Sei sulla pagina 1di 12

Conservatorio di Musica “Morlacchi”

- PG

Prof. Mauro Carboni

PEDAGOGIA MUSICALE SPECIALE


E DIDATTICHE PER L'INCLUSIONE - 6a

Pedagogia musicale speciale


e approcci integrati

estratti vari da: M. Carboni (2012).


Le Tracce del corpo, i riflessi dello sguardo.

Approcci interattivi Attività Espressivo-Corporea

Musica

Competenze espressivo-corporee

Competenze espressivo-
comunicative

Contesto ludico e
cooperativo
Competenze espressivo-costruttive
Ritmo
La ritmicità è una caratteristica
imprescindibile delle attività umane,
semplicemente respirando o camminando,
applaudendo o parlando.

La musica nei suoi aspetti ritmici fornisce un


concreto sostegno allo sviluppo delle abilità
motorie.

E’ attraverso esperienze ritmicamente


strutturate che è possibile definire, creare,
immaginare, anticipare patterns nei vari
ambiti sensoriali e motori.

Ritmo, musica e motricità

Stimolo e supporto allo


sviluppo delle condotte
motorie

Integrazione della
lateralizzazione
Strutturazione della
motricità fine
Stabilità posturale
Coordinazione nella
deambulazione
Sensibilizzazione
propriocettiva
Musica e cooperatività
Fare musica insieme è di solito più
interessante o piacevole, permette
incontri e …amicizie.

La dimensione sonoro-musicale
facilità l’interazione in attività di
gruppo tra soggetti con
caratteristiche differenti per
temperamento, abilità ed età.

L’espressività condivisa in gruppo


sollecita l’acquisizione di modelli di
interazione cooperativa e le
condotte prosociali

La musica ci riguarda
personalmente…
…è partecipazione, divertimento, gioia, …follia
… è semplice o complessa, secondo il nostro
desiderio
…è nella dimensione del fare-essere musica che
ritroviamo la possibilità di accedere e
partecipare
…il ritmo, la ripetizione e le strutture melodiche
familiari, creano un ambiente partecipativo,
fornendo le basi per sperimentare e organizzare
in termini di positività e “successo” le interazioni
e le stesse attività
La musica è…

sociale e privata
motivante
appropriabile
adattabile
interdisciplinare
salutare
di aiuto
coinvolgente
divertente

L’integrazione sonoro-
musicale
ed espressivo-corporea.

Educare all’inclusione implica l’attivazione di processi


d’insegnamento-apprendimento che prendono forma
nell’ambito di esperienze relative alle competenze sonoro-
musicali, gestuali e motorie, sia funzionali sia espressive.
Le sollecitazioni attivate nell’ambito di questa modalità
d’intervento integrativo educativo rendono possibile una
pluralità di esperienze a cui corrisponde un’ampia gamma
di potenzialità d'apprendimento in termini di acquisizione e
consolidamento del senso sé corporeo e delle diverse
modalità percettive e di organizzazione cognitiva, questo
sempre in rapporto alla qualità della vita di relazione.
Valenze formative delle forme di esperienza attinente al
corpo e alla motricità, dove la progettualità educativa è
sviluppata in una prospettiva multidisciplinare, con
finalità educative trasversali alle diverse metodologie di
mediazione educativa musicale e non verbale, ad
esempio:
Rappresentare idee, stati d’animo, sentimenti,
storie, attraverso la comunicazione non verbale,
gestualità e posture;
Acquisire una progressiva consapevolezza delle
proprie competenze corporeo-motorie e delle
proprie attitudini;
Utilizzare gli schemi motori e posturali
fondamentali, gestualità, posture, mimica, in
termini simbolico-espressivi;

Esprimere comportamenti ed atteggiamenti


cooperativi;
Combinare schemi motori e posturali per la
soluzione di un compito motorio;
Trasferire le abilità motorie acquisite in contesti
motori differenti;
Riconoscere le diverse difficoltà insite nelle
diverse attività motorie;
Modificare attività e compiti motori in modalità
adattata ai compagni in situazioni di disabilità o
con difficoltà di apprendimento;
Scoprire i valori della corporeità e della
motricità per la formazione dell’individuo e per
la socializzazione.
In termini educativi l’attivazione di processi di
sollecitazione della competenze comunicative
interpersonali, in rapporto alle qualità di
espressione e contenuto della comunicazione non
verbale, consente con maggiore agio lo
strutturarsi delle relazioni nei contesti di
integrazione, soprattutto riducendo le stereotipie
comportamentali e i pregiudizi che spesso
emergono nel confronto con la “diversità”.

Questo significa l’impossibilità di prescindere


dalla necessità di rapportarsi all’altro ponendosi in
relazione con la fisicità del suo esistere.
Il corpo non è semplicemente organismo,
involucro e sembiante, è la persona nella sua
dimensione partecipativa e relazionale.

Pedagogia musicale e
mediazione corporea.

In senso educativo è importante


comprendere la significatività
della manifestazione corporea che
si genera tramite il contatto e
l’interazione in uno spazio
condiviso, per divenire più
consapevoli della molteplicità di
“segnali” che ogni soggetto lascia
come tracce significative del
proprio esistere.
Pedagogia musicale e mediazione corporea. (2)
Altrettanto carichi di espressività e di contenuti
informativi sono gli atteggiamenti posturali, la
contrazione o la rilassatezza degli arti, l’apertura o
chiusura della posa, il bilanciamento, la simmetria,
ecc., tutte caratteristiche non verbali che spesso
interpretiamo inconsapevolmente e a cui
rispondiamo con forme di adattamento e
compensazione relazionale.
Includendo infine le diverse esperienze educative
finalizzate alla discriminazione e al riconoscimento
degli stati emotivi fondamentali (tristezza, felicità,
paura, interesse, rabbia, delusione, ansia,
sorpresa, ecc.).

