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Epitaffio di Sicilo

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L'Epitaffio di Sicilo è un documento musicale dell'antica Grecia, costituito da 12
righe di testo, di cui 6 accompagnate da notazione alfabetica greca di una melodia
musicale frigia in otto misure, scolpite su una stele funeraria di marmo. Ritrovato a
Aydın, in Anatolia, nel 1883, la sua datazione varia dal II secolo a.C. al I secolo
d.C.[1] e per questo può essere considerato il più antico brano musicale completo, a
differenza di numerosi e frammentari inni delfici scritti in tempi ancora più
antichi.[2] Dal 1966 l'epitaffio è conservato al museo nazionale danese (numero di
catalogo: 14897).

Indice
Storia
Melodia e testo
Epigramma
Melodia
Dedica
Epitaffio di Sicilo
Influenza culturale
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia
La stele, trovata durante alcuni lavori per la costruzione di una ferrovia nei pressi di
Aydın, inizialmente rimase in possesso del proprietario della ditta di costruzione,
Edward Purser; soltanto dopo, nel 1883, fu trovata da Sir Ramsay a Tralleis, una
piccola città vicino ad Aydın. Intorno al 1893, l'epitaffio riportava molti danni: la
parte inferiore era rotta; la base era stata tagliata da Purser, affinché stesse in piedi
come piedistallo per un vaso di fiori della signora Purser: l'epitaffio ora stava
perfettamente in piedi, ma il taglio alla base causò la perdita di una linea di testo. La
stele passò poi al genero di Purser, Young, che la tenne a Buca, vicino a Smirne; qui
rimase fino al 1922, quando il console olandese di Smirne portò con sé l'epitaffio a Luogo dove l'epitaffio è esposto al
museo nazionale danese.
l'Aia. Dal 1966 è conservato al Museo nazionale danese, a Copenaghen (no. 35 e
sala 11; numero di catalogo 14897).[3]

Melodia e testo
L'epitaffio[4] si può suddividere in tre parti: l'epigramma, un distico elegiaco,[5] la melodia, con un carme di quattro versi disteso su
sei righe,[6] e la dedica.
Epigramma
Così recita:

«ΕΙΚΩΝ Η ΛΙΘΟΣ
ΕΙΜΙ · ΤΙΘΗΣΙ ΜΕ
ΣΕΙΚΙΛΟΣ ΕΝΘΑ
ΜΝΗΜΗΣ ΑΘΑΝΑΤΟΥ
ΣΗΜΑ ΠΟΛΥΧΡΟΝΙΟΝ»

Traslitterato in caratteri latini:

«Eikṑn hē líthos
eimí; títhēsí me
Seíkilos éntha
mnḗmēs athanátou
sêma polychrónion»

Tradotto in italiano:

«Un'immagine, [io,] la pietra,


sono; mi pone
qui Sicilo,
segno durevole
di un ricordo immortale»

Testo dell'epitaffio

Melodia
In questa ricostruzione della stele funeraria si possono notare, tra le righe del Sicilo a Euterpe
testo, delle indicazioni per la durata:[7] Σείκιλος Εὐτέρ[πῃ]
Il punto • , chiamato anchestigme, indica il tempo forte
Seikilos Euter[pēi]
Le parentesi orizzontali collegano gruppi di note Artista sconosciuto
Il trattino ― , chiamato anchediseme, raddoppia la durata della Autore/i sconosciuto
nota
I due trattini perpendicolari , anche detti triseme, triplicano la Genere Canzone popolare
durata della nota
Data II secolo a.C.
Nella melodia è stata utilizzata la scala ionica: un particolare tipo di scala in
Campione audio
cui ogni lettera greca ha un valore differente, secondo il seguente schema[1]

Il che, tradotto in notazione moderna, dà questo risultato:


Di seguito, il testo dell'epitaffio in greco, la traslitterazione e la traduzione italiana:

«Ὅσον ζῇς φαίνου·


μηδὲν ὅλως σὺ λυποῦ·
πρὸς ὀλίγον ἐστὶ τὸ ζῆν.
τὸ τέλος ὁ χρόνος ἀπαιτεῖ.»

