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Alternanza Scuola-Lavoro 2016 – 2017

IMPRESA FORMATIVA SIMULATA

A chi è rivolto: studenti del IV anno

Quanti possono partecipare: massimo 36 studenti

Durata: 5 giorni (lunedì – venerdì)

Dove: presso l’Acceleratore di Impresa della LUISS


(Stazione Termini - Via Marsala, 29 H)

Con chi: lavorando con una delle start up


Alternanza Scuola-Lavoro 2016/2017
Impresa Formativa Simulata

PROGRAMMA
Impresa Formativa Simulata
Cosa Farete?
Simulazione del processo di creazione di un’impresa - dalla
Business Idea fino all’operatività sul mercato.
Come?
Una delle start up vi racconterà la sua storia
(idea vincente, come è nata, come opera sul
mercato, ecc.).
Una piattaforma virtuale vi permetterà di
interagire con altre imprese ed enti nel
mercato simulato.

Non un gioco ma un’opportunità!


Fase 1
Sensibilizzazione e Orientamento
Fase preliminare…

Qual è la prima cosa da fare?

Analisi del territorio:


• Dove operiamo?
Storia e Demografia del
territorio
• Chi sono i competitors?
Aziende sul mercato
Fase 2
Business Idea e Business Plan
Il Business Plan è un documento che illustra il progetto
imprenditoriale.
Funzione “Interna” pianificare e gestire le attività
Funzione “Esterna” presentare il progetto a
investitori/finanziatori

1. Contesto
2. Idea di Business e Fattibilità
(SWOT/Porter)
3. Forma Giuridica e Oggetto Sociale
4. Prodotto Finale
Fase 2
Business Plan: Contesto
Un imprenditore è colui che esercita
professionalmente un’attività economica
organizzata finalizzata alla produzione e
scambio di beni e servizi.

Complesso di beni (e capitale umano)


Azienda organizzati per svolgere l’attività.
[Produzione/Distribuzione di beni e servizi]

Es. Fabbrica, Macchinari, Dipendenti, Materie


Prime, ecc.
Fase 2
Idea di Business e Fattibilità

• Qual è la nostra idea?


• Può funzionare?
• Che strategia utilizziamo?

Analisi SWOT
Uno dei principali strumenti di
pianificazione strategica che
serve a capire i punti di FORZA e
DEBOLEZZA della nostra impresa
e le OPPORTUNITÀ e MINACCE
dell’ambiente esterno.
Fase 2
Business Plan: Forma Giuridica
Scegliere la forma giuridica significa scegliere la tipologia giuridica
del soggetto con cui si intende realizzare la propria attività
d’impresa.
Per una scelta adeguata è necessario:
• conoscere le caratteristiche di ogni forma giuridica;
• considerare la dimensione e i rischi della propria attività;
• considerare il numero di soggetti coinvolti;
• valutare i costi di costituzione e gestione che aumentano man
mano che aumenta la complessità della società.

Da considerare • Responsabilità dei soci


(esempi): • Patrimonio personale
• Tipo di attività
• Quota di partecipazione e trasferibilità
• Sistema di tassazione
Fase 2
Business Plan: Forma Giuridica
Le imprese si definiscono individuali – quando il soggetto giuridico
è una persona fisica – o collettive (società) – quando il soggetto
giuridico è costituito da più persone o da una persona giuridica.

Società di persone Società di capitali


(il cui soggetto giuridico sono i (il cui soggetto giuridico è la
singoli soci): società stessa):

• SS – Società Semplice • SRL – Società a Responsabilità


• SNC – Società in Nome Collettivo Limitata
• SAS – Società in Accomandita • SPA – Società per Azioni
Semplice • SAPA – Società in Accomandita
per Azioni
• Società Cooperative
Fase 2
Società di Persone
• I soci rispondono illimitatamente e solidalmente
delle obbligazioni sociali, con poche eccezioni.
• Tutti i soci illimitatamente responsabili sono
amministratori.

