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TEMA

IL

Anita Calcatelli, Salvatore Lorefice, Piero Marcarino, Gian Bartolo Picotto, Margherita Plassa *

Indagine conoscitiva sui materiali di riferimento

Plassa * Indagine conoscitiva sui materiali di riferimento L’indagine è stata svolta dal “Grup- po di

L’indagine è stata svolta dal “Grup- po di Lavoro sui Materiali di Riferi- mento” dell’IMGC - CNR per fare il punto dello stato dell’arte sui Materiali di Riferimento (MR). Tut- tavia, essendo l’argomento in rapi- da evoluzione, l’indagine non può considerarsi né esaustiva né con- clusiva.

NORMATIVA SUI MATERIALI DI RIFERIMENTO

[2, 7] realizzate dai gruppi di lavoro REMCO che, aggiunte al VIM [8], costituiscono la base della normativa relativa ai MR e che di fatto, sebbene

alcune di esse siano in fase di revisio- ne, la rappresentano:

ISO GUIDE 30: 1992, Termini e defi-

nizioni usate in relazione ai materia-

li di riferimento. Definisce i termini

da attribuire ai materiali che sono usati come MR o MR certificati (MRC). A causa delle molte corrispon- denze con il VIM, è compito del Task Group 1 curarne, ogni volta che è

Nei principali paesi industrializzati operano enti di normazione tecnica

che sono rappresentativi di organiz-

necessario, la sua revisione affinché i due documenti non siano tra loro in contrasto.

zazioni imprenditoriali, componenti tecnico-scientifiche, pubbliche am-

ISO GUIDE 31: 2000, Materiali di riferimento - Contenuti dei certifica-

ministrazioni e associazioni dei con-

ti

e delle etichette. Dà alcune infor-

sumatori. Essi ricoprono competenze specifiche a livello nazionale, euro- peo e internazionale

mazioni per la preparazione dei certi- ficati tali da contenere tutte le infor- mazioni necessarie alluso dei MR.

L’interesse verso i materiali di riferi- mento (MR) si è manifestato a partire dagli anni ’70, con il diretto coinvolgi- mento dell’ISO, che istituì nel 1975 un Comitato Tecnico sui MR (REMCO) suddiviso in 6 gruppi di lavoro (Gerarchia, Taratura, Promo- zione, Accreditamento, Campiona-

ISO GUIDE 32: 1997, Taratura nella chimica analitica ed uso dei MRC. Identifica delle raccomandazioni metrologicheda applicare alle ana- lisi chimiche e alle prove sui materia- li, rivolte in particolare a coloro che svolgono questo tipo di attività in laboratorio.

mento, Trasporto e Distribuzione) con i seguenti obiettivi [1]:

ISO GUIDE 33: 2000, Uso dei mate- riali di riferimento certificati. Presen-

Formulare le definizioni concernen-

ta le definizioni dei termini e i criteri

ti

i MR, stabilendo le categorie, i livel-

per la valutazione della precisione di

li

e la classificazione in ambito ISO;

un processo di misura che richiede

Disciplinare gli argomenti inerenti i

luso di MRC. Lattuale edizione è stata

MR;

rivista dal Task Group 2 alla luce del

Formulare i criteri per la scelta delle

lavoro di revisione sulla ISO Guide 35.

fonti da citare nei documenti ISO, includendo gli aspetti legali;

ISO GUIDE 34: 1996, Linee guida del sistema qualità per la produzione

Preparare linee guida per i comitati

di materiali di riferimento. Definisce

tecnici per i riferimenti ai MR; • Proporre, quando necessario, le azioni sui MR, da intraprendere in ambito ISO;

le linee guida per la produzione di MR in sistema di qualità. La guida, già riveduta dal Task Group 4, è in fase di ulteriore revisione.

• Trattare con le altre organizzazioni

internazionali tutti gli argomenti di competenza del Comitato e consiglia- re il “Technical Management Board” sulle azioni da intraprendere. Ad oggi sono disponibili sei Guide ISO

T_M ƒ 240

ISO GUIDE 35: 1989, Certificazione dei materiali di riferimento; principi generali e statistici. Descrive i princi- pi generali e statistici per la certifica- zione dei MR e le regole per la valuta- zione dellincertezza. Anche questa

guida è in fase di revisione da parte di diversi gruppi di lavoro ISO, tra cui il Task Group 2 e il Task Group 5 del REMCO.

SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Le informazioni qui fornite sui MR derivano in parte da materiale raccol- to durante le visite ai laboratori ma soprattutto dai siti in rete delle istitu- zioni note per essere operative nel settore. Ai siti si può accedere facil- mente attraverso un motore di ricerca internazionale, con le parole chiave reference materialse certified refe- rence materials.

Stati Uniti:

Il NIST (National Institute for Stan-

dard and Technology, istituto metro- logico nazionale USA, noto, prima del cambio di nome, come NBS), attra- verso lo Standard Reference Materials Program, ha reso disponibile unam- pia lista di MR solidi, liquidi e gassosi; oltre a questi possono essere prepara- ti su ordinazione materiali speciali, con la riserva della loro compatibilità

con i programmi previsti. Il NIST (http://www.nist.gov) fornisce più di

1200 MRC per specifiche caratteristi- che chimiche o fisiche. Esiste un catalogo [9] consultabile in rete (http://ts.nist.gov/ts/htdocs/ 230/232/232.htm), contenente la lista

e la descrizione del programma NIST

per i Certified Reference Materials.

Il catalogo fornisce tutte le informazio-

ni sui materiali disponibili, sulla loro certificazione (se necessaria) e riferibi- lità, e sui metodi di controllo. I prezzi e le condizioni di acquisto sono riporta-

(*) Anita Calcatelli, Salvatore Lorefice, Piero Marcarino, Gian Bartolo Piccoto, Margherita Plassa

Istituto di Metrologia G. Colonnettidel CNR, Torino s.lorefice@imgc.cnr.it

N. 2002 03ƒ
N. 2002
03ƒ

IL

TEMA

te

al sito [10] (http://ois.nist.gov

Measurement (VAM) Programme

Francia:

in

le

la

gli

e

mente rivolte a sicurezza e affidabilità

/srmcatalog/reports/pricerpt.cfm).

(http://www.npl.co.uk/npl/environ

nelle tecnologie chimiche e dei mate-

I MR del NIST sono citati in molti altri

ment/vam.html), parte integrante del

riali con lobiettivo di promuovere lo

afferenti, tra cui (www.ipfw.edu/

chem/refer.htm) dal quale si ha il col- legamento a 150 chemistry-oriented

siti

UK National Measurement System, con lobiettivo principale di aiutare i laboratori analitici (analisi di compo-

sviluppo delleconomia tedesca. Ha la responsabilità nel campo dei Mate- riali, Chimica, Ambiente e Sicurezza,

links.

sizione chimico-fisica) per la riferibi-

particolare:

Vale la pena di segnalare il lavoro di J.R.Moody e M.S.Epstein [11] che pre- senta i cosiddetti metodi definitivinella certificazione dei MR. Un elenco

lità e accuratezza delle misure analiti- che anche nel campo della salute. Un bollettino periodico [14] tratta gli argomenti correlati al programma ed i

funzione istituzionale per quanto concerne la sicurezza tecnica in ambito pubblico specialmente per quanto riguarda merci e sostanze

di

pubblicazioni (NIST - Special

problemi di riferibilità.

dannose;

Publications) in materia si ritrova a:

Il Laboratory of the Government Che-

collaborazione allo sviluppo di rego-

(http://www.nist.gov/cgi-bin/

mist (LGC) ha un dipartimento dedi-

in ambito legale (in particolare per

splist.cgi).

cato ai MR (http://www.lgc.co.uk/

sicurezza e i valori di soglia);

Negli Stati Uniti è da segnalare anche

best/orm.htm) e fornisce un ampio

consulenza per il governo federale e

il

New Brunswick Laboratory (NBL)

catalogo di MR e MRC che può essere

per lindustria per quanto concerne

situato presso lArgonne National

consultato al sito (http://www.lgc.co.

aspetti della sicurezza nella tecno-

Laboratory di Chicago, al quale sono

ra

e certifica oltre 50 CMR per le misu-

Gran Bretagna:

uk/products/rm/index.htm). Il cata-

logia dei materiali e in chimica;

state trasferite, nel 1987, dallallora

logo comprende circa 2500 MR e MRC

sviluppo e fornitura di materiali e

NBS, le competenze per i MR per il settore nucleare. Il laboratorio prepa-

prodotti da LGC (UK), NIST (USA), BCR (UE), NRC (Canada), e molti altri laboratori, dal momento che LGC agi-

metodi di riferimento specialmente per le analisi chimiche e per le prove sui materiali;

re nucleari (http://www.nbl.doe.

sce anche come rivenditore.

assistenza nello sviluppo di norme e

gov/crms/crm.htm).

Nel sito http://www.gsrm.co.uk/pro duct.htm si fa riferimento alla vendi- ta di alcuni MR da parte del GSRM

regole tecniche per la valutazione di sostanze e processi con riferimento alla prevenzione dei rischi e delleco-

sviluppo, prove, analisi ed accetta-

LNPL (National Physical Laboratory, istituto metrologico nazionale del Regno Unito) ha un ampio program-

(Glen Spectra Reference Materials).

nomia. Ciò viene svolto con attività di ricerca

ma

sui MR, in particolare per le anali-

Il BNM-LNE (Laboratoire National

Il

di

e

zioni, certificazioni, consulenza e

si

ambientali (http://www.npl.co.uk/

dEssais) (http://www.lne.fr) offre

informazione e attraverso unampia

npl/environment/gas_std.html ); gas puri e miscele campione per tarare:

una serie di servizi per la caratterizza- zione dei materiali (http://www.lne.

rete di collaborazioni nazionali ed internazionali.

strumentazione di analisi della qua-

fr/domaine/cad_domaine.htm) per

BAM è il successore del Staatliches

lità

dellaria;

vari impieghi dallagricoltura e ali-

Materialprüfungsamt, fondato nel

strumentazione di controllo dei fumi;

mentazione (imballaggi), alle costru- zioni, allambiente ed alla salute, ma

1870, e del Chemisch-Technische Reichsanstalt, fondato nel 1920. Il

strumentazione per misura dei gas

non sembra che vengano prodotti per

BAM ha circa 1700 dipendenti con più

di

scarico dai veicoli e miscele varie;

la vendita MR. Ad esempio, le miscele

700 ricercatori che operano in più

miscele di gas organici volatili;

gassose vengono prodotte con vari

edifici a Berlin-Lichterfelde, Berlin-

miscele campione per gas naturale.

metodi (statici o dinamici) principal-

Steglitz e Berlin-Adlershof. Eorganiz-

E

[12] per la discussione dei problemi

stato organizzato anche un forum

mente per uso interno. LNE controlla la qualità dellaria e

zato in 10 dipartimenti e 34 divisioni con 127 gruppi di progetto, laboratori

connessi allanalisi dei gas.

pertanto sviluppa e migliora [15] i

sezioni, con un bilancio di circa 90

Per

la metrologia dei materiali lNPL

riferimenti nazionali per biossido di

milioni (fondi federali) e circa 17

(http://www.bam.de/e3profil.html).

prevede una serie di analisi di tipo sia

zolfo, ossidi di azoto, monossido di

milioni (finaziamento da terzi). I risul-

strutturale sia chimico; in particolare

carbonio, ozono e benzene, e svilup-

tati salienti si possono riassumere in

si

segnala la disponibilità di tutta una

pa, o caratterizza, tutta la gamma di

600 pubblicazioni, 1160 conferenze e

serie di materiali, caratterizzati per il

strumentazione necessaria per le

6000 tra certificati di prova e di appro-

loro impiego nella analisi di superfi- cie (Auger, XPS,.), che possono

analisi sul campo, in base alle leggi francesi ed europee.

vazione e rapporti di consulenza

essere utilizzati per tarare la comples-

Coopera con 1285 comitati nazionali

sa

strumentazione per i vari parame-

Germania:

ed

internazionali (dati 1999).

tri

di interesse (energia, spessore

Il Bundesanstalt für Materialfor-

Il

BAM ha un ampio catalogo di MR e

eroso, velocità di erosione, ecc) [13]

schung und - prüfung (BAM)

MRC che si può consultare diretta-

(http://www.npl.co.uk/npl/cmmt/in

(http://www.bam.de) è una istituzio-

mente al sito [16] (http://www.bam.

dex.html).

ne tecnico-scientifica che dipende dal

de/issue/g3ftp.html#catalog), unita-

Il

DTI (Department of Trade and

Ministero Federale dellEconomia e

mente ai prezzi e alle condizioni di

Industry) finanzia il Valid Analitical

Tecnologia. Le attività sono principal-

vendita.