«Hóson zêis, phaínou:


mēdèn hólōs sỳ lypoû;
pròs olígon estí tò zên
tò télos ho chrónos apaiteî.»

«Finché vivi, mostrati al mondo,


non affliggerti per niente:
la vita dura poco.
Il tempo alla fine esige il suo tributo.»

Dedica
Dopo la melodia, la stele presenta la dedica:

«Σείκιλος Εὐτέρ[πῃ][8]»

che significa «Sicilo a Euterpe» (trasl. Seikilos Euter[pēi]), probabilmente la moglie di Sicilo.[5] Una ricostruzione alternativa della
dedica è:

«Σείκιλος Εὐτέρ[που]»

che può significare «Sicilo [, figlio] di Euterpo» (trasl. Seikilos Euter[pou])[9] oppure «Sicilo [, figlio] di Euterpe», musa della
musica.[10]

Influenza culturale
La melodia dell'epitaffio di Sicilo viene citata nella Composizione n. 2 diBruno Maderna, lavoro sinfonico del 1950.

Note
1. ^ a b Pöhlmann, Egert e Martin Litchfield West, Documents of Ancient Greek Music: The Extant Melodies and
Fragments, Oxford and New York, Oxford University Press, 2001, p. 88, ISBN 978-0-19-815223-1.
2. ^ John G. Landels, Music in Ancient Greece and Rome, London and New York, Routledge, 1999, p. 252, ISBN 978-
0-415-16776-5. ISBN 9780415248433 (pbk); ISBN 9780203042847 (ebook).
3. ^ Pöhlmann, Egert e Martin Litchfield West, Documents of Ancient Greek Music: The Extant Melodies and
Fragments, Oxford and New York, Oxford University Press, 2001, p. 90, ISBN 978-0-19-815223-1.
4. ^ La cui trascrizione bruta, riga per riga, dalla stele è la seguente: ΕΙΚΩΝ Η ΛΙΘΟΣ / ΕΙΜΙ · ΤΙΘΗΣΙ ΜΕ / ΣΕΙΚΙΛ
ΟΣ
ΕΝΘΑ / ΜΝΗΜΗΣ ΑΘΑΝΑΤΟΥ / ΣΗΜΑ ΠΟΛΥΧΡΟΝΙΟΝ // ΟΣΟΝ ΖΗΣ ΦΑΙΝΟΥ / ΜΗΔΕΝ ΟΛΩΣ ΣΥ / ΛΥΠΟΥ ΠΡΟΣ
ΟΛΙ / ΓΟΝ ΕΣΤΙ ΤΟ ΖΗΝ / ΤΟ ΤΕΛΟΣ Ο ΧΡΟ / ΝΟΣ ΑΠΑΙΤΕΙ // ΣΕΙΚΙΛΟΣ ΕΥΤΕΡ
5. ^ a b Don Michael Randel (a cura di),Seikilos epitaph, in The Harvard Dictionary of Music, 4th, Cambridege, Belknap
Press for Harvard University Press, 2003.
6. ^ Giovanni Comotti, La musica nella cultura greca e romana, vol. 1, EDT srl, 1991,p. 118, ISBN 978-88-7063-108-1.
7. ^ Egon Wellesz, Storia della musica, vol. 1, The New Oxford History of Music, 1987,p. 414, ISBN 978-88-07-21001-
3.
8. ^ Le parentesi quadre indicano una possibile ricostruzione di una lacuna o di una volontaria abbreviazione del nome.
Cfr. Pöhlmann e West, Documents of Ancient Greek Music: The Extant Melodies and Fragments , Oxford and New
York: Oxford University Press, 2001,p. 91, ISBN 978-0-19-815223-1.
9. ^ Pöhlmann e West, Documents of Ancient Greek Music: The Extant Melodies and Fragments , Oxford and New
York: Oxford University Press, 2001,p. 91, ISBN 978-0-19-815223-1.
10. ^ M. Owen Lee, Athena Sings : Wagner and the Greeks, University of Toronto Press, 2003, p. 50

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Registrazione Mp3 dell'Epitaffio di Sicilo(MP3 ), su biblicallanguagecenter.com.

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