Sei sulla pagina 1di 30

Francesco Iarrera

Giorgio Pilotti

Facciamo
geografia
Regioni e problemi
3 del mondo
Seconda edizione
Francesco Iarrera Giorgio Pilotti

Facciamo geografia
Regioni e problemi
del mondo 3
Seconda edizione

Libro scaricabile
www.scuolabook.it
Da questo sito puoi scaricare gratuitamente il pdf del libro, dopo esserti registrato.
• Clicca su La mia libreria e inserisci come codice coupon la chiave di attivazione stampata in verticale
sul bollino argentato in questa pagina.
Copyright © 2011 Zanichelli editore S.p.A., Bologna [5939]
www.zanichelli.it
I diritti di elaborazione in qualsiasi forma o opera, di memorizzazione anche digitale su supporti di qualsiasi tipo (inclusi magnetici e ottici),
di riproduzione e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), i diritti di noleggio,
di prestito e di traduzione sono riservati per tutti i paesi. L’acquisto della presente copia dell’opera non implica il trasferimento
dei suddetti diritti né li esaurisce.

Le fotocopie per uso personale (cioè privato e individuale, con esclusione quindi di strumenti di uso collettivo)
possono essere effettuate, nei limiti del 15% di ciascun volume, dietro pagamento alla S.I.A.E del compenso previsto
dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Tali fotocopie possono essere effettuate negli esercizi commerciali
convenzionati S.I.A.E. o con altre modalità indicate da S.I.A.E.

Per le riproduzioni ad uso non personale (ad esempio: professionale, economico, commerciale, strumenti di studio collettivi,
come dispense e simili) l’editore potrà concedere a pagamento l’autorizzazione a riprodurre un numero di pagine non superiore al 15%
delle pagine del presente volume. Le richieste per tale tipo di riproduzione vanno inoltrate a

Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione


delle Opere dell’ingegno (AIDRO)
Corso di Porta Romana, n. 108
20122 Milano
e-mail segreteria@aidro.org e sito web www.aidro.org

L’editore, per quanto di propria spettanza, considera rare le opere fuori del proprio catalogo editoriale, consultabile
al sito www.zanichelli.it/f_catalog.html.
La fotocopia dei soli esemplari esistenti nelle biblioteche di tali opere è consentita, oltre il limite del 15%, non essendo
concorrenziale all’opera. Non possono considerarsi rare le opere di cui esiste, nel catalogo dell’editore, una successiva
edizione, le opere presenti in cataloghi di altri editori o le opere antologiche. Nei contratti di cessione è esclusa, per biblioteche,
istituti di istruzione, musei ed archivi, la facoltà di cui all’art. 71 - ter legge diritto d’autore. Maggiori informazioni sul nostro sito:
www.zanichelli.it/fotocopie/

Realizzazione editoriale:
– Redazione e ricerca iconografica: CL’EM, Milano
– Progetto grafico: CL’EM, Milano
– Impaginazione e grafici: CL’EM, Milano
– Disegni: Claudio Cristiani, Lorenzo Orlandi
– Cartografia: Studio Aguilar, Milano

Contributi:
– Revisione dei testi: Monica Garbarini

Copertina:
– Progetto grafico: Miguel Sal & C., Bologna
– Realizzazione: Roberto Marchetti
– Immagine di copertina: Artwork Miguel Sal & C., Bologna

Prima edizione: 2007


Seconda edizione: febbraio 2011

L’impegno a mantenere invariato il contenuto di questo volume per un quinquennio


(art. 5 legge n. 169/2008) è comunicato nel catalogo Zanichelli, disponibile anche online sul sito
www.zanichelli.it, ai sensi del DM 41 dell’8 aprile 2009, All. 1/B.

Zanichelli editore S.p.A. opera con sistema qualità


certificato CertiCarGraf n. 477
secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008

Prestampa: F.lli Sala, Seregno


Indice

Lezione 12 Gli ambienti della fascia tropicale: i deserti caldi 26


Lezione 13 L’uomo e il deserto: l’oasi 28
Lezione 14 Gli ambienti della fascia temperata 30
sEZIOnE Lezione 15 Gli ambienti freddi 32

1 Il Ladakh, un deserto verticale 33


gli strumenti VERIFICHE 34
della geografia 1
Unità 3 La tERRa, Un sIstEma FRagILE 36
Unità 1 La gEOgRaFIa E gLI stRUmEntI 2
Lezione 1 L’impatto dell’uomo sul pianeta
Lezione 2 Il consumo ineguale delle risorse naturali
36
37
Lezione 1 Dall’Europa agli altri continenti 2
Lezione 3 L’inquinamento atmosferico 38
Lezione 2 Il mondo nell’era della globalizzazione 4
Lezione 4 Il riscaldamento del pianeta 39
Lezione 3 Punti di vista diversi: i planisferi 6
Lezione 5 La scarsità dell’acqua 40
Lezione 4 Le metacarte 8
Lezione 6 Il degrado del suolo 42
VERIFICHE 9
Lezione 7 Il degrado degli ambienti marini 43
Il Papalagi 10
Lezione 8 La biodiversità in diminuzione 44
Lezione 9 Lo sviluppo sostenibile 45
VERIFICHE 46
Perché preoccuparsi? 48

sEZIOnE

2 Il sistema
terra 11 sEZIOnE

Unità 2 La tERRa E I sUOI ambIEntI


Lezione 1
Lezione 2
Il pianeta vivente
La Terra nel sistema solare
12
12
13
3 La popolazione 49

Lezione 3 I fusi orari 14 Unità 4 La POPOLaZIOnE mOnDIaLE 50


Lezione 4 Le acque del pianeta 15 Lezione 1 La specie umana 50
Lezione 5 Le terre emerse del pianeta 16 Lezione 2 La crescita della popolazione mondiale 52
Lezione 6 Terremoti e vulcani 17 Lezione 3 La distribuzione della popolazione mondiale 53
Lezione 7 Le zone climatiche 18 Lezione 4 I movimenti migratori 54
Lezione 8 Gli ambienti della fascia calda: Lezione 5 Pochi, ricchi e anziani; molti, poveri e giovani 56
la foresta pluviale 20 Lezione 6 Il divario tra ricchi e poveri 57
Lezione 9 L’uomo e l’ambiente nella foresta Lezione 7 Il problema dell’alimentazione 58
amazzonica 22 Lezione 8 La salute un bene non accessibile a tutti 59
Lezione 10 Gli ambienti della fascia calda: la giungla 23 Lezione 9 Il divario nell’istruzione 60
Lezione 11 Gli ambienti della fascia calda: la savana 24 Lezione 10 Uomini e donne: una parità difficile 61
III
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
Lezione 11 Lavoro minorile e schiavitù 62 Lezione 4 Il vantaggio immunitario degli europei 108
I rifugiati 63 Lezione 5 Il colonialismo e lo sfruttamento
VERIFICHE 64 delle regioni extraeuropee 109
VERIFICHE 110
Unità 5 gEOgRaFIa DELLE CULtURE 66
Lezione 1 Gli spazi culturali 66 Unità 9 gEOgRaFIa DELLE PRODUZIOnI 112
Lezione 2 L’etnocentrismo 68 Lezione 1 L’agricoltura 112
Lezione 3 Le lingue dominanti nel mondo 69 Lezione 2 L’agricoltura nei paesi meno sviluppati 114
Lezione 4 Le religioni nel mondo 70 Lezione 3 L’agricoltura nei paesi industrializzati 115
Lezione 5 Il fondamentalismo religioso 71 Lezione 4 L’allevamento 116
Lezione 6 La globalizzione culturale 72 OGM e agricoltura biologica 117
Lezione 7 L’uniformazione della cultura giovanile 74 Lezione 5 La pesca 118
Lezione 8 Quando una lingua muore 75 Lezione 6 Le risorse minerarie 119
VERIFICHE 76 Lezione 7 Le risorse energetiche 120
Il petrolio condiziona l’economia mondiale 121
Unità 6 gLI InsEDIamEntI URbanI 78 Lezione 8 Il mondo futuro: le fonti energetiche pulite 122
Lezione 1 L’esplosione urbana 78 Lezione 9 I settori della produzione industriale 123
Lezione 2 Un fenomeno urbano contemporaneo: Lezione 10 La distribuzione delle attività industriali 124
la megalopoli 80 Lezione 11 Il sistema dei trasporti 126
L’impatto ambientale delle città 81 Lezione 12 I trasporti marittimi e aerei 127
Lezione 3 Le metropoli dei paesi sviluppati 82 Lezione 13 Gli scambi finanziari 128
Lezione 4 Le metropoli dei paesi in via di sviluppo 83 Gli affari delle organizzazioni criminali 129
Lezione 5 I diversi modelli delle metropoli Lezione 14 Il turismo internazionale 130
in via di sviluppo 84 Lezione 15 Le telecomunicazioni 131
VERIFICHE 86 Lezione 16 La geografia della rete internet 132
Mumbai, città degli eccessi 88 Lezione 17 La ricerca scientifica e tecnologica 133
VERIFICHE 134

Unità 10 IL mOnDO attUaLE 136


Lezione 1 Il mondo all’inizio del terzo millennio 136
Lezione 2 Geografia dei conflitti del mondo attuale 138
Lezione 3 Il terrorismo internazionale 139
sEZIOnE Lezione 4 L’ONU 140

4 La geografia
economica e politica 89
VERIFICHE
Il peggior paese del mondo
142
144

Unità 7 IL sIstEma ECOnOmICO mOnDIaLE 90


Lezione 1 La globalizzazione dell’economia 90
Lezione 2 I limiti della globalizzazione 91
Lezione 3 Una nuova geografia dell’economia mondiale 92
sEZIOnE