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IL TEMA Nel sito del BAM è consultabile altresì una “Worldwide listing of CRM Pro-
IL
TEMA
Nel sito del BAM è consultabile altresì
una “Worldwide listing of CRM Pro-
ducers” (http://www.bam.de/a_i/
crm/welcome.html#crm). Questo
database è promosso dal comitato
ISO-REMCO Committee on Referen-
ce Materials, coordinato dal Dr. H.
Klich del BAM (http://www.bam.de/
partner/isoremco/start.html).
Lo schema di classificazione è il
seguente:
• FERROUS REFERENCE MATERIALS
• NON FERROUS REFERENCE MATE-

RIALS INORGANIC REFERENCE MATE- RIALS

ORGANIC REFERENCE MATERIALS

RM FOR PHYSICAL AND TECHNI-

CAL PROPERTIES

BIOLOGICAL AND CLINICAL RM

RMs FOR THE QUALITY OF LIFE

RMs FOR INDUSTRY

La Worldwide listing of CRM Produ- cers” è tratta per la maggior parte dal database COMARe contiene i dati del produttore e il tipo di MR prodotti, ma non lelenco dettagliato degli stessi MR.

È aperta alla consultazione ed allinse- rimento dei dati di nuovi produttori. Il BAM coordina e gestisce la banca dati COMAR che comprende circa 10700 MR derivanti da 21 paesi e 248 produttori. Il database del sito [17] (http://www.bam.de/comar/index.ht ml) è fornito a richiesta su dischetti da 3 1/2per PC con MS-DOS e richiede approssimativamente 20 Mbyte su hard disk (costo circa 130). Il database COMAR segue lo stesso schema di classificazione riportato sopra per la Worldwide Listing of CRM Producers.

Olanda:

Il laboratorio van Swinden, uno dei laboratori del NMi (Nederlands Mee- tinstituut, Delft, http://www.nmi.nl/ english/index.htm) è il laboratorio nazionale di metrologia, sia nel settore fisico sia nel settore chimico, nel quale è particolarmente attivo. La riferibilità delle misure chimiche viene ottenuta mediante preparazione di MR primari e certificati mediante lapplicazione di

03 ƒN. 2002
03 ƒN.
2002

metodi primari per lanalisi di miscele

gassose e di metalli in diverse matrici.

I MR gassosi prodotti e forniti, che

hanno una discreta penetrazione anche in Italia, sono destinati alla tara- tura di analizzatori di gas per la qualità dellaria, le emissioni industriali, gli

ambienti di lavoro, le emissioni da

autoveicoli, i gas tossici e il gas natura- le. NMi esercita un ruolo molto attivo nellorganizzazione di confronti inter- nazionali e di prove valutative nel set- tore gas; effettua la taratura di svariati tipi di analizzatori di gas; certifica miscele con componenti volatili (BTEX, idrocarburi clorurati, aldeidi); prepara atmosfere speciali per prove; effettua verifiche di stabilità di miscele

e di purezza dei gas.

I progetti in sviluppo sono focalizzati

su:

campioni per la conducibilità elet-

trolitica

miglioramento dei MR per il gas

naturale (con inclusione di idrocar- buri pesanti)

gas reattivi e volatili

IL TEMA • campioni di umidità del nuovo National Metrology Institu- • MR per i
IL
TEMA
• campioni di umidità
del nuovo National Metrology Institu-
• MR per i suoli.
te of Japon (NMIJ), mira alla armo-
nizzazione delle attività di ricerca con
Unione Europea:
L’Institute for Reference Materials
and Measurements (IRMM) del Euro-
pean Commission Joint Research
particolare riferimento alle attività
metrologiche, nei MR erano attivi:
• il National Institute of Technology
Centre ha sede a Geel, in Belgio, e rap-
presenta un punto di riferimento,
oltre ad un centro di eccellenza rico-
nosciuto in ambito internazionale.
Molte informazioni si possono trova-
re al sito (http://www.irmm.jrc.be)
and Evaluation (NITE) che operava
con un programma specifico dedicato
allo sviluppo, mantenimento e certifi-
cazione di MR (http://www.nite.
go.jp/gen/works/04-e.htm), e agisce
anche da punto di contatto nazionale
per la banca dati COMAR;
che descrive ampiamente gli scopi, la
struttura, le apparecchiature, le com-
petenze, le collaborazioni, ecc.
• il National Institute of Materials and
Chemical Research (NIMC) (http://
www.nimc.go.jp).
Il
compito dell’IRMM è di promuove-
re
un sistema comune europeo di
Nelle pagine internet in lingua inglese
dei due Istituti non vi sono riferimen-
misure in supporto alla politica del-
l’Unione. Esso è stato fondato nel
1957 e consta attualmente di cinque
ti a cataloghi di MR prodotti o certifi-
unità di ricerca scientifica e due grup-
pi di supporto, con un personale di
circa 250 specialisti distribuiti in dieci
edifici su un’area di 42 ha.
L’IRMM è attivo in molte organizza-
fied Reference Materials Project”
(CCRMP), coordinato dal “Canada
Centre for Mineral and Energy Tech-
nology” (CANMET), per la prepara-
zione e la certificazione di MR princi-
palmente per le industrie minerali e
metallurgiche e scienza della terra
(http://www.nrcan.gc.ca/mets/ccrm
p/ccrmp.htm). È offerto anche un
servizio di preparazione dei MR su
ordinazione dei clienti.
Parallelamente è attivo il “Certified
Reference Materials” Program per le
analisi ambientali (http://www.
ems.nrc.ca/crmintro.htm), coordina-
to dall’Institute for National Measure-
ment Standards (INMS) di Ottawa e
dall’Institute for Marine Biosciences
(IMB) di Halifax, particolarmente per
la spettrometria di massa e per la
determinazione dei contaminanti
nell’ambiente marino (http://www.
imb.nrc.ca/crmp_e.html).
Le attività del reparto “Research and
Development at Chemical Metrology”
dell’INMS (http://www.ems.nrc.ca/
ems2.htm) includono lo sviluppo di
metodologie per le analisi di tracce
inorganiche ed organiche con parti-
colare attenzione alle applicazioni
ambientali, allo sviluppo, per poten-
ziale commercializzazione, di nuovi
tipi di strumentazione analitica e la
fornitura di MRC per la verifica di
procedure per la determinazione di
contaminanti inorganici ed organici
ambientali.
cati presso questi Istituti.
SITUAZIONE ITALIANA
Produttori, utilizzatori, rivenditori
di materiali di riferimento in Italia
zioni Internazionali e dispone di una
serie di impianti e di esperti in grado
Non esistono produttori, riconosciuti
di sviluppare ricerche avanzate; le
costose apparecchiature di cui è dota-
to possono essere rese disponibili sol-
tanto a livello europeo e quindi sovra-
nazionale. Tra queste vi sono:
• un laboratorio multifunzionale per
la produzione di vari MR;
• un sofisticato laboratorio di chimica
a livello internazionale, di MRC in Ita-
lia; tuttavia alcuni prodotti commer-
ciali (miscele gassose, soluzioni … )
possono essere considerati come MR
certificati dal produttore. Recente-
mente un produttore (vedi T_M
n.1/2002, pag.100) ha conseguito l’ac-
creditamento SIT per la produzione
analitica;
di alcuni MR.
un laboratorio chimico ultra-pulito;
un laboratorio per la metrologia dei
radionuclidi;
Irlanda:
Alcuni laboratori italiani certificano
MR in collaborazione con il NIST o
Il
National Microelectronics Research
la più grande concentrazione euro-
pea di spettrometri di massa;
• un acceleratore lineare di elettroni
da
150 MeV;
un acceleratore di Van de Graaff da 7
e
3,7 MV.
con il BCR (oggi IRMM); uno di questi
è l’Unità staccata di Radiochimica e
Spettroscopia dell’IMGC-CNR (URS-
IMGC, ex CRAA del CNR) con sede
presso l’Università di Pavia.
Molti laboratori italiani producono
invece MR per loro uso interno ed
L’IRMM rende disponibile un ampio
catalogo di MR (noti come MR BCR)
consultabile al sito [18] (http://www.
irmm.jrc.be/rm/cat.html), per appli-
cazioni all’ambiente, igiene del lavo-
ro, microbiologia delle acque e del
cibo, agricoltura e cibo, chimica clini-
ca, proprietà fisiche, materie prime
industriali e prodotti, dosimetria neu-
tronica, ecc .
Center (NMRC) [19] è un centro di
ricerca multidisciplinare che si occu-
pa soprattutto di ricerca e sviluppo
per la microelettronica, la fotonica e
le tecnologie per l’informazione e la
comunicazione, A supporto delle
industrie di questo settore esegue tra
l’altro analisi sui materiali impiegati,
ad esempio con caratterizzazioni ter-
miche, meccaniche, comportamento
alcune associazioni professionali (es.
l’Associazione Italiana Allevatori)
fanno circolare propri MR per con-
fronti (audit) fra i soci.
frattura, ecc. Una parte dell’attività è
dedicata anche alle analisi ambientali
con particolare riferimento all’impat-
to ambientale delle industrie di que-
sto settore.
Non risulta che producano MR.
a
A
quanto risulta l’utilizzazione dei MR
in
Italia non è molto diffusa. Qualche
anno fa il CNMR (vedi il paragrafo suc-
cessivo) ha effettuato in proposito
un’indagine attraverso un questiona-
rio distribuito durante il MAC 1995;
un’analoga indagine è stata condotta
Canada:
Giappone:
L’NRC (National Research Council) è
attivo nel progetto “Canadian Certi-
Sebbene si stia attuando un program-
ma nazionale che, con l’istituzione
da IEN e IMGC al MAC 1999, ottenen-
do pochissime risposte. La ristrettezza
del mercato italiano è confermata da
03 ƒN.
2002

