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SERIE GENERALE

Spediz. abb. post. 45% - art.2, comma 20/b Anno 141ë Ð Numero 67
Legge 23-12-1996, n. 662 - Filiale di Roma

PARTE PR IMA Roma - Marted|©, 21 marzo 2000


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DIRE ZIONE E REDA ZIONE PRESSO IL MINISTERO DELL A GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBL ICA ZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENUL A 70 - 00100 ROMA

AMMINISTRAZIONE PRESSO L'ISTITUTO POL IGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - L IBRERIA DELLO STATO - PIAZ ZA G. VERDI 10 - 00100 ROMA - CENTRALINO 85081

La Gazzetta Ufficiale, oltre alla Serie generale, pubblica quattro Serie speciali, ciascuna contraddistinta

con autonoma numerazione:


a
1 Á)
Serie speciale: Corte costituzionale (pubblicata il mercoledõ
a
2 Serie speciale: Comunita Á e il giovedõÁ)
Á europee (pubblicata il lunedõ
a
3 Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato)
a
4 Á e il venerdõÁ)
Serie speciale: Concorsi ed esami (pubblicata il martedõ

S O M M A R I O

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI 21 dicembre 1999.

LEGGE 10 marzo 2000, n. 62. Approvazione del programma di interventi urgenti della
regione Molise di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge
Norme per la parita© scolastica e disposizioni sul diritto allo
3 agosto 1998, n. 267 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 29
studio e all'istruzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 5

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MINISTRI 20 gennaio 2000.
3 dicembre 1999, n. 549.

Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti struttu-

Regolamento recante norme di organizzazione delle rali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali

strutture di livello dirigenziale generale del Ministero di cure palliative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 34

dell'ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 10

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

DECRETI PRESIDENZIALI

Ministero delle finanze

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI


MINISTRI 21 dicembre 1999.
DECRETO 25 febbraio 2000.

Approvazione del programma di interventi urgenti della Previsione di ulteriori tipi di condizionamento di sigari e
regione Abruzzo di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del sigaretti di cui e© ammessa la commercializzazione . . Pag. 36
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge
3 agosto 1998, n. 267 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 21
DECRETO 7 marzo 2000.

Accertamento del periodo di irregolare funzionamento del-


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
l'ufficio del territorio di Pesaro . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 36
MINISTRI 21 dicembre 1999.

Approvazione del programma di interventi urgenti della DECRETO 13 marzo 2000.


regione Marche di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge Criteri di ripartizione delle competenze degli uffici delle
3 agosto 1998, n. 267 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 26 entrate di Prato per gli atti notarili . . . . . . . . . . . . . Pag. 36
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 13 marzo 2000. DECRETO 30 dicembre 1999.

Accertamento del periodo di mancato funzionamento del Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûFonte
pubblico registro automobilistico di La Spezia . .. . . Pag. 38 Tulliaý, in comune di Sellano . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 48

Ministero del tesoro, del bilancio


DECRETO 30 dicembre 1999.

e della programmazione economica


Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSanto
Stefanoý, in comune di Montesano sulla Marcellana Pag. 49
DECRETO 22 febbraio 2000.

Avocazione al Ministero del tesoro, del bilancio e della pro- DECRETO 30 dicembre 1999.
grammazione economica delle residue operazioni liquidatorie
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSan Ber-
della Cassa conguaglio zucchero . .. . .. . .. . . .. . . Pag. 38
nardo - Sorgente della Roccaý, in comune di Ormea Pag. 49

DECRETO 25 febbraio 2000.


DECRETO 30 dicembre 1999.
Individuazione per gli anni 1999 e 2000 dei contributi
annuali che le regioni sono tenute a versare all'ARAN ai sensi Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûS. Ciroý,

dell'art. 50, commi 8 e 9, del decreto legislativo 3 febbraio in comune di Ercolano .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 50
1993, n. 29 . . .. . .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . .. . . Pag. 39

DECRETO 30 dicembre 1999.


DECRETO 16 marzo 2000.
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûVara-
Determinazione dell'interesse di differimento e di dilazione ninaý, in comune di Medesano .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 51
per la regolazione rateale dei debiti per contributi di legge
dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previ-
denza ed assistenza obbligatoria, ai sensi e per gli effetti del-
DECRETO 30 dicembre 1999.

l'art. 13 della legge 26 settembre 1981, n. 537, integrato dal-


Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûPal-
l'art. 3, comma 4, della legge 29 luglio 1996, n. 402, e dal-
mense del Picenoý, in comune di Fermo .. . .. . .. . . Pag. 51
l'art. 14 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 . . .. . . Pag. 40

DECRETO 30 dicembre 1999.


Ministero della sanita©
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûTioneý,
in comune di Orvieto . .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 52
DECRETO 13 dicembre 1999.

Recepimento delle direttive 1999/43/CE e 1999/51/CE DECRETO 13 gennaio 2000.


recanti modifiche alla direttiva 76/769/CEE del Consiglio del
Revisione delle patenti di abilitazione per l'impiego di gas
27 luglio 1976 relativa alle restrizioni in materia di immissione
tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1‘ gennaio-31 dicem-
sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi.
bre 1995 . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 52
Pag. 41

DECRETO 30 dicembre 1999. DECRETO 24 gennaio 2000.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûTokaý, Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSme-

in comune di Rionero in Vulture . . .. . .. . .. . . .. . . Pag. 46 raldaý, in comune di Monasterolo del Castello . .. . . Pag. 53

DECRETO 30 dicembre 1999. DECRETO 24 gennaio 2000.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûCour- Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSur-
mayeur Fonte Youlaý, in comune di Courmayeur . . . Pag. 46 givaý, in comune di Carisolo . . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 53

DECRETO 30 dicembre 1999.


DECRETO 24 gennaio 2000.
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSan
ûMadonna della guardiaý, in comune di Ceranesi. . . Pag. 47
Carlo Fonte Aureliaý, in comune di Massa . .. . .. . . Pag. 54

DECRETO 30 dicembre 1999.


Ministero dei trasporti e della navigazione
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSorgente
Traficanteý, in comune di Rionero in Vulture . . .. . . Pag. 47
DECRETO 16 marzo 2000.
DECRETO 30 dicembre 1999.
Disposizioni relative all'autotrasporto di merci Italia-

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûDonataý, Austria. Criteri per l'assegnazione di ecopunti per il secondo
in comune di Pisa .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . .. . . Pag. 48 quadrimestre dell'anno 2000 . . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 54

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67

Ministero delle politiche agricole e forestali DECRETO 31 gennaio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


DECRETO 5 marzo 1999. salariale per fallimento, art. 3, legge n. 223/1991, in favore dei
lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Elital Elettromeccanica ita-
Modifiche degli allegati 1B, 1C, 2 e 3 della legge
liana, unita© di Milano. (Decreto n. 27703) . . . . . . . . Pag. 71
n. 748/1984, in materia di fertilizzanti .. . .. . . .. . . Pag. 57

DECRETO 8 febbraio 2000.


Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Approvazione del programma di riorganizzazione aziendale,
legge n. 416/1981, della S.p.a. Societa© per azioni Editrice del
DECRETO 31 gennaio 2000. sud - Edisud, unita© di Bari. (Decreto n. 27791) . . . . . Pag. 72

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


salariale per art. 4, comma 21, legge n. 144/1999, in favore dei DECRETO 8 febbraio 2000.
lavoratori dipendenti dalla Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond),
unita© di Napoli, Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond, giaé
Approvazione del programma di riorganizzazione aziendale,
F.M.I. in liquidazione), unita© di Napoli. (Decreto n. 27684). legge n. 223/1991, della S.c.p.a. Belleli Ricerche, unita© di
Pag. 66 Taranto. (Decreto n. 27792) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 72

DECRETO 31 gennaio 2000.


DECRETO 17 febbraio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


Individuazione dell'ufficio destinatario del rapporto per le
salariale per art. 4, comma 21, legge n. 144/1999, in favore dei
violazioni depenalizzate . . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 73
lavoratori dipendenti dalla Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond),
unita© di Napoli, Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond, giaé
F.M.I. in liquidazione), unita© di Napoli, S.p.a. Selenia, unita©
DECRETO 28 febbraio 2000.
di Crotone. (Decreto n. 27685). . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 67

Sostituzione del commissario liquidatore della societa©

DECRETO 31 gennaio 2000. cooperativa edilizia ûCasabellaý, in Cassino . . .. . . Pag. 73

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


salariale per legge n. 223/1991, art. 7, comma 10-ter, in favore DECRETO 29 febbraio 2000.
dei lavoratori dipendenti dalla S.p.a. Keller Meccanica, unita©
di Villacidro. (Decreto n. 27686) . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 69 Sostituzione del commissario liquidatore della societa©
cooperativa ûEdilizia Preziosa fra lavoratori S.c. a r.l.ý, in
Mestre . . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 74
DECRETO 31 gennaio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


salariale per legge n. 176/1998, art. 1-quinquies, in favore dei
DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITAé
lavoratori dipendenti dalla S.p.a. I.C.I. - Impresa costruzione
impianti, unita© di Avellino. (Decreto n. 27687) . . . . . Pag. 69

Banca d'Italia

DECRETO 31 gennaio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


PROVVEDIMENTO 18 marzo 2000.
salariale per amministrazione straordinaria, art. 3, legge
n. 223/1991 in favore dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Tele- Aumento del tasso ufficiale di riferimento . . . .. . . Pag. 74
jonica, unita© di Catania. (Decreto n. 27688). . . . . . . Pag. 70

Avvocatura generale dello Stato


DECRETO 31 gennaio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


DECRETO 15 marzo 2000.
salariale per fallimento, art. 3, legge n. 223/1991, in favore dei
lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Imef, unita© di Castenedolo.
Indizione delle elezioni per la nomina dei componenti del
(Decreto n. 27701) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 70
Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato . . . Pag. 74

DECRETO 31 gennaio 2000.


DECRETO 15 marzo 2000.
Concessione del trattamento straordinario di integrazione
salariale per art. 35, terzo comma, legge n. 416/1981, in favore Costituzione dell'ufficio unico elettorale per le elezioni dei
dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Editrice Turistica, unita© di componenti del Consiglio degli avvocati e procuratori dello
Roma. (Decreto n. 27702) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 71 Stato .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . .. . .. . .. . .. . . Pag. 75

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

CIRCOLARI SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 48

Ministero dei trasporti e della navigazione


Ministero delle finanze

CIRCOLARE 6 marzo 2000, n. U di G. MOT n. A9 -


DECRETO MINISTERIALE 26 febbraio 2000.
prot. n. 513/4915/10.

Decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40, attuazione della


Approvazione, in base all'art. 62- bis del decreto-legge
direttiva 96/35/CE, consulenti per la sicurezza dei trasporti di
30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla
merci pericolose. Modalita© di rilascio del certificato provviso-
legge 29 ottobre 1993, n. 427, di uno studio di settore relativo
rio. Modalita© per la dichiarazione del consulente. Obblighi del ad attivita© economiche nel settore del commercio.
consulente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 75

DECRETO MINISTERIALE 26 febbraio 2000.

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

Approvazione, in base all'art. 62- bis del decreto-legge


30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione eco- legge 29 ottobre 1993, n. 427, di sei studi di settore relativi ad
nomica: Cambi di riferimento del 20 marzo 2000 rilevati a attivita© economiche nel settore delle manifatture.
titolo indicativo, secondo le procedure stabilite nell'ambito
del Sistema europeo delle Banche centrali e comunicati
dalla Banca d'Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 78
DECRETO MINISTERIALE 26 febbraio 2000.

Ministero delle politiche agricole e forestali: Proposta di rico- Approvazione, in base all'art. 62- bis del decreto-legge

noscimento della indicazione geografica protetta ûFagiolo 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla

di Soranaý . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 78 legge 29 ottobre 1993, n. 427, di dieci studi di settore relativi
ad attivita© economiche nel settore dei servizi.

Ministero dei trasporti e della navigazione: Passaggio dal


DECRETO MINISTERIALE 26 febbraio 2000.
demanio al patrimonio dello Stato di un immobile sito nel
comune di Cogoleto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 80

Individuazione di tre aree territoriali omogenee in relazione


alle quali differenziare le modalita© di applicazione degli studi
di settore.
Ministero dell'universita© e della ricerca scientifica e tecnolo-
gica: Revoca del provvedimento di abilitazione della Scuola
superiore per interpreti e traduttori, in Modena, a rilasciare
titoli aventi valore legale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 80 da 00A2860 a 00A2863

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LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGE 10 marzo 2000, n. 62.

Norme per la parita© scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

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La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara© inserita nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. Eé fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osser-
vare come legge dello Stato.

Data a Roma, add|© 10 marzo 2000

CIAMPI

D'Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Diliberto

öööööö

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 4127):

Presentato dal sen. Tarolli ed altri il 30 giugno 1999.

Assegnato alla 7’ commissione (Istruzione), in sede referente, il 30 giugno 1999, con pareri delle commissioni 1’, 5’, 12’ e
della commissione parlamentare per le questioni regionali.

Esaminato dalla 7’ commissione il 1‘ e 15 luglio 1999.

Esaminato in aula il 20 luglio 1999 e approvato il 21 luglio 1999.

Camera dei deputati (atto n. 6270):

Assegnato alla VII commissione (Cultura), in sede referente, il 26 luglio 1999, con pareri delle commissioni I, III, V, VI,
IX, XI, XII e della commissione parlamentare per le questioni regionali.

Esaminato dalla VII commissione il 15, 16, 21, 22, 23, 28 settembre 1999; il 5, 6, 7, 26, 27 ottobre 1999; il 9, 10, 11, 24,
25, 30 novembre 1999; il 2 dicembre 1999.

Esaminato in aula il 3 dicembre 1999; il 21, 25 gennaio 2000; il 29 febbraio 2000; il 1‘ marzo 2000 e approvato
il 2 marzo 2000.

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N O T E f) l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in


caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni
Avvertenza:
non lucrative di utilita© sociale o a fini di pubblica utilita©, sentito l'or-
ganismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge
Il testo delle note qui pubblicato e© stato redatto dall'amministra-
23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla
zione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo
legge;
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emana-
zione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni g) l'obbligo di redigere il bilancia a rendiconto annuale;
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicem-
h) disciplina uniforme dei rapporto associativo e delle moda-
bre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni
lita© associative volte a garantire l'effettivita© del rapporto medesimo,
di legge alle quali e© operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'ef-
escludendo espressamente la temporaneita© della partecipazione alla
ficacia degli atti legislativi qui trascritti.
vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori
d'eta© il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello sta-

Note all'art. 1: tuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'asso-
ciazione;

ö Il testo dell'art. 33, secondo comma, della Costituzione della i) l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distin-

Repubblica italiana e© il seguente: tivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione ``organizza-
zione non lucrativa di utilita© sociale'' o dell'acronimo ``ONLUS''.
ûLa Repubblica detta le norme generali sulla istruzione ed istitui-
sce scuole statali per tutti gli ordini e gradiý. 2. Si intende che vengono perseguite finalita© di solidarieta© sociale
quando le cessioni di beni e le prestazioni di servizi relative alle atti-
ö La parte II, titolo VIII, del decreto legislativo 16 aprile 1994, vita© statutarie nei settori dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione,
n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative della formazione, dello sport dilettantistico, della promozione della
vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e cultura e dell'arte e della tutela dei diritti civili non sono rese nei con-
grado), recano rispettivamente: fronti di soci, associati o partecipanti, nonchë degli altri soggetti indi-

parte III ûOrdinamento scolasticoý; cati alla lettera a) del comma 6, ma dirette ad arrecare benefici a:

titolo VIII: ûIstruzione non stataleý. a) persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psi-
chiche, economiche, sociali o familiari;
ö II testo dell'art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997,
b) componenti collettivita© estere, limitatamente agli aiuti
n. 460 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali
umanitari.
e delle organizzazioni non lucrative di utilita© sociale), cos|© come
modificato dall'art. 5 del decreto legislativo 19 novembre 1998, 3. Le finalita© di solidarieta© sociale s'intendono realizzate anche

n. 422, e© il seguente: quando tra i beneficiari delle attivita© statutarie dell'organizzazione vi


siano i propri soci, associati o partecipanti o gli altri soggetti indicati
ûArt. 10 (Organizzazioni non lucrative di utilita© sociale). ö
alla lettera a) del comma 6, se costoro si trovano nelle condizioni di
1. Sono organizzazioni non lucrative di utilita© sociale (ONLUS) le
svantaggio di cui alla lettera a) del comma 2.
associazioni, i comitati, le fondazioni, le societa© cooperative e gli altri
enti di carattere privato, con o senza personalita© giuridica, i cui statuti 4. A prescindere dalle condizioni previste ai commi 2 e 3, si consi-

o atti costitutivi, redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrit- derano comunque inerenti a finalita© di solidarieta© sociale le attivita©

tura privata autenticata o registrata, prevedono espressamente: statutarie istituzionali svolte nei settori della assistenza sociale e
socio-sanitaria, della beneficenza, della tutela, promozione e valoriz-
a) lo svolgimento di attivita© in uno o piu© dei seguenti settori:
zazione delle cose d'interesse artistico e storico di cui alla legge 1‘ giu-
1) assistenza sociale e socio-sanitaria; gno 1939, n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al decreto

2) assistenza sanitaria; del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, della
tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente con esclusione del-
3) beneficenza;
l'attivita© , esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti
4) istruzione;
urbani, speciali e pericolosi di cui all'art. 7 del decreto legislativo
5) formazione; 5 febbraio 1997, n. 22, della ricerca scientifica di particolare interesse
sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidate ad
6) sport dilettantistico;
universita© , enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono diretta-
7) tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse
mente, in ambiti e secondo modalita© da definire con apposito regola-
artistico e storico di cui alla legge 1‘ giugno 1939, n. 1089, ivi com-
mento governativo emanato ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto
prese le biblioteche e i beni di cui al decreto del Presidente della
1988, n. 400, nonchë le attivita© di promozione della cultura e dell'arte
Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409;
per le quali sono riconosciuti apporti economici da parte dell'ammini-
8) tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, con strazione centrale dello Stato.
esclusione dell'attivita© , esercitata abitualmente, di raccolta e riciclag-
5. Si considerano direttamente connesse a quelle istituzionali le
gio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all'art. 7 del decreto
attivita© statutarie di assistenza sanitaria, istruzione, formazione,
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22;
sport dilettantistico, promozione della cultura e dell'arte e tutela dei
9) promozione della cultura e dell'arte; diritti civili, di cui ai numeri 2), 4), 5), 6), 9) e 10) del comma 1, lettera

10) tutela dei diritti civili; a), svolte in assenza delle condizioni previste ai commi 2 e 3, nonchë
le attivita© accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in
11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta
quanto integrative delle stesse. L'esercizio delle attivita© connesse e©
direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad universita©, enti
consentito a condizione che, in ciascun esercizio e nell'ambito di cia-
di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti
scuno dei settori elencati alla lettera a) del comma 1, le stesse non
e secondo modalita© da definire con apposito regolamento governativo
siano prevalenti rispetto a quelle istituzionali e che i relativi proventi
emanato ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
non superino il 66 per cento delle spese complessive dell'organizza-
b) l'esclusivo perseguimento di finalita© di solidarieta© sociale; zione.

c) il divieto di svolgere attivita© diverse da quelle menzionate 6. Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di
alla lettera a) ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse; avanzi di gestione:

d) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e


a) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati
avanzi di gestione nonchë fondi, riserve o capitale durante la vita del-
o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi
l'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non
e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l'organizza-
siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS
zione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali
che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed
a favore dell'organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai
unitaria struttura;
loro affini entro il secondo grado, nonchë alle societa© da questi diret-
e) l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la tamente o indirettamente controllate o collegate; effettuate a condi-
realizzazione delle attivita© istituzionali e di quelle ad esse diretta- zioni piu© favorevoli in ragione della loro qualita©. Sono fatti salvi, nel
mente connesse; caso delle attivita© svolte nei settori di cui ai numeri 7) e 8) della lette-

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ra a) del comma 1, i vantaggi accordati a soci, associati o partecipanti comuni con decreto del Ministro dell'interno, di intesa con il Ministro
ed ai soggetti che effettuano erogazioni liberali, ed ai loro familiari, della pubblica istruzione, ai sensi del decreto del Presidente del Consi-
aventi significato puramente onorifico e valore economico modico; glio dei Ministri di cui al comma 1.

b) l'acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide 3. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, previo

ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale; parere delle commissioni parlamentari competenti, da adottare entro
il 30 giugno 1999, sono emanate, nel rispetto della libera concorrenza
c) la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi
tra gli editori, le norme e le avvertenze tecniche per la compilazione
e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso
del libro di testo da utilizzare nella scuola dell'obbligo a decorrere dal-
massimo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 otto-
l'anno scolastico 2000-2001 nonchë per l'individuazione dei criteri
bre 1994, n. 645, e dal decreto-legge 21 giugno 1995, n. 239, convertito
per la determinazione del prezzo massimo complessivo della dota-
dalla legge 3 agosto 1995, n. 336, e successive modificazioni e integra-
zione libraria necessaria per ciascun anno, da assumere quale limite
zioni, per il presidente del collegio sindacale delle societa© per azioni;
all'interno del quale i docenti debbono operare le proprie scelte.

d) la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli 4. Le disposizioni di cui agli articoli 153, 154, 155 e 631, commi 3,
intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza 4 e 5, del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile
di prestiti di ogni specie, superiori di 4 punti al tasso ufficiale di 1994, n. 297, seguitano ad applicarsi alla materia dei libri di testo fino
sconto; a tutto l'anno scolastico 1999-2000, al termine del quale sono abro-

e) la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o sti-


gate. L'art. 156, comma 2, e l'art. 631, comma 2, dello stesso testo
unico si intendono riferiti a tutta la scuola dell'obbligo.
pendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti
collettivi di lavoro per le medesime qualifiche. 5. Per le finalita© di cui al presente articolo e© autorizzata una spesa
non superiore a lire 200 miliardi per l'anno 1999ý.
h) del comma 1 non si appli-
7. Le disposizioni di cui alla lettera
cano alle fondazioni, e quelle di cui alle lettere h) ed i) del medesimo
ö La legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni,
comma 1 non si applicano agli enti riconosciuti dalle confessioni reli-
reca: ûLegge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti
giose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese.
delle persone handicappateý.

8. Sono in ogni caso considerati ONLUS, nel rispetto della loro


struttura e delle loro finalita© , gli organismi di volontariato di cui alla
ö Il testo dell'art. 11, comma 3, lettera d) della legge 5 agosto
1978, n. 468 (Riforma di alcune norme di contabilita© generale dello
legge 11 agosto 1991, n. 266, nei registri istituiti dalle regioni e dalle
Stato in materia di bilancio), cos|© come modificato dall'art. 2,
province autonome di Trento e di Bolzano, le organizzazioni non
comma 1, della legge 25 giugno 1999, n. 208, e© il seguente:
governative riconosciute idonee ai sensi della legge 26 febbraio 1987,
n. 49, e le cooperative speciali di cui alla legge 8 novembre 1991, û3. La legge finanziaria non puo© contenere norme di delega o di
n. 381, nonchë i consorzi di cui all'art. 8 della predetta legge n. 381 carattere ordinamentale ovvero organizzatorio. Essa contiene esclusi-
del 1991 che abbiano la base sociale formata per il cento per cento da vamente norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal
cooperative sociali. Sono fatte salve le previsioni di maggior favore primo anno considerato nel bilancio pluriennale e in particolare:
relative agli organismi di volontariato, alle organizzazioni non gover- a)-c) (Omissis);
native e alle cooperative sociali di cui, rispettivamente, alle citate leggi
n. 266 de1 1991, n. 49 del 1987 e n. 381 del 1991.
c) la determinazione, in apposita tabella, della quota da iscri-
vere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio plu-
9. Gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo riennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in conto
Stato ha stipulato patti, accordi o intese e le associazioni di promo- capitale, la cui quantificazione e© rinviata alla legge finanziariaý.
zione sociale ricomprese tra gli enti di cui all'art. 3, comma 6, lette-
ra e), della legge 25 agosto 1991, n. 287, le cui finalita© assistenziali 00G0099
siano riconosciute dal Ministero dell'interno, sono considerati
ONLUS limitatamente all'esercizio delle attivita© elencate alla lette-
ra a) del comma 1; fatta eccezione per la prescrizione di cui alla let-
tera c) del comma 1, agli stessi enti e associazioni si applicano le
disposizioni anche agevolative del presente decreto, a condizione che DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
per tali attivita© siano tenute separatamente le scritture contabili previ- 3 dicembre 1999, n. 549.
ste all'art. 20 -bis del decreto del Presidente delle Repubblica 29 set-
tembre 1973, n. 600, introdotto dall'art. 25, comma 1. Regolamento recante norme di organizzazione delle
strutture di livello dirigenziale generale del Ministero del-
10. Non si considerano in ogni caso ONLUS gli enti pubblici, le
l'ambiente.
societa© commerciali diverse da quelle cooperative, gli enti conferenti
di cui alla legge 30 luglio 1990, n. 218, i partiti e i movimenti politici,
le organizzazioni sindacali, le associazioni di datori di lavoro e le
associazioni di categoriaý. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ö Il testo dell'art. 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448


(Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo), e© il Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costitu-
seguente: zione;

ûArt. 27 (Fornitura gratuita dei libri di testo). ö 1. Nell'anno sco- Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il
lastico 1999-2000 i comuni provvedono a garantire la gratuita©, totale
Ministero dell'ambiente e ne ha definito le funzioni,
o parziale, dei libri di testo in favore degli alunni che adempiono l'ob-
cos|© come modificata dalla legge 3 marzo 1987, n. 59;
bligo scolastico ai possesso dei requisiti richiesti, nonchë alla forni-
tura di libri di testo da dare anche in comodato agli studenti della Visto il decreto del Presidente della Repubblica
scuola secondaria superiore in possesso dei requisiti richiesti. Con
19 giugno 1987, n. 306, recante regolamento per l'orga-
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del
nizzazione del Ministero dell'ambiente;
Ministro della pubblica istruzione, previo parere della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province auto- Visto il decreto del Presidente della Repubblica
nome di Trento e di Bolzano e delle competenti commissioni parla-
27 marzo 1992, n. 309, recante regolamento per l'orga-
mentari, sono individuate le categorie degli aventi diritto al beneficio,
applicando, per la valutazione della situazione economica dei benefi-
nizzazione del Servizio per la tutela delle acque, la

ciari, i criteri di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, in disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo e la pre-
quanto compatibili, con le necessarie semplificazioni ed integrazioni. venzione dell'inquinamento di natura fisica e del Servi-
2. Le regioni, nel quadro dei principi dettati dal comma 1, disci- zio per l'inquinamento atmosferico, acustico e per le
plinano le modalita© di ripartizione ai comuni dei finanziamenti previ- industrie a rischio del Ministero dell'ambiente;
sti che sono comunque aggiuntivi rispetto a quelli gia© destinati a tal
fine alla data di entrata in vigore della presente legge. In caso di ina- Visto il decreto del Presidente della Repubblica
dempienza delle regioni, le somme sono direttamente ripartite tra i 23 novembre 1991, n. 438, recante regolamento per

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l'organizzazione e il funzionamento della commissione il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro
tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti di del tesoro, del bilancio e della programmazione econo-
protezione e risanamento ambientale del Ministero mica;
dell'ambiente;

Visti la legge 31 dicembre 1982, n. 979, la legge Emana


28 febbraio 1992, n. 220, l'articolo 1 della legge
il seguente regolamento:
24 dicembre 1993, n. 537, ed i relativi decreti intermini-
steriali attuativi, concernenti, tra l'altro, l'organizza-
Art. 1.
zione della Amministrazione statale in materia di difesa
del mare; Ambito di applicazione
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e 1. Il presente regolamento, ferme restando le attribu-
successive modifiche ed integrazioni; zioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, come
Vista la legge 8 ottobre 1997, n. 344, che ha ampliato da ultimo individuate con il decreto legislativo 30 luglio
e precisato le competenze attribuite al Ministero del- 1999, n. 303, e delle altre Amministrazioni centrali, nel
l'ambiente, con riferimento ai diversi settori della tutela rispetto delle competenze delle regioni, delle province

ambientale, ha stanziato le risorse finanziarie per farvi e dei comuni, e dei provvedimenti emanati in attua-

fronte, ed ha ampliato la pianta organica del Ministero, zione delle disposizioni di cui al Capo I della legge

prevedendo anche, alla tabella allegata all'articolo 6, 15 marzo 1997, n. 59, disciplina, ai sensi dell'articolo 6,

dieci posti per le qualifiche dirigenziali generali; comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
come sostituito dall'articolo 5 del decreto legislativo
Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, che ha inte-
grato talune disposizioni della citata legge n. 344 del
31 marzo 1998, n. 80, e dell'articolo 17, comma 4- bis,
1997, rifinanziando le attivita© ivi previste;
lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e nel
rispetto delle dotazioni organiche previste dalla tabella
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59; allegata all'articolo 6 della legge 8 ottobre 1997,
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; n. 344, l'organizzazione delle strutture di livello diri-
genziale generale del Ministero dell'ambiente e la distri-
Considerata la necessita© di dotare il Ministero del-
buzione interna delle competenze, nelle more dell'ema-
l'ambiente di una organizzazione interna e di una ripar-
nazione del definitivo regolamento di organizzazione e
tizione delle competenze adeguata a far fronte nell'im-
di funzionamento complessivo del Ministero, che disci-
mediato allo svolgimento delle funzioni e dei compiti
plinera© anche gli oggetti indicati al citato articolo 17,
istituzionali, da ultimo attribuiti dalle citate leggi
n. 344 del 1997 e n. 426 del 1998;
comma 4- bis, lettere a), c), d), e), nonchë all'articolo 14
del citato decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
Considerata, conseguentemente, l'opportunita© di
che verra© adottato in conformita© alle disposizioni del
disciplinare, ai fini suindicati e salvo gli opportuni suc-
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
cessivi adeguamenti, l'organizzazione delle strutture di
livello dirigenziale generale del Ministero dell'am-
Art. 2.
biente, nelle more dell'emanazione del regolamento di
organizzazione e funzionamento complessivo del Mini- Articolazione delle strutture
stero, che verra© adottato ai sensi dell'articolo 17, di livello dirigenziale generale
comma 4- bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, in con-
1. Il Ministero dell'ambiente, di seguito denominato
formita© alle disposizioni del decreto legislativo
Ministero, e© articolato nelle seguenti strutture di livello
30 luglio 1999, n. 300, secondo quanto previsto dall'ar-
dirigenziale generale:
ticolo 4, comma 1, del medesimo decreto;
1) Servizio degli affari generali e del personale;
Considerata, altres|©, l'opportunita© di rinviare al
2) Servizio per lo sviluppo sostenibile;
citato regolamento di organizzazione e funzionamento
3) Servizio per la protezione internazionale
complessivo la disciplina degli oggetti di cui all'artico-
lo 17, comma 4- bis, lettere a), c), d), e), nonchë all'arti- dell'ambiente;

colo 14 del citato decreto legislativo 3 febbraio 1993, 4) Servizio per la valutazione dell'impatto ambien-

n. 29; tale;

5) Servizio inquinamento atmosferico e rischi


Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei
industriali;
Ministri, adottata nella riunione del 25 giugno 1999;
6) Servizio per la gestione dei rifiuti e per le bonifi-
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
che;
sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza
7) Servizio conservazione della natura;
del 30 agosto 1999 (n. 135/1999);
8) Servizio per la difesa del territorio;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative; 9) Servizio per la tutela delle acque interne;

Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della 10) Servizio difesa del mare.

Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;


2. Le competenze attribuite al Ministero sono ripar-
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, tite tra le strutture aventi funzioni finali, di cui ai
adottata nella riunione del 26 novembre 1999, su numeri 2), 4), 5), 6), 7), 8), 9), 10), del precedente comma
proposta del Ministro dell'ambiente, di concerto con 1, e le strutture aventi funzioni strumentali di cui ai

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numeri 1), 3), del medesimo comma, in base a criteri di d) attivita© di collaborazione e formulazione di pro-
omogeneita©, flessibilita© e di eliminazione delle duplica- poste per la partecipazione del Ministro ai comitati
zioni funzionali, secondo quanto previsto dagli articoli interministeriali di programmazione economica;
seguenti.
e) contabilita© ambientale;

f) fiscalita© ambientale, meccanismi tariffari;


Art. 3.
g) promozione di accordi volontari con imprese
Servizio degli affari generali e del personale singole e/o associate per gli obiettivi dello sviluppo
sostenibile;
1. Il Servizio degli affari generali e del personale cura
lo svolgimento delle funzioni di competenza del Mini- h) aggiornamento e gestione del piano nazionale

stero nelle seguenti materie: per lo sviluppo sostenibile;

a) predisposizione degli atti concernenti lo stato i) supporto tecnico all'attivita© di relazioni con il

di previsione della spesa del Ministero e di quelli neces- pubblico;

sari ai fini dell'adempimento degli obblighi di rendicon- l) promozione di iniziative per l'occupazione in
tazione e comunicazione in ordine alla gestione del campo ambientale;
bilancio;
m) promozione della ricerca in campo ambien-
b) assunzioni, carriera, posizioni di stato e tratta- tale;
mento economico del personale;
n) redazione della relazione al Parlamento sullo
c) coordinamento funzionale e supporto nell'atti- stato dell'ambiente e attivita© di reporting ambientale;
vita© di valutazione dei carichi di lavoro, di organizza-
o) informazione e rapporti con i cittadini e le isti-
zione degli uffici e di semplificazione delle procedure;
tuzioni pubbliche e private in materia di tutela ambien-
d) supporto tecnico-organizzativo all'attivita© di tale;
contrattazione sindacale decentrata;
p) educazione e formazione ambientale;
e) formazione ed aggiornamento professionale del
q) istituzione e gestione della Biblioteca centrale di
personale;
documentazione ambientale del Ministero dell'am-
f) supporto tecnico-organizzativo del consiglio di biente e promozione di tutte le iniziative nazionali ed
amministrazione e delle commissioni di disciplina del internazionali per l'acquisizione di dati, testi e docu-
Ministero; menti di interesse ambientale;
g) gestione della posizione di stato e del tratta- r) pubblicazione di un notiziario periodico di
mento economico dei componenti degli organi colle- informazione ambientale e sulle attivita© del Ministero;
giali di consulenza tecnico-scientifica del Ministero;
s) ufficio relazioni con il pubblico;
h) gestione del contenzioso del lavoro;
t) ufficio statistico, attivita© statistiche;
i) ufficio cassa, gestione dei beni patrimoniali, uffi-
u) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
cio del consegnatario;
zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed
l) adeguamento degli uffici e delle attivita© alle esi-
internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-
genze ecologiche;
zione internazionale dell'ambiente, in materia di svi-
m) cerimoniale, onorificenze; luppo sostenibile.

n) supporto tecnico-organizzativo all'attivita© del


responsabile dei servizi di prevenzione e sicurezza del Art. 5.
lavoro.
Servizio per la protezione internazionale dell'ambiente

2. Il Servizio degli affari generali e del personale for-


1. Il Servizio per la protezione internazionale del-
nisce il supporto al Ministro per l'esercizio della vigi-
l'ambiente cura lo svolgimento delle funzioni di compe-
lanza sull'attivita© dell'Agenzia nazionale per la prote-
tenza del Ministero nelle seguenti materie:
zione dell'ambiente - ANPA.
a) coordinamento della partecipazione del Mini-
stero alla elaborazione delle convenzioni, dei proto-
Art. 4.
colli, delle direttive e dei regolamenti in materia
Servizio per lo sviluppo sostenibile ambientale nelle sedi delle Nazioni Unite, dell'UNEP,
della Commissione sviluppo sostenibile, della Commis-
1. Il Servizio per lo sviluppo sostenibile cura lo svol-
sione economica delle Nazioni Unite per l'Europa
gimento delle funzioni di competenza del Ministero
(ECE-ONU), dell'OCSE e dell'Unione europea;
nelle seguenti materie:
b) elaborazione dell'indirizzo unitario e coordina-
a) promozione e coordinamento dei programmi e
mento della rappresentanza del Ministero nei comitati
dei progetti per lo sviluppo sostenibile;
di gestione e nelle sedi per l'elaborazione e per l'attua-
b) reperimento delle risorse finanziarie per gli
zione delle convenzioni, dei protocolli, delle direttive,
interventi di protezione e risanamento ambientale; dei regolamenti e degli accordi in materia ambientale,
c) elaborazione e gestione dei documenti pro- nell'ambito delle Nazioni Unite, dell'UNEP, di ECE-
grammatici ammessi al cofinanziamento comunitario; ONU, dell'OCSE e dell'Unione europea;

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c) coordinamento della partecipazione delle c) prevenzione e protezione dall'inquinamento da


amministrazioni pubbliche e delle imprese italiane ai campi elettromagnetici;
meccanismi finanziari e di cooperazione internazionale
d) rischi di incidenti rilevanti da attivita© indu-
in campo ambientale;
striali;
d) elaborazione degli indirizzi per il recepimento e
e) prevenzione e protezione da radiazioni ioniz-
l'attuazione delle convenzioni, dei protocolli, delle
zanti;
direttive, dei regolamenti e delle decisioni internazio-
nali e comunitari in materia ambientale, in coordina- f) fissazione dei limiti massimi di accettabilita©
mento con i servizi competenti per materia; delle concentrazione e dei limiti massimi di esposizione

e) monitoraggio e controllo dell'attuazione delle relativi ad inquinamenti atmosferici di natura chimica,

convenzioni, dei protocolli, delle direttive e dei regola- fisica e biologica, nonchë fissazione dei medesimi limiti

menti internazionali e comunitari in materia ambien- riferiti agli ambienti di lavoro;

tale, in coordinamento con i servizi competenti per g) attivita© di risanamento ambientale delle aree ad
materia. elevata concentrazione di attivita© industriale a rischio
di incidente rilevante;

Art. 6.
h) interventi per le aree ad elevato rischio di crisi

Servizio per la valutazione dell'impatto ambientale ambientale, per quanto attiene alle materie di compe-
tenza;
1. Il Servizio per la valutazione dell'impatto ambien-
i) attivita© di supporto alle attivita© in sede interna-
tale cura lo svolgimento delle funzioni di competenza
zionale connesse alla Convenzione sui cambiamenti
del Ministero nelle seguenti materie:
climatici ed attuazione in sede nazionale dei relativi
a) adempimenti tecnici e amministrativi prelimi-
impegni, anche mediante la promozione di accordi
nari e successivi all'espletamento delle procedure da
volontari;
parte della commissione per la valutazione dell'impatto
ambientale e supporto amministrativo e tecnico orga- l) attivita© di supporto alle attivita© in sede interna-

nizzativo alle attivita© della commissione medesima e zionale connesse al Protocollo di Montreal per la prote-

connesse attivita© di informazione e formazione; zione dell'ozono stratosferico ed attuazione in sede


nazionale dei relativi impegni;
b) attivita© di studio, ricerca e sperimentazione
tecnico-scientifica in materia di impatto ambientale e m) provvede ad assicurare la prevenzione del
di trasformazione dell'ambiente; danno ambientale e a predisporre gli elementi per l'ado-

c) supporto tecnico ed amministrativo per la con- zione delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli

certazione di piani e programmi di settore, di compe- adempimenti concernenti la quantificazione del danno

tenza di altre amministrazioni, a carattere nazionale, ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il
risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,
regionale e locale, con rilevanza di impatto ambientale;
nelle materie di competenza;
d) coordinamento della valutazione integrata
degli inquinamenti; n) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed
e) attivita© relative all'ecolabel-ecoaudit e promo-
internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-
zione di tecnologie pulite e sistemi di gestione ambien-
zione internazionale dell'ambiente, in materia di inqui-
tale, ivi compresa la promozione e gestione del marchio
namento atmosferico e rischi industriali.
nazionale;

f) valutazione e prevenzione del rischio ambien-


tale dei prodotti fitosanitari, delle sostanze chimiche Art. 8.

pericolose e dei biocidi;


Servizio per_la gestione dei rifiuti e per le bonifiche
g) valutazione del rischio ambientale dell'introdu-
zione di organismi geneticamente modificati; 1. Il Servizio per la gestione dei rifiuti e per le bonifi-

h) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua- che cura lo svolgimento delle funzioni di competenza

zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed del Ministero nelle seguenti materie:

internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote- a) gestione dei rifiuti, dei rifiuti pericolosi, degli
zione internazionale dell'ambiente, nelle materie di imballaggi e dei rifiuti di imballaggi;
competenza.
b) prevenzione e riduzione della produzione e
della pericolosita© dei rifiuti;
Art. 7.
c) recupero, reimpiego e riciclaggio dei rifiuti;
Servizio inquinamento atmosferico e rischi industriali
d) promozione e sviluppo della raccolta differen-
1. Il Servizio inquinamento atmosferico e rischi indu- ziata dei rifiuti e delle attivita© complementari;
striali cura lo svolgimento delle funzioni di competenza
e) promozione e istruttoria degli accordi e con-
del Ministero nelle seguenti materie:
tratti di programma, nonchë degli altri strumenti di
a) inquinamento atmosferico; amministrazione negoziata in materia di gestione dei
b) inquinamento acustico; rifiuti;

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f) attivita© preparatorie, istruttorie e di supporto ai e) promozione e coordinamento delle attivita© di


fini dell'esplicazione delle funzioni del Ministro concer- ricerca e sperimentazione tecnico-scientifica finalizzate
nenti i consorzi obbligatori nazionali in materia di alla conservazione della natura, della fauna, della flora
gestione dei rifiuti; e della biodiversita©;

g) in collaborazione con l'A.N.P.A. e in raccordo f) elaborazione di programmi per la promozione


con l'Osservatorio nazionale sui rifiuti, raccolta ed ela- della educazione ambientale e della formazione e del-
borazione di dati, nonchë predisposizione di elaborati l'occupazione giovanile nelle aree protette;
tecnico-economici e compimento degli atti istruttori ai g) erogazione delle risorse finanziarie e vigilanza
fini della determinazione della tariffa per la gestione amministrativa e contabile nei confronti degli Enti
dei rifiuti urbani; parco, supporto tecnico allo sviluppo delle attivita© degli

h) supporto organizzativo dell'Osservatorio nazio- Enti parco;

nale sui rifiuti e del Comitato nazionale dell'Albo h) predisposizione della relazione al Parlamento
nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei sullo stato di attuazione della legge 6 dicembre 1991,
rifiuti; n. 394, e sul funzionamento ed i risultati della gestione

i) rapporti con il Consorzio nazionale imballaggi, dei parchi nazionali;

istruttoria e ad ogni altra azione di supporto ai fini del- i) tutela della fauna, della flora e della biodiver-
l'approvazione ministeriale del programma generale di sita©, attivita© di supporto alle attivita© in sede internazio-
prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti nale connesse alla Convenzione per la protezione della
di imballaggio; biodiversita© ed attuazione in sede nazionale dei relativi

l) messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambien- impegni;

tale dei siti industriali contaminati e di quelli contami- l) provvede ad assicurare la prevenzione del danno
nati da rifiuti, bonifiche dall'amianto; ambientale e a predisporre gli elementi per l'adozione

m) interventi per le aree ad elevato rischio di crisi delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli adem-

ambientale, per quanto attiene alle materie di compe- pimenti concernenti la quantificazione del danno

tenza; ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il


risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,
n) raccolta e trattamento delle morchie, acque di
nelle materie di competenza;
zavorra e lavaggio delle navi petroliere e chimichiere;
m) partecipazione, d'intesa con il Servizio per la
o) provvede ad assicurare la prevenzione del
difesa del territorio, per le parti di competenza, alla
danno ambientale e a predisporre gli elementi per l'ado-
identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del
zione delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli
territorio nazionale;
adempimenti concernenti la quantificazione del danno
ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il
n) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed
risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,
internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-
nelle materie di competenza;
zione internazionale dell'ambiente, in materia di con-
p) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
servazione della natura.
zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed
internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-
Art. 10.
zione internazionale dell'ambiente, in materia di
gestione dei rifiuti e di bonifiche. Servizio per la difesa del territorio
1. Il Servizio per la difesa del territorio cura lo svolgi-
Art. 9.
mento delle funzioni di competenza del Ministero nelle

Servizio conservazione della natura seguenti materie:

a) interventi di previsione, prevenzione e difesa


1. Il Servizio conservazione della natura cura lo svol-
del suolo da frane, alluvioni ed altri fenomeni di disse-
gimento delle funzioni di competenza del Ministero
sto idrogeologico;
nelle seguenti materie:
b) indirizzo e coordinamento, d'intesa con il Ser-
a) predisposizione delle proposte dei programmi
vizio per la tutela delle acque interne, dell'attivita© dei
per la tutela e lo sviluppo sostenibile delle aree naturali
rappresentati del Ministero nei comitati tecnici dei
protette e vigilanza sull'attuazione di tali programmi;
bacini di rilievo regionale e interregionale e nei comitati
b) istruttorie relative alla istituzione dei Parchi tecnici delle autorita© di bacino di rilievo nazionale;
nazionali e delle riserve naturali dello Stato;
c) identificazione, d'intesa con il Servizio conser-
c) predisposizione degli atti normativi ed ammini- vazione della natura, delle linee fondamentali dell'as-
strativi relativi alla istituzione ed alla gestione delle setto del territorio nazionale con riferimento ai valori
aree naturali protette; naturali ed ambientali, alla difesa del suolo e alla arti-

d) supporto amministrativo e tecnico per l'eserci-


colazione territoriale delle reti infrastrutturali e delle
opere di competenza statale;
zio delle funzioni della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome d) attivita© relative alla predisposizione della Carta
e della Consulta delle aree naturali protette; della natura;

ö 14 ö
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e) osservazione e monitoraggio delle trasforma- l) provvede ad assicurare la prevenzione del danno


zioni territoriali con riferimento ai valori naturali ed ambientale e a predisporre gli elementi per l'adozione
ambientali; delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli adem-

f) coordinamento delle attivita© finalizzate alla pimenti concernenti la quantificazione del danno

definizione delle intese sui piani territoriali di coordina- ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il

mento provinciali, nonchë dei concerti, dei nulla osta e risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,

dei pareri sui programmi e progetti di competenza di nelle materie di competenza;

altre amministrazioni pubbliche nelle materie della m) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
difesa del suolo; zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed

g) esercizio delle competenze in materia di cave e internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-

torbiere ai fini della ©


compatibilita paesaggistico- zione internazionale dell'ambiente, in materia di tutela

ambientale; delle acque interne.

h) attivita© di supporto alle attivita© internazionali


connesse alla Convenzione per la lotta contro la deser- Art. 12.
tificazione e la siccita© ed attuazione in sede nazionale
Servizio difesa del mare
dei relativi impegni;

i) coordinamento dei sistemi cartografici; 1. Il Servizio difesa del mare cura lo svolgimento

l) provvede ad assicurare la prevenzione del danno delle funzioni di competenza del Ministero nelle mate-

ambientale e a predisporre gli elementi per l'adozione rie della tutela dell'ambiente marino e della difesa del-

delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli adem- l'ambiente marino.

pimenti concernenti la quantificazione del danno In particolare:


ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il
a) istituzione e gestione delle aree marine
risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,
protette;
nelle materie di competenza;
b) tutela della biodiversita© marina e delle specie
m) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
marine protette e dell'ambiente marino costiero nel
zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed
suo complesso, con esclusione dei tratti prospicienti i
internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote-
parchi e le riserve naturali;
zione internazionale dell'ambiente, in materia di difesa
del territorio. c) monitoraggio delle acque marine, cooperazione
alla valutazione di impatto ambientale prevista per
impianti e strutture insistenti sull'ambiente marino e
Art. 11.
costiero;
Servizio per la tutela delle acque interne d) promozione della sicurezza dell'ambiente

1. Il Servizio per la tutela delle acque interne cura lo marino e della prevenzione del danno ambientale, con

svolgimento delle funzioni di competenza del Ministero particolare riferimento al trasporto di merci pericolose,

nelle seguenti materie: tossiche o nocive, via mare;

a) tutela delle acque interne superficiali e sotterra- e) autorizzazioni agli scarichi in mare da nave o

nee dall'inquinamento; da piattaforma;

b) tutela delle risorse idriche dal punto di vista f) individuazione ed attuazione degli interventi
qualitativo e quantitativo; per la gestione integrata della fascia costiera marina e

c) salvaguardia dei corpi idrici e degli ecosistemi per la partecipazione alle attivita© definite a livello inter-

fluviali, lacuali e lagunari; nazionale per la tutela del mare e per la regolarita© degli
interventi di caccia e pesca;
d) promozione di attivita© di vigilanza e controllo
degli scarichi inquinanti nei corpi idrici interni; g) difesa delle coste, d'intesa con il Servizio per la

e) promozione del completamento e della raziona-


difesa del territorio;

lizzazione dei sistemi di collettamento e depurazione h) pianificazione e coordinamento degli interventi


delle acque reflue; in caso di emergenza inquinamento, anche con ausilio

f) recepimento e attuazione delle direttive e dei


di supporto informatico;

regolamenti dell'Unione europea in materia di acque i) attivazione dei mezzi specializzati per l'inter-
interne, superficiali e sotterranee; vento antinquinamento;

g) indirizzo e coordinamento, d'intesa con il Ser- l) provvede ad assicurare la prevenzione del danno
vizio per la difesa del territorio, dell'attivita© dei rappre- ambientale e a predisporre gli elementi per l'adozione
sentati del Ministero nei comitati tecnici dei bacini di delle relative ordinanze cautelari e cura tutti gli adem-
rilievo regionale e interregionale e nei comitati tecnici pimenti concernenti la quantificazione del danno
delle autorita© di bacino di rilievo nazionale; ambientale ed il relativo contenzioso, ivi compreso il

h) tutela degli usi delle acque; risarcimento in forma specifica ovvero per equivalente,

i) interventi per le aree ad elevato rischio di crisi


nelle materie di competenza;

ambientale, per quanto attiene alle materie di compe- m) indirizzi relativi alla negoziazione ed all'attua-
tenza; zione della normativa e delle decisioni comunitarie ed

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internazionali, in raccordo con il Servizio per la prote- Note alle premesse:

zione internazionale dell'ambiente, in materia di difesa ö L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Pre-
del mare. sidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare
i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

2. Il Servizio difesa del mare fornisce il supporto al


ö La legge 8 luglio 1986, n. 348, recante ûIstituzione del Mini-
Ministro per l'esercizio della vigilanza ©
sull'attivita
stero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientaleý e© pub-
scientifica, amministrativa e contabile sull'Istituto cen- blicata nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 1986.
trale per la ricerca applicata al mare - ICRAM.
ö La legge 3 marzo 1987, n. 59, recante ûDisposizioni transitorie
ed urgenti per il funzionamento del Ministero dell'ambienteý, e© pub-

Art. 13. blicata nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 4 marzo 1987.

ö Il decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1987,


Disposizioni transitorie
n. 306, recante ûRegolamento per l'organizzazione del Ministero
dell'ambienteý, e© pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29
1. Fino all'adozione del decreto ministeriale di indivi-
luglio 1987.
duazione del nuovo assetto degli uffici di livello dirigen-
ziale del Ministero, ciascuno dei nuovi servizi operera© ö Il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992,
n. 309, recante ûRegolamento per l'organizzazione del servizio per la
avvalendosi degli esistenti uffici dirigenziali e non diri-
tutela delle acque, la disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo e
genziali con competenze prevalenti nei rispettivi settori
la prevenzione dell'inquinamento di natura fisica e del servizio per
di attribuzione. l'inquinamento atmosferico, acustico e per le industrie a rischio del
Ministero dell'ambienteý, e© pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136
2. Restano ferme, nelle more dell'emanazione del
dell'11 giugno 1992.
regolamento di organizzazione richiamato all'arti-
ö Il decreto del Presidente della Repubblica 23 novembre 1991,
colo 1, le disposizioni del decreto del Presidente della
n. 438, recante ûRegolamento per l'organizzazione e il funzionamento
Repubblica 19 giugno 1987, n. 306, non incompatibili
della commissione tecnico-scientifica per la valutazione dei progetti
con le disposizioni del presente regolamento, nonchë le di protezione e risanamento ambientale del Ministero dell'ambienteý,
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica e© pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 1992.

23 novembre 1991, n. 438.


ö La legge 31 dicembre 1982, n. 979, e© pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 16 (s.o.) del 18 gennaio 1983.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
sara© inserito nella Raccolta ufficiale degli atti norma- ö La legge 28 febbraio 1992, n. 220, recante ûInterventi per la
difesa del mareý e© pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del
é fatto obbligo a chiun-
tivi della Repubblica italiana. E
14 marzo 1992.
que spetti di osservarlo e di farlo osservare.
ö L'art. 1 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, recante ûInter-
Dato a Roma, add|© 3 dicembre 1999 venti correttivi di finanza pubblicaý, pubblicata nella Gazzetta Uffi-
ciale n. 303 (S.O.) del 28 dicembre 1993, e© il seguente:

ûArt. 1. ö Il Governo e© delegato a emanare, entro nove mesi


CIAMPI
dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu© decreti
legislativi diretti a:
D'Alema, Presidente del
a) riordinare, sopprimere e fondere i Ministeri, nonchë le
Consiglio dei Ministri amministrazioni ad ordinamento autonomo;

Ronchi, Ministro dell'am- b) istituire organismi indipendenti per la regolazione dei ser-
vizi di rilevante interesse pubblico e prevedere la possibilita© di attri-
biente
buire funzioni omogenee a nuove persone giuridiche;

Piazza, Ministro per la fun- c) riordinare i servizi tecnici nazionali presso la Presidenza del

zione pubblica Consiglio dei Ministri, assicurando il collegamento funzionale e ope-


rativo con le amministrazioni interessate.
Amato, Ministro del tesoro,
2. Nell'emanazione dei decreti legislativi il Governo si atterra© ai
del bilancio e della pro- seguenti principi e criteri direttivi, nonchë a quelli contenuti nella
grammazione economica legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, e successive modificazioni:

a) eliminazione delle pubblicazioni organizzative e funzionali;


Visto, il Guardasigilli: Diliberto
b) razionalizzazione della distribuzione delle competenze, ai
Registrato alla Corte dei conti il 3 marzo 2000
fini della eliminazione di sovrapposizioni e di duplicazioni, unifi-
Atti di Governo, registro n. 119, foglio n. 11, ai sensi della delibera
cando, in particolare, le funzioni in materia di ambiente e territorio,
adottata dalla sezione del controllo nell'adunanza del 2 marzo 2000
quelle in materia di economia, quelle in materia di informazione, cul-
tura e spettacolo e quelle in materia di governo della spesa;
öööö
c) riordinamento, eliminando le duplicazioni organizzative e
funzionali, di tutti i centri esistenti e le attivita© istituzionali svolte
N O T E
fuori dal territorio nazionale raccordandoli con le sedi diplomatiche
Avvertenza: italiane allo scopo di programmare le iniziative per l'internazionaliz-
zazione dell'economia italiana, riorganizzare e programmare in
Il testo delle note qui pubblicato e© stato redatto dall'amministra- maniera coordinata le attivita© economiche provinciali, regionali e
zione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo nazionali;
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emana-
d) possibilita© di istituzione del Segretario generale;
zione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
e) diversificazione delle funzioni di staff e di linee;
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di f) istituzione di strutture di primo livello sulla base di criteri di
legge alle quali e© operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'effica- omogeneita©, di complementarieta© e di organicita© , anche mediante
cia degli atti legislativi qui trascritti. l'accorpamento di uffici esistenti;

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g) diminuzione dei costi amministrativi e speditezza delle pro- 9. Eé istituito il Ministero dei trasporti e della navigazione, al
cedure, attraverso la riduzione dei tempi dell'azione amministrativa; quale sono trasferiti funzioni, uffici, personale e risorse finanziarie

h) istituzione di servizi centrali per la cura dell'amministra-


dei soppressi Ministeri, fatto salvo quanto disposto dal comma 10.

zione di supporto e di controllo interno, sulla base del criterio della 10. Sono trasferite al Ministero dell'ambiente le funzioni del
uniformita© delle soluzioni organizzative; Ministero della marina mercantile in materia di tutela e di difesa del-

i) introduzione del principio della specializzazione per le fun-


l'ambiente marino. Il Ministero dell'ambiente si avvale dell'Istituto
centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare
zioni di supporto e di controllo interno, con istituzione di ruoli unici
(ICRAM).
interministeriali;

l) attribuzione al Governo e ai Ministri, ai sensi dell'art. 17


11. Con decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione e
del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri del tesoro e per
della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'art. 6 del decreto legislativo
la funzione pubblica, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di
3 febbraio 1993, n. 29, di potesta© regolamentare nelle seguenti materie
entrata in vigore della presente legge, si provvede alla individuazione
e secondo i seguenti princ|©pi:
ed al trasferimento di mezzi finanziari, personale ed uffici del Mini-
1) separazione tra politica e amministrazione e creazione di
stero della marina mercantile, ivi compreso l'Ispettorato centrale per
uffici alle dirette dipendenze del Ministro, in funzione di supporto e
la difesa del mare, al Ministero dell'ambiente. Con gli stessi decreti si
di raccordo tra organo di Governo e amministrazione;
provvede, inoltre, a fissare i criteri per la parziale riassegnazione degli
2) organizzazione delle strutture per funzioni omogenee e stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero della
secondo criteri di flessibilita© , per corrispondere al mutamento delle marina mercantile per l'anno 1993.
esigenze e per adattarsi allo svolgimento di compiti anche non perma-
12. L'organizzazione del Ministero dei trasporti e della naviga-
nenti e al raggiungimento di specifici obiettivi;
zione e© articolata in:
3) eliminazione di concetti ed intese, mediante il ricorso alla
a) dipartimenti, per l'assolvimento dei compiti finali in rela-
conferenza di servizi prevista dall'art. 14 della legge 7 agosto 1990,
zione alle funzioni in materia di trasporti terrestri, navigazione marit-
n. 241;
tima e interna, ad eccezione di quella lacuale, e navigazione aerea, in
4) previsione di controlli interni e verifiche dei risultati non- numero non superiore a tre, nonchë per l'assolvimento di compiti di
chë di strumenti di verifica periodica dell'organizzazione; indirizzo e di coordinamento delle ripartizioni interne in ordine

5) ridefinizione degli organici e riduzione delle spesa pub- all'obiettivo di promuovere l'intermodalita©;

blica al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia della pubblica ammi- b) servizi, per l'assolvimento di compiti strumentali.
nistrazione;
13. La costituzione dei dipartimenti e dei servizi, l'individuazione
m) attribuzione agli organismi indipendenti di funzioni di degli uffici di livello dirigenziale e delle relative funzioni, la distribu-
regolazione dei servizi di rilevante interesse pubblico, anche mediante zione dei posti di funzione dirigenziale sono disposte con uno o piu©
il trasferimento agli stessi di funzioni attualmente esercitate da Mini- regolamenti da emanare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
steri o altri enti, nonchë di risoluzione dei conflitti tra soggetto eroga- della presente legge, ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988,
tore del servizio e utente, fatto salvo il ricorso all'autorita© giudiziaria; n. 400, sulla base dei seguenti criteri:

n) decentramento delle funzioni e dei servizi, anche mediante a) la determinazione dei compiti dei dipartimenti e dei servizi
l'attribuzione o il trasferimento alle regioni dei residui compiti affe- e© retta da criteri di omogeneita©, complementarieta© e organicita© ,
renti alla sfera di competenza regionale e l'attribuzione agli uffici mediante l'accorpamento di uffici esistenti e la riduzione degli uffici
periferici dello Stato dei compiti relativi ad ambiti territoriali circo- dirigenziali;
scritti;
b) l'organizzazione dei dipartimenti e dei servizi si conforma
o) attribuzione alle amministrazioni centrali di prevalenti al criterio di flessibilita© , per corrispondere al mutamento delle esi-
compiti di indirizzo, programmazione, sviluppo, coordinamento e genze, per svolgere compiti anche non permanenti e per raggiungere
valutazione; e alle amministrazioni periferiche, a livello regionale e specifici obiettivi;
sub-regionale, di compiti di utilizzazione e coordinamento di mezzi e
c) gli uffici costituiscono le unita© operative delle ripartizioni
strutture, nonchë di gestione;
dirigenziali generali e dei servizi e sono istituiti esclusivamente nel
p) agevolazione dell'accesso dei cittadini alla pubblica ammi- loro ambito, salvo quanto disposto dal comma 2, lettera l), n. 1);
nistrazione, anche mediante la concentrazione degli uffici periferici e
d) l'ordinamento complessivo diminuisce i costi amministra-
l'organizzazione di servizi polifunzionali.
tivi e rende piu© spedite le procedure, riducendone i tempi;
3. Entro duecentodieci giorni dalla data di entrata in vigore della
e) le funzioni di vigilanza sulla societa© Ferrovie dello Stato
presente legge, il Governo trasmette alla Camera dei deputati e al
S.p.a. sono esercitate da un'apposita unita© di controllo.
Senato della Repubblica gli schemi dei decreti legislativi e dei regola-
14. La dotazione organica del Ministero dei trasporti e della
menti di cui ai commi 1 e 2 al fine dell'espressione del parere da parte
navigazione e© rideterminata, per le materie non trasferite, ai sensi del-
delle commissioni permanenti competenti per la materia di cui ai
l'art. 3, commi da 5 a 35, in modo da eliminare le duplicazioni di
commi da 1 a 7. Le commissioni si esprimono entro trenta giorni dalla
struttura, semplificare i procedimenti amministrativi, contenere la
data di trasmissione.
spesa pubblica, razionalizzare l'organizzazione anche al fine di assicu-
4. Disposizioni correttive, nell'ambito dei decreti legislativi di cui
rare la corretta gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialita© e il
al comma 1, nel rispetto dei principi e criteri direttivi determinati dal
buon andamento dell'azione amministrativa, e in misura comunque
comma 2 e previo parere delle commissioni di cui al comma 3,
non superiore ai posti coperti nei due Ministeri soppressi o per i quali,
potranno essere emanate, con uno o piu© decreti legislativi, fino al
al 31 agosto 1993, risulti in corso di espletamento un concorso o pub-
31 dicembre 1994.
blicato un bando di concorso.
5. In ogni regione e provincia e© istituito un ufficio periferico uni-
15. Ogni tre anni, l'organizzazione del Ministero dei trasporti e
ficato del Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
della navigazione e© sottoposta a verifica, al fine di accertarne funzio-
6. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della pre- nalita© ed efficienza. Dell'esito della verifica il Ministro riferisce alle
sente legge, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della
sociale, si provvede all'ordinamento degli uffici di cui al comma 5, alla Repubblica.
individuazione dei rispettivi uffici dirigenziali e alla determinazione
16. Il regolamento di cui al comma 13 raccoglie tutte le disposi-
delle piante organiche, secondo i criteri di cui all'art. 31, commi 1 e
zioni normative relative al Ministero dei trasporti e della navigazione.
2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993. n. 29, e successive modifica-
Le restanti norme vigenti sono abrogate con effetto dalla data di
zioni, nonchë al conferimento delle competenze gia© attribuite agli
entrata in vigore del regolamento medesimo. Fino a tale data nulla e©
ispettorati regionali e provinciali del lavoro, ferma restando l'autono-
innovato in ordine ai compiti, alla organizzazione centrale e periferica
mia funzionale dell'attivita© di vigilanza.
e agli organi consultivi esistenti presso il Ministero dei trasporti e il
7. Sono fatte salve le competenze della regione siciliana, delle Ministero della marina mercantile.
province autonome di Trento e di Bolzano e della regione Valle
17. Presso il Ministero dei trasporti e della navigazione e© istituita
d'Aosta.
una Ragioneria centrale dipendente dal Ministero del tesoro definita
8. Sono soppressi il Ministero dei trasporti e il Ministero della di maggiore importanza cui e© preposto un dirigente generale di
marina mercantile. livello C del ruolo dei servizi centrali della Ragioneria generale dello

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Stato. L'organizzazione e le relative dotazioni organiche sono deter- e le funzioni del CIPE, del Comitato interministeriale per le informa-
minate con regolamento da emanarsi ai sensi dell'art. 17 della legge zioni e la sicurezza e del Comitato dei ministri per i servizi tecnici
23 agosto 1988, n. 400, entro un mese dalla data di entrata in vigore nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo.
della presente legge, escludendo in ogni caso nuove o maggiori spese
26. Gli schemi dei regolamenti di cui al commi 24 e 25 sono tra-
a carico del bilancio dello Stato.
smessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'ac-
18. Sono soppressi i contributi dello Stato in favore dell'Ente quisizione del parere delle competenti commissioni.
nazionale gente dell'aria.
27. Gli organi dirigenti e gli uffici dei Ministeri interessati sono
19: Con successivo regolamento, da emanare ai sensi dell'art. 17 adeguati alle funzioni mediante la procedura di cui all'art. 6 del
della legge 23 agosto 1988, n. 400, e© riordinato il Ministero dell'am- decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
biente. Restano salve le competenze della regione Valle d'Aosta e delle
28. Sono soppressi gli organi collegiali di cui all'allegato elenco
province autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alle fina-
n. 1. Con regolamento da emanarsi, ai sensi dell'art. 17, comma 2,
lita© della presente legge secondo le disposizioni degli statuti di auto-
della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di
nomia e relative norme di attuazione.
entrata in vigore della presente legge, si provvede al riordino di organi
20. Sono fatte salve le competenze del Ministero delle finanze in collegiali dello Stato, nonchë di organismi con funzioni pubbliche o
materia di demanio marittimo. di collaborazione ad uffici pubblici, conformemente ai seguenti criteri

21. Sono soppressi il Comitato interministeriale per il coordina- e princ|© pi:

mento della politica industriale (CIPI), il Comitato interministeriale


a) accorpare le funzioni per settori omogenei e sopprimere gli
per la politica economica estera (CIPES), il Comitato interministe-
organi che risultino superflui in seguito all'accorpamento;
riale per la cinematografia, il Comitato interministeriale per la prote-
zione civile, il Comitato interministeriale per l'emigrazione (CIEM),
b) sostituire gli organi collegiali con le conferenze di servizi
previste dall'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
il Comitato interministeriale per la tutela delle acque dall'inquina-
mento, il Comitato interministeriale prezzi (CIP), il Comitato inter- c) ridurre il numero dei componenti;
ministeriale per la programmazione economica nel trasporto
d) trasferire ad organi monocratici o ai dirigenti amministra-
(CIPET), il Comitato interministeriale per la lotta all'AIDS, il Comi-
tivi, ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
tato interministeriale per gli scambi di materiali di armamento per la
modificazioni, le funzioni deliberative che non richiedano, in ragione
difesa (CISD), il Comitato interministeriale gestione fondo interventi
del loro peculiare rilievo, l'esercizio in forma collegiale;
educazione e informazione sanitaria. Sono altres|© soppressi, fatta
eccezione per il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio e) escludere la presenza di rappresentanti sindacali o di cate-

(CICR), per il Comitato interministeriale per l'indirizzo, il coordina- gorie sociali o economiche dagli organi collegiali deliberanti in mate-

mento e il controllo degli interventi per la salvaguardia di Venezia e ria di ricorsi, o giudicanti in procedure di concorso.

per i comitati di cui al comma 25, gli altri comitati interministeriali,


29. Il Consiglio superiore della pubblica amministrazione e© sop-
che prevedano per legge la partecipazione di piu© Ministri o di loro
presso. Le funzioni sono devolute al Dipartimento della funzione
delegati.
pubblica. Il personale e la biblioteca sono trasferiti al Dipartimento
22. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge 9 maggio 1975, della funzione pubblica.
n. 153, e successive modificazioni e© ridotta di lire 500 milioni annue.
30. L'Autorita© per l'Adriatico e© soppressa e le relative funzioni
Le spese di funzionamento del Comitato interministeriale per l'indi-
sono trasferite alle amministrazioni statali competenti per materia,
rizzo, il coordinamento e il controllo degli interventi per la salvaguar-
che le esercitano ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi
dia di Venezia, di cui all'art. 4 della legge 29 novembre 1984, n. 798,
di cui all'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241. La legge 19 marzo
sono poste a carico delle autorizzazioni di spesa per l'attivazione degli
1990, n. 57, e le successive disposizioni modificative ed integrative
interventi di cui alla predetta legge n. 798 del 1984.
sono abrogate.
23. Eé soppressa la Commissione di vigilanza sul debito pubblico,
31. Per effetto delle disposizioni dei commi da 21 a 30, i capitoli di
di cui all'art. 90 del testo unico approvato con decreto del Presidente
spesa degli stati di previsione dei Ministeri indicati negli allegati elen-
della Repubblica 14 febbraio 1963, n. 1343.
chi n. 2 e n. 3, sono ridotti, per il 1994, nella misura risultante dagli
24. Con uno o piu© regolamenti da emanarsi, ai sensi dell'art. 17, elenchi stessi. La stessa riduzione si applica per gli anni 1995 e 1996.
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni
32. Il Governo e© delegato ad emanare, entro si mesi dalla data di
dalla data di entrata in vigore della presente legge, si procedera© a defi-
entrata in vigore della presente legge, uno o piu© decreti legislativi
nire le funzioni dei soppressi comitati e a riordinare organicamente
diretti a riordinare o sopprimere enti pubblici di previdenza e assi-
la disciplina della normativa nelle relative materie, anche attraverso
stenza.
le modifiche le integrazioni e le abrogazioni normative necessarie,
conformemente ai seguenti criteri e principi: 33. Nell'emanazione dei decreti legislativi di cui al comma 32 il

a) attribuzione al Comitato interministeriale per la program-


Governo si atterra© ai seguenti princ|© pi e criteri direttivi, nonchë a
quelli contenuti nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel decreto legisla-
mazione economica (CIPE) delle funzioni in materia di programma-
tivo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni:
zione e di politica economica nazionale, nonchë di coordinamento
della politica economica nazionale con le politiche economiche comu- a) eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali
nitarie; prodotte dalla complessiva riduzione degli enti, anche mediante:

b) utilizzazione della Conferenza permanente per i rapporti tra 1) la fusione di enti che esercitano funzioni previdenziali o in
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano a materia infortunistica, relativamente a categorie di personale coinci-
fini di coordinamento delle attivita© regionali; denti ovvero omogenee, con particolare riferimento alle Casse marit-

c) attribuzione alla responsabilita© individuale dei Ministri con time;

competenza prevalente delle funzioni e dei compiti settoriali; 2) l'incorporazione delle funzioni in materia di previdenza e

d) attribuzione alle regioni della potesta© legislativa o regola- assistenza, secondo le rispettive competenze, in enti similari gia© esi-

mentare nelle materie esercitate dai soppressi comitati, che rientrino stenti;

nella sfera di competenza delle regioni stesse; 3) l'incorporazione delle funzioni in materia di infortunistica

e) semplificazione e snellimento delle procedure, anche in fun- nell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul

zione della prevalente natura delle attivita© e dei provvedimenti razio- lavoro (INAIL);

nalizzando le competenze ed i controlli, eliminando i concerti e le


4) l'esclusione dalle operazioni di fusione e di incorpora-
intese non indispensabili ed attribuendo competenza esclusiva ai sin-
zione degli enti pubblici di previdenza e assistenza che non usufrui-
goli Ministri per l'emanazione e la modifica di disposizioni tecnico-
scono di finanziamenti pubblici o altri ausili pubblici di carattere
esecutive, al fine di rendere l'azione amministrativa sollecita, efficace
finanziario e la privatizzazione degli enti stessi, nelle forme dell'asso-
ed aderente alle relazioni economiche internazionali nei relativi set-
ciazione o della fondazione, con garanzie di autonomia gestionale,
tori.
organizzativa, amministrativa e contabile, ferme restandone le fina-
25. Con regolamento da emanarsi, al sensi dell'art. 17, comma 2, lita© istitutive e l'obbligatoria iscrizione e contribuzione agli stessi degli
della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data appartenenti alle categorie di personale a favore dei quali essi risul-
di entrata in vigore della presente legge, sono definite l'organizzazione tano istituiti;