5
Lezione 4 Le multinazionali 94
Lezione 5 Il lavoro nell’epoca della globalizzazione 95
Lezione 6 I debiti schiacciano i paesi poveri 96
I volti dei «vinti» nell’era L’asia 145
della globalizzazione 97
Lezione 7 Gli squilibri del commercio globale 98 Unità 11 IL COntInEntE asIatICO 146
Lezione 8 Gli aiuti allo sviluppo 99 Lezione 1 Territorio e ambienti 146
Lezione 9 Le Organizzazioni Non Governative 100 Lezione 2 La popolazione 148
Lezione 10 Il microcredito e il commercio equo-solidale 101 Lezione 3 La cultura: etnie, lingue e religioni 149
VERIFICHE 102 Lezione 4 La storia 150
Lezione 5 L’economia 151
Unità 8 LE ORIgInI DELLE DIFFEREnZE nELLO sVILUPPO 104 Lezione 6 Gli stati asiatici 152
Lezione 1 Le comunità umane iniziano a differenziarsi La bussola, la carta
nel Neolitico 104 e la polvere da sparo vengono dall’Asia 153
Lezione 2 I fattori climatici e geografici 106 VERIFICHE 154
Lezione 3 I fattori umani 107
IV
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
Unità 12 IL mEDIO ORIEntE E L’asIa CEntRaLE 156 Unità 16 L’asIa sUDORIEntaLE 206
Lezione 1 Territorio e ambienti 156 Lezione 1 Territorio e ambienti 206
Lezione 2 Popolazione e identità regionale 158 Lezione 2 Popolazione e identità regionale 208
L’Islam 159 Lezione 3 L’economia 209
Lezione 3 Libano, Siria e Giordania 160 Lezione 4 Gli stati dell’Indocina 210
Lezione 4 Israele: lo stato «diverso» 161 Lezione 5 Gli stati arcipelago: Indonesia e Filippine 211
Lezione 5 I territori dell’Autorità Nazionale Palestinese 162 VERIFICHE 212
Lezione 6 I paesi della penisola arabica 163 La bomba 214
Lezione 7 L’Iraq e le guerre del Golfo 164
Lezione 8 Iran, la repubblica islamica degli ayatollah 165
Lezione 9 L’Afghanistan e gli stati dell’Asia centrale 166
La condizione femminile
nelle società islamiche 167 sEZIOnE

6
VERIFICHE 168

Unità 13 La REgIOnE InDIana 170


L’africa 215
Lezione 1 Il territorio 170
Lezione 2 Popolazione e identità regionale 172
L’induismo e il buddismo
Lezione 3 La storia
173
174
Unità 17 IL COntInEntE aFRICanO 216
Lezione 1 Territorio e ambiente 216
Le caste 175
Lezione 2 La popolazione 218
Lezione 4 L’Unione Indiana: una miscela
Lezione 3 Società e cultura 219
di tradizioni e modernità 176
Lezione 4 La storia 220
Lezione 5 La popolazione e le città indiane 177
L’arte tradizionale africana 221
Lezione 6 L’economia indiana 178
Lezione 5 L’economia 222
Lezione 7 Il Pakistan: una storia travagliata 179
Lezione 6 Un continente senza pace 223
Lezione 8 Il Bangladesh: un paese sott’acqua 180 VERIFICHE 224
Lezione 9 Gli stati himalayani e le perle

VERIFICHE
dell’Oceano Indiano 181
182 Unità 18 L’aFRICa sEttEntRIOnaLE 226
Lezione 1 Territorio e ambiente 226
Unità 14 La REgIOnE CInEsE 184
Lezione 2
Lezione 3
Popolazione e identità
L’Egitto, paese guida del mondo arabo
228
229
Lezione 1 Territorio e ambienti 184
Lezione 4 Le città e Il Cairo 230
Lezione 2 La Repubblica Popolare Cinese:
Il Nilo tra passato e futuro 231
quasi un’altra Europa 186
Lezione 5 I paesi del Maghreb 232
Lezione 3 La popolazione e le città 187
Lezione 6 La Libia, una terra d’immigrazione 233
Lezione 4 Pechino, la «capitale del Nord» 188 VERIFICHE 234
Le religioni in Cina 189
Lezione 5 La storia
Il Tibet
190
191
Unità 19 L’aFRICa CEntRaLE E mERIDIOnaLE 236
Lezione 1 L’Africa centrale: territorio e ambienti 236
Lezione 6 L’economia 192
Lezione 2 Gli stati del Sahel, i più poveri della Terra 238
Lezione 7 Taiwan, l’altra Cina, e la Mongolia 193
Lezione 3 L’Africa occidentale: sviluppo economico
VERIFICHE 194
e schiavitù infantile 239
Unità 15 La REgIOnE gIaPPOnEsE 196
Lezione 4 La Nigeria, il gigante dell’Africa nera
Lezione 5 Il Corno d’Africa tra conflitti e miseria
240
241
Lezione 1 Territorio e ambienti 196 Lezione 6 La regione dei Grandi Laghi: paesi uniti
Lezione 2 Il Giappone: tradizione e modernità 198 da una lingua franca 242
Lezione 3 La popolazione e le città 199 Lezione 7 La regione equatoriale: in guerra per il controllo
Lezione 4 La storia 200 delle risorse 243
Hiroshima e il ricordo 201 Lezione 8 L’Africa meridionale: territorio e ambienti 244
Lezione 5 L’economia 202 Lezione 9 La Repubblica Sudafricana: dall’apartheid
Lezione 6 Le due Coree 203 alla democrazia 246
VERIFICHE 204
L’AIDS un flagello da combattere 247
VERIFICHE 248
A scuola in africa 250

V
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
sEZIOnE sEZIOnE

7 Le americhe 251
8 L’Oceania
e l’antartide 301

Unità 20 IL COntInEntE amERICanO 252 Unità 24 L’OCEanIa E L’antaRtIDE 302


Lezione 1 Territorio e ambienti 252 Lezione 1 Territorio e ambienti 302
Lezione 2 La popolazione 254 Lezione 2 Popolazione e identità 304
Lezione 3 La cultura: lingue e religioni 256 Lezione 3 L’Australia, un’isola immensa 306
Lezione 4 La storia 257 Lezione 4 La popolazione e l’economia dell’Australia 308
Lezione 5 L’economia 258 Lezione 5 Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea 309
Lezione 6 Gli stati americani 260 Lezione 6 L’Antartide, il continente ghiacciato 310
Le civiltà precolombiane 261 VERIFICHE 311
VERIFICHE 262

Unità 21 L’amERICa angLOsassOnE 264


Lezione 1 Territorio e ambienti 264
Lezione 2 Gli Stati Uniti d’America: il mito della libertà
individuale 266
L’America nera 267
Lezione 3 La popolazione statunitense: crescita
e composizione etnica 268
Lezione 4 Le città 270
Lezione 5 New York, la «Grande Mela» 271
Lezione 6 La storia 272
I miti della frontiera e del Far West 273
Lezione 7 L’economia degli Stati Uniti 274
Lezione 8 Il Canada, il secondo paese più grande del mondo 275
Lezione 9 La popolazione 276
Lezione10 L’economia in Canada 277
VERIFICHE 278

Unità 22 L’amERICa CEntRaLE 280


Lezione 1 Territorio e ambiente 280 atLantE
Lezione 2
Lezione 3
Popolazione e identità regionale
Il Messico
282
283
geografico
Lezione 4 L’economia e le città messicane 284 Indice dei luoghi
Lezione 5 L’America istmica e caraibica 285 tav. I Russia e Asia Centrale
VERIFICHE 286
tav. II Medio Oriente
tav. III Regione indiana
Unità 23 L’amERICa mERIDIOnaLE 288 tav. IV Regione cinese
Lezione 1 Territorio e ambienti 288 tav. V Asia sudorientale
Lezione 2 Popolazione e identità regionale 290 tav. VI Oceania
Lezione 3 I paesi del Nordest atlantico 291 tav. VII Canada
Lezione 4 L’America andina 292 tav. VIII USA
Lezione 5 Il Brasile 293 tav. IX America centrale
Lezione 6 La popolazione e le città brasiliane 294 tav. X America meridionale
Un mosaico culturale 295 tav. XI Africa centro-settentrionale
Lezione 7 L’economia del Brasile 296 tav. XII Africa centro-meridionale
Lezione 8 Il Cono Sud 297 tav. XIII Planisfero
VERIFICHE 298 tav. XIV Artide
Io amo New York 300 tav. XV Antartide
VI
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
Come
è fatto
il libro sezione Nella pagina di apertura
di ogni sezione trovi l’elenco
delle unità che la compongono
e quello che imparerai
e sarai capace di fare
dopo aver studiato.

Unità Ogni sezione è composta Lezione Gli argomenti sono suddivisi in lezioni lunghe una o due pagine.
da più unità che affrontano un I paragrafi che scandiscono la lezione sono segnalati da un triangolino
argomento suddiviso in lezioni. verde. Le parole o le frasi più importanti sono evidenziate in grassetto.

Domande guida A fianco del testo


di ogni lezione trovi domande
scritte in azzurro collegate ai
paragrafi in cui è suddivisa la
lezione che ti servono come guida
nello studio e nella comprensione
dei concetti principali.
Lo sapevi che... È una rubrica
di informazioni e curiosità legate
alla geografia.

glossario I termini più difficili


evidenziati in verde nel testo
hanno una spiegazione che ti
aiuterà a comprenderli.

attività Le lezioni sono


accompagnate da attività che
ti aiutano ad apprendere gli
strumenti della geografia per
poterti confrontare meglio
con il mondo che ti circonda.
Osservando le immagini,
lavorando con le carte e i disegni,
leggendo grafici e tabelle, facendo
ricerche su internet imparerai
a guardare l’ambiente che ti
circonda con l’occhio del geografo.

VII
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
geoambiente È una rubrica
che mette in evidenza i problemi
dell’ambiente e sottolinea
l’importanza della tutela
del nostro pianeta.

geostoria È una rubrica che


presenta gli aspetti storici dei
fenomeni legati alla geografia
come la popolazione, l’economia
e la cultura per aiutarti a
interpretare i problemi del mondo
che ti circonda.

