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SIMATIC

STEP 7 V5.6 il software di programmazione per SIMATIC S7 /


C7

Indicazioni di sicurezza:

Siemens commercializza prodotti e soluzioni dotati di funzioni Industrial Security che


contribuiscono al funzionamento sicuro di impianti, soluzioni, macchine e reti.

La protezione di impianti, sistemi, macchine e reti da minacce cibernetiche, richiede


l'implementazione e la gestione continua di un concetto globale di Industrial Security che
corrisponda allo stato attuale della tecnica. I prodotti e le soluzioni Siemens costituiscono
soltanto una componente imprescindibile di questo concetto.

È responsabilità del cliente prevenire accessi non autorizzati ad impianti, sistemi, macchine e
reti. Il collegamento di sistemi, macchine e componenti, se necessario, deve avvenire
esclusivamente nell'ambito della rete aziendale o tramite Internet previa adozione di
opportune misure (ad es. impiego di firewall e segmentazione della rete).

Attenersi inoltre alle raccomandazione Siemens concernenti misure di sicurezza adeguate.


Ulteriori informazioni su Industrial Security sono disponibili al sito

http://www.siemens.com/industrialsecurity

I prodotti e le soluzioni Siemens vengono costantemente perfezionati per incrementarne la


sicurezza. Siemens raccomanda espressamente di eseguire gli aggiornamenti non appena
sono disponibili i relativi update e di impiegare sempre le versioni aggiornate dei prodotti.
L'uso di prodotti non più attuali o di versioni non più supportate incrementa il rischio di
attacchi cibernetici.

Per essere costantemente aggiornati sugli update dei prodotti, abbonarsi a Siemens
Industrial Security RSS Feed al sito

http://www.siemens.com/industrialsecurity

Avvertenze su installazione e utilizzo

Le presenti avvertenze hanno priorità su qualsiasi altra affermazione riportata in altri


documenti. Si prega di leggerle attentamente in quanto contenenti informazioni importanti
sull'installazione e l'utilizzo di STEP 7 V5.6.
Se si intende stampare il file in formato verticale DIN A4, si consiglia di impostare sia il
margine sinistro che quello destro del foglio a 25 mm.

Indice del file Leggimi


Avvertenze sull'installazione

1 Fornitura

2 Requisiti hardware

3 Requisiti software

3.1 Ambiente di esecuzione

3.2 Memoria necessaria

3.3 Compatibilità con altri prodotti software

3.3.1 Rational ClearCase

3.3.2 Impostazioni di rete e utilizzo di altri prodotti software

4 Installazione

4.1 Installazione di STEP 7 V5.6

4.1.1 Firewall

4.2 Aggiornamento di una versione precedente di STEP 7 (Upgrade)

4.3 Chiave di licenza di STEP 7 V5.6

4.4 Disinstallazione di STEP 7 V5.6

4.5 Ulteriori avvertenze sull'installazione

4.5.1 Avvertenze sull'utilizzo di schede di comunicazione su PC/PG

4.5.2 Avvertenze sull’uso di sistemi di distribuzione software

Avvertenze d'uso (Release Notes)

5 Innovazioni e modifiche rispetto alle versioni precedenti

6 Avvertenze per la progettazione e il funzionamento

6.1 Conformità di STEP 7 alle norme

6.2 Informazioni generali

6.3 Utilizzo dei drive di rete

6.4 Configurazione multiposto


6.5 Multiprogetti

6.6 Passaggio ad un'altra versione di STEP 7

6.7 Biblioteche e progetti di esempio

6.8 SIMATIC Manager

6.9 Gestione dei simboli

6.10 Configurazione hardware (centrale)

6.11 Configurazione hardware (PROFIBUS DP)

6.12 Configurazione hardware (PROFINET IO)

6.13 Periferia ridondata: Ridondanza canale per canale

6.14 Diagnostica hardware

6.15 Impostazioni di rete MPI/PROFIBUS

6.16 Schema a contatti, schema logico e lista istruzioni, dati di riferimento

6.17 Traduzione di testi

6.18 Gestione di testi in più lingue

6.19 Conversione di programmi S5 in programmi S7

6.20 Sistemi ad elevata disponibilità

6.21 Avvertenze per l'utilizzo di set di caratteri di altre lingue

6.22 Avvertenze sull'utilizzo di SIMATIC Logon

6.23 Interfaccia di comunicazione

6.24 TCI – Tool Calling Interface

6.25 Messaggi della CPU

6.26 Particolarità dei sistemi operativi

7 Struttura della documentazione


1 Avvertenze sull'installazione
Le avvertenze sull'installazione contengono informazioni indispensabili per l'installazione del
software STEP 7 V 5.6. Esse vanno quindi lette prima dell'installazione.
2 Fornitura
I DVD compresi nella fornitura contengono una versione completa di STEP 7 V5.6 nonché
diversi componenti opzionali .

La versione di STEP 7 è disponibile in 5 lingue e può essere eseguita con i sistemi operativi
indicati nel paragrafo 3.1.

La versione V5.6 di STEP 7 è contenuta nel DVD "STEP 7 V5.6". La fornitura, descritta nel
seguito, comprende una licenza di tipo Floating, Upgrade, Rental oTrial.

STEP 7 V5.6 (Floating License)

Numero di ordinazione: 6ES7810-4CC11-0YA5

La fornitura di questo pacchetto software comprende:

 1 x DVD di STEP 7

 1 x USB Memory Stick contenente la chiave di licenza

 1 x Certificate of License

STEP 7 V5.6 Upgrade (Floating License) (V3/V4/V5.x > V5.6)

Numero di ordinazione: 6ES7810-4CC11-0YE5

La fornitura di questo pacchetto software comprende:

 1 x DVD di STEP 7

 1 x USB Memory Stick contenente la chiave di licenza

 1 x Certificate of License

STEP 7 V5.6 Rental License (50h)

Numero di ordinazione: 6ES7810-4CC11-0YA6

La fornitura di questo pacchetto software comprende:

 1 x DVD di STEP 7

 1 x chiave USB Memory Stick contenente la chiave di licenza

 1 x Certificate of License

STEP 7 V5.6 Trial License /21 giorni)

Numero di ordinazione: 6ES7810-4CC11-0YA7

La fornitura di questo pacchetto software comprende:

 1 x DVD di STEP 7
I DVD di STEP 7 contengono

Setup.exe

Leggimi.rtf (in 5 lingue)

Leggimi_OSS.rtf (in 5 lingue)

Cartella "InstData" (installazione)

 STEP 7 V5.6

 Automation License Manager

 S7-PCT (S7 Port Configuration Tool)

 Cartella "S7 Web2PLC"

Applicazione per creare e preparare pagine web definite dall’utente per il Webserver
della CPU.

 Cartella "S7 Block Privacy"

Applicazione per criptare blocchi.

Nota:

Un blocco protetto con Block Privacy può essere caricato solo nelle seguenti CPU:

- CPU S7-300 e ET 200 con firmware V3.2

- CPU S7-400con firmware V 6.0

- Un blocco protetto con "Block Privacy" viene ignorato nelle liste di riferimento dei
dati. È necessario tenere presente questo punto alla creazione dei blocchi protetti.
Le variabili globali utilizzate nei blocchi non possono essere registrate nella lista di
riferimento dei dati, per questo motivo non dovrebbero essere utilizzate variabili
globali nei blocchi protetti.

Cartella "_Manuals"

 Informazioni sul prodotto "Novità"

 Informazioni sul prodotto "New Modules"

 Informazioni sul prodotto "Installazione centrale"

 Manuale "Getting Started: primi passi e esercitazioni con STEP 7"

 Manuale "Programmazione con STEP 7"

 Manuale "Configurazione dell'hardware e progettazione di collegamenti con


STEP 7"

 Manuale "Modifica dell'impianto in funzionamento mediante CiR"


 Manuale "Sistema di automazione S7-400H - Sistemi ad elevata disponibilità"

 Manuali "NCM S7"

 Manuale "Conversione da S5 a S7"

 Manuale "KOP per S7-300/400"

 Manuale "AWL per S7-300/400"

 Manuale "FUP per S7-300/400"

 Manuale "Funzioni standard e di sistema per S7-300/400"

 Manuale "Funzioni standard e di sistema per S7-300/400, parte 2"

 Manuale "PID Control"

 Manuale "PID Temperature Control"

 Lista di compatibilità

 Descrizione dell'interfaccia di comando

I manuali sono contenuti in forma installabile nella cartella "_Manuals" e sono inoltre
disponibili sul PC dopo aver installato STEP 7. Se non si desidera installarli, possono essere
richiamati in qualsiasi momento dal supporto dati.

 Cartella "Optional Components" (all’occorrenza deve essere appositamente


installato dall’utente)

- Cartella "Communication Blocks"

Documentazione dei blocchi FB 210 e 220 FETCH/WRITE .

- Cartella "PROFIenergy"

Progetti (ET200S) e descrizioni

- Cartella "OC Wizard"

Questo strumento consente di creare blocchi per collegamenti per la comunicazione


TCP/IP aperta.

L’assistente può essere installato tramite "Setup" da questa direcoty. Un’installazione già
presente deve essere prima rimossa.

Leggere attentamente la documentazione con gli esempi applicativi (file pdf) disponibile
in questa directory, nonché le condizioni di garanzia, di responsabilità e di supporto.

- Cartella "SIMATIC iMap STEP 7 Addon"

- Cartella "SCT Security Configuration Tool"

Progettazione delle funzioni di sicurezza dei prodotti SIMATIC NET


- Cartella "CP PtP-Param"

1. Progettazione die processori di comunicazione CP 340, CP 341, CP 440, CP 441-1,


CP 441-2

- Cartella "FM Configuration Package"

2. Progettazione delle unità funzionali FM 350-1, FM 350-2, FM 351, FM 352, FM 352-


5, FM 355, FM 355-2, FM 450-1, FM 451, FM 452, FM 455

 Cartella "Open Source Software"

- Sourcecode del software OSS


2.1.1 Requisiti hardware
Per utilizzare STEP 7 V5.6 è necessario un dispositivo di programmazione adatto o un PC
adatto, non sono presenti determinati requisiti hardware. Sono quindi validi i requisiti minimi
specifici del sistema operativo che si trovano nei relativi siti web di Microsoft.

L’impiego di un PC in luogo di un PG richiede in alcuni casi il ricorso supplementare ad un


prommer esterno per SIMATIC Memory Cards / MMC, qualora i programmi utente S7 in
EPROM vengano salvati su questi supporti dati. Le funzioni online PC verso il sistema di
automazione (AG) richiedono una scheda di comunicazione (CP) o un’interfaccia SIMATIC
NET.

A partire da STEP 7 V5.5 è possibile utilizzare l’ USB-Prommer senza dover installare alcun
software aggiuntivo. La funzionalità necessaria è integrata a partire da STEP 7 V5.5.
3 Requisiti software
3.1 Ambiente di esecuzione
Sistemi operativi

L’utilizzo di STEP 7 V5.6 è rilasciato sui seguenti sistemi operativi:

 MS Windows 7 Ultimate, Progessional e Enterprise (64 bit) con SP1.

 MS Windows 7 Ultimate, Professional 10 Pro e Enterprise (64 bit)

 MS Windows Server 2008 R2 (a 64 bit), con SP1 (standard edition come work
station)

 MS Windows Server 2012 R2 (64 bit) (standard edition come work station)

 MS Windows Server 2016 (64 bit) (standard edition come work station)

La compatibilità di STEP 7 su tutti i sistemi operativi successivi non è garantita, l’utente è


responsabile per l’uso del software.

Indicazioni supplementari importanti:

 STEP 7 V5.6 controlla nell'installazione di HSP e anche nell'esecuzione di altre


funzioni se questi file dispongono di un certificato valido. Per questo controllo il sistema
deve disporre di certificati corrispondenti in una versione attuale. Se i certificati root non
sono disponibili o non sono attuali possono verificarsi errori nell'installazione di HSP o
problemi di performance nell'utilizzo di file GSDML. Questa problematica è descritta nella
FAQ 87057037.
http://support.automation.siemens.com/WW/view/de/87057037

 Particolarità su un’installazione di MS Windows Server 2008:


La configurazione dell'interfaccia PG/PC o l'installazione dell'Hardware Support
Packages presuppongono il possesso di diritti di amministratore. I diritti del gruppo di
utenti "Siemens TIA Engineer" non sono sufficienti.

 Particolarità sull'installazione a partire da MS Windows 7:


Tenere presente le indicazioni nel capitolo “Particolarità dei sistemi operativi" riguardo il
gruppo utenti "Siemens TIA Engineer.

Piattaforme di visualizzazione supportate

Il pacchetto software SIMATIC STEP 7 V5.6 può essere installato in una macchina virtuale:

 VMware vSphere Hypervisor ESX(i) 6.0

 VMware Workstation Pro 12.5.2

 VMware Workstation Player 12.5.2

 Microsoft Windows Server 2012 Hyper-V.

Per l’installazione di SIMATIC STEP 7 V5.6 possono essere impiegati, nell’ambito della
piattaforma di virtualizzazione selezionata, i seguenti sistemi operativi guest:

 Windows 7 Professional/Ultimate/Enterprise (64 bit)


Le funzioni online di STEP 7 possono subire delle limitazioni

 Windows XP Professional SP3 (32 bit).

Nota

 I sistemi operativi guest sono soggetti agli stessi requisiti hardware previsti
per SIMATIC STEP 7 V5.6.
 Il gestore dell’impianto deve accertarsi che i sistemi operativi guest
dispongano di sufficienti risorse di sistema.
 Per l'utilizzo di HyperV-Server e ESX(i) si consiglia l'hardware certificato
dai produttori.
 Per impiegare processori di comunicazione (p.es. CP5711,…) occorre
osservare le relative avvertenze nella documentazione dell’unità e alle
pagine Internet SIMATIC Support (http://support.automation.siemens.com).

Internet Explorer

Per tutti i sistemi operativi si presuppone la presenza di MS Internet Explorer 6.0 (o versioni
più recenti).

Visualizzazione di file PDF

Per leggere file PDF in dotazione con la fornitura è necessario avere un PDF Reader che sia
compatibile con PDF 1.7 (ISO32000-1:2008 PDF).

