
stretto, non sa ricorrere per esse a tirare il danaro – Ritirà i dance di
questo loro industrioso procaccino. ficc. Arritirare le pigioni. Riscuoterle.
Pol. IV. - 8
RIV - (58 ) RIV
Ritiràa. Ritirato – Rattratto. Riva che anche dicesi Rivon. Cisale. Ci
Ritiràda. V. Retiràda. glione. Quel terreno rilevato sulla fossa
Ritirass. Rientrare il panno, la tela e sim. che soprasta al campo, e si fa per
Rito. Rito. -
sostenere la terra, onde il suolo di
Ritoccà. Ritoccare.
venga o stia piano e non sia rovinato
Ritócch. Ritoccatura. Il ritoccare colla dall'acqua – Ciglionare dicesi del
penna le lettere mal formate. fare i ciglioni.
Ritornà dicono alcuni per Torna. V. Riva. Sponda. Proda. L'orlo del letto.
Ritórna. Ritorno. Riva. v. brianz. Erta. In riva. Erto.
Fà. el ball del ritorna. Far come le Riva de la molta. Lo stesso che Moltée. V.
donne novelle la ritornata(Monos.415). Rivà. Arrivare. Giungere. Pervenire.
Tornar addietro. Fare come le spose. El caldel riva a tanti grad. Il caldo
Far le ritornate. Fare il ritornello Fag. arriva a tanti gradi(“tosc.).
Rime, I, 569 ). El Signor el riva de per tutt. V.
Ritórna. s. m. T. de Vetturini. Un Ri in Signor.
meno. La Voiture de renvoi dei Fr.
L'è minga a corr, l'è a rivà a
Cavall de ritorna. Cavallo di ritorno
temp. V. in Córr. (t'are.
(Bracciol. Sch. Dei IV, 15). Cavallo Rivà adoss. Sopravvenire. Soprarri
di rimeno. Il Cheval de renvoi dei Fr. Rivà a fà. Lasciarsi andar a fare.
Ritornèll. T. Mus. Ritornello.
Rivà ai genocucc o sim. Dare alle
Ritornèll o Cann de ritornell... Così chia ginocchia o sim.
mansi negli organi le dodici canne più Rivà a l'anta, Rivà el sò Sanmar
piccine che servono a replicare il tin, ecc. V. Anta, Sanmartin, ecc.
suono delle altre canne. Rivà a oreggia. Venire ad orecchio
Ritórno. s. m. o Bollètta de ritorno. T. o alle orecchie.
di Finanza. Bulletta di ritorno? Rivà o Andà a riva. Approdare. Ar
Ritrà. Ritrarre. Cavare. ripare. -

Ritràtt. Ritratto. Rivà-dent. Soprentrare.


Bravo per fa ritratt. ſig. Buon di Rivà finna a. Arrivare fino a. (gna.
pintor delle fralezze umane. Riva-foeura. Soprarrivare in campa
Fass fà el ritratt. Farsi ritrarre. Rivà-giò... Arrivare in città dall'A.M.
Toei-giò el ritratt. Ritrarre; e ſig. Rivà-li. Sopraggiungere. Giugnere
Imitare. Copiare. Ricopiare. nella presenza d'alcuno.
Vess tutt el sò ritratt. Non ne per Rivà-sù. . . . Arrivare in collina –
dere un capello Fag. Cicisb. scons. Il, 2). o in città se dal Basso Milanese – o
Non ne perdere una virgola(Fag. Ast. in casa se dalla via.
bal. II, 17). Essere simigliantissimo. Riva tard a paccià. Arrivar tardi
Ritrattà. Ritrattare. Retrattare. al pacchio, e scherz. Trovare il dia
Ritrattà. idiot. Ritrarre. Fass ritrattà. Far vol nel catino. Il Passer maitre de Fr.
Ritrattàss. Disdirsi. (si ritrarre. S'el riva a ſail. Se arriva a farlo
Ritrattazion. Ritrattazione. Ritrattamento. (“tosc. – T. G.).
Ricantazione. Palino:lia.
Riva. T. di Stamp Compiere l'arrivatura
Ritrattin. Iiitrattino.
(Zanob. Diz.). Finir di comporre quella
Ritrovato. Noi usiamo questa voce sol parte di un originale che va a finire
tanto nel senso ironico di Trovato e precisamente a quel punto d'onde un
d'Inventiva sciocca o maligna, Anca altro ne ha principiata l'altra parte.
quest l'è on bell ritrovato ! Oh vedi
Rivàgh o Rivàgh minga. fig. Arrivare o
Rituàl. Rituale. (trovatello ! Non arrivare una cosa o ad una co
Riv di conter. Redole(Gior.agr. 184o p.46). sa - Arrivare un senso. El mè coo (o
Riva. Itiva – Anda a riva a riva a adrce sim.) el ghe riva minga. Il mio inten
a la riva. Andar proda proda(Allegr. dimento non v'arriva, non afferra. Non
2o2). Andar riva riva – A riva a riva comprendo. Non ci arrivo(Mon. 77 ).
o A voeur a vocur. Itasente. A livello Rivàgh minga. Non arrivare. Esser corto
– In riva in riva. Iiasente. (Allegr. p. 223 ).
RIV ( 59 ) RIZ
Rivàgh no. . . . . Non esser da tanto; Piov. Arl. p. 65). Aver rivolto le ra
non aver quattrini che bastino a com gioni dal canto suo (ivi, p. 67). Aver
perare checchessia. la veste rivolta(ivi) – On lui a donne
Rivajoeiù. Ripetta. un soufflet(Roux Dict.) dicono i Fr.
Rivàl. Rivale – Rivalitàa. Rivalità. Rivoltà, ecc. P. Revoltà, ecc.
Rivàlsa. T. merc. Ricambio(Bandi tosc. Rivoluziòn. Rivoluzione.
ant. – Mol. El.). Seconda cambiale Rivoluzionari. s. m. . . . . Chi prende
con cui il possessore si rimborsa del parte attiva in una rivoluzione – add.
capitale di una prima protestata, delle . . . . Pertinente a rivoluzione.
spese di protesto e del cambio ite Rivon.T. d'Agric. Ciglione. Cisale. V.Riva.
rato. Il Codice di commercio del ces Fà i rivon a on camp. Ciglionare
sato Regno d'Italia la diceva Rivalsa. un campo.
Rivàna. Erta a greppi. Rivón. T. de'Fornac... Quel monte in cui
Rivangà. fig. Rivangare. Rintracciare cose si ammassa la terra che scavata, imba
vecchie e oramai passate in dimenticº gnata e lavorata colla marra è ridotta
Rivàss per Inciappàss. V. pasta terrea(mòlta) da farne mattoni.
Rivedè o Revedè. Rivedere. Rivòn de molta. . . . . Dicesi anche la
Rivediìu. Rivisto. Veduu e riveduu. Vi stessa terra allorche è disposta in sullo
sto e rivisto. spazzo(era) così come ella vienvi tras
Rivèll. s. m. . . . Ripa a perpendicolo. portata da una carretta dopo l'altra,
Rivént. v. brianz. Erto. e in quella striscia che formano vie
Rivera Riviera. La Rivera de Lecch. La via le singole carrettate.
Riviera di Lecco. Rivés. v. cont. Erto. V. Rivént.
Rivèrber. Rivèrbero. Dicesi quello dei Rizètta. Ricetta – Rizettà. Ricettare.
lampioni, de fanali, delle lanterne, ecc. Rizettàri. Ricettario.
Riverénza. Riverenza. Rizettin. . . . . Breve ricetta.
Con riverenza parland.Con riverenza. Rizz o Risc. s. m. Riccio. -

La troppa confidenza la fa perd la Fà-sù i rizz. Fare i ricci.


riverenza. La troppa famigliarità fa Gir de rizz. . . . . Serie circolare
dispregiamento – V. anche Confidénza. di ricci.
Riverénza. Riverenza(“fior.). Inchino, Rizz a canellon. V. Canellòn – Rizz
Fà ona riverenza pissatoria. Strisciar a la Ninon o a la bambinna. .... Ricci
la riverenza(7an. Crez. rinc. II, 6). alla Ninon – a la Vallièr... Ricci alla
Riveri. Riverire – Riverìi. Riverito. Vallière – a la papigliott, a vapor, ec.
Riverito. Servo suo. Modo di salutare. Rizz a tirabuscion. Lucignolo – A
Rivètt. s. m. Ripetta. Rivetta. ricci e lucignoli(Caro Let. fam.).
Rivètta. Fivetta – v. cont. Picciola erta. Rizz. Voluta. Nelle colonne joniche è
Rivi. Capecchio. Quella materia grossa quella specie di riccio che vedesi mi
e liscosa che si trae dalla prima pet quattro lati del capitello, nelle co
tinatura del lino e della canapa avanti rintie quel medesimo dai lati e ne'cen
alla stoppa. (chiare. tri del capitello,
Netà el lin(o sim.) del rivi. Scapec Rizz. T. delle Arti. . . . . Ogni risvolta
Omm de rivi. V. in Stràsc. che faccia riccio in sè stessa. El rizz
Rivòlta. Nome proprio di paese ch'entra di moll de caroccia. La voluta delle
nelle frasi figurate seg. molle. El rizz di cosson de carrin. La
Andà a Rivolta. . . . Dicesi di un voluta dei coscialetti del carrino.
vestito che cominciando ad essere al Rizz. T. de Carroz. . . . . Quel po' di
quanto logoro sul suo ritto, si fa rivol riccio in che termina per ornamento
tare dal sarto, onde appaia quasi nuovo. la coda del carro delle carrozze.
Mandà a Rivolta. Voltar la ragione Rizz. T. degli Strum. Riccio(Diz. mus.).
dal canto suo. Rivoltare un sajo o sim. Quella parte estrema del manico de
(Cecchi Prov. p. 5o). gli strumenti da arco che riesce per
Vess andaa a Rivolta. Aversi recate di sopra a bischeri e accartocciata.
le ragioni dal canto proprio (Facez. Il Rouleau du sommier de Fr.
RIZI ( 6o) ROB
Rizz. Trüciolo. Briciolo. Sottil falda che Rizzolà. V. Riscià.
trae la pialla in ripulire il legname. Rizzolin. Riccioluto(“tosc. – T. G.). Ricciu
Rizz a la candila. . . . . Ricciolino tello. Ricciutino. Personcina ricciuta.
che talora si viene formando nel som Rizzolin. T. de' Pastai. V. Gianchètt.
mo della candela; fra noi è detto pre Rizzón. . . . . Gran riccio.
sagio di regalo ch'è per esser fatto a Rizzon. Gran voluta.
colui verso il quale sia vòlto. Rizzon del lecc de dedree. Le gran
Rizz del fil. Grovigliuolo. volute del letto da piede delle carrozze.
Rizzo Risc. add. Riccio. Ricciuto. Crespo. Roàbbi che altri dicono Garàbbi o Re
Rizz e Rizzin. v. cont. Parlandosi di Pane dàbol. T. de'Mattonai, Fornac., ecc.
di granturco è lo stesso che Piént. V. . . . . . Specie di rastro di legno senza
Rizza. sost. Voce usata nei seguenti dettati: denti col quale i fornaciai rispianano
Cinquantà la rizza. Lellarla. Nin lo spazzo dell'aja da spianarvi i mat
narla. È lo stesso che Menà la gamba. toni non istato spianato affatto dal
V. in Gàmba. (stizza. raschiatoio (raspin). Consiste in una
Fà montà la rizza. Far montare la assicella grossa mezz'oncia nostrale,
Romp la rizza. V. in Rómp. larga quattrº once, lunga dalle quin
Stà minga lì a cinquantà la rizza. dici alle diciotto once e riquadrata
Non istare a dire al cul vienne. a mo' di regolo con un lungo bastone
Rizza. Ad. di Confitùra. Griccia(Scappi per manico. È quello che i Francesi
Op. p. 215 e p. 22o verso). chiamano Ruable o Rouable.
Rizza. Ad. di Cótta. Arroccettata(“tosc.). Roàbbi. Piombino. Strumento col quale si
Pieghettata. ripuliscono le latrine, le fogne, ecc.
Rizza. Ad. di Indivia, Séda, ecc. V. Roabbià o Garabbià. . . . . Col rastro
Rizzà. Arricciare. detto roabbi appianare lo spazzo(era)
Pedrioeu de rizzà. V. in Pedrio à. da lavorarvi i mattoni.
Rizzass el fil. Aggrovigliarsi. Ròb. T. degli Spez. Rob. Robbo.
Rizzà. Pieghettare. Arroccettare. Robà che anche dicesi Anda a Grattasoeuj o
Rizzà. Selciare. Lastricare. Ciottolare. Ac a Robarello in cà Sgraffignàna, Grippà,
ciottolare. Insiniciare. Inseliciare. Sgraffignà, Sgriffà, Gattà, Gattonà, Ra
Tornà a rizzà i strad. Rilastricare spà, Fà el gnao o el gatt. Rubare. Sgraffi
(Targ. Prodr. Cor. Tosc. p. 175). gnare. Furare. Lavorar di mano. Invo
Rizzàa. ad. Arricciato. lare. Trafugare. Raspare. Arpagonare.
Rizzàa. Arroccettato(“tosc.). Pieghettato. Porre cinque e levar sei. Dar ceffoni.
Rizzàa. Selciato. Cor l'agresto. Colleppolare su Leppar
Rizzàa. s. m. V. Rizzadùra(selciato). via. Leppar sù. Auncicare. Imbolare.
Rizzàda. Selciatura. Bestemmiar con le mani. Menar le mani.
Rizzadin. V. Risciadin. Alzare i mazzi. Sgaraffare. Scaraffare.
Rizzadùra. Arricciatura. Andare in o Venir di Levante. Far
Rizzadùra. Pieghettatura. vento. Rastrellare. Strafugare. Trasfu
Rizzadùra. Selciato. Seliciato. Pavimento gare. Alleppare; antic. Furtare. Tri
o strada coperta con selici o ciottoli. baldare. Trabaldare. Robare(Vite SS.
Rizz de dàma. Riccio madama. Riccio di PP. I, 1) – Depredare – Predare –
dama o di madama. Il fiore del Li Truffare – Derubare. Dirubare – Il ru
lium calcedonicumLin. bar de sarti dicesi sch, Far la bandiera.
Rizzént. Ad. di Vin. V. Chi robba des, domanden-via quat
Rizzin. Ricciolo(Pan.). Dim. di Riccio. ter gh' en resta ses. Rubar si può,
Rizzin. Ricciutello. basta rubar di molto(Pan.). S'impic
Rizzin. V. Risciadin. cano i ladroncelli o i ladrucci e non i
Rizzinoeü. Ricciolino. Dim. di Ricciolo. ladroni, o vero e i ladroni si onorano.
Rizzitt. Brùcioli. V. Buscàj. Chi non ruba non ha roba – V. an
Rizzoeiù. Ciòttolo. Ciotto. Sasso di fiume che in Sés.
bislungo e rotondo da ciottolar le vie. Chi robba va in preson. Chi ruba
Rizzoeiù. V. Risciadin. è impiccato(Fag. Non bisog. I, 1o).
ROB ( 61 ) ROB
El robarav in su l'altar. Ruberebbe Andà a Robarell. Andare in Levante.
il fumo alle stiacciate unte(Pan. Viag. Essere intinto in pece rubajola. V. Robà.
Barb. I, 115). Sparecchierebbe gli al Robarizzi e Robalizzi. Ruberia. Rubagione.
tari(Compar. Pellegr. IV, 11). Anche Rubamento. Furto. Ladroneccio. Ladro
i Fr. dicono Ilen prendrait sur l'autel. neggio. Latrocinio. Involo. Involio. Im
Il en prend par où il peut. Il volerait bolio; e ant. Rubatura. Trabalderia.
fusques à l'autel. (Gàtta. Robàscia. Robaccia. V. anche Robàja.
Insegnà a la gatta a robà el lard. V. in Robattà. Rubacchiare – Alleppare.
L'hoo minga robada, scior. . . . . Robattàda. Rubacchiamento.
Non posso darvi questa merce per si Ròbb. Arnese(Gher. Voc. cit. Dante e
poco. Il faudrait que je l'eusse de Petr.). Coso. Negozio – I Lucchesi
robee dicono anche i Francesi. hanno anche il verbo Cosare, come
Per robà l'è faa a posta. Ruberebbe i Mantovani dal loro Bagaj per coso
con l'alito(Machiav.). hanno tratto il verbo Bagajar.
Parì robba robada. V. in Ròbba. On certo robb. Un certo coso,
Robà el coeur.... Far innamorare. Quij robb. Gli amici(Dati in Pros.
Robà ellesign al barbee o el lard a la fior. III, 1, 159). Il lat. Testes.
gatta. . . . Tòrre destramente a persona Robb che se infilza i stamp de taccà
avveduta ciò che ad essa pure è caro. foeura. Appiccagnolo di canna rifessa.
Robà in cà di sbirr. fig. Mangiare Robb de fà bianch. V. Brasciorin.
il cacio nella trappola – Andare a Ròbb. fig. Mestrui. V. Régol. La gh'ha
rubare a casa del ladro. i sò robb. E mestruata.
Robà in di pollee. Sgallinare i pollai? Ròbba. Roba. V. anche in Còssa.
Robà ona tosa. Rapire una fanciulla. A robba fada. A cosa fatta(Mach.
Commettere un ratto. Op. IX, 576).
Robà per portà a cà nagott. . . . Ru Avegh robba a balocch. Star bene
bare cose utili o necessarie al deru di roba. Essere benestante.
bato e da nulla al rubatore. Bej robb! Belle valenterie!
Vess comè a roball in su l'altar. . . . Cosse l'è sta robba? Che c'è di rotto?
Rubare a chi men si dovrebbe, come (Gher. Voc. in Rotto). -

a pupilli, a poveri, a imbecilli e sim. Creppa panza putost che robba


Voo minga a la strada a robà. V. in vanza. . . . . . Si dice parlando dei
Stràda. ghiottoni, dei divoratori esimj.
Robà ed anche Menà-dent dicono le donne Di on poo ona robba. Dimmi una cosa
il Cucire disegualmente
e i sarti. . . . . a me(Fir. Trin. III, 6).
uno dei due teli per es. d'un lenzuolo, Di robba de ciod o de cà del diavol.
sicchè all'estremo l'un de'teli divanzi Dir roba da chiodi(Fag. Rim. II, 258).
alcun po' l'altro. (chia. Dì robba de focugh o Dì perarij o
Robà. fig. Imburchiare. Andare alla bur Di picch-e-pander. Dire cose fuor della
Robà ona sonada, ona canzon. Rubare messa(Vasari 799). giata.
una canzone – Plagiare. V. Imbroccà. Dì-sù robba brodosa. Fare una bia
Robàa. Rubato. Fà i robb de cà. Far la masserizia
Robacoeür. Rubacuori. della casa.
Robàja. Cosaccia(Caro Apol. So). Robac Fà i sò robb. Acconciarsi dell'anima
cia – Cibacci. – ed anche Far testamento.
Robalizzi. V. Robarizzi. Fà ona robba santa. Far santamente
Robamestée. Guastalarte. (Redi Op. VI, 174), cioè ottimamente,
Robaparadis. Colomba? Buon diavolaccio opportunissimamente. -

più grosso che l'acqua de'maccheroni; Fà robba. Far roba. Far mobile.
persona incapace di peccare per un Guarda on poo come l'è sta robba.
tantin più che non occorra di bontà Guarda come sia la bisogna.
da natura, sempliciaccio. Hin manca robb de dì. . . . Le son
Robarèll. Nome d'una terricciuola prossi cose di ragione, le sono cose che vanno
ma a Varese il quale entra nella fr. fig. pe' suoi piedi.
ROB ( 62 ) ROB
I robb de cà. Le masserizie. Quanta robba per on sold! Ammanna
I robb de cantinna. Gli utensili di ch'io lego. Dicesi a chi sballa miracoli.
cantina. Robba che trà-lócch. Cosa mirabile.
I robb de cusinna. Le stoviglie. Robba de bon acquist. Roba di buon
I robb d'estaa. I panni della state. acquisto.
I robb d'inverna. I panni del verno. Robba de comun robba de nissun.
I robb finn. Le cose belle(Fag. Rime V. in Comun.
I, 261). Le gioie, gli ori, gli argenti Robba de mal acquist. Roba di mal
delle donne. acquisto. (Stòlla.
I robb vecc de cà. Vecchiumi.
Robba de stolla robba che gola. V. in
La robba bella o privilegiada la se Robba dolza. Dolciume.
ten guarnada o minga in mostra. . . . Robba dolza. ſig. Dolcitudine(Boccac.
Ogni cosa bella e buona si suol tenere G. VIII, nov. 1 o). Piaceri di Venere.
riguardata. Piasegh la robba dolza. Amar la dolci
La robba bonna l'è mai pagada tudine. Spend in robba dolza. Spendere
assee. Roba buona non fu mai cara in dolcitudine. (Consèj.
(Aret. Tal. V, 8). Robba fada no ghe vocur consej. V. in
La robba di olter la menna-via la Robba finna. ironic. Robaccia –
soa. Quel che vien di ruffa in raffa Bella roba. Buona roba.
se ne va di buffa in baffa. Robba insaccada..... Salami e sim.
La robba la va e la ven. La roba Robba mangiativa. I Commestibili.
viene e va(Mach. Clizia lI, 5). Le Cibarie.
La robba l'è minga de chi le fa, Robba matta o falsa. . . . . Ori o
l'è de chi le god. Chi fa la roba non Argenti o Giojelli falsi.
la gode(Doni Zuc. 54 verso). La roba Robba morta. Affare rassegato(Pan.
non è di chi la fa, ma di chi la gode. Civ.). Cosa fredda, senza brio, sen
La robba per vess assee l'ha de z'allegria. L'è stada ona robba morta
vanzà.... Della roba ci bisogna ab morta. Fu un affare rassegato, e di che
bondare a voler che la basti. tinta ! (Zan. Rag. vana I, 1). Le furon
L'è minga sta robba. Non è roba nozze coi funghi? Fu un fuoco freddo?
da bulletta. Dicesi delle cose cattive, Robba salada. . . . . Nome collettivo
o vecchie, o scadenti. di salami e salumi.
L'è robba de ciod. . . . . Esclama Robb de l'alter mond. fig. Cose del
zione con cui si dimostra cruccio, rab l'altro mondo.
bia vedendo una tal cosa dirsi o farsi Robb de color. . . . . per opposi
a rovescio di quello che altri vorrebbe. zione a Robe bianche.
L è robba de fann di scenn o di Robb de magott. Cose di poca levata.
quader. V. in Quàder. Cose che non vagliono un fico o un zero.
L'è robba de mangiall. V. in Mangià. Robb de prenzipiant. Imparaticci.
L'è robba de rid. Ella è da ridere. Robb gross. Cose di gran levata –
Mett i robb in grand. Esagerare. Cose grandi. Cosacce. Sfarzi.
Magnificare. (case? Robb vecc. V. in Témp e Veggiàd.
Oh che robb! Le son cose che pajon Se i robb van inscì. . . . Girando
Ona robba a la voculta. A cosa a cosa. le cose a questo modo(Vas. pag. 9oo)...
A cosa per cosa. A una cosa per volta. Tanta robba. Un monte di roba.
Parì robba de nissun o del diavol. Trà-adre e la robba. Vendere la roba
Sembrar roba di rubello ? per un tozzo di pane. Adess la robba
Parì robba robada. . . . Dicesi al la tran adree. Le si danno per il capo.
lorquando checchessia ci cade di mano Voreva di ona robba. Io volevo pur
iteratamente. (Canz. Io4" dire non so che(Lasca Sibilla I, 1).
Pocca robba. Poca robiccia(Lor. Med. Ròbba. . . . . Nel Daz. Merc. pag. 177.
Quand la robba l'è bonna la va sono nominate le Robbe buone, R. non
via prest. La buona mercatanzia trova buone, R. minime, R. todesche grosse,
presto ricapito(Monos. pag. 217). R, todesche sottili.
ROB (68 ) ROC
Ròbbia. Robbia. Pianta nota la cui ra latte caprino che oltrepassa le tre
dice serve ai tintori. È la Garance de' once di peso, e la quale altri Sviz
Francesi – La robbia secca e macinata zeri ticinesi dicono Formaggin gross
è detta comunemente Robbia; quella o Formaggin cosi in questo caso come
in radici tal quale s'ha dal terreno s'ella sia minore delle tre once.
si chiama più particolarmente Alizzari. Robiolin.
Robbioeüla e deriv. V. Robioeüla, ecc. Robiorin. Raveggioletto.
Robbiòn. T. de Tint. e Conc. Scuòtano. Robioritt de Lecch. Cacio battezzato?
Scòtano. Còtino. Specie di legno giallo (Gior. agr. V, 548). Nome di certe
da tinta. caciuole quadre di latte pecorino e
Robèrt. Roberto. Nome usato in Dann la vaccino che ci vengono dalla Valsa
proeuva come Robert. V. in Proeüva. sina per la via di Lecco – Ed anche
Robètt. Arnesuccio – Cosetto. Caciuole quasi coniche di latte caprino.
Robètt. ſig. Cosctto. Pocolino. Sottilino. Robioritt de Montaveggia. . . . Ca
Robètta. Robetta. Robina. Robuccia(“tosc. ciuole di latte vaccino a girelletta che
– T. G.). si fanno sui colli di Montavecchia.
Avegh de la bella robetta. Aver fon Tajee di robbioritt, Quacciroeü. V.
di, mobili, quattrini più che mediocre Tajée e Quacciroeù.
mente. - Robùst. Robusto.
I mee robett. Le mie cosette (Caro Robustèzza. Robustezza.
Let. ined. II, 525). I miei affarucci. Rócca. Conocchia. Rocca. Arnese notis
Robett de cà. Masseriziuole. Baz simo di cui si fa uso per filare.
zicature – Affarucci domestici. Canna. Canna? – Botta. Ventre – Fé
Robètta. Una bella cosetta (Pananti nel rol. Fessi? = Canitt o Bacchitt. Gretole.
Corrier delle Dame milanese del 18 I 1 Caregà la rocca. Arroccare. Inconoc
p. 419) parlandosi di scritture, poe chiare – Appennecchiare – I primi
sie, e simili. (grina. due verbi sono generici stando alla
Robètta. Una Mingherlina. Sottilina. Ma filosofia della lingua; il terzo speci
Robètta. T. de Tagliap., Murat., Magaz. fico. S'arrocca e s'inconocchia ogni
di pietrami. Marmètta? La pietra di volta che si mette sulla rocca o sulla
Beola quando il pezzo di essa non conocchia qualunque cosa che si vo
oltrepassa in misura quadrata le nove glia filare; s'appennecchia arroccando
once nostrali, e si usa per lastricare pennecchi (panisej) – Però il Meini(in
luoghi praticati da soli pedoni. Tomm. Sin. p. 52) crede generico Ar
Robettin. Cosettino. roccare, ed assevera vive in Toscana
Robettinna. Cosellina. Robiccia. Iobic e specifiche le voci Inconocchiare per
ciòla(*tosc.). arroccare i lucignoli del lino, e Ap
Robinètt e Robinettin. V. Rubinètt sig. 2.” pennecchiare per arroccare i pennec
Robioeüla o Robioeüra. Cacio forte?(Targ. chi di stoppa – Hoo caregaa la rocca.
Viag. II, 452). Raviggiuolo. Raveg Ho fatta la conocchia. Ho inconocchiato
giuolo. Caciuola fatta per lo più col (“tosc.) – Io sono d'avviso che i testi
latte di pecora, di capra, e talora addotti dalla Crusca nella voce Conoc
anche di vacca, o con più d'uno di chia non diano modo a cavarne quella
tai latti commisti. spiegazione ch'essa ne ha dato, ma
Robioeüla. fig. Teglione(“tosc. – T. G.). sì bene che s'abbiano a intendere
Pare un fungo annebbiato (id.). Cap alla seguente maniera: Caregà la roc
pellaccio tondo con tesa assai larga. ca. Far la conocchia. Ordire la conoc
Robioeüla. Pane di vallonea. Quella che chia. Avè fornii la rocca. Avere sco
i Fr. chiamano Motte à briiler – Quel nocchiato. Avere tratta la conocchia.
l'operajo che viene formando cosiffatti Se colgo male mi si perdoni.
Filà con la rocca. Filare in rocca
pani è detto dai Fr. Motteur.
Robioeüra. V. Robioeüla. – poet. Trarre alla rocca la chioma.
Robioeira. . . . . I Luganesi chiamano Trar la chioma alla conocchia.

così propriamente quella Caciuola di Fornì la rocca. Sconocchiare,


ROC (64) ROC
Marià (cioè Maridà) la rocca o Fagh Rocchéra. Sinon. di Fantèsca o Sèrva
sù el fiocch. V. Fiòcch sig. 5.” (reggiconocchia). V.
Pari ona rocca vestida o vero Pari Rocchètt. T. de Setajuoli, Filatori, ecc.
ona fusella. Avere il corpo come una Itocchetto – Rocchella. Il Rocchetto
canna(“tosc. – Tom. G.). Sembrare un milanese è solido dal foro longitudi
lucerniere vestito. Essere secco e lun nale in ſuora, ed ha le prominenze dei
go, e dicesi specialmente delle donne. due capi nascenti insensibilmente dal
Quand fioriss el cornaa la rocca la centro all'estremità. È diverso in ciò
perd la bontaa.... Il corniolo fiorisce dalla Rocchella la quale consiste in
al marzo, epoca in cui l'abbreviarsi una specie di fusolo tutto pari avente
delle notti e l'aprirsi della primave a due capi le due rotelline sporgenti
ra rubano alla rocca i guadagni. e talora anche rimessiticce.
Vess comè la rocca e cl fus (C'est Rocchètt. Accappatoio. Pannolino a cap
saint Roch et son chien o vero C'est pa, raccrespato da capo, che cuopre
sainte Geneviève et saint Marceau di tutta o parte della persona, e serve
cono i Francesi). V. in Fùs. come soppravveste per non insudi
Rocca. T. de Funajuoli. Asta. Quel ba ciare i panni nel pettinarsi – Più
stone su cui tengono inastata la ca grande si usa qual camiciotto all'uscir
napa per filarla in legnuoli da fune. dal bagno.
Anche i Fr. lo dicono Quenouille. Rocchètt. Roccetto. Veste clericale nota.
Lavorà a rocca. Filare all'asta, di Rocchètt. T. di Stamp. Mastio o Manico
verso dal Filare alla cintola, cioè (“fior). Così dicesi quella mezza palla
colla canapa avvolta intorno al corpo. di legno con una impugnatura, ch'è
Roccàda. Roccata, e con voce non ben come l'anima del mazzo da stampa.
certa Conocchia. Rocchètt. Lo stesso che Capioeü. v. – In
Feni la roccada. Sconocchiare. (ca. un testo del Galileo(che l'Alb. enc. ri
Roccada. Roccata. Percossa data colla roc porta in Fuso e che i Diz. di Bologna
Roccadin che altri dicono Pettenùzz e e di Padova omisero non so perchè)
altri Firisèll grosso de terza e quarta leggesi un Rocchetto che parrebbe qua
man. Sinighella. Sirighella. Seta infima si essere il nome di ciascuno di que”
che si trae dai bacacci. cilindretti onde consta quella specie
Roccadin. . . . Specie di stoffa nota, di rocchetto meccanico che fra noi è
Roccàtt. v. cont, ... ... Il fabbricator di detta più particolarº Lanterna o Lan
rocche o conocchie. ternin o Capiocù. V. quest'ultima voce.
Ròcch. Rocco. Nome proprio usato nelle Rocchètt. .. . . I parrucchieri chiamano
frasi seguenti: così que Cilindretti sui quali avvol
Ajutt san Rocch. Domine aiutami! gono i capegli da tessere. Forse i Bil
Tel digh mi Rocch. . . . . Specie boquets dei Franc.
di esclamazione che vale t'assicuro Rocchètt per Pignon. V.
io, t'accerto io, figurati, pensati, ecc. Rocchètt. Fuso? Nel trapano è quella spe
Vess comè san Rocch e el sò ca cie di verricello per cui passa l'anima
gnoeu. Dov'è la buca è il granchio. di ferro, e che gli serve come guida.
Esser come la chiave e il materozzo Rocchètt. T. de'Fabbr. di carroz.... Sp.
lo. Dicesi proverbialmente di due che di rocchetto di legno che si riveste
vadano sempre insieme. di cuoio il quale si pone ne' giuochi
Ròcch (Lùmm de). V. in Lùmm. del mantice da calesse. Ha una rosetta
Rocchèll. Rocchetto? del filatoio che pie di cuoio e un dado a guernizione.
no di seta ed inastato sul fuso manda Rocchètta. Rocchetta. Dim. o vez. di Rócca.
il filo dalla rotella alla staggetta. Foeugh e rocchetta, e intant se sa
Rocchell insellaa dicono in alcuni betta..... Colla rocchetta alla cintola,
paesi dell'A. M. le incannatore per e colla paletta alla mano per cercar
quello che altre dicono una Ruzella. V. di fuoco, le donnicciuole di città e di
Rocchèlla. Rocchella? È simile al Roc contado si ſanno via ad usciolare,
chetto colla differenza ivi detta. oziare, susurrare.
ROC (65) ROC
La rocchetta l'è ona mort secret
legga il Riposo del Borghini da p. 149
ta- . . . Il continuo scialivare per la a 155 del vol. 1. edizion dei Classici,
filatura in rocca leva la prima forza l'Uccelliera dell'Olina da p. 1o5 a 1 1 o
alla digestione e a lungo andare dan dell'edizion milanese che io cito, le
neggia nella salute; perciò le contadi Cacce del Raimondi da pag. 255 a 264
ne chiamano la rocca un lento veleno. dell'edizion veneziana Locatelli 1785,
Rocchètta dice qualcuno per Torretta. V. e l'Ornitologia toscana.del Savi (I, 88
Rocchetton. V. in Nós.
e 2 12). - Soggiungo varie parti di
Rocchetton dicono alcuni per Bòtt de questa specie d'uccellage:
giugà ai nos. V. in Bòtt. Tond de dent. Tondi interni? = Tond de
Rocchetton o anche Canon. T. degli Ot focura. Tondi esterni? Sott-tond. Mezzitondi
tonai. . . . . Il rocchetto da mantice (Borghini) = Galer o Sigaler o Cigaler. Cer
di calesse quando è d'ottone o sim. chiate? = Gabanott de canton. Bertesche (Bor
focchin. Rocchetta. È propriamente quel ghini) = Gabanin o Zippadora. Casino del
toccatoio (Borghini) – Gabanott o Tabiott. Ca
la Rocchetta gentile che s'impianta panna o Capanno – Spionera. Spiraglio della
in un tavolino e in cui filano le si
capanna? = Spalera del tond. Spalliera? =
gnorine sostituendo l'acqua alla scia Spalera de la passada. Controspalliera? = Sbo
liva – V. anche Portarocchin. radora. Scacciatoia? = Passada..... ll filare
Ròccol. Ragnaja. Ristretto a più andari ragnaia = Campanna. Contrarete?
dei pali della
di piante silvestri, attorniato da altis - Veggansi anche Criccadór, Leva
simi panni di quelle reti di maglia gioeügh, Stelin, Usellànda, ecc. ecc.
fitta che diconsi ragne, il quale si Fà andà el roccol. . . . . Non la
fa per lo più sui colli e sui monti sciare oziosa la ragnaja, uccellarvi.
onde siamo circondati per aver ricca Mett-sù el roccol. . . . . Montare
preda d'uccelli e specialmente di tor le reti nella ragnaja.
di. Suol essere le più volte di forma Omm del roccol per Uselladór o
ellittica, ha piante silvestri anche nel Roccoladór sig. 2.° V.
mezzo, ed ha il capanno dell'uccel Tirà a roccol. fig. V. sotto Roccolà.
latore assai alto – I non pratici con Ròccol o Fiòcch. Rosta. Corona. Palco
fondono sotto questa voce anche quel degli alberi – V. in Roccolaa.
l'altre specie di uccellari da tordi che Roccolà o vero Tirà a roccol. fig. Alletta
i pratici suddistinguono fra noi coi no re - Invescare – Irretire. Uccellare. In
mi di Bressanèlla e Girai. Però si vuol frascare. Accalappiare. Ingalappiare.
osservare che la nostra Bressanèlla è Roccolà ben. Formarsi un bel palco. Span
sì una Ragnaja, ma diversa dal Roc dere la chioma in sfera(Targ. Ist. 2o9).
col in questo che suol essere di forma Roccolàa. v. dell'A. Mil. Coi rami a trep
quadra, non ha piante silvestri nel piede od opposti o tricòtomi(Targ. Lez.
mezzo, ha capanno da uccellatore bas agr. III, 25 – Soder. Arbori, ec. 212).
so, ed ha bertesche ai quattro angoli. Agg. di piante che hanno corona o
Il Giraeu poi, oltre all'essere assai meno palco (ròccol) ben ordinato e rotondo.
esteso delle due specie di ragnaja an Roccolàda. Uccellagione. Irretimento.
zidette (ròccole bressanèlla), ha questa Roccoladór. Uccellatore? Colui che fa
massima diversità che in sul ristretto caccia nell'uccellare da tordi – Chi
di piante silvestri onde si compone serve per mestiere in tal uccellare –
si uccella a palmone e non a rete; e fig Uccellatore. Allettatore – al fem.
questo è da tradursi col Boschetto o Uccellatrice.
colla Frasconaja dei Toscani – Tutte Roccolètt. fig. Biscazza. Il fr. Coupe-gorge.
e tre poi queste nostre Uselland si pos Roccolin. Dim. di Ròccol. V.
sono genericamente tradurre col nome Roclò, Ferrajuolo a roclò. Sp. di ferra
collettivo di Uccellatoio o Uccellaia o juolo da viaggio a due costure, un terzo
Uccellare da tordi(Targ. Viag. I, 138) – più stretto de ſerrajuoli comuni. Dal
Chi volesse impazzare un pochin più romanzo Roqueluro dal fr.Roque-laure.
che io non abbia risicato per cavar Rococò. Grottesca. Grotteschina – Ogni
un vero di queste varietà d'uccellari arnese, ogni utensile, ogni abito, ogni
Vol. IV. 9
ROD (66) R(EU
mobile che colle sue forme rammenti veda la figura nella tavola annessa al
un vecchiume di genere horrominesco Caseificio di Luigi Cattaneo.
o capriccioso è oggidì battezzato A la Rodèlla. T. degli Speronai. Spronella.
rococò (forse dall'Orocou mentovato Rodèlla. T. de Cuoc. Fetta di coscia di
dalle Tar. fir. ). vitello (Alb. bass. in Rouelle) confor
Rococò. V. in Lègn, vol. II, pag. 561. mata a rotella. Camangiare notissimo.
Ròda. T. degli Scult., Marmor., ecc... . Rodèlla de luganega. . . . . Rotella di
Nome che si dà in Viggiù ed anche salsiccia addugliata.
fra noi a quella specie di arenaria du Rodellin. Rolelletta. Girelletta.
ra, ferrigna onde si fa uso per arrotare Rodellón. Rotellone.
i marmi, o sia dar loro il pulimen Rodengòtt. V. Redengòtt.
to. È succedaneo della terra di piatti Rodésim. T. degli Or. Ruoteggio. Rotismo.
da forbire che i Fr. dicono Rabat. Il complesso delle ruote d'un oriuolo.
Rodà. Rosicchiare. Rddere. Rodin. Ruotino. Ruotina. Dim. di Ruota.
Rodà. fig. Importunare. Nojare. Molestare. Rodin de la vit san fèn. T. d'Orolog.
Rodà od anche Roeudà. Ruttare. Eruttare; Chiavistello del tamburo.
e scherz. Sventolare per le parti di so Rodin che anche dicesi Stèrza o Gir de
pra. Fare de rutti. sterza. Ruotino di ferro della volticel
Rodà. fig. Appoggiarla labarda. Lo stesso la. È fermato con viti nei quarticini
che Tirà la roeuda. V. in Roeüdasig. 1.” (gavellitt) e nel traversone anteriore
Rodà. T. degli Scultori. . . . Arrotar le (sest denanz) del carro delle carrozze.
pietre, polirle colla roda. Il Rabattre Ha i Cov. Sporti?
o Polir con terra di piatti de' Fr. Rodin. Ruotini(Tar. fior.). Le ruote an
Rodàa. Roso. Corroso. teriori o vogliam dire del carrino nel
Rodabusècch. Impronto. Uggioso. Nojoso. carro delle carrozze a quattro ruote,
Importuno. Molesto – Strimpellamento, le quali per solito hanno il diametro
Rodànna (Fà la). Far ruota o rota. Bril minore d'un terzo o d'un quarto delle
lar l'ali. L'aggirarsi circolarmente in ruote posteriori. Le loro parti veg
alto che fa l'uccello di rapina librato gansi in Roeüd.
in sull'ali allorchè, veduta preda in Rodinoeü. Rotellina. Rotelletta.
terra, la sta agguatando per poi piom Rodón. Rotone. Gran ruota.
bare a involarla. Rodón. Rotane che fatto girare dall'acqua,
Fà la rodanna per Fà la roeuda. V. da un uomo o da un cavallo dà il
in Roeüda sig. 1.” moto a un filatoio. Consta di
Rodàss. Rodersi. Logorarsi. Ibicesi dei Fond. Fondo? = Travers. Traverse? =
panni e sim. Sbarrada. Sbarra? = Croser. Crociate?
Ròdegh de busecch. V. Rodabusècch. Rodón. Ritrecine. Rotone da mulini.
Rodeghée che altri dicono Ludreghée. Rodón. Accr. di Roeud. Itutto grave.
T. de Mugn. . . . . Quella specie di Rodón. Scroccone. Parassito.
cassone che sta sopra al farinajo (pol Roeüd che i cont. dicono Róit e il Var.
por) del mulino per uso di raccoglier Mil. scrisse Rouit. Rutto.
vi le crusche, i rosumi, i rifiuti della Trà di roeud. Ruttare.
macinatura. Roeüda (in genere). Ruota. Cerchio.
Rodèlla. Rotella – Girella. Fà la roeuda dicono alcuni per Fà
Fà-sù a rodella. Addugliare. la sciora. V. in Scióra.
Rodèlla. . . . . Girella di legno del dia Fà la roeuda. Fare la ruota (Savi
metro di 25 centimetri, confitta in un Ornit. II, 154). Quel continuo aggi
bastone lungo tanto quant'è alta la rarsi che fa il gallo intorno alle gal
caldaja da cacio lodigiano dall'imo line o il piccion maschio intorno alla
fondo sino al sommo arco del manico. femina covante.
Con essa si fa la prima rottura del Fà la roeuda o la rodanna. Rotare
coagulo del cacio e si tramesta il pa capriolando o facendo capriola(“tosc.
stume nella caldaja. E pei caciai quel – Tomm. Sin. in Rivoltolone). Certo ro
lo che l'ammostatojo pei vinai. Se ne teare che fanno i contadinelli poche
R(EU (67) R (EU
miglia più sù che Milano verso l'Alto Vess l'ultema roeuda del carr. fig.
Milanese sia per giuoco, sia per bu Esser dassezzo. Esser l'ultimo, il meno
scarsi alcun quattrino da viaggiatori considerato in checchessia.
seguendone velocissimamente le car Vorè cercà cinqu roeud in d'on carr
rozze a furia di capriole, cioè d'aggi che anche dicesi Vorè cercà cinqu pee
rarsi a mo' di ruota capovolti colle al loff Far nascere o cercar cinque
mani in terra e cogli arti ripiegati in piedi al montone, tredici in dispari,
arco pure a terra. il nodo nel giunco, l'aspro nel liscio,
Festin de roeuda. V. in Festìn. il pel nelle uova. Non si contentar del
In roeuda. In giro. In circonferenza. conveniente e mettere la difficoltà do
Menà la roeuda. V. sotto Tirà, ecc. v” ella non è.
Santa Caterinna a la roeuda l'è oma Roeüda. T. de Campan. Ruota. Quella
gran santa. fig. e scherz. È dolce cosa delle campane diversa dalle ruote da
il vivere alle spalle altrui. carro nell'interno ove in luogo di
Sto mond l'è ona roeuda, chi va razzi e di mozzo ha una specie di
sù e chi va-giò che i cont. dicono Chi grata assai larga. Le sue parti sono
casca e chi leva. Il ben va dietro al Gavei. Quarti = Ciavell..... = Pianch...
male, il male al bene(Crud. Rime). Il = Fermaj. Fermaruota? -

mondo è fatto a scale, chi le scende Roeüda. T. de Filatoiai. . . . . Ne' filatoi


e chi le sale. La fortuna fa de'sali è quella Rotella che dà il moto alla
scendi. stella e quindi allo stellin e quindi ai
Tirà la rouda che anche dicesi Tirà naspi d'un filatoio. Ha Reuda..... =
Tromba o Trombetta... = Bozzonella. Bozzello?
el reſf o Imprestà-via la pell o Anda a
santa Caterinna a la roeuda o Vess Roeiùda. T. de Funajuoli. . . . . Quel Ro
devott de santa Caterinna a la roeuda tone raccomandato a un ceppo (scepp)
o Menà la roeuda o Pientà la labarda che dà il moto alle girelle torcitrici
o Rodà. Posar la picca, cioè l'alabarda di spaghi e funi. È il Rouet de' Fr.
(Allegri Calendimag.). Appoggiare la Roeüda o Stèlla o Crós. T. dei Litogr.
labarda. Sciovernarsi. Fare il parasito e degli Stamp. in rame. Crociera? Nei
o il cavalier del dente. Andar a man torchi calcografici e litografici è quel
giare a ufo. gran Manubrio a ruota, a croce o a
Roeüda. T. de Carrai. Ruota in genere raggiera che dà moto al carro.
– In ispecie poi noi chiamiamo Roeiùda. T. Mecc. Ruota. V. Capioeü , Scùd.
Roeud assolut. o Roeud dedree.... Le Roeuda dentada. Ruota dentata.
ruote posteriori della carrozza, as Roeuda a pal o a paletto a palet
sai più grandi delle anteriori che no ton. Ruota a pale o ad ali(Alb. enc. in
miniamo Rodin (ruotini) – La Ruota si Ala) – Consta di pale od ali, quarti,
divide nelle seguenti parti principali, perni od aguigli, razze, balzuoli, not
le cui parti minori si ricerchino alle tola, ed ha albero o fuso per assile.
respettive sedi alfabetiche: Roeuda a segg. Ruota a cassette o
Testa. Mozzo = Rasg. Razze = Gavej. Quarti a pozzetti.
= Sercion. Cerchi o Tarengh. Tarenghi(Diz. art.) Roeüda. T. d'Orolog. Ruota. Nell'oriuolo
Roeud stopp o pienn. Ruote piene ne sono molte, e si specificano per
(Diz. artig.). Ruote tutte d'un pezzo, Roeuda coronna. Ruota a corona. Corona.
cioè senza razze nè quarti e col solo Imbocca nella serpentina, ed è annoverata
foro nel centro per dare passo all'as fra i secondi mobili degli oriuoli da tasca.
sile. Servono a due estremi meccanici, Racuda de la lumaga Ruota di piramide.
Roeuda del register. Ruota del registro?
ai carrucci da bambini, e alle car Rocuda de mezz o del centro o Gran mo
rette da marmi.
jènn. Ruota media.
Menà el cuu i roeud. . . . Quello Roeuda de sparti. V. Spartidéra.
smuoversi o quell'oscillare che fa una Roeuda de . . . . Ruota dei riscontri(Alb.
ruota per allargatura difettosa del va enc. in Paletta). Ha le Alett. Palette.

no del mozzo, o per difetto del fusolo Renda di minuti. Ruota del minuto.
Roeuda di or. Ruota dell'ore.
d'assile, o per mal impianto.
-

R(EU (68) R(EU


Roeuda serpa. Ruota serpentina. Serpentina. È Fresch come ona roeusa parl. d'uo
così detta perchè ha i denti fatti a serpi mo. Fresco(Vite SS. PP. I, 9).
cella; in essa in bocca la corona. (ruota?
Segonda roeuda o Picola mojènn. Seconda
Roeusa stravargada o stravalgada.
Rosa fiorita – e se ha perduto parte
Roeüda. T. de'Tessit per sibiètta. V. delle foglie Rosa spicciolata.
Roeüda. T. de Torniai. Ruota o Rotone
Se saran roeus fioriran. fig. S'ella
del tornio che dà moto alla
sarà rosa ella dovrà fiorire avanti a
Roeüda del mandrin. ... Rotella di fer
giugno(Cecchi Pellegr. II, 6 in Prov.
raccio o di ottone che fa muovere il
tosc. p. 77). Se l'è rosa la fiorirà
così detto Mandrin; i Fr. la chiamano (Doni Zucca p. 59 verso). Se saran
Roeudà. V. Rodà. (Touret.
rose le fioriranno(Pan. Poet II, xv,
Roeùs. Ad. di Pòmm. V.
18). S ella è rosa ella fiorirà; s'ella
Roeùsa. Rosajo. La pianta della rosa. è spina ella pugnerà. L'esito ſarà co
Roeüsa o Ròsa. Rosa. Rosa comune. Fiore noscere la cosa.
notissimo del rosajo, di cui si novera Roeüsa. . . . . Quel ristretto di capelli
no, oltre alle più comuni fra noi che o di peli che veggansi circolarmente
sono per ispecificare, infinite varie ravvolti intorno a sè stessi in senso
tà, come Rosa angiola o carnicina, a bottoni,
inverso dai capelli o dal pelo restan
a bottoni grande, a bottoni piccola, a bottoni
te. Nelle bestie bovine è spesso nel
scempia, a righe detta anche Brache di lanzo, bel mezzo del filo delle schiene. Nei
brizzolata, damas, d'orto, della granduches cavalli dicesi Remolino.
sa, di Borgogna, di due colori, di cento fo .
glie, di cento foglie minore, di cimice, di Roeusa in sul coll. Spada romana.
Gerico, di macchia o lustra, domnaschina, dom Roeiùsa... Questa voce in alcune bocche
maschina salvatica, doppia, flos in fiore, gial contadinesche suona Cerchio. Dicendo
la, gialla doppia, in calice, incarnata, mag poi che una tale cosa la gh'ha ona
gese, moschetta o muschiata, mistica, nera, spanna de rausa, il contadino intende
prolifera, rigata, salvatica, senza spine, ecc. dire ch'ella ha una spanna di diametro.
Roeusa bianca. Rosa bianca – Roeusa
Roeüsa. . . . Bollo a questo modo (O) col
bianca doppia. Rosa bianca doppia. quale i nostri pizzicagnoli, ecc. soglio
Roeusa de la Chinna. Rosa della no bollare quelle forme di cacio che
China – Roeusa de la Chinna doppia. già comperate da essi rimangono per
Rosa della China doppia. loro conto nelle formaggiare – Raeusa
Roeusa de la teppa. Rosa borraccina dicesi anche il segno che tale bollo
(Targ. Ist. n. 752). Varietà della Rosa lascia impresso nelle forme del cacio.
centifolia detta Rosa muscosa da Per Roeüsa. T. de Giojell. Rosetta. Sorta d'a-
soon perchè ricoperta di quel musco nello detto Rose anche da Franc. per
che i Toscani dicono volg. Borraccina. essere i diamanti disposti in giro a
Roeusa del Bengall. Rosa sempre flo foggia de petali della rosa.
rida. La Rosa bengalensis di Persoon. Roeusa. T. de'Macell. . . . . Parte dello
Roeusa del cocò. v. cont. dell'Alto scannello (cossin) del bove macellato.
Mil. Rosa canina. Quella i cui calici Roeüsa. T. de Macell. Pizzicag., ecc.
nudi si dicono da noi Grattacùu. V. Ceppo? Il girello esterno, l'elice del
Roeusa de mes. Rosa d'ogni mese. l'orecchio del bue, del porco o sim.
La Rosa semper florens de botanici. La Circedda dei Siciliani.

Roeusa d'Olanda. Rosa d'Olanda. La Roeüsa. T. di Meccan. e delle Risaje. . . .


Rosa ma rima o semper florens dei bot. Ruota in un brillatoio da riso che ha
Roeusa marinna. Irosa dommaschi nove denti, ed è quella stessa che -

na. La Rosa moschata dei bot. quando è sdentata e fatta al maglio, -


-

Roeusa scarlattinna. Rosa vermiglia noi chiamiamo Muson o Pignattin. -

o porporina. Roeusa. T. degli Ottonai. Rosetta? Nome


- El sass de la roeusa. V. in Sass. dei vari tondini da guernizioni di car
Fresch comè ona roeusa. Fresco come rozze o sim. Si specificano per
una rosa (V. il testo del Boccaccio citato Roeusa a cocarda..... Rosetta a nappone.
dall'Alb. enc. in Rosa). Freschissimo. Rocusa a cordon. . . . . Rosetta a cordonata.
ROF ( 69 ) ROG
Roeusa a feson. . . . . . Rosetta a spicchioni Roffianà-sù. Dare o Fare occhio a chec
o spicchiuta. (salomone. chessia. Arruffianare. Raffazzonarchec
Roeusa a gropp salomon. . . . Rosetta a modo chessia onde farlo apparir migliore.
Roeusa bottoruda. . . . . . Rosetta convessa.. Roffianass-sù. Impottinicciarsi.
Roeusa lavorada...... Rosetta lavorata. Roffianèll. Ruffianello? – e fig. Moiniere.
Roeusa mezza tonda.... Rosetta mezza tonda.
Roffianèlla. Ruffianella – e fig. Lusinghie
ra. Furbacchiola.
Roeùsa. T. de'Parrucch. . . . . Quel cer
chielletto di capegli che forma cocuz Roffiànna. s. f. Monna Apollonia. Fasser
zolo alla parrucca – ed anche la vizii. Messetta. Pollastriera. Ruffiana.
Chierca di color carnicino sul quale Roffianón. Ruffianaccio – fig. Dirittone.
Roffianònna. Ruffianaccia – Furbaccia.
sono impiantati que” capegli.
Roeüsa. T. degli Strumentai. Rosa. Ro Rogà, Rogàa. T. Notar. Rogare, Rogato.
Rogànt. Arrogante. (temente.
setta. Apertura tonda di vari strumenti
da pizzico ornata con rabeschi, che si Rogantà e Rogantà-sù. Trattare arrogan
fa onde il suono spicchi e rimbombi. Rogantamént. Arrogantemente. (75.
Rogantèll. Arrogantuzzo(Magal. Lett. dil.
Roeùsa. Ad. d'Uga. V.
Roeusà. . . . . Bollare il cacio col bollo Rogantón. Arrogantone (Compar. Ladro
detto roeusa. V. V, 5). Arrogantaccio.
Roffiàn. Arruffamatasse (Nelli Com. II, Rogànza. Arroganza.
255). Ruffiano. Lenone. Pollastriere – Rogaziòn. Rogazioni. V. Latanàj.
Questa voce e le sue derivate soglionsi Róghera. Lo stesso che Rögor. V.
anche fra noi evitare nel senso posi Rógia e Róggia. V. Rónsgia. -
tivo da ogni persona morigerata; nel Róggia che altri dicono Rósio o Roggiòn.
Robbia. La Rubia tinctorumL.
senso fig. l'uso ce le imbocca inno
Rogioeü o Roggio è. . V. Rosgioeü,
centi. Che raffianell d'on bagaj dicono
spesso per vezzo ai loro bimbi le ba
Rogiorin o Roggiorin. ". Ro

lie, le contadine e le donnette volga Rogiorón o Roggiorón. 2 sgioròn.