Verifiche Una doppia pagina


di esercizi alla fine di ogni unità
ti è utile per verificare quello
che hai imparato.

sintesi dei contenuti e mappa


dei concetti Per aiutarti a
memorizzare gli argomenti e
i concetti di ogni singola unità
puoi leggere e completare
attentamente il riassunto di ogni
singola lezione e lavorare sulla
mappa che mette in evidenza
i concetti principali. Le mappe
sono da completare.

geoletteratura È una pagina che


presenta un brano letterario che
descrive città, paesaggi e culture
in Italia e in Europa accompagnato
da un’attività che ti aiuta a
prepararti alla prova nazionale.

atlante Alla fine del libro trovi un atlante geografico dei paesi
extraeuropei. L’atlante è preceduto da un indice alfabetico dei
nomi delle località che ti consente di individuare facilmente i
luoghi e le città presenti nelle tavole.
VIII
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE

1
Unità 1
la geografia e gli strumenti Gli strumenti
della geografia

CONOSCENZE al termine di questa sezione saprai/conoscerai:


qual è l’importanza dei territori al di fuori dell’Europa
la suddivisione regionale degli spazi extraeuropei
la terminologia usata per descrivere il sottosviluppo
i diversi punti di vista nella rappresentazione cartografica

COMPETENZE al termine di questa sezione sarai capace di:


utilizzare in modo appropriato i diversi termini per descrivere
il fenomeno del sottosviluppo
comprendere l’utilizzo delle carte più complesse: proiezioni
di Mercatore e Peters, metacarte, carte da satellite
individuare le affinità e le differenze tra territori e realtà
mondiali diverse

Europa
America
Settentrionale Asia

Af rica
Equatore

America
Meridionale
Oceania

Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità Lezione 1
1 1 Dall’Europa agli altri continenti
LA GEOGRAFIA E Quest’anno studierai fenomeni e problemi geografici del mondo intero, in particolare
GLI STRUMENTI delle regioni e dei continenti extraeuropei, cioè al di fuori dell’Europa: affronterai così
la parte più estesa del globo terrestre. L’Europa, infatti, occupa appena il 7% delle ter-
re emerse ed è abitata soltanto dall’11% della popolazione mondiale. Essa ha, tuttavia,
svolto un ruolo significativo nella geografia e nella storia del pianeta: moltissime regioni
dell’America, dell’Asia, dell’Africa e dell’Oceania recano ancora oggi impronte della pre-
Quale peso hanno senza europea nella lingua, nella religione, nell’architettura.
nel mondo le regioni Agli europei si devono, inoltre, il trasferimento di molte specie vegetali e animali da
extraeuropee? una parte all’altra della Terra e i massicci spostamenti di uomini (schiavi, coloni, migranti)
delle epoche passate.
Quali sono i quattro Affrontando lo studio degli estesi territori extraeuropei (oltre 138 000 000 km2) e dei
tipi di regioni? Che cosa loro numerosissimi abitanti (circa 5,6 miliardi), scoprirai la grande varietà degli ambienti
descrivono? e dei paesaggi terrestri, la molteplicità dei popoli, la ricchezza delle differenti culture.
Quali sono i due problemi
cruciali per l’umanità?
1. .................................................................................................... 2. ......................................................................................................

attività A
Lavora con la carta
Osserva la carta delle regioni
politiche: corrisponde ai grandi
insiemi di stati (oltre a Europa
e Russia asiatica) che troverai Oceano
nelle sezioni a essi dedicate. Pacifico

• Inserisci negli appositi spazi Oceano


O ce a n o

i nomi delle seguenti regioni.


Africa meridionale Pacifico Atlantico Oceano
Indiano
America centrale
Asia sudorientale
Oceania

3...................................................................................................... 4. ......................................................................................................

grandi regioni superficie (km2) popolazione grandi regioni superficie (km2) popolazione
(milioni) (milioni)
America settentrionale 21 516 000 340 Regione giapponese 595 000 200
America centrale 2 711 000 190 Asia sudorientale 4 629 000 580
America meridionale 17 829 000 380 Africa settentrionale 5 905 000 170
Europa 10 218 000 702 Africa centrale 17 396 000 680
Russia asiatica 12 837 000 31 Africa meridionale 6 518 000 60
Medio Oriente e Asia centrale 10 903 000 380 Oceania 8 543 000 36
Regione indiana 4 450 000 1570 Antartide 13 178 000 -----
Regione cinese 11 172 000 1376
2
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
Per descrivere la geografia e i paesi del mondo utilizzeremo una suddivisione regionale.
Useremo le regioni naturali per descrivere gli ambienti e i climi (sezione 2), le regioni cul-
turali per studiare i grandi spazi di civiltà (sezione 3), quelle economiche per descrivere le
caratteristiche dell’economia mondiale (sezione 4) e quelle politiche per raggruppare gli
insiemi di stati nei vari continenti (sezioni 5, 6, 7 e 8).
Ci soffermeremo inoltre sui due problemi cruciali, tra loro strettamente collegati, della
nostra epoca: la crisi ambientale cioè inquinamento, deforestazione, esaurimento delle
risorse, e il sottosviluppo ovvero il mancato soddisfacimento dei bisogni primari per gran
parte della popolazione mondiale. Mentre nei paesi sottosviluppati la fame e la povertà
costituiscono la condizione quotidiana per la maggioranza degli abitanti, le nazioni ric-
che, con una popolazione che è meno del 20% di quella mondiale, producono e consu-
mano oltre l’80% del reddito e delle risorse del mondo, mettendo a rischio gli equilibri
ambientali del pianeta.

attività B
Lavora con le immagini
• Indica in quali continenti
o regioni tra quelli elencati
qui sotto, si trovano i luoghi
raffigurati nelle immagini.
a Asia
b America settentrionale
c America meridionale
d Africa meridionale
e Oceania
1. . Una veduta aerea della foresta amazzonica, Brasile. 2. . Le Cascate Vittoria in Zimbabwe.
f Africa settentrionale

3. . Veduta del Monte Everest, versante cinese. 4. . Il Parco Nazionale di Yellowstone in Wyoming, Usa.

5. . Il delta del fiume Nilo in Egitto. 6. . Il deserto dei pinnacoli, nell’Australia occidentale.
3
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 1 Lezione 2
1 LA GEOGRAFIA E GLI STRUMENTI Il mondo nell’era della globalizzazione
Quali effetti ha avuto la Il mondo in cui viviamo è caratterizzato dalla globalizzazione ( unità 7), un processo
globalizzazione nel mondo che ha conosciuto negli ultimi venti anni una grande accelerazione. Grazie all’espansione
d’oggi? Quale modello di dei mezzi di comunicazione di massa (internet, televisione satellitare, telefonia mobile)
sviluppo si è affermato? si sta creando una sorta di spazio mondiale unico, unito da intensi scambi commerciali,
Quale consapevolezza culturali e politici. A seguito di questo processo si sta inoltre affermando un modello
si è diffusa negli ultimi unico di sviluppo, quello tipico dei paesi industrializzati occidentali, basato su un forte
decenni? Che cosa vuol dire consumismo, ovvero sulla produzione e sul consumo quasi senza limiti di merci e di risor-
che l’umanità è arrivata se naturali.
vicino a un punto-limite dello Negli ultimi decenni, tuttavia, si è diffusa nell’opinione pubblica mondiale la consape-
sviluppo? volezza dei limiti e della fragilità delle risorse naturali del pianeta. Da un lato la crescita
Lo sviluppo dell’ultimo economica ha permesso a molti esseri umani di migliorare le proprie condizioni di vita ri-
secolo ha interessato tutti spetto al passato, dall’altro ha progressivamente modificato gli ambienti in cui gli uomini
i paesi del mondo? Cosa si vivono, mettendo a rischio gli equilibri naturali del pianeta.
intende per Nord e Sud del L’umanità, dunque, è prossima a un punto-limite dello sviluppo, oltre il quale non sarà
mondo?

Oceano

Pacifico

O ce a n o
Oceano
O c e a n o Atlantico
Indiano
P a c i f i c o
paesi del Nord a economia avanzata
paesi a sviluppo intermedio
paesi del Sud del mondo
linea che divide il Nord dal Sud del mondo

attività A
Lavora con la carta Argentina 1. .....................................................................................................
e l’atlante
Osserva la divisione fra Nord e Brasile 2. ....................................................................................................
Sud del mondo.
Cina 3. .....................................................................................................
• Indica a quale gruppo di paesi
appartengono quelli indicati qui Russia 4. .....................................................................................................
a fianco. Aiutati con l’atlante alla
Nuova Zelanda 5. .....................................................................................................
fine del libro.
4
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
più in grado di soddisfare i propri bisogni, in particolar modo quelli delle generazioni
future.
Lo sviluppo dell’ultimo secolo non ha interessato in modo omogeneo tutte le popola-
zioni e i territori del pianeta. Esistono profonde differenze tra le condizioni di vita dei
paesi ricchi (o industrializzati) e quelle dei paesi poveri (o sottosviluppati), spesso vittime
di meccanismi economici ingiusti. In passato veniva usata l’espressione Terzo Mondo per
indicare quegli stati economicamente arretrati, che non appartenevano al blocco dei pae-
si industrializzati (Primo mondo) né a quelli socialisti alleati all’URSS (Secondo mondo).
Negli anni Sessanta del Novecento si è diffusa la definizione più ottimistica di Paesi in via
di sviluppo, nella convinzione che, prima o poi, tutti i paesi poveri avrebbero raggiunto
un grado di sviluppo soddisfacente. Aspettativa che spesso non è stata soddisfatta, in
particolare nel caso dei paesi africani. Oggi si usano i concetti di Nord e Sud del mondo:
al Nord del mondo appartengono gli stati che possiedono un’economia avanzata, al Sud
appartengono tutti gli altri paesi.

attività B globalizzazione
Lavora con la mappa
• Abbina le immagini alla
definizione corretta inserendo spazio mondiale unico
la lettera corrispondente
nell’apposito quadratino. differenza tra Nord e Sud del mondo modello unico consumista

Due adolescenti di Pechino


in un centro commerciale. fragilità delle risorse
Il processo di globalizzazione
diffonde prodotti e abitudini
in tutto il mondo. punto-limite dello sviluppo

Un ragazzo
raccoglie rifiuti
di plastica al
largo della costa
indonesiana.
I paesi ricchi
consumano e
inquinano di
a più; nei paesi
del Sud del
mondo, tuttavia,
la popolazione
sta crescendo
rapidamente e
sta lentamente
aumentando
il consumo di
beni. I problemi
ambientali
c stanno di
conseguenza
Fila per l’acqua nel villaggio di Natwarghad, in diventando
India, nello stato del Gujarat: qui nel 2003 si sempre più gravi.
è registrata una terribile sicccità a causa del
b riscaldamento climatico.
5
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 1 Lezione 3
1 LA GEOGRAFIA E GLI STRUMENTI Punti di vista diversi: i planisferi
Quali elementi influenzano È impossibile rappresentare senza errori su un piano territori che si trovano su una super-
la costruzione delle carte? ficie sferica. Maggiore è l’area terrestre da rappresentare, maggiori saranno le deformazioni
Che caratteristiche ha la di distanze e superfici rispetto alla realtà. Per i planisferi (o mappamondi), le carte che rap-
proiezione di Mercatore? presentano l’intera superficie terrestre su un piano, le deformazioni sono inevitabili. Inoltre
E la proiezione di Peters? la proiezione, il metodo usato per rappresentare su carta la superficie terrestre, è attuata
secondo il punto di vista del cartografo. La costruzione di una carta geografica rispecchia
perciò bisogni e interessi di una certa cultura e di un certo ambiente storico.
Negli atlanti europei si trova ancora oggi molto spesso la proiezione di Mercatore
(1569) ( pag. 7) che presta particolare attenzione al «vecchio continente» a scapito delle
altre aree. La carta di Mercatore, la prima vera rappresentazione scientifica della Terra,
infatti ingrandisce tutti i paesi della fascia temperata dell’emisfero Nord. Ingigantisce poi
i territori situati agli estremi del pianeta, come Groenlandia e Antartide, e riduce i paesi
dell’emisfero Sud, in particolare quelli posti nella zona tropicale ed equatoriale. Nella re-
altà, invece, il continente europeo occupa una superficie che è la metà di quella del Suda-
merica e solo un terzo di quella dell’Africa. La carta di Mercatore, che tiene scarsamente
conto delle proporzioni fra le superfici dei territori, ha comunque il pregio di disegnare in
modo preciso la forma dei territori e la linea di costa.
La proiezione di Peters del 1977 evidenzia la reale estensione dei continenti extraeuropei
e ristabilisce le giuste proporzioni tra le superfici: Sudamerica e Africa acquistano dimen-
sioni assai più grandi, mentre l’Europa è rimpicciolita. Questa carta resta tuttavia molto im-
precisa per quanto riguarda le forme e le distanze. Ciò si deve all’allungamento in verticale
delle zone equatoriali e tropicali e a un appiattimento dei territori vicini ai poli.

attività A
Lavora con le carte
Osserva le tre diverse carte geografiche: come vedi, soltanto nella
Europa
prima l’Europa si trova al centro. O ce a n o
O ceano
At l ant i co Pa c i f i co
• Descrivi il punto di vista che sta alla base di ogni rappresentazione. O ceano
Paci fi co
• Rispondi alle domande.
1. Sulla carta b gli Stati Uniti si trovano a ovest o a est della Cina? O ce a n o
In di a n o
2. E sulla carta c?

Oceano USA O ce a no
Oceano Cina O ce an o
Pacif ico Pa c if ico
Atlantico A t l ant i co

O cea n o O ce a no
I n di a n o I nd ia no

b c
6
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
attività B
Lavora con le carte di Mercatore e di Peters
Groenlandia
Osserva la carta di Mercatore e la tabella con la superficie delle
regioni descritte nel testo.
R u s s i a
regione superficie AMERICA E U R O PA
SETTENTRIONALE
(in milioni di km2) A S I A
Cina
Africa 30 AMERICA
Cina 9,5 CENTRALE AFRICA

Europa 10 AMERICA
Equatore

MERIDIONALE
Groenlandia 2,1 OCEANIA

Russia 17
America meridionale 17,8

• Descrivi le differenze tra le dimensioni reali e la loro La carta di Mercatore.


rappresentazione cartografica.
Capo Nord

• Osserva la linea dell’Equatore: dove si trova rispetto alla sua


posizione reale? Tunisi Malta
...............................................................................................................................................

Osserva poi la carta di Peters.


• Analizza il modo in cui sono riportate le distanze tra Capo Nord Equatore

(Norvegia) e Malta (distanza reale 3900 km) e tra Tunisi (Tunisia)


e Città del Capo (Sudafrica; distanza reale 8000 km). Che cosa puoi
notare?
Città del Capo
...............................................................................................................................................

...............................................................................................................................................

car di Peters.
La carta

Europa
America
Settentrionale Asia
attività C
A f r i ca
Equatore
Lavora con le carte
America Le figure rappresentano proiezioni cartografiche
Meridionale
Oceania realizzate nel 1923 dal geografo americano Goode.
Come vedi, sono discontinue: da qui il nome di
«proiezione interrotta». Il vantaggio di questa
proiezione è quello di riprodurre fedelmente le
proporzioni delle varie regioni del mondo. Nella
prima carta si rappresentano i continenti, nella
seconda la vastità degli oceani.
Rispondi alle domande.
1. La linea dell’Equatore ha una caratteristica
differente rispetto a tutti gli altri paralleli? Quale?
Equatore 2. Qual è l’oceano più esteso?
Oceano Pacifico Oceano
Oceano Atlantico
Indiano

7
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 1 Lezione 4
1 LA GEOGRAFIA E GLI STRUMENTI Le metacarte
Che cosa sono Negli anni scorsi hai imparato a leggere tipi diversi di grafici e di carte. Hai inoltre usato
le metacarte? dati, immagini, informazioni di carattere storico e culturale. Anche quest’anno impieghe-
Che cosa sono rai tali strumenti e li applicherai sia nello studio delle varie regioni mondiali (economiche,
le worldmapper? culturali, naturali e politiche) sia nel confronto tra i paesi del Nord e del Sud del mondo.
A questo scopo faremo uso di foto, frasi o articoli tratti da libri o periodici per cercare
affinità e differenze tra le diverse realtà mondiali. Useremo i dati degli organismi interna-
attività A zionali, primo tra tutti l’ONU. Utilizzeremo anche qualche nuovo strumento geografico:
Confronta le metacarte per esempio, le metacarte. La metacarta è una carta tematica, che riguarda cioè un feno-
• Rispondi alle domande: meno specifico, ma che è costruita in modo particolare: essa riporta gli stati del mondo
1. È più estesa la Russia o la raffigurandoli nella loro posizione reale, ma con forme geometriche e estensioni che va-
Cina? Quali tra i 2 paesi ha più riano a seconda della dimensione del fenomeno che si vuole illustrare. Per esempio, nella
abitanti? metacarta sulla popolazione mondiale gli stati hanno grandezze proporzionate al numero
2. Tra Usa e Canada quali sono le dei loro abitanti: così la Cina occupa un’area 40 volte superiore a quella del Canada, pur
differenze? avendo in realtà dimensioni inferiori a quelle dello stato canadese.
3. Perché la Groenlandia è Carte simili sono le worldmapper, disegnate in base a un criterio statistico preciso, in
«sparita» nella seconda carta, cui le dimensioni dei singoli territori mutano proporzionalmente al fenomeno preso in
quella sulla popolazione? considerazione.

superficie popolazione
Groenlandia
Germania Giappone

Canada Russia
Cina
Giappone Germania Russia
Italia Turchia Cina
USA
Algeria Canada Italia
Libia Bangla-
Messico India Algeria Turchia Pakistan desh
USA Libia
Sudan Sudan India
Pakistan Indonesia
R. D. Messico
Indonesia
Nigeria Congo Nigeria
Bangladesh
Brasile
Australia
Australia Brasile
R. D. Congo
Argentina Argentina 50 milioni di abitanti
500 000 km2

attività B consumo di petrolio per abitante nel mondo

Lavora con la
worldmapper
Questa carta rappresenta il
consumo di petrolio per abitante
nel mondo: le forme di Stati Uniti
ed Europa, grandi consumatori
di petrolio, risultano così
molto «gonfiate», mentre le
dimensioni dell’Africa sono molto
ridotte, in quanto i consumi di
petrolio del continente nero sono
bassissimi.
• Rispondi alle domande.
1. Perché la superficie occupata
dall’Africa e dall’America
meridionale è così esigua?
2. Che cosa significa?
8
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
VERIFICHE
LA SINTESI DEI CONTENUTI Esistono profonde differenze nelle condizioni di vita tra paesi
del .............................., avanzati economicamente e quelli del
Dopo aver studiato l’unità, completane il riassunto utilizzando ................................... del mondo.
le parole proposte sotto il testo. Il numero di ciascun paragrafo 3. Le carte che rappresentano su un piano l’intera superficie
corrisponde al numero della lezione. terrestre si chiamano ........................................................ È comunque
impossibile rappresentare correttamente su un piano territori
1. I paesi extraeuropei, in cui si trova un grande varietà di che si trovano su una superficie ........................................................
ambienti, civiltà e condizioni di vita, occupano la gran parte Il metodo usato per rappresentare su una carta la superficie
delle terre ..................................................................; in essi vive la terrestre si chiama proiezione, che però dipende ..................................
maggioranza della popolazione mondiale. L’Europa rappresenta ................................ del cartografo. Ad esempio la proiezione di
una minoranza per superficie e abitanti, ma rimane importante .................................... riduce i paesi dell’emisfero Sud, mentre quella
per il ruolo .................................................................. che ha svolto. Due di .............................è molta imprecisa per le distanze e le forme.
sono i grandi problemi attuali a livello mondiale: la questione 4. La .................................... è una specie di carta tematica che riporta
.................................................................. e il .................................................................. .
gli stati del mondo nella loro posizione reale, ma dotandoli di
2. La globalizzazione è la formazione di un mercato unico per forme geometriche ed estensioni che variano a seconda del
scambi commerciali, culturali e politici. Si basa su un modello fenomeno illustrato. Le .................................... sono carte disegnate
.................................................................. di consumo. L’uso indiscriminato in modo che ogni territorio varia in proporzione al fenomeno
delle risorse ha però portato a un punto-limite dello sviluppo. considerato.
Parole da inserire • ambientale • dal punto di vista • emerse • Mercatore • metacarta • Nord • occidentale • Peters • planisferi • sferica •
sottosviluppo • storico • Sud • worldmapper

