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Acquaviva, lì 29.10.

2018

Al Sig. Sindaco di Acquaviva delle Fonti


Dott. Davide Carlucci

All’Assessore con delega al Bilancio



Dott.ssa Caterina Grilli

All’Assessore con delega all’Ambiente


Dott.ssa Rina Caporusso

Al Dirigente responsabile del Servizio Tributi Locali


Dott. Francesco Capurso

Al Dirigente dell’UTC
Ing. Erminio D’Aries

Interrogazione: numero di utenze TARI, calcolo delle aliquote e


definizione del PEF

Premesso che:

- L’aumento repentino delle aliquote TARI 2018 per alcune categorie di utenze non
domestiche particolarmente attive nel tessuto commerciale e imprenditoriale del
paese ha consentito di affrontare con attenzione sempre maggiore le tematiche
relative alla TARI e al servizio di raccolta dei rifiuti cui l’imposta è collegata;

- L’aumento suddetto veniva giustificato dall’allora assessore al bilancio Luca


Dinapoli (delib. C.C. n.67 del 21 dicembre 2017) come segue: “praticamente il
piano finanziario che è stato consegnato dalla ditta quest’anno ha previsto un
maggiore costo, quindi una maggiore spesa per le utenze non domestiche, si
passa dal 22/23% dello scorso anno al 33% di quest’anno” (allegato 1);

- Il maggiore costo di cui parlava l’Assessore Dinapoli non è riscontrabile dal PEF
2018, il cui importo rispetto all’annualità 2017 è diminuito di € 123.060,93, e
rispetto all’annualità 2016 risulta inferiore di € 71.998,02 (allegati 2,3,4); d’altro
canto né nel PEF 2016, né in quello 2017 né tantomeno in quello del 2018 è stato
esplicitato l’eventuale criterio di calcolo della quota di rifiuti prodotta dalle utenze
non domestiche rispetto alle utenze domestiche;

- In data 15.06.2016 è stato stipulato il contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti
fra il comune di Acquaviva della durata di 9 anni con il R.T.I. formato da CNS -
Consorzio Nazionale Servizi Soc. Coop. di Bologna, Cogeir Costruzioni e Gestioni
Srl di San Vito dei Normanni ed Impresa Del Fiume Spa di Taranto;
- Tale contratto prevede all’art.18 “Il corrispettivo del servizio oggetto del presente
contratto è assoggettabile a revisione ai sensi e con le modalità di cui all’art.18 del
Capitolato Speciale” (allegato 5);

- Il Capitolato Speciale, secondo una formula usuale in questo genere di contratti,


recita all’art.18 “si procederà inoltre all’adeguamento del canone solo in caso di
variazione del numero di utenze superiore al 20% (venti per cento)” (allegato 6);

- Le famiglie residenti nel comune di Acquaviva delle Fonti dal 2016 ad oggi non
hanno subito particolari variazioni numeriche, attestandosi attorno alle 8000
unità secondo i dati dell’Ufficio Anagrafe;

- Le utenze ai fini TARI, indicate nei PEF 2016, 2017, 2018 (allegati 7,8,9),
approvati in consiglio comunale o contestualmente all’approvazione delle tariffe
TARI (annualità 2016, 2017) o separatamene (2018) hanno subito anomali
incrementi o variazioni ( 2016: d. 6332 - n.d. 1829; 2017: d. 7147 - n.d. 1251; 2018:
d. 8025 - n.d. 1251);

- Nel complesso, l’aumento di utenze ai fini TARI dal 2016 ad oggi è quantificabile
in un 13,5% circa, stando ai dati riportati nei PEF approvati in C.C.;

- A fine 2017 i rifiuti prodotti - stando ai dati dell’Osservatorio Regionale sui Rifiuti,
comunicati dal Comune di Acquaviva sulla base dei dati forniti mensilmente dalla
ditta Impregico srl - sono stati complessivamente pari a kg 7.152.189 (allegato 10),
mentre nel 2018 (dati parziali) si riscontra un trend di incremento della
produzione di rifiuti pari al 7% (restando invariata la quota di differenziata al
71,80%) che porterebbe le stime di previsione del PEF 2018 da 604.600 kg/mese a
637.000 kg/mese ca. (allegato 11);

Si interrogano quindi nello specifico i dirigenti competenti, chiedendo,


con risposta scritta:

- Di chiarire come vengano elaborati i PEF ai fini TARI: chi fornisce all’Impregico srl
i dati relativi alle utenze, quale sia l’azione degli Uffici Comunali (Servizi Finanziari
e UTC) in relazione all’elaborazione del PEF, quali le potenziali modifiche che gli
Uffici possono apportare al PEF e quali le modifiche apportate al PEF 2018 e quale
sia il ruolo della ditta Gestione Servizi spa in relazione all’elaborazione del PEF;

- Di chiarire in base a quale criterio, identificato da quale attore (Impregico srl,


Gestione Servizi spa, uffici comunali, assessorato al bilancio?), sia stata elevata la
quota percentuale di ripartizione dei costi ai fini TARI 2018, relativa alle utenze
non domestiche, passata dal 23 al 33%;

- Di chiarire perché nella definizione delle aliquote TARI nelle annualità TARI
precedenti il 2018, sia stato adottato un criterio discrezionale nell’abbassamento o
innalzamento di alcune aliquote di categorie non domestiche (indipendentemente
dalla possibilità di aumentare o diminuire le aliquote minime e massime del 50%),
mentre per l’annualità 2018 si sia deciso di adottare soltanto le aliquote medie per
tutte le categorie non domestiche ad eccezione della n.10 (ospedali) e n.9 (case di
cura e riposo);

- Di chiarire altresì i limiti alla discrezionalità nella definizione delle tariffe TARI da
quali circolari, norme, sentenze, siano definiti e perché siano stati posti solo in
relazione all’annualità TARI 2018 e quali siano i criteri da adottare per
salvaguardare nell’annualità 2019 le categorie che hanno avuto incrementi
notevoli, in alcuni casi superiori al 200% (per via, in particolar modo, del
passaggio da aliquote minime scontate del 50% ad aliquote medie);

- Di chiarire perché le utenze domestiche e non domestiche abbiano avuto una


variazione in positivo del 13,5% in meno di due anni (considerando che i PEF
2016,2017 e 2018 sono stati deliberati fra l’aprile 2016 e il dicembre 2018), tenuto
conto che nei paesi limitrofi con analoga consistenza anagrafica (e.g. Adelfia e
Casamassima) e appartenenti al medesimo ARO BA5 tali scostamenti non sono
affatto riscontrabili neppure nel primo anno di entrata in vigore della raccolta
porta a porta;

- Di chiarire, qualora dovesse emergere che i dati riportati nei PEF non sono
rispondenti al reale, chi, come e quando li abbia comunicati e come siano stati
elaborati e riportati nei documenti ufficiali (PEF, delibere di C.C.);

- Di chiarire chi, come e quando abbia comunicato i dati relativi all’anagrafica degli
utenti ai fini TARI alla ditta Gestione Servizi spa nelle annualità 2016, 2017, 2018
e se tali dati siano coerenti con le liste di carico TARI elaborate dalla ditta nelle
annualità precedenti;

- Di chiarire perché, tenuto conto che il TAR Puglia con sentenza 869/2018 del
13.06.2018 ha stabilito che: “2.1. La finalità perseguita da dette disposizioni che
dettano il contenuto e impongono una motivazione rinforzata del PEF è
chiaramente quella di provvedere ogni anno alla ricognizione analitica delle voci di
costo affinché la tariffa sia determinata in modo da garantire efficienza ed
economicità del servizio. L’analisi comparativa dei costi relativi all’esercizio
concluso e quelli stimati per l’esercizio successivo è considerata quindi una fase
necessaria del processo di pianificazione affinché sia valutata sia la convenienza,
sia l’adeguatezza di eventuali modifiche nella gestione e modalità di esecuzione del
servizio. Ne consegue che il PEF deve sempre evidenziare l’analisi comparativa
dei costi anche quando essi sono pari a zero con riferimento ad uno degli esercizi
posti a confronto.” i PEF 2016, 2017 e 2018 non evidenzino nessuna analisi
comparativa dei costi rispetto agli esercizi precedenti. Tanto più che nel
regolamento originario della IUC approvato con delibera di C.C. n.28/2015 era
riportato all’art.30 “al piano finanziario deve essere allegata una relazione nella
quale sono indicati […] l’indicazione degli scostamenti che si sono eventualmente
verificati rispetto all’anno precedente e le relative motivazioni”. Tale comma è
stato successivamente completamente eliminato nella modifica del regolamento
approvata con delibera di C.C. n.31/2016 (allegati 12,13);


