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26.

IL LINGUAGGIO BIOLOGICO INTERANIMALE


DI UOMO E ANIMALE

Il bisogno degli uomini di comprendere il linguaggio degli animali è infini-


tamente antico. Dal nostro cane, cavallo o mucca ci aspettiamo che possano
imparare la nostra lingua, soprattutto i nostri comandi, cioè che si lascino
ammaestrare.

Gli antichi ittiti, indiani, greci e germani, come sappiamo dallo studio della
loro religione, avevano generalmente un rapporto molto profondo con gli
animali, ad esempio consideravano i cavalli come loro amici. Gli dei non
solo potevano trasformarsi in animali, ma molti di loro venivano rappresen-
tati con sembianze animali. Era ritenuto ovvio che gli animali avessero
un'anima e anche un linguaggio. Naturalmente le divinità erano in grado
di conversare con gli animali. Occasionalmente anche agli uomini veniva
concessa questa capacità. Soprattutto l'intero cosmo non era diviso; c'era-
no delle difficoltà di comunicazione, ma non erano insuperabili. Quanto più
arcaiche e integre erano le religioni, tanto più normale appariva agli uomi-
ni questo dialogo con gli animali.
Questa situazione cambiò radicalmente con l'affermarsi del cristianesimo e
dell'islamismo. Il loro disprezzo per gli animali troncò ogni dialogo con loro
e degradò tutti gli animali (e le piante) ad oggetti puramente commerciali
che si potevano sfruttare e vendere. Il dialogo con i nostri animali si è interrot-
to e nulla ha potuto cambiare anche la piccola luce di speranza di San
Francesco d'Assisi. Al contrario, agli animali non viene negata solo la loro
anima, ma anche la loro lingua.
Gli indifferenti dicono: ':.\h, gli animali non possono provare dolore perché
non hanno un'anima, tutt'al più un'anima collettiva, gridano solo per istin-
to, solo per riflesso. Si può fare in modo che non possano più gridare". Ma
i nostri compagni animali gridano anche sotto una tortura che li ha privati
della voce.
In tempi recenti la cosiddetta "etologia" sta prendendo sempre più impor-
tanza. Impariamo sempre di più a capire di nuovo ciò che prima ci era
diventato affatto incomprensibile. Perciò dobbiamo necessariamente
comunicare con le creature nostre compagne, gli animali. Ma questo lavo-
ro resta frammentario fintanto che parliamo solo di istinti e di modi compor-
tamentali e non riconosciamo agli animali di avere un'anima simile alla
nostra.

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Solo allora potremo davvero comunicare con loro. Il grande ostacolo nei
tentativi di comunicazione sinora fatti è sempre stato quello di non poter
capire il linguaggio degli animali. Forse un giorno si riuscirà davvero a
decifrare le frequenze dei suoni emessi dai delfini e forse, lentamente, si
riuscirà a capire il linguaggio sonoro degli animali. Ma chiunque sia amico
dei cani, per esempio, sa che un cane parla con tutto il corpo e viene pure
capito dai suoi simili. Parla con la coda, che può tenere alzata o abbassata,
o dimenare, parla con la pelliccia, che può rizzare, parla con i gesti degli
occhi, mostrando i denti o muovendo le orecchie, inoltre parla con degli atti
rituali, per esempio assoggettandosi al nemico vittorioso e offrendogli la
gola al morso. Ovviamente non possiamo udire questa parte della loro "lin-
gua", nondimeno il cane se ne serve per esprimersi. Così fanno tutti gli ani-
mali fra di loro, secondo la loro specie particolare. Parlano una lingua diver-
sa dalla nostra, ma non sono per questo più stupidi di noi, bensì sono solo
diversi.

Esiste però una lingua che abbiamo in comune con i nostri animali: si trat-
ta della lingua biologica interanimale del nostro cervello. Pur essendo io
solo un collega molto modesto di San Francesco d'Assisi, tuttavia questa
lingua comune è in effetti molto chiara e facilmente riconoscibile. Pur essen-
do attualmente ancora un po' complicata, possiamo però in linea di princi-
pio "conversare" con qualsiasi cavallo o topo mediante TAC cerebrale.
Infatti la lingua del cervello, appunto la lingua biologica interanimale, è
analoga a quella di noi umani sia rispetto alla localizzazione delle paure e
dei conflitti nel cervello, sia rispetto alle modifiche che avvengono nel cer-
vello: un conflitto madre/bambino, un conflitto di svalutazione di sé, un
conflitto di paura nella nuca, si trovano tutti in punti analoghi nel cervello
dell'uomo e dell'animale (mammifero) e lasciano impresso il loro decorso
conflittuale, come Focolai di Hamer, analogamente ai conflitti nel cervello
dell'uomo.

26.1.1 Caso di un animale "paziente": la cagna bassotto Xinda

La cagna bassotto Xinda patì, oltre che un adenocarcinoma mammario,


una cosiddetta "epilessia gastrica". La sua padrona molto anziana era
morta. La figlia della padrona prese con sé la cagna per tenerla nel suo
appartamento di città e nella sua tabaccheria.

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La cagna bassotto patì quindi contemporaneamente due conflitti:

1. Un conflitto di rancore nel nido con relativo adenocarcinoma mammario


a destra (invece che a sinistra essendo mancina).
2. Un conflitto di identità ("Non so quale sia il mio posto!") con relativa
ulcera gastrica (invece che un'ulcera della mucosa del retto a causa del
suo mancinismo).

La cagna bassotto qui mostrata, che


chiede sempre il salsicciotto con la
zampa sinistra, è chiaramente
"mancina".
Se la cagna fosse stata destrimane, il
FH sarebbe stato ubicato a destra nel
cervelletto (con adenocarcinoma mam -
mario sinistro) e nel neoencefalo sinistro
(con ulcera dell'epitelio pavimentoso
della mucosa rettale). Però a causa del
mancinismo troviamo il FH nel cerve-
lletto sinistro e il relativo adenocarcino-
ma sulla fila destra di mammelle, come
pure l'altro FH nell'emisfero destro del
neoencefalo nel relè dello stomaco
(beninteso con conflitti identici come nel
caso di un animale "destrimane").

FH per l'ulcera gastrica, vedi freccia a


destra, qui per il conflitto di identità a
causa del mancinismo. Il FH ha delle
recidive croniche, presenta già un accu-
mulo di glia con contemporaneo edema
di recente formazione.

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Scoprii che la cagna aveva la sua crisi epilettica (nel punto culminante di
una fase di soluzione) ogni volta che il fratello della nuova padrona era
stato da loro in visita. Allora la cagna, che aveva un conflitto biologico di
identità, credeva sempre che lui l'avrebbe riportata con sé nella sua casa di
prima dove il fratello della nuova padrona continuava ad abitare. Là aveva
avuto un bel giardino grande e molta più libertà di movimento rispetto alla
piccola tabaccheria nel centro della città. Quando si era di nuovo rassegna-
ta che lui di fatto non l'avesse presa con sé, aveva la sua crisi epilettoide.
Per mezzo della TAC cerebrale comprendiamo la lingua della cagnolina che
era già stata operata due volte e doveva essere "addormentata", proprio
così!
La terapia, dopo che eravamo riusciti a comprendere il linguaggio dell'ani-
maletto, fu relativamente semplice: dovevamo preoccuparci di trovare una
soluzione duratura del conflitto biologico di identità "Non so quale sia il
mio posto". Risolvemmo il problema chiedendo al fratello della padrona di
non venire in visita per alcuni mesi. Inoltre ogni mattina portavo un bel sal-
sicciotto alla cagna nella tabaccheria, cosa che ovviamente le piaceva
molto. Ben presto l'animale capì qual era il suo posto. Il carcinoma delle
mammelle si arrestò e non fu più necessario l'intervento chirurgico.
l:epilessia gastrica, che prima si era manifestata due volte la settimana
dopo la visita del fratello della padrona, scomparve improvvisamente.
Nessuno parlò più di addormentarla. Da quattro anni la bassotta è di nuovo
vivace e si sente ottimamente. Si era trattato "solo" di capire la lingua della
compagna bassotta Xinda, poi la terapia fu facile, vale a dire logicamente
coerente e ovvia.

26.1.2 Caso di un animale "paziente": la cagna boxer Kimba

.. Per fare un confronto presentiamo qui


' brevemente un caso cli conflitto cli identità
in una cagna destrimane che è descritto
in modo ancor più esauriente nel capito-
lo sulle psicosi.

La nostra coppia di boxer, a destra il


maschio Basso e a sinistra la femmina
Kimba.

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Kimba, quando aveva raggiunto l'età di quasi 8 anni, fu trasferita da Roma
a Colonia. Ne patì un conflitto di identità del genere "Qual è il mio posto?"
ed essendo destrimane ebbe un ulcera della mucosa rettale. Quando, dopo
delle lotte iniziali con il maschio decisamente più giovane, Basso, ebbe fatto
amicizia con lui manifestò delle relative emorroidi nella fase di riparazione.

Kimba con le emorroidi.

Kimba con le emorroidi


due giorni dopo

Due settimane dopo:


Kimba con le emorroidi
cicatrizzate.

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TAC cerebrale della scatola cranica del
cane.
Nel relè del retto del lobo temporale
sinistro si vede un grande edema quale
segno della fase pcl ("So di nuovo qual è
il mio posto"). In questo periodo i due
boxer erano già inseparabili.

26.1.3 Immagini per sorridere

Il gatto "Capo" con il


suo collaboratore ...

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26.2 Il conflitto biologico nel periodo embrionale, il linguag-
gio del cervello

l'.uomo (come pure l'animale) è sin dall'inizio della procreazione un orga-


nismo autonomo. In quanto tale egli rivive ancora una volta l'intera filo-
genesi nell'ontogenesi intrauterina.
Durante tutto il nostro sviluppo filogenetico abbiamo potuto patire dei
conflitti biologici, dove i più arcaici sono i conflitti degli organi diretti dal
paleoencefalo. Perché non dovremmo poter patire dei conflitti biologici
durante la ricapitolazione filogenetica dell'ontogenesi nel grembo mater-
no?
Ovviamente possiamo patirne e precisamente come organismi autonomi!
Questo è un primo modo di patire un conflitto biologico in modo quasi del
tutto indipendente dalla madre.
Un secondo modo di patire un conflitto biologico è quello per cui la madre
prova panico e chiude i vasi che alimentano la placenta, affamando il
bambino. La madre patisce sì un conflitto, ma esso resta ridotto (stornato)
fino al termine della gravidanza (ciò avviene a partire dalla fine del terzo
mese di gravidanza), perché quest'ultima in natura ha la precedenza
assoluta. La situazione cambia all'istante se il bambino nel grembo è egli
stesso in fase CA e scatena un aborto, praticamente si suicida. Allora .si
manifestano le doglie e dal loro inizio la gravidanza è a quel punto termi-
nata sotto l'aspetto biologico.

26.2.1 Esempio: conflitto del liquido in fase intrauterina con conflit-


to di rancore nel territorio e paura nella nuca

Una giovane ostetrica al quinto mese di gravidanza puliva degli strumenti


sul lavandino della sala parto. Lì vicino c'era il letto di una partoriente stra-
niera che, dato che capiva male il tedesco, gridava per le doglie nel panico.
Improvvisamente strillò fortissimo come "un'isterica" facendo tremare tutta
la sala parto, come racconta la giovane levatrice. In quell'istante l'embrio-
ne nel ventre dell'ostetrica deve aver patito un conflitto dell'acqua e con-
temporaneamente una DHS con conflitto di minaccia nel territorio: egli
associò l'acqua ad un grandissimo pericolo a causa dell'urlo straziante della
partoriente (la levatrice stava appunto lavando gli strumenti sotto l'acqua
corrente e l'acqua spruzzava con molto rumore).

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Alla sera la levatrice ebbe le doglie e delle leggere emorragie con minaccia
di aborto! Restò a casa un paio di giorni e lei credette che la situazione si
fosse calmata. Tornò a lavorare nella sala parto, lavò di nuovo degli stru-
menti e, proprio come il suo bambino, sentì di nuovo un'altra partoriente
che gridava, in verità non più nel modo terribile come nel caso precedente,
ma ciò bastò per mantenere attivo il conflitto che evidentemente il bambi-
no nel grembo materno aveva patito.
La levatrice ebbe ripetutamente le doglie e altre emorragie, di nuovo si rischiò
un aborto. Alla fine, alla metà del sesto mese, andò prima del tempo in con-
gedo per maternità. Da allora l'embrione non patì più delle recidive e, dato
che se ne rese conto, i conflitti biologici si risolsero.
Quando infine nacque il bambino, si trovò che aveva una cisti del rene
sinistro; la madre inoltre notò che il bambino ebbe per lungo tempo una
forte tosse e vedeva male. Purtroppo la madre si lasciò convincere a far ope-
rare il rene e persino a fargli somministrare la chemio, nonostante stesse
bene!
Relè a destra frontalmente: FH per il
carcinoma bronchiale nella fase PCL.
A livello organico-clinico: forte tosse.
Relè nel mesencefalo nella zona di
transizione della sostanza bianca occipi-
tale a sinistra: FH per la necrosi del
parenchima renale in fase PCL.
A livello organico: cisti del rene sinistro.

La madre con il bambino.

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26.2.2 Il conflitto intrauterino più frequente, la "sindrome della sega
circolare"!

Il conflitto embrionale di gran lunga più frequent~ è quello della sega cir-
colare.
Il meccanismo è il seguente: noi uomini abbiamo dei codici innati proprio
come gli animali. Con ciò intendo dire:

da milioni di anni viviamo nella medesima zona terrestre dei leoni o di altri
animali predatori. Il ruggito del leone per noi umani è un segnale di allar-
me. E' una cosa innata in noi e persino l'embrione riconosce già il ruggito
del leone e si spaventa moltissimo.
La nostra sega circolare in un certo qual modo imita i ruggiti e i soffi di un
animale predatore.
Nella nostra civilizzazione la madre incinta nel frattempo ha perso ampia-
mente i suoi istinti. Può trovarsi vicino a una sega circolare in funzione e
persino segare lei stessa, senza pensare che il bambino, nel suo grembo,
cade in un panico tremendo, perché può soltanto supporre che un istante
dopo la madre verrà divorata da un leone, embrione compreso.
A secondo di quando il conflitto biologico colpisce per la prima volta, della
durata e della frequenza del conflitto e ovviamente a secondo di come l'em-
brione ha vissuto il conflitto biologico alla prima DHS, vediamo, dopo la
nascita, delle paralisi motorie e sensoriali o una combinazione di entrambe,
spesso anche delle costellazioni schizofreniche.
E' sufficiente che il bambino venga esposto a un rumore similmente spa-
ventoso, come per esempio il rumore di una perforatrice meccanica, per far-
gli patire un nuovo conflitto biologico sull'altro lato della corteccia del neo-
encefalo.
A quel punto sussiste il pericolo che il bambino resti in costellazione schi-
zofrenica con questi due conflitti biologici per molti anni, perché i genitori
in seguito, essendo all'oscuro di tutto, continuano a passare con la carroz-
zina ad esempio accanto a una sega circolare. Soprattutto in campagna la
sega circolare è già quasi un utensile domestico.
Il programma del nostro cervello semplicemente non prevede ancora questo
tipo di rumori della nostra civilizzazione, bensì li .associa a pericoli che a
motivo dei nostri adattamenti filogenetici sono memorizzati nel nostro pro-
gramma cerebrale.

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26.2.3 Esempio: un neonato con piede equino e diabete

La freccia a destra in alto


indica il centro del FH del
diabete. Subito dorsalmente
si trova il centro del conflitto
motorio (per la gamba sini-
stra).
La freccia a sinistra indica il
secondo conflitto motorio (per
braccio e gamba a destra).
Frecce in basso: conflitti di
paura nella nuca come reperti
secondari.

La TAC cerebrale qui accan-


to è di un bambino di pochi
giorni nato con il piede sinis-
tro equino (spastico).
Ciò dipende da uno spasmo
della gamba sinistra, quindi
da una soluzione in sospeso
di un conflitto motorio. Il
bambino però aveva patito anche un altro conflitto motorio per il braccio e
la gamba destri e aveva il diabete. Aveva opposto resistenza, patendo il con-
flitto del non poter fuggire, perché i genitori durante l'ultimo pe1iodo della gra-
vidanza litigavano di continuo. Il bambino provò panico ed entrò in costella-
zione schizofrenica.
Dunque nel grembo materno aveva patito almeno tre conflitti. Dopo la
nascita ci furono delle recidive conflittuali per il fatto che i genitori conti-
nuavano a bisticciare di frequente.

26.2.4 Esempio: morte di un bebè per danni causati nell'ospedale

Un lattante destrimane di tre mesi e mezzo, a causa di una iniezione con-


tro il tetano e la difterite, patì un conflitto motorio con paralisi parziale del
braccio destro (conflitto di non poter respingere qualcosa) nonché un con-
flitto di rancore nel territorio con ulcera gastrica. Per fare l'iniezione il bam-
bino era stato avvolto in un asciugamano.

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Freccia a sinistra in alto: FH per il conflitto
motorio con paralisi parziale del braccio destro,
qui al momento della soluzione.
Freccia a destra in basso: FH per il conflitto di
rancore nel territorio con ulcera gastrica in
fase PCL, cioè con ematemesi.
Il linguaggio interanimale dell'immagine
cerebrale è chiaro e convincente: lasciatemi
libero, lasciatemi andare da mia madre e
smettetela di tormentarmi!

Quando il conflitto si fu risolto seguì la crisi epilettica motoria nella fase di


riparazione. Il bambino fu ricoverato in ospedale dove ovviamente cadde in
un circolo vizioso di altre recidive a causa degli interventi medici come
iniezioni, infusioni ecc. N el frattempo ci furono piccole soluzioni con crisi
epilettiche motorie ed epilessia gastrica nel punto culminante della fase
PCL dell'ulcera gastrica. Alla fine il bambino sviluppò regolarmente una
"allergia ai medici" che sfociò in un grave danno da ospitalizzazione. Alla
fine si scopersero cioè i relativi Focolai di Hamer nel cervello, erroneamen-
te interpretati dalla medicina ufficiale come "tumore" cerebrale e si eseguì
un folle intervento cerebrale contro la volontà esplicita della madre, che
aveva conservato un sano "comprendonio" umano, ma cui era stato tolto il
diritto di tutela per decreto giudiziario. Con ciò si sperava di eliminare la
continua ematemesi241 che però dopo l'operazione peggiorò ancor di più e
infatti poteva solo peggiorare.
Alla fine il bambino morì a un anno e mezzo di cachessia.

26.2.5 Esempio: conseguenze di un parto difficile

Questo caso concerne un neonato di sei giorni, olandese, in cui pure si può
comprendere molto bene a posteriori il linguaggio interanimale del nostro cer-
vello. Era preceduto un parto molto difficile per cui il bambino era rimasto
bloccato nel collo dell'utero per dieci ore causando quindi una grave ipos-
sia242 . Il neonato, palesemente destrimane, ne patì un conflitto di paura
frontale, di territorio, di rancore nel territorio (emisfero destro del n eoence-

(241) Ematemesi = vomito di sangue.


(242) Ipossia = carenza di ossigeno .

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falo), un conflitto di paura nella nuca, un altro conflitto di territorio a
sinistra periinsularmente, inoltre un conflitto del talamo cioè un gravissimo
conflitto della personalità con alterazione dei parametri chimici, nonché un
grave conflitto di perdita nel relè del testicolo a destra per il testicolo sinistro.
La medicina ufficiale considerò tutti questi focolai dei tumori cerebrali.
Durante la nascita il neonato era in costellazione schizofrenica, come si può
vedere. Sei giorni dopo però tutti i conflitti sono già risolti e tutti i focolai
presentano edema.
Possiamo capire il linguaggio e le paure del neonato solo se ricostruiamo il
parto quanto più precisamente possibile. Infatti solo così siamo in grado di
visualizzare in quale successione siano avvenuti i conflitti. Molte tomogra-
fie cerebrali computerizzate di bambini subito dopo un parto difficilissimo
si presentano in modo simile a questo esempio. Fortunatamente il cervello
è giovane, la calotta cranica molto elastica così che tutti gli edemi possono
essere ben sopportati.

Serie di TAC cerebrali di K.R, nato il 10.5.1990, TAC del 16.5.1990

Frecce a destra: conflitto di paura frontale, di minaccia nel territorio, di


territorio e di rancore nel territorio.
Freccia a sinistra: conflitto di territorio (femminile).

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Il linguaggio biologico interanimale del cervello è però chiarissimo: conva-
lescenza dalle paure del parto!

Freccia a sinistra: FH per il conflitto


di paura nella nuca

Freccia a sinistra in alto: FH per il


conflitto di minaccia nel territorio
(femminile}.
Freccia a destra in basso: FH per il
conflitto di perdita, testicolo sinistro.

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27. CANCRO NELLE PIANTE O PROGRAMMI
SPECIALI, BIOLOGICI E SENSATI NELLÉ PIANTE

Il "fenomeno Gergelyfi" : foglia


di un alberello di limone con
una configurazione a bersaglio
quale segno di un Focolaio di
Hamer. Palesemente nella pian-
ta il cervello è situato pratica-
mente ovunque. Pertanto il FH è
contemporaneamente FH del
cervello e dell'organo.

La studentessa di biologia Helga


Gergelyfi insieme con l'autore
del libro al primo congresso
internazionale della Nuova
Medicina Germanica a Vienna,
maggio '99 .

Una giovane studentessa di


biologia a Vienna, Helga Ger-
gelyfi, fece una grande scoper-
ta sulla sua pianta di limone,
che teneva nella propria stanza
di un pensionato studentesco:
una foglia del suo limone pre-
sentava un Focolaio di Hamer!
Probabilmente già moltissime
persone hanno visto qualcosa
di simile senza averci riflettuto
sopra.
La studentessa però conosceva
la Nuova Medicina e pensò subito di vedere un'immagine a lei molto fami-
gliare, cioè un Focolaio di Hamer che aveva imparato a riconoscere sia
nelle immagini delle TAC cerebrali, sia in quelle dell'organo.

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Staccò la foglia e la mostrò ai suoi professori di botanica a Vienna. Questi
furono piuttosto perplessi, ma uno di loro si prese la briga di controllare la
letteratura botanica riguardante un'immagine così rara ma contemporanea-
mente così chiara. Dopo alcuni giorni Helga gli chiese quali fossero i risul-
tati delle sue ricerche. Egli pensava che si trattasse di un caso di virus.
Probabilmente c'era un granello di verità, sosteneva il professore. Se si
osserva attentamente la pagina inferiore della foglia di limone si vede una
grande zona marrone in cui era stato trovato questo Focolaio di Hamer in
forma di anelli concentrici verdi. Un anello verde indica la presenza di clo-
rofilla, di metabolismo, in questo caso all'interno di una grande zona a
metabolismo ridotto cioè di colorazione marrone. Si deve trattare dell'inizio
di una fase di soluzione con anelli a bersaglio che devono essere stati atti-
vi fino a poco tempo prima, cioè con i margini ben nitidi.
Con la conflittolisi subentra anche l'attività dei microbi, in questo caso pre-
sumiamo dei virus, che ricostituiscono la foglia. Nel presente caso sembra
proprio essere così. In questi anelli viene di nuovo riattivato il metabolismo.
Il conflitto? I.:alberello era rimasto per una notte esposto alla corrente d'a-
ria di una finestra socchiusa. Dopo che la pianta era stata spostata (CL!) si
era manifestata questa configurazione a bersaglio, visibile grazie agli ane-
lli verdi, cioè prima essi non si vedevano affatto o solo poco, cioè erano privi
di colore, ma ora con la ripresa del metabolismo erano verdi.

Dopo la conflittolisi evidentemente gli anelli, prima a margini netti e privi


di colore del Focolaio di Hamer, possono diventare di nuovo verdi. Dunque
assorbono di nuovo acqua, compiono il metabolismo, formano clorofilla e
così gli anelli prima scoloriti ritornano verdi. Qui c'era stata solo una breve
attività conflittuale, perciò il processo del metabolismo impedito era eviden-
temente ancora reversibile. Gli anelli a bersaglio del FH riuscirono quindi
a riprendere la colorazione verde nella fase di riparazione.
Se l'attività conflittuale fosse durata più a lungo, le alterazioni nella zona
del FH presumibilmente sarebbero state irreparabili. Si sarebbe formato un
un buco in corrispondenza del FH, cioè in tutta la zona degli anelli concen-
trici.
Ciò significherebbe allora che i microbi o i parassiti non divorano (insensa-
tamente) le foglie, bensì che svolgerebbero solo il compito che madre natu-
ra ha affidato loro da milioni di anni.
Di colpo questa scoperta apparentemente insignificante, fatta da una gio-
vane studentessa nel settembre 1995, si trova al centro o persino all'inizio
di un'enorme ricerca per la quale sinora non eravamo neppure in grado di

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formulare un'impostazione, per non parlare di avere una qualche idea delle
correlazioni esistenti.
Dalla ricerca batteriologica sin qui svolta sappiamo che anche nelle piante
ci sono tutti i microbi, i funghi, i batteri e i virus. Dalla Nuova Medicina
Germanica, in particolare dalla quarta legge biologica, sappiamo che i
microbi sono correlati a un dato foglietto embrionale, cioè lavorano in modo
specifico, con ridotte sovrapposizioni.

Se però
- i funghi sono pertinenti al foglietto embrionale interno (endoderma)
- i batteri al foglietto embrionale medio (mesoderma) e
- i virus al foglietto embrionale esterno (ectoderma)

allora dovremmo poter trovare questi tre foglietti embrionali anche nelle
piante. In botanica però non si conoscono foglietti embrionali, benché
anche lì esista una sorta di sviluppo embrionale, per esempio in un nocciò-
lo, in un noce, in un castagno ecc.

Ora siamo persino in grado di fare una ricerca mirata.


- Le parti delle piante che sono oggetto dell'azione dei funghi devono
appartenere al foglietto interno.
- Le parti delle piante che sono oggetto dell'azione dei batteri devono
appartenere al foglietto embrionale medio.
- Le parti che sono oggetto dell'azione dei virus devono appartenere al
foglietto embrionale esterno.

Molto verosimilmente anche la nostra foglia di cui sopra dovrebbe rientra-


re in questo schema.
Con tutta probabilità le cinque leggi biologiche scoperte per i programmi
speciali dell'uomo e degli animali sono delle leggi naturali che valgono per
tutti gli esseri viventi.
La domanda che subito si solleva riguarda ovviamente come si debbano
intendere le cinque leggi biologiche nel caso delle piante. Se non ci ingan-
niamo del tutto la quinta legge biologica è appunto, mutatis mutandis, una
quinta legge naturale botanica. Dovremmo sforzarci di capire quali pro-
grammi speciali, biologici e sensati avvengano nelle piante. Il loro metabo-
lismo viene stimolato o ridotto, in ogni caso rielaborato in modo sensato a
partire dalla conflittolisi, dai microbi che da milioni di anni collaborano con
l'organismo ospite durante la relativa fase di riparazione.

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La conclusione successiva in base alle leggi naturali della Nuova Medicina
Germanica, se sono proprio tali, sarebbe quella per cui anche le piante
hanno dei conflitti con DHS, dunque dei conflitti biologici con fasi di con-
flitto attivo (fasi CA) e fasi di riparazione (fasi PCL).
La successiva conseguenza logica sarebbe che le piante hanno tutte un'a-
nima con cui reagiscono psichicamente, cerebralmente e organicamente, in
modo analogo a noi. Una differenza rispetto a noi sarebbe il fatto che la
pianta non ha un cervello centrale, di cui evidentemente non ha bisogno.
Infatti tutte le sue cellule sono collegate fra di loro e anche i "minicervelli"
(vale a dire i nuclei cellulari) della pianta che insieme costituiscono il cer-
vello dell'organo. A seconda della dimensione della pianta, un simile cer-
vello dell'organo può avere una capacità immensa, che finora probabilmen-
te non ci eravamo mai sognati, quasi un enorme disco fisso di computer con
una prestazione colossale.
Ma è senz'altro anche possibile che le radici delle piante contengano una
particolare porzione di cervello, una specie di cervello secondario, che
potrebbe corrispondere al nostro cervello del capo. Esso avrebbe un signi-
ficato soprattutto là dove le parti fuori terra della pianta in inverno muoio-
no completamente e restano vive solo le radici. Lì in ogni caso deve quindi
trovarsi il cervello della pianta, in inverno senz'altro.

27.1 Il decorso degli anelli a bersaglio, il ritmo della natura

Tutta la nostra curiosità fu subito destata dopo che la studentessa di biolo-


gia di Vienna, Helga Gergelyfi, aveva scoperto nel suo alberello di limone
la configurazione a bersaglio mostrata all'inizio di questo capitolo e quindi
aveva ipotizzato un Focolaio di Hamer. Alcuni giorni dopo, durante una
passeggiata insieme, la mia amica trovò una foglia di acero con un anello
verde. Fui molto contento e sorpreso quando ci imbattemmo in foglie pro-
venienti da tantissimi alberi diversi che avevano degli anelli concentrici,
degli anelli verdi e tutte le loro combinazioni.
Era il 25 ottobre 1995. Da circa dieci giorni c'era un'estate "di San
Martino", cioè delle temperature estive in tardo autunno. Evidentemente il
meccanismo era stato il seguente: all'inizio di ottobre c'erano stati dei gior-
ni già freddi, persino con delle brevi gelate, e le foglie avevano patito una
"DHS naturale", a seconda della posizione più o meno protetta, come deve
succedere ogni autunno in modo che la linfa si ritiri dalle sue porzioni aeree
e l'albero non venga distrutto dal gelo. A quel punto però c'era stata questa
"estate di San Martino" che comportò che si verificasse di nuovo una solu-

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zione conflittuale parziale. In questa fase PCL gli anelli a bersaglio sulle
foglie si edemizzarono nuovamente, con ripresa del metabolismo e quindi
produzione di clorofilla. I segnali di questo metabolismo "straordinario"
erano i larghi anelli verdi, in qualche caso persino delle intere zone v:erdi.
Gli anelli verdi sono in parte riconoscibili negli anelli concentrici più ester-
ni.
Credo, per quanto ciò possa sembrare molto semplice a posteriori, che con
la "quintessenza", cioè la quinta legge biologica naturale, siamo incappati
sulle tracce dei rapporti del grande ritmo annuale.

In autunno: le piante da noi patiscono una "DHS naturale", vale a dire un


programma speciale, biologico e sensato della natura. Con la simpaticoto-
nia sensata "perdono liquido", cioè l'albero elimina acqua con l'evaporazio-
ne e con l'interruzione del trasporto di acqua dalle radici. Se non facesse
così, in inverno congelerebbe morendone. Invece con poca acqua può
sopravvivere al periodo di gelo .

In primavera: si verifica la CL (= conflittolisi), potremmo anche dire la solu-


zione conflittuale naturale del programma speciale, biologico e sensato
della natura : nella fase vagotonica edematosa le piante e gli alberi assorbo-
no acqua, perché senza di essa non può esserci metabolismo.
Dobbiamo ancora investigare se le piante abbiano anche una crisi epilettoi-
de. Potrebbe essere che dopo un inverno molto rigido gli alberi muoiano in
questa crisi epilettoide o per lo meno una parte di loro. Ora occorrerebbe
davvero fare delle corrispondenti osservazioni botaniche.

Di recente abbiamo fatto una scoperta che credo sia molto importante:
abbiamo potuto osservare che i microbi lavorano esattamente all'interno di
questi anelli concentrici ovvero del Focolaio di Hamer, formando un buco
nella foglia oppure tentando di ricostituirla. Sarebbe quindi evidente che
anche nelle piante e negli alberi i microbi non hanno una "funzione letale",
ma solo il compito di ridurre, ripulire (nelle parti vegetali dirette dal paleo-
encefalo) e di ricostruire (nelle parti vegetali dirette dal neoencefalo).
In realtà dobbiamo fare un passo indietro riguardo alla presunta "nocività
dei microbi": le piante non sono distrutte dai sospetti "parassiti" , bensì essi
compiono un'opera di riduzione e di ricostruzione solo dove occorre farlo.
Sembra che i microbi (e presumibilmente persino i cosiddetti "parassiti")
normalmente lavorino solo nell'ambito di un cosiddetto programma specia-
le, biologico e sensato.

1043
Ciò a sua volta non significa che noi, nella nostra ignoranza, non possiamo
impedire, ad esempio, uccidendo i microbi, che una parte della pianta
venga eliminata, proprio come con la distruzione ignorante e irragionevole
dei micobatteri tubercolotici abbiamo impedito che si potessero ridurre
regolarmente i tumori del tratto gastro-intestinale; originariamente sensati
nell'ambito del programma speciale, questi tumori sono oggi del tutto
superflui. Ciò che noi desideriamo come risultato di coltivazione o benefi-
cio, non è necessariamente buono per la pianta!
Per la prima volta dobbiamo includere l'anima della pianta ormai in tutte le
considerazioni biologiche e anche relative al giardino e alla coltivazione.
Queste piante che sfruttiamo non sono degli oggetti. Proprio come neppu-
re gli animali sono degli oggetti, come la chiesa e la "scienza" li hanno
sinora considerati. Abbiamo bisogno non solo di protettori degli animali e
di oppositori agli esperimenti sugli animali, ma anche di protettori delle
piante e di oppositori agli esperimenti sulle piante. Questa esigenza attual-
mente risulta ancora utopica e del tutto irrealizzabile. Ma solo pensando
ovvero sapendo che gli animali e le piante hanno un'anima, esattamente
come noi uomini diventiamo accaniti oppositori della sperimentazione su
animali e piante, ma appunto per un motivo completamente diverso da
quello degli attuali animalisti che, lodevolmente erano contro gli esperi-
menti sugli animali, ma avevano troppo pochi argomenti. Spesso sostene-
vano che si possono sì uccidere gli animali, senza però farli soffrire troppo.
Gli animali ci danno il latte di cui non hanno bisogno per i loro cuccioli, le
piante come per esempio l'erba, ci possono dare le loro foglie senza dover-
ne morire. Gli alberi possono darci i loro frutti che non servono loro per
riprodursi ecc.
La nostra religione giudaico-cristiana finora non ha tenuto affatto conto
della presenza di un'anima, non solo nell'uomo, ma anche nell'animale e
nella pianta. Il rapporto brutale con la natura, derivato dalle grandi religio-
ni dell'antico testamento, ha causato la massima catastrofe naturale del pia-
neta. Un numero infinito di specie animali e vegetali sono state distrutte,
unicamente perché ci è stato insegnato a trattare gli esseri viventi come
degli oggetti che è lecito sfruttare e tormentare a piacere. Queste concezio-
ni primitive che non hanno alcuna compassione per l'anima degli animali
e delle piante, hanno portato una sofferenza infinita su tutta la terra per
duemila anni e dovrebbero quindi essere superate.

1044
Questa non è l'immagine di una
foglia, bensì di un punto della
pelle umana. Mostra l'inizio della
fase PCL di un focolaio di
neurodermatite.

Qui accanto pure un'immagine


dell'inizio di una fase di riparazio-
ne in una pelle umana (ingrandi-
mento). In seguito non si possono
più riconoscere gli anelli a causa
dell'esantema molto rosso

Così appare una foglia quando i


microbi elaborano un simile FH. In
questo caso non sappiamo ancora
precisamente quale tipo di microbi,
vediamo che appaiono come uno
strato bianchiccio. E' interessante
però il fatto che siano attivi esclusi-
vamente nella zona del FH. Poiché
per il momento non riconosciamo
né la specie di microbi né il tipo di
foglietto embrionale in cui essi sono
attivi, non sappiamo neppure se
stessero riducendo, ovvero se prov-
vedessero alla demolizione, o se
stessero "ricostruendo". E' più
probabile la seconda ipotesi. Pagina inferiore di una foglia di acero

1045
Con molte riserve potrebbe essere che la foglia durante la fase attiva viene perfo-
rata e cade. Se però la fase CA è durata solo poco tempo, cioè viene rapidamente
seguita da una fase di riparazione, la riduzione si può ancora fermare, precisa-
mente il tessuto può essere ancora ricostruito dai microbi (virus?) . Allora vediamo
i tipici anelli verdi quale segno della ripresa del metabolismo.

Ingrandimento di un particolare
Si noti che l'anello verde si
trova sul lembo fogliare
giallo. La pagina superiore
gialla era evidentemente
dovuta al freddo owero a
una cattiva protezione. Ha
patito il conflitto, in ogni
caso di più rispetto al lato
verde su cui tuttavia si trova
pure un paio di FH più pic-
coli che analogamente sono
elaborati dai microbi.

Foglia d'acero che mostra tutti gli stadi


In questa foglia d'acero ve-
diamo da una parte dei pic-
coli buchi nei punti di prece-
denti FH attivi.
Si notano dei punti che erano
in procinto di diventare dei
buchi. Vediamo però anche
dei FH con anelli concentrici
attivi che marginalmente si
potevano ancora "salvare" e
hanno formato di nuovo un
anello esterno verde.
Infine vediamo il grande
anello verde quale segno di un grande FH che evidentemente non era così tanto
danneggiato e ha potuto riprendere il metabolismo quale segno di un processo di
riparazione.

1046
Accanto si vedono molto bene
gli anelli a bersaglio e la
nuova colorazione ai margini
esterni di questa immagine
quale segno della fase PCL.
Nella grande struttura ad
anello verde a sinistra è pure
riconoscibile all'interno una
struttura ad anello appena
accennata .

Foglia d'acero in cui si possono


di nuovo riconoscere tutti gli
stadi del Focolaio di Hamer.

Ingrandimento di un particola-
re della medesima foglia. La
struttura a bersaglio è ben rico-
noscibile. Ogni volta all'esterno
la zona del FH è evidentemente
ancora salvabile, cioè il meta-
bolismo può essere riattivato.

1047
Di nuovo un ingrandimento
della sezione precedente: si
riconosce che la foglia si
buca in corrispondenza dei
FH se non subentra subito
una fase PCL e se non viene
di nuovo ripresa l'attività
metabolica.
A sinistra in alto nell'angolo
c'è un chiaro inizio di ripresa
del metabolismo. Vediamo
distintamente che le "mac-
chie verdi" di una zona con
metabolismo attivo consistono di parecchi FH, ma possono anche avere un solo
grande FH!

E' strano che questi anelli a bersaglio sinora non siano stati evidentemente
mai notati nelle piante o in ogni caso non siano mai stati presi in conside-
razione, sebbene si possano vedere così bene. Ai botanici è parso più impor-
tante investigare le foglie a livello microscopico. Così facendo "si sono visti
gli alberi e non la foresta".

Foglia d'acero con un FH particolarmente


bello in fase PCL. Ma sono già presenti anche
dei buchi, là dove il processo della fase CA
era già in fase troppo avanzata.

La cosa interessante in questa foglia è che il


lembo fogliare sinistro evidentemente era
rivolto verso il sole o era meglio protetto dal
freddo . Su°J lato sinistro le riattivazioni del
metabolismo erano probabilmente in forma di
FH. Per il lembo fogliare destro ciò non è basta-
to. Il lato destro appare decisamente più colo-
rato, più marrone, gli anelli concentrici del FH

1048
a destra non hanno ancora causato alcuna formazione di buchi, ma non sono
nemmeno più in grado di compiere la riattivazione del metabolismo.

Foglia d'acero ch e mostra tutti i diversi


stadi ovvero le zone delle varie fasi: i
buchi della fase CA, i "quasi buchi"
ancora in fase CA, i FH con metabolismo
riattivato nella fase PCL.

Foglia d'acero con i diversi stadi

Riconosciamo che anche con i


fori già presenti nella zona dei
FH, quando il sole fornisce un
adeguato calore e l e notti sono
tiepide, le singole porzioni
fogliari lungo tutto il bordo pos-
sono ancora entrare in fase PCL,
cioè sono in grado di riattivare il
loro metabolismo (al centro, a
sinistra in alto) .

Ingrandimento di un particolare
dell'immagine precedente

Il l embo fogliare sinistro era in conflitto attivo


perché era più fortemente esposto al freddo o al
vento freddo. Ciò nonostante, dato che solo due
giorni dopo c'è stata l'estate di San Martino
(fine di ottobre '95), la parte sinistra della foglia
ha potuto ancora essere salvata ovvero c'è stata
la ripresa del metabolismo. Anche sul lembo
fogliare destro c'erano dei FH attivi più piccoli
che ormai nella fase PCL appaiono come mac-
chie molto scure o anelli.
Mi sembra importante il fatto che qui si tratti di
un "fenomeno autunnale" scatena to da dieci Foglia d'acero

1049
giorni e notti caldi alla fine di ottobre. Nondimeno questo "fenomeno" potrebbe
costituire la normalità negli ambienti situati molto più a sud.

Questa foglia di acero non potrebbe esse-


re più chiara: in una notte di ottobre fred-
da e ventosa è diventata gialla, cioè ha
patito un conflitto biologico attivo il cui
programma speciale sembra consistere
nel tatto che il liquido viene ritirato dalle
fogli e e dai rami in modo che il gelo non
distrugga la pianta. Lingiallimento è il
segno evidente della presenza di un
conflitto attivo.

Dopo due giorni di freddo però subentrarono le sopracitate temperature


estive . Ciò stimolò l'albero a far scorrrere di nuovo acqua nella foglia e a
compiere il metabolismo negli anelli a bersaglio, invisibili nella fase CA, a
produrre clorofilla e quindi a formare questi anelli verdi. Nelle nostre lati-
tudini la normalità sarebbe che la fase CA perduri generalmente fino alla
primavera. Pertanto ovviamente questi anelli non assumono la colorazione
verde . Con la primavera l'acqua viene di nuovo risucchiata verso l'alto e le
foglie germogliano. Abbiamo mai riflettuto che in linea di principio si trat-
ta di un processo simile alle manifestazioni della fase PCL nei nostri orga-
ni o n el nostro cervello?

Sembra che i FH più piccoli di


questa toglia stiano per "bucar-
si" essendosi però di nuovo
ripresi n ella fase di ripara zione.
Lalbero non poteva certo sapere
in anticipo che alla fin e la fase
di riparazione sarebbe durata
per un intervallo di soli dieci
giorni. Ha awertito la possibilità
biologica di riattivare ancora il
metabolismo.
FH di una foglia d'acero con forte
ingrandimento

1050
Foglia d'acero con FH centrale in fas e
PCL (macchia verde) .

Foglia d'acero

Foglia di palma con un FH attivo. Foglia di palma


La palmetta in questo punto aveva
[Jatito il gelo a causa di una corren-
te d'aria . Si vedono molto bene gli
anelli a bersaglio . Il resto della
foglia però è rimasto intatto .
Potrebbe essere che l'effetto del
freddo sia durato troppo a lungo
perché si potesse riparare il punto
dann eggiato. Tuttavia l'alterazion e
non era durata abbastanza a lungo
perch é si formass e un buco n ella
foglia. Vediamo ch e non ci sono solo situazioni nettamente definite, ma sono
possibili tutti i passaggi i ntermedi all'interno delle l eggi naturali .

Foglia d'edera
Sono presenti tre o quattro FH più
grandi. Un FH è già bucato, il FH a
sinistra è però praticamente già n ello
stadio immediatamente precedente la
forma zion e del buco. Si vedono molto
bene gli anelli concéntrici. Il resto
della foglia non è ancora notevolm en -
te alterato. Alla luce dei casi descritti,
la nostra convinzione passata che
questi buchi foss erocausati dai micro-
bi era in ogni caso errata .

1051
Foglia d'edera con due tipici Focolai
di Hamer in cui possiamo vedere
distintamente gli anelli concentrici.
Entrambi sembrano in ridu zione.
Sotto vediamo un focolaio già buca-
to, dunque già "consumato". Non
sappiamo se simili FH possano
riprendersi ancora oppure se la
fase CA sia già troppo avanzata .

Foglia d'edera

Foglia di faggio i cui FH erano ancora


riattivabili . In questo caso l'ambiente
microbico era palesemente più favore-
vole. Se ora facciamo attenzione alle
differenze, vediamo le nostre piante
e i nostri alberi con occhi del tutto
diversi. Essi sono i nostri compagni
di vita.

Foglia di faggio

Foglia di faggio in cui è possibile stu-


diare bene la formazione dei buchi. Il
FH a destra nell'immagine si trovava
già in procinto di bucarsi, ma eviden-
temente il suo metabolismo è stato di
nuovo riattivato sul margine (freccia
in alto) dalla fase PCL. Chiaramente
qui l 'ambien te microbico ha
un'importanza decisiva.
Foglia di faggio bucata

1052
Foglia di sambuco con un FH
che mostra dei magnifici anelli
a bersaglio. Appare evidente
che nel centro il FH non si
poteva più recuperare, ma
all'esterno è stato rivi talizzato
dalla fase PCL.
Foglia di sambuco

Confronto: vediamo un FH Tac del fegato: anelli a bersaglio in fase CA


attivo n el fegato, dunque un nel "cervello dell'organo"
FH nell'organo. Tali anelli
concentrici si vedono parti-
colarmen te bene all'inizio
dell'attività conflittual e,
cioè dopo la DHS. In segui-
to lungo questi anelli cresco-
no delle nuove cellule che
non devono avere una
lunga durata ma solo con-
servarsi per la fase di con-
flitto attivo. Dopo la soluzio-
ne del conflitto, come si sa,
sono ridotte mediante
tubercolosi.

In futuro dobbiamo guardare alle nostre amiche, alle piante, in modo del tutto
diverso, considerandole delle creature come noi!
Pur con tutta la crudeltà che esiste in natura, probabilmente né le piante né
gli animali né gli uomini potevano mai essere così accecati come lo siamo
stati noi durante gli ultimi duemila anni. Ci è stato insegnato persino a con-
siderare i nostri compagni animali solo degli oggetti, e ancor di più le pian-
te. Abbiamo raggiunto il massimo della stupidità con la nostra cosiddetta
civilizzazione, il cui culmine può essere soltanto un governo "globale" che
mira al controllo totale del pensiero. In questo paesaggio spirituale lunare
la Nuova Medicina Germanica farà ritrovare il sentiero che conduce alle
nostre capacità intuitive individuali, all'armonia natural-biologica fra tutti

1053
gli esseri viventi che avevamo perso. Non abbiamo però ancora terminato
il nostro gioco biologico-botanico di domanda e risposta.
Premesso che, in linea di principio, le cinque leggi biologiche riguardino in
modo analogo anche le piante, cosa che dobbiamo ancora provare, i nostri
botanici per la prima volta avrebbero una spiegazione del perché esistano
il cancro o le necrosi nelle piante. In tal caso il cancro nelle piante (ovvia-
mente come programma speciale, biologico e sensato della natura) dovreb-
be scatenarsi a partire dal "paleoencefalo''. Tuttavia nelle piante vediamo
solo un "cervello compatto" in cui non riusciamo a distinguere affatto le
relative corrispondenze come nel paleoencefalo e nel neoencefalo.
Questa occhiata nella nostra "officina biologico-botanica" potrà forse far
venire le vertigini ad alcuni dei nostri lettori, ma si deve lavorare così nella
"criminalistica" biologica della Nuova Medicina Germanica se si hanno le
cinque leggi biologiche.
Basta vedere quali affascinanti concordanze incontriamo in tutta la molte-
plicità che madre natura ha escogitato! N ella terza legge biologica, riguar-
dante il sistema ontogenetico dei cancri e delle malattie oncoequivalenti,
vediamo che madre natura nella fase di conflitto attivo (fase CA) può pro-
durre sia moltiplicazione cellulare con la mitosi sia riduzione cellulare, a
seconda di quale porzione cerebrale diriga questi programmi speciali. Il
sistema superiore è il cosiddetto senso biologico che negli organi diretti dal
paleoencefalo si trova appunto nella moltiplicazione cellulare, mentre negli
organi diretti dal neoencefalo va individuato nella medesima fase CA, ma
con riduzione cellulare . Entrambi questi processi biologici, non importa se
contrapposti diametralmente a livello organico, risultano sensati in modo
analogo in base alla quinta legge naturale biologica. Anche se gli organi
diretti dalla sostanza bianca hanno il loro senso biologico al termine della
fase di riparazione (fase PCL) con moltiplicazione cellulare , ciò non costi-
tuisce una contraddizione, bensì una variante che madre natura si conce-
de, ma che è sempre regolata a livello globale dalla quinta legge biologica.

Vogliamo ora tentare di trovare un legame sotto il profilo evolutivo fra il


mondo vegetale e il mondo umano/animale, provando innanzitutto ad
applicare le nostre cinque leggi biologiche alla realtà delle piante, come
indicato sopra. Un simile modo di procedere inizialmente altro non è che
un'ipotesi di lavoro.

La pianta potrebbe essere - per il momento facciamo una supposizione per-


ché ovviamente non c'è sicurezza totale - un "organismo con cervello unico",

1054
per contro l'animale e l'uomo sono organismi "con due cervelli", quello
centrale della testa e quello dell'organo. La necessità biologica del secondo
cervello (cervello della testa) sarebbe potuta derivare ad esempio dalla
maggiore mobilità richiesta dall'individuo. La grande domanda, di cui si
era già occupato Darwin, è la seguente: in quale momento il mondo degli
animali e quello delle piante si sono separati? E' probabile che le piante
siano esistite per alcuni o molti milioni di anni prima della comparsa degli
animali, sebbene ancora in forma molto primitiva in grado di nutrirsi di
queste piante. D'altra parte, se per un certo periodo avessimo vissuto alla
stregua delle piante, dovremmo trovare in noi delle strutture vegetali, in
modo analogo per esempio ai nostri rudimentali archi branchiali che mostra-
no che, per un determinato tempo, abbiamo "nuotato" insieme con gli ani-
mali dell'acqua.
Finora non abbiamo riscontrato simili strutture comuni, ovvero erano di tipo
molto generale: degli elementi fondamentali comuni cosiddetti organici
costituiti di carbonio, ossigeno e idrogeno, azoto e fosfato ecc., metabolismo,
riproduzione di tipo unisessuale o bisessuale, in breve quei fenomeni che
consideriamo segni di vita.
Ma dove si sono separate le nostre strade?
In sostanza i nostri percorsi devono essersi allontanati già nello stadio uni-
cellulare. Infatti l'individuo monocellulare ha "solo" un cervello dell'orga-
no, come in ogni caso oggi crediamo .
La Nuova Medicina Germanica con le sue leggi naturali può qui forse esse-
re ancora di aiuto. A questo proposito dobbiamo fare di nuovo una piccola
incursione nella storia evolutiva.

Sappiamo che un gran numero di mammiferi in Australia ha sperimentato


un proprio "sviluppo continentale" in un periodo relativamente precoce per
i mammiferi da cui sono derivati i marsupiali. La cosa particolare però è il
fatto che si sono originate le stesse specie presenti sugli altri continenti
(opossum, tilacino ecc .), tutte appunto con un marsupio in cui viene porta-
to il cucciolo. Secondo un'ipotesi operativa potrebbe essere che ci sia stata
una specie di "programma di creazione" in cui rientrano anche le cinque
leggi biologiche.
Conformemente nelle piante e negli animali/uomini potrebbero ritrovarsi
dei programmi speciali analoghi, appunto tali programmi speciali, biologici
e sensati della natura come sono stati riconosciuti per l'animale e l'uomo.
Tutto questo ramo della ricerca è risultato possibile da quando la medicina,
con le leggi biologiche, è diventata una scienza naturale. Ora non solo pos-

1055
siamo far fruttare nella medicina le conoscenze naturalistiche, ma anche per
la prima volta possiamo applicare alla biologia le leggi biologico-mediche.
Una legge naturale resta tale e non importa più se sia biologica o medica
dato che entrambi i campi sono scientifici.
Forse ben presto dovremo tentare di capire l'anima di un albero non solo in
modo sentimentale bensì del tutto reale e anche quella di un fiorellino e di
ciascuna pianta, sebbene sinora sia stata considerata alla stregua di una
"malerba" o di "pianta nociva". Dovremmo iniziare una nuova cronologia e
rielaborare a fondo gli ultimi 2000 anni di abbagli!
Penso in tutta modestia che con le cinque leggi biologiche sia stata fatta
una grande scoperta, perché abbiamo trovato cinque delle costanti (forse ce
ne sono di più) che sono rimaste presenti correntemente nel corso di tutta
l'evoluzione, mentre il mondo vegetale e animale si è differenziato in una
ricca molteplicità.
Pertanto la Nuova Medicina Germanica è la medicina primordiale, un siste-
ma scientifico che abbraccia davvero tutti gli esseri viventi e che contempo-
raneamente è molto logico e coerente, si potrebbe quasi dire che rappresen-
ta la religione naturale valida per tutti gli organismi viventi allo stesso
modo.
Mentre quasi tutti i fondatori di religioni hanno sempre insegnato che il
loro Dio "violerà" le leggi naturali facendo miracoli, il prodigio nella Nuova
Medicina Germanica con le sue cinque leggi biologiche consiste proprio
nel fatto che le leggi naturali non vengono trasgredite. La massima perfe-
zione, come per i Greci antichi della classicità, risiede appunto nella mera-
vigliosa normalità, nell'armonia priva di banalità! Ciò non ha nulla a che
vedere con l'idealizzazione ad esempio della crudeltà della natura, bensì la
nascita e la morte sono comprese in queste leggi naturali in modo del tutto
naturale.

1056
28. IL MIRACOLO DELLA CREAZIONE

Gli studiosi di scienze naturali sono generalmente considerati più o meno


degli ateisti convinti, perché non credono a Mosè, a Gesù o a Maometto.
Hanno soltanto paura, a buon diritto, del grande gregge dei devoti che cre-
dono in modo acritico.
Questi credenti possono provare tutto con qualche passo della Bibbia senza
rendersi affatto conto di quali oscure circostanze hanno di fatto causato tali
detti biblici.
Nessun naturalista onesto però confuta un vero miracolo, quello della crea-
zione, si potrebbe anche dire, il miracolo della vita. Se chiamiamo il crea-
tore del respiro vitale, padre dell'universo, Odino, nessuno ha davvero
bisogno di "credere" in qualcosa. Un simile dio universale è logico in se
stesso!

Riguardo al miracolo della creazione:


noi esseri umani abbiamo potuto carpire a madre natura il segreto delle
cinque leggi biologiche. In altre parole: il dio o dea creatore/creatrice del "res-
piro vitale" (= Odino) ci ha permesso di conoscere queste cinque leggi bio-
logiche ..
Da quando esistono queste cinque leggi biologiche? Il feto, come viene
chiamato l'essere umano non ancora nato dopo l'ottava settimana di gravi-
danza, può patire dei conflitti biologici, cioè avviare dei programmi specia-
li che in passato chiamavamo malattie.
Anche l'embrione (il feto nel grembo materno fino all'ottava settimana di
gravidanza) può patire simili conflitti e precisamente con gli stessi conte-
nuti conflittuali come avviene in seguito ad esempio nell'uomo adulto:
dapprima dei conflitti biologici arcaici, diretti dal paleoncefalo, in seguito
con il progredire della gravidanza anche dei conflitti biologici mesodermi-
ci, diretti dalla sostanza bianca, e infine quelli ectodermici diretti dalla cor-
teccia cerebrale. A questo proposito disponiamo di molti esempi riscontra-
ti eseguendo delle TAC cerebrali sui neonati.
Dopo la prima e la seconda divisione cellulare (dunque allo stadio embrio-
nale di quattro cellule) le cellule sono ancora "totipotenti", cioè se le quat-
tro cellule si staccano l'una dall'altra possono originare quattro gemelli
monozigotici, cioè dei gemelli quadrigemini. Poi la funzionalità delle cellu-
le inizia ad impegnarsi nella crescita successiva.
Ritorniamo all'ovulo fecondato in cui devono essere contenute in linea di
principio tutte le informazioni relative a tutti i programmi speciali, quindi

1057
a tutti i modi comportamentali (vedi etologia) anche nel caso di un pro-
gramma speciale (presumibilmente nella configurazione di DNA e RNA
(acido desossiribonucleico e acido ribonucleico) come pure in quella degli
aminoacidi delle proteine.
Se tutti gli uomini e gli animali svolgono i loro programmi speciali secon-
do queste cinque leggi biologiche, allora evidentemente questo primo
ovulo fecondato deve contenere in pratica l'enorme hard disk del nostro
computer, del nostro organismo! Del resto ci sono anche molte prove che
persino ogni singola cellula delle nostre cellule organiche differenziate
contiene ancora la massa completa di informazioni di tutti i programmi spe-
ciali (cloni)!
Le cellule originarie non sono sostanzialmente diverse nelle piante e negli
animali: hanno tutte le tipiche proprietà vitali come metabolismo, metabo-
lismo energetico, riproduzione, capacità di sviluppo ed ereditarietà, rea-
zione agli stimoli esterni, capacità di adattamento all'ambiente circostante
e funzionalità. Tutte possiedono proteine e acidi nucleici.
Stando così le cose, l'atto creativo di "madre natura" è consistito nella creazio-
ne di questa prima cellula originaria che deve essere durata per molti milio-
ni di anni. Il miracolo tra l'altro sta presumibilmente nella disposizione del
DNA e nel fatto che noi esseri viventi altamente differenziati, da centinaia
di milioni di anni, siamo ancora regolati dal codice delle cinque leggi bio-
logiche, che sono già attuate e conservate nella cellula primigenia, ovvia-
mente non ancora nel modo diversificato di tutte le colorazioni dei conflitti
biologici, ma in linea di principio sono già presenti allora!
Non è necessario credere a questo miracolo, che è comprovabile, evidente
e non viene negato da nessuna persona intelligente. Questo miracolo è
meravigliosamente chiaro!
Ritengo che il prodigio effettivo della creazione sia il fatto che madre natu-
ra con la cellula primigenia evidentemente aveva già preparato tutto il suo
programma per le successive centinaia di milioni di anni. Resta ancora un
grande segreto: quanti milioni di anni possano essere occorsi per comple-
tare questo atto creativo della cellula originaria. E' probabile però che tutta
l'evoluzione, descritta nei nostri trattati, abbia potuto iniziare solo quando
il programma della cellula primigenia era stato perfezionato. Anche le
variazioni del "programma originario", come intendo chiamare questa crea-
zione, devono essere state previste già allora.
Infatti la separazione delle piante ovvero la biforcazione evolutiva fra
uomo/animale da una parte e piante dall'altra inizia verosimilmente già
nella cellula primigenia, per lo meno nel cosiddetto "stadio di gastrula" in

1058
cui si formano i tre foglietti embrionali. Ciò accade già alla fine della prima
settimana di gravidanza, cioè una settimana prima che la donna sia sicura,
per l'assenza delle mestruazioni, di essere incinta ossia una settimana dopo
il concepimento. In effetti la prima cellula di una pianta e quella di un esse-
re umano o animale non hanno una composizione biochimica diversa.
Già sapevamo che la cellula originaria contiene il codice per lo sviluppo
dell'essere vivente e già solo questo è un miracolo enorme. Ciò significhe-
rebbe che in pratica vi è codificato il progetto architettonico per una casa.
Ma il fatto che in quell'unica cellula siano anche contenute sin da allora le
leggi naturali per i programmi speciali, biologici e sensati è quasi da non
credere. Tuttavia è un miracolo della creazione che questi programmi spe-
ciali, che certo devono essere stati concepiti per l'organismo unicellulare,
siano validi ancora oggi per ogni organismo vivente così complesso come
l'uomo e l'intelligente delfino. Pure le variazioni dei programmi speciali
almeno in linea di principio sono già incluse nella programmazione, dove
per variazione intendo per esempio la diversità della moltiplicazione cellu-
lare e della riduzione cellulare nella fase di conflitto attivo a seconda
dell'appartenenza a un determinato foglietto embrionale.

I biologi e gli altri studiosi di scienze naturali spesso devono accettare il


rimprovero di essere "scettici", perché risulta loro difficile o persino impos-
sibile credere alle centinaia di questi dogmi delle tre grandi religioni che
derivano tutte dall'ebraismo tipicamente dogmatico.
Un biologo non sa che cosa farsene del concetto di "peccato originale" che
nel cristianesimo è un concetto fondamentale e una condizione "sine qua
non" che però non è comprovabile scientificamente. I cristiani non posso-
no rinunciarvi perché esso impone la "necessità della redenzione". Questo
concetto di peccato originale è indispensabile per entrare a far parte
"dell'ambiente religioso".
Tuttavia il vero scienziato spesso è molto più pio, nel senso di rispettoso, di
fronte al miracolo della creazione. Ciò che lo sorprende non è infatti, come
per i cristiani, la violazione delle leggi naturali, bensì ad esempio proprio il
prodigio che nella primissima cellula originaria sia contenuto un progetto
creativo così enorme quale sinora noi uomini non avevamo mai potuto
immaginare . Che assurdità credere che il creatore abbia fatto inizialmente
la sua opera cattiva, malvagia e peccaminosa per poi includere la necessi-
tà di un miglioramento da parte di suo figlio in forma di redenzione delle
creature peccaminose. Queste erano le devianti vie religiose. Il dio padre
Zeus, la dea madre Era o la madre della terra Gaia per i Greci oppure il dio

1059
padre dell'universo Odino, la dea madre Frigga e altri non disturbano per
nulla uno scienziato nella sua ammirazione e nel suo rispetto di fronte al
creato, infatti questi spettacoli non esigono alcun dogma. Si comprendono,
ovvero noi li capiamo come principio divino di questa meravigliosa creazio-
ne.
A uno studioso di scienze naturali, ad esempio, non importa di immagina-
re il principio divino primigenio come femminile, tanto più che in natura il
principio femminile è sicuramente più antico di quello maschile. In breve:
nella concezione greca o germanica di Dio o delle divinità e anche in molte
religioni primitive si potrebbe parlare di una concezione divina naturale.
Al contrario le grandi religioni nate sulla base dell'Antico Testamento sono
in grandissima misura innaturali. Mentre la concezione indogermanica
delle divinità era ancora del tutto naturale, non conoscendo ancora nessu-
na frattura fra l'ampliamento conoscitivo della natura e la fede in Dio, con
la religione zoroastriana dell'antica Persia che distingue fra "bene" e
"male", si arrivò alla totale spaccatura nella rappresentazione indogerma-
nica della divinità di cui soffrono ancor oggi le nostre religioni e scienze
spirituali e anche la medicina. A causa di questa concezione derivata
dall'Antico Testamento, che gli Ebrei hanno ripreso dalla religione zoroastria-
na persiana, la medicina per esempio non ha più potuto continuare a svilup-
parsi perché i nostri ricercatori hanno fatto l'erronea distinzione solo fra
"benigno" e "maligno", cosa che in natura semplicemente non esiste.
Questa malignità o benignità che cosa avrebbe a che fare con il miracolo
della creazione per il quale nella cellula primigenia è contenuto non solo
l'intero programma evolutivo bensì perfino le cinque leggi naturali della
Nuova Medicina? La Nuova Medicina ci libererà anche da questi erronei
percorsi e ci riporterà alla religione naturale, alla comprensione naturale di
Dio o diciamo anche alla comprensione naturale di madre natura!

1060
29. DAL LABORATORIO ARTIGIANALE DELLA
NUOVA MEDICINA GERMANICA

29.1 Trisomia 21, la cosiddetta sindrome di Down o


mongolismo

In questo capitolo desidero dare uno sguardo nel mio "laboratorio", cioè
esaminare degli importanti problemi e casi medici ancora irrisolti che mi
vengono sottoposti. A questo proposito ho scelto quanto segue: il caso
riguarda la figlioletta di una dottoressa in medicina che mi ha dato il suo
amichevole consenso a pubblicare il caso con relative immagini.
In occasione di un seminario tenutosi a fine settembre 1998 questa collega
venne da me con suo marito, che è fabbricante d'organi, e sua figlia di quat-
tro anni e mezzo per chiedermi se sapessi qualcosa della "sindrome di
Down" ovvero del "mongolismo" nel contesto della Nuova Medicina
Germanica e se fossi in grado di offrirle un aiuto. Le risposi di non sapere
ancora nulla di preciso per questo caso particolare, che però in passato
avevo lavorato a lungo in neurologia infantile e psichiatria infantile e quin-
di ero al corrente della problematica fondamentale. Nell'ambito della
Nuova Medicina avevo visto moltissimi bambini handicappati che, qualora
si scopriva il problema cioè la giusta chiave di lettura, avevano potuto tor-
nare del tutto sani. Le proposi di studiare insieme il caso di sua figlia. Così
facemmo e stiamo ancora facendo. In questo caso il problema divenne
oggetto di studio del nostro "laboratorio".
l'.essere umano in ogni cellula ha 23 paia di cromosomi (2x 23), tranne che
nelle cellule germinali nell'ovario e nello sperma dove è presente solo un
corredo cromosomico semplice di 23. Nell'uomo un paio di cromosomi è
diverso per la presenza di un cromosoma X e uno Y. Nella donna invece ci
sono due cromosomi X appaiati.
La "sindrome di Down", così scrivono i trattati medici, ha la particolarità
per cui nel cromosoma umano n. 21 si riscontrano non due, bensì anche un
terzo cromosoma o in ogni caso dei suoi frammenti.
La sindrome (il che significa che più sintomi si presentano contemporane-
amente) è nota nella letteratura specifica solo per gli appartenenti alla
razza bianca. Secondo i testi medici sinora non è possibile fare una terapia
delle cause!
I sintomi sono: ritardo dello sviluppo con ritardo mentale, faccia mongoloi-
de, asse delle palpebre mongoloide, brachicefalia, dita troppo tese, in par-

1061
ticolare del mignolo, le cosiddette pliche epicantali 243, bocca aperta, linea
del cuore più marcata nel palmo, infradito (grande distanza fra l'alluce e il
secondo dito del piede). dorso del naso corto e appiattito, displasia del
padiglione auricolare, lingua grossa, tono muscolare ridotto, dita corte e
strabismo.

Tutte queste caratteristiche si presentano in questa sindrome secondo la


successione indicata dal 99 al 23% dei casi. Ma la trisomia 244, come viene
chiamata questa sindrome, non è unitaria bensì esiste una serie di sottofor-
me o variazioni, per esempio la cosiddetta trisomia a mosaico, presumibil-
mente presente nella nostra paziente, come pensa la madre. In questo caso
una parte delle cellule del corpo nel ventunesimo cromosoma, come acca-
de normalmente, ha solo due cromosomi, mentre un'altra parte delle cellu-
le del corpo ha invece tre cromosomi o in ogni caso dei frammenti di un
terzo cromosoma.
lo non sono un genetista e non pretendo di dare alcun giudizio, come nep-
pure la madre della ragazza che, in quanto medico, si è però occupata
molto intensamente delle questioni alla base di questa sindrome, come si
può facilmente immaginare.
La cosa interessante di questo caso è il fatto che il padre della ragazza
conosce la Nuova Medicina già da molti anni. La madre ne è venuta a
conoscenza solo quando era già al settimo mese di gravidanza quando
andò ad abitare con il padre della bambina. Allora aveva 42 anni.
La madre di Anna lavorò fino al settimo mese in un ufficio in un grande
condominio di dieci piani che non assorbiva i rumori ed era in ristruttura-
zione. Lei non sa più con precisione se i lavori di ristrutturazione fossero
iniziati già dal primo mese di gravidanza o solo dal secondo. In ogni caso
si lavorava in pratica da mattina a sera con i martelli pneumatici, il cui
rumore "trapassava il midollo e le ossa", così riferisce la madre. Era stata
una vera tortura e tutti avevano avuto un unico desiderio, quello di scappa-
re via.
Poi si era trasferita dal suo amico, il padre della bambina. Questi aveva ere-
ditato una vecchia piccola fattoria e vi aveva allestito un laboratorio per co-
struire gli organi. Nei mesi successivi prima della nascita però e anche in
seguito fu necessario abbattere un centinaio di alberi con la sega circolare,
cosa che la madre di Anna fece insieme all'amico in modo da avere più luce

(243) Pliche epicantali = pieghe falciformi della pelle sul margine interno della palpebra
superiore.
(244) Trisomia = mutazione del genoma per la quale i cromosomi sono presenti tre volte.

1062
nei locali scuri della fattoria . Ovviamente non pensò che ciò potesse dan-
neggiare la bimba nel suo grembo, infatti per lei la motosega, dopo i mar-
telli pneumatici assordanti nel precedente posto di lavoro, era un vero
sollievo. Come detto, continuarono a segare per mesi anche dopo la nasci-
ta della bimba. Per esempio, si dovevano tagliare a pezzi gli alberi per tras-
formarli in legna da ardere; inoltre nell'officina di costruzione degli orga-
ni del padre si segava di continuo.
Quando Anna nacque in casa al giusto termine, aveva l'aspetto di "un cine-
sino". Per la madre medico la diagnosi era senza dubbio "mongolismo/sin-
drome di Down". Ma il padre disse a consolazione della sua compagna
depressa: "Non è ancora detta l'ultima parola, vediamo se la Nuova
Medicina non abbia qualcosa da dire che possa essere d'aiuto!"
Da allora i genitori hanno cercato un'occasione per appurare se la Nuova
Medicina potesse aiutarli, sebbene nei libri di Nuova Medicina non ci fosse
nulla da leggere riguardo alla sindrome di Down. Il padre la conosceva già
da anni. La madre se ne occupò solo in seguito, ma constatò contempora-
neamente che in sua figlia c'era un "decorso tipico" e che erano presenti
tutti i sintomi come palpebra abbassata, bocca aperta, lingua grossa, ritar-
do dello sviluppo, clinodattilia24s.
A un anno d'età Anna non riusciva ancora a camminare carponi o a stare
seduta. Non era stato necessario fare un trattamento medico intensivo per-
ché Anna poteva essere accudita da sua madre.
Fra l'ottavo e il diciottesimo mese, di notte, Anna aveva spesso gli incubi e
spesso bagnava anche il letto. A posteriori la madre ritiene che potrebbe
essersi trattato di attacchi epilettici. Anna riuscì a camminare solo a due
anni e tre mesi, anche se in modo molto maldestro e atassico246, La madre
dice: "Sembra peggio di quel che è." Anche ora la bambina cammina sem-
pre molto goffamente e atassicamente perché persistono delle notevoli
paralisi parziali della muscolatura delle gambe.
l'.occasione di consultare la Nuova Medicina si offerse nel settembre '98 a
un seminario. In questa diagnosi così chiara, data l'anamnesi, della sindro-
me della sega circolare stranamente alla madre dapprima non vennero in
mente i martelli pneumatici sentendo questa affermazione, e per errore non
si disponeva neppure della TAC cerebrale. Ciò nonostante credemmo di
avere trovato insieme la chiave esattamente adatta a questo caso.
Da allora i genitori fecero meticolosamente attenzione che cessassero tutti
i rumori più forti, in particolare quelli delle macchine. Un giorno la madre

(245) Clinodattilia = dita troppo tese.


(246) Atassico = irregolare.

1063
telefonò molto eccitata perché le era tornata in mente la storia dei martelli
pneumatici.
Avevamo effettivamente trovato la chiave: da 12 settimane Anna, con gran-
de gioia dei suoi genitori, ha una veloce ripresa dello sviluppo verso la nor-
malità che nessuno prima aveva ritenuto possibile. Vicini, amici e terapeuti
dicono ai genitori di non riconoscere più la bambina. Mentre prima riusciva a
mettere insieme solo una o due parole, ora dice una frase di tre o quattro paro-
le e capisce tutto molto meglio. Persino non vedendo Anna anche solo per
un paio di giorni si era colpiti dal rapido progresso di recupero nella matu-
razione, racconta la. madre.
Fin qui si potrebbe formulare il "rapporto di laboratorio" come segue: chia-
ramente la bambina doveva avere patito almeno un "conflitto della sega cir-
colare" già nel grembo materno. In seguito alla madre venne anche in
mente il "conflitto dell'udito del martello pneumatico" che era durato per
sei o sette mesi. La madre riferisce anche che con rumori forti, persino
quando il gatto miagola, Anna si tura le orecchie ed evidentemente prova
males~ere o persino dolore. Spesso grida addirittura. Sino ad ora però non
si era capito a che cosa andasse attribuito.
Nella Nuova Medicina sappiamo che un individuo sente delle voci se ha
un conflitto dell'udito corticale rispettivamente a destra e a sinistra nel cer-
vello. Ciò si manifesta se il contenuto conflittuale era ogni volta qualcosa di
proferito, per esempio una frase detta che non si voleva sentire ovvero che
non permette di credere alle proprie orecchie sentendola. Le "voci" di soli-
to dicono tra loro qualcosa che ha sempre a che fare con queste frasi.
Ma se si tratta di rumori come quello della motosega, gli interessati sono
enormemente sensibili al rumore e patiscono dei "dolori dell'udito" decisa-
mente infernali non solo ad ogni rumore più forte, ma spesso anche a quello
normale con le frequenze relative. Il rumore fa davvero male così che spes-
so i pazienti gridano per i dolori. Deve essere stato così per Anna.
Alla fine del seminario eravamo arrivati a questo punto. Certamente fu un
bene eliminare questa costellazione del conflitto dell'udito, in cui almeno
uno doveva essere stato un cosiddetto conflitto della sega circolare. Fu
molto gravoso per i genitori, perché il padre di Anna in quanto fabbricante
di organi per motivi professionali sega di continuo nel suo laboratorio.
Sembrava anche che la costellazione non avesse potuto durare in modo
continuativo, infatti Anna non era allo stadio di sviluppo di un neonato
anche se era in grado di parlare e capire solo pochissimo . Se la sindrome di
Down dipendeva da conflitti biologici, dovevano allora esserci stati dei tem-
poranei, ad ogni modo solo dei brevi periodi di soluzione conflittuale che

1064
avevano permesso un ritardo dello sviluppo facendola restare allo stadio di
un bambino di un anno o un anno e mezzo.
Che cosa potevamo aspettarci ancora dalla TAC cerebrale? Alla fine anche
la clinodattilia e la paralisi parziale delle gambe sarebbe stata la conse-
guenza di conflitti biologici? I genitori un giorno prima del seminario ave-
vano già fatto eseguire una TAC cerebrale, che però non era ancora pronta.
Quindi me la spedirono alla fine di novembre insieme con la buona notizia
che Anna si sviluppava "molto piacevolmente, soprattutto nell'esprimersi".
Al telefono la madre disse che per strada alcune persone le rivolgevano la
parola per chiederle quale fosse il motivo dello straordinario cambiamento
positivo di Anna.

Fotografia del 26.9.98


Anna è mancina. Tipico aspetto di una
bambina di quattro anni e mezzo con
sindrome di Down. Arresto dello svi-
luppo a 3, 3 anni e mezzo, bocca aper-
ta, lingua grossa, leggero strabismo
divergente (strabismo verso l'esterno)
con comando dell'occhio destro .
Owiamente non si possono vedere le
dita eccessivamente tese, a destra in
modo un po' più accentuato che a
sinistra. I.:andatura è irregolare e
goffa, spesso la bambina cade, parali-
si parziale delle gambe. La medicina
ufficiale in pratica non prevede alcuna
terapia per la sindrome di Down, a
prescindere da una certa ginnastica
puramente sintomatica. Ciò era di
certo sbagliato. Molto chiaramente la
sindrome di Down è "solo" affine alla
sintomatica di costellazioni uguali o simili del paleoencefalo e del neoencefalo
che insorgono e hanno anche un decorso secondo le cinque leggi naturali della
Nuova Medicina, cosa che sinora non sapevamo. Queste costellazioni sono del
tutto o in parte responsabili nella loro combinazione anche di un'alterazione, in
teoria passeggera, del cromosoma 21.

1065
TAC cerebrale del 25.9.98: in quest'imma-
gine vediamo nella fossa cranica media-
na destra (freccia dorsalmente in basso e
frontalmente in alto) due conflitti dell'udi-
to attivi, accanto un altro non più dichia-
ratamente attivo nel relè del trigemino
per il lato sinistro della faccia. Di certo
possiamo attribuire uno dei due conflitti
dell'udito alla sega circolare, però non
sappiamo quale. I:altro FH potrebbe
dipendere con una certa fondatezza dal
padre, come pure il conflitto della faccia
per il suo lato sinistro (in quanto mancina
= lato del partner!), infatti la bambina,
che è molto attaccata a suo padre, chiede
cento volte al giorno di suo padre, come riferisce la madre, quando lui sta lonta-
no qualche settimana per riparare un organo. I due FH si presentano insieme
probabilmente non per caso, di fatto sovrapponendosi in parte, perché per la
bimba nel grembo materno il segare aveva sempre a che fare con la voce del
padre: uno era un rumore che lei sentiva volentieri, ma che spesso non poteva
sentire a lungo (separazione dal padre = partner), l'altro invece le era molto
sgradito, cioè il rumore della motosega. Cari lettori, in seguito vedrete che il
penoso "starsene rintanati" dei conflitti, focolai nel cervello e reperti organici
non sono affatto un mio capriccio, infatti un vecchio detto medico recita: "prima
della terapia gli dei hanno stabilito la diagnosi", derivato dal greco "prima della
gioia gli dei hanno previsto il lavoro".

In quest'immagine della TAC


cerebrale di uno strato un po'
più profondo rispetto al pre-
cedente vediamo diversi FH.
Innanzitutto riconosciamo
nella fossa cranica mediana
sinistra (freccia nell'angolo
in alto a sinistra) un conflitto
dell'udito debolmente attivo.
Potrebbe essersi trattato del
rumore assordante dei mar-

1066
telli pneumatici che aveva a che vedere solo con la madre e aveva colpito anche
lei fino al midollo.
Probabilmente possiamo far risalire i conflitti owero i FH nel tronco cerebrale
ancora alla fase intrauterina: vediamo un focolaio nel relè dell'acustico a destra
che si può anche chiamare neurinoma acustico, corrispondente al conflitto di
non ricevere un'informazione attesa. A livello organico ciò corrisponde alla
mucosa dell'orecchio medio destro. Potrebbe essere l'attesa della voce del padre
(seconda freccia dall'alto a destra) mentre dobbiamo senza dubbio attribuire il
neurinoma acustico a sinistra (seconda freccia dall'alto a sinistra), corrispon-
dente alla mucosa dell'orecchio medio sinistro, allo stridio della sega circolare di
cui la bambina ancora nel grembo materno e anche in seguito voleva sempre
"liberarsi". 11 neurinoma acustico destro (= FH per la mucosa dell'orecchio
medio a destra) è ora visibilmente in soluzione owero di nuovo in soluzione, il
neurinoma acustico sinistro è nuovamente attivo.
La freccia in alto a destra indica il FH per i tubuli collettori del rene destro.
Questo focolaio corrisponde a un conflitto del profugo con il sentimento di esse-
re soli e abbandonati con adenocarcinoma dei tubuli collettori. 11 FH nel tronco
cerebrale ventrale (terza freccia dall'alto a destra) indica un conflitto di paura
della morte che si trova in soluzione. Poiché la bambina di notte spesso ha sudato,
in una TAC toracica molto precisa si potrebbero eventualmente trovare delle
caverne piccole quali residui di una tubercolosi polmonare conclusa o con reci-
dive croniche. Nella fase PCL a questo focolaio, che comprime un po' da destra
il quarto ventricolo, potrebbe sovrapporsi un vecchio FH, di certo già ampiamen-
te cicatrizzato per la pleura sinistra e il peritoneo (quarta freccia dall'alto a destra)
e un FH a strisce scure per il pericardio sinistro che è di nuovo in soluzione e pure
comprime il quarto ventricolo dorsalmente. Infine troviamo ancora un grande
FH debolmente attivo per il peritoneo destro e la pleura destra.

La bambina quindi sicuramente, oltre alla costellazione della corteccia del


neoencefalo (conflitti dell'udito) per la quale ci sono dei riferimenti clinici,
ha sempre una costellazione del tronco cerebrale più o meno duratura (neu-
rinomi dell'acustico ecc.) come pure una costellazione del cervelletto. Se in
seguito si trova la "chiave", spesso si può capire dal successo ottenuto che
le proprie supposizioni erano giuste.

Ciò non ci dispensa dall'elencare innanzitutto ogni elemento come dei


"bravi artigiani". Infatti restano ancora aperte le grandi domande:
1. quali conflitti ha patito la bambina ancora nel grembo materno che le
hanno conferito l'aspetto di un "cinesino"?

1067
2. Quali conflitti dobbiamo considerare consequenziali il cui contenuto bio-
logico conosciamo, ma che non sono però reali?
3. Questi conflitti biologici come potrebbero spiegare i sintomi della sindro-
me di Down, in particolare anche la sintomatica cromosomica?

Qui vediamo le due frecce superiori


che indicano i relè muscolari owe-
ro i FH (non relè motori della cor-
teccia cerebrale bensì il relè della
sostanza bianca della muscolatura
della mano e delle dita). Il FH a
sinistra per la mano destra (partner
= mano del padre) è sicuramente
ancora attivo. Il FH a destra per la
mano sinistra (della madre) sembra
pure essere ancora o di nuovo atti-
vo. La rigidezza delle dita dipende-
rebbe dal fatto che i muscoli flesso-
ri delle dita sono parzialmente
paralizzati? Le due frecce in basso
indicano i FH del relè dell'ovaio,
che erano entrambi in soluzione, a
destra però sembra che ci sia di nuovo attività (conflitto di perdita in relazione
al padre). In effetti il padre, rimasto per alcuni mesi senza commissioni, si era
di nuovo allontanato per parecchie settimane per riparare un organo una setti-
mana prima di queste tomografie e Anna, come detto, continuava tutto il gior-
no a chiedere di lui.

La freccia destra indica un FH in fase PCL con


forte edema, corrispondente a un conflitto di
ferita e di emorragia risolto e a livello organico
a una splenomegalia (ingrossamento della
milza) . Vediamo il netto spostamento verso il
centro del ramo destro della cisterna ambiens.
Di fatto Anna cadendo spesso ha battuto il naso
e ha avuto delle forti emorragie che ogni volta
duravano più a lungo perché Anna gridava
terribilmente.
La freccia sinistra indica un FH nella zona del

1068
retto corrispondente a un conflitto di identità che una ragazza mancina può pati-
re su questo lato cerebrale solo come secondo conflitto che appunto causa la
costellazione. Rivediamo lo stesso focolaio, che si allarga ancora di più in alto,
due immagini dopo. Verso il basso questo focolaio arriva giù fino alla fossa cra-
niale mediana (conflitto dell'udito). Da ciò normalmente si deduce che il conflit-
to di identità non sia solo contestuale al conflitto dell'udito bensì sia insorto pale-
semente insieme con quello. La bambina, probabilmente già quando era nel
grembo materno, ha perso il sentimento della propria identità a causa del rumo-
re insopportabile dei martelli pneumatici. Quindi era per metà o per intero o in
costellazione biomaniacale o in quella biodepressiva, con possibile alternanza.

Nell'immagine accanto vediamo due FH


vicini riguardanti l'ottava o nona costola
sinistra, cosa che a sua volta corrisponde
a una svalutazione di sé: "Lì non valgo
molto" . Per lo meno quello disposto ven-
tralmente è ancora attivo, l'altro probabil-
mente è in soluzione.

In quest'immagine possiamo vedere chia-


ramente (due frecce in alto) un grande
conflitto motorio centrale riguardante una
paralisi di entrambe le gambe che però è
visibilmente (di nuovo?) in soluzione.
Anna fino a un anno non riusciva ad
andare carponi né a stare seduta, era
palesemente paralizzata. La motricità
però continua a migliorare. Anna inciam-
pa ancora molto, ha un'andatura zoppi-
cante, atassica e goffa ma ora può, a volte
bene a volte male, camminare con fatica.
La freccia fri basso a sinistra indica un

1069
conflitto di identità che è molto chiaramente ancora attivo. Sembra estendersi
quasi fino al centro corticale sensoriale cranialmente, cosa che caricherebbe
tutta la circonvoluzione corticale con il contenuto conflittuale della separazione
madre/bambino. Nel nostro linguaggio biologico del cervello se ne darebbe la
lettura seguente: sentendo il rumore insopportabile, che penetrava nelle ossa,
dei martelli pneumatici ha avuto paura di essere separata dalla madre e ha pati-
to un conflitto di identità che è attivo ancor oggi. A livello organico a questo con-
flitto corrisponderebbero in linea generale delle ulcere dei dotti lattiferi nella
mammella destra della bambina.

29.1.1 Considerazioni teoriche

La sindrome di Down presenta molte varianti, come appunto ci saremmo


aspettati osservando attentamente le nostre TAC cerebrali, supposto che
tale sindrome abbia qualcosa a che fare con i conflitti biologici, trattandosi
eventualmente solo di una "sindrome di conflitti e costellazioni". Il relativo
momento di insorgenza ontogenetica, intrauterina di questi programmi
speciali andrebbe ancora chiarito separatamente.
Per la Nuova Medicina Germanica esistono delle leggi, delle regole sem-
plici e delle correlazioni semplici fra psiche, cervello e organi, cioè la
corrispondenza diretta e la sincronia. La conoscenza di queste corrispon-
denze e sincronie costituisce il nostro strumento di lavoro.
Ad ogni FH nel cervello, non importa se in fase CA o PCL, corrisponde un
determinato reperto organico nonché un reperto psichico. Per i nostri foco-
lai spesso possiamo anche osservare quale sviluppo hanno seguito sino a
quel punto, in ogni caso approssimativamente.
Dunque se confrontiamo questi reperti della TAC con tutto "l'insieme" dei
reperti organici (normalmente ritenuti tipici della sindrome di Down) e fac-
ciamo passare il tutto attraverso il filtro di anamnesi scrupolose, ecco che
possiamo spiegare bene (quindi a prescindere dal reperto cromosomico)
tutti i reperti e i sintomi della sindrome di Down della nostra piccola
paziente! Naturalmente con l'ausilio della storia evolutiva, ma ciò nella
Nuova Medicina Germanica è così ovvio che non occorre più una menzio-
ne particolare. Ciò significa che dobbiamo mettere i sintomi in relazione
anche con il momento dei conflitti durante la gravidanza!
Abbiamo così spiegato la sindrome di Down? Non ancora. Ma se ci riesce
di spiegare ad esempio 10 casi di mongolismo in questo modo coerente e
completo, non esisterà più una "sindrome di Down", bensì troveremo una
certa somiglianza esterna della sintomatica solo ogni 100 o 500 casi

1070
nell'ambito della normale incidenza di diversi conflitti e costellazioni con-
flittuali, di fatto anche la cosiddetta "sindrome di Down" non afferma nien-
te di diverso.
Quindi sarebbe solo una questione accademica quella qui presentata, una
disputa su nomenclature e definizioni? No, questa nuova visione avrebbe
certo delle conseguenze enormi! Infatti sappiamo come dobbiamo trattare i
conflitti biologici.
Io non sono né un presuntuoso né un sognatore della medicina. Nei miei
quarant'anni di attività medica ho visto centinaia di questi poveri bambini
con sindrome di Down e trisomia di tutti i tipi per poter ritenere che ora sia
facile curare un bambino mongoloide in modo che torni ad essere pratica-
mente normale. A questo scopo c'è bisogno anche della famiglia , in parti-
colare della madre. Ovviamente non sappiamo ancora che cosa sia reversi-
bile e che cosa non lo è più. Ora però sappiamo almeno dove dobbiamo
intervenire anche se comporta sempre un lavoro molto duro per riportare
una persona simile, insieme con la famiglia e i terapeuti coinvolti, nella
giusta direzione.
Da una parte in molti conflitti ciò non sembra affatto possibile, dall'altra c'è
la speranza molto fondata che ora esista un vero aiuto causale, delle forze
insospettate disponibili nei parenti che prima non si sarebbero ritenute pos-
sibili, fintanto che la prognosi di "incurabile" era così annientante. Una
volta che i parenti sono ben informati, possibilmente sono ben consigliati
da un "maestro" della Nuova Medicina Germanica, allora probabilmente
sarà difficile fermare la loro iniziativa positiva. E' poi compito dei terapeu-
ti indirizzare tutte queste iniziative che vogliono essere buone sui giusti
binari. In ogni caso la disperazione viene per la prima volta cancellata!

29 .1 .1.1 Considerazioni teoriche sulle alterazioni cromosomiche

Se nella nostra psiche si verifica un conflitto biologico e si avvia un pro-


gramma speciale, biologico e sensato, anche nel cervello e nell'organo
accade in sincronia qualcosa di corrispondente. Sappiamo già queste cose
con precisione. Ma che cosa avviene effettivamente nell'organo? Un cancro
o una malattia oncoequivalente o una necrosi. Sappiamo che esiste un
cosiddetto cervello dell'organo in cui evidentemente oscillano delle onde
circolari con la stessa frequenza come nel cervello, infatti vediamo i Focolai
di Hamer appunto anche nell'organo se esso è compatto. Sarebbe giusto
pensare che sono i piccoli cervelli cellulari con i loro cromosomi e i geni che
fanno oscillare il cervello dell'organo con la stessa frequenza come nei

1071
Focolai di Hamer nel cervello. Infatti i nuclei cellulari costituiscono il cer-
vello dell'organo!
Ora sappiamo da tempo che per esempio le cellule cancerose adenoidee
delle ghiandole mammarie, che sono destinate all'utilizzo di una volta sola,
geneticamente sono diverse rispetto alle cosiddette cellule autoctone delle
ghiandole mammarie che sussistono dopo la TBC della fase PCL mentre le
cellule cancerose sono caseificate ed eliminate. Questa è chiaramente la
caratteristica in base alla quale i nostri aiutanti, i microbi, in questo caso i
micobatteri, riconoscono quali cellule devono ridurre e quali non devono
assolutamente distruggere.
I cromosomi dunque sono modificati. Precisamente sono alterati in qualsia-
si cancro. Sarebbe però possibile (ipotesi di lavoro!) che siano modificati
sotto due aspetti. Abbiamo appena parlato di un aspetto. I..'.altro sarebbe
quello per cui tutti i nuclei delle cellule dell'organismo che sono tutti colle-
gati fra loro, "sappiano", a seconda della modificazione cromosomica, che
cosa succede nel resto dell'organismo. Questa supposizione non è affatto
fuorviante se oggi di fatto si ritiene che i cromosomi non siano solo un "pac-
chetto ereditario " rigido, bensì partecipino anche costantemente al metabo-
lismo dell'organismo e quindi in certa misura si modifichino essi stessi di
continuo.
Con questa idea fondata basterebbe solo un piccolo passo per arrivare alla
sindrome di Down nella quale non si è verificato nient'altro che un'altera-
zione cromosomica (nel ventune.simo cromosoma). La prova decisiva sareb-
be verificare se la trisomia (o la trisomia frammentaria) scompare di nuovo
qualora si risolvano i conflitti biologici. Ho buone speranze di credere che
sia così. Nella medicina convenzionale si parlerebbe ancora una volta di
precedenti diagnosi errate. I bambini tornerebbero facilmente ad essere
sani, probabilmente anche a livello cromosomico.
Sinora i genetisti erano partiti dal fatto che il "guasto" dovesse essere acca-
duto alla primissima divisione cellulare perché la madre era troppo vecchia.
Ovviamente in teoria anche l'ovulo aploide 241 (o lo spermio) potrebbe già
aver avuto un conflitto, per esempio a causa dei rumori dei martelli pneu-
matici prima o durante la produzione o l'unione dell'ovulo con lo sperma-
tozoo. Questa era una supposizione puramente ipotetica, ma non ci sono
dei motivi cogenti.
In verità avrebbe potuto essere così teoricamente anche nel nostro caso, ma
evidentemente non lo è stato, come dimostra il decorso. Resta di fatto che

(247) Aploide = che possiede un corredo cromosomico dimezzato.

1072
le madri statisticamente sono "troppo vecchie". Però ciò potrebbe anche
significare che una giovane madre avrebbe subito eliminato con un aborto
spontaneo un bambino con parecchi conflitti, mentre una madre "troppo
vecchia", probabilmente secondo la statistica, più spesso "non lo fa".

29.1.2 La terapia della sindrome di Down

Allo scienziato si addice la modestia. Ci guardiamo quindi dal dire che


potremmo curare la sindrome di Down, tanto più che potrebbero farlo solo
i pazienti stessi e semmai i suoi genitori e parenti. Però possiamo dire di
riconoscere in linea di principio nei sintomi che si riscontrano nella sindro-
me di Down dei normalissimi programmi speciali, biologici e sensati e di
sapere anche come trattarli coerentemente, cioè come portare questi pro-
grammi speciali alla fase PCL. Allora si potrebbe arrivare certo in ogni sin-
golo caso alla normalizzazione ovvero alla guarigione della sindrome di
Down. Come detto, con molta motivazione, molta fatica e un po' di ispira-
zione. Con nostra grandissima sorpresa la vera terapia spesso è molto più
semplice di quanto i lunghi dibattiti teorici avrebbero lasciato supporre, in
ogni caso una volta che abbiamo trovato la chiave e siamo in grado di "apri-
re le porte".
Nel nostro caso, ancora prima che disponessi di una TAC cerebrale, aveva-
mo avuto un "punto fisso" clinicamente inconfutabile: la sindrome della
sega circolare. Una bambina così sensibile ai rumori che si tappa le orec-
chie e grida ad ogni rumore, a prescindere da quelli forti di una sega circo-
lare o di una motosega, con cui i genitori avevano tagliato insieme una
quantità di alberi durante gli ultimi tre mesi, con grandissima probabilità
deve avere non solo un conflitto dell'udito bensì un FH in attività su cias-
cun lato cerebrale. In questo contesto la causa più verosimile è stata appun-
to la cosiddetta sindrome della sega circolare, in seguito integrata dalla
conoscenza del rumore ancora precedente e peggiore del martello pneuma-
tico che era penetrato "nelle ossa" non solo della madre, ma anche della
bambina nel grembo materno.
Certo da qualche parte si deve sempre incominciare. Dato che in medicina
normalmente non c'è tempo da perdere, nel nostro caso nulla impediva di
iniziare interrompendo questi rumori sgradevoli, una misura che diede
subito un risultato inoppugnabile. Normalmente in simili casi non è sba-
gliato muoversi dapprima su un terreno noto, cioè in certa misura sicuro.
Il secondo passaggio per noi riguardava le informazioni ottenibili dalla TAC
cerebrale (sempre senza mezzo di contrasto!). La seconda cognizione in

1073
certa misura sicura era il fatto che il secondo conflitto dell'udito aveva pale-
semente a che fare con il padre. Anna chiede cento volte al giorno:
"Quando arriva papà?" Purtroppo, a causa di diversi impedimenti, ho potu-
to ricevere la TAC cerebrale solo a metà novembre e solo allora abbiamo
potuto decidere la seconda fase terapeutica, di nuovo basandoci solo sul
buon senso. Dopo che la famiglia aveva compiuto il primo passo consiglia-
to di eliminare i rumori della sega circolare, ero sicuro che anche il secon-
do conflitto si sarebbe risolto: concordammo che sempre a turno la madre
andasse con Anna durante il fine settimana a trovare il padre, quando questi
si trovava fuori per lavoro, e che lui a sua volta tornasse a casa per il week-
end. Così per Anna il conflitto sarebbe "mitigato", cioè si potrebbero ridurre le
recidive. Ovviamente costa un po' di denaro, ma non per questo si deve
rinunciare.
Così lentamente si procede. Un problema che si pose, dapprima in modo
puramente accademico-teorico, fu la questione se le cisti dell'ovaio proba-
bilmente già presenti non avrebbero prodotto troppo estrogeno così da
poter causare una maturazione sessuale precoce, e inoltre se a quell'età le
ovaie fossero in assoluto già capaci di produrre più estrogeno. Quindi sotto
il controllo del "dottor mamma" misureremo il decorso del tasso di estroge-
no nel sangue e interverremo subito se la cosa minaccia di sfuggire al con-
trollo. La madre tra l'altro riferisce che Anna ha un odore vaginale come
una donna anziana ... E' magnifico quando si può lavorare, come in questo
caso, in ugual misura con il buon senso e armati di conoscenze mediche. In
questo caso quindi probabilmente si farebbe al più presto un'asportazione
chirurgica della cisti ovarica se gli estrogeni aumentassero eccessivamen-
te. In casi simili nessuno deve aver timore di sfruttare le più recenti conoscen-
ze biologiche dell'endocrinologia. Usiamo volentieri e con riconoscenza
tutto ciò che nella medicina tradizionale può risultare utile ai nostri pazien-
ti.
Il caso non è però ancora concluso, essendo appunto ancora oggetto di stu-
dio "in laboratorio", ma tutto lascia pensare che possa procedere bene. Esso
dovrebbe dare anche ad altri genitori di simili "bambini handicappati" il
giusto coraggio di tentare per il proprio figlio ciò che sinora sembrava pro-
prio impossibile.
A mio parere un bambino così recuperato in seguito potrà anche avere dei
figli del tutto normali. Nel frattempo nel nostro "laboratorio artigianale" si
lavora intensamente per presentare ai ricercatori genetici la prova della
rinormalizzazione ottenuta nei primi dieci casi di sindrome di Down,
nell'attesa speranzosa che allora anche i cromosomi tornino alla normalità.

1074
Faccio molta fatica ad immaginare di essere medico senza essere contem-
poraneamente anche ricercatore!
La ricerca scientifica necessita di esperimenti. In questo caso la bambina è
stata molto aiutata senza peraltro fungere da cavia!

Accanto una nuova fotografia di Anna


alla fine di dicembre 1998. In questa
nuova immagine dopo solo tre mesi è
quasi irriconoscibile. Anna recupera il
suo ritardo dello sviluppo a grandissi-
ma velocità.

1075
30. LE TRE REGOLE GENETICHE FONDAMENTALI
DELLA NUOVA MEDICINA GERMANICA

La Nuova Medicina Germanica si basa in gran parte sui fatti legati allo svi-
luppo evolutivo, sia della filogenesi sia dell'ontogenesi o embriologia.

Quindi risulta pertinente occuparsi intensamente anche di questi argomen-


ti nella Nuova Medicina Germanica.
Mentre mi è stato possibile scoprire le cinque leggi biologiche che costitui-
scono la Nuova Medicina Germanica, in questo capitolo non si tratta di tro-
vare o di formulare dei dogmi bensì di fare in modo di arrivare alla loro
comprensione; allora tanto meglio si capiscono anche le correlazioni della
Nuova Medicina Germanica. Per questo le mie idee vanno qui messe sul
banco di prova biologico. Potrebbe essere che alcune di loro siano giuste e
in seguito vengano ritenute una nuova conoscenza. Ma è anche ben possi-
bile che alcune debbano essere nuovamente corrette.

Si deve qui tentare di mostrare che madre natura fin dalla primissima pre-
senza di esseri viventi sulla terra ha fatto esperimenti con i medesimi ele-
menti di base che riscontriamo nei nostri programmi speciali, biologici e
sensati. Soprattutto ritroviamo gli "elementi biologici fondamentali" della
simpaticotonia e della vagotonia nelle tipologie per il paleoencefalo e per il
neoencefalo come pure gli attacchi epilettici, ovviamente sempre con
corrispondente proliferazione cellulare o riduzione cellulare. Di certo dob-
biamo in qualche modo riscontrare gli elementi biologici fondamentali in
tutta la storia evolutiva dato che le cinque leggi biologiche sono valide tanto
per ogni organismo unicellulare quanto per l'uomo, l'animale e la pianta.
Come detto, qui non si devono affatto stabilire dei dogmi, ma si daranno
degli stimoli intellettuali per approfondire la comprensione di questi argo-
menti.

Ernst Haeckel ha riassunto in modo preciso e succinto nella cosiddetta


"regola biogenetica fondamentale" tutte le conoscenze embriologico-onto-
gentiche e filogenetiche allora note (rispetto a stirpe, razza, specie):

1077
l'ontogenesi (=sviluppo embrionale) è una ricapitolazione della filogenesi
(=sviluppo della stirpe).

Questa regola biogenetica fondamentale ora ha tre sorelle. Perciò mi per-


metto di parlare di "regole biogenetiche fondamentali 1, 2, 3 della Nuova
Medicina". Nel frattempo la regola biogenetica fondamentale di Ernst
Haeckel è quasi unanimemente riconosciuta, per lo meno in linea di prin-
cipio sebbene sia valida solo a partire dalla prima cellula diploide.

Le altre tre leggi biogenetiche fondamentali da me scoperte sono quindi


una novità da aggiungere alla precedente:

legge biogenetica fondamentale (E. Haeckel):


l'ontogenesi è una ricapitolazione della filogenesi.

Le 3 leggi biogenetiche fondamentali della Nuova Medicina


Germanica

Prima legge biogenetica fondamentale:


l'ontogenesi (sviluppo embrionale) è anche una ricapitolazione della
fillogenesi (= sviluppo dei foglietti embrionali)

1 tre foglietti embrionali


endoderma = foglietto embrionale interno
mesoderma = foglietto embrionale medio
ectoderma = foglietto embrionale esterno

nella Nuova Medicina Germanica formano la suddivisione naturale di


tutti i programmi speciali, biologici e sensati (SBS), in pratica il "sistema
periodico della Nuova Medicina Germanica".

Seconda legge biogenetica fondamentale:


i programmi speciali, biologici e sensati (SBS) con le loro due fasi

simpaticotonia - vagotonia

sono costitl,liti da elementi che troviamo già nello schema di sviluppo


della filogenesi (= sviluppo di specie, razza, stirpe) e dell'ontogenesi
( = sviluppo embrionale).