CARATTERISTICHE Società in Nome Collettivo Società in Accomandita Semplice


PARTICOLARI SNC SAS
Atto notarile. Deve essere Atto notarile. Deve essere prevista
COSTITUZIONE
prevista la durata la durata
Almeno 2 soci, 2 categorie:
COMPONENTI Almeno 2 soci
accomandanti e accomandatari
Accomandanti: limitata
RESPONSABILITÀ Illimitata e solidale
Accomandatari: illimitata e solidale
CAPITALE MINIMO Non previsto Non previsto
Fase 2
Società di Capitali
• I soci rispondono delle obbligazioni sociali soltanto con la propria quota.
• In Assemblea il peso del proprio voto è commisurato alla quota posseduta.
• Proprietà e amministrazione sono separate: Consiglio di Amministrazione e
Assemblea dei Soci sono due organi distinti.

Società a Responsabilità Società in


CARATTERISTICHE Società per Azioni
Limitata Accomandita per
PARTICOLARI SPA
SRL Azioni - SAPA
COSTITUZIONE Atto notarile Atto notarile Atto notarile
Almeno 2 soci. Almeno 2 soci, 2
Almeno 2 soci. Prevista
COMPONENTI Prevista anche SPA tipi: accomandanti
anche unipersonale
con un solo socio e accomandatari
Accomandanti:
Limitata al capitale Limitata al capitale limitata
RESPONSABILITÀ
conferito conferito Accomandatari:
illimitata e solidale
CAPITALE € 10.000 € 120.000 € 120.000
Fase 2
Società di Capitali
CARATTERISTICHE Società a Responsabilità
SPA e SAPA
PARTICOLARI Limitata - SRL
Affidata ad uno o più soci. Se è Affidata al CDA/Amministratore
AMMINISTRAZIONE affidata a più persone si forma il unico: organo di gestione e
CDA (Consiglio di Amministrazione) rappresentanza della società.
Obbligatorio se il capitale Obbligatorio: è l’organo di
COLLEGIO SINDACALE
> € 120.000 controllo

SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA SEMPLIFICATA (SRLS):


Si costituisce con atto costitutivo pubblico. Il notaio lo riceve e accerta l’età
dei soci (solo under 35). Il capitale minimo è € 1,00, il massimo € 9.999,00.
Questa forma consente notevoli risparmi di costo (no oneri notarili, no
imposta di bollo per l’iscrizione al registro delle imprese).
SOCIETÀ COOPERATIVE:
Costituita con atto notarile da almeno 9 soci (o 3 se i soci sono persone fisiche e la
società adotta le regole della S.R.L.). È diversa dalle altre per lo scopo mutualistico: la
società nasce per essere "utile" ai suoi stessi soci, indipendentemente dall’ottenimento
di un profitto d’impresa.
Fase 2
Società di Persone: PRO E CONTRO
La responsabilità illimitata dei soci (tranne
per gli accomandanti della SAS).
I rischi sono legati alla competenza,
onestà, abilità, lealtà e professionalità dei
La costituzione, la tenuta della contabilità, soci. I partner sbagliati possono
le procedure burocratiche, fiscali, contabili compromettere il successo dell’impresa.
e tributarie sono relativamente semplici.
I costi sono contenuti.

Società di Capitali: PRO E CONTRO


Il ruolo dei soci è secondario rispetto a
quello dei loro capitali.
Gestione e amministrazione possono Adempimenti burocratici e fiscali numerosi
essere affidate anche ai non soci. e complessi.
Il patrimonio privato di ogni socio è La responsabilità limitata non elimina
protetto (a meno che non siano stati rischi. Non rispettare i dovuti adempimenti
commessi illeciti). allarga le responsabilità sia civili che penali.
Maggiori costi e sforzi organizzativi.
Fase 3
Organigramma
La struttura di un’impresa non è fissa, ma può variare a seconda
delle caratteristiche dell’attività svolta.

Delineare un organigramma serve a comprendere:


 la suddivisione delle attività e, quindi, dei singoli ruoli;
 le interdipendenze e la gerarchia (chi riporta a chi).
Fase 3
Struttura Funzionale
Direzione
Generale

Funzione Funzione Funzione di Funzione Ricerca &


Risorse Umane
Amministrativa Acquisti Produzione Commerciale Sviluppo

Il lavoro è suddiviso in Prodotto A Vendite


Prodotto A
Selezione

base al tipo di attività


svolta. Formazione
Prodotto B Marketing
PRO:
alte competenze tecnico-specialistiche;
riduzione dei costi. Vendite Estero

CONTRO:
l’intera attività d’impresa è frammentata,
le funzioni non sono integrate.
Fase 3
Struttura Divisionale
Il lavoro è suddiviso in base alla
Direzione
Generale linea di prodotti.
Ogni prodotto ha le proprie
funzioni.
Prodotto A Prodotto B Prodotto C

PRO:
Vendite Vendite • elasticità di gestione delle linee
Prodotto A Prodotto B Vendite
Prodotto C produttive anche geograficamente
distanti;
Marketing
Prodotto A
Marketing
Prodotto B Marketing • il potere di gestione è delegato in ogni
Prodotto C
singola divisione.
Produzione
Prodotto A Produzione
Prodotto B
Produzione CONTRO:
Prodotto C
• costi più alti (per la duplicazione delle
R&S
Prodotto A singole attività).
Fase 3
Struttura a Matrice
Forma ibrida: mix di Direzione
Generale
funzionale e divisionale.

Funzione Funzione Funzione di Funzione


Amministrativa Acquisti Produzione Commerciale

Prodotto A

Prodotto B

Prodotto C
Fase 3
PEC: Posta Elettronica Certificata
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un tipo particolare di posta
elettronica:
• più affidabile e sicura della posta tradizionale;
• fornisce ricevute di consegna che hanno piena validità legale;
• consente di comunicare con la PA, le aziende e altri privati cittadini;
• è obbligatoria per l’esercizio di attività di impresa.
Per richiedere un indirizzo PEC è necessario:
• abbonarsi ad un servizio PEC (online);
• certificare la propria identità (inviando un documento
d’identità al gestore scelto);
• configurare l’indirizzo scelto.
Il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale di cittadini e
SPID imprese permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica
Amministrazione tramite una carta d’identità digitale.
Fase 4
Atto Costitutivo e Statuto
È il momento di far nascere la vostra società!

L’Atto Costitutivo è il documento tramite cui i soci fondatori,


riuniti in assemblea, sanciscono la volontà di associarsi per una
finalità condivisa.
Lo Statuto è il documento contenente le regole della vita
dell’associazione, le norme che disciplinano i rapporti tra gli
associati e tra soci ed associazione stessa.
Fase 4
Atto Costitutivo: ELEMENTI ESSENZIALI
1. L’indicazione di giorno / mese / anno / luogo in cui si svolge
l’assemblea
2. Gli estremi dei soci fondatori: nome / cognome / residenza /
codice fiscale
3. La denominazione scelta per l’associazione
4. Le finalità (oggetto sociale) e le azioni/servizi che
l’associazione potrà mettere in atto per raggiungere lo scopo
sociale
5. La composizione del Consiglio Direttivo (numero e nomi
componenti) eletto contestualmente
6. Lo statuto in allegato

L’atto deve essere firmato, in calce, da tutti i soci presenti al


momento della stipula.
Statuto: ELEMENTI ESSENZIALI
Fase 4

1) Denominazione dell’associazione
2) Sede Legale
3) Scopo
4) Patrimonio
5) Norme sull’ordinamento interno
6) Norme sull’amministrazione
7) Diritti e Obblighi degli associati e le condizioni per la loro ammissione
8) Norme relative all’estinzione dell’ente
9) Norme relative alla devoluzione del patrimonio residuo

Anche lo statuto deve essere firmato da tutti i soci al momento della


stipula.
Partita IVA
La partita IVA è una sequenza di cifre che identifica
univocamente un soggetto che esercita un’attività rilevante ai
fini dell’imposizione fiscale indiretta.
I numeri che costituiscono la partita IVA restano gli stessi per
tutta la durata dell’attività.

