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COMUNE DI VINCI

Città Metropolitana di Firenze


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Vinci , 31 ottobre 2018


Prot. n.29349

Ai Sig. Parroci
Loro sedi

Gentile Reverendo,

in occasione dei cento anni della fine della Prima guerra Mondiale che ricade il prossimo 4
novembre, l’Amministrazione comunale di Vinci, in collaborazione con l’associazione Vinci nel
cuore, ha organizzato una serie di eventi rievocativi, tra i quali ho il piacere di evidenziarle la
ricostruzione dell’Albo dei Caduti dei residenti di Vinci in quel conflitto.
Si tratta di una iniziativa molto importante, per la nostra comunità, in quanto tiene viva la memoria
di tutti coloro che parteciparono a quella efferata guerra e non ritornarono più ai propri affetti e
alla propria terra.
Scorrendo quel lungo elenco risalta come a pagare il prezzo più alto furono molti ragazzi di età non
superiore ai trent’anni, i quali furono mandati a morire per completare il disegno risorgimentale di
unità territoriale del Paese.
La storia ufficiale ci ha raccontato degli eventi accaduti in Italia tra il 1915 e il 1918 come di
un’epopea vittoriosa per l’unificazione del Paese. Una storia di eroi, di gloriose battaglie, di amor
patrio, di riconquista delle nostre terre, di cacciata dell’invasore. Questa retorica è entrata nei libri
scolastici, nei documentari, nelle canzoni patriottiche, nelle raffigurazioni, nei monumenti,
nell’immaginario collettivo. La realtà, purtroppo, è completamente diversa: i libri, le ricostruzioni
storiche e i tanti documenti raccontano la verità, le sofferenze, i massacri, le aberrazioni di quella
guerra. Solo Papa Benedetto XV ebbe il coraggio di andare contro quella inutile mistificazione e
definire quel conflitto come: “l’inutile strage”.
Le cerimonie per il Centenario organizzate dall’amministrazione hanno come obiettivo di riabilitare
la memoria delle migliaia di soldati morti anche per mano amica: non dimentichiamo i tanti fucilati
per le Sentenze dei Tribunali Militari. Inoltre, il 4 novembre presenteremo un quaderno di storia
locale: “Voci dal fronte. I Vinciani alla Grande Guerra, dal racconto personale alla memoria
collettiva.” Tale quaderno insieme alla ricostruzione dell’Albo dei Caduti rappresentano a nostro
avviso un modo per onorare la memoria dei tanti Caduti ma anche una preziosa documentazione
per i discendenti di quei soldati, i quali potranno conoscere i dettagli relativi alla sorte del proprio
congiunto.
Per tali ragioni, gentilmente la invito a ricordare i Caduti di questo assurdo conflitto nella Santa
Messa domenicale e a leggere la presente lettera ai fedeli.

Il Sindaco
Giuseppe Torchia