1078
Nei Cefalofori essi corrispondono anche allo schema di sviluppo cerebrale

paleoencefalo - neoencefalo.

Terza legge biogenetica fondamentale:

La gravidanza consiste di

a) un equivalente del programma speciale, biologico e


sensato del l'organismo materno e
b) un equivalente di programma speciale, biologico e sensato
dell'organismo infantile, che chiamiamo sviluppo embrionale.

Entrambi questi equivalenti di programmi speciali, biologici e sensati


hanno decorso sincrono.

Prima fase
(fino alla fine del terzo mese di gravidanza, esattamente a metà dell'un-
dicesima settimana dopo il concepimento): nella madre e nel bambino
proliferazione cellulare del tipo del paleoencefalo.

Seconda fase
(fino alla fine della gravidanza, cioè alla fine del decimo mese
(lunare)) : vagotonia nella madre e nel bambino, pure con proliferazio-
ne cellulare del tipo del neoencefalo.

Nascita = crisi epilettoide, sia nella madre sia nel bambino:


- nella madre sotto forma di doglie
- nel bambino sotto forma di contrazioni muscolari
toniche (= il bambino si irrigidisce, cioè contrae i muscoli tonicamente
in modo che l'utero possa espellere il bambino) .

Parte post-epilettoide della seconda fase, di tipo del neoencefalo. Qui però
contemporaneamente prima parte della fase PCL di tipo del neoencefalo
(secrezione lochiale) ed essudazione = produzione di latte dalle ghiando-
le mammarie, allattamento del bambino.

E' importante sapere che qui non hanno importanza né i tempi assoluti
della durata della gravidanza o della cavatura né i tempi relativi, che cam-

1079
biano da un animale all'altro, di volta in volta adattandosi al relativo
ambiente e alle esigenze specifiche, bensì che qui si tratta solo degli ele-
menti fondamentali che madre natura utilizza ovvero accosta in una specie
di programma speciale, biologico e sensato. Inoltre è molto importante che
l'organismo materno e quello infantile siano sincronizzati in senso biologi-
co.

Stranamente in passato nessuno aveva mai pensato che la donna gravida è


in simpaticotonia fino alla fine del terzo mese di gravidanza, cioè ha le mani
e i piedi ovvero gli organi periferici freddi. In questa prima fase simpatico-
tonica di tipo del paleoencefalo l'organismo materno compie una prolifera-
zione cellulare di tipo del paleoencefalo:

a) nella mucosa dell'utero allo scopo di ottenere una innidazione ottimale


della placenta del bambino come pure una nutrizione ottimale (= ali-
mentazione) dell'embrione,
b) nelle ghiandole mammarie che in questo periodo crescono grazie alla
proliferazione cellulare,
c) nella muscolatura liscia dell'utero.

In modo corrispondentemente sincrono anche l'organismo del bambino è


in simpaticotonia con proliferazione cellulare di tipo del paleoencefalo, per
esempio placenta, tratto intestinale ecc.
Ora sapendo che l'organismo materno e quello del bambino superano
anche i dolori della nascita in modo sincrono come crisi epilettoide, la
madre con le doglie e il bambino con l'innervazione tonica della muscola-
tura corporea in modo che, grazie alla peristalsi uterina, possa essere spin-
to attraverso l'orifizio dell'utero, dobbiamo quindi fermarci a pensare se
l'induzione del parto, oggi diventata già consuetudine in alcuni luoghi, tra-
mite ossitocina non sia di fatto sbagliata. Infatti partivamo sì dal presupposto
che il bambino normalmente si irrigidisce durante le doglie della madre,
ma non sapevamo che probabilmente il bambino alla nascita attraversa una
regolare (naturale!) crisi epilettoide. E' dubbio se sia bene causare artificial-
mente una simile crisi epilettoide in un momento non (ancora) voluto dalla
natura. Resta pure da chiarire se siamo in grado con i nostri farmaci di pro-
vocare artificialmente una simile crisi epilettoide nel bambino alla nascita
in pratica contemporaneamente a quella della madre.

1080
30.1 Gli "elementi costitutivi della natura" al concepimento
e durante lo sviluppo dell'organismo infantile

1. Il periodo fino alla prima cellula diploide:


la regola biogenetica fondamentale di Ernst Haeckel in linea di princi-
pio ha una validità non completa: l'ontogenesi è una ricapitolazione
della filogenesi , però non dice nulla di vincolante riguardo agli ambiti
temporali dei diversi stadi evolutivi.
La cosiddetta "cellula primigenia" cioè non è affatto la cellula diploide
come erroneamente tutti suppongono, bensì è la cellula aploide, tuttavia
non l'ovulo né lo spermatozoo (pure) aploidi, che, come vedremo in
seguito, sono già delle regressioni delle cellule germinali diploidi.
Lo si riconosce dal fatto che nell'uomo invece di due cromosomi X
appaiati ci sono un cromosoma Y e un cromosoma X, per contro nella
donna due cromosomi X ovvero nell'ovulo femminile solo un 23mo cro-
mosoma X e nello spermatozoo maschile solo un 23mo cromosoma Y
E' da escludere però che la cellula originaria fosse composta da due
serie di cromosomi diversi.
Il 98% della durata complessiva della storia evolutiva dell'uomo deve
essere stato impiegato per costruire una simile cellula primigenia aploi-
de con corredo cromosomico aploide. Il restante 2% comprende proba-
bilmente centinaia di milioni di anni; perciò la prima legge biogenetica
fondamentale di E. Haeckel è errata per il 98 o 99%. E' valida solo a par-
tire dalla prima cellula diploide ovvero dalla prima divisione in due
cellule diploidi.
Se consideriamo la simpaticotonia (generata dal cosiddetto tronco del
simpatico) non solo come fase di stress ergotropica (cioè finalizzata al
lavoro), bensì in generale anche come innervazione delle successive fasi
di sviluppo, troviamo che la prima simpaticotonia è già presente anche
nella primissima cellula aploide: ad un certo punto deve aver "impara-
to" a raddoppiare il suo corredo cromosomico e a dividersi in due cellu-
le gemelle identiche, entrambe aploidi. In retrospettiva potremmo con-
siderare questo processo come la prima fase simpaticotonica secondo il
modello del paleoencefalo.
La seconda fase, cioè quella vagotonica secondo il modello del paleoen-
cefalo, sarebbe l'innervazione trofotropica che avrebbe avuto lo scopo di
nutrire di nuovo con liassunzione degli alimenti le cellule identiche
derivate dalla divisione ("mezze porzioni").

1081
Il secondo enorme passaggio biologico, che a sua volta potrebbe essere
durato molti milioni di anni, deve essere stato quello per cui la cellula
già con cromosomi doppi, subito prima della divisione per diventare
aploide abbia "dimenticato" di dividersi e sia rimasta con un corredo
cromosomico doppio. Queste "cellule doppie" devono certo essere state
più funzionali delle cellule aploidi da cui derivano. In questo modo si è
formata la prima cellula diploide fondamentale.

2. Dalla prima divisione cellulare della prima cellula diploide:


la porzione cerebrale più antica è il tronco cerebrale. Ma le nostre por-
zioni cerebrali (tronco cerebrale, cervelletto e neoencefalo) non si sono
formate una dopo l'altra, bensì in parte contemporaneamente. Così sotto
l'aspetto evolutivo a partire da un certo stadio la trasformazione del tron-
co cerebrale nel cosiddetto "paleoencefalo" è avvenuta con il coinvolgi-
mento del cervelletto.

3. Ma questo momento evolutivo è di grandissima importanza per noi


della Nuova Medicina Germanica. Infatti l'uso prevalente di una mano
o dell'altra, dipendente dal cervelletto, ha un ruolo importante e l'inner-
vazione risulta incrociata dal cervelletto all'organo. E' quanto accade
anche per tutto il neoencefalo .
Come possiamo dimostrare con l' esempio dei gemelli monozigotici, lo
sviluppo del cervelletto deve però essere già stato in corso alla prima
divisione cellulare della prima cellula diploide (= cellula con corredo
cromosomico diploide), infatti dei gemelli monozigotici uno è sempre
destrimane e l'altro mancino, salvo che non si trattasse per caso di una
formazione gemellare omozigotica doppia con morte di due gemelli
entrambi destrimani o mancini, un caso estremamente raro!
l'.embrione, come viene chiamato fino alla fine della nona settimana di
gravidanza (calcolando dal giorno della fecondazione) compie con gran-
de preponderanza una divisione cellulare di "tipo del paleoencefalo" o
secondo il "modello del paleoencefalo", cioè con simpaticotonia e proli-
ferazione prevalentemente "teratomoide ".

4. Dalla prima divisione cellulare: sviluppo del tronco cerebrale e del cer-
velletto, cioè sviluppo del paleoencefalo e precisamente fino alla fine del
terzo mese di gravidanza ovvero fino a metà dell'undicesima settimana

1082
di gravidanza (a metà della tredicesima settimana calcolando dall'ulti-
ma mestruazione). Fino a quel momento il tipo di divisione cellulare di
questa fase è prevalentemente simpaticotonica.

5. Dalla fine del terzo mese di gravidanza il tipo di divisione cellulare è


vagotonico, quindi di tipo del neoencefalo o detto più precisamente del
tipo della sostanza bianca e precisamente dal quarto fino al settimo
mese di gravidanza.

6. Dall'ottavo al decimo mese di gravidanza sussiste il tipo di divisione


cellulare vagotonica del neoencefalo, ma ora prevale il tipo della cortec-
cia cerebrale.

7. La crisi epilettoide nel tipo di fase PCL del neoencefalo è la nascita! Vi


è correlata la cosiddetta "fase diuretica" cioè l'eliminazione di alcuni litri
di liquido da tutto il corpo della madre.

8. Dopo la nascita nell'organismo materno si compie la prima metà della


fase PCL di tipo del paleoencefalo, la cosiddetta fase essudativa: duran-
te i primi tre mesi di gravidanza il seno "cresce", cioè ha luogo la proli-
ferazione cellulare delle ghiandole mammarie (mitosi!) e si verificano: la
produzione di latte (essudazione!) e i processi di riparazione con TBC.

Ovviamente i periodi si sovrappongono, non sono nettamente distinti, ma


pur sempre ciascuna donna alla fine del terzo mese di gravidanza avverte
una svolta chiara quando alla "fase di gravidanza simpaticotonica" suben-
tra la "fase vagotonica". Una cesura biologicamente ben nota alla cui causa
o innervazione stranamente nessuno aveva mai pensato!

1083
Fillogenesi Ontogenesi Gravidanza,
(sviluppo dei organismo materno
foglietti embrionali)

1. Periodo fino alla


prima cellula -
-
primige nia aploide.

2. Periodo dalla
cellula aploide alla - -
cellula fondam
entale diploide.

Da questo punto è valida la legge biologica fondamentale di Haeckel

3. Periodo fino alla Stadio di cellula Fecondazione


prima divisione unica (ovulo fecon- dell'uovo mate rno
cellulare della cellu- dato) consistente di (secondariamente
la fondamentale due cellule seconda- aploide) da parte
diploide (una cellula riamente aploidi: dello spermato-zoo
per il lato sinistro ovulo e spermato- pure secondaria -
del corpo e una per zoo, sviluppo del mente aploide.
il lato destro). tronco cerebrale.

4. Dalla prima divisio- Dalla prima divisione Dal concepimento


ne cellulare: stadio cellulare: stadio di due fino alla fine del terzo
di due cellule cellule fino al terzo m ese simpaticotonia
(proliferazione mese di gravidanza di tipo del paleoence-
teratomatoide). (metà dell'undicesima falo. La donna incinta
Sviluppo del tronco settimana di gravidan- ha freddo. Crescita
cerebrale e del za dal giorno del con- del seno.
cervelletto cepimento). Sviluppo
(paleoencefalo). del tronco cerebrale e
Simpaticotonia di del cervelletto (paleo-
tipo del encefalo) con organi
paleoe ncefalo . corrispondenti, simpa-
ticotonia di tipo d el
paleoencefalo. Si defi-
nisce il mancinismo o
il destrismo!

1084
5. Proliferazione cellu- Da metà dell'undice- Dall'undicesima
lare di tipo PCL sima settimana di settimana di gravi-
vagotonico della gravidanza fino alla danza vagotonia di
sostanza bianca. quarta. Fino al setti- tipo della sostanza
mo mese prevalente bianca. La donna
proliferazione cellu- incinta ha caldo.
lare di tipo della so -
stanza bianca.

6. Proliferazione Ottavo - decimo mese Dall'ottavo al decimo


cellulare di tipo di gravidanza, mese di gravidanza
PCL vagotonico proliferazione vagotonia di tipo
della corteccia cellulare prevalente- della corteccia
cerebrale. mente di tipo della cerebrale. La donna
corteccia cerebrale. gravida ha caldo .

7. Crisi epilettoide di Fine del decimo Crisi epilettoide =


tipo 'P CL della mese di gravidanza nascita di tipo della
corteccia cerebrale. per l'essere umano: corteccia cerebrale e
nascita = crisi epilet- del paleoencefalo
taide nella fase vago- (muscolatura
tonica di proliferazio- dell'utero).
ne cellulare di tipo
della corteccia cere-
brale. Contrazione
tonica della muscola-
tura alla nascita.

8. Proseguimento della Proseguimento della Prima parte della fase


seconda parte della seconda parte della PCL (essudativa) di
fase PCL di tipo fase PCL di tipo del tipo del paleoencefalo .
della corteccia neoencefalo con Secrezione lochiale,
cerebrale con proliferazione a llattamento e secon-
proliferazione cellulare. da parte della fase
cellulare. PCL di tipo del
neoencefalo.

1085
30.2 La legge biogenetica fondamentale di Ernst Haeckel

Come già detto, non c'è quasi più nulla da discutere riguardo a questa
legge sebbene essa sia valida solo a partire dalla prima cellula diploide,
dunque al massimo per l'ultimo 2 % della storia evolutiva. Dalla legge bio-
genetica fondamentale di E. Haeckel, che quindi ora si chiamerà sempre
prima legge biogenetica fondamentale, possiamo dedurre i singoli passag-
gi evolutivi non solo della nostra specie, ma anche di tutte le specie anima-
li e vegetali, in qualche caso più facilmente in altri con maggiori difficoltà,
ma il principio resta chiaro. Lo si vede particolarmente bene nei delfini, ad
esempio, che in un tempo molto antico. si sono spostati con noi dall'acqua
alla terra, sono diventati come noi dei mammiferi che respirano l'aria. In
seguito sono ritornati nell'acqua dove però continuano ad avere la necessi-
tà di assumere aria di tanto in tanto, come noi quando ci immergiamo.
Quanto più attentamente e precisamente osserviamo la storia evolutiva,
tanto meglio possiamo seguirne i vari stadi, anche le evoluzioni che sono
"regredite" , come per esempio nel caso del periostio, l'epitelio pavimento-
so avvolgente, che nel frattempo è stato riassorbito, perché non ha più alcun
senso biologico. Sono però rimasti i nervi in esso contenuti che sono indispen-
sabili nel caso della frattura ossea.

·30.3 La prima legge biogenetica fondamentale della Nuova


Medicina Germanica

Finora non ci si era interessati al fatto, effettivo o dichiarato, che l'ontoge-


nesi dell'embrione fosse anche una ricapitolazione della fillogenesi (= svi-
luppo dei foglietti embrionali). perché lo si ammetteva più o meno implici-
tamente, tuttavia anche questa stessa ipotesi era priva di interesse prima
che ci fosse la Nuova Medicina Germanica con i suoi programmi speciali,
biologici e sensati. Solo allora la questione è diventata interessante, anzi
estremamente interessante: vediamo appunto che tutti i programmi SBS
funzionano in sostanza seguendo lo schema della nostra storia evolutiva.

1086
30.4 La seconda legge biogenetica fondamentale della
Nuova Medicina Germanica

Periodo evolutivo antico Periodo evolutivo recente

Paleoencefalo Neoencefalo

Simpaticotonia con Vagotonia con


proliferazione cellulare proliferazione cellulare

Simpaticotonia con necrosi

Fase PCL in parte con Fase PCL con vagotonia


poca vagotonia, "ascessi "calda", riduzione cellulare
freddi" (con TBC)

Nella programmazione dei programmi del neoencefalo madre natura ha


scelto nello schema disponibile ciò che poteva occorrerle: ha conservato la
simpaticotonia e la vagotonia. Ma ha usato la riduzione cellulare della fase
vagotonica dei programmi del paleoencefalo per la fase simpaticotonica dei
programmi del neoencefalo, viceversa la proliferazione cellulare è stata
spostata alla fase vagotonica, compiendo uno dei miracoli più sorprenden-
ti di tutta la biologia ovvero della storia evolutiva! Evidentemente le finali-
tà dei nuovi programmi altamente differenziati non erano più realizzabili
con i vecchi schemi dei programmi arcaici. Di fronte a ciò si può solo stare
a guardare colmi di meraviglia!
A posteriori risulta persino logico e comprensibile che madre natura abbia
innanzitutto provato con i programmi disponibili. In linea di principio si
erano dimostrati validi. Per lo meno fu conservato lo schema della simpati-
cotonia per l'attività conflittuale e della vagotonia per la fase PCL nei pro-
grammi speciali, biologici e sensati.
Il fatto che nel "modello del paleoencefalo" il tumore continuasse ad esse-
re ridotto nella fase PCL evidentemente non era così promettente per un
ulteriore sviluppo.
Il "modello della sostanza bianca" ha di fatto il senso biologico alla fine
della fase PCL, è dunque del tutto orientato "teleologicamente" (cioè rivol-
to all 'indagine dello scopo finale) . Questo scopo (per esempio una maggio-
re produzione di estrogeno con cisti ovarica indurita o analogamente con
cisti testicolare indurita oppure l'aumentata produzione di urina con cisti
renale indurita, il cosiddetto nefroblastoma), offre delle prospettive al termi-

1087
ne del programma SBS che i modelli arcaici dei programmi del paleoence-
falo non potevano ancora dare. Questo programma della sostanza bianca
rappresenta però anche una specie di lusso che i modelli del paleoencefa-
lo evidentemente non erano ancora in grado di permettersi.
Nel modello corteccia-neoencefalo (modello della corteccia cerebrale) cam-
bia tutto di nuovo: restano la simpaticotonia per la fase di conflitto attivo e
la vagotonia per la fase PCL secondo il programma del modello del paleo-
encefalo. La riduzione cellulare nella fase CA e la proliferaziorie cellulare
nella fase PCL derivano dal modello della sostanza bianca.
Per contro il senso biologico viene di nuovo spostato nella fase CA, la fase di
conflitto attivo, quindi come da programma del modello del paleoencefalo.
Non sappiamo se si tratti di una genialità sovrana o di una geniale sovra-
nità che madre natura presenta a noi piccoli apprendisti stregoni.
Questa nuova struttura dei programmi speciali, biologici e sensati (SBS) deri-
vante dagli antichi elementi della filogenesi e della fillogenesi costituisce il
nucleo della seconda legge biogenetica fondamentale della Nuova
Medicina Germanica.

30.5 La terza legge biogenetica fondamentale della Nuova


Medicina Germanica

I medici moderni, fra i quali includo anche me stesso, hanno fatto ricerche
e trovato "terapie" per ogni possibile cosa, ma in sostanza sempre "veden-
do gli alberi senza vedere la foresta" brancolando così nella nebbia.
Come sarebbe potuto altrimenti accaderci ciò che successive generazioni di
medici non ci perdoneranno ovvero il fatto di essere stati così infinitamen-
te ciechi di fronte ad uno dei processi più importanti quali la gravtdanza di
una futura madre!
Sapevamo certo per via prammatica che alla fine dl terzo mese "tutto si
modifica", ma né il ginecologo né l'embriologo o lo studioso del cervello
avevano notato che cosa accadeva effettivamente.
Era molto semplice: i primi tre mesi di gravidanza si svolgono secondo il
modello arcaico diretto dal paleoencefalo con simpaticotonia e proliferazio-
ne cellulare nel bambino e nella madre!
Il resto della gravidanza avviene secondo il modello diretto dal neoencefa-
lo con vagotonia e proliferazione cellulare nel bambino! Era così semplice !
Madre natura ha semplicemente messo in successione questi due "modelli
di proliferazione cellulare" e noi apprendisti stregoni non ci eravamo mai
accorti di nulla!

1088
Ritengo che ci sia stato un motivo particolare che ci ha reso ciechi impeden-
doci di arrivare al fondo vero della questione. Per poter rendere la cosa
comprensibile devo fare una precisazione: ovaia e testicolo sono organi
paragonabili fra loro, simili ma non del tutto! In un mammifero femmina
tutti gli ovuli che in seguito raggiungeranno la maturità sessuale sono già
presenti e precisamente con corredo cromosomico aploide, dunque dimez-
zato!
Nel testicolo per contro ci sono le cellule degli spermatogoni che produco-
no di continuo spermatozoi aploidi. Questi spermatogoni hanno corredo
cromosomico doppio, come gli oogoni24B o ovogoni nella donna, o meglio
nell'embrione femminile, che originariamente hanno prodotto gli ovuli.
Infatti alla nascita, così ci dicono gli embriologi, tutti gli ovuli sono già pre-
senti e disponibili fino al termine della maturità sessuale.
Tuttavia sembra che rimangano pur sempre ancora alcuni oogoni ovvero
cellule originarie degli ovuli da cui in seguito possono generarsi, proprio
come nel testicolo, i teratomi nel programma SBS del conflitto di perdita.
Questi teratomi si formano secondo il "modello del paleoencefalo" con divi-
sione cellulare simpaticotonica delle cellule diploidi ovvero di cellule con
corredo cromosomico diploide. Il loro Focolaio di Hamer si trova nel meso-
encefalo che appartiene al tronco cerebrale. Per quanto ne so non si conosco-
no tumori da ovuli aploidi o da spermatozoi aploidi.

Dove stava allora la difficoltà di comprensione?


Nel "passato" evolutivo i nostri "antenati" si sono moltiplicati secondo il
modello del paleoencefalo. Potremmo anche parlare di partenogenesiZ49
biologica. Il cosiddetto teratoma (dal greco: mostro, per esteso tumore) è in
certo qual modo ancora il programma "antico" che, nel caso di una DHS
con conflitto di perdita molto forte, cresce rapidamente come nuovo "pro-
dotto" di tipo arcaico, in pratica di tipo adenocarcinomatoso. Non ha però
più alcuna possibilità di crescere ben conformato fino al termine, motivan-
dosi così l'origine del vocabolo greco di "mostro". Ma in linea di massima
questo tumore innocuo non va affatto considerato "maligno". Nel testicolo
si tratta dei piccoli noduli avvertibili quando si trovano nelle zone periferi-
che del testicolo.

Ora arriviamo alla difficoltà maggiore per il nostro consueto modo di capi-
re: esistono ancora molti organismi unicellulari, i cosiddetti animali o pian-
te primitivi, in particolare i funghi, che si moltiplicano secondo il "modello
(248) Oogoni = cellule primordiali da cui si sviluppano gli ovuli originari.
(249) partenogen esi = riprodu zione asessuata con sviluppo di ovuli non fecondati.

1089
del paleoencefalo" . Semplicemente si dividono e da entrambe le metà
cellulari o spore si formano nuovi esseri viventi della medesima specie che
in pratica non muoiono mai. Sostanzialmente il principio secondo il quale
i gemelli monozigotici si formano ancora nel "periodo antico" dell'evoluzio-
ne subito prima del "periodo moderno". I gemelli omozigotici rappresenta-
no il primo progresso biologico a noi noto nella storia evolutiva, infatti un
gemello è sempre destrimane e l'altro sempre mancino, quindi anche la pri-
missima cellula rispettivamente: esiste una "cellula figlia originaria destri-
mane" e una "cellula figlia originaria mancina".
Allora madre natura ha escogitato qualcosa di nuovo: la bisessualità. Da
quel momento nelle piante e negli animali superiori e nell'uomo, i nuovi
organismi viventi, i figli, si sono originati solo da un corredo cromosomico
aploide fornito da ciascuno dei due "genitori". Infatti nella proliferazione
diretta dal paleoencefalo in genere tutti gli esemplari sono uguali, cioè
identici, quindi con milioni di esemplari identici, implicando un progredi-
re minimo dello sviluppo!
Come detto, all'inizio del periodo evolutivo antico deve essere stato così,
infatti l'ovulo fecondato, che ora possiede corredo cromosomico diploide,
nei primi tre mesi di gravidanza si moltiplica prevalentemente ancora
secondo lo "schema del paleoencefalo". Due cose però hanno reso così dif-
ficile la nostra possibilità di comprensione:

1. madre natura ha riportato la riproduzione sessuale "indietro" alla prima


divisione cellulare.
2. Poi con l'inizio del nuovo periodo evolutivo o periodo del neoencefalo i
programmi particolari furono ancora lasciati, per lo meno in gran parte,
nell'ovaio e nel testicolo in considerazione della necessaria produzione
ormonale (pure una trovata fantastica di madre natura!). ma già installa-
ti secondo i programmi del modello del neoencefalo, più precisamente
secondo il modello della sostanza bianca.

Oggi si trova ancora la produzione ormonale originaria secondo il modello


del paleoencefalo nell'ipofisi anteriore ovvero nel lobo anteriore dell'ipofi-
si, che tuttora dirige la produzione di ormoni sessuali. I relè (nel caso di una
DHS i Focolai di Hamer) per i teratomi e i cosiddetti programmi SBS inters-
tiziali (quindi per le necrosi dell'ovaio(= fase CA) e per le cisti ovariche(=
fase PCL) che poi induriscono e producono ormone, analogamente nel testi-
colo le necrosi e le cisti del testicolo) si trovano di fatto nel cervello molto
vicini tra loro : mesoencefalo ( = porzione del tronco cerebrale) e sostanza

1090
bianca, ma fra loro c'è il limite che separa il paleoencefalo dal neoencefalo .
Pertanto possiamo dire che essi "appartengono a mondi diversi".

Dopo avere conosciuto a fondo il "tipo" del paleoencefalo e del neoencefa-


lo grazie ai nostri programmi speciali biologici e sensati non ci risulta
ovviamente affatto difficile riconoscere anche nella gravidanza un tipo di
programma SBS: altrimenti come potrebbe esserci una proliferazione cellu-
lare delle ghiandole mammarie nei primi tre mesi della gravidanza? Come
potrebbe risultare una proliferazione cellulare nella mucosa dell'utero sem-
pre durante i primi tre mesi di gravidanza? (= 2 x 29, 5 giorni+ 14,7 gior-
ni= 73,7 giorni dopo il concepimento o 88,5 giorni dopo l'ultima mestrua-
zione). Abbiamo già parlato del fatto che gli ultimi 7 cicli lunari (= 203 gior-
ni) indichino una fase PCL del tipo del neoencefalo. Ciò nonostante però
sono solo gli "elementi di base", o modelli dei programmi SBS, ad essere
qui usati da madre natura, infatti le cellule del seno non sono affatto delle
cellule destinate a un "uso singolo" come appunto quelle cancerogene. Al
contrario, le cellule cresciute aggiuntivamente nella mucosa uterina vengo-
no senz'altro demolite, analogamente o quasi alle cellule cancerogene nel
modello del paleoencefalo. In questo modo madre natura preleva dai suoi
utensili o modelli ciò di cui può avere bisogno.
Non è per divertimento accademico che la Nuova Medicina si occupa di
queste questioni bensì perché ne conseguono delle evidenti applicazioni
pratiche. Sappiamo perché le gestanti hanno come primo segno dei distur-
bi allo stomaco, semplicemente a causa della simpaticotonia. Per lo stesso
motivo hanno gli occhi lucidi, perché infatti la tiroide lavora di più. Sono
anche più facilmente eccitabili e sono più soggette a patire dei conflitti.
Probabilmente le donne incinte possono avere dei conflitti (e degli aborti)
con particolare facilità subito prima della fine del terzo mese, perché forse
qui avvengono contemporaneamente due fasi CA di conflitto attivo, quella
ancora del tipo del paleoencefalo e quella già del tipo del neoencefalo (sostan-
za bianca ovvero corredo cromosomico aploide).
Sembra che tutte le fasi decorrano in modo sincrono nella madre e nel bam-
bino e che siano collegate fra loro in entrambi i cervelli sin dal primo gior-
no del concepimento.
Cari lettori, non scoraggiatevi se non riuscite a cogliere pienamente queste
correlazioni subito alla prima lettura. A me sono occorsi mesi di lenta com-
prensione e sinora nessuno ne aveva ancora capito nulla. Trovatevi di fatto
nella fortunata condizione di poter leggere questo capitolo due o persino tre
volte, in tutta calma. Sono sicuro che sarà tutto molto logico.

1091
Con le conoscenze preliminari della Nuova Medicina Germanica arrivere-
te certo a capire molto rapidamente.
La difficoltà di comprensione, come detto, stava nell'anacronismo che
madre natura era libera di concedersi, sebbene i nostri "antenati" si fosse-
ro sviluppati già da milioni di anni secondo il "modello del paleoencefalo"
fino a quando infine fu introdotto il "modello del neoencefalo" e al posto
dello sviluppo embrionale simpaticotonico subentrò lo sviluppo embriona-
le vagotonico. Non importa se ora chiamiamo il dio della creazione o madre
natura Krishna, Govinda (= colui che regala il piacere sensuale alle vac-
che) Giove padre = Geova o Odino (da "Odem" = respiro, il padre dell'u-
niverso che infonde il respiro o Zeus), questa creazione scaturita dall'ani-
ma è molto più meravigliosa di quanto qualsiasi racconto della genesi
potrebbe esprimere. Non si cessa di provare un rispettoso stupore.

Normalmente questo capitolo dovrebbe far parte di un libro di biologia e in


esso fra breve verrà certo inserito. Ma contemporaneamente è anche un
capitolo della Nuova Medicina Germanica, della "medicina sagrada". Basti
pensare a quanto ora venga modificato e completato il nostro modo di com-
prendere la gravidanza!
Questa nuova comprensione già comporta molte conseguenze: per la mag-
gior parte gli aborti avvengono nei primi tre mesi (simpaticotonici) di gra-
vidanza, di certo voluti da madre natura quando l'embrione oppure sua
madre hanno patito un conflitto biologico. Ma questi aborti perciò non sono
affatto inevitabili se ne consideriamo la causa! Quando accade non dobbia-
mo (più) ostacolarlo, perché esso ha anche la sua motivazione biologica!
Ma innanzitutto ciascuna madre dovrebbe proteggere sia il proprio bambi-
no sia se stessa per quanto possibile dai conflitti biologici che possono veri-
ficarsi con particolare facilità durante questi primi tre mesi causa della sim-
paticotonia!). Fra di loro rientrano anche, quali conflitti biologici che riguar-
dano il bambino, ad esempio il rumore della sega circolare, le sirene dei
pompieri, urli e grida, un abbaiare minaccioso o i freni stridenti di un'au-
tomobile (come può un embrione distinguere fra pericoloso e non pericolo-
so?), nonché tutti i conflitti biologici che colpiscono la madre facendola
impallidire "come un cencio" mentre anche l'apporto di sangue alla pla-
centa del bambino si riduce fortemente.
Con questa nuova visione e conoscenza possiamo comportarci in modo bio-
logicamente più intelligente, in particolare la futura madre.
Di fatto la gravidanza risulta un po' meno minacciata dopo l'inizio del
"modello del neoencefalo" vagotonico (come già sapevamo in linea gene-

1092
rale), ma ovviamente continuano a sussistere dei momenti biologicamente
pericolosi. Perciò in futuro anche ogni persona coinvolta dovrà conoscere
bene queste correlazioni.

30.5.1 La nascita

La gravidanza e la nascita

L'embrione I il bambino: La gravidanza non è affatto una specie


di programma SBS, p erò gli elem enti
simpaticotonia vagotonia del programm a SBS vengono usati a
piacere da madre natura per
adempiere i compiti biologici previsti.

m
(il bambino si nutre dal seno materno)

parto = crisi epilettoide


203 giomi
------------·--··------·-------------.---·-- ·->; ....·--

!prima parte della gravidanza iseconda parte della gravidanza


!(i tre mesi di gravidanza
;contando.a partire dall 'ultima
:mestmaz1one)
i
:sim1rnticotonia con i vagotonia con 11roliferazionc
i 11rolifcrnzionc cellulare icellulare secondo il modello
! secondo il modello dcl :dcl ncocncefalo
'1111leoencefalo

La madre:
simpaticotonia vagotonia

concepimen~
;;{/!--~----------- · f-fi !,flc,I;{.;~
fase pcl /~·

parto= crisi epilettoide


. -- __ __ __, ••1.•~r~~~;;.
203giomi
I ,
I

!
!prima parte della gravidanza iseconda parte della gr.widanz.a
i(ì tre mesi di gravidmm1 secrezione lochiate (fase pcl della fase
jcontando a partire dall'ultima !aumento di peso e attiw1 dopo il concepimento
:mestruazione) :accumulo di grasso

iil seno della dotma gravida iil seno diventa più grosso ma senza
i cresce con 1>rolifemzione jprolifcmzionc cellulare (accumulo a I I a t t a m e n t o
icellulare secondo il modello j di
gmssi e di tessuto connettivo) fase essudali\'a
! del paleoencefolo

;anche la mucosa uterina


;cresce con IH'Oliferazionc
cellulare secondo il modello
del paleoencefolo

1093
Se osserviamo la fase CA del paleoencefalo che prevede proliferazione
cellulare e la relativa fase PCL del neoencefalo che pure comporta prolife-
razione cellulare siamo costretti a chiederci se madre natura abbia adotta-
to l'elemento fondamentale della "crisi epilettoide" anche nella gravidanza.
In effetti: la crisi epilettica ed epilettoide al termine della prima metà della
fase PCL, che chiamiamo anche fase espansiva, cioè prima fase PCL con
accumulo di liquido, è la nascita! Subito dopo la nascita segue la seconda
fase diuretica nella quale vengono eliminate grandi quantità di acqua tra-
mite i reni.
La gravidanza nella donna dura esattamente 9 mesi (di 30,5 giorni), quin-
di 276 giorni dal concepimento fino alla nascita.
La prima fase simpaticotonica della gravidanza (tipo del paleoencefalo)
dura dunque esattamente 75 giorni ovvero 90 giorni dall'inizio dell'ultima
mestruazione. Il resto della gravidanza di tipo del neoencefalo dura 6 mesi
lunari, cioè 168 giorni.
La natura si è presa la totale libertà di fare esperimenti nelle diverse razze
animali rispetto alla durata della gravidanza. Un puledro, per esempio,
subito dopo la nascita deve poter correre insieme al branco, quindi deve
nascere già "completo". Un topolino invece viene al mondo del tutto nudo
e cieco. In corrispondenza la rispettiva durata della gravidanza nelle diver-
se razze animali è "relativamente differente". I.:uomo si colloca in una posi-
zione intermedia.
In alcuni animali, per esempio nei canguri, la gravidanza può essere pro-
lungata fino a quando c'è di nuovo cibo sufficiente dopo la caduta delle
prime piogge.
Qui anche le doglie, cioè l'evento che precede la nascita, sono minime, il
cucciolo è minuscolo e dapprima vive nel marsupio della madre. Anche nel
caso dei nostri caprioli dopo il concepimento l'embrione viene mantenuto
nel cosiddetto "stadio di morula" (100 cellule) per fermarsi da giugno a
novembre.
Da quel momento in poi il piccolo embrione ovvero il feto di capriolo cresce
nello spazio di 140 giorni fino alla nascita. Le femmine di capriolo del resto
possono essere "montate" ovvero fecondate già anche a novembre e la gra-
vidanza decorre allora senza il "riposo embrionale" fino alla nascita in
maggio.
Esiste dunque una grande varietà di possibilità. Non sappiamo ancora se
anche l'embrione umano possa essere frenato nel suo sviluppo e precisa-
mente a causa del collegamento con il cervello della madre!

1094
30.5.2 L'allattamento

l'.unica cosa che ci resta da fare di fronte al miracolo della creazione che la
natura continua sempre a compiere è stare lì a stupirci, come appunto
anche nel caso del processo dell'allattamento nei mammiferi, di cui anche
noi esseri umani facciamo parte.
Ogni madre che ha partorito sa che i seni crescono soprattutto nei primi tre
mesi di gravidanza, nella fase simpaticotonica del tipo del paleoencefalo,
come pure la mucosa dell'utero (foglietto embrionale interno) in modo che
la placenta, che appartiene al bambino, possa annidarsi bene ed essere suf-
ficientemente rifornita di elementi nutritivi e di ossigeno e che i prodotti di
scarto, per esempio C0 2 e urea, possano essere eliminati.
Ormai dopo la crisi epilettoide, cioè dopo la prima parte della fase PCL del
programma del neoencefalo, madre natura si permette di "ritrovare il filo",
vale a dire di riprenderlo dal punto dove era stato interrotto dopo la fase CA
di tre mesi del programma del paleoencefalo per la madre: ora segue una
fase PCL espansiva del programma del paleoencefalo, dopo il parto (crisi
epilettoide) con essudazione e TBC, dunque in pratica la seconda parte
della fase PCL secondo il programma del paleoencefalo (per la madre):

a) per il seno ciò significa: allattamento ed eventualmente riduzione dei


noduli tumorali che si sono formati prima della gravidanza e il cui con-
flitto si è risolto, senza però eliminazione delle "normali" cellule delle
ghiandole mammarie comparse durante i primi tre mesi di gravidanza.
Spesso questo latte materno ha un po' di cattivo odore, cosa che però
non disturba affatto il lattante come ho potuto notare di frequente.

b) Per la mucosa uterina questa fase significa riduzione tubercolotica della


restante mucosa ancora presente e inutile e quindi anche eliminazione
degli eventuali residui di placenta ad essa sovrapposti (foglietto embrio-
nale interno) con secrezione tubercolotica maleodorante.
In questo modo l'utero viene sempre ripulito a fondo.

Per noi persone civilizzate è spaventoso immaginare che una madre abbia
una "tubercolosi mammaria manifesta" e persino che il lattante sia "infet-
tato" dalla tubercolosi della propria madre, secondo l'espressione della
medicina tradizionale. La cosa è invece normalissima. Da bambini abbiamo
bevuto solo latte di mucca tubercolotico che non ha fatto male a nessuno.
Anche il pensiero, spaventoso per noi persone civilizzate, che una puerpe-

1095
ra, con la sua secrezione lochiale, possa avere o abbia una "TBC aperta",
per la Nuova Medicina Germanica è del tutto "normale " e persino ritenu-
to una fortuna particolare. Infatti solo così si può essere sicuri che tutti gli
eventuali residui di placenta ancora presenti vengano lavati via.
C'è ancora una questione che dobbiamo far chiarire dagli embriologi: in
teoria potrebbe essere che, così come i tre mesi di simpaticotonia, secondo
il modello del paleoencefalo equivalenti alla fase CA, dopo la nascita hanno
ancora una fase PCL secondo il modello del paleoencefalo, analogamente
la fase PCL consistente di altri sette mesi, che prolunga la proliferazione
cellulare, ha avuto anche una precedente fase CA, con molta probabilità
parallelamente al termine della fase CA del tipo del paleoencefalo. Qui però
non troviamo come di consueto necrosi e ulcera, bensì la riduzione del
corredo cromosomico diploide delle cellule del corpo (e degli oogoni) e
delle cellule embrionali aploidi dunque gli ovuli dell'ovaio nella donna e in
seguito (come recidiva?) gli spermatozoi nell'uomo.
Questo interrogativo viene espressamente indicato come ipotesi di lavoro
che vale la pena di chiarire a fondo scientificamente.
I.:aploidia, cioè il fatto che "improvvisamente" c'è un ovulo aploide, risale
al terzo mese di gravidanza dell'embrione. A questo punto si dovrebbe
ancora sottolineare una cosa ovvero rendersi conto di quanto segue: qui
non si tratta di fissare dei dogmi, fra le molte eccezioni (per esempio ripo-
so embrionale nel capriolo) e varianti che madre natura si è concessa. Si
tratta invece solo di tenere presente che madre natura usa sempre i mede-
simi elementi di base e modelli provati e di fatto palesemente con grande
successo.
All'improvviso può semplicemente ribaltare delle parti dello schema del
paleoencefalo, come ad esempio la proliferazione e la riduzione cellulare,
conservando però la simpaticonia e la vagotonia. Pensavamo di sapere già
moltissimo e ora sembra che dobbiamo ricominciare come dei principianti
con madre natura. Stare lì a stupirci è l'unica cosa che ci resta da fare!

1096
30.6 I gemelli monozigoti complementari

I gemelli monozigoti sono sempre stati oggetto di ampie ricerche in biolo-


gia e in medicina. Erano considerati uguali, avevano lo stesso patrimonio
ereditario, il medesimo gruppo sanguigno ecc., ovviamente avevano lo
stesso sesso e così via.

Grazie alla Nuova Medicina Germanica ora sappiamo che essi sono ugua-
li solo fino a un certo punto e per il resto presentano anche delle differenze
che li rendono complementari.

Che cosa significa ciò?


Molto semplicemente: battono le mani sempre in modo diverso, c10e un
gemello è destrimane e l'altro mancino! Quindi sono identici solo in appa-
renza, ma con conflitti uguali presentano il loro FH rispettivamente su lati
opposti del cervelletto o del neoencefalo e gli organi interessati sono del
tutto diversi! I rispettivi organi complementari sono diretti dal lato cerebra-
le opposto.

Esempio:
due sorelle gemelle monozigoti patiscono un conflitto sessuale ( = conflit-
to biologico del non essere possedute) nello stesso momento. In una gemella
vediamo il FH sul lato cerebrale sinistro (destrimane), nell'altra sul lato
destro (mancina).

La destrimane
(cerebralmente: FH a sinistra temporalmente, sopra l'orecchio sinistro)
ha un programma speciale biologico con ulcera della mucosa del collo o
dell'orifizio dell'utero e ulcera dell'intima delle vene coronariche e, subi-
to, perde l'ovulazione. Nella fase di riparazione (fase PCL): al culmine
della vago-tonia, nella crisi epilettoide: infarto cardiaco destro con
embolia polmonare (a causa delle croste di cicatrizzazione che si stacca-
no dall'ulcera delle vene coronariche) e carcinoma del collo dell'utero
(pap-test positivo).

1097
La mancina
(cerebralmente: FH a destra temporalmente, sopra l'orecchio destro) ha
un programma speciale biologico con ulcera dell'intima delle arterie
coronariche, angina pectoris e, subito depressione, la cosiddetta psicosi.
Nella fase di riparazione (fase PCL): al culmine della vagotonia, nella
crisi epilettoide: infarto cardiaco sinistro. A partire dalla conflittolisi (CL)
la depressione scompare.
Le pazienti mancine nella fase CA non perdono l'ovulazione e quindi
hanno mestruazioni "normali", cioè continuano ad avere il loro flusso,
tuttavia sono sessualmente frigide, cioè in pratica sono temporaneamen-
te castrate, beninteso solo nella fase di conflitto attivo (fase CA). Con la
conflittolisi la frigidità scompare istantaneamente.

Claudia, mancina Gabriela, destrimane

Claudia, mancina Gabriela, destrimane

1098
Due giovani donne gemelle monozigoti, in alto da bambine. Si mettono sponta-
neamente sempre così, in modo che la destrimane abbracci la sorella con il brac-
cio destro del partner e la mancina con il sinistro. Se entrambe avessero in brac-
cio un bambino lo terrebbero "verso l'esterno", appunto sul rispettivo braccio
madre/bambino.
Una delle gemelle è studiosa di filologia classica (destrimane) e l'altra è medi-
co (mancina) .

Vediamo come queste due sorelle gemelle, in apparenza così "uguali", in


realtà siano molto diverse eppure complementari!
Due gemelli monozigoti si dispongono sempre spontaneamente in modo
che il destrimane si trovi sulla sinistra, abbracciando con il "braccio del
partner" destro il gemello mancino alla sua destra che, a sua volta, tiene il
gemello destrimane con il "braccio del partner" sinistro. Il braccio destro
del gemello destrimane e il braccio sinistro del gemello mancino si intrec-
ciano "in modo complementare" .

Sappiamo che i gemelli monozigoti sono per così dire enormemente "attac-
cati" uno all'altro. Ciò dipende appunto dal fatto che sono altamente com-
plementari. Se fossero "uguali" allora probabilmente si respingerebbero!

Sinora ho esaminato circa una ventina di coppie di gemelli monozigoti in


cui accadeva così senza eccezioni. Presumibilmente anche questa è una
legge di natura, ma non voglio ancora sbilanciarmi troppo, per il momento
basta sapere che è una regola molto probabile.
Ora, non avrei di certo inserito questo breve capitolo nel presente libro se
tale tema fosse da considerarsi solo una conversazione da salotto. Questa
scoperta comporta delle conseguenze enormi dal punto di vista scientifico,
teorico e investigativo.

Riducendo a un minimo denominatore comune ciò significa: con l'avvio


della primissima divisione cellulare inizia già lo sviluppo della "parte di
computer" cervelletto e quindi la differenziazione della prevalenza della parte
destra o di quella sinistra. Infatti vediamo la "lateralità" solo a partire dagli
organi diretti dal cervelletto, fra i quali però probabilmente rientra in parte
anche il peduncolo cerebrale che collega il tronco cerebrale al cervelletto.
Dovremmo ormai essere in grado di tirare un'intera serie di conclusioni da
questa semplice scoperta della prevalenza della mano destra o di quella
sinistra nei gemelli monozigoti e della sua funzione complementare :

1099
1. Ogni persona deve essere destrimane o mancina.
2. Ogni animale deve avere la prevalenza della zampa destra o di quella
sinistra.
3. Ogni pianta deve avere foglie destrorse o sinistrorse.
4. Ogni organismo unicellulare deve avere una predominanza sinistra o
destra. Nella divisione di un organismo unicellulare per un individuo
prevale il lato destro, per l'altro il sinistro.
5. Poiché nell'uomo, nell'animale e nella pianta la divisione della prima
cellula si basa sulla funzione di un cervelletto o di un gruppo di cellule
collegate con corrispondente funzione di cervelletto, anche ciascuna
pianta deve avere un epitelio cilindrico adenoideo di tipo del mesotelio-
ma o del corion, come l'uomo e l'animale.
6. Di fatto avevamo tutti capito da tempo che l'ontogenesi dell'embrione è
una ricapitolazione della filogenesi evolutiva. Ma non si era potuto pro-
varlo, secondo Blechschmied, Friburgo. Ora credo che per la prima volta
disponiamo di una prova inconfutabile.

Si potrebbero fare delle ulteriori riflessioni: se i gemelli monozigoti si dispon-


gono spontaneamente sempre in modo che il mancino si trovi sul lato destro
del destrimane e viceversa c'è da ritenere che questa sia in assoluto la "dispo-
sizione ideale".
Ciò significherebbe che normalmente l'uomo destrimane si mette "sponta-
neamente" sempre in "relazione" con una donna mancina (o più donne
mancine) e viceversa. In effetti solo stando uno di fronte all'altro o uno die-
tro all'altro, due mancini o due destrimani possono sentirsi in stretta rela-
zione tra loro. La mia compagna, che è mancina, si sposta subito sul mio
lato destro del partner se inavvertitamente era finita sul mio lato sinistro
dove appunto lei si sente "a disagio".

30.6.1 Il significato evolutivo del comportamento complementare


mancino/destrimane nei gemelli monozigoti

Vedrete subito che palesemente una "scoperta così piccola", che chiunque
di voi avrebbe potuto fare altrettanto facilmente conoscendo la Nuova
Medicina Germanica, ha delle enormi conseguenze scientifiche e teoriche.
Infatti solo con la conoscenza delle cinque leggi biologiche della Nuova
Medicina Germanica simili scoperte apparentemente piccole assumono
spesso un'importanza grandissima.

1100
"Normalmente" nell'essere umano, nell'animale e nella pianta osserviamo
che l'ovulo fecondato si divide in due cellule che a loro volta si suddivido-
no in modo che ne derivano 4, poi 8, poi 16 e così via. E' ciò che noi chia-
miamo normale sviluppo embrionale.
Nei gemelli monozigoti, come tutti sappiamo, le cose accadono diversa-
mente; dopo la prima divisione cellulare le due cellule si separano e comin-
ciano nuovamente da capo come "cellula unica", ciascuna come individuo
separato. In tal modo, così credevamo, si formano due individui identici ori-
ginati dalla medesima cellula.
E' possibile persino produrre artificialmente in vitro 4 o anche 8 gemelli mono-
zigoti mediante separazione delle cellule ottenute allo stadio di 4 cellule o di
8 cellule.
Pertanto finora avevamo considerato i gemelli monozigoti alla stregua di
un curioso "disturbo dello sviluppo embrionale". Vedremo subito che que-
sta convinzione non era del tutto giusta.

Innanzitutto dobbiamo segnalare quattro cose molto importanti:


1. gli organismi unicellulari si sono sempre moltiplicati per divisione e
anche oggi si riproducono mediante divisione, dove non necessariamen-
te devono prodursi due parti uguali, bensì se ne possono formare anche
più di due e anche tali parti non devono per forza avere la medesima
grandezza, per esempio nella gemmazione in cui la cellula figlia è più
piccola della cellula madre. Ma in linea di principio la cosiddetta cellu-
la madre si divide sempre o quasi sempre in due parti. Questa quindi è
la proliferazione di tipo originario, che tra l'altro si riscontra inizialmen-
te anche nel cosiddetto teratoma.
2. Il meccanismo che origina i gemelli monozigoti al primo stadio segue il
"meccanismo originario" della divisione cellulare semplice.
3. Nel meccanismo originario di divisione dell'organismo unicellulare,
come nel caso dei gemelli monozigoti, si deve sempre generare un indi-
viduo destrimane e uno mancino.
4. La prima divisione cellulare della storia evolutiva, con cui l'organismo
unicellulare si divide in due individui unicellulari complementari, segna
l'inizio dello sviluppo del nostro cervelletto, infatti la prevalenza della
mano destra o della sinistra non ha ancora alcun ruolo a livello del tron-
co cerebrale, bensì solo a partire dal cervelletto.

