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UNITÀ 3

Lezione 9 Le città europee


Le concentrazioni urbane
L’intero territorio europeo è costellato di centri La continua espansione delle città ha prodotto vari tipi
urbani di dimensioni medie e grandi, che si scam- di urbanizzazione, quali la formazione delle aree me-
biano enormi quantità di prodotti, tecnologie, ser- tropolitane, delle conurbazioni e delle megalopoli.
Per area metropolitana si intende un territorio relati-
vizi e informazioni. vamente ampio in cui è presente una grande città cir-
condata da molti centri di dimensione molto più pic-
Conurbazione cola che gravitano e dipendono economicamente dal
olandese: centro principale.
comprende Amsterdam
e alcune tra le maggiori Mosca: l’area metropolitana
città dei Paesi Bassi, Megalopoli europea: di Mosca è tra le più popolate
da Rotterdam (nella comprende le conurbazioni inglesi, d’Europa, superando
foto) a L’Aia. Ospita quella olandese e quella della Ruhr. i 10 milioni di abitanti.
circa il 40% della Comprende anche Parigi e arriva
popolazione olandese. sino alle città svizzere. In essa vivono
conurbazioni più di 50 milioni di persone.

Reykjavik
Narvik

Conurbazione della Ruhr:


comprende le grandi città
industriali tedesche. Conta
più di 9 milioni di abitanti.
Perm Jekaterinburg

Oslo Helsinki
Conurbazione inglese: Vologda
S. Pietroburgo
qui vive circa un terzo Kazan
Stoccolma Tallinn
dell’intera popolazione Glasgow
Edimburgo Nižni Novgorod
del Regno Unito. Belfast
Newcastle Riga Mosca
Amsterdam Copenaghen
Dublino Liverpool Leeds Nimega
Manchester Sheffield Vilnius
Arnhem
Metropoli isolate: oltre alle Birmingham Utrecht Groninga
Cardiff Amburgo
conurbazioni, in Europa sono Bristol L‘Aia Minsk
Londra Rotterdam Hannover Berlino
presenti grandi città che occupano Southampton Anversa Münster Poznan
Gent Dormund
Lilla
una posizione più isolata. Rouen Bruxelles
Düsseldorf Breslavia
Colonia
Varsavia
Liegi Volgograd
Alcune sono capitali, Rennes FrancofortePraga Kiev
Parigi Reims Bonn Ostrava
Nantes Metz Magonza Norimberga Donec‘
come Madrid, Stoccolma, Stoccarda Brno
Tours OrléansStrasburgo Vienna Bratislava
Dnepropetrovsk
Roma e Vienna; altre Clermont-
Basilea Zurigo
Monaco
Losanna Chisinǎu
sono importanti centri Ferrand
Bordeaux Lione
Berna Padova Budapest
economici, come Odessa
Bilbao Grenoble Torino Milano Trieste Lubiana
Barcellona (nella Porto Valladolid Tolosa Montpellier Parma Verona Zagabria Bucarest
foto sotto), Napoli, Genova Bologna Belgrado
Saragozza Nizza
Madrid Marsiglia Firenze
San Pietroburgo. Lisbona Sarajevo Sofia
Barcellona Roma
Valencia
Bari
Granada Palma Napoli Tirana Salonicco
Cagliari
Taranto

Palermo Atene
Catania

Principali città
capitali di stato
altre città

conurbazioni

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Le maggiori aree metropolitane europee sono Londra, Pa- Molte di queste forme, però, possono ricondursi ad
rigi e Mosca, che superano i 10 milioni di abitanti. In Italia alcune tipologie.
la principale area metropolitana è quella di Milano. Le città di origine romana hanno una pianta molto
Con il termine conurbazione si intende invece un terri- regolare, detta a scacchiera. Tale pianta deriva dalla
torio molto urbanizzato in cui sono presenti molte città forma degli accampamenti romani, dove le vie erano
di dimensioni medio-grandi che, per quanto ravvicinate perpendicolari tra loro. Questa forma permane nei
e collegate da una fitta rete di comunicazioni, continua- centri storici di diverse città, tra cui Torino, Pavia, Sa-
no a mantenere la propria autonomia economica. ragozza, Orléans e Colchester.
Le maggiori conurbazioni europee sono quella inglese, Le città nate in periodo medievale hanno invece pianta
che comprende un’area che va da Londra a Newcastle, radiocentrica: in esse le strade partono a raggiera dal
quella olandese (chiamata Randstad Holland) e quella centro. Tali città si sono sviluppate nel corso di varie
costituita dalle grandi città industriali della regione tede- epoche storiche ingrandendosi secondo uno schema ad
sca della Ruhr. anelli concentrici. Troviamo questa pianta, per esem-
Infine, quando le città si susseguono fino a formare del- pio, nei centri storici di Milano e Parigi e anche a San
le vastissime aree urbanizzate, si parla di megalopoli. Pietroburgo (Federazione Russa) e Karlsruhe (Germa-
Una megalopoli può contenere più conurbazioni. nia), città settecentesche.
La forma delle città dipende anche dal territorio in cui
La forma delle città sorgono. Le città costiere, per esempio, hanno una
Se le osserviamo dall’alto, le città europee hanno for- pianta lineare perché le abitazioni sono distribuite
me molto diverse. lungo la costa.

Piante a
scacchiera
e piante
radiocentriche
A Pavia (foto
a sinistra) è visibile
il reticolo di strade
perpendicolari tra
loro tipico della
pianta a scacchiera.
Milano invece
(qui a lato)
presenta una pianta
radiocentrica. In
rosso sono indicate
le strade poste a
raggiera dal centro;
in blu è indicato
lo schema ad anelli
concentrici.

Facendo
geo parole
Capire
?

Aree metropolitane, conurbazioni, metropoli isolate • Sottolinea nel testo il significato


delle seguenti parole o espressioni:
■ Inserisci nella tabella le seguenti città, basandoti su quanto hai appreso in questa
lezione: Londra, San Pietroburgo, Amsterdam, Vienna, Parigi, Barcellona. - area metropolitana
- conurbazione
aree metropolitane: - megalopoli
- pianta a scacchiera
conurbazioni: - pianta radiocentrica
metropoli isolate: - pianta lineare

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UNITÀ 3

Lezione 9 Laboratorio

COMPETENZE ATTIVATE Aree metropolitane...


■ Analizzare e confrontare carte.
■ Stabilire relazioni fra i diversi L’area metropolitana di Londra
fenomeni urbani.
Con i suoi 8 milioni di abitanti, Londra è la città più popolata dell'Unione europea. Al giorno d’oggi, il
termine "Londra" si riferisce all’area conosciuta come Greater London (Grande Londra).
Essa è costituita dai distretti centrali della City of London e della City of Westminster (che fan-
LEGGERE LA CARTA  no parte dell’area centrale in verde scuro nella carta) e da una fascia di altri 31 distretti (borghi me-
tropolitani) che attorniano i distretti industriali.

