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Rave me tender – il Teknival in dieci discipline

in "Slipperypolitics., Slipperypop. La musica."

Sono le 8:20 del 14 agosto quando ricevo una chiamata dallo yacht del Feroce Direttore, attraccato al
largo di Cala Mandriola:
- Che fai?
- Stavo aggiornando personaggi precari…
- Ah, non Slipperypond, eh? Ho un lavoro per te.
- Ehm… Stavo giusto finendo un pezzo sulla seconda serie degli Exogini…
- Basta con questi anni ‘80..! Vogliamo passare per nostalgici? Slipperypond è una rivista con-tem-
po-ra-ne-a!
- Lo faccio sui Gormiti?
- Macché Gormiti. Stiamo perdendo anche la nostra vena musicale. Musica contemporanea! Mi devi fare
un pezzo su questo Teknival che c’è a Pinerolo.
- Beh, l’esperto di musica sei tu…
- Per analizzare un evento del genere servono anche competenze sociologiche.
- Manda il Corrispondente dal Contado! Hai visto che lavoro ha fatto sui paninari…
- Senti: sei l’unico qui dentro che può considerare 20 e più ore di techno a 150 decibel in mezzo alla
polvere e ai cani come qualcosa di divertente…Sbaglio?
Venti minuti dopo ero sull’Intercity per Torino.

Disclaimer: i free party esistono da una quindicina d’anni, oggi è solo che se ne
sono accorti anche i mass-media (come ad esempio Slipperypond). Va da sé che finora sui free party
sono state dette molte cose, quasi sempre sbagliate. E’ quindi facile scadere nel luogo comune o
nell’apologia: per questo mi immedesimerò in qualcuno che non è mai stato a un teknival e cercherò di
analizzare l’evento andando con ordine, per discipline.

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I-Cronaca

1 di 31 04/10/2009 14.45
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Nei_giorni compresi tra venerdi 10 agosto e giovedi 16 agosto si è svolto a Baudenasca, nei pressi di
Pinerolo, il Téknival 2007. Il luogo scelto dai raver è stato l’ex ballatoio della caserma Nizza Cavalleria.
Per Téknival si intende un rave party di enormi dimensioni, al quale prendono parte molte delle “tribe”
più importanti del panorama musicale underground.
Come da prassi, il luogo della kermesse è stato reso noto solo all’ultimo momento. I primi giovani sono
arrivati sul posto nella notte di venerdì. Sabato sera le presenze erano già dodicimila circa, per toccare una
punta stimata di trentamila nella notte di ferragosto. Tra i partecipanti la festa, la metà circa erano italiani;
tra gli stranieri, netta predominanza francese e una discreta presenza di tedeschi, spagnoli, olandesi e
cechi.
La festa, nonostante l’assenza di servizi e regole, e l’afflusso senza precedenti, si è svolta nella massima
armonia: non si è segnalato alcun incidente, nessun episodio violento e nessuna emergenza sanitaria. Solo
una ventina gli arrestati, per lo più per possesso di stupefacenti.
Nonostante l’isteria mediatica che ha accompagnato l’evento, la popolazione del luogo ha accettato la
cosa alternando curiosità e fastidio, stupore e tolleranza; qualche politico di destra ha gridato all’allarme
ma è stato smentito dai fatti, mentre il sindaco di Pinerolo, pur mostrando di non gradire la cosa, si è
mostrato persona responsabile fornendo autobotti e bagni chimici.

II-Storia
Non è questa la sede per discutere la storia dei free party (ci vorrebbe un articolo intero, e molte questioni
rimarrebbero comunque aperte): basti sapere che la faccenda comincia una decina di anni fa, che le
soundsystem le inventarono i giamaicani, mentre la tekno moderna nasce a Detroit, che il movimento rave
era stato dato per morto già da quattro-cinque anni e che il teknival dello scorso agosto aveva avuto luogo
nel pavese. Per approfondimenti vi rimandiamo ai seguenti link.

http://en.wikipedia.org/wiki/Teknival

http://en.wikipedia.org/wiki/Free_tekno

http://shockraver.free.fr/home.htm

http://en.wikipedia.org/wiki/Spiral_Tribe

III-Geografia

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La location scelta non è certo un paradiso: si tratta della zona attigua alla caserma Nizza Cavalleria, una
spianata da esercitazioni che alterna prati brulli, boschetti ad acacie e l’argine di un fiume. Da un lato cade
subito l’immagine di violatori della natura incontaminata affibbiata ai raver da parte di alcuni organi di
stampa, dall’altro appare innegabile che il costo della ripulitura non sarà irrisorio, e sarà sostenuto dalla
collettività.
Il luogo era già stato teatro di un teknival, seppur di dimensioni minori, nel 2005. Pinerolo città dista
qualche chilometro. La popolazione si mostra molto meno incattivita di quanto la dipingano i giornali.
Notiamo anzi una certa curiosità: non solo i negozianti e i passanti chiedono, si interessano, esprimono
dubbi e perplessità, ma molti vanno a constatare di persona cosa stia accadendo. Un paio di baristi
spiccano per la loro attitudine “pro-rave,” sicuramente c’entra il volume di affari moltiplicato, ma un
ruolo ce l’ha anche lo scoprire che il teknuso non è il vandalo assetato di sangue di cui parlano i giornali
ma (solitamente) una persona piuttosto allegra e gentile. Carabinieri, polizia e finanza controllano a
distanza, dedicandosi per lo più alla perquisizione delle auto.

IV-Urbanistica

La prima cosa che colpisce del teknival 2007 sono le dimensioni (nella foto non se ne vede che una parte).

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Proprio mentre si discute da tempo della fine del movimento, il movimento dà vita alla sua festa più
grande. Il baccanale si estende per qualche chilometro, con vari punti-chiave. Sostanzialmente si tratta di
una vera e propria città artificiale: il progressivo piazzamento di bancarelle, furgoni e auto crea le strade;
le soundsystem più grosse fungono da piazze, i boschi punteggiati di tende e furgoni sono i sobborghi.
Alcune soundsystem, come quella degli Hazard Unitz, colpiscono per potenza e grandezza: a vedere questi
muri di casse alti quattro o cinque metri e lunghi trenta, non possono non venire in mente le economie di
scala, spostate dall’industria manifatturiera alla tekno.

V-Economia

Ogni città ha una sua economia. Quella del teknival è una microeconomia, che ricorda da vicino i suq
delle città nordafricane. Ovunque spuntano banchetti che vendono di tutto, dalla bottiglia d’acqua ai
monili, dal cous-cous alle sostanze stupefacenti. Alcuni offrono un singolo prodotto, come il banchetto
della frutta, altri cambiano businness con l’evolversi della festa: Marianna, trentadue anni, da Perugia, alle
19:30 vende hamburger; venderà speed alle 23:00 e caffè e buondì alle 8:00. C’è pure un tipo che vende
una moto. Colpisce vedere banchetti che espongono cartelloni con listini del tipo “Speed: 10 EU –
MDMA(capsule): 10 EU – Ketamina: 35 EU,” e non tanto perchè non siamo soliti vedere sostanze illegali
vendute come zucchine al mercato, ma anche per i prezzi popolari a cui vengono vendute. Non c’è grande
speculazione nello spaccio, al teknival: basta osservare la perizia con cui il tipo della ketamina prepara le
buste, mostrando preciso ad ogni cliente il peso della tara, per capire che il suo atteggiamento è quello di
chi sta svolgendo un servizio. Liz, ventiquattro anni, belga, vende cristalli di MDMA: mezzo grammo, 30
euro. “Quanto ci guadagni?” “Poco, mi rifaccio le spese del viaggio e qualche extra.”
C’è spazio per un po’ di imprenditoria, sia reale (Renée, francese, vende abiti di sua creazione; Sara e
Teo, romani, stupendi braccialetti d’acciaio forgiati in casa) che ironica (un tipo ha inventato il
“turbonose,” una specie di aspirapolvere in miniatura: “il regalo perfetto per chi pippa troppa speed,” ci
spiega).