Chi può aprire una partita IVA?


Perché è necessario aprire la partita IVA?
Come aprire una partita IVA?
Come è composta una partita IVA?
Chi può aprire una Partita IVA?

I titolari di società e i lavoratori autonomi (ovvero, chi esercita


professionalmente un’attività economica organizzata) hanno
l’obbligo di aprire una partita IVA.

Perché è necessario aprire una partita IVA?


- Per emettere fatture;
- Per pagare i contributi dovuti al fisco e alla previdenza
sociale, nello specifico l'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto).

IVA?
L’Imposta sul Valore Aggiunto: IVA
L’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è la più importante imposta
indiretta in vigore nei paesi UE.

Display Valore del telefono


Plastica cellulare
Tastiera –
Microfono Cellulare Valore di display, plastica,
ecc.
tastiera, microfono, ecc.
=
Valore Aggiunto
Un prodotto parte da una materia prima, un servizio può partire
da un'idea, ed entrambi sono trasformati in qualcosa di migliore
da offrire ai clienti. È sulla differenza tra il valore iniziale e quello
finale che viene calcolata l’IVA.
L’Imposta sul Valore Aggiunto: IVA
L’aliquota IVA è differente a seconda del bene o servizio offerto.

Aliquota Esempi Beni / Servizi


MINIMA 4% Beni di prima necessità
RIDOTTA 10 % Servizi turistici / Alberghi / Ristoranti
ORDINARIA 22 % Tutti gli altri beni / servizi

L’aliquota non è altro che una


percentuale in base alla quale
si determina l’imposta dovuta!

L’articolo 10 del Decreto del Presidente della Repubblica del


26/10/1972 n. 633, anche detto Decreto IVA, individua tutte le
operazioni esenti da questa imposta.
Chi paga l’IVA?
L’IVA è a carico del consumatore finale, che la paga nel
momento in cui acquista un bene o riceve un servizio: infatti,
nel prezzo del bene o del servizio è compresa anche l'imposta.
Domanda 1: un letto costa € 300 IVA esclusa.
Se l’aliquota è quella ordinaria, qual è il valore
dell’IVA?
Quale sarà il prezzo finale del letto?
€ 366
Valore IVA = 300*22% = (300*22)/100 = 66
Prezzo IVA inclusa = 300 + 66 = € 366

Prezzo IVA inclusa = Prezzo IVA esclusa + Valore IVA


Valore IVA = Prezzo IVA esclusa * aliquota
Chi paga l’IVA? L’IVA è a carico del consumatore finale.

Domanda 2: una protesi acustica costa € 300 IVA inclusa.


Se il valore dell’IVA è di € 11,54 qual è l’aliquota applicata?

Prezzo IVA esclusa = Prezzo IVA inclusa – valore IVA


4%
Aliquota = (Valore IVA/Prezzo IVA inclusa) in %

Il prezzo pagato dal consumatore è € 300.


Il prezzo ricevuto dall’impresa è € 300.
Qual è il RICAVO dell’impresa?

L'IVA riscossa sulle vendite non è un ricavo per


l'impresa venditrice
ma costituisce un debito verso lo Stato.
Chi paga l’IVA?
Un’impresa che acquista un bene paga un importo pari al costo del bene + IVA.
(IVA a credito)
Un’impresa che vende un bene, riceve un importo pari al costo del bene + IVA.
(IVA a debito)

L'IVA riscossa sulle vendite non è un ricavo per l'impresa venditrice


ma costituisce un suo debito verso lo Stato. Come lo calcoliamo?

Iva a credito – Iva a debito = IVA da versare allo Stato

Le imprese calcolano periodicamente il saldo a debito IVA da versare


allo Stato. Tale versamento è di regola effettuato mensilmente, ma
può essere trimestrale per le imprese con volume d'affari non elevato.