Impostazioni di sicurezza

In caso di utilizzo non esclusivo da parte di un unico utente, nella directory del progetto
devono essere assegnati, da parte di un amministratore, i diritti di scrittura per ogni altro
utenti da autorizzare all'elaborazione del progetto.

Avvertenza: i diritti disponibili per default nelle directory del sistema operativo dipendono dal
tipo utilizzato dello stesso. Inoltre i tool per la creazione di partizioni assegnano direttive di
sicurezza proprie.

Stato di sospensione

STEP 7 permette generalmente lo stato di sospensione. Tuttavia la sospensione non deve


essere attivata durante collegamenti online o quando le applicazioni di STEP 7 accedono a
progetti di rete.

In caso contrario, i collegamenti online potrebbero essere inavvertitamente interrotti, e nei


progetti di rete aperti potrebbero verificarsi perdite di dati.

È quindi necessario impostare l'opzione per l'ottimizzazione del consumo di energia del
sistema operativo nel Pannello di Controllo in modo tale da evitare che la sospensione si
attivi automaticamente (con regolazione a tempo). Nei casi sopraindicati è vietato l'intervento
manuale da parte dell'utente.
3.2 Memoria necessaria
Memoria necessaria per STEP 7

STEP 7 V5.6 occupa, a seconda del tipo di installazione e del numero di lingue installate, uno
spazio di memoria sul disco rigido compreso approssimativamente tra 650 Mbyte e 1,2
Gbyte. La quantità esatta dipende inoltre dal sistema operativo e dal file system presente sul
PG/PC.

File di swap di MS Windows

I sistemi operativi Windows supportati richiedono per il file di swap, a seconda della
configurazione di memoria, un ulteriore spazio libero di memoria sul disco rigido
(normalmente sul drive C:). L'utente dovrebbe tenere libero uno spazio corrispondente
almeno al doppio dello spazio occupato dalla memoria principale. (Esempio: con una
memoria principale di 512 Mbyte, sono necessari ulteriori 1024 Mbyte di spazio di memoria
su disco per il file di swap dopo l'installazione di STEP 7). A seconda della portata del
progetto può rivelarsi necessario p. es. un file di swap di una certa dimensione per copiare un
intero progetto (il doppio della dimensione del progetto su disco). Uno spazio di memoria
insufficiente per il file di esportazione può causare errori (ed eventualmente il blocco del
sistema). Altre applicazioni di Windows eseguite contemporaneamente a STEP 7 (p. es. MS
Word) richiedono ulteriore spazio di memoria sul disco per il file di swap.

Per accertarsi che il file di swap abbia veramente la capacità necessaria, si consiglia di
impostare la dimensione minima del file di swap sul valore sopraccitato. Per l'impostazione,
passare alla barra delle applicazioni di MS Windows (ad es. Windows 7) ed eseguire nella
barra delle applicazioni i comandi Avvio > Pannello di controllo (sotto Sistema >
Impostazioni di sistema avanzate > Avanzate > Prestazioni > Impostazioni > Avanzate).

Sul drive che contiene i dati del progetto occorre lasciare uno spazio sufficiente di memoria.
Se nel corso di un'operazione (p. es. la compilazione in blocchi di una sorgente AWL) lo
spazio di memoria non è sufficiente, possono andare distrutti i dati del progetto. Inoltre, è
consigliabile non memorizzare i dati del progetto nel drive in cui si trova il file di swap di
Windows.

3.3 Compatibilità con altri prodotti software

3.3.1 Rational ClearCase


I progetti STEP 7 non devono essere memorizzati in drive ClearCase, cioè in drive collegati
con ClearCase View (MVFS).

3.3.2 Impostazioni di rete e utilizzo di altri prodotti software


Se si eseguono contemporaneamente STEP 7 e altri prodotti software (ad es. T-Online) in un
PG/PC, è importante attenersi alle indicazioni riportate al paragrafo "Utilizzo dei drive di rete"
delle avvertenze d'uso e nella seconda parte del presente file Leggimi.
4 Installazione
4.1 Installazione di STEP 7 V5.6
È possibile sovrainstallare STEP 7 V5.6 su una versione di STEP 7 V5.1, V5.2, V5.3, V5.4 o
V5.5 tenendo in considerazione i sistemi operativi ammessi (cfr. 3.1). La previa
disinstallazione di queste versioni e pacchetti opzionali non è necessaria. Devono tuttavia
essere disinstallati versioni e pacchetti opzionali precedenti alle suddette versioni.

Prima di avviare il setup, chiudere tutte le applicazioni (p. es. MS Word) e la finestra
"Pannello di controllo" in quanto, una volta conclusa l'installazione di STEP 7 V5.6, è
necessario riavviare MS Windows per poter registrare in maniera completa tutte le variabili di
sistema.

Inserire il DVD di STEP 7 nell'apposito lettore. L'installazione di STEP 7 avviene mediante un


Setup guidato dall'utente. Il programma di installazione si avvia automaticamente appena
inserito il DVD. Se nel computer questa funzione è stata disattivata, avviare il setup dalla
"Gestione risorse" di Windows facendo un doppio clic sul programma SETUP.EXE nella
directory radice.

Selezionare nella casella di selezione STEP 7, Automation License Manager e gli altri
componenti che si intende installare.

Se durante l'installazione di STEP7 si desidera modificare il percorso d'installazione proposto


dal setup, fare attenzione a non installare direttamente su una directory radice ( ad es. D:) del
proprio PC, ma almeno mantenere una directory sovraordinata come "Step7", ad es.
D:\Step7.

Viene quindi eseguita l'installazione di questi componenti.

Qui di seguito alcune avvertenze sulle indicazioni utente necessarie durante il Setup:

 Il drive sul quale installare STEP 7 V5.6 può essere scelto liberamente. Su alcuni
PG/PC la scelta del drive non può essere effettuata nella casella di riepilogo: immettere
quindi il nome del drive nel campo di editazione corrispondente indicandone il percorso
(p. es. "e:\Siemens\Step7"). Si consiglia di installare anche i pachetti opzionali di STEP 7
su questo drive. Sul disco deve essere disponibile uno spazio di memoria sufficiente
(vedere il paragrafo "Memoria necessaria"). Evitare di installare STEP 7 in un drive
SUBST.

 Prima di poter utilizzare STEP 7 V5.6, dopo l’installazione, è necessario riavviare


Windows. Solo così si rendono attive tutte le registrazioni effettuate in Windows. Se non
viene riavviato Windows, STEP 7 V5.6 potrà funzionare solo limitatamente, e potrebbero
verificarsi perdite di dati. Se la procedura di installazione viene interrotta, deve essere
riavviato anche Windows.

 Consultare le tabelle nel file S7KOMP_E.PDF (dopo l'installazione nella directory


STEP 7) per sapere quali versioni dei pacchetti opzionali sono eseguibili con STEP 7
V5.6 sui rispettivi sistemi operativi.

 STEP 7 non deve essere installato in una directory il cui percorso contiene
caratteri non compresi nel set di codici ASCII (vedere capitolo "Avvertenze per l'utilizzo di
set di caratteri di altre lingue”).

 Per utilizzare STEP 7 vengono eseguiti adattamenti delle impostazioni di


sicurezza del sistema durante l’installazione. Durante l’installazione l’utente viene
informato sulle modifiche apportate da STEP 7.
Se viene utilizzato un software di firewall aggiuntivo, è necessario assicurarsi che le
eccezioni fatte nel firewall di Windows siano tenute in considerazione anche nel software
di firewall aggiuntivo.

Contattare il punto di assistenza SIEMENS competente per eventuali aggiornamenti al


riguardo o consultare il sito Internet http://support.automation.siemens.com/WW.

Avvertenza
STEP 7 viene registrato nei file di sistema di Microsoft Windows. Non è ammesso l'utilizzo di
strumenti di Microsoft Windows, quali la Gestione risorse, per spostare, cancellare o
rinominare file o cartelle di STEP 7 o per modificare i dati di STEP 7 nel registro di
configurazione di Microsoft Windows. Si potrebbe altrimenti compromettere la corretta
esecuzione del programma.

4.1.1 Firewall
Impostazioni di rete

La tabella sottostante riporta le impostazioni di rete di STEP 7 necessarie per l’analisi della
sicurezza di rete e per la configurazione di un firewall esterno:

Nome Nume Protocollo Direzion Funzione Descrizione


ro di e
porta trasporto

ALM 4410* TCP In Servizio Questo servizio fornisce le


/Outboun funzioni complete per le licenze
d Licenze software e viene utilizzato sia da
Automation License Manager
che da tutti gli altri prodotti
software di rilievo per le licenze.

RFC 102 TCP Outbound Comunicazi Comunicazione con il Controller


one S7 S7 tramite Ethernet / PROFINET
1006 per scopi di programmazione e
diagnostica.

PNIO 34964 UDP Outbound CLRPC PNIO_EPM_PORT, utilizzate per


bloccare gli accessi al mapping
degli endpoint

* Porta standard modificabile nella configurazione utente


5
6
7 Registrazioni nel firewall di Windows
La tabella sottostante mostra le registrazioni effettuate nel setup di STEP 7 dal firewall
di Windows. Queste registrazioni vengono visualizzate durante il setup di STEP 7 e
devono essere acquisite al fine di eseguire l’installazione di questo programma.
In caso di impiego di un firewall diverso da Windows o di un firewall supplementare,
può accadere che le registrazioni debbano essere eseguite dall’utente.
8 Con l’impiego di pacchetti opzionali di STEP 7 possono rendersi necessarie
ulteriori registrazioni nel firewall.
9 Con la definizione o la modifica dell‘“Area“ di validità di una determinata
registrazione nel firewall, si raccomanda di considerare, accanto ai requisiti principali
posti alla sicurezza di rete, anche l’infrastruttura della rete stessa.
10
Nome Applicazione Area

Automation License Manager C:\Program Files\Common Sottorete


Service Files\Siemens\sws\almsrv\almsrvx.exe

Adaptive Server Anywhere C:\Program Files\Common Tutti i


Database Engine Files\Siemens\SQLANY\Dbeng9.exe computer

Adaptive Server Anywhere C:\Program Files\Common Tutti i


Network Server Files\Siemens\SQLANY\Dbsrv9.exe computer

SIEMENS STEP7 Block C:\WINNT\system32\S7otbxsx.exe Tutti i


Administration computer

SIEMENS STEP7 S7InfoBox C:\<INSTALLDIR>SIEMENS\STEP7\S7INF\S7usia Tutti i


px.exe computer

SIEMENS STEP7 SIMATIC C:\<INSTALLDIR>SIEMENS\STEP7\S7BIN\S7tgto Tutti i


Manager px.exe computer

11

11.1 Aggiornamento di una versione precedente di STEP 7


(Upgrade)
Per l’installazione del pacchetto di aggiornamento è necessario disporre di una licenza di
STEP 7 V3.x, V4.x, V5.0, V5.1, V5.2,V5.3, V5.4 o V5.45.

Avvertenza
Tenere presente che un aggiornamento può richiedere un cambio di sistema operativo,
poiché a partire dalla versione V5.3 di STEP 7 e anche la versione V5.4 SP4 non supportano
più i precedenti sistemi operativi (p. es.. MS Windows 2000) (cfr. Error: Reference source not
found). Per ulteriori informazioni sull’aggiornamento consultare l’informazione sul prodotto.
Prima di cambiare il sistema operativo è necessario salvare su dischetto / USB Memory
Stick, l’autorizzazione esistente / la chiave di licenza con il programma AuthorsW /
Automation License Manager.
Durante la sovrainstallazione di S7DOS V7.1.x può apparire in alcuni casi il seguente
messaggio di errore del sistema operativo: "s7oiehsx.exe - Errore dell'applicazione".
L'installazione viene comunque eseguita correttamente.
11.2 Chiave di licenza di STEP 7 V5.6
A partire da STEP 7 V5.4 SP3 la chiave di licenza key (Floating License Key) viene fornita in
un USB Memory Stick al posto di un dischetto.

Per operare con STEP 7 è necessario trasferire la chiave di licenza (diritto di utilizzo) dal
dischetto al computer. Procedere in uno dei due seguenti modi.

 Durante l'installazione di STEP 7, il programma "Setup" visualizza un messaggio


se sul computer utente non è stata installata la chiave di licenza opportuna. L'utente può
decidere se far installare la chiave di licenza dal programma "Setup" oppure se installarla
in seguito con il programma "Automation License Manager" (da installare).

 Se non è possibile installare la chiave di licenza durante il setup, continuare il


setup senza di essa. Riavviare poi il computer, e installare la chiave di licenza con la
voce (p. es.. Windows 7) Programmi\Siemens Automation\Automation License Manager
del menu Start.

Per operare con STEP 7 è necessario, a partire dalla versione V5.3, accertarsi che sia
installato Automation License Manager.

Dopo l'aggiornamento della versione V3.x, V4.x, V5.0, V5.1, V5.2, V5.3, V5.4 o V5.5 alla
V5.6 è necessario utilizzare la chiave di licenza di V5.6.

Avvertenza
A partire da STEP 7 V5.2 la chiave di licenza può essere installata su tutti i drive locali.
L’Automation License Manager impedisce l’installazione di chiavi di licenza su drive non
autorizzati o su supporti quali p.es. drive RAM, dischetti o drive compressi (p. es.
DBLSPACE).Se il disco rigido di un dispositivo dotato di rack rimovibile viene dichiarato "rack
rimovibile" anziché "disco rigido", esso viene gestito come un CD/DVD e non è possibile
installarvi alcuna chiave di licenza.
È importante attenersi alle avvertenze contenute nel file almleggimi.rtf di Automation License
Manager che si trova sul DVD di installazione di STEP 7 in "Automation License
Manager\ALM32\" oppure "...ALM64\".
Nella cartella "<Drive sul quale è installata l'autorizzazione >:\AX NF ZZ" sono contenuti file
nascosti. Nè i file nè la cartella devono essere cancellati, spostati o copiati: essi contengono
infatti dati indispensabili per la licenza del software.
L'inosservanza comporta la revoca dell'autorizzazione/chiave di licenza.

Avvertenze per l'utilizzo corretto della chiave di licenza

 L'USB Memory Stick non deve essere protetto in scrittura. Per questo motivo
sussiste il pericolo che avvenga uno scambio di virus dal disco rigido all’USB Memory
Stick stesso. Accertarsi pertento, prima dell’utilizzo dell’USB Memory Stick o del
trasferimento della chiave di licenza, che il PC/PG sia esente da virus.