1 Leggi il testo, osserva la carta La City of London occupa una porzione della città che costituisce la Londra propriamente detta. È il
centro finanziario della città, ricopre una grandissima importanza strategica, e si estende su un’a-
dell’area metropolitana di Londra rea di soli 2,6 km2. La City of Westminster è situata ad ovest della City.Vi hanno sede le maggiori
e individua quali delle seguenti af- istituzioni britanniche: il Parlamento (nell’omonimo palazzo), il Governo (Downing Street, i mini-
fermazioni sono vere. steri di Whitehall), la Monarchia (Buckingham Palace), l’Alta Corte di Giustizia (alle Royal Courts of
 L’area metropolitana di Londra è co- Justice).
stituita da varie fasce concentriche. Quando si parla invece di area metropolitana londinese, ci si riferisce a un’area urbanizzata che ol-
 Al centro dell’area metropolitana tre alla Greater London comprende anche una cintura verde larga 8 chilometri e la fascia ancora più
londinese c’è la Greater London. esterna delle New Towns, sorte nel secondo dopoguerra in seguito all’incremento demografico.
 Al centro della Greater London ci
sono i quartieri centrali della City e
della City of Westminster. Area
centrale
 Le New Towns si distribuiscono at- BEDFORDSHIRE
torno alla Greater London, e preva- Cintura
esterna Milton
lentemente nell’area sud. Keynes HERTS
Grande
 Dell’area metropolitana londinese Londra BUCKS Hatfield Stevenage
fanno parte diverse cittadine. Limite Hemel Harlow ESSEX
Oxford Hempstead
 Tutti i centri della fascia esterna di contea
OXFORDSHIRE Basildon
dell’area metropolitana sono New Area
metropolitana BERKSHIRE
Towns.
Bracknell
New Town Reading Canterbury
SURREY KENT
RIFLETTERE SUL TESTO  HAMPSHIRE Maidstone
Dover

Crawley
2 Tra le più grandi conurbazioni eu- Southampton WEST SUSSEX
EAST SUSSEX
Hastings
ropee c’è quella inglese, che com- Portsmouth Brighton
Eastbourne
prende un’area che va da Londra a 0 60 120
Newcastle. Rispondi alle seguenti km
domande.
• È corretto affermare che Londra, oltre
ad essere un’area metropolitana,è anche
parte di una conurbazione? ........................ Veduta della City, il centro
economico e finanziario
• Quali altri città europee si trovano in una di Londra.
situazione analoga? Citane almeno una.
............................................................................
............................................................................
• Il fatto di far parte di una conurbazione
significa necessariamente essere anche
un’area metropolitana? Cita almeno un
esempio a supporto della tua risposta.
............................................................................
............................................................................

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... e conurbazioni
La conurbazione del Randstad Holland  leggere la carta
Il Randstad Holland (ovvero “città ad anello” olandese) è un chiaro esempio di conurbazione.
A differenza dell’area metropolitana, nella quale una serie di centri gravita su un centro urbano me-
3 Osserva la carta del Randstad Hol-
land ed esegui le seguenti opera-
tropolitano e a esso fa riferimento per una serie di funzioni, la conurbazione è un insieme di città
zioni.
che hanno ciascuna un proprio ruolo e una propria autonomia pur facendo parte di un’unità territo-
riale unica.Tale unità territoriale è caratterizzata da una fitta rete di collegamenti stradali che metto- • Localizza e sottolinea le città citate nel
no in comunicazione le città. testo.
Nel Randstad le diverse funzioni urbane sono distribuite fra le città della conurbazione:
– Amsterdam, la capitale, è il centro amministrativo e finanziario;
• Colora la rete stradale
– L’Aia è la sede del governo; • Indica almeno tre città che sono al
– Rotterdam, uno dei porti più importanti del mondo, è un polo commerciale; centro di nodi stradali e sono in collega-
– Utrecht è un centro culturale ed è sede di una delle più antiche università europee; mento diretto con più città.
– le altre città della conurbazione (Leida, Delft, Haarlem, Bussum e Hilversum) sono centri
produttivi industriali.

Wormerveer
Zone d’abitazione Velsen leggere la carta
e zone industriali Krommenie
Cuore verde Zaandam

4 Osserva la carta sotto e rispondi


I I I

Autostrade
I II

III
Zandvoort
I I

Amsterdam
II

Altre strade
I I I I I

Almere Haven alla domanda.


I I I

I I

Haarlem
I II

I
I
I I
I

I I
I I

Bijlmermeer
I

Schiphol
I

Huizen
I I I

II

I
I
I
A tuo avviso si tratta di un’area metro-
I I I I I
I I

I II

Hillegom Amstelveen Weesp


I I

I
I I

I
I II

I I
Bussum politana o di una conurbazione? Motiva
I

I I
Lisse
I I I

Noordwijk Uithoorn
I I I

Laren
I

I
I I
I

I I I

I
I

Sassenheim Hilversum I
I
I

la tua risposta.
I I

I II I I I I I I I
I

I I I I

M A R E
Katwijk
PAESI BASSI
I I I I

Leida
I I I I

D E L I
I Bilthoven ............................................................................
Wassenaar
I
I
Alphen a/d Rtjn
I I
I

I
I I
I
I

I
De Bilt
I

N O R D
I

I
I I

II I I I I I

Bodegraven Utrecht ............................................................................


I
I

I
I

L’Aia
I

Zeist
I

I
I I

Zoetermeer Woerden
I I

I
I

............................................................................
I I
I

Waddinxveen
I I I I I I

I I

Monster
I I

Nieuwegein I
I

Pijnacker I
I I
I I I

Delft
I I I II

I I

Gouda
I I
I I
............................................................................
I I

I I
I I
Rodenrijs-
I I

I I
I I

I I
I I

I II
I II

Berkel
I I

............................................................................
I
I
I I I

II
Europort Culemborg
I I
I I

Maassluis
I I
I I I

II

Rotterdam
I
I

I I
I I
I I I I

Brielle Leerdam
Ridderkerk
I II

Hardingxveld-
II

Giesendam
I I

Gorinchem
Dordrecht
Gelsenkirchen

Bottrop
Duisburg
Essen Herne
Dortmund
Bochum
Mulheim
Hagen

Düsseldorf Wuppertal
Mönchengladbach
Solingen

Leverkusen

Colonia

Aree urbane
Città più importanti
Altri centri Bonn

Haarlem Amsterdam Utrecht

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UNITÀ 3

ECOGEO
Il traffico nelle città
Nella maggior parte delle città europee uno dei pro-
0 1 2
blemi più gravi è quello del congestionamento urba- km

no dovuto al traffico automobilistico. In città, infatti,

Ø
re
l’automobile è ancora il mezzo di trasporto più utiliz-

su
zato.

nd
Il traffico e le sue conseguenze
Il traffico nelle città è un problema molto grave. Ai cittadi-
ni residenti, che prediligono l’automobile come mezzo di
trasporto, si aggiungono le masse di pendolari, cioè delle
persone che lavorano in città ma non vi abitano e perciò
sono costrette a raggiungerla tutti i giorni. Anche i pendo-
lari utilizzano in gran parte l’auto.
L’incremento del traffico urbano porta con sé un consi-
stente aumento dell’inquinamento dell’aria. Gli scarichi
delle automobili, infatti, immettono nell’aria gas velenosi
(anidride carbonica, anidride solforosa, ossido di azoto...) e
polveri sottili (indicate con il nome di PM 10).