ri. Te see on gran rofianell ve! dice Rògit. T. Notar. Rògito.
talora qualche bocca gentile per non Rògn. Tàccolo. Piato. Disputa – ed an
dire aperto mangiami màngiami. Te che Lagna. Lagnanza. Querela.
mo'; el l'ha roſianaa-sù minga mal Avegh di rogn con vun. Venire in
sto piattº dice il padrone acconten grossezza con alcuno(Mach Op.IX,584).
tato dal cuoco nella gola e nel bor Chi no vour rogn.staga a cà soa.
sellino. L'è rofianaa-sù polito sto vestii Non entri tra rocca e fuso chi non
sclamano fra loro assai comunemente vuole esser filato(Aret. Tal. I, 1o).
le nostre donne. El gh'ha certi rofia Togn pela rogn, pela figh, capi
narij che se po' minga digh de no di tani di formigh. V. in Tògn.
ciamo noi parlando di chi a forza di Rògna. Rogna. Scabbia. Malattia nota –
muine e di destrezza ci sa trarre al Una specie di rogna minutissima di
voler suo – Tutti modi che l'uso fa cevasi prop. Lazzarina dagli antichi.
scevri d'ogni ombra di tristizia. Cercà rogna de grattà. Cercar di fri
Fà el roffian. Arruffianare. Portar gnuccio – Chi cerca rogna, rogna trova.
polli(dal franz. Poulet). Pettinarsi al Chi gh'ha de la rogna se le gratta.
l'insù(cioè Arruffarsi). Tener l'oche Quasi lo stesso che Chi gh'ha de fà
in pastura. Tirare il calesse. Tener ghe pensa. V. in Fà.
donne da conio. Tenere o Prestare a Ciappà o Toeü-sù la rogna. Con
vettura. Fare il mezzano. trarre la rogna. Diventar rognoso.
Roffianada. V. Roffianaria. Dagh foeura la rogna. Manifestarse
Roffianamént. Ruffianamento. (bra. gli la rogna – Tornà a dà-ſoeura la
Roffianaria. Vezzo. Muina. Lusinga. Illèce rogna. Rifiorire la rogna.
Roffianaria. Ruffiania. Ruffianeccio. Ruf No gh'è rogna o vero No gh'è ro
fianesmo. Ruffianesimo. Ruffianezza. gna che tegna. Non c'è pancia che
Roffianàsc. Ruffianaccio(“tosc. – T. G.). tenga. Ella è così per appunto, non
c'è che ridire – V. anche in Reson.
Roffianàscia. Ruffianaccia. -
ROG (7o) ROL
Rògna. v. dell'A. M... Erba scandente che Rogorón.
fa le coccole rosse. Forse una Scabiosa. Rogorònna. º Quercione. Gran quercia.
Rognà che anche dicesi Rognì. Ringhia Ròj e Ròia per Porscèll e Troeuja. V.
re. Dicesi delle bestie e de cani sin Ròi e Rojàa. v. cont. per Lòj e Lojàa. V.
golarmente quando digrignano i denti Róit e Roità. Voci contadinesche dell'A.
e mostrano di voler mordere. Mil per Roeüd(rutto) e Rodà(ruttare). V.
Rognà. Grugnire. È proprio del porco. Rolà. T. moderno di St. ... Inchiostrare
Rognà. met. Brontolare. Borbottare. Bu la forma da stampa coi cilindri cosid
fonchiare. (fiare: detti rolò. Una volta dicevasi Batt, per
Rognà Fiottare. Lagnarsi. Bronfiare.Stron chè s'inchiostrava battendo coi mazzi.
Rognètta. Rognetta. Rognuzza. Roladór. . . . Quello fra i due lavoranti
Rognètta. T. de'Manisc. Curasnetta. Ferro al torchio da stampa che inchiostra
ricurvo e tagliente in cima con cui la forma col rullo.
nettasi nell'interno il piè del cavallo Rolètt. T. de Cappell. Rolletto(Alb. enc.
o si scarna a solchi. Il Cure-pied o la in Follare). Bastone. Sp. di cilindro
Renette de Francesi. – L' Incastro è con cui si preme il feltro per con
il Rogne-pied di questi ultimi. densarne il pelo.
Rognettinna. Una rognetta minuta. Rolètta. Rollina(“tosc.). Ruota posta a
Rognì. V. Rognà. giacere sur un banco da giuoco. Ha
Rognin. Bufonchiello. Bufonchino. Fan in sè trentotto caselline, due delle
ciulletto querulo, lamentatore. quali segnate con zeri l'uno rosso l'al
Rogninna. Bufonchiella. tro nero, e le rimanenti noverate dal
Rognón. Arnione. Argnone, e nell'uso numero 1 al 56. Fatta girare questa
anche Rognone – I macellai chiamano ruota con una spinta data al suo as
Rognonata tutta quella parte che con se, le si aggira intorno con moto in
tiene il rognone, e dicesi per lo più verso una pallottoletta d'avorio la
quand'è staccata dall'animale. quale va a morire in una delle dette
Avegh i rognon dur o gross. fig. caselline, e dà vinta la posta a quei
Esser ricco sordo o sfondato. Aver giocatori che la mandarono su quella
grosso rognone – Com. si dice allu data casellina.
dendo a chi più di tutti ha modo a Giugà a la roletta. Fare alla rollina
sopportare tutta una spesa. L'avoir (“fior). Giocare al giuoco di cui sopra
bon dos dei Francesi. che anche i Fr. dicono Roulette.
Grassa de rognon. V. in Gràssa. Ròll. Ruolo – Il ruolo del soldati dice
Rognón. fig. Brontolone. V. Rangognón. vasi ant. in Siena Lo Straccetto.
Rognón. fig. Midollo. Il meglio di chec Ròll. Ròlo. Ruolo. Cinque o sei vacchette
chessia. V, anche Popocù fig. insieme; ventidue di questi ruoli di
Rognonin. . . . . Arnioncello, rognonetto. consi un Pacco di pelli di vacchetta.
Rognós. Rognoso – Ad. di Fritàda. V. Ròll. . . . . Vacchetta che serve d'in
Rógola ) che anche dicesi Róghera. Rovere. voglio ai tabacchi in foglia.
º
Rógor Rovero. Quercia. Querce. Pianta
Rögora º detta Quercus robur da bot. –
Rollmàn. T. Milit. . . . . Maniera partico
lare di sonar il tamburo che consiste
V. Luzzin, Legnàzz, Scèrr, Giànda, ecc. nell'acceleratissimo movimento alter
Borlin de rogor. Galla. Gallozza. nativo delle bacchette ognuna delle
Gallozzola quercina – Le più grosse quali batte per turno due colpi la
galle diconsi Gallozze coronate. volta oscillando(roulant). ll Grassi(Diz.
Ottober e Cocober l' è el mes che mil. in Battere) chiama Battere l'avviso
se pertega i rogher. V. in Settémber. il Battre le roulement dei Fr. che si
Rogorée e Rogorèja. Querceto. Rovereto fa nel modo da me spiegato.
– Se è di cerri Cerreta(“tosc.). Ròlo. V. Ciòcca.
Rogorètta. Querciòla(“tosc. – Last. Prov. Rolò. Rollò(“lucch.). Specie di scrivania,
V, 265). Querciuola. Querciuolo. la cui moda ci è venuta in un col
Rogorettinna. Quercioletto. (V. Rogorée. nome dalla Francia, e così detta per
Rogoriv... Piantato a roveri.Bosch rogoriv. chè si apre e chiude per davanti con
ROM (71 ) ROM
un'asse imbarcata o con più assicelle ventaruole o di fraschette. Gente senza
collegate insieme, le quali per mezzo stabilità, senza parola, senza fede.
di certe incanalature si rotolano per Romànna. Ad. di Mèssa. V.
così dire entro la medesima scrivania. A la romanna. Secondo il rito della
Rolò o Borlòn. T. de'Litografi.... Rullo chiesa romana.
di flanella e pelle per distribuire la tinta. Sonà a la romanna. Sonar le cam
Rolò. T. di Stamp. Rullo. Cilindro di pane a distesa, non a rintocchi come
legno nel torchio da stampa su cui usasi per lo più all'ambrosiana.
si aggira il carro del torchio stesso. Cavalett a la romanna. T. di Fa
Rolò. T. di Stamp. . . . . Pezzo di le legn. Piedica. Pietiche. V. Cavalètt.
gno cilindrico ricoperto anche a più Falla a la romanna. Mettere a sovvallo
doppi di un pannolano con cui il (Meini in Tom. Sin. a Mancia). Pagare
compositore tira la prova della sua a lira e soldo. Pagarsi da ciascuno la
composizione, senza far uso del tor propria quota per un pranzo o sim.;
chio. Forse non sarebbe mal detto il fr. Faire un repas di pique-nique.
Cilindro o Rullo per le bozze – Que Pobbia romanna dicono i cont. del
sto strumento è detto volgarmente l'A. M.per Pobbia pignera. V, in Póbbia..
Rouleau anche dagli stampatori franc. Tenda a la romanna. V. in Ténda.
Rolò che alcuni dicono anche Cilinder. Romànz. Romanzo. Ramanzo.
T. di Stamp. . . . Cilindro composto Fà o Scriv di romanz.Romanzeggiare.
di melassa e colla, ed inastato, che La soa vitta l'è on romanz. La sua
s'adopera per inchiostrare le forme. È vita è un romanzo?
di recente invenzione, e fu sostituito Romanz storegh. Romanzo istorico
con ottimo accorgimento ai mazzi. (*volg.). Misto di vero storico e di
Rolò (A). Girevole. A girella? Rullante? verisimile, e teatro tutt'ad un tempo
Ruzzolante? A curro. A rotolo. A rullo. di scene pubbliche e di scene pri
Camber a rolò. Camere o Camerine vate, di gesta grandiose e di azioni
a rullo? (rullo? famigliari. Genere nuovo di scrittura
Fibbi a rolò. T. de Carroz. Fibbie a che nella famiglia romanzesca tiene
Rolorin. Dim. di Rolò(scrivania). V. per alcuni riguardi quel luogo che
Ròma. V. Ròmma. tengono nella drammatica la tragicom
Romàn, Ad. di Azzalin, Bròccol, Cantà, media, il dramma storico e il dramma
Ciòd, Cópp, ecc. V. sentimentale. (manziere.
Romanàda.... Pranzo o cena o stravizzo Scritor de romanz. Romanziere. Ra
fatti da più persone, in cui ciascuno Romànza. T. Music. Romanza(Diz. mus).
paga il suo scotto. V. in Romànna. Romanzèsch. Romanzesco.
Romanàtt. . . . . Nome volgare di quel Romanzètt. Romanzetto. Romanzuccio.
timpano a corda piana e a lati se Romanzettin. Breve romanzuccio.
micircolari o curvi o troncati o fra Romanzinètta. Sermoncino. Toccatina
stagliati che il cattivo gusto di alcuni (“tosc. – T. G.).
architetti ha introdotto in luogo del Romanzinna, che anche dicesi Ona Filà
vero timpano. I Veneziani lo dicono da Ramanzina. V. Felipp fig.
Remenato – Alcuni confondono sotto Romatismi che anche diconsi Freggiùr.
questo nome anche gli Acroteri; ma Doglie di freddure(Galil. Lett. 2o nov.°
fra noi i più li dicono Pedestaj o Pi 1657 al Micanzio). Romatismi(idiot.
laster o Piramid secondo forme. fior. – Zan. Rag. civ. III, 2). Sentimi.
Romanin. Burattinajo. Giocatore di bu Romént.... Vari contadini chiamano così
rattini. Colui che rappresenta com il Monte delle pule del grano allorchè
media co burattini. v hanno appiccato fuoco per ridurlo
Baracca de romanin. Castello da bu in cenere – Dal romanzo Rumient.
rattini. V. Baràcca. Cold come on roment. V. in Ratt.
Romanitt. s. m. pl. Burattini. V. Magattèj. Romentà o Inromentà o Indormentà-sù el
Ona baracca de romanitt o Ona ma foeugh. Velare il fuoco(Castigl. Corteg.
nega de romanitt. fig. Una mano di I , 22 I ). Coprire il fuoco(Burchiello
ROM (72 ) ROM
son). Metter cenere sulle braci onde Oh Romma santa
si conservino a nuovo bisogno, E el campanin del Domm,
Che ciocca malarbetta
Romentée. l Monte di ceneri - e in gene
Romentéri. rale Monzicchio. Monte. On Gh ha mai sto pover omm! Canti
romentee de cadaver. Un monte di ca lena scherz.º che vi taccia di briaco.
daveri. Tutt'el paes l'era on romen Promett Romma e tomma. Promet
tee. Tutto il paese era in ceneri. ter mari e monti, Roma e toma.
Ròmm. Ronne. Il segno RGresponsorio). Strada de Romma. V. in Strada.
Descusilla-giò del comm al romm. T'andaree minga a Romma a pen
Scuotere il sacco pei pellicini. Dire al titt. Ti saprà d'aglio(Pauli). Non an
trui senza ritegno tutto quello che s'ha drai al prete per la penitenza (Barg.
nell'animo. V. anche in Gòss, Intr. Pellegr. III, 5 – Lippi Malm. XI,
Ròmma o Ròma. Roma. Nome della città 2o). Non andrai impunito. Presto ne
già tempo trionfale che noi usiamo pagherai il fio. I Fr. direbbero Vous
ne seguenti dettati: n'en porterez pas le peché en terre.
Andà a Romma senza vedè el pap Tondin de Romma. V. in Tondin.
pa. V. in Pappa. Tutt'i strad mennen a Romma. Per
Chi gh'ha lengua in bocca va finna più strade si va a Roma.
a Romma. E si va a domandita sino a Rómp. Rompere.
Roma(Ambra Cofan. II, 1). E si va do A romp teraglia l'è desgrazia; ve
mandando infino a Roma(Cecchi Inc. V, der, legria. Romper vetri è una disgra
6); nob. Scorta non manca a peregrin zia(Guadag. Poes. I, 15o).
che ha lingua(Guarini Past. Fido V, 1). Chi romp paga... – Qui casse les
Dà d'intend Romma per tomma. Mo vers les pay e dicono i Francesi.
strare d'essere stato a Roma: vender Cont el tropp tirà se romp. Chi
carote per raperonzoli(Caro Let.fam. troppo tira la corda si strappa.
I, 95). Romp degiun Sdigiunarsi(Magal. Op.
El capiss Romma per tomma. Egli p. 24). V. anche in Degiùn.
intende che è un recere(Ambra Cofan. Romp el coll a la robba, a ona
IV, 8). È sordissimo. tosa.Affogare la roba, una fanciulla.
El menarav on orb a Romma V. )rb. Romp el discors. Interrompere.
Fà vedè el pù bell de Romma. Mo Romp el disnà e sim. V. in Disnà.
strare il bel di Roma o il Culiseo. Romp el giazz. ſig. V. in Giàzz.
Gh'era ona veulta on omm e ona donna Romp el muso, el sogn, ecc. V. in
Che andaven a Romma; Mùso, Sògn, ecc. (uno.
Gh'è saltaa ona mosca in del cuu, lìomp i brasc. Fiaccar le braccia a
Hin borlaa giò tutt e duu: Romp i cantarej. Rompere i gattoni
Hoo de cuntalla ?
Romp i coller. ſig. V. Còller.
Questa cantilena si va da noi ripetendo Romp i corni. fig. Fiaccar le corna
più volte coi fanciulletti allorchè ne a uno. Dar sulle corna a uno.
tempestano perchè narriamo loro qual Romp i oss. V. in Oss.
che fola o novelletta, e noi non ne Romp i squell. V. in Squèlla.
abbiamo di pronte alla memoria o vo Romp l'anima o Toeiù o Seccà l'ani
gliamo farli un po' ammattire. A un ma. Girar o Seccar l'anima(“tosc. –
bisogno si potrebbe tradurre con que T. G.). Nojare. Tempestare. Sobillare.
st'altra cantilena toscana: Petuzzo va'n È qualche cosa più che
sul tettuzzo a corre il cavoluzzo. Dice Romp o Seccà i orghen o la cavagna
Peluzzo Non vogl ire. E io dirò alla o la torta o i scatol o la zuccoria o
mazza che ti dia. Mazza, dai a Pe i ball o i balauster o la ghitarra o la
tuzzo che non vuol ire in sul tettuzzo devozion o el coo o el gerla o i min
a córre il cavoluzzo. E così da capo cion o la gloria o la scuffia o la rizza
(Fag. Rime VI, 52 note). e simili. Rompere la devozione ad al
La cusinna a Milan, la cort a Rom cuno(Manni I egl. tosc. III. . . .) Rom
ma. V, in Milàn. pere la tasca(Pan. Civ. 19).
RON (73 ) RON
Rompere o Torre il capo altrui. Torre Roncà per Ronfà. V.
gli orecchi. Infracidare. Roncàa. Inciglionato(“tosc. colligiano).
Romp torta. V. in Torta. Roncàja e com. al pl. Roncàj. Vigneti a
Rómp. T. d'Agr. Rompere. Fendere. Dis ripiani(Gior. agr. tosc. del 184o p. 156).
sodare. Romper la terra o i campi. Molti ronch continuati, lunga serie di
Rómp. T. d'Agr. . . . . Dare la prima vigne in poggio.
trebbiatura al vigliuolo (pajaeu). Roncàja. Roncone.
Romp. Scompletare( tosc. – T. G. voce che Roncàsc.... Vigna in poggio trasandata.
mi sembra assai meno ragionata che non sia Roncàsc. Voce dei paesi del contado pros
la nostra. Fatto può essere e non essere; Fare simi alla Valtellina sinonima di Per
no. Le cose già esistenti possono essere così nice bianca? Starna a petto bianco.
perfette e complete, come imperfette e incom Roncàsgen. Fusaggine. Silio. Berretta di
Plete, ma io non posso sperfezionare e scom prete. Evònimo. Alberetto sempreverde
Pletare perchè non posso fare e disfare in un il cui frutto è detto da alcuni fra noi
identico tempo come indicano questi due verbi).
Pignàtt – E l'Evonymus europaeus L.
El m'ha rott on Machiavelli.... Mi ha
Roncàsgen. Frangola. Alno nero (Font.
perduto un volume o più del Mach. Diz. econ. in Frangula). Frutice noto.
Römp. parl. di cavalli.... Mutare i latta Rónch. Colle inciglionato (“toscano col
juoli. L'ha rott... Ha mutato i lattajuoli. ligiano). Scassata (“lucch.). Vigna in
fompaball. Lo stesso che Seccabàll. V. poggio a differenza della semplice Vi
Rompacòll(A). A rompicollo. gna che è vigna in piano. V, anche più
fompacòll. V. in Lègn (carrozza) vol. II, sotto – Montaigne(ne suoi Viaggi ediz.
pag. 561. parigina 1774, tom. 2, p. 298 e tom. 3,
liompacòll. Giogo. Pezzo attaccato al ti p. 86) descrive le scassate così: a Nel
mone nei legni all'inglese che i cavalli » Lucchese coltivano le montagne insi
vanno alternativamente allungando e m no alla cima in forma di scaloni m, e
accorciando di mano in mano che così pure le descrive il Targ ne ſiag.
s'innoltrano nel cammino. I, 128, quando dice che «nei colli del
Rompaccio. Rompicapo. Persona o Briga m Valdarno i dirupi di tufo sono colti
assai importuna e molesta. m vati a vigne con viti a filari in piani
Rom paminción. Lo stesso che Seccabàll. V. » sovrapposti a foggia di scalinate » –
Rompana. V. Rómpich. Nella vigna in poggio si osservano
Rompatorta o Romptórta. Guastamestieri. Contra o Sia. Piano? = Riva o Sealin. Ripa?
Guastafeste. Guastalarte – Talora an A ronch. A terrazze o A gradini o
che i così detti Facheur dei Francesi, anche Alla lucchese (Gior. agr. tosc.
gli Homines aliis supervacui di Seneca II, 144). A ripiani(Lastri Op. V, 29).
(De Tranq. III in princ.) sono Rompa Chi somenna el ſormentin di ronch
torta per chi ha occupazioni. mett el vin sul granee. V. in Vin.
Rimpela. Rompere assol. Venire a rot Metta ronch. Inciglionare(“tosc.col.).
tura. Rompere l'amicizia(Casa Lett. 17, Pientà el ronch. fig. Lo stesso che
28). Rompersi con alcuno(Castigl. Cor Ciappà ronchett. V.
tig. I, 148). Romperla(Cecchi Servig.I, 1). Vin de ronch. V. in Vin.
Rómpich o Rompana dicono sul Varesino Ronchètt. Poggiolo o Colletto o Collicino
l'òppi (acero campestre). V. inciglionato o vero con vigne a terrazzi
Rompimént. T. Teatr..... Tutte quelle o a gradini o a ripiani o a scassata.
tele isolate che insieme col telone di Ciappà ronchett o Pientà el ronch.
prospetto vengono a comporre quella fig. Legar l'asino. Addormentarsi.
sp. di scene che noi diciamo soffittaa. Ronchetta. . . . . Registro questa voce
Rompon (Arà a). V. in Rómp (fendere) sulla fede del cav. Re il quale nel
suo Ort. dirozzato dice che così chia
e in Rampòn.
Romptorta. V. Rompatórta. mano nel Milanese l'Andar pe fossi a
Ròna per Scercaria. V. mieter erbucce per farne letame, io
Ronà. , v. cont. Noverare. Dall'ital. Rau però non l'ho udita mai.
Ronae. nare o dal bresc. o berg. Romnà. Ronchettin. . . . . Vignuzza in poggio.
i ol. I/ . 1 o
RON (74) ROS
Rònd. s. f. T. de'Callig. e degli Stamp.... Rondón. Rondone. Sp. di grossa rondine
Carattere francese tondo Per le , tutta nera, dalla gola in fuori che è
Rónda. Ronda. Guardia che si ſa da una bianca. Ci arriva dopo le rondini,
pattuglia passeggiando e visitando le e ci lascia prima di esse. È l'Hirundo
sentinelle – Fà la ronda. Far la ron apusL. o il Cypselus murarius d'altri
da. Andare in ronda – Dà in la ron ornitologi.
da Dar nella ronda come ant. Dar Rondón. fig. Lo stesso che Moscon fig. V.
Rondonin.
Rónda. fig. L'aliare. (nel bargello.
Fà la ronda intorno a on sit. Arare Rondoninna.
º V. Rondenìn.

Rondorin. Piazzetta tonda ?


in sù e in giù (Gher. Voc. 1, 827).
Aggirarsi intorno ad un luogo. Aliare; Rónfa. Russo. Il russare – Ronfa nei diz.
e sch. Abbajare intorno ad un luogo. ital. è una specie di giuoco.
Rondà. v. a.(Bando 5o gennaio 1679 Mel Rónſa. met. Triga. Cabala. Trama.
Che se i mee s'accorgessen de la ronfa.
gar). Far la ronda. Andare in ronda.
Rondanin. V. Rondenin. (Bal. Ger.)
Róndena. Rondine. Uccello notissimo che Ronſà che alcuni dicono anche Roncà.
molti fra noi chiamano anche Usell Russare. Quel romoreggiare che si fa
nell'alitar dormendo – In Toscana al
de la Madonna o perchè viene a noi
alla Madonna di marzo e ci lascia a cuni dicono Ronfiare, e il Salvini usò
quella di settembre, o perchè è opi anche Ronfare – Il russare dei gatti
nion popolare che la rondine indichi chiamasi più propriamente Tornire.
Ronfa come on vioron. Russar da
pace sotto quei tetti ove nidifica.
A coa de rondena T. de Faleg. ecc. zappatore(Aret. Tal. Prol.). Forte sof
A coda di rondine. Così chiamansi fiare e russare – Souffler des pois
quelle calettature o simili lavori di dicono i Francesi.
legno che nell'estremità si dilatano Ronfada. Russo. Il russare.
a simiglianza di coda di rondine. Ronfadinna. Lieve russo.
Lima a coa de rondena. V. Lima. Ronscinà. v. a. Nitrire. V. Righignà.
Caga pussee on bò che cent ron Ronsgèll. in gen. Rio – in isp. Gorello
den. Tanto caca un bue quanto cento – ed anche Troscia. Rio. Quell'acqua
che corre nel bel mezzo delle vie.
uccellini(Monos. 249). Vale più un colpo
di maestro che due di manovale – Ou Rónsgia che anche scrivesi Rósgia e Róg
tant cago un buou que cent dindoulettos gia. Regghia("aret. – Voc. aret.). Gora.
dicono anche i Provenzali, come di Fosso per cui scorre l'acqua tratta per
arte dai fontini o dal vero corso d'alcun
cono gli Spag. Mas caga un buer che
cien golondrinas. fiume, o raccoltavi dai fossati che scen
Rondena d'acqua. V. Dardanèll. dono da monti. Si fa in servigio della
Rondena de campagna. Rondine co irrigazione delle campagne o per dare
mune o domestica (Savi). L'Hirundo moto a mulini, cartiere, gualchiere e
rusticaL. Ha il cul bigio. sim. – Rosgia deriva forse dallo spag.
Rondena de cittaa. Balestruccio. L'Hi Arrojo – Bernardo Tasso in una sua
rundo urbica L. Ha il cul bianco. Lettera all'Idiaquez(Venezia... p. 424)
Rondena de montagna. Rondine mon scrisse Roza – Questi siſſatti fossi che
tana. L'Hirundo rupestrisL. servono ai mulini diconsi volgarmente
Róndena. sch. Ronda. (dinino. dai Fiorentini Beringoli.
Rondenin. Rondinella. Rondinetta. Ron Ronsgin. Gorello. Dim. di Gora.
Rondò. Piazza tonda o girifonda? Nei Ronsginètt. Goricino(*tosc. – Tom. G.).
giardini, a capo de viali e d'altri Ronzón (v. d'alcuni cont.). Moscione.
luoghi consimili, è quella piazza cir Ronzon chiamano vari Brianzuoli la Pa
stinaca silvestre che noi diciamo Re
colare che si suol praticare come posa
e raddotto di chi passeggia per essi. Ròsa. V. Roeüsa. (migol. V.
Rondò. T. Music. Rondò (Licht.). Dal fr. Ròsa. . . . Sp. di malattia del riso.
Ròsa. Ad. di Pòmm, Uga, ecc. V.
Rondeau – Rondò conti cadenn. Ron
Rosaa. Aosato – Ad. di Asée e Mcl. V.
dò colle catene(Pan. Poet. I, 1v, 7). l
ROS (75) ROS
Rosada. Rugiada. – V. anche Sguàzz. erba contro gl'incomodi puerperali,
Avegh-sù la rosada. Esser rugiado verminosi, febbrili diedero forse ori
so, e poet. ròrido. gine alle molte idee superstiziose che
Andà a ciappà la rosada. Spaziarsi su i contadini nutrono anche oggigiorno
per la rugiada(Boccaccio) – Tre volte in riguardo di questo mazzo, se pure
fra l'anno, cioè a 24 di giugno, a 29 non la riconobbero, per naturale af
dello stesso mese, e a 25 di luglio, il no finità colle visitatrici del Noce di Be
stro popolo ha per costume di vagare a nevento, dalle noci che sole tra i
bel diletto fuor di città ai primissimi frutti avevano privilegio d'entrare in
albori per godersi, come suol dire, la tal mazzo a compagnia con quell'erbe
frescura della rugiada mattutina. Ul No gh'è frut che sia capazz
timo rimasuglio di memoria così delle Come i nos de entrà in del mazz,
Feste alla Fortuna Forte (nelle quali i Quell tal mazz de San Giovann
servi e gli artigiani di Roma celebra Che se guarna per tutt l'ann(Bal. Rim. I, 81).
vano romorosi conviti sul Tebro in Dell'andare per questa rugiada la not
navi coronate di fiori) come delle te di san Giovanni leggesi una curiosa
Quirinali e delle Furinali della stessa maniera nella ventesimasesta delle Fa
Roma, questa costumanza esiste tut cezie di M. Poncino della Torre(Cre
tora fra noi sotto nome di Anda a mona, Draconi, 1585, p. 4o); ma
ciappà la rosada de san Giovann, de niera oggidì meritamente fuor d'uso
san Peder, de san Cristoffen, delle – Anche fra i terrazzani di Sala e
quali rugiade le ultime due nei prati della Tremezzina sul Lago di Como
vicini alle chiese suburbane di San celebravasi già questa notte con una
Pietro in Sala e di San Cristoforo, romorosa gita lacustre fra sacra e
quella prima nelle campagne prossime profana all'Isola Comacina, del che
alla città qualunque siano. Dirò qui si veggano le Lettere Lariane del cav.
più a lungo di questa come più ge G. B. Giovio a pag. 1 17. Il singolare
neralmente osservata. Comparatico di san Giovanni che tut
Nella pienezza del solstizio, e nel tora fiorisce in Sardegna ha pure fra
giorno in cui la Chiesa celebra la fe tellanza col nostro uso, come l'hanno
sta della Natività di San Giovanni maggiore quell'Olio di san Giovanni
Battista, e che solo aveva anticamente che i Corsi sogliono medicare colle
comune colla Pasqua di Natale il privi erbe còlte in questa notte, e quel Flo
legio delle tre messe, gran parte della rilegio che già tempo si faceva an
nostra gioventù popolaresca d'ambi che in Francia per poi a sommi peri
i sessi suole a primi albori, e nelle coli di salute employer toutes les her
bellissime nostre praterie suburbane bes de la Saint-Jean come dice il Roux
su per la rugiada spaziarsi, e far pre (Dict. in Herbe) – Chi oltre alle cose
da dei fiori arvensi e dell'erbe onde da me quì dette bramasse maggiori e
e s'ammantano. A di alto poi questi curiose notizie su questa notte, sulle
nuovi Sangiovanniti si radducono tutti memorie singolari di stregonerie, di
lieti e festanti in città riportando seco filtri amorosi, di speranze matrimo
ciascuno la preda, e con essa a mo' di niali che di essa conservano quasi
trionfo anche un gran mazzo di matri tutte le genti d'Europa, e sulle costu
caria fiorita. Questo mazzo, che dicia manze alle quali diedero luogo, legga
mo di San Giovanni, si conserva poi il Corrier delle Dame milanese del 26
come rimedio casalingo di tutti quei giugno e del 24 luglio 1824.
maluzzi da pannicelli caldi che sor On poo de rosada. Una rugiadella.
vengano tra l'anno in famiglia. Fino a Rosàri. Rosario – El rosari intregh de
tutto il secolo passato lo stesso mazzo quindes desenn.... Il rosario intiero
componevasi con altre erbe di molte, – La terza part del rosari che anche
fra le quali era anche l'artemisia vol dicesi assolut. La terza part.. . . . Un
gare detta per questo Erba San Gio terzo di rosario.
vanni. Le supposte virtù di questa Rosàri. gergo. . . . . Catena.
-
ROS ( 76 ) - ROS
Rosaltà. T. de Fornac., Matton., ecc. ... Rosegà. fig. Contrariare. Nojare.
Lo screpolare radiatamente (s'étoiler Rosegàa. Roso – Corroso – Rosicato.
de Fr.) che fanno dopo cotti que' Rosicchiato – fig. Contrariato.
mattoni che non furono spianati bene Rosegacoeùr. Lo stesso che Tossegacoeür.V.
e la cui pasta riuscì nocchiorosa. Rosegadàra. Roditura. Rodimento. Rosi
Rosbiſf. Sbiffe (Cuoc. ital. mod.). Carne Rosegamént. Rodimento. (catura.
di manzo arrostita alla gratella. Dal Roseghin. fig. Rodimento.
l'ingl. Rost-beaf. Rosètta per Rosin. V.
Ròsc in genere. Interame. Frattaglia. Rosètta. Cocciuola? Picciolissima enſa
Tutte le interiora dell'animale. tura che viene a piedi per troppo
Ròsc in ispecie. Corata; con v. ant. la sudar che si faccia, e talvolta anche
Corlaja; il cuore, il fegato, la cora pei geloni. Il sicil. Rosula. V. Fiàcca.
tella, il polmone e gli arnioni delle Rosètta. . . . Certa gratellina di ferro o
bestie macellate che i beccai e i pizzi di latta traforata per cui si spia senza
cagnoli sogliono appendere tutti uniti essere veduti. Altre volte fra noi era
a mostra fuor delle botteghe. Il sicil. usata particolarmente ne collegi, nei
Ficatali; il napol. Campanaro de puor conventi e alle porte da strada –
co; la fr. Fressure. Nella bella Statistica di Roma di Mon
Ròsc. Stormo. Folata. Branco d'uccelli. signor Moricliini trovo che gl' Igno
Dal romanzo Roscha (schiera). rantelli di quella gran città usano an
Ròsc. Branco. Gregge. Armento. cora oggigiorno cosiffatti spiatoi.
Ròsc che altri in cont. dicono anche Fiocch, Rosètta in alcuni paesi verso il Comasco
Fiocchètt e Mazzètt. Penzolo. Comples per Scercaria. V.
so di più grappoli d'uva che soglionsi Rosètta o Ruzellin. Spronaja.
appiccare al palco per serbarli. Rosètta. Ruota(Nov. aut. san. I, 1 o8).
Ròsc. ſig. Stormo. Frotta. Folata – Croc Rosètta o Rosetta del register. T. d'Oro
chio. Capannella. Capannello. Rigoletto log. Mostrino. Picciolo quadrante degli
di persone discorrenti fra loro in luogo oriuoli da tasca che segna il registro.
pubblico. Rosètta. Rosetta ? Chiamasi in genere
Ròsc. Il pene con l'altre appartenenze dagli artigiani ogni Tondino di me
(Sacch. Nov. I 16). Masserizia. tallo imitante in qualche modo la rosa
Porca de rosc. V. Pòrca. fiorita il quale serva di abbellimento
Roscé. T. degli Or. . . . . Ruota a denti ai lavori. Sartore e cuffiaje hanno esse
Roscètt. Crocchietto. (curvi. pure le loro Rosette di stoffa o di na
Roscettin... Frotterella –... Penzolino. stro colle quali adornano le cuffie e
Rosciàda. Rovescio d'acqua. Scossa d'ac le vesti donnesche.
qua. Folata d'acqua. Pioggia grande Rosètta. Borchia. V. in Mòrs.
e repentina ma di poca durata. Se Rosètta. V. Pomponin.
condo il Landino Croscia – Acquaz Rosètta. V. in Rocchètt.
zone. Pioggia grande ma continuata e Rosètta o Fortèzza. T. de Carrozz. e
che può cagionare innondazione – Sell... Pelle che raſſerma gli ucchielli
Il romore che ſanno dicesi Scroscio. da tende, cortine, ecc. nelle carrozze.
Rosciàda de gent. v. cont. per Ròsc. Frotta. Rosètta. T. de Ciambel. . . . Dolce in
Rosciàda de tempest. v. cont. Folata di figura di rosa.
gragnuole. Rosètta per Ranèlla. V.
Rosciadèlla. , Scosserella o Scossetta o Rosètta de diamant. T. de Giojell. Ro
Rosciadinna. Scossettina di pioggia setta con diamanti(Redi Op. V, no8).
(*tosc. – T. G.). -
Rosetta di diamanti(ivi a 15).
Rosciadònna. Sfuriata o Scossone di piog Rosettinna. Rosellina.
gia(*tosc. – Tom, Giunte). Rósgia, ecc. per Rónsgia, ecc. V.
Rosegà. Rosicare. Rodere. Rosicchiare. Rosgia. Robbia. Pianta le cui radici sono
Rosecchiare. - adoperate dai tintori per tignere in
Chi no resega no rosega o no fa rosso la lana, il che viene detto da
ass. V. iu Assai essi Arrobbiare o Dar di robbia.
ROS (77 ) ROS

Rosgiocò. Tritello. Cruschello. Sembolello. Rosoli maraschin. Rosolio di mara


Crusca più minuta ch'esce per la se schino(“fior.).
conda stacciata – I Tedeschi dicono Rosoli oli dè Flora. Rosolio di Flora.
Rocke o Röggebrodt il pan di tritello. Rosoli Vespetrò. Rosolio giallo di
Pan de rosgioeu. Pan di tritello – coriandoli(“fior.). È fatto con colandri,
Pan con dent del rosgioeu. Pane in finocchio, angelica, zucchero, spirito
ferrigno o tritelloso. e cedrato rapato.
Rosgión. . . . . Gran gora. - In Firenze s'ode nominare altresì
Rosolio rossetto di finocchio. R. carmino d'a-
Rosgiorin. Spolvero. Prima farina.
Rosgioròn. Accr dispr. di Rosgioeù. nici. R. corallino di calamo. R. giallo chiaro
d'appio. R. giallo scuro di cardamomo. R. bi
Rosimél. Ossimele. Liquore composto d'a-
gio d'assenzio. R. chiarello d'amaranto. R. ver
ceto, mele ed acqua.
Rosin. Rosetta. Rosellina – Fra Rosin e
decanna di spigonardo. R. cilestrino di mag
giorana. R. cocciniglia di visciole e d'amarine.
Rosètta noi facciamo qualche diversità. R. di caccao, di cioccolata, di noci verdi, di
La prima voce ne rappresenta la rosa cotogni, di moscato, di mirto, di caracca,
piccina che è in sullo sbocciare, la d'alloro, di cocomero, d'uva spina, di pere,
seconda la rosa piccina già sbocciata. di bergamotto, di moscadellone, di cipolletta,
Rosin del caprizzi. . . . Specie di di mela paradisa, di chiaravilla e d'albicocca.
rosa assai piccina. R. d'Ippocrate. R. acqua di Giunone. R. rosso
Rosinoeü. Rosellina. vivacissimo di ciliegie. R. nero di ruta. R.
bianco di gelsomini. R. cremisi di timo. R.
Rosipola. Risipola. (rinus officinalis L.
verdemare di ramerino. R. pavonazzetto di
Rosmarin o Usmarìn. Ramerino. Il Rosma
Rosòli. Rosolio – Al dim. Rosolino.
giunco odoroso. R. di fiamma di fuoco. R. di
cinque frutti – Fssenza di mille fiori –
Rosoli acqua d'or. Acqua dorata? Mille odori – Fior d'arancio – E fra noi
Rosoli brulé. . . . . . Rosolio fatto
Rosoli o Elisir de longa vitta, Ganes, Latt
col zucchero abbrostito (brule). de veggia, Latt verginal, Rosoli de Turin,
Rosoli d'alchermes. Alchermes. de Piadena, Odoros, Oli de Vener, ecc. ecc.
Rosoli de cafè. Rosolio di caffè (fior.). Rosón. Rosone. Specie di guernizione di
Rosoli de canella o assol. Canellin. metallo così detta perchè fatta a rosa.
Rosolio vermiglio di cannella(“fior.). Róss. Rosso.
Rosoli de cedraa. Rosolio di cedrato. Che trà del ross. Rossigno. Rosseg
Rosoli de chinna. Rosolio di china? giante. Rossiccio.
Rosoli de fambros. Rosolio sangui Ciappà del ross. Rossicare. Rosseg
gno di lampone(*fior.). giare. -

Rosoli de gandoll de persegh. Roso Ciel rosso vento acqua. V. in Vént.


lio di noccioli di pesca(poem. aut. pis.). Deventà ross. Diventar rosso – Ar
Rosoli de garofol o assol. Garofolin. rossare – Arrubigliare – Arrubinare
Rosolio di garofani o di garofanetti. - Invermigliare Quando voi ar
-

Rosoli de limon. Rosolio di limoni? rossate improvvisamente vi si può


Rosoli de magioster. Rosolio incar dire col Fag. (Avaro punito I, 4) Bi
natino di fragole (“fior.). sogna ch'egli abbia a correre il palio;
Rosoli de melissa. Rosolio verde di v'avete messo i tappeti.
melissa. Deventà ross come on gamber. Met
Rosoli de menta. Rosolio persichino tere i tappeti(Pros fior. III, II, 152).
di menta (“fior.). Diventar rosso peggio d'un tacchino
Rosoli de rosa. Rosolio di rose? (Pananti nel Corrier delle Dame mi
Rosoli de truppa. Lo stesso che Acqua lanese del 1811, pag. 417).
vitta forta. V. in Rabbiosa. El giald el manten, el ross el va
Rosoli de vaniglia. Rosolio turchino e el ven. . . . . Gl'interriati sogliono
di vainiglia(“fior.). (ginepro. rispondere a chi dispregia quel loro
Rosoli de zenever. Rosolio scuro di coloraccio che il rosso è labile, lo
Rosoli de zinamomm. Rosolio di ci smortore no; e forse il detto nacque
namomo(*fior.). tra caciai ai quali lo zafferano con
Rosoli di poveritt per Acquavitta. V. serva il cacio, il rossetto non sempre.
ROS “ 78 ) ROS
Fà ross. T. degli Arg., Oref., Dor. Rossètta. Mozzetta. Sp. di Veste prelatizia.
Incuocere. Mettere a fuoco i metalli Rossignocù. Rusignuolo. Rosignuolo. Usi
per renderli duttili, e specialmente gnuolo. Lusignuolo. Luscignuolo. Acre
Metterli a fuoco allogati nella ſer dula. La Motacilla luscinia L. – Del
raccia. V. Ferràzza. l'usignuolo dicono i contadini che
Fà vegnì ross. V. Roventà. Se nol ven ai duu o ai trii (d'april),
O che l'è mort o che l'è ferii.
Fà vegnì ross come ona brasa de
foeugh. Far diventar il viso come una Rossignocù. T. di Mascalc. . . Specie di
ciliegia marchiana(Nelli Facc. I, 5). male che viene nella coda al cavallo.
L'è mej deventà ross che smort. Rossignolin. Rosignoluzzo(Fir. Op.VI, 142).
E meglio arrossire che impallidire(Mo Rossin. Rossino. Rossetto.
nos. 555). Rossin. Ad. di Fönsg. V.
Ross come ona brasca de foeugh, Rossin. Rossola ordinaria. Sp. di fungo
come on gamber, come on gall, come che è l'Agaricus rosaceus di Persoon.
on polon. Acceso o Infocato in viso. Rossin. Porcinello. Albarello. Arbatrello.
Rosso come il verzino. E se gli accen Specie di fungo mangereccio che è il
derebbe il zolfanello. Il Fort. nel Ric. ha Boletus aurantiacus di Bulliard, varietà
si fece come un peperon le gote, cioè diveu del Boletus scaber di Fries.
tò rosso come un peperone di Spagna. Rossinna. Ad. di Càrta suga. Rossiccia.
Ross come ona roeusa. Vermiglio rosa Rossór. Rossore.
– Guance di rosa. Rossumàda ed anche Ressumàda. Brodet
Ross come on galbee o come on to. Cordiale. Pappa d'uova dibattute
pett o come el zaffran. scherz. . . . . col brodo o col vino o colla limonea.
Impolminato, interriato. Rossumadinna. . . . . Brodettino.
Ross scarlatt. Vermiglio. Rossùmm. Rosso d'uovo.
Ross scur. Rosso cupo. Omm de bon rossumm. ſig. Uomo
Te vegnet ross. La bugia ti corre di buon cordovano o di buon nerbo o
su pel naso. Dicesi a chi dà colore ben impastato, cioè forte, vigoroso,
di aver detta cosa non vera. ben complessionato.
Vegnì ross. Arrossare. Arrossire. Rossùmm. gergo. . . . Ricamo d'oro.
Far colore. Diventar rosso. Rossùmm. Anima. La parte più interna
Ross d'oeuv. Rosso d'uovo. del legno degli alberi la quale viene
Róssa (La). . . . La tavola di cui sotto. subito dopo l'alburno (biumm).
Giugà a la rossa e la negra che an Rossùsc. Rossaccio? Coloraccio rossastro.
che dicesi Giugà al trenta e quaranta. Ròst. Arrosto.
Fare alla rossa e la nera(fior). Specie Andà a rost. T. di Giuoco. Essere
di giuoco di sorte che si fa, come la il pigiato(Lip. Malm. VII, 9o note). Es
rollina, sopra una tavola in cui sono sere quello fra i giocatori su cui ri
segnati i colori rosso e nero, e vince cada la perdita di tutto il giuoco.
quel giocatore che ha mandato la po Anda a rost brusch. T. di G. di Bigl.
sta sul colore che dà il banco. . . . . Perdere tutte le tre partite di un
Rossàsc. . . . Coloraccio rossastro. così detto zuccherin fatte al bigliardo.
Rossàsc. V. in S'cioppiroeül. Andà a rost dolz. T. di G. di Bigl.
Rosséra. Ad. di Castègna e Uga. V. . . . . Vincere tutte le tre partite di
Rosséra. Rossola (buona di gambo lungo un così detto zuccherin al bigliardo.
Micheli). Specie di fungo mangereccio Bagnà o Sbroffà el rost. Pillottare
notissimo, detto in alcuni luoghi verso l'arrosto.
il Lodigiano Colombina rossa o Rossett. Carta de rost. V. in Càrta.
È l'Agaricus ruber di Schaeffer. Chi le vocur a less, e chi le vorur
Rossètt.... Materia colla quale i nostri ca a rost. V. in Lèss. (Rosti.
Coeus a rost. at. Cucinare arrosto. V.
ciai tingono in rosso la corteccia delle
forme del cacio lodigiano già in serbo. Coeus a rost. neut. ſig... Trovarsi a
Rossètt per Bellètt. V. un fuoco o ad un sole troppo forte il
Rossètta dicono alcuni per Bianchètta. V. quale, non che riscaldare, arrostisca.
ROS ( 79 ) ROT
L'è pussee la salsa ch'el rost. fig. Il Rostin. fig.... Persona dappoco, di po
giunco costa più della carne(Gior. agr. ca fede, o di poca stima.
IV, 441). È più la salsa che la lam Rostinètt. Dim. di Rostin. V. (da. V.
preda. È più la giunta che la derrata. Rostiscianàda. Lo stesso che Sciavattinà
Manch fumm e pussee rost. fig. Rostisciànna. Carne giostrata o rifritta?
Manco fumo e più brace. Camangiare fatto con sangue di porco,
Mett el rost in sul sped. Infilzare cipolle e carni rifritte – Nei diz. ital.
l'arrosto. Arrosticciana vale braciuola arrosto.
Omm de metta less e a rost. Uomo Rostisciànna. gerg. Macello. Strage.
di tutta botta. V. in Omm. Rostisciànna. fig. Guazzabuglio. Garbuglio.
On poo de fumm e on poo de rost. Rostizzér. Rosticciere. Volgiarrosti?(“fior).
Onore con danno al diavol l'accomanno. Chi attende a cucinar gli arrosti nelle
Per mi, mettimm a less e a rost cucine dei grandi. -

come vorii violter. Ponetemi a lesso Rostón. Acc. di Ròst met. e pos. V.
o arrosto come vi piace(Nelli Serve al Rotàmm. V. Rottàmm.
forno II, 14). (rato. Rotinna. Uso. Metodo. Ordine. Andamento.
Rost cott al sped. Arrosto girato. Gi Modo pratico e consueto di procedere
Rost de covin. . . . Arrosto di coda negli affari. La Routine o Le Trantran
di vitello e della carne aggiacente – des affaires dei Francesi
de la ciav. . . . della carne prossima Rotoeüri e Rotòri. Crepacuore. Contrac
alla così detta ciao – de mezz. . . . cuore – Ne'diz. Rottorio sig. cauterio.
della carne prossima alla lombata – Ròtol. Ruòtolo.
de rognon. . . . Arrosto della carne Fà-sù in d'on rotol. Arrotolare.
di vitello che circonda l'arnione. Ferr de rotol. V. in Fèrr.
Rost negaa. Soffogato (Diz. ven. in Rotolà-sù. Arrotolare.
Soſfegar la carne). Rotolìn. Rotoletto.
Voltà el rost. Girare l'arrosto. Rotolón. . . . . Gran ruotolo.
Ròst. fig. Pedina. Donna di mal affare. Rotónd. Tondo. Rotondo.
Ròst.... Individuo che riesce male nel pro Rotònda. s. f. Rotonda(“volg. ital.). Tem
prio mestiere, o che lo strapazza. Si pio o Palagio di corpo tondo. Per es.
applica spec. alle persone di teatro. La Rotonda de San Sebastian, La
Mett per i man on rost. V. in Spéd. Rotonda d'Inverigh. -

On rost d'on'opera(così teatrale co Rotondà. Rotondare. Ritondare – Ro


me letteraria). Operaccia? tondare il proprio possesso(Gior. agr.
On rost d'on vestii. Un vestitaccio. tosc. 184o p. 18) – V. anche in Fondi.
Rostà..... Sulle rive del Verbano vale il Rotòri. V. Rotoeùri.
Venir raccostando i pedoni degli alberi Ròtt. Rotto.
scivolati per le tracciù nel lago, onde Andà minga a cercà chi l'ha rotta.
averli pronti per collegarli in zattere. Non rimestarla(Dav. Tac. Ann. II, 27).
Rostàda. Lo stesso che Sciavattinàda. V. Non cercare tanti cinque soldi (Pros.
Rostajoeù (Som. Men. 1776 p. 28). V. fior. III, II, 22). Non entrar ne'criminali.
Rostinètt. Di rott, Giornada rotta. Giorno rotto,
Rosti. Arrostire. Fare o Cucinare arrosto. cioè dissestato, turbato(“tosc. – T. G.).
Rosti. fig. Gabbare. Truffare. Corbellare. Pioeuv a ciel rott. V. in Pioeüv.
Friggere. Bubbolare. Frodare. Rostire? Vei! l'è rott el peston o l'è rott
Il Rostir dei Portoghesi. la boteglia. . . . diciamo noi scherz.
Rostida. Arrostitura – Fà ona rostida o per asserire ch'e' son voti.
ona rostidinna. Fare un po' d'arrosto. Ròtta. V. Rottùra.
Rostii. Arrostito. Andà in rotta. Venire alle rotte(Fag.
Rostii. fig. Bubbolato. Trappolato. Truf Pod. spil. II, 7). Venire in iscrezia.
fato. Pregiudicato. Crucciarsi con uno. (rompicollo.
Vess bell e rostii. Aver bello e fritto A rotta de coll. A fiacca collo. A
(Allegri p. 5o). Dagh dcnt a rotta de coll. Rompere
Rostin. Arrostino(Pan. Poet. I, xxv, 17). il collo a far chec.” (Fag. Rime III, 158).
ROV (8o) RUB
Vess in rotta con vun. Essere in Roversà. fig. Stomacare – El me roversa.
cisma con uno(“fior. volg. e cont. – Mi stomaca – Sentiss a roversà. Stoma
Meini in Tomm. Sin. p. 67o col. 2.”). Roversà. T. contad. Solcare. (carsi.
Ròtta. T. Idr. Rotta – Presa d'una rotta. Roversàa. Arrovesciato – T. cont. Solcato.
Ròtta de Po, de Tesin, ecc. Rotta Roversin. . . . Così dicono i nostri alunni
del Po, del Ticino, ecc. dell'Accademia Braidense la seconda
Ròtta. T. de Vet. . . . . La messa dei lezione del quadri d'ornato, ed anche
denti ne cavalli. in genere ogni Foglia rovescia del
Prima r)tta, Segonda ròtta. Primo capitello corintio. –

morso? Secondo morso? Roversò. ? Voce usata in qualche parte


Rottà. Sgranocchiare. Masticare biscotto, Roversòr. ) del contado. Coltrina (Gior.
pan secco, o checchessia altro di du Georg. XV, 264). Specie d'aratro –
ro e sgretoloso. ed anche per Massa d'araa. V.
Rottàmm. Pezzame(Vas. 69). Rottame – Ròzz. Rozza. Brenna. Chinea. Cavallaccio.
Erammento. Ròzz per Mastrànsc. V.
El rottamm di fabrich. Gli scarichi Rozzètt per Mastranscin. V.
delle fabbriche(Targ. Istit. II, 5o2 ). Rozzin. Rozzetta.
Fasciume. Sfasciume. Maceria. Muric Rozzinètt. Rozzettaccia.
cia. Macia. Rozzoeü. . . . Rete che si usa sul Lario
Rótti. T. Aritm. Rotti. Frazioni. soltanto per la pesca degli agoni. Si
Rottùra. Rompimento. Rottura. manda in acqua con sugheri e sassi.
In rottura. T. de Murat. . . . Vale Rozzón. Cavallaccio da mugnajo di mon
non posto, fatto, cavato o incastrato tagna(Allegr. p. 187). Rozzaccia.
nel murare stesso, ma si bene rom Rù. v. cont. per Rùff. V.
pendo al bisogno il già murato. Rubàn. T. di Manif. di Tabacco..., Nome
Volt in rottura. V. in Vòlt. che si dà a quella foglia di tabacco la
Rottura. Scasso. Guasto di cassa o altro. quale arrotolata sul pien (V.) compie
Fà rottura. Scassare. il cigarro (la zigara) e ne forma per
Rottàra..... Nelle Cave di Viganò si così dire la corteccia.
dice così il Fesso perpendicolare mag Rùbb. . . . . Peso nostrale che si divide
giore del cagnacu nell'arenaria. in 25 libbre sottili (lirett). È la ven
Rouit. V. Roeüd. tesima parte della Soma, e la quarta
Rovéd (Mag. Int. II, 5o2). Rovo. hoveto. del Quintal vecchio nostrali – ll Rub
Rovéd senza spin. Rogo di sant'Antonio bio dei diz. ital. è una certa misura
(Targ. Istit. II, 457). di biade – Credo che al nostro Rubb
Rovéda. v. contad. Rovo. Rovo di mac corrisponda l'Arroba degli Spagnuoli.
chia. Il Rubus idaeusL. che dà le more. Rubin. Rubino. Gioja nota.
Roventà che anche si dice Fà vegni ross Rubinàda.... Filare o Piantata di robinie.
e impropr. Scaldà. Roventare. Infoca Rubinètt. Rubinetto. Rubinuzzo.
re. Arroventare. Far divenire rovente Rubinètt o Robinètt. Chiave. L'Episto
come di fuoco. mium dei Latini, o sia Ordigno di me
Roventàa. Roventato. Rovente. Arroven tallo che si adatta ad un acquajo, ad
tato. Arroventito. una fontana o simile per dar la via
Róver. V. Rógora. all'acqua, o per tenerla rinchiusa,
Rovèrs. T. di Stamp. . . . Tipo, lettera, secondo che se ne gira quel pezzo che
carattere messo a rovescio nella com dicesi propriamente Chiave, e ch'entra
posizione. È detto Bloque da Francesi. perpendicolarmente nel Bocciuolo (che
V. anche Voltàa. -
è il tubo o la canna ond esce l'acqua)
Rovèrs. T. Merc. Rovescio. Lo stesso che fermato alla fontana da un capo che
tattìnna. V. (vèrs. chiamasi la Madre – La nostra voce Ru
Rovèrs. Rovescio. Rivescio. Riverso. P . In binett è un pretto franzesismo, Robinet.
A rovers. A o Da rovescio – Caporo Rubinètta.... Pianticella di robinia, di
Roversà per Inversà. V. (vescio. gaggia, di gleditsia.
Roversà i oeucc. Stralunare gli occhi, Rubinettin o Robinettin. Chiavetta.
RUF (81 ) RUF
Rubinna. Robinia. Falsagaggia. La Robi Rùfa per Ruètta. V.
nia pseudoacacia L. – I contadini e il Rùfa in alcune parti dell'A. Mil. per
volgo confondono fra noi sotto questo Tèppa. V.
unico nome rubinna tutte le Robinie Fa rufa. fr. cont. fig. Far roba o
e le Gleditzie. quattrini.
Rubinna. Gaggia. Gaggio. Gaggia odoro Rufaa (Vess). v. cont. . . . Essere ridotto
sa. Pianta che è l'Acacia farnesiana a buon concime l'impatto delle bestie.
de'bot. – Ed anche la Gaggia arborea. Rùff e Rùd o Rù. Spazzatura. Scoviglia.
Rùbrica e Rubricca. Trovarello(Pac. Arit. Immondizia che si spazza via colla
2o i verso in fine). Alfabeto. Stratto. scopa.
Repertorio. Quadernetto in cui per or Bon de fà ruſſal posit.). Atto a far
dine alfabetico si scrivono i richiami letame – Vess bon de fà ruffe nagott
nominali delle cose contenute ne re olter, al ſig. vale Dappoco. Venuto al
gistri ai quali va annesso. – La Ru mondo sol per far letame(Cr. in Leta
brica dei diz. ital. è un Indice più me testo ultimo).
lato e non semplicemente nominale. Lassà o Pientà (o simili) in del can
Rubricà. Registrare nello stratto – e in ton del ruff. Lasciar nel dimenticatoio
senso più largo Porre a rubrica. o nel cesso. Tener a vile. Disprezzare.
Rubricàa. ... . I cartolai chiamano così Quand se gh'ha ona robba la par
un libro quando è disposto in via ruſ. . . . Le cose possedute si
d'alfabeto e corredato delle lettere hanno in picciolo pregio. Quidquid
alfabetiche a segnacolo. domi est vile est(Seneca De Ben. III, 5)
Rubricca. V. Rùbrica. perchè Nulli ad aliena respicienti sua
Rubrichètta. . . . Picciolo stratto. placent(id. De Ira III, 51 ).
Rùd, Rudée, ecc. V. Rùff, Ruée, ecc. Trà in del ruff. Buttare nelle spaz
Ruée e Rudée. Letamajuolo (Burch. Son. zature (*tosc. – T. G.).
1 i6 e 2o3). Spazzaturajo(“tosc. – Tomm. Trovà de fà fagott anch in del ruff.
Sin. p. 477). Paladino. Chi raccoglie V. in Fagòtt.
ogni specie di concio in città. Vessegh el ruſſ a quartee. Essere
fuéra. Letamajo.Mondezzaſo. Sterquilinio. tutto un imbratto, tutto spazzatura.
Luogo dove si ammassano spazzature Vessegh per on ruff. Esser macco
e letami. Questa nostra voce proviene d'una cosa. Esserne grande abbon
o dal gr. Pito;(loja) o dal lat. Rudetum danza e a vil pregio.
o Ruderatum che vale quanto Rovi Rùffo cont.Rù.Concio.Letame. VinIngràss.
naccio, essendo che tra i rovinacci Buì el rulf.... Fermentare il concio.
si suol mettere per ordinario la spaz Dagh anmò del ruſſ. Riconcimare.
zatura. Già tempo questi letamai al Ml'avii minga trovaa in su ona meda
logati nelle cantine incensavano in Mi de ruff o in su ona ruera. V. in Ruéra.
lano le sovrastanti logge e le prossime Ona meda de ruff. Un monte di letame.
cucine dei ricchi. La legge 8 gennaio Ruſi caloros. Letame attivo.
181 1 del cessato Governo italiano fece Ruff fregg, Letame poco attivo.
scomparire quel sucidume. Voltà el ruff. Ritagliare(Gior, Georg.
M'avii minga trovaa su ona ruera VI, 569). Rivoltarlo, sovvoltarlo.
o in su ona meda de ruff. Non credere Rùff. Sucidume. Loja. Porcheria.
ch'io sia la spazzatura della strada Pien de ruff sui did. Tutto roccia
(Pan. Poet. I, vi, 5). Che cred'ella? tra le dita – Tutto roccioso in pelle
che si sia mèstoli?(“tosc. – Tom. Giunte). (* fior.).
Vi date ad intendere d'avermi trovata Rùff. Forfora. V. Perscimm.
Rullald
su una seggiola? (Nicc. Mart. Let. 57 re ua Sinonimi di Zovàld, Zovàlda
Ruffalda Zovaldón. V. 5
tro). Credete vo' d'avermi trovato per
la via? (Fag. Rime II, 1 o4 e. l.). Io Rullaldon ovalaon r.
non sono già una merda o una foglia Rufiian )
, ȼ
Ruflianà dicono i contadini per Roſſian,
di porro o una ghiarabaldana. (gine. Roiliana, ccc.
-

Ruetta. Forfora. Forforaccio. Forforag l huilien


l ol. Il .
RUG (82 ) RUS
Rùga o Erba ruga. Ruta. Erba notissima. istà fisso a una parte del dito, ma va
L'erba ruga tutti maa je destruga. mutando sempre luogo e aggirandosi
Chi vuol toccar cicuta si freghi pria per tutto quanto è lungo il dito finchè
con ruta – Teriaca del contadini fu non si giunga ad estirparne la radice.
detta da Cesare la ricetta mitridatica Rugaroeùla. Ad. d' Èrba. V.
contro la peste, cioè venti foglie di ru Rugattà. Frugacchiare. Frugolare. Fre
ta, due noci vecchie e tre fichi secchi. quentativo di Frugare.
Rugà. Frugare, e volgar. anche Rugare. Rugattàda. Frugacchiamento.
Dal romanzo Rugar. Rugatton (A). modo avv. Frugone. Fru
No è semper san el rugà in di avi. gando. (gattà. V.
V in Avi. (cercare uno. Andà a rugatton. Lo stesso che Ru
Rugà adoss. Frugare o Cercare o Ri Rùgh. Voce usata nella seguente frase
Rugà el foeugh. Stuzzicare o Sbraciare Dà el rugh. Avviare(Fag. Mar, alla
o Cercare il fuoco. (dere. moda II, 7). Mettere alla porta(poem.
Rugagh dent. fig. Esaminare. Rive aut. pis.). Dar le pere (“tosc. – T. G.).
Rugà in di pures o in di strasc. Dare lo sfratto o l'ambio o il cencio o lo
V. in Pures. sbalzo. Dare o Porre il lembo o il lem
Rugà i viscer o i visser. Sentirsi un buccio in mano ad alcuno – Scasare.
certo razzolio. Pungere o Toccare il Ruina. Rovinare – Ruinaa. Rovinato.
cuore. Commuovere, toccar vivamente. Ruinna o Ruvinna. Ruina. Rovina.
Rugà-sù. Tramenare. Tramestare. El gioeugh o sim. l'è la soa ruinna.
Sentiss a rugà finna in di ong di Il giuoco è il suo boja (Tomm. Sin.
pee. V. in Ongia. nota in Manigoldo).
Vess on gust comè a rugà in del Vess la soa ultima ruinna. Rovinare
cuu cont on bacchett. . . . Suol dirsi di strafinefatto.
in modo basso quando altri ci ſa cosa Ruìnna scherz. per Ruée. V.
colla quale egli intenda piacerne, e in Rumà o Fà rumm.... Minacciar burrasca.
quella vece ne rechi noja o dispiacere. Rumàda. . . . . Così chiamasi sui nostri
Rugà. T. di Caccia. Cercare. Rugà dopo laghi quel vento che è foriero di un
la tes. Ripulire. Rugà on ris. Cercare temporale, d'una burrasca.
una risaja(“tosc. – Savi Ornit.). Rumegà. Iluminare. Rugumare. Numare.
Rugà o Rugà-sù. T. di Zecca. . . . Tra Rùmes. V. Rimes.
menare nel crogiuolo l'oro o l'argento Rumià. v. cont. Ruminare. El rumia o
già ſusi. El rumgna. Atumina.
Rugàda. Frugata – e anche Sbraciamen Rùmm. Rum(*volg.).
to, Sbraciata, cioè Allargamento della Rum giamaich. Rum della Giamaica.
brace accesa, fatto ad oggetto che Rùmm si usa anche nelle frasi seguenti
renda caldo maggiore. Sonà rumm. Sonare a mal tempo.
Dagh ona rugada al pajasc o Rugà-sù Vess sonaa rumin. net. È simile
i foeuj. Dare una rumata alle foglie del all'altro Vess fornii Brera. V. Bréra.
letto per sollevarle (frase che il Tom. Rumores ſuge(re). Far lepre vecchia. Far
nelle Giunte mette innanzi come tosca da lepre vecchia. Lasciargli altri nelle
na, ma che mi pare sospetta). peste.
Rugàda.T. di Zecc.... L'atto di tramenare Runà e Runà-giò. Franare. Smottare.
nel crogiuolo l'argento e l'oro fuso. Rùsc. Soggolo? (Rosini Sig. di Monza cap.
Rugadinna. . . . . Frugatina. XV).Collare(T.Sin. p. 49). Dal fr. Ruche.
Rugaroeù o Righiroeù. . . . . Così chia Rùsca. Scorza. Corteccia (parlandosi d'al
masi nel Basso Milanese quel contadino beri). Baccello. Buccia (parlandosi di
che ha cura delle minime rigazioni legumi). Pelle. Buccia (parlandosi di
d'acqua nelle risaje, de rigagnoli mini frutti), Peluja (parlandosi di castagne).
mi di esse, e al tempo stesso delle così Rùsca. Polvere di concia (così l'Alb. bass,
dette tese da selvaggiume acquatico. in Tan ). Corteccia di rovere o di
Rugaroeüla. Mal del cosso? Malore che è cerro macinata colla quale si conciano
una specie di panereccio il quale non i cuoi,
RUS (83) RUZ
Rusca. gergo. Divisa. Assisa, e special Rùstegh. Ad. di Scèpp. V.
mente la militare. Rusteghèzza. Rusticità. -

Rùsca bergamasca. Corteccia d'abete. Rustegón che anche dicesi Brugnòn, Re


Rusca de ferr. Scoria del ferro. schignón, Darusción, Ors, Rusgenön,
Rùsca de ramm. Ramina. Sàgher, Salvadegon. Zoticaccio. Zoti
Rùsca di armandol, di niscioeul, ec. Ròccia. conaccio. Zoticone. Cotennone. Alpestro.
Ruscà. Faticare. -

Coticone. Satiro. Scorzone. Crojo. Co


Ruschètta e Ruschin. Scorzetta. stolone. Rusticaccio. Rusticone(“tosc. –
Rùsgen. sost. Ruggine. (rugginirsi. T. G.). Scortese, strano, stravagante,
Ciappà el rusgen. Arrugginire. Ir intrattabile; non corrente nè gentile.
Color de rusgen. Color roggio. Rustegònna. Donna alpestra. Zoticona,
Rùsgen. sost. ſig. Ruggine. Dissapore. Odio. Rustegòtt. Salvaticotto.
Rùsgen. add. Rugginoso – Roggio. Ruvà, ecc. idiot, contad. per Rivà, ccc.
Rùsgen. Ad. di Pér, Pòmm, ecc. V. Rùvid. Ruvido.
Rusgenént. Rugginente. Rugginoso. Fà perd el ruvid. Disruvidire.
Rusgenön. fig. Zoticone. V. Rustegon. Ruvinna , ecc. V. Ruìnna, ecc.
Rusgi. Ruggire. Rùz. v. a. V. Rùzz. (sciconi.
Rusgi. Crosciare. Dicesi del romore che Ruzà. Strascinare. Trascinare. Tirare stra
fa l'acqua cadendo. Ruzà. Franare. Smottare. (Stràscico.
Rusgi. Sfriggolare. Dicesi di quel romo Ruzàda. Strascinamento. Strascinatura.
retto che fanno le vivande allorchè Ruzàda per Rusginàda. V.
vanno friggendo – Grillare e Gril Ruzàda. . . . . A Baveno e sulle costiere
lettare dicesi del romore che fanno i del Lago Maggiore è a un di presso
liquidi nel primo principio del bollire. pei marmi quel medesimo che la Voga
Rùsgin. V. Rùsgen. o il Tracciù per le legne.
Rusginàda o Ruzàda o Srusginàda. v. Ruzadinna. . . . . . Un po' di strascico.
dell'A. Mil. Frana. Franatura. Rosa. Ruzàss. Ruticarsi. Muoversi a stento. Ru
Motta.. Smottatura. (polli. zass attorna. Uscire di casa a stento –
Ruspà. Razzolare. Il raspare che fanno i foeura del lecc. Cavarsi a fatica di letto.
Ruspànda. g. . . . . La gallina. Ruzèlla. Carrucola. Girella scanalata di
Ruspant. s. m.pl. di gergo. . . . I polli. metallo, incassata per lo più in una
Rùss o Rùssa. s. f. Lo stesso che Valza la rotella di legno, colla quale si agevola
russa. V. in Vàlz. il movimento delle funi o dei canapi
Rùssa. Ad. di Montàgna, Tila, ecc. V. con che si collano i pesi. Appiccata
Rustegamént. Rusticamente. Villanamente. a un ferro sovra i pozzi serve comu
Rustegà-sù. Lo stesso che Cascià-sù. V. nemente per attigner acqua – Dal lat.
Rustegh, parlando di persone. Ruvido. Rotula si è fatto Rutella, Ruzella dice
Rustico. Salvatico. Burbero. I Rusteghi il Ferrari. (rellajo.
del Goldoni sono il prototipo di questa Chi fabrica o Chi vend i ruzell. Gi
specie di persone ruvide, croje, strane. Del temp che tiraven-sù i colzon
Rustegh. Rozzo parlandosi di lavori. con la ruzella o Del temp de Carlo U.
A la rustega. T. di Lib. Alla rustica. Quando usavansi le calze a carrucola
Rùstegh. Rustico. Villano. - (Cecchi Incantesimi Iv, 5, e intende
Parì el rustegh induvin. Essere un parlar de tempi in cui, regnando
rusticone o un costolone. Il nostro mo Carlo V, fu assediata Firenze 152 o).
do ha origine da una poco bella figura Stampato nell'uno(Fag. Rime III, 12o).
che sta in fronte ad un lunario inti Usava l'Anno Santo(Pan. Poet. XX, 16).
tolato Il Rustico indovino che ogni Si usavano a tempo del re Pipino(Pan.
anno viene tra noi alla luce. Viag. Barb. II, 152). Esser dal tempo
Rustega progenia. V. in Progenia. di Bartolomeo(Salv. Granc. II, 4). Cose
Rustegh come ona sprella. Più aspro dal tempo antico quando si ballava
d'un tribolo(Bib. Caland. III, 15). co guanti e col fazzoletto (Barg. Intr.
Rùstegh. T. Archit. Rustico. Pellegr. II, 6). Di antichissima data.
Rùstegh. s. m. pl. T. Archit. Rustici. Ruzèlla. T. de Tess. Ditola.
SA A (84) SAA
Ruzèlla. . . . . Nome di gergo fra le in Ruzellin de l'assaa..... Girello che
cannatore e le torcitrici di seta. Chia si alloga tra la sala e la testatura del
mano così quel rocchetto su cui la guscio di essa.
. seta sia incannata non pari nè bottac Ruzellin de pescioeu de molla o Lastra a
ciuola come si deve, ma più presto spinna. Girello del T della molla. Ha
molle e verso i due capi, cosicchè lasci Cartell. Piastre Bus per la vit e
nel mezzo una specie di canale simile a per el zenton. . . . e Polez con bal
quello che è nella carrucola(ruzella). la. . . . - Dent. Dente e Retenuda con
Ruzellà. T. de Calz.... Segnare i talloni rizz. Paletta.
delle scarpe col cosiddetto ruzellin. Ruzellón. Puleggione(Gior. Georg. XVI,
Ruzellin. Carrucoletta. Carrucolina. p. 152). Gran carrucola, carrucolone.
Ruzellin. . . . . . Carrucolina la quale | Ruzellón. T. de Carroz. Rotellone. Nome
regge in ogni voltina da filatoio la di que due girelloni a rotelle dentate
cigna che gira in ogni valico. che veggonsi congegnati nelle braccia
Ruzellin. . . . . Nei torchi litografici è di dietro di varie carrozze per uso
quella Rotella con una funicina che di reggere e fermare i cignoni.
ferma il pirrone (cortell). Menera. Subbiello = Tappa o Car
Ruzellin. T. de Calz. . . . . Ferro con tella o Retenuda. Paletta e Brascioeu.
una rotellina dentata mobile il quale, Bracciuoli – Pollez. Ago - Spin. Spi
corrisposto da un altro ferro detto ne = . . . Camere E . . . Pernio = . . .
Mader, segna sui talloni delle scarpe o Gancio.

degli stivali una spighetta o dentatura. Ruzellón. fig. per Andeghée e Longhi
Ruzellin o Rodellin di raviou. . . . . . gnàn. V.
Snerlatojo da agnellotti(raviaeu) simi Ruzon. v. a. del Var. Chiassone(“tosc.).
gliante ad una spronella. Ruzzante - Mal avveduto. Avventato – Si
Ruzellin. Stelletta ? Rotellina dentata e veda anche la singolare etimologia che
mobile che si adatta al compasso per di questa parola dà lo stesso Var. Mil.
segnar linee punteggiate. Rùzz. Ruzzo. -

Ruzellin. T. de'Carroz. Piatto. Piattino. Rùzz. ſig. Albagia – Menà del ruzz o
Girello. Cerchietto di ferro che met Menà bulia. Menar romore. Far chiasso.
tesi al bisogno fra il mozzo e la sala. Ruzzà. Chiassare – Far calca.

