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Biologi

Il Giornale dei
Numero 5
Settembre 2018
www.onb.it

MENSILE DELL’ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI


Edizione mensile di AgONB, Agenzia di stampa dell’Ordine Nazionale dei Biologi. Registrazione n. 52/2016 al Tribunale di Roma. Direttore responsabile: Claudia Tancioni.

Vaccini
Non basta l’efficacia,
ci vuole anche la sicurezza
Illustrazione digitale del virus della poliomielite

PRIMO PIANO BIOLOGIA DEL PALAZZO SALUTE


Nuovi studi sulla tossicità Alfabeto del Governo. Le novità Scoperto il neurone tutto umano.
dell’alluminio e sulle della presidenza Conte e della Si trova nella corteccia cerebrale
reazioni avverse ai farmaci maggioranza gialloverde e ci rende diversi dagli animali
Scarica l’app
dell’Ordine
dei Biologi

B
ON
Sommario
EDITORIALE
3 Ordine e iscritti, ancora più vicini
di Vincenzo D’Anna

PRIMO PIANO
5 Vaccini, D’Anna: “La salute 20
dell’uomo è la nostra priorità”
SALUTE
8 Vaccini: non basta
l’efficacia, ci vuole anche la sicurezza 24 Il Servizio Sanitario Nazionale
compie 40 anni fra eccellenze e criticità
10 di Daniele Ruscitti
Dossier formativo, un salto
di qualità per i Biologi italiani
di Claudia Dello Iacovo 26 Tumori associati a infezione virale,
un nuovo approccio per l’immunoterapia
di Elisabetta Gramolini

28 “Disinfettanti biologici” a base


di microrganismi non patogeni
di Daniele Ruscitti

29 Scoperto il neurone tutto umano


18 di Carmen Paradiso

BIOLOGIA DEL PALAZZO 30 Tumori, è Brexit


anche nelle cure salvavita
12 Alfabeto del Governo di Rino Dazzo
di Riccardo Mazzoni
32 Blat, il cane che fiuta
16 Europa imperfetta, il tumore al polmone
ma senza alternative di Nico Falco
di Riccardo Mazzoni
34 Italiani tra i più longevi d’Europa,
NANOPATOLOGIE ma attenzione ai giovani
di Domenico Esposito
18 Le colpe dei padri
35 La Citometria per curare
ricadono sempre sui figli le malattie del sangue
di Antonietta Morena Gatti
36 Porfiria. A che punto è la ricerca?
INTERVISTE di Elisabetta Gramolini

20 Cinzia Di Pietro, le nuove frontiere 38 La pelle è più longeva


della Pma tra sogni e caparbietà con la bava di lumaca
di Carmine Gazzanni di Carla Cimmino

22 “Così possiamo sconfiggere Sla 40 Fuga o attacco?


e sclerosi multipla” Come decidono i neuroni
di Carmine Gazzanni di Nico Falco

Attualità Scienze Contatti


INNOVAZIONE

41 Ned, l’assistente che riduce


gli sprechi energetici
di Gianpaolo Palazzo

42 La Biologia forense
nelle indagini giudiziarie 56
di Eugenio D’Orio
STORIA E RICERCA
44 Realtà full HD. Arriva l’occhio
bionico per supereroi 58 Loch Ness, biologi
di Francesca Cicatelli “a caccia” del mostro
di Gabriele Scarpa
AMBIENTE
LAVORO
46 L’insalatona ti fa gigante
come un dinosauro 60 Concorsi pubblici per Biologi
di Francesca Cicatelli
SCIENZE
48 Nell’orso bruno trovati i geni
del suo predecessore delle caverne 63 Immunità di gregge
di Marco Modugno Tutti ne parlano, pochi la conoscono
di Marco Mamone Capria
50 Il pesce leone diventa robot
di Giacomo Talignani 68 Movimento
e corretta alimentazione
di Giorgio Liguori

71 Sole e vitamina D
di Luciano Corrado

CONTATTI

79 Informazioni per gli iscritti

POSTA

80 Lettere al Presidente
46

BENI CULTURALI

52 Caravaggio e quei capolavori


sospesi tra bios e logos
di Pietro Sapia e Gabriele Scarpa

SPORT

56 Volley, come gli atleti


affrontano il Mondiale
di Antonino Palumbo 68

Attualità Scienze Contatti


EDITORIALE

Ordine e iscritti
ancora più vicini
di Vincenzo D’Anna
Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi

I
dati degli accessi al sito istituzionale dell’Ordi- acerrimamente contrapposti nello screditare le altrui
ne Nazionale dei Biologi, per i primi nove mesi tesi scientifiche, accreditando se stessi come i deposi-
dell’anno in corso, sono straordinariamente tari del verbo e della ortodossia nello specifico campo.
lusinghieri. Il vecchio sito è stato trasformato in Un mercato lucrativo, ammantato di scientificità che
un portale di notizie continuamente aggiornate. Così, prima si addentrava nel cuore stesso della dirigenza
oltre a svolgere il solito ruolo istituzionale di infor- dell’Ordine dei Biologi allorquando il patrocinio ed il
mare gli iscritti, li “aggiorna” anche sulle news prove- simbolo dell’Ordine erano centellinati per i dirigenti,
nienti dal mondo che riguardano la ricerca scientifica per i loro amici ed addetti ai lavori.
e, nello specifico, la Biologia. Una nuova e variegata Una pratica ormai archiviata, sostituita dai re-
funzione che ha fatto travalicare la quota del milione golamenti che disciplinano ogni attività dell’Ordine
di contatti per la sola Italia e quadruplicare le mi- riducendo la discrezionalità ai minimi termini e valo-
gliaia di accessi da Stati Uniti, Inghilterra, Francia, rizzando il riscontro dei requisiti richiesti dal regola-
Spagna, Germania, fino al Perù. Siamo innanzi a dati mento medesimo. Tra i tanti campi di intervento, ove
che entusiasmano, perché certificano c’è necessità di innovare e di riunire
una svolta, una maggiore attenzione le membra sparse di un ordine disarti-
ed interazione tra l’Ordine ed i suoi Tra i tanti campi colato e frammentato, c’è sicuramente
iscritti, attenzione ed interesse per quello dell’associazionismo e della for-
la vita ordinistica. E tuttavia molto da innovare riunendo mazione continua.
ancora resta da fare, molte le lacune L’idea è quella di concentrare ed
da colmare, i colleghi da coinvolgere e
le membra sparse assegnare alla nuova Fondazione dei
convincere che l’egida dell’Ordine pro- dell’Ordine c’è quello Biologi, il fulcro della organizzazione
fessionale è la maggiore è più sicura degli eventi formativi, con un parterre
protezione per la tutela degli interessi dell’associazionismo di esperti di chiara fama che forni-
generali della intera categoria. Una scano i programmi ed i progetti e ne
categoria ancora troppo frammentata, e della formazione supervisionino il corretto e completo
spesso anarchicamente distribuita nel svolgimento a costi irrisori se non gra-
seno di associazioni rappresentative di tuiti per tutti gli iscritti ed in tutti gli
specifici campi di attività professionali esercitate dai ambiti di esercizio professionale ed in tutte le Regioni.
Biologi. Vorremo riunire tutti in concordia perché tutti possa-
Ho ricevuto da molte di codeste associazioni inviti no godere dei frutti copiosi che una organizzazione
a partecipare a congressi annuali, anniversari ce- efficiente ed autorevole può distribuire agli associa-
lebrativi e convegni tematici circoscritti ai soli soci. ti. Immagino anche che l’Ordine possa organizzare,
Un bailamme che disorienta chiunque segua, nel suo in quell’organismo, come previediamo sarà la nuova
complesso, la molteplicità degli eventi e dei corsi di Fondazione, un’opportuna “task-force” di scienzia-
formazione tenuti su tutto il territorio nazionale. Lo ti che selezionino i progetti di ricerca e li avviino al
stesso dicasi per i Biotecnologi, i Ricercatori, i Dottori finanziamento presso gli Enti Regionali, Nazionali ed
di Ricerca che operano fuori dal contesto ordinistico, Europei preposti così da creare, perché no, migliaia di
esclusi da ogni attività di categoria, da ogni identi- opportunità di lavoro migliorando la considerazione
tà generale, ma orgogliosamente rivendicativi delle che i Biologi siano il fulcro della ricerca in Italia.
peculiarità professionali esercitate. Un microcosmo nel C’è insomma tanto da progettare e realizzare in
quale ciascuno recita il proprio credo e rivendica la futuro, tanto tempo da recuperare alla miopia, alla
propria emancipazione, un alveare numeroso e ru- insipienza ed all’incuria. Il solco è tracciato, il sistema
moroso ove ciascuno si alimenta di quello che riesce a amministrativo e la catena decisionale ad ONB è tra-
produrre nel proprio comparto. sparente e legalizzata, tanto da poter essere controlla-
Non mancano in questa parcellizzazione le asso- ta ed interattiva per chiunque voglia.
ciazioni lucrative, facenti capo a soggetti o società che Resta solo produrre l’amalgama che unisce la diver-
si autocelebrano come i formatori più accreditati in sità sotto il comune denominatore della Categoria, che
una determinata attività professionale. Non di rado cementi la concordia degli intenti.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 3


Anno I - N. 5 Settembre 2018

Edizione mensile di AgONB (Agenzia di stampa dell’Ordine Nazionale dei Biologi)


Testata registrata al n. 52/2016 del Tribunale di Roma
Diffusione: www.onb.it

Direttore responsabile: Claudia Tancioni


In redazione: Luca Mennuni e Gabriele Scarpa

Hanno collaborato: Francesca Cicatelli, Carla Cimmino,

Biologi
Luciano Corrado, Rino Dazzo, Claudia Dello Iacovo, Eugenio
D’Orio, Domenico Esposito, Nico Falco, Antonietta Morena
Il Giornale dei Gatti, Carmine Gazzanni, Elisabetta Gramolini, Giorgio Liguori,
Numero 5
Settembre 2018 Marco Mamone Capria, Riccardo Mazzoni, Marco Modugno,
www.onb.it
Antonino Palumbo, Carmen Paradiso, Daniele Ruscitti, Pietro
MENSILE DELL’ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI
Sapia, Giacomo Talignani.

Progetto grafico e impaginazione:


Edizione mensile di AgONB, Agenzia di stampa dell’Ordine Nazionale dei Biologi. Registrazione n. 52/2016 al Tribunale di Roma. Direttore responsabile: Claudia Tancioni.

Ufficio stampa dell’ONB.

Questo magazine digitale è scaricabile


on-line dal sito internet www.onb.it
edito dall’Ordine Nazionale dei Biologi.

Questo numero de “Il Giornale dei Biologi” è stato chiuso


in redazione martedì 25 settembre 2018.

Vaccini
Non basta l’efficacia,
Contatti: +39 0657090205, +39 0657090225,
ufficiostampa@onb.it.
ci vuole anche la sicurezza
Illustrazione digitale del virus della poliomielite
Per la pubblicità, scrivere all’indirizzo
PRIMO PIANO BIOLOGIA DEL PALAZZO SALUTE
protocollo@peconb.it.
Nuovi studi sulla tossicità Alfabeto del Governo. Le novità Scoperto il neurone tutto umano.
dell’alluminio e sulle della presidenza Conte e della Si trova nella corteccia cerebrale
reazioni avverse ai farmaci maggioranza gialloverde e ci rende diversi dagli animali
Gli articoli e le note firmate esprimono solo l’opinione
dell’autore e non impegnano l’Ordine né la redazione.
Immagine di copertina: © Creations/www.shutterstock.com
PRIMO PIANO

© Yurchanka Siarhei/www.shutterstock.com
Vaccini, D’Anna: “La salute
dell’uomo è la nostra priorità”
Nuovi studi sulla tossicità dell’alluminio e sulle reazioni avverse

I
l dibattito pubblico sulla correttezza o guida dell’Ema (Agenzia europea per i
meno dell’obbligo della pratica vacci-
nale continua a tenere alta l’attenzione
Recenti indagini medicinali) e dalle case di produzione,
che testano un numero rappresentativo
della comunità scientifica del nostro
Paese.
internazionali di campioni di ciascun lotto prima della
commercializzazione. Poiché la sicurezza
Da agosto scorso, in Italia, è infatti in
vigore la legge Lorenzin (dal nome del mi-
affrontano le dei vaccini è strettamente legata alla loro
conformità a tali criteri di qualità, che ne
nistro proponente) che stabilisce l’obbligo contaminazioni dovrebbero verificare l’assenza di infezio-
di vaccinazione per l’ingresso negli istitu- ni tossiche di cui non si conoscono gli ef-
ti scolastici di bambini e ragazzi. Le legge dei farmaci fetti sull’uomo, è quanto mai fondamenta-
prevede l’ammissione agli asili nidi e alle le che i controlli vengano eseguiti in modo
scuole dell’infanzia solo ai minori che sia- scrupoloso.
no stati immunizzati contro poliomielite, ziale tossicità per l’uomo. La letteratura scientifica più recente ha
tetano, difterite, epatite B, Haemophilus Ma andiamo per ordine. Dei vaccini però evidenziato la presenza di contamina-
influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, sappiamo che sono farmaci biologici uti- zioni chimiche o microbiologiche nei vac-
rosolia e varicella. lizzati per prevenire determinate malattie cini, ponendo un importante interrogativo
Da diversi mesi, l’Ordine Nazionale dei infettive. Sono composti da antigeni, virus sull’effettiva rigorosità dei test di sicurezza
Biologi ha aperto un confronto sull’argo- o batteri che stimolano la risposta immu- e sulla loro conformità alle disposizioni im-
mento, chiedendo a esperti di fama inter- nitaria, adiuvanti, sostanze, come l’allumi- poste dagli enti supervisori. In più, studi in-
nazionale di contribuire al progresso delle nio, che aumentano la capacità degli anti- ternazionali stanno approfondendo la pos-
conoscenze nel settore. Uno dei punti prin- geni di indurre una reazione immunitaria, sibile correlazione tra la pratica vaccinale
cipali su cui l’Ente sta stimolando una più ed eccipienti, che servono a preservarli da e l’insorgenza di reazioni avverse di tipo
approfondita riflessione è l’analisi dei com- eventuali contaminazioni batteriche. Sono immunitario, neurologico e oncologico. In
ponenti delle dosi vaccinali e la loro poten- sottoposti ai controlli previsti dalle linee tal senso, si sta indagando sul ruolo crucia-

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PRIMO PIANO

© bluebay/www.shutterstock.com

le degli adiuvanti di alluminio come agenti quelle autoimmuni), e la somministrazio- trasformare le opinioni a sostegno della
neurotossici. ne dei vaccini secondo la profilassi vacci- pratica vaccinale obbligatoria in asserzioni
Se da un lato, come abbiamo spiega- nale militare. La Commissione ritiene di che somigliano più ad atti di fede e dogmi
to, i sali di alluminio rappresentino una non poter escludere il nesso di causa”. Da- assoluti. Questi ultimi non si confanno con
componente importantissima del farmaco vanti a tali evidenze scientifiche, una scien- la prassi scientifica che si confronta sem-
vaccinale, poiché hanno una fondamenta- za che si rispetti, ha spiegato il presidente pre con il dubbio che alimenta la costante
le funzione coadiuvante in grado di rende- dell’Ordine Nazionale dei Biologi, sen. dott. ricerca del vero e del meglio. Pertanto -
re efficace il processo di immunizzazione, Vincenzo D’Anna, non può esimersi dal conclude il presidente dell’ONB - va dato
dall’altro diversi studi di settore spingono condurre delle indagini più approfondite, ascolto a tutte le tesi che abbiano un signi-
il mondo scientifico a riflettere sulle possi- finalizzate a valutare non solo l’efficacia ficato e un portato scientificamente valido,
bili conseguenze negative del metallo sulla della pratica vaccinale, ma la sua sicurezza confutando, per le stesse vie scientifiche,
salute umana. Seppure questo entri quoti- sulla salute umana. spropositi e incongruenze diffuse come
dianamente in contatto con il nostro corpo «Chi ha la mia età – racconta Vincenzo verità accertate». Per tentare di dare ri-
anche attraverso l’alimentazione o l’utiliz- D’Anna - ricorda bene i polmoni di acciaio sposte ai tanti interrogativi sull’argomen-
zo di prodotti cosmetici, è solo con l’ino- e i danni sociali che la poliomielite ha dis- to, abbiamo intervistato la dottoressa Lo-
culazione che riesce a superare la barriera seminato. Non c’è chi non sappia quanti retta Bolgan, chimico farmaceutico con
cutanea, raggiungere il nostro organismo e meriti abbiano avuto e abbiano i vaccini esperienze professionali internazionali,
depositarsi in modo irreversibile nel cervel- in medicina. Mettere un veto sulle vacci- che, oltre ad aver seguito i citati studi Par-
lo, esponendo così l’individuo a complican- nazioni, criminalizzandole come portatri- lamentari, insieme al pool di colleghi con
ze importanti. ci di patologie ancor più gravi di quelle i quali collabora ha analizzato la composi-
Nei mesi scorsi, la Commissione par- che sconfiggono, sembra un’esagerazione zione delle sostanze contenute nelle dosi
lamentare di inchiesta sui casi di morte e inammissibile. Tuttavia – prosegue - ricor- vaccinali e la loro potenziale tossicità per
di gravi malattie che hanno colpito il perso- dare tali enormi meriti non ci consente di la salute umana. (Dalla redazione).
nale italiano impiegato in missioni militari
all’estero ha avviato degli studi per inda-
gare le reazioni avverse conseguenti alla
somministrazione dei vaccini nei militari
italiani impegnati in missioni all’estero, La scienza si confronta
che presentavano un’elevata incidenza
tumorale, è emerso che, citando il docu- necessariamente e continuamente
menti di sintesi della relazione presentata
al Parlamento (di cui trovate un estratto con il dubbio, che alimenta
nella pagina accanto), “alla luce degli ele-
menti raccolti, la Commissione conferma
la costante ricerca del vero
che vi sia una associazione statisticamen-
te significativa tra patologie neoplastiche
e linfoproliferative, e altre patologie (es.

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Atti Parlamentari - XVII Legislatura La Commissione ha iniziato le sue attività di indagine
Camera dei deputati - Doc. XXII-bis sulle reazioni avverse alle vaccinazioni a seguito del riscon-
Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di tro di un cospicuo numero di casi con sopravvenute patolo-
morte e di gravi malattie che hanno colpito il perso- gie autoimmuni o neoplastiche, in una parte di popolazione
militare non sottoposta a fattori di rischio diversi da quelli
nale italiano impiegato in missioni militari all’estero, vaccinali.
nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, Alla luce di quanto emerso agli atti, la Commissione
in relazione all’esposizione a particolari fattori chimi- riscontra la necessità di utilizzare vaccini maggiormente
ci, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno purificati, in modo che il limite dei componenti in quanti-
e da somministrazione di vaccini, con particolare at- tà cumulativa rientri entro il limite permesso per il singolo
componente di ciascun vaccino, nei termini in cui gli studi
tenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio prodromici alle singole AIC li abbiano riconosciuti come non
impoverito e della dispersione nell’ambiente di nano- pericolosi per la salute.
particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosio- In secondo luogo, La Commissione insiste sulla necessi-
ni di materiale bellico e a eventuali interazioni tà di abbattere il rischio dovuto alla procedura di sommi-
nistrazione, prevedendo che vengano affidate alla struttura
sanitaria nazionale e che all’atto dell’arruolamento vengano
Breve sintesi del contenuto della relazione esclusi i militari che non superano i test pre-vaccinali. Tali
esami devono rilevare eventuali alterazioni del sistema im-
Nell’analisi dei “componenti dei vaccini somministrati munitario e le ipersensibilità. Suggerisce inoltre che i risul-
al militare, indipendentemente dal successivo impiego del tati degli esami vengano inseriti nella scheda anamnestica
personale”, la Commissione ha preliminarmente preso atto del militare quale elemento di inidoneità all’arruolamento o
dell’assenza di qualunque studio scientifico in letteratura di idoneità alla continuazione del servizio o di particolari
volto a valutare la tollerabilità della quantità complessiva mansioni.
dei componenti dei vaccini con riferimento ad adiuvan- La Commissione considera lo studio dal titolo «Lack of
ti, conservanti, antigeni e allergeni, eccipienti e contami- evidence for post-vaccine onset of autoimmune/lymphopro-
nanti, anche in relazione alle conseguenze in termini di liferative disorders, during a nine- month follow-up in mul-
ipersensibilità e di reazioni avverse già dichiarate dalle tiply vaccinated Italian military personnel», pubblicato nel
industrie produttrici per singolo vaccino. Pertanto, ha fatto mese di agosto 2017 a firma, tra l’altro, di alcuni esponenti
richiesta ad AIFA della documentazione tecnica dei singo- della sanità militare, e finanziato dal Ministero della difesa
li vaccini somministrati ai militari. Questa ha trasmesso i italiano, come redatto in situazione di conflitto di interes-
dossier relativi ai vaccini somministrati in Italia, previsti si, privo di fondamento scientifico nel metodo e negli esiti
dalla profilassi vaccinale di cui al decreto ministeriale 31 contraddittorio. Osserva che, a dispetto dell’intitolazione che
marzo 2003 del Ministero della Difesa, e cioè vaccini che induce ad erronee conclusioni, gli stessi autori dichiarano
vengono somministrati a soggetti adulti, selezionati a mez- lo studio non conclusivo. Peraltro, lo studio è stato effettua-
zo di visita che accerta idoneità e buono stato di salute. La to con esclusione dalla coorte di quei militari con problemi
documentazione si divide in: dati relativi alla quantità dei di immunosoppressione, in tal modo confermando la peri-
componenti, valutazioni di ipersensibilità ai componenti colosità delle somministrazioni vaccinali a tali categorie di
ed elenco delle reazioni avverse. soggetti.
Dall’esame è emerso che: la quantità cumulativa dei Da un primo esame è emerso che la raccolta delle infor-
vari componenti dei vaccini eccede il limite permesso per mazioni ai fini del follow-up è stata effettuata utilizzando
l’autorizzazione all’immissione in commercio del singolo marcatori poco efficaci per valutare l’insorgenza di malat-
vaccino; le ipersensibilità indicate nei dossier di registra- tie linfoproliferative. la Commissione ha riscontrato, inoltre,
zione e allegati tecnici ai vaccini anche solo singolarmente che nella matrice dei dati fatta pervenire vi sono ampie lacu-
considerati confermano la necessità delle analisi pre-vac- ne, che rendono impossibile una valutazione statistica.
cinali; le reazioni avverse indicate nei dossier di registra- Successivamente la Commissione ha dovuto prendere
zione e allegati tecnici ai vaccini, anche solo singolarmente atto che il Ministero della difesa è in possesso di ulteriori
considerati, confermano la necessità di una valutazione dei dati, utili ad integrare il quadro gravemente deficitario, ri-
rischi personalizzata sulla profilassi vaccinale e la necessi- spetto a quelli fatti avere alla Commissione, come è risultato
tà di un monitoraggio periodico a lungo termine su ogni dal verbale della prima riunione del costituendo gruppo di
singolo vaccinato. studio sui dati del follow-up.
Fermo restando quanto sopra, la Commissione con- Alla luce degli elementi raccolti, la Commissione confer-
ferma ancora una volta le conclusioni già evidenziate dal ma che vi sia una associazione statisticamente significativa
Progetto SIGNUM, nonché dal lavoro del Prof. Nobile sulla tra patologie neoplastiche e linfoproliferative, e altre patolo-
brigata Folgore - ovvero la necessità di non somministrare gie (es. quelle autoimmuni), e la somministrazione dei vac-
contemporaneamente più di 5 vaccini monovalenti mono- cini secondo la profilassi vaccinale militare. La Commissio-
dose sui militari. ne ritiene di non poter escludere il nesso di causa.

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PRIMO PIANO

Vaccini: non basta


l’efficacia, ci vuole
anche la sicurezza
Intervista a Loretta Bolgan, chimico farmaceutico
che studia la composizione delle dosi vaccinali

Virus della Varicella. Nella pagina a fianco, Loretta Bolgan.

«I
vaccini prodotti in linee cellu- Dottoressa Bolgan, qual è la sua da vaccino, spiegando se e quali compo-
lari fetali umane contengono formazione professionale? nenti hanno causato problemi a chi ne ha
inaccettabilmente alti livelli di «Sono laureata in Chimica e tecnologie fatto uso».
contaminanti del frammento di farmaceutiche e ho un dottorato di ricerca Secondo lei i vaccini servono?
Dna fetale. Frammenti di Dna in Scienze farmaceutiche. Ho «Lo scopo per cui vengono prodotti i
umano di lunghezza e profilo Una criticità lavorato al Massachussetts vaccini è per stimolare l’organismo alla pro-
epigenetico simile si inte- riguarda i carenti General Hospital di Boston duzione di anticorpi protettivi nei confronti
grano spontaneamente nel come biologa molecolare, di malattie infettive gravemente invalidan-
genoma di linee cellulari pri-
controlli sul dove ho svolto manipolazio- ti, per le quali non esistono cure efficaci.
mitive, un processo che può prodotto finale, ni genetiche di virus e studi Per capire se i vaccini servono, bisogna
essere aumentato nel conte-
sto dell’infiammazione».
che non viene sulla cancerogenesi. Suc-
cessivamente ho lavorato in
verificare se realmente sono in grado di
proteggere la persona dalle malattie per le
È quanto emerge dalla sintesi testato un’azienda che si occupa di quali si vaccina, cioè se sono efficaci. Pos-
dello studio “Epidemiologic ricerca e sviluppo di kit dia- siamo dire che i vaccini più efficaci sono
and Molecular Relationship Between Vac- gnostici. Ho pubblicato i miei studi in que- quelli che hanno all’interno i virus atte-
cine Manufacture and Autism Spectrum sti primi anni di attività, per poi dedicarmi nutati, mentre quelli inattivati presentano
Disorder Prevalence”, condotto nel 2015 allo studio della tossicologia dei vaccini. Da più problemi di efficacia, motivo per cui è
dalla biologa molecolare Theresa Deisher, oltre quindici anni lavoro come consulente necessario l’uso di adiuvanti; tutti i vaccini
di cui ci parla più nel dettaglio la dottoressa tecnico di parte per vari studi legali e mi necessitano di più richiami perché la rispo-
Loretta Bolgan. occupo di consulenze scientifiche sui danni sta immunitaria tende a diminuire nel tem-

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PRIMO PIANO

© MichaelTaylor/www.shutterstock.com
venire malattie non più presenti e se causa
reazioni avverse gravemente invalidanti, il
suo utilizzo su larga scala non trova giusti-
ficazione».
I vaccini sono efficaci?
«Va premesso che un vaccino è effica-
ce se è in grado di proteggere l’individuo
da una malattia, non se consente lo svilup-
po degli anticorpi; inoltre, è ben noto che
nessun vaccino possiede il cento per cento
di efficacia, intesa come produzione di an-
ticorpi vaccinali. In quest’ottica, in realtà,
non ci sono studi che ci permettano di dire
con certezza che i vaccini siano ef-
ficaci. La letteratura scienti-
fica dimostra solamente
la capacità dei vaccini
di produrre gli anti-
corpi contro la ma-
lattia, ma questo
non significa ne-
cessariamente
essere protetti
dal contagio. Il
vaccino, inol-
po. Tuttavia, l’efficacia non è il solo fattore rus mutanti, per tre, contiene
da prendere in considerazione per valutare cui vaccinarsi in dei surrogati del
se il vaccino serve, in quanto bisogna ana- Italia contro una virus o del batte-
lizzare anche l’incidenza delle malattie per malattia non impe- rio che causano la
le quali si vaccina e il rischio disce il malattia, modificati
di reazioni avverse. In Italia, Il monitoraggio contagio in maniera importan-
ad esempio, a mio avviso le delle reazioni in un Paese te, a cui consegue quin-
vaccinazioni contro malattie estero, dove il di una risposta immunitaria
ormai debellate da tempo avverse viene virus può presentare molto diversa da quella che gene-
non hanno più motivo di effettuato solo caratteristiche diverse. Quin- rerebbe il virus o il batterio originario. Per
essere fatte, e quelle contro
malattie per le quali sono
nei primi giorni di, solo con un’accurata valu-
tazione per ciascun vaccino
valutare l’efficacia vaccinale si dovrebbe
analizzare un campione significativo di una
possibili cure o hanno un ri- dall’inoculazione del rapporto beneficio, inteso popolazione colpita da epidemia e vedere
schio molto basso di conse- come efficacia e necessità di quanti soggetti, tra i soggetti vaccinati e
guenze gravemente invalidanti, sarebbero somministrazione in caso di epidemia, e non, contraggono la malattia. Va fatto no-
da utilizzare solo in caso di epidemie molto rischio, inteso come incidenza di compli- tare che sempre più frequentemente sono
estese, dopo però un’attenta valutazione canze gravi, è possibile rispondere alla do- segnalate epidemie nelle popolazioni con
del rapporto beneficio/rischio di reazioni manda posta inizialmente, in quanto anche alta copertura vaccinale».
avverse. Tra l’altro è bene precisare che i se un vaccino è potenzialmente efficace e E sulla sicurezza? Quali sono le
virus vaccinali sono delle popolazioni di vi- quindi di fatto serve, se utilizzato per pre- possibili reazioni avverse da vaccino?

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 9


PRIMO PIANO
mais geneticamente modificato a causa dei
potenziali rischi per la salute, ma iniettia-
mo materiale genetico estraneo al nostro
La scienza dimostra la capacità corpo all’interno del nostro organismo».
E per l’alluminio esiste una dose
dei vaccini di produrre gli anticorpi limite tollerata?
«Va tenuto presente che la quantità di
contro la malattia, che non significa alluminio contenuta nei vaccini è quella ri-

essere protetti dal contagio tenuta efficace per l’azione adiuvante, non
la quantità sicura. Tra l’altro, la dose mas-
sima tollerata per i vaccini, non è ancora
stata regolamentata, in quanto le linee gui-
da internazionali fanno riferimento all’inge-
stione per via orale giornaliera continuativa
«Per poter rispondere a queste doman- in particolare nei vaccini inattivati o costi- di alluminio presente come contaminante
de bisogna analizzare due aspetti. Il primo tuiti da frazioni di antigene, con la funzio- negli alimenti, ma non tengono conto che
riguarda le modalità con cui si effettuano ne di causare un’infiammazione locale in l’assorbimento dell’alluminio in seguito
gli studi sulla sicurezza. Il secondo, inve- grado di attivare la risposta immunitaria. all’ingestione o all’inoculazione è completa-
ce, è capire se le sostanze contenute nelle Senza l’adiuvante il vaccino è totalmente mente diverso, così come sono diverse le
dosi vaccinali portano con sé problemi di inefficace, tra quelli in commercio il più uti- possibili reazioni avverse e la conseguente
sicurezza. Su questo secondo punto abbia- lizzato è l’alluminio. È importante ricordare pericolosità. Con l’inoculazione, infatti, le
mo già delle risposte, perché diversi studi che la risposta immunitaria si ha a partire cellule del sistema immunitario inglobano
ci confermano la tossicità di alcuni com- da una certa età, poiché un neonato alla na- l’alluminio e lo trasportano in tutti i distret-
ponenti dei vaccini. Un punto critico nella scita o a tre mesi non ha alcuna capacità di ti del nostro corpo, compreso il cervello.
produzione dei vaccini è che alcuni tipi di produrre anticorpi a causa dell’immaturità Con l’ingestione la sostanza viene espulsa
contaminanti e residui di lavorazione po- del sistema immunitario, per cui vaccinare quasi completamente dall’organismo».
tenzialmente pericolosi non vengono testa- nella primissima infanzia non ha alcun sen- Esistono sostanze più sicure
ti nel prodotto finale, poiché l’Ema, l’Agen- so per la copertura che si vuole ottenere». dell’alluminio?
zia europea per i medicinali, consente alle E voi cos’altro avete trovato? «Si stanno producendo sistemi adiu-
aziende produttrici di analizzare i compo- «Grazie al Corvelva, il Coordinamen- vanti che possano sostituire l’alluminio,
nenti del vaccino nelle prime fasi della pro- to Regionale Veneto per la Libertà delle ma il problema permane. L’adiuvante deve
duzione. Eventuali alterazioni o mutazioni Vaccinazioni, è stato possibile finanziare creare un’infiammazione che stimoli il si-
potenzialmente pericolose che potrebbero e commissionare a un laboratorio quali- stema immunitario, ma questa è sempre
così presentarsi nel prodotto confezionato, ficato per l’analisi del materiale genetico causa possibile di reazione autoimmune.
hanno meno probabilità di essere scoper- mediante sequenziamento con una tecno- Al momento non è possibile eliminare l’uso
te. In più, per quanto riguarda gli studi di logia innovativa, l’analisi di sette vaccini degli adiuvanti senza rendere inefficace il
sicurezza, l’Agenzia consente che il moni- attualmente in commercio. Tra questi, nel vaccino. Se si riducesse la dose di allumi-
toraggio attivo delle reazioni avverse con- vaccino Priorix Tetra, il quadrivalente con- nio, si dovrebbe compensare tale riduzione
seguenti alla pratica vaccinale, venga effet- tro morbillo, parotite, rosolia e varicella, è con l’aumento di altre sostanze, comunque
tuato soltanto nei primi giorni successivi stata individuata la presenza di quantità di dannose».
all’inoculazione. In realtà, una reazione av- materiale genetico estraneo, in particolare E la formaldeide, che ruolo ha?
versa, soprattutto di tipo autoimmunitario, umano, che non si possono definire resi- «La formaldeide denatura le proteine
può manifestarsi in tempi estremamente due. Abbiamo quindi chiesto all’Ema quali presenti nei vaccini (ad esempio le tossine
più lunghi rispetto al periodo in cui vengo- siano le conseguenze sulla salute umana del tetano e della pertosse) in modo che
no registrate le reazioni acute delle prime legate alla presenza di questo Dna nelle siano in grado di stimolare la formazione
ore o i primi giorni dopo la vaccinazione. dosi vaccinali. Questo ha risposto di esse- di anticorpi senza causare la malattia. Un
Per questo, il nesso di causalità tra vaccini re già a conoscenza della presenza di tali altro suo effetto è quello di degradare il
e patologie diventa difficilmente dimostra- impurezze e che gli studi in loro possesso Dna presente nel vaccino, tra cui i virus
bile, data l’inadeguatezza dei tempi di mo- ne assicurano l’innocuità e la non perico- della poliomielite nel vaccino esavalente,
nitoraggio stabiliti». losità. Pertanto non è necessario stabilirne con la conseguenza che nelle nostre analisi
Cosa contengono i vaccini? un limite massimo tollerato. Studi recenti non abbiamo riscontrato la presenza di tali
«I vaccini contengono innanzitutto uno condotti dalla dottoressa Deisher, biologa antigeni. L’Ema ha risposto spiegando che
o più principi attivi, gli antigeni, che posso- molecolare di fama mondiale, hanno invece prima che avvenga la degradazione dell’an-
no essere costituiti da un virus, un batte- dimostrato come il Dna fetale presente nei tigene si forma una proteina antigenica
rio o una frazione del virus o del batterio, vaccini attenuati possa portare a delle ri- chiamata antigene D, di cui però non è di-
opportunamente modificati in modo da sti- combinazioni con il materiale genetico del mostrata clinicamente l’efficacia. Infine, la
molare il sistema immunitario, senza cau- soggetto vaccinato, rendendolo più sogget- formaldeide può essere presente come re-
sare la malattia. Tra gli eccipienti troviamo to a cancerogenesi e a patologie autoimmu- siduo di lavorazione nei vaccini e scatenare
i conservanti e l’adiuvante, che si inserisce ni. Questo è un paradosso: non mangiamo reazioni allergiche». (Dalla redazione).