VALUTARE LE PROPRIE CONOSCENZE E COMPETENZE

1 Lavora con la carta


M a r G l a c i a l e A r t i c o
Indica nella carta di Mercatore quali sono,
GROENLANDIA
tra le 5 aree evidenziate (Groenlandia,
Europa, Cina, America del Sud, Africa), quelle
sovrastimate e quelle sottostimate rispetto
alla realtà. EUROPA

C I N A
Oceano O c e a n o

A F R I C A
P a c i f i c o

O c e a n o AMERICA Oceano
DEL SUD Atlantico Indiano

P a c i f i c o

2 Indica se queste frasi sono vere o false


1. La maggior parte dei consumi avviene nei paesi 4. L’espressione «paesi in via di sviluppo» è fortemente
del Sud del mondo, dato che sono la maggioranza. V F pessimista. V F

2. L’Europa costituisce una piccola minoranza per 5. I paesi ricchi con il 20% della popolazione consumano
estensione e popolazione rispetto al resto del mondo. V F l’80% delle risorse mondiali. V F

3. La fame e la povertà interessano solo un ridotto 6. La globalizzazione coinvolge solo i paesi


numero di abitanti a livello mondiale. V F del Nord del mondo. V F

9
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE

1 GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Il Papalagi
Il Papalagi tenta di convincerci che noi siamo poveri e misere- altro che preparare cose, dal
voli e abbiamo bisogno di molto aiuto e compassione perché levarsi al cadere del sole. Cose
non possediamo le cose. Lasciate che vi dica, miei cari fratelli dell’uomo, di cui non conoscia-
delle molte isole, che cos’è una cosa. La noce di cocco è una mo lo scopo, di cui non vediamo
cosa, il panno, la conchiglia, lo scacciamosche, l’anello che la bellezza. E il Papalagi pensa sempre
porti al dito, la ciotola in cui mangi, gli ornamenti che porti nuove cose, continuamente. Le sue mani
in capo. Tutte queste sono cose. Ma ci sono due generi diversi tremano di febbre, il suo volto diventa grigio come la cenere
di cose. Ci sono le cose fatte dal Grande Spirito e che a noi e la schiena gli s’incurva; ma lui brilla di gioia quando riesce a
uomini non costano né denaro, né fatica alcuna, come la noce costruire una cosa nuova. E subito tutti vogliono avere la cosa
di cocco, appunto, la conchiglia, la banana; e ci sono cose fatte nuova, e la ammirano. Grande povertà è quando l’uomo ha
dagli uomini, che costano lavoro e fatica, come gli anelli, la bisogno di tante cose: perché così egli dimostra di essere po-
ciotola o lo scacciamosche. Il signore intende quindi le cose vero di cose del Grande Spirito. Il Papalagi è povero perché
che egli può fare con le sue stesse mani, le cose dell’uomo, e desidera tanto ardentemente le cose. Non può vivere senza di
sono queste che ci mancano; poiché non può certo riferirsi esse. Ora gli uomini bianchi vorrebbero portare a noi i loro
alle cose del Grande Spirito. Gettate intorno lo sguardo, fino tesori, perché anche noi diventiamo ricchi delle loro cose. Ma
all’orizzonte. Tutto è pieno di grandi cose: la foresta con le sue queste cose non sono che frecce avvelenate, di cui si muore
colombe selvatiche, i colibrì e i pappagalli; la laguna con i suoi quando colpiscono il petto. «Dobbiamo creare loro dei biso-
frutti, le conchiglie, le aragoste e gli altri animali d’acqua; la gni», ho udito dire da un uomo bianco che conosce bene la
spiaggia con il suo volto chiaro e la morbida pelliccia della sua nostra terra; e bisogni vuol dire cose. «Allora diventeranno
sabbia; la grande acqua, che può mostrarsi irata come un guer- desiderosi di lavorare», diceva ancora quell’uomo sapiente.
riero o sorridere dolcemente come una vergine del villaggio; E intendeva dire che dovremmo impiegare anche noi la forza
la grande volta azzurra, che si trasforma a ogni ora del giorno. delle nostre mani per fare le cose. Cose per noi, ma in primo
Perché dovremmo essere tanto stolti da aggiungere a queste luogo per il Papalagi. Anche noi dobbiamo essere stanchi e
altre cose, da mettere cose dell’uomo accanto a quelle sublimi grigi e curvi.
del Grande Spirito? Naturalmente il Papalagi crede di essere (tratto da: E. Scheurmann, Il Papalagi, dai discorsi di un capo
forte come il Grande Spirito. E mille e mille mani non fanno indigeno sul Papalagi, l’uomo bianco)

Verso la prova nazionale


1. Il Papalagi è: 4. Per «irata» (riga 20) si intende: 7. Il racconto è scritto:
uno straniero felice in prima persona
un capo indigeno indifferente in terza persona
l’uomo bianco arrabbiata in modo indiretto
un uomo di pelle scura
5. Per grande «volta azzurra» (riga 22) si 8. Nel racconto il capo indigeno vuole:
2. Le cose che il Papalagi costruisce sono: intende: mettere in guardia il suo popolo
belle il mare dagli influssi della società europea
inutili il cielo occidentale
indispensabili il sole esaltare il modello di vita europeo
facili da realizzare descrivere in modo oggettivo la società
6. Per «sublime» (riga 25) si intende:
europea occidentale
3. Lo stile di vita europeo nel racconto può estremamente bello
mettere in evidenza la ricchezza della
essere definito: strano, curioso
materialistico molto difficile società europea occidentale
spiritualistico
rilassato
invidiabile
10
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE

2
Unità 2
la terra e i suoi ambienti Il sistema
Unità 3
la terra, un sistema fragile
Terra

CONOSCENZE al termine di questa sezione saprai/conoscerai:


le parti che costituiscono il sistema Terra
l’impatto dell’uomo sull’ambiente
la disparità nel consumo delle risorse naturali
i principali tipi di inquinamento e i danni arrecati dall’uomo
i climi e gli ambienti principali della Terra

COMPETENZE al termine di questa sezione sarai capace di:


capire le cause della crisi ecologica del sistema Terra
riconoscere le principali caratteristiche dei vari ambienti
capire e confrontare le conseguenze dell’azione umana
nei diversi ambienti
capire il concetto di sviluppo sostenibile

Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità Lezione 1
2 2 Il pianeta vivente
LA TERRA La Terra è un sistema vivente, cioè un insieme complesso di elementi naturali che in-
E I SUOI teragiscono l’uno con l’altro. Esso è chiamato geosistema (da geo, che in greco significa
«terra») e i suoi elementi fondamentali sono: l’atmosfera, l’idrosfera e la geosfera.
AMBIENTI L’atmosfera (aria) è un involucro gassoso che avvolge il pianeta; è costituita da azoto,
ossigeno, anidride carbonica e altri numerosi gas (idrogeno, metano, argon, elio). Nello
strato più basso dell’atmosfera, detto troposfera (fino a 15 km dal suolo), è presente l’os-
Che cosa s’intende con sigeno (21%) necessario alla sopravvivenza degli esseri viventi; in quello immediatamen-
il termine «geosistema»? te superiore vi è invece l’ozono, che ha la funzione di filtrare i raggi ultravioletti emessi dal
Quali sono i suoi elementi sole.
fondamentali? L’idrosfera (acqua) è l’insieme delle acque di superficie e sotterranee che formano gli
oceani, i laghi, i fiumi, i ghiacciai e le falde acquifere sotterranee. Il 97,5% dell’idrosfera
Che cos’è la biosfera? è costituito dalle acque salate dei mari e degli oceani, mentre circa il 3% da acqua dolce.
La Terra è un sistema La geosfera (terra) è la massa solida del nostro pianeta e ha l’aspetto di una sfera schiac-
isolato? ciata ai poli. Ha un raggio di 6380 km ed è formata da vari strati interni di rocce, minerali,
terra, materiale incandescente. La litosfera (o crosta terrestre) è la parte superficiale della
raggio ultravioletto geosfera ed è costituita dalle masse dei continenti e dai fondali oceanici.
Raggio costituito da onde di
lunghezza minore e di quelle della Nel corso di miliardi di anni gli elementi che compongono il geosistema si sono evoluti
luce violetta, ultimo colore visibile. e hanno prodotto gli organismi attualmente viventi (vegetali, animali) sulla Terra. È chia-
La sua energia è notevole; a esso
si deve l’abbronzatura, ma mato biosfera l’insieme delle zone del pianeta in cui si sviluppano le forme di vita esisten-
in grandi quantità è dannoso ti: esso comprende lo strato più basso dell’atmosfera, l’idrosfera e la litosfera, fino a 2 km
per la pelle. di profondità.
La Terra non è un sistema isolato, ma è inserito in altri sistemi più vasti come quello so-
lare. Per funzionare, infatti, ha bisogno di energia che proviene in massima parte dal Sole.
I raggi solari riscaldano il pianeta e permettono la fotosintesi, il processo attraverso cui gli
organismi vegetali trasformano l’anidride carbonica e l’acqua negli zuccheri necessari alla
propria vita e rilasciano ossigeno come prodotto di scarto.

attività A il termine corrispondente negli attività B


Lavora con il disegno appositi spazi. Lavora con il disegno (litosfera, mantello, nucleo
• Indica nel disegno che geosfera Osserva la geosfera. interno, nucleo esterno)
rappresenta il geosistema Terra idrosfera presenta lo spessore minore?
• Rispondi alla domanda.
i seguenti elementi, inserendo atmosfera
1. Quale fra gli elementi ..................................................................................

1. ........................................................................... Sole litosfera nucleo interno nucleo esterno

mantello

2. .......................................................................... 3. ..........................................................................
12
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 2
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI La Terra nel sistema solare
Da che cosa è formato La Terra fa parte del sistema solare, che è formato da otto pianeti, decine di satelliti e
il sistema solare? migliaia di altri corpi celesti (asteroidi, meteoriti, comete) che ruotano attorno al Sole,
Che cos‘è il moto una stella costituita da gas che irradia luce e calore. A sua volta il sistema solare fa parte
di rotazione? Che cosa della Via Lattea, una galassia, cioè un insieme di miliardi di stelle. Nell’universo esiste un
determina? numero illimitato di galassie.
Che cos’è il moto La Terra è uno degli otto maggiori pianeti del sistema solare e dista circa 150 milioni di
di rivoluzione? Quali sono km dal Sole; attorno a essa ruota un satellite, la Luna. Il nostro pianeta non è immobile, ma
le sue conseguenze? si muove nello spazio compiendo contemporaneamente due movimenti, il moto di rotazio-
ne e il moto di rivoluzione. Con il moto di rotazione la Terra ruota su stessa da ovest verso
satellite est, attorno a un asse immaginario che congiunge i due poli. Per compiere un giro intero, la
Astro che ruota intorno a un Terra impiega 24 ore e con questo movimento determina l’alternarsi del giorno (dì) e della
pianeta. notte: girando su se stessa, infatti, la Terra espone prima una metà poi l’altra della propria
superficie all’illuminazione del Sole, che è fonte luminosa fissa nello spazio.
Con il moto di rivoluzione, invece, il nostro pianeta ruota attorno al Sole compiendo
un’orbita (o traiettoria) a forma di ellisse. Il moto di rivoluzione dura 365 giorni, 5 ore, 48
minuti, 46 secondi; tale periodo è definito anno solare. Questo movimento provoca l’alter-
narsi delle stagioni. Durante il moto di rivoluzione attorno al Sole, l’inclinazione dell’asse di
rotazione della Terra rimane invariata e quindi nel corso dell’anno le radiazioni solari inve-
stono le diverse regioni terrestri con un’inclinazione e un’intensità differenti. Si determina
così l’alternanza di stagioni calde e periodi freddi, scandita dagli equinozi e dai solstizi. Gli
equinozi si verificano nei giorni 21 marzo (equinozio di primavera) e 23 settembre (equino-
attività A zio d’autunno), quando la posizione della Terra nei confronti del Sole è tale che in ogni luo-
Lavora con il disegno go della Terra la durata del dì e quella della notte sono uguali. I solstizi invece si verificano
Osserva il ciclo delle stagioni. il 21 giugno (solstizio d’estate) e il 22 dicembre (solstizio d’inverno), quando la differenza
della durata del dì e della notte raggiunge il suo massimo. Ciò significa che nell’emisfero set-
• Scrivi le stagioni che iniziano il tentrionale (boreale) a giugno si registra il giorno più lungo e a dicembre la notte più lunga;
22 dicembre nei paesi elencati avviene l’inverso nell’emisfero meridionale (australe). Nei due emisferi, infatti, le stagioni
sotto al disegno. sono invertite, così come risulta diversa l’inclinazione dei raggi solari.

Canada ............................................................................. attività B 1. Qual è, tra i maggiori pianeti,


Lavora con il disegno il più distante dal Sole?
Nuova Zelanda ............................................................................. e con internet .2. E il più vicino?
Osserva il sistema solare.
Argentina ............................................................................. • collegati al sito www.focus.it/
• Rispondi alle domande. scienza/ e fai una ricerca su un
Russia .............................................................................
pianeta a tua scelta.
13
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 3
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI I fusi orari
Che cos’è un fuso orario? La Terra compie il moto di rotazione ruotando di 360° su se stessa. Durante questo
Come sono numerati i fusi movimento impiega un’ora per spostarsi di 15° in longitudine. Il nostro pianeta è stato
orari? così suddiviso in 24 settori, detti fusi orari, dell’ampiezza di 15°, delimitati cioè da due
Come variano i limiti dei fusi meridiani distanti tra loro 15°.
orari sulle terre emerse? Per convenzione, tutti i punti all’interno dello stesso settore hanno la stessa ora. I fusi
orari sono numerati a partire dal meridiano 0° di Greenwich (Londra). Se si procede verso
est si avrà un’ora in più per ogni fuso orario che s’incontra; verso ovest, invece, un’ora in
meno. Il meridiano opposto a quello di Greenwich rappresenta la linea del cambiamento
di data. Chi attraversa tale linea, andando da est verso ovest, aumenta la data di un giorno.
I limiti dei fusi orari corrispondono ai meridiani solo in mare. Sui continenti si adattano
ai confini degli stati e non coincidono con le linee dei meridiani; questa situazione evita
che l’ora cambi all’interno di uno stesso paese. Esistono comunque eccezioni dovute ad
altri motivi: Francia e Spagna, per esempio, si troverebbero nel fuso di Greenwich, ma
adottano il fuso orario di Germania e Italia (+ 1 h rispetto a Greenwich) a causa degli
stretti rapporti che le legano a questi stati. Altri paesi, molto estesi nel senso della longitu-
dine, hanno più fusi orari: è il caso della Russia, che ha undici fusi orari differenti. Negli
Stati Uniti i fusi orari sono invece sei. Esiste poi il caso di alcuni paesi che adottano le
frazioni di ora, come l’India, che ha 5 ore e 30 minuti in più rispetto al fuso orario di Gre-
enwich. Dalla primavera all’autunno molti paesi (tra cui l’Italia) introducono l’ora legale,
anticipano cioè di un’ora l’orario per usufruire più a lungo della luce solare, attuando così
un risparmio energetico.

Stoccolma ore .........................................


attività A
Lavora con la carta Roma 7 del mattino Mosca ore .........................................
• Completa i seguenti schemi
inserendo l’ora corretta per New York ore .........................................
ciascuna città.
Città del Capo ore .........................................
Pechino mezzogiorno Rio de Janeiro ore .........................................
New York ore .........................................

180 175 150 135 120 105 90 75 60 45 30 15


12
0 15 30 45 60 75 90 105 120 135 150 165 180 175 La carta raffigura le ore nei vari paesi
Meridiano di Greenwich

8
6 13 del mondo quando nel fuso orario di
75 9
5 7 11
15 Greenwich sono le 12.
24 3 12 19 24
8 13 22 23 3
14 21
17
60
15 16
4 5 8 20
2 6 12 23 2
8:30 14 18
7 13
45 8
Linea di cambiamento di data

17
12 16 21
14 23
20
30 15:30 16:30 17:45
14 17
15 17:30
2 5 6 8
16 22 2
11 12 13 18:30
15 7 19
17:30
15 20 24
Equatore
18
17:30
0
7
19 21
3:30 8 9 12 18:30 23
15 13
22
14
6 15 20
8 +21 30 23:30
30
9
12

45
Fusi orari 24

9 stati che adottano le mezze ore


60
+12 -11 -10 -9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 0 +1 +2 +3 +4 +5 +6 +7 +8 +9 +10 +11 +12 -11

24:00 01:00 02:00 03:00 04:00 05:00 06:00 07:00 08:00 09:00 10:00 11:00 12:00 13:00 14:00 15:00 16:00 17:00 18:00 19:00 20:00 21:00 22:00 23:00 24:00 01:00

14
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 4
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI Le acque del pianeta
In quale emisfero sono più Gli oceani con le loro acque salate costituiscono il 97,5% dell’idrosfera e occupano
estesi gli oceani? circa il 70% della superficie terrestre. Nei due emisferi la loro estensione è però diversa:
Quali sono i tre principali nell’emisfero settentrionale le acque oceaniche rappresentano il 60% della superficie,
oceani? mentre in quello meridionale raggiungono l’81%. Gli oceani svolgono una funzione im-
Da che cosa sono portante nel sistema Terra perché l’evaporazione delle loro acque superficiali alimenta
alimentate le acque dolci? l’umidità nell’atmosfera e quindi le precipitazioni e i movimenti delle masse d’aria.
Dove si trova il maggior Si distinguono tre grandi oceani, il Pacifico, l’Atlantico e l’Indiano, che a loro volta
numero di fiumi e di laghi? sono formati da numerosi mari. I fondali oceanici sono molto profondi e ospitano diverse
catene montuose, dette dorsali oceaniche, che talvolta emergono sotto forma di isole.
L’Oceano Pacifico è il più ampio dei tre (180 milioni di km2) e il più profondo (la media è
di 4050 m). Si estende tra America, Asia e Oceania; nelle sue acque si trova l’abisso mari-
no più immenso della Terra: la Fossa delle Marianne (11 022 m). L’Atlantico è il secondo
oceano per ampiezza (106 milioni di km2) e si estende tra l’Europa, l’Africa e le Americhe.
L’Oceano Indiano (75 milioni km2), infine, prende il nome dall’omonima penisola asiati-
ca ed è situato tra Asia, Africa, Oceania e Antartide.
Le acque dolci rappresentano solo il 2,5% dell’idrosfera e sono dette continentali in
quanto sono presenti sulla superficie delle terre emerse sotto forma di fiumi, laghi, ghiac-
ciai, falde sotterranee. Le acque dolci sono alimentate dalle piogge, a loro volta determi-
nate dall’evaporazione degli oceani, e dai ghiacciai (che sono prodotti dalle precipitazioni
nevose). I fiumi riportano poi le acque agli oceani.
attività A
La distribuzione dei fiumi, dei laghi e dell’acqua dolce in genere non è omogenea. Essi
Lavora con la carta sono maggiormente presenti nelle aree climatiche più piovose. Nella fascia equatoriale,
• Individua i seguenti dove piove molto per tutto l’anno, scorrono i fiumi più imponenti della Terra in termini
oceani, inserendo il termine di portata d’acqua. Numerosi sono i corsi d’acqua importanti anche nelle zone tropica-
corrispondente negli appositi li, soggette a forti piogge, e in quelle temperate con precipitazioni regolari. Allo stesso
spazi. modo, i laghi sono concentrati nelle aree piovose (Africa equatoriale, Nordamerica) del
Oceano Pacifico pianeta. Un caso a parte è costituito dal Mar Caspio, il lago salato più esteso della Terra,
Oceano Atlantico residuo di un vasto mare antico, situato in una regione asiatica piuttosto asciutta.
Oceano Indiano

1. ............................................................................................... attività B
Lavora con le tabelle e l’atlante
• Indica accanto a ogni fiume e ogni lago elencati
nelle tabelle il continente di appartenenza (puoi
aiutarti utilizzando l’atlante a fine testo).
i laghi più estesi km2 continente
Caspio 371 000 ..................................
Superiore 82 000 ..................................
Vittoria 69 000 ..................................
Huron 60 000 ..................................
Michigan 58 000 ..................................

i fiumi più lunghi km continente


Nilo 6695 ..................................
Rio delle Amazzoni 6516 ..................................
2. .................................................................................................... Fiume Azzurro 6380 ..................................
Mississippi-Missouri 6019 ..................................
3. ................................................................................................... Ob-Irtyš 5570 ..................................