VI-Politica

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E’chiaro che una manifestazione sudicia e chiassosa in cui si consumano sostanze illegali e in cui
sostanzialmente ognuno fa quel che gli pare (anche giocare impunemente a Street Fighter II, come
documenta questa drammatica immagine) non sia troppo gradita dalle istituzioni. E’ anche vero, però, che
il fatto che un motore a sostanze chimiche da decine di migliaia di persone giri per sei giorni senza alcun
incidente, dovrebbe quantomeno portare a riconsiderare l’effettiva dannosità di alcune di tali sostanze
(Lancet lo ha fatto, i giornali italiani pare di no). Quella delle droghe pare comunque una facile scappatoia
per criticare: del resto un po’ tutti si sono ormai resi conto che nella società contemporanea le droghe sono
ovunque, e qui è solo più visibile che allo stadio, in discoteca o in parlamento. Alcuni tra i critici della
manifestazione se ne rendono conto e preferiscono puntare il dito sulla sporcizia (Innegabile. Ma
indignarsi per qualche sacco di spazzatura in un campo quando tutte le città italiane sforano il limite di
PM10 diventando di fatto conche cancerogene non appare quantomeno grottesco?) o sull’assenza di
misure di sicurezza (questa, pure, è vera, ma una misura di sicurezza c’era: il rispetto. Al teknival se
qualcuno anche solo ti sfiora, è subito tutto uno scusarsi, un darsi la mano, un offrire un sorso d’acqua o
un tiro di sigaretta o di canna. Rispetto reciproco: ecco qualcosa di veramente sovversivo).
Se le critiche da destra non stupiscono, danno più da pensare quelle da sinistra. Il rave non è sgradito solo
a quella sinistra che, per necessità di governo e logiche di potere, diventa molto simile alla destra (specie
nel mostrarsi legalista coi deboli e garantista coi potenti): anche quella sinistra cosiddetta “radicale,” in
teoria vicina a qualunque movimentismo, dura fatica a capire questa storia dei rave. A pensarci bene,
però, è piuttosto ovvio: il marxista – o il postmarxista – non è in grado di spiegarsi un movimento che
rifiuta aprioristicamente una logica di cambiamento: l’utopia tekno è “qui e ora” e non ha pretese di
cambiamento del sistema che rifiuta. La festa è qui, e quando finisce, tutti a casa. La tekno crea la sua
area di utopia, non cerca proseliti, non vuole la rivoluzione: la sua rivoluzione c’è già, e dura una notte (o
sei). Aggiungiamoci che il movimento tekno rifiuta violentemente un’etica del lavoro ancora ben radicata
nell’estrema sinistra, e la frittata è fatta: è evidente che dal punto di vista di chi ha una formazione
marxista questo non può essere un movimento “politico.” Eppure lo è: il teknival pur non volendolo essere
è una manifestazione antiproibizionista, e una dimostrazione di democrazia diretta (o di pirateria sociale, a
seconda dei punti di vista), dal momento che grazie alla volontà di una massa di persone, vengono fissate
temporaneamente nuove leggi alla faccia del “sistema.”
Volendo dare etichette, il movimento tekno è senz’altro collocabile nell’area dell’anarchismo, ma è un
anarchismo per nulla incazzato, mistico senza essere misticheggiante, individualista e collettivo insieme,
edonista e sensuale ma non sessuale (non si può non notare la generale monogamia del teknuso). I testi
filosofici che più si avvicinano alla weltanschauung del movimento tekno sono Walden di Thoreau e
T.A.Z. di Hakim Bey, ma voler trovare un collegamento diretto sarebbe una forzatura. Dice Marek, 24
anni, operaio, madre italiana e padre serbo: “Quello che ci interessa è fare baldoria, creare almeno per una
sera un’alternativa alla pappa pronta e velenosa che ci vogliono imporre. Ho preso due giorni di ferie per
venire qua da Vienna, dove lavoro. Le droghe? I bar di tutta Europa spacciano ogni giorno una droga
pesante che da sola fa mille volte più morti di tutte le droghe chimiche messe insieme.”

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VII-Chimica

Il teknival non esisterebbe senza droghe. Stimolanti e allucinogeni sono il nocciolo della questione almeno
quanto la musica. Spiega Erik, da Grenoble: “Il legame tra sostanze e movimento tekno non è casuale.
Non dico che non si possa apprezzare la nostra musica senza certe sostanze, ma è innegabile che tra
MDMA, speed, e musica tekno c’è una sinergia profonda, che è fin troppo ovvia a chi ha provato e che
rimarrà ignota a chi non lo ha fatto.”
Le droghe intorno a cui gira il teknival sono fondamentalmente quattro (anche se non mancano oppio e
coca, sono meno definitorie): mdma, lsd, speed e ketamina. I ruoli di ciascuna sono piuttosto definiti:
l’mdma è la droga per ballare per eccellenza: la sua diffusione che accompagna la nascita del movimento,
e il suo effetto empatogeno contribuisce a creare il clima da fratellanza universale tipico del free party.
L’lsd potenzia gli aspetti mistici (già il suo creatore, Albert Hofmann, spiegava che l’lsd riproduce le
sensazioni ottenibili dopo un ventennio di pratica intensiva di meditazione trascendentale), la speed non è
che carburante: metanfetamine per stare svegli, sopportare la fatica e ballare a oltranza, anche quando
l’mdma, che dura solo cinque-sei ore, cala. La ketamina, un anestetico veterinario riscoperto dal popolo
dei rave (dopo John Lily) dissocia e crea nuove significanze (per alcuni, come Margherita, ventisei anni,
ricercatrice bolognese, “sostituisce l’lsd: mi dà quella profondità mistica che cerco nell’esperienza senza
farmi star fuori per otto ore,” per altri, come Elena, diciannove anni, dalla Val di Pesa, “è il succo di tutta
l’esperienza: trasforma il ballo in un’esperienza trascendente, spazializza la percezione del proprio corpo,
e al tempo stesso fonde la mente con l’ambiente circostante”.) Tutti si mostrano piuttosto competenti e
consapevoli riguardo milligrammi, controindicazioni, interazioni ed effetti.
Le canne non sono che un ovvio intercalare, neanche si notano. Si nota invece l’assenza di alcool (unica
eccezione, l’assenzio che un anziano nomade molto poco tekno ci offre da un bottiglione d’argento), che
si presenta solo sotto forma di birre fresche, di solito accompagnate da frutta e panini: “cerchiamo
sensazioni,” spiega Rex, scozzese ventiquattrenne, “sarebbe assurdo assumere una sostanza come l’alcol,
che le riduce e le ottunde”. Per ogni utente consapevole come Rex c’è anche un Pierre: “non sto troppo a
calcolare cosa prendere, sono qui per sfasciarmi, haha.” La tendenza è il cocktail, ma ci sono anche i
puristi: Matteo, ventotto anni, impiegato a Trento, assume solo LSD: “cerco un’esperienza innanzitutto
estetica.”

VIII-Estetica

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L’esperienza estetica, va detto, c’è anche senza allucinogeni. Se si riesce a guardare oltre gli aspetti più
superficiali (la polvere, i cani, i cumuli di sacchi di spazzatura, la gente addormentata per terra), il teknival
ha una caratterizzazione estetica molto forte. A modo suo ha classe, pochi discorsi. Sta tra Mad Max e
Ken il guerriero, tra il cyberpunk e l’hippy, tra il primitivo e l’iperurbano. Quello che esce dalle sound (a
onor di cronaca si ricorda che a Pinerolo abbiamo sentito diversa robaccia ma anche molta musica
elettronica di qualità eccezionale) è figlio tanto dei tamburi voodoo quanto dell’inesorabile filiera
produttiva fordista. Anche la gente contribuisce all’effetto complessivo: se la direttiva principale è “fai
come ti pare” (e infatti si va dallo splendore di una cybervenere al peggio tamarro in canotta), spicca una
notevole personalizzazione individuale pur all’interno “direttive estetiche di movimento,” e
complessivamente bisogna ammettere che, no, il popolo del teknival non è cattivo, sporco e brutto: è
bello. Naike, ventitré anni, “studentessa in vacanza perenne,” parigina, ammette candidamente di
“dedicare molto tempo alla cura del proprio aspetto fisico.” Oggi l’estetica rave stupisce meno che dieci
anni fa, ma ha saputo rinnovarsi ed evolversi, rimanendo bella.
Ed ecco la questione chiave.
La questione chiave, quello che i giornalisti non vi hanno detto, probabilmente solo perché se ne erano
andati prima, è che quello che alcuni hanno definito “mefitico catino” (e lo è), di notte, quando le decine
di soundsystem iniziano a sparare al massimo e le luci stroboscopiche si fanno lame nel buio, quando ogni
singolo DJ cerca di dare il meglio di sé e tutti i ragazzi escono dalle tende, dalle auto, dagli accampamenti
raffazzonati e dal bosco per piazzarsi sottocassa, e tutto prende a battere all’unisono, il teknival diventa
uno spettacolo di una bellezza straziante.

IX-Filosofia

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Non è affatto scontato provare a spiegare il perché e il percome di un evento del genere. C’è chi ha
trovato un parallelo tra i battiti delle sound e quello del cuore di una madre, spiegando il rave come un
ritorno al ventre/all’infanzia. C’è chi ha voluto vedere nell’uso puramente edonistico della tecnologia una
critica al sistema industriale/capitalistico. C’è chi ci vede piuttosto un rifiuto del divertimento massificato
e mercificato, e chi una ricerca del delirio ad ogni costo. C’è chi ha provato a stilare un manifesto
(interessante, ma certo non esaustivo) e chi un decalogo (troppo funzionalista per essere chiarificatore: “5.
parcheggia bene…”). Sicuramente ci sono tutti questi elementi, ma la questione mistico-rituale è (almeno
inconsciamente) dominante. Consideriamo i seguenti elementi:
- l’impianto scenografico-rituale (cos’altro aspettarsi da francesi e italiani?), con officiante, fedeli in linee
orizzontali, luce dall’abside e transubstanziazione (in questo caso psichedelica) al centro dell’arco
temporale, ricalca pari pari quello di una messa (e il profilo di una soundsystem quello di una cattedrale
gotica, o di un organo),
- l’idea del raduno notturno, che di fatto celebra il mistero della notte per arrivare al trionfo del mattino, è
una costante in gran parte delle religioni pagane.
- i battiti ritmati (ce lo insegna il voodoo) e la trance da essi indotta sono da tempo immemore mezzi per
avvicinarsi al divino.
- le sostanze psichedeliche (questo ce lo insegnano tanto i misteri eleusini greci quanto lo sciamanesimo
messicano) sono la porta per comunicare col mondo della trascendenza.
- i grandi raduni amplificano la suggestione e aiutano a lasciare l’individualità terrena in favore di una
collettività spiritualizzata.
- attraverso la condivisione di un momento rituale si cerca una purificazione interiore (in questo caso dalle
imposizioni e dai valori della società dei consumi) e una ridefinizione del sé.
La differenza sostanziale è che il rito non è più un mezzo ma si sovrappone allo scopo: tutto è declinato al
presente. L’era dell’acquario dei figli dei fiori si è accoppiata col “no future” dei punk, ed ecco il risultato.
Oppure la soluzione è più semplice, più alla portata. Dice Dino, settantadue anni, avventore di uno dei bar
di Pinerolo più vicini alla curva per Baudenasca: “Se vengono a migliaia fino quassù – oh – vorrà dire che
i divertimenti che hanno a casa loro non gli piacciono più.”