S
S. Vedi Èssa – Per st. Zitto. Bussera de la saa. V. Bùssera.
S per Sì dicono com. i contadini brianzuoli. Ciappà el saa. Pigliare il sale. Ri
S dinanzi a vocale per Se. V. maner penetrati dal sale gli oggetti
Sàa che facciamo quasi sempre femminile messi in salamoja o in sale. La Crusca
La Sàa. Il Sale – V. Salinna, Salon. registra la frase soltanto al figurato,
Saa finna. Salina bianca (Neri Art. ma ben si vede che il figurato ſu
vetr. 81). Sale bianco. figlio al positivo.
Saa grossa. Sale marino o nero o El saal'è tutteoss per i be. Pecora
grosso(Neri Art. vetr. 81). salata pecora sanata(Gior. Georg. X,
Saa in pan. . . . . Sale raffinato e 515). Prov. pastorizio che denota l'uti
conformato a picciolo pan di zucchero. lità del dar sale al gregge pecorino.
- Andà a tocù saa e portà a cà E poeu gh'han miss-sù la saa e
pever. V. in Péver. l'asce e l'oli d'oliva, e la panzanega
Besogna mangiagh insemma duu stee l'è bella e fenida. V. in Panzanega.
de saa prima de conoss vun. Bisogna El voeur fà vegni bon marcaa la saa...
mangiar molte moggia di sale prima S usa parl. di chi si gratta il sedere.
ch'un si conosca – Pour bien connaitre Fà de locch o de mincion o sim.
un homme il faut avoir mange un muid per no pagà la saa. Far lo gnorri per
de sel avec lui dicono anche i Franc. non pagargabella(RosiniSig. di Monza).
SAA (85) SAB
Fare il gonzo per non pagar gabella Cossin de la saa. Fusolo. Nome di
(Fortig. Ricc. V, 78). Fare la gatta ciascuno dei due capi dell'assile ter
morta. Fare il gattone. Far la gatta minanti in verme.
di Masino che chiudeva gli occhi per Cossin a bescottin...... È a mandorla.
non veder passare i topi. Fare le viste Cossin a canalin. .... E accanalato per
di non vedere o udire, simulare. mantenere la sugna al fusolo della sala.
Grev come el sass de la saa. Piom - Saa o Assaa ottangola. . . . . Assile
boso. Peso che spiomba. ottangolare; sala ottagona.
Guagua pesta la saa. V. Quà quà. Saao Assaa piatta..... Sala piatta.
La Gabella de la saa. La Cànova Saa o Assaa tonda. . . . Sala tonda.
del sale(“tosc.) a cui attende il Cano Saa de legn. Sala di legno. Ha i soli
vajo del sale. -
fusoli di ferro che noi diciamo Assalin.
Mett in saa. Insalare. Lo diciamo - Avegh la banda la saa. . . . Tor
spec. del cacio, delle carni porcine, ecc. teggiar l'assile.
Pan de saa. . . . Pan di sale. Sàa o Assàa. Sala o Asse o Assile de ruo
Pestà la saa. . . . Tritare il sale. tini. Ha le stesse parti come l'Assile
Quell che vend la saa al menuder. delle ruote. V. in Sàa sig. 5.°
Salajolo(*tosc.). Sabadiglia. Sabadiglia. Sabatiglia. Polvere
Senza mettegh-sù nè pever nè saa. medicinale del Veratrum Sabadilla.
V. in Péver. - Sabadìnna. Sabatinºa – Fare la sabatina.
Sfrosador de saa. V. in Sfrosador. Aspettar a cenare subito dopo la mez
Trà-via la saa..... è anche fra i no zanotte del sabbato per poter man
stri superstiziosi mal augurio graviss.” giare carni.
Sàa diverso dal cibario. V. Sàl. Sabajón che alcuni dicono anche Zaba
Sàa che comunemente dicesi anche Assàa. jón. Zabajone. Zabaglione. Zambajone
Assile. Sala. In genere l'asse delle (*fior). Zambaglione(“Scap. Op. p. 49).
ruote comprendente sala, fusoli e Ginestrata(“romano – Scappi ivi). Can
vermi – e in ispecie il Mezzo o il diero. Specie di cordiale che si fa con
Forte dell'assile non compresi i fusoli tuorli d'uova, zucchero e vin generoso
e i vermi – Nell'Assile si considerano dibattuti insieme e dimenati continuo
Saa. Sala (il corpo di mezzo) = Cossin. al calore del fuoco sin che il zambajone
Fusoli (i due capi) = Vermen. Vermi è montato. I Fr. lo dicono volgarmente
( spire dei fusoli). Creme au vin o Créme bachique.
Corp d'assaa o Corp de saa. Guscio Sabajón. gergo. . . . . Cacca.
della sala(*tosc.). Grosso ascialone Sàbbia. Sabbia. Arena. Rena – V'è la
squadrato sotto di cui è incassata e fer Rena di lido, la Rena di fiume e la
mata la sala di ferro delle ruote. Serve Rena di cava o fossile la quale è di
a darle sicurezza. I carri delle car tre colori, cioè biancastra, bianca, e
rozze a quattro ruote hanno due sale e nera(Targ. Viag pass.) – Una specie
due gusci di sala, uno de'quali è detto di sabbia è detta Rena alima, cioè
Corp d'assaa denanz. Guscio del spoglia affatto di fango.
l'assile dei ruotini. Dividesi in Sabbia de basell.... Quella rena che
Tocch del piastron. Corpo? = Sciam si trae dallo strato di passaggio fra
pett o Scarpett. . . . . . – Testadur. la terra vegetale e la ghiaja. È sab
Testate? ed ha nel corpo il foro pel bia morta aſfatto.
mastio, è abbracciato colla sala per
Sabbia dolza. Arena dolce (Soder.
mezzo di ghiere e staffe(ver e bragon),
ed ha superiormente il . . . . . (pia Colt. viti 42).
stron) per fermezza e minore attrito Sabbia grassa. Rena grassa(Neri Art.
della volticella (sterza) – l'altro vet. 57 – Cr. in Sabbione).
Corp d'assaa dedree. Ascialone? Sabbia morta. Sabbion morto (Redi
Guscio della sala delle ruote. Ins. 5). La rena imbrattata di parti
Dividesi in Tocch di cav di cos arenose o calcarie.

son e de cova. Corpo? = Sciampett Sabbia paltanna. .... Rena mista di


o scarpett. . . . . - Testadur, Testate. fango, d'argilla, cc. È di pessima sorta,
SAB (86) SAB
Sabbia tajada. . . . . Rena mista di Disnà maa i sò sabet. Fare vita stret
più specie. ta. Stentare. Stiracchiar le milze. Vi
Sabbia viva. Rena di fiume. Rena spo vere stentatamente, grettamente.
glia d'ogni parte argillosa o calcaria. El dì de la poveretta. . . . . Fra i
Sàbbia. Polvere(Alb. enc. in Polverino). contadini è un gergo denotante il Sa
Rena preparata, o vero Limatura d'ot bato, e si menziona in quel signifi
tone o simili che si getta sullo scritto cato che noi diciamo No gh'è sabet
fresco onde non si sgorbii. In Firenze senza sol, ecc. V. più sotto.
è detta Polvere da scritto se fine, Sab El Signor el speccia minga el sabet
bia se grossa, Polverino o Lustrino se a pagà. Il giudizio di Dio può indu
limatura metallica(“tosc. – T. Sin.561). giare ma non preterire (Gio. Villani
Sabbia negra. Polvere nera da scritto Stor. VI, 12o). La balestra del ciel
(Targ. Viag. II, 15o). scocca improvviso. Domeneddio non
Secretari de la sabbia o del sab paga il sabato.
biin. . . . . Segretario di nessuna dot Fà i pont de sabet. V. in Pönt.
trina, e non atto ad altro fuorchè No gh'è sabet senza sol, no gh'è don
a mettere la polvere sugli scritti. ma senza amor, no gh'è praa senz'erba,
Sàbbia ! Corbezzoli ! Esclam. e no gh'è camisa senza merda. Tutte
Sabbià. . ... Spargere il sabbione sulle le donne hanno i lor bachi Buon. Fiera
strade. III, 4). Non fu sabato senza sole come
Sabbià. Arrenare. Sabbià el stamp o el donna senza amore(Nelli Serve al for.
moeud di quadrej. Arrenare la forma III, 5).
de mattoni, cioè dimenarla nella rena Parì che s'abbia faa el sabet. . . .
di fiume per rasciugarla sì che la pa Aver piena la tasca di monetaglia di
sta non vi s'appiastricci e impegoli con rame come l'hanno i nostri accattoni
danno de lavori. del sabato. s:

Sabbià. Impolverare(“fior. – Tom. Sin. Sabet nè! Alle calende greche! Il


p. 561). Mettere la polvere sullo scrit di di San Mai. Domani. Dicesi ironi
to; il Bestreuen de Tedeschi. camente per non mai.
Sabbiàa. Arrenato – Insabbionato. Sabet sant. Sabato santo – Il non
Sabbià da º (Dagh ona). . . . . Im mangiare la mattina di questo sabato
Sabbiadinna polverare lo scritto. santo fino a che non suonino le cam
Sabbiée. v. cont. Renajo. pane delle chiese è detto Fare il di
Sabbiètta. Renella. Reniccio. Renischio, giuno delle campane(Fag. Rime I, I 16).
e alla fior. Renistio. Rena minuta. Speccia pocch, torna sabet. A quarti
Sabbiètta. Renella. Saburra. Sedimento come fa la luna.
arenoso nelle orine e negli escrementi. Sabètta che anche dicesi Sposètta o Don
Sabbiettimna. Renuzza. nètta de lobbia o Baltròcca o Tarlèsca.
Sabbiin o Sabin. Arenajuolo(“liv. – Za Cimbràccola(*ſior.). Ciana(id.). Struscia
nob. Diz.). Polverino. Vaso foracchiato o Trusiana(“tosc. – T. G.). Bonnic
in cui si tiene la polvere per mettere ciuola. Pettegola. Gia. Gea. Donnuccia.
sullo scritto. (in Tèrra. Donnacchera. Donnaccina. Crelia. Ber
Sabbinna. Ad. di Tèrra. V. Terra magra ghinella. Ciammengola. Zambracca; e
Sabbioeü. Nome che lungo le rive del con voce antica Femmina garrissaja
Ticino si dà a quel fungo che da noi o garrissaria – La voce Sabètta in
è detto Pradiroeü. V. sieme co suoi derivati si pronuncia da
Sabbion. Renone(Gior. agr. I, 176). Sab noi con s dolce.
bione. Rena grossa. Sabetta del Teragg. Crelia. Gea. Una
Sabbionée. Renajuolo. Renajolo. Colui di Camaldoli direbbero i Fiorentini.
che lavora a raccorre o condur sabbia. V. Terràgg.
Sabbids. Sabbioso – Sabbionoso. Sabètta per Sabettòn. V.
Sàbet. Sabato. Sabbato. Sabettà che anche dicesi Baltroccà o Tar
Chi rid in venerdì piang in sabet. lescà. Pettegoleggiare. Treccolare. Fare
V. in Venerdì. la donnicciuola o la zambracca.
SAC (87) SAC
Sabettàda ed anche Sabettaria. Cianata Cont el coo in del sacch. All'av
(“tosc. – T. G.). Pettegolezzo(“fior). ventata(Gher. Voc. cit. il Segni). A
Azione da donnicciuola. capo sventato – Con piè secco.
Sabettàja o Baltroccaria. Cianume(“tosc. – Cord de sacch. Comandole(“fior.).
T. G.). Quantità di donnicciuole. Quelle funi che servono a legare per
Sabettamént. Cianàta. Cianume. l'altezza i sacchi pieni.
Sabettaria. Il donneto (Gir. Barg. Pelle Corsa in di sacch. Palio de sacchi.
grina I, 1). Cianume(“tosc. – T. G.); Desligà el sacch di magattej. . . . .
e con voce antica Garrissa. Sguinzagliar per così dire molti ra
Sabettàscia che anche dicesi Sabettònna. gazzi ad un tratto.
Ceccaccia o Cianaccia o Ciandma(“tosc. – Dò nos in d'on sacch e dò donn in
T. G.). Zambraccaccia. Pettegolaccia. d'ona cà fan on gran ciass. V. in Nds.
Sabettimna. l Cianina o Cianuccia(“tosc. Fà come el dottor Isacch ch'el
Sabetto ura. – T. G.). Berghinelluzza. strasciava i camis per giustà i sacch.
Sabettòn che anche dicesi Sabètta o Don V. in Isàcch.
nètta. Cianone(“tosc. – T. G). Ghian Fà i robb cont el coo in del sacch.
dajone. Uomo che parli o agisca qual Fare alla cieca, alla balorda, a caso,
donnicciuola. V. anche Donnetta. a bardosso, a brace, a stampa, a oc
Sabettònna. Trusianona o Cianona(“tosc. chio e croce, a babboccio, a bambera,
– T. G.). V. Sabettàscia. a vanvera, al bacchio. Infilargli aghi
Sabiglié. V. Desabiglié. al bujo. Operare al bujo o a occhi
Sabin. V. Sabbiin. - chiusi o a man chiuse.
Sabinna. Sabina. Savina. Vegetabile noto. Fà sacch de gatt.. ... Fare perdita.
Sabino. V. in Màgo. Fil de sacch... Cordellina non torta
Sàbo. v. c. dell'A. Mil. per Sàbet. V. che si usa a cucire e legare le sacca.
Sabò. V. Sciabò. Impienì a sacch. Murare a cassetta.
Sacca (Fà). ... Nel cucito si dice quel La prim'acqua d'agost la portavia on
mancamento per cui fra punto e punto sacch de pures e on sacch de mosch. La
esista alcun po di saccaja. prima acqua d'agosto affresca il bosco
Saccàda. v. cont. Pieno un sacco. (Voc. piac. Sup. senza addurne auto
Saccagnin dicono alcuni per Arlecchin. V. rità). Alla prima acqua d'agosto po
Saccarèlla per Zaccarèlla. V. ver uom ti conosco(Lastri Prov.). Alle
Sacch. Sacco; al pl. I Sacchi e Le Sacca. prime piogge d'agosto addio caldo.
Bocca. Bocca = Cuu. Fondo = Pizz Largh come on sacch. V. in Làrgh.
o Cantonscitt. Pellicini. Lassà-giò el sacch. Sgravarsi. V.
A fà on dominee ghe voeur on sacch Parturì.

de danee; ma quand el dominee l'è Mangià cont el coo in del sacch.


faa, el sacch l'è bell'e guadagnaa... A Mangiare col capo nel sacco o nella
far uno prete la costa, ma il rimborso madia. -

è certo e sollecito. Metto Cascià in del sacch. Insaccare.


Andà-là cont el coo in del sacch. Mett in d'on sacch. fig. Mettere in
Procedere, Agire, Vivere alla cieca. An sacco o in un calcetto. Stringere e
dar colla testa nel sacco. Infilargli aghi convincere altrui con gli argomenti
al bujo, cioè Fare senza considerazio in forma che ei non abbia o non sap
ne; ed anche Imbarcarsi o Porsi in ga pia che rispondere.
lea senza biscotto, cioè Mettersi alle No se po di trentun fin che no l'è
imprese senza i debiti provvedimenti. in del sacch. Non dir quattro se tu
Andassen conti banderin del sacch. non l'hai nel sacco.
Andarne colle trombe nel sacco. On sacch vouj nol pò stà in pee o
Andà-via in d'on sacch e tornà a vero On sacch nol pò stà in pee se no
cà in d'ona valis o in d'on baull. l'è pien. Chi troppo mangia la pancia
Andar giovenco e tornar bue. gli duole, e chi non mangia lavorar
Crompà gatta in sacch. Comperar non puole(Monos 514). O di paglia o
gatta in sacco. di fieno il corpo ha a csser pieno('tosc.
SAC (88) SAC
– Last. Prov. V, 271). Un sacco vuoto Sacchéra. Voce usata nella frase
non può star ritto(Lastri Op. III, 518). Fà sacchera. Far saccaja o sacco.
La bocca ne porta le gambe. E vale L'adunarsi e fermarsi le materie in
che per via di mangiare si manten alcuna parte del corpo, come quando
gono le forze. le ferite saldate e non guarite rifann
Pientà-lì socch e sacch e fusella. occultamente marcia. -

V. in Fusèlla sig. 1.” Fà sacchera. Far borsa o bolge.


Portà duu sacch, vun de toeiù-sù, Sacchètt. Sacchetto. Saccuccio. Saccòlo.
e l'olter de dann. . . . . Modo di dire Sacchetta, e alla latina Sacculo.
con cui si suol denotare l'equa di Lassà-giò el sacchett. Disgravidare.
stribuzione ch' esser dovrebbe nelle Il Vuider le paguet dei Francesi.
cose del mondo, e il reciproco compa-. Svojà el sacchett. fig. È lo stesso
timento che aver ci dovremmo fra noi. che Squaquarà. V.
Sacch de forment (considerato per Sacchètt. Gabbia. Quel tessuto di corde
misura). Moggio. Conta otto staja; il o maglie che s'adatta al capo del giu
Sacco toscano conta sole tre staga. menti con dentro il fieno, acciò an
Sacch de la lavandera o Sacch di che nell'andare possano cibarsi.
pagn. . . . Il sacco del bucato. Sacchètt di bissett. . . . . dicevano i
Sacch de moeusg. . . . . Sacco della nostri vecchi una Sacchetta in cui so
tenuta d'otto staja nostrali. levano tenere buon numero di quelle
Sacch d'oss. Ossaccia senza polpe. monete milanesi de Visconti che dice
Si dice per ischerzo di Esseri sover vansi Bissett o Cinqu sold de la bissa
chiamente magri. Comperar un cavallo per pagare ai lavoranti le ore di la
per un sacco d'ossa(Pac. XXV, 74). voro eccedenti la giornata comune.
Santa Caterinna la porta on sacch Sacchètta o Bissàcca. Borsa fior.). Quel
de farinna. V. in Caterinna. sacchetto in cui i ragazzi portano seco
Tila de sacch. V. in Tila. i libri a scuola.
Toeiù-foeura del sacch. Disaccare. Sacchettin. Saccarello. Sacchettina. Sac
Tornà indree conti piv in del sacch. chettino. Sacconcello.
V. in Piva. Sacchettinocò. Saccoletto (Biring. Pir. 54).
Vess come a curà on sacch de pures. Sacchetton. V. in Càrta.
V. in Piùres. Saccòcc o Bórs. s. f. pl. Borse. Scarselle?
Voregh on sacch de danee. Montare Quelle sacchette coperchiate (con patta)
un pozzo di quattrini(Allegr. p. 161). che si fanno nell'interno degli spor
Sàcch. Sacca di rete. telli delle carrozze per allogarvi pic
Sàcch. Sacca. Gonfiore. cioli oggetti che vogliansi avere im
Che fa sacch. Saccato(Targ Ist.III, 12). mediate alla mano. Talora hanno
Sàcch de la piva. Calza. Chignogu. Tassellelli? = Lista o Cuu.
Sàcch de nott o de viagg. Sacca da Fondo ? - -

viaggio (“tosc. – Tom. Sin. p. 568). Saccoccia. Tasca. Saccoccia. Saccuccia.


Sacchetta da viaggio tosc. – Mol. El). Andà adree al mur cont i man in
Sacco o Bisaccia da viaggio(Alb. bass. saccoccia . . . . . Essere in terra di
in Sac). Quella specie di sacco per lo ladri, e convenire aver occhio con
più di grosso pannolano e colla bocca tinuo alle robe sue.
a guaina in cui mettonsi le robe da Avegh in saccoccia, ſig. Aver nel
notte per viaggio. carniere o in pugno o nella manica.
Sacchégg. Saccheggio. Sacco. Saccheggia Avere in propria balia.
mento, e ant. Saccomanno – Fig. Sciupìo. Aveghi-lì in saccoccia i lacrim, i
Saccheggia o Fà sacchegg. Saccheggiare. dolore simili. È affine al Cavarsi della
Mandare o Mettere o Porre a sacco. scarsella (per alcun suo disegno) le la
Dare o Fare il sacco; e ant. Saccoman grime, ecc. del Caro(Let ined. II, 159).
nare – Fig. Sciupare. Avegh-li ona robba in saccoccia. Aver
Saccheggiàa. Saccheggiato. checchessia a cintola(Dav. Post, a Tac.
Vess saccheggiaa. Andare a sacco, p. 634 per induzione),
SAC (89 ) SAE
Compass de saccoccia. . . . . Com Sacrificà. Sacrificare. Sagrificare.
passo da tasca, tascabile, compassetto. Sacrificà del sò. Consumar del pro
Fà saccoccia. . . . . . Dicesi degli prio – Sacrificà el temp o la vitta.
abiti allorchè per essere male tagliati, Sacrificare il tempo o la vita.
indosso che tu gli abbia ti fanno qua Sacrificàa. Sacrificato. Sagrificato.
e là sgonfi e pieghe notabilmente gran Stà o Vess lì sacrificaa. . . . . Star
di e deformi. Il Faire poche de Fr. legato al lavoro. V. anche in Càn.
Giontagh de saccoccia. Rimetterci Sacrifizzi. Sacrifizio. Sagrifizio. Sacrificio.
del suo. Rimetterci di capitale. Sagrificio. Sacrificazione Sacrificamento.
No savè quant se ghe n'abbia in Fà on sacrifizzi. Sagrificare chec
saccoccia. Aver una battisoffia o batti chessia o Far sagrifizio di una cosa
soffiola o una sgangheratissima paura. a qualcheduno. Privarsi di checches
Aver le budella in un paniere o in un sia per amor d'altri; rinunziare a
catino. Aver gran timore. checchessia di vantaggioso, spende
Stà conti oli sant in saccoccia. V. Ôli. re, dare, cedere ciò che duole.
Saccòccia de scossaa. T. de'Man. Ferriera. Sacrilég. s. m. Sacrilegio.
Saccocciàda. Tascata(*tosc.). Quanto può Sacrilegh. ad. Sacrilego.
capire in una tasca. Lengua sacrilega. V. in Léngua.
Saccocciàscia. Tascaccia(Cec. Stiav. III, 4). Sacrinà per Segrinà, V.
Saccoccin. Taschina. Dim. di Tasca. – Sàcris (Andà in). Entrare in sacris, cioè
Taschino se ne calzoni(“tosc. – T. G.). conseguire il suddiaconato.
Saccoccinoeü. Taschettina(“tosc.). Sacro. Sacro. Sagro. Sacra Majstaa, Loeugh
Saccocciòn e Saccocciònna. Tascone. sacro. Sacra Maestà, Luogo sacro.
Saccoccitt. s. m.pl. che altri dicono an Sàcro. fig. Inconcusso. Indubitato. Certo.
che Borsètt. T. de Carrozz. Taschini. Incontrastabile.
Quelle scarselline che si veggono po Sacro. Ad. d'òss. V.
ste in alto nelle fiancate interne delle Sacrosànt. Sagrosanto. Sacrosanto.
carrozze o nei mantici che ne tengano Sacrosant. fig. Indubbio. Certo.
luogo per uso di riporvi ed avervi Saètta e più bass. Sajètta. Saetta, Folgore.
maneschi la scatola, il ventaglio, la Fulmine; e per antifrasi La benedetta
pipa, il portafogli, ecc. (“fior. - Monos. 95). La saetta l'è dada
Saccocciòtt. Tascoccia(Min. cit. il Caro), giò in gesa. La saetta cadde in chiesa.
Saccòn. Saccaccio. Saètta o Sajètta. Saetta. Dardo. Strale.
Sacconin. Sacconaccio. Quadrello; e latin. Jacolo.
Saccorotto. Sacco rotto(*fior. – Rim. aut. Andà come ona saetta. Andar come
pis.). Esclam. d'impazienza. un razzo, come un lampo, come un
Sacerdòtt, ecc. V. Sazerdòtt, ecc. fulmine, come un saettone, come se si
Sacquaccià. V. Saguaccià. avesse il fuoco al culo o i birri dietro.
Sacramént Sacramento. Sagramento. Saètta. ſig. (detto a donna) Saetta(“tosc.).
Domandà quanthin i sett sacrament. Saètta o Sajètta. Puntone. Dalla Saetta dei
Domandare se san Cristofano era nano geom. diciamo così ogni Traversa diago
(Serdonati Proverbj). Chieder ragione nale posta a fortezza nei lavori di legno.
di cose chiarissime da sè. Saètta o Sajètta. Razza. Monachetto. Mo
Sacramént (Esclam. bassissima). Deddina' nachino.Nome proprio di que legni che
Sacramentà. Sacramentare. Sagramentare. servono a calzare i puntoni(brasciau)
Amministrare, dare i sacramenti. del cavalletto (de la cavriada) da tetto.
Sacramentà. v. b. Giurare. Fare giura Saètta o Sajètta. . . . . . L'asta tronca di
mento; ant. Fare saramento. quella specie di zangola che diciamo
Sacramentà. v. b. Sagrare. Bestemmiare. Borliroei (V.) la quale, mossa da due
Sacramentaa. Sacramentato. manubri che ha fitti in sè, fa aggirare
Sacramentari. T. Eccl. Sacramentario. il bastone della zangola e rappigliare
Sacrari. Sacrario. il fior di latte in burro.
Sacreſizzi. V. Sacrifizzi. Saètta o Sajètta. T. delle Arti fabbrili.
Sacrenòn. Lo stesso che Giuradiànna. V. Saetta, e al dim. Saettuzza. Nome di
l'ol. IV. I 2
SAG (9o) SAJ
quelle punte d'acciajo che s'adattano Sàgoma. Sàcoma. Sagoma. Modano. Mo
ai trapani per eseguire aggiustata dello. Modine. Forma. Pezzo di Legno
mente incavi e fori nel legno o nel o di Metallo che rappresenta il pro
metallo. Hanno il piè quadro, e la filo d'un lavoro – Centine, Garbi, Ca
punta di più forme, onde si specificano libratoi, Verificatoi sono sagome – Bella
per Saette a punta, a sgorbia, a tre sagoma. Bella forma. Su sta sagoma.
punte, piatte, a grano d'orzo, a lin Su questa forma. Su questo andare.
gua di carpione, a cilindro, a botto Sàgoma. ironic. Arfasatto. Ona sagoma
ne, coniche, ecc. – V. anche Mèccia, d'on omm, Ona certa sagoma. Un certo
Svasadòra, ecc. coso. Un certo viso. -

Saètta o Sajètta. T. degli Ottonai ... Sp. Sagomàa. Membrettato.


di brunitoſo. Medon sagomaa. Scalini?
Saètta o Sajètta. T. de'Faleg Saetta. Ferro Sagomadùra. Modanatura.
da scorniciare. Sagomètta. Membretto. Sagometta?
Saettón che altri dicono Saàtt o Mòll Sagori, Sagorii. v. c. per Savorì, Savorii, ec.
de boifett. Molle dei mantici. Lieve ? Sagrì. Zigrino. Sagri. V. Segrì.
Ferri fermi nei perni (pignon) degli Sagrificà, Sagrifizzi, ecc. V. Sacrificà, ecc
arconcelli (arch) dei mantici de'calessi, Sagrinà, Sagrinamént V. Segrina, ecc.
i quali hanno più snodature (compass Saguaccià. Guazzare. Diguazzare. Scia
o aeucc a compass) per tendere o but guattare. Dibatter liquidi in vasi.
tar giù i mantici stessi. Saguaccià. Sciacquare. Risciacquare.
Sagàtis. . . . . Specie di stoffa. Saguacciàa. Diguazzato – Sciacquato.
Sagg. s. Saggio. Prova – Al dim. Saggetto. Saguacciada. Sciacquata.
Dà al sagg. Dare a saggio. Saguacciadinna. Sciacquatina.
Vend o Comprà al sagg. Vendere o Saguaggià. Sciaguattare.
Comprare a prova (*tosc. – T. G.). Sàja. Saja. Specie di stoffa nota di più
Sàgg. ad. Sazio. Saziato – e ſig. Stucco, specie – Fra noi è mendo comunis
Ristucco. Stuccato. Stufo. Stufato. Vess simo nello scrivere italiano il metter
stuff e sagg che anche dicesi Vess sagg Saglia in vece di Saja; si eviti.
comè ontappon. Essere stucco e ristucco. I Saj o i Sajarii. Ilovesciami. Nome
Saggévera per Seggévera. V. collettivo delle saje rovesce(Targ. At.
Saggià. Assaggiare. Saggiare. Gustare. Ac. Cim. III, 227).
Tornà a saggia. Risaggiare (Paol. Saja carmelitanna. Saja carmelitana.
Op. II, 8o). Saja castorada. . . . Specie di saja
Saggia. Prelibare. Antigustare. Far saggio. forse così chiamata perchè fatta alla
Far la credenza. foggia del panno detto Castorino.
Saggià. T. di zecca e Oref. Saggiare. As Saja mattarazzinna. . .. Sp. di saja
saggiare. Cimentare. Provare. così detta perchè assai dozzinale e fatta
Saggia. Sluccare Stufare. in sull'andar delle tele da materasse.
Saggiàda. Assaggiatura(Sacch. Nov. 177). Saja nobil. Saja lingia? assai ſine,
Saggiadinna. . . . . Un po' di saggio. Saja pannada. Saja feltrata. Specie
Saggiadór. V. Assaggiadór. di saja che rassembra panno.
Sàgher. Lo stesso che Picch (contadino).V. Saja scalon o scialon. Saja di Cha
Sagher. Tanghero. V. Rustegon. lons (Tar. fir.). -

Sagóll. Satollo. Satollato. Sazio. Saziato; Saja staminna che anche dicesi Sta
alla lat. Sàtoro. Saturo. mètta. Saja stamettata.
Pret e poi hin mai sagoj. V. in Prét. Sonovi altresì le Saje arcimperiali,
Sagollà, Satollare. Saziare. le Saje di Segovia, le Saje a spina
Quij gaijnn che va per ca se sa gualcite, le Saje della Principessa o
gollen che nol se sa. V. in Gaijnna. di Francia, quelle della Regina, di
Sagollaa e Sagòll. Satollo. Bergamo, di Signoria bianche d'In
Sagollàss. Satollarsi. Torsi una satolla ghilterra, le rovesce, le scotte, le so
di cliccchessia. date scarlatte o sia gli Scarlattini e i
Sàgom, s. f. pl, Le Modanature. Sajoni (Tar, ſir).
SAL (9 ) SAL
Sajètta. T. Merc. V. Scòtt. Sala del bigliard. . . . . Salotto pri
Sajètta. V. Saètta. vato dove si gioca al bigliardo.
Sajòcc dicono i contad. verso il Cre Sala del caffè. . . . . Salotto dove i
Sajòttol masco ed anche alcuni Brian convitati, usciti dalla sala del pranzo,
Sajòttola ) zuoli prossimi al Bergamasco si adunano a prendere il caffè.
il Grillo vero che noi chiamiamo Gri Sala de riceviment. . . . . Sala de
P. ed anche quel grillo che noi dicia stinata a ricever le visite.
mo Saltamartin. V. Sala umida.... Nelle fabbriche d'ar
Sajùtter che in contado dicesi anche San mi da fuoco è quella dove si mettono
giùtt o Sangùtt. Singhiozzo. Singulto. all'ultima prova dell'umidità le canne.
Singozzo. Fà di sajutter o Avegh i Sàla. T. di Cart.... Nelle cartiere è quel
sajutter. Singhiozzare. Singhiozzire. la Sala in cui si dispongono in quin
Singozzare. Singultare. Singhiottire. terni e risme i fogli. La Salle dei Fr.
Sajutterin. Singhiozzino(“tosc. – T. G). Lavorant de sala.... Que lavoranti
Saina. Rezza. Specie di rete. d'una cartiera che attendono a dis
Sainéra per Zainéra. V. porre in quinterni e risme la carta;
Sairà(El). Il fr. Caira, ca ira, ecc. Can i Fr. chiamano Salleran l'uomo, Sal
zone repubblicana francese notissima. lerante la donna. -

Sàl diciamo noi soltanto in Salamoniach, Salà. Insalare. Salare. Insalinare – Saleg
Sal d'Inghilterra, Sal d'acetosella, Sal giare. Insaleggiare. Aspergere di sale.
duobus, Sal de Modena, Sal mirabil Salà-giò...Metter in sale o in salamoja.
e altri simili sali medicinali. Tornà a salà. Risalare(Nelli Vil. IlI. 5).
Sala. Sala, e alla lat. Aula. Salà metaf che anche dicesi Salà-giò
Menà per le belle sale che anche di o Mett sul bari de l'asee o Mett a
ciamo Menà per i camer. Menar d'oggi dormì on sogn. Mandare alla banda.
in domane e di domane nell'altro (In Metterda parte. Non pensar più a chec
gann. I, 1). Dar la lunga o Tenere chessia, non potersene più servire,
a cresima(Varchi Ercol. I, 176). Dar farlo per ito. Te podet salall-giò. Puoi
canzone. Tenere a bocca dolce (Rim. chiuder bottega(“tosc.)
aut. pis. IV, 12). Menare altrui per Salà sossenn, pocch, ecc. . . . lo diciamo
ingannevoli parole(Cr. in Ingannevole). anche dell'aspergere checchessia di
Pascer di finocchio. Darfinocchio. In più o meno zucchero che di fatto è sale.
finocchiare. Menare il can per l'aja. Salàa a mo' di s. o On Piatt de salaa. Salato.
Andar per viole. Tener in pastura. Dar Salàa. ad. Salato. -

pasto – V. anche in Strasciaria. Coss et mangiaa ? on ratt salaa ? o


Ona robba in sala e l'oltra in stalla. sim. Hai tu mangiato salsiccioni? Di
fig. V. in Stàlla. -
cesi a chi arrabbia dalla sete nè mai
Sala a fumé che altri dicono ancor è sazio di bere. Mi viene una sete tanto
più alla francese Tabagia. . . . . Sa grande che par ch'abbia mangiato sal
lotto riservato a chi pipa. siccioni disse il Berni (Rime II, 7).
Sala a mansgé. Salotto da pranzarvi. Falla pagà carna salada. V. in Càrna.
Sala bleu, Sala gialda, Sala oransg, Salaa come ona brisa. Soprassalato.
e simili. . . . I grandi sogliono avere Amaro di sale. Salato eccessivamente.
più sale di ricevimento; e svariarle Salàa. Salato(*tosc.) per Troppo salato.
coll'addobbar ciascuna di esse con tap Saladór. Salatoio? Nome di quelle Ta
pezzerie, cortinaggi, mobiglie di un vole di legno, grosse dai 12 ai 14
solo colore in ciascuna, e vario in centimetri e larghe 8o, di cui per so
tutte. Di qui i modi accennati. lito ne sono tre o quattro nella stanza
Sala de ball.... Sala da ballo – de con così detta nelle nostre cascine formali
versazion.... Sala da veglia o da conv.º Casera del saa, sulle quali s'insalano
Sala de disciplinna. . . . . La pri le forme del cacio lodigiano. Ogni ta
gione disciplinare dei soldati. vola siffatta è quadrilunga, appoggiata
Sala de gioeugh. . . . . Sala privata a quattro peducci, alta da terra non
da giuoco di carte. più che tre o quattr’once, e rigirata
SAL ( 92 ) SAL
s
da un orletto e presso questo da un carni e delle ootenne che vestono la
canaletto in cui passa il sale che si testa del maiale.
scioglie e sovrabbonda ai caci. Di lì Salamm d'occa. Salame d'oca (Tar.
per un foro posto in angolo il sale ſir.). È fatto colle carni d'oca molto
stesso cola in un bacinetto sottostante ben aromatizzate. Ci viene squisitis
a questo salatojo – Un arnese simile simo da Mantova.
è detto dai pizzicagnoli Saló, e serve Salamm nostran o usual o casarengh.
per insalare i lardoni – Alcuni hanno .... Quel salame d'infima qualità che
pure introdotto i salatoi di marmo. i Bolognesi chiamano Mezzo salame.
Salamansgé. Salotto. Dal fr.Salle-d manger. m Andà-là come on salamm. Stramaz
Salamelècch. Salamalecche. Salamelecche. zare. Dar un bello stramazzone in terra.
Salamalecha. Salutazione e riverenza Borlagh-dent come on salamm. Ca
piallona. Fà di gran salamelecch. Fare scarvi come una pera cotta(Pan. Civ.2 1).
di molti salamelecche, di molte saluta On salamm in d'on piatt de majo
zioni. Tutt salamelecch. Piallone. L'è lega. . Un zugo in tutta gala.
ona dèdica tutta salamelecch. È una Pari on salamm mal insaccaa.... Si
dedicatoria molto piallona. applica a persona malfatta della per
Salaméra. v. scherz. V. Cervelléra. sona, od anche malvestita, mal acconcia.
Salamin. . . . . Picciol salame. Salamm fa salamm. Chi pratica collo
Salamin. fig. Scimunitello. zoppo, impara a zoppicare.
Salamino Salamitt a uso d'ost.... Spe Salàmm. Un cocomero (Fag. Rime II, 58
cie di salsicciuoli tozzotti che soglionsi ed. lucch.). V. Badée.
mangiare l'inverno coi cavoli. Salàmm. Ad. d'Erba. V.
Salaminna. Ad. d'Èrba. V. Salamón. . . . . Salame grosso.
Salamitt.. ... Nome di due Rotoletti fatti Salamón. Agg. di Grópp. V.
di cenci a ſoggia di salsicciuoli che le Salamón. fig. Corbellonaccio. V. in Badée.
contadine cuciono sull'alie estreme de' Salàri, e bass. Selàri. Salario; e antic.
lor busti sì che formino una specie di Salaro – Stipendio – Paga – Soldo,
rialzo che rigira le reni e i fianchi, e per una singolare commutazione
e servono a sorreggere le gonnelle che d'idee anche Onorario.
v'accavalcian sopra. Nell'A. M. sono Salarià e Selarià. Salariare. Soldare. Sti
detti Luganeghitt. In qualche modo pendiare. Provvisionare. Dar salario.
Semi-cercini. Salariàa, e bass. Selariàa. Salariato. Sti
Salàmm. Salame. Ha Pell. Pelle' Budele? = pendiato. Provvisionato.
Red. Legatura” Ammagliatura? = Cuu. Culatta. Vess salariaa. Stare a salario.
Salamm cott. . . . . Salame cotto. Salarinna. Ad. di Stacchètta. V.
Salamm crud. . . . . Salame crudo. Sàlas. V. Sàres.
Salamm de fidegh che anche dicesi Salbrunèll. Salprunella. Sal prunella.
Mortadèlla. . . . . Salame in cui en Saleràot. Salcraut. Sal craut. I Toscani
tra per la più parte il fegato porcino. dicono più comunemente Cavoli salati.
Salamm dé figh.. ... Così chiamansi Sald. s. m. L'Appunto. L'ultimo residuo
impropriamente quelle Tavolette qua di debito che si paga per saldare un
drate, un po' più grandi d'un boglio COnlo,

di cioccolata, che sono fatte con fichi Sàld. s. m. Saldo. Saldamento delle ra
secchi appastati insieme e regalati con gioni. Fà el sald. Fare il saldo.
qualche aroma, le quali s'imbandiscono Fagh-sott el sald. . . . . Per iscritto
come frutte quaresimali. dichiarare saldato un conto.
Salamm de pess. Salsicciotto di tonno Sàld. add. Saldo. Sodo. Fermo.
(RediOp.V.2 16), d'anguilla,di luccio,ec. Sald in gamb. Saldo! – Saldi!
Salamm de proeusa. V. in Remolàzz. Tegnì sald o Tegnì in sald. Tener
Salamm de Vares, de Veronna, ecc. fermo. Tener forte. Reggere.
. . . . Salame di Varese, di Verona, ecc. Tegnì sald. Tenere in mano il danaro.
Salamm de testa . . . . Salame com Saldà. T. de Fabbrif. Saldare. Risaldare;
posto in gran parte di quelle po' di dot. Afferruminare – Rammarginare.
SAL (93) SAL

Saldà. Saldare. Pareggiare. Salin. Saliera. Vasetto in cui si mette in


Saldà el cunt. Saldare il conto. tavola il sale, il latino Salinum.
Saldà on vassell. fr. contad. per Rasà Salin del pever. . . . . Tra noi il pepe
(abboccare, rabboccare). V. acciaccato o polverizzato si mette in
Saldàa. Saldato. Risaldato – Saldo. Pa tavola in un vasetto simile alla saliera,
ri. Saldato ag. di Conto – Rabboccato. e perciò lo diciamo idioticamente El
Saldacùnt. T. Mercant. . . . . Quello dei salin del pever – Un vaso simile o
registri mercantili sul quale si fa me fatto a cono col capo sforacchiato a
moria del pareggio delle partite. mo' di spandicannella è detto Pepa
Saldadór. Saldatojo. Ha Codolo e Manico. juola dal Rosini (Signora di Monza
Saldador de riprendo Saldadorguzz. cap. XIV, S Anguillotto, ecc.) e anche
.... Saldatojo da cornici di carrozze. il Diz. ven. lo chiama così in Salin
Saldadorin.... Picciol saldatoio. (dare. dal pevare; ma questa voce riesce am
Saldadùra. Saldamento. Saldatura. Il sal bigua perchè già consacrata a rappre
Saldadùra. Saldatura. Il punto saldato. sentare il macinello da pepe(masnin).
Saldadùra. Saldatura. Risaldatura. Mate Salinbròcch. v. cont. dell'A. Mil.... Ogni
ria con cui saldare. Il Diz. artig. spe zuppa eccessivamente brodosa e di
cifica le saldature in forti, cioè dut brodo troppo scipito.
tili e malleabili, e dolci, cioè fusili, Salinna. Salamoja.
vetrine, che non reggono a martello. Salisì. T. Merc.. .. Sorta di stoffa leg
Saldadùra. T. d'Oref. Granaglia – Sal giera detta Espagnolette dai Francesi.
datura di terzo dicesi quella che ha Saliva. Saliva. Siliva. Scialiva – Sbavaz
due parti d'argento ed una di rame, zatura parlandosi di filatrici.
di ottavo quella d'un'oncia d'argento Mandà-giò la saliva o Corr la saliva
e d'un ottavo d'oncia di rame. per i dent o per bocca. Venir l'acqua
Saldalàma che più volgarmente dicesi Ma o l'acquolina alla bocca o sull'ugola
gnoeòra. . . . Nome di quelle due Ca Salivà. Salivare. Scialivare.
vigliette di legno con una capocchia Salivàda. . . . . L'atto del salivare.
pure di legno, le quali conficcate in Salivaziòn. Salivazione, e dottr. Ptialismo.
un foro ch'è a capo de'bracciuoli Salivéra che alcuni dicono Giugarèll.....
d'una sega, ne tengono ferma e a suo specie di fiocchetto di ferro che si fa
luogo la lama.
pendere dalla imboccatura di alcuni
Saldàss. Saldarsi. Consolidarsi. Rammar morsi per rinfrescar la bocca al ca
ginarsi le piaghe. vallo. Consta di
Sàldo.av.cont. Sempre. Continuo.Continua Anell. Campanella? = Telarin. Tela
mente – Saldo drizz. Sempre a diritto. retto? – Cadenell (per lo più quattro).
Salènna.... Sp. di pesce lariense, forse Catenuzze?
il Cyprinus nasus di qualche ittiologo. Sàlma. Salmo.
Saléra (v. ant. degli Statuti de'Merc. mil. Tutt i salma fenissen in gloria. fig.
p. 64). Magazzino del sale. Canova del Ogni salmo torna in gloria. La lingua
sale. Nel 158o era in Piazza Mercanti. batte dove il dente duole. -

Sàles. V. Sàres. Salmatràcch. s. m. . . . . Disadatto della


Salètta. Saletta. Picciola sala. persona e del vestire, sciatto, scia
Salettin. Salottino.Salottuccio(“tosc.-T.G.). mannato.

Salgèmma. Salgemma. Salgemmo. Salmì. Salmì (“volg. ital.). Tocchetto di


Salì. Voce che usiamo radissime volte, salvaggina, o sia Selvaggiume appez
e alla quale sostituiamo Montà, Ram zato e condito con salse di varia spe
pegà, Andà-sù, ecc. V. cie, nelle quali però entrano come
Salida. Salita. Salire – Ascendimento. primo ingrediente le frattaglie trite
Ascensione. Salimento – Montata. Er dello stesso selvaggiume.
ta – Piaggia – Salida dolza. Salita Salmistràa.... Ag. di ciò che sia allogato
soave (Dante Purg. 4). Salida rapida. in un vaso e cosperso di sal comune,
Salita erta, repente. -
suolo per suolo – Lengua de Zurigh
Salidèlla. Salituccia(“tosc.). salmistrada. Lingua di Zurigo insalata.
SAL (94) SAL
Salmitria. idiotic. ) Salnitro.Mitro.Afro Sàlt. T. Music. Salto (Diz. mus). Passo da
"? nitro, e dottr. Ni un tuono all'altro per gradi staccati.
salniter o salnitri. trato di potassa – Salt de terza, de quarta, de quinta,
Salnitro nativo, greggio, di raccolta, di de sesta, de settima, de ottava. Salti
produzione, di seconda o di terza cotta. di terza, di quarta, ecc. (Diz. mus.).
Salnitrée. Salnitrajo (Diz. art.). Propr. Chi Saltà e bass. Soltà. Saltare.
dalle terre nitrose o dalle fioriture Fà saltà di bottegli. Dare la stura
de muri ricava il salnitro; ed anche a varie bottiglie. Fare un simposio.
Salnitrajo di muro Chi raccoglie le Fà saltà el denanz dedree. Far tra
dette fioriture, e Salnitrajo da fondi salire alcuno per sùbito spavento.
Chi raccoglie le terre nitrose. Fà saltà i danee e ass. Faj saltà. Dar
Saló. V. Saladór e Navasciòtt. fondo ai danari. Dissipare. Consumare.
Salón. Salone. Sala assai grande. Fà saltà la paja. V. in Pàja.
Salón. Sal nero o grosso o marino(Neri Fà saltà-via. Far trasalire.
Art. Vetr. 81). Saletta. Sp. di sale Fà saltà vum. fig. Scalzare uno. Dare
d'infima qualità. alle buche – e talvolta Far entrare in
Salonin. Saloncino(Gigli Sor. III, 4). campo. Mettere in campo. Far parlare
Salòtt. Salotto. Salottino.Salottuccio(“tosc.) o agire altri per sè.
Sàls, ecc. V. Sàlz, ecc. Giugà a salta salta. . . . . Sp. di
Sàlsa, ecc. V. Sàlza, ecc. giuoco in cui più fanciulli fanno a
Salsamentàri. Pizzicagnolo. rincorrersi e scavalcarsi l'un l'altro.
Salsizzón, ecc. V. Salzizzón, ecc. In esso dicono Salta salta carimaa – Ona
Salt e bass. Sòlt. Salto. guggia e on didaa – Ona guggia de cusì –
A salt. Saltellone. Saltelloni. Balzel Salta salta come on grì.
lone. Balzelloni. A salti – A salti a No podè nè saltà nè corr. Non po
salti. Di salto in salto. Per salti – e ter nè andar nè stare(Monos. p. 164).
ſig. Interpolatamente. O mangia sta menestra o salta sta
Avè faa on bell salt. fig. Aver fatto fenestra. V. in Fenèstra.
un bel salto (Fag. Rime II, 298 e l.). Saltà adoss. Saltar addosso. (tare.
Buttass in d'on pozz per fà on bell Saltà adree. Rimproverare. Rimbrot
solt. Tirare a suoi eolombi. V. in Zàppa. Saltà come on gri o come on sal
Dà el salt o Dagh el salt. ſig. Cavare tamartin. V. in Saltamartin.
i calcetti. Dare alle buche. Scalzare uno. Saltà-dent. Balzar dentro.
Tentare alcuno di checchessia. (Nodà. Soltà de vall in corbella. V. in Vàll.
Fà el salt mortal o la tomma. V. in Saltà el foss. fig. Scalzar uno. Dare
Fà on gran salt o on salt mortal. alle buche – ed anche Far lepre vec
fig. Fare un gran salto(“tosc.). Passare chia, dare gangheri e gangherelli.
da grado minore a grado maggiore Saltà-foeura. Balzar fuora.
sorvolando ogni grado intermedio. Saltà-giò. Balzar giù.
Salt mortal. Salto mortale. Saltà-giò d'ona fenestra. Saltare da
Trà on salt. Prendere o Dare un salto. una finestra (Se è vero, come dice il
Sàlt. T. di Cavallerizzi. Salto. Tom. nelle Giunte, che Saltare da
I salti del cavallo sono Corvetta. Cor una finestra valga nel parlar vivo di
vettare. Capannone. Salto del montone. Toscana il Buttarsene giù, è da dire
Sàlt. T. Idraul. Salto? La caduta che fa che questo parlar vivo ha bisogno di
l'acqua d'un canale o d'un fiume da un briglia, perchè e v'è una bella diversità
livello superiore ad uno inferiore o fra quel che noi diciamo Saltà-giò e
naturº o per mezzo di manufatti da ciò. quello che Trass-giò d'ona fenestra).
Salt de gatt.T. Idr. Botte sotterranea. Saltà indree. Dare un salto indietro.
Chiavica. Tromba sotterranea. Canale Saltà l'estro o el tintillo, la bolgira,
che per artefatta strada sotterranea, la mosca al nas. V. in Èstro, Tintillo,
come per un sifone, traversa al di Bélgira, Mósca.
sotto di un altro canale, restituendo Saltà-lì. Balzare in campo.
poi l'acqua allo stesso livello di prima. Saltà-sù. Interloquire – Prorompere.
SAL SAL
(95)
Saltà-sù o Saltà-sù pesg che nè on la ghe passa. . . . . Presto piglia fuoco,
biss. Rispondere con orgoglio, con al ma presto si calma.
terigia. Insurgere. Insorgere. Saltainbrùgna (Giugà a). Sp. di giuoco
Saltà-via. Scavalcare. consistente nel far a saltarsi in groppa
Saltà-via. Saltare. Omettere. Lasciar l'un l'altro fra due o più fanciulli. È
di mezzo o da parte leggendo un passo, giuoco sim. a quelli detti Cheval-fondu,
narrando una circostanza, e simili. Coupe-léte e Saut de mouton da Fr.
Saltà-via. T. degli St. Lasciare. Fare Salta-in-fiòmba. Lenone.
un lasciato o una lasciatura. V. Pèss. Saltalaformàggia. V. Saltaformàggia.
Saltà-via. Trasalire. Riscuotersi dal Saltamàrt sulle costiere del Lago Mag
timore. Il fr. Tresaillir – Talora Riscuo giore chiamano così il Saltamartin. V.
tersi dal sonno, il fr.Seveilleren sursaut. Saltamartin e sec. paesi del cont. Martin,
Saltà-via. Balzare. Saltà-via on bot Sajòcc, Sajòttola, Saltamàrt, ecc. Caval
ton, on ongia, ona schea. Staccarsi letta. Locusta. Grillo verde. Grillocen
un bottone, un'ugna. Balzar via una tauro. Ragnolocusta. Cavalletta verde
scheggia. (“fior.) – Il Saltamartino de diz. ital.
Saltà-via on foss. Saltare un fosso. vale solo per altri oggetti – Noi in città
Saltà-via que; orden. Ordinarsi per confondiamo sotto al nome generico
salto dicono i preti. di Saltamartin tutti i grilli, dall'acheta
Set dannaa? salta la mura. P .in Mùra. campestre in fuori. In campagna di
Saltà. Salteggiare. Ballonzare. stinguono le specie co nomi seguenti:
Saltà e Saltà a la strada. Assaltare. Margaritta. Saltabecca? Il Gryllus viridissimus.
Saltaa. T. di Cucina. Grillettato? Martinin. Saltangreppola(“aret. – Redi Voc.
Saltàa o Assaltàa o Agrèss. Assaltato. aret.). Il Grillo piccino.
Saltàda. Salto – fig.... Cavata di calcetti. Saltanartin...... Il Gryllus caeruleus.
Saltamartin6n o Martin6n o Marsinón. ... Il
Saltadinna. Legger salto. Balzerello. Gryllus grossus degli entomologi. Ha le co
Saltadór. Funambolo. Saltatore.
sce rosse internamente – Notisi però che i
Cavall de saltador. Cavallo saltarizzo.
grilli e le locuste hanno livree diverse nella
Saltador de corda. Funambolo. Bal stessa specie secondo le diverse età, e di quì
latore sul canapo. Ballerino da corda. forse nasce l'incerta nomenclatura.

Acròbata – de strada. Aggressore. As Giugà a saltamartin. Giocare a ur


sassino. Ladrone – Grassatore. tamartino? (Don. Zuc.). Sp. di giuoco
Saltadóra. Funambola. fanciullesco che ritengo quasi simile
Salta-foeùra o Salta-adòss. T. de Murat. all'altro così detto Saltainbrùgna. V.
Contrammuro. Il franc. Contrefruit. Saltà come on saltamartin. Salterel
Saltaformàggia (Giugà a). Giocare a sa lare. Salticchiare. Saltabeccare. Salta
lincerbio? Sp. di giuoco fanciul.” che bellare. Fare spessi ma brevi salti.
si ſa cosi: Due si mettono a sedere Saltamartin dicono alcuni del contado
in terra dirimpetto l'un l'altro, e coi quell'insetto acquatico che i più chia
piè contro ora più ora meno alti od mano Campée sig. 5. V.
allargati, e gli altri fanno a saltarli Saltamartin. Saltamartino. Sp. di balocco
via, e chi de saltatori incappa a toc quasi sim. all'Omètt o Semprin-pée.V.
carli perde, e va a sedersi egli stesso Saltamént. Assassinamento.
in luogo del toccato che riprende il Saltarèll. Saltetto. Salterello,
suo posto fra gli altri giocatori. Andà a saltarej. Andar balzelloni o
Saltafoss. . . . . Sp. di calesso leggeris saltacchione o saltellone o saltelloni.
simo a quattro ruote e da caccia. Una Saltarèll. Saliscendo. Saliscendi. Spran
commedia sanese del 1581, stata ristam ghetta che, fermata da un capo all'im
pata nel 1658, è intitolata Il Saltafosso. posta di porte o vetrate, entra dall'altro
Saltafraa dicono verso il Lodigiano per nel monachetto (cambretta) e le chiude
Ranna de praa. V. in Rànna. così che ſa d'uopo sollevarla per aprire.
Saltàgh. Toccare la fantasia, il ticchio, Vi sono Saliscendi a doccia, a pollice,
il capriccio. Se la ghe salta. Se gli salta amazzacavallo, a manubrio, a coda,ecc.
il ticchio – Prest la ghe salta, e prest V, anche Alzapè.
-

SAL (96 ) SAL


Saltarèll. Salterello. V. Martellètt. La salut e poeu pù. Chi è sano è
Saltarèll.... Specie di nottolino di ferro ricco. Chi ha la sanità è ricco e non
incassato nelle gelosie per da piede lo sa. Sanità e libertà vaglion più d'una
che serve a tenerle ferme allorchè città. La maggior ricchezza che sia è la
sono aperte. Vi si osservano sanità(Monos. 225). (nità ?
Cartella. Piastra? = Rampin. Gancio? Spuzzà la salut. Pigliar briga collasa
= Oggiolin. Farfalla(“tosc.). Anelletto? Vess in tòcch de salut. Aver dato in
Saltascià. Salterellare. Saltabellare. Sal cattiva o in mala sanità. Essere infermic
ticchiare. Saltabeccare – Ballonzare. cio, cagionoso, mal temperato a sanità.
Saltéri. Salterio. Saltero. Ognaccordo – | Salùte. Dio vi salvi. Dio v'ajuti. Maniere
e se ha dieci corde Decaccordo. di dire che s'usano con chi starnutisce.
Saltin. Saltetto. Salterello. Saltellino. Sàlv. ad. Salvo; alla lat. Incolume.
Saltinètt. Saltettino(*tosc. – T. G.). Alle A man salva. A man salva(Nelli All.
Saltinoeü. ) volte anche il Saltòn di cui di Ved. I, 2). A salvamano. A salva
sotto. mento. -

Saltimpànza. . . . . . Specie di dolce. L'è nanch salv in gesa. Non lo cam


Salta-salta (Giugà a). V. in Saltà. perebbe l'uovo dell'Ascensione(Salv.
Saltòn. Saltaccio(“tosc. – poem. aut. pis). Granch. II, 5). V. anche in Salvà.
Fa on bell salton, detto a bimbi. Mett in salv. Mettere in serbo. Ria
Fai un bel saltettino. -
porre. Serbare.
Saltuàri. Interpolato. Rivà san e salv. Giungere sano e salvo.
Saltuariament. Per salto. Salva la veritaa. Salvo il vero.
Saludà. Salutare. Sàlva. Salva. Ona salva de canonad. Una
Lassà de saludà vun. . . . . Lasciar salva di cannonate. Ona salva de pett.
detto ad uno che saluti alcun altro. Un solenne sbombardare.
El m'ha lassaa de saludall. . . . M'ha ll Sàlva. Serbo.
imposto di salutarla. Fà a salva. T. di Giuoco. Fare a
Saludà cont el coo. Fare un capo salvo o a salvare. Pattuire con un al
chino o una capata. tro del giuoco di non esigere scam
Salù del neº o Salùdemel tant. Salu bievolmente il danaro della vincita.
talo da parte mia – e ironic. Addio Uga de salva. V. in Uga.
fave, e bass. Al cul l'avrai. Salvà. Salvare. Serbare.
Salùmm. Salumi(“tosc.). Collettivo di pe | Salvà. Salvare – Salvàss. Salvarsi.
sci salati, acciughe, sardine, caviale | Salvà. Salvare(Crescenzi Agr. V, 6).
e simili cibi magri in salamoja – Per Chi se pò salvà se salva. Chi ha
ciò diciamo Salumiere chi vende siffatta spago aggomitoli. Chi è in peccato,
merce – I Salsumi o Salumi dei diz. scampi fuggendo.
ital. non sono ricevuti fra noi nella Ne salva pu nissun. La salute stessa
generica significazione di Salati che non ci potre' salvare(Cecchi Dote IV, 1).
in quelli è loro assegnata. Esagerazione viziosa nell'italiano, ma
Salùt. s. m. Saluto. Salutazione. Salutare. che talora potrebbe fare al bisogno.
Levà el salut o Negà el salut. Tener Pretension de salvass senza merit.
favella ad uno. Cessar di salutare uno. V. in Pretension.
Salut. s. f. Sanità, e lat. Valetudine. Salvà la cavra e i verz. V. in Vérz.
A la soa salut. Alla sua salute – Bere Salvà la panscia per i figh. V. in
alla salute di alcuno (“tosc. – T. G.). Figh.
Avegh minga salut de trà-via. Tro Salvand el mè. Sal mi sia. Parole
varsi in poca sanità – Nulla est mihi di buon augurio che si dicono nel
salus dataria dicevano i Latini. ragionare di qualche mala ventura.
Avegh ona salut de ferr. Avere sa Salvand la grazia de Dio. Salvando
nità erculea. la grazia di Dio(T. G.). E dicesi di
Ciappà salut. Raccattar di salute. cibarie che si abbiano per cattive.
Fà ben a la salut. Essere salutifero Salva salva. Alla larga sgabelli. Si
o salutare o salutevole o salubre. usa dire per allontanarsi da pericoli.
SAL (97 ) SAL
Salvà vum. Dar salute ad alcuno. Salvand. Salvo. Eccetto. Salvand el bat
Difendere. Trarre dal pericolo. tesem, l'è ona bestia. Salvo il batte
Vatta salva. Guarda la gamba. Vale simo, è una bestia( tosc.)
non t'arrischiare, abbi l'occhio. Salvareginna. Salveregina. Orazion nota.
Salvàa. Salvato. Salvareginna.fig.Cavallaccio. Rozza. L'Ha
Salvacondott. Salvocondotto. (Venez. ridelle dei Fr. -

Salvadanée. Salvadanajo. La Musina dei Salvaziòn. Salvazione. Salvagione. La salu


Salvàdega Satrapa(Fag. Cav. par. I, 15). te eterna dell'anima. Anda in locugh de
Salvàdega. Ad. di Erba, Tèrra, Piànta. V. salvazion. Venire a salvazione. Andare
Salvàdegh e Selvàdegh. sust. masc. Sal a salvamento – Andare a franchigia.
vaggina. Salvaggiume. Salvaticina. Sel Sàlvo che. Salvochè. Salvo che. Fuorchè. .
vaggina – in qualche caso Cacciagione, Sàlz. Fiammasalsa. Erpete – Eritema –
e alla lat. Venagione. Tutte le specie In generale il nostro popolo nomina
d'animali che si pigliano in caccia, per Salz quasi tutte le efflorescenze
buone a mangiare. cutanee le quali il medico specifica
Salvàdegh. ad. Silvestre. Salvaggio. Sel per più nomi diversi.
vereccio. Salvatico (Boccacc. Decam. Salza. Salsa. Salsamento.
Nov. 98) – ed anche Disabitato. Ro Salza bianca. Salsa bianca. V. sotto.
mito. Solitario. Salvatico. Salza cont i scigoll. Salsa con le
Avegh del salvadegh. Sentire o Sa cipolle (id. ivi). -

per di salvatico. Lo diciamo comune Salza de craot.... Salsa di cavoli salati.


mente del brodo. Salza de cornaa.... Salsa di cornie.
Deventà salvadegh. Inselvatichire. Salza de caper. Salsa di capperi. Le
Salvàdegli. Camporeccio. Contrario di bocce de'capperi conce con sale e aceto.
Ortolano o sativo o ortense. Salza de ciapetti chiamano alcuni per
Salvadegon. Salvaticaccio(Ingann. iI, 5 – eufemismo la Salza de grattacuu. Salsa
Cr. 1692 pref).Salvaticone.Salvaticonac di grattaculi(“tosc. – Targ. Ist. II, 454).
cio. Salvatichissimo. V. anche Rustegon. Salza de limon o Salza bianca. Salsa
Salvadegòtt. Salvaticotto. Salvatichetto. bianca (Tan. Econ. 554 – Alleg. 1 o6).
Salvaticuccio. Salvatichino. Salza de salmi. . . . . Salsa da sal
-

Salvadegùmm. Bastardume nelle piante. vaggiume. V. anche Salmi.