Il comportamento complementare dei gemelli monozigoti in pratica è l'ini-


zio della "relazione con il partner". Se si prescinde dal rapporto madre/ bam-

1101
bino, è l'inizio in assoluto del comportamento sociale fra partner, dunque l'i-
nizio della cosiddetta "società".
Anche se si insegna agli uomini civilizzati che si può manipolare a piacere
la società con leggi e norme arbitrarie, cosa che appunto è sempre stato lo
scopo delle grandi religioni (ebraismo, islamismo, cristianesimo), presto
arriverà il momento in cui tutti riconosceremo che siamo stati spinti nei
vicoli ciechi di una civiltà dogmatica che elude la natura e le condizioni
biologiche portandoci alla totale stupidità istintivo-biologica:
E per di più le logge massoniche che ci manipolano sistematicamente per
poter dominare il nostro mondo e producono un livellamento spirituale
mediante il quotidiano sudiciume televisivo, senza però consumarlo loro
stessi con la propria famiglia, non possono sfuggire al loro proprio istupidi-
mento dogmatico-religioso.
La Nuova Medicina Germanica, la "Canzone della Libertà", tenta di impa-
rare a capire le nostre origini ancestrali. Solo così, comprendendo le corre-
lazioni biologiche in cui anche noi siamo coinvolti, ci liberiamo delle pa-
stoie spirituali dogmatiche imposteci dai fondatori delle nostre religioni.

Il nostro comportamento sociale palesemente è iniziato così semplicemen-


te nella biologia.

1102
31. LA TERAPIA CON MEIN STUDENTENMADCHEN

31.1 Mein Studentenmadchen - La nascita della canzone


Mein Studentenmadchen è una piccola canzone d'amore che scrissi e
composi per mia moglie Sigrid nel 1976, in occasione del 20° anniversario del
nostro amore, un amore nato nel 1956, quando eravamo entrambi studenti di
Medicina a Tù.bingen.
Nel gennaio 1957, quando Sigrid tornò dalle vacanze di Natale, mi comunicò
che sospettava di essere rimasta incinta.
Fu per me un gran DHS, un conflitto dato dalla paura dellà perdita di
territorio1 poiché, non potendo contare sull'aiuto dei genitori (nel nostro caso,
godevamo solo della loro disapprovazione), avrebbe significato o abbandonare
i miei studi (frequentavo, allora, i corsi di laurea in teologia, medicina e fisica,
contemporaneamente), ed accettare qualunque lavoro per poter sostentare
nostro figlio, oppure provare a terminare una delle lauree in condizioni
di estrema povertà, un obiettivo quasi irraggiungibile senza il sostegno
familiare. Optammo entrambi per quest'ultima strada quasi senza speranza.
Finalmente, nel giro di un anno, nel luglio 1958, riuscii a superare il mio
conflitto2 , laureandomi in Teologia Luterana.
Anche se due anni più tardi approvai l'esame di stato in Medicina (1960),
soffrii ripetute recidive poiché, con quattro figli, avevamo costanti difficoltà
economiche.

Mia amata sposa,


la dottoressa Sigrid Hamer

1 Fase CA (fase del conflitto attivo): ulcerazione dei bronchi


2 Fase PCL A: atelettasia polmonare (o cclusione edema tosa dei bronchi coinvolti)
Fase PCL B: pneumonia (riapertura dei bronchi con forte tosse ed espettorazione)

1103
Nel 1976, 20 anni più tardi, in occasione del nostro anniversario, scnss1
per mia moglie questa canzone, Mein Studentenmadchen, che si è rivelata
essere una sensazionale terapia.

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1104
Mein Studentenmadchen

Ich liebe ein Madchen seit zwanzig Jahrn,


seit mich ihr Mund gekuBt,
seit damals wir beide Studenten warn
und die kleine Kapelle bei Nacht uns gegrufit.
Madchen, mein Madchen!
und die kleine Kapelle bei Nacht uns gegrufit.

Ich liebe ein Madchen seit zwanzig Jahrn,


lieb sie noch taglich mehr,
mit tagblauen Augen und nachtdunklen Haarn
und ich geh wie verzaubert im Traume seither.
Madchen mein Madchen -
und ich geh wie verzaubert im Traume seither!

Ich liebe ein Madchen, seit zwanzig Jahrn


lacht mir der Himmel zu,
Du lachelst aus flinffach Gesichtern mich an,
die zum Pfand Du mir gabst und es bist immer Du!
Madchen mein Madchen -
die zum Pfand Du mir gabst und es bist immer Du!

Ich lieb Dich, mein Madchen seit zwanzig Jahrn,


Madchen, mein Herzgesell,
in Freude und Kummer, in Gluck und Gefahrn,
mein Studentenmadchen mein Lebensquell!
Madchen mein Madchen -
mein Studentenmadchen, mein Madchen, mein Weib!

Ich lieb Dich, mein Madchen seit zwanzig Jahrn,


seit mich Dein Mund gekuBt,
seit damals wir beide Studenten warn
und die kleine Kapelle bei Nacht uns gegrufit!
Madchen mein Madchen -
seit die kleine Kapelle bei Nacht uns gegruBt!
Tubingen 1956 - 1976

Sappiamo adesso, grazie a centinaia d'esperienze, che Mein Studenten-


madchen in tedesco ha ottenuto lo stesso effetto verificabile in Germania,
Francia, Inghilterra, Argentina, Spagna, ecc.

1105
Sarà dunque utile conservare ciò che è stato dimostrato. Tanto più che non
conosciamo l'importanza del suono del testo in tedesco, che può essere uno
dei componenti che rendono possibile il magico effetto.
Tuttavia, a causa della curiosità esistente riguardo al contenuto di questa
canzone d'amore, l'abbiamo tradotta all'italiano, anche se in questo modo si
perde la musicalità e la magia dell'originale in tedesco.

Mia amata studentessa


Amo una ragazza da 20 anni,
da quando la sua bocca mi baciò,
da quel tempo in cui eravamo studenti
e la cappelletta ci salutava nella notte.
O ragazza, ragazza mia!
E la cappelletta ci salutava nella notte.
Amo una ragazza da 20 anni,
e l'amo ogni giorno di più,
con quegli occhi azzurri come il mattino e i capelli neri come la notte.
E da allora vago, stregato, come in un sogno.
O ragazza, ragazza mia!
E da allora vago, stregato, come in un sogno.
Amo una ragazza da 20 anni.
Il cielo mi arride!
Il tuo sorriso si moltiplica sui cinque volti
che mi hai dato, e sei sempre tu!
O ragazza, ragazza mia!
Che mi hai dato, e sei sempre tu!
Ti amo, ragazza mia, da 20 anni,
ragazza mia, mia anima gemella,
nell'allegria e nell'angustia, nel pericolo e nella felicità.
Mio amore di studente, mia fonte di vita!
O ragazza, ragazza mia!
Mio amore di studente, ragazza mia, donna mia!
Ti amo, ragazza mia, da 20 anni,
da quando la tua bocca mi baciò,
da quel tempo in cui eravamo studenti
e la cappelletta ci salutava nella notte!
O ragazza, ragazza mia!
Da quando la cappelletta ci salutava nella notte!

1106
Mein Studentenmadchen fu concepita come un'allegra canzone d'amore, e
come tale venne incisa da un coro nell'anno 2011 1 .
Fu allora che constatammo l'effetto magico di questa canzone.
Per diversi anni tentammo invano che cualche coro interpretasse la «versione
notturna» e alla fine, nel 2012, in un momento di disperazione, la cantai io
stesso, a 78 anni, come se la cantassi a mio figlio malato.

Tuttavia, devo dire che sono venuto a sapere che vi sono versioni pirata
di Mein Studentenmadchen in circolazione, e che addirittura si stanno
immettendo in commercio. Intendo chiarire che non ho verificato, né
autorizzato nessuna di queste versioni.
Le persone che stanno commercializzando tali versioni pirata né mi hanno
messo al corrente, né hanno mai richiesto la mia autorizzazione, e sono
stato informato da terzi della loro esistenza. Per questa ragione, non posso
commentare i loro possibili effetti, anche negativi.

Sono consapevole della facilità con cui si possono realizzare e commerciali-


zzare copie illegali.
Tuttavia, mi preoccupa il fatto che chi acquisisce Mein Studentenmadchen
tramite questi canali, rischia di ottenere una versione modificata, proba -
bilmente priva, del tutto o in parte, dello straordinario effetto di questa
Melodia Arcaica®.
Procurarsi legalmente questo brano musicale ad un prezzo modico significa,
invece, contribuire alla ricerca e sostenere il lavoro che ho portato avanti per
più di 30 anni. Contemporaneamente, si metterebbe un freno al business
dei contraffattori, che si appropriano dei beni altrui e cercano di arricchirsi
sfruttando le disgrazie degli altri.

In qualità di autore della melodia e del testo di Mein Studentenmadchen,


regalo a tutti i miei pazienti questa canzone magica, che considero sacra e
curativa, e ne vieto ogni tipo di modifica, nonché l'uso a fini commerciali.
Mein Studentenmadchen è destinata all'uso esclusivamente personale, in
formato compresso (mp3) e in formato non compresso (wav):
1. È possibile scaricare gratuitamente l'mp3 dalla web
www.universitetsandefjord.com
2. Il CD in formato non compresso (wav) con un pamphlet illustrativo, può
essere acquisito in Spagna solo attraverso la casa editrice Amici di Dirk©
Ediciones de la Nueva Medicina S.L. (www.amici-di-dirk.com)

1 La prima e unica rappresenta zione in pubblico della canzone M ein Studentenmddchen ebbe
luogo n el 2009, n el castello di Karl sruh e-Durlach (G ermania) .

1107
Riguardo a quale versione ascoltare, se la corale o la solista, dipende dalla
persona, dal suo gusto personale. Tuttavia, da quando la interpretai di nuovo
nel settembre 2014, stavolta con l'accordatura a 432 Hz per il LA. ha risultato
essere questa .,versione naturale" (le canzoni senza accompagnamento
musicale le cantiamo normalmente e in modo .,naturale" a 432 Hz) più
efficace delle versioni precedenti (corale e solista) a 440 Hz.
Per riprodurre la canzone ininterrottamente, bisogna verificare che l'appa-
recchio di riproduzione abbia tale funzione e che sia attivata.

In un primo momento avevo pensato di pubblicare i risultati della mia ricerca


a proposito di questa magica Melodia Arcaica©in una 2a edizione del libro
"Die Archaischen Melodien©", la cui 1a edizione vide la luce in febbraio
del 2012. Tuttavia, finalmente ho deciso di fare un nuovo libro intitolato
"Mein Studentenmadchen", che può essere considerato la continuazione di
"Die Archaischen Melodien©", pubblicato in tedesco in dicembre del 2013
e seguito da una 2a edizione in agosto del 2014. Ci auguriamo di poterlo
offrire in un futuro prossimo anche in italiano.

31.2 Mein Studentenmadchen - l'archetipo delle Melodie Arcaiche


Mein Studentenmadchen è stata in profondo letargo per trent'anni, dal 1976
al 2006, anno nel quale la pianista italiana, la professoressa Giovanna Conti,
giunse a me come paziente e mi informò che, dopo la lettura dei miei libri,
aveva svolto ricerche riguardanti delle opere di musica classica, dal punto
di vista della Germanica 2 , scoprendo che erano tutte costruite secondo lo
schema bifasico della 2a Legge Biologica da me enunciata nel 1981 (con una
epi-crisi al centro della fase PCL).

La 2a Legge Biologica della Germanica mostra che tutti i Programmi Spe-


ciali (SBS®) presentano, senza eccezioni, un particolare sviluppo bifasico,
sempre nel caso in cui l'individuo riesca a risolvere il suo conflitto biologico:
dopo il DHS, vi è una prima fase di conflitto attivo (fase CA), o simpaticotonia
permanente, e dopo la soluzione del conflitto biologico (CL). il Programma
Speciale entra in una seconda fase (fase PCL). vagotonica, che presenta
sempre, verso la metà, una crisi simpaticotonica o epi-crisi.

2 Il libro in cui Giovanna Conti espose e dimostrò le sue scoperte, fu pubblicato dalla mia casa
editrice Amici di Dirk® in italiano ("Per una Musica biologicamente sensata n ell 'o ttica della
Nuova Medicina Germanica", 2008) e in inglese (" The biologica! meaning of Music !rom the
point of view of the Germanic New Medicine", 2009)

1108
Fase PCLA Fase PCLB

©Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

Questa struttura musicale bifasica, tanto particolare, mostrava chiaramente


che gli autori classici, mediante le loro composizioni, esprimevano istintiva-
mente i loro conflitti biologici. Una volta risolti, comunicavano mediante
suoni o note musicali i loro stessi SBS®, invece di esprimerli a parole.
Dopo averle chiesto di analizzare la mia piccola canzone, mi sorpresi
gratamente quando, in una visita successiva, mi mostrò che non solo era
stata composta in accordo con la 2a Legge Biologica Naturale, ma che
inoltre, per la sua chiarezza, semplicità e perfetta proporzionalità, poteva
considerarsi come il prototipo di tutte le composizioni di musica classica dei
nostri grandi e antichi maestri.

Rappresentazione grafica della melodia di Mein Studentenmadchen:

©Giovanna Conti I Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer 2007

Immediatamente compresi che anch'io, d'istinto, avevo descritto il mio


conflitto biologico, il mio SBS®e facendo ciò, avevo anticipato di circa cinque
anni la scoperta della Germanica.

Chiamai Melodie Arcaiche® le opere musicali la cui struttura fu elaborata


istintivamente dai grandi autori classici, seguendo esattamente l'andamento
naturale che hanno gli SBS®in tutti gli uomini, animali e piante, vale a dire:
DHS, fase CA, CL, fase PCL A, epi-crisi, fase PCL B.

1109
Essi stavano raccontando, senza ombra di dubbio, il loro conflitto biologico,
anche se ovviamente ignoriamo il contenuto dello stesso, poiché ci avvaliamo
della sola musica e non di un testo redatto dal compositore.

Come compresi più tardi, quella semplicità che rendeva Mein Studenten-
madchen un prototipo o archetipo di tutte le Melodie Arcaiche®, proveniva
da un fatto eccezionale: sia la musica che il testo scaturivano dallo stesso
autore per cui sia le parole, sia la melodia descrivevano uno stesso conflitto
biologico, il mio SBS®.

Mein Studentenmadchen si convertì, così, non solo nel prototipo o archetipo


delle Melodie Arcaiche®, ma anche nel prototipo di SBS® (il Programma
Speciale con Senso Biologico®), definito nella 2a Le gge Biologica.
Questa sembra essere l'origine del suo effetto terapeutico. È ciò che la rende
unica! È come una chiave maestra che apre tutte le porte, che vale per tutti
gli SBS®.

31.3 Mein Studentenmadchen - l'effetto terapeutico


Nel 2012, grazie alla pubblicazione del mio libro «Die Archaischen
Melodien®» (Le Melodie Arcaiche®), scoprii il potere curativo della mia
canzone, di cui già sospettavo.
Scoprii questa dimensione terapeutica grazie ad una bambina austriaca di
7 anni che, da alcuni mesi, soffriva di bronchite cronica (fase PCL con
recidive o fase di soluzione stagnante), con grande disperazione dei suoi
genitori.
Il padre aveva comprato il mio libro «Die Archaischen Melodien®», che
includeva un DVD con la canzone Mein Studentenmadchen. La bambina
lo chiese in prestito a suo padre e l'ascoltò senza mai fermarsi per diversi
giorni, giorno e notte. Semplicemente sapeva, in maniera istintiva, ciò che
le faceva bene, considerato che, dopo tre giorni e tre notti, la bronchite era
scomparsa, con grande stupore dei suoi genitori.
Da allora ho raccolto centinaia di casi analoghi e constatato il magico potere
terapeutico di questa Melodia Arcaica®.
Come vedrete, non ha niente a che fare con la "terapia musicale" che si
praticava in passato. Mein Studentenmadchen costituisce una dimensione
terapeutica del tutto nuova.

1110
Fino ad allora credevamo che le terapie dovessero contenere «principi attivi»,
pochi se ci si riferisce all'omeopatia, troppi se ci si riferisce alla chemio, e
così via, ma in ogni caso pensando che l'efficacia dipenda dalle sostanze
attive.
E a questo punto Mein Studentenmadchen ci dimostra che non si trattava di
terapie, ma di avvelenamenti.
Un autore antagonista scrisse nella copertina del suo libro: «Hamer incontra
Hahnemann».
È falso. Hamer va oltre Hahnemann, poiché Mein Studentenmadchen non
richiede ipotetiche molecole speciali. Naturalmente, sappiamo tutti che
l'acustica funziona solo con molecole, ma Mein Studentenmadchen agisce
sull'anima immateriale solo attraverso le vibrazioni, anche se, in realtà, non
risulta del tutto comprensibile?
Siccome le vibrazioni che possono essere scatenate da un cancro (dalle
grida di una suocera o dalle sfuriate di un capo) sono solo «vibrazioni»,
Mein Studentenmadchen, grazie alla sua vibrazione magica, può aiutare il
paziente, sia che questi si trovi nella fase CA. che nella fase PCL.
Tuttavia, le sue vibrazioni sono speciali poiché allo stesso tempo rappre-
sentano il proto -archetipo delle Melodie Arcaiche®e degli SBS®della Ger-
manica (che prima, per ignoranza, chiamavamo malattie).

Mein Studentenmadchen è una Melodia Arcaica®nella forma più semplice


della perfetta bifasicità, l'archetipo di tutte le Melodie Arcaiche®. Da qui
probabilmente deriva il suo effetto magico.

Quando ascoltiamo Mein Studentenmadchen in loop durante la notte, le


recidive del conflitto che si producono durante il sonno (recidive notturne)
non riescono a raggiungere la nostra anima, ma continuiamo ad essere
vulnerabili alle recidive che potrebbero fare la loro comparsa durante il
giorno (recidive diurne).
In questo modo, i pazienti che vogliono assicurarsi il risultato, la ascoltano
permanentemente (giorno e notte) per tutta la durata del Programma
Speciale (SBS®) e fino al recupero della normalità (normotonia).
Io stesso la ascolto ogni notte, a basso volume di modo che non disturbi il
sonno, ma anzi lo concili.

1111
31.4 Mein Studentenmadchen - le 4 proprietà magiche

Prima proprietà magica: rompe l'incantesimo del panico.


Attraverso l'ascolto, tranquillizza il paziente che soffre di un qualche genere
di panico, anche se il conflitto resta attivo (come anche l'effetto carcinostatico
che si produce dal 4° mese di gravidanza).

Seconda proprietà magica: durante l'ascolto, la magia di questa Melodia


Arcaica®evita che le nostre recidive del conflitto (recidive nel sonno, ricordo
o uditive) colpiscano l'anima del paziente che si trova già in fase PCL.
Dovuto a ciò, l'ottimizzazione biologica della fase PCL A realizzata da Mein
Studentenmadchen è tanto significativa da far venire i brividi, e a ragione.
Tuttavia, vi è un'eccezione: Mein Studentenmadchen non può evitare che
le recidive visive coinvolgano il paziente. Queste sono le recidive che si
originano se il paziente vede davanti a lui, per esempio, la persona con cui
ha avuto il DHS o un qualunque binario che lo colleghi al momento del
DHS, e questo vale anche nel caso dell'immagine di un cellulare, un video
in internet o per esempio, attraverso facebook, ecc.

Un processo in fase PCL A, come ho constatato, per esempio, negli SBS delle
ossa, può durare mesi o addirittura anni, a causa delle costanti recidive che
riattivano il conflitto riportando il paziente, temporaneamente, nella fase CA.
In questi casi di «fasi di soluzione stagnante» (un tipo delle cosiddette
«malattie croniche») le recidive si alternano permanentemente a soluzioni
di conflitto e il paziente non riesce a terminare il Programma Speciale (SBS)
e a recuperare la normalità.
Un'infinità di pazienti si tranquillizza quando viene a sapere: «Devo solo
risolvere il mio conflitto ed evitare le recidive visive, del resto si occupa
Mein Studentenmadchen».

Se è stato completato il necessario lavoro biologico preventivo, Mein Studen-


tenmadchen riesce a sospingere fino all'epi-crisi, con una forza inarrestabile,
un processo che si trovava bloccato nella fase PCL A a causa delle costanti
recidive e soluzioni e, superata questa crisi, fino alla fase PCL B, vale a dire
la retta finale dell'SBS.
Il paziente esce dall'impasse dal punto di vista biologico, riesce a concludere
il Programma Speciale (la cosiddetta «malattia») e a recuperare la normalità.

Grazie alla Germanica, comprendiamo il funzionamento della Natura.


Per esempio, nell'SBS delle ossa sappiamo che la Natura agisce nella fas e
di ricalcificazione delle ossa (fase PCL) come un costruttore che, prima di

1112
riparare la parete demolita, fabbrica tutti i mattoni di cui avrà bisogno.
Allo stesso modo, durante la fase PCL A, la Natura produce tutte le nuove
cellule necessarie (il lavoro preventivo necessario) per riparare il tessuto
osseo necrotico nella fase CA. Riunito il materiale, e sempre che il paziente
non soffra nuove recidive, come il nostro metaforico costruttore provvede a
ricostruire il muro, Madre Natura, nella fase PCL B, ricostruisce l'osso.

Nella medicina convenzionale questo non è mai stato compreso, mentre


invece si ritiene che le cellule in mitosi (proliferazione cellulare) siano
«maligne» per natura e non possano convertirsi in «benigne», dovendo
stroncarle alla radice (amputazione, chemioterapia, radioterapia ... e in
ultimo morfina).
Così, una biopsia realizzata quando il processo di ricalcificazione è in
fase PCL A troverà mitosi e darà come risultato tumore ,,maligno".
Al contrario, una biopsia di queste stesse cellule che nella fase PCL B già
non si moltiplicano (non c'è mitosi), sarebbero classificate come «benigne».
Questa dogmatica visione religiosa dualista ed ebraico-cristiana, secondo
la quale ogni cosa può essere solo «buona» o «cattiva», non ha niente a
che vedere con la biologia o la scienza, dove i processi hanno una finalità
biologica che possiamo comprendere.
Niente è «maligno» in Biologia, si tratta solamente di processi che la Natura
ha disegnato per la sopravvivenza.

Il paziente, una volta risolto il conflitto (CL) e finché l'SBS non si conclude,
deve solo controllare che non ricompaiano le recidive diurne e notturne
ascoltando Mein Studentenmadchen e, ovviamente, evitare le recidive
visive.

Grazie all'ascolto continuo di Mein Studentenmadchen, la vagotonia della


fase PCL non verrà interrotta da recidive, e conseguentemente i sintomi
di questa fase di riparazione-rinormalizzazione (vagotonia, debolezza,
stanchezza, dolore, gonfiore, emicrania, prurito, etc.) si intensificano.
Tuttavia, proprio perché evita le recidive, il paziente supera questa profonda
vagotonia più rapidamente, in un tempo biologicamente record.
Ad ogni modo, se non si conosce la Germanica e si ignorano i sintomi di ogni
fase, si originano equivoci e il paziente può sentirsi deluso.

La morfina e i suoi derivati, nonché la chemioterapia, agiscono come


ancore permanenti e drammatiche del conflitto. Gli analgesici e il cortisone
conducono ugualmente i sintomi dalla fase PCL alla fase di conflitto attivo
(fase CA).

1113
In loro presenza, questa magica melodia non produce effetti. Sono
incompatibili.

Terza proprietà magica: interrompe la crescita del cancro, ma non lo elimina.


È ciò che ho denominato MISSING LINK.

Abbiamo appreso grazie alla Germanica che, quando un paziente risolve


il conflitto biologico, la cosiddetta conflittolisi (CL), che ora ho denominato
anche la «grande soluzione» o ,,soluzione reale", il cancro non solo interrompe
la sua crescita (carcinostasi), ma con l'aiuto della tubercolosi, durante la fase
PCL, è eliminato (caseificato).
Troviamo un processo analogo in caso di necrosi e ulcere. Queste, con la CL,
smettono di avanzare e durante la fase PCL il tessuto si rigenera.
Questo era, e continua ad essere, certo.

Mein Studentenmadchen ci ha mostrato che è possibile arrestare un cancro,


interromperne la crescita. Allo stesso modo necrosi, osteolisi o ulcerazioni,
quello che ho denominato, come ho già detto, MISSING LINK.
È certo che, biologicamente, non è una vera soluzione, poiché il conflitto
continua ad essere attivo, vale a dire, non c'è CL e quindi il paziente non
passa alla fase PCL e il tumore non viene eliminato.
Tuttavia, il suo effetto carcinostatico rappresenta un grande aiuto poiché,
finché il paziente ascolta Mein Studentenmadchen ininterrottamente ed
evita le recidive ottiche, è fuori pericolo: il cancro non continuerà a crescere
e guadagnerà tutto il tempo necessario a trovare, se possibile, la soluzione.
Questo stesso effetto carcinostatico è quello che rintracciamo negli ultimi
due terzi del periodo di gravidanza.

Come ho detto, Mein Studentenmadchen non risolve un conflitto attivo, ma


può sospenderlo, interromperlo, per il tempo in cui la si ascolti a ripetizione.
Mein Studentenmadchen non può, né deve risolvere alcun conflitto
biologico attivo, perché nella fase CA risiede il senso biologico di ogni SBS
(ad eccezione del «gruppo di lusso»). Il senso o finalità biologica della fase
CA, è di dare all'individuo la possibilità di risolvere il suo conflitto il prima
possibile.
Così, per esempio, in caso di conflitto di preoccupazione madre-figlio
(ipotizziamo che a causa del DHS sofferto per un incidente di suo figlio)
grazie al Programma Speciale (SBS) che la Natura avvia, si produce un
aumento delle cellule delle ghiandole mammarie - il cosiddetto cancro al
seno - , con la finalità che la madre abbia a disposizione più latte per aiutare
il figlio in pericolo.

1114
Se la paziente riuscisse a risolvere il suo conflitto biologico (CL), nel nostro
esempio, se il figlio fosse fuori pericolo, significherebbe che la finalità
biologica della fase CA si sarebbe compiuta. Madre Natura considera
dunque chiusa questa fase (il tumore smette di crescere = carcinostasi), e la
paziente entra nella 2a fase dell'SBS, in cui il tumore, ora già innecessario,
è distrutto mediante tubercolosi, e si recupera la normalità.

Quarta proprietà magica: l'ascolto continuato di Mein Studentenmadchen


provoca in tutti i conflitti corticali attivi (premotori-sensoriali, motori,
sensoriali, postsensoriali, corteccia visiva, uditivi, di territorio, ecc.), una
riduzione dell'attività o intensità conflittuale. Ho battezzato questo fenomeno
la «piccola soluzione».

Anche le psicosi (costellazioni più intense) dell'area del territorio possono


ridurre la loro intensità, indebolirsi, fino ad essere «Costellazioni normali».
Il paziente abbandona allora la sua paranoia e torna ad essere una persona
«normale», tenendo conto che nella nostra civilizzazione, un 95% delle
persone sono «normalmente» in costellazione.

Mein Studentenmiidchen

,,piccola soluzione"

,...
....

Il seguente grafico illustra come una solu zione reale (CL) può, più facilmente,
sopraggiungere con un conflitto ridotto.

~ ~ j Mein Studentenmiidchen
:o i3 -
~1 l 'JlfJlfJlfJlfJlfJlfJlfJlfJl

.. ,,piccola soluzione" ... . ... "grande soluzione"

©Dr. med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

1115
Questa ,,piccola soluzione" è ottenuta solo dal Mein Studentenmadchen
negli SBS degli organi e conflitti corticali, comprese le psicosi.
Anche se, come ho già detto, la "grande soluzione" (CL) non si ottiene
automaticamente, ma è qualcosa che dev'essere ottenuto dallo stesso
paziente (il senso biologico), grazie a questa riduzione, il paziente può
apparentemente ottenere con più facilità la "grande soluzione" o "soluzione
reale" del suo conflitto biologico.
Ho inoltre verificato che Mein Studentenmadchen può ridurre i conflitti
corticali pur non conoscendo il contenuto del conflitto.
Tuttavia, è preferibile conoscere il conflitto biologico (il DHS e i suoi binari),
poiché altrimenti, si può soffrire di recidive se appaiono mentre non stiamo
ascoltando la melodia oppure se si presentano recidive visive contro cui la
melodia non ha effetto. Se non conosciamo il conflitto, né i binari, le recidive
non si possono evitare, con pericolose conseguenze.
Per esempio, Mein Studentenmadchen non può essere d'aiuto nel caso
in cui un paziente con una psicosi, ridottasi grazie all'ascolto di Mein
Studentenmadchen, soffra una doppia recidiva visiva perché le persone
coinvolte nel suo conflitto gli si presentino innanzi.
Ad ogni modo, è rassicurante sapere che si può di nuovo ridurre l'intensità
della psicosi nel giro di pochi giorni.
Mein Studentenmadchen può impedire che il ricordo del DHS lo colpisca,
perché in realtà non si tratta di un'immagine reale, ma di un ricordo.
Video, foto, immagini nel cellulare o al computer, Facebook, ecc. sono
recidive visive, giacché il nostro cervello non può distinguere tra la persona
reale e la sua immagine virtuale.

Questo potere magico di riduzione dei conflitti corticali attivi è molto


efficace nei ,,dolori delle ossa" durante la fase PCL o di ricalcificazione
ossea. Il dolore che si genera in questa fase non proviene dall'osso, ma
dalla rete nervosa situata sul periostio, collegata nel passato ad un epitelio
pavimentoso che, durante il percorso storico dell'evoluzione, scomparve,
non essendo necessario. La rete nervosa, tuttavia, perdurò.
A causa dell'infiammazione del periostio durante la ricalcificazione
dell'osso, si verifica uno stiramento, con grande tensione di questa rete
nervosa, che genera dolore. Dato che questa nervatura è corticale, Mein
Studentenmadchen può ridurre l'intensità del dolore e renderlo facilmente
sopportabile, ma non fino a farlo scomparire, poiché possiede il senso
biologico di obbligare il paziente a restare immobile per evitare la frattura
dell'osso. Ciò significa che la morfina non è necessaria.

1116
Riduce anche i dolori reumatici, per la stessa ragione: il dolore reumatico
è la fase attiva (fase CA o epi-crisi) di un conflitto di separazione brutale
e l',,organo" corticale interessato è di nuovo questa rete nervosa situata sul
periostio.

31.5 Mein Studentenmadchen completa la terapia della Germanica


Una volta, il relatore di un seminario sulla Germanica mi disse: «Caspita,
Geerd, proprio ora che credevo di aver capito tutte le leggi e le regole della
Germanica, viene il Mein Studentenmadchen e devo ricominciare da zero».
Io gli risposi: «Non è così. Tutto quel che hai imparato della Germanica è
corretto. Mein Studentenmadchen l'ha semplicemente completata».

È fondamentale capire che Mein Studentenmadchen non «lotta contro il


cancro», né agisce contro natura, ma ottimizza i Programmi Speciali con
pieno Senso Biologico, vale a dire, sostiene la Natura. Di conseguenza, è il
completamento migliore della Germanica.
Il principio. generale è: ascoltandola in maniera continuativa, evita che le
recidive di conflitto, eccetto le visive, colpiscano il paziente.

Dunque, che succede al cancro quando non ci sono più le recidive a colpire
il paziente?
Succede che smettono di fomentare la sua crescita, che quindi si arresta,
pur non scomparendo mediante tubercolosi, come invece accade quando si
verifica una "grande soluzione" o "soluzione reale" di conflitto (CL).
Osserviamo con emozione che Mein Studentenmadchen ottiene lo stesso
effetto carcinostatico che abbiamo rilevato a partire dal 4° mese di gravidanza:
la possibilità che il tumore arresti la sua crescita. Alla fine della gravidanza,
avevamo potuto verificare che il tumore perdurava invariato, stazionario e,
appena dopo la nascita, dato che il conflitto non era stato risolto, continuava
a crescere come prima del 4° mese.

È affascinante osservare il modo in cui Mein Studentenmadchen completa le


5 Leggi biologiche e le altre leggi e regole della Germanica, dimostrando che
insieme configurano un sistema completo e che s'incastra alla perfezione.
Mein Studentenmadchen s'inserisce perfettamente nel sistema di foglietti
embrionali descritto nella Germanica, anche se il suo potere terapeutico,
mantenendo un ascolto costante, si applica in modo differenziato:

1117
Negli organi endodermici (formati da epitelio cilindrico) diretti dal tronco
cerebrale, il Programma Speciale (SBS) crea un tumore nella fase CA, e
nella fase PCL lo elimina mediante tubercolosi.
Mein Studentenmadchen agisce nella fase CA interrompendo la crescita del
tumore, fornendo al paziente il tempo di trovare la soluzione al conflitto
e, nella fase PCL, contribuisce sostanziosamente a ottimizzare il processo
tubercoloso.
Nel caso del Mesencefalo, una parte del tronco cerebrale che controlla
la muscolatura liscia (anche tessuto endodermico), in caso di SBS, nella
fase CA si produce un ingrossamento localizzato della muscolatura
liscia (per esempio, il mioma uterino), che Mein Studentenmadchen può
arrestare. L'ingrossamento della fase CA non è eliminato nella fase PCL. La
muscolatura aumentata (rafforzata) perdura.

Il cerebello, che dirige gli organi formati da tessuto mesodermico antico


(anche epitelio cilindrico), ha una innervazione simile al tronco cerebrale,
ma incrociata (dovuto al fatto che la lateralità è un fattore che entra in gioco
a partire dal cerebello).
Tronco cerebrale e cerebello insieme costituiscono ciò che denominiamo
"cervello antico".
Mein Studentenmadchen agisce sugli organi del cervello antico, che nella
fase CA creano un tumore, interrompendo il suddetto tumore, come la
carcinostasi che la Natura genera nella donna incinta a partire dal 4° mese.

La sostanza bianca che dirige gli organi costituiti da tessuto mesodermico


recente (muscolatura striata, ossa, tendini, ecc.), in caso di conflitto biologico,
nella fase CA presenta una necrosi del tessuto, come, ad esempio, le osteolisi
ossee. Mein Studentenmadchen arresta il progresso della necrosi nella
fase CA, allo stesso modo in cui può arrestare la crescita dei tumori
negli organi endodermici diretti dal cervello antico. Può interrompere
l'avanzamento della necrosi cellulare in fase CA, ma non ridurla, vale a dire
che non si produce l'effetto di "piccola soluzione".

La corteccia cerebrale dirige gli organi costituiti da tessuto ectodermico,


vale a dire, epitelio pavimentoso. In caso di SBS, nella fase CA si verifica
una ulcerazione o una alterazione della funzionalità e, in fase PCL, una
rigenerazione del tessuto ulcerato o un recupero della funzionalità.
In questi SBS corticali, osserviamo il modo sorprendente in cui agisce Mein
Studentenmadchen: l'ascolto continuato durante la fase CA diminuisce

1118
l'intensità del conflitto sui tre livelli (psiche, cervello e organo). Ho chiamato
quest'effetto la "piccola soluzione" e questa trasformazione si verifica
ugualmente, anche non conoscendo il conflitto.

A prima vista, non sembra che possano esserci punti in comune tra una
piccola canzone d'amore e il sistema scientifico-medico della Germanica:
sono dimensioni differenti che intervengono su parametri diversi.

Possiamo osservare un fenomeno meraviglioso: Mein Studentenmadchen


s'inserisce nel sistema dei foglietti embrionali e delle 5 Leggi Biologiche nel
modo più efficace possibile tra due sistemi così profondamente diversi.
L'esempio emblematico è che sia lo sviluppo bifasico del Programma
Speciale, che l'andamento della melodia di Mein Studentenmadchen sono
quasi identici.
È sensazionale anche il parallelismo tra la carcinostasi, che la Natura provoca
nell'organismo della donna a partire dal 4° mese di gravidanza (effetto che
la scienza non riesce a spiegare), e l'effetto che il Mein Studentenmadchen
produce nell'ascoltatore, sebbene il primo sia dovuto a un cambiamento
ormonale e il secondo all'azione di una speciale vibrazione o frequenza.

Mein Studentenmadchen è un nuovo e meraviglioso aspetto nella terapia


della Germanica che, allo stesso tempo, la completa. Ora è stata trovata la
terapia per il cancro e per il resto delle «malattie» nella sua totalità.
Verificherete che la scoperta di Mein Studentenmadchen è, dopo la Nuova
Medicia Germanica, la più grande della Storia.
I successi sono così straordinari da restare stupefatti.

1119
31.6 Mein Studentenmadchen, la magica melodia arcaica
Nell'Edda Maggiore, all'interno del «Canto del Dio Supremo», si trova un
poema in cui Wodan comunica ai germanici il potere magico delle rune e,
tra esse, la runa più sacra del popolo germano, la runa Hagall:

,,Un settimo sapere:


Arde la sala
Le fiamme avvolgono banchi e compagni
Per quanto grande possa essere il fuoco
Io posso estinguerlo se canto la canzone magica."

Può darsi che Mein Studentenmadchen sia «solo» la riscoperta dell'ancestrale


melodia magica della più grande divinità germana, Wodan (Odino). che
non solo può dominare il fuoco, ma anche il cancro, e che i nostri antenati
germani hanno accolto e cantato da tempi remoti, per esempio intorno al
letto di un bambino malato.
Non vi sembra che il canto del dio Wodan (Odino) potrebbe essere simile, se
non identico, alla melodia magica di Mein Studentenmadchen?
Wodan (sapienza, spirito), il benevolo dio e padre del popolo germanico, è
più vivo che mai.
Forse mi è stato concesso il dono di riscoprire istintivamente tale melodia
magica, circa cinque anni prima di scoprire la Germanica Nuova Medicia.
È per me una benedizione divina, che ancora non riesco a comprendere del
tutto.
E forse la magica melodia della mia amata Sigrid, come se si trattasse della
valchiria della vittoria del dio Wodan, ci conduce finalmente al trionfo della
Germanica.
Vi auguro, cari pazienti, che con l'aiuto di queste quattro proprietà magiche
di Mein Studentenmadchen possiate liberarvi di panico, cancro, recidive e
psicosi, riuscendo a ristabilirvi al 100% e a vivere felici a lungo.
Con Mein Studentenmadchen, il grande timore verso il cancro e le psicosi
appartiene ormai al passato.
Non esitate ad accettare questo aiuto, che nasce dalla conoscenza acquisita
nel corso degli anni e che vi offro di tutto cuore.
Adesso, con Mein Studentenmadchen, la «Medicina Sacra della libertà» è
completa.
Mi ritengo fortunato per potervi trasmettere questo meraviglioso regalo del
cielo.

1120
32. VERIFICHE DELLA NUOVA MEDICINA
GERMANICA

32.1 Uno dei primi casi esaminati a livello clinico quale


verifica della Nuova Medicina Germanica nel 1981

Nome: Prof. S. nata nel 1899


Diagnosi: Carcinoma del collo dell'utero CIN 3 (molto avanzato)
Istologia: Carcinoma dell'epitelio pavimentoso, CIN 3
Accertato: fine di novembre '81 emorragie (momento in cui si avverto
no sintomi manifesti), diagnosticate in clinica all'inizio di
dicembre.

Periodo fino all'accertamento: da 20 a 22 mesi (da gennaio-febbraio '80 fino


a nov. '8 1), di cui concentrazione del conflitto attivo: tutto il periodo da gen-
naio-febbraio '80 fino a dic. '81.
In precedenza: fino a quel momento il colpo più grave patito dalla pazien-
te: morte del partner nel novembre '71 dopo 49 anni di legame erano come
"sposati" lutto da fine '71 a inizio 1973 (per circa 15 mesi), nessun evento
conflittuale ! Nessuna sintomatica conflittuale (sessuale) !

Il primo colpo di sfortuna per la paziente fu la morte di questo professore


nel novembre '71.
Fino ad allora era stata la disgrazia peggiore della sua vita. Nel marzo '73
si era rassegnata alla morte del partner, così dice. Allora la paziente non
venne esaminata, ma a quell'epoca non può esserci stato nessun carcinoma
del collo dell'utero poiché non sussisteva nessuna sintomatica di conflitto
sessuale. Suo partner aveva 78 anni. Inoltre sembra trattarsi più di un even-
to avvertito come una disgrazia dalla paziente che infatti non aveva la mini-
ma cosa da rimproverarsi. In ogni caso pare che sia stato il colpo peggiore,
fino ad allora, per la paziente. Ma non sembra che a quel punto si fosse
verificato alcun conflitto biologico.
Il conflitto più grave subito dalla paziente avvenne nel gennaio '80: "il pro-
fessor M., suo partner, che era morto senza essersi mai sposato senza figli,
aveva disposto che la paziente, sua compagna, fosse l'esecutrice testamen-
taria. Egli aveva lasciato ad un museo la sua enorme raccolta di quadri. Nel
dicembre '79 tutta la corrispondenza del professore fu inviata alla paziente
che doveva scegliere quali lettere fossero adatte al museo e quali no. Fra
quelle c'erano anche tutte le sue lettere d'amore risalenti a quasi 60 anni

1121
prima, che fecero ricordare alla vedova, che si sentiva interiormente sposa-
ta, tutto il periodo più bello della sua vita.

"Dottore, fu la cosa più terribile che abbia mai sperimentato in vita mia, di
gran lunga peggiore della morte di mio marito. Per molti mesi ho pianto
dalla mattina alla sera, ho sempre e soltanto pianto disperatamente. Il mat-
tino in cui ho letto la mia prima lettera d'amore del 1922 sono stata come
colpita da un fulmine. Tutte le cose che nella mia lettera mi ricordavano lui
mi stavano di nuovo vivide davanti agli occhi. Infatti ovviamente ci siamo
dati in modo reciproco tutto ciò che solo come amanti ci si può dare, tran-
ne "quella cosa", che allora non era consentita a quelli non sposati ufficial-
mente. In quel momento capii, come se avessi ricevuto un colpo di clava,
che il mio amato era morto! Fu terribile, tremendo!"

Psiche: personalità differenziata, introversa, molto intelligente, un po'


rallentata dall'età. Una delle rare persone che, pur essendo una tipica
scienziata e persino perfezionista, ha una vita spirituale ricca, del tutto inte-
riorizzata cui solo una persona (suo marito) e nessun altro (dopo la morte di
lui) può partecipare.

Anamnesi della vita sociale: non sposata, professoressa di economia politi-


ca in pensione, senza figli, vive appartata, ha vari nipoti, ma non ha con
loro solo un rapporto stretto. Passa per tipo eccentrico.

Malattie:
1953 abrasione (raschiamento) a causa di mioma,
197 4 suppurazione dentale
1977 herpes zoster, doloroso e lungo, altrimenti nessun'altra grave
malattia.

Esasperazione del conflitto (in dettaglio):

Premessa
Questo caso ha una dinamica particolare, il carattere di un "caso probante"
grazie a cui il rappresentante della medicina ufficiale, Prof. Semm, credeva
di poter dimostrare l'assurdità di tutto il sistema di Hamer. Di seguito a
questa dimostrazione mi hanno comunque cacciato dalla clinica infaman-
domi quale eretico dichiaratamente pazzo.

1122
Il Prof. Semm aveva saputo di una lettera a me indirizzata dal Prof.
Holzmann, medico collaboratore della casa editrice, che non voleva pubbli-
care l'articolo che avevo proposto sulla "LEGGE FERREA DEL CANCRO",
bensì si voleva prima sentire cosa avesse da dire a tal proposito il Prof.
Semm, cioè se poteva certificare che io avessi ragione. "Per l' amor di Dio",
mi disse in seguito, "non mi farò certo nemici tutti i medici tradizionali se
dovessi mai accertare che lei ha ragione! Se avessi saputo sin dall'inizio che
si trattava di un'abilitazione e quali difficoltà mi sarebbero potute derivare,
lei non avrebbe mai avuto il permesso di studiare nemmeno un singolo caso
in questa clinica!"

Il mattino successivo dopo essere venuto a conoscenza della "lettera del


dott. Holzmann", il Prof. Semm fece le visite ai suoi pazienti privati. Lì c'era
una professoressa di economia politica in pensione, di 83 anni, affetta da
carcinoma del collo dell'utero (CIN 3). che non era stata sposata, vergine
(virgo intacta). che viveva da sola. Durante la visita le chiese se negli ulti-
mi due anni avesse avuto qualche conflitto con qualcuno, specialmente ses-
suale, o se avesse avuto qualche contatto sessuale con un amico o un conos-
cente. La vecchia signora negò, affermando il vero, e disse di vivere da sola
e di non avere liti o conflitti con nessuno, di non avere un amico o un
conoscente, che quelli ch e conosceva erano tutti morti da oltre dieci anni.

Quindi il Prof. Semrri fuori dalla porta disse al suo assistente dott. G.: "Che
Hamer ora visiti la vecchia signora. Di certo non potrà trovare nessun con-
flitto. Allora gli diciamo che è insensato e sciocco ciò che sta facendo e lo
buttiamo fuori dalla clinica. Così, grazie a Dio, ci liberiamo finalmente di
lui in modo elegante. Lo attenda in reparto e gli dica che deve venire subi-
to da me perché ho qualcosa da dirgli!"

Quando un'ora dopo arrivai in reparto il collega G. mi disse, troppo gentil-


mente : ''.Ah, signor Hamer, oggi può visitare una paziente privata, il capo ha
dato il permesso esplicito, anzi lo auspica: vuole vederla?"

Hamer: "Molto volentieri, anche le pazienti private hanno un'anima come


quelle mutuate e anche loro possono subire lo stesso tipo di eventi e con-
flitti, in effetti non cambia nulla! Che cos'ha questa signora?"

G.: "Carcinoma del collo dell'utero CIN 3, ma lei non può vedere la car-
tella clinica, il capo lo ha proibito."

1123
Hamer: "Non è necessario, la diagnosi istologica è accertata se è già in sta-
dio così avanzato."

G.: "Lo è senza dubbio. Ma ora vogliamo prima stabilire con precisione che
cosa lei postula esattamente per questo caso in base alla LEGGE FERREA
DEL CANCRO."

Hamer: "D'accordo, è giusto."

G.: "Dunque quando questa signora deve avere avuto, come dice lei, il peg-
giore conflitto della sua vita?"

Hamer: "Quando ha notato i primi sintomi?"

G.: ''.t\lla fine di novembre '81."

Hamer: "E li ha notati solo nello C IN 3?"

G.: "Sì."

Hamer: "Se la paziente è giovane (sarebbe un po' insolito) il conflitto


andrebbe cercato a maggio o giugno '80, a seconda di quanto il processo è
avanzato. Se però la paziente è più anziana o persino vecchia, il momento
dell'evento conflittuale va datato all'inizio dell'anno '80 perché nella perso-
na anziana questi processi hanno un decorso più lento."

G.: "Bene, diciamo dunque inizio del gennaio o febbraio '80. Trattandosi di
un carcinoma del collo dell'utero deve esserci stato un conflitto sessuale ,
vero?"

Hamer: "Giustissimo!"

G.: "Bene, ne prendo nota. Quanto a lungo deve essere durato il conflitto?"

Hamer: "Con grandissima probabilità tutto il tempo fino alla scoperta della
malattia alla fine di novembre '81. Per il tempo successivo non posso fare
altre dichiarazioni."

G.: "Va bene, ho annotato tutto con cura. Signor Hamer, ora io e il mio colle-

1124
ga le auguriamo molta fortuna per la sua visita, la signora è un'ottantenne,
già con sclerosi cerebrale, professoressa in pensione, nubile, vive da sola,
non ha un amico o un conoscente, virgo intacta, e non ha avuto nessun con-
flitto negli ultimi due anni, ce ne siamo già accertati."

Hamer: "Ho notato sin dall'inizio che lei voleva imbrogliarmi, ma me la


rido; la regolarità ferrea insita nel sistema se la ride di lei e quella lei non
può imbrogliarla. Al contrario io la invito cortesemente a venire con me
dall'anziana signora in modo che in seguito lei non debba credere a qual-
che stregoneria."

G.: "No, non è necessario, all'occorrenza possiamo sempre interrogare la


signora in seguito se qualcosa non ci risulta chiaro.
Preferiamo aspettarla qui; avremo poi qualcosa da comunicarle da parte del
capo."

Hamer: "So già che cosa. Ma non me ne importa. Infatti il suo capo proprio
come lei stesso, sembra avere capito molto poco che non si tratta di un
capriccio di Hamer, che si può manipolare a piacere, bensì di una "legge
ferrea" che Hamer non può influenzare come non può farlo lei!
Ma la diagnosi istologica è davvero giusta?"

G.: "Sì, parola d'onore."

Hamer: "Bene , prima però vorrei ancora mettere qualcosa per iscritto, cioè:
1) Possiamo ipotizzare che una paziente di 83 anni abbia subito il peggio-
re conflitto di tutta la sua vita 20-22 mesi prima dalla manifestazione dei
sintomi, ha una probabilità di circa 1: 1000
G.: "D'accordo, è molto improbabile, ne ho preso nota."

Hamer: "2) Che una paziente di 83 anni, virgo intacta, abbia avuto un con-
flitto sessuale in età senile, anche questo possiamo ipotizzarlo può tutt'al
più con una probabilità di 1: 1000?"
G.: "Giusto, ancora minore, in pratica nulla."

Hamer: "3) Che in una signora così anziana il fatto che un conflitto duri
così a lungo ha una probabilità di 1:100, forse ancor meno?"

G.: "D'accordo, anche questo è molto improbabile. Ho annotato tutto."

1125
Hamer: "Se siamo d'accordo che la somma delle probabilità che i tre crite-
ri di una simile improbabilità possano casualmente essere tutti soddisfatti è
inferiore a 1: 10.000.000, pertanto è insensato eseguire altri calcoli di pro-
babilità. Quindi in dieci milioni di pazienti di questa età si potrebbe al mas-
simo trovarne "casualmente" un solo caso in cui ciò si verifichi "casual-
mente", vero?"

G.: "Esattamente, cioè in pratica nessuno."

Hamer: "Se però ora, contrariamente ad ogni aspettativa, cosa del tutto
improbabile dato che lei si è appunto già informato, la paziente dovesse
veramente avere avuto un evento conflittuale di tipo sessuale nel momento
ipotizzato che avrebbe rispettato esattamente anche la durata postulata,
allora lei cortesemente dovrebbe anche certificarmi per iscritto che il siste-
ma ovvero la LEGGE FERREA DEL CANCRO è giusta con una probabilità
di 10000000: 1, persino di più se si considera che lei già in precedenza
aveva supposto e si era convinto del contrario."

G.: "Questo glielo posso promettere tranquillamente, perché senz'altro non


potrà dimostrarlo. E' 10000000 di volte più probabile che in seguito le fare-
mo avere la comunicazione del capo, che lei già immagina."

Hamer: "Dunque stiamo a vedere!"

Colloquio con la paziente.


Interrogare la paziente fu molto faticoso per entrambi, ma non perché la
paziente fosse affetta da sclerosi cerebrale, come supponevano i colleghi,
bensì perché era molto introversa e chiusa, diffidente e ansiosamente atten-
ta a non aprire a nessun estraneo la sua vita interiore, che sotto un guscio
un po' fragile era capace di sensazioni, sentimenti spiccatamente ricchi e
diversificati e di uno spessore umano insolitamente forte! Compresi subito
che questa paziente, nonostante l'età avanzata coglieva le mie domande
fino nell'ultima sfumatura e, a mano a mano che la fiducia verso di me
cresceva, rispondeva anche esattamente e molto in dettaglio.

La storia è presto raccontata:


nel 1922 la paziente che era una giovane studentessa di economia politica
nella città A conobbe un giovane docente con cui conseguì la laurea. In
seguito fu abilitata alla libera docenza e lavorò con lui all'università di A

1126
fino al 1939. In quell'anno fu chiamata a K., dove lavorò insieme con un
altro professore presso l'Istituto di economia mondiale. Anche con il profes-
sore di K. aveva un buon rapporto, questi morì nel 1969 in età molto avan-
zata.

Paziente: "Fu triste, ma non si poteva farci nulla; per me non fu così terri-
bile perché nella città A. viveva ancora il professor M .. "

Hamer: "Quando morì il professor M. di A.?"

Paziente: "Nel 1971 a 78 anni, fu molto brutto per me."

Hamer: "Per lei fu il colpo più brutto che avesse mai ricevuto sino ad allo-
ra?"

Paziente (eccitata): "Sì, il peggiore, fu del tutto terribile per me."

Hamer: "Lei aveva conosciuto il suo collega da giovane studentessa, lui era
assistente o giovane docente, solo di pochi anni più vecchio di lei. Non è
forse vero professoressa, che per lei era più che un collega?"

Paziente (molto eccitata): "Dottore, lei mi fa delle domande come se potes-


se leggere nella mia anima come in un libro aperto; di questa vicenda non
ho ancora mai detto nemmeno una parola a nessuno. Sì, è vero, era il "mio
sposo !"

Era un meraviglioso segreto fra noi due. Ci siamo stati fedeli per quasi 50
anni, fino alla sua morte. Allora dopo la prima guerra mondiale non era
ancora consentito fare tutto come oggi. Come coniugi segreti ci siamo dati
tutto quello che era possibile darsi, solo non potevamo avere dei figli. E non
potevamo nemmeno sposarci, poveri come eravamo. Ma ci amavamo infi-
nitamente, anche in seguito nella grande distanza ci scrivevamo ogni gior-
no, ci telefonavamo e spesso ci incontravamo. Era meraviglioso fra di noi,
molto più bello di quanto è per la maggior parte delle coppie sposate. La
sua morte mi ha trasformato da moglie felice in una vecchia vedova sola!"

Hamer: "Lo credo, professoressa, deve essere stato il colpo più duro della
sua vita. Quanto tempo ci è voluto prima che potesse rassegnarsi un po' alla
mqrte del suo compagno, prima che il dolore più intenso si calmasse? "

1127
Paziente: "Un anno buono, poi avevo superato il peggio. Da allora mi sono
chiusa in me stessa ed ho fatto vita solitaria."

Hamer: "Professoressa, credo di poter davvero leggere nel suo animo come
in un libro aperto. E' tutto vero ciò che mi ha detto, ma mi ha taciuto la cosa
più importante! Non so se il professor M ., il "suo sposo", si sia alzato anco-
ra una volta dalla tomba, ma circa un anno e mezzo o due anni fa deve esse-
re accaduto qualcosa di molto spaventoso riguardante la sua persona, un
evento conflittuale che lei non aveva ancora mai sperimentato in modo così
tremendo e che ancor oggi lei non ha superato!"

Paziente (con gli occhi spalancati dalla paura, pallida, mettendosi perfetta-
mente diritta sul letto, e tremando in tutto il corpo come non ho mai visto
fare a nessun paziente):
"Dottore, come fa a saperlo, per l'amor di Dio! Non ne ho mai parlato con
nessuno, nessuno mi ha mai visto piangere! Sì, è vero. Con totale precisio-
ne, perfino il mese, è stata la cosa peggiore che io abbia sperimentato in
tutta la mia vita, magnifico e tremendo e doloroso. Lei ha ragione, ancora
oggi non penso ad altro, incessantemente giorno e notte, quando non riesco
a dormire come accade molto di frequente."

Hamer: "Professoressa, è bene che noi due ne parliamo ora. Speriamo di


avere l'opportunità di farlo ancora più spesso. Se si può parlarne una volta
con una persona che capisce, la cosa è molto meno terribile. Vedrà."

Poi la paziente raccontò come si era verificato il conflitto, riuscendo a data-


re con precisione il giorno e anche l'ora. Il "suo sposo" aveva una grande
collezione di quadri, molti anche dipinti da lui stesso, che aveva lasciato
tutti in eredità al museo di H. Poiché era "celibe" e non aveva figli, la
paziente fu da lui indicata come esecutrice testamentaria. Dopo la sua
morte i quadri erano già arrivati a H., ma al fine di valutare la sua persona-
lità si doveva consegnare al museo anche la sua corrispondenza importan-
te, le pubblicazioni, i manoscritti ecc. Alla fine di dicembre '79 furono invia-
te a casa della paziente delle grosse pile di lettere legate con lo spago; fra
quelle le proprie lettere d'amore che il suo uomo aveva conservato tutte
molto accuratamente ordinate.

La paziente ricorda di avere lasciato esitato diversi giorni prima di aprire le


lettere. Poi però fu attratta magicamente (è in grado di dire l'ora con preci-
sione) a leggere quelle lettere d'amore scritte 60 anni prima. Lei dice:

1128
"Dottore, mi ricordo ancora bene come ho slegato il primo fascio, erano le
mie primissime lettere d'amore al mio uomo. Fui come paralizzata! Era
meraviglioso e orribile, mi dava felicità e insieme sconforto, semplicemen-
te tremendo! Dottore, giorno e notte, non per settimane, ma per molti mesi
ho soltanto pianto, pianto, pianto! Terribile, terribile! Tuttavia non potevo
sbarazzarmi delle lettere, mi attiravano magicamente: mi passò tutto di
nuovo davanti agli occhi per mesi, a partire dal 3 gennaio '80. Ogni lettera
mi ricordava tutta la tenerezza che ci eravamo scambiati, il periodo più
bello e spensierato della mia vita. Ero così felice allora e gli diedi tutto ciò
che un'innamorata può dare al proprio uomo immensamente amato. Ho
rivissuto tutto di nuovo, ho sentito ancora proprio tutte le tenerezze come se
il mio uomo vivesse ancora. Quando poi però ho dovuto pensare che il mio
amato era già morto, non ho potuto fare a meno di piangere, piangere, sol-
tanto continuare a piangere ... , e sino ad oggi non è cambiato molto."

Confortai la paziente meglio che potei e le promisi di andarla a trovare ogni


giorno per parlare con lei. Poi molto confuso mi allontanai di soppiatto dalla
stanza. l.'.amore ardente, autodistruttivo di questa paziente 83enne avrebbe
fatto l'onore di ogni Giulietta. Ammirai l'anziana signora come un'eroina e
sentii contemporaneamente compassione per questa meravigliosa persona
sola. Riflettei come potevo avere il permesso dal capo della clinica per aiu-
tare questa vecchia signora.

Fuori mi aspettavano i colleghi, sogghignando malignamente.

G.: "E' andata per le lunghe ; di certo ha spremuto inutilmente questa


donna come un limone, per cogliere tutti i segreti della sua anima."

Hamer: "Sa Dio quanta pena mi ha suscitato. Non ho alcuna voglia di


scherzarci sopra. Ora vi racconto ... " Al termine della mia "anamnesi" tutti
i colleghi rimasero molto silenziosi.

G. : "Hm, una tale probabilità .. . che capiti ad una persona così anziana, è
davvero molto strano. Deve certo essersi trattato di una pura coincidenza?!
Arrivare alla precisione del mese ... e che si tratti proprio di un conflittuale
sessuale ... ovviamente, il primissimo amore ... se questo non è sessuale! E
continua ancora fino a oggi? Ma signor Hamer, può di fatto trattarsi soltan-
to di una colossale coincidenza, altrimenti sarebbe tutto sbagliato ciò che
abbiamo fatto sinora in medicina! Semplicemente non posso crederci!"

1129
Hamer; "Signor G., avevamo annotato che la coincidenza avrebbe avuto
una probabilità di 1: 10000000 e anche meno. Ora dovrebbe cortesemente
certificarmi per iscritto che il sistema ha una probabilità di 10.000.000: 1.
Per favore lo faccia!

G.: "Lo farò controfirmare dal capo. Lui stesso ha voluto testare questo
caso."

Hamer: "E' il minimo che i colleghi mi devono: riconoscermi la verità, che


il mio sistema e la LEGGE FERREA DEL CANCRO contiene una regolari-
tà assoluta e che, dopo la verifica riproducibile in oltre 500 casi, deve quin-
di essere considerata dimostrata secondo le regole di logica causale della
medicina tradizionale."

G.: "Devo dire che sono colpito. Ora il caso appare chiaro come il sole.
Strano che la paziente non abbia raccontato nulla né al capo né a noi.
Eppure le abbiamo chiesto se negli ultimi due anni avesse avuto qualche
conflitto."

Hamer: "Non ha avuto conflitti con nessuno, nemmeno con il defunto tanto
amato, suo "sposo". La discrepanza fra il primo grandissimo amore e la
morte, fra la vita in due e la solitudine è stato il conflitto di questa Giulietta
di 83 anni. Come medico occorre avere un po' di bontà d'animo per capire
un'altra povera persona, signor G.! Che cosa aveva ancora da dirmi da
parte del capo?"

G.: "No, ormai non serve più, cioè non so che cosa farà ora il capo.
Semplicemente non posso ancora crederci."

Hamer: "Signor G., a questo punto possiamo solo intrattenerci con discus-
sioni teologiche sulla fede in generale e sulla sua miscredenza in particola -
re. Ma nell'ambito della medicina improntata dalle categorie mentali di
logicità causale lei per me non è più un interlocutore."

Quella medesima sera il professor Semm seppe di aver preso un terribile


"granchio" . Dato che si trattava di una professoressa non si poteva nemme-
no dire che Hamer l'avesse in qualche modo indotta a dare certe risposte.
Infatti quale professoressa si lascerebbe in qualche modo "persuadere"?
I.:intera storia fu ancor più spiacevole per il professor Semm. Perciò il mat-

1130
tino seguente mi ordinò di andare subito da lui e disse che, comunque sia,
la cosa non gli procurava altro che difficoltà e che dovevo scomparire subi-
to, in particolare interrompere le mie ricerche. In nessun caso mi avrebbe
rilasciato un qualche attestato e se anche avessi altri cento casi simili, ciò
gli causerebbe soltanto delle difficoltà!

Gli dissi: "Professor Semm, credo che lei non si renda conto di quello che
fa. Non potrebbe assumersi la responsabilità di quello che sta appunto
facendo se lo sapesse. Ma se io con il mio sistema ho ragione (e la proba-
bilità è infinitamente grande) lei diventerà lo zimbello di tutti i medici del
mondo."

Decorso: il conflitto è intensamente attivo. La paziente dice di sognarlo


quasi ogni notte. Di fatto è il punto centrale della sua vita intorno a cui gira-
no i suoi pensieri.
Le infermiere riferiscono che dopo la mia partenza la paziente ha pianto per
due ore. Le cateratte della sua anima erano per così dire saltate. Piangendo
si era "liberata l'anima".
Nota: nei 500 casi di cui mi sono sin qui occupato, una sola volta ho.conosciu-
to una persona così sconvolta, ma anche grata di avere trovato per la prima
volta qualcuno con cui poter parlare delle proprie ferite.
Terapia: la paziente ha bisogno di una persona istruita e comprensiva con
cui possa di tanto in tanto liberarsi piangendo del suo conflitto. Allora il
conflitto è "risolto".

LA SINDROME DIRK-HAMER E LA LEGGE FERREA DEL CANCRO

Sia la SINDROME DIRK-HAMER (esperienza vissuta in modo drammati-


co, inaspettato, riconducibile ad un istante preciso, in completo isolamento
spaziale e sociale) sia i due altri criteri della LEGGE FERREA DEL CAN-
CRO sono pienamente soddisfatti. In questo caso in precedenza era stata
calcolata una probabilità di circa 10.000.000:1.
Quindi una simile coerenza con la LEGGE FERREA DEL CANCRO avreb-
be potuto verificarsi "casualmente" solo in 10 milioni di casi di carcinoma
del collo dell'utero nel caso di una donna di 83 anni!

Estratto dal HP Journal - undicesima annata - numero 7/83

1131
32.2 Vienna, 6 settembre 1984

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schrllt d~r Pat l~nt ~o und ~rzt~ rtokumsnttart, d~r k~ln!ICll• V-ri3uf,
ln~hu~ondNrl d~r dtt~ V ~&atatlvum~. dnm lonfllkt~erlauf i~ jod•~ Fall
11nt~l'rOcll~n hat, •11•1 "8 • pnt~precl\enQ d•r Et~E.fl~I! REr.:EL (',t;S i<RF.AS •
deP lt.orzlttt~r/(t' i11uM' nt·ot ni.·011 1.asun1 <I•~ "flavt:lt,•konfllk .. ••" • l ntrolt.
Zu di~••~ lultµunkt b•f4ndvn elch alle Pativnta~ 1ubJakt1v b•r•lta
wln<l11r b11I huatar ~•aundhalt (Veiotonl• l ·
Oltt !:r·!lllct•r d11t Cahlrna 'el'lltnan nlcht !n all9'1 ~Ullrt dndaut1s ,
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nr.E. ' ~a~nn1 l Mer

11 32
REPARTO DI ANGIOLOGIA
della Clinica Cardiologica Universitaria

Si dichiara che in una conferenza cui partecipano

Prof.ssa Dott.ssa Mannheimer, cardiologa , Clinica universitaria di Vienna


Prof. Dott. Pokieser, Centro radiologico, Università di Vienna
Dott. Fitscha, Policlinico, II Reparto Cardiologia, Vienna
Prof. Dott. Imhof, Centro radiologico, Tomografia computerizzata
Dott. Hamer, Internista, Roma

oggi è stato concordato di intraprendere uno studio ch e deve chiarire in modo generale le pos-
sibili correlazioni fra infarto cardiaco, conflitto di territorio e alterazioni nel cervello e precisa-
mente a destra temporalmente sotto forma di un cosiddetto Focolaio di Hamer.

Questo studio ha analizzato i seguenti otto pazienti:


della Clinica universitaria di cardiologia di Vienna (Prof. G. Kaindl)
paziente, 59 anni, infarto cardiaco recente
paziente, 57 anni, infarto cardiaco acuto
paziente, 45 anni, infarto cardiaco acuto
paziente, 61 anni, infa1to cardiaco subacuto

Del Policlinico (II Clinica di cardiologia) della città di Vienna {Prof. Dott. Tiso)
paziente, 58 anni, infaito cardiaco 4 mesi prima
paziente, infarto cardiaco 6 mesi prima
paziente, 60 anni, piccolo infarto cardiaco recente
paziente, 53 anni, esteso infarto cardiaco recente

Per tutti i pazienti è stata eseguita una TAC cerebrale , senza mezzo di contrasto, a parte l'ulti-
mo paziente del Policlinico, per il quale è prevista una TAC cerebrale nei prossimi giorni.

Si prevede di esaminare tutti i pazienti ad intervalli di 5 settimane.

La conferenza odierna ha permesso di conoscere che , come dalla documentazione firmata dei
pazienti e dei medici, il decorso clinico, in pa1ticolare quello dell'innervazione vegetativa, è
stato in ogni caso corrispondente al decorso del conflitto, così che, corrispondentemente alla
legge ferrea del cancro, l'infarto cardiaco si manifesta sempre solo dopo la soluzione del "con-
flitto di territorio". A quel punto tutti i pazienti si trovavano soggettivamente già di nuovo in
buona salute (vagotonia).

Le immagini della TAC cerebrale non erano chiare in tutti i casi, ma per la maggior parte risul-
tavano così sorprendenti che la conferenza ha ritenuto auspicabile uno studio per chiarire in
modo definitivo le correlazioni esistenti.

In studi successivi si dovranno eventualmente indagare le diverse localizzazioni cerebrali


dell'infarto della parete anteriore (frontalmente) e dell'infarto della parete poste1iore (dorsal-
mente). se le correlazioni saranno state chiarite in modo approfondito.

Vienna, 6 settembre 1984


Prof. E. Mannheimer

1133
32.3 Vienna, 9 dicembre 1988

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òer Henrod u zjerh>'rì• e ·i t de· E.to;J::il i:;· : HEGJ:: m:s Ud-:BS i.n lhen
d nrc h e;P.fiihrt .
EUSABETH M. ROZK YDAL
Or. r,.c t prc.l:H :.chcr 1\1zt
1 J:)),~l:,uf('/' <//:')~·1:6//>
OJ:<l1:i:::.S11 n:;::: , {· c. 1 e. ~nE.a rung
T e!: I: 2 6~ 57 / :J9 W IEl'J
UNIV.· PROFESSO R
ODA . J ORG B IR KM AY ER
FACHARZT FÙR LABOHM~DIZ\N
A·1090 WI EN. SCHWARZ~: PA NIEH~TR. 15
TEL 42 23 67, 42 60 57, 42 67 39

Es wur<il e n i RgesPmt 7l'n tiP.nten untersucht. Die Unter s uchun i:; h e.tt e
(IP,n au ~i dri;e)cJ ichen Zweclc , fes tzm;te) J.en, ob all e Kr Hnkh e i t s b i) cler
und Krnnkhei tsverl: ;ufe di P.ser Pntien t e n, die An Kr ebs , l.iul ti.pler
Sklero se und Kre b siin uivnJ. e nten ( J.iorbu >'> Crohn u, Ft,) erkrrmkt wn.ren ,
einiieuti.e; nP.c h d er ETSEH.1:E;: REGK, DE:> IffiEBS verl e. nfen "''''· '·en .
Dies 1·:Pr e1ndeutig der FHJ.1 , und z1·:n r a uf allen 5 Ehenen,
der ns:rchischen , di. e d11rch di e Rnr1e s ende!1 J'nU.en t e n ahr:ek] :i T't
~erclen konnte (KonfJiktRnnmnese ), <ler cereh ralen Ehene, clic
RUY.8fl ai. e vorli eec:md P.n !'i rn-CT-lli ld er <ÌP.rmm1tl'i ert v:P.1·<1e11 )rnnnten ,
11n ri der or ~EP1j_ 8 chPn J~; h P.ne , die O u ! · c ~;. voriiE\7, eYlrie f<ontr:enn~· -\rier
HRtl El ·i rd kRhefunde r~esi c~?ert wA r<-~n .
Die meisten PRtiPnten h nt te Herl' Dr . Hnmer vorhc r nicht ~ek n•nt.

Wien , den 9 . Dezemher 1988

1134
Il giorno 9/12/1988 i seguenti cinque medici hanno eseguito una verifica
comune della riproducibilità della LEGGE FERREA DEL CANCRO a
Vienna.

Dott.ssa Elisabeth M. Rozkydal

Prof. Dott. J o erg Birkmayer

Dott. Franz Reinisch

Dott. Fritz B.

Dott. R. G. Hamer

In totale sono stati esaminati 7 pazienti. l'.esame aveva il preciso scopo di


stabilire se tutti i quadri patologici e i decorsi patologici di questi pazienti,
che erano ammalati di cancro, sclerosi multipla e malattie oncoequivalenti
(morbo di Crohn ecc.) avessero avuto un decorso inequivocabile secondo la
LEGGE FERREA DEL CANCRO.

E' stato senza dubbio così, e precisamente su tutti e tre i livelli, quello psi-
chico che ha potuto essere chiarito grazie alla presenza dei pazienti (anam-
nesi conflittuale), a livello cerebrale che ha potuto essere dimostrato con le
immagini delle TAC cerebrali presentate, e a livello organico, come accer-
tato dalle radiografie e dai reperti clinici.
La maggior parte dei pazienti non aveva mai conosciuto prima il dott.
Hamer.
Le correlazioni riscontrate sono state convincenti.

Vienna, 9 dicembre 1988

1135
32.4 Gelsenkirchen, 24 giugno 1992

ÌE in gegange;~: Stacltische
< 2 6. JUNI 1992<
Dckor.c.1 der M111d!zin ;schen
I Kinderklinik
Gelsenkirchen
Fol.:.uf!oi

- ----·-·
S•o<''''"" ' • ""'""e"•t
~ " "' ' ' "" 5 ,, , ~. ••i • IJ.:Gr"t~• ;,d'>1' g""
Wcs terh oll erS!ra!le 1.:2
Gelsen ki rchcn-Buer
Hc rrn Dck.:;,n
Prof. Dr. D. ?. Pfitzer Te lelon {0209) Zer.trale: 369·1
Medizini s c he Fe kultOt dcr Durchwahl'. 369· 220
Uni"ersitiit DUssc ldorf Fern schrei ber 08 24 788
Univcrsi di. t ss tra ùe 1
Au skunf\ erleìll Zimmcr
4000 D<i sse lc:!orf l Prof. Dr . Stc::-:r.a nn

lhr Schreib en vom Gelsenkirchen-8uer. 211 . c6 .1992

Se hr geehrter l!cI"r Dekan ,

Ihr er.: Vcr s chl ::g , da B ich al s Hi t g l i cd der ~ e dh in is ch c n fak ultà t i n cinc r Ì>r:z.tekon-
f e r e n:z. 2o Fàlle da raufhi n unter s c che n soll , ob s i e na ch dc n bi ol ogi s che n Gese t.z r..1i. ih g-
kci. t cn de r "ti euen Med i zi n" C!c s Dr, P.yke· Geerd Ha-:.er r e prc dl..! zi e r ba r sind , hzbc ich
e:its prochen. Ve r e in barun gsge:-.J !l so llte ich I hnen und der Fe kc lt at da r ilbe r he richten :

A::i 23 . und 24. !':a i 199 2 ha t un ter r.:e iner Lei tu ng ei ne Kon(e r e nz in de r Stà dti sc he n
Kinderk li nU: Ge l se nkirc he n a n 24 Fd llen n ~c.h de n Re t;eln de r":ie\le n ~:dizìn '' sta t: t ge-
fu nden, u;;d e s wurde e i nge hend unte r su c.ht, ob di e vo n Dr . ~ed . Ry kl! Gee r<l l!<'J -<> r "~t­
J .::ckte n u::ci dcf in ierte n " bi ol ogi.sc he:'I Gc ~et zciì 3i g kdten dcr "?! euen ~'.c d i d n" in j e de::i
Fa lle zutre ff.-nd wa re n . Du rc hs dmittlic.h ~-a tte j ed e r Fall '• bis 5 Er kr ankunge n .

Wìe Sìe j a >.·i sse n, l aut e ~ dic 4 biologi s ;: he n G ese t z::-~ fiigkeitE:n dcr "l~ t< u e n t-:cdi z in" ;

1 , Dic EI SER :·:E REGEL DES KREES r.:iit ihrcn 3 Kci.teric:l

2. Das Gc s ctz de r Z1.·eiphas igkeit tlcr Erì<rankungen - bei LOs ung \!e s Konf.liktes

3 . Da s on to e,cnctisc.hc Systc::i der Krebs- und Kreb saqui\'alenterkra nku nge n

ti . Das onto r,cnt>t. ìs<:h bed :ingtc Syste-:i der Hikroben

Di.e 2'• Fb lle err-treckteri sich auf f o l gcndc Erkrankungcn :

Krdls , Lt'. uk:i r.iic, Ps yc.!:os c , Nulti plc Sklcr csc , Di abet.E:'S , All e r gie, Epi.lcp s ie, Hirntu::-Dr,
I nf ekt. i.ons:.-.r a nk!1eit, Tu bc rkulosc, Sa rì<o::i .

Wir fanden a us nah;:islos bei allcn 21, Fti llc n, bei der.cn, wic cc sagt , me ist r-e hrerc Er-
krn:'ikungen bcs t"an de n, daf3 dic biolo gi schen Gesc tzoafli gkeiten der "tle ucn Xc dizin" 1 - 3
jewe ils fiJr jcde Tc:l.lcrk:-enku.ng exakt erfilllt warcn und zwar auf alleo 3 Eben c n , dc r
Psyc.he , dc.-:i Gchirn ur.d de n Orga ne n , ur.d das fi..ir j cdc <' inzelne Pha!: e s ync hron. Die
6. Gc>st>t.zr;:i fìigkcit , <lc s ontogc netisch be din bte Systc ::i dcr Mik ro bcn , konntc n j cht ,;.us-
rci t he r:d ilbc rpriift '-'Crdl'n , da die da zu nOti gen Unte rlagen , 1-'ie E:rrc gerna chweise u.
in nicht au s r e ic.~ c nder Zahl vorla gen.

- 2-

In den ni:khs ten Togen geht lhnen die dari.iber ausgcfer t igte e usfiihrliche Doku:ncntati on
s ar;;t detailliertc::i Pri.ifungsbericht von mir gesond e rt zu.

Die \..'ahrscheinlichkcdt , dafl nach der strenge n wj ss e nschaf t lichen VL e rpriifun~ nu f Re-
produzierbc. r keit die Gcsetza:ii f.l igkeiten dc r "tleuen Medizin" (l 3) r i e h t i g
sind , oul3 nurnt ehr al s s ehr hoch angesetzt wcrden.

Mit freundlic.h e n Gr lil3en

~
Prof. Dr. E. A. Ste:::::la nn
Lcit e nder Ar zt
"'~'~&t
Kindertirztin
SchuHi n tin
l'rC~- Or rned Ems t·AU\j llS! Stem-nann
A•11 !Cr K lr.i;:'cr~. ~l f lil'><l e
&l ii\, t<lr.dor~ i;r.i" Tc1..v;i:!l.~9·~3!1
w u ue rn elt t:, Sl•. 141
""' ~ Gelsenklrchon-Buer
19 73 54~. 04

1136
Clinica Pediatrica Statale di Gelsenkirchen

Signor Decano Gelsenkirchen, 24/6/1992


Prof. Dott. D. P. Pfitzer
Facoltà di Medicina dell'Università di Dusseldorf

Egregio Decano,

In qualità di membro della Facoltà di M edicina accetto la sua proposta di esaminare venti casi
di pazienti nel corso di una conferenza medica per appurarne la riproducibilità secondo le
leggi biologiche della Nuova M edicina Germanica del dott. Ryke Geerd H amer. Come da no-
stro accordo avrei poi comunicato l'esito sia a lei sia alla facoltà.

Il 23 e 24 maggio 1992 si è svolta sotto la mia direzione la verifica di 24 casi secondo le leggi
della "Nuova M edicina Germanica" n el corso di una conferenza tenutasi nella Clinica
Pediatrica Statale di Gelsenkirchen . E' stato verificato se le leggi biologiche della Nuova
Medicina Germanica scoperte e definite dal dott. Hamer foss ero esatte in tutti i casi esamina-
ti. In media ogrii paziente presentava quattro o cinque affezioni diverse .

Come sapete le quattro leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica sono:

1) la LEGGE FERREA DEL CANCRO con i suoi 3 criteri


2) la legge della bifasicità delle malattie qualora si presenti la soluzione del conflitto
3) il sistema ontogenetico dei tumori e delle m alattie oncoequivalenti
4) il sistema dei microbi condizionato ontogeneticamente.

I 24 pazienti complessivamente presentavano le seguenti malattie :

tumore , leucemia, psicosi, sclerosi multipla, diabete, allergie, epilessie , tumori cerebrali,
malattie infettive, tubercolosi, sarcoma.

Per tutti i 24 pazienti che p er lo più presentavano diverse affezioni abbiamo trovato senza ecce-
zioni che le leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica, dalla prima alla terza, erano
perfettamente rispettate per ogni singola affezione e precisamente sui tre livelli di psiche, cer-
vello e organo e per ogni singola fase in modo sincrono. La quarta legge biologica , il sistema
dei microbi condizionato ontogeneticamente, non ha potuto essere verificata sufficientemente
perché la necessaria documentazione, come ad es. la valutazione degli agenti patogeni ecc.,
non era disponibile in modo completo.

Nei prossimi giorni le invierò personalmente la documentazione completa con il relativo rap-
porto di verifica dettagliato.

La probabilità che, secondo il sistema rigorosamente scientifico di verifica della riproducibili-


tà, le leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica (I-III) siano esatte è ormai da consi-
derarsi molto forte.

Cordiali saluti

Prof. Dott. E. A. Stemmann Dott.ssa Elke Muehlpfort


Prima1io Pediatra, medico scolastico

1137
32.5 Burgau, 27 gennaio 1993

Zentrum fur Neue Medizin


..
in Osterreich
Le itung Dr. med. Ryke Geerd HAM ER

Burgau. 2 7 . 1 . l 9 9 3

B e s t a t i s u n g

11
Am 2 ì. Janner 1993 wurden im hiesigen Zentrum fUr ~,eue ~ledizin''
i n Gegen .. art von Hr. Dr. \.lillibald Stangl, Arntsarzt, Hr. Dr .
\.lilhelm Limberger, prakt . Arzt und Hr. Dr. Hamer 12 Falle nach
11
den Regeln der ''~euen ~edizin eingehend daraufhin untersucht,
ob die 4 biologischen GesetzmiBigkeiten der 11 Neuen Medizin''
zutreffe nd waren. Durchschnittlich hatte jeder Fall 3 bis 4
Erkra nkungen.

Die 4 biologische n GesetzmaBigkeicen der ''Neu en Medizin'' lau ten:

1 . Die EISERNE REGEL DES KREBS mit ihren 3 Kriteri e n

2. Das Gesetz der Zl.'eiphasigkeit der Erkrankungen - bei Lòs ung


des Konfliktes

J . Das o n togenetische System der Kr ebs- und Krebsriquivalent-


er.krankungen

4. Das ontogenetisch bedingte System der Mikroben

Die 12 Falle erstreckten sich auf folgende Erkrankungen:

R~~~~de~:r~2~~e, Diabetes , Hirntumor. Sarkom , ;·!u lti;:>le SKletose ,


Uir fanden ausnahmlos bei allen 12 Fillen , bei denen , wie gesagt ,
~eist mehrere Erkranku n ge n besta nden, da~ die biol olg ischen
Gesetzmal3igkeite n der '' Neuen :t edizin l hi s J exakt erfUllt war en
11

Die 4 . Gesetzmailigkeit , das ontogenetisch bedi ngte System der


~ i kroben , konnte nicht ausreichend UberprUfc werden, da die dazu
ndtigen Unterlagen nicht in ausreichender Zahl vor l agen.

Dr. Wilhelm Limberger


prakt. Arzt

Yy
A-8291 BURGAU, All es Schloss Te le fon 0043/338312040

1138
Centro per la Nuova Medicina Germanica in Austria
Direzione dott. Ryke Geerd Hamer

Burgau, 27/1/1993

Dichiarazione

Il 27 gennaio 1993 nel Centro per la "Nuova Medicina Germanica" in pre-


senza del dott. Willibald Stangl, medico legale, dott. Wilhelm Limberger,
medico condotto, e il dott. Hamer sono stati esaminati 12 pazienti per veri-
ficare l'esatta corrispondenza delle leggi biologiche d ella "Nuova
Medicina". In media ogni paziente presentava tre o quattro affezioni.

Le quattro leggi biologiche della "Nuova Medicina Germanica" sono:


1) la LEGGE FERREA DEL CANCRO con i suoi 3 criteri
2) la legge della bifasicità delle malattie qualora si presenti la soluzione del
conflitto
3) il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie oncoequivalenti
4) il sistema dei microbi condizionato ontogeneticamente.

Le situazioni dei 12 pazienti riguardavano le seguenti affezioni:


cancro, psicosi, diabete, tumori cerebrali, sarcomi, sclerosi multipla, neuro-
dermatiti.
Nei 12 pazienti, i quali come detto·presentavano più di una patologia cias-
cuno, abbiamo potuto verificare senza eccezione che le leggi biologiche
della "Nuova Medicina Germanica" (I-III) venivano pienamente soddisfat-
te. La quarta legge biologica, sistema dei microbi condizionato ontogeneti-
camente, non potè essere verificata a sufficienza perché la necessaria docu-
mentazione, come ad es. la valutazione degli agenti patogeni ecc. , non era
disponibile in modo completo.

Dott. Willibald Stangl Dott. Wilhelm Limberger


Medico legale Medico condotto

1139
/

0t.1Ui/JJJJ.aLd &tangi
d.11liJo.R.t 6. Febe r .1993
(}JuiJ1>.!luw.plnuuuutiw.f1 343Q 7Julbr.

·Sehr geehrter Herr De ka n~

Aus tahlreichen gegeb~nen Anlasse n méichte ich Ihnen folgcndF.: n S2chv e rhalt mittellen
und Sie um Ihr e Hilfe bitten.
Auch l'li.r Am tsa rzt:e "erden bei der Untereuchung van Personen immer 1<ieder mit . Diag~osen
und BehandlLlngsmethoden konfrontiert, die wir ·•eder vom Medlzi~ s tudium her noch
1on der Ausbildung zum ar.;ts2rztlichen Di ens t kennen (1\lte rn2tivmedl zi n in j ." glicher
Vaxiatian)
In den verg2rt~e n e n J2hr'er. kam uns i mmer h2ufiger e ine Behandlungsart unt e!: 1 van der
weder ich noch me ine Kolleçen des amtsii r ztlichen D!.ens tes j emal s etHas gehort hatten 1
namlich die " soge r.ann t~ EI SERNE ~~EL DES KREBSES " n2~h Hcrrn Dr . e;b G~~rd Hamer .
Vielfach verl angen nun vcn uns unt ersucl1tc Personen, daG wir be i. der Abg;;be van
a~ t sfu:;:.tliciH:!H GvL;;ch ten E!:kenntnisse di ese r " Neuen Mediz!n 11 berUck::: icht igen mUOteh!
Wir alle und aucf~e iga rt e n uns sc lches zu tun und dieo endete . d~m it, doO ich vom..
Pnwalt ei ncs FUhrer;che:!.r.::erbers vor Ge d cht zitiert >1ui:de mit der Begr:undung mein
Gut achten .se:!. unvolls t 3nd!g und dahe r falsch.
'Nsch e:!.nam stundenl engen ProzeO. wurde•ic h schlieOlich frei gesprochen.

. eb e nso:;a~i;; me ine V.ollegen in aller


Da 11edcr ich und ·.
Zukunft
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Interesse 2n de~ lei Konfrc:itat i onen haben erhie lt ich als Obmann der l/issenschaft-
.ichen Gesellschaft der Amts2rzte · Nieder1isterreichs den Auftrag diesen Eri<enntnissen
nachzugche~ und ich scud:!.e:tc die· vorhandene Ltterat ur. SchlieOlich setzte ich mic.h
· tagelang als Beobachter in d2s Zentrum fUr Neue Medizin in Burgau/Oststmk. R~nd 130
Pa tienteri konnte i ch se he n und 2uch in deren Kranke ngesch:!.c hten.:.Einsicht nehme.n.
~uch vers uchte ich die bei der Ana mnese bzw. Exploration e rhob~n en Laide~ in den
v.orgel egten .Comput er t omogramme n nachzuvollz iehen. Bei all meiner kriti~chen Ein-
stè! !ung gegenUber dieser neuen Mediiin erstaunte mich die e x a k t e Regelmiillig-
keit in· jed e m der falle. Noch bemerkenswerter war fUr mich, daG die Patienten,
die.mit infauster Prognose dorthin gekommen W3ren 9e3undeten.
Ich selbst untersuchte nun im Rahmr.n meiner pri vat-sowie schul-und amtsarztlichen
ratigkeit etwa 120 Personen, verlangé dazu ein cr.rbrales Computertomogramm und muO
nun zugeben, d•O die Sache euch in jedem Fall seine Richtiqkeit hatte.

1140
-2-

~larum ich Ihnen die s mitteile? Es kcnn n l cht AufgatJe òes 2mt:;arztlich en Dienstes seln
d.i esa Erkenntn i sse l ege artis zu Ube rprUfen. Safern sie ;;ber ihre Richtigkeii:. heben
11Urden sich fili viele Bere ich e 1m i:lffentlichen Ge s undheitsdienst kcmp lett kontrare
medizinische Aspekte ergeben und dar aus resultiert en tiefgreifende Gesetz~sno v ellie r.ung~
So z .B. konnte man keinem Epil ep tiker mehr seine Lenke rberecht igung varenthaltèn,
. . .
die Nachsorge der TBC-Krankc11 muO te auf eine g3nz 2ndere Bas l s gestel lt ~1e rd e n, im
Mutterschut z:;esetz muOt en we it ere und wesentliche Passa gen zum Schut ze des F'etus eln- ·
gefùgt werden. Bei der Beurl;<lilung von Behinderten (Pfl egege ldzuerkennung ) S0)1ie
vcn Kinde;n (doppelte Kinder beihi...lfe ·nach dem fam il ienl2stenausgleiéhsges etz ) und
krankheitsbedingter frUhzeit)j.1er B~rentung mi.i!Jten Karr ekt uren und neue MaOs tabe ange -
, ~gt werden wa s vclk swirtsc;fla'ftl,ich van grcOer 8edeut un; "'~re. Auch des Sazil ler: aus-
scheide r ges etz konnt e n::;hezu 'ljeÙrichen und durch v~:-be:~::::: Hygienevorschdft en
i m lebensmittelverarbeitend~lll '8ei:eich e rsetz t werden , so lìe!le idc h nach we it mehr
· anfUhren.
Oie kitsiirzt.e Niederoste.rrefo~ , 'oie si.eh in einer l'li sser. scha ftÙchen Gese Ùsch~ft
ve reinigt haben mi.issen ' sich zwanislaufig mit tiiesen E r~ enn tni sse n ausei. n a n derset2~ n~
da e ine!:se its der Oruck al!s de'r Bevolkernng i mme r grcGe~ l'lird und de ;: Gericht gza&!
si~her nicht ò2s geeignete Forum . fur Ausein2ndersetzungen sein kann, anGerersei t s
werden wi.r él!C~ nicht d~i"i Vor\·1ur f ~~ ngeloée:.: rlexii:::il : ~at hinnehr.len. A1s· 'i orsi t:;:~nder­
unserer ~/iss e nschaftlichen Ge s ellscheft ersuche iò Sie daher se hr geehrter Herr
Dek2n der S2che von der lln!.versitat aua ne::hzu~et'.e:i un é die Ei sErn e Reç;e l des. Kn;bse;;
und equivtlente r' Er!trar.kunçen Uberp r Ufen Z~J lassen.
!eh sehe Ihrer Antwort d2nkb2r entgegen und werde diese auch Ub e:: den Dachverband
Jr Amts2rzte ~sterreichs alìen Kollegen bundes~ie it zukcmr.:en l assen .

Mi~cdlt~~~~
I . . ·~
(Dr. Stangl Wlllibald , Amtsa.rzt)

1141
Dott. Willibald Stangl
Medico legale

Tulln, 8 febbraio 1993

Egregio Signor Decano,

in seguito a numerose circostanze verificatesi desidero comunicarle i


seguenti fatti oggettivi per chiedere il suo aiuto.
Anche noi medici legali dobbiamo continuamente confrontarci nell'eserci-
zio della nostra professione con diagnosi e metodi di cura che non abbiamo
appreso né durante lo studio della medicina né durante la specializzazione
in medicina legale. (Medicine alternative di svariate tendenze).
Negli ultimi anni abbiamo dovuto sempre più spesso confrontarci con un
metodo di cura di cui né io né i miei colleghi di medicina legale avevamo
mai sentito parlare. Si tratta della cosiddetta LE GGE FERREA DEL CAN-
CRO secondo il dott. Ryke Geerd Hamer.
Da più parti ci viene richiesto per le persone da noi esaminate di tenere
conto delle scoperte di questa "Nuova Medicina Germanica" nella stesura
della nostra perizia.
Tutti i miei colleghi e io ci siamo opposti a una tale pratica e alla fine mi
sono trovato citato davanti al tribunale da un avvocato di un allievo di scuo-
la guida con la motivazione che la mia perizia era incompleta e quindi erro-
nea.
Dopo un'ora di processo sono infine stato assolto. Poiché né io né i miei
colleghi siamo affatto interessati a essere coinvolti in futuro in tali contro-
versie, ho ottenuto, quale presidente dell'Associazione dei medici legali
dell'Austria meridionale, il mandato di esaminare queste scoperte e quindi
ho studiato la relativa letteratura. Infine ho presenziato come osservatore
per giorni interi al Centro di Nuova Medicina a Burgau. Ho potuto vedere
circa 130 pazienti e prendere visione della loro anamnesi patologica.
Inoltre mi sono adoperato ad individuare nella TAC cerebrale esposta le
patologie conclamate emerse durante l'anamnesi. Pur con tutto il mio atteg-
giamento critico riguardo questa Nuova Medicina Germanica, mi ha stupi-
to l'esatta regolarità riscontrata in ciascuno dei casi; ancor più sorprenden-
te è stato per me il fatto che i pazienti arrivati al Centro con una prognosi
infausta in seguito guarivano.
Io stesso nell'ambito della mia attività sia di medico sia di medico legale ho
esaminato circa 120 persone; a questo scopo ho richiesto ogni volta una

1142
TAC cerebrale e devo ora ammettere l'esattezza riscontrata in ciascuno di
quei casi.

Perché le comunico tutto ciò? Non può essere compito del reparto di medi-
cina legale verificare a regola d'arte la validità di queste scoperte. Se per
contro esse fossero comprovate, in vari ambiti del servizio sanitario pubbli-
co risulterebbero degli aspetti medici completamente erronei che impliche-
rebbero delle profonde innovazioni sul piano legale. Per esempio non si
potrebbe vietare a un epilettico il diritto ad avere la patente di guida; la con-
valescenza dei malati di TB C andrebbe impostata su basi completamente
diverse; nella legislazione sulla maternità dovrebbero venire inseriti dei
nuovi paragrafi essenziali per la protezione del feto. Nella valutazione degli
aiuti agli handicappati (assegnazione delle indennità). ai bambini (aiuto
aggiuntivo ai sensi della legge di parità del diritto di famiglia) come pure
del pensionamento anticipato per invalidità da malattia si dovrebbero
apportare importanti correzioni e applicare nuove misure che implicheran-
no grandi cambiamenti a livello socio-economico. Anche la legge sul con-
trollo batteriologico potrebbe essere quasi del tutto abbandonata e sostitui-
ta da migliori prescrizioni igieniche per la produzione alimentare e via di
questo passo.
I medici legali dell'Austria meridionale che si sono riuniti in una società
scientifica devono confrontarsi forzatamente con queste scoperte. Da una
parte la pressione della popolazione si fa sempre più grande e la sala di tri-
bunale non è certo il luogo adatto per dirimere tali divergenze; d'altra parte
non siamo nemmeno disposti ad accettare il rimprovero di mancanza di
flessibilità. In veste di presidente della nostra società scientifica la invito
quindi egregio Decano a promuovere da parte universitaria la verifica della
legge ferrea del cancro e delle malattie oncoequivalenti.
La ringrazio anticipatamente della sua risposta che sarà mia premura far
giungere a tutti i miei colleghi medici legali per il tramite dell'associazione
centrale austriaca.

Cordiali saluti

Dott. Stangl Willibald, medico legale

1143
Mare f1~htt
K1inini1~h•r P11cholaoe
vomialigu S.r1tungsiu1istend !Or
mtditinl1ch11111d pcychcilogisct. 011kolagi1

2. tuo Fr111cot11r
f.75018 PARIS
Tal.: +33· 1·42.23 48 48.
Fu: ~JH42 . 23 41.1'.

~bschrift

ich blll mir baw•mt, dm dieu AussaQe vor dltHr:i Gerichrsho 1 ver~erM ~1'1n k1nn. :eh bi." r.m
bewusst u~d akaptlere tvMtutilt l(o :mqu~mn aus dar n•ch 1 ~n .\uuJçe gege~iòe1 1hrer Rtchrsoit·
chli".
Seit 1978 pr•ktiiiert ich al' freier K'ini4Ch9f Psyc~o! oga . 'l/~hrml n;un J1hren halle i'h ;n d'r Klirik Pai.11
Brooue in '/lll~j1rif auf derr Gehi1t der Mtdl1inlsc~tn Cn~oi a;ie ~r•kti1icrt, uod Uin in :lìrektar Zuum·
m•~ubeit mi! P ~ 1f . G MA THt Di~ finanzieru~Q 1110:,u durch ~IR ~ssocief:o ~ t ldoda B;rnard. Meir.e
Tlìtlgkei11n ..vartn wie falgt:
1.Jed1111 Cornmtag war ich ,1111t~gig mii Kcrsui! 1tìon;m besc1tilti~t. Persor.en:die mi(~ kcnsu:tie1:en
w.rsn lm WBttntllclle~ M1t somali$Cllen Sym~I0111f~ helau!, die sich in etu!kr1ì:k'l;,i ta n oear Tumo•en
darntalhen. Alle .'.flesc Pati1nt9il wurdtn mir von ~tri beh~ndelnrten Ar:ltr der !Qinik CterMes~ Wah·
n!nd diesel' rie~tn Ja!lre haben mich ca. 1000 ?monen kons~l!iert . Unter dluen Pat 11r.:er weran
sowohl Erwachsane &ls auch Kinder. Als klar w1r. dm 1ch ile l<lhi~ ·1er1au1~ wiJr;!e, habe ich im
:auten Jahr kelne neuen P•riel'lltn m&hr angenomrr.•~.
2. Aum1halb der Konsclr.tiar.mlttn war i ~h in meinef'l :~ 1 ' g•e11sbe,eidl, in der ~omhung, tltig. 01 &.,
fom 11e110 bun11d in der Ubt'JlrGl1111Q ~on Aum9en 7.ahlr!ic~er 0erso:w1 bfl2ii@iid1 der ps·fehologì·
schtn Seltt voi Kretsft!den.
Otr Gtund lilr dissa ijbarprìifungeri war èer f~1 Qenèe: ~~r.frcr.11111 mit 'hrvr 'Jer;w~1flu~Q l>zw. iliren
Osprenionen wi~ ihrer Suc~e nach tMer wunderbaren \lrd SD!o:t~etl Batiandlunq ~ebe ich s11 teQ!11t1t
eifien lonaron Sinn lhrer Kranl<htft lii finde11 anst;itt Lli&ung von aumn 111wstreo1n. :
tr.h lieb& $ie rl1ti angtleitet dus iii! gegtnliber :hrem leiden inrt Oollc:i 1r!1btan grb,smn Prcbltrrll
!dantifl1ier1en, um d~eg1n e1ne aktive ì~ll• ain2un1hm1t1.
Da $iCh mein Ktnntnisbeftich r.icht i1 dtr Medi::n belirtdet W\lrd•n dit Pat :'"lan al':gah~ l ttn, mie~ iì~er
ihra Syrnptome, 8e3chwerdan u~d dir po$ì1!v c~er ne;ativ errebtllf Kcrse(luen:~ tu idormieren. N1ch·
dam mit dinan Peuon&n rtr 8est1111d 'hm ~erschi!lleoan Schicknlich!Jge aJfgtr~rr.en wurdt. h1b8fl
wir gewisn cenm1:e Ursachefl identlfl2isrt, '.Venn dies• Rtsuftatt w Verdffont!.C~Ur\Q YCIQUlller. hiit tfll
wer~en so11e11, wfrt man zutn Schluss geko111men, dus allt ?ersel'tn, die solcl'le ~vchi'c~en Probltme
erlabt naben, m.t hoehstt• W.tiraclleinlrch~er 1 Mihtr oaer :pater in ihrem \.abllll elnen Of'Qanisthtn
Sc~ad~ er~t'.~ httten. JJnrn perml'lentu Sll~hen im 2ua• !!it~er ,\rbtit ·1m so orli'!'e ·11:1? m!SgGcl't.
dli psychi1cl111 Emp'inàen im Zuura~nhang m1t den orgenlschtn Sy~iptomen w ifltr1 ;fiiierf:fl Um nyr
e•n Belipllll iu nen n.n: lm Zuunvn11'111a119 mit Btllllkrtb1 kantlltn ttinf Pr~blemftldar ~•niifìrit1t werdtn.

11 44
Me\rwr Meinun; n•~h 111wllmt Or. Ham11 eo viele So1ttn wia wi: auch ~&funds11: haben. Med:1:r.iseh !iabe
içfl d~1ch mt.na T.ttiglc11t in Villejuif d'a blologìscll• lderitlfikati~n des B rus 1 ~rebm mr~eit!lt.
Ole Mettlodt von Or. Hamer hat rnir e~eubt, die gefOhlsmlsslgen Stjr~~g!!n, dit mit dhmr sor.iati,cti911
SvmptomatOIOQi• verk11~pft sind, spe:lflscher te be1!im1T111n. Wenn mM die vorlie~en~e~ Fallstud!tn von
Fraven u~d "11nnem tnflylilf1, so fasen slch dit \•rschiedOflen K;abstvi'len Nth ~en von Or. fiam•r
dtliniarten Ka111goriln einordnen.
Unabh»ngig dar Kenntnis der Artleit ~on Or. Hamtr baiilg!ich der ~o:i u~s ce:alllìert un:ers11chte11 Srusl
krftbt·P1Ue11t1nnen kilnnen wir dlt ion Dr. lian'er entwitkel10: Meth!!dt h·Jndertpro!entig ba~UtiQQn.
Unm• Sorgi 'Nfr u. dia tmpfin~unçen dar Petlenten betu~l i ch ihru Kr~nkheit rn6gh c~.s1 und vcRs t ~ndig
tu ldentlfillmn. We:in ic~ d1e Result1te unSerar psycllo·somatisc~en Analv$t é11' Problef!le. dia von
unmen Patt,nten auagaaprcc~en wurèe Or. H~mer vor1!g!n w0rde, w3re ci · In dér Laae rlen ps•,ichlscl1en
Problerifsldern txakt dl11 Pathologle cer Patitrttn zuzuor~ners.
Als etiemeliger pra~tlsche r Mìt•rbtl!tr du Hospi!als habP. ir.h 3 ·1emhit.d~n• Orupptn ~on P11tientsn
bttrtllt
G1uppa A, btstthffld aus 389 Person"1 (4 i,3S%),
die tria mtdìzìnlscht 9Mlandlung ein~ielttn.
Gruppi e, bes:ehmd IUS 21S Pmon•n (25,70%),
dii ~i11 nntdilinische Bet:endluna enuehieden ib lehnt~. und
Grupjle C, but111d aua 312 Pm11n&n (33, 0%)
dia ~ur tirwn1I :ur KQnsult~ion mc.ilenen sina.
Egal wekhe1 medi,inischen Ttwrapìe di& Palhlflten folgtrn ~~er ric~t, kann ich '1ul b~ s lìilìgen, dan tin
ìntimes VerJteh111 der bioloaise~ u11d psytflischen Mechanismtn, ~"' mit den rtitdltirrischen Symptomen
verbunden ~lnd, immer zu tÌrte' Vtrbtutrung cler Sit11adon der Patienttn ;efiihrt •~1 .
Vielen von !hnen geht ea hls llt11tt gut. l~r Lthsn hat an Outlitit und :llf\ere~ Frledtn gtwonntn.
Riiclcbhckend auf dia !ttltjU1rlcen Untersuc".ungen in Vil!ejuif hauel'\ ~is IU!'I\ t9. Juri Hl94 van :04
?ersone11285 u~erltbt. d.h. 41.18%.
Von dlmn Oberltllenden geMrtlft
· 102. d.n. 28, 22"1 der Gr~ppe A und
· 183. d.h 85. 11 % dtr Cruppe 8 M.
Di• P~1i1ni.n -j•r On.ippt A habt ich Qlitniss iflr::n WOntchtn, :rr. Mit:rl S S1unda1t p:ù Pe r so~ bttr911t.
Ole Patlenttn dtr Grup!>f I hat1ttt ein Anrec:ht 1ur mindesteos AO !:t.mdM Dli} Ptl'$cn.
Beide tlt\JPl)tn ~atten dit MOgliehkeit ~ns aucll ausse rh&lb de; KJntdtat r ona~ •lelo11 isch zu kon t!klì•·
rtn.
Zusammenfmend mllclit1 ich fumallen, daft dia meicten der ver~totb•nen P•tìenteo an ìhrer Angst.
auf;rund ~lo logì scher MUdlQkeit und ihrtr gefiihlsmhsigen lso' a!ion 11utort1& sin d. M de" Oltiehen
Ursachen, dlil such zv lhrer ~rankhelt gefvhr. hiben.
Mi1 dlnen i<urien AuafOhrun;en hilff' ich lhnan. Ho~u Carichi, ~ c en kl~inQri Eir1Witk ver$ch•fft zu h'hn
ili den R•icM11m, dtn di• !!uc:h4ftigung ~it den Erhnntnimn U!'d (rgebn iucr1 ~on Or. HafT19r mit 1ith
~~ .
lch wonschte ,,,_, an '*lner Seite tltia S11in zu ~enn1n.

Març rlichtt

' lch 11kup1:ar1 das Risiko eioer in(trpretierende11 Obmetz11ng dintt !eztu .

1145
32.6 Villejuif, 20 agosto 1997

Mare Frèchet
Psicologo clinico
Già consulente di psicooncologia e oncologia medica

Ogg.: testimonianze
Spett. Tribunale

Sono cosciente che queste dichiarazioni possono essere utilizzate da codesto tribu-
nale e accetto le eventuali conseguenze derivanti dalle dichiarazioni seguenti per
la procedura penale.
Dal 1978 esercito quale psicologo clinico indipendente. Durante nove anni ho eser-
citato nella clinica Paul Brousse a Villejuif nel ramo della medicina oncologica in
collaborazione diretta con il prof. G. MATHE. Il finanziam ento della ricerca veniva
assicurato dalla Associazione Claude Bernard. Le mie attività erano le seguenti:
ogni giovedì ero occupato tutto il giorno con le consulenze. Le persone che mi con-
sultavano erano affette essenzialmente da disturbi sintomatici costituiti da patolo-
gie ematiche o tumori. Tutti i pazienti mi furono assegnati dai medici curanti della
clinica. Durante questi nove anni circa mille pazienti h anno chiesto la mia consu -
lenza. Fra questi pazienti c'erano sia adulti sia bambini. Nell'ultimo anno, quando
fu chiaro ch e dovevo lasciare la clinica, non accettai più nuovi pazienti .
Oltre alle consultazioni la mia attività era dedicata alla ricerca che consisteva nella
verifica di dichiarazioni di numerose persone in relazione all'aspetto psicologico
delle affezioni oncologiche.

Lo scopo di queste verifiche era il seguente: di fronte alla loro disperazione ovvero
depressione e alla loro ricerca di una cura rapida e miracolosa, ho cercato di aiutar-
li a trovare un senso interiore per la loro malattia invece di pretenderne la soluzio-
ne dall'esterno .
Li ho condotti ad affrontare oltre alla loro sofferenza giornaliera anche i problemi
più profondi permettendo loro di assumere un ruolo attivo.
Siccome le mie conoscenze non sono di tipo medico ho esortato i p azienti a infor-
marmi sui loro sintomi, disturbi e delle conseguenti esperienze positive e negative .
Dopo avere elencato con queste p ersone l'entità dei vari eventi drammatici della
loro vita, abbiamo potuto identificare certe origini comuni della loro malattia.
Qualora questi risultati fossero stati pubblicati si sarebbe a rrivati alla conclusione
che le persone che hanno subito tali conflitti psichici prima o poi nella loro vita
avrebbero patito con grande probabilità dei danni fisici. La nostra continua ricerca
nell'ambito di questo lavoro è stata quanto più precisa possibile allo scopo di iden-
tificare le correlazioni fra le percezioni psichiche e i sintomi organici. Per fare un
esempio: in correlazione al cancro della mammella abbiamo potuto identificare cin-
que ambiti conflittuali.

1146
Secondo la mia opinione anche il dott. Hamer ha indicato le stesse tipologie di quelle
da noi riscontrate . A livello medico grazie alla mia attività a Villejuif ho potuto ela-
borare l'identificazione biologica dei vari tumori alla mammella.
Il metodo del dott. Hamer mi ha permesso di determinare in modo specifico i disturbi
emotivi correlati a questa particolare sintomatica organica. Se si analizzano i casi
tumorali riscontrati in uomini e donne è possibile classificare i vari tipi di cancro
secondo le categorie definite dal dott. Hamer.
Indipendentemente dalla conoscenza dei lavori del dott. H amer, siamo oggi in
grado di confermare al 100% il metodo da lui sviluppato a fronte dei risultati della
nostra approfondita ricerca sui pazienti affetti da tumore alla mammella. La nostra
attenzione si è concentrata a mettere a fuoco il più precisamente e completamente
possibile la percezione del paziente nei confronti della propria malattia. Se io pre-
sentassi quindi al dott. Hamer i risultati della nostra analisi psicosomatica dei pro-
blemi espressi dai nostri pazienti, egli sarebbe in grado di correlare esattamente
queste problematiche psichiche con la patologia del paziente .

Quale ex collaboratore dell'ospedale mi sono occupato di tre diversi gruppi di


pazienti:
gruppo A composto da 389 persone (41,38%) che proseguivano con il trattamen-
to medico
gruppo B composto da 215 persone (26,70%) che h anno decisamente rifiutato il
trattamento medico gruppo C composto da 312 persone (3 3,0%) che si sono pre-
sentate per una sola consultazione .
Posso confermare che, indipendentemente da quale terapia medica i pazienti segui-
vano, la comprensione intima dei meccanismi psichici e biologici collegati ai sinto-
mi clinici ha sempre portato a un miglioramento della situazione del paziente.
Molti di loro godono oggi di buona salute, la loro qualità di vita è migliorata e vivo-
no con maggiore serenità.
Considerando il periodo di otto anni di ricerca a Villejuif vediamo come fino al 29
giugno 1994 dei 604 (gruppo A e gruppo B) pazienti 285 sono sopravvissuti, cioè il
47,18% .
Di questi sopravvissuti 102 appartengono al gruppo A (26,22%) e 183 al gruppo B
(85,11%).
Assecondando il loro desiderio mi sono occupato dei pazienti del gruppo A in media
8 ore per persona; i pazienti del gruppo B avevano richiesto almeno 40 ore per per-
sona. Entrambi i gruppi avevano la possibilità di contattarci telefonicamente anche
al di fuori delle ore di consultazione.
In conclusione vorrei rilevare che la maggior parte dei pazienti deceduti sono morti
in seguito alla loro paura, stanchezza biologica e al loro isolamento emotivo per la
stessa causa che li aveva portati ad ammalarsi.
Con queste brevi delucidazioni, egregio tribunale, spero di avervi permesso di get-
tare un breve sguardo sul patrimonio di conoscenze e frutti ricavati che il lavoro con
il metodo del dott. Hamer comporta.
E' mio desiderio poter lavorare al suo fianco
Mare Frèchet

1147
Necrologio

Mare Frèchet era stato incaricato dal suo capo Mathe, una delle tre autori-
tà oltre al prof. Israel e al prof. Schwarzenberg del ben noto centro oncolo-
gico statale di Villejuif presso Parigi, di appurare quale fosse la mortalità dei
pazienti se non si faceva alcun intervento.
Egli doveva dare assistenza psicoterapeutica ad entrambi i gruppi dei
pazienti trattati con la chemio e dei pazienti non trattati. Ovviamente però
i pazienti non trattati, per lo più considerati dei casi ormai incurabili, ave-
vano già patito lo choc da diagnosi e da prognosi. Normalmente la percen-
tuale di mortalità di simili pazienti è uguale a quella dei pazienti che sono
curati con la chemio. Non era previsto invece che Mare Frèchet spiegasse
loro la Nuova Medicina Germanica. Quando alla fine si venne a sapere ciò
che aveva fatto e che era sopravvissuto 1'85% dei pazienti non trattati che
però erano usciti dal panico grazie alla Nuova Medicina Germanica, e persi-
no il 28% dei pazienti trattati con la chemio, anch'essi sfuggiti al panico gra-
zie alle informazioni ricevute sulla Nuova Medicina, egli fu subito licenziato
dalla clinica.
La tragedia: Frèchet voleva pubblicare la sua documentazione, ma appun-
to a causa dell'espulsione aveva patito il conflitto del "non potercela fare",
con osteolisi al collo del femore a livello organico.
Alcuni giorni prima di ultimare la sua documentazione (''ora ce l'ho fatta!")
le sue osteolisi entrarono in fase di riparazione e l'inguine si gonfiò provo-
cando forti dolori.
Pur conoscendo la Nuova Medicina Germanica egli sconsideratamente
andò in un ospedale di Parigi per farsi visitare e lì accadde una cosa molto
strana. Gli fu data della morfina, probabilmente con qualche pretesto o
anche senza che lui lo sapesse, e non si risvegliò più. Dopo dieci giorni, a
metà gennaio 1998, era morto.
Una cosa particolarmente macabra: il suo capo, il prof. Mathe, cioè uno dei
capi del centro oncologico di Villejuif di Parigi, si era fatto curare un ade-
nocarcinoma bronchiale da me a da un mio amico secondo la Nuova
Medicina Germanica per oltre dieci anni, senza chemio. Da quando è gua-
rito continua ad utilizzare la chemio per i pazienti, pur sapendo che la mor-
talità con questa pseudoterapia è del 98%.

Mare Frèchet è morto da martire della Nuova Medicina Germanica.

Dott. Ryke Geerd Hamer

1148
32.7 Università di Trnava, 11 settembre 1998

Dr. med. Ryke Geerd Hamer Trnava, 11 . September 1998

Erkliirung

zur Best!itigung der Universit!!t Trnava


Uber die erfolgte Verifikation derNeuen Medizin vom l i .09.98

Seit dem 11. September 1998 ist die am 8. und 9. September erfol gte V erifikation der N euen
Medizin amtlich von der Universit!it Tmava (Tym au) best!itigt.
Unterschrieben haben dieses Dokument der Prorektor (Mathematiker), der D ekan (Onkologe)
und der Vorsitzende der wissenscha ftl. Kommission, Professor filr Psychiatrie.
Deshalb ist auch an der Kompctenz der Unterzeichneten wohl kein Z weife l moglich.
Die Universit!iten in Westeuropa - vor allem die Universitlit TUbingen - haben sich seit
17 Jahren strikt gewe igert, eine solche angebotene naturwissenschaftlich e ÙberprUfung durch-
zufilhren.
Obw ohl in den vergangenen Jahren schon viele Arzte di e Verifikati on dieser N aturgesetze dcr
Neuen M edizi n in 26 offentli chen Ùberpriifungskonferenzen durchgefiihrt haben, bei denen
auch stets alle Fiill e exakt gestimmt haben, wurden diese Dokumente (sogar notariell beglaubigte)
nicht anerkannt. l mmer und Uberall wurde ,,argumentiert", sol ange di ese Ù berprUfung nicht
durch e ine Universit!it amtlich durchgefilhrt sei, zlih le sie nicht - und solange d ies n icht ge-
schehen sei, sei die Schulmedizin ,,anerkannt".
Die N eue Med izin, die aus 5 Bio logischen Naturgesetzen - ohne zusatzliche H ypothesen -
besteht und fùr Mensch, Tier und Pflanze gleicherm al3en g ilt, ist so k lar und logisch koharent,
dal3 man sie leicht, wie man sieht, red lich und gewissenhaft schon immer am niichstbesten Fall
hatte UberprUfen konnen und natUrli ch Uberprii fen ml\ssen, wenn man nur gewollt hiittc.
Rutìnord, Medienkampagnen und M edienhetze oder Berufsverbot sowie div . Attentatsversuche
und angedrohte Zwangspsychiatriesierungen (wegen Realittitsver/usts), bis hin zur Inhafti erung
(wegen drei mal unentgeltlichen Inform ierens iiber d ie N eue M edizin / dafiir habe ich tlber
J Jahr im Gefangnis gesessen /) ersetzen nicht wissenschaftliche Argumente, um einen wissen-
schaftlichen Gegner zu widerlegen. War nicht die Erkenntnisunterdrilckung - w ie m an j etzt er-
kennen kan n - nur Ausdruck blanker Gewalt, um Macht und Besitzstlinde der alten Medi zin
aufrecht zu erha lten?
Die Neue Medizin ist die Medi zin der Zukunft.
Ihre weitere Verhinderung macht das Verbrechen an der Menschheit tiiglich noch grèil3er!
In offiziellen Statistiken wie der des Deutschen Krebsforschungszentrum s H eidelberg , ist
immer wieder nachzulesen, dal3 von den schulmedizinisch mit Chemo behandelten Patienten
nach 5 Jahren nur noch ganz wenige am Leben sind.
Die Staatsanwaltschaft Wiener Neustadt mu13te demgegenUber zugeben, dal3 van den bei der
Hausdurchsuchung des ,,Zentrums fùr Neue Medi zin, in Burgau" beschl agnahrnten 6'.soo
Patientenadressen ( davon die meisten Patienten an fortgeschrittenem Krebs erkrankt) auch
nach 4 bis 5 Jahren .noch ilber 6000 am Leben waren (Uber 90 %).
Nun ist d ie Forderung (ÙberprUfung durch eine Universitiit) erfilllt. Jetzt haben di e Patienten
ein Recht darauf, dal3 das grausigste und schlimmste Verbrechen der M enschheitsgeschichte
endlich beendet wird, und daJ:l alle gleichermal3en die Chance erhalten, offi z iell nach den
5 Biologischen N aturgesetzen der Neuen Medizin gesund zu we.rden.
Dazu rufe ich alle redlichen Menschen aufund bitte sie um Ihre Mithilfe .

~ · ~~~

11 49
Dott. med. Ryke Geerd Hamer Trnava, 11.09.1998

DICHIARAZIONE

A seguito della conferma dell'Università di Trnava


dell'avvenuta verifica della Nuova Medicina Germanica dell'l 1.09.1998

11 settembre 1998: la Nuova Medicina Germanica è ufficialmente con-


fermata a seguito della verifica vidimata effettuata 1'8 e il 9 settembre
1998 presso l'Università di Trnava (Bratislava, Slovacchia occ.).

Il documento è stato firmato dal prorettore (docente di matematica), dal


decano (professore in oncologia) e dal presidente della commissione scien-
tifica (professore in psichiatria).
Per questa ragione quindi la competenza dei firmatari non può essere
messa in dubbio. Dal 1981 le università dell'Europa occidentale, in partico-
lare l'Università di Tubingen (Germania). si sono categoricamente rifiutate
di effettuare una tale verifica scientifica.

Durante questi ultimi anni, in occasione di 26 conferenze pubbliche di veri-


fica, i molti medici presenti hanno proceduto all'esame e alla verifica delle
Leggi Biologiche della Nuova Medicina Germanica. Durante queste verifi-
che tutti i casi esaminati si sono sempre dimostrati esatti: questi documen-
ti, benché muniti di certificato notarile, non sono mai stati accettati né rico-
nosciuti. Sempre ed ovunque si è sostenuto che finché questa verifica non
fosse avvenuta ufficialmente in ambito universitario, non poteva essere
considerata valida e che pertanto la medicina ufficiale restava l'unica medi-
cina "riconosciuta".

La Nuova Medicina Germanica, con le sue cinque leggi biologiche e senza


ipotesi supplementari, è valida per gli uomini, gli animali e i vegetali. Essa
è così chiara e coerente che si sarebbe potuto e dovuto verificarla facilmen-
te per qualsiasi paziente scelto a caso, se solo ci fosse stata tale volontà.

Le gravi calunnie, campagne denigratorie dei mass media come pure il


divieto di esercitare la mia professione di medico, i diversi attentati alla mia

1150
vita e le minacce di trattamenti psichiatrici coatti (per perdita del senso
della realtà) fino alla mia incarcerazione (giudicato e detenuto per oltre un
anno per avere dato in tre casi, gratuitamente, informazioni sulla Nuova
Medicina Germanica), non devono e non possono certo sostituire le argo-
mentazioni scientifiche indispensabili per controbattere un avversario scien-
tifico! Il dubbio è quindi lecito che la repressione di questa scoperta, come ci
è dato di costatare oggi, sia stata, in effetti, l'espressione della forza brutale
intenta a salvaguardare il potere e i privilegi della "vecchia" medicina?

La Nuova Medicina Germanica è la medicina dell'avvenire. 1.!ulteriore


impedimento della sua applicazione rende il crimine contro l'umanità ogni
giorno più grande!

Secondo statistiche ufficiali come quelle del centro tedesco di ricerca con-
tro il cancro di Heidelberg, possiamo constatare come pochissimi pazienti,
trattati dalla medicina attuale con la chemio, siano ancora in vita dopo cin-
que anni (circa il 5%).

In occasione della perquisizione da parte delle autorità austriache del


"Centro della Nuova Medicina Germanica di Burgau", furono confiscati
6500 indirizzi di pazienti (di cui la maggior parte affetti da cancro in stadio
avanzato o già considerati terminali dalla medicina ufficiale). Il pubblico
ministero di Wiener Neustadt dovette ammettere che si è dovuto constatare,
tramite inchiesta vidimata dalle autorità notarili austriache, che oltre 6000
pazienti erano ancora in vita dopo quattro o cinque anni (più del 90%!).

La pretesa di verifica da parte di un'università è ora soddisfatta. Adesso tutti


i pazienti hanno il diritto, affinché si metta fine al peggiore e più crudele
crimine contro l'umanità, di poter avere la stessa prospettiva di guarigione:
il diritto di essere trattati secondo le cinque leggi biologiche naturali della
Nuova Medicina Germanica, ufficialmente, all'interno delle strutture pub-
bliche!

Mi appello a tutte le donne e a tutti gli uomini onesti e sinceri, sollecitan-


do il loro aiuto.

Dr. Hamer

1151
Riportiamo qui di seguito i casi esaminati durante la verifica ufficiale
della Nuova Medicina del1'8 e del 9 settembre 1998 presso l'università di
Trnava (Bratislava, Slovacchia)

32.7.1 caso: J. Peter, 27 anni, mancino

Prima DHS: patita alla fine di febbraio 1998 con recidive durante il sonno.
Il paziente ventisettenne lavora in una centrale nucleare.
Sul lavoro indossa una tuta antiradiazioni. Non è da molto tempo che ha
avuto quel posto. Gli dicono che potrebbe accadere che fuoriesca una nuvo-
la radioattiva che sprigiona dei raggi ionizzanti radioattivi. Quando si è
investiti da quella radiazione si avverte una grande debolezza.
Il paziente è uno sportivo dinamico ed era sempre stato sano.
Improvvisamente un giorno alla fine di febbraio 1998 si sentì terribilmente
stanco, abbattuto e senza forze. Subito pensò di essere stato colpito dai raggi
ionizzanti. Da quel momento in poi pensò soltanto ai raggi ionizzanti.
Nella notte seguente ebbe degli incubi però non riusciva più a ricordarsi il
contenuto. Ma quando al mattino si svegliò aveva difficoltà a respirare ed
era come se gli si fosse serrata la laringe. Inoltre si manifestarono tosse
secca e oppressione cardiaca.
La diagnosi della medicina tradizionale sospettò un carcinoma bronchiale,
ma non si trovò nulla nelle due broncoscopie eseguite.

Secondo le leggi della Nuova Medicina Germanica il paziente aveva pati-


to un conflitto di paura per il territorio a causa dell'incubo delle radiazioni
ed essendo mancino aveva reagito a sinistra cerebralmente con il relè della
laringe invece che con il relè bronchiale.
Contemporaneamente è coinvolto (nei mancini) il relè per le vene corona-
riche, in corrispondenza a un conflitto di territorio. E così si spiegano i distur-
bi cardiaci (l'affanno).
Questo conflitto è tuttora attivo, sebbene il paziente da febbraio non lavori
più. Evidentemente il paziente teneva molto a quel posto di lavoro ben
pagato e quindi mentalmente il conflitto per lui non si è ancora risolto.

Seconda DHS
A causa della diagnosi che sospettava un "carcinoma bronchiale" rimasta
in sospeso per settimane il paziente nel marzo 1998 patì un conflitto di
paura frontale; in questo caso un conflitto di paura del cancro a destra cere-
bralmente. Questo è un tipico conflitto iatrogeno secondario che è attivo

1152
con delle recidive e a tratti si risolve temporaneamente. Insieme al conflit-
to di paura del cancro si è verificata una

Terza DHS
per un conflitto di non poter marcare il territorio, che ha colpito a destra
cerebralmente ed ora è in soluzione.
Costellazioni schizofreniche temporanee:
poiché il focolaio a sinistra cerebralmente evidentemente è rimasto sempre
attivo, il paziente a causa del secondo conflitto iatrogeno, a destra cerebral-
mente, ha patito una cosiddetta costellazione schizoide che ha portato a
un'ossessione riguardo alla radiazione ionizzante.
La costellazione schizofrenica è stata temporaneamente eliminata perché si
è arrivati a delle soluzioni passeggere della paura del cancro.
Si è instaurato un circolo vizioso: i linfonodi mediastinici, che si credeva di
vedere radiologicamente, secondo la NUOVA MEDICINA GERMANICA
sono delle cosiddette cist,i dei dotti degli archi branchiali colme di liquido
che con recidive ripetute si induriscono progressivamente in tessuto con-
nettivo e sono chiamate dalla medicina ufficiale "carcinoma bronchiale
(meglio, mediastinico) a cellule piccole" (microcitoma).
Il tragico circolo vizioso si spiega nel modo seguente:
il paziente di fatto aveva superato la sua terribile paura del cancro. Risultato
di questa soluzione è la cisti degli archi branchiali.
Il radiologo però alla successiva visita di controllo (3.6.89) vede sulla radio-
grafia una chiara cisti degli archi branchiali a destra nel mediastino. Quindi
gli viene detto che ha davvero il cancro.
Immediatamente si manifesta di nuovo attività conflittuale, cioè torna la
paura del cancro, perché ora sembra essere tanto più motivata e in un istan-
te il paziente è di nuovo in costellazione schizofrenica: pensa giorno e notte
che i raggi ionizzanti gli abbiano provocato il cancro.
A causa di questa nuova attività conflittuale si ha una regressione apparen-
temente favorevole o stasi delle cisti degli archi branchiali: il liquido in
queste cisti, che sono sempre espressione della fase di riparazione, scom-
pare di nuovo.
Questo processo avviene indipendentemente da chemio e irradiazioni ed è
da considerasi sostanzialmente negativo sebbene sia ritenuto un segno
positivo dalla medicina sintomatica.
Se il paziente superasse di nuovo la sua paura del cancro le cisti degli archi
branchiali si riempirebbero di nuovo di liquido. Ma questo sintomo positi-
vo sarebbe interpretato come un'ulteriore crescita del cancro e provoche-

1153
rebbe di nuovo al paziente attività conflittuale.
Nella NUOVA MEDICINA GERMANICA in pratica non abbiamo questo
problema perché il paziente non cadrebbe affatto nel panico per paura del
cancro. Inoltre non entrerebbe nemmeno in costellazione schizofrenica con
pensieri ossessivi.

Quarta DHS
Nella sostanza bianca vediamo un focolaio che si colora e corrisponde a
una osteolisi del bacino in via di guarigione, che a livello conflittuale indi-
ca una svalutazione di sé, di non essere adeguato nella regione del bacino
{per es. a causa di impotenza, stanchezza, ecc.).
Questo focolaio strutturalmente è collegato al focolaio corticale. La capaci-
tà di colorarsi ci mostra che il conflitto ha trovato una soluzione. Ma osser-
vando attentamente notiamo che nell'edema già si sono formate delle
nuove strutture concentriche a margini netti, cioè ci troviamo di nuovo di
fronte ad attività conflittuale {per il terzo e quartq conflitto). Purtroppo non
disponiamo delle TAC del bacino e nemmeno dagli esami del sangue che
avrebbero dovuto mostrare una leucocitosi temporanea.

Quinta DHS
Sul lato sinistro nella sostanza bianca si trova un altro focolaio colorabile
che non ha quasi più edema; esso corrisponde a un conflitto di separazio-
ne brutale (separazione dai genitori o dal bambino). Purtroppo abbiamo
potuto interrogare il paziente solo brevemente e quindi non conosciamo
tutti i conflitti in dettaglio.
Sembra che anche questo conflitto fosse risolto e che sia tornato ad essere
attivo.

Terapia proposta
In questo caso non vedo nessun'altra possibilità di terapia a parte la
NUOVA MEDICINA GERMANICA, in quanto è in grado di far riconosce-
re il circolo vizioso al paziente e di aiutarlo a liberarsene. Solo così egli
potrebbe superare senza panico il successivo duro periodo in cui le cisti
degli archi branchiali si gonfiano di nuovo nella susseguente fase di ripa-
razione seguente fino a che questa si sia conclusa. Fino a quel momento
ovviamente avrebbe dei problemi meccanici di respirazione.
In via eccezionale si potrebbe pensare all'eventualità di fare una irradiazio-
ne mirata se i problemi respiratori si aggravassero e il paziente rischiasse
di patire delle recidive conflittuali.

1154
32. 7.2 caso: Z. Maria, 75 anni, destrimane

Diagnosi
1) disturbi gastrici da un anno
2) carcinoma mammario del seno destro da gennaio 1998
3) Parkinson alle mani
4) paresi sensoriale della guancia sinistra

Diagnosi aggiuntiva secondo la NUOVA MEDICINA GERMANICA:


indebolimento dell'udito all'orecchio sinistro.

Prima DHS
Tutto il senso della vita della paziente (come pure di suo marito) sono i due
nipoti di 18 e 23 anni.
Nell'ottobre 1996 la paziente patì un conflitto plurimo quando venne a
sapere che il nipote, allora sedicenne, aveva abbandonato il ginnasio dopo
solo un mese.

La paziente patì contemporaneamente i seguenti conflitti:


a) conflitto di preoccupazione per il partner con un adenocarcinoma della
ghiandola mammaria del seno destro
b) conflitto di separazione dal partner con ulcera dei dotti lattiferi, sempre
nel seno destro
c) conflitto dell'udito: "Ciò non può essere vero" come una specie di con-
flitto di territorio. Il nipote era considerato da lei, facente parte del suo
territorio. Fu interessato l'orecchio sinistro .
d) Conflitto di rancore nel territorio: fu interessata la mucosa gastrica,
quindi ulcera allo stomaco.
e) Un evidente conflitto di identità a sinistra cerebralmente, per cui si trovò
immediatamente in costellazione schizofrenica.

Decorso dei conflitti


La paziente riferisce di essersi terribilmente agitata, di essere stata proprio
fuori di sé e di non avere potuto dormire.
Aveva dei pensieri ossessivi.
I.'.attività conflittuale complessa durò in modo acuto fino a gennaio 1998.
Nel frattempo il nipote era tornato a scuola e aveva persino ottenuto un pre-
mio di distinzione.

1155
Ora per la nonna il mondo era tornato a girare nel verso giusto. Tutti i con-
flitti si risolsero contemporaneamente. Il seno destro si gonfiò fortemente e
al tempo stesso ci fu per mesi sudore notturno a causa della porzione ade-
noidea r (TBC polmonare). Contemporaneamente i dotti lattiferi del seno
destro si gonfiarono quale segno di soluzione del conflitto di separazione
causando in primo luogo una grande tumefazione del seno destro e in
seguito una regressione del gonfiore e un indurimento della mammella.

Reperto secondario
Da quando il nipote maggiore guida l'auto la nonna non riesce più a dor-
mire di notte se lui è in giro di sera con la macchina. La nonna trema lette-
ralmente per lui.
Il Parkinson delle mani è segno di una fase di riparazione che continua a
recidivare (in sospeso) di un conflitto motorio delle mani (volante).
La nonna sogna che suo nipote non riesca a tenere il volante e faccia un
incidente.

Terapia proposta
Secondo la NUOVA MEDICINA GERMANICA non occorre fare una tera-
pia causale per questa paziente (a prescindere dal Parkinson) perché il con-
flitto è risolto da poco meno diun anno. Se la paziente capisce che l'indu-
rimento della mammella destra è il risultato di una riparazione che non le
nuocerà più (anche una caverna probabilmente riscontrabile nella mam-
mella sinistra dopo TBC delle ghiandole mammarie non comporterebbe
nessun danno alla sua salute) non ha bisogno attualmente di nessun'altra
terapia. La prognosi è molto favorevole . Profilatticamente sarebbe auspica-
bile che i nipoti procurassero alla nonna soltanto gioia.

32.1.3 caso: Ulcan Silvester, 15 anni, destrimane

Questo caso è entrato nella storia della medicina con il titolo di "1.'.ascia di
Trnava". Il paziente è un uomo che sembra notevolmente più vecchio della
sua età. Quale manifestazione arteriosclerotica non riusciva più, ad esem-
pio, a ricordare l'anno della sua operazione alla prostata. Ciò ha reso molto
più difficile interrogarlo.

Diagnosi
1) carcinoma alla prostata con intervento chirurgico circa due anni prima,
inclusa orchiectomia terapeutica bilaterale

1156
2) alterazioni ossee generalizzate (appurate solo con la scintigrafia),
quindi osteolisi o ricalcificazioni secondo l'interpretazione della
NUOVA MEDICINA GERMANICA.
Ulteriori diagnosi secondo la NUOVA MEDICINA GERMANICA:
1) mesotelioma pericardico con recidive croniche alternate a tamponamen-
ti pericardici.
2) Paralisi parziale delle gambe nella fase di riparazione.

32. 7.4 "L'ascia di Trnava"

Il terz'ultimo caso presentato il 9 settembre 1998, il secondo giorno della


verifica della NUOVA MEDICINA GERMANICA tramite l'Università di
Trnava, è di una drammaticità a malapena superabile. In seguito si scrive-
ranno molti film e opere teatrali ispirati a questo caso. Luogo dell'azione: la
clinica oncologica dell'università di Trnava. Il prorettore dell'università, il
professore di matematica Dott. Jozef Miklosko, quello stesso giorno lo rac-
conta, come ci è stato riferito in seguito, ai suoi colleghi nel modo seguente:

"Oggi ho vissuto qualcosa che mi ha colpito profondamente, che ha colpi-


to tutti quelli che erano presenti, persino il prof. Jurga, l'oncologo. Il dott.
Hamer è testardo. Non ha affatto perso la calma e ha solo detto: "Il pazien-
te deve avere avvertito un violento attacco contro il cuore."
Per un'ora intera ha rivolto al paziente delle domande riguardanti il cuore,
molto tranquillamente e cortesemente: se aveva avuto un infarto cardiaco
oppure un'angina pectoris, se il padre, la nonna, il nonno o il cane bassot-
to avevano avuto un infarto cardiaco per il quale il paziente si fosse molto
preoccupato. Il paziente, che aveva già 75 anni, diceva sempre di non avere
avuto nessun conflitto di quel tipo. Mentre diventavamo tutti nervosi e tesi
fino allo spasimo e dopo un'ora il prof. Jurga si agitava sulla sua sedia in
procinto di saltar su e dire: "No, signor Hamer, non ci siamo, qui non ci
sono stati conflitti, non si tratta certo di leggi naturali come lei sostiene!", il
dott. Hamer era l'unico perfettamente calmo, evidentemente perché era
assolutamente sicuro del fatto suo come lo è tuttora.
Dopo un'ora interrogò ancora una volta il paziente riguardo al cane. Alla
parola chiave "cane" d'improvviso il paziente si ricordò: "Sì, è stato circa 23
anni fa, una cosa terribile ... "
Subito restammo tutti come elettrizzati quando il paziente raccontò il peg-
giore conflitto di attacco contro il cuore che possa esistere ...

1157
Alla fine il prof. Jurga disse solo in un sospiro: "Signor Hamer, ciò mi ha
convinto al 300%. Lei non poteva né sapere né indovinare una cosa simile,
infatti stranamente non è affatto descritta nella nostra anamnesi. E' davve-
ro convincente per la calma e la sicurezza con cui lei è riuscito a postular-
la! Quindi la Nuova Medicina Germanica è esatta!"
Estrapoliamo lo svolgimento dal protocollo ufficiale dell'università, come è
stato preparato per ciascun paziente e presentato alla sottoscrizione della
verifica della Nuova Medicina da parte dei tre firmatari dell'università.

DHS in tre ambiti diversi:


23 anni prima accadde il seguente terribile fatto: in occasione della sagra
quando tutti allevavano molte oche che si sarebbero macellate per la festa
popolare, una notte all'improvviso egli sentì abbaiare il cane. Ancora in
mutande il paziente corse in giardino per controllare. Nell'oscurità vide la
sagoma del ladro che palesemente voleva rubare le oche. All'ultimo
momento il paziente riconobbe in lui il vicino di casa. Nello stesso istante
sentì il sibilo di un colpo d'ascia che si abbatteva su di lui. Fu colpito a pochi
cm di distanza dal capezzolo sinistro dall'ascia che sfondò le costole e pene-
trò nella cavità toracica. In questo caso si trattò di un classico e reale "con-
flitto di attacco contro il cuore" con mesotelioma pericardico. Il medico
chiamato sospettò che anche il cuore fosse interessato e gli praticò un mas-
saggio cardiaco. Quando il medico si accorse che il cuore continuava a bat-
tere ordinò il trasferimento a Trnava, distante un ventina di km, dopo aver-
gli bendato la gabbia toracica. Ciò allora comportò un viaggio lungo e dif-
ficile: innanzitutto con una carrozza a cavalli sulla strada accidentata fino
alla più vicina stazione ferroviaria, poi con il treno fino a Trnava. Là il
paziente rimase all'ospedale per lungo tempo. Un altro ambito della DHS fu
un conflitto semisessuale ripugnante perché il paziente aveva riconosciuto
nel ladro di oche il suo vicino di casa. Il terzo ambito fu quello del conflitto
motorio con una paralisi motoria, un tipico conflitto del non poter fuggire.
Il paziente dopo l'attacco era caduto come colpito da un fulmine.

Decorso del conflitto:


dapprima il suo conflitto biologico si risolse in tutti e tre gli ambiti dopo che
si era ristabilito ed era stato dimesso dall'ospedale grazie al fatto che il vici-
no era in prigione. Ma quando il vicino fu di nuovo rilasciato dalla prigio-
ne il paziente necessariamente continuò a ricadere nel suo conflitto. Si veri-
ficavano delle recidive conflittuali più piccole e anche delle brevi fasi di
soluzioni se per un po' non vedeva il suo vicino.

1158
Da due anni il carcinoma alla prostata era progredito così tanto da procu-
rargli delle difficoltà quando urinava. Di conseguenza si arrivò all'operazio-
ne della prostata con orchiectomia.2so
Quando alla fine il paziente dovette lasciare la propria casa perché essen-
do diventato anziano non poteva più vivere da solo e si trasferì dal genero,
si arrivò a una grande soluzione conflittuale in tutti e tre gli ambiti. La prosta-
ta, parzialmente risecata, si gonfiò di nuovo creandogli dei problemi duran-
te la minzione. Il mesotelioma del pericardio causò un tamponamento peri-
cardico che però nel frattempo sembrò essere di nuovo regredito. I dolori
del tamponamento pericardico venivano interpretati come disturbi cere-
brali della circolazione (capogiri).
La soluzione della paralisi parziale delle due gambe si rinforzò nella fase di
soluzione, come avviene di solito con l'edema di riparazione nel centro cor-
ticale motorio.
Le osteolisi generalizzate accertate con la scintigrafia sono la conseguenza
di una svalutazione di sè a causa della orchiectomia bilaterale.

Terapia proposta
Interruzione della terapia ormonale e terapia localizzata per mantenere
aperte le vie urinaria di scarico. Eventuale sostituzione di testosterone allo
scopo di ricostituire la stima di sé.

Con la cortese autoriz-


zazione dell'interessato:
il paziente settantacin-
quenne che 23 anni
prima fu colpito
dall'ascia nella cassa
toracica, in corrispon-
denza del pericardio.

(2 50) Orchi- = prefisso con il significato di testicolo.

1159
Freccia centrale in alto:
enorme edema del FH per
il pericardio, fase pcl.
Freccia in alto a sinistra:
relè del sigma-colon,
FH in fase pcl.
Freccia in alto a destra: FH
nel relè della pleura in fase
pcl corrispondente al lato
sinistro del corpo.
Freccia più grande in basso
a destra: fase pcl FH per il
seno sinistro o melanoma (cheloide cicatriziale?) nell'area della cicatrice della
ferita causata dall'ascia lateralmente al capezzolo sinistro.

32. 7.5 caso: St. Irenei, 70 anni, destrimane

Diagnosi
Carcinoma del cieco, scoperto nel corso di un intervento all'ileo,

DHS
Il paziente non ha rivelato il suo conflitto, un conflitto di "averla presa in
quel posto", ripugnante, insidioso. Il medico deve rispettare questo silen-
zio, soprattutto se il colloquio non avviene a quattr'occhi, ma alla presenza
di più persone.
Il conflitto sembra avere a che fare con la costruzione della sua casa 40 anni
prima. Allora il paziente che aveva tre bambini e in pratica era senza dena-
ro stava costruendo la sua casa con l'aiuto dei parenti.
Non sappiamo che cosa abbia mantenuto vivo il conflitto (binario) per così
tanti anni.
Purtroppo non abbiamo potuto avvalerci del reperto istologico per fare una
valutazione perché non ne disponevamo.
Altrimenti dal livello di mitosi, ovvero dell'assenza di mitosi si sarebbe
potuto tirare le relative conclusioni, ad esempio appurare se in passato c'e-
rano già state delle temporanee fasi di riparazione (parti necrotiche).
In base alla TAC cerebrale sembra trattarsi di un vecchio conflitto in sospe-
so che si è ridotto d'intensità nel tempo.
Questo conflitto, anche se il carcinoma del cieco cresce così lentamente a
livello organico, può comportare a un certo punto un'occlusione intestina-

1160
le, come nel nostro caso. Il carcinoma del cieco è stato operato il 7 .8.1998.
Terapia proposta
Un nuovo "colloquio a quattr'occhi" con il paziente.
Tuttavia, se il conflitto in sospeso fosse davvero molto trasformato e quindi
il cancro potesse continuare a crescere fantomaticamente tutt'al più dal
7.8.1998, data l'età avanzata del paziente non ci sarebbero altre conseguen-
ze terapeutiche.

32. 7.6 caso: Dott. H.P. (il paziente ha voluto restare anonimo),
59 anni, destrimane

Diagnosi
Adenocarcinoma gastrico
Il paziente è rettore di una scuola. Da sette anni la scuola sta subendo molte
trasformazioni e ampliamenti. Da sette anni il paziente ha anche una cosid-
detta gastrite cronica, che a livello psichico corrisponde a un rancore nel
territorio cronicamente riattivato. Fino a un anno fa non c'era nessun'altra
manifestazione, come evidenziato da una gastroscopia eseguita nell'ottobre
1997. Subito dopo questa gastroscopia il paziente ha incominciato a dima-
grire rapidamente.

DHS
Un anno fa il paziente ha patito una DHS quando iniziò un processo inten-
tato dalle autorità contro l'imprenditore edile che eseguiva i lavori di
ampliamento della scuola (fine ottobre 1997).
Il paziente patì il conflitto di "dover restituire un boccone che aveva già
inghiottito". In realtà il direttore della scuola aveva ricevuto una bustarella
dall'imprenditore perché gli assegnasse l'incarico. Da mesi il paziente ha
paura a causa del processo pendente. Egli teme che venga scoperta la sua
corruzione e di dover restituire i soldi e probabilmente di essere anche con-
dannato. Il conflitto è ancora attivo, indipendentemente dalla gastroecto-
mia avvenuta il 17 luglio 1998.

Questo conflitto biologico arcaico del boccone ha il suo relè nel tronco cere-
brale e sotto l'aspetto conflittuale non ha nulla a che vedere direttamente
con la gastrite. Si tratta di due processi completamente diversi su tutti i tre
livelli.

1161
Seconda DHS
"Conflitto di paura nella nuca". Il relè cerebrale si trova in posizione occi-
pitale, paramediana a destra e a livello organico riguarda il corpo vitreo
sinistro.
Dall'apertura del processo il paziente ha il conflitto di paura nella nuca. In
concreto ha paura che una persona (qui la giustizia) scopra l'irregolarità
commessa ovvero che il suo segreto venga scoperto.
Il paziente vede meno bene dall'occhio sinistro. Purtroppo il globo oculare
non è compreso nella TAC.

Decorso
Il paziente ha le mani fredde e quindi si trova ancora in attività conflittua-
le come prima, rispetto sia all'adenocarcinoma gastrico sia alla paura nella
nuca. Per quanto riguarda il tumore allo stomaco, dal 17 luglio sussiste in
forma fantomatica a livello organico, mentre il programma speciale conti-
nua il suo processo sui due livelli (psichico e cerebrale).
Dall'intervento il paziente ha coerentemente perso cinque chili di peso gra-
zie all'innervazione simpaticotonica da stress che perdura.
Per il momento non si vede ancora quando terminerà il processo.
FH nella corteccia visiva destra pertinente al corpo vitreo sinistro (glauco-
ma).
Sul piano psichico ciò corrisponde a un "conflitto di paura nella nuca". E'
la paura del "predatore" che in questo caso è costituito da diversi rappre-
sentanti della giustizia.
Il paziente vede meno bene dall'occhio sinistro . Purtroppo il bulbo oculare
non è compreso nella TAC. Nel tronco cerebrale destro nel relè dello stoma-
co è visibile un FH per l'adenocarcinoma gastrico che è ancora o di nuovo
attivo.

Terapia proposta
Il paziente ha bisogno di una soluzione reale del conflitto. Potrebbe per
esempio restituire il denaro a una persona di fiducia neutrale. Oppure
potrebbe liquidare la faccenda autodenunciandosi e restituendo il denaro.
La migliore possibilità di soluzione è da cercarsi in questa direzione.

1162
32.1.1 caso: M. Vincent, 23 anni, destrimane

Il paziente è stato presentato da sua madre, che è medico nella clinica


oncologica di Trnava.
Diagnosi
Crisi epilettiche, circa una volta alla settimana.
Prima crisi nel dicembre 1996.
DHS
Conflitto motorio-sensorio di separazione dalla madre {mentale).
Come riferisce la madre, il figlio è estremamente legato a lei.
Non ha una fidanzata e finora è completamente dipendente dalla madre.
A partire dal maggio 1996 la madre del paziente ha sofferto di dolori di testa
sempre più forti. Ne soffriva in modo vistoso così che la cosa non si poteva
ignorare. Lei stessa pensava che si dovesse trattare di un tumore cerebrale,
ma si fece fare una TAC cerebrale solo nel maggio 1997. Fu confermata la
diagnosi di tumore cerebrale e così la madre si fece operare al cervello il 5
giugno 1997.

Si deve presumere che la DHS si verificò per il paziente in maggio/giugno


1996.

Dato che il paziente non era presente di persona, non abbiamo potuto capi-
re con precisione quando ci sono state le fasi in cui si era calmato nella con-
vinzione che la madre stesse di nuovo bene.

Nel dicembre 1996 la madre fu testimone della prima crisi epilettica. Il


figlio era andato a letto tardi e la crisi era avvenuta nel sonno .
Può essere che non sia stata necessariamente la prima crisi, perché il figlio
dorme da solo. Secondo la NUOVA MEDICINA GERMANICA una crisi
epilettoide (o epilettica) avviene sempre al culmine della fase di riparazio-
ne vagotonica.
Ciò significa a livello psichico che prima della crisi {seppure solo tempora-
neamente) ci deve essere stata una soluzione di conflitto. Il conflitto biolo-
gico è costituito da un conflitto di separazione motorio e sensorio : il figlio
ha paura di perdere la madre che idealmente lui trattiene con il braccio e
la gamba sinistra. La metà sinistra del corpo, nei destrimani è il lato
"madre-figlio". Prima avevamo escluso che il paziente avesse dei figli pro-
pri. La madre avendo assistito alla crisi del figlio, ha potuto così conferma-

1163
re che suo figlio, quando sta per arrivare la crisi, avvicina la mano al corpo
e poi avviene la crisi generalizzata.

Decorso
Da dicembre 1996 le crisi si sono fatte più frequenti, all'inizio solo ogni due
settimane, ora tutte le settimane. I.'. operazione della madre nel giugno 1997
non ha mitigato il conflitto bensì lo ha accentuato a causa della conferma
diagnostica di "tumore cerebrale". Una recidiva del tumore della madre
evidentemente costituisce una minaccia. D'altra parte il paziente è, a volte,
più tranquillo per il fatto che il "tumore maligno" è stato estirpato.
Così il paziente oscilla di continuo fra paura e speranza.
Ogni volta che si tranquillizza ha una nuova crisi epilettica motoria.

Seconda DHS
Conflitto di perdita, vedi il relè del testicolo sinistro nella TAC cerebrale.
Insieme al conflitto di separazione motorio-sensorio si è verificato un con-
flitto di perdita che a livello organico colpisce il testicolo destro.
Nella fase di conflitto attivo si formano delle necrosi del testicolo(tessuto
interstiziale); a livello organico il paziente in pratica non nota nulla.
Nella fase di soluzione però, a seconda della massa conflittuale, si produce
un rigonfiamento del testicolo più o meno grande. Se gli intervalli di con-
flitto attivo durano solo brevemente, il rigonfiamento del testicolo può non
essere visibile.
La madre purtroppo non ha potuto riferirci nulla al riguardo. Il contenuto
conflittuale è che il paziente aveva paura di perdere la madre, cioè che lei
potesse morire.

Nell'immagine della TAC si vede una nitida configurazione a bersaglio che


rappresenta l'attività conflittuale. Inoltre si vede che il conflitto di separa-
zione motorio-sensoriale ha il suo centro ben visibile a destra cerebralmen-
te. Questa presenza contemporanea di attività conflittuale e di segni di
soluzione è tipica dei pazienti che hanno frequenti crisi epilettiche.

Terapia proposta
Questo caso mostra che per la NUOVA MEDICINA GERMANICA non è
sufficiente sottoporre a una terapia il paziente stesso, bensì spesso occorre
intervenire su tutto l'ambiente intorno a lui, la famiglia ecc. In questo caso
madre e figlio insieme. Entrambi dovrebbero lavorare conoscendo la
NUOVA MEDICINA GERMANICA per capire le correlazioni conflittuali.

1164
Altrimenti non si può arrivare a una soluzione del conflitto definitiva. Nel
nostro caso porre termine alle crisi epilettiche.

32. 7.8 caso: Musilova Irene, 67 anni, mancina

Diagnosi
a) recidive del carcinoma al colon dal 1995
b) embolia polmonare
c) leucocitosi temporanea
d) diagnosi aggiuntiva della NUOVA MEDICINA GERMANICA: carcino-
ma dei tubuli collettori del rene sinistro, sospetto di avvenuta TBC renale.

Nel presente caso è stato possibile documentare il decorso a livello organi-


co (carcinoma del colon recidivante) dopo che erano stati eseguiti tre inter-
venti. Per questo decorso è stato significativo notare l'esatta corrisponden-
za del decorso del conflitto psichico avvenuto in modo sincrono su tutti e
tre i livelli. Si è pure potuto documentare a livello cerebrale il decorso del
conflitto biologico recidivante mediante i Focolai di Hamer visibili nella
TAC.

Prima DHS
"Conflitto di averla presa in quel posto" ripugnante, insidioso.
La paziente da 45 anni abita nella stessa casa con suo marito. Ha due figli
grandi.
Sei anni fa una zingara con una nipote si trasferì nell'appartamento sopra
il loro. I primi tre anni non furono piacevoli ma non accadde nulla. Nel 1995
ci fu una forte lite perché la zingara aveva lasciato aperte porta e finestre
del vestibolo e quindi neve e pioggia erano entrate nell'appartamento della
paziente.
Ci fu un violento scambio di parole che terminò quando la zingara disse:
"Ora ti ci dovrai abituare per il futuro!"
La paziente, che da 40 anni non aveva avuto problemi con i suoi vicini, era
del tutto sconvolta a causa della perfidia e della villania della vicina. Infatti
da allora la zingara terrorizzava e vessava la paziente tutte le notti. La nipo-
te della zingara di sera saltava rumorosamente dal divano sul pavimento
per disturbare volutamente la paziente nella sua camera da letto.
Dell'acqua colava sempre attraverso il soffitto della camera da letto perché
la zingara diceva che doveva innaffiare i suoi fiori.
La zingara inventava sempre nuovi tormenti. Cinque mesi dopo alla

1165
paziente fu diagnosticato un carcinoma del colon e venne operata.
Nel 1996 e 1997 furono tolti altri due tumori (adenocarcinomi) recidivanti.
Dopo l'ultimo intervento la paziente ebbe dei sintomi polmonari. Dapprima
si pensò a una polmonite. In base alla TAC cerebrale fu possibile accertare
senza dubbi un'embolia polmonare: dato che la paziente è mancina e in
menopausa, il conflitto di territorio maschile poteva colpire solo a sinistra
cerebralmente. Se la paziente fosse stata destrimane avrebbe avuto un nor-
malissimo infarto cardiaco sinistro.
Il "conflitto di averla presa in quel posto" a causa della vicina continuava
ad essere attivo con varie recidive, anche se al momento non è molto attivo,
poichè è ricoverato in clinica. E' possibile persino che la vicina, a conoscenza
della malattia della paziente, provi una gioia sadica di "portarla alla tomba".

Terapia proposta
In queste circostanze si può ricercare una terapia sensata solo perseguen-
do una reale soluzione di conflitto. Altrimenti altre recidive conflittuali,
saranno inevitabili.

Si dovrebbe riflettere sulle seguenti possibilità:


a) La zingara se ne va dalla casa. Eventualmente si dovrebbe tentare di
"addolcire" il suo trasferimento con del denaro.
b) La paziente si trasferisce, anche se, dopo 45 anni, questa è una propo-
sta molto difficile. La paziente lo potrebbe sicuramente accettare solo se
avesse capito bene il sistema della NUOVA MEDICINA GERMANICA.
Lo stesso vale ovviamente anche per suo marito. Secondo la dichiarazio-
ne della paziente ella ha patito il conflitto di territorio (vedi sopra, embo-
lia polmonare) per il fatto che il marito "guardava le altre donne".
c) Si potrebbe arrivare a una conciliazione parlandosi; si dovrebbe trovare
una persona autorevole accettata da entrambe le parti (per esempio il
sindaco, il parroco, un medico o un insegnante). Questa persona dovreb-
be in pratica garantire la pace in virtù della sua autorità.

Seconda DHS
La paziente riferisce di non sentirsi più a casa nella sua propria abitazione.
Il conflitto biologico quindi è un conflitto del profugo o per l'esistenza con
carcinoma dei tubuli collettori del rene sinistro. La soluzione di questo con-
flitto dovrebbe essere gestita contemporaneamente con la soluzione del
primo conflitto.

1166
Il conflitto per l'esistenza ha già scatenato un conflitto secondario: cioè una
svalutazione di sé a causa della diagnosi di "disfunzione renale"

Terza DHS
Si tratta di un conflitto per il territorio che colpisce la paziente mancina e
in menopausa nel relè sessuale delle vene coronariche a sinistra periinsu-
larmente. Questo conflitto evidentemente ha avuto parecchie recidive dal
1995. Non è stato possibile ricostruire le varie fasi in modo esatto. l.'.ultima
soluzione di questo conflitto è avvenuta nel gennaio 1998. Allora la pazien-
te ebbe un cosiddetto infarto cardiaco ~estro con embolia polmonare e per
due giorni rimase incosciente. l.'.embolia polmonare è sempre la crisi epilet-
toide nella fase di riparazione di un simile conflitto. Questa embolia polmo-
nare fu mal interpretata come polmonite, ma il reperto della TAC del
8.1.1998 è inequivocabile.

Quarta DHS
Prima del dicembre 1997 per la paziente fu preparato un clisma opaco (che
non abbiamo potuto esaminare) che mostrò un'insufficienza del rene sini-
stro.
Quando ciò le fu comunicato, la paziente patì una svalutazione di sé nelle
costole sotto cui è situato il rene. Si tratta di una svalutazione di sé localiz-
zata, che è associata alla relativa porzione scheletrica, in questo caso alle
costole, cosa che di fatto significa: "In quel punto non valgo più nulla".

Nell'immagine della TAC renale del 2.12 .1997 si può riconoscere chiara-
mente l'osteolisi delle costole. Il giorno 8.1.1998, circa 5-6 settimane più
tardi, nella sostanza bianca destra del neoencefalo nel punto pertinente a
sinistra a questa regione costale, si vede un nitido edema. Nel marzo 1998
secondo i dati forniti dal prof. Krcmèry i leucociti erano 18.000, un chiaro
segno di leucocitosi nella fase di riparazione delle osteolisi. Per fortuna non
si fecero altri controlli altrimenti si sarebbe scoperta una piccola leucemia.
I conflitti 1 e 2 sono ancora o di nuovo attivi, infatti la paziente ha le mani
fredde. I conflitti 3 e 4 al presente sono apparentemente in fase di ripara-
zione.

1167
1f'JR.N ..~V§ JK.A lLJCNJ(V JEJR..ZJ[ll'A\
Homopotocna 23, 918 43 Tm;.va

BESTA.HTIGUNG
Am 8.9. u. 9.9.1998 wurde am Onkologischem Institut Hl.
Elisabeth in Bratislava und Onkologischen Abteilung des
Krankenhauses in Trnava sieben Patientenfalle mit ingesamt
mehr ala 20 einzelnen Erkrankungen in Gegenwart des
Prorektors der Univereitat Trnava, dea Dekans der Fakultat
filr Pflegewesen •..111d Sozialwesen der Universitàt Trnava und
ingesamt 10 Dozenten und Pr.ofessoren untersucht (arztliche
Protokolle von diesen Pallen, die durch Dr. Hamer gemacht
wurden, sind in der Beilage ) . F.s sollte festgestellt werden,
ob nach naturwissenschaftlichen Regeln der
Reproduzierbarkeitsprilfung die Verifikat i on seines syste:ns
festgestellt werden kor.nte.
Dies war der Fall.
Von den jeweils etwa 100 Fakten, die man bei jeder
Einzelerkrankung nach den Regeln der "Neuen Medizin" abfragen
kann, konnten zwar in Ermangelung vollstandiger
Untersuchungsbefunde nicht alle Fakten abgefragt werden, aber
die abqefragten Fakten zeigten, dass alle Naturgesetze der
"Neue Medizin" erfilllt waren.
Die untergezeichneten nehmen deshalb mit hoher
Wahrscheinlichkeit als gesichert an, dass seine Prasentation
in zwei Oberprilfungskonferenzen bewies scin system mit
groster Warscheinlichkeit. Wir echatzen sehr hoch das
menschliche, ethische und geduldige Engagement Dr. Hamers und
seinen neuen ganzheitlichen zutritt zum Patienten. Nach
Berucksichtigung aller dieser Faktoren, haben wir den
Eindruck gewonnen, dass die Frage der moglichts baldigen
Anwendung der "Neuen Medizin" dringend weiterverfolgt werden
sollte.
Trnava 11.9.1998
prof.MUDr.J.Pogidy,orsc, Prof. f. Psychiatri~, ... /~. .
Vors.der Kommission

prof.MUDr.V.Kréméry,OrSc, Oekan der Pakultat ·· · ········i·~ /


dcc. RNDr. J. Miklosko, Dr8c, Prorektor f. Forschung ~h..,iy~
I

Te!efor. : oaos 1 !17 ;s

1168
UNIVERSITA' di TRNAVA

ATTESTATO

Nei giorni 8 e 9 settembre 1998 presso l'istituto oncologico S. Elisabetta a


Bratislava e il reparto oncologico dell'ospedale di Trnava sono stati esami-
nati sette casi di pazienti per un totale di oltre 20 singole malattie alla pre-
senza del prorettore dell'Università di Trnava, del decano della facoltà di
metodologie curative e sociali dell'Università di Trnava e di complessiva-
mente 10 docenti e professori (i verbali medici di questi casi clinici, redatti
dal dott. Hamer, si trovano in allegato) . Si doveva stabilire se in base alle
regole naturali della prova di riproducibilità si potesse definire la verifica
del suo sistema.
Così è stato.
In realtà non è stato possibile esaminare, per mancanza di reperti d'esame
completi, tutti i 100 fatti circa che in ogni singola malattia si possono esa-
minare secondo le leggi della Nuova Medicina Germanica, ma quelli effet-
tivamente accertati hanno dimostrato che tutte le leggi biologiche della
Nuova Medicina Germanica venivano confermate.
I sottoscritti ritengono pertanto confermato in modo molto probabile che il
dott. Hamer, con la sua presentazione in due conferenze di verifica, abbia
provato il suo sistema con massima probabilità. Abbiamo grandissima stima
nei confronti dell'impegno umano, etico e indulgente del dott. Hamer e del
suo nuovo approccio globale al paziente. Considerando tutti questi fattori,
abbiamo ricavato l'impressione che la questione dell'applicazione quanto
più rapida possibile della Nuova Medicina Germanica, debba essere
urgentemente proseguita.

Trnava, 11. 09 .1998

Professore in psichiatria, presidente della commissione scientifica:


prof. dott. J. Pogàdy

Professore in oncologia, decano della facoltà di metodologie curative:


prof. dott. V. Kroméry

Docente di matematica, prorettore della facoltà di ricerca:


dott. J. Miklosko

1169
Conclusioni:

Dopo questa eccezionale dimostrazione a Trnava non ci fu più il benché


minimo dubbio sull'esattezza della Nuova Medicina Germanica, tanto più che
tutti i precedenti casi esaminati avevano comunque dato risultati concordi.
In verità erano preceduti già 26 esami scientifici "ufficiosi", ma ora per la
prima volta nella storia medica era stata fatta una verifica ufficiale tramite
una università. Adesso non c'è più ragione di privare della Nuova Medicina
Germanica, con la sua probabilità di sopravvivenza del 95%, i poveri pazienti
che nelle loro camere d'ospedale si struggono sperando in un miracolo. La
medicina ufficiale o di Stato con la sua (pseudo)terapia a percentuale di mor-
talità del 95% non ha più senso di esistere nel panorama scientifico!
Ogni altro impedimento creato alla Nuova Medicina è almeno da ora in poi
un delitto gravissimo, persino premeditato e per motivi molto abietti. Mai
in precedenza nella storia della medicina era stata fatta una verifica scien-
tifica ufficiale, poiché con le 5000 ipotesi della medicina di stato non si può
in effetti verificare nulla.

La verifica della Nuova Medicina a Trnava è avvenuta nel 1998. E' accadu-
to l'impensabile: il peggior crimine nella storia dell'umanità, commesso
dalle logge e dai "capiloggia B'nai B'rith" la loggia delle loggie, ha assunto
una dimensione ancor più drammatica. La stampa ad essa affiliata, disponibi-
le per ogni crimine di repressione della conoscenza e di falsa informazione,
ha gridato per 17 anni sempre con le medesime parole di calunnia:
"Stregone!" Ciarlatano! Fatelo tacere!" Mentre da parte ufficiale ci si
domandava se era permesso, o meno, verificare la Nuova Medicina. " Dal
1998 invece ha adottato la pratica del silenzio secondo la formula: se non
parliamo della verifica di Trnava, allora non è avvenuta! l'.implicazione cri-
minale di questi adepti della loggia, che infatti lavorano quasi tutti in veste
di organizzazioni statali, può ora essere ben compresa da tutti coloro che
sanno anche immaginare che ogni anno migliaia di poveri pazienti vengo-
no assassinati senza alcuna necessità con chemio, morfina e prognosi bru-
tali che generano panico. Queste prognosi si rivelano inesatte, semplice-
mente quando il paziente non ci crede. Milioni di poveri pazienti sono stati
sinora assassinati senza scrupoli perché una piccola minoranza si illude di
poter dominare il mondo a spese di tutti gli altri, dove gli altri uomini diven-
tano degli schiavi che si possono manipolare a piacere.
A creare disturbo in primissimo luogo c'è la Nuova Medicina ... perché con
essa le persone diventerebbero libere e non più schiavizzabili!

1170
33. GLOSSARIO, INDICE DEI NOMI
A
Abortivo: incompleto, a decorso abbreviato, terminato precocemente (come
l'aborto è il termine prematuro della gravidanza).
Acino: gruppo di cellule secretorie che circondano una cavità, l'unità più
piccola di una ghiandola.
Acquedotto: "che porta acqua", cioè un tipo di dotto o cisterna cerebrale.
Addome: ventre, basso ventre.
Adenocarcinoma: tumore generato da struttura o tessuto ghiandolare.
Adenoideo: epitelio cilindrico a forma di cavolfiore, simile a una ghiandola
Aderenza: conglutinazione o concrescenza di due organi.
Afferente, innervazione: linea di eccitazione nervosa dall'organo periferi-
co al cervello.
Albumina: proteina.
Albuminuria: eliminazione di albumina attraverso l'urina.
Alopecia: caduta dei peli fino alla perdita dei capelli.
Alveoli: piccole cavità polmonari.
Amenorrea, premenarchica: fase precedente alla prima ovulazione della
donnà, amenorrea della gravidanza. Amenorrea postclimaterica, fase
dopo il termine del periodo di maturità sessuale della donna; amenorrea a
causa di conflitto sessuale; amenorrea a causa di un blocco funzionale
delle ovaia (pillola anticoncezionale), a causa di citostatici, irradiazioni,
anabolizzanti ecc.
Amenorrea: fase senza mestruazioni, in senso proprio fase senza ovulazio-
ne, fase non fertile della donna.
Amniocentesi: esame del liquido amniotico.
Anaerobico: che vive senza ossigeno.
Anafilassi: reazione di ipersensibilità dovuta agli anticorpi di tipo immediato
che si manifesta in occasione di un nuovo contatto con l'allergene spe-
cifico dopo una fase di sensibilizzazione.
Anamnesi: insieme delle notizie sui precedenti di un malato: tipo, inizio e
decorso di disturbi attuali che vengono discussi dal medico con il malato.
Androgino: contemporaneamente maschile e femminile, bisessuale.
Anemia: riduzione del numero dei globuli rossi.
Aneurisma: dilatazione.
Angio-: prefisso avente il significato di vaso.

1171
Angiografia: radiografia dei vasi dopo iniezione di un mezzo di contrasto.
Anitterico: a decorso senza ittero.
Anovulatorio: senza ovulazione, all'incirca sinonimo di produzione ridotta di
estrogeno. Purché la gravidanza e l'allattamento non causino una fase
anovulatoria naturale. Nei popoli primitivi la donna è in "fase ovulato-
ria" solo una volta ogni tre anni, cioè ha un'ovulazione ogni tre anni con
la quale resta di nuovo incinta. Dopo il parto allatta per due anni.
Antagonistico: opposto.
Antropogeno: prodotto o influenzato dall'uomo.
Aorta: arteria principale del cuore.
Apatogeno: che presumibilmente non causa nessuna malattia.
Aploide: dicesi di un corredo cromosomico in cui ciascun cromosoma è sin-
golo.
Aritmia sinusoidale: battito cardiaco irregolare a causa di uno stimolo irre-
golare del nodo sinusoidale.
Artefatto: qui: prodotto artificiale della tomografia computerizzata.
Ascite: accumulo di liquido nella cavità addominale prodotto dal peritoneo
nella fase di riparazione post-conflittolitica dei tumori della cavità addo-
minale; vedi anche sotto edema peritumorale, idropisia.
Assenza: offuscamento della coscienza per alcuni secondi.
Assorbimento: assunzione di sostanze attraverso la pelle o la mucosa.
Atattico: irregolare.
Atelettasia: occlusione dei bronchi di una determinata zona polmonare, la
cosiddetta atelettasia polmonare, porzione polmonare non ventilata.
Atrofia: riduzione dei tessuti.
Autopsia: esame necroscopico, dissezione di un cadavere per stabilire la
causa di morte.

B
Basale: inerente alla base, es. sezione parallela alla base del cranio.
Biloculare: situato contemporaneamente in due punti.
Biopsia: prelievo di un campione di tessuti vivi mediante agoaspirazione
con un ago cavo.
Biostatistica: Biometria ... Scienza della teoria e dell'applicazione di meto-
di matematici in biologia e medicina.
Bulbo duodenale: la porzione del duodeno adiacente al piloro.

1172
Bulimia: stimolo della fame e del vomito.
e
Cachessia: condizione di cattiva salute, denutrizione e deperimento.
Calotta: porzione ossea del cranio.
Cancro attivo: cancro che cresce con conflitto attivo, prima della conflitto-
lisi e prima della carcinostasi.
Carcinostasi: arresto della crescita del cancro.
Cardias: orifizio superiore dello stomaco che dà nell'esofago.
Cardiologia: branca della medicina interna che si occupa delle malattie e
delle alterazioni del cuore e del relativo trattamento.
Carotidi: principali arterie nel collo che si originano dall'aorta.
Caseificare: riduzione di un tessuto per caseosi tramite funghi o micobat-
teri (tubercolosi).
Catatonia: rigidità spastica totale del malato sveglio che non reagisce a
nulla.
Caudale: letteralmente: verso la coda, cioè verso il basso.
Caverna: cavità, residuo dopo una TBC negli organi diretti dal paleoence-
falo, per esempio nei polmoni o nel fegato.
Ceco: intestino crasso.
Cefalofori: organismi provvisti di capo .
Cellule gliali: cellule del tessuto connettivo.
Cheloide: tessuto che reagisce in modo sproporzionato rispetto alla quan-
tità di tessuto necessaria alla cicatrizzazione.
Ciclotimico: espressione di Ernst Kretschner, "Koerperbau und Charakter"
(Costituzione corporea e carattere), per descrivere una persona con
umore che subisce oscillazioni periodiche.
Cifosi: curvatura convessa dorsalmente della colonna vertebrale.
Cirrosi: rigonfiamento e indurimento da rigenerazione nodulare e fibrosa
diffusa. avvizzimento cicatriziale fibroso di un organo.
Cisti: cavità con contenuto fluido o viscoso.
Citostasi: arresto della crescita cellulare, da cui "citostatici" = farmaci alta-
mente tossici che bloccano il processo mitotico, cioè bloccano la cresci-
ta delle cellule ma quindi anche la formazione di cellule sanguigne cau-
sando anemia; arrestano anche la crescita cellulare della radice dei
capelli provocandone la caduta. Secondo gli oncologi, i citostatici non

1173
sono dei rimedi terapeutici, bensì dei veleni che possono bloccare la
crescita di un carcinoma periferico fino a quando il paziente muore di
anemia.
Citostatico: che previene la crescita e la proliferazione cellulare.
CL: conflittolisi, cioè il momento della soluzione del conflitto.
Climaterio: menopausa della donna; la fase di transizione dalla piena
maturità sessuale alla senilità della donna.
Clinodattilia: eccessiva tensione delle dita.
Cloaca: ampolla situata all'estremità posteriore dell'embrione, rivestita di
endoderma che funge da passaggio unico per feci , urine e come canale
riproduttivo.
Clonico: scosso da tremiti.
Coledoco: dotto biliare principale.
Colica: dolori spastici al ventre a seguito di una contrazione spastica di un
organo cavo addominale.
Colon: porzione principale dell'intestino crasso.
Colpo apoplettico: attacco cerebrale, travaso di sangue nel cervello.
Condilo: capo articolare di un osso.
Configurazione a bersaglio: un Focolaio di Hamer si distingue per il suo
tipico aspetto simile ai cerchi di un bersaglio in una TAC cerebrale.
Conflitto centrale: conflitto particolarmente grave con Focolaio di Hamer
centrale che si distingue per il fatto che "sfonda", cioè attraversa un'in-
tera serie di strati cerebrali e causa la cosiddetta "configurazione a ber-
saglio". Il conflitto centrale si trova in posizione centrata in neoencefa-
lo, cervelletto o tronco cerebrale.
Conflitto del profugo: antico conflitto risalente al tempo in cui "noi", cioè
i nostri comuni antenati che vivevano ancora nell'acqua, venivamo get-
tati sulla riva dall'alta marea. Grazie al programma speciale di ritenzio-
ne dell'acqua "noi" potevamo sopravvivere per giorni fino a quando una
nuova marea ci riportava di nuovo in acqua.
Conflitto in sospeso: Con "conflitto in sospeso" o "conflitto in equilibrio"
intendiamo un conflitto che non è più attuale né intensamente attivo ma
che non è neppure risolto. Il conflitto in sospeso in linea di principio va
sempre considerato come un "conflitto ancora attivo" , cosa che è della
massima importanza nella "costellazione schizofrenica". Un conflitto in
sospeso può restare "permanente" per decine di anni, quindi rappresen-
ta in certo senso un "compromesso sostenibile fra attività conflittuale e

1174
conflittolisi", un cosiddetto "conflitto ridotto" con cui è possibile vivere
all'occorrenza però solo fino a quando non subentra possibilmente un
secondo conflitto sull'emisfero opposto, perché in tal caso si verifica la
"costellazione schizofrenica".
Conflitto paracentrale: gravissima DHS conflittuale in cui però il Focolaio
di Hamer non è situato centralmente bensì in modo paramediano su di
un lato del neoencefalo o del cervelletto. Nel tronco cerebrale un conflit-
to centrale o paracentrale non sembra avere un ruolo così importante,
perché ad esempio gli organi addominali nel ponte non sono disposti
specularmente sui due lati mentre lo sono i nuclei dei nervi cerebrali.
Conflitto ridotto: Conflitto attenuato ma non ancora risolto.
Conflittolisi: soluzione del conflitto, si produce in tre modi: 1. Sollievo psi-
chico (il paziente avverte un sollievo come se si togliesse un peso dal
cuore); 2. A livello cerebrale il Focolaio di Hamer si edematizza quale
segno di riparazione cerebrale; 3. A livello organico si manifesta un
blocco istantaneo della mitosi, cioè un arresto della crescita del cancro
organico, per contro l'organo si edematizza proprio come il Focolaio di
Hamer nel cervello quale segno di riparazione.
Confluente: che sbocca dentro.
Controindicazione: circostanza che impedisce l'impiego di un mezzo o di
un procedimento.
Contusione: lesione prodotta da un urto sui tessuti organici con conseguen-
ze visibili.
Convulsione: contrazione violenta e involontaria dei muscoli.
Corion: porzione di tessuto connettivo della pelle (derma).
Corpo luteo: corpuscolo giallastro che si sviluppa alla deiscenza di un folli-
colo ovarico e che congiuntamente alla placenta del bambino provvede
alla produzione di progesterone necessaria per la gravidanza.
Cortisone: è il corticoide minerale di sintesi 17 a -idrossi-11-deidrocorticos-
terone corrispondente all'ormone naturale chiamato cortisolo (17 a-
idrossicorticosterone o idrossicortisone C21H3005). 1 mg desametaso-
ne = 5 mg prednisolone = 25 mg prednisone = 100 mg cortisone .
Costernazione: sgomento, turbamento, disorientamento causato perlopiù
da una costellazione schizofrenica del tronco cerebrale.
Crampi tonico-clonici: irrigidimento e crampi motori. Un crampo tonico è
quello senza movimento: crampo rigido. Invece i crampi clonici sono
quelli con forti movimenti.

1175
Craniale: verso la testa o nel cervello sopra.
Cutaneo: riguardante la pelle.

D
Decubito: irrorazione sanguigna carente a causa di una compressione loca-
le cronica per lunga giacenza a letto (piaga da decubito).
Delirio: intossicazione del cervello, in particolare a causa dell'alcool, anche
sindrome delirante. Il paziente è nel panico, ha le allucinazioni (ad es.
vede i sorci verdi), sente delle voci. Il paziente può cadere in delirio
anche a causa di una costellazione schizofrenica se è presente un con-
flitto centrale o paracentrale. Da un momento all'altro il paziente può
diventare delirante e in un simile stato può fare delle cose che normal-
mente non avrebbe mai fatto.
Demolizione: qui riduzione di un tessuto per caseosi.
Depigmentazione cutanea: malattia delle macchie bianche sulla pelle (viti-
ligine).
Depressione: a) avvilimento patologico b) disturbo mentale.
Depressione in fase attiva: la vera depressione con conflitto di territorio
con concomitante pareggio ormonale.
Depressione risolta: la cosiddetta "depressione risolta" di fatto non è più
una vera depressione. Vera depressione è solo quella nella fase di con-
flitto attivo (fase CA).
Desametasone: 9a-fluoro-16a-metil-prednisolone.
Diploide: due corredi cromosomici compatibili nel nucleo cellulare di orga-
nismi con riproduzione sessuale.
Dis: prefisso avente il significato di erroneo, contrario.
Disosmia: disturbo dell'olfatto .
Displasia: mancato o erroneo sviluppo di un tessuto o di un organo.
Distonia: erroneo stato di tensione (tono) di muscoli, vasi o del sistema
vegetativo.
Distopia: spostamento.
Disturbo della circolazione periferica: disturbi circolatori della pelle e
delle estremità, "piedi freddi", quasi senza eccezione legati a disturbi
sensoriali più o meno marcati, causati da una DHS del conflitto di "sen-
tirsi piantati in asso" e da un Focolaio di Hamer nel centro sensoriale del
cervello parietale.

1176
Diuresi: eliminazione di urina.
Diuretico: farmaco per aumentare la produzione di urina.
Diverticolo: estroflessione a forma di sacco di una porzione circoscritta
della parete di un organo cavo.
Dorsale: relativo alla schiena, che si trova dalla parte posteriore.
Dotti degli archi branchiali: tessuto situato nella zona del collo che si
forma da due tasche branchiali in fase embrionale precoce.
Dotto: canale tubeiforme.

E
Ectoderma del neoencefalo: presente in tutti gli organi del foglietto
embrionale esterno che sono diretti dal neoencefalo.
Ectomia: totale asportazione chirurgica di un organo, ablazione.
Edema: accumulo di liquido, perlopiù distribuito nel tessuto; edema della
cavità addominale = ascite, edema della pleura = versamento pleurico.
Effeminati: uomini deboli, perlopiù "single", asessuali o omosessuali.
Efferente, innervazione: linea di eccitazione nervosa dal cervello verso
l'organo periferico.
Ematemesi: vomito di sangue.
Ematologia: branca specifica della medicina interna che si occupa di dia-
gnostica, terapia e ricerca delle malattie del sangue.
Ematopoiesi: formazione delle cellule sanguigne.
Embriologia: scienza che studia lo sviluppo dell'embrione.
Emicolectomia: ablazione dell'intestino crasso destro.
Emottisi: sputo con tosse di grandi quantità di sangue.
Empirico: che si fonda esclusivamente sulla pratica e sull'esperimento,
senza dogmi o teorie scientifiche.
Endemico: relativo a malattia che si manifesta in modo costante all'interno
di un particolare territorio o popolazione.
Endocrino: che secerne ormoni direttamente nel circolo ematico .
Endofitico: che cresce verso l'interno.
Endogeno: originato all'interno del corpo, non introdotto dall'esterno.
Enuresi: incontinenza notturna.
Epatico: del fegato.
Epato-gastro ~cardiaco: che interessa fegato, stomaco e cuore.
Epatomegalia: ingrossamento del fegato.

1177
Epato-transaminasi: enzimi del fegato.
Epicanto: piega falciforme della pelle lungo il bordo interno della palpebra
superiore.
Epidermide: strato cutaneo più esterno.
Epidurale: situato sopra la dura mater (meninge dura).
Epilettoide: simile a epilettico, dove il FH non si trova però nella corteccia
motoria.
Epistrofeo: seconda vertebra cervicale.
Epitelio pavimentoso: per es. formazione cellulare presente nelle nostre
mucose che nella fase ca produce necrosi, la cosiddetta ulcera o piaga.
Nella fase di riparazione queste riduzioni di sostanza biologicamente
volute, ovvero sensate, si colmano di nuovo perché dopo la soluzione del
conflitto non servono più.
Ergotropico: attivo a livello fisico nel senso di una maggiore prestazione.
Eritrociti: globuli sanguigni rossi.
Eritropoiesi: formazione dei globuli rossi.
Ernia: fuoriuscita di un organo o di parte di un organo attraverso la parete
della cavità che normalmente lo contiene, per esempio ernia inguinale,
ernia iatale ecc.
Esantema: alterazione dovuta a infiammazione della pelle esterna.
Escissione: ablazione di porzioni di tessuto senza considerare i limiti
dell'organo o le strutture tissutali.
Esculapio: mitologia greco-romana: dio della medicina.
Esofitico: che cresce verso l'esterno.
Esogeno: che si origina esternamente all'organismo, che penetra nel corpo
dall'esterno.
Essudazione: fuoriuscita di liquido attraverso le pareti vascolari nei tessuti
contigui oppure produzione di siero o pus.
Eutanasia: atto di procurare la morte in individui affetti da malattie consi-
derate incurabili.
Eutonia: eu è un prefisso avente il significato di positivo, normale, buono;
l'eutonia è uno stato di efficienza ed elasticità normali dei tessuti.
Exeresi chirurgica: asportazione, ablazione chirurgica.

F
Falange: porzione delle dita delle mani e dei piedi.

1178
Falce: strato falciforme di tessuto connettivo che separa i due emisferi cere-
brali.
Farmacologia: scienza che studia le interazioni fra i medicamenti e l'orga-
nismo.
Fase di riparazione: indica la fase dalla conflittolisi (CL). cioè in vagotonia.
Distinguiamo: fase di riparazione del cervello, fase di riparazione del
tumore e fase di riparazione dell'intero l'organismo.
Femore: osso della coscia.
Fibrina: proteina.
Fillogenesi: con due "l", sviluppo del foglietto embrionale.
Filogenesi: sviluppo della stirpe.
Filogenetico: riferito alla filogenesi.
Focolaio di Hamer: il focolaio scoperto dal dott. Hamer nel cervello corris-
pondente a un conflitto ovvero a una malattia organica. E' fotografabile!
In origine beffardamente chiamato dai detrattori del dott. Hamer "gli
strani focolai di Hamer ".
Foglietto embrionale: durante i primi giorni nell'embrione si sviluppano
delle formazioni cellulari, i tre cosiddetti "foglietti embrionali", da cui in
seguito si originano tutti i nostri organi.
Fovea centrale: fossetta nel mezzo della macula lutea della retina.

G
Gamma-GT: gamma-glutamiltransferasi, enzima epatico.
Genetica: scienza che studia i fondamenti e le leggi dell'ereditarietà.
Giro: circonvoluzione cerebrale.
Glioma: proliferazione di tessuto gliale, neuroglia: tessuto di sostegno del
sistema nervoso.
Glucosio: sin. Zucchero d'uva .
Grande male: crisi epilettica generalizzata con implicazione motoria e sen-
soria.

H
Herpes zoster: fuoco di sant'Antonio.

1179
I
Iatrogeno: condizionato dalla medicina, causato dall'intervento medico.
Iatroi: medici, corpo dei medici.
Idiopatico: originatosi da cause non riconoscibili, di cui non si individua la
causa.
Idiosincrasia: eccessiva sensibilità verso determinate sostanze.
Ileo: a) porzione dell'intestino tenue adiacente al digiuno; b) disfunzione
della peristalsi intestinale con possibile paresi e occlusione intestinale.
Immanente: che risiede all'interno, contenuto.
In vitro: in provetta cioè esternamente all'organismo umano.
Incistamento: incapsulamento: processo di riparazione, senza funghi o
micobatteri, di un tumore diretto dal cervelletto o dal tronco c~rebrale.
lncrezione: secrezione interna.
Innervazione: alimentazione nervosa, distribuzione e funzione del sistema
nervoso, collegamento di un tessuto o di un organo con il computer cen-
trale cervello mediante le conduzioni nervose. I.:innervazione riguarda
sia le informazioni che dall'organo arrivano alla centrale sia i comandi
dalla centrale all'organo.
Innervazione motoria: controllo del movimento da parte della corteccia
cerebrale motoria (neoencefalo).
Inspirazione: assunzione di aria prolungata.
Insufficienza: debolezza, scarsa prestazione di un organo o del sistema
organico.
Insula: lobo centrale dell'emisfero cerebrale posto sul fondo della scissura
del Silvio.
Interstiziale: intermedio, tessuto connettivo; per esempio un tessuto fra
due strati di parenchima.
Intima: epitelio interno.
Intraepatico: internamente al fegato.
Intrafocale: internamente al Focolaio di Hamer, per esempio edema intra-
focale.
Intralombare: che si trova nel canale lombare (canale vertebrale lombare).
Intrauterino: all'interno dell'utero.
Intubare: far respirare artificialmente mediante insufflamento di aria nei
polmoni.
Intubazione: letteralmente insufflamento, respirazione artificiale del pazien-

1180
te, per esempio durante la narcosi.
Invasivo: invadente, che penetra.
Involuzione: fine della fase di maturazione sessuale, regressione dell'atti-
vità ovarica.
Iperdenso: dicesi di un'area particolarmente densa (termine usato in radio-
logia).
Ipernefroma: tumore renale.
Ipertonia: elevata pressione sanguigna.
Ipodenso: dicesi di un'area poco densa (termine usato in radiologia).
Ipossia: carenza di ossigeno.
Ister: prefisso indicante l'utero.
Istologia: scienza che studia i tessuti biologici, in particolare la struttura
microscopica dei tessuti.
Istologico: riguardante la classificazione del tipo di cellule .
Istopatologia: scienza che studia le alterazioni "patologiche" dentro o pres-
so una cellula.
Ittero: itterizia.
Ittero: ristagno di bile.

L
Labile: debole, insicuro, incostante .
Laparatomia: apertura della cavità addominale o pettorale per compiere
delle ispezioni, oggi in genere superata dalla TAC.
Lateralizzazione: sviluppo che porta alla prevalenza di un emisfero cere-
brale (mancino, destrimane).
Leptosomico: a crescita stretta, magro.
Leucociti: globuli bianchi.
Leucopoiesi: formazione dei globuli bianchi del sangue.
Libido: desiderio, pulsione sessuale .
Linfonodi: responsabili dell'assunzione e del filtraggio della linfa di una
regione corporea.
Liquido cerebrospinale: liquido del cervello e del midollo spinale (liquor)
Lisi: soluzione, scioglimento.
Lombaggine: dolore lombare, "colpo della strega".
Lordosi: curvatura convessa ventrale nella zona media della colonna spina-
le (contrario di cifosi) .

1181
Lupus eritematoso: la presunta sindrome con alterazioni di pelle, articola-
zioni, organi interni (nessuna congruenza).

M
Mania: disturbo dell'affettività con umore alto (allegro o eccitato), aumen-
to degli stimoli.
Marcatore tumorale: i cosiddetti "marcatori tumorali" sono perlopiù delle
reazioni del siero sanguigno che indicano la presenza di una prolifera -
zione cellulare sia di un tumore del paleoencefalo in fase ca sia di una
riparazione cicatriziale per gli organi diretti dal neoencefalo in fase pcl.
Le numerose centinaia di marcatori tumorali che nel frattempo esistono
potrebbero essere utilizzati per la diagnostica se si conoscesse bene la
Nuova Medicina Germanica evitando di suscitare panico. Invece i
"marcatori tumorali" sono brutalmente presentati ai pazienti come
"segni maligni". La loro presenza è oltremodo innocua.
Mediano: situato verso il piano centrale del corpo, verso la metà.
Mediastinale: pertinente alla cavità cardiaca posteriore in cui si trovano la
trachea, l'esofago, l'aorta, i linfonodi paraortali e mediastinici, la vena
cava superiore e il nervo frenico e il nervo ricorrente che innerva la
laringe.
Mediastino: zona centrale della cavità toracica, spazio fra le due cavità
pleuriche (ovvero polmoni).
Megalomania: mania di grandezza.
Melanofori: cellule contenenti pigmento della pelle.
Menarca: la prima comparsa delle mestruazioni.
Meningeo: relativo alle meningi; membrana cerebrale.
Mesoderma del cervelletto: pertinente a tutti gli organi del foglietto
embrionale medio che sono diretti dal cervelletto.
Mesoderma del neoencefalo: presente in tutti gli organi del foglietto
embrionale medio che sono diretti dal neoencefalo.
Mesotelioma: tumefazioni degli organi che derivano dal foglietto embrio-
nale medio, dal greco "meso".
Metabolismo: l'insieme dei fenomeni di assimilazione e di disassimilazio-
ne dell'organismo.
Metastasi: presunta crescita secondaria, seconde localizzazioni, lesioni
ripetitive: definizione erronea per un susseguente programma SBS dopo

1182
una corrispondente DHS di un tumore in una sede diversa da quella in
cui si è avuto lo sviluppo originario.
Midollo allungato: parte del bulbo che rappresenta la continuazione del
midollo spinale.
Miocardio: tessuto muscolare del cuore.
Mitomania: tendenza morbosa ad inventare avvenimenti fantastici o a
deformare eventi reali.
Mitosi: divisione cellulare.
Morfologico: riguardante l'aspetto esteriore e la forma .
Mucosa: mucosa epiteliale ectodermica; submucosa, antica mucosa inte-
stinale endodermica.
Mucoviscidosi, fibrosi cistica: resto cicatriziale di adenocarcinomi incap-
sulati (cisti) o ridotti per necrosi caseosa causa molteplici recidive: le
ghiandole producono quindi un muco denso (viscido) .
Multifocale: presente contemporaneamente in molti punti.
Muscolatura liscia: muscolatura ad azione involontaria diretta dal sistema
nervoso vegetativo del tratto gastro-intestinale e dei vasi sanguigni. Si
noti che il cuore possiede muscolatura sia liscia sia striata (tipica mus-
colatura cardiaca).
Muscolatura striata: muscolatura con movimento volontario grazie agli
impulsi provenienti dal neoencefalo.

N
Necrosi: processo degenerativo che porta a morte di aree tessuto circonda-
te da parti sane .
Nefro -: prefisso avente il significato di rene.
Nefrologia: branca della medicina che studia la morfologia, le funzioni e le
malattie dei reni.
Nefrosi: malattia renale.
Neoplasia: eccedente crescita anomala di tessuto.
Nevo: voglia, punto perlopiù pigmentato del derma diretto dal cervelletto
(è importante nel melanoma).
Ninfomania: ipersessualità nelle donne.
Non sappiamo ancora abbastanza riguardo agli effetti psichici nella
costellazione di più conflitti del tronco cerebrale o delle costellazioni di
conflitti contemporaneamente nel neoencefalo e nel tronco cerebrale. La

1183
questione si complica ancor di più per il fatto che i conflitti del tronco
cerebrale e quelli corrispondenti ai Focolai di Hamer situati nel mesen-
cefalo (conflitti di reni e testicolo/ovario) non sono "incrociati" (innerva-
zione omolaterale) come lo sono invece i conflitti del neoencefalo e del
cervelletto. Probabilmente tutta il nostro comportamento "psicologico"
viene influenzato di volta in volta dalla costellazione di tali combinazio-
ni conflittuali. "Pensiamo di pensare, ma si pensa con noi!"
Nosologia: scienza delle 'm alattie.

o
Occipitale: situato nella parte posteriore del capo, nella nuca.
Oliguria: diminuita eliminazione di urina.
Oncoequivalente: si intendono tutte le malattie dove non troviamo né ulce-
ra né proliferazione cellulare ma solo blocco o disfunzione organica; la
prima fase conflittuale è sempre scatenata da uno choc conflittuale bio-
logico. Le cinque leggi biologiche sono riscontrabili in tutte le "malattie".
Ontogenesi: storia dell'evoluzione compiuta dall'embrione nel grembo
materno (ricapitolazione della filogenesi).
Oogoni: ovuli primigeni.
Operazione stereotattica: intervento al cervello con cui dopo avere pratica-
to un foro nel cranio si possono raggiungere determinate strutture cere-
brali con precisione e praticare quindi un'agoaspirazione o la posa di
emettori radioattivi.
Orale: della bocca.
Orbita: cavità dell'occhio.
Orchi-: prefisso avente il significato di testicolo .
Orticaria: reazione della pelle che dà prurito.
Osteo-: prefisso avente il significato di osso.
Osteolisi: riduzione della sostanza ossea (decalcificazione). mancanza di
sostanza ossea.
Osteomielite: infiammazione del midollo osseo.
Ovulazione: maturazione e conseguente rottura del follicolo con l'emissio-
ne di un ovulo.

p
Palliativo: che serve per alleviare o calmare i dolori senza curarli.

1184
Panmielopatia: malattia generalizzata del midollo osseo.
Para-: prefisso avente il significato di vicino, oltre, opposto, anomalo.
Parabiologico: non corrispondente alle regole biologiche.
Parasimpaticotonico: vagotonico.
Parasternale: vicino allo sterno.
Pareggio ormonale: equilibrio approssimativo degli ormoni maschili e fem-
minili con leggera prevalenza di una parte.
Pareggio ormonale: particolare stato di "patta" ormonale in costellazione
schizofrenica corticale periinsulare.
Parenchima: tessuto specifico di un organo.
Parenchimatico: riguardante tutto il tessuto specifico di un organo.
Paresi: paralisi totale o parziale.
Parietale: laterale, dicesi di osso che occupa le parti laterali del cranio.
Partenogenesi: riproduzione unisessuale con sviluppo di uova non fecon-
date.
Pato-: prefisso avente il significato di dolore, malattia.
Patogeno: morboso, che causa malattia.
Patognomonico: indicativo di una malattia.
Patologia cellulare: la concezione della malattia vista come conseguenza
del disturbo dei processi fisiologici della cellula (Virchow).
Patologico: che concerne la malattia.
Peri-: prefisso avente il significato di intorno a, vicino a, oltre, eccessivo,
sopra.
Pericardio: sacco membranoso che avvolge il cuore.
Periferia: le zone esterne del corpo.
Perifocale: intorno al Focolaio di Hamer, l'edema perifocale è l'edema cir-
costante il Focolaio di Hamer, intorno al centro effettivo.
Periostio: membrana fibrosa che costituisce il rivestimento delle ossa esclu-
se le superfici articolari, originariamente epitelio pavimentoso.
Peristalsi: movimento di avanzamento negli organi cavi in seguito perlopiù
a strozzature anelliformi per contrazione muscolare, motricità involonta-
ria dell'intestino per far avanzare il bolo.
Peritoneale: .che riguarda il peritoneo.
Peritoneo: membrana sottile che avvolge i visceri dell'addome.
Perorale, per os: attraverso la bocca.
Piccola curvatura dello stomaco: la stretta curva o porzione superiore dello
stomaco fracardias (ingresso dello stomaco) e piloro (uscita dello stomaco) .

1185
Picnico: persona con struttura corporea tarchiata e incline all'adiposità,
socievole, vivace.
Piloro: sbocco dello stomaco nel duodeno.
Plesso coroideo: area molto vascolarizzata che protrude nel ventricolo late-
rale e nel terzo ventricolo del neoencefalo e produce il liquido cefalora-
chidiano.
Pleura: membrana che avvolge il polmone.
-poiesi: suffisso avente il significato di formazione, produzione.
Polmonite: infiammazione dei polmoni.
Ponte: tronco cerebrale.
Post o propter: riguarda la questione se un evento si verifica solo casual-
mente dopo un determinato altro evento o se è la sua conseguenza cau-
sale, letteralmente: dopo o a causa.
Post-: prefisso avente il significato di posteriore, successivo.
Postmortale: dopo la morte.
Pre-: prefisso avente il significato di precedente, anticipato.
Prednisone: 1,2 deidrocortisone.
Prodromico: precedente, il cosiddetto stadio prodromico di una malattia è
di fatto una contraddizione in sé ma si riferisce sostanzialmente ai primi
sintomi poco evidenti che precedono una malattia chiaramente riconosci-
bile.
Profilassi: prevenzione.
Progressione: il progressivo peggioramento di una malattia.
Prospettivo: significa previsione nel senso di una prognosi.
Prossimale: vicino, contrario di distale.
Prolusione del bulbo: inarcamento del globo oculare.
Psicosomatica: riferito a uno studio delle patologie che tiene conto delle
influenze psichiche sui processi somatici.

R
Relè: luoghi nel cervello dove si custodisce il programma per un organo
ovvero per un ambito comportamentale e conflittuale.
Remissione: diminuzione delle manifestazioni sintomatiche.
Restituzione: ripristino del tessuto o delle funzioni.
Retard: ad effetto ritardato.
Retro-: prefisso avente il significato di dietro, posteriore.

1186
Retto: intestino retto.
Riassorbire: assorbimento di sostanze liquide o disciolte attraverso la pelle
o la mucosa.
Ritardo: effettivo ritardo, rispetto all'età, dello sviluppo corporeo e/o intellet-
tuale (ritardo della maturazione spesso in conseguenza al persistere di
costellazioni schizofreniche corticali).
Ritenzione: il trattenere i liquidi corporei che andrebbero eliminati.

s
Scissura laterale del Silvio: solco della corteccia cerebrale che separa tra
loro la corteccia cerebrale frontale, la parietale e la temporale e che sboc-
ca nell'insula, il centro corticale dell'ambito "del territorio".
Sclera, tegumento esterno del bulbo oculare.
Scoliosi: incurvamento della colonna vertebrale con torsione delle singole
vertebre e irrigidimento in quella porzione.
Scotoma: alterazione della retina per cui si vedono macchie scure.
Se vogliamo, tutti i pazienti malati di cancro hanno la depressione risol-
ta nella fase PCL. I pazienti sono senza forze, fiacchi e stanchi, cioè sono
nella fase di riparazione vagotonica. Ma poiché gli psichiatri non sape-
vano nulla della Nuova Medicina Germanica e del decorso patologico
del cancro sinora hanno ritenuto che questa fase di riparazione in pro-
fonda vagotonia fosse appunto relativa alla depressione, cosa che in un
certo senso è anche corretta perché questa "depressione risolta" viene
in effetti sempre dopo la depressione in fase attiva se si arriva alla con-
flittolisi. Solo che in senso proprio non si tratta specificamente di depres-
sione, non ha nulla a che fare con la "perdita di stimolo" e simili, bensì
è molto semplicemente la fase di riparazione dopo una malattia cance-
rogena che qualsiasi animaletto in situazione analoga riesce a superare
senza che uno psichiatra gli riscontri una depressione.
Secrezione: funzione del secernere liquidi.
Sedativi: farmaci tranquillanti (vagotonici).
Seminoma: tumore al testicolo (endoderma).
Semipermeabile: permeabile solo in parte.
Senilità: tarda vecchiaia.
Sensoriale: riguardante la vista, l'udito, il gusto, l'olfatto e il tatto.
Si vedono delle configurazioni a bersaglio con anelli ben netti in corrispon-

1187
denti strati della tomografia cerebrale computerizzata (TAC) durante la
fase di conflitto attivo (fase ca) che i radiologi consideravano sbrigativa-
mente degli "artefatti" che però nella fase di riparazione (post-conflitto-
litica) edemizzano.
Sigma: colon sigmoideo, parte dell'intestino crasso tra colon trasverso e
retto.
Simbionti: organismi che vivono permanentemente con noi per nostro van-
taggio.
Simpaticotonia: innervazione reattiva, di difesa, di preoccupazione; ritmo
giornaliero permanente (stress).
Simpaticotonia permanente: fase diurna di stress permanente, si riferisce
al nostro bioritmo, cioè alla fase diurna simpaticotonica (fase di veglia,
di stress) e alla fase notturna vagotonica (fase di riposo).
Simpaticotonico: riferito all'innervazione di lotta, di stress, di difesa del
corpo.
Sinapsi: punto in cui una cellula nervosa trasmette lo stimolo.
Sindrome dei tubuli collettori renali: conflitto del profugo interessante i
relè dei due reni nel tronco cerebrale: ritenzione idrica e aumento della
creatinina ematica.
Sinossi: visione comparativa, quadro complessivo.
Sintesi: composizione, costituzione.
Sistole: contrazione di un organo cavo muscolare, in senso proprio del
muscolo cardiaco.
Solitario: singolo.
Soppressione: eliminazione delle manifestazioni esterne di una condizione
morbosa; blocco della produzione di una secrezione o di una escrezione.
Soprapubico: attraverso la parete addominale al di sopra dell'osso pubico .
Spasmo: crampo, contrazione involontaria dei muscoli.
Spasticità: aumento del tono muscolare in genere con contemporanei
riflessi muscolari aumentati.
Splenectomia: asportazione della milza.
Splenomegalia: ingrossamento della milza.
Spongioso: particolare tessuto osseo.
Stenosi: restringimento, strozzamento di organi cavi o vasi.
Sub-: prefisso avente il significato di sotto, inferiore, minore, più basso,
moderato, quasi.
Subacuto: meno acuto, con decorso meno violento.

1188
Subdurale: situato sotto la dura mater (membrana cerebrale dura).
Subfebbrile: con febbre leggera.
Submucosa: antica mucosa intestinale endodermica: cellule mucose cilin-
driche d'origine endodermica sottostanti alla mucosa epiteliale dirett~
dal tronco cerebrale. -

T
TAC, Tomografia Assiale Computerizzata: radiografia a strati eseguita con
il computer (oggi praticamente solo tomografia computerizzata a spirale).
Tachicardia: frequenza cardiaca veloce.
Tamponamento pericardico: compressione del cuore a causa di un versa-
mento pericardico (praticamente possibile solo in concomitanza alla sin-
drome dei tubuli collettori renali).
Tattile: riferito al senso del tatto.
TBC, tubercolosi: necrosi caseosa per opera del bacillo acidoresistente del-
la tubercolosi - processo di caseificazione, in fase pcl, dei tumori diretti
dal paleoencefalo, caverne, perdita di albumine.
Temporale: pertinente alla tempia.
Tetra-: prefisso avente il significato di quattro.
Tetraplegia: paralisi completa delle quattro estremità.
Tinnito: rumore auricolare.
Tireotossicosi: ipertireosi, ipertiroidismo. Iperfunzione della tiroide.
Tisi: riduzione del midollo osseo con arresto della emotopoiesi.
Tomografia computerizzata: TAC
Tono: stato di sollecitazione di un organo o di parte di un organo.
Trachea: tubo respiratorio fra laringe e bronchi.
Trasudato: da trans: oltre, fuori e sudare. Liquido per lo più sieroso, povero
di proteine espulso nelle cavità corporee a causa di ristagni.
Trigemino: quinto nervo craniale.
Trisomia: mutazione del genoma per cui in ogni cellula ci sono tre cromo-
somi omologhi invece della normale coppia.
Trocantere: rilievo osseo del femore.
Trofotropico: che agisce sull'alimentazione.
Trombociti: piastrine del sangue.
Trombopenia: trombocitopenia, numero ridotto di trombociti.

1189
u
Ubiquitario: diffuso ovunque, onnipresente.
Ulcera: perdita o diminuzione di tessuto, a livello di un rivestimento
cutaneo o mucoso.
Uremia: insufficienza renale.
Uretere: canaletto per l'urina dal rene alla vescica.
Uretra: canaletto dalla vescica verso l' esterno .

V
Vacante: temporaneamente libero, non occupato.
Vago: da vagare, diramarsi, dunque diramato.
Vagocitosi: consumazione e riduzione operate dai batteri.
Vagotonia: innervazione di distensione, di rigenerazione, di convalescenza.
Vegetativo: sistema nervoso autonomo, tronco del simpatico, Talamo.
Vegetativo-motorio: riguardante il movimento intestinale peristaltico diret-
to dal sistema nervoso vegetativo.
Vegetazione adenoidea: per es.: faringe, tonsille
Ventrale: verso il ventre, pertinente all 'addome.
Versamento pleurico: accumulo di liquido nell'area pettorale, più precisa
mente: fra la pleura interna e quella esterna nella fase post conflittoliti-
ca, durante la fase di riparazione del mesotelioma pleurico.
Versamento: raccolta di liquidi in strutture normalmente prive: ad es. peri-
cardio, pleura.
Virulento: ritenuto contagioso, velenoso.
Visus: il vedere, l'acutezza della vista.

z
Zoroastrismo: religione monoteistica fondata da Zoroastro (Zaratustra).