 Se l'utente impiega un programma di ottimizzazione del disco rigido


(defragmentazione) che offre la possibilità di spostare blocchi interi, quest'opzione può
essere utilizzata solo se la chiave di licenza è stata precedentemente ritrasferita dal disco
rigido alla chiave USB Memory Stick contenente la chiave di licenza.

 La chiave di licenza causa nel drive di destinazione un cluster contrassegnato in


modo speciale. Alcuni programmi di verifica lo indicano come "difettoso". Non si deve
tentare di ripristinarlo.

 Non dimenticare, prima della formattazione, compressione o riparazione del drive


del disco rigido o dell’installazione di un nuovo sistema operativo, di trasferire la chiave di
licenza sulla relativa chiave USB Memory Stick.

 Se un backup del disco rigido contiene copie della chiave di licenza, sussiste il
rischio che, nella riscrittura sul disco rigido dei dati di backup, vengano sovrascritte e
distrutte le chiavi di licenza installate ancora valide. Dato che la sovrascrittura di un
sistema autorizzato con un backup comporta il pericolo di perdita della chiave di licenza,
è estremamente opportuno rimuovere tutte le chiavi di licenza prima di creare una copia
di backup, oppure escludere le chiavi di licenza dal backup.

Utilizzo di Trial License

Se su STEP 7 V5.6 non è installata una chiave di licenza valida, è previsto l'impiego della
chiave Trial License che viene regolarmente installata e fornita con STEP 7. Con questa
chiave di licenza l'uso di STEP 7 è limitata ad un’unica volta per un periodo di 21 giorni. Al
primo avvio di STEP 7, se viene constatata l'assenza di una chiave di licenza valida, viene
proposta l'attivazione della chiave Trial License.

11.3 Disinstallazione di STEP 7 V5.6

Avvertenza
La disinstallazione di prodotti software deve essere eseguita in conformità con quanto
previsto da Microsoft Windows.
Disinstallare il pacchetto software (p. es. "STEP 7") con l'opzione "Programmi e funzionalità"
di Microsoft Windows (selezionare p.es. in ambiente MS Windows 7 nella barra delle
applicazioni di MS Windows Pannello di controllo > Programmi e funzionalità).
In alternativa è possibile eseguire la disinstallazione mediante il programma di setup sul DVD
di STEP 7.

Se si disinstalla una versione precedente di STEP 7 per installare STEP 7 V5.6, occorre
altresì disinstallare tutti i pacchetti opzionali esistenti di STEP 7.

11.4 Ulteriori avvertenze sull'installazione

11.4.1 Avvertenze sull'utilizzo di schede di comunicazione su PC/PG


I seguenti CP vengono supportati da STEP 7 senza software SIMATIC Net supplementari o
licenze.

 CP1612

 CP1613/23
 CP1616

 CP1626

 CP1628

 CP5511

 CP5512

 CP5612/22

 CP5613

 CP5623/24

 CP5711

 Field PG

 DPX2

 PG MemoryCard Interface

 PC Adapter USB A2

CP 5611/ CP 5611 Onboard (interfaccia SIMATIC NET PROFIBUS tramite bus


PCI)

L'impiego di una scheda CP 5611 presuppone un PC oppure un PG provvisto di bus PCI. Ciò
consente di comunicare con stazioni SIMATIC tramite MPI oppure PROFIBUS (da 9.6 KBit/s
a 12 MBit/s).

Il CP 5611 viene registrato nell’Amministratore del dispositivo del Pannello di


controllo\Sistema alla voce "Altri componenti" tramite il meccanismo di Plug&Play, se STEP 7
viene installato solo dopo il montaggio del CP nel computer. Per questo motivo il CP
potrebbe non essere riconosciuto al momento dell’installazione di STEP 7In tal caso, dopo
l'installazione di STEP 7 cancellare il CP 5611 dalla Gestione periferiche e riavviare il PC.

Attenersi alle avvertenze riportate nella Guida online al capitolo "Impostazione interfaccia
PG/PC"

CP 5512 (interfaccia SIMATIC NET PROFIBUS tramite PC Card)

L'impiego del CP 5512 richiede un PC oppure un PG provvisto di slot per PC Card. Ciò
consente di comunicare con stazioni SIMATIC tramite MPI oppure PROFIBUS (da 9.6 KBit/s
a 12 MBit/s).

CP 5711 (interfaccia SIMATIC NET PROFIBUS tramite USB 2.0)

L'impiego del CP 5511 richiede un PC oppure un PG provvisto di collegamento USB. Ciò


consente di comunicare con stazioni SIMATIC tramite MPI oppure PROFIBUS (da 9.6 KBit/s
a 12 MBit/s).
Indirizzamento della sottorete nel CP 1613 e CP 1623

Le schede CP 1613 e CP 1623 sono schede di comunicazione con microprocessori. Per la


gestione sicura dei collegamenti di comunicazione, questi collegamenti vengono elaborati
nell’unità. Per scopi di diagnostica (SNMP, DCP) viene utilizzato lo stack del protocollo nel
PC. Per consentire ad entrambi stack del protocollo (cioè CP 1613/23 Firmware e CP
1613/23 accesso NDIS) l’accesso agli stessi partner, si consiglia di posizionare entrambi
stack di un’unità nella stessa sottorete.

Nota
L'impiego dei processori di comunicazione CP 5611 A2 e CP 5621 in sistemi
multikernel/multiprocessori in reti PROFIBUS è abilitato per una velocità di trasmissione
massima di 1,5 Mbit/s. In caso di utilizzo con velocità di trasmissione più elevata
possono sorgere problemi.

Unità Hardnet

L'utilizzo della scheda di rete Industrial Ethernet CP 1613/23 oppure di schede PROFIBUS
CP 5613/14 richiede una versione del pacchetto opzionale SIMATIC NET PC compatibile con
STEP 7 V5.6 (vedere elenco di compatibilità S7KOMP_E.PDF "STEP 7").

Impostazioni generali del PG/PC

Messa in servizio di unità con proprietà Plug&Play

Per la messa in servizio di unità con proprietà plug&play (p. es. CP 5512, CP 5611 e CP
5711) a partire da MS Windows 7 si consiglia di procedere come segue.

1. Installare STEP 7. Uscire dalla finestra di dialogo "Imposta interfaccia PG/PC"


visualizzata al termine del Setup senza apportare modifiche.

1. Chiudere MS Windows, spegnere il PC e inserire la scheda.


La scheda del CP 5512/CP 5711 può essere inserita anche durante l'esercizio del PC.

2. Dopo aver riacceso il PC (e inserito il CP 5512) la scheda di comunicazione viene


installata automaticamente.

3. Tramite ... > STEP 7 > Impostazione interfaccia PG/PC aprire la finestra di
dialogo "Imposta interfaccia PG-PC", verificare le impostazioni e scegliere la
parametrizzazione dell'interfaccia desiderata.

Attenersi alle istruzioni riportate nella Guida in linea alla voce "Impostazione interfaccia
PG/PC".

Al momento dell'installazione di STEP 7 sul PG vengono installati automaticamente anche i


driver di comunicazione ed effettuate le impostazioni di default.

Impostazione di interrupt e area di indirizzi

A partire da MS Windows 2008/MS Windows 7 non è possibile modificare l'area di indirizzi e


gli interrupt. Per leggere i valori impostati, selezionare p.es. in ambiente MS Windows 7 Start
> Pannello di controllo > Strumenti di amministrazione, quindi "Sistema". Aprire la
Gestione Periferiche per visualizzare i valori delle singole unità e selezionare Risorse
hardware per ottenere una panoramica delle risorse occupate.

Nel BIOS del PC è possibile, a seconda dei casi, riservare un interrupt e una determinata
area di indirizzi per i componenti PCI. Prendere informazioni al riguardo presso il produttore
del BIOS o del PC.

11.4.2 Avvertenze sull’uso di sistemi di distribuzione software


A partire da STEP 7 V5.5 SP3 sussiste la possibilità di installazione del prodotto tramite
sistemi di distribuzione software in reti di computer. In questo contesto, ai nodi di sistema dei
computer Client operanti in ambiente MS Windows Vista o MS Windows 7, è necessario
assegnare preventivamente il diritto alla creazione di collegamenti simbolici
("SetCreateSymbolicLinkPrivilege"). Si tratta di una misura amministrativa speciale sui
computer Client interessati che non viene eseguita automaticamente nel programma di setup
di STEP 7.

11.4.3 Avvertenze per l’utilizzo di pacchetti opzionali


Il pacchetto opzionale S7-PDIAG fino alla versione 5.3 inclusa non è compatibile con STEP 7
V5.6.
12 Avvertenze d'uso (Release Notes)
Queste avvertenze hanno priorità su quanto dichiarato nei manuali e nella Guida in linea.
13 Innovazioni e modifiche rispetto alle
versioni precedenti
Novità rispetto alla versione 5.5

Consultare il file "STEP 7 - Novità.rtf" presente sul DVD di STEP 7 (_Manuals > Italiano)
oppure il paragrafo "Novità" nella Guida online, accessibile mediante l'indice della Guida di
STEP 7 (comando ? > Argomenti della Guida).
14 Avvertenze per la progettazione e il
funzionamento
14.1 Conformità di STEP 7 alle norme
Per l'esatta definizione delle norme secondo IEC 61131-3 per il controllore programmabile
(PLC), consultare il file NORM_TAB.RTF (tedesco) oppure il file NORM_TLB.RTF (inglese)
nella sottodirectory selezionata dall'utente durante il setup.

14.2 Informazioni generali


Non sono consentiti caratteri speciali nei nomi di file, cartelle e progetti.

I commenti accanto ad unità, simboli etc, non devono terminare con il carattere speziale "\".

I contenuti delle finestre non vengono sempre aggiornati automaticamente (dopo


l'interruzione del collegamento online, p. es., il contenuto delle finestre del SIMATIC Manager
potrebbe non essere aggiornato). In caso di dubbio, si consiglia di utilizzare il tasto F5 per
l'aggiornamento della finestra attiva.

Screen saver

Quando si utilizza lo screen saver occorre tenere presente che l'elaborazione richiede tempo
CPU, e può quindi sovraccaricare il sistema. Esistono screen saver che non liberano le aree
di memoria principale precedentemente occupate, riducendo progressivamente la memoria
principale utilizzabile.

Utilizzo di antivirus

I seguenti programmi antivirus sono stati testati e sono compatibili con STEP 7 V5.6:

 Symantec Endpoint Protection 12.1.6MP5

 Trend Micro OfficeScan V11.0 SP1 critical patch 6054

 McAfee VirusScan Enterprise V8.8 Patch 7

Questi programmi antivirus possono essere utilizzati normalmente mantenendo le


impostazioni standard.

McAfee Application Control blocca efficacemente applicazioni e codici non autorizzati


su server, desktop aziendali e dispositivi con funzioni fisse. La soluzione Whitelist gestita a
livello centrale si avvale di un modello di sicurezza dinamico e di funzioni innovative in grado
di annientare sofisticate e ostinate minacce senza tuttavia richiedere aggiornamenti delle
firme elettroniche o una dispendiosa gestione delle liste.

I dati utente (p. es. documenti MS Word) non dovrebbero essere memorizzati nelle directory
di progetto di STEP 7, poiché, cancellando un progetto di STEP 7 dal SIMATIC Manager,
anch'essi verrebbero definitivamente cancellati. Non è possibile recuperare i dati dal cestino
di Windows mediante la funzione "Annulla"!

Lo spostamento (con Drag&Drop) di oggetti di STEP 7 selezionati (p. es. blocchi) su


oggetti di Windows (p. es. il cestino) non è ammesso, anche se non appare un cursore di
divieto.

Evitare di installare STEP 7 o progetti utente su un drive SUBST.


PC e TS Adapter

Se durante i collegamenti di comunicazione realizzati mediante l'adattatore PC o TS si


verificano anomalie o interruzioni del collegamento, controllare le impostazioni della gestione
del risparmio di energia.

Caricamento dei dati di configurazione

Quando si configura un hardware SIMATIC completo, i dati di configurazione vengono


memorizzati automaticamente nella banca dati offline. I dati si trovano nel programma utente
nella cartella "Dati di sistema" (denominazione: "Blocchi"). Se si carica in una CPU il
programma utente insieme ai dati di configurazione che esso contiene, questi ultimi
divengono immediatamente attivi nella CPU e potrebbero pertanto modificare i valori
impostati in precedenza (p. es. un indirizzo MPI diverso da quello esistente). Per motivi di
sicurezza si consiglia quindi di caricare l'intero programma utente con i dati di configurazione
soltanto se strettamente necessario (p. es. per il caricamento in memory card).

Per quanto riguarda il caricamento di una configurazione che contiene anche dati di
progettazione di un CP, si consiglia di caricare i dati di configurazione mediante l'interfaccia
MPI. Se i dati di configurazione vengono caricati nella CPU tramite il CP, il collegamento
potrebbe interrompersi.

Gestione dei dati di sistema

Non è consigliabile copiare in un'altra unità la cartella dei dati di sistema. Questa cartella
contiene i dati di configurazione dell'hardware nonché i dati di configurazione di
rete/comunicazione. I dati di configurazione di rete e comunicazione non sono rilevanti per
una sola stazione o unità. Se, per esempio, si carica una configurazione SIMATIC dal PLC a
un PG/PC mediante l'applicazione Configurazione HW, vengono caricati nella cartella dei dati
di sistema soltanto i dati di configurazione dell'hardware.

'Remote Desktop' e 'Cambia utente senza disconnettersi'

STEP 7 non supporta le funzioni "Remote Desktop" e "'Cambia utente senza disconnettersi"
su MS Windows 7. Per utilizzare ugualmente queste proprietà del sistema operativo con
STEP 7 osservare le seguenti indicazioni:

le applicazioni di STEP 7 possono essere avviate solo in una sessione. Se in una sessione è
avviata un'applicazione di STEP 7 tramite "Remote Desktop" o "Cambia utente senza
disconnettersi" non è possibile avviare un'applicazione STEP 7 in nessun’altra sessione. Ad
un PC può lavorare con applicazioni STEP 7 soltanto un utente per volta.

Se si utilizzano pacchetti opzionali prestare attenzione che anche tali pacchetti possono
essere utilizzati solo da un utente per volta per evitare interferenze reciproche.