10 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


PRIMO PIANO

© Africa Studio/www.shutterstock.com
Dossier formativo, un salto
di qualità per i Biologi italiani
L’ONB adotta lo strumento dell’Agenas per pianificare
il percorso didattico del professionista sanitario
di Claudia Dello Iacovo*

U
n percorso innovativo per una meccanismi di processo o di sistema, at-
formazione “mirata” e sem- Due saranno le traverso una corretta valutazione degli
pre più qualificata dei Biologi. eventi che i “candidati” saranno chiamati
Un’opportunità da non perdere offerte formative a frequentare. Ne consegue che la pro-
per obiettivi che si fanno sempre più ele-
vati e a portata di tutti. disponibili: una grammazione e la pianificazione saranno
effettuati nel pieno rispetto della libertà,
L’Ordine Nazionale dei Biologi ha in-
fatti adottato il cosiddetto “Dossier For-
individuale, l’altra dell’indipendenza e dell’autonomia del
professionista.
mativo”, lo strumento predisposto dall’A-
genas, l’Agenzia nazionale per i servizi
di gruppo La partecipazione al Dossier Forma-
tivo di gruppo consentirà di ottenere un
sanitari regionali, e previsto dalla Com- bonus di 30 crediti formativi (Ecm) di cui
missione Nazionale per la Formazione fessionale di appartenenza. E questo sia 10 assegnati già nel triennio 2017-2019
Continua, utile a pianificare il percorso per la percentuale elevatissima di profes- per il solo fatto di far parte di un DF. Gli
didattico del professionista sanitario nel sionisti iscritti sia per il ruolo che l’Ordine ulteriori 20 crediti saranno accreditati
pieno rispetto delle esigenze del singolo e stesso è chiamato ad esercitare in termini al professionista nel prossimo biennio,
dell’organizzazione lavorativa della quale di vigilanza (sulla formazione) e di aggior- a patto però che siano stati rispettati gli
fa parte. namento professionale. obiettivi di congruità e coerenza con la
Il Dossier Formativo potrà essere In soldoni, l’Ordine, attraverso il per- propria professione nella misura del 70
realizzato in una duplice veste. O come corso di gruppo, potrà meglio verificare la per cento. Il Dossier Formativo sarà orga-
percorso di formazione individuale, vale a coerenza dell’offerta didattica in rappor- nizzato e gestito sul supporto informatico
dire “inserito” in forma autonoma, oppure to alle reali necessità di conoscenza e di messo a disposizione dal Co.Ge.A.P.S., il
come meccanismo di gruppo. In quest’ul- aggiornamento rilevate in fase di analisi Consorzio che gestisce i dati dei profes-
timo caso tra i soggetti abilitati all’inseri- del fabbisogno e delle priorità. Il tutto sionisti sanitari. L’Ordine Nazionale dei
mento e alla gestione del Dossier, quello sempre a tutela del corretto esercizio del- Biologi, in qualità di soggetto abilitato e
più indicato risulta essere l’Ordine Pro- la professione e a beneficio della salute responsabile del gruppo, sarà preposto
dell’intera collettività. alla verifica della congruità e soprattutto
Il Dossier di gruppo sarà impostato della concreta realizzazione del Dossier
* Consigliere dell’ONB. senza perdere d’occhio quelli che sono gli per la piena tutela dei professionisti inse-
obiettivi tecnico-professionali, nonché i riti nel gruppo.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 11


BIOLOGIA DEL PALAZZO

A utostrade
Il crollo del Ponte Morandi, avve-
nuto a Genova alla vigilia di Ferragosto,
ha funestato l’estate italiana: 43 i morti
rimasti sotto le macerie di una tragedia
che ha provocato molte polemiche. Salvini
ha detto che la sicurezza degli italiani vie-
ne prima dei vincoli europei, e il ministro
dell’Economia, Tria, si è detto convinto
Alfabeto del Governo
della necessità “di un grande piano di inve-
stimenti pubblici in infrastrutture, priorità
Le novità della presidenza Conte
dell’attuale Governo per i quali non ci sa-
ranno vincoli di bilancio”. Ma le polemiche di Riccardo Mazzoni
si sono incentrate, oltre che sulle cause del
crollo e sugli allarmi inascoltati, soprattut-
to sulla posizione dei Cinque Stelle che si
sono sempre opposti alla costruzione della
nuova autostrada di Ponente, la Gronda,
che sostituirebbe il tratto più pericoloso B tp
Secondo i dati forniti da Bankitalia, D ecreto Dignità
È il primo decreto “di peso” varato
della A10, dove si passava sul Ponte Mo- lo stock di titoli di Stato in mano agli stra- dal Governo gialloverde. La misura più im-
randi. Il cui imminente crollo veniva defi- nieri è diminuito in modo considerevole portante è la stretta sui contratti di lavoro a
nito dal blog grillino come “una favoletta”. dalle elezioni del 4 marzo in poi. A giugno tempo determinato, una totale inversione di
Polemiche che il ministro Toninelli ha li- il totale si è assestato a 664,3 miliardi di rotta rispetto al Jobs Act di Renzi. L’impren-
quidato come “sciacallaggio”. Dopo la tra- euro, oltre trenta miliardi in meno rispet- ditore che assume un dipendente con un in-
gedia, il governo ha rimesso in discussione to a maggio. Ad aprile erano 772 miliardi. quadramento precario, dopo 12 mesi dovrà
la concessione alla Società Autostrade, Molti giornali hanno parlato di “fuga” dai specificare nel contratto la causale, ossia il
optando per la revoca. Una decisione non nostri titoli di Stato, determinata soprat- motivo per cui è stata utilizzata l’assunzio-
facile da attuare, soprattutto per i vincoli tutto dall’incertezza sulla prossima legge ne a tempo determinato al posto di quella
procedurali esistenti e per il contenzioso di stabilità. Il debito pubblico, intanto, ha stabile. In assenza di causale, il contratto a
che si aprirebbe, facendo slittare i tempi raggiunto quota 2.341,6 miliardi, nuovo re- termine diventa automaticamente a tempo
di un’opera che è invece urgentissima. Il cord storico. indeterminato. Per le assunzioni a termi-
Movimento Cinque Stelle è determinato a ne che sono già in essere e devono essere
chiudere ogni rapporto con la società ge-
stita dalla famiglia Benetton, imponendole
di finanziare la ricostruzione del ponte, af-
C ondono
Ora viene chiamato “pace fiscale”,
e la Lega vorrebbe inserirla nella prossi-
prorogate, il nuovo regime della causale si
applicherà soltanto a partire dal 31 ottobre.
Non tornerà in vigore l’articolo 18, ma au-
fidando però i lavori a Fincantieri, società ma manovra economica. Attualmente ci menteranno gli indennizzi che un’azienda
pubblica, con il coinvolgimento di Italfer, sono più di mille miliardi di contenziosi tra deve dare a un dipendente che viene licen-
società del gruppo Fs, questo in dissenso i contribuenti e la pubblica amministrazio- ziato ingiustamente. Oggi il risarcimento va-
col governatore della Liguria Toti. Con la ne, di cui una buona parte di crediti sono ria da un minimo di 4 mesi di stipendio a un
revoca della concessione, fra l’altro, po- ormai diventati inesigibili. Il Governo sta massimo di 24 mesi. Con il Decreto Dignità
trebbe scattare l’obbligo di una gara in- studiando una misura “una tantum” che l’indennizzo salirà da un minimo di 6 a un
ternazionale. Dopo un mese dal crollo del chiuda tutte le liti pendenti per le cartelle, massimo di 36 mesi. Le assunzioni precarie
ponte, il consiglio dei ministri ha approva- per il contenzioso tributario, per le multe che possono essere ripetute dall’azienda per
to un decreto “salvo intese” con il comune amministrative e per le altre di vario gene- 5 volte in tre anni scendono a un massimo
di Genova e la regione Liguria che contie- re escluse l’Iva e la previdenza. La misura di 4 rinnovi nell’arco di due anni e la durata
ne alcune misure urgenti, ma non indica riguarderebbe i contenziosi piccoli e medi massima dell’assunzione a termine, oggi fis-
né chi sarà il commissario né, soprattutto, con un tetto non superiore al milione di sata a 36 mesi, scenderà invece a 24 mesi.
chi dovrà ricostruire il ponte e con quale euro. Resterebbero completametne fuori Inoltre, i contratti precari diventano più
tempistica. quindi i grandi evasori. onerosi per le aziende in tema di contributi

12 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


BIOLOGIA DEL PALAZZO

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G ialloverde (manovra)
È stata definita così la legge di stabi-
lità che il Governo sta per varare e che do-
vrebbe contenere sia la flat tax che il reddito
di cittadinanza. La preparazione della ma-
novra d’autunno è sempre molto complicata
per i governi di coalizione, ma questa volta il
gap tra le promesse elettorali e la realtà dei
numeri sembra particolarmente arduo da
superare. La nota di aggiornamento al Def
presentata dal ministro Tria, infatti, accoglie
le richieste della Commissione europea e in-
dica nell’1,6 per cento il rapporto tra deficit
e prodotto interno lordo. Una soglia, però,
messa in discussione sia dalla Lega che dai
Cinque stelle (si è arrivati a parlare anche
dello sforamento del 3%). L’1,6 per cento è il
previdenziali. Il presidente dell’Inps Boeri Anche il presidente Mattarella ha sottoli- massimo di flessibilità sui conti concesso da
ha stimato una perdita di ottomila occupati neato l’inderogabile necessità di tutelare la Bruxelles all’Italia. Secondo i trattati, l’Italia
in meno all’anno a causa del Decreto Digni- libertà di stampa. il prossimo anno dovrebbe infatti ridurre il
tà. deficit strutturale dello 0,6 per cento. La ma-

E ditoria
Sia il vicepremier Di Maio che il sotto-
F estive (aperture)
Secondo il vicepremier Di Maio “l’o-
rario degli esercizi commerciali non può più
novra finanziaria dovrebbe essere di circa 30
miliardi di euro, e 12,6 miliardi serviranno
per disinnescare le clausole di salvaguardia
segretario Crimi hanno avviato una campa- essere liberalizzato come fatto dal Governo con l’aumento dell’Iva. Per quanto riguarda
gna che annuncia il taglio dei fondi pubblici Monti perché sta distruggendo le famiglie la flat tax, come primo passo dovrebbe es-
a tutti gli organi di informazione. Di Maio, italiane”, e quindi prima di fine anno ci sarà sere esteso il regime forfettario del 15 per
in particolare, ha detto che l’esecutivo è al lo stop alle aperture domenicali dei centri cento fino a 65mila euro, e poi un 5% incre-
lavoro per trovare una soluzione legislativa commerciali. Successivamente, Di Maio ha mentale tra i 65mila e i 100mila euro. La mi-
che limiti al massimo la presenza di “edito- spiegato che ci sarà un meccanismo di tur- sura sarebbe destinata alle imprese, alle dit-
ri impuri”, che non abbiano cioè interessi nazione: resta aperto il 25% e l’altra parte te individuali, ai professionisti, alle Società
in altri settori dell’imprenditoria. Non solo: chiude a turno, ci sarà sempre un negozio in nome collettivo, alle Sas (Società in ac-
è allo studio una direttiva per impedire che sotto casa per fare spesa. Ancora più re- comandita semplice) e solo alle Srl (Società
le società partecipate dello Stato facciano strittiva la proposta della Lega, che disci- a responsabilità limitata) che hanno optato
pubblicità sui quotidiani. I Cinque Stelle plina gli orari degli esercizi e limita le aper- per la trasparenza. Per le start up dei giovani
vorrebbero inserire dei tetti per ridistribuire ture nei giorni festivi alle sole domeniche sotto i 35 anni prevista un’aliquota del 5%
la pubblicità tra televisioni e carta stampata del mese di dicembre oltre ad altre quattro per tre anni. Per l’Ires (Imposta sul reddito
e tagliare i finanziamenti diretti all’editoria domeniche o festività durante l’anno. L’i- delle società) è stata proposta la riduzione
partendo dal decreto Lotti che riguarda il potesi di chiudere gli esercizi commerciali dell’aliquota dal 24 al 15% per le aziende che
Fondo per il pluralismo dell’editoria. Il Fon- nei giorni festivi ha diviso le associazioni di reinvestono gli utili di impresa in nuovi mac-
do prevedeva un contributo di solidarietà categoria, ma negli ultimi anni la domeni- chinari o che puntano su ricerca, sviluppo
dello 0,1 per cento sui redditi delle conces- ca è diventata il secondo giorno di maggior e nuove assunzioni. Ancora non definite le
sionarie di pubblicità. incasso della settimana. Secondo alcune risorse destinate al reddito di cittadinanza,
Le opposizioni accusano il governo di stime, le chiusure domenicali provoche- che all’inizio dovrebbe lasciare spazio alle
voler limitare la libertà di stampa attraver- rebbero una contrazione del 10% delle ore pensioni di cittadinanza: da gennaio 2019
so la sottrazione di tutte le risorse possibi- lavorate mettendo a rischio circa 50mila quelle minime verrebbero alzate a 780 euro,
li “alle voci libere affinché resti soltanto la posti di lavoro. Lasciando campo libero ai ma ancora non è chiaro quale sarà la platea
piattaforma Rousseau sovvenzionata dai colossi on line, per i quali è arduo, se non interessata. Nella manovra ci sarà la riforma
parlamentari grillini a fungere da Pravda”. impossibile, impedire l’attività domenicale. dei centri per l’impiego, e una prima forma

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 13


BIOLOGIA DEL PALAZZO
di reddito di cittadinanza potrebbe partire l’opzione quota cento con paletti di cui il Commissione Europea, regolato dall’istituto
dalla metà del 2019, per ridurne i costi. primo è l’età minima di 64 anni oltre al tetto del distacco, “incompatibile”. Con le dimis-
dei versamenti figurativi di 2 anni e il rical- sioni di Nava c’è dunque un’altra casella da

I mmigrazione
I primi mesi del Governo sono stati
caratterizzati soprattutto dalla svolta sulle
colo con il metodo contributivo. Con questa
soluzione il costo sarebbe di 4-5 miliardi e si
consentirebbe l’anticipo pensionistico solo
riempire nel complicato risiko delle nomine,
a cominciare dal commissario straordinario
per Genova. La maggioranza gialloverde
politiche migratorie impressa dal ministro per 220mila lavoratori. L’altro capitolo “cal- dopo il rinnovo dei vertici di Cassa Depositi
dell’Interno Salvini. Gli sbarchi sono in di- do” è il taglio alle cosiddette “pensioni d’o- e Prestiti, Ferrovie, Agenzia delle Entrate,
minuzione, con un calo dell’80 per cento ro”. Di Maio è perentorio: “La nostra è una Demanio e Dogane, deve ancora risolvere il
iniziato già grazie alla stretta operata dal proposta di puro buonsenso: dai 4mila euro problema della presidenza della Rai a causa
precedente Governo. La linea dura è iniziata in su ognuno prende la pensione in base ai del no della commissione parlamentare di
col divieto di approdo nei porti italiani delle contributi che ha versato. Nessun privilegio vigilanza sul nome di Marcello Foa. Tra le
navi delle Ong impegnate nelle operazioni di per nessuno”. Ma c’è un problema di costi- priorità ci sono le nomine dei servizi segreti,
salvataggio nel Mediterraneo. A giugno ci fu tuzionalità già evocato da molti commenta- dell’Antitrust e dell’Istat. Tra le nomine in
il caso della nave Aquarius, con 629 migranti tori. In particolare, la sentenza 173 del 2016 scadenza il prossimo anno, particolarmente
respinti dall’Italia e accolti dalla Spagna; a della Corte costituzionale dice riguardo ai delicata la sostituzione di Tito Boeri alla pre-
luglio la vicenda dei 67 immigrati sbarcati a prelievi sulle pensioni: “Il contributo di so- sidenza dell’Inps.
Trapani dopo l’intervento del Quirinale; in- lidarietà, per superare lo scrutinio stretto
fine il caso della nave militare Diciotti, con
177 profughi eritrei rimasti in mare per dieci
giorni. Una linea della fermezza che è costa-
di costituzionalità, e palesarsi dunque come
misura improntata effettivamente alla so-
lidarietà previdenziale (articoli 2 e 38 della
O sservatorio Cottarelli
L’Osservatorio sui conti pubblici
italiani dell’Università Cattolica del Sacro
ta a Salvini l’accusa di sequestro di persona Costituzione), deve: operare all’interno del Cuore, diretta da Carlo Cottarelli, è stata
aggravato. Col decreto sicurezza, poi, il go- complessivo sistema della previdenza; es- nei primi cento giorni una spina nel fianco
verno ha abolito la protezione umanitaria ai sere imposto dalla crisi contingente e grave del governo gialloverde. Cottarelli, infatti,
richiedenti asilo, sostituita da sei fattispecie del predetto sistema; incidere sulle pensioni in questi mesi è stato sempre molto critico
specifiche che riguardano le vittime di gra- più elevate (in rapporto alle pensioni mini- sulla compatibilità del contratto di governo
ve sfruttamento lavorativo, di tratta, di vio- me); presentarsi come prelievo sostenibile; Lega-Cinque stelle con la tenuta dei conti
lenza domestica e di gravi calamità naturali, rispettare il principio di proporzionalità; es- pubblici. L’Osservatorio ha stimato che i co-
necessità di cure mediche, protagonisti di sere comunque utilizzato come misura una sti del “contratto” variano tra 108,7 e 125,7
atti di particolare valore civile. La domanda tantum”. miliardi di euro. Secondo questi calcoli, la
verrà negata o revocata in caso di reati di misura più costosa sarebbe la flat tax che si
violenza sessuale, produzione, detenzione e
traffico di droga, rapina ed estorsione, furto,
minaccia, violenza o resistenza a pubblico
M illeproroghe
Il Milleproroghe è un provvedimen-
to in cui convergono le misure più svariate
aggirerebbe sui 50 miliardi, a cui si aggiun-
gono i 17 miliardi di reddito e pensioni di cit-
tadinanza, i 2 miliardi per il potenziamento
ufficiale. Per quanto riguarda la cittadinan- ed eterogenee, e quello del 2018 non ha fatto dei centri per l’impiego, i 12,5 miliardi per
za, questa sarà revocata agli stranieri che eccezione. Eccolo in dettaglio. Vaccini: per la sterilizzazione dell’Iva e 6 miliardi per
commettono reati di terrorismo. Infine, il l’anno scolastico 2018-19 resta la normativa l’eliminazione delle accise sulla benzina. A
periodo di permanenza dei migranti nei vigente che prevede dieci vaccini obbligato- fronte di queste spese, l’Osservatorio di Cot-
Centri di prima accoglienza (Cpr) in attesa ri. Ma per i genitori sarà sufficiente presen- tarelli ha stimato in soli 550 milioni di euro
di essere rimpatriati verrà prolungato dai 90 tare l’autocertificazione.Giustizia: prorogato le coperture previste.
giorni attuali fino a 180 giorni. Il Sistema di al 31 marzo il termine di applicazione delle
protezione (Sprar) per i rifugiati sarà infine
riservato a chi è già titolare di protezione
internazionale e ai minori stranieri non ac-
nuove norme sulle intercettazioni.
Scuola: prorogata per il 2018 la possibilità di
ricorrere alle graduatorie vigenti nell’anno
P roduzione industriale
Preoccupante (e inatteso) il dato di
luglio della produzione industriale italiana,
compagnati, e non più a tutti i richiedenti scolastico 2017-18 per assicurare la coper- che ha fatto registrare un crollo dell’1,8%.
asilo. tura dei posti vacanti. Gli analisti hanno subito iniziato la ricerca
Banche: il 31 ottobre 2018 diventa l’ultima delle cause di questa improvvisa flessione,

L egge Fornero
In pensione a 62 anni già dal 2019 per
poi scendere progressivamente e arrivare
data utile entro cui dovrà essere approvato
il decreto che rende operativo il fondo “salva
risparmiatori”.
ma il fatto che la produzione della stessa
Germania – considerata la locomotiva eco-
nomica dell’Unione – abbia avuto lo stesso
nel 2021 alla “quota cento perfetta”: 60 anni andamento fa supporre che si tratti dei pri-
di età e 40 di contributi previdenziali per la-
sciare il lavoro. Il vicepremier Salvini non ha
dubbi: la legge Fornero va smantellata sen-
N omine
Dopo gli attacchi della Lega e del
Movimento 5 Stelle il presidente della Con-
mi effetti dei dazi imposti da Trump e dalla
conseguente decrescita del commercio in-
ternazionale. Il settore che ha contribuito di
za perdere tempo, anche se i costi saranno sob, Mario Nava ha presentato le dimissioni più al calo della produzione è quello dell’au-
altissimi. Secondo il Centro studi “Tabula”, e il collegio della commissione le ha subito to, sceso del 7,5%. Il timore è che, se il trend
infatti, un intervento del genere costerebbe accettate. I due partiti di Governo hanno negativo continuerà, il prodotto interno ita-
circa 13 miliardi. Sul tavolo del Governo c’è chiesto un passo indietro del presidente liano nel 2019 si attesti su un valore positivo
anche un piano decisamente più realistico: della Consob ritenendo il suo legame con la di poco più dell’1%, ossia meno del previsto.

14 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


BIOLOGIA DEL PALAZZO

Q uestion time
Il Governo Conte ha iniziato il suo
tolineato che la tensione sui nostri titoli di
Stato ha già prodotto danni alle famiglie e
ma di governo, aveva puntato sulla riconver-
sione dell’Ilva, con “la chiusura delle fonti
percorso parlamentare il 5 giugno con le di- alle imprese, che hanno visto salire i tassi di inquinanti per Taranto” in nome del bene
chiarazioni programmatiche del presidente interessi bancari. Per evitare ulteriori dan- supremo della tutela dell’ambiente. Poi, in-
del consiglio Conte. Da quel giorno l’esecu- ni è dunque indispensabile che la manovra vece, il ministro Di Maio ha dato il via libera
tivo ha varato 6 decreti legge, uno solo dei economica d’autunno resti in linea con i pa- alla firma sull’ipotesi di accordo tra Am Inve-
quali – il Decreto Dignità – di rilevanza po- rametri dell’Europa, visto che a dicembre stco, la cordata guidata da Arcelor Mittal, e
litica. L’ultimo in ordine di tempo è stato il finirà il Quantitative easing, il paracadute i sindacati per il futuro dello stabilimento si-
Milleproroghe, sul quale è stata posta la que- della Banca Centrale Europea che finora ha derurgico. L’intesa prevede l’assunzione da
stione di fiducia. Per quanto riguarda la pre- protetto dalla speculazione i titoli di Stato parte della società di 10.700 addetti. Inoltre,
senza in aula, il Governo è intervenuto a sei dei Paesi più fragili dell’Eurozona. nell’accordo è stato incluso un piano di in-
sedute di question time alla Camera (rispet- centivi all’esodo, volontario e anticipato, con
tando la cadenza di una volta alla settimana)
e a due al Senato. Il Governo ha inoltre dato
risposta a 310 atti di sindacato ispettivo su
T ap-Tav-Ilva
La Tap (Trans Adriatic Pipeline) è
il Gasdotto Trans-Adriatico, lungo 3500
una buonuscita di centomila euro lordi per il
lavoratore disponibile ad andare subito via.
Circa 4,2 i miliardi che Mittal si è impegnata
circa 1600 atti depositati. chilometri, che consentirà l’afflusso di gas ad investire sul piano industriale e ambien-
naturale dall’Azerbaigian in Italia e in Eu- tale. L’accordo è stato approvato dai lavora-

R ottamazione
Corsa contro il tempo per chi ha ade-
ropa. Non è citato espressamente nel con-
tratto di Governo, ma per i Cinque Stelle si
tori a larghissima maggioranza.

rito alla prima o alla seconda definizione


agevolata delle cartelle. Per i primi che han-
no optato per la massima rottamazione con-
tratta di un’opera “inutile”. Il ministro degli
Esteri Moavero Milanesi, durante una visita
ufficiale in Azerbaigian ha detto che l’Italia
U nione Europea
I due partiti di governo si sono divisi
in Europa nel voto sulle sanzioni all’Unghe-
sentita, il primo ottobre scade il termine per “conferma gli impegni sul gasdotto, com- ria di Orban. La Lega si è infatti schierata
il pagamento della quinta e ultima rata. Chi, patibilmente con i vincoli ambientali”. Ma il a sostegno del leader ungherese, mentre i
attraverso la rottamazione bis, ha chiesto di presidente Mattarella ha chiarito che il Ga- Cinque Stelle contro. Ora toccherà al pre-
definire i carichi 2000-2016, riceverà entro sdotto è una “scelta strategica” per i nostri mier Conte sbrogliare la matassa quando
il primo ottobre una comunicazione con le approvvigionamenti energetici. Del resto, la questione arriverà sul tavolo dei capi di
somme da pagare. Dopo, il 31 ottobre, do- una rinuncia dell’Italia costerebbe una pena- governo dell’Unione: se sposerà il sì, insie-
vrà versare la totalità delle somme oppure le di circa otto miliardi di euro. Il Movimento me agli altri Paesi europei, smentirà il suo
la prima rata (il 40% delle somme dovute). Cinque Stelle, però, ha stravinto le elezio- vice Salvini. Se dirà no, con a fianco la sola
Quanti hanno scelto di definire i carichi affi- ni in Puglia promettendo che la Tap non si Polonia, si metterà in conflitto con i Cinque
dati dal primo gennaio al 30 settembre 2017 farà. Uno scoglio non da poco sul cammino stelle. Lega e grillini hanno votato insieme,
e hanno scelto il pagamento in cinque rate del Governo. invece, contro la tutela del copyright. Il
devono effettuare il pagamento della secon- L’Alta Velocità ferroviaria Torino-Lione, lun- Parlamento di Strasburgo ha approvato la
da rata entro il 31 ottobre 2018. ga 235 chilometri e attualmente in costru- norma secondo cui il diritto d’autore deve
zione, è un progetto europeo prioritario ed è essere pagato sempre anche sulla Rete, sta-

S pread
Il differenziale tra i titoli di Stato ita-
liani e i Bund tedeschi ha sfiorato i 300 pun-
una porzione del Corridoio 3 della rete cen-
trale europea. Il costo complessivo previsto
è di 8,6 miliardi. Fino dall’inizio dei lavori, è
bilendo che giornalisti, editori, musicisti e
creativi di ogni genere debbano essere re-
tribuiti per l’utilizzo delle proprie creazioni
ti nei momenti più difficili della lunga crisi stato aspramente contestato dai no-Tav e ha da piattaforme come YouTube, Facebook e
aperta dalle elezioni del 4 marzo scorso, a subito molte azioni di sabotaggio. Nella pri- Google.
causa della prima stesura del contratto di ma stesura del contratto del Governo gial-
Governo che non escludeva l’uscita dall’I-
talia dall’euro, e poi delle dichiarazioni di
esponenti di primo piano dei due partiti di
lo-verde era previsto che l’accordo sulla Tav
Torino-Lione sarebbe stato denunciato e az-
zerato. Nella bozza finale è rimasto solo l’im-
V italizi
La Camera ha approvato il taglio dei
vitalizi. La presidenza di Montecitorio ha
Governo sull’opportunità di non rispettare pegno “a ridiscutere integralmente il pro- infatti dato il via libera all’intervento sulle
i vincoli di bilancio imposti dall’Europa. Le getto nell’applicazione dell’accordo tra Italia indennità degli ex parlamentari, stabilendo
agenzie di rating hanno per ora sospeso il e Francia”. Intervenendo il 20 giugno alla che a partire da gennaio 2019 siano ricalco-
giudizio sul rating del nostro Paese, in at- Camera, il ministro dei Trasporti Toninelli lati secondo il metodo contributivo per un
tesa dei numeri della legge di stabilità, rile- ha però confermato che il Governo italiano risparmio che il presidente Fico ha stimato
vando però che il rischio politico influenza si accinge a ridiscutere radicalmente la rea- in 40 milioni di euro. La cifra è stata però
i costi di finanziamento sovrano dell’Italia, lizzazione della Torino-Lione. La Lega però è accantonata in attesa della definizione della
ma intanto lo spread cresciuto ha già pro- di parere opposto, e quello delle grandi ope- valanga di ricorsi presentata dagli ex depu-
vocato danni non lievi ai conti pubblici. Lo re resta un dossier molto problematico per tati. Il Senato, invece, non ha ancora preso
choc maggiore si è verificato all’asta dei l’alleanza di Governo. Peraltro, un eventuale una decisione. L’Ufficio di presidenza di Pa-
titoli di Stato di fine maggio, quando il mi- stop alla Torino-Lione costerebbe all’Italia lazzo Madama ha chiesto un parere al Con-
nore incasso per il Tesoro rispetto all’asta circa due miliardi di euro, più quasi due mi- siglio di Stato e ora valuterà come muoversi
di aprile è stato di 744 milioni di euro. Il liardi e mezzo di perdita dei contributi Ue. Il entro la fine dell’anno. Sul taglio incombe
presidente della Bce, Mario Draghi, ha sot- Movimento Cinque Stelle, nel suo program- infatti il rischio di incostituzionalità.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 15


BIOLOGIA DEL PALAZZO

© symbiot/www.shutterstock.com
Europa imperfetta, ma senza alternative
Le istituzioni di Bruxelles scontentano gli Stati membri

L’
Europa, questa Europa, sembra globalizzazione delle crisi, immigrazione) In regime di unione monetaria, il surplus
aver esaurito la sua spinta pro- hanno causato una crisi di rigetto che ha commerciale di una locomotiva che sfon-
pulsiva ed è impopolare ormai coinvolto quella che un tempo si chiamava da i parametri produce forse più danni
quasi dappertutto. Perfino nei borghesia e oggi ceto medio impoverito. dell’eccesso di deficit di altre economie
Paesi reduci da decenni di giogo sovietico. E quando quella classe-cerniera si sfalda, dell’Unione.
E dunque o cambia o muore. Del resto, è rischia sempre di far saltare il banco. Non La Germania, del resto, è sempre stata
stata un’invenzione elitaria, a cui i popoli solo. È di tutta evidenza che in tutti que- così, ha sempre operato per ridurre chi gli
si sono solo adeguati. È così nata un’U- sti anni sono rimasti inalterati gli squilibri sta intorno al servizio del suo “spazio vita-
nione senz’anima ed è cresciuta in modo e le contraddizioni di un’Unione impieto- le”. Non a caso Andreotti, che di politica
esponenziale un’avversione sorda contro samente non all’altezza dei compiti che estera un po’ ne masticava, quando si pro-
i burocrati di Bruxelles e i loro codicilli la storia le assegna. A partire dal dossier filò l’ipotesi della riunificazione tedesca
puntigliosi e spesso inutili. Da Maastricht immigrazione, quello più caldo: un falli- disse perfidamente: “Io la Germania l’amo
all’unione monetaria, l’Europa ha assunto mento totale, perché la discrepanza tra così tanto che vorrei ne restassero due”.
le sembianze di un Grande Fratello conta- gli impegni sottoscritti nei vertici e la loro Ma, detto questo, chi ha un po’ di me-
bile che ha finito per scontentare tutti: la attuazione pratica è sempre rimasta abis- moria storica sa bene che l’Europa delle
locomotiva tedesca, insieme a tutto il Nord sale, e l’Italia è stata di fatto abbandona- nazioni ha generato nei secoli più guerre
continentale, si sente rapinata dall’Europa ta al suo destino. L’azione dell’Ue, infatti che libertà. E che l’anomalia virtuosa sta
latina stracciona e spendacciona; l’Italia, ,non è stata in grado di indirizzare gli Stati negli ultimi settant’anni, quelli in cui - a
la Spagna, la Grecia, il Portogallo si sen- membri verso una politica migratoria co- parte l’implosione etnica dell’ex Jugosla-
tono ancora più poveri, perché l’euro è di mune, e così si mettono in discussione sia via - molte generazioni hanno conosciuto
fatto una moneta a due velocità e da noi la validità di Schengen, sia la realizzazione pace, libertà e benessere. Dunque: la solu-
c’è perfino chi rimpiange la lira con le sue del tanto vagheggiato “sistema comune di zione dei problemi dell’Europa non è l’im-
svalutazioni competitive. In America, il asilo europeo”. plosione dell’Unione o il ritorno agli Stati
dollaro è il paradigma della rincorsa alla Sul fronte economico - non dimenti- nazione l’un contro l’altro armati, ma una
felicità sancita dalla Costituzione. Il dolla- cando mai, per onestà e per pudore, che riforma che la riavvicini ai popoli. Certo, è
ro è l’emblema di una grande democrazia, il debito che abbiamo ce lo siamo costruiti difficile difendere l’Europa del relativismo
è una moneta “politica”. L’euro è nato in- tutto da soli in decenni di compromesso che ha perfino strappato dalla sua Costitu-
vece come un parto cesareo-finanziario, storico per mantenere la pace sociale con i zione le storiche radici giudaico-cristiane.
perché l’unità monetaria ha preceduto comunisti - il rigore a senso unico, il fiscal Ma non si possono dimenticare le dure
quella politica. Una costruzione ambiziosa compact e il bail-in ci hanno portato più lezioni della storia, le guerre e il sangue.
ma con fragili fondamenta. danni che benefici. Le imposizioni dell’Eu- E la pace nella libertà che ci ha garanti-
L’Europa, dunque, non piace, e i ri- ropa a trazione tedesca sono state troppe, to questa rivoluzionaria idea di Europa
petuti sconvolgimenti di questo nuovo e troppi i privilegi riconosciuti alla Germa- imperfetta. Ma senza dove andremmo. A
secolo (terrorismo, bolla immobiliare, nia, a scapito di tutti, negli anni della crisi. Visegrad? (R. M.).