15
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 5
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI Le terre emerse del pianeta
Che cosa sono i continenti? Le terre emerse costituiscono circa il 30% della superficie terrestre (149 milioni di km2)
Quanti e quali sono? e sono formate principalmente da sei continenti, grandi estensioni di terra circondate
In quale emisfero sono più dagli oceani. Essi sono: Europa, Asia, Americhe, Oceania, Africa e Antartide.
presenti le terre emerse? La maggior parte delle terre emerse è situata nell’emisfero settentrionale, di cui occu-
Che cos’è la deriva dei pano il 40% dell’area totale. Qui si estende il grande blocco continentale dell’Eurasia,
continenti? Che cosa sono separato solo per convenzione in due continenti, Europa e Asia. Sempre in questo emisfe-
le placche? ro sono situate l’America settentrionale e buona parte dell’Africa. Nell’emisfero meridio-
nale, invece, le terre emerse rappresentano solo il 19% della superficie e sono circondate
da una grande distesa di acque marine in cui si uniscono i tre grandi oceani. Si estendono
in questa zona della Terra l’America del Sud, l’Oceania, la parte meridionale dell’Africa e
l’Antartide, situata al Polo Sud e unico continente del pianeta a essere di fatto disabitato.
Fino all’inizio del secolo scorso si pensava che i continenti fossero immobili, cioè che la
loro posizione fosse fissa, stabile nella litosfera. Nei primi anni del Novecento gli studi del
geologo Alfred Lothar Wegener dimostrarono invece un’evoluzione delle terre emerse
attività A e la sua teoria, chiamata della deriva (spostamento) dei continenti, stabilì che essi sono
Lavora con la carta mobili. Secondo lo studioso, infatti, i continenti terrestri facevano parte, 237 milioni di
Osserva i confini delle zolle anni fa, di un unico supercontinente, detto Pangea, che si frantumò, dando vita a vari
continentali. frammenti. Questi ultimi si riunirono in due grandi blocchi (Gondwana e Laurasia), che
successivamente si frammentarono a loro volta, formando gradualmente gli attuali con-
• Scrivi quali sono le sette tinenti. I suoi studi, ripresi in seguito da altri geologi, hanno costituito la base della teoria
placche principali e metti una della tettonica delle placche, secondo cui la litosfera è suddivisa in placche o zolle (sette
crocetta accanto a quelle che principali, più altre secondarie). Queste grandi «lastre» sono in continuo movimento, in
si incontrano nei pressi della quanto galleggiano sul mantello (strato interno della Terra, in buona parte formato da
penisola italiana. magma) fluido e incandescente che si trova sotto la crosta.

............................................................................................................... ............................................................................................................... attività B


Lavora con la mappa
............................................................................................................... ............................................................................................................... • Completa la mappa inserendo
l’elemento mancante.
............................................................................................................... ...............................................................................................................

...............................................................................................................
Dal «supercontinente»
Pangea
dorsali oceaniche
fosse oceaniche
movimenti di placca
si formano
placca
placca eurasiatica
nordamericana Gondwana e Laurasia

placca placca
del
placca
dei Caraibi placca
arabica
placca
delle del
si formano
Pacifico placca placca placca
indiana
Filippine
Pacifico
delle Cocos
africana

placca
..............................................................................
placca sudamericana
di
Nazca
placca
australiana

placca
antartica

16
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 6
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI Terremoti e vulcani
Qual è l’origine dei I margini e le faglie delle zolle in cui è suddivisa la superficie della Terra sono le zone
terremoti? più a rischio del pianeta, quelle in cui i movimenti della crosta terrestre si manifestano
Dove si verificano spesso? con fenomeni sismici e vulcanici. Le zolle si muovono su uno strato di materia fluida, si
Che origine hanno i vulcani? urtano tra loro o sprofondano, producendo vibrazioni di varia intensità che provocano
Dove sono particolarmente i terremoti, detti anche sismi. Le vibrazioni, o scosse sismiche, possono avere carattere
presenti? sussultorio (verticale, dal basso in alto) o ondulatorio (orizzontale) e si possono verificare
a profondità differenti, anche a diverse centinaia di km nel sottosuolo. Il loro punto di
Che cos’è uno tsunami? origine è definito ipocentro, mentre il luogo della superficie terrestre in cui si manifesta-
faglia
no, situato sulla verticale dell’ipocentro, è detto epicentro.
Spaccatura della superficie della Ogni anno si verificano numerosi terremoti, ma fortunatamente solo alcuni hanno con-
crosta terrestre. Alcune faglie sono seguenze disastrose per l’uomo e per l’ambiente. La maggior parte di essi avviene ai mar-
lunghe centinaia di km e visibili,
come in California e in Islanda. gini delle zolle, lungo quelle che sono definite linee sismiche. Quelle più a rischio si tro-
vano in prossimità del sistema alpino himalayano, o ai margini della placca del Pacifico,
oppure lungo le dorsali oceaniche. Queste ultime sono le catene sottomarine che si sono
formate dalla solidificazione del magma scaturito da una spaccatura della crosta terrestre,
causata dall’allontanamento di due placche oceaniche.
Anche l’attività vulcanica si manifesta principalmente a poca distanza dai margini e
dalle faglie delle zolle. In questo caso si assiste a una fuoriuscita di magma incandescente
che risale dal mantello fino alla superficie, producendo colate di lava, vapori, gas e ceneri.
La maggior parte dei vulcani è situata lungo i margini della placca del Pacifico e di quel-
la dell’Oceano Indiano. Numerosi (oltre 10 000) sono i vulcani sottomarini nei fondali
dell’Oceano Pacifico. Alcuni emergono formando delle isole vulcaniche, come nel caso
del Mauna Loa, nelle isole Hawaii, uno dei vulcani più alti del mondo (4172 m). In Italia i
vulcani si trovano lungo la faglia che attraversa la penisola.
I maremoti, chiamati tsunami in Asia, sono, infine, movimenti violenti delle acque ma-
rine originati da sismi o eruzioni vulcaniche sottomarine. Essi producono delle onde alte
anche più di 10 metri che possono attraversare gli oceani per centinaia di km e abbattersi
sulle coste con effetti distruttivi. La maggior parte dei maremoti avviene nell’Oceano Pa-
cifico, come lo spaventoso tsunami del 26 dicembre 2004.
attività A
Lavora con la carta
e le immagini
• Individua sulla carta della
pagina a fianco il margine delle
zolle in cui si sono verificati i
terremoti illustrati nelle immagini.

attività B
Lavora con la mappa
• Completa la mappa inserendo Crollo di alcuni edifici a Islamabad in seguito al terremoto Gli effetti di un terremoto di grande intensità avvenuto
il termine mancante. che ha sconvolto il Nord del Pakistan nell’ottobre del 2005. in Giappone nel 1995.

Movimenti delle zolle danno origine a vibrazioni o scosse sismiche lungo i margini continentali

danno origine a

...............................................................................................................................................

17
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 7
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI Le zone climatiche
Quali sono i fenomeni Il clima di una regione terrestre è costituito principalmente dai due fenomeni meteo-
meteorologici che rologici che si ripetono nel tempo: le temperature e le precipitazioni. A questi si possono
costituiscono il clima? Quali aggiungere la pressione atmosferica, i venti, l’umidità, l’insolazione e la nuvolosità. Tali
i principali fattori climatici? fenomeni sono determinati da numerosi fattori come la latitudine, l’altitudine e la di-
Quali sono le grandi zone sposizione del rilievo, la vicinanza o lontananza dal mare, la presenza di correnti marine
climatiche della Terra? calde o fredde, l’esposizione al sole e ai venti. Il più importante è senza dubbio la latitu-
Quali i climi e gli ambienti dine, cioè la distanza di un punto dall’Equatore. A causa della curvatura terrestre e della
della zona tropicale? diversa inclinazione dei raggi solari, essa condiziona enormemente le temperature, che
diminuiscono in direzione dei poli.
E quelli delle zone
temperate e fredde? In base alla latitudine, nel nostro pianeta si distinguono cinque grandi zone climatiche,
delimitate da isoterme, ossia linee immaginarie che congiungono tutti i punti geografici
pressione atmosferica aventi le stesse temperature medie. Esse sono:
Peso che l’atmosfera esercita – la zona calda tropicale, posta tra i due tropici;
su ogni punto della superficie
terrestre. Le aree di alta pressione – le due zone temperate boreale e australe, grosso modo comprese fra i tropici e i circoli
sono definite anticicloniche, quelle polari;
di bassa pressione cicloniche. – le due zone fredde, situate tra i circoli polari e i poli e nelle zone confinanti.
Le prime, secche, portano tempo
stabile e bello; le seconde, più All’interno di queste cinque grandi zone esistono molte varietà climatiche e quindi nu-
cariche di umidità, portano
precipitazioni e instabilità.
180° 150° 120° 90° 60° 30° 0° 30° 60° 90° 120° 150° 180°
attività A FA S CI A P OLA RE B ORE A LE
Lavora con la carta 0°C
60° ( c li m i f re d d i )
Circolo Polar
e Ar tico
60°
0°C
Osserva le zone climatiche
della Terra. FA S C IA TE M P E R ATA B O REA LE
20°C ( c li m i te m pe rat i)
• Rispondi alle domande. 30° 30°
20°C
1. In quali continenti sono
Tropico del Cancro
più diffusi i climi freddi e
quelli temperati? FA S C IA TRO P I CA LE TORRI DA
( c li m i cald i )
2. Quali continenti 0°
Equatore

sono caratterizzati
prevalentemente dai climi Tropico del Capricorno
20°C
caldi-torridi? 20°C
30° 30°