14.3 Utilizzo dei drive di rete


Memorizzazione dei progetti in rete

Se nel corso dell'elaborazione di progetti/multiprogetti su server di rete si interrompe la


connessione alla rete, e viene inviato un messaggio che indica che un progetto o un server
non sono disponibili, chiudere tutti i progetti / multiprogetti aperti senza salvarli e quindi
ripristinare il collegamento con il server prima di continuare l'elaborazione dei progetti.

Per l’accesso alle reti è inoltre necessario collegare i computer mediante il loro nome e non il
loro indirizzo IP. Se la risoluzione del nome non avviene automaticamente tramite i Broadcast
e se non vengono impiegati servizi per questo scopo, la risoluzione del nome è possibile
tramite registrazione dei PC in un file <WINDOWs>system32\drivers\etc\HOSTS. Se non è
presente alcun file HOSTS, è possibile crearlo copiando il LMHOSTS.SAM. Il file contiene un
esempio della sintassi.

Per l’accesso alle reti è necessario verificare se l’utente dispone dei diritti di scrittura e lettura
necessari, sia per la rete, che per la cartella subordinata. In caso di funzionamento
multiposto, è inoltre necessario che l’utente connesso abbia i diritti di accesso alla rete e alla
cartella subordinata.

14.4 Configurazione multiposto


Condivisione di cartelle

Se in ambiente MS Windows 7/MS Windows Server 10/MS Windows Server 2008 / MS


Windows Server 2012 nonché MS Windows Server 2016 viene abilitata la condivisione di
cartelle su una partizione NTFS, gli utenti che accederanno a questa partizione dovranno
essere registrati non solo nella scheda "Condivisione" ma anche nella scheda "Protezione",
richiamabili selezionando il comando di menu "Condivisione e Protezione".

Si tengano presenti le indicazioni contenute nel capitolo "Multiprogetti".

14.5 Multiprogetti
Non è permesso aprire un multiprogetto in diversi PC simultaneamente. Nell'ambito del
multiprogetto, STEP 7 accede da un sistema 1 (client) ad un progetto STEP 7 presente su un
sistema 2 (server), ad esempio per eseguire funzioni estese a più progetti. A questo proposito
si tengano presenti le indicazioni riportate nel seguito.

Sono possibili due modalità di lavoro:

 Memorizzazione centrale (su server) dei progetti che costituiscono il


multiprogetto

I singoli progetti appartenenti al multiprogetto sono memorizzati su un server centrale e gli


operatori vi accedono dalle proprie postazioni di lavoro.

Per poter tenere aperti su questo server centrale molti progetti contemporaneamente (oltre
20 in un multiprogetto), e inoltre avviare funzioni estese a più progetti, è consentito utilizzare
soltanto server "MS Windows Server 2008, MS Windows Server 2012 o MS Windows
Server 2016" come sistema operativo a causa di alcune limitazioni funzionali non sono
ammessi altri sistemi operativi MS).

 Memorizzazione distribuita dei progetti che costituiscono il multiprogetto

Ogni operatore elabora un progetto sul proprio PG/PC e ha accesso soltanto a tale progetto.
L'operatore addetto alle funzioni estese a più progetti esegue tali funzioni sul proprio PC. La
memorizzazione distribuita dei progetti (un solo progetto per ogni PG/PC) consente di
superare le limitazioni funzionali dei sistemi operativi MS Windows.

A seconda della fase di elaborazione del progetto, queste due modalità di lavoro possono
essere alternate. Per esempio, in una prima fase i progetti possono essere distribuiti ed
elaborati localmente, per raggrupparli poi su un server centrale al momento della messa in
servizio.

Per evitare limitazioni e conflitti di accesso dovuti alle caratteristiche dei sistemi operativi, è
opportuno che l'accesso ai singoli progetti avvenga separatamente e non dal multiprogetto.
Attenzione
Esecuzione di funzioni estese a più progetti
Se nel multiprogetto vengono eseguite funzioni estese a più progetti, è necessario che gli
operatori si accordino affinché durante l'esecuzione di tali funzioni nessuno acceda ai singoli
progetti.
Funzioni estese a più progetti sono p. es. nel SIMATIC Manager File > Multiprogetto >
Sincronizza progetti... oppure, se il multiprogetto è selezionato, File > Salva con nome,
File > Riorganizza e File > Archivia.
Se viene visualizzato un messaggio che indica che un progetto o un server non sono
disponibili, chiudere tutti i progetti / multiprogetti senza salvarli e ripristinare il collegamento
con il server.

Si tengano inoltre presenti i presupposti ed i suggerimenti per lavorare con i multiprogetti


contenuti nella Guida online.

14.6 Passaggio ad un'altra versione di STEP 7


Progetti della versione V2

 I dati di progetto di STEP 7 V2.1 possono sempre essere utilizzati in STEP 7 V5.6
se vengono acquisiti in un progetto creato nella versione attuale.

Progetti della versione V3 e successive

 I progetti creati ed elaborati con le versioni di STEP 7 V3.1, V3.2 e successive


possono essere acquisiti senza modifiche in STEP 7 V5.6 come progetti attuali.

 Per lavorare in modalità multiuser, convertire nella versione corrente i progetti


V3.0 mediante il comando "Salva con nome > e riorganizza".

Unità nuove con versioni di STEP 7 meno recenti

 Se si parametrizzano mediante STEP 7 V5.6 unità non supportate dalle versioni


meno recenti di STEP 7, tali unità e i loro componenti non vengono visualizzate nelle
versioni di STEP 7 precedenti a V5.1 SP3. Se si parametrizzano unità integrate in STEP
7 mediante un pacchetto opzionale, tali unità non vengono visualizzate se il pacchetto
opzionale non è installato e se il progetto è stato creato con una versione di STEP 7
precedente a V5.1 SP3.

A partire da STEP 7 V5.1 SP3, per le unità sconosciute viene visualizzato un


segnaposto.
Attenzione
Mentre in un progetto sono in fase di elaborazione con STEP 7 versione <= V5.1 oggetti con
messaggi
(p. es. messaggi riferiti ai blocchi, tabelle dei simboli con messaggi riferiti ai simboli, blocchi
con controlli S7-PDIAG o programmi con messaggi personalizzati dall'utente), questo
progetto non potrà essere aperto da un altro PG/PC con STEP 7 versione V5.3 o superiore.
Ciò significa che, anche in caso di accesso in lettura, occorre prima chiudere il progetto nel
computer con la versione di STEP 7 meno recente.

Assegnazione di numeri ai messaggi per tutta la CPU (nuova funzione a partire


dalla versione V5.2) e per tutto il progetto

Si tenga presente che nei progetti con assegnazione di numeri ai messaggi per tutta la CPU
(nuova funzione) possono essere elaborati mediante versioni di STEP 7 meno recenti (p. es.
V5.1) solo programmi, blocchi e simboli senza progettazione di messaggi (p. es. messaggi
definiti dall'utente, segnalazioni di blocco, segnalazioni Scan, progettazione S7-PDIAG). La
conversione dalla modalità "per tutta la CPU" alla modalità "per tutto il progetto" non è
possibile.

A partire da questo SP: durante il salvataggio di un progetto non viene più richiesto se i
messaggi debbano essere creati per tutto il progetto o tutta la CPU. La nuova impostazione
standard è l’assegnazione dei numeri dei messaggi in tutta la CPU (senza conferma).

14.7 Biblioteche e progetti di esempio


 In STEP 7 V5.6 vengono fornite diverse biblioteche e progetti di esempio.

I progetti di esempio possono essere cancellati nel SIMATIC Manager. Per reinstallarli
occorre rieseguire il setup di STEP 7 V5.6. I progetti di esempio e le biblioteche vengono
reinstallati solo con un Setup completo di STEP 7.

Avvertenza
Le biblioteche e gli esempi forniti da STEP 7 V5.6 vengono copiati ad ogni installazione di
STEP 7. Con una nuova installazione di STEP 7, gli esempi eventualmente modificati
dall'utente vengono sovrascritti dall'originale.
Per questo motivo sarebbe preferibile copiarli prima di modificarli, elaborandone quindi solo
la copia.

 Il nome simbolico dei blocchi FB210 e FB220 è stato modificato. La funzionalità


rimane la stessa.

FB210: S5FW_TCP FW_TCP

FB220: S5FW_IOT FW_IOT


14.8 SIMATIC Manager
 In determinate circostanze, con operazioni di una certa durata, il cursore Wait (di
attesa) non viene visualizzato o scompare troppo presto.

 L’avvio del SIMATIC Manager con l’opzione "Esegui come amministratore" non è
ammesso.

Nodi accessibili

L'aggiornamento della visualizzazione "Nodi accessibili" e "Memory card" non è sempre


automatico. Aggiornare pertanto entrambe le finestre premendo il tasto F5.

Programmi di archiviazione / disarchiviazione

In SIMATIC Manager da STEP 7 V5.4 SP4 la selezione degli strumenti per l'archiviazione / la
disarchiviazione tramite Strumenti > Impostazioni > Archivia, è stata ristrutturata a: ARJ32
V3.x, JAR, LHARC e WinZip Automatic sono stati rimossi. L' ARJ 2.50a disponibile finora sul
supporto dati non verrà più fornito a partire da STEP 7 V5.6 in quanto Windows XP non viene
più supportato.

Avvertenze
Tenere presente che a partire dalla versione V5.4 SP4 non viene più supportata la
disarchiviazione di progetti divisi in formato ARJ..Nelle versioni precedenti di STEP 7 è
possibile installare su Windows XP l’ARJ2.50a compreso nella stessa fornitura per
decomprimere archivi precedenti. Il programma PKZip 14.4 (a partire da SP4) consente la
compressione/archiviazione del progetto nel comune formato zip e la relativa
disarchiviazione..

Compila e carica oggetti

 A caricamento terminato l'avvio della CPU può avvenire, dopo l'esecuzione della
funzione "Compila e carica", anche in questo caso tramite SIMATIC-Manager (Sistema di
destinazione\Diagnostica\Impostazioni\Stato di funzionamento).

 Come in SIMATIC-Manager, con il caricamento, tutti gli SDB vengono scaricati


dalla cartella Offline. È compito dell'utente accertarsi che tutti gli SDB di Netpro, GD o di
altri pacchetti opzionali siano aggiornati.

 Nella stazione PC normalmente non è possibile eseguire il caricamento


automatico della configurazione hardware.

Protocollo modifiche

 È possibile scrivere un protocollo modifiche per un progetto solo se sul PC o PG


utilizzato è installato SIMATIC Logon. Leggere inoltre le informazioni nel paragrafo
"Avvertenze sull'utilizzo di SIMATIC Logon".

 Progetti con protocollo modifiche devono essere elaborati esclusivamente su un


PC o PG sul quale è installato SIMATIC Logon.
 Le attività eseguite nella Memory Card non vengono registrate nel protocollo
modifiche. Per ulteriori informazioni sul protocollo modifiche consultare la Guida in linea.

Aggiornamento della struttura del menu

Determinati pacchetti opzionali si integrano nella struttura di menu del SIMATIC Manager. Se
questa integrazione non dovesse essere completa, sotto ? > Informazioni viene offerta la
funzione “Aggiorna menu”. Dopo aver eseguito la funzione e aver eseguito un riavvio di
STEP 7 la struttura del menu dovrebbe essere aggiornata.

Visualizzazione dei simboli della protezione di accesso

Il "browser di apertura" consente la visualizzazione di simboli indicanti lo stato della


protezione di accesso. A differenza di quanto avviene con la funzione "Sfoglia", durante la
ricerca implicita all'interno di una cartella del progetto, tramite doppio clic o attivazione della
funzione di estensione, i progetti in essa contenuti vengono analizzati secondo questo
criterio. Per accelerare l'apertura implicita di progetti di grandi dimensioni, disattivare in
SIMATIC Manager l'opzione "Visualizza i simboli della protezione di accesso" accessibile dal
comando di menu "Strumenti > Impostazioni > Generale".

14.9 Gestione dei simboli


 Se si copiano in un'altra tabella simboli ai quali sono stati attribuiti messaggi, può
accadere che, mentre si lavora con la tabella, venga visualizzato il messaggio "Tabella
dei simboli occupata da un altro processo". In questo caso, salvare e chiudere la tabella
dei simboli. Dopo questa operazione, è possibile riaprire la tabella e continuare a
lavorare.

14.10 Configurazione hardware (centrale)


CPU con interfaccia MPI/DP

 Nella progettazione di queste interfacce, evitare di selezionare velocità di


trasmissione (baud rate) non supportate dal PG/PC. Se tuttavia ciò è già avvenuto, non
potranno essere più configurati con questo PG/PC collegamenti online alla CPU
mediante questa interfaccia.

Rimedi possibili

 Utilizzare una seconda interfaccia con lo stesso baud rate del PG/PC.

 Creare in un progetto STEP 7 una nuova stazione e progettarvi la CPU in


Configurazione HW scegliendo le impostazioni di default preferite. Dopo "Salva e
compila", copiare i dati di sistema nel SIMATIC Manager in una memory card S7. Inserire
la memory card nella CPU ed eseguire una cancellazione totale.

 Dopo l'upload di una CPU sulla quale è stata effettuata la cancellazione totale,
occorre riprogettare l'interfaccia MPI/DP.

 Se in una stazione SIMATIC 300 si modifica l'indirizzo MPI di un'unità


(CPU/CP/FM), è consigliabile caricare tutta la stazione. In caso contrario, il collegamento
all'unità potrebbe risultare compromesso.
Capsule di adattamento S5

 Se in una stazione S7-400 vengono utilizzate più capsule di adattamento S5, non
viene verificata la collisione di indirizzi S5 nell'area P/Q/IM3/IM4. È compito dell'utente
verificare che nelle finestre di dialogo di introduzione della capsula di adattamento S5 /
IM463-2 non vengano utilizzati indirizzi S5 già assegnati.

 Nella capsula di adattamento S5 non devono essere utilizzate ed indirizzate nel


programma utente unità analogiche di ingresso e di uscita S5. Nei sistemi SIMATIC S7,
le unità analogiche di ingresso e di uscita S5 sono utilizzabili soltanto in IM463-2 oppure
mediante l'interfaccia DP.

Sicurezza password elevata

 La sicurezza password elevata è di rilievo soltanto per il sistema di engineering.


Quando la rispettiva casella di scelta è attivata, la password inserita viene salvata in
forma criptata nella Gestione dati. Quest’impostazione consente di elevare la sicurezza
password. Il principio nel funzionamento di gestione password rimane invariato.
Attenzione: i progetti nei quali è stata attivata questa casella di scelta, possono essere
rielaborati soltanto nelle versioni a partire da STEP 7 V5.5 SP4 in quanto questa
funzionalità non è retro compatibile!

Altre informazioni

 Cancellazione dei dati di parametrizzazione (SDB>1000): alcuni FM e CP non si


limitano a memorizzare i loro dati di parametrizzazione in blocchi dati di sistema (SDB) >
1000 sulla CPU, ma li conservano anche nella propria memoria. Se i blocchi dati di
sistema vengono cancellati dalla CPU, FM e CP restano parametrizzati con i dati validi
fino a quel momento. Per maggiori dettagli, consultare la descrizione della propria unità
FM o CP.

 In funzionamento multiposto (più utenti lavorano contemporaneamente ad un


progetto) si può elaborare per motivi tecnici (per garantire la coerenza) solo una stazione
per volta.

 Se la configurazione contiene unità provenienti da pacchetti opzionali non recenti,


può accadere che con la funzione "Esporta stazione" i dati dell'unità vengano rilevati in
maniera incomplete. Pertanto, dopo l'importazione è opportuno verificare se i dati delle
unità sono completi.

 Se si utilizza la funzione della CPU "Riavviamento", fare attenzione che l'area di


indirizzi delle unità non superi la soglia dell'immagine di processo.

 Sistema di destinazione > PROFIBUS > Diagnostica, Controllo/Comando nodi:

Negli slave con periferia a bit (p. es. ET 200S, ET 200L-SC, DP/AS-i Link) la
progettazione della periferia bit per bit non può essere interpretata bit per bit durante la
lettura dei dati di configurazione dallo slave. Per questo motivo gli I/O di tali slave
vengono visualizzati byte per byte e non possono essere progettati bit per bit con il
comando Strumenti > Specifica unità. Essi non possono inoltre essere comandati bit
per bit, ma soltanto byte per byte.

 A differenza di quanto avviene per il controllo/comando di unità in Configurazione


HW, nel controllo/comando di uno slave vengono comandate tutte le righe, anche quelle
non rappresentate nell'elenco a causa dell'elevato numero.
 A partire da STEP 7 V5.3 il sistema verifica se l'area di un indirizzo E/A si trova
completamente all'interno o all'esterno dell'immagine di processo. Nel caso in cui
vengano verificate stazioni già disponibili, durante la verifica della coerenza verrà
indicato se vi è un riscontro, altrimenti il sistema rimanda al programma in cui adattare
l'indirizzo.

14.11 Configurazione hardware (PROFIBUS DP)


Comunicazione diretta

 Si tenga presente che nella progettazione della comunicazione diretta DP devono


essere caricati sia il ricevente sia la stazione in cui è progettato come slave il mittente.

 Stazioni con relazioni di comunicazione reciproca (p. es. comunicazione diretta)


possono essere copiate in altri progetti solo congiuntamente. In caso contrario, durante la
copia andrà perso il collegamento delle stazioni. Selezionare tutte le stazioni coinvolte
nella comunicazione ed eseguire l'operazione di copia.

 Nell'operazione di caricamento di una configurazione non viene verificato se la


versione dello slave DP supporta la funzione "Mittente nella comunicazione diretta".
Occorre pertanto tener conto del volume di funzioni dello slave DP (confrontare le
versioni, se indicate nella progettazione).

Equidistanza/sincronizzazione di clock

 Se l'utente progetta per PROFIBUS-DP sia l'equidistanza sia i gruppi


SYNC-/FREEZE, va ricordato quanto segue.

 Il gruppo 8 non può essere utilizzato (è riservato per la cadenza di equidistanza).


Se è stata già progettata l'assegnazione dei gruppi e assegnato il gruppo 8,
l'equidistanza non potrà più essere impostata.

 Con gli slave DP, DP/AS-i Link, ET 200B analogico, ET 200L-SC fino alla
versione 5, ET 200X, IM 153-1 fino alla versione 3 e IM-SC fino alla versione 5, la
funzione di equidistanza non è utilizzabile.

 Se, dopo aver selezionato il modo di funzionamento di equidistanza, uno dei PG


collegati al PROFIBUS non entra nel token, occorre ridurre l'HSA il più possibile o
selezionare un'interfaccia senza riconoscimento automatico dei parametri di bus e
ritentare l'operazione.

 Slave PROFIBUS che non supportino tanto il comando SYNC quanto quello
FREEZE non possono operare nel gruppo 7 per la funzione "Equidistanza".

 Nell'ET 200M 6ES7 153-2BA00-0XB0 e 6ES7 153-2BB00-0XB0 non è previsto


l'impiego di bus di backplane attivi per il funzionamento in sincronizzazione di clock.
Avvertenza: se nonostante ciò si desidera utilizzare bus di backplane attivi, è necessario
considerare aggiungere al Tdp un tempo supplementare minimo di 1ms.

 I device PROFINET ET200S HS V1.0, 2.0 e 2.1 non possono essere utilizzati in
sincronismo di clock con le CPU 400 a partire dalla V6.0 o CPU 300 a partire dalla V3.2.

Sync/Freeze

 In apparecchiature di periferia ET 200, assegnate con STEP 7 a gruppi


Sync/Freeze, non devono essere inseriti FM o CP.
Cambio di lingua

 Dopo il cambio della lingua è necessario, prima di copiare stazioni con


progettazione DP, avviare la Configurazione HW.

 Se la lingua impostata al momento dell'importazione (comando Stazione >


Importa) è diversa da quella utilizzata durante la progettazione, è possibile che non
vengano importate tutte le unità slave DP. In questo caso, importare la configurazione
nella lingua originaria e poi impostare la nuova lingua.

I-Slave: BM147 e IM151/CPU

 Per la progettazione di BM147/CPU (ET 200X) e IM151/CPU (ET 200S) con pre-
elaborazione intelligente deve essere utilizzata una stazione SIMATIC 300.

 L'unità BM147/CPU deve essere collegata durante la progettazione, anche in


modalità "stand alone", ad una sotto-rete PROFIBUS creata appositamente.

 Il download oppure l'upload di IM 151/CPU è possibile soltanto se il punto di


accesso S7-Online nel PG/PC coincide con l'interfaccia supportata o configurata
dall'unità. In caso di IM 151/CPU senza interfaccia MPI/DP commutabile, impostare
l'interfaccia PROFIBUS (vedere SIMATIC Manager, Impostazione interfaccia PG/PC...).

Slave DP

 Nel caso di slave integrati nella rete mediante file GSD, le SFC 5 e 49, che
operano la conversione dall'indirizzo geografico a quello logico e viceversa, forniscono
risultati corretti solo nelle seguenti configurazioni:

Lo slave DP deve essere collegato ad una CPU 300 a partire dal firmware V2.0, o ad un
master nel modo di funzionamento DPV1.

Se sussiste un errore la lista parziale SZL 0x91 fornisce, in un set di dati relativo a questi
slave, il parametro errato "adr 2" (numero di posto connettore, numero di interfaccia).

Repeater di diagnostica

 Rappresentazione topologica (Sistema di destinazione > PROFIBUS > Visualizza


topologia di rete):

Nel modo di funzionamento DPV0 (modo allarme DP) gli eventi di diagnostica provocano
il richiamo dell'OB 82. Nel modo di funzionamento DPV1 l'OB 82 viene richiamato
soltanto da un allarme di diagnostica. Se nei parametri dello slave l'allarme di diagnostica
non è disponibile come allarme DPV1, esso non viene supportato dallo slave.

 È pertanto opportuno utilizzare il repeater di diagnostica nel modo di


funzionamento DPV0.

 In determinate circostanze (numero di nodi collegati in rete, velocità di


trasmissione, etc.) potrebbe verificarsi un timeout nel collegamento online, con
conseguente lettura e visualizzazione incompleta dei dati da parte del repeater di
diagnostica. Si consiglia pertanto di impostare nelle proprietà dell'interfaccia
CPxxxx(PROFIBUS) un timeout di 10s.
Prepara diagnostica linee

 L'impostazione dell'interfaccia "CPxxxx(Auto)" non consente di misurare la


distanza tra i nodi sul PROFIBUS-DP. L'interfaccia deve essere impostata su
"CPxxxx(PROFIBUS)".

 Le interfacce MPI onboard del PG740 e PC-Adapter (cavo PC/MPI 6ES7 901-
2BF00-0AA0) non supportano la funzione "Prepara diagnostica linee". Se tuttavia tale
funzione viene avviata in STEP 7, la misurazione viene interrotta allo scadere di un
determinato tempo di controllo. In questo caso viene visualizzato in STEP 7 lo stato
"Arresto rilevamento" ed il testo supplementare "È stato attivato il controllo del tempo di
ciclo".

 Le seguenti interfacce supportano la funzione di misurazione della distanza tra i


nodi sul PROFIBUS-DP: CP 5512, CP 5611, CP 5711.

 Se è attivata la finestra di dialogo "Prepara diagnostica linee", non possono


essere creati collegamenti online con accoppiamenti ad altre reti. In presenza di un
accoppiamento ad altra rete con la CPU dell'unità, non è possibile richiamare lo stato
dell'unità nella finestra di dialogo "Prepara diagnostica linee".

Nota:
Si verifica una situazione di questo tipo in caso di linee PROFIBUS collegate ad un IE/PB-
Link 6GK1-411-5AB00 (come dispositivo PN IO), ma non in caso di accoppiamento ad altra
rete 6GK1- 411-5AA.. o 6GK1-411-5AB00 (come semplice accoppiamento ad altra rete), e
nemmeno in caso di linee PROFIBUS senza Link.

IM157

Utilizzando IM 157 come unità di interfaccia per slave PA può verificarsi un'interruzione della
parametrizzazione sulla CPU se è bassa la velocità di trasmissione impostata nel
PROFIBUS, o se sono progettate diverse IM 157 non presenti in PROFIBUS. In tal caso,
aumentare nella scheda CPU "Avviamento" il tempo di controllo impostato mediante il
parametro "Trasferimento dei parametri all'unità"; inoltre, cancellare i dati di sistema dalla
CPU e caricarvi la nuova parametrizzazione.

Aggiornamento del firmware delle unità di interfaccia in funzionamento


ridondato (IM 157 e IM 153-2)

Se si utilizzano IM 157-0AA82-0XA0 o IM 153-2BA00-0XB0 in funzionamento ridondato e si


intende aggiornarne il firmware è necessario che ciò sia effettuato in successione.

Attenzione:
Se il PG non è collegato direttamente al PROFIBUS, non è possibile, allo stato attuale,
garantire l'accesso ad entrambe le unità mediante i meccanismi di routing STEP 7.
Modifica dell'impianto in funzionamento mediante CiR

Attenzione
Il caricamento della configurazione attuale dal sistema di automazione al PG (comando di
menu Sistema di destinazione > Carica nel PG) comporta la perdita della proprietà CiR
della stazione.
Si raccomanda pertanto di evitare questa modalità di caricamento.

Caricamento di stazioni con oggetti CiR in RUN

 Se insieme al sistema master con oggetti CiR si trovano nella stazione altri
sistemi multimaster e l'ultimo caricamento della stazione è avvenuto in "STOP" con STEP
7 V5.3 o con una versione precedente, può essere che la funzione "Carica in RUN" in
determinate condizioni venga rifiutata. Per risolvere questa situazione, è necessario
caricare almeno una volta la configurazione nella CPU in STOP.

 Se la stazione contiene un CP 443-5 o 443-1 e se è stata caricata con STEP 7


V5.3 SP1, V5.3 SP2 o V5.3 SP3 potrebbe essere necessario caricare la configurazione
un'unica volta nella CPU nello stato STOP per garantire in futuro un comportamento CiR
corretto.

 Se avvengono modifiche CiR in uno slave DP ET 200iSP con unità 8 DI NAMUR


inserite, è necessario effettuare un salvataggio e una compilazione della configurazione
modificata.

 A partire della versione 5.5 di STEP 7 sono state soppresse le limitazioni esistenti
nelle versioni fino a V5.4 SP5 (inclusiva) per quanto riguarda la configurazione HW in
RUN (CiR) per PROFIBUS all’aggiornamento della versione di STEP 7.
Nei sistemi con CPU 41x, nei quali si utilizza l’interfaccia PROFINET integrata o un CP
PROFINET per utilizzare un sistema IO o per la comunicazione o progettazione Ethernet,
è possibile aggiornare alla versione 5.5 SP3. La funzione CiR non va persa.

File GSD, edizione 3

A partire da STEP 7 V 5.1 vengono supportate funzioni derivanti dai file GSD, edizione 3.
Con slave DP che supportano queste funzioni, non è garantita la compatibilità con versioni di
STEP 7 < V 5.1. Se tali slave sono stati progettati con STEP 7 V 5.1, il progetto può essere
elaborato con versioni di STEP 7 < V 5.1soltanto alle seguenti condizioni:

 Lo slave può essere utilizzato solo nel modo di funzionamento DPV0.

 Nel caso di apparecchiature a funzionalità modulare, possono essere inseriti in


un determinato posto connettore soltanto moduli ammessi per esso. Nelle versioni di
STEP 7 precedenti alla versione V 5.1, la presenza di un modulo in un posto connettore
non ammesso non veniva segnalata.

 Se un modulo occupa nello slave DP più di un posto connettore, esso viene


suddiviso in moduli singoli. Il modulo il cui nome inizia con "????" e i moduli successivi
con nome "-->......." costituiscono un'unità e non vanno mai modificati.
Simboli

 Le unità i cui dati di ingresso o di uscita sono costituiti da più tipi di dati, vengono
rappresentati a byte. Se i dati sono costituiti da 3 o più byte, è possibile soltanto
l'accesso simultaneo (mediante le SFC 14 e 15), anche se per ogni byte è impostata una
rappresentazione diversa.

Segnalazione errori di sistema

 Componenti della periferia decentrata, collegati mediante CP 3xx5, non vengono


supportati dall'applicazione "Segnalazione errori di sistema". Inoltre, questa applicazione
supporta soltanto in parte i componenti della periferia decentrata che non operano
secondo norma.