Le soluzioni di emergenza
Quando il problema dell’inquinamento urbano da traffico si Pista ciclabile esistente
fa particolarmente pericoloso per la salute dei cittadini, le Pista ciclabile prevista o in costruzione IRLANDA
Pista ciclabile per lunghe distanze
autorità intervengono con soluzioni provvisorie. Tra Pista ciclabile preparata per un traffico
REGNO
queste le più note sono la limitazione e i blocchi tem- di oltre 10 000 tra biciclette e ciclomotori
al giorno UNITO
poranei della circolazione dei mezzi di trasporto privati. Zona con a disposizione
biciclette gratuite per la città
Tali interventi non rappresentano ovviamente una soluzio-
ne del problema, ma solo un rimedio di emergenza. B
Copenhagen, una città modello
Nella capitale della Danimarca le pi-
Le soluzioni infrastrutturali ste ciclabili, come puoi vedere dal-
Una soluzione per diminuire, in modo non provvisorio, il la pianta della città, sono moltissime:
coprono ben 330 chilometri. Si cal-
traffico automobilistico è quello di potenziare le forme di cola che il 36% delle persone vada a FRANCIA
trasporto pubblico, soprattutto attraverso la realizzazione lavorare in bicicletta. Risultato di
di linee metropolitane sotterranee. questa politica è un livello di inquina-
La realizzazione di interventi di questo tipo, così come mento dell’aria molto basso.
PORTOGALLO
quella di nuove strade, è però enormemente costosa e
difficile. In quasi tutte le città,
infatti, lo spazio disponibile per SPAGNA

l'allargamento delle strade è


quasi inesistente e la costruzio-
ne di linee metropolitane com-
porta l’apertura di cantieri che,
a loro volta, rendono ancora più Città italiane
problematica la circolazione. in difficoltà
Molte amministrazioni euro- Come puoi vedere anche dal-
pee hanno realizzato piste ci- la tabella nella pagina a fianco,
clabili, separate dalle strade, la situazione delle nostre città
è grave. Nella classifica euro-
per incrementare l’uso delle pea, risultano in assoluto tra
biciclette. Tali interventi hanno le più inquinate. Torino e Mi-
caratterizzato, per esempio, le lano, in particolare, presenta-
città dei Paesi Bassi, dove l’uso no dati molto elevati.
della bicicletta è particolarmen-
te diffuso.

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Città tedesche in ripresa


La politica tedesca contro l’inquinamento nelle città sembra
dare buoni effetti. In molte città della Germania la circolazio-
ne all’interno di determinate zone è permessa solo ad auto-
mobili con tecnologia che limita le emissioni inquinanti.
Grandi città come Francoforte e Dortmund hanno superato
la soglia di allarme PM 10 per meno di 30 giorni l’anno.
Per ridurre il traffico, inoltre, alcune città tedesche, come al-
tre in Europa, hanno organizzato un servizio di noleggio
delle biciclette: il cittadino può prelevare la bicicletta in
qualunque cicloposteggio presente sul territorio e riconse-
gnarla ovunque trovi un cicloposteggio libero, anche in un
luogo diverso da quello di origine.

FINLANDIA

NORVEGIA

SVEZIA
ESTONIA

LETTONIA FEDERAZIONE LE PRIME 9 CAPITALI EUROPEE LE PRIME 10 CITTÀ ITALIANE


PER GIORNI ALL’ANNO CON PM 10 PER GIORNI ALL’ANNO CON PM 10
DANIMARCA RUSSA SOPRA LA SOGLIA DI ALLARME SOPRA LA SOGLIA DI ALLARME
LITUANIA
Capitale Giorni Città Giorni
PAESI
BIELORUSSIA Nicosia 183 Torino 173
BASSI
Bucarest 147 Milano 133
POLONIA
GERMANIA
BELGIO Lubiana 88 Padova 102

REP. CECA
UCRAINA Lisbona 55 Brescia 102
LUSSEMBURGO
REP. SLOVACCA Praga 51 Cremona 93
LIECHTENSTEIN
MOLDOVA Madrid 47 Venezia 82
A SVIZZERA AUSTRIA
UNGHERIA Bratislava 40 Ancona 68
SLOVENIA ROMANIA
Varsavia 38 Trento 61
CROAZIA
BOSNIA ED
SERBIA
Budapest 33 Modena 59
ERZEGOVINA
ITALIA BULGARIA Pescara 59
MONTENEGRO KOSOVO

MACEDONIA
ALBANIA
scoprire e fare
Alcuni accorgimenti per diminuire il traffico
GRECIA Anche se non hai ancora la patente e non possiedi un’automobile, puoi
adottare comportamenti che aiutano a diminuire la circolazione e fare
molto per convincere i tuoi genitori, e in genere gli adulti, a mettere in at-
to comportamenti più consapevoli.
• Se possibile cerca di usare i mezzi pubblici per raggiungere la scuola.
• Se non puoi fare a meno di usare l’auto, cerca di organizzarti per passa-
re a prendere e riaccompagnare un compagno di classe; potrai anche met-
terti d’accordo con altri genitori affinché si diano il cambio in questa ope-
razione (per esempio una settimana per uno).
• Cerca in generale di non utilizzare l’auto per dirigerti in luoghi raggiun-
gibili a piedi con un piccolo sforzo in più.

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UNITÀ 3

Lezione 10 Le città italiane


La conurbazione lombarda: Milano è il centro di un’area
Abbiamo visto che l’Europa è ricca di centri urbani. prevalentemente urbana che si estende a nord sino alle Prealpi
e a est sino a Brescia.
In Italia, in particolare, questa caratteristica è molto
accentuata. Vi troviamo città di ogni dimensione,
sia grandi sia piccole. Queste città accolgono circa il
68% dell’intera popolazione.

La storia
La ricchezza di centri urbani nel territorio italiano è
dovuta a ragioni storiche. Fin dall’antichità, con le ci-
viltà greca e poi romana, nella penisola sono state fon-
date molte città. Questa tendenza si è accentuata nel
periodo medievale. D’altronde, l’Italia è diventata uno
stato unitario tardi, nel 1861. Prima di quella data, era
divisa in molti stati e staterelli, ognuno con la sua capi-
tale, le sue città e i suoi paesi. Con oltre 2 milioni di abitanti, è la città più popolata
Sempre nell’Ottocento, l’avvento della rivoluzione in- d’Italia. È diventata capitale d’Italia nel 1870 (prima lo
dustriale ha ulteriormente favorito nel nostro paese la erano state Torino e Firenze) ed è oggi sede del potere
crescita dei centri urbani, localizzati laddove sorgevano politico e delle amministrazioni centrali dello stato.
le fabbriche e dove vi era necessità di manodopera. Per lungo tempo ha esercitato soprattutto una funzio-
Nel 1861 coloro che vivevano nei centri con più di ne politica e amministrativa, ma negli ultimi due de-
20 000 abitanti erano il 19,6%, nel 1911 salirono al 31%, cenni ha conosciuto un importante sviluppo anche
e nel 1981 al 55%. delle attività economiche.

Una classificazione delle città italiane Milano


In base alla popolazione e alle attività economiche pre- Per entità della popolazione è la seconda città italiana,
senti possiamo classificare le città italiane in quattro con circa 1 300 000 abitanti.
gruppi. Fondata nel IV secolo a.C., era un vivace centro artigia-
■ I centri locali. Sono piccole città fino a 100 000 abi- nale e commerciale già in epoca romana; la sua crescita
tanti, che hanno un’influenza su un territorio abbastan- è continuata nel Medioevo e nel Rinascimento con le
za limitato. Solo per fare qualche esempio, poiché i cen- signorie dei Visconti e degli Sforza. Con il processo di
tri di questo tipo sono circa 200, ricordiamo: Lodi, Cre- industrializzazione Milano ha conosciuto il suo svilup-
ma, Cesena, Macerata, Frosinone, Benevento, Agrigento. po più intenso, dal punto di vista sia economico sia
■ I centri intermedi. Sono le città di media dimensione dell’espansione urbana.
che servono un territorio più vasto delle precedenti. Vi Negli ultimi decenni ha subito profonde trasformazio-
sono comprese città del livello di Bergamo, Brescia, Vero- ni, soprattutto in seguito alla chiusura delle grandi fab-
na, Trieste, Parma, Perugia, Ancona, Taranto, Catania, ecc. briche e al grande sviluppo del settore terziario. È sede
■ Le metropoli regionali. Sono città che estendono la dell’unica Borsa valori italiana di rilevanza internazio-
loro influenza su un’area molto grande, che in genere nale.
corrisponde o supera i confini di una regione: Torino e
Napoli innanzitutto, ma anche Genova, Venezia, Pado- Napoli
va, Bologna, Firenze, Bari, Palermo. È la più importante città dell’Italia meridionale e la
■ Le metropoli interregionali. In Italia sono solo due: terza in Italia come numero di abitanti (quasi 1 milio-
Milano e Roma. Si tratta di città che dispongono di ser- ne). Fondata dai greci, a partire dal XVII secolo diven-
vizi molto particolari che non esistono nelle altre città ne una delle più importanti e popolate città europee,
e che perciò fanno sentire la loro influenza su tutto il capitale del regno di Napoli prima e del regno delle
territorio nazionale. Due Sicilie poi.
Napoli è una città dal volto contraddittorio: è un centro
Roma culturale vivace, sede di numerose università, e ha un im-
Fondata nel 753 a.C., è stata per secoli il centro del- portante ruolo economico (il suo porto è molto attivo),
l’impero romano e successivamente la sede del papato. ma ha anche gravi e storici problemi di ordine sociale.

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Roma: è la città più popolata d’Italia, con oltre 2 milioni di abitanti.

Bologna: è un esempio
di metropoli regionale.

Bolzano

Verbania Sondrio Trento Belluno Udine


Aosta Varese Lecco Pordenone
Gorizia
Busto Arsizio Monza Bergamo Treviso
Biella Legnano Brescia Vicenza
Novara Sesto S.G. Trieste
Vercelli Milano Venezia
Vigevano Lodi Cremona Verona Padova
Rivoli Torino Pavia Mantova
Chioggia
Piacenza Rovigo
Asti Alessandria Parma Carpi Ferrara
Cuneo Reggio Modena
nell‘Emilia
Imola Ravenna
Savona Genova Bologna
Carrara Faenza Cesena
La Spezia
Imperia Massa Pistoia Forlì Rimini
Prato Pesaro
San Remo Viareggio
Lucca Firenze
Pisa Fano
Scandicci Ancona
Livorno
Arezzo Macerata
Siena Perugia
Ascoli
Grosseto Piceno
Foligno
Terni Teramo
Pescara
Viterbo Rieti
L‘Aquila Chieti
Civitavecchia
ROMA Tivoli
Fiumicino Frosinone San Severo Manfredonia
Isernia
Aprilia Foggia
Campobasso Barletta Trani
Latina Cerignola Molfetta
Caserta Benevento Andria
Afragola Bari
Giugliano in Avellino Bitonto Napoli: è la maggiore città
Campania Torre del Greco Potenza Altamura Brindisi
Sassari Pozzuoli dell’Italia meridionale.
Napoli Matera
Nuoro Battipaglia
Salerno Taranto Lecce
Castellammare
di Stabia
Oristano

Quartu
Sant‘Elena Cosenza
Cagliari Crotone
Lamezia
Terme
LEGGIAMO la CARTA
Vibo
Catanzaro
Valentia
Osserva la carta: la maggior
parte delle città di medie e grandi
Messina dimensioni (sopra i 100 000
Abitanti nei centri urbani Palermo
Trapani Bagheria Reggio di Calabria abitanti) si trova nell’Italia centro-
meno di 50 000 500 000 - 1 000 000 settentrionale.
Marsala
50 000 - 100 000 1 000 000 - 2 000 000 Enna Acireale
Mazara Caltanissetta
100 000 - 200 000 più di 2 000 000 del Vallo Catania
200 000 - 500 000 Agrigento Gela Siracusa
Vittoria Ragusa
Modica
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UNITÀ 3

Lezione 10 Più da vicino

AMBIENTI E PAESAGGI
Molte città italiane ricche di funzioni economiche e produttive moderne posseggono an-
che grandi tesori artistici.
Le città d’arte Nell’ambito delle città d’arte spiccano Roma, Venezia e Firenze.
Roma offre una rassegna di opere d’arte come nessun’altra città al mondo: templi, fori,
teatri romani, basiliche paleocristiane, chiese e palazzi rinascimentali e barocchi.
Venezia e Firenze conservano anch’esse un immenso patrimonio di opere che risalgono al
periodo rinascimentale, quando furono le capitali rispettivamente della Serenissima re-
pubblica veneta e del Granducato di Toscana.

Roma: Castel Sant’Angelo. Venezia: il Palazzo Ducale

Firenze: veduta del centro storico. Torino: Palazzo reale del Valentino.

Perugia: Palazzo dei Priori. Siena: Piazza del Campo.


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Scendendo da nord a sud, sono decine e decine poi i centri che vantano un patrimonio
artistico di grande interesse: dalle città venete (Treviso, Vicenza, Verona, Padova) a
quelle della pianura Padana (Bergamo, Pavia, Cremona, Mantova) ed emiliano-romagno-
la (Parma, Ferrara, Bologna, Ravenna), per passare poi ai centri della Toscana (Lucca,
Pisa, Siena, Arezzo) e dell’Italia centrale (Perugia, Urbino), fino ad arrivare alle città
meridionali (Lecce, Catania, Siracusa, Palermo).
In numerose città italiane sono presenti interessanti siti archeologici, in cui è possibile
visitare i resti di antiche civiltà.

L’Aquila: Piazza Maggiore. Bari: veduta della città.

Lecce: l’antico anfiteatro romano. Palermo: la fontana Pretoria.

Catania: il giardino Bellini.


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UNITÀ 3

ECOGEO
I rifiuti urbani
Per secoli l’uomo ha riutilizzato buona parte dei propri rifiu-
ti: per esempio i resti dei cibi erano usati come mangime per
gli animali domestici e gli scarti delle produzioni agricole co-
me concime o combustibile. I rifiuti restanti venivano accu-
mulati fuori dalle città, lontano dalla vista degli abitanti. Con
la società moderna, però, la produzione di rifiuti è aumenta-
ta fortemente, creando un enorme problema.