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X-Sociologia
Un dato oggettivo, infine, ci colpisce. Ce lo mostra Tania, ventotto anni, cagliaritana, dottoressa in storia
da un anno, alle feste da dieci: “Dite quello che volete, ma questo qua è l’unico movimento giovanile
genuino prodotto dagli anni ‘90 e 2000. Non siamo nostalgici di qualche decennio passato: siamo
contemporanei.”

Nota a margine: se dalla stampa ufficiale abbiamo visto soprattutto ipocrisia e luoghi comuni, non
possiamo non segnalare (grazie a PineroloMolesta) tre esempi di giornalismo non allineato (il modo
moderno per dire “di buon senso.”)

Articolo 1

Articolo 2

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sabato 18 agosto 2007 alle 15:27 da L'Illuminato del Quartiere

1.

bel articolo che rispecchia in molti aspetti, e verosibilmente cio che è un rave
complimenti all autore

di luca il 18 agosto 2007 alle 16:59


2.

Come la stampa mainstream descrive l’evento. Dal sito del Corriere della Sera.

PINEROLO (Torino) — C’è tanto da imparare per uno che non è mai stato ad un rave party. E
cominciare con il grande festival della musica tecno a Pinerolo, il «Tecnival» di Ferragosto, è come
buttarsi dal trampolino senza saper nuotare (buon incipit.) Per gli adoratori del punf-punf (eh?)
sparato a 120 decibel da casse alte cinque metri è la meglio delle feste dell’anno (”la meglio delle
feste del’anno?” Ah, già. Il linguaggio gggiovane.) La più grande, dove la tribù conquista un
territorio e per 5 giorni tiene fuori il resto del mondo, quello che non balla, non si riempie di piercing
e sostanze varie (in sostanza, i matusa.) In breve non si sa divertire. Lo scopo di un rave party è
sfogarsi, far baldoria. Il modo per raggiungere lo scopo dipende dalla generazione in cui hanno
avuto la ventura di nascere. C’è stato a chi è toccato il minuetto e a chi i Beatles. Oggi l’offerta è
più varia, il popolo dei rave party si è scelto il rimbombo di batterie elettroniche amplificato a palla
(’a palla’.)
Che Guevara è morto, ma qui anche Briatore non si sente tanto bene (e che cazzo c’entra?) Sono
una minoranza e sanno di esserlo, anzi ne fanno un punto d’orgoglio contro la massificazione dalla
tv. Telecamere e giornalisti sono nemici (okkio Santoni…) non complici nel tentativo di apparire.
Come tutti, vogliono essere «diversi». Se il Financial Times fosse venuto ieri nel vecchio
galoppatoio militare di Baudenasca, appena fuori Pinerolo, avrebbe visto un’Italia diversa da quella
delle «veline». Neppure un seno nudo. Splendide ventenni con le treccine rasta sporche dal
campeggio improvvisato, con pantaloni larghi tre volte loro e scarpe da ginnastica sformate ai piedi.
Tutto possibilmente nero. Indiani metropolitani con i cani al seguito, post punk, vagabondi di
un’estate e spostati di una vita (questa non l’ho capita, ma suona poetica.) Molti sono precari,
alcuni invece con il posto fisso e la laurea. Un popolo vagamente pacifista, anti-istituzionale,
soprattutto chiuso in se stesso (e perché?) comunque una frazione dei «giovani d’oggi»: a Pinerolo
stanno facendo il loro record annuale con forse 30mila persone, anche se il colonnello Crescenzio
Nardone dei Carabinieri di Torino parla di 12mila. «Altri conti saranno viziati da quel che si respira
attraversando il campo» assicura lui che ha già arrestato 9 ragazzi per droga.
Loro che si divertono ballando appiccicati alle casse, come fossero totem da adorare, senza

9 di 31 04/10/2009 14.45
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guardarsi in faccia in un dialogo privato con l’amplificatore (l’Illuminato -per inciso- ha dialoghi
privati anche con il microonde, certe volte, e con l’aspirapolvere.) L’impatto delle onde sonore sul
petto, la scatola cranica, basterebbe a stordire un bisonte sano (e l’Illuminato lo è…per questo è
stato spedito a Pinerolo.) Eppure a molti non basta. Per uno che beve succo di frutta, dieci
mischiano alcol e tabacco a tutto quanto c’è d’illegale. Il risultato sono camminate oscillanti,
discorsi incoerenti, occhi persi, mani che tremano, saliva che non c’è più (urca. Ma gli articoli
vengono bene, no?)
Difficile immaginare che saranno la classe dirigente di domani (e invece, eccola qui. Fateci i conti.)

di Il Feroce Direttore. il 18 agosto 2007 alle 17:00


3.

si, è vero, molte cose che dici sono reali. In alcune cose sembri voler tirar fuori la poesia anche dove
non c’è ma alla fine, per uno che scrive, non è certamente un difetto.

di gianni il 18 agosto 2007 alle 18:10


4.

sei un grande.
meno male in italia c’é ancora qualcuno che usa il suo cazzo di cervello.

complimenti anche a quei giornalisti locali che riporti a margine.

di SHARA il 18 agosto 2007 alle 18:29


5.

Bellissimo articolo!
Bello perché si sente proprio che c’eri lì in mezzo a noi!!!
Bello perché c’hai capiti!!!
rAvE iS nOt cRiMe

di Pablo il 18 agosto 2007 alle 19:00


6.

Bellissimi anche gli articoli dei giornalisti locali nei link sopra!

di Pablo il 18 agosto 2007 alle 19:04


7.

questo ottimo articolo é una vera e propria LEZIONE DI GIORNALISMO a quegli stronzi della
Stampa e peggio ancora del TG5, che sanno solo giudicare (male) senza provare a capire.

rezpekt

— rave is not a crime —

di téK it eazy il 18 agosto 2007 alle 20:49


8.

Ad un cieco si può descrivere un quadro anche senza averlo mai visto, ma una critica da chi ha
contemplato l’opera dal vivo e tutta un altra cosa.
Complimenti per l’articolo e per i vari link riportati.

di Piero il 18 agosto 2007 alle 23:10


9.

ovviamente complimenti…sono 8 anni che vado alle feste…e ora che sono diventate un po piu

10 di 31 04/10/2009 14.45
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popolari spero solo che non vada a fin tutto a pu….e!spero che cotinui a veir gente che ha voglia di
socialezzare e aiuta il prossimo sia nel cammino del viaggio della notte sia se ha bisogno di
aiuto…!e speriamo che voi non fate come i Francia o in Rep.Ceca…(voi si intende come
autorita’….on te che hai spaziato con l’articolo e hai capito il nostro divertimato…)

FrEe TeK MoViMenT!!!!

di Andre Free Tek Moviment il 18 agosto 2007 alle 23:46


10.

respect…..sopratutto cose veramente molto belle ma cose anche da capire mejo…(magari cn una
visione mistica ahahah)da paura…

di antonello puzzlesoundsysem il 19 agosto 2007 alle 05:29


11.

Aeee familia del festivo de pinerolo ..k linda el set up ..me le gusta mucho este stylezzz de fiesta
..como una rave partay’zzz ..well done papiii’zz ..keep it up ya da flyest…SUERTE por todos !!
El Rico El Pistolero del diablo ..weeepaaa !! ya tu sabe ..praaaa praaaa..Boricua hasta la muerte !

di rico El Pistolero il 19 agosto 2007 alle 09:43


12.

Sei un grande!! W i rave

di Stekke il 19 agosto 2007 alle 13:25


13.

bellissimo articolo e spesso con termini azzeccati..non ho mai sentito dire “teknuso” da un
giornalista!!ti stimo!!

di andrea il 19 agosto 2007 alle 16:18


14.

http://pinerolo-molesta.noblogs.org/post/2007/08/19/rave-me-tender-il-teknival-in-dieci-discipline

ricambiamo complimenti e link.


bell’articolo

PiNeRoLoMoLeSTaCReW

di pInErOlOmOlEstAcrEw il 19 agosto 2007 alle 18:01


15.

yep, ottimo articolo.

di fosk il 19 agosto 2007 alle 18:26


16.

ho trovato l’articolo mirrorato su streetantipro07


mi aveva colpito subito
…era la prima volta in vita mia che leggevo un articolo su rave/teknival fatto bene!

ho capito ora che questo Illuminato di Quartiere altri non é che sarmigezetusa aka Vanni Santoni
aka personaggi precari. Bé che dire, hai dimostrato che il tuo eccezionale talento come scrittore
funziona anche nel giornalismo.

