Sei sulla pagina 1di 14

Conservatorio di Musica “Morlacchi” - PG

Prof. Mauro Carboni

Fondamenti di
PSICOLOGIA DELLA MUSICA - 1a

Oggetto, Metodo e Terminologia.

Estratti da: Helga De La Motte-Haber - Psicologia


della Musica. Una Introduzione. - Cap. I

Insieme a integrazioni dalla letteratura internazionale

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

La PdM non si pone come disciplina autonoma, distinta e


indipendente, in quanto da una parte l'approccio
all'oggetto di studio
● Riflessioni ed esperimenti sulla percezione,
● osservazione sperimentale (strutturata e in ambiente
naturale)
● analisi del comportamento musicale,
● metodo e protocollo di ricerca,
dichiara la sua appartenenza alla Psicologia e allo studio
dei processi psichici
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

D'altra parte lo studio di eventi musicali richiede una


specifica riflessione su fatti artistici, in particolare su
● l'atto musicale e la dimensione estetica,
● stili, opere, autori
● musica come cultura e fenomeno sociale,
● metodi e strumenti di analisi musicale,
dichiara la sua appartenenza alla Musicologia e allo
studio dei fenomeni artistici e in senso ampio alle
“scienze dello spirito”

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.


Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

La storia della PdM comincia con Carl Stumpf


(Tonpsychologie, 2 voll., 1883, 1890), l'opera era
esplicitamente psicologica, pur pagando il proprio
debito alla filosofia e alla analisi della percezione
come autoconsapevolezza,
● Stumpf si occupa della dimensione psicologica della
musica come ambito di studio e materia con
caratteristiche “fisiche” oggettive.
● nei suoi elementi costitutivi minimi,
● sul rapporto di questi con le sensazioni
● e le percezioni sensoriali,
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Sotto l'influsso della Aktpsychologie di Franz Brentano,


Stumpf modifica il modello additivo della percezione,
● quindi non più (solo) come somma di elementi minimi
(semmai è scomponibile in elementi minimi e discreti),
ma anche nel rapporto di questi con le impressioni
spontanee ed unitarie.
● In ogni caso per Stumpf la significatività dell'atto
musicale è originariamente connessa con fatti e dati
connessi con la percezione piuttosto che con qualcosa
che nasce dalla coscienza come fatto o operazione di
carattere associativo.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

La concezione della PdM di Stumpf rappresenta il


passaggio dalla psicologia della coscienza alla
teoria della Gestalt, non a caso gli esponenti di
quest'ultima (W. Köhler, K. Koffka) sono stati suoi
allievi.
● L'epoca successiva si concentra sull'esperienza
vissuta (Erleben) come totalità che non può essere
scomposta in elementi minimi, neppure per
un'analisi scientifica.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

.
● Ugualmente la Musikpsychologie di Geza Révész
(1946) si basa ancora su una paritarietà tra la
psicologia del suono di Stumpf e la più recente
psicologia dell'esperienza vissuta.
● Quindi da una parte l'associazionismo di Wundt e
dall'altra la psicologia differenziale di Seashore
(test di psicologia della musicalità -1919).
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.
Le opere di Ernst Kurth (Musikpsychologie, 1931, 1947) e
di Heinrich Schole (Tonpsychologie und
Musikästethik,1930) sono più legate alla
Erlebnispsychologie. In Kurth la teoria delle esperienze di
totalità riguarda particolarmente le esperienze di tensione,
forza ed energia. Per Kurth le percezioni non si
compongono di sensazioni, semmai i processi psichici
hanno a che fare con totalità dell'esperienza, costituiscono
processi immediati e non giustapposizioni o somme di dati,
fra stimolo fisico–fisiologico ed effetto non esiste
necessariamente una corrispondenza fissa, diversamente
dalla Tonpsychologie che esamina l'interazione tra stimolo
e risposta.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Un merito indiscusso della Psicologia della Totalità


(Scuola di Lipsia) e della Teoria della Gestalt (Scuola
di Berlino) è di avere dimostrato che ciò che è
psichico non si costituisce esattamente a partire da
elementi singoli. Entrambi pongono attenzione alle
qualità formali e alle dinamiche d'insieme dei
fenomeni psichici, differenziandosi per ambiti di
studio e di applicazione. La maggiore diffusione di
concetti e termini della Gestalt dipende dal fatto che
i suoi teorici sono emigrati all'estero dopo il 1933.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Albert Wellek critica l'approccio fenomenalista


affermando che “l'oggetto musica non è distinto dal
soggetto che ascolta”, con ciò egli esplicita lo sforzo
della Ganzheitpsychologie di fare presa non solo sul
vissuto fenomenico ma anche sull'insieme di
predisposizione soggettiva e struttura oggettiva,
arrivando alla formulazione di una tipologia del
talento musicale (1938-39).

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.


Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Nello stesso periodo (seconda metà degli anni '30) la


letteratura psicologico-musicale si orienta verso lo studio
del comportamento umano. Il behaviorismo come
corrente di studio è attribuito a Watson tra il 1908 e il
1919. Tale approccio dubita che coscienza, attenzione,
percezione, volontà e motivazione, siano processi psichici
inequivocabili, preferendo un modello deterministico che
analizza i cambiamenti osservabili nello spazio e nel
tempo, connotando in termini di maggiore scientificità
(controllo, pertinenza, replicabilità, comparazione) la
ricerca psicologica in senso ampio e più specificamente
quella in ambito musicale.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Al cambiamento dell'oggetto della psicologia fa


riscontro un cambiamento dei metodi.
Anche se le procedure si differenziano per ambito
di studio e per gli aspetti applicativi della ricerca,
in linea di principio distinguiamo due tipi di
procedimento:
● descrittivo (fenomenologico)
● e sperimentale.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Il paradigma Fenomenologico ed ermeneutico


concepisce una “weltanschauung” che si costituisce
attorno alle attribuzioni di significato che ogni singolo
soggetto attribuisce ad eventi o situazioni determinate.
Tale principio opta per una coesistenza e integrazione
di reti di significati e saperi soggettivi, in una complessa
e molteplice integrazione di realtà individuali a livello
collettivo, sociale e culturale. L'intento descrittivo va
nella direzione di una comprensione dei singoli eventi
attraverso modelli interpretativi.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

La comprensione (Verstehen), introdotta come metodo


scientifico fa Droysen nella seconda metà del XIX sec., è
ritenuta il procedimento più adeguato alla tendenza
descrittivo-fenomenologica, Concetti affini, che
esprimono un procedimento analogo, sono quelli di
osservazione, intuizione, giudizio. In tal senso il metodo
dell'auto-osservazione è stato completato per mezzo di
un altro procedimento, l'empatia (Einfühlung – vedi
Theodor Lipps) .
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Il secondo orientamento non indaga singoli eventi ma


piuttosto la ricorrenza e la frequenza di eventi e
fenomeni, rilevabile attraverso procedure empiriche.
Una regolarità empiricamente rilevata è riconosciuta
come “legge” tramite la possibilità di reiterare la
procedura sperimentale e di controllare l'interazione
delle variabili osservate, in tal senso l'oggettività
emerge come effetto dell'indipendenza della
significatività dei dati rispetto alla soggettività del
ricercatore.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Obiettività significa intersoggettività. L'esperimento era


legato in origine a tre condizioni: la ripetibilità,
l'artificiosità, la variabilità. Come criterio necessario
oggi rimane l'artificiosità, cioè l'osservazione
programmata sperimentale ben distinta
dall'osservazione quotidiana. Tuttavia quando si vuole
studiare le relazioni funzionali allora è necessario
considerare anche la variazione delle condizioni
sperimentali, cioè l'interazione tra stimolo e reazione
nella definizione sistemica dei cambiamenti.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Qui si pone il problema di come la variazione dello


stimolo (in rapporto a contesti artistici ed espressivi)
non implichi anche una alterazione in termini di
significazione. In ambito musicale una modifica anche
limitata (prove di commutazione) di singole dimensioni
musicali (ritmo, melodia, armonia, tempo, ecc) suscita
una risposta diversificata relativa alle funzioni
sottoposte ad analisi o implica una modifica globale
sulla valutazione dell'oggetto artistico nella sua
complessità ed unicità?

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Una possibile risposta viene individuata nell'utilizzo di


materiali musicali estratti dal contesto d'origine (frasi,
nuclei melodici, cellule ritmiche, sequenze armoniche,
ecc.) al fine di evidenziarne l'aspetto funzionale. Oppure
nel prendere in esame prodotti musicali più semplici
(intervalli, altezze del suono, ritmi, ecc.) o lavorare su
funzioni parametriche fondamentali (intensità, durata,
tempo, timbro, ecc.). Questo approccio riflette il
generale orientamento verso le scienze naturali che si
impone a partire dalla fine del XIX secolo.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.


Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

L'esperimento in quanto strumento ausiliario altamente


specializzato rende la psicologia musicale difficilmente
accessibile, proprio in relazione alle necessità di
elaborazione statistica e matematica dei dai rilevati.
L'esigenza di obiettività costringe tuttavia a limitare in
campo psicologico-musicale le speculazioni e le
riflessioni di carattere dialettico, limitandole al
momento della formulazione delle ipotesi. Questo
porterà a distinzioni di metodo e terminologia tra
psicologia ...del suono, ...musicale, ...uditiva.

Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.

In corrispondenza ad un netto spostamento della


psicologia (musicale e non) verso i modelli di ricerca
anglosassone, diventa infine opportuno distinguere gli
studi psicologico musicali tra quelli
di carattere generale,
ad indirizzo psico-sociale,
di tipo differenziale,
e così via, tutto ciò in modo conforme all'oggetto di
studio: il comportamento musicale.
Cap. I - Oggetto. Metodo e terminologia.