Pedagogia musicale e mediazione corporea. (3)

A volte basta un semplice movimento, anche di


una sola parte del corpo, per poter accedere ad
una chiara gamma di contenuti espressivi, tali da
renderci comprensibile lo stato emotivo del nostro
interlocutore.
In questa prospettiva diventa essenziale la scelta
di includere le attività espressivo-corporee nei
progetti di integrazione, al fine di permettere una
più completa sperimentazione dell’unità
psicosomatica ed una riflessione sui vissuti
emotivi e sulle produzioni immaginative e
simboliche.
Approcci educativi prevalenti.

L'attività educativa psicomotoria focalizza la propria


attenzione sulla comprensione e il lavoro con le tensioni
muscolari, sulla comprensione delle dinamiche
energetiche per facilitare l’integrazione
nell’accoglimento dell’espressività motoria del bambino
può modificare spazi, mettere a disposizione i materiali,
tra esperienze motorie, affettive e cognitive.

L'attività di espressione gestuale e corporea prende


avvio dalla valorizzazione delle memorie del corpo della
persona/bambino come base del processo della
conoscenza e della realizzazione di sé e utilizza il
movimento per promuovere l’integrazione psichica,
emozionale e relazionale dell’individuo attraverso lo
sviluppo del proprio processo creativo.

Approcci educativi prevalenti. (2)

Nell'attività pedagogica musicale speciale spesso le


sollecitazioni espressive-gestuali e corporee in generale,
sono componenti indistinguibili della strutturazione della
relazione educativa in senso sonoro-musicale, questo in
termini di dinamiche spazio-temporali ritmiche e
melodiche, ad esempio nel rapporto tra tono (muscolare),
qualità posturali e gestuali, e dall’altra le modalità di
rispecchiamento (o di attivazione) sonoro-musicale.
Avvicinamento
Pedagogia e diminuzione delle difese
attivazione della reciprocità
musicale e della comunicazione espressiva.
speciale
Avvicinamento corporeo, contatto,
e setting gestuale scambio, sperimentazione e
integrazione del sé corporeo nello
espressivo spazio.

Progressione ludica in termini di


nelle dinamiche livello, complessità, attenzione
ludico-motorie condivisa e partecipazione emotiva.
Sperimentazione ed elaborazione
delle competenze in contesti
diversi.

Avvicinamento su richieste
gestuali
Individuazione di aree
corporee sensibili e di
possibile contatto
Comprensione e ‘lettura’
delle condotte motorie Conoscersi
Imitazioni, rispecchiamenti nell’espressione
Osservazione contestuale e corporea
relazionale
Identificazione di
competenze e risorse
espressive
Ricercare il contatto fisico e
diverse modalità di mediazione
sensoriale
Esprimere piacere negli scambi
ravvicinati
Modulare espressivamente e Cura della
amplificare le condotte reciprocità
Raggiungere progressivamente
uno stato di agio e disponibilità
Modificare la dimensione
interattiva dello spazio
Far emergere l’intenzionalità

Imitare e trasferire le condotte


espressive e ludiche
nell’interazione collettiva
Variare e ampliare le modalità
d’interazione
Procedere verso un uso della
gestualità come Elaborazione e
autoaffermazione
Mediare e accogliere
consolidamento
eventuali situazioni di disagio
personale
Imitare ed elaborare stimoli
gestuali provenienti dal
contesto
Intensificare gli scambi
comunicativi non-verbali
Progettualità dell’approccio integrato
e inclusivo

Considerare gli aspetti della quotidianità


(intenzionalità, scelta, espressione emotiva,
contatto sociale, autonomia) che attivati in
contesti specifici vengono poi estesi alle condotte
di vita. La relazione è l’elemento di fondo su cui si
struttura l’intervento educativo (aspetti di
condivisione, reciprocità, fiducia, immagine e
valore di sé, confronto).

Percorso dell’approccio integrato 6. Attivare


l’intenzionalità,
la scelta,

e inclusivo l’espressione
emotiva, il
contatto
sociale,
l’autonomia

5.
At
t
ne iva
l’i lo re i
l
nt s l t
er ca ur
at m no
tiv bi
ità o e

idità o la
i si re flu attravers i
cqu ne nal
Far a interazio ne di ca ochi,
4. ne l l’ ta z i o si i
g
1. p e rimen in diver
s vi
P re essi à
p
amb arare g espr i e attivit
o n
i
con enti di i
l azi
test vita on t atto
istit o e/ , il c
u o e di
avv zione e e form guardo,
iene in c cornic u o v ,s
ad a l’int ui uire una ui are n voce
c
sup coglie ervento 2. Co s t r c Attiv essivo (
nale in di .
p
mod ortare e e
r relazio ntare livelli i p3er espr a)
r ime ent ic
ada i fi ch
le sp e
cità cr
e s c mim
ttam e e gli recipro e quantità.
enti qualità
Gesti
Gesti
Proposta operativa: Suoni
Suoni
Sensi
Sensi
Progettazione di un
Adattamento ad un contesto
percorso esperienziale
Definizione delle modalità di operativo Sinestesie, interazioni
osservazione assemblaggi Esplorazione
e scoperta

Ipotesi
Ipotesi
progettuale
progettuale

Profilo dei partecipanti : Definizione degli


Obiettivi in termini di:
•Operatori
•Inclusione e Integrazione
•Creatività ed espressività
•Utenti personale e interindividuale
•Interazione delle competenze
disciplinari
Strumenti,
Scheda attività
materiali, e/o
spazi, tempi e progetto
modalità: