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tratto dal n.

1/10 di

n atura
LEGGIADRO
© Edinat,
In questa Milano
ANIMALI pagina, un ferro

paura
di cavallo
euriale
(Rhinolophus

BELLI DA
euryale) si
muove nell’aria
con grazia,
quasi stesse
danzando.
In Italia è
comune in tutto
il territorio.

S
e una sera di mezza estate un
pipistrello entrasse d’improv-
viso in salotto quale sarebbe la
reazione dei proprietari di ca-
sa? Paura, panico e disgusto o stupore misto
ad ammirazione? La risposta dipenderà dal
rapporto culturale che queste persone han-
no con i pipistrelli e, più in generale, con la
Natura. Attraverso queste pagine speriamo
di farvi conoscere, e quindi apprezzare, un
po’ di più questi fantastici e misteriosi ani-
mali, che grazie alla loro complessità, fragi-
lità e tenacia, sono ottimi alfieri di una bio-
diversità oggigiorno minacciata e in crisi.
Tutti sanno che i pipistrelli sono mammife-
Un lungo processo evolutivo ha ri capaci di volare, ma solo pochi sanno che
permesso ai pipistrelli di cacciare e i Chirotteri sono un Ordine di grande suc-
cesso evolutivo, superato per numero di spe-
schivare ostacoli nel buio più totale, cie solo dai Roditori. Sono quasi un quinto
di dormire per mesi a testa in giù e, delle oltre 5.500 specie di mammiferi viven-
unico caso fra i Mammiferi, di volare. ti e in Italia, su circa 130 mammiferi, ben 35
sono pipistrelli.
Che l’avversione dell’uomo Nel nostro paese i pipistrelli sono insettivo-
nei loro confronti sia tutta invidia? ri, ma al mondo esistono specie che si nutro-
no di anfibi, piccoli uccelli, pesci e, in tre ca-
TESTO DI DAVID BIANCO si – i famosi “vampiri” del Sud America – di
FOTO DI FRANCESCO GRAZIOLI
sangue di altri mammiferi. Molte altre spe-
cie, invece, si alimentano di frutta o sono
specializzate nel suggere polline e nettare:
questi animali sono molto importanti per gli
ecosistemi e l’agricoltura delle regioni tro-
picali perché fungono da vettori per l’impol-
linazione e la dispersione dei semi.
La storia evolutiva dei pipistrelli, le cui prime
tracce fossili risalgono a 50 milioni di anni fa,
li ha portati a occupare numerose e fonda-

L
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la membrana elastica e
natura

lo scheletro dell’arto
anteriore formano le ali,
© Edinat,
Milano

infatti Chirottero significa


mano alata
mentali nicchie nei vari ecosistemi. Alcune spe-
L

cie abbastanza adattabili hanno imparato a utiliz-


zare gli ambienti antropici, come edifici, campi,
giardini; altre, invece, più esigenti, sono rimaste
legate a contesti di elevata naturalità.