Salvadegùsc. Salvaticume? Salza de tomates. Salsa di pomidoro.
Salvador. Salvadore. Salvatore. Nome pr. Salza d'inciod. Salsa d'acciughe.
Vess de la compagnia de san Sal Salza dolz e brusch...Salsa agrodolce.
vador. V. in Compagnia. -
Salza genovesa. Salsa alla genovese.
Vorè fa stà el Domm in san Sal Salza picant. . . . . Salsa piccante.
vador. V. in Dòmm. -

Salza verda. Salsa verde Alleg. 1 o6 –


Salvaguardia. Salvaguardia. Scappi Op. p. 15 e pass.) Sp. di salsa di
Salvamént. Salvamento. varie qualità (Tamara Econ. 1 o6 e 1 o7)
Rivà a salvament. Arrivare a salvo o fatta col sugo di erbe crude; la Sauce
salvamente o a salvamento - alla meta. verte fr.: noi però intendiamo anche
Salvàn che i Br. dicono El Léntegh. La più comunemente quella fatta col prez
Fantasima; e dottr. 1:fialte. Incubo. In zemolo intriso in olio ed aceto, a cui
comodo per cui talvolta fra il sonno e talora s'aggiugne la tritatura d'aglietto
la veglia ci sembra essere oppressi da o di cipollina, cioè la l’inaigrette de Fr.
grave peso, il che ci rende impotenti al – Fagh-sù la salza. . . . . Farci un
moto. In alcuni luoghi d'Italia è detto po' di salsa; acconciare colla salsa.
Pesarolo. La nostra voce trae ſorse La famm l'è ona gran salza. Appe- .
l'origine dai Silvani dei Lat. dei quali, tito non vuol salsa. A ogni gran sete
come dei Fauni, fu detto improbos sape ogni acqua è buona.
erstitisse mulieribus. Il Caro(Lct.fam. L'è pussee la salza ch'el rost. V. Ròst.
II, 415) dice che i Silvani erano della Salzà per Bolgira (barare). V.
stessa forma degl'Incubi; e Servio che Salzapariglia. Salsapariglia. Salsa. Lo
volg. si dicevano Incubi o Incubones. Smilaa salsaparilla dei botanici.
l ol. IV. i5
SAN (98) SAN
Salzéra. Vaso per le salse (Alb. bass. in Ranran, l'amalaa porta el san. V. Ràn.
Saucière). Vaso in cui mettonsi le salse San come on corno. Saldo come un
che si pongono in tavola – ln sulla pesce(“tosc. – T. G.). Sano come una
mensa Fruttiera, Saliera, Confettiera lasca. Più sano che un pesce. Verde
tengono pur sovente compagnia alla come una lasca.
Salsiera; e perchè non la volere se San de la soa vitta. V. in Vitta.
co nei dizionari italiani? San e despost. Ben disposto della
Salzètta. Saporetto. Salsa gustosa, persona – Gagliardo. Robusto.
Salzettinna. º
guazzetto. San e salv. Sano e salvo.
Salzizzón. Salsiccione? Fra noi è salame Stà san. Va o Sta sano. Modo di
crudo infarcito nel budello così detto. congedare altrui. -

Salzizzonin. Dim. di Salzizzón. V. Sàn. Sano. Salutare. Salutifero. Salubre.


Salzós. Salsugginoso(vedi il primo testo Aria sanna. Aere salubre o saluti
addotto dalla Cr. in questa voce). Che fero, e accr. saluberrimo.
induce salsedine. Per es. Vin salsos. Piatt san. Cibo salubre, sano.
V. in Vin – ed anche Salace. Sit san. Luogo salubre.
Sambiòcch. V. Scimbiòcch. Sàn. Voce usata nella frase antica San
Sambrùcca che nel contado dicono an sia a sò lough. Così a suo luogo.
che Alzètta o Fiòlda o Fioldinna. Ba Sàn. Sano. Intero.
sta. Ritreppio. Sessitura. Doppia. Quella Piatt san. Piatto intero, cioè non
filza di punti radi che si fa da piedi rotto o magagnato.
o nel mezzo delle vesti per farle di Sàn. San. V. Sànt.
venir più corte o per allungarle con Sàn. Ad. di Làtt. V.
isdrucire detti punti a misura del bi Sàna. Ad. di Fórma(ſormaggia). V.
sogno. Il provenz Hausset. Sanà (i animaj). Sanare o Castrare.
Sambùgh. Sambuco. Il Sambucus nigra L. Sanà. T. degli Uff. Sanare(Mol. El.).
Acqua de sambugh. Acqua sambu Sanàbil. Rimediabile.
cata – Fior de sambugh. V. Panigàda Sanatòdos. s. m. Panacea.
– Oli de sambugh. Olio sambuchino Sanatòria. s. f. Rescritto sanatorio – Il
o sambucino. Mol. El. registra anche Sanatoria.
Sambùgh de montagna. Sambuco mon Sanatòria. Ad. d'Èrba. V.
tano. Il Sambucus racemosa L. Sanbiòcch. V. Scimbiòcch.
Sambùgh doppi o matt. Pallon di mag Sancarlin. Zingarlino (Gagl. Voc. agr.).
gio. Pallon di neve. Maggio. Il Vibur Sp. di Cacio che sogliono fabbricar
num opulus d'alcuni bot., il Sambu nel Comasco.
cus aquatica d'altri. Sancolombàn. V. in Uga.
Sambùgh salvadegh. Ebbio. Sambuchella. Sanculòtt. . . . Propr. Sbraculato, senza
Sambuco erbaceo o salvatico. Il Sam brache, sbracato. Nome sotto cui fu
bucus ebulus L. rono conosciuti anche fra noi dopo
Saminà. Esaminare, il 1795 tutti que bagaglioni che se
Samparègl. Senza pari(Gh. Enc.). V. guirono in Italia l'esercito francese.
Samparèll. ;
Zamparell. Sànder. l Sandalo rosso. Legno tintorio
Sampéder. Ad. di Pér, Pòmm, ecc. V. Sandol. e da impiallacciature che si
Sàn. Sano. Contr. d'Ammalato. ha dal Pterocarpus santalinusL.
A lavorà pocch se sta san. La poca Sandràcca. Sandaraca, Sandracca. Spe
fatica è sana. cie di gomma nota. (monie.
Cerca destà san voi! Sla sano. Modo Sanſassòn (Ala). Alla buona. Senza ciri
di salutare altrui nel congedarsene. Sanfoin. Lupinella. Lupino selvatico. Lu
Chi va pian va san, chi va fort pinello. Edisaro. Feno sano. Fieno
va a la mort. Chi va pian va ratto. maremmano. Sanofieno. Erba detta an
Pian piano si va sano. che dai Francesi Sainfouin. L'Onobry
Fà san. V. Sanà sig. 1.” chis italica dei botanici.
Quand s'è san, tutteoss è bon. Ai Sanfò gna. Scacciapensieri. V. Zanfòrgna,
sani tutte le cose son sane, Sangall. V. in Tia,
SAN ( 99 ) SAN
Sangerman. Ad di Pér. V. El bon vinel fa bon sangu. V. in Vin.
Sangiacom. Ad. di Pér, Pòmm, Pèrsegh. V. El ghe l'ha in del sangu. Lo ha nelle
Sangiovann. Ad. di Nos, Pomm, ecc. V. ossa. E così fatto da natura. Lo ha per
Sangrùtt dicono alcuni per Sajùtter. V. abito; e scherz. È di tal cornatura.
Sangu. Sangue. El sangu l'è minga acqua o vero
Al primm sangu. Al primo sangue El sangu el sporg. Le carni tirano
(Dav. cit. dal Gr.-Fag. Rime V, 274 e. l.). (Machiav. Mandrag. III, 3). Il sangue
A l'ultem sangu. A guerra finita(Mo tira. V. in Acqua.
nig. Serv. nob. lI, 55). All'ultimo sangue. El sò sangu. Il proprio sangue. I
A morte(Fag. Rim. V, 274 e. l.). consanguinei – Il sangue proprio. I
Andà a sangu. Andare a sangue, a propri averi, il suo.
cuore, a genio, all'animo. Dar nel Fà sangu. Sanguificare – Venir al
l'umore. sangue – Andare a sangue. Farsangue.
Andà el sangu al coo. Andare il san Fà sangu sul sò. Far sangue. Aver
gue alla testa dall'ira(“tosc. – T. G.). mero e misto imperio.
Andà in tant sangu. Dar la vita. Far. Gelà el sangu in divenn. Agghiac
consolazione o utilità grande – Toc ciare il sangue nelle vene.
car l'ugola parlandosi di cibi. Indolzì el sangu. Dolcificare il san
Andà sangu. Andar del corpo sangue. gue(“tosc. – Tom. Giunte).
Andà sottsora el sangu. Farsi al I sangu hin minga tutt instess. I
trui tutto cercone il sangue(Noz. di Maca sangui non sono tutti a un modo.
V, 5). Rimescolarsi. Lavorà o Fà i robb cont el sangu
Andà tutt a sangu. Andare o An a la gora. V. in Lavorà e in Góra.
darne il sangue a catinelle. Moeuv el sangu. Rinfrancare il san
A sangu cald. A sangue caldo. Nel gue (Pasta Diz. med.), ravvivarlo con
bollore della passione. una tenue sanguigna o col moto, ecc.
A sangu fregg. A sangue freddo – O merda o sangu. V. in Mèrda.
A senno posato – Coppà a sangu fregg. Pagarev mitaa del mè sangu. Pa
Trucidare a sangue freddo. gherei un occhio l'avere, l'ottenere, ecc.
Avegh bon sangu con vun. Aversan Restà senza sangu adoss. Restare o
gue ad alcuno (Castigl. Cortig. I, 151 ). Rimaner senza sangue. Perdere il san
Avegh el sangu che buj o Avegh el gue. Non rimaner sangue addosso.
sangu in di cavij. V. più sotto. Sangu bleù. Il divino antiquissimo
Avegh minga bon sangu con vun. sangue (Parini). Sangue nobilissimo;
Avere il sangue guasto con alcuno(Fag. sanguen diis oriundum. Avegh el sangu
I, 178). Non avere a sangue alcuno. bleu. Venire dalla o Essere della costo
A vess dolz de sangu no se fa mai la d'Adamo. Esser d'antichiss.º nobiltà.
guadagn. Chi pecora si fa, il lupo se Sangu de dragh. Sangue di drago (in
la mangia, ed anche Chi è troppo scru lagrima, in pasta, da maniscº Tar. fir.).
poloso non fa mai ricchezza. (dia. Sangu denas. Sangue dal naso; dottr.
Bon sangu. fig. Buon sangue. Concor Epistassi.
Buì el sangu in di venn o Avegh el Fà vegni-giò sangu denas. Far uscir sangue
sangu in di cavij o Avegh el sangu dal naso(Nelli All. di Ved. I, 1 e 2).
che buj. fig. Bollire il sangue. Patì el sangu de nas. . . . . Esser facile
Caggià o Scaggià el sangu adoss. a far sangue per le narici.
Agghiacciar il sangue nelle vene. V. an Vegni-giò sangu de nas. Far sangue per
le narici.
che più sotto Restà senza sangu, ecc.
Cavà sangu. Cavar sangue. Trarre o Sangu de porscell. Dolce. Dolcia.
Scemare o Torre o Tirare o Trarsangue Sangu de puvion o Sanguin. fig. . . .
- Fass cavà sangu.Cavarsi sangue – Tor Sangue debole, scolorito. Avegh on
nà a fass cavà sangu. Ricavarsi sangue. sangu de puvion. Essere di gentile
Cavà tutt'el sangu. Dissanguare. sanguinità.
Ciappà a sangu fregg. Cogliere uno Sangu de scimes. Lo stesso che Coeur
ad animo riposato. de scimes. V. in Coeur.
SAN ( Ico) SAN
Sangu fregg. Sangue freddo(T. G.) Sangue della luna! (Cini Des. e sper.
Sangu gross. . . . Sangue polputo. I, 1. Sangue del nico mio! Corpo del
Sbocch o Sgorgh de sangu. Sbocco mondo o del diavolo. V. Dinna.
di sangue(“tosc. – T. G.). Un trabocco Sanguanà. Sanguignare (Mach.). Sangui
di sangue – Noi usiamo quelle due nare. Versar sangue.
voci solo parlando di emorragie per Sanguanàa. Insanguinato.
bocca. I Toscani usano Trabocco an Sanguanèlla. V. Sanguinèlla.
che per le emorragie uterine ed altre. Sanguanént. Sanguinolento. Sanguinolen
Scaldass minga el sangu o Ciappas te. Sanguinoso. Insanguinato.
sela minga calda. Pigliarsela consolata. Sanguanin. Fungo lapacendro buono che
'Pigliarla a un quattrin la calata. goccia liquore color di zafferano del
Sentiss a dà ona man in del sangu. Micheli). Sp.. di fungo mangereccio
Sentirsi dare un balzo o un tuffo al che vegeta ne' piueti dell'A. M. e che
cuore(*tosc.). Sentirsi rimescolare. Sen è detto Agarico delizioso da Linneo.
tirsi dar una stoccata al cuore. Sanguaninna! Cospetto. V. in Sàngua e
Smenuì el sangu. Scemar sangue in Dinna.
(Cresc. Agr. IX, 14 e altrove). Sanguanin! Corpo del mondo o del dia
Stà semper li cont el sangu scag volo. V. Dinna.
giaa o sottsora. Star sempre a sangue Sanguanon de bia. V. in Sàngua e
rimescolato (“tosc. – T. G.). in Dinna.
Sudà sangu. fig. Sudar sangue. Sanguanònna. V come sopra.
Tirà-sù sangu. Aver un trabocco di Sanguàsc. Sanguaccio.
sangue. - Sangubiòcch. V. Scimbiòcch.
Toeiù el sangu. Dissanguare – Toeü el Sàngu de dragh. V. in Dragh.
sangu a on porscell, a on puj ec... Dis Sàngue de bacco o debacco baecon. V.
sanguare un majale, un pollo e sim. per in Sàngua e in Dinna.
far del sangue migliacci, torte, fritture. Sanguètta. Sanguisuga. Mignatta. Sansu
Trà sangu. Sanguignare(Mach. Cliz. ga – Di questo verme noi conosciamo
1V, 2) Sanguinare. Dicesi delle carni due specie: l'Hirudo medicinalis L.
non ben cotte affatto; una braciuola che diciamo propriamente Sanguètta,
di manzo all'inglese deve sanguignare. e la Hirudo octoculata che specifichia
Trass tutt'a sangu che anche dicesi mo per Scisciàttora. V. – Dei due
Pari on becchee. Sanguinare. Ai tempi dischi che ha la sanguisuga quello
rom. dei battuti Disciplinarsi a sangue. del capo è detto Capula, quello della
Trà-sù sangu, V. sopra Tirà-sù, ec. coda Cotila.
Vess de bell sangu... . Essere ver Taccà i sanguett a vun. Cacciar le
miglio, rubicondo, latte e sangue. mignatte a uno(Targ. At. Ac. Cim. Ill,
Vess senza sangu. Essere esangue – 4o8). Attaccarle (ivi 41 1).
Essere pallidissimo. Sanguètta fig., e anticamente secondo il
Vorè cavà sangu d'on mur. Voler Var, mil. Raspegón. Segavene. Sega
trarre o cavare dalla rapa sangue. vine. Mignatta delle borse altrui. Sas
Voler tirar sangue da un sasso. sello. Persona che sempre tirannizza
Sàngu. Sangue. Stirpe. Famiglia. (gue. altrui pel suo interesse.
Prenzip del sangu. Principe del san Sanguettà. Cacciar le mignatte a uno.
Sàngua ! o Sanguanin o Sanguaninna! o Sanguettàda. . . . . Una cacciata di mi
Sanguanònna! o Sanguanon de bia! o gnatte.
Sangua de bio! o de di de nocc! ) Sangue Sanguin. sust. m. V. Sangu de puvion
Sangua de fraa de legn! di un in Sàngu.
Sangua de mi ! Turco Sanguin. ad. Sanguigno. Sanguineo.
Sangua de quell can ! nero Sanguinàri. Sanguigno(Burch. Son. p. 2o9).
Sangua d'on biss! (Fag. Deccaro(Targ. in At. Ac. Cim. II, 1, 51).
Sangua d'on can barbin ! Un ve Noi lo diciamo esclusivamente di mc
Sangua d'on corno! rO alm. dico tutto flebotomia.
Sangua d'on orinari cusii! II, 14). Sanguinàzz. V. Busecchin.
SAN ( 1oi ) SAN

Sanguinèlla o Sanguanèlla o Sanguinètt Sanmartinna. Ad. d' Ùga. F.

o Sanguininna. Sanguine. Rinsanguine. Sanmichée. Sgomberatura(Fag. Cav. parig.


Arbusto che è il Cornus sanguineaL. II, 17). Fà sanmichee. Tramutare.
Sanguinèlla detta anche Sanguanèlla, Er Sanparèll. V. Zamparèll.
bajaroeüla o brugaroeüla o rugaroeùla Sanpéder. Ad. di Èrba, Pòmm, ecc. V.
o Covètta. Sanguinella, Sanguinaria, Sanquintin. V. Quintin.
capriola. La Digitaria sanguinalis dei Redù o Trà in sanquintin. Mettere
bot. colla quale i ragazzi, ficcandosela alcuno in un guscio di noce(Caro Let.
nelle narici e premendo le alie del ined. II, 194). Ridurlo a zero.
naso, promuovono per ischerzo l'epi Vess redutt in san quintin. Esser

stassi. Nel contado quando fanno tale ridotto all'un via uno o all'un vi uno

giochetto sogliono dire Erba bruga (Pan. Poet. II, vi , 55).


raeula ven-giò sangu a pissaroeula. Sansessìa o vero Sia che sansessìa. A

Sanguinètt. Sanguine. l V. Sanguinella ogni patto. A ogni costo. Sia che san
Sanguininna. v. c. br. sig. 1.° sessia intercede pro nobis. Sia che
sanguinosòra dicesi in alcune parti dell'A. vuole, lasciamo ire.
Mil. per Pissasàngu. V. Sanson(on). Un Mastaccone. Un Bastracone.
sangùtt dicono alcuni per Sajùtter. V. Pari on Sanson. Aver forze erculee.
Sanjàcom. Ad. di Pèrsegh, Pér, Peritt. V. Vess minga on Sanson, ma tirà-là...
Sanisc. Voce usata in San sanisc. Sanissimo. Avere una mezzana salute.
Sanitàa. Sanità. Noi usiamo questa voce Sansossì (dal fr. Sans-souci). Spensierato.
nei soli sig. forensi di Apatista. Indifferente.
Comess de sanitaa che il volgo dice Sànt. s. m. Santo.
Lanziàn. V. A dispett di sant. V. in Dispètt.
Ofizzi de sanitaa. Ufficio sanitario. Avegh on bon sant in paradis. Aver
Sanitàri. Sanitario. Ofizzi sanitari, Co qualche santo o qualche buon santo in
mission sanitaria, ecc. paradiso. Aver qualche gagliardo pro
Sanmàrch. Per saetta (Pan. Poet. I, xxv III, lettore, (Dio.
5). A terra cavolini! Quando ad alcu Chi ama Dio ama i socu sant. V. in
no è convenuto adattarsi a cosa che Dà el sant. Intonare. Domandare
ei non voleva il volgo suole dirgli dalla lontana. Toccare un tasto. V. Sas
fra noi San March l'è ona bella gesa sàda – S usa anche per Dar conve
od anche semplicemente San March. gno o posta, e per Temperar la ce
Per esempio si dirà: Gh'eel andaa tera con altri, cioè esser con esso
poeü?... Sanmarch. V'andò poi egli?... d'accordo.
Certo, forza fu che ei ci andasse o De chi e doman on quei sant pro
gli convenne andarci a marcia forza. vedarà. Cavami d'oggi e mettimi in
I Lucchesi direbbero in questo stesso domane.
caso ſig. Arancio per amor, limon per El dì de tutt i sant. Ognissanti, e
forza; il quale traslato proviene dal anticamente Tusanti.
l'uso positivo di poco premere gli El farav perd la pascenza a on sant.
aranci agri se l'aranciata non ha da V. in Pascénza. (Diàvol.
tornare amara anzichè agrodolce, e di Fà el diavol per deventà sant. V. in
moltissimo premere i limoni se la limo Gh è on sant per i ciocch e per i
nea ha da riuscire di buona fatta – bagaj. . . . . . I fanciulli e i briachi
Pare che la nostra frase abbia origine campano da mille pericoli ch'e' non
da quanto accadde fra Papa Alessandro par vero, e perciò noi diciamo che
III e Federigo II Imperatore, intorno essi hanno un santo in ajuto. L'a on
a che veggansi le storie del tempo. dieou per leis ibrougnos, un per leis
Sanmartin. San Martino. enfans, dicono anche i Provenzali.
Fà sanmartin. Sgomberare. Far tra I sant moderna hin come el corna;
mute coloniche. dur, stort e bus. . . . . Bacchettoneria
Vegnì el sò sanmartin. ... Giugner e inumanità, ignoranza, vanità vanno
la sua ora, ridursi il nodo al pettine. di conserva.
SAN ( 1o2 ) SAN
La gesa granda e pocoh i sant. V. in Sàntal inter. Oh santa! e cont. Oh santo
Gésa. E s'usa dire altresì quando taluno linna ! Santi numi del ciel, che dite mai!
vuol isfoggiare oltre le proprie forze. Santa-Bambinna (ona)... Rametto rappre
Lassa stà i sant. Scherza coi fanti e sentante la Santissima Vergine in fasce.
lascia stare i santi. Santabàrbora. Santa Barbera nelle navi.
On quej sant me juttarà. Qualche Santacròs. Santa Croce.
santo ci darà di mano(Aret. Tal. III, 8). Santacros. ſig. Un subisso. Un nuvolo – On
Qualche santo ci aiuterà. Cosa fatta santa cros de gent. Un mondo di gente.
capo ha. Il tempo ci darà consiglio. Santagustin. T. di Stamp. Silvio. Sorta di
Sant in gesa e diavol in cà. . . . I carattere da stampa, ch'è di mezzo
santinfizza sono sempre intolleranti, fra il testo d'Aldo e il testo; è detto
e perciò insopportabili in famiglia. anche dai Francesi Saint Augustin.
Son minga on sant de fà miracol. Santamargaritta(Pèrsegh.). Pesca lugliola.
V. in Miràcol. Santarèll. Mezzosanto (Lasca Cena III,
Tirà-giò i sant. Strizzare i limoni Nov. 8 in fine.) Santarello. Santerello.
davanti ai santi(“tosc. – poem. aut. Santarèlla. Santina.
pis.). Per parer buoni fare intorno alle Santasantòrum. Coro. Santassanctorum.
immagini dei santi il collo torto; fare Odeo. Il Propiziatorio dell'Antico Te
il graffiasanti. Stà in gesa a tirà-giò stamento. Vorè entrà in santa santo
i sant. Grattare i piedi alle dipinture. rum. Volersi ficcare.
Dicesi di que beghini che escono Sànti. Voce che usiamo così in
sempre ultimi di chiesa. I Fr. direb Di santi. Danari. V. Danée.
bero che Ils balayent l'église. No gh'è nè santi nè madonna. Non ci
Tutt i sant vocuren la soa candila. è redenzione. È giocoforza che... Non
V. in Candila. c'è riparo – V. anche Redenziòn.
Vess on sant o on santomm. Es Santificà la festa. Santificar la festa.
sere un santo, cioè uomo dabbene. Santificetur. Voce usata nella frase
Vorè andà in gesa a despett di sant. Vess on santificetur. Essere madon
Ficcarsi. Intromettersi prosontuosa na Verdiana che pare il santusse (Cec
mente, e in luoghi dove ci sia vietato chi Ass. I, 2). Essere una schifa 'l po
l'ingresso o dove uno sia mal veduto. co, una monna onesta. Artatamente
Vorè stà in paradis a despett di fare la modesta e la contegnosa – Es
sant. V. in Paradis. sere uno spigolistro parl. d'uomo.
Sànt. agg. Santo. Santissem. s. m. Il Santissimo Sagramento.
Anima santa. Anima santa pos. e ſig. On poo per la gesa e on poo per el
Legn sant. Legno santo. santissem se tira-là benissem. V. in
Mangià on boccon in santa pas. Santissima. Eucaristia. (Gésa.
Mangiar un boccone in santa pace(“tos.). Fà la Santissima. Comunicarsi.
No vedè quella sant'ora. Non veder Santitàa. Santità. Santimònia. -

l'ora. Parer un'ora mille. La santitaa la consist minga in di


Per Santa Coronna. Per l'amor di smorfi nè in di pagn. La santità
Dio. Senza pagamento, senza mercede. - - - - - - - - . non sta nel manto,
Il nostro Luogo Pio di Santa Corona Nè in portar cappellacci da graziani,
somministra gratuitamente medici e La mappa al mento e il coroncione a canto;
La santità comincia dalle mani. . . .
medicine agli ammalati poveri della
città; di qui il nostro dettato. cioe Dall'opre.... non dai vestiti strani.
Santa donna. Santa donna. (Fag. Rime II, 22 3, e. l.)
Santa Sed. Santa Sede. Santitàa. Santità. Soa Santitaa. Sua San
Santo Pader. Santo Padre. tità. Il Papa.
Tutta la santa nocc. Tutta la notte Santòcc. Santinfizza. Ipòcrita. Graffia
quanto ella è lunga(Mag. Let.sc. II, 165). santi. Picchiapetto. Torcicollo. V. Beàt.
Tutt el santo di. Tutto il nato di. Santocciarìa, Santocchieria. Ipocrisia.
Tutto lo intero dì. Santo-ciòd. Santo Chiodo che si venera
Sànt. Ad. di Vin. V. nella nostra Metropolitana.
SAR (1 o3 ) SAR
Santolinna (Oh). Esclam, cont. simile alla simile le merci o le persone in tem
nostra Oh santa! V. po di contagio o di guerra.
Sant-Omèr, San-Vincénz. V, in Tabàcch. Sarà la bocca, la porta, la stalla. Chiu
Santuàri. Santuario. der la bocca. Serrar l'uscio, la stalla.
Santus che i cont. dicono El Santùss. ... Sarà oeucc. V. in CEùcc.
Al Santus. ... . Al Sanctus della Messa. Sarà on vassell. . . . . Fare che una
Sànzara. Salicchia(“lucch.). Ossalida. botte stia immota sui sedili calzando
Sanzarèlla. Osàlida. Acetosella. Erba la dai lati con quattro biette le quali
Sànzera. nota. diciamo saraj. -

Sanziòn. Sanzione. Ratificazione. Sarass-giò el temp. Chiudersi il tempo


Sanziona. Sanzionare(Mol. El.). Sancire. (Lasca Cena introd.).
Sàor o Sàur o Sàvor. Sauro. Soro. Saro. Sarass-sù. Serrarsi in casa, in chio
V. in Mantèll de cavall (color di terra Sarà-sù. Chiudere. Serrare. (stro.
gialla bruciata). Sarà-sù. Conchiudere,
Sapientòn. Il sapientissimo de savj. Sarà-sù bottega. Serrare il traffico
Sapientòn. ironic. Saccentone. Pesamondi. (Lippi Malm. I, 82).
Sapientònna. Dottoressa. Salamistra. Arci Sarà-sù in busiroeula. Socchiudere.
fanfana. Salamona. Saputoma. Rabbattere.
Sapienza. Sapienza. Sarà-sù i oeucc. Serrar gli occhi.
Balsem de sapienza. Balsamo di sa Turarsi gli occhi.
pienza(Fag. Av. pun. III, 7). Sarà-sù i stroppaj. . . . . Conchiu
Dent de la sapienza. V. in Dént. dere, terminare, definire.
Sapoeür. T. Mil. Zappatore. Guastatore. Sarà-sù la lettera. Finire, Chiudere,
Marrajuolo. Dal fr. Sapeur. Serrar la lettera, ed anche Ripiegarla.
Saponària che le donnicciuole dicono an Sigillarla. Serrarla.
che Savonada o Savonètta. Saponaria. Sarà-sù la soeula. V. in Soeüla.
Saponaja. Erba che s'usa per lavarlero Sarà-sù tutt'intorna. Cignere. Cir
be di colore gelosò perchè non ismonti. concignere. Circondare. Circumcignere.
Sarà. Chiudere. Serrare. Rinserrare.
Avè saraa-sù. Aver chiuso bottega. Sarà tra la porta e la pusterla. Strin
Avere terminato di fare checchessia, gere fra l'uscio e il muro.
come le femmine di figliare e sim. Sarà-via. Serrare. Riporre. Mettere
Chi ben sara ben derva che altri in serbo sotto chiave.

dicono Chi ben liga ben desliga. Chi Tornà a sarà-sù. Riserrare.
ben serra ben trova. La buona cura Sarà. Rammarginare. Ammarginare. Sal
caccia la mala ventura. dare. Cicatrizzare. Rimarginare.
Sarà-adoss. Serrare il basto o i panni Sarà (parl. di cavalli). Pareggiare il dente.
addosso altrui. Serrarsi addosso o at Avè saraa o Avè saraa-su. Aver serrato
torno a checchessia. Incalzare. o pareggiato il dente(Nel. Am.dis. II, 1o).
Sarà-adree a vun. Perseguitare. Sarà. m. b. Salare. Insalare. V. Salà.
Sarà a la vitta. Serrare alla vita. Sàra o Sarra.... Sp. di gora o tura o rac
Sarà certi numer al lott. Accecare o colta d'acqua, fatta nelle avvallature
Escludere alcuni dati numeri al lotto? montane o presso alle fiumare che
Sarà-dent. Racchiudere. Rinchiudere. sboccano ne laghi, nella quale raccol
Inchiudere. gonsi le legne tagliate ne'monti, affin
Sarà-foeura. Escludere. Serrar fuora chè data l'uscita all'acque, queste tras
d'alcun luogo – in sig. di Stoppà-sù. V. portino seco al basso le legne stesse.
Saragh adoss a vun. Fare un serra Saràa. Serrato. Chiuso.
serra? ad uno(Guad. Poes. Naso st. 51). Anda saraa. Camminare chiusamente.
Sarà-giò. Socchiudere. Dormi saraa. V. in Dormi.
Sarà i oeucc per Morì. V. Parlà franzes saraa. . . . . Parlar
Sarà i pagn adoss a vun. V. in Pàgn. il francese o simile così sveltamente
Sarà i pass. Negar pratica. Non am che riesca difficile intendere a chi non
mettere in una città, in un porto o ne sia peritissimo alla volta sua.
SAR ( 104 ) SAR

Saraa-giò. Chiuso. Serrato, Rinserrato. Saradura a scrocchett. Serratura a


Saraa-giò o Saraa in del stomegh. sdrucciolo o a colpo.
Infreddato grave. Costipato forte. Saradurinna. Toppetta. Dim. di Toppa.
Vess saraa-giò. Far culaja. Parlan Sarafila. T. Mil. Serrafila. L'opposto del
dosi di tempo, dicesi quando l'aria Capofila.
è tutta nuvoli e minaccia pioggia. Saràgli. Serraglio.
Saràa v. cont. per Salàa. V. Saràj. Calzatoja? Nome di quelle biette
Saràa. Ad. di Ciàr, Tròtt, ecc. V. di legno colle quali si calza la botte
Saràcca e Saràcch. Salacca. Pesce noto sui sedili perchè vi stia immota. Ar
che è lo Sparus Sargus L. – Le Tar. tefatti di proposito sono a mo' di pri
ſir. scrivono anche Saracca – Il Pan. smi triangolari di legno; asciati alla
(Av. I, 62) nomina Salaccai que” che buona sono tappi o biette d'ogni fog
vendono le salacche. gia; talora anche le schegge di pietra
Saracch d'Inghilterra. Salacche di o simili ne sogliono tenere le veci.
Inghilterra. – de Spagna. S di Spagna. Saràja. . . . Ne' torcolari da vino a pie
Tirà saracch. Sagrare. Sagramen tra sono così chiamati que” cunei che
tare. Bestemmiare. si ficcano l'uno sopra e l'altro sotto al
Saràcca. fig. che anche dicesi Sardèlla. cappello nelle cave dei ritti (vergen)
Staffilata. Spalmata. onde reggere il lavoro del torcolare.
Saràcca. gergo. Lo stesso che Mèlla. V. Saràja. Serraglio d'archi.
Saràcch. s. m. per Saràcca. V. Saramànegh. . . . . Ag. di Coltello da
Saraccònna. Salaccone(“tosc.). serrare o a molla o da tasca, cioè
Saràda. . . . . Nelle balze o sia ne coper che ha la lama mobile e da potersi
toni (scerp o cascad) delle cassette dei riserrar nel manico; la Jambette o il
cocchi da parata è quel rigiro di gal Couteau à charnière de Francesi.
lone o di guernizione che sta fra il Saramént Serrame. Serratura. Ciò che
passamano del sedere e la vera calata, tiene serrati usci, casse, e sim. –
come per cornicione di quest'ultima. Serramento ne' diz. ital. vale l'azion
Saràda o Sarada de l'involt. T. de For del serrare, la Conclusio dei Latini.
naciai. Serraglio? Quello strato di Saramént. s. m.pl. Impostami(Gior. Georg.
matton crudi che nella fornace è di VIII, 2o5 – Gior. agr. I, 179 – Bandi
mezzo fra gli addentellati (dentad) e Leop. 1777 – Mol. El.). Imposte. Così
il cavaliere (cavall). È ordinato esso diconsi gli usci, le persiane, le ve
pure a mo di addentellato, ma con triate, ecc.
più larghi intervalli. Saramént. Intasamento. Intasatura di naso.
Saradùra (in genere). Serrame. Serratura. Sarament de gola o in gola, desto
Saradùra (in ispecie). Tóppa. Sorta di megh. Costipazione –Ansima-Ambascia.
serratura fatta di piastra di ferro con Sarànda. V. Serànda. -

ingegni (contracc) corrispondenti a Sarànt – Come sarani a di? Vale a dire?


quelli della chiave, la quale per aprire (*tosc. – T. G.). Modo di chiedere.
e serrare si volge fra quegli ordigni. Sarasàra. Un serra serra. Un leva leva.
Le sue parti sono Un bolli bolli. Dicesi quando alcuna
Cadenazzoeu. Stanghetta - Cartella. gran quantità di popolo adunata in
Piastra = Bochetta. Scudetto. Bocchetta qualche luogo si sia partita in un
= Entrada o Bus. Feritoia = Asett. Pie subito e velocemente e a sbaraglio.
gatelli – Molla. Molla – Spina. Ago - Sarcàsmo. Sarcasmo. Ironia amara.
Mostacc. Piastra a cassetta (Palastre Sardèlla.Sardella(“fior.).Sardina(“sanese).
dei Fr.)= Capellett. Coperchio. Cassetta Sarda. Pesce: è la Clupea Sprattus L. –
= . . . . Contrammolla – . . . . Fermo Sardella de fiumm. Scarabina. La Clu
della stanghetta - Contramostacc..... pea alosa parvula Poll. – S. de lagh.
Saradura a bolzon. rin Maggètta. Sardena. La Clupea alosa minor Poll.
Saradura a maggetta. so
Sardella. fig. Un sacco di mestoli(“tosc.).
Saradura a ona mandada, a dè man Donna magra.
dad. Toppa ad una o a due mandate, Sardèlla. ſig. Palmata. Spalmata. Staffilata.
SAR ( 1o5 ) SAR
Sardellìuna..... La sardella mezzana che - Boschett de sares. Salciaja. Salceto.
i Veneziani dicono Palaziola, e la mi Salicale.
nima detta anche da essi Sardellina. Capell de sares. Cappelli di trucio
Sardellin. v. cont. per Saracca. V. lo?(Tar. fir) Cappello fatto con trec
Sardin dicono alcuni il Tarlis gross. V. cia di salcio.
Sarègn. V. Serègn. Dà el sares. . . . . Fermar col sal
Sàres. Salcio. Salice. Salce. Albero di più cio la vite – Dà el sares al capiocu...
specie, come Salcio duro da far ceste, Legar fra loro i quattro pali del così
Salcio empolese, fragile o gentile o san detto capiau. I tralci tendoni stanno
Giovanni.Salcio diacciolo o diacciato,ec. fuori per di sopra questo salcio.
Sares bergamasch. V. sotto Sares ross. Vioron de sares. V. in Viorón.
Sares bottinna. Salicone. Saligastro. Sareséra. Salciaja(Last. Op. I, 7o). Salceto
Salcio bianco. Salcione. Salcio da perti – Un terreno a vetrici(gorin) dicesi Ve
che. Vetricione. Salcio perticale. Salcio triciaja(Last. Op. I, 7o). (cio.
lombardo. Il Salix alba L. Salcio che si Saresètt. Vetta. Salciolo. Vermena di sal
coltiva ne'piani bassi per sostegno delle Saresètt e com. al pl. Saresìtt. Salterello.
viti, e per ricavarne pertiche, legname Razzo. Cilindruolo di polvere artificia
per catini(baslott), scodelle, arnie, ecc. ta, che si manda in aria per allegria.
Verso il Novarese è detto Galba. Andà come on saresett. Andar come
Sares de sceppa. Salci da ceppaja. un razzo(Salite le scale come un razzo,
sares de vit. Torchio - o Biaccone mi feci ecc. Mag. Let. sc. XX, p. 565).
da collegar pali – Vette da legarle Saresett a bissa. Raganella. Razzo
matto.
viti(Giorn. agr. VII, 15).
Sares gabba. Salcio arenario. Saresètt. fig. Serpentello. Ragazzo vispo
Sares giald o Stroppéra. Salcio da all'eccesso. V. anche Diavolètt.
legare o Salcio giallo o Salcio san Gio Saresettin. Razzetto(Biring. Pir. 166 retro).
vanni o Salcio greco. Specie di salcio Saresinna in qualche parte del contado
che si pianta lungo le fosse, vicino per Saresètt sig. 1 ° V.
all'acqua, e si coltiva a capitozza, Sargént. Sergente (Gr. Diz. mil.). Sottuf
per tagliarne i virgulti che rifessi ser fiziale nelle fanterie che ha grado di
vono per legar le viti, per farne cer mezzo fra il sottotenente e il caporale.
chj di botti o simili, e per farne ce Sargent maggior. Sergente di com
ste, graticci, ecc. È il Salix vitellinaL. pagnia o Sergente maggiore(Gr. Diz.).
Sares gora che anche diciamo sem Quello dei quattro sergenti d'una com
plicemente Gorin. Vetrice. Vimine. Vin pagnia di ſanti che ha la cura supe
co. Vitrice. Vetrice panierina. Vinco riore nelle cose di quartiere, di vestia
da far panieri. È il Salix viminalisL. rio, di pulizia, ecc. – Nelle milizie
Sares matt. Salicastro. Salice salvat.” del cessato esercito italiano il sergente
Sares negher. Salcio nero. Il Salix aveva per distintivo un gallon d'oro
ripariaL. a schiancio sulle maniche dell'abito;
Sares piangent e verso il Comasco il sergente maggiore due – Nelle an
Sares piangiorento dela Chinna. Salcio tiche milizie italiane il Sergente era
che piove. Salcio davidalico o di Babi grado di stato maggiore.
lonia o orientale o piangente o penden Sarizz che anche dicesi Serizz, Scerìzz,
te. Ha rami fragilissimi, sottili, penduli. Scerisc. Selce. Selice. Gneiss. Gnesio.
Sares ross. Salcio rosso. Il Salix Gneis, Pietra ch'è un quarzo argilloso
purpurea o monandraL. È da panieri. stratificato colla mica argentina.
Gabba, Gabbetta, Gabbettinna.... Così Sarizz. Granito nero, e propr. quello a
chiamansi, secondo la loro maggiore o grana picciola e in pezzi erratici.
minor grossezza, le capitozze di salci, Sarizzètta o Scerizzètta o Scrizzètta. . .
cioè i salci scapezzati o tagliati a corona. Granitello a grana più picciola.
Gatton o Migna... Sp. di salcio sal Sarón che anche scriv. Serón o Séro. Siero.
vatico che primo mette le gemme (det Saronatt Devisiero(Pr fior. IV, 11, 122).
te da nostri cont. Minitt) in febbrajo. Sarònn. Ad. di Lègn, V.
Vol. IV. 14
SAS ( Io6 ) SAS
Sàrt. Sarto. Sartore. Sass mort. Lo stesso che Marsciùra. V.
Parolla de sart. V. in Paròlla. Sass viv. Pietra viva.
Sart de donna. . . . Sarto che la - Andà a trà di sass in l'Ada. V. Ada.
vora soltanto di vesti donnesche – Batt el sass. fig. Battere il chiodo
de militar.... che lavora soli abiti mi o il ferro.
litari – d'omm.... che lavora soli El farav inamorà i sass. Farebbe
vestimenti da uomo – de teater. . . . innamorare un cuor di marmo (Pecor.
che lavora di soli abbigliamenti per II, 5o5).
gli attori teatrali. El farav pietaa ai sass. Farebbe in
Sàrta. Sarta. La moglie del sarto o Co tenerir le pietre(Car. Let in. I, 2 15).
lei che taglia e cuce abiti da donna. El mangiarav i sass. E' divorerebbe
Sartàgna. Lodola o Allodola di prato le pietre(Monos. pag. 154).
Sartàgnera. º minore? Calandrella ? Uc Eren robb de fà piang i sass. Cose
cello che è l'Alauda calandrella L. che ne piangevan le pietre (Dav. V.
L'Alb. enc. registra anche Fratagna. più sotto). Il latino Lapides mehercle
Sartagnin. Allodolino minore? Il piccino omnes flere ac lamentari coegisset.
della sartagna, Grev come el sass de la saa. V. in Sàa.
Sartàgnola per Sartàgna. V. Ona meda de sass. V. in Méda e
Sartin. V. Sartiroeü. in Quadrettà.
Sartìnna. Sartina(*tosc. – T. G.). Sar Mèttegh-sù on sass. Porre piedi a
tora. La fattorina della sarta; ragazza checchessia (Sacch. Nov. 16o), cioè met
che lavora alla sarta per prezzo e per terlo in tacere, passarlo sotto silenzio,
imparare il mestiero. non ne parlare più – Talvolta Abbu
Sartiroeü o Sartin, Sartino(“fior. – Zanon. fare checchessia.
Rag. vana I, 1). Sartuccio(T. G.). Sar Mettèmegh-sù on sass. Mettavisi su il
torello(Min.). Sarto che rappezza, a un piè per sempre. Questa cosa sia dimen
dipresso è al sarto quello che il cia ticata o sepolta, non se ne parli più.
battino al calzolajo. Ghe s'è miss-sù on sass. Andò sotto.
Sartón. . . . Sarto di molte faccende, Mett in meda i sass de fà mur per
Sartoria.... Bottega del sarto – Nei teatri quadrettaj. Scandigliare.
Stanzone in cui lavorano i sarti. Oli de sass. V. in Òli.
Sarzì. Rinacciare(“fir. Mol. El.). V. Insarzì. Piang anca i sass. Piangon le pietre
Sarzi o Giontà tra carna e pell. T. (Tac. Dav. Ann. II, p. 74).
dei Sellai, Carroz., Valigiai, ecc. . . . . Restà de sass. Restar di sale (Pan.
Annestare pelle con pelle in modo Poet. I, X, 25). Sassificare. Impietrare.
che il nerbo, cioè la faccia superiore Sass de la Roeusa. . . . Dicesi ge
delle due pelli, sembri intatto e l'an neralmente del luogo di convegno
nestatura non appaja punto. de baronci di piazza e del ladrucci.
Sarzidùra, Sarzii. V. Insarzidùra, ecc. Sass de l'uss o Sass de la Roeusa.
Sàss. Sasso. Magio. Pastore. Boto. Figura insensata,
Sass argentin. V. Argentin, o Persona buona a nulla, che non sap
Sass de colcinna. Pietra calcare o pia o non voglia operare e lavorare.
calcarea o calcaria o da calcina. Al Sass de quadrettà. . . . Sassi o Pie
bazzano. Alberese o Sasso da calcina tre da scandigliare.
(Targ. Viag. III, 2). Sassi da far cal Sass nud. Sasso nudo(Fabbroni Me
cina (Tar, fir.). moria sulla stima dei fondi, p. 21).
Sass de mur. Sassi da far muri(ivi). Trà el sass. fig. Toccare un tasto.
Sass de gess. Sassi da far gesso(ivi). Entrare in qualche proposito con bre
Sass de la lunna, ... Sp. di pietra cal vità e destrezza. -

caria biancastra. Si veda in luogo a Vess de quij del sass de la Roeu


Crippa, a Lomaniga, a Pianetta in Br. sa. Essere un monello, un tagliabor
Sass de marmor. Pietra marmoreccia se, un baroncio.
(Soder. Colt. vit. 166). Vess on sass. ſig. . . . . Esser fred
Sass ferr, v. br...Sp. di pietra duriss. do, sasseo, statuino, marmoreo,
SAS ( 1o7) SAV
Vess on sass cont ona preia. . . . Sassinà. Rovinare. Guastare. Sciupare.
Essere due ostinati a un modo; o Es Sassinàa o Tutt sassinaa. Malconcio. Male
sere ambedue fermi reciprocamente acconcio. Fracassato – Assassinato.
in contrario sentire. (tolo. Sassinamént. Guasto. Sciupo – Assassina
Sass. Ghiajotto(“fior. – Rim.aut. pis). Ciòt Sàssola. V. Palòtt. (mento.
Batt i sass d'on sit, d' ona con Sassón. Sassone. Sassaccio.
trada e simili. . . . . Passare e ripas Sassós. Sassoso.
sar continuo per alcun luogo, aliar Satanàss. Satan. Satana. Satanasso. Sa
vi di continuo. - tenasso. Nabisso. Uomo o Fanciullo
Sàss. T. de Calzolai. Marmotta. fiero, indiavolato.
Sàss o Pedestàll di cros, di baston de Satèn..... Voce francese d'origine che
balducchin e simili. Base? fra noi, in luogo del suo naturale si
Sassàda. Sassata. gnificato di Raso, ha usurpato quello
Dà ona sassada in di veder. fig. Dar di specie di Stoffa di lana fine e lucida
una cinghiata, un bottone, una fiancata, più del brunell e del merinos, onde
una botta. Sbottonare. Sbottoneggiare. si fanno calzari, calzoni, ecc.; così
Fà corra sassad vun. Fare la sassa detta perchè lustra quasi come raso.
iuola dietro ad alcuno. Assassare uno. Satèn grò. . . . . La stoffa suddetta
Fass corr a sass. Fare a sassi o alle assai fitta e forte.
sassate. Sàtir. Sàtiro. Rozzo, salvatico.
Sassad o simili delira. Sassate delle Sàtira. Satira.
sei, di peso, traboccanti, di libbra. Satiregh. Satirico.
Trà la soa sassada. fig. Gettare il Satirizzà. Satirizzare. Satireggiare.
dado. Satirón. Satiraccio.
Sassàda. fig. Fiancata Cin Sàtrap. Sornione. Soppiattone. V. Morgnon
!
Sassàda in di veder. fig. ghiata. Botta o – ed anche Misantropo.
Bottone o Frizzo o Motto diretto altrui. Satùrna che anche dicesi Sotturna. Sa
Sassafràss. Sassafras. Sassafrasso. Sasso turnino. Maninconico. Il Sombre de'Fr.
Sassàsc. Sassaccio(Min.) (frasso. Satùrno (Estratt de. Estratto di saturno?
Sassée. v. c. dell'A. M. Sasseto. Petraja. Sàur. Sauro. V. Sàor.
Sassaja. Saùs o Savùs. Segugio. V. in Càn.
Sasséj. V. Giugà a squelloeu in Squelloeü. Savè. Sapere; e ant. Savere.
Sàsser. ? Gotazzuola. Gotazza a mano. Anca quell che cagava in lecc el
Sàssera. " Votazzuola. Pala della quale diseva ch'el saveva coss'el fava. Sa
si servono i barcajuoli per cavar l'ac pevamcelo dicevano anche que di Ca
qua de navicelli. praja.
Sassètt. Sassatello. Sassetto. Sassicello. Avè de savè. Dover sapere. T ee
Sassello. Sassuolo. Dim. di Sasso. de savè che.... Devi sapere che....
Giugà a sassett. . . . . Giuoco che Chi no sa fà no sa comandà... Chi
si fa lasciando cadere un sassolino non sa fare non sa comandare.
sopra una moneta, e apponendosi a Creden tucc de savenn. . . . Ognuno
indovinare il lato da cui rimarrà vol presume d'aver senno e cognizioni e
ta nel colpo ricevuto. - dottrina, ma in fatto poi Ognuno va
Giugà ai sassitt o al sassett. Giocare col suo senno al mercato, e là si vede
a ripiglino? Spezie di giuoco che con a mostra quanto sia.
siste nel mandare in aria, e ripigliare El le sa a la longa. Egli se la sa.
colla parte della mano opposta alla È putta scodata.
palma (e ciò con certe determinate Elle sa anca quell che passa o anch'el
leggi e a un tempo stesso) un sasso e Bigia o el Migia capellee. V. in Migia.
una moneta che vi si è messa sopra. Elvoreva saveghenminga delevà-sù.
Sassettin. Sassettino. Sassolino. Di levarsi era niente.
Sassettinoeiù. Sassolinetto. Fà de savenn. Fare il saputo, il
Sassin. Ad. di Fiör, V. saccente e simili.
Sassin de strada. V. Saltadór de strada. Fà savè. Farassapere. Far intendere.
SAV ( 1 o8) SAV.
Fin chi el soo anmì. Fin costi lo alfabeto ogni partita (Monos. p. 43).
so anch'io(Fag. Rim. II, 1oo, e l.). Sapersela. Saperla lunga (Pan. Poet.
L'è on bell savè. . . . Come fai tu, II, xxx1, 1o). Sapere a quanti dì è
Come fa egli a saperlo? Qual ragione san Biagio. Saper navigare ad ogni
per dire o credere a questo modo? vento. Saper dove il diavolo tien la
Le sa el Signor. Va sappilo tu(Fag. coda. Sapere il suo conto. Essere ac
Am. esp. II, 5). . corto, sottile, avveduto. En savoir
Le sa nissun come la sia, via de lu. long dicono anche i Francesi.
Il diritto vero non lo sa ch'egli solo. Savella polit. Saper che n'è d'una
Lu el ne sa sossenn. ironic. Ap cosa. Saperne il vero.
punto sa molto egli. Che sa egli? Savell del tal. Risaperlo dal tale.
No savè cosse ſà o cosse di o cosse Savè menà la barca. V. in Bàrca.
pensà. Non sapere che si fare o che Savè-minga o Savè nò. Ignorare.
si dire o che se ne pensare. Savè minga coss'el sia. Non sapere
No savè cosse fagh. Non saper che se sia carne o pesce.
farci. Non ci trovar rimedio. Savè minga di de nò. . . . . Non
No savè fà che a sbragià. Non sapere saper negare altrui checchessia.
far altro o Non saper altro che gridare. Savenn di barch. V. in Bàrca.
No savell gnanch l'aria.... Restar Savenn manch de primma. Saperne
cosa segretissima; rimanere abbujato. men che mai(Fag. Rime II, 2o5 e. l.).
No savè nè perchè nè percomm. Savè ona cossa de bon canal. Sa
Non sapere nè che nè come, o nè per per checchessia di buon luogo.
chè nè come. -
Savess pù. Venire a non si sapere.
No savenn nè in ne nos nè in duu S'el savess mò! Eh se sapesse!
cas che anche dicesi No savenn nè in Se po' mai savè. Non si può mai
buss nè in bass, o No savè dì quat risapere(Salv. Spin. V, 2). Frase di
ter paroll in cros. Sapere o Aver im dubbiezza, esprimente esitanza, pos
parato due h. Avere studiato in Buem sibilità di accadere, reticenza, non
me. V. anche in Nòs. sapere che cosa possa intervenire.
No voreghen savè. Non ne voler Se pò mai savè nagott. Non si sa
sapere (T. G.). -
da qua a là un fatto.
No vorè saveghen olter o pù. Non Se pò minga saveghen de tuttooss.
ne voler più sapere (“tosc.). Torsi giù Ogni bue non sa di lettera.
da checchessia. Non voler più la gat Se sa mai. A cautela. Per ogni buon
ta. Non ne voler altro. Levarsi da tap Conto.

peto. Non ne voler più caccia. Non vo Se te savesset ! Se tu sapessi !


ler più avere che fare in checchessia. Soo mì quell ch'el me costa. Io so
Savè a fondo a mennadid. Sapere quel ch'e' mi costa.
a fondo o a dentro o a menadito. Soo nanch mi. Non so. Non so che
Savè el fatt sò. V. in Fàtt. mi fare o che mi dire.
Savè fà. Saper fare. L'ha savuu fà Tant en soo come en saveva. Tanto
tant ch'el l'ha ottegnuu. Seppe tanto me ne so quantº io me ne sapeva(Salv.
fare che l'ottenne. Granch. IV, 2 – Borgh. Don. cost. III,
Savè fà a viv. Saper vivere. 2). Tanto me lo so come prima (Cini
Savè finna i minim pitt cagaa. Sa Des. e Sp. II, 1o).
pere se altri faccia uno sputacchio(Fag. Tant en soo mi come t'en see tì.
Am. e fort. III, 5). Saper fin le pisciaje Dilla a me, e io il dirò a te (Sacch.
degli abissi (Pan. Civ. 42). Nov. 2oo).
Savè la lezion. Sapere (cioè aver a Te la set minga polit. Tu non la º
mente) la lezione. sai per bene. Tu non la sai diritta.
Savè la soa man drizza che anche Te savaree giusta on bell nagott.
dicesi Savè cossa gh'è de noeuv, Savè Appunto non ne saprai verbo.
quant hin i or, Savella tutta, Savella Te see coss' hoo de ditt? o vero
longa o Savella a la longa. Aver per Voeutt che te la disa? Sai com'è ?
SAV ( Io9 ) SAV
Savè. Sapere. Aver sapore. - Sapere. Aver Fabrica de savon. Saponeria.
odore. Odorare. Sentire. Olezzare. Olire. Savon bianch. Sapon molle (da panni
Savè de bon. Saper buono. e da seta – Tar. fir.) in grossi dadi.
Savè de brus, de cuti, de magolc, Savon de Comm. Sapone molle nero.
de misciorin. V. Brùs, Cùu, Magòlc, ecc. (Tar. fir). È in grossi dadi. -

Savè de magott o No savè nè de tì Savon de Comm. fig. Soja. Quadra.


nè de mì. Saper di nulla(“tosc. – T. G.). Adulazione. El gh'ha del gran savon
Dicesi di cose inodore o insipide – e de Comm. L'è molto piallone.
ſig. Essere roba sciapa (Pan. Poet. II, Savon de Genova o Savon dur. Sapon
xxiv, 12). Non aver nè timor nè tepo sodo o in scatole o Saponetta(Tar. fir.).
re, e dicesi di cose sciocche, insulse. Savonàda. Saponata. Soluzione di sapone
Savè de pasta, de salvadegh, de in acqua calda o fredda. La Sabounetto
vin, ec. Sentir di pasta, di salvatico, ec. dei Provenzali.
Savè. Sentire o Tenere di... Sto vassell el Savonàda. fig. Saponata. Adulazione.
sa de muſfa. Questa botte sente di muffa. Savonàda per Saponaria. V. (6.
savènn de.... Pizzicar di.... Savonàsc. Saponaccio(Barg. Intr. Pel. III,
Sàvi. s. m.... Sifone ricurvo di legno che Savonàtt. Saponajo – e fig. Adulatore.
mettesi nell'imbottatojo (pidria) per Piallone. Piaggiatore.
servir di guida nell'imbottare il vino. Savonètta. Palla di sapone(Targ. Toz.
Sàvi. ad. Savio. -
Istit. III, 424). Preparato saponaceo
Sia savi, Sta savi, Stee savi. Sta appallottolato di cui si fa uso per
buono. State buoni parl. a ragazzi. isgrassare gli abiti e per levar le mac
Sia savia che te see inscì bella. Sta chie, detto Savonette anche dai Franc.
buona mia cara e bellina, si sente dire Savonètta. Palla di sapone muschiato
talora, come si ode rispondere Bella (Tass. Secch. III, 57, nota). Saponetto
on corno. E tu sei una frittella o frit moscado(Barg. Intron. Pellegr. III, 6).
tellina o frittelluzza(Lasca Gelos. III, 1). Vasetto di sapon moscato (Fac. Arl. 78).
Voregh o Andagh i savi e i matt. Saponetto. Sapone gentile e odoroso.
Esserci che ugnere. Per es. Gh'è an Savonètta per Saponària. V.
daa i savi e i matt. E ci volle del buono. Savonètta. . . . . Sp. di Orologio da tasca
Ci fu che ugnere – V. anche in Màtt. colla cassa bivalve che cela e castello
Sàvia. Ad. d'Èrba. V. e quadrante.
Savièzza. Posatezza. Quietezza.
Savii! Sapete! Savonìn. (i
Savonètta. ) Cuojovecchio(Mich. in Targ.
VI, 479). Terra sa
Savòjatona). Una doppia di Savoja. Mez Savoninna. ponacea? Sostanza pietrosa,
za-Savòja. Mezza doppia di Savoja. così detta dal suo carattere esterno al
Savojard. . . . . Dolce fatto con pasta quanto saponaceo, che trovasi nelle
d'uovo e rapato di limone. nostre cave fra gli strati dell'arenaria
Savón. Sapone. (saponaceo. (molera). Essa è talvolta un calcario
Avegh (ona cossa) del savon. Essere marnoso compatto di grana fina, ter
Ball de savon. Bolle di sapone. rosa, di frattura concoidea; tal altra
Dagh el savon. fig. Stropicciar le un'argilla calcarifera, giallognola, com
rene a uno (Bini in Rim. burl. I, 326). patta, morbida e untuosa al tatto; tal
Dar la soja, la quadra, la carne volta per fine un'argilla schistosa. È te
dell'allodola, l'allodola, la trave, gnente e viscosa maneggiata fra mano;
caccabaldole, moine, roselline. Ugne sfatta nell'acqua l'ugne, la colora, e le
re gli stivali o le carrucole. Lisciar dà al tatto le stesse qualità che rico
la coda. Insaponare. Sojare. Andare nosconsi nell'acqua insaponata, tranne
a compiacenza, a piacenza, ai versi. che il colore di essa trae al giallastro o
Dagh-sù el savon. Insaponare. al bigio sporco. Mi pare che corrispon
Desfa la barba senza savon. fig. Fare da alla specie 25.º delle pietre a base
una risciacquata, un rabbuffo (V. Fe d'allumina di Blumenbach che il ch.
lipp ); ed anche Dare un rivellino o Malacarne denomina Sapon montano.
delle busse. Zombare, V. Buratton. Savoninna. Ad. di Tèrra, V.
SBA ( I 1o ) SBA
Sàvor. V. Sàor. nella torre a Vinacciano(Sacchetti Not'.
Savór. Sapore; e ant. Savore. 51). Sbevazzare. Sbombettare. Pecchiare.
A savor. A giudicio del sapore. Zizzollare. Cioncare. Imbottare. Tra
De mezz savor. Di mezzo sapore. bere. Bere con larga mano Bombettare.
Mandà-giò el savor. Assaporare – Strabere. Trincare. Attuffarsi nel vino –
e fig. Stare a denti secchi. Alcuni fra noi dicono anche Scoccorà
Mett in savor Careggiare. Far saper con voce tolta a imprestito ai Luc
buono. Far avere in gran conto una co chesi, ai Pistojesi ecc. Il Fortig. nel
sa, fare che sia molto stimata. – Tal cant. xxviii, ott. 94 del suo Ricciard.
volta Inuzzolire. Mettere in uzzolo. In - ha Scoccatura in questo significato.
durre in altrui bramosia di alcuna cosa. Sbagasción che anche dicesi Bagón, Sur
Savè de tutt i savor. Essere sapo ba, Ciocchée. Trincone. Cinciglione.
ritissimo o saporosissimo. Gorgione. Pecchione. Beone. Succiabeo
Savoràsc. Saporaccio(“tosc.). ne. Cioncatore. Moscione. Trinca. Trin
Savorì ed anche Sagori. Saporare. As catore. Imbriacone.
saporare. Assavorare; e anticamente Sbàgg. Sbadiglio. Sbaviglio. L'atto dello
Savorare di checchessia. sbadigliare.
Savorì elvin. Farci lo scoppietto con A Natal on sbagg d'on gall. San
le labbia (“tosc. – poem. aut. pis). Tomè, cresce il di quanto il gallo alza
Fare lo scrocchetto. (rosità. il piè “fior. e pisano). V. Natàl e Luzia.
Savoridèzza. v. c. br. Saporitezza. Sapo Sbàgg. Specolo. Specillo. Strumento che
Savoridin. Saporitino – Noi lo usiamo si usa per tener a forza dilatate le
comunemente per Alquanto salato. due parti componenti alcun membro
Savorii ed anche Sagorii. Saporito. Sapo di un corpo. – Questo strumento, detto
roso – Insaporato, e ant. Savoroso. Sa Baillon dai Fr., viene chiamato italiana
vorevole. Savorii come ona niscioeula. mente Sbarra quando mettesi in bocca
Saporitissimo – Noi lo usiamo anche per altrui ad eſſetto d'impedirgli il parlare.
Salato. Sta menestra l'è on poo savori Sbàgg. T. de Manisc. Specolo? Sp. di
da. Questa zuppa è un po' troppo salata. morsa (moraja) che a forza tiene di
Savorin. Saporetto(Magal. Op. 55o e pass.). latata la bocca al cavallo.
Saporino(*tosc.). Sbagga l'inglesa.... Lo stesso termi
Savùs. V. Saùs. nante in due grandi alie semilunate.
Savùu. Saputo. Partic. pass. di Sapere. Sbàgg. T. de Murat. . . . . Trave che
Sazerdòtt. Sacerdote. puntasi fra casa e casa dall'un lato
Sazià. Saziare. Sbramare Empire. all'altro d'una via in alto o a mezzo
Sazietàa. Sazietà. per sostenere una parte di casa che
Sàzzi o Cascàmm . . . I nostri Fornai minacci rovina. E puntello orizzontale,
chiamano così tutti i rifiuti del bu diverso dal diagonale che diciam Pönta.
ratto, tutto ciò che non è pretta ſa Sbàgg..... Quella parte della così detta
rina. Codette, tritelli, semole(rosgio maccagnina che serve a tenere le ruo
rin, rosgioei, crusca) sono Cascamm te ferme nelle scese. Usa ne'carretti.
o Sazzi – V. anche in Farìnna. Sbaggià. Sbadigliare. Sbavigliare. Sbadac
Sàzzi. Sazio. L'è mai sazzi. È insaziabile. chiare – Al freq. Sbadigliacciare.
Non l'empirebbe Arno con la piena. Sbaggià. . . . Secondo che le molle da
Sbàcch (A). A sbacco. A ribocco. V. Cavàll. carrozze hanno più o men vano tra
Sbacioccà. . . . Il tentennar delle ruote foglia e foglia noi diciamo che i Moll
d'un carro che non serrino bene colla hin sbaggiaa sossenn o pocch.
sala; quello che i carrozzai dicono Me Sbaggià el carrett o Sbaggià i roeud....
nrì el cuu i roeud – ed anche . . . . Il Fermar le ruote col così detto Sbagg.
tentennare d'altri oggetti che non com Sbaggià on mur. . . . Appuntellare un
bacino esattamente coi loro riscontri. In Ulro,