I rifiuti urbani in Italia


L’Italia produce circa 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani al-
l’anno. Secondo i dati più recenti, ogni cittadino italiano produce in
media annualmente 551 kg di rifiuti.Toscana ed Emilia-Romagna han- L’inceneritore di Brescia
no la produzione più alta di rifiuti pro capite per anno: più di 650 È uno dei più grandi d’Europa: brucia più di
kg. La produzione più bassa è invece in Molise, con 414 kg. ISLANDA
700 000 tonnellate di rifiuti l’anno, più di
Solo una bassa percentuale dei rifiuti urbani (il 24%) è raccolta in quelle prodotte dalla stessa città di Brescia.
L’inceneritore produce una quantità di ener-
modo differenziato (per esempio distinguendo plastica, carta...) e gia che equivale a circa un terzo del fabbiso-
poi riciclata (ovvero riutilizzata dopo una serie di lavorazioni). La gno di Brescia.
maggior parte dei rifiuti urbani, circa il 76%, viene invece eliminata.

Le discariche
Anche oggi il modo più diffuso per disfarsi dei rifiuti accumulati
continua a essere quello antico: scaricarli altrove, ossia depositarli
nelle discariche. Ma tale sistema pone problemi sempre più gravi. NORVEGIA
Innanzitutto, le discariche in uso si stanno esaurendo, per cui è ne-
cessario individuare sempre nuove aree dove collocarne di nuove.
In secondo luogo, se le discariche non sono realizzate secondo le
necessarie norme tecniche, vi è il pericolo di inquinamento del
suolo, delle falde idriche e di rischi per la salute dell’essere
umano (presenza di topi, mosche e altri animali fonte di diffusione DANIMAR
IRLANDA
di malattie). A ciò si aggiungono il cattivo odore e il traffico conti- REGNO
nuo di autoveicoli per il trasporto dei rifiuti, anche di notte. UNITO PAESI
Per tutti questi motivi le discariche generano l’ostilità delle popo-
BASSI
lazioni che abitano nelle aree in cui si trovano.
BELGIO GERMANIA
I termovalorizzatori
Un altro modo per eliminare i rifiuti è quello di bruciarli negli ince- LUSSEMBURGO
RE
neritori. Questo sistema può essere molto pericoloso se non si
LIECHTENSTEIN
adottano impianti tecnologicamente avanzati e non si separano le ti-
pologie di rifiuti prima di bruciarli. Per esempio, bruciare le materie SVIZZERA AUS
FRANCIA
plastiche può causare la diffusione nell’aria di gas e sostanze nocive.
SLOVE
Oggi sono in funzione inceneritori di nuova generazione, i termo-
CROA
valorizzatori, che secondo alcuni consentono di superare questi
PORTOGALLO
problemi. Inoltre, permettono anche di ricavare calore che viene
utilizzato per produrre energia elettrica e per riscaldare le abitazio-
ni (teleriscaldamento). SPAGNA ITALIA

Lo smaltimento in Italia
In Italia il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è, nel
complesso, piuttosto arretrato. Prevalgono ancora le discariche
(dove finisce il 62% dei rifiuti), mentre sono ancora pochi gli impian-
ti per l’incenerimento.
Non va infine dimenticato che nel nostro paese vi sono forme ille-
gali di smaltimento, spesso gestite dalla malavita organizzata.

176
9788879522205A_132_177_U3 11-12-2008 17:04 Pagina 177

Gli stati europei


con meno inceneritori
In acuni paesi gli inceneri-
tori sono pochi, mentre
ancora molto diffuse sono
le discariche: è il caso, per
esempio, di Gran Breta-
gna, Irlanda, Grecia e
Spagna.

Gli stati europei con più inceneritori


In Europa sono in funzione oltre 300 inceneritori e termovalorizzatori.
In alcuni paesi, un’altissima percentuale dei rifiuti prodotti viene incenerita.
È il caso della Svezia (dove la percentuale dei rifiuti inceneriti è intorno al
45%) e della Danimarca (circa il 40%). Anche in altri stati la quantità di ri-
fiuti inceneriti è altissima: Paesi Bassi (dove sono presenti gli inceneritori più
grandi d’Europa), Francia, Germania e Svizzera. In tutti questi paesi, però, le
autorità cercano di ridurre la quantità di rifiuti bruciati e di aumentare in-
vece la raccolta differenziata e il riciclaggio.
Nella foto, un termovalorizzatore in Svizzera.
FINLANDIA

ORVEGIA

SVEZIA
ESTONIA

LETTONIA FEDERAZIONE

DANIMARCA RUSSA
LITUANIA

Gli inceneritori in Italia


BIELORUSSIA In Italia sono presenti 51 inceneritori
e termovalorizzatori. La regione che
POLONIA ne ha di più è la Lombardia, con 13 im-
MANIA pianti. Solo il 10% del totale dei rifiuti
urbani viene incenerito, al di sotto della
UCRAINA media dei principali paesi europei.
REP. CECA
Nella foto, rifiuti in attesa di essere in-
REP. SLOVACCA viati nell’inceneritore.
ENSTEIN
MOLDOVA
AUSTRIA
UNGHERIA
SLOVENIA ROMANIA
CROAZIA
BOSNIA ED
SERBIA
ERZEGOVINA
BULGARIA
MONTENEGRO KOSOVO
ALIA
MACEDONIA
ALBANIA

GRECIA

177
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UNITÀ 3

PER IMPARARE

FACCIAMO IL PUNTO Lezioni 1-4

DEMOGRAFIA

STUDIO DELLA
POPOLAZIONE EUROPEA

alto tasso
di urbanizzazione
INDICATORI STATISTICI
crescita
• saldo naturale zero
• saldo migratorio
• tasso di natalità
• tasso di mortalità
• tasso di incremento naturale
basso tasso aumento
• piramide delle età
• densità di popolazione
di fecondità + della vita media

invecchiamento
aumento cambiamento della
dei costi di del ruolo popolazione
mantenimento della donna
dei figli

immigrazione
di manodopera
giovane

VERIFICHIAMO LE CONOSCENZE Lezioni 1-4

LEZIONE 1 La demografia 5. Valore che indica la crescita percentuale della popolazione in un da-
to periodo.
1. Attribuisci a ognuno dei termini elencati l’esatta definizio- 6. Differenza fra il numero dei nati e quello dei morti in un dato anno
ne, scegliendola fra quelle proposte in fondo. nello stesso territorio.

a. densità di popolazione
a. .......... b. .......... c. .......... d. ........... e. ........... f. ...........
b. saldo naturale
c. saldo migratorio
d. tasso di natalità 2. Completa il testo che segue scegliendo il termine corretto
e. tasso di mortalità fra i due che ti vengono proposti.
f. tasso di incremento naturale Nel 2007, in Italia, i nati sono stati 563 933 mentre i morti 570 801; il sal-
do naturale è stato dunque positivo / negativo e precisamente pari a
1. Valore che indica il numero di nati in un anno ogni 1000 abitanti. – 6 868 / + 6 868 unità. Poiché sia il tasso di natalità sia quello di morta-
lità si aggirano intorno al medesimo valore (poco più del 9 per 1000), il
2. Differenza fra il numero di immigrati e quello degli emigrati in un an-
tasso di incremento naturale ha valore intorno allo zero. La popolazione
no nello stesso territorio.
italiana tende dunque a aumentare / diminuire. Non bisogna però dimenti-
3. Valore che indica il numero di morti in un anno ogni 1000 abitanti. care che, in realtà, la popolazione italiana aumenta ogni anno, seppure di
4. Numero di persone che abitano mediamente in un km2 di territorio. poco, per effetto delle nuove immigrazioni / emigrazioni.