ö 18 ö
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5) il risanamento degli enti che presentano disavanzo finan- delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patri-
ziario, attraverso: moniali dello Stato, approvato con regio decreto 14 aprile 1910,

5.1) l'alienazione del patrimonio immobiliare di ciascun n. 639.

ente; 41. Le disposizioni dei commi da 32 a 40 non si applicano alla

5.2) provvedimenti correttivi delle contribuzioni; liquidazione dell'Ente partecipazioni e finanziamento industria mani-
fatturiera (EFIM) e dell'Agenzia per la promozione dello sviluppo
5.3) misure dirette a realizzare economie di gestione e un
del Mezzogiorno (AGENSUD).
rapporto equilibrato tra contributi e prestazioni previdenziali;

b) distinzione fra organi di indirizzo generale e organi di


42. Per effetto delle disposizioni dei commi da 32 a 41 i relativi
capitoli degli stati di previsione della spesa dei Ministeri interessati
gestione;

c) eliminazione delle duplicazioni dei trattamenti pensioni-


sono ridotti della somma complessiva, per il 1994 di lire 40 miliardi,
per il 1995 di lire 100 miliardi e per il 1996 di lire 100 miliardi. Il Mini-
stici, con esclusione delle pensioni di reversibilita© , fatti comunque
stro del tesoro e© autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
salvi i diritti acquisiti;
occorrenti variazioni di bilancio.
d) limitazione dei benefici a coloro che effettivamente eserci-
43. L'Opera di previdenza e assistenza per i ferrovieri dello Stato
tano le professioni considerate;
(OPAFS) di cui alla legge 14 dicembre 1973, n. 829, e successive modi-
e) eliminazione a parita© di spesa delle sperequazioni fra le
ficazioni, e© soppressa a decorrere dal 1
o
giugno 1994. Alla sua liqui-
categorie nel trattamento previdenziale;
dazione provvede il commissario nominato per la gestione dell'Opera
f) soppressione degli enti.
stessa, che cura il trasferimento alla societa© Ferrovie dello Stato
34. Il Governo e© delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di S.p.a. del personale e del patrimonio dell'OPAFS, nonchë dei rapporti
entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo diretto a attivi e passivi facenti capo all'ente stesso. Il personale puo© essere tra-
promuovere l'istituzione di organizzazioni di previdenza per le cate- sferito, a domanda, presso altre amministrazioni pubbliche secondo
gorie professionali che ne sono prive ovvero a riordinare le funzioni le norme che disciplinano la mobilita©. Le prestazioni erogate dal-
in materia di previdenza per dette categorie in enti gia© esistenti ope- l'OPAFS sono funzionalmente attribuite alla societa© Ferrovie dello
ranti a favore di altre categorie professionali, in armonia con i prin- Stato S.p.a. compatibilmente con la sua natura societaria e con il rap-
cipi di cui al comma 33. porto di lavoro dei suoi dipendenti secondo la disciplina civilistica
35. Il Governo e© delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di dei corrispondenti istitutiý.
entrata in vigore della presente legge, uno o piu© decreti legislativi
ö Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, recante ûRaziona-
diretti a riordinare gli altri enti pubblici non economici con funzioni
lizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revi-
analoghe o collegate.
sione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma del-
36. Nell'emanazione dei decreti legislativi di cui al comma 35 il
Governo si atterra© ai seguenti princ|©pi e criteri direttivi, nonchë a
l'art. 2, della legge 23 ottobre 1992, n. 421ý, e© pubblicato nella Gaz-
quelli contenuti nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel decreto legisla-
zetta Ufficiale 6 febbraio 1993, n. 30 (S.O.).

tivo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni: ö La tabella allegata all'art. 6 della legge 8 ottobre 1997, n. 344
a) fusione degli enti con finalita© omologhe o complementari; (Disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e del-

b) contenimento della spesa complessiva per sedi, indennita© ai l'occupazione in campo ambientale), e© la seguente:

componenti di organi di amministrazione e revisione, oneri di perso-


nale e funzionamento e conseguente riduzione del contributo statale
ûTabella
di funzionamento, con particolare riferimento agli enti che possono
utilizzare sedi comuni di servizio, anche all'estero;
DOTAZIONE ORGANICA
c) riduzione del numero di componenti degli organi di ammi-
DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE
nistrazione e di revisione;

d) trasformazione in associazioni o persone giuridiche di Dirigenti generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 10


diritto privato degli enti a struttura associativa o che non svolgano Dirigenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 47
funzioni o servizi di rilevante interesse pubblico. ööö
37. Nei casi di fusione o incorporazione di cui ai numeri 1) e 2) Totale dirigenti . . . n. 57
della lettera a) del comma 33 e alla lettera a) del comma 36, i decreti
legislativi potranno stabilire che il controllo della Corte dei conti si IX q.f. (compreso r. esaurimento) . . . . . . . . . . . . . . . . n. 87

eserciti, sull'ente incorporante o risultante dalla fusione, in base alla VIII q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 166

legge 21 marzo 1958, n. 259. VII q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 205


VI q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 125
38. Gli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi da 32 a 36
V q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 140
sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
IV q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 69
al fine di acquisire il parere delle competenti commissioni.
III q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 47
39. Sono abrogate le disposizioni legislative che prescrivono il
II q.f. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . n. 4
finanziamento, diretto o indiretto, a carico del bilancio dello Stato o
ööö
di altre amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici soppressi in
Totale q.f. . . . n. 843
liquidazione. Al personale dipendente dagli enti soppressi in liquida-
ööö
zione non si applicano, fino al suo definitivo trasferimento ad altre
Totale . . . n. 900ý.
amministrazioni o enti, gli incrementi retributivi ed ogni altro com-
penso, integrativo del trattamento economico fondamentale, stabiliti
ö La legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante ûNuovi interventi in
da norme di legge e di contratto collettivo. Si applicano le disposizioni
dell'art. 3, commi da 47 a 52.
campo ambientaleý, e© pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre
1998, n. 291.
40. Le gestioni liquidatorie degli enti pubblici soppressi, affidate
a commissari liquidatori, termineranno alla data di entrata in vigore ö La legge 15 marzo 1997, n. 59 recante ûDelega al Governo per
dei decreti legislativi di cui ai commi da 32 a 36 ad essi relativi. Dopo il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la
tale data, il titolare della gestione e© tenuto a consegnare le attivita© esi- riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione
stenti, i libri contabili, gli inventari ed il rendiconto con gli allegati amministrativaý, e© pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 marzo
analitici relativi all'intera gestione al Ministero del tesoro - Ispetto- 1997, n. 63 (S.O.).
rato generale per gli affari e per la gestione del patrimonio degli enti
ö Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante ûConferi-
disciolti, che adotta i provvedimenti e le misure ai fini della liquida-
mento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed
zione entro sei mesi dalla consegna. Ai fini della accelerazione delle
enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59ý,
operazioni liquidatorie degli enti soppressi affidati al predetto Ispet-
torato generale del Ministero del tesoro, la detta amministrazione
e© pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1998, n. 92 (S.O.).

puo© compiere qualsiasi atto di gestione, fare transazioni e rinunce ai


ö La legge 8 ottobre 1997, n. 344, e© pubblicata nella Gazzetta
crediti di onerosa esazione e determinare il prezzo e la procedura di
Ufficiale 13 ottobre 1997, n. 239 (S.O.).
alienazione dei beni patrimoniali degli enti, anche in deroga alle
norme sull'amministrazione del patrimonio e la contabilita© generale ö La legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante ûNuovi interventi in
dello Stato e sulla alienazione dei beni dello Stato. Per la riscossione campo ambientaleý, e© pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre
dei crediti puo© fare ricorso alla procedura prevista dal testo unico 1998, n. 291.

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ö L'art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1998, n. 400 tratti a tempo determinato disciplinati dalle norme di diritto privato;
recante ûDisciplina dell'attivita© di Governo e ordinamento della Pre- esperti e consulenti per particolari professionalita© e specializzazioni,
sidenza del Consiglio dei Ministriý, pubblicata nella Gazzetta Uffi- con incarichi di collaborazione coordinata e continuativa. Per i dipen-
ciale 12 settembre 1988, n. 214 (S.O.), e© il seguente: denti pubblici si applica la disposizione di cui all'art. 17, comma 14,
della legge 15 maggio 1997, n. 127. Con lo stesso regolamento si prov-
û4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri vede al riordino delle Segreterie particolari dei Sottosegretari di
sono determinate, con regolamenti emanati ai sensi del comma 2, su Stato. Con decreto adottato dall'autorita© di Governo competente, di
proposta del Ministro competente d'intesa con il Presidente del Con- concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programma-
siglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei princ|© pi zione economica, e© determinato, in attuazione dell'art. 12, comma 1,
posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifi- lettera n), della legge 15 marzo 1997, n. 59, senza aggravi di spesa e,
cazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: per il personale disciplinato dai contratti collettivi nazionali di lavoro,
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con i Ministri fino ad una specifica disciplina contrattuale, il trattamento econo-
ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che tali uffici hanno esclusive mico accessorio, da corrispondere mensilmente, a fronte delle respon-
competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo sabilita©, degli obblighi di reperibilita© e di disponibilita© ad orari disage-
tra questo e l'amministrazione; voli. ai dipendenti assegnati agli uffici dei Ministri e dei Sottosegretari
di Stato. Tale tratttanento, consistente in un unico emolumento, e©
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale,
sostitutivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produtti-
centrali e periferici, mediante diversificazione tra strutture con fun-
vita© collettiva e per la qualita© della prestazione individuale. Con
zioni finali e con funzioni strumentali e loro organizzazione per fun-
effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al pre-
zioni omogenee e secondo criteri di flessibilita© eliminando le diiplica-
sente comma sono abrogate le norme del regio decreto-legge 10 luglio
zioni funzionali;
1924, n. 1100, e successive modificazioni ed integrazioni, ed ogni altra
c) previsione di strumenti di verifica periodica dell'organizza-
norma riguardante la costituzione e la disciplina dei gabinetti dei
zione e dei risultati;
Ministri e delle Segreterie particolari dei Ministri e dei Sottosegretari
d) indicazione e revisione periodica della consistenza delle di Stato.
piante organiche;
3. Il Ministro non puo© revocare, riformare, riservare o avocare a
e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamen- së o altrimenti adottare provvedimenti o atti di competenza dei diri-
tare per la definizione dei compiti delle unita© dirigenziali nell'ambito genti. In caso di inerzia o ritardo il Ministro puo© fissare un termine
degli uffici dirigenziali generaliý. perentorio entro il quale il dirigente deve adottare gli atti o i provvedi-
menti. Qualora l'inerzia permanga, o in caso di grave inosservanza
ö L'art. 4, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
delle direttive generali da parte del dirigente competente, che determi-
(Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11, della
nino pregiudizio per l'interesse pubblico, il Ministro puo© nominare,
legge 15 marzo 1997, n. 59), e© il seguente:
salvi i casi di urgenza previa contestazione, un commissario ad acta.
û1. L'organizzazione, la dotazione organica, l'individuazione dando comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri del
degli uffici di livello dirigenziale generale ed il loro numero, le relative relativo provvedimento. Resta salvo quanto previsto dall'art. 2,
funzioni e la distribuzione dei posti di funzione dirigenziale, l'indivi- comma 3, lettera p), della legge 23 agosto 1988, n. 400. Resta altres|©
duazione dei dipartimenti, nei casi e nei limiti fissati dalle disposizioni salvo quanto previsto dall'art. 6 del testo unico delle leggi di pubblica
del presente decreto legislativo, e la definizione dei rispettivi compiti sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e suc-
sono stabiliti con regolamenti o con decreti del Ministro emanati ai cessive modificazioni ed integrazioni, e dall'art. 10 del relativo regola-
sensi dell'art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Si mento emanato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635. Resta salvo
applica l'art. 9 della legge 15 marzo 1997, n. 59: I regolamenti preve- il potere di annullamento ministeriale per motivi di legittimita©ý.
dono la soppressione dei ruoli esistenti e l'istituzione di un ruolo
unico del personale non dirigenziale di ciascun Ministero, articolato
in aree dipartimentali e per direzioni generali. Fino all'istituzione del Note all'art. 1:
ruolo unico del personale non dirigenziale di ciascun Ministero, i
regolamenti assicurano forme ordinarie di mobilita© tra i diversi dipar- ö Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, pubblicato nel
timenti e le diverse direzioni generali, nel rispetto dei requisiti di pro- S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 1‘ settembre 1999, reca: ûOrdi-
fessionalita© richiesti per l'esercizio delle relative funzioni, ferme namento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma del-
restando le normative contrattuali in materia. La nuova organizza- l'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59ý.
zione e la dotazione organica del personale non devono comunque
comportare incrementi di spesaý. ö Il titolo della legge 15 marzo 1997, n. 51, e© riportato nelle note
alle premesse.
ö L'art. 14 del citato decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e©
il seguente: ö L'art. 6, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 1993
ûArt. 14 (Indirizzo politico-amministrativo). ö 1. Il Ministro (S.O.), e© il seguente:
esercita le funzioni di cui all'art. 3, comma 1. A tal fine periodica-
mente e comunque ogni anno entro dieci giorni dalla data di entrata û2. Per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento
in vigore della legge di bilancio, anche sulla base delle proposte dei autonomo, si applica l'art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto
dirigenti di cui all'art. 16: 1988, n. 400. La distribuzione del personale dei diversi livelli o qualifi-

a) definisce obiettivi, priorita©, piani e programmi da attuare ed che previsti dalla dotazione organica puo© essere modificata con

emana le conseguenti direttive generali per l'attivita© amministrativa e decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del

per la gestione; Ministro competente, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilan-
cio e della programmazione economica, ove comporti riduzioni di
b) effettua ai fini dell'adempimento dei compiti definiti ai
spesa o comunque non incrementi la spesa complessiva riferita al per-
sensi della lettera a), l'assegnazione ai dirigenti preposti ai centri di
sonale effettivamente in servizio al 31 dicembre dell'anno prece-
responsabilita© delle rispettive ammistrazioni delle risorse di cui all'art.
denteý.
3, comma 1, lettera c), del presente decreto, ivi comprese quelle di
cui all'art. 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, ad esclusione
ö La tabella allegata all'art. 6 della legge 8 ottobre 1997, n. 344,
delle risorse necessarie per il funzionamento degli uffici di cui al
e© riportata nelle note alle premesse.
comma 2; provvede alle variazioni delle assegnazioni con le modalita©
previste dal medesimo decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279,
ö Per il testo dell'art. 17, comma 4-bis, lettere a), c), d), e), della
tenendo altres|© conto dei procedimenti e subprocedimenti attribuiti
citata legge n. 400/1988, si veda nelle note alle premesse.
ed adotta gli altri provvedimenti ivi previsti.

2. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1 il Ministro si ö Per il testo dell'art. 14 del citato decreto legislativo n. 29/1993,

avvale di uffici di diretta collaborazione, aventi esclusive competenze si veda nelle note alle premesse.

di supporto e di raccordo con l'amministrazione, istituiti e disciplinati


con regolamento adottato ai sensi del comma 4-bis dell'art. 17 della ö Per il titolo del citato decreto legislativo n. 300/1999, si veda

legge 23 agosto 1988, n. 400. A tali uffici sono assegnati, nei limiti sta- nelle note alle premesse.

biliti dallo stesso regolamento: dipendenti pubblici anche in posizione


di aspettativa, fuori ruolo o comando; collaboratori assunti con con- 00G0100

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DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 1999.

Approvazione del programma di interventi urgenti della regione Abruzzo di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del

decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del

suolo, e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l'art. 9 della legge 8 agosto 1990, n. 253, recante disposizioni integrative della legge 18 maggio 1989,

n. 183;

Visto l'art. 5, comma 2, della legge 25 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267,

modificato dal decreto-legge n. 132 del 13 maggio 1999, convertito dalla legge 13 luglio 1999, n. 226 (d'ora in

avanti denominato ûdecreto-leggeý), ed in particolare l'art. 1, commi 1- bis e 2, e l'art. 8, comma 2;


Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 1998, concernente l'atto di indi-

rizzo e coordinamento che individua i criteri relativi agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 1 del

decreto-legge di cui al punto che precede;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 30 settembre 1999, concernente la riparti-

zione, dei fondi di cui all'art. 8, comma 2, del decreto-legge, ed in particolare:

l'art. 1, che assegna alla regione Abruzzo, per la realizzazione del programma di interventi urgenti la

somma di L. 25.258.800.000, di cui L. 12.198.720.000 a valere sull'annualita© 1999 e L. 13.060.080.000 a valere

sull'annualita© 2000;

l'art. 4, che attribuisce alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano il compito di proporre al

Comitato dei Ministri per i Servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo i programmi

di interventi urgenti, tenuto conto dei piani straordinari di cui all'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge.
Visto il piano straordinario approvato dalla giunta regionale con delibere del 3 novembre 1999, n. 2367 e

n. 2368, relative rispettivamente ai bacini idrografici di rilievo regionale ed al bacino interregionale del fiume San-

gro, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi

dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ago-
sto 1998, n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino nazionale del

fiume Tevere con delibera n. 85 del 29 ottobre 1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato

individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino nazionale dei

fiumi Liri-Garigliano e Volturno con delibera n. 1 e n. 2 del 27 ottobre 1999, ed in particolare le aree a rischio idro-

geologico piu© elevato individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge
11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino interregionale del

fiume Tronto con delibera n. 1 del 29 ottobre 1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato

individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

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Vista la proposta di programma di interventi urgenti della regione Abruzzo, approvata con delibere della

giunta regionale n. 2367 e n. 2368 del 3 novembre 1999;

Vista la delibera approvata dal Comitato dei Ministri per i Servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore

della difesa del suolo nella seduta del 10 dicembre 1999;

Vista la delibera della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome

di Trento e di Bolzano del 16 dicembre 1999, con la quale e© stata espressa l'intesa sul testo della soprarichiamata

delibera del Comitato dei Ministri, con gli impegni concordati nel corso della seduta;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 1998, con il quale al Sottosegretario di

Stato dott. Domenico Minniti sono state delegate tra gli altri, le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio

dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, nonchë la Presidenza del Comitato dei Ministri per i servizi tecnici

nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo;

Decreta:

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998,

n. 267, modificato dall'art. 9, comma 3, del decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito dalla legge 13 luglio

1999, n. 226, e dell'art. 5, primo capoverso, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre

1999, e© approvato il programma di interventi urgenti della regione Abruzzo allegato al presente provvedimento,

di cui costituisce parte integrante, per l'importo di L. 25.258.800.000.

2. All'attuazione del predetto programma si provvede con le risorse finanziarie assegnate alla regione

Abruzzo ai sensi dell'art. 1 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 1999, pari

a L. 25.258.800.000, di cui L. 12.198.720.000 a valere sull'annualita© 1999 e L. 13.060.080.000 a valere sull'annualita©

2000.

3. Al monitoraggio e controllo dell'attuazione degli interventi programmati provvede il Ministero dell'am-

biente secondo quanto disposto dall'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 1999

e dal decreto ministeriale del 4 febbraio 1999.

4. Ove per l'attuazione degli interventi siano adottate, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giu-

gno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, ordinanze di cui all'art. 5, comma 2, della legge

4 febbraio 1992, n. 225, si potra© provvedere con le medesime a disciplinare le modalita© di attuazione, monitoraggio

e controllo degli interventi.

5. La regione Abruzzo assicura la programmazione prioritaria del completamento degli interventi finanziati

per lotti funzionali e della realizzazione di quelli per i quali sono stati finanziati con il presente p rovvedimento

esclusivamente indagini, studi e/o progettazioni sia con le eventuali economie derivanti dalla realizzazione di altri

interventi programmati, sia con risorse finanziarie del proprio bilancio, sia provvedendo a richiederne con priorita©

il finanziamento nell'ambito di ulteriori programmi di interventi urgenti ovvero di altri programmi regionali,

nazionali e comunitari.

© trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta
Il presente decreto sara

Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto entrera© in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta

Ufficiale.

Roma, 21 dicembre 1999

p. Il Presidente: Minniti
Registrato alla Corte dei conti il 22 febbraio 2000

Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 114

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Allegato

PROGRAMMA DI INTERVENTI URGENTI, AI SENSI DELL'ART. 1, COMMA 2, DEL DECRETO-LEGGE 11 GIUGNO 1998, N. 180

CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 3 AGOSTO 1998, N. 267

Annualita© 1999-2000

Regione Abruzzo

Autorita© Importo finanziato


N. Comune Localita© Tipologia Denominazione intervento
di bacino (migliaia di lire)

1 S. Egidio alla Vibrata torrente Vibrata Abruzzo alluvione sistemazioni idrauliche: 1) crea- 1.500.000

zione di vasche di espan-

sione a monte dell'abitato;

2) costruzione di argini in

terra a protezione degli edi-

fici piu© esposti al rischio di

inondazione nel tratto

subito a valle del ponte per

Ancarano; 3) costruzione di

difese spondali a protezione

delle sponde in erosione e

riparazione delle difese esi-

stenti danneggiate; 4) manu-

tenzione idraulica forestale con-

sistente nella ripulitura del

corso d'acqua e ripristino della

sezione di deflusso

2 Basciano, Penna S. Andrea fiume Vomano Abruzzo alluvione sistemazioni idrauliche: 1) crea- 1.000.000

zione di vasche di espan-

sione a monte dell'area

urbanizzata; 2) costruzione

di argini in terra a prote-

zione degli edifici piu© espo-

sti al rischio di inondazione;

3) costruzione di difese

spondali a protezione delle

sponde in erosione e ripara-

zione delle difese esistenti

danneggiate; 4) manuten-

zione idraulica forestale

consistente nella ripulitura

del corso d'acqua e ripri-

stino della sezione di

deflusso

3 Tortoreto, Mosciano, fiume Salinello Abruzzo alluvione sistemazioni idrauliche: 1) crea- 1.500.000

S. Angelo, Giulia- zione di vasche di espan-

nova sione a monte dell'abitato

della frazione Salino; 2)

ripristino delle arginature in

terra nel tratto a valle fino

al mare; 3) costruzione di

serbatoi di invaso nelle aree

ancora libere da manufatti;

4) manutenzione idraulica

forestale consistente nella

ripulitura del corso d'acqua

e ripristino della sezione di

deflusso

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Autorita© Importo finanziato


N. Comune Localita© Tipologia Denominazione intervento
di bacino (migliaia di lire)

4 Civitella del Tronto fosso Goscio Abruzzo alluvione sistemazioni idrauliche: 1) costru- 600.000
zione di argini in terra sulla
sponda sinistra idraulica dalla
confluenza con il Salinello per
un tratto di un km verso
monte; 2) risagomatura del-
l'alveo previo adeguato allar-
gamento della sezione idrau-
lica dalla confluenza con il
salinello per un tratto di due
km verso monte; 3) elimina-
zione di tutti gli ostacoli natu-
rali ed artificiali che creano
ostruzione al regolare deflusso
dell'acqua; 4) manutenzione
idraulica forestale consistente
nella ripulitura del corso d'ac-
qua e ripristino della sezione
di deflusso per un ulteriore
tratto di un km verso monte

5 S. Vito Chietino torrente Feltrino Abruzzo alluvione sistemazioni idrauliche: 1) crea- 600.000
zione di vasche di espan-
sione a monte dell'area indi-
viduata; 2) ripristino delle
opere idrauliche danneg-
giate; 3) manutenzione idrau-
lica forestale consistente nella
ripulitura del corso d'acqua e
ripristino della sezione di
deflusso

6 Vasto capoluogo: castello d'Aragona, Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 1.871.096
zona a sud della chiesa S. di consolidamento centro
Maria Maggiore (frana 1816), urbano
zona tra p.zza del Popolo e via
Dante (frana 1956)

7 Lanciano Lanciano Vecchia S. Giusta - Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 1.000.000
Sabbioni via Belvedere di consolidamento centro
Rotelle - Fonte Cappuccini urbano
S. Giusta - Serroni

8 Carpineto Sinello capoluogo: via S. Martino, set- Abruzzo frana sistemazione frana: opere per il 1.000.000
tore castello, settore nord consolidamento e la siste-
capoluogo, settore sud mazione del centro urbano
capoluogo, giardini comu-
nali, versante N/O castello

9 Anversa degli Abruzzi capoluogo Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 1.000.000
di consolidamento centro
urbano

10 Tione degli Abruzzi capoluogo: Goriano Valli - Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 600.000
Cavallone di consolidamento centro
urbano

11 Montorio al Vomano Leognano, Santa Lucia Abruzzo frana sistemazione frana: lavori per 1.000.000
la bonifica, sistemazione e
consolidamento dell'abitato
di Montorio, versante N/E

12 Silvi versante sud capoluogo, San Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 800.000
Silvestre di consolidamento degli
abitati

13 Serramonacesca versante occidentale, versante Abruzzo frana sistemazione frana: lavori per 1.000.000
orientale via del Mura- la sistemazione e consolida-
glione mento del centro abitato

14 Spoltore capoluogo Villa S. Maria Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 800.000
di consolidamento degli
abitati

15 Guardiagrele S. Leonardo, S. Vincenzo Abruzzo frana sistemazione frana: opere fina- 800.000
lizzate al consolidamento e
sistemazione del centro
urbano

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Autorita© Importo finanziato


N. Comune Localita© Tipologia Denominazione intervento
di bacino (migliaia di lire)

16 Ortona capoluogo: settore corso Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 800.000
Umberto, castello Arago- per il consolidamento del
nese, chiesa di S. Tommaso, centro abitato
colle Costantinopoli

17 Pollutri Cantina sociale - Cimitero Abruzzo frana sistemazione frana: lavori per il 900.000
capoluogo - versante nord risanamento e consolida-
Masseria Mucci, versante mento dell'abitato
S/E Tre Croci

18 Roccamontepiano Capoluogo: settore N/O Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 800.000
Pomaro settore N/E di S. per il consolidamento e la
Rocco, convento Portella, sistemazione dell'abitato
Ripa Rossa, Pioppi, Gian-
coli

19 Mosciano S. Angelo contrada Maggi, Montone Abruzzo frana sistemazione frana: lavori fina- 500.000
lizzati al consolidamento e
sistemazione dei nuclei abi-
tati

20 Atri caprafico 1 - caprafico 2 - Abruzzo frana sistemazione frana: interventi 165.000


Ancellara colle della Giu- per il risanamento e conso-
stizia lidamento dei nuclei abitati

21 Atessa capoluogo: zona S. Antonio, Sangro frana sistemazione frana: interventi 1.000.000
versante S/S/E, zona cir- per il consolidamento e la
convallazione via F. sistemazione del centro abi-
Menotti, parcheggio comu- tato
nale, via C. Battisti, villa
comunale settore ovest, via
Cavalieri di Vittorio
Veneto, villa comunale,
coste di Serra, S. Marco,
Carapelle

22 Roio del Sangro capoluogo: settore occidentale, Sangro frana sistemazione frana: opere per 1.000.000
via Maiella, via Colle dei consolidamento e la siste-
Soldati mazione del centro abitato

23 Villa S. Maria capoluogo: settore ovest fosso Sangro frana sistemazione frana: interventi 498.092
del castelluccio per il risanamento e conso-
lidamento del centro abi-
tato

24 Castiglione Messer Marino capoluogo Trigno-Biferno frana sistemazione frana: interventi 594.072
per il consolidamento e la
sistemazione del centro abi-
tato

25 Valle Castellana Basto Tronto frana sistemazione frana: interventi 212.754


per il risanamento e conso-
lidamento dell'abitato di
Basto

26 Campotosto presa acquedotto Tronto frana lavori per la sistemazione e 300.000


messa in sicurezza dell'o-
pera di presa e della con-
dotta dell'acquedotto
comunale

27 Carsoli torrente Valle Mura Tevere Alluvione sistemazione del torrente Valle 1.529.926
Mura

28 Civitella Roveto frazione Meta - settore setten- Liri-Gari-Volt frana lavori per il consolidamento e 1.000.000
trionale sistemazione del settore
nord della fraz. Meta

29 Balsorano frazione Ridotti Liri-Gari-Volt frana opere per la sistemazione e 500.000


consolidamento dell'abitato
della fraz. Ridotti

30 Civitella Roveto frazione Meta - settore meri- Liri-Gari-Volt frana lavori per il consolidamento e 387.880
dionale sistemazione del settore
sud della fraz. Meta

Totale . . . 25.258.800

Risorse finanziarie assegnate con D.P.C.M. del 30 settembre 1999 . . . 25.258.800

00A3214

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 dicembre 1999.

Approvazione del programma di interventi urgenti della regione Marche di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del

decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del

suolo, e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l'art. 9 della legge 8 agosto 1990, n. 253, recante disposizioni integrative della legge 18 maggio 1989,

n. 183;

Visto l'art. 5, comma 2, della legge 25 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267,

modificato dal decreto-legge n. 132 del 13 maggio 1999, convertito dalla legge 13 luglio 1999, n. 226 (d'ora in

avanti denominato ûdecreto-leggeý), ed in particolare l'art. 1, commi 1- bis e 2, e l'art. 8, comma 2;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 settembre 1998, concernente l'atto di

indirizzo e coordinamento che individua i criteri relativi agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 1 del

decreto-legge di cui al punto che precede;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 30 settembre 1999, concernente la riparti-

zione, dei fondi di cui all'art. 8, comma 2, del decreto-legge, ed in particolare:

l'art. 1, che assegna alla regione Marche, per la realizzazione del programma di interventi urgenti la somma

di L. 25.063.500.000, di cui L. 12.104.400.000 a valere sull'annualita© 1999 e L. 12.959.100.000 a valere sull'annualita©

2000;

l'art. 4, che attribuisce alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano il compito di proporre al

Comitato dei Ministri per i Servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo i programmi

di interventi urgenti, tenuto conto dei piani straordinari di cui all'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge;

Visto il piano straordinario approvato dalla giunta regionale con delibera n. 2619 del 18 ottobre 1999, ed in

particolare le aree a rischio idrogeologico piu


© elevato individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1,

comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998,
n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino interregionale dei

fiumi Conca e Marecchia con delibera n. 2 del 30 settembre 1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico

piu© elevato individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno
1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino nazionale del

fiume Tevere con delibera n. 85 del 29 ottobre 1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato

individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

Visto il piano straordinario approvato dal comitato istituzionale dell'Autorita© di bacino interregionale

del fiume Tronto con delibera n. 1 del 29 ottobre 1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato

individuate e perimetrate dal medesimo ai sensi dell'art. 1, comma 1- bis, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;

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Vista la proposta di programma di interventi urgenti della regione Marche, approvata con delibera della

giunta regionale n. 2619 del 18 ottobre 1999;

Vista la delibera approvata dal Comitato dei Ministri per i Servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore

della difesa del suolo nella seduta del 10 dicembre 1999;

Vista la delibera della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome

di Trento e di Bolzano del 16 dicembre 1999, con la quale e© stata espressa l'intesa sul testo della soprarichiamata

delibera del Comitato dei Ministri, con gli impegni concordati nel corso della seduta;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 ottobre 1998 con il quale al Sottosegretario di

Stato dott. Domenico Minniti sono state delegate tra gli altri, le funzioni attribuite al Presidente del Consiglio

dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, nonchë la Presidenza del Comitato dei Ministri per i servizi tecnici

nazionali e gli interventi nel settore della difesa del suolo;

Decreta:

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998,

n. 267, modificato dall'art. 9, comma 3, del decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito dalla legge 13 luglio

1999, n. 226, e dell'art. 5, primo capoverso, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre

1999, e© approvato il programma di interventi urgenti della regione Marche allegato al presente provvedimento,

di cui costituisce parte integrante, per l'importo di L. 25.063.500.000.

2. All'attuazione del predetto programma si provvede con le risorse finanziarie assegnate alla regione Marche

ai sensi dell'art. 1 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 settembre 1999, pari a

L. 25.063.500.000, di cui L. 12.104.400.000 a valere sull'annualita© 1999 e L. 12.959.100.000 a valere sull'annualita©

2000.

3. Al monitoraggio e controllo dell'attuazione degli interventi programmati provvede il Ministero dell'am-

biente secondo quanto disposto dall'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre 1999

e dal decreto ministeriale del 4 febbraio 1999.

4. Ove per l'attuazione degli interventi siano adottate, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 11 giu-

gno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, ordinanze di cui all'art. 5, comma 2, della legge

4 febbraio 1992, n. 225, si potra© provvedere con le medesime a disciplinare le modalita© di attuazione, monitoraggio

e controllo degli interventi.

5. La regione Marche assicura la programmazione prioritaria del completamento degli interventi finanziati

per lotti funzionali e della realizzazione di quelli per i quali sono stati finanziati con il presente p rovvedimento

esclusivamente indagini, studi e/o progettazioni sia con le eventuali economie derivanti dalla realizzazione di altri

interventi programmati, sia con risorse finanziarie del proprio bilancio, sia provvedendo a richiederne con priorita©

il finanziamento nell'ambito di ulteriori programmi di interventi urgenti ovvero di altri programmi regionali,

nazionali e comunitari.

© trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta
Il presente decreto sara

Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto entrera© in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta

Ufficiale.