16 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


Concorsi
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Gazzetta
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NANOPATOLOGIE

Le nanopatologie
si sviluppano
a seguito
di inalazione
o ingestione Le colpe dei padri
ricadono sempre
di polveri
inorganiche
inquinate
sui figli
I Le conseguenze sulla salute umana
nizio questa mia collaborazione con “Il
Giornale dei Biologi” aprendo una ru-
brica che riguarda le nanopatologie. Le
nanopatologie sono patologie da polve- dell’inquinamento radioattivo
ri inorganiche che possono essere respirate
o ingerite con cibo inquinato che eventual- di Antonietta Morena Gatti
mente le contiene. È questa una disciplina
che illustra come le polveri possano esse-
re letali provocando patologie polmonari,
cardiovascolari e cerebrali, coinvolgendo
7 milioni di persone ogni anno nel mondo
secondo l’Organizzazione Mondiale della
Sanità.
Apro la rubrica, però, con un argomen-
to che apparentemente non riguarda le na-
nopatologie, ma la radioattività, mettendo
in evidenza alcune considerazioni che non
si trovano correntemente nei mezzi comuni
d’informazione.
D’estate è molto facile trovare persone loro c’è una risposta. Parlano russo. C’è con Nella piccola cittadina di Pripyat, allora
che, magari in un bar all’aperto o sotto un loro un signore, forse un accompagnatore, nella federazione russa, oggi Ucraina, c’e-
ombrellone per ripararsi dal sole, bevono che si rivela essere italiano e gli chiedo di ra, o meglio, c’è una centrale nucleare che
una bibita fredda o mangia- quei bambini che non sono durante un test notturno di controllo per
no gelati. Meno normale è Gli effetti nocivi certo turisti e, per di più, verificare la sicurezza di una parte dell’im-
trovare dodici bambini dai sembrano non essere con i pianto, cioè durante la simulazione di un
7 ai 10 anni che in modo di una genitori. blackout della quarta linea (la più nuova)
composto, senza gridare contaminazione I bambini provengono della centrale con i sistemi di sicurezza
o scalmanarsi, siedono al dai villaggi della provincia spenti ad opera di operatori non sufficien-
tavolino di un bar e resta- ambientale di Braghin, nella Bielorus- temente edotti e che non seguirono il pro-
no seduti, chiacchierando, si ripercuotono sia meridionale, una delle tocollo, l’acqua che serviva a raffreddare il
ridendo sì, ma sempre in
modo contenuto ed educa-
per centinaia di anni zone più contaminate dalle reattore evaporò, scoprendo il nucleo.
dispersioni radioattive che A quel punto, gli ingegneri attivarono
to. Molti di loro sono biondi furono conseguenza dell’in- il dispositivo di emergenza, non riuscendo
e hanno un aspetto che fa pensare subito a cidente nucleare di Chernobyl accaduto più tuttavia a recuperare il controllo del
una origine non italiana. Passo vicino e sen- 32 anni fa, nell’ormai lontano aprile 1986, reattore: la potenza iniziò ad aumentare
to che parlano una lingua che non conosco. un tempo in cui i ragazzini dell’età di quelli a dismisura, fino diventare circa 100 volte
Mi fermo e la persona che mi sta accompa- che stavo incontrando erano molto lontani superiore rispetto alla norma. Dopo alcuni
gnando tenta di parlare a loro in russo. Da dall’essere concepiti. secondi ci furono due esplosioni: il tetto a

18 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


NANOPATOLOGIE
ne è a tutt’oggi molto attiva e ogni anno ac-
coglie i bambini dei villaggi della provincia
di Braghin, nella regione di Gomel, una del-
le più contaminate dal disastro nucleare di
Chernobyl, regalando loro un soggiorno ita-
liano che si protrae per un mese, quest’an-
no fino al 31 luglio.
I bambini vengono ospitati da famiglie
della zona e vengono seguiti clinicamente
fin dal loro arrivo.
Ho chiesto quale sia il loro quadro cli-
nico. Non tutti bambini sono francamente
ammalati, ma alcuni soffrono già di proble-
mi alla tiroide. Un mese non è un tempo
lungo, ma si è visto che alcuni parametri
mostrano segni di miglioramento. Comun-
que sia, è una speranza.
La maggior parte del mondo si è di-
menticata del problema come, del resto,
è già passato in secondo piano l’inquina-
mento molto più recente creato dalla cen-
trale nucleare giapponese di Fukushima
nel 2011. Anche in quel caso ci furono
esplosioni e, ovviamente, stante la natura
dell’impianto, tanto materiale radioattivo
si sprigionò. Tutto dimenticato, ma certo
non per gli abitanti che risiedono a 27 Km
dalla centrale.
E qui veniamo alle nanopatologie. Pare
che nessuno pensi come durante le esplo-
sioni del materiale radioattivo solido mi-
nutissimo, dell’ordine dei nanometri date
le enormi temperature generate, venga
disperso nell’ambiente circostante e, più in
generale, in atmosfera.
E dato che la terra non è ferma, ma gira
su se stessa, queste particelle interessano
© fewerton/www.shutterstock.com zone molto vaste, stanno sospese in aria
per un po’ e poi, magari dopo settimane,
cadono al suolo contaminando tutto quan-
cupola del reattore saltò in aria e il conte- costruzione di un sarcofago di cemento, to investono.
nuto, circa 50 tonnellate di cosiddetto car- che, detto per inciso, oggi si presenta frat- L’intero emisfero nord (nei due casi
burante nucleare, si diffuse nell’atmosfera turato, si sta costruendo un secondo sarco- citati) viene interessato, contaminando
(https://www.studenti.it/ fago, questa volta d’acciaio, persone, animali, vegetali e, di fatto, l’am-
chernobyl-cause-conse- Molti bambini del costo di circa due mi- biente in toto. Così l’inquinamento entra
guenze-disastro-nucleare. liardi di euro. nella catena alimentare restando attivo per
html). nati nell’area del I bambini con cui ca- centinaia di anni. Questo per almeno due
L’atmosfera significò in disastro nucleare sualmente mi sono in- motivi: il primo è che, in genere, quelle par-
fretta tutta Europa e, con il crociata vengono da una ticelle solide non si degradano, e il secondo
passare del tempo, quell’in- di Chernobyl cittadina bielorussa oltre è che l’attività radioattiva diminuisce con
quinamento contaminò in presentano il confine ucraino, vicina estrema lentezza, spesso valutabile nelle
varia misura tutto il mondo.
Oggi la città di Pripyat
patologie tiroidee alla zona contaminata che
risente in modo pesante
migliaia di anni quando non molto di più.
Lo stesso, ovviamente, vale per gli
è una città fantasma: nes- dell’inquinamento radioat- effetti delle esplosioni delle bombe ato-
suno ci abita più. Nessuno ci può abitare. tivo. Per questo, inevitabilmente, molti dei miche di Hiroshima e Nagasaki e dei vari
È solo un cimitero nucleare. La zona è sì bambini nati e cresciuti in quell’area sono test nucleari che si sono succeduti. I padri
disabitata, ma ancora oggi ci si deve pren- ammalati. hanno fatto tutto questo, ma chi pagherà
dere cura di quei ruderi ancora attivi e, per L’Associazione Chernobyl dei comuni il prezzo più pesante saranno i figli, i figli
questo, ancora pericolosi. Dopo la prima modenesi di Maranello, Fiorano e Formigi- dei figli e così per generazioni.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 19


INTERVISTE

Cinzia Di Pietro, le nuove


frontiere della Pma
tra sogni e caparbietà
N
on arrendersi. Mai. E inseguire
le proprie passioni con coraggio.
Perché i sogni nella vita sono tut- La ricercatrice siciliana vince il premio
to. Parole che fanno bene all’ani-
mo quando le si ascolta. A maggior ragio-
Grant for Fertility per gli studi sulla fertilità
ne se a pronunciarle è una scienziata e se,
questa stessa scienziata, ha vinto un pre-
mio anche grazie alla sua caparbietà. «La di Carmine Gazzanni
voglia di raggiungere determinati obiettivi
è la molla che permette di superare le diffi-
coltà», dice Cinzia Di Pietro, professore as-
sociato di Biologia applicata all’Università
di Catania, da poco insignita del premio in-
ternazionale GFI, Grant for Fertility Inno-
vation, che ha la finalità di approfondire le
conoscenze nel campo della fertilità.
Partiamo dalla sua ricerca, profes-
soressa.
«Nei cicli di riproduzione medicalmen-
© 10 FACE/www.shutterstock.com
te assistita, negli ultimi anni, si è prefe-
rito allungare temporalmente la coltura
dell’embrione in vitro ed effettuare il tra- E questo cosa potrebbe compor- tentativo di trasferimento. Riducendo il nu-
sferimento in utero quando l’embrione ha tare? mero dei trasferimenti si accorcerebbero i
raggiunto lo stadio di blastocisti. Le tec- «Negli ultimi anni, i miRNAs extracel- tempi di attesa delle coppie per avere la na-
niche di screening o diagnosi genetiche lulari o circolanti sono stati molto studiati scita di un bimbo. Inoltre l’aspirazione del
preimpianto (PGD o PGS), effettuate per per il loro possibile ruolo nella prevenzio- fluido è una tecnica minimamente invasiva
valutare la presenza di aneuploidie o di ma- ne, diagnosi e terapia di tumori, di malattie rispetto alla classica PGS».
lattie genetiche, prevedono il cardiovascolari e degenera- A essere premiate al GFI è stato il
prelievo di alcune cellule del- Studiando i tive. Il progetto presentato suo progetto e quello di un’altra ricer-
la blastocisti per effettuare le profili di miRNAs e premiato dal GFI prevede catrice. La sua stessa “squadra” conta
analisi del DNA embrionale. di valutare la differenza del tre donne su 4 componenti. La ricerca
Per ricercare dei marcatori nel blastocele profilo di miRNAs presenti è meritocratica in fatto di genere?
di salute embrionale, la no- si eviteranno nel fluido del blastocele. In «Non credo che nella ricerca, così
stra idea è stata quella di uti- sintesi, ci aspettiamo di tro- come in tante altre professioni, esistano
lizzare il fluido del blastocele, fallimenti di vare delle “firme molecolari” differenze di genere; quello che conta è la
un fluido presente all’interno impianto (miRNA signatures) che per- passione e il desiderio di raggiungere gli
della blastocisti che di norma mettano ai biologi della ripro- obiettivi prefissati. Nonostante questo, nel
viene aspirato quando si congelano gli em- duzione, al momento della scelta dell’em- nostro Paese è innegabile che per le donne
brioni, ritenuto quindi materiale di scarto. brione o degli embrioni da trasferire in le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia
Questo tipo di indagine è senz’altro meno utero, di riuscire a valutare quale sia il più siano maggiori rispetto al sesso maschile.
invasiva rispetto alla PGD o PGS, in quan- adatto, evitando problemi di fallimento di Sicuramente un miglioramento delle strut-
to non utilizza cellule embrionali. I nostri impianto o di interruzione di gravidanza». ture sociali, ad esempio asili nido associati
dati preliminari, infatti, hanno dimostrato Quali vantaggi potremmo avere? ai luoghi di lavoro, potrebbe essere di aiuto.
che nel fluido del blastocele sono presenti «Questo permetterebbe di ottenere Ma in ogni caso, ripeto, credo che la voglia
diversi microRNAs (miRNAs)». una gravidanza di successo già al primo di raggiungere determinati obiettivi sia la

20 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


INTERVISTE

Il riconoscimento
I l premio Grant for Fertility Innova-
tion (GFI) è un’iniziativa finanziata
dalla compagnia tedesca Merck KGaA
per approfondire la ricerca scientifica
nell’area della fertilità, tra cui la fun-
zione dei gameti, lo sviluppo embrio-
nale e la funzione endometriale corre-
lata all’impianto.
Gli studiosi che conducono pro-
getti di ricerca innovativi e che han-
no il potenziale per far progredire la
scienza e le tecnologie innovative nel
campo della fertilità, possono presen-
tare la loro candidatura. I progetti vin-
citori devono dimostrare innovazione
e rilevanza per la pratica del mondo
reale a beneficio delle coppie in cerca
di assistenza per la fertilità.

Cinzia Di Pietro. I premiati del GFI 2018.

molla che permetta di superare le diverse per cui è necessario studiare e approfondi- scire a trasmettere ai nostri giovani che la
difficoltà, a prescindere dal sesso». re determinati argomenti». passione, la tenacia, il non arrendersi alle
Nel ricevere il premio, lei ha sem- Come valuta lo stato di salute del- prime difficoltà, prima o poi, porteranno
pre precisato che dietro c’è il lavoro la ricerca? alla realizzazione dei nostri sogni. Devono
di una squadra unita e coesa. Quanto «Ritengo che l’Università italiana riesca credere fermamente che la ricerca è me-
conta il “team” in ambito scientifico? a dare cultura e a formare ottimi profes- ritocratica e che chi lavora e si impegna,
«La ricerca è sempre un sionisti. Purtroppo, uno dei riuscirà ad ottenere risultati».
gioco di squadra, sono neces-
sarie competenze diverse che
I fondi ottenuti limiti più grandi per i ricer-
catori italiani è la possibilità
Non arrendersi mai, dunque.
«Esatto. E ognuno di noi, per quel-
soltanto se condivise possono dal nostro gruppo di reperire i fondi necessari lo che può fare, deve impegnarsi affinché
portare a raggiungere risulta- verranno in parte per poter pianificare impor- i nostri giovani continuino a credere che
ti importanti». tanti progetti. Maggiori fondi l’impegno e la costanza alla fine pagano.
Lei vive la ricerca con- investiti in borse alla ricerca permetterebbero Andare all’estero per arricchire le proprie
nessa all’insegnamento di studio per anche di investire nella for- esperienze deve essere una scelta libera,
universitario, due ambiti mazione e di riuscire a tratte- non un ripiego, perché il nostro Paese non
inscindibili, specie per la la ricerca nere i nostri giovani migliori, riesce ad offrirci quello che vogliamo».
biologia… evitando le fughe all’estero». Quali consigli darebbe ad un giova-
«Concordo pienamente con la sua af- Non crede, però, che in alcuni casi ne affinché continui nella ricerca, no-
fermazione. Il docente universitario deve si è quasi costretti alla fuga all’este- nostante mille difficoltà?
necessariamente essere un ricercatore, ro? «Di tenere duro, di crederci e di non
deve riuscire a trasmettere agli studenti «I fondi del GFI ottenuti dal nostro arrendersi. I percorsi di ognuno potranno
non soltanto le nozioni che possono esse- gruppo verranno in parte investiti in borse essere differenti, ma credo che nessuno
re facilmente ritrovate nei libri di testo, ma di ricerca. E questo spero possa essere un debba un giorno rimpiangere di non avere
l’amore per la disciplina, la logica, le ragioni segnale positivo. Mi piacerebbe tanto riu- provato a realizzare i propri sogni».

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 21


INTERVISTE

“Così possiamo
sconfiggere Sla e
sclerosi multipla”
S
e oggi è possibile immaginare l’uti-
lizzo di cellule staminali su pazien-
ti affetti da Sla o da sclerosi multi-
pla e dunque pensare ad un futuro
in cui tali gravi patologie siano curabili, lo La ricerca di Angelo Vescovi tra i primi
si deve anche a lui, alla sua competenza e,
come lui stesso dice, «al mio carattere orri-
a studiare le cellule staminali cerebrali
bile: io non mollo mai» perché «quando c’è
un valido principio etico o filosofico dietro
una ricerca scientifica, le cose si devono
fare. Punto». Si starebbe ore ad ascoltare
il professor Angelo Vescovi, non solo per il
suo impegno nella ricerca, ma anche per il
suo punto di vista, evidentemente slegato
da convenienze e opportunismi».
Partiamo dal progetto sulle cellu-
le staminali cerebrali, professore.
«È un progetto che ha radici lontanis-
sime. È stato scritto e finanziato dall’Arin,
Associazione Ricerca Italiana Neurologia,
nel 1989. Inizialmente era stato creato per
una potenziale terapia sul Morbo di Par- umane. Ed è l’unica tecnica ad oggi funzio- zienti. Nonostante l’intervento chirurgico
kinson, perché al tempo lavoravo su quel nante. Da lì è cominciato il percorso della massiccio, nonostante siano stati inseriti
fronte in Canada. Il principio però era lo Fase 2: trasformare quello che è materiale aghi in zone molto delicate, non ci sono
stesso: introdurre nuove cellule in un tes- da laboratorio in farmaco, una fase che è stati effetti collaterali significativi. I risul-
suto cerebrale danneggiato o alterato». ancora in corso». tati sono molto incoraggianti. Sulla base di
Come venne accolto dalla comuni- Come sta procedendo? questa sperimentazione è nata quella sulla
tà scientifica? «Attualmente abbiamo sclerosi multipla: un trapianto intracere-
«Il progetto era rivolu- La ricerca 10 linee cellulari e 10 dona- brale su tre pazienti. In totale sono previ-
zionario. Il commento più dev’essere tori. Siamo in grado di pro- sti 15 pazienti, per poi aprire una Fase 2
carino era: “Staminali nel durre cellule staminali cere- per lavorare su dose ed efficacia».
cervello? Voi siete matti”». il primo pensiero brali, di trapianti per l’uomo, Qual è il fine che si è prefissato
Alla fine, però, è lei di uno Stato. sufficienti a soddisfare tutte con questa ricerca?
ad averci visto giusto. le necessità di chiunque ne «Guardi, non mi interessa la compe-
«Il progetto non solo è Senza ricerca abbia bisogno sull’intero tizione: quel che dovevo fare nella mia
andato a buon fine, ma è an- non c’è futuro globo terracqueo. Un patri- carriera l’ho già fatto. Ciò che mi preme
dato anche oltre ogni aspet- monio, peraltro italiano, che è dare accesso alle linee cellulari e ai pro-
tativa. Il salto in avanti c’è stato, però, in non ha pari». tocolli per motivi che filantropicamente
Italia. In Canada si lavorava sui topi, quan- Le sperimentazioni a che punto siano accettabili e condivisibili. E dunque
do invece sono tornato a Milano abbiamo sono? Ha avuto grande risalto quella attraverso un board etico. Non c’è caratte-
cominciato a lavorare su materiale fetale sulla sclerosi multipla. re strategico o competizione: mi interessa
di aborti spontanei. E qui abbiamo trova- «Ma non è nemmeno l’unica. Quel- semplicemente diffondere l’uso su larga
to la chiave: una tecnica esclusivamente la più sviluppata è la sperimentazione su scala».
italiana che permette di moltiplicare pra- pazienti affetti da Sla. Abbiamo trapianta- In diverse circostanze lei ha sol-
ticamente all’infinito le staminali cerebrali to le cellule nel midollo spinale di 18 pa- levato riserve sulla mancanza di aiuti

22 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


INTERVISTE

Una carriera
tra i due mondi

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Sclerosi multipla
N ato nel 1962, Angelo Vescovi si
è laureato nel 1987 in Scienze
Biologiche all’Università degli Studi
di Milano. Ha svolto la sua attività
guaina mielinica
sana scientifica tra il Canada e l’Italia. È
mielina docente universitario in Italia e ne-
danneggiata
gli Usa. Dal Gennaio 2010 è diretto-
re scientifico dell’IRCCS Casa Sollie-
fibra nervosa fibra nervosa
vo della Sofferenza di San Giovanni
Rotondo e dell’istituto di Genetica
Umana G. Mendel di Roma. È uno
dei massimi esperti di cellule stami-
nali cerebrali.

© sfam_photo/www.shutterstock.com

Angelo Vescovi.

statali. Mi chiedo: perché, nel momen- che è la cenerentola di tutto in questo concorrono a far sì che uno abbia una
to in cui c’è un progetto del genere, lo Paese. C’è un’ignoranza diffusa: la ricer- carriera di successo sono presenti in tutti
Stato è assente? ca genera proprietà intellettuale, questa e due i sistemi, è solo che sono orientati
«Lei parte, giustamente, da un punto crea tecnologia, che a sua volta genera in maniera differente. Anche nel mondo
di vista logico-razionale: visto una ricerca industria, che consente posti di lavoro anglosassone la conoscenza politica è
che potrebbe portare a enormi benefici, e indotto. Tutto questo è stato ignorato presente, ma ha un peso minore rispetto
si fa un investimento. Però dalla società prima anco- alle reali capacità del candidato; da noi
noi viviamo in un Paese che,
nonostante sia bellissimo e
In Italia ci sono ra che dalla politica. È la
società che non ha la sen-
vale l’opposto. Da una parte conta chi sei
e cosa fai, dall’altra conta da dove vieni e
goda di una creatività im- molti meno sibilità per recepire cosa quanto ti sai intrallazzare».
mensa, è vittima di continua fondi, anche significa. Lei vedrà la gente Inevitabile, a questo punto, chie-
sperequazione. Già agli ini- che si picchia nei bar sullo derle cosa consiglierebbe ad un gio-
zi del Duemila dicevo che meno donazioni stipendio del calciatore di vane ricercatore.
quello della biomedicina è di privati e meno turno e non vedrà mai nes- «Ci sono due componenti, una profes-
un settore strategico. Lei ha suno che si picchia nei bar sionale e una umana. Da un punto di vista
visto queste scelte strategi- fellowship perché mancano i soldi per professionale io suggerisco sicuramente
che? In Giappone, ad esem- la ricerca o per la formazio- appena possibile di partire e fare un’espe-
pio, hanno investito e, infatti, oggi sono ne dei giovani». rienza fuori dall’Italia. Poi, però, c’è il lato
avanti in questo campo. Noi eravamo da- C’è differenza tra la ricerca ita- umano: non si può non riflettere sul fatto
vanti a tutti un tempo, oggi solo alcuni liana e quella dei paesi anglosassoni? che, spesso, è come essere cacciati dal
laboratori sono ancora alla pari. Può im- «Ecco, tolga il punto interrogativo e proprio Paese. Tu sei costretto a lasciare
maginare cosa abbiamo perso». avrà la risposta. Non è che siano qualita- casa tua. E questo è una violenza che si fa
Qual è il problema, secondo lei? tivamente diversi il mondo anglosassone alla scienza, perché si mandano via risorse,
«Riguarda l’intera ricerca italiana, e quello italiano. Gli stessi elementi che e ai giovanissimi ricercatori». (C. G.)

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 23


SALUTE

Il Servizio Sanitario Nazionale


compie 40 anni
fra eccellenze e criticità
Un rapporto del Gimbe scatta una foto in chiaroscuro
al sistema che deve garantire l’assistenza alla salute
di Daniele Ruscitti

N
on è più tempo di illudersi con le ma oggi riveste solo un valore storico e servizio sanitario nazionale al fine di pre-
prestigiose posizioni della sani- non dovrebbe più essere citata. Allo stes- disporre le azioni di miglioramento.
tà italiana conquistate in tempi so modo, la classifica Bloomberg misura «Abbiamo analizzato performance e
remoti, oppure in classifiche che esclusivamente l’efficienza dei sistemi sa- posizione dell’Italia per tutti gli indicato-
ne sovrastimano la qualità. Lo evidenzia il nitari, mettendo in relazione l’aspettativa ri Ocse - puntualizza il rapporto - elabo-
rapporto della Fondazione di vita con la spesa pro-capi- rando per ciascuna delle 9 categorie una
Gimbe (che si occupa del- Oggi il sistema te, sovrastimando la qualità tabella che riporta per ogni indicatore la
la diffusione della cultura più completo del nostro Ssn (terzo posto), posizione in classifica dell’Italia, il dato na-
scientifica per migliorare la sia perché la longevità di- zionale e la media Ocse».
salute pubblica) stilato in e aggiornato per pende soprattutto da altre Ecco i risultati. Stato di salute: Sia-
occasione dei 40 anni del valutare i sistemi determinanti della salute, mo in 4a posizione per aspettativa di vita
nostro Servizio sanitario na- sia perché la riduzione della alla nascita, ma in fondo alla classifica per
zionale che scatta una foto- sanitari è quello spesa sanitaria ci ha permes- mortalità cerebrovascolare (25°) e tu-
grafia in chiaroscuso di un dell’Ocse so di scalare la classifica. more (26°) e per basso peso alla nascita
sistema nel quale eccellenze E se con Euro Health (29°). Fattori di rischio: l’Italia conquista
ed altre prestazioni si affiancano a criticità Consumer Index il nostro Ssn si colloca al la 3a posizione per consumo giornaliero
e disservizi. ventesimo posto su 35 paesi europei (nel di frutta negli adulti e la quarta per bas-
La classifica dell’Organizzazione mon- 2006 era 11esimo su 26 paesi), oggi il si- sa incidenza di sovrappeso o obesità negli
diale della sanità (Oms), pubblicata nel stema più completo e aggiornato per va- adulti, ma emerge in tutta la sua gravità
2000 utilizzando dati del 1997, spiega il lutare le performance dei sistemi sanitari il peggioramento degli stili di vita nelle
Gimbe, continua ad essere utilizzata per è quello dell’Ocse, dove Gimbe ha identi- nuove generazioni: 28° posto per attività
decantare il secondo posto del nostro Ssn, ficato punti di forza e criticità del nostro fisica moderata/intensa quotidiana negli

24 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

I principi fondamentali
I l Servizio sanitario nazionale (Ssn), istituito dalla legge n. 833 del 1978, fornisce l’as-
sistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito
e lavoro e si basa sui principi fondamentali di universalità, uguaglianza ed equità.
Universalità. Significa l’estensione delle prestazioni sanitarie a tutta la popola-
zione. In osservanza del nuovo concetto di salute introdotto dalla legge di istituzione
del Ssn. La salute, a partire dal 1978, è stata intesa infatti non soltanto come bene
individuale, ma soprattutto come risorsa della comunità. Il Ssn nella pratica applica
questo principio attraverso la promozione, il mantenimento e il recupero della salute
fisica e psichica di tutta la popolazione con una organizzazione capillare sul territorio
nazionale i cui servizi sono erogati dalle Aziende sanitarie locali, dalle Aziende ospe-
daliere e da strutture private convenzionate con il Ssn. Tutti garantiscono, in modo
uniforme, i Livelli essenziali di assistenza (Lea) alla popolazione.
Uguaglianza. I cittadini devono accedere alle prestazioni del Ssn senza nessu-
na distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche. Ai cittadini, che non
appartengono a categorie esenti, è richiesto il pagamento di un ticket che varia per
ogni singola prestazione prevista dai Lea.
Equità. A tutti i cittadini deve essere garantita parità di accesso in rapporto a
uguali bisogni di salute. Questo è il principio fondamentale che ha il fine di superare
le diseguaglianze di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Per la sua applica-
zione è necessario: garantire a tutti qualità, efficienza, appropriatezza e trasparenza
del servizio e in particolare delle prestazioni; fornire, da parte del medico, infermiere
e operatore sanitario, una comunicazione corretta sulla prestazione sanitaria neces-
saria per il cittadino e adeguata al suo grado di istruzione e comprensione (consenso
informato, presa in carico).
Il Ssn attua l’articolo 32 della Costituzione Italiana: “La Repubblica tutela la
salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e ga-
rantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato
trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun
caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Fonte: Ministero della Salute
© Chinnapong/www.shutterstock.com

adolescenti e 30° per percentuale di ado- tazione degli arti inferiori in pazienti dia- effettuati), in fondo alla classifica per ta-
lescenti fumatori. Accesso alle cure: ai pri- betici adulti (3°). Ma siamo in fondo alla gli cesarei (27°) e per degenza media del
mi posti per tempi di attesa per intervento classifica per diverse vaccinazioni in età ricovero ospedaliero dopo infarto del mio-
di cataratta (2°), protesi di ginocchio (3°) pediatrica [epatite B (22°), difterite, teta- cardio (30°). Farmaceutica. Conquistiamo
e d’anca (4°); al 20° posto per incidenza no e pertosse (31°) e morbillo (44°)], per la 4a posizione per farmacisti occupati, ma
della spesa sanitaria out of mortalità per carcinoma del- occupiamo il fondo alla classifica (26°) per
pocket sui consumi totali Italia sul podio la mammella e del colon-ret- utilizzo di farmaci equivalenti.
delle famiglie. per diversi to (24°), per prescrizioni di E ancora. Per quanto riguarda Invec-
Per qualità dell’assisten- antibiotici (28°) e per leuce- chiamento e long-term care, a fronte di
za ed esiti di salute l’Italia indicatori. Male mia in età pediatrica (32°). posizioni eccellenti per aspetti demografici
conquista il podio per diver- il posizionamento Personale. Il nostro paese si (2° posto per percentuale di popolazione
si indicatori: basso numero colloca sotto la media Ocse maggiore o uguale a 65 anni e maggiore o
di ricoveri per diabete negli per la qualità di per la maggior parte degli in- uguale 80 anni), precipitiamo al 20° posto
adulti (1°), bassa percentua- altre prestazioni dicatori, occupando il fondo per aspettativa di vita in buona salute a
le di ritenzione di materia- della classifica per percen- 65 anni, al 21° per limitazioni nelle atti-
le estraneo durante interventi chirurgici tuale di medici oltre 55 anni (30°), per vità della vita quotidiana negli adulti dai
(1°), bassa percentuale di traumi ostetrici numero di laureati in scienze infermieri- 65 anni, al 24° posto per la percentuale di
(2°), basso numero di ricoveri per asma stiche (31°) e per rapporto medici/infer- adulti di età dai 65 anni che percepisco-
e broncopneumopatia cronica ostrutti- mieri (35°). Erogazione dell’assistenza. no uno stato di salute buona o ottima, al
va negli adulti (2°), bassa mortalità a 30 Siamo al 4° posto per disponibilità di ap- 28° posto per posti letto in strutture per
giorni dopo ricovero per infarto del mio- parecchiature per la risonanza magnetica la long term care e al 43° posto per elevata
cardio (2°), bassa percentuale di ampu- (ma non rendiamo noto il numero di esami prevalenza della demenza.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 25


SALUTE

Tumori associati a infezione


virale, un nuovo approccio
per l’immunoterapia
Lo studio sulle neoplasie di origine virale nasce
dalla collaborazione fra le università La Sapienza ed Harvard
di Elisabetta Gramolini

L
a miglior difesa è l’attacco. Forse Barr Virus (EBV), associato al linfoma di Come dimostrato da ricerche prece-
è valido in guerra. Ma nella bat- Burkitt, il linfoma diffuso a grandi cellu- denti, le cellule tumorali sono capaci di
taglia contro i tumori una difesa le B, il linfoma di Hodgkin e il carcinoma eludere la barriera del nostro sistema im-
forte è l’arma su cui puntare. Un nasofaringeo. I tumori di origine infettiva munitario e di produrre nel tempo delle
team internazionale ha identificato una rappresentano una considerevole fetta, proteine, come le PD-L1, in grado di fre-
nuova terapia contro i linfomi associati pari al 15 per cento, di tutti i tipi di can- nare l’attività dei linfociti T.
ad infezione virale che impedisce alle cel- cro. La scelta di orientarsi Per neutralizzare que-
lule cancerose di evadere la risposta im- verso questa tipologia è le- I risultati della sto meccanismo di immu-
munitaria. I risultati sono stati pubblicati gata a diversi motivi: «Per ricerca sono noevasione, i ricercatori
dalla rivista scientifica Leukemia. primo – spiega il professor hanno concepito un metodo
Ma la seconda buona notizia è che lo Trivedi a Il Giornale dei stati pubblicati innovativo, recentemente
studio è frutto della collaborazione nata Biologi –, i linfomi associa- sulla rivista brevettato in maniera con-
fra l’Università “La Sapienza” di Roma e ti all’EBV rappresentano un giunta dalle due università.
il Beth Israel Deaconess Medical Center eccellente modello che ci scientifica Si tratta di una strategia
(BIDMC) collegato alla Harvard Medica permette di ottenere in vi- Leukemia combinatoriale che vede i
School. A coordinare il team infatti è sta- tro le linee trasformate dal miRNA, ovvero i microRNA,
to il professor Pankaj Trivedi, associato virus, quindi una disponibilità di materia- e gli anticorpi anti-immune checkpoints
di Patologia Generale dell’ateneo roma- le tessutale infinita. Inoltre, da oltre 30 applicati insieme per la terapia dei tumo-
no, mentre la prima autrice è una laure- anni studiamo tumori associati al virus. ri associati al virus Epstein-Barr. Da una
ata in Biologia sempre de La Sapienza, Di conseguenza, nel nostro laboratorio parte, si sfruttano gli anticorpi in grado di
Eleni Anastasiadou, attualmente ricerca- abbiamo tantissime linee cellulari deriva- rimuovere il freno all’attività dei linfociti
trice ad Harvard. te dai linfomi EBV associati ed altri rea- T e, dall’altra, si inseriscono delle piccole
Il lavoro ha identificato il meccanismo genti necessari per indagare varie ipotesi molecole di RNA nella cellula tumorale
di immunoevasione di un virus, l’Epstein- sperimentalmente». in modo che non produca più la proteina

26 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

Il filo diretto
tra i due atenei
L a collaborazione fra l’Università
Sapienza e il Beth Israel Deaco-
ness Medical Center (BIDMC) della
Harvard Medical School è nata quan-
do il professor Frank Slack, diretto-
re dell’RNA Institute, è stato invitato
dallo stesso professor Pankaj Trivedi
per un seminario nell’ateneo roma-
no. Il professor Slack era interessato
a sviluppare il modello miRNA/EBV/
Linfomi nel suo laboratorio, ha quin-
di condotto un interview e scelto la
dottoressa Anastasiadou, invitata
in seguito ad Harvard. «L’obiettivo
principale di questa collaborazio-
ne – afferma il professor Trivedi - è
trovare modi per aumentare l’immu-
nogenicità tumorale tramite miRNA
cellulari e virali che regolano altre
proteine immune checkpoint. Gli al-
tri obiettivi della sinergia compren-
dono la delivery stabile dei miRNA
oncosoppressivi direttamente nel-
le cellule tumorali e lo sviluppo di
modelli preclinici alla base dei chip
3D microfludici per la ricostituzione
dell’immunogenictà anche per tu-
© nobeastsofierce/www.shutterstock.com
mori solidi».

che frena i linfociti T. In particolare, per il microambiente del sistema immunita- © rarrarorro/www.shutterstock.com
aumentare l’immunogenicità, ovvero la rio umano direttamente sul chip e testare
capacità di produrre una risposta immu- l’effetto antitumorale delle nuove mole-
nitaria, è stato ricostruito il miR-34a, un cole (come miRNA), farmaci, anticorpi
miRNA oncosoppressivo, e la conseguen- monoclonali, decisamente in meno tem-
te riduzione della proteina PD-L1. Per po e costo, rispetto all’impiego dei topi
la ricostruzione, sono stati umanizzati».
usati i chip 3D microfluidici, Il lavoro ha Anche se gli esperimen-
una delle novità del lavoro identificato il ti che riguardano l’effetto
pubblicato. «Questi chip 3D anti-tumorale della combi-
- spiega la dottoressa Ana- meccanismo di nazione fra i microRNA e gli
stasiadou - rappresentano immunoevasione anticorpi contro la proteina
una rivoluzione in generale PD-1/PD-L1 sono ancora in
per creare il microambiente del virus Epstein- corso, gli autori si dicono
tessutale/tumorale. Barr Virus (EBV) ottimisti riguardo all’appli-
Oggi, per capire l’inte- cazione di questa strategia
razione del sistema immunitario in vivo terapeutica anche per altri tipi di tumo-
con i virus, come EBV e HIV (che non in- re. «La speranza è che la combinazione
fettano le cellule del topo), si usano topi di anticorpi diretti contro PD-L1 e di mo-
umanizzati con le cellule del sistema im- lecole di RNA – conclude Trivedi – possa
munitario, derivate appunto dall’uomo. avere una maggiore efficacia rispetto alle
© ThePhotosite/www.shutterstock.com
Nel nostro caso - precisa la ricercatrice terapie tradizionali e aumentare signifi-
-, i chip microfluidici possono sostituire cativamente le possibilità di successo fra Le università La Sapienza e Harvard.
i topi umanizzati perchè possiamo creare i casi».