11 di 31 04/10/2009 14.45
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di st.ʊ.sa il 19 agosto 2007 alle 18:45


17.

St.u.sa mi metti in imbarazzo ^^’


Credo che tanto apprezzamento derivi anche dal fatto che finora i giornali hanno coperto simili
eventi in modo piuttosto superficiale, quando non criminale. In ogni caso grazie a tutti per i
complimenti.

di L'Illuminato del Quartiere il 19 agosto 2007 alle 18:57


18.

spakka!!!!!!!

di flyk3r il 19 agosto 2007 alle 21:06


19.

open your eyes,


taste the wind,
smell the earth
listen..
somebody’s partying somewhere.
stay tuned

cheers man

di 13 il 19 agosto 2007 alle 22:03


20.

complimenti scritto proprio bene, complimenti anche agli altri articoli quasi mi emozionavo, sai
scrivere bene oltre che e essere molto ferrato sull’argomento

di spider il 19 agosto 2007 alle 22:22


21.

BRAWO!

di Sculaccianguille il 19 agosto 2007 alle 23:23


22.

da paura…mi sa che c vediamo al prossimo rave!

di Matte il 20 agosto 2007 alle 00:10


23.

beh,
a me tutta sta gente che spende soldi in droghe invece che in cibo o in libri, che arriva al rave col
camper da 50.000 Euro ….

…che ci posso fare? Io butto tutto in politica: FIGLI DI PAPA’!

di Marco il 20 agosto 2007 alle 08:43


24.

Finalmente qualcuno che la racconta giusta!

di Mr. Brillio il 20 agosto 2007 alle 09:22


25.

12 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

Complimenti, finalmente un punto di vista che mira alla completezza ed è scevro da posizioni di
pregiudizio.
Grazie!
Tommaso aka Cioriz

di Tommaso il 20 agosto 2007 alle 10:18


26.

Complimenti. Realmente obiettivo. Fantasticamente reale. Mi auguro che lei continui a scrivere.

di Massimino il 20 agosto 2007 alle 11:22


27.

[...] Rave me tender – il Teknival in dieci discipline [...]

di Rave Party/Teknival a Torino Pinerolo Baudenasca « Rave Party il 20 agosto 2007 alle 11:25
28.

grandissimo!!!!per una volta non siam stati descritti come mostri o criminali.

di kary il 20 agosto 2007 alle 11:28


29.

thx for all

di DDaVE il 20 agosto 2007 alle 13:00


30.

Innanzitutto, bravi e complimenti…


vi ho linkato alla fine di questo ns articolo:
http://www.traffickills.com/?p=81

E fra i nostri link…meglio tanti amici intelligenti che molti nemici da ignorare…come i giornalisti e
le loro idiozie.

Abbiamo fatto un video che su youtube ha registrato molti accessi, se vi piace usatelo pure:
http://www.youtube.com/watch?v=E8UJoA6TDos
vi ho linkato la versione con indicato traffickills.com, ve n’è un altra senza questa banda indicativa,
che è la prima versione che abbiamo uplodato e ha superato le 13.000 visite….
il popolo del teknival!

si bellissimo articolo!
bravo…lavorassero tutti come te i giornalisti ci sarebbe un paese che funziona…invece fanno solo
bla bla senza vedere e poi all’osteria a mangiare….

e se facessimo una proposta di legge popolare per difendere questa libertà? I teknival. Prima che
limitino anche la libertà di lottare per la libertà.
Spero di sentirvi!

TK

di Traffic Kills il 20 agosto 2007 alle 13:07


31.

bel pezzo

di MOSSAD il 20 agosto 2007 alle 16:27

13 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

32.

Il primo articolo che rispecchia il fenomeno Rave..Rave is not a crime Ravers are not criminals

di Burtz il 20 agosto 2007 alle 17:42


33.

Dico solo una cosa: GRAZIE.

Ho copiato link e articolo su una mail e l’ho inviata ai vari quotidiani, titolando: leggete e imparate.

di Klaust il 20 agosto 2007 alle 17:54


34.

Mai prima d’ora un articolo aveva descritto il fenomeno rave in modo obiettivo. Ancora
complimenti.

di Klaust il 20 agosto 2007 alle 17:55


35.

bella V!

di Redde il 21 agosto 2007 alle 09:27


36.

Complimenti. C’è stato il mio amico Geco,


anche lui dice che è un articolo grandioso!!!

di Corto il 21 agosto 2007 alle 09:49


37.

un articolo importante.

A me non piacciono i rave (incompatibilità musicale) ma mi indigno ogni volta per due motivi

- il trattamento giornalistico (la musica è cultura! La musica underground anche di più!) che li tratta
da delinquenti o vandali quando è ovviamente solo gente che si crea un’alternativa a un mondo del
divertimento squallido e mercificato (specie le discoteche…mamma mia).

- lo spreco di soldi pubblici (i miei! i nostri!) nel mandare pacchi di carabinieri e poliziotti a
perseguitare ragazzi che fanno baldoria…con tutti i problemi dell’italia questa è VERAMENTE
idiozia pura.

Quindi bene così. Slipperypond batte La Stampa 6-0

di eh il 21 agosto 2007 alle 15:04


38.

hai scordato un paio di punti importanti…


- non siamo una minoranza , anzi…
- la musica che balliamo ce la facciamo da soli e la maggior parte delle volte non sappiamo chi stia
suonando perche’tanto non ci interessa il nome o la sua faccia.

di Fabio il 21 agosto 2007 alle 17:14

14 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

39.

GRANDE VANNI

di GIU' il 21 agosto 2007 alle 19:02


40.

Articolo dell’anno. Da premiare.

di Raiven il 21 agosto 2007 alle 22:29


41.

All’attenzione di tutti e dell’ILLUMINATO DEL QUARTIERE

Con interessanti risvolti il nostro reportage sul teknival ha intavolato una discussione
che verte ora su una possibilità:
presentare e strutturare una proposta di legge popolare al Parlamento Europeo,
per difendere la libertà del Teknival, e per far sì che,
senza che questo venga istituzionalizzato, legalizzato o normalizzato,
possa ricevere un sostegno che tuteli la natura che lo ospita,
e favorisca l’impegno a pulire l’area senza che questo divenga un peso per le amministrazioni locali.

Dite la vostra su:


http://www.traffickills.com/?p=81#comment-153

Noi ascolteremo e cercheremo di capire


quale possano essere le possibili e percorribili evoluzioni.

Segnaliamo che il video realizzato al Teknival di Pinerolo nella mattina del 12 Agosto
ha superato le 17.000 visite, rimanendo da una settimana il più linkato su youtube italia.

Cordialmente,
una buona giornata

Traffic Kills

di Traffic Kills il 22 agosto 2007 alle 11:26


42.

Mi è capitato ieri sera di parlare con un amico delle feste popolari e di come la chiesa cattolica, agli
albori, abbia inglomerato questi riti collettivi pagani che nulla avevano a che fare con lo spirito
nell’alveo delle sue ricorrenze.
Attendo fiducioso che qualche nuovo Santone faccia confluire queste feste pagane in qualche
nuova setta emergente, chissà….
A parte gli scherzi ho avuto modo di leggere sulla Stampa la valanga di stereotipi sui rave sciorinati
da presunti giornalisti sul campo, questo pezzo rende giustizia all’altro lato della cultura
underground….

di Tizio Terzo il 22 agosto 2007 alle 14:58


43.

linkato immediatamente, sperando che qualcuno legga ed impari a qualcosa


davvero un ottimo articolo!

di lafeeverte il 22 agosto 2007 alle 17:30


44.

15 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

bel modo per affrontare un argomento..sono veramente compiaciuto che c’è ancora qualcuno che
non è ipocrita e falso come perr esempio la nostra classe politica che è allo sbando. parlo anche
perchè ero un frequentatore di queste feste e anche se non mi piace più andare da tanto credo che
comunque bisogna fare più della prevenzione pittosto di vietare…

di daniele il 22 agosto 2007 alle 22:04


45.

Articolo che rispecchia in maniera ineccepibile il movimento! Il richiamo storico a festa pagane che
volgono verso la beatificazione e l’avvicinamento alla divinità sta alla base delle feste rave che
assomigliano in tutto e per tutto a delle baccanali psichiche e molto piu’ complesse! Anche l’analisi
della microeconomia e del microcosmo richiama al concetto del presente che e’ sfuggente e non
esiste come lo e’ un rave il giorno dopo!
Complimenti soprattutto per i riferimenti bibliografici che conferiscono all’articolo una certa
credibilità anche agli occhi dei piu’ blasfemi!

di Cubito il 23 agosto 2007 alle 00:23


46.

E’ tutto chiaro no?


bene.

di Hazard il 23 agosto 2007 alle 17:05


47.

10+!

vorrei mettere in evidenza un articolo di un mio(ahimè) concittadino inerente il teknival..


io ho provato a dargli un paio di dritte ma non mi sembra sia servito un gran chè.
provateci voi!

http://www.micheleaglio.it/commenti/rave-party-degli-amici-alternativi-di-lapo-pinerolo.html

di TaiL il 23 agosto 2007 alle 23:21


48.

digli di leggere questo reportage: mi sembra così ben adatto da far capire la realtà dei fatti anche a
un profano.

di vabé il 24 agosto 2007 alle 01:35


49.

E i 36 arresti per droga? E il fotografo picchiato e rapinato?

di Filippo il 24 agosto 2007 alle 08:24


50.

Perfortuna che in italia cè ancora gente come te, che lavora giustamente e dice la verità, una
persona che prova a vedere le cose prima di giudicarle. troppa gente ci associa solo e
semplicemente a dei drogati.. perchè non sa cosa cè veramente sotto.

di loretek il 24 agosto 2007 alle 11:47


51.

Ci mancava il provocatore
Come dice il reportage, al teknival le droghe ci sono proprio come in qualunque altro luogo (il
proibizionismo le ha fatte diventare endemiche alla società), e il punto è proprio che contro

16 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

manifestazioni alternative come questa c’è un accanimento che altrove non si vede.

Prova a mettere due pattuglie davanti all’Hollywood di Milano o alla Capannina del Forte (o anche
solo, toh, i cani alle entrate di un qualunque stadio italiano), e vedi quanti arresti per droga…altro
che ventisei.

di vabé il 24 agosto 2007 alle 13:21


52.

Filippo:
- Alla riga 15 della disciplina I, e alle righe 1-36 della disciplina VII, dovresti trovare risposta alla
tua prima domanda (il maggiore spazio dedicato ai “non arrestati” è da ricercare nel fatto che noi di
Slipperypond – da sempre vicini al mondo della matematica – riteniamo più rilevanti 29′974 persone
rispetto a 26).
- Per quanto riguarda il caso del fotografo (caso che non ha avuto successive conferme), mi risulta
che sia accaduto nella mattina del sedici, mentre il reportage (come puoi rilevare alla riga I del
prologo) è relativo alla notte tra il quattordici e il quindici. Da parte mia (per quanto poco possa far
testo il punto di vista di un singolo giornalista) ho incontrato solo gente assai civile, cosa che mi
capita di rado anche quando passeggio nelle strade della mia bella e videosorvegliata città.

di L'Illuminato del Quartiere il 24 agosto 2007 alle 15:24


53.

[...] The party during the night of 14/15 of August [...]

di TRAFFIC KILLS » Blog Archive » INTERVIEW: ONE OF 10.000 TEKNORAVERS (Pinerolo,


Italy) il 26 agosto 2007 alle 10:49
54.

complimenti a chi sa descrivere la realtà delle cose… che rara dote di questi tempi…
dopo 10 anni di rave ci vado molto più di rado ma mi hai fatto rivivere quella meravigliosa poesia
che un tempo mi cullava anche per tutta la settimana!

di sveva il 26 agosto 2007 alle 18:52


55.

davvero un bel articolo…


mai sentito un giornalista parlare così!!!
bella per il summertekk che ha spaccato i culi

di fre_sh il 27 agosto 2007 alle 09:34


56.

e viva il summerteknivàl !!!


bella fasta e sopratutto bell’articolo

di diuk il 27 agosto 2007 alle 09:59


57.

Grande.. sono commosso :°


E’ una cosa così rara trovare dei veri giornalisti ultimamente..

di SANLAIO il 27 agosto 2007 alle 10:49


58.

Fantastico articolo…devo dire davvero fantastico…mette in luce tutte le belle cose e gli ideali del
tekinival senza trascurarne però le (seppur piccole)”controindicazioni” se così vogliamo

17 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

chiamarle…

Davvero…senza parole complimenti

di Shara il 28 agosto 2007 alle 14:14


59.

complimenti davvero

di 8y il 28 agosto 2007 alle 16:53


60.

Gran bell’articolo, complimenti! Come fai notare anche tu, purtroppo, con il divulgarsi delle feste
alla massa si può incorrere anche negli sregolati, o egoisti che ne perdono l’essenza! Tu l’hai
ricordata in modo completo e oggettivo, complimenti ancora!

di Paolo il 28 agosto 2007 alle 16:59


61.

Essendo un indigeno del posto voglio solo far notare 2 cose all’ autore dell’ articolo:
a) definire la manifestazione esempio di democrazia “diretta” mi pare un’ assurdità in quanto da
quello che ne se la democrazia è fondata sulla libertà e la libertà di ogni singolo finisce dove inizia
quella degli altri( magari di chi ha un fruttetto li vicino e lo coltiva tutto l’anno).
b) l’inquinamento di un prato non può essere liquidato con il paragone fatto nell’ articolo in quanto
non ci troviamo in un città come milano.

Saluti a tutti

di paolo il 28 agosto 2007 alle 17:24


62.

Gran bell’articolo!

di martina il 28 agosto 2007 alle 17:41


63.

bellisimo artikolo……hai saputo trarre dalla tua 1a esperienza del rave bellissime
parole…..veramente sovversivo sto giornalista…..(A)(A)(A)(A)(A)(A)

di luka....fuckdapolice il 28 agosto 2007 alle 17:58


64.

leggere una cosa veramente intelligente fa sempre un piacere incredibile

di malamanal il 29 agosto 2007 alle 16:49


65.

un idolo!

di ladyjoint il 29 agosto 2007 alle 19:48


66.

bello

di eleusi il 31 agosto 2007 alle 15:45


67.

18 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

SPACCATEK

di BIOFATEK il 2 settembre 2007 alle 21:47


68.

RaVe Is NoT a CrIme..ReSpEcT FoR uNdErGrOuNd MoVeMeNt!!!


Bellissimo articolo!!!!

di ViTeK il 2 settembre 2007 alle 21:55


69.

complimenti davvero per l’articolo…l’ho letto tutto d’un fiato


vado alle feste da quasi 10 anni e la cosa che mi piace di piu’ è trovare sempre persone con cui
condividere un momento…ho fatto sempre amicizia con qualcuno…la gente che frequenta le feste
(complici le droghe, è vero) è gentile e amichevole….w i teknival e i rave

di valentina il 3 settembre 2007 alle 03:04


70.

comunico a tutti i ravers che sono in vendita le magliette “TEKREW” più cool nei party tekno
londinesi sul sito: http://tekrew.shirtcity.com/

di fABRIZIO il 5 settembre 2007 alle 21:41


71.

se arriva anche la pubblicita significa che hai proprio spaccato —– scherzi a parte grande esempio
di giornalismo intelligente e divertente

di claudia vitamina k il 5 settembre 2007 alle 23:52


72.

Hai fatto entrare nell’atmosfera rave anche un profano come me. Ci sai fare.

Triste doversi stupire le poche volte che si legge un esempio di giornalismo intelligente.

di Guru il 16 settembre 2007 alle 13:25


73.

Complimenti..belle parole..voglio ritornare a quei giorni ..con il solo e la cassa avantiiiiiiiiiii

di RiCCaRDì il 16 settembre 2007 alle 15:09


74.

Bell’articolo… io era la prima volta che andavo ad un rave e devo dire che mi è piaciuto molto
questo summertek… =)

di SwAriOn il 18 settembre 2007 alle 10:57


75.

“…. di notte, quando le decine di soundsystem iniziano a sparare al massimo e le luci


stroboscopiche si fanno lame nel buio, quando ogni singolo DJ cerca di dare il meglio di sé e tutti i
ragazzi escono dalle tende, dalle auto, dagli accampamenti raffazzonati e dal bosco per piazzarsi
sottocassa, e tutto prende a battere all’unisono, il teknival diventa uno spettacolo di una bellezza
straziante.”

Questo è il pezzo più bello

19 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

di medusacyborg il 18 settembre 2007 alle 19:14


76.

cazzo gran bel testo… mi sa che alla fine non sarà una cosa poco fattibile quella di beccarti
sottocassa… ahaha!! see ya at next party!

di pedro il 19 settembre 2007 alle 12:02


77.

MoLto BeLLo l’ArtiCoLo..


tI Sei ImmedeSiMato aLLa graNde..
Ma StiaMo tuTTi aTTenti cHe L’era ItaLiaNa dei Rave e TeKnivaL duRerà Ben Poco se
ConTiNuamo così..

Noi NoN faCCiaMo nienTe di MaLe..SiaMo soLo FuoRi da QueSto caZZo di siSteMa di
Merda….e ci diVertiAmo così…

SoNo un Raver e Ne sono fiEro….

di MaRco.MkB il 19 settembre 2007 alle 14:32


78.

sei stato grande nello scrivere questo “VERO” articolo…poikè dietro tutto il nostro “Rumore” c’è
solo “Amore” x la musica,il ballo,lo stare assieme in un tutt’uno con gli altri,la Natura,Le…..(tu sai
cosa)…..freeparty is not crime-Criminal is…who criminal do it….and we are not CRIMINALS…

di spike(anonimo) il 19 settembre 2007 alle 16:39


79.

un grande ki ha scritto questo articolo…lo dovremmo pubblikare…dovremmo far capira…ke si


stanno sbagliando…ke non hanno ragione…ke siamo davvero una popolazione fika…pLaY
tEkNo…IT’S NOT A CRIME…ReSpEkt tHe uNdErGr0uNd tEkNo m0vEmEnt aNd sUpPoRt
fReE PaRtIeS

di sarettatek... il 19 settembre 2007 alle 20:45


80.