 La perdita di sincronizzazione viene riconosciuta da "Segnala errori di sistema" e


registrata per il Device in questione. Per il PNIO Controller non avviene alcun messaggio.

 Stato dell’unità nella CPU del Webserver:


Dopo aver riavviato una CPU del Webserver lo stato dell’unità viene visualizzato con
ritardo.

 In caso di una scarsità di risorse nella CPU 3xx lo stato del modulo indicato per
SFM o per il Webserver potrebbe non essere attuale al richiamo dell’SFC51. Consiglio:
abilitare risorse, p. es. richiamando l’SFC51 con meno frequenza.

 Per l'attivazione e la disattivazione di dispositivi dall'SFC 12, vengono offerti,


modi 3 (attiva) e 4 (disattiva). Ciò presuppone la disponibilità di una CPU 300 con
versione firmware V2.8 o superiore oppure di una CPU 400 con versione firmware V5.3 o
superiore. Lo stato iniziale "Disattivato" dei dispositivi non viene eventualmente segnalato
correttamente fino alla prima attivazione di questi dispositivi con la nuova modalità 3.

 Se la CPU utilizzata supporta 'ALARM_D', i blocchi SFM possono essere caricati


anche senza un successivo nuovo avviamento. È necessario tenere presente che
devono essere caricati tutti i blocchi SFM perché siano coerenti. Per poter attivare la
funzione, è necessario riavviare la CPU dopo il primo caricamento dopo una generazione
con la nuova versione, se sono ancora presenti messaggi precedenti.

Nota: tra il caricamento dei dati di Config HW e i blocchi SFM la funzione "Segnala errori
di sistema" presume presupposti errati. Per questo motivo potrebbe essere che i
messaggi di SFM non siano corretti.

 Creazione ottimizzata di messaggi


Grazie alla creazione ottimizzata di messaggi il tempo di generazione e il numero delle
istanze dei messaggi vengono ridotti considerevolmente.
Questa ottimizzazione è selezionata per default. La procedura precedente può
comunque essere utilizzata deselezionando la nuova opzione “Creazione ottimizzata di
messaggi” nella scheda “Messaggi” la finestra di dialogo “Segnala errori di sistema”.

Nota: normalmente al passaggio dalla procedura precedente a quella attuale con


creazione ottimizzata di messaggi è necessario eliminare tutti i blocchi con il linguaggio
di programmazione “SFM” prima della generazione.
La cancellazione dei blocchi può essere eseguita nel SIMATIC Manager o nella finestra
di dialogo "Segnala errori di sistema" con il pulsante "Cancella".
Altre informazioni

 Non è possibile impiegare slave PA con i CP 342-5 MLFB 6GK7342-5DA00-


XXXX, 6GK7342-5DA01-XXXX, 6GK7342-5DA02-XXXX e CP342-5 FO MLFB 6GK7342-
5DF00-0XE0.

 Se avviene una modifica della configurazione in uno slave DP ET 200iSP con


unità 8 DI NAMUR inserite, è necessario verificare la parametrizzazione delle unità 8 DI
NAMUR dopo la modifica poiché la presente parametrizzazione potrebbe essere
modificata.

14.12 Configurazione hardware (PROFINET IO)


IM466 e CP443-1

Se in un telaio di montaggio vengono progettati sia IM466 che CP443-1 Advanced, tutti gli
IM466 devono essere inseriti tra la CPU e il CP443-1 Advanced.

Aggiornamento della versione del file GSD di un PROFINET IO Device

Se durante l'aggiornamento del file GSD viene interrotta la funzione richiamata Modifica
versione è presente un incoerenza tra la versione attuale e quella desiderata. Questa
incoerenza avviene ad es. se viene progettato un modulo con il file GSD precedente che non
è più contenuto nel file GSD nuovo. In questo caso il Device dovrebbe essere eliminato e
riprogettato.

Accoppiatore PN/PN

È possibile salvare i nomi del dispositivo dell'accoppiatore PN/PN sulla MMC se entrambe
interfacce dell'accoppiatore sono configurate nello stesso progetto. Il trasferimento sulla
MMC di entrambi nomi del dispositivo non viene supportato nel caso di una progettazione
dell'accoppiatore basata su GSD.

Configurazione con CPU4xx V5.x o V6.x e oltre 16 device

Nel caso di determinate configurazioni CPU4xx V5.x o V6.x come PN IO Controller può
accadere che singoli device non funzionino.

Le presenti configurazioni vengono contrassegnate nel seguente modo:

 Come frequenza di invio del Controller viene impostato un valore inferiore a 1 ms.

 Come device non progettati mediante GSDML vengono utilizzati:

l'ET 200S

-IM 151-3 PN con numero di ordinazione "6ES7151-3AA10-0AB0" (dall'HSP0089)

-IM 151-3 PN con numero di ordinazione "6ES7151-3AA20-0AB0" (dall'HSP0098)

-IM 151-3 PN HF con numero di ordinazione "6ES7 151-3BA20-0AB0"


(dall'HSP0099)

l'ET 200pro

-IM 154-4 PN HF con numero di ordinazione "6ES7154-4AB00-0AB0"


(dall'HSP0092)
-Sono stati progettati oltre 16 device.

Rimedio:

 impostare una frequenza di invio di almeno 1ms nel Controller, oppure

 progettare uno o più dei sopraindicati device mediante GSDML, oppure

 aumentare il tempo di aggiornamento di almeno uno dei device utilizzati.

Shared Device

Nel caso di una progettazione Shared Device, sia all’interno di un progetto, sia in progetti
separati, le risorse E/A massime del IO Device non possono essere superate a prescindere
dall'assegnazione del modulo o sottomodulo ai singoli IO Controller.

Dati di identificazione nel Shared Device

In un Device configurato come shared i dati di identificazione sono disponibili solo nel
contesto del Controller a cui è assegnato il PDEV (interfaccia e porte).

CP 1616

Se un CP 1616 è stato progettato come PROFINET IO Device con la classe RT IRT (senza
performance) e se sono stati utilizzati moduli dalla cartella del catalogo "Isochron" del relativo
PROFINET IO Device senza che sia attivata l'opzione "Impiega IO Device/Applicazione IO in
sincronismo di clock" nella finestra di dialogo delle proprietà "Applicazione" del modulo PN-
IO, durante la verifica di coerenza appare un messaggio di errore. In questo caso deve
essere attivata l'opzione "Impiega IO Device/Applicazione IO in sincronismo di clock" o deve
essere aggiornato il file GSDML del PROFINET IO Device.

Per ulteriori informazioni e un file GSDML consultare il sito web del Siemens Product
Support.

Modifica dell'impianto in funzionamento mediante CiR

Nota
Nessuna modifica all’interfaccia PN/IO
I componenti di periferia che sono collegati ad un’interfaccia PN/IO non possono
essere modificati durante il funzionamento.

14.13 Periferia ridondata: Ridondanza canale per canale


Per la ridondanza canale per canale (possibile soltanto nei PROFIBUS-DP) sono
momentaneamente consentite le seguenti unità:

Unità Numero di ordinazione (MLFB)


DI16xDC 24 V 6ES7 321-7BH01-0AB0
A partire dalla versione 2 è possibile passivare questa unità anche in modo granulare per
gruppi di canale. Nel caso di un errore in un canale viene passivato l’intero gruppo (2
canali).
DO 16xDC 24 V/0,5 A 6ES7 322-8BH01-0AB0
È possibile impiegare questa unità anche nella ridondanza canale per canale.
DO 16xDC 24 V/0,5 A 6ES7 322-8BH10-0AB0
È possibile impiegare questa unità anche nella ridondanza canale per canale.
Nota: per includere l'unità nel catalogo HW di Config HW è richiesto l’HSP 217.
DO 10xDC 24 V/2 A 6ES7 326-2BF01-0AB0
A partire dalla versione 3 è possibile impiegare questa unità anche nella ridondanza canale
per canale.
Avvertenza: per l’acquisizione dell’unità nel Catalogo Hardware è richiesto l'F Configuration
Pack.
AI 8x16Bit 6ES7 331-7NF00-0AB0
A partire dalla versione 10 è possibile impiegare questa unità anche nella ridondanza
canale per canale.
AI 8x0/4...20mA HART 6ES7 331-7TF01-0AB0

6xTC 6ES7 331-7PE10-0AB0

AO8x12 Bit 6ES7 332-5HF00-0AB0


A partire dalla versione 5 è possibile impiegare questa unità anche nella ridondanza canale
per canale.
AO8x12 Bit 6ES7 332-8TF01-0AB0
AO 8x0/4...20mA HART 6ES7 332-8TF00-0AB0

Modificato comportamento dei parametri CH_INF_H e CH_INF_L dell'FB 453


"RED_STATUS"

In presenza di un guasto a tutti i canali di un'unità, dalla versione V4.0 della biblioteca
"Ridondanza canale per canale" nei parametri di uscita CH_INF_H e CH_INF_L vengono
impostati a 0 soltanto i bit assegnati ad un canale.

Nella versione precedente invece, veniva impostato di volta in volta sullo 0 l'intero parametro.

Per informazioni sulla periferia ridondata consultare il manuale "Sistema di automazione S7-
400H; Sistemi ad elevata disponibilità". Osservare la descrizione della procedura da seguire
in presenza di un guasto o in caso di sostituzione delle unità di ingresso e uscita o delle unità
funzionali.

Depassivazione dopo una modifica all'impianto durante il funzionamento.

Dopo una modifica all'impianto durante il funzionamento (CiR), eseguire la depassivazione


totale.

Bit di informazione di canale dell'FB 450 "RED_IN"

Il bit "Informazione di canale disponibile" nella parola di stato e di comando


"FB_RED_IN.STATUS_CONTROL_W" nel DB di istanza dell'FB 450 "RED_IN" riveste un
ruolo di rilievo soltanto per le unità F.
FC 450 "RED_INIT"

L'FC 450 "RED_INIT" cancella tutti i blocchi che si collocano nel campo numerico progettato
in Configurazione HW per i DB di lavoro.

Rilevazione rottura cavo in un'unità HART-AI

Se nella Configurazione HW di un'unità HART-AI viene disinserita la Rilevazione rottura cavo


provocando una rottura cavo in singoli canali, l'FB 453 "RED_STATUS" non segnala
l'underflow nel parametroMODUL_STATUS_WORD.

Comportamento dell’FB 450 "RED_IN"

Se l’FB 450 "RED_IN" riconosce un errore in un’unità, il canale interessato viene passivato.
Se prima che venga eliminato questo errore si verifica un ulteriore errore nel relativo canale
della seconda unità (ridondante), l’errore non viene visualizzato nel parametro di uscita
CH_INF_L o CH_INF_H. Il parametro CH_L bzw. CH_H indica correttamente il verificarsi
dell’errore.

14.14 Diagnostica hardware


 La diagnostica completa dell'hardware può essere realizzata soltanto se la CPU
supporta speciali funzioni di diagnostica. Una CPU non dotata di tutte le funzioni di
diagnostica necessarie è riconoscibile, in quanto una parte dei simboli di diagnostica è
rappresenta con minore contrasto. Se si desidera una visualizzazione di diagnostica
completa, controllare la versione dell'unità con la funzione "Stato dell'unità" e informarsi
presso il SIMATIC Customer Support se un aggiornamento del firmware per la CPU sia
possibile o opportuno.

 Per eseguire la diagnostica di una stazione con telaio di montaggio CR 2


(funzionamento in telaio di montaggio segmentato), selezionare nel progetto online in
SIMATIC Manager la CPU da visualizzare. A seconda delle potenzialità della CPU è
possibile visualizzare contemporaneamente un'altra CPU. Se i simboli di diagnostica
delle unità della stazione sono rappresentati con un contrasto minore, collegare il PG
direttamente all'interfaccia della CPU di cui si vuole effettuare la diagnostica.

 Se al richiamo della diagnostica hardware viene visualizzato il messaggio di


errore "È stato interrotto il caricamento di una configurazione nel PG", la directory
temporanea per la diagnostica di sistema non è stata creata. In questo caso, controllare
che la directory di progetto STEP 7 standard (Siemens\Step7\S7proj) sia accessibile in
scrittura e che vi sia spazio di memoria sufficiente.

Se compare un messaggio di errore indicante che la directory ... non ha potuto essere
cancellata, ciò significa che un'altra applicazione impedisce la cancellazione di un
progetto temporaneo creato durante una sessione precedente, ostacolando così l'avvio
della diagnostica. Terminare allora l'applicazione che impedisce la cancellazione del
progetto temporaneo e riavviare la diagnostica hardware.

 È possibile eseguire la diagnostica completa di una stazione H solo se esiste un


collegamento online con entrambe le CPU.
14.15 Impostazioni di rete MPI/PROFIBUS
Impostazioni di rete

 Per le reti MPI e PROFIBUS deve essere progettato un "indirizzo massimo MPI"
o "indirizzo massimo PROFIBUS" (HSA). Per i nuovi progetti si consiglia di adottare i
valori di default proposti da STEP 7.

-Se si desidera effettuare il collegamento ad una rete con un PG/PC, si tenga


presente che l'indirizzo del PG/PC non deve essere superiore all'indirizzo HSA. Nei
progetti STEP 7 V2., il valore di default per l'indirizzo massimo MPI era 15.

-Anche le altre impostazioni di rete devono essere uguali su tutte le stazioni di una
sotto-rete.

-Dopo che sono state eseguite modifiche delle impostazioni di rete, la configurazione
deve essere caricata su tutte le stazioni SIMATIC di questa rete affinché sia uguale
per tutte.

 Ad un'interfaccia MPI della CPU con velocità di trasmissione pari a 19,2 kBaud si
dovrebbero collegare al massimo 8 nodi.

 Se l'interfaccia MPI/DP di una CPU 318 viene operata come interfaccia MPI con
velocità di trasmissione 19,2 kBaud, non si potrà impostare l'HSA su 126.

 Per l'assegnazione di indirizzi PROFIBUS di stazioni ET 200C il PROFIBUS-DP


dovrebbe avere come master soltanto il PG/PC. L'assegnazione di indirizzi è possibile
solo con CP5512, CP5611, CP5611 Onboard, CP5711 e CP5621 (visualizzato come CP
5611) e non con PC e TS Adapter.

Attenzione
Se nell'allacciamento del PG/PC al bus vengono impostati parametri bus scorretti, possono
verificarsi nel bus gravi anomalie che possono arrivare, in casi estremi, al guasto di altri nodi
bus (p. es. slave DP). Osservare anche le avvertenze relative all'assegnazione di indirizzi
PROFIBUS DP al capitolo "Configurazione hardware (PROFIBUS DP)" delle presenti
avvertenze d'uso.

 Gli adattatori PC e TS meno recenti (cavo PC/MPI per collegamento MPI


mediante l'interfaccia COM del PG/PC) possono essere utilizzati solo per MPI, e non per
PROFIBUS (DP, universale). Gli adattatori PC e TS a partire da V5.0 possono essere
impiegati per MPI e PROFIBUS fino a 1,5 Mbit/s. L'adattatore TS II può essere impiegato
per MPI e PROFIBUS fino a 12Mbit/s.

 Se un'unità è raggiungibile dal PG/PC solo attraverso un router, in STEP 7 viene


scelta sempre la via più breve. Se è impossibile comunicare per questa via (in quanto p.
es. una linea è interrotta), il collegamento non viene realizzato. Se vi è l'alternativa di
raggiungere l'unità mediante altri router, si cerca automaticamente di stabilire il
collegamento in questo modo. La successione delle vie sulle quali tentare il collegamento
può essere impostata tramite la finestra di dialogo delle proprietà del programma S7.

Procedere nel modo seguente:


-aprire la finestra online del progetto

-spostarsi al programma S7 relativo alla CPU

-nella finestra di dialogo delle proprietà del programma S7 (menu "Proprietà


dell'oggetto"), scegliere la scheda "Indirizzi unità"
In questo punto è possibile impostare un router alternativo (se esistente).

Assegnazione di indirizzi

 Con determinate unità, gli indirizzi attivi di nodi di bus PROFIBUS devono essere
separati da uno spazio vuoto (intervallo) di almeno un indirizzo. STEP 7 V5.5 SP3
assegna automaticamente gli indirizzi tenendo conto di questa regola. Esempio: sono
state configurate due CPU 315-2 DP senza sistema master DP. Automaticamente
vengono loro assegnati gli indirizzi PROFIBUS 2 e 4. L'utente può modificare questi
indirizzi, ma dovrà impostare l'intervallo di indirizzi richiesto da PROFIBUS. Lo stesso
vale per i progetti già creati in precedenza con STEP 7 V2.0/1. L'utente, inoltre, dovrà
tenere in considerazione la regola dello spazio vuoto anche quando assegna gli indirizzi
ad altri nodi di bus attivi (p. es. al PG/PC al quale si assegna l'indirizzo tramite la
funzione "Imposta interfaccia PG/PC").

Avvertenza
Se non si osservano le regole sullo spazio vuoto (intervallo) di indirizzi tra i nodi attivi del bus,
potrebbero verificarsi anomalie e, in casi estremi, l'esclusione di nodi del bus (p. es. stazioni
slave DP).

È importante osservare che, nel caso in cui l'indirizzo sia uguale al "Numero massimo di
nodo", non è ammesso utilizzare l'indirizzo 0.

 L'indirizzo di nodo di un PG/PC non deve coincidere con l'indirizzo di un nodo (p.
es. di uno slave DP) già presente sul PROFIBUS.

14.16 Schema a contatti, schema logico e lista istruzioni,


dati di riferimento
Blocchi e sorgenti

Nei blocchi offline elaborati con la versione 5, le modifiche alle interfacce possono ora essere
effettuate anche nell'editor incrementale:

 generare una sorgente di tutti i blocchi e compilarla per accertarsi che tutti i
blocchi siano stati compilati con la versione V5

 modificare l'interfaccia del blocco interessato

 aprire ora tutti i blocchi richiamanti in sequenza (i corrispondenti richiami sono


evidenziati in rosso)

 attivare la funzione Modifica > Aggiorna richiamo di blocco

 generare nuovamente i blocchi dati di istanza interessati.


 Nell'editor ASCII, richiamando un blocco occorre immettere i parametri in ordine
definito. Le modifiche all'interfaccia di un blocco aperto in modo online potrebbero
comportare lo STOP della CPU.

 I blocchi funzionali generati con una versione di STEP 7 antecedente a V5.0 SP3
e che possiedono parametri OUT con tipi di dati composti non possono essere controllati
a partire da STEP 7 V5.0 SP3 con lo stato del blocco. All'apertura del blocco viene
segnalato un errore.

Rimedio: Salvare il blocco con STEP 7 V5.6 e caricarlo nel sistema di automazione.

 Blocchi funzionali che sono stati generati a partire da STEP 7 versione V5.0 SP3
e che possiedono parametri OUT con tipi di dati composti non possono essere elaborati
tramite "Nodi accessibili" con versioni di STEP 7 antecedenti a V5.0 SP3.

Rimedio: Aprire il blocco nel progetto offline, salvarlo e ricaricarlo.

 Se la modifica sopra descritta non viene eseguita, i blocchi continuano a lavorare


come prima, tuttavia non possono essere elaborati ulteriormente come descritto sopra.
Dopo la modifica viene impostata correttamente l'uscita ENO del blocco.

Elementi dei linguaggi di programmazione

Avvertenze
 L'utilizzo di costrutti di linguaggi superiori in AWL, quali
- accesso al DB interamente qualificato (p. es., DB20.DBW10) come parametri attuali per
FC
- CALL di FB e multiistanze
- componenti strutturali di un parametro formale come operando all'interno di un FC o FB
- componenti strutturali di un parametro formale come parametri attuali per FC o FB può
comportare la modifica del contenuto del registro DB e del registro di indirizzi AR1.
 Nel CALL di FB, FC e multiistanza, non possono essere utilizzati come parametri
supplementari (impliciti) RLC o ACCU1 e ACCU2.
 Il registro DI e il registro di indirizzi AR2 vengono utilizzati dal sistema per il CALL di FB e di
multiistanza, e non possono pertanto essere modificati all'interno di FB.
 Una parte dei blocchi standard caricabili utilizza il registro di indirizzi AR1.
 Dentro di un FB, il comando "L P#Nome parametro" consente di caricare l'offset di indirizzo
relativo del parametro indicato nel registro di indirizzi AR2. Per rilevare l'offset assoluto
dell'FB con funzioni di multiistanza, occorre sommare a questo valore anche il valore del
puntatore interno all'area (solo indirizzo) del registro AR2.
Utilizzando le possibilità di programmazione e contemporaneamente i registri e gli accumulatori
sopraccitati, l'utente dovrà occuparsi del ripristino dei contenuti dei registri e degli accumulatori;
in caso contrario, potrebbero manifestarsi errori.
Per maggiori dettagli, consultare l'argomento "Esclusione degli errori tramite il richiamo di
blocchi" nella Guida di STEP 7.

 Nelle operazioni UW, OW, XOW, UD, OD, XOD non vengono supportate le
costanti binarie (p. es. OW 2#101010101010101). Sono ammesse le costanti
esadecimali (p. es. OW W#16#AAAA).
 Durante la copia dei dati dei parametri di un richiamo FB nel blocco dati di istanza
dell’FB richiamato, dalla versione V5.5.3, i dati vengono trasferiti correttamente nel
blocco dati di istanza anche se quest’ultimo è stato trasmesso come parametro
BLOCK_DB nel blocco richiamante. In fase di confronto dei blocchi questa modifica può
comportare la rilevazione di differenze riconoscibili durante la nuova compilazione di un
blocco malgrado l’utente non apportato in quest’ultimo alcuna modifica. La differenza
stessa non compare nella Vista dettagli nel confronto del blocco.

Parametri di blocco

 I blocchi con parametri booleani In e In_out dovrebbero essere richiamati soltanto


dai blocchi con l'identificazione "Versione blocco 2". In caso contrario, potrebbe non
essere immesso correttamente il primo parametro booleano In o In_out.

 Se i parametri di uscita booleani di un box di richiami vengono utilizzati come


parametri di ingresso di un secondo box di richiami, i box di richiami devono essere
posizionati in segmenti diversi poiché altrimenti può succedere che i parametri di uscita
del primo box di richiami non agiscano come parametri di ingresso del box di richiami
seguente.

 Se a un parametro del tipo UDTx viene assegnato un blocco dati che possiede
anch'esso il tipo UDTx (registrazione nella tabella dei simboli: DBx UDTx), l'introduzione
del parametro viene respinta per conflitto di tipi. È tuttavia possibile assegnare un
componente DB del ripo di questo UDTx.

 Nell'area delle variabili temporanee, sono utilizzabili esclusivamente i dati locali


dichiarati dall'utente per la programmazione. Di ciò occorre tener conto anche quando si
utilizzano i blocchi dei pacchetti opzionali nei programmi di AWL/KOP/FUP.

Dati di riferimento

 Il tempo necessario a creare la visualizzazione selezionata per i dati di riferimento


dipende strettamente dal numero delle voci da rappresentare. Quando si lavora con
programmi di grandi dimensioni, è possibile richiamare i dati di riferimento nel SIMATIC
Manager con il comando di menu Strumenti > Dati di riferimento > Filtra. Selezionare,
quindi, nel filtro per i riferimenti incrociati, soltanto gli operandi e le aree di valori rilevanti.

Nella configurazione dei dati di riferimento non vengono considerati i seguenti operandi:

 operando sotto forma di operando formale, p. es. SI / ZV <Nome parametro>

 operandi di istruzioni indirette di registro

 operandi di istruzioni indirette di memoria

 dati locali

 blocchi dati aperti con AUF Dix vengono visualizzate nella struttura di programma
come AUF DBx

 Dopo il ricablaggio di richiami di blocchi i dati di riferimento non sono più


aggiornati. Pertanto, ogni volta che si esegue un ricablaggio occorre rigenerare i dati di
riferimento.

 Richiamando nell'editor di programmi (KOP, FUP, AWL) il comando Visualizza >


Dettagli, vengono visualizzati nella finestra aperta (scheda "Riferimenti incrociati") tutti i
punti di applicazione degli operandi del segmento attuale all'interno del programma.
Questo estratto dell'elenco dei riferimenti incrociati (dati di riferimento) non contiene
riferimenti incrociati per accessi a DB con indirizzi parziali e nemmeno accessi a
puntatore.

 Nella visualizzazione "Simboli non utilizzati" dei dati di riferimento sono elencati
simboli che non vengono utilizzati nel programma S7. Se ai simboli sono stati assegnati
attributi (p. es. messaggi per display), prima di cancellare i simboli non utilizzati verificare
nella tabella dei simboli (colonna "M" per "Messaggio") che tali simboli non siano
necessari per il display. Ciò vale anche per attributi "S" (Servizio e supervisione con
WinCC) e "C" (Comunicazione).

Avvertenza
È stata notevolmente ampliata la quantità dei dati di riferimento da visualizzare a partire da
STEP 7 V5.0. Se si hanno programmi i cui dati di riferimento sono stati creati in una versione
precedente di STEP 7, generare da capo i dati di riferimento con il SIMATIC Manager (comando
di menu Strumenti > Dati di riferimento > Genera). Si può così utilizzare questo ampliamento
di funzione.
Un filtro definisce la selezione e la rappresentazione dei dati per le diverse visualizzazioni dei
dati di riferimento. Se si desidera vedere ed eventualmente modificare le preimpostazioni del
filtro prima che vengano visualizzati i dati di riferimento, richiamare il comando di menu
Strumenti > Dati di riferimento > Filtra.

14.17 Traduzione di testi


Copia di oggetti

Se vengono copiati da un progetto all'altro oggetti contenenti testi progettati per display (ad
es. blocchi segnalazioni, tabelle dei simboli con messaggi assegnati), occorre assicurarsi che
nel progetto di destinazione siano presenti le lingue per display desiderate (verificare
mediante il comando di menu Strumenti > Lingua per display). Nel progetto di destinazione
non vengono più create automaticamente tutte le lingue per display presenti nel progetto
sorgente, ma caricato solo il contenuto dei testi le cui lingue sono previste nell'oggetto di
destinazione.

14.18 Gestione di testi in più lingue


Importazione di testi per la visualizzazione (comando di menu Strumenti > Gestisci testi
in più lingue > Importa)

Se si importano testi per display (S7UserTexts, S7SystemTextLibrary e


S7UserTextLibrary), potrebbe venire segnalato un errore di accesso nel file di protocollo
<import.txt> dovuto al fatto che probabilmente, per cause dovute al sistema operativo,
processi interni accedono all'oggetto. In questo caso, ripetere l'operazione tenendo conto dei
seguenti suggerimenti:

Verificare che l'oggetto non sia aperto in editor o applicazioni (editor del menu Strumenti >
Biblioteche di testi > Biblioteca di testi utente o Biblioteca di testi di sistema per testi
utente o biblioteche di testi di sistema).
Prima dell'importazione, chiudere sempre il file di protocollo <export.txt>. Un file
<export.txt> aperto può provocare un errore di accesso durante l'importazione di testi per la
visualizzazione.

Per la funzione "Gestione di testi in più lingue" può essere utilizzata una versione di Microsoft
Office Excel da EXCEL 97 SR2 fino alla versione 2007 inclusa. [PG9]

14.19 Conversione di programmi S5 in programmi S7


 Nella conversione di programmi S5 in programmi S7 non vengono tenuti in
considerazione i comandi speciali per le CPU della serie SIMATIC S5 135U e SIMATIC
S5 155U.

 I blocchi nella biblioteca "FBLIB1" (visualizzabile nel SIMATIC Manager con File
> Apri > Biblioteche sotto "Standard Library V3.x" 3) sono stati concepiti soltanto per la
conversione di programmi esistenti S5 in programmi S7, e non possono essere utilizzati
in programmi S7 di nuova scrittura.

 Se si utilizzano i blocchi funzionali standard FC100-FC111 è necessario prestare


attenzione agli indirizzi periferici (vedere anche la Guida online su questi blocchi).
L'aggiornamento dell'immagine di processo dipende dalla CPU S7. Assegnando
all'indirizzo un indirizzo periferico parziale (tra 1 e 8), questi indirizzi non verranno inclusi
nell'aggiornamento ciclico dell'immagine di processo.

 Per la stampa di programmi S5 convertiti, si consiglia di scegliere il formato


orizzontale. Con il formato verticale DIN A4 - ma anche a seconda del driver di stampa -
può succedere che gli ultimi caratteri di una riga vengano stampati su quella successiva.