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LEZIONE 2 La popolazione europea 6. Indica quali sono fra quelle elencate le cause della riduzione
del tasso di fecondità in Europa.
3. Dopo aver osservato la tabella, completa le frasi che seguono. a. difficile situazione economica in diversi paesi europei

n. abitanti densità media b. disoccupazione


continente (milioni) (ab./km2)
c. forti costi di mantenimento dei figli
Asia 3 992 89
d. diffuso benessere economico

Africa 929 31 e. diffusione di modelli culturali ostili alla famiglia


f. forte presenza della donna nel mondo del lavoro
America 882 21
g.
aumento della sterilità maschile e femminile
Europa 709 68 h. innalzamento dell’età in cui la donna fa il primo figlio

Oceania 36 4

LEZIONE 4 La popolazione in Italia


a. Il continente più popolato è .........................................................................
b. Il continente meno popolato è .................................................................... 7. Completa le frasi seguenti, segnando con una crocetta il
completamento corretto.
c. Il continente con la maggiore densità di popolazione è ............................
d. Rispetto a quella degli altri continenti la densità media di popolazio- a. La popolazione italiana è distribuita sul territorio nazionale in modo:

ne dell’Europa è ............................................................................................... uniforme


non uniforme
4. Dopo aver riletto il testo della lezione, completa le frasi se-
guenti cancellando la parola o l’espressione sbagliata tra le due b. La densità media nazionale è pari a:
proposte.
198 ab./km2
a. In Europa del Nord molti territori sono densamente popolati / quasi spo-
76 ab./km2
polati.
b. Le aree più popolate dell’Europa sono quelle dove il tasso di urbaniz- c. La regione più popolata d’Italia è:
zazione è più alto / più basso. la Campania
c. Nella regione tedesca della Ruhr vi sono città grandi ma distanti tra loro
/ molto ravvicinate tra loro. la Lombardia
d. Nelle regioni con densità di popolazione media prevalgono gli spazi d. La regione meno popolata d’Italia è:
agricoli / le aree urbane.
la Basilicata
la Valle d’Aosta
LEZIONE 3 Come cambia e. Negli ultimi decenni la popolazione italiana è diventata:
la popolazione europea
più giovane
5. Vero o falso? più vecchia
a. In quasi tutti i paesi europei è stata raggiunta la “crescita f. Nel XIX secolo l’Italia era paese di:
zero”. V F
emigrazione
b. La limitata crescita della popolazione è dovuta al forte
tasso di mortalità. V F immigrazione
c. L’età in cui la donna europea fa il primo figlio è in aumento. V F
g. Oggi gli stranieri in Italia sono intorno al:
d. La popolazione europea tende sempre più a invecchiare. V F
20% della popolazione complessiva
e. L’Italia ha il primato in Europa della popolazione
più giovane. V F 5% della popolazione complessiva

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UNITÀ 3

PER IMPARARE
8. Ti riproponiamo il cartogramma
relativo alla densità della popolazio- da 0 a 10 ab./km2
ne italiana. Osservalo e completa le
frasi che seguono. da 10 a 25 ab./km2
Bolzano
da 25 a 50 ab./km2
Trento Udine
Aosta Bergamo
Milano da 50 a 100 ab./km2
Vicenza
Brescia Padova
Torino Verona Trieste da 100 a 200 ab./km2
Parma Venezia
Ferrara più di 200 ab./km2

Genova Bologna Ravenna


La Spezia Prato Rimini
Pisa Firenze S. MARINO
Livorno Arezzo Ancona
Siena Perugia

ITALIA Ascoli
Grosseto Piceno
Terni Pescara
CITTÀ DEL
VATICANO ROMA

Frosinone Foggia
Caserta
Sassari Bari
Napoli Salerno
Matera
Taranto Lecce

Cagliari

Cosenza

Catanzaro
Palermo Messina
Reggio
di Calabria
Catania

Siracusa

a. Le aree che hanno una densità di popolazione superiore a 200 ab./km2 corrispondono alle regioni ............................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................................
e si trovano per la maggior parte nell’Italia del ....................
b. Al centro delle aree con più alta densità di popolazione troviamo le aree metropolitane di .....................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
c. Le aree che hanno una densità di popolazione inferiore a 100 ab./km2 sono ....................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
e hanno in comune alcune caratteristiche fisiche: ................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................

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FACCIAMO IL PUNTO Lezioni 5-10

POPOLAZIONE EUROPEA

ISTRUZIONE SALUTE LINGUE


• sconfitta • buona rete di servizi
dell’analfabetismo medici e sanitari
• alto livello • diffuso livello
di istruzione di benessere
CEPPO LINGUE
INDOEUROPEO NON INDOEUROPEE
• lingue neolatine • ungherese
• lingue germaniche • finnico
• lingue slave • basco
CENTRI URBANI
• aree metropolitane
• conurbazioni
• megalopoli

RELIGIONE
• cristiana (cattolica,
ortodossa, protestante)
• islamica
• ebraica

VERIFICHIAMO LE CONOSCENZE Lezioni 5-10

LEZIONE 5 Istruzione e salute in Europa 10. Collega le caratteristiche della situazione europea alle ri-
spettive cause.
9.Vero o falso? Caratteristiche
a. Nel complesso la popolazione europea presenta a. La speranza di vita in Europa si è allungata.
un elevato grado di istruzione. V F b. Sono aumentate le malattie del sistema respiratorio.
b. L’analfabetismo è ancora un problema piuttosto c. Le malattie dell’apparato circolatorio e i tumori sono in crescita.
diffuso in Europa. V F
V F Cause
c. In Europa la scuola è obbligatoria fino a 14 anni di età.
1. In Europa è peggiorata la qualità dell’ambiente e dell’aria.
d. La frequentazione della scuola secondaria in Europa
è molto diversa a seconda del paese. V F 2. Oggi vi sono abitudini sedentarie e un’alimentazione con eccesso di
grassi.
e. Nei paesi scandinavi i livelli di istruzione raggiunti
sono molto elevati. V F 3. Nel campo medico si sono verificati grandi progressi.

f. Il livello d’istruzione risulta più basso nell’Europa


centro-orientale. V F
a. ..................... b. ..................... c. .....................
g. In Italia in media un ragazzo su due si iscrive all’università. V F

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UNITÀ 3

PER IMPARARE

LEZIONE 6 Lingue e religioni in Europa LEZIONE 7 Le caratteristiche degli italiani