Sbagascià che anche dicesi Bagà, Boſſà, Sbaggiàda. Sbadiglio. Sbaviglio. Sbadi
Bagascià, Scudellà, Sciscià, Caraſfà, ecc. gliamento. Sbavigliamento.
Tracannare a guerra rotta. Ritrovarsi Sbaggiadinna. Breve sbadiglio.
SIB A ( 11 1 ) SBA
Sbagli. Sbaglio. V. Fàll. i pezzi del legname con somma facilità.
Ciappà in sbagli. Prendere in fallo. È forse l'Emportepièce dei Fr. I fale
Sbaglià. Sbagliare. V. Fallà. gnami ne fanno uso specialmente per
Se no sbagli, l'ha ditt inscì. Se la me ripulire quella scorniciatura che si
moria mi serve, disse così(“tosc.-T. G.). raggira intorno ai fondi (fodrinn).
Sbagola che altri dicono anche Spàdola Sbancà che i cont. dicono Sbulà. Sban
o Sbagora. T. d'Agr. Scòtola. Strumento care(Alb. bass. in Débanquer). Sbusare
di legno o di ferro a guisa di coltello, uno. Vincersi dal giocatore tutto il
ma senza taglio, col quale si scuote danaro che il banchiere ha messo sul
e batte il lino avanti che si pettini giuoco, ciò che anticamente si sarebbe
per farne cader la lisca. detto Disertare uno.
Sbagolà ed anche Spadolà o Sbagorà. T. Sbancà on predicator, on professor
d'Agr. Scotolare. Battere colla scotola e simili. Sviare l'udienza ad un pre
il lino per diliscarlo. dicatore, ad un professore, e sim.
Sbagora, ecc. -V. Sbàgola, ecc. Sbandàa. Sviato. Discolo. V. Desaviàa.
Sbagoràa. Ad. di Cópp e di Quadrèll. sbandass. Sviarsi. Scorrere la cavallina.
V. in Quadrèll. Sbandàss. Sbandare. Sbandarsi.
Sbagutti. Sbigottire – Sbaguttii. Sbigottito. Sbanfà e Banfà. Ansare. Respirar con af
Sbairà. V. Slottà. Sbanfada. Ansata. (ſanno.
Sbajrà che verso il Comasco e altrove Sbàr. Sparo.
dicono Sbadirà come Badira per Bajra. Sbàra. Sbarra.
Spalare. Tramenar terra col badile. Sbara di scal. Appoggiamento.
Sbalanzà. Sbilanciare. Sbara di strad. Sbarra. Sbarro.
Sballà. Dileſſiare. V. Mori e Cagaràtt – Fà la sbara o la sbarada a la sposa.
Lo Sballare dei diz. ital. vale Disfar Fare un serraglio alla sposa. Impedir
le balle o Narrar cose oltre il vero. la via nel di delle nozze alla sposa
Sballàa. Spallato. Spacciato. On affare novella in sul primo suo uscire di casa,
sballaa. Un affare spallato, cioè rovi sia per baja, sia per averne i con
noso o di esito disperato. ſetti. Usa anche nel nostro contado; ivi
Sbalordi. V. Trà locch in Lócch. (dito. la gioventù del paese suol ciò fare o
Sbalordii. Sbalordito. Stordito. Imbalor asserragliando il passo aſſollati o im
Sbalordimént. Sbalordimento. pedendolo con filze di fiori e verdure
Sbalòss, Sbalossà per Scalòss, Scalossà. V. attraversanti la via a breve altezza. In
Sbalossént..... Agg. di persone, caval Corsica dicesi Fare la travata o la spal
li, ecc. che per troppa magrezza mo lera alla sposa,
strino tutte l'ossa. Un Sacco di mestoli. Sbàra. Serraglio.
Gh'è cert rozz sbalossent de vicciurin (Bal.). Sbarà. Sparare.
Sbàlz. Sbalzo. Balzo. Rimbalzo. Ribalzo. Sbarà. Sbarrare. Abbarrare. Tramezzar
Andà a sbalz.Camminare saltacchioni. con isbarra. Asscrragliare i passi. Stan
Andà a sbalz. fig. Essere lunatico. gare. Sprangare.
A sbalz. A salti – A colpo d'occhio. Sharàda. Barricata.
De sbalz. Di balzo. Di rimbalzo. Sbaràda. v. br. Serraglio. V. in Sbàra.
De sbalz. T. di Giuoco. Di balzo. Sbaràda..... Quella specie di barricata
Lavorà a sbalz. Lavorare a scosse. d'un rotone da filatoio che posa sulle
Sbalzà. Sbalzare. Balzare. Ribalzare. Rim traverse e crociere, e a cui s'appoggia
balzare. Risultare – Sobbalzare. l'uomo che v'è dentro a dargli moto.
Sbalzà-foeura.Balzarfuora-Scoprirsi. Sbaràglia (Ala). Alla scoperta. Al sereno,
Sbalzà-foeura di man. Stolzare. cioè a cielo scoperto, all'aria aperta.
Sbalzà-sù. Balzar in piede. - Talora Senza che sia riparato, Espo
Sbalzà vun. fig. Sbalzare alcuno sto a manomessione e ruba – A sba
d'impiego – Togliere la volta – Fu raglio ne diz. ital. vale in conquasso.
rar le mosse. Sbarattà. Sbarrare. Spalancare – Ne'diz.
Sbalzador. , T. de Fal.... Strumento così ital. Sbarattare vale disunire mettendo
Sbalzadóra. detto dallo sbalzar via che fa in confusione - Dal gr. axxpàrro (Var.).
SBA ( i 12 ) SBA
Sbaravésg. v. cont. per Sparavée fig. V. Sbarozzà. v. oont. Diguazzare. Agitarsi.
Sbarazzà. Sbarazzare. Spacciare. Sgom Per es. Quell vassell el sbarozza. Quella
brare. – Sbarazzàa. Sbarazzato. botte si sbatte o si dibatte sul carro.
Sbarazzàss. Sbarazzarsi. Sgabellarsi di Sbaruffada. Baruffo. Baruffa.
checchessia. -

Sbaruffass. Abbaruffarsi.
Sbarbà. Radere. Sbarbare. Disbarbare. Sbaruffént. Abbaruſato. Arruffato.
Sbarbàa. Raso. Sbarbato. Sbasi. Transire. Morirsi. Basire – Dicesi
Sbarbàj (Lassà el). Abbarbagliare. anche per Isvenire.
Sbarbarizzà. Sbarbare. Disbarbare. Radere. Sbasii. Spossato. Languido. Lasso.
Boeugna ogni duu o trii di sbarbarizzass. Faccia sbasida. Viso abbattuto o Spa
Sbarbatèll: Sbarbatello. (Bal. Rim.). ruto in viso. (Pucc sbasii. Occhi sbattuti.
Sbarbattà. Ricrearsi. Sbassà. Sbassare. Abbassare. Dassare.
Sbarcà. Sbarcare. – Sbarcàa. Sbarcato. Sbassà i umor. V. in Umór.
Sbàrch. Sbarco. Sbassass la vista. V. in Vista.
Sbarètta de cadrega. Barretta. Sbassàa. Sbassato. Abbassato.
Sbarlà e più com. Sbarlàss-foeura. Spet Sbassada. Sbassamento. Abbassamento.
torarsi. Sciorinarsi. Scoprirsi il petto. Sbassadinna.... Un po' di sbassamento.
Sbarlàa e Sbarlàa-foeura. Scollato. Scollac Sbassàss. Abbassarsi a fare checchessia.
ciato. Spettorato. Sciorinato. Scarron Sbassàss. Umiliarsi. L'ha mai voruu sbas
nella Gigantomachia lo dice Debraille. sass. Non si volle mai abbassare.
Andà attorna sbarlaa-foeura. Portare Sbassass-giò. Chinarsi.
slacciato il seno. Girare spettorata Sbataggià. Sbatacchiare. Sbattagliare.
mente, cioè col petto scoperto. Sbàtt. Sbattere. Dibattere.
Sbarlaſſaa-foeura. V. Sbarlàa. El vent el sbatt i antin. Il vento
Sbarlàss-foeura. Spettorarsi. Sciorinarsi. dibatte le impannate(Alleg. 122).
Sbarlèſſi. Sbarleffe. Sberleffe. Sberleffo. No gh'è de sbatt. È inconcusso.
Sbarloeüggia. V. Sbarloggiòn. Quell'usell el va adree a sbatt in
Sbarloggia che anche dicesi Barloggià. capia. Quell'uccello si strabatte nella
Allucciare. Occhiare. Avvisare. Sbilur gabbia(Pan. Civ.).
ciare. Sguaraguardare. Sguaraguatare. Sbatt-contra. Abbatacchiare. Sbac
Sbarloggiàda. Occhiata. Guardata. chiare checchessia sul viso altrui.
Sbarloggiòn che anche dicesi Doggiòn, Sbatt-foeura. Sbattere. Sobbattere.
Sbarloeüggia, Barloeüggia e Barloggiòn. Sbatt-giò. Abbattere.
Occhieggiatore? – Spiatore. – Talvolta Sbatti al. Starnazzar le ali. Sbatac
pcr improperio Guerciaccio. chiare o Sbattere le ali – Aleggiare.
Sbarluscà. Sbalestrar gli occhi. Essere Aliare.
uno sbilurcio(*aret. – Redi Voc. aret). Sbatt i dent. Battere i denti dal
Sbarlusént che anche dicesi Barlusént. freddo.
Rilucente. Splendente. Ilisplendente. Lu Sbatt i dent:fig. per Paccià. V.
cente. Dilucciante. Lucciante. Micante, Sbatt i gelosii. neut. Sbattersi. Di
Sbarlusì che anche dicesi Barlusi. Luccica menarsi le persiane dal vento.
re. Rilucere. Lucere. Risplendere. Splen Sbatt i man. Far battimani. Ap
dere Lampare. Lampeggiare. Lustrare. plaudire.
Sbarnaffiàa. v. a. del Var. Mil. Percosse. Sbatt i pagn. Scamatare i panni per
Sbarón. T. de Carrozz. . . . . Sedile in levarne la polvere. -

luogo di serpe con anima e arcatura Sbatt i pagn, la tila, el fil (le la
di ferro, ricoperto di cuoio e panno, vandaje). Abbacchiare i panni, la tela,
e coll'interno, o sia col posto ove è il filo (Pauli Mod. tosc. 194-5).
il sedere, addobbato di strapuntino e Sbatt la bocca in del mangià. Sbat
munito di cuscino e calata(patta). tere il dente – Grufolare.
Cossin de sbaron. Cuscino di serpe? Sbatt la lanna. Divettar la lana.
Sbaronin. Dim. dello Sbaròn di cui sopra. Sbatt on cossin de penna. Spiumac
Sbarozza, Sbarozzàda, ecc. Voci contad. ciare. Sprimacciare.
per Scalossà, Scalossàda, ecc. Sbatt-via, Scagliare o Gettar via. .
SBE ( I 13 ) SBI
Sbatt vun per terra. Abbacchiare Sbergnà. Beffare. Sbeffare. Sbertare.
o Sbatacchiare uno sul suolo. Scoccoveggiare, ed anche Sprezzare.
T ee pari a sbatt. Ta puoi scuotere, Sbergnadór. Beffatore. Scherniano, ed
cioè dire e far ciò che vuoi, tu puoi anche Sprezzatore.
fare ogni sforzo, ma tutto sarà invano. Sbèrla. Gotata. Guanciata. Mostaccione.
Sbàtt. fig. Sbattere. Pacchiare. Dare il Manrovescio. Rovescione. Sberleffe?
portante ai denti. V. Sgagnà. Sberlón e Sberlòtt. Acc. di Sbèrla. V.
Sbàtt. Frullare. Sbatt el ciccolatt. Frul Sberlusì. V. Sbarlusi.
lar la cioccolata. Sberti. Smaltire. Spacciare. Esitare,
Sbattimént. Battito. Sberti. Accoppare. Ammazzare. Uccidere.
Sbattiroeſ. T. de'Ciambel. . .. Sbattitoja Freddare. Mandar cogli angioli a cena
da biscotti o altri dolci simili. o tra più. Mandar al cassone. Manda
sbattuda. Sbattuta. Sbattimento. Sbattito. re a far ridere le piattole.
Ona sbattuda d'al. Una sbattuta d'ali. Sbertii. Accoppato.
Ona sbattuda de man. Un battimano. Sbesascént che anche dicesi Besascént.
Sbattudinna. Un lieve sbattimento. Cencioso. Stracciato. Sbrandellato.
Sbattuu. Abbattuto. Sbattuto. Dibattuto. Sbianca. Cura. Luogo ove s'imbiancano
Cera sbattuda. Cera smorta, abbat le tele – ed anche l'Atto del curarle.
tuta. GEucc sbattuu. Occhi abbattuti o Dà la tila a la sbianca. Dar a cu
sbattuti, cioè languidi. rare i panni. Dà la sbianca. Curare.
Sbattuu de cera. Con cera abbattuta. Purgar dalla bozzima ed imbianchire
Sbauscént. Bavoso. V. Bauscént. i pannilini rozzi.
Sbauscià. Imbavare. Scombavare. Imbrat Sbiànca. T. de' Cerajuoli. Biancheggio.
tare di bava. (vazzatura. L'imbianchimento delle cere.
Sbausciàda. Sbavatura. Sbavanento. Sba Sbianca. Bianchimento. Composto che
Sbausción. . . . . Chi scombava. s'adopera per bianchire l'argento.
Sbavazzàssela. Sbajoccarsela(“tosc.- Rim. Sbiànca. s. ſ. T. di Zecca. Bianchimento.
aut. pis.). Gavazzare. Stare in barba di L'azione di bianchire le monete –
micio. Sguazzare. V in Goghètta(Fà). Noi colla voce Sbianca intendiamo an
Sbavèzz.T. di St. Doppieggiatura. Difetto che quella sp. d'Officina di una zecca
d'impressione per cui le medesime nella quale si attende solo a bianchire.
parole o le linee sono doppiamente Sbiancà. v. a. Imbiancare. Imbianchire.
impresse l'una accosto all'altra. Bianchire. Scialbare. Dar di bianco a
Sbavezzà. T. di Stamp. Doppieggiare. checchessia – L'italiano neutro Sbian
Sbèſi. Sbeffo (Nelli Serv. padr, II, 15). care vale impallidire, scolorarsi, dive
Sbeffeggiamento. Beffeggiamento. nir di colore che tende al bianco.
Fass sbeff. Beffarsi di checchessia. Sbiancà. T. di Zecca. Bianchire. Rendere
Sbeffa. Sbeffare. Beffare. Sberleffare. bianchi i piastrini (tondin) da coniar
Sbetiaa. Sbeffato. Beffato. si. È lo Amatir de Francesi.
Sbeffard. Sbeffeggiatore. Beffatore. Sbiancàa. T. di Zecca. Bianchito (Ors.
Sbèrgna. Voce procedente o dal lat. Sper Mon. 261 e passim).
nere o dal ſr. Berner, o dallo spag. Ber Sbiancàda. Imbiancatura. Imbiancamento.
nia (pannolano di più colori e dozzina Sbiancadinna. . . . Lieve imbiancatura.
le) o dall'ital. Bernia(qual che si voglia) Sbiancadòr.... Quell'operajo d'una zec
o Sbernia, e usata nelle ſrasi seguenti: ca il quale accudisce a bianchire i
Fà sbergna. Beffare. Sbeffare. Scher piastrini(tondin) da coniarsi.
nire. Il Mag. (Cons. Men) disse Come? Sbiancadùra. Imbiancatura.
el vost Meneghin - Fa sbergna al padronscin ? Sbianchi. T. de'Cuochi.... Dar un bol
Guardà de sbergna. Guardar con lore a polli o sim., indi rasciuttarli,
occhio sprezzante. Fors'anche il Guar ungerli di burro, e poi rimetterli a
dar di berfia usato dal Burchiello, e cuocere, per farne bianchiss.“ le carni.
avventurato dai diz. ital. come Guar Sbianchin. Imbianchino(Pan. Poet. II, xr,
star di soppiatto. (gliato. 9). Imbiancatore. Maestro di dare il
Mangià dc sbergna. Mangiare da svo bianco alle muraglie.
l ol. IV. i9
SBI ( i 14 ) SBI
Sbianchinna.... La moglie dell'imbianca Sbiòcch. ad. Meschino. Gretto. Gramo.
Sbiancò per Sbianchin. V. (tore. Sbioccòn. Miserissimo.
Sbiassàda fig. che anche dicesi Ona Ma Sbiottà. Nudare. Ignudare. Snudare. Dis
joccàda. Mangiata fig. nudare. Denudare. Dinudare.
Sbiassegà. Denticchiare. Sbocconcellare. Sbiottà che i contad. brianz. dicono Sbulà.
Sbiavàa. Sbiadito? Sbiadato? Dilavato. Sbusare. Vincere altrui tutto il suo
Sbiavato? Smorto. – Al dim. Sbiadatello? danaro al giuoco.
Ciel sbiavaa. Aria abbacinata. Sbiottàa. Scusso. Biotto. Denudato.
Cinq e vott sbiavaa. fig. V. in Vòtt. Sbirr o Ciappaciàppa. Birro. Zaffo. Sa
Color sbiavaa. Colore languido(Mich. tellite. Donzello. Famiglio. Famigliare.
in Targ. IViag. VI, 475). Colore sbiadato. Sbirro. Berroviere, anticam Sgheriglio.
Danee sbiavaa. Moneta sbolzonata? Sgariglio; e in gergo Ciffero (Cecchi
Moneta che per frequenti attriti ha Sciamiti IV, 2). Azzuffino (Cecchi Spi
quasi che perduto l'impronto. rito IV, 7 – in Prov. p. 122). Il marito
Só sbiavaa. Sole annacquato. d'Olimpia (Fag. Pod. spil. II, 9). Arfa
Sbiavàss. Sbiadare ? (“Targ. Viag. I, 119). satto(Nelli Itl. lI, 11). Marrabiso (Tas
Sbièss. s. m. . . . Specie di guarnizione. soni Secch. I, 14). Speziale(Fir. Trin.
Sbièss. ad. Sbieco. Sbiescio. Sghembo. Ob IV, 2). Bracco. Che ciuffa pei calzoni.
bliquo. Bieco. – Al dispr. Uno Sbirracchiuolo.
Guardà in sbiess. fig. Guardar di Avegh on ſà de sbirr. Avere lo sbirro
traverso o bicco. – Sbiecare. Guar scritto in fronte o Essere sbirracchiuo
dare a sbieco. lo (“tosc. – T. G.). Avere dello sbirro.
In sbiess. Per taglio (Redi Op. VI, Fint come la canna d'on sbirr. Tin
257). A sghimbescio. A schiancio. In to in chermisi.
tralice. A sbieco. In isbieco. Sbicca Giugà a sbirr e lader che anche di
mente. A sbiescio.
cesi da alcuni Giugà ai servitor. Gio
In sbiess. A canna. A flauto(Lastri care a birri e ladri. Giuoco che si fa
Op. 1, 244 e 522) parlandosi di tagli da molti fanciulli insieme, parte dei
di rami d'alberi o simili. quali sotto nome di birri danno la
Sbiggià. È lo stesso che Bigià. V. caccia agli altri che si dicono ladri,
sbiggiador. È lo stesso che Bigiaddr. V. e questi, toccando bomba (a toccà
Sbignà Fumarsela(“tosc. – Pan. Poet. II, segnº, chè così chiamano il luogo di
26 e 52 – Zan. Ritr. fig. I, 5). Mucciarsi. chiarato immune, o dicendo spida cioè
Dar de'piè in terra. Svignare. Rastiare. tregua, non possono esser presi.
Sgambar via. Rastiar via. Spulezzare. l sbirr che anche dicevamo scherz.
Nettare. Mucciare. Calcagnare. Sbiel L onorata fameja. La Sbirreria. La
tare. Leppare – antic. Schippire. Sbirraglia.
sbignada. (Dagh ona). Svignare. Sona Mangià de sbirro Boccon de sbirr.
Sbignadinna. re una fuga a viola a gam Lo stesso che Boccon de pover omm.
Sbignàssela. V. Sbigna. (ba. V. in Boccòn.
Sbilanciàss. . . .. Spendere più che non Mangià de sbirr. Mangiar coll'im
portino i propri averi, cosicchè allo buto, cioè in fretta e male.
stretto dei conti il bilancio non batta, lobà a cà di sbirr. Mangiar il ca
e il debito sia tale che ti levi d'equi cio nella trappola. Fare alcun delitto
librio nelle sustanze.
in un luogo ove non può fuggirsi il
Sbilidri. Galluzzare. Galloriare. Ringal castigo. V. anche in Robà.
luzzarsi – nell'A. M. Garrire piangendo. Scrocch come la pistolla d'on sbirr.
Sbilz. Zampillo – Spillo. Tinto in chermisì.
Sbilzà Zampillare. Sgorgarc – Spillare. Sbirr. Scintilla. Favilla.
Sbilzà-focura e Sbilaa-sù. Spicciare. Sbirr. Monachine. Scintille di fuoco che
Sbilzà-via. Schizzar via.
nell'incenerirsi la carta a poco a poco
Sbiòcch. s. m. Scannato (*iosc.). Gnudo si spengono. - Favolesca e Falavesca
bruco(Zanon. Crez. rinc. ll 1, 4)- Trito sono le stesse scintille ascese in alto.
ne. Uomo trito. Bretto. Sbricio.
º anche Moueshinna.
SBO ( i 15 ) SBO
Sbirra che anche dicesi Sbirrèssa. Sgherra Sbolgirà, Sbolgiràdo, Sbolgirénto, Sbol
(Lippi Malm. III, 42). Bargello(*tosc. girattà, ecc. Lo stesso che Bozzarà, Boz
–T. G.). Un falcaccio(“tosc.-T. G.). Don zaràdo, Bolgiràdo, Bolgirattà, ecc. V.
ma ardita, impavida, avventata, brava. Sbolsà. Tossicchiare(“tosc.). Tossire. Pa
Sbirra (A la). Alla sgherra(Cecchi Mogl. tir di bolso o di bolsaggine.
III, 4). Alla sbricca. Sbondoni. Scocchiumare. Levare il coe
Sbirrà-via. Svignare. Sbiettare. Schippire. chiume alla botte.
Sbirràsc. Sbirraccio(*tosc. – T. G.). Sborà o Borì o Sbori. T. di Cacc. Scac
Sbirrént. Ad. d'OEùcc. V. ciare(Savi Ornit. I, 89). Bussare(Buon.
Sbirrèssa (Maggi Interm. II, 218). Sgherra. Tanc. IV, 1) per la ragnaja. Spaventar
P. Sbirra. gli uccelli per cacciarli nelle reti.
Sbirrin. Scintilluzza. Scintilletta. È diversa Sboradór. Lo stesso che Boridór. V.
dalla Lughéra (lojòla). V. Sboradóra. T. di Cacc. . . . . Finestrino
Sbizarì. Sbizzarrire. Sbizzarrirsi. arcuato che è per di sopra allo spia
Sblùsc. Scusso. Brullo. tojo del capanno degli uccellari, don
Sblùsc che altrimenti dicesi anche Böſf! de l'uccellatore scaglia i randelli(bo
Interjezione (che le più volte s'accom ridor) sugli uccelli per isbarattarli e
pagna col gesto di sventolar per ta farli dare nella ragna.
glio la mano destra contro la bocca) Sboradora. T. di Caccia. . . . . Fil di
indicante lo sfumare, l'andare in nulla. ferro messo pel lungo dell'uccellare
Andà a sblusc. Ridursi al verde. (bressanella) cui sono appiccati stracci
Vess a sblusc. T. de Giocat. Essere neri e campanelle, il quale mosso
al verde o scusso o sbusato. Avere dall'uccellatore serve a sbarattare gli
perduto tutto il danaro al giuoco. uccelli e farli dare nella ragna.
Sblùscia. Cica. Acca. Punto. Nulla. Sboradùra. Sperma Seme. Genitura.
Sbluscià disse il Porta per Bàttessela. V. Sbordà. T. de Guantai. . . . . . È così
Sboccà o Sboccà-foeura. Sboccare. Metter detto l'Appianare e assottigliare la
foce o capo. Far capo. Sbucare. pelle ritagliata per fare il guanto. Ciò
Sboccàa. Sboccato. Dicesi del cavallo av si fa col Cortell senza fil. V. Questa
vezzatosi incurante di freno. operazione è detta dai Franc. Doler.
Sboccàa. fig. Sboccato. Largaccio di boc Sbordegascént disse il Grossi per Suci
ca. Lubrico. Cronaca scorretta. Che è do, Sporco.
come l'orciuol de poveri. Sbordonà. v. a. del Var. Mil. Mandar
l'arlà sboccaa. Sboccare. Parlare li fuori con impeto.
cenziosamente o sboccatamente. Sborgnà. Sborniare(“tosc. – poem. aut.
Sboccascèe. Linguacciuto –- Boccuto. pis.). Sbilurciare (id. ivi). Sbirciare
Sboccasciàa. Sboccato. Ag. di Cavàll. V. – Forse da Bornio.
Sboccasciaménto Parlà sboccasciaa. Sboc Sborgnagh minga. Non ci tirare(Fag.
camenti. Parlare sboccato. Amor non op. a caso lI, 18). Non
Sbocch. Sbocco. Sboccatura. vederci.
Sbocch de sangu. V. in Sàngu. Sborgnagh pocch. Baluginare(“tosc.
Sbóifera, Sboſferàda (Bellati Iiime) per – Tom. G.). Tirar poco di mira. Aver
Bolgira, Bolgiràda. V. cattiva vista.
Sboggià. T. de'Muratori. Bucare. Forare. Sborgnagh polit. Tirar molto di
Pertugiare. mira. Aver buona vista.
Sboggiàa o Sboggiàa di varoeul. Pizzicato Sborgnàda. Sborniata(“tosc. – poem. aut.
dal vajuolo(“tosc. – T. G.). Butterato. pis.). Guardata. Occhiata,
Tarmato, e anticamente Butteroso. Sborì. V. Sborà.
Segnato dal vajuolo. Sbori-dent. Irrompere. Entrare a furia.
Sboggiadón, Sboggiadònna. Acc. di Sbog Sborì. Prorompere. Scoppiare. Sbottare.
giàa. V. (juolo. El temporal l'ha cominciaa a sborì.(Bir. D. Per.).
Sboggiadùra. Bittero. Segnatura del va Sborida. T. di Caccia. Scacciata.
Sbolforüu. v. a. per Boſſiott. V. sboridor. T. di Cacc. È lo stesso che
Sbolgiettà. v. a. Tramenare, Mantrugiare. Boridór. V.
SBR ( i 16 ) SBR
Sbórs. Sborso. Sborsamento. Sborsatura. Dagh ona sbragiada. Sbraitare.
Disborso. Sbragiadinna. Gridetto. Una gridatina
Sborsà. Sborsare. Disborsare. Sbragiamént. V. Sbragiàda.
Sbórsa. Ad. di Forma(formaggia). V. Sbragión. Gridatore. Schiamazzatore.
Sborsàa. Sborsato. Sbragiònna. . . . Schiamazzatrice.
Sboscionà. V. Desboscionà. - Sbranà. Sbranare. Dilaniare.
Sbottasciàa. Spaccato(*fior. – T. G.). È Sbrancà.... Levar dal manipolo del lino
aggiunto di linguaggio e vale spiat i manipoluzzi(biraeu) per cardarlo.
tellato, pretto, sputato, maniato. Per Sbréga. P. Sbregón, Sbregònna.
es. El parla milanes sbottasciaa. E' Sbréga. Dissoluto. Scapestrato. Discolo.
parla milanese spaccato, cioè il mi – Forse dal provenz. Bregos(labbra)
lanese del volgo, il pretto milanese. e Debregar (tagliarsi, lacerarsi le
Parla fiorentino o sim. spaccato(“tosc.). labbra cadendo).
Parlà sbottasciaa. Dire a lettere gros Sbréga(A la), V. in Sbregón.
se (Sacch. Nov. 158). Sbregà. Sciupare. V. Trasà - Dicesi anche
Sbottì. Prorompere. Esplodere. Sbottare? da alcuni per Schiantare, Stracciare.
Sbottifiàa. Bºffice. Bofficione. V. Boffiòtt. Sbregón e Sbregònna o Sbréga.... Per
Sbottonà. V. Desbottonà. sona che siegua il bel mondo sì nel
Sbòzz o Abòzz. Sbozzo. Abbozzo. vestire come negli atti e ne'modi sem
Fà in sbozz. Adombrare. Schizzare. pre però più nella parte licenziosa
Schiccherare il disegno. Fare un poco che nella gentile, il che dicesi fra
d'imbrattatura o d'imbratto o d'ab noi Anda a la sbrega. V. Stoccòn.
bozzaticcio. Sbregònna (o Sbréga). Bandiera. Sbre
In sbozz. In nube(Caro Let.in. II,545). gaccia. Donna sciamannata o vile o
Sbozzà. Sbozzare. Abbozzare. Sbrenzùu per Sbris. V. (sgherra
Sbozzàda. Abbozzatura. Sbozzatura. Sboz Sbresigà per Scarligà. V.
Sbozzadinna. Abbozzaticcio. (zamento. Sbriàa. Sbrigliato.
Sbozzaràdo. Lo stesso che Bolgiràdo. V. Sbriàda. Sbrigliata. Sbrigliatura.
Sbozzètt. Bozzetto. Sbriadinna. Sbrigliatina.
Sbragà e Sbragagnà. V. Sbragalà. Sbrigàss. Sbrigarsi.
Sbragalà ed anche Sbragà, Sbragagnà, Sbrinz. s. m. Sbrinzo. V. in Formàj.
Sbragascià. Raitare. Arrangolare. Ilan Sbris che anche dicesi Sbrisòcch, Sbrìtt,
golare. Sbraitare. Aprir la gola gri e secondo il Var. Mil. Sbrenzùu. Gret
dando forzat.“- Forse dal gr. Bxuxax3o. to. Milzo. Meschino, Sbricio.
Sbragalàda. Sbraitata(“tosc.). Sbris come l'ass de picch. Più po
Sbragalismo disse il Porta per amor di vero che la cota(Sacch. Nov. 151). V. Ass.
rima il Raitare. Sbrisarìa. Grettezza. Gretteria. Grettitu
Sbragalòn. Gridatore. dine. Miseria – Ed anche Cenceria.
Sbragascià. V. Sbragalà. Sbrisòcch. Lo stesso che Sbris. V.
Sbragià. Gridare. Clamare. Esclamare. Sbriss e Sbrissin. Minuzzolo. Tantino.
Dar delle grida. Dar grida. Schiamaz Sbrissegà o Sbrissigà. v. d'alcune parti
zare. Alzar la voce o i mazzi; alla fior. del contado per Scarligà. V.
Stiamazzare; anticamente Scramare. Sbritt. Lo stesso che Sbris. V.
El sbragia ch'el par ch'el coppen, A on pover sbritt
E grida che par castrato. Mugghia El la da par miee. ( Bir. D. Per.)
come un bue. Sbroccà. Sbrancare. Potar le branche o
Lassa ch'el sbragia. Lascialo grac i rami degli alberi.
chiare a sua posta. Sbroccà. Brucare i rami. Sbroccolare.
Sbragià come on strascee. Gridare Sbrodolà e Sbrondolà. Andare in broda.
quanto se n'ha nella gola o in testa. Riuscir brodoloso – Parlandosi di can
Gridare a testa. Gridare fortissimo. dele o torce Colare. Gocciolare. Dar
Sbragiàda e Sbragiamént. Gridata. Grido. colaticci.
Gridamento. Gridio. Gridore. Schia Sbroeüsger. Greggio. Rozzo – V. anche
mazzìo.
Scottadéo.
SBR ( 117 ) SBU.
Sbroeüsger. Secco. Asciutto. Gretto – Sbrondolà. V. Sbrodolà.
Rozzo. Greggio – Malcondito. Scipito. Sbrontà per Sbrottà. V.
Sbròff che anche direbbesi Sbroffàda e Sbròscera. T. de'Calzol. Piantastecchi
Sbroffadùra. Sbruffo. Spruzzo. Spruz Sbròsciora. (Pan. Poet. I, xx1, 29). Le
zolo. Sprazzo. Aspersione. sina grossa? Sorta di lesina adattata
Sbròff metaf. Uno sbruffo di quattrini a fare i buchi ne quali debbonsi ficcare
(*fior. – Zan. Rag. vana, III, 4 – le cavigliette o bullettine di legno
Sacc. Rime I, o2). L'ugner le mani. (biroeu) per le scarpe e sim. – Forse
Palmata. Ingoffo. Imbeccata. Danari la voce Sbroscera deriva dal fr. Broche.
usati a corrompere altrui nei pub sbroscin. º T. de Calz. Dim di Sbrò
blici e privati negozi. Sbrosgètta. º scera. V
Sbroffà. Spruzzare. Sbruffare. Spruffare. Sbrottà. Voce usata nelle frasi No gh'è
Inacquare. Spruzzolare. Leggermente nissun che sbrotta. Niun fiata. No
bagnare, o si faccia colla bocca soc sbrottà. Non batter parola. Star cheto
chiusa mandando fuori il liquore che com' olio. Non rispondere, non favel
vi si ha dentro, o vero colle dita bagna lare, zittire. No sbrotta ve”. Non fiata
te, o con ispazzole, granatini o sim. ne'. Se fiati guai a te. Non ne fiatare ve”.
Sbroffada. Spruzzata. Sbruffo. Dagh ona Sbudella, Sbudellàda, Sbudellàss. V.
sbroffada d'acqua. Dargli una spruz Sbusecca, Sbuseccàda, Sbuseccàss.
zata d'acqua(Trinci Agr. 1, 2o7). Sbuffa. Sbuffare.
Sbroffada. Nembo. Subita pioggia che Sbulà dicono i cont. dell'Alto Milan, per
non piglia gran paese. Sbancà. V.
Sbroffadij. Ronchi. Bitorzoli. Bernocco Sbulà. V. a. del Var. Mil. equivalente a
li – ed anche Grumi. Grumetti. Svignà. V.
Ma in quella soa polenta mal menada Sbùlla. Voce usata nella frase
Pae via che l' è consciada, Trà de sbulla. Lo stesso che Trà
Se cognoss minga tanti sbroſfadij (Br. Bad.) de scagn. V. in Scàgn.
Sbroffadinna. Spruzzetto – Scosserella di Sbusà. Forare. Bucare. Traforare. Per
pioggia. tugiare. Bucherare – Nei diz. ital.
Sbrolladùra. Spruzzo. V. Sbròff. Sbusare vale vincere altrui tutti i suoi
Sbroffolént.Bernoccoluto. Bitorzoluto. Ron denari.
chiuto. Ronchioso. Sbernoccoluto. Che no se pò sbusà. Inforabile(Pros.
Sbrojà. Scottare. Il ted. Briihen. fior. III, 1, 4).
Sbrojà el porscell. Abbruciare il Sbusapont. T. de Sellai. . . . . Ferro,
porco. Scottarlo per dipelarlo. diverso dal Marcapont, col quale si
Sbrojà on tavol per nettall. . . . Ri fa la via a punti nel cuoio.
lavare un tavolino con acqua bollente. Sbusàss. Bucarsi.
Sbrojà o Fà trà on buj. Fermare. Rifa Sbusass – (de bozzoli) Sfarfallare
re. Dare alle carni una lieve cottura – (de legnami) Gorgogliare. Inton
perchè si conservino – . . . . Scottare chiare. Intarlare – (delle pelli e dei
con acqua bollente le carni state in panni) Intignare. Intignarsi – (del
serbo sul ghiaccio per farle più sane. grano) Intonchiarsi.
Sbrojada. Scottatura? Toeiù-sù ona sbro Sbusattà. Foracchiare. Sforacchiare.
jada. Riscaldarsi a una lieta. Sbusattàa. Bucherato. Sforacchiato. Fo
Sbrojadinna. Una leggier scottatura. racchiato. Bucherellato – e se natu
Sbrojadùra. Scottatura. Sboglientamento. ralmente Spugnoso.
Sbrojént che anche dicesi Bojént o Bujént. Sbuseccà. Sbudellare.
Bollente. Imboglientato. Bogliente. Sbuseccàa. Sbudellato.
Sbrojón. Caldaccio. Caldana. Caldura. Sbuseccàda.
Sbrojón secondo il Var. Mil. valeva anche
anticamente Imbroglione – Oggi di in Sbuseccàss. Sbudellarsi – Far sangue.
Brianza vale Sboglientamento. Scottatura Sbusiroeü (in genere). Foratojo.
Sbroncà. Borbottare. Rampognare. Gri Sbusi oeiù. T. de'Pizzicagnoli.... Specie
dare. Sgridare. di cepperello con manico in cui sono
SCA ( I 18 ) SCA
infitti parecchi aghi grossotti di ferro Scafass. Scafasso. Involto da gomme e
o di ottone disposti quasi a quel modo incensi.
che i denti dello scardasso. È adope Scaſſin. Voce forestiera usata nelle nostre
rato dai pizzicagnoli per isforacchiare caciaje nelle frasi Forma de scaflin,
i salami, a fine che, pe” vari sfiatatoj Odor de scaſſin. V. Förma(formaggia).
che lascia in essi, trapeli l'aria rimasta Scagascià. Scacazzare.
rinserrata all'atto dell'infarcirli, co Scagasciàda. Scacazzamento. Scacazzio.
me anche perchè nel cuocere il savore Scagazzètt e Scagazzin per Stocchin. I .
li venga in ogni parte investendo. Scàgg che anche dicesi S'cèss. Tema.
Sbuttonà. Urtare. Paura. Timore. Batticuore. Battisoffiola.
Sbuttonàss. Fare agli urtoni. Scaggià. Lo stesso che Caggià. V.
Scàbbi. Gesso(Varch. Suoc. III, 4). Chiaro. Scaggià el sangu in divenn. Gelar
Siroppo di cantina. Gerghi per Vino. il sangue nelle vene.
Scabbià. Soffiare. Bere vino. V. in Bév. Scaggià. Intimorire. Impaurire. V. Stremi.
Scabrioeü. v. cont. per Cavriocà. V. Scaggiàa. Intimorito. Impaurito, ed an
Scabrós. Scabroso. Noi usiamo la voce che Intirizzito.
soltanto al fig. On afare scabros. Un Scàgn. Seggiola. Scranna. Sedia, e ant.
affare intrigato, difficile, scabroso. Seggiolo. L'Alb. enc. registra anche
Scàcc. V. Scàgg. Scagno, ma come voce di dialetto ita
Scaccà. Scaccare? Scaccheggiare? liano usata dal Bardi, scrittor toscano.
Scaccàa. Scaccato. Scaccheggiato. Andà-giò descagn. Cader dallo stac
Scaccàa. Addentellato. Fatto a sega. cio ad uno (Pan. Poet. I, xxiii, 5o).
Scàcch. Scacchi. Giuoco noto - e Nome col Uscir di grazia ad alcuno.
lettivo de pezzi che servono al giuoco. Andà-giò de scagn per Andà-giò
Giugà a scacch. Giocare a scacchi. de moda. V. in Mòda.
Giuoco che si fa sullo scacchiere (su la Mi gh'hoo famm – Mangia on scagn
dama), con piccole figure d'avorio o Ei scagn l'è dur – Mangia el mur
di legno, rappresentanti due cose di El mur l'è fatt – Mangia on ratt
El ratt el corr – Mangia l'amor
verse, divise in due parti, sedici per
parte, l'una d'un colore, e l'altra d'un L'amor la tacca – Mangia la cacca
La cacca la spuzza – Mangela tutta.
altro. I termini di questo giuoco sono:
Cavallo o Cavaliere, Alfiere o Delfino Dialogo poco gentile che corre tra
o Dalfino, Regina o Donna, Rocco, fanciulli allorchè dicono d'aver fame.
Re, Pedina (e tutti questi sono i nomi Montà in scagn. fig. Venire in ascen
de vari pezzi che si vanno movendo dente, in auge, in istato,
sullo scacchiero), Arroccare, Scacco Quand la merda la monta in scagn
matto, Tavola, Stallo, Far tavola, o che la spuzza o che la fa dagn.
Tavolare, Intavolare, Mattare. Abbondanza è vicina d' arroganza.
Scàcch. Scacco. Ogni quadrelletto dello Claudiano disse Asperius nihil est hu
scacchiere. Faa a scacch. Scaccato. mili cum surgit in altum – V. anche
Scaccheggiato. Fatto a scacchi. in Mèrda e in Vilàn.
Scacchmàtt. Scaccomatto. Scacco matto. Quell tirà-mai sù el cuu del scagn
Dà scacchmatt. Dare lo scacco o el ve farà minga ben. Tanto sizio vi
scaccomatto pos. e fig. farà male( tosc. – Mol. El.).
Toeiù-sù scacchmatt. Avere o Ricevere San Giovann l'ha persel scagn. Chi
lo scacco o lo scaccomatto pos. e fig. va a Prato perde il lato ("ſior.). V.
Scàd. Scadere il tempo del pagamento. anche in Giovànn.
Scadént. Scadente. Robba scadenta. Roba Trà de scagn ) che anche dicesi
deteriore, inferiore. Trà-giò de scagn º Trà de sbulla.
Scadénza. T. Mercant. Risposta(Caro Lett. Mettere a sedere. Scavalcare. Scaval
ined. III, 58, 59 e altrove). Pagà i lare. Sbalzare. Dare il gambetto. Far
scadenz. Pagarle risposte – Scadenza. cadere di grazia o di posto alcuno,
Scadùu. Scaduto. ciò che, parlandosi di matrimoni, di
Scafàl. V. Scanzia. rebbesi Dar la gambata o la stincata.
SCA ( i 19 ) SCA
Scagn. v. cont. Deschetto. Sgabellotto Scagnell. . . . I selciatori e lastricatori
rotondo sorretto da tre piedi. di strade danno questo nome generico
Scàgn. T. d'Agr.... Parlandosi di letami a quel sederino sul quale posano le
diciamo così ogni Massetta d'un brac natiche lavorando, specificandolo poi
cio quadro. talora per Capèll e Piumasciaeiù. V.
Scagn. T. de' Caciai. .. . . Sgabellotto ro Scagnèll per Sedér. V. -

tondo e tripedato, alto e largo centim. Scagnèll. T. d'Agric. Orletto Orliccio.


ottanta e col posatoio grosso centim. V. in insed.
quindici, sul quale i nostri caciai posa Scagnèll. T. di Bil... Quel posatoio che
no la forma del cacio lodigiano, levata si suole allogare sotto a quello de'gu
che l'hanno di sul salatoio, per ivi ri sci d'una bilancia in cui stanno i pesi.
pulirla e darle buon sesto coi coltelli Scagnèll. T. de' Carrai. Scannello(Giorn.
da ciò. Cattaneo (nel Caseificio) lo Georg. XIV, 254). Ne'carri corrispon
chiama Desco o Scranno. de alla volticella (rodin de sterza)
Scagn. T. di Cart. Predella? Specie di delle carrozze. Ha
Cossonitt. Coscialetti = Mas'c. Chiavarda.
banco a piano inclinato sul quale il
levadore(levadin) posa i fogli di carta Scagnèll. T. de Macel. Scannello. Uno
di mano in mano che si separano dai dei tagli del culaccio (de la culatta) di
feltri. Questo banco, che i Francesi bove che è il più vicino alla coscia.
chiamano Selle du leveur, è quel me Scagnèll. T. di Mascalc., Cavalleriz. Cu
desimo che l'Alb. enc. in Levadore laccio? Quello che i Fr. dicono Le haut
chiama Ponidore o Predola; ma io defesse nel cavallo – per Scagnocù. V.
credo con errore, chè il primo è il Scagnèll. T. di Pell.... Cuoio di culaccio?
nome dell'operajo detto Ponavó(Cou Scagnèll. T. di Strum. Ponticello. Quel
cheur fr.), e il secondo avrebbe ad legnetto che tiene attaccate o sollalzate
essere Predella. le corde negli strumenti da corde.
Scàgn. T. de Fornac. . . . . . Serie di Scagnellin. Predellina. Predellino. Pre
delletto. Deschettino.
mattoni disposti un filare per ritto e
l'altro a giacere, per base e soprar Giugà a porta-porta scagnellin che
co della bocca della fornace. anche dicesi Portà a scagnell e dai
Scagnée. Seggiolajo(“fior. – Francios. in contadini Portà in pepiss. Portare a
Sillero). V. Cadreghée. predelline o a predellucce. Si dice
quando due, intrecciate fra loro le
Scagnell. Deschetto. Predella. Sgabello.
Sp. di sedile che si regge su tre piedi. mani, portano un terzo che vi si
Scagnell. Scranna. Ciscranna. Fra i con mette a sedere, e di questo ultimo
tadini è Sgabello a sedil tondo in cui dicesi Andare a predellucce o Essere
sono incastrati tre piuoli sui quali si portato a predelline.
regge. In varie parti di Toscana coi Scagnéra. . . . . Moglie di Seggiolajo, o
nomi da me riferiti s'intende l'eguale Donna che ha fabbrica di seggiole.
sgabello ma col sedile consistente in Scaguin e al pl. Scagnitt. Scrannuccia
un ciocco incavato a mo' di poltrona. (“tosc. – T. G.). Seggiolina. Seggiolino.
Portà a scagnell. Portar a predel Scagnocù o Scagnèll. T. di Mascalcia. So
line o a predellucce. V. in Scagnellin. prosso. Malore che viene per lo più
Scagnell del nas. Gobbo del naso nelle gambe alle bestie da soma; la
Fusee dei Francesi.
(Alleg. 61). Gobba. La parte più pro
minente del dorso del naso; e tal Scagnin. Seggiolone.
volta anche semplicemente Dorso(Fi Scagnòn. T. de Caciai. . . . . . Tavola
renz. Op. II, 2o2). quadrilunga sorretta da quattro gam
Scagnell de sciavattin. Trespolo. be alte da tre metri e più, collegate
Predellino. Scabello. Scanno. Panchet da moltissime traverse perchè faccia
ta. Panchettino (Sei nomi fiorentini, no scala a chi, aggirandola per le ſor
per quanto dice un Lombardo, tutti maggiare, v'ha a salire sopra per ivi
sinonimi di Bischetto da ciabattini). ungere e ripulire di tempo in tempo
Nas a scagnell de sciavattin. V.in Nas. le forme del cacio lodigiano.
SCA ( 12o) SC A
Scaja. Scappia(Targ. Viag II, 5o9 e pass.). Scala fratinua.... Sp. di scala coperta
Scaglia(Alleg. 24o) – Sverza. e riturata intorno intorno d'assiti.
Scajà. Rinverzare. Mettere scaglie ne muri Scala incassada. Scala a cassetta.
per ben collegare e assodar le pietre Scala in pee. Scala ripida o erta.
onde si compongono. Il fr. Bloquer. Scala minga in pee. Scala a sdrajo.
Scajà. n. ass. v. dell'A. Mil. Scheggiarsi. Scala orba. Scala cieca, senza lume.
Scajàsc. Loppa. Lolla. Pagliaccio. Quello Scala secretta. Scala segreta.
che resta ventolato che sia il grano - Andà-giò de la scala. Scendere la scala.
già trebbiato. V. Reschée. Borlà-giò de tutta la scala. Tombo
Scajètta. v. cont. Scaglietta(Targ. Viag. I, lare tutta quanta la scala.
194). Scappiola(idem IV, 5 e 55 ove Fà fa la scala in d on salt. Far tom
descrive in modo da non lasciar dub bolare a precipizio tutta quanta la scala.
bio alla corrispondenza). Scagliòla. Fà la scala in d'on salt. Precipitar
Scajoeùla. V. Scajoeüra. della scala.
Scajoeüra. Scagliola (Magal. Op. 374). Fà la scala o Andà-sù e giò de la
Scagliuolo. Sorta di pietra lamellare. scala. Ascendere e Discendere la scala.
Scajoeüra. Scagliuola. Seme di certa gra Vegni a la contra in scimma de la
migna, ch'è cibo ai canerini. scala. Farsi incontro in capo di scala.
Scajoeüra. Scaglietta? Tabaccaccio. Farsi in capo di scala.
Scajoeüra. Scandella. Orzola. Orzo gala Vess ona scala mai pù fenida o Vcss
tico. V. Scandèlla. -
la scala del paradis. Essere una lun
Scajoeüra...Sostanza di cui servonsi i ſab.' ghissima scalona. -

di fiori finti per colorarle rose di pezza. Scala de man. Scala da mano o portatile o
Scajoeüra (Lùster a). V. in Lùster. a piuoli (e ant. a piroli). Ha Codeghetto
Scajón. Scaglione. Brasc ostasg. Stili. Staggi = Basei. Piuoli. Scalini.
Caregà a scajon. V, in Caregà. Andà-sù per scala e giò per corda.
Scajonin. Scaglioncino. V. in Còrda.
Scàla e bass. Scàra. Scala; e in gergo Fati Scala a cavall. V. Scalacavàll.
cosa – Le parti della scala stabile sono: Scala a pertega. V. Scalapèrtega.
Scala de corda. Scala di corda.
Basell. Scaglione. Grado. Gradino. Scalino
= Pedanna, Pedata – Primm basei. Invito Scala de dà l'assalt. Scala murale.
e Anema. Anima – Ripres. Rami o Bran Scala de pomm. V. Scalapèrtega.
che = Corrent. Stipiti = Sbarra. Appog Scala de seda. Scala di seta.
giatojo = Murell. Spalletta - Repian. Ri Scala. T. di Diseg. Scala. Fagh la scala.
posi. Ripiani. Pianerottoli. Scaleggiare? Scala de riduzion. Scala
Scala a cordon. Cordonata. Scala di riduzione.
a bastoni. Scala a cordonata. In scala. Gradatamente. A scala.
Scala a lumaga. La Chiòcciola as Scala. T. Mus. Scala. Successione gradata
solut.(Barg. Intr. Pelleg. IV, 1). Scala di suoni rappresentata da note ascen
a chiocciola o a lumaca. Scala lumaca denti o discendenti sul rigo. Fà la sca
e assol. Lumaca(Barg. Pelleg. III, 5). - la... Sonare o Cantare le note in iscala
Alcune sono con anima, altre senza. d'ottave per esercizio di mano o di vo
Scala a padiglion. Padiglione. ce. - Scala diatonica o semitonica, ecc.
Scala a repian. Scala a ripiani. Scàla per Scalètta(da maschere). l .
Scala a vunna, dò, tre ripres. Sca Scàla. fig. Scala. Fà la soa scala. Fare la
la a una o più branche(Targ. Prodr. sua carovana o scala(Cr. in Scala S 5.)
Cor. tosc. pag. 178). Scala. Diminuire a scaletta(Gior. Georg.
Scala comoda comè.Scala agiatissima. IV,2o7). Digradare? Scontare a scaletta.
Scala de strabalz... Quella scala che Scalabràcch. v. a. Bravo. Guascone. –

veggasi all'esterno d'una muraglia sen Scalabrino? Il Mag. (Mancom.) disse


z'appoggio di mensole e sicura delle Pur per reputazion – Anni ſoo el scalabracch
sole parti di ciascun scaglione murate. Par finna a bestemma e toe di tabacch;
Scala drizza. Scala distesa, non a Ma quand se tratta poeu de sbudellass,
chiocciola o a branche, ma tutta retta. La marascia ha pagura de infreggiass.
SCA ( 12 i ) SCA
Scalacavàll. Scaleo(Gior. Geor. IV, 414 Sculacciare debba riscaldare il culo al
– Gior. agr. III, 644). Specie di scala bimbo, ai Veneziani pare il contrario, e
assai larga da piede e che si viene lo dicono Refrescar el culo a on putelo.
via via rastremando verso la cima. Scaldà el lett. Scaldare il letto.
Alcuni di siffatti scalei constano di due Scaldà i banch o i scagn. fig. Accu
scale pari contrapposte l'una all'al lattar le panche – E in proposito di
tra, collegate per da capo, e rafforzate simili acculattapanche gli artigiani av
nel mezzo da due tiranti di ferro; tal veduti sogliono dire che La bottega non
volta hanno anche le girelle da piede vuole alloggio, proverbio da aversi pre
e un po' di posatoio da capo. Altri sente anche per rispetto dei Scalda
sono una semplice scala con un ram scàgn di cui più sotto in Scaldabànch.
pante mobile per di dietro il qua Scaldà i corni. Riscaldare, e dicesi
le serve ad essa di appoggio. Questi del vino che riscalda il capo altrui.
ultimi sono detti Scaloni dall'Alb. enc. Scaldà i ferr. fig. Riscaldare i ferri.
– Scalei e Scaloni si piantano nel Scaldà in lett. . . . . Col caldanino
bel mezzo di qualunque luogo, per riscaldare altrui il letto.
uso singolarmente di ripulire e accen Scaldà i orecc a vun... Far bere mol
dere lumiere, lampane, ecc. – L'Alb. to alcuno, Metterlo in ardenza col vino.
enc. registra Scaleo dicendo che è Scaldà on caldar d'acqua. . . . . Far
voce inusitata equivalente a scala; ma riscaldare una caldajata d'acqua.
l'autorità del Giornale de' Georgofili Scaldà-sù. Riscaldar per bene.
da me più sopra arrecata e l'uso Scaldà vun fig. Scaldeggiare. Riscal
volgare fiorentino provano altramente. dare. Sollevare. Accalorare. Accaldare.
Scalapèrtega. . . . Specie di scala che Scaldabànch che anche diciamo scalda
alcuni chiamano anche Scala de pomm, cadrégh o Scaldascàgn. Frustamattoni.
la quale consiste in un palone o in Perdigiorni. Pancacciere. Chi giornal
un'alta e soda staggia attraversata da mente va in una casa o in una bottega
piuoli a guisa di rastrello. Corrispon e non vi spende mai un soldo, o non
de precisamente all'Echelier de Fr. vi porta utile alcuno – Nelle librerie
Scalàr (Interèss). . . . . . Censo che si direbbesi Scioperalibrai. – Le nostre
paga di mano in mano che viene donne chiamano Scaldascagn anche
scadendo, merito semplice. que rifrustacase i quali le vanno pa
Scalàscia. Scalaccia. scendo con isperanze maritali che non
Scalàss. Degnarsi. Abbassarsi. Calare a. si realizzano mai.
Scalcagnà (i scarp.) Rincalcagnare (“tosc. Scaldacadrégh. V. Scaldabànch.
– T. G.). V. anche Trà-giò in Trà. Scaldada. Scaldata('tosc. – Rosini sig.
Scalcagnà. met. Conculcare. Spregiare. di Monza – T. G.). Un caldo.
Sprezzare. Dispregiare. Disprezzare. Scaldadinna. Scaldatina(“tosc. – Rosini
Scalcare – Lo Scalcagnare dei diz. Sig. di Monza – T. G.). Un caldo.
ital. vale soltanto Pestare altrui le Dagh ona scaldadinna. Scalducciare
calcagna o il calcagno delle scarpe. (*tosc. – T. G.). Dar un caldo.
Scalcagnàa. Scalcagnato – e ſig. Con Scaldalett e Scoldalètt. Caldano. Scal
culcato. Dispregiato. daletto. Arnese notissimo. Ha Fondo,
Scalcasciàtt. V. Scarcasciàtt. (dàss. Manico e Coperchio a occhi.
Scaldà e Scoldà. Scal.lare – V. anche Scal A san Giusepp se tacca-sù el scal
Scaldà el coo. ſig. Scaldare. dalett. . . . Coll'aprirsi della prima
Scaldà el cuu a on bagaj.... Infinite vera si dà congedo al caldano.
maraviglie ci si presentano ogni volta Scaldalettin Caldanino. Caldanuzzo.
che consideriamo nei linguaggi la loro Scaldaletton. . . . Gran caldano.
parte sustanziale. Non è mirabil cosa Scaldamént. Riscaldo, (mento.
per esempio il vedere due popoli con Scaldamént de coo. Riscaldo. Riscalda
cepire ed esprimere una medesima Scaldarinà. v. cont. Scodellare.
idea in modi onninamente opposti? A Scaldascàgn. V. Scaldabàuch.
noi p. es. sembra, com'è di fatto, che lo Scaldass. Scaldarsi. Riscaldarsi.
-
1 o?. IV. I )
SCA ( 122 ) SCA
De già ohe la cà la brusa, scaldem mani intrecciate, delle spalle, e a un
mes anca nun, o vero Quand la cà la bisogno anche della testa.
brusa vuj scoldamm anca mi. V. in Cà. Giugà de scaletta. V. Giugà a ta
Scaldass-dent in d'ona cossa. Essere rocch in Taròcch.
punto o infervorito. Avere il pugniticcio. In scaletta. Gradatamente. A scala.
Pugnersi. Intabaccarsi. Imbertonarsi. Scalètta che altri dicono Restellinna o
Scaldass el coo. ſig. . . . Prendere Scàla o Scalètt volant o Saresètt o
una scesa di testa, veder torto per Sfrónza o Foresètta de legn. Scala
animo troppo riscaldato o infervorito. (*fior. – Fag. Rime III, i 19). Com
Scaldassela o Scaldass el fidegh, la plesso di listerelle di legno ripiegate
pissa e sim. Riscaldarsi. Pigliar fuoco. a una, le quali, smosse con forza, si
Scandolezzarsi. spiegano in una più o men lunga spe
Scaldass i ſerr. fig. V. in Fèrr. cie di scala a doppio zigzag, della quale
Scaldass per nagotta. Pigliar fuoco si servono le maschere per porgere
per nonnulla. da terreno fiori, aranci e simili a chi
Scaldass-sù. Darsi un buon caldo – è affacciato a palchetti, finestre, bal
e talora Rifocillarsi tutto. (ciare. coni – Il sicil. Canceddi ne ha qual
Scaldàss. Riscaldarsi. Intronfiarsi. Imbron che somiglianza - Il Salvini ne ſa estesa
Scaldàss. Riscaldarsi le biade, le farine, descrizione (Annot. Fiera Buon. p. 458
i caci, le frutte, ecc. – Scaldass l'uga. col. 2), e dice che in Firenze se ne
. . . . Principiar a fermentare l'uva. servono i mascherati da Amorini, fra
Scaldatòri. Scaldatoio. Nel collegi, ne' noi è usato come un Porgifiori da
conventi, ne monasteri è quel salotto chi è mascherato qual Giardiniere.
comune in cui è il cammino. Scalètta. v. dell'A. Mil. V. in Èrba.
Scaldiglia. I . in Cassètta. Scalettà Degradare. Digradare. Dimi
Scaldin. Scaldavivande. Vaso di ferro a nuire o scorciar de gradi o per gradi.
treppiede e scoperto nel quale si mette Scalettà. T. de Parrucc. . . . Tagliare
fuoco per tener calde le vivande nei i capegli digradatamente, a scala. L'E-
piattelli o per riscaldare i letti posato chancrer dei Francesi.
che sia nel prete. Il Pan. (Poet. I, Scalettàa(Cavij).... Capegli tagliati a scala.
xxxII, 3) usa Scalelino, ma in senso Scalettin. Dim. di Scalètta. V.
del nostro Marì o della nostra Cassetta, Fà ſa i scalettitt o la scaletta ai usej.
e così pure è riferito dal Meini in T.Sin. V. in Scaletta sig. 1.”
Scaldinàsc o Scaldinon... Grande scaldin. Scàlf (in genere) . . . . Ogni taglio arte
Scaldinètt. . . . . Picciolo scaldin. fatto non retto e non circolare, ogni
Scaléno. Ad. di Triàngol. V. taglio diagonale, allunato, cimbiſorme,
Scalètt.... Breve scala da mano a piuo a svolta – Dà on scalf. . . . . Dare
li; e spcc. Breve scala da mano che in un taglio per isghembo, a scancio.
luogo di piuoli ha pedatine di legno. Scalf Tiglio. Scollo. Apertura o sparo
Scalètt.... Tra i ſabbricatori del cacio da collo delle camicie da donna.
lodigiano fa da reggicolatoio. È una Scàlf. T. de'Maceli.... Quello dei tagli
specie di scaletta a piuoli di soli due d'un bove macellato che resta tra la
gradi che posano in piano sulle piatto cannella (oss bus) e il travers.
le per appoggiarvi il colatoio dal latte. Scalfà. . . . Tagliare angolarmente o a
Scalètta. Scaletta. Scalina. Dim. di Scala. schisa o a scaſa. V. anche Scàlf.
Erba scaletta o scaretta. V. in Erba. Scalfaa. Ad. di Lègn. V. vol. II, 1, 561.
Fà la scaletta. Fare i saliscendi Scalfada. . . . . Una tagliata per ischisa.
(Pros. ſior. III, 11, 9). Fare la scalina Scalfadinna. . . . . Un po' di taglio a
(“tosc. – T. G.). Montar un uccellino schimbescio, o cimbiforme o allunato.
co suoi piedini dall'un dito all'altro Scalfadùra.... Taglio in ischisa.
della mano d'una persona. – Ed Scalfaròtt. Scarpa di feltrali(*fior). Scal
anche Ajutare il compagno a scalare ferotto? (Galil. Op. XIII, 274). Pantò
alcun muro o sim. appoggiandovi il fole di cimossa('tosc.). Sp. di scarpa
tergo e faccindogli scala delle proprie o tutta tessuta di vivagni o con suolo

l
SC A ( I23 ) SCA
di cuoio e tomajo tessuto di cimossa, Scalmanòzz per Scalmànna sig 2. V.
e spesso con un po' di pelliccia per Scalmanòzz od anche Scòccia o Caldàn
fodera. S'usa l'inverno per maggior na. Caluria. Grave caldura per cui
difesa dal freddo per lo più in casa, il grano invizzisce e non fa seme.
talvolta anche fuori. (fanciulli. Scalògna. Ad. di Scigólla. V.
Scalfarottin.... Scarpetta di feltrali per Scalón. s. m. Scalone – per Scarón. V.
Scalfin. Pedule. Calzetto. Scappino. Quella Scalòn. Ad di Sàja. V.
parte della calza che calza il piè. Scalòrgna. Misera. Esosa. – Dal nap. Sca
Scalin. Scalino. Scaglione. Scalone – V. luorcio – Epit. che fu dato alla Morte.
anche Basèll. Scalorgna, sbalossenta, orba, spolpada.(Tan.)
Avegh i ann de la bajla e poeu i Scalòss o Scalossàda o Sbalòss. Sbilancio
scalin del Domm. Avere tanti anni e ne(Pan. Poet. I, xv 111, 65). Trabalzo.
coda(“tosc. – Tom. Giunte). V. an Scalossà che anche dicesi Sbalossà o Toeü
che in Bàila e in Ann. sù on scaloss. Trabalzare. Strabalzare.
Giugà al scalin. Quasi lo stesso che Concussare. Sbattere. Quest'ultimo,
Giugà a ginnagiànna. V. secondo i testi, pare il più proprio
I primm scalin. Invito. Que primi per denotare quegli urti che si risen
gradi o gradini, talora anche a svolta, tono in carrozza passando per una
che accennano una scala. strada rotta o disuguale. Il Cahoter
Scalin di altar... Sp. di gradinata che de Francesi, il lat. Succussare.
sovrasta alla mensa degli altari, sugli Scalossàda e Scalossamént. Trabalzo.
scaglioni della quale si mettono in gra Concussione.
dazione alzata candellieri, reliquiarii, Scalossént. Concussivo? Ag. di Strada che
fiorami, ecc. È la Scalunera dei Sicil. per esser diseguale fa trabalzare chi
Scalin fals. Scalini a piè d'oca?, la percorre in vettura; – ed anche
stretti da un capo, larghi dall'altro. aggiunto di Vettura che per mala con
Scalin. T. d'Agr. . . . Nome di quei mon dizione produca lo stesso incomodo.
ticelli di riso che si formano sull'aja Scalòtt.... Scala tozza, a stili quasi equi
dopo ch'e fu ventilato. distanti per tutta la sua estensione, o
Scalin. T. de Carrai. Ridoli. Cosce. Quei a scalini men radi che nelle scale co
lati d'un carro o d'un biroccio che muni. S'usa nelle cantine e nelle tinaje,
sono fatti a rastrelliera. (Scalera. e forse è anch'essa lo Scaleo de' Fior.
Scalinàda. Gradinata. Scalea. Scalinata. Scàlv.... il taglio delle ramature minori
Scalmanàa. Strafelato(*tosc. – T. G.). degli alberi. Vend el scalv d'on bosch.
Scarmanato. Accaldato. Acceso. In ... Vendere le legne della diramatura.
fiammato. Rinfocolato. Avvampato. Tra Scalvà. T. d'Agr. Diramare(Last. Op. I,
felato. Affannato. Scalmato. 525). Tagliare le ramature minori de
Scalmanàa. Affannato. Accorato. gli alberi per farne fascine; spogliar
Scalmanàss. Strafelarsi(Fag. Iiim I, 155). le piante di quel che noi diciamo la
Affannarsi. Accendersi. Infervorirsi. Faeuja, e che nell'A. Mil. si dice la
Avvampare. (Affannarsi. Piuma, e trarne Vettoni, Frasconi e
Scalmanàss. Accorarsi. Pigliarsi a petto. Fascine. È diverso dal Gabà.
Scalmanént. Strafelato (“tosc.). Ne diz. Scalvàa. Diramato ? -

ital. questa voce ha sig. sol. di Coster Scalvàda e Scalvadùra.... Il taglio delle
Scalmania. V. Scalmànna. (nato. ramature minori degli alberi.
Scalmànna che anche dicesi Scalmanòzz. Scàlz che anche dicesi Càlz. Calcio. Il
Trafelamento? – ed anche Scalmana piè dell'archibuso, della pistola, e sim.
o Scarmana, cioè Malessere cagionato Scàlz. T. de' Caciai. . . . . La circonfe
dal raffreddarsi immediatamente do renza della forma di cacio lodigiano.
po essersi molto riscaldato nel cor Scalzà. Ricalcitrare. Tirar calci. Scal
rere o in altri esercizi faticosi. ciare. Scalcheggiare. Sparare. Il dare
Scalmànna. Affanno. Piass scalmanna de dei piedi all'aria delle bestie da soma.
quejcoss. Frase del Var. Mil. Pigliarsi Scalzà come on mull. Tirar calci a
a cuore o a petto checchessia. coppia. Menarcalci in coppia o infrotta.
SC A ( 124) SCA
Scalzà. Dimergolare. Scalficcare? Tirare lavoro, fa bottino di scamott, cioé
a sè circolarm.º un chiodo confitto nel usurpa que ritagli a suo pro. I sart
legno, per trarnelo più comodamente. ghe dan i scamott ai calzolar per fà
Scalzà la terra. Scalzare. i strivalitt de donna. . . . . . Spesso la
Scalzacàn. Scalzacane. Scalzagatto. Ma bandiera del sarto si volta in calzari
scalzone. Guidone. Pelapiedi. Sbricio. donneschi fra le mani del calzolajo.
Tritone. Bruco. Rastiapavimenti. Spol Scamottà. Furacchiare. Trafurare. - Dal
veramura. Scannapidocchi. Spulcialetti, fr. Escamoter. (leria.
Scalzàda. Calcio. – V. anche Scalzà. Scamottàda-dinna. Traforeria. Trafurel
Dà di scalzad. Dar de calci, e in Scamottoeür. Trafurello. Trafurellino.
gergo Mandare a Calcinaja. Scàmp. Scampo. No gh'è pù scamp. Non
Dà di scalzad al fen, e sim. Scalciare v'ha scampo – Di quì non s'esce.
il fieno o sim.(T. G.). Scampà. Campare. Vivere.
Scalzadór. Scalzatoio. Ferro da scalzare i Chi fa a sò moeud scampa des agn
denti. de pù. V, in Moeüd.
Scàmbi. Cambio. Scambio. Scambiamento. Pù che vecc se po'minga scampà.
In scambi. In quello scambio. V. In Egli è vecchio e ci può star due ore
scàmbi. Andà in scambi de vun. Andare (Lasca Gelos. I, 2). Più che vecchio
in iscambio o in persona di uno. Scam non si può campare(“tosc. – Tom. G.).
biare alcuno. Scampà vecc come on ratt. V. Vècc.
Scambiànta. . . . . Quella donna nelle fi Scampàa. Campato. Vissuto.
lande che scambia la trattora da seta, Scampagnà. Scampagnare(“tosc. – T. G.).
cioè che le sottentra quando per breve Scampagnàda. Scampagnata(*tosc.-T.G.).
ora si allontana dall'opera. La lingua Scampanà. Scampanare. Sbattagliare –
ci somministra la voce Scambio nel pari Tempellare – Alla romana si sbatta
sig. maschile; non così pel femminile. glia, all'ambrosiana si tempella.
Scamòffi. s. m. Brutto ceffo. – Scanfardo. Scampanada e Scampanamént. Scampana
Scamòffi. s. m.pl. Smorfie. Lezi. Smancerie. ta. Scampanìo. – Alle volte la Scampa
Smagi. Attucci. Cacherie. Leziosaggini. nata è Tempellata o Tempello; alle volte
Scamòffia. Leziosa. Smancerosa. Smorfiosa. Tintinno o Tintinnìo o Tintinnamento.
Smanzerosa. Smanierosa. Mormierosa. Scampanellàda..... Suon di campanella.
Scanfarda. – Scagnarda. (tòffia. Scampanellamént ( Porta Rime, p. 65).
Scamòffia. T. di Giuoco. Cartaccia, V.Scar Lo scampanellare.
Scamoſiètta. Dim di Scamòfia nel 1. sig.V. Scanchinà. Tentennare. Traballare. Bar
Scamoffiin. Leziosetto. collare. – Sgangherare.
Scamoffidin. Leziosaccio. Scanchinà. metaf. Tremare il terreno sotto
Scamoffiònna. Leziosaccia. fig. Non essere ben appoggiato(Vettori
Scamón. T. de Calzol. Taccone. Pezzo di nelle Opere di Machiav. VII, 42 ).
suolo che s'appicca alle scarpe rotte. Balenare. Dicesi di chi non è ben fermo
Scamón. T. de Faleg. Copponi. Pezzi di in istato, di un mercante che perde
legno che cascano nel riquadrare, ecc. di credito, di un cortigiano che co
Scamón. T. de'Macell. Groppa di culaccio. mincia a decadere di grazia, e sim.
Scamón. T. dei Sarti per Scamòtt. V. Scanchinà. ſig. Vacillare. Ondeggiare.
Seamón. met. Allettajuolo. Se no scanchinen de la santa leg. (Gar, Tob.).
Scamon. Furbacchiotto. V. Scapusciòtt. Scanchinàa. Allentato – Scassinato.
Scamonéa. Scamonea. Droga che si usa Scanchinàda. Tentennata.
come purgante. Si trae dal Convolvulus Scanchinamént. Barcollamento. Tentennio.
Scammonia L.; la migliore è quella Scandàgli. Scandaglio. – Fà i sò scan
d'Aleppo, inferiore quella di Smirne, dagli. Scandagliare. Fare i suoi conti.
infima quella di Mompellieri che si Scandalizzà. Scandalizzare. Scandaleggia
trae in vece dalla Periploca graca L. re. Scandalezzare. Scandolezzare.
Scamòtt. . . . . Allorchè il Sarto fa la Ch'el se scandalizza minga s'el me
bandiera, eioè non rende ai commet ved a rid. Non guardi che io rida.
tenti i ritagli di stoffa avanzatigli nel Scandalos. Scandaloso. Scandoloso.
SCA ( 125 ) SCA
Scandalosa. Ad. di Crònega. V. Scannapalpée. Mozzorecchio. Cavalocchio,
Scandèlla. Scandella. Orzo galatico o sal Legulejo.
vatico o di Galazia. Orzòla. L'Hor Scannapèss (A). A spina, Romboidalmente.
deum distichum L. Paviment a scannapess. Mattonato a
Scandescénza. Escandescenza. Escande spina(Targ. Viag. III, 157).
scenzia. Scandescenzia. Scannapèss. s. m. T. de Fornaciai. . . .
Andà in scandescenza. Andare in Quello strato di matton crudi che si
escandescenza. Venire in iscandescenzia. dispone a spinapesce sovra gli adden
Scàndol. Scandalo. Scandalezzo. Scandolo. tellati (dentad) della fornace, che ne
Dà scandol. Dare o Fare scandalo. ricopre la catena, e che ſa sopravvolta
Scandalezzare. Essere pietra di scandalo alla sezione inferiore e base alla se
Scanellà. Scanalare. Accanalare. Striare. zione superiore della fornace stessa.
Scannellare. Fare lo scannellato. Caregà a scannapess. V. Caregà.
Scanellàa. Scanalato. Accanalato. Striato. Scannapetascioeü. . . . . Nome scherze
Scanelladùra. Scanalatura. Scanellatura. vole che si applica ai fattorini de piz
Stria. Scannellato. Scannellamento. zicagnoli, perchè hanno per ufficio
Scangèll. T. di Stamp..... Quello scaffa il ripulire i ventri (petascioeu) e le
letto vicino al torchio su cui i torco budelle dei porci che il ministro o
lieri posano la carta stampata e quella lavoratore di bottega viene sparando.
da stamparsi, e ne cui palchetti ri Scannin che veramente pronunziamo Sca
pongono i loro utensili. La voce è nin. Sgozzino(*fior. – Zan. Cr. rinc.
probabilmente veneziana, Scanzell, pag. 255). Coltello di lama stretta e
Scànna. Un cicisbeo da quattro alla cra cuspidata del quale si fa uso special
zia(Fag.) Dicesi per ischerzo d'un che mente per iscannare i polli.
voglia fare il damerino, e sia gretto Scannin. T, de Castagnai. Lo stesso che
e povero, singolarmente negli abiti. Canin. V.
Scannà. Digozzare. Sgozzare. Scannare. Scannòn, Convalle. Ne colli di Brianza
On corno che t'incoronna o che te diconsi Scannon o Vaj quelle specie
scanna. V. in Incoronà. d'incanalature che dividono l'un col
Scannà che anche dicesi Castrà on gioeugh. le dall'altro, e per le quali le acque
de cart o Scannà i cart o el mazz. . . . dalla vetta de'colli decorrono alla
Levare alcuni tarocchi o alcune carte, china. Sono affini alle Sovende o Vo
tante per palo o seme, ciò che si fa ghe o Tracciù, V. in Vöga.
in vari giuochi, come al tarocco in Scannon. . . . . Voce propria delle nostre
terziglio, a calabresella, ecc. V. Màzz. risaje, e vale quel Taglio che suol farsi
Scannà. Castrare. Sparare. Intaccare i ne luoghi più bassi delle porche da
marroni, onde, messi a fuoco, non riso, allorchè vuolsi che ne scoli l'ac
iscoppino. qua più presto che non conceda il
Scannàa. Scannato. Sgozzato. Digozzato. vano dei così detti bocchei (V.), e sal
Scannàa. Strozzato. On vestii scannaa. vare altresì a questi integra la loro
Un abito strozzato. Un saltamindosso, forma che da maggior quantità d'acqua
Un abito fatto a miseria. per essi scorrente verrebbe guasta.
Scannaa in di quart. Gretto. Misero. Scàns. Scansamento.
Scannàda. Ad. di Piàna. V. A scans. A risparmio. A scansamen
Scannadùra. T. de'Macell. . . . Quella to. A evitazione. A scans d'error. A
carne del collo in cui venne fatto il scanso d'equivoci(“tosc. – Rim. aut.
taglio per iscannare le bestie bovine. pis. – Atti Accad. Cr. I, 2 15 – T. G.).
I Fr. chiamano le Scannature (giacchè A Cansare. A cessare.

i tagli sono due) les Bouts saigneux. Scansà che in Brianza dicono Cansà. Scan
Anche i Sicil, le dicono Scannature. sare. Cansare. Evitare – anche Eludere.
Scannadùra. T. de Sellai. Femminella. Scanscètta. Gruccetta. Dim. di Gruccia.
Ogni taglio a spacco che si faccia nel Scanscètta. T. de'Fornai. . . . . Specie di
cuoio per dare passo a un aſſibbia gruccetta che si adopera a smuovere
glio qualunque. i panetti nel forno o sulla madia.
SC A ( 126) SCA
Scànscia. Schiaccia? Gruccia. Stampella. Scapóll. º Scappata. Scappatina. Scap
Bastone che serve agli storpiati per Scapólla. patella. Sboccata. Scapiglia
reggersi, detto anche dagli Spag.Cango. tura. Pazziuola di prima gioventù; leg
Andà cont i scansc. Camminare a gerezza da scapolo – ed anche Stra
stampelle. Ifalcione. Marrone. Errore. Scerpellone.
Prestin di scansc. . . . Nome d'un Scapollà. T. de Formai. . . . Asciare o
nostro forno assai antico (Forno delle digrossar coll'asce (detta fra noi fol
stampelle) al quale i Promessi Sposi del cètt) il legno onde s'ha a cavare la
l'ill. Manzoni hanno dato rinomanza forma da scarpa o da stivale. Il fr.
anche fuor di paese. Esisteva ed esiste Ebaucher les formes.
tuttora in quella prima via che mette Scaponà. Fare una scapponata, una man
dal Duomo a Porta Orientale. Scappà. Scappare. (giata di capponi.
Scansciàda. . . . Colpo di stampella. De chi no se scappa. Di quì non
Scanscin che anche dicesi Raspusc, Scin si può uscire(Fag. Mar. mod. III, 9).
diroeü, Scimeliscioeü. Omicciattolo. Tri Falla scappa(cioè la pazienza). Farla
stanzuolo. Afatuccio. Stronzolino.stri uscire a uno(Dav. Tac. Ann. II, 24).
folo. Sparutino. Forasiepe. Scricciolo, Lì busognava vedej a scappà! Oh
Scanscinna. Tristanzuola. Sparutella. quivi era la fuggita !(Sacch. Nov. 64.").
Scanscinoeü. Scriccioletto. Cazzatello. Scappà come el diavol. Fuggir come
Scansciön. Sciancato? Arrancato? un lampo(“tosc.).
Scansciònna. Stampellone. Stampella assai Scappà de bocca. Sdrucciolar dalla
Scansciònna. Sciancata. (grande. bocca. Scappar a dire. Scappar detto.
Scansii e in Brianza Scassii. Scarmo. Al Scappà-dent. Irrompere.
lampanato. Scarzo. Scappà derid. Non poter tenere le risa
Scansii e Scassii. Affossato. Si dice delle Scappà el só. V. in S6. (lare.
bestie bovine assai incavate nelle ossa Scappà-foeura. Scapolarsene. Scapo
deretane, il che si vede specialmente Scappà-foeura. Schizzare. (no.
nelle vacche prossime al parto – Scappà-foeura di man.Scappar di ma
De” cavalli dicesi Voto o Sbulimo. Scappà-giò. Scadere? Cadere?
Scantinà per Scanchinà fig. v. Scappà indree. Darla addietro.
Scantón. Festone(Alb.enc.). Smerlo Smer Scappà la pascenza. Scappare la pa
latura(“fior.). Dente? Dentello? Intaglio? zienza – Scappato di pazienza.
Scanton a cadenin.... Smerlatura a catenella. Scappà on pè. Scivolare.Sdrucciolare.
Scanton a guzzett.... Smerlatura a punterelle. Scappà-sù. Sorsaltare? Alzare n.
Scanton a scestin.... Smerlatura a crestella.
Scappà-via. Fuggire, e scherz. Sonare
Scanton doppi. . . . Smerlatura doppia. una fuga a viola a gamba. V. Svignà
Scantonà. Scantonare. Smussare. Vess bravo per scappà. Essere dalle
Scantonà. Smerlare(*fior). Fare le smer buone calcagna(Tac. Dav. Vit. Agr. 68).
lature. – L'ital. Scantonare vale sfug Esser bravo come un lampo.
gire i cantoni o levarli. Scappà. Scattare.
Scantonàa. Scantonato. Smussato. Smusso. Scappà on vestii. . . . Difettare un abito
Che ha il canto tagliato. per troppo dare alle reni le falde.
Scantonàa. Fatto a dentelli? Smerlato? Scappàa. Scappato.
Scantonàda. Smusso. Scantonatura. Scappàda. Scappata – Gita. Viaggetto. Cor
Scantonin. Dim. di Scanton. V. sa; ed anche Scappata col testo del Sal
Scanzia. Scansia. Scaffale. Ciscranno? vini rip. dall'Alb. enc. al S 5.° della
Ass o Division. Palchetti = Fond. Fondo = voce Scappata da lui err.º interpretato.
Schenal. Dossale = Stramezz. Tramezze – Scappàda(A la). Di volo. Andà de scap
Capell. Cappello.
pada. Andare a briglia sciolta. Andare
Scanziètta. Dim. di Scanzia. V. – ed an a tutta carriera, a tutta briglia, di
che Scarabattola. Scarabattolo. tutta carriera (parlando di cavalli).
Scapellàda. Scappellata. Cappellata – Sber Scappadinna. Giterella – Scappadinna de
rettata - Fagh ona scapellada a vun. nascondon. fig. Ciambellina alla nasco
Scappellarsi ad uno. sta(Zan. Crez. rinc. III, 4). Scappatella.
SCA ( 127 ) SCA
Scappador. Corridore. Veloce (cavallo). Scarabòcc.Scarabocchio-fig.Abbozzaticcio.
Scappadóra. Ad. di Cavàlla. Veloce. – Scaraboccià e Scaraboccià-giò. Scaraboc
Talvolta lo prendiamo anche per sost. chiare. Schiccherare. Scombiccherare –
– L'italiano ha Corridore per atto al fig. Schicchirillare(Dav. in Pr. fir. IV,
corso, agile, ma non esiste il femm. III, 12o) Componicchiare-Arrocchiare.
Scappadóra(Ala). Di scappata? Di volo? Scarabocciàa. Scarabocchiato.
Scappàgh. Levarla liscia con alcuno(Zan. Scarabocciàda. Schiccheratura. Schicche
Itag. civ. I, 1 ). -
ramento. Sgorbio. Scarabocchio.
Scappamént.T. d'Or. Scappamento. Mec Scarabocción. Scarabocchino. Scaraboo
canismo regol.° del moto d'un oriuolo. chiatore (Alb. enc.).
Scappament a ancora, Scappamento ad a-cora Scaraffà. V. Sbagascià – Nei diz. ital.
Il fr. Echappement à ancre. Ha Roeuda.
Scaraffare vale rapire.
Ruota. = Ancora. Ancora.
Scaramàzza. Scaramazza. Ad. di Perla, e
Scappament a cilinder... Scappanento a cilin
dro. Ha Cilinder. Cilindro? = Rocuda. Ruota.
vale bernoccoluta, non ben tonda.
Scappament a serpa.... Ha Asta del temp.... Scaranzia. Schinanzia. Scheranzia. Squi
= Roeuda serpa. Ruota serpentina. nanzia. Sprimanzia. Scremenzia. Spre
Scappamenta stella.... Ha Stella.... =Rolò.... manzia. Schienanzia. Angina. Malattia
Scappanent a virgull.... Ha Roeuda. Ruota. delle fauci notissima.
= Virgull. . . . . Scaràsc dicono alcuni, e specialmente i
Portà in scappament.... Assestare Lariensi, per Folción. Accetta?
i pezzi dell'oriuolo collo scappamento. Scaravàsg. Scarafaggio. Scarabone. Lo
Scapparàtt Bugigattola. V. Tanabùs. Scarabaeus pilularius degli entomologi.
Scapparatt. Scarabattola. Stipetto a cri Ballett di scaravasg. Palle di sca
stalli in cui si conservano quelle mi rafaggi (Calderone Sonetto tra quelli
scee che la rarità, la ricchezza o il del Burchiello 255).
lavoro rende care o preziose. Il nostro Brutto scaravasg. Brutto ceffo.
è un pretto spagnolismo, Escaparrates. Scarbonti. Abbronzare. V. Gremmà.
Scappatòria. Scappatoia.Sutterfugio.Fuga. Scarbonti. Carbonizzare – per Panì. V.
Scappatoria de ciall. Fuga più che Scarbontii. Abbronzato – Carbonizzato
miserabile(Galileo Let. 5o gennajo 1657 – Imporrito.
al Micanzio). Scarcà. Sornacchiare. Scaracchiare. Espet
Scapùsc. Scappuccio. Inciampata. Toeü-sù torare. Scatarrare – Jach dicesi il suono
on scapusc. Lo stesso che Scapuscià. V. che si fa espettorando – V Smargajà.
Scapisc. met. Scuriscione. Scapestrato, Scarcàda. Scatarrata.
Discolo. Scapigliato – Meno intensivº Scarcasciàtt che altri dicono Piacquaràn,
Monello. Fà el scapusc. Darsi alla Scalcasciàtt, Spiatterlàn o Tettavàcch.
scapigliatura. Vivere alla scapestrata. Succhiacapre. Succiacapre. Calcabotto.
Scapùsc. T. de Macel.... La pelle della Uccello che è il Caprimulgus europaeusL.
testa bovina, il cappuccio del bove. Scàrch. Scaràcchio.
Scapuscell e Scapuscètt. Monelluzzo. Li Scardàss. Lo stesso che Scarzón. V.
cenziosetto. Discoletto. Scàrdol. v. br. ? Scalbatra. Scardova.
Scapuscèlla e Scapuscètta. Monellina. Scàrdola. v. com. º Lasca. Scardone. Scar
Scapùscia. Scurisciona? – Monella? Scàrdova. Si Specie di pesce
Scapuscià. Scappucciare. Inciampicare. che è il Cyprinus brama L.
Incesparc. Cespicare. Ciampicare. In Scardovètta. Brigliola(Alb. enc. in Scàr
cespicare – fig. Intoppare. Inciampare. Scàrega.T. Mil. Scarica. Sparata (dova.
Scapusciàda. Scappuccio. Inciampata - Scaregà. V. Descaregà.
ſig. Sdrucciolatura. Scappatella. Scaregabarì. Scaricabarili.
Scapusción-sciòtt.Scapigliatone(Fag. Rim. Fà a scaregabari. Fare a scaricaba
IV, 2 1 1). Scapestrataccio. Scuriscione. rili. Rimuovere da sè la colpa di chec
Scàr. s. m. pl. T. de Carrai. . . . Il te chessia – Fare a scaricalasino. But
lajo a piuoli sul letto del carro. tar la colpa addosso altrui.
Scara dice l'infimissima plebe per Scala. V. Giugà a scarcgabari che altri dicono
Scarabattola. Scarabattola, Giugà a descaregabari o a campanon
SCA ( 128 ) SC A
o a stravaccacônca. Giooare a scarica Imprunare un amarasco, cioè Fasciare
barili. Spezie di giuoco fanciullesco co' pruni il tronco d'una pianta di
che si fa tra due soli i quali, voltesi marasche onde impedire altrui di sa
le spalle l'un l'altro, e intrigate scam lirvi su a coglierne i frutti.
bievolmente le braccia, si vanno al Scarionàa. Imprunato.
zando a vicenda. Scarionàda. s. f. Imprunata. Prunata –
Scaregadór o Scargavò o Soradór o Sfio Pruname.

radór. T. de'Mugnai. Rifiuto – I nostri Scarionass. . . . . Pugnersi co pruni.


idraulici chiamano così anche ne'so Scarionént. Spinoso. Prunoso.
stegni il Rifiuto o Diversivo a fior d'ac Scarionin. Pruneggiuolo.
qua o Sfioratore. Scarlàtt. Scarlatto. Scarlattino.
Scàrega-l'asen(Giugà a). V. in Campanón. Ross come on scarlatt. Rosso come
Scàregh. Sdebitamento. Caregh e scaregh. scarlatto(“tosc. – T. G). V. anche Ross.
Addebitamento e Sdebitamento. Scarlattént. Lo stesso che Invernighént. V.
Scarètta. Scaletta. Scarlattinna. s. f. Scarlattina. Specie di
Scarètta. Ad. d'Èrba. V. (ga. V. febbre maligna.
Scarettòn. Lo stesso che Vènna salvade Scarlattinna. Ad. di Roeusa. V.
Scaréza dicono in alcune parti del con Scarlésgia. V. Scarloeüsgia.
tado per S'cènna(pezzo da catasta). V. Scarliga che anche scrivesi Scherliga.
Scargavò. V. Scaregadór. Sdrùcciolo. Striscia fatta sul ghiaccio
Scarin. s. m. pl. Lo stesso che Scàr. V. per isdrucciolarvisi(così nell'Alb.bass.
Scarinz. Barbariccia. Baconero. Farfa in Glissoire).
rello. Belzebù. Nomi ideali di diavoli. Scarliga. Lo stesso che Lecchètt. V.
Scarinzia. Carintia. Nome di provincia Toeù-sù la scarliga. met. Pigliare il
che noi usiamo nelle frasi seguenti: pendio, il malvezzo.
Boeu de la Scarinzia. Bove della Ca Scarligà che i cont dicono Schittigà, Scat
rintia – fig. per isch. V. in Baderón. tigà, Schiligà e Scherligà. Sdruccio
Stà in pee per la Scarinzia. Starcisi lare. Scivolare, e con voce latina Là
appiccato per la cera. Essere in puntelli. bere. In alcuni luoghi d'Italia dicesi
Stare in tentenne. Reggersi a mala pena. anche Glisciare, nel Perugino Sdru
Scariòn.... Nome di quelle due travette scicare, nell'Aretino Sdrucchiare e
che in piano inclinato vanno paral Strugiolare – Andà a scarligà cont i
lele dalla base alla cima d'una scala, ferr o Patinà. Fare il ballo in sul diac
e sulle quali posano gli scaglioni. Le cio(“fior. – Lastri Op. V, 154).
Erte dei Veneziani. Scarligàda. Sdrucciolo. Sdrucciolamento.
Scariòn. Broncone? Grosso palo da so Scarligadinna. . . . Sdrucciolino.
stentar le viti a pergola. Corrisponde Scarlighént. Sdrucciolante. Sdruccioloso.
al Palon de Brianz. e al Sald in pee dei Sdrucciolente. Lubrico. Làbile; e cont.
Cremonesi. È il ritto maggiore nelle Làbole.
pergole al quale s'appoggiano le così Scarlighètta.LoSdrucciolino(CaroCom.24).
dette banche e le traverse. Fa la scarlighetta. Fare a sdruccio
Scarion chiamano anche nell'A. Mil. quello lino. Giocare o Fare a sdrucciolare.
che noi diciamo Lazzarin salvadegh. V. Scarnà. Scarnare. Scarnire.
Scariòn. . . . I cont. dell'A. M. lo usano Scarnovalà. Scarnascialare. Carnascia
altresì tanto per un solo Ramo spinoso lare. Scarnovalare.
quanto per un Mucchio di spini o di Scarloeüsgia o Scarlésgia e verso il Pavese
rami spinosi. Cravéra. Scarlea. Sclarea. Scarleggia.
On sit tutt a scarion. Prunajo. Pru Erba moscadella. Trippa madama. Er
naja. Pruneto. Spineto. Spinajo. basan Giovanni. Scanderona. Gallitrico.
Toeü-via i scarion o la scarionada. La Salvia Sclarea de botanici.
Sprunare. Disprunare. Scaroccià. Scarrozzare. Far trottate in
Scarionà. v. cont. Imprunare. Difendere carrozza, correre in carrozza.
checchessia con una cerchiata di pruni Scaroccià i busecch o el venter.
(scarion) – Scarionò ona marenna. Gorgogliare il corpo.
SCA ( 129 ) SCA
Scarocciada. Carrozzata. Cocchiata. Avegh i scarp giò dedree. Aver le
Scarón. Fittone. Sterpo - per Sculén. V. scarpe a cacajuola, a cianta, a sop
Scarón. T. delle Caciaje. . . . . Specie pelletto, a pianta. -

di scansia a molti palchetti di legno Aveghnanca scarp in pè. Essere uno


di pioppo sostenuti alla grossa da più scalzo o uno scalzacane o un tritone.
travicelli verticali collegati, sui quali Bonna scarpa. Buona spesa. Lo stesso
palchetti posano le forme del cacio che Bonna limoeusna. V. in Limocòsna.
lodigiano. Nelle formaggiare delle ca Cuntà come la socula di scarp (att.)
scine formali le scansie sono per solito fig. Avere chicchessia in opinione di
a sei piani, in quelle de negozianti stoppa(Alleg. 2o4). Stimarchi o che che
giungono anche ai sedici; nelle bot sia una paglia(Berni Orl. in. LXII, 55).
teghe de'caciajuoli sono a più o men Cuntà come la socula di sò scarp o di
numero di piani secondo che il luo sò sciavatt (neut.). Essere papa sei nelle
go concede. I palchetti, ognun dei minchiate(Pan. Poet. II, Xxiv, 57). con
quali cape tre forme, incominciano tar quanto uno zero cancellato(id. ivi
a dieci centimetri dal pavimento e 1 t). Contare una zeta (id. Il , xi, 5o).
aggiungono fin quasi alla soffitta. I sciavattin gh'han semper rott i
Scaron o Scarion o Scalòn.. .. . Castelli scarp. . . . . D'ordinario gli artefici
delle tavole da bachi da seta. I Sici sono mal provveduti per sè stessi di
liani li dicono Indari o Annani di quegli oggetti dei quali sono manifat
cannizzi di vermi di sita, cioè Andari tori per gli altri.
di tavole da bachi da seta. L'è mej frustà di scarp che nè di
Scaronàda... ... Complesso o Filarata di lenzoeu. V. in Lenzo-ù.
que castelli che diciamo scaron. Montà la scarpa. T. de'Calzol. Montar
Scarós. Dilicato. Geloso. Difficile a ma la scarpa (“fior.).
neggiarsi. Per es. La penna d'occal'è Scarp che van adattaa al pè. Scarpe
scarosa. La piuma d'oca è gelosa. – La che si affanno al piede.
nostra voce o è stroncatura di Scabroso, Scarp comod. Scarpe agiate.
o procede dallo spagnuolo di cui sotto. Scarp de ball. Calcetti o Scarpettine
Scaros. Fisicoso. Scrupoloso. Tenero. An da ballo (col suolo assai stretto),
che gli Spag. dicono in questo senso Scarp de benisode sposa. V. in Benis.
Hascherozo – I Sanesi, al dire del Scarp de primm portà. . . . . Scar
Bargagli nel Turamino, chiamano Sca pini di prima messa.
reggio quel senso disgustoso che pro Scarp largh de ballagh dent. Scarpe
va chi teme il solletico nell'essere agiate che ballino in piede altrui Fag.
solleticato. Rime II, 598 e. l.).
Scarp. s. m. Schianto. P. Scarpºn. Scarp scalcagnaa.Scarpe scalcagnate.
Scarpa. Scarpa – Calcetto – Calzare – Scarp, Zibrett, Pantofol cont el le
(i . anche Scarpin). gnazz. Scarpe, Pianelle, Mule suve
Pè. Calcetto = Tonera. Tomajo = Soeu'a. rate o sugherate.
Suolo = Tallon. Calcagno. Calcagnino = Guar Se po'minga tegnì el pè in dò scarp.
den. Forte di suolo. Guardione = Sottpè. Non bisogna correr dietro a due lepri;
Piantelletta (tra suolo e fodera). Tramezza.
Tramezzo. Tramezzato = Cava. Fiosso. Fiocco
e parl. d'amori Chi due bocche bacia,
= Oreggia. Bocchetta – Fond. Solettatura =
l'una convien che gli puta.
Quart o Ciapp. Quarti – Il Tommaseo (Sinon. Tegni el pè in dò scarp. fig. Tenere
in Tacco) dice che nel parlare odierno toscano il piede in due staffe.
il Sottpè chiamasi suoletta, la Sucula il Suolo Tegni el pè in tanti scarp. Tenere
d. sotto, che i Ciapp diconsi Quartieri, i Orecc il piè in mille staffe(Mach. op. VI, 29o).
Orecchie, e vorrebbe che quest'unità moderna Trà-foeura scarp e colzett. V.Colzètta.
venisse sostituita anche nelle seritture all'unita
Vanzassi pee foeura di scarp. Avan
antica di cui sopra. zare i piè fuor del letto (Alb. enc. in
Avè de nass con sù scarp e colzett. Avanzare). Rimanersi senz'avanzo.
. . . . . Dicesi scherz. di parti troppo Vess gnanca degn de lazzaghi scamp
lenti a venir in luce. -
o Portà gnanch adree i scarp o i
f al II . 17
SCA ( 13o ) SCA
pciavatt a vun. Esser ragazzino ad uno Scarpetta. T. de Carrozz. scarpa? Quella
(Nov. aut. san. II, 75). Non esser degno specie di ci rovescio o in cui vanno a
di sciogliere la coreggia del calzare terminare le colonne davanti di quelle
ad alcuno. Il Dignum non esse alicui carrozze che non hanno nè vere fian
praestare matellam de Latini. cate anteriori nè spallette che ne ten
Scàrpa. Scarpa. Congegno che serve a gano luogo, come vedesi in alcune
rattenere il girar d'una ruota di carro manze (bastardell) e in altri legni.
o vettura per rallentarne il corso nelle Scarpètta per Sciampetta(di corp d'as
discese. Nelle Scarpe di ferro si osservano saa). V. Sciampètt.
le Alie con gli occhi, la Coda con l'occhio, il Scarpettinna. Scarpettina Scarpettino.
Fondo, la Sola, la Catena coll'anello – Nelle Scarpiàtter. )Scerpellone. V. Scarpònfig.
Catene usate a pari fine si osservano il Teni Scarpiàttola. Fà ona scarpiattola. Dare
tojo, lo Scatto, e la Campanella di ritegnº. Scarpiàttora. ) in cenci o in ceci o in
Scàrpa. T. di Murat., ecc. Scarpa. Pen budella – Fare una carriera (così la
dio di muro, argine, fosso, ecc. – Cr., ma forse deve dire scarriera).
Imbasamento o Basamento a scarpa. Scarpignàa. Scarmigliato. Scompigliato.
Scàrpa. Panchina. Banchina delle strade. Arruffato.
Scarpà. Schiantare e alla fior. Stiantare. Scarpin. Scarpina o Scarpuccia(“tosc.).
Scerpare – Scarpà la pell in del pelà. Calcetto. Scarpetta. Scarpino.
Storticare(Fag. L'Ast. bal. III, 4). Scarpitt de primm mett... Scarpette
Scarpà ona niada. V. in Niàda. di prima messa, da bimbi d'un anno.
Scarpass-giò la tegna. V. in Tègna. Scarpitt. v. cont per Scarpiattol. V.
scarpà. T. d'Agr. Diveltare. Scassare(Tr. Scarpón che anche dicesi Scàrp o Scarpiàt
Agr. I, 196). Dissodare. Fare una scas ter. Tana("tosc. – Tom. G.). Straccio.
sata o uno scasso. Scarpà bosch. Dibo Schianto. Sdrucito. – Ne'diz. italiani
scare(Lastri Op. V, 21 e Targ Viag. l, Scarpone vale soltanto scarpa grande
6 e pass.)-Sterpare monti (Lastri ivi) – – Le nostre voci Scarp, Scarpà, Scar
Scarpà on praa. Diveltare un prato – pon sono d'origine romanza.
ona sces. Sterpare una siepe - ona bru D'on boeucc fà on scarpon o D'on
ghera e fagh dent on ronch. Dissodare bus ſà ona fenestra. Lo stesso che Fà
uno scopeto e farne una vigna a ripiani. d'ona brossola on bugnon. V. Bròssola.
Scarpacavij(Fà a). Fare a capegli. Acca Fà boeucc e scarpon. fig. Imbottar
pigliarsi. V. in Cavèll. (dato. sopra la feccia. V. anche in Boeücc.
Scarpàda. Scassata. Divelto. Luogo disso Scarpòn. fig. che dicesi anche Scarpiat
Scarpàda. Scasso (Targ. Prodr. Corog. ter. Marrone. Strafalcione. Erroraccio.
tosc., p. 12o – Giorn. agr. tosc. 184o, Scerpellone.
p. 45). L'atto di dissodare. Per no ſà ch'el fass on quaj scar
Scarpagòss (Dagh denta). Gridare a quan pon. Acciocchè non facesse qualche
to se n' ha nella gola o nella strozza. sdrucito di ec.(Mach. Op. VI, 126).
Scarpascés. Monello. – Sbandato. Scape Scarpòn. Scarpone(Caro Am. I, 2). Scar
strato. Discolo. V. Rahòtt. ll Maggi disse pettone. Scarpettona. Grande scarpa.
Foo el bacchetton, ma sont on scarpasces, Scarpon de caccia. Scarpettone da
E al pu gran forfanton farev la polt. caccia?
Scarpàscia. Scarpaccia. Scarpettaccia. Scarpon o Scàrpa. T. de'Manisc. . . .
Scarpàzza. Erbolato. Erbato. V. in Tórta. Sp. di scarpa con suolo di cuoio e
Scarpètta. Scarpetta. Dim. di Scarpa, tomajo di pelle onde si veste il piè
Fà quij bej scarpett. Affibbiarsi le del cavallo quando è infermo. Si al
scarpette (Alleg. 219). Far mazzo dei laccia alla gamba con cigne o coreg
suoi salci. Spulezzare. V. Tondà. giuole o vero con punta e passante.
Scarpètta..... Vaso cimbiforme di majo Scarponér dicono verso il Pavese per Car
lica, di terraglia o di porcellana nel pògn(ag. di Remolàzz). Casso. Voto.
quale si fa acqua dalle donne gravemen Scarpònna. V. Scarpon.
te ammalate. È lo Scaphium de'Lat men Scarpòtt. Scarponcelli, cioè scarpe gros
tovato da Giovenale nella satira sesta. sette e grandi(*tosc. – T. G.).
SCA ( 13 I ) SCA
Scàrs. Scarso,
Scartàda. . . . L'atto dello scartà (V.)
A la scarsa. ... Così dicono i con dei mattonieri.
tadini a quella paga giornaliera che Scartadinna(On'altra). . . . Un'altra me
si dia loro in solo numerario e sen scolata di carte.
z'aggiunta di cibaria qualunque. Scartadùra. . . . . Quella tanta creta che
Dò lira scars. Due libbre scarse(T. G.). il mattoniere leva da banda perchè
On poo scars. Scarsetto. soverchia la forma.
Pesà, Mesurà e sim. scars. ... Andare Scartàgg o Scartón. Scardasso. Cardo.
scarso nel pesare, nel misurare, ecc. Nome di que due strumenti a denti
Tropp scars. Scarsissimo. di fil di ferro acuminati, coi quali si
Scarseggià. Scarseggiare. Avere scarsità raffina la lana, la bambagia e simili.
di checchessia – Scarseggiare. Par Cardi aperti o piazzati, Cardi serrati,
cheggiare. Fare scarsità di checchessia. Cardi dirozzati – Il cardo fine è da
Scarsèlla. Scarsella – accr. Scarsellona. noi detto.Spinazz. V.
Scarsellone – dim. Scarsellino – V. Ass de scartagg. Tavolelle? Assi
Saccòccia. celle da scardassi.
Scarsin. Scarso anzi che no. Scarsetto. Scartàggia. s. f.... I parrucchieri danno
Scarsitàa. Scarsità. Scarsezza. Scarso. questo nome a quella specie di Scar
Scàrt. Scarto. Rifiuto. Sceltume. Marame. dassetto col quale ravviano e ripu
Sceglitura. Robba de scart, l scart e liscono que” capegli da tessere che
sim. La Sceglitura. riescono i più corti dopo le antece
Scàrt. T. di Fab. La Molla? Tutta quella denti ravviature. È quello che i Fr.
parte delle molli da fuoco che molleg chiamano Carde di degager.
gia; è larga, a mo' di foglia di alloro, e Scartaggin. Pettinator di lana. Ciompo.
termina dove incominciano i due ton Battilano. Cardatore. Scardassiere. Di
Scàrt.T. di Giuoco. Scarto. (dini. vettino. Chi esercita l'arte dello scar
Scàrt. T. di Zecca. . . . Nome di quelle dassare.
monete che vennero sbolzonate o sia Scartaggin. Stracciatore (Gior. Georg.
ritagliate colle forbici perchè scarse XIII, 151). Stracciajuolo. Chi fa mestiere
o altramente difettose, e ciò per non di stracciare sinighelle e falloppe per
le lasciare più spenderecce. farne filaticcio o materia da imbottire.
Scartà. Mescolar le carte. Far le carte. Scartapazz. Scartafaccio. Scartabello.
Scartà Bagatt. fig. Dare la stura al Scartàri. Cartolare. Quadernaccio.
truogolo(Zanon. Rag.civ. II, 4) Abbassar Scartàzza che altri più comunemente di
visiera(Mach. Op. 1X, 156). Dire altrui cono Beccàsc..... Quel ferro confitto
il padre del porro. Sciorre i bracchi. dalla banda destra del torchio litogra
Dire altrui il fatto suo senza riguardi. fico il quale ferma il pirrone(portacor
Scartà. Scartare. Rifiutare; e fam. Metter tell) allorchè fu calato per imprimere.
nel chiappolo. Scarteggià. Scardassare Cardare. Raffinar
Scartà. T. di Zecca. Sbolzonare. V. Scàrt. la lana, la bambagia e sim. cogli scar
Scartà el quadrell. T. de' Fornac. Spia dassi – Stracciare le sinighelle, ecc.
nare il mattone nella forma, cioè con Scarteggiàa. Cardato. Scardassato.
ambe le mani riunite in piano ap Scarteggiàda. Cardata. Cardatura. Scar
pianarne la pasta e non vi lasciare dassata.
difetto o crescenza; levare a mano Scarteggiadinna. Cardatina. Un po' di
dalla forma de'quadrucci o de'tegoli scardassatura.
quella pasta che è di soverchio. Scarteggiadùra. Cardatura.
Scarta o Spiattarà-foeura el ferr. T. dei Scarteggin. V. Scartaggin.
Fab.... Distendere, spianare il ferro. scartinà. T. de'Cap.... Ripulire le pelli e
Scartabellà. Scartabellare. Squadernare. farne uscir bene il pelo. Il fr. Decatir.
Sciorinar libri. Rovigliare. Razzolare. Scartòffia che anche dicesi Scamòffia. T.
Scartabellàda. Scartabellata. di Giuoco. Cartaccia. Carta d'infimo
Scartàda. T. di G.... Mescolata di carte. valore nel giuoco.
Scartàda. Scartata. Scartamento. Rifiuto. Scartón lo stesso che Scartàgg. V.
SCA ( 132 ) SC A
Scartòzz. Cartoccio - Fà-sù in d'on Scassàa. Cancellato. Cassato.
scartozz. Accartocciare. Incartocciare. Scassàda. Cancellatura.
Scartozz de pever mal ligaa. Buona Scassàda.T. d'Agr. Scassata(“lucch.). Scar
pelle(*tosc. – Guad. Rim.). Buona spesa. so(“aret.-Redi Voc.ar.). Divelto. Pastino.
Malbigatto. V. Limoeüsna. Scassadinna. . . . . Una cancellaturina.
Scartòzz. Cartoccio. Ripiegatura circolare Scassadùra. Cassatura. Cancellatura.
in alcun lavoro di ferro. Buj on scar Scassii per Scansii. V.
tozz. Dare la tempera a cartoccio. Scassin. Sfregato jo? (Min.). Con voce
Scartòzz. T. de Razzai. Razzo matto. bresciana si comincia a chiamare così
Scartòzz. s. m. pl. V. Foeüj e Spolòtt. anche nelle nostre scuole quel Roto
Scartòzz de moneda. Cartoccio di moneta letto di cintolo di pelone onde si fa
di rame. Fra noi ogni cartoccio con uso per cancellare lo scritto col gesso
teneva già cento soldi milanesi, cioè o colle steatiti sulle lavagne.
il valore di cinque lire. Oggidì sono Scastrà. T. de Giojell. ... Levar del ca
usciti d'uso. L'Ors. (Mon. pag. x1x) no stone, Scastonare se mi lece dirlo.
mina i Cartocci sigillati di crazie cor Scàtola. Scatola. - (tola.
renti in Firenze nel secolo scorso. A letter de scatola. A lettere di sca
Il Molossi (citando un bando tosc. del Rompiscatolo i squell. V. in Squèlla.
1579) registra la voce Campione nel Scatola de barba. ... Scatoletta in
significato di un Cartoccio di quat cui sono il saponetto e il pennellino
trini per lire 55 di piccioli che ser dalla barba.
viva di riscontro nella pesatura di Scatola de capej o Cartonéra o Ca
molte monete simili. pelléra. Cappelliera. Scatola di cartone
On quattrin men in d'on scartozz. in forma di cappello, divisa in tesa e
Un frullo. Un nulla. Una cosa da nulla. testiera, da serbarvi i cappelli – E di
Scartozzàda. Pieno un cartoccio. pari forma si hanno pure di grosso cuo
Scartozzèll o Scartozzellin o Scartozzètt jo con alcune cigne per fermarle agli
o Scartozzin. Cartoccino. -

imperiali o al tergo o alle fiancate delle


Scartozzìn fig. che anche dicesi Scartoz carrozze da viaggio. Queste sono divise
zin d'erba bonna. Attillatuzzo. Lindo. in Coverc... = Cassa.... – Lista. .. = Cros.
Uscito allor allora dello scatolino. V. Crociera =, ... Inginocchiature della crociera.
anche Bombonìn. Scatola de madamin. . . . Grande
Scartozzén. . . . . Gran cartoccio. scatola di cartone in cui le modiste
Scarzón o Scardàss. Cardo da garzare e le crestaje portano dalla bottega
o cardare. Dissaco. Labbro di Venere. alle case le vesti, le cuffie, ecc.
Scassà. Espungere. Spungere. Dar di pen Scàtola per eccellenza o Scatola del ta
na. Scancellare. Cancellare. Cassare. bacch. Tabacchiera.
Fregare. Dar di frego – Scassare nei Dagh la scatola. . . . Fra i nostri
diz. ital. vale soltanto cavar di cassa, contadini il dare una tabacchierina
o rovinare, o diveltare. alla innamorata è segno d'impalma
Scassà i pont di colzett. . . . . di tura e ferma promessa di nozze. Altri
cono le nostre donne quando fanno sostituiscono un fazzoletto, e lo di
il primo giro(torna) delle calze. cono El panett de la parolla.
Scassà i segn d'apis con la gomma Scatola a baull. . . . . Tabacchiera
elastega. Sgommare (così ha il Lam in figura di forzierino.
bruschini nella Guida Educ. 1859, Scatola a magazzino a duu fond o
p. 167 – ma parmi voce malsicura). doppia. . . . . Tabacchiera grande e
Scassà on pens. . . . Con lodevoli a due o più tramezze.
diporti torsi alla pena d'un pensum già Scatola de papié mascé. Tabacchiera
inflitto – o vero eseguirlo. (tenza. di cartapesta(Tar, fir.).
Scassà ona sentenza. Cassare una sen Scatola de Pavia che quand l'è
Scassà vun. Dimettere. Licenziare. voeuja la se trà-via. Scatola di Carta
Scassà. T. de Litografi. V. in Prèja. gine(Fag. Rim. II, 274). Un cartoccino
Scassà. T. d'Agr. Diveltare. Pastinare. in luogo di scatola.
SCA ( 133 ) SCA
Scàtola o Scatolètta de contraboffett. T. Scavà.... Così dicono le donne lo Andar
de'Carrozz. Cassetta(Alb. enc. in Con levando il rotto da una calza o da un
trammantice). pedule per rinnovarlo. E ciò fanno
Scàtola che anche si dice Stàmpa o Tòl dividendo con uno spillo i punti del
la. T. de Cioccolat. . . . . Vaselletto rotto da quei del sano e intromettendo
quadrilungo di latta nel quale a mo' in questi ultimi i ferri da calze per
di getto si adagia la pasta calda da poi eseguire la rimpedulatura. Questo
cioccolata per cavarnela, freddata che far che una maglia entri nell'altra
sia, conformata in boglio. dai calzajuoli è detto Scavalcare.
Scàtola o Scatolètta. T. de Fabbriferrai. Scavàa. Scavato.
Cassetta? Lavoro a cassetta. Scavàda. Scavazione. Scavamento; – e
Scàtola. Scatola. Negli ostensori è il ser fig. Scalzamento.
batoio a cristalli dell'ostia. Scavadinna. . . . . Un po' di scavo; –
Scàtola(A). T. delle Arti. . . . Dicesi di e fig. . . . Una cavatina di calcetti.
ogni lavoro che abbia fondo e co Scavalcà. Accavalcare.
perchio quasi a mo' di scatola. Scavalcà. fig. Scavalcare. Discavalcare.
Basellin a scatola. P. in Pedàda. Scavallare. Soppiantare. Dare il gom
Lampionin a scatola. . . . Lampion bito. V. Fà ona cavaletta in Cavalètta.
cino che incassa in un telajo come Scavàlch. Callaja. Quell'apertura che
roba in iscatola. chiera ? si fa nelle siepi per poter entrare
Scatolàscia. Scatolaccia? – Brutta tabac ne campi, la quale si tiene turata
Scatolée. Scatolajo. cogli spini o con altro riparo,
Scatoléra. Scatolaja? Moglie di scatolajo Scavamént. ) Scavamento. Scavatura. Sca
o Donna che traffica di scatole. Scavazion. º vazione. Escavazione.
Scatolètta. Scatoletta. Scavèzz. Svelto. Sciolto. Non tozzo, non
Scatoletta del sigill. Salimbacca. aggravato di carni o sim. Vitta sca
scatolètta. T. di Fabbr. V. Scàtola sig. 5.” vezza. Vita fine, gentile, svelta.
Scatolettinna. . . . . Picciola scatoletta. Scavèzz. Tronco. Cionco.
Scatolin. Scatolina. Scatoluccia(*tosc. – Peston scavezz. Pistone. Arma nota,
T. G.). Scatoletta. Scatolino. Scavèzz. Ad. di Pés. V.
El par semper che la vegna foeura Scavezzà. Scavezzare.
d'on scatolin. Par sempre uscita dallo Scavezzàa. Scavezzato. Scapezzato.
scatolino(Pan. Poet. II, xxIII, 1). Di Scavezzón. Scavezzone. Nome collettivo di
cesi di persona sempre linda, attillata, polveri, rottami, stacciature ed altri
galante – Anche i Fr. dicono il sem avanzugli di cannella, di china e sim.
ble toujours que cette femme sorte d'une Scavezzon. Cinnamòmo silvestre. Foglio
boète(Roux Dict.). (serbo. indo. Malabatro. Corteccia simile alla
Sarass-sù in d'on scatolin. Stare in cannella ma più grossolana e in cilin
Tirà-foeura el scatolin di zerimoni. druoli più grossi le cui lamine sono
V. in Zerimònia. (II, 3. rilevate quanto un cartoncino e di
Scatolin. Tabacchierina(Nelli All. di Ved. color rosso cupo; è meno aromatica
Scatolòn. Scatolone. Scatolona. e olezzante della cannella, ma ha un
Dottor scatolon. Dottoraccio. sapore più bruciante. È la Canelle
Scàttera. v. b. Scatola. portugaise dei Francesi, detta in com
Scattigà. V. Scarligà. mercio Cannelloni di Lisbona perchè
Scattivà bella v. cont. per Smalvezzà o dal Brasile fa sealo a quel porto.
Smalizià. V – Il Lambruschini usò Scavià. Scarmigliare. Scapigliare.
Scattivare in senso di Rinettar dalle Scaviàa. V. Descaviàa. (pigliato.
parti cattive la paglia. Scaviòn. Scarmigliato. Scapigliato. Scom
Scàv. Scavo. V. Scavamént. (fosse. Scazzocùla. T. de'Mur. . . . . Specie di
Scavà. Scavare. Scavà i foss. Rimettere le stile meno lungo delle abetelle(antenn)
Scavà. fig. Dare alle buche. Sottrarre o che si suol porre a mezza campata
Cavar di boeca. Scalzare. Cavare i fra abetella e abetella per sempre più
ealcetti. Scovare, V. anche Tirà-ſoeura. concatenare il ponte e sublimarlo,
SCE ( 134 ) SCE
aggiugnendosene l'uno all'altro, od parete e secondanti la struttura della
anche servendo come allungatori delle loro pianta reale, un po' più in iscor
medesime abetelle. cio però che non voglia la prospet
Scèſ (dal fr. Chef). Capo. Proto. Prin tiva. Chiuse da lati e per di sopra,
cipale. L'è chi el sceſf. È qui il mae perchè senza scene (quint) e senza
stro, il padron di bottega. panni, danno più apparenza del vero.
Per ballà l'è sceſf. È il prior dei Scenari soffittaa. . . . Scena compo
balli(Fag. Rim.). sta di un telone di prospetto e d'altre
Vess sceff. Seder nel colmo di una tele congiunte coi telari a mo' di soſ
arte o sim.(Caro Rim. 1 o6). Tenere il fitta o sim.
primato. Essere il caffo, cioè l'unico, Scenàri. Sceneggiatura. Distribuzione
che non ha pari, esimio. morale delle scene – Per Tabellin. V.
Sceleràgin. Scelleraggine. Scellerataggine. Scenàri. fig. Scena. Oh che scenari! Oli
Scelleratezza. Scellerità. Sceleraggine. bell'intriso ! V. in Scènna.
Scèner.
Scelerataggine. Sceleratezza. Scelerità ;
e lat. Scelo. (tamente.
Scéndera o Scéndra. ºCenere. V. Zèner.

Sceleratamént. Scelleratamente. Scelera Andà in scendera. Incenerire.


Robba fada sceleratament. Roba Brusà de la legna per fa de la
fatta alla peggio o a scatafascio. scendra. V. in Lègna.
Sceleràto. Scellerato. Scelesto. Malvagio. Trà-sù scendera. Incenerare.
Detto di persona. Scenderàda che i nostri Tariffanti chia
Sceleràto. Pessimo. Scellerato. Detto di mano Zèner recotta. Ceneraccio. Quella
cosa. L'è deventaa quejcoss de sce cenere che ha già servito al bucato
lerato. È diventato qualcosa di scelle – Cenerume. Quella cenere che avanza
rato(Zanon. Rag. van. I, 1). dalle operazioni delle arti se ha in
Scèlt. Scelto. Robba scelta, Truppa scelta. sè altre materie o arse o distrutte.
Il fiore delle robe, delle milizie, ecc. S'accosta al nostro volgare la voce
Sceltissem. Sceltissimo-Ad. di Tabàcch. V. aretina Cendarata(Voc. aret.).
Scemisa e Scemisètta. Camicia. Camiciuo Scenderée. . . . . Il luogo dove s'am
la. Voci prette francesi. Qualcuno monta la cenere levata dal focolare
chiama Scemisètta quella donnesca, e per farne serbo. Uso contadinesco.
Camisètta quella da uomo di cui sotto. Scenderént. Cenerulento.
Scemisètta o Mezzacamisa o Scemisa. La Scendiroeüla. V. Scindiroeula.
Mezza camicia (Poem. aut. pis.). Cami Scenètta fig. Scenetta.
cina (“tosc. – Tom. G.), e con voce Sceniglia. Ciniglia. Seta vellutata che
poco usata Capezzale. serve per ricami di riporto, guerni
Scemisètta. Baverina (“tosc. – Mol. El. – zioni e fiori finti. Tale seta si trae da
Tom. Sin.). Colletto di velo, di mus listerelle di nastri tagliuzzati, sfilac
solo, di batista o d'altra tela fina che ciati dai lati e nelle sfilacciature riem
copre in gran parte il petto, e dal piuti di altra seta, poi torti, e pas
collo si rivescia sulle spalle. È quello sati al mulinello per fare che sulla
che i Francesi chiamano Collerette. superficie loro ne nasca quell'arric
Scémpi. Scenata – Scenetta. Fann di ciatura che li fa apparire vellutati e
scempi o vero Fann on scempi. Farne pelosi come un bruco, dal cui nome
le risa grasse. francese per appunto (chenille) tras
Scémpi. Lo stesso che Sguàzz. V. sero anch'essi la denominazione.
Scenà. Cenare. V. Zenà. Scenin o Zenin. Cenetta. Dim. di Cena.
Avè scenaa. fig. Aver bruciato l'al Scènna o Zènna. Cena. V. Zènna.
loggiamento o baciato il chiavistello. Scènna. Scena. Scenario. Tela.
Non essere più ammesso in alcun luogo. Scenna praticabil. T. di Pitt. teatr.
Scenàri. Scena. Scenario. Comprende Quint. Lo stesso che Praticàbil. V.
Scene = e Scenari. Telone? Scènna. fig. Scenata(“fior. – Zan. Gelos.
Scenari parapettaa..... Scene for Crez. I, 3). Scena(Pan. Poet. I, xxvi, 6).
mate con soli telari uniti a ſoggia di Che scena! Mi fece una scena(T. G.).
SCE ( 135 ) SCE
- Avè goduu ona bella scenna o on Daghela in la scenna o in del
bell colp o on bell quader o ona goeubb. Dare stroppio. Darla nera o
bella comedia. Essersi trovato a un contraria. Dare alle gambe.
bel lazzo. Aver goduto un bel lazzo. De bonna s'cenna. Di buona schie
Colp de scenna. Colpo di scena na(“tosc. – T. G.), che regge al lavoro.
(Pan. Poet. I, Iv, 15). Dormì o Stà in s'cenna. Giacer re
Comenzà la scenna. fig. Incominciar supino, cioè sulle reni, colla pancia
la scena. insù, supino, supinamente. -

Fenì la scenna. fig. Finire la com Fà s'cenna. Far cotenna. El formaj


media. -

de granna el fa s'cenna. Il mangiar


Oh che bella scenna. Oh bello in cacio lodigiano ci rende atanti della
triso ! (Buon. Tancia II, 2). persona. -

Ona gran scenna. Una grande scena. Falli con la borsa in la s'cenna.
Una scenaccia(Pan. Viag. Barb. I, 7o). Fallir col sacchetto (”tosc. – Mol. El.).
Mudass la scenna. fig. Mutarsi la Lavorà de s'cenna. V. sopra Dagh
scena. Mutarsi la faccia degli affari. de s'cenna. -

Robb de fann di scenn o de fann Lavoreri de s'cenna. Lavoro di schie


di quader. V. in Quàder. na(“tosc. – T. G.). Opera che richiede
Saltà in scenna o Comparì in scen braccia e pazienza più che mente. È
na. fig. Venire o Comparire in iscena. l'opposto di Lavoreri de coo. Finna i
Scenna mal organizzada. Intrigo. legg dan per forment secch che i di
S cènna che anche diciamo Schènna.Schie zionari hin lavoreri de s'cenna; e pur
na. Tergo. Dorso. Dosso. fallen anca lor: a faj (minga a copiaj)
Andà a fass trà l'oss in la s'cenna. gh'è la soa part de s'cenna l'è vera,
P. in Oss. -
ma gh'è anca pussee la soa part de coo.
A s'cenna de mull. A comignolo Mett o Pondà o Pettà o Pientà la
(Soder. Coltiv. Viti, pag. 228 – Fon s'cenna al mur. Mettersi alla dura.
tana Diz. rust.). A schiena d'asino Pontare o Puntare i piedi al muro.
(Targ. Toz. Viag. – Lastri Op. I, 122). Appuntare i piedi al muro. Mettere o
A basto rovescio? A schiena. Il Tur Puntellare i piedi al muro. Stare duro
nella sua ostinazione.
binato lapide stratus de'Latini. – Cor
nis a s'cenna de mull. Cornice arcata. Nodà in scenna. Notare in sulle

Ornamento aggettato che circonda rene (Canti carn. I, 257).


uno specchio, un quadro o altro. S'cenna drizza. Dorso spianato e
A s'cenna de mull, de bò, e sim. diritto o uguale.
Per ischiena di mulo, di buoi, ecc. Soliagh la s'cenna a vun. ſig. Spia
nar le costure. Bastonare.
(Pros. fior. IV, III, 1o7). Portato sulla
schiena di muli, ecc. Voltà la s”cenna. Voltare il dosso.
Aveghela in la scenna. Averla bian Dare il tergo.
ca, cioè contraria, sfavorevole. S' cènnastrappada. T. de Cappell... . Il
Avegh la s'cenna al mur. Essere su pelo della schiena della lepre o del
un caval grosso. Essere sul sicuro. castoro strappato.
S' cènna tajada. T. de'Cappell. . . . . Il
Avegh l'oss in la s'cenna. V. in Oss.
Avegh on pal in la s'cenna V. in Pàl. pelo di cui sopra ritagliato.
Bassà la s'cenna. Piegare il dorso. Nei quarti delle ruote
Cavalcà a s'cenna biotta. V. Cavalca. (gavej) è quella loro parte su cui s'in
Cont el firon de la scenna. Coll'arco chiodano i cerchioni. (sig. 2.”
della schiena. S” cènna. Pezzo da catasta. V. Schènna
Dagh de s'cenna. Dargli di zona S”cennàda. v. cont. . . . . . . Colpo di
(“fior. – Zan. Crez. rinc. p. 225). La s'cenna (pezzo da catasta).
S” cennàda. v. cont. Schienata (“fior.).
vorare di nervo o a mazza e stanga.
Spogliarsi in camicia ed in capelli. Colpo nella schiena.
Spogliarsi in capelli. Sudare i capelli. S” ccnnètta. Schienina. Schienine(tosc. –
Mettercisi coll'arco dell' osso. T. G.). Dim. e vezz. di Schiena.
SCE ( 136 ) SCE
S cennon. Schienaccia(Alb. enc. in Cota ScePP gialdin. Pietra da calce gial
lone). Schienone(*tosc. – T. G.), Avegh lognola(id. ivi).
on gran s'cennon. Essere schienuto. ScePp gentil. . . . . Quel macigno
Scensgèi. . . . . Verso il Comasco sono il cui impasto sembra omogeneo, e
così chiamate quelle verghe colle quali che ha granella di tale finezza da
si fa sostegno e ricinto alla paglia de' potersi scambiare con un'arenaria di
capanni. grossa grana.
Scénten. Centina. Scepp mezzan. . . . . Quel macigno
Medon de scenten. Quartucci (così le cui masse sono picciole sì ma be
detti dai quarti delle ruote)? nissimo distinguibili a occhio nudo
Scénten. T. de' Bastai. . . . . Quell'ar anche a discreta distanza.
catura che ricopre gli arcioni del Scepp rustegh. . . . . Quel macigno
basto. Il Courbet de Francesi. o sia quella puddinga poligenica le
Scénten che altri dicono Travèrs de ciel. cui parti sono masse arrotondate di
T. de Carrozz. Archi. Regoli dell'in due, tre od anche più pollici, e nella
telajatura del cielo delle carrozze. quale il cemento non riempie esatta
Scentenà. Centinare. mente gl'interstizi fra massa e massa.
Scentenàa. Centinato. Scèpp. Cespo. Cesto. Cumulo di molti
Scentigliòn. V. Sciantigliòn. figliuoli sur una sola radice di fru
S'cèpp dicono in alcune parti del con tice o d'erba, lo stesso che Ceppata
tado per Cattafigh. V. - per Scèppa. V. (sceppada) negli alberi. Per es. On bell
Scèpp che anche dicesi Scèppa o Sciòcch. scepp de rosmarin. Un bel cesto di ra
Mozzo. Mozzatura. Ceppo. Cicogna. Ar merino - Scepp d'erba. Cespo erboso.
matura di legname in cui sono incas S'cèpp. Fesso. Screpolato.
sate le trecce d'una campana. Alle Scèppa. Ceppa (Gior. agr. 1, 59, brutta
campane picciole la cicogna è poca voce però). Ceppaja. Barbicaja. Quella
cosa; alle grandi è grande, e merita parte del ceppo o pedale d'un albero
che se ne accennino le parti: queste a cui sono appiccate le radici – ed
consistono per lo più in anche Ceppo. Pedale.
sceppa propriamente detta Mozzo (il ciocco Scèppa. T. de' Tint..... Nome di quei
onde pende la campana) = Ganassón (le fian ciocchi armati di falci colle quali i tin
cate che mettono in mezzo il ciocco). . . . . c
tori fanno in pezzi i legni da tintura.
Capell (l'architrave ch'è di mezzo fra 'l mozzo
e il uracigno). . . . . = Contrapes (sassone che
Scèppa. Lo stesso che Sciòcch(desco). V.
serve per contrappeso). . . . . = staff. Grappe Scèppa (de campann). V. Scèpp sig. 2.”
(spranghe che collegano sasso e mozzo). . . . . : Scèppa per Dormion. V.
Tirant. Puntoni (che rafforzano il congegno) = S cèppa. s. f. Schiappa, e alla fior. Stiap
Pollez. Bilichi. A muovere poi questa pa. Scheggia di legno.
cicogna suolsi fare uso della ruota di S cèppa. fig. Lo stesso che Pescioeü. V.
cui vedi in Roeüda de campann. Quello che i Fr. dicono Unc Masette.
Scèpp. . . . . Il ceppo della ruota da S cèppa. Ad. di Madervid, Vös, ecc. V.
funajoli; è il Rouet dei Francesi. Sceppà.Cestire. Accestire. Far cesto(scepp).
Scèpp. Cèppo. Stipite delle casate. Ceppare registrò il Gagl, nel suo Voc.
Scèpp o Cèpp. Pietra da calcina (Targ. S'ceppà. Schiappare. Fare schegge d'al
Viag. V, 274). cun legno, (panare.
Scèpp. Breccia(Targ. Viag pass.). S'ceppà el coo, S ceppà i orecc. Stim
Scèpp. Macigno, Pietra macigna. Pietra S'ceppacazzùu. Voce che si usa nelle
di cui si fanno conci per gli edifici. seguenti frasi:
Marogna de scepp. . . . . Breccia A s ceppacazzuu. A bandiera spie
grossissima e dozzinalissima che si ado gata(Allegr. p. 1 12). A tutto transito
pera nelle fondamenta delle case, ecc. (Car. Lct. in. I, 1 1). A guerra rotta.
Scepp argentin. Pietra da calce Dagh dent a s ceppacazzuu. Far
piombina(Targ. Viag. V, 279). checchessia di nervo o con tutti i nervi.
Scepp bianchett. Pietra da calce Lavorare a mazza e stanga. Dargli
sbiancata(id, ivi), Alberese. Albazzano. di zona (V in S'cènna),
SCE ( 137 ) SCE
Dagh dent a s'ceppacazzuu. Darne SceppèttoSceppin... Picciol cesto o cespo.
da ritto e da mancino(Lor. de Medici S ceppin. V. S ceppalègna. – Noi di
Simposio canto 2.”, terz. 34). cevamo anche S'ceppin una Maschera
Fa i robb a s ceppacazzuu. Far col vestita alla foggia dei taglialegne.
maglio. Abborracciare. Acciarpare. S ceppin. fig. Ciabattino. Acciarpatore.
Mangià a s ceppacazzuu. Mangiare Ciarpone. Chi fa le cose malamente.
a scarpellanaso o coll'imbuto. Man S ceppin parl. di giuoco vale Pescioeü. V.
giare all'infretta e senza che la cosa S ceppin. Strimpellatore. Pestatore. Dicesi
che si mangia sia ben conciata. per ischerzo di un cattivo sonatore.
Sceppàda. Ceppaja. Cerpata. Complesso S ceppinà. Strimpellare. Trimpellare.
di più pedagnuoli di pianta che scap Suonar malamente uno strumento.
pano fuori subito sopra terra da un S ceppinàda o S ciappinàda. Asciata.
medesimo ceppo. Colpo di scure.
Tegnì a sceppada. Tenere a ceppaja. S ceppinàda... Mascherata di genti tra
Toeù foeura i sceppad o meglio i vestite da taglialegne. I cosi masche
sccpp. Sfittonare. Sterpare i fittoni. rati uomini, donne e fanciulli usavano
Sceppàda. Pedagnolo di porrina. Piede l'abito de montanari genovesi ringen
di castagno salvatico. tilito con mille nastri e pellicce e
Sceppàda. Madiata (Zan. Diz.). Zattera. pennacchietti e fronzoli di più specie.
Fo fero. Legnami o travi collegati in Percorse le vie della città fermavansi
sieme per poterli condurre pei fiumi poi a cerchio in alcuna piazza a cu
o canali a seconda – Il Daz. Merc. as cinarvi una brava pulenda di farina
segna alle nostre madiate la lunghezza di gran turco. Questa specie di ma
di braccia quarantadue nostrali. scherata cessò affatto verso l'anno 181o.
Paron de sceppada. Foderatore. Co S ceppinada. Strimpellata. Strimpella
lui che guida pei fiumi i ſodcri. mento.