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N. 2002 03ƒ
N. 2002
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dati orientativi forniti da unazienda italiana, secondo i quali il consumo annuo italiano di MR sarebbe di poco superiore a 2 milioni, ma con una tendenza alla crescita. Per alcuni anni il CNMR ha agito come rivenditore dei MR del BCR, ma tale attività è ora cessata. Attualmente solo alcune ditte commerciali, che di norma

rappresentano produttori di strumenti analitici, hanno la possibilità di fornire

al mercato italiano MR i quali sono a

catalogo e prodotti allestero.

Il Centro Nazionale Materiali di Riferimento (CNMR)

Il CNMR è stato costituito nel 1990

come associazione senza fini di lucro, per iniziativa del Centro Sviluppo Materiali (CSM) afferente allILVA e con ladesione di soci quali MURST, MICA, CNR, ENEA, IEN, ISS UNI e SINAL. In

particolare, il CSM ha fornito la sede, la direzione e il supporto amministrativo;

il CNR, oltre a fornire un finanziamen-

to speciale per la partecipazione alle

attività internazionali, ha garantito tra- mite lIMGC la partecipazione attiva al

Comitato Scientifico; lENEA ha fornito

il supporto per immagazzinare i mate-

riali BCR da distribuire; lUniversità La Sapienza di Roma ha assicurato per anni la presidenza del Centro e del

Comitato Scientifico. Sotto la guida di M.G. Del Monte il CNMR ha svolto attività di divulgazio- ne, promozione, diffusione e commer- cializzazione dei MR in Italia, pubbli- cando fra laltro quattro guide sui MR [20 - 23], diventando il punto di riferi- mento nazionale in tale campo e garantendo una rappresentanza sul piano internazionale; tuttavia, la sua debolezza strutturale, mai superata, non gli ha consentito di realizzare due degli obiettivi che si era inizialmente prefissato: la preparazione di propri MR e laccreditamento di produttori italiani di MR. Un progressivo disimpe- gno di alcuni dei soci ed in particolare un cambiamento nella politica del CSM ha portato poi ad una situazione

di stallo nel funzionamento del Centro,

che si è venuto a trovare con finanzia-

menti incerti, senza una sede operativa

e con gli organi di governo dimissiona-

ri. A questo punto non poteva più esse-

re garantita nemmeno lattività prece-

dentemente esplicata e nel luglio 2000

IL

TEMA

lassemblea dei soci ha purtroppo

dovuto decidere la chiusura del CNMR

e la totale cessazione dellattività.

Unattenta analisi dellesperienza del CNMR può essere utile per valutare le necessità venute alla luce, le difficol- tà, i successi ed insuccessi e le loro

cause. Ecomunque emersa con grande evidenza la necessità di un lavoro di tipo informativo sulluso corretto dei MR, preliminare a pro- grammi di maggiore ambizione.

