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Conservatorio di Musica “Morlacchi”

- PG

Prof. Mauro Carboni

PEDAGOGIA MUSICALE SPECIALE


E DIDATTICHE PER L'INCLUSIONE - 4a

Setting e Mediatori Espressivi


nelle didattiche speciali

estratti da: M. Carboni (2012). Le Tracce del corpo, i


riflessi dello sguardo. - Cap.6

La creazione di un setting, nella sua


accezione più comune, implica
innanzitutto l’individuazione di uno
spazio dove possa avere luogo e
svilupparsi la relazione educativa, e
dove, insieme a ciò, verranno definiti
i tempi e le modalità di attuazione del
processo educativo.
Spesso viene sottolineata la
consistenza materiale, fisica e
sostanziale del setting, il suo essere
una struttura organizzata,
specificamente orientata su
particolari caratteristiche progettuali
e su obiettivi determinati.

Nei fatti, la potenzialità di un setting


può dipendere in eguale misura non
solo da ciò che è tangibile e visibile, ma
proprio da ciò che è immaginato nel
relazionarsi con gli altri, il contesto e
l’ambiente. In tal senso gli oggetti e i
materiali possono acquisire valenze
profondamente diverse da quelle
connesse al consueto uso funzionale.
Sembra ovvio che la costituzione di un
setting comporti l’istituzione di un
ambiente d’apprendimento “controllato”
e protetto. E' però chiaro che gli aspetti
tecnico-didattici, la definizione di un
equipaggiamento e la sistematizzazione
delle procedure, non esauriscono le
caratteristiche del setting stesso nè
permettono una comprensione esaustiva
del fenomeno educativo in atto.

Le proposte didattiche speciali a


carattere espressivo hanno come
riferimento un modello di setting che
ricerca gli aspetti di praticità
organizzativa in una sostanziale
modularità delle proposte, mediante
una costante valorizzazione della
ludicità in senso trasformativo e
propositivo .
Il setting assume una funzione di sfondo
dove agire, creare e relazionarsi, non un
semplice scenario , ma un vero e proprio
“spazio potenziale” dove esplorare e
mettere alla prova il desiderio di
conoscenza e di crescita trasformativa. Il
setting, quindi, come forma di rispetto e
controllo delle ‘regole del gioco’,
strumento di conferma e rassicurazione,
occasione di sperimentazione ed
incontro.

Il confronto con i limiti e le risorse


espressive individua dei microsetting che
s’inscrivono nel macro-setting
istituzionale. L'interagire tra i diversi
‘livelli’ di setting rappresenta un
elemento di continuità nel processo di
crescita, una connessione tra particolare
e generale, individuale e collettivo, tra
cambiamento personale e quello comune
e condiviso.
Un modello di setting dove l’ascolto e la
disposizione ricettiva sono proprietà
costitutive del percorso educativo come
ricerca motivazionale e consolidamento
del senso di autoefficacia individuale e di
gruppo. In cui si distingue una continua
ricerca delle migliori condizioni di
accoglienza e di reciprocità verso una
realizzazione collettiva e interagita
del progetto educativo.

Parlare di complessità nella


progettazione e conduzione di un
setting educativo significa, tra le altre
cose, partire da un assunto
fondamentale: riconoscere
l’irriducibilità o comunque la
resistenza dei contesti di
apprendimento verso i processi di
semplificazione.
E' la complessità della realtà educativa a
mettere in discussione le didattiche
prescrittive e “tecnicistiche”, dove ad ogni
singola e specifica sollecitazione educativa
“deve” seguire una corrispondente
regolazione adattiva nelle condotte e una
successiva riorganizzazione dell’intero
sistema di risposte/azioni in contesti
determinati dalle diverse gamme di abilità
(skills) coinvolte.

Questo anche in relazione all'ampia


gamma di esperienze e dimensioni
espressive diverse, in cui gli aspetti
connessi alla operatività e alla fisicità
dell’esperienza interagiscono con
quelli d’ordine emozionale e
affettivo, mentale e spirituale,
compresi quelli di tipo sociale,
storico e culturale.
Infatti, i significati, i simboli e i valori
provengono da costumi, abitudini e
sentimenti, che emergono a loro
volta da istanze d’ordine istintivo e
affettivo e allo stesso modo razionale
e cognitivo, in una rete di esperienze
che elabora la molteplicità di dati
esperienziali: espressivi, gestuali,
relazionali, biologici e fisici.