1190
34. DISEGNO OCCULTO E SOPPRESSIONE
SISTEMATICA DELLA CONOSCENZA DELLA
NUOVA MEDICINA GERMANICA

Riportiamo qui di seguito le lettere del dott. Hamer ai maggiori rabbini del mon-
do: la chiave del mistero della soppressione sistematica delle conoscenza e
dell'applicazione delle leggi scientifiche della Nuova Medicina.
Al lettore coraggioso ... buon intenditor ... poche parole!

34.1 Lettera del 22.06.1986

Dr. Med. Ryke Geerd Hamer, Sulzburgstr. 29, 5000 Colonia 41

22 giugno 1986

Signor Gran Rabbino


Dr. Med. Menachem Mendel Schneerson
770 Eastern Parkway Brooklyn
New York 11213

Egregio Signor Gran Rabbino,

Lei è il capo spirituale di tutti gli ebrei del mondo, come mi ha detto il rab-
bino Denoun, e contemporaneamente è anche il capo spirituale di tutte le
logge massoniche che lavorano al "Tempio di Sion". Lei è medico e capisce
bene il tedesco. Perciò è giusto che indirizzi a Lei questa mia lettera.
Mi sono molto rallegrato che Lei abbia letto ed evidentemente capito il mio
libro tedesco "Cancro, malattia dell'anima, cortocircuito nel cervello, il
computer del nostro organismo" e che abbia già dato disposizioni di appli-
carlo per i suoi pazienti ebrei; sono invece altrettanto deluso del fatto che
palesemente non abbia ancora dato ordine alle sue logge di porre fine al
boicottaggio della LEGGE FERREA DEL CANCRO nei confronti dei non
ebrei. La prego solo di non dirmi: "Non siamo stati noi!", perché sono per-
fettamente informato di come stanno le cose.
Le sue logge massoniche da cinque anni commettono il più terribile crimi-
ne della storia dell'umanità boicottando la scoperta della LEGGE FERREA
DEL CANCRO. Per centinaia di milioni di poveri innocenti ciò significa una
morte atroce. Le logge massoniche e Israele, che lavorano tutte al servizio del
"Tempio di Sion", devono assumersi la responsabilità e la colpa collettiva del

1191
più orribile delitto di tutta la storia dell'umanità. Anche mia moglie rientra
fra le vittime di questo boicottaggio terroristico. Da anni la mia famiglia ed
io siamo sistematicamente minacciati. Per quattro volte si è già attentato
alla mia vita.
Egregio Gran Rabbino, Lei è l'uomo meglio informato del mondo, credo. Sa
anche bene che ogni parola che le ho scritto corrisponde a verità. Il Tempio
di Sion, per il quale lavorano i suoi fratelli massoni, da cinque anni è diven-
tato la Auschwitz di Israele in cui essa stessa si è andata a cacciare.
l:enormità di tale crimine supera la capacità immaginativa del cervello
umano, così penso. Anche se i fratelli della loggia operano secondo la "dop-
pia morale" del Talmud, mai in passato avrei potuto immaginare che gli
uomini potessero essere capaci di un delitto di tale orrenda entità. Signor
Gran Rabbino, qualunque cosa Lei potrà ammettere o non ammettere, sarà
la storia a decidere al riguardo. Questo crimine cresce ogni giorno di più.
Dopo questa lettera non avrà più nessuna possibilità di tacere, perché la
mia lettera non scomparirà più dal mondo .
La prego per i miei pazienti: dia quindi ordine alle sue logge di porre ter-
mine senza condizioni al boicottaggio contro la scoperta delle correlazioni
del cancro. Ogni rabbino Schoen e Seligmann, da Koblenz fino a New York,
eseguirà i suoi ordini, una volta che Lei quale medico si sarà convinto che
la LEGGE FERREA DEL CANCRO riflette le vere circostanze dell'evento
cancerogeno.
Tutti i giorni vengono da me rabbini e maestri di logge o altri da loro invia-
ti per trattare qualche condizione con la quale si potrebbe eliminare il boi-
cottaggio. Ma non possono esistere condizioni di fronte al fatto che delle
persone continuano ad essere torturate fino alla morte!
Egregio Gran Rabbino, se il sionismo deve essere ottenuto a prezzo del più
tremendo crimine della storia, allora è una vergogna per l'intera umanità.
Getti via il suo Talmud con la doppia morale, perché non si è dimostrato
valido. La prego in ginocchio per i miei pazienti che stanno morendo: abbia
compassione umana per il tormento dei nostri malati, ebrei e non ebrei!
Solo questa compassione può attenuare l'orribile delitto.
Per favore, dia subito ordine di terminare il boicottaggio e di lasciare che i
pazienti morenti si salvino!
La saluto nella speranza che Lei sia consapevole della sua responsabilità e
di tutte le conseguenze relative e che in questa responsabilità prenderà
ormai la giusta decisione.
Con la massima stima!
Dr. Med. Ryke Geerd Hamer

1192
34.2 Lettera del 6.12.2000

Dr. Med. Mag. Teol. Ryke Geerd Hamer


6 dicembre 2000

Al Presidente del Consiglio Centrale


degli Ebrei in Germania
Signor Paul Spiegel
Leo-Baeck-Haus
Tucholskystr. 9
10117 Berlino

Oggetto: NUOVA MEDICINA

Egregio Signor Presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania,


Paul Spiegel

Mi rivolgo a Lei, quale presidente del suddetto consiglio, a proposito di una


questione probabilmente estremamente terribile, che potrebbe coinvolgere
l'intera comunità ebraica mondiale, e questo per molti secoli. Si tratta della
repressione della conoscenza della NUOVA MEDICINA per i non-ebrei
perpetuata da quasi vent'anni.
Voglio fare subito una premessa: se da Lei o dai suoi fratelli di fede o dalla
stampa dovessi essere considerato un antisemita o un razzista, proprio io
che non ho mai chiesto né a un paziente né a un allievo di che razza o di
che religione fosse, ciò sarebbe proprio come affermare che un bovino è un
animale predatore. E se i suoi amici della loggia suprema israelita, la B'nai
B'rith, dovessero tentare di uccidermi, neppure ciò sarebbe di nessun aiuto,
infatti tutti saprebbero da questa lettera che rimarrà su Internet che solo la
B'nai B'rith poteva assassinarmi, come infatti ha già provato a fare (rappre-
sentante del Menachem Schneerson).
Del resto pregherò il mio avvocato Walter Mendel, che la conosce bene, di
consegnare personalmente questa lettera. Nelle vicinanze della casa nata-
le di questo avvocato, presso Krefeld, i miei genitori durante la guerra
hanno nascosto un grande numero dei suoi fratelli di fede rischiando la pro-
pria vita.

Ecco ora la ragione di fondo del mio scritto:

1193
la NUOVA MEDICINA esiste da quasi vent'anni. Finora essa è stata veri-
ficata ufficialmente e pubblicamente 27 volte, cosa che è possibile fare solo
nel caso di una scienza così rigorosa come la NUOVA MEDICINA, non
basata su 5000 ipotesi come appunto la medicina tradizionale.
La NUOVA MEDICINA offre una possibilità di sopravvivenza, ad esempio
nel caso del cancro, del 98%, mentre la pseudo-terapia della medicina tra-
dizionale, che fa ricorso a chemio, irradiazioni e morfina, ha una mortalità
del 98% (secondo il centro di ricerca oncologica di Heidelberg).
Negli anni Ottanta ho tenuto innumerevoli seminari di NUOVA MEDICI-
NA GERMANICA in Francia, e a volte 1'80% dei partecipanti erano rabbi-
ni, che spesso si applicavano con zelo allo studio.
Nel 1986 ricevetti però un duro colpo quando il gran rabbino di Parigi, sig.
Denoun, rivelò a me e al mio amico Antoine conte D'Oncieu di avere rice-
vuto, come gli altri rabbini di tutto il mondo, uno scritto dal rabbino supre-
mo, Menachem Schneerson, in cui si diceva che tutti i rabbini dovevano
accertarsi che gli Ebrei venissero curati con la NUOVA MEDICINA poiché
essa è stata verificata e risulta essere corretta. I..: esercizio però della NUOVA
MEDICINA, doveva avvenire segretamente e non doveva essere applicata
ai non-ebrei.
Allego la mia lettera, che in seguito a questo fatto scrissi al Signor Gran
Rabbino Menachem Schneerson. Ho ricevuto la sua risposta nel 1989 in
forma di un tentativo di attentato tramite il suo rappresentante. Di recente
un medico ebreo, Dr. Rozenholc dell'Argentina, ha reso noto in un semina-
rio con 33 partecipanti e di fronte a una cinepresa che da 15-20 anni gli
israeliti di tutto il mondo sono curati, in segreto e sotto falsa etichetta,
secondo la NUOVA MEDICINA con il massimo successo. Egli ha citato
persino un ospedale in Israele dove sotto falso nome (il nome di Hamer là
non lo conosce nessuno, così dice) si praticherebbe la NUOVA MEDICINA
per gli Israeliani.
Dopo la diffusione su Internet di questa dichiarazione del dott. Rozenholc
gli eventi stanno precipitando. l!ottantunenne professor lsrael, che per
decenni è stato direttore del Centro oncologico nazionale di Villejuif non-
ché il mio peggiore avversario, e il suo assistente Sabbah, che ha parteci-
pato almeno 20 volte ai miei seminari, senza alcuna considerazione delle
mie scoperte, dichiarano invece recentemente di essere loro gli scopritori
della Nuova Medicina; e, per esempio, il Programma Speciale Biologico e
Sensato è stato ribattezzato di punto in bianco con il nome di evento SOS.
Improvvisamente i suoi fratelli di fede ora scoprono che il cancro non è una
malattia, bensì un programma biologico sensato che viene diretto dal cer-

1194
vello. Ovviamente entrambi questi imbroglioni scientifici non hanno mai
sentito parlare di Hamer.
Ma veniamo al problema, signor Spiegel.
Come pare, gli Ebrei da 15-20 anni hanno praticato la NUOVA MEDICINA
in tutto il mondo e in segreto (vedi News n. 45 del 09.11.2000). Così gli
Ebrei hanno potuto sopravvivere al 98%. I mass-media però, che in pratica
appartengono per il 100% ai suoi amici della B'nai B'rith, dunque anche a
Israele, da vent'anni propinano ai non-ebrei chemio, irradiazioni e morfina.
Il 98% dei malati non ebrei, cioè due miliardi di persone, in questo modo, a
causa della repressione della conoscenza della NUOVA MEDICINA impu-
tabile ai suoi amici, risultano essere stati "macellati'' nel modo più atroce
"olocausto secondo l'uso ebraico".
Come detto, signor Spiegel, io sono l'oppost9 di un razzista. Mi accosterei
con la medesima pazienza al capezzale di un tedesco, un cinese, un africa-
no o un ebreo per cercare di aiutarlo. Ma se i cinesi commettono dei reati,
mi metto contro tali cinesi. E se i suoi israeliti dovessero essere colpevoli del
delitto più terribile della storia mondiale, avrei qualcosa contro simili ebrei
che si fanno ovunque passare per vittime e perseguitati.
Se i suoi amici hanno commesso questo crimine, il più orribile nella storia
dell'umanità (io stesso ritengo che solo la loggia suprema B'nai B'rith sia in
grado di compiere un reato così impenetrabile di repressione della conoscen-
za). allora Lei non lo ammetterà, è chiaro, né probabilmente si sentirà auto-
rizzato ad ammetterlo. Ma potrebbe contribuire a porre termine a questo
crimine, dopo vent'anni e due miliardi di morti. E' possibile che i suoi amici
abbiano sottovalutato alcune cose, ad esempio : se uno è stato in grado di
scoprire la NUOVA MEDICINA, allora può anche scoprire chi è responsa-
bile della repressione della conoscenza. Dopo la pubblicazione di questa
lettera non serve più a nulla fare dei nuovi attentati alla mia vita. I suoi
ebrei tenendo nascosta la NUOVA MEDICINA ai non-ebrei, potrebbero
essersi squalificati dalla comunità umana mondiale per il resto dei secoli.
Dovrebbe temere non solo i parenti delle vittime, ma anche la giustizia dei
morti.

Distinti saluti
Dr. Med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer

1195
34.3 Lettera del 10.01.2001

Dr. Med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer


Apartado de Correos 209
E-29120 Alhaurin el Grande
10 gennaio 2001

Al signor Presidente
del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania
Signor Paul Spiegel
Leo-Baeck-Haus
Tucholskystr. 9
10117 Berlino

Oggetto: NUOVA MEDICINA I mia lettera del 06.12.2000

Egregio Signor Spiegel,

il non ricevere nessuna risposta può anche già essere un modo di rispon -
dere, non importa se Lei mi deve ancor oggi una risposta alla mia lettera del
06.12.2000, nonostante l'urgenza del suo contenuto.
Se è effettivamente vero che tutti i rabbini del mondo consigliano ai loro fra-
telli di fede che sono malati di cancro di rivolgersi alla NUOVA MEDICI-
NA, dando così loro la possibilità di sopravvivere al 98%, allora ciò non solo
solleva molti interrogativi, ad esempio perché i non-ebrei debbano morire
al 98%, ma causa anche sconcerto e rabbia.
Quale teologo ovviamente conosco il suo Talmud, in particolare i punti in
cui si esprime l'odio contro il resto dell'umanità. Vedi la frase: "Uccidere per-
sino il più giusto dei non-ebrei è una cosa buona. I beni dei non-ebrei sono
pari al deserto, il primo che se ne appropria ne acquisisce il possesso."
Ma naturalmente una persona può a malapena immaginare che questo
odio possa davvero essere praticato nella realtà. Ognuno dice: "Sì, c'è scrit-
to così però non lo fanno."
Per questo anch'io, responsabilmente, ho esitato per 14 anni a pubblicare la
mia lettera inviata al Menachem Schneerson. Ma ora che credo di avere
trovato la prova per le parole del gran rabbino Denoun (alle quali allora non
volevo credere), il non farlo significherebbe nascondere un delitto all'uma-
nità. Un delitto per il quale due miliardi di pazienti (non ebrei) negli ultimi

1196
venti anni sono stati avvelenati con la chemio senza alcuna necessità e nel
modo più orrendo e in pratica sono stati addormentati con la morfina.
Infatti un ebreo, che sta a guardare come i suoi vicini non ebrei sono in pra-
tica "macellati" miseramente con la chemio e che però sa dal suo rabbino o
persino per propria esperienza come si potrebbe evitarne la morte, può solo
essere da tutti considerato un mostro.
Subito dopo la pubblicazione dell'articolo di News, "Il ritorno del dott.
Hamer", i primi a prendere le distanze da questo crimine sono stati i sefar-
diti scrivendo che ogni pio ebreo deve poter vivere nella comunità delle
altre persone. Ma purtroppo i sefarditi costituiscono solo il 5% di Israele,
contro il 95% dei khasari turco-mongoli. Al tempo stesso però i sefarditi
hanno confermato la mia congettura che sono stati i sionisti a commettere
questo crimine, altrimenti non avrebbero avuto bisogno di prendere le distan-
ze. Ma i sefarditi avevano giustamente già previsto anche questo e infatti
scrivono di non voler avere nulla a che fare con gli "eroici" soldati israelia-
ni armati fino ai denti che sparano sui bambini palestinesi che lanciano
sassi contro di loro. ''.l\udaci e valorosi soldati israeliani combattono contro
i bambini."
Soprattutto i sefarditi in realtà hanno già precorso le conseguenze. Infatti
se i sionisti hanno commesso il più grande delitto della storia universale,
allora ci si chiede: "Chi è responsabile? E a chi profittava il crimine? A chi
è stato utile? Ovviamente è stato o è tutto a vantaggio degli israeliti che
sono sopravvissuti al 98% grazie alla NUOVA MEDICINA. Inoltre negli
ultimi vent'anni essi hanno potuto crescere da 200 milioni (nel mondo inte-
ro) a 400 milioni.
Il mio stesso avvocatò, un ebreo con buone intenzioni, ha detto: ''.i\nch'io
non posso credere che le 1000 corruzioni perpetuate dai repressori della
conoscenza , siano casuali. Questo, oggi, non può più crederlo nessuno.
Questo crimine è stato diretto da un potere centrale e questo mondialmen-
te. E' molto probabile che ne sia autrice la B'nai B'rith cui appartengono
tutti i mass-media e le banche e a cui ubbidiscono tutti i politici e i tribuna-
li. Però, aggiunge lui, non ci sono coinvolti tutti gli Ebrei."
Quest'ultima frase potrà poi essere oggetto di verifica al momento della
valutazione della colpa collettiva.
Se però è proprio accaduto così, allora gli Israeliti si sono squalificati cata-
pultandosi fuori della comunità umana etico-morale per i prossimi secoli.
Signor Spiegel, quando si scopre che probabilmente o molto verosimilmen-
te è stato perpetrato un delitto, e tanto più di questa entità, ai colpevoli resta-
no solo due possibilità: o smettono di compiere tale reato, tentando di ripa-

1197
rare per quanto è ancora possibile e dando un segno di buona volontà uni-
tamente a un pentimento operoso; oppure fanno come se nulla fosse acca-
duto, portano avanti il loro crimine, semplicemente uccidendo chi ha sco-
perto i loro atti delittuosi.
Attualmente i suoi fratelli di fede e i loro schiavi della loggia diffondono
ovunque la notizia che io sono gravemente malato e che quindi morirò
presto.
Il consueto preludio, come si sa, quando la loggia B'nai B'rith vuole assas-
sinare qualcuno, infatti si potrebbe poi dire: "Hamer non è stato avvelena-
to, bensì è stato ucciso dalla sua grave malattia." Ma io non ho sintomi cli-
nici che possano far pensare a una morte imminente, mi sento anzi del tutto
bene.

Signor Spiegel, avevo ritenuto che i suoi fratelli di fede fossero più intelli-
genti.
Non creda però che si possa eliminare la scoperta del crimine contro due
miliardi di non-ebrei mettendo tutto a tacere, così come si è tentato di nascon-
dere la NUOVA MEDICINA ai non-ebrei. La valanga è già in movimento.
Tenti di impedire il peggio correndo ai ripari rapidamente e quanto più
ampiamente possibile altrimenti (qui i suoi fratellastri sefarditi hanno ragio-
ne) ciò significa la catastrofe totale per tutti i suoi fratelli di fede e per tutti
i secoli a venire!
I miei desideri per il nuovo anno 2001 sono orientati in questa direzione.
La prego di collaborare a porre termine al massacro dei non-ebrei, come le
consigliano anche i suoi fratelli sefarditi.

Dr. Med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer

1198
34.4 Lettera del 5.03.2001

Dr. Med. Mag. Theol.


Ryke Geerd Hamer
Apartado de Correos 209
E-29120 Alhaurin el Grande

5 marzo 2001

Signor Rabbino Denoun


Concistoro centrale dei Gran Rabbini di Francia
19, rue S. Georges
75009 Parigi

Oggetto: lettere qui allegate indirizzate a:


Sig. Paul Spiegel (Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania)
Sig. Gran Rabbino Menachem Schneerson

Egregio Signor Gran Rabbino Denoun,

il mio amico Antoine conte D'Oncieu ed io nel 1986 siamo stati suoi ospiti,
come Lei sicuramente ricorderà, quando suo fratello era malato di cancro.
In quell'occasione Lei ci ha raccontato, per quanto io ne sappia anche alla
presenza del suo altro fratello che è medico a Marsiglia, quanto segue: allo-
ra ci disse che il vostro capo, il gran rabbino Menachem Schneerson, aveva
fatto delle prove insieme con i suoi medici israeliti per verificare se la
Nuova Medicina fosse scientificamente corretta arrivando a stabilire che,
palesemente, è proprio così.
Quindi M. Schneerson avrebbe scritto a tutti i rabbini del mondo ordinan-
do loro di curare se stessi e i propri pazienti nella sinagoga secondo i prin-
cipi della Nuova Medicina, perché infatti essa è chiaramente giusta; ciò
tuttavia doveva restare un segreto da cui i non-ebrei erano esclusi.
Espressi tutto il mio raccapriccio di fronte a Lei (certamente se ne ricorde-
rà ancora) per il fatto che evidentemente in questo modo solo Israele pote-
va godere della nostra Nuova Medicina, in pratica rubandola alla mia pro-
pria gente, di fatto anche a tutti i pazienti non ebrei di questo mondo. Lei

1199
ci disse allora che le dispiaceva e che non condivideva tale disposizione,
ma era tenuto ad ubbidire all'ordine dato dal suo capo.
Le dissi che avvertivo ciò come una follia criminale di una comunità religio-
sa. Potenzialmente si trattava di una strage a livello mondiale e la pregai di
preoccuparsi affinché questo ordine venisse immediatamente annullato.
A quell'epoca scrissi subito una lettera furente a M. Schneerson (che pro-
babilmente era figlio di Josef S. Schneerson che nel 1939 era stato salvato
dal capo della difesa, ammiraglio Canaris, che gli aveva permesso di parti-
re da Varsavia per trasferirsi a New York) alla quale il signor M. Schneerson
ha risposto tre anni più tardi inviandomi il suo assistente Vanderby, che mi
aveva attirato in Danimarca, per uccidermi là con del veleno. La cosa però
non gli riuscì perché me ne accorsi appena in tempo.
Allora non sono stato capace di immaginare che gli Israeliti, soprattutto i
Cassidim, avrebbero attuato questa follia religiosa dell'annientamento
mondiale dei non -ebrei.
Ci vuole un'enorme mancanza di scrupoli e molto disprezzo per l'umanità
per consigliare la "terapia" con la chemio, mortale al 98%, mediante la
stampa ebrea (99.9% di tutta la stampa mondiale), facendone però a meno
astutamente per se stessi in modo da sopravvivere con la Nuova Medicina
al 98% delle probabilità.
Signor Denoun, quando ci siamo conosciuti Lei mi è sembrato un uomo
assennato, sono stato ospite a casa sua mentre il suo caro fratello nella stan-
za accanto lottava per la vita. Se esiste una comunità religiosa come quella
ebrea che basandosi sul Talmud si arroga il "diritto" di "eliminare" due
miliardi di non-ebrei affetti dal cancro e dalla non-malattia AIDS con che-
mio e morfina, allora tutti i non-ebrei di questo mondo devono ribellarsi e
difendersi. Nessun uomo onesto potrà d'ora innanzi convivere con un
ebreo, che vorrebbe solo distruggerlo, guidato dalla sua follia religiosa ed
in più convinto di averne il diritto.
A quel tempo (1986) davvero non ho ritenuto possibile ciò che Lei mi ha
detto. E nemmeno ho potuto allora comprendere che il più alto ordine
medico ebreo evidentemente si è convinto della correttezza della Nuova
Medicina mediante una verifica approfondita e riproducibile, ma si è poi
preoccupato che tutti i non-ebrei non ne venissero a conoscenza.
Ora so che non solo ciò era vero, bensì che le dimensioni di tale orrore sono
ancora più grandi di quanto una persona comune possa mai immaginare.
Quand'anche gli ebrei si fossero nel frattempo abituati, per il loro potere
mondiale e per il controllo esercitato dalle logge del mondo intero, a consi-

1200
derare tutti i non-ebrei stupidi e codardi, perché tutti cedono e sono corrut-
tibili, sono convinto che le persone stanno progressivamente comprenden-
do di doversi difendere in futuro per non lasciarsi più uccidere con la che-
mio, le irradiazioni e la morfina.
Che il suo proprio fratello, Dr. Med. Rabbino Denoun di Marsiglia con i suoi
amici, il rabbino Israel di Parigi e il rabbino Sabbah di Marsiglia, dopo ven-
t'anni e dopo venti frequentazioni dei miei seminari, diano ormai ad inten-
dere di avere scoperto loro la Nuova Medicina o di averla riscoperta, è una
cosa ridicola, è semplicemente nel puro stile israelita rubare ogni scoperta
mettendo a tacere il vero scopritore e infine eliminandolo.
Quand'anche i suoi fratelli di fede della B'nai B'rith mandassero altri 100
Vanderbys ad assassinarmi, dopo essere sopravvissuto a 10 attentati e aver
dovuto guardare in faccia la morte così spesso, ormai conosco la "ars morien-
di". Inoltre con ciò non si eliminerebbe ancora l'atto criminoso compiuto.
Proprio il contrario, infatti il massacro globale di un quarto della popolazione
non ebrea non potrà essere e non sarà mai perdonato da nessuno.
Signor Denoun, io l'ho conosciuta come una persona intelligente e assen-
nata. Non occorre che mi dia una qualunque risposta evasiva e sciocca.
Sono teologo e conosco il Talmud.
Ma di fronte a questo mega-delitto ormai scoperto, al cui confronto tutti i
crimini della seconda guerra mondiale sembrano dei piccoli giochi di gue-
rra, Lei dovrebbe avere il coraggio di far porre termine alla repressione
della conoscenza della Nuova Medicina per i non-ebrei tramite i suoi
colleghi gran rabbini della B'nai B'rith.
Infatti se Lei e i suoi colleghi gran rabbini non metterete immediatamente
fine alla repressione della conoscenza della Nuova Medicina per i non-
ebrei tentando di riparare a ciò che può ancora essere rimediato, dovrà
d'ora innanzi aspettarsi che una catastrofe si abbatta sulla sua comunità
religiosa.

Spero che i suoi colleghi Gran Rabbini abbiano sufficiente intelligenza in


modo da capire che l'ora sta per scoccare, perché nel mondo intero potreb-
be nascere un'enorme esacerbazione contro tutti gli ebrei ed alla fine un
odio profondo potrebbe sommergerli, forse per secoli. Per di più gli israeli-
ti, anche condizionati dalla loro propria stampa, si erano procurati l'imma-
gine dei perseguitati, cosa che è stata compensata con somme miliardarie
in processi di risarcimento interminabili.

1201
Signor Gran Rabbino Denoun, di fronte a due miliardi di pazienti (non
ebrei) brutalmente torturati a morte con chemio, irradiazioni e morfina, può
ancora dormire tranquillo di notte?
Attendo la sua sollecita risposta.

Distinti saluti
Dr. Hamer

PS.
A questo punto desidero sottolineare chiaramente che sono il contrario di
un razzista o di un fanatico religioso, come siete voi talmudisti.
Se però i Cinesi o gli Esquimesi commettessero un reato, nemmeno allora
sarei d'accordo. Ciò vale anche per la comunità religiosa di Israele che per
il 95% è di origine khasaro-mongola.

Il crimine è e resta crimine!

1202
34.5 Lettera del 28.11.2002

Dott. med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer


Editiones de la Nueva Medicina S.L.
Camino Urique 69/ Apdo. 209
E - 29 120 Alhaurin el Grande
Fax: 0034 - 952 49 16 97
e-mail: amicididirk@hotmail.com

Alhaurin el Grande 28.11.2002

Israel Shahak
Tramite Luehe - Verlag
Casella Postale 1245
D - 24 390 Suderbrarup

Egregio Signor Shahak,

Spero di ricevere una risposta da lei per la questione relativa al più terribi-
le crimine della storia dell'umanità che la sua comunità religiosa ha del
tutto palesemente commesso e continua ancora a commettere. Le allego qui
le mie lettere:

1. Lettera inviata al Gran Rabbino Menachem Schneerson nel 1986


2. Lettera ai presidenti del Consiglio Centrale degli Ebrei del 06.12.2000
3. Lettera ai presidenti del Consiglio Centrale degli Ebrei del 10.01.2001
4. Lettera al Gran Rabbino Denoun di Parigi del 05.03.2001

A quanto pare questi signori credono di potersi sottrarre alla situazione


tacendo, mentre continuano ad uccidere ogni giorno; solo in Germania i
suoi correligionari assassinano quotidianamente 1000 non ebrei.
Posso discutere di questo crimine con lei dato che, in quanto rabbino con
un'eccellente conoscenza del Talmud (mi riferisco al suo libro "Storia ebrai-
ca-Religione ebraica") , lei sa di che cosa parlo. Cioè che gli Ebrei, già fra il
1982 e il 1984, hanno confermato la veridicità della Nuova Medicina
mediante il vostro ordine di medici diretto dal Gran Rabbino Mondiale e
medico Menachem Schneerson. Risultato: essa è senza alcun dubbio
corretta! E' quanto mi ha confidato il Gran Rabbino Denoun a Parigi nel

1203
1986. Posso giurarlo. Come pure che M. Schneerson ha scritto a tutti i rab-
bini del mondo, in particolare ovviamente ai suoi cassidim, ordinando loro
di curare con inizio immediato tutti i pazienti ebrei solo in conformità a
questa Nuova Medicina riconosciuta come giusta - posso giurare anche
questo - tenendola però segreta a tutti i pazienti non ebrei.
Da lì ha inizio il crimine mediante l'odio talmudico che, non solo impedis-
ce di far sapere ai non ebrei che la Nuova Medicina è giusta e consente una
probabilità di sopravvivenza del 98%, per esempio nel caso del cancro,
bensì promuove per i non ebrei attraverso tutti gli organi di stampa e tele-
visivi ebrei, che sono il 99%, la chemio e la morfina, di cui nel frattempo
tutti sanno che causano una mortalità del 98% (secondo il Centro tedesco
di ricerca sul cancro di Heidelberg). Lei in quanto rabbino e io come teolo-
go sappiamo che le cose stanno così. Nel suo libro sopra citato lei dice con
molta precisione che ogni ebreo che avesse nascosto ad un altro ebreo
questa possibilità di sopravvivenza offerta dalla Nuova Medicina verrebbe
colpito dalle peggiori punizioni. Quindi dal punto di vista ebraico-talmudi-
co è evidente che dal 1982 o 1983 tutti gli Ebrei del mondo pratichino la
Nuova Medicina.
Però il fatto che i suoi Ebrei abusino di questa scoperta, forse la più bella e
felice della storia dell'umanità, per uccidere i pazienti non ebrei, intenzio-
nalmente e per i motivi più abietti, esclude per sempre i suoi fratelli di fede
dalla comunità umana.
La prego di immaginare il seguente scenario: la metà di tutti gli oncologi
attivi in Germania, lo so da fonte sicura, sono di fede ebraica. Se il pazien-
te che viene mandato da un simile oncologo ebreo lo saluta con: "Shalom,
shalom", sarà curato, separatamente, secondo la mia medicina germanica
e sopravvivrà al 98%. Se un altro paziente si rivolge al medesimo oncologo
ebreo dicendo: "Buongiorno, dottore", questo "povero maiale" già mezz'o-
ra dopo si ritrova a fare la chemio. Di solito dopo tre mesi è morto. Il 98%
muore nel giro di sette anni, mentre dei pazienti ebrei che non usano che-
mio, muore solo il 2%.
Signor Shahak, lei sa proprio come me che il Talmud prevede anche le peg-
giori punizioni per coloro che colpevoli di assassinio e inganno, portano
l'intera comunità ebraica ad essere condannata in eterno per il più terribi-
le sterminio di massa. E' proprio quanto sta accadendo.
A suo tempo ne ho dato avvertimento, come lei può vedere nella mia lette-
ra al Gran Rabbino Capo Mondiale Menachem Schneerson. Ma la presun-
zione e la mancanza di scrupoli degli israeliti vi ha risposto solo con una
repressione della conoscenza ancor più brutale, con il risultato di due

1204
miliardi di morti assassinati.
Se anche lei, signor Shahak, non desidera rispondere alla mia lettera mi
scriva perlomeno di non essere d'accordo con quanto sta accadendo.

Cordiali saluti

p s.
Finora sono stato ogni volta condannato da giudici rabbini, come lei riferisce
correttamente nel suo libro. l.'.assassino di mio figlio, è nato da madre ebrea
di nome "Coburg", ed è stato assolto da un tribunale di rabbini costituito
appositamente per lui, invocando un fantomatico "dubium" costruito con
una probabilità teorica di 1: 10 milioni. Il giudice ebreo Colomb ha consi-
gliato al suo correligionario di ritirare la sua confessione scritta.
Un altro tribunale di rabbini a Chambéry mi ha condannato a un anno e
mezzo di prigione senza condizionale a causa di un'unica telefonata fatta
dalla Germania alla Francia (alla presidentessa della nostra associazione)
avente il contenuto seguente: "Se può inviarmi le TAC le guardo volentie-
ri". Da sei anni è scattato il mandato d'arresto internazionale emesso dalla
Francia. Scopo: rinchiudere Hamer in un istituto psichiatrico francese per
tutta la sua vita. In Germania, sempre in un tribunale di rabbini, come lei
riporta, è stato ordinato un arresto per un anno e mezzo di prigione (di cui
ho scontato più di anno) a causa di tre informazioni date gratuitamente
sulla Nuova Medicina. Tutti questi giudici rabbini sanno tanto quanto lei e
come tutti i rabbini del mondo che la Nuova Medicina è giusta. Altrimenti
non la praticherebbero con il 98% di successo.
Signor Shahak, i suoi fratelli di fede hanno solo una "coscienza specializ-
zata" che termina ai confini della vostra comunità religiosa.
Il vostro credo vi trasforma in lupi in mezzo a gecore pacifiche allo scopo di
uccidere tutti i non israeliti.
Signor Shahak, i suoi fratelli di fede, non solo i rabbini, perché anche tutti
gli altri hanno partecipato come beneficiari, hanno potuto perpetrare questo
assassinio di massa per due decenni tramite la criminosa stampa ebrea e il
potere delle logge massoniche che hanno tutte un ebreo per maestro, come
lei stesso ben sa.
Ma guai se ora tutto ciò viene reso noto, allora forse si saprà pure che i suoi
fratelli di fede anche in altre occasioni forse non sono stati i perseguitati,
come amano farsi passare. Nella nostra patria chi fa ricerche e scrive la
verità è minacciato con due anni di prigione.
Faccia in modo che i suoi fratelli di fede pongano fine a questo omicidio di

1205
massa, altrimenti gli ebrei subiranno l'odio secolare di tutte le persone paci-
fiche non ebree.

P.P.S .
Ho scritto la lettera precedente nel maggio dell'anno scorso, 2001 . Ho rife-
rito in un seminario di essere l'autore di questa lettera e di avere descritto
Shahak come uno dei pochi aderenti alla fede ebraica che si sia sforzato di
essere onesto e ci ha reso un enorme servizio spiegandoci il meccanismo
dei tribunali rabbini.
Ovviamente anch'egli in quanto rabbino deve essere stato ben al corrente
di questo crimine, il più terribile commesso nella storia dell'umanità.
Adesso, dopo che avevo ultimato questa lettera, sono venuto a sapere che
Shahak è morto nel luglio 2001 o è stato fatto morire. Forse Shahak, anche
se considero assolutamente sbagliata la sua visione per quel che riguarda
la storia ebrea più antica, avrebbe avuto la statura per portare a ragione i
suoi confratelli e per porre termine alla follia religiosa dell'assassinio,
volontario e cosciente di due miliardi di persone. Resta in dubbio se in
seguito qualcuno possa ancora convivere con simili assassini fanatici reli-
giosi e con i loro complici. La mancanza di scrupoli da paranoia religiosa
supera ogni immaginazione umana.
Pertanto mi sono deciso a scrivere e a pubblicare la mia lettera, praticamen-
te a morte avvenuta in memoria di questa persona ebrea che almeno in
parte ha dimostrato intenzioni oneste.

Indicazione bibliografica:
Jù.dische Geschichte - Jù.dische Religion
di Israel Shahak
edizioni Lù.he Verlag
ISBN 3- 926328- 25- 8

1206
34.6 Lettera del 03.01.2003

Dott. med. Mag. Theol. Ryke Geerd Hamer


Editiones de la Nueva Medicina S.L.
Camino Urique 69/ Apdo. 209
E - 29 120 Alhaurin el Grande
Fax: 0034 - 952 49 16 97
e-mail: amicididirk@hotmail.com

Lettera aperta
Alhaurin el Grande
03.01.2003

Rabbino Ben Denoun-Danow Josue


2 9 rue Louis Blanc
F - 75010 Parigi
Tel.: 0033-1-42393273

Egregio Signor Gran Rabbino Denoun,

lei non ha risposto alla mia lettera del 05.03.2001 sebbene l'abbia ricevuta.
Gliela allego qui di nuovo. Questa volta le scrivo al suo indirizzo privato.

Oggi mi rivolgo nuovamente a lei per diversi motivi.

Innanzitutto desidero dirle che ho conservato molto bene in luogo sicuro


tutte le mie annotazioni che ho scritto nel 1986 alla sua presenza. Se doves-
se mai avere dei dubbi circa la correttezza delle mie dichiarazioni, allora
ovviamente pubblicherò tutti i particolari che sono pertinenti alla malattia
di suo fratello.

Lei non può negare, nemmeno tacendo, quanto mi ha confidato il


27 .04.1986 fra le ore 21 e mezzanotte riguardo al suo Gran Rabbino Capo
Mondiale Dott. Menachem Mendel. Si immagini di nuovo la scena: il mio
amico Antoine conte d'Oncieu e io siamo venuti a Parigi su sua richiesta
per aiutare suo fratello con la Nuova Medicina, con le migliori intenzioni.
Lei mi disse che la mia Nuova Medicina in futuro sarebbe stata riservata
solo agli Ebrei, offrendo loro una possibilità di sopravvivenza del
98%, mentre i miei compatrioti tedeschi non ebrei e tutti i non ebrei del

1207
mondo saranno costretti a continuare a subire la folle medicina religiosa
ebrea basata sul concetto di maligno e benigno e sulle sue 5000 ipotesi,
causando la morte per chemio e morfina al 98% (veda anche il Centro
tedesco di ricerche sul cancro di Heidelberg).
Ci ha pure riferito, come avevo annotato, che il Gran Rabbino Capo
Mondiale dott. Menachem Mendel Schneerson già nel 1983 aveva letto il
mio libro "Cancro, malattia dell'anima" e immediatamente, come prescrive
in simili casi il Talmud per gli Ebrei, aveva convocato i medici rabbini in
una conferenza da lui presieduta.
Questa "conferenza di verifica" ha stabilito, come le ho già scritto, che la
Nuova Medicina è senza alcun dubbio giusta. Nel rispetto del Talmud,
Schneerson obbligatoriamente ha subito scritto a tutti i rabbini del mondo
per ordinare loro di curare senza indugio tutti i pazienti ebrei secondo la
Nuova Medicina. E' una cosa che anche ogni medico non ebreo avrebbe
dovuto fare per i non ebrei, se solo fosse stato possibile.

Però il fatto che il vostro Gran Rabbino Schneerson abbia disposto espres-
samente che questa mia Nuova Medicina (germanica) dovesse restare
nascosta a tutti i non ebrei (proprio come lei mi ha riferito!) a mio avviso
rende questo Gran Rabbino "messianico" il peggiore massacratore di tutta
la storia. Ciò concorda con il fatto che tre anni dopo mi ha attirato in
Danimarca tramite il suo sostituto "Beek" Vanderby (vedi fotografie). il capo
supremo della loggia B' nai B'rith, per assassinarmi con il veleno. Lei lo sa
benissimo, infatti si tratta del rabbino suo diretto superiore.

Non solo la disposizione del Gran Rabbino Capo Mondiale è stata stretta-
mente osservata da tutti i rabbini del mondo, bensì tutti i gran maestri ebrei
della loggia B' nai B'rith hanno ordinato ai loro piccoli schiavi di loggia, pri-
mari e professori di eseguire rigorosamente lo sterminio di massa dei non
ebrei. Così pure hanno costretto tutti i caporedattori dei mass-meQ.ia a per-
petuare una campagna di repressione della conoscenza senza precedenti
nella storia contro la Nuova Medicina e in particolare contro la mia perso-
na dichiarandomi "stregone, ciarlatano " e tutti i giudici a collaborare al cri-
mine .
Il suo Gran Rabbino, che i suoi amici a quel tempo consideravano il mes-
sia, sarà ricordato come il peggior satana in carne ed ossa.

In quell'occasione lei ci ha anche detto, come io ho accuratamente annota-


to alla sua presenza, che il Gran Rabbino ha spinto alcuni medici rabbini,

1208
per esempio Sabbah e per quanto ne so io anche suo fratello, entrambi di
Marsiglia, a partecipare ai miei seminari di Chambéry per scoprire come si
applica la Nuova Medicina a vantaggio dei vostri pazienti ebrei.

Il signor Sabbah e il signor Israel, che per due decenni ha fatto morire
migliaia di non ebrei a Villejuif, ma ha sempre scrupolosamente salvato la
vita ai suoi confratelli ebrei senza chemio e morfina, entrambi questi signo-
ri (Sabbah ha partecipato venti volte ai miei seminari) da un po' di tempo affer-
mavano, vent'anni dopo, di avere scoperto loro la mia Nuova Medicina.

Già nel 1991 un giudice ebreo del tribunale di Colonia (il cosiddetto "tribu-
nale di rabbini") si è alzato e ha detto: "Signor accusato, (accusato di avere
regalato una stecca di gesso) il tribunale ha deciso di consigliarle di non
occuparsi più di medicina, bensì di guadagnarsi da vivere con qualcos'altro
che non abbia nulla a che vedere con la medicina; solo così lei potrà sottrar-
si all'incarcerazione".

1.!intento era quello di tacitarmi e di lasciare in seguito "scoprire" di nuovo


la Nuova Medicina agli Ebrei. Lo stesso giudice del tribunale di Colonia nel
1991 alla fine ammise anche la cosiddetta "trappola di Francoforte", un
gioco combinato fra quattro tribunali (pretura e tribunale di Colonia, alto
tribunale amministrativo di Koblenz e corte d'appello di Parigi).
La trappola consisteva nel rinchiudermi per il resto della mia vita in una cli-
nica psichiatrica a causa di "perdita del senso della realtà", ovvero alla let-
tera "insufficiente capacità di revisione autocritica" (di abiurare). La Nuova
Medicina, che allora era già praticata da almeno otto anni da tutti gli Ebrei
del mondo con il 98% di successo nella cura del cancro, secondo loro era
falsa. Tutti i giudici ebrei sapevano che invece è corretta.

Signor Gran Rabbino deve ammettere che l'assassinio di massa per la


repressione della conoscenza è stato sistematico e intenzionale.

La prego di rendersi conto della gravità e della mancanza di scrupolo di


questo crimine.

Tutti i caporedattori che hanno organizzato la caccia alle streghe contro di


me e hanno riportato pure menzogne nei loro giornali e nelle loro trasmis-
sioni televisive, tutti i professori che avrebbero dovuto eseguire una verifi-
ca assolutamente necessaria anche per i non ebrei, tutti i giudici che di fatto

1209
avrebbero dovuto decidere secondo la loro coscienza e far controllare la
correttezza della Nuova Medicina, sono stati costretti a mostrare disinteres-
se. Beninteso: ben sapendo che 100 milioni di pazienti ebrei in tutto il
mondo praticano questa Nuova Medicina e per esempio nel caso di una
malattia oncologica sono sopravvissuti per il 98% grazie a questa Nuova
Medicina.

l'.infamia e la mancanza di scrupoli della follia religiosa dei suoi correligio-


nari travalica qualsiasi capacità di immaginazione criminosa. Non si tratta
certo di un paio di membri, per esempio della loggia suprema B'nai B'rith,
che collocano un maestro in ciascuna loggia bensì negli ultimi vent'anni
ciascuna famiglia ebrea praticante ne ha tratto beneficio, cioè uno o più
membri sono sopravvissuti, segretamente, grazie alla Nuova Medicina.

E ogni famiglia ebrea ha lasciato morire di cancro i membri di quella vici-


na non ebrea pur essendo benissimo in grado di aiutarli; questi Ebrei però
non hanno potuto farlo per folli motivi religiosi. Simili vicini si possono sol-
tanto definire mostri.

Signor Gran Rabbino Denoun-Danow le offro una possibilità: venga in


Spagna con il massimo potere possibile a discutere con me di questo mega-
crimine dei suoi correligionari.

C'è una cosa sola che lei deve sapere: nulla e nessuno a questo mondo può
corrompere Hamer.

Con questo sentimento


Dott. Med. Mag. theol. Ryke Geerd Hamer

PS. Non costituisce certo nessuna violazione del segreto medico se richia-
mo di nuovo alla sua memoria quanto segue: come lei si ricorderà, io ero
contrario a somministrare a suo fratello 8 mg di Prednisolon i.v. ogni due
ore. Suo fratello medico di Marsiglia, non si è però lasciato dissuadere.
Oggi so che il cortisone, nel caso di una cosiddetta "sindrome", ha un effet-
to paradossale: cioè causa un maggiore accumulo di acqua invece di aiu-
tarne l'eliminazione.
Se avessimo tutti collaborato, mentre invece i suoi colleghi hanno bloccato
la Nuova Medicina per noi tedeschi e per tutti i non ebrei, avremmo potu-

1210
to scoprire queste cose in modo molto più efficiente e rapido. Forse il suo
povero fratello che morì tre settimane dopo, il 18.05.86, senza cortisone si
sarebbe potuto salvare.

Voglio riferirle ancora tre cose che sono state commesse davanti ai suoi
occhi a Parigi e a Chambéry dai suoi amici ebrei e colleghi rabbini.

1. Abbiamo ricevuto l'ordine dal nostro consiglio superiore di non


parlare se non in termini negativi della famiglia Hamer.

Nel 1979, quindi due anni prima della scoperta della Nuova Medicina, feci
visita al capo ebreo del servizio estero della Springer a Parigi, il signor
Weissenberger. Chiesi al vostro compagno di sinagoga, Weissenberger, per-
ché egli scrivesse solo degli articoli negativi e infamanti sulla famiglia
Hamer e invece parlasse bene del principe ebreo di Savoia, l'assassino del
nostro Dirk. Il signor Weissenberger innanzitutto allontanò dalla stanza il
suo assistente e poi mi disse: "Signor Hamer, lei in verità è un uomo sim-
patico e la sua è una famiglia modello: entrambi i genitori medici e 4 bei
figli in gamba . Ma lei ora è il nemico delle case reali europee perché non
rinuncia al processo.
Non si può ottenere un processo contro un simile principe (P2). Perciò
abbiamo ricevuto istruzioni dal consiglio superiore dell'editrice Springer di
scrivere solo cose negative sulla famiglia Hamer. Anche nel caso ricevesse
il premio Nobel, sicuramente non sprecheremmo nemmeno una riga per
lei, ma se lei rubasse una tavoletta di cioccolato al supermercato le garan-
tisco che sulla prima pagina del giornale illustrato ci sarebbe scritto a carat-
teri cubitali: Dott. Hamer: "Sono un ladro".

2. Giudice rabbino Colomb: abbiamo un "dubium": il principe è innocente.

Nel novembre 1991 erano terminati i preparativi per uno dei processi più
spettacolari di un tribunale di rabbini suoi amici e colleghi a Parigi, come
riferisce lsrael Shahak nel suo libro "Storia ebraica- Religione ebraica"
(edizioni Luhe). Per questo processo il proselito Mitterand aveva costituito
appositamente un nuovo ufficio giudiziario composto da giudici ebrei
(Colomb, David, Jordan). Per la scelta dei giurati era di turno il quartiere
ebreo. Il tribunale di rabbini doveva assolvere dall'accusa di omicidio il
principe ebreo di Savoia. Il giudice rabbino presidente Colomb consigliò al
suo amico (= amico intimo di Mitterand), il Gran Maestro della criminosa

1211
loggia P2, commerciante di armi, in passato amico dello Scià Resa Puch
Lewi (= felice forte Lewi), assassino di mio figlio Dirk, di ritirare semplice-
mente la sua confessione scritta. Cosa che il principe di Savoia fece con
gioia come d'accordo.
Quindi il giudice rabbino costruì egli stesso un'ipotesi: in via del tutto teo-
rica era possibile che quando erano partiti i due colpi dalla carabina K2, la
cui traiettoria di circa sette metri era stata ricostruita quasi al centimetro,
dunque che nell'istante in cui erano stati sparati questi due colpi un altro
tiratore emerso dall'acqua fosse saltato nel canotto del principe Savoia
(senza però che questo oscillasse) e avesse sparato anche lui due colpi con-
temporaneamente al principe, con lo stesso tipo di carabina, dello stesso
calibro, con la stessa traiettoria e fosse poi di nuovo scomparso.

Il caso vuole che nessuno dei 30 presenti, che guardavano a 10 metri di


distanza l'atto eroico del principe, lo vedesse. Era già abbastanza chiaro e
inoltre Marina Doria, sua complice, aveva puntato sulla scena il faro del
suo veicolo fuori strada. Ovviamente, così ammise il giudice rabbino
Colomb, questa possibilità puramente teorica andava valutata con una pro-
babilità di 1: 10 milioni o meno. Ma a quel punto il giudice rabbino si alzò
e annunciò in modo teatrale: "Abbiamo un dubium - in dubio pro reo - il
principe accusato è innocente." Ottenere il consenso dei giurati ebrei fu una
pura formalità.

Secondo questo giudizio del tribunale-truffa di rabbini Sua Altezza


Serenissima, l'assassino di mio figlio, ora è "innocente". Lei ha visto tutto ciò
molto da vicino, infatti come ho saputo il giudice rabbino Colomb (= colom-
ba) è suo collega.

l'.omicida di mio figlio, che è il capo della criminosa loggia P2, quest'anno
è stato invitato in patria dal Parlamento e dal Senato italiano per desiderio
del suo fratello di loggia Berlusconi (in ebraico: grande figlio di Luca). La
vigilia di Natale l'assassino con la sua complice è stato ricevuto con gran-
de cordialità e abbracci dal papa ebreo Woityla-Katz (Katz = Khan Zadok)
Giovanni P2. Per contro il papa ha il piacere di lasciar languire in carcere
da molti anni il suo attentatore Ali Aksha. Lo perdona di nuovo tutti gli
anni.

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3. A Chambery: condanna a un anno e mezzo di prigione senza condi-
zionale da parte di un tribunale di rabbini per un'unica telefonata
dalla Germania alla Francia (contenuto della telefonata: "Se può
inviarmi le TAC le guardo volentieri"), sette anni di mandato di arresto
internazionale.

Signor Denoun-Danow, lei mi conosce : non sono né razzista né antisemita


(sarebbe cosa priva di senso perché gli Ebrei in effetti non sono "semiti",
che non esistono affatto, bensì al 95% Khasari, dunque Turco-mongoli).
Sono semplicemente un tribuno incorruttibile dei miei pazienti, di tutti
pazienti del mondo.

Potrebbe pensare che non sia necessario rispondere. Ma oggi sarebbe pro-
babilmente molto felice se fossimo ancora nel 1986 e lei potesse cancellare
l'assassinio di 2-3 miliardi di non ebrei innocenti. Così un giorno si ralle-
grerebbe di avere raccolto questa forse ultima offerta invece di lasciar ucci-
dere altri milioni di non ebrei. La collera dei non ebrei cresce smisurata-
mente ...

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