SIGNORI DELL’OSCURITÀ
Notoriamente notturni, i pipistrelli riescono a
muoversi, volare e cacciare nel buio grazie a
particolari adattamenti messi a punto nel corso
di un lungo percorso evolutivo.
A scanso di equivoci diciamo subito che i Chi-
rotteri non sono affatto ciechi, ma anzi hanno
un’ottima vista, talvolta paragonabile a quella
dei rapaci notturni. Ma oltre alla vista hanno
sviluppato un senso basato sull’emissione e ri- CACCIA
IN VOLO
cezione di ultrasuoni per noi quasi sempre non Volando a
percepibili, un vero e proprio biosonar per circa 30 Km/h,
il pipistrello
l’ecolocazione. I pipistrelli emettono suoni ad è in grado di
alta frequenza (tra i 20 e i 120 kHz) alternando afferrare due
la fase di emissione, di pochi millisecondi, a insetti in un
secondo:
periodi più lunghi di pausa, necessari per ascol- in una sola
tare l’eco di ritorno e individuare così ostacoli notte, arriva
a mangiarne
e possibili prede. Gli ultrasuoni vengono ela- fino a 3000
borati nella laringe ed emessi dalla bocca o at- evitando di
traverso le narici. Nel caso dei pipistrelli italia- doversi levare
in volo più
ni solo i Rinolofidi (come il ferro di cavallo volte.
maggiore o il ferro di cavallo euryale) utilizza- Nella foto,
il rientro
no il secondo sistema e grazie al loro peculia- al rifugio:
re naso ricco di pliche cutanee, che fungono da l’ingresso
della grotta
parabola di emissione, il segnale riesce a esse- è protetto da
re direzionato in modo preciso. Specie di altre sbarre per
famiglie, come i Vespertilionidi, utilizzano in- impedire
l’ingresso
vece la bocca per emettere gli ultrasuoni e ciò a potenziali
spiega perché generalmente hanno le mascelle nemici, uomo
compreso.
aperte se fotografati in volo.
Per ricevere e interpretare correttamente l’eco
degli ultrasuoni servono poi speciali orecchie e
un sistema nervoso che sia in grado di elabo-
Nuove specie: l’Italia si scopre terra amica dei pipistrelli
rarlo. Per questo motivo i padiglioni auricolari
sono molto sviluppati, mobili e capaci di rac- L e cause responsabili del declino dei pipistrelli so-
no diverse: dalle profonde trasformazioni dell’ha-
bitat alla perdita di territori di caccia o di rifugio, dalla
necessario guardarsi attorno all’imbrunire nei giar-
dini, nei parchi, lungo i fiumi, nelle piazze. Esistono
alla quale si è sottolineato come questi animali vada-
no protetti anche perché utili all’uomo, visto che in una
cogliere informazioni sonore, le bulle timpani- addirittura delle vere e proprie guide, le cosiddette sola notte possono catturare fino a 500 zanzare.
che sono assai espanse e la corteccia cerebrale diffusione di molecole di sintesi (per esempio i pesti- “bat night”, visite notturne dedicate ai chirotteri e Le ricerche sul campo sono continue e hanno por-
è specializzata nell’ecolocazione. I pipistrelli cidi) che entrano nelle reti alimentari alla semplificazio- sempre più diffuse anche in Italia. tato negli ultimi anni a grandi risultati. Nel 2002 in
costruiscono così precise e dinamiche mappe ne di campagne e boschi, dal disturbo antropico più o Nel nostro paese, infatti, stiamo assistendo a un au- Sardegna è stata scoperta l’esistenza di una specie
paragonabili alla nostra cognizione visiva. meno volontario all’inquinamento luminoso. Ci si met- mento di interesse verso la fauna minore (chirotteri, presente solo sull’Isola, l’orecchione sardo ( Ple-
tono poi, anche l’insorgere di nuove malattie e i cam- ma anche anfibi, rettili, insetti). È recente l’iniziativa del cotus sardus), mentre risale a un anno fa l’indivi-
DOPO LA FATICA ARRIVA IL RIPOSO biamenti climatici. Ciononostante, di notte, nelle nostre Museo di Storia Naturale di Firenze “Un pipistrello per duazione di una nuova specie italiana, il vespertilio
Volare richiede un grande sforzo e per questi città o campagne è ancora possibile osservare il volo amico”, una campagna divulgativa durante la quale di Alcathoe (Myotis alcathoe), osservato in una fag-
animali risparmiare energia è una necessità fon- di varie specie di pipistrelli. Per riuscire a vederli è sono state vendute centinaia di cassette nido e grazie geta del Parco Nazionale della Majella.
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segue a pag. 55

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tratto dal n.1/10 di

natura
© Edinat,
Milano

PESO PIUMA
Non si direbbe
mai, ma le
Una super evoluzione
specie di
Anche sotto l’aspetto etolo-
Chirotteri
raffigurate in
queste pagine
M olteplici ragioni fanno
dei pipistrelli animali
unici e carichi di fascino.
gico i pipistrelli sono molto
interessanti: sebbene vivano
hanno
dimensioni Non per niente hanno ispira- in società, nel corso dell’an-
veramente
esigue.
to la creazione di un supere- no alternano fasi gregarie a
Il vespertilio roe come Batman, l’uomo-pi- periodi in cui gli individui so-
smarginato pistrello, per l’appunto. no più isolati. In autunno
(Myotis
L’avere evolutivamente im- maschi e femmine si raduna-

i Vespertilionidi
emarginatus),
qui a destra, è boccato la “via del volo”, in- no per dare il via alla stagio-

usano la bocca
lungo da 4 a 6
cm, pesa da 7 a fatti, ha richiesto un profon- ne degli amori, delle migra-

per emettere
15 g e ha do adattamento anatomico e zioni e dell’ibernazione.
un’apertura fisiologico. Le ali sono la Quando arriva il periodo del-

ultrasuoni, perciò
alare massima
di 25 cm. struttura che maggiormente le nascite, fra giugno e lu-