Se l’IVA a credito supera l’IVA a debito l'impresa avrà un saldo a credito nei
confronti dello Stato e potrà dedurlo dall'eventuale versamento del periodo
successivo.
Calcolo del saldo IVA
Domanda 3:
Un commerciante ha venduto un letto per € 300 + IVA (22%).
Successivamente ha acquistato del legno per € 100 + IVA (22%).
Se queste sono le uniche operazioni che il commerciante ha
effettuato in questo mese, quale sarà il saldo IVA mensile?

Iva a debito € 66

Iva a credito € 22
Questi 44 € sono un debito o
Saldo IVA € 44 un credito verso lo Stato?
Come aprire una Partita IVA?

Comunicando all’Agenzia delle Entrate l’inizio della propria attività


con apposita dichiarazione, redatta su modello AA9/7 (ditta
individuale e lavoratori autonomi) o modello AA7/7 (società).
Tale modello, deve essere consegnato:
- recandosi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un
documento d’identità;
- inviandolo con una raccomandata con ricevuta di ritorno,
allegando una copia del proprio documento d’identità;
- per via telematica, tramite il software apposito che si scarica
dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Come è composta una partita IVA?

Ogni partita IVA è composta da 11 cifre, così suddivise:

Matricola Codice Ufficio Provinciale Carattere di controllo


1-7 8-10 11

Le prime 7 cifre individuano il soggetto contribuente (n° di


matricola) e sono assegnate dall’ufficio provinciale.
Le cifre da 8 a 10 individuano la Provincia in cui ha sede l’ufficio
che attribuisce la partita.
L’ultima cifra è il cosiddetto carattere di controllo che risulta da
calcoli operati sul resto del codice ed è atto a verificare la
correttezza formale del numero.
SCIA
La Segnalazione Certificata
d’Inizio Attività è una
dichiarazione che permette
alle imprese di iniziare,
modificare o cessare
un’attività produttiva senza
dover attendere i tempi e
l’esecuzione di verifiche e
controlli preliminari da parte
degli enti competenti.

L’attività può iniziare dalla stessa data di presentazione della SCIA


all’amministrazione competente. Quest’ultima dovrà effettuare,
entro 60 giorni, tutti i controlli necessari ed eventualmente
richiedere all’impresa le necessarie modifiche.
Registro delle Imprese
Anagrafe delle imprese
Vi si trovano i dati (costituzione, modifica, cessazione) di tutte le imprese con
qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, con sede o unità
locali sul territorio nazionale, nonché gli altri soggetti previsti dalla legge.

Per questo motivo fornisce un quadro completo della situazione giuridica di


ciascuna impresa ed è un archivio fondamentale per l'elaborazione di
indicatori di sviluppo economico e imprenditoriale in ogni area di
appartenenza.
Conto Corrente Bancario
Il Conto Corrente Bancario, in breve C/C, è un contratto che
può essere stipulato sia da soggetti privati che dalle aziende.
Aprire un C/C significa disporre di un deposito di denaro,
presso un istituto finanziario designato. Tramite tale conto è
possibile effettuare transazioni finanziarie sia “in entrata” (es.
accredito stipendio) che “in uscita” (es. addebito utenze).
La legge italiana stabilisce che le imprese debbano
obbligatoriamente aprire un conto corrente in cui far confluire i
proventi delle proprie attività e da utilizzare per il pagamento
di tutte le spese.
Conto Corrente Bancario

L’International Bank Account Number, IBAN, è uno standard


internazionale utilizzato per identificare un’utenza bancaria.
Tale codice è composto da 2 lettere che rappresentano lo
Stato, 2 cifre di controllo e dal codice BBAN nazionale.
In Italia è composto da un totale di 27 cifre.

IBAN (Italia)
Sigla
N° di BBAN
Internazionale
controllo
(standard ISO
(CIN euro)
3166) CIN ABI CAB N° C/C
IT 88 T 19275 01600 CC0010110180
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