Complimenti a L’illuminato del quartiere’.. Mi hai fatto rivivere le emozioni intense dei rave a cui
sono stata.. grandissimo tu che hai colto lo spirito!

di sdeeb il 20 settembre 2007 alle 15:43


81.

articolo onesto, qualità che ormai manca pressocchè in tutti i giornalisti italiani. complimenti!!!
RaVe Is Not a CrIMe!!!

di G@G il 20 settembre 2007 alle 21:49


82.

rAvE G iS nOt a cRimINal!!!

di anonimo redazionale il 21 settembre 2007 alle 00:43


83.

Slipperypond è al Tekquinox

di slipperypond il 22 settembre 2007 alle 17:38

20 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

84.

Ho partecipato ai Rave…da un anno a questa parte…e dal primo momento ho percepito


(emozionandomi) tutto ciò che è scritto in questo articolo…scritto da un “animo” davvero
“sensibile”….nn ci vado spesso…ma quelle volte sono davvero vissute …intensamente…e mi
suscitano tante di quelle sensazioni emozionanti…che hanno stimolato la mia ispirazione
artistica…e ci sto lavorando su…per le mie creazioni di arti visive….e devo riconoscere che quello
è un mondo parallelo a quello della nostra società….dove i più sensibili si rifugiano..perchè soltanto
lì possono godere della pace..”l’armonia e la bellezza”….l’altruismo…e l’umiltà..!! Quando poi il
suono regnava Sovrano e “le casse”…mi hanno attirata come una calamita a loro..in una condizione
di idillio totale..la mia anima non ha potuto fare altro che fargli l’inchino….!!! Le emozioni di quelle
notti….vincono sugli anni bui….di vita nn vissuta….

di Musetta il 10 ottobre 2007 alle 01:15


85.

Complimenti all’autore dell’articolo, non pensavo si potesse esprimere così bene il senso dei
rave-party. Grazie!

di fabio mercante il 12 ottobre 2007 alle 18:14


86.

[...] di cui si sono occupati alcuni tra i maggiori media nazionali come Corriere della Sera, TG1 e
Slipperypond, una comunità reale e virtuale in continua crescita, la definitiva “conquista” da [...]

di TRAFFIC KILLS » Blog Archive » REPORTAGE SUL TEQUINOX: 1 parte il 15 novembre 2007 alle
20:44
87.

[...] stesso autore di quest’articolo: – Rave me tender – il teknival in 10 discipline – Reportage sul
Tekquinox: [...]

di TRAFFIC KILLS » Blog Archive » REPORTAGE SUL TEKQUINOX: 02 il 22 novembre 2007 alle
13:50
88.

legend

di akatsuki il 24 novembre 2007 alle 22:04


89.

[...] stesso autore di quest’articolo: – Rave me tender – il teknival in 10 discipline – Reportage sul
Tekquinox: [...]

di TRAFFIC KILLS » Blog Archive » REPORTAGE SUL TEKQUINOX: 03 il 3 dicembre 2007 alle
14:21
90.

COMPLIMENTI ALL’ AUTORE….E UN GRAZIE!


UNA RAVER

di una raver il 4 dicembre 2007 alle 00:05


91.

Ciao ragazzi mi mancate tutti molto…


Ex raver

21 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

di Eminix il 14 dicembre 2007 alle 16:20


92.

hmmhmm..la sa lunga questo illuminato,non sarei proprio cosi sicuro k fosse il suo primo
rave..secondo me c’è gente k da anni ci va e tutte ste cose nn le ha capite ancora. poi come è
strano,raver k parlano male dei r.perkè la droga,lo skifo(un po è vero)..e giornalisti bene k ne
rimangono travolti dal controfascino ke ha. sta cosa mi fa pensare..nn è k tt qsti k ne parlano male
ne hanno i coglioni kosi pieni e forse a breve smetteranno d frequentare. ripeto li capisco ma nel
nostro piccolo sara capitato a tutti d fare qualcosa d brutto da vedere ma ankora piu una cosa brutta
lo è qnd lo si fa con lo spirito sbaglito..esempio:cadiamo in un semplice e banale luogo
comune,rave=droga:c è gente k davvero ci va solo per quello e nn sa neanke ks sta ascoltando
perkè,dove come,quando,ecc ecc fino ad arrivare a kiedersi ma ki sono io??? te lo dico io..UN
COGLIONE. immaginiamo se facessero tutti lo stesso..un manicomio completo..ed è per questo k la
gente parla e qst nn è altro k fare il loro gioco. non so dopo queste parole qnt hanno recepito il
mess,qnt mi avran preso sui cojoni e qualke bigotto senza cervello stara pensando pensando:è uno
dei nostri..makkè,sn uno k il cervello lo usa a differenza di altri per cose buone e non,anke qnd mi
trasformo in psyconauta cerco sempre di carpire al max l interiorita della cosa,di scoprire e capire
nuove cose anke di me,di sorridere ki mi balla accanto e calcolando k gli psiked nn fanno altro k
rivelare te stesso quindi parte d quello k fai è senza volerlo,mi fa rabbia vedere compagni di viaggio
al mio ritorno,qnd nn è piu buio,scoprire k hanno passato una notte intera in un lago di fango in
piena “catatonia”!ma porca troia il viaggio è cosi bello da sprecarlo non accorgendoti di quello k t
succede intorno.. cmq..caro illuminato ti meriti un bel 8-(il meno xke kiami i sound al femm.)e co
sto capoccione k t ritrovi t consiglio un bel giretto in bici cosi forse t illuminerai una volta x sempre
e chisa k l informazione in qst fogna d paese nn inizi a migliorare un po. minkia qnt ne ho
sparate..almeno è cio k penso. Buon natale a tutti viva l’empatia. PS:l anno prox c vediamo
sottoK,bella..

di freeenergy il 22 dicembre 2007 alle 12:17


93.

poi nn so da altre parti ma al nord c sn tnt tipi k vengono xke nn si paga..sn presi un po male megli k
restino in discoteka

di freeenergy il 23 dicembre 2007 alle 20:43


94.

grandissimo articolo

di Anonimo il 25 dicembre 2007 alle 01:49


95.

SSSERIO..inizio a diffondere il link!

di dAniii il 25 dicembre 2007 alle 01:51


96.

complimenti per l articolo…se tutti la pensassero cm te sarebbe il top!

di pape il 6 gennaio 2008 alle 04:19


97.

GRANDEEE…a differenza del resto dei giornalisti, finalmente un autore ke descrive (essendoci
stato) i frEe PaRtY come sono veramente!!…complimenti davvero!!bell’articolo

di eLiA il 9 gennaio 2008 alle 13:31


98.

22 di 31 04/10/2009 14.45
Slipperypond » Archivi » Rave me tender – il Teknival in dieci discipline http://www.slipperypond.co.uk/archivi/post334

bella storia…….free party x free people siamo solo ragazzi ke ci vojamo divertire e portiamo un
movimento avanti da circa 15 anni….ti faccio i miei complimenti x l’articolo…e km un campeggio
kn un bel po di musica rave is not a crime daje daje

di alex il 14 gennaio 2008 alle 18:30


99.

sei un grande..veramente..hai praticamente detto tutto quello che si poteva dire..vaffanculo chi
discrimina senza aver toccato con mano tutto questo..perchè niente può darti quella sensazione di
quando ti trovi faccia a faccia con cono..niente di può rallegrare quando vedi milioni di persone che
ballano con te..ma la soddisfazione più grande è quando vedi una massa di gente combattere per klo
stesso ideale..respekt..YOU MIGHT STOP THE PARTY BUT YOU CAN’T STOP THE FUTURE..

di Tompe il 18 gennaio 2008 alle 00:36


100.

un bell’articolo.. ai proprio ragione.. non abbiamo da invidiare niente a nessun movimento.. visto
che il nostro praticamente è autoprodotto da ragazzi..

di ravers il 20 gennaio 2008 alle 11:58


101.

..gande!!ottimo articolo.TEKNO IS FREEDOM

di luka il 27 gennaio 2008 alle 04:59


102.

non posso che approvare quanto hanno detto in molti!!!!


DAVVERO UN BELLO ARTICOLO!!!!
DOVREBBELO LEGGERLO IN MOLTI…SOPRATTUTTO COLORO…CHE
INSPIEGABILMENTE, ASENZA UN MOTIVO…SONO AVVERSI A QUESTO MONDO!!!

FINALMENTE LA REALTA…QUESTO MONDO VIENE FOTOGRAFATO X QUELLO CHE


è!!
GRANDE!!!

di luca il 18 febbraio 2008 alle 00:11


103.

Caro Vanni,

sono una giornalista di rai uno e avrei picere di fare due chiacchiere con te sul bell’articolo che hai
scritto sui rave.
Mi sto occupando in questo giorni del rave di Segrate. Se puoi mi contatti sulla mia mail?

grazie Costanza Melani

di Costanza il 25 marzo 2008 alle 17:16


104.

ARTICOLO SPETTACOLO

di Anonimo il 6 aprile 2008 alle 18:00


105.

…semplicemente sei un grande…hai descritto perfettamante quello che penso…

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di _StE_BiUmO_ il 10 aprile 2008 alle 18:12


106.

questo è un cazzo di articolo,il teknival nn morira mai. RAVER A VITA-TEKNOIDE A VITA.bella


a tutti gli appassionati di HELLFISH.

di teknoide il 16 aprile 2008 alle 13:50


107.

