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La Montagna dell’Angelo

Italia Langobardorum

La nascita e il rapido sviluppo di Monte Sant'Angelo sono legati alla


leggenda delle apparizioni di S. Michele e all'origine del culto
dell'Arcangelo che richiamò numerosi pellegrini dall'occidente cristiano.
La città entrò a far parte del ducato longobardo di Benevento verso la metà
del VI secolo; nel 650 la basilica divenne santuario nazionale dei
Longobardi e l'Arcangelo loro protettore.

La basilica di San Michele è un complesso monumentale articolato su più


livelli e composto da più architetture: il campanile, il portale d'ingresso a
due ogive, la scalinata angioina, il portale romanico, le porte di bronzo fuse
a Costantinopoli, la navata gotica, la grotta e le cripte; nei suoi due musei si
custodiscono importanti arredi testimonianti la sua millenaria storia.
Tra gli altri edifici di fondazione longobarda si annoverano la chiesa di San
Salvatore e quella di Sant'Apollinare.

Nel centro monumentale del paese sorge una delle maggiori opere del
romanico-pugliese, la chiesa di Santa Maria Maggiore. Nelle sue vicinanze,
di fianco all'abside della demolita chiesa di San Pietro, sorge il battistero di
S. Giovanni in Tumba del XII sec. poco lontano si erge la mole gigantesca
ed irregolare del castello normanno-svevo-aragonese con la sua poderosa
Torre dei Giganti.

Tra le numerosissime altre chiese ed emergenze architettoniche vi è la


rinata abbazia di S. Maria di Pulsano del XII secolo.
Monte Sant’Angelo, Basilica di San Michele, facciata e portale angioino di
accesso alla grotta (sec. XIV)

Monte Sant’Angelo, Basilica di San Michele, grotta Monte Sant’Angelo, San Giovanni in Tumba, San Pietro, Santa Maria

Monte Sant’Angelo, Castello normanno - svevo, mastio (sec. XII) Monte Sant’Angelo, abbazia di Santa Maria di Pulsano (sec. XII)

Biennale delle Arti e delle Scienze Soprintendenza BAPSAE I.S.I.S.S. “M. Buonarroti”
del Mediterraneo Caserta e Benevento Caserta