 Non è possibile convertire dati S5 in STEP 7, se i dati si trovano su supporti


protetti in scrittura, ad es. su dischetti con protezione da sovrascrittura.

Rimedio:

-copiare i dati S5 in una directory senza protezione da sovrascrittura.

-Avviare la conversione dei dati. Convertire le copie.

14.20 Sistemi ad elevata disponibilità


Nel caso in cui, in un impianto H, si intendesse progettare più collegamenti S7 ridondati,
tenere presente che, al momento della messa in funzione, la configurazione di tutti i
collegamenti può richiedere più tempo rispetto al ritardo massimo della comunicazione
progettato. In questo caso aumentare il valore "Ritardo max. della comunicazione [ms]" nelle
proprietà dei parametri H della CPU. [PG10]

Con l’impiego della funzione "Segnala errori di sistema" in un sistema H con più allarme di
errore di asincronismo, accertarsi che i singoli OB abbiamo la stessa priorità; in caso
contrario può accadere che i messaggi dell’OB con priorità più bassa vengano respinti.

14.21 Avvertenze per l'utilizzo di set di caratteri di altre


lingue
Nei progetti e nelle biblioteche è possibile utilizzare set di caratteri di altre lingue che non
corrispondono a quelle impostate per STEP 7. In questo caso è indispensabile che il set di
caratteri che si intende utilizzare sia impostato correttamente nel sistema operativo. Attenersi
pertanto al paragrafo dedicato all'uso di set di caratteri di altre lingue nella Guida in linea a
STEP 7 (v. capitolo "Impostazione e modifica del progetto").
Oltre alla Guida occorre osservare le seguenti indicazioni:

 È stata testata la compatibilità dei seguenti set di caratteri stranieri in ambiente


MUI dei sistemi operativi Windows ufficiali:

-Giapponese

-Cinese (semplificato)

-Coreano

-Russo

-Greco

In linea di massima sono consentite altre lingue ma non è possibile garantirne l'uso illimitato.

 Nel sistema operativo non deve essere attiva l'opzione "Estendi supporto servizi
di testo avanzati a tutte le applicazioni".

 L'opzione "Maiuscole/minuscole" viene proposta nelle finestre di dialogo


"Trova/Sostituisci" anche se la lingua straniera utilizzata non fa distinzioni (p. es.
ideogrammi giapponesi o cinesi).

 Nei campi di introduzione che ammettono solamente caratteri numerici sono


ammesse solo cifre a 1 byte (rilevante in caso di ideogrammi, p. es. giapponese e
cinese)

 Osservare che, in caso di upload di una stazione, i testi salvati in una CPU
possono essere visualizzati correttamente solo su un sistema Windows impostato nella
stessa lingua.

 Assicurarsi che le password per la CPU contengano esclusivamente caratteri


ASCII.

 Per evitare errori di visualizzazione di caratteri speciali (p. es. dieresi) nelle
superfici operative si raccomanda di installare la superficie operativa di STEP 7 in
inglese.

 STEP 7 non deve essere installato in una directory il cui percorso contiene
caratteri non compresi nel set di codici ASCII.

 I set di caratteri in lingua straniera non vengono supportati da PID Control, S5/S7
Converter e da TI Converter.

 Inoltre non sono ammessi caratteri di lingue straniere nei nomi delle variabili
nell'editor KOP/FUP/AWL.

 In caso di utilizzo di pacchetti opzionali, e in particolare di editor di testo, occorre


assicurarsi che questi supportino i set di caratteri di altre lingue. In caso contrario è
possibile che la visualizzazione e la stampa vengano falsate. In caso di dubbio, non
aprire gli oggetti del pacchetto opzionale con Recent File List ma con il browser di
apertura.

 Assicurarsi che nelle sorgenti e nei blocchi nella parte istruzioni vengano utilizzati
esclusivamente caratteri del set di caratteri inglese (caratteri ASCII 0x2a - 0x7f).
Soprattutto gli spazi vuoti, che non sono inseriti nel set di caratteri indicato, non vengono
interpretati come tali e causano errori nel programma.
 Assicurarsi che introducendo sorgenti esterne (funzione nel SIMATIC Manager) il
nome del file e della directory abbia solo caratteri del set di caratteri ASCII 0x2a - 0x7f).

 Tenere presente che i nomi simbolici utilizzati per l'indirizzamento simbolico


devono essere scritti tra virgolette ("<Nome simbolico>").

14.22 Avvertenze sull'utilizzo di SIMATIC Logon


Se si utilizza il prodotto SIMATIC Logon è necessario accertarsi che venga utilizzata la
versione adatta al sistema operativo utilizzato.

Tenere presente le informazioni messe a disposizione con questo prodotto.

Ulteriori avvertenze:

 Per aprire progetti, è inoltre disponibile una password di progetto. Questa è


prevista innanzitutto per gli amministratori che intendono trasferire ad es. progetti protetti
ad altri domini Windows. Tenere presente che se un utente che si è connesso mediante
Strumenti > SIMATIC Logon Services apre un progetto usando la password di
progetto, viene registrato come amministratore in questo progetto.

 STEP 7 supporta l’impostazione per default di "SIMATIC Logon: Configurazione".


Se vengono modificate queste impostazioni può avvenire che progetti con protezione di
accesso non si comportino in modo previsto.

 Tenere presente che se viene utilizzato SIMATIC Logon, l’utente rimane


connesso anche dopo aver chiuso l’ultimo progetto. Per chiudere la sessione
definitivamente è necessario selezionare "SIMATIC Manager > Strumenti > SIMATIC
Logon Service --> Chiudi sessione".

 Protocollo modifiche

Per la visualizzazione del protocollo modifiche, l'utente deve disporre, nel fle system, dei
diritti richiesti.

Possibili cause e rimedi: consultare le "Impostazioni di sicurezza" alla sezione 3.1


Ambiente di esecuzione / File system.

 Default User en SIMATIC Logon

Tenere presente che un "default user" impostato in SIMATIC Logon ottiene accesso a tutti
i progetti protetti. Il ruolo "default user" contiene tutti gli utenti del PC utilizzato.

14.23 Interfaccia di comunicazione


1. Per l’utilizzo dell’interfaccia di comando in ambiente Microsoft .net si consiglia di
accedere a collezioni di oggetti all’interno di loop mediante variabili intermedie.

4. Impostando la proprietà "VerbLogFile" nell'applicazione Oggetto SIMATIC,


durante l'importazione di simboli, i messaggi vengono protocollati in questo file log e non
più nel file c:\tmp\sym_imp.txt come accadeva finora.

5. Se viene utilizzata la funzione "Cancella progetto“ si consiglia, ad esecuzione


avvenuta, di chiudere l’applicazione o se si utilizza C# di incapsulare i richiami in separati
AppDomains.

6. Se viene utilizzata l’interfaccia di comando è necessario tenere in considerazione


quanto segue per inserire alcuni CP di versioni precedenti (p. es. 342-5, 443-5):
-Utilizzare in questi CP un numero con il formato "XY0" (p. es. "100") al posto della
versione del firmware "VX.Y" (p. es.. "V1.0")

-Utilizzare nei CP con versione del firmware del tipo "Versione del prodotto X-X" il
formato "X00" (p. es.. "200").

Importante:

L’interfaccia di comando è adatta per l’utilizzo in applicazioni a 32 bit. Se l’interfaccia di


comando viene utilizzata su un sistema operativo a 64 bit, viene supportato solo il modo
WOW32.

14.24 TCI – Tool Calling Interface


A partire da STEP 7 V5.4 SP4 viene supportata la norma TCI V1.1. Ai dispositivi PROFINET
IO si accede con un collegamento diretto TCP/IP.

Mentre agli slave DP è possibile accedere anche tramite routing del set di dati.

14.25 Messaggi della CPU


Con la modifica delle dimensioni massime dell’archivio, le registrazioni preesistenti nello
stesso perdono di validità e viene creato un nuovo archivio.

14.26 Particolarità dei sistemi operativi


Tenere presente che a partire da MS Windows 7 ci si avvale di un concetto di protezione
avanzato.

Di conseguenza, eventuali accessi ad aree protette del sistema del file, quali ad es. le
cartelle "Programmi“ e "Windows“ avvengano in modo virtuale. I file interessati vengono in
questo caso spostati in modo trasparente dal sistema operativo ad aree personalizzate.

Se nel pannello di controllo di Windows è stata definita una percentuale maggiore del 100%
per la visualizzazione della schermata, la rappresentazione di alcune finestre di dialogo di
STEP 7 (p. es. OC Wizard) potrebbe essere pregiudicata.

Impostazione dei diritti di accesso nel sistema operativo

A partire da STEP 7 V5.5 sono stati eseguiti adattamenti importanti al concetto di sicurezza di
MS Windows. È possibile avvalersi di questo concetto dopo una nuova installazione (STEP 7
non è ancora stato installato su questo PC). In questo caso la maggior parte delle
installazioni, come ad es. la lingua di STEP 7 e il menmonico sono definite dall’utente. Ciò
significa che ogni utente può eseguire proprie impostazioni con il proprio login ad un PC. Fa
eccezione l’impostazione della lingua per la configurazione dell’interfaccia PG/PC.

Viene creato inoltre il gruppo di utenti "Siemens TIA Engineer". L’installatore viene
automaticamente inserito in questo gruppo di utenti. Gli utenti provenienti da questo gruppo
dispongono di diritti aggiuntivi per l’installazione dei pacchetti di supporto per l’hardware,
nonché per l’impostazione globale della lingua di STEP 7 e la mnemonica per tutti gli utenti
del gruppo "Siemens TIA Engineer". Questa impostazione della lingua è valida anche per la
funzione “Imposta interfaccia PG/PC”, se questa è stata avviata mediante la superficie
SIMATIC.
Per la configurazione IP manuale del PG (per PROFINET senza DHCP) l’utente deve fare
inoltre parte del gruppo di utenti preinstallato dal sistema operativo "Operatori di
configurazione di rete".

Accertarsi che i diritti del gruppo di utenti "SIEMENS TIA Engineer" siano stati configurati sia
nel dominio che a livello locale.

L’assegnazione di questi diritti per l’utente spetta all’amministratore ed è sua esclusiva


responsabilità.

Per l’elaborazione di progetti è necessario applicare le impostazioni standard per il gruppo


utenti "Utente". Impostazioni diverse da quelle standard possono ridurre la funzionalità di
STEP 7.

Diritti di accesso alle directory del progetto

Vedere lei "Impostazioni di sicurezza" nella sezione 3.1 Ambiente di esecuzione / File
system.

Memorizzazione di progetti sui drive di rete

Se più utenti elaborano contemporaneamente un progetto salvato su un drive di rete, può


accadere che i Client operanti non riconoscano le modifiche apportate al blocco da altri
utenti. Possibili rimedi consistono nel riavvio di STEP 7 sul Client oppure nella disattivazione
del blocco opportunistico sul PG/PC. Quest'ultimo condiziona la performance del Client. Per
questo motivo si sconsiglia l'elaborazione simultanea del progetto da parte di più utenti.

Controllo dell'account utente

L’utilizzo di STEP 7 V5.6 è possibile sia con il Controllo dell’account utente attivato (UAC,
User Account Control) (3 livelli possibili), sia con il Controllo dell’account utente disattivato
(non notificare mai).

Tenere presente, dopo la modifica del Controllo dell'account utente (p.es. cambiando l’UAC
di un programma installato dall’amministratore del sistema) che alcune impostazioni eseguite
dall'utente vanno perdute.. Le dimensioni e la posizione della finestra delle applicazioni
vengono p. es. resettate sui precedenti valori (di default). Inoltre, i progetti elaborati
dall'utente non sono più visibili e devono essere nuovamente acquisiti nella Gestione progetti
di STEP 7 (SIMATIC Manager > Apri progetto > Sfoglia).

Creazione del gruppo utenti globale del dominio "Siemens TIA Engineer"

Per il funzionamento in un dominio è anche possibile installare un gruppo utenti che viene poi
rappresentato sul gruppo utenti locale "Siemens TIA Engineer" e "Operatori di configurazione
di rete".

Devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

 l’amministratore del dominio ha creato un gruppo utenti globale per il dominio.

 l’amministratore del dominio ha inserito nel gruppo utenti globale per il dominio gli
utenti i quali login vengono utilizzati per accedere a STEP 7.

Elaborazione di progetti

Per passare all'interfaccia PG/PC a partire da MS Windows 7 64 bit sono sufficienti normali
diritti utente.
Un progetto può contenere una configurazione implicita dell'interfaccia PG/PC (PG/PC).

Se l'interfaccia PG/PC è stata configurata implicitamente in questo genere di progetto da un


utente con diritti di "Siemens TIA-Engineer", gli utenti con diritti utenti non possono annullare
questa configurazione. Ciò significa che è possibile lavorare con un collegamento online solo
dopo aver riconfigurato l'interfaccia PG/PC tramite un utente con i diritti di "Siemens TIA-
Engineer". In caso contrario l'utente riceve il messaggio: "Diritti utente non sufficienti per
utilizzare STEP 7".

Assegnazione temporanea dell’indirizzo IP

Alla lettura dello stato dell’unità, durante l’assegnazione temporanea di indirizzi IP nei
dispositivi, può accadere che non sia possibile visualizzare le informazioni sulla diagnostica.

Avvertenza
Tenere presente che specialmente a partire da MS Windows 7 non è consentito utilizzare
alcuna modalità di sospensione o standby.
15 Struttura della documentazione
La documentazione completa relativa a STEP 7 è disponibile nella Guida online di STEP 7.
La Guida a STEP 7 in formato HTML fornisce le informazioni di base su questo programma.
Inoltre, nozioni fondamentali e di riferimento sono disponibili in forma di manuali elettronici.

L'utente può scegliere se richiamare le informazioni online o stampare tutto o i singoli capitoli
per consultarli su carta.

Manuali

Per aprire i manuali relativi a STEP 7 disponibili p. es. in ambiente Windows 7, selezionare
Start > Programmi > Siemens Automation > …. I manuali si possono leggere e stampare
utilizzando un PDF Reader.

Per motivi tecnici dovuti alla chiusura redazionale, i manuali potrebbero presentare qualche
lieve differenza rispetto alla Guida online.

Informazioni aggiornate

Osservare quanto indicato nei relativi rimandi in quanto la struttura del menu di avvio può
variare nei diversi sistemi operativi.