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ZANZARA TIGRE: SOLO UNA PUNTURA?

LE ZANZARE NASCONDONO PIÙ SEGRETI Dl QUANTO PENSI

Non è la prima volta che si parla di zanzare tigre. Questi piccoli insetti si sono completamente adattati
all'ambiente che hanno trovato in Italia, essendo una specie introdottasi solo recentemente (1090).
Estremamente fastidiose. il danno che le zanzare tigri ci possono infliggere non è semplicemente
qualche puntura pruriginosa in un caldo pomeriggio estivo. E importante poter conoscere al meglio
le malattie che essa può trasmettere e come liberarsene nel modo più efficace.
La zanzara tigre (Aedes albopictus), tuttavia, non è la sola a rappresentare un problema per noi.
Infatti, esistono altri generi di zanzara altrettanto pericolosi: la Culex (la zanzara che punge di notte)
e l'Anopheles, portatrice della malaria e quasi completamente assente in Italia.

Ma com'è possibile che siano così silenziose e delicate nel loro operato? Le zanzare riescono a
rintracciare una preda grazie ai recettori, con i quali "sentono" l'anidride carbonica e l'acido lattico
emanati dal nostro corpo. In sostanza riconoscono l'odore umano e riescono ad identificarci. Quando
pungono, iniettano due sostanze dalle loro ghiandole salivari: un anestetico impedisce di percepire
la zanzara, un anticoagulante le consente di bere senza che il sangue si secchi nei capillari. Questi
due liquidi sono però irritanti ed infiammatori, perciò rimane il fastidioso segno della puntura.

Le malattie trasmesse dalla zanzara tigre sono causate da arbovirus: quando pungono un organismo
infetto prelevano il patogeno insieme al sangue, il quale viene conservato all'interno delle ghiandole
salivari, senza danneggiare la zanzara. L'insetto andrà in seguito a pungere un altro organismo e
insieme alla saliva inietterà anche il virus, che andrà a sviluppare la malattia. Tra queste ricordiamo
la Chikungunya ("chikungunya" in lingua makonde significa "ciò che piega" o "contorce") e la Dengue.
Entrambe causano febbri alte, mal di testa, esantemi (bollicine simili a quelle del morbillo) e dolori
articolari intensi che possono anche durare mesi dopo il termine della malattia.

Nel 5% dei casi , se si tratta di soggetti deboli, la dengue può provocare febbri emorragiche, talvolta
letali e non esistono ancora vaccini per entrambe le malattie. Tuttavia non sono molto diffuse in
Italia e la chikungunya ha generalmente un decorso benigno.

Ciò che preoccupa veramente è in realtà la malaria. Causata da un protozoo, la malattia colpisce i
globuli rossi, facendoli "esplodere", in un ciclo che si ripete più volte nel giro di qualche giorno. Ciò
causa picchi febbrili e nel 20% dei casi la morte. è la malattia portata dalle zanzare con il più alto
tasso di mortalità.
Nemmeno per la malaria esiste un vaccino, eppure, per chi va in viaggio in un'area ad alto tasso di
trasmissione, esiste una procedura detta profilassi. Essa consiste nell'iniezione di qualche batterio
malarico debole, in questo modo il corpo produce gli anticorpi. Durante il viaggio si entra
sicuramente in contatto con una zanzara portatrice, tuttavia, possedendo già gli anticorpi, la malattia
non riesce a manifestarsi. In sostanza si è sempre malati, fino a che non termina il viaggio.
Fortunatamente la malaria non è trasmessa dalla zanzara tigre, ma in futuro potrebbe adattarsi
all'insetto. È dunque di vitale importanza comprendere al meglio i rischi e come prevenire la
diffusione di questa fastidiosa creatura.

Nonostante sembri che la zanzara tigre proliferi indisturbata, molti sono i suoi predatori naturali. Un
esempio è la rana, accompagnata da rondini e altri uccelli insettofagi e pipistrelli (le cosidette “bat-
houses” stanno diventando famose tra chi vuole liberarsi dei fastidiosi insetti). Meno conosciuti sono
la Toxorhynchites brevipalpis (zanzara cannibale), la bambina o pesce coniglio, il comune pesce
rosso, l’alborella e la larva di libellula, che si cibano delle larve di zanzara. Molti di questi animali
sono poco diffusi o a rischio di estinzione, ma un laghetto di pesci in giardino può tornare utile per
la disinfestazione. Metodi naturali per la prevenzione consistono nel prosciugare le piccole pozze
d’acqua. Le zanzare, infatti, depongono le uova in acqua, e tombini, innaffiatoi con pochi millimetri
d’acqua e sottovaso sono dei veri e propri nidi per zanzare.
Esistono in commercio dei larvicidi per lo sterminio delle larve una disinfestazione periodica è una
scelta molto raccomandata, ma l’eliminazione dei focolai di zanzare è il primo e più importante passo
per liberarsi di questi animali.

Silvia Gavini