11. Indica nella tabella seguente accanto a ciascuno degli stati 13. Completa il testo inserendo le parole mancanti che trovi
quale religione vi è più diffusa. elencate sotto (attenzione, alcuni termini non devono essere
utilizzati).
stati religione più diffusa
Negli ultimi cinquant’anni il livello di ........................................... degli italiani è
notevolmente aumentato. L’.................................................... è stato sconfitto:
Spagna
riguarda solo una quota molto bassa di italiani.
Irlanda Per quanto riguarda gli aspetti linguistici, in Italia vivono diverse popolazio-
ni ............................................. . Le minoranze che parlano lingue e dialetti ger-
Svezia
manici sono concentrate in ..........................................., lingue di ceppo slavo
Italia sono parlate al confine con la ...................................... .
In alcune zone dell’Italia meridionale si parlano dialetti ....................................
Paesi Bassi
e l’...................................... .
Svizzera
alloglotte • istruzione • Alto-Adige • arabo • greci • albanese
Federazione Russa • Slovenia • analfabetismo • Svizzera

Grecia

Belgio LEZIONE 8 La città

Ucraina 14. Completa le frasi seguenti cancellando la parola o l’espres-


sione sbagliata tra le due proposte.
Albania a. La città è un centro abitato con una bassa / elevata concentrazione di
popolazione.
Germania b. Può essere definito città un centro importante per le funzioni che eser-
cita / la posizione geografica nel territorio.
Regno Unito c. Tutte le città svolgono una funzione turistica / residenziale.
d. Le città sorgono prevalentemente in territori con un clima rigido / tem-
perato e pianeggianti / ricchi di rilievi.
Polonia

12. Completa la tabella raggruppando le lingue parlate in Eu- LEZIONE 9 Le città europee
ropa in base alla famiglia linguistica di appartenenza.
15.Vero o falso?
lingue neolatine germaniche slave
a. L’area metropolitana comprende una grande città
e i centri che la circondano. V F
................................. ................................. ................................. b. Parigi è una delle maggiori conurbazioni europee. V F
lingue
indoeuropee ................................. ................................. ................................. c. La regione tedesca della Ruhr non fa parte della
megalopoli europea. V F
................................. ................................. .................................
d. Le metropoli isolate hanno piccole dimensioni. V F

.............................................................................................................. e. Le città con pianta a scacchiera derivano in genere


lingue non da antichi accampamenti romani. V F
indoeuropee ..............................................................................................................
f. Le città con pianta radiocentrica si sono ingrandite
.............................................................................................................. V F
secondo uno schema ad anelli concentrici.

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LEZIONE 10 Le città italiane e. La ricchezza di città italiane è dovuta anche


alla divisione politica che ha caratterizzato l’Italia
per molti secoli. V F
16. Individua tra le seguenti le due affermazioni false.
f. Sono definiti centri locali le città italiane fino a
a. In Italia la struttura urbana è caratterizzata da V F
V F 100 000 abitanti
una presenza diffusa di città di diverse dimensioni.
g. L’Italia ha molte metropoli interregionali. V F
b. Sono numerose le città italiane che in passato hanno
rivestito ruoli di capitali di piccoli stati. V F h. La città di Napoli fu fondata dai greci. V F
c. La città più popolata dopo Roma è Napoli. V F
i. Roma è diventata capitale d’Italia nell’anno della nascita
d. Milano è una città a forte vocazione industriale. V F dell’Italia unita. V F

ESERCITIAMO LE ABILITÀ

• UTILIZZARE TERMINI GEOGRAFICI


1. Scrivi utilizzando parole tue il significato dei seguenti termini.

a. tasso di incremento naturale: ................................................................................................... ...................................................................................................................


..........................................................................................................................................................................................................................................................................
b. tasso di natalità: ..............................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
c. densità di popolazione: .................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
d. saldo naturale: ................................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
e. saldo migratorio: ...........................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................

• INTERPRETARE DATI
2. Osserva e analizza l’istogramma.
popolazione
a. Scegli il completamento corretto tra quelli proposti. 60 000 000

La popolazione italiana dal 1861 al 2001 50 000 000

è aumentata
40 000 000
è diminuita
30 000 000
è rimasta invariata
20 000 000

b. Da quando la popolazione italiana ha cominciato a manifestare un 10 000 000


netto rallentamento nella crescita?
0
.............................................................................................................................. 1861 1871 1881 1901 1911 1921 1931 1941 1951 1961 1971 1981 1991 2001
anno

..............................................................................................................................

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UNITÀ 3

PER IMPARARE

• ANALIZZARE E CONFRONTARE DATI


3. La tabella mostra i cambiamenti demografici avvenuti nell’Europa occidentale. Utilizzando i dati esposti, calcola per ogni periodo il
saldo demografico,cioè la differenza fra i nati e i morti,e scrivi il risultato nella colonna vuota. Rispondi poi alle domande seguenti.

a. Quale valore raggiungeva il tasso di natalità mortalità


natalità mortalità
periodo saldo infantile (ogni
nell’Europa occidentale prima del XVIII secolo? (ogni 1000 ab.) (ogni 1000 ab.)
1000 nati vivi)
........................
prima del XVIII sec. ca. 36/42 ca. 35/41 +1 ca. 230/250
b. E quello di mortalità? ........................ Pertanto il
1841-1850 29,6 23,3 190
saldo era .................................................
c. All’incirca quanto tempo è trascorso prima che 1871-1880 31,6 22,8 190

il tasso di natalità si dimezzasse rispetto al dato 1911-1913 24,7 15,8 133


iniziale? ....................................................
1949-1951 17,9 11,9 44
d. Attorno a quali anni è avvenuto il dimezzamen-
1969-1971 15,6 11,9 19
to del tasso di mortalità? .....................
e Prima della rivoluzione industriale che cifre rag- 1979-1981 12,6 11,0 11
giungeva la mortalità infantile? ...............................
1989-1991 12,5 10,5 7
f. Quanto tempo ha impiegato la mortalità infanti-
1995 11,4 10,3 5
le a dimezzarsi? .........................................................

• UTILIZZARE E INTERPRETARE DATI / PRODURRE UN CARTOGRAMMA


4.Tenendo conto della densità della popolazione europea, nella tabella evidenzia con un colore tutti gli stati che hanno una den-
sità superiore alla media del continente, con un altro tutti quelli che hanno una densità inferiore. Sulla carta a pagina seguente,
poi, riporta le stesse tinte sugli stati europei corrispondenti.

stato densità della stato densità della stato densità della stato densità della
popolazione popolazione popolazione popolazione

Albania 110 Fed. Russa 8 Lituania 52 Rep. Slovacca 110

Austria 99 Finlandia 16 Macedonia 80 Romania 90

Belgio 347 Francia 113 Moldova 117 Serbia 112

Bielorussia 47 Germania 231 Norvegia 14 Slovenia 100

Bosnia ed Erzeg. 77 Grecia 85 Paesi Bassi 394 Spagna 89

Bulgaria 69 Irlanda 62 Polonia 122 Svezia 20

Croazia 78 Islanda 3 Portogallo 115 Svizzera 182

Danimarca 127 Italia 198 Regno Unito 249 Ucraina 76

Estonia 30 Lettonia 35 Rep. Ceca 130 Ungheria 108

Europa: 68

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Rispondi alle domande.

a. In quali aree si trovano gli stati che hanno la densità di popolazione inferiore alla media europea? ...........................................................................................

b. Stila una classifica dei 5 paesi europei con la maggiore densità di popolazione. A quale area geografica appartengono? .......................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................

c. Stila una classifica dei 5 paesi europei con la minore densità di popolazione. A quale area geografica appartengono? A tuo parere, da che cosa dipen-
de principalmente la bassa densità della loro popolazione? ................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................