Incredibile, non riesco a capire come sia possibile che venga avallato un disastro del genere. Si parla
in modo extralight di cale, trip ed allucinogeni facendo palesemente finta di niente…
Ragazzi, in gioventù ero un assiduo frequentatore di after e rave e fortunatamente me ne sono
uscito a buon mercato ma non dimentico ancora quando al mazoom collassavano le persone in pista
e tutti se ne sbattevano, la gente masticomane con gli occhi che si muovevano in modo indipendente
l’uno dall’altro o una ragazza morta al country after (di cui praticamente non si è mai detto nulla…).
Ho preso praticamente di tutto, con una prevalenza di Ecstasy e Trip ma se dovessi tornare indietro
lascerei perdere.
Pianitamola con l’allegerimento degli effetti delle cale… ho amici che ancora oggi a 35 anni sono
completamente persi, non pazzi o malati ma non più in grado di concentrarsi….
Un consiglio da un coglione… guardatevi allo specchio e pansateci su a cosa volete per VOI. Non è
necessario distruggersi per vivere al di fuori di BABILONIA.

di SIETE FUORI il 14 maggio 2008 alle 07:46


108.

ma chi é questo scemo? Se non ci stai con la testa, non assumere psichedelici, coglione!

di TEKkaz il 24 maggio 2008 alle 14:38


109.

GRANDISSIMO ARTICOLO!!!!!

di Giulia il 9 giugno 2008 alle 15:16


110.

gente che andava al number one e ai rave vari ora sta in comunità gonfio come un pallone dagli
psicofarmaci che gli fikkano in vena .. quindi, se volete provare un trip una cala e palle varie fatelo
pure ma state attenti a quello che fate! divertirsi è anche solo ballare xkè piace la musica! cmq,
bell’articolo rispecchia abbastanza la realtà

di pensateci bene il 4 agosto 2008 alle 21:22


111.

beh al numbero one la gente mangiava 10 pastiglie (spesso impure) condendole con superalcolici a
fiume! Tipico atteggiamento da discoteca di cui i giornali non parlano mai mai mai

di oppenheimer il 4 agosto 2008 alle 23:33


112.

complimentoni x l’ articolo, il primo ke ho visto ke nn gettasse merda sulla nostra gente…so ke è


solo 1 sogno, ma vorrei ke 1 giorno la gente capisca cos’ è veramente 1 teknival…xkè finkè lo vedi
da fuori, con okki conformati al sistema odierno, è ovvio ke le cose ke saltano all’ okkio sono solo
le cose negative dal punto di vista di ki nn sa fare altro ke criticarci.
solo su 1a cosa nn mi trovo d’ accordo, la sporcizia:ok, sporkiamo, è naturale…ma alla fine trovi
sempre la gente(raverz)ke si fa i giri x il campo a tirare su la sporcizia lasciata durante i giorni
passati. è altrettanto naturale ke se 1a festa ke dovrebbe durare 4 giorni la sgomberano all’inizio del

24 di 31 04/10/2009 14.45
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terzo, nn si riuscirà a pulire, visto ke quello ke succede è sempre questo: arrivano i cani in massa,
fanno come al solito gli spessi solo xkè hanno addosso 1 cazzo di straccio e ti mandano via di corsa,
nn prima di averti perquisito x bene ed averti rotto il cazzo magari x 1 cazzo di grammello di
fumo…poi ovviamente ci sono gli sbirri seri, quelli ke te lo dicono pure:”senti, noi stiamo solo
facendo il nostro lavoro, ed io contro di voi nn ho assolutamente nulla…xò ho ricevuto ordini ke
devo eseguire…cmq bella musica!”questa è 1a frase ke mi ricorderò tt la vita, pronunciata da 1
carabiniere ai trakkass di quest’ estate(Guastalla, 08-11/08/2008) ke mi ha veramente commosso e
mi ha fatto capire ke ciò ke io kiamo sogno forse potrebbe realizzarsi, ke mi ha fatto capire ke c’è
ancora qualcosa di buono in mezzo a tt questo marciume…il raggio di luce nell’ oscurità.

di shanty il 22 agosto 2008 alle 15:34


113.

ah dimenticavo 1a cosa: devo correggere oppenheimer:”…pastiglie spesso impure…”pastiglie


SEMPRE impure.le pastiglie nn sono mai fatte di solo principio attivo, ci sono dentro maree di altre
sostanze ke col cervello nn centrano nulla(vedi acetato di piombo) e magari psicofarmaci.in pratica
il modo migliore x uccidersi o rincoglionirsi del tt.

di shanty il 22 agosto 2008 alle 15:37


114.

Non lascerai vivere la strega!


Le istituzioni politiche, religiose, legali, poliziesche, educative e corporative sono spaventate a
morte da ciò che potrebbe finire nelle mani del vasto pubblico – particolarmente in quelle di un
GIOVANE pubblico – quando questa cosa ha la proprietà di stimolare un senso RADICALMENTE
differente nella percezione, sperimentazione e concezione del mondo.
Il problema non è medico bensì culturale o forse sarebbe meglio dire ‘teocratico’.
È l’autoritarismo contro la libertà conoscitiva.
Le varie “elites” dello “establishment” (e la maggioranza della gente spaventata e senza alcun
potere che ha entusiasticamente o disperatamente adottato il consumismo come proprio fine
esistenziale) si rendono solo vagamente conto che è in gioco proprio la classica visione del mondo
“occidentale” (includendo in essa anche le “ideologie” islamiche nonché quelle giapponesi e cinesi
contemporanee). Eppure percepiscono che l’imperatore ormai può essere visto senza i suoi vestiti.
Stanno combattendo per la loro ’sanità’, cioè per conservare incontestata la loro versione canonica
della realtà.
E sono terrorizzati nel sentirsi sfidati.
La loro visione del mondo è abbastanza “cattolica” da arrivare a comprendere ideologicamente il
capitalismo, il fascismo e il “socialismo reale”, le religioni occidentali, l’ateismo, la scienza e perfino
il nuovo misticismo annacquato e altamente commercializzato di una sciocca nebulosa New Age.
Ma non possono far fronte ai cambiamenti sociali e mentali che potrebbero verificarsi se gli
psichedelici, gli empatogeni o Salvia fossero diffusamente utilizzati da un pubblico che agisse con
molta serietà nei confronti della sperimentazione degli stati modificati di coscienza e fosse
altrettanto lucidamente appassionato nella creazione di un ordine sociale basato su qualcosa di
radicalmente differente dai rapporti di produzione capitalisti, dalla concorrenza, dai soldi, dalla
manipolazione e dai rapporti di potere.
Quindi, per i loro scopi, se non esiste un problema medico devono obbligatoriamente produrne uno.
Il nemico di Salvia e delle altre piante e sostanze psichedeliche è “un’istituzione politico-clericale”;
non tanto quella di una religione particolare ma piuttosto la “teocrazia” combinata dei guardiani
‘della realtà consensuale’ di tutta la nostra cultura.
L’uomo, la legge, i repressori, gli esperti.
Sono tutti impauriti dalla vera libertà radicale — cioè dal diritto che ogni adulto o gruppo di adulti
consenzienti possa fare con il proprio corpo e la propria mente qualunque cosa desideri senza
minacciare la vita o la sfera personale di qualcun altro.
Questa è la sfida che propongono le sostanze che modificano la coscienza e il modo di vedere le
cose.

25 di 31 04/10/2009 14.45
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La risposta delle istituzioni, oggi come 2000 anni fa, è sempre l’ingiunzione biblica ‘Non lascerai
vivere la strega’ (Esodo, 22-18); un’ingiunzione la cui traduzione contemporanea è: ‘divieto di
utilizzare le droghe, carcere per chi lo fa’. Sopprimere la sperimentazione. Infondere il timore.
Infondere la rassegnazione.
Vogliono assicurarsi che nessuno abbia l’ardire di pensare fuori dal suo recinto.
Nel nostro “Brave New World”, la gente sarà lasciata ‘molto libera’ di esplorare, ma soltanto fino al
punto in cui il consenso psico-sociale non si sentirà minacciato.
Come si lascia libero un cane delimitato da una recinzione elettrica invisibile. Sembra che sia
assolutamente libero ed è effettivamente ‘libero’ di vagare ovunque desidera, a patto che non provi
mai a lasciare il recinto.
Gli psichedelici portano le persone lontano, fuori dalle “riserve” e a nessuno è permesso di uscire da
lì.
È una guerra culturale.

a letter from Walt, Ohio, nov. 21st. 2003

di M il 22 agosto 2008 alle 18:47


115.

e molto brutto

di daniel il 31 agosto 2008 alle 19:04


116.

Non ci si stanca di rileggerlo, questo articolo. Dovrebbero leggerlo quelli che oggi, sprecando
denaro pubblico, fanno la guerra ai rave in nome di una non meglio precisata “morale”, invece che
ai veri problemi, quelli sì, morali, dell’Italia.

di |''""""""""''| il 12 novembre 2008 alle 23:29


117.

