Sei sulla pagina 1di 2

Il prossimo 23 ottobre alla Wembley Arena di Londra le lancette torneranno indietro a uno dei più grandi eventi della

storia del pop-


rock mondiale. Parliamo del concerto Live Aid '85, in cui i Queen rubarono letteralmente la scena (parola di Sir Elton John) e
trascinarono la folla. Le tracce eseguite nel loro set firono Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Ay-Oh, Hammer To Fall e We Are The
Champions. Votato come migliore concerto della storia, il Live Aid aveva raccolto le esibizioni dei più grandi miti del pop-rock, tra
cui, oltre ai Queen e a Elton John, David Bowie, Sting, Phil Collins, Paul Young, U2, The Who, Madonna, Bob Dylan. A 33 anni di
distanza l'Arena ospiterà l'anteprima mondiale di Bohemian Rhapsody, l'atteso film biografico che ripercorrerà la storia dei Queen.
Al centro, in particolare, i primi quindici anni dagli esordi fino all'evento benefico mondiale. Il Live Aid sarà anche la chicca della
colonna sonora, che conterrà tutti i brani registrati dal vivo alla Wembley, tracce audio rimaste finora assolutamente inedite per la
produzione discografica dei Queen. Accanto alle 5 esibizioni citate, tutti i più grandi successi della band britannica, prevalentemente
in versione live, che saranno i veri protagonisti del film, accanto ovviamente al carisma del front-man dei Queen Freddie Mercury.
Per ricreare la sua inconfondibile e inimitabile voce, <come potete leggere qui>, si è ricorso a un abbondante uso della tecnologia
che è riuscita a mixare la voce originale di Mercury con quella dell'attore che veste i suoi trasgressivi panni, Rami Malek e quella di
un cantante canadese dalla voce con una straordinaria somiglianza con quella di Freddie.

In attesa dell’ uscita in Italia di Bohemian Rhapsody, prevista per il prossimo 29 novembre, scopriamo alcune curiosità su 10
successi dei Queen presenti nella colonna sonora:

1) Somebody To Love

 QUARTETTO COL MUTO Il brano è in stile gospel, con evidenti influenze dello stile di <Aretha Franklin>, come dichiarato
dallo stesso Brian May. Le voci di Freddie Mercury, Brian May e Roger Taylor sono mixate e raddoppiate in modo da
suonare come un coro, nei live però la presenza del quarto Queen, il bassista John Deacon (che ammetteva lui stesso di
non avere la voce adatta a un coro gospel), il cui microfono non veniva ovviamente spento per una sola canzone, rendeva
il coro piuttosto sgradevole...
 IL MIGLIORE Questo brano era senza dubbio il preferito da Freddie Mercury in tutta la discografia dei Queen

 NON SOLO FREDDIE Molte le cover di “Somebody To Love”, firmate da grandissimi artisti. Tra i più degni di nota ricordiamo
Elton John e George Michael con gli stessi Queen dopo la scomparsa di Mercury. La rappresentazione più curiosa è
sicuramente quella cinematografica di Anne Hathaway in un numero musicale de “Il magico mondo di Ella”.

2) Bohemian Rhapsody

 OUTING O INFANZIA DIFFICILE? Tra citazioni del Corano, riferimenti al Zoroastrismo (di cui pare fossero seguaci i genitori
di Farrokh Bulsara, nome di battesimo Mercury) il significato dei versi di questa ‘rapsodia bohemienne’ rimangono oscuri.
Secondo alcune interpretazioni sarebbe una metafora della sua difficile infanzia, con la quale non era mai veramente
riuscito a fare i conti. Altri invece vedono in alcuni versi il suo coming-out con cui dichiara la propria omosessualità.
 MAI IN RADIO Lunga poco meno di sei minuti, era lontanissima dal rispettare i tempi radiofonici. Quando la sentì per la
prima volta Elton John esclamò: “Siete matti? Non la passeranno mai le radio!”

 OH MAMMA! Dopo essere rimasta in vetta delle chart americane per ben nove settimane e aver superato il milione di
copie nel gennaio del 1976, la hit dei Queen fu scalzata proprio da… Mamma Mia! degli ABBA. Curioso, visto che anche in
Bohemian Rhapsody si ripete “Oh mama mia, mama mia, mama mia let me go”.

3) We Will Rock You e We are the Champions

 CHI NON SALTA… Spesso eseguiti insieme, questi due veri e propri inni rock sono nate per dare i tanti fan dei Queen un
momento di aggregazione e partecipazione. We Will Rock non ha infatti percussioni vere e proprie ma la ritmica è stata
realizzata registrando il rumore dei piedi della band, dello staff di tournée, dei tecnici, addirittura della ‘donna del tè’ che
saltavano nei Wessex Studios di Londra.
 CHI DI MUSICAL FERISCE… We will rock you è anche diventato il titolo di un musical-juke box costellato dai grandi successi
del quartetto britannico, e questa volta sono i Queen a rispondere a Mamma Mia degli ABBA, anch’esso sbarcato con
successo a Broadway
 CAMPIONI E CAMPIONI We are the champions è stata usata per celebrare trionfi di ogni tipo, calcistici e non. L’ultimo in
ordine di tempo a utilizzarla, irritando non poco i Queen, è stato Donald Trump, che la faceva suonare durante la
campagna elettorale che lo ha visto espugnare la Casa Bianca.

1. Another One Bites The Dust

 TESTO… FUMOSO Per capire il significato di questo brano ci va un po’ fantasia - è ancora più oscuro di Bohemian Rhapsody
– qualcuno ha pensato bene di ascoltarlo al contrario. <Come potete sentire qui> il reverse del ritornello sembra dire il
meno educato “It’s fun to smoke marijuana (Che sballo fumare marijuana)”, che certo non ci scandalizza più di tanto
trattandosi dei Queen. Certo, per sentire proprio quel testo ci va un po’ di fantasia.
 ROCKY THE QUEEN Durante gli estenuanti allenamenti di “Rocky III”, Sylvester Stallone avrebbe potuto saltare al ritmo di
questo brano, ma i produttori dovettero ripiegare sull’iconico “Eye of the tiger” perché non ebbero il permesso dei Queen.
 JACKO THE SUPPORTER Questo singolo rappresentò il lancio definitivo dei Queen sul mercato americano, grazie anche a
un supporter di eccezione: Michael Jackson in persona e famiglia: quando la band era molto scettica addirittura
sull’opportunità di lanciarlo come singolo, tutti i Jackson 5 li convinsero esprimendo grande entusiasmo dopo l’ascolto: “E’
una traccia fantastica, la dovete far uscire!”.

5. Radio Ga Ga

 In principio fu “Ca-Ca”. Nacque dall’esclamazione in un francese stentato del figlio di Roger Taylor a cui la radio proprio
non piaceva ("radio, CACA!). La frase ha ronzato un po’ nella testa del batterista dei Queen e gli ha ispirato il ritornello che
si scagliava contro le radio commerciali. Su pressione degli altri membri, “Ca-Ca” si trasformò nel più elegante “Ga-Ga”.

 “Ga-Ga” ha a sua volta ispirato la carriera di una certa Stefani Germanotta, che al momento di scegliersi un nome d’arte ha
scelto “Lady Gaga”.

 Il celebre video che accompagnò l’uscita del singolo è ispirato al capolavoro del cinema tedesco “Metropolis” di Fritz Lang.
Per inserire la band nel contesto di una metropoli di un futuro distopico si ebbe l’idea di farli volare al completo a bordo di
un automobile fantascientifica.

6. The Show Must Go On 4:32

Guitarist Brian May wrote this while lead singer Freddie Mercury was dying of AIDS. It was Mercury's last official album with Queen,
and when it was released, very few people knew he had the disease. Ultimo album

moulin rouge

This song was performed in dramatic style in 1997 with Elton John on guest vocals with an Italian ballet trope. It would be John
Deacon's last performance with the band, and last public appearance - he retired from music after the performance. Funerale ideale

7. Don't Stop Me Now… revisited 3:38

in auto nei matrimoni e canzone più...

edonismo scatenato

notte prima degli esami

https://gogomagazine.it/cinema/bohemian-rhapsody-voce-freddie-mercury-43991/