Roma, 21 dicembre 1999

p. Il Presidente: Minniti
Registrato alla Corte dei conti il 22 febbraio 2000

Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 113

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Allegato
PROGRAMMA DI INTERVENTI URGENTI, AI SENSI DELL'ART. 1, COMMA 2, DEL DECRETO-LEGGE 11 GIUGNO 1998, N. 180
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 3 AGOSTO 1998, N. 267

Annualita© 1999-2000

Regione Marche
Autorita© Importo finanziato
N. Comune Localita© Tipologia Denominazione intervento
di bacino (migliaia di lire)

1 Arquata del Tronto Trisungo Tronto frana consolidamento parete con 400.000
chiodature e strutture metal-
liche
2 Frontino capoluogo Marche frana canalizzazioni, gabbionate, pro- 1.200.000
filatura, ancoraggi
3 Cartoceto Mura urbiche Marche frana sottofondazioni, iniezioni, iner- 850.000
bimento e drenaggi
4 Pesaro Santa Marina Marche frana muri di gabbioni su micropali e 950.000
scogliere, reti, idrosemina
5 Ancona La Palombella Marche frana bonifica ai fini di consolida- 500.000
mento
6 Osimo versante Sud-Est Marche frana monitoraggi, drenaggi, muri di 800.000
consolidamento della strada
7 Montefortino centro abitato Marche frana muri di sostegno e tubi dre- 450.000
nanti
8 Force centro abitato Marche frana reti, tiranti, chiodatura 800.000
9 Monterubbiano centro abitato Marche frana tiranti, chiodature reti para- 500.000
massi e corticali
10 Pesaro quart. Loreto Marche alluvione ripulitura alveo e realizzazione 2.000.000
di n. 1 vasca di espansione
controllata
11 Petriano Gallo Marche alluvione rifacimento argini, asporta- 400.000
zione detriti, allargamento
alveo, protezioni spondali
con tecniche naturalistiche
12 Fano foce Marche alluvione ripristino sezioni con asporta- 500.000
zione di materiale e consoli-
damento argini
13 Falconara Marittima foce Marche alluvione riapertura campate ponte, 1.000.000
sistemazione alveo e argini,
riprofilatura della foce
14 Chiaravalle centro urbano Marche alluvione sistemazione sponda sx e sovral- 1.750.000
zamenti, riprofilatura, siste-
mazione confluenza Esino -
Triponzio - Guardengo
15 Senigallia centro urbano Marche alluvione sistemazione argini, ponti, 1.013.500
riprofilature
16 Treia Pollenza passo di Treia Marche alluvione argini e difese spondali 300.000
17 Grottammare centro abitato Marche alluvione riprofilatura, opere di difesa e 1.000.000
seminagione
18 Pedaso Altidona centro abitato Marche alluvione risagomatura, difese spondali, 1.000.000
rifacimento attraversamento
19 Gabicce centro abitato Conca frana muro di sostegno, reti corticali 400.000
Marecchia e gabbionate
20 Appignano capoluogo Tronto frana riprofilatura opere di conteni- 400.000
mento e consolidamento
21 Senigallia La Gabriella Marche frana monitoraggio trincee e pozzi 500.000
drenanti, eliminazione invasi
22 Corinaldo capoluogo Marche frana drenaggi superficiali e profondi, 300.000
gaggionate, monitoraggi
23 Barbara versante Nord-Ovest Marche frana micropali, palificate, drenaggi 300.000
superficiali e profondi
24 Belforte del Chienti borgo S. Maria Marche frana tiranti, iniezioni e reti, opere di 500.000
difesa al piede
25 Sefro Valle dell'Eremita - monte Ver- Marche frana sistemazioni idraulico-forestali, 500.000
menone monitoraggio
26 Montelupone versante Nord-Est Marche frana gallerie e trincee drenanti, 800.000
opere di sistemazione idrau-
lico-forestali
27 Petriolo capolugo Marche frana drenaggi superficiali e profondi 400.000
28 Loro Piceno capoluogo Marche frana drenaggi suerficiali e profondi 300.000

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Autorita© Importo finanziato


N. Comune Localita© Tipologia Denominazione intervento
di bacino (migliaia di lire)

29 Bolognola vers. Villa da Piedi Marche frana ancoraggi, disgaggi e reti para- 350.000
massi
30 Pioraco capoluogo zona a monte Marche alluvione pulizia alveo, briglie, potenzia- 500.000
mento argini
31 San Severino M. Rocchetta Marche alluvione difese spondali, pulizia alveo, 500.000
briglie
32 Corridonia - Macerata Sforzacosta Marche alluvione pulizia alveo, difese spondali e 300.000
scogliere, asportazione detriti
33 Civitanova Marche - foce del Chienti Marche alluvione eliminazione barra di spiaggia, 400.000
Porto S. Elpidio - pulizia alveo, scogliera pro-
S. Elpidio a mare tettiva sponda dx e rimodel-
lamento argini
34 Corridonia - Macerata Piediripa Marche alluvione pulizia alveo, asportazione 300.000
materiale, difesa spondale sx
35 Tolentino capoluogo Marche alluvione pulizia alveo, briglie, soglie, 300.000
difese spondali con scogliere
e gabbionate
36 Porto Recanati - foce del Potenza Marche alluvione risanamento argini esistenti e 300.000
Loreto creazione di nuove difese
spondali
37 Montecassiano - Mace- Sambucheto Marche alluvione pulizia alveo, asportazione 300.000
rata materiale, risanamento bri-
glie, argini
38 Montegiorgio - Grottaz- Piane Marche alluvione apertura sezione di deflusso 1.000.000
zolina - Magliano in dei fossi, attraversamenti
Tenna opere di difesa
39 comuni vari loc. varie Marche valanga stazioni nivometriche e moni- 759.100
toraggi per sistema di allerta
40 comuni vari loc. varie Marche valanga stazioni nivometriche e moni- 240.900
toraggi per sistema di allerta

Totale . . . 25.063.500

Risorse finanziarie assegnate con D.P.C.M. del 30 settembre 1999 . . . 25.063.500

00A3215

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Mini-
MINISTRI 21 dicembre 1999. stri in data 29 settembre 1998, concernente l'atto di
indirizzo e coordinamento che individua i criteri relativi
Approvazione del programma di interventi urgenti della
agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 1 del
regione Molise di cui all'art. 1, comma 2, e 8, comma 2, del
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge
decreto-legge di cui al punto che precede;

3 agosto 1998, n. 267. Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Mini-
stri in data 30 settembre 1999, concernente la riparti-
zione dei fondi di cui all'art. 8, comma 2, del decreto-
IL PRESIDENTE
legge, ed in particolare:
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
l'art. 1, che assegna alla regione Molise, per la rea-
lizzazione del programma di interventi urgenti la
Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme
somma di L. 9.887.062.500, di cui L. 4.774.950.000 a
per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa
valere sull'annualita© 1999 e L. 5.112.112.500 a valere sul-
del suolo, e successive modifiche ed integrazioni;
l'annualita© 2000;
Visto l'art. 9 della legge 8 agosto 1990, n. 253,
l'art. 4, che attribuisce alle regioni ed alle province
recante disposizioni integrative della legge 18 maggio
autonome di Trento e Bolzano il compito di proporre
1989, n 183;
al Comitato dei Ministri per i servizi tecnici nazionali
Visto l'art. 5, comma 2, della legge 25 febbraio 1992, e gli interventi nel settore della difesa del suolo i pro-
n. 225; grammi di interventi urgenti, tenuto conto dei piani
straordinari di cui all'art. 1, comma 1-bis, del decreto-
Visto il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, conver-
legge;
tito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998,
n. 267, modificato dal decreto-legge n. 132 del 13 mag- Visto il piano straordinario approvato dalla giunta
gio 1999, convertito dalla legge 13 luglio 1999, n 226 regionale con delibera del 28 ottobre 1999 per i bacini
(d'ora in avanti denominato ûdecreto leggeý), ed in par- dei fiumi Saccione e Fortore, ed in particolare le aree a
ticolare l'art. 1, commi 1-bis e 2, e l'art 8, comma 2; rischio idrogeologico piu© elevato individuate e perime-

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trate dagli stessi ai sensi dell'art. 1, comma 1-bis, del 4. Ove per l'attuazione degli interventi siano adot-
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con tate, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge
modificazioni dalla legge 3 agosto 1998, n. 267; 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto
1998, n. 267, ordinanze di cui all'art. 5, comma 2, della
Visto il piano straordinario approvato dal Comitato
legge 4 febbraio 1992, n. 225, si potra© provvedere con
istituzionale dell'Autorita© di bacino interregionale dei
le medesime a disciplinare le modalita© di attuazione,
fiumi Trigno e Biferno nella seduta del 29 ottobre
monitoraggio e controllo degli interventi.
1999, ed in particolare le aree a rischio idrogeologico
piu© elevato individuate e perimetrate dagli stessi ai sensi
dell'art 1, comma 1-bis, del decreto-legge 11 giugno
5. Per i piani straordinari di cui al comma 1-bis del
1998, n. 180, convertito con modificazioni, dalla legge
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla
3 agosto 1998, n 267;
legge 3 agosto 1998, n. 267, introdotto dall'art. 9,
Visto il piano straordinario approvato dall'Autorita©
comma 2, del decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132,
dei bacino nazionale dei fiumi Liri Garigliano e Vol-
convertito dalla legge 13 luglio 1999, n. 226, per i quali
turno con delibera 1 e 2 del 27 ottobre 1999, ed in parti-
non si sia gia© provveduto alla perimetrazione ed alla
colare le aree a rischio idrogeologico piu© elevato indivi-
salvaguardia delle aree interessate dagli interventi
duate e perimetrate dal decreto-legge 11 giugno 1998,
urgenti programmati e finanziati, le Autorita© di bacino
n. 180, convertito con modificazioni, dalla legge 3 ago-
competenti o le regioni, per i bacini di interesse regio-
sto 1998, n. 267;
nale, provvedono entro il termine perentorio di novanta
Vista la proposta di programma di interventi urgenti giorni alle perimetrazioni delle predette aree ed alla
della regione Molise, approvata con delibera della imposizione delle misure di salvaguardia. Decorso inu-
giunta regionale n. 1499 del 18 ottobre 1999; tilmente tale termine, il Comitato dei Ministri di cui

Vista la delibera approvata dal Comitato dei Ministri all'art. 4 della legge 18 maggio 1989, n. 183, dispone

per i servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore l'effettuazione delle perimetrazioni e la formulazione

della difesa del suolo nella seduta del 10 dicembre 1999; delle misure di salvaguardia tenendo conto delle even-
tuali limitazioni d'uso del suolo gia© in essere e degli
Vista la delibera della Conferenza permanente per i
strumenti di pianificazione vigenti. All'onere relativo
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome
provvedono le Autorita© di bacino competenti, o la
di Trento e di Bolzano del 16 dicembre 1999, con la
regione per i bacini di interesse regionale, con parte
quale e© stata espressa l'intesa sul testo della soprari-
delle risorse gia© assegnate per le perimetrazioni ai sensi
chiamata delibera del Comitato dei Ministri, con gli
dell'art. 8, comma 1, del decreto-legge. Il Consiglio dei
impegni concordati nel corso della seduta;
Ministri, su proposta del Comitato dei Ministri, adotta
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Mini-
in via sostitutiva gli atti relativi alle perimetrazioni
stri del 30 ottobre 1998 con il quale al Sottosegretario
e alle misure di salvaguardia ai sensi dell'art. 1,
di Stato dott. Domenico Minniti sono state delegate
comma 1-bis, del citato decreto-legge.
tra gli altri, le funzioni attribuite al Presidente del Con-
siglio dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989, n. 183,
nonchë la Presidenza del Comitato dei Ministri per i
6. La regione Molise assicura la programmazione
servizi tecnici nazionali e gli interventi nel settore della
prioritaria del completamento degli interventi finan-
difesa del suolo;
ziati per lotti funzionali e della realizzazione di quelli
per i quali sono stati finanziati con il presente provvedi-
Decreta: mento esclusivamente indagini, studi e/o progettazioni

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge sia con le eventuali economie derivanti dalla realizza-

11 giugno 1998, n. 180, convertito dalla legge 3 agosto zione di altri interventi programmati, sia con risorse

1998, n. 267, modificato dall'art. 9, comma 3, del finanziarie del proprio bilancio, sia provvedendo a

decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito dalla richiederne con priorita© il finanziamento nell'ambito di

legge 13 luglio 1999, n. 226, e dell'art. 5, primo capo- ulteriori programmi di interventi urgenti ovvero di altri

verso, del decreto del Presidente del Consiglio dei Mini- programmi, regionali, nazionali e comunitari.

stri del 30 settembre 1999, e© approvato il programma


di interventi urgenti della regione Molise allegato al
Il presente decreto sara© trasmesso alla Corte dei
presente provvedimento, di cui costituisce parte inte-
conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta
grante, per l'importo di L. 9.887.062.500.
Ufficiale della Repubblica italiana.
2. All'attuazione del predetto programma si provvede
con le risorse finanziarie assegnate alla regione Molise
ai sensi dell'art. 1 del citato decreto del Presidente del
Il presente decreto entrera© in vigore il giorno succes-
Consiglio dei Ministri del 30 settembre 1999, pari a lire
sivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
9.887.062.500, di cui L. 4.774.950.000 a valere sull'an-
Ufficiale.
nualita© 1999 e L. 5.112.112.500 a valere sull'annualita©
2000. Roma, 21 dicembre 1999

3. Al monitoraggio e controllo dell'attuazione degli


interventi programmati provvede il Ministero dell'am-
p. Il Presidente: Minniti
biente secondo quanto disposto dall'art. 3 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 settembre Registrato alla Corte dei conti il 1‘ marzo 2000
1999 e dal decreto ministeriale del 4 febbraio 1999. Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 129

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Allegato

00A3153

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla
MINISTRI 20 gennaio 2000. stabilizzazione della patologia non e© possibile o appro-
priata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da pato-
Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti struttu-
logia neoplastica terminale che necessitano di assi-
rali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali
di cure palliative.
stenza palliativa e di supporto.

2. Sono approvati i requisiti minimi strutturali, tec-


nologici ed organizzativi per i centri residenziali di cure
IL PRESIDENTE
palliative riportati nell'allegato 1, ferma restando la
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
competenza delle regioni e delle province autonome di

Visto l'art. 1, comma 2 del decreto-legge 28 dicem- Trento e di Bolzano nel disciplinare la materia delle

bre 1998, n. 450, convertito, con modificazioni, dalla autorizzazioni sanitarie e la validita© delle prescrizioni

legge 26 febbraio 1999, n. 39, che prevede la defini- contenute nella normativa nazionale e regionale e nei

zione, con atto di indirizzo e coordinamento, dei requi- regolamenti edilizi comunali.

siti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per 3. Le altre strutture che erogano prestazioni sanitarie
l'esercizio delle attivita© sanitarie, nonchë le modalita© di per i pazienti terminali devono possedere i requisiti
verifica dei risultati dell'attivita© svolta, presso le strut- strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'e-
ture dedicate all'erogazione di cure palliative e di sup- sercizio delle attivita© sanitarie, previsti dal decreto del
porto prioritariamente per i pazienti affetti da patolo- Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, pubbli-
gia neoplastica terminale che necessItano di cure fina- cato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
lizzate ad assicurare ad essi e ai loro familiari una n. 42 del 20 febbraio 1997.
migliore qualita© di vita;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica Art. 3.

14 gennaio 1997, pubblicato nel supplemento ordinario Modalita© di verifica dei risultati
alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1997;
1. Le regioni disciplinano le modalita© per l'accerta-
Visto l'art. 2, comma 3, lettera d), della legge 23 ago-
mento e la verifica del rispetto dei requisiti minimi. La
sto 1988, n. 400, e successive modificazioni;
verifica della permanenza dei requisiti minimi struttu-
Visti gli articoli 10 e 14 del decreto legislativo
rali organizzativi e tecnologici deve essere effettuata
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni;
con periodicita© almeno quinquennale e ogni qualvolta
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; le regioni ne ravvisino la necessita© ai fini del buon anda-
Visto l'art. 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e suc- mento delle attivita© sanitarie.
cessive modificazioni; 2. Nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 10 e 14
Visto l'art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifi-
n. 281; cazioni, le regioni, sotto l'alta vigilanza del Ministro

Visto il parere del Consiglio superiore di sanita©, della sanita©, verificano con cadenza annuale la qualita©

espresso nella seduta del 23 giugno 1999; delle prestazioni erogate ed i risultati ottenuti.

Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei 3. Le aziende unita© sanitarie locali individuano ed

Ministri nella riunione del 15 ottobre 1999; utilizzano strumenti idonei per la valutazione sistema-
tica della soddisfazione del servizio da parte dei
Acquisita l'intesa con la Conferenza permanente per
pazienti e dei loro familiari.
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome
di Trento e di Bolzano, espressa nella seduta del
Art. 4.
4 novembre 1999;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, Norma di garanzia per le province autonome

adottata nella riunione del 19 novembre 1999; di Trento e di Bolzano

Sulla proposta del Ministro della sanita©, di concerto 1. Le province autonome di Trento e di Bolzano
con il Ministro per gli affari regionali; provvedono alle finalita© del presente atto di indirizzo e
coordinamento nell'ambito delle proprie competenze,
Decreta: secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti.

Art. 1. Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana.
Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento
Roma, 20 gennaio 2000
1. Eé approvato il seguente atto di indirizzo e coordi-
namento ed il relativo allegato 1, che ne costituisce
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
parte integrante.
D'Alema

Art. 2. Il Ministro della sanita©

Centri residenziali di cure palliative Bindi

1. Si definiscono centri residenziali di cure palliative


Il Ministro per gli affari regionali
le strutture, facenti parte della rete di assistenza ai
Bellillo
pazienti terminali, per l'assistenza in ricovero tempora-
neo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase Registrato alla Corte dei conti il 16 febbraio 2000
avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 105

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Allegato 1 e) cucina, dispensa e locali accessori per lavanderia e stireria


(previsto dall'art. 1, comma 1) (qualora questi servizi venissero dati in appalto, il Centro dovra©
comunque essere dotato di locali di stoccaggio o di temporaneo depo-
1. Requisiti minimi strutturali.
sito o di riscaldamento dei cibi, di supporto alle ditte esterne);

1.1 Localizzazione.
f) magazzini.
La localizzazione puo© essere nell'ambito di un edificio specifica-
mente dedicato, di una struttura ospedaliera o di una struttura resi-
denziale sanitaria. In ogni caso la localizzazione dovra© avvenire in 2. Requisiti minimi tecnologici.

zona urbana o urbanizzata, protetta dal rumore cittadino e con buoni


2.0 Requisiti minimi impiantistici.
collegamenti con il contesto urbano, in modo da favorirne l'accessibi-
lita© da parte dei familiari e dei parenti. Nel caso di impossibilita© di Il Centro deve essere dotato di:

eliminare il rumore, esso deve essere opportunamente abbattuto.


a) impianto di riscaldamento o di climatizzazione

1.2 Dimensioni generali. b) impianto di illuminazione di emergenza;


Le esigenze di elevata personalizzazione dell'intervento rendono
necessaria una capacita© recettiva limitata e non superiore a 30 posti,
c) impianto di forza motrice nelle camere con almeno una
presa per l'alimentazione normale;
articolata in moduli.
d) impianto di chiamata con segnalazione acustica e
1.3 Tipologia strutturale e articolazione in aree funzionali. luminosa;
La tipologia strutturale adottata deve garantire il rispetto della
dignita© del paziente e dei suoi familiari mediante una articolazione
e) impianto gas medicali: prese per il vuoto, per l'ossigeno e
l'aria;
spaziale utile a creare condizioni di vita simili a quelle godute dal
paziente presso il proprio domicilio. Deve essere permessa la persona- f) impianto telefonico con disponibilita© di telefoni fissi e
lizzazione delle stanze. mobili per i pazienti in ogni modulo;
La qualita© degli spazi progettati deve facilitare il benessere
ambientale, la fruibilita© degli spazi e il benessere psicologico.
g) impianto televisivo.

L'articolazione funzionale del Centro dovra© includere le seguenti


aree: 2.1 Fattori di sicurezza e prevenzione infortuni:

a) area destinata alla residenzialita© ; a) pavimenti in materiale e superficie antisdrucciolo;


b) area destinata alla valutazione e alle terapie;
b) assenza di barriere architettoniche;
c) area generale di supporto.
c) applicazione di sostegni e mancorrenti in vista alle pareti e
A. Area destinata alla residenzialita©. ai servizi igienici;

Ogni modulo deve essere dotato di:


d) dotazione di sistema di allarme nelle camere e nei servizi
a) camere singole di dimensioni tali da permettere la perma- igienici per i pazienti;
nenza notturna di un accompagnatore, un tavolo per consumare i
pasti, una poltrona, i servizi igienici. Nella camera arredata si deve e) impianto centralizzato di segnalazione delle chiamate;

assicurare lo spazio adeguato per interventi medici;


f) segnaletica di informazione diffusa.
b) cucina-tisaneria;

c) deposito biancheria pulita;


2.2 Dotazioni tecnologiche:
d) deposito attrezzature, carrozzine e materiali di consumo;

e) servizi igienici per il personale;


a) arredi, comprendenti letti speciali con schienali regolabili;

f) locale di postazione per il personale di assistenza in posi- b) ausili e presidi, includenti materassi e cuscini antidecubito,
zione idonea; carrozzelle, sollevatori-trasportatori, barelle-doccia, vasche da bagno

g) ambulatorio medicheria; per disabili;

h) soggiorno polivalente o spazi equivalenti anche divisi in c) apparecchiature, includenti attrezzature idonee alla
ambiti da destinare a diverse attivita© (ristorazione, conversazione, let- gestione della terapia e strumentario per piccola chirurgia.
tura ecc.);

i) deposito sporco dotato di vuotatoio e di lavapadelle.


3. Requisiti minimi organizzativi.

B. Area destinata alla valutazione e alla terapia: Il Centro residenziale di cure palliative e© funzionalmente inte-
a) locali e attrezzature per terapie antalgiche e prestazioni grato con la rete di assistenza ai pazienti terminali. La temporanea
ambulatoriali, con spazio per l'attesa che non intralci i percorsi; degenza del paziente costituisce parte del progetto terapeutico formu-

b) locale per la preparazione e manipolazione dei farmaci e lato per ciascun paziente che prevede momenti differenziati all'in-

preparazioni nutrizionali; terno di un continuum assistenziale.


c) locali per le prestazioni in regime diurno; Il Centro residenziale di cure palliative, per la programmazione e
d) locale per i colloqui con il personale (psicologo, assistente la erogazione delle prestazioni si avvale di ëquipes multiprofessionali
sociale ecc.); costituite da personale medico, infermieri, psicologi, operatori tecnici

e) locale deposito pulito, sporco e attrezzature.


dell'assistenza nonchë da operatori socio-sanitari, assistenti sociali e
altre figure professionali individuate in base alle esigenze specifiche.
C. Aree generali di supporto. Il personale dovra© essere adeguato per numero e tipologia in rela-

Le aree generali di supporto devono includere: zione alla dimensione della struttura, e ne va favorita la formazione
specifica.
a) ingresso con portineria e telefono e spazio per le relazioni
con il pubblico; Il responsabile del Centro residenziale di cure palliative pro-

b) spogliatoio del personale con servizi igienici; muove la personalizzazione dell'assistenza anche mediante riunioni

c) spogliatoio e locali di sosta e lavoro per il personale volon-


periodiche di ëquipe finalizzate alla definizione, alla verifica ed alla
eventuale rimodulazione del piano terapeutico nonchë alla verifica e
tario;
alla promozione della qualita© dell'assistenza.
d) locale per riunioni di ëquipe.

Qualora il Centro non sia localizzato in una struttura sanitaria, Va assicurata l'assistenza religiosa nel rispetto della volonta© e

le aree generali devono includere: della liberta© di coscienza del cittadino.

a) camere mortuarie in numero idoneo (raccomandabile una Nell'organizzazione del Centro va promossa e valorizzata la
ogni otto letti); presenza e la collaborazione di associazioni di volontariato operanti
b) spazio per i dolenti; nel settore.

c) sala per il culto;

d) locale per uso amministrativo; 00A3154

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DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2000.

Accertamento del periodo di irregolare funzionamento del-


DECRETO 25 febbraio 2000.
l'ufficio del territorio di Pesaro.

Previsione di ulteriori tipi di condizionamento di sigari e


sigaretti di cui e© ammessa la commercializzazione.
IL DIRETTORE COMPARTIMENTALE
del territorio per le regioni

IL DIRETTORE GENERALE Emilia-Romagna e Marche

dell'Amministrazione autonoma
Visto il decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498, conver-
dei monopoli di Stato
tito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1961,
Vista la legge 17 luglio 1942, n. 907, sul monopolio n. 770, e successivamente modificato dalla legge
dei sali e dei tabacchi e successive modificazioni; 25 ottobre 1985, n. 592, recante norme sulla proroga

Vista la legge 22 dicembre 1957, n. 1293, concernente dei termini di prescrizione e decadenza per il mancato

l'organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita o irregolare funzionamento degli uffici finanziari;

dei generi di monopolio, e successive modificazioni; Visto l'art. 33 della legge 18 febbraio 1999, n. 28,
contenente modifica dell'art. 3 della legge 28 luglio
Vista la legge 13 luglio 1965, n. 825, concernente il
1961, n. 770, gia© modificato con la legge 25 ottobre
regime di imposizione fiscale dei prodotti oggetto di
n. 592;
monopolio di Stato e successive modificazioni;
Viste le note prot. n. 1128 del 31 gennaio 2000 e
Vista la legge 10 dicembre 1975, n. 724, concernente
n. 2539 del 29 febbraio 2000 dell'ufficio del territorio
l'importazione e la commercializzazione all'ingrosso
di Pesaro con le quali e© stato comunicato che, a causa
dei tabacchi lavorati e modificazioni alle norme sul
delle operazioni relative alle installazioni della nuova
contrabbando dei tabacchi esteri;
architettura della banca dati del catasto l'ufficio e© stato
Vista la legge 13 maggio 1983, n. 198, sull'adegua-
chiuso al pubblico nelle giornate del 7, 8 e 9 febbraio
mento alla normativa comunitaria della disciplina
2000;
concernente i monopoli del tabacco lavorato e dei
Ritenuto che la sopracitata causa e© da considerarsi
fiammiferi;
evento di carattere eccezionale che ha causato l'irrego-
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 lare funzionamento dell'ufficio creando disagi ai con-
ottobre 1972, n. 633, sull'istituzione e disciplina dell'im- tribuenti;
posta sul valore aggiunto, e successive modificazioni;

Visto il decreto ministeriale 26 luglio 1983, sull'im- Decreta:


portazione e commercializzazione all'ingrosso dei
L'irregolare funzionamento dell'ufficio del territorio
tabacchi provenienti da Paesi dell'Unione europea;
di Pesaro e© accertato per i giorni 7, 8, e 9 febbraio 2000.
Visti i decreti 13 febbraio 1985, 9 ottobre 1998, 14
Le attivita© dell'ufficio del territorio di Pesaro sono
gennaio 1999, 18 febbraio 1999, 19 aprile 1999, 2 giugno
regolarmente riprese in data 10 febbraio 2000.
1999 e 9 dicembre 1999 che hanno apportato alcune
modifiche al suddetto decreto 26 luglio 1983; Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Considerata l'opportunita© di prevedere ulteriori tipi
di condizionamenti di tabacchi lavorati di cui e© Bologna, 7 marzo 2000
ammessa la commercializzazione;
Il direttore compartimentale: Marino

Decreta: 00A3156

Art. 1.

La lettera c) dell'art. 1 del decreto ministeriale 13 feb-


DECRETO 13 marzo 2000.
braio 1985, come modificata dai decreti 9 ottobre 1998,
14 gennaio 1999, 18 febbraio 1999, 19 aprile 1999, 2 giu- Criteri di ripartizione delle competenze degli uffici delle
entrate di Prato per gli atti notarili.
gno 1999 e 9 dicembre 1999 e© sostituita dalla seguente:

c) sigari e sigaretti in scatola o involucri da 1, 2, 3,


4, 5, 6, 8, 10, 15, 18, 20, 24, 25, 30, 36, 40, 50 e 100 pezzi. IL DIRETTORE REGIONALE
della direzione regionale delle entrate
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
per la Toscana
Ufficiale della Repubblica italiana.
Vista la legge 29 ottobre 1991, n. 358, recante le
Roma, 25 febbraio 2000 norme per la ristrutturazione del Ministero delle
Il direttore generale: Cutrupi finanze, che prevede la creazione degli uffici delle
entrate e la soppressione degli uffici distrettuali delle
Registrato alla Corte dei conti l'8 marzo 2000
Registro n. 1 Monopoli di Stato, foglio n. 9
imposte dirette, degli uffici del registro e degli uffici del-
l'imposta sul valore aggiunto, nonchë delle sezioni stac-
00A3066 cate della direzione regionale delle entrate;

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del Tabella


27 marzo 1992, n. 287, nel quale e© stato previsto che
nei comuni a maggior sviluppo demografico ed econo- UFFICI DELLE ENTRATE DI PRATO

mico possono essere istituiti uffici delle entrate a base Ripartizione per competenza degli atti dei notai
circoscrizionale, la cui competenza puo© essere estesa
anche ai comuni limitrofi;
Ufficio
Notaio Sede Indirizzo
competente
Visto il decreto ministeriale del 21 dicembre 1996,
n. 700, recante il regolamento per l'individuazione degli
uffici dell'amministrazione finanziaria di livello diri-
Calosi Paola Prato Viale Montegrappa, 282 Prato 1
genziale non generale, nel quale vengono, tra l'altro,
individuati gli uffici delle entrate e le relative circoscri- Colonno Romano Prato Via Giuseppe Catani Prato 1
Eduardo n. 28/c
zioni territoriali;

D'Ambrosi Francesco Prato Viale della Repubblica Prato 1


Visto il decreto del direttore generale del Diparti-
n. 278
mento delle entrate n. 10/574/99 del 30 marzo 1999,
con il quale vengono istituiti, in Prato, due uffici delle De Luca Francesco Prato Via Francesco Ferrucci Prato 1
n. 203/c
entrate a base circoscrizionale e tenuto conto della suc-
cessiva modifica richiesta dalla direzione regionale Di Bella Placido Prato Viale della Repubblica Prato 1

delle entrate per la Toscana in data 17 febbraio 2000 n. 171

con nota diretta all'ufficio organizzazione della dire- Galdo Gennaro Prato Viale Vittorio Veneto Prato 1
zione formazione, comunicazione e sviluppo del Dipar- n. 7

timento delle entrate, ai fini della determinazione della


Lo Schiavo Giancarlo Prato Via Pier della Francesca Prato 1
competenza territoriale dei menzionati uffici delle n. 32

entrate di Prato;
Lops Andrea Prato Viale Montegrappa Prato 1
Visto, in particolare, il contenuto dell'art. 2, n. 278/e

comma 1 dello stesso decreto del 30 marzo 1999, con-


Mattera Giuseppe Prato Via Francesco Ferrucci Prato 1
cernente i criteri di ripartizione delle competenze per n. 95/a

quanto riguarda gli atti dei notai;


Mazzara Giuseppe Prato Via Giuseppe Catani Prato 1

Rilevato che l'attuale dislocazione territoriale, in n. 28/c

base al domicilio fiscale, degli studi notarili in Prato e


Morgigni Bruno Prato Via Francesco Ferrucci Prato 1
provincia non permette una omogenea ripartizione dei n. 95/a

carichi di lavoro tra i due costituendi uffici;


Petroni Maurizio Prato Via Quinto Martini, 6 Prato 1

D'intesa con il presidente del collegio notarile di


Sordi Riccardo Prato Via Rinaldesca, 27 Prato 1
Firenze e Prato, al fine di pervenire ad una piu© equili-
brata distribuzione dei carichi di lavoro, nell'immi- Balestri Stefano Prato Via Francesco Ferrucci Prato 2
n. 41
nenza della data di attivazione dei predetti uffici, fis-
sata per il 30 marzo p.v.; Bernardini Franco Prato Via Dante, 11 Prato 2

Bon Giampaolo Poggio a Via Italia, 61 Prato 2

Decreta: Caiano

Bonaca Bonazzi Emi- Prato Via S. Giorgio, 27 Prato 2


Art. 1. lio

D'Ambra Renato Prato Via Arrigo Simintendi Prato 2


La competenza degli uffici circoscrizioni delle
n. 29
entrate di Prato, relativamente agli atti pubblici e scrit-
ture private autenticate e© determinata sulla base dell'al- Donnini Francesco Carmi- Via Baccheretana, 3/g Prato 2
gnano
legata tabella, che individua gli studi notarili, la loro
ubicazione e l'ufficio competente a riceverne gli atti. La Gamba Giuseppe Prato Piazza Mercatale, 28 Prato 2
Antonio

Lanza Enrico Prato Viale Vittorio Veneto Prato 2


Art. 2.
n. 80

Il collegio notarile comunichera© tempestivamente la Muscariello Mario Monte- Via Giuseppe Mazzini Prato 2

nomina dei nuovi notai, che ö fatta salva ogni diversa murlo n. 8

determinazione ö verranno assegnati all'ufficio nella Nardone Francesco Prato Via Francesco Ferrucci Prato 2
cui circoscrizione e© ubicato il loro studio. Giamb. n. 33

Il presente decreto verra© pubblicato nella Gazzetta Pasquetti Carlo Prato Via Francesco Ferrucci Prato 2

Ufficiale della Repubblica italiana. n. 92

Volkhart Francesca Prato Via S. Trinita©, 21 Prato 2


Firenze, 13 marzo 2000

Il direttore regionale: Pardi 00A3157

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 13 marzo 2000. MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO


E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Accertamento del periodo di mancato funzionamento del

pubblico registro automobilistico di La Spezia.


DECRETO 22 febbraio 2000.

Avocazione al Ministero del tesoro, del bilancio e della pro-


IL DIRETTORE REGIONALE

delle entrate per la Liguria grammazione economica delle residue operazioni liquidatorie
della Cassa conguaglio zucchero.

Visto l'art. 1 del decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498,


IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1961,

n. 770, nel testo modificato dalla legge 2 dicembre 1975,

n. 576, e sostituito dalla legge 25 ottobre 1985, n. 592, Visto il decreto legislativo 26 gennaio 1948, n. 98,

contenente norme sulla proroga dei termini di prescri- ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n. 561, che disci-

zione per il mancato o irregolare funzionamento degli plina le casse conguaglio prezzi;

Uffici finanziari, applicabili anche al pubblico registro


Visto l'art. 11 del citato decreto legislativo n. 48/1998
automobilistico;
il quale dispone che nel caso di soppressione delle casse
se le attivita© residue non consentono la soddisfazione
Visto il decreto del direttore generale del Diparti-
degli aventi diritto, si osservano le disposizioni vigenti
mento delle entrate prot. n. 1998/11772 del 28 gen- in materia di liquidazione coatta amministrativa;
naio 1998 con il quale sono stati delegati i direttori

regionali delle entrate, territorialmente competenti, Visto il decreto n. 3999 del 16 ottobre 1990 del Mini-

ad adottare i decreti di accertamento del mancato o stero dell'agricoltura e delle foreste di concerto con il

irregolare funzionamento degli uffici del pubblico Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigia-
nato col quale la Cassa conguaglio zucchero - Gestione
registro automobilistico, ai sensi dell'art. 2 della legge
nazionale e© stata soppressa e posta in liquidazione;
25 ottobre 1985, n. 592, provvedendo alla pubblica-

zione dei medesimi nella Gazzetta Ufficiale entro i


Considerato che, ai sensi del citato art. 11 del decreto
termini previsti;
legislativo n. 98/1948, il Ministero del tesoro, del bilan-
cio e della programmazione economica ha provveduto
Vista la nota prot. n. 105/2000 in data 18 febbraio a nominare il liquidatore dapprima con decreto del 10
2000 con la quale la procura generale della Repub- novembre 1990 e poi con decreto del 22 aprile 1991;

blica di Genova ha segnalato la chiusura al pubblico


Considerato che ormai la liquidazione di detta Cassa
dell'ufficio P.R.A. di La Spezia dalle ore 11,30 del
conguaglio e© in fase di avanzata definizione per cui
giorno 16 febbraio 2000, a causa di interruzione della
risulta evidente l'esigenza di un contenimento delle
corrente elettrica da parte dell'Enel per l'effettuazione
spese di funzionamento mediante l'affidamento della
di lavori;
gestione liquidatoria all'Ispettorato generale per la
liquidazione degli enti disciolti;

Vista la legge 4 dicembre 1956, n. 1404, e successive


Decreta:
modificazioni, che disciplina la soppressione e messa
in liquidazione degli enti di diritto pubblico e degli altri
enti sotto qualsiasi forma costituiti, soggetti a vigilanza
Eé accertato il mancato funzionamento del pubblico
dello Stato e comunque interessanti la finanza statale;
registro automobilistico di La Spezia dalle ore 11,30

del giorno 16 febbraio 2000.