Bravo! bell’articolo! uno che non fa vedere un rave come un mostro sanguinario
mmm però forse si,non è molto approfondito il fatto di assumere droghe ecc ma penso che chi ci
va(spero)abbia un minimo di informazione in riguardo…tocca sapere i propri limiti,se non si
sperimenta,come si fa? o semplicemente basta usare la testa,sempre divertendosi,per evitare un
disastro…
meno male che i coatti rimangoni in discoteca !
ciao *

di Bravo il 28 dicembre 2008 alle 17:09


118.

[...] permalink if you can read italian, this article quite rox: Slipperypond Archivi Rave me tender –
il Teknival in dieci discipline [...]

di Interesting Article on Free Parties - Free Parties & Teknivals il 29 dicembre 2008 alle 23:09
119.

bellissimo il commento rispekkia la realta!!!fanculo ki dice di no ai rave e teknival!!!

liberi come la musica liberi di essere noi stessi!!!

di stetek il 5 gennaio 2009 alle 11:10


120.

Complimenti!

26 di 31 04/10/2009 14.45
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Davvero bell’articolo, scritto bene e che rende molto!

di Davide il 24 gennaio 2009 alle 18:46


121.

Non e’ vero ke i teknival o rave non esisterebbero senza le droghe…..qui io dissento!!!!!!!!!!

di NOIA il 28 gennaio 2009 alle 19:00


122.

complimenti…ai detto bene…ed hai fatto un bel articolo…cmq w i rave

di vittorio il 16 febbraio 2009 alle 13:48


123.

I’m disrespectful to dirt!


Can you see I am serious!

Get out of my way, all of you!

This is no place for loafers.

Join me or die.

Can you do any less?

For lucky best wash, use Mr. Sparkle.

di Mista Spakkolo il 17 marzo 2009 alle 11:14


124.

bella storia italia e a ketamina bona mina

di wilson kinder il 2 aprile 2009 alle 09:41


125.

gran bel pezzo hai centrato in pieno quello che ce passa per la testa !

di dioèmorto il 26 aprile 2009 alle 23:57


126.

tra tekno music ,concerto da camera e giacomo puccini non esiste differenza .. il linguaggio e
globale multicolore .. io ascolto l’opera senza fumare percio’ viceversa , vado alle feste tekno senza
l’assunzione di sostanze .
ma ognuno e libero di vivere e sperimentare su di se .. ma odio cki va alle feste solo per fare
bussines,,,
,,dove c’e’ cassa c’e’ casa

di manuel il 5 giugno 2009 alle 20:51


127.

be che dire quest’anno ci sono anche io e mi spacco come una pera!!!!!!!!!!!!

di silvia il 19 giugno 2009 alle 16:40

27 di 31 04/10/2009 14.45
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128.

rende molto. complimenti all’autore.

di flavia il 24 giugno 2009 alle 10:03


129.

Grande !
articolo stupendo e ben fatto …. rispecchia l’assoluta verità !

di marty il 22 settembre 2009 alle 20:57


130.

è la prima volta che leggo un articolo in cui qualcuno è voluto andare oltre a quello che tutti i
giornalisti raccontano, del lato sporco, del lato sudicio delle feste.. è la prima volta che mi
appassiono a leggere un articolo sul mio mondo, ed è la prima volta che stimo qualcuno che abbia
voluto provare a comprenderci, provare ad interpretare facendo passare la cosa dai propri occhi.. le
cose scritte sono vere, l’aria che si respira alle feste è amichevole, non siamo un branco di sbandati
che si fa di tutto quello che trova soltanto xk gli becca bene fare così.. alla faccia di quella testa di
c***o che dice che noi non saremo mai una classe dirigente con le p***e, io quest’altr’anno andrò
a studiare scienze politiche, e ho tutte le carte in regola per poter diventare un politico, anche più in
regola dei politici o dei c******i che ci sono ora a “tutelarci”.. il rave è un modo per stare insieme,
per condividere una passione, la passione per la musica tekno, che non tutti possono condividere,
per incontrare gente che si fa migliaia di km per venire alla festa e farci balotta assieme.. è una cosa
stupenda il rave.. ma finchè le persone si fermano al lato negativo della cosa nessuno potrà
veramente comprenderci..
come tutte quelle str*****e che dicono alla televisione.. NON FACCIAMO DEL MALE A
NESSUNO! non siamo dei vandali! non siamo degli incivili! finita la festa prendiamo il nostro bel
sacco e lo riempiamo per lasciare pulito il posto! ci autogestiamo senza rompere le p***e a nessuno!
perchè dovete vietarcelo? perchè dovete vietarci di poter essere noi stessi senza essere guardati
dall’alto in basso come ci succede ogni giorno o senza essere giudicati dalle nostre famiglie e dai
nostri datori di lavoro per le nostre passioni e per i nostri principi??? siamo giovani con principi
molto più profondi di alcuni “adulti” di oggi.. sappiatelo, non siamo teste vuote, siamo persone che
cercano la libertà di essere sè stessi, pur non togliendo la libertà a chi non ce lo permette di
continuare a pensarci buoni a nulla.. e ditemi che questo non è essere persone con la testa sulle
spalle..

di VeLeNa* il 1 ottobre 2009 alle 16:55


131.

ecco il manifesto di cui parlava appunto il giornalista..

IL MANIFESTO DEL RAVER

Il nostro stato emotivo l’estasi. Il nostro nutrimento l’amore. La nostra dipendenza la tecnologia. La
nostra religione la musica. La nostra moneta la conoscenza. La nostra politica nessuna. La nostra
società un’utopia che sappiamo non sarà mai.

Potete odiarci. Potete ignorarci. Potete non capirci. Potete essere inconsapevoli della nostra
esistenza. Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perch noi non vi giudicheremo mai. Non
siamo criminali. Non siamo disillusi. Non siamo dipendenti dalla droga. Non siamo dei bambini
inconsapevoli. Noi siamo un villaggio tribale, globale, di massa, che non dipende dalla legge fatta
dall’uomo, dallo spazio e dal tempo stesso. Noi siamo un’unità. L’unità.

Noi siamo stati plasmati dal suono. Da molto lontano, il temporalesco, echeggiante e smorzato
battito era simile a quello del cuore di una madre che tranquillizza un bambino nel suo ventre di

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acciaio, calcestruzzo e fili elettrici. Noi siamo stati allevati in questo ventre, e qui, nel calore,
nell’umidit e nell’oscurit di esso, siamo giunti ad accettare che siamo tutti uguali. Non solo per
l’oscurità e per noi stessi, ma per la vera musica che batte dentro di noi e passa attraverso le nostre
anime: siamo tutti uguali. E attorno ai 35Hz possiamo sentire la mano di un dio sul nostro dorso, che
ci spinge avanti, ci spinge a spingere noi stessi a rinforzare il nostro pensiero, il nostro corpo e il
nostro spirito. Ci spinge a girarsi verso la persona vicino a noi per stringere le mani e sollevarle,
condividendo la gioia incontrollabile che proviamo creando questo magico cerchio che può, almeno
per una notte, proteggerci dagli orrori, dalle atrocità e dall’inquinamento del mondo che sta di fuori.
in questo preciso momento, con queste premesse, che ognuno di noi veramente nato.

Continuiamo ad ammassare i nostri corpi nei clubs, nei depositi e negli edifici che voi avete
abbandonato e lasciato senza alcuna ragione, e gli riportiamo vita per una notte. Una vita forte,
deflagrante, che pulsa, nella sua pi pura, pi intensa, nella pi edonistica forma. In questi spazi
improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell’incertezza di un futuro che voi non siete stati
capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci
dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi
cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che
siamo nati. Programma che dice di odiarci, di giudicarci, di rifugiarci nella pi vicina e conveniente
tana. Programma che dice persino di salire le scale per voi, saltare attraverso i cerchi e correre
attraverso labirinti su ruote per criceti. Programma che ci dice di cibarci dal brillante cucchiaio
d’argento col quale tentate di nutrirci, anzichè lasciare che ci nutriamo da soli, con le nostre stesse
mani capaci. Programma che ci dice di chiudere le nostre menti, invece di aprirle.

Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete
creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita, la
nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia,
espressione, responsabilità e rispetto.

Il nostro nemico l’ignoranza. La nostra arma l’informazione. Il nostro crimine violare e sfidare
qualsiasi legge che voi sentite aver bisogno di utilizzare per porre fine all’atto di celebrare la nostra
esistenza. Ma ricordate che mentre potete fermare un qualsiasi party, in una qualsiasi notte, in un
qualsiasi città, in una qualsiasi nazione o continente di questo magnifico pianeta, non riuscirete mai
spegnere il party intero. Non avete accesso a questo interruttore, non importa quello che pensate.
La musica non si fermerà mai. Il battito del cuore non si spegnerà mai. Il party non finirà mai.

Io sono un raver, e questo è il mio manifesto..

di VeLeNa* il 1 ottobre 2009 alle 16:57


132.

la musica e la droga vanno di pari passo e non si può gustare la techno senza droga??
puttanate…dai smettiamola di prenderci in giro…

di Max il 3 ottobre 2009 alle 12:27


133.

che senso ha parlare di “Droga”, Max? é una catgoria cretina.


Io preferisco ascoltare Händel con in mano un bicchiere di buon Porto, quindi capisco
perfettamente chi preferisce ballare la techno con la spinta dell´MDMA… finchè non nuoce agli
altri ognuno é libero.

di Musico il 3 ottobre 2009 alle 14:08

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