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Glottologia 22/10/2018

Von Humboldt e Schlegel : Innersprachform - forma di lingua interna/interiorizzata. La lingua è una


“forma” interna. Ugualmente Saussure dice esplicitamente che la lingua non è sostanza, ma forma
raccogliendo l’eredità di questi pensatori dell’ottocento. I modisti medievali parlano non solo di
signum/signa, ma anche di forma, anticipando quindi questo pensiero.

Le scienze metolodigicamente si comportano in modo comparativo. Qualunque elemento, che secondo la


dottrina baconiana deve essere ritrovato in natura, deve essere ‘’sistematizzato’’ la sistematizzazione
funziona seconda secondo una metodologia usata dalle scienze (non solo linguistiche). La lingua per
Saussure è un insieme di segni, ognuno dei quali ha un proprio limite, al di là del quale si sconfina in un altro
segno / valore.

Bopp chiama gli elementi singoli’’glida’’ devono essere sistemati all’interno di una ‘’coniugazione’’ =
paradigma. La coniugazione ha un significato più ampio di quello che gli attribuiamo oggi. La coniugazione
è un insieme di elementi che ha valore segnico. Se tavolo si relaziona con la forma plurale tavoli è perché la
O si relazione con la I, dando valori che hanno un preciso significato morfologico.

Le forme nelle singolo lingue assumono sostanze diverse. Tutto ciò che è cerebralizzato/mentalizzato è
forma la forma si trova nel cervello. Le forme non sono eterne (a differenza dell’idea platonica), ma sono
arbitrarie e convenzionali. IN ciò ci si allontana molto dall’idea originaria aristotelica, secondo cui il logos è
universale.

Il metodo comparativo in una prima fase non è ricostruttivo, cioè non mira a ricostruire una lingua
originaria indoeuropea. La forma ‘’ricostruita’’ precede la storicizzazione delle lingue, potrebbe anche non
essere mai esistita. L’oggetto della comparazione è costituito non da parole, ma da aggregazioni di
funzionalità. (elementi funzionali glider). Le funzioni possono essere lessicali o morfologiche o
fonologiche. Pater/Patris latino = Pater ha funzione lessicale (radice= Pat) e una morfologica -er.

In questo periodo la linguistica non distingue tecnicamente significato e significante; saranno le scoperte dei
fratelli Grim e Rask a portare verso questa comprensione  segno come relazione fra significato e
significante. Saussure dice che il segno è radicalmente arbitrario.

L’insieme di glider o elementi funzionali è una caratteristica che accomune lingue diverse (gotico, latino,
sanscrito, greco), divise da una distanza non solo geografica ma anche cronologica.

I vari elementi funzionali possono assumere funzioni sintagmatiche diverse. In può precedere altre funzioni -
 Inutile = In = negazione. Cagnolino = in = diminutivo. La sintassi/distribuzione di questi elementi varia.

IN – TUAR – SI = Dante

Il morfema greco TER si trova nella sua forma originaria/pura nel vocativo pater  gen. Patròs grado zero,
cade la vocale E = nel nominativo il TER allunga la vocale E;
TER = funzione AGENTIVA (nomen agentis)

Bopp cercò di risalire al significato di PATER = elemento funzionale lessicale (PA) e un elemento
funzionale morfologico agentivo (TER).

PA = radice che si collega al significato ‘’proteggere, pascolare’’

Pater è colui che ha la funzione di proteggere.

TER alterna con TOR (orator), e assume una funzione morfologica diversa a seconda del caso (nom. / gen.
/dat. )