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 27


SALUTE
© nimon/www.shutterstock.com

“Disinfettanti
biologici” a base
di microrganismi
non patogeni
La nuova sfida alle infezioni ospedaliere

P
uliscono pavimenti e superfici dei «L’impiego dei probiotici per la sanifica- ternative efficaci e rispettose dell’ambiente,
reparti scacciando via i germi pe- zione è già utilizzato da alcuni anni in alcune di qui l’idea di “scacciare” i germi cattivi con
ricolosi. Si tratta di “disinfettanti strutture sanitarie» spiega il dott. Filippo quelli buoni.
biologici” a base di microrganismi Berloco, responsabile Uos Servizio radiopro- I microrganismi utilizzati in questo stu-
non patogeni, simili ai probiotici che si as- tezione e igiene ospedaliera, Uoc Igiene ospe- dio (del genere Bacilli) non sono molto di-
sumono per ristabilire l’equilibrio della flora daliera, Direzione Sanitaria, Fondazione Poli- versi da quelli presenti nella flora intestinale
intestinale, e rappresentano una soluzione clinico A. Gemelli Irccs - Università Cattolica. umana. «Lo studio – ha spiegato Berloco - ha
alla pulizia dei reparti in ospedale, alterna- Lo studio San-Ica, cui la Fondazione ha evidenziato significativi vantaggi in termini
tiva ai disinfettanti tradizionali contro cui i aderito insieme ad altre strutture sanitarie di riduzione delle infezioni ospedaliere (le
germi più pericolosi stanno divenendo via via italiane, ha rappresentato la prima ricerca cosiddette Ica), oltre che della carica micro-
resistenti. multicentrica condotta su larga scala per bica presente sulle superfici, con particolare
Lo dimostra uno studio multicentrico verificare l’efficacia di un protocollo di sanifi- riguardo ai germi resistenti agli antibiotici.
denominato San-Ica e coordinato dal labo- cazione in termini di riduzione delle infezioni Inoltre l’effetto perdura anche a distanza di
ratorio interdipartimentale Cias dell’Uni- ospedaliere. diverse ore dall’intervento, a differenza di
versità di Ferrara, che ha visto coinvolta in Negli ultimi anni, ha spiegato il dottor quanto accade quando si impiegano prodotti
prima linea anche la Fondazione Policlinico Berloco, «si sono notevolmente diffusi i ger- chimici come i disinfettanti a base di cloro».
Universitario Agostino Gemelli Irccs, oltre al mi patogeni resistenti a uno o più antibiotici; Tutte le tipologie di infezioni sono dimi-
Consorzio Futuro in Ricerca di Ferrara, alle la loro presenza in ospedale desta apprensio- nuite e, parallelamente alla significativa ri-
Università di Udine, Pavia, Messina e all’Uni- ne, perché può portare a pericolose e anche duzione delle Ica (l’incidenza delle stesse è
versità Bocconi e alle Aziende Usl di Ferrara, letali infezioni nei pazienti ricoverati». passata dal 4,8% al 2,3% con un calo di oltre
Feltre e Tolmezzo; lo studio è stato pubbli- Le infezioni correlate all’assistenza (Ica) il 50%), si è osservata una drastica diminu-
cato sulla rivista internazionale “Plos One”. rappresentano un problema globale che coin- zione della carica microbica patogena am-
«Questo studio contribuisce a sottoline- volge fino al 15% dei pazienti ospedalizzati bientale (in media del 83%).
are il ruolo della rimodulazione del microbio- nel mondo. In Europa 3,2 milioni di pazienti Per gli operatori addetti alle pulizie
ta ambientale nella sanificazione delle strut- acquisiscono un’Ica ogni anno, 37 mila muo- l’utilizzo dei probiotici non comporta l’ap-
ture sanitarie – ha dichiarato il prof. Sante iono come diretta conseguenza di tali infe- plicazione di sistemi molto diversi da quelli
Mazzacane, coordinatore del gruppo di stu- zioni. Studi condotti in ospedali italiani mo- abituale: si impiegano infatti panni pre-im-
dio San-Ica e docente presso l’Università de- strano un’incidenza delle Ica del 5-10% con pregnati con una soluzione contenente i
gli Studi di Ferrara – introducendo la pos- un tasso di mortalità fino al 20-30%. I sistemi microrganismi non patogeni (anziché il di-
sibilità di un approccio ecologico di elevata oggi in uso per sanificare i reparti ospedalieri sinfettante a base di ipoclorito di sodio o di
efficacia nelle strategie di Infection Control funzionano sempre meno bene perché questi altri principi attivi) per la sanificazione dei
and Prevention per la riduzione delle infezio- germi stanno imparando a resistere anche ai pavimenti, e formulazioni spray per gli arre-
ni ospedaliere e dei costi a esse associate». tradizionali disinfettanti. Servono quindi al- di e le superfici verticali. (D. R.)

28 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

© Anatomy Insider/www.shutterstock.com
Scoperto il neurone tutto umano
Si trova nella corteccia cerebrale e ci rende diversi dagli animali
di Carmen Paradiso

U
na scoperta sensazionale è stata gli scienziati –. I neuroni cinorrodi potreb-
pubblicata su Nature Neuroscien- Si chiama rosehip bero essere dei freni in grado di fermare la
ce. Si tratta di un nuovo neurone
mai individuato prima, né in topi La sua unicità tua auto in posti particolari mentre stai gui-
dando. Il fatto che queste cellule non siano
né in altri animali di laboratorio, che con-
sentirà di capire cosa ci rende diversi dagli
è indubbia, ma presenti nei topi mostra quanto sia difficile
studiare i disturbi mentali su animali da la-
animali.
Il suo nome è rosehip neuron e si tro-
bisognerà capirne boratorio».
Ne emerge come questi speciali neu-
va nello strato più estremo della corteccia
cerebrale. A trovarlo è stato il team di stu-
la funzione esatta roni abbiano un meccanismo che consente
di filtrare il flusso delle informazioni in ma-
diosi coordinato congiuntamente dall’Al- niera specifica, frenandola dove vogliono.
len Institute for Brain Science di Seattle con due tecniche e metodologie diverse. Per restare al paragone dell’automobile, è
e dall’Università ungherese di Szeged. È Entrambi hanno preso in esame la parte come se la macchina decidesse di fermarsi
stata la sua particolare forma a ispirare il più superficiale della corteccia cerebrale, solo davanti a determinati negozi, piuttosto
nome ai ricercatori: un bulbo all’estremità da dove partono tutte le funzioni, oltre alla che davanti ad altri. Questo elemento risul-
dell’assone, che trasmette segnali chimici coscienza, che ci rendono diversi dagli ani- ta essere di fondamentale importanza ai fini
verso altri neuroni, simile a un fiore. La sua mali. Il team universitario, da un lato, ha della ricerca, in quanto i topi non sempre
unicità negli esseri umani è indubbia, ma analizzato le proprietà elettriche delle cel- potrebbero essere un buon modello per lo
bisognerà capirne la funzione esatta. Per il lule e la loro forma utilizzando un approc- studio di alcuni disordini celebrali tipici solo
momento sappiamo che si connette in uno cio classico. Il gruppo dell’Istituto, dall’al- del cervello umano.
specifico punto, diverso dagli altri, alla cel- tro, ha studiato i geni che vengono attivati Il passo successivo della ricerca sarà lo
lula bersaglio (il neurone piramidale con dalle cellule cerebrali individuando ciò che studio dei meccanismi mentali di soggetti
cui forma la sinapsi). li rende diversi dagli altri. deceduti con patologie neuropsichiatriche.
«Noi non sappiamo ancora cosa rende I ricercatori hanno iniziato a collabo- Sarà analizzata l’attività dei neuroni rosehip
speciale la nostra mente - afferma Ed Lein, raro allo studio solo dopo essersi imbattuti nei tessuti cerebrali così da comprendere se
ricercatore dell’istituto di Seattle -. Stu- nella stessa scoperta. Si è giunti alla conclu- la loro alterazione possa essere legata a pa-
diare le differenze a livello di cellule e di sione che il “neurone rosa canina” è di tipo tologie psichiatriche o neurodegenerative,
circuiti è un buon modo per iniziare e ora inibitorio, agisce cioè come freno all’attività come demenza, morbo di Alzheimer, auti-
abbiamo nuovi strumenti per farlo». cerebrale e la sua struttura assolutamente smo e schizofrenia, riuscendo così a far luce
I due team hanno lavorato in maniera unica rende il cervello umano molto sofisti- su quelli che sono i meccanismi alla base di
separata avendo a disposizione entrambi cato. La sua attività è stata infatti parago- questi tipi di disturbi, per poi proseguire
parti di cervello di due uomini cinquan- nata ai freni dell’automobile: «Immaginate nella ricerca della loro presenza anche in
tenni deceduti. Lo studio è stato condotto i neuroni come freni di un’auto – spiegano altre parti del cervello.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 29


SALUTE
© crystal light/www.shutterstock.com

La nuova grande speranza


per la cura di particolari
neoplasie del sangue
è stata bocciata dagli inglesi
perché troppo cara

N
iente cura, siamo inglesi. Il Nice nota ufficiale della commissione – «prove
(National Institute for Healt and da un piccolo studio clinico suggeriscono
Care Excellence), l’ente di valu- che la maggior parte delle persone che as-
tazione britannico sui farmaci, ha sumono axicabtagene ciloleucel risponde al
bocciato in via preliminare l’axicabtagene trattamento. Ma non ci sono dati diretti per
ciloleucel, uno dei due medicinali antican- confrontarlo con l’attuale cura standard, la
cro basato sul rivoluzionario sistema di im- chemioterapia di salvataggio. Ciò significa –
munoterapia Car-T. La bocciatura è arrivata sottolinea il comitato britannico – che l’esat-
il giorno dopo l’approvazione della Commis- ta dimensione del beneficio di axicabtagene
sione europea, che ha dato il via libera alla ciloleucel rispetto alla chemioterapia di sal-
messa in vendita del farma- vataggio non è attualmente
co (nome commerciale Ye- Per combattere nota». Qualche dubbio an-
scarta) e del suo «gemello», che sugli effetti collaterali
il tisagenlecleucel (nome il cancro, si associati alla nuova terapia,
commerciale Kymriah), in stimolano le che richiederebbero un’at-
28 paesi dell’Unione Euro-
pea e in Norvegia, Islanda e
cellule del sistema tenta gestione e che pos-
sono spaziare dai comuni
Liechtenstein. immunitario sintomi influenzali alla più
Qualcuno, a buona ra- dei malati preoccupante sindrome da
gione, ha parlato di Brexit rilascio di citochine, dalle
anche per le cure salvavita. conseguenze addirittura
Curioso – o forse no – che la prima boccia- fatali. La bocciatura non è definitiva, anzi
tura dell’ente di valutazione britannico non da Londra fanno sapere che le valutazioni
sia arrivata perché il farmaco non sia effica- proseguiranno per gradi fino al parere finale
ce oppure non garantisca buoni risultati. Il dell’istituto, ma il problema dell’alto costo
no è stato dettato dal costo troppo elevato sembra rappresentare uno scoglio troppo Il secondo, il tisagenlecleucel, l’ha otte-
dello Yescarta. Circa 400mila dollari per ogni grande in vista di una futura approvazione. nuta per il trattamento di pazienti adulti con
singola re-infusione di linfociti T modificati. Gli esperti della Commissione euro- linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) e
Il comitato di esperti pea, invece, non si sono con linfoma primitivo del mediastino a gran-
indipendenti del Nice, in- La tecnica si basa fatti troppi problemi al di cellule B (Pmbcl), entrambi recidivanti
fatti, pur definendo molto momento di autorizzare la o refrattari dopo due o più linee di terapia
promettente il prodotto, ne sulla produzione in commercializzazione dei sistemica. Al di là del dibattito sui costi e sui
ha sottolineato l’eccessivo laboratorio di due farmaci. Il primo, l’a- benefici, l’immunoterapia Car-T rappresen-
costo attraverso la compa- xicabtagene ciloleucel, ha ta davvero la nuova, grande speranza per
razione con la chemiotera- linfociti T ottenuto il via libera per il la cura di particolari tumori del sangue. Il
pia di salvataggio, attuale in grado di aggredire trattamento di pazienti pe- meccanismo è semplice: anziché immettere
standard di trattamento per
i pazienti la cui malattia si
la malattia driatrici e di giovani adulti
fino ai 25 anni con Lla (leu-
nell’organismo un agente esterno per com-
battere il cancro, si stimolano le stesse cel-
è ripresentata o non è mi- cemia linfoblastica acuta) lule del sistema immunitario a riconoscerlo
gliorata dopo due cicli di chemio. In media, a cellule B refrattaria, in recidiva post-tra- e a colpirlo. Come? Producendo linfociti T
l’axicabtagene ciloleucel ha un costo supe- pianto o in seconda o successiva recidiva, chimerici, vale a dire rielaborati in laborato-
riore alle 50mila sterline per Qaly, vale a dire e per il trattamento di pazienti adulti con rio affinché possano rispondere in maniera
un anno di vita guadagnato pesato per qua- Dlbcl (linfoma diffuso a grandi cellule B) più efficace contro il tumore una volta re-in-
lità: un prezzo troppo alto per le casse del recidivante o refrattario, dopo due o più li- fusi nell’organismo.
regno, anche perché – come ribadito nella nee di terapia sistemica. Nel Dna cellulare viene infatti inserito,

30 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

Tumori, è Brexit
anche nelle cure
salvavita
Il Nice, l’ente di valutazione inglese
sui farmaci, boccia l’immunoterapia Car-T
di Rino Dazzo

utilizzando un virus inattivato, un gene che


codifica per un recettore detto Car e che è
specifico per l’antigene della cellula tumora- Cos’è l’immunoterapia Car-T
le che si intende combattere. Sono gli stessi
linfociti modificati e «potenziati», dunque,
ad aggredire il cancro con risposte positive
accertate su circa tre pazienti su quattro.
L’immunoterapia Car-T è l’estremo tentativo
L’ immunoterapia Car-T utilizza i linfociti T del paziente per combattere il can-
cro stimolando gli stessi a riconoscerlo e ad attaccarlo attraverso l'aiuto di
due «super farmaci» che di recente hanno ottenuto l’autorizzazione della Com-
di salvezza per i pazienti affetti da due forme missione europea, il tisagenlecleucel (nome commerciale Kymriah), sviluppato
aggressive di linforma non Hodgkin (linfo- dalla svizzera Novartis in collaborazione con l'Università della Pennsylvania, e
ma diffuso a grandi cellule B e linfoma pri- l'axicabtagene ciloleucel (nome commerciale Yescarta), dell'americana Kite, so-
mitivo del mediastino a grandi cellule B), da cietà del gruppo Gilead.
leucemia linfoblastica acuta a cellule B e da Diversi sono i tipi di tumore del sangue contro cui i due farmaci sono efficaci,
linfoma diffuso a grandi cellule B che si sia- simile è la procedura per entrambi che si compone di tre fasi. Nella prima si pre-
no rivelati refrattari o recidivanti dopo due levano i linfociti T dal paziente; nella seconda avviene la manipolazione genetica
o più linee di terapia sistemica. Un tentativo degli stessi attraverso il Car, il recettore chimerico sintetizzato in laboratorio;
praticabile in tutta Europa, negli stessi Sta- nella terza i linfociti T manipolati e resi più forti vengono re-infusi nel paziente e
ti Uniti e in altri paesi del mondo. Ma non attaccano il tumore. La remissione completa del male avviene nell'80% dei casi
nel Regno Unito, almeno per ora: perché è col tisagenlecleucel e in oltre il 50 per cento con l'axicabtagene ciloleucel.
Brexit anche per i farmaci salvavita.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 31


SALUTE

Blat, il cane che fiuta


il tumore al polmone
S
i dice che uno squalo possa percepi-
re il sangue a chilometri di distanza,
o con una diluizione pari a una goc- Risultati incoraggianti
cia in una piscina olimpionica. È una
bufala dura a morire, ma la biologia animale di una sperimentazione fatta
può davvero nascondere meraviglie del ge-
nere: un “naso elettronico”, modellato su con un meticcio di quattro anni,
quello di un cane, potrà individuare le cellu-
le tumorali già nelle prime fasi dello svilup-
metà labrador e metà pitbull,
po del cancro e con una semplice “sniffata”.
I risultati incoraggianti per il progresso
addestrato a scovere
dell’oncologia arrivano dal Canada, dove la le neoplasia con il suo
star della ricerca è Blat, quattro anni, metà
labrador e metà pitbull, che grazie ad un ad- olfatto ultrasensibile
destramento apposito riesce a scovare il tu-
more ai polmoni permettendo una diagnosi
precoce e quindi una più alta probabilità di
guarigione.
Lo studio è stato presentato da Angela
Guirao della Hospital Clinic di Barcellona
alla conferenza mondiale sul tumore al pol-
mone dell’International Association for the
Study of Lung Cancer (Ialsc), che si è te-
nuta dal 22 al 26 settembre a Toronto. Blat,
così come i suoi “colleghi” che hanno com-
pletato lo stesso addestramento, è capace
di fiutare la presenza di noduli maligni, con volatili organici (Vocs) esalati da un sogget- I risultati della precedente ricerca
un grado altissimo di affidabilità, odorando to e che possono dunque essere individuati erano stati già pubblicati nell’agosto 2017
campioni di esalazioni dei pazienti. nel respiro dal momento che tali esalazioni sull’European Journal of Cardio-Thoracic
La stessa equipe aveva già dimostrato, arrivano direttamente dall’organo malato». Surgery. L’obiettivo, aveva spiegato all’epo-
in un altro studio recente, Raggiungere la diagnosi ca Laureano Molins, chirurgo toracico della
come i cani appositamente precoce, sottolinea la ricer- Hospital Clinic e coautore, non era chiara-
addestrati potessero indi- Lo studio è stato catrice, rappresenta «una mente l’introduzione di cani in oncologica,
viduare la presenza di un presentato a Toronto grande sfida poiché il 75 ma quello di «identificare le molecole rile-
tumore al polmone, ma la
nuova ricerca mirava a ve-
nel corso per cento dei pazienti ha
una diagnosi in fase avan-
vate e di sviluppare un test diagnostico che
agisca da naso elettronico».
rificare se fosse possibile della conferenza zata, quando la malattia Nello studio presentato a Toronto, Blat
anche fiutare l’esistenza di mondiale sul cancro non può essere curata». Per ha riconosciuto 27 pazienti con tumore
noduli maligni annusando questo «è fondamentale al polmone su un totale di 30 soggetti, di
campioni di gas esalati col al polmone sviluppare nuovi screening cui 3 con noduli maligni. «I risultati sono
respiro dei pazienti. I cani, per la diagnosi e pensiamo sorprendenti, ma non tanto quanto si po-
spiega la Guirao, «cambiano che l’identificazione dei trebbe pensare – continua la Guirao – in-
il loro comportamento in presenza di varie Vocs potrebbe essere usata in combinazio- fatti, l’odorato dei cani ha una più alta con-
patologie. La nostra teoria è che il tumore ne con l’esame di screening di tomografia centrazione di biosensori rispetto alla più
al polmone cambia la natura dei composti computerizzata». avanzata tecnologia al momento disponibi-

32 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

Un “naso”
da record
I l “super olfatto” dei cani è circa
50 volte più sensibile di quello
degli esseri umani. Una volta den-
tro le narici, l’aria entra in contatto
con 300 milioni di recettori olfat-
tivi, che poi inviano i segnali alla
corteccia olfattiva, che occupa il
12,5 per cento della massa totale
del cervello. Gli uomini possiedono
sei milioni di recettori, mentre la
parte del cervello che processa le
informazioni sugli odori è soltanto
l’uno per cento del totale. Ma le dif-
ferenze non si limitano al numero
di recettori e di processi cerebrali:
cambia la stessa struttura interna,
che fa del naso di un cane un orga-
no completo e preciso. Il “tartufo”
è infatti strutturato in modo che
l’aria inspirata e quella espirata se-
guano percorsi diversi, di fronte e
di lato, per evitare contaminazioni,
e le narici, più piccole della distan-
za che le separa, sono deputate a
percepire una distinta regione spa-
ziale, permettendo al cane di capi-
re se un odore proviene da destra o
da sinistra. Grazie a questa archi-
tettura è possibile seguire tracce,
trovare stupefacenti ed esplosivi e,
come dimostrano gli studi, anche la
presenza di cellule tumorali.

le. Per questo quasi tutti i cani potrebbero che il cane è in grado di riconoscere con to pubblicato sulla rivista Gut. È quello
essere addestrati ad individuare i Vocs». estrema attendibilità. Zoe, Liu e ora Jack, che ha visto protagonista il cane Marine,
Ma, prima di Blat, l’olfatto dei cani ave- tre pastori tedeschi di età tra 1 e 6 anni, un labrador retriever femmina di 9 anni,
va già fatto registrare risultati positivi. Nel dopo un rigoroso addestramento sono sta- parte di una muta addestrata dal St. Su-
2016 un analogo studio era ti in grado di riconoscere gar Cancer Sniffing Dog Training Center
stato condotto da Gianlu- Blat ha riconosciuto l’urina dei pazienti affetti di Minamiboso, nella prefettura giappo-
igi Taverna, responsabile da tumore prostatico con nese di Chiba. Al cane erano stati fatti
dell’Urologia all’Istituto 27 pazienti un’accuratezza del 98 per odorare campioni di alito e di feci di 300
Humanitas Mater Domini oncologici cento». Un risultato mol- persone, un quarto delle quali affette da
di Castellanza (Varese), to promettente, tenendo tumore del colon retto. E, anche in quel
in collaborazione col Cen- su un totale di 30 conto che, come aveva caso, la percentuale di individuazione
tro Militare Veterinario di soggetti, di cui 3 con ricordato il ricercatore, era stata altissima: il naso di Marine ave-
Grosseto (CeMiVet) e col «l’accuratezza dell’anti- va dimostrato un’accuratezza del 95 per
patrocinio dello Stato Mag-
noduli maligni gene prostatico specifico cento nel primo caso e del 98 per cento
giore della Difesa. E, anco- associato al primo campio- nell’altro, distinguendo anche tra tumori
ra una volta, la chiave era proprio nei Vocs. namento bioptico della prostata non supe- e polipi benigni, un risultato paragonabi-
«La ricerca – aveva spiegato Taverna ra il 35 per cento». Facendo un ulterio- le a quello della colonscopia e migliore
– ha accertato che il tumore della prostata re salto indietro si arriva ad uno studio di quello che si ottiene con la ricerca del
produce delle sostanze volatili specifiche, giapponese, che risale al 2011 ed è sta- sangue occulto nelle feci. (N. F.)

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 33


SALUTE
© Viktoriia Hnatiuk/www.shutterstock.com

Italiani tra i più longevi d’Europa,


ma attenzione ai giovani
L’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
lancia un allarme per il Belpaese

di Domenico Esposito

“Q
uant’è bella giovinezza, che l’Italia si assesta addirittura al di sotto della
si fugge tuttavia”: sembra- Le dipendenze media europea. L’altro lato della medaglia
no ignorarlo, quasi del tut-
to, i giovani italiani. Sempre sono una spada è invece il numero di fumatori adolescenti,
tra i più elevati d’Europa.
meno attenti alla loro salute, a causa di un
uso smoderato di fumo, alcol e cibo. L’ul- di Damocle Anche per quanto riguarda l’obesità
il trend è simile. Un italiano su cinque è
timo European Health Report dell’Oms ha
infatti lanciato un campanello d’allarme da
che affligge sovrappeso, ma il problema riguarda so-
prattutto i ragazzi. Il dato è emblematico
non sottovalutare.
L’Italia resta, ad oggi, il Paese con la se-
i ragazzi e spaventa: il 26 per cento dei maschi di
15 anni abusa del cibo con ripercussioni sul
conda aspettativa di vita più alta dell’Unio- peso. Che cosa fare allora? Inutile dire che
ne Europea. Sussiste però un distacco tra che finora sono state solo delle intenzioni». occorrono serie campagne di prevenzione
gli adulti e i giovani della popolazione del- Un appello importante, quello esple- indirizzate a far comprendere ai più giova-
lo Stivale: i primi godono di buona salute, tato dal ministro, che ha provato così a ni i pericoli legati all’uso di fumo e alcol e
i secondi meno. «In questo report ci sono mettere in guardia da una situazione che all’abuso di cibo.
segnali poco incoraggianti che dobbiamo al momento non è grave, ma che potrebbe Il report dell’Organizzazione Mondiale
essere bravi a comprendere», ha afferma- sicuramente diventarlo nei prossimi anni. della Sanità ha spalancato le porte su un
to il ministro della Salute, Giulia Grillo, a Anche perché, se si mette al lavoro, l’Ita- problema da affrontare - seriamente - il
margine della presentazione, a Roma, della lia ha dimostrato di saper ottenere buoni prima possibile. Il pericolo è che la popola-
sessantottesima riunione del Comitato re- risultati, come avvenuto già in passato: è zione adulta che abiterà il nostro Paese tra
gionale dell’Oms Europa. proprio questo il motivo per cui il nostro qualche anno, possa avere grossi problemi
«Ora la nostra attenzione deve focaliz- Paese ha saputo limitare i danni causati da di salute, con ripercussioni importanti sulla
zarsi sui più giovani. C’è un grosso proble- sovrappeso, alcol e fumo in quella che at- vita sociale e sulla sanità pubblica.
ma da affrontare, che è quello delle dipen- tualmente è la popolazione adulta. E se negli anni scorsi si è perso troppo
denze: alcol, fumo e gioco d’azzardo sono Ora bisogna fare altrettanto con i gio- tempo senza intervenire, ora bisogna farlo
una spada di Damocle che pende sulle te- vani, soprattutto con i cosiddetti millen- in maniera drastica per invertire la rotta
ste dei nostri ragazzi. Negli ultimi anni non nials, che troppo spesso si lasciano andare dal momento che le conseguenze, per la
sono state messe in atto misure di precau- ad abusi di ogni tipo. Le cui conseguenze, salute dell’Italia, rischiano di essere a dir
zioni loro dedicate, e anche per quanto ri- magari, non sono immediatamente visibili, poco disastrose. È da apprezzare, in questo
guarda l’attività fisica siamo molto indietro. ma possono creare danni e scompensi più senso, l’intervento del ministro della Salute
Il nuovo Piano nazionale di prevenzione avanti con l’età. Sono diminuiti gli adulti Grillo. Con l’augurio che dalle parole si pas-
servirà proprio a mettere in pratica quelle con il vizio del fumo, sotto questo aspetto si alacremente ai fatti.

34 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

La Citometria per curare


le malattie del sangue
Consuntivo del workshop “Mikrokosmos”
organizzato a Napoli dalla Gic

L
eucemia e malattie del sangue. lari, aprendo così il campo a studi inno-
Ne hanno discusso ieri a Napoli L’Onb stanzierà delle vativi. Gli ematologi – prosegue – devono
biologi e medici, durante il work-
shop “Mikrokosmos” organizzato borse di laurea molto alla citometria, perché questa ha la
capacità di identificare e caratterizzare le
dalla Gic, la Società Italiana di Citometria,
all’interno del complesso monumentale di dedicate alla cellule, consentendo di districare casi dif-
ficili da diagnosticare».
San Domenico Maggiore.
La citometria a flusso è una disciplina
memoria di Tra i relatori erano presenti Giuseppe
Basso, professore ordinario di Pediatria
scientifica che studia la struttura e le fun-
zioni delle cellule per la diagnosi di patolo-
Luigi Del Vecchio all’Università di Padova, e Giuseppe Gai-
pa, ricercatore in oncologia pediatrica al
gie, soprattutto legate al sangue. centro di ricerca Tettamanti di Monza, che
L’incontro era stato voluto da Luigi Del consigliere tesoriere Pietro Sapia, che ha hanno approfondito il tema della leucemie
Vecchio, docente della scuola nazionale di annunciato lo stanziamento di borse di e dei linfomi in età adulta e pediatrica. «Le
citometria, prematuramente scomparso laurea dedicate alla memoria di Luigi Del nostre ricerche – ha detto Basso – sono
lo scorso agosto. In tanti hanno ricorda- Vecchio. «In qualità di consigliere teso- dedicate allo studio di vecchi e nuovi mec-
to la sua figura, tra cui Giuliano Mazzini, riere – ha detto Sapia – porto i saluti del canismi che possono portare allo sviluppo
responsabile della scuola e ricercatore consiglio ONB e del presidente, il senatore della leucemia. Quella pediatrica è uno
al Cnr di Pavia. «La giornata che stiamo Vincenzo D’Anna, e specifico che l’Ordine dei più grandi successi medici degli ulti-
iniziando – ha raccontato Mazzini – è so- metterà a disposizione tre borse di laurea mi quarant’anni. Siamo passati dal curare
stanzialmente didattica ed era stata volu- per materie inerenti la professionalità di l’1-2 per cento dei pazienti a quasi il 90
ta e organizzata dal professore Luigi Del Luigi Del Vecchio e questi tre premi saran- per cento. Oggi più di 8 bambini su 10 che
Vecchio, prematuramente scomparso il no intitolati alla sua memoria». si ammalano di tumori in età pediatrica
mese scorso, lasciando un enorme vuoto Ad aprire i lavori è stato Giovanni D’A- hanno la possibilità di diventare grandi e
nel mondo scientifico e, per quanto mi ri- rena, presidente della Gic, che ha raccon- sviluppare una vita normale, che significa
guarda, come responsabile della scuola di tato i progressi della Citometria nel campo laurearsi, sposarsi e avere dei figli».
citometria, un vuoto didattico incolmabi- dell’onco-ematologia. «Le tecniche di in- «Applicare dei trattamenti ad hoc – ha
le, perché Lugi non era uno dei migliori dagine citologica stanno avendo dei gran- raccontato Gaipa – significa ottimizzare le
docenti, ma in assoluto il miglior docente di sviluppi negli ultimi anni – ha spiegato terapie. Oggi non esiste un protocollo te-
della nostra scuola, tra i più amati dagli D’Arena -. Le conoscenze aumentano e le rapeutico per le leucemie acute che non
studenti». strumentazioni sono sempre più raffinate, tenga conto della malattia residua minima.
Per l’Ordine Nazionale dei Biologi, che tanto che permettono di studiare sempre Questo dato può essere determinato con la
ha patrocinato l’evento, è intervenuto il più nel dettaglio specifiche colture cellu- citometria a flusso». (Dalla redazione)

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 35


SALUTE

Porfiria
A che punto
è la ricerca?
Per le forme acute, si fa strada
un farmaco in fase avanzata di studio

N
el passato, la porfiria era detta la no e direttore dell’Unità di Medicina Ge- carenza di uroporfinogeno decarbossi-
“malattia del vampiro”, in realtà nerale e del Centro Malattie Rare presso lasi, il quinto enzima nella via di sintesi
è una patologia ereditaria del la Fondazione Ca’ Granda Policlinico di dell’eme. I pazienti in questo caso sono
sangue, legata al deficit di uno Milano. altamente fotosensibili. Infine, le eritro-
dei diversi enzimi nella catena metabolica Fra le epatiche, si definisce “acuta poietiche si distinguono in “protoporfi-
dell’eme. In base alle statistiche sulla dif- intermittente” la forma che si presenta ria”, dovuta al deficit di ferrochelatasi,
fusione, la malattia viene considerata rara con attacchi acuti e una sintomatologia e la forma molto più rara “protoporfiria
(1-2 pazienti su 100mila abitanti), benché composita: dolore addomi- dominante legata all’X”,
manchino dati epidemiologici certi. nale, spossatezza, nausea, Si tratta di una scatenata dall’aumento di
I sintomi variano a seconda del tipo di vomito e turbe del com- attività dell’enzima acido
porfiria. In generale si distinguono le for- portamento, a volte crisi patologia ereditaria delta-aminolevulinico-sin-
me epatiche dalle eritropoietiche. Un’ulte- epilettiche. La causa è il del sangue tasi 2. In entrambi i casi, i
riore distinzione è poi fra le forme acute e deficit di porfobilinogeno primi sintomi si manifesta-
le cutanee. deaminasi, il terzo enzima legata al deficit no già durante l’infanzia,
«Le porfirie cutanee sono caratterizza- nella via di sintesi dell’e- di un enzima poiché compaiono eritemi
te da manifestazioni croniche, in seguito me. e lesioni cutanee dolorose
all’esposizione alla luce solare o ultravio- «Le forme acute – sot-
del gruppo eme dopo una breve esposizio-
letta, che porta alla formazione di bolle ed tolinea l’esperta - possono ne al sole.
escoriazioni come conseguenza dell’accu- avere anche lunghi periodi di benessere, «Le forme cutanee sono debilitan-
mulo di sostanze fotosensibili nel tessuto ma l’attacco può essere molto grave e a ti – osserva la professoressa - e limitano
sottocutaneo chiamate porfirine. volte, se non riconosciuto come attacco di molto la vita quotidiana dei pazienti, per-
Questi pazienti, già da bambini, spes- porfiria, può mettere il paziente a rischio ché devono preoccuparsi costantemente
so ricevono una diagnosi di allergia al sopravvivenza». di non esporsi al sole e sono costretti a
sole», spiega la professoressa Maria Do- Tra le forme cutanee e in genere an- utilizzare creme solari a protezione molto
menica Cappellini, Docente di Medicina che rispetto alle altre forme, la più fre- alta anche solo per le parti comunemente
Interna all’Università degli Studi di Mila- quente è “la cutanea tarda”, dovuta alla esposte, come mani e viso.

36 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE

Eruzione cutanea in una persona affetta da porfiria.

© Rainer Fuhrmann/www.shutterstock.com

Il farmaco
Per le porfirie cutanee attualmente portata avanti finora negli Stati Uniti, ma
non ci sono terapie risolutive: la salasso anche nei centri di Modena e di Milano.
terapia in molti casi è efficace per ridur- Nelle fasi precliniche e di sicurezza, il far-
re l’accumulo di porfirine». Nel caso della maco ha dato risultati molto incoraggian-
protoporfiria eritropoitica la somministra- ti che hanno consentito l’inizio della fase
zione periodica di “afamelanotide” stimo- clinica per la valutazione dell’efficacia.
lante l’ormone alfa-MSH sembra avere un Ora verrà valutato su pazienti affetti
L o studio di fase III con givosiran,
ha arruolato 94 pazienti con por-
firia epatica acuta, randomizzati in 36
effetto protettivo. da porfiria epatica acuta, centri clinici in 18 Paesi. L’analisi ad
Per la cura delle forme Tra i sintomi che riceveranno il farma- interim dello studio è attesa ad ottobre
acute, l’unica strada finora co una volta al mese in mentre i risultati sull’obiettivo prima-
è stata la somministrazio- più comuni dose da 2,5 mg/kg per sei rio, cioè sul tasso di attacchi annuali
ne intravenosa di arginato ci sono le lesioni mesi. Principale obiettivo dopo sei mesi di trattamento, è pro-
di ematina in corso di at- è ridurre, durante il pe- grammato all’inizio del 2019. L’analisi
tacco acuto. cutanee, successive riodo di trattamento, gli provvisoria si basa sull’abbassamento
Buone notizie però a delle brevi attacchi acuti che neces- dei livelli di acido aminolevulinico uri-
provengono da oltreocea-
no e da casa nostra, per-
esposizioni al sole sitano spesso di ricovero
ospedaliero, visite medi-
nario, un biomarcatore surrogato che
potrebbe essere associato a benefici
ché nel mese di agosto si che urgenti e sommini- clinici, in circa 30 pazienti dopo 3 mesi
è concluso l’arruolamento dei pazienti, da strazione di emina. Taluni pazienti affetti di trattamento. Chi completerà il pe-
parte dell’azienda Alnylam, per lo studio da porfiria acuta intermittente hanno una riodo di 6 mesi continuerà lo studio di
di Fase III chiamato “Envision” sul farma- sintomatologia continua anche fuori dalle estensione in aperto con il farmaco fino
co givosiran, basato sulle metodiche di crisi acute. a 30 mesi. Se i risultati saranno positi-
silenziamento genico e in particolare sul- Un obiettivo terapeutico di questo vi, l’azienda farmaceutica presenterà
la RNA interference che va a interferire nuovo approccio è anche quello di elimi- la domanda di approvazione alla Food
sulla sintesi delle porfirine che provocano nare i sintomi subclinici e migliorare la and Drug Administration a fine 2018.
la malattia. La sperimentazione è stata qualità della vita. (E. G.)

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 37


SALUTE

La pelle è più longeva


con la bava di lumaca
Caratteristiche e proprietà

M
del più famoso gasteropode olti, quando hanno sentito no-
minare la nuova bava di luma-
ca, hanno pensato all’ennesima
di Carla Cimmino bufala che le lobby delle gran-
di case di cosmetici cercano di propinare
ai loro consumatori. Non c’è da biasimarli,
purtroppo, poiché dopo aver sentito parlare
di miracoli da attribuire all’utilizzo del siero
di vipera, è anche comprensibile avere dub-
bi su tutta questa roba naturale dagli effetti
quasi magici.
La bava di lumaca racchiude innume-
revoli proprietà terapeutiche riconosciute
fin dai tempi dell’antica Grecia. Per molti
anni infatti è stata usata in medicina a sco-
pi curativi per problemi di stomaco, come
ulcere peptiche e gastriti, per cicatrizzare
ferite, arrestare emorragie e sotto forma di
sciroppo per calmare la tosse e sciogliere il
catarro. Ippocrate si serviva del potere di
questi esseri per combattere le infiamma-
zioni della pelle, tossi e gastriti.
Ma nel tempo, questa conoscenza è an-
data perduta, probabilmente perché nessu-
no aveva ben pensato di trascrivere ciò che
era necessario sapere, creando lacune nelle
fonti storiche, oppure semplicemente per
dimenticanza, presi ormai dall’avvento del-
la medicina moderna. Queste osservazioni
sono state però riprese in considerazione
nei primi anni ’80, in Cile, dove la famiglia
Bascunan ha gestito per anni un allevamen-
to di lumache, della specie Helix Aspersa
Muller. Questa non è solo la tipica lumaca
da giardino, che possiamo scovare un po’ in
tutte le case, ma è famosa soprattutto per
le sue proprietà gastronomiche nella cuci-
na francese. Infatti, la famiglia Bascunan si
occupava proprio di allevare le lumache da
cucina per esportarle nei ristoranti di tutta
la Francia.
Fu notato, dopo anni di allevamento,
che l’avanzare del tempo aveva cominciato
© Andrey Armyagov/www.shutterstock.com a segnare i loro corpi e i loro volti, ma le loro
mani invece sembravano immuni dall’in-

38 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SALUTE
e smaltimento della pelle vecchia/morta;
agendo come uno scrub naturale. Innalza la
I peptidi contenuti nella saliva produzione sottocutanea del Collagene.
Collagene
accelerano l’eliminazione È l’elemento alla base della formulazione e
produzione del tessuto cutaneo umano. Se
delle cellule morte e favoriscono ne si stimola la produzione, aumenta la to-
nicità e il turgore della pelle, che si perdono
la rigenerazione di quelle ancora vive, col tempo.
Retinolo
rendendo la pelle tonica e giovane Antiossidante, mantiene la pelle idratata.
Acido Ascorbico
Sostanza su cui si basa la produzione di
Collagene, rinforza la pelle (che risulta più
vecchiamento, tanto erano lisce, vellutate, che salvaguarda la lumaca dalle aggressioni tonica), ma anche i vasi sanguigni, le ossa e
morbide, luminose e prive di macchie. Sem- esterne. Al suo interno troviamo diverse so- i muscoli.
brava che avessero capacità rigenerative: stanze. Di seguito le elenchiamo. Peptidi
tagli, lesioni, abrasioni e graffi sparivano in Mucopolisaccaridi Velocizzano l’eliminazione delle cellu-
breve tempo senza lasciare alcun segno. In- Molecole che si trasformano in una massa le morte e favoriscono la rigenerazione di
curiositi, portarono alcuni campioni di tes- gelatinosa e scivolosa se subiscono un con- quelle ancora vive, in questo modo la pelle
suti e bava di Helix Aspersa tatto con l’acqua. Sono le appare sempre molto fresca, tonica e gio-
Muller in un laboratorio di I suoi effetti principali componenti della vane. Avendo anche un effetto purificante,
analisi. bava e le danno consisten- sono l’ideale per combattere e prevenire
Fu allora che si venne a benefici e curativi za viscida di cui ha bisogno l’acne, sia nella iniziale che in quella acuta o
conoscenza di cosa conte- erano noti il mollusco per scivolare. cronica. Grazie a tutte queste componenti,
nesse questa “miracolosa” Nell’uomo, invece, queste le proprietà della bava sono innumerevoli:
bava: vitamine, proteine, già ai tempi macromolecole facilitano idratanti, cicatrizzanti, lenitive, nutritive,
polisaccaridi, collagene, di Ippocrate e l’assorbimento delle altre antirughe, rigeneranti, anti-smagliature,
principi attivi e tanto altro
ancora di cui, normalmen-
dell’antica Grecia sostanze nutritive nel tes-
suto dermico, permettendo
spariscono persino segni di acne, smaglia-
ture e cicatrici. Proprio per questo i prodot-
te, il nostro corpo necessita alla pelle di essere morbida, ti a base di bava di lumaca sono indicati per
per svolgere svariate funzioni a livello sia idratata e nutrita. curare i problemi di ogni età. L’effetto puri-
epidermico che intradermico. In poco tem- Allantoina ficante e cicatrizzante è l’ideale per i ragazzi
po, la scoperta divenne di dominio pubbli- Stimola la proliferazione e il rinnovo delle e gli adolescenti che presentano problemi
co e suscitò anche l’interesse di scienziati cellule epiteliali, ovvero della pelle. Grazie di acne. L’effetto anti-smagliature è un vali-
e case di prodotti cosmetici, intenzionati ad essa, la lumaca rimargina più velocemen- do rimedio per le donne ed anche quelle in-
a carpire i segreti di questo nuovo elisir di te e senza cicatrici le sue lesioni, così come cinte, è inoltre possibile mimetizzare borse,
lunga vita. nell’uomo. Inoltre, aiuta a prevenire i radica- rughe, e combattere i radicali liberi.
Questa che comunemente viene defi- li liberi e, di conseguenza, l’invecchiamento Anche gli uomini possono ricorrere
nita “bava” di lumaca è una secrezione ge- cutaneo; problemi che sono un cruccio per ad essa, per assottigliare le smagliature
latinosa, prodotta da particolari ghiandole le donne, soprattutto quelle più adulte. post-crescita, rughe sul viso e borse sotto
secretrici epidermiche salivari, proteiniche Tocoferolo gli occhi. Non c’è sesso o età che discrimini
e mucose localizzate a li- Anche questo è un antios- l’uso di prodotti a base di bava di lumaca, i
vello del piede della lumaca Si tratta di una sidante, che aiuta a com- quali hanno un’efficacia, che si nota sin dal-
(ghiandole pedali) e ha un battere i radicali liberi e, di la prima applicazione, per questo basta una
pH pari a circa 3. Serve a secrezione prodotta conseguenza, anche l’invec- minima dose sull’area interessata per poter
permettere alla lumaca non da particolari chiamento della pelle. osservare dei risultati. Per ottenere buoni
solo di scivolare avanti e in- Elastina risultati bisogna sapere applicare una giusta
dietro, ma anche di aderire
ghiandole che sono Sostanza che aiuta ad atte- quantità sulla zona interessata, massaggian-
saldamente alle superfici di localizzate ai piedi nuare e prevenire i segni del do finché non si asciuga, ripetere tale trat-
qualsiasi pendenza, persino
quelle verticali.
dell’animale tempo, come rughe, sma-
gliature, borse e macchie
tamento per due volte al giorno, tre in caso
di punti che presentano critici. Può essere
È proprio questa se- cutanee. Il suo effetto è po- conservata anche in frigo ed essere utilizza-
crezione che facilita lo scivolamento dell’a- tenziato dalla coazione con l’Acido Glicolico. ta come doposole.
nimale, lo protegge dalle eventuali lesioni Acido Glicolico A seconda dell’inestetismo variano i
derivanti dallo spostamento sulle superfici Mantiene la pelle giovane ed elastica, pre- tempi di utilizzo, per trattare piccole imper-
ruvide, ne impedisce il congelamento du- venendo la comparsa di rughe e borse, op- fezioni ovvero acne e punti neri potrebbero
rante i mesi invernali e la disidratazione pure attenuando quelle già esistenti. Inol- bastare solo poche settimane, mentre per le
in quelli estivi. Funge da scudo protettivo, tre, velocizza il processo di eliminazione smagliature e le rughe qualche mese.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 39


SALUTE

Fuga o attacco?
Come decidono i neuroni
Dal Portogallo uno studio sull’interruttore
delle reazioni animali davanti ai pericoli
di Nico Falco

C
ome un relè elettrico, un interrut- perto che anche questo minuscolo insetto posizioni scomode, come mezzi accovac-
tore che devia la corrente verso ha più di una scelta e che è dotato di un ciati o con una o due gambe sospese».
una delle opzioni disponibili. L’im- meccanismo cerebrale apposito, in cui ri- Non tutti, però, sceglievano lo stesso
pulso prosegue la sua corsa verso veste un ruolo fondamentale una connes- comportamento. Altri tentavano di volare
la scelta e determina il comportamento da sione neurologica che si comporta come via. «Questo significava – ha detto Maria
adottare. Funziona così il processo che può un relè formato da due neuroni: uno per Luisa Vasconcelos – che, come gli umani,
fare la differenza tra vivere o morire, che la fuga, l’altro per l’immobilizzazione. At- anche le mosche sceglievano tra strategie
determina l’atteggiamento degli animali tra traverso l’osservazione sistematica delle alternative”. Per la scelta dell’opzione di-
attacco e fuga di fronte a un rischio. reazioni del moscerino davanti al pericolo, i fensiva, hanno appurato i ricercatori, il fat-
La scoperta del piccolo circuito neu- ricercatori hanno scoperto che molti esem- tore fondamentale è la velocità a cui si sta
ronale, che potrebbe fare da apripista agli plari non scappavano, ma si bloccavano. Si muovendo il moscerino: se si sta spostando
studi sulle connessioni neurologiche alla immobilizzavano, totalmente. velocemente continua a volare e scappa, se
base dei meccanismi cerebrali, si deve a «Quando abbiamo posizionato i mosce- invece si muove lentamente si blocca. E’ un
un gruppo di ricercatori del Champali- rini in una parabola coperta e li abbiamo risultato molto importante – ha aggiunto
maud Centre for the Unknown di Lisbona, messe di fronte a un cerchio nero in espan- Vasconcelos – è la prima dimostrazione che
in Portogallo; i risultati dello studio sono sione, da loro percepito come un perico- lo stato comportamentale di un animale in-
stati pubblicati il 12 settembre 2018 sulla lo – ha detto Marta Moita – abbiamo visto fluenza la sua scelta di strategie difensive.
rivista Nature. Il team, composto da Ricar- qualcosa di completamente nuovo: si sono Dopo queste osservazioni abbiamo identifi-
do Zacarias, Shigehiro Namiki, Gwyneth bloccati. Come i mammiferi, restavano per- cato i neuroni che determinano se la mosca
M. Card, Maria Luisa Vasconcelos e Marta fettamente immobili per minuti, a volte in fugge o si blocca: nel loro cervello ce ne
A. Moita, è partito osservando le reazioni sono centinaia di migliaia, ma questa scel-
del Drosophila melanogaster, il moscerino ta viene deputata a due neuroni soltanto,
della frutta. Davanti a un rischio gli anima- Pubblicata su identici, uno su ciascun lato del cervello».
li hanno in genere tre opzioni: l’attacco, la
fuga e l’immobilizzazione. Nature, la ricerca “Spegnendo” questi due neuroni, tutte
le mosche fuggivano. «Ora possiamo stu-
Diversi studi hanno evidenziato che nei
mammiferi la scelta si basa principalmente
è partita osservando diare direttamente come il cervello deci-
de tra le strategie difensive – ha concluso
sulla distanza del pericolo. Resta però da
capire se lo stesso procedimento avviene in
il comportamento Moita – e poiché i comportamenti difensivi
sono comuni a tutti gli animali, le nostre
tutti gli animali o se altri fattori prendono il del moscerino scoperte forniscono buon punto di parten-
sopravvento. Nonostante si credesse che il za per identificare le “regole del gioco” che
moscerino della frutta potesse soltanto ri- della frutta definiscono come gli animali scelgono di
piegare sulla fuga, i ricercatori hanno sco- difendersi».

40 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


INNOVAZIONE
© everything
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Ned, l’assistente che riduce
gli sprechi energetici
Il dispositivo tiene sotto controllo
i consumi della casa e aiuta a risparmiare
di Gianpaolo Palazzo

B
atteria ricaricabile, pinzetta e Wi- dati energetici precisi e di dettaglio, come
fi. L’installazione ha tre semplici quelli sui consumi degli elettrodomestici,
passaggi, poi il risparmio è assicu- fino ad oggi inaccessibili, ma fondamentali
rato con Ned, il primo smart me- per conoscere come viene usata l’energ’a e
ter italiano che permette di tenere sempre comprendere quali azioni adottare per ri-
sotto controllo la casa. Si può subito sapere durre le emissioni e gli sprechi, oltre che il
quanto ci costa accendere lavatrici, forni, prezzo delle bollette».
fornelli, stufe etc. Non solo. Ci sono avvisi Secondo gli ultimi dati disponibili di
e messaggi personalizzati, si memorizzano i Terna, nel mese di giugno 2018, la richie-
dati di consumo e non si perde mai di vista sta di energia elettrica in Italia è stata di
quelli del mese precedente per confrontarli 27.013GWh, in riduzione rispetto allo stes-
e misurare i miglioramenti. so mese dell’anno precedente (-3,3%). Ab-
L’app per smartphone, disponibile in biamo avuto un aumento della produzione
autunno, consentirà di accedere ad un’am- Il dispositivo Ned. da fonti energetiche rinnovabili (+17,4%),
pia gamma di servizi. Creato da Midori, srl saldo estero (+18,1%) e una flessione della
dell’incubatore imprese innovative del Po- (Not intrusive load monitoring) in grado di produzione termoelettrica (-20,1%) pren-
litecnico di Torino, Ned è in grado di segna- distinguere le “diverse firme” degli appa- dendo come riferimento lo stesso mese
lare spese eccessive e anomalie, avvertire recchi. dell’anno precedente. A livello territoriale,
di possibili guasti, suggerire le tariffe più Chi pretende ancora qualcos’altro può la variazione tendenziale è ovunque negati-
convenienti sul mercato o i modelli più ri- andare su “Mamacrowd”, la principale piat- va: al Nord pari a -2,5%, al Centro -4,3% e
spettosi dell’ambiente. taforma italiana di equity crowdfunding, al Sud -4,5%. Nei primi sei mesi dell’anno
Ogni elettrodomestico, infatti, lascia e partecipare alla campagna, aperta sino il valore cumulato della richiesta di ener-
la propria “impronta” mentre è in funzio- a fine settembre, per raccogliere 150mila gia elettrica (158.622GWh) è salito di un
ne. Quelle impronte, proprio come farebbe euro di adesioni. I fondi saranno investiti in +0,8% rispetto al 2017.
un carabiniere del Reparto investigazioni ricerca e sviluppo, per incrementare le fun- Potevamo risparmiare maggiormente?
scientifiche, vengono rilevate nel tempo e zionalità di Ned, migliorare gli algoritmi di Certo, seguendo alcuni accorgimenti: av-
in frequenza, partendo dall’analisi del con- machine learning e realizzare una piattafor- viare lavastoviglie e lavatrici a pieno carico,
sumo aggregato di tutta l’abitazione. Una ma di servizi per la profilazione energetica non aprire inutilmente il frigorifero o spes-
volta “catturate”, sono distinte e divise avanzata che supporti le aziende. «Siamo la so il forno durante la cottura. Non si tratta
per essere, poi, memorizzate. Tutto me- prima azienda in Italia - racconta Christian solo di stare attenti al portafoglio, ma an-
rito della tecnologia di riconoscimento e Camarda, ceo di Midori - in grado di creare che e soprattutto al nostro pianeta, poiché
separazione dei carichi elettrici sviluppata grandi dataset di altissima qualità. Grazie a lo sviluppo sostenibile passa attraverso le
da Midori, un vero e proprio cervello Nilm Ned, potremo fornire a cittadini e aziende scelte quotidiane di ciascuno.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 41


INNOVAZIONE

La Biologia forense
nelle indagini giudiziarie
Nuove metodologie per la detection
di tracce biologiche latenti
di Eugenio D’Orio*

N
ell’innovativo settore delle scien- assume rilievo primario, specie in fase sezione di genetica forense - crime unit -
ze forensi, che vede la categoria investigativa e processuale, la possibilità dell’Università di Copenhagen, ove ha pro-
dei biologi in prima linea per di rilevare e documentare, anche foto-vi- ceduto a standardizzare e validare nuovi
offrire sostegno professionale e deo-graficamente, le stesse tracce latenti, protocolli di utilizzo delle luci forensi, note
scientifico alle investigazioni giudiziarie e affinché queste siano visivamente apprez- in gergo tecnico come Alternative Light
alla celebrazione del Giusto Processo, sono zabili dai Giudici stessi; oltre Source (ALS). L’innova-
attualmente in corso una serie di attività di ciò, una volta avvenuta una I nuovi protocolli tività di tale metodologia
ricerca. presunta identificazione di
Una delle più innovative mira a stan- traccia biologica sul reperto
per l’utilizzo delle non risiede tanto nella
tecnica utilizzata (perché
dardizzare nuovi protocolli per la detection in esame, è di grande impor- luci forensi (ALS) le luci forensi esistono
di tracce biologiche latenti (ovvero invisi-
bili ad occhio nudo) da reperti sequestra-
tanza avere informazioni sul
tessuto che compone la trac-
assicurano da decine di anni), bensì
risiede nell’aver standar-
ti sulle scene del crimine e poi sottoposti cia (per esempio, si tratta di l’omogeneità dei dizzato una serie di proto-
ad analisi da parte dei servizi specializzati sangue, sperma, saliva etc.). risultati colli di uso che assicurano
in indagini scientifiche della Polizia Giu- Proprio su queste te- omogeneità nei risultati.
diziaria. Infatti, nel settore di biologia fo- matiche, il dottore Eugenio L’omogeneità dei risul-
rense, oltre alle indagini pertinenti al DNA, D’Orio, Consulente Tecnico della Procura tati, possibile solo grazie alla validazione di
della Repubblica e docente al Corso di per- dettagliati protocolli riconosciuti e utilizzati
fezionamento in genetica forense dell’U- da tutti gli operatori di settore, è proprio la
* Biologo forense. niversità di Napoli “Federico II”, ha svolto chiave di volta per rendere identiche le risul-
una innovativa attività di ricerca presso la tanze scientifiche tra loro, ovvero, grazie ai

42 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


INNOVAZIONE
pensi che l’efficienza di detection ad occhio
nudo non supera mai il 40%, ma spesso si
aggira realmente attorno al 20%!).
Inoltre, onde rendere fruibili tali infor-
mazioni scientifiche in modo quanto più
chiaro e visivo ai Giudici (che avranno in
seguito il compito di valutare queste infor-
mazioni scientifiche, decidere sulla forma-
zione o meno della prova scientifica in pro-
cesso e poi giudicare la responsabilità di un
imputato), è stato anche standardizzato e
validato una metodologia tecnica che con-
sente di produrre foto-documentazione del
reperto prima che sia investigato con le
luci forensi e durante l’investigazione ap-
Esempio di uso positivo delle ALS su reperto. punto, in modo tale da ben mostrare dove
sono le tracce latenti e come queste appa-
modo assoluto, ecco perché si necessita iono. Futuri studi, che nascono da questa
sempre più di standardizzare e attenersi a attività di ricerca, esperibili non appena
rigidi protocolli opportunamente validati. saranno erogati i fondi dal Dipartimenti di
I protocolli di uso delle luci forensi svi- Biologia dell’Università di Napoli “Federico
luppati da Eugenio D’Orio hanno ricevuto II” anche in collaborazione con università
conferme sotto il profilo della standardiz- europee, saranno volti alla determinazione
zazione del metodo e garantiscono una ri- esclusiva della tipologia di tessuto biologi-
soluzione fino a 0.78µl di cellule biologiche co della traccia esaminata tramite l’ALS.
(cd “tracce latenti”) su alcune tipologie di Ciò è di certo un benefit per il sistema di in-
reperti. Inoltre, proprio durante la ricerca vestigazione biologica, perché gli attuali kit
sperimentale, è emerso un fattore nuovo e utilizzati (RSID) sono “consumativi”, ovve-
© ktsdesign/www.shutterstock.com

di interesse per il campo di investigazione ro portano a una compromissione parziale


biologica, ovvero il “colore di fondo” del re- irrimediabile della traccia. Ciò non accade
perto incide, in modo più o meno marcato, con le luci forensi, perché queste rappre-
nell’attività di indagine biologico scientifica sentano un mezzo di indagine biologica non
atta appunto all’identificazione delle tracce distruttivo.
latenti. In taluni casi, si è dimostrato che Grazie a tale tipologia di attività di ricer-
specifiche tonalità di colore dei substrati ca, le tecniche che i biologi forensi offrono
riducevano praticamente a zero l’efficienza agli investigatori e ai Giudici si vanno per-
della metodologia utilizzata per compiere fezionando. Il contesto, quello forense, ha
tale accertamento tecnico. una marcata buona prospettiva per la figu-
protocolli (e solo grazie a questi) una mede- Con ciò si configurava una netta perico- ra professionale del biologo in quanto, sem-
sima analisi svolta in due laboratori territo- losità, in quanto si ottenevano “falsi negati- pre più spesso, le moderne investigazioni
rialmente diversi e da operatori diversi, sarà vi”, ovvero reperti sui quali vi erano tracce ed i processi, richiedono professionisti con
in grado di dare le stesse risultanze. Tale biologiche, ma queste non erano identifi- competenze tecniche e specialistiche pret-
principio, ovvero quello della ripetibilità e cabili dagli operatori. Il rischio consiste nel tamente attinenti al campo della biotecno-
della riproducibilità è, di fat- sostenere (erroneamente) logia e della genetica. Basti semplicemente
to, proprio uno dei principi Le tecniche che che questi reperti siano pensare alla molteplicità di casi, penali e ci-
basilari del “metodo scien- privi di tracce biologiche. vili, in cui i magistrati richiedono le analisi
tifico moderno”. Di contro, i biologi offrono Per ovviare a tale proble- del DNA, spesso noto come “prova regina”,
le linee guida, essendo solo nei casi giudiziari ma, sono stati standardiz- il quale è un elemento processuale spesso
meri suggerimenti per gli zati due diversi protocolli preponderante, ovvero dall’elevatissimo
operatori, spesse volte cau- si stanno di uso delle ALS, di cui uno impact nel settore forense.
sano che la metodologia man mano specifico per la ricerca di Tale nuovo settore di biologia forense
tecnico analitica utilizzata
dagli operatori sia non per-
perfezionando tracce biologiche da reper-
ti di colore chiaro, e l’altro
rappresenta, senza dubbio, una delle nuo-
ve prospettive occupazionali per il biologo
fettamente la medesima, e specifico per la ricerca di alla cui figura professionale, soprattutto, è
ciò, in modo diretto, porta discordanza tra tracce biologiche da reperti di colore scu- riconosciuto un ruolo di assoluta nicchia e
le risultanze scientifiche. ro. L’analisi combinata dei dati provenienti prestigio vista la determinante applicazione
Vista la peculiare importanza dei dati dall’uso di questi due protocolli ha mostrato che è possibile fare delle risultanze tecniche
scientifici nel settore forense, situazioni che l’efficienza nella detection delle tracce delle scienze biologiche all’interno del con-
di discordanza dei dati sono da evitare in biologiche latenti arriva sino al 96,67% (si testo giudiziario.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 43


INNOVAZIONE

Realtà full HD
Arriva l’occhio
bionico per supereroi
Dall’Università del Minnesota
il primo prototipo di bulbo oculare artificiale

T
ra un po’ si porrà il quesito se dar alcun processo all’ibrido uomo-macchina, tori dell’Università del Minnesota, guidato
retta ai proprio occhi, se credere questo ha già varcato la fantascienza ed è da Michael McAlpine, il cui studio è stato
alle immagini che restituiscono o realtà. Possiamo definirci cyborg. pubblicato sulla rivista Advanced Mate-
se la realtà è frutto di un’elabo- Almeno appena si completerà il pro- rials. Per realizzare gli occhi è stata utiliz-
razione computerizzata come fossimo im- cesso di sostituzione e ri- zata la tecnica dell’estru-
mersi in un inesauribile videogame. Forse parazione di ogni parte del Il team di ricerca, sione, ovvero un processo
a vedere davvero, paradossalmente, sono corpo, proprio come fossero di produzione industriale
le persone che non vedono, perché chi pezzi di ricambio di una vet-
guidato da di deformazione plastica
non vede fa i conti con l’invisibile, pur- tura. Così i recettori lumino- Michael McAlpine, che consente di creare
troppo non sempre maturando gli stessi
superpoteri di Victor Stone.
si dell’occhio bionico realiz-
zato con una stampante 3D,
ha pubblicato pezzi a sezione costante.
L’estrusione consiste
Da oggi, però, si potrà almeno ten- appena messo a punto da lo studio su essenzialmente nel for-
tare di recuperare una vita normale. Col alcuni scienziati americani, Advanced Materials zare per compressione il
tempo qualcuno ne approfitterà per di- saranno la parte più pro- materiale, allo stato pa-
ventare semidio tecnorganico, pur senza fonda di una rigenerazione stoso, a passare attraver-
partire da un problema visivo, ma solo per complessiva che potrà vedere come inter- so una sagoma (“matrice” o “filiera”) che
ampliare i propri orizzonti ed entrare nei cambiabile ogni parte del corpo. Una muta riproduce la forma esterna del pezzo che
Giovani Titani e nella Lega della giustizia. collettiva per non morire più. si vuole ottenere. Insomma, per semplifi-
I più si accontenteranno di non dipende- Il primo prototipo di bulbo oculare care, una metà strada tra il vetro soffiato e
re dal prossimo. Piaccia o no, senza fare bionico è merito di un gruppo di ricerca- le cavità per la produzione del cioccolato

44 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


INNOVAZIONE
di retine sintetiche. Un primo prototipo,
denominato Argus I Retinal Prosthesis Sy-
stem (da Argo, il fedele cane cieco di Ulis- L’occhio bionico
se) a 16 pixel, è stato testato tra il 2002 e
il 2004 su sei pazienti, di cui solo uno ha
subìto rigetto.
Anche la versione Argus II (60 pixel)
U n occhio bionico è un apparato
artificiale progettato per soppe-
rire, almeno in parte, alle perdute
è stata già impiantata con alcuni successi funzionalità dell’occhio umano. Può
in Inghilterra. I dispositivi più evoluti sono essere costituito da un impianto epi-
per ora stati impiantati in Germania, dove retinale associato ad una telecamera
si è riusciti a realizzare e a collocare sot- esterna, oppure da un impianto su-
to la retina una griglia composta da 38x40 bretinale (un chip sotto la retina) che
sensori. Il dispositivo è formato da un paio non ha bisogno di dispositivi esterni
di occhiali collegati a una telecamera che all’occhio.
trasmette un segnale senza fili a un ricevi- I primi studi sull’occhio bionico
tore ultrasottile e a un pannello di elettro- risalgono all’inizio del 2000. Oggi,
di impiantati nell’occhio e attaccati alla re- grazie a tecnologie sempre più sofi-
tina. Gli elettrodi stimolano, poi, i residui sticate e strutture meno ingombranti,
nervi retinici, permettendo al segnale di l’occhio bionico sta prendendo forma.
arrivare dal nervo ottico al cervello e con- Il suo funzionamento si è sviluppato
sentendo quindi all’individuo di percepire di pari passo con il potenziamento
le immagini. della rete senza fili: l’occhio bionico
La retina elettronica, tuttavia, dovrà all’inizio utilizzava una tecnologia wi-
essere perfezionata prima di ottenere ri- reless basata su un sensore impianta-
sultati fruibili su larga scala. E chissà che to nell’occhio che raccoglie i segnali
non sia proprio l’attuale scoperta america- elettrici inviati da una telecamera in-
na dell’occhio bionico a gettare le basi del stallata su occhiali speciali. Il sistema
cambiamento massivo. era progettato per escludere comple-
I ricercatori sono partiti da una cu- tamente dal circuito i fotorecettori
pola di vetro semisferica. Utilizzando una della retina danneggiati.
stampante 3D hanno creato un inchiostro Una volta ricevuto l’input il cer-
a base di particelle d’argento sulla cupola. vello è in grado di interpretare il se-
L’inchiostro è stato quindi fatto asciugare gnale elettrico. Per ora l’apparato può
in modo uniforme stando attenti a non far- essere installato solo su persone nate
lo colare lungo la superficie curva. Sono vedenti perché è necessario che ci
stati poi utilizzati materiali con polimeri siano ancora fibre nervose attive. La
© Sergey Nivens/www.shutterstock.com semiconduttori per stampare fotodiodi, tecnica, sperimentata già con succes-
semiconduttori in grado di convertire la so su diversi pazienti affetti da retini-
luce in elettricità. Il processo, durato cir- te pigmentosa o atrofia della coroide,
delle uova pasquali. La difficoltà da supe- ca un’ora, ha permesso di ottenere il 25 è tornata ora alla ribalta.
rare, infatti, era proprio quella di stampare per cento di efficienza. Il prossimo passo
componenti elettroniche su una superficie sarà creare un prototipo con più recetto-
curva: con questo metodo, preso in presti- ri luminosi nonché trovare un modo per
to dal mondo industriale, i stampare su un materiale
ricercatori sono riusciti a L’organo è stato morbido semisferico, che
collocare su una cupola se- può essere impiantato in
misferica ricettori in grado creato grazie un occhio vero. “I semi-
di trasformare la luce in all’estrusione, un conduttori stampati in 3D
elettricità. Già nel 2006 la stanno iniziando a dimo-
California si avvicinò alla processo industriale strare di poter rivaleggiare
sperimentazione di retine di deformazione con l’efficienza dei disposi-
artificiali su esseri umani
per elaborare un sistema
plastica tivi prodotti in strutture di
microfabbricazione”, com-
in grado di restituire la vi- menta McAlpine.
sta ai disabili visivi. L’azienda californiana E forse tra un po’ ci saranno più di-
Second Sight Medical Products presentò mensioni in cui vivere, una realtà in bianco
per esempio alla American Association e nero e una full hd a seconda delle lenti
for the Advancement of Science di San usate. Sperando che supereroi non faccia © University of Minnesota, McAlpine Group

Francisco un progetto per la realizzazione rima con supererrori. (F. C.).

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 45


AMBIENTE

La paleobotanica,
la disciplina che descrive e classifica
i resti fossili vegetali, ci offre
un elenco di potenziali voci
dei menu che ci furono
nei diversi tempi e luoghi
in cui vivevano i dinosauri

A
ltro che carne, i dinosauri erano primaria netta, vale a dire il tasso di capta-
veg e andavano ad insalata. Al- zione del carbonio sotto forma di biomassa
meno nel Mesozoico. L’erba era vegetale da parte di un ecosistema, insom-
anche il segreto della loro altezza. ma un ambiente più rigoglioso. Per questo
Incredibile a dirsi. La carnitina non era l’os- i dinosauri sauropodi avrebbero avuto un
sessione delle mammesauro per garantirsi sacco di carburante biologico per arrivare
una prole pronta alle gare a dimensioni fino ad allora
di basket con i Flintstones. Il Mesozoico sconosciute. Più mansueti
Roba da far rabbrividi- di ciò che si sarebbe aspet-
re i francesi, che consuma- (l’era tra i 250 e i 65 tati. Alcuni esperti, guidati
no 89 chili di carne all’anno milioni di anni fa) dalla geologa Fiona Gill,
a testa, gli italiani con i loro hanno contestato questo
80 kg, gli statunitensi con le
fu un periodo scenario osservando che,
razioni maxi da 125 kg. In- rigoglioso anche se nel Mesozoico la
somma nel mondo si uccide
più ora che nel Mesozoico.
a livello arboreo crescita delle piante era
maggiore, non è detto che
E precisamente ogni anno il cibo a disposizione dei Ricostruzione in 3D di Alamosaurus.
circa 65 miliardi di animali per l’industria dinosauri sia stato necessariamente di alta
alimentare. qualità.
La produzione di carne è quintuplica- Le piante non angiosperme, come le maggiori dimensioni potevano sopravvive-
ta. Per produrre un chilo di manzo servono conifere e le felci, avrebbero potuto avere re con maggiori quantità assolute di cibo di
15.500 litri d’acqua, per un chilo di maiale un valore nutrizionale non sufficiente, e le qualità inferiore.
4900 litri, per un chilo di pollo 4000 (per piante cresciute in condizioni di tempe- Per capirne di più la scienziata Gill e il
un kg di mele servono 700 litri, 184 per un ratura e di Co2 elevate avrebbero potuto suo team hanno ricreato in laboratorio un
kg di pomodori e 131 per un kg di carote). fornire un apporto insufficiente di azoto. piccolo frammento di Mesozoico, coltivan-
L’allevamento di carne è Ma quanta “insalata” man- do piante come felci, equiseti e ginkgo in
responsabile del 14,5 per Ad oggi, ogni anno, giavano Supersaurus, Pa- concentrazioni di CO2 che imitavano diver-
cento delle emissioni di gas tagotitan, Sauroposeidon? si periodi del Mesozoico. Quindi hanno ana-
a effetto serra, più dell’in- circa 65 miliardi Difficile ricostruire la dieta lizzato le piante per stabilire il loro valore
tero settore dei trasporti. di animali di animali defunti da oltre nutrizionale. Si è così scoperto che i livelli
La crescita dei sauro- 66 milioni di anni. Sono di CO2 atmosferica tipicamente elevati del
podi fu alimentata dalle vengono destinati stati gli animali più grandi Mesozoico non riducevano la qualità del fo-
piante di cui si nutrivano in all’industria che abbiano mai calcato la raggio a disposizione dei dinosauri.
quantità industriali, anche Terra, e mangiavano fino al Infatti i livelli di azoto nei tessuti del-
perché il Mesozoico (l’era
alimentare biologicamente possibile. le piante generalmente non sono calati e
tra 250 e 65 milioni di anni La paleobotanica ci offre un l’energia delle piante mesozoiche disponi-
fa) fu un periodo rigoglioso almeno a livello elenco di potenziali voci dei menu che ci bile per essere metabolizzata dagli animali
arboreo. Durante quell’era le temperatu- furono nei diversi tempi e luoghi in cui va- non è risultata intrinsecamente bassa. Per
re globali erano più calde e i livelli di Co2 gavano questi dinosauri. Un giovane Diplo- i ricercatori, un ipotetico sauropode di 30
atmosferica essenziale per il cibo vegetale docus, per esempio, richiedeva una dieta tonnellate avrebbe avuto bisogno di man-
erano molto più alti persino dei giorni no- costante di alta qualità, ossia cibo nutrien- giare circa 90 chilogrammi di fogliame di
stri. Questo ha concorso alla produttività te, mentre i sauropodi adulti e le specie di araucaria al giorno se quell’albero fosse

46 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


AMBIENTE

L’insalatona ti fa
gigante come
un dinosauro
Nell’alimentazione il segreto
dell’animale più alto della storia
di Francesca Cicatelli

© Herschel Hoffmeyer/www.shutterstock.com

cresciuto in un ambiente con concentra-


zioni atmosferiche di CO2 di 2000 parti per
milione; ma per ottenere la stessa quantità Gli erbivori
di nutrimento avrebbe avuto bisogno di soli
41 chili circa al giorno di equiseti cresciu-
ti a concentrazioni atmosferiche di Co2 di
1200 parti per milione. Studi come questo
V iene da chiedersi a cosa siano dovute le dimensioni super di alcuni erbivori.
Pensiamo all’elefante per esempio: è il più grande mammifero terrestre e può
raggiungere un’altezza di 4 metri e un peso pari a 7 tonnellate. Ma anche l’ippopo-
aggiungono un po’ più di contesto all’epica tamo o il rinoceronte. Nel loro caso la maestosità dipende dal fatto che mangiano
storia delle “lucertole terribili”. tanto e sono collocati ai gradini più bassi della catena alimentare, dove dispongono
Gli erbivori invece sono animali etero- di una grande quantità di energia.
trofi, poiché si nutrono delle sostanze pro- Infatti tutto dipende anche da dove si è collocati nella scala alimentare. Più
dotte da altri, nello specifico dalle piante, si sale, maggiore è il consumo di energia. In pratica, gli erbivori riescono a capi-
trasformando la sostanza vegetale (cellu- talizzare al meglio il cibo che ingeriscono, traendo da esso il massimo nutrimento
losa) in glicogeno, un composto di origine possibile. Nella scalata da un livello all’altro, si verifica una notevole perdita di
animale. Le molecole di glicogeno sono a energia. Per questo un carnivoro che per ipotesi avesse la stessa taglia di un ele-
disposizione dell’alimentazione degli ani- fante, dovrebbe trascorrere tutto il suo tempo a cacciare e mangiare prede, senza
mali predatori e carnivori, che si nutro- sosta, soltanto per riuscire ad attingere allo stesso quantitativo di energia a dispo-
no degli erbivori e sono situati al gradino sizione dell’erbivoro. Dopo un po’ di tempo, comunque, le prede si esaurirebbero
successivo nella catena alimentare. E se a e l’animale non avrebbe più nulla da cacciare.
qualcuno venisse l’idea di tornare alle ori- Gli erbivori, quindi, sono animali indispensabili per il complesso equilibrio
gini, dovrebbe sapere che neppure la dieta dell’ecosistema, poiché, tra le altre cose, la loro esistenza è funzionale alla conti-
ha salvato i dinosauri dall’estinzione, per- nuità della catena alimentare.
ché le cose vanno come devono andare.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 47


AMBIENTE

© Giedriius/www.shutterstock.com
Nell’orso bruno trovati
i geni del suo predecessore
delle caverne
Dai biologi e i biochimici tedeschi il primo ritrovamento
di genomi di specie estinte in animali viventi
di Marco Modugno

U
na ricerca condotta da un team di bio- noi attualmente conosciamo come orso bruno.
logi e biochimici dell’Università di Po- Gli orsi delle caverne per più di centomi-
stdam, in Germania, e successivamen- la anni si insediarono in Europa e Asia e dopo
te pubblicata dalla prestigiosa rivista una lunghissima fase di declino, favorita dai
scientifica Nature Ecology and Evolution, ha cambiamenti climatici e dalla competizione con
rilevato che un 2 per cento di genoma dell’orso l’essere umano per la conquista del territorio, si
del Pleistocene è ancora presente in quello che estinsero circa 24mila anni fa.

48 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


AMBIENTE
no molti punti di contatto sia nell’aspetto
sia per habitat che per periodo storico. Lo

Axel Barlow spiega come studio di Barlow ha dato conferma a quel-


la che fino al momento era solamente un
nonostante il mammifero ipotesi.
Questa persistenza genetica dell’orso è
del Pleistocene sia totalmente estinto, paragonabile alla presenza di varianti ge-
netiche neandertaliane nel genoma uma-
il suo codice genetico continua no, ma i ricercatori tengono a sottolineare
che ci sono importanti differenze alle quali
a caratterizzare la specie attuale bisogna prestare attenzione. In primis l’es-
sere umano moderno e Neandertaliano
sono più strettamente imparentati rispet-
to gli orsi, è stato molto più facile studiare
Già precedentemente a questa scoper- sta riproduttivo. Per determinare le cau- l’essere umano e le varie parentele, poiché
ta un altro team di ricercatori scoprì geni se dell’estinzione dell’orso delle caverne, è stata sequenziata una grandissima quan-
di una specie ormai estinta nel genoma di il team capitanato da Barlow ha esegui- tità di Dna umano, cosa che per animali ri-
una specie attuale, nello specifico proprio to uno scrupoloso studio di osservazione marrebbe più complicata da eseguire.
nell’essere umano. Infatti quel primo stu- sulla crescita e il conseguente declino di Infine negli esseri umani il Dna eredi-
dio fece emergere che nel genoma di un questa specie, avvalendosi di informazio- tato dagli antenati influenza vari aspetti
non africano era presente ni ricavate dallo studio del come il sistema immunitario, la struttura
una sequenza ereditaria Gli studi Dna estratto da ossa delle dei capelli oppure la capacità di poter vi-
di Neandertal, segno evi- dimostrano come orecchie di 4 esemplari vis- vere in altura. Barrow conclude afferman-
dente di un incrocio tra le suti trentacinquemila anni do che nonostante le poche informazioni
specie. ciascuna specie non prima. genetiche a disposizione è sorprendente
Axel Barlow, ricer- sia isolata dalle Il primo step dello stu- come a distanza di migliaia di anni gli orsi
catore dell’Università di
Postdam e responsabile
altre dal punto di confronto tra genomi di
dio prevedeva una fase di delle caverne possano ancora insegnare
qualcosa agli scienziati e indurre ad una
dello studio sugli orsi delle vista riproduttivo orso polare ed orso bruno riflessione filosofica sul concetto di estin-
caverne, spiega che nono- con quello delle caverne, zione della specie.
stante l’orso del Pleistoce- certi che queste fossero le
ne sia totalmente estinto, il suo codice ge- due specie più strettamente imparentate

L’orso bruno
netico continua a caratterizzare la specie fra loro piuttosto che con l’orso delle ca-
attuale. Lo studio portato avanti dal suo verne. L’osservazione ha però sorprenden-
pool di ricercatori infatti non fa altro che temente invece portato all’individuazione
avvalorare la tesi secondo la quale le varie di varianti di singoli geni. Una spiegazio-
specie si incrocino tra di loro. Esempi lam- ne a tutto questo viene data al fatto che
panti sono le tracce di Dna riscontrate tra il Dna animale è caratterizzato da larghe
lo yak e il bue tibetano, oppure in alcune regioni genomiche e di conseguenza non è
L’ Ursus arctos Linnaeus, 1758, det-
to orso bruno, è un mammifero
della famiglia Ursidae. Vive in Asia,
specie suine con loro antenati di milioni di raro che su degli stessi geni si verifichino nel Nordamerica e in Europa. Pesa
anni fa. variazioni casuali. dai 100 ai 700 kg. Ad oggi se ne con-
Casi di ibridazione si sono riscontrati I ricercatori non solo hanno riscon- tano circa 200mila esemplari viventi,
anche tra il grizzly e l’orso trato segni dell’incrocio, ma continua a essere considerata una
polare e infine è recentissi- L’ibridazione è ma sono stati in grado di specie a basso rischio d’estinzione.
ma la scoperta su dei resti confermare che gli orsi Mangia principalmente materiale ve-
di una figlia adolescente di stata riscontrata ibridi potevano riprodursi getale, tra cui radici e funghi.
mamma Neandertaliana e anche nell’uomo, con entrambi le specie. La I pesci sono la sua fonte primaria
padre Denisova a testimo- conferma a tutto questo è di carne, anche se sulla terraferma
niare che già al tempo era
tra quello di stata data quando Barlow e possono uccidere piccoli mammife-
diffusa l’ibridazione. Neanderhal e quello il suo collega James Cahill ri. Catturano occasionalmente anche
A tal riguardo, nono-
stante non fosse coinvolto
di Denisova hanno analizzato i genomi
delle due specie ed è emer-
mammiferi più grandi, come i cervi.
Gli orsi bruni adulti non hanno timore
nello studio, si è espresso sa la presenza di frammen- di scontrarsi con altri predatori, dal
anche Rasmus Nielsen, genetista dell’Uni- ti di Dna degli orsi della caverna nell’orso momento che possono competere da
versita della California Berkeley, secondo bruno e viceversa. soli con branchi di lupi e grandi felini,
il quale tutta questa serie di ricerche e Il paleontologo Blaine Schubert della scacciandoli spesso dalle prede che
scoperte vanno a smontare concretamen- East Tennesse State University, non è ri- questi ultimi hanno ucciso.
te le tesi che sostengono l’esistenza di una masto sorpreso della scoperta poiché, a
specie isolata dalle altre dal punto di vi- suo modo di vedere, le due specie aveva-

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 49


AMBIENTE

Il predatore
marino sta
lentamente
distruggendo
gli habitat
delle acque di
Usa, Florida
e Caraibi

C Il pesce leone
he cosa hanno in comune il re del-
la Savana e quello delle barriere
coralline? Entrambi sono leoni,
predatori in cima alla loro catena,
soltanto che il secondo sta facendo deci-

diventa robot
samente più danni del previsto. Il pesce
leone lo si potrebbe definire buono, brutto
e cattivo. Dicono sia squisito da mangiare,
spaventoso per il suo veleno e decisamente
cattivo per il ruolo che sta svolgendo: negli
Usa, in Florida e nei Caraibi sta infatti len- La tecnologia arriva in soccorso
tamente distruggendo le barriere coralline,
tanto che ora la scienza chiama in soccorso dell’ecosistema delle barriere coralline
quella artificiale, i robot.
Questo pesce, amato dagli appassio-
nati di acquari di tutto il mondo, è infatti
invasivo, non autoctono delle barriere co-
ralline Usa e dei Caraibi. Nel tempo, grazie sto animale invasivo è infatti pericoloso an- subacqueo autonomo in grado, secondo
a femmine che sono in grado di rilasciare che per l’uomo: i suoi aculei velenosi sono loro, di porre freno alla minaccia di questi
anche due milioni di uova l’anno, la sua dolorosissimi se si viene colpiti e cacciarlo animali che lentamente danneggiano gior-
presenza nelle barriere sud orientali è di- non è semplice. Finora ci si è mossi per lo no dopo giorno le barriere.
ventata sempre maggiore: questo pesce si più con la pesca subacquea e i pesci leone Lo scopo è triplice: cacciare i pesci
è rapidamente imposto come un predatore catturati erano destinati o alla tavola (vie- leone, preservare la sicurezza dell’uomo e
che fa fuori cernie, pesci pappagallo e altre ne venduto a 20 dollari a fornire nel caso una nuova
specie che - per la loro funzione - bilancia- libbra) o agli acquari. I biologi fonte di reddito per i pesca-
no il delicato equilibrio di alghe e vita della
barriera corallina. Ma il leone, il cui volume
Nel frattempo però il
leone è diventato come det-
hanno trovato tori locali.
Funziona così: il robot
dello stomaco si allarga anche di 30 volte to un predatore tra quelli in oltre 50 specie è di fatto un piccolo som-
quando deve nutrirsi, pare non guardare in
faccia nessuno: sta lentamente uccidendo
cima alla catena delle bar-
riere: sembra infatti trovare
differenti di pesci mergibile che non necessi-
ta di essere accompagnato
decine e decine di animali, tanto che i bio- pochissimi ostacoli naturali nel suo apparato dall’uomo, ma si muove da
logi hanno trovato oltre 50 specie differenti alla sua avanzata. digerente solo. Fluttua sott’acqua e
di pesci nel suo apparato digerente. Per questo ricercato- cerca i lionfish attraver-
A tal proposito, su indicazioni anche ri e studenti inglesi della so l’intelligenza artificiale:
del Noaa (National Oceanic and Atmo- Worcester Polytechnic Institute (WPI) grazie a migliaia di fotografie è infatti in
spheric Administration) che si è espresso hanno pensato bene di tentare una strada grado di identificare (con oltre il 95 per
sui danni da pesce leone, da tempo si sta artificiale per contenerli. O meglio, ridurli. cento di successo) un pesce leone. Lo se-
cercando una soluzione per arginarlo. Que- Stanno infatti mettendo a punto un robot gue e, tramite otto cartucce dotate di sirin-

50 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


AMBIENTE

I tanti nomi
del pericolo
I l pesce leone è noto anche come
pesce pavone, pesce drago o pesce
scorpione. È originario delle scogliere
dell’oceano Pacifico e Indiano. Grazie
a milioni di uova rilasciate ogni anno e
a pochi predatori in grado di attaccarli
adesso sta spopolando nelle barriere
della Florida e dei Caraibi, danneg-
giando l’ecosistema marino. È partico-
larmente pericoloso anche per l’uomo:
se attaccato, rilascia attraverso le sue
pinne dorsali un potente veleno dolo-
rosissimo. Può provocare nausea e dif-
ficoltà respiratorie, ma difficilmente è
letale. In natura vive in media oltre i
15 anni ed è lungo tra i 30 e i 40 cen-
timetri. È preda, oltre che predatore:
in alcune parti del mondo è infatti po-
polare come pietanza e molto ambito
come pesce da acquario.

© Sergey Skleznev/www.shutterstock.com Il modello del robot subacqueo.

ghe o fiocine, spara per catturarli. «Abbia- retti dall’uomo, possono creare danni alle la scheda madre del robot e l’elettronica
mo visto la massiccia devastazione causata barriere e non arrivare ad alcune profondi- dall’acqua salata e, una volta in profondità,
da questi pesci e ciò ci ha fatto davvero tà dove spopolano i lionfish. Il nuovo robot il robot è in grado di muoversi da solo senza
desiderare di lavorare su questo progetto. lancia “frecce” si muoverebbe invece senza danneggiare la barriera già afflitta da molti
Ci siamo sentiti come se potessimo creare la direzione umana: viene messo in acqua problemi, su tutti il cambiamento climatico
qualche cambiamento nel mondo», spiega- dalla barca e si sposta autonomamente gra- e l’acidificazione degli oceani. Diversi test
no da Worcester. zie alla visione artificiale. Al sono ancora in atto da parte dell’Università
Un cambiamento che, Con l’utilizzo contempo il robot sa anche prima che il meccanismo entri definitiva-
dicono i critici, passa pur-
troppo per l’uccisione in di-
dell’intelligenza di non dover mirare ad altri
pesci, a subacquei o qual-
mente in funzione, ma gli ingegneri dicono
di essere sulla strada giusta.
versi casi di questi animali. artificiale gli esperti siasi creatura non sia un Un’altra opzione in atto da quest’estate
La necessità di mettere un
freno alla loro espansione
cercheranno di “leone”. Le frecce vengono
sparate grazie a un sistema
per catturare i lionfish è l’uso di trappole che
potrebbero funzionare bene, perché questi
ai danni dei pesci nativi ridurre la presenza girevole, simile a un revol- animali amano riunirsi in gruppi numerosi e
sembra però giustificata da del lionfish ver, dotato inizialmente di tendono a rimanere relativamente fermi. A
report allarmistici: il lion- otto fiocine. luglio, la Florida Fish and Wildlife Conser-
fish può ridurre le popola- Ogni punta di lancia è vation Commission ha ottenuto il permesso
zioni di pesci su una barriera di quasi il 90 rimovibile e galleggiante e qualsiasi ucci- federale per testare le trappole nel tentati-
per cento in appena cinque settimane. Ad sione riuscita fa sì che il pesce sia poi ri- vo di catturare più lionfish alla volta e porre
oggi esistono già alcuni robot commerciali lasciato in superficie. Tutto ciò è possibile fine così al “ruggito” che sta devastando l’e-
per la loro cattura, ma spesso questi, di- grazie a una camera stagna che protegge cosistema delle barriere. (G. T.).

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 51


BENI CULTURALI

Caravaggio e quei capolavori


sospesi tra bios e logos
Nei dipinti dell’artista lombardo la realtà “immortalata”
nel lampo di un anacronistico flash
di Pietro Sapia* e Gabriele Scarpa

“Canestra di frutta”.

A
vete mai ammirato un dipinto di “A ciascuno il suo”, scriveva qualche realtà. Perché per Merisi dipingere signifi-
Caravaggio? Bene. Chiudete gli annetto fa Leonardo Sciascia. E di sicuro ca accettare il mondo così com’è, con tut-
occhi e fate che si materializzi è così: a ognuno il suo mestiere, ribadiamo te le sue imperfezioni, senza orpelli o ab-
nella vostra mente. Poi pensate anche in questa sede. Però, da buoni pro- bellimenti di sorta, buoni solo a destare il
per un istante alla definizione del termi- fani, come non rimanere a bocca aperta di classico “ohh” di meraviglia in chi osserva.
ne “Biologia”, dal greco bìos (vita) e lògos fronte alle pennellate del più grande... “bio- I dettagli, nei quadri dell’artista lombardo,
(studio): la scienza che “studia la vita”. logo” che sia mai esistito tra i pittori italia- sono descritti in maniera a dir poco perfet-
Tornate col pensiero al grande Miche- ni? Come non rimanere allibiti al cospetto ta, neanche fossero istantanee ed anche la
langelo Merisi, alle sue perle d’autore, a del logos che promana da quegli sprazzi di mela non è semplicemente rossa e lucente,
quei lampi di luce immortalati, con mano vita vissuta, immortalati nel lampo di un di quelle che uno vorrebbe gustarsi con gli
sapiente, su decine e decine di tele che anacronistico flash? Non strabuzzate gli occhi, ma è bacata, mangiata dal bruco. La
definire capolavori appare forse riduttivo, occhi. E piuttosto concentratevi sull’ana- foglia del fico, inoltre, è secca mentre sugli
e provate ad associare i due termini: Cara- lisi di una delle opere più celebri dell’arti- acini d’uva sembra essersi posato un velo di
vaggio da una parte, Biologia dall’altra. Che sta lombardo: la “Canestra di Frutta”, oggi polvere. Insomma, ciò che rende “imperfet-
c’entra questo “accostamento”, obietterete conservata nella Pinacoteca Ambrosiana di ta” la natura morta, in Caravaggio diventa
voi? Be’, nessuna pretesa di sostituirci ad Milano. la perfezione assoluta.
esperti e critici d’arte, per carità! Lo dicia- In questo dipinto, Caravaggio, non si Neanche stesse osservando la realtà
mo subito. limita ad offrirci una rappresentazione sce- delle cose al microscopio, il pittore dedi-
nica di una natura morta, di quelle “belle” ca un’attenzione quasi maniacale a detta-
da vedere insomma. L’autore, all’opposto, gli che altri avrebbero invece considerato
* Consigliere Tesoriere dell’ONB. “scolpisce” un dipinto che sembra tratto superflui. Lui si limita a dipingerli sem-
dal vero: una vera e propria indagine della plicemente perché esistono. Con una dif-

52 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


BENI CULTURALI

A sinistra,“Giuditta
e Oloferne”.
Sotto, il particolare del volto
urlante dello stesso quadro.

ferenza, però: egli va a fondo, scandaglia


l’essenza stessa delle cose. Arriva là dove
altri non si inoltrano. Semplicemente: im-
mortala il vero nelle sue pieghe nascoste.
Proprio come avrebbe fatto un provetto
biologo studiando la “materia”.
Il maestro del chiaroscuro, l’uomo che
sa come giocare con le ombre - anticipando
di quattro secoli l’utilizzo dei fasci di luce
(oggi usati per gli effetti speciali in centi-
naia e centinaia di pellicole) - imprigiona
la realtà quotidiana sulla tela, sentimenti
compresi, e per farlo non esita ad utilizzare
quei personaggi che di quella realtà sono i
principali protagonisti, spesso arrivando a
raffigurare anche se stesso in composizioni
che paiono studiate (ed assemblate) come
nel più moderno set fotografico.
Non a caso molti dei modelli di Miche-
langelo, sono prostitute, ruffiani, affitta- lena (raffigurata mentre rotea un fiore tra gi decapitati: le loro bocche in uno spasi-
camere, protettori. Come “Marta e Maria le dita e con il braccio regge uno specchio, mo terribile, come ad emettere un urlo di
Maddalena” o, se preferite, la “Conversione simbolo della vanità) pare sia stata inter- dolore (ritroveremo quell’urlo, quasi tre
della Maddalena”, dipinto oggi conservato pretata da Fillide Melandroni, anche lei, a secoli dopo, nel famoso quadro di Edvard
nell’Institute of Arts di Detroit. quanto sembra, donna di “facili costumi”, Munch) che gela il sangue. Lo stesso terri-
Secondo alcune interpretazioni, la don- frequentatrice di Palazzo Del Monte e pro- ficante urlo che “troneggia” anche sul volto
na che posò per la figura di Marta (ritratta babile amante di Caravaggio. del fanciullo che fugge, nel “Martirio di San
di profilo, col volto oscurato dall’ombra) sa- La stessa Fillide sembra ritorni nei Matteo”: i suoi occhi sono spiritati, senza
rebbe stata una tale Anna Bianchini detta panni di Giuditta nella tela in cui l’eroina luce, sprofondati nel buio. Il bambino grida,
“la roscia”, una giovane il cui nome ricor- biblica mozza la testa del condottiero Olo- come impazzito dal terrore. E scappa, qua-
re spesso sui verbali della polizia papalina ferne. Ebbene in questo quadro, ma anche si a voler uscire dal dipinto, mentre, a pochi
di quel periodo dove viene indicata come nello “Scudo con testa di Medusa”, colpisce passi da lui, va in scena la morte dell’Apo-
una prostituta, mentre la figura di Madda- il terrore impresso sui volti dei personag- stolo. La sua paura, come in un moderno

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 53


In alto a sinistra,
“Il martirio di San Matteo”.
Sopra, il particolare del bambino
che fugge dello stesso quadro.
A sinistra, “Conversione della Maddalena”.

riprodotti fin nei minimi dettagli, come la


goccia di latte che scivola sulla barba del
vecchio o i piedi oramai già lividi del ca-
davere che spuntano dall’angolo e l’ombra
film dell’orrore, si propaga fino a contagiare alla caviglia. Il tutto in un quadro di puro e che le figure celesti proiettano sulla prigio-
lo spettatore. crudo realismo perfettamente incastonato ne, a indicare una presenza concreta e ter-
Che dire, poi, della “Morte della Vergi- in una scena umile e povera, in cui i due rena del vissuto.
ne”, dipinto a olio su tela, oggi conservato elementi della pittura caravaggesca, la luce Insomma: la vita, in Caravaggio è in-
al Louvre di Parigi? Non è ben chiaro a cosa e il buio, la fanno da padrona. dagata e filtrata attraverso i pennelli e il
si sia effettivamente ispirato l’autore per Le stesse identiche caratteristiche che mondo visibile è osservato con le “lenti” di
dipingere il corpo senza vita della Madon- promanano da un altro conosciutissimo di- una tavolozza. I suoi sono vividi lampi di
na ma secondo quanto fu ipotizzato allora, pinto di Merisi: Le Sette Opere di Miseri- mondo reale, impressi su tela nel momento
pare che l’artista abbia preso a modello un cordia (1606-1607), in mostra al Pio Mon- in cui il flash di un’immaginaria macchina
cadavere insepolto (e forse lasciato a lungo te della Misericordia di Napoli. Anche qui fotografica, inonda la scena di luce, avvol-
in obitorio) di una giovane prostituta pro- i personaggi ritratti sembrano ispirati agli gendola nel magico abbraccio del chiaro e
babilmente morta annegata nel Tevere. uomini, alle donne ed agli “scugnizzi” che dello scuro.
Non a caso il ventre di Maria appare popolavano, in carne ed ossa, i vicoli della Un po’ poco, forse, per assegnare all’ar-
gonfio - circostanza, questa, che ha fatto Partenope di inizio XVII secolo. tista lombardo le stimmate del biologo,
pensare anche ad una donna incinta. Ad- Ripresi, semplicemente, come disse il considerandolo un pittore che... “studia
dirittura - ulteriore particolare che pure critico d’arte Roberto Longhi, “dalla verità la vita”. Nulla da obiettare. Però, come si
destò scandalo (l’opera, alla fine, fu rifiu- nuda di Forcella o di Pizzofalcone”. Alcuni dice in casi del genere, meglio sospendere
tata dai Carmelitani Scalzi, che l’avevano particolari, in quest’opera, sono di fattura il giudizio ed affidarlo a chi legge. A noi, in
commissionata) - ha i piedi ritratti nudi fino a dir poco sconvolgente. Sprazzi di realtà fondo, è solo piaciuto narrarlo così.

54 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


Sopra, “Morte della Vergine”.
A destra, “Sette opere di Misericordia”.
In basso, il particolare della goccia di latte
e quello del colore dei piedi del cadavere
dello stesso quadro.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 55


SPORT

Volley, come gli atleti


affrontano il Mondiale
Nutrizione e preparazione fisica
per sostenere la fatica di match ravvicinati
di Antonino Palumbo

P
rima gli uomini, poi le donne. Ga- atleti con la massima attenzione ai dettagli, opportuno giungere alla manifestazione in
lanteria, questa sconosciuta? No, per poter inseguire il sogno iridato nelle condizioni fisiche tali da garantire sia la mi-
il bon ton non c’entra. È solo l’or- migliori condizioni possibili. Come si pre- glior performance possibile, sia la miglior
dine temporale dei Campionati del para e come si programma un Mondiale, dal capacità di recupero».
Mondo 2018 di pallavolo, che fra le ultime punto di vista atletico e nutrizionale? Ce lo La prima parte della preparazione, che
settimane dell’estate e il primo mese d’au- spiegano Matteo Russo, preparatore atleti- inizia tra la fine di aprile e i primi giorni di
tunno coinvolgono prima le co della Nazionale giovanile, maggio, ha un’importanza fondamentale.
nazionali maschili e poi quel- Dal 9 al 30 e Carmine Orlandi, biologo «Qui lo staff ha a disposizione tutti i ma-
le femminili. Nove le città settembre 2018 nutrizionista e specialista teriali per lavorare bene e deve creare basi
interessate dalla rassegna in Scienza dell’alimentazio- solide, per poter continuare a incanalare il
iridata Italia/Bulgaria 2018 si tengono ne, responsabile del gruppo lavoro nonostante gli spostamenti delle Na-
riservata a 24 team maschili: i campionati del Smab e con esperienze ai tions League estive e le oggettive difficoltà
Bari, Firenze e Roma nella massimi livelli della pallavolo logistiche» spiega Russo. Oltre all’alternan-
prima fase, Milano e Bologna Mondo maschili in e del beach volley. za fra giornate che abbinano lavoro fisico e
nella seconda, Torino nelle Italia e Bulgaria «La preparazione per il tecnico e sedute esclusivamente tecniche
finali per l’Italia, Sofia, Var- Mondiale va affrontata di- (anche se alcune metodologie prevedono
na e Ruse per la Bulgaria. Sei città - Ha- versamente rispetto a una preparazione sala pesi tutti i giorni), trova spazio anche
mamatsu, Kōbe, Nagoya, Osaka, Sapporo precampionato o in itinere durante un il lavoro in acqua: nella fase iniziale come
e Yokohama – e 24 squadre fra cui l’Italia campionato – spiega Russo – e tiene conto potenziamento muscolare e cardiocircola-
per i Mondiali femminili di Japan 2018. Tre sia delle tempistiche più brevi, sia del fat- torio, per alleggerire il sovraccarico artico-
settimane ricche di incontri ravvicinati da to che l’evento cade alla fine dell’estate o lare e lavorare fisicamente senza rischiare o
vivere intensamente, eventi cui arrivare al all’inizio dell’autunno. Considerato il fitto aggravare i traumi, in seguito come lavoro
top della forma e durante i quali gestire gli programma di incontri e gli spostamenti, è di scarico. Per “fisico” si intende quel tipo

56 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SPORT

Un po’ di Italia
anche nelle altre
nazionali

Nella foto grande, la nazionale italiana maschile di volley.


N on ci sono soltanto le due nazio-
nali, maschile e femminile, a rap-
presentare l’Italia ai Mondiali di volley
Nei riquadri, Carmine Orlandi, biologo nutrizionista, 2018. Coach, assistenti, team mana-
e Matteo Russo, preparatore atletico. ger, scout e fisioterapisti: il Belpaese
è rappresentato da ogni tipo di figura
ne corporea, che può essere solo stimata. professionale anche negli staff di altre
Oggi con la “dexa” possiamo avere la mas- rappresentative nazionali. Gran parte
sima precisione e la massima stima com- degli “italiani oltre l’Italia” hanno pre-
partimentale e, a seconda dei vari momenti so parte ai Mondiali maschili. Il coach
della preparazione, in base alle indicazioni, del Belgio è Andrea Anastasi, campio-
diversificare la composizione dei macronu- ne d’Europa con la Spagna nel 2007,
trienti in base al lavoro specifico che sta vicecampione del mondo e vincitore
svolgendo in quel momento l’atleta» spie- della World League con la Polonia fra
ga Orlandi. L’obiettivo è garantire all’atleta, 2011 e 2012. Sulla panchina della Tu-
all’inizio del match, il quantitativo più alto nisia è invece tornato, dal 2017, An-
di glicogeno muscolare, per poter fare la tonio Giacobbe alias “lo Scipione del
differenza in caso di partite lunghe. Volley”, esperienze anche in Marocco
Nel corso delle partite si lavora sull’in- ed Egitto e una bacheca impreziosita
tegrazione, con sali minerali, carboidrati e da due coppe d’Africa. Team manager
amminoacidi (per far gestire meglio all’at- dell’Australia, dal 2014, è il piemonte-
leta il danno muscolare che si ha con l’eser- se Giorgio Poetto, già scoutman nella
cizio) e magnesio, “per compensare il calo sua Cuneo con Alessandro Piroli, at-
di magnesio ematico a metà dello sforzo tuale assistant coach della Bulgaria.
e migliorare la prestazione muscolare e la Nella Russia l’assistente è invece il
Foto Fipav
concentrazione». trevigiano Sergio Busato. Di scout-
«Fondamentale, poi, intervenire entro man italiani, ai mondiali di Italia/Bul-
di lavoro che può far percepire un senso di un’ora, un’ora e mezza dalla fine delle parti- garia 2018, ce ne sono tre: Tommaso
pesantezza nel momento della preparazio- te per un recupero immediato e più rapido Celentano (Tunisia), Francesco Oleni
ne iniziale ma serve a garantire una grande di glicogeno e proteine muscolari» spiega (Cina) e Paolo Perrone (Francia). Ri-
brillantezza nei momenti clou. Durante l’e- Orlandi. Come? Con carboidrati e proteine flettori puntati sulla nazionale della
vento gli atleti svolgono invece allenamenti nelle varie forma. Pasta e parmigiano i pre- Turchia ai Mondiali femminili in Giap-
differenziati, in base al tipo e all’intensità feriti, fra i pallavolisti italiani. Ma nei venti pone, con Giovanni Guidetti coach e
dell’impiego. «La preparazio- minuti successivi allo sforzo, Alessandro Bracceschi fisioterapista.
ne fisica – conclude Russo – è Dal 29 settembre quando l’atleta preferisce
fondamentale per garantire al 20 ottobre bere anziché mangiare, assai
Foto Fipav
alti livelli di forza, massima graditi sono gelati e macedo-
ed esplosiva, durante tutta 2018 si giocano nie di frutta liquide. Allergie
la competizione e grandi ca- i Campionati del o intolleranze vengono trat-
pacità di recupero nel breve, tate con programmi persona-
oltre che prevenzione degli Mondo femminili lizzati.
infortuni». in Giappone E in caso di infortuni? «I
Correlata alle tabelle di traumi muscolari sono carat-
allenamento, al lavoro di tutto lo staff tec- terizzati inizialmente da un’elevata presen-
nico e alle caratteristiche di ogni singolo za infiammatoria, che porta l’atleta ad ave-
atleta è anche l’attività del nutrizionista, re una difficile gestione del metabolismo
come spiega Carmine Orlandi, che nel 2016 glucidico. In quei casi si sceglie di ridurre
ha seguito alle Olimpiadi di Rio de Janeiro drasticamente i carboidrati e concentrarsi La nazinale italiana femminile
gli azzurri del beach volley. «Alla base c’è su proteine, sali minerali e vitamine» con- in un’amichevole contro l’Olanda.
il monitoraggio continuo della composizio- clude Orlandi.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 57


STORIA E RICERCA

Un filmato
su Youtube Loch Ness, biologi
e la foto di una
turista canadese
riaprono l’annosa
“a caccia” del mostro
Grazie al Dna raccolto da un team di scienziati
questione: sapremo se esiste davvero
Nessie esiste
oppure no? di Gabriele Scarpa

«E
ravamo nel castello e ho
notato che qualcosa si
muoveva in acqua, che
faceva delle bolle. Si è im-
merso un paio di volte per poi riapparire».
È questa l’ultima, clamorosa testimonian-
za dell’avvistamento di “Nessie”, il celebre
mostro di Loch Ness, pubblicata dal giorna-
le “The Scottish Sun” lo scorso 25 agosto.
Il quotidiano britannico, nel servizio,
ha riportato le parole di Lynn Locke, una
turista canadese di 54 anni, segretaria in
una scuola in Ontario. La donna si trova-
va in vacanza in Scozia insieme al marito
e alla figlia quando, ha raccontato, giunta
sulle rive del lago, a pochi metri dal manie-
ro di Urquhart, si è imbattuta nella strana
e inquietante creatura che faceva capolino fatto che sia la foto della turista canadese non ha mai smesso di affascinare studiosi,
dall’acqua. Lynn non si è persa d’animo e sia il filmato di Youtube, hanno riaperto, in scienziati e semplici appassionati, accomu-
ha fotografato il “mostro”, immortalandolo maniera decisa, il secolare dibattito legato nati dallo stesso inquietante quesito: ma è
con il suo cellulare. all’esistenza della spaventosa creatura ma- verità o pura illusione?
Lo scatto ha fatto immediatamente il rina: il mostro è vero oppure è solo frutto La domanda ricorre, inevasa, da decen-
giro del mondo riaccendendo così i riflet- della fantasia? Nessie esiste o è tutta una ni. E al momento una risposta netta ancora
tori sull’annosa vicenda del gettonatissimo montatura buona solo per non è arrivata. Ebbene, per
“serpentone”. Una storia, quella del mostro accalappiare turisti credu- Il confronto tra il la prima volta dopo oltre
di Loch Ness, che, per la verità, è sempre
rimasta ben impressa nell’immaginario po-
loni?
Diciamocela tutta, sia
materiale genetico 15 secoli, qualcosa all’oriz-
zonte sembra muoversi. Se,
polare come conferma anche il video, po- pur a denti stretti. Veri o raccolto nel lago infatti, la “selvaggia bestia
stato su Youtube non più tardi di un paio
di mesi fa, da un utente senza nome, in cui
falsi che siano tali avvista-
menti, quella del mostro
e l’archivio della marina”, come la definì nel
566 il monaco irlandese
si vede un lungo oggetto nero emergere di Loch Ness rappresenta GenBank dirà la Adamnano di Iona (fu lui
dalla superficie dell’acqua, ad una velocità una delle storie più affa- verità sulla creatura il primo a descriverla nella
sorprendente. La forma sembra quella di scinanti dell’era moderna, sua Vita Sancti Columbae),
un’onda e per questo qualcuno ha pensa- da sempre sospesa a metà, sia vera oppure solo frutto
to alla classica scia lasciata da una barca. tra scienza e fantascienza, mito e leggenda. dell’immaginazione, questo proverà a dir-
«Ma era giugno, la spiaggia era tranquilla Nessie, come è stata ribattezzata la crea- celo la branca della Biologia che studia i
e nessuna imbarcazione era fuori» si è af- tura che si dice viva nascosta negli abissi geni, l’ereditarietà e la variabilità genetica
frettato a precisare l’utente. Sarà. Resta il del lago che sorge a sud-ovest di Inverness, negli organismi viventi. In poche parole:

58 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


STORIA E RICERCA

Il lago Ness
I l Loch Ness, o lago Ness, è un lago
d’acqua dolce delle Highlands scoz-
zesi, situato a sud-ovest di Inverness.
La profondità massima delle acque è
di 230 metri.
Si estende per circa trentasette
chilometri ed è il più largo specchio
d'acqua di una valle conosciuta come
Great Glen.
Il canale di Caledonia, che collega
il mare all’altro capo del Great Glen,
sfrutta le acque del lago Ness. Funge
da riserva d’acqua per la rete idroelet-
trica di Foyers, che è stata la prima del
suo genere in Gran Bretagna. Le turbi-
ne erano originariamente usate per un
vicino mulino, nel ventunesimo secolo
l'elettricità viene generata e fornita
alla rete elettrica nazionale.

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© Serg Zastavkin/www.shutterstock.com

la genetica. A svelare il mistero che anco- materiali biologici e campioni di pelle nelle tra una foca e un plesiosauro. I dati raccolti
ra oggi circonda il fantasmagorico mostro acque del Loch Ness, impiegando il cosid- dal team “all blacks” di Neil Gemmell saran-
potrebbe essere, infatti, un team interna- detto metodo del Dna ambientale (eDNA). no, infine, confrontati con l’archivio della
zionale di scienziati dell’Università di Otago Si tratta di una tecnica che consente di GenBank, l’immenso e munitissimo databa-
(Nuova Zelanda), guidato da Neil Gemmell, identificare i resti di materiale genetico la- se gestito dal National Institutes of Health
impegnato in un’indagine sulle acque del sciati da qualsiasi forma di vita. Compresa, degli Stati Uniti, in cui attualmente sono
famoso bacino delle Hi- appunto (se realmente esi- conservate circa 260 miliardi di coppie di
ghlands dove, a dire il vero, Il pool di ricerca ste), Nessie. Dna di organismi viventi.
in tutti questi anni del fan-
tomatico “lucertolone” non
creerà un elenco neozelandese I biologi dell’ateneo
mirano, in
In tal modo si potrà verificare se c’è
qualcosa di anomalo, magari prove di “se-
è mai stata trovata alcuna dettagliato degli poche parole, a creare un quenze” che potrebbero riportare alla cre-
traccia evidente.
Gli scienziati, grazie a
organismi che elenco dettagliato di tutti
gli organismi che popolano
atura lacustre. Tracce, insomma, simili a
quelle lasciate da un grande rettile marino
un progetto messo a punto popolano le acque il lago delle Highland. Com- estinto, la cosiddetta “ipotesi giurassica”
nel 2001 dalla fondazione delle Highland preso il temuto mostro. Sì, formulata attorno a Nessie, ma senza farsi
Scottish Naturale Heritage proprio quell’essere in cui, troppe illusioni. Perché sono decenni che
(SNH) – che ha il compito nella notte fra il 5 e il 6 gen- spuntano fuori presunte foto e notizie di
di tutelare l’habitat della fauna selvatica naio 1934, si imbatté (o almeno così disse avvistamenti. Tuttavia finora, tranne i mi-
locale, catalogando le tracce di Dna di cia- lui) uno studente di veterinaria di nome lioni di turisti che ancora oggi il Loch Ness
scuna nuova specie trovata – hanno iniziato Arthur Grant il quale raccontò di aver quasi attira, null’altro è sbucato dalle misteriose
a raccogliere campioni d’acqua, ma anche investito con la sua motocicletta un ibrido acque del lago scozzese.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 59


LAVORO

Concorsi pubblici
per Biologi
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Irgb- Isti- Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di
tuto di Ricerca genetica e biomedica cittadella Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Biofisica di Milano
universitaria di Monserrato Genetica molecolare di Pavia Scadenza, 15 ottobre 2018
Scadenza, 1 ottobre 2018 Scadenza, 4 ottobre 2018 Pubblica selezione per il conferimento
Selezione per titoli e colloquio ai Pubblica selezione per il conferi- di n°1 assegni per lo svolgimento di attività
sensi dell’art. 8 del “Disciplinare con- mento di una borsa di studio per laureati di ricerca nell’ambito del progetto di ricer-
cernente le assunzioni di personale con per ricerche nel campo dell’area scienti- ca finanziato dalla fondazione Cariplo per
contratto di lavoro a tempo determina- fica “Medicina e Biologia” da usufruirsi l’esecuzione del progetto “Cyanobacteria
to”, per l’assunzione, ai sensi dell’art. 83 presso l’Istituto di genetica molecolare platform optimised for bioproduction –
del CCNL del Comparto “Istruzione e Ri- del Cnr di Pavia. Per informazioni, www. Cyao”. Per informazioni, www.cnr.it.
cerca” 2016-2018, sottoscritto in data 19 cnr.it.
aprile 2018, di una unità di personale con Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per
profilo professionale di Ricercatore III li- Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di lo Studio dei Materiali Nanostrutturati di Roma
vello, presso l’Istituto di Ricerca Geneti- Bioscienze e biorisorse di Napoli (La Sapienza)
ca e Biomedica Sede Secondaria Sassari Scadenza, 7 ottobre 2018 Scadenza, 24 ottobre 2018
Località Li Punti. Per informazioni, www. Pubblica selezione per il conferi- Selezione per titoli e colloquio ai sensi
cnr.it. mento di n° 1 assegno professionaliz- dell’art. 8 del “Disciplinare concernente
zante per lo svolgimento di attività di le assunzioni di personale con contratto
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di ricerca da svolgersi nell’ambito dei pro- di lavoro a tempo determinato”, per l’as-
scienze delle produzioni alimentari di Lecce grammi di ricerca “Pnra 16_00128 – En- sunzione, ai sensi dell’art. 83 del CCNL
Scadenza, 2 ottobre 2018 zimi di una via metabolica attiva a tem- del Comparto “Istruzione e Ricerca” 2016-
Pubblica selezione per il conferi- perature basse per la biosintesi di acidi 2018, sottoscritto in data 19 aprile 2018,
mento di un assegno per lo svolgimento grassi omega-3 a lunga catena: applica- di una unità di personale con profilo pro-
di attività di ricerca nell’ambito del pro- zioni biotecnologiche. regolazione geni- fessionale di Ricercatore III livello, presso
gramma di ricerca inerente al progetto ca di globine in organismi antartici ” e l’Istituto per lo Studio dei Materiali Na-
europeo: “Gojelly – A gelatinous solution “Pnra16_00226 – a1: Viaggio di andata nostrutturati sede secondaria “Roma-Sa-
to plastic pollution” – H2020-BG-2017-1 e ritorno al freddo: genomica e trascrit- pienza”. Per informazioni, www.cnr.it.
Grant N. 774499. Per informazioni, www. tomica comparata nei nototenioidei an-
cnr.it. tartici e sub-antartici”. Per informazioni, Politecnico di Milano
www.cnr.it. Scadenza, 4 ottobre 2018
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto Procedura di selezione per la chiama-
per la Tecnologia delle membrane di Cosenza Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di ta di un professore di ruolo di seconda fa-
Scadenza, 3 ottobre 2018 Bioscienze e biorisorse di Bari scia, settore concorsuale 05/E2 – Biologia
Selection procedure for n° 1 (one) Scadenza, 9 ottobre 2018 molecolare. Gazzetta Ufficiale n. 70 del
Research grant (Assegno di Ricerca) for Pubblica selezione per il conferimen- 04-09-2018.
collaboration to research activities in the to di n° 1 assegno “professionalizzante”
project prome – Design, preparation and per lo svolgimento di attività di ricerca Università di Perugia
applications of membranes and membrane nell’ambito del programma di ricerca Bio- Scadenza, 4 ottobre 2018
operations, DCM.AD002.270 at the Insti- druba – Biodiversità delle drupaceae del- Procedura di selezione per la chiamata
tute for Membrane Technology, ITM-CNR, la Basilicata – Psr basilicata 2014-2020 di un professore di seconda fascia, settore
Rende (CS). Per informazioni, www.cnr.it. mis. 10.2. Per informazioni, www.cnr.it. concorsuale 05/E2 – Biologia molecolare,

60 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


LAVORO
riservato ai sensi dell’articolo 18, comma biologo per l’U.O.C. Virologia e microbio- Concorso pubblico, per titoli ed esami,
4, della legge n. 240/2010. Gazzetta Uffi- logia. Gazzetta Ufficiale n. 73 del 14-09- per la copertura di tre posti di dirigente
ciale n. 70 del 04-09-2018. 2018. biologo. Gazzetta Ufficiale n. 75 del 21-09-
2018.
Ospedale Policlinico San Martino – Genova – Università “La Sapienza” di Roma
Istituto di Ricovero e cura a carattere scientifico Scadenza, 18 ottobre 2018 Azienda Sanitaria Locale Cn2 - Alba-Bra
concorso Procedura di selezione, per titoli e Scadenza, 21 ottobre 2018
Scadenza, 7 ottobre 2018 colloquio, per la copertura di un posto di Concorso pubblico, per titoli ed esami,
Conferimento dell’incarico quinquen- ricercatore, a tempo determinato e pieno, per la copertura di un posto di dirigente
nale di dirigente medico, biologo o chi- settore concorsuale 06/A4, per il Dipar- biologo, disciplina di patologia clinica.
mico, disciplina di patologia clinica, per timento di scienze e biotecnologie medi- Gazzetta Ufficiale n. 75 del 21-09-2018.
l’unità operativa medicina di laboratorio. co-chirurgiche. Gazzetta Ufficiale n. 74 del
Gazzetta Ufficiale n. 71 del 07-09-2018. 18-09-2018. Bandi di concorso e avvisi di mobili-
tà per Biologi pubblicati sulla Gazzetta
Università di Firenze Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali riu- Ufficiale della Repubblica Italiana e sul
Scadenza, 11 ottobre 2018 niti di Foggia portale del Consiglio Nazionale delle
Concorso pubblico, per titoli ed esa- Scadenza, 22 ottobre 2018 Ricerche.
mi, per la copertura di un posto di catego-
ria C, area tecnica, tecnico-scientifica ed
elaborazione dati, a tempo indeterminato
e pieno, da assegnare al Dipartimento di
biologia. Gazzetta Ufficiale n. 72 del 11-
09-2018.

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no da assegnare al Dipartimento di Scien-
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scopia e analisi di immagini – Progetto Di-
partimenti universitari di eccellenza. Per
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per la copertura di un posto di dirigente

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 61


SCIENZE

Immunità di gregge
Tutti ne parlano, pochi la conoscono
Modelli matematici e propaganda
sulla legge vaccinale e sulla necessità di raggiungere in Italia
determinati livelli di copertura

di Marco Mamone Capria*

U
no dei punti frequentemente condivisi nel dibattito sul popolazione soddisfa questa condizione, si può dire che gode di
decreto-legge 73/2017 sui vaccini, e poi sulla legge di immunità di gregge relativamente a quella malattia.
conversione 119/2017, è stato quello della necessità Qualitativamente, l’idea è che una malattia contagiosa (come
di raggiungere in Italia determinati livelli di copertura il morbillo o il raffreddore, ma non il diabete, l’Alzheimer o il
vaccinale. cancro) si diffonde attraverso normali interazioni sociali da un
Spesso anche chi si opponeva al rafforzamento dell’obbligo individuo infetto a un individuo suscettibile, il quale a sua volta
vaccinale esprimeva il proprio dissenso in termini della preferen- contagerà altri individui suscettibili, e così via. Ora, ogni catena
za per una diversa strategia verso lo stesso obiettivo: raccoman- infettiva si interrompe non appena incontra un individuo immu-
dazione dei vaccini e persuasione dei genitori esitanti, piuttosto ne. Ne segue che se si riesce ad aumentare la frazione immu-
che multe e altre punizioni ai genitori che si rifiutino di vaccinare ne della popolazione, si ridurrà la contagiosità della malattia in
i figli. Ma sempre alla «massima copertura vaccinale» (qualunque quella popolazione, fino a impedirne la diffusione al di là del fo-
cosa ciò significasse) si puntava. colaio iniziale. L’espressione “immunità di gregge” sta appunto a
Lo scopo di questo articolo è mettere in discussione il pre- indicare che anche chi non è immune è (parzialmente) protetto
supposto di questo accordo di fondo, esaminando negli aspetti dall’infezione: la probabilità che una catena infettiva lo raggiunga
essenziali le basi scientifiche della individuazione di livelli di co- è infatti ridotta dalla presenza di individui immuni che le impedi-
pertura vaccinale ottimali. scono di prolungarsi fino a lui.
Il concetto chiave è quello di “immunità di gregge”. La ripe- Si deve notare che rendere immune una parte degli individui
tizione ossessiva lo ha trasformato quasi in uno slogan, ma che di una popolazione non è la sola maniera per impedire il prolun-
cosa significa esattamente? gamento delle catene infettive: rafforzamento del sistema immu-
Premesso che il termine è tuttora utilizzato nella letteratura nitario tramite una alimentazione adeguata, igiene, disinfezione,
scientifica in una molteplicità di accezioni [18], il senso principale evitamento di comportamenti a rischio, isolamento dei malati,
si può spiegare così: per una data malattia contagiosa, vi sono quarantena sono da secoli (e cioè da ben prima che si sapesse
livelli di immunità di una popolazione tali che, se in essa entra un che l’agente infettivo era un organismo microscopico – o che esi-
individuo infetto, questi non potrà provocare un’epidemia. Se la stessero i microscopi) i principali presidii sanitari per contrastare
la diffusione di malattie contagiose [5, 6, 8, 20].
Tuttora non esiste un vaccino contro l’AIDS, ma la sua inci-
* Dipartimento di Matematica e Informatica denza in Italia è diminuita a partire dagli anni ’80 e si è stabilizza-
Università di Perugia. ta a meno di un quarto del picco epidemico. Non esiste nemmeno
un vaccino contro la scarlattina (è questa la ragione per cui sul

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 63


SCIENZE

© Numstocker/www.shutterstock.com
sito dell’Istituto Superiore di Sanità non esiste una pagina dedi- Il numero di contatto è definito come il numero medio di
cata?), ma la sua mortalità in Italia era scesa a zero già nel 1950 infezioni provocate da un infetto che entri in una popolazione
(ed era diminuita ben prima dell’avvento della penicillina) [17]. totalmente suscettibile, e che interagisca casualmente con altri
Ammettiamo però che per una certa malattia si voglia privi- individui (ma mai due volte con lo stesso), senza che nessun
legiare la strategia dell’aumento degli individui immuni. Sarebbe provvedimento sanitario o regole di prudenza siano adottati dalle
naturale pensare che in tal caso si debba cercare di immunizzare autorità o dai singoli per evitare il contagio.
tutti. Ma c’è un modello matematico, molto utilizzato, che implica Ora, è chiaro che questa è una nozione ideale: se ci basiamo
che una percentuale di immuni minore del 100% è sufficiente a su dati reali, troveremo un valore inferiore a R0 che è l’effettivo
prevenire lo scoppio di epidemie [19, 14, 23, 3, 4]. Il modello in numero medio di contatti infettanti per individuo infetto, dicia-
questione, nella sua versione basilare, è detto SIR dalle iniziali molo Reff; questo numero, oltre che dipendente dal tempo, è an-
delle tre classi in cui suddivide una popolazione rispetto a una che, fin dal primo momento, altamente dipendente dal contesto
malattia infettiva: suscettibili, infetti, rimessi. sociale, culturale, sanitario e demografico.
I “rimessi”, per la verità, includono sia quelli che hanno supe- Con le variabili qui introdotte, si avrebbe, al tempo iniziale
rato l’infezione, sia anche i deceduti (nel caso di malattie letali) Reff (t0) = R0 (1-r(t0)), dove r(t0) è l’iniziale frazione immune, e
e quelli che godono di immunità naturale: ciò che li accomuna è R0 si ricava allora conoscendo Reff (t0) e r(t0), che sono stimabili a
che non possono trasmettere l’infezione. Il modello SIR adotta partire dai dati epidemiologici. Questo però è solo uno dei metodi
una descrizione continua della popolazione (il che è accettabile con cui si è cercato di valutare R0, e metodi diversi danno spesso
se si tratta di una popolazione abbastanza numerosa) e si esprime risultati diversi [13].
come sistema non lineare di tre equazioni differenziali ordinarie Supponiamo adesso che prima di t0, diciamo al tempo t-1 si sia
del prim’ordine. proceduto a una campagna di vaccinazioni, che preveda la som-
Esso predice che se la frazione s dei suscettibili è, all’inizio ministrazione di un vaccino di effettività α a una frazione β della
t0 della presenza dell’infezione in quella popolazione, inferiore a classe dei suscettibili.
un certo valore, allora l’epidemia non scoppierà, cioè la frazione L’effettività è la proporzione dei vaccinati che saranno real-
infetta potrà solo decrescere. La diseguaglianza che deve essere mente immunizzati – una distinzione che non andrebbe mai di-
soddisfatta a tale scopo è molto semplice: menticata, in contrasto con l’abuso linguistico, frequente anche
s(t0) ≤ 1/R0, nella letteratura scientifica, consistente nell’utilizzare i verbi “vac-
dove R0 è il numero di contatto della malattia. Il secondo membro cinare” e “immunizzare” come se fossero sinonimi. Dunque all’ini-
è nella maggior parte dei casi inferiore a 1: il che significa che zio dell’infezione la frazione suscettibile non è più s(t-1) bensì:
una percentuale di immuni minore del 100% basta a creare im- s(t0) = s(t-1) – α (β s(t-1)) = s(t-1) (1- α β).
munità di gregge. Per conoscere la frazione minima di suscettibili che dobbia-

64 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


mo vaccinare basta allora sostituire questa espressione nella di- di omogeneità anagrafica e geografica della popolazione, e l’ipo-
seguaglianza precedente, e così si ottiene: tesi che la malattia conferisca un’immunità definitiva (almeno nel
β ≥ 1/α (1-1/(s(t-1)R0)). corso dell’epidemia considerata): come per ogni modello mate-
Il secondo membro di questa diseguaglianza, che denoto con matico c’è da verificare in ogni caso concreto se le idealizzazioni
β*, si si può chiamare la soglia della copertura vaccinale neces- che incorpora non siano in conflitto con caratteristiche impor-
saria per l’immunità di gregge. Uno dei meriti di questa disegua- tanti del sistema reale a cui lo si vuole applicare.
glianza è che mette in luce che, se β* >1, non è possibile raggiun- Per limitarci alla questione dell’omogeneità anagrafica, un
gere l’immunità di gregge con quel vaccino in quella popolazione programma vaccinale come quello concepito dalla legge 119/2017
nemmeno vaccinando tutti i suscettibili. in Italia, si occupa della frazione della popolazione compresa tra
Per trovare un esempio significativo di questo tipo non bi- 0 e 16 anni, cioè di circa il 15% della popolazione italiana. Poiché
sogna andare troppo lontano: è l’influenza. Per il vaccino antin- tale sottopopolazione non è “chiusa” rispetto al contagio (si pensi
fluenzale, controllando l’andamento negli USA di α tra il 2004-05 soltanto al personale ospedaliero che è totalmente al di fuori di
e il 2017-18 sul sito dei CDC [7] si trova che tra queste 14 stagioni essa, e in generale a tutte le professioni che comportano contatti
il massimo di effettività si è avuto nel 2010-11 ed è stato 0,6, ravvicinati con gli utenti di un servizio), è a rigore privo di sen-
mentre la media è stata 0,4. Il numero di contatto dell’influenza è so difendere in nome dell’“immunità di gregge” un tentativo di
comunemente indicato come uguale a 2-3. Se dunque nella dise- immunizzazione di massa che si limiti a questa sola fascia d’età.
guaglianza inseriamo i valori α =0,4 e s (t-1) =1, otteniamo, per R0 Inoltre la determinazione di β*, che è essenziale per l’applica-
= 2 e 3 rispettivamente β* = 5/4 e 5/3, cioè in entrambi i casi β* zione alle politiche vaccinali, non è in generale affare da poco, e
>1. Naturalmente il modello SIR contiene diverse idealizzazioni, richiede molte più informazioni di quelle che si possono ottenere
tra cui l’ipotesi di costanza numerica della popolazione, l’ipotesi in un laboratorio di microbiologia.
Consideriamo uno dei problemi. Si sti-
ma che globalmente 844 milioni di persone
non hanno accesso ad acqua potabile sicura
e 2,3 miliardi mancano di servizi igienici [1];
è ovvio che per queste persone non è così
facile applicare uno dei sistemi più efficaci,
effettivi ed efficienti per evitare le infezioni:
il lavarsi le mani con acqua e sapone [2].
Ne segue che i proponenti di un pro-
gramma di profilassi vaccinale che equipara-
no, in relazione alla trasmissione di una certa
malattia infettiva, paesi che si trovano agli
estremi opposti nella disponibilità di queste
risorse essenziali fanno nascere giustificate
preoccupazioni sulla qualità scientifica com-
plessiva della loro proposta.
Si potrebbe supporre che un tale errore
non lo commetterebbero mai autorità scien-
tifiche e sanitarie di qualche rilievo. Purtrop-
po non è così, e tutte le volte che qualcuna
di esse ha detto, implicitamente o esplici-
tamente, che β* = 0,95 (la tanto citata per-
centuale del 95% di copertura vaccinale) ha
commesso precisamente questo errore. Per
esempio, i rappresentanti dell’ISS dichiara-
rono il 19 giugno 2017 alla Commissione Sa-
nità del Senato (le virgole sono come nell’o-
riginale) [16]:
«Considerando che l’OMS raccomanda il
90% per tutti i vaccini, per garantire la cosid-
detta “immunità di gregge”, è necessario non
scendere al di sotto del 95% per proteggere,
sia, indirettamente coloro che, per motivi di
salute, non possono vaccinarsi che i soggetti
che non rispondono ai vaccini».
Ora, anche le raccomandazioni dell’Or-
ganizzazione Mondiale della Sanità devono
© Raj Creationzs/www.shutterstock.com
essere vagliate alla luce dell’evidenza scien-
Virus Aids. tifica e dei condizionamenti, indubbiamente

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 65


pesanti, a cui è soggetta [9]. Non-
dimeno sarebbe incredibile (e di
fatto è falso [26]) che l’OMS possa
aver raccomandato una singola co-
pertura per tutti i vaccini, per tutte
le malattie contagiose vaccinabili,
in tutti i contesti socio-sanitari. E
aumentare del 5%, sempre in gene-
rale, la percentuale “raccomandata”
dall’OMS può essere una simpatica
manovra da venditore al dettaglio
(“per buona misura”), ma sicura-
mente non si addice all’organo tec-
nico-scientifico del Servizio Sani-
tario Nazionale. Peggio ancora, sia
l’ISS [15] sia l’Accademia dei Lincei
[10] avevano nel maggio 2017 citato
tra le malattie a cui si applichereb-
be la percentuale del 95% («consi-
derata la soglia ottimale per tenerle
sotto controllo») anche il tetano:
eppure basta la più vaga nozione
di ciò di cui si tratta per capire che
al tetano, che non è una malattia
contagiosa, la soglia dell’immunità
di gregge non può applicarsi (op-
pure, se si vuole, si può dire che è
negativa: cioè, con o senza vaccina- © Kaspars Grinvalds/www.shutterstock.com
zioni un’epidemia di tetano non può
scoppiare). Bambino con varicella.
C’è una linea di demarcazione
abbastanza netta tra comunicazione scientifica e propaganda, La revisione sottolinea, inoltre, che fattori rilevanti, associa-
ed errori così madornali suggeriscono che anche istituzioni di bili al grado di sviluppo e alla regione geografica, comprendono
garanzia come quelle citate sono pronte a oltrepassarla quan- «schemi di contatto dettati da determinanti sociali includenti
do si tratta di appoggiare scelte politiche su cui sono stati fatti pratiche culturali, alimentazione, clima e stagionalità, misure di
importanti investimenti, economici e di credibilità. Da tali isti- controllo dell’infezione includenti isolamento e quarantena e, in
tuzioni ci si aspetterebbe invece qualcosa di molto diverso: da situazioni in cui la malattia è già stata eliminata, l’effetto del de-
un lato, che affidino questioni relative alla profilassi vaccinale a clino dell’immunità e le importazioni». È chiaro che non tener
professionisti che abbiano superato lo stadio del fraintendimen- conto di questi fattori significa cadere nell’errore commesso dalle
to delle nozioni di base sui modelli matematici in epidemiologia; citate autorità sanitarie e scientifiche italiane. In sostanza non
e dall’altro che promuovano ricerche intese a fondare su eviden- esiste attualmente un canone aureo per la valutazione del nu-
ze solide la valutazione dei parametri necessari all’applicazione mero di contatto (e a maggior ragione per la soglia della coper-
di quei modelli. tura vaccinale necessaria per l’immunità di gregge), e nel caso
È apparsa alla fine del 2017 una revisione sistematica ca- del morbillo la metà delle stime censite è minore di 15: si arriva
nadese [13] riguardante le stime del numero di contatto del anche a R0 = 4,6 che, sostituito nella formula per β* insieme a α
morbillo (una malattia su cui si è venuta a creare una curiosa = 0,95 e s(t-1) = 1 (un valore, quest’ultimo, non realistico, perché
convergenza tra fautori e critici della legge 119/2017). Il valo- trascura del tutto l’immunità a vita ottenuta da quelli che si era-
re medio più comunemente citato dalle autorità sanitarie (e no ammalati in precedenza) dà β* = 0,82, invece di β* = 0,98, il
dall’Accademia dei Lincei [10]), è dovuto a Anderson e May [3,4] valore che si ottiene scegliendo il convenzionale R0 = 15. Questo
ed è molto alto: R0 = 15. (È interessante constatare che è anche piccolo calcolo mostra che, senza dati solidi e specifici al conte-
l’unico in cui, alla voce sul “Tipo di dati” da cui proviene, gli sto socio-sanitario, alla soglia β* possono essere attribuiti valori
autori hanno annotato: “Ignoto”). Gli autori hanno individuato molto diversi. Certo, per chi è principalmente interessato a far
18 ricerche sul tema soddisfacenti i loro criteri di inclusione, e funzionare a pieno regime la megamacchina vaccinale la stima
ne hanno messo in evidenza l’eterogeneità dei metodi, la diversa più alta del numero di contatto sarà sempre la migliore: ma che
qualità dei dati, e la grande variabilità delle stime. Queste sepa- cosa ha questo a che fare con la scienza?
rano, anche se non sempre, i paesi più sviluppati (con R0 mino- Non esiste per il morbillo, come per nessuna malattia con-
re) da quelli meno sviluppati (con R0 maggiore), e soprattutto tagiosa, una singola soglia di copertura vaccinale razionalmente
quelli a basse e, rispettivamente, alte densità di popolazione e “prescrivibile” alle diverse popolazioni in nome del raggiungi-
crescita demografica. mento dell’immunità di gregge, e ovviamente nemmeno una

66 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


stessa soglia per tutte le malattie anche all’interno della stessa ne-campaign-for-measles-killed-15-children-in-south-sudan.
popolazione. Esistono peraltro buone ragioni per pensare che, 12. Guardian 2014: “At least 34 Syrian children die from contami-
anche se si vaccinassero tutti i suscettibili, non si raggiungereb- nated measles vaccine”, The Guardian, 17 settembre, https://www.
be l’obiettivo di evitare nuovi focolai di morbillo – che del resto theguardian.com/world/2014/sep/17/syrian-children-die-contami-
si sono verificati recentemente anche in popolazioni con altis- nated-measles-vaccine.
sime coperture vaccinali [21,22,24]. Le vaccinazioni antimorbil- 13. Guerra F.M., Bolotin S., Lim G., Heffeman J., Deeks S.L., Li Y.,
lo falliscono su una percentuale di individui che va dal 2% al Crowcroft N.S. 2017: “The basic reproduction number (R0) of me-
10% dei casi e possono avere un’efficacia di durata limitata, col asles: a systematic review”, The Lancet Infectious Diseases, vol. 17
rischio di un pericoloso posticipo della malattia [21], mentre, (12), e420-e428.
quando ancora non esistevano, più del 90% della popolazione 14. Hethcote H.W. 2000: “The Mathematics of Infectious Diseases”,
diventava immune a vita contro questa malattia entro i 10 anni SIAM Review, vol. 42, pp. 599-653.
di età [25]. E vale la pena aggiungere che, anche se il vaccino 15. ISS 2017: “Sale il coro pro vax. L’Iss: «Ecco le evidenze scien-
antimorbillo, a differenza di ogni altro farmaco, fosse privo di tifiche a sostegno dell’obbligo»”’, Il Sole-24 ore, 18 maggio, www.
reazioni avverse, il cosiddetto “errore umano” nella preparazio- sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2017-05-18/sale-co-
ne, conservazione e somministrazione di vaccini a grandi masse ro-pro-vax-l-iss-ecco-evidenze-scientifiche-sostegno-dell-obbli-
di persone è sempre in agguato, e può trasformare le migliori go-184549.php?uuid=AEqte1OB.
intenzioni in un incubo per i destinatari [11, 12]. 16. ISS 2017: “Risposte ai quesiti dei componenti della Commissione
In conclusione insistere, come troppo spesso è stato fatto negli Sanità del Senato”, Istituto Superiore di Sanità, 19 giugno, https://
ultimi anni, su una singola soglia miracolosa significa sottovalutare www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/
irresponsabilmente le complessità di difficili problemi biomedici documento_evento_procedura_commissione/files/000/005/209/
e sanitari, degradare la modellistica matematica a numerologia, e ISS_1.pdf.
rafforzare i dubbi sulla scientificità delle indicazioni date ai cittadi- 17. ISTAT 2014: La mortalità dei bambini ieri e oggi in Italia: Anni
ni in materia di profilassi vaccinale. 1887-2011, https://www.istat.it/it/files/2014/01/Mortalita_-sot-
to_i_5_anni-.pdf. COMILVA 2010: Malattie infettive e statistiche - I
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Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 67


SCIENZE

Movimento
e corretta alimentazione
Consigli per “guadagnare” salute
grazie a una sana e corretta alimentazione
e una regolare attività fisica

di Giorgio Liguori*

A
vere uno stile di vita “attivo” non significa praticare uno diane. Numerose evidenze dimostrano che passare molte ore se-
specifico sport o sottoporsi a faticosi allenamenti, ma duti risulta notevolmente nocivo per la salute, in quanto favorisce
semplicemente muoversi di più durante la giornata, l’insorgenza di vari tipi di patologie come sovrappeso e diabete
mettendo in atto semplici accorgimenti che possono es-
sere conciliati con i propri impegni giornalieri. Sicuramente, uno
di questi, il più semplice da attuare, è camminare, una pratica che
aiuta a vivere meglio e più a lungo.
È altresì tra le più sicure da esercitare, in quanto le compli-
canze e i rischi a essa associati sono minimi; inoltre, è un’attività
economica che può essere gestita e effettuata in ogni spazio e
ambiente, anche in compagnia.
I principali benefici che derivano dal camminare sono nume-
rosi. Tra questi troviamo bruciare calorie in eccesso permettendo
il mantenimento del peso-forma o, per chi ne avesse bisogno, la
perdita di peso (prevenzione sovrappeso ed obesità); migliora-
re la capacità respiratoria; prevenire patologie osteo-articolari;
stimolare la circolazione arteriosa e venosa; rafforzare il sistema
immunitario e il sistema endocrino; ridurre i livelli di colesterolo,
in particolare di quello “cattivo” (LDL); contribuire a mantenere
o ridurre il livello della pressione arteriosa; aiutare a prevenire
alcuni tipi di cancro (seno, colon); migliorare l’umore, riducendo
stati di stress e ansia.
Inoltre, l’essere più attivi aiuta ad affrontare al meglio, con
maggiore consapevolezza e tranquillità, le problematiche quoti-

* Professore Ordinario di “Igiene generale e applicata”,


Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere, Università
degli Studi di Napoli “Parthenope”. © Brocreative/www.shutterstock.com

68 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SCIENZE
tipo 2. È ormai noto come, nei paesi industrializzati, i © nadianb/www.shutterstock.com
lavori siano diventati sempre più sedentari e meno
faticosi per dinamiche legate a fattori quali il
progresso tecnologico e il cambiamento degli
stili di vita.
Per far fronte a ciò è possibile ricorrere
ad alcune semplici strategie utili a contrastare
le problematiche che possono derivare dallo
stare seduti per molte ore. Come riportato
dalla recente letteratura scientifica, bastano
3,5 minuti di attività fisica ogni ora per ottenere
benefici per la salute a livello circolatorio, cardiaco,
metabolico e posturale.
Alcuni esempi di strategie a cui è possibile ricor-
rere per contrastare lo stare seduti per molte ore al
lavoro, sono camminare per qualche minuto ogni ora
utilizzando una scusa come, ad esempio, andare al
bagno, andare a fare una telefonata, andare a parla-
re con un collega, ma anche semplicemente cam-
minare per la stanza; posizionare oggetti (telefo-
no, penne, etc) lontano dalla propria postazione
in modo da costringersi, ogni tanto, ad alzarsi per
andare a prenderli; svolgere le riunioni in piedi;
fare delle piccole pause per effettuare esercizi
di respirazione, di forza come piccoli esercizi
per glutei e braccia, stretching; fare una pas-
seggiata durante la pausa pranzo.
Inoltre, ciascun individuo, analizzando il
proprio contesto quotidiano, può individuare
ed elaborare diversi metodi per effettuare più
moto, com andare a piedi o usare la bicicletta
per i propri spostamenti; parcheggiare l’auto
e/o scendere dal bus qualche isolato prima
della sede di arrivo; evitare le scale mobili e/o
gli ascensori (fare le scale a piedi); in viaggio, sce-
gliere un hotel con un centro fitness; se si ha un cane,
portarlo spesso a passeggio; fare le pulizie e altre faccen-
de domestiche; praticare giardinaggio.
Il tempo minimo di attività fisica (movimento) consigliata è
in totale di 30 minuti/die, che può essere suddiviso nelle varie fasi
della giornata (interval training). i casi di sovrappeso, obesità
e obesità grave, ma anche per le per-
L’alimentazione e il controllo del peso sone affette da disturbi del comportamento alimentare, quali
Quando si segue una dieta (intesa come un regime alimen- bulimia e anoressia. Come detto, l’abitudine di pesarsi anche più
tare in cui quantità e qualità degli alimenti sono prestabiliti), si volte durante il giorno, può condurre a verdetti talvolta molto
ha la necessità di tenere sotto controllo il proprio peso. La bi- diversi.
lancia andrebbe usata una volta a settimana. Inoltre bisognereb- Ciò dipende dal fatto che il peso può variare anche di qualche
be pesarsi in un momento preciso della giornata; la mattina è il chilo in più o in meno, in base al grado d’idratazione, al tipo di
momento migliore per eseguire questa operazione. Il consiglio è alimenti ingeriti, all’esercizio fisico compiuto, al clima, al livello
quello di pesarsi sempre alla stessa ora e dopo essere andati in di stress, alle fasi del ciclo femminile e molto dipende anche dal
bagno. Il corpo, infatti, a digiuno e dopo aver eliminato i liquidi, è momento della giornata in cui ci pesiamo. Infatti, come detto,
più leggero. Inoltre, per avere un peso preciso, è meglio pesarsi di mattina il peso è inferiore e nel corso della giornata tende ad
due volte di seguito. aumentare, ma in realtà ciò che cambia è la composizione della
Pesarsi, però, non deve diventare un’ossessione. Molto spes- massa corporea più che il peso; tutto dipende dai liquidi che as-
so le persone controllano in modo ossessivo il proprio peso arri- sumiamo, sia sotto forma di alimenti che di bevande.
vando a salire sulla bilancia diverse volte in una stessa giornata; Una certa attenzione al peso può essere positiva, perché
ciò non fa che accrescere l’ansia e confondere le idee in quanto si aiuta a mantenersi in forma, ma quando si esagera e si arriva a
ottengono molto spesso pesi diversi rispetto al risultato atteso. Il pesarsi più volte al giorno è perché c’è un’eccessiva attenzione
fenomeno del controllo ossessivo del peso si verifica non solo per al controllo del proprio peso; ciò potrebbe rappresentare il po-

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 69


tenziale punto di partenza di un disturbo del comportamento ali-
mentare. Uno dei modi migliori per mantenere sotto controllo il
proprio peso corporeo è quello di rispettare la “regola dei cinque
pasti”. I cinque pasti quotidiani sono colazione, spuntino, pranzo,
merenda e cena. La maggioranza delle persone consuma 3 pasti
al giorno, il più delle volte una scarsissima colazione e pranzi o
cene troppo abbondanti. In alcuni casi, per ragioni di lavoro o cat-
tiva abitudine, i pasti sono addirittura 2 al giorno. Quest’ultimo
comportamento porta frequentemente al calo delle prestazioni
psicofisiche, soprattutto al mattino, e a un aumento di peso do-
vuto in gran parte al troppo cibo introdotto a cena.
Lo schema applicabile alla maggior parte della popolazione
(dagli adolescenti all’età anziana) ripartisce il fabbisogno ener-
getico in questo modo (chiaramente le percentuali cambiano in
base all’età e al fabbisogno energetico giornaliero):
- 15-20% delle calorie a colazione;
- 5-10% delle calorie per lo spuntino di metà mattina;
- 35-40% delle calorie a pranzo;
- 5-10% delle calorie per la merenda o spuntino di metà pome-
riggio;
- 30-35% delle calorie a cena.
In base a ciò, è possibile raggiungere e mantenere una perfet-
ta forma fisica, come raccomandato dalla nuova piramide alimen-
tare, nella quale è consigliata l’assunzione di tutti i nutrienti (car-
boidrati, grassi e proteine) con una specifica frequenza. Acqua,
attività fisica giornaliera e controllo del peso sono gli elementi
posti alla base della piramide, vale a dire quelli da considerare

© g-stockstudio/www.shutterstock.com
fondamentali e a cui ricorrere con maggiore frequenza; in parti-
colare, l’assunzione di acqua (2 litri di acqua al giorno) risulta im-
prescindibile per evitare fenomeni di disidratazione, soprattutto
nei periodi estivi.
Molta attenzione va dedicata ai condimenti, di solito sostanze
prime da scegliere e dosare nel migliore dei modi al fine di evitare
danni alla linea e/o alla salute. Essi devono sempre essere pre-
senti nella nostra alimentazione, purché non si ecceda nel loro
utilizzo, dal momento che sono necessari per la salute. Fornire
energia, favorire l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D,

STRATEGIE PER MANTENERSI IN FORMA E e K) e dei carotenoidi, proteggere nervi e cervello, nutrire la
cute mantenendola elastica, sono tra i principali benefici prodotti
- Avere uno stile di vita attivo; da molti condimenti.

- Bere molta acqua; Il segreto è dunque quello di impiegarli con criterio, senza
eccedere nel loro utilizzo dal momento che ciò potrebbe contri-
- Non saltare i pasti; buire all’insorgenza di patologie come il sovrappeso. È importan-
te sapere che i condimenti non sono solo grassi, ma ne esistono
- Controllare cosa si mangia; di diversi tipi come quelli scarsamente calorici, o addirittura a
zero calorie, che possono essere utilizzati al fine di insaporire i
- Controllare quanto si mangia; cibi senza favorire l’accumulo di adipe. Un utile consiglio è pro-
prio quello di preferire quelli poco calorici a quelli che lo sono
- Limitare i condimenti; maggiormente, come ad esempio lo yogurt invece della panna,
l’olio extra vergine d’oliva (evo) al posto del burro, lo zucchero di
- Limitare gli zuccheri extra; canna integrale invece di quello bianco etc. Mai rinunciare all’olio
d’oliva extravergine a crudo, un toccasana per cuore e arterie e
- Assumere molta frutta e verdura; ne bastano uno/due cucchiai al giorno. Quando si vuole ridurre la
quantità di grassi nella dieta o nel caso in cui sia stata già utilizzata
- Fare sport; la dose giornaliera di olio consigliata è possibile utilizzare aceto,
- Divertirsi. succo di agrumi (in particolare quello di limone), erbe aromatiche
e spezie, che renderanno i cibi gustosi senza aggiungere calorie.

70 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


SCIENZE

Sole
e vitamina D
È proprio vero che
i popoli mediterranei sono più fortunati
nella sintesi di questa vitamina?

di Luciano Corrado*

Introduzione un “ormone” o se deve essere considerata come l’una e l’altro. La


vit. D è da considerarsi come tale, solo quando l’esposizione so-

È
passato circa un secolo da quando si cominciò ad ipotiz- lare è insufficiente per la sua sintesi endogena, e quindi un certo
zare una connessione diretta tra il sole ed una malattia apporto attraverso la dieta è necessario.
allora molto diffusa il “rachitismo”. Fino ad arrivare nel Il nucleo di base dello steroide, il 7-deidrocoletrolo, sia che
1922 quando Mc Collum chiamò vitamina D un nuovo derivi da una sintesi endogena, sia che derivi dalla dieta, può es-
fattore nutrizionale, responsabile del metabolismo calcio- fosfo- sere considerato come un pro-ormone, che successivamente vie-
ro. Per circa 80/90 anni si è parlato di vit. D quale vitamina anti ne attivato da una serie di idrossilazioni nel fegato, nel rene e nei
rachitismo, ritenendo per la stessa valida l’equazione SOLE metaboliti che hanno importanza fisiologica nell’uomo.
=VIT.D. In questi ultimi anni vi è stata una vera esplosione di
interesse verso questa vitamina, se ancora si può definire tale,
non solo correlata alla salute dell’osso, ma ad una miriade di tante
altre patologie.
Impariamo a conoscerla, a capirne i meccanismi, l’importan- L’apporto di vit. D con la dieta in genere è insufficiente; la
za, ed infine a capire se il sole è veramente essenziale e quale
influenza ha nella sua sintesi, soprattutto alla luce del mio lavoro
su circa 4000 campioni di pazienti della fascia ionica rivierasca,
analizzati nel Laboratorio Analisi di Cassano allo Jonio, ASP Co-
senza, negli anni dal 2012 al 2016.

Fonti, sintesi, assorbimento e metabolismo della vitamina D


Un interrogativo che affligge i fisiologi ed i ricercatori in que-
sti ultimi anni è, se la Vit. D sia da considerare una “vitamina” o

* Ex dirigente responsabile UOSD di Biochimica clinica,


microbiologia, biologia molecolare, tossicologia di I° e II°
livello - Asp Cosenza.
Fig. 1.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 71


L’apporto di vit. D con la dieta in genere è insufficiente; D3 si
trova in poche fonti alimentari animali, (Fig. 1) tra questi: l’olio
di fegato di merluzzo, salmone, aringa e tonno selvaggio, sardine
sott’olio, ostriche, trote, sogliola, tuorlo d’uovo e fegato di vitel-
lo. È da notare che i pesci marini selvaggi hanno un apporto di
vitamina D3 tre volte superiore a quelli di allevamento. La vit.
D2 (ergocalciferolo) che ci proviene dal mondo vegetale, nella
nostra dieta è praticamente assente, piccole quantità sono ap-
portate dai funghi essiccati al sole, soprattutto il fungo Shitake,
spesso utilizzato nella cucina Giapponese.
La vit. D è fortemente liposolubile, viene rapidamente assor-
bita a livello del duodeno e del digiuno, e soprattutto attraverso
la circolazione linfatica, depositata nel tessuto adiposo. Pertan-
to una maggiore massa adiposa diluisce la vitamina D, da ciò un
maggiore rischio di carenza nei soggetti obesi.
Questo assorbimento è lento, dell’ordine di 3 giorni per una
dose di vit.D. L’intestino comunque è in grado di assorbire anche Fig. 3.
dei metaboliti della vitamina, la 25-idrossivitamina D, o la 1,25-di-
idrossivitamina D, ad una velocità superiore, solo qualche ora. cento in meno di vit. D), la superficie di corpo esposta, il tempo
La vit. D, liposolubile/idrofila, deve essere trasportata da di irradiazione, l’uso di creme protettive(possono ridurre del 97
proteine, in particolare dalle DBP (vitamin D binding protein), per cento la sintesi cutanea) lo spessore della pelle e del tessuto
presenti in circolo in gran numero, circa 20 volte rispetto alla adiposo sottocutaneo, la pigmentazione.
quantità totale di vit.D ed i sui metaboliti, lasciando quindi bassis- Detto ciò, la formazione dell’ergocalciferolo e del colicalcife-
sime concentrazioni in forma libera circolante. Oltre al trasporto, rolo, avviene sostanzialmente tramite due tappe; la prima è una
il ruolo di questa proteina è anche quello di aumentarne l’emivita fotolisi sotto l’effetto degli UVB, viene rotto nell’anello B il legame
e di modularne la distribuzione ai tessuti. 9-10 carbonio-carbonio, poi sempre a livello della pelle ed a 37°C
Entrando, un po’ di più nello specifico: come avviene la forma- avviene la seconda con la idrossilazione della pre-vit.D3 e la for-
zione delle molecole attive della vit. D, l’ergocalciferolo e il calci- mazione della vit. D3 (colecalciferolo) (Fig. 2).
ferolo? L’80-70 per cento circa, del fabbisogno di vit. D è garantito Lo stesso avviene per la vit.D2 partendo dall’ ergosterolo, fino
dall’irradiazione solare, mentre il restante 20-30 per cento assicu- ad arrivare tramite le due tappe all’ergocalciferolo. La vit.D3 e la
rato dall’alimentazione. La sintesi avviene a livello della cute per vit.D2, vengono trasportate nel sangue dalla DBP fino al fegato
irradiazione del 7-deidrocolosterolo, questo ciclopentanoperidro- dove avviene la prima idrossilazione, a livello del carbonio 25, per
fenantrene ha bisogno di raggi ultravioletti di specifica lunghezza formare la 25(OH)D, la cui concentrazione sierica rappresenta lo
d’onda che, alla nostra latitudine, sono presenti solo in certe ore stato vitaminico di un individuo. Questa 25(OH)D è nuovamente
del giorno ed in alcuni mesi dell’anno, per convenzione si assume idrossilata, a livello del carbonio 1, per formare la 1,25(OH)2D, il
che vi è il massimo assorbimento, nei mesi estivi, quando l’ombra vero metabolita attivo della vit.D. Questa seconda idrossilazione
proiettata dal soggetto sia più corta della sua altezza. può avvenire sia nelle cellule del tubo prossimale renale, sia in
Vi sono altri fattori che possono condizionare la sintesi, quali numerosi altri tessuti (Fig. 3).
l’età (a parità di esposizione il soggetto anziano produce il 30 per L’idrossilazione renale è regolata da ormoni del metabolismo
fosfo-calcio come il paratormone PTH o l’FGF, che permettono di
produrre l’ormone 1,25(OH)2D che passerà nel sangue ed andrà
ad agire nei tessuti target, dove si legherà alle VDR. L’idrossila-
zione “periferica” è indipendente dalla regolazione fosfo-calcica
e produce della 1,25(OH)2D che agisce localmente in maniera
intrachina.
La conversione in 25(OH)2D, ad opera della 1-alfa-idrossilasi
è attuata a livello di vari tessuti, anche se la 1-idrossilazione è il
gradino limitante del processo di sintesi della vit.D attiva, per evi-
tare, per giunta molto rari, casi di intossicazione dovuta sempre a
supplementazione esagerata.
Una volta attivata a 1,25(OH)2D, si lega ad uno specifico re-
cettore (VDR) appartenente alla super famiglia dei recettori ste-
roidi. In realtà sono due i tipi di recettori per la vit. D, il primo
è localizzato nel nucleo, è in grado di stimolare direttamente la
trascrizione di geni e quindi la sintesi ex-novo di proteine (mec-
canismo genomico, la vit. D attiva ben il 3 per cento dei 22mila
circa geni del genoma umano). L’altro recettore è localizzato sulla
membrana cellulare e agisce inducendo la formazione di secondi
Fig. 2. messaggeri cellulari come il cAMP, il diacilglicerolo, l’inositolo tri-

72 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


fosfato, l’acido arachidonico o fosforilando alcune proteine cellu-
lari. I recettori per la vit. D sono praticamente ubiquitari, a ripro-
va del loro importante ruolo fisiologico, non solo nel metabolismo
minerale ma anche in numerose altre funzioni dell’organismo.
Dunque, la vitamina D svolge anche importanti funzioni al di
fuori dell’ambito muscolo-scheletrico. Infatti, è stata trovata la
presenza di suoi recettori e l’espressione della 1alfa-idrossilasi,
anche nei macrofagi attivati, negli osteoblasti, nei cheratinociti, a
livello della prostata, colon e mammella.
La produzione in loco della1,25(OH)2D sembrerebbe entrare
nei meccanismi di regolazione paracrina della crescita cellulare,
compresa quella tumorale, e nella regolazione dell’apoptosi. Vari
studi prospettici, hanno evidenziato che la vit. D possa inibire lo
sviluppo di patologie autoimmuni, tipo diabete di tipo 1, sclerosi
multipla e artrite reumatoide.
Numerosi studi epidemiologici, inoltre, hanno dimostrato
che un apporto inadeguato di questa vitamina sia associato ad
un maggiore rischio di eventi cardiovascolari, eventi coronarici,
Fig. 5.
come insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, morte cardia-
ca improvvisa, ictus, fibrillazione atriale, etc. L’effetto cardio pro-
tettivo della vit. D viene spiegato con la modulazione di questa ma, e stimola la produzione delle IL4,5,10, favorendo un fenotipo
del sistema renina-angiotensina, e quindi della pressione sangui- Th2 a scapito dei Th1, come pure i linfociti T regolatori CD4+/
gna e la ritenzione idrica (Fig. 4 ). CD25+ (Fig. 6).
Riguardo all’immunità innata i macrofagi o i monociti espo-
sti a un agente infettivo come il bacillo della tubercolosi, sovra
esprimono il Toll-Like receptor 2, il VDR e la 1-alfa idrolasi, la
produzione di catelicidina, un antibiotico naturale capace di di-
struggere l’agente infettivo. Questo meccanismo spiega, almeno
in parte l’efficacia relativa, soprattutto estiva e autunnale dei sa-
natori.
Altri effetti della vit. D possono essere così brevemente rias-
sunti:
- Effetto della vit.D sul controllo dell’ iperparatiroidismo;
- Effetto sul controllo dell’infiammazione attraverso l’inibizione
della via NF-kB, e sulla funzione endoteliale;
- Effetto sulla prevenzione delle calcificazioni vascolari control-
lando la sintesi della metallo-proteasi;
- Effetto sul rischio di diabete di tipo 2, attraverso un migliora-
mento della sensibilità all’insulina e dell’intolleranza al glucosio;
- La vit. D è importante durante la gravidanza, sia per la mamma
Fig. 4.

Basandosi su alcuni studi sperimentali, sembra che la spiega-


zione più probabile dell’ effetto anti-tumorale sia legato al fatto
che la 1,25(OH)2D regola un certo numero di geni che control-
lano la proliferazione cellulare (p27, IGFBP3, p21, beta-catenina
ecc.) e stimola altri geni che inibiscono l’angiogenesi e inducono
l’apoptosi delle cellule tumorali. Infatti è stato visto che l’espres-
sione del VDR e della 1-alfa idrossilasi nelle cellule tumorali dimi-
nuisce con la progressione della neoplasia, mentre di converso,
l’espressione della 24-idrossilasi, e quindi potenzialmente l’inatti-
vazione della vitamina D, aumenta.
Diversi studi sperimentali, inoltre, pare che abbiano dimo-
strato l’inibizione dell’immunità acquisita e di una stimolazione
dell’immunità innata (Fig. 5).
Il VDR e la 1-alfa idrossilasi sono presenti nei linfociti T e B,
nei macrofagi, e nelle cellule presentanti l’antigene. In particolare
la 1,25(OH)2D riduce la proliferazione dei linfociti T, soprattutto
i T-helper 1, e la produzione di alcune citochine, l’IL2 e IFN -gam- Fig. 6.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 73


che per il feto, infatti in questo periodo la concentrazione sierica Un soggetto con pelle chiara sintetizza circa 10.000 UI di vit.D
materna di 1,25(OH)2D aumenta per rispondere ad un aumenta- esponendo in piena estate per 20/30 minuti il viso, il tronco e le
to fabbisogno di calcio e di fosforo. Alla nascita, lo scheletro del braccia. L’uso di creme solari con indice di protezione superiore
neonato contiene circa 30g di calcio, acquisito soprattutto duran- a 10/15 ne inibisce la sintesi, per cui quando l’esposizione solare
te l’ultimo trimestre di gravidanza. è virtualmente assente debbono essere garantiti supplementi per
circa 1.200/4.000 UI/DIE.
Livelli ottimali di 25(OH)D L’intensità dei raggi UVB e la pigmentazione cutanea regola-
Anche se la 125(OH)2D è riconosciuta come il metabolita no la velocità di formazione di pre-vitamina, ma non la quantità
attivo della vit. D, oggi il consenso generale indica la 25(OH) massima raggiunta. La continua esposizione non ne provoca ac-
D come lo stato della Vit. D nell’organismo. Esso, oltretutto, è cumulo con rischio di tossicità, perché viene convertita in forme
il substrato per la formazione di 1,25(OH)2D, anche se sembra biologicamente inattive, il lumisterolo ed il tachisterolo, i quali
avere un’attività diretta sull’assorbimento intestinale del calcio, all’occorrenza possono essere convertiti in molecole biologica-
da 200 a 1000 volte più debole, ma con delle concentrazioni cir- mente attive.
colanti da 500 a1000 volte più alte. La carenza di vit. D è particolarmente frequente in Italia, so-
Va anche ricordato che l’espressione dei recettori per la vit.D prattutto nei mesi invernali e negli anziani. La carenza è tanto
si riduce con l’avanzare dell’età a livello di tutti i tessuti, ed in comune e così marcata che 86% delle donne italiane sopra i 70
particolare di intestino, rene e muscolo. Come, anche il mecca- anni presenta livelli ematici di 25(OH) inferiore a 10ng/ml alla
nismo di regolazione renale della produzione di 1,25(OH)2D in fine dell’inverno. Il problema della carenza di vit.D non è esclu-
risposta al PTH sembra attenuarsi con l’invecchiamento, tutto ciò sivo della popolazione anziana. Un recente studio ha dimostrato
fa propendere con la necessità di misurazione della 25(OH)D che che la carenza di vit.D interessa il 30 o il 60% dei soggetti per cut-
rappresenta il vero serbatoio di Vit. D. off rispettivamente di 25(OH)D <20ng/ml o 30ng/ml.
In conclusione considerando che: L’insufficienza di vit. D interessa circa il 50% dei giovani nei
- I livelli serici di 25(OH)D auspicabili verosimilmente aumentano mesi invernali, e la condizione carenziale aumenta con l’avanzare
con l’età o comunque superiore a quelli dei giovani; dell’età sino ad interessare la quasi totalità della popolazione an-
- In Italia l’apporto di calcio è in generale molto modesto; ziana italiana che non assume supplementi di vitamina (Fig. 8-9 ).
- Il rischio di intossicazione da vit.D è piuttosto molto remoto; Appare chiaro che la supplementazione di questa vitamina,
è ragionevole identificare la soglia del deficit vitaminico con una in dosi giornalieri o in boli periodici, per alcune fasce di età, e
concentrazione serica di 25(OH)D inferiore a 75 nmol/l (30 ng/ per stati carenziali è obbligatoria. Ma nasce il problema come e
ml), mentre si potrebbero verificare stati di intossicazione (peral-
tro mai descritti in letteratura) per valori superiori a 375 nmol/l
(150ng/ml).
Sembrerà un paradosso, ma deficit severi (<10ng/ml), sono
frequenti in regioni ampiamente soleggiate (Medio Oriente, In-
dia, Pakistan, Bangladesh), ed anche nei soggetti di quei paesi
dell’africa che sono immigrati in Europa, America del nord, Au-
stralia. Contrariamente a quando si potrebbe pensare la concen-
trazione media di 25(OH)D è più elevata in Europa del nord, in
particolare nei paesi Scandinavi che in Europa del sud (Spagna,
Italia, Grecia) (Fig. 7).

Fig. 8.

Fig. 7. Fig. 9.

74 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


quando fare il dosaggio per un corretto intervento terapeutico.
- Dosare la 25(OH)D circa una settimana dopo l’ultima fiala di
vit. D.
- Per verificare se la frequenza delle dosi distanziate è adeguata,
dosare la 25(OH)D appena prima della somministrazione.
- Per verificare se la posologia delle dosi giornalieri è sufficiente
fare il dosaggio dopo 3-4 mesi di trattamento giornaliero (o setti-
manale) e dopo 3-4 giorni dall’ultima somministrazione.

Scopo materiali e metodi


Dopo quanto detto, chiaro mi è venuto il dubbio, se anche la
mia popolazione,” baciata dal sole” per quasi 300 giorni all’anno,
avesse queste problematiche o ne fosse esente?
Nel mio laboratorio si sono recati dal 2012 al 2016, 3732 pa-
zienti a cui è stato fatto il prelievo per il dosaggio della25(OH)D,
Su questo campione ho concentrato la mia attenzione per redi-
mere i dubbi che mi sono posto.
L’apparecchio utilizzato è l’analizzatore LIAISON Analalyzer, Fig. 11.
il quale impiega la tecnologia di immuno dosaggio a chemiolumi-
nescenza CLIA, (metodo immunologico diretto competitivo) per
la determinazione quantitativa della 25(OH)D e di altri metaboliti
idrossilati di altri metaboliti della Vit.D, nel siero umano, nel pla-
sma con EDTA o nel plasma con litio eparina. (Fig. 10-11).
La Fig. 11 evidenzia che, la 25(OH)D prima che venga lega-
ta agli anticorpi cattura, deve essere liberata dalla DBP tramite
apposito buffer, e come sappiamo questa proteina oltre a servire
per il trasporto ha anche il compito di stabilizzare il composto
e di allungarne la emivita. Interessante è sapere, soprattutto in
questo momento di globalizzazione e di forte immigrazione, che
in alcune popolazione africane ci sono delle varianti genotipiche
della DBP, che più difficilmente si staccano ad opera del buffer,
determinando concentrazioni più basse in queste popolazioni,
per una lettura solo parziale di 25(OH)D circolante.

Risultati
Come si evidenzia dalla fig. 12 il numero di campioni ana-
lizzati presso la nostra struttura sono stati 3732 con un crescen-
do di campioni che è andato sempre aumentando, dal 2012 man
mano che la popolazione ed i medici prendevano coscienza e co- Fig. 12.
noscenza di questa vitamina.
Come si evidenzia nella figura 13, nell’anno 2012 la carenza inferiore a 10ng/ml è stata del 14,86%, l’insufficienza (10-30ng/
ml) del 78%, la sufficienza (30-100ng/ml) del 6,75%, pazienti che
abbiano superati valori di tossicità (>100 ng/ml) zero.
La figura 14, evidenzia nel 2013, una carenza del 25,12%, in-
sufficienza del 64,78%, sufficienza 10,08%, tossicità zero pazien-
ti, su un totale di 585 Pz.
È da mettere in evidenza che in tutti i campioni analizzati non
ci sono stati valori superiori a 100ng/ml, valori di tossicità, invece
ci sono stati valori al disotto di 4ng/ml, il valore estremo rilevato
più alto e stato di 82ng/ml. La nostra metodica ha un intervallo di
riferimento tra 4 e 100ng/ml.
La figura 18, evidenzia come negli anni della rilevazione men-
tre sono calati progressivamente le percentuali di insufficienza e
carenza sono aumentate quelle di sufficienza. Penso dovuto ad
una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione sul problema
dei Pz., Specialisti, e MMG.mLa figura 19, risalta i valori medi ri-
scontrati nei mesi invernali e nei mesi estivi, che come possiamo
vedere è in accordo con quanto detto in precedenza. Sia nei mesi
Fig. 10. invernali, ma anche cosa più triste, nei mesi estivi sono netta-

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 75


mente inferiore al cut-off di 30ng/ml.

Conclusioni
I dati ci forniscono un quadro abbastanza desolante con
moltissimi chiari e scuri, molti di più purtroppo gli scuri, consi-
derata la posizione geografica e gli anni dello studio: ben 5 che
possiamo così sintetizzare:
- Le donne sono l’85% del campionamento e gli uomini il 14,4%,:
maggiore sensibilità da parte del mondo femminile;
- Nella popolazione studiata, non appaiono marcate le differen-
ze stagionali in entrambi i sessi;
- Età media della coorte 71.5 anni;
- La concentrazione sierica è risultata praticamente sovrapponi-
bile nei due sessi, con valori medi leggermente superiori di 2-3
punti negli uomini;
- La concentrazione con l’aumentare dell’età è andata decre-
scendo, si passa da valori medi di 22.1 ng/ml negli under 70, ai
Fig. 13. 17,5 negli over;
- Neanche nei mesi estivi (da maggio a tutto settembre) si sono
raggiunti valori medi di sufficienza o comunque vicino ai 30ng/
ml, Elios, Dio sole quindi poco efficace.
I risultati di questo studio dimostrano, a mio parere, una
elevata percentuale di carenza (spesso di insufficienza marca-
ta), nonostante tengo ancora a sottolineare la allocazione geo-
grafica della popolazione oggetto dello studio. La popolazione
anziana è particolarmente a rischio di sviluppare ipovitaminosi
anche gravi con le conseguenze che ben conosciamo a livello
muscolo scheletrico.
Nella nostra popolazione non risultano molto marcate le
differenze stagionali; in precedenti studi nazionali il rapporto di
vit. D in estate ed in inverno era pari a 2:1 in entrambi i sessi,
risultando di poco superiore a quello da me osservato.
Dai risultati ottenuti è possibile notare che, nonostante la la-
titudine in cui è stato condotto lo studio, più favorevole rispetto
ad altre regioni d’Italia, la ipovitaminosi D risulta notevolmen-
te diffusa.È pertanto, a mio parere, opportuno supplementare
la popolazione con dosaggi di Vit. D adeguati, come suggerito
Fig. 14.
da tutte le Linee Guida (GUIDELINES ON PREVENTION AND

Fig. 15. Fig. 16.

76 Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018


TREATMENT OF VITAMIN D DEFICIENCY. ADAM ET AL. strategia di somministrazione oltre a determinare benefici in ter-
2011, REUMATISMO,63) in considerazione, anche, dell’apporto mini di compliance, indurrebbe degli effetti nettamente positivi
dietetico di vit. D in Italia attraverso i cibi, che è fortemente nella prevenzione primaria e secondaria di una patologia cronica
limitato. come l’osteoporosi. In conclusione conoscere e controllare i valo-
Nei secoli scorsi, esporsi al sole durante i mesi estivi era ri di vitamina D e importante per mantenere uno stato di salute
ineluttabile necessità di una popolazione dedita in prevalenza a ottimale.
lavori all’aria aperta, e di ragazzi che giocavano per strada. Nello
studio ho riscontrato valori di ipovitaminosi preoccupanti già dai
10/12 anni, questo è facilmente spiegabile, viste le abitudini dei
nostri giovani. Oggi l’esposizione solare è per lo più voluttuaria
e gradita solo ad una parte dei giovani. Inoltre la maggior parte
della popolazione, particolarmente con l’avanzare dell’età, limita
invece l’esposizione al sole ed utilizza sempre più spesso creme
protettive che riducono la fotosintesi della vitamina.
Sarebbe utile, sulla base di quanto detto che, anche nella
Regione Calabria, imitando ciò che in varie nazioni (Stati Uniti,
Canadà, Paesi Scandinavi ecc.) e nella Regione Veneto e Toscana,
venisse proposta la somministrazione a tutti i soggetti ultraset-
tantenni di un bolo annuale di 600.000 UI di vitamina D3. Questa
Fig. 19.

Bibliografia

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promoting vitamin D receptor- mediated sequestration of NF-Kap-
paB signaling. J Am Soc Nephrol 2008.
Fig. 18.

Il Giornale dei Biologi | Settembre 2018 77


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Vorrei chiedere se sia possibile utiliz- sezione “Faq-prelievi”, troverà tutte Sono una biologa nutrizionista iscritta
zare la caselle di posta elettronica certifi- le informazioni dettagliate e suddivi- all’Ordine. Ho un dubbio riguardo la mia
cata fornita dall’Ordine anche per comuni- se per territori regionali. attività. Posso consigliare al cliente mar-
care con amministrazioni ed enti diversi. che di prodotti in modo esplicito? Posso
Inoltre, vorrei sapere se a partire dal se- parlare esplicitamente di marche nei miei
condo anno di iscrizione sia previsto un Formazione professionale continua profili social, come Facebook e Instagram?
canone annuo per il suo rinnovo. E. C.
C. M. Sono un’iscritta che non esercita la Gentile dottoressa,
Egregio dottore, professione. Vorrei sapere se sono comun- quanto al primo quesito, nulla vie-
con riferimento al quesito posto, la que tenuta a conseguire gli Ecm stabiliti ta che nel rapporto individuale con
informo che le caselle di posta elet- nel triennio. il Suo cliente, Lei possa consigliare
tronica certificata che fornisce l’Or- M. A. in maniera esplicita prodotti preci-
dine Nazionale dei Biologi possono Gentile dottoressa, si aventi specifiche caratteristiche.
essere utilizzate al pari di qualsiasi per i professionisti sanitari l’obbligo Diverso è il caso di parlare esplici-
altra casella Pec. Sarà possibile, per- di formazione decorre dal primo gen- tamente di marche nei profili social.
tanto, farne uso per scrivere a qual- naio successivo alla data di consegui- Qui, infatti, si entra nel campo della
siasi destinatario, pubblico o privato. mento del titolo abilitante necessario pubblicità, dove non si ritiene oppor-
Il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei allo svolgimento dell’attività profes- tuno avventurarsi.
Biologi, inoltre, non ha stabilito costi sionale. Se, ad esempio, ci si abilita
di rinnovo successivi al primo anno di nel 2018, l’obbligo Ecm decorre a par-
attivazione. tire dall’anno 2019. Sarà in ogni caso Tariffario professionale
possibile richiedere l’esonero dall’ob-
bligo formativo compilando la modu- Sono una biologa specialista in Pato-
Esecuzione dei prelievi venosi listica disponibile sul sito dell’ONB. logia clinica e lavoro come libera profes-
sionista. Ho una partita iva ed esercito in
Salve, vorrei sapere quali sono i requi- Sono iscritto a un Master Universita- una clinica privata convenzionata a Roma.
sti che deve avere un biologo per poter ef- rio di II livello in Scienza e Tecnologie co- Vorrei sapere se esiste un documento che
fettettuare prelievi ematici venosi. So che smetiche della durata di due anni. Volevo attesti il tariffario di un biologo nella mia
ci sono differenze tra regioni e io potrei sapere se sono previste agevolazioni per situazione.
avere un’occasione lavorativa in Lombar- quanto riguarda l’acquisizione dei crediti G. M.
dia. Inoltre, aver conseguito la scuola di Ecm. Gentile dottoressa,
specializzazione è un requisito vincolante A. D. con riferimento al quesito posto, la
in tutte le regioni? Egregio dottore, valutazione del compenso spettante
M. S. per chi frequenta Master Universita- a un professionista è rimessa al libe-
Egregio dottore, ri è prevista l’esclusione dall’obbligo ro accordo con il cliente. Per avere
la informiamo che ogni regione ha della formazione continua. L’esonero un’indicazione di massima, può far
recepito la normativa Sirchia in mo- può essere chiesto direttamente sul riferimento a quanto percepito dai
dalità differenti, e quindi l’accesso sito del Cogeaps, il portale delle pro- professionisti dipendenti secondo la
al corso prelievi è normato da Nor- fessioni sanitarie. contrattazione collettiva applicata.

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