è aperta quando
Il vespertilio di richiama la nostra attenzione: glio, le femmine cooperano
Bechstein

volano
(Myotis una membrana elastica, sup- tra loro: queste aggregazio-
bechsteini), in portata dallo scheletro del- ni di madri e giovani (forma-
basso a destra, l’arto anteriore (Chirottero si- te anche da alcune migliaia
ha all’incirca NURSERY
le stesse gnifica, appunto, mano alata), di esemplari) vengono dette Una femmina di
dimensioni e viene mossa da una potente nursery e al loro interno i ferro di cavallo
lo stesso peso minore
ma la sua muscolatura che si inserisce piccoli vengono accuditi,
(Rhinolophus
apertura alare su clavicole, scapole e sterno mantenuti al caldo e protetti hipposideros)
può essere collettivamente. appesa a testa
leggermente
molto sviluppati. Le ossa so-
in giù con
maggiore, fino no alleggerite e il sistema cir- Il “sapere” di questi animali il proprio
a 28 cm. colatorio, ricco di arterie, ca- è in parte dovuto alle espe- cucciolo.
La cura dei
pillari e vene, per sostenere rienze dirette accumulate nel piccoli avviene
lo sforzo del volo fa affida- corso di una vita anche mol- a livello
mento a un cuore molto più to lunga (fino a 20-30 anni) collettivo
all’interno di
grande rispetto ad altri mam- e in parte a quelle apprese aggregazioni
miferi di taglia simile. Inoltre, per via culturale dai propri composte
anche da
i globuli rossi sono più nu- simili, come la scelta dei luo- migliaia
merosi e l’emoglobina capa- ghi di caccia e dei rifugi si- di esemplari.
ce di trasportare assai effica- curi, che appartengono alla
cemente ossigeno. conoscenza del gruppo.

SI FA COSÌ
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tratto dal n.1/10 di

i chirotteri
natura

non sono ciechi,


© Edinat,

la loro vista
Milano

è paragonabile a
quella dei rapaci
segue da pag. 50
damentale. Per questo, appena terminata la

L
notturni
caccia, il pipistrello raggiunge un rifugio sicu-
ro dove si appende e resta in posizione di riposo
senza sforzo muscolare grazie a un particolare
meccanismo anatomico dell’arto posteriore.
A questo punto l’animale sprofonda nel sonno
SONO SOLO e riduce al minimo il metabolismo: i battiti car-
LEGGENDE diaci, oltre mille al minuto durante il volo, si ri-
Verso
i pipistrelli è
ducono a poche decine; la respirazione rallen-
ancora forte ta fino a periodi di apnea di diversi minuti; la
un’avversione temperatura corporea si abbassa notevolmente,
culturale che
li descrive come avvicinandosi a quella ambientale. Ciò accade
nocivi in autunno, quando le prede scarseggiano e le
(si attaccano
ai capelli, temperature crollano. È giunto il momento di
succhiano prepararsi all’ibernazione, un sonno più o me-
il sangue, no profondo che durerà dai 4 ai 6 mesi, duran-
la loro urina
rende calvi) te i quali è indispensabile non disturbarli. Uti-
e misteriosi lizzando rifugi speciali quali grotte, miniere,
(è cieco).
Per questo sotterranei, profonde fenditure nelle rocce o ca-
i Chirotteri sono vi degli alberi, e grazie a depositi di grasso e
onnipresenti consumi ridotti al minimo, questi animali rie-
quando si parla
di streghe, scono ad arrivare alla primavera.
vampiri e In alto, una colonia di ferro di cavallo euryale in svernamento. Sotto, una
demoni. nottola di leisler mentre esce da un bat box, una sorta di casetta nido.
Illuminati dalla UN MONDO IN DECLINO
ragione, però, Negli ultimi decenni i Chirotteri sono calati nei
dovremmo
riuscire
numeri e stanno scomparendo silenziosamente
a guardarli da ampi territori. Testimonianze dell’Ottocen-
senza paura, to e della prima metà del Novecento parlano di
preoccupandoci
piuttosto per colonie formate da migliaia di esemplari e le
il loro e fotografie scattate dagli speleologi negli Anni
il nostro futuro.
’50 e ’60 del secolo scorso mostrano roost (i ri-
fugi, ndr) ancora cospicui, mentre oggi è già
una buona notizia registrare la presenza di qual-
che esemplare. Per avere un’idea del declino
sofferto dalle popolazioni basta entrare in alcu-
ne grotte che, a dispetto del tempo, conservano
ancora enormi strati di guano, a testimonianza
del numero dei pipistrelli che le abitavano. Co-
me altri ordini di animali, i Chirotteri sono in-
consapevoli testimoni del collasso verso cui il
Pianeta sembra essere avviato.
Proteggere pipistrelli, rospi, farfalle e fioriture
ai bordi delle strade suscita spesso ilarità. Vi-
viamo nell’Antropocene – come lo scienziato
olandese e Premio Nobel per la Chimica Paul
Crutzen ha definito questo nostro tempo – in
cui l’Uomo pensa di avere il controllo sul mon-
do. Ma poiché tutti dipendiamo dalla Natura, è
necessario un’inversione di tendenza, attra-
verso più consapevolezza e conoscenza. N

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