LUnità staccata di Radiochimica e Spettroscopia (URS) dellIMGC

LURS dellIMGC-CNR recentemente costituita accorpando allIMGC-CNR

il Centro di Radiochimica e Analisi per

Attivazione del CNR, con sede presso lUniversità di Pavia, ha mantenuto invariate le linee di ricerca nellambito dei MR. In particolare, continua a svol- gere la sua attività di studio e di ricerca per la caratterizzazione e la certifica- zione di metalli ed elementi in traccia in materiali di riferimento. Partecipa ai programmi di confronto organizzati dai seguenti laboratori: NIST, IRMM (ex BCR) e IAEA (Vienna). LURS-IMGC, in collaborazione con lUniversità di Pavia, sviluppa ed impiega tecniche radioanalitiche e spettrochimiche per la determinazio- ne di elementi in tracce. Vengono par- ticolarmente impiegate le tecniche di analisi per attivazione neutronica (uti- lizzando il reattore nucleare di ricerca dellUniversità di Pavia) e di spettro-

metria di assorbimento atomico. Il laboratorio ha maturato una notevole esperienza in questo settore parteci- pando a numerose campagne di certi- ficazione su un vasto spettro di MR. In particolare, si sono studiati i mate- riali di riferimento impiegati nei setto- ri: ambientali, biologico-nutrizionali, clinico-tossicologici e tecnologici. Recentemente, nellambito della col- laborazione bilaterale IMGC-NIST, si è collaborato alla certificazione di un materiale di riferimento relativo allinquinamento atmosferico e costi- tuito da particolato atmosferico (PM 2.5) depositato su filtro. Il materiale di riferimento (NIST SRM 2783 Air Par- ticulate on Filter Media) è stato certi- ficato in data 19/11/2001 per il conte- nuto di 18 elementi in tracce. Attual- mente è allo studio un materiale di

riferimento di carattere ambientale (licheni) proposto dallIAEA ed è pre- vista la partecipazione alla Key Com- parisondel CCQM per la certificazio- ne del contenuto di arsenico in un materiale di riferimento di origine biologico (As in shellfish).

LIstituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris (IEN)

Presso lIEN non esiste attualmente una struttura predisposta per lo stu- dio, la raccolta o la realizzazione di materiali di riferimento se non in cor-

relazione con le specifiche attività dei diversi settori. Tuttavia, nel campo della fisica della materia, presso lIEN viene sviluppato, oramai da anni, lo studio dei materiali, delle tecniche per la loro produzione e integrazione

in dispositivi elettrotecnici innovativi

e non, e dei metodi per la loro caratte- rizzazione, con attenzione particolare alle proprietà magnetiche, elettriche, fotometriche e acustiche. Nuovo inte- resse per i MR è legato agli sviluppi in corso specifici per la metrologia chi- mica e ambientale. È possibile individuare alcuni campi

di azione dello IEN collegabili ai MR.

Soluzioni elettrolitiche per la misura di conducibilità: è possibile la prepa- razione di MR per la conducibilità elettrolitica costituite da soluzioni acquose di KCl la cui conducibilità è riferibile al Sistema Internazionale (SI) mediante misura in AC effettuata con un ponte RLC tarato e una cella primaria a sezione rimovibile utiliz- zando una tecnica di misura differen- ziale. Lintervallo di conducibilità è attualmente compreso fra 1000 µS/cm e 100000 µS/cm con livello dincertezza dellordine di ± 0,5 %. Materiali magnetici: lo studio dei Materiali Magnetici viene sviluppato per applicazioni tecnologiche, per il loro ruolo base nel campo della tra- sformazione dellenergia e del tratta- mento dei dati informatici, sia dal punto di vista fondamentale, per la comprensione dei fenomeni magne- tici, che applicativo come supporto al mondo dei produttori e degli utilizza- tori. In particolare presso il Settore Materiali sono stati sviluppati:

Tori. Campioni assemblati con leghe

di Fe-Si (2 isotropi, 2 G.O. HiB), costi-

tuiti da nastri avvolti in forma toroi-

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dale, con incertezza approssimativa dell1 %, secondo le condizioni opera- tive, sulle proprietà magnetiche

(misura di induzione a saturazione B s , anisotropia magnetocristallina).

Altre grandezze magnetiche, dipen-

denti dalla struttura permeabilità

magnetica, cicli di isteresi, perdita di potenza possono essere misurate

ma non certificate perché dipendenti non solo dalla composizione ma anche dalla struttura;

Due campioni di riferimento per

giogo di Epstein per Fe-Si;

Magneti di riferimento comparati da

8000 A/m a 800000 A/m. Materiali per Fotometria: si possono preparare alcuni MR che possono essere usati per la taratura di stru- menti industriali nel campo della fotometria e della radiometria. Campione di riflettanza diffusa. Campioni di riflettanza diffusa posso-

no essere tarati nellintero semispazio

di fronte al campione usando il

gonioriflettometro dello IEN. Le tara- ture sono confrontate con altre effet-

IL TEMA ▲
IL
TEMA

gono fatti allo scopo di avere dei modelli ed analisi sperimentali speci- fiche riguardo alla temperatura rag- giunta durante il flusso di corrente con lo scopo di studiare le possibili cause di saldatura. Misure di carica parziale su materiali dielettrici danno informazioni utili sulle caratteristiche dei materiali e sulle loro proprietà di invecchiamento. Si possono misurare cariche parziali con tensioni fino a 100 kV e 20 kVA di potenza, carica misurabile da 0,1 C a 10000 C (con incertezza del 10%). Materiali per Acustica: tecniche non distruttive di caratterizzazione ad alta sensibilità su materiali semicondut- tori amorfi e cristallini sono state svi- luppate usando metodi ottici e i prin- cipi degli effetti foto-acustici e foto- termici. Uno dei sistemi più sensibili per la misura del coefficiente di assor- bimento ottico è la Photothermical Deflection Spectroscopy, mentre unaltra tecnica utile per la caratteriz- zazione delle proprietà dei solidi è la spettroscopia Raman.

tuate in altri laboratori nazionali, in particolare al NIST. Riflettanza catadiottrica. Un proget- to EUROMET ha permesso di prepa- rare campioni tarati di pellicole cata- rifrangenti tarati dallo IEN per il coef- ficiente di riflessione catadiottrica. La taratura è possibile per tutti i colori e per le due classi presenti sul mercato. Tali materiali sono usati per la taratu- ra di strumenti industriali. Marcatori di pavimentazione. Eunesigenza emergente la necessità di avere dei campioni di riferimento per i materiali che vengono usati per la segnaletica orizzontale sulle strade, sia per uso in laboratorio che sul campo. La loro taratura è particolar- mente difficile a causa della geome- tria di illuminazione e di osservazio- ne. Alcune esperienze sono attual- mente in fase di sperimentazione allo IEN, allo scopo di verificare linfluen- za dei diversi parametri. Materiali per Elettromeccanica: que- stattività riguarda lanalisi dei contat- ti elettrici in corto-circuito. Studi ven-

T_M ƒ 245

IL TEMA Resistenza elettrica, mediante effetto Hall quantistico. L’unità di resistenza elettrica viene mantenuta
IL
TEMA
Resistenza elettrica, mediante effetto
Hall quantistico. L’unità di resistenza
elettrica viene mantenuta attraverso
un gruppo di nove 1-W Thomas-type
resistori di riferimento i cui valori
sono misurati mediante confronto
con l’effetto Hall quantistico di etero-
strutture GaAs-AlGaAs.
no nel campo da 0,4 mm 2 /s a oltre
100000 mm 2 /s per temperature infe-
riori a 100 °C. La misura della viscosi-
tà dinamica di fluidi non newtoniani
(fluidi pseudoplastici, dilatanti, tisso-
tropici,…) è in fase di valutazione; la
conoscenza del comportamento reo-
logico di questi fluidi è di estremo
interesse per vari settori industriali.
L’Istituto di Metrologia
Gustavo Colonnetti (IMGC - CNR)
– Riferimenti metrologici per la Chi-
mica: l’attività potrebbe comprendere
la
caratterizzazione di miscele gasso-
Le
attività dell’IMGC sui MR rientrano
se
mediante gascromatografia e spet-
in
modo diretto ed indiretto nel conse-
guimento di alcuni degli obiettivi pre-
senti nei programmi delle diverse atti-
vità svolte nei Reparti dell’Istituto.
L’attività fin qui svolta ha permesso
all’Istituto di disporre delle compe-
tenze e della strumentazione per
determinare diverse proprietà fisiche
dei materiali, ciò che consentirebbe la
caratterizzazione di diversi MR. Vi
sono inoltre competenze per realizza-
troscopia ad infrarosso non dispersi-
va. Miscele gassose correlate con le
analisi in campo ambientale (ossidi di
carbonio, idrocarburi) sono di parti-
colare interesse.
re alcuni MR nei campi di attività nei
Reparto Dinamometrico
Il reparto è responsabile della realiz-
zazione dei campioni primari di gran-
dezze derivate (forza, coppia e defor-
mazione, pressione, vibrazioni,
durezza), della misura dell’accelera-
quali l’Istituto è presente.
Una effettiva attività in questo campo
è stata finora condizionata dalla dis-
ponibilità di personale e dalla man-
canza di precise richieste nel settore.
Nel seguito si prendono in esame le
attività nei singoli reparti che sono
correlate con i MR ed i MRC.
zione di gravità locale e della determi-
nazione del passo reticolare di mono-
cristalli di silicio per la ridetermina-
zione della costante di Avogadro (in
collaborazione con altri Reparti).
– Durezza: la realizzazione e il mante-
nimento delle varie scale di durezze
nei diversi intervalli può essere resa
disponibile, abbinata ad opportune
procedure, per la caratterizzazione di
vari materiali metallici e ceramici.
– Desorbimento: possono essere ese-
guite analisi di desorbimento termico
su vari materiali mediante spettrome-
tria di massa.
– Realizzazione di miscele dinamiche
gassose: l’attività in corso di sviluppo
prevede la realizzazione di alcune

Reparto Massa e Volume Il reparto svolge attività di metrologia della massa, della densità, della visco- sità e della portata. Dal 1998 è stata avviata una attività connessa con la metrologia per la chimica. Densità: lattività metrologica svolta sui campioni solidi di densità al mas- simo livello di precisione può essere trasferita alla certificazione di MR per

la densità mediante la caratterizza-

zione di monocristalli di silicio, leghe cristalline, vetro,. Nel campo della densità dei liquidi

(da 0,5 g/cm 3 a 2 g/cm 3 ) è stata avvia-

miscele dinamiche gassose, successi- vamente alla caratterizzazione di flus- sometri per via dinamica e di alcuni elementi geometrici (capillari).

Caratterizzazione di monocristalli

di

Si: lattività è finalizzata alla misu-

ta

la realizzazione e caratterizzazione

di

liquidi campione di riferimento. A

titolo dimostrativo delle capacità rag- giunte, una confezione campione costituita da fiale di un materiale cer- tificato è stato presentato ufficial- mente in diverse sedi. Viscosità: il mantenimento della scala di viscosità permette la certifi- cazione della viscosità cinematica di fluidi dal comportamento newtonia-

razione del passo reticolare (interfe- rometria X) e alla verifica della qualità del reticolo cristallino (topografia a contrasto di fase) al fine di utilizzare il silicio come reticolo di riferimento su scala atomica. Si pensa di estendere questi tipi di indagine alla caratteriz- zazione di eventuali MR.

Reparto Lunghezza Il reparto è responsabile della realiz-

T_M ƒ 246

03 ƒN. 2002
03 ƒN.
2002

zazione dellunità SI di lunghezza, il metro, dello sviluppo e disseminazio-

ne dei campioni per la metrologia

dimensionale (lunghezza, angolo e forma) e dello sviluppo e migliora- mento di tecniche di misura dimen- sionale.

Campioni ottici di frequenza: celle

riempite con iodio, cesio, metano, acetilene, ioduro di idrogeno e tetros- sido di osmio sono realizzate per i

campioni ottici di frequenza nel visi- bile e nel vicino infrarosso. Le righe di assorbimento di queste molecole e atomi costituiscono riferimenti di lunghezza donda per detti campioni.

Misura assoluta di concentrazione

di

gas: è in fase di sviluppo un metodo

di

misura primario di concentrazione

in

aria di gas SF 6 (uno dei sei gas rico-

nosciuti dal protocollo di Kyoto come

responsabili delleffetto serra). Si trat-

ta di un metodo spettroscopico, che

verrà successivamente applicato alla misura della concentrazione in miscela di altre molecole. Lincertezza

relativa attesa per la concentrazione

di SF 6 è inferiore a 0,05.

Misura dei parametri spettroscopici

di atomi e molecole: i parametri

misurati sono lintensità specifica della riga spettrale (linestrength) e il coefficiente di allargamento della riga per effetto della pressione, per la

molecola SF 6 con incertezza relativa attesa, compresa tra 0,01 e 0,05. Tali parametri saranno misurati anche per altre molecole, contribuendo ad un database che è in fase di realizzazione

in ambito EUROMET .

Misura del coefficiente di dilatazione

termica dei blocchetti piano-paralleli:

il coefficiente viene misurato per bloc- chetti di diversi materiali (acciaio, ceramica, carburo di tungsteno ed eventuali altri), in un intervallo di tem- peratura compreso tra 18 °C e 22 °C, con unincertezza di 0,2 10 -6 /°C.

Caratterizzazione di superfici di

strati sottili metallici: si determinano

la rugosità e la dimensione media dei

grani di strati sottili metallici.

Misura dellindice di rifrazione di

vetri ottici: lindice di rifrazione di campioni di vetro ottico in forma pri- smatica è misurato a due lunghezze donda (633 nm e 543 nm).

Reparto Termometrico

Il reparto si occupa di misure di tem-

N. 2002 03ƒ
N. 2002
03ƒ

peratura, di proprietà termiche dei materiali e di grandezze dipendenti

Tra gli MR destinati al settore ambien- tale si ricordano in particolare:

IL

TEMA

compilazione; T_M lo presenterà non appena sarà ultimato.

dalla temperatura. Il reparto mantie-

I MR solidi e liquidi per spettrome-

 

ne

zione della Scala di Temperatura Internazionale del 1990 (STI-90), il

e sviluppa, attraverso la realizza-

tria gamma realizzati in 17 diverse matrici tracciate con miscele di 10 diversi radionuclidi;

Partecipazione alle attività internazionali

campione nazionale di temperatura

I MR liquidi per spettrometria

Il

principale forum internazionale è il

tra

24,6 K e 2500 K.

gamma di campioni ambientali, per

comitato ISO-REMCO, già citato, nel

Punti fissi dei metalli: lIMGC mantie-

14 diversi radionuclidi;

quale è rappresentante per lItalia, su

ne

i punti fissi di temperatura della STI-

I MR gassosi, di radon in aria, con

nomina UNI, M.G. Del Monte.

90,

tra cui il punto triplo di Hg, il punto

concentrazioni di radon da 0,5 kBq m -3

Il

CCQM ha elaborato una definizione

di

fusione di Ga ed i punti di solidifica-

a

5 kBq dm -3 ;

di

materiale di riferimento primario

zione di In, Sn, Zn, Al, Ag, Au e Cu. Per

ognuno di questi metalli è possibile certificare la temperatura della trans- izione di fase ed effettuare analisi ter-

miche per confronto con i campioni di riferimento mantenuti dallIMGC.

Punti tripli dei gas in celle sigillate: si realizzano celle sigillate per punti tri-

I MR liquidi, di radon in acqua, con concentrazioni di radon da 200 Bq/L

a 10.000 Bq/L.

LINMRI, in collaborazione con lAN- PA, organizza sin dal 1983 un pro- gramma di assicurazione della qualità che utilizza i MR prodotti dallENEA- INMRI e al quale partecipano tutti i

(1995). Nello stesso ambito si è ampia- mente discusso sui MRC e sul loro pos- sibile uso come campioni nazionali (1999). Molte delle voci delle Calibra- tion Measurement Capabilities (CMC), nel settore Quantità di Sostanza (appendice C del MRA), riguarderanno MRC che i singoli laboratori metrologi-

pli

della STI-90 sotto 0 °C. Le tecnolo-

laboratori delle reti nazionali di sor-

ci

sono in grado di produrre e/o certi-

gie

e le conoscenze sviluppate in que-

veglianza della radioattività ambien-

ficare. LEUROMET ha recentemente

a pag. 320 in questo numero di T_M.

stambito potranno essere utili anche per la Metrologia in chimica (miscele

tale. In un programma tipico, condot- to nel biennio 1999-2000, sono state

ristrutturato il settore Quantità di sostanza con la formazione del nuovo

gassose) e per la Metrologia ambienta-

condotte le seguenti attività:

settore METCHEM (Metrologia in Chi-

le

(produzione di dati di tensione di

Taratura dei sistemi di spettrometria

Interconfronto su misure 3 in solu-

mica), al quale partecipa, su base pari-

vapore di inquinanti gassosi e tecniche criogeniche di abbattimento).

Proprietà termofisiche: vengono misurate con tecniche impulsive

3 con sorgenti liquide con densità superiore a 1 kg/dm 3 ;

zione acquose di elevata densità;

taria, anche EURACHEM. Non esiste un gruppo di lavoro specifico sui MR, ma in tutti i quattro gruppi di lavoro METCHEM (gas, analisi inorganica,

diverse proprietà termofisiche di

co,

calore di fusione, punto di fusione,

Determinazione della Minima Atti-

analisi organica, elettrochimica) si

materiali solidi (conduttori o isolan- ti). Esse sono: entalpia, calore specifi-

vità Rilevabile (MAR) per alcuni radionuclidi in condizioni specificate. Ulteriori informazioni sulla vasta atti-

occupano anche di attività relative ai MR. Si veda in proposito la recensione

resistività elettrica, emissività emisfe- rica totale e spettrale normale, con-

vità dellENEA-INMRI nel settore sono riportate nellarticolo a pag. 253.

EURACHEM, in congiunzione con EUROLAB, ha dedicato nel maggio

ducibilità termica, diffusività termi-

ca, numero di Lorenz.

Soluzioni saline per punti fissi di

La Commissione UNICHIM Materiali di Riferimento

umidità: è in fase di valutazione la realizzazione e la caratterizzazione in

Tale commissione è stata costituita

termini di umidità relativa o di tensio-

allinizio del 1999 dallUNICHIM,

ne

di vapore di alcune soluzioni sali-

ente federato allUNI, (http://www.

ne

sature.

unichim.it) ed è presieduta da H. Muntau (JRC sede di Ispra). Parteci-

LIstituto

Nazionale

di

Metrologia

pano ai lavori della commissione

delle Radiazioni Ionizzanti dellENEA (ENEA-INMRI)

rappresentanti dellUNICHIM, Ordi- ne dei Chimici, SINAL, ARPA del

LENEA-INMRI ha una lunga tradizio-

Veneto, IMGC e alcune ditte del set- tore. Tale commissione, dopo avere

ne

nella preparazione e certificazione

esaminato e discusso le esigenze più

di

materiali di riferimento per misure

pressanti, ha identificato come obiet-

radiometriche. LENEA-INMRI inter-

tivo prioritario la stesura di un docu-

viene, anche sulla base di disposizioni

mento che fornisca ai laboratori ita-

di

legge, fornendo MR nel settore

liani linee guida per orientarsi nelle

ambientale (per le misure di radioat- tività ambientale) e nel settore sanita- rio (per il controllo delle sorgenti radioattive usate nella diagnostica e nella terapia clinica).

scelte sui MR da utilizzare nelle diverse situazioni, sulle caratteristi- che delle loro classi e sui criteri di scelta in funzione dellutilizzo. Tale documento è in fase avanzata di

2000 un seminario ai MR. La parteci- pazione a EURACHEM sarà assicura-

ta per il futuro, dopo la chiusura del

CNMR, dallIMGC e dal IEN. Non risulta documentata unattività specifica nel campo dei MR da parte dellEA, sebbene diversi servizi di accreditamento nazionali abbiano già accreditato laboratori che forniscono MR; sul tema dellaccreditamento esi- stono infatti opinioni discordi fra

alcuni paesi. Di questo, come di altri temi (linee guida, terminologia, ruolo dei MR nella metrologia), attualmen-

te si discute in un gruppo congiunto

EA-EUROLAB-EURACHEM-EURO-

MET Selection and use of reference materials(4E-RM).

CONCLUSIONI

Si può concludere che in generale si

registra un più alto interesse verso i

T_M ƒ 247

IL

TEMA

MR. Infatti, molti laboratori di prova debbono attuare il controllo di quali- tà e vedono la possibilità di ottenere la riferibilità al sistema SI attraverso i MR. Nel quadro internazionale emergono due linee essenziali: alcuni Istituti producono e forniscono MR e sono dei riferimenti importanti per luten- za, mentre la maggior parte degli altri si limita alla loro caratterizzazione.

(http://www.lne.fr/domaine/cad domai ne.htm). [16] catalogo MRC del BAM (http://www. bam.de/issue/g3ftp.html#catalog ). [17] database COMAR (http://www.bam. de/comar/index.html). [18] BCR reference materials catalogue (http://www.irmm.jrc.be/rm/cat.html). [19] NMRC, Irlanda (http://www.nmrc.ie). [20] CNMR, Criteri generali di certificazio- ne e impiego dei materiali di riferimento, Guida N. 1. [21] CNMR, Criteri di produzione di un materiale di riferimento certificato (MRC) e schema operativo, Guida N. 2. [22] CNMR, Requisiti a cui devono rispon- dere i materiali di riferimento e i produt- tori di materiali di riferimento per essere registrati dal CNMR , Guida N. 3 [23] CNMR, Procedura generale per la registrazione dei materiali di riferimento nellalbo CNMR, Guida N. 4.

materiali di riferimento nell ’ albo CNMR, Guida N. 4. ARPA Agenzia Regionale per la Prote-

ARPA Agenzia Regionale per la Prote- zione dellAmbiente BAM Bundesanstalt für Materialfor- schung und prüfung BCR Bureau Communautaire de Référence BNM-LNE Laboratoire National dEssais CANMET Canada Centre for Mineral and Energy Technology CCQM Comité Consultatif pour la Quantité de Matière CCRI Comité Consultatif des Rayon- nements Ionisants CCRMP Canadian Certified Reference Materials Project CITAC Co-Operation on International Traceability in Analytical Che- mistry CMC Calibration Measurement Ca- pabilities CNMR Centro Nazionale Materiali di Riferimento CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche COMAR International Database for Certified Reference Materials CRAA Centro di Radiochimica e Ana- lisi per Attivazione CSM Centro Sviluppo Materiali DTI Department of Trade and Industry EA European cooperation for Accreditation EEE-PT Eurachem - Eurolab - Euromet Proficiency Testing EFF European Fusion File Project ENEA Ente per le Nuove tecnologie, lEnergia e lAmbiente ESARDA European Safeguards Research and Development Association

RING RAZIAMENTI Si ringraziano M. Gallorini, F. Vinai e P. De Felice per le informazioni
RING RAZIAMENTI
Si ringraziano M. Gallorini, F. Vinai e P. De
Felice per le informazioni fornite sull’atti-
vità del URS-IMGC, dell’IEN e dell’ENEA-
INMRI.
BIBLIOGRAFIA
LISTA ACRONIMI
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ISO Committee on reference materials
(REMCO)”
[2] ISO Guide 30: 1992 “Terms and defini-
tions used in connection with reference
materials”
2000 (II edizione).
[3] ISO Guide 31: 1996 “Reference mate-
rials: contents of certificates and labels”.
[4] ISO Guide 32: 1997 “Calibration in
analytical chemistry and use of certified
reference materials”.
2000 (II edizione).
[5] ISO Guide 33: 1989 “Uses of certified
reference materials”.
[6] ISO Guide 34: 1996 “Quality system
guidelines for the production of reference
materials”.
[7] ISO Guide 35: 1989 “Certification of
reference materials – General and statisti-
cal principles”.
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1993 “International vocabulary of basic
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T_M ƒ 248

03 ƒN. 2002
03 ƒN.
2002

EURACHEM Analytical Chemistry in Europe

EUROLAB European Federation of Natio- nal Associations of Measure- ment, Testing and Analytical Laboratories EUROMET European Collaboration on Measurement Standards GSRM Glen Spectra Reference Mate- rials IAEA International Atomic Energy Agency

ICRM

International Committee for Radionuclide Metrology Information and Communica- tion Technologies Istituto Elettrotecnico Nazio-

ICT

IEN

nale Galileo FerrarisILAC International Laboratory Accreditation Cooperation IMB Institute for Marine Biosciences

Istituto di Metrologia Gustavo ColonnettiInstitute for National Measure- ment Standards

INMRI Istituto Nazionale di Metrolo- gia delle Radiazioni Ionizzanti dellENEA IRAP Industrial Research Assistance Program

IRMM

IMGC

INMS

Institute for Reference Mate- rials and Measurements

ISO International Organization for Standardization ISS Istituto Superiore di Sanità

IUPAC

and Applied Chemistry JEF Joint European File Project

LGC Laboratory of the Government Chemist METCHEM Metrologia in Chimica MR Materiali di Riferimento MRA Mutual Recognition Agree- ments

NBL

NEA

NIMC National Institute of Materials and Chemical Research

National Institute of Standards and Technology National Institute of Techno-

NITE

logy and Evaluation NMRC National Microelectronics Research Center NPL National Physical Laboratory NRC-INMS National Research Council - Institute for National Measure- ment Standards OECD Organisation for Economic Cooperation and Development OECD-NEA/NSC OECD Nuclear Energy Agency/Steering Committee REMCO Committee on Reference Ma- terials SINAL Sistema Nazionale per lAccre- ditamento di Laboratori

NIST

International Union of Pure

New Brunswick Laboratory Nuclear Energy Agency