Visto l'art. 2 della citata legge n. 1404/1956 il quale
dispone che il Ministero del tesoro, del bilancio e della
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta programmazione economica puo©, con decreto che deve
Ufficiale della Repubblica italiana. essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repub-
blica, avocare a se ed affidare all'Ispettorato generale
per la liquidazione degli enti disciolti le operazioni di

Genova, 13 marzo 2000 liquidazione degli enti sopra indicati che siano stati
soppressi o comunque si trovino in liquidazione;

Il direttore regionale: Viola Visto l'art. 15 della citata legge n. 1404/1956 il quale
stabilisce che la liquidazione coatta amministrativa di
detti enti puo© essere fatta cessare anche durante il corso
della liquidazione qualora vengano a modificarsi le
00A3222 condizioni che l'hanno determinata;

ö 36 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Vista la direttiva concernente l'attuazione del decreto sferimenti per le amministrazioni diverse dallo Stato,
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifica- ai decreti del Ministro per la funzione pubblica di con-
zioni ed integrazioni, in ordine alla delimitazione del- certo con il Ministro del tesoro, del bilancio e della pro-
l'ambito di responsabilita© del vertice politico e di quello grammazione economica;
amministrativo, emanata dal Ministro del tesoro, del
Visto l'art. 50, comma 10, del decreto legislativo n. 29
bilancio e della programmazione economica in data
del 1993, secondo cui i contributi di cui al comma 8
12 maggio 1999;
affluiscono direttamente al bilancio dell'ARAN;
Ritenuto pertanto di affidare all'Ispettorato gene-
Visto il decreto interministeriale del Ministro per
rale per la liquidazione degli enti disciolti le residue
la funzione pubblica 30 aprile 1999, pubblicato nella
operazioni di liquidazione della Cassa conguaglio zuc-
Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 1999, ema-
chero - Gestione nazionale;
nato di concerto, con il Ministro del tesoro, del bilancio

e della programmazione economica e del Ministro del-

l'interno di cui, all'art. 3, si rinvia ad apposito decreto


Decreta:
del Ministero del tesoro, del biancio e della program-

mazione economica per l'individuazione della somma

A far data dal 1‘ aprile 2000 sono avocate al Mini- da porre a carico delle regioni, sulla base dei dati forniti

stero del tesoro, del bilancio e della programmazione dal conto annuale del personale in servizio presso tali

economica ed affidate all'Ispettorato generale per la enti e tenuto conto della quota di contributo indivi-

liquidazione degli enti disciolti, di cui all'art. 1 della duale concordata tra l'ARAN e l'organismo di coordi-

legge 4 dicembre 1956, n. 1404, e successive modifica- namento dei comitati di settore, ai sensi dell'art. 50,

zioni, le residue operazioni liquidatorie della Cassa comma 8, lettera a), secondo alinea, del decreto legisla-
conguagli zucchero - Gestione nazionale, nonchë le tivo 3 febbraio 1993, n. 29;

residue funzioni della ûGestione stralcio per i rapporti


Visti i dati forniti dal conto annuale 1997 pubblicati
comunitari pregressiý della predetta Cassa.
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
n. 74 del 30 marzo 1998, relativi al personale in servizio
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
presso le regioni a statuto ordinario;
Ufficiale della Repubblica italiana.
Considerato che le regioni a statuto speciale e le pro-

Roma, 22 febbraio 2000 vince autonome di Trento e Bolzano non si sono

Il Ragioniere generale dello Stato: Monorchio avvalse dell'assistenza dell'ARAN ai sensi dell'art. 50,

comma 16, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,

n. 29;
00A3099

Decreta:

DECRETO 25 febbraio 2000. Art. 1.

Individuazione per gli anni 1999 e 2000 dei contributi


Le somme da porre a carico delle regioni a statuto
annuali che le regioni sono tenute a versare all'ARAN ai sensi
ordinario a titolo di contributo dovuto all'ARAN, per
dell'art. 50, commi 8 e 9, del decreto legislativo 3 febbraio
ciascuno degli anni 1999 e 2000 ai sensi dell'art. 50,
1993, n. 29.
comma 8, lettera a), del decreto legislativo 3 febbraio

1993, n. 29, sono quelle evidenziate alla tabella A alle-

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO gata al presente decreto;

E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Art. 2.

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e

successive modificazioni e integrazioni, recante I contributi di cui all'art. 1, debbono essere iscritti

ûRazionalizzazione dell'organizzazione delle ammini- dalle regioni in specifici capitoli di spesa dei rispettivi

strazioni pubbliche e revisione della disciplina in mate- bilanci per essere versati, entro il 28 febbraio 2000, alla

ria di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge contabilita© speciale intestata all'ARAN sul conto

23 ottobre 1992, n. 421ý ed, in particolare, l'art. 50, n. 149726 istituito presso la sezione di tesoreria provin-

commi 8 e 9 del citato decreto, che individua le risorse ciale dello Stato di Roma, dandone contestuale comu-

di cui l'ARAN deve avvalersi per lo svolgimento della nicazione all'ARAN e al Ministero del tesoro, del bilan-

propria attivita© e determina la disciplina delle modalita© cia e della programmazione economica - Dipartimento

di riscossione dei contributi a carico delle amministra- RGS-IGEPA VIII, rispettivamente ai seguenti numeri

zioni, rinviando, per quanto riguarda il sistema dei tra- di fax: 0632483251 e 0647613788.

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In caso di omesso versamento da parte delle regioni DECRETO 16 marzo 2000.

entro il suddetto termine del 28 febbraio, il Ministero


Determinazione dell'interesse di differimento e di dilazione
del tesoro, del bilancio e della programmazione econo-
per la regolazione rateale dei debiti per contributi di legge
mica, su segnalazione dell'ARAN, e© autorizzato a trat-
dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previ-
tenere alle regioni l'importo dalle stesse dovuto a valere
denza ed assistenza obbligatoria, ai sensi e per gli effetti del-
sulle erogazioni ad esse spettanti in corso d'anno ai
l'art. 13 della legge 26 settembre 1981, n. 537, integrato dal-
sensi dell'art. 3, comma 12, della legge 28 dicembre
l'art. 3, comma 4, della legge 29 luglio 1996, n. 402, e dal-
1995, n. 549 e successive modifiche e integrazioni. Le l'art. 14 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
somme a tale titolo trattenute sono versate all'entrata

del bilancio statale sul cap. 3694, art. 12, per essere rias-

segnate con decreti del Ministro del tesoro, del bilancio IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO

e della programmazione economica al capitolo 2712 E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

di concerto con
ûSpese, ecc ...ý inserito nell'U.PB. 3.1.3.2 ûPresidenza

del Consiglio dei Ministriý di pertinenza del CDR

ûTesoroý.
IL MINISTRO DEL LAVORO

E DELLA PREVIDENZA SOCIALE


Roma, 25 febbraio 2000

Il Ministro: Amato Visto il decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, conver-

tito nella legge 26 settembre 1981, n. 537, recante

norme per il contenimento della spesa previdenziale e


öööööö
l'adeguamento delle contribuzioni, il quale all'art. 13

dispone che l'interesse di differimento e di dilazione

Tabella A per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi

ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti

QUOTA ANNUA DA PORRE A CARICO DELLE REGIONI AI gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligato-
SENSI DELL'ART. 50, COMMA 16, DEL DECRETO LEGI- ria e© pari al tasso degli interessi attivi previsti dagli
SLATIVO N. 29 DEL 1993.
accordi interbancari per i casi di piu© favorevole tratta-

mento, maggiorato di cinque punti, e sara© determinato


Somma da porre a con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il
Codice In servizio al Contributo
Descrizione ente fianco di ciascuna
ente 31/12/1997 unitario
regione
Ministro del lavoro e della previdenza sociale con

effetto dalla data di emanazione del decreto stesso;

Visto il decreto-legge 14 giugno 1996, n. 318, conver-


00018 Abruzzi . . . . . . . . . . . 1.933 6.000 11.598.000
tito nella legge 29 luglio 1996, n. 402, il quale all'art. 3,
00027 Basilicata . . . . . . . . . . 1.329 6.000 7.974.000
comma 4, stabilisce che, a decorrere dal 1‘ luglio 1996,

00036 Calabria . . . . . . . . . . . 4.122 6.000 24.732.000 e© determinata in sei punti la maggiorazione di cui al

sopracitato art. 13, primo comma del decreto-legge


00045 Campania . . . . . . . . . 8.345 6.000 50.070.000
n. 402/1981, convertito, con modificazioni, nella legge
00054 Emilia-Romagna . . . . 3.211 6.000 19.266.000 n. 537/1981;

00072 Lazio . . . . . . . . . . . . . 4.322 6.000 25.932.000


Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, concernente

00081 Liguria . . . . . . . . . . . . 1.107 6.000 6.642.000 misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e

lo sviluppo, la quale all'art. 14 stabilisce che ferme


00090 Lombardia . . . . . . . . . 5.147 6.000 30.882.000
restando le maggiorazioni previste in materia di regola-
00107 Marche . . . . . . . . . . . 1.939 6.000 11.634.000
mentazione rateale dei debiti contributivi previdenziali

00116 Molise . . . . . . . . . . . . 837 6.000 5.022.000 ed assistenziali e di sanzioni in caso di ritardato o

omesso versamento degli stessi, con effetto dal 1‘ gen-


00125 Piemonte . . . . . . . . . . 3.174 6.000 19.044.000
naio 1999, per la determinazione del tasso di interesse
00134 Puglia . . . . . . . . . . . . . 4.721 6.000 28.326.000 di differimento e di dilazione di cui al suddetto art. 13

00161 Toscana . . . . . . . . . . . 2.738 6.000 16.428.000


del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con

modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, e


00189 Umbria . . . . . . . . . . . 1.806 6.000 10.836.000
successive modificazioni, e© preso a base il tasso ufficiale
00205 Veneto . . . . . . . . . . . . 3.009 6.000 18.054.000 di sconto;

Totale . . . 47.740 286.440.000 Visto l'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 24 giu-

gno 1998, n. 213, il quale dispone che, a decorrere dal

Fonte dati: conto annuale 1997. 1‘ gennaio 1999 e per un periodo massimo di cinque

anni, la Banca d'Italia determina periodicamente un

00A3067 tasso la cui misura sostituisce quella della cessata

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67

ragione normale dello sconto (tasso ufficiale di sconto), tuazione delle direttive 94/69/CE, 96/55/CE, 97/10/
di cui all'art. 1 della legge 7 febbraio 1992, n. 82, al fine CE, 97/16/CE, 97/56/CE e 97/64/CE recanti modifi-
dell'applicazione agli strumenti giuridici che vi facciano che alla direttiva 76/769/CEE;
rinvio quale parametro di riferimento;
Visto il provvedimento della Banca d'Italia in data Vista la direttiva 1999/43/CE del Consiglio del 25
4 febbraio 2000 pubblicato nella maggio 1999, recante diciassettesima modifica della
dell'8 febbraio 2000, con il quale il tasso ufficiale di
Gazzetta Ufficiale
direttiva 76/769/CEE;
riferimento viene fissato al 3,25% a decorrere dal 9 feb- Vista la direttiva 1999/51/CE della Commissione del
braio 2000; 26 maggio 1999, che adegua per la quinta volta al pro-
Considerato che occorre provvedere in merito; gresso tecnico l'allegato I della direttiva 76/769/CEE;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del decreto-legge Decreta:
29 luglio 1981, n. 402, convertito nella legge 26 settem- Art. 1.
bre 1981, n. 537, dell'art. 3, comma 4, del decreto-legge
14 giugno 1996, n. 318, convertito in legge 29 luglio
1996, n. 402, e dell'art. 14 della legge 23 dicembre 1. Le sostanze riportate nell'allegato I del presente
1998, n. 448, l'interesse di differimento e di dilazione decreto sono aggiunte a quelle di cui ai punti 27, 28 e
per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi 29 dell'appendice all'allegato I del decreto del Presi-
ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti dente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 904, come
gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligato- sostituito dal decreto del Ministro della sanita© del 12
ria e© fissato nella misura del 9,25 per cento, a decorrere agosto 1998.
dal 9 febbraio 2000.
Roma, 16 marzo 2000 2. Le sostanze riportate nell'allegato II del presente
decreto sono soppresse dalla lista delle sostanze ripor-
tate al punto 27 dell'appendice all'allegato I del decreto
Il Ministro del tesoro, del bilancio del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982,
e della programmazione economica n. 904, come sostituito dal decreto del Ministro della
Amato sanita© del 12 agosto 1998.
Il Ministro del lavoro 3. I punti 18 e 20 dell'allegato al decreto del Presi-
e della previdenza sociale dente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 904, come
Salvi sostituito dal decreto del Ministro della sanita© del 12
agosto 1998 sono sostituiti dai punti 1 e 2 dell'allegato I
00A3155
al presente decreto.
4. Al punto 21 dell'allegato al decreto del Presidente
della Repubblica 10 settembre 1982, n. 904, come sosti-
MINISTERO DELLA SANITAé
tuito dal decreto del Ministro della sanita© del 12 agosto
DECRETO 13 dicembre 1999. 1998, e© aggiunta la ûsezione 4ý cos|© come indicato al
punto 3 dell'allegato I al presente decreto.
Recepimento delle direttive 1999/43/CE e 1999/51/CE
recanti modifiche alla direttiva 76/769/CEE del Consiglio del
27 luglio 1976 relativa alle restrizioni in materia di immissione
sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi.
Art. 2.
1. Le disposizioni di cui al commi 1 e 2 dell'art. 1
IL MINISTRO DELLA SANITAé entrano in vigore dal 25 novembre 2000.
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 2. Le restrizioni di cui ai punti 1, 2 e 3 dell'allegato I
settembre 1982, n. 904, concernente attuazione della entrano in vigore dal 1‘ settembre 2000.
direttiva CEE 79/769 relativa all'immissione sul mer-
cato e all'uso di talune sostanze e preparati pericolosi; Il presente decreto verra© pubblicato nella
della Repubblica italiana.
Gazzetta

Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante dispo- Ufficiale

sizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'ap- Roma, 13 dicembre 1999


partenenza dell'Italia alle Comunita© europee-legge
comunitaria 1993, ed in particolare l'art. 27; Bindi Il Ministro:

Visto il decreto del Ministro della sanita© 12 agosto


1998, pubblicato nella della Repub-
blica italiana n. 13 del 18 gennaio 1999 concernente l'at-
Gazzetta Ufficiale Registrato alla Corte dei conti il 21 gennaio 2000
Registro n. 1 Sanita©, foglio n. 14

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00A3160

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DECRETO 30 dicembre 1999. DECRETO 30 dicembre 1999.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûTokaý, in Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûCour-
comune di Rionero in Vulture. mayeur Fonte Youlaý, in comune di Courmayeur.

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE

Vista la domanda in data 30 aprile 1992 con la quale Vista la domanda in data 7 maggio 1992 con la quale

la societa© S.I.A.M. Monticchio S.r.l., ora trasformata la Societa© Sorgenti Monte Bianco Terme di Cour-

in S.p.a., con sede in Monticchio Bagni frazione di Rio- mayeur S.p.a., con sede in Morgex, piazza Beato Vuil-

nero in Vulture (Potenza), ha chiesto la revisione ai fini lerme De Leaval, 6/8, ha chiesto la revisione ai fini

della conferma del riconoscimento dell'acqua minerale della conferma del riconoscimento dell'acqua minerale

naturale denominata ûTokaý, che sgorga nell'ambito naturale denominata ûFonte Youlaý, che sgorga nel-

della concessione mineraria ûCapannaý, sita in comune l'ambito della concessione mineraria ûLa Reginaý, sita

di Rionero in Vulture (Potenza); in comune di Courmayeur (Aosta);

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; Visto il decreto del Presidente della Giunta regio-
nale della Regione autonoma della Valle d'Aosta del
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
14 maggio 1998, n. 280, con il quale e© stata autorizzata
n. 542;
la variazione della denominazione dell'acqua minerale
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo naturale ûFonte Youlaý in ûCourmayeur Fonte Youlaý;
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;
metodi di analisi;
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;
n. 542;
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
metodi di analisi;
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
1939, n. 1858; Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;

Esaminata la documentazione allegata alla Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;


domanda;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
Visti gli atti d'ufficio;
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe- 1939, n. 1858;

riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999; Esaminata la documentazione allegata alla

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; domanda;

Visti gli atti d'ufficio;

Decreta: Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-


riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
Art. 1.
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
naturale ûTokaý, che sgorga nell'ambito della conces-
Decreta:
sione mineraria ûCapannaý, sita in comune di Rionero
in Vulture (Potenza). Art. 1.

Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale


Art. 2.
naturale ûCourmayeur Fonte Youlaý, che sgorga nel-
l'ambito della concessione mineraria ûLa Reginaý, sita
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
in comune di Courmayeur (Aosta).
Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 2.
Art. 3.

L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del


Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
dente ed inviato in copia al presidente della giunta
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
regionale competente per territorio.
diuretici. Stimola la digestioneý.

Roma, 30 dicembre 1999

Scriva
Art. 3.
p. Il dirigente generale:
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
00A2929 Ufficiale della Repubblica italiana.

ö 44 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Art. 4. potra© essere confermata solo a seguito della presenta-


zione di una documentazione valida a dimostrare tale
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- prerogativa. Infatti l'esame della sperimentazione cli-
dente ed inviato in copia al presidente della giunta nica condotta non evidenzia dati clinici sufficienti e
regionale competente per territorio. aggiornati per la dimostrazione dell'effetto sull'attivita©
digestivaý;
Roma, 30 dicembre 1999
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

p. Il dirigente generale: Scriva


Decreta:

00A2930
Art. 1.

Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale


naturale ûMadonna della guardiaý, che sgorga nell'am-
bito dell'omonima concessione mineraria, sita in
DECRETO 30 dicembre 1999.
comune di Ceranesi (Genova).

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale


ûMadonna della guardiaý, in comune di Ceranesi. Art. 2.

L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del


decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
diureticiý.

o
Vista la domanda in data 1 giugno 1992 con la quale
Art. 3.
la societa© Terme di S. Andrea S.p.a., ha chiesto la revi-
sione ai fini della conferma del riconoscimento dell'ac- Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
qua minerale naturale denominata ûMadonna della Ufficiale della Repubblica italiana.
guardiaý, che sgorga nell'ambito dell'omonima conces-
sione mineraria sita in comune di Ceranesi (Genova); Art. 4.

Vista la deliberazione della giunta regionale della Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-

Liguria del 14 giugno 1996, n. 1996, con il quale la con- dente ed inviato in copia al presidente della giunta

cessione mineraria ûMadonna della guardiaý, e© stata regionale competente per territorio.

trasferita dalla societa© Terme di S. Andrea alla societa©


Roma, 30 dicembre 1999

Scriva
S.I.V.A. S.r.l., con sede in Ceranesi (Genova), salita
Guardia, 201/A; p. Il dirigente generale:

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; 00A2931

Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,


n. 542;
DECRETO 30 dicembre 1999.
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSorgente
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
Traficanteý, in comune di Rionero in Vulture.
metodi di analisi;

Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;

Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; Vista la domanda in data 15 aprile 1992 con la quale
la societa© Sorgente Traficante S.r.l., con sede in Rio-
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
nero in Vulture (Potenza), contrada La Francesca, ha
1939, n. 1858;
chiesto la revisione ai fini della conferma del riconosci-

Esaminata la documentazione allegata alla mento dell'acqua minerale naturale denominata ûSor-

domanda; gente Traficanteý, che sgorga nell'ambito della conces-


sione mineraria ûFontana Marsicoý, sita in comune di
Visti gli atti d'ufficio; Rionero in Vulture (Potenza);

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;


Visto il seguente parere della III Sezione del Consi-
glio superiore di sanita© espresso nella seduta del Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,

27 ottobre 1999: ûfavorevole affinchë la societa© n. 542;

S.I.V.A. S.r.l., possa continuare l'utilizzazione dell'ac- Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo

qua minerale Madonna della guardia di Ceranesi alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai

(Genova) ai fini dell'imbottigliamento e della vendita metodi di analisi;

© avere
riportando in etichetta la seguente dicitura: ``Puo Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;

effetti diuretici''. La dicitura ``Stimola la digestione'' Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;

ö 45 ö
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Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;

Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
1939, n. 1858;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
Esaminata la documentazione allegata alla
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
domanda;
1939, n. 1858;
Visti gli atti d'ufficio;
Esaminata la documentazione allegata alla
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
domanda;
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
Visti gli atti d'ufficio;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
Decreta:
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Art. 1.

Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale Decreta:


naturale ûSorgente Traficanteý, che sgorga nell'ambito
Art. 1.
della concessione mineraria ûFontana Marsicoý, sita
in comune di Rionero in Vulture (Potenza). Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
naturale ûDonataý, che sgorga nell'ambito della con-
Art. 2. cessione mineraria ûRicovero Montacchielloý, sita in
comune di Pisa.
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
Art. 2.
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
diuretici e facilitare l'eliminazione urinaria dell'acido L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
urico. Migliora la funzione colereticaý. decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
Art. 3. diureticiý.

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta


Ufficiale della Repubblica italiana. Art. 3.

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta


Art. 4. Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-
dente ed inviato in copia al presidente della giunta Art. 4.
regionale competente per territorio.
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-

Roma, 30 dicembre 1999 dente ed inviato in copia al presidente della giunta

p. Il dirigente generale: Scriva regionale competente per territorio.

Roma, 30 dicembre 1999

Scriva
00A2932
p. Il dirigente generale:

00A2933

DECRETO 30 dicembre 1999.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûDonataý,


in comune di Pisa.
DECRETO 30 dicembre 1999.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûFonte

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE Tulliaý, in comune di Sellano.

Vista la domanda in data 11 maggio 1992 con la

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
quale la societa© Nuova Acqua Donata S.r.l., con sede
in Viareggio (Lucca), via Vetraia, 11, ha chiesto la revi-
sione ai fini della conferma del riconoscimento dell'ac- Vista la domanda in data 16 maggio 1992 con la
qua minerale naturale denominata ûDonataý, che quale la societa© Tulli Acque minerali S.r.l., con sede in
sgorga nell'ambito della concessione mineraria ûRico- Spoleto (Perugia), via Flaminia, 71, ha chiesto la revi-
vero Montacchielloý, sita in comune di Pisa; sione ai fini della conferma del riconoscimento dell'ac-

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; qua minerale naturale denominata ûFonte Tulliaý, che
sgorga nell'ambito della concessione mineraria ûPre-
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
mula Fonte Tulliaý, sita in comune di Sellano (Perugia);
n. 542;

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;

alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
metodi di analisi; n. 542;

ö 46 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai n. 542;
metodi di analisi; Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; metodi di analisi;

Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
1939, n. 1858;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
Esaminata la documentazione allegata alla
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
domanda;
1939, n. 1858;
Visti gli atti d'ufficio;
Esaminata la documentazione allegata alla
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
domanda;
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
Visti gli atti d'ufficio;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
Decreta:
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Art. 1.

Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale Decreta:


naturale ûFonte Tulliaý, che sgorga nell'ambito della
Art. 1.
concessione mineraria ûPremula Fonte Tulliaý, sita in
comune di Sellano (Perugia). Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
naturale ûSanto Stefanoý, che sgorga nell'ambito del-
Art. 2. l'omonima concessione mineraria, sita in comune di
Montesano sulla Marcellana (Salerno).
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti Art. 2.

diureticiý.
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
Art. 3. riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
diureticiý.
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Art. 3.

Art. 4.
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- Ufficiale della Repubblica italiana.
dente ed inviato in copia al presidente della giunta
regionale competente per territorio. Art. 4.

Roma, 30 dicembre 1999 Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-

p. Il dirigente generale: Scriva dente ed inviato in copia al presidente della giunta


regionale competente per territorio.

00A2934
Roma, 30 dicembre 1999

p. Il dirigente generale: Scriva


DECRETO 30 dicembre 1999. 00A2935

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSanto


Stefanoý, in comune di Montesano sulla Marcellana.

DECRETO 30 dicembre 1999.

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSan Ber-
nardo - Sorgente della Roccaý, in comune di Ormea.

Vista la domanda in data 15 maggio 1992 con la


quale la societa© Sorgenti Santo Stefano S.p.a., con sede

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
in Montesano sulla Marcellana (Salerno), via Ponte,
ha chiesto la revisione ai fini della conferma del ricono-
scimento dell'acqua minerale naturale denominata Vista la domanda pervenuta in data 9 maggio 1992
ûSanto Stefanoý, che sgorga nell'ambito dell'omonima con la quale la societa© Fonti San Bernardo S.p.a., con
concessione mineraria, sita in comune di Montesano sede in Torino, corso Galileo Ferraris, 26, ha chiesto la
sulla Marcellana (Salerno); revisione ai fini della conferma del riconoscimento del-
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; l'acqua minerale naturale denominata ûSan Bernardo -

ö 47 ö
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Sorgente della Roccaý, che sgorga nell'ambito della DECRETO 30 dicembre 1999.

concessione mineraria ûRocca degli Uccelliý, sita in


Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûS. Ciroý,
comune di Ormea (Cuneo);
in comune di Ercolano.
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;

Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
n. 542;

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo


alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai Vista la domanda in data 8 marzo 1993 con la quale
metodi di analisi; la ditta Imperato Maddalena, ha chiesto la revisione ai

Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; fini della conferma del riconoscimento dell'acqua mine-
rale naturale denominata ûS. Ciroý, che sgorga nell'am-
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
bito della concessione mineraria ûLa Ferrinaý, sita in
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; comune di Ercolano (Napoli);
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
Visto il decreto del presidente della giunta regionale
1939, n. 1858;
della Campania del 20 ottobre 1995, n. 9924, con il
Esaminata la documentazione allegata alla quale la concessione mineraria ûLa Ferrinaý, e© stata
domanda; intestata alla societa© Acque Minerali S. Ciro S.r.l., con
sede in Ercolano (Napoli), via B. Cozzolino, 106;
Visti gli atti d'ufficio;

Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe- Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;

riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
1999: favorevole affinchë la societa© Fonti San Bernardo n. 542;
S.p.a. possa continuare l'utilizzazione dell'acqua mine-
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
rale ûSan Bernardo - Sorgente della Roccaý di Ormea
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
(Cuneo), ai fini dell'imbottigliamento e della vendita
metodi di analisi;
© avere
riportando in etichetta la seguente dicitura: ûPuo
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;
effetti diuretici e facilitare l'eliminazione dell'acido
uricoý. Per le altre indicazioni (favorisce la digestione, Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
e© indicata nell'alimentazione dei neonati) non esistono
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
elementi clinici sufficienti;
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
1939, n. 1858;

Esaminata la documentazione allegata alla


Decreta:
domanda;

Art. 1. Visti gli atti d'ufficio;

Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-


Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre
naturale ûSan Bernardo - Sorgente della Roccaý, che
1999: ûfavorevole affinchë la societa© Acque Minerali
sgorga nell'ambito della concessione mineraria ûRocca
S. Ciro S.r.l., possa continuare l'utilizzazione dell'ac-
degli Uccelliý, sita in comune di Ormea (Cuneo).
qua minerale ``S. Ciro'' di Ercolano (Napoli), ai fini del-
l'imbottigliamento e della vendita. La dicitura: ``Sti-
Art. 2. mola la digestione'' potra© essere confermata solo a
seguito della presentazione di una documentazione
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
valida a dimostrare tale prerogativa. Infatti l'esame
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
della sperimentazione clinica condotta non evidenzia
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
dati clinici, metabolici e funzionali deponenti per la
diuretici e favorire l'eliminazione dell'acido uricoý.
dimostrazione dell'effetto sull'attivita© digestivaý;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;


Art. 3.

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta Decreta:


Ufficiale della Repubblica italiana.
Art. 1.
Art. 4.
Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- naturale ûS. Ciroý, che sgorga nell'ambito della conces-
dente ed inviato in copia al presidente della giunta sione mineraria ûLa Ferrinaý, sita in comune di Erco-
regionale competente per territorio. lano (Napoli).

Roma, 30 dicembre 1999

Scriva
Art. 2.
p. Il dirigente generale:
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
00A2936 Ufficiale della Repubblica italiana.

ö 48 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Art. 3. Art. 3.

Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
dente ed inviato in copia al presidente della giunta Ufficiale della Repubblica italiana.
regionale competente per territorio.

Art. 4.
Roma, 30 dicembre 1999

p. Il dirigente generale: Scriva Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-
dente ed inviato in copia al presidente della giunta

00A2937
regionale competente per territorio.

Roma, 30 dicembre 1999

DECRETO 30 dicembre 1999.


p. Il dirigente generale: Scriva
00A2938
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûVara-
ninaý, in comune di Medesano.

DECRETO 30 dicembre 1999.

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûPal-
mense del Picenoý, in comune di Fermo.
Vista la domanda in data 1‘ giugno 1992 con la quale
la societa© Fonti Varano dei Marchesi S.r.l., con sede in

del Dipartimento della prevenzione


Varano dei Marchesi (Parma), via Valle, 21, ha chiesto IL DIRIGENTE GENERALE

la revisione ai fini della conferma del riconoscimento


dell'acqua minerale naturale denominata ûVaraninaý,
Vista la domanda in data 12 maggio 1992 con la
che sgorga nell'ambito della concessione mineraria
quale la ditta Fedeli Domenico, con sede in Fermo
ûVarano dei Marchesiý, sita in comune di Medesano
(Ascoli Piceno), contrada Valle, 20, ha chiesto la revi-
(Parma);
sione ai fini della conferma del riconoscimento dell'ac-
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;
qua minerale naturale denominata ûPalmense del
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992, Picenoý, che sgorga nell'ambito della concessione mine-
n. 542; raria, sita in comune di Fermo (Ascoli Piceno);

Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
metodi di analisi; n. 542;
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai

Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; metodi di analisi;

Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;

1939, n. 1858; Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;

Esaminata la documentazione allegata alla Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;

domanda; Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre

Visti gli atti d'ufficio; 1939, n. 1858;

Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe- Esaminata la documentazione allegata alla

riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999; domanda;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; Visti gli atti d'ufficio;

Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-

Decreta: riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;


Art. 1.

Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale Decreta:

naturale ûVaraninaý, che sgorga nell'ambito della con-


Art. 1.
cessione mineraria ûVarano dei Marchesiý, sita in
comune di Medesano (Parma). Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
naturale ûPalmense del Picenoý, che sgorga nell'ambito

Art. 2. della concessione mineraria, sita in comune di Fermo


(Ascoli Piceno).
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere
Art. 2.
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti
diuretici e facilitare l'eliminazione urinaria dell'acido Le indicazioni che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
uricoý. decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, possono

ö 49 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

©
essere riportate sulle etichette sono le seguenti: ûPuo Art. 2.
avere effetti diuretici e facilitare l'eliminazione urinaria
Le indicazioni che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
dell'acido uricoý.
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, possono
essere riportate sulle etichette sono le seguenti: ûPuo©
Art. 3.
avere effetti diuretici e migliorare le funzioni gastro-

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta intestinaliý.

Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 3.
Art. 4.
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- Ufficiale della Repubblica italiana.
dente ed inviato in copia al presidente della giunta
regionale competente per territorio.
Art. 4.

Roma, 30 dicembre 1999


Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-

p. Il dirigente generale: Scriva dente ed inviato in copia al presidente della giunta


regionale competente per territorio.
00A2939
Roma, 30 dicembre 1999

p. Il dirigente generale: Scriva


DECRETO 30 dicembre 1999.
00A2940

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûTioneý,


in comune di Orvieto.

DECRETO 13 gennaio 2000.

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
Revisione delle patenti di abilitazione per l'impiego di gas
tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1‘ gennaio-31 dicem-

Vista la domanda in data 20 maggio 1992 con la bre 1995.

quale la societa© Panna S.p.a., con sede in Firenze, via


Francesco Crispi, 21, ha chiesto la revisione ai fini della

del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE
conferma del riconoscimento dell'acqua minerale natu-
rale denominata ûTioneý, che sgorga nell'ambito della
concessione mineraria, sita in comune di Orvieto
Visto l'art. 35 del regolamento speciale per l'impiego
(Terni);
dei gas tossici, approvato con regio decreto 9 gennaio
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; 1927, n. 147, che prescrive la revisione delle patenti di
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992, abilitazione per l'impiego dei gas tossici;
n. 542; Visto il decreto dirigenziale emanato in data 11 gen-
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo naio 1999 con il quale e© stata disposta la revisione gene-
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai rale delle patenti di abilitazione per l'impiego dei gas
metodi di analisi; tossici, rilasciate o revisionate nel periodo 1‘ gennaio-

Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; 31 dicembre 1994;

Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; Ritenuto di dover procedere alla revisione delle
patenti rilasciate o revisionate nel periodo 1‘ gennaio-
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
31 dicembre 1995;
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
1939, n. 1858; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

Esaminata la documentazione allegata alla


domanda; Decreta:

Visti gli atti d'ufficio;


Eé disposta la revisione delle patenti di abilitazione
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe- per l'impiego dei gas tossoci rilasciate o revisionate nel
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999; periodo 1‘ gennaio-31 dicembre 1995.
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Decreta:
Roma, 13 gennaio 2000
Art. 1.
Il dirigente generale: Oleari
Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
Registrato alla Corte dei conti il 18 febbraio 2000
naturale ûTioneý, che sgorga nell'ambito dell'omonima Registro n. 1 Sanita©, foglio n. 24
concessione mineraria, sita in comune di Orvieto
(Terni). 00A3159

ö 50 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 24 gennaio 2000. DECRETO 24 gennaio 2000.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSme- Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSur-
raldaý, in comune di Monasterolo del Castello. givaý, in comune di Carisolo.

del Dipartimento della prevenzione del Dipartimento della prevenzione


IL DIRIGENTE GENERALE IL DIRIGENTE GENERALE

Vista la domanda in data 28 maggio 1992 con la Vista la domanda in data 30 aprile 1992 con la quale
quale la societa© Fonti di Gaverina S.p.a., con sede in la societa© Nambrone Le Fonti S.p.a., con sede in Cari-
Gaverina Terme (Bergamo), via Fonti, ha chiesto la solo (Trento), ha chiesto la revisione ai fini della con-
revisione ai fini della conferma del riconoscimento del- ferma del riconoscimento dell'acqua minerale naturale
l'acqua minerale naturale denominata ûSmeraldaý che denominata ûSurgivaý che sgorga nell'ambito della
sgorga nell'ambito della concessione mineraria concessione mineraria ûPra© dell'Eraý sita in comune di
ûEndineý sita in comune di Monasterolo del Castello Carisolo (Trento);
(Bergamo); Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105; Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992,
Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992, n. 542;
n. 542; Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai metodi di analisi;
metodi di analisi; Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585;
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997;
Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339; Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre
Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre 1939, n. 1858;
1939, n. 1858; Esaminata la documentazione allegata alla do-
Esaminata la documentazione allegata alla domanda; manda;

Visti gli atti d'ufficio; Visti gli atti d'ufficio;

Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe- Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
riore di sanita© espresso nella seduta del 15 dicembre riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre 1999;
1999; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

Decreta:
Decreta:
Art. 1.
Art. 1.
Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale naturale ûSurgivaý che sgorga nell'ambito della conces-
naturale ûSmeraldaý che sgorga nell'ambito della con- sione mineraria ûPra© dell'Eraý sita in comune di Cari-
cessione mineraria ûEndineý sita in comune di Mona- solo (Trento).
sterolo del Castello (Bergamo).

Art. 2.
Art. 2.
Le indicazioni che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, possono
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere ©
essere riportate sulle etichette sono le seguenti: ûPuo
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti avere azione diuretica ed effetti ipuricemizzante ed uri-
diureticiý. curicoý.

Art. 3. Art. 3.

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Ufficiale della Repubblica italiana.

Art. 4. Art. 4.

Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie- Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-
dente ed inviato in copia al presidente della giunta dente ed inviato in copia al presidente della giunta pro-
regionale competente per territorio. vinciale competente per territorio.

Roma, 24 gennaio 2000 Roma, 24 gennaio 2000

p. Il dirigente generale: Scriva p. Il dirigente generale: Scriva


00A2941 00A2942

ö 51 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 24 gennaio 2000. Art. 3.

Conferma del riconoscimento dell'acqua minerale ûSan


Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Carlo Fonte Aureliaý, in comune di Massa.
Ufficiale della Repubblica italiana.

IL DIRIGENTE GENERALE Art. 4.


del Dipartimento della prevenzione
Il presente decreto sara© trasmesso alla ditta richie-
Vista la domanda presentata in data 16 maggio 1992 dente ed inviato in copia al presidente della giunta
con la quale la societa© Alfredo Bonini - Terme e Sor- regionale competente per territorio.
genti S. Carlo S.p.a., con sede in Massa, via dei Colli,
ha chiesto la revisione ai fini della conferma del ricono- Roma, 24 gennaio 2000

scimento dell'acqua minerale naturale denominata


p. Il dirigente generale: Scriva
ûSan Carlo Fonte Aureliaý, che sgorga nell'ambito
della concessione mineraria ûSan Carloý, sita in 00A2943
comune di Massa;

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;

Visto il decreto ministeriale 12 novembre 1992, MINISTERO DEI TRASPORTI


n. 542;
E DELLA NAVIGAZIONE
Visto il decreto ministeriale 13 gennaio 1993 relativo
alle modalita© di prelevamento dei campioni ed ai DECRETO 16 marzo 2000.
metodi di analisi;
Disposizioni relative all'autotrasporto di merci Italia-
Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1996, n. 585; Austria. Criteri per l'assegnazione di ecopunti per il secondo

Visto il decreto ministeriale 21 febbraio 1997; quadrimestre dell'anno 2000.

Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339;

Visto il decreto del Capo del Governo 7 novembre IL DIRETTORE

1939, n. 1858; dell'unitaé di gestione


autotrasporto persone e cose
Esaminata la documentazione allegata alla
domanda; Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 1988, n. 82,
Visti gli atti d'ufficio; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo
1988;
Visto il parere della III Sezione del Consiglio supe-
riore di sanita© espresso nella seduta del 27 ottobre Visto il decreto ministeriale 13 settembre 1990 pub-
1999: favorevole affinchë la societa© Alfredo Bonini - blicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25 settembre
Terme e Sorgenti San Carlo S.p.a. possa continuare 1990, il decreto ministeriale 1‘ marzo 1991 pubblicato
l'utilizzazione dell'acqua minerale ûSan Carlo Fonte nella Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 1991, il
Aureliaý di Massa ai fini dell'imbottigliamento e della decreto ministeriale 25 marzo 1991 pubblicato nella
vendita riportando in etichetta la seguente dicitura: Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 1991, il decreto
ûPuo© avere effetti diuretici. Puo© favorire l'eliminazione ministeriale 25 settembre 1991 pubblicato nella Gaz-
urinaria dell'acido uricoý. L'acqua minerale ûSan Carlo zetta Ufficiale n. 233 del 4 ottobre 1991, il decreto mini-
Fonte Aureliaý non e© indicata per l'alimentazione dei steriale 7 maggio 1992 pubblicato nella Gazzetta Uffi-
neonati në per la preparazione dei loro alimenti in ciale n. 108 dell'11 maggio 1992, il decreto ministeriale
quanto i valori dei nitrati superano i 10 mg/l e non vi 1‘ agosto 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
sono dati clinici probanti; n. 184 del 6 agosto 1992, il decreto ministeriale

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; 6 novembre 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 266 dell'11 novembre 1992;

Decreta: Visto l'accordo stipulato tra la CEE e l'Austria sul


traffico di transito effettuato sia in conto terzi che in
Art. 1. conto proprio;

Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei


Eé confermato il riconoscimento dell'acqua minerale
Ministri del 27 novembre 1992 recante criteri unitari
naturale ûSan Carlo Fonte Aureliaý, che sgorga nel-
volti a favorire la sollecita soluzione dei problemi atti-
l'ambito della concessione mineraria ûSan Carloý, sita
nenti il settore dell'autotrasporto merci per conto terzi
in comune di Massa.
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del
28 novembre 1992);
Art. 2.
Visto il decreto ministeriale 20 aprile 1993 pubbli-
L'indicazione che ai sensi dell'art. 11, punto 4, del cato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 20 aprile 1993, il
decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105, puo© essere decreto dirigenziale 10 luglio 1993 pubblicato nella
riportata sulle etichette e© la seguente: ûPuo© avere effetti Gazzetta Ufficiale n. 163 del 14 luglio 1993, il decreto
diuretici. Puo© favorire l'eliminazione urinaria dell'acido dirigenziale 24 settembre 1993 pubblicato nella Gaz-
uricoý. zetta Ufficiale n. 229 del 29 settembre 1993, il decreto

ö 52 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67
dirigenziale 28 febbraio 1994 pubblicato nella Gazzetta 2000, moltiplicando il numero dei transiti effettuati da
Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1994, il decreto dirigenziale ciascuna impresa nel secondo quadrimestre del 1999
13 maggio 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale per 7,57 (consumo di ecopunti per ogni transito previsto
n. 115 del 19 maggio 1994, il decreto dirigenziale dal regolamento CE n. 3298/94 della Commissione del
28 luglio 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 1994 per l'anno 2000).
n. 183 del 6 agosto 1994, il decreto dirigenziale 19 otto- 2. Il numero dei transiti effettuato da ciascuna
bre 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del impresa nel secondo quadrimestre del 1999 viene deter-
22 ottobre 1994, il decreto dirigenziale 11 gennaio 1995 minato in base ai dati rilevati dal sistema informativo
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio della Kapsch.
1995, il decreto dirigenziale 6 giugno 1995 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 1995, il 3. L'Amministrazione si riserva di effettuare periodi-
decreto dirigenziale 19 settembre 1995 pubblicato nella che verifiche sul consumo, al fine di stabilire eventuali
Gazzetta Ufficiale n. 223 del 23 settembre 1995, il
decreto dirigenziale 15 novembre 1995 pubblicato nella penalizzazioni in caso di scarso o irregolare utilizzo
Gazzetta Ufficiale n. 271 del 20 novembre 1995, il
oppure al fine di ammettere al sistema di distribuzione
decreto dirigenziale 13 dicembre 1995 pubblicato nella ecopunti nuove imprese interessate ad attraversare il
Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19 dicembre 1995, il
territorio austriaco.
decreto dirigenziale 30 luglio 1996 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 1996, il decreto Art. 2.
dirigenziale 8 ottobre 1996 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 1996, il decreto dirigen-
ziale 2 dicembre 1996 pubblicato nella Gazzetta Uffi- 1. Nell'eventualita© che la somma totale delle assegna-
ciale n. 287 del 7 dicembre 1996, il decreto dirigenziale
zioni di ecopunti alle imprese aventi diritto superi, per
7 maggio 1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il secondo quadrimestre dell'anno 2000, il numero
n. 108 del 12 maggio 1997, il decreto dirigenziale 16 set- totale degli ecopunti spettanti ai vettori italiani per il
tembre 1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 medesimo periodo (1.286.180), il numero di ecopunti
del 25 settembre 1997, il decreto dirigenziale 30 ottobre spettanti a ciascuna impresa, calcolato secondo i criteri
1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del esposti nel precedente art. 1, viene ridotto di un coeffi-
5 novembre 1997, il decreto dirigenziale 3 marzo 1998 ciente percentuale pari alla differenza tra la somma
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo totale delle assegnazioni di ecopunti alle imprese aventi
1998, il decreto dirigenziale 29 luglio 1998 pubblicato diritto e il numero degli ecopunti disponibili per i vet-
nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998, il tori italiani per il secondo quadrimestre dell'anno 2000.
decreto dirigenziale 10 novembre 1998 pubblicato nella 2. Alle imprese che trasportano merci in conto pro-
Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 1998, il prio e© riservata una percentuale ecopunti pari al 5%
decreto dirigenziale 25 novembre 1998 pubblicato nella (64.309) del numero degli ecopunti assegnati ai vettori
Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 novembre 1998, il italiani secondo quadrimestre dell'anno 2000.
decreto dirigenziale 14 aprile 1999 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 1999 e il decreto
dirigenziale 16 novembre 1999 pubblicato nella Gaz- Capitolo II
zetta Ufficiale n. 273 del 20 novembre 1999;

Visto il trattato di adesione dell'Austria, della Norve- AUTOTRASPORTO DI MERCI


gia, della Finlandia e della Svezia all'Unione europea IN CONTO PROPRIO
ratificato con legge n. 686 del 14 dicembre 1994 pubbli- Art. 3.
cata nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 16 dicembre
1994; 1. Gli ecopunti riservati alle imprese che esercitano
Visto il regolamento (CE) n. 1524/96 della Commis- autotrasporto di merci in conto proprio affluiscono nel
sione del 30 luglio 1996 che modifica il regolamento conto nazionale ecopunti conto proprio che e© costituito
(CE) n. 3298/94 riguardo al sistema di ecopunti per dal 5% (64.309) degli ecopunti assegnati per il secondo
autocarri in transito attraverso l'Austria; quadrimestre dell'anno 2000 ai vettori italiani.
Considerato il nuovo sistema di ecopunti articolato 2. Le imprese che effettuano trasporto di merci in
su quote quadrimestrali; conto proprio, interessate ad attraversare il territorio
Decreta: austriaco, possono presentare domanda in qualunque
periodo dell'anno per accedere al conto nazionale eco-
Capitolo I punti conto proprio entro i limiti indicati al precedente
DISPOSIZIONI GENERALI comma.
Art. 1. 3. Le domande devono essere formulate secondo l'al-
legato 1‘ al presente decreto. La mancata indicazione
1. L'assegnazione degli ecopunti necessari per l'attra- del numero di ecopunti che l'impresa richiedente ritiene
versamento del territorio austriaco alle imprese avente di poter utilizzare nel corso del secondo quadrimestre
diritto viene calcolata, per il secondo quadrimestre costituisce motivo di rigetto.
ö 53 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67
Art. 4. Art. 7.
1. Le imprese che effettuano trasporto di merci in 1. Le imprese di cui all'art. 5 per ottenere ecopunti
conto proprio che, attualmente, non sono registrate nel per il secondo quadrimestre dell'anno 2000 debbono
sistema elettronico di rilevazione, debbono presentare, presentare istanza, secondo quanto previsto dal
insieme alla richiesta di ecopunti, la domanda ai sensi comma 1 dell'art. 5 del presente decreto.
della circolare n. 11 del 15 marzo 2000 per l'emissione 2. Le imprese che nel secondo quadrimestre 2000
dei certificati di registrazione necessari per l'installa- hanno effettuato un numero di transiti pari o inferiore
zione delle ecopiastrine sui singoli veicoli. a 16 possono presentare domanda per accedere al conto
2. Il rilascio di nuovi certificati di registrazione e© pre- nazionale ecopunti conto proprio nel periodo dal
visto soltanto per i veicoli che hanno un valore NOx 30 marzo al 17 aprile 2000.
almeno pari a quello previsto per l'anno in corso dalla 3. Le domande di cui ai comma precedenti devono
normativa europea (7,57). essere indirizzate al Ministero dei trasporti e della navi-
3. Il numero di certificati di registrazione richiesto gazione - Dipartimento trasporti terrestri - Autotra-
deve essere proporzionale al numero di ecopunti indi- sporto internazionale di cose - via Caraci n. 36 (00157)
cato nella domanda. Roma.
4. La domanda per ottenere certificati di registra- Art. 8.
zione deve essere formulata secondo l'allegato 2 e cor-
redata dall'attestazione di L. 20.000 sul c.c.p. n. 4028 e 1. Le imprese titolari di ecopunti, una volta utilizzato
da una attestazione di L. 10.000 sul c.c.p. n. 9001 per almeno il 90% della propria assegnazione, possono
ogni certificato di registrazione. accedere al fondo nazionale ecopunti conto terzi, pre-
sentando una domanda, nella quale deve essere indi-
Capitolo III cato il numero di ecopunti che l'impresa ritiene necessa-
rio per poter far fronte regolarmente agli impegni di
AUTOTRASPORTO DI MERCI trasporto assunti per il secondo quadrimestre 2000.
IN CONTO TERZI 2. Le imprese che ai sensi del precedente comma usu-
Art. 5. fruiscono del conto nazionale ecopunti conto terzi non
possono, fino al termine del secondo quadrimestre,
1. Le imprese di cui al 1‘ comma dell'art. 1 del pre- ottenere certificati di registrazione per l'installazione
sente decreto, interessate ad ottenere ecopunti per il dell'ecopiastrina, a meno che il nuovo veicolo non sosti-
secondo quadrimestre dell'anno 2000, possono presen- tuisca uno gia© dotato di ecopiastrina appartenente alla
tare domanda dal 30 marzo al 17 aprile 2000 secondo medesima impresa.
allegato 3, corredandola dell'attestazione di un versa-
mento di L. 20.000 sul c.c.p. n. 4028. Art. 9.
2. Le assegnazioni di ecopunti per il secondo quadri- Il testo del presente decreto e della circolare indicata
mestre effettuate ai sensi del comma 1 dell'art. 1 del all'art.
presente decreto vanno a sommarsi, per le singole sporti e4,della sono disponibili nel sito del Ministero dei tra-
navigazione all'indirizzo:
imprese all'eventuale residuo degli ecopunti assegnati
per il primo quadrimestre dell'anno 2000. www.trasportinavigazione.it
3. Gli ecopunti dell'assegnazione del 1‘ quadrimestre
2000 non assegnati ad alcuna inpresa sono destinati al Art. 10.
fondo nazionale ecopunti conto terzi.
1. Ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto ministe-
Art. 6. riale 18 aprile 1994, n. 594, riguardante i procedimenti
di competenza del Dipartimento trasporti terrestri, le
domande devono essere redatte nelle forme e nei modi
Il fondo nazionale ecopunti conto terzi e© costituito da: stabiliti dall'Amministrazione e pertanto, le domande
1. Ecopunti assegnati alle imprese che nel secondo presentate
al presente
senza utilizzare gli appositi schemi allegati
decreto, verranno archiviate.
quadrimestre dell'anno 1999 hanno effettuato transiti
pari o inferiori a 16. 2. Le disposizioni del presente decreto sono applica-
2. Ecopunti che nel primo quadrimestre 2000 non bili dal momento della sua pubblicazione nella Gazzetta

sono stati assegnati ad alcuna impresa. Ufficiale.

3. Ecopunti della riserva comunitaria prevista Roma, 16 marzo 2000


dalla normativa europea in materia. p. Ricozzi
Il direttore:

ö 54 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Allegato 1 Allegato 3

Al Ministero dei trasporti e della Al Ministero dei trasporti e della


navigazione - Dipartimento tra- navigazione - Dipartimento tra-
sporti terrestri - Unita© di gestione sporti terrestri - Unita© di gestione
autotrasporto persone e cose autotrasporto persone e cose
A.P.C. 3 - Via Caraci 36 - 00157 A.P.C. 3 - Via Caraci 36 - 00157
Roma Roma

Codice Austria: ........................... Codice Austria: ...........................

La sottoscritta impresa ............................................................. La sottoscritta impresa .............................................................


con sede legale in ............................................................................. con sede legale in .............................................................................
numero di iscrizione all'elenco dei trasportatori in conto proprio, numero di iscrizione all'elenco dei trasportatori in conto terzi ..........
.......................................... chiede per il per il secondo quadrimestre chiede il rinnovo dell'assegnazione per il secondo quadrimestre del-
dell'anno 2000, una quota di ecopunti pari a .................................... l'anno 2000, della quota di ecopunti spettante sulla base del D.D.
(data del decreto).

Firma
Firma
....................................................
(del titolare o del legale rappresentante) ....................................................
(del titolare o del legale rappresentante)

Il sottoscritto ......................................................., ha incaricato


Il sottoscritto ......................................................., ha incaricato
per la trattazione della presente domanda la .................. che accetta.
per la trattazione della presente domanda la .................. che accetta.

Firma
Firma
....................................................
(del titolare o del legale rappresentante) ....................................................
(del titolare o del legale rappresentante)
Firma
................................................... Firma
(per accettazione) ....................................................
(per accettazione)

öööööö
00A3223

Allegato 2

Al Ministero dei trasporti e della


MINISTERO DELLE POLITICHE
navigazione - Dipartimento tra-
sporti terrestri - Unita© di gestione AGRICOLE E FORESTALI
autotrasporto persone e cose
A.P.C. 3 - Via Caraci 36 - 00157
DECRETO 5 marzo 1999.
Roma

Modifiche degli allegati 1B, 1C, 2 e 3 della legge


Codice Austria: ...........................
n. 748/1984, in materia di fertilizzanti.
La sottoscritta impresa .............................................................
con sede legale in .............................................................................
numero di iscrizione all'albo autotrasportatori o all'elenco dei tra-
L'ISPETTORE GENERALE CAPO
sportatori in conto proprio ....................... , assegnataria di ecopunti
per la repressione delle frodi
per l'anno ........................................................ , chiede il rilascio dei
certificati di registrazione, per l'inizializzazione delle ecopiastrine, per del Ministero per le politiche agricole e forestali
i seguenti veicoli:

Targa: ..................................... Targa .....................................


di concerto con

Targa: ..................................... Targa ..................................... il Direttore generale per lo sviluppo produt-


Targa: ..................................... Targa ..................................... tivo e la competitivitaé del Ministero del-

Targa: ..................................... Targa ..................................... l'industria, del commercio e dell'artigianato,

Targa: ..................................... Targa ..................................... il Direttore generale del servizio per la


tutela delle acque, la disciplina dei rifiuti,
il risanamento del suolo e la prevenzione del-
Firma
....................................................
l'inquinamento di natura fisica del Ministero
(del titolare o del legale rappresentante)
dell'ambiente e il Direttore generale del
dipartimento degli alimenti e nutrizione e

Il sottoscritto .........................................................., ha incaricato della sanitaé pubblica veterinaria, del Mini-


per la trattazione della presente domanda la .................................... stero della sanita©
che accetta.

Visti gli articoli 8 e 9 della legge 19 ottobre 1984,

Firma n. 748, concernente ûNuove norme per la disciplina dei


.................................................... fertilizzantiý, pubblicata nel supplemento ordinario
(del titolare o del legale rappresentante)
alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 305
del 6 novembre 1984;
Firma
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, con-
....................................................
(per accettazione) cernente norme per la razionalizzazione dell'organizza-

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zione delle amministrazioni pubbliche e revisione della concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e
disciplina in materia di pubblico impiego, a norma del- dell'artigianato, dell'ambiente e della sanita©, di cui agli
l'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421; articoli 8 e 9;

Visto l'art. 58, comma 2, del decreto legislativo Sentito il parere della Commissione tecnico-consul-
5 febbraio 1997, n. 22, pubblicato come testo coordi- tiva per i fertilizzanti, nominata da ultimo con decreto
nato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale ministeriale 22 maggio 1998, di cui all'art. 10 della
della Repubblica italiana n. 278 del 28 novembre 1997, citata legge n. 748/1984, cos|© come modificato dall'art.
che modifica i succitati articoli 8 e 9; 7 del suddetto decreto legislativo n. 161/1993;

Visto il decreto legislativo 16 febbraio 1993, n. 161,


Sentito il parere della Commissione UE a norma
relativo all'attuazione delle direttive del Consiglio
della direttiva 98/34/CE, concernente la procedura
89/284/CEE e 89/530/CEE concernenti il ravvicina-
d'informazione nel settore delle norme e regolamenta-
mento delle legislazioni degli Stati membri relative
zioni tecniche;
ai concimi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122
del 27 maggio 1993;

Decreta:
Visti i decreti ministeriali 30 dicembre 1986, pubbli-
cato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 1987,
5 novembre 1987, n. 484, pubblicato nella Gazzetta Uffi- Art. 1.
ciale n. 279 del 28 novembre 1987, 26 settembre 1989,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 5 otto- 1. Gli allegati 1B, 1C, 2 e 3 della legge 19 ottobre 1984,
bre 1989, 27 settembre 1991, pubblicato nella Gazzetta n. 748, concernente ûNuove norme per la disciplina dei
Ufficiale n. 238 del 10 ottobre 1991, 11 gennaio 1993, fertilizzantiý, modificati ed integrati con i decreti mini-
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gen- steriali citati nelle premesse e con il decreto legislativo
naio 1993, 21 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta 16 febbraio 1993, n. 161, sono ulteriormente modificati
Ufficiale n. 99 del 30 aprile 1994, 15 gennaio 1996, pub- ed integrati come riportato nell'allegato al presente
blicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 1996, decreto.
10 dicembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 32 dell'8 febbraio 1997, 3 e 4 marzo 1997, pubblicati 2. Resta valido il principio del mutuo riconoscimento

nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 1997, esteso ai prodotti legittimamente fabbricati ovvero

l'8 settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale commercializzati in altri Paesi della UE e nei Paesi sotto-

n. 259 del 6 novembre 1997, 27 marzo 1998, pubblicato scrittori dell'Accordo sullo spazio economico europeo.

nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 25 giugno 1998,


6 luglio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204
Art. 2.
del 2 settembre 1998 e 5 ottobre 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 1999, relativi a
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto
modificazioni e integrazioni degli allegati alla sopraci-
e© concesso un periodo di dodici mesi per lo smaltimento
tata legge n. 748/1984;
dei fertilizzanti prodotti e commercializzati in confor-
Vista la direttiva 98/3/CE della Commissione del mita© alla normativa vigente prima di tale data.
15 gennaio 1998, che adegua al progresso tecnico la
direttiva 76/116/CEE del Consiglio concernente il riav- Il presente decreto e© inviato per il controllo alla
vicinamento delle legislazioni degli Stati membri rela- Corte dei conti ed entra in vigore il giorno successivo
tive ai concimi, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
delle Comunita© europee n. L 18 del 23 gennaio 1998; Repubblica italiana.

Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, rela-


Roma, 5 marzo 1999
tivo al ûConferimento alle regioni delle funzioni ammi-
nistrative in materia di agricoltura e pesca e riorganiz-
L'Ispettore generale capo per la repressione delle frodi
zazione dell'Amministrazione centraleý, ed in partico-
lare l'art. 2 che istituisce il Ministero per le politiche
Ambrosio
agricole, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 129 del 5 giugno 1997; Il direttore generale per lo sviluppo produttivo
e la competitivita©
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, contenente
disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della
Visconti
Corte dei conti;
Il direttore generale del servizio per la tutela delle acque
Ritenuto necessario apportare talune modifiche e la disciplina dei rifiuti, il risanamento del suolo
integrazioni agli allegati alla legge n. 748/1984, al fine e la prevenzione dell'inquinamento di natura fisica
di adeguarli a quanto previsto dalla succitata direttiva Mascazzini
n. 98/3/CE;

Considerato che, ai sensi della medesima legge Il direttore generale del Dipartimento degli alimenti
n. 748/1984, le modifiche agli allegati sono approvate e nutrizione e della sanita© pubblica veterinaria
con decreto del Ministero per le politiche agricole, di Marabelli
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ALLEGATO DI CUI ALL'ART. 1 DI MODIFICA


DEGLI ALLEGATI 1B, 1C, 2 E 3 DELLA LEGGE 19 OTTOBRE 1984, N. 748

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MINISTERO DEL LAVORO anche in deroga all'art. 1, della legge n. 608/1996, ela-

E DELLA PREVIDENZA SOCIALE borati dall'agenzia per l'impiego e gestiti dalle aziende
in questione;
DECRETO 31 gennaio 2000. Considerato che le unita© produttive interessate al

Concessione del trattamento straordinario di integrazione trattamento straordinario di integrazione salariale


salariale per art. 4, comma 21, legge n. 144/1999, in favore dei sono ubicate nelle aree ricomprese tra quelle di cui
lavoratori dipendenti dalla Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond), all'art. 1, della richiamata legge n. 236/1993;
unita© di Napoli, Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond, giaé Ritenuta la necessita© di concedere la proroga del trat-
F.M.I. in liquidazione), unita© di Napoli. (Decreto n. 27684). tamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi
dell'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge
IL DIRETTORE GENERALE 8 aprile 1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella
della previdenza e assistenza sociale legge 5 giugno 1998, n. 176, in favore dei lavoratori
interessati;
Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Decreta:
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988, 1)
n. 160; Art. 1.
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223; Ai sensi dell'art. 4, comma 21 e dell'art. 9, comma 25,
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, conver- punto b), del decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510, con-
tito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, vertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre
n. 236, in particolare l'art. 1; 1996, n. 608, dell'art. 2, comma 198, della legge 23
Visto il decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, conver- dicembre 1996, n. 662, dell'art. 3, comma 3, del
tito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1994, decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
n. 451, in particolare 1'art. 5, comma 8; modificazioni, nella legge 23 maggio 1997, n. 135, del-
Visto il decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510, conver- l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 8 aprile
tito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, 1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge
n. 608, in particolare l'art. 4, comma 21 e l'art. 9, 5 giugno 1998, n. 176, e© prorogata la concessione del
comma 25, punto b); trattamento straordinario di integrazione salariale, gia©
Visto il decreto ministeriale del 24 dicembre 1996 con disposta con decreto ministeriale del 1‘ giugno 1996,
il quale sono stati ripartiti gli stanziamenti previsti per con effetto dal 2 gennaio 1996, in favore dei lavoratori
gli interventi di cui al citato art. 9, comma 25, punto b); interessati, dipendenti dalla Iritecna S.p.a. (ex Nuova
Visto l'art. 2, comma 198, della legge 23 dicembre Mecfond), con sede in Napoli, unita© di Napoli, per un
1996, n. 662; massimo di dodici unita© lavorative, per il periodo dal
Visto l'art. 3, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 1‘ settembre 1998 al 31 agosto 1999.
1997, n. 67, convertito, con modificazioni, nella legge
23 maggio 1997, n. 135; Art. 2.
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge L'erogazione del trattamento di cui al precedente
13 novembre 1997, n. 393; art. 1, per i periodi successivi alla sua concessione, e©
Visto 1'art. 63, della legge 27 dicembre 1997, n. 449; subordinata all'effettivo impegno dei lavoratori ai pro-
Visto l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge getti dei lavori socialmente utili.
8 aprile 1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella
legge 5 giugno 1998, n. 176; Art. 3.
Viste la deliberazione del C.I.P.E. - Comitato inter-
L'istanza della societa© e© stata inoltrata alla direzione
ministeriale per la programmazione economica del
del lavoro competente, in data 29 agosto 1998, come
26 gennaio 1996, registrato alla Corte dei conti il
da protocollo dello stesso.
5 marzo 1996, registro n. 1 Bilancio, foglio n. 62, con
le quali sono stati dettati i criteri per l'applicazione del-
Art. 4.
l'art. 6, comma 21, del decreto-legge 4 dicembre 1995,
La misura del trattamento di integrazione salariale
n. 515, da ultimo reiterato dal decreto-legge
straordinaria, prorogata con il precedente art. 1, e©
n. 510/1996, convertito, con modificazioni, nella legge
ridotta del dieci per cento.
n. 608/1996;
Viste le istanze presentate dalle societa©, di seguito
Art. 5.
elencate nel dispositivo, con le quali e© stata richiesta la
concessione del trattamento di integrazione salariale La proroga del trattamento di cui all'art. 1 comporta

straordinaria, con decorrenza non successiva al 31 otto- una pari riduzione del periodo di trattamento di mobi-

bre 1996, ai sensi della citata legge n. 608/1996 e suc- lita©, ove spettante.

cessive modificazioni ed integrazioni;


Visti i protocolli d'intesa o le intese di programma 2)

sulla reindustrializzazione stipulati dal Governo, con Art. 1.

le regioni ovvero con le parti sociali, prima dell'entrata Ai sensi dell'art. 4, comma 21 e dell'art. 9, comma 25,
in vigore del citato decreto-legge n. 510/1996 (3 otto- punto b), del decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510,
bre 1996); convertito, con modificazioni, nella legge 28 novem-
Visti i progetti di lavoro socialmente utile, approvati bre 1996, n. 608, dell'art. 2, comma 198, della legge
dalle competenti commissioni per l'impiego ovvero, 23 dicembre 1996, n. 662, dell'art. 3, comma 3, del

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decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con Visto il decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510, conver-
modificazioni, nella legge 23 maggio 1997, n. 135, del- tito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996,
l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 8 aprile n. 608, in particolare l'art. 4, comma 21 e l'art. 9,
1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge comma 25, punto b);
5 giugno 1998, n. 176, e© prorogata la concessione del Visto il decreto ministeriale del 24 dicembre 1996 con
trattamento straordinario di integrazione salariale, gia© il quale sono stati ripartiti gli stanziamenti previsti per
disposta con decreto ministeriale del 9 ottobre 1996, gli interventi di cui al citato art. 9, comma 25, punto b);
con effetto dal 1‘ aprile 1996, in favore dei lavoratori Visto l'art. 2, comma 198, della legge 23 dicembre
interessati, dipendenti dalla, Iritecna S.p.a. (ex Nuova 1996, n. 662;
Mecfond, giaé F.M.I. in liquidazione), con sede in Visto l'art. 3, comma 3, del decreto-legge 25 marzo
Napoli, unita© di Napoli, per un massimo di undici 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, nella legge
unita© lavorative, per il periodo dal 17 febbraio 1999 al 23 maggio 1997, n. 135;
30 novembre 1999. Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 13 novem-
bre 1997, n. 393;
Art. 2.
Visto 1'art. 63, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
L'erogazione del trattamento di cui al precedente Visto l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge
art. 1, per i periodi successivi alla sua concessione, e© 8 aprile 1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella
subordinata all'effettivo impegno dei lavoratori ai pro- legge 5 giugno 1998, n. 176;
getti dei lavori socialmente utili.
Visto l'art. 45, comma 17, lettera e), della legge
17 maggio 1999, n. 144;
Art. 3.
Viste la deliberazione del C.I.P.E. - Comitato
L'istanza della societa© e© stata inoltrata alla direzione interministeriale per la programmazione economica
del lavoro competente, in data 29 dettembre 1998, come del 26 gennaio 1996, registrato alla Corte dei conti
da protocollo dello stesso. il 5 marzo 1996, registro n. 1 Bilancio, foglio n. 62,
con le quali sono stati dettati i criteri per l'appli-
Art. 4. cazione dell'art. 6, comma 21, del decreto-legge
La misura del trattamento di integrazione salariale 4 dicembre 1995, n. 515, da ultimo reiterato dal
straordinaria, prorogata con il precedente art. 1, e© decreto-legge n. 510/1996, convertito, con modifica-
ridotta del dieci per cento. zioni, nella legge n. 608/1996;
Viste le istanze presentate dalle societa© , di seguito
Art. 5. elencate nel dispositivo, con le quali e© stata richiesta la

La proroga del trattamento di cui all'art. 1 comporta concessione del trattamento di integrazione salariale

una pari riduzione del periodo di trattamento di mobi- straordinaria, con decorrenza non successiva al 31 otto-

lita©, ove spettante. bre 1996, ai sensi della citata legge n. 608/1996 e suc-

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta cessive modificazioni ed integrazioni;

Ufficiale della Repubblica italiana. Visti i protocolli d'intesa o le intese di programma


sulla reindustrializzazione stipulati dal Governo, con
Roma, 31 gennaio 2000

Daddi
le regioni ovvero con le parti sociali, prima dell'entrata
Il direttore generale: in vigore del citato decreto-legge n. 510/1996 (3 otto-
00A3068
bre 1996);
Visti i progetti di lavoro socialmente utile, approvati
dalle competenti commissioni per l'impiego ovvero,

DECRETO 31 gennaio 2000. anche in deroga all'art. 1, della legge n. 608/1996, ela-
borati dall'agenzia per l'impiego e gestiti dalle aziende
Concessione del trattamento straordinario di integrazione
in questione;
salariale per art. 4, comma 21, legge n. 144/1999, in favore dei
lavoratori dipendenti dalla Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond), Considerato che le unita© produttive interessate al
unita© di Napoli, Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond, giaé trattamento straordinario di integrazione salariale
F.M.I. in liquidazione), unita© di Napoli, S.p.a. Selenia, unita© di sono ubicate nelle aree ricomprese tra quelle di cui
Crotone. (Decreto n. 27685). all'art. 1, della richiamata legge n. 236/1993;
Ritenuta la necessita© di concedere la proroga del trat-
tamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE
dell'art. 45, comma 17, lettera e) della legge 17 maggio
1998, n. 144, in favore dei lavoratori interessati;
Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Decreta:
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988, 1)
Art. 1.
n. 160;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223; Ai sensi dell'art. 4, comma 21 e dell'art. 9, comma 25,
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, conver- punto b), del decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510, con-
tito con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, vertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre
n. 236, in particolare l'art. 1; 1996, n. 608, dell'art. 2, comma 198, della legge 23
Visto il decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, conver- dicembre 1996, n. 662, dell'art. 3, comma 3, del
tito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1994, decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
n. 451, in particolare 1'art. 5, comma 8; modificazioni, nella legge 23 maggio 1997, n. 135, del-

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 8 aprile Art. 3.


1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge
L'istanza della societa© e© stata inoltrata alla direzione
5 giugno 1998, n. 176, e dell'art. 45, comma 17, lette-
ra e), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e© prorogata
del lavoro competente, in data 27 settembre 1999, come
da protocollo dello stesso.
la concessione del trattamento straordinario di integra-
zione salariale, gia© disposta con decreto ministeriale
del 1‘ giugno 1996, con effetto dal 2 gennaio 1996, Art. 4.

in favore dei lavoratori interessati, dipendenti dalla


La misura del trattamento di integrazione salariale
Iritecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond), con sede in Napoli
straordinaria, prorogata con il precedente art. 1, e©
unita© di Napoli, per un massimo di dodici unita© lavora-
ridotta del dieci per cento.
tive, per il periodo dal 1‘ settembre 1999 al 31 dicem-
bre 1999.
Art. 5.