S'ceppàda. Spaccata? S ceppinada per Sciavattinàda. V.


S ceppadinna. Spaccatina? S ceppinna. . . . . La moglie del taglia
S'ceppadora. T. de Panierai. Spacche legne – o Donna mascherata per tale.
rello. Spacchino. Ferro di cui si ser S ceppinòn. . . . Ciarponaccio.
vono per ispaccare le bacchette e i Sceppön. . . . Gran cespo.
virgulti con cui tessono le paniere. S'céra. Schiera. In s'cera. A schiere.
S'ceppadùra. Fenditura. Fendimento. S ceràa. Schierato – S ceràss. Schierarsi.
S'ceppadùra. Spezzatura. Lo spaccar le Scercaria o Rosètta. V. Corüzola.
legne. Tant de s'ceppadura. Sceréa. v. br. Cerbaja. Cerreto.
S ceppalègna che anche dicesi S'ceppa Scerisc, Sceriscètta. V. Sarìzz, Sarizzètta.
ligna, S'ciappin o S ceppin, Spacca Scerizz. V. Sarizz.
legne(*tosc. – T. Sin.). Colui che Scèrna. T. dei Tessit. Scorsato.
viene in città a fare in pezzi le legne Scèrna. Scelta – Nel Gior. agr.(VI, 174)
grosse. - Il Taglialegne è più propriº leggesi anche Sceglitura. – A scerna.
colui che taglia le legne e le spacca A scelta, e comic. A strappabecco. Fà
alla grossa nei boschi, il Boschiroeü. V. la scerna. Fare scelta.
S'ceppasse S ceppass in duu. Fendersi. Scerni e bass. Sciarni. Scegliere. Scerne
Spaccarsi. re, e antic. Ciausire. – Ne'diz. ital.
Scernire vale soltanto discernere.
sceppèll. Cepperello. I nostri pastai chia
mano Sceppell de la vit de l'argen Andà adree a scernì. Cernecchiare –
quel mozzo in cui ella s'aggira. E scerna che te scerna. Cerni e cernec
sceppellin. T. de Funajoli. . . . . Cep Scerni-foeura. Trascegliere. (chia.
perello di legno, in figura di cono Scernì i vit. V. in Vit. -

tronco con tre o quattro scanalature, Scerni. T. de Cioccol. Mondare il cacao.


del quale fa uso il funajo per attorcere Scernida. s. f. Scelta.
in uno tre o quattro legnuoli di corda Scernidinna (Dagh ona). . . . . Fare un
da farne le funi. Parmi il fr. Sabot. po' di scelta.
scopp ra. v. dell'A. M. Cava di macigni. Scernii. Scelto. - Scernii-focura. Trascelto.
Vol I/ . IS
SCE (138) SCE
Scèrpa. T. de Carr. Serpe. Così chiamasi Bosch de scerr o Sceréa. Cerbaja.
la cassetta delle carrozze quando vi Cerreto.

seggono i servitori in luogo del coc Scerrón. Cerracchione. Gran cerro.


chiere. Così i diz. ital. Comunemente pe Scérse. v. cont. per Sérc. V.
rò si suol prendere per ogni Cassetta da Scerscèi che altri dicono Sérc o Sercè;
carrozza allorchè sia per qualunque d Scérsc o Arscionàa. Cerchi(Alb. enc.
modo isolata dal cassino (scocca), ab in Copertino), Que cerchi o mobili o
bia bracciuoli, appoggiatoi e sederino infissi piegati a guisa d'arco che veg
così pel cocchiere come per un altra gonsi nei navicelli dei nostri laghi,
persona. È sempre diversa dalla Scèrpa sui quali stendesi il copertino (la co
propriamente detta o Cascada, ed è verta) che vi fa capanno. Alcuni sono
una cosa istessa col Scerpin. V. di semplici mazze nobili, e questi pro
Scèrpa che anche, prendendo una parte priamente diconsi scerscèj; altri di
per il tutto, diciamo Cascàda. Cassetta correntini riſessi e arcati, e di consi
con copertone da città o da parata. più propriamente Scersc.
Il sedile del cocchiere ne legni da S'cervellass. Scaparsi(“tosc.). Discervel
parata, sempre separato dalla cassa larsi. Fare eccessivi sforzi di mento
(scocca), isolato, senza appoggi, assai intorno a checchessia.
elevato, e con una balza ricca, deco Scervis. V. Cervis.
rata talora anche colle cifre o cogli Scés. Siepe. Miacchia. – La siepe tenuta
stemmi del padrone, la quale cala a bassa dicesi Cesale; la fatta di fra
ricoprire quasi tutto il suo piantato. sche, Fratta, la mal fatta o mal tenuta,
Le sue parti sono: Siepaglia.
Telar. Telajo? = Cascada. Balza o A sant'Agnesa corr la luserta per
Copertone e in questa si distinguono le se la scesa. V. in Lusèrta e ag. Fors'an
guenti parti dall'alto al basso: Lavorin. Passa che il proverbio invalse come traslato
mano = Sarada..... - Fioccon. Fiocconi dopo che la vittoria di Desio diede
= Quadraa o Ovaa. . . . . - Piegh o Canon. la nostra patria in braccio ai Visconti
. . . . . – Pan de zuccher. . . . . - Pont de
nel di 2 1 gennajo 1277.
Spagna sempi o agroPP. . . . E Franza. Frange. On pajes dove se liga i sces cont
– Cascadinn. . . . . . = Lazz o Capett. . . . .
el cervellaa. Un paese in cui ci farebbe
Casson denanz. Basamento di serpe? il sale. V, anche in Cervellàa.
Quella specie di cassa quadrilunga Quand la lunna la va col mes, el
che vedesi di fronte in varie carroz fa frut anca i sces. V. in Lùnna sig. 2.”
ze, e la quale serve di base alle serpi Rar come i campanin in di sces.
o alle cassette da cocchiere allorchè Iiaro come i corvi bianchi. V. in Ràr.
sono inerenti al cassino(scocca), Re de sces. V. in Biottin.
Scèrpa.... Gergo finanz.” per Mercanzia. Sces de spin secch. Fratta.
Scèrpa de veder? Cervelliera di vetro. Sces morta, l Siepe morta(Targ.Istit.
Scerpin. T. de Carrozz. Serpe? Sces secca º Il, 52) Sepe secca
Consta di Sbaron (con Matarazzin, Stra ("Gior. agr. X, 49). -

puntino. Cossin. Cuscino. Patta. Calata ). . . . . Sces verda. l ... Siepe viva, d'al
= Canon de la frusta. . . . - Lista Sces viva, º
beretti vegetanti,
(con mantovanna). . . . - Socchetta . . . Scondes in la sces. Insieparsi.
= Scossaa, . . . - Rizz.... = Assa de Scés. Siepe(Gior, Geor. lI, 5o7 e 5o8).
coccer o Scimasetta. . . . - Zett. . . . Siepicina(“tosc.). Nel bosco dei bachi
Scerpin per Sciarpin. V. da seta chiamasi così quel Frascato
Scerpin. Dim. di Scèrpa. V. che si pone dietro il bosco rasente il
Scèrr. Cerro. Albero noto che ha la fo muro il quale da terra va alla soffitta.
glia secca più bianchiccia del rovere Scésa, V. Scés. (ta.
ed ha legno più forte di esso, il Quer Scesada ed anche Cesàda Assito. Tramez
cus cerrus L. – Un luogo pien di cerri Scesett o Scesitt per Scés sig. 2, V.
diccsi Cerruto; la galla del cerro Cer Scesetta. Sieperella? Siepicina(“tosc.),
retta; un picciolo cerro Cerretto. S'cesò. V. Scesù.
SCE ( 139 ) SCH
Sceson (in genere). Siepone. Scèsta, scestin per Zèsta, Zestin, ecc. V.
Sceson (in ispecie) Sepdle (Pecor. 217). Scestin. . . . . Così dicono le nostre donne
Così chiamasi fra noi quel Siepone quella parte della guernizione ripor
che non è tale se non se per la folta tata sur un lenzuolo, una federa od al
de rami delle piante, ma ch'è fatto tra lingeria qualunque, la quale forma
di piante alte e non di frutici o pruni come un orletto che rigira da capo
come per solito sono le siepi – Il ta tutta la guernizione stessa in quel
glio de sepali(sceson) è per lo più di punto dov'essa è cucita e fermata.
ragion colonica e mantiene il focolare Talvolta quest'orletto è ricucito esso
de mezzadri – Forse è il Cesale della pure e fermato, e tal altra lasciasi
Tancia del Buonarroti spiegato dal staccato sì che penda o ripieghi. Esso
Cisale del traduttore del Crescenzi. è una vera cresta di guernizioni.
Anche nella lettera scient. 1o.º del Ma Scestinn. Crestine di polli(”tosc. – T. G)
galotti il largo Cisale di querce che Scestònna. . . . . Gran cresta.
ivi mentova (p. 16o) esistente nella sua S'cesù che altri chiamano anche Covèrc,
Villa di Lonchio, se io non erro, è S'cesò, Prèja, Us'cioeü, Ciusón. T. de'
il nostro milanese Sceson de rover. Fornai. Lastrone. Chiusino. Quella la
Scesſin. . . . . Aggregato di nubi o folta stra o di ferro o di pietra che chiude
nebbia che si solleva a mediocre al la bocca del forno.
tezza all'orizzonte. Quand gh'è el sce S'cètt. Schietto.
son a la Bassa, prest gh'emm acqua Nett e s'cett. Schiettamente. Netta
dicono i colligiani del nostro contado mente. Alla distesa. Alla buona ed alla
allorchè vedono annebbiato o annu schietta.
volato l'orizzonte da est-sud a sud Vegni-via s'cett. Procedere a grembo
ouest. Lo Strat chiama questo Sceson aperto o con apertura. Andare schietto.
con voce veneziana Calata e con un S'cètta. Voce forestiera che si sente tal
franzesismo Banco dell'orizzonte. volta anche fra noi per Tósa. V.
S'cesonò. Lo stesso che Sesond. V. Scètter o Scèttro. Scettro.
S cesóra. Cesoja. Forbicione. S'cettèzza. Schiettezza. Ingenuità. Candore.
S'cesoràda. . . . Colpo di cesoia; taglio Scéves. Seveso. Nome di un fiume che
di forbicione – e fig. Bottone. Tagliata. passa per la maggior parte della no
V. in Foresettàda. stra città sotterraneo o interno fra
S'cèss che anche fumalam.” scritto S'cièss. case e case. Dal raccogliere che esso
Commozione. Commovimento. Concita fa tutte le immondizie, è passato a de
mento. Commovizione. Commovitura. notare fig. Cloaca. Fogna. Parte di
Mett s'cess. Toccare il cuore. Muo esso fiume chiamavasi già Canossa.
vere a compassione. El par on sceves. fig. È una cloa
Oh che s'cess. ir. Oh che appetito! ca, una fogna.
Fr. del Var, che la trae dal greco oxeuot;. Scevrón (dal fr. Chevrons). T. Mil. Sca
S cèss in senso di Scàcc. V. (lire. glioni (Gras. Diz. mil.). Listoni trian
S'cessì e S'ciessì. Commuovere. Imbieto golari che vedevansi sovrapposti alla
S'cessiss o Sentiss s” cess. Commuo manica sinistra della divisa dei mili
versi; ant. Entrare in pietanza, tari del cessato esercito italiano a se
Scèsta. Cresta. Quella caruncula rossa a gnale della loro anzianità. Ogni sca
merluzzi che hanno sopra il capo i glione denotava un quinquennio di
galli, le galline e alcun altro uccello. milizia e valeva un soprassoldo a chi
Gli ornitologi la chiamano Caruncula n'era fregiato.
per distinguerla dalla cresta mobile Schèja. Scheggia. Scaglia. Squama.
piumata come è quella della bubbola Schej del ferr, Scaglie.
e sim. Noi la diciamo Scesta esclusi Schei del ramm. Ramina.
vamente quando è nel corpo vivo; Schèja.... Pezzuolo di dente rotto, uscito
staccata o cucinata la diciamo indif o cavato che rimanga tuttavia nell'al
ferentemente Scesta o Cresta. veolo. Il Chicot dei Fr. (tesa.
Con la scesta. Crestuto. Crestoso. Schèja. Dirizzatura. Scriminatura. V. Vèr
SCH ( 14o ) SCH
Scheia a la Puritanna. Fantasia (Voc. Schenàl. T. de Sart. . . . . La parte di
aret.) – drizza. Dirizzatura – storta. un panciotto che cuopre la schiena.
Scriminatura a sghembo. Schenàl. T. de Tess. Spranga. Astone.
Scheià. Scheggiare. Schenalin. . . . . Negli sportelli delle
Scheiàa. Scheggiato. carrozze è quel Parapetto o Risalto
Schejàda. Ad. di Vös. V. d'asse che sovrasta all'orlettatura di
Scheiass.Scheggiarsi. Rompersi in ischegge. mezzo(brasciau) della cassa(scocca) e
Schejassi ong. Scheggiarsi le ugne(T. G.). sul cui battente talora riposa il telaio
del cristallo allorchè è affatto alzato
". Scheggiuola. Scheggiuzza.
per escludere l'aria esterna.
si . Dim. di Scheggia.
Schenalin de speggera. Costola di faccia?
Schejón. Scaglioni Denti del cavallo. Schènna per S'cènna(schiena). V.
Sehejònna. Scheggione. Schènna o S cènna. Pezzo di catasta(Fag.
Schejós. Scheggioso. Scaglioso. Conte di Bucot. I, 7). Stecca. Pezzo da
Schèlcia dicono in alcune parti del con catasta. Ognuno di que legni da bru
tado per Scivéra, V. ciare che si hanno da un grosso ramo
Schèlter. Scheletro. Scheretro. Carrame. d'albero spaccato per lo mezzo o ri
Deventaa on schelter. Scheletrito fesso in quattro – ed anche. . . . -
(*tosc. – T. G.). Scheletrizzato. Nome collettivo delle legne così rifesse.
Schèlter. fig. Scheletro(T. G.). Un sacco Ona meda de schenn de rogor. Una
di mestoli(º tosc.). Persona magrissima, catasta di querce spaccata (Gior. agr.
Schelterin. l Scheletrino – e fig. Decimo. del 184o p. 171 per errore 271).
Scheltrin. ) Nece. Schenna ladinna. . . . Le legne da
Schenàl (in genere). Dossale. Tergo. catasta tratte dalle ramora e lisce –
Schenàl. Spalliera. Appoggiatoio di seg matronna. ... . Quelle tratte dal pe
giole. dale e bernoccolute.
Schenàl d'on liber usò il Balestrieri per Schennètta (Dim. di Schènna per Pezzo
quello che dai Legatori è detto Còrp. V. da catasta). Querciuolo rifesso.
Schenàl. T. de Carrozz Fondo. Dosso? Scherliga, Scherligà, ecc. V. Scarliga,
Tergo? In genere è nelle carrozze Scarligà, ecc.
quella loro parte deretana che viene Schèrma. Scherma.
messa in mezzo dalle due fiancate po Majester de scherma. Maestro di
steriori. Se ne veggano le parti in Scòc scherma. Schermidore. Schermitore.
ca e nelle respettive sedi alfabetiehe. Tirà de scherma. Schermire. Scher
Schenal o Fodrinna del schemal. mare. Giocare di spada. Fare schermi
Fondo di sopra. In ispecie è quel ta. Fare assalto.
fondo (fodrinna) che dalla cima della Schèrpa. V. Schirpa.
culatta (fodrinna tonda) giunge sino Schèrz. Scherzo. Burla.
al cielo della carrozza. In esso vedesi Brutt scherz. Scherzo. Cattivo scher
quel foro che chiamiamo Speggin. V. zo. Mal gioco, e in genere Mal tiro.
Schenal de boſſett. Tergo? La parte Fà on scherz. ... Parl. di legnami
posteriore del mantiee da calessi tutta sta per Imbiecare genericº V. in Gittàss.
di cuoio che sta in luogo del fondo Scherz de ciall. Scherzo sciocco
di sopra di quelle carrozze che hanno Scherz che spong. Una burla di pepe.
cielo stabile. Scherz che sta minga ben (in affari
Schenal de sott. Culatta. La parte erotici). Druderia. -

inferiore di dietro della cassa di una Scherz de man. Scherzamenti delle


CalºroZZa» mani – Scherz de man l'è scherz
Camber de schenal. Grappe del fon de vilan. V. in Gioeügh.
do di sopra Camber d'imperial. Grap Scherz de natura. Bizzarria – Mostro.
pe dell'imperiale. Camber di cordon Scherz de vilan. Crocchio.
de schenal. Grappe de fiocconi. Toeù in scherz. Pigliare a gabbo
Sehenàl. T. de Macel. Schienale. Spinal Schèrz. . . . . Sp. di fiore.
midollo. Scherzà. Scherzare. Folleggiare.
SCH ( I 41 ) SCII
Scherza. Scherzare. Non far da senno. Schif. . . . Barchetta senza cerchi.
Soo ben ch'el scherza. La mi bur Schisc. Schiacciato, e alla ſior. Stiacciato.
la. Ella mi fa celia. Nas schisc. Naso spiaccicato(“tosc. –
Scherzà. . . . . Svolgere alquanto. T. G.). V. in Nàs.
Scherzàa.... Svolto – Pendente – Sghem Vess schisc. Esser piatto – fig. . . .
Scherzànt. Scherzante. (bato. Esser voto, aver l'epa vota, aver fame.
Scherzètt. Scherzetto. Schiscètt. Guscetti. Falloppe. Bozzoli non
Scherzós. Scherzoso – Vezzoso. Miss a compiuti. Sinighelle in generale(Giorn.
la pastorella e scherzosa. Abbigliata Georg. XIII, 151 ). Stracciati o car
alla pastorale in modo assai vezzoso. dati danno il filaticcio. I Messinesi li
Schiccherà. Spippolare – Sfibbiare – chiamano Fanfulicchi.
Sciorinare. Per es. Schiccherà on so Firisell de schiscett. Filaticcio di
nett. Sciorinare o Scoccolare un so sinighelle. Il fr. Cafignon pessimamente
netto – Ne” diz. ital. Schiccherare vale tradotto nell'Alb. bass. App.
tutt'altro. (ratura. Schiscètta(Giugà ala). . . . I ragazzi di
Schiccheràda. Schiccheramento. Schicche cono così il Fare a raddossarsi in ogni
Schigàsc. Schizzate d'uccelli. Cacherelli fila di banco scolare contro scolare.
di merli, tordi e simili. Schiscètta altrimenti detta Chicchera. Sot
Schigàscia. Pollina. Sterco dei polli. tobraccino. Schiaccina(“lucch. fior.).
Schigàscia. s. m. Scacazzatore. Specie di cappelluccio a nicchio, lu
Schigascià. Scacazzare. strante e stiacciato, che altre volte si
Schigasciàda. Scacazzio. usava portare sempre sotto al braccio.
Schigascin. fig. Presontuosello. Saccen Oggidì non si vede che alle mani di
tuzzo. Saputello. Dottoruccio. chi calca il palcoscenico in figura di
Schigattà. Scachizzare(“tosc. – T. G.). vecchio imparruccato.
SchignàffaeSchignàtta.Smorfiosa.Leziosa. Schìscia. Amante.
Schiligà, Schiligoeüla ecc. V. Scarligà, ecc. Schiscià. Premere – Pigiare – Spremere.
Schinca. Stinco. Fusolo. Canna. Fucil mag Chi schiscia l'uga. Pigiatore.
giore Trafusolo; anat. Tibia. Osso del Schiscià i ordin. V. in Ordin. º

la gamba ch'è dal ginocchio al collo Schiscià la coa. met. Stuzzicare. Ir


r
del piede – Stinco. Cannone ne'cavalli. ritare. Commuovere. V. anche Cóa.
Schincada. Stincata. Stincatura. Schiscià l'oeucc. Far d'occhio ad
Schinchinà. V. Scanchinà. alcuno(Caro Let. fam. I, 56). Strizzar
Schinchinàss scherz. per Inchinarsi. l'occhio(Poem. aut. pis. XI, 15). Far
Schiribizzi. Ghiribizzo. Gricciolo. Capric occhiolino. Ammiccare. Dar d'occhio
cio. Arzigogolo. Un Citri. Schiribizzo. col chiuderlo; accennar coll'occhio.
Schirlà. Lo stesso che Sliſſà. V. Schiscià l'uga. Pigiar l'uva.
Schirpa che alcuni dicono anche Schèr Schiscià on limon. Strizzare o Spre
pa. Corredo(Gior. Georg. IV, 227). Le mere un limone.
Donamenta (Nov. Aut. san II, 71). Le Schiscià. Schiacciare. Schisciass on did.
Dönora. Il complesso degli abiti, delle Schiacciarsi un dito – El schisciarev
lingerie, degli arnesi che si danno alla de la rabbia che gh'hoo. Lo scoscerei
sposa quand'ella se ne va a marito e come un galletto(“tosc. – T. G.) per
che formano parte di dote – Schirpa rabbia – Te schisci ve”. Ti stritolo
dal lat. barbaro Scerfa. (*tosc. – T. G.). Modo di minacciare.
Schirpa. Corredo di collegiali. Schiscià. fig. Slazzerare. Snocciolare. Par
Schirpa. Corredino. Ad uso de'bambini. landosi di danari, vale metterli fuora.
Comprende Fass. Fasce = Pattej. Pannicelli Schiscià di soldi in man a vun. Dar
= Pattonn. ... = Pattonitt. Culaccini? = Or
l'ingoffo o l'imbeccata o la palmata.
lett.... = Scuffiin. Cuffino = Cossin. Cuscino Schisciàa. Schiacciato – La nostra voce
= Camisoritt. Camiciuole = Vestinn. Vestic
ciuole = Fustagnitt.... = Covertiracu. Coltri procede dal romanzo degli Svizzeri
confinanti Sguitschau.
cella – Prepontin. Strapuntino e Gipponitt. Schisciàda. Schiacciata. Schiacciamento
Farsettini = Agnuss. Breve = Tettiroen. Co
rallo. Zanna. Schiacciatura.
SCII ( i 42 ) SC i
Schiseiadinna. Schiacciatina(ºfior.). Striz Schizzignoso. - Fà el schizzignos su
zatina (Pan. Poet. I, xxII, 26). tuscoss. Essere schizzinosissimo. Puz
Schiscialinón e Spremmalimón. Pera. Ma zare i fiori di melarancio. - Fà la
tricina. Specie di strettoino con cui schizzignosa. Essere una monna tene
si spremono i limoni. rina, una monna schifa 'l poco, una
Schiscialimón. fig. Piagnone. Belone. monna scocca 'l fuso. D'una donna
Schisciamicchitt. Scannapagnotte(Cell. Vi siffatta dicesi Oh vedi che la mosca
ta II, 157. – Compar. Pellegr. V, 4). la guarda e la lattuga la punge.
Scannapane. Sparapane. Spianator di Scià prepos. che le persone civili mutano
pani. Gran mangiatore di pane, ed è fra noi volentieri in Cià o Zà, e ciò
fra noi titolo scherz. che si dà agli quasi sempre, da que casi in fuori nei
alunni dei seminari. quali formi un tutto con alcun verbo,
Schiscianós. . . . Strumento che s'ado chè allora anch'esse ritengono Scià,
pera per frangere le noci, le noc dicendo, pognam caso, Da-scià, Ven
ciuole e sim. E il Cassenoisette dei Fr. scià e non mai Dà-cià, Ven-cià, Dà-zà, ec.
Schisciattà. Schiacciare; e fior. Stiacciare. o sostituendo Chì. Dà chi, ecc.
Schisciattàda. Schiacciamento. De scià. Di quà.
Schisciöm. Camuso. On scià e là (in forza di sost.). Un
Schittigà. V. Scarligà – Schittigà come rompicollo. Uno scavezzacollo. Uno
on oli. . . . . Scivolare come olio. scapestrataccio. Un sciaguratone.
Schivà. Schivare. Schifare. Scansare. Sfug Ona scià e là (in forza di sost.). Buo
gire. Se po'minga schivalla. È inevi na roba. Donna da conio. V. Sguànsgia.
tabile. È ineluttabile. Scià ballemm in quatter. . . . Dicesi
Schivàa. Schivato. Schifato. Scansato. per tacciar alcuno copertamente di
Schivaſadigh. Scansardo. Fuggifatiche. nano; e l'equivoco nasce dalla frase
Schifanoja. Pigro, poltrone. che pronunziata svelta suono Sciaba
Schivi. Schifo. Mett schivi. Essere schifoso. lèmm del che vedi in Sciabel sig. 5.”
Schivia. Schifiltosa. Schifa'l poco. Lezio Vess de scià. Essere di qua, cioè
sa. Schiva. al mondo(Caro Let. ined. I , i 9o).
Schiviaria. Schifezza. Laidezza. Sporcizia. Vess pussee de là che descia. V. Là.
Schiviètt. Schifiltoso. Ritrosetto. Sciabalada e Sciablàda.... Colpo di scia
Sehiviètta. Schifiltosa. Ritrosetta. bola – e fig. Sciabolata('tosc. - T. G.).
Schivioeü. Ritrosetto. Che fa dello schifo. Azione o parola avventurata a casaccio
Schivićs. Schifoso. Sciabalà-sù. Sciabolare (*tosc.) – e fig.
Schivićs. Schifo. Schifante – Fà el schi Fare a sciabolate.
vios. Far del vezzoso o dello schifo. Sciabalént. Bilioso.Bilenco.V.Sciabalónfig.
schizz. Schizzo. Abbozzo. Abbozzaticcio. Sciabalin. Scimitarra o Storta,
Imbratto. Sceda. Sciabalón. Sciabolone (“tosc. – T. G.).
Schizzà-giò. Schizzare. Abbozzare. Disc Gran sciabola.
gnare alla grossa. Sciabalón. ſig. che anche dicesi Sciaba
Schizzà i rotti. T. Aritm. Schisare i rotti. lòtt, Anedòtt, Quanquàn, Padella, Pa
Schizzàa, Schizzato. Abbozzato. dellin, Padellin del fidegh, Padellon,
Schizzètt. Schizzetto. Bozzetto. Padellòtt, Porta trionfanta, Frisa, Nan
Schizzètt. Schizzatojo. Schizzetto. Vi si os padella. Il Balia(*tosc. – Chi? Quell
servano Canna, Cannello e Stantuffo, sciabalon ?... Sì propri quell. Chi?...
Schizzett de balon. Gonfiatoio. Sibbene quel bilia. Fag. Cont. di Bu
Schizzettà. Schizzettare(Nelli All. di Ved. cot. III, 14). Caramogio. Nanerottolo.
I, 7). Schizzare – Injettare, Bilenco. Sbilenco. Nanerello. Sganghe
Schizzettàda. Schizzettata. Schizzettatura rato. E questi tali, per certo mendo
– Injezione. che hanno di scilinguare alcune let
Schizzettin. Schizzettino(“tosc. – T. G.). tere dell'alfabeto, sono anche detti
Schizzettinoci. Picciolissimo Schizzettino. Bisciòle, Borbigi o Bòbbic.
Schizzignos. Schizzinoso. Schivo. Schifo. Scialbalònna. Nana.
Schifiltoso. Ritroso. ll Magal. usò anche Sciabalott. Nano – V. sopra Sciabalin.
SCI ( 143 ) SCI
Sciabel. s. m. Sciabola. V. anche Sciàbla. Mezz-sciall. . . . . Mezzo scialle.
Sciabel. s. m. T. de Matton. . . . Ferro Sciall de vell. Velo da collo (Sagr.).
da appezzar l'argilla per farne i mat Sciàlo. Scialo. Fà di sciali. Scialare. Fare
toni; la Serpette de Francesi. scialo u scialamento o profusione,
Sciabel. s. m. pl. fig. Gambe torte (Fag. Scialò. Scalogno. Aglio di Spagna. Ci
Fim. II, 515 e. l.). Bilie. polla d'Egitto. L'Allium ascalonicum L.
Avegh i sciabel. Aver le bilie(Fag. Scialon. Ad. di Sàja. V.
C di Buc.II, 11). Averle gambe che fanno Scialón. . . . . Gran scialle.
7 7 (sette sette) Pan. Poet. 1, xxxvii, 21). Sciàmbla (In). In compagnia. Insieme.
Menài sciabel.Menar le seste. Correre. Di conserva.Mi suona l'Ensemble dei Fr.
Slongà i sciabel. Allungar le bilie. Sciambrì. Gazzone(Zanob. Diz.) V. Gàrza.
Specie di gran borsa
Sciabeltàsca. .. . . Sciamoà. V. in Colór,
quadrata con ornati, cifre o stemma Sciàmpa. Zampa,
pengigliante dalla cintura ai polpacci Drovà la sciampa del gatt per tirà
delle gambe, in cui gli usseri ripon foeura i castegn de la bornis o del
gono il moccichino, le carte, ecc. feugh. V. in Bornìs e in Gatt.
Sciàbla o Sciàbola. s. f Sciabola. Sciabla. Menà i sciamp. Menar le mani.
– Propr. parl. noi diciamo Sciabella Sciampa de gaijnna o de gatt, Piè
sciabola corta e quasi diritta o a mo' di gallina(Firenz. Oper. VI, 152). Gan
di daga dei ſanti, e Sciabla o Sciabo gheri(Fag. Ast, bal. III, 6). Lo stesso
la quella lunga e arcata de'cavalieri – Fagiuoli nelle Differenze aggiustate
Le parti principali della Sciabola sono (tom. III, p. 255) ha: Pajon uncini (quei
Fender. Fodero = Montura. Fornimento = caratteri) da stadera di strascino, e
Lama Lama, le cui parti minori si veg nell'Amante esperimentato (at, I, sc. 1)
gano in Spàda. ſa dire a Ciapo: Egghi è uno scritto
Sciablàda, Sciablin. V. Sciabalada, ecc. fatto co' graffi e cogghi oncini – è un
Sciabò o Sabò. Zoccolo. Dal fr. Sabot. i contadino fiorentino che parla, e an
Sciabràcca e Sciabracchin. V. Valdràp che altrove ſa dire: E son uncini da
pa e Covertinn. ripescar le secchie. Carattere cattivis
Scialalla. Scialare ass. Per es. Scialare simo, scrittura pessima, inintelligi
in bere, nel vestire(*tosc. – Tom. G.). bile; gl'inglesi Pot-hooks and han
Scialàppa e idiotic. o sch. Cilàppa. Scia gers – Il Balestrieri nella prima nota
lappa. Sciarappa. Jalappa. Polvere me al canto X del Tasso osserva giudi
dicinale del Convolvolus JalapaL. ziosamente aver noi ritenuto in que
Scialacquà. Scialacquare. sta nostra frase la maniera latina, ci -
Scialètt. Scialletto (“tosc. – T. G.). tando Plauto, nel Pseudolo, ove dice:
Scialettin. Sciallettino('tosc. – Tom. G.). An obsecro hercle habent quoque gal
Sciali.... Sp. di stoffa di seta e lana della line manus? Nam has guiden gallina
quale si fanno scialli,abiti donneschi,ec. scripsit - Con sta penna ſoo ona sciam
Scialin. Sciallino(“tosc. – Toni. Giunte). pa de gaijuna o de gatt. Questa penna
Sciàll. Scialle(“tosc. – Guadag. Poes. I, sgraffia e non rende(Fag. Ing. lod. ll,9).
95 – Pan. Poet. II, xx111, 41). Sciallo Sciampaa ( Restà). Frase dell'Alto Mil.
(*tosc.). Sp. di gran fazzoletto quadrato Rimanere scaciato. Trovarsi pentito
di seta, di lana o di cotone a ricami, di alcuna compera o vendita, o in
affiorato, damascato, a colori, che le e genere d'alcun fatto proprio.
donne portano ripiegato a triangolo e Sciampada. Zampata. Colpo di zampa.
secondo che loro gira il cervello in qua Sciampàda. Manata (“tosc. – Meini in
si tutte le forme trigone conosciute dai Tomas Sin- a Pugno).
geometri, sì però che il vertice del trian Sciampagn e Sciampagnin. V, in Vin.
golo riesca sempre in sulle schiene. Sciampauna. V. in Comàa.
Coll a sciall..... Colletto a ſoggia di Sciampàscia o Sciampònna. Zampaccia
scialle - Corp a sciall... Imbusto a mo' (l'an. Poel. Il , xxxIII, 52).
di scialle – Gilé a sciall. . . . Corpetto Sciampètt. Peduccio. V. Pescioeü.
a partite sovrapposte a guisa di scialle. Sciampètt. V. Zampètt.
SCI ( 144 ) SCI
Sciampètt. s. ſ. pl. che altri dicono Scar Sciarà(Porta Iiim. ined. p. 14). Schiarare.
pètt. . . . . Nome di quelle quattro Sciarabàn. V. in Lègn vol. II, pag. 561,
orecchielle nelle quali finiscono i due col. 2.º in fine – Carlo Mele nelle
gusci delle sale (corp d'assaa) delle sue Rimembranze dei Bagni di Lucca
carrozze e che fanno, per così dire, (Iride nap. 1856 p. 137) li dice Carri
tettoja alla culatta dei mozzi delle ruo a panche; forse li sentì chiamare cosi
te, impedendo anche alla sugna ch'e- a Lucca – Nel Giorn. Commerc. di
sce di quella di spandersi per di sopra. Firenze furono stampati Sciaraba ! !
Sciampin. Zampino. Zampetto. Zampetta – Sciarabanèll e Sciarabanin. E, come sopra.
Manina. Sciarabattànna. Cerbottana. Mazza vota a
Dà el sciampin. Far santà. Dicesi guisa di canna per la quale a forza di
dei fanciullini, dei camini e sim. allor fiato si spigne fuori pallottole di ter
chè si ſa che ci porgano la manina ra; è strumento da tirare agli uccelli.
o il zampetto per modo di saluto. Sciaracoté. V. in Lègn vol. II, pag. 561,
Mettegh on sciampin..... Entrare col. 2.º in fine. -

per qualche modo in checchessia, Sciarada. . . . Specie d'indovinello per


averci qualche parte, intromettersi in sillabe. Se ne pone a tema un voca
checchessia. - - - - - bolo taciuto il quale diviso per sillabe
Toccà-sù el sciampin. Dare una contenga in ognuna o in più di esse
strettarella di mano (“tosc.). . . sillabe alcun significato perfetto; e
Sciampin. Brancuccia. Branchino. copertamente accennati quei parziali
Mettegh adoss el sciampin. Mettere significati si domanda quale abbia ad
il branchino addosso. Adunghiare. essere il vocabolo intiero ricercato.
Sciampin. l v. del Basso Mil.... Fer Dal franc. Charade o dal romanzo
Sciampinon. ruzzo che si adopera per Scharada o dallo svizzero Scharrig
iscorticare le rane. -
(diſlicile). Co nostri antichi si direbbe
Sciampirolitt. . . . . Zampinetti, zampet forse Mottetto, cioè picciol motto, mot
tini; picciole manine o manuzze. tozzo, giuoco di parole come quello
Sciampònna. V. Sciampàscia. che riporta il Voc. Ver. in Abbecè. Il
Sciàn per Mosciàn. V. Gàtt. Morri Voc. romag. registra Sciarada.
S'ciànca, S'ciancón, S'ciancònna, ecc. Sciaradista. . . . . Scrittore o Collettore
È lo stesso che stòcca, Stoccon, ecc. di sciarade. - -

S ciancà o S'cincà. Cioncare. Troncare. Sciaradista. . . . Libro contenente sciara


Spezzare. Rompere. de. V. Sciaràda. Abbiamo sotto questo
S'ciancon. T. de Macell. . . . . . Uno titolo un almanacco che esce già da
- dei tagli del bove, - - - -
15 anni in Milano coi tipi del Silvestri.
Scianfòrgna. v. a. I”. Zanfòrgna. Sciarbàttera,Sciarbàttola, Sciarbàttra Cia
Sciànna ed anche Mosciànna. Micia. Gatta. na.Crelia Bandiera Genga.Trecca.Trec
Sciantiglion. s. m. pl. Pizzi (“tosc. – T. G. Sciarbattrà. Pettegoleggiare. (cola.
– id. Sin. in Basette). Mosche? Quei S'ciarì. Schiarire. -

peli che molti si lasciano crescere S'ciari. T. de Cappellai. Sfioccare.


dalle parti laterali del viso, detti vol S'ciarìgh pocch. Tirarci o Pederci poco.
garmente Favoris dai Francesi. Un S'ciariss. Schiarare. Divenir chiaro.
opuscolista in una sua Lettera sull'uti S'ciariss. Serenarsi. Chiarirsi il tempo.
lità di questa specie di peli stampata Sciariss. Allimpidire. Chiarirsi. Schia
dal Bettoni in Brescia del 1826 li chia rirsi i liquori. - -

a mò Cintiglioni svisando il fr. Echan Sciaritt. Corna. Il Tanzi (Poes.) scrisse:


tillons in un modo curioso. si ghe vocur olter che gratta i sciaritt.
Sciantigliòn dicono anche alcuni alla Sciarìzz, ecc. per Sarizz, ecc. V.
franzese per Mostra, Saggio. Sciarlòtta. Melata? Pasticcino di mele -

S'ciappagiànd chiamano sulle costiere del o di pere cotte addobbate con zuc
Lago Maggiore il Frison. V. chero, droghe e pezzuoli di cedrato
S'ciappin. S ciappinàda, ecc. V. S cep ed abbrostite in una specie di cassa
pin, S ceppinada - ccc. di pan lorenese burrato,
SCI ( 145 ) SCI
Sciarlottin. s. m. , Dim della Sciarlòtt E sei(Salv. Granchio I, 4). E dodici!
Sciarlottinna. s. f. l di cui addietro. (“tosc. - Tom. Giunte) Canzone! Spe
Sciarnì, ecc. V. Scerni, ecc. (gliore. cie d'esclamazione interruttiva usata
Sciarò. Chiarore. Lustrore. Luccichìo. Ba quando altri non risponde a propo
Sciàrpa. Ciarpa. Pezzo di stoffa finissima sito o si ostina in sentire diverso.
lungo ben due scialli che le donne Fà el sciatt. Far lo gnorri. Star
indossano a modo di stola in luogo cheto, fare a chetichella, zittire.
di scialle o di mantiglia. In la padella l'è bon anca on sciatt...
Sciàrpa. Ciarpa. Sciarpa. Balza affiorata, Fritte o arrostite tornano buone an
allistata, o a opera ed a colori che che le vivande di loro natura cattive.
si fa da un lembo solo dello scialle Sciàtt. add. Tozzo. Agg. di cosa o per
per ornamento. . sona che abbia grossezza o larghezza
Sciàrpa. Sciarpa o Ciarpa(Gr. Diz. Mil). soverchia rispetto alla sua altezza –
Fascia di seta intessuta d'oro o d'ar Ne diz. ital. Sciatto vale incolto, scia
gento portata in cintura o a tracolla mannato - Talora anche Bozzacchiuto.
dagli uffiziali delle milizie. Sciattell. Botticella (con o ed e aperti).
Sciarpètta e Sciarpin. Ciarpetta. Rospetto. Picciola botta(parvus bufo).
Sciarpin. gergo. Nicchio (“fior). Cappel Sciattèll. Ad. di Figh. V.
da prete, V. Lùmm fig. Sciattéra Nido di rospi. Pantano. Palude.
S'ciàssach. ) Fitto. Serrato – v. cont. Sciattin e Sciattinoeiù. Rospetto. Botticella.
S'ciàsser. º Compatto. Ad. di panno Sciattòn. Rospaccio – fig. anche parl. di
o simile, contrario di Rado. – Saraa donna dicesi Pare una botta(*tosc.).
s'ciasser. ... Chiuso, serrato bene. Sciatton. Arrotino. Ingordo che vuole
Sciassé. T. di Ballo. Passo scacciato(Alb. tutto per sè.
enc. nella seconda di queste voci). Sciatton. . . . Sp. di crescione.
Passo in iscacciato. S'ciàv. Schiavo.
Sciatoglia. Busta da viaggio. Cassetta da Sont minga s'ciav d'on sold o sim.
viaggio? Stipetto contenente gli uten .... Non ho difficoltà a spendere, non
sili più necessari per iscrivere, pet mi manca l'animo di spendere e sim.
tinarsi, radersi, tutti in picciola for Vuj minga ſamm sciav. . . . Non
ma e comodo a portarsi per viaggio. voglio doni perchè non voglio obbli
Dal ted. Schatulle – . . . . Stipetto garmi. Qui prends'engage dicono i Fr.
galante cogli utensili necessari per S'ciàva. Ad di Uga. V.
cucire, ricamare, ecc. Sciavàtt e più com. Sciavàtta. Ciabatta.
Sciàtt. sost. m. Rospo – Dotta. Anfibio Bellezza tiranna splendor di mee
noto – La voce Sciatt, secondo il Fer sciavatt ... Dicesi per celia mista di
rari, proviene da cyatho, poculo tu rabbia a chi si crede fior di beltà.
mente et ventricosol! – Noi sotto il no Cuntà vum come i sciavatt desmiss.
me di Sciàtt intendiamo così il maschio V. Stimà più innanzi.
come la femmina della Rana bufol.; i Dà la sciavatta. Dare il soatto o il
Toscani (secondo il Tomm. ne. Sinon. sovatto (Maggi Fals. Fil. 1 o4, i 15).
p. 9o) chiamano propriamente tospo Nelle prigioni l'ultimo che arriva o
il maschio, Botta la femmina. - Non deve pagare una buon'entrata ai com
è raro il vedere negli stagni nuotare prigionieri o ricevere da essi tanti col
le botte con un rospetto sulla schiena pi di ciabatta in sul sedere quanti
il quale sì forte s’attiene colle zampe ordina il più anziano de'carcerati che
alla pancia della notatrice che non è essi chiamano il podestà.
sassata o frugone che ne lo possa di Giugà a la sciavatta. . . . Specie di
staccare. Questo gruppo di rospi ma giuoco che si fa da più persone le
dre e figli è quello che in alcuni paesi quali standosi coccoloni in cerchio si
del nostro contado dicesi Cavalètta. vanno passando pel vano ch'è tra le
Avegh la pell de sciatt. V. in Pèll. cosce e le gambe una ciabatta, e uno
E daj che l'è on sciatt. E sette ! che sta in mezzo dee procurare d'in
(Salv. Spina II, 8 – Fag. Pod. spil. 1). dovinare dov'ella è, e finchè non dà
Vol. IV. 19
SCI ( 146 ) SCI
nel segno, viene battuto colla stessa | Sciavattin. ſig. Ciabattino(Vas. 58). Catti
ciabatta dagli altri giocatori. (gire. vo artefice. Il fr. Massan o Vrai Macon.
Molà i sciavatt. Menar le seste. Fug- | Sc iavattin. . . . . Sp. di Crostaceo che
Negher come on sciavatt. Vero pau vive nelle acque stagnanti e infesta
roso(Sacch. Nov. 156). V. in Négher. le risaje e i prati marcitoi. È di due
On bordell in sciavatta. Trambusto specie, cioè a carena dorsale prolun
grande. Chiassata. Diavoleto. gata a spina e con una lamina fra le
Portagh nanch adree i sciavatt. Non setole della coda, e a carena dorsale
valere le scarpette vecchie d'uno(Bib. mozza e senza lamine fra le dettese
Caland. III, 12 ). Non valer le co tole. Il primo, meno frequente, è il
perte del libro d'altri(Targ-At Acad. Monocolo apodo di Lin.; il secondo
Cim. III, 144). Non esser nemmeno le è l'Apodo cancriforme di Bosc o il
scarpacce d'un tale ("tosc. - Rim aut. Monocolo apodo del Fabricio. Di que
pis.). Essere di gran lunga inferiore sto ultimo vedasi la figura nel Gené
in bellezza, sapere, ricchezze, ecc. Insetti nocivi all'agricoltura – Nel
Stà in sciavatta, Vess in sciavatta. Pavese è detto Coppètta, e nella Lu
Stare o Essere in pianelle. mellina Tanon.
Stimà o Cuntà tant come i ultem scia- ll Sciavattinàda che anche dicesi Sciavattà
vati che s'è desmiss. Reputar uno ser da, Sceppinada o Boisàda. Rattoppa
Nichilo(Machiav. Op. V, 1 o 4). Far quel mento da ciabattino (Vas. 58), opera
conto d'uno che delle scarpe vecchie d'artefice qualunque malcondotta, mal
(Bibb. Caland. III, 5). Stimar checches eseguita. Parl. di pitture, disegni e
sia come i fichi a cena(Fag. Rime IV, simili la nostra Sciavattinada si traduce
515) o il cavolo a merenda. Stimar uno talora anche per Bambocci o Fantocci,
meno che il litame(Burch.). Stimar uno Fà ona sciavattinada. Acciabattare
come il terzo piede. Non reputare un checchessia (Targ. Viag. III, 148),
cavolo. Aver uno per le due coppe. Sciavattinètt. Ciabattinuccio (Pan. Poet,
Sciavàtta. Crelia. Gea. -per Sguànsgia. V. I , xxi, 17).
Sciavàtta. fig.... Boccaccia – o Limbello. | Sciavattinètta. . . . Ciabattinuccia.
Linguaccia. Menà lasciavatta. Sparlare. | Sc iavattinna. . . . . Donna di ciabattino.
Sciavattà. Scarpinare. Pedovare, ed au- | Sc iavattoedra. Cianuzza(“tosc.).
che Andare a zonzo. V. in Stràsa. Sc iavattin,Sciavattònna. Lo stesso che
Sciavattàda. . . . Colpo di ciabatta. Struson, Strusònna. V.
Sciavattàda per Sciavattinàda. V. S'ciavin o S'ciavinna.... I nostri fattojani
Sciavattàda. Camminata. Gita. Andata. chiamano così quel pannolano assai
Sciavattamént.) Zonzo. rozzo nel quale involgono i semi olei
Sciavattée. Ciabattiere? Chi gira per città feri(el paston) per metterli nella forma
a comperar ciabatte da rivendere poi entro cui li sottopongono alla pressio
ai ciabattini. ne del torchio onde estrarne l'olio. I
Sciavattin. Ciabattiere. Ciabattajo. Ciabat Toscani usano invece metterli per ciò
tino. Ciaba, e ant. Zabattiero. in una specie di corbicina tonda fatta
Avegh el nas a scagnell de scia di corda d'erba detta stramba intrec
vattin. V. in Nàs. ciata a maglie come le reti con una
Fà el sciavattin. Fare la lunediana. bocca nel mezzo sopra e sotto, la qua
A Firenze dicono anche la Lunigiana le bocca serrano con canapetti di pelo.
ed hanno in proposito i dett. seguenti: Fra questi Canapetti e la Gabbia(chè
Chi non fa la lunigiana è figliuolo di ... . così dicono i dizion. quella corbicina
il venerdì de beccai º che altri Toscani chiamano anche Fie
ll Sabato degli Ebrei, scolo o Buscola), eccovi, o lettori
La Domenica de Cristiani, milanesi, il corrispondente al nostro
E il Lunedì dei Battilani.
S'ciavin che fa l'officio delle sporte
Fà el sciavattin. V. in Nodà. dei Genovesi e dei Calabresi – i pic
I sciavattin gh han semper rott i cini si potrebbero dire Gabbiuzzi col
scarp. V. in Scarpa. Paoletti ( Op. 1, 554).
SCI (147) SCI
S'ciavimna. Schiavina. Saltimbarco. Nelle Prose fior. III, II, 114 questi
S'ciavinna. Schiavina Carpita. Copertac insetti sono specificati per Cicala ce
cia di lana rozza e villosa, nerina Cicala spinetta. Cicala bertuc
S'ciàvo. Addio. V. Ciàvo. cia Cicala palaja o cannajuola.
E s'ciavo. Eccetera – Talora Quand canta la scigada de settem
E s'ciavo sciori. Addio fave, Buona her no toeu robba de revender. V. in
E s'ciavo suo. " pagliericcio. Settémber.
E s'ciavo suria. lA Dio riveggo. A Scigalin. Cicalino(Doni Zucca p.89verso).
babboriveggoli. Ella è ita. Scigalòn. Cicalaccia(Doni ivi).
S'ciavo sur mascher. V. in Màschera. Scigalòtt. ... La Cicala femmina sprov
S'ciavón, Schiavone. Dalmatino. Illirico. Scigalottin. " veduta di quell'organismo
S'ciavón. Ad. di Vin. V. nell'addome che rende stridulo il ma
Scibàccol. V. Lagànna. Scigàss. V. Sciccàss. (schio.
Scibeliscioeü. V. Scimeliscioeü. Scighéra. Nebbia. Annebbiamento.
Scibignosò.... Insetto che mi parve lo Impastaa de scighera. V.Nibbiàa fig.
Stenocorus alni dello Scopoli, La soighera la lassa el temp come
Sciccàss. Inalbare. Intorbidire del vino – l'era. . . . . Allo sparir delle nebbie
Ragnare. Rannugolarsi l'aere-Razzare. d'ordinario torniamo a rivedere la
Scicch. Abbacinato (Soder. Colt. p. 194). temperie che avevamo prima dell'an
Albo. Dicesi del vino torbidiccio – nebbiamento. V. in Nèbbia.
I Toscani applicano la voce anche Scighéra. Alone. Cintura. Quella ghirlan
all'olio di fondi fini allorchè è torbo. da di lume non suo che vedesi talvolta
Deventà scicch. Girare in torbo intorno alla luna. V. Sérc sig. 5.”
(Gior. Georg. VIII, 222). Scigheràa. Annebbiato.
Sciccolàtt,ecc. Voci cont, per Ciccolàtt, ecc. Scigherént. v. cont. Annebbiaticcio. Per es.
Scièn. T. degli ottonai. . . . sp. d'in Lunna scigherenta. Luna torbida.
cassatojo per gli ottoni. Scigherètta, Scigherin e Scigherinna. Neb
Sciéndera, ecc. V. e scrivi Scéndera, ecc. biolina(Targ. Prodr. Cor. tosc. p. 184 –
Sciendiroeù. V. e scrivi Scindiroeù. id. Viag III, 27). Nebbiarella. V Neb
S'cièss, ecc. V. e scrivi S'cèss, ecc. Scigherón. Nebbione. (biètta.
Scièsta, Sciestin (cesta) ecc. V. e scrivi Scighèzz. Segolo. V. Seghèzz.
Zèsta, Zestin, ecc. Batt-foeura el seghezz. Rinsegolare.
Scièsta, Sciestin (cresta) ecc. V. e scrivi Scighezzà. Segare a falciolo(Gior Geor.
Scèsta, Scestin, ecc. XV, 268).
Sciffon. Portaorinale(“tosc. – Rim. aut. Scighezzàda. . . . . Colpo di segolo.
pis). Orinaliera. Scaſſalino di più for Scighezzocù o Cadenazzocò. Giuntoje(Gior.
me che è ripostiglio dell'orinale e agr. tosc. II, 261). Ferri che attac
spesso anche del pitale. candosi alle ancole (tapp o palett) ab
Sciffonéra o Ciffonéra. . . . . Mobile di bracciano il collo del bue aggiogato.
moderna invenzione. È una specie di Scignà. v. cont. dell'Alto Mil. Far ca
canterano assai alto o per meglio dir polino. Traguardare per qualche foro.
quadrilungo in piede, diviso in molte Scignoccà. Lo stesso che Visorà. V.
cassette tutte con anelli e scudetto, le Scigò o Sgigò per Gigò. V.
quali però s'aprono all'aprirsi di una Scigognocula. V. Zigognoula.
sola di esse o di una chiavetta per lato. Scigolètta. V. Scigollètta. -

Sciffonin. Dim. di Sciffon. V. Scigólla. Cipolla. L'Allium coepa dei bot.


Scigà e Scigàa. V. Scigàda. Si hanno le cipolle malige, savonesi,
Scigàa v. a. Abbagliato. Accecato. Lunna vernine, porraje, ecc. Per le molte
scigada. Luna torbida, annebbiata. varietà qui non ispecificate veggasi il
Temp scigaa. Tempo ragnato. V. an Re(ortol diroz. II, 145 e segg.). Fra
che Scicch. noi sono conosciute com.° le seguenti:
Scigàda o Scigà o Scigàa o Scigàla. Cicala, Scigolla bianca o firentinna. ... Si
e poet. Cicada. Prop. è il maschio stridu semina verso il settembre d'un anno,
lo della Cicada plebeja degl'insettologi. e si raccoglie nel giugno dell'altro.
- SCI ( I 48 ) SCI
scigolla de Comm. Cipollone. Scigollin. fig. Naccherino. Cecino. Bam
Scigolla nostranna.... Larga, piat boccino. On scigollin d'ona donna
ta, bassotta. Si semina a mezzo il Uno scricciolo di donna. On scigollin
febbrajo e si ripianta in maggio, ma d'on bagaj. Un bamberòttolo.
tura tra luglio e agosto. Scigollònna. Cipollone(*tosc. – T. G.).
Scigolla romanna..... Larga, alta, Scigollòtt. Cipollone. Cipolla porraja.
colma; si semina e ripianta, e matura Scigòtt. v. a. del Var. Mil. Fetta. Dal
come la nostrale. Scissum de'Lat. dice lo stesso Varon.
Scigolla scalogna. Cipolla scialò. Sciguètt che anche scrivesi Civètt. Lat
- Doppi come i scigoll de Comm. Più tone(Gior, Georg. II, 52 – V, 261).
doppio che una cipolla. Lattonzolo – Lattona(Paol. Pens. Agr.).
Palpaa come i scigoll. V. in Palpàa. Cordesco(“lucch.-Lor.Med. canz. 49").
Polpett de scigollo Scigoll repienn... Bestia bovina da un anno indietro.
Le cipolle acconce col ripieno. Sciguètta. Civetta. La Strix ulula L.
Scigólla. Bulbo. Cipolla di narcisi o di Chi va a caccia con la sciguetta.
jacinti (Alb. enc. in Jacinto) e simili. Civettante(Pan. Civ. 28).
Scigólla. Cipolla. Gerghi per testa. V Cóo. Dà la metta ai sciguett. Lo stesso
Scigólla. gergo. . . . . L'orologio. che Dà la metta semplicemente. V. Mètta.
Scigolla. T. de Parrucch. Cipollotto. An Dal loff a la sciguetta gh'è pocca
nodatura di capegli dietro la collot metta, o Tra el loff e la sciguetta
tola chiusi in un borsellino con un gh'è pocch de dà la metta. V. in Lóff.
cappietto di nastro. Pari ona sciguetta in sul palett. Ci
Scigólla . . . . Lucernuzza di vetro così vettare. Far la civetta.
detta dalla sua forma simile a quella Sciguettarìa. Civetteria.
d'una cipolla, la quale s'inasta in un Sciguettàscia. Civettaecia(Pan. Civ. 25).
candelliere per un po' di gambo in Sciguettin. Civettino(Fag. Rime II, I 12 el.).
cui finisce. È la Violo o Vilheto dei Sciguettinna. Civettina (ivi). Civettuccia.
Provenzali, la Veilleuse dei Francesi. Civettuola(“tosc. – Tom. Giunte).
Scigolla nel contado per Ventriglio. V. in Sciguettismo. Civettismo(T. G.). Civetteria.
Perdée. -

Sciguettoeüra. Civettuòla.
Scigólla. T. d'Orolog. e delle Arti. Cac Seiguettón. pos. e fig. Civettone.
cianfuori. Mezzamela. Fungo o Mezzo Sciguettón che anche scrivesi Civettòn.
fungo. Strumento di più grandezze Birracchio. Vitello dal primo al se
in figura di mezza palla che si usa condo anno d'età. Il Paoletti (Pens.
per addirizzar la cassa degli oriuoli Agric.) lo chiama Soprannino; il Giorn.
da tasca ed altri lavori tondeggianti, Georg. II, 222 Sopranno; le Tariffe
Scigólla salvadega o matta. Voce del firentine lo dicono, se non erro, Vi
l'Alto Mil. . . . . Specie d'erba. tello mosso, lo Scappi(Op. p. 12 verso)
Scigollàda. Cipollata. lo dice Animale di mezza età?
Scigollàtt. V. la Prefazione a p. Xxxrrrr. Scila, ecc. V. Zila, ecc.
Scigollètt. s. f. pl. . . . . I nostri fab Scilòria. Aratro. Aratolo; e ant. Arato –
bri chiamano così quelle pallottoline Noi chiamiamo propriamente Scilòria
schiacciate di ferro, d'ottone, ecc. l'Aratro con un orecchio solo, e Arda
che, parte per ornamento, parte per quello che ne ha due – Anche i
aiuto di base, sogliono sottoporre alle Piemontesi dicono quel primo Sloira
traverse dei cancelli o delle grate da – Soggiungo le parti di questo re
balconate e da ballatoi (ringher). si degli strumenti rurali nominandole in
potrebbero forse dire Bottoni o Bol genere, ancorchè non tutte si ritro
toncini. V. Alb. enc. in Cancello. vino in tutte le specie d'aratri:
Scigollètta. Cipollina. Cipolletta. Cipol Timon o Timonscinna o Timosinna
lina novellina. o Tiracca o Racca. Timone. Regolatore
Scigollètta. Nodo. Negli ostensori è quella (con Cadenna. Catena? Caviggioeula. Caviglia? e
modanatura da piede che tiene il mezzo Rampon. . . . .) = Burett o Gambin o Gam
fra la gola e la goletta della loro pianta. biroeu. Bura. Bure. Treccia (con Braga
SCI ( 149 ) SCI
. . . . . . e Gamber o Gambra o Cambra o Fa Scima e Scimma. Cima – Apice – Ciulmine –
neggia. Manecchia) = Dentaa. Dentale e Comignolo-Vetta. Giogo. Vertice. Cresta
Manegh o streva o Stiva. Striva. Stre dei monti-Pinacolo. Pinnacolo-Sommità
golo. Stegola (con Pontal. . . . . e Chignocn o De scima. Vettajuolo(Alleg. 51).
Manegh. Manicciuolo) = Massa o Mazza. Vo In scima di briccol. V. in Briccola.
mere (con Chignocu o Vima o Vidon. Fermavo In scima in scima e cont. In scima
mere? Bns. Vomeraja o alla fiorentina Bomberaja in scimetta o In scima scimenta. In
e con Tappetta...... = il Vomero ha le ale, cima in cima. In cocca in cocca.
diritta e sinistra) = Oreggia o Oreggion. Piant de scima. Alberi da cima(Bandi
Orecchia. Orecchio (ha Petto e Spigoli) = leop. – Mol. El.). Piante d'alto fusto.
Oreggin . . . . (è collocato fuor del ceppo Scima del coo. Cucuzzo. Cucuzzolo.
a sinistra) = Cortell o Colter o Tajador. – del nas. Moccolo – di erb. Pipita.
Coltro. Coltella pei riscontri. Coltellaccio Vettuccia. Cima. Broccolo.
= Teniggia o Tendéa. Scheletro. Pròfime Scima d'omm. Uomo di pezza o dei
Temperatoia (con Chignocu. Bietta) = Mar primi della pezza, di vaglia, di conto.
telett.... = Orbisin o Orbisou. Gomea. Scima. Cappelletto (“fior. – Zan. Rag.
Gomera? = Sciocch o Pè. Ceppo(con.... vana p. 84). Quella parte della soletta
Tallone) = Braga. Tirante = . . . . Gan da calze che abbraccia il piede.
cio (fr. Frion) = Petto = . . . . Sostegno Scimà. Cimare. Dicimare.
(con sua.... Scarpa) = . . . Sprone - Ma Scimà el latt..... Spannare il latte.
schio = ... Vangheggia o Vangheggiola. Scimà i al. Tarpare le ali.
- Molte sono le specie d'aratri usate Scimà. Cimare il panno.
in Italia. Tra queste le più note sono Scimà. Spuntare capelli, unghie e sim.
L'Aratro-coltro Ridolfi. Se ne può vedere la Scimàda. . . . . . Ad. di Bestia bovina
figura a pag. 93 del Giornale de Georg. per
l'anno 1827.
che abbia pezze di colore diverso da
L'Aratro-carro del Borri descritto in un libro quello dominante in sulla pelle.
apposito così intitolato. E il Pio del Bresciani. Scimadór. Cimatore di panni.
L'Aratro da seme come lo chiama il Lastri Scimadùra. Cimatura – Tosatura.
(Op. I, 122) o vero l'Aratro per seminare o Scimadùra. T. de Lanajuoli. Cimata. Ci
sementino o anche assol. il Sementino (come lo matura. Il cimare i panni – ed an
nomina il Giornale agrario toscano II, 47, II, che Cimatura o Borra o Borraccia che
34 e altrove ed il Giorn. Georg. III, 21 1). si leva a panni cimandoli.
Picciolo aratro che si usa per imporre e per Scimaria. T. de Forn. Farinajo. Buratte
la seminagione. ria, ed anche Buratto. Tutte voci del
La Coltrina così nominata nel Giornale de'
Georgofili (XV, 64); la quale mi pare il Ro
l'uso per indicare quella stanza d'un
versor di alcuni paesi del nostro contado. forno (prestin) nella quale si ripongo
Il Perticajo, così nominato nel Giornale de' no e si abburattano le farine, dove
mai le farine si serbassero in una
Georgofili (V, 25 e XV, 264), il quale ha car
rino e sterzo, ha doppia stegola, ed ha il stanza e s'abburattassero in un'altra,
vomere a pala. Farinajo indicherebbe quella, Burat
Chi fabbrica gli aratri è detto Ara teria questa.
tolajo a pag. 155 del vol. VII del Scimàsa. T. Archit. Cimasa.
Giornale agrario toscano. Scimasètta. . . . . Picciola Cimasa. Nella
Scilòster. Cero. Cerotto. Ceròttolo. Can pedana delle traverse di parata per es.
delotto di cera assai grosso. si osservano scimasetta (cimasetta) e
Sciloster pasqual. Cero. Cero pa legnazz (sugheri). -

squale. Quel cero grosso quanto un Scimbeliscioeü. V. Scimeliscioeü.


braccio, ed altissimo che solennemente Scimbia. Scimmia. Bertuccia. Scimia.
si benedice il sabato santo e sta ina Fà la scimbia. Scimiare. Scimmiottare
stato da un lato dell'altar maggiore delle (“tosc. – T. G.). Far la scimia. Imitare,
chiese da Pasqua insino all'Ascensione. e per lo più in modo da esserne deriso.
Scilòster. fig. Fuseragnolo. V. Pertegòn Fà ona scimbia o la trista. V. Trista.
– Fig. per Cero, Boto. Magio. V. Badée. Scimbiàda. Scimieria.
Scilter. Volto. - Seimbiètta. Bertuccino, V. Scimbioeü.
SCI ( 15o ) SCI
Scimbiòcch o Sambiòcch. Succhio. L'u- Scimes d'acqua o de foss. . . . Sp. di
mido radicale delle piante. Umore pro Insetto che è il Cimex lacustris L.
prio delle piante le quali per virtù Scimes salvadegh che i contadini del
di quello cominciano a muovere, ge l'A. Mil. dicono Vèggia. . . . . Nome
nerando le foglie e i fiori; e quindi comune a quegl'insetti che diconsi Ci
Avegh dent el scimbiocch. Essere in mici di campagna o Bupresti, e sono il
succhio dicesi quando l'umore vien Cimex prasinus ed il Cimex rufipesL.
alla corteccia delle piante, e rendela Scimeséra. Cimiciajo. Luogo pien di ci
agevole ad essere staccata dal legno. mici.
La nostra voce pare grave corruzione Scimeséra. . . . Stuoja che si pone a
di Sangue bianco. capo d'un letto per tenerlo mondo
Scimbiòcch. fig. Lavaceci. Intronato. Sba dalle cimici come quelle che abban
lordito. V. Badée. Il Bal. Rim. disse donano volentieri il letto per la stuoia.
Quest l'è visquer, quell scimbiocch È quella che i Fr. dicono Punaisière.
Comè el pess ch'abbia avuu el cocch. Scimeséra(Erba). . . . Specie di romice.
Scimbioeü. Scimmiottino. Monnino. Mon Scimeson. Cimicione.

nosino. Bertuccino; fra gli Aretini Mo Scimètta. Cimetta – V. anche in Scima.

nicchio, tra i Fior. Chiappino. Scimià. Scimmiare. Imitare.


Trotta trotta scimbioeu Scimià. gergo. Trincare.
Che doman faremm fasoeu, Scimin. Cimetta.
Posdoman faremm basgiann Scimin. Cappelletto(Zan. Rag. van. II, 5).
Per fa stà alegr i nosttosann. Cantile Scimion. V. Zimion.
na scherzevole colla quale eccitiamo Scimiòtt. V. Scimbiòtt.
i bimbi a zampettare. Scimiottà. Scimmiare.
Scimbión. Scimmione. Monnone. Scimiroeü. Leccapioppo? Uccello che fre
Scimbión. fig. Monnerino(Sold. Sat., p. 5). quenta specialmente le cime dei sag
Imitatore vile e dappoco. ginali. V. Alètta e Alinna.
Scimbiòtt. Scimmione. Scimiotto. Scimmiot Scimiroeü. ) . . . . Sulle costiere verba
to(“tosc. – T. G.). Scimio – e fig. Cef Scimiròra. º nensi è sinonimo di Vet
fautte. Figura da cembali. Uom brutto. tarella, ramo vettajuolo.
Scimbiottèll. Scimmiottino. Scimitoeòri. Sotterratorio (Firenz. Oper.
Scimée. T. de Falegnami. . . . . Specie IV, 7o). Cimiterio. Cimitero. Luogo
di pialla con cui si fanno le cimase ? sagrato dove si seppelliscono i morti.
Scimee di cov de rondena. . . . . Scimm. T. de Cappel. Pelo vano.
Piallone per far le code di rondine. Scimma. V. Scima.
Scimee longh. . . . . Piallon lungo. Scimó o Somò. T. de Fornai. Cernitore.
Scimée. fig. La Cipolla. V. Cóo. Abburattatore. Colui che cerne o ab
Scimeliscioeò ed anche Scibeliscioeü e buratta la farina. Se a far questo uſ
Scimbeliscioeü. Un tristanzuolo alto un ficio viene destinata una donna, di
sommesso. Scriatello. Decimo. Nece. cesi Abburattaja.
Sciméra. Cimatora. Donna che cima panni. Scimón. Cimone. V. Pizz sig. 2.”
Che vaga al pont ? Son fors ona scimera ? Scimiss. Barbe. Que fili che sfioccano
( Mag. Cons. Men. ) dai libri stampati.
Scimeria. V. Scimaria. Scimóssa. Cimossa – Vivagno dicesi poi
Scimerin. T. dei Faleg. . . . . Pialletto propriamente la cimossa della tela, e
da picciole cimase? Cintolo quella del panno.
Scimes. La Cimice – al pl. Le Cimici. Andà o Vess sui scimoss. Vedersi
Insetto noto che è il Cimex lectulariusL. checchessia all'uscio. Esser sull'orlo
Coeur de scimes o Sangu de scimes. o lì lì o ad un pelo. Essere in pro
Impietosissimo(Vas. 924). Spietatissimo. cinto di checchessia.
– Qualcuno l'usa anche per Avaraccio. Clai sui scimoss. Quì sulle porte
Piende scimes. Incimicito(“tosc.T.G.). (Cecchi Dote II, 5). Qui alle grillande
Sangu de scimcs. V. sopra Coeur (Voc. aret.). Nei pressi(*tosc.) parlan
de scimcs. dosi di poderi vicini alla città.
SCI ( 151 ) SCI
In sui scimoss. Nei pressi(*tosc). Nel Scinisèll. Nome proprio di paese usato
dintorno. Nelle vicinanze. nella frase Vess de quij de Scinisell
Stà in di scimoss. Star nelle vici che peschen la lunna cont el restell.
nanze, ne' pressi. V. in Linna – V. anche la Prefa
Vess o Stà semper taccaa ai sci zione a pag. xxxv III.
moss. Stare alle costole o tra i piedi. Scinivèlla o Zinivèlla. Cervello. Al pl. I
Vess sui scimoss. Esser sulle porte. Scinivèj o Scinivij. Le Cervella.
Esserci due dita. Esserci quattro passi Caeuses i scinivej. . . . Star molto
(Monos. 156). Essere in su le viscere al sol cocente; Cocirisi li corna a lu
(Caro Let ined. I, 185 parmi con poca soli direbbero i Siciliani,
felicità sebbene ivi sia con assoluta Scinquènna. V. Cinquènna,
corrispondenza alla nostra frase). Scinscilà. Cincilla? Pelliccia preziosa che
Vess sui scimoss. Essere alla porta si trae del vespertilio spectrum (tar
coi sassi. siero??) animaletto peruviano,
Viv sui scimoss. fig. Viver di lima Scinsgèll. T. cont. . . . Nome di quei
tura. Fare vita stretta. Vivere pove pali o di quelle pertiche che si met
ramente, meschinamente. tono nelle siepi o ritti o trasversali
Scimossàda. Ad. di Càrta, e dicesi a fine di reggerle e collegarle. La voce
Ben scimossada. . . . quella che ha pare corruzione di Cinghia, Cignella,
barbe lisce, pulite, belle. Cinghiella.
Mal seimossada.... quella che ha Scinsgellà. v. cont. . . . Stribuire nelle
barbe zazzerute, sudice, diſettose. siepi i scinsgèj(V.) per reggerle e colº
Scimossón. . . . Sp. di stoffa. legarle.
Scimostón. Zingone (G. Georg. V, 216). Sciò sciò. Sciò. Voce colla quale si di
Tronconcione(*tosc. – T. G.). Stroncone scacciano i polli. Dal fr. Chou chou.
(id.) Tronco. Troncone. Mozzicone. Moz Sciòcca. V. Scèppa e Sciòcch.
zo. Quel che rimane della cosa mozza Sciòcca de galoſer. Un cespo di garo
o troncata o arsiccia. V. anche Mócc. fani o come dicono i Fior. di viole.
Scimostón per Zimión. V. Sciòceh. Ciocco. Ceppo. Toppo.
Scimostonin. Stronconcione(*tosc. – T. G.). Andà sui beatissem sciocch. Man
Scimòzz. La Cipolla. Gerghi per C6o. V. tare in furia. Entrare in fisima.
Schn. Forse sincope di Moscin. V. Dannàa Dormi come on sciocch. V. in Dormi.
o Negher come on scin. V. in Négher. I tapp hin compagn del sciocch.
S'cinca. Fila. Filare. V. in Tàppa.
S cinca. Ad. di Vitta. V. Sciocch de lira. Ceppi spietati(Mo
Seincà.Schiantare.Scavezzare.V. S'ciancà. roz. Cas. Conlad. p. 67).
S cincàss. Schiantarsi. Sciocch de Natal. . .. Si chiama
S'cinch. v. cont, per Scavèzz. V. così fra noi un ciocco o ceppo dei
S'cinch. v. c. dell'A. M. Storto di spalle. più grossi che mettesi da banda per
L'è s'cinca. Ha una spalla schiancia. ardere il dì di Natale. Anche in molti
Scindiroeò e Scendiroeù secondo il Varon villaggi di Provenza si mette tuttora
Mil. Nece. Lo stesso che Scanscin. V. sul fuoco questo ciocco con ceria ce
Scindiroeò. Cova 'l fuoco. Che sta a rimonia, e lo chiamano il Cacho-fuech
i covare o a guardar il o vero Lou Kalignau o Lou Kalandan.
fuoco o la cenere – La Cendrillon Ceppo dicesi anche in Toscana, ma con
de Fr. che fu detta a nostri giorni la differenza di valore. Battere o Ardere
Covacenere o la Cenerentola. Il Fa il Ceppo vale colà il battere e ardere
giuoli però nel Traditor fedele (sce quel tronco che i contadini intagliano
na 5.") scrive La Cenerognola. Anche rozzamente in figura d'animale e ador
i Sicil. dicono Cinniredda. mano di frasche e di frutti, nel quale
Scines. . . . . Sin verso la fine del se danno ad intendere ai loro figli che
colo passato era il nome con gui il riseda il vero Ceppo, cioè uno Spirito
formajo chiamava il proprio ministro che va intorno a rubare galanterie o
di banco. Ora Bancher. V. robe da mangiare, e pregato da loro
SCI ( 152 ) SCI
con certe cantilene curiose e rozza Sciocchitt. T. degli Strumentai.... Nome
mente rimate che dicono l'Avemmaria di que cepperelli di legno che nel
del Ceppo, e battuto ed arso, dona ventre degli strumenti da arco sono
poi loro tutto ciò che ha in sè. Cor incollati a fortezza uno verso il ma
rere il ceppo vale appo i medesimi nico, uno verso la cordiera, e due
contadinelli toscani il fare tutta la per banda verso le esse. Servono come
già detta faccenda – Vedasi anche su contrafforti pel manico, pel bottoncino
questa istoria del Ciocco di Natale la della codetta, ecc. che ivi s'incastrano.
voce Treffeau nel Dizionario proven Scioccòn. Scioccone. -

zale, la Raccolta Milanese, la Storia Scioccòn. Gran ciocco. Ceppo spietato.


di Milano del Verri edita da Custodi Sciocconcin. Sciocconaccio.
nel t. IV.”, la Memoria storica del Sciòlt. Sciolto. Disinvolto.
Daverio su questa usanza che serbasi Scioltèzza. Scioltezza. Scioltura.
manoscritta nella lib. Bellati (Q. 1, 5o) Sciomes. v. cont. per Sòmes. V.
ora giacente nell'Ambrosiana, e il Mu S'cionfa. Gonfiare.
ratori nella Diss. 59, tom. V, Antiq. Sciónsg che anche dicesi Sonsgià e Scion
Ital. medii aevi e tom. III delle Diss. sgià, e ant. Petengà. Battere. Percuo
sulle Antichità italiane, p. 298. tere. Picchiare. Pifferare. Zombare.
Terra de sciocch. V. in Tèrra. Scionsgètta, Valeriana ceciarello. Galli
Sciòcch. Ceppo. Quello su cui si deca nelle. Erba ch'è la Valeriana locusta
pitano i malfattori. de botanici – I Pavesi la chiamano Gal
Sciòcch che anche si dice Sciòcca. Ceppo. linett; i Lodigiani Scionsgetta come noi.
Quel ciocco sul quale posa l'incudine. Sciónsgia o Söngia o Sönsgia. Sugna.
Sciòcch. Toppo (“tosc. – T. G.). Quel Frassugno.
ciocco sul quale si taglia e si pesta On pan de scionsgia o Ona scion
la carne in cucina. -

sgia. Un sugnaccio.
Sciòcch o Pè de la sciloria. T. d'Agr. Ong vun cont on poo de scionsgia
Ceppo(Gior Georg 1827, p. 95) con de bosch. V. in Bastón.
Tallone(Gior. Georg. XV, 262). - Sciousgia de bosch. Sugo di cer
Sciòcch. T. de Becc. Desco. Complesso racchio(“pist. - Cini Des. e Sper. I, 9).
di grossi ciocchi sui quali si taglia Scionsgià. Lo stesso che Sciónsg. V.
la carne alla beccheria. -
Scionsgin e Sgionsgin e Sonsgin che al
Sciòcch. T. de'Campanai. Mozzo. Moz cuni dicono anche Formentin. Cicer
zatura. Ceppo. Cicogna. Lo stesso che bita Sonco. Grispignolo. Erba nota da
Scèpp. V. -
insalata.
Sciòcch. T. de' Gitt di carat. Registro. Scionsginètt. Cicerbitina(Fir. Op. VI, 142).
V. Copoar. Scionsgiùda.... Unzione fatta colla sugna.
Sciòcch. T. de Pizzic. Desco? Ciocco Scionsgiùda e Sonsgiùda. fig. Carpiccio.
sul quale tritansi le carni per farne Picchierella. V. Burattin ſig.
salsiccia. S'ciòpp. Scoppio. V. S'cioppon.
Sciòcch. Sciocco. Ignorante. S'ciòpp. Archibuso. Archibugio. Fucile.
Sciocchètt. Ciocchetto. Cepperello. Cep Schioppo. Scoppio. Scoppietto. Moschet
patello. Dim. di Ciocco. to Moschetta, alla fior. Stioppo.
Vestii on bell sciocchett ch'el paron Incassadura. Cassa (le cui parti minori
bell'omett. I panni rifanno le stanghe. sono Fust. Fusto = lucava. Incasso = Bus de
Sciocchètt.... Il sedile del picchiapietre. la bacchetta. Sbacchettatura = Calz o Scala.
Sciocchètt. . . . . Nome arbitrario dato Calcio – Impugnadura. Impugnatura). Can

dagli allievi della nostra Accademia na. Canna (vedine le parti in Canna e agg.
braidense alla 7.º lezione del quadri. Balin o Mira, Mira = Bottonin. Bottone =
Sciocchètt. T. de Pizzic. . . . Ciocchetto Facc o Faccett. Lati = Camera. Camera -
Coa del vidon. Codetta del vitone) = Azzalin.
sul quale si tagliano le carni, le ossa,ecc.
Sciocchètt d'ona campanella. Bilico pei Piastra (vedine le parti alla voce) = Guarni
zion. Fornimenti (e sono Sottman. Guar
mozzi d'una campanella.
damacchie – Cartella. Cartella – Draghett.
Sciocchèzza. Sciocchezza,
SCI ( 153 ) SCI
Contraecarsella – Fassett. Bocchini. Fascette Stare coll'arco teso per corre il destro
suddistinte in Granatiera, Cappuerina e Mez ( Borgh. Raf. Am. fur, dedica). Stare
za cappuccina = Bocchetton. Bocchetta - Cu all'erta, in punto, pronto,
pola. Coccia. Piastra del calcio - Moll. Molle Trattà de s'ciopp. Lo stesso che
= Vid. Viti) = Bacchetta. Bacchetta Trattà de s'cioppettee. V. in trattà.
( vedine le parti alla voce ) = Bajonetta. S'ciòpp. T. de'Confett . . . . Dolce in
Bajonetta ( vedine le parti alla voce ) = fig. di fuciletto regalato di rosolio.
Zenta. Cigna. S'ciòpp, scherz, ... Canna da serviziali.
s'ciopp a aria.... Fucile a vento. S'ciòpp. Facile a levarsi in barca - Che
S'ciopp a cavalett. Archibuso da for sa d'aceto che pare un'insalata(Pauli
cella (Biring. Pirotec. pag. 8o). p. 1 1 1). Pronto agli sdegni e all'ire.
S'ciopp de culatta. Archibugio di cu S'ciòpp. . . . . Figuratamente dicesi a
latta(Grida milanese 2o novembre 1612 persona così accorta, destra ed anche
che lo dice dannoso per la caccia). doppia che sia cosa tutta piena di
S'ciopp de caccia. Fucile da caccia. pericolo l'aver che fare con essa. Agli
S'ciopp de dò cann. . . . . Fucile uomini di traffico rappresenta il com
con due canne. inerciante di dubbia fede e incerto
S'ciopp de monizion. . . . Fucile pagatore.
da fanti militari, S'ciòpp fig. ed anche S'cioppettàda. Mar
- A caregall tropp se creppa el s'ciopp. rone. Strafalcione. Erroraccio.
fig. Il soperchio rompe il coperchio. S'cioppà. Scoppiare – Schiattare. Recer
Aveghi lì pront come on s'ciopp. l'anima.
Aver mantello per ogni acqua o un Creppa s'cioppa, fa ona bella botta.
guento per ogni piaga – ed anche Crepa, schiatta. Sbonzola.
Avere checchessia in contanti. L'è tant grass ch'el voeur s'eioppà.
Bassà el s'ciopp. Spianare il fucile È grasso che scoppia o schiatta.
per isparare – in altro significato De S'cioppà o S'cionſa del rid. V. Rid.
por l'arme, arrendersi. S'cioppa minga i fasoeu. Non casca il
Cacciador de s'ciopp. Cacciator di pan dell'asse(Fag. Non bisog. in am.
fucile(Savi Orn. II, 314). corr. a fur. III, 19). Non ci è poi
Caregà el s'ciopp. Caricare il fucile. cagione di aver tanta fretta.
Dedree di s'ciopp e denanz di muj... S'cioppà. Scoppiettare. Crepitare. Cro
Si corre pericolo della vita stando in sciare. Fare scoppietti, far romore,
nanzi a una bocca d'arme da fuoco, e si dice propriamente delle leghe che
e di calci stando alla coda dei muli. fanno tal effetto abbruciando.
Fint come la canna d'on s'ciopp. S'cioppàa. Scoppiato. Crepato. Schiappato.
Più doppio d'una cipolla. S'cioppada. Scoppiata – Crepata.
Lontan on tir de s'ciopp. Ad un S'cioppadinna. Scoppietto.
trar d'archibugio (Giovanelli Stor di S'cioppamént. Scoppiamento. Scoppiatura.
Volterra in Targ. Viag. II, 592). Di S'cioppètt. Scoppietto.
stante com'è il portare d'un archibuso? S'cioppètt. Scoppietto. Pezzo di ramo di
Mett paura cout el s'ciopp vouj. sambuco nel quale, cavatane l'attina,
fig. Bravare a credenza. Fare degli s'introduce una bacchetta con due
scoppietti colle fave fresche. stoppacci di carta masticata, due coc
Montà el s'ciopp. Armare o Montare cole d'alloro o simili per fare scoppi.
lo schioppo o il cane(Gr. Diz. – Diz. art.) S'ciotpètta. Moschetta, Carabina. Schiop
On cadenazz d'on s'ciopp. . . . Un petto. (Fucilare.
archibugio di mala condizione, scas S'cioppettà. Schioppettare. Archibugiare.
sinato, guasto, roso dalla ruggine e S'cioppettà. T. di Giuoco. Errare.
dal tempo. S'cioppettà l'aria. . . . . Suol dirsi di
Sbassà el s'ciopp. Spianare il fucile qualunque cosa che nel suo genere
per isparare. sia bellissima, eccellente. Per es. L'ha
Stà li cont el s ciopp a la ganassa miss-sù on vestii che s'cioppetta l'aria
o Stà semper ccnt cl s'ciopp montaa. o che ghe fuma l'anima. Egli ha
Vol. II”. 20
SCI ( 154 ) SC1

indossato un abito de più belli, depiù Caro quell scior! ironic. . . Ma bene
nobili, de più ricchi – Si usa anche signorino! garbato quel signore !
in senso ironico o scherzevole. Dagh del scior a vun. Dar del o
S'cioppettàda. Archibusata. Archibugiata. di signore a uno (Cecchi Servig, IV,
Fucilata. Colpo di fucile. 1o – Leop. Rime 75).
Avegh daa ona s'cioppettada a la Deventà scior. Arricchire.
pressa. V. in Prèssa. (viziale. Deventà scior in sogn.... Sognarsi
d'arricchire.
s'cioppettàda. met. Erroraccio - sch. Ser
S'cioppettadazza. Acc. di S'cioppettàda. E ciavo sciori. E servitor padroni
V. Piaserón. (Fag. Forz. Rag. III, 1o).
S'cioppettée. Scoppiettiere. Schioppettiere. Ehi scior! Eh padron mio galante!
Scoppettiere. Archibugiere. Fuciliere. Fà el scior. Fare il Signore(“tosc.T.G.).
Tirator di archibugio. Non far nulla; vivere senza lavorare.
Avegh ona grazia de s'cioppettee. Fà i sciori. . . . . Specie di giuoco
Essere malgrazioso o sgarbato. fanciullesco in cui perfino i contadi
s'cioppettée. fig. È lo stesso che Buttalà. V. nelli e nel parlare e nel gestire e nel
Trattà de s'cioppettee. V. in Trattà. camminare si danno ad imitare le ma
S'cioppetton.Archibusone(Targ At Ac.Cim. niere signorili, e lo sanno fare bene
e subito e senza maestri.
III, 75). Archibuso da posta o da muro.
S'cioppiroeü. Ad. di Cavalér. V. Falla de scior. Agire signorilmente.
S'cioppiroeül che nel contado e spec. in Lor sciori. Lor signori(Menzini ci
Brianza dicono anche Sciresoeül, e tat. dal Gh. Voc.).
verso il Pavese Rossàsc. Ravaglione. Passassela de scior. Sbarbarla bene.
Rovaglione. Vajuolo selvatico. Malattia Scior de caroccia. . . . . . Signore
notissima; è la Verolette dei Fr., il che ha carrozza.
Scior de cà soa. Ricco di casa sua
Morviglione o Morbiglione de Roma
gnuoli, le Varole salvadeghe dei Venez. (“tosc. – T.G.). Che ha molto bene di che
S'cioppiroeüla. Sbullettatura. V. Calcini vivere degli averi propri e paterni.
S'cioppitt. Ad. di Cavalér. V. (roeù. Scior de Noveghen. Signore con la
S'cioppon ed anche S'ciòpp. Scoppio. paglia nelle scarpe (T. G.). Prossima a
Dà foeura in d'on s'cioppon de Milano è la terricciuola di Novegro che
rid o vero Dà-sù on s'cioppon o on mutiamo in Noveghen(non ne avere)
s gionſon de rid. Schioccare una ri per dare luogo allo scherzo.
sata(Poem. aut. pis. XXIV, 75). pare Scior di mee ball o Scior de pe
in uno scoppio di risa. V. in lid. rucca o de la bozzera o de mezza ca
Fonsg cocch s'cioppon. Palla d'uo roccia. Signor di maggio.
volo (Targ. Istit. III, 528). L'uovolo Sont on scior. Sono a cavallo. Sono
ben uscito della volva. (fuoco. in buon innanzi della cosa a cui
S'cioppon de feugh. Scoppio di debbo accudire.
S'cioppon de rid. Scroscio o Croscio Vanzass de ſa el scior.) Venire in ista
di risa. Romore che fa colui che smo Vanzass scior. to. Guadagnar
deratamente ride. tanto da poter vivere senza lavorare.
S'cioppön. . . . . . Specie di garofano Vegni-giò come on scior. Caderci
(dianthus caryophyllus ), così detto come una pera cotta(Guad. Rim. Il ,
dallo scoppiare che ſanno i suoi per 58) – Calare agli accordi,
tali fuor d' una banda del calice. Viva nun e porchi i sciori.... Co
Gallofers cioppon de quij pu avert. sì dice talvolta la plebaglia cittadi
fig. V. in Gallòſer. nesca per naturale invidia dello stato
S'cioppòn de lira. Marroni. Erroracci. signorile, del quale essa non vede che
Sciopponin. Din. di S'cioppon sig. 2.” i vantaggi senza conoscerne i pesi
infiniti.
Sciór. Signore.
Avegh on fà de scior. Aver vista Scióra. Signora.
signorile o signorevole. Avere signori Dagli de la sciora. Dare della o di si.
lità. Trattare signorilmente. gnora(buon Zancia IV, 1-Lcop Rimc89)
S Cl ( 155 ) SCI
Fà la sciora.... Vivere signorilm.° negozio fatto in compagnia con molti -
Fà la sciora. Oziare parl. di dorme. Pigliare a soccio è l'Assumere il soccio.
Fà la sciora. Far rota. Si dice dei Dà ona vacca a sciosco a mezz. Dare
pavoni, dei polli d'India ed altri si una vacca a soccita.

mili uccelli quando e distendono le Fà a sciosc. fig. Accozzari pentolini.


penne della coda a mo' di semicerchio, Fare a combutta. Far tarisca. Mettere
così come fanno anche le pavonesse in combutta. Accomunare le vivande.
colla picciola loro coda. Il cessare Morta la vacca, persel sciosc. Morta
dal Fa la sciora fu descritto dal Brac la vacca, disfatta la soccita, parlando
ciolini(Sch. falsi Dei VII, 1 15) così: di ogni cosa che cessi per cessar d'altre.
Confuso allor, delle dorate penne Sciòss. Crocchio.
Il tumido pavon strinse la rota. Sciossé. T. d'Orolog. Rocchetto per la
Scióra. . . . . Spezie d'insetto chiamato ruota del minuto. V. in Quadratùra.
dai naturalisti Manthos – Sotto questo S'ciòssera. Piastrella. Sasso sferico e
nome corre anche la Plojaria – In piatto di cui si servono i ragazzi nei
alcuni luoghi di Brianza chiamano così loro giuochi.
anche la Guggella (Libellula grandis). S'ciossera de piomb. Chiosa.
Scioraria. Fasto. Lusso signorile, e per lo Scióstra. . . . . Magazzino di legne da
più in chi l'ostenta nol potendo – ardere o da costruzione, ed anche di
Talvolta potrebbe tradursi per Mes mattoni, tegole, calce e ogni altro si
seràtico. mile materiale da fabbrica. – La voce
Scioràzz. Signoraccio. Acc. di Signore. Sciostra proviene da Claustra-Chiostra,
Sciorètt. Signoretto – Sciorètta.Signorina. dice il Ferrari. Gli Stat. Mil.(cap. 422.")
Sciorin. Signorino. la chiamano Soste. Anche in Toscana
Sciorinna. Signorina.Dim. gen.di Signora. chiamano volgarmente Chiostra la corte
Sciorinna. Signorina(“tosc-T.G).La giovin rustica murata ove ripararsi legne,
padrona di casa, per lo più fanciulla. robe, ecc. Veggansi il Morozzi Case de'
S'ciorlì. . . . dicono alcuni lo Stridere contadini, e il Fagiuoli nelle Rime
della quaglia covaticcia. piac. VI, 255 che però dice Chiostro.
Sciorón. Signorone(“tosc.). Signorazzo. Sciostra de material. Magazzino di
Sciorònna. Signorona(Nelli.Al. di Ved.II,5). mercanzie fabbrili (Alb. enc. in Fab
Scioronón. Signorazzaccio. brile). - - -

Sciorscèll(dal lat. Surculus). Bacchettuz Sciostrà. v. cont. br. . . . . Sommini


za. Virgulto – Tizzoncello – Per strare altrui checchessia come se se
Tocchellin fig. V. n'avesse magazzino (sciostra). El m'ha
Sciorscèlla in senso di Mèlla. V. sciostraa tutt'inverna dicono i mezza
Sciòsc. Sòccita. Soccio. Accomandita di dri brianz. allorchè i padroni per le
bestiame che si dà altrui perchè il gragnuole precedute, recandosi una
custodisca e governi a mezzo guada mano al petto, somministrarono loro
gno e mezza perdita. – Soccio si chia di che vivere insino al novello.
ma poi egualmente il Bestiame che Sciostrée. . Il proprietario del
si dà m soccio, e Quegli che così lo magazzino detto sciostra.
piglia; questo ultimo è anche detto Soc Sciostree de ass. . . . . Chi ha ma
cidario ne' bandi ant. tosc.(Mol. El.). – gazzino d'asse da vendere.
Dare a soccio o Assocciare è il Dare Sciostree de legna. . . . . Chi ha
altrui bestiame da custodirsi a mezzo magazzino di legne da ardere venali.
guadagno e mezza perdita. – Dare Sciostree dematerial.... Chi ha ma
a soccio a capo salvo è il Dare bestie gazzino di calce, quadrelli, rena, ecc.
a soccio col patto che morendone al per farne traffico. Una grida del 1675
cuna, colui che le tiene dee in quello ne lascia conoscere che ant. fra noi
scambio metterne un'altra egualmente erano detti Sostrari anche i Grana
buona, e questa soccita è anche detta juoli o i cosiddetti Postee odierni.
Soccio di ferro dal Mol. (El). – Dis Sciostree deprei. Pietrajo(Alb. enc.
far la soccita vale Por fine a un in Lumachella. – Targ. Viag I, 92).
SCI ( 150 ) SCI
Sciostréra . . . . La Moglie del così detto maggese, martellina, morajola, mo
sciostree, o la Donna che ha sciostra. rajola di Pomino, morajola mezzana,
Sciòtt. Stronzo. Stronzolo, moscadella, masoadella bianca dell'Al
Sciòtt. met. Vale quanto Tananàn. V. bizzi, moscadellona, montacchiese,
Sciàtta de nev. Nevajo. V, Levàa sig. 1.° napoletana appuntata, poponcina, pri
Saiottèll ed anche Stronzèll. Stronzolino. maticcia, san Gemignano, san Giovan
Sciottèll. met. Cecino. Bamberòttolo. ni, serotina, spillabuco, susina, ton
ficiottin. Atronzolina. della, succaja (Targ. Diz, bot.).
Beiottón. . . . . Grosso stronzo. Sciresa bianca. Ciliegia bianca o
Seiovàttera per Pettegàscia. P. biancona. Frutto del Prunus cerasus
Scipàri. Sipario. Il Magal. con voce og - cerasa alba dulci de pomologi.
gldi ambigua lo chiamò Proscenio. Sciresa de carna. Ciriegia lustrina,
Alzà el scipari. fig. Alzare il velo. duracine. Testa di morto.
Svelare. Disvelare. Rivelare, Scireson negher. Ciliege turche o
Sclra. Cera. V. Zila. napoletane(“fior.) o agerotte, biscioli
Avegh i man de scira. Aver le mani ne, bisciolone. Il frutto del Prunus
di lolla – V. anche in Màn. cerasus agriotta dei pomologi,
Fà scira. Far cera(“lucch.). Levare Arbaroeula o Sciresoeula o Galbin
dalle torce quelle lagrimette di cera na. Ciliegia a pigna o a grappoli. Il
che ne colano; lo Spizzolare dei Napolet. frutto del Prunus cerasus avium – ed
Scira de Venezzia a uso sev. Cera anche la Ciliegia salvatica, frutto del
non manca, Ma va prima a Segovia a Prunus cerasus sylvestris,
farsi bianca(Pac. Iv, 67). Impoll. Ciliegia duraeine bastarda.
Stà in pee per la scira. V, in Cavèll, Sgalfion o Galfion. Ciriege marchia
Schra. met. Malfranzese. Mal franzese. ne. Il frutto del Prunus cerasus du
Malgallico. Morbogallico, e ant. Il male racina oblonga dei pomologi.
di san Giob (Manni Pegl. I, 169). - Cinqu e cinq des, ti la merda e mi
Portà-via de la scira. Venire Baron i scires. . . . Scherzo villanesco che

di Francia (Berni hime II, 313). Gua si volge altrui nel dargli una palmata.
dagnarsi del mal franzese. Giugà ai picoll descires. V. Picóll.
Schra fig. per Ciòcca. V. I desgrazzi e i paroll hin come i
Scirà. v. dell'Alto Mil. per Sbagascià. V. scires, che adree a vunna ghen ven
Scirée. P. Zilée – Il Porta(Poes. II, 71) des. Far come le ciriege che si tira
tradusse anche Cirreo per Scirée. no dietro l'una l'altra (Var. Erc. I ,
Scirés. s. f. pl. Incòtto. Vacche. Lividori 188 – Magal.). Andar come le ciriege
che vengono negli arti inferiori a chi (Salv. Granc.V, 5). V. Desgràzia, Taccà.
cova il fuoco. Il Domenichi(Facezie L'amis sciresa. Quell' amico (Caro
575) li chiama Razzi e anche Rossi del Apol. 68 – Fag. Com. III, 122). Dicesi
fuoco, e dicendo subito dopo che i per denotare in modo coperto un
Fiorentini le chiamano volgarmente suggettaccio di già noto ai discorrenti
Vacche, pare che accenni questa essere – Ecco gli amici dice il Fag.(fime
voce dello stil basso, e quelle prime IV, cap. 1o.”) parlando di ladri che
essere le voci dello stil nobile italiano. si vedono all'atto. Il bell'amico(Sacch.
Scirésa. Ciriegio. Ciliegio. L'albero che Nov. 167). L'amico (id. passim). Il
produce le ciliege, il Prunus cerasusL. compare. Dicesi famigº per denotar un
Scirésa. Ciliegia, cerasa. Il frutto del tale di cui s'è fatta anteced.° parola.
ciliegio, di cui, oltre alle sotto de L'hoo cognossuu sciresa. L'ho cono
scritte, si conoscono in Toscana le sciuto fico (Ros. Sig. di Mon. II, 19).
specie dette Ciliegia acquajuola, al L'ho veduto in basso stato, e corri
pina, arpina. buondi, canina, del fior sponde al francese Je l'ai vu poirier.
doppio, di picciblo folioso, di monta Quell che tacca el picoll ai scires...
gna o di montagna salvatica, di noc Domeneddio, il Sommo Creatore.
ciolo mangiabile, duracina, duracine Scirésa. V. Bài in Mantèll.
morajuola, fratacchiona o frataja, Seirésa. Agg. di Brùgna. V, nell'App.
SCI ( 157 ) SCI
Sciresée. Ciregeto. Luogo piantato a cirio Sciróssa. Matton pesto (Magal. Let scient.
ge. In Brianza lungi un miglio da Lo XIX, pag. 55o). Polvere di matton per
maniga è una terretta di questo nome. sto (Magal. id. II, 4 1 - Biring. Pirotec.
Sciresìnna. Ciliegina(ºtosc.). 56). Cirossa (Caporali Cap. del Pe
Sciresoeò. Dim. di Scirésa(albero). V. dante). Polvere di mattoni. Corrisponde
Vit a sciresoeu. V. in Vlt. precisamente al ted. Ziegelmehl.
Scirescello e dell'A.MperS'cioppiroeül.V. Sciròtt ed anche Ziròtt. Cerotto.
Sciresoeira. Ciliegina(“tosc), e specif. Ci No gh'è scirott. Non v'ha rimedio.
liegia tondella. (résa. Pezza de scirott. Piastrello.
Sciresón. Ac. di Scirésa. V. Piaserón e Sci Sciròtt. Scioperone. Infingardo.
Scirìn. V. Zilin. Sciròtt. Freddoloso. V. Inscirottàa.
Scirioeüra. v. bassa e cont. per Zerioeula.V. Sciròtt per Scirón sig. o.° V.
S'cirla. v. cont. Schiera. Fila. Scirpia ehe anche dicesi Scirpién. Ti
Scirlin. Rabacchiuolo – Pover scirlitt gnamico. V. Lesnén - I Napoletani
Scirloeò. d'usej. Poveri uccellini. dicono Scirpia in senso di vecchia
Scirlorin. Rabacchioletto. strega, e il Voc. nap. adduce una
sciro. Scirro. Specie di tumore. singolare etimologia di questa voce.
Sciroccàa. Ad. di Témp. V. Scirpià. Avarizzare. Aver del taccagno.
Sciròcch. Scirocco. Sirocco, Vento di Scirpiàda che anche dicesi Pioggiàda. Pi
sud-est. docchieria. Taccagneria. Grettezza.
Sciroeü. Garzuolo. Grimolo. Le foglie di Scirpiànna (Vess de). Essere una lesina.
dentro congiunte insieme del cesto V. Lesnén e Tegnón.
dell'erbe, come cavolo, lattuga, ecc. Scirpiarla. Lesina. Risparmio eccessivo.
Lattuga de sciroeu. V. in Lattuga. Scirpiòn. V. Scirpia.
Ona verza ben streccia de sciroeu. Scirpiòn. Magrone(Facea.Piov.Arl.p.149).
P. in Vérza. Sciscià. Succiare. Suggere. Succhiare,
Sciroeò. . . . Difetto nel cacio lodigiano Podè sciscià i did. V. in Did.
che il Cattaneo nella sua bella Memo Sciscia bobò. V. Scisciabobd.
ria sul Caseificio chiama Scirro. È una Sciscià-foeura. . . . . Estrarre suc
porzione di cacio putrescente, di co ciando, smugnere, il lat. Ersugere.
lore verdognolo sbiadato, che trovasi Sciscià-sù. Suggersi checchessia.
nell'interno di quelle forme di cacio Sciscià-via. . . . Astergere succian
lodigiano che per difetto di latte, di do; il lat. Desugere.
spurgo o di cottura si rimasero acqui Seiscià. fig. Pecchiare. Pocciare. Trincare.
dose. V. Sbagascià – Andà a sciscià. An
Sciroeò. T. de'Fornai. Rinfresco. Ritocco. dare a pocciare. Andar a sollazzarsi
Il primo lievito che si è rinfrescato. col fiasco alla taverna. -

– Il Ritocco rinnovato si chiama La Sciscià. Poppare ( Non è come poppar con


Sconcia. fette e succiola Fag. Rime IV, cap. 14).
Sciroeò. met. Lo stesso che Scanscin. V. Biasciare(Bracciol. Sch. fal. dei VIII,
Scirolin. V. Scirorin. 29). Il rimenarsi per bocca un con
Scirolón. Broccolone (Fag. La Virtù vince fetto, una castagna, una radicina di
l'av. scena quinta). liquerizia o simili per succiarne a
Scirón. Pellicello. Acaro. Insetto che i poco a poco la parte zuccherina e
Fr. pure chiamano Ciron. struggerli senza masticarli.
Scirónfig che anche dicesi Sciròtt. Chio Sciscià i figh. Poppare i fichi(Fic. 5o).
do. Debito. Scisciàa. Succiato.
Taccà on sciron a vun. Mettere un Scisciaa di strii. V. in Stria.
chiodino(Zanon. Ritr. fig. lII, 4). Con Scisciabobó eh ! Tu non se' oca e bec
trarre debito con alcuno. No gh'è cheresti. E ti pare uno zucchero di
bottega dove no l'abbia taceaa on tre cotte eh ! (mento.
quai sciron. Non c'è bottega dov'egli Scisciàda. Succio. Succiamento. Succhia
non abbia messo un chiodino (“fior.). Scisciàda. fig. Bevuta.
Scirorin o Scirolin. Grumoletto. Scisciadinna. Un lieve succio.
SCI ( 158 ) SCI
Scisciadìnna. fig. Bevutina. – Dagh on'ol Scisciorin. Scriatello. Sconciaturina.
tra scisciadinna. Ribere un colpettino. Scisger. Cece. Dal latino Cicer.
Sciscialàcc. v. del Basso Mil.
Scisciàttola. v. dell'Alto Mil.
º Vincibosco. Scisger bianch. Ceci bianco-gialli.
Scisger rossitt. Ceci rossi-scuri. Scisger
Abbracciabosco. Madreselva. I suoi fiori negher. Ceci neri(Targ. Ist. III, 94).
sono detti in Toscana Manine della Scisgerfranz. Ceci franti o infranti.
Madonna. Essa è la Lonicera Capri - Andà in broeud de scisger. Non ca
folium Lin, il Periclimeno del Mattioli; pire in sè stesso. Non capire nella
l'Honey-suckle o Wood-bind degl'In pelle. Venire in dolcezza. Andare in vi
glesi – Però la Scisciattola di Brianza sibilio. Stritolarsi. Andare in succhio,
mi parve più particolarmente quella in broda, in brodetto, in broda di suc
Specie di Madreselva che l'Alb. enc. ciole. Imbietolire.
ci descrive sotto al nome di Manso Broeud de scisger. V. in Broeüd.
rino(Lonicera etrusca). Ivi è comune Calà on scisger. met. Essere a un ca
nei boschi e lungo le siepi; fiorisce pello, a un pelo, imminente, rasente.
a primi di maggio, è di grato odore Color de scisger. Ceciato.
anche fra 'l giorno, non sulla sera Fà el compaa scisger. Accomodarsi
soltanto come dice il Targioni. I fan alle battute. Secondare l'altrui dire
ciulli ne vanno in cerca per succiarne senza pensare o intendere più innan
i fiori dolcigni – Nelle vicinanze di zi, come faceva Compaa Scisger il
Milano chiamasi da qualcuno (mi si quale allorchè Compaa Alberton di
dice) anche Fior de pissa. ceva Femm i deputaa, rispondeva Si
Scisciàttora. Sanguisuga de'cavalli. L'Hi femm i deputaa.
rudo octoculata de naturalisti. Omettin di scisger. V. in Omettin.
Sciscioeü. Assiuolo. Chiù. Ucccllo non Scisger e buell. Scorporato quasi
molto dissimile dalla civetta, e spesso uscito ad un corpo con alcuno o uscito
confuso con essa dai contadinelli del del corpo d'alcuno e tutta roba sua
l'Alto Mil., benchè assai bastino a spe (Caro Let. ined. II, 21).
eificarnelo que'due ciuffetti di penne Stà per on scisger a fà, dì, ecc. Es
in figura di cornetti che ha sul capo. ser a un pelo di fare, dire, ecc.
È la Strir scops degli ornitologi. Vess el scisger di socu buej. V. in
Sciscioeü. met. Decimo. Nece. Sparutino. Buèll.
Scriato. Screato. Affamatuzzo. Mal as Vess scisger e buell. Aver tenero
settato. Di maghera presenza. Di poca il budello per alcuno. V. anche in Buèll.
carne. Di piccola forma. Venuto su Scisger. Cacherello pecorino. Pillacchera.
a stento. Sconciatura. Sconciaturella. Scisgèrcia o Sisèrcia. Cicerchia – Al dim.
Sconciaturina. Persona scriata, graci Cicerchiòla(“tosc. – Last. Op. V, 265).
le, poco vegnente. V. anche Scanscin. Sp. di legume notissimo nei nostri colli
Sciscioeiù che più comunemente dicesi Cic e ignoto nella nostra pianura. È il La
ción de la mamma. Uomo da succiole. thyrus sativusL. Mangiate in zuppa co
Fantoccio. Baggianaccio. Nuovo pesce. me i ceci le cicerchie non pare che
l . anche Badée. si meritino quella taccia di malefiche
Sciscion. Succiatore, e dottr. Psillo. la quale viene data loro se panizzate.
Scisción che alcuni dicono anche Tetti Scisgerin. Cecino.
roeiù. Poppatoio. Strumento di vetro Scisgióra. V. S'cesòra.
o d'argento che si adopera per ca Scisgiorà. Lo stesso che Foresettà. V.
vare il latte dalle poppe delle donne Scisgioràda. Lo stesso che Foresettada. V.
quando non allattano, o quando ne Scisma. Scisma. - Scismàtegh. Scismatico.
hanno soverchia abbondanza. Scistèrna che i contadini brianz. dicono
Scisciön. Succio. Rosa. Sangue che vie anche Scitèrna o Citèrma. Fogna. Cloaca.
ne in pelle e rosseggia a guisa di Chiavica. Smaltitoſo – La Cisterna dei
rosa, tiratovi da bacio o simile, diz. ital. vale ricetto o pozzo d'acqua.
Scisciön. Bordone, Pennina d'uccello pic (Rucc. Smaltitoio? = Coverc. Chiu
ma di sangue. sino ? - Bocca. Bocca ?
SCO ( 159 ) SCO
Scisternin. Chiavichetta. Chiavichina? Ci Scòcca. T. de Carroz. Cassa. Cassino. Gu
sternetta. Bottino. Fognòlo(Gior. Georg. scio. Quella parte della carrozza che
XIV, 148) per corrispondenza a Fo posa sulle cigne o sulle stanghe e nella
gnone (scisterna o scisternon). -
quale siede chi si fa scarrozzare – Le
Scitèrna. v. cont. per Scistèrna. V. parti del cassino si veggano nel vol. II
Sciumà. v. cont. Dicimare. a pagg. 356 e 557, e solo vi si aggiun
S'ciùpp (Bal. Rim.), Galuppo. Scalzacane. gano le seguenti da me in quella sede
Sciùr e Sciùri. v.cont. per Scióre Scióri. V. non abbastanza bene specificate:
Sciùsc. v. verbanense. Conno. Natura. Fodrinna tonda. Fondo abbarcato? Culatta?
Scivéra che a Treviglio dicono Slissa e Nome generico d'ambedue que fondi tondeg
nell'Alto Varesino Schèlcia. Civeo. Ci gianti che costituiscono le facce di sotto ante
riore e posteriore della cassa delle carrozze.
vea. Treggia. Barella. È diversa dalla Fodrimna tonda o abass. Culatta. Per eccel
barella prop. detta in questo che ha lenza i carrozzai con questi due nomi inten
il piano di piuoli e non d'assi. In dono il fondo della faccia sottana posteriore
Brianza è fatta di stecconi attraversati del cassino delle carrozze.
da piuoli. Pare quella che anche i Fodrinna tonda de denanz. Culatta anteriore?
Venez. dicono Civiera e i Fr. Civière. Scoccà. Altalenare. Fare all'altalena.
Sclamà. Sclamare. Esclamare. Scoccà. Burlare. Celiare. Scoccoveggiare.
Sclàmm. Esclamazione. Sclamazione. Scoccàda. . . . . L'atto dell'altalenare.
Scóa, Scoin, Scoasc, ecc. V. Scova, Sco Scoccàda. Celia. Burla. Baja.
vin, Scovàsc, ecc. Scòcch. v. a. del Var. Mil. Insolente.
Scoajùsc. l v. cont. Scopatura. Spazza Scòcch. Corbelleria. Inezia. Miseria. Frul
Scoaùsc. ) lura. lo. Villà. Il Mag. Cons. Men. disse
Scobbià. Scoppiare. Far uscire di coppia. I coss de fass onor i stimen scocch.

Scobbià. Sguinzagliare i cani. Scòcch o Scòcca. Involtura (Mach. Op.


Scòcca e secondo parti del contado Chin VII, 195). Giarda. Fiocco. Astuzia. In
còsta, Biscòcca, Balenga, ecc. Cana ganno. Malizia. Arte. Fraude. Ragia.
piendola(Coltellini Cical. in Pr. fior. III, Scocchée. Cassajo. Chi fa le casse (i
II, 22 usando una voce napoletana e scocch) delle carrozze.
romana). Altalena. Trastullo noto. L'Al Scocchée. met. Motteggiatore. Burlatore.
talena è variamente denominata in Bajone. Celiatore – Derisore.
ogni paese d'Italia, ed io ne ho già da Scocchéra. Bajona. Che fa celia.
7o sinonimi nelle mie schede per la Scocchètta. Cassino (Tar. fir.). Picciola
Dialettologia italiana – Pei sinonimi cassa (scocca) da birbe, calessini e
toscani si leggano le pag. XII e XIII nota simili carrozzette.
della Prefazione di questo Vocabolario Scocchètta. Giannetto? Specie di cavallo
– In Brianza la nostra Scòcca è detta di picciola statura, a un di presso
assai comunemente Listròcca, voce che l'Achetta dei Sardi.
il Pulci cambiò di suo capo in Lidoca Scòccia. Scotta. Latte acquoso e magris
dicendo che così chiamasi a Milano simo che rimane in fondo alla caldaja
l'Altalena(Nov. aut. fior. p. 64). tratta che ne sia la forma del cacio
Giugà a la scocca o a scoccà. Fare lodigiano. E una specie di latticello
all'altalena. Altalenare. Seduti colle (laccett) del quale si fa poi ricotta
gambe ciondoloni sopra una tavola (mascarpa). Cattaneo lo definisce per
posta tra due funi pendenti da alto quella parte liquida del latte che rima
dare o far dare moto alle funi per ne dopo estrattane la ricotta coll'agra.
ondeggiare in più o men largo semi Scòccia proviene dal romanzo Scotchia.
cerchio – Altalena o Biciàncole si Scòccia o Scoeüggia. Dado. Galletto. Quella
dice pure a quel giuoco che fanno parte d'una morsa che serve a strigner
due fanciulli attraversando legno so ne le guance aggirandosi in sulla vite.
pra legno, e postisi l'uno da un capo, Scòccia per Tabaccàsc, per Scalmanòzz,
e l'altro dall'altro facendo a sollal e per S giàcca e Fottiggia. V.
zarsi in su e in giù a vicenda, Scocorà dicono alcuni con voce forcstiera
Scòcca fig. per Scocch, V. pcr Sbagascià. Bere. Zufolare.
S C (E ( 16o ) SCCE
Scodegà. Scotennare. Levar via la cotenna. Scoeuggia. T. de'Leg. di lib.... Arnese
Scodegà. T. d'Agric. Scotennare. Scoticare con cui si tengono uniti i coreggiuoli
(così nel Voc. agronomico del Gagliar in cui si cuciono i fogli di un libro.
do). Svestire un prato del suo feltro Scoeüggia per Scòccia e Scocùccia. V.
o della carta dell'erba che altri dica. Scoeùj. Scòglio.
Scodegadór.T. d'Agr. Marra scopajuola? Scoeùla e bass. Scocòra. Scuola.
(“tosc.). Scotennatojo(Gagl.). Strumen Scoeula de cardeghin de boeucc o
to di ferro a guisa di zappa per uso Scoeula de la maestra.... Scoletta con
di scotennare, detto Ecobue dai Franc. dotta da qualche donnaccina che ab
e Zappa de brugh da alcuni fra noi. bada più alla custodia che ad altro dei
Scodegadùra. Scotennato. Quella parte bimbi da che e' sono di ritorno dalla
del grasso che si spicca dal poreo balia fino a che non danno nelle mani
insieme colla cotenna. del pedagogo. A queste scolette, per
Scodegadùra. T. di Agr. Scotennatura? chè le più erano conformate sull'an
Il feltro che si leva da un prato. dare di quella che descrive Gasparo
Scódescia voce bresciana (scodès) che Gozzi in una sua Novelletta(Op. X, i 14)
sentesi in alcune parti del contado si vennero di fresco sostituendo anche
per Fèllora o Tàppa (da panieri), V. tra noi i così detti Asili infantili.
Scodiroeù. Libro dello scosso. Quinternetto Scoeula del soldaa, de pluton, de
dello scosso. Comun.° è il Quaderno battajon. Scuola del soldato, del drap
dell'Esattore delle imposte prediali. pello, del battaglione (Gras. Diz. mil.).
Scodàda. T. dell'Arti. . . . . Quel vano Scoeula Normal, e idiotic. Scoeula
ormal o ormala.... Così chiamaronsi
di una porta, d'una finestra o simile
per cui s'abbia campo a far uscire, nel 1788, e così continuano inolti a
benchè a fatica, mobili, imposte, ecc. chiamare anche oggidì quelle Scuole
Scodùu. Scosso. Riscosso. Participio pas il cui maestro è pagato dal comune
sato di Scaid ne'suoi diversi signif. V. perchè insegni gratuitamente e coi
Scocùccia o Scoeùggia. . . . . La travetta metodi approvati dal governo. Oggidi
superiore d'uno strettojo da olio o tali Scuole diconsi propriamente Ele
da vino nella quale giace la madrevi mentari, e il nome di Normale è ri
te; il Sommier superieur dei Franzesi. servato a quella scuola regia d'ogni
Scoeüd. Riscuotere. Scuotere. città capoluogo di governo la quale
Scoeüd. met. Lo stesso che Cattà-sù. V. è norma a tutte le altre comunali e
Scoeüd. Ritirare. de' capoluoghi di provincia.
Scoeula Tecnica . . . . Scuola desti
Drovà carna salada per scopud la set.
V. in Càtna. nata alla speciale istruzione di chi
Scoeud-foeura i oeuv (fr. a. del Var. intende dedicarsi alle arti ed al com
Mil.). Far nascere il pulcin dall'uovo. mercio. Fu aperta per disposizione l
Scoeud la set, Scocud la famm. Dis sovrana nell'anno 1841. n
Scoeul Calcli. . . . Nome dei due an
setare, Sfamare,
Scoeud on'anta d'on uss. Sganghe tichi ginnasj milanesi ravvivati nel
secolo 15, da Bartolomeo Calchi col
rare. Cavar di gangheri. – Scaud più
particolº significa altresì Adoperarsi le proprie sostanze – Oggi dì riuniti
destramente per far uscire da una nel Collegio Calchi-Taeggi cui Gio.
porta, da una finestra o da un vano Ambrogio Taeggi legò i propri averi
qualunque un mobile, un'imposta, nel 1549.
Scoeul Canobiam. . . . . Esistevano
un'asse o simile che per le sue di
mensioni non vi possa passare che a nella contrada detta anche oggidì della
gran fatica. Canobiana. Furono istituite nel 1554
Scoeudes i butti. Sbramarsi. Cavarsi da Paolo Canobio, e vi s'insegnava
dialettica e filosofia.
la fame. Sfamarsi. Torsi una satolla.
Scoeul de caritaa.... Scuole elemen
Scoeudes o Toeuss on caprizzi, on
petitt. Levarsi o Cavarsi un capriccio tari per le fanciulle mantenute da va
(“tosc. – T. G). Scapricciarsi (id.). rie famiglie nobili del paese,
SCO ( 161 ) SCO
Scoeul de la sira. . . . Scuole mot l'arte o dalla natura, interni quelli che senza
turne istituitesi da alcuni anni in qua condotto apparente alla superficie della terra,
per l'istruzione elementare gratuita pure formandosi tramezzo alle vene e ai pori
della terra danno adito alle acque piovane che
dei fanciulli artigiani.
Scoeul Grass. . . . . Scuole di la hanno ricettato di andar a trapelare per le ripe
dei fiumi e per gli argini de'canali più prossimi,
tinità istituite nel secolo 15.º da
e riversarsi ne'canali medesimi; supposti final
Tommaso de Grassi. Esistevano nella
mente quel fossati di canipi i quali, non avendo
contrada ora detta de Ratti a destra comunicazione con iscoli esterni, nè operando
entrando da Piazza Mercanti. a guisa d'interni, accolgono per breve tempo
Scoeul Maronn. . . . Scuole di gra le acque piovane, e di poi per filtrazione le
matica e d'aritmetica istituite da Gio. ridonano ai campi in cui sono. Divide poi gli
Scoli esterni in iseavati dalla natura, come fiu
Battista Maroni nel 1665 per cinquanta
mi, torrenti e simili, e in iscavati dall'arte
fanciulli poveri e affidate in origine
come acquidotti, canali, gore, ecc., ed in mae
ai PP. Predicatori di S. Eustorgio.
Scoeul Palatinn. . . . . Esistevano in stri cioè riceventi altri scoli, e in secondari
cioè influenti nei primi; dal che poi ritrae
Piazza de'Mercanti là dov'è oggidi l'altra suddivisione di questi in Scoli immediati
la statua d'Ausonio; furono istituite o influenti nello scolo maestro senza uopo d'altri
i

da Giovanni Maria Visconte. Nel 1745 canali, ed in mediati cioè influenti in altri scoli
vennero unite al Ginnasio di Brera. prima di passar nel principale. Gli scoli esterni
Scoeul Taverna. . . . . . Furono così poi suddivide in incassati entro terra, ed in
chiamate dal loro fondatore Stefano iscavati in parte sopra terra e quindi arginati.
Taverna. Esistevano in origine là dove Seòla dicono le persone colte perscoeula. V.
surse dappoi la Biblioteca Ambrosiana, Scolà. Scolare – sgrondare.
e quindi nella contrada di S. Maria Scolà i nivoj. V. in Nivol.
Fulcorina. Vi s'insegnava il leggere, Scolàa. Scolato. -

lo scrivere, la grammatica e l'ari Scolabottègli. . . . . Tavola o Panca con


tmetica. Cessarono nell'anno 1778 all'a- molti ſori a quinconce nei quali si
prirsi delle Scuole così dette Normali. ficcano pel collo le bottiglie da vino
- Bigià scocula. V. Bigià. dopo risciacquate per liberarle da
Quand vu andavev a scoeula, mi ogni residuo d'acqua,
vegneva giamò a cà. fig. Quando il Scolabrént. V. Sbagasción.
tuo diavol nacque, il mio andava già Scolàda. Scolata ?
alla panca. Scoladisc o anche Part. Colostre. V. Lac
Vess ona bonna scoeula. iron. Essere ción – Alcuni intendono anche per
un mal bigatto, una buona pelle. queste voci quella Infiammazione ed
Vess sott a ona bonna scocula. . . . enfiatura delle mamme per eccesso di
Avere un buon insegnatore, e s'in latte onde vanno prese una diecina
tende per lo più in sinistra parte. di giorni prima del parto quelle vac
Scoeüla Confraternità. Congregazione di che giovani che abbondano di latte
persone adunantisi per opere spirituali. ed hanno mamme carnose.
Sceùla.... Per questa voce senza più i Scoladizz. culaccino centellino abbeve
nostri campagnuoli intendono quella Scoladizzi. Mrato. Abbeveraticcio, Avanzu
festiva della dottrina cristiana, e il glio di liquore nel fondo del bicchiere.
popolo così di città come di contado Scoladizzi. Smaltitoio di fogne.
intende altresì per essa voce le Con Scoladizzi. Colatura. Colaticcio.
fraternità del Santissimo. Scolador. Colatojo. Scolatojo - Gorna. Co
Scoeüra. V. Scoeòla. latejo per l'acqua piovana negli edifizj.
Sceiria. Scoria. Litarglrio. Ghetta. Scoladór. T. Agr. Bracciòli(Gagl. Diz.).
Scoin, Scoinètt. V. Scovin, Scovinètt. Scolador de l'insalatta. Seotitoio.
Scól. Scolo – Sgrondo (“tosc. – Gior. Scoladùra. Colatura. Scolatura.
Georg. II, 266 e pass.) – Scolatojo. Scolaorzoeò. V. Abaaghice.
Scol.T. idr. Canale di scolo. Il Bevilacqua di Scolàr. Scolare. Scolajo. Discepolo.
stingue gli Scoli in esterni, interni e supposti. Falla descolar. Scolareggiare. Dare in
Chiana esterni quelli scavati sulla terra o dal atti scolareschi. Trattare alla scolastica.