FA S CI A T EM P ER ATA A U S TRA LE
isoterme medie nel mese più freddo ( c li m i te m pe rat i)
(gennaio emisfero boreale/
luglio emisfero australe)
Circolo Polar 0°C
FA S CI A P OLA RE A U S TRA LE e An tartico
0°C ( c li m i f re d d i ) 60°
180° 150° 120° 90° 60° 30° 0° 30° 60° 90° 120° 150° 180°

attività B
dia Or. Le correnti marine calde
lan
roen

C.
innalzano le temperature,
Lavora con la carta
d. G
de

C.
favoriscono le precipitazioni
l Lab

o
hiv
rador

yas e potenziano l’effetto


r. O
• Cerchia sulla carta: Co
r
a n a rie

fo
oshivo G ol mitigatore del mare. Quelle
Kur
C. d. C e d el
ali rent
le correnti calde del Golfo, nte Cor fredde invece limitano o
d. C

C.
for
Corre

u a toriale
nia

q
Kuroshivo, dei Monsoni; Corr
ente N
ord E
rente Equatoriale
Co
rr. Mons annullano questo effetto e
Contro Cor No r
oni
.

causano la diminuzione delle


C. d

d E q uatoriale
le correnti fredde del Labrador, e n te Sud Equatoriale ud Equat.
C. S le
Contro C. Equat.
Co rr
Or. d Equatoriale precipitazioni, in quanto l’aria
n g u ela

del Perù, del Bengtuela. lia Bras


i
Su
ù

el fredda più pesante si ferma sul


e l P er
ra

.d
C.

a
Aust

e l Be

a li

s tr
C

l 'A u mare e non giunge alla costa.


e ll'

d
ed

C. d en
t
kla
nd Corren t e C. d el
Corr
C. d. Fal
a

tar
t ic

An a
nt e i ca Corrente A ntartic
Corre tart rtica
t e An rent
e Anta
Corren Cor

correnti fredde correnti calde

18
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
merosi ambienti naturali, o biomi, ognuno caratterizzato da una diversa distribuzione
della vegetazione, degli animali e delle possibilità di sfruttamento per l’uomo.
Nella zona tropicale, la fascia equatoriale presenta un clima caldo-umido con una tem-
peratura media elevata e abbondanti precipitazioni. Il giorno e la notte hanno circa la
stessa durata (12 ore) e non ci sono stagioni. È questa l’area della foresta equatoriale. A
mano a mano che ci si sposta verso i tropici, le temperature rimangono elevate, mentre
le piogge diminuiscono; prevale un clima caldo a due stagioni: una asciutta e una delle
piogge. Qui si trovano la savana e la foresta monsonica. In alcune aree, invece, le preci-
pitazioni scompaiono quasi del tutto e prevale un clima tropicale arido, che determina la
formazione di ambienti desertici.
I climi delle zone temperate sono i più diffusi del mondo: presentano temperature
generalmente miti (superiori a 0 °C), piogge distribuite lungo tutto l’arco dell’anno e
l’alternarsi di quattro stagioni. Esistono varie tipologie di clima temperato: continentale,
mediterraneo, oceanico. Anche gli ambienti sono molto diversi: foreste di conifere e di la-
tifoglie, macchia mediterranea, steppa, prateria. Le zone fredde sono infine caratterizzate
dall’ambiente polare e da quello della tundra.

attività C Le differenze di pressione causano


lo spostamento di masse d’aria da
Lavora con la carta B un punto all’altro del pianeta. Questi
e con internet B movimenti d’aria costituiscono
M
di N onso A
ord ne quelli che comunemente chiamiamo
• Individua i paesi interessati dai -Es
A

Est
t
-Es
t venti (nella carta sono raffigurati i

rd-
ord di

No
monsoni nel mese di gennaio. di N sei t maggiori venti nel mese di gennaio).
Alis e i Ali rd-Es di
No
Monsone

• Collegati a Google, fai una Alisei di Sud-E


Alisei di
Sud-Est
st Alisei di
ricerca e trova almeno tre paesi A A Sud-Est

che siano stati colpiti da uragani A


negli ultimi 5 anni. Scrivili poi ntali Ve n t i O c c i d e n t a l i B
ccide
Ve n t i O
negli appositi spazi.
i venti a gennaio A alta pressione B bassa pressione
.............................................................................

.............................................................................

.............................................................................

L’uragano
Katrina nel
2005 ha
causato
gravissime
devastazioni
sulle coste
statunitensi
della Louisiana.

19
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
SEZIONE Unità 2 Lezione 8
2 LA TERRA E I SUOI AMBIENTI Gli ambienti della fascia calda: la foresta pluviale
In quali aree del mondo si All’altezza dell’Equatore si estende una grande fascia, distribuita su tre continenti, che
trova la foresta pluviale? ospita le terre più rigogliose del pianeta, coperte dalla foresta pluviale. Grazie al clima
Quali sono le caratteristiche caldo-umido e alla forte luce solare, la foresta pluviale dell’Equatore è il bioma più ricco e
della vegetazione? Quali straordinario della Terra. Ospita infatti i due quinti delle specie animali e vegetali terrestri
specie sono utilizzate ed è percorsa da alcuni dei fiumi più grandi del mondo, come il Rio delle Amazzoni in
dall’uomo? America meridionale e il Congo in Africa.
Qual è il tipo di fauna La foresta pluviale è sempreverde, in quanto nella fascia equatoriale non esiste l’alter-
presente? narsi delle stagioni e le piante si sviluppano continuamente. Grazie a questa crescita stra-
ordinaria, la foresta è lussureggiante e si sviluppa a strati: il livello più alto è costituito da
alberi dall’ampia chioma che possono raggiungere un’altezza di 70 m, quello più basso da
malaria
Caratterizzata da ricorrente febbre arbusti (come le felci) che ricoprono il terreno. Liane lunghissime crescono addossandosi
alta, è provocata dalla zanzara alle altre piante e raggiungono gli alberi più alti. Le rive dei grandi fiumi ospitano una ve-
anofele ed è tipica delle zone getazione acquatica di cui fanno parte le mangrovie, piante le cui radici sono abitualmente
paludose. Può essere mortale.
malattia del sonno immerse nell’acqua, ma che si espongono all’aria quando negli estuari la marea si ritira. Il
Prodotta dalla puntura della mosca suolo, invece, è poco fertile poiché la notevole temperatura e l’umidità causano una rapida
tsè tsè. decomposizione dei materiali organici. Le specie di questo ambiente utilizzate dall’uomo
sono tuttavia numerose: da qui provengono frutti come banana, ananas, papaia, mango,
attività A
avocado e tuberi come la manioca, da cui si ricava una farina nutriente. Molte altre specie,
quasi sconosciute, sono attualmente oggetto di ricerca a scopo farmaceutico e cosmetico.
Lavora con la carta La foresta fornisce, inoltre, la metà del legname prodotto ogni anno nel mondo, comprese
Osserva le foreste pluviali piante molto pregiate come l’ebano, il mogano e il palissandro. Il caucciù o gomma natura-
di tutto il mondo. le è invece un lattice bianco che si estrae dalla corteccia dell’albero della gomma.
• Individua le foreste elencate La fauna si è adattata alla stratificazione della vegetazione: nello strato più elevato vi
sotto inserendole negli appositi sono numerosi uccelli (tra cui pappagalli e tucani), in quelli intermedi scimmie e bradipi,
spazi (aiutati con l’atlante alla sugli alberi e al suolo strisciano numerosi rettili. La vegetazione fitta e impenetrabile non
fine del libro). consente ad animali di grossa taglia di vivere nella foresta. Nei corsi d’acqua vi sono cai-
foresta della Nuova Guinea mani, coccodrilli e moltissimi pesci, tra cui i temibili piranha. L’aria calda e umida favori-
foresta del Congo sce, infine, lo sviluppo di un’estrema varietà di insetti, batteri e parassiti che diffondono
foresta dell’Amazzonia malattie pericolose per l’uomo, come la malaria e la malattia del sonno.

attività B
1. ...................................................................................................
Lavora con il grafico l’escursione termica annua è
Osserva il diagramma del clima elevata o minima?
della foresta pluviale. ...................................................................

• Scrivi i seguenti dati: la piovosità è distribuita in


il mese più caldo modo uniforme o no?
foresta pluviale
.................................................................. ...................................................................

Tropico del Cancro il mese più freddo


...................................................................
Equatore

Clima della foresta pluviale


Tropico del Capricorno 60 G F M A M G L A S O N D
15 0
50 12 5
40 100
30 75
20 50
2. ............................................................................................... 10 25
0 0
3. ..................................................................................................... temperature (in °C) precipitazioni (in mm)

20
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione
attività C
Lavora con il disegno
e le immagini
Osserva il disegno che
rappresenta la stratificazione
della foresta pluviale.
• Abbina ogni immagine al livello
di stratificazione corretto della b
foresta e inserisci nell’apposito
quadratino accanto al disegno la
lettera corrispondente.

a c

21
Francesco Iarrera, Giorgio Pilotti FACCIAMO GEOGRAFIA 3 © Zanichelli 2011 Regioni e problemi del mondo Seconda edizione