- Di chiarire, tenendo conto che il regolamento dell’IUC come modificato da


delibera di C.C. n.69/2017 all’art.29 recita “il piano economico finanziario è
redatto dal soggetto gestore del servizio che lo trasmette al Comune entro il 30
settembre dell’anno precedente e comunque almeno 90 giorni prima della data
fissata dalla legge, per l’approvazione del bilancio di previsione”, come mai ad oggi
non sia pervenuto al Comune il PEF 2019 che, giova ricordarlo, fu inviato nel 2017
in data 27 settembre e poi re-inviato, dietro le modifiche apportate dagli uffici, in
data 15 novembre;

- Di chiarire chi abbia la responsabilità di effettuare controlli sul corretto numero di


utenze inserite nei database della ditta Gestione Servizi spa e se controlli in tal
senso siano stati effettuati in passato e se siano state previste sanzioni nei
confronti della ditta in caso di elaborazione di dati difformi da quelli reali o in altri
casi disciplinati dal Capitolato speciale d’appalto per l’affidamento dei servizi di
supporto alla gestione, accertamento e riscossione delle entrate tributarie,
approvato con delibera di C.C. n.13 del 29.04.2015 (art.30);

- Di chiarire chi abbia la responsabilità di effettuare controlli sui quantitativi di


rifiuti comunicati mensilmente all’Amministrazione Comunale dalla Impregico srl
e se tali controlli vengano effettuati per tutte le tipologie di rifiuti o meno, se
vengano effettuati o meno in generale e se vi siano dati in relazione ai controlli
effettuati;

Più in generale si domanda al Sindaco e agli assessori competenti di avviare


un’azione di controllo puntuale delle utenze TARI, richiedendo alla ditta Gestione
Servizi spa l’elenco dettagliato di tutte le singole utenze alle quali siano state
notificate le cartelle TARI nelle annualità 2016, 2017 e 2018, raffrontandole con dati
anagrafici reali, e verificandone la coerenza. Inoltre si invita l’Amministrazione ad
eseguire i più accurati controlli sul servizio di supporto alla gestione, accertamento e
riscossione dei tributi comunali. Tenuto conto dell’elevata rilevanza dei presenti temi
per la cittadinanza, della discontinuità fra gli assessori che possiedono le deleghe
relative e gli assessori operanti negli anni precedenti, si richiede la presenza in aula
dei dirigenti e risposte scritte dagli stessi in merito ai quesiti presentati.

Ringraziando, porgo distinti saluti.

Dott. Francesco Colafemmina


Allegato 1: Verbale del C.C. del 21.12.2017
Allegato 2: PEF 2016
Allegato 3: PEF 2017
Allegato 4: PEF 2018
Allegato 5: Contratto per il Servizio di Raccolta e Trasporto dei Rifiuti

L’A.C. procederà con la risoluzione del presente contratto qualora avesse


notizia di transazioni effettuate dall’appaltatore senza avvalersi di banche o

della società “Poste Italiane S.p.A.”.

In ottemperanza all’articolo 3 della legge n. 136 del 2010 e s.m.i:

a) tutti i movimenti finanziari relativi all’intervento a favore

dell’appaltatore, dei subappaltatori, dei sub-contraenti, dei sub-fornitori o


comunque di soggetti che eseguono lavori, forniscono beni o prestano servizi

in relazione all’appalto, devono avvenire mediante bonifico bancario o

postale, ovvero altro mezzo che sia ammesso dall’ordinamento giuridico


quale idoneo alla tracciabilità, sui conti dedicati.

b) ogni pagamento deve riportare il CIG;

c) devono comunque essere osservate le disposizioni di cui al predetto


articolo 3 della legge n. 136 del 2010 e s.m.i;

d) la violazione delle prescrizioni di cui alle lettere a), b) e c) costituisce


causa di risoluzione del presente contratto;

e) le clausole di cui al presente articolo devono essere obbligatoriamente


riportate nei contratti sottoscritti con i subappaltatori e i subcontraenti della

filiera delle imprese a qualsiasi titolo interessate all’intervento di cui al

presente contratto; in assenza di tali clausole i predetti contratti sono nulli

senza necessità di declaratoria.

Per quanto qui non disposto in merito alla tracciabilità dei flussi finanziari si

rinvia alle norme di cui alla legge 13.08.2010 n.136 e s.m.i.

Articolo 18 – Revisione e adeguamento del corrispettivo


Il corrispettivo del servizio oggetto del presente contratto è assoggettabile a

revisione ai sensi e con le modalità di cui all’art.18 del Capitolato Speciale

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d’Appalto. L’aggiornamento annuale sarà effettuato sulla base
dell’intervenuta variazione dell'indice ISTAT FOI medio annuo, riferito

all’anno precedente, per l’indice dei prezzi al consumo per famiglie, operai ed

impiegati, in quanto applicabili, ai sensi del medesimo articolo.

Articolo 19 – Personale impiegato nel servizio


Il personale adibito ai servizi di cui al presente Contratto sarà a carico del
Gestore e dovrà essere dislocato in proporzione alle esigenze del servizio, in

numero adeguato a garantire la regolarità e l’efficienza del servizio medesimo

e comunque non inferiore alla pianta organica dettagliata nei disciplinari


tecnici prestazionali.

Il Gestore è tenuto ad:

- applicare al personale il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del


settore dell’igiene ambientale, stipulato dalle organizzazioni sindacali

comparativamente più rappresentative;


- osservare tutti gli obblighi di legge in materia fiscale, previdenziale,

assicurativa ed assistenziale del personale, nonché quelli eventualmente


dovuti ad organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva;

- osservare le prescrizioni e quanto previsto dal d.lgs. 81/2008 e s.m.i..

Il Gestore dovrà altresì assicurare per quanto attiene al personale in servizio il

pieno rispetto delle prescrizioni di cui all’art.31 del C.S.A.

Articolo 20 – Sicurezza degli operatori e programma di sicurezza e

prevenzione.
L’A.C. considera la sicurezza sul lavoro un valore irrinunciabile e prioritario
e ciò per ragioni di ordine morale, sociale, giuridico e di immagine e pone

quindi la tutela dell’integrità fisica e della salute dei lavoratori come obiettivo

18
Allegato 6: Capitolato Speciale d’Appalto ARO BA/5

Testo
Allegato 7
Allegato 8
Allegato 9
Allegato 10

Dati Rifiuti Solidi Urbani per singolo Comune


Comune ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

ARO di appartenenza ARO Bari 5

Periodo 2017

Mese Indifferenziata Kg Differenziata Kg Tot RSU kg Rif. Diff. Produzione


kg. kg. kg. % Procapite
kg. al Mese
Gennaio 158.780,00 419.780,00 578.560,00 72,56 26,81
Febbraio 135.980,00 401.657,00 537.637,00 74,71 24,91
Marzo 161.210,00 451.430,00 612.640,00 73,69 28,39
Aprile 161.440,00 399.177,00 560.617,00 71,20 25,98
Maggio 189.950,00 448.740,00 638.690,00 70,26 29,60
Giugno 155.760,00 439.800,00 595.560,00 73,85 27,60
Luglio 208.700,00 419.380,00 628.080,00 66,77 29,11
Agosto 184.540,00 411.690,00 596.230,00 69,05 27,63
Settembre 160.720,00 448.200,00 608.920,00 73,61 28,22
Ottobre 187.880,00 436.400,00 624.280,00 69,90 28,93
Novembre 152.850,00 446.775,00 599.625,00 74,51 27,79
Dicembre 167.720,00 403.630,00 571.350,00 70,64 26,48

TOTALE 2.025.530,00 5.126.659,00 7.152.189,00 71,68 27,62


Allegato 11

Dati Rifiuti Solidi Urbani per singolo Comune


Comune ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

ARO di appartenenza ARO Bari 5

Periodo 2018

Mese Indifferenziata Kg Differenziata Kg Tot RSU kg Rif. Diff. Produzione


kg. kg. kg. % Procapite
kg. al Mese
Gennaio 174.140,00 459.340,00 633.480,00 72,51 29,36
Febbraio 176.980,00 399.780,00 576.760,00 69,31 26,73
Marzo 181.060,00 467.540,00 648.600,00 72,08 30,06
Aprile 162.900,00 451.150,00 614.050,00 73,47 28,46
Maggio 203.340,00 481.850,00 685.190,00 70,32 31,75
Giugno 186.940,00 428.350,00 615.290,00 69,62 28,51
Luglio 207.880,00 519.970,00 727.850,00 71,44 33,73
Agosto 157.100,00 491.320,00 648.420,00 75,77 30,05
Settembre 167.040,00 419.860,00 586.900,00 71,54 27,20
Ottobre 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Novembre 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Dicembre 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00

TOTALE 1.617.380,00 4.119.160,00 5.736.540,00 71,81 29,54


Allegato 12
Allegato 13
Allegato 14