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UNITÀ 3

PER IMPARARE

• UTILIZZARE E ORGANIZZARE DATI / COSTRUIRE UN CARTOGRAMMA

5. La tabella mostra il mo- regioni


regioni nati morti saldo naturale saldo naturale
vimento naturale della po- (graduatoria)
polazione italiana, per re- Piemonte 38 565 47 474
gioni, nel 2007.
Calcola per ogni regione il Valle d’Aosta 1 241 1 274
saldo naturale e scrivilo Lombardia 96 280 85 465
nella relativa colonna.
Trentino-Alto A. 10 680 8 300
Inserisci poi nella seconda
tabella, in ordine decre- Veneto 47 633 43 501
scente, la graduatoria delle Friuli-Venezia G. 10 557 13 583
regioni italiane per saldo
naturale. Liguria 12 156 20 999
Emilia-Romagna 40 518 46 470
Toscana 32 258 40 959
Umbria 8 028 9 699
Marche 14 064 15 990
Lazio 52 445 49 959
Abruzzo 11 428 13 700
Molise 2 507 3 425
Campania 61 800 49 043
Puglia 38 224 34 588
Basilicata 4 873 5 720
Calabria 18 107 18 094
Sicilia 49 186 48 286
Sardegna 13 383 14 272

Suddividi ora i valori otte-


nuti in due: quelli positivi
e quelli negativi. Legenda
Predisponi quindi una le-
genda che indichi i due saldo positivo
gruppi di valori e assegna
a ciascuno di essi un colo- saldo negativo
re diverso.
Con gli stessi colori della
legenda colora infine la
carta.

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• LEGGERE E INTERPRETARE GRAFICI


6. I grafici che ti proponiamo sono relativi allo studio delle più conosciute lingue europee in alcuni paesi europei.
Dopo averli osservati, rispondi alle domande.

Paesi Bassi
Germania
Spagna
Danimarca
Francia
Media europea
Belgio (fiamminghi)
Italia
Belgio (valloni) inglese
Portogallo

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

Irlanda
Paesi Bassi
Regno Unito
Media europea
Italia
Portogallo
Germania
Belgio (fiamminghi)
Spagna francese
Danimarca

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

Belgio (fiamminghi)
Danimarca
Paesi Bassi
Francia
Irlanda
Regno Unito
Media europea
Belgio (valloni) tedesco
Italia

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

a. Qual è la lingua più insegnata negli stati europei? ..............................................................................................................................................................................

b. Quale stato europeo si colloca al primo posto nell’insegnamento delle lingue europee? .....................................................................................................................

c. In quali altri stati europei lo studio delle lingue si trova sopra la media? .....................................................................................................................................................

d. Quali sono invece gli stati sotto la media? ..........................................................................................................................................................................................................

e. Rispetto alla media europea in che posizione si colloca l’insegnamento delle lingue in Italia? ...............................................................................................................

f. Quali lingue europee si insegnano nella tua scuola? .........................................................................................................................................................................................

g. Per quante ore settimanali? ......................................... Ti sembrano sufficienti per un efficace apprendimento delle lingue? Sì No

h. Come pensi di poter approfondire la conoscenza delle lingue straniere, anche in futuro? ....................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................................................................................................................

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UNITÀ 3

PER IMPARARE

• LEGGERE UNA CARTA


7. Osserva la carta con le più popolate città europee e rispondi alle domande che seguono.

Oltre 5 milioni di abitanti


Tra 3 e 5 milioni di abitanti
Tra 1 e 3 milioni di abitanti
Tra 500 000 e 1 milione di abitanti

Perm

Oslo Helsinki
Stoccolma S. Pietroburgo Kazan Ufa
Glasgow Nižny Novgorod
Mosca Samara
Leeds Riga Togliatti
Copenaghen
Sheffield Tula
Vilnius
Birmingham Amburgo Minsk Saratov

Londra Amsterdam Brema Voronez


Hannover Berlino
Rotterdam Essen Varsavia
Dortmund Poznań
Düsseldorf Colonia Lódź
Breslavia Kiev Harkov
Parigi Francoforte Praga Leopoli Volgograd
Cracovia Dnepropetrovsk Doneck
Stoccarda
Vienna Krivoy Rog Rostov
Monaco Budapest Zaporožje
Kisinev
Torino Milano Odessa
Zagabria
Genova Bucarest
Marsiglia Belgrado
Madrid
Saragozza Sarajevo
Lisbona Sofia
Barcellona Roma
Valencia
Siviglia Napoli
Salonicco

Malaga
Palermo
Atene

a. Quali sono le aree europee maggiormente popolate? .......................................................................................................................................................................


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b. Quali sono le città con più di 5 milioni di abitanti? .............................................................................................................................................................................

c. Quali città hanno un numero compreso tra 3 e 5 milioni? ................................................................................................................................................................


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d. Quali sono le città più popolate dell’area mediterranea? ..................................................................................................................................................................

e. In quale fascia si colloca la capitale italiana? ..........................................................................................................................................................................................

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• INTERPRETARE DATI città 1800 1880 1910 1950 1985 2000

8. Osserva la tabella, che indica i Berlino 172 1122 2 071 3 337 3 183 3 319
dati (espressi in migliaia di abitan-
Londra 1117 4 770 7 256 8 348 6 768 7 640
ti) relativi alla crescita della popo-
lazione in alcune città europee, e Madrid 160 398 572 1618 3 217 3 976
rispondi alle domande. Mosca 250 612 1481 – 8 642 8 367
Napoli 350 494 723 1 011 1 201 1 011
Parigi 547 2 269 2 888 4 823 8 510 9 630
Copenaghen 101 235 462 1168 1 359 1 332

a. Londra già nel 1800 superava il milione di abitanti. Sapresti indicarne i motivi? ...........................................................................................................................
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b. Nel 1880 quante erano in Europa le città con più di un milione di abitanti? ................................................................................................................................

c. Nel XX secolo l’urbanizzazione nelle città elencate è continuata o si è arrestata? .....................................................................................................................

d. Quale città europea ha avuto nella seconda metà del XX secolo la crescita demografica più consistente? .........................................................................

e. Quali città europee hanno diminuito il numero di abitanti negli ultimi 15 anni del XX secolo? ..............................................................................................

• LEGGERE IMMAGINI
9. Osserva queste foto di città e completa la tabella attribuendo a ogni tipologia di pianta il nome della città corrispondente.

PAVIA BALESTRATE PALMANOVA

tipologia città
di pianta

a scacchiera ..................................................................
..................................................................

radiocentrica ..................................................................
..................................................................

PESCARA lineare ..................................................................


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