Art. 2.
La proroga del trattamento di cui all'articolo l com-

L'erogazione del trattamento di cui al precedente porta una pari riduzione del periodo di trattamento di

art. 1, per i periodi successivi alla sua concessione, e© mobilita©, ove spettante.

subordinata all'effettivo impegno dei lavoratori ai


progetti dei lavori socialmente utili. 3)

Art. 1.
Art. 3.
Ai sensi dell'art. 4, comma 21 e dell'art. 9, comma 25,
L'istanza della societa© e© stata inoltrata alla direzione punto b), del decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510, con-
del lavoro competente, in data 27 settembre 1999, come vertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre
da protocollo dello stesso. 1996, n. 608, dell'art. 2, comma 198, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, dell'art. 3, comma 3, del
Art. 4. decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
modificazioni, nella legge 23 maggio 1997, n. 135, del-
La misura del trattamento di integrazione salariale
straordinaria, prorogata con il precedente art. 1, e©
l'art. 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 8 aprile-
1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge
ridotta del dieci per cento.
5 giugno 1998, n. 176, e dell'art. 45, comma 17, let-
tera e), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e© prorogata
Art. 5.
la concessione del trattamento straordinario di integra-

La proroga del trattamento di cui all'art. 1 comporta zione salariale, gia© disposta con decreto ministeriale

una pari riduzione del periodo di trattamento di mobi- del 16 maggio 1997, con effetto dal 29 ottobre 1995, in

lita©, ove spettante. favore dei lavoratori interessati, dipendenti dalla S.p.a.
Selenia, con sede in Crotone, unita© di Crotone, per un
massimo di quaranta unita© lavorative, per il periodo
2)
dal 18 maggio 1999 al 31 dicembre 1999.
Art. 1.

Ai sensi dell'art. 4, comma 21 e dell'art. 9, comma 25, Art. 2.


punto b), del decreto-legge 1‘ ottobre 1996, n. 510,
convertito con modificazioni, nella legge 28 novem- L'erogazione del trattamento di cui al precedente

bre 1996, n. 608, dell'art. 2, comma 198, della legge art. 1, per i periodi successivi alla sua concessione, e©

23 dicembre 1996, n. 662, dell'art. 3, comma 3, del subordinata all'effettivo impegno dei lavoratori ai pro-

decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con getti dei lavori socialmente utili.

modificazioni, nella legge 23 maggio 1997, n. 135, del-


l'art. 1, comma 1, lettera a) del decreto-legge 8 aprile Art. 3.
1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge
L'istanza della societa© e© stata inoltrata alla direzione
5 giugno 1998, n 176, e dell'art. 45, comma 17, lette-
ra e), della legge 17 maggio 1999, n. 144, e© prorogata
del lavoro competente, in data 7 ottobre 1999, come da
protocollo dello stesso.
la concessione del trattamento straordinario di integra-
zione salariale, gia© disposta con decreto ministeriale
del 9 ottobre 1996, con effetto dal 1‘ aprile 1996, in Art. 4.
favore dei lavoratori interessati, dipendenti dalla Iri-
La misura del trattamento di integrazione salariale
tecna S.p.a. (ex Nuova Mecfond, giaé F.M.I. in liquida-
straordinaria, prorogata con il precedente art. 1, e©
zione), con sede in Napoli, unita© di Napoli, per un mas-
ridotta del dieci per cento.
simo di undici unita© lavorative, per il periodo dal
1‘ dicembre 1999 al 31 dicembre 1999.
Art. 5.

Art. 2. La proroga del trattamento di cui all'art. 1 comporta


una pari riduzione del periodo di trattamento di mobi-
L'erogazione del trattamento di cui al precedente
lita©, ove spettante.
art. 1, per i periodi successivi alla sua concessione, e©
subordinata all'effettivo impegno dei lavoratori ai pro- L'I.N.P.S. e© autorizzato ad erogare direttamente il
getti dei lavori socialmente utili. trattamento straordinario di integrazione salariale.

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta salariale ai lavoratori interessati, nonchë all'esonero
Ufficiale della Repubblica italiana. dal contributo addizionale di cui all'art. 8, comma
bis, della legge n. 160/1988 citata in preambolo.
8-
Roma, 31 gennaio 2000
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Il direttore generale: Daddi Ufficiale della Repubblica italiana.
00A3069
Roma, 31 gennaio 2000

Il direttore generale: Daddi


00A3070
DECRETO 31 gennaio 2000.

Concessione del trattamento straordinario di integrazione


salariale per legge n. 223/1991, art. 7, comma 10- ter, in favore
dei lavoratori dipendenti dalla S.p.a. Keller Meccanica, unita© DECRETO 31 gennaio 2000.

di Villacidro. (Decreto n. 27686). Concessione del trattamento straordinario di integrazione


salariale per legge n. 176/1998, art. 1- quinquies, in favore dei
lavoratori dipendenti dalla S.p.a. I.C.I. - Impresa costruzione

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE
impianti, unita© di Avellino. (Decreto n. 27687).

Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115 e successive

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE
modificazioni ed integrazioni;

Visto l'art. 2 del decreto-legge 2 dicembre 1985, con-


Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
vertito, con modificazioni, nella legge 31 gennaio 1986,
modificazioni ed integrazioni;
n. 11;
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
tito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988,
tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988,
n. 160;
n. 160;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223;
Visti gli articoli 1 e 2 della legge 23 luglio 1991,
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, conver-
n. 223;
tito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,
Visto l'art. 7, comma ter,
10- della legge 19 luglio
n. 236;
1993, n. 236;
Visto il decreto legge 16 maggio 1994, n. 299, conver-
Visto l'art. 4, comma 34, del decreto-legge 1‘ ottobre
tito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994,
1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge
n. 451;
28 novembre 1996, n. 608;
Visto l'art. 4, comma 35, del decreto-legge 1 ottobre
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del com-
1996, n. 510, convertito, con modificazioni dalla legge
mercio e dell'artigianato del 10 marzo 1999 con il quale
28 novembre 1996, n. 608;
la societa© S.p.a. Keller Meccanica, e© stata posta in
Visto l'art. 1- quinquies del decreto-legge 8 aprile
amministrazione straordinaria con prosecuzione del-
1998, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
l'esercizio di impresa sino al 16 giugno 2000;
5 giugno 1998, n. 176, che prevede, in favore dei lavora-
Visto il decreto ministeriale datato 1‘ febbraio 1995 tori delle aziende industriali appaltatrici di lavori di
con il quale e© stato concesso, a decorrere dal 3 agosto installazione di reti telefoniche, interessate da una con-
1994, il trattamento straordinario di integrazione trazione degli appalti con conseguenti eccedenze strut-
salariale in favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o turali, la possibilita© per il Ministro del lavoro e della
lavoranti ad orario ridotto dipendenti dalla predetta previdenza sociale, di concedere il trattamento straor-
societa©; dinario di integrazione salariale, in deroga alla vigente
Vista l'istanza presentata dal commissario straordi- normativa in materia, per un periodo non superiore a
nario della citata societa© con la quale viene richiesta la dodici mesi e nel limite massimo di 43 miliardi per
corresponsione del trattamento di cui trattasi; l'anno 1998;
Visto il parere dell'ufficio regionale del lavoro com- Visto l'art. 45, comma 17, lettera d), della legge
petente per territorio; 17 maggio 1999, n. 144;

Ritenuta la necessita© di prorogare il predetto tratta- Visto il decreto ministeriale dell'11 gennaio 1999,
mento, ai sensi del citato art. 7, comma l0- ter, della registrato alla Corte dei conti in data 20 gennaio 1999,
legge n. 236/1993; con il quale sono stati predeterminati obiettivi e criteri
selettivi circa le condizioni e i requisiti di ammissibilita©

Decreta: al trattamento di cui al sopracitato art. 1- quinquies


della legge n. 176 del 1998;
Art. 1.
Visti i verbali siglati in data 25 giugno 1999 e 14 gen-
In favore dei lavoratori dipendenti dalla S.p.a. Keller naio 2000 presso il Ministero del lavoro e della previ-
Meccanica, sede in Cagliari, unita© in Villacidro denza sociale, tra la societa© I.C.I. S.p.a. - Impresa
(Cagliari), per un massimo di duecentonovantasette costruzioni impianti e le competenti organizzazioni sin-
unita© lavorative, e© prorogata la corresponsione del dacali di categoria, con i quali e© stato concordato che
trattamento straordinario di integrazione salariale dal il trattamento straordinario di integrazione salariale,
17 dicembre 1999 al 16 giugno 2000. ai sensi del sopra richiamato art. 1- quinquies della legge
L'I.N.P.S. e© autorizzato a provvedere al pagamento n. 176/1998, riguarda un numero massimo di lavoratori
diretto del trattamento straordinario di integrazione pari a 31 unita©;

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Vista l'istanza presentata dalla predetta societa© I.C.I. grazione salariale ai sensi dell'art. 3 della legge
S.p.a. - Impresa costruzione impianti, codice ISTAT n. 223/1991, in favore dei lavoratori sospesi dal lavoro
31.62.2, intesa ad ottenere la concessione del suddetto o lavoranti ad orario ridotto a decorrere dal 22 otto-
trattamento in favore dei propri dipendenti sospesi dal bre 1999;
lavoro o lavoranti ad orario ridotto, per il periodo Viste le risultanze dell'istruttoria, effettuata a livello
decorrente dal 1‘ luglio 1999 al 31 dicembre 1999; periferico;
Ritenuto che ricorrono i presupposti normativi per la Ritenuta la necessita© di provvedere alla concessione
concessione del suddetto trattamento del predetto trattamento;

Decreta: Decreta:

Art. 1. Art. 1.

Ai sensi dell'art. 1-quinquies del decreto-legge In favore dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Telejo-
8 aprile 1998, n. 78, convertito, con modificazioni, nica, sede in Misterbianco (Catania), unita© in Catania,
dalla legge 5 giugno 1998, n. 176, e© concesso il tratta- (NID 9919CT0038), per un massimo di nove unita© lavo-
mento straordinario di integrazione salariale in favore rative, e© autorizzata la corresponsione del trattamento
di 31 lavoratori sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario straordinario di integrazione salariale dal 22 ottobre
ridotto, dipendenti dall'I.C.I. S.p.a. - Impresa costru- 1999 al 21 aprile 2000.
zione impianti, sede legale in Napoli, unita© di Avellino,
per un numero massimo di 31 unita© lavorative, codice Art. 2.
ISTAT 31.62.2 (matricola I.N.P.S. n. 5113061979), per
La corresponsione del trattamento disposta con il
il periodo dal 1‘ luglio 99 al 31 dicembre 1999
precedente art. 1 e© prorogata dal 22 aprile 2000 al
L'I.N.P.S. e© tenuto, al fine di consentire la rilevazione
21 ottobre 2000.
dell'utilizzo delle somme allo scopo stanziate, a con-
L'I.N.P.S. e© autorizzato a provvedere al pagamento
trollare l'andamento dei flussi di spesa relativi all'avve-
diretto del trattamento straordinario di integrazione
nuta erogazione della prestazione.
salariale ai lavoratori interessati, nonchë all'esonero
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta dal contributo addizionale di cui all'art. 8, comma
Ufficiale della Repubblica italiana. 8-bis, della legge n. 160/1988 citata in preambolo.

Roma, 31 gennaio 2000 L'I.N.P.S. verifica il rispetto del limite massimo di

00A3071
Il direttore generale: Daddi trentasei mesi nell'arco del quinquennio previsto dalla
vigente normativa, in ordine ai periodi di fruizione del
trattamento ordinario di integrazione salariale, con-
cessi per contrazione o sospensione dell'attivita© produt-
tiva determinata da situazioni temporanee di mercato.
DECRETO 31 gennaio 2000.
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Concessione del trattamento straordinario di integrazione Ufficiale della Repubblica italiana.
salariale per amministrazione straordinaria, art. 3, legge
Roma, 31 gennaio 2000

Daddi
n. 223/1991, in favore dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l.
Telejonica, unita© di Catania. (Decreto n. 27688). Il direttore generale:
00A3072

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE

DECRETO 31 gennaio 2000.


Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
modificazioni ed integrazioni; Concessione del trattamento straordinario di integrazione
salariale per fallimento, art. 3, legge n. 223/1991, in favore dei
Visto il decreto-legge 2 del decreto-legge 2 dicembre
lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Imef, unita© di Castenedolo.
1985, n. 688, convertito, con modificazioni, nella legge
(Decreto n. 27701).
31 gennaio 1986, n. 11;

Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE
tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988,
n. 160;

Visto l'art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223; Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive

Visto l'art. 4, comma 35, del decreto-legge 1‘ otto- modificazioni ed integrazioni;

bre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella Visto l'art. 2 del decreto-legge 2 dicembre 1985,
legge 28 novembre 1996, n. 608; n. 688, convertito, con modificazioni, nella legge

Visto il decreto del Ministero dell'industria, del com- 31 gennaio 1986, n. 11;

mercio e dell'artigianato datato 22 ottobre 1999 con il Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-

quale la societa© S.r.l. Telejonica, e© stata posta in ammi- tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988,

nistrazione straordinaria con prosecuzione dell'eserci- n. 160;

zio di impresa sino al 21 ottobre 1999 Visto l'art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223;

Vista l'istanza presentata dal commissario straordi- Visto l'art. 4, comma 35, del decreto-legge 1‘ ottobre
nario della citata societa© con la quale viene richiesta 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge
la concessione del trattamento straordinario di inte- 28 novembre 1996, n. 608;

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Vista la sentenza n. 127/1999 del 20 luglio 1999 pro- Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
nunciata dal tribunale di Brescia che ha dichiarato il tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988,
fallimento della S.r.l. Imef; n. 160;
Vista l'istanza presentata dal curatore fallimentare Visto l'art. 7, comma 3, del decreto-legge 20 maggio
della citata societa© con la quale viene richiesta la con- 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge
cessione del trattamento straordinario di integrazione 19 luglio 1993, n. 236;
salariale ai sensi dell'art. 3 della legge n. 223/1991, in Visti gli articoli 1 e 12 del decreto-legge 16 maggio
favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o lavoranti ad 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, nella legge
orario ridotto a decorrere dal 21 luglio 1999; 19 luglio 1994, n. 451;

Viste le risultanze dell'istruttoria, effettuata a livello Visto l'art. 1-sexies del decreto-legge 8 aprile 1998,
periferico; n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 5 giu-

Ritenuta la necessita© di provvedere alla concessione gno 1998, n. 176;

del predetto trattamento; Visto il decreto ministeriale datato 16 dicembre 1999,


con il quale e© stata accertata la condizione di cui

Decreta: all'art. 35, terzo comma, legge n. 416/1981, della ditta


S.r.l. Editrice Turistica;
Art. 1. Vista l'istanza della summenzionata ditta, tendente

In favore dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Imef, ad ottenere la corresponsione del trattamento straordi-

con sede in Castenedolo (Brescia), unita© di Castenedolo nario di integrazione salariale e l'ammissione al tratta-

(Brescia) (NID 9903BS0159), per un massimo di 20 mento di pensionamento anticipato, in favore dei lavo-

unita© lavorative e© autorizzata la corresponsione del ratori dipendenti interessati;

trattamento straordinario di integrazione salariale dal Visto il parere dell'organo competente per territorio;

21 luglio 1999 al 20 gennaio 2000.


Decreta:

Art. 2. A seguito dell'accertamento delle condizioni di cui

La corresponsione del trattamento disposta con il all'art. 35, terzo comma, legge n. 416/1981, intervenuto

precedente art. 1 e© prorogata dal 21 gennaio 2000 al con il decreto ministeriale del 16 dicembre 1999, e© auto-

20 luglio 2000. rizzata la corresponsione del trattamento straordinario


di integrazione salariale, nonchë la possibilita© di benefi-
L'Istituto nazionale della previdenza sociale e© auto-
ciare del trattamento di pensionamento anticipato, in
rizzato a provvedere al pagamento diretto del tratta-
favore dei lavoratori poligrafici, dipendenti dalla S.r.l.
mento straordinario di integrazione salariale ai lavora-
Editrice Turistica, con sede in Roma, unita© di Roma
tori interessati, nonchë all'esonero dal contributo addi-
(NID 9912RM0067), per un massimo di 13 unita© lavo-
zionale di cui all'art. 8, comma 8-bis, della legge
rative in cassa integrazione guadagni speciale (1 pre-
n. 160/1988 citata in preambolo.
pensionabile), per il periodo dal 1‘ giugno 1999 al 30
L'Istituto nazionale della previdenza sociale verifica
novembre 1999.
il rispetto del limite massimo di 36 mesi nell'arco del
Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto
quinquennio previsto dalla vigente normativa, in
ministeriale 20 dicembre 1999, n. 27547.
ordine ai periodi di fruizione del trattamento ordinario
L'Istituto nazionale della previdenza sociale e© auto-
di integrazione salariale, concessi per contrazione o
rizzato a provvedere al pagamento diretto del tratta-
sospensione dell'attivita© produttiva determinata da
mento straordinario di integrazione salariale ai lavora-
situazioni temporanee di mercato.
tori interessati.
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 gennaio 2000

Il direttore generale: Daddi Roma, 31 gennaio 2000

Il direttore generale: Daddi


00A3082
00A3083

DECRETO 31 gennaio 2000.


DECRETO 31 gennaio 2000.
Concessione del trattamento straordinario di integrazione
Concessione del trattamento straordinario di integrazione
salariale per art. 35, terzo comma, legge n. 416/1981, in favore
salariale per fallimento, art. 3, legge n. 223/1991, in favore dei
dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Editrice Turistica, unita© di
lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Elital Elettromeccanica ita-
Roma. (Decreto n. 27702).
liana, unita© di Milano. (Decreto n. 27703).

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE

della previdenza e assistenza sociale


IL DIRETTORE GENERALE

Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
modificazioni ed integrazioni; modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 12 agosto 1977, n. 675; Visto l'art. 2 del decreto-legge 2 dicembre 1985,
Visti gli articoli 35 e 37 della legge 5 agosto 1981, n. 688, convertito, con modificazioni, nella legge
n. 416; 31 gennaio 1986, n. 11;

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21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver- DECRETO 8 febbraio 2000.

tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988, Approvazione del programma di riorganizzazione aziendale,
n. 160; legge n. 416/1981, della S.p.a. Societa© per azioni Editrice del
sud - Edisud, unita© di Bari. (Decreto n. 27791).
Visto l'art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223;

Visto l'art. 4, comma 35, del decreto-legge 1‘ ottobre IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
28 novembre 1996, n. 608; modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 12 agosto 1977, n. 675;
Vista la sentenza n. 64540 del 10 giugno 1999 pronun-
Visti gli articoli 35 e 37 della legge 5 agosto 1981,
ciata dal tribunale di Milano che ha dichiarato il falli-
n. 416;
mento della S.r.l. Elital Elettromeccanica italiana;
Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-

Vista l'istanza presentata dal curatore fallimentare tito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988,

della citata societa© con la qule viene richiesta la conces- n. 160;

sione del trattamento straordinario di integrazione Visto l'art. 7, comma 3, del decreto-legge 20 maggio

salariale ai sensi dell'art. 3 della legge n. 223/1991, in 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge

favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o lavoranti ad 19 luglio 1993, n. 236;

orario ridotto a decorrere dal 10 giugno 1999; Visti gli articoli 1 e 12 del decreto-legge 16 maggio
1994, n. 299, convertito, con modificazioni, nella legge
Viste le risultanze dell'istruttoria, effettuata a livello 19 luglio 1994, n. 451;
periferico; Visto l'art. 1-sexies del decreto-legge 8 aprile 1998,
n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 5 giu-
Ritenuta la necessita© di provvedere alla concessione
gno 1998, n. 176;
del predetto trattamento;
Visto il verbale del 16 settembre 1999, stipulato tra la
ditta S.p.a. Societa© per azioni Editrice del sud - Edisud
Decreta: e le competenti OO.SS. dei lavoratori, presso le sedi
del Ministro del lavoro e della previdenza sociale con il
quale e© stata rilevata l'esigenza di porre in essere inter-
Art. 1.
venti di riorganizzazione aziendale con conseguente

In favore dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l. Elital ricorso al trattamento di pensionamento anticipato;

Elettromeccanica italiana, con sede in Milano, unita© di Vista l'istanza della predetta societa© tendente ad

Milano (NID 9903MI0107), per un massimo di 9 unita© ottenere l'accertamento della condizione di riorganiz-

lavorative e© autorizzata la corresponsione del tratta- zazione aziendale, finalizzata alla concessione del sud-

mento straordinario di integrazione salariale dal detto trattamento, per il periodo dal 1‘ novembre 1999

10 giugno 1999 al 9 dicembre 1999. al 31 ottobre 2001;


Visto il parere dell'organo competente per territorio;
Ritenuto di accertare la condizione di riorganizza-
Art. 2. zione aziendale, della societa© in questione;

La corresponsione del trattamento disposta con il Decreta:


precedente art. 1 e© prorogata dal 10 dicembre 1999 al Eé accertata la condizione di riorganizzazione azien-
9 giugno 2000. dale, relativamente al periodo dal 1‘ novembre 1999, al
31 ottobre 2001 della ditta: S.p.a. Societa© per azioni
L'Istituto nazionale della previdenza sociale e© auto-
Editrice del sud - Edisud, sede in Bari, unita© di Bari.
rizzato a provvedere al pagamento diretto del tratta-
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
mento straordinario di integrazione salariale ai lavora-
Ufficiale della Repubblica italiana.
tori interessati, nonchë all'esonero dal contributo addi-
zionale di cui all'art. 8, comma 8-bis, della legge Roma, 8 febbraio 2000
n. 160/1988 citata in preambolo.
Il Sottosegretario di Stato: Morese
L'Istituto nazionale della previdenza sociale verifica 00A3437

il rispetto del limite massimo di 36 mesi nell'arco del


quinquennio previsto dalla vigente normativa, in
ordine ai periodi di fruizione del trattamento ordinario
DECRETO 8 febbraio 2000.
di integrazione salariale, concessi per contrazione o
Approvazione del programma di riorganizzazione aziendale,
sospensione dell'attivita© produttiva determinata da
legge n. 223/1991, della S.c.p.a. Belleli Ricerche, unita© di
situazioni temporanee di mercato.
Taranto. (Decreto n. 27792).

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta


IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
Ufficiale della Repubblica italiana.
Vista la legge 5 novembre 1968, n. 1115, e successive
Roma, 31 gennaio 2000

Il direttore generale: Daddi modificazioni ed integrazioni;


Visto il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, conver-
tito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988,
00A3084 n. 160;

ö 70 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223; per i Ministeri con decreto del Ministro competente,
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, conver- adottato entro trenta giorni dall'entrata in vigore del
tito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, decreto legislativo;
n. 236;
Visti gli articoli 1 e 12 del decreto-legge 16 maggio Decreta:
1994, n. 299, convertito, con modificazioni, nella legge
L'ufficio destinatario del rapporto per le violazioni
19 luglio 1994, n. 451;
depenalizzate di cui all'art. 93, comma 1, lettera b),
Visto l'art. 4, comma 35, del decreto-legge 1‘ ottobre
del decreto legislativo n. 507 del 1999, e© la direzione
1996, n. 510, convertito, con modificazioni, nella legge
provinciale del lavoro competente per territorio.
28 novembre 1996, n. 608;
Il presente decreto sara© pubblicato nel Bollettino
Visto l'art. 1- sexies del decreto-legge 8 aprile 1998,
ufficiale del Ministero del lavoro e della previdenza
n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 5 giu-
sociale e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
gno 1998, n. 176;
italiana.
Vista l'istanza contenente il programma per riorga-
nizzazione aziendale presentata, ai sensi dell'art. l, Roma, 17 febbraio 2000
della sopracitata legge 23 luglio 1991, n. 223, per il Il Ministro: Salvi
periodo dal 18 ottobre 1999 al 15 ottobre 2000, dalla
00A3085
ditta S.c.p.a. Belleli Ricerche;
Visto il parere dell'organo competente per territorio;
Ritenuto di approvare il programma di cui all'art. 1
della sopracitata legge n. 223/1991, presentato dalla DECRETO 28 febbraio 2000.

societa© interessata;
Sostituzione del commissario liquidatore della societa©
cooperativa edilizia ûCasabellaý, in Cassino.
Decreta:

Eé approvato il programma per riorganizzazione


IL MINISTRO DEL LAVORO
aziendale, relativamente al periodo dal 18 ottobre 1999
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
al 15 ottobre 2000, della ditta S.c.p.a. Belleli Ricerche,
sede in Taranto, unita© di Taranto. Vista la delega in data 22 dicembre 1998 per le mate-

Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta rie di competenza della direzione generale della coope-

Ufficiale della Repubblica italiana. razione ivi compresi i provvedimenti di scioglimento


d'ufficio ex art. 2544 del Codice civile degli enti coope-
Roma, 8 febbraio 2000 rativi e di nomina dei commissari liquidatori;

Il Sottosegretario di Stato: Morese Visto il decreto ministeriale 21 luglio 1999 con il


00A3158 quale dott. Sole Francesco e© stato nominato commissa-
rio liquidatore della cooperativa ûCasabellaý con sede
in Cassino (Frosinone), gia© sciolta con precedente
decreto ministeriale 16 aprile 1998;
DECRETO 17 febbraio 2000.
Vista la nota con cui il dott. Francesco Sole comuni-
Individuazione dell'ufficio destinatario del rapporto per le
cava l'impossibilita© di accettare l'incarico affidatogli;
violazioni depenalizzate.
Ravvisata pertanto la necessita© di provvedere
alla sua sostituzione nell'incarico di commissario
IL MINISTRO DEL LAVORO liquidatore;
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Visti gli articoli 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, Decreta:

n. 689;
Art. 1.
Visti gli articoli 69, 73, 75, 78, 80 e 83 del decreto legi-
slativo 30 dicembre 1999, n. 507, con i quali viene Il dott. Affinita Raimondo residente in Ferentino

disposta la depenalizzazione delle sanzioni penali pre- (Frosinone), Via Stazione, 44, e© nominato commissario

viste, rispettivamente dai seguenti articoli: liquidatore della societa© cooperativa edilizia ûCasa-

art. 24 della legge 26 aprile 1934, n. 653; bellaý, con sede in Cassino (Frosinone), alla via
Petrarca n. 5 gia© sciolta ai sensi dell'art. 2544 del Codice
art. 3 della legge 22 giugno 1939, n. 1239;
civile con precedente decreto ministeriale 16 aprile
art. 6 della legge 27 maggio 1949, n. 260;
1998, in sostituzione del dott. Sole Francesco.
art. 23 e 29 della legge 19 gennaio 1955, n. 25;
art. 14 della legge 14 febbraio 1958, n. 138;
Art. 2.
art. 4 della legge 29 novembre 1961, n. 1325;
Visto l'art. 93, lettera b), del decreto legislativo
Al commissario liquidatore spetta il trattamento
n. 507 del 1999, che individua nel Ministero del lavoro
economico previsto dal decreto ministeriale 28 gennaio
e della previdenza sociale, l'autorita© competente ad
1992.
applicare le sanzioni amministrative per le violazioni
Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
depenalizzate a norma dei citati articoli del decreto
Ufficiale della Repubblica italiana.
legislativo n. 507 del 1999;
Visto l'art. 103, comma 2, del medesimo decreto legi- Roma, 28 febbraio 2000
slativo n. 507 del 1999, secondo cui l'individuazione p. Il Ministro: Caron
dell'ufficio competente a ricevere il rapporto ha luogo 00A3109

ö 71 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 29 febbraio 2000. Ravvisata la necessita© di provvedere alla sua sostitu-

Sostituzione del commissario liquidatore della societa© zione;


cooperativa ûEdilizia Preziosa fra lavoratori S.c. a r.l.ý, in Acquisito, a norma degli articoli 11 e 20 del decreto
Mestre. legislativo del capo provvisorio dello Stato n. 1577 del
14 dicembre 1947, il parere favorevole da parte della
commissione centrale per le cooperative espresso nella
IL DIRIGENTE
del servizio politiche del lavoro di Venezia riunione del 19 maggio 1999;

Visto il decreto del Ministero del lavoro, in data Decreta:


21 luglio 1999, con il quale la Direzione generale della
Il dott. Battiston Luigino con studio in Pordenone,
cooperazione ha demandato alle direzioni provinciali
piazzale XX Settembre, 8/11, e© nominato commissario
del lavoro l'adozione dei provvedimenti di sostituzione
liquidatore della societa© cooperativa ûEdilizia Preziosa
dei liquidatori di societa© cooperative qualora sussistano
fra lavoratori S.c. a r.l.ý, con sede in Mestre (Venezia),
le condizioni previste dall'art. 2545 del codice del civile;
B.U.S.C. 2526, gia© posta in liquidazione volontaria ai
Visto il verbale di accertamento eseguito sull'attivita©
sensi dell'art. 2540 del codice civile, in sostituzione del
della societa© cooperativa, da cui risulta che il liquida-
sig. De Nat Paolo dimissionario.
tore sig. De Nat Paolo, ha rassegnato le proprie dimis-
sioni nel maggio 1998 ed accertata l'impossibilita© di Venezia-Mestre, 29 febbraio 2000

convocare l'assemblea straordinaria per nominare un


nuovo liquidatore; 00A3087
Il dirigente: Pistillo

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITAé

BANCA D'ITALIA Ritenuto che il 27 giugno 1997 scade la durata in


carica degli attuali componenti elettivi in seno al sud-

PROVVEDIMENTO 18 marzo 2000. detto Consiglio;

Aumento del tasso ufficiale di riferimento.


Considerato che occorre conseguentemente proce-
dere all'indizione di nuove elezioni per la nomina dei
IL GOVERNATORE componenti elettivi per il prossimo triennio;
DELLA BANCA D'ITALIA

Vista la legge 3 aprile 1979, n. 103;


Visto l'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 24 giu-
gno 1998, n. 213;

Vista la delibera del Consiglio direttivo della BCE


Decreta:
del 16 marzo 2000;

Dispone: Sono indette le elezioni per la nomina dei compo-

A decorrere dal 22 marzo 2000 il tasso ufficiale di nenti del Consiglio degli avvocati e procuratori dello

riferimento e© aumentato dal 3,25 al 3,50 per cento. Stato di cui alla lettera d) dell'art. 21 della legge
3 aprile 1979, n. 103;
Il presente provvedimento sara© pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Le elezioni avranno luogo il giorno 14 maggio 2000
Roma, 18 marzo 2000 in Roma presso la sede dell'Avvocatura generale dello

Il Governatore: Fazio Stato, dalle ore 9 alle ore 21.


00A3360

Con altro decreto si procedera© alla nomina dei com-


ponenti dell'ufficio elettorale istituito dall'art. 22,
primo comma, della legge 3 aprile 1979, n. 103.
AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO

DECRETO 15 marzo 2000.


Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta
Indizione delle elezioni per la nomina dei componenti del Ufficiale della Repubblica e nel Bollettino ufficiale
Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato. della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Roma, 15 marzo 2000


L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO

Visto il D.A.G. in data 29 maggio 1997 con il quale L'Avvocato generale: Sacchetto
sono stati nominati per un triennio dal 28 giugno 1997
i componenti del Consiglio degli avvocati e procuratori
dello Stato; 00A3161

ö 72 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

DECRETO 15 marzo 2000. Decreta:

Costituzione dell'ufficio unico elettorale per le elezioni dei


L'ufficio unico elettorale presso l'Avvocatura gene-
componenti del Consiglio degli avvocati e procuratori dello
rale dello Stato di cui all'art. 22 della legge 3 aprile
Stato.
1979, n. 103, e© composto come segue:

avv. Giuseppe Stipo, vice avvocato generale dello


L'AVVOCATO GENERALE DELLO STATO Stato, presidente;

avv. Cinzia Melillo, avvocato dello Stato alla


Vista la legge 3 aprile 1979, n. 103;
seconda classe di stipendio;
Visto il proprio decreto in data 15 marzo 2000 con il
quale sono state indette le elezioni dei componenti del avv. Tito Varrone, avvocato dello Stato alla

Consiglio degli avvocati e procuratori dello Stato di seconda classe di stipendio.

cui alla lettera d) dell'art. 21 della legge n. 103 del 1979; Il presente decreto sara© pubblicato nella Gazzetta

Ritenuto che ai sensi e per gli effetti dell'art. 22 della Ufficiale della Repubblica e nel Bollettino ufficiale

legge sopra indicata occorre provvedere alla designa- della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

zione dei componenti dell'ufficio elettorale ivi previsto


Roma, 15 marzo 2000
chiamandone a far parte un vice avvocato generale
dello Stato come presidente nonchë due avvocati dello
L'Avvocato generale: Sacchetto
Stato alla seconda classe di stipendio in servizio presso
l'Avvocatura generale dello Stato; 00A3162

CIRCOLARI

MINISTERO DEI TRASPORTI 0. Introduzione.

E DELLA NAVIGAZIONE
Il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40 (pubbli-
cato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2000),
CIRCOLARE 6 marzo 2000, n. U di G. MOT n. A9 -
che ha recepito nel diritto interno la direttiva
prot. n. 513/4915/10.
96/35/CE, riguardante l'istituzione dei consulenti per
Decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40, attuazione della trasporti di merci pericolose su strada e per ferrovia,
direttiva 96/35/CE, consulenti per la sicurezza dei trasporti di
ha stabilito alcune incombenze a carico dell'Ammini-
merci pericolose. Modalita© di rilascio del certificato provviso-
strazione. Per attuare tali incombenze si rende necessa-
rio. Modalita© per la dichiarazione del consulente. Obblighi del
rio emanare alcune norme procedurali applicative, che
consulente.
sono lo scopo della presente circolare.

Ai dirigenti coordinatori

Ai centri prova autoveicoli


1. Rilascio del certificato provvisorio di con-
Agli uffici provinciali M.C.T.C.
sulente.
All'assessorato trasporti turismo comunica- 1.0. Introduzione.
zioni della regione Sicilia - Direzione tra-
sporti Il decreto legislativo in oggetto, all'art. 7 (disposi-
Ai Commissari del Governo nelle province di zioni transitorie e finali) prevede il rilascio di un certifi-
Trento e Bolzano
cato ûprovvisorioý per titolari o dipendenti di imprese
Alla provincia autonoma di Trento - Servizio
con sede sul territorio nazionale, che dimostrino,
comunicazioni e trasporti motorizzazione
civile
mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di

Alla provincia autonoma di Bolzano - Riparti-


avere di fatto assolto, nel periodo antecedente all'en-
zione traffico e trasporti trata in vigore del suddetto decreto, alla funzione
All'Ispesl di consulente. Eé evidente, visto l'art. 1, comma 1,
Alla Confindustria sub-b), del decreto legislativo, che il certificato provvi-
Alla Confapi sorio possa essere richiesto anche dal legale rappresen-
Alle Associazioni autotrasportatori tante dell'impresa. I titolari di certificato provvisorio
Alla Assocarri dovranno presentare la domanda per sostenere l'esame
Al Sunfer ai fini del conseguente rilascio del certificato definitivo,
Alla Confcommercio secondo modalita© ed entro il termine, che verranno sta-
Alla Confederazione nazionale artigianato biliti con i decreti attuativi previsti dall'art. 5, comma
Alla Federchimica 5, del decreto legislativo.
Alla Associazione italiana commercio chimico

All'Assogasliquidi
1.1. Domanda di rilascio.
All'Assogpl

All'Unasca Chiunque ö purchë titolare o dipendente di impresa


Alla Federtaai di cui all'art. 1, comma 1a), del decreto legislativo ö
All'Asiac © rivolgere
intenda avvalersi di tale disposizione, potra

ö 73 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

istanza all'ufficio provinciale della motorizzazione Il certificato dovra© essere redatto in due copie: la
civile e trasporti in concessione della provincia in cui prima verra© consegnata al richiedente, la seconda
ha sede l'impresa, per il rilascio del certificato previsto restera© agli atti dell'ufficio.
dal citato art. 7 del decreto legislativo, subordinata-
mente alla presentazione della seguente documenta-
2. Modalita© per l'effettuazione della comunica-
zione:
zione del consulente da parte delle imprese.
a) dichiarazione sostitutiva di certificazione, con-
forme al fac-simile di cui all'allegato 1 di questa circo- 2.0. lntroduzione.
lare.
Come stabilito al comma 3 dell'art. 3 del decreto legi-
La suddetta dichiarazione, da allegare alla richiesta,
slativo in oggetto, le imprese che effettuano il trasporto,
va intesa come dichiarazione sostitutiva di certifica-
il carico o lo scarico di merci pericolose debbono comu-
zione resa ai sensi dell'art. 2 della legge n. 15 del 1968
nicare all'ufficio provinciale della motorizzazione civile
come integrato e modificato dall'art. 3, comma 10, della
della provincia, in cui ha sede l'impresa stessa, il nomi-
legge n. 127 del 1997 e dell'art. 1, comma 2, del decreto
nativo del proprio consulente, o dei propri consulenti,
del Presidente della Repubblica n. 403/1998. Nella
indicandone le complete generalita©.
domanda dovra© inoltre essere precisata la modalita© , o
le modalita©, per cui il certificato viene richiesto (su
strada, per ferrovia, od entrambe). Essa dovra© in parti-
2.1. Comunicazione del consulente.
colare contenere in maniera dettagliata i seguenti dati
Per ottemperare a tale incombenza, il capo dell'im-
ed informazioni:
presa dovra© presentare all'ufficio provinciale della
dati anagrafici; motorizzazione civile e trasporti in concessione, nella
residenza - domicilio; cui provincia ha sede l'impresa stessa, una comunica-

titolo di studio posseduto (esclusivamente per fini zione conforme allo schema di cui all'allegato 3.

statistici); Alla comunicazione dovra© essere allegata la copia del


indicazione della impresa, presso cui il candidato certificato (provvisorio o definitivo) di formazione del
ha svolto le sue mansioni, in analogia a quelle previste consulente; si rammenta che, come stabilito dal com-
dall'art. 4 del decreto legislativo, precisando inoltre la ma 8 dell'art. 5 del decreto legislativo, i certificati rila-
sede e l'attivita© dell'impresa stessa; sciati da un altro Paese comunitario sono riconosciuti
data di inizio rapporto; a tutti gli effetti senza alcuna formalita© aggiuntiva.

tipo di rapporto con l'impresa (titolare, legale rap- La comunicazione da presentare all'ufficio provin-
presentante, o dipendente); ciale M.C.T.C. dovra© essere redatta in due copie.
tipologia delle materie pericolose trasportate, cari-
Nel caso la comunicazione venga spedita per posta
cate o scaricate dall'impresa (classi, ordinali) e moda-
raccomandata, il capo dell'impresa deve conservare ai
lita© di trasporto utilizzate (stradale, ferroviaria);
propri atti la seconda copia della comunicazione, unita-
b) versamenti di L. 10.000 su c/c 90001 e di
mente alla ricevuta dell'ufficio postale.
L. 40.000 su c/c 4028, per l'assolvimento delle imposte
Nel caso invece che la dichiarazione venga presentata
di bollo, (tariffa 1.7 della tabella allegata alla legge
a mano, una copia restera© agli atti dell'ufficio provin-
n. 870/1986 e successive modificazioni ed aggiorna-
ciale ricevente, mentre l'altra verra© restituita all'interes-
menti); potranno essere utilizzati i bollettini prestam-
sato, dopo che l'ufficio provinciale vi avra© apposto una
pati reperibili presso gli uffici provinciali stessi.
attestazione di ricevuta del seguente tenore:

1.2. Rilascio del certificato provvisorio. ûPresentata all'ufficio provinciale della


motorizzazione civile e trasporti
L'ufficio provinciale cui viene rivolta l'istanza, esa-
in concessione di ...................................
minata la documentazione di cui al precedente punto
in data ..................................................
1.1., rilascia al richiedente il certificato provvisorio,
secondo il fac-simile di cui all'allegato 2.

Il certificato in questione dovra© essere completato, Il funzionario ricevente

oltre che con le generalita© della persona che ne ha fatto .................................. ý.

richiesta, con il numero di marca operativa, da indicare


© e© improrogabil-
alla voce ûcertificato n. .....ý; la validita 2.2. Caso di imprese con piu© sedi.
mente limitata a diciotto mesi dall'entrata in vigore del
decreto legislativo, ossia il 17 settembre 2001. Qualora l'impresa abbia la sede legale distinta dalla

Le modalita© di trasporto (su strada, o per ferrovia) sede operativa e questa si trovi in altra provincia,

per cui viene rilasciato il certificato, dovranno essere la comunicazione dovra© essere presentata all'ufficio

espressamente indicate nella, o nelle caselle, interessate. provinciale nella cui circoscrizione si trova la sede

Dovra© percio© essere indicato ûSIý per la modalita©, o le operativa.

modalita©, per le quali viene rilasciato il certificato; Qualora l'impresa disponga di piu© sedi operative, il
ovvero ûNOý, in caso contrario. capo dell'impresa dovra© esibire o trasmettere una
Infine il certificato dovra© essere completato con la comunicazione per ciascuna sede operativa (anche se
data, la firma del direttore o di chi ne fa le veci, il tim- ubicate nella stessa provincia) all'ufficio provinciale
bro tondo d'ufficio e quello dell'assolvimento dell'im- M.C.T.C. competente per territorio; il consulente potra©
posta di bollo in maniera virtuale. anche essere il medesimo per tutte le sedi operative.

ö 74 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

3. Obblighi del consulente. Allegato 1

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE RESA


3.0. Introduzione. AI SENSI DELL'ART. 2 DELLA LEGGE N. 15 DEL 1968 COME
INTEGRATO E MODIFICATO DALL'ART. 3, COMMA 10
DELLA LEGGE N. 127/1997 E DALL'ART. 1, COMMA 2 DEL
Gli obblighi del consulente sono sanciti dall'art. 4 del
D.P.R. N. 403/1998.
decreto legislativo.
Fac-simile della dichiarazione per il rilascio del certificato provvisorio di
cui all'art. 7, comma 1 del D.Lgs. 4 marzo 2000, n. 40
3.1. Obblighi derivanti da attivita© ordinaria.
Il sottoscritto ....................................... nato a ..........................
il ..................... residente in ...................... via .................................
Gli obblighi derivanti dall'attivita© ordinaria del con- titolo di studio: ............................................................. (da indicare
esclusivamente per fini statistici) consapevole delle responsabilita©
sulente sono indicati ai commi 1, 2 e 3 dell'art. 4 del
penali ed amministrative conseguenti alle false dichiarazioni (art. 26,
decreto legislativo.
legge n. 15/1968 ed art. 11, comma 3, decreto del Presidente della
Repubblica n. 403/1998), dichiara sotto la propria responsabilita© di
Il consulente e© tenuto a redigere la relazione, di cui al
avere di fatto assolto, nel periodo antecedente all'entrata in vigore
comma 1 dell'art. 4, ed a consegnarla al capo dell'im- del D.Lgs., ad una funzione equivalente a quella prevista per il consu-

presa ûannualmenteý; si precisa che tale termine deve lente di cui al medesimo D.Lgs., presso la seguente impresa .............
.................. (1), con sede ............................................................. (2),
essere inteso come ûanno solareý, quindi le relazioni
in qualita© di ................................. (3) dal ................................. (4);
ö sempre che non intervengano eventi modificativi
precisa inoltre che la suddetta impresa svolge l'attivita© di .................
delle prassi e delle procedure poste alla base della rela- ............................ (5), che comporta ............ (6) delle seguenti classi
zione stessa, ovvero delle norme in materia di tra- o tipi di merci pericolose: ......................................... (7) interessando

sporto, carico o scarico delle merci pericolose (comma la modalita© di trasporto .............................................................. (8).

Data ..................................
2, art. 4 del decreto legislativo) ö dovranno essere con-
Firma ................................... (9)
segnate entro il 31 dicembre di ogni anno.

Si precisa inoltre che eventi modificativi delle prassi


öööö
dell'impresa, effettuati in attuazione delle proposte
(1) Indicare la ragione sociale completa dell'impresa.
contenute nella relazione del consulente, non sono da
(2) Indicare la sede dell'impresa, tenendo conto, se ricorre il caso, di
ritenersi attinenti a quanto previsto al comma 2, art. 4 quanto precisato al punto 2.2. del testo della circolare.

(3) Precisare se ûtitolareý, ûlegale rappresentanteý o ûdipendenteý.


del decreto legislativo, e quindi non costituiscono
(4) Precisare la data di inizio del rapporto di cui al punto precedente.
motivo per la redazione di relazioni aggiuntive infran-
(5) Precisare l'attivita© dell'impresa.
nuali. (6) Indicare: ûil trasportoý e/o ûil caricoý e/o ûlo scaricoý (delle merci
pericolose successivamente indicate).
Si precisa infine che, nel caso la funzione di consu- (7) Indicare uno o piu© gruppi di classi o tipi di merci pericolose, tra i
seguenti:
lente sia assolta dallo stesso capo dell'impresa, la rela-
a) classe 1, esplosivi;
zione dovra© essere egualmente redatta, anche se diretta
b) classe 2, gas;
alla medesima persona che l'ha predisposta. c) classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9;

d) classe 7, materie radioattive;

e) prodotti petroliferi, numeri ONU: UN 1202, UN 1203, UN 1223.

3.2. Obblighi derivanti da attivita© straordinaria. (8) Indicare se stradale, ferroviaria, od entrambe.

(9) Per l'autentica della firma e© sufficiente allegare la fotocopia


di un documento di identita©.
Gli obblighi relativi al presente paragrafo ricorrono
nell'eventualita© che, durante l'attivita© dell'impresa e
öööööö
relativamente alle operazioni di trasporto, carico o sca-
rico, si verifichi un incidente.
Allegato 2

In tale eventualita© il consulente, ai sensi del comma 4


MINISTERO DEI TRASPORTI
dell'art. 4 del decreto legislativo, e© tenuto a redigere
E DELLA NAVIGAZIONE
una relazione di incidente, dopo aver raccolto tutte le
informazioni utili, nella quale dovra© analizzare le cause
Ufficio provinciale della motorizzazione civile e trasporti
che hanno provocato l'incidente ed avanzare proposte in concessione di .....................................................

con lo scopo di prevenire incidenti similari. Certificato provvisorio di formazione per i consulenti
per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose
La definizione di ûincidenteý sara© contenuta nel (Art. 7 del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 40)
decreto attuativo del Ministro dei trasporti e della navi-
Certificato n. ....................
gazione da emanarsi in ottemperanza dell'art. 5, Cognome: ........................................................................................
comma 5 del decreto legislativo. Nome completo: ..............................................................................

Luogo e data di nascita: ...................................................................


La relazione di incidente e© trasmessa, ai sensi del-
Nazionalita©: .....................................................................................
l'art. 4, comma 5, del decreto legislativo, al capo del- Firma del titolare: ............................................................................
l'impresa e, per il tramite degli uffici provinciali della Valido fino al 17 settembre 2001 per le imprese di trasporto di

M.C.T.C., anche al Dipartimento trasporti terrestri del merci pericolose, nonchë per le imprese che effettuano operazioni di
carico o scarico connesse a tale trasporto, con sede sul territorio
Ministero dei trasporti e della navigazione; gli stessi
italiano:
uffici provinciali M.C.T.C. ne terranno copia nel fasci-
` su strada
colo dell'impresa. ` per ferrovia

Il capo dipartimento dei trasporti terrestri Data ..................... Il direttore


Fabretti Longo ........................................

ö 75 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

A llegato 3 (1) Indicare l'ufficio provinciale cui e© diretta la dichiarazione.

FAC-SIMILE COMUNICAZIONE DEL CONSULENTE (2) Precisare la qualifica rivestita nell'impresa (titolare, o legale rappre-
sentante).
Intestazione All'Ufficio provinciale della
(3) Indicare la ragione sociale completa dell'impresa, indicando la sede,
dell'impresa Motorizzazione civile e T.C.
tenendo conto, se ricorre il caso, di quanto precisato al punto 2.2. del testo della
di .................................. (1)
circolare.

(4) Precisare la attivita© , o le attivita©, dell'impresa.


Oggetto: Comunicazione del consulente per trasporti di merci
pericolose. (5) Indicare una, o piu©, tra le seguenti voci: trasporto, carico, scarico.

(6) Indicare uno o piu© gruppi di classi o tipi di merci pericolose, tra i
Il sottoscritto ........................................ , nato a ........................ seguenti:
il ................ , in qualita© di ............... (2) della impresa ............... (3),
a) classe 1, esplosivi;
con sede in ....................... , che effettua attivita© di ...................... (4),
b) classe 2, gas;
ed effettua il ............................ (5) di merci pericolose delle seguenti
classi o tipi ............................................ (6), mediante la modalita© di c) classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9;

trasporto .......................... (7), comunica che il proprio consulente e©: d) classe 7, materie radioattive;
il sottoscritto medesimo / ovvero (8): e) prodotti petroliferi, numeri ONU: UN 1202, UN 1203, UN 1223.
il signor ....................................... , nato a .......................................
(7) Indicare se stradale, ferroviaria, od entrambe.
il .............................. titolare del certificato di formazione n. ..........,
(8) Usare la dizione che ricorre.
di cui si allega copia.
Data ..................................
Firma ................................... (9) 00A2944

E S T R AT T I , SUNTI E C O M U N I C AT I

MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO MINISTERO DELLE POLITICHE


E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA AGRICOLE E FORESTALI

Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo Proposta di riconoscimento della indicazione


geografica protetta ûFagiolo di Soranaý
Tassi giornalieri di riferimento rilevati a titolo indicativo secondo
le procedure stabilite nell'ambito del Sistema europeo delle Banche
Il Ministero delle politiche agricole e forestali, esaminata la
centrali e comunicati dalla Banca d'Italia, adottabili, fra l'altro, dalle
domanda intesa ad ottenere la protezione della denominazione
Amministrazioni statali per le anticipazioni al Portafoglio dello Stato,
ûFagiolo di Soranaý come indicazione geografica protetta ai sensi
ai sensi dell'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica
del regolamento (CEE) n. 2081/92, presentata dalla ûAssociazione
20 aprile 1994, n. 367.
dei piccoli produttori fagioli di Sorana - Il Ghiareto - Onlusý, con
sede in Pescia (Pistoia), frazione Sorana, via del Pozzo n. 2, esprime
parere favorevole sulla stessa e sulla proposta di disciplinare di produ-
Cambi del giorno 20 marzo 2000
zione nel testo appresso indicato.

Dollaro USA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,9715 Le eventuali osservazioni, adeguatamente motivate, relative alla


presente proposta dovranno essere presentate dai soggetti interessati
Yen giapponese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103,71
nel rispetto della disciplina fissata dal decreto del Presidente della
Dracma greca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 333,88 Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642 ûdisciplina dell'imposta di bolloý

Corona danese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7,4467 e successive modifiche, al Ministero delle politiche agricole e forestali
- Direzione generale delle politiche agricole ed agroindustriali nazio-
Corona svedese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8,4225
nali - Ufficio tutela delle denominazioni di origine, delle indicazioni

Sterlina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,62010 geografiche e delle attestazioni di specificita© - via XX Settembre


n. 20, 00187 Roma - entro trenta giorni dalla data di pubblicazione
Corona norvegese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8,1705
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dai soggetti interes-
Corona ceca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35,558 sati.

Lira cipriota . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0,57544 Decorso tale termine, in assenza di dette istanze o dopo la loro
valutazione ove pervenute, la predetta proposta sara© notificata ai
Corona estone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15,6466
competenti Organi comunitari ai sensi dell'art. 5 del regolamento
Fiorino ungherese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 256,00
(CEE) n. 2081/92.

Zloty polacco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3,9478

Tallero sloveno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202,8925 öööö

Franco svizzero . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,6126

Dollaro canadese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,4282


Proposta di disciplinare di produzione dell'indicazione
Dollaro australiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,6038 geografica protetta ûFagiolo di Soranaý

Dollaro neozelandese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2,0124


Art. 1.
Rand sudafricano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6,3050
Denominazione

N.B. ö Tutte le quotazioni sono determinate in unita© di valuta estera


L'indicazione geografica protetta (I.G.P.) ûFagiolo di Soranaý e©
contro 1 euro. Si ricorda che il tasso irrevocabile di conversione
riservata alla granella secca, ottenuta da piante coltivate nella zona
LIRA/EURO e© 1936,27.
riconosciuta come tipica (di cui al successivo art. 3), che risponde alle
condizioni ed ai requisiti previsti dal Reg. (CEE) n. 2081/92 ed indi-
00A3438 cati nel presente disciplinare di produzione.

ö 76 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Art. 2. La concimazione di fondo e© prevalentemente di tipo organico,

V a r i e t a© come lo e© quella di copertura. Le quantita© variano in relazione alla


disponibilita© aziendale di concime organico. La semina, previa ade-
guata lavorazione meccanica o manuale del terreno, deve essere effet-
Il ûFagiolo di Soranaý e© una leguminosa del tipo rampicante,
tuata con seme derivante dalla popolazione locale.
appartenente alla specie botanica Phaseolus vulgaris L., che, nella
zona, spesso supera i 5 metri d'altezza. Il seme e© ricavato dalla produ- Eé vietata l'utilizzazione di diserbanti chimici.
zione dei primi tre palchi della pianta in loco (si hanno esempi di semi
riprodotti da oltre un secolo); a seguito di tale comportamento si e© La raccolta e© effettuata generalmente a mano dalla pianta, al

creata una popolazione adattata all'ambiente (clima e terreni locali), momento della quasi deiscenza delle valve del baccello. Per comple-

che i genetisti definiscono ecotipo. tarne l'essiccamento la granella e© tenuta esposta al sole per 3-4 giorni,
dopo di che e© selezionata, sempre manualmente, eliminando i semi
Le principali caratteristiche esteriori della granella allo stato
piccoli e malformati. Nel caso che il prodotto non sia immediata-
secco, sono le seguenti:
mente confezionato, deve essere conservato in contenitori di vetro, di
tegumento inconsistente o scarsamente consistente, che non e© legno o di plastica per alimenti, con l'aggiunta di pepe in grani o
perduto durante la cottura; radici di valeriana, ed, eventualmente foglie d'alloro, per evitare la

colore bianco latte, con leggere venature perlacee; o rosso diffusione e lo sviluppo d'insetti, particolarmente del tonchio (acan-

vinato, con striature di colore piu© intenso; thoscelides obtectus). La conservazione puo© essere effettuata anche a
temperatura inferiore a 0 ‘C o sottovuoto. Ovvero mediante l'uso di
forma schiacciata, quasi piatta (denominata localmente ûpiat-
prodotti conservanti a norma di legge, indicati dall'autorita© sanitaria
tellinoý), molto piu© piccola e diversa dal comune cannellino per il
locale.
bianco; o quasi cilindrica, con tegumento piu© consistente, per il rosso.

La produzione massima di granella secca per ogni 1.000 metri


quadrati coltivati, non dovra© superare i 200 chilogrammi.
Art. 3.

Zona di produzione
Art. 5.

La zona di produzione del ûFagiolo di Soranaý e© costituita dalla


parte di territorio del comune di Pescia (Pistoia) i cui confini sono i Adempimenti
seguenti (i toponimi sono ricavati dai fogli catastali):
Il produttore di fagioli che intende porli in commercio con l'indi-
partendo dalla localita© Ponte di Sorana ad Ovest il confine e©
cazione geografica protetta ûFagiolo di Soranaý, deve, prima di ini-
rappresentato dalla strada comunale Ponte di Sorana fino alla sua
ziarne la coltivazione, iscrivere i terreni per la superficie massima di
confluenza con la strada comunale per Aramo, all'altezza del cimi-
coltivazione, in un apposito elenco.
tero; da qui prosegue verso Nord Ovest lungo la strada comunale d'A-
ramo fino al bivio della Croce d'Aramo. Dal bivio segue la strada
I produttori che hanno i terreni inseriti nell'elenco di cui al
comunale per Pontito fino a Nord di Stiappa, all'altezza del Ponte
comma precedente entro il 31 maggio, devono presentare all'organi-
Scassato. Il confine percorre l'alveo del Fosso di Pian del Rio sino alla
smo di controllo una dichiarazione di messa a coltivazione dell'appez-
confluenza con il Pescia di Pontito. Risale sul versante orientale lungo
zamento di terreno. Entro la stessa data possono essere presentate le
il Pescia di Pontito e l'alveo del Fosso della Torbola, fino ad incon-
denunce di variazione all'iscrizione stessa.
trare la strada comunale di Sorana (Ponte di Tito). Andando verso
Sud segue tale strada fino ad incontrare la strada vicinale di Pian di I produttori di cui al comma uno, entro il 31 ottobre di ogni
Buti. Percorre tale strada fino all'incrocio con la strada del Mon- anno, sono tenuti a presentare all'Organismo di controllo una dichia-
taione e lungo quest'ultima scende, fino all'altezza dell'incrocio con razione sulla quantita© ottenuta, con richiesta di certificazione di con-
la strada vicinale del Sasso. Da qui prosegue lungo il fosso dei Ron- formita© della produzione all'Organismo di controllo individuato e,
chetti fino ad incontrare nuovamente la strada comunale di Mon- conseguentemente, dei contrassegni di riconoscimento.
taione; scende lungo di questa e al primo tomante segue la linea ideale
che lo collega con la localita© ûle Serreý e da qui fino alla localita© ûLa
Villaý, sino a lambire l'abitato di Sorana. Continua lungo il vicolo Art. 6.
dei Gelsi, scendendo fino ad incontrare (in localita© S. Antonio) la
strada comunale da Sorana a Ponte di Sorana e la percorre fino al Immissione al consumo
ponte da cui eravamo partiti.

All'interno di tale zona si distingue una sotto zona, detta ûdi Il prodotto ottenuto, allo stato di granella secca, selezionato,

ghiaretoý, posta a cavallo dell'asta del Pescia di Pontito, prevalente- dovra© essere costituito da fagioli bianchi o rossi, in possesso delle

mente nel fondovalle e cos|© delimitata: caratteristiche morfologiche di cui al precedente art. 2. Il prodotto al
consumo puo© essere presentato con l'aggiunta di pepe in grani, o
partendo da Nord, dal terreno di natura alluvionale lungo il
radici di valeriana, ed, eventualmente foglie d'alloro.
corso del fiume fino al ponte di Castelvecchio. Da qui in sinistra idro-
grafica il confine e© costituito dalla strada comunale per Castelvecchio,
fino al ponte di Sorana. In destra idrografica dall'area di natura allu-
Art. 7.
vionale lungo il corso del Pescia di Pontito.

Confezionamento
Art. 4.

Modalita© di coltivazione
Il ûFagiolo di Soranaý e© confezionato per l'immissione al com-
mercio in contenitori di vetro o in sacchetti di plastica per alimenti,
di peso e dimensioni variabili in relazione alle richieste del mercato.
Le condizioni ambientali e di coltura del ûFagiolo di Soranaý
I contenitori dovranno recare un contrassegno con il logo e la scritta
devono essere quelle caratteristiche e tradizionali della zona, comun-
I.G.P. ûFagiolo di Soranaý, conforme a quanto rappresentato ed indi-
que atte a conferire al prodotto le caratteristiche specifiche di tipicita©.
cato al successivo comma 4.
L'ambiente di coltivazione costituito dai versanti occidentale ed
Le confezioni devono rispettare le norme di legge in vigore: in
orientale e dall'asta del Pescia di Pontito, e© caratterizzato dalla pre-
particolare ogni tipo di confezione deve riportare le indicazioni sul-
senza di numerosi corsi d'acqua. Il clima della zona e© influenzato dal-
l'annata di produzione e la data limite per il consumo. Ogni confe-
l'esposizione dei terreni e da una notevole percentuale d'umidita© del-
zione dovra© essere adeguatamente sigillata.
l'aria.

Sono pertanto da considerarsi idonei i terreni dell'area indivi- Nell'ipotesi che il prodotto non sia confezionato in azienda, il
duata, sabbiosi, con esclusione di quelli con prevalenza strutturale produttore consegnera© al compratore apposita certificazione che dia
della frazione argillosa. Inoltre tali terreni devono essere facilmente diritto all'acquirente di ritirare i contrassegni da inserire nelle confe-
irrigabili con le acque superficiali e di falda del bacino idrografico zioni. La ditta acquirente e© obbligata al rispetto di tutte le norme del
del Pescia di Pontito. presente disciplinare ed e© soggetta ai relativi controlli.

ö 77 ö
21-3-2000 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA I TALIANA Serie generale - n. 67

Oltre alla denominazione I.G.P. ûFagiolo di Soranaý, dovra© figu- Eé consentito esclusivamente l'uso della menzione aggiuntiva: di
rare il simbolo grafico relativo all'immagine artistica del logotipo spe- ghiareto, di poggio, in relazione all'area di coltivazione (per la defini-
cifico ed univoco, da utilizzare in abbinamento inscindibile con l'indi- zione della zona di ghiareto vedi art. 3 del presente disciplinare, men-
cazione geografica protetta. Tale simbolo grafico e© qui sotto ripor- tre con poggio s'intende l'area esterna al ghiareto); bianco o rosso, in
tato: relazione al colore della granella.

Eé altres|© consentito l'uso d'indicazioni che facciano riferimento a


nomi, ragioni sociali, marchi d'impresa, non aventi significato lauda-
tivo e tali da trarre in inganno il consumatore e di quant'altro previsto
dalla vigente legislazione in materia d'etichettatura.

Le eventuali menzioni aggiuntive e le indicazioni sopra specifi-


cate, ad eccezione del simbolo grafico del logo Indicazione Geogra-
fica Protetta previsto dal Regolamento CE 1726/98, devono avere
carattere tipografico non superiore alla meta© di quello usato per la
denominazione.

00A3088

Dimensioni massime cm 10.5 2 10.5


MINISTERO DEI TRASPORTI
E DELLA NAVIGAZIONE
Il logo del ûFagiolo di Soranaý su fondo giallo, e© costituito dalla
fedele riproposizione dell'antico stemma del paese in nero, il cui nome
sembra provenire da ûRocca Sovranaý, ed e© formato da uno scudo
Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato
contornato da tralci d'alloro e quercia.
di un immobile sito nel comune di Cogoleto
Nella parte alta e© posta la scritta SOvRANA e la lettera v e© sor-
montata da corona gigliata.
Con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione di
Lo scudo, diviso in tre sezioni, e© cos|© formato:
concerto con il Ministero delle finanze in data 9 giugno 1999, regi-
sulla parte inferiore destra, e© stata raffigurata la vetta del strato alla Corte dei conti nel registro n. 1, foglio n. 7, in data 2 feb-
Monte Lignana sul cui crinale e© posta l'immagine stilizzata dell'antica braio 2000, sono stati dismessi dal pubblico demanio marittimo e tra-
ûCastellaý turrita di Sorana, in nero. Al centro della sezione superiore sferiti ai beni patrimoniali dello Stato, l'area di complessivi mq 1.979
e© riportata la ûRosa dei Ventiý e sulla destra una banda orizzontale ed il manufatto ivi insistente, di pertinenza d.m., acquisito allo Stato,
di colore azzurro. siti nel comune di Cogoleto (Genova), in localita© Punta Arrestra,

in basso sotto lo stemma, la scritta di traverso ûFagiolo di riportati nel Nuovo catasto terreni del medesimo comune, al foglio

Soranaý in carattere Old English, nero, con sotto riportato su tre n. 19, mappali n. 543 (di mq 262), n. 623 (di mq 87), n. 624 (di mq

righe ûIndicazione Geografica Protettaý in carattere Courier New. 444), n. 540 (di mq 1.178) e n. 622 (di mq 8).

le dimensioni massime del logo sopra descritto da usarsi sulle


etichette dovranno essere di cm 10,5 per 10,5: le dimensioni minime 00A3089

potranno essere ridotte fino a 1/4 di quelle massime (vedi anche prova
di stampa).

sul lato destro, in verticale, e© prevista una casella rettangolare


per l'apposizione di un numero progressivo. MINISTERO DELL'UNIVERSITAé E DELLA
infine, sul lato sinistro e© previsto il logo regolamento CE RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
1726/98 Indicazione Geografica Protetta, nelle dimensioni minime.

Colorimetria:
Revoca del provvedimento di abilitazione della Scuola supe-
i colori del logo sono ûColori Pantoneý; la realizzazione e© pre-
vista su carta e su pellicola plastica (in questo secondo caso il colore riore per interpreti e traduttori, in Modena, a rilasciare titoli
e© identificato dal secondo numero quando e© necessario): aventi valore legale.

giallo = 607 U/1205 C;


Con decreto ministeriale 25 febbraio 2000 e© stata disposta la
nero = 433 U2X/Process Black C;
revoca del decreto in data 5 agosto 1997 concernente l'abilitazione
argento = 427 U/427C;
della Scuola superiore per interpreti e traduttori, con sede in Modena,
azzurro = 298 U/2915C. via Emilia Ovest, 695, al rilascio di diplomi di interprete e traduttore

Eé vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quella aventi valore legale ai sensi della legge 11 ottobre 1986, n. 697.

prevista dal presente disciplinare, ivi compreso gli aggettivi extra,


superiore, fine, scelto, selezionato e similari. 00A3090

Francesco Nocita, redattore


DOMENICO CORTESANI, direttore
Alfonso Andriani, vice redattore

Roma - Istituto Poligrafico


y e Zecca dello Stato - S.
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MODALITAé PER LA VENDITA

La ûGazzetta Ufficialeý e tutte le altre pubblicazioni ufficiali sono in vendita al pubblico:


ö presso l'Agenzia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in ROMA: piazza G. Verdi, 10;
ö presso le Librerie concessionarie indicate nelle pagine precedenti.

Le richieste per corrispondenza devono essere inviate all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Direzione Marketing e Commerciale -
Piazza G. Verdi, 10 - 00100 Roma, versando l'importo, maggiorato delle spese di spedizione, a mezzo del c/c postale
Le inserzioni, come da norme riportate nella testata della parte seconda, si ricevono con pagamento anticipato, presso le agenzie in Roma e
n. 16716029.

presso le librerie concessionarie.


PREZZI E CONDIZIONI DI ABBONAMENTO - 2000

o
Gli abbonamenti annuali hanno decorrenza dal 1 gennaio e termine al 31 dicembre 2000
o o
i semestrali dal 1 gennaio al 30 giugno 2000 e dal 1 luglio al 31 dicembre 2000

PARTE PRIMA - SERIE GENERALE E SERIE SPECIALI


Ogni tipo di abbonamento comprende gli indici mensili
Abbonamento ai fascicoli della serie generale, Abbonamento ai fascicoli della serie spe-
inclusi tutti i supplementi ordinari: ciale destinata alle leggi ed ai regolamenti
Tipo A - Tipo D -

- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . regionali:
- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . - annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.508.000

- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.289.000 L. 1.106.000

Abbonamento ai fascicoli della serie Abbonamento ai fascicoli della serie speciale


L. 1.268.000

generale, inclusi i supplementi ordinari


Tipo A1 -

contenenti i provvedimenti legislativi: destinata ai concorsi indetti dallo Stato e dalle


Tipo E -

- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . altre pubbliche amministrazioni:


- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L.
- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
1.416.000

- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.231.000 L. 1.267.000

Abbonamento ai supplementi ordinari con- Abbonamento ai fascicoli della


L. 1.145.000

tenenti i provvedimenti non legislativi:


Tipo A2 -

- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . serie generale, inclusi i supplementi ordinari


Tipo F - Completo.

- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L.
contenenti i provvedimenti legislativi e non
1.115.500
L.
legislativi ed ai fascicoli delle quattro serie
1.269.000

Abbonamento ai fascicoli della serie speciale speciali (ex tipo F):


Tipo B -
destinata agli atti dei giudizi davanti alla Corte - annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
costituzionale: - semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.097.000

- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Abbonamento ai fascicoli della serie


L. 1.593.000

- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . generale inclusi i supplementi ordinari


L. 1.107.000 Tipo F1 -

contenenti i provvedimenti legislativi ed ai


L. 1.270.000

Abbonamento ai fascicoli della serie speciale fascicoli delle quattro serie speciali
destinata agli atti delle Comunita© europee: (escluso il tipo A2):
Tipo C -

- annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . - annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
- semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . - semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.273.000
L. 1.982.000
L. 1.150.000
L. 1.520.000

Integrando con la somma di L. 150.000 il versamento relativo al tipo di abbonamento della Gazzetta Ufficiale - parte prima - prescelto, si
© anche l'Indice repertorio annuale cronologico per materie 1999.
ricevera

Prezzo di vendita di un fascicolo separato della ......................................................


Prezzo di vendita di un fascicolo separato delle , ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
serie generale L. 1.500

Prezzo di vendita di un fascicolo della ............................................


serie speciali I, II e III L. 1.500

Prezzo di vendita di un fascicolo ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


IV serie speciale ûConcorsi ed esamiý L. 2.800

per la vendita a fascicoli separati, ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


indici mensili, L. 1.500

per la vendita a fascicoli, ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


Supplementi ordinari L. 1.500

Supplementi straordinari L. 1.500

Abbonamento annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Supplemento straordinario ûBollettino delle estrazioniý

Prezzo di vendita di un fascicolo, ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


L. 162.000

L. 1.500

Abbonamento annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Supplemento straordinario ûConto riassuntivo del Tesoroý

Prezzo di vendita di un fascicolo separato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


L. 105.000

L. 8.000

Gazzetta Ufficiale su MICROFICHES - 2000


(Serie generale - Supplementi ordinari - Serie speciali)

Abbonamento annuo (52 spedizioni raccomandate settimanali) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 1.300.000

Vendita singola: ogni microfiches contiene fino a 96 pagine di Gazzetta Ufficiale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


Contributo spese per imballaggio e spedizione raccomandata (da 1 a 10 microfiches) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 1.500

L. 4.000

N.B. ö Per l'estero i suddetti prezzi sono aumentati del 30%.


Abbonamento annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
PARTE SECONDA - INSERZIONI

Abbonamento semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
L. 474.000

Prezzo di vendita di un fascicolo, ogni 16 pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


L. 283.000

L. 1.550

arretrate
I prezzi di vendita, in abbonamento ed a fascicoli separati, per
, compresi i fascicoli dei supplementi ordinari e straordinari, sono
l'estero raddoppiati.
, nonchë quelli di vendita dei fascicoli delle annate
L'importo degli abbonamenti deve essere versato sul c/c postale intestato all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
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n. 16716029

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