Ne deriva un lasciare spazio a


concettualizzazioni e modelli di
rappresentazione delle esperienze
conoscitive come realtà interattive
(interne-esterne, individuali-collettive,
personali-condivise) limitatamente
prevedibili, che mantengono in uno
stato di continua trasformazione e
riorganizzazione.
Il docente stesso, in quanto
osservatore partecipe, deve essere
considerato come elemento integrato
nel setting, quindi non neutrale e per
nulla irrilevante, dato che le
componenti emotive fungono da
attrattori nella focalizzazione
e determinazione dei criteri di
osservazione.

In definitiva è più appropriato concepire


la realizzazione del setting come
un’elaborazione in itinere coevolutiva,
dove il gruppo-classe possiede, di fatto,
le caratteristiche di un insieme/sistema
di relazioni non-lineari nell’ambito del
quale prendono forma comportamenti
emergenti come esito della complessità
e della qualità, piuttosto che della
quantità.
Il manifestarsi in senso espressivo
della persona non va inteso solo come
“risposta” alle sollecitazioni creative,
cognitive e relazionali, del dispositivo
didattico, è invece fondamentale
comprendere la sua ragion d’essere in
termini di ricerca di significato e valore
del proprio esistere espressivo nel
contesto educativo e fuori di esso.

Ad un livello più specifico diventa


determinante la ricerca propositiva e
l'orientamento inerente l’utilizzo
‘creativo’ e ‘divergente’ di condotte,
materiali, spazi e situazioni, insieme
all’utilizzo interattivo dei materiali
/mediatori utilizzati, in termini di
contrasti, simmetrie, isomorfismi,
sinestesie, ecc.
Mauro Carboni

La progettualità formativa
nella mediazione espressiva.

Osservazione delle condotte espressive

• Sensorialità
Funzioni
Funzionididi • Percezione
base
base • Tono
• Motricità

• Associazione
Area
Areacognitiva
cognitiva • Intenzione
• Imitazione
• Attenzione
• Contatto
Relazione
Relazione • Interazione
• Comunicazione e
Linguaggio

Regolazione
• Emozione
Regolazione • Istinto
• Regolazione
• Autonomia
Progettualità dell’approccio integrato
e inclusivo

Considerare gli aspetti della quotidianità


(intenzionalità, scelta, espressione emotiva,
contatto sociale, autonomia) che attivati in
contesti specifici vengono poi estesi alle condotte
di vita. La relazione è l’elemento di fondo su cui si
struttura l’intervento educativo (aspetti di
condivisione, reciprocità, fiducia, immagine e
valore di sé, confronto).

Fondamenti Metodologici:
Reciprocità il ruolo che la persona acquisisce in una sequenza
interattiva. I primi approcci dialogici (vocali , gestuali, ritmici,…) sono
inizialmente situazioni unidirezionali, mantenuti grazie all'iniziativa
dell’operatore. Solo in seguito il soggetto apprende la bidirezionalità,
cioè il ruolo reciproco e intercambiabile.

Intenzionalità quando il soggetto si rende conto


che il suo comportamento ha valore
comunicativo e può essere usato
intenzionalmente per influenzare il
comportamento degli altri e ottenere dei risultati
desiderati. L'intenzionalità matura negli scambi
interattivi.
L'intenzionalità costituisce la
premessa del gesto dell'indicare e
costituisce insieme alla reciprocità
una acquisizione fondamentale per lo
sviluppo delle competenze
comunicative e linguistiche.
Percorso dell’approccio integrato 6. Attivare

e inclusivo l’intenzionalità,
la scelta,
l’espressione
emotiva, il
contatto
sociale,
l’autonomia

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Gesti
Proposta operativa: Esplorazione
e scoperta
Gesti
Suoni
Suoni
Sinestesie, interazioni
assemblaggi Sensi
Sensi
Progettazione di un
percorso esperienziale
Adattamento ad un contesto
Definizione delle modalità di
operativo
Ipotesi
Ipotesi osservazione
progettuale
progettuale

Profilo dei partecipanti : Definizione degli


Obiettivi in termini di:
•Operatori
•Inclusione e Integrazione
•Creatività ed espressività
•Utenti personale e interindividuale
•Interazione delle competenze
disciplinari
Strumenti,
Scheda attività
materiali, e/o
spazi, tempi e progetto
modalità: