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PROF. D O T T .

V I N C E N Z O GROSSI

STORIA
DELLA COLONIZZAZIONE EUROPEA

AL BRASILE
E DELLA EMIGRAZIONE ITALIANA
NELLO

• STATO DI S. PAULO
T edizione riveduta dall'Autore con prefazione dell'on. prof. G. SANARELLI

MIIvANO-ROM A-N A PO I J
SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
rìl A L B R I G H I , SEGATI & C
1914
9 - //-
PROF. DOTT. V I N C E N Z O GROSSI

STORIA
DELLA COLONIZZAZIONE EUROPEA

AL BRASILE
E DELLA EMIGRAZIONE ITALIANA
NELLO

STATO DI S. PAULO
2» e d i z i o n e r i v e d u t a d a l l ' A u t o r e con p r e f a z i o n e dell'on. p r o f . G. SANARELLI

MILANO-ROMA-NAPOLI
SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI

di A L B R I G H I , SEGATI & C.
1914
AI BENEMERITI

ISTITUTI STORICI E GEOGRAFICI

DEL BRASILE E DI S. PAULO


PREFAZIONE D E L L A I a
EDIZIONE

L a pubblicazione d i questo libro mira essen-


zialmente ai seguenti scopi :
i° dimostrare che, malgrado l'aspra ed ac-
canita, quanto ingiusta ed ingenerosa lotta
mossa alla Scuola diplomatico-coloniale,findal
suo nascere, non sono mai venuti meno l'atti-
vità scientifica e didattica degli insegnanti ej-
fettivi;
2° far toccare con mano l'utilità, per non
dire la necessità, degli studi di economia e le-
gislazione coloniale, per una seria prepara-
zione del nostro corpo diplomatico e consolare
in generale, e dei funzionari superiori del Regio
Commissariato dell' Emigrazione, in parti-
colare ;
3° richiamare l'attenzione del Governo e
del Parlamento sopra un Paese che, oltre ad
ospitare di già un rilevante numero d'Italiani,
potrebbe — mediante una savia, oculata e pre-
vidente politica, quale ho sempre sostenuta in
seno al Consiglio dell'Emigrazione — diven-
tare il principale e più importante sbocco della
nostra produzione agricola e industriale nel-
l'America del Sud.
Roma, 15 giugno 1905.
V. GROSSI.
PREFAZIONE DELLA II EDIZIONE

Il Prof. Vincenzo Grossi fu rapito da im-


provvisa morte alla famiglia, alla scienza,
alla patria, il 2 aprile 1913, quando, essendo
Egli ancora nel pieno vigore delle forze, ci
faceva sperare nuovi e maggiori frutti della
sua vasta dottrina nel campo delle discipline
geografiche, etnografiche, diplomatiche e com-
merciali. Egli aveva già preparata, poco prima
della Sua morte, la seconda edizione di que-
sta opera, alla ristampa della quale era stato
incoraggiato da autorevoli amici e segnata-
mente dal Direttore Generale della Segreteria
di Stato per VAgricoltura il Commercio e le
Opere Pubbliche dello Stato di S. Paulo. Non
ho quindi bisogno di segnalare l'alta impor-
tanza di quest'opera, la quale, anche in Italia,
è ben conosciuta ed apprezzata dalle persone
competenti. Mi basta ricordare il rapido esau-
rimento della prima edizione, la quale fu pub-
blicata dall'Autore nel 1905 quale sunto di
Lezioni e Conferenze fatte da Lui nella
Scuola Diplomatico-coloniale già annessa alla
Facoltà Giuridica dell'Università di Roma,
nella quale Egli insegnò dal 1903 al 1905.
Quest'opera va poi considerata come una
parte monografica del vasto corso di Legisla-
— 8—
zione comparata della emigrazione e dell'im-
migrazione che l'Autore dettava quale pro-
fessore ordinario nel R. Istituto Superiore di
studi commerciali, attuariali e coloniali di
Roma. All'autorità del Suo insegnamento in
questa materia contribuiva il fatto che egli
era stato in passato membro del nostro Con-
siglio dell'Emigrazione e che aveva preso
parte ai lavori preparatori della nostra legge
sull'emigrazione del igoi. E per quanto con-
cerne l'avvenire dei rapporti fra l'Italia e il
Brasile, il Suo insegnamento era avvalorato
dalla circostanza che Egli era stato nominato
Console Generale del Brasile e rappresen-
tante del Brasile nell'Istituto internazionale
di Agricoltura in Roma.
Come il lettore potrà conoscere leggendo il
breve cenno necrologico su la vita e le opere
di Vincenzo Grossi, che fa seguito alla pre-
sente prefazione e che fu steso da un distinto
studioso, il principale e prediletto sforzo di
Lui nella sua vita fu quello di promuovere
una intesa sempre più cordiale e completa fra
l'Italia e il Brasile nel campo dei rapporti di
commercio, di lavoro e di emigrazione. In-
fatti ben 30 delle sue no pubblicazioni, che
si troveranno elencate in calce al cenno ne-
crologico, riguardano il Brasile, e mirano a
far conoscere questo immenso e ricco paese
agli Italiani, che ancora troppo poco lo cono-
scono, sebbene esso attragga già una parte
notevolissima della nostra emigrazione tran-
soceanica. Egli insisteva giustamente, nelle
sue lezioni di legislazione comparata, nel ri-
levare che il Brasile è presentemente il prin-
cipale, se non l'unico, paese fra quelli verso
i quali si dirige la emigrazione italiana tran-
soceanica, che abbia un programma politico
di popolamento e di colonizzazione e che si
proponga di incoraggiare e rendere possibile
e conveniente la colonizzazione libera agli emi-
granti agricoltori non provvisti di capitale.
Perciò egli reputava conveniente anche per
l'Italia — nonostante i nuovi orizzonti della
conquista della Libia, dove speriamo di de-
viare una parte delle nostre correnti di emi-
grazione — di fate col Brasile un primo espe-
rimento di quei trattati di emigrazione e co-
lonizzazione che da parecchi anni sono au-
spicati dalla dottrina italiana e desiderati da-
gli Italiani all'estero, anche per attuare, a
favore dell'emigrante, il principio della doppia
cittadinanza e definire tutti i possibili con-
flitti in questa materia di capitale importanza
tanto per gli Stati di emigrazione che per quelli
di immigrazione.
Reputo doveroso infine segnalare l'impor-
tanza degli studi di etnografia americana che
il compianto prof. Grossi da molti anni aveva
intrapreso con particolare amore, e che sa-
— IO

rebbero stati da Lui concretati in poderose


opere se la morte immatura non l'avesse ra-
pito a noi. È questa una benemerenza di Lui
poco conosciuta anche in Italia, perchè egli
era modestissimo e meditava lungamente le
sue opere. Solo chi ha potuto vedere la sua
ricchissima biblioteca speciale, nella quale
aveva investito, si può ben dire, le sue so-
stanze più che i suoi risparmi, e nella quale
passava tutte le sue ore libere del giorno e
della notte preparando innumerevoli appunti
per le sue future opere, ha potuto farsi una
qualche idea della vastissima e rarissima eru-
dizione di questo infaticabile studioso e rim-
piangere in questo primo anniversario del lut-
tuoso avvenimento, la perdita dolorosa che in
lui hanno fatto la scienza, la scuola e il paese.

Bologna, 2 aprile 1914.

GIUSEPPE SANAREIXI
Professore all'Università di Bologna
Deputato al Parlamento.
LA VITA E L E OPERE
DI VINCENZO GROSSI.

I l 2 aprile 1913 morì i n R o m a quest'uomo


insigne, che f u luminoso esempio d i virtù do-
mestiche e c i v i l i , infaticabile ricercatore del
vero, modello d i insegnante, amato da q u a n t i
lo conobbero, i n I t a l i a e all'estero, pel suo
carattere austero, pel suo animo d i stampo
antico, per i suoi a l t i ideali p a t r i o t t i c i , uma-
n i t a r i e scientifici.
I f u n e r a l i ebbero luogo con largo concorso
d i amici, d i colleghi e d i studenti del Regio
I s t i t u t o Superiore d i studi commerciali dove
egli insegnava, d i colleghi del Corpo Conso-
lare, a l quale E g l i apparteneva come Con-
sole generale del Brasile, del M i n i s t r o del
Brasile dott. A l b e r t o Fialho e d i t u t t o i l per-
sonale della Legazione brasiliana, d i una de-
putazione dell'Istituto Internazionale d i A g r i -
coltura i n cui egli era Delegato del Brasile,
dei redattori della R i v i s t a Italia e Brasile e
di a l t r i giornalisti. Pronunciò commosse pa-
role sul suo feretro l'on. Prof. Giuseppe Sa-
— 12 —

n a r e l l i , che ricordò le rare virtù e doti del-


l'estinto e segnalò la grave perdita per l a
scienza e per l a patria.
Reputo d i f a r cosa grata ai lettori i t a l i a n i
e americani d i quest'opera offrendo loro u n
breve cenno su l a vita e le opere del com-
pianto m i o maestro.
Vincenzo Grossi nacque a Pollone (Biella)
nel dicembre 1860. Studiò lettere e g i u r i s p r u -
denza nella R. Università d i T o r i n o , dove
conseguì l a laurea dottorale con p i e n i voti.
Appena laureato si dedicò con vera vocazione
agli studi d i geografia, etnologia e antropo-
logia con particolare preferenza per g l i studi
americani ; e divenne così versato i n questo
ramo, che a soli 29 anni, n e l maggio 1889,
potè conseguire per t i t o l i e per esami l a l i -
bera docenza i n Etnologia americana presso
la Facoltà d i Lettere e Filosofia della R. U n i -
versità d i Genova, facendovi regolare corso
durante t u t t o l'anno scolastico 1889-90. Se-
gretario del V I Congresso internazionale de-
g l i A m e r i c a n i s t i ( T o r i n o 1886), partecipò at-
tivamente anche a l successivo (Berlino 1888),
e n e i r V I I I d i P a r i g i (1890) f u d i nuovo no-
minato segretario, disimpegnando le più i m -
p o r t a n t i mansioni, per c u i i l m i n i s t r o della
Pubblica Istruzione d i Francia, L. Bourgeois,
lo nominava nel febbraio 1891 Officier d'Aca-
démie.
F u uno dei p r i n c i p a l i promotori dell'Espo-
sizione italo-americana d i Genova del 1892 ; e
v i coprì diverse onorifiche cariche, ifra c u i
quella d i membro del Consiglio d i r e t t i v o , d i
presidente effettivo della Sezione d i etnografia
e archeologia americana e d i altre non meno
importanti.
N e l maggio 1891, dovendosi recare nell'A-
merica del Sud onde raccogliere m a t e r i a l i e
adesione per l'Esposizione sopra ricordata,
ebbe altresì d a l M i n i s t e r o dell'Interno l'uf-
ficiale incarico d i « verificare l o stato dell'e-
migrazione italiana a l Brasile », e d a l M i n i -
stero d i A g r i c o l t u r a , I n d u s t r i a e Commercio
l'incarico d i « r i f e r i r e sulle condizioni del com-
mercio f r a l ' I t a l i a e i l Brasile » - r i s u l t a t o
dei q u a l i furono pregevoli relazioni presen-
tate a i presidenti del Consiglio on. C r i s p i e
D i Rudinì e agli a l t r i m i n i s t r i interessati.
N e l settembre 1892, d i r i t o r n o dal suo lungo
viaggio nell'America del Sud (Brasile, Cile e
Perù), partecipò a l p r i m o Congresso geogra-
fico nazionale d i Genova quale rappresentante
della « Commissione geografica e geologica »
dello Stato d i San Paolo, tacendo un'impor-
tante comunicazione sull'idrografia d i quello
Stato brasiliano.
N e l 1903 partecipò alla fondazione, pro-
mossa dal prof. Giuseppe Sergi, della Società
Romana d i antropologia, la quale salì poi i n
— M—
alta fama mondiale per l'importanza della
scuola fondata dal suo i l l u s t r e Presidente.
N e l marzo 1894 prese parte a l l ' X I Con-
gresso medico internazionale d i Roma, f a -
cendo due comunicazioni sulla Geografìa me-
dica del Perù.
Nell'anno successivo prese parte attivis-
sima a l secondo Congresso geografico italiano
di Roma, facendovi due discorsi e due comu-
nicazioni sulla colonizzazione d e l l ' E r i t r e a ,
sull'emigrazione e commercio i t a l i a n o i n Ame-
rica e s u i progressi degli studi i n t o r n o alla
geologia e mineralogia del Brasile. N e l gen-
naio 1896 f u dichiarato eleggibile a professore
titolare d i Geografia commerciale nella Scuola
superiore d i commercio i n Genova. Collabo-
ratore dell'on. Pantano negli studi per le
prime proposte d i legge dell'Estrema sull'e-
migrazione, che prepararono l a vigente legge
del 1901, è stato dopo d'allora sempre più at-
tivamente partecipe a t u t t e le manifestazioni
nei r i g u a r d i degli studi sull'emigrazione e
sulle colonie. Incaricato n e l febbraio 1902
dell'insegnamento della Politica dell'emigra-
zione e delle colonie presso l a R. Scuola d i -
plomatico-coloniale, annessa alla Facoltà d i
giurisprudenza della R. Università d i Roma,
apertosi i l concorso nel novembre dello stesso
anno, vinceva i l posto d i professore straordi-
nario per l a medesima cattedra, insegnandovi
— 15 —

durante t r e anni scolastici consecutivi, cioè


sino alla soppressione della predetta Scuola.
F i n d a l 1901 copriva l a carica d i membro
del Consiglio dell'Emigrazione i n rappresen-
tanza del M i n i s t e r o della Pubblica Istruzione.
I n tale qualità rimase u n t r i e n n i o , prendendo
attivissima parte a i lavori del Consiglio, per
incarico del quale preparò relazioni impor-
tantissime sulle Società coloniali tedesche n e l
Sud-Brasile e sulla legislazione dell' i m m i g r a -
zione n e l l ' A r g e n t i n a ».
O l t r e i l ricordato viaggio per l'Esposizione
d i Genova, i l prof. Grossi compì nel 1897 u n
secondo viaggio i m p o r t a n t i s s i m o nell' Amaz-
zonia brasiliana, che f u oggetto del suo inte-
ressantissimo l i b r o : Nel paese delle Amaz-
zoni (Roma, 1897).
N e l 1903 compì u n terzo viaggio nell'Ame-
rica del Sud, nel 1905 i l quarto, e l'ultimo
nel 1907, raccogliendo sempre ovunque le
maggiori manifestazioni d i simpatia da parte
dei nostri connazionali e degli scienziati e
u o m i n i politici americani.
N e l 1907 vinse i l concorso per l a cattedra
d i professore ordinario d i geografia commer-
ciale e coloniale nel R. I s t i t u t o Superiore d i
studi commerciali a t t u a r i a l i e coloniali i n
Roma. E g l i aprì i l corso con una prolusione
sull'indirizzo d i questi studi, che costituisce
un vero programma d i geografia applicata.
— ió —

Il Prof. Enea Cianetti ebbe a segnalare


n e l l a R i v i s t a Italia e Brasile d e l 1913 l ' a l t a
importanza dottrinale e pratica dell'insegna-
m e n t o d e l P r o f . G r o s s i con u n d o t t o a r t i c o l o
di c u i reputo opportuno trascrivere alcuni
brani :
« I l prof. Vincenzo Grossi — l a cui perdita
improvvisa e recente t a n t o c i ha addolorato
— f u i l p r i m o i n I t a l i a che v o l l e a n z i t u t t o r i -
cercare, con l ' a i u t o delle c o n d i z i o n i naturali
d'un paese, l a probabilità d e l suo s v i l u p p o .
Egli spiegava come la geografia economica
non sia c o n f i n a t a a l l a conoscenza d e l l e località
n e l l e q u a l i i p r o d o t t i d e l l a t e r r a che possie-
dono u n valore commerciale, abbiano a r i t r o -
v a r s i , così come d e i m e r c a t i s u i q u a l i possano
essere v e n d u t i col m a g g i o r p r o f i t t o ; m a come
i l suo più a l t o scopo sia d i i n d o v i n a r e , mercè
una sapiente c o m b i n a z i o n e d i p r o s p e t t i v a sto-
rica e d i previdenza scientifica, le vie attra-
verso l e q u a l i i l c o m m e r c i o dovrà fiorire in
a v v e n i r e , nonché i p u n t i s u i q u a l i n u o v i c e n t r i
commerciali devono formarsi, i n obbedienza
a l e g g i note.
«Il Grossi dalle sue n u m e r o s e opere con-
cluse — prescindendo da o g n i questione d i
nomenclatura specialmente metodologica —
che scopo d e l l a g e o g r a f i a c o m m e r c i a l e i n senso
l a t o sia q u e l l o d i r a c c o g l i e r e i n u n solo q u a d r o
i più i m p o r t a n t i e l e m e n t i che c o s t i t u i s c o n o o
che determinano l'attività economica dell'u-
manità e, a questa s t r e g u a , esporre l ' i n t e r o
c a m p o i n c u i s i svolge i l l a v o r o u m a n o nelle
sue p r i n c i p a l i f u n z i o n i .
« Q u a n t o a l l a g e o g r a f i a coloniale, f u d a l u i
definita l'applicazione delle cognizioni geo-
grafiche a l servizio d i interessi nazionali o
p a r t i c o l a r i ; e nelle sue i n t e r e s s a n t i l e z i o n i d i -
chiarò come essa debba elevarsi allo studio
s i s t e m a t i c o e coerente d e i r a p p o r t i d e l l a t e r r a
con l'uomo, e p e r v e n i r e a c o n c l u s i o n i generali
capaci d i g u i d a r e l'attività d e l l e società uma-
n e ; imperocché anche l a g e o g r a f i a h a l a sua
filosofia o, p e r m e g l i o d i r e , è essa stessa u n a
scienza e m i n e n t e m e n t e filosofica e sociale.
« I l Grossi insegnava a distinguere g l i studi
geografici coloniali dagli studi storici sulla
espansione coloniale, ben s e p a r a t i da q u e l l i
per diversità d i m e t o d i e d i i s p i r a z i o n e ; ed
a m m o n i v a g l i s t o r i c i che n o n conviene gene-
r a l i z z a r e , bensì s t u d i a r e le condizioni partico-
l a r i d i o g n i popolo, p e r n o n r i s c h i a r e d i i n -
g a n n a r s i . E g l i s o g g i u n g e v a altresì, che d'al-
tra parte, c i t a n d o senza a t t e n u a z i o n e , senza
s u f f i c i e n t e considerazione d e i casi p a r t i c o l a r i ,
i c a r a t t e r i d e l l a colonizzazione contemporanea
d e g l i E u r o p e i , s i lascia credere a false ana-
l o g i e ; e s i r i s c h i a d i s t o r n a r e d a l l o s t u d i o pa-
ziente delle abitudini d i ciascun popolo, l e
m e n t i sedotte da generalizzazioni più speciose
2. — Grossi.
- i8 —

che autorizzate. N o n basta dire, ad esempio,


che la necessità d i assicurare le sorti d i una
esuberanza d i popolazione per mezzo dell'e-
migrazione, d i provvedere alla vendita d i una
eccedenza d i prodotti i n d u s t r i a l i col commer-
cio d i esportazione, sono le cause della recru-
descenza attuale dell' entusiasmo coloniale
delle nazioni Europee; conviene altresì ag-
giungere che tanto g l i i m p u l s i e modi d i emi-
grare, quanto i bisogni d'esportazione, diffe-
riscono profondamente, tanto i n E u r o p a come
altrove.
« M a per conoscere queste condizioni biso-
gna aver studiato profondamente l a geografia
fisica d i ciascun paese, aver compreso le ar-
monie che collegano i fenomeni d i geologia,
d i topografia, d i clima, d i vegetazione, ecc.
ai f a t t i d i civiltà materiale, d i agricoltura, d i
commercio, d i viabilità : è i n questo che con-
siste precisamente i l compito del geografo;
compito delicato e difficile, perchè l a sua d i -
sciplina non è ancora ben determinata.
« Ciò premesso, possiamo dichiarare che i l
fondamento naturale e scientifico della disci-
plina d i c u i i l prof. Vincenzo Grossi f u mae-
stro impareggiabile, r i e n t r a completamente
nell'orbita d i quella nuova scienza che Fede-
rico Ratzel fin d a l 1882 battezzò col nome d i
« antropogeografia ».
a Accennato così a l fondamento scientifico
— 19 —

naturale della sua disciplina, e passando sen-


z'altro ad esaminarne l a portata e l a utilità
pratica, i l Grossi osservava anzitutto che, se
è vero che l'aspetto materiale della questione
sociale è d i importanza capitale, è vero altresì
che lo sviluppo economico d i una nazione come
l ' I t a l i a , r i g u r g i t a n t e d i popolazione e d i pro-
dotti specialmente agricoli, dipende i n gran
parte dalle cognizioni che posseggono i suoi
abitanti i n t o r n o alla terra.
« E per guidare i n o s t r i e m i g r a n t i e i no_
s t r i commercianti alla conquista d i nuovi mer-
cati d i lavoro e d i smercio, insegnava i l Grossi
come facesse d'uopo possedere una larga co-
noscenza della terra e delle sue risorse i n rap-
porto a l l ' Italia e alla concorrenza interna-
zionale.
« Nell'opera pratica i l prof. Grossi si d i -
stinse p r i m a d i t u t t o nel viaggio durante i l
1891-92 attraverso quattro dei p r i n c i p a l i S t a t i
del Brasile, durante i l quale ebbe campo ed
agio d i sperimentare « cette obligéance et ce
charme q u i semblent ètre le privilége de tous
les citoyens appartenants à ce merveilleux
pays ». Per l a stipulazione d i u n trattato d i
commercio t r a l'Italia e i l Brasile molto s i
adoperò, e oltre alla lettera aperta a S. E.
Regis de O l i v e i r a , M i n i s t r o plenipotenziario
del Brasile presso S. M. i l Re d'Italia, all'in-
f u o r i poi delle sfere u f f i c i a l i governative, egli
20 —

ripeteva sempre a professori, g i o r n a l i s t i , fa-


zendeiros, ecc. quello che a Genova aveva
avuto occasione d i dichiarare più volte al con-
sigliere A n t o n i o de Silva Prado, ex m i n i s t r o
di A g r i c o l t u r a e Senatore dell'Impero, uno
degli u o m i n i politici più eminenti del Brasile
ed anche uno dei maggior p r o p r i e t a r i e capi-
t a l i s t i dello Stato di San Paulo, colle seguenti
parole :
« La propaganda per l'immigrazione, che i l
Governo brasiliano ha sempre fatto i n Eu-
ropa, e specialmente quella che sta facendo
ora i n I t a l i a , pare fatta apposta per screditare
questo vostro immenso e ricco paese.
« V o i avreste dovuto fare una propaganda
meno verbosa e rumorosa, ma più seria e
d u r a t u r a : quella dei f a t t i . Avreste dovuto
preoccuparvi un po' più della qualità che non
della quantità degli i m m i g r a n t i e sopratutto
del loro buon collocamento e trattamento :
avreste dovuto annodare p a t t i commerciali coi
paesi d i grande emigrazione, come l ' I t a l i a e
la Germania, p r i m a che stipulare t r a t t a t i d i
commercio con i l Portogallo e con la Cina, o
di d a r v i mani e piedi legati i n braccio ai N o r d
A m e r i c a n i , con la famosa convenzione Blaine-
Mendoca del 1891.
« Sì, lo sviluppo delle relazioni commer-
ciali sotto forma d i t r a t t a t i d i commercio e
navigazione, d i esposizioni periodiche, mostre
21 —

campionarie permanenti presso le camere d i


Commercio e g l i I s t i t u t i scientifici dell'estero,
ecc. : ecco la migliore propaganda, più i n d i -
retta ma più sicura, più lunga ma più du-
r a t u r a , meno fastosa ma più economica, più
utile e più vantaggiosa sempre.
« Una volta che avrete collegato insieme g l i
interessi economici dei due popoli, l'emigra-
zione non tarderà a seguire i l commercio e
viceversa; e l'una e l'altro continueranno ad
influenzarsi a vicenda, indefinitameVite, con
una progressione piuttosto geometrica che
aritmetica.
« E poi, i n fondo a t u t t o questo cumulo d i
interessi, c'è anche una questione d i equità
internazionale da considerare. M i spiego :
checché si sia detto o scritto sulle cause e
s u g l i effetti della emigrazione rispetto alla
madre patria, certo è però che questo sposta-
mento d i energia ridonda a t u t t o vantaggio
del paese d'immigrazione. D a l momento,
dunque, che quelle che emigrano sono forze
essenzialmente perdute per l a madre patria,
non è giusto che questa abbia almeno a go-
dere del compenso indiretto che le può venire
dall'aumento dei suoi t r a f f i c i con quel deter-
minato paese? N o n è giusto che — ceteris pa-
ribus — essa sia i n ciò favorita da speciali
Convenzioni commerciali, che le assicurino
un trattamento privilegiato i n confronto d i
— 22 —

quei paesi che quell'emigrazione non danno,


o forniscono i n proporzioni molto m i n o r i ? ».
« Queste le ottime idee del prof. Vincenzo
Grossi, che egli sviluppò p o i n e l suo inse-
gnamento i n Roma. E come docente e come
Console Generale onorario illustrò sempre i l
Brasile : dalla descrizione d i R i o Janeiro du-
rante i l periodo coloniale a l l i t i g i o anglo-bra-
siliano con relativo arbitrato del Re d'Italia,
sia a proposito del cosidetto « pericolo tede-
sco » nel sud del Brasile, sia della r i v o l u -
zione d i R i o Grande do S u l .
« E f u o r i dell'Italia e del Brasile trattò con
ardimento pari alla sua scienza d i questioni
diplomatiche e coloniali r i g u a r d a n t i ogni parte
del mondo : dalla rivalità e gelosia delle Po-
tenze nella questione d'oriente, alla questione
coreana, dalle rovine d i Cartagine all'hinter-
land della T r i p o l i t a n i a , dalla c r i s i del T r a n -
svaal alla questione delle frontiere t r a i l C h i l e
e l'Argentina : sempre col pensiero d i aumen-
tare le cognizioni geografiche, d i andare alla
ricerca d i nuovi sbocchi commerciali, alla con-
quista d i nuovi mercati : mettendo a nudo l e
cause della deficienza ed inferiorità del com-
mercio italiano all'estero e consigliandone i
r i m e d i , additando l'esperienza e l'esempio d i
a l t r i paesi, e l a concorrenza della Germania
e l'esempio della Svizzera; parlando con com-
petenza d i riforme politiche e d i r i f o r m e eoin-
— 23 —

merciali, della m a r i n a mercantile e dell'eco-


nomia nazionale, sempre fervente ed i l l u m i -
nato apostolo dell' educazione commerciale e
coloniale d'Italia ».

Nonostante la sua rara competenza nella


geografia commerciale e coloniale i l professor
Grossi, dopo u n anno d i insegnamento nel R.
I s t i t u t o Superiore d i Roma, accettò d i pas-
sare alla cattedra d i Legislazione comparata
dell'emigrazione e dell'immigrazione, perchè
l o attraeva l a speranza d i giungere ad una
rigorosa costruzione dottrinale d i questa d i -
sciplina, finora tanto trascurata d a g l i studiosi,
e p u r tanto importante per l'avvenire della
nostra politica dell'emigrazione. Egli non
disgiungeva g l i i n t e n t i teorici da quelli pra-
t i c i e p o l i t i c i nell'interesse del p r o p r i o paese;
tanto che essendo egli convinto che u n p r i m o
esperimento d i u n trattato d i emigrazione e
colonizzazio poteva riuscire benissimo f r a
l ' I t a l i a e i l Brasile, profittò delle sue vacanze
scolastiche nel 1908 per recarsi n e l Brasile,
dove ebbe festose accoglienze e i maggiori
onori.
Reputo memorabile i l banchetto offertogli
i l 9 ottobre d i quell'anno dalla Società Geo-
grafica d i R i o de Janeiro, d i cui era membro
corrispondente, ed a l quale parteciparono le
più spiccate personalità della politica e della
- 2 4 —

scienza, f r a cui i l m i n i s t r o d i A g r i c o l t u r a dot-


tor M i g u e l Calmon, i l m i n i s t r o del Brasile a
Bruxeles, dott. Oliveira L i m a , ed a l t r i .
A l l o champagne i l presidente della Società,
marchese d i Paranaguà, già presidente del
Consiglio dei m i n i s t r i sotto l'Impero, presi-
dente ora dell'Istituto Storico e Geografico
del Brasile, pronunciò u n importante discorso,
di c u i togliamo i l sunto dal fornai do Com-
mercio d i R i o del giorno seguente :
« Levo i l bicchiere — disse i l marchese Pa-
ranaguà — i n onore del dottore Vincenzo
Grossi, membro corrispondente d i questa So-
cietà d i Geografia, che m o l t i , i n e s t i m a b i l i e
disinteressati servigi ha prestato a l Brasile,
pubblicando gran numero d i lavori scientifici,
che ben dimostrano i sentimenti d i amicizia
per l a nostra p a t r i a ; lavori che furono elen-
cati d a l Jornai do Commercio nella sua edi-
zione d i i e r i . Uomo d i scienza, onesto, i n t e l -
ligente e giusto, egli ha concorso poderosa-
mente per f a r conoscere ed apprezzare i l Bra-
sile all'estero. I l banchetto ha i l doppio scopo
di d i m o s t r a r g l i la riconoscenza per l'interessa-
mento da l u i preso per i l nostro progresso e
sviluppo, e per i servigi che prestò alla So-
cietà d i Geografia nel 1891, tenendovi una
conferenza s u i cosidetti precursori d i Co-
lombo i n America. Concluse augurandosi che,
tornando i n patria, i l Prof. Grossi continuasse
i n questa sua generosa propaganda scientifica,
25 -
sicuro che avrà sempre nel cuore dei Brasi-
l i a n i i l ricordo della loro leale e sincera gra-
t i t u d i n e ».
Questi m e r i t a t i s s i m i elogi dell'illustre pre-
sidente della Società Geografica Brasiliana,
giustificano pienamente la scelta fatta dagli
onorevoli m i n i s t r i degli A f f a r i E s t e r i e del-
l'Agricoltura, barone d i R i o Branco e dottor
M i g u e l Calmon, e sanzionata dall'illustre
Presidente della Confederazione brasiliana,
dott. Affonso M o r e i r a Penna, del Prof. Grossi
all'alta carica d i Delegato del Brasile presso
l ' I s t i t u t o Internazionale d i Agricoltura i n
Roma, carica che egli cumulò insieme a quella
d i Console generale onorario del Brasile.
È da ricordare infine che i l Prof. Grossi f u
socio stimatissimo d i i m p o r t a n t i società scien-
tifiche, f r a le quali l a Società paulista d i
A g r i c o l t u r a , I n d u s t r i a e Commercio d i San
Paulo e la Società Scientifica di S. Paulo. F u
pure corrispondente attivissimo del ]ornai do
Commercio d i R i o de Janeiro, dove pubblicò
numerosi a r t i c o l i , m o l t i dei quali meritereb-
bero d'essere raccolti i n u n volume per l a loro
importanza scientifica.
Crediamo ora d i f a r cosa grata a i l e t t o r i
i t a l i a n i e brasiliani dando loro u n elenco com-
pleto delle pubblicazioni del Prof. Grossi, ben
30 delle quali riguardano i l Brasile.

MARIO RATTO.
ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI
D E L PROF. VINCENZO GROSSI.

I. La cremazione in America, prima e dopo Cri-


stoforo Colombo. Torino, 1886. Estr. d a l
«Filotecnico», anno I I I , fase. I - V I I .
2. Il fascino e la iettatura nell'antico Oriente.
Milano-Torino, 1886. Estr. dalla « Rivista d i
Filosofia scientifica », serie 2 , voi. V, fasci-
a

colo V I I I - I X .
3. Relazione sommaria del VI Congresso inter-
nazionale degli Americanisti. Roma, 1887.
Estr. d a l « Bollettino della Società Geogra-
fica Italiana », serie 2% voi. X I I , anno X X I ,
fase. I .
4. Problemi e conclusioni del VI Congresso in-
ternazionale degli Americanisti. — I . L a re-
lazione e l a carta dei v i a g g i dei fratelli Zeno
nel Nord. Torino, t i p . G. Derossi, 1887.
5. La divisione del lavoro nelle società preisto-
riche. Milano-Torino, 1888. Estr. dalla «Ri-
vista d i Filosofia scientifica», voi. V i l i , fa-
scicolo I .
6. Folk-lore peruviano. Torino, 1888. Estr. d a l
«Filotecnico», anno I I I , fase. I V I I .
7. Le mummie nell'antico e nel riuovo Mondo.
Torino, t i p . G. Derossi, 1888.
8 II Folk-lore nella scienza, nella letteratura e
nell'arte. Milano-Torino, 1888, Estr. _ dalla
«Rivista d i Filosofia scientica », serie 2 , a

voi. V I I , fase. V i l i .
— 5*8 —

9. Teocalli e piramidi. Torino, 1888. Estr. dal


« Filotecnico », anno I I I , fase. I V - X I I .

10. La cremazione fra i moderni non-Europei.


Milano-Torino, 1888. Estr. dalla « Rivista d i
Filosofia scientifica », serie 2 , volume V I I ,
a

fase. X I .
11. L'amore fra i selvaggi. Torino, 1888. Estr.
dalla «Letteratura», anno I I I , n. 7.

12. Fra i Toda e i Badaga dei Nilghiri (costumi


funerari). Milano, 1888. Estr. dall'« Esplo-
razione commerciale e l'Esploratore », anno
I I I , fase. I X .

13. Fra i Pelli Rosse d'America (curiosità etno-


grafiche). Torino, 1888. Estr. dalla «Lette-
ratura », anno I I I , n. 16-17.

14. Questioni di geografìa politica. Con una pre-


fazione del prof. A t t i l i o B r u n i a l t i , deputato
al Parlamento. Torino, Roux e C, 1888.

15. Geografia commerciale dell'America del Sud.


— I Chili. — Genova, t i p . Stabil. a r t i s t i ,
2 ed., 1890.
a

16. Guida pratica dell'emigrante italiano al Chili.


Genova, ibid., 3 a
ed., 1890.

17. Appunti sulla Geografia medica del Brasile.


Genova, 1890. Estr. dagli « A t t i della So-
cietà Ligustica d i Scienze naturali e geogra-
fiche », anno I , voi. I , fase. I I .

18. Fra gli Eschimesi delle isole Aleutine (feste,


tradizioni e leggende). Genova, 1890. Estr.
dall't Ateneo ligure », anno X I I I , fase. I - I I I .
— 29 —

19. Lingue, letteratura e tradizioni popolari degli


indigeni d'America. Parte I . (Eschimesi,
Pelli Rosse, Messicani). Genova, 1890. Estr.
ibid.

20. Le leggende delle Piramidi. Genova, 1890


Estr. ibid., fase. I V V I .

21. Diritto e morale nel Messico antico. Berlin,


1890. N e l « Compte-rendu de l a V I I Session
d u Congrès international des Américani-
stes ».

22. Antropofagia e Sacrifizi umani nell'America


precolombiana. Berlin, 1890. I b i d .

23. La donna e la famiglia presso gli antichi Mes-


sicani. Torino, 1890. Estr. dalla « Lettera-
t u r a », anno V, n. 19.

24. Folk-lore brasiliano. Genova, 1891. Estr. dal-


l ' « Ateneo ligure ».

25. Problemi e conclusioni della Vili Sezione del


Congresso internazionale degli Americani-
sti. — 1. L'origine degli Americani. Torino
t i p . G. Derossi, 1891.
26. L'idrografia dello Stato brasiliano di S. Paulo,
e l'esplorazione dei fiumi Itapetininga e Pa-
ranapanema. Torino, i b i d . , 1892.

27. La questione dei cosiddetti « precursori » di Co-


lombo in America. Conferenza. Torino, ibid.,
1892.

28. La cremazione nell'Antichità storica e preisto-


rica. Milano, 1893. Estr. dal « Pensiero ita-
liano», fase, d i marzo.
— 3 o —

29. Gl'interessi italiani e la rivoluzione nello Stato


brasiliano di Rio Grande del Sud. Milano,
1893. Estr. d a l «Pensiero italiano», fasci-
coli X X X I V e XXXV.

30. Note e appunti sulla Geografia medica dell'A-


merica. — /. Climatologia, Geologia e Idro-
logia medica dello Stato brasiliano di Minas-
Geraes. Torino, 1893. Estr. d a l periodico
«L'Idrologia e l a Climatologia ».

31. Contribuzioni allo studio della Emigrazione


italiana al Brasile. Torino, 1894. Estr. d a l
« Cosmos d i Guido Cora », voi. X I , 1892-93,
fase. X-XI.

32. Emigrazione e Commercio : per la conclusione


di un Trattato di amicizia, commercio e navi-
gazione fra l'Italia e il Brasile. Roma, 1894.
Estr. dalla Rivista « L'Italia nelle Colonie »,
fase, del 2 luglio.

33. La baia e la città di Rio de Janeiro. Firenze,


1894. Estr. dalla «Rassegna Nazionale»,
anno X V I , fase, del settembre.

34. Le ragioni storiche della questione della Corea.


Roma, 1894. Estr. dal fase, d i novembre della
« Rivista M a r i t t i m a ».

35. L'Emigrazione italiana e il Ministero degli Af-


fari Esteri. Roma, 1894. Estr. d a l n. 5 d e l
« Rinnovamento economico-amministrativo ».

36. L'Emigrazione e l'Igiene navale. Roma, 1894.


Estr. d a l fase, d i novembre della « R i v i s t a
M a r i t t i m a ».
— 31 —

37. Note e appunti sulla Geografia medica di Ma-


dagascar. Roma, 1894. Estr. d a l fase, d i d i -
cembre della «Rivista M a r i t t i m a ».

38. I partiti politici e le rivoluzioni in Corea. Roma,


1894. Estr. i b i d .

39. Geografia storica e antropologica di Madagascar.


Roma, 1894. Estr. i b i d .

40. Per un migliore indirizzo ed una più efficace


tutela dell'Emigrazione italiana all'estero,
specialmente al Brasile. Roma, 1894. Estr.
della « Rivista d i Sociologia », fase, d i d i -
cembre.

41. Geografia medica e Colonie : la questione del-


l'acclimatazione degli Europei nel Nord del
Brasile. Nella «Nuova Rassegna», d i Roma,
anno I I I , n. 20, 29 maggio 1894.

42. La guerra civile al Brasile {a proposito della


rivoluzione di Rio Grande do Sul). Ibid.,
n. 22-23, 3 e 10 giugno 1894.

43. Folk-lore americano : la poesia popolare al Bra-


sile. Ibid., n. 28, 15 settembre 1894.

44. Le esecuzioni capitali nella Corea. Nella «Pic-


cola Antologia » d i Roma, v o i . I I , n. 10,
2 settembre 1894.

45. La capitale della Corea. Ibid., voi. III, n. 18,


28 ottobre 1894.

46. Se e come si potrebbe tentare la colonizzazione


dell'Eritrea. Discorso al secondo Congresso
geografico italiano. Roma, t i p . Nazionale,
1895.
— 2—
3

47- Miraggi africani : la conquista e la colonizza-


zione del Madagascar. I . I l clima. Nella « R i -
vista popolare » d i Roma, anno I I I , n. 5,
15 maggio 1895.
48. Antologia esotica: la letteratura orale degli
indigeni del Madagascar. Nella « T r i b u n a il-
lustrata » d i Roma, anno V I , n. 7, l u g l i o 1895.

49. L'emigrazione italiana in America. Roma, 1895.


Estr. dalla « Nuova Antologia , voi. L V ,
serie I I I , fase. 15 febbraio.

50. Questioni di geografia coloniale. — 1. Gl'ita-


liani agli Stati Uniti. Palermo, 1895. Estr.
dalla « Rivista d i Sociologia », serie I I , voi. I .

51. Geografia politica e commerciale di Madagascar.


Roma, 1895. Estr. dal fase, d i gennaio della
«Rivista Marittima».

52. Madagascar e i diritti storici della Francia.


Roma, 1895. Estr. dai fase, d i dicembre 1894-
aprile 1895 della « Rivista M a r i t t i m a ».

53. Studi di politica e pratica commerciale compa-


rata. Roma, 1895. Estr. d a l « Rinnovamento
economico amministrativo ».

54. La « ridarne » e il commercio italiano. Roma,


1895. Estr. Ibid.

55. / protezionisti agrari e la questione del bime-


tallismo. Roma, 1895. Estr. ibid.

56. Le miniere d'oro del Transvaal e le speculazioìii


di Borsa all'estero. Roma, 1895. Estr. ibid.

57. La geografìa economica dell'America del Sud e


il commercio italiano. Roma, 1895. Estr. d a i
— 33 —

fase, di ottobre-novembre della « Rivista Ma-


r i t t i m a ».

58. L'America del Sud e il Commercio italiano.


Roma, 1895. Estr. dagli « A t t i del secondo
Congresso geografico italiano ».

59. Sui progressi degli studi intorno alla Geologia


e Mineralogia del Brasile. Roma, 1895. Estr.
ibid.

60. Le miniere del Brasile-. Roma, 1895. Estr. dai


fase. I - I V della « Rassegna mineraria ».

61. Geografìa medica e Colonie. - 1. L'America del


Sud dal punto di vista dell' Emigrazione eu-
ropea. Roma, t i p . Artero, 1895.
62. Le acque minerali e termali del Perii. Roma,
1895. Estr. d a l fase. X I I degli « A n n a l i d i
Medicina navale ».
63. Pel riordinamento dei servizi d'Emigrazione,
all'interno ed all'estero. Roma, 1895. Estr.
dal « Rinnovamento economico-amministra-
t i v o », anno I I - , fase. I I V .
64. Contribuzioni allo studio della questione del-
l'Eritrea. Roma, 1895. Estr. Ibid.
65. L'emigrazione italiana in America, special-
mente al Brasile. Discorso. Roma, t i p . Na-
zionale, 1895.
66. La questione dell'Armenia. Roma, 1896. Estr.
dal fase, d i febbraio della « Rivista Marit-
tima ».
67. Gl'Italiani a S. Paulo. Roma, 1896. Estr. dalla
«Nuova Antologia», v o i . L,XV, serie I V ,
fase, del 16 dicembre.
3, — Grossi.
— 34 —

68. Appunti sulla Geografia medica del Perù.


Roma, 1896. Estr. dai fase. I X e X degli « An-
nali d i Medicina navale ».

69. Gl'italiani in America. Roma, tip. Balbi, 1896.


Estr. d a l l ' t Economista d'Italia », anno X X I X ,
- 30, 31, 32, 33 e 34.
n

70. Miti e canzoni degli indigeni del Brasile. Nella


« V i t a italiana » d i Roma, nuova serie, fase.
I X , 25 settembre 1896.

71. Lingue e letteratura degli odierni popoli d'A-


frica. Palermo. Sandron, 1896.

72. Problemi coloniali (a proposito dell'Eritrea).


Nel periodico « L'avvenire » d i Roma, n. 2 e
4, 30 giugno e 27 l u g l i o 1897.

73- La morale pratica degli antichi Messicani.


Roma, 1897. Estr. dalla « Rivista scientifica
del D i r i t t o », anno I , fase. I V .

74. Alla conquista di nuovi sbocchi commerciali:


l'Amazzonia e gli interessi italiani nel Nord
del Brasile. Milano, 1897. Estr. dal fase, d i
giugno del « Bollettino della Società d i esplo-
razione commerciale i n Africa».

75. Nel paese delle Amazzoni. Roma, tip. dell'U-


nione cooperativa editrice, 1897.

76. L'antica e la nuova Cartagine (Biserta). Roma,


1898. Estr. dal fase, d i settembre della « R i -
vista politica e letteraria ».

77. La questione delle frontiere tra il Chile e l'Ar-


gentina. Roma, 1898. Estr. dal fase, d i no-
vembre della «Rivista Marittima».
— 35 ~

78. La politica dell'emigrazione in Italia nell'ultimo


trentennio (I868-I8Q8). Roma, 1899. E s t r . d a l
fase, d i f e b b r a i o d e l l a « R i v i s t a M a r i t t i m a ».

79. La politica dell'emigrazione nei principali Stati


d'Europa. Roma, 1899. E s t r . d a i fase, d i a-
prile e l u g l i o della « R i v i s t a politica e lette-
r a r i a ».
80. Per la protezione degli emigranti italiani al-
l'estero. Roma, 1899. E s t r . d a l B o l l e t t i n o d e l l a
« L e g a i t a l i a n a p e r l a Pace » d e l g i u g n o -
luglio.
Si. La nuova legge sull'emigrazione del 31 gen-
naio IQOI. Roma, 1901. E s t r . d a l fase, d i a p r i l e
d e l l a «Rivista Marittima».
82. Storia della legislazione sull'emigrazione in
Italia e nei principali Stati d'Europa. M i -
lano, 1901. E s t r . d a l « P r i m o c o m p l e t o T r a t -
tato d i D i r i t t o amministrativo italiano » del
prof. V. E. O r l a n d o , v o i . I V , p a r t e I I .
83. L'insegnamento coloniale in Italia e nei princi-
pali paesi d'Europa. Roma, 1901. E s t r . d a l l a
R i v i s t a «L'Italia coloniale», fase. 11 e 12
del novembre-dicembre.
84. Scene della natura tropicale : le « foreste ver-
gini». N e l l a «Rivista italo-americana» d i
Roma, a n n o I , 15 g i u g n o 1902.
85. La crisi del caffè e l'emigrazione italiana nello
Stato di S. Paulo. Roma, 1902. E s t r . i b i d .
86. Emigrazione, Governo e Paese. Roma, 1902.
E s t r . i b i d . , fase. I I .
87. La Geografia medica dell'A merica del Sud e l'ac-
climatazione dei coloni europei. Roma, 1902.
E s t r . i b i d . , fase. I e l i .
88. Appunti sulla geografiafisicadel Brasile. Roma,
1902. Estr. ibid., fase. I I I .

89. La Geografia economica del Brasile e il Com-


mercio italiano. Roma, 1902- Estr. Ibid.,
fase. V, V I e V I I .

90. Sulla Cordigliera delle Ande (Note e impres-


sioni di viaggio al Perù). Roma, 1902. Estr.
ibid., fase. I V .

91. Scene della vita amazzonica (Rivista analitica).


Roma, 1902. Estr. i b i d .

92. Metodi e sistemi coloniali. Saggio di economia


coloniale comparata. Roma, 1902. Estr. ibid.,
fase. V e V I .

93. Politica dell'emigrazione e delle colonie. - Sunto


delle lezioni e conferenze fatte nella R. Scuola
diplomatico-coloniale di Roma, durante l'anno
scolastico IQOI-IQO2. Roma, t i p . dell'Unione
cooperativa editrice, 1902.

94. Un programma di politica coloniale : Per una


«.più grande Italia ». Roma, 1902.

95. Rio de Janeiro. Note e impressioni di viaggio.


Roma, 1902. (Estr.).

96. Le miniere aurifere del Transvaal e la mano


d'opera indigena. Roma, 1902. (Estr.).

97. Politica dell'emigrazione e delle colonie. Roma,


1903, 2 ediz. riveduta ed aumentata; 1 v o i .
a

in-8° gr. d i 231 pp.

98. La politica dell'immigrazione e della coloniz-


zazione all'Argentina. Città d i Castello, 1903.
(Estr.).
99. Tedeschi e Italiani nel Brasile meridionale.
Città d i Castello, 1904. (Estr.).
100. Storia della colonizzazione europea al Brasile
e dell' emigrazione italiana nello Stato di S.
Pardo. Roma, 1905 ; 1 voi. in-8° di 592 pp.
101. Il Lazio e i provvedimenti per il Mezzogiorno.
Roma, 1906. (Estr.).
102. Le questioni del Medio-Oriente. Roma, 1906.
(Estr.).

103. La crisi del caffè e i progetti per la fissazione


del cambio al Brasile. Roma, 1906. (Estr.).

104. Un capitolo di Storia del Diritto finanziario e


amministrativo dello Stato pontificio {1797-
1827). Roma, 1906.
105. Il R .Istituto di studi commerciali in Roma.
Roma, 1907. (Estr.).
106. La « Hevea Brasiliensis » e le altre piante a
caucciù. Roma, 1907.
107. Il caffè del Brasile nel commercio internazio-
nale, con speciale riguardo agli interessi ita-
liani. Roma, 1907; 1 voi. in-8° gr. di 82 pp.
108. Questioni diplomatiche e coloniali (1896-igoò).
Roma, 1908 ; 1 voi. in-8° di 400 pp.
109. Questioni di geografia economica e di politica
commerciale applicata. Poma, 1908; 1 voi.
in-8° di oltre 300 pp.
no. Parecchi articoli pubblicati nel « Bullettino dei
Consoli » (Rivista giuridica, economica, po-
litica, internazionale), anno I I I . Roma, 1909.
INTRODUZIONE

N o z i o n i g e n e r a l i . (*)

SITUAZIONE, CONFINI, SUPERFICIE. — Il


Brasile è situato f r a 5 10' d i latitudine N
0

e 3 3 45' S; e, astrazione fatta dalle isole


0

d i Fernando de Noronha e della Trindade,


f r a 8° 19' 2 6 " d i longitudine E e 3 0 58' 0

2 6 " O, d i R i o de Janeiro.

Esso confina : al sud-est, all'est e al


nord-est, con l'Oceano A t l a n t i c o ; al nord,
con le Guiane francese, olandese ed i n -
glese, e col Venezuela ; al nord-ovest, al-
l'ovest e al sud-ovest, con la Colombia,
l'Equatore, i l Perù, la Bolivia, i l Para-

(1) Bibliografia. — AYRES DE CASAL, Chorogra-


phia Brasilica. Rio de Janeiro, 1817 ; — P. D'AL-
CANTARA BELLEGARDE, Introducqao d historia do Bru-
sii. Rio de Janeiro, 1840; — Dr. A. J. DE M E L L O
MORAES e IGNACIO A C C I O L I DE CERQUEIRA E SlLVA, Ett-
saio corografico do imperio do Brasil. Rio de Janeiro,
1854; — P O M P E O DE SOUZA B R A S I L , Compendio eie-
mentar de geographia geral et especial do Brazil.
Rio de Janeiro, 1869 ; — E. L I A I S , Climat, géologie,
fatine et géographie botanique du Brésil. Paris,
1872; — J. MANOEL DE MACEDO, Notions de choro-
— 4° —
guay e la Repubblica A r g e n t i n a ; al sud,
con la Repubblica Orientale dell'Uruguay.
A cagione delle contestazioni che esi-
stono riguardo alle sue frontiere, la super-
ficie del Brasile non può essere calcolata
i n modo esatto : la si valuta a 8,337,218
chilometri quadrati.
L a sua più grande lunghezza, secondo
i l prof. L.-J. Martins-Penha, sarebbe d i
4,280 chilometri, dal nord al sud, f r a la
barra del Chuy e le sorgenti del Cotingo ;
la sua maggior larghezza, dall'est all'o-
vest, sarebbe invece d i 4,353 chilometri,
fra l a punta d i Pedra e le sorgenti del
Javary.

COSTE, BAIE E PORTI. — La configura-


zione orizzontale del Brasile presenta l a
forma d i u n triangolo, i l c u i centro è

graphie du Brésil(traduction de J. F. Halbout).


Leipzig, 1873; — DURAND (l'abbé), Essai sur l'oro-
graphie du Brésil. Lille, 1874; — J. E . WAPPAEUS,
A geographia physica do Brasil (edicao conden-
sada). Rio de Janeiro, 1884; — F.-J. DE SANTA-
ANNA NERY, Le Brésil en i88g. Paris, 1889; — E .
LEVASSEUR, Le Brésil. Paris, 2 édition, 1889; — V.
E

GROSSI, Sui progressi degli studi intorno alla geo-


logia e mineralogia del Brasile. Roma, 1895 ; —
ID., Appunti sulla geografia fisica del Brasile.
Roma, 1902.
— 41 —

aperto al commercio estero a mezzo sol-


tanto d i alcuni grandi fiumi. Ciò nondi-
meno, la sua posizione geografica è p r i v i -
legiata : due terzi delle sue frontiere sono
formate da coste marittime, e queste, seb-
bene poco frastagliate, offrono alla naviga-
zione parecchi porti eccellenti, u n gran
numero d i ancoraggi sicuri e la più bella
e vasta baia del mondo, — quella d i R i o
de Janeiro.
F r a i porti che ricevono bastimenti d i
oltre 6 metri d i pescagione, i l contrammi-
raglio barone d i Teffé cita i seguenti :
Stato d i Para. — I l porto d i Belém,
nella baia d i Guajarà.
Maranhao. — I porti dell'Eira, Alcan-
tara e isola del Medo, nella baia d i Sao-
Marcos.
Ceard. — I porti d i Fortaleza, Mucu-
ripe, Parà-Curù, Jeriquaquarà e Retiro-
Grande.
Rio-Grande-do-Norte. — I porti d i Ba-
hia-Formosa e P i t i n ^ a .
Parahyba-do-Norte. — I porti d i P i -
timbù e della Baia della Traicao.
3

Fernambuco. — I porti d i Tamandaré,


Lamarao e dell'isola d i Fernando de No-
ronha.
Alagóas. — I l porto d i Maceió.
Bahia. — I porti d i Sao-Salvador, Mor-
— 2 —
4

ro-de-Sao-Paulo, C a m a m ù , Ilhéos, Santa-


Cruz, Cabralia, Joacema e Abrólhos.
Rio de Janeiro. — L a baia d i Guana-
bàra, quella dell'isola Grande, le insena-
ture d i Cabo-Frio, Buzios, Imbetiba e l'an-
coraggio delle isole d i Santa-Anna.
Sao-Paulo.— I porti d i Santos, Sao-Se-
bastiao, isola dei Porcos e isola del Bom-
Abrigo.
Par and.— L e baie d i Paranaguà e An-
tonina.
Santa Catharina. — L a baia del Norte,
Ratones, Caieira, Ganchos, Bombas, I t a -
pacoróy.
Per i bastimenti meno importanti e per
la navigazione d i cabotaggio, i l numero
dei porti e degli ancoraggi è ancora più
considerevole.

ISOLE E GRUPPI D'ISOLE. — Il Rio Ama-


zonas possiede numerose isole. Esse sono
d i due specie : le une si trovano i n mezzo
al fiume, d'onde emergono; altre sono
parti del continente, frastagliate e modi-
ficate dalle acque. F r a queste ultime, c i -
terò l'isola d i Paricatuba, che ha 166 chi-
lometri quadrati d i superficie; l'isola d i
Tupinambaràna, che ne ha 2,453 5 l'isola
e

d i Marajó, che ne ha 5,328.


F r a le altre isole del Brasile, rimon-
— 43 ~

tando da n o r d a sud, s i possono citare :


l'isola d i M a r a n h a o , Itamaracà, I t a p i r i c a ,
Governador (la più g r a n d e della baia d i
R i o de Janeiro), V i l l e g a i g n o n , Grande,
dei Porcos-Brande, d i Sao-Sebastiao, d i
Sao-Francisco, d i S a n t a - C a t h a r i n a , ecc.
T u t t a l a zona della costa compresa t r a i l
capo F r i o e i l capo d i S a n t a - M a r t h a è po-
polata da u n g r a n n u m e r o d'isole. O l t r e
a quelle testé citate, ve ne sono ancora
a l t r e , meno i m p o r t a n t i : esse s i t r o v a n o
t a l v o l t a isolate, t a l v o l t a f o r m a n t i g r u p p i
più o meno considerevoli. I più n o t e v o l i
d i questi g r u p p i sono quello della baia d i
Angra-dos-Reis e l'arcipelago d e g l i Abrò-
lhos o d i Santa-Barbara. U n a l t r o arcipe-
lago è quello d i F e r n a n d o de N o r o n h a ,
composto della grande isola o m o n i m a e d i
alcune a l t r e isole o scogli. F e r n a n d o de
N o r o n h a s i t r o v a a 75 leghe d a l capo d i
Sao-Roque, e serve d i p r i g i o n e a i galeotti.
D a u l t i m o , s i t r o v a l'isola della T r i n i -
dade, con g l ' i s o l o t t i adiacenti d i M a r t i m -
Vaz.

OROGRAFIA. — La maggior parte del


B r a s i l e s i compone d'un a l t i p i a n o d i 300
a 1,000 m e t r i d'elevazione, l i m i t a t o a l
n o r d e all'ovest dalle g r a n d i depressioni
c o n t i n e n t a l i dell'Amazonas e d e l Para-
— 44 —
guay, quasi unite per mezzo della valle
del Madeira e del Guaporé, suo tributario.
Essa comprende pure una parte dell'alti-
piano della Guiana, la maggior parte della
depressione dell'Amazonas e la parte su-
periore d i quella del Paraguay. A queste
quattro divisioni conviene ancora aggiun-
gere una regione marittima, che occupa
una striscia sottile f r a l'Oceano e i l mar-
gine orientale del grande altipiano brasi-
liano.
Sebbene lo si rappresenti generalmente
come montagnoso, quest'altipiano si com-
pone i n gran parte d i vaste pianure, pro-
fondamente solcate dalle v a l l i d i numerosi
fiumi. L e vere montagne - quelle che sono
dovute al sollevamento del suolo - si tro-
vano principalmente all'est e al centro, e
si possono considerare come f o r m a n t i due
catene, quasi separate dalle alte pianure
del bacino del Sao-Francisco e d i quello
del Paraguay.
L a catena orientale, o m a r i t t i m a , segue
la costa dell'Atlantico ad una piccola d i -
stanza dal litorale, i n prossimità del capo
Sao-Roque, e si prolunga sino ai confini
meridionali del Brasile.
L a catena centrale, o Goyana, occupa
una parte del sud d i Goyaz, una parte
dello Stato d i Minas-Geraes, all'ovest del
— 45 —
Sao-Francisco, e si riunisce alla catena o-
r i e n t a l e p e r mezzo d i u n r i a l z o trasversale
che s i estende verso l'ovest, attraverso i l
sud d i Minas-Geraes.
Questo r i a l z o trasversale f a p a r t e della
grande linea d i spartizione delle acque d e l
continente, alla quale s i dà generalmente
i l nome d i Serra das Vertentes, o catena
dei v e r s a n t i , - denominazione poco appro-
p r i a t a , perchè u n a p a r t e considerevole
dello spartiacque n o n è precisamente mon-
tagnosa.
L e m o n t a g n e d e l sistema orientale f o r -
mano u n a zona l u n g a e comparativamente
s t r e t t a , l a quale r a g g i u n g e i l suo più
grande s v i l u p p o n e l sud-est d i Minas-Ge-
raes, a mezzo d i due d i v i s i o n i parallele
ben definite : l a Serra do Mar, o catena
m a r i t t i m a , e l a Serra da Mantiqueira, che
s i stendono d a l sud-ovest verso nord-est.
A l n o r d del parallelo d i R i o de Janeiro,
la linea c u l m i n a n t e della catena passa
d a l l a Serra da Mantiqueira (che c o n t i n u a
nella direzione del nord-est) ad u n t r o n c o
che, sotto, i l nome d i Serra do Espinhaco
(catena della spina dorsale), s i d i r i g e
verso i l n o r d , l u n g o i l m a r g i n e orientale
del bacino del Sao-Francisco.
L a catena centrale, o Goyana, s i com-
pone almeno d i due d i v i s i o n i d i s t i n t e :
-46 -

quella delle catene della Canastra e della


Matta-da-Corda (che si stendono general-
mente verso i l nord, dalle sorgenti del Sao-
Francisco sino al confine meridionale del
bacino del suo grande affluente occiden-
tale, i l Paraguay), e quelle delle montagne
del sud d i Goyaz, che si stendono verso
nord-est, f r a le sorgenti dei bacini del To-
cantins-Araguaya e del Paranà.
L e grandi pianure a strati orizzontali
o quasi orizzontali dell'altipiano brasi-
liano, sono quelle dei bacini del Paranà,
dell'Amazonas, del Sao-Francisco e del
Parnahyba.
L a grande pianura del bacino del Pa-
ranà raggiunge la sua massima eleva-
zione lungo i l margine orientale, negli
Stati d i Paranà e d i Sao-Paolo : questa è
di circa 1,000 metri, media che diminuisce
un po' più al sud e all'ovest.
L a grande pianura dell'Amazonas ha,
sul confine meridionale, u n pendìo d i 800
a 1,000 metri sopra i l livello del mare, d i
fronte alla depressione del Paraguay e del
Guaporé : questo pendio ha preso i l nome
di Serra dos Parecis.
t L a grande pianura del Sao-Francisco
si trova specialmente all'ovest d i questo
fiume, nella parte occidentale d i Minas-
Geraes e d i Bahia, ed ha un'elevazione d i
circa 800 metri.
L a grande p i a n u r a del P a r n a h y b a f o r -
ma, probabilmente, u n insieme i n i n t e r -
r o t t o con l a grande p i a n u r a amazzonica,
l u n g o l o spartiacque f r a i l T o c a n t i n s e i l
Parnahyba.
T u t t e queste g r a n d i p i a n u r e sono pro-
fondamente solcate da numerose v a l l i d i
f i u m i , d i guisa che esse offrono quasi dap-
p e r t u t t o u n aseptto assai accidentato, e le
l o r o cime arrotondate e i loro p e n d i i , pro-
d o t t i d a l l a denudazione, vengono general-
mente c i t a t i q u a l i montagne, e figurano
come t a l i nelle carte del paese.
Q u a n t o alla p a r t e b r a s i l i a n a d e l l ' a l t i -
piano della G u i a n a , essa è ancora i m p e r -
fettamente conosciuta.
L a grande depressione dell'Amazonas
è r e l a t i v a m e n t e stretta nella parte i n f e -
r i o r e del fiume, a l d i sotto dell'imbocca-
t u r a del R i o N e g r o ; nella parte superiore,
invece, f r a i l R i o N e g r o , i l M a d e i r a ed i
c o n t r a f f o r t i delle Ande, essa s'allarga con-
siderevolmente e prende la f o r m a d i un
fiasco toscano. I v i , le t e r r e più elevate
sono : o pianure non a v e n t i più d i 300
m e t r i d'altezza, formate dai depositi par-
t i c o l a r i alla depressione ; oppure contraf-
f o r t i e punte arrotondate e denudate dei
m a r g i n i dei g r a n d i a l t i p i a n i o r i e n t a l i , s u i
due l a t i , o dell'altipiano andino, al p r i n -
cipio del bacino.
-4»-
L a regione brasiliana della depressione
del P a r a g u a y s i compone della p a r t e su-
periore delle immense p i a n u r e d e l bacino
d i questo fiume, che f o r m a n o quasi t u t t o
i l t e r r i t o r i o della R e p u b b l i c a A r g e n t i n a ,
del P a r a g u a y e della B o l i v i a orientale.
Queste p i a n u r e s i t r o v a n o qualche centi-
naio d i m e t r i a l d i sotto del l i v e l l o gene-
rale delle t e r r e d e l l ' a l t i p i a n o che l e c i r -
condano, e del l i v e l l o delle numerose cre-
ste arrotondate e d e i c o n t r a f f o r t i che sor-
gono dal loro seno.
L a regione a t l a n t i c a s i compone d i u n a
s t r i s c i a d i t e r r e basse, aventi general-
mente alcune leghe d i larghezza, situate
f r a l a costa e i l m a r g i n e d e l l ' a l t i p i a n o cen-
t r a l e . A l s u d d i R i o de Janeiro essa s i
compone d i basse p i a n u r e sabbiose, piene
d i l a g h i e d i lagune, d i c o n t r a f f o r t i e d i
cime denudate d e l l ' a l t i p i a n o . A l n o r d d i
R i o de Janeiro, o l t r e a questi c o n t r a f f o r t i
e p u n t e denudate, i n c o n t r a n s i p u r e col-
l i n e e p i a n u r e d'una formazione partico-
lare a questa c i n t u r a d i costa, che s i ele-
vano da 100 a 200 m e t r i .

GEOLOGIA. — La geologia del Brasile


è r e l a t i v a m e n t e poco conosciuta. P r i m a del
1867 ° n v i s i era ancora r i s c o n t r a t o nes-
n

sun fossile, e le i n v e s t i g a z i o n i d i Eschwege


- 49 —
Sellow, M a r t i u s , Pissis, d ' O r b i g n y e d a l -
t r i erano esclusivamente geognostiche. L a
base d i u n a vera d i v i s i o n e paleontologica
è stata posta dalle p o s t e r i o r i investiga-
z i o n i d i C h a r l e s - F r e d e r i k H a r t t e de' suoi
collaboratori, primo f r a t u t t i Orville-A-
dalbert Derby.
L a base del grande a l t i p i a n o b r a s i l i a n o
si compone d'antiche rocce metamorfiche,
che f o r m a n o l a quasi totalità delle mon-
tagne. Esse s i d i v i d o n o i n due g r a n d i
serie :
L a più antica, composta d i rocce emi-
nentemente c r i s t a l l i n e , — q u a l i g r a n i t o ,
sienite, gneiss e micascisti — H a r t t l'ha
r i f e r i t a a l sistema l a u r e n z i a n o , — opi-
nione confermata d a l l a scoperta, i n parec-
chie località, dell'Eozoòn canadense, che
l o caratterizza.
L a seconda serie, meno perfettamente
c r i s t a l l i n a , si compone d i q u a r z i t i , d i sci-
s t i , d i minerali d i ferro e d i calcari, e l a
si può con t u t t a probabilità r i f e r i r e al s i -
stema h u r o n i a n o dei geologi americani.
I l sistema laurenziano s i s v i l u p p a so-
p r a t u t t o nelle r e g i o n i della Serra do Mar
e della Mantiqueira, d i c u i f o r m a i picchi
p r i n c i p a l i . N e l l a Serra do Mar le rocce
più abbondanti e caratteristiche sono i
gneiss g r a n i t i c i che, a cagione dell'ab-
4. — Grossi.
— 5o -
bondanza e della grandezza d e i c r i s t a l l i
felspatici, presentano spesso u n aspetto
porfìrico.
N e l l a Serra da Mantiqueira, sebbene le
p r i n c i p a l i cime siano fatte d i g r a n i t o o d i
gneiss g r a n i t o i d e , le rocce p r e d o m i n a n t i
sono i gneiss scistosi ed i micascisti.
I l sistema l a u r e n z i a n o d e l B r a s i l e n o n
è notevolmente ricco i n m i n e r a l i d i u n va-
lore economico, e — sotto questo r a p p o r t o
— esso è m o l t o i n f e r i o r e a l l ' a l t r a serie.
V i s i t r o v a n o estesi depositi d i m i n e r a l i d i
f e r r o e, nella sua p a r t e superiore, l'oro è
disseminato poco abbondantemente. A l -
l'est d i Minas-Geraes s i r i n v e n g o n o i n ab-
bondanza pietre preziose, e nella mede-
s i m a regione s i conoscono b u o n i depositi
d i grafite.
I l sistema h u r o n i a n o è specialmente ca-
r a t t e r i s t i c o delle r e g i o n i della Serra do E-
spinhaco, della Canastra, della Matta-
da-Corda e delle montagne d i Goyaz. Esso
appare pure, i n concorrenza a l sistema
laurenziano, nella p i a n u r a montagnosa
del s u d d i Minas-Geraes, nella parte me-
r i d i o n a l e della Serra do Mar e della Man-
tiqueira, nella p a r t e accidentata della
valle dell'alto P a r a g u a y , ecc. L e rocce
p r e d o m i n a n t i d i questa serie sono g l i sci-
s t i i d r o m i c a c e i e c l o r i t i c i , e le q u a r z i t i sci-
— 51 —

stose e micacee, t a l v o l t a flessibili, che


h a n n o ricevuto i l nome d i itacolumiti. L a
mica d i questa serie è s o s t i t u i t a sovente
d a l f e r r o micaceo, dando luogo ad u n a
roccia particolare chiamata itabirite.
È i n questa serie che s i t r o v a i l grande
deposito m i n e r a r i o d e l B r a s i l e : l'abbon-
danza d e l f e r r o d i p r i m a qualità v i è
straordinaria.
N e l l e a l t r e rocce d i questa serie l'oro s i
mostra i n vene d i quarzo, accompagnato
da s o l f u r i d i f e r r o , d'arsenico e anche -
ma più raramente - d i rame, d i bismuto,
d i piombo e d'antimonio.
L a Serra do Espinhago, i n u n a parte
del suo percorso attraverso i l n o r d d i M i -
nas-Geraes e i l centro d i Bahia, è rico-
perta da u n grande strato d i grès, che d i -
venta qualche volta conglomerato e pre-
senta m o l t a rassomiglianza con Vitacolu-
mite d e l sistema h u r o n i a n o , colla quale
lo s i è generalmente confuso.
L'estremità m e r i d i o n a l e della Manti-
queira, a l sud d i Sao-Paulo e nel Paranà,
e alcune montagne d e l l ' a l t i p i a n o continen-
tale, all'est della Serra do Espinhago, n e l
n o r d d i B a h i a e d i Sergipe, presentano
ancora u n a formazione o delle f o r m a z i o n i
consistenti i n grès, scisti a r g i l l o s i e cal-
c a r i , molto p r o b a b i l m e n t e a p p a r t e n e n t i
al periodo s i l u r i a n o .
— 52 —

L a grande p i a n u r a d e l bacino d e l Fa-


rana s i compone, i n g r a n parte, d i s t r a t i
o r i z z o n t a l i o quasi o r i z z o n t a l i d i grès e d i
scisto argilloso e calcare, d i c u i u n a por-
zione assai considerevole appartiene alle
epoche devoniana e carbonifera. G l i s t r a t i
d i queste due f o r m a z i o n i sono a t t r a v e r s a t i
da numerose ed immense dicche d i d i o r i t e ,
le q u a l i producono - per decomposizione -
t e r r i c c i o rosso cupo, chiamato terra ròxa
(terra pavonazza), r i n o m a t a per l a sua fer-
tilità.
All'ovest delle zone devoniana e carbo-
n i f e r a , un'area v a s t i s s i m a d e l bacino d e l
Paranà è coperta da u n l u n g o lenzuolo d i
grès, associato a numerose dicche e v e l i
d i trapp amigdaloide, m o l t o s i m i l i - p e r
lo aspetto e p e r i m i n e r a l i che contengono
- alle rocce d e l l ' E u r o p a e d e l l ' A m e r i c a d e l
N o r d dell'epoca triassica, alla quale que-
sta formazione viene p r o v v i s o r i a m e n t e as-
segnata. D e t t a formazione amigdaloide
presenta quasi d a p p e r t u t t o belle ametiste
e agate, che s i esportano i n grande quan-
tità dalle p r o v i n c i e m e r i d i o n a l i d e l B r a -
sile.
L a p i a n u r a amazzonica d e l l ' a l t i p i a n o s i
compone generalmente, come q u e l l a d e l
bacino d e l Paranà, d i grès e d i scisti ar-
g i l l o s i addossati a rocce metamorfiche,
— 53 —
che appariscono nelle v a l l a t e d e i g r a n d i e
dei piccoli fiumi. N o n s i conosce l'età geo-
logica d i questi s t r a t i , perchè n o n s i sono
ancora r i n v e n u t i d e i f o s s i l i i n quella r e -
gione. D'altra parte, s i può supporre che
g l i s t r a t i dell'epoca secondaria d e i b a c i n i
del P a r n a h y b a e d e l Sao-Francisco s i
stendono a traverso l o spartiacque d e l T o -
cantins e f o r m i n o u n a parte della zona
amazzonica.
O l t r e alle f o r m a z i o n i già citate, come
c o s t i t u e n t i l e montagne d e i due l a t i d e l
Sao-Francisco, se ne sono riconosciute
altre due, e forse t r e , n e l suo bacino. L a
p r i m a e l a più antica d i queste f o r m a z i o n i
si compone d i grès d u r o e azzurrognolo,
d i scisto a r g i l l o s o , - parte alterato i n ar-
desia ed i n calcare - i q u a l i , secondo le i n -
dicazioni d i a l c u n i fossili i v i r i s c o n t r a t i ,
appartengono alle epoche s i l u r i a n a e de-
voniana. N e l calcare d i questa serie ab-
bondano le g r o t t e salnitrose, che hanno
f o r n i t o a l celebre L u n d r e s t i i m p o r t a n t i
d i m a m m i f e r i dell'epoca quaternaria. I n
parecchi p u n t i v i s i t r o v a anche della ga-
lena a r g e n t i f e r a .
L a seconda formazione s i compone d i
s t r a t i o r i z z o n t a l i d i grès e d i scisto a r g i l -
loso, che f o r m a n o vaste estensioni all'o-
vest d i Minas-Geraes e d i Bahia. Sebbene
— 54 —
non v i s i siano ancora r i s c o n t r a t i dei fos-
s i l i che permettano d i d e t e r m i n a r n e l'età
geologica, è probabile ch'essa corrisponda
alle f o r m a z i o n i c a r b o n i f e r a e devoniana
del bacino del Paranà. f

I l bacino del P a r n a h y b a è quasi esclu-


sivamente occupato da u n grande strato
d i grès, n e l quale s i t r o v a n o d e i n o d u l i
calcari contenenti pesci f o s s i l i dell'epoca
cretacea.
L a formazione t e r z i a r i a è rappresentata,
i n d i v e r s i p u n t i d e l l ' a l t i p i a n o , - come, ad
esempio, nelle v a l l i d e l l ' a l t o P a r a h y b a e
dell'alto Tieté, a Sao-Paulo, ed i n alcune
località montagnose d i Minas-Geraes, - da
piccoli bacini d i depositi d'acqua dolce,
che contengono t a l v o l t a delle l i g n i t i .
L'epoca q u a t e r n a r i a è rappresentata da
depositi fluviali e l a c u s t r i , e da u n o s t r a t o
d i t e r r i c c i o alla superficie d e l suolo, che
ricopre u n a g r a n parte d e l l ' a l t i p i a n o e
proviene dalla denudazione sub-aerea.
I l poco che s i conosce della parte bra-
s i l i a n a d e l l ' a l t i p i a n o della G u i a n a f a pen-
sare che, probabilmente, quanto alla s t r u t -
t u r a geologica esso n o n differisca m o l t o
d a l l ' a l t i p i a n o b r a s i l i a n o . L e rocce fonda-
m e n t a l i sono laurenziane e h u r o n i a n e , e
le m o n t a g n e più elevate sono coperte da
un grande velo d i grès d'età sconosciuta,
— 55 —

che può forse v e n i r e paragonato a quello


della catena d e l l ' E s p i n h a c o .
L u n g o i l margine meridionale dell'al-
t i p i a n o , g l i s t r a t i della depressione amaz-
zonica s i stendono sopra l e rocce c r i s t a l -
l i n e ; ma n o n s i conosce ancora fin dove
essi s i estendano nelle t e r r e più elevate
dell'altipiano.
N e l l a depressione amazzonica le for-
m a z i o n i s i l u r i a n a superiore, devoniana e
carbonifera s i r i n v e n g o n o nella parte
stretta della v a l l e , che r i m a n e a l d i sotto
della b a r r a d e l R i o Negro. Ksse s i com-
pongono d i grès e d i scisto a r g i l l o s o , a l
quale s'aggiunge i l calcare, nella forma-
zione carbonifera. U n a parte dello scisto
argilloso s i l u r i a n o è a l l u m i n i f e r o ; le dic-
che d i d i o r i t e sono numerose e considere-
voli.
N e l l a regione d e l l ' a l t o Amazonas s i
vede c o m p a r i r e l a formazione cretacea, con
r e t t i l i f o s s i l i c a r a t t e r i s t i c i d e l Purùs ;
i n o l t r e , depositi t e r z i a r i i con l i g n i t i e
m o l t i m o l l u s c h i fossili - d e l t i p o dei mol-
l u s c h i d i acqua salsa - occupano un'area
considerevole l u n g o l'Amazonas, a i due
l a t i della f r o n t i e r a peruviana.
L e vaste aree d i t e r r e basse della de-
pressione amazzonica sono f o r m a t e da de-
positi dell'epoca quaternaria e, forse, de-
-sò-

gli ultimi periodi terziarii ; esse s'elevano


appena d i qualche m e t r o a l d i sopra d e l
l i v e l l o d e l fiume, e vanno i n g r a n p a r t e
soggette a i n o n d a z i o n i .
L a depressione d e l P a r a g u a y è occu-
pata da cime denudate delle diverse f o r -
m a z i o n i d e l l ' a l t i p i a n o e dalla grande for-
mazione delle pampas, celebri p e r i l o r o
giganteschi m a m m i f e r i f o s s i l i . Questa
formazione appartiene alle epoche t e r z i a -
r i a e q u a t e r n a r i a , ma è p r o b a b i l e che s i
r i s c o n t r e r a n n o f o r m a z i o n i più antiche, i n
prossimità dei m a r g i n i del bacino.
L e caratteristiche geologiche della r e -
gione d e l l i t o r a l e sono (oltre alle r e c e n t i
p i a n u r e sabbiose, le lagune e le creste, d i
cui abbiamo p a r l a t o testé) u n a serie d i
rocce cretacee, che s i mostrano sotto f o r -
ma d i b a c i n i isolati nello Stato d i B a h i a ,
verso i l n o r d ; ed u n a serie t e r z i a r i a che
apparisce l u n g o quasi t u t t a l a costa, d a i
d i n t o r n i d i R i o de Janeiro fino all'imboc-
catura dell'Amazonas.
L a formazione cretacea delle isole e
delle r i v e della baia d i Todos-os-Santos
consiste i n depositi d'acqua dolce, i n grès
ed i n scisto a r g i l l o s o contenente abbon-
d a n t i f o s s i l i d i r e t t i l i e d i pesci. G l i s t r a t i
sono leggermente sollevati, e s'adergono
i n collinette d i 30 a 40 m e t r i sopra i l l i -
vello del mare.
— 57 —
N e g l i S t a t i d i Sergipe, Alagóas, Fer-
nambuco, P a r a h y b a e Farà, dove questa
formazione è stata riconosciuta, g l i s t r a t i
sono d'origine m a r i n a ; essi p u r e sono leg-
germente sollevati, ma con scarsa eleva-
zione sopra i l l i v e l l o d e l mare. S'ignora
ancora i l r a p p o r t o che esiste f r a questa
serie del l i t o r a l e e g l i s t r a t i cretacei del-
l'altipiano, che s i t r o v a n o ad u n l i v e l l o
più alto.
L a formazione t e r z i a r i a s i stende oriz-
zontalmente e dà o r i g i n e a p i a n u r e , che
s'elevano ad un'altezza d i circa 100 m e t r i .
I m a r g i n i d i queste p i a n u r e presentano,
d a l l a t o del mare, l u n g h e linee d i p e n d i i
d i sabbia e d ' a r g i l l a b r i l l a n t e m e n t e colo-
rate, che costituiscono u n t r a t t o ben ca-
r a t t e r i s t i c o della costa settentrionale d e l
paese.
L'esistenza d i v e r i depositi g l a c i a l i , a l
B r a s i l e , non è ancora provata. T u t t a v i a ,
v i sono geologi che riferiscono all'azione
dei ghiacciai a l c u n i depositi a r t i f i c i a l i , l a
cui o r i g i n e è ancora problematica.
D a u l t i m o , m e r i t a p u r e d i essere se-
gnalato i l f a t t o , abbastanza curioso, che
non esistono v u l c a n i i n t u t t a quella vastis-
sima contrada ; nella parte continentale
non s i t r o v a n o neanche vestigia d i v u l -
cani spenti. L a piccola isola montagnosa
- 5 8 -

di Fernando de Noronha è il solo punto


conosciuto, del territorio brasiliano, che
abbia un'origine vulcanica.

IDROGRAFIA. — Nessun paese del mon-


do, scrive i l barone d i Teffé, possiede u n
sistema idrografico così completo e svi-
luppato come i l Brasile. Sopra una super-
ficie di 8,337,218 chilometri quadrati,
esso conta un numero assai considerevole
di fiumi, laghi e lagune navigabili.
I n prima linea, t r a i suoi fiumi convien
notare i l colossale Rio das Amazonas
(Fiume delle Amazzoni), che ha u n per-
corso d i 5,4000 chilometri, d i cui 3,800
sul territorio brasiliano, - dal villaggio d i
Tabatinga, sulla frontiera del Perù, sino
all'Oceano Atlantico.
F r a i laghi o lagune, i l più notevole è
quello dei Patos (delle anitre), che misu-
ra circa 200 chilometri d i lunghezza, so-
pra 60 d i larghezza.
L'idrografia brasiliana è ancora i n gran
parte sconosciuta ai geografi : i l percorso
degli affluenti e dei confluenti delle p r i n -
cipali arterie misura migliaia d i chilome-
t r i , e i l loro numero è così grande, che co-
desta ignoranza si spiega facilmente.
L'Amazonas conta u n grandissimo nu-
mero d i affluenti. F r a i principali, d i s i -
— 59 —

n i s t r a , s i possono citare i seguenti : l'Ica,


i l Japurà, i l R i o N e g r o , a v e n t i ciascuno
più d i 1,000 c h i l o m e t r i d i corso; i l T r o m -
betas e i l Parù, che ne h a n n o più d i 500 ;
i l J a r y , l'Anamarapucù, i l Jatapù e i l
leggendario Jamundà o N h a m u n d à , che
si unisce a l T r o m b e t a s a poca distanza
dall'Amazonas.
S u l l a r i v a destra, o m e r i d i o n a l e , par-
tendo dalla f r o n t i e r a p e r u v i a n a s i t r o v a n o
a l t r i a f f l u e n t i n o t e v o l i per i l v o l u m e delle
l o r o acque, q u a l i i l Javary, i l J u t a h y , i l
Juruà, i l Teffé, i l Coary, i l Purùs, i l Ma-
deira, i l Tapajóz, l o Xingù e i l T o c a n t i n s ,
che comunica con questo bacino. E s s i
h a n n o ciascuno u n percorso d i 1,500 a
3,000 c h i l o m e t r i , e quasi t u t t i sono navi-
g a b i l i a vapore.
S u l l a sponda m e r i d i o n a l e del g r a n F i u -
me, se ne t r o v a n o ancora più d i 30 a l t r i ,
che hanno u n corso d i 100 a 500 chilo-
m e t r i , senza p a r l a r e d e i l u n g h i e i n n u -
m e r e v o l i s u b a f f l u e n t i che s'incontrano
sulle due r i v e .
U n g r a n n u m e r o d i fiumi sboccano nel-
l ' A t l a n t i c o . I p r i n c i p a l i , cominciando d a l
nord, sono : i l G u r u p y , i l Tury-Assù, i l
Pindaré, i l Méarim, l'Itapicurù, i l Parna-
hyba, l'Acaraù, i l Jaguaribe, i l Mossoró,
l'Assù, i l Parahyba-do-Norte, i l Capibe-
— 6o —

ribe, l'Ipojùca, i l Formoso, i l Mundahù, i l


gran Sao-Francisco ( i l cui corso è d i circa
3,000 chilometri), i l Vasa-Barris, l'Ita-
picurù-do-Sul, i l Paraguassù, i l Rio-das-
Contas, i l Jequitinhonha, i l M u c u r y , i l
Sao-Matheus, i l Rio Doce, i l Parahyba-
do-Sul, l'Iguàpe, i l Sao-Francisco-do-Sul
(che sarebbe piuttosto un braccio d i mare),
P l t a j a h y , i l Tijucas, i l Tubarao, l'Ara-
ranguà, i l Mampitùba e, finalmente, i l
fiumicello Chuy, che separa i l Brasile
dalla Repubblica Orientale dell'Uruguay.
N e l lago dei Patos sboccano i l Jacuhy,
i l Cahy, i l Camaquam e i l Rio-dos-Sinos.
Nella laguna M i r i n i si getta i l Jaguarao e,
nel canale d i Sao-Goncalo, i l P i r a t i n y .
A l nord dell'Amazonas, conviene an-
cora citare l'Oyapock e i l grande Rio
Branco, affluente del Rio Negro, che
scorre interamente su territorio brasiliano ;
e, al sud, bisogna notare una parte navi-
gabile dell'Aquiry (braccio del Purùs), i l
Guaporé (braccio principale del Madeira),
i l Juruena, l'Arinos e i l Sao-Manoel (che
formano i l r i o Tapajóz), i l Rio-dos-Mor-
tes, ecc.
Nei versanti occidentali della Serra Gè-
rat (catena generale) nascono pure fiumi
di prim'ordine, i quali bagnano e f e r t i l i z -
zano l'interno del Brasile, e che - dopo un
lungo percorso - vanno a versare le loro
acque nell'Atlantico, per mezzo del R i o
de la Piata. Così, l'Uruguay ha la sua
sorgente nello Stato d i Santa-Catharina ;
l'Iguassù, i n quello d i Paranà ; i l Paranà,
in quello d i Minas-Geraes ; finalmente, i l
Paraguay nasce nella Serra do Pary. D a l
versante settentrionale d i questa catena
provengono le acque che formano l ' A r i -
nos, braccio principale del Tapajóz, af-
fluente esso stesso dell'Amazonas.
Quanto ai laghi e lagune, essi sono mol-
to numerosi. Partendo dal nord, si pos-
sono citare i seguenti : ( i )
Stato d i Amazonas. — I laghi d i E l -
Rei, A m a p à , Urubùquàra, Taperibatùba,
Saracà, Matary, Macuary, Manacapuró,
Cudajaz, Trocary, Cupeia ecc., t u t t i al
nord dell'Amazonas. A l sud, si trovano i
laghi : Andirà, Hyapuà, Abaforis, L a r } , T

Paratary, Autaz, Maraquiry, Canuman,


Jacaré, Maué, Macary, Andirà, Uaicu-
rapà, ecc.
Para. — Nell'isola d i Marajó : i laghi
A r a r y , A r u a n , Mondango ed a l t r i meno
importanti.
Maranhao. — L e lagune d i B u r i g i a t i -

(i) Cfr. TEFFÉ (barone di), art. e loc. cit., pa-


gine 26-27.
— 62 —

ba, Vianna, Jacaré-Assù, Taveira, Tres-


Pontas, della Matta, del Capim, d i Jus-
sàra e della Morte.
Piauhy. — Lagune d i Paranaguà, del
Matto, Itans, Mujù, Dourada e Pimen-
teiras.
Rio-Grande-do-Norte. — Lagune d i
Piato, Ponta-Grande, Groahyras e Papary.
Pernambuco. — Laguna d i Villa-Bella.
Alagóas. — Lagune d i Manguàba,
Mundahù, Jequià, Escura, Timbó, Jaca-
racica, Taboleiro, Aguaxiuma, Pacas,
Comprida, Boassica, Coqueiro, Igreja,
Azeda.
Bahia. — Laguna della Cachoeira.
E spirito-Santo. — Lagune d i Japara-
nan, Jacunem, del Boqueirao, A g u i a r ,
del ChÒro d'Agua,d el Pào-Doce, del Pào-
Gigante.
Rio-de-Janeiro. — Lagune d i Araruà-
ma, Sequarema, Cururupina, Maricà,
Piabanha, Jesus, Paulista, Carapebùs, Ju-
rupatiba, Cima, Imboacica, Jacuné, Feia,
Jacarépaguà, Marapendy, Rodrigo-de-
Freitas.
Rio-Grande-do-Sul. — L a g h i o lagune
dei Patos, M i r i n i , Mangueira, Mostardas,
Sao-Simao, della Reserva, dei Quadros,
ed un gran numero d'altre che vanno a
congiungersi con le lagune d i Santa-Mar-
t h a , d e l Camacho e della L a g u n a , nello
Stato d i Santa-Catharina.
Matto-Grosso. — L a g u n e d i Uberàba,
Jauy, Gahybe, s u l l a f r o n t i e r a della B o l i -
v i a , Càceres, B a h i a - N e g r a e Mandioré.

CLIMATOLOGIA. — Osservo anzitutto


che u n paese così vasto com'è i l B r a s i l e ,
che occupa circa l a metà d e l continente
sud americano, da 5 10' d i l a t . N f i n o a
0

3 3 4 5 ' S, deve necessariamente presen-


0

tare u n a grande varietà d i c l i m i . A ca-


gione p o i della sua quasi totale postura
nell'emisfero australe, l a disposizione del-
le s t a g i o n i v i si t r o v a completamente i n -
v e r t i t a , per modo che l a p r i m a v e r a c o r r i -
sponde all'autunno d'Europa, e viceversa.
A d eccezione della parte d e l B r a s i l e ,
r e l a t i v a m e n t e piccola, che si stende al s u d
d i Sao-Paulo, sino alla f r o n t i e r a d e l l ' U -
r u g u a y , e delle r e g i o n i pressoché disabi-
tate che s i t r o v a n o a n o r d dell'equatore,
i l paese t u t t ' i n t i e r o è compreso nella zona
tropicale del S u d ; epperò, come nella mag-
g i o r parte delle altre contrade della stessa
zona, i l c l i m a del l i t o r a l e offre due sta-
g i o n i ben d i s t i n t e : l a stagione secca, cioè,
e l a stagione delle pioggie.
I l M o r i z e , astronomo dell'Osservatorio
d i R i o de Janeiro, divide i l Brasile i n t r e
g r a n d i zone c l i m a t i c h e , e cioè : la zona tro-
picale, l a zona sub-tropicale e l a zona tem-
perata dolce.
L a p r i m a zona, che n o i c h i a m i a m o t r o -
picale, t o r r i d a od equatoriale, comprende
t u t t a l a parte del B r a s i l e l a c u i tempera-
t u r a media sale a l d i sopra d i 2 5 C. L a
0

linea che circoscrive questa zona, cioè l ' i -


soterma d i 25 , passa a l s u d d i F e r n a m -
0

buco, forse per Alagóas o Sergipe, t a g l i a


una parte d i Goyaz e discende n e l M a t t o -
Grosso, a l d i sotto d i Cuyabà. G l i S t a t i
d i Fernambuco, Parahyba-do-Norte, R i o -
Grande-do-Norte, Cearà, P i a u h y , M a r a -
nhao, Para e Amazonas sono i n t e r a m e n t e
compresi i n questa zona.
L a seconda zona, che n o i c h i a m i a m o
sub-tropicale o calda, s i stende f r a l'iso-
t e r m a d i 2 5 e quella d i 20 . Quest'iso-
0 0

t e r m a passa a l s u d dello S t a t o d i Sao-


Paulo, t a g l i a quello d i Paranà, separando
interamente g l i Stati d i Santa-Catharina
e Rio-Grande-do-Sul, come p u r e l a mag-
g i o r parte d i quello d i Paranà ed u n a
p a r t e d i Sao-Paulo.
L a terza zona, che n o i c h i a m i a m o tem-
perata dolce, s i stende attraverso t u t t o i l
Sud e comprende g l i S t a t i d i Paranà,
vSanta - C a t h a r i n a e Rio-Grande-do-Sul,
come p u r e u n a frazione d i quello d i Sao-
- 65 -

Paulo. L a t e m p e r a t u r a media v i oscilla f r a


i5 e2O°.
0

« I n conclusione, - scrive i l M o r i z e - i l
B r a s i l e offre all'europeo : u n a zona calda,
che n o n g l i è m o l t o p r o p i z i a ; u n a seconda
zona dove, con un'igiene ben intesa, e g l i
può f a c i l m e n t e a d a t t a r s i ; ed una terza
zona dove n o n ha bisogno d'alcuna accli-
matazione, perchè v i t r o v a i l più bello ed
i l più sano d e i c l i m i ».

5. — Grossi.
PARTE PRIMA

IL BRASILE COLONIA.
I. — Composizione etnica
del popolo b r a s i l i a n o . ( )
J

Scrivere l a storia della colonizzazione e


dell'emigrazione europea a l Brasile, equi-
vale poco meno che a r i f a r e l a storia t u t t a
d i quell'immenso paese. V o l e n d o p o i se-
g u i r e i l metodo tracciato, con mano mae-
s t r a , d a l grande n a t u r a l i s t a bavarese dot-
tore C. F r . Ph. v o n M a r t i u s , converrebbe

(i) Bibliografia. — JOSÉ SILVESTRE REBELLO, PO-


voagao do Brazil relativamente à origem e influen-
cia dos primeiros povoadores portuguezes nos co-
stumes nacionaes : « Revista do I n s t i t u t o Historico
e Geographico do Brazil » t . X L V , parte 2 (1882),
A

pp. 327-40 ; — T u . BRAGA, Elementos da Nacionali-


dade portugueza : «Revista de Estudos Livres»,
anno I . Lisbona, 1884; — SYLVIO ROMERO, Historia
da Litteratura brazileira, voi. I , l i b . I , eap. V e V I .
Rio de Janeiro, 1888; — FELISBELLO FIRMO DE O L I -
VEIRA FREIRE, Historia de Sergipe, eap. I I . R i o de
Janeiro, 1891 ; — FR. AD. DE VARNHAGEN, OS Indios
perante a nacionalidade brazileira: «Panorama»,
1857; — V. L. BARIL DE LA HURE (comte), Ler peu-
ples du Brésil avant la découverte de l'Amérique.
Donai, 1861 ; — C. FR. PH. VON MARTIUS, Beitràge
zur Ethnographie und Sprachenkunde Amerika's
zumai Brasiliens, v o i . I . Leipzig, 1867; — P. A.
DE LISBOA, Notes sur la race noire et la race mulà-
tre au Brésil: « Nouv. Annales de Voyages »,
V sèrie, 1847, H.
E
— 7° —
a n z i t u t t o collocarsi d a l p u n t o d i v i s t a etno-
grafico e analizzare p a r a t a m e n t e i d i v e r s i
elementi che compongono i l popolo brasi-
liano ; i n d i g e n i americani, n e g r i a f r i c a n i ,
Portoghesi ed a l t r i i m m i g r a t i d' o r i g i n e
europea.
Sed non est hic locus ; epperò, r i n v i a n d o
c h i ne avesse vaghezza a g l i s c r i t t o r i che
ne h a n n o espressamente t r a t t a t o , i o m i l i -
miterò q u i a pochi cenni s o m m a r i .

* * *

Il posto d'onore spetta indubbiamente


all'elemento portoghese, come quello che
- senza essere l'unico - è stato i l p r i n c i -
pale f a t t o r e della nazionalità b r a s i l i a n a .
È noto che, all'epoca della scoperta d e l
B r a s i l e , i l P o r t o g a l l o stava a p p u n t o a t t r a -
versando i l periodo più b r i l l a n t e della sua
s t o r i a politica e l e t t e r a r i a . N i e n t e a s t u -
p i r e , q u i n d i , che i p r i m i coloni p o r t o g h e s i
colà i m m i g r a t i o d e p o r t a t i , possedessero
già u n notevole grado d ' i n c i v i l i m e n t o e
d i c u l t u r a : esamineremo, più t a r d i , le r a -
g i o n i p e r c u i essi n o n seppero con mag-
g i o r saviezza d i r i g e r e l a colonizzazione d i
quel vasto paese, nè r i t r a r r e u n m i g l i o r e
e più u m a n o p r o f i t t o dall'elemento i n d i -
geno col quale erano v e n u t i a contatto. C i
— 71 —

b a s t i , per ora, f a r r i l e v a r e che l a nuova


colonia n o n ebbe da p r i n c i p i o che u n a de-
bole e scarsa i m m i g r a z i o n e d a l l a metro-
p o l i , assottigliata p e r g i u n t a dalle g u e r r e
che dovette sostenere c o n t r o F r a n c e s i , I n -
glesi, Olandesi e S p a g n u o l i . A g g i u n g i
che i p r i m i n u c l e i c o l o n i a l i , così f o r m a t i ,
vivevano pressoché i s o l a t i g l i u n i d a g l i
a l t r i , dispersi com'erano sopra u n t e r r i
t o r i o vastissimo e quasi p r i v i d i mezzi d i
comunicazione : Sao-Vicente, Rio de Ja-
neiro, Bahia, Fernambuco e Maranhao
f u r o n o i p r i n c i p a l i c e n t r i d i popolazione
portoghese n e l B r a s i l e , d u r a n t e più d i
duecento a n n i .
Passiamo a g l i i n d i g e n i .

t$t 5$5 JjC

A. d'Orbigny raggruppò i primitivi a-


b i t a n t i d e l vasto t e r r i t o r i o brasiliano i n
u n a sola razza, c u i diede i l nome d i Bra-
silioguarani, considerando g l ' i n d i a n i gua-
ranys o tupys come i l t i p o che più l i d i -
s t i n g u e d a i due a l t r i g r a n d i g r u p p i del-
l ' A m e r i c a m e r i d i o n a l e : l a razza Pam-
peana e VAndo-peruviana.
Checché ne sia d i questa classificazione,
alquanto a r r e t r a t a , certo è che a l p r i n c i -
pio d e l x v i secolo, allorquando i Porto-
— 72 —

ghesi ed i Francesi entrarono i n relazione


cogli indiani del Brasile, i Tupys o Gua-
ranys - razza conquistatrice - ne occupa-
vano quasi tutto i l litorale. Essi parlavano
una lingua che, per essere molto diffusa,
è stata designata sotto i l nome d i lingua
geral dos Brazis (lingua generale dei Bra-
siliani) : era Vabaneenga (lingua degli
uomini), più conosciuta oggidì sotto i l
nome d i guarany, che le hanno dato i ge-
suiti del Paraguay.
Oltre ai Tupys, v i erano nel x v i secolo
e v i sono ancora, al Brasile, delle regioni
occupate da indiani, l a c u i lingua diffe-
risce completamente dall' abaneenga. I l
Martius l i ha così classificati : i Gés o
Crans, del bacino del Tocantins e d i una
gran parte del Maranhao e del Piauhy ; i
Crens o Guerengs, del versante orientale
della catena degli Aymorés, della parte
occidentale d i Sao-Paulo, degli Stati d i
Paranà e Matto Grosso; i Goyatacazes,
che si stendevano u n tempo dalla Para-
l^ba-do-Sul fino alla parte meridionale d i
Bahia; i Grucks o Cocos, nell'interno d i
Bahia, Pernambuco, Parahyba, Rio-Gran -
de-do-Norte e Cearà, e al nord del R i o
Negro ; i Parecis, nel Matto-Grosso ; da
ultimo g l i Aruacs, che abitano le regioni
vicine alla frontiera del Brasile, ed i
— 73 —

Guaycurùs d e l Matto-Grosso, che s i t r o -


vano però m a g g i o r m e n t e d i f f u s i s u l l a riva
destra d e l P a r a g u a y .
I o n o n posso t r a t t a r e q u i d e i c a r a t t e r i
a n t r o p o l o g i c i , e t n o g r a f i c i e sociali d e g l i
i n d i g e n i d e l B r a s i l e ; solo dirò che i l l o r o
c o n t r i b u t o nella formazione della naziona-
lità b r a s i l i a n a è stato superiore a quello
dell'elemento africano, d a l p u n t o d i v i s t a
della psicologia etnica, m e n t r e g l i è r i m a -
sto i n f e r i o r e nella trasmissione e r e d i t a r i a
dei c a r a t t e r i f i s i c i .

* * *

Mentre l'indiano, invece di affratellarsi


e d i fondersi coli'elemento conquistatore,
andava sempre più appartandosi nelle sue
i m p e n e t r a b i l i foreste o n e l lontano sertao
( i ) , aumentava d i p a r i passo l ' i n t r o d u z i o -
ne dell'elemento africano, per mezzo del-
l'odiosa t r a t t a d e g l i schiavi. E' così che
la crescente rarefazione ed insufficienza
delle braccia indigene da lavoro condusse
fatalmente alla schiavitù negra, che ri-
mase p o i p e r tanto tempo l a base dell'eco-
n o m i a agraria e i n d u s t r i a l e d e l B r a s i l e ;

(i) Il sertao comprende le regioni più remote e


deserte dell'interno.
— 74 —

ed è così, ancora, che i l negro fin p e r d i -


ventare l'elemento più poderoso d e l mo-
v i m e n t o economico della colonia, ed i l più
fido alleato dei discendenti dei P o r t o g h e s i
nella t e r r i b i l e l o t t a contro i g e s u i t i , fau-
t o r i più o meno disinteressati dell'eman-
cipazione d e g l i i n d i a n i .
C h i a m a t o per aiutare i l bianco, c o n t r o
i l l i b e r a l i s m o gesuitico a favore della e-
mancipazione d e l l ' i n d i g e n o ; c h i a m a t o p e r
u n i r s i a l bianco nella l o t t a contro l'inva-
sione straniera, che durò per ben due se-
coli ; chiamato per s u p p l i r e a l l ' i n s u f f i -
cienza delle braccia da lavoro, si compren-
de f a c i l m e n t e come l'africano s i sia più
i n t i m a m e n t e alleato col portoghese che
non coli'indiano : e g l i f u i l sostegno del-
l'aristocrazia e dell'economia coloniale, i l
m a g g i o r f a t t o r e etnico della ricchezza na-
zionale.
L a medesima preponderanza d e l l ' ele-
mento negro, r i s p e t t o a l l ' i n d i a n o , si v e r i -
fica nella composizione della popolazione
b r a s i l i a n a : i l mulatto, i n f a t t i che è i l pro-
dotto dell'incrocio f r a i l bianco e l ' a f r i -
cano, v i è ben più numeroso d e g l i a l t r i
meticci, tanto del guribóca e del mameluco
come del cafuz, cafuzo o carafuzo.
— 75 -

* **
Oltre a questi tre f a t t o r i etnici primor-
:t d i a l i , f r a di loro variamente mescolati e
incrociati, converrebbe ancora tener cal-
colo - nella composizione etnica del po-
polo brasiliano - dei nuovi elementi for-
n i t i nel secolo scorso dall'immigrazione
europea, specialmente tedesca e italiana :
io ciò che f o r m e r à appunto oggetto della se-
>o conda parte d i questo lavoro.

II. — Prime capitanerie ereditarie. (*)•

Il Brasile, casualmente scoperto da Pe-


dro Alvares Cabrai i l 22 aprile 1500, era
rimasto quasi come dimenticato durante i l
regno di D . Manuel ; non f u che sotto i l
governo del d i l u i successore, che ebbero
principio la sua colonizzazione e i l suo
popolamento.

(1) Bibliografia. — CASTANO ALVES DE SOUSA FIL-


GUEIRAS, Reflexoes sobre as primeiras è épocas da
historia do Brazil em geral, e sobre a instituicao
das capitanias em particular : « Rev. do Inst.
Hsit. », X I X (1856), p. segg. ;
398 — F . J . MARCON-
DES H O M E M DE M E L L O , O que se deve pensar do
systema de colonisacao adoptado pelos Portugue-
zes para povoar 0 Brasil : ibid., X X X I V 2* parte
(1871), p. 102 sgg. ; F R . A D . DE V A R N H A G E N , Histo-
— 76 -

Dopo le due spedizioni d i C h r i s t o v a m


Jaques (1526) e d i M a r t i n i A l f o n s o de
Souza (1530); dopo l a fondazione - per
parte d i quest'ultimo - dei due n u c l e i co-
l o n i a l i d i S. Vicente (22 gennaio 1532) e
d i Piratininga, che tante spese avevano
cagionato all'erario, i l re D. Joao I I I de-
cise d i adottare u n sistema più economico
e più sicuro ad u n tempo.
F u questa l ' o r i g i n e delle capitanerie
ereditarie (Capitanias hereditarias), i c u i
d o n a t a r i i - m u n i t i d i ampie concessioni -
dovevano promuovere, p e r p r o p r i o conto,
la colonizzazione d e l vasto t e r r i t o r i o sco-
perto ed esplorato d a i n a v i g a t o r i porto-
ghesi.
F u r o n o d o d i c i l e capitanerie e d o d i c i i
p r i m i d o n a t a r i i , sebbene q u i n d i c i vera-
mente fossero state l e p o r z i o n i d i t e r r i -
t o r i o concedute, o g n u n a delle q u a l i m i s u -
rava 100 leghe d i costa, d a l R i o Macahé
drate.

riageral do Brazil antes da sua separacao e inde-


pendencia de Portugal, t . I , cap. IX-XÌI. R i o de
Janeiro, 2 ediz., 1877; — J. P. OLIVEIRA MARTINS,
A

O Brazil e as colonias portuguezas. Lisboa, 2 ediz.,


A

1881; — CAPISTRANO DE ABREU, Descobrimento do


Brasil e seu desenvolvimento no seculo XVI. Rio
de Janeiro, 1883; — R i o BRANCO (le baron de), E-
squisse de l'hiÈtipire du Brésil. Nell'opera: Le
Brésil en 1889, capo V. Paris, 1889.
— 77 ~

Eccone, in breve, la storia.


I . Capitaneria di « S. Vicente ». — F u
J ; nata a M a r t i n i A f f o n s o de Souza : misu-
fiirava 100 leghe d i costa, d a l R i o Macahè
fino a 12 leghe a l s u d dell'isola d i Cana-
l i néa, eccettuata u n a porzione d i i o leghe
> compresa f r a i l R i o Curupacé (Juquiri-
queré) e i l R i o S. V i c e n t e , - che apparte-
neva a suo f r a t e l l o Pero Lopes de Souza.
Promessa con carta regia ( i ) d e l 20 no-
vembre 1530, l a donazione venne f a t t a i n
E v o r a i l 20 gennaio 1535, m e n t r e i l rela-
t i v o s t a t u t o (forai) p o r t a l a data d e l 6 ot-
tobre 1534.
M a r t i m A f f o n s o n o n fece però più r i -
t o r n o a l B r a s i l e , dopo l a fondazione d e i
due n u c l e i c o l o n i a l i d i 5. Vicente e Pira-
\ tininga, c u i erano s t a t i r i s p e t t i v a m e n t e
c preposti Gonzalo M o n t e i r o e i l celebre
r baccelliere Joao R a m a l h o .
5. Vicente ebbe poco dopo (1537) a sof-
f r i r e per causa d e i coloni d i I g u a p e ; nè
erano ancora trascorsi 40 a n n i dalla sua
i fondazione, quando l a capitaneria venne
p quasi d i m i n u i t a della metà, per servire
s alla creazione d i quella d i R i o de Janeiro.
Questa capitaneria fece r i t o r n o alla Co-
rona portoghese, p e r compera, i l 17 no-

ti) Lettera regia, o di Cancelleria.


- 78 -

vembre 1791 : essa fa parte oggidì degli


Stati d i R i o de Janeiro, S. Paulo, Minas
Geraes e Paranà.
2. Capitaneria di « Santo Amaro de
Guaibe e Itamaracà». — F u donata a
Pero Lopez de Souza, con carta regia del
i° settembre 1534 e relativo forai del 6
ottobre dello stesso anno. Misurava 80
leghe d i costa, divise i n t r e porzioni, e
cioè : 40 leghe da Paranaguà fino a l R i o
Mampituba (Ararangud) ; 10 leghe d a l
Rio S. Vicente al R i o Curupacé; e 30 le-
ghe dal R i o Iguarassù fino alla baia della
Traicao, al nord, compresa anche l'isola
d i Itamaracà.
Anche Pero Lopes non tornò più a l
Brasile, essendo morto i n naufragio a l
Madagascar, nel 1539. L a vedova nominò
laggiù Christovao de A g u i a r Altero, qua-
le procuratore d i suo figlio : d'allora i n
poi, a l t r i v i furono nominati per lo stesso
scopo, senza che mai i l donatario s i re-
casse alla sua capitaneria.
Santo Amaro de Guaibe fece ritorno
alla Corona, per compera, i l 6 novem-
bre 1709; e Itamaracà, egualmente per
compera, nel 1743 : la prima capitaneria
fa parte degli attuali Stati d i S. Paulo,
Paranà e Santa-Catharina, mentre la se-
conda concorse a formare quelli d i Para-
hyba-do-Norte e Pernambuco.
— 79 —

3. Capitaneria della « Parahyba-do-


Sul». — F u donata a Pero de Goes da
S i l v e i r a , f r a t e l l o del celebre scrittore Da-
m i a o de Goes : m i s u r a v a 30 leghe d i co-
sta, d a l R i o Macahé fino alle bassure d e i
Pargos (Baixo dos Pargos), i n prossimità
del R i o I t a p e m i r i m . L a donazione avven-
ne n e l 1535, m e n t r e i l r e l a t i v o forai p o r t a
la data d e l 28 gennaio 1536.
Pero de Goes fondò l a p r i m a colonia
sulle sponde d e l R i o Parahyba, dandole
i l nome d i Villa da Rainha (1540). Poco
d i p o i i l donatario s i recò i n p a t r i a , affi-
dandone l a direzione ad u n certo José M a r -
t i n s ; ma a l suo r i t o r n o l a trovò r i d o t t a i n
tale stato d i m i s e r i a , così piena d i r i v o l t e
e d i ostilità da parte d e i Goytacazes, che
abbandonò t u t t o , r i t i r a n d o s i f e r i t o ad E-
spirito-Santo e d i là i n P o r t o g a l l o (1548).
Questa capitaneria venne riscattata
dalla Corona i l 10 g i u g n o 1753, e f a parte
oggidì dello Stato d i R i o de Janeiro.
4. Capitaneria dell'a Espirito Santo ».
— F u donata a l fidalgo (1) Vasco Fer-
i i andes C o u t i n h o , con carta regia d e l
i° g i u g n o 1534, seguita d a l forai d e l 7 ot-
tobre dello stesso anno : m i s u r a v a 50 l e -
ghe d i costa, d a l R i o I t a p e m i r i m a l R i o
Mucury.

(1) Nobile senza titolo.


- 8o —

C o u t h i n h o vendette quanto possedeva


i n p a t r i a per recarsi con u n bastimento,
provviste e coloni alla sua capitaneria ; ed
essendo sbarcato con 60 persone - l a do-
menica dello S p i r i t o Santo del 1535 - nella
balia d i V i c t o r i a , i v i fondò u n a colonia
che, secondo i l costume dell'epoca, deno-
minò E spirito Santo. D i p o i , dopo aver
sconfitto g l ' i n d i g e n i della m a g g i o r isola
che s i t r o v a nella baia, fondò u n a l t r o
centro d i popolazione col nome d i Victo-
ria, che è l'odierna capitale dello Stato.
I l valoroso donatario ebbe m o l t o a sof-
f r i r e per l'insubordinazione e i n g r a t i t u -
d i n e dei coloni, e finì miseramente i suoi
g i o r n i i n Santo A n t o n i o (isola d i Nossa
Senhora da Victoria), nel 1561, senza che
nemmeno u n lenzuolo ricoprisse l e sue
spoglie m o r t a l i .
Questa capitaneria f u r i s c a t t a t a d a l l a
Corona per 40,000 cruzados, (1) i l 6 a-
p r i l e 1718 : essa f a parte oggidì dello Sta-
to d i E s p i r i t o Santo.
5. Capitaneria di « Porto Seguro ». —
V e n n e donata a Pero do C a m p o T o u r i n h o
i l 27 m a g g i o 1534, con r e l a t i v o forai d e l
23 settembre dello stesso anno : m i s u r a v a

(1) Il cruzado era un'antica moneta d'argento di


400 reis, del valore d i circa 3 lire (esattamente
2,83).
— 8i —

50 leghe di costa, dal Rio Mucury al Rio


J e q u i t i n h o n h a , secondo l ' e r u d i t o senatore
;C C a n d i d o Mendes de A l m e i d a .
I l d o n a t a r i o v i andò a f o n d a r e u n a co-
> Ionia n e l luogo stesso i n c u i sbarcò l a p r i -
r ma v o l t a Fedro A l v a r e s C a b r a i : questa
r n o n tardò a prosperare, grazie a l com-
r m e r c i o d e l legno che diede nome a l B r a -
h sile (pdo brazil), alla coltivazione della
y. canna ed alla fabbricazione dello zucchero.
r

Q u a n t o a g l i i n d i a n i , dopo essere s t a t i p e r
qualche t e m p o o s t i l i , d i v e n n e r o a m i c i dei
I Portoghesi.
M a sotto l a gestione d e l figlio d e l do-
t i n a t a r i o , F e r n a n d o , cominciò l a decadenza
) della colonia ; t a n t o che alla sua morte,
[ l a d i d u i sorella ed erede ( D . L e o n o r do
) C a m p o T o u r i n h o , vedova d i G r e g o r i o de
[ Pesqueira) finì p e r vendere l a capitaneria
3 al duca d i A v e y r o (D. Joao de A l e n c a s t r o ) ,
1 n e l 1556 : questa venne p o i confiscata
) dalla Corona n e l 1759 e f a a t t u a l m e n t e
[ p a r t e dello Stato d i Bahia.
6. Capitaneria degli «Ilhéos». — Fu
> donata a Jorge de F i g u e i r e d o Correa i l
26 l u g l i o 1534, con relativo forai dell'11
marzo 1535 : m i s u r a v a 50 leghe d i costa,
dal R i o J e q u i t i h o n h a a l R i o Jaguaribe,
presso l'imboccatura d e l porto d i Bahia-
de-Todos-os-Santos.
6. — Grossi.
— 82 —

F i g u e i r e d o v i m a n d ò come suo procu-


ratore i l castigliano F r a n c i s c o Romero, i l
quale, dopo aver fondato u n a colonia ad
llhéos, sconfisse g l i Aymorés. D i poi, es-
sendo scoppiati g r a v i m a l u m o r i e dissensi
f r a i l R o m e r o ed i coloni, questi l o r i n -
viarono al donatario, che a sua v o l t a tentò,
ma invano, d i i m p o r v e l o nuovamente per
forza : r i s u l t a t o d i quella d i s u n i o n e f u l a
d i s t r u z i o n e della colonia p e r p a r t e d e g l i
Aymorés.
L a capitaneria d e g l i llhéos, dopo essere
stata ceduta da Jorge de F i g u e i r e d o ( p r i -
mogenito d e l p r i m o donatario) a suo f r a -
t e l l o J e r o n y m o de A l a r c a o , f u da questi
v e n d u t a a L u c a s G i r a l d e s , i l 6 novem-
bre 1560 : essa venne p o i r i s c a t t a t a d a l l a
Corona n e l 1761, e f a a t t u a l m e n t e parte
dello S t a t o d i Bahia.
7. Capitaneria della « Bahia de Todos-
os-Santos ». — F u donata a F r a n c i s c o Pe-
r e i r a C o u t i n h o , con carto regia d e l 5 a-
p r i l e 1534 e r e l a t i v o forai d e l 26 agosto
dello stesso anno. M i s u r a v a 50 leghe d i
costa, dalla p u n t a d e l Padrao (oggi capo
d i Santo A n t o n i o ) sino alla foce d e l R i o
Sao-Francisco. T r a i l 1538 e i l 1539 Pe-
r e i r a C o u t i n h o fondò l a sua p r i m a colonia
a Villa Velha, nella località ove d i m o r a v a
i l celebre Caramuru.

m
- 8 3 -

I n s u l p r i n c i p i o le cose andarono bene ;


ma d i p o i , r i p e t u t a m e n t e assalito d a g l i
i n d i a n i Tupinambàs, i l valoroso duce s i
vide costretto a r i t i r a r s i nella v i c i n a ca-
p i t a n e r i a d e g l i llhéos. R i p a r t i t o d i là per
f a r r i t o r n o alla sua colonia, naufragò n e i
bassifondi dell'isola d i I t a p a r i c a , ove ven-
d i v o r a t o d a g l i i n d i g e n i con t u t t i i suoi
compagni.
Dopo l a m o r t e del donatario, questa ca-
p i t a n e r i a f u r i s c a t t a t a dalla Corona, me-
d i a n t e u n annuo cànone (padrao) d i 400
milreis (1) a favore del d i l u i figlio, Ma-
noel P e r e i r a C o u t i n h o , e suoi discendenti :
oggidì essa f a p a r t e dello Stato d i B a h i a .
8. Capitaneria di a Pernambuco ». —
V e n n e donata a l capitano D u a r t e Coelho
P e r e i r a , che s i era b r i l l a n t e m e n t e d i s t i n t o
i n O r i e n t e : m i s u r a v a 60 leghe d i costa,
d a l l a foce d e l R i o S. Francisco sino a l
R i o Iguarassù. L a donazione f u f a t t a con
carta regia del 10 marzo 1534 e r e l a t i v o
forai d e l 24 settembre dello stesso anno.
D u a r t e Coelho partì per l a sua capita-
neria con t u t t a l a f a m i g l i a e n u m e r o s i co-
l o n i , e v i fondò u n p r i m o s t a b i l i m e n t o i n
Olinda nel 1535 ; sconfisse poscia i Cahe-

(1) P r i m a del 1722, i l milreis portoghese era u n a


moneta d'oro del valore di lire 8.50.
-84-

tés, aiutati dai Francesi, nel mentre egli


si rafforzava coll'alleanza dei Tabajdras.
L a fondazione della colonia d i Olinola
costò al donatario parecchie migliaia d i
cruzados, ch'egli aveva guadagnato nelle
Indie ; ma ne f u i n seguito largamente r i -
compensato, avendo lasciato a suo figlio
una rendita d i diecimila cruzados, prove-
niente dalle sue fabbriche (engenhos) d i
zucchero, pescherie, ecc.
A l l a morte d i Duarte Coelho, avvenuta
nel 1554, Jeronymo d'Albuquerque, fra-
tello della vedova (D. Brites d'Albuquer-
que), governò la capitaneria fino all'ar-
rivo del nipote Jorge (figlio ed erede del
donatario), che stava compiendo i suoi
studi i n Portogallo.
I discendenti d i Duarte Coelho Pereira
tennero i l governo della capitaneria fino
al 1630, epoca dell'invasione olandese :
essa passò d i poi alla Corona, per abban-
dono dell'ultimo donatario (Mathias d'Al-
buquerque) nel 1654, e finale rinunzia
nel 1716; oggidì, fa parte degli Stati d i
Fernambuco e Alagóas.
9. - 10. - 11. Capitanerie del « Mara-
nhao». — Comprendevano 150 leghe d i
costa donate a Joao de Barros, e 75 leghe
a Fernand'Alvares d'Andrade. L e prime
100 leghe d i Joao de Barros andavano
- 8 -5

d a l l a baia della T r a i c a o (Acejutibiró) fino


alla Serra do A p o d y (nel Rio-Grande-do-
N o r t e ) , ovvero - come afferma i l senatore
Candido Mendes de A l m e i d a - sino a l R i o
J a g u a r i b e ; le a l t r e 50 leghe, dello stesso
Joao de B a r r o s , andavano d a l l a baia (abra)
d i D i o g o L e i t e (foce d e l R i o G u r u p y ) fino
alla p u n t a d e i M a n g u e s Verdes, conosciu-
t a oggidì sotto i l nome d i capo d i Todos-
os-Santos. Q u a n t o alle 75 leghe d i F e r -
nand'Alvares d'Andrade, esse andavano
dalla p u n t a d e i M a n g u e s Verdes fino a l
R i o da C r u z (o Camocy).
L a donazione f u f a t t a n e l 1534, m e n t r e
i l r e l a t i v o forai p o r t a l a data d e l l ' i 1 mar-
zo 1535. N o n potendo però i due dona-
t a r i recarsi nelle r i s p e t t i v e capitanerie, s i
associarono nell'impresa - a base d i mez-
zadria (de parceria) - u n esperto capitano
d i mare, A y r e s da Cunha. Q u e s t i \ i andò
con due figli d i Joao de B a r r o s e con u n
delegato d i A n d r a d e ; ma l a spedizione
(della quale facevano parte circa m i l l e co-
l o n i e più d i cento cavalieri), g i u n t a i n
v i s t a della costa, naufragò i n mezzo a g l i
scogli che circondano l'isola d i Maranhao.
A l c u n i i n d i v i d u i , scampati d a l n a u f r a -
gio, r i p a r a r o n o nell'isola d i Medo (o Bo-
queirao), all'ingresso della baia, donde col
p r i m o bastimento che s i parò loro i n n a n z i
fecero nuovamente vela per i l Portogallo.
I due figli d i Joao de B a r r o s - ch'erano
pure s o p r a v v i s s u t i a l disastro ed eransi
r i f u g i a t i i n un'isola, s i t u a t a alla foce d e l
Maranhao, - v i d i m o r a r o n o a l c u n i a n n i ,
senza poter m a i comunicare c o g l i a b i t a n t i
di Pernambuco o delle a l t r e capitanerie ;
i n seguito, avendo abbandonato l'isola e
navigando l u n g o l a costa, caddero nelle
m a n i d e g l i i n d i a n i , che l i t r u c i d a r o n o .
Joao de B a r r o s perdette i n q u e l l a ma-
l a u g u r a t a impresa o l t r e a m i l l e cruzados,
e pagò le spese fatte da A y r e s da C u n h a
e d a g l i a l t r i che con l u i erano p e r i t i : e g l i
era, i n o l t r e , r i m a s t o debitore verso l a Co-
rona d i 600 milreis, p e r a r t i g l i e r i a e mu-
n i z i o n i ; somma che g l i venne però condo-
nata d a l r e D. Sebastiao. A v e n d o i l de
B a r r o s p e r d u t o i suoi due figli i n u n a con
le sostanze, n o n pensò più alla capitane-
r i a , l a quale f u d a l monarca concessa a
L u i z M e l l o da S i l v a , n e l 1560. D i s g r a z i a -
tamente, però, anche q u e s t ' u l t i m o doveva
poco dopo f a r n a u f r a g i o n e g l i stessi pa-
r a g g i i n c u i erano p e r i t i i suoi predeces-
sori.
L e capitanerie d e l M a r a n h a o r i t o r n a -
rono i n possesso della Corona verso i l
1570 secondo a l c u n i , verso i l 1540 se-
condo a l t r i .
12. Capitaneria del uCearà». — Fu
_8 7 -

donata n e l 1534 a l fidalgo A n t o n i o Car-


doso de B a r r o s : m i s u r a v a 4 0 leghe d i co-
sta, confinando a l s u d colle p r i m e 100 l e -
ghe d i Joao de B a r r o s , e a l n o r d colle 75
d i F e r n a n d ' A l v a r e s d'Andrade. N o n r i -
sulta che i l Cardoso v i abbia f a t t o a l c u n
t e n t a t i v o d i colonizzazione ; ma i l peggio
si è che, avendo f a t t o n a u f r a g i o n e i bassi-
f o n d i d i D. R o d r i g o , n e l 1556, l o s f o r t u -
nato d o n a t a r i o veniva d i v o r a t o d a g l i i n -
d i a n i Cahetés.
Questa capitaneria f a p a r t e oggidì dello
Stato d i Cearà.
Riassumendo, ecco u n breve quadro s i -
nottico delle p r i m e 12 capitanerie i s t i t u i t e
al B r a s i l e da D. Joao I I I , n e l 1534-35 :
— 88 —

Data Donatari i
della fondazione

I 3
1534 M. Affonso de Souza

2a
1534 P. Lopes de Souza

3 1535
a
P. de Goes de Silveira

4 1534
a
V. Fernandes Coutinho .... r

5 534a J
P. do Campo Tourinho ....

6 1534
a
J. de Figueiredo Correa ....

7 1534
a
F. Pereira Coutinho

8» 1534 D. Duarte Coelho

9 1534
a
J. de Barros e Ayres da Cunha

io 1534 8
Id. id.

" 1534
a
F. Alvares d'Andrade

I2 I534 a
A. Cardoso de Barros |i
- T i t o l o d e l l a capitanerìa
- 89 -

Epoca
del
loro r i t o r n o
Primi nuclei
coloniali
alla Corona

v cente . 1791 S.. Vincente.

ant Amaro. 1709 Santo Amaro.

aaracà 1743 Itamaracà.

jayba do Sul. 1753 Villa da Rainha.

:s uto Santo . . 1718 Espirito Santo.

' d Seguro. . . 1759 Porto Seguro.

il 1761 llhéos.

1548 Villa Velha.

ìbuco 1654 Olinda.

(Rio Grande do Natal.


Norte). 1540
lao (Maranhao) . . . o S. Luiz.
157°
(Jorucoarà) . . . Tutoia.

1556 (?)Aquiraz.
— go-

l i i . - D i r i t t i dei d o n a t a r i e d e i c o l o n i . (*)
Per tradurre ad effetto le sue idee in
m a t e r i a d i colonizzazione transoceanica,
D. Joao I I dovette d i c h i a r a r e valide le do-
nazioni che faceva, anche quando esse an-
davano ad u r t a r e contro l e l e g g i d e l Re-
gno, che disponevano i n a l t r o modo, e
p r i n c i p a l m e n t e contro l a famosa « legge
mentale», - quella a p p u n t o che i l re D.
D u a r t e aveva escogitato p e r dare i l p r i m o
colpo ai p r i v i l e g i dei s i g n o r i f e u d a l i .
E g l i è che i sistemi f e u d a l i erano ap-
p a r s i allora i più idonei e p r o f i c u i per co-
lonizzare paesi n u o v i , ancora quasi de-
s e r t i . Ciò spiega perchè, leggendo quelle
lettere o carte d i donazione (quasi t u t t e
dello stesso tenore), s i riceve come l ' i m -
pressione d i u n a grande liberalità da parte
della Corona, l a quale a r r i v a v a a l p u n t o
di cedere l a m a g g i o r parte de' suoi d i r i t t i
sovrani (ad eccezione d i quello d i batter
moneta, e d i alcune p r e r o g a t i v a d i m i n o r
conto), a beneficio dei d o n a t a r i i : i n a l t r e

(i) Bibliografia. — FR. AD. DE VARNHAGEN, Op.


cit., t. I ; _ J. F. LISBOA, fornai de Timori, n. 11
e 12, cap. I I . Lisboa, 1858; — A. DE CARVALHO,
Apontamentos para a historia da capitania de S.
Thomé. Campos, 1888.
- 91 —

parole, non era che un protettorato che


3 essa conservava sulle nuove Capitanerie
li b r a s i l i a n e , con p o t e r i m o l t o l i m i t a t i , i n
contraccambio d i p o c h i t r i b u t i , le decime
o: comprese. A g g i u n g i che, con q u e s t ' u l t i m o
cànone (dizimo), l a Corona s i o b b l i g a v a
I a pagare le spese d e l c u l t o e l a seconda de-
c i m a (redizima) a i s i g n o r i delle t e r r e ; co-
sicché possiamo ben ripetere - col Varnha-
gen - che « i l Portogallo aveva quasi rico-
nosciuta l'indipendenza d e l Brasile, p r i -
ma ancora che l o s i colonizzasse ».
M a queste donazione c o s t i t u i v a n o appe-
na l a legittimità d e l possesso, e contem-
plavano soltanto i d i r i t t i e i p r i v i l e g i d e l
d o n a t a r i o ; r i m a n e ancora da vedere qua-
l'era i l p a t t o che d e t e r m i n a v a i d o v e r i d i
q u e s t ' u l t i m o verso l a Corona e verso i co-
l o n i , o f u t u r i a b i t a n t i d e l feudo.
Orbene, questo patto era appunto costi-
t u i t o dalla carta, d i p l o m a o statuto che ac-
compagnava o seguiva l a lettera (carta re-
gia) d i donazione, e cioè i l « forai d e i d i -
r i t t i , censi e t r i b u t i e cose che i coloni era-
no t e n u t i a pagare a l re e a l donatario ».
E s s o era u n c o n t r a t t o enfiteutico, i n v i r -
tù d e l quale s i costituivano p e r p e t u i t r i -
butare della Corona e dei d o n a t a r i i , o ca-
p i t a n i generali (capitaes generaes), quei
coloni o vassalli (solarengos) che riceve-
— 92 —

vano t e r r e n i da coltivare (terras de sesm,


rias).
T u t t e le capitanerie ricevettero i l loro
forai : i n esso s i confermavano l e dona-
z i o n i e i p r i v i l e g i accordati al signore della
t e r r a ; s i specificavano i d i r i t t i (foros) dei
coloni che v i dovevano d i m o r a r e , e l e po-
chissime regalie (regalias) che l a Corona
si riservava. Queste s i riducevano a i d i -
r i t t i delle dogane, a l m o n o p o l i o delle dro-
ghe e spezierie, a l quinto dei m e t a l l i e pie-
tre preziose scoperti, e, finalmente, alla
decima (dizimo) sopra t u t t i i p r o d o t t i che
si pagavano a l r e , come G r a n M a e s t r o e
patrono d e l l ' O r d i n e d i C r i s t o .
I d i r i t t i o p r i v i l e g i (foros) concessi a i
coloni, o f u t u r i a b i t a n t i della capitaneria,
consistevano :
a) n e l possedere t e r r e n i da coltivare
(sesmarias), senz'altro t r i b u t o a l i ' i n f u o r i
della decima ;
b) nell'esenzione d a i t r i b u t i n o n d i -
c h i a r a t i nella carta d i donazione e n e l fo-
rai;
c) nella garanzia d e l possesso delle
t e r r e , da p a r t e d e l d o n a t a r i o ;
d) nell'essere d i c h i a r a t i esenti da qual-
siasi dazio d'esportazione i p r o d o t t i con
destinazione a l Portogallo, ove, i n caso d i
v e n d i t a , dovevano semplicemente sotto-
stare all'imposta (siza) o r d i n a r i a ;


— 93 —

e) nella franchigia degli articoli pro-


t'enienti d a l Regno, purché n o n fossero
i m p o r t a t i sopra b a s t i m e n t i s t r a n i e r i (tra-
ìtadores estranhos), n e l quale caso dove-
v a n o pagare l a decima d'entrata;
/) n e l l a libertà d i commercio f r a g l i
k a b i t a n t i , anche se d i d i f f e r e n t i capitane-
3 rie, e l o r o p r i v i l e g i o esclusivo - quando
cnon fossero associati con s t r a n i e r i - d i
^trafficare c o g l i i n d i g e n i .
O l t r e a ciò, o g n i capitaneria era d i c h i a -
r a t a r i f u g i o e asilo (conto e homisio); ep-
3 però nessuno v i poteva essere persegui-
v a t e p e r r e a t i o d e l i t t i anteriarmente com-
messi.
D a q u a n t o procede, r i s u l t a che n o n era
tiancora espressamente vietato a g l i stranie-
i r i c r i s t i a n i (cattolici, s'intende) d i recarsi
al B r a s i l e , i n qualità d i c o l o n i , come l o
tftfu p o i a l p r i n c i p i o d e l secolo seguente.
C Così p u r e era permesso a i b a s t i m e n t i stra-
J n i e r i i l commercio d i r e t t o col P o r t o g a l l o ,
»: coli'aggravio però d i u n dazio difFeren-
? ziale d e l i o % s u t u t t a l'importazione,
c onde i m p e d i r e che essi proseguissero d i là,
3 con u n a parte d e l carico, per i r i s p e t t i v i
[ paesi.
D a l p u n t o d i v i s t a sociale, tanto i l forai
> come l a donazione riconoscevano t r e classi
I d i s t i n t e , oltre a l donatario p r i v i l e g i a t o , e
— g —4

cioè : i n o b i l i (fidalgos), i plebei (peoes) e


i pagani, o selvaggi (gentios).
V a da sè che, per t u t t i i p u n t i n o n spe-
cificati nelle carte d i donazione o n e i fo-
raes, s i consideravano v i g e n t i a l Brasile
le l e g g i generali d e l Regno.

IV. — Vantaggi e inconvenienti


del sistema delle capitanerie. (*)

Tale fu la prima costituzione politica e


t e r r i t o r i a l e d e l l ' A m e r i c a portoghese; e le
conseguenze d i quel sistema diedero alla
colonizzazione del B r a s i l e u n ' i m p r o n t a , d i
c u i permangono ancora e v i d e n t i le tracce.
D a u n lato, l a popolazione s i costituì
aristocraticamente, specialmente n e l N o r d ,
grazie alle p r o p a g g i n i delle f a m i g l i e no-
b i l i (cazas) portoghesi colà i m m i g r a t e ; ciò
che diede fin da p r i n c i p i o alla colonia u n
aspetto ben diverso da quelle fondate d a i
C a s t i g l i a n i n e l l ' A m e r i c a centrale e m e r i -
dionale.

(i) Bibliografìa. — J. FR. LISBÒA, Op. cit., cap.

Ili, IV e V I I ; — DR. J. C. F . PINHEIRO (coiiego),


Estudos historicos, t . I . Rio de Janeiro, 1876; —
SYLVIO ROMERO, A immigracelo e 0 futuro da raca
portugueza no Brasil. Capital federai, 1891.

m
— 95 -

Dall'altro lato, la divisione di un terri-


* torio così vasto i n u n r i s t r e t t o n u m e r o d i
f capitanerie, diede luogo alla creazione spo-
i radica d i c e n t r i d i colonizzazione s u l l i t o -
Urale, senza l e g a m i f r a d i loro e senza u-
:r nità, ciascuno dei q u a l i era come u n a co-
re Ionia indipendente.
Q u a n d o s i consideri, i n o l t r e , che i do-
l i n a t a r i i potevano a l l a r g a r e i l loro d o m i n i o
n e l l ' i n t e r n o (sertao), quasi i n d e f i n i t a m e n -
9 te, riuscirà facile comprendere i l perchè d i
j quella colonizzazione dispersa, che f o r m a
r t u t t o r a u n o d e i m a g g i o r i e più s e r i i i n -
: c i a m p i allo s v i l u p p o armonico della pro-
Eduzione e della popolazione, i n q u e l l ' i m -
| menso paese.
A l t r e censure f u r o n o mosse, r i g u a r d o
:| a i p o t e r i quasi i l l i m i t a t i concessi ai dona-
t a r i i o c a p i t a n i generali, e, sopratutto,
f. allo scandaloso p r i v i l e g i o d i conto o ho-
v misio, che era u n a specie d i a m n i s t i a - più
c o meno completa - concessa a t u t t i quei
c d e l i n q u e n t i , che p r e f e r i v a n o recarsi a po-
} polare le nuove t e r r e scoperte, anziché i n -
t t r i s t i r e nelle p a t r i e galere.
A t u t t e queste c r i t i c h e , più o meno f o n -
> l date, risponde con serena imparzialità i l
) dott. C a p i s t r a n o de A b r e u , nella sua pre-
s gevole tesi d i concorso, più sopra citata.
A n z i t u t t o , - e g l i osserva - i l potere i l l i -
-96 —

m i t a t o d e i d o n a t a r i i (legislativo, esecuti-
vo e g i u d i z i a r i o ) era u n a necessità, non
t a n t o perchè essi potessero d o m i n a r e i co-
l o n i , quanto perchè i n società r u d i m e n t a l i ,
come quelle che s i andavano a l l o r a f o r -
mando, l a d i v i s i o n e dei p o t e r i era impos-
sibile.
R i g u a r d o p o i alla grande estensione
delle capitanerie, ed a l conseguente isola-
mento i n c u i r i m a n e v a n o i n u c l e i colo-
n i a l i , conviene r i f l e t t e r e che scopo preci-
puo d e l Governo portoghese d'allora era
d i assicurarsi i l d o m i n i o assoluto della
m a g g i o r estensione possibile d i l i t o r a l e ,
onde poter f e r i r e m o r t a l m e n t e i r e i t e r a t i
t e n t a t i v i d'invasione da parte d e i F r a n -
cesi.
Orbene, e n t r a m b i q u e i r i s u l t a t i f u r o n o
o t t e n u t i : che se l'espulsione dei F r a n c e s i
d a l t e r r i t o r i o b r a s i l i a n o esigette quasi u n
secolo d i s f o r z i , s i può ben i m m a g i n a r e
quello che c i sarebbe v o l u t o , se n o n v i fos-
sero s t a t i i d o n a t a r i d e l l a Corona.
Ciò ammesso, però, n o n s i può negare
che i p r i m i t e n t a t i v i d i colonizzazione d e l
B r a s i l e , p e r mezzo delle capitanerie ere-
d i t a r i e , n o n siano r i u s c i t i i n g r a n parte
s t e r i l i . E sebbene i l caso v i abbia a v u t o
esso p u r e l a sua parte d i colpa, - come, ad
esempio, n e l disgraziato n a u f r a g i o delle
— 97 —

il dieci navi che Joao de Barros, Ayres da


C u n h a e A l v a r e s d'Andrade i n v i a r o n o alla
conquista delle capitanerie l o r o assegna-
te, - n o n si può t u t t a v i a disconoscere che
la m a g g i o r e e più grave responsabilità
A deve i m p u t a r s i alle discordie, alle b r u t a -
t] lità, ai d e l i t t i ed alle lotte sanguinose d e i
c a p i t a n i generali o dei l o r o luogotenenti.
E le cose erano g i u n t e a t a l p u n t o che,
per porre u n a r g i n e a l d i l a g a r e d i così
funeste rivalità e scelleratezze, D. Joao I I I
i risolvette d i collocare a l d i sopra dei do-
l i n a t a r i i u n governatore, o viceré, che l i
ì tenesse a f r e n o e ne controllasse l'operato.
£0 questa l ' o r i g i n e dell'istituzione d e l
Governo generale d e l B r a s i l e , n e l 1548,
d i c u i prese possesso T h o m é de Souza nel
marzo 1549, scegliendo per capitale Ba-
li h i a , come i l p o r t o più centrale r i s p e t t o a
1

j j t u t t e le capitanerie.
Dopo questo p r i m o colpo mortale, i l
j t e n t a t i v o d i organizzazione feudale-libe-
1 rale d e l 1534-35 andò gradatamente ce-
bi dendo i l passo ad u n a diversa orientazione
j p o l i t i c a : l'imperialismo t r i o n f a n t e nella
t m e t r o p o l i s i trapiantò nella colonia, ove s i
andò a poco a poco t r a s f o r m a n d o i n u n a
a m m i n i s t r a z i o n e accentratrice, monopo-
t l i z z a t r i c e , protezionista e assolutista, con-

7. — Grossi.
-98 -

formemente alle idee p r e v a l e n t i allora i n


Europa.
È così che, subito dopo l'installazione
del p r i m o Governatore generale i n Bahia,
vennero p r o i b i t e le comunicazioni f r a una
capitaneria e l ' a l t r a attraverso i l sertao,
senza speciale licenza ; f u p r o i b i t o a i ba-
s t i m e n t i d i approdare i n località sprov-
viste d i dogana ; f u r o n o sottoposte a spe-
c i a l i r e g o l a m e n t i l a coltivazione e l a fab-
bricazione dello zucchero; f u r o n o i m p o s t i
dazi d'entrata alle m e r c i p r o v e n i e n t i d a l
Regno, ecc. : i n poche parole, t u t t o venne
r i s t r e t t o , regolamentato e tassato dalla
legge.

i>. :>. #

Arrivati a questo punto, rivolgiamoci


u n momento i n d i e t r o , per vedere i l cam-
m i n o percorso d a l l a colonizzazione d e l
B r a s i l e , d u r a n t e i 14 a n n i che intercedono
f r a l a creazione delle capitanerie e l ' i s t i t u -
zione d e l Governo generale i n B a h i a .
L'occupazione della costa comprendeva
approssimativamente u n terzo d e l l ' a t t u a -
le : essa s i estendeva d a l 7 d i l a t . N a l
0

24 d i l a t . S, t r a le due fiorenti colonie d i


0

Fernambuco e d i S. Vicente.
D a l capo B r a n c o all'Oyapock, come d a
— 99 -

Santosi a l lago d e i Patos, n o n v'era an-


10 cora nessun centro d i popolazione ; ma,
a n e l restante l i t o r a l e , a p p a r i v a n o già i r u -
b d i m e n t i d i città con fisionomia europea.
E mentre i p r i m i stabilimenti fondati
6 d a g l i S p a g n u o l i s u l continente americano
erano i n prevalenza m i n e r a r i , q u e l l i d e i
I P o r t o g h e s i , invece, avevano u n carattere
.3 essenzialmente agricolo. Possiamo q u i n d i
>3 concludere che, già fin d a l l a metà del se-
ÌO colo x v i , s i andavano p r o f i l a n d o i p r i n c i -
l p a l i l i n e a m e n t i della f u t u r a nazione b r a -
i siliana.
R i a s s u m i a m o o r a - con O l i v e i r a M a r -
t i n s - i t r a t t i più s a l i e n t i , i p u n t i c a r d i -
n a l i della p o l i t i c a seguita d a l Governo d i
D. Joao I I I , r i s p e t t o a l B r a s i l e :
a) Materia prima di colonizzazione :
1 i condannati e g l i E b r e i , d e p o r t a t i d a l so-
r v r a n o ; - d e l i n q u e n t i r i f u g i a t i (homisia-
Ì dos) ; - i coloni t r a s p o r t a t i dai d o n a t a r i i ; -
l g l ' i n d i a n i c a t t u r a t i e r i d o t t i i n ischiavitù ;
- n e g r i d i Guinea, i m p o r t a t i come s t r u -
t m e n t i da lavoro.
b) Metodo di sfruttamento coloniale :
l'agricolo, quasi esclusivamente caratte-
rizzato d a l l a coltivazione della canna e
d a l l a fabbricazione dello zucchero.
c) Costituzione sociale : feudale, con
capitanerie t e r r i t o r i a l i d a p p r i m a indipen-
IOO

d e n t i , c u i n o n tardò a sovrapporsi u n Go-


verno generale, come rappresentante d i -
r e t t o d e l sovrano. - Organizzazione eccle-
siastica s i m i l e a quella d e l Regno, i n ve-
scovati e parrocchie. - M i s s i o n i libere,
principalmente d i gesuiti.

V. — Capitanerie create
dopo i l Governo generale d i Bahia, (*)

Quantunque il sistema delle capitanerie


ereditarie - specie d u r a n t e i l p r i m o perio-
do - n o n avesse dato t u t t i quei r i s u l t a t i
che i l re D. Joao I I I aveva forse sperato,
ciò n u l l a m e n o esso continuò a f u n z i o n a r e
anche dopo l a creazione d e l G o v e r n o ge-
nerale i n B a h i a ; non solo, ma finì anche
per essere applicato dalla Corona ad esclu-
sivo suo benefizio, come l o prova i l se-
guente prospetto :

(i) Bibliografia. — J. P. OLIVEIRA MARTINS, O


Brazil e as colonias portuguezas ; - ID., Historia da
Civiltsacao iberica. Lisboa, 2 ediz., 18880.
a
CAPITANERIE
CREATE DAL 1557 AL 1674
— io3 —

Epoca
del P r i m i nuclei
T i t o l o della capitaneria
loro ritorno coloniali
a l l a Corona

raguassù Itapirica.

io de Janeiro Villa-Velha do Rio

*gipe. Arcajù.

rào-Parà Belém.

ibo-Frio CaboFrio.

Pedro d'Elrey Estreito.

lau 1630 Alcantara.

amutà 1637 Camutà.

tabo do Norte 1642 Macapà.

larajò 1674 Monforte.

arahyba du Sul S. loào da Barra.


— 104 —

Come si vede, questo prospetto d i m o s t r a


appunto :
i° che quasi sino alla fine d e l secolo
x v n s i continuò ad i m p i e g a r e i l sistema
feudale delle capitanerie, m a l g r a d o la crea-
zione del Governo centrale i n B a h i a ;
2° che d a l 1620 al 1674 i f e u d i partico-
l a r i - quasi t u t t i creati n e i sertoes imper-
v i i della valle del R i o Amazonas - n o n eb-
bero che una d u r a t a effimera;
3° che, nonostante questi u l t i m i insuc-
cessi, l a vitalità del sistema i n t r o d o t t o da
D. Joao I I I n e l 1534-35 era ancora tale
che, d a l 1567 a l 1620, vennero creati 5
f e u d i o capitanerie della Corona, ad i m i -
tazione d i quanto era avvenuto n e l l ' E u -
ropa medioevale ;
4° che, salvo casi speciali, i l m o v i -
mento d i r i t o r n o delle capitanerie alla Co-
rona - che significa l a v i t t o r i a finale d e l
sistema monarchico accentratore, sopra i l
feudale - diventa solo decisivo n e l secolo
XVIIT, quando cioè cominciavano a preva-
lere i n E u r o p a le idee d i sovranità asso-
luta.
£ così che t u t t e le capitanerie, t a n t o
quelle del p r i m o come del secondo periodo,
ricaddero successivamente n e l d o m i n i o
della Corona, sia per abbandono, sia p e r
morte d e i d o n a t a r i i senza eredi, sia p e r
- 105 —

confisca, sia - i n f i n e - per compera o r i s c a t -


to dei d i r i t t i , i l quale u l t i m o f u appunto i l
sistema p r i n c i p a l m e n t e seguito n e l x v m
secolo.
L a creazione del Governo generale, n e l
1548, aboliva la capitaneria della B a h i a de
Todos-os-Santos, i s t i t u i t a n e l 1534 i n
quella stessa parte del l i t o r a l e ove, per vo-
lontà d e l sovrano, n o n tardò a sorgere l a
nuova sede del suo potere eminente.
Q u a n t o alle altre capitanerie, che d a l
1567 a l 1620 vedemmo successivamente
sorgere a favore della Corona, esse prove-
n i v a n o dall'appropriazione d i t e r r i t o r i i
c o n q u i s t a t i d a i g o v e r n a t o r i , e cioè :
1567. - Rio de Janeiro, da Estacio de Sa.
1590. - Sergipe, da C h r i s t o v a m de
Barros.
1615. - Grao-Pard, da F. Caldeira Ca-
stello-Branco.
1615. - Cabo-Frio, da Constantino de
Menelau.
V e d i a m o per t a l modo r i p r o d u r s i i n A-
m e r i c a i f a t t i della storia d'Europa : l a
Corona ha l'alta sovranità; ma i l re, so-
v r a n o è anche vassallo, come donatario.
D ' a l t r a parte, continuano a coesistere i m a
accanto a l l ' a l t r a l a f o r m a feudale e l a
f o r m a monarchica d i governo, sino a che
la p r i m a n o n cede interamente i l posto alla
seconda.
— 106 —

VI. — Gesuiti, i n d i a n i e coloni. M

Le braccia dei coloni portoghesi furono


i l p r i m o s t r u m e n t o da lavoro nelle capita-
n e r i e ; ma d i poi, sviluppate le colture e
aumentata l a popolazione, esse n o n tarda-
rono a r i v e l a r s i i n s u f f i c i e n t i per numero,
e deficienti per resistenza all'azione sner-
vante d i u n c l i m a tropicale o sub-tropi-
cale.
D i q u i l a necessità d i p r o c u r a r s i , p e r
amore o per forza, n u o v i strumenti da la-
voro; d i q u i l'inevitabile, progressivo as-
servimento d e g l i i n d i a n i , così da parte d e i
coloni come dei m i s s i o n a r i ; d i q u i , i n f i n e ,
la concorrenza disastrosa e l'epica l o t t a f r a
queste due classi d i s f r u t t a t o r i , che p r i n -
cipiò con l a distruzione delle « r i d u z i o n i »
gesuitiche delle p r o v i n c i e d i G u a y r a

(i) Bibliografia. — P. SIMAO DE VASCONCELLOS,


Chronica da Companhia de Jesus no Estado do
Brazil; — SOUTHEY, History of Brazil, t. I l i , cap.
X X X I I I . Londra, 1810-19; — JOSÉ BONIFACIO, Apon-
tamentos para a civilizacao dos indios barbaros do
reino do Brazil, 1821 ; — J. FR. LISBOA, Op. cit.,
nn. 6, 7, 8, 9 e 10, lib. V I I e V i l i . Maranhao, 1854;
— Dr. AGOSTINHO MARQUES PERDIGAO MALHEIRO, A
Escravidao no Brasil, parte 2 . R i o de Janeiro,
K
a

1867 ; — JOSÉ FELICIANO, O descobrimento do Brazil.


S. Paulo, 1900.
— 107 —

(1630-31) e d i T a p e (1636-38), e terminò


coll'espulsione d e i g e s u i t i d a l B r a s i l e
( 759)-
I

* **

Da principio, i donatarii si mostrarono


m o d e r a t i n e l r i d u r r e i n ischiavitù g l ' i n d i -
g e n i delle p r o p r i e capitanerie, e solo con-
sideravano l e g i t t i m a preda q u e l l i che erano
s t a t i f a t t i p r i g i o n i e r i i n guerra.
M a poscia le cose n o n t a r d a r o n o a peg-
giorare, per opera specialmente della i n -
saziabile c u p i d i g i a e dell'innata malvagità
d i quella genìa d i a v v e n t u r i e r i e d i v o l -
g a r i d e l i n q u e n t i , che l a Corona aveva man-
dato i n esilio a l B r a s i l e , - i cosidetti degra-
dados - f r a c u i s i contavano m o l t i n o b i l i
(fidalgos) e n o n pochi eclcesiastici (padres).
Comunque, f a t t o sta ed è che anche i
coloni s i reputarono ben presto i n d i r i t t o
d i r i s a r c i r s i , essi pure, dei p e r i c o l i passati
e del sangue versato i n guerra, col lavoro
dei p r i g i o n i e r i non solo, ma d i q u e g l i i n -
d i a n i altresì che essi andavano espressa-
mente a cacciare (buscar) n e l l ' i n t e r n o delle
foreste o del sertao.
È così che, a poco a poco, s i cominciò
tacitamente a seguire, verso g l ' i n d i g e n i ,
u n sistema d i sfruttamento equivalente a
— 108 —

quello delle encomiendas, adottato d a i con-


quistadores n e l l ' A m e r i c a spagnuola; e g l i
abusi s i sarebbero anche m a g g i o r m e n t e
a g g r a v a t i e generalizzati, se a l loro dila-
gare non s i fossero opposti energicamente
i gesuiti, con uno zelo ed u n ardore m i r a -
b i l i , per quanto n o n sempre disinteressati.

s|s sfc sfs

H qui è opportuno far notare che l'en-


t r a t a della Compagnia d i Gesù nel B r a s i l e ,
coincide appunto con la creazione del Go-
verno generale d i Bahia, e coli'istituzione
i n L i s b o n a d i quel t e r r i b i l e «Tribunale
della Coscienza » (Mesa da Consciencia),
che t a n t a influenza doveva p o i esercitare
sulle deliberazioni della Corona, i n me-
r i t o alla condizione g i u r i d i c a d e g l i i n d i -
geni.
D i f a t t o , d e i d u e più g r a n d i e celebri
m i s s i o n a r i g e s u i t i che abbia avuto l a
Terra de Santa Cruz, i PP. N o b r e g a e
A n c h i e t a , i l p r i m o v i andò con T h o m é
de Souza (1549), e l'altro col secondo go-
vernatore, D u a r t e da Costa (1553), t r a e n -
do seco la Costituzione che erigeva i l Bra-
sile i n P r o v i n c i a indipendente, nella So-
cietà universale fondata da I g n a z i o d i
Loyola.
— 109 —

A p p e n a sbarcato, A n c h i e t a andò ad i n -
s t a l l a r s i n e l Sud, a P i r a t i n i n g a (S. Paulo)
che diventò i l p r i m o collegio e i l p r i m o
saggio d i catechesi d e g l i i n d i a n i . D i là s i
diramò poscia l a rete d i m i s s i o n i p e r t u t t o
i l B r a s i l e , e i l piano sistematico d i quei
v i l l a g g i i n d i a n i (aldeamentos o aldeas),
che f u r o n o causa d i t a n t i sanguinosi con-
flitti coi coloni portoghesi e, special-
mente, coi mamelucos d i S. Paulo.
F r a t t a n t o , i g e s u i t i s i erano così r i p a r -
t i t a f r a d i loro l a nuova P r o v i n c i a s p i r i -
tuale : a N o b r e g a e A n c h i e t a , S. Paulo,
capitale delle m i s s i o n i ; a N a v a r r o , P o r t o
Seguro ; ad Affonso B r a z e Simao Goncal-
ves, E s p i r i t o - S a n t o ; a M a n u e l de P a i v a
llhéos. Studiavano l a l i n g u a tupy, e bat-
tezzavano g l ' i n d i a n i , a centinaia per gior-
no ; fondavano v i l l a g g i o ((riduzioni » (al-
deias), abbagliavano i selvaggi collo
splendore del culto cattolico, l i attiravano
con l a musica e l i affascinavano coi canti.
N o n è t u t t a v i a a credere che, per l a
conversione degli i n d i a n i , i g e s u i t i s i ser-
vissero soltanto d i mezzi m o r a l i e s p i r i -
t u a l i ; che, anzi, come scriveva i l serafico
A n c h i e t a nel 1561, « por temor se hao de
converter mais que por amor». Ciò spiega
perchè, mentre da u n a parte i coloni ve-
devano sorgere nelle m i s s i o n i gesuitiche
— no
dei concorrenti t e r r i b i l i e dei r i v a l i po-
t e n t i , trovassero, d a l l ' a l t r a , n e i seguaci
di L o y o l a degli alleati preziosi ed efficaci
per sottomettere le tribù r i b e l l i .
D e l resto, l o stesso aldeamento d e g l i
i n d i a n i non s i d i s t i n g u e v a dalla schiavitù
secolare, se non p e r essere u n a f o r m a più
benigna e più i n t e l l i g e n t e d i s f r u t t a m e n -
to : i n quelle aldeias, i n f a t t i , i g e s u i t i
monopolizzavano i l lavoro d e g l i i n d i g e n i
a loro esclusivo v a n t a g g i o e p r o f i t t o .
Ora, è appunto da questo monopolio
l a r v a t o che ebbero o r i g i n e le p r i m e l a -
gnanze dei coloni d i S. Paulo, i q u a l i , fin
d a g l i i n i z i dell'occupazione, esercitavano
già i l t r a f f i c o d e g l i i n d i a n i ; t r a f f i c o a l -
t r e t t a n t o odioso quanto lucroso, che s i
andò man mano estendendo ed organiz-
zando, sotto f o r m a d i quelle t e r r i b i l i ban-
deiras, così famose nelle cronache e n e g l i
annali b r a s i l i a n i d e l secolo XVII.

* * *

Intanto, il potere dei gesuiti s'andava


ognor più affermando ed allargando, spe-
cialmente dopo l'espulsione d e i F r a n c e s i
dalla baia d i R i o de Janeiro (1568), dove
t r e d i c i anni p r i m a (1555) erano a n d a t i a
fondare una colonia c a l v i n i s t a , sotto i l co-
mando d i Villegaignon.
C o m i n c i a allora i l periodo aureo delle
m i s s i o n i gesuitiche a l B r a s i l e , che durò
quasi u n secolo, fino all'invasione e cac-
ciata d e g l i Olandesi (1624-1654) ; d i p o i ,
i t e m p i e le cose andarono gradatamente
mutando, sino alla completa espulsione
della potente C o m p a g n i a d a l P o r t o g a l l o e
da t u t t i i possedimenti portoghesi, per
opera del celebre marchese d i Pombal, i n
seguito alla promulgazione della famosa
legge del 3 settembre 1759.

* * *

Ma non precorriamo gli avvenimenti ;


esaminiamo p i u t t o s t o u n a l t r o lato del
problema che s i ricollega i n t i m a m e n t e
alla complessa e spinosa questione delle
Missioni gesuitiche nel Paraguay.
R i n n o v a t o r i del cattolicismo, i disce-
p o l i d i L o y o l a tentarono d i realizzare i l
piano d i dominare i l mondo i n nome d i
D i o , non solo mediante le a r m i s p i r i t u a l i ,
ma eziandio cogli s t r u m e n t i mondani, -
la ricchezza, l ' i n t r i g o e persino l a forza.
N i e n t e a stupire, q u i n d i , che essi ab-
biano pensato d i creare - per mezzo degli
aborigeni d ' A f r i c a e, specialmente, d i
q u e l l i d'America - d e g l i S t a t i o N a z i o n i
gesuitiche. Certo è, ad o g n i modo, che
nella seconda metà d e l secolo x v i i ge-
s u i t i imperavano da B a h i a s u t u t t o i l Bra-
sile, e che la nascente colonia n o n avreb-
be forse tardato a d i v e n t a r e u n a l t r o Pa-
raguay, se a lato dei m i s s i o n a r i e dei loro
catecumeni i n d i a n i n o n v i fossero s t a t i
i Portoghesi.
M a r i t o r n i a m o a l nostro tema.

* * *

Ripigliando il filo della nostra narra-


zione a l p u n t o i n c u i l'avevamo lasciata,
cerchiamo d i riassumere i n poche parole
la situazione del paese i n quell'epoca : da
una parte, le m i s s i o n i gesuitiche s i an-
davano sempre più estendendo, dalla co-
sta al sertado; d a l l ' a l t r a , i coloni - seria-
mente c o l p i t i e d a n n e g g i a t i da siffatta
insostenibile concorrenza - s i lagnavano
amaramente d i non esser loro neppure l e -
cito d i locare l'opera d e g l i i n d i a n i al-
deados.
I n t a n t o , come i l monopolio genera f a -
talmente i l contrabbando, così q u e l l a
nuova i n t e r d i z i o n e fomentava i l m o l t i p l i -
carsi delle bandeiras, che p a r t i v a n o alla
caccia d i l a v o r a t o r i (para descer escravos),
q u a n t u n q u e successivi decreti e ordinan-
ze proibissero f o r m a l m e n t e d i r i d u r r e g l i
i n d i a n i i n ischiavitù.
E m e n t r e a l B r a s i l e , l o stato d e g l i
a n i m i s i andava facendo ognor più teso,
gl'interessi opposti d e i coloni e d e i ge-
s u i t i s i dibattevano alla Corte d i L i s b o n a ;
e, a seconda che g l i u n i o g l i a l t r i r i u s c i -
vano a f a r prevalere le loro r a g i o n i , le d i -
sposizioni l e g a l i emanate d a l Governo fa-
vorivano od impedivano i l t r a f f i c o d e g l i
indigeni.
E così che l a legislazione speciale s u g l i
i n d i a n i d e l B r a s i l e - esposta i n ordine
cronologico - presenta u n a serie d i con-
t r a d d i z i o n i , che n o n riesce facile a p r i m a
v i s t a spiegare.

* * *

Non è questo il luogo per fare la storia


delle numerose disposizioni legislative
(leis, cartas regias, provisoes, alvaràs,
edictos,d ecretos, regimentos, directorios,
ecc.) emanate dalla m e t r o p o l i , d u r a n t e
quasi t r e secoli, prò o contro l a schiavitù
e l a libertà d e g l i i n d i a n i . M i limiterò sol-
tanto a darne i l nudo elenco, per ordine
cronologico :
Lei (legge) d e l 20 marzo 1570.
3. — Grossi.
— ii4 —

Lei del 22 agosto 1587.


I d . dell'11 novembre 1595.
Provisao (provvedimento) del 26 l u -
glio 1596.
I d . del 5 giugno 1605.
Lei del 30 luglio 1609.
I d . del 10 settembre 1611.
Alvard (editto) del 15 marzo 1624.
Resolugao (decreto) dell'8 giugno 1625.
Alvard del 10 novembre 1647.
I d . del 12 novembre 1647.
Alvaràs (editti) del 5 e 29 settem-
bre 1649.
Regimento (regolamento) del 12 set-
tembre 1652.
Carta regia (lettera d i Cancelleria) del
21 ottobre 1652.
Provisao del 17 ottobre 1653.
Provisao del 9 aprile 1655.
Regimento del 14 aprile 1655.
Alvard del 12 luglio 1656.
Provisao del 12 settembre 1663.
Postilla (codicillo) del 18 ottobre 1663.
Carta regia del 9 aprile 1667.
I d . del 21 novembre 1673.
Regimento del 23 gennaio 1677.
Alvard del 31 marzo 1680.
I d . del i° aprile 1680.
Lei del 2 settembre 1684.
Regimento del 21 dicembre 1686.
— H5 —

Carta regia del 21 dicembre 1686.


Alvard del 24 o del 28 aprile 1688.
Alvards del 6 e 17 gennaio 1691.
Carta regia del 19 febbraio 1696.
I d . del 15 marzo 1696.
Regimento del 15 gennaio 1698.
Resolugao dell'11 gennaio 1701.
I d . del i° febbraio 1701.
I d . del 3 febbraio 1701.
I d . del 21 aprile 1702.
I d . del 22 aprile 1702.
I d . del 3 febbraio 1703.
Carta regia del 6 dicembre 1705.
I d . del 5 luglio 1715.
I d . del 9 marzo 1718.
I d . del 12 ottobre 1719.
Resolugao del 12 ottobre 1727.
Regimento del 13 agosto 1745.
I d . del 13 ottobre 1751.
Alvarà del i° o del 4 agosto 1755.
Lei del 6 giugno 1755.
Alvard del 7 giugno 1755.
I d . del 3 maggio 1757.
Alvarà dell'8 maggio 1758.
I d . del 17 agosto 1758.
Regimento d e l l ' i 1 maggio 1774.
Carta regia del 12 maggio 1798.
I d . del 17 agosto 1803.
I d . del 13 maggio 1808.
I d . del 2 dicembre 1808.
I d . del 28 luglio 1809.
— n6 —

* **
A questa farraginosa e complicata le-
gislazione portoghese, conviene ancora ag-
giungere le seguenti B o l l e p o n t i f i c i e , so-
pra i l medesimo assunto della conversione
e libertà degli i n d i a n i :
Bolle d e l papa Paolo I I I , d e l 23 mag-
gio e 2 g i u g n o 1537;
Breve d e l papa U r b a n o V i l i , d e l 20
aprile 1639 ;
Bolla del papa Benedetto X I V (Im-
mensa pastorum principis), d e l 20 d i -
cembre 1741.

***

Da ultimo gioverebbe pure far men-


zione delle successive provvidenze l e g a l i
decretate nel Brasile stesso a favore d e g l i
i n d i a n i , durante l a reggenza e i l regno
d i D. Joao V I , e sotto l ' I m p e r o ; così come
dell'odierno r i s v e g l i o filantropico p e r i l
loro i n c i v i l i m e n t o e catechesi : sed non
est hic locus.
— n 7 -

V I I . — Schiavitù d e g l i a f r i c a n i . ( )
J

È tuttora dubbio se la priorità dell'in-


troduzione d i schiavi n e g r i i n E u r o p a
spetti a i Portoghesi oppure a g l i Spagnuo-
l i ; certo è, però, che i n s u g l i a l b o r i d e l
secolo x v i L i s b o n a era già d i v e n t a t a ,
come S i v i g l i a , u n grande mercato d i
schiavi a f r i c a n i .
Come nell'antica legislazione romana,
così anche i n quella portoghese d'allora
g l i schiavi erano t e n u t i i n conto d i res o
cosa (coisa) venale : ciò che, del resto, era
pienamente conforme alle idee ed a i senti-
m e n t i delle masse, n o n solo, ma d e g l i
stessi m i s s i o n a r i e, perfino, d e i teologi e
dei g i u r i s t i !
Q u a n t o alla determinazione precisa del-
l'epoca i n c u i g l i schiavi a f r i c a n i sareb-
bero stati i n t r o d o t t i nel Brasile, l a è u n a
questione ancora sub judice : s i può t u t -
t a v i a ritenere, col V a r n h a g e n , che m o l t i

(i) Bibliografia. — M. DE SÀ, O trabalho ritrai


africano; — D. A. B. MONIZ BARRETO, Memoria
sobre o trafico; — J. DA CUNHA BARBOSA (conego)
e J. S. REBELLO, Se a introduccao dos escravos no
Brasil embaraca a civilizacao dos nossos indigenas :
«Revista do Inst. Hist. Braz. », v o i . (1839), P-
167 segg. ; — A. M. PERDIGAO MALHEIRO, Op. cit.,
parte 3 . Rio de Janeiro, 1867.
a
— n8 —
ne venissero d a l Portogallo i n compagnia
dei loro padroni, a bordo delle p r i m e n a v i
che colà approdarono, dopo quelle della
flotta d i Cabrai.
M a i l vero t r a f f i c o degli schiavi d i G u i -
nea, e poscia d i quasi t u t t a l ' A f r i c a a l
sud dell'equatore, n o n cominciò a svol-
gersi che u n poco più t a r d i , verso l a metà
del secolo x v i , parallelamente a l crescente
s v i l u p p o della coltivazione della canna da
zucchero e dei r e l a t i v i s t a b i l i m e n t i (enge-
nhos) per l a sua d i s t i l l a z i o n e . I l f a t t o ,
poi, era essenzialmente dovuto a due cau-
se : i n p r i m o luogo, alle severe disposi-
zioni legislative p r o m u l g a t e dalla metro-
poli circa l'illegalità della schiavitù i n -
diana, con rare eccezioni, d i c u i solo i po-
t e n t i abusavano; i n secondo luogo, all'es-
sere già stato fin d'allora riconosciuto - i n
seguito all'esperienza f a t t a nelle A n t i l l e
- che g l i A f r i c a n i erano più f o r t i e resi-
stevano meglio d e g l i i n d i a n i a l d u r o e f a -
ticoso lavoro della t e r r a .

* * *

Non è qui il caso di soffermarci a di-


scorrere i n t o r n o a i c a r a t t e r i a n t r o p o l o g i c i ,
etnografici e sociali d e l nuovo elemento,
che si veniva così introducendo nella com-
— no, —
posizione etnica della razza luso-brasi-
l i a n a ; solo dirò che, n e l m o v i m e n t o d i
esportazione d e g l i schiavi n e g r i p e l Bra-
s i l e , concorsero pressoché t u t t e l e popo-
l a z i o n i della costa occidentale d ' A f r i c a , -
d a l Capo V e r d e a l Capo d i B u o n a Spe-
ranza, e anche a l d i là, n e l l ' i n t e r n o e s u l
l i t o r a l e d i Mozambico.
D i s g r a z i a t a m e n t e , però, mentre da u n a
parte g l i schiavi a f r i c a n i concorrevano ad
aumentare l a ricchezza pubblica col l o r o
lavoro, d a l l ' a l t r a essi c o n t r i b u i v a n o poten-
temente a p e r v e r t i r e i costumi, colle l o r o
superstiziose ed i m m o r a l i credenze, n o n
meno che coi l o r o i s t i n t i s a n g u i n a r i e de-
pravati.
E i l t r i s t e fenomeno degenerativo n o n
deve aver tardato t a n t o a m a n i f e s t a r s i
nella giovane colonia, poiché già i n s u l l a
metà d e l secolo XVI, poco dopo l a fonda-
zione d i B a h i a (1549), H - p r o v i n c i a l e
P

M a n o e l da N o b r e g a scriveva a l P. supe-
r i o r e d e l collegio d i Sant'Anna i n L i -
sbona, lagnandosi amaramente d e l l ' i n t r o -
duzione « perniciosa » d i schiavi n e g r i d i
ambo i sessi nella nuova sede del Governo
centrale, « inoculando così n e l B r a s i l e i l
cancro fatale della schiavitù, fonte d'im-
moralità e d i r o v i n a ».
M a l g r a d o le giuste rimostranze d e l l ' i l -
120 —

l u s t r e missionario, i n e g r i c o n t i n u a r o n o
ad essere i n t r o d o t t i , non solo i n B a h i a e
S. Vicente, ma altresì i n t u t t e le altre
capitanerie : i l Governo della m e t r o p o l i lo
permetteva, s p i n t o v i da r a g i o n i d'oppor-
tunità e d i convenienza, n o n sempre d i -
sinteressate.
Legalizzato per t a l modo i l t r a f f i c o de-
g l i A f r i c a n i , era facile prevedere che le
esigenze d e i coloni sarebbero aumentate
i n proporzione dello s v i l u p p o crescente dei
loro s t a b i l i m e n t i , s o p r a t u t t o a g r i c o l i ; mo-
t i v o per c u i essi continuavano sempre a
reclamare nuove braccia da lavoro, anche
perchè quelle indigene andavano ognor
più scemando, p e r l e r a g i o n i esposte n e l
precedente capitolo. H quelle esigenze
crebbero a l punto, specialmente n e l Ma-
ranhao, che i l Governo portoghese s i vide
costretto a concedere a Compagnie ed a
p r i v a t i l a facoltà (che, i n t a l u n i casi» s i
t r a m u t a v a persino i n obbligo) d ' i n t r o d u r -
re n e l B r a s i l e u n d e t e r m i n a t o n u m e r o d i
schiavi n e g r i . A s o m i g l i a n z a della Spa-
gna, questi c o n t r a t t i s i c h i a m a v a n o as-
sentos, e g l ' i m p r e n d i t o r i assentistas. Se
ne contano parecchi, e d i diverse epoche ;
ma i l più notevole è quello s t i p u l a t o colla
« Companhia geral do C o m m e r c i o do Bra-
z i l », con alvarà d e l 12 febbraio 1682, i n
— 121 —

forza d e l quale essa s i obbligava a t r a s -


p o r t a r e nella colonia 10,000 n e g r i i n 20
a n n i , p e r esservi v e n d u t i i n ragione d i
100 milreis l'uno, m e n t r e i l prezzo o r d i -
n a r i o d i u n i n d i a n o n o n era che d i 4 mil-
reis !

* * *

Esaminiamo adesso, brevemente, quale


f u n e l B r a s i l e coloniale l o s v i l u p p o
preso d a l nuovo elemento etnico colà i m -
portato, così come d a i suoi discendenti,
p u r i o meticci.
I n virtù del p r i n c i p i o d i d i r i t t o romano :
partus sequitur ventrem, combinato con
quello della perpetuità ed ereditarietà
della schiavitù, i n e g r i n o n t a r d a r o n o a
m o l t i p l i c a r v i s i , t a n t o più che — accanto
alla loro - continuava a sussistere, come
l e g i t t i m a , l a schiavitù d e g l i i n d i a n i . È
così che quell'odiosa istituzione t r o v a v a
nell'ambiente stesso i n c u i s i svolgeva,
l'alimento per i l suo u l t e r i o r e sviluppo :
i n d i a n i e loro discendenti, A f r i c a n i e l o r o
discendenti» e t u t t i g l i s v a r i a t i e vario-
p i n t i p r o d o t t i dell'incrocio d i quelle due
razze f r a d i l o r o e coi bianchi.
Secondo u n calcolo circostanziato e do-
cumentato d e l dott. F. P. Santa A p o l l o -
122

nia, riferito da J. S. Maciel da Costa, la


popolazione totale esistente al Brasile
nel 1798 sarebbe stata d i 3,248,000 indi-
vidui, così r i p a r t i t i : 1,010,000 bianchi,
250,000 indiani, 406,000 l i b e r t i , e un mi-
lione 582,000 schiavi, d i c u i 1,361,000
negri e 221,000 m u l a t t i (pardos).
Nel 1817, quella stessa popolazione era
valutata i n 3, 300,000 abitanti, d i cui 820
mila bianchi, 800,000 meticci, 500,000
indiani selvaggi (bravos), 100,00 indiani
pacifici (mansos), 80,000 negri liberi, e
1,000,000 schiavi, t r a negri e m u l a t t i .
Ma nella statistica ufficiale del 1817 e
1818 i l numero totale degli abitanti f u va-
lutato, invece, a 3,817, 900, dei quali u n
milione 43,000 bianchi, 259,400 i n d i a n i
pacifici (aldeados o mansos), 585,500 mu-
latti (pardos) e negri liberi, e 1,930,000
schiavi, fra meticci (de cor) (202,000) e
negri (1,728,000).
Quanto alla legislazione della metropoli
in siffatta materia, essa si può così rias-
sumere e compendiare :
L a schiavitù degli A f r i c a n i , già lega-
lizzata prima della scoperta del Brasile,
venne colà introdotta e riconosciuta come
cosa lecita ; i l commercio degli schiavi ne-
g r i f u spontaneamente e gradatamente
stabilito per la colonia, e perfino protetto
e incoraggiato dal Governo.
— 123 —

E l'immoralità giunse a tal punto, che


s i credeva s u l serio d i f a v o r i r e t a l u n i I s t i -
! t u t i r e l i g i o s i e p i i , dando loro l a prefe-
renza per l'importazione a l B r a s i l e d i u n
; d e t e r m i n a t o n u m e r o d i schiavi all'anno,
1 come avvenne nel 1693 p e r l a G i u n t a delle
M i s s i o n i d i A n g o l a , e nel 1694 p e r Mise-
t r i c o r d i a d i Loanda.
D a l canto suo, i l Governo riscuoteva d i -
1 r i t t i d i entrata che a m m o n t a v a n o a 3 mil-
reis e mezzo p e r testa, più un'imposta o
I t r i b u t o d i 4 milreis e mezzo, p e r o g n i
schiavo che d a g l i s t a b i l i m e n t i a g r i c o l i
(engenhos) veniva trasportato nella capi-
taneria d i M i n a s , e i v i adibito alla lavo-
razione delle m i n i e r e .
La Corona portoghese, i n o l t r e , non
contenta delle imposte e d e g l i a l t r i van-
t a g g i che ricavava d a l commercio d e g l i
schiavi n e g r i , finì per avocarlo a sè, f a -
cendoli comperare per i m p o r t a r l i nella
colonia, e rivendendoli poscia con notevole
profitto.
Q u a n t o alle l e g g i , - tanto le codificate
(Ordenagoes) come le non codificate (ex-
travagantes), Così le generali d e l R e g n o
come quelle speciali della colonia, - con-
templavano e riconoscevano t u t t e la schia-
vitù dei n e g r i .
È così che, mentre colla legge d e l 6
— 124 -

g i u g n o 1755 s i aboliva l a schiavitù d e g l i


i n d i a n i e loro discendenti, dandole anche
effetto retroattivo, s i faceva però espressa
eccezione per q u e l l i che provenissero da
schiave negre; e ciò malgrado l'intenzione
fin d'allora manifestata d a l sovrano, d i
prendere altre provvidenze r i s p e t t o alla
schiavitù dei n e g r i .
Questi u l t e r i o r i p r o v v e d i m e n t i , per ve-
rità, n o n s i fecero attendere m o l t o : d i
f a t t o , u n alvard del 19 settembre 1761 de-
cretò che, trascorso u n d e t e r m i n a t o pe-
riodo, sarebbero l i b e r i t u t t i g l i schiavi ne-
g r i introdotti i n Portogallo; e u n altro
editto del 16 gennaio 1773 abolì l a schia-
vitù n e l Regno, d i c h i a r a n d o l i b e r i e f r a n -
chi (livres e ingenuos) i n a s c i t u r i , e f a -
cendo soltanto t a l u n e temporanee r e s t r i -
zioni per i figli d i s c h i a v i n a t i anterior-
mente.
T a l i deliberazioni, però, s i r i f e r i v a n o
solamente a l R e g n o ed alle sue p r o v i n c i e
europee, M a d e r a e A z z o r r e : esse vennero
promulgate cogli avisos (avvisi) d e l 7 gen-
naio 1767 e 22 febbraio 1776, c u i tenne
d i e t r o l'editto d e l 10 marzo 1800. D i
guisa che, n o n era affatto vietato d'impor-
tare schiavi a l B r a s i l e : che, anzi, q u e l
t r a f f i c o odioso continuò a s v i l u p p a r s i i n
proporzioni ancora m a g g i o r i , sia per l'a-
— 125 ~

bolizione della schiavitù d e g l i i n d i g e n i ;


sia p e r l a proibizione d ' i m p o r t a r e u l -
t e r i o r m e n t e schiavi n e g r i n e l R e g n o ; sia
per l a crescente domanda d i braccia p e r
l ' a g r i c o l t u r a , per l a lavorazione delle m i -
niere ed a l t r e necessità dei coloni ; sia, i n -
fine, per i l u c r o s i p r o f i t t i che ne r i t r a e -
vano i negozianti della costa d ' A f r i c a (tan-
ganhoes). Q u a n t o alla m e t r o p o l i , già sap-
p i a m o che essa proteggeva i l commercio
d e g l i schiavi per l a sua grande colonia,
nell'intento d i promuoverne lo sviluppo
agricolo-industriale, conferendo p r i v i l e g i
e f a v o r i d'ogni genere, come r i s u l t a da
v a r i i c o n t r a t t i , e d i t t i , decreti e provvedi-
menti.
A r r o g i che, sotto i l regno d i D o n
Joao V, onde r i a n i m a r e siffatto t r a f f i c o ,
v e n i v a espressamente fondata u n a Com-
pagnia, «coli'obbligo d i f o r n i r e g l i schiavi
necessari », concedendole a tal'uopo u n a
grande estensione d i t e r r i t o r i o i n A f r i c a .
E, a l p r i n c i p i o del secolo x i x , l'infame
t r a t t a vigeva ancora per i l Brasile, come
lo attesta l'editto del 3 g i u g n o 1809, che
assoggettò le alienazioni onerose d i schiavi
ladinos ( d i q u e l l i , cioè, che n o n erano n a t i
in paese, ma importati direttamente
dalla costa d'Africa) ad u n a tassa del 5 %
sul prezzo, o valore.
126 —

Possiamo q u i n d i concludere che, du-


rante i l periodo coloniale, l a schiavitù e
i l t r a f f i c o dei n e g r i a l B r a s i l e erano per-
messi, a u t o r i z z a t i e i n c o r a g g i a t i d a l Go-
verno della m e t r o p o l i , sotto l a duplice ga-
ranzia delle l e g g i generali del R e g n o e d i
quelle speciali della colonia. E l a cosa sem-
brava allora t a n t o naturale, che v i f u r o n o
persino dei m i s s i o n a r i come i l P. B r e m e n ,
che non s i p e r i t a r o n o d i chiamare l e g i t -
t i m a l a t r a t t a d e g l i schiavi a f r i c a n i , men-
tre a l t r i ecclesiastici, f r a c u i i l vescovo J.
J. da C u n h a de Azeredo C o u t i n h o , l a con-
sideravano sopratutto come profittevole
alla m e t r o p o l i .
M a che essa non sia stata egualmente
profittevole e vantaggiosa p e r l a colonia,
tanto d a l p u n t o d i v i s t a etico-sociale, come
da quello dell'economia del lavoro e del-
l'avvenire della razza bianca, l'hanno p u r
troppo d i m o s t r a t o l'esperienza e l'eredità
d i quasi q u a t t r o secoli d i storia schiavista.
N o n posso, t u t t a v i a , e s i m e r m i d a l r i f e -
r i r e q u i u n a curiosa testimonianza d e l
x v n secolo, citata d a l Southey nella sua
dotta e voluminosa History of Brazil :
« I n u n a delle M e m o r i e scritte alla fine
di quel secolo ( x v i i ) , circa i mezzi d i m i -
g l i o r a r e i l M a r a n h a o , raccomandavasi che
non si mandassero più coloni bianchi a l
— 127 —

B r a s i l e , perchè - diceva l'autore della Me-


m o r i a - in nessuna delle nostre colonie è
costume che la gente bianca lavori, o che
faccia più cosa alcuna a l i ' i n f u o r i d i man-
dare a lavorare gli schiavi ».

Vili. - Evoluzione economica e sociale


della colonia. ( ) T

Malgrado gli ostacoli d'ogni genere che


l a n a t u r a e g l i u o m i n i frapponevano al l i -
bero s v i l u p p o della colonia, questa andava
sempre più crescendo i n popolazione ed i n
ricchezza, n e l m e n t r e procedevano a r d i t a -
mente l'esplorazione e l a conquista dello
s t e r m i n a t o sertao> per opera specialmente
d e g l i avventurosi P a u l i s t i .
E i l Sud, dove predominava i l sistema
della colonizzazione l i b e r a , p r o g r e d i v a più
securamente - quantunque con m i n o r e

(i) Bibliografia. — Rio BRANCO, art. e loc. cit.;


— CAPISTRANO DE ABREU, Op. cit.; — J. P. O L I -
VEIRA MARTINS, O Brazil ecc. ; — D. J. G. DE MA-
GALHAES, A Confederacao dos Tamoyos ; — Dr.
JOAO MENDES DE ALMEIDA, Algumas notas genea-
logicas. S. Paulo, 1886; — Dr. JOSÉ CARLOS RO-
DRIGUES, Religioes acatholicas no Brasil. Nel v o i .
I I del Livro do quarto Centenario do descobrimento
do Brasil, parte I I I . Rio de Janeiro, 1901.
( 1 ) Uriarroba = 14.68 chilogrammi.
— 128 —

opulenza - delle colonie d e l l i t o r a l e d e l


N o r d . A r r o g i che, mentre laggiù s i svol-
gevano i n modo spontaneo g l i e l e m e n t i d i
una nazione f u t u r a , i l N o r d - sottoposto
ad un'amministrazione c o r r o t t a e metico-
losa - pagava l a sua opulenza con u n a v i t a
più instabile ed u n a popolazione meno o-
mogenea.
Possiamo q u i n d i affermare, senza tema
d i esagerazione, che già i n s u l f i n i r e d e l
secolo x v i l a regione d i S. P a u l o presen-
tava i r u d i m e n t i d i u n a nazione : p e r con-
t r o , B a h i a e le a l t r e capitanerie d e l N o r d
sembravano più che a l t r o u n a grande f a t -
t o r i a (fazenda) del Portogallo i n A m e r i c a .
E d ora ecco, secondo O l i v e i r a M a r t i n s ,
la statistica economica d e l B r a s i l e alla
fine del secolo x v i .
i . Parahyba. — i s t a b i l i m e n t o (enge-
nho) ; l'appalto (estanco) d e l legno brasile
(pào brazil) rende 40,000 cruzados.
2. Itamaracà. — 3 s t a b i l i m e n t i (enge-
nhos).
3. Fernambuco. — 700 coloni i n O l i n -
da; 50 s t a b i l i m e n t i con 1200 coloni e 5000
n e g r i , producendo 200,000 arrobas (1)
d i zucchero ; i l legno brasile rendendo
4 contos de reis ; a l t r e t t a n t o l a decima de-
g l i stabilimenti. Abbandono d i ogni altra
coltivazione a l i ' i n f u o r i dello zucchero. I m -
— 129

portazione d i generi a l i m e n t a r i dalle Ca-


narie e d a l Portogallo. L n s s o famoso. 45
b a s t i m e n t i all'anno nel porto.
4. Bahia. — 8000 a b i t a n t i nella città,
2000 nel Reconcavo, senza contare g l ' i n -
d i a n i (6000) e i n e g r i (4000). Vescovado,
dal 1550; 46 chiese. A r s e n a l i da costru-
zione. Più d i 100 coloni con 500 cruzados
d i rendita. L u s s o sfrenato; c o s t u m i srego-
l a t i . F o r t i f i c a z i o n i . 300 caravelle e 100
b a s t i m e n t i più p i c c o l i , appartenenti a g l i
a r m a t o r i della piazza. 36 s t a b i l i m e n t i n e l
Reconcavo, producendo 120,000 arrobas
d i zucchero. Bestiame abbondante. O r t i -
c o l t u r a ; tabacco, cotone, zenzero.
5. llhéos. — D i s t r u t t a d a g l i Aymorés;
d i 500 coloni n o n ne r i m a n e v a n o più che
50; d i 9 s t a b i l i m e n t i , 3; l ' i n t e r n o abban-
donato.
6. Porto-Seguro. — 20 f a m i g l i e e 1
stabilimento.
7. E spirito-Santo. — 150 a b i t a n t i (vi-
sinhos), 6 s t a b i l i m e n t i . Bestiame. C o l t i -
vazione del cotone.
8. Rio de Janeiro. — 150 coloni, 2 stabi-
l i m e n t i . A d eccezione d e g l i Aymorés (nel-
l'Espirito-Santo ed i n llhéos), t u t t e l e
tribù del l i t o r a l e erano state i n parte sot-
tomesse, i n parte sterminate, i n parte re-
spinte n e l l ' i n t e r n o d e l sertao : Cahetés,

9. — Grossi.
— 130 -

d i Pernambuco ; Tabajàras e Tupinambàs,


d i B a h i a ; Petiguares, d i Itamaracà. I ge-
s u i t i avevano disciolta l a federazione delle
tribù del S u d (che s i era f o r m a t a n e l 1562)
e l a sottomissione d e i Goyanazes poneva
S. Paulo a l r i p a r o da f u t u r e i n v a s i o n i .
Per c h i volesse p o i f o r m a r s i un'idea d e l
bilancio coloniale portoghese d i quell'e-
poca, darò ancora q u i alcune c i f r e r i f e -
r e n t i s i a l Brasile, per l'anno 1607 :
Attivo.
Reddito del legno brasile . . . 24,000: 000 milreis
Id. delle decime, contrattate per
sei anni (1601-1607) con Ga-
briel Ribeiro, a 42,000 : 000 »

Totale . . . 66,000: 000 milreis

Passivo.
Spese per g l i ufficiali d i finanza
per la giustizia e per i dona-
ta 11,090 : 397 milreis
Id. per i l clero (cleresia). . . 8,057:230 »
I d . per l a guerra 23,204 : 240 »

Totale . . . 42,351 : 867 milreis


Sottraendo i l passivo dall'at-
tivo, si ha u n reddito netto,
per i l Tesoro, d i 23,648: 133 milreis

cioè poco più d i v e n t i t r e m i l a e seicento


conto de reis.
— 131 —

* **

Vediamo ora qual'era la condizione della


società b r a s i l i a n a , i n c u i finire del secolo
XVI.
Possiamo così d e f i n i r l a , con Capistrano
de A b r e u : l a società portoghese, più l'e-
lemento i n d i a n o (tupy) e l'elemento a f r i -
cano, più l'azione mesologica.
Q u a l s i v o g l i a funzione sociale, parago-
nata colla corrispondente f u n z i o n e nella
società m e t r o p o l i t a n a , o f f r i v a subito no-
t e v o l i divergenze.
i . — C o m i n c i a n d o dalla famiglia, è da
notare che g l i u o m i n i d'origine europea
vennero p r i m a ed i n m a g g i o r n u m e r o che
non le donne della stessa razza.
D'onde l'origine d i tante u n i o n i irrego-
l a r i , rese ancora più f a c i l i d a l costume
vigente f r a g l ' i n d i g e n i d i o f f r i r e le l o r o
donne a g l i o s p i t i .
Più t a r d i , p r i n c i p a l m e n t e dopo i l 1550
vennero altresì donne europee, ma n o n i n
n u m e r o s u f f i c i e n t e ; tanto che i l P. No-
brega n o n esitava ad affermare che anche
le f e m m i n e d i m a l a v i t a avrebbero trovato
laggiù da m a r i t a r s i . L e u n i o n i i r r e g o l a r i ,
pertanto, sono l a caratteristica della p r i -
m i t i v a f a m i g l i a brasiliana.
— 132 —

L'evoluzione u l t e r i o r e , che s i operò i n


questa funzione dell'organismo sociale,
consistette n e l m a g g i o r n u m e r o d i m a t r i -
m o n i i r e g o l a r i , nella parità crescente d i
razza e d i educazione f r a i c o n i u g i , e, con-
seguentemente, nella m a g g i o r intimità e
armonia d i s e n t i m e n t i .
2. — N e l l a religione, n o i assistiamo
allo spettacolo scandaloso che davano d i
sè i p r i m i ecclesiastici colà sbarcati, i
q u a l i vivevano nella più sfacciata immo-
ralità e simonia.
A g g i u n g i che, per rendersi accessibile
alle m e n t i rozze d e g l i A f r i c a n i e d e g l i i n -
d i a n i , la religione dovette atrofizzarsi nel-
la parte dogmatica, s v i l u p p a n d o s i invece
i n modo anormale nella p a r t e esteriore del
culto : feste, novene, processioni, confes-
sioni, d i g i u n i , penitenze, ecc.
1 / evoluzione successiva consistette
nella moralizzazione d e l clero, p e r opera
specialmente d e i g e s u i t i , n e l l a creazione
d i confraternite, n e l l ' i m p o r t a n z a che l'e-
lemento religioso cominciò ad esercitare
sulla condotta.
3. — Nell'industria, i n c o n t r i a m o dap-
p r i m a l'estrazione d e l legno brasile, della
cassia, l a raccolta dell'ambra (ambar),
ecc. Appariscono i n seguito l ' i n d u s t r i a
- 133 —

dello zucchero (sacharina) ed altre con-


generi, l'allevamento del bestiame, ecc.
L'evoluzione posteriore f u qualitativa e
quantitativa ad un tempo, e cioè commi-
surata al progresso sociale, al crescere
della popolazione ed alle nuove esigenze
dei mercati d i consumo.
4. — Quanto ai mestieri o professioni,
primitivamente non ve n'era che uno :
quello d i negoziante d i legno brasile, o
brasileiro. I n seguito, fanno la loro com-
parsa i muratori, i falegnami, i raffina-
t o r i d i zucchero, ecc.
Aggiungasi che diversi mestieri erano
bene spesso esercitati da una sola persona.
L'evoluzione consistette i n una divisione
del lavoro ognor più accentuata, accompa-
gnata da una crescente varietà d i mestieri
e professioni.
5. — Circa i mezzi di trasporto, è da
notare che - da principio - tanto le merci
come i passeggieri venivano per lo più
trasportati a forza d i spalle.
L'evoluzione consistette nel sostituire
i quadrupedi agli uomini, come forza lo-
comotrice ; e, parallelamente, nello svi-
luppo della fabbricazione d i carri, car-
rozze, barche, ecc.
6. — Le vie di comunicazione, per terra,
si svolgevano dapprima sulla spiaggia del
— 134 —

mare e l u n g o le sponde dei fiumi. L'evo-


luzione consistette n e l l ' a p r i r e strade e sen-
t i e r i , procurando d i r e n d e r l i più b r e v i e
numerosi che fosse possibile.
7. — All'epoca dei d o n a t a r i , i l rappre-
sentante del Governo era contemporanea-
mente u n i n d u s t r i a l e . Questa confusione
t r a i l sistema produttore è i l sistema re-
golatore permane ancora nell'organizza-
zione del Governo generale; d i poi ven-
nero - come p u b b l i c i i m p i e g a t i - m u r a t o r i /
f a l e g n a m i , ebanisti, ecc.
L'evoluzione consistette nella specializ-
zazione progressiva delle f u n z i o n i gover-
native, che rese possibile un'azione più
pronta ed efficace.
Conclusione : i l B r a s i l e del secolo x v i
era u n corpo sociale d i piccola mole, d i
s t r u t t u r a r u d i m e n t a l e , i n c u i o g n i organo
rappresentava più d i una funzione. G l i
faceva ancora d i f e t t o una m a g g i o r d i v i -
sione d i lavoro, una più s t r e t t a correla-
zione e dipendenza f r a l e diverse p a r t i
dell'organismo, e, conseguentemente, una
azione collettiva più l a r g a , più a r m o n i c a
e più intensa.
— 135 —

I X . - S c o p e r t a delle m i n i e r e aurifere. (*)


L'espulsione dei gesuiti dal Brasile, nel
1759, p e r opera d e l celebre marchese d i
Pombal, ebbe p e r p r i m o r i s u l t a t o l ' u n i f i -
cazione d e l potere c i v i l e nella colonia ; ciò
che servì ad i m p r i m e r l e d e f i n i t i v a m e n t e
i l carattere comune a t u t t e l e altre colonie
europee d e l l ' A m e r i c a del N o r d e delle A n -
t i l l e : abbandono ed estinzione delle razze
indigene, colonizzazione bianca, e lavoro
negro schiavo.

E qni gioverà uotare che questa trasfor-


mazione era stata preparata e accelerata
d a l l a causale scoperta delle m i n i e r e a u r i -
fere e dei g i a c i m e n t i d i a m a n t i f e r i n e l cen-
t r o d e l B r a s i l e , per opera d e g l i audaci e
i n t r e p i d i P a u l i s t i : f o r t u n a t a scoperta, che,
dopo aver permesso a D. Joao V d i fare

(i) Bibliografia. — FR. AD. DE VARNHAGEN, Op.


cit., t. I I , cap. X L I I e X L V ; — R i o BRANCO, art. e
loc. cit.; — J. P. OUVEIRA MARTINS, O Brazil ecc.,
l i b . I I , § V ; — JOSÉ DE REZENDE COSTA, Memoria
historica sobre os diamantes, seu descobrimento,
contratos e admnistracao por conta da Real Fa-
zenda. Rio de Janeiro, 1836; — JOHN MAWE, Tra-
vels in the interior of Brazil, particularly in the
gold and diamond distrìct of that country, ecc. Lon-
dra, 1812.
— 136 —

i n E u r o p a i l r e brazileiro e a l marchese
di Pombal d i dichiarar guerra a i gesuiti,
gettava le basi per l a f u t u r a indipendenza
d i quell'immenso paese.
F u , i n f a t t i , l a scoperta d i quelle m i -
niere che determinò a n z i t u t t o u n a g l a n d e
corrente d i emigrazione verso i l s u d d e l
Brasile centrale, d a n d o g l i per t a l modo
una decisiva supremazia s u l l ' a l t r a metà
settentrionale, rappresentata da Bahia-
Pernambuco-Maranhao : supremazia con-
sacrata p o i u f f i c i a l m e n t e , i n s u l l a metà
del secolo XVIII, col t r a s p o r t o della capi-
tale da B a h i a a R i o de Janeiro.
I n o l t r e , dalla ricchezza dell'oro scoperto
la popolazione d i S. Paulo trasse u n a forza
preponderante, colla quale impose fin da
allora l a sua egemonia - come omogeneità,
coesione, originalità e autonomia nazio-
nale - alle p r o v i n c i e d e l N o r d , l a c u i esi-
stenza era a r t i f i c i a l e nella popolazione, -
t u t t a straniera, sia n e i b i a n c h i p o r t o g h e s i
come n e i n e g r i a f r i c a n i ; a r t i f i c i a l e n e l r e -
g i m e del lavoro, n e l genere d i s f r u t t a m e n -
to a g r i c o l o ; l a c u i v i t a , i n f i n e , era p i u t -
tosto quella d i u n a fazenda t r a n s m a r i n a
del Portogallo, che n o n d i u n a nazione so-
cialmente indipendente e autonoma, p e r
virtù d i u n a popolazione fissa e stabile s u l
suolo i n c u i dimorava.
* **

F i n o alla seconda metà del secolo x v n ,


non erano state scoperte m i n i e r e aurifere,
nè g i a c i m e n t i d i a m a n t i f e r i d i qualche en-
tità e importanza, n e l s u d del B r a s i l e ; è
soltanto d a l 1662 i n p o i che datano le
p r i m e esplorazioni mineralogiche dei ser-
vane jos (1) d i Sam P a u l o n e l l ' i n t e r n o d i
M i n a s , Matto-Grosso e Goyaz : d a l 1730
al 1750 le m i n i e r e d e l B r a s i l e r a g g i u n -
sero i l massimo d i produzione.
Scoperte d a l genio avventuroso e indo-
m i t o dei P a u l i s t i , le m i n i e r e erano da essi
considerate come loro esclusiva proprietà
anche perchè i v i n c o l i , che fino allora
avevano t e n u t a collegata q u e l l a regione
meridionale d e l B r a s i l e a l Governo colo-
niale, erano più n o m i n a l i che e f f e t t i v i .
N i e n t e a s t u p i r e , q u i n d i , che venissero
considerati fin da p r i n c i p i o come stranie-
r i , e d i poi come n e m i c i - emboàbas, o fo-
r e s t i e r i - t u t t i coloro che l a notizia della
scoperta del nuovo Eldorado b r a s i l i a n o a-
veva f a t t o accorrere laggiù, dà o g n i parte.
B così che, n e l 1708» m o l t i Portoghesi
vennero barbaramente t r u c i d a t i nella l o -

(1) Abitanti dell'interno, o sertao.


- 138 -

calità che porta ancora oggidì i l l u g u b r e


nome d i Rio das M o r t e s ; ciò che doveva
poi provocare una n o n meno crudele re-
pressione da parte d e l governatore d i R i o
de Janeiro, i l quale finì p e r sottomettere i
sertanejos ribelli.
Certo è, ad o g n i modo, che già n e l 1711
erano sorte i n M i n a s le p r i m e fonderie
(fundigoes), ove t u t t o l'oro scoperto do-
veva a f f l u i r e p e r essere r i d o t t o i n verghe,
le q u a l i - dopo d i essere state debitamente
saggiate ed aver pagato i l d i r i t t o d e l quin-
to, spettante alla Corona - venivano con-
trassegnate con u n bollo, che dava loro
i l valore d i oro de lei e d i moneta corrente.
M a oltre che d i zecche e officine m e t a l -
l u r g i c h e , quelle fonderie r i v e s t i v a n o a l -
tresì i l carattere d i r i p a r t i z i o n i fiscali, da
dove s i d i r a m a v a l a rete d e i posti d i guar-
dia destinati ad i m p e d i r e e r e p r i m e r e i l
contrabbando dell'oro, p u n i t o dalla legge
colle pene più severe.
M e n t r e l'oro ed a l t r i p r o d o t t i d e l suolo
venivano semplicemente g r a v a t i da t a l u n e
imposte o d i r i t t i fiscali, l a lavorazione d e i
d i a m a n t i costituiva, invece, u n p r i v i l e g i o
o monopolio esclusivo della Corona, i n u n a
col t r a f f i c o d e l sale, d e l legno brasile
(pdo-brazil) e d e l tabacco.
— 139 —

* **

Non è qui il luogo di riprodurre e, tanto


meno, d i v a g l i a r e i calcoli s t a t i s t i c i che
sono s t a t i f a t t i i n t o r n o all'ammontare del-
l'oro e dei d i a m a n t i esportati d a l B r a s i l e ,
d u r a n t e e dopo i l periodo c o l o n i a l e ; solo
dirò che, n e l p r i m o q u a r t o del secolo x v m ,
Jaraguà era diventato i l Perù b r a s i l i a n o ,
così come J e q u i t i n h o n h a e T e j u c o costi-
t u i v a n o a l l o r a i p r i n c i p a l i c e n t r i d i pro-
duzione e lavorazione d i d i a m a n t i , per
conto della Corona.
Comunque, f a t t o sta ed è che l'improv-
viso sorgere e s v i l u p p a r s i d e l l ' i n d u s t r i a
m i n e r a r i a aveva determinata, n o n solo
u n ' i m m i g r a z i o n e abbondante d i r e g n i c o l i
dalla m e t r o p o l i e d i coloni dalle diverse
r e g i o n i d e l B r a s i l e , ma l'elevazione a l -
tresì della parte meridionale d i esso a
centro d e l f u t u r o I m p e r o , come p u r e l a
libera introduzione degli schiavi negri i n
t u t t a l'estensione della colonia.
A n i m a d i t u t t o questo grandioso m o v i -
m e n t o d i trasformazione economica, p o l i -
t i c a e sociale del B r a s i l e f u S. Paulo, fatto
centro d i leggende e d i t r a d i z i o n i mera-
vigliose, e diventato i l vero cuore della
giovane nazione. D i là partì i l m o v i m e n t o
di occupazione dell'interno dei sertoes;
d i là la colonizzazione si andò man mano
estendendosi al sud, fino al Paraguay,
fino al Piata. D'altra parte, i nuovi ele-
menti che i n abbondanza v i affluivano
dalla metropoli si assimilavano pronta-
mente, nazionalizzandosi ; d i guisa che,
invece d'indebolire tendevano piuttosto a
rafforzare un'autonomia, resa ancora più
audace e potente dalle grandi ricchezze
accumulate dai Paulisti, nelle loro intre-
pide peregrinazioni attraverso l'immenso
sertao. D a l canto suo, l'amministrazione
coloniale consacrava questo rapido movi-
mento d i progresso e d i trasformazione
sociale, creando governi o capitanerie i n
t e r r i t o r i , che, poco prima, erano ancora
imperfettamente soggetti all'autorità cen-
trale.
* **

Da un altro lato, però, il fatto della


scoperta e dello sfruttamento delle mi-
niere aurifere veniva a continuare, i n mo-
do ancora più accentuato, le conseguenze
della p r i m i t i v a divisione del Brasile i n ca-
pitanerie, e della susseguente colonizza-
zione sparpagliata e dispersa sopra un'e-
norme distesa d i coste aride o malsane;
con questa sola differenza che, invece sul
— I 4 I -

l i t o r a l e , i l fenomeno s i verificava a l l o r a
n e l l ' i n t e r n o del paese, ovunque i l cupido
m i n a t o r e scopriva Un filone dell'agogna-
to metallo, o l ' i n t r e p i d o sertanejo s'im-
batteva per caso i n u n giacimento a l l u v i o -
nale che rivelasse, sia p u r e lontanamente,
la presenza della più f u l g i d a t r a l e gem-
me preziose.
M a l e t r i s t i conseguenze d i questa co-
lonizzazione t u m u l t u a r i a e d i s o r d i n a t a ,
instabile e precaria, fastosa e miserabile
ad u n tempo, n o n tardarono a f a r s i sen-
t i r e , d e t e r m i n a n d o l'atrofia o l a scompar-
sa d i molte borgate e v i l l a g g i , e u n a c r i s i
nell'economia d i u n a regione, poco dian-
zi opulenta.
K questo, i n f a t t i , f u a p p u n t o ciò che
successe n e l l ' u l t i m o q u a r t o del sec. x v m
alla p r o v i n c i a d i M i n a s , che all'epoca d e l
v i a g g i o d i Mawe, nel 1808, presentava an-
cora l'aspetto d i u n a grande e desolante
rovina.
L a c r i s i durò quasi u n quarto d i secolo,
perchè più d i vent'anni f u r o n o necessari
per decidere i l B r a s i l e ad abbandonare l a
lavorazione delle m i n i e r e s t e r i l i e d a r s i ,
invece , alla coltivazione delle sue f e r t i l i
t e r r e : durante quel periodo d i i n t e r n a
trasformazione economica, avvenne i l fat-
to politico della sua separazione d a l Por-
togallo.
X. — L e g i s l a z i o n e portoghese
sull'emigrazione. M
A b b i a m o già esaminato le cause che o-
stacolarono i l popolamento d e l B r a s i l e ,
subito dopo l a sua scoperta. A b b i a m o ve-
duto che, solamente a p a r t i r e d a l 1530,
questo difficile problema cominciò a pre-
occupare seriamente l'attenzione d e l Go-
verno portoghese, sebbene i r i s u l t a t i n o n
corrispondessero sempre a g l i s f o r z i i m -
piegati : ciò che, i n parte, s i deve p u r e
a t t r i b u i r e alla sua g r e t t a e meschina po-
litica.
A b b i a m o , i n o l t r e , accennato a i t e r r i b i l i
disastri ed a i notevoli d a n n i che ebbero a
soffrire i p r i m i coloni, sia i n mare, — p e r
burrasche o n a u f r a g i — sia i n t e r r a , p e r
mano d e g l i i n d i g e n i od a cagione d e l l ' i n -
salubrità d e l c l i m a : t u t t e cose che, d u -
rante a l c u n i a n n i , n o n c o n t r i b u i r o n o cer-
tamente a d e t e r m i n a r v i u n a forte corren-
te d'immigrazione.
A b b i a m o visto, i n f i n e , che n e l periodo
(1) Bibliografia. — R i o BRANCO, art. e loc. c i t . ;
— E. DE SILVA PRADO, cap. Immigration dell'opera :
Le Brésil en 1S89; — J- FR. LISBOA, Op. cit.,
nn. 11 e 12; — AUGUSTO DE CARVALHO, O Brazil.
Colonisacao e Emigracao. Porto, 2» edizione, 1876;
— A. MASCARENHAS, Curso de Historia do BrasiL
Rio de Janeiro, 1898.
i n c u i a f f l u i v a i l m a g g i o r n u m e r o d i brac-
cia nella colonia, Vauri sacra fames l e
sviava quasi t u t t e dalla coltivazione d e l
suolo, per l a n c i a r l e n e l lontano sertao,
alla ricerca d i m i n i e r e aurifere o d i g i a -
c i m e n t i diamanti-feri.
R i m a n e ora da esaminare quale fosse —
d u r a n t e i l periodo coloniale — l a legisla-
zione della m e t r o p o l i , r i s p e t t o a l l ' i m m i -
grazione dei r e g n i c o l i e d e g l i s t r a n i e r i a l
Brasile.
* **

La legislazione portoghese cercò sem-


pre d i contrariare ed inceppare l'emigra-
zione, e financo i l l i b e r o t r a n s i t o dei sud-
d i t i della Corona, t a n t o n e l R e g n o come
al Brasile e nelle altre colonie. S e m b r a
quasi che, vietando od ostacolando reci-
procamente i v i a g g i d i andata e d i r i t o r n o ,
fosse intenzione del legislatore d i conser-
vare i l misero vassallo eternamente bloc-
cato o p r i g i o n i e r o nella località ov'era
nato, o dove i l caso l o aveva spinto, —
sfuggendo alla v i g i l a n z a , o servendo a g l i
interessi d e l p a t r i o Governo.
D e l resto, quelle strane l e g g i r e s t r i t t i -
ve alla libertà d i emigrare risalgono alla
p r i m a epoca delle scoperte e delle conqui-
ste dei Portoghesi, e si vennero costante -
— 144 —

mente riproducendo d u r a n t e t u t t o i l pe-


riodo d e l regime coloniale.
Già f i n d a l tempo della celebre spedi-
zione d i Vasco da Gama, i l vecchio d i Ca-
moes andavano g r i d a n d o - s u l l a spiaggia
d i Belém - contro siffatte imprese i n re-
mote contrade, che esaurivano le forze del
Regno :
Com que se despovó eo reino antigo,
Se enfraqueca, e se va deitando a longe-

Questo stesso sentimento noi lo ritro-


v i a m o ancora pressoché i m m u t a t o , alla
distanza d i circa due secoli e mezzo, i n
u n parere che i l C o n s i g l i o d'Oltremare
(Conselho Ultramarino) d i r i g e v a a l re nel
1732, a proposito della grande emigrazio-
ne d i r e g n i c o l i , che l a scoperta delle m i -
niere aurifere aveva d e t e r m i n a t o verso i l
B r a s i l e ; parere che r i v e l a chiaramente i l
t i m o r e che un'emigrazione t r o p p o abbon-
dante facesse perdere alla m e t r o p o l i i l suo
predominio sulla colonia : d'onde l a ne-
cessità d ' i n f r e n a r l a e d'ostacolarla i n
t u t t i i modi, nell'interesse esclusivo d e l
Regno o, dirò meglio, della Corona, - i l
solo ed unico d i c u i s i preoccupasse i l le-
gislatore. M a era s o p r a t u t t o l ' i m m i g r a -
zione d e g l i s t r a n i e r i che le l e g g i e i l Go-
verno guardavano con gelosia e diffiden-
za, sottoponendola a m i l l e p r e v e n z i o n i e
— 145 —

restrizioni. I n linea generale, era loro


proibito d i commerciare e d i possedere
beni i m m o b i l i nelle colonie, e spesso an-
che la semplice dimora : le infrazioni a
queste leggi erano severamente punite,
comminandosi perfino la pena d i morte e
la confisca dei beni, com'ebbe a decretare
F i l i p p o I I I di Spagna, coll'iniqua legge
del 18 marzo 1605.

***
Ciò premesso, faremo prima una suc-
cinta enumerazione delle principali dispo-
sizioni legislative emanate dal Governo
portoghese, per ostacolare l'emigrazione
e intralciare i l libero transito de' suoi
sudditi, così nel Regno come nelle colo-
nie ; accenneremo poscia a quelle, ben più
gravi, che furono adottate contro g l i stra-
nieri.
Fra le misure restrittive della prima
specie, citerò le cartas regias del 3 set-
tembre 1667, 28 aprile 1674, 14 febbraio
e 21 marzo 1694 ; i decretos del 26 novem-
bre 1709 e 19 febbraio 1711; le provisoes
del 28 marzo e 12 agosto 1709, 24 mar-
zo 1713 e 24 febbraio 1744.
Ma la più vessatoria d i tutte quelle d i -
sposizioni restrittive è la legge (lei) del
20 marzo 1720, colla quale si voleva osta-
lo. — Grossi.
— 146 —

colare l'esodo d i m o l t i r e g n i c o l i verso i l


Brasile, e specialmente d e g l i a g r i c o l t o r i
della p r o v i n c i a d e l M i n h o , essendosi a
t a l fine d i m o s t r a t i i n s u f f i c i e n t i i decreti
del 26 novembre 1709 e 19 febbraio 1711.
U n ' a l t r a legge, n o n meno vessatoria
e più curiosa, era quella che obbligava i l
suddito portoghese a f a r r i t o r n o n e l Re-
gno, appena fosse r i u s c i t o a r a g g r a n e l l a r e
i n B r a s i l e u n a mediocre sostanza.
Per contro, Valvard d e l 10 marzo 1732
e l e provisoes d e l 14 aprile 1732 e 20 feb-
braio 1733 s t a b i l i v a n o che le donne n o n
potevano r i t o r n a r e d a l B r a s i l e n e l Regno,
senza i l permesso d e l re, ad eccezione d i
quelle che v i fossero andate c o i r i s p e t t i v i
m a r i t i ; n e l quale caso esse potevano f a r
r i t o r n o i n loro compagnia, purché questi
avessero ottenuto i l permesso d i r i m p a -
triare.
Q u a n t o a g l i s t r a n i e r i , o l t r e a l l a già c i -
tata legge draconiana d e l 18 marzo 1605,
abbiamo i l decreto d'espulsione d e l 1617,
revocato dopo appena u n mese d i v i t a ,
preceduto e seguito d a l l a g i u r i s p r u d e n z a
i n t o r n o a casi s i n g o l i , consacrata nelle
cartas regias r e i 30 l u g l i o 1614, 29 ago-
sto 1618, 4 febbraio 1694, 18 marzo
1696 ecc., fino alla legge generale - già
più sopra r i c o r d a t a - d e l 20 m a r z o 1720,
— M7 ~
che p r o i b i v a f o r m a l m e n t e l'imbarco d i
s t r a n i e r i p e r i l B r a s i l e , sotto q u a l s i v o g l i a
t i t o l o o pretesto.

Malgrado, però, siffatte misure, - re-


s t r i t t i v e per i r e g n i c o l i , e poco meno che
p r o i b i t i v e per g l i s t r a n i e r i - adottate d a l l a
sospettosa e invidiosa m e t r o p o l i , onde o-
stacolare l'emigrazione verso i l B r a s i l e ,
questa continuava ad effettuarsi s u vasta
scala, a t t r a t t a v i specialmente d a l m i r a g -
gio del nuovo Eldorado scoperto d a i Pau-
l i s t i , n e l t e r r i t o r i o che prese d i p o i - per
antonomasia - i l nome d i Minas-Geraes
(Miniere generali).
M a m e n t r e l e due metà d e l B r a s i l e cen-
t r a l e : Bahia-Pernambuco, da u n lato, e
S. Paulo-Rio de Janeiro, d a l l ' a l t r o , s i an-
davano per t a l modo sempre più popolan-
do e arricchendo, l'inverso accadeva n e i
due p u n t i estremi della colonia, rappre-
sentati a l sud dalle capitanerie d i Santa-
Catharina e d i 5. Pedro do Rio Grande do
Sub e a l n o r d dallo Stato del Maranhao,
che fino al .1775 comprendeva anche t u t t o
l'immenso t e r r i t o r i o bagnato d a l R i o delle
Amazzoni.
Conveniva q u i n d i r i m e d i a r e allo stato
d i anemia che, causa l o spopolamento, m i -
148 —

nacciava d i p a r a l i s i progressiva g l i a r t i
s u p e r i o r i e i n f e r i o r i d i quell'organismo
mastodontico : ciò che f u f a t t o verso l a
metà del secolo X V I I I , mediante u n prov-
vido e sapiente sistema d i colonizzazione
per g r u p p i o f a m i g l i e (cazaes), che diede
eccellenti r i s u l t a t i .
È così che, con provisao regia d e l 9 a-
gosto 1747, D. Joao V o r d i n a v a i l t r a -
sporto ec ollocamento d i 4000 cazaes delle
isole A z z o r r e e M a d e r a p e r l'isola d i San-
ta-Catharina, i n base a l c o n t r a t t o s t i p u -
lato a tale scopo f r a i l Governo d i L i s b o n a
e F e l i c i a n o V e l h o Oldemberg.
L'esecuzione d i quel c o n t r a t t o richiese
quasi sette a n n i : l a p r i m a spedizione d i
coloni, i n n u m e r o d i 4 6 1 , sbarcò all'isola
di Santa-Catharina n e i p r i m i d e l 1748;
la seconda n e l marzo 1749, con 6 0 0 ; l a
terza n e l dicembre dello stesso anno, con
1066; l a quarta, i l 20 gennaio 1750; l a
q u i n t a ed u l t i m a a l l a fine d e l 1753, °ft
c

500 persone.
L a provisao regia d e l 9 agosto 1747,
teste menzionata, è interessante per le m i -
nuziose disposizioni a favore d e i c o l o n i ,
che volevano e m i g r a r e a l B r a s i l e ; ma l o è,
sopratutto, p e r l a clausola i n virtù della
quale potevano altresì f r u i r e d i d e t t i van-
t a g g i , (( quelle f a m i g l i e (cazaes) d i s t r a -
— 149 —

n i e r i - specialmente se composte d i a r t i -
g i a n i - che n o n fossero s u d d i t i d i s o v r a n i
aventi possedimenti i n A m e r i c a (nei q u a l i
avrebbero d i p o i p o t u t o f a c i l m e n t e t r a p a s ^
sare), purché d i r e l i g i o n e cattolica roma-
na ».
A l c u n i d e i f a v o r i concessi a quei coloni,
dalla predetta ordinanza del 9 agosto 1747,
f u r o n o successivamente a m p l i a t i e m i g l i o -
r a t i da altre provisoes, i n data 20 novem-
bre 1749, 4 a p r i l e 1752, 19 m a g g i o 1753,
16 ottobre e 31 dicembre 1754; ciò che
esercitò u n benefico influsso sulle condi-
z i o n i della nascente colonia, promoven-
d o v i l'incremento della popolazione e del-
l'agricoltura.
* **
A questo stesso sistema d i colonizza-
zazione, per cazaes, l o Stato d e l M a r a -
nhao dovette - nella seconda metà d e l se-
colo x v m - l a m a g g i o r parte de' suoi abi-
t a n t i più s t a b i l i e laboriosi.
E noto, i n f a t t i , che d u r a n t e i l governo
del celebre marchese d i Pombal, i l Ma-
ranhao ricevette u n grande i m p u l s o a g r i -
colo e commerciale, dovuto sopratutto a l -
l'abbondante emigrazione che d a l Porto-
gallo - specialmente d a l l ' A l e m t e j o - s i de-
terminò allora verso quelle sterminate con-
trade, fondandovi numerose colonie o cen-
— 150 —

t r i d i popolazione, che nei nomi locali r i -


velano ancora oggidì l a loro origine por-
toghese.
* **
D'allora in poi una corrente regolare
di emigrazione, più o meno libera e spon-
tanea, s'andò man mano determinando e
sviluppando f r a la colonia e l a madrepa-
t r i a ; corrente che d'un tratto raggiunse i l
suo apogeo, quando l a Corte d i Lisbona
risolvette d i trasferire la sede del governo
a R i o de Janeiro.

* * *
Qui finisce, in realtà, il periodo colo-
niale del Brasile, e s'inizia i l movimento
patriottico che doveva ben presto condurlo
alla sua completa indipendenza (7 settem-
bre 1822).
Da ultimo, colla carta regia firmata i n
Bahia i l 28 gennaio 1808 dal principe-
reggente D. Joao, si aprivano i p o r t i del
Brasile alle bandiere d i tutte le nazioni
amiche, venendo per t a l modo a cessare -
di diritto e d i fatto - tutte le misure re-
strittive, decretate dalla gelosa metropoli
contro la libera immigrazione degli stra-
nieri nella Terra da Vera Cruz, scoperta
tre secoli prima da Pedr'Alvares Cabrai.
— 153 -

I. — Colonizzazione u f f i c i a l e . (*)

È risaputo come l'arrivo della Corte


portoghese a l B r a s i l e , n e l 1808, sia stato
i m m a n t i n e n t e m e n t e seguito d a l l ' a p e r t u r a
de' suoi p o r t i a l l i b e r o commercio d i t u t t e
le n a z i o n i amiche. V e r o è che, dato l o spi-
r i t o dei t e m p i , l o stesso P o r t o g a l l o n o n a-
vrebbe forse potuto più o l t r e d i f f e r i r e sif-
f a t t a concessione, l a c u i applicazione
zione doveva p o i f a t a l m e n t e condurre ad
idee r i f o r m a t r i c i ancora più larghe. I n f a t -
t i , t r a l'accordata libertà d i commercio e
i l desiderio d i vederlo aumentare, i n u n a
colla ricchezza d e l paese, - mediante i l

(1) Bibliografia. — J. FRIEDRICH VON WEECH,


Brasiliens gegenwàrtiger Zustand und Colonialsy-
stem. Hamburg, 1828; — ROZWADOWSKI (Conde
de), O Governo e a colonisacao, ou consideracoes
sobre 0 Brazil e 0 engajamento de estrangeiros. Rio
de Janeiro, 1857; — CH. REYNAUD, La colonisa-
tion du Brésil. Docuinents omciels. Paris, 1858;
C. RIBEYROLLES, Estudo sobre a colonisacao bra-
zileira. Rio de Janeiro, 1860 ; — AUG. DE CARVALHO,
Estudo sober a colonisacao e migracao para 0 Bra-
zil. Porto, 1874 ; — JOAO CARDOSO DE MENEZES E
SOUZA (Conselheiro), Theses sobre colonizacao da
Brazil. Rio de Janeiro, 1875; — DR. DOMINGOS
JAGUARIBE, Algumas palavras savre a emigracao.
S. Paulo, 1877 ; — E . DA SILVA PRADO, art. e loc. cit.
- 154 ~

concorso d e g l i s t r a n i e r i , che fino allora


erano stati a m a l a pena t o l l e r a t i - n o n v i
era che u n passo.
D'altra parte, l ' i m m i g r a z i o n e d e g l i
s t r a n i e r i i n quell'immensa e spopolata
contrada, era resa t a n t o più necessaria dal
f a t t o che i l piccolo P o r t o g a l l o , dopo i dan-
n i e le perdite sofferte dall'invasione f r a n -
cese, non poteva più f o r n i r e che u n o scar-
so contingente d i coloni, f r a c u i continua-
vano a predominare - come p e r l o passa-
to - g l i i n s u l a r i d i M a d e r a e delle A z z o r r e .
A g g i u n g i che q u e g l i stessi c o l o n i , così
come avvenne d i poi p e r quasi t u t t i g l ' i m -
m i g r a n t i portoghesi, anziché s t a b i l i r s i i n
qualità d i c o l t i v a t o r i n e l l ' i n t e r n o d e l
paese, preferivano soggiornare nelle città
del l i t o r a l e , esercitandovi i l piccolo com-
mercio o dando l a caccia a i più u m i l i e
modesti i m p i e g h i g o v e r n a t i v i . E i n ciò
fare, oltre che da r a g i o n i d'indole etico-
sociale f a c i l i a comprendere, essi erano
s p i n t i da u n a legge economica fatale :
quella, cioè, che rende d i f f i c i l e e penosa,
per n o n d i r e impossibile; l a coesistenza
dello schiavo col lavoratore libero, i n u n a
medesima azienda.
E mentre i l Portoghese sentiva i s t i n t i -
vamente che l a schiavitù aveva disonorato
i l lavoro, e r i f u g g i v a q u i n d i d a l l a coltiva-
zione d i r e t t a d e l suolo, i g r a n d i p r o p r i e -
— 155 —

t a r i , o fazendeiros, n o n avevano nessun


interesse ad i m p i e g a r e i n u o v i v e n u t i i n
c o l t u r e c o l o n i a l i da questi ignorate, t a n t o
più che avevano a p r o p r i a disposizione l o
schiavo negro, che 1' A f r i c a f o r n i v a l o r o
i n abbondanza.

* * *

Questo stridente contrasto economico-


sociale n o n tardò m o l t o a f a r comprende-
re, quanto più ricco avrebbe p o t u t o essere
i l paese, se l a coltivazione d i r e t t a del suolo
non v i fosse stata considerata come u n d i -
sonore dall'uomo libero. S i cominciò a l -
l o r a a r i f l e t t e r e che l a schiavitù poteva
bene n o n d u r a r e i n e t e r n o ; che l a t r a t t a
era f a t a l m e n t e condannata ad essere -
p r i m a o p o i - abolita ; e che i l negro sa-
rebbe stato u n b e l g i o r n o l i b e r a t o , come
l'indiano n e l secolo precedente.
Posto i n t a l modo i l problema della
schiavitù, l a sua condanna era o r m a i ine-
v i t a b i l e , massime dopo che l e idee della
grande R i v o l u z i o n e francese erano r i u s c i -
te a penetrare anche i n Brasile.
N i e n t e a s t u p i r e , pertanto, che n e g l i
s c r i t t i d i quell'epoca venisse già affaccia-
ta nettamente l'idea dell'abolizione della
schiavitù, e che f i n d'allora s i pensasse
a renderne più placido i l t r a m o n t o e più
- i 6 -
5

agevole i l trapasso, mediante l'introduzio-


ne d i nuove colture, d i nuove i n d u s t r i e e,
sopratutto, d i n u o v i coloni.
F r a le misure i n s p i r a t e a questi savii
concetti, m e r i t a p a r t i c o l a r menzione i l de-
creto d e l principe-reggente, d e l 25 no-
vembre 1808, che permetteva a l Governo
d i fare concessioni d i t e r r e n i i n c o l t i (se-
smarias) anche a g l i s t r a n i e r i . I n q u e l de-
creto è detto :
« Siccome è u t i l e a l m i o regale servizio
ed a l bene p u b b l i c o d i accrescere l ' a g r i -
coltura e l a popolazione che è m o l t o scarsa
i n questo paese, e p e r a l t r i m o t i v i che m i
sono stati sottoposti, p a r m i buono che con-
cessioni d i t e r r a per sesmarias possano es-
ser fatte a g l i s t r a n i e r i che abitano i l Bra-
sile, nella medesima f o r m a p r e s c r i t t a dal-
le m i e regie ordinanze r i s p e t t o a i m i e i vas-
s a l l i , e senza aver r i g u a r d o a t u t t e le l e g g i
o disposizioni contrarie ».
Come si vede» questo decreto era u n a lo-
gica conseguenza della libertà d i commer-
cio, poco d i a n z i concessa.

* * *

Fin dai primi anni che susseguirono al-


l'inaugurazione d i questa p o l i t i c a l i b e r a -
le, ne erano v i s i b i l i i benefizi : l a popola-
- 157 —

: zione del B r a s i l e m e r i d i o n a l e era d i m o l t o


t aumentata, grazie a l l ' a r r i v o d i n u m e r o s i
s t r a n i e r i dalle nuove R e p u b b l i c h e sud-a-
r mericane, d a l l ' A m e r i c a d e l N o r d , d a l l a
I F r a n c i a , d a l l ' I n g h i l t e r r a , dalla Svezia,
3 d a l l a G e r m a n i a , ecc.
Tuttavia, quell'immigrazione sponta-
i nea n o n aveva ancora preso le p r o p o r z i o n i
desiderate d a i p a t r i o t i b r a s i l i a n i : l e l u n -
ghe guerre napoleoniche avevano p o r t a t o
la devastazione e l a m o r t e i n quasi t u t t i
^ g l i S t a t i d'Europa ; m o t i v o p e r c u i m o l t i
j c a m p i erano s t a t i abbandonati, p e r man-
> canza d i braccia. D ' a l t r a parte, i l Bra-
sile n o n era ancora sufficientemente cono-
sciuto, per poter sperare d'attrarre s u l
suo suolo u n a parte d i quell'emigrazione,
che aveva già preso l a direzione d e g l i Sta-
ti Uniti.
Sembrava q u i n d i n a t u r a l e che i l Go-
v e r n o dovesse i n t e r v e n i r e , per promuo-
vere l'immigrazione n e l paese : tale, a l -
meno, era l'opinione d e g l i u o m i n i più i l -
l u m i n a t i d i quel tempo. Che se, i n omag-
gio al p r i n c i p i o astratto del non-interven-
to, l o Stato avesse atteso l a venuta spon-
tanea d e g l i i m m i g r a n t i a l Brasile» e s i
fosse l i m i t a t o a n o n i n t r a l c i a r e l'opera del-
l ' i n i z i a t i v a p r i v a t a , m o l t i a n n i sarebbero
ancora trascorsi, a v a n t i l ' a r r i v o dei p r i m i
p i o n i e r i della colonizzazione straniera.
* **

I l p r i m o grande t e n t a t i v o d i colonizza-
zione ufficiale, per mezzo d i e l e m e n t i stra-
n i e r i , f u l a fondazione d i u n a colonia d i
Svizzeri cattolici n e l d i s t r e t t o d i Canta-
gallo (provincia d i R i o de Janeiro), c u i -
i n omaggio alla p a t r i a della maggioranza
d e i coloni - f u dato i l nome d i Nova Fri-
burgo.
L'idea venne s u g g e r i t a da S. N. Ga-
chet, agente svizzero del Cantone d i F r i -
burgo, e accettata d a l Governo d i D.
Joao V I , che, con decreto d e l 16 mag-
gio 1818, sanzionava u n a convenzione s t i -
p u l a t a poco p r i m a c o l predetto s i g . Ga-
chet (5 m a g g i o 1818), colla quale questi
si obbligava a t r a s p o r t a r e d a l l a Svizzera
a R i o de Janeiro 100 f a m i g l i e d i coloni,
- u o m i n i , donne e b a m b i n i d'ambo i sessi -
con t u t t i i loro b a g a g l i , s u p p e l l e t t i l i e at-
t r e z z i da lavoro, mediante i l prezzo d i
cento pesos spagnuoli (equivalenti allora
a 543 lire) per o g n i persona, ad eccezione
dei b a m b i n i m i n o r i d i t r e a n n i , che dove-
vano avere i l passaggio g r a t u i t o .
I p r i n c i p a l i v a n t a g g i accordati a i coloni
erano : i° i l passaggio pagato ; 2 le spese 0

d i v i a g g i o fino a l luogo d i destinazione;


- 159 —

3° u n a casa p r o v v i s o r i a ; 4 t e r r e i n asso-
0

l u t a proprietà, bestiame e sementi i n pro-


porzione a l n u m e r o d e i c o m p o n e n t i cia-
scuna f a m i g l i a ; 5 u n salario d i 160 reis
0

) (equivalente a l l o r a a 94 centesimi d i no-


i stra moneta) al g i o r n o e per testa, d u r a n t e
i l p r i m o anno, e d i metà durante l'anno
seguente; 6° due o q u a t t r o sacerdoti, u n
medico, u n f a r m a c i s t a ed u n v e t e r i n a r i o ,
i q u a l i dovevano v e n i r e coi coloni ed es-
sere s t i p e n d i a t i d a l Governo; 7 obbligo
0

da parte d e l r e d i c o s t r u i r e e addobbare
una chiesa; 8° i coloni diventerebbero cit-
t a d i n i d e l paese, d a l g i o r n o d e l loro ar-
r i v o i n B r a s i l e ; 9 d u r a n t e 10 a n n i (e cioè
0

sino alla fine d e l 1829) colonia v e n i v a


A a

esentata d a l servizio m i l i t a r e e da o g n i
contribuzione personale o t r i b u t o fondia-
rio, dovendo soltanto pagare l'imposta del
quinto dell'oro; i o l a polizia doveva es-
0

sere provvisoriamente affidata ad u n cor-


po d i guardia, formato d i coloni dai 18 a i
40 a n n i d i età.
L ' a r r u o l a m e n t o d e i coloni venne affi-
dato a certo J.-B. B r e m o n t , n o m i n a t o con-
sole generale ad hoc nella Svizzera (Ber-
na), i l quale riuscì ben presto ad i m m a t r i -
colarne più d i duemila, - c i f r a m o l t o su-
periore a quella fissata n e l contratto s t i -
p u l a t o col signor Gachet.
— ióo —

Comunque, f a t t o sta ed è che d a l no-


vembre 1819 a l marzo 1820, m a l g r a d o l a
grande mortalità che s i ebbe d u r a n t e i l
v i a g g i o per mare e per t e r r a , a r r i v a r o n o
al luogo d i destinazione 1682 coloni, d i
c u i 946 maschi e 736 femmine.

SfC ^5 S|5

Disgraziatamente, questo primo saggio


d i colonizzazione s t r a n i e r a costò eccessi-
vamente caro. A n z i t u t t o , s i scelse u n
terreno poco f e r t i l e e montuoso, e ancora
t r o p p o prossimo alla costa; p o i , i n u n
paese che aveva t a n t a t e r r a demaniale (de-
voluta), l o Stato cominciò p e r comperare
quella che era necessaria a i c o l o r i , ad u n
prezzo v e n t i volte m a g g i o r e d i q u a n t o era
costata a l suo p r o p r i e t a r i o ; da u l t i m o , u n
vero sperpero d i denaro i n a n t i c i p a z i o n i e
g r a t i f i c a z i o n i eccessive, senza p a r l a r e d i
a l t r i abusi commessi da u n ' a m m i n i s t r a -
zione a l t r e t t a n t o i n u t i l e quanto i n g o m -
brante.
Comunque, accadde che t u t t i q u e l l i che
avevano portato seco qualche r i s p a r m i o ,
si affrettarono ben presto ad abbandonare
la colonia ed a cercare a l t r e t e r r e nelle v i -
cinanze : i v u o t i da essi lasciati f u r o n o
colmati, a l c u n i a n n i dopo, da coloni tede-
schi i n t r o d o t t i d a l Governo i m p e r i a l e .
— I6I —

L a colonia svizzera d i N o v a F r i b u r g o
ricevette i l t i t o l o d i villa ( i ) , con alvard
del 3 gennaio 1820, ed è o g g i d i v e n t a t a -
grazie alla rapidità delle c o m u n i c a z i o n i -
una graziosa c i t t a d i n a ed u n vero sanato-
rium, m o l t o ricercato e frequentato du-
r a n t e la stagione estiva.

* * *

Sebbene quel primo saggio ufficiale di


colonizzazione s t r a n i e r a non avesse dato
quei r i s u l t a t i che i suoi p r o m o t o r i se ne
r i p r o m e t t e v a n o , è t u t t a v i a probabile che
a l t r i t e n t a t i v i del genere s i sarebbero for-
se f a t t i , se g l i a v v e n i m e n t i p o l i t i c i che con-
dussero alla proclamazione dell'indipen-
denza del B r a s i l e (7 settembre 1822), e l a
partenza d e l re p e r i l P o r t o g a l l o (26 a p r i -
le 1821) n o n avessero assorbita t u t t a l'at-
tenzione del Governo.
D e l resto, erano appena trascorsi due
a n n i dalla proclamazione dell'indipenden-
za d e l B r a s i l e , quando i l nuovo Governo
d i D. Pedro I , seguendo le tendenze del
precedente regime nelle sue vedute d i pro-
gresso e d i s v i l u p p o d e l paese, riprese l ' i -
dea della colonizzazione pacifica straniera.

(1) Piccola città, o borgata.

11. — Grossi.
— IÒ2 —

E i l successo f u questa volta considere-


vole : i n t e n d o parlare della fondazione
della colonia tedesca d i Sao-Leopoldo, n e l
1824, nella provincia d i R i o Grande do
Sul.
Cominciata con 126 a g r i c o l t o r i tedeschi,
m o r i g e r a t i e laboriosi, essa s'accrebbe gra-
datamente sino a f o r m a r e oggidì u n d i -
stretto r u r a l e con u n a popolazione d i oltre
50,000 a b i t a n t i .
I coloni vennero a r r u o l a t i per conto d e l
Governo d i D. Pedro I , alle seguenti con-
d i z i o n i : v i a g g i o pagato d a l luogo d e l l ' i m -
barco fino alla colonia ; concessione d e l d i -
r i t t o d i cittadinanza brasiliana, appena
s b a r c a t i ; tolleranza nell'esercizio delle
pratiche della loro religione ; donazione d i
u n lotto d i t e r r a m i s u r a t o e d e l i m i t a t o ,
avente u n a superficie d i 160,000 braccia
approvvigionamento g r a t u i t o d i c a v a l l i ,
bestiame, ecc. ; concessione d i sussidi p e r
lo spazio d i due a n n i ; dispensa d a l servizio
m i l i t a r e d u r a n t e i p r i m i dieci a n n i ; e, da
u l t i m o , esenzione dalle imposte per l o
stesso periodo d i tempo.
I coloni erano soltanto o b b l i g a t i a non
vendere i l o t t i loro concessi, d u r a n t e i p r i -
m i dieci a n n i , e dovevano c o l t i v a r l i e d i -
morar v i c i sopra.

1
- i 6 3 -

sjs sjc * sfs

Come si vede, questi patti vantaggiosi


erano s u p e r giù i d e n t i c i a q u e l l i concessi
sei a n n i p r i m a a i coloni d i N o v a F r i b u r -
go ; ma m e n t r e q u i v i l a qualità dei t e r r e n i
era pessima, a Sao-Leopoldo, invece, essi
erano d i u n a fertilità proverbiale.
Situate a 14 leghe (86 c h i l o m e t r i ) da
P o r t o - A l e g r e , quelle t e r r e sono completa-
mente i r r i g a t e dalle acque d e l R i o dos
Sinos, navigabile i n t u t t o i l suo percorso :
i n esse era s t a b i l i t a l a Real Feitoria do
Linho canhamo, che giunse a p r o d u r r e i n
abbondanza, ma che n o n prosperò a causa
della c a t t i v a a m m i n i s t r a z i o n e .
D a i l o t t i c o l o n i a l i a P o r t o - A l e g r e le co-
m u n i c a z i o n i s i facevano per mezzo d e l R i o
dos Sinos ; ciò che costituiva u n enorme
v a n t a g g i o per l o smercio dei p r o d o t t i s u l
p r i n c i p a l e mercato d i consumo della pro-
vincia.
Si può q u i n d i affermare, che l a scelta
della località f u l a più a p p r o p r i a t a e con-
veniente che l o Stato potesse fare, anche
perchè l'ambiente fisico e sociale era m o l t o
propizio all'acclimatazione ed allo s v i l u p -
po della razza tedesca.
I coloni f u r o n o accolti festosamente dal-
la popolazione della capitale e d a l presi-
— 164 —

dente della provincia, che li fornì di tutto


quanto poteva loro occorrere n e i p r i m i
giorni.
L a Real Feitoria venne abbandonata;
g l i schiavi colà esistenti f u r o n o r i n v i a t i
alla Corte d i R i o de Janeiro, e g l i s t r u -
m e n t i da lavoro d i c u i essi s i servivano
passarono nelle m a n i d e i coloni tedeschi.
L'antico ispettore della R. F a t t o r i a ,
José T h o m a z de L i m a , venne n o m i n a t o
a m m i n i s t r a t o r e della nuova colonia. Rea-
lizzavasi p e r t a l modo, sulle sponde d e l
R i o dos Sinos, l'aspirazione nazionale
tante volte espressa dalla frase i l l u s o r i a :
sostituzione del braccio schiavo col libero.

***
F i n o all'epoca della r i v o l u z i o n e d i R i o
Grande do S u l , i l n u m e r o d e i coloni d i -
r e t t i a Sao-Leopoldo f u p i u t t o s t o scarso,
come si r i l e v a d a l seguente prospetto :
1824 126
1825 . .909
1826 . . . . . .. ... . 828
1827 1,088 *
1828 9 9

1829 1,689
1830 . . , . . . . 117

Totale . . . 4,856
- i6 5 -

Però, m a l g r a d o che l a colonia d i Sao-


L e o p o l d o fosse stata i n i z i a t a sotto così fe-
l i c i auspzì, v i era t u t t a v i a u n v i z i o d'ori-
gine, che diede luogo più t a r d i a m o l t e l a -
gnanze e vessazioni : esso consisteva n e l l a
deficiente e i m p e r f e t t a misurazione dei
l o t t i concessi ai c o l o n i , che produsse con-
testazioni e a t t r i t i f r a questi ed i p r o p r i e -
t a r i delle t e r r e v i c i n e .
Ouesto stato d i disordine, d i anarchia
t e r r i t o r i a l e e a m m i n i s t r a t i v a , generò i n
t u t t a l a colonia un'amara d i s i l l u s i o n e r i -
spetto a l B r a s i l e , che non tardò a r i p e r -
cuotersi i n G e r m a n i a , arrestandovi l a cor-
rente d i emigrazione già s t a b i l i t a verso
R i o Grande. Poco dopo, essendovi scop-
piata l a g u e r r a c i v i l e (1831-1843), cessò
completamente l'immigrazione dei coloni
tedeschi i n quella p r o v i n c i a , per risorgere
poi d i nuovo a pace r i s t a b i l i t a .

* * *
Ma era destino che, in quei primi tenta-
t i v i d i colonizzazione s t r a n i e r a , gl'insuc-
cessi s i dovessero alternare coi successi !
Imperocché, mentre D. Pedro I s i t r o v a -
va i n l o t t a colle P r o v i n c i e U n i t e del P i a t a
(1826), per conservare Montevideo al nuo-
vo I m p e r o , i l colonnello inglese C o t t e r
— i66 —

venne incaricato d i recarsi i n I r l a n d a ed


i n Germania, a r e c l u t a r v i coloni a g r i c o l i
e mercenari per l'esercito.
Verso l a fine dell'anno seguente, e g l i
ritornò a R i o de Janeiro accompagnato da
un'accozzaglia d ' i n d i g e n t i . Quando essi
ebbero posto piede a t e r r a , i l popolo n o n
potè r e p r i m e r e l a sua indignazione, allo
spettacolo d i u n a f o l l a d i gente i n vesti la-
cere e dall'aspetto miserabile.
Pare che i l colonnello Cotter n o n avesse
avuto t r o p p i s c r u p o l i nella scelta d e i co-
l o n i e dei m e r c e n a r i r e c l u t a t i per conto del
Governo imperiale ; certo è, ad o g n i modo,
che i l r i n n o v a r s i d i s i m i l i f a t t i dolorosi e
vergognosi, contribuì grandemente a scre-
ditare i l B r a s i l e i n E u r o p a , n o n solo, ma
contribuì altresì a d e t e r m i n a r e n e l paese
una corrente c o n t r a r i a a l sistema d i colo-
nizzazione ufficiale promossa e d i r e t t a
dallo Stato.
ì£ così che, con legge d i b i l a n c i o (orga-
mento) d e l 15 dicembre 1830 ( a r t . 4 ) , s i 0

decretò l'abolizione d i qualsiasi spesa con-


cernente l a colonizzazione s t r a n i e r a nelle
Provincie d e l l ' I m p e r o ; e questo, a sette
mesi appena d i distanza d a l discorso della
Corona (Falla do Throno), d e l 3 mag-
gio 1830, i n c u i - considerandosi già v i r -
tualmente estinto i l t r a f f i c o d e g l i s c h i a v i -
s i giudicava indispensabile e conveniente
d i <( agevolare l'entrata i n paese d i braccia
u t i l i ».

* * *
Non è qui il luogo di fare la storia di
ciascuna delle colonie fondate a l B r a s i l e
-vuoi dallo Stato, v u o i dalle p r o v i n c i e - fi-
no a l 1850, s u l piano ufficiale d i N o v a
F r i b u r g o e d i Sao-Leopoldo. Solo dirò che
una d i quelle che ha m a g g i o r m e n t e pro-
sperato è stata Petropolis, nella p r o v i n c i a
d i R i o de Janeiro, fondata n e l 1845 d a l
Governo p r o v i n c i a l e , con circa 2000 i m -
m i g r a n t i tedeschi (Badesi e Bavaresi), i n
t e r r e n i appartenenti a l p a t r i m o n i o p r i v a t o
d i D. Pedro I I : essa è situata sopra u n a
m o n t a g n a chiamata Corrego-Secco, a 800
m e t r i s u l l i v e l l o del mare.
Q u a n t o alle altre, basterà a darne un'i-
dea i l seguente prospetto :
— 168 —
— 169 —

Molte di queste colonie non hanno a-


v u t o che un'esistenza effimera; ma l a loro
scomparsa n o n s i g n i f i c a certamente che i
sacrifizi f a t t i d a l l o Stato o dalle P r o v i n -
cie, p e r i l t r a s p o r t o e i l collocamento d e g l i
i m m i g r a n t i , siano s t a t i p e r d u t i .
Certo è, ad o g n i modo, che l a popola-
zione aumentò e i l commercio s i sviluppò
i n quelle p r o v i n c i e verso le q u a l i l a colo-
nizzazione era stata d i r e t t a . A questo ag-
g i u n g a s i l'influsso benefico che l ' i m m i g r a -
zione s t r a n i e r a ha esercitato s u l l ' evolu-
zione politico-sociale d e l B r a s i l e , e s i ve-
drà a l l o r a che i r i s u l t a t i d e g l i s f o r z i f a t t i
dal Governo b r a s i l i a n o - nell'applicazione
del sistema della colonizzazione ufficiale -
sono s t a t i realmente g i o v e v o l i all'econo-
m i a nazionale, promuovendo e acceleran-
do i l popolamento d i quell'immenso paese.

II. — Colonizzazione privata. (*)

Parallelamente agli sforzi del Governo


centrale e d e i G o v e r n i p r o v i n c i a l i , per
promuovere l'immigrazione europea, erasi

(1) Bibliografia. — CARLOS PERRET GENTIL, A


colonia Senador Vergueiro. Consideracoes. Santos,
1851; — A. VAN DER STRATEN-PONTHOZ, Le Bud-
get du Brésil, t. I l i Bruxelles, 1854; — L. P. DE
LACERDA WERNECK, Ideas sobre colonicao, precedi-
a poco a poco venuta determinando - f r a i
g r a n d i p r o p r i e t a r i e fazendeiros - l a con-
vinzione che, più che allo Stato» spettava
ad essi d i provvedere gradatamente a l l ' i -
nevitabile sostituzione del braccio schiavo
con quello del libero lavoratore straniero.
F r a questi a r d i t i p i o n i e r i d e l l ' i n i z i a t i v a
p r i v a t a , i n m a t e r i a d i colonizzazione, i l
più i l l u s t r e e benemerito è stato senza
dubbio i l senatore paulista Nicolào Pe-
r e i r a de Campos V e r g u e i r o . L a sua fazen-
da d i Y b i c a b a - d i v e n t a t a celebre dopo i l
1847, °tto i l nome d i colonia Senador
s

Vergueiro - non h a soltanto servito d i s t i -


molo e d i esempio ad a l t r i fazendeiros del-
le p r o v i n c i e d i S. Paulo e R i o de Janeiro,
ma è stata altresi come i l protòtipo del ge-
nere, u n a specie d i regolatore-modello.
I l senatore V e r g u e i r o era ad u n t e m p o
capo d i p a r t i t o i n f l u e n t e , grande fazen-

das de urna succinta exposicao dos principios ge-


raes que regem a populacao. R i o de Janeiro, 1855;
— H . B L U M E N A U , Kolonie Blumenau. Rudolstadt,
1858; — V. L . B A R I L DE L A H U R E (Comte), Coloni-
sation et principes pour la fondation de colonies
au Brésil. R i o de Janeiro, 1859; — Ch. E X P I L L Y ,
La traile, l'émigration et la colonisation au Brésil.
Paris, 1865; — J . J . VON T S C H U D I , Reisen durch
Sud-America, t. I I I . L e i p z i g , 1866-1869; — E . DA
SILVA PRADO, art. e loc. cit.
— 171 -

deiro e commerciante : ammaestrato dall'e-


sperienza della p o l i t i c a e d e g l i a f f a r i , e g l i
non aveva tardato a comprendere che f r a
poco l'abolizione della t r a t t a d e g l i A f r i -
cani sarebbe stata completa, e che sareb-
bero perciò venute meno, c o l tempo, le
basi s u c u i poggiava l'economia a g r a r i a e
la ricchezza del paese.
Conveniva q u i n d i correre senz'altro a l
r i p a r o , chiedendo a l l ' E u r o p a quelle brac-
cia, che l a v i g i l e e gelosa A l b i o n e avrebbe
ben presto i m p e d i t o a l C o n t i n e n t e nero d i
più oltre f o r n i r e al mercato brasiliano.

* * *

Il senatore Vergueiro tentò un primo


esperimento i n questo senso fin d a l 1841,
con 90 f a m i g l i e portoghesi. E g l i anticipò
le spese d i viaggio, d a l P o r t o g a l l o al Bra-
sile, e d i m a n t e n i m e n t o d e i coloni per i l
p r i m o anno, ed assegnò ad o g n i f a m i g l i a
u n appezzamento d i terrene per l a c o l t i -
vazione del caffè a metà f r u t t o , ed u n a l t r o
appezzamento - p u r e a metà - per le pro-
d u z i o n i necessarie a l sostentamente della
f a m i g l i a colonica. I c o l t i v a t o r i dovevano
pagare u n tenue affitto per la casa e p e r i
pascoli, e cedere al p r o p r i e t a r i o , ai prezzi
d i mercato, l a loro parte d i caffè, finché
— 172 -

non fosse estinto i l l o r o debito. Questo e-


sperimento abortì, ed i coloni - già nel-
l'anno 1842 - presero a disperdersi per
i l paese.
M a l g r a d o questo insuccesso, l ' i n t r a -
prendente e tenace senatore p a u l i s t a non
desistette d a l suo proposito, e cinque a n n i
dopo r i n n o v a v a i l t e n t a t i v o d i colonia par-
ziaria (parceria), con f a m i g l i e fatte venire
dalla Germania.
E poiché i l senatore V e r g u e i r o è stato i l
p r i m o fazendeiro che nelle sue p i a n t a g i o n i
d i caffè abbia osato accomunare i l lavoro
libero alla mano d'opera s e r v i l e , questo
secondo e più f o r t u n a t o esperimento d i co-
lonizzazione p r i v a t a m e r i t a d i venire i l -
l u s t r a t o con qualche ampiezza d i d e t t a g l i .

* * •

Conviene anzitutto premettere, che an-


che i l Governo i m p e r i a l e prestò a s i f f a t t a
impresa t u t t o i l suo v a l i d o appoggio : è
così che i l 2 a p r i l e 1847 circa 400 Tede-
schi d i o g n i età, f o r m a n t i 80 f a m i g l i e , s t i -
pularono u n c o n t r a t t o c o l i ' I n c a r i c a t o d'af-
f a r i e Console generale d e l B r a s i l e p e r le
città anseatiche, con c u i s'impegnavano d i
recarsi nella p r o v i n c i a d i S. Paulo, p e r i v i
m e t t e r s i a disposizione d e l senatore Ver-
gueiro.
Secondo l e clausole d i q u e l c o n t r a t t o ,
i l Governo i m p e r i a l e anticipava l o r o le
spese d i trasporto, fissate i n 40 piastre
spagnuole (1) per o g n i i n d i v i d u o m a g g i o r e
d i 12 a n n i , ed i n 20 piastre per i ragazzi
aventi più d i 5 a n n i : a l d i sotto d i que-
st'età i l passaggio era g r a t u i t o .
D a l canto l o r o , i coloni s i obbligavano
a r i m b o r s a r e l e spese d i v i a g g i o n e l ter-
m i n e d i t r e a n n i , a datare d a l l o r o a r r i v o
i n Brasile. P e r u n a speciale benevolenza,
i l Governo - che doveva pagare all'arma-
tore 20 piastre per o g n i ragazzo maggio-
re d i 5 a n n i - r i n u n c i a v a a f a r entrare
detta somma n e l debito dei coloni. Questi,
però, erano t e n u t i a prestar servizio i n -
fino a che n o n s i fossero l i b e r a t i d a l de-
b i t o c o n t r a t t o : l a persona che, n e l f r a t -
tempo, l i avesse i m p i e g a t i , diventava cau-
zionarla delle loro obbligazioni.
L a n a t u r a del contratto d i servizio era
specificata : g l ' i m m i g r a n t i lavorerebbero
per u n salario regolato d a g l i u s i locali, i n
qualità d i coloni mezzadri (parceiros).

(1) Dal 1772 al 1848 la piastra spagmiola (peso


duro o peso fuerte) aveva un valore legale d i
L. 5-43-
— 174 —

* **

Il trasporto degli emigranti si fece, da


A m b u r g o a Santos, sopra due b a s t i m e n t i :
la p r i m a partenza ebbe luogo i l 12 e l ' a l -
t r a i l 26 a p r i l e 1847 ; * e s u e
spedizioni i m -
piegarono rispettivamente 45 e 60 g i o r n i
d i traversata.
A Santos, essi f u r o n o r i c e v u t i e p r o v v i -
soriamente r i c o v e r a t i per cura della Casa
di commercio che v i aveva i l senatore Ver-
g u e i r o ; d i là, dopo q u a t t o r d i c i g i o r n i d i
faticoso viaggio, giunsero finalmente ad
Ybicaba.
Q u i v i , f r a i l p r o p r i e t a r i o ed i coloni
vennero concordati e s t a b i l i t i i seguenti
patti :
« A r t . 1. L a Casa V e r g u e i r o f a i l con-
t r a t t o seguente col colono N....
(( A r t . 2. L a Casa V e r g u e i r o s i o b b l i -
ga a quanto segue : i° essa pagherà a l Go-
verno imperiale la somma d i che i l
medesimo ha anticipato al detto colono, e
per l a quale questi è responsabile ; 2 essa 0

concederà allo stesso colono un'estensione


d i piante d i caffè, d i c u i e g l i sia capace d i
fare la coltivazione, i l raccolto ed i l m i -
g l i o r a m e n t o ; 3 essa g l i permetterà d i t i -
0

rare dalle sue t e r r e , n e i l u o g h i d e t e r m i -


- 175 —

nati, i prodotti necessari alla di lui ali-


mentazione ; 4 essa g l i anticiperà le spese
0

fatte a Santos, quelle del v i a g g i o sino alla


fazenda d'Ybicaba, e le altre pel suo man-
t e n i m e n t o , i n f i n o a t a n t o ch'egli n o n possa
f a r v i f r o n t e col p r o p r i o lavoro.
« A r t . 3. I l colono si obbliga a quanto
segue : i° e g l i s i comporterà i n modo pa-
cifico, senza t u r b a r e o danneggiare i suoi
v i c i n i o l a fazenda; 2 egli eseguirà con-
0

venientemente l a coltivazione e l a raccolta


delle piante d i caffè, che g l i saranno state
affidate, depositando i l caffè n e l sito i n d i -
cato nella fazenda, p e r essere m a n mano
consegnato a l ricevitore dello s t a b i l i m e n -
to ; 3 i n proporzione della quantità d i
0

caffè da l u i raccolta, i l colono parteciperà


al lavoro della preparazione necessaria
perchè l o stesso caffè possa essere portato
sul mercato ; 4 egli ripianterà i v u o t i che
0

si f a r a n n o ne' suoi filari d i caffè; 5 e g l i 0

pagherà alla Casa V e r g u e i r o l a somma


di specificata q u i sopra (prezzo del
passaggio) che, dopo due a n n i , produrrà
l'interesse'legale (1) per l a parte n o n r i m -
borsata, come pure l a somma delle a n t i -
cipazioni d i c u i all'art. 2, § 4, con inte-
resse legale dopo u n anno d i data ; 6° egli

(1) Questo era allora del 6 %.


— 176 —

destinerà ai pagamenti specificati qui so-


pra, almeno la metà del suo beneficio netto
annuale.
« A r t . 4. Dopo la vendita del caffè per
mezzo della Casa Vergueiro, questa r i -
terrà per sè la metà del prodotto netto, e
l'altra metà apparterrà al colono.
« A r t . 5. L a Casa Vergueiro non avrà
nessuna partecipazione negli articoli d'a-
limentazione che i l colono produrrà e con-
sumerà ; ma essa riceverà la metà del prez-
zo d i quegli stessi articoli che i l colono
avrà prodotto i n eccedenza e venduti.
« A r t . 6. L a Casa Vergueiro non po-
trà esimersi dagli obblighi d i questo con-
tratto, fino a tanto che i l colono adempirà
fedelmente ai suoi proprii. Sarà tuttavia
libero a questi d i r i t i r a r s i , dopo aver pa-
gato alla Casa Vergueiro ciò che le sarà
dovuto, e mediante u n avviso per iscritto
delle sue intenzioni, fatto sei mesi prima ;
i l colono si obbliga a pagare una multa d i
50,000 reis (1), s'egli si r i t i r a p r i m a d i
pagare i l proprio debito» o senza notificare
la dichiarazione della sua intenzione.
« A r t . 7. T u t t e le controversie che sor-
geranno f r a le parti contraenti, saranno

(1) A l cambio d i 27, questa s o m m a equivaleva


a L . 141.50.
— 177 —

sottoposte ad a r b i t r a t o d a v a n t i all'auto-
rità competente, senza formalità e senza
ricorso i n appello ».

* * *

Lo spazio mi vieta di diffondermi più


oltre i n t o r n o a questo p r i m o e interessan-
te sperimento d i colonizzazione l i b e r a ,
f a t t o d a l senatore V e r g u e i r o nelle p r o p r i e
jazendas d i Y b i c a b a e A n g e l i c a ; solo dirò
che i l suo esempio ha esercitato u n a gran-
dissima e n o n sempre benefica influenza
s u l l ' i n d i r i z z o della p o l i t i c a d e l l ' i m m i g r a -
zione i n S. Paulo, l a quale s i andò d'allora
i n p o i nettamente differenziando da q u e l l a
d i a l t r e p r o v i n c i e del N o r d e del S u d : E-
spirito-Santo, Paranà, Santa-Catharina,
R i o G r a n d e do S u l , ecc.
A r r o g i che l'organizzazione d e l lavoro
e i l sistema stesso d i parceria, i n t r o d o t t i
o adottati nelle sue colonie d a l senatore
V e r g u e i r o , erano ben l u n g i dall'essere per-
f e t t i ; e ciò, m a l g r a d o l'innegabile buona
volontà e r e t t i t u d i n e da l u i dimostrate nei
r a p p o r t i coi coloni.
E g l i è, a n z i t u t t o , che i l c o n t r a t t o d i co-
lonia parziaria, i n sè e p e r sè, s i basa es-
senzialmente sulla lealtà e buona fede dei
c o n t r a e n t i : ove l'una o l ' a l t r a vengano a
13. — Grossi.
mancare, l'equilibrio si rompe e, i n loro
vece, subentrano l ' a r b i t r i o e l a diffidenza.
N e l caso nostro poi, non si può negare
che, tanto i l p r i m o contratto come i suc-
cessivi « S t a t u t i della C o m p a g n i a Ver-
gueiro», non contenessero p a t t i t r o p p o
l e o n i n i pel p r o p r i e t a r i o , e t r o p p o rovinosi
per i coloni ; senza contare che a l t r i fazen-
deiros, p u r avendoli generalmente adotta-
t i , non l i hanno però sempre i n t e r p r e t a t i
ed a p p l i c a t i con quella larghezza d i vedute
e patriarcale benevolenza, p r o p r i e d e l l ' i l -
lustre senatore paulista.
N i e n t e a stupire, q u i n d i , che l a colo-
nia p a r z i a r i a abbia completamente f a l l i t o
nella provincia d i S. Paulo : i c o l t i v a t o r i si
gravarono d i d e b i t i , presero a trascurare
i l a v o r i e, finalmente, r u p p e r o i n aperta
r i v o l t a . D i q u i , pure, i r e c l a m i dei coloni
s t r a n i e r i ai r i s p e t t i v i consoli ; d i q u i , i n -
fine, le N o t e e le proteste d i p l o m a t i c h e ,
cui tennero dietro le inchieste ufficiali da
parte dei Governo esteri e dello stesso Go-
verno brasiliano.
Però, qualunque sia i l g i u d i z i o che si
voglia portare s u l l a colonia d'Ybicaba, e
specialmente sopra quelle d i cui è stata
l'incentivo ed i l modello, certo è che essa
- coli'aver messo a contatto ed a c o n f r o n t o
i l lavoro l i b e r o e i l lavoro servile - ha i n i -
— 179 —

ziato e preparato quel m o v i m e n t o , che do-


veva q u a r a n t a n n i dopo (13 m a g g i o 1888)
fatalmente condurre alla completa aboli-
zione della schiavitù n e l B r a s i l e .

* * *
Come abbiamo accennato più sopra,
Y b i c a b a è stata i l protòtipo d i parecchie
agglomerazioni d i coloni europei, special-
mente nelle p r o v i n c i e d i S. Paulo e R i o
de Janeiro. N o n conviene però credere,
che i l regime della colonia p a r z i a r i a (par-
ceria) fosse l'unica f o r m a d i c o n t r a t t o a-
g r a r i o applicato alla colonizzazione p r i -
vata ; che, altre combinazioni sono state
simultaneamente o successivamente adot-
tate i n quelle ed i n altre p r o v i n c i e d e l
B r a s i l e , f r a c u i i c o n t r a t t i d'affìtto (loca-
celo) o a semplice salario (salario, ed an-
che i l sistema della piccola proprietà (pe-
quena propriedade).

* * *
Fra le colonie private a parceria, stabi-
l i t e f u o r i delle provincie d i S. Paulo e R i o
de Janeiro, l a più celebre è senza dubbio
quella fondata i n s u i p r i m i d e l 1850 d a l
dott. H e r m a n n B l u m e n a u , sulle sponde
— i8o —

del fiume Itajanv-assù, nella p r o v i n c i a d i


Santa-Catharina, con 265 i m m i g r a n t i te-
deschi. D i e c i a n n i dopo, però, e precisa-
mente i l 13 gennaio 1860, essendo stato
acquistata dallo Stato - a l prezzo d i 120
contos de reis (1) - l a colonia Blumenau
passò d a l regime della parceria a quello
della piccola proprietà.
D a u l t i m o , con decreto n. 7693, d e l 26
aprile 1880, venne emancipata (nella parte
compresa f r a l a sua sede e i l d i s t r e t t o d i
A q u i d a b a n ) , dopo essere stata elevata a l
grado d i Villa, con legge p r o v i n c i a l e d e l
4 febbraio dello stesso anno.

* * *

Col sistema della piccola proprietà fu-


rono, invece, fondate da p r i v a t i p r o p r i e -
t a r i le seguenti colonie :
a) N e l l a p r o v i n c i a d i R i o G r a n d e do
S u l : Mundo Novo (1851). I m p r e s a r i o i l
signor T r i s t a o José M o n t e i r o .
b) N e l l a p r o v i n c i a d i Santa-Cathari-
na : Leopoldina (1852). I m p r e s a r i o i l s i -
g n o r H. Schutel, che n e l 1836 v i aveva d i
già fondata l a colonia D. Affonso.

(1) Al cambio di 27, un conto de reis (= 1000


milreis) equivaleva a L. 2830 ; ciò che. faceva u n
totale d i L. 339,600.
— 181 -

c) Nella provincia d i Paranà : D. The-


reza (tra i l 1846 e i l 1850). Impresario i l
dott. J. M. F a i v r e ; — Superaguy (1852).
Impresario i l sig. C. Perret Gentil.
d) Nella provincia d i Maranhao : San-
ta Isabel (1853). Impresario i l signor Tor-
quato Coelho de Souza.
Oltre ad alcune altre, che ebbero sol-
tanto un'esistenza effimera.

III. — Società di colonizzazione. (0


Dopo le severe misure di repressione
contro l'odiosa tratta degli schiavi, adot-
tate nel 1850, la corrente d i emigrazione
africana verso i l Brasile era ormai defini-

ti) Bibliografia. — J. E. P. da S. (José Eloy


Pessòa da Silva), Memoria sobre a escravatura e
projecto de colonisacao dos europeos, e pretos da
Africa no Imperio do Brazil. Rio de Janeiro, 1826 ;
— Relatorio da Reparticao geral das terras publi-
cas. Rio de Janeiro, 1855; — Ch. REYBAUD, La co-
lonisation du Brésil. Paris, 1858 ; — Dr. AVÉ-LAL-
LEMANT, Reise durch Nord-Brasilien im fahre 185Q.
Leipzig, 1860; — E. RECLUS, Le Brésil et la co-
lonisation : « Revue des Deux-Mondes », 15 l u -
glio 1862 ; — Relatorio da Directoria da Sociedade
Internacional de Immigracao. R i o de Janeiro, 1867 •
— I . C. GALVAO, Estudo sobre a Emigracao. Rio
de Janeiro, 1868; — G. B. MARCHESINI, Il Brasile
e le sue colonie agricole. Roma, 1877.
— 182 -

tivamente intercettata. D'altra parte, n o n


potendosi fare alcun assegnamento s u l pro-
gressivo aumento della natalità f r a g l i
schiavi già i n t r o d o t t i , - questa essendo,
anzi, i n grande d i m i n u z i o n e - era n a t u r a l e
che Governo e p r i v a t i s i dovessero seria-
mente preoccupare, ciascuno nella p r o p r i a
sfera d'azione, delle m i s u r e da adottarsi
onde s u p p l i r e alla scarsità d i braccia da
lavoro, che s i andava facendo ognor più
grave e minacciosa.
N o n r i m a n e v a q u i n d i , che u n a sola v i a
n a t u r a l e d'uscita : quella, cioè, d i pro-
muovere s u più vasta scala q u e l l ' i m m i -
grazione europea, c u i i l Governo aveva già
f a t t o t i m i d a m e n t e ricorso f i n d a l 1812,
con grave sacrifizio dell'erario e scarso
p r o f i t t o p e r i l popolamento del paese.
D a l canto suo, l ' i n i z i a t i v a d e i p r i v a t i i n
siffatta m a t e r i a era appena a' suoi i n i z i ,
non avendo cominciato a prendere note-
v o l i p r o p o r z i o n i che n e l 1852 : i n o l t r e , i l
regime contrattuale - o patto a g r a r i o - s u
cui detta colonizzazione era essenzialmen-
te basata, s i r i s e n t i v a ancora t r o p p o delle
antiche t r a d i z i o n i schiaviste, perchè s i po-
tessero n u t r i r e fondate speranze che i l l i -
bero lavoratore v i avrebbe a l u n g o resì-
stito.
D i q u i l a necessità d i escogitare u n s i -
- i8 3 -

stema m i s t o , che fosse i n t e r m e d i o t r a l a


colonizzazione ufficiale e l a p r i v a t a : meno
costoso ed impacciante d i quella, più l i -
berale e più efficace d i questa; con t u t t i i
v a n t a g g i e le snodature d e l l ' i n i z i a t i v a p r i -
vata, e senza le responsabilità e l e l u n g a g -
g i n i dell'azione g o v e r n a t i v a ; che conci-
liasse ed armonizzasse f r a d i loro i l e g i t -
t i m i interessi d e g l i i m p r e n d i t o r i e dei co-
l o n i , colle imperiose esigenze dell'econo-
m i a nazionale.
Ora, quest'azione combinata d e l Go-
verno e d e l l ' i n i z i a t i v a p r i v a t a , è a p p u n t o
quella che s i venne m a n mano concretando
e s v i l u p p a n d o , sotto l a d u p l i c e f o r m a d i
Compagnie o Società di colonizzazione
(promosse, agevolate o sussidiate dallo
Stato), e d i Contratti per V introduzione
di emigranti, s t i p u l a t i d a l Governo colle
predette Società o con p r i v a t i i m p r e n d i -
t o r i , nazionali e s t r a n i e r i .

* **

La fondazione delle colonie private, ec-


cettuate quelle d i esclusivo interesse p a r t i -
colare, veniva fatta col permesso del Go-
verno, i l quale vendeva a bassa prezzo - ad
una Società o ad u n i m p r e n d i t o r e - u n a
— 184 —

determinata estensione d i terreno, coll'ob-


b l i g o d i s t a b i l i r v i dei coloni.
Questi c o n t r a t t i d i vendita, che s u per
giù si rassomigliano t u t t i , contenevano or-
dinariamente le seguenti clausole :
a) N o r m e perchè i l t r a s p o r t o d e i co-
l o n i si effettuasse con n a v i d i p r i m o o r d i n e
e con t u t t e le cautele. •
b) Concessione, da parte del Governo,
di t e r r e n i d i s t a n t i n o n più d i 13 chilo-
m e t r i dalla f e r r o v i a , da u n p o r t o naviga-
bile o da u n mercato. Q u e s t i t e r r e n i erano
ceduti ad u n prezzo fissato d a l l a legge, pa-
gabile entro 6 a n n i . I l a v o r i d i agrimen-
sura stavano a carico d e l l ' i m p r e n d i t o r e .
e) T r a s p o r t o g r a t u i t o d e g l i i m m i g r a n -
t i e dei loro b a g a g l i alle colonie.
d) Esonero da o g n i dazio sui b a g a g l i ,
sugli utensili e sugli strumenti agricoli
importati.
e) Sussidio a g l i i m p r e n d i t o r i d i 170
l i r e per o g n i adulto, ché lavorasse come
semplice salariato ; d i 200 l i r e per o g n i co-
lono cointeressato n e l lavoro della t e r r a
(mezzadro o afìittaiuolo) ; d i 400 l i r e per
ogni i n d i v i d u o che volesse s t a b i l i r s i come
p r o p r i e t a r i o . P e i f a n c i u l l i dai 2 a i 14 a n n i
era concessa l a metà delle somme indicate.
/) O b b l i g o a g l i i m p r e n d i t o r i d i n o n e-
sigere alcun interesse d a g l i i m m i g r a n t i
—..in-
durante il primo biennio, e divieto di esi-
gere u n interesse m a g g i o r e del 6 per cento
r n e g l i a n n i successivi, fino a l q u i n t o , n e l
[ quale scadeva i l tempo" concesso pel paga-
c mento. O b b l i g o ancora d i sovvenire i co-
l o n i n e i l o r o b i s o g n i , mediante anticipa-
zioni.
g) Responsabilità d e g l i i m p r e n d i t o r i
per g l i abusi commessi, sia trasportando
i n d i v i d u i n o n c o n t e m p l a t i n e l contratto,
sia i n g a n n a n d o g l ' i m m i g r a n t i con f a l l a c i
promesse, travisando i n qualsiasi m a n i e r a
l a verità dei f a t t i , le c o n d i z i o n i del paese
• e d e l lavoro, come p u r e i v a n t a g g i che
potevano assicurare l'avvenire dei coloni.
h) G l ' i m m i g r a n t i dovevano avere u n a

I
esatta conoscenza delle o b b l i g a z i o n i e d e i
v a n t a g g i d e l loro imbarco, u n a d i c h i a r a -

zione colla quale riconoscevano d i aon an-


dare a l B r a s i l e per conto del Governo, e
che perciò non avevano d i r i t t o d i esigere
da esso, i n n i u n tempo e sotto nessun pre-
testo, più d i quello che le l e g g i del paese
assicuravano a g l i s t r a n i e r i .
i) L e violazioni d i queste clausole as-
soggettavano g l ' i m p r e n d i t o r i a m u l t e ed
anche alla rescissione dei r i s p e t t i v i con-
tratti.
— 186 —

IV. — Bilancio dell'immigrazione e


della colonizzazione europea a l Bra-
sile, d a l 1812 a l 1875. M

Esposti così, per sommi capi, i prin-


c i p a l i sistemi d i colonizzazione sperimen-
t a t i dallo Stato, dalle P r o v i n c i e e d a i p r i -
v a t i per popolare quell'immenso paese,
vediamo q u a l i ne siano stati i r i s u l t a t i ,
dal p u n t o d i vista dell'economia nazionale.

(i) Bibliografia. — Relatorio do Ministerio do


Imperio. R i o de Janeiro, 1851 ; — F.-J. DE SANTA-
ANNA NERY, L'Italia al Brasile. Parigi, 1884 ; —
J. M. DE MACEDO, Op. cit.; — J. P. OLIVEIRA MAR-
TINS, O Brazil, ecc. ; — A. M. PERDIGAO MA-

LHEIRO, Op. cit., parte 3 ; — Estatistica do mo-


A

vimento immigratorio no Imperio do Brazil, de


1855 a 30 de Junho de i88g, organizada para à Ex-
posipao Universal de Paris. R i o de Janeiro, 1889.
COLONIE ESISTENTI NEI, 1875.

Colonie

dello Stato !

particolari
Provincie

Totale
Provincie Popolazione

delle

di

I I I 3 237 abitanti

I 2— 3 1,941 »

I 4 3 8 3.138 »

Espirito-Santo. . . . 3 — 1 4 7.297

Minas-Geràes .... 1 — 1 2 2,020 »

Rio de Janeiro . . . 1 — — 1 409 »

Santa-Catharina . . . 2 I 1 4 19,856

Fernambuco — 2— 2 900

— — 1 1 ?

S. Paulo 1 — 13 14 2,142

Rio Grande do Sul . 1 5 4 IO 10,552

12 15 25 52 48,483 abitanti
— 188 —

Di queste, le seguenti contavano più di


2,000 abitanti :
Soledade (Rio Grande do Sul) 2,187
abitanti di diverse nazionalità.
Itajahy (Santa-Catharina) 2,891 tede-
schi.
5. Leopoldina (Espirito-Santo) 5,000
tedeschi.
•Blumenau (Santa-Catharina) 7,621 te-
deschi.
D. Francisca (Santa-Catharina) 7,860
tedeschi.
— igo —

Fra le colonie emancipate, le seguenti


avevano una popolazione superiore ai 2,000
abitanti :
S. Leopoldo (Rio G r a n d e do Sul) (dello
Stato) con 22,729 a b i t a n t i .
Santa-Cruz (Rio G r a n d e do Sul) (della
provincia) con 7,000 a b i t a n t i .
Petropolis (Rio de Janeiro) (della pro-
vincia) con 8,200 a b i t a n t i .
T u t t e le colonie estinte avevano meno
d i 2,000 a b i t a n t i .

Diverse conclusioni si possono, intanto,


ricavare da queste c i f r e .
a) Sommando l a popolazione comples-
siva delle colonie (sussistenti, emancipate
od estinte : 144 i n t u t t o ) otteniamo i l nu-
mero d i 101,066 a b i t a n t i . D i questo nu-
mero, i l 65 p e r cento (ossia 65,546) è rap-
presentato dalle colonie d i Santa-Catha-
r i n a e d i R i o G r a n d e do S u l : ciò che d i -
mostra come l a colonizzazione tedesca s i
sia soltanto fissata nell'estremo S u d d e l
B r a s i l e , dove i l c l i m a è più temperato.
b) l,e p r o v i n c i e del N o r d n o n hanno, -
si può d i r e - colonie; poche i l centro, e -
ancora - solamente nella zona m a r i t t i m a .
c) Sottraendo d a l totale (101,066 abi-
t a n t i ) delle 144 colonie fondate, quelle
delle p r o v i n c i e d i E s p i r i t o - S a n t o , R i o de
Janeiro, Santa C a t h a r i n a e R i o G r a n d e dò
S u l (che sono 50, con 85,078 a b i t a n t i ) ,
vediamo che due t e r z i delle r i m a n e n t i non
attecchirono, od ebbero un'esistenza effi-
mera.

REGIME DELLE COLONIE.

Le colonie fondate dallo Stato appaiono


più prospere e feconde d i quelle create
dalle P r o v i n c i e o dai p r i v a t i , come s i r i -
leva dal seguente specchietto :
— 192 —


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— 193 -
D i v i d e n d o p e r p e r i o d i i l totale delle co-
lonie fondate e quello delle estinte, ab-
biamo :
D a l 1812 a l 1825 create 4 estinte —
» 1826 » 1846 » 11 » 7
» 1846 » 1860 » 96 » 66
» 1860 » 1875 * 33 M
4

144 77

Nel periodo 1846-1860 fiorì la creazio-


ne delle colonie p a r t i c o l a r i , specialmente
nellap rovincia d i S. Paulo, ma con scarso
successo. D i f a t t o , delle 43 colonie i v i fon-
date col sistema della mezzadria (par cerio.
agricola), 39 si estinsero più o meno r a -
pidamente ; le 4 r i m a n e n t i continuarono a
sussistere, adottando i l regime del salario
(fisso, o p e r unità d i raccolta) : ciò che
fecero pure quelle create posteriormente.
Dieci colonie, create nel 1855 nelle pro-
vincie d i R i o de Janeiro e Maranhao, de-
caddero quasi t u t t e .
D e l l e 66 colonie estinte nel periodo 1846-
1860, 49 i n t r i s t i r o n o per vizio organico.

SPESE SOSTENUTE DALLO STATO PER


LA COLONIZZAZIONE.

La vendita delle terre demaniali (terras


devolutas) f a t t a dallo Stato, ci offre anco-
13. — Grossi.
— 194 —

ra u n altro mezzo per v a l u t a r e l'incre-


mento della colonizzazione. Orbene, l e
somme i n t r o i t a t e dall'erario, per questo
cespite, vanno così r i p a r t i t e :
F i n o a l 1857-58 o contos de reis
» » 1858-60 6 » »
» » 1860-61. 29 » »
» » 1861-62. . . . . . . 118 a »
» » 1862-63 e seg., meno di 20 » »

Per contro, le spese sopportate dallo


Stato nella colonizzazione sommarono, d a l
1851 a l 1871 :
Per l a colonizzazione 8,339 contos de reis
D agrimensura. 3,271 » »
Diverse . . . . . 630 » »

Totale . . . 12,240 contos de reis

Deducendo l'ammontare della vendita


delle t e r r e , v a l u t a t o i n 347 contos de reis,
si ha u n a spesa netta d i 11,893 contos,
equivalenti (supponendo i l cambio alla
_ pari) a 133,657,190 l i r e italiane.

STATISTICA DELI/EMIGRAZIONE EUROPEA


. AL BRASILE, FINO AL 1875.
Vediamo ora quale fu il risultato dei sa-
c r i f i z i i n g e n t i c u i i l Governo b r a s i l i a n o s'è
sobbarcato, per a t t i r a r e i n paese l'emigra-
zione europea.
- 195 —

Fino al 1850, il movimento d'immigra-


zione f u quasi i n s i g n i f i c a n t e : i nuclei co-
l o n i a l i d e l l ' I m p e r o , compresi q u e l l i creati
per i n i z i a t i v a p r i v a t a , contavano appena
18,761 a b i t a n t i n e l 1849.
D a l 1851 a l 1854, l'entrata totale f u d i
34,873 e m i g r a n t i .
D a quell'epoca, i l n u m e r o d e g l i i m m i -
g r a n t i sbarcati a R i o de Janeiro f u i l se-
guente :

1855- • • • • • • • • • • n,597
1856 13,800
857-
I
• • 14,194
1858 18,252
1859- • • .16,695
1860. i4,9 5 I

1861. . '. . 12,747


1862. 12,666
63
lg
•.. 7,434
1864. . . 7,600
1865. . 5,952
1866 , . . 7,281
1867 10,032
1868 8,355
!869 9,527
1870. . . . . . . . . . . . 6
4 i 5 5

1871- . . . 6.275
1872. . . . . . . . . . . 17,745
1873. .. . . . . . . . . . 13,932
1874- > • 19,942
1875 11,001

Totale . . . 244,498
— ig6

A g g i u n g e n d o v i i 341873 e n t r a t i d a l 1851
al 1854, s i ha u n totale d i '279,371 i m m i -
o r a n t i , sbarcati a l B r a s i l e d u r a n t e i l pe-
riodo venticinquennale 1851-1875.

V. — L'estinzione della tratta e l'eman-


cipazione degli « Africanos l i -
v r e s ». (*)
Parlando con un linguaggio tolto a pre-
stito dalla matematica, s i può d i r e che l a
politica d e l l ' i m m i g r a z i o n e e della coloniz-
zazione a l Brasile, sotto l'Impero, n o n è
stata altro che u n a semplice funzione del-
l'economia agraria del paese, l a quale era
essenzialmente - per n o n d i r e esclusiva-
mente -basata s u l l a schiavitù dei n e g r i i m -
p o r t a t i dalla costa d ' A f r i c a ; funzione na-
t u r a l m e n t e v a r i a b i l e , col m u t a r e delle con-
d i z i o n i d i f a t t o dell'economia schiavista.
E, a l modo stesso che l a t r a t t a dei n e g r i

(1) Bibliografia. — JOAO SEVEUIANO MACIEL DA


COSTA, Memoria sobre a necessidade de abolir a
introducgao dos escravos Africanos no Brasil, sobre
0 modo de fazel-o, e meios de supplir a fatta de
bragos. R i o de Janeiro, 1821 ; — A. COCHIN, L'abo-
lition de l'esclavage, t. I I . Paris, 1861 ; A. M. PER-
DIGAO MALHEIRO, O p . cit., parte 3 ; — B. MOSSE,
a

Doni Vedrò IL Paris, 1889; — G. ABIGNENTE, La


schiavitù nei suoi rapporti colla Chiesa e col Lai-
cato. Torino, 1890.
- 197 -

si era venuta tanto più s v i l u p p a n d o quan-


to più s i andava affievolendo quella d e g l i
i n d i g e n i , così s i può d i r e che l'immigrazio-
ne europea è stata i n proporzione d i r e t t a
della graduale estinzione della schiavitù.
D'altra parte, l a r i v o l u z i o n e economico-
sociale compiutasi coir aurea legge del 13
m a g g i o 1888, h a avuto u n contraccolpo
così decisivo - sebbene i n d i r e t t o - sulle
s o r t i della costituzione p o l i t i c a d e l l ' I m -
pero, che i l placido t r a m o n t o d i questo m a l
si comprenderebbe, senza u n preventivo
esame storico-retrospettivo d i quella : ciò
che formerà appunto oggetto d i u n suc-
.cessivo capitolo.

* * *
A) Estinzione della tratta. — Le due
g r a n d i sorgenti, che per più d i t r e secoli
avevano alimentata l a schiavitù a l B r a s i l e ,
erano l a tratta i n A f r i c a e l a natalità i n
paese ; questa, però, i n più scarsa m i s u r a
d i quella. O r a , l'abolizione del t r a f f i c o de-
g l i schiavi era già stata decretata nel t r a t -
tato d i P a r i g i (30 maggio 1814) e nei Con-
gressi d i V i e n n a (1815), d i Aix-la-Cha-
pelle (1818) e d i V e r o n a (1822), grazie
specialmente a l l ' a t t i t u d i n e energica spie-
gata d a l l ' I n g h i l t e r r a .
- IQ8 -

A questi deliberati i n t e r n a z i o n a l i ten-


nero dietro convenzioni speciali f r a l ' I n -
g h i l t e r r a ed altre potenze d'Europa e d'A-
f r i c a , onde accelerare i l più che possibile
l'estinzione d i quell'infame commercio :
citerò, f r a a l t r i , i t r a t t a t i colla Spagna (28
agosto 1914), col P o r t o g a l l o (22 gennaio
1815), colla Russia, A u s t r i a e P r u s s i a
(1842), colla F r a n c i a (1845), - e c c

E q u i conviene aggiungere che i l Porto-


gallo aveva già a n t e r i o r m e n t e s t i p u l a t o -
colla stessa I n g h i l t e r r a - i l t r a t t a t o del 19
febbraio 1810, che l i m i t a v a i l commercio
d e g l i schiavi a i soli possedimenti porto-
ghesi, ma colla promessa della sua gra-
duale abolizione per i l B r a s i l e .

* * *

Nel frattempo, però, essendo avvenuta


la dichiarazione d'indipendenza d e l Bra-
sile (7 settembre 1822) e continuando an-
cora i l t r a f f i c o , c o n t r a r i a m e n t e alle con-
venzioni s u r r i f e r i t e , i l Governo inglese en-
trò } n accordi c o l nascente I m p e r o per
l'abolizione della t r a t t a , n o n solo, ma della
schiavitù stessa.
D'altra parte, le idee dell'epoca e l'opi-
nione dell'ambiente n o n potevano essere
— 199 —

più f a v o r e v o l i per l a realizzazione d i così


n o b i l i i n t e n t i . A n c h e senza r i s a l i r e fino a l -
l'abate M a n o e l R i b e i r o Rocha (nativo d i
L i s b o n a , ma d o m i c i l i a t o e patrocinante i n
B a h i a ) , che n e l 1758 pubblicava i l suo f a -
moso Ethiope resgatado,... e libertado; uè
al grande giureconsulto portoghese P. J.
de M e l l o F r e i r e , che n e l 1795 confessava
d i <( i g n o r a r e con che d i r i t t o e per quale
t i t o l o s i tollerassero schiavi n e g r i i n Bra-
sile », v a r i i s c r i t t i e memorie erano stati
p u b b l i c a t i contro l'odioso t r a f f i c o .
- Comunque, f a t t o sta ed è che i l 23 no-
vembre 1826 veniva s t i p u l a t a f r a l'Impero
del B r a s i l e e l ' I n g h i l t e r r a u n a conven-
zione, confermatrice d i quelle a n t e r i o r i d e l
1815 e 1817, nella quale s i equiparava alla
pirateria i l t r a f f i c o , che avesse avuto luogo
trascorsi i t r e a n n i d a l l o scambio delle ra-
tifiche della convenzione stessa, e cioè
dopo i l 13 marzo 1830.

D a l canto loro, anche le l e g g i del Bra-


sile vennero i n ausilio d i quella filantro-
pica crociata : dall'alvarà d e l 26 gen-
naio 1818 del Reina Unido, esplicitamente
ammesso dalla legge 20 ottobre 1823 s u l l a
legislazione vigente n e l l ' I m p e r o (art. 24,
§ 10), all'ordinanza (portarla) d e l 21 mag-
gio 1831.
Però, essendo apparso necessario d i r i n -
forzare l a legislazione con speciali dispo-
sizioni, veniva poco dopo p r o m u l g a t a l a
legge del 7 novembre 1831-, che d i c h i a r a v a
l i b e r i t u t t i g l i schiavi - v e n u t i d i f u o r i -
che entrassero n e l t e r r i t o r i o o p o r t i del-
l'Impero. A d essa tennero d i e t r o i l decreto
del 12 aprile 1832, l'ordinanza (aviso) del
9 m a g g i o 1835, le i s t r u z i o n i d e l 29 otto-
bre 1834 e 19 novembre 1835, ^ a l t r i con-
e(

s i m i l i provvedimenti.

* * *
Essendosi però dimostrati deficienti e
i n s u f f i c i e n t i così l a legge del 7 novem-
bre 1831, come i p r o v v e d i m e n t i posterior-
mente decretati fino a l 1849, s'imponeva
o r m a i l a necessità d i nuove e più r a d i c a l i
m i s u r e legislative e d i polizia, per abbat-
tere d'un colpo l ' i d r a risorgente del vergo-
gnoso quanto lucroso contrabbando.
L'impresa non era certamente d i facile
esecuzione ; t u t t a v i a , i l Governo b r a s i l i a n o
- rompendola u n a buona volta con t u t t i i
preconcetti e con t u t t i i m a l i n t e s i , ed e f f i -
cacemente assecondato dal Corpo legisla-
— 201 —

t i v o - riuscì finalmente a p r o m u l g a r e l a
legge N. 581 del 4 settembre 1850, che sta-
b i l i v a savie quanto energiche m i s u r e d i
repressione.
A d essa tennero dietro i r e g o l a m e n t i
N. 708 d e l 14 ottobre e N. 731 d e l 14 no-
vembre dello stesso anno, e l a circolare
(aviso) esplicativa d e l 9 gennaio 1851.
F u r o n o , i n o l t r e , presi i necessari p r o v -
v e d i m e n t i per l a sua esecuzione : è così,
ad esempio, che l a legge N. 656 d e l 18 a-
gosto 1852 autorizzava i l Governo a spen-
dere fino alla concorrenza d i 800 contos de
reis i n v a p o r i , specialmente destinati a l
servizio d i crociera l u n g o l'immenso l i t o -
rale brasiliano.
N e f u r o n o t r a s c u r a t i a l t r i mezzi d i r e t t i
e i n d i r e t t i alla portata del Governo, d e n t r o
e f u o r i del Parlamento, p e r c a t t i v a r s i , d i -
r i g e r e e rischiarare l'opinione p u b b l i c a ,
non esitandosi persino a deportare t a l u n i
stranieri ricalcitranti, grandi importatori
di negri.
Certo è» ad o g n i modo, che colla legge
del 1850 l a t r a t t a aveva ricevuto u n colpo
mortale, e ch'essa andò d'allora i n p o i
precipitosamente declinando, fino ad estin-
guersi completamente n e l 1856.
Quest'opera energica e coraggiosa d i e-
purazione e d i redenzione, che f o r m a i l
p r i n c i p a l e t i t o l o d i g l o r i a dell'eminente
statista b r a s i l i a n o Euzebio de Queiroz (al-
lora m i n i s t r o d i G i u s t i z i a ) , f u con lode-
vole zelo e grande abnegazione proseguita
da' suoi successori, a i q u a l i s i deve l a
1
legge complementare N. 731 d e l 5 g i u -
gno 1854, che estese l a competenza d e l
T r i b u n a l e (Auditorio) d i M a r i n a , e san-
zionò n u o v i e più efficaci p r o v v e d i m e n t i .
U n a grande macchia veniva così cancel-
lata dalla storia d e l B r a s i l e , dopo t r e se-
coli e mezzo d i funesta esistenza : r i m a -
neva ancora da estinguere l ' a l t r a sorgente
della schiavitù, ciò che f u appunto opera
e m e r i t o della seconda metà del secolo x i x .

B) Emancipazione degli « Africanos


livres ». — U n a tappa i n t e r m e d i a f r a l'e-
stinzione della t r a t t a e l'abolizione della
schiavitù, f u l'emancipazione dei n e g r i cat-
t u r a t i dalle n a v i - i n g l e s i o brasiliane - che
facevano l a crociera t r a l a costa d ' A f r i c a
ed i l B r a s i l e : essi erano generalmente co-
nosciuti sotto i l nome d i Africanos livres
( A f r i c a n i l i b e r i ) e, secondo la convenzione
del 1826 e l a legge d e l 1831, dovevano es-
sere r i c o n d o t t i i n p a t r i a .
— 203 —

I n adempimento a queste tassative d i -


sposizioni, i l Governo b r a s i l i a n o tentò, i n -
vano, d i f a r accettare que' d i s g r a z i a t i n e l
possedimento inglese d i S i e r r a Leona, o
nella L i b e r i a , od i n t e r r e v e n d u t e g l i l a g -
giù d a l P o r t o g a l l o ; ma, r i p e t o , ciò non f u
possibile, sia per l'enorme spesa che avreb-
be costato, sia per altre difficoltà che s i
opposero alla sua esecuzione.
D ' a l t r a parte, i l Governo non poteva
continuare i n d e f i n i t a m e n t e a mantenere
quei m i s e r i nei r i c o v e r i i n c u i erano s t a t i
raccolti ; m o t i v o per c u i risolvette che fos-
sero provvisoriamente d i s t r i b u i t i n e g l i sta-
b i l i m e n t i p u b b l i c i , e - mediante determi-
nate condizioni e g u a r e n t i g i e - anche pres-
so p r i v a t i : a ciò m i r a v a n o appunto le i s t r u -
z i o n i d e l 29 ottobre 1834 e 19 novem-
bre 1835, ed a l t r i c o n s i m i l i p r o v v e d i m e n t i
e disposizioni.
I n realtà, però, l a sorte d i quei d e r e l i t t i
f u eguale, se non peggiore, a quella d e g l i
s c h i a v i ; e g l i abusi scandalosi giunsero
fino al p u n t o d i battezzare come schiavi,
i figli d i « A f r i c a n e libere » !
L a propaganda contro l a t r a t t a non po-
teva, q u i n d i , non giovare del p a r i a g l i A-
jricanos livres, t a n t o più che erano anche
essi compresi f r a i r e c l a m i d e l l ' I n g h i l -
t e r r a : epperò i l Governo b r a s i l i a n o s i vide
— 204 —

alfine costretto a prendere d e i provvedi-


m e n t i i n loro favore.
Già la legge del 4 settembre 1850 stabi-
l i v a formalmente (art. 6) che, in nessun
caso, non s i concedessero più « A f r i c a n i ca-
l i b e r i » i n servizio d i p r i v a t i . N e l 1853, i l
m i n i s t r o d i G i u s t i z i a , consigliere José dali
T h o m a z Nabuco de A r a u j o , emanava i l de-
creto N. 1303 del 28 dicembre, d i c h i a r a n -
do emancipati d i d i r i t t o g l i « A f r i c a n i l i -
beri » che avessero prestato servizio a p r i -
v a t i per 14 a n n i ; e ciò i n conformità del-
Valvarà del 26 gennaio 1818, come r i s u l t a
dalle N o t e del 3 febbraio e 8 m a g g i o 1854.
Q u e l l o stesso decreto d e l 1853 servì d i
pretesto ad u n nuovo reclamo del Governo
inglese, n e l 1854, c u i rispose i n modo e-
sauriente i l visconte d i Abaeté, m i n i s t r o
d e g l i E s t e r i , colle N o t e d e l 3 f e b b r a i o e 8
m a g g i o 1854, testé citate.
I l modo, però, con c u i s i facevano le e-
mancipazioni diede luogo ad u n a nuova po-
lemica, appoggiata n e l P a r l a m e n t o b r i t a n -
nico d a l l ' i r r e q u i e t o l o r d Palmerston. Fon-
date o meno che fossero le censure del Go-
verno inglese, n o n s i può t u t t a v i a negare
che, d a l 1855 ^ 8 6 4 , ben 1027 Afri-
a T

canos livres siano s t a t i e m a n c i p a t i ; né che,


sopratutto nel 1864, m o l t i u t i l i p r o v v e d i -
m e n t i non siano stati presi a loro esclusivo
— 2C-5 —

v a n t a g g i o e beneficio. E come se t u t t o que-

I sto n o n fosse ancora sufficiente, venne


pure emanato i l t a n t o sospirato decreto nu-
mero 3310 d e l 24 settembre 1864, che con-
) cedeva l'emancipazione a t u t t i g l i Africa-
n o s livres esistenti n e l l ' I m p e r o , seguito
dall'ordinanza (aviso) N. 313 d e l 1864
(che revocava quella del 16 febbraio 1852),
dalla circolare (officio) d e l 27 m a g g i o
m 1865, e dall'avviso del 29 settembre 1866.
F i n a l m e n t e , essi stessi chiesero dispensa
ì d i essere r i m p a t r i a t i i n A f r i c a , d i c h i a r a n -
do che p r e f e r i v a n o c o n t i n u a r e a r i m a n e r e
i n B r a s i l e ; d i guisa che, n e l 1865, i l m i -
n i s t r o d i G i u s t i z i a poteva comunicare a l
Corpo legislativo che t u t t i g l i Africanos
livres erano s t a t i emancipati.
I n seguito a queste l i b e r a l i misure, spon-
taneamente decretate e coscienziosamente
applicate d a l Governo i m p e r i a l e , l'opinione
pubblica delle nazioni c i v i l i s i mutò i n f a -
vore del Brasile, anche nella stessa I n g h i l -
t e r r a ; tanto che, nel 1864, l o r d B r o u g h a m
propugnava apertamente l a revoca d e l f a -
moso bill Aberdeen del 1845, d i c u i , d e l
resto,find a l 18586 non faceva già più que-
stione l o stesso proponente.
D a l canto suo, i l Governo inglese n e l
novembre 1865 ordinava a l sig. T h o r n t o n ,
nuovo M i n i s t r o presso l a Corte d i R i o de
200 —

Janeiro, d i non sollevare più q u e s t i o n i i n -


torno agli Africanos livres, e d i manife-
stare, anzi, a l Governo d i D. Pedro I I i l
suo compiacimento per i l decreto d e l 24
settembre 1864.

VI. — Legislazione sull'emigrazione e


sulla colonizzazione, durante
l'impero. ( ) J

Malgrado i sacrifizi pecuniari sostenuti


dal Governo e g l i sforzi f a t t i da a l c u n i
p r i v a t i , per promuovere i l popolamento del
paese, l a statistica d i m o s t r a che, fino a l
1880, i l m o v i m e n t o d e l l ' i m m i g r a z i o n e era
stato debole e quasi insignificante : i n u -
clei coloniali d e l l ' I m p e r o , compresi q u e l l i
delle imprese p a r t i c o l a r i , contavano appe-
na 18,761 a b i t a n t i .
E g l i è che i l m a g g i o r ostacolo a l l ' i m m i -

(1) Bibliografìa. — JOSÉ AUGUSTO GOMES DE ME-


NEZES, Rapido exame da lei sobre as terras devo-
lutas e colonisacao. Itaborathy, 1851 ; — Relatorio
do Ministerio do Imperio, del 1851 ; — C H REYBAUD,
La tolonisation du Brésil, nota C. ; — A. VAN DER
STRATEN-PONTHOZ, Le Budget du Brésil, t . I l i ; —
J. CARDOSO DE MENEZES E SOUZA, Theses sobre Co-
lonizagao do Brasil, eap. V I I . R i o de Janeiro, 1875 ;
— AUGUSTO TEIXEIRA DE FREITAS JUNIOR, Terras e
Colonisacao. Rio de Janeiro, 1882.
— 207 —

grazione l i b e r a era stato i m i n o allora l a


t r a t t a d e g l i schiavi : d i f a t t o , appena que-
sto odioso t r a f f i c o venne completamente a
cessare, i l n u m e r o delle colonie andò sem-
pre gradatamente aumentando, per modo
che nel periodo 1850-1867 (17 anni) esso
f u m o l t o superiore a quello delle colonie
fondate d a l 1817 a l 1849 (32 a n n i ) .
V e r o è che, abolita la t r a t t a , r i m a n e v a
p u r sempre l a schiavitù, l a quale - sebbene
non sia assolutamente i n c o m p a t i b i l e col-
l'immigrazione l i b e r a - non cessa t u t t a v i a
d i esserle uno de' suoi p e g g i o r i n e m i c i ,
come l o prova all'evidenza l a storia d e g l i
S t a t i U n i t i : ma su ciò avremo agio d'in-
t r a t t e n e r c i più diffusamente, nel capitolo
seguente.

s$s ȣc igC

Un altro grave ostacolo al libero svilup-


po dell'immigrazione europea, al B r a s i l e ,
. era costituito dalla relativa scarsità e caro
prezzo dei t e r r e n i destinati alla colonizza-
zione, e più ancora dalla mancanza d i u n
regolare catasto, che circoscrivesse o d i -
stinguesse nettamente le terre apparte-
n e n t i al d o m i n i o dello Stato, da quelle pos-
sedute - a t i t o l o l e g i t t i m o (propriedades)
o precario (sesmarias) - dai p r i v a t i .
— 208 —

Questo stato d i confusione, d'incertezza


e d i anarchia a m m i n i s t r a t i v a aveva già
r i c h i a m a t o a sè, da parecchi a n n i , l'atten-
zione del Governo e d e l P a r l a m e n t o bra-
siliano.
I n f a t t i , s i n d a l 1843, l'on. J o a q u i m José
Rodrigues T o r r e s , consigliere d i Stato,
aveva presentato alla Camera dei d e p u t a t i
u n progetto d i legge, p e r d i s t i n g u e r e ap-
punto le t e r r e a p p a r t e n e n t i a i p r i v a t i da
quelle d e m a n i a l i (terras devoluUs), e per
m i s u r a r e e suddividere queste u l t i m e i n
piccoli l o t t i , onde poterle vendere -' ad u n
prezzo fisso e poco elevato - a g l i i m m i -
g r a n t i , adottando così i l sistema che n e g l i
S t a t i U n i t i ha t a n t o f a v o r i t o l a colonizza-
zione.
M a non è che verso la fine della sessione
del 1850, e dopo l u n g h e discussioni alla
Camera ed al Senato, che venne finalmente
r i s o l u t a l a grave, complessa ed i n t r i c a t a
questione, colla p r o v v i d a legge N. 6 0 1 del
18 settembre 1850, con c u i s'inizia vera-
mente i l periodo fecondo d e l l ' i m m i g r a z i o -
ne e della colonizzazione europea a l Bra-
sile.

Questa legge, composta d i 23 a r t i c o l i ,


dava disposizioni sulle t e r r e d e m a n i a l i
(devolutas) n e l l ' I m p e r o , come pure i n t o r n o
209 —

a quelle che erano possedute, v u o i per t i -


t o l i d i sesmaria, senza però aver adem-
p i u t o alle p r e s c r i z i o n i l e g a l i , v u o i per sem-
p l i c i t i t o l i d i possesso pacifico i n d i s t u r -
bato : essa s t a b i l i v a i n o l t r e che, m i s u r a t e
e d e l i m i t a t e le p r i m e , venissero concedute
a t i t o l o oneroso - così ad imprese partico-
l a r i come per l a fondazione d i colonie d i
nazionali o d i s t r a n i e r i , rimanendo i l Go-
verno autorizzato a promuovere l a coloniz-
zazione straniera, nella f o r m a p r e s c r i t t a
d a l l a legge stessa.
E q u i convien notare che, fino a l 1822,
l'alienazione delle t e r r e pubbliche s i era
operata col sistema delle sesmarias (con-
cessioni g r a t u i t e , ma sotto condizione d i
misurazione, conferma e coltivazione) ; e,
d a l 1822 i n p o i , per mezzo dell'occupa-
zione p u r a e semplice (posses).
Ora, la legge del 18 settembre 1850, oltre
all'aver stabilito le norme s u i m o d i d'ac-
quisto della proprietà nelle t e r r e pubbliche
e l e d i s t i n z i o n i f r a i l d o m i n i o pubblico e
i l p r i v a t o (art. 10), dichiarò pure t e r r e de-
m a n i a l i (devolutas) ( a r t . 3) :
i° quelle che non s i trovassero a p p l i -
cate ad alcun uso nazionale, provinciale,
o municipale ;
2° quelle che non fossero nel d o m i n i o
p r i v a t o , per qualsivoglia t i t o l o l e g i t t i m o ;
0
3 le altre, infine, i l c u i t i t o l o - prove-
14. — Grossi.
— 2IO —

niente da concessione o da occupazione,


essendo caduto i n prescrizione, n o n fosse
nuovamente convalidato dalla legge stessa.

* * *
Però, dalla promulgazione all'attuazione
d i detta legge trascorsero ancora più d i
tre a n n i , poiché i n base a l l ' a r t . 21 l a sua
esecuzione dipendeva da u n regolamento,
che doveva essere emanato d a l Governo.
Parecchie C o m m i s s i o n i , composte d i
persone autorevoli e d i riconosciuta espe-
rienza, lavorarono - i n u n a c o l C o n s i g l i o
d i Stato - all'elaborazione d e l p r e s c r i t t o
regolamento ; ma v i f u r o n o tante difficoltà
da vincere, t a n t i interessi l e g i t t i m i da sal-
vaguardare, che i l lavoro n o n potè essere
presentato che nell'agosto del 1853.
Questo progetto d i regolamento, stu-
diato e corretto d a l Governo, venne i n se-
g u i t o approvato con decreto i m p e r i a l e nu-
mero 1318, d e l 30 gennaio 1854.
I l regolamento i n questione compren-
deva 108 a r t i c o l i , s u d d i v i s i i n 9 c a p i t o l i :
i l i° t r a t t a v a della D i r e z i o n e generale delle
terre p u b b l i c h e (art. 1-9) ; i l 2 della misu-
0

razione delle terre p u b b l i c h e (art. 10-21) ;


i l 3 della convalidazione e l e g i t t i m a z i o n e
0

delle terre, e d e l modo pratico d i separare


— 211 —

i l d o m i n i o pubblico d a l p r i v a t o (art. 22-58) ;


i l 4 della misurazione delle t e r r e che s i
0

t r o v a n o n e l d o m i n i o p r i v a t o per qualsivo-
g l i a t i t o l o l e g i t t i m o (art. 59-63) ; i l 5 della
0

v e n d i t a delle terre pubbliche (art. 63-71) ;


i l 6° delle t e r r e riservate (art. 72-81) ; i l 7 0

delle terre d e m a n i a l i situate ai confini del-


l'Impero con paesi esteri (art. 82-86) ; l'8°
della conservazione delle terre d e m a n i a l i
o p r i v a t e (art. 87-90) ; i l 9 del r e g i s t r o
0

delle t e r r e possedute (art. 91-108).

* * *

La legge e il regolamento hanno dap-


p r i m a creato un'amministrazione centrale,
con succursali i n o g n i provincia, per l a
misurazione e l a v e n d i t a delle terre nazio-
n a l i , ed allo scopo d'incoraggiare l a colo-
nizzazione.
I l regolamento, p o i , ha rispettato t u t t i
i d i r i t t i a c q u i s i t i : i p r i v a t i , che per qual-
sivoglia t i t o l o l e g i t t i m o s i trovavano i n
possesso d i t e r r e n i , ne diventavano ipso
facto p r o p r i e t a r i , senza bisogno d i nuove
m i s u r a z i o n i e d i nuovi t i t o l i ( a r t . 4 ) ; 0

q u e l l i , invece, che possedevano t e r r e n i sol-


tanto a t i t o l o d i occupazione e d i coltiva-
zione, erano o b b l i g a t i a richiedere la legit-
timazione del loro possesso, l a quale si f a -
ceva i n v i a a m m i n i s t r a t i v a per mezzo
d'impiegati n o m i n a t i dal Governo (art. 5 ). 0

D i più, quel regolamento s i è dimostra-


to così liberale coi possessori (posseiros)
o r i g i n a r i , che non solo riconosceva loro
la proprietà del t e r r e n o che avevano c o l t i -
vato, ma l i gratificava ancora d i un'esten-
sione d i t e r r e nazionali contigue, equiva-
lente a quella che avevano f a t t o l e g i t t i -
mare, purché l a loro superficie totale n o n
fosse maggiore d i u n a sesmaria ( a r t . 5 , 0

Quanto ai sesmeiros (1) originari, che


non avevano soddisfatto alle c o n d i z i o n i
della concessione delle terre, essi erano
o b b l i g a t i d i f a r l e convalidare e n t r o u n ter-
m i n e fisso, per mezzo d e g l i i m p i e g a t i go-
v e r n a t i v i più sopra m e n z i o n a t i (art. 4 ) .
0

>}• 9$*

Come si vede, il sisema adottato era se-


r i o ed opportuno : u n a cosa, però, è i l d i -
sposto della legge, ed u n ' a l t r a l a sua ap-
plicazione pratica.
L a misurazione delle t e r r e p u b b l i c h e , l a
loro divisione i n l o t t i , e l a v e n d i t a dei me-
d e s i m i a poco prezzo, è d i un'efficacia sor-

(1) Concessionari d i sesmarias.


— 213 —

prendente p e r a t t r a r r e l'immigrante*
quando però si abbia cura d i scegliere l a
regione da colonizzare i n vicinanza d i l o -
calità, che offrano f a c i l i comunicazioni coi
m e r c a t i destinati a consumare i p r o d o t t i
dell'agricoltura.
I n caso contrario, con l'offerta d i t e r r e
i n l u o g h i inaccessibili o d i difficile comu-
nicazione, avviene quello che accadrebbe
al v i a g g i a t o r e assetato, c u i offrisse u n pu-
gno d i d i a m a n t i per a t t i n g e r e acqua i n
pieno Sahara.
Ora, cosa strana, è questo appunto ciò
che si verificò a l B r a s i l e i n quell'epoca : i l
Governo i m p e r i a l e , così come l a m a g g i o r
parte d e i G o v e r n i statali d' adesso, n o n
disponeva più d i t e r r e pubbliche i n loca-
lità adatte alla colonizzazione. Queste s i
trovavano già e si trovano ancora i n po-
tere d e i g r a n d i p r o p r i e t a r i , i q u a l i sono
per indole r e f r a t t a r i a s i m i l i intraprese.
Epperò, finche n o n s i produrrà u n a sa-
l u t a r e reazione f r a quei p r o p r i e t a r i , o i n -
fino a quando, almeno, n o n s i stabilirà
un'imposta f o n d i a r i a sulle terre incolte,
che avrebbe necessariamente per effetto d i
provocare la d i v i s i o n e e colonizzazione dei
loro l a t i f o n d i , t u t t e le m i g l i o r i i n t e n z i o n i
dei G o v e r n i - federale o statali - r i m a r -
ranno inefficaci ; ciò che si è appunto v e r i -
— 214 —

ficato laggiù, nella seconda metà del secolo


scorso, e che soltanto l a grave e persi-
stente c r i s i della grande lavoura potrà,
forse, radicalmente m u t a r e oggi.

Coll'avviso n. 95 del 24 aprile 1854, e


i n virtù dell'art. 3 § 10 del decreto nu-
0

mero 1318 del 30 gennaio 1854, s i stabilì


un regolamento p r o v v i s o r i o per i l servizio
delle Segreterie della D i r e z i o n e generale
delle t e r r e pubbliche, e de' suoi delegati
nelle provincie dell'Impero.
Poco dopo, l'8 maggio 1854, veniva
emanato u n regolamento provvisorio, or-
ganizzato dalla Direzione generale delle
terre pubbliche, i n esecuzione dell'art. 3°,
§ 2 d e l decreto n. 1318 d e l 30 gennaio
dello stesso anno.
Esso s i componeva d i 64 a r t i c o l i , sud-
d i v i s i i n 3 c a p i t o l i : i l i° t r a t t a v a della m i -
surazione e demarcazione delle t e r r e de-
m a n i a l i (art. 1-54) ; i l 2° della misurazio-
ne, demarcazione e descrizione delle ses-
marias o concessioni governative n o n
soggette a convalidazione, e d e i possessi
soggetti a legittimazione ( a r t . 55-63) ; i l
3 della misurazione, demarcazione e de-
0

scrizione delle sesmarias o concessioni go-


— 215 —

v e r n a t i ve n o n soggette a convalidazione, e
dei possessi n o n soggetti a l e g i t t i m a z i o n e
(art. 64).
D a u l t i m o , l'ordinanza (portaria) nu-
mero 385 d e l 19 dicembre 1855 rendeva
provvisoriamente esecutive l e i s t r u z i o n i
pratiche, organizzate dalla D i r e z i o n e ge-
nerale delle t e r r e pubbliche, per l'esecu-
zione del regolamento dell'8 m a g g i o 1854.

* * *
A queste disposizioni generali, valevoli
per t u t t o l'Impero, seguirono ben presto
l e g g i , decreti e r e g o l a m e n t i speciali per
la colonizzazione d i talune provincie, spe-
cialmente dell'estremo Sud.
È così, ad esempio, che i l decreto n. 537
del 15 m a g g i o 1S50 approvava i l c o n t r a t t o
s t i p u l a t o d a l Governo imperiale col Colo-
nisations Vèrebi d i A m b u r g o , per l a fon-
dazione d i una colonia agricola nelle t e r r e
d o t a l i della principessa D. Francisca, i n
p r o v i n c i a d i Santa-Catharina : decreto e
contratto che vennero d i p o i p r o r o g a t i ,
r i n n o v a t i e m o d i f i c a t i parecchie volte, co--
me abbiamo già avuto occasione d i r i l e -
vare i n u n precedente capitolo.
È così che la legge provinciale n. 304
del 30 novembre 1854 determinava i l modo

>
— 2l6 —

col quale doveva esser fatta la colonizza-


zione nella p r o v i n c i a d i S. Pedro do R i e
Grande do Sul, e che u n successivo rego-
lamento del 30 g i u g n o 1855 s t a b i l i v a le
norme per l a vendita d i l o t t i coloniali i n
quella stessa p r o v i n c i a , conformemente
alle disposizione della legge p r o v i n c i a l e
n. 304 del 30 novembre 1854.

• * *
Ritornando alle disposizioni generali
sulla colonizzazione, accennerò d i s f u g g i -
ta alVaviso n. 89 del 23 ottobre 1855, s u l l a
cauzione n e i c o n t r a t t i per l a vendita d i
t e r r e n i e l'introduzione d i coloni ; alla leg-
ge n. 885 del 4 ottobre 1856, colla quale
i l Corpo legislativo, desiderando mettere
i l Governo i n grado d i d a r efficace i m p u l -
so alla colonizzazione» votava u n credito
d i 6000 contos de reis, d e l quale però
non f u r o n o spesi che poco più d i 1384
contos durante i sei esercizi successivi; e
finalmente, alla legge n. 1114 d e l 27 set-
tembre 1860, che a l l ' a r t . 1 1 , § 26 a u t o r i z -
zava i l Governo a comperare t e r r e n i i n
prossimità delle f e r r o v i e per f o n d a r v i delle
colonie, r i m a n e n d o a t a l fine i n vigore i l
credito concessogli colla legge n. 885 d e l
4 ottobre 1856.
* *#

Preparato così i l terreno propizio per l a


| creazione d i n u c l e i coloniali, mediante u n a
I savia legislazione agraria, r i m a n e v a an-

I cora da provvedere alla parte essenziale del


problema : quella, cioè, dell'arruolamen-
to, t r a s p o r t o ed installazione dei f u t u r i
coloni. D i q u i t u t t a una serie d i provvedi-
m e n t i a t a l fine emanati d a l Governo i m -
periale, a cominciare d a l decreto n. 2168
del i° m a g g i o 1858, che approvava i l rego-
lamento per i l t r a s p o r t o d i e m i g r a n t i .
Esso s i componeva d i 47 a r t i c o l i , sud-
d i v i s i i n 8 c a p i t o l i : i l i° t r a t t a v a del rap-
porto f r a i l n u m e r o d i passeggieri e i l ton-
nellaggio delle n a v i , come p u r e dello spa-
zio concesso a ciascun passeggiero ( a r t i -
coli 1-7) ; i l 2° dei v i v e r i e p r o v v i g i o n i
(art. 8-19) ; i l 3 d e g l i a l l e s t i m e n t i i n t e r n i
0

della nave ( a r t . 11-14) ; i l 4 delle m i s u r e


0

sanitarie e d i polizia (art. 15-21) ; i l 5 0

delle regole a c u i devono assoggettarsi le


n a v i uscite d a i p o r t i s t r a n i e r i , i n c u i esi-
stano regolamenti sulle n a v i da e m i g r a n t i
(art. 22-24) 5 i l 6° d e g l i o b b l i g h i dei capi-
t a n i delle n a v i da e m i g r a n t i , quando a r r i -
vano n e i p o r t i dell'Impero (art. 25) ; i l 7 0

della d i m i n u z i o n e dei d i r i t t i d i ancorag-


gio (art. 26); l'8° del g i u d i z i o sulle con-
t r a v v e n z i o n i a codesto regolamento (ar-
t i c o l i 47-27).

* * *

Fra i vantaggi concessi direttamente ai


coloni, convien p u r e menzionare g l i a r t i -
coli 459-64, 466, 468-69 e 512 del cap. v i l i
del regolamento delle dogane, del 19 set-
tembre 1860, i q u a l i concernono la spedi-
zione dei b a g a g l i e l'esenzione dai dazi d i
consumo o d'importazione, a favore d e g l i
i m m i g r a n t i che venivano a s t a b i l i r s i nel-
l'Impero.
A l t r i e più i m p o r t a n t i f a v o r i vennero a l -
tresì concessi a g l i i m m i g r a n t i spontanei
che sbarcavano a R i o de Janeiro, colle
i s t r u z i o n i del 23 novembre 1861, le q u a l i
si r i f e r i v a n o essenzialmente :
1) al loro ricovero temporaneo e gra-
t u i t o nell'Hospedaria (Asilo) dell'isola del
Bom-Jesus ;
2) al trasporto, p u r e g r a t u i t e delle
loro persone e dei loro bagagli, per qual-
sivoglia delle colonie governative s t a b i l i t e
nelle provincie d i E s p i r i t o - S a n t o , Minas-
Geraes, Santa-Catharina e Paranà ;
3) alla loro installazione p r o v v i s o r i a
e d e f i n i t i v a nella colonia da essi libera-
mente prescelta.
— 2IQ

E poiché c i sono, accennerò ancora a l -


l ' o r d i n a n z a del 25 a p r i l e 1865, che conce-
d e v a a coloro che volessero e m i g r a r e dal-
l'Europa al B r a s i l e , l a differenza t r a i l
rprezzo d i passaggio per i p o r t i b r a s i l i a n i
e quello per i p o r t i d e l l ' A m e r i c a del N o r d ,
ssenza p r e g i u d i z i o dei f a v o r i concessi dalle
r disposizioni a n t e r i o r i .
A l l o scopo, poi d i regolare ed u n i f o r -
n mizzare l a fondazione e i l r e g i m e delle co-
: Ionie dello Stato, dando loro un'adeguata
! a m m i n i s t r a z i o n e e garentendo i l benesse-
re e l'avvenire dei loro a b i t a n t i , col de-
creto 11. 3784 del 19 gennaio veniva pro-
m u l g a t o un apposito regolamento per le
colonie dello Stato.
Esso s i componeva d i 45 a r t i c o l i , suddi-
v i s i i n 4 capitoli : i l i° t r a t t a v a della fon-
dazione delle colonie, distribuzione d i
t e r r e e condizioni d i proprietà (art. 1-12) ;
i l 2 dell'amministrazione delle colonie
0

) (art. 13-27) ; i l 3 del ricevimento ed i n -


0

stallazione dei coloni (art. 28-35) ; i l 4 , 0

) ed u l t i m o , d i disposizioni varie ( a r t i -
1 coli 36-45).
* * *

I l crescente s v i l u p p o d i un ramo così


i m p o r t a n t e e delicato della pubblica Am-
ministrazione richiedeva pure la creazio-
— 220

ne d i u n organo speciale, che imprimesse


ai d i v e r s i servizi u n i n d i r i z z o u n i f o r m e ed
un m o v i m e n t o regolare e spedito.
Ora, n o i sappiamo già che, col decreto
n. 1318 del 30 gennaio 1854, veniva crea-
ta l a Reparticao Geral das Terras publi-
cas, estinta n e l 1874 e sostituita dalla
Commisao do Registro geral e Estatistica
das Terras publicas e possuidas, i n forza
del decreto n. 5788 d e l 4 novembre 1874.
L e cose stavano a questo punto, quan-
do - servendosi dell'autorizzazione a c u i si
r i f e r i v a l ' a r t . 20 della legge n. 2640 del
22 settembre 1875 - i l m i n i s t r o d ' A g r i c o l -
t u r a , Commercio e L a v o r i p u b b l i c i , T h o -
maz José Coelho de A l m e i d a , con decreto
n. 6129 del 23 febbraio 1876 emanava u n
regolamento, che abrogava i decr. n. 3254
del 20 aprile 1864 e n. 5788 d e l 4 novem-
bre 1874 (art. 26), e organizzava i n loro
vece 1 Inspectoria Geral das Terras e Co-
lonisacao.
I l regolamento c u i s i riferisce i l decreto
del 23 febbraio 1876 comprendeva 27 ar-
t i c o l i , s u d d i v i s i i n 8 c a p i t o l i : i l i° t r a t -
tava dell'organizzazione dell'Ispettorato
generale (art. 1-2) ; i l 2° del n u m e r o e com-
petenza degli i m p i e g a t i (art. 3-12) ; i l 3 0

dei l a v o r i c o m u n i alle sezioni (art. 13) ; i l


4° delle nomine, d i m i s s i o n i e sostituzione
— 221 —

• d e g l i i m p i e g a t i (art. 18-20) ; i l 6° d e l d e l
5 tempo d i servizio, m u l t e per mancanze,
) congedi, collocamento a riposo, pene d i -
T s c i p l i n a r i , ecc. (art. 21-22) ; i l f dell'A-
r s i l o (Hospedaria) degli i m m i g r a n t i e d e l -
' l ' U f f i c i o (Escriptorio) d i locazione d i ser-
': v i z i ( a r t . 23-24); l'8° delle disposizioni
>: generali (art. 25-27).

* **

Queste sono le p r i n c i p a l i disposizioni


legislative s u l l ' i m m i g r a z i o n e e colonizza-
zione, p r o m u l g a t e d a l Governo imperiale.
A d esse converrebbe ancora a g g i u n g e r n e
a l t r e , aventi colle medesime s t r e t t a a t t i -
nenza, come ad esempio :
a) quelle che concernono l a libertà i n -
d i v i d u a l e e d i culto, l a sicurezza delle per-
sone e d e g l i averi, i l m a t r i m o n i o civile e
religioso, i d i r i t t i c i v i l i e p o l i t i c i dei figli
d i s t r a n i e r i n a t i i n Brasile, ecc. ;
b) le l e g g i d i residenza e d i libero t r a n -
sito e n t r o i confini d e l l ' I m p e r o ;
c) e, sopratutto, quelle che s i r i f e r i -
3 scono alla naturalizzazione d e g l i s t r a n i e r i .
222

XVII. —
Politica dell'immigrazione e
della colonizzazione, sotto l a Repub-
blica.
La politica dell'immigrazione e della
colonizzazione, sotto i l Governo d e g l i Stati
U n i t i d e l B r a s i l e , s i può d i v i d e r e i n t r e
d i s t i n t i p e r i o d i : i l p r i m o va d a g l i i n i z i del
nuovo regime fino alla promulgazione del-
la Costituzione federale, e cioè d a l 15 no-
vembre 1889 a l 24 febbraio 1891 ; i l se-
condo prosegue da questa data i n a v a n t i ,
fino alla legge del 24 dicembre 1894, i n
cui f u votato i l passaggio a i s i n g o l i Stati
di t u t t i i servizi i n e r e n t i a questo ramo
i m p o r t a n t i s s i m o della pubblica a m m i n i -
strazione ; i l terzo s'inizia col Decreto del
19 aprile 1907, che avoca nuovamente a l
Governo federale l a direzione dei servizi
d'immigrazione e colonizzazione, p u r l a -
sciando sussistere q u e l l i i s t i t u i t i n e l f r a t -
tempo dai s i n g o l i S t a t i .

PRIMO PERIODO.

Il primo periodo - quello del Governo


provvisorio - s i può definire un'edizione
r i v e d u t a , poco c o r r e t t a ed enormemente
aumentata della p o l i t i c a i m m i g r a t o r i a
~ 223 —

I inaugurata dal Ministero del io mar-


à zo 1888 ; i l secondo è i l periodo della rea-
& zione contro le mostruose esagerazioni del
{ pessimo sistema dei c o n t r a t t i per l ' i n t r o -
duzione e collocamento d i e m i g r a n t i : rea-
; zione salutare, che ebbe poi per c o r o l l a r i o
i l l a liquidazione - più o meno forzata - delle
g r a v i ed i n g e n t i responsabilità finanziarie,
che la stipulazione d i quei c o n t r a t t i one-
1 rosi aveva addossato a l Governo d e l l ' U -
t nione.

* * *

Quanto alla legislazione sull'immigra-


zione e s u l l a colonizzazione, essa s i com-
pendia essenzialmente del decreto 11. 528
del 28 g i u g n o 1890, chiamato comune-
mente « legge G l y c e r i o », d a l nome del-
l'intraprendente m i n i s t r o paulista che l o
propose, durante i l Governo p r o v v i s o r i o .
Esso è diviso i n due p a r t i : u n a concer-
nente i l trasporto e l'introduzione d e g l i
e m i g r a n t i nel t e r r i t o r i o della Repubblica,
l'altra che regola l a colonizzazione delle
proprietà agricole p r i v a t e .
I n quanto ha agevolato e t u t e l a t o i l t r a -
sporto e l'introduzione d e g l i e m i g r a n t i ,
stabilite norme per la colonizzazione p r i -
vata, incoraggiando i p r o p r i e t a r i d i l a t i -
224

f o n d i i n c o l t i ad effettuarne la coltivazione,
q u e s t o decreto-legge i n e r i t a f o r s e l ' a m m i -
r a z i o n e che t r i b u t a n o a l g e n e r a l e G l y c e -
r i o i s u o i c o n c i t t a d i n i ; m a esso è d e f i c i e n t e
nella parte che r i g u a r d a g l i o b b l i g h i del
p r o p r i e t a r i o verso i l colono, e l a v i g i l a n z a
per l a l o r o esecuzione : t a l e , a l m e n o , è
l ' o p i n i o n e d i u n g i u d i c e a u t o r e v o l e e com-
p e t e n t e , - i l c a v . A l b e r t o R o t i , già R.
console i n F l o r i a n o p o l i s .
Comunque, t r a t t a n d o s i d i u n decreto
f o n d a m e n t a l e , che r i a s s u m e e c a r a t t e r i z z a
tutto l'indirizzo d e l Governo provvisorio
i n s i f f a t t a m a t e r i a , r e p u t o u t i l e e conve-
niente r i p r o d u r n e q u i l e p r i n c i p a l i dispo-
s i z i o n i , facendole precedere d a l l a rela-
zione esplicativa d e l m i n i s t r o proponente
e d a l l e m o t i v a z i o n i d e l capo d e l G o v e r n o .

Generalissimo,

Una delle più urgenti necessità cui conviene


attendere, per promuovere l'espansione delle
forze p r o d u t t r i c i della Repubblica, è senza
dubbio lo sviluppo dell'immigrazione europea;
i l che solamente si potrà conseguire, mediante
disposizioni che garantiscano l o stabilimento
d i una corrente d ' i m m i g r a n t i laboriosi e mori-
gerati, assicurando ai medesimi g l i a u s i l i i e i
mezzi necessari alla loro conveniente colloca-
zione.
I l Governo è stato sollecito nel provvedere
— 225 —

affinchè g l ' i m m i g r a t i ricevano un'accoglienza


favorevole, d i guisa che non s i abbiano a pen-
t i r e d'aver incamminato i loro passi verso i l
nostro paese ospitale; fornendo loro, a questo
scopo, i l necessario collocamento e t u t t i quei
sussidi che, secondo le leggi attuali, sono i n
suo potere, onde i suddetti i m m i g r a n t i ven-
gano debitamente i n s t a l l a t i .
I n p a r i tempo, mediante misure adeguate, e
stato regolato l'adempimento dei contratti v i -
genti per i l trasporto degli i m m i g r a n t i , che si
dirigono verso questo paese.
Con t u t t o ciò, non sembrano ancora suffi-
cienti t a l i provvedimenti ; e, allo scopo d i com-
pletarli, mettendo i n esecuzione uno dei più
i m p o r t a n t i p u n t i del programma amministra-
tivo del M i n i s t e r o a mio carico, organizzai i l
piano d i r i f o r m a che ora v i presento, nel quale
ho procurato d i ottemperare, nel modo più con-
veniente, agli interessi d i quel servizio, che
sono gl'interessi stessi della Repubblica; es-
sendo convinto che la sua puntuale esecuzione
concorrerà efficacemente per f a r sì che, i n bre-
ve tempo, un'abbondante corrente immigra-
toria venga a trasformare le condizioni del
nostro regime agrario, ed a sviluppare le ric-
chezze del nostro vasto territorio.
I l mio piano d i r i f o r m a abbraccia i due r a m i
del servizio, provvedendo ad ognuno d i essi
e rafforzandone i m u t u i rapporti.
Nella prima parte, le misure s i riferiscono
alle condizioni cui g l ' i m m i g r a n t i debbono sod-
disfare, per f r u i r e dei favori che sono loro con-
cessi dal Governo; si stabiliscono le norme per
garentire l'effettività d i codesti favori e d i a l -
t r i ausilii che loro sono parimente r i s e r v a t i ;
15. — Grossi.
si t r a t t a del loro benessere nella Repubblica e
durante i l viaggio, istituendosi un premio d i
L. 100,000 per ognuna delle Compagnie d i va-
pori, che trasporterà durante un anno 10,000
i m m i g r a n t i , senza essere incorsa i n censura
per qualsiasi mancanza, non solo i n relazione
al loro trattamento, come pure i n relazione ai
r i s p e t t i v i bagagli ; infine, sono contemplate le
ipotesi i n cui lo Stato si assume l'obbligo del
r i m p a t r i o degli i m m i g r a n t i , concedendo i n que-
sto caso ai r i m p a t r i a n d i un ausilio sufficiente,
per le loro prime spese nel giungere al paese
nativo.
Nella seconda parte, si t r a t t a del colloca-
mento degli i m m i g r a n t i , promovendosi non
solo la (trasformazione delle proprietà agri-
cole, mediante premi e sovvenzioni ai proprie-
t a r i i , secondo le categorie delle medesime, ma
ben anche la fondazione d i nuclei spe-
ciali, ove le ferrovie economiche - con
garanzia d'interessi, — unendoli ai centri d i
consumo o d'esportazione, rappresentino i l po-
deroso fattore che, cogli a l t r i ausilii, loro assi-
c u r i uno smercio vantaggioso, con reale pro-
fìtto per g l ' i m m i g r a n t i che v i verranno collo-
cati.
I n altre disposizioni vennero debitamente t u -
telati gl'interessi degli i m m i g r a n t i , i q u a l i -
durante lungo tempo - godranno d i t u t t a la
protezione delle autorità della Repubblica, i n -
contrando da ultimo, nei nuclei coloniali man-
tenuti a spese dello Stato, una collocazione de-
finitiva nel caso i n cui, per qualsiasi circo-
stanza, non convenisse loro rimanere nelle
aziende private.
T a l i sono, i n riassunto, i p u n t i p r i n c i p a l i
del servizio i m m i g r a t o r i o , che ho l'onore d i
— 227 —
: sottoporre al vostro i l l u m i n a t o apprezzamento.
Capitale federale, 28 giugno 1890. — FRAN-
d cisco GLYCERIO.

] DECRETO n. 528 DEL 28 GIUGNO 1890.

Il generalissimo Manoel Deodoro da Fon-


seca, capo del Governo provvisorio della Re-
c pubblica degli Stati U n i t i del Brasile, costi-
x t u i t o dall'Esercito e dalla M a r i n a , i n nome
\ della Nazione,
Considerando l a convenienza d i regolare i l
<; servizio dell'immigrazione nella Repubblica,
r i i n guisa che g l ' i m m i g r a n t i abbiano sicura ga-
1 ranzia d'effettività degli ausilii promessi per
fì i l loro collocamento;
Considerando che, dall'adozione d i misure
! adeguate e tendenti a dimostrare g l i sforzi e
[ le intenzioni del Governo relativamente all'im-
1 migrazione, dipende lo sviluppo della corrente
i i m m i g r a t o r i a e l a sicura applicazione dei sus-
sidii destinati a quel servizio, c u i s i trova
intimamente collegato i l progresso della Na-
zione ;
Considerando che la protezione concesso agli
i m m i g r a n t i , e le misure che assicurano la loro
pronta e conveniente collocazione concorrono
efficacemente ad interessarli alla prosperità
delle aziende, i n cui verranno collocati ;
Considerando che è conveniente la conces-
sione d i f a v o r i , che stimolino l'iniziativa par-
ticolare e coadiuvino l o sviluppo delle pro-
prietà agricole, agevolando loro l'acquisto d i
braccia da lavoro, i n modo, però, che sia cu-
rata la conveniente collocazione degli i m m i -
granti ;
Decreta :
— 228 —

P A R T E PRIMA.

CAPITOLO I.

Dell'introduzione degli emigranti.

Art. i. È interamente libera l'entrata nei


porti della Repubblica a g l i i n d i v i d u i v a l i d i ed
atti a l lavoro, che non si t r o v i n o soggetti al-
l'azione penale del proprio paese, eccettuati
gl'indigeni dell'Asia e dell'Africa, che sola-
mente mediante l'autorizzazione del Congresso
Nazionale potranno essere ammessi, i n confor-
mità delle condizioni che fossero allora stabi-
lite.
A r t . 5. A v r a n n o solamente i l passaggio gra-
t u i t o , intero o ridotto, da parte del Governo
federale :
i° L e famiglie d i a g r i c o l t o r i , l i m i t a t e a i
r i s p e t t i v i capi od a i loro ascendenti ;
2° G l i u o m i n i celibi, m a g g i o r i d i 18 e m i -
nori d i 50 anni, quando siano lavoratori agri-
coli ;
0
3 G l i operai d i a r t i meccaniche od indu-
s t r i a l i e g l ' i n d i v i d u i che si destineranno al ser-
vizio domestico, a l cui età s i t r o v i compresa
nei l i m i t i del paragrafo precedente.
G l ' i n d i v i d u i i n f e r m i , o con d i f e t t i fisici,
avranno passaggio g r a t u i t o solo quando ap-
partengano a qualche f a m i g l i a che conti per lo
meno due persone valide al lavoro.
A r t . 7. L o Stato concederà alle Compagnie
d i t r a s p o r t i m a r i t t i m i , che l a solleciteranno,
una sovvenzione d i 120 f r a n c h i per i l passag-
l\ g i o d i ogni emigrante adulto, che trasporte-
i ranno dei porti della Repubblica, e proporzio-
nalmente - nella ragione d i metà d i questa
somma per i m i n o r i d i 12 fino ad 88 anni i n c l u -
s i v i , e l a quarta parte per quest'ultima età
fino a 3 a n n i - purché dette Compagnie si ob-
f b l i g h i n o a sottostare alle condizioni stabilite
> da questo decreto, e a non ricevere dagli emi-
g r a n t i più della differenza frala citata somma
» e i l prezzo integrale del passaggio; ciò che
dovranno provare con dichiarazioni firmate da-
g l i stessi emigranti, le quali saranno verifi-
cate all'atto dell'arrivo.'
A r t . 9. Nessun emigrante riceverà i l sussi-
dio d i c u i all'art. 5, senza che d i c h i a r i come
intende occuparsi arrivando nella Repubblica;
e g l i e m i g r a n t i che s i destinano a l servizio
agricolo, sappiano che d a l Governo potranno
solamente reclamare i l trasporto fino a l luogo
d i loro destinazine ed i l collocamento i n qual-
che nucleo coloniale, a loro scelta, nel quale
riceveranno i sussidi ed i favori che i v i godono
t u t t i g l ' i m m i g r a n t i , a tenore del presente de-
creto.
G l i operai meccanici, i n d u s t r i a l i , ecc. do-
vranno parimente firmare la dichiarazione d i
non richiedere al Governo nessun favore per i l
loro collocamento, all'infuori della sua prote-
zione e d i quella delle autorità, nonché i l tra-
sporto per le località ove desiderassero stabi-
bilirsi.
T u t t e codeste dichiarazioni, che dovranno
essere fatte davanti all'Agente consolare, e dal
medesimo autenticate, rimarranno archiviate
nell'Ispettorato generale delle terre e coloniz-
zazione.
— 230 —

Art. n. I proprietari agricoli, come pure le


Banche, Compagnie o p r i v a t i possessori d i nu-
clei, che desiderassero ricevere i m m i g r a n t i , do-
vranno presentare all'Ispettorato generale delle
terre e colonizzazione analoga domanda, d i -
chiarando i l numero d'individui o d i famiglie
che desiderano, la loro nazionalità, nonché i
vantaggi che ad essi offrono, i n conformità
della specie d i servizio che sarà indicata.
Una copia d i questa domanda sarà inviata
al contrattante del trasporto, i l quale l a farà
tradurre nell'idioma del paese a cui apparten-
gono g l ' i m m i g r a n t i richiesti, essendo indicato
nella - rispettiva moneta locale - i l valore del
salario offerto.
Questo documento, fatto i n doppio esem-
plare, sarà firmato dall'emigrante, con l a d i -
chiarazione d i accettare le condizioni proposte.
Una copia g l i verrà consegnata e l'altra sarà
rimessa all'Ispettorato generale delle terre e
colonizzazione, all'atto del suo arrivo.
A r t . 17. A v r a n n o soltanto d i r i t t o ad essere
r i m p a t r i a t i , per conto dello Stato :
i° L e vedove e g l i orfani che avessero
perduto i loro m a r i t i o g e n i t o r i , entro u n anno
dopo i l loro a r r i v o nei p o r t i della Repubblica ;
2° G l ' i m m i g r a t i che diventassero i n a b i l i
al lavoro, i n conseguenza d i una disgrazia sof-
ferà nel servizio cui si erano dedicati, sempre
che non abbiano ancora compiuto u n anno d i
residenza nella Repubblica.
Nelle suddette disposizioni s i comprendono
solamente g l ' i m m i g r a t i i n t r o d o t t i nel paese con
passaggio pagato dallo Stato.
P A R T E SECONDA.

CAPITOLO I I .

Delle proprietà agricole.

Art. 20. Ogni proprietario di terre, che de-


siderasse collocare i m m i g r a n t i europei nelle
sue proprietà, ha d i r i t t o a i favori contenuti i n
questo decreto, purché siano soddisfatte le con-
dizioni q u i indicate.
A r t . 21. L e proprietà destinate a l colloca-
mento degli i m m i g r a n t i dovranno essere i n -
scritte nel registro a cui si riferisce i l decreto
n. 451-B del 31 maggio u l t i m o scorso, e non
potranno avere un'area inferiore a 500 ettari
se incolte, ed a 300 ettari se coltivate.
L a loro distanza d a i mercati d i consumo, o
da una stazione della ferrovia più vicina non
dovrà eccedere 13,200 metri, contati dal centro
della proprietà.
A r t . 22. L e proprietà dovranno essere de-
scritte i n u n memoriale, contenente informa-
zioni precise sulla qualità delle terre, loro sa-
lubrità ed attitudine per la coltivazione; s u i
corsi d'acqua che le bagnano, come pure s u l
genere d i coltivazione a c u i si prestano...
A r t . 23. L e proprietà dovranno essere divise
i n l o t t i , convenientemente provvisti d'acqua e
d i qualche bosco per g l i usi domestici...
I l o t t i dovranno possedere i necessari sen-
t i e r i per comunicare fra d i loro e con l a strada
principale esistente, o progettata.
— 232 —

CAPITOLO I I I .

Della vendita dei lotti e modo di pagamento —


Soccorsi agli immigranti. — Titolo di pro-
prietà.

Art. 24. I lotti, contenenti una casa provvi-


soria d i u n costo non inferiore a 500 franchi,
conforme a l tipo stabilito dal Governo, sa-
ranno venduti agli i m m i g r a n t i con f a m i g l i a a l
prezzod i 67 franchi all'ettaro, quando le terre
sono incolte, o d i 125 f r a n c h i se coltivate.
I n questi prezzi non è compreso i l costo della
casa provvisoria.
I l pagamento verrà fatto i n rate annuali, a
partire dal p r i m o giorno del secondo anno.
I l tempo concesso non sarà minore d i dieci
anni, addizionandosi all'ammontare d i ogni
rata i l r i s p e t t i v o interesse, che non potrà però
mai eccedere i l 9 per cento all'anno.
A r t . 25. I p r o p r i e t a r i anticiperanno agli im-
m i g r a n t i , che saranno già collocati, le masse-
rizie, sementi ecc., come pure i mezzi neces-
sari alla loro sussistenza ed a quella delle loro
famiglie, per l o spazio d i nove mesi, fino a
tanto che non abbiano operato i l p r i m o rac-
colto.
L'ammontare delle anticipazioni sarà addizio-
nato al valore del lotto, i l quale resterà ipote-
cato a l proprietario con t u t t i i f r u t t i , fino a l
suo totale pagamento.
A r t . 26. L'immigrante riceverà, all'atto del
suo collocamento, u n t i t o l o provvisorio d i prò-
prietà, n e l quale verranno annotati i l prezzo
del lotto e le anticipazioni ricevute.
Sopra questo t i t o l o saranno pure registrati
i pagamenti effettuati.
Appena u l t i m a t i i pagamenti dovuti dall'im-
migrante, sarà questo titolo cambiato con a l -
t r o d i carattere definitivo, che servirà d i piena
quietanza e s u l quale saranno indicati t u t t i i
vantaggi stabiliti n e l citato decreto n. 451-B
del 31 maggio 1890.

CAPITOLO I V .

Della mancanza di pagamento e abbandono


del lotto. — Trasferimento. — Stima dei
frutti.

Art. 27. Nel caso di ritardo nei pagamenti,


per due anni consecutivi, potrà i l proprietario
dichiarare l o sfratto d a l lotto, pagando all'im-
migrante le migliorìe che v i avesse introdotto
e metà dei versamenti già effettuati, deduzione
fatta - da questa somma - d i quanto g l i fosse
dovuto per sovvenzioni effettuate.
A r t . 28. N e l caso d i abbandono del lotto,
p r i m a del suo completo pagamento, l'immi-
grante non avrà d i r i t t o a qualsiasi indennizzo.
A r t . 29. È permesso all'immigrante d i an-
darsene d a l suo lotto prima d i averlo pagato,
sempre quando però v i annuisca i l proprie-
tario.
A r t . 30. N e i casi d i disaccordo sull'estimo
dei f r u t t i esistenti nei l o t t i , i l giudice d i pace
del distretto i n cui si trova la proprietà, nomi-
nera un arbitro per decidere l a vertenza pen-
dente.

CAPITOLO V.

Dei favori concessi dallo Stato.

Art. 31. Tutti i proprietari o Società, che


soddisferanno alle condizioni indicate n e g l i ar-
ticoli procedenti, avranno d i r i t t o a ricevere
dallo Stato i seguenti favori, nella proporzione
indicata, conforme alla categoria nella quale
verrà classificata la rispettiva proprietà.
A r t . 32. L e proprietà, cui si riferisce l'ar-
ticolo precedente, sono d i t r e categorie.
A r t . 33. Appartengono alla p r i m a categoria
le proprietà i n istato d i coltivazione, dove pos-
sano stabilirsi 50 famiglie.
Appartengono alla seconda categoria le pro-
prietà nelle condizioni precedenti, i n cui pos-
sano collocarsi 200 f a m i g l i e a l minimo, e che
possiedano strade d i comunicazione con l'in-
terno e con i mercati d i consumo, stazione fer-
roviaria, porto m a r i t t i m o o fluviale...
Appartengono alla terza categoria le g r a n d i
proprietà, e cioè : opifici, fabbriche d i qua-
lunque specie, ecc. che possiedano un'esten-
sione d i terreno, già coltivato o incolto, dove
possano venir collocate almeno 500 f a m i g l i e
di lavoratori agricoli, e che soddisfino alle con-
dizioni stabilite per quelle d i seconda cate-
goria...
A r t . 34. I f a v o r i cui hanno d i r i t t o le pro-
prietà comprese nella p r i m a categoria, consi-
stono nel premio d i 500 f r a n c h i per ogni fa-
— 235 —

m i g l i a collocata, e d i 625 f r a n c h i per l a casa


provvisoria.
Le proprietà comprese nella seconda cate-
goria avranno, oltre a i f a v o r i precedenti, la
somma d i 3750 f r a n c h i per ogni chilometro d i
ferrovia economica che fosse necessaria per
collegare l a sede della proprietà con l a più
vicina stazione ferroviaria, o con u n centro d i
consumo.
Le proprietà d i terza categoria godranno
non solo dei favori già menzionati per le due
prime, ma anche d i una sovvenzione d i 2000
f r a n c h i per l a costruzione d i strade interne ;
otterranno pure la concessione delle terre de-
maniali (terras devolutasi che fossero neces-
sarie per s t a b i l i r v i i l doppio del numero m i -
n i m o delle famiglie da collocarsi, secondo i l
disposto dell'art. 14.

CAPITO LO V I .

Dell'effettività dei favori. — Modo di paga-


mento.

Art. 36. Una volta classificata la proprietà,


saranno pagati i premi r e l a t i v i alla casa prov-
visoria ed a l collocamento, i n proporzione che
v i s i andranno stabilendo gl'immigranti, per
g r u p p i non m i n o r i d i 10 famiglie, 90 g i o r n i
dopo l'installazione dell'ultima famiglia...
Nella stessa proporzione verrà effettuato i l
pagamento delle rate relative alle strade v i -
cinali.
— 236 —

CAPITOLO V I I .

Dell'idoneità dei proprietari a ricevere i fa-


vori menzionati.

Art. 38. I proprietari che desiderano rice-


vere i favori specificati i n questo decreto, do-
vranno presentare all'Ispettore generale delle
terre e colonizzazione un rapporto redatto i n
conformità degli articoli 1, 2 e 3, accompa-
gnato dalla pianta della proprietà. "
A r t . 40. G l i aspiranti alla formazione d'im-
prese, così com'è contemplato nell'ultima parte
dell'art. 15, dovranno accompagnare le loro do-
mande con documente che attestino la loro
idoneità e i capitali d i cui dispongono per rea-
lizzare i l loro piano.
Ottenuta la concessione, dovranno - nello
spazio massimo d i un anno - misurare le terre
che saranno loro concesse, pagandone i l ri-
spettivo ammontare...
A r t . 41. Solamente dopo aver soddisfatto a
questa formalità, potrà i l concessionario godere
di a l t r i favori.

CAPITOLO V i l i .
Disposizioni generali.

Art. 42. Nel numero totale di famiglie d'im-


m i g r a n t i collocate, potrà essere ammesso i l 2S
per cento d i famiglie d i nazionali, sempre che
questi siano morigerati, laboriosi ed atti a i
lavori agricoli.
— 237 —

***

Al decreto-legge del 28 giugno 1890


tenne d i e t r o , poco dopo, i l decreto n. 603
del 26 l u g l i o successivo, col quale i l m i n i -
stro G l y c e r i o r i o r g a n i z z a v a l'Ispettorato
generale delle t e r r e e colonizzazione, a l -
largandone le a t t r i b u z i o n i e m i g l i o r a n d o
notevolmente le condizioni del suo perso-
nale, i l c u i organico era ancora quello sta-
b i l i t o d a l regolamento del 23 febbraio 1876.
I n seguito p o i a i c o n t r a t t i s t i p u l a t i d a l
Governo p r o v v i s o r i o per l a fondazione d i
n u c l e i coloniali p r i v a t i , i l 15 gennaio 1891
i l M i n i s t e r o d ' A g r i c o l t u r a emanava delle
(( I s t r u z i o n i » che modificavano i l regola-
m e n t o per le colonie dello Stato, del 19
gennaio 1867, specialmente nella parte r i -
ferentesi a l controllo (fiscalisacao) dei
s u m m e n t o v a t i c o n t r a t t i , come pure a i ser-
v i z i d i demarcazione, separazione, d i v i -
sione e misurazione delle terre d e m a n i a l i
(devolutas) concesse per t a l i nuclei, o de-
stinate a q u e l l i da fondarsi per conto dello
Stato.

* * *

Il capitolo Vili del decreto del 26 lu-


g l i o 1890 stabiliva (art.28) che « negli
- 28
3 -

S t a t i verso c u i si d i r i g a l a corrente d'im-


migrazione straniera e che abbiano nuclei
coloniali, come pure i n q u e l l i i n c u i v i
siano terre pubbliche le q u a l i debbano es-
sere m i s u r a t e e demarcate, p o t r a n n o es-
sere create delle Delegazioni (Delegacias)
dell'Ispettorato generale delle t e r r e e co-
nizzazione, alle q u a l i competeranno l a d i -
rezione e controllo d i t u t t o i l servizio r i -
spettivo, d'accordo colle i s t r u z i o n i che
verranno loro trasmesse d a l Governo ».
I n base a detto articolo, con decreto
n. 927 del 5 l u g l i o 1892 venne emanato u n
apposito « Regolamento per i l servizio
delle Delegazioni dell'Ispettorato gene-
rale delle T e r r e e Colonizzazione ».
Questo regolamento organizzava i l ser-
v i z i o delle Delegazioni e ne fissava le at-
t r i b u z i o n i : da esse dipendevano d i r e t t a -
mente le C o m m i s s i o n i delle t e r r e , l a c u i
missione s i svolgeva nell'adempimento
delle norme contenute nelle I s t r u z i o n i del
15 gennaio 1891.
I n quello stesso anno, l a legge federale
n. 97 del 5 ottobre 1892 abrogava i l dispo-
sto d e g l i a r t i c o l i 1, 2, 3 e 4 del cap. I ,
parte p r i m a , del decreto-legge d e l 28 g i u -
gno 1890, i n forza dei q u a l i era vietata
l'entrata- nei p o r t i della R e p u b b l i c a - agli
indigeni dell'Asia e dell'Africa.
PERIODO TRANSITORIO.

Queste sono le p r i n c i p a l i disposizioni


: che hanno regolato 1'immigrazione e l a co-
1 Ionizzazione a l B r a s i l e , fino a l 24 dicem-
dj b r e 1894, i n c u i - colla legge d i B i l a n c i o
J n. 266 i l Congresso federale decretava
: che, d'allora i n poi, t u t t i i servizi i n e r e n t i
a codesto ramo della pubblica a m m i n i s t r a -
zione dovevano essere assunti e mante-
1 n u t i d a i r i s p e t t i v i S t a t i confederati.
D i q u i u n periodo d i transizione e d i
» confusione, che s i protrasse quasi sino alla
fine del 1898, d u r a n t e i l quale g l i a n t i c h i
o r g a n i d e l l ' A m m i n i s t r a z i o n e centrale con-
t i n u a v a n o a f u n z i o n a r e accanto a i n u o v i
e n t i creati d a i s i n g o l i Governo statali : ciò
m che f u anche causato, i n parte, dalla labo-
riosa liquidazione d i quel vero carrozzino
finanziario che f u i l contratto stipulato i l
2 agosto 1892 colla Companhia Metropo-
1 litana d i R i o de Janeiro, d'infausta me-
moria.
***
Da ultimo, per essere completi, giove-
rebbe ancora menzionare q u i u n provve-
d i m e n t o legislativo votato d a l Congresso
federale i n sullo scorcio del 1903, che s i
— 240 —
ricollega i n d i r e t t a m e n t e a l l a p o l i t i c a del-
l'immigrazione e della colonizzazione : al-
ludo alla legge che stabilisce « i l p r i v i l e -
gio s u l salario d e i coloni», sanzionata e
p r o m u l g a t a d a l Presidente della Repub-
blica, con decreto n. 1160 d e l 5 gen-
naio 1904.

PERIODO ATTUALE.
Come ho detto più sopra, i l terzo pe-
riodo — l'attuale — s'inizia col Decreto
n. 6455 d e l ^ a p r i l e 1907, che approva
I

le disposizioni r e g o l a m e n t a r i p e l popola-
mento del suolo brasiliano.
Eccolo i n t e g r a l m e n t e :
I l presidente della R e p u b b l i c a degli
S t a t i U n i t i d e l B r a s i l e , usando della fa-
coltà concessagli d a l l ' a r t i c o l o 35, n. 28
alinea secondo della legge 30 dicembre
1906, n. 1617 ;
Decreta :
Articolo unico. — Sono approvate le d i -
sposizioni r e g o l a m e n t a r i per i l servizio d i
popolamento d e l suolo nazionale firmate
dal m i n i s t r o d i Stato per l ' i n d u s t r i a , a g r i -
coltura e lavori pubblici.
R i o de Janeiro, 19 a p r i l e 1907, 19 della 0

Repubblica.
F.to : AFFONSO AUGUSTO MOREIRA PENNA.
Cf.to : MIGUEL CALMON DU PIN E ALMEIDA,
M i n i s t r o d ' a g r i c o l t u r a , i n d u s t r i a e l a v o r i pub-
blici.
— 241 —

DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI
pel servizio di popolamento del suolo
nazionale, approvate c o l Decreto N. 6.455
del 19 A p r i l e 1907.

TIT. I. — CAPITOLO UNICO.

Disposizioni preliminari.

Art. 1.— Il servizio di popolamento del


3 suolo nazionale sarà promosso d a l governo
della Repubblica, mediante accordo coi go-
' verni degli Stati federali, imprese d i naviga-
zione fluviale, compagnie d i strade ferrate ed
J altre società e imprese consimili e con p r i v a t i ,
sotto l'osservanza delle garanzie necessarie, i n
| conformità colle seguenti disposizioni :
A r t . 2. — Saranno ricevuti come immi-
g r a n t i g l i stranieri m i n o r i d i sessantanni, i
[- quali non siano affetti da malattie contagiose,
r non esercitino mestieri i l l e c i t i , non siano cono-
sciuti come vagabondi, delinquenti, accattoni,
1 facinorosi, mentecatti, i n v a l i d i e che sbarchi -
i no nei p o r t i brasiliani con biglietto d i terza
1 classe pagato d a l governo della Repubblica,
I d a g l i Stati e da terzi ; e coloro che i n condi-
zioni eguali, avendo pagato del proprio i l loro
trasporto, vogliano godere i favori concessi a i
nuovi a r r i v a t i .
G l ' i n d i v i d u i d'età superiore ai 60 anni e g l i
i n a b i l i al lavoro saranno ammessi soltanto
16. — Grossi.
— 242 —

quando siano accompagnati dalla loro fami-


g l i a , q u a n d o v e n g a n o i n c o m p a g n i a della
stessa, purché d i essa faccia p a r t e a l m e n o u n
i n d i v i d u o valido p e r o g n i u n o invalido, o uno
o anche d u e i n d i v i d u i m a g g i o r i d i sessanta
anni.
A r t . 3. — A g l i i m m i g r a n t i che s i s t a b i l i -
r a n n o i n q u a l s i a s i p u n t o d e l B r a s i l e e s i dedi-
cheranno a qualunque r a m o dell'agricoltura
i n d u s t r i a , c o m m e r c i o , arte o occupazione u t i l e ,
s a r a n n o g a r a n t i t i : l'esercizio p i e n o d e l l a loro
attività, i n t e r a libertà d i l a v o r o , esclusi i casi
i n c u i v i s i a offesa a l l a sicurezza, a l l a salute
ed a i c o s t u m i p u b b l i c i , libertà d i credenze, d i
c u l t o , e, finalmente, i l g o d i m e n t o d i t u t t i i d i -
r i t t i c i v i l i a t t r i b u i t i a i c i t t a d i n i b r a s i l i a n i dalla
C o s t i t u z i o n e federale e d a l l e l e g g i i n vigore.
A r t . 4. — I l g o v e r n o d e l l a R e p u b b l i c a d i r i -
ge o d a u s i l i a , d i comune accordo c o g l i S t a t i e
i n d i p e n d e n t e m e n t e dall'azione i d e n t i c a d i que-
s t i , l ' i n t r o d u z i o n e e l a collocazione d i i m m i -
g r a n t i che i n t e n d a n o fissarsi come p r o p r i e t a r i i
del s u o l o ; p r o t e g g e e g u i d a gl'immigranti
s p o n t a n e i che a b b i s o g n i n o d i a i u t i p e r l a loro
p r i m a i n s t a l l a z i o n e ; e, solo i n casi eccezionali,
introdurrà a sue spese i m m i g r a n t i che s i de-
s t i n i n o a l a v o r a r e , senza l'obbligo d i acquisto
di t e r r e n i , i n qualsiasi p u n t o del Brasile.
— 243 —

TITOLO I L

CAPITOLO I.

Delle colonie e loro fondazione.

Art. 5. — Colonia (o Nucleo Coloniale) per


g l i effetti d i questo decreto, è l a riunione d i
l o t t i m i s u r a t i e d i v i s i con l i m i t i precisi, d i terre
scelte, f e r t i l i e adatte all'agricoltura o all'in-
dustria agropecuaria (od agro-pastorizia), con
buone condizioni d i salubrità, con abbondanza
d'acqua potabile, per i diversi bisogni della
popolazione ; dovendo ogni lotto contenere un'a-
rea sufficiente per l o sviluppo del lavoro del-
l'acquirente, essere servito da strade atte a
permettere t r a s p o r t i comodi e f a c i l i , i n favore-
vole situazione economica, e preparato per l ' i n -
stallazione d i i m m i g r a n t i i n qualità d i pro-
prietari.
A r t . 6. — L a fondazione delle Colonie potrà
essere promossa :
I . — D a l governo della Repubblica coli'au-
silio dei governi degli Stati.
I I . — D a i governi degli Stati con o senza
l'ausilio del governo della Repubblica.
I I I . — Da compagnie d i strade-ferrate o d i
navigazione fluviale, imprese, compagnie ed
associazioni o da particolari con o senza l'au-
silio della Repubblica o degli Stati.
Paragrafo unico. — I l governo della Repub-
blica potrà intervenire nella vita e nel fun-
zionamento delle Colonie organizzate da i m -
— 244 —
prese, compagnie d i navigazione e ferrovie o
da particolari, quando anche i loro fondatori
non godano benefici o sovvenzioni ufficiali, ogni
qual volta i l governo intenda siano necessari
provvedimenti suoi, per regolarizzare i servizi
o applicare misure repressive d i abusi.

CAPITOLO I I .

Delle colonie fondate dal governo della


Repubblica.

Art. 7. — La fondazione delle colonie (o


Nuclei coloniali) sotto l a diretta amministra-
zione del governo della Repubblica, ausiliato
da quello dello Stato interessato, sarà effet-
tuata coll'osservanza delle disposizioni conte-
nute nel presente decreto, e specialmente delle
seguenti regole :
I . — I l governo della Repubblca sceglierà
la località e condurrà a termine la fondazione
della Colonia.
I I . — Se le terre sono libere o d i proprietà
di uno degli Stati federali, i l governo della
Repubblica s i accorderà col governo rispettivo,
affine d'ottener la cessione dell'area occorrente
per la formazione della Colonia.
I n questo caso lo Stato ausilierà la spesa per
la delimitazione della terra, nei t e r m i n i della
sua legislazione statale ; e permetterà che siano
effettuati i l a v o r i preparatori e d e f i n i t i v i :
studi p r e l i m i n a r i per la divisione i n l o t t i e pel
tracciato delle linee d i comunicazione interna
ed esterna ; misurazione e rilevamento d i l o t t i
— 245 —

r u r a l i ; opere d i risanamento, quando siano


necessarie; costruzione d i case, strade e sen-
t i e r i ; dissodamento, nel lotto rurale, del ter-
reno destinato alle p r i m e c u l t u r e ; organizza-
zione della sede della Colonia e, nel caso con-
venisse, dei l o t t i u r b a n i attorno alla stessa ;
e collocazione degli i m m i g r a n t i .
I I I . — Appena s i trovino m i s u r a t i e deli-
m i t a t i i l o t t i , conforme i l disposto dell'alinea
antecedente, l a cessione dei medesimi a l go-
verno della Repubblica sarà considerata effet-
t i v a colla clausola i m p l i c i t a che i l o t t i saranno
venduti agli i m m i g r a n t i od u t i l i z z a t i i n pro-
fitto della Colonia.
I V . — Se i terreni sono d i proprietà p a r t i -
colare saranno acquistati amichevolmente per
compra o convenzione, o saranno espropriati
dallo Stato, spettando al governo della Repub-
blica l'esecuzione dei lavori preparatori]' e de-
finitivi nei t e r m i n i dell'alinea I I .
V. — L o Stato fornirà gratuitamente agli
i m m i g r a n t i ferramenta e semenze, come ausi-
lio alle loro prime installazioni, potendo i l go-
verno della Repubblica concedere loro eguali
favori oltre agli a l t r i vantaggi assicurati d a l
presente Regolamento.
V I . — Se i l governo dello Stato volesse fon-
dare presso la sede della Colonia poderi speri-
mentali e dimostrativi, g l i sarà riservata l'area
necessaria a t a l fine, coll'ausilio pecuniario fis-
sato dalla legge, d'accordo col progetto e b i -
lancio, previamente approvati.
A r t . 8. — I l governo dello Stato può conce-
dere qualsiasi sovvenzione agli i m m i g r a n t i , i n -
dipendentemente da quelle che avranno otte-
nuto dal governo della Repubblica e i s t i t u i r e
premi d'incoraggiamento.
— 246 —

A r t . 9. — I t i t o l i p r o v v i s o r i o d e f i n i t i v i d i
proprietà d e i l o t t i s a r a n n o s p e d i t i , r o g a t i , fir-
m a t i d a i f u n z i o n a r i f e d e r a l i a t a l e scopo de-
signati.
A r t . 10. — I l prodotto della vendita dei
l o t t i apparterrà a l g o v e r n o d e l l a R e p u b b l i c a ,
salvo i l caso d i convenzione con p r o p r i e t a r i
d i t e r r e p a r t i c o l a r i , che, p e r c o n t r a t t o , s i siano
o b b l i g a t i a p e r m e t t e r e l a f o n d a z i o n e d e l l a co-
lonia e l a vendita d e i l o t t i , mediante restitu-
zione d e l l a s o m m a s t i p u l a t a e prefissata p e r l a
t r a s m i s s i o n e delle t e r r e e l o r o m i g l i o r i e .
Art. i l . — L'esazione d e i d e b i t i degl'im-
m i g r a n t i , i n conseguenza d e l l a v e n d i t a d e i
l o t t i e delle case e d i a u s i l i i n o n g r a t u i t i sarà
fatta dal governo della Repubblica.
A r t . 12. — L a scelta delle località p e r l a
creazione delle colonie dipenderà da p r e v i o s t u -
d i o d e l l a regione, dopo a t t e n t o esame dell'am-
ministrazione.
A r t . 13. — Sono da p r e f e r i r s i p e r le colonie
le località n o t o r i a m e n t e s a l u b r i che soddisfino
le esigenze p r e v i s t e d a l l ' a r t . 5 e r i u n i s c a n o i
seguenti requisiti :
I . — A l t i t u d i n e conveniente e t e r r e adatte
alla pollicoltura.
I I . — U b i c a z i o n e s u l m a r g i n e o i n prossi-
mità d i strade f e r r a t e , i n t r a f f i c o o i n costru-
zione, d i v i e f l u v i a l i s e r v i t e d a n a v i g a z i o n e a
v a p o r e e presso i c e n t r i p o p o l a t i ove possano i
p r o p r i e t a r i i d e i l o t t i v e n d e r e con p r o f i t t o i
p r o d o t t i d e l l o r o lavoro.
III. — A b b o n d a n z a d'acqua c o r r e n t i , pe-
r e n n i e p o t a b i l i , che b a s t i n o a g l i u s i f a m i g l i a r i
d e g l i o c c u p a n t i d e i l o t t i , all'abbeverazione de-
gli^ animali e agli altri lavori agricoli e indu-
s t r i a l i , i r r i g a z i o n e , c a n a l i , ecc.
— 247 —

IV.— Configurazione topografica e condi-


; zioni d i suolo che consentano l'applicazione d i
processi agricoli meccanici.
V. — Esistenza d i foreste, sul luogo o nelle
v vicinanze, che favoriscano le condizioni clima-
i tiche e l a produttività della regione e assicu-
1 r i n o l'uso economico dei legnami per le costru-
I zioni ad altre operazioni necessarie alla co-
l Ionia; e combustibile sufficiente.
VI. — A r e a sufficiente per l'ampliazione
della colonia, d i guisa che i discendenti d i r e t t i
dei p r i m i i m m i g r a n t i i n essa s t a b i l i t i , i m e m b r i
delle loro f a m i g l i e o persone d i loro conoscenza
od intimità residenti all'estero, possano, i n
caso d i costituzione d i nuove f a m i g l i e e d i es-
sere da queste chiamati a risiedere nella co-
lonia, diventare p r o p r i e t a r i d i terre nella stessa
colonia o nei d i n t o r n i .
A r t . 14. — Effettuata la scelta della località
per l a costituzione della colonia, s i procederà
all'organizzazione del piano generale e a l b i -
lancio dei lavori probabili ; i n seguito le terre
saranno suddivise i n l o t t i , colla necessaria pre-
cisione, eseguendosi t u t t i i lavori indispensa-
b i l i e rimuovendosi t u t t o quanto possa essere
nocivo alla salute pubblica. I l governo della
Repubblica darà le istruzione necessarie per
istudiare, progettare e preparare u n sistema
regolare d i strade e vie d i comunicazione.
A r t . 15. — Ove esistano corsi d'acqua e con-
venga farlo, i lavori s'inizieranno col rileva-
mento dei medesimi per mezzo del goniometro,
conficcandosi picchetti le c u i estremità supe-
r i o r i rimangano rasenti a l suolo, ognuno d i
essi segnati da appropriate placche d i rame
colle indicazioni e la numerazione d'uso, affìn-
— 248 —

che sia facilitato i l posteriore tracciato delle


linee divisorie dei l o t t i progettati.
Organizzata l a pianta idrografica, sopra d i
essa si formerà i l progetto d i distribuzione delle
terre i n l o t t i , seguendosi i l rispettivo tracciato
sul terreno.
A r t . 16. — Ove non esistano corsi d'acqua
o non sia mestieri farne i l rilevamento, l a d i -
visione delle terre i n l o t t i sarà preceduta da
d i l i g e n t i esami delle condizioni locali.
A r t . 17. — I l o t t i saranno metodicamente
numerati e le loro linee divisorie seguiranno,
sempre che non v i siano inconvenienti, le d i -
rezioni vere d i nord-sud e est-ovest.
A r t . 18. — Se l a posizione e l'importanza
della colonia esigono la formazione d'una sede
centrale d i popolazione o una f u t u r a borgata,
sarà riservata a questo fine l'area sufficiente,
ben situata, nella parte più piana della zona,
purché i n essa non manchino le condizioni ne-
cessaria alla salubrità dei centri popolati. L a
preparazione del terreno, le costruzioni ed opere
indispensabili saranno eseguite i n conformità
del progetto.
L a sede sarà i l punto d i convergenza delle
p r i n c i p a l i strade della colonia.
A r t . 19. — I n ogni colonia, saranno conser-
vati i l o t t i disponibili per l'erezione d i edificii
scolastici, per campi sperimentali d i colture ve-
getali che possano adattarsi alle terre della
regione, campi d i dimostrazione e servizi i n -
d u s t r i a l i o per a l t r i f i n i d'interesse generale.
A r t . 20. — I l o t t i saranno classificati i n r u -
r a l i ed urbani.
Paragrafo 1. — L o t t i r u r a l i saranno q u e l l i
destinati all'agricoltura od all'allevamento del
— 249 —

bestiame, con area sufficiente per i l lavoro


dei coloni che l i acquistino.
Paragrafo 2. — I n generale, l'area d'ogni
lotto rurale non oltrepasserà i 25 ettari, se l a
colonia sorge s u l margine o nella prossimità
delle ferrovie o d i fiume servito da navigrazione
a vapore. N e g l i a l t r i casi potranno essere estesi
fino a 50 ettari.
Paragrafo 3. — L o t t i u r b a n i saranno quelli
della sede centrale della colonia, destinati a
costituire l a f u t u r a borgata o villaggio ed
avranno l a loro linea d i fronte rivolta verso
strade o piazze.
Paragrafo 4. — L'area r l i ogni lotto urbano
non eccederà i 3000 m e t r i quadrati, salvo se
sarà destinata a fini speciali.
A r t . 21. — Normalmente i n ogni lotto rurale
sarà costruita una casa i n buone condizioni
igieniche, per l a residenza dell'immigrante e
sua famiglia, apprestandosi i l terreno neces-
sario per le prime colture che saranno fatte dal
colono acquirente del lotto.
Paragrafo 1. — Per accondiscendere alla vo-
lontà del colono che intenda costruire l a casa
per suo conto e secondo i l proprio gusto, s i
potranno conservare l o t t i sprovveduti d i case.
Paragrafo 2. — N e l caso del paragrafo pre-
cedente, al colono acquirente ed alla sua f a -
m i g l i a sarà fornito gratuitamente alloggio prov-
visorio fino a quando non sia costruita l a sua
casa, ma i l termine non potrà eccedere d i u n
anno.
A r t . 22. — I l o t t i r u r a l i saranno venduti
mediante pagamento a vista od a termine, e a i
coloni acquirenti sarà consegnato, nel p r i m o
caso, u n titolo definitivo d i proprietà, e nel se-
— 250 —

condo, u n titolo provvisorio, che sarà sostituito


dal titolo definitivo, quando sia terminato i l r i -
spettivo pagamento del prezzo d'acquisto.
Paragrafo i . — A l compratore del lotto, che
abbia stipulato l a condizione che i l pagamento
sia fatto i n rate, è lecito liquidare spontanea-
mente i l proprio debito, i n t u t t o o i n parte,
prima del termine, i n qualsiasi tempo, affine
di ricevere più presto i l titolo definitivo della
sua proprietà.
Paragrafo 2. — N e l caso previsto dal para-
grafo precedente, i l colono acquirente godrà
i vantaggi specificati dell'art. 40, paragrafo 20.
A r t . 23. — I l o t t i u r b a n i saranno venduti
soltanto verso pagamento immediato del prezzo
rispettivo.
A r t . 24. — I l o t t i saranno venduti a prezzo
modico, previamente fissato, e variabile secon-
do d'area e l'ubicazione.
A r t . 25. — A l prezzo dei l o t t i i n c u i v i sia
casa, sarà addizionato i l valore venale d i essa.
A r t . 26. — A d agricoltori accompagnati
dalle loro famiglie potranno essere venduti a
termine l o t t i r u r a l i .
A r t . 27. — L'agricoltore che non s i t r o v i
nelle condizioni dell'articolo anteriore potrà
acquistare u n lotto rurale soltanto mediante
pagamento a vista.
A r t . 28 . — È permesso all'immigrante ac-
0

compagnato da famiglia, acquistare u n nuovo


lotto dopo che abbia ottenuto i l t i t o l o defini-
t i v o d i proprietà del p r i m o lotto. Se però la fa-
m i g l i a si compone d i cinque persone atte a l
lavoro o se l'immigrante avrà dato grande svi-
luppo alle culture del p r i m o lotto e lo abbia
sensibilmente migliorato, al colono che si t r o v i
ri questo caso, sarà concessa preferenza per l a
<:ompra, anche a termine, del secondo iotto con-
1 tiguo o prossimo.
A r t . 29. — A l l ' i m m i g r a n t e straniero che
sia agricoltore e conti meno d i due anni d i re-
s i d e n z a nel paese, o che contragga m a t r i m o n i o
acon brasiliana o figlia d i brasiliano nato, o
ì all'agricoltore brasiliano che si sposi con stra-
:
i niera arrivata al Brasile da meno d i due anni
come immigrante, sarà concesso u n lotto d i
- terre con titolo provvisorio, che sarà sostituito
' da altro definitivo d i proprietà, senza oneri d i
sorta per la coppia coniugale, se questa abbia,
1 durante i l p r i m o anno, a contare dalla data del
f titolo provvisorio, convissuto i n buona armonia
>è ed abbia sviluppato l a cultura del lotto, con
'• animo d i continuarla.
A r t . 30. — A l l ' i m m i g r a n t e straniero o na-
: zionale, nelle condizioni dell'articolo prece-
> dente, che voglia acquistare u n lotto a titolo
definitivo, immediatamente dopo i l matrimo-
nio, i l lotto sarà venduto per la metà del prezzo
stipulato.
A r t . 31. — N e l titolo provvisorio dato allo
immigrante, consterà i l prezzo totale del lotto
e le p r i n c i p a l i condizioni a cui è subordinato
i l rilascio del titolo definitivo.
A r t . 32. — I l o t t i i cui t i t o l i definitivi siano
spediti ad i m m i g r a n t i , che nulla debbano alla
colonia, costituiranno proprietà piena e com-
pleta dei loro acquirenti.
A r t . 33. — F i n o a quando esso sia debi-
tore della colonia, l'occupante del lotto non
potrà senza previa autorizzazione scritta della
direzione della colonia, vendere ipotecare, tra-
sferire, affidare, dare i n anticresi, permutare
—- 252

od alienare i n qualsiasi forma, direttamente od


indirettamente, lo stesso lotto, nè la casa, nè le
migliorie.
A r t . 34. — G l ' i m m i g r a n t i godranno i l bene-
ficio del trasporto g r a t u i t o fino alla colonia.
A r t . 35. — A g l ' i m m i g r a n t i nuovi arrivati
nella colonia, saranno somministrati a titolo
gratuito, semenze, ferramenta, attrezzi, ed u-
tensili da lavoro, come zappe, vanghe, pic-
coni, scuri, f a l c i , ecc.
A r t . 36. — D e n t r o i l termine dei p r i m i sei
mesi, a contare dalla data del loro a r r i v o nella
colonia, e fino a l raccolto o alla vendita dei
p r i m i prodotti, g l ' i m m i g r a n t i venuti dall'e-
stero e installati come p r o p r i e t a r i i , avranno, se
ne necessitassero, l a sovvenzione alimentaria
indispensabile alla loro conservazione ed a
quella della f a m i g l i a rispettiva.
A r t . 37. — Durante i l termine d'un anno
da contarsi d'accordo coll'articolo antecedente,
si somministreranno gratuitamente a t u t t i g l i
i m m i g r a n t i servizi medici e farmaceutici.
Questo favore potrà essere prolungato per
un maggior periodo d i tempo se l'ammini-
strazione della colonia lo g i u d i c h i opportuno.
A r t . 38. — Nelle colonie saranno creati ma-
gazzini, depositi d i commestibili e a l t r i generi
di p r i m a necessità per garantire l'alimenta-
zione della popolazione, che saranno vendute a
prezzo modico, restando libera e piena agli
i m m i g r a n t i l a facoltà d i comperare t a l i ge-
neri, per proprio conto, ovunque loro convenga.
A r t . 39. — N e l p r i m o anno dell'installazione,
o per uno spazio maggiore d i tempo, se i l go-
verno così risalvesse, sarà facilitata agli immi-
g r a n t i , che lo vogliono, la compra o l'affitto d i
— 253 —

' .strumenti e macchine agricole, a n i m a l i e vei-


i :oli che fossero necessarii od u t i l i alla colti-
vazione dei l o t t i e loro m i g l i o r i a , e al trasporto
«dei prodotti.
A r t . 40. — I prezzi dei l o t t i , con o senza l a
icasa, quando siano comprati a termine, come
L tutte e q u a l i s i siano le sovvenzioni, quando
>;non abbiano i l carattere ed i l valore d i r i m u -
?nerazione d i lavoro, e non siano classificati
come favori, saranno registrati i n u n libretto
consegnato a l debitore, organizzato i n forma
t d i conto corrente e costituiranno debito degl'im-
m i g r a n t i , posto a carico del capo-famiglia, che
; dovrà incominciare ad ammortizzarlo, i n rate
& annuali, al più t a r d i alla fine del secondo anno
.' dalla sua collocazione. D a questa data i n a-
\ v a n t i , i n mancanza d i pagamento, g l i sarà ad-
d e b i t a t o l'interesse d i mora i n ragione del 3
q| per cento all'anno sulle prestazioni scadute.
Paragrafo 1. — Quando ]a colonia sia s i -
li tuata a margine o i n prossimità d i strade fer-
1 rate o d i fiumi s e r v i t i da navigazione a va-
pore i l termine per l'ammortizzamento sarà d i
: cinque anni, a contare d a l p r i m o giorno del
terzo anno della collocazione dell'immigrante ;
li i n caso contrario, o quando i l governo lo r i -
>: tenga conveniente, i l termine sarà protratto ad
c otto anni nelle stesse condizioni.
Paragrafo 2. — L ' I i m m i g r a n t e che pagherà
i l suo debito anticipatamente, avrà d i r i t t o ad
un abbuono, calcolato i n ragione del 12 per
cento all'anno sulle rate da pagarsi.
Paragrafo 3. — L'immigrante che pagherà
la somma corrispondente al valore del lotto r i -
al ceverà subito i l titolo definitivo d i proprietà
dello stesso, senza i l m i n i m o ritardo, anche se
— 254 —

non sia e s t i n t o q u a l s i a s i a l t r o d e b i t o c o n t r a t t o
per caso c o l i ' a m m i n i s t r a z i o n e d e l l a colonia.
A r t . 4 1 . — I n caso d i m o r t e d e l capo-fami-
g l i a i n nome d e l q u a l e sia stato s p e d i t o i l t i t o l o
p r o v v i s o r i o o d e f i n i t i v o d i proprietà, i l lotto
sarà t r a s f e r i t o a g l i e r e d i o l e g a t a r i n e l l e stesse
c o n d i z i o n i i n c u i era posseduto d a l d e f u n t o .
P a r a g r a f o u n i c o . — Se l a colonia n o n fosse
ancora e m a n c i p a t a l a t r a s m i s s i o n e sarà fatta
i n v i a a m m i n i s t r a t i v a , d'ordine u f f i c i a l e , senza
i n t e r v e n t o dell'autorità g i u d i z i a r i a .
A r t . 42. — I n caso d i m o r t e d e l capo-fami-
g l i a che lasci vedova e o r f a n i , q u a l u n q u e de-
b i t o c o n t r a t t o da l u i colla colonia, sarà dichia-
r a t o e s t i n t o , salvo i l d e b i t o p r o v e n i e n t e d a l l a
c o m p r a del l o t t o a t e r m i n e .
A r t . 43. — Se i l l o t t o fosse s t a t o acquistato
a t e r m i n e l'acquirente venisse a m o r i r e dopo
aver p a g a t o p e r l o m e n o t r e r a t e d e l suo de-
b i t o p e r l a c o m p r a , l a vedova e g l i o r f a n i del
d e f u n t o , s a r a n n o esonerati d a l p a g a m e n t o delle
r e s t a n t i p r e s t a z i o n i n o n ancora scadute e sarà
l o r o r i l a s c i a t o i l t i t o l o d e f i n i t i v o d i proprietà.
Art. 44. — I l g o v e r n o creerà e manterrà
scuole p r i m a r i e g r a t u i t e n e l l a c o l o n i a e farà
o r g a n i z z a r e esposizioni e fiere d i p r o d o t t i a g r i -
coli e i n d u s t r i a l i , sempre che s i t r o v i conve-
n i e n t e , nelle colonie.
A r t . 45. — S a r a n n o i s t i t u i t i p r e m i d i emu-
lazione f r a quei p r o d u t t o r i che più s i d i s t i n -
g u a n o n e l l e esposizioni, o i n q u a l s i a s i a l t r o
m o d o r i v e l i n o l a l o r o superiorità s u g l i a l t r i .
Art. 46. — N e l l e colonie d e s t i n a t e a stra-
n i e r i , appena s i potrà vendere a c o l o n i nazio-
n a l i , u n n u m e r o d i l o t t i i n f e r i o r e a l 10 per
cento d e i l o t t i o c c u p a t i d a g l i s t r a n i e r i . T u t -
— 255 —

tavia, quando i n una colonia l a quantità dei


l o t t i posseduti da coloni stranieri raggiunga o
superi i l numero d i 300, sarà organizzata, se
lo si r e p u t i opportuno, una sezione contigua d i
l o t t i per agricoltori nazionali.
A r t . 47. — N e g l i Stati, o nelle zone cave
non esistano colonie antiche o stabilimenti per
coloni stranieri, creati i n conformità del pre-
sente decreto, i l Governo Federale, potrà adot-
tare provvedimenti eccezionali, una volta che
r i s u l t i n o indispensabili, per l a garanzia della
formazione della i colonia i n condizioni pro-
a

prie a l suo sviluppo; ed essa servirà d i centro


d'attrazione per l o stabilimento d i crescenti
masse d'immigranti.
A r t . 48. — Con istruzioni speciali saranno
regolati i servizi e i lavori d'ogni colonia, te-
nendo conto delle circostanze peculiari alle
località e alle necessità occorrenti.
A r t . 49. — L'emancipazione delle colonie
sarà decisa d a l governo, non appena cessi l a
necessità della somministrazione d i a i u t i agli
i m m i g r a n t i collocativi.

CAPITOLO I I I .

Delle colonie fondate dagli Stati


d'accordo col governo della Repubblica.

Art. 50. — Il governo della Repubblica potrà


effettuare l'introduzione d i i m m i g r a n t i che,
sotto i l patrocinio degli Stati, debbano essere
collocati come proprietarii i n colonie che i r i -
spettivi governi decideranno fondare d i loro
— 256 —

iniziativa e per proprio conto o mediante con-


t r a t t i con p r o p r i e t a r i i d i terre, ma a patto che

I
siano riconosciute la situazione favorevole delle
colonie, l'eccellenza delle condizioni igieniche
l'ottima qualità d i terreni e la normalità dei
lavori d'adattamento necessari a t a l fine.
A r t . 51. — A g l i Stati che intendono fon-
dare colonie sotto l a loro amministrazione d i -
retta, saranno concesse sovvenzioni da parte del
Governo della Repubblica, i n conformità colle
disposizioni dell'articolo susseguente e i n pro-
porzione delle risorse disponibili del bilancio.
t Art-. 52. — L a fondazione delle colonie sotto
l'amministrazione diretta degli S t a t i con au-
silio del governo della Repubblica, obbedirà
alle condizioni previste i n questo capitolo, e
specialmente alle seguenti :
L — I l governo dello Stato sceglierà la loca-
lità che g l i sembri i n buone condizioni d i sa-
lubrità, coltivabilità, sicurezza, facilità ed eco-
nomia d i trasporto e comunicazioni, sottomet-
tendo tale scelta, col piano generale della co-
lonia, i n d u l s i v i i l t i p o delle case coloniche e le
altre necessarie indicazioni, all'approvazione
del governo Federale, per g l i effetti delle sov-
venzioni che questo debba prestare.
?" 7~„ P ° l'approvazione! della
S o l t a n t o d o

scelta della località e del piano s u r r i f e r i t o , po-


trà i l governo dello Stato far eseguire i lavori
preparatorn e d e f i n i t i v i della colonia.
I I I . — Compiute le opere necessarie i n modo
da assicurare i l trasporto comodo e l a col-
locazione regolare degl'immigranti e loro fa-
miglie, m l o t t i perfettamente d e l i m i n a t i e r i -
levati conforme i l piano approvato, i l governo
della Repubblica promuoverà a sue spese l a

I.
— 257 —

v e n u t a d e g l i stessi affinchè possano esservi


c o l l o c a t i a spese d e l g o v e r n o d e l l o S t a t o , a l
q u a l e è r i s e r b a t o i l d i r i t t o d i scelta d e g l * i m m i -
g r a n t i p e r intermedio d i commissari speciali.
IV. — T u t t e l e spese p e r l a f o n d a z i o n e
d e l l a colonia s a r a n n o a carico d e l g o v e r n o
d e l l o Stato.
V . — L o S t a t o sarà a u s i l i a t o d a l g o v e r n o
federale c o l 25 p e r cento delle spese d i c u i è
p a r o l a n e l l ' a r t i c o l o antecedente sotto l a c o n d i -
zione che t a l e c o n t r i b u z i o n e n o n o l t r e p a s s i l a
s o m m a d i ottocento m i l r e i s p e r o g n i f a m i g l i a
s t r a n i e r a i n s t a l l a t a n e l l a colonia (1).
L e p r e s t a z i o n i che i l g o v e r n o d e l l a R e p u b -
b l i c a dovrà p a g a r e a l g o v e r n o d e l l o S t a t o sono
tre :
a) L a p r i m a , f i n o a 250 m i l r e i s p e r o g n i
casa d e l t i p o accettato d a l g o v e r n o federale,
costruita i n u n lotto r u r a l e ;
b) L a seconda, anch'essa f i n o a 250 m i l -
r e i s , q u a n d o l ' i m m i g r a n t e e l a sua f a m i g l i a
a b b i a n o preso possesso d e l l o t t o e a b b i a n o r i -
c e v u t o i l t i t o l o p r o v v i s o r i o o d e f i n i t i v o d i pro-
prietà d e l l o stesso;
c) L a terza, d i u n valore g i a m m a i supe-
r i o r e a i 300 m i l r e i s , c o n f o r m e l a v a l u t a z i o n e
del f u n z i o n a r i o federale espressamente desi-
g n a t o , q u a n d o siano decorsi sei m e s i d a l l a i n -
stallazione d e l l ' i m m i g r a n t e e sua f a m i g l i a n e l
lotto.

(1) In virtù della legge che creò la Cassa di Con-


versione della carta-moneta brasiliana, n. 1575 del 6
dicembre 1906, e fissò i l cambio i n ragione d i 16
milreis ogni lira sterlina, l a somma d i 800 milreis
corrisponde ad italiane lire 1250.

17.—Grossi.
— 2.58 —

A r t . 53. — N e l l e colonie sussidiate d a l go-


v e r n o centrale l a p r o p o r z i o n e d e i l o t t i desti-
n a t i a c o l o n i n a z i o n a l i n o n dovrà eccedere l a
percentuale d e l 10 p e r cento d e i l o t t i r i s e r v a t i
agli agricoltori stranieri.
L a c o n t r i b u z i o n e d e l g o v e r n o federale p e r l a
collocazione d i f a m i g l i e coloniche n a z i o n a l i non
potrà i n nessun caso sorpassare l a s o m m a d i
500 m i l r e i s i n r a t e come a g l i alinea a e b del-
l ' a r t i c o l o p r e c e d e n t e ; però essa n o n potrà es-
sere p a g a t a se n o n q u a n d o l a p e r c e n t u a l e delle
f a m i g l i e coloniche s t r a n i e r e i n s t a l l a t e n e l l a co-
l o n i a a b b i a r a g g i u n t o l e p r o p o r z i o n i fissate i n
quest'articolo.
P a r a g r a f o unico. — I l g o v e r n o d e l l o Stato
potrà, i n d i p e n d e n t e m e n t e d a q u a l s i a s i sussi-
dio d e l g o v e r n o federale, f o r m a r e c o l n u m e r o
d i l o t t i che t r o v i o p p o r t u n o , sezioni contigue
alle c o l n i e e s i s t e n t i , d e s t i n a n d o l e a c o l o n i na-
zionali.
A r t . 54. — I t i t o l i d i proprietà d e i l o t t i sa-
r a n n o s p e d i t i a f u n z i o n a r i i d e l l o S t a t o d'ac-
cordo colle r i s p e t t i v e d i s p o s i z i o n i i n v i g o r e .
A r t . 55. — I l p r o d o t t o d e l l a v e n d i t a d e i l o t t i
spetterà i n r a g i o n e d e l 75 p e r c e n t o a l g o v e r n o
d e l l o Stato, salvo accordi e s i s t e n t i coi p r o p r i e -
t a r i delle t e r r e v e n d u t e a g l ' i m m i g r a n t i o co-
l o n i . L ' a l t r o 25 p e r cento spetterà a l g o v e r n o
federale a t i t o l o d i r i f u s i o n e d e i s u s s i d i i pre-
stati.
A r t . 56. — I n c o m b e a l g o v e r n o d e l l o Stato
la riscossione d i q u a l s i a s i d e b i t o c o n t r a t t o d a i
c o l o n i c o l i ' a m m i n i s t r a z i o n e d e l l e solonie.
A r t . 57. — L e c o l o n i e f o n d a t e d a g l i S t a t i
colla c o n t r i b u z i o n e d e l g o v e r n o d e l l a R e p u b -
blica saranno subordinate a l regime adottato
per le colonie f e d e r a l i .
— 259 —

Art. 58. — Verificata la utilità della co-


istnizione d i vie ferrate economiche per legare
• terre libere colonizzabili e colonie esistenti con
strade ferrate, centri d i consumo, p o r t i marit-
i j t i m i o fluviali, i l governo della Repubblica po-
jtrà ausiliare, i n ragione d i 6 contos d i reis (1)
* per ogni chilometro aperto al traffico, l a co-
J struzione d i t a l i vie.
I n contratto preliminare saranno definite le
condizioni che dovranno essere osservate, sia
i d i carattere tecnico, sia relativamente a ter-
m i n i , indennizzo d i favori concessi, estensione
massima dei medesimi e d i qualunque altra
natura.

CAPITOLO I V .

il Colonizzazione mediante compagnie di strade


ferrate e navigazione.

Art. 59. — Il popolamento di terre sui mar-


g i n i i n prossimità d i strade ferrate i n costru-
zione o i n traffico e d i quelle sulle sponde dei
i fiumi serviti da navigazione a vapore, dovrà
essere intrapreso ed attivato dalle rispettive
; imprese o compagnie, indipendentemente da
f qualsiasi iniziativa dei governo della Repub-
blica o degli Stati, associazioni o particolari.
A r t . 60. — S'intende per imprese ferro-
viarie e compagnie d i navigazione o sempli-
cemente per imprese per i fini e g l i effetti d i
questo capitolo, qualsiasi ente singolare o col-

(1) Lire italiane 9375.


— 2Ó0

l e t t i v o che abbia a suo carico l a costruzione


e l'esercizio d i f e r r o v i e o s t r a d e c a r r o z z a b i l i o
s e r v i z i d i n a v i g a z i o n e , i n virtù d i c o n t r a t t i de-
f i n i t i v i col g o v e r n o federale o con q u e l l i d e g l i
Stati.
A r t . 6 1 . — I l p o p o l a m e n t o s i effettuerà me-
d i a n t e l a collocazione d i f a m i g l i e d'immi-
g r a n t i , a b i t u a t i a l a v o r i a g r i c o l i o p r a t i c i della
i n d u s t r i a agro-pastorizia, come p r o p r i e t a r i i d i
l o t t i r e g o l a r m e n t e m i s u r a t i e d e l i m i t a t i posti
a m a r g i n e o d e n t r o l a zona d i 20 c h i l o m e t r i
per o g n i l a t o dell'asse d e l l a s t r a d a o d e l thal-
weg d e l fiume n a v i g a b i l e , f o r m a n d o n u c l e i 0
linee coloniali.
A r t . 62. — L e i m p r e s e f e r r o v i a r i e , s t r a d a l i
o d i n a v i g a z i o n e che s i v o g l i a n o u t i l i z z a r e dei
s u s s i d i i e f a v o r i c o m p r e s i i n questo capitolo,
debbono osservare l e d i s p o s i z i o n i d e l presente
decreto e ottenere p r e v i a a u t o r i z z a z i o n e u f f i -
ciale, che i l g o v e r n o concederà, q u a n d o con-
venga, l i m i t a n d o l a sua responsabilità nella
m i s u r a delle r i s o r s e d i s p o n i b i l i n e l b i l a n c i o .
A r t . 63. — L a scelta delle località più ap-
p r o p r i a t e a n u c l e i e l i n e e c o l o n i a l i obbedirà a
p r e v i o s t u d i o d i t u t t e l e circostanze essenziali
al suo s v i l u p p o , t e n e n d o s i s e m p r e i n v i s t a l a
benignità d e l c l i m a e l a salubrità, l'abbon-
danza, qualità e d i s t r i b u z i o n e d e l l e acque; l e
c o n d i z i o n i o r o g r a f i c h e , l a n a t u r a e fertilità
d e l l a t e r r a e sue proprietà p r o d u t t i v e , esten-
s i o n i a foreste, boscaglie, p r a t e r i e e c u l t u r a ,
l'area d i s p o n i b i l e e t u t t o q u a n t o necessiti per
la costituzione v a n t a g g i o s a e p r o f i t t e v o l e delle
colonie.
A r t . 64. — R e s t a s u b o r d i n a t a a l l o s t u d i o
d e l l ' i n g e g n e r e ed i s p e t t o r e tecnico federale, a l -
2ÓI —

l'esame ed all'accettazione d e l G o v e r n o d e l l a
R e p u b b l i c a l a scelta delle località, f a t t a d a l l e
i m p r e s e o compagnie.
A r t . 65. — Sarà sottoposto a l l ' a p p r o v a z i o n e
d e l l o stesso g o v e r n o i l p i a n o generale d e l l a co-
l o n i a , d e l l a d i v i s i o n e i n l o t t i , l o r o area, s t r a d e
c a r r o z z a b i l i e v i c i n a l i e d e l t i p o delle case p e r
i m i m g r a n t i . T a l e p r o g e t t o generale sarà ese-
g u i t o i n conformità delle d i s p o s i z i o n i d e l de-
creto che l o a p p r o v a , i n caso c o n t r a r i o n o n sa-
r a n n o concesse l e s o v v e n z i o n i ed i f a v o r i , d i
c u i s i t r a t t a n e l presente capitolo.
A r t . 66. — I t e r r e n i necessari p e r l a f o n -
dazione d i t a l i n u c l e i o linee c o l o n i a l i s a r a n n o
a c q u i s t a t i d a l l e i m p r e s e o c o m p a g n i e p e r com-
p r a , cessione o c o n v e n z i o n i c o g l i S t a t i o c o i
p r o p r i e t a r i i . I n caso d i necessità potrà essere
autorizzata l'espropriazione.
P a r a g r a f o u n i c o . — E i m p r e s c i n d i b i l e l a ve-
r i f i c a z i o n e a n t i c i p a t a che i t e r r e n i siano l i b e r i
da l i t i g i o d o n e r i e servitù r e a l i e su d i essi
non esistano concessioni a n t e r i o r i o c o n t r a t t i
affinchè possa essere assicurata l a t r a s m i s s i o n e
d i proprietà d e g l i stessi, senza nessun g r a v a -
m e o carico d i q u a l s i a s i specie.
A r t . 67. — Se l a situazione d i t a l i colonie
( n u c l e i o linee c o l o n i a l i ) o l a quantità d i l o t t i
r u r a l i r i c h i e d a n o l a fondazione d'una sede cen-
t r a l e , nucleo d'un f u t u r o v i l l a g g i o o b o r g a t a ,
spetta all'impresa o c o m p a g n i a p r o v v e d e r e a
s i f f a t t a fondazione c o i rispettivi l o t t i u r b a n i
e d i conformità c o l p r o g e t t o p r e v i a m e n t e ap-
provato dal Governo della Repubblica.
A r t . 68. — I l collocamento delle f a m i g l i e
d ' i m m i g r a n t i sarà f a t t o a m i s u r a che i l o t t i
r u r a l i s a r a n n o a p p r e s t a t i e s e r v i t i da s t r a d e
regolari.
A r t . 69. — L'impresa o la compagnia man-
terrà coi mezzi più convenienti a sua portata
ed i n armonia colle determinazioni del Go-
verno Federale, u n servizio d i propaganda nei
paesi stranieri per l a vendita dei l o t t i , debi-
tamente r i l e v a t i approntati, ad i m m i g r a n t i
esercitati i n lavori agricoli e nell'industria
agro-pastorizia e a t t i ad occupare utilmente i
lotti medesimi.
A r t . 70. — I l Governo Federale potrà auto-
rizzare o promuovere per suo conto l'intro-
duzione d'immigranti destinati alle colonie
(nuclei o linee coloniali) d i cui si t r a t t a nel pre-
sente capitolo, concedendo b i g l i e t t i d i viaggio
dal porto del paese d i origine fino a quello d i
destino, come pure somministrando i mezzi d i
sbarco ed alloggio e i l trasporto fino alla sta-
zione più prossima alla colonia.
A r t . 71. — I l servizi d i collocamento, com-
presi i sussidii per i l p r i m o periodo d'installa-
zione, correrà per conto delle imprese o com-
pagnie le quali dovranno altresì fornire agl'im-
m i g r a n t i nuovi a r r i v a t i , ferramenta, utensili,
attrezzi e sementi, provvedendo loro, sempre
che non v i siano inconvenienti, lavori a salario
nelle strade o nella vicinanza dei l o t t i , affine
di facilitare l'esistenza d i essi e somministran-
do agl'immigranti, fino a l p r i m o raccolto,
quando ne abbiano bisogno, generi alimentari
o denaro per acquistarli.
A r t . 72. — I l o t t i r u r a l i colle m i g l i o r i e che
avessero avuto, saranno venduti a g l i immi-
g r a n t i mediante pagamento a vista od a ter-
mine.
A r t . 73. — I l prezzo dei l o t t i e delle case e
le condizioni d i pagamento dipendono da ap-
— 263 —

p r o v a z i o n i d e l G o v e r n o della R e p u b b l i c a che
si r i s e r v a l a facoltà d i esercitare un'azione d i
c o n t r o l l o sopra t u t t o q u a n t o i n t e r e s s i l a pro-
sperità d e i coloni e r e l a t i v a m e n t e a i d i r i t t i l o r o
assicurati.
A r t . 74. — L e i m p r e s e o c o m p a g n i e h a n n o
l'obbligo d i f a c i l i t a r e i l t r a s p o r t o dei p r o d o t t i
delle colonie, concedendo r i d u z i o n i d e i n o l i
f i n o a l 50 % delle t a r i f f e i n v i g o r e d u r a n t e c i n -
que a n n i , a p a r t i r e d a l l a data del collocamento
d e l l a p r i m a f a m i g l i a n e l l a colonia, sia n e l caso
ch'essa s i a stata f o n d a t a secondo l e disposi-
z i o n i del presente capitolo, sia n e l caso i n c u i
essa s i a stata f o n d a t a d a l G o v e r n o d e l l a Re-
p u b b l i c a o d a l G o v e r n o d e g l i S t a t i colla fissa-
zione d e g l i i m m i g r a n t i a l suolo come p r o p r i e -
tarii.
A r t . 75. — L e i m p r e s e e c o m p a g n i e provve-
deranno g l i i m m i g r a n t i stabiliti d i t u t t i i
mezzi a l l a l o r o p o r t a t a perchè possano più van-
taggiosamente valorizzare i loro p r o d o t t i , ani-
m a n d o l a p r o d u z i o n e o l'incremento d i piccole
i n d u s t r i e , p r m u o v e r a n n o nelle colonie d i l o r o
creazione l ' i s t i t u z i o n e d i scuole p r i m a r i e gra-
t u i t e e c o s t r u i r a n n o chiese p e r i l c u l t o r e l i -
gioso, professato d a g l i stessi i m m i g r a n t i .
A r t . 76. — I l G o v e r n o F e d e r a l e concederà
a t i t o l o d i sussidio, p r e m i i alle i m p r e s e o com-
p a g n i e f e r r o v i a r i e e d i n a v i g a z i o n e che effet-
t u e r a n n o con regolarità i l collocamento d i i m -
m i g r a n t i s t r a n i e r i , come p r o p r i e t a r i i , a t e r -
m i n i del presente regolamento.
Questi p r e m i saranno combinati e fissati
n e l l ' a t t o i n c u i sia a p p r o v a t o i l p r o g e t t o gene-
r a l e d e l quale s i occupa l ' a r t i c o l o 65 d e l pre-
sente decreto e n o n d o v r a n n o eccedere l e se-
g u e n t i somme m a s s i m e :
— 264 —

I . — Duecento milreis per ogni casa costrui-


ta i n lotto rurale, a patto che sia costruita sul
tipo ufficialmente approvato e sia abitata da
famiglie d i i m m i g r a n t i .
I I . — Per ogni f a m i g l i a d i i m m i g r a n t i , i n -
trodotta dall'estero a spese delle imprese e
compagnie e installata i n lotto rurale, nella co-
lonia essendo eccentuate le famiglie che risie-
devano anteriormente nel paese :
Cento milreis quando siano decorsi sei mesi
dalla installazione dalla f a m i g l i a ;
Duecento m i l reis quando la famiglia risieda
da u n anno senza interruzione nel lotto ed ab-
bia ampliato la coltura e l'allevamento con evi-
dente proposito d i continuare a risiedervi.
I I I . — Cinque contos d i reis ( i ) per ogni
gruppo d i cinquanta l o t t i r u r a l i occupati da
famiglie d'immigranti stranieri che nella co-
lonia, dentro l o spazio d i due anni dalla loro
collocazione, abbiano riscattato i l loro debito
e sian e n t r a t i i n possesso del loro titolo defi-
n i t i v o d i proprietà.
A r t . 77. — Quando le famiglie d'immigranti
agricoltori non siano state introdotte dall'e-
stero per conto delle imprese o compagnie,
queste saranno obbligate a installare le fami-
glie coloniche nelle stesse condizioni dell'ar-
ticolo precedente non avendo però d i r i t t o se
non ai premi I e I I I .
A r t . 78. — Quando siano effettivamente oc-
cupati cinquanta l o t t i r u r a l i da famiglie d i
i m m i g r a n t i s t r a n i e r i , le imprese o compagnie
potranno i n s t a l l a r v i cinque famiglie d i coloni
(1) Un conto di reis al cambio della legge in vi-
gore rappresenta l a somma d'italiane lire 1563.
— 265 —

n a z i o n a l i i n l o t t i c o n t i g u i e così successiva-
m e n t e , o b b l i g a n d o s i i n t a l caso i l g o v e r n o fe-
derale a concedere g l i stessi p r e m i s t a b i l i t i
n e l l ' a r t i c o l o precedente p e r i l collocamento d i
famiglie straniere.
Art. 79. — È l e c i t o alle i m p r e s e o compa-
g n i e chiede a i G o v e r n i d e g l i S t a t i i n t e r e s s a t i
t u t t i g l i a l t r i f a v o r i e s u s s i d i i o l t r e q u e l l i con-
cessi d a l G o v e r n o d e l l a R e p u b b l i c a .

CAPITOLO V .

Colonizzazione per mezzo di compagnie 0


.società e particolari.

Art. 80. — Le compagnie e società e i parti-


c o l a r i i d o n e i che d i s p o n g a n o d i t e r r e i n s i t u a -
zione e i n c o n d i z i o n i p r o p r i e a l l a colonizza-
zione e s i o b b l i g h i n o a s u d d i v i d e r l e i n l o t t i e
e f f e t t u a r n e l a v e n d i t a a t e r m i n e ad i m m i g r a n t i
s t r a n i e r i a g r i c o l t o r i che i n essi s i s t a b i l i r a n n o
come p r o p r i e t a r i i , p o t r a n n o ricevere sovven-
z i o n i d a l G o v e r n o d e l l a R e p u b b l i c a e d a i Go-
v e r n i d e g l i S t a t i , secondo i l sistema che più
convenga a l caso.
P a r a g r a f o 1. — S a r a n n o osservate come con-
d i z i o n i essenziali p e r le sovvenzioni del Gover-
no F e d e r a l e :
a) che l e t e r r e destinate a l l a colonizza-
zione siano esenti da l i t i g i , contestazioni
ipoteche o a l t r i o n e r i r e a l i d i q u a l u n q u e na-
t u r a o che s i p r o v i l'esistenza d i c o n t r a t t o re-
golare fra. i l d e b i t o r e e i l c r e d i t o r e i p o t e c a r i o ,
i n m o d o che l ' i m m o b i l e possa essere trasmesso
— 266 —-

e ceduto all'immigrante libero da ogni e qual-


siasi peso;
b) che l'area sia sufficiente per la instal-
lazione d i 50 famiglie d i i m m i g r a n t i almeno,
i n egual numero d i l o t t i r u r a l i contigui o sparsi
i n una regione i l cui raggio massimo non ec-
ceda i dodici chilometri ;
c) che le terre siano f e r t i l i , i n zone asso-
lutamente salubri, a conveniente distanza dai
centri commerciali, ai quali siano legate da
strade ferrate o carrozzabili i n condizioni che
permettano ai coloni l'espansione delle colture
ed industrie e l a vendita dei prodotti con l u c r i
r i m u n e r a t i v i del loro lavoro; che v i esistano
fonti d'acqua potabile i n guisa da f o r n i r e d'ac-
qua t u t t i i l o t t i per i l consumo degli abitanti,
per l'irrigazione del terreno e abbeveratoio de-
g l i animali e finalmente che v i sia t u t t o i l com-
plesso d i circostanze indispensabili alla pro-
sperità dei nuovi p r o p r i e t a r i i ;
d) esame previamente ed ufficialmente
fatto della regione e dei documenti r i g u a r d a n t i
le terre e constatazione che tutte le clausole
summenzionate furono adempite;
e) i l o t t i debbono avere l a superficie suffi-
ciente per lo sviluppo del lavoro dei suoi ac-
quirenti.
Paragrafo 2. — I l governo della Repubblica
non anticiperà nessuna somma alle compagnie,
società e particolari.
A r t . 81. — Constatato l'adempimento delle
condizioni essenziali statuite nell'articolo pre-
cedente, g l ' i m m i g r a n t i con f a m i g l i a che deb-
bano essere collocati come p r o p r i e t a r i nelle co-
lonie fondate da società, compagnie, o partico-
l a r i potranno essere i n t r o d o t t i d a l Governo
— 267 —

della Repubblica direttamente o mediante i l


rimborso dei b i g l i e t t i d i i m b a r c o a i p r e z z i i n
v i g o r e purché :
a) siano g l ' i m m i g r a n t i i n caso d i d i s p o r r e
dei mezzi necessarii p e r l'acquisto d e l l o t t o a
vista i n denaro e per mantenersi coltivando l a
t e r r a o dedicandosi a q u a l s i a s i i n d u s t r i a fino a
r i t r a r r e i p r i m i g u a d a g n i senza a l t r i f a v o r i ;
b) i p r o p r i e t a r i delle t e r r e p r o v i n o a v e r
firmato c o n t r a t t i c o g l i stessi o c o l G o v e r n o
d e l l o S t a t o interessato i n t e r m i n i che assicu-
r i n o l'effettività d e i p a t t i s t i p u l a t i n o n solo
delle v e n d i t e dei l o t t i m i s u r a t i e p r o n t i p e l l a -
voro, a p r e z z i r a g i o n e v o l i , come p u r e d e l l a pre-
stazione d i a i u t i d i c u i possano necessitare g l i
i m m i g r a n t i n e l l o r o p r i m o collocamento fino a
che v i s i possano m a n t e n e r e p e r l o r o conto e
coi l o r o mezzi.
A r t . 82. — O l t r e alle s o v v e n z i o n i s o m m i n i -
s t r a t e i n conformità c o l i ' a r t i c o l o precedente i l
G o v e r n o d e l l a R e p u b b l i c a potrà cedere alle r i -
s p e t t i v e c o m p a g n i e e società ed a i p a r t i c o l a r i
p r e m i p e r f a m i g l i e d i coloni i m m i g r a n t i col-
locate, q u a n d o sia decorso u n a n n o e mezzo
d a l l a l o r o i n s t a l l a z i o n e r e g o l a r e e si t r o v i n o i n
i s t a t o p r o s p e r o e m o s t r i n o i l p r o p o s i t o d i per-
manervi.
P a r a g r a f o 1. — I l n u m e r o d i f a m i g l i e i l c u i
collocamento darà l u o g o a l p r e m i o s u i n d i c a t o
come p u r e l ' i m p o r t o e i l m o d o d i d i s t r i b u z i o n e
dello stesso s a r a n n o p r e f i s s i d a l G o v e r n o Fe-
derale caso p e r caso.
P a r a g r a f o 2. — I l G o v e r n o dello S t a t o i n t e -
ressato potrà a u s i l i a r e l a m i s u r a z i o n e e i l r i l e -
v a m e n t o dei l o t t i e concorrere con a l t r i f a v o r i
a l l a fondazione delle colonie.
— 268 —

A r t . 83. — Quando i l Governo Federale avrà


riconosciuto, i n confomità cogli articoli 80
e 81 l'esistenza d i circostanze che garantiscano
i l collocamento favorevole d i i m m i g r a n t i come
proprietarii e avrà autorizzato le compagnie,
scoietà od i particolari ad iniziare i lavori per
la fondazione della colonia, fisserà altresì i l
termine per la conclusione dei lavori necessarii
sotto pena che cessi l a responsabilità dell'U-
nione Federale quanto alle prestazioni d i sus-
sidi e premii.
A r t . 84. — A l l e compagnie, società ed a i
particolari idonei che promuovano i l popola-
mento i n larga scala d i terre d i loro proprietà,
nel caso del paragrafo I alinea a, c e d dell'ar-
ticolo 80 e si propongano a legarle per mezzo
d i ferrovie economiche con ferrovie esistenti,
centri d i consumo o p o r t i m a r i t t i m i o f l u v i a l i ,
potrà i l Governo Federale concedere, quando
lo t r o v i conveniente, e mediante previo con-
t r a t t o , un'unica sovvenzione d i 6 contos d i
reis, per chilometro aperto a l traffico.
I n contratto previo saranno definite le con-
dizioni che dovranno essere osservate, sia d'or-
dine tecnico, che relative a t e r m i n i , estensione
massima d i sussidi, indennità od a i u t i con-
cessi e qualsiasi altra.
A r t . 85. — L e banche d i credito agrario e
sindacati agricoli che si costituiscano secondo
la legislazione i n vigore, se si sottometteranno
alle condizioni d i questo decreto, avranno pre-
ferenza per i l conseguimento dei sussidi e
p r e m i i nei t e r m i n i del presente regolamento.
— 269 —

CAPITOLO V I .

Delle linee coloniali.

Art. 86. — Linee coloniali nei termini del


capitolo I V saranno stabilite a p a r t i r e da p u n t i
m a r g i n a l i d i strade ferrate i n traffico o i n co-
struzione, e d i fiumi serviti da navigazione
a vapore.
A r t . 87. — Linee coloniali sono strade car-
rozzabili marginate da l o t t i , misurati e r i l e -
vati seguitamente o prossimi g l i u n i degli a l t r i ,
destinati ad essere popolati da i m m i g r a n t i
come p r o p r i e t a r i d i essi.
A r t . 88. — L e linee coloniali dovranno es-
sere, situate i n zone che soddisfino le con-
dizioni essenziali richieste per le colonie e sa-
ranno d i preferenza aperte i n terre libere, i n
terre particolari espropriate o male utilizzate,
quando g l i accidenti del terreno o la loro co-
stituzione i n fasci d i natura migliore e più ac-
centuata fertilità, od altre circostanze even-
t u a l i , consiglino l'adozione d i questo sistema
per i l loro migliore profitto.
A r t . 89. — Nelle terre libere, le linee colo-
n i a l i saranno costituite solamente d a i rispet-
t i v i S t a t i o mediante accordo cogli stessi.
A r t . 90. — L o stabilimento definitivo d i
linee coloniali i n terre d i proprietà particolare
potrà essere effettuato dai proprietari o d'ac-
cordo con questi ; salvo se, dopo che siano state
studiate e progettate, sarà impossibile ogni
convenzione e sarà provato i l vantaggio dell'e-
spropriazione delle terre per pubblica utilità.
Art. 91. — Le linee coloniali, per t u t t i g l i
effetti del presente decreto, sono equiparate
alle colonie.

TITOLO III.

Dell' emigrazione.

CAPITOLO I.

Dell'introduzione degli immigranti.

Art. 92. — Il Governo Federale promuo-


verà l'introduzione d'immigranti che essendo
agricoltori e accompagnati dalla famiglia, de-
siderino fissarsi nel paese come proprietari
t e r r i t o r i a l i , nei l o t t i delle colonie, oppure i n
altre terre i n condizioni da soddisfare le esi-
genze d i questo decreto.
A r t . 93. — L'introduzione degli i m m i g r a n t i
sarà fatta man mano che i l o t t i d i terre siano
m i s u r a t i , r i l e v a t i e resi atti a riceverli.
Art. 94. — I n casi straordinari e per prov-
vedere i n tempo a necessità troppo evidenti,
i l Governo Federale, quando l o g i u d i c h i ne-
cessario, potrà contrattare ed i n t r o d u r r e a
proprie spese, insegnanti pratici d'agricultura
o d'industria, i m m i g r a n t i d i qualunque nazio-
nalità e professione, per la costruzione d i fer-
rovie, lavori pubblici, officine e a l t r i scopi, che
offrano garanzie d i collocamento vantaggioso
per g l i stessi i m m i g r a n t i .
A r t . 95. — S i considerano i m m i g r a n t i spon-
tanei, coloro che arrivano a l Brasile da porti
— 271 —

stranieri con biglietto d'imbarco d i 2 o 3* a

classe per conto proprio.


A r t . 96. — I l Governo della Repubblica re-
stituisce agli i m m i g r a n t i spontanei che siano
agricoltori, costituiti i n famiglia, con t r e per-
sone d i età maggiore d i 12 anni e minore d i 50
per lo meno, atte al lavoro e che si stabiliscano
come p r o p r i e t a r i d i terre, l'importo corrispon-
dente ai b i g l i e t t i d i passaggio d i 3 classe d a l
a

porto d'imbarco a quello d i destino.


Paragrafo i°. — N e i casi i n c u i l'importo
dei b i g l i e t t i d i passaggio debba essere rimbor-
sato, questo sarà calcolato d'accordo coi prezzi
pagati nello stesso mese alle compagnie d i na-
vigazione che avranno trasportato, t r a g l i stessi
p o r t i , degli i m m i g r a n t i per conto dell'Unione
Federale o a l t r i m e n t i , per conto degli Stati.
Nel caso che manchi l a base per tale com-
puto, i l rimborso sarà fatto d'accordo coi prezzi
correnti delle surriferite compagnie.
Paragrafo 2°. — I l d i r i t t o a codesto r i m -
borso, cesserà, qualora g l i interessati non l o
richiedano nel termine d i due anni, a contare
dal giorno dell'entrata del vapore che l i avrà
trasportati.
A r t . 97. — F i n o a che l'entrata degli i m m i -
g r a n t i spontanei nel paese non sia diventata
sufficientemente abbondante e progressiva, i l
Governo della Repubblica fornirà gratuita-
mente — senza obbligo per coloro che ne usu-
f r u i r a n n o d'indennizare i l Governo o chicches-
sia — agli stranieri che esercitano i l mestiere
d i agricoltori e a r r i v i n o accompagnati dalle
loro famiglie, o chiamati dalle stesse, sempre
che siano i n grado d i essere accolti come i m m i -
g r a n t i nei t e r m i n i dell'art. 2 , e vengano a
0

stabilirsi come proprietari t e r r i t o r i a l i :


I. — B i g l i e t t o d'imbarco d i 3 classe d a i
a

p o r t o d'imbarco a q u e l l o d i R i o de J a n e i r o o a
q u a l u n q u e a l t r o p o r t o nazionale, dove s i s i a
s t a b i l i t o i l s e r v i z i o d i ricevimento e a l l o g g i o .

I I . — N e i porto surriferiti — ricevimento,


sbarco d e l l e persone e d e i l o r o b a g a g l i , a l l o g -
g i o , v i t t o , m e d i c o e m e d i c i n e , i n caso d i ma-
lattia — a l loro arrivo e per tutto i l tempo i n -
dispensabile, f i n o a l p r o s e g u i m e n t o d e l v i a g -
g i o verso l a località d i l o r o scelta.

I I I . — Trasporto i n ferrovia o sulle linee d i


n a v i g a z i o n e a vapore, f i n o a l l a stazione o p o r t o
a c u i s i destinano.
A r t . 98. — A g l i i m m i g r a n t i s p o n t a n e i o a
coloro che, con v i a g g i o p a g a t o d a g l i S t a t i ,
o p p u r e da t e r z i , s b a r c h i n o n e l p o r t o d i R i o de
Janeiro o n e i p o r t i i n c u i i l servizio d i ricevi-
m e n t o e a l l o g g i o s i a già s t a t o o r g a n i z z a t o , sa-
r a n n o a s s i c u r a t i g l i stessi f a v o r i m e n z i o n a t i n e i
p a r a g r a f i 2 e 3 d e l l ' a r t i c o l o precedente.
0 0

A r t . 99. — G o d r a n n o p u r e i f a v o r i d e l l ' a r t i -
colo 97, g l i i m m i g r a n t i , l a c u i e n t r a t a s i a av-
venuta p e r conto d e l Governo della Repub-
b l i c a n e i t e r m i n i d e l l ' a r t . 94.
A r t . 100. — I bagagli degli i m m i g r a n t i ,
i n c l u s i g l i s t r u m e n t i a g r a r i o appartenenti alla
l o r o professione, sono d i c h i a r a t i esenti d a i d i -
ritti d'importazione, d'accordo colla l e g i s l a -
zione i n v i g o r e .
A r t . 101. — A g l i i m m i g r a n t i s a r a n n o som-
ministrati t u t t i g l i schiarimenti d i c u i avranno
bisogno, p e r mezzo d ' i n t e r p r e t i , che l i do-
v r a n n o a c c o m p a g n a r e q u a n d o s i a necessario.
A r t . 102. — G l i i m m i g r a n t i sono l i b e r i d i
scegliere e d i d i r i g e r s i v e r s o i l l u o g o che desi-
derano, essendo a s s o l u t a m e n t e v i e t a t o d i f a r
— 273 —

loro qualsiasi imposizione a questo riguardo.


A r t . 103. — I rappresentanti del Brasile, e
g l i incaricati del servizio d'emigrazione a l -
l'estero, devono impiegare t u t t i i mezzi per
evitare l a venuta d i passeggieri d i 2 e 3 classe,
a a

che non possono essere accolti come i m m i -


g r a n t i , n e i t e r m i n i dell'art. 2 d i questo de-
0

creto.
G l i incaricati del ricevimento, i medici del
servizio sanitario e d i polizia dei p o r t i brasi-
l i a n i , devono impedire lo sbarco degli stessi, e
le compagnie d i navigazione che l i trasportano,
sono obbligate a r i m p a t r i a r l i .

CAPITOLO I I .

Delle formalità per l'introduzione


degli immigranti.

Art. 104. — L'introduzione degli immigranti


per conto del Governo della Repubblica, è
fatta dalle compagnie d i navigazione o da ar-
m a t o r i competentemente autorizzati d a i rap-
presentanti del Governo della Repubblica, che
ne abbiano la facoltà, mediante accordo previo
sui prezzi o condizioni che assicurino l'igiene
e le comodità per i passeggieri, osservando
le disposizioni d i questo decreto.
A r t . 105. — L'accordo deve essere fatto con
una o più compagnie come e quando voglia i l
Governo della Repubblica, dando l a preferenza
a quelle che meglio corrispondano agli i n t e n t i
del Governo stesso e offrano maggiori garanzie
e vantaggi d i prezzo, rapidità d i viaggio, con-
18 — Grossi,
— 274 —

dizioni d i comodità e v i t t o per g l i i m m i g r a n t i .


A r t . 106. — T u t t e le convenzioni stipulate
per l'introduzione d i i m m i g r a n t i , avranno l a
durata che convenga a l Governo della Repub-
blica, i l quale si riserva i l d i r i t t o , con atto suo
o dei suoi rappresentanti competenti, d i eser-
citare i l più ampio controllo, d i scegliere g l i
i m m i g r a n t i , d i rifiutare quelli che non si tro-
vino nelle condizioni stabilite, sospendere l'im-
barco, l i m i t a r e i l numero dei passaggi e, fi-
nalmente, rescindere i l contratto i n qualsiasi
tempo, senza indennità d i nessuna specie.
A r t . 107. — I l Governo dell'Unione i n t r o -
durrà per conto proprio, soltanto g l i i m m i -
g r a n t i , i c u i passaggi sono domandati alle
compagnie d i navigazione, colle quali ha degli
accordi, dai suoi rappresentanti debitamente
autorizzati.
A r t . 108. — Per t u t t a la durata dell'accordo
le compagnie sono obbligate a :
I . — Concedere a t u t t i g l i i m m i g r a n t i ,
che s i t r o v i n o i n condizioni da essere classi-
ficati come i m m i g r a n t i , i n conformità dell'ar-
ticolo 2 d i questo decreto, e vogliono imbar-
0

carsi con biglietto d'imbarco d i 2 ~ o d i 3 a a

classe, a loro spese (spontanei), l a riduzione


del 10 per cento sui prezzi ufficialmente con-
venuti, secondo l'età rispettiva e i p o r t i d'im-
barco e d i destino.
I I . — Trasportare, per prezzi m a i supe-
r i o r i a quelli s t a b i l i t i nell'accordo col Governo
della_ Repubblica, a seconda delle età e t r a g l i
stessi p o r t i , g l i i m m i g r a n t i , che eventual-
mente debbano essere i n t r o d o t t i per mezzo degli
incaricati ufficiali del servizio del Governo
della Repubblica, dietro richiesta dei governi
— 275 —

d e g l i S t a t i federali, imprese, associazioni o


p r i v a t i . I n questi casi le spese corrono per
conto d i questi esclusivamente.
A r t I o g_ A v r a n n o preferenza per 1 im-
barco sui vapori delle compagnie d i naviga-
zione che abbiano convenzioni m vigore col
Governo della Repubblica nei t e r m i n i d i questo
decreto, g l i i m m i g r a n t i spontanei, chiamati da
parenti, già s t a b i l i t i al Brasile, quelli richiesti
officialmente e nominalmente e le famiglie d i
agricoltori composte solamente d i i n d i v i d u i
maggiori d i 12 anni e m i n o r i d i 50.

l° t I I 0 _ L compagnie che si assumono


e

l'incarico d'introdurre degli i m m i g r a n t i sono


obbligate a f a r conoscere al Governo della Re-
pubblica la data della partenza ali estero, i l
giorno probabile dell'arrivo, i l nome del va-
pore che l i trasporta e i l numero degli i m m i -
g r a n t i con anticipazione d i almento otto g i o r n i ,
p r i m a dell'arrivo. . .
* A r t n i . — G l i i m m i g r a n t i i n t r o d o t t i per
conto'del Governo della Republica devono
essere accompagnati da u n elenco m duplicato,
contenente i l nome, l'età, o stato, nazionalità
e professione, i l grado d i parentela col capo d i
f a m i g l i a e i l numero dei bagagli d i ciascuno,
colla dichiarazione degli i m m i g r a n t i , d i non
aver fatto nessuna spesa per 1 loro passaggi
i n d i v i d u a l i , per quelli delle loro famiglie e
bagagli. .
Questi documenti devono portare i l « visto »
dell'incaricato dei servizi del Governo della
Repubblica nel porto d'imbarco, o i n man-
canza d i questo funzionario, quello del console
o agente consolare brasiliano.
- 276 —

A r t . 112. — L a c o m p a g n i a che t r a s p o r t a
i m m i g r a n t i p e r conto d e l G o v e r n o d e l l a Re-
p u b b l i c a deve anche o r g a n i z z a r e u n elenco pre-
ciso d e i b a g a g l i che l e sono a f f i d a t i , p e r pre-
sentarlo, con g l i a l t r i d o c u m e n t i , a g l i i n c a r i -
c a t i d e l r i c e v i m e n t o n e l p o r t o d i sbarco.
A r t . 113. — G l i i m m i g r a n t i i n t r o d o t t i d i e t r o
d o m a n d a e p e r conto d e g l i S t a t i f e d e r a l i , i m -
prese, associazioni e p a r t i c o l a r i , m e d i a n t e l ' i n -
tervento degli incaricati ufficiali del servizo
g o v e r n a t i v o , devono essere c o r r e d a t i dagli
stessi d o c u m e n t i , che s i esigono da q u e l l i che
sono t r a s p o r t a t i p e r conto d e l G o v e r n o d e l l a
Repubblica.
A r t . 114. — I bagagli degli i m m i g r a n t i
devono essere i m b a r c a t i s u g l i stessi v a p o r i i n
cui viaggiano; e l a rispettiva compagnia, a l
r i c e v e r l i n e l p o r t o d'imbarco, consegnerà, a
ciascuno i m m i g r a n t e o ad o g n i capo f a m i g l i a
u n a r i c e v u t a i n d i c a n d o i l n u m e r o d e i c o l l i che
loro appartengono per facilitarne l a ricerca.
Queste r i c e v u t e d o v r a n n o c o r r i s p o n d e r e a l -
l'elenco m e n z i o n a t o n e l l ' a r t i 11 d i questo de-
creto.
A r t . 115. — I l g r a d o d i p a r e n t e l a , l'età,
d o m i c i l i o e professione d e g l i i m m i g r a n t i de-
v o n o essere c o m p r o v a t i d a d o c u m e n t i d e g n i
d i fede, v i d i m a t i d a l l ' i n c a r i c a t o u f f i c i a l e d e l
s e r v i z i o n e l p o r t o d'imbarco, o i n assenza d i
questo, d a l console o agente consolare b r a s i -
liano, i quali hanno i l d i r i t t o d i r i f i u t a r e questi
o a l t r i d o c u m e n t i , che s e m b r i n o l o r o v i z i a t i
o deficienti.
A r t . 116. — N e g l i a c c o r d i con l e compa-
g n i e d i n a v i g a z i o n e s i devono d e t e r m i n a r e l e
regole da osservare i n r i g u a r d o a l l a composi-
— 277 —

zione della famiglia degli i m m i g r a n t i agricol-


t o r i , che devono essere i n t r o d o t t i per conto
del Governo della Repubblica, come pure t u t t e
le altre condizioni che interessino i l servizio.

CAPITOLO I I I .

Dei servizi di ricevimento, sbarco, alloggio,


vitto e spedizione degli immigranti.

Art. 117. — I servizi di ricevimento, sbarco,


alloggio, v i t t o e spedizione degli i m m i g r a n t i
sono f a t t i per conto del Governo della Repub-
blica, nel porto d i R i o de Janeiro.
A r t . 118. — N e i p o r t i degli S t a t i , i servizi
ai quali s i riferisce l'articolo precedente, re-
stano a carico dello Stato interessato, potendo
però i l Governo della Repubblica concorrervi
coi favori indicati i n questo capitolo, mediante
accordo da stipularsi.
A r t . 119. — I l Governo della Repubblica
contribuirà cogli Stati alle spese d i ricevi-
mento, sbarco, alloggio e v i t t o , se g l i i m m i -
g r a n t i sono stati i n t r o d o t t i per suo conto o se
sono spontanei e s i trovano nelle condizioni
determinate da questo regolamento.
A r t . 120. — A l l ' i n f u o r i dei casi dell'arti-
colo precedente, i servizi s u r r i f e r i t i con le spese
relative non sono sostenuti dal Governo della
Repubblica, ma possono essere f a t t i per conto
degli S t a t i , imprese, associazioni, o p a r t i -
colari.
A r t . 121. — Senza l a previa autorizzazione
ufficiale, non è permesso alle imprese, asso-
— 273 —

ciazioni, o a particolari, l'incarico dello sbarco


degli i m m i g r a n t i .
A r t . 122. — L a sovvenzione del Governo
della Repubblica nei casi dell'art. 119, con-
siste nel pagamento agli Stati d i una quota
previamente fissata e calcolata i n media per
ogni immigrante, tenuto conto delle condi-
zioni del porto, del modo d i sbarco, e del
tempo d i alloggio, che non potrà superare i
sei g i o r n i , salvo i l caso d i malattia dell'im-
migrante o d i persona della d i l u i famiglia.
Paragrafo unico. — O g n i qual volta i l Go-
verno dello Stato interessato sia entrato i n
accordo col Governo della Repubblica, intorno
alla quota d i c u i t r a t t a quell'articolo, i l Go-
verno della Repubblica manterrà n e l rispet-
t i v o alloggio u n funzionario federale, allo scopo
d i procedere a l compenso dell'importo delle
quote che dovranno essere pagate, provvedere,
quanto sia necessario, all'avviamento a destino
degli i m m i g r a n t i e f o r n i r loro le informazioni
d i c u i avranno bisogno.
A r t . 123. — I l trasporto nelle linee ferro-
viarie, m a r i t t i m e e fluviali sarà fatto per conto
del Governo della Repubblica quando g l i im-
m i g r a n t i sia spontanei e lo richiedano, quando
siano i n t r o d o t t i a spese del Governo della Re-
pubblica, d'imprese, associazioni o particolari
oppure quando queste v i e d i comunicazione
siano amministrate d a l Governo stesso.
A r t . 124. — I l trasporto i n strade comuni
o r o t a b i l i , dalla stazione ferroviaria, porto ma-
r i t t i m o o fluviale fino a l luogo d i destino del-
l'immigrante, nella colonia, sarà pagato dal
Governo centrale, se l a colonia è amministrata
direttamente dallo stesso; e a spese degli Stati,
1
— 279 ~

imprese, associazioni o particolari, nel caso


i n cui le colonie siano state fondate da essi, op-
pure essi abbiano promosso direttamente la
venuta degli i m m i g r a n t i .
A r t . 125. — L'alloggio degli i m m i g r a n t i
nuovi a r r i v a t i alla colonia o a l luogo d i loro
destino, rimane a carico dell'amministrazione
della colonia o d i coloro che avranno provve-
duto ad i n t r o d u r l i , siano questi, i l Governo
della Repubblica, quello degli S t a t i , imprese,
associazioni o particolari.
A r t . 126. — I servizi d i ricevimento, sbarco,
alloggio, v i t t o e condizione degli i m m i g r a n t i
devono essere attentamente curati dall'ammini-
strazione pubblica, e g l i i m m i g r a n t i devono
essere circondati da t u t t e le cure e attenzioni
necessarie.

CAPITOLO IV.

Del rimpatrio.

Art. 127. — Il Governo della Repubblica


concederà i l r i m p a t r i o , quando g l i sia richiesto,
agli i m m i g r a n t i agricoltori i n t r o d o t t i per suo
conto, se avranno meno d i due anni d i per-
manenza a l Brasile e si t r o v i n o nei seguenti
casi :
I . — V e d o v a e orfani che non possono asso-
lutamente provvedere al proprio sostentamento,
nè abbiano a l t r i membri d i famiglia che ser-
vano loro d'aiuto.
I I . — Coloro che effettivamente siano d i -
ventati incapaci i n seguito ad infermità i n -
curabile o ad i n f o r t u n i o sopravvenuto nel la-
— 280

voro i n cui erano impiegati e non abbiano a l t r i


membri della famiglia a t t i a l lavoro e atti a
proteggerli.
I I I . Sposa e f i g l i m i n o r i d i 12 anni d i im-
m i g r a n t i , nel caso sopra citato, veramente,
non potranno provvedere al mantenimento della
famiglia.
I V . — M i n o r i d i 12 anni, m e m b r i d i fa-
m i g l i a d'immigranti nelle circdstanze s u r r i -
ferite.
A r t . 128. — Per concedere i l r i m p a t r i o agli
i m m i g r a n t i nei casi I , I I I e I V , dell'articolo
precedente, è anche necessario che abbiano vis-
suto abitualmente sotto l o stesso tetto e l'u-
nico sostegno del padre d i f a m i g l i a l a c u i
mancanza, o invalidità motivarono la domanda.
A r t . 129. — A g l i i m m i g r a n t i spontanei, r i -
conosciuti come t a l i d'accordo con le dispo-
sizioni d i questo decreto e che s i trovino nei
casi dell'art. 127 combinato coll'art. 128, sarà
concesso i l r i m p a t r i o , quando richiesto.
^ A r t . 130. — A g l i i m m i g r a n t i nelle condi-
zioni dei t r e articoli precedenti, che vogliano
ritornare a l paese d'origine, i l Governo della
Repubblica, concederà passaggi d i 3* classe
fino a l porto più prossimo del loro destino e
la somma d i 50,000 m i l r e i s a 2000,000 m i l r e i s
per le spese del r i t o r n o , a seconda del numero
di persone d i famiglia e della distanza che
avranno da percorrere.
A r t . 131, — I l o t t i d i terra posseduti a t i -
tolo definitivo dagli i m m i g r a n t i che avranno
d i r i t t o a l r i m p a t r i o , potranno essere venduti
da loro stessi oppure trasmessi i n loro profitto
senza offesa ai d i r i t t i d i terzi.
Sarà condonato qualunque debito che per
— 28l —

caso a b b i a n o c o n t r a t t o col Governo della


U n i o n e ; e se i l t i t o l o n o n è che p r o v v i s o r i o ,
sarà concessa l'autorizzazione p e r p o t e r l o ven-
dere o t r a s f e r i r e i n l o r o p r o f i t t o , con t u t t i i
d i r i t t i che p o t e v a n o d e r i v a r l o r o d a l possesso
del t i t o l o d e f i n i t i v o .

CAPITOLO UNICO.

Disposizioni generali

Art. 132. — Annualmente, il Governo della


R e p u b b l i c a concederà d e i p r e m i d i v i a g g i o a l
l u o g o o paese d i o r i g i n e , a g l i i m m i g r a n t i che
a b b i a n o a l m e n o t r e a n n i , e n o n più d i sei, d i re-
sidenza a l B r a s i l e , s t a b i l i t i come p r o p r i e t a r i
t e r r i t o r i a l i a t i t o l o d e f i n i t i v o , e possono essere
c l a s s i f i c a t i t r a q u e l l i che più a b b i a n o p r o g r e -
d i t o e s i siano d i s t i n t i p e r l a l o r o condotta,
le l o r o a b i t u d i n i d'ordine, d i moralità e d i
lavoro.
A r t . 133. — I l G o v e r n o della R e p u b b l i c a
determinerà t u t t i g l i a n n i , i l n u m e r o d i i m -
m i g r a n t i che debbono f r u i r e d e i p r e m i men-
z i o n a t i n e l l ' a r t i c o l o precedente e ne a u t o r i z -
zerà l a scelta, a s s i c u r a n d o l o r o d e i b i g l i e t t i
d'imbarco g r a t u i t i d'andata e r i t o r n o p e r i l
viaggio.
A r t . 134. — S i agevolerà, q u a n t o s i a pos-
s i b i l e , p e r mezzo d i i n t e r p r e t i e con a l t r i
mezzi l a t r a s m i s s i o n e e i l r i c e v i m e n t o e l a dis-
t r i b u z i o n e d e l l a c o r r i s p o n d e n z a postale e tele-
g r a f i c a , t r a g l i i m m i g r a t i e i l o r o p a r e n t i o co-
noscenti, r e s i d e n t i all'estero.
— 282 —

A r t . 135. — L a fondazione della colonia,


destinata esclusivamente ad agricoltori nazio-
n a l i , sarà effettuata dal Governo della Repub-
blica, soltanto quando la necessità pubblica
lo esiga e lo Stato interessato non v i possa prov-
vedere direttamente.
I n ogni caso l o Stato dovrà sottostare ad
una parte delle spese necessarie a t a l fine.
A r t . 136. — I l Governo della Repubblica
impiegherà i mezzi necessari per far conoscere
largamente all'estero i vantaggi, la m o l t i p l i -
cità delle ricchezze n a t u r a l i e la facilità d i vita
che i l Brasile offre a i lavoratori che vogliono
impiegare l a loro attività i n u n punto qua-
lunque del suo territorio.
A r t . 137. — Per l a intera e fedele esecu-
zione d i questo decreto saranno spediti g l i atti
complementari e le istruzioni che saranno ne-
cessarie.
A r t . 138. — Sono revocate le disposizioni i n
contrario.
R i o de Janeiro, 19 aprile 1907. — Miguel
Calmon du Pin e Almeida.
- 283 -

CONCLUSIONE

L ' a v v e n i r e dell' i m m i g r a z i o n e e u r o p e a
a l B r a s i l e . 00
Secondo un rapporto del Direttore gene-
rale della Statistica brasiliana a R i o de Ja-
neiro, dal 1885 ^ 9 ° sarebbero entrati i n
a I I

Brasile 2,023,693 emigranti, appartenenti


alle seguenti nazionalità :
Italiani 996,814
Portoghesi 454,406
Spaglinoli 207,021
Tedeschi 68,078
Austriaci . 44,561
Russi . . • 39.388

(1) Bibliografìa. — J. P. OLIVEIRA MARTINS, O


Brazil e as colonias portuguezas. Lisbona, 2 ediz., a

1881. — SYLVIO ROMERO, A immigragào e 0 futuro


da Raga portugueza no Brasil. Capital federai, 1891 ;
— Mensagem apresentada ao Congresso Nacional
na abertura da terceira sessào da quinta legislatura,
pelo Presidente a Republica, Exm. Sr. Dr. FRANCI-
SCO DE PAULA RODRIGUES ALVES, i l 7 maggio 1905.
— 284 —

Francesi 10,511
Svizzeri 7.700

Inglesi 3.339
Belgi • • 2,746
vSvedesi 2,344
A l t r e nazionalità . . . . 186,785

Dallo stesso rapporto si rileva pure che,


nel 1901, i l movimento d'immigrazione
nei singoli Stati dell' Unione f u i l se-
guente :
Sào-Paulo 71,782
Bahia . . . . . . . . 1,642
Rio Grande do Sul. . . . 1,255
Pernambuco 732
Rio de Janeiro 325
Santa-Catharina 318
Minas-Geraes . 1 8 7
Espirito-Santo 28
Maranhao 23

I rimanenti Stati di Amazonas, Ala-


góas, Cearà, Goyaz, Matto-Grosso, Para,
Paranà, Piauhy, R i o Grande do Norte, Pa-
rahiba e Sergipe non avevano i n quel-
l'anno, ricevuto i m m i g r a n t i d i sorta (1).
Nella loro muta eloquenza, queste cifre

(1) Dal 1901 al 1912 mentre si affievoliva l'immi-


grazione d i altre nazionalità, quella italiana andava
sempre aumentando. N e l 1912 circa 635,000 furono
g l i italiani che si recarono nello Stato d i Sào-Paulo.
— 28 5 -

suscitano g r a v i riflessioni e sollevano pro-


b l e m i sociologici della più alta i m p o r t a n z a
[ per l'avvenire d e l l ' i m m i g r a z i o n e europea
I a l B r a s i l e : m e r i t a , q u i n d i , che v i c i soffer-
1 m i a m o u n pochino, i n considerazione a l -
i tresì d e i g r a n d i e m o l t e p l i c i interessi che
legano o r m a i , i n d i s s o l u b i l m e n t e , i l nostro
y con quell'immenso paese.
Facciamo seguire due prospetti che i n -
dicato l'andamento dell'immigrazione-e-
migrazione d a l 1901 i n p o i .
— 286 —

I m m i g r a n t i n e l B r a s i l e ripartiti per nazio

Italiani Austriaci Tedeschi Russi Spagnuoli Svizzeri Belgi 1


Anno

IOOI 59 869 696 166 99 8 584 J


7 25 1

IOX)2 32 111 5 " 265 108 3 588 15 5


[ »

1903 12 970 474 I 23I 37i 4 466 46 17 \

1904 12 857 387 797 287 10 046 98 29

1905 17 36o 427 650 996 25 329 68 18

I906 26 777 1 012 1 333 24 44i IO 15

I907 18 238 522 845 7°3 9 235 12 26

1908 13 873 5 317 2 93i 5 78i 14 862 442 87

1909 13 668 4 065 5 113 5 663 16 219 262 99

I9IO 14 163 2 920 3 902 2 462 20 843 156 83

I9II 22 914 4 132 4 251 14 013 27 141 229 293 •


— 287 —

ilica »condo !e statistiche brasiliane.

D i altre
Por- Turchi
?iane Inglesi Svedesi nazio- Totale
toghesi Arabi
nalità

1 47 II 26l 14 7 8l 3 535 85 306

I 35 II 606 2 7 772 3 010 52 204

3t 85 II 378 2 481 2 239 34 062

362 I 7 318 • • I 097 2 65S 46 164

1 123 20 l 8 l • • I 446 3 473 70 295

) 73 21 706 I I 193 2 251 73 672

2Ì 119 25 68l 8 I 480 10 716 67 787

'3i 1 109 37 628 19 3 230 8 424 94 695

2r 778 30 577 35 4 027 3 363 85 4 1 0

x il 1 087 30 857 424 5 257 5 276 88 564

7 1 157 47 493 1 116 6 319 5 5 12


135 967
— 283 —

sile
1

Emigrazione da alcuni Stati di Europa

Austria-Ungheria

Anni Italia (2)


Austria Ungheria (3)

82 159 87 IO

23 479 109 l
7
10 515 160 64

1904 9 809 95 4

1905. . . . . . . . . 14 297 129 28

12 413 130 2

11 836 257 3

9 596 3 820 22

9 295 2 630 24

8 434 823 3

18 O l i 1 098 6

23 488 ••

1913 "• • 21 303 • a

(1) D a t i ricavati dai volumi Statistica delle emigrazioni italiane per l'estero.
1908, 1910 e 1913. Per g l i a l t r i Stati europei (Belgio, Francia, Danimarca, Paesi
ma complessivamente per paesi dell'America del Sud.
(2) L a cifra del 1901 riguarda i l numero dei passaporti rilasciati in quell'anno
degli emigranti imbarcati nei p o r t i i t a l i a n i pel Brasile (dati del Commissariato).
(3) Emigranti Uugheresi p a r t i t i dai porti della Germania. D a t i ricavati dall'An
— 289 —

>i ài i l e negli anni 1901-913 (1).

runa Portogallo Russia Spagna Svizzera

402 159 2 919 42

S07 228 1 161 45

593 14 527 146 1 641 39

21 449 348 5 4°4 46

333 24 815 82 17 924 53

182 26 138 5o 19 748 29

167 3i 479 88 4 3o
8
45

326 36 275 4 421 4 974 61

367 30 580 2 953 12 075 72

353 31 280 720 13 669 72

363 48 202 10 109 6 082 118

ubb ;e d a l l a Direzione Generale della Statistica negli a n n i 1903, 1904, 1906,


assi ezia, Norvegia e Inghilterra) non si hanno l e cifre degli emigranti partiti,

l e ; le cifre degli a n n i 1902-1913 r a p p r e s e n t a n o e f f e t t i v a mente i l rumerò

• .atistico dell'Ungheria.

r9 — Grossi.
— 2QO —

* **

Osservo anzitutto che, dal punto di vista


etnografico, l'attuale popolazione del Bra-
sile s i può r i p a r t i r e nelle t r e g r a n d i zone
seguenti :
a) L a regione settentrionale, essen-
zialmente costituita d a l l a grande valle
amazzonica, dove - a lato d i pochi c e n t r i o
nuclei d i popolazione, d'origine portoghese
e meticcia - esistono t u t t o r a e n o r m i esten-
sioni d i t e r r e deserte, o abitate soltanto da
i n d i a n i selvaggi ;
b) L a regione i n t e r m e d i a , o sub-tropi-
cale, che va d a l M a r a n h a o a R i o de Ja-
neiro, col R i o Sao-Francisco n e l centro : è
i l vecchio B r a s i l e portoghese e storico,
dove ebbe luogo i l più f o r t e incrocio colle
due razze i n f e r i o r i , p r e d o m i n a n d o i l mu-
lattismo ( i ) i n a l c u n i p u n t i e i l cabocli-
smo (2) i n a l t r i ;
c) L a regione m e r i d i o n a l e , o tempe-
rata, che comprende g l i S t a t i d i S. Paulo,
Paranà, Santa-Catharina e R i o Grande do

(1) Da mulatto : meticcio di portoghese incro-


ciato col negro.
(2) Da caboclo : meticcio d i portoghese incrociato
coli'indiano.
2QI

S u l : è l a zona d i g r a n l u n g a p r e f e r i t a dal-
l ' i m m i g r a z i o n e europea, i l paese classico
della colonizzazione i t a l i a n a e tedesca.

* * *

Da queste premesse di fatto, si possono


t r a r r e a l c u n i u t i l i e p r a t i c i insegnamenti,
come ad esempio :
i°) che l'ignoranza delle l e g g i dell'ac-
climatazione u m a n a spiegano t a l u n i disa-
s t r i e insuccessi della colonizzazione euro-
pea a l B r a s i l e ( M u c u r y , R i o Doce, P i a u h y ,
Para, ecc.) ;
2°) che è conveniente, p e r n o n d i r e ne-
cessario, t r a s p o r t a r e l ' i m m i g r a n t e d i f r e -
sco a r r i v a t o i n località isotermiche con
quelle da c u i proviene, p u r n o n d i m e n t i -
cando che l ' a l t i t u d i n e corregge e modifica
la l a t i t u d i n e ;
3°) che, specie i n u n paese nuovo e scar-
samente popolato, l a questione delle razze
da i n t r o d u r r e è d i capitale importanza, sia
d a l p u n t o d i vista dell'acclimatazione fi-
sica, come - e ancor più - da quello della
assimilazione sociale.
292

sfs S|S s)s

Considerato sotto quest'ultimo punto di


vista, i l Brasile appare o g g i come u n a m i -
scela i p e r t r o f i c a d i razze eterogenee non
ancora completamente assimilate, da una
parte, c u i fanno riscontro un'atrofia demo-
grafica ed u n esaurimento cronico, dal-
l ' a l t r a ; i l t u t t o aggravato e complicato da
una m e t a m o r f o s i regressiva della razza
conquistatrice incrociata, o meticcia.
T a l e r i s u l t a t o , certamente poco confor-
tante per l'avvenire della razza portoghese
al B r a s i l e , se è p r i n c i p a l m e n t e dovuto a l -
l'influenza d e l f a t t o r e climatico, s i deve
pure i n parte a t t r i b u i r e all'instabile defi-
ciente e disorientata p o l i t i c a d e l l ' i m m i g r a -
zione e della colonizzazione, seguita lag-
giù d a i p u b b l i c i p o t e r i d u r a n t e ottant'anui,
dal 1818 a l 1898.
A r r o g i che, mentre i l f a t t o r e fisico è per
sua n a t u r a permanente ed i m m u t a b i l e ,
quello politico - già d i così scarsa efficacia
intrinseca - s i può d i r e o r m a i t o t a l m e n t e
scomparso, dopo i l passaggio d e i s e r v i z i d i
i m m i g r a z i o n e e colonizzazione a i s i n g o l i
S t a t i : ciò che h a avuto altresì per r i s u l t a t o
d i vieppiù accrescere l o s q u i l i b r i o demo-
— 293 —

grafico - q u a l i t a t i v o e q u a n t i t a t i v o , - da
l u n g a pezza esistente f r a i l N o r d e i l S u d
del B r a s i l e .

•S" *J*

Questo è, a parer mio, il vero punto de-


bole dell'edilìzio sociale, i l t a r l o r o d i t o r e
che minaccia l'omogeneità etnica e l'unità
p o l i t i c a della Nazione b r a s i l i a n a , ben a l t r i -
m e n t i grave e serio del chimerico « pericolo
straniero», tedesco o i t a l i a n o .
E l'avvenire apparirà ancora più oscuro,
quando s i consideri che l a giovane Repub-
blica - allentando i v i n c o l i unitari, e spin-
gendo alle u l t i m e conseguenze le velleità
autonomiste delle antiche Provincie, già
consacrate n e l l ' A t t o addizionale del I 2 a-
gosto 1834 - h a inconsciamente quanto i n -
consultamente preparata l a loro i n e v i t a -
b i l e trasformazione i n tendenze separa-
tiste.

sfc t}c sjc

Rebus sic stantibus, sarà egli ancora


possibile adottare i l sistema d i « colonizza-
zione integrale e progressiva», invocato
— 294 —

dal mio illustre amico e collega Sylvio Ro-


mero ?
N o n m i pare : i d i f e t t i e l e lacune del-
l'antica colonizzazione portoghese hanno
lasciato tracce t r o p p o profonde nella costi-
tuzione etnico-sociale d e l B r a s i l e , perchè
i l piano vagheggiato dall'eminente p u b b l i -
cista e letterato sergipano possa avere la
magica virtù d i cancellarle d'un t r a t t o .
D'altra parte, quale p o l i t i c a d e l l ' i m m i -
grazione e della colonizzazione volete m a i
ancora che faccia i l Governo federale, senza
più u n centesimo i n s c r i t t o a questo t i t o l o
nel suo B i l a n c i o , e - ciò che è ben più
grave - senza u n p a l m o d i t e r r e d e m a n i a l i
(devolutas) a sua disposizione?
E quand'anche a s i f f a t t i i n c o n v e n i e n t i
si potesse ancora p o r r e u n qualche rime-
dio, r i m a r r e b b e p u r sempre i l f a t t o inop-
pugnabile che le c o r r e n t i d'emigrazione ub-
bidiscono a l e g g i i m m a n e n t i , f a t a l i , che
non s i possono arrestare o m u t a r e a nostro
talento.

* * *

Dunque? Visto e considerato che, di


f r o n t e alle nuove e poderose c o r r e n t i m i -
g r a t o r i e , l a missione storica d e l P o r t o g a l l o
— 295 —

- r i s p e t t o a l B r a s i l e - s i può o r m a i consi-
derare come t e r m i n a t a ; v i s t o e conside-
rato, d'altra parte, che ad u n paese d i
grande i m m i g r a z i o n e e d i così vasta esten-
sione, come quest'ultimo, conviene sopra-
t u t t o p r e f e r i r e le razze più plastiche d'Eu-
ropa, che sono p o i anche le più f a c i l m e n t e
a c c l i m a t a b i l i ; visto e considerato, i n o l t r e ,
che - f r a t u t t e - l ' i t a l i a n a è senza dubbio
l a più p r o l i f i c a e l a più assimilabile, ne
viene d i conseguenza che l a p o l i t i c a della
i m m i g r a z i o n e e della colonizzazione, a l
B r a s i l e , debba f a t a l m e n t e o r i e n t a r s i verso
i l paese che f u c u l l a della grande razza l a -
t i n a : l'alma mater, l a Saturnia tellus.
A questo patto, soltanto, s i potranno an-
cora conservare l'omogeneità e l a consi-
stenza della Nazione b r a s i l i a n a , perchè l a
affinità delle razze è i l più poderoso ele-
mento d i assimilazione sociale.
Che se, invece, l a Terra de Santa Cruz
diventerà u n mosaico d i popoli - d i v e r s i
per razza, indole e costumi, e incapaci d i
fondersi i n u n corpo d i popolazione omo-
genea, - l'attuale Federazione sarà i n e l u t -
t a b i l m e n t e destinata a sfasciarsi, frazio-
nandosi e r a g g r u p p a n d o s i i n altrettante
unità p o l i t i c h e , etnicamente d i s t i n t e e po-
l i t i c a m e n t e separate. D i un'eventualità sif-
f a t t a potrebbe, forse, avvantaggiarsene l o
— 296 —

sviluppo della ricchezza complessiva del


paese; ma l'avvenire della Nazione ne r i -
ceverebbe certamente u n colpo mortale, da
cui non potrebbe m a i più r i a v e r s i .

* * *

Concludendo : l'avvenire sicuro, stabile


e veramente grande della giovane Repub-
blica brasiliana sta nello s v i l u p p o omoge-
neo della sua popolazione. L ' i m m i g r a z i o n e
è u n bene, senza d u b b i o ; ma è mestieri
che l'infusione d i sangue straniero n o n
vada o l t r e i l i m i t i d i quantità, che i l fondo
preesistente può assimilare ; e sopratutto,
poi, che n o n t r a g g a seco elementi t r o p p o
etorogenei, o d i s p a r a t i , q u a l i sarebbero -
per citare u n esempio - i coolies asiatici.
Ora, r i p e t o , f r a l e razze l a t i n e che più
convengono all'ambiente fisico e sociale
del Brasile, solo l ' i t a l i a n a è attualmente
i n grado d i f o r n i r e i l contingente n u m e r i c o
richiesto dalle imperiose esigenze del po-
polamento del suo vastissimo t e r r i t o r i o , e
dello s f r u t t a m e n t o delle sue g r a n d i r i c -
chezze l a t e n t i .
E se, t r a t t a n d o s i d i fenomeni così i n t r i -
cati e complessi, è lecito azzardare una
qualche congettura, i o penso che l a f u t u r a
— 297 —

razza b r a s i l i a n a risulterà essenzialmente


dall'incrocio dell'elemento i n d i g e n o (ser-
tanista) colla gente i t a l i c a i m m i g r a t a :
quello v i apporterà i l prezioso c o n t r i b u t o
della sua secolare acclimatazione, m e n t r e
questa trasfonderà nel nuovo innesto t u t t a
la possente energia fisica e mentale d i u n a
razza antica, che perpetuamente s i r i n -
nova.
E poiché c i sono, aggiungerò ancora che,
a m i o modo d i vedere, i l grande crogiuolo
i n c u i s i opererà p r i n c i p a l m e n t e l a fusione
delle due razze sarà l o Stato d i S. Paulo,
destinato dalle l e g g i i m m u t a b i l i della geo-
grafia e della storia a d i v e n t a r e nuova-
mente i l centro d'irradiazione e d i d i f f u -
sione della f u t u r a razza italo-brasiliana, le
cui p r o p a g g i n i , preparate e protette da una
acclimatazione graduale e progressiva, s i
spingeranno - attraverso gl'immensi ser-
toes dell'altipiano centrale - fino a i più
r e m o t i confini d i Matto-Grosso, Para e
Amazonas.

* * *

Quanto ai mezzi che l'esperienza sugge-


risce per a t t r a r r e i l contingente m i n i m o d i
immigrazione, d i c u i i l paese ha assoluta-
— 298 —

mente bisogno, essi sono m o l t e p l i c i , deli-


cati e complessi ; ma, più che i n quella del
sociologo, r i e n t r a n o nell'orbita d i compe-
tenza dello statista. N o n sarebbe q u i n d i i l
caso d i farne menzione q u i , se oggetto d i
questo m i o corso n o n fosse ad u n tempo l a
scienza e l a politica della colonizzazione :
tema scabroso e pericoloso, i n c u i conviene
saper conciliare e armonizzare l e aspira-
zioni della teoria colle necessità della pra-
tica ; i l t u t t o subordinato alle contingenze
d i u n d e t e r m i n a t o momento storico.
Riassumendo le m i e idee i n a l t r e t t a n t i
a f o r i s m i , osserverò a n z i t u t t o :
a) che le g i o v a n i N a z i o n i americane,
e specialmente quelle d'origine l a t i n a , per
crescere e prosperare hanno bisogno d i as-
s i m i l a r s i g l i e l e m e n t i e t n i c i più p l a s t i c i
della vecchia E u r o p a ;
b) che l a nazionalizzazione p o l i t i c a è
una vana parola, quando n o n corrisponde
ad u n a perfetta assimilazione sociale ;
c) che l ' i m m i g r a n t e è u n a p i a n t a eso-
tica c u i s i t r a t t a d i acclimatare, e che esige
perciò molte e assidue cure nella sua n u o v a
d i m o r a , specie d u r a n t e i p r i m i t e m p i ;
d) che l a vitalità d e l l ' i m m i g r a z i o n e è
l'emigrazione stessa, e cioè che l ' i m m i -
grato v u o l essere seguito da a l t r i emi-
granti ;
— 299 —

e) che i c a r d i n i essenziali p e r l a buona


r i u s c i t a d i u n a vera e p r o f i c u a colonizza-
zione, sono : l a giustizia p r o n t a e uguale
per t u t t i ; i l buon mercato d e i generi d i
p r i m a necessità ; i l facile smercio dei pro-
d o t t i , accompagnato dalla modicità dei
prezzi di trasporto, per t e r r a o per acqua,
ecc. ecc.

* * *

Applicando al caso nostro questi prin-


c i p i generali, se ne deduce :
i°) che la colonizzazione è l a sola e vera
p o l i t i c a nazionale d e l B r a s i l e ;
2°) che i l Governo federale n o n può,
q u i n d i , nè deve più oltre disinteressarsi d i
questo i m p o r t a n t i s s i m o r a m o della pub-
blica A m m i n i s t r a z i o n e , che coinvolge seco
i m a g g i o r i p r o b l e m i economici e p o l i t i c i
dell'avvenire ;
3°) che l'immigrazione dev'essere spon-
tanea, e n o n artificialmente provocata col
pessimo ed oneroso sistema d e i contratti
ad un anno per testa;
4°) che per fare affluire a l B r a s i l e l'e-
migrazione spontanea, conviene a n z i t u t t o
r i f o r m a r e quelle a b i t u d i n i sociali e quelle
pratiche a m m i n i s t r a t i v e , che s i risentono
— 300 —

ancora i n qualche modo dell'antico regime


schiavista ;
5°) che l a c r i s i attuale deve servire d i
lezione per l'avvenire, e d i s t i m o l o per l a
pronta attuazione d i r i f o r m e ampie e libe-
r a l i , che assicurino a l l ' i m m i g r a z i o n e le sue
vere basi : proprietà territoriale, g a r a n t i t a
da l e g g i s u l t i p o della h o m e s t e a d ; perfetta
eguaglianza dei diritti civili e politici; i n -
fine, affratellamento completo e senza sot-
t i n t e s i , nelle relazioni sociali f r a nazionali
e stranieri.

tjs S§» Sg!

Volendo poi concludere con un suggeri-


mento pratico, o - dirò m e g l i o - con qual-
che proposta concreta, m i sia ancora lecito
d i fare u n a breve digressione.
L ' A m e r i c a l a t i n a sta o g g i attraversando
uno dei m o m e n t i più c r i t i c i e decisivi della
sua storia, minacciata com'è dall'invasione
commerciale d e g l i S t a t i U n i t i , p r e l u d i o
sicuro d i u n a più o meno prossima e l a r -
vata egemonia p o l i t i c a .
R i t e n u t o , ad o g n i modo, che i r a p p o r t i
c o m m e r c i a l i f r a le nazioni influiscono po-
tentemente sulle loro r e l a z i o n i p o l i t i c h e ,
ne viene d i conseguenza che, se l e nazioni
— 301 —

d e l l ' A m e r i c a l a t i n a v o g l i o n o conservare l a
loro indipendenza p o l i t i c a d i f r o n t e a g l i
S t a t i U n i t i , devono rendere vieppiù s t r e t t i
ed i n t i m i i r a p p o r t i d'indole economica e
sociale, che già l e collegano coi p r i n c i p a l i
paesi d'Europa.
E poiché - massime n e i paesi n u o v i e
poco popolati - l ' i m m i g r a z i o n e e i l com-
mercio sono f u n z i o n i reciproche, c h i a r a ap-
parisce l a convenienza, per parte d i q u e l l i ,
d i s t i p u l a r e t r a t t a t i d i commercio e d i l a -
v o r o coi paesi d i grande emigrazione. I m -
perocché, u n a volta collegati insieme g l ' i n -
teressi economici d i due popoli, l'emigra-
zione n o n tarderà a seguire i l commercio,
e viceversa, e l'una e l ' a l t r o , continue-
r a n n o ad i n f l u e n z a r s i a vicenda, i n d e f i n i -
tamente, con u n a progressione piuttosto
geometrica che aritmetica.
E p o i , i n fondo a t u t t o questo c u m u l o
d'interessi, c'è anche u n a questione d i
equità internazionale da considerare. M i
spiego : checché s i sia detto e scritto s u g l i
effetti p r o s s i m i o r e m o t i dell'odierna emi-
grazione, certo è che essa ridonda quasi
sempre a vantaggio del paese che l a riceve.
D a l momento, q u i n d i , che quelle che emi-
grano sono forze essenzialmente perdute
per l a madre-patria, n o n è giusto che que-
sta abbia almeno a godere d e l compenso
— 3°2 —

indiretto che le può venire dall'aumento


de' suoi t r a f f i c i con quel dato paese? N o n
è giusto che, cceteris paribus, essa sia i n
ciò f a v o r i t a da speciali convenzioni o p a t t i
commerciali, che le assicurino u n t r a t t a -
mento p r i v i l e g i a t o i n c o n f r o n t o d i a l t r i
paesi che quell'emigrazione non dànno, o
che forniscono i n p r o p o r z i o n i m o l t o m i -
nori ?

* * *

Epperò, conchiudendo per davvero, io


faccio v o t i che f r a l ' I t a l i a ed i l B r a s i l e s i
addivenga perstamente alla stipulazione d i
u n Trattato di Commercio e di Lavoro, che
c o n c i l i i ed a r m o n i z z i g l ' i n c a l z a n t i b i s o g n i
e le imperiose esigenze della nostra espan-
sione etnica e commerciale, con i l e g i t t i m i
interessi economici, p o l i t i c i e sociali della
grande R e p u b b l i c a sud-americana.
APPENDICE

LO STATO DI SAN PAULO


E L'EMIGRAZIONE ITALIANA.
I . — Nozioni generali. ( ) x

ASPETTO DEL PAESE. — Come t u t t i


sanno, questo Stato - una volta provincia
dell'Impero brasiliano - è situato f r a 19 0

54' e 25 15' d i latitudine sud, e f r a 56' e


0

i o 18' d i longitudine ovest (di R i o de


0

Janeiro).

(1)Bibliografìa. — M. DA CUNHA DE AZEREDO COU-


TINHO SOUZA CHICHORRO, Informagào sobre os limi-
tes da provincia de S. Paulo com as suas limi-
trophes... Rio de Janeiro, 1846, in-4 picc. ; — J. J.
0

MACHADO D'OLIVEIRA, Geographia da provincia de


S. Paulo. S. Paulo, 1862, in-8° ; — Dott. J. FLORIANO
DE GODOY, A provincia de S. Paulo. Traballio esta-
tistico, historico e noticioso. Rio de Janeiro, 1875,
in-8°; — J. NEPOMUCENO DA SILVA, A provincia de
S. Paulo, Rio de Janeiro, 1876, in-8°; — M. E. DE
AZEVEDO MARQUES, Apontamentos historicos, geo-
graphicos, biographicos, estatisticos e noticiosos da
Provincia ~4e S. Paulo. Rio de Janeiro, 1879, 2 voi.
in-4 S - ; — Lo Stato di S. Paolo (Brasile). Agli
0 r

emigranti. Pubblicazione del Ministero d i Agricol-


tura, Commercio e Opere pubbliche. San Paolo,
1902, in-8° gr. ; — The State of Sào Paulo (Brazil).
Statistics and General Information (1903). Sào Pau-
lo, 1904, in-8° picc.

20 — Grossi.
- 3o6 -

Esso confina al nord e all'est con Minas-


Geraes, al nord-est con R i o de Janeiro,
al sud coli'Oceano Atlantico e col Paranà,
all'ovest con Goyaz e Matto-Grosso.
L a sua superficie, non ancora ben de-
terminata, è valutata a 456,850 chilometri
quadrati, secondo Macedo; a 300,000, se-
condo l'antica statistica provinciale; a
260,000, secondo la statistica ufficiale del
Ministero d'Agricoltura : però, queste no-
tevoli divergenze si spiegano col fatto, che
molta parte de' suoi confini è ancora allo
stato d i contestazione.
Se si considera i l suo territorio a volo
d'uccello, esso appare come nettamente di-
viso i n due regioni assai differenti : quella
che corre lungo l'Oceano, e quella che
dall'alto della Serra m a r i t t i m a (Serra-aci-
ma) va dolcemente declinando verso occi-
dente. L a prima è una striscia che, alla
sua formazione, al nord d i Ubatuba, mi-
sura 5 chilometri d i larghezza, e va gra-
datamente aumentando, fino a svilupparsi
sopra una larghezza d i 132 chilometri nel
bacino del Ribeira de Iguape, all'estremo
sud dello Stato. L a seconda - i l grande al-
tipiano - penetra nell'interno, ovunque
solcato da fiumi, torrenti e ruscelli che ne
fertilizzano i l suolo.
** *

OROGRAFIA. — Due grandi catene prin-


cipali costituiscono i l sistema orografico
dello Stato d i S. Paulo : la Serra do Mar
e la Serra da Mantiqueira.
L a prima - l a Serra marittima - v i pe-
netra dal distretto d i Bananal, costeggia
l'Oceano e s i proietta da nord-est verso
sud-ovest, fino al distretto d i Apjahy, ove
essa entra nello Stato del Paranà, e pro-
segue col nome d i Serra Geral. I n questo
percorso la sua elevazione media è d i circa
700 m e t r i ; l a massima raggiunge 837
metri.
Essa divide i l territorio paulistano i n
due grandi sezioni : quella del B eira-mar
e quella della Serra-acima, l'una e l'altra
caratterizzate da una diversità d i climi mol-
to notevole.
Tralascio d i descrivere q u i le sue rami-
ficazioni ed i suoi contrafforti verso nord-
ovest, sotto i nomi d i Serra da Bocaìna,
Morrò do Chapéo, Serra do Quebra-Can-
galhas, Serra do Itapora, Morrò do Frade,
Serra Formosa e Serra de Sant' Anna; e,
verso la spiaggia del mare, presso la punta
d'Itaipù, col nome d i Serra do Mongaguà.
- 308 —

Sono ancora da notare la Serra dos Itatins,


che si dirige al sud; quella di Sao-Fran-
cisco, che va verso i l nord ; quelle del Ta-
quary e del Tapinhoacapa, che all' ovest
servono d i confine allo Stato del Paranà,
limitando al sud i l bacino del Ribeira de
Iguape ; infine, la Serra de Paranapiacaba,
verso sud-ovest, co' suoi contrafforti : Mae
Cathira e Cavoca, suo prolungamento ;
Serra Negra, Serra das Cadéas o do Ca-
deado, Serra de Ariraria, ecc.
L a Serra da Mantiqueira, che una volta
chiamavasi Jaguamimbaba, penetra nello
Stato dal distretto d i Pinheiros, corre pa-
rallela alla Serra do Quebra-Cangalhas,
separando Sào-Paulo dallo Stato d i Minas.
Da principio, la sua direzione è da nord-
est a sud-ovest ; ma, arrivata alla Serra
do Lopo, che g l i serve d i nodo, essa volge
bruscamente al nord con una leggiera i n -
clinazione verso nord-ovest, fino alla Serra
de Caldas; poscia si curva verso ovest e
monta a nord-ovest, sino al Rio-Grande,
presso Jaguarà. L a catena principale si
trova i n gran parte situata nel territorio
d i Mmas ; ma essa proietta i n quel d i San
Paulo molte diramazioni, sia verso ovest,
sia verso nord-ovest.
L a più meridionale d i queste ramifica-
zioni è la Serra da Cantareira, che ha una
— 309 —

funzione importante nel sistema oroidro-


grafico della regione, come quella che co-
stituisce i l raccordamento con la Serra do
Mar, separando i bacini del Tieté e del Pa-
rahyba.
Per l'altra sua estremità, - quella del
nord - la Serra da Cantareira si congiunge
alla Mantiqueira presso i l nodo già indi-
cato, i l Morrò do L,opo ; poscia, procedendo
verso ovest, essa si biforca i n due rami :
quello del nord prende nome dal fiume
Juquery, mentre i l ramo del sud conserva
I quello d i Cantareira ( i ) . I l Juquery va a
raggiungere quella d i Sao-Francisco attra-
verso i l distretto d i Sào-Roque, collegan-
dosi poi alla Serra de Paranapiacaba, o do
Mar, per mezzo di quella della Cutia.

I
* **

IDROGRAFIA. — Discorso così, breve-


mente, dell'orografia dello Stato d i San
[| Paulo, diamo adesso uno sguardo comples-
sivo al suo sistema idrografico, i n generale,
a cominciare dal Tieté, per finire poi coi
due fiumi Itapetininga e Paranapanema, la

(i) Rimessa dei cantaros, e cioè dei vasi o giarre


\ per conservare l'acqua.
— 310 -

cui esplorazione scientifica - eseguita nel


1886 dalla Commissao geographica e geo-
logica do Estado de Sào-Paulo - ha formato
oggetto d i una dotta e interessante rela-
zione dell'ing. Theodoro F. Sampaio.
I l Tieté è uno dei fiumi principali d i
S. Paulo. Scaturito dal nodo centrale della
Serra do Mar, nel controversante del Pa-
rahyba, esso prende subito la direzione
dell'ovest, e la conserva durante tutto i l
suo percorso d i 1,300 chilometri, inclinan-
dosi solamente u n po' verso nord-ovest alla
sua estremità, prima d i congiungersi col
Paranà.
Si conoscono già parecchi de' suoi af-
fluenti : i l Bacurubù, l'Arujà, i l Juquery,
i l Jundiahy, i l Capivary, i l Piracicaba, i l
Jacaré-pipira-mirim, i l Jacaré-pipira-guas-
sù, i l Ribeirào de Sào-Lourenco, i l Rio dos
Porcos, ecc., alla sua destra; i l Taman-
duatehy, i l Rio dos Pinheiros, i l Sorocaba,
i l R i o dos Lencoes, ecc., alla sinistra.
A d eccezione del Paranapanema e dei
suoi afluenti, t r a cui l'Itapetininga, t u t t i
g l i a l t r i corsi d'acqua che bagnano i l ter-
ritorio paulista vanno, per mezzo del Mo-
gy-Guassù, a gettarsi nel R i o Grande, la
cui unione col Paranahyba forma i l Pa-
ranà. L e principali sorgenti si trovano nel
territorio d i Minas, sul versante orientale
— 3" —
della Mantiqueira, fra il Morrò do Lopo e
la Serra de Caldas.
I l fiume ricettore, i l Mogy-Guassù,
scorre da sud-est a nord-ovest fino al R i o
Grande, ov'esso entra a sinistra, dopo un
percorso d i 305 chilometri, contati dalla
stazione d i Porto Ferreira.
I l R i o Grande, che nel suo maggior per-
corso scorre attraverso lo Stato d i Minas,
serve d i limite f r a questo e lo stato d i Sào
Paulo, nel distretto d i Santa R i t a do Pa-
raiso, all'estremità settentrionale del me-
desimo.
Là esso abbandona la sua direzione sud-
est-nord-ovest, per prendere quella d'est-
ovest, e va a r i u n i r s i al Paranahyba, dopo
i 650 chilometri coi quali ha servito d i
frontiera ai due Stati. L o continua i l Pa-
ranà, limitando i l territorio d i S. Paulo, a
nord-ovest, con Matto-Grosso.
F r a i l bacino del Mogy-Guassù e quello
del Tieté, serve da spartiacque una catena
che si ritiene separata e indipendente - la
Serra de Araqudra - le cui numerose ra-
mificazioni si proiettano i n diversi sensi.
F r a i l Tieté e i l Paranapanema, la Serra
di Botucatù ha l'identica funzione.
Solo un'esplorazione geologica sistema-
tica, come quella intrapresa dalla Commis-
sione presieduta da Orville - A. Derby,
- 3 i 2 -

permetterà d i decidere se queste serras


sono realmente indipendenti, oppure se
non formano che la continuazione dei con-
trafforti che si staccano dalla Mantiqueira.

* * *

Il Paranapanema è uno dei più notevoli


corsi d'acqua del Brasile, e serve d i con-
fine tra lo Stato d i S. Paulo e quello del
Paranà. L e sue sorgenti si trovano nella
Serra de Paranapiacaba, ad un'elevazione
di più d i 800 metri sul livello del mare ;
di là, nella direzione d i nord-ovest, esso
scorre quasi i n linea retta, fino a raggiun-
gere la sponda sinistra del Paranà, d i cui
è uno dei maggiori t r i b u t a r i .
L'imboccatura del Paranapanema nel
Paranà era conosciuta fin dal x v i secolo,
Nel 1554, lo spagnuolo Irala rimontava
pel primo i l Paranà sino all'imboccatura
del Tieté, sul quale navigò poi i n piroga
fino alla cascata dell'Avanhandrava, nel
territorio d i S. Paulo.
Nel 1599, i missionari-gesuiti Ortega e
Field convertirono al cristianesimo molti
Indiani guarany, che abitavano sulle spon-
de del Paranà e del Paranapanema. N e l
1610, i PP. Cataldino e Maceta v'incon-
— 3i3 —
t r a r o n o duecento f a m i g l i e battezzate da
O r t e g a e F i e l d , e ne f o r m a r o n o u n a bor-
gata s u l l a r i v a settentrionale d e l Parana-
panema, c u i diedero i l nome d i Nótre-
Dame de Lorette.
I l nome « Paranapanema » è guarany,
e v u o l d i r e « fiume t r i s t e » o ((di disgrazia»
ma ignorasi l a causa d i tale appellativo.
L a valle d e l Paranapanema è scavata
nella parte superiore d e l grande a l t i p i a n o
che, come abbiamo già veduto, dalla Serra-
acima scende dolcemente verso ponente, là
dove i l thalweg d e l Paranà costituisce l a
linea più profonda, l'asse d e l grande ba-
cino verso i l quale scorrono t u t t e le acque
dei v e r s a n t i o r i e n t a l i delle A n d e e delle
serras brasiliane. F r a le sorgenti d e l Para-
napanema e i l p u n t o suo d i sbocco n e l Pa-
ranà, a 246 m e t r i s u l l i v e l l o de mare, v i è
u n d i s l i v e l l o d i circa 554 m e t r i ; ciò che,
sopra u n percorso d i quasi 800 c h i l o m e t r i ,
d e t e r m i n a u n a corrente potente e notevoli
irregolarità n e l suo letto.
Ora, siccome i l grande a l t i p i a n o s'ab-
bassa gradatamente per p i a n e r o t t o l i , i l
corso d e l Paranapanema s i trova n a t u r a l -
mente diviso i n parecchie sezioni, e cioè :
i°) Dall'imboccatura d e l l ' I t a p e t i n i n g a ,
s u l l a r i v a s i n i s t r a , alla cascata (cachoeira)
del Jurù-mirim, per u n percorso d i 200
— 3M —
chilometri circa, dei quali 120 perfetta-
mente navigabili i n qualsasi epoca del-
l'anno. I l fiume ha quivi una larghezza
media d i 75 metri, con una profondità che
varia dai 2 ai 5 metri.
2°) Dalla cascata del Jurù-mirim al
Salto-Grande, per u n percorso d i 120 chi-
lometri, del tutto impraticabili alla navi-
gazione, e attraverso a colline alte da 120
a 200 metri.
0
3 ) D a l Salto-Grande all'imboccatura
del Tibagy, 110 chilometri : la regione è
meno accidentata, ma i l letto del fiume è
ancora molto disuguale, tanto che la navi-
gazione a vapore non v i è possibile che al-
l'epoca delle pioggie.
0
4 ) Dalla barra del T i b a g y al Paranà,
sezione totalmente ed i n ogni tempo navi-
gabile. Q u i v i i l fiume ha una larghezza
di quasi 300 metri, talvolta anche d i 1,000,
con una profondità media d i 7 metri.
I principali affluenti del Paranapanema
sono, sulla riva destra : i l Guarehy, i l
Santo Ignacio, i l Rio Pardo, i l Pary, i l Ca-
pivàra, ecc. ; sulla riva sinistra : l'Itape-
tininga, l'Apiahy, i l Taquary, l'Itararé,
i l R i o das Cinzas, i l T i b a g y , ecc.
L T t a p e t i n i n g a nasce nella Serra Quei-
mada, che fa parte della Paranapiacaba, a
lato delle sorgenti del Sorocaba. £ un
— 315 —

fiume profondo, l a r g o 40 m e t r i , m o l t o
tortuoso, accessibile alle g r a n d i barche,
che l o r i m o n t a n o sino alla città d i quest'ul-
t i m o nome : scorre nella direzione generale
d'est ad ovest, attraverso i cosidetti cam-
pos, ed ha u n percorso d i circa 120 chilo-
metri .

* **

CLIMA. — Osservo a n z i t u t t o che, per


r a p p o r t o a l c l i m a , i l n o r d e u n a parte del
l i t o r a l e d i S. Paulo appartengono alla zona
sub-tropicale; i l sud dello Stato, invece,
appartiene interamente alla zona temperata
dolce.
V i sono, come i n t u t t o i l B r a s i l e , due
stagioni : da a p r i l e ad ottobre, Yinverno,
i n c u i i l t e r m o m e t r o scende raramente a l
disotto d i o c e n t i g r a d i ; e Vestate, da ot-
tobre ad aprile, i n c u i esso non sale a l d i
sopra d i 35 c e n t i g r a d i , ossia una tempe-
0

r a t u r a media d i 23 C. per i l litorale e d i


0

19 C. per l'altipiano (1).


0

(1) Cfr. HUBERT VAN DE PUTTE, La Provincie de


Sào-Paulo du Brésil : * Bulletin de la Société Roya-
le Belge de Géographie » d i Bruxelles, settembre-
- 316 -

L a città d i S. Paulo, a 730 m e t r i d'ele-


vazione s u l l i v e l l o del mare, è situata sul-
l'altipiano che s i stende s u l versante i n -
terno della Serra m a r i t t i m a . Secondo Joy-
ner, l a sua t e m p e r a t u r a media annuale
oscillerebbe d i poco i n t o r n o a 17 C. : gela 0

sovente d u r a n t e i mesi d i g i u g n o e d i l u -
g l i o ; m a l a t e m p e r a t u r a più bassa n o n s'al-
lontana g u a r i da o°. I n conclusione, - ag-
g i u n g e i l M o r i z e - i l c l i m a della capitale
serve d i transizione f r a quello della zona
sub-tropicale e quello della zona tempe-
rata dolce: a cagione d e l l ' a l t i t u d i n e , l a
t e m p e r a t u r a v i s i abbassa considerevol-
mente e, per questo f a t t o , i l c l i m a s'allon-
tana da quello della zona subtropicale ; d a
a l t r a parte, esso g l i s i avvicina p e r l a pe-
riodicità nella d i s t r i b u z i o n e delle pioggie.

•X* *f» *4»

DEMOGRAFIA. — D a l l e p a z i e n t i i n v e s t i -
gazioni d i Joaquim N o r b e r t o de Souza
S i l v a , i n t o r n o a i v a r i t e n t a t i v i d i censi-
mento della popolazione generale d e l Bra-
sile, f a t t i d a i t e m p i coloniali sino a l 1870,

ottobre 1889, P- 546. - Vedi pure : Lo Stato di S.


Paolo (Brasile), eap. I l i , Clima, pp. _ 8 . S a n
5 2 5

Paolo, 1902.
— 317 —

t o l g o i l seguente prospetto, r e l a t i v o all'an


tica capitaneria d i Sào P a u l o ( i ) :

Anni Liberi Schiavi Totale

1777 — — 116,975
l80 5
— — 193,729
1808 — — 200,478
165,468
l8ll 126,926 38,542
l8l2 — — 205,267
209,214
1813 160,969 48,245
1813 151.958 41,411 199,364
1815 — — 215,021
1816 — — 191,998
1819 — — 238,323
1820 — — 239,290
1826 — — 258,901
306,581
1829 215,869 90,712

• • — .'•>•.nn*—-
1832 — 300,000
1833 —
79,060
320,000
284,012
1836 204,962
1845 — — 360,000
1852 — — 468,839
1854 — — 416,649
1866 j 677,248
1861 )
1868 800,000 50,000 850,000
1870 9 — 735,595

(1) Cfr. ID., Investigagòes sobre os recensea-


mentos da populagào geral do Imperio e de cada
Provincia de per si, tentados desde os tempos co-
loniaes até hoje, pp. 106-112. Rio de Janeiro, 1870
Vedi pure i l Relatorio della « Commissione cen-
trale di vStatistica » della provincia di S. Paulo, pp.
228-29. S. Paulo, 1888.
- 318 -

Nel 1872, la popolazione dell'ex-provin-


cia d i Sào Paulo era calcolata i n 831,354
abitanti ; quattordici anni dopo, i l censi-
mento del 1886 accusava già un aumento
di circa 50 p. % e cioè 1,221,394 abitanti.
Ma è precisamente dal 1886 i n poi che
data la grande immigrazione europea verso
quel promettente paese (1) ; per modo che
si può affermare - con quasi certezza - che
oggidì la sua popolazione si aggira intorno
ai 2,500,000 (2). Ritenuto quindi che la
superficie più probabile dello Stato d i S.
Paulo sia quella, già indicata, d i 260,000
chilometri quadrati, esso avrebbe una den-
sità media d i 10 abitanti per chilom. quad.
L a proporzione delle diverse razze dava,
nel 1886: 67.7 p. % alla bianca, 8.4
p. % ai caboclos (3), 13.5 p. % ' a i m u l a t t i
e 10.4 p. % ai negri. D a l punto d i vista
della nazionalità, v i erano circa 67,000
stranieri, f r a cui predominavano gì' Ita-
liani (1.73 p. % ) e i Portoghesi, poi i Te-
deschi (0.62 p. % ) , i Francesi (0.09 p. % ) ,

(1) Dal 1827 al 1902, lo Stato di S. Paulo rice-


vette 1,075,654 emigranti, d i cui circa 770,000 erano
I t a l i a n i , 200,000 Spagnuoli e Portoghesi, e g l i altri
di varie nazionalità.
(2) 2,570,000, secondo la statistica d i quel Mini-
stero d'Agricoltura pel 1903.
(3) F i g l i d i Portoghesi e d'indiane.
— 319 —

ecc. Adesso le proporzioni sono enorme-


mente aumentate : nel 1890 i l numero degli
I t a l i a n i stabiliti nello Stato d i S. Paulo era
valutato a più d i 120,000; nel 1892 esso
si aggirava intorno ai 300,000, se pur non
l i superava d i già; nel 1905 i l numero dei
nostri connazionali era d i circa 700,000 ed
oggi, può calcolarsi che quasi due terzi
della popolazione totale dello Stato è co-
stituita dall'elemento italiano.
Dal seguente prospetto potranno rica-
varsi le cifre precise riguardanti i nostri
connazionali residenti nei diversi Stati del
Brasile. Come si vede g l i italiani che si
trovavano i n S. Paulo nel 1910 ammonta-
vano a 800,000.
I l numero degli italiani che si trovava-
no al Brasile nel 1910 è d i 1,500,000 così
r i p a r t i t i : (1)

(1) Nello stesso anno secondo i l censimento bra-


siliano la popolazione totale del Brasile era d i
20,515,000.
— 3° —
2

Popolazione
Popolazione
S T A T I totale
italiana
censita

Alagòas 785 000 150


Amazzoni 379 000 2 000
Batia 287 000 4 000
Cara 886 000 350
Espirito Santo 297 000 5<> 000
Maranchào 562 000 100
Minas Geràes 960 000 90 000
Parà . 568 000 2 000
Parahyba» 520 000 600
Paravà 406 000 20 000
Pernambuco 310 000 700
Piauhy 400 000 30
Rio de Janeiro 968 000 50 000
Rio Grande Nort 579 000 70
Rio Grande del Sud . . . 400 000 250 000
Santa Caterina 353 000 3<> 0 0 0
San Paulo 3 397 000 800 000
Altri Stati i 700 000 25 000
— 321 —

II. — O r i g i n i e psicologia etnica


dei P a u l i s t i . M

La capitaneria di Sào-Paulo è stata una


delle più antiche d e l B r a s i l e . L a piccola
isola d i Sào-Vicente, presso Santos, f u
oggetto d i u n t e n t a t i v o d i colonizzazione
fin dall'anno 1532, e divenne sede della
capitaneria omonima.

(1) Bibliografia. — GASPAR DA MADRE DE DEOS


(monge benedictino), Memorias para a historia da
capitania de S. Vicente, hoje chamada de S. Paulo,
do Estado do Brazil, publicadas por ordem da Aca-
demia Real das Sciencias. Lisboa, 1797, in-4 ; — L a
0

stessa opera, pubblicata nel 1847 a R i o de Janeiro,


2 t o m i i n 1 voi. in-4 P -1 — J- AROUCHE DE TO-
0 icc

LEDO RENDON, Memoria sobre as aldeas de Indios


da provincia de S. Paulo, segundo as observacoes
feitas no anno de 17Q8. Rio de Janeiro, 1824, in-4 , 0

ripubblicata d i poi nella « Rev. do Iust. Hist. », t .


I V , p. 296 e segg. ; — J. J. MACHADO DE OLIVEIRA,
Noticia raciocinada sobre as aldèas de indios da
provincia de S. Paulo... até a actualidade : « Rev.do
Inst. Hist.», 2 serie, I (1846), p. 204 sgjr. ; — PE-
A

DRO TAQUES DE ALMEIDA PAES LEME, Historia da


Capitania de S. Vicente... desde 1531. Scritta nel
1772 e pubblicata nella « Rev. do Inst. Hist. », 2A

serie, I I (1847), pp. 137. 293 e 445 sgg.

21 — Grossi.
— 3 2 2

N e l 1554, a i 25 d i gennaio, i gesuiti


inaugurarono nel v i l l a g g i o i n d i a n o d i P i -
r a t i n i n g a i l collegio d i S. Paulo : f u quello
i l nucleo attorno a l quale crebbe l a città
che d i p o i , nel 1683, f u fatta capitale della
provincia c u i diede i l nome.
Joào R a m a l h o e alcuni a l t r i Portoghesi
n a u f r a g a t i s'erano s t a b i l i t i s u quel l i t o r a l e ,
a Sào-Vicente e a P i r a t i n i n g a , e avevano
sposato delle donne indiane : da quelle u-
n i o n i ebbe o r i g i n e l a razza meticcia dei
Mamelucos (1), focosa, energica e i n t r a -
prendente.
È a questa razza che appartenevano que-
g l i i n d o m i t i sertanejos (2) d i S. Paulo,
che hanno preso nella storia d e l Brasile
u n posto leggendario, f i n da quando le loro
spedizioni (bandeiras) (3) s i sparsero per
t u t t o l'interno del paese, dalle r i v e del Pa-
ranà a quelle dell'Amazonas, conquistan-
do provincie, scoprendo m i n i e r e d'oro e
giacimenti d i pietre preziose, e sottomet-

(1) Mameluco deriva, secondo Baptista Caetano


de Alrneida Nogueira, dalla parola indigena mem-
byruca, che vuol dire « figlio d i donna indiana ».
(2) A b i t a n t i del sertao, o dell'interno del pae.se.
(3) Letteralmente «bandiere», come si diceva an-
cora presso d i noi nel x v n secolo, per indicare u n
certo numero d i soldati che andavano a combattere
sotto uno stesso vessillo.
— 323 —

tendo t u t t o i l B r a s i l e all'autorità del r e d i


P o r t o g a l l o . Q u e i bandeirantes ( i ) hanno
meravigliosamente esplorato t u t t a quel-
l'immensa contrada; ovunque s'incontra-
no tracce d e l l o r o passaggio e delle l o r o
opere. L a razza dei caboclos o mamelucos,
che f o r m a i l vero fondo della popolazione
n e l l ' i n t e r n o del paese, n o n è a l t r o che quel-
la procreata d a i bandeirantes : essa costi-
tuisce u n g r u p p o etnico assolutamente
speciale.
A n c o r a oggidì, i P a u l i s t i (Paulistas)
sono fieri d i discendere da quei r u d i ser-
tanejos mamelucos ; i l loro « c h a u v i n i s m e »
ne mena anzi g r a n vanto, e i l o r o a t t i
hanno provato le tante volte che quest'or-
goglio è bene spesso l e g i t t i m o .

* * *

È sopratutto negli antichi storici, nelle


opere - diventate ora rarissime - dei p r i m i
m i s s i o n a r i , che bisogna studiare l'origine
della società paulistana, rappresentata i n
seguito sotto aspetti così poco esatti. Ma
là, come altrove, sono le o r i g i n i assai oscu-

(i) Nome generico di tutti i membri che compo-


nevano la spedizione, o bandeira.
— 324 -

re. Quello che s i sa positivamente, s i è


che i popoli che abitavano quel t e r r i t o r i o
- i Patos, i Carijós, i Guayanazes, ecc. -
appartenevano ad una razza più pacifica
dei Tupys, e che i p r i m i a v v e n t u r i e r i , che
accompagnarono i concessionari della Co-
rona d i P o r t o g a l l o , assoggettarono pronta-
mente alcune d i quelle tribù. Secondo lo
storico spagnuolo H e r r e r a , e r a v i colà - sin
dal 1 5 2 7 - u n a f a t t o r i a , che serviva per i l
traffico d e g l i schiavi i n d i a n i ; ed esiste una
cedola, i n data del 1533, con l a quale Mar-
t i n i Affonso de Souza - i l fondatore della
colonia d i Sào-Vicente - concedeva a Pero
de Góes i l d i r i t t o d i esportare dieciassette
schiavi, f r a n c h i da o g n i tassa. Come f a a
ragione osservare A y r e s de Cazal (1), se
esisteva u n a f a t t o r i a è più probabile che
si fosse già attuata anche u n a navigazione
regolare verso quelle r e g i o n i m e r i d i o n a l i :
certo è, ad o g n i modo, che sotto g l i auspici
d i M a r t i m Affonso n o n tardò ad organiz-
zarsi u n a C o m p a g n i a d i n e g o z i a n t i , per
dare m a g g i o r incremento alla coltivazione
e distillazione della canna da zucchero; e
che, grazie alle sue cure, parecchie f a m i -

fi) Nella sua pregiata Corografia brazilica, ou


Relacào historico-geografica do reino do Brazil. R i o
de Janeiro, 1817, 2 v o i . in-4 .
0 0
— 325 -

glie - o r i g i n a r i e delle isole A z z o r r e - ven-


nero ad aumentare l a popolazione della na-
scente colonia.

* * *

Una volta formato il primo nucleo di


popolazione nelle p i a n u r e d i P i r a t i n i n g a ,
le cose procedettero con u n a rapidità poco
comune, sopratutto allorché i PP. Nobre-
ga e A n c h i e t a ebbero adunato - i n t o r n o
alla missione da essi fondata - m o l t i più
i n d i g e n i , che n o n i p r i m i conquistatori.
D a quell'epoca data l a fondazione della
città d i Sào-Paulo. Sulle p r i m e n o n è che
u n collegio, destinato a centro della pro-
paganda apostolica ; poco dopo, sorge v i c i -
no a quella casa - occupata da t r e d i c i r e l i -
giosi - u n a borgata considerevole ; sei a n n i
appresso, n e l 1560, l a popolazione t r o v a s i
ancora molto più accresciuta. B e n com-
presero quei coloni i l vantaggio che presen-
tava l a confluenza del R i o T a m a n d u a t e h y
coll'Anhangabahu ; e la nascente città, spo-
stata i n d i e t r o d i t r e leghe, n o n tardò a r i -
cevere quel prodigioso incremento d i forza
e d i attività, che s i n d a l finire d e l secolo
x v i le valse u n a così grande riputazione.
I n u n l i b r i c c i n o spagnuolo, diventato
o g g i m o l t o raro - la Vita del Padre Joseph
- 26
3 -

Anchieta - si può studiare ciò che vi fu di


veramente curioso nelle p r i m e o r i g i n i della
colonia, e vedere quanto i n t i m a m e n t e , i n
pochi a n n i , le due razze s i fossero unite,
e quanto sia stata completa l a loro fusione.

* * *

Il P. Gaspar da Madre de Deos (monaco


benedettino), che scrisse un'opera notevole
sull'antica capitaneria d i Sào-Vicente, vol-
le provare - contro l'opinione d i D. Jos.
Vaissette e d e l celebre P. Fr.-Xav. de
C h a r l e r o i x - che i p r i m i a b i t a n t i d i Sào-
Paulo erano u n misto d ' i n d i a n i e d i ge-
s u i t i , che non avevano m a i riconosciuto al-
t r a autorità a l i ' i n f u o r i d i quella d e l re d i
Portogallo. È questa un'opinione sulla qua-
le s i potrebbe discutere parecchio ; certo è
però, che se n o n s i può ammettere - senza
riserve - che i f o n d a t o r i della capitale del-
la Paulicéa siano s t a t i d e i facinorosi m a t r i -
colati, non bisogna n e p p u r credere ad una
assoluta purezza d'origine e d i costumi :
erano semplicemente d e i Mamelucos - i n -
crocio d'indigene con E u r o p e i - i q u a l i po-
tevano bensì riconoscere l'autorità della
m e t r o p o l i , ma che dovevano avere delle
idee singolarmente elastiche quanto alla
- 327 —

schiavitù delle tribù indiane, c u i porta-


vano u n odio ereditario. Più t a r d i , allor-
ché - d u r a n t e l a g u e r r a coi Tamoyos (1) -
i g e s u i t i esercitarono u n a reale i n f l u e n z a
nella nascente città, riuscì loro possibile
d i attenuare alquanto questo sentimento d i
odio ; ma esso era troppo radicato nello spi-
r i t o d e l secolo, era t r o p p o d'accordo con
gl'interessi d e i coloni, apparteneva - i n -
somma - t r o p p o bene alla razza, perchè s i
potesse sperare d i spegnerlo completa-
mente.

* * *

Sarebbe grandissima ingiustizia giudi-


care i g e s u i t i del secolo x v i e l e loro i m -
prese, secondo le idee che può suggerire
i l sistema da essi seguito nelle m i s s i o n i .
V i s i possono scorgere d i s e g n i ambiziosi,
a b i l i vedute ; ma è certo che, nelle p r i m e
manifestazioni dell'attività religiosa d e i
P a d r i della celebre Compagnia al B r a s i l e ,
i l loro apostolato f u completamente d i s i n -
teressato. E s s i f u r o n o però ben l u n g i d a l -

(1) Numerosa tribù d'indigeni bellicosi, che do-


minavano l a costa del Brasile, da Cabo-Frio sino
ad Ubatuba. Secondo Varnhagen, la parola tamoyo
significa «avo», «ascendente», «antenato».
— 323 —

l'ottenervi i risultati che conseguirono più


t a r d i n e l Paraguay : m a i non poterono op-
porsi a quella t r a t t a odiosa, che i P a u l i s t i
andavano compiendo a mano armata, nelle
selve remote del Brasile ; n o n m a i i loro
successori poterono i m p e d i r e che le ban-
deiras d i Sào-Paulo e d i Sào-Vicente an-
dassero a portar l a g u e r r a fin nelle più
lontane « r i d u z i o n i » gesuitiche, per tor-
narsene p o i a casa con u n gregge d i uo-
m i n i , d i donne e d i f a n c i u l l i , che sottopo-
nevano ben presto alle più penose fatiche.
A g g i u n g i che le l e g g i repressive della Co-
rona portoghese si spuntarono sempre con-
t r o quel preteso d i r i t t o d'invasione, così
energicamente reclamato ed esercitato d a i
Paulisti.
I n conclusione, i G o v e r n a t o r i generali
tolleravano ciò che n o n potevano i m p e d i r e ;
e, p u r senza f o r m a r e u n a R e p u b b l i c a a sè,
g l i a b i t a n t i d i S. P a u l o conservarono sem-
pre un'indipendenza effettiva, che ben potè
trarre i n inganno t a l u n i scrittori.

* * *

Da quanto precede, riesce facile argo-


mentare quale parte i m p o r t a n t e rappre-
sentino i P a u l i s t i nella storia p r i m i t i v a
del Brasile.
— 329 —

Come lasciò scritto un brillante pubbli-


cista francese, T h . L a c o r d a i r e ( i ) , « i co-
s t u m i d i quella razza d i f e r r o , l ' i n d o m i t o
suo coraggio, i l suo odio p e r o g n i specie
d i giogo, le sue scorrerie gigantesche nel-
l ' i n t e r n o del paese, hanno f a t t o della sua
s t o r i a u n episodio a parte i n quella d e l
Brasile. D u r a n t e u n secolo e mezzo, i Pau-
l i s t i f u r o n o a u n dipresso quello che -
nello stesso i n t e r v a l l o d i tempo - erano
stati i filibustieri sulle coste dell'Oceano
e d e l l ' A m e r i c a meridionale... U n a rasso-
m i g l i a n z a d i più t r a i P a u l i s t i ed i filibu-
s t i e r i , è i l modo con c u i organizzavano
le loro spedizioni, e quel m i s t o d i super-
stizione, d i disprezzo della v i t a e d i ferocia
che f o r m a v a i l fondo d e l loro carattere.
Così, - come t r a i « f r a t e l l i della Costa » -
era o r d i n a r i a m e n t e qualche vecchio c o r r i -
dore d i boschi, bronzato d'anima e d i cor-
po, e conoscitore esperto d i t u t t i i segreti
del sertao, che concepiva i l disegno della
spedizione ; oppure qualche giovane n o v i -
zio nella carriera, desideroso d i segna-
l a r s i : nè mancavano m a i i volonterosi d i
a r r u o l a r s i a l loro seguito. S t a b i l i t e le con-

fi) In uno splendido articolo pubblicato nella


« Revue des Deux-Mondes » del i° maggio 1835,
sotto i l titolo : L'or des Pinheiros. Récit du Brésil.
— 33o -
dizioni della spartizione del bottino futuro
e t e r m i n a t i t u t t i i p r e p a r a t i v i , rimaneva a
compiere u n ' u l t i m a formalità : quella d i
regolare i p r o p r i i conti col Signore, e a t t i -
rare i l suo favore sull'impresa. U n a mes-
sa, c u i assistevano con raccoglimento t u t t i
gl'interessati, faceva o r d i n a r i a m e n t e la bi-
sogna. I più devoti andavano poscia a pu-
r i f i c a r s i l'anima d a i vecchi peccati presso
u n sacerdote, i l quale riceveva spesso - i n
p a r i tempo - i l loro vóto d i consacrare agli
a l t a r i una parte del b o t t i n o della spedi-
zione. Se i l f r a t e era scrupoloso, p r i m a d i
dare l'assoluzione o la benedizione aveva
cura d ' i n f o r m a r s i , alla meglio, i n t o r n o al-
l'oggetto dell'impresa, nè assolveva se non
in quanto si trattasse semplicemente d i an-
dare a scoprire m i n i e r e a u r i f e r e ; ma i
più passavano prudentemente questo tasto
sotto silenzio, raccomandando soltanto, i n
t e r m i n i generici, d i t r a t t a r e con dolcezza
g l i ' i n d i a n i i n c u i s i fossero i m b a t t u t i , onde
a t t i r a r l i nel grembo della Chiesa. I l peni-
tente non aveva per lo più, s u l momento,
nessuna obiezione da fare ; ma una volta
i n marcia, D i o sa come manteneva le sue
promesse !
<( F i n a l m e n t e , o per t e r r a o per acqua,
la spedizione s i metteva i n cammino. L'ac-
compagnavano per qualche t r a t t o i p a r e n t i
— 331 -

e g l i a m i c i , facendo v o t i p e r la buona r i u -
scita dell'impresa : t u t t i sapevano, però, la
poca probabilità che avevano d i rivedersi.
C o m i n c i a v a allora, i n t u t t a l a sua energia.
l a l o t t a dell'uomo con l a n a t u r a selvaggia
e deserta d e l sertao. Bisognava spesso,
coli'accetta alla mano, a p r i r s i u n varco
nella profondità delle foreste i n e s t r i c a b i l i ,
accampare per intere settimane i n t e r r e n i
allagaticci é pestilenziali, affrontare le pie-
ne dei fiumi, le cascate d'acqua, la freccia
dell'indiano i n agguato, i r a g g i i n f o c a t i
del sole d u r a n t e l'estate, le pioggie tor-
r e n z i a l i della stagione invernale, la fame,
le m a l a t t i e , ecc. ; sfidare, insomma, t u t t o
ciò che l'immaginazione può figurarsi d i
pericoli d'ogni genere. L à dove l a t e r r a
era rossa e presentava c e r t i i n d i z i a l u i
n o t i , i l capo della spedizione faceva sca-
vare i l suolo : se a g l i s g u a r d i c u p i d i s'of-
f r i v a u n po' d'oro, obliavansi le fatiche
passate e s i cominciavano subito i l a v o r i
d'utilizzazione d e l prezioso m e t a l l o ; i n
caso contrario, s i proseguiva innanzi. I n
t a l guisa trascorrevano mesi ed a n n i i n -
t e r i ; finalmente, s i vedevano giungere a l -
c u n i i n f e l i c i , s m u n t i , i r r i c o n o s c i b i l i agli
occhi stessi dei loro c o n g i u n t i : erano i su-
p e r s t i t i della spedizione, già mezzo dimen-
ticata. Se avevano dell'oro da mostrare,
— 33 2

promesse splendide da fare, una febbre ge-


nerale non t a r d a v a ad impossessarsi d i
t u t t o i l paese : f a m i g l i e intere, comprese
donne e f a n c i u l l i , mettevansi i n marcia
verso i l nuovo Eldorado. Q u e l l i che so-
pravvivevano a i p e r i c o l i del t r a g i t t o , s i
stabilivano nei l u o g h i i n d i c a t i o prescelti.
e veniva così fondata una nuova colonia.
A l l e volte, specie quando le spedizioni s i
componevano d i u n piccolo n u m e r o d'in-
d i v i d u i , non se ne sentiva più parlare :
però, non erano p e r i t i t u t t i ; ma, separati
dal luogo natio da uno spazio immenso,
g l i a r d i t i a v v e n t u r i e r i s i disperdevano u n
po' dappertutto, e ciascuno s i s t a b i l i v a là
dove l'aveva portato i l caso o g l i aveva
suggerito l a fantasia. È così che, nelle con-
trade più remote del B r a s i l e , accade bene
spesso d'incontrarsi con f a m i g l i e che, l u n -
g i dall'aver d i m e n t i c a t o l a l o r o o r i g i n e ,
r a m m e n t a n o ancora - con una specie d i
n a t i v a fierezza - che i l sangue dei P a u l i s t i
scorre nelle loro vene.
<( D i r i t o r n o al focolare domestico, i l
P a u l i s t a v i r i p o r t a v a u n u m o r e altero.
un'indipendenza fiera, ostile a t u t i i v i n -
coli sociali. E r a r a r o i l caso che non avesse
dei c o n t i da regolare coi v i c i n i , sia a pro-
posito d i schiavi r a p i t i , o per q u a l s i v o g l i a
offesa r i c e v u t a ; e sapevasi ch'era perico-
- 333 ~

loso - per q u e l l i che erano oggetto dell'odio


suo - i n c o n t r a r l o l a sera, s u l l ' i m b r u n i r e ,
i n luogo appartato : u n l u n g o stile, celato
i n u n o d e g l i s t i v a l i o sotto i l cuoio della
sella, sarebbe a l l o r a comparso immanca-
b i l m e n t e alla luce, e n o n avrebbe nell'om-
b r a b r i l l a t o indarno. Se n o n s i presentava
subito l'occasione favorevole, ei sapeva at-
tenderla pazientemente, m a l g r a d o la gran-
de eccitabilità del suo temperamento. M o l -
te volte accadeva che, dopo a n n i d i reci-
proca attesa, due n e m i c i d i questo genere
s'incontrassero all'improvviso nella fore-
sta, l u n g i da o g n i luogo abitato : u n o dei
due doveva a l l o r a r i n u n z i a r e alla v i t a . I l
v i n c i t o r e , dopo l a pugna, d i rado ometteva
d i seppellire i l v i n t o nella sua u l t i m a d i -
m o r a : s'inginocchiava q u i n d i s u l l a fossa,
m o r m o r a n d o alcune preci ; poscia dopo
avervi piantoto sopra u n a rozza croce,
f a t t a lì per lì con due pezzi d i legno, s'al-
lontanava senza pensarvi più : i l deserto
custodiva gelosamente i l t e r r i b i l e segreto,
e t u t t o era t e r m i n a t o per sempre.
« D a g l i i n d i v i d u i , quegli o d i i m p l a c a b i l i
si estendevano alle f a m i g l i e , che fedel-
mente sposavano l a causa d i ciascuno d e i
loro m e m b r i , qualunque ne fosse i l grado
d i parentela. A v v e n i v a che, quasi senza
interruzione, l a città era piena d i t o r b i d i
— 334 —

e di discordie : quello che la « vendetta »


produce ancora oggidì i n Corsica, vede-
vasi allora i n S. P a u l o ; con questa diffe-
renza, però, che d a i costumi rozzi d i quel
secolo essa traeva un'energia feroce, d i
cui l'epoca nostra è appena suscettibile».

* * *

A questo punto l'elegante e forbito


scrittore francese, che ha così m i r a b i l -
mente compreso e descritto i l genio av-
venturoso d i que' t e m p i r e m o t i , f a g i u -
stamente osservare che i l r a p i d o quadro
da l u i tracciato n o n conviene i n guisa a l -
cuna a i P a u l i s t i o d i e r n i , i q u a l i n o n ere-
d i t a r o n o d a i loro p a d r i che u n a nobile fie-
rezza ed u n a b r a v u r a a t u t t a p r o v a : due
qualità che i o n o n esito menomamente a
riconoscere, anche p e r esperienza perso-
nale. Ciò n o n t o g l i e , però, che n e g l i at-
t u a l i fazendeiros - l o n t a n i p r o n i p o t i d i
quei r u d i sertanejos - n o n s i sia t a l v o l t a
verificata l a profonda saggezza d e l noto
adagio, che dice : naturam expelles furca,
tamen usane recurret !
- 335 ~

III. — C e n n i storici. ( ) J

D. Isabel de Lima de Souza e Miranda,


nipote ereditiera d i Pero Lopes de Souza,
morendo senza prole legò le due capita-
nerie d i Santo-Amaro e Itamaracà a suo
cugino Lopo de Souza, nipote ed erede d i
M a r t i m Affonso de Souza, e terzo dona-
tario della capitaneria d i Sào-Vicente.
Con una siffatta eredità Lopo de Souza

(i) Bibliografia. — J. C. R. MILLIET DE SAINT-A-


DOLPHE, Diccionario geographico, hìstorico e de-
scriptivo do Brazil, t . I I , pp. 599-611, s. v. Sào-
Paulo. Paris, 1863 ; — J . M. DE MACEDO, Notions dù
chorographie du Brésil, trad. Halbout, chap. XV,
pp. 367-73. Leipzig, 1873; — Dott. JOAQUIM FLORIA-
NO DE GODOY, A provincia de S. Paulo. Traballio
estatistico, historico e noticioso, pp. 47-74. Rio de
Janeiro, 1875; — M. EUFR. DE AZEVEDO MARQUES,
Apontamentos historicos, geographicos, biographi-
cos e noticiosos da Provincia de S. Paulo, seguidos
da Chronologia dos acontecimentos mais notaveis
desde a fundacào da Capitania de S. Vicente até a
anno de 1876. Rio de Janeiro, 1879, passim; — AL-
BERTO DE FORESTA, Attraverso l'Atlantico e in Bra-
sile, pp. 268-78. Roma, 1884; — Dott. JOAO MENUS
DE ALMEIDA, Algumas notas genealogicas, cap. V I
(Capitania de S. Vicente - S. Paulo, pp. 89-133.
S. Paulo, 1886.
- 336 -

divenne p r o p r i e t a r i o d i 30 leghe d i costa


m a r i t t i m a i n quel d i Pernambuco, e d i
150 leghe d i costa senza i n t e r r u z i o n e , da
Macahé - nell'attuale Stato d i R i o de Ja-
neiro - fino a L a g u n a , a i c o n f i n i d i Santa-
C a t h a r i n a e R i o Grande do S u l ; i l t u t t o
coi r i s p e t t i v i sertòes, fino all'incontro d e i
possedimenti spagnuoli ad occidente. £
la più grande proprietà t e r r i t o r i a l e che
sia m a i esistita i n potere d i u n p r i v a t o
c i t t a d i n o : essa diventò p o i oggetto d i u n
aspro e l u n g o l i t i g i o f r a i l legatario e i l
conte d i Monsanto, D. A l v a r o P i r e s de
Castro e Souza, pronipote d i Pero Lopes
de Souza, che reclamò i n v i a g i u d i z i a r i a
la capitaneria d i Santo-Amaro.
N e l 1624, i t e r r i t o r i dei due p r i m i do-
n a t a r i i - f u s i i n un'unica proprietà, d i -
sputata f r a d i v e r s i eredi - vennero nuo-
vamente d i v i s i i n due capitanerie : una
coll'antico nome d i Sào-Vicente e l'altra
con quello d i Itanhaen.
N e l 1678, però, i l re D. A l f o n s o V I l e
riunì alla Corona, e poscia ne fece dona-
zione a Francisco L u i z C a r n e i r o e Souza,
conte d i I l h a - d o - P r i n c i p e (1). D. L u i z A l -
vares de A t h a y d e de Castro N o r o n h a e

(1) Con ordinanza (diligencia) del 26 settembre


1678.
Souza, marchese d i Cascaes, e i l predetto
conte d i M o n s a n t o i n t e n t a r o n o allora l i t e
a l l a Corona. Ma, essendosi complicata l a
p r i m a questione, i l re D. Joào V risolvette
d i t r o n c a r l a mediante riscatto : è così che
i l 22 ottobre 1709 i l marchese d i Cascaes,
u l t i m o donatario della capitaneria d i San-
to-Amaro, l a vendeva alla Corona per
40,000 cruzados, più 4,000 cruzados d i
gratificazione (luvas), e q u i v a l e n t i alla
m a g g i o r e offerta che per essa aveva f a t t o
i l p a u l i s t a José de Góes e Moraes.
Q u a n t o alla capitaneria d i Itanhaen (o
d i Sào-Paulo), essa venne incorporata alla
Corona colle cartas regias d e l 31 ago-
sto 1753 e 28 gennaio 1754, mediante i n -
dennizzo a l donatario.

F i n o a quell'epoca, le due capitanerie


erano state governate da capitàes-móres,
che erano dei v e r i e p r o p r i i luogotenenti
(loco-tenentes) dei d o n a t a r i e dei loro eredi
l e g i t t i m i , o p r e s u n t i t a l i , dai medesimi no-
m i n a t i per u n t r i e n n i o e m u n i t i d i rego-
lare procura, coi r i s p e t t i v i p o t e r i .
N e l 1709, con carta regia del 3 novem-
bre, l a capitaneria d i Sao-Vicente venne
22 — Grossi.
- 338 -

innalzata a l grado d i capitaneria indipen-


dente, sotto i l nome d i Capitania de Sào-
Paulo e Minas de ouro, con a capo u n Go-
vernatore generale, l a c u i autorità s i esten-
deva sopra u n a superficie immensa, che
abbracciava i t e r r i t o r i d e g l i a t t u a l i S t a t i
d i Sào-Paulo, Minas-Geraes, Goyaz, M a t -
to-Grosso, Paranà, Santa-Catharina e R i o
Grande do S u l , fino alla colonia d e l Sacra-
mento, n e l R i o de l a P i a t a : ciò che costi-
t u i v a quasi metà d i t u t t o i l t e r r i t o r i o bra-
siliano.
I l p r i m o Governatore generale della
nuova capitaneria f u A n t o n i o de A l b u -
querque Coelho de Carvalho, i l quale prese
possesso della sua carica i l 18 g i u g n o 17 i o ,
scegliendo p e r la sua residenza l a villa d i
S. Paulo, innalzata Panno seguente al gra-
do d i c i t t a (cidade) (1).

* * *

Il progresso e l'aumento della popola-


zione del Brasile ridussero a poco a poco
l'immensa capitaneria d i Sào-Paulo a più
r i s t r e t t e proporzioni : n e l 1720, con o r d i -

(1) Con carta regia di D. Joào V, dell'11 luglio


1711.
— 339 -

nanza (provisao regia) d e l 20 febbraio,


Minas-Geraes veniva eretta i n c a p i t a n e r i a
i n d i p e n d e n t e ; n e l 1738, t u t t o i l t e r r i t o r i o
d i Santa-Catharina e R i o G r a n d e do S u l
era staccato da S. P a u l o e annesso alla
capitaneria d i R i o de Janeiro (1) ; nel 1748,
vennero create le due capitanerie d i Goyaz
e d i Cuyabà, anch'esse i n d i p e n d e n t i da
quella d i S. Paulo (2).
F i n a l m e n t e , collo stesso alvard d e l
9 m a g g i o 1748, l a capitaneria d i S. Paulo
veniva d i c h i a r a t a estinta e incorporata a
quella d i R i o de Janeiro : ciò che ebbe però
soltanto esecuzione col i° marzo 1750.
Quest'ultima capitis diminutio era u n a
conseguenza d e l sistema accentratore a l -
l o r a prevalente : per compire l'opera, l a
sua capitale venne t r a s f e r i t a da S. Paulo
a Santos, con a capo u n semplice capitào-
mór subordinato a l Governatore generale
d i R i o de Janeiro.
Questo deplorevole stato d i cose non do-
veva però durare molto, perchè D. José I ,
con carta regia del 6 gennaio 1765, r e s t i -
tuì l a capitaneria d i Sào-Paulo all'antica
indipendenza, nominandone Governatore

(1) Con carta regia dell'i 1 agosto 1738 e alvard


del 18 dicembre 1741.
(2) Con alvarà del 9 maggio 1748.
— 34° ~

generale D. L u i z A n t o n i o de Souza Bo-


telho Mourào, che sbarcò i n Santos i l
23 g i u g n o 1765 ma non prese effettiva-
mente possesso della carica, nella città d i
S. Paulo, se non i l 7 aprile dell'anno se-
guente.

* * *

Io non entrerò qui in ulteriori dettagli


circa i l governo de' suoi successori : da
M a r t i n i Lopes L o b o de Saldanha (1775-
1782), i n f i n o a Joao Carlos A u g u s t o de
Oeynhausen (creato poi marchese d i A r a -
caty), che prese possesso d e l governo i l
25 a p r i l e 1819 e lo conservò fino a l 1821,
nel quale anno l o passò alla Junta o Go-
verno provvisorio, organizzato i n virtù
delle basi della Costituzione d i P o r t o g a l l o ,
le q u a l i f u r o n o poste i n esecuzione - a l
B r a s i l e - soltanto dopo i l 26 febbraio 1821.
D'allora i n p o i comincia i l m o v i m e n t o
rigeneratore i n S. Paulo, che doveva più
t a r d i t e r m i n a r e colla b r i l l a n t e apoteosi del
7 settembre 1822.
I n forza dell'art. 165 della nuova Costi-
tuzione d e l l ' I m p e r o , d e l 25 marzo 1824, l e

dette « G i u n t e p r o v v i s o r i e » vennero d i -
sciolte i n t u t t e le p r o v i n c i e , e sostituite
— 341 —

da u n presidente n o m i n a t o dall'imperatore
e revocabile a suo talento.
I l p r i m o presidente della p r o v i n c i a d i
S. Paulo f u L u c a s A n t o n i o M o n t e i r o de
B a r r o s (nominato p o i visconte d i Congo-
nhas do Campo e senatore d e l l ' I m p e r o ) ,
che tenne l a carica - con breve i n t e r v a l l o -
dal i° a p r i l e 1824 al 4 a p r i l e 1827.

• * •

Da quell'epoca fino al 15 novembre


1889, e c
i°è nello spazio d i 65 a n n i e 7
mesi e mezzo, la p r o v i n c i a d i S. Paulo f u
governata da 53 presidenti e 49 vice-pre-
sidenti (in t u t t o 102 governatori), essendo
la d u r a t a media del governo d i ciascuno d i
essi d i 7 mesi e 21 g i o r n i . L a più l u n g a d i
t u t t e le presidenze del regime i m p e r i a l e f u
quella d i M a n o e l da Fonseca de L i m a e
S i l v a , che durò 3 a n n i e 5 mesi.
D a l 1889 ad o g g i , lo Stato d i Sao-Paulo
ha avuto - oltre al Governo provisorio ac-
clamato i l 15 novembre 1889, che durò
fino al 14 dicembre dello stesso anno -
nove governatori e presidenti, n o m i n a t i ed
e l e t t i , più d i t r e vice-presidenti che eser-
citarono i l potere i n varie occasioni.
D e i presidenti e l e t t i , i l dott. A m e r i c o
— 342 —

Braziliense de Almeida Mello non compì


i l termine, che f u completato d a l D r . Joao
A l v e s de Cerqueira Cesar; i l D r . M a n o e l
F e r r a z de Campos Salles, eletto presidente
della Repubblica, n o n compì i l t e r m i n e ,
che f u completato d a l colonnello F e r n a n d o
Prestes de A l b u q u e r q u e ; i l D r . F r a n c i s c o
de P a u l a R o d r i g u e s A l v e s , eletto e g l i p u r e
presidente della Repubblica, n o n potette
compiere i l quadriennio, che f u poi com-
pletato d a l D r . B e r n a r d i n o de Campos.
L'attuale presidente dello Stato è i l
Dr. Jorge Tibiricà, entrato i n carica i l
i° maggio 1904 ; i l vice-presidente è i l s i -
g n o r Joào B a p t i s t a de M e l l o e O l i v e i r a .

* * *

Piena di ricordi storici, leggendari, ro-


manzeschi ; ricca d i t r a d i z i o n i guerresche,
t e r r i b i l i , fantastiche, t a l v o l t a s i n i s t r e , t a l -
volta poetiche, l'antica capitaneria d i Sào-
Paulo, se n o n può d i s p u t a r e a quella d i
R i o de Janeiro l a g l o r i a della priorità n e l
grandioso m o v i m e n t o p a t r i o t t i c o d e l l ' i n d i -
pendenza, ebbe t u t t a v i a l a f o r t u n a d'aver
inteso sulle sponde d i u n modesto fiumi-
ciattolo i l g r i d o p a t r i o t t i c o , i l g r i d o nazio-
— 343 —

naie, i l grido d'Ypiranga : Independencia


ou morte !
Provincia d i prim'ordine f r a quelle del-
l'Impero del Brasile ( i ) , famosa per le sue
idee liberali predominanti, Sào-Paulo ha
considerevolmente influito sui sentimenti
d'opposizione alla politica d i D. Pedro I ,
e sulla direzione degli affari pubblici nei
p r i m i anni del nuovo Impero, grazie al-
l'autorità de' suoi rappresentanti nelle Ca-
mere legislative, f r a cui emergono i tre
fratelli Andrada e Silva (José Bonifacio,
Antonio Carlos e M a r t i m Francisco), i l
senatore Nicolàu Pereira de Campos Ver-
gueiro, Costa Carvalho (nominato più tar-
d i marchese d i Monte-Alegre), i l rev.
D. Diogo Antonio Feijó, lo scienziato
Francisco de Paula Souza e Mello, ecc.
F r a i gladiatori dell'emancipazione po-
litica del Brasile, meritano pure special
menzione i paulisti A l v i m , Prado, Jordào,
Pinheiro, Marcondes, Muller, Lobo, A-
rouche, Ildefonso, Gurgel, Azevedo Mar-
ques, Pinto, André da Silva, Quartini, Si-

(i) E qui convien notare che Sào-Paulo, da ca-


pitaneria passò ad essere provincia dello stesso no-
me, i n virtù della legge del 16 dicembre 1815, che
elevò i l Brasile alla categoria d i Regno.
mòes, A l m e i d a e Souza, T o l e d o e Bar-
ros, ecc.
A ragione, q u i n d i , i l senatore paulista
D r . Joaquim F l o r i a n o de Godoy, nella sua
pregiata opera sulla Provincia deS. Paulo,
pubblicata a R i o de Janeiro n e l 1875, scri-
veva l e seguenti profetiche parole (1) :
A quella energia antiga, que parecia ga-
sta, reappareceu apoz longo periodo de
repouzo. Aquellas lutas contra a natureza
selvagem para arrancar do seio da terra
metaes preciosos; do fundo das torrentes
0 diamante; do centro dos scrtoes 0 indi-
gena bravio converteram-se em emprezas
que mar cani 0 progresso civilisador das
nagòes. O sonito de ouro dos paulistas é
navegar seus grandes rios ; communicar
0 pensamento por toda a parte coni 0 ra-
pidez da electricidade; cobrir a superficie
de seu solo com una rede de estradas de
ferro; levantar fabricas de tecidos; erguer
templos a outras industrias ; é finalmente
propagar a instruccào até a choupana do
mais desprotegido da fortuna.
Vediamo, adesso, se è come quel « sogno
dorato » s i è realizzato.

(1) Cfr. ID., ibid., p. 74.


— 345

IV.
Immigrazione e colonizzazione. ( ) T

A) Dal 1827 al 1877.

Durante il mezzo secolo che va dal 1827


al 1877, m o l t i f u r o n o g l i sforzi f a t t i d a l
Governo i m p e r i a l e , da quello provinciale
e d a i p r i v a t i i n prò d e l l ' i m m i g r a z i o n e ;
ma senza r i s u l t a t i soddisfacenti.
N e l 1827, i l visconte d i S. Leopoldo,
m i n i s t r o d e l l ' I n t e r n o (do Imperio), faceva

(1) Bibliografia. — M. EUFR. DE AZEVEDO MAR-


OUES, Op. cit., v o i . I , pp. 98-199, s. v. Colonias; —
J. FLORIANO DE GODOY, Op. cit., pp. 131-39; — CH.
EXPILLY, La Traite, e t c , p. 156 segg. ; — A Pro-
vincia de S. Paulo. Relatorio apresentado oa Exm.
vSr. Presidente da Provincia de S. Paulo pela Com-
missào Central de Estatistica, pp. 247-49. S. Paulo,
1888; — Avv. ENRICO PERROD, La Provincia di San
Paolo (Brasile). Roma, 1888; — Relatorio da Inspe-
ctoria especial de Terras e Colonisacao da provin-
cia de S. Paulo. S. Paulo, 1889; — Relatorio dos
trabalhos da extincta Commissào de Terras e Colo-
nisacao da Provincia de S. Paulo, 1889; — HUBERT
VAN D E PUTTE, La Provincie de Sào Paulo du Bré-
sil : « Bulletin de la Société Royale Belge de Géo-
graphie » d i Bruxelles, gennaio-febbraio 1890, cap.
X I I I , pagine 55-78; — Lo Stato di S. Paolo (Bra-
sile). Pubblicazione ufficiale. S. Paulo, 1902; — The
— 346 —

procedere ad una esplorazione nella pro-


v i n c i a d i S. Paulo, per l a fondazione d i
nuclei coloniali.
I l 20 agosto dello stesso anno, i l mag-
giore G e o r g A n t o n Schàffer, i n v i a t o d a l
Governo i m p e r i a l e e incaricato della colo-
nizzazione, s t i p u l a v a i n B r e m a i l p r i m o
c o n t r a t t o per l'introduzione d i i m m i g r a n t i
nella p r o v i n c i a d i S. Paulo. I n base a quel
contratto, i l 13 dicembre successivo sbar-
carono i n Santos 226 e m i g r a n t i tedeschi;
< i l 31 gennaio 1828, a l t r i 3 9 ; i l 22 mag-
gio 1828, a l t r i 8 9 ; i l 27 g i u g n o 1828, a l t r i
175; i l 13 novembre 1828, a l t r i 3 9 7 : i n
t u t t o 926 e m i g r a n t i , appartenenti esclu-
sivamente a g l i S t a t i m e r i d i o n a l i della
Confederazione germanica.
D i essi, 336 rimasero n e l circondario
(comarca) della capitale della provincia,
ove f o r m a r o n o i l nucleo coloniale d i Santo
Amaro, sotto l a direzione d e l dottore i n

State of Sào Paulo (Brazil). Statistics and General


Information (1903). Sào Paulo, 1904; — G. MORTARI
e E. L O S C H I , Espansione coloniale. Firenze, 1904.
Si consultino, inoltre, i Relatorios da Secretoria
dos Negocios da Agricultura, Commercio e Obras
Publicas do Estado de Sào-Paulo, dal 1895 al 1904,
e i Rapporti consolari italiani, da quello dell'avv.
E N R I C O PERROD, pubblicato nel « Bollettino Conso-
lare » del novembre 1884, alla Relazione del cav.
GHERARDO P I O DI SAVOIA del giugno 1904, pubblicata
nel «Bollettino dell'Emigrazione», 1905, n. 3.
— 347 —

m e d i c i n a J u s t i n i a n o de M e l l o F r a n c o ; g l i
a l t r i f u r o n o d i s t r i b u i t i n e l l ' i n t e r n o , i n ter-
r i t o r i o ora appartenente allo Stato d i Pa-
ranà, ove fondarono l a colonia d i Rio
Negro.
Con ordinanza (aviso) d e l 21 marzo
1828, f u r o n o date a ciascuna f a m i g l i a co-
lonica 400 braccia quadrate d i t e r r a c o l t i -
vabile (1), più u n sussidio g i o r n a l i e r o d i
160 reis a g l i a d u l t i e d i 80 reis a i ragazzi,
coll'obbligo tassativo però d i risiedere n e l
t e r r i t o r i o della colonia.
I l c o n t r a t t o s t i p u l a t o con q u e g l i i m m i -
g r a n t i comprendeva, i n o l t r e , le seguenti
clausole (2) :
i°. V i t t o p e r l a d u r a t a d i u n anno e
mezzo, a spese d e l Governo ;
2°. Somministrazione d i bestiame vac-
cino, cavallino e ovino (lanigero), da re-
s t i t u i i con a n i m a l i della stessa specie o
col pagamento d e l loro prezzo venale, n e l
t e r m i n e (decurso) d i 4 a n n i ; e, oltre a
questo, somministrazione d i attrezzi da

(1) Una braga quadrata = 4.84 metri quadrati.


(2) A questo punto, m i corre Pobbligo d i dichia-
rare che molte e preziose notizie intorno alla storia
dell'immigrazione e della colonizzazione i n S. Pau-
lo, m i furono gentilmente fornite dall'ili.mo sig.
EUGENIO LEFÈVRE, benemerito e zelante Direttore
generale d i quella « Secretaria da Agricoltura » :
unicuique suumì
- 34«-

lavoro (ferfamentas) adattati a l paese, e


di sementi (setnentes) ;
3°. A s s o l u t a proprietà delle t e r r e col-
tivate d a i coloni ;
4°. T r a s p o r t o a spese d e l Governo, ed
esenzione da o g n i specie d i dazi (direitos)
e imposte per l a d u r a t a d i 4 a n n i , esten-
dendosi questo p r i v i l e g i o sino a 10 anni
per coloro che venissero a p r o p r i e spese,
con d i r i t t o - da p a r t e de i m e d e s i m i - alla
libera scelta ed alla m a g g i o r parte delle
terre concedute ;
5 . O b b l i g o d i prendere le a r m i i n
0

caso d i bisogno, e servizio d i leva obbli-


gatorio pei figli dei coloni ;
6°. D a u l t i m o , d i r i t t o d i avere i n co-
l o n i a u n medico ed u n parroco a spese
dello Stato, per l a d u r a t a d i u n anno e
mezzo.
***
Però, causa le ingenti spese a cui si
era sobbarcato, i l Governo i m p e r i a l e non
potè c o n t i n u a r e - come sarebbe stato ne-
cessario - a sussidiare i coloni, o l t r e i l ter-
m i n e s t a b i l i t o n e l c o n t r a t t o ; m o t i v o per
cui, dopo pochi a n n i , questi abbandona-
rono l a colonia e s i sbandarono per i l pae-
se, dandosi c h i a l l ' a g r i c o l t u r a , c h i a l com-
mercio e c h i a l l ' i n d u s t r i a .
A l c u n i a n n i dopo, e precisamente nel
novembre d e l 1836 e 1837, vennero f a t t i
y due a l t r i t e n t a t i v i d i colonizzazione uffi-
j ciale, coli'introduzione d i 304 e m i g r a n t i
): (27 n e l 1836 e 277 n e l 1837), P e r
essere
f i m p i e g a t i nella costruzione delle strade e
nella fonderia d i I p a n e m a ; ma pare che
£ anche q u e g l i esperimenti abbiano dato r i -
c s u l t a t i n e g a t i v i , perchè d'allora i n poi, i n
n m a t e r i a d'immigrazione e colonizzazione,
| i l Governo i m p e r i a l e s i limitò - a S. Pau-
i loo, come nelle altre provincie - a pro-
ci muovere, incoraggiare e sussidiare l ' i n i -
s ziativa privata.

# :t:

Io non rifarò qui la storia della coloniz-


zazione p r i v a t a nell'ex-provincia d i San
I Paulo, i n i z i a t a - t r a i l 1840 e i l 1847 "
E d a l l ' i l l u s t r e e benemerito senatore Nico-
làu Pereira de Campos V e r g u e i r o , nella
; sua celebre fazenda d i Ybicaba ; aggiun-
[ gerò soltanto che, d a l 1827 l 8 7 7 ven-
a I
>

r nero colà fondate u n centinaio d i colonie,


| d i c u i u n a d a l Governo provinciale (quella
d i Rio Negro, fondata nel marzo 1829 c o n

232 e m i g r a n t i tedeschi), sette d a l Governo


i m p e r i a l e , e l e r i m a n e n t i novantadue da
q p r i v a t i i m p r e n d i t o r i , o fazendeiros.
Q u a n t o a l metodo d i conduzione agra-
i r i a , sessantadue colonie erano rette col
patto della mezzadria (parceria) ; diciotto
con quello della locazione d'opere (locacào
de servigos) ; nove erano basate s u l sistema
della piccola proprietà (pequena proprie-
dade) ; u n a con quello del semplice salario
(salario) ; e le dieci r i m a n e n t i , incerte o
a sistema misto.
Circa p o i n u m e r o d e g l i e m i g r a n t i i n -
trodotti i n quella provincia, durante lo
stesso periodo d i tempo, secondo u n pro-
spetto ufficiale pubblicato n e l 1889 per
cura d e l l ' I s p e t t o r a t o locale delle t e r r e e
colonizzazione, esso ammonterebbe ad u n
totale d i 18,598 persone.

B) Dal 1878 al i8gg.

Secondo i dati che mi furono gentil-


mente comunicati d a l solerte D i r e t t o r e ge-
nerale d e l M i n i s t e r o d ' A g r i c o l t u r a dello
Stato d i S. Paulo, signor E u g e n i o Lefè-
vre, g l i e m i g r a n t i i n t r o d o t t i nell'ex-pro-
v i n c i a - d u r a n t e questo periodo d i venti-
due anni - f u r o n o 928,280, così r i p a r t i t i :
D a l 1878 a l 1879 3,48i i m m i g r a n t i
» 1880 » 1884 15,899 »
* 1885 » 1889 168,289 »
» 1890 » 1894 320,315 »
» 1895 » 1899 420,296 »

Totale 928,280 i m m i g r a n t i
- 35i —

C) DaZ 1900 a i 1904.

Dai Relatorios da Secretarla dos Ne-


gocios da Agricoltura, Commercio e Obras
Publicas dello Stato d i S. Paulo, per g l i
a n n i 1900, 1901, 1902 e 1903, r i s u l t a che
[i i l n u m e r o complessivo d e g l i i m m i g r a n t i

>) (compresi quei passeggieri d i 3* classe -


'8 sbarcati a Santos o v e n u t i p e r l a « Fer-

r o v i a Centrale » - che f u r o n o temporanea-


J mente r i c o v e r a t i n e l l ' A s i l o (Hospedaria)

5Ì della capitale) f u :
Nel 1900 di 22,802 i m m i g r a n t i
» 1901 » 71,782 »
» 1902 . . . . . . » 40,386 »
» 1903 » 18,161 »

Totale 153,131 immigranti

D) Dal IQO$ al IQ12.

Dalle pubblicazioni ufficiali brasilia-


ne (1) r i c a v i a m o i l seguente prospetto del-
l'emigrazione spontanea e sussidiata nello
Stato d i San Paulo n e g l i a n n i 1905-1912
d i s t i n t o per nazionalità :

(1) Relatorio Servico de Poroancento em IQII.

R i o Janeiro, 1913.

Italiani
35 2

Austriaci
1
Spagnuo!

Anno
in sussidiati in sussidiati in
complesso sussidiati
complesso complesso

1905 ... 13 596 203 22 128

1906 . .. 16 394 911 20 349

1907 13 556 287 4 709

1908 . .. 9 704 367 9 891

1909 . 10 345 946 12 605

1910 8 988 604 13 336 .. h

1911 . .. 17 849 1 286 11 276

1912 . 23 749 969 25 579


Nota. — Le cifre degli immigranti a viaggio gratuito sono date complessivament» te;
tengono gli emiaranti. La cifra per l'anno 1911 fu ricavata dal « Re'atorio p;r '< «1 v,.
da un rapporto dell'Ispettore dell'Emigrazione in San Paulo.
'ortoghesi Immigrazione I m m i g r a z i o n e totale
di a l t r e nazionalità

':«assso
sussidiati in sussidiati spontanea sussidiata
complesso

578 6 012 21 802 26 015

4173 6 002 2
4 544 23 885

6 229 26 819 4 862

>5 1 509 8 408 7 924 30 792 9 433

6 617 26 738 12 936

4 7 836 23 961 15 517

20 783 43 532 21 458

•1 22 549 65 493 36 454


i .-uei&zioni ufficiali brasiliane o senza Indicazione della nazionalità a cui a p p a r -
3 San Paulo per gli anni 1910-911 >. Sào Paulo 1912, e quella per l'anno 191»

23 — Grossi.
— 354 —

Riassumendo, dal 1827 * 9°3 in- a I

clusi vamente, e cioè d u r a n t e u n periodo


d i 77 a n n i , sarebbero e n t r a t i nello Stato
d i S. Paulo 1,100,099 e m i g r a n t i , spon-
tanei (passeggieri d i 3* classe) e sussidiati
(con t u t t o o parte d e l passaggio pagato
dallo Stato).
D a l 1827 ^ 8 8 7 , g l ' i m m i g r a n t i f u r o n o
a I

complessivamente 177,715, f r a spontanei


e s u s s i d i a t i ; d a l 1888 a l 1899, g l ' i m m i -
g r a n t i spontanei f u r o n o 144,079 ed i sus-
s i d i a t i 618,890; d a l 1900 a l 1903, ab-
biamo i seguenti d a t i :
Spontanei Sussidiati Totale

Nel 1900 ",693 11,109 22,802


» 1901 22,183 49,599 71,782
» 1902 21,975 I9,3n 40,386
» 1903 17,932 229 l8,l6l

Totale 72,883 80,248 153,131

G l ' i m m i g r a n t i e n t r a t i nell'antica pro-


v i n c i a d a l 1827 l 8 8 7 , appartenevano
a T

alle seguenti nazionalità : (1)

Italiani 129,040
Portoghesi 23,794
Spagnuoli 3,030

(1) Secondo i dati gentilmente favoritimi d a l s u l -


lodato sig. EUGENIO LEFÈVRE.
— 355 —
Austriaci 1,676
Brasiliani (di altre provincie) . . 675
Nazionalità d i v e r s e 19,500

Totale 177,715

Sotto la rubrica « nazionalità diverse »


vanno compresi 6,386 i m m i g r a n t i tede-
: schi, che f u r o n o g l i u n i c i e n t r a t i d u r a n t e
I i l p r i m o decennio.
L ' e n t r a t a d i e m i g r a n t i spagnuoli co-
minciò n e l 1856, quella d i austriaci n e l
1872 e quella d i i t a l i a n i n e l 1874.
N e l periodo suddetto, l a p r o v i n c i a r i -
c e v e t t e 964 i m m i g r a n t i nord-americani,
bdei q u a l i 947 d a l 1865 al" 1868.
C o m p u t a n d o n e l m o v i m e n t o generale
: i m m i g r a t o r i o anche le entrate d i passeg-
g i e r i d i i e 2 classe per Santos, a p a r t i r e
a a

dal 1894 (nel quale anno s i cominciò a


3fener conto d i questo elemento, nelle sta-
tistiche ufficiali), si ha - d a l 1827 90i -a l J

> 50,246 passeggieri d i i e 2 classe, e a a

1*035,268 i m m i g r a n t i propriamente d e t t i .
D i v i s o per nazionalità, questo totale dà :
Italiani . . . 747,761
Spagnuoli 111,688
Portoghesi 110,083
Brasiliani (di altri Stati) . . . . 37,438
Austriaci 21,113
Nazionalità d i v e r s e 57,431

Totale 1,085,514
- 35S -

Dal 1894 al 1901 entrarono 609,073


tra passeggieri ed emigranti, essendo
50,246 i p r i m i e 558,827 i secondi, e d i
questi 160,409 spontanei e 398,418 sus-
sidiati ; i l tutto così suddiviso, per nazio-
nalità :
Italiani 411,206
Spagnuoli 69,366
Portoghesi 56,901
Brasiliani ( d i a l t r i Stati) . . . . 36,516
Austriaci 13*320
Nazionalità diverse 21,764

Totale 609,073

Nel 1902, i passeggieri e gl'immigranti


furono complessivamente 45,512, essendo
4,826 i p r i m i e 40,386 i secondi.
Questi u l t i m i - g l ' i m m i g r a n t i - così si
distinguevano, per nazionalità e cate-
gorie (1) : |
Spontanei Sussidiati Totale

Italiani 11,728 17,167 28,895


Spagnuoli 1,122 619 1,741
Portoghesi 3,490 1,327 4,817
Brasiliani 2,555 2,555
Austriaci 243 198 441
Diversi 1,937 i,937

Totale 21,075 9,3


I 11
40,386

(1) Cfr. il Relatorio del dott. J. B. DE MELLO


P E I X O T O per P a n n o 1902, p. 165.
— 357 —

N e l 1903, i passeggieri d i i e 2 classe a a

sbarcati a Santos f u r o n o 5,338 e g l ' i m -


| m i g r a n t i 18,161; i n t u t t o : 23,499 per-
sone.
D i s t i n t i per nazionalità e categorie, g l i
i m m i g r a n t i davano le seguenti c i f r e (1) :
Spontanei Sussidiati Totale

Italiani 9,444 — 9,444


Spagnuoli 1,922 8 1,930
Portoghesi 3,146 221 3,367
Brasiliani 1,608 — 1,608
Austriaci 123 — 123
Diversi 1,689 — 1,689

Totale 17,832 229 l8,l6l

N e l 1904, secondo i l Messaggio presi-


denziale d e l D r . Jorge Tibiricà, d e l 7 a-
j p r i l e 1905, entrarono 27,751 e m i g r a n t i ,
d i c u i 20,746 spontanei e 7,005 sussi-
: diati.
Questi u l t i m i , i n t r o d o t t i sotto i l regime
della legge N. 673 del 9 settembre 1899,
così s i distinguevano, per nazionalità :
Spagnuoli 3,791
Portoghesi 1,324
Brasiliani . 1,840
Austriaci 50

Totale 7,005

(1) Cfr. il Relatorio del dott. L,. DE TOLEDO PIZA


E ALMEIDA per l'anno 1903, p. 64.
Riassumendo, d a l 1827 alla fine del
1904 sono e n t r a t i nello Stato d i S. Paulo
1,171,812 persone, compresi i passeggieri
d i i e 2* classe sbarcati a Santos, d a l 1894
a

al 1901 inclusivamente ; i l t u t t o così sud-


diviso, p e r nazionalità :
Italiani. 786,100
Spagnuoli 119,150
Portoghesi 119,591
Brasiliani (di a l t r i Stati) . . . . 43,441
Austriaci 21,727
Nazionalità diverse 81,803

Totale 1,171,812 (1)

E ) Nuclei coloniali.

Vediamo ora dove e come è stata collo-


cata t u t t a questa immensa fiumana d i uo-
m i n i , che d a l 1827 * P°i 'è r i v e r s a t a i n
n s

quella vasta contrada, d i v e n t a t a i n pochi

(1) Dal 1905 in poi le statistiche ci dànno le se-


guenti cifre ; g l i italiani naturalmente sono sempre
i n prevalenza :
Nel 1905 . . . . . . . . . 47,817
» 1906 48,429
» 1907 31,681
» 9o8
J
40,135
» 1909 48,169
Nel 1910, 1911 e 1912 g l i i m m i g r a n t i superarono
i 50,000 per anno.
— 359 ~

anni i l paese classico dell'emigrazione i -


taliana ( i ) .
Già sappiamo che, dal 1827 ^ ^77* a I

vennero colà fondate u n centinaio d i co-


lonie, quasi tutte per iniziativa privata.
Quanto alla colonizzazione ufficiale,
oltre alle due colonie d i Rio Negro e Santo
Amaro, più sopra ricordate, i l Governo
imperiale fondava nella provincia d i Sào-
Paulo i seguenti nuclei coloniali, sulla
base della piccola proprietà :
— Verso la fine del 1861 i l nucleo Pa-
riquéra-assu, nel municipio d i Iguape,
con famiglie d i nazionali.
— I l 31 agosto 1862 i l nucleo Cananèa,
nel municipio omonimo, con 58 Svizzeri
venuti da Campinas.
— I l 26 giugno i l nucleo Sant Anna, 1

nel municipio della capitale, con 163 co-


loni entrati durante l'anno : esso venne
inaugurato i l i° luglio 1878.
— I l 28 gennaio 1877 i l nucleo S. Cae-
tano, pure nel municipio della capitale,
inaugurato i l 28 luglio seguente con 112
coloni.
— I l 28 agosto 1877 i l nucleo Gloria,
anch'esso nel municipio della capitale,
con 56 coloni entrati durante l'anno.

(1) Bisogna però tener conto dei r i m p a t r i .


— 36o —

— I l 2 luglio 1877 (inaugurato i l 3


settembre successivo), sempre nel muni-
cipio della capitale, i l nucleo S. Bernardo,
ove alla fine di quell'anno si contavano già
459 coloni.
Prematuramente abbandonati al regime
comune, senza le opere complementari del-
l'emancipazione, quei nuclei coloniali cad-
dero quasi i n completo abbandono fino al
1886, nel quale anno cominciarono a r i -
popolarsi, i n seguito alla nuove disposi-
zioni prese dal Governo a loro riguardo.
Intanto, mentre i l Governo imperiale at-
tendeva alla riorganizzazione dei vecchi
nuclei coloniali, esso proseguiva a fon-
darne dei nuovi, f r a cui i seguenti :
— I l nucleo Senador Antonio Prado,
nel municipio d i Ribeirào-Preto, fondato
i l 3 giugno e inaugurato i l 3 l u g l i o 1887.
— I l nucleo Bardo de Jundiahy, fondato
nel municipio d i Jundiahy quasi contem-
poraneamente al precedente, e inaugurato
i l 22 settembre 1887 : al 30 novembre suc-
cessivo esso contava già una popolazione
di 99 abitanti, t u t t i italiani.
— I l nucleo Conselheiro Rodrigo Silva
fondato al principio del 1888 nel municipio
di Porto Feliz, i n terreni espressamente
acquistati dal Governo imperiale, con con-
tratto stipulato i l 18 novembre 1887.
- 361 -

* **

Oltre ai nuclei coloniali testé menzio-


n a t i , creati d a l Governo centrale, s i de-
vono ancora annoverare q u e l l i a l t r i che
la P r o v i n c i a ha fondato per p r o p r i o conto.
È così che, con aviso d e l 23 dicembre
1887 d e l M i n i s t e r o d ' A g r i c o l t u r a , i l Go-
verno provinciale veniva autorizzato a sce-
gliere delle t e r r e nella valle del P a r a h y b a ,
per l a fondazione d i n u o v i nuclei colo-
niali.
V a l e n d o s i , i n o l t r e , della facoltà conces-
sagli d a l l a legge provinciale del 29 marzo
1884, N. 28, ( ( d i creare fino a cinque n u -
clei c o l o n i a l i a lato delle linee f e r r o v i a r i e
e dei fiumi n a v i g a b i l i , nei p r i n c i p a l i c e n t r i
a g r i c o l i della p r o v i n c i a », i l consigliere
José L u i z de A l m e i d a Couto, presidente
della Provincia, faceva acquisto delle fa-
zendas Cannas (nel m u n i c i p i o d i L o r e n a )
e Cascalho ( m u n i c i p i o d i R i o Claro), e l e
t r a s f o r m a v a nei due nuclei c o l o n i a l i dello
stesso nome.
N e l gennaio 1887 i l nucleo d i Cascalho
aveva già t r e n t u n l o t t i r u r a l i occupati ;
m e n t r e i l nucleo d i Cannas, alla fine d i
quell'anno n o n aveva ancora che nove l o t t i
r u r a l i abitati.
— 362 —

** *
Per essere completi, converrebbe pure
far menzione dei nuclei coloniali d i Ri-
beirào-Pires, Quiririm, Boa-Vista (Jaca-
rehy), Bom-Successo, Sabatina, Piaguhy
e Campos Salles : i n tutto, una ventina
di colonie fondate i n Sào-Paulo d a l Go-
verno centrale o da quello provinciale, dal
1827 i n poi.
L a maggior parte d i esse erano già state
emancipate prima del 1901, nel quale anno
- con decreto N. 995 dell'11 gennaio -
vennero pure emancipati i nuclei coloniali
d i S. Bernardo, Pariquéra-assu, Sabatina
e Piaguhy.
Restava ancora i l nucleo Campos Sal-
les, i l quale venne esso pure emancipato,
con decreto N. 1181 del 12 dicembre 1903.
Aggiungerò da ultimo, che sotto l'at-
tuale Amministrazione, presidenziale - i l
Dr. Carlos José Botelho, Segretario d i
Stato per l'Agricoltura ha recentemente
fondato due nuovi nuclei coloniali : quello
denominato Dr. Jorge Tibirigà, stabilito
col sistema della mezzadria (parceria) nel-
l'antica fazenda d i Sào José do Corumba-
tahy, municipio e circondario (cornarca)
di Sào Joào do Rio Claro ; e quello d i Nowa
- 363 -

Odessa (esclusivamente destinato all'in-


stallazione d i coloni russi), creato con de-
creto del 24 maggio 1905.
E poiché questi due nuovi nuclei colo-
niali segnano una decisa orientazione dei
pubblici poteri dello Stato d i S. Paolo
verso un sistema d i colonizzazione più ra-
zionale e più proficuo d i quello finora se-
guito, io m i riservo d i ritornarci sopra,
i n un apposito capitolo.

* * *

Dal punto di vista del popolamento del


paese, i l sistema d i cui ultimo f r u t t o f u i l
nucleo Campos Salles non ha certamente
raggiunto lo scopo che i pubblici poteri
dello Stato si erano logicamente e lode-
volmente prefisso. D'altra parte, per un
cumulo d i ragioni che q u i sarebbe troppo
lungo enumerare, detto sistema non è stato
nemmeno utile e vantaggioso per g l i stessi
coloni (1) ; ciò che spiega anche i l fatto

(1) Citerò, per tutte, l'opinione di un giudice


autorevole e disinteressato, i l signor D E GRELLE,
M i n i s t r o del Belgio al Brasile :
« Quels que soient — scriveva quel distinto fun-
zionario — les avantages que peuvent offrir les
grands centres coloniaux, i l est désirable qu'au
début de son séjour au Brésil, Pémigrant se place
— 364 —

a p p a r e n t e m e n t e s t r a n o , che q u a s i t u t t i g l i
e m i g r a n t i i n t r o d o t t i a spese d e l G o v e r n o ,
o v e n u t i spontaneamente, abbiano prefe-
r i t o d i s t a b i l i r s i n e l l e fazendas p r i v a t e i n
qualità d i salariati, anziché c o r r e r d i e t r o
a l m i r a g g i o i l l u s o r i o d e i « l o t t i c o l o n i a l i »,
d i c u i p o t e v a n o f a c i l m e n t e d i v e n t a r e pro-
prietari, sia p u r e a t i t o l o p r o v v i s o r i o .
E g l i è che l o S t a t o - a l B r a s i l e , c o m e
a l t r o v e - riesce s e m p r e u n c a t t i c o i m p r e -
sario d i colonizzazione, o g n i q u a l v o l t a v u o l
agire direttamente mediante i suoi i m -

dans les propriétés particulières, qu'il possède ou


non les ressources suffisantes p o u r l ' a c q u i s i t i o n de
t e r r a i n s . E n v o i c i l a r a i s o n : n o u v e l l e m e n t débar-
qué dans u n p a y s i n c o n n u , i l a t o u t e u n e éducation
à taire. I l f a u t q u ' i l s'acclimate, q u ' i l a p p r e u n e l a
l a n g u e généralement parlée, q u ' i l s'initie à de nom-
b r e u x détails s u r les procédés de c u l t u r e différents
de ceux d'Europe, qu'enfin i l n'épuise pas e n tà-
t o n n e m e n t s l e pécule d o n t i l aura besoin p l u s t a r d ,
m a l h e u r qu'occasionne souvent l a précipitation à
se fixer.
« Employé dans les g r a n d e s p l a n t a t i o n s p a r t i -
culières, i l gagne immédiatement u n salaire q u i l u i
p e r m e t de s u b v e n i r à son existence et à celle de sa
f a m i l l e , i l est défrayé de beaucoup de dépenses,
logé, soigné g r a t i s . I l a c q u i e r t les connaissances
q u i l u i m a n q u e n t et peut, sans se presser, chercher
l a s i t u a t i on q u i l u i c o n v i e n t l e m i e u x , car i l l u i
est l o i s i b l e de q u i t t e r , d u j o u r a u l e n d e m a i n , Pex-
p l o i t a t i o n où i l s'est p r o v i s o i r e m e n t e engagé ».
- 365 -

paccianti quanto costosi o r g a n i burocra-


t i c i , i q u a l i , invece d'interessarsi a l pro-
gresso della colonia ed alla prosperità dei
coloni, ne diventano bene spesso - come
t u t t i g l i organismi parassitari - i peggiori
sfruttatori e malversatori ( i ) .

(i) A queste e ad altre ragioni conviene ancora


aggiungere la seguente, che riporto testualmente
dalla precitata monografia del sig. HUMBERT VAN
DE PUTTE (loc. cit., pp. 75-76), altro giudice com-
petente e spassionato :
« A Saint-Paul, 011 a, en outre, commis l a faute
d'établir plusieurs colonies sur des terrains que
des planteurs avaient abandonnés parce qu' ils
étaient épuisés ou tout au moins fatigués au point de
nécessiter u n repos de quelque v i n g t ans. I l est vrai
que les conséquences de cette faute out été souvent
aussi u n peu atténuées par le fait de l'établisse-
mente de ces colonies près de centres agricoles ou
industriels, où les colons peuvent employer soit
tout soit une partie de leur temps, telles que les
colonies de Sainte-Aune, Saint-Gaétan, Antonio-
Prado et m è m e Barào de Jundiahy. Mais alors ce
n'est plus de la colonisition delle qu'on la com-
prend en Europe, et i l se fait que le colon se croit
trompé en achetant u n lot. E n fait, le p r i x de ce
lot est en général assez élevé, compare au p r i x des
terres plantées de caféiers, dont le produit de 5 à 6
hectares représente la valeur».

1
- 66
3 -

V. — L e g i s l a z i o n e ufficiale
e iniziativa privata. ( ) J

F r a l e diverse cause che, d a l 1827 * a

1871, ostacolarono l o svolgimento della


corrente i m m i g r a t o r i a i n S. Paulo, devono
essere menzionate come p r i n c i p a l i : i° l'e-
sistenza della schiavitù, che d e p r i m e v a l a
condizione del lavoratore l i b e r o ; 2 i l t a r -
0

divo i m p i a n t o delle f e r r o v i e , destinate ad


agevolare più t a r d i l'enorme s v i l u p p o pre-
sovi dalla coltivazione del caffè, s t i m o l a t a
dal braccio poderoso d e l colono europeo.

(1) Bibliografia. — Instruccdes para 0 servico de


colonisacao da Provincia de S. Paulo (del 31 d i -
cembre 1881). S. Paulo, 1882; - Guia do Emigrante
para o Imperio do Brazil, pp. 34-36. Rio de Janeiro,
1884; — Regolamento del servizio della Emigra-
zione (del 12 settembre 1884). Sào Paulo, 1884- —
Regolamento del servizio della Emigrazione (del
21 febbraio 1885). S. Paulo, 1885; - ^ E statuto s da
Sociedade de Immigralo de Sorocaba, fundada em
25 de Janeiro de 1885. S. Paulo, 1885; — C F
VAN DELDEN LAÈRNE, Le Brésile et Java, p 120
La Haye, 1885; _ Alla Provincia di Sào Paulo nel
Brasile. Cenni per g l i emigranti, pagine 40-41 e
49-50. Sao Paulo, 1886; - Sociedade Promotora de
immigralo de S. Paulo. Relatorio de Directoria
— 367 -

E q u i convien notare che n e l 1871 esi-


stevano solamente - i n quell'antica Pro-
v i n c i a - i 139 c h i l o m e t r i della f e r r o v i a da
Santos a J u n d i a h y , appartenenti alla Com-
p a g n i a inglese denominata « S. Paulo
R a i l w a y ». Ciò spiega perchè i n detto
anno, questa f e r r o v i a trasportasse appena
- p e r i l porto d i Santos - 41,107 tonnellate
d i caffè, destinato all'esportazione (1).

Tuttavia, già nel 1872 - sotto la dire-


zione d i a m m i n i s t r a t o r i saggi e p r e v i d e n -
t i , e per i n i z i a t i v a d i s p i r i t i c o l t i e pro-
gressisti - cominciava l o s v i l u p p o delle

(1887). Sào Paulo, 1888; — A Provincia de S. Paulo


(Brazil). Relatorio apresentado pela Commissào
Central de Estatistica (1887), pagg. 245"47- S. Pau-
lo, 1888; — LIÉVIN COLLIN, L'Empire du Brésil au
point de vue de l'émigration, pp. 51-54. Charle-
roi, 1888 ; — Instruccdes regulamentares para 0 ser-
vico dos Nucleos coloniaes a cargo da Delegacia de
Terras e Colonisacao no Estado de S. Paulo, orga-
nizadas pelo engenheiro ANTONIO CANDIDO DE AZE-
VEDO SODRÉ. S. Paulo, 1891 ; — Leis e Regulamentos
de Immigracelo e Colonias do Estado de Sào Paulo
(Brazil) S. Paulo, 1901.
(1) Devo queste notizie particolareggiate alla
squisita cortesia del sig. EUGENIO LEFÈVRE, che ho
già avuto occasione di segnalare più sopra.
- 368 -

g r a n d i linee f e r r o v i a r i e d i c u i la « S. Pau-
lo R a i l w a y » è i l tronco p r i n c i p a l e ; d i
guisa che, nel 1886 esistevano già i n eser-
cizio 1859 c h i l o m e t r i d i f e r r o v i e , e i l caffè
trasportato per Santos ascendeva a 130,907
tonnellate (1).
Come s i vede, l a produzione n o n cre-
sceva però i n proporzione dello s v i l u p p o
delle ferrovie ; mancava ancora u n a l t r o
elemento i m p o r t a n t e per l'aumento della
produzione : le braccia.
D a l 1872 a l 1886 erano solamente en-
t r a t i 43,376 e m i g r a n t i . I n t a n t o , l a schia-
vitù volgeva rapidamente verso l a sua e-
stinzione : colpita i n u n a delle sue f o n t i
p r i n c i p a l i dalla legge del 1831, che proibì
l a t r a t t a , e n e l l ' a l t r a dalla legge d e l 28
settembre 1871, che concedeva l a libertà
ai n a s c i t u r i d i m a d r i schiave, i l movi-
mento d e l l ' opinione p u b b l i c a i n favore
dell'emancipazione s i accentuava e cre-
sceva i n modo tale, da conquistare g l i
stessi p a d r o n i d i schiavi ; così che, p r i m a
della legge redentrice d e l 13 m a g g i o 1888,

(1) Per la storia del progressivo sviluppo delle


linee f e r r o v i a r i e i n S. Paulo, v e d i l a d o t t a ed accu-
r a t a p u b b l i c a z i o n e d e l d o t t . ADOLPHO AUGUSTO
PINTO, i n t i t o l a t a : Historia da Viacào publica de ,S.
Paulo. S. Paulo, 1903 ; u n elegante v o l u m e in-8°, d i
314 pagine.

1
— 369 —

erano già quasi l i b e r i d i f a t t o i 107,329


s c h i a v i i n s c r i t t i n e i r u o l i della p r o v i n c i a
d i S. Paulo, a l 30 marzo 1887.

* **

L a legge p r o v i n c i a l e N. 42 del 30 mar-


zo 1871, preparando l a trasformazione
del lavoro, gettava le basi d i quel sistema
d'introduzione d i e m i g r a n t i , che doveva
p o i i n f o r m a r e t u t t a l a legislazione colo-
niale d i S. Paulo, i n f i n o a questi u l t i m i
tempi.
M a l g r a d o che i l b i l a n c i o della P r o v i n -
cia n o n disponesse allora che d i un'en-
t r a t a d i 1,500,000 milreis ( + 3,450,000
f r . ) , t u t t a v i a quella p a t r i o t t i c a Assem-
blea l e g i s l a t i v a n o n esitava ad autoriz-
zare i l Governo a spendere 600 contos
( + 1,398,000 f r . ) per i l pagamento dei
passaggi d e g l i i m m i g r a n t i , che s i venis-
sero a s t a b i l i r e nelle aziende (estabeleci-
mentos) agricole.
I n o l t r e , per i m p u l s o d e l presidente
della P r o v i n c i a , dott. A n t o n i o da Costa
P i n t o e S i l v a , a l c u n i fazendeiros fonda-
rono VAssociagào Auxiliadora da Coloni-
sacao e Emigragào para a Provincia de
24 — Grossi-
— 3?o —

5. Paulo, allo scopo d i promuovere l'im-


migrazione mediante i favori concessi dalla
legge summentovata.

S$6 S|! 5$S

Più tardi, colle leggi provinciali del 16


luglio 1880, n. 123 (1), 29 marzo 1884 (2),
11 febbraio 1885 (3), 28 maggio 1886,
6 e 11 aprile 1887, 3 gennaio 1888, ecc.
venivano accresciuti i mezzi d'azione con-
cessi al Governo locale, nel mentre s i
regolarizzava i l servizio d'introduzione
degli emigranti. A d ogni immigrante,
quelle leggi concedevano : alloggio e vitto

(1) Vedi pure il decreto del 31 dicembre 1881, col


quale i l conte d i Tres-Rios, stabiliva le Instruc-
cdes para o servigò de colonisacao, i n esecuzione
della legge n. 123, del 16 l u g l i o 1880.
(2) I n base all'art. 8 d i questa legge, i l presi-
dente della Provincia José L u i z de Almeida Couto,
i n data 12 settembre 1884 emanava i l « Regolamento
del servizio della Emigrazione ».
(3) Avendo questa legge revocato l a 2* parte
dell'articolo i° della legge del 29 marzo 1884, f u
pure necessario modificare i l relativo Regolamento
del 12 settembre dello stesso anno; ciò che venne
appunto fatto col nuovo « Regolamento del servi-
zio della Emigrazione », del 21 febbraio 1885, ema-
nato dal predetto presidente dott. José L u i z de A l -
meida Couto.
— 371 —

g r a t u i t i , per otto giorni, nel grande fab-


bricato appositamente costruito nella ca-
pitale Hospedaria dos Immigrantes) ;
passaggio e trasporto pagati per conto del
Tesoro su tutte le ferrovie e linee d i na-
vigazione, fino al luogo della sua defini-
t i v a installazione nell'interno.
A g l i i m m i g r a n t i costituiti i n famiglie,
quelle medesime leggi concedevano - o l -
tre ai predetti favori - anche i l passaggio,
a spese del Tesoro, dal porto d'imbarco i r
Europa fino a Santos.

* * *

Non bastavano, ciò nullameno, i mezzi


d'azione d i c u i l'Amministrazione del-
l'antica Provincia era stata munita. E r a
indispensabile f a r ben conoscere i n Eu-
ropa i vantaggi reali e positivi che i l la-
voratore rurale poteva incontrare i n San
Paulo, sfatando per t a l modo le malevoli
dicerie che v i si erano sparse contro i l
Brasile i n genere.
Questo compito patriottico venne as-
sunto dalla benemerita Sociedade Promo-
tora de Immigragào de 5. Paulo, fondata
per ispirazione del presidente della Pro-
vincia, dott. Antonio de Queiroz Telles,
— 37^ ~

conte d i Parnahyba. I l 2 l u g l i o 1886 s i


costituivano i n Società c i v i l e , senza carat-
tere d i speculazione o d i l u c r o (especula-
odo lucrosa) e sotto l a r i f e r i t a denomina-
zione, i fazendeiros : conte d'Itù, conte
d i Tres-Rios, visconte d i P i n h a l , barone
d i T a t u h y , barone de M e l l o O l i v e i r a , ba-
rone d i Piracicaba, dott. Nicolào de Souza
Oueiroz, dott. Raphael A g u i a r Paes de
Barros, dott. A u g u s t o de Souza Queiroz,
dott. José de Souza Queiroz, J o a q u i m d a
C u n h a Bueno, dott. E l i a s A n t o n i o Pache-
co e Chaves, dott. M a r t i n h o da S i l v a Pra-
do J u n i o r , colonnello A n t o n i o L e m e da
Fonseca, Jorge T i b i r i c a , A n t o n i o Paes de
Barros, Benedicto A u g u s t o V i e i r a Bar-
bosa, dott. A u g u s t o C i n c i n a t o de A l m e i d a
L i m a , dott. F r a n c i s c o A n t o n i o de Souza
Oueiroz F i l h o , L u i z de Souza Queiroz,
A n t o n i o de Souza Queiroz e dott. F r a n -
cisco de A g u i a r Barros.
I l dott. M a r t i n h o da S i l v a P r a d o J u n i o r
f u presidente della Società fino a l 4 feb-
b r a i o 1892, data i n c u i - essendosi d e l i -
berato, i n assemblea generale dei soci, d i
continuare la Società fino a che i l Governo
dello Stato avesse potuto assumere d i r e t -
tamente i l servizio d e l l ' i m m i g r a z i o n e -
venne eletta u n a nuova A m m i n i s t r a z i o n e ,
d e l l a quale f u presidente i l dott. Jorge T i -
— 373 —

birigà fino a l 15 m a g g i o d i quello stesso


anno. I n seguito, avendo o t t e n u t o d i es-
sere esonerato dalla sua carica, q u e s t i
venne sostituito d a l dottor A r t h u r P r a d o
de Queiroz T e l l e s , che v i rimase fino allo
scioglimento della Società, avvenuto i l 3 1
dicembre 1895.
Concludendo, si può con piena sicurezza
affermare che i l concorso della Sociedade
Promotora de Immigracào f u dei più ef-
ficaci per la soluzione del grave problema
della trasformazione d e l lavoro e dello
s v i l u p p o della ricchezza p u b b l i c a i n San
Paulo, come r i s u l t a chiaramente dalla sua
u l t i m a Relazione (Relatorio), presentata
al Governo statale i l 31 dicembre 1895.
D a l l a data della sua fondazione sino a l
31 dicembre 1895, essa introdusse nello
Stato - i n virtù d i autorizzazioni del Go-
verno locale - 126,145 e m i g r a n t i .

* **

Proclamata l a Repubblica al B r a s i l e (15


novembre 1889), i l servizio d ' i m m i g r a -
zione e d i colonizzazione nello Stato d i S.
Paulo continuò pressoché i m m u t a t o sino
alla fine del 1894, quando, cioè, con legge
d i B i l a n c i o i l Governo federale si disinte-

_3»
- 374 —

ressò completamente di quel ramo impor-


tantissimo della pubblica A m m i n i s t r a z i o -
ne. £ così, ad esempio, che le « I s t r u z i o n i
regolamentari per i l servizio dei N u c l e i
coloniali a carico della Delegazione d i
T e r r e e Colonizzazione nello Stato d i S.
Paulo », organizzate nel 1891 dall'inge-
gnere A n t o n i o Candido de Azevedo Sodré,
delegato dell'Ispettore generale delle t e r r e
e colonizzazione, s i basavano ancora es-
senzialmente s u l Regolamento del 19 gen-
naio 1867.

* * *

Nel 1895 il Governo dello Stato di Sào


Paulo sopprimeva l a disposizione i n forza
della quale accordavansi, sotto d e t e r m i -
nate condizioni, speciali f a v o r i ( g r a t u i t o
r i m p a t r i o e sussidio i n denaro) a g l i i m m i -
g r a n t i c o l p i t i da inabilità a l lavoro, non-
ché alle vedove ed a g l i o r f a n i d e g l i i m m i -
g r a t i deceduti e n t r o 18 mesi d a l g i o r n o
dello sbarco.
Due a n n i dopo, però, i suddetti f a v o r i
vennero r i p r i s t i n a t i con l a legge del 30 a-
p r i l e 1897 e r e l a t i v o decreto del 19 l u g l i o
successivo, che stabilì le i s t r u z i o n i per l a
esecuzione della medesima.
— 375 —
Q u a n t o alla colonizzazione p r o p r i a m e n -
te detta, m e r i t a n o a n z i t u t t o d i v e n i r ricor-
date le l e g g i sulle t e r r e d e m a n i a l i (terras
devolutas) d e l 22 g i u g n o 1895, N. 323,
del 2 agosto 1898, N. 545, d e l 23 agosto
1899, N. 655, e d e l 24 settembre 1900,
N. 716, coi r i s p e t t i v i r e g o l a m e n t i del 10
m a r z o 1896, N. 343, e 5 gennaio 1900,
N. 734-
Q u e s t ' u l t i m o regolamento, così prov-
v i d o e sapiente, doveva e n t r a r e i n vigore
i l i° ottobre 1901 ; ma avendo incontrato
g r a n d i s s i m a opposizione da parte dei p r i -
v a t i interessati, i l legislatore s i vide co-
s t r e t t o a concedere delle proroghe e delle
f a c i l i t a z i o n i : ciò che fece colla legge 2
ottobre 1901, N. 788, e c o l decreto 27
gennaio 1902, N. 998.

* * *

L,e principali disposizioni legislative


(leggi e regolamenti) i n materia d'immi-
grazione e colonie, che vigono nello Stato
d i S. Paulo, sono le seguenti :
i°) l a legge N. 673 d e l 9 settembre
1899, che regola i l servizio d'introduzione
d i e m i g r a n t i nello Stato ;
2°) i l decreto N. 823 d e l 20 settem-
- 376 -

bre 1900, che stabilisce le norme per l'e-


secuzione della legge precedente ;
3 ) i l decreto N. 849 del 20 novem-
0

bre 1900, che modifica l'art. 9 e i l § c


dell'articolo 11 del decreto N. 823 del 20
settembre 1900;
4 ) i l decreto N. 751 del 15 marzo
0

1900, che stabilisce un nuovo regolamento


per i l servizio dei nuclei coloniali a carico
dello Stato;
5 ) i l decreto N. 1025 del 2 mag-
0

gio 1902, che modifica l'art. 2 del de- 0

creto N. 823 del 20 settembre 1900 ;


6°) i l decreto N. 1247 del 9 " I o t t o

bre 1904, che aggiunge alcune disposi-


zioni al regolamento del decreto N. 823
del 20 settembre 1900, circa i l servizio d i
introduzione d i emigranti (1).

(1) Di altri decreti di minore importanza emanati


dopo i l 1904 non è necessario far menzione, dati g l i
scopi della presente opera, ad eccezione del de-
creto n. 2214 del 15 maggio 1912 che approva i l
regolamento per l'esecuzione della legge n. 1299 A.
del 27 dicembre 1911 che istituì i l Patronato agri-
colo i cui capitoli trattano :
1) Del patronato agricolo e sue attribuzioni ;
2) Dell'organizzazione e funzionamento delle
cooperative :
3) Dell'ausilio dello Stato alle Cooperative per
l'assistenza medica e farmaceutica e per l'insegna-
mento primario ;
L e disposizioni più i m p o r t a n t i della
legge del 9 settembre 1899 e del suo rego-
lamento sono le seguenti :
a) L ' i n t r o d u z i o n e d e g l i i m m i g r a n t i
ha luogo mediante sovvenzioni fatte dallo
Stato ad a r m a t o r i e Compagnie d i naviga-
zione che dispongano d i v a p o r i , i q u a l i s i
t r o v i n o i n determinate condizioni d i igiene
e d i velocità.
b) I l n u m e r o d e g l i e m i g r a n t i da i n -
t r o d u r s i , a queste condizioni, è s t a b i l i t o
per o g n i esercizio finanziario.
c) O g n i e m i g r a n t e i n t r o d o t t o per con-
to dello Stato ha d i r i t t o : al trasporto dal
p u n t o d i sbarco fino alla Hospedaria (A-
silo degli i m m i g r a n t i ) a carico dello Stato,
all'alloggio e m a n t e n i m e n t o d u r a n t e i
p r i m i quattro g i o r n i (e per un tempo mag-
giore i n caso d i m a l a t t i a , compresa l a
g r a t u i t a assistenza medica), al colloca-
mento per mezzo dell'Agenzia ufficiale,

4) Della scritturazione agricola;


5) Della procedura giudiziaria ;
6) Del Fondo Permanente di immigrazione e
colonizzazione e altre disposizioni d'indole gene-
rale.
-378-

qualora l'emigrante l o desideri, e a l t r a -


sporto dalla Hospedaria fino alla stazione
più vicina alla fazenda, c u i è destinato.
I medesimi v a n t a g g i sono concessi a g l i
s t r a n i e r i che vengono a loro spese, c o l i ' i n -
tento d i s t a b i l i r s i nelle aziende r u r a l i .
Gl'immigranti agricoltori, chiamati qui
dai loro p a r e n t i s t a b i l i t i nelle coltivazio-
n i , hanno d i r i t t o a l passaggio g r a t u i t o .
L a richiesta dev'essere f a t t a con lettera
i n d i r i z z a t a dal p r o p r i e t a r i o della fazenda
al D i r e t t o r e della Hospedaria d e g l i i m m i -
g r a n t i i n S. Paulo, e deve contenere i l
nome e l'esatta indicazione della fazenda
e della stazione più v i c i n a , come p u r e l a
dichiarazione che i l colono che chiama è
i m p i e g a t o nella sua piantagione, e che i
c h i a m a t i v i t r o v e r a n n o anch'essi lavoro. A
questa lettera deve andare u n i t o l'elenco
delle persone chiamate, con l'indicazione
del loro grado d i parentela e del luogo di' "
residenza i n E u r o p a . R i c e v u t a l'istanza,
i l D i r e t t o r e della Hospedaria provvede a
d a r v i corso, ed a suo tempo avvisa le per-
sone chiamate sul luogo del lavoro.
L ' i m m i g r a n t e venuto a p r o p r i e spese,
può essere r i m b o r s a t o dallo Stato della
somma da l u i anticipata p e l v i a g g i o d i
terza classe, purché al suo a r r i v o i n San-
tos si presenti all'agente d i quella Hospe-

(
— 379 —
daria, d i c h i a r a n d o g l i d i voler godere d i
tale beneficio. E g l i viene q u i n d i , come g l i
a l t r i e m i g r a n t i i n t r o d o t t i per conto del Go-
v e r n o dello Stato, t r a s p o r t a t o alla capi-
tale e d i là avviato s u l lavoro. Collocato
nella fazenda, l ' i m m i g r a n t e deve chiedere
alla Segreteria d e l l ' A g r i c o l t u r a i l r i m b o r -
so i n parola, presentando i d o c u m e n t i com-
p r o v a n t i l a spesa a n t i c i p a t a ed i l suo col-
locamento nella fazenda.

* **

H o accennato, più sopra, alla nuova e


decisa orientazione recentemente assunta
d a i p u b b l i c i p o t e r i d e l l o Stato d i S. Paulo,
verso u n a più razionale e proficua politica
dell'immigrazione e della colonizzazione;
completerò adesso l a notizia aggiungendo,
che anche nell'opinione pubblica p a u l i s t a
s i v a già da qualche tempo manifestando
una f o r t e corrente i n n o v a t r i c e i n questo
stesso senso. N e è prova l a fondazione,
avvenuta nel dicembre dello scorso anno,
della Companhia de Immigragào e Colo-
nisagào de S. Paulo (Compagnia d'Immi-
grazione e Colonizzazione d i S. Paulo),
sotto l a direzione sapiente ed oculata d e l
- 380 —

dott. Bento Pereira Bueno, ex-Segretario


dell'Interno e della Giustizia nell'ultima
A m m i n i s t r a z i o n e presidenziale d e l dottor
B e r n a r d i n o de C a m p o s .
I o n o n conosco a n c o r a - d a f o n t e d i r e t t a
- g l i s t a t u t i d e l l a n u o v a Società ; m a d e l l a
bontà e serietà de' s u o i i n t e n t i f a n n o f e d e
le f r a n c h e d i c h i a r a z i o n i c o n t e n u t e n e l l a
seguente lettera d e l dott. B e n t o Bueno,
i n d i r i z z a t a a l d o t t . C a r l o s José B o t e l h o ,
attuale Segretario d ' A g r i c o l t u r a dello
Stato ( i ) :

Ecc.mo sig. dott. CARLOS JOSÉ BOTHELO


Segretario d'Agricoltura

S. Paulo.

Nella qualità di presidente della Companhia


de Immigragao e Colonisacao de S. Paulo, che
si è fondata da poco tempo i n questa città, m i
pregio offrire a V. E. u n esemplare degli sta-
t u t i d i questa Compagnia, richiamando su d i
essi l a preziosa attenzione del Governo dello
Stato.
Come V. E. vedrà, l a nuova Compagnia s i
propone l'introduzione d i lavoratori a t t i alla
coltivazione del caffè, promovendo nello stesso

(i) Vedi il Correio Paulistano (uno dei migliori


g i o r n a l i , n o n solo d i S. Paulo m a d i t u t t o i l Bra-
sile) del 13 d i c e m b r e 1904.
- 3 8i -

tempo la collocazione degli i m m i g r a n t i i n colo-


nie r u r a l i estranee a quella coltivazione.
Per questo l a Compagnia conta su capitali
sufficienti e f o r t i appoggi pei trasporti m a r i t -
t i m i , come pure sulle specialissime condizioni
i n c u i s i trova oggi posto, i n S. Paulo, i l
grande problema del popolamento del suolo.
Perciò, non introdurrà se non f a m i g l i e d i
agricoltori destinati alla nostra agricoltura; e,
circa l a loro provenienza, preferirà quelle che
hanno con noi maggiori affinità e che hanno già
fatto buona prova nella vita agricola dello
Stato.
Quanto all'immigrazione italiana, che così
perfettamente s i adatta alla nostra coltivazione
caffeifera, ed alla quale tanto deve i l progresso
generale d i S. Paulo, la Compagnia si studie-
rà d i rimuovere g l i ostacoli ora esistenti, ot-
temperando alle giuste esigenze delle autorità
italiane, relativamente alla reciproca garanzia
d'interessi f r a padroni e coloni.
Preparata com'è, la Compagnia inizia fin
d'ora le sue operazioni, fiduciosa nelle prero-
gative della legge vigente e nella simpatia che
può meritare, da parte del Governo e dell'Agri-
coltura dello Stato, una simile impresa, ferma-
mente consacrata all'incremento agricolo dello
Stato.
Colgo l'occasione per esternare a V."* E. ed
al benemerito Governo dello Stato l a mia pro-
fonda considerazione.
S. Paulo, ufficio provvisorio in via Bòa Vi-
sta, n. n , i l 12 dicembre 1904.

firmato : BENTO BUENO.


- 3 82 -

A questa nobile lettera, l'on. Segre-


t a r i o per l ' A g r i c o l t u r a così rispondeva i l
g i o r n o seguente ( i ) :

Sig. Dr. Bento Bueno, degno presidente


della Companhia de Immigragao e Coloni-
sacao de S. Paulo.
In possesso della lettera del 12 corrente,
colla quale m i partecipate la definitiva costitu-
zione della Compagnia d'Immigrazione e Colo-
nizzazione d i S. Paulo, d i cui siete degno pre-
sidente, sento i l dovere d i congratularmi con
voi per un'iniziativa d i tanto avvenire, facen-
do voti perchè questa importante impresa d i -
venti presto un'efficace colaboratrice del movi-
mento colonizzatore, per i l quale i n questo mo-
mento tanto s'interessa i l Governo dello Stato
di S. Paulo.
Salute e fratellanza.
Il Segretario dell'Agricoltura
firmato : Dr. CARLOS J. BOTELHO.
S. Paulo, il 13 dicembre 1904.

* * *

Volendo riuscire più esatto e impar-


ziale che sia possibile, devo ancora fare
menzione q u i della fondazione d i u n a So-
cietà p a u l i s t a d i colonizzazione, i n t i t o l a t a

(1) Vedi il Correlo Paulistano del 14 dicembre


1904.
- 3»3 -

Companhia «Pequena Propriedade» (Com-


p a g n i a « Piccola Proprietà »), i c u i sta-
t u t i vennero p u b b l i c a t i - con t u t t i g l i a l t r i
d o c u m e n t i c o s t i t u t i v i della Compagnia -
nel Diario Officiai do Estado de S. Paulo,
del 9 gennaio 1903.
Secondo l ' a r t . i° d i d e t t i s t a t u t i , scopo
della C o m p a g n i a è :
« A c q u i s t a r e t e r r e e fazendas appro-
p r i a t e alla fondazione d i N u c l e i o Colonie,
per p o i venderle - debitamente suddivise
i n l o t t i - t a n t o a nazionali che a s t r a n i e r i ,
promovendo per t a l modo l o s v i l u p p o della
piccola proprietà.
« I n ciascun N u c l e o o Colonia, e i n a l t r i
s i t i a d a t t i l a C o m p a g n i a stabilirà, a n o r m a
delle convenienze e delle circostanze, o f f i -
cine, casse r u r a l i , magazzini d i compra e
vendita, case operaie, ecc. sotto l a f o r m a
cooperativa, dando loro, d i preferenza, u n a
organizzazione i n f o r m a t a a l p r i n c i p i o della
partecipazione a g l i u t i l i .
« P e r l a costituzione d i siffatte coope-
r a t i v e , l a Compagnia potrà promuovere l a
formazione d i Società o S i n d a c a t i i n d i p e n -
d e n t i , oppure ammettere una classe spe-
ciale d i azionisti con interessi l i m i t a t i a i
p r o p r i affari o i n d u s t r i e , ma senza d i r i t t o
d'intervenire nella gestione della Com-
p a g n i a ».
A.

~ 384 ~

I l capitale sociale è d i 500 contos, rap-


presentato da 500 azioni d i 100 milreis
cadauna.
L a d u r a t a della C o m p a g n i a è d i 50
anni.
A suo presidente veniva n o m i n a t o - dal-
l'Assemblea generale d i fondazione, nella
seduta del 6 gennaio 1903 - l o stesso pro-
motore della Società F e r n a n d o P e r e i r a da
Rocha Paranhos.
I l p r i m o atto della C o m p a g n i a f u l'ac-
quisto d e i t e r r e n i che essa a t t u a l m e n t e
possiede, consistenti i n poco più d i quat-
t r o m i l a e t t a r i d i t e r r e , che essa compe-
rava - nel gennaio ed a p r i l e 1903 - i n mas-
sima parte d a l Banco ipotecario d i R i o de
Janeiro, pel prezzo complessivo d i circa 82
contos de reis.
P r i m a d i essere acquistate dalla Com-
pagnia, l a m a g g i o r parte d i quelle t e r r e
costituivano l a fazenda d i S. José do Co-
r u m b a t a h y , situata a circa 15 c h i l o m e t r i
da R i o C l a r o e attraversata per più d i 12
c h i l o m e t r i dalla f e r r o v i a p a u l i s t a R i o Cla-
ro-San Carlos, che costeggia a p p u n t o i l
R i o C o r u m b a t h a y : oggidì, essa ha as-
sunto i l nome caro a g l i I t a l i a n i d i « V i l l a
e Colonia G a r i b a l d i ».
Quando nell'ottobre 1903, i n S. Paulo,
io ebbi occasione d i dare un'occhiata a g l i
s t a t u t i sociali, g e n t i l m e n t e f a v o r i t i m i d a l
- 385 -

suo egregio Presidente, n o n nascosi l a m i a


s i m p a t i a per u n t e n t a t i v o o, dirò meglio,
per u n sistema d i colonizzazione che cre-
devo e credo ancora destinato ad u n i m -
mancabile successo ; p u r n o n i l l u d e n d o m i
sulle difficoltà c u i esso sarebbe f a t a l m e n t e
andato i n c o n t r o , i n u n paese ed i n un'epoca
i n c u i l'acquisto e l a conduzione d i r e t t a
delle fazendas a caffè costituisce ancora,
m a l g r a d o l a c r i s i , un'eccellente specula-
zione agricola e finanziaria.
Sembra, però, che i f a t t i abbiano smen-
t i t o le m i e liete p r e v i s i o n i d'allora, e che
- almeno d u r a n t e i l p r i m o anno d i gestio-
ne (e cioè fino a l g i u g n o 1904) - l a Com-
pagnia « Piccola Proprietà » abbia avuto
u n incompleto successo, come r i s u l t a da
una d i l i g e n t e ed accurata i n d a g i n e d e l
conte L u i g i A l d r o v a n d i , R. vice-console
i n Campinas, che per incarico del cavalier
G h e r a r d o P i o d i Savoia, R. console i n S.
Paulo, s i era recato a visitare le terre del-
l'antica fazenda d i S. José do Corumba-
t a h y , invano ribattezzata col nome glo-
rioso dell'eroe dei due M o n d i (1).

(1) Cfr. il prospetto (Prospecto) dei lotti rurali,


u r b a n i e s u b u r b a n i d e l l a Villa e Colonia Garibaldi,
c o n t e n u t i i n u n opuscolo-r^ciawe, p u b b l i c a t o — i n
portoghese ed i n i t a l i a n o — n e l 1903, i n S. Paulo,
a c u r a della Companhia «.Pequena Propriedade ».

25 — Grossi.
- 3§6 -

L o n t a n o le m i l l e m i g l i a d a i l u o g h i , i o
non so se adesso - mentre scrivo - le cose
della Compagnia siano voltate i n meglio,
o peggiorate ; ma, se devo argomentare
dal recente contratto s t i p u l a t o i l 25 marzo
u. s. f r a i l Governo dello Stato d i S. Paulo
e i l signor Joaquim F e r r e i r a N e t t o , d i r e t -
tore e presidente i n t e r i n o della Compa-
gnia, p e r l'acquisto d i metà delle terre
dell'antica fazenda d i Sào José do Corum-
batahy, a l prezzo d i 100 contos de reis
(onde suddividerle i n l o t t i e f o r m a r n e i l
nucleo che, dal nome del Presidente dello
Stato, è stato chiamato D.r Jorge Tibi-
riga), l a posizione finanziara della Società
dev'essere certamente m i g l i o r a t a , m e n t r e
verrà pure i n d i r e t t a m e n t e agevolata l a co-
lonizzazione della seconda metà d e i ter-
r e n i , che sono r i m a s t i i n proprietà della
Companhia « Pequena Propriedade » (1) :
ciò che io le a u g u r o d i t u t t o cuore.

(1) Vedi il Termo de contracto que assigna com


0 Governo do Estato de S. Paulo a Companhia « Pe-
quena Propriedade», para colonizagào, por par-
ceria, da fazenda « Sào José de Corumbatahy », mu-
nicipio e comarca de Sào Joào do Rio Claro, inte-
gralmente pubblicato nel « Correio Paulistano » del
31 marzo 1905.
t

- 387 -

V I . — Progetti e riforme, i ) 1

La politica dell'immigrazione seguita


d a i G o v e r n i d i S. P a u l o i n f i n o a questi
u l t i m i t e m p i è stata oggetto - a più riprese
- d i c r i t i c h e acerbe, anche da parte d i
e m i n e n t i B r a s i l i a n i : è, come o g n u n l ' i n -
tende, i l sistema dei famosi « c o n t r a t t i per
l'introduzione d i emigranti», i n a u g u r a t o
sotto l'Impero e g i u n t o al suo apogeo nei
p r i m i a n n i d e l nuovo r e g i m e r e p u b b l i -
cano.
I o ho già avuto occasione d i manifestare
chiaramente i l m i o g i u d i z i o sfavorevole,
ma sincero e spassionato, i n t o r n o a questo
metodo empirico, costoso ed i l l u s o r i o d i
colonizzazione, che non f u , del resto, u n a
specialità del solo B r a s i l e ; nè starò q u i n -
d i a r i p e t e r m i u n a seconda v o l t a : solo dirò

(1) Bibliografia. — Relatorios da Secretarla dos


Negocios da Agricultura, Commercio e Obras Pu-
blicas, per g l i anni 1900-1904; — Annaes da sessào
ordinaria de igoi do Senado do Estado de S. Pau-
lo; — Re-vista Agricola d i S. Paulo, 1902 e 1905; —
Mensagem presidencial dirigida ao Congresso do
Estado de S. Paulo, del 7 aprile 1901 (Rodrigues
Alves) ; — Id., del 7 aprile 1904 (Bernardino de
Campos); — Id., del 7 aprile 1905 (Jorge Tibirieà).
— 388 —

che, dopo quasi quattro secoli di economia


schiavista, e data l a precipitazione - p e r
non dire la sorpresa - con c u i venne f a t t a
l'abolizione n e l 1888 (13 maggio), i l s i -
stema d'introduzione d i e m i g r a n t i con pas-
saggio pagato dal Tesoro, adottato p r i m a
e u s u f r u i t o p o i s u così vasta scala d a i
p u b b l i c i poteri d i S. Paulo, era forse l ' u -
nico che potesse assicurare l'entrata i n
paese d i l a v o r a t o r i , nella m i s u r a e qualità
richieste dall'imperiosa necessità d i sosti -
t u r e prontamente i l braccio schiavo eman-
cipato, con quello d e l libero colono sala-
riato.
G i u d i c a t a a questa stregua, e cioè d a l
p u n t o d i vista esclusivo della grande la-
voura, u n a siffatta p o l i t i c a economica ap-
pare logica e conseguente : d'altra parte,
non conviene neppure d i m e n t i c a r e che,
giovando a i fazendeiros, l o Stato giovò
p u r e a se stesso.
D i f a t t o , sino alla fine d e l 1901 i l Te-
soro d i S. Paulo aveva speso, per l ' i m m i -
grazione g r a t u i t a o sussidiata, circa 38,500
contos; ma nello stesso periodo d i tempo eie
l'erario ne incassava quasi 300,000, sotto
f o r m a d i tassa p e r l'esportazione del caffè,
passando da 3,000 contos, che riscuoteva
nel 1888, ad u n a media superiore a i 25,000
contos a n n u a l i , dopo i l 1892.
- 389 —

Come s i vede, d i f f i c i l m e n t e con a l t r i


p r o v v e d i m e n t i l o Stato avrebbe potuto ot-
tenere s i m i l i v a n t a g g i finanziari !
Q u a n t o all'economia nazionale, basta
considerare che, m e n t r e nell'esercizio fi-
n a n z i a r i o 1888-1889 i l valore dell'espor-
tazione del caffè prodotto i n S. P a u l o f u
d i 79,000 contos, esso superò i 246,000
contos nel 1900 : ciò v u o l d i r e che l a pro-
duzione caffeifera totale dello Stato t r i -
plicò i n 11 a n n i (1).
A ragione, q u i n d i , i l D.r A n t o n i o Can-
dido R o d r i g u e s - nel suo Relatorio per
l'anno 1900, già più volte citato e lodato
- scriveva che nessun i m p i e g o più r i m u n e -
ratore avrebbero potuto avere i d e n a r i
spesi i n f i n o allora dallo Stato per l ' i n t r o -
duzione d i braccia, che avevano i n siffatta
guisa s v i l u p p a t o le forze p r o d u t t i v e del
paese.

s$t sfs -«$«

Ma, ammesso questo, e pur ritenendo


che (( o g n i paese ha i l sistema d'immigra-
zione che g l i è peculiare », ne segue forse

(1) La produzione caffeifera dello Stato di San


Paolo era nel 19x1-12 d i sacchi 10,580,172 contro
8 m i l i o n i dell'anno precedente.
— 39o —

che i l sistema d e l l ' i m m i g r a z i o n e salariata


(immigragào assalariada) sia l'unico pos-
sibile, e - ad o g n i modo - i l più conve-
niente a g l i interessi generali del paese ed
a q u e l l i p a r t i c o l a r i dei fazendeiros?
N o n m i pare : comunque, l a f u n z i o n e
dello S t a t o - e, per esso, d e l Governo -
non può essere soltanto quella d i servire
a g l i interessi m o m e n t a n e i dei p r i v a t i , per
quanto g r a v i ed i m p e r i o s i possano essere,
ma deve m i r a r e altresì alla t u t e l a d e g l i
interessi p e r m a n e n t i e d u r a t u r i della col-
lettività, anche se conseguibili a l u n g a
scadenza.
E ciò è tanto vero, che i l p r i m o a rico-
noscere i d i f e t t i e l a precarietà dell'attuale
sistema d' i m m i g r a z i o n e e d i colonizza-
zione è stato i l Governo stesso d i S. Paulo,
come ne fanno fede - o l t r e a i p r o g e t t i d i
r i f o r m a escogitati - g l i u l t i m i a t t i legisla-
t i v i e le più recenti m i s u r e a m m i n i s t r a -
tive.
E s a m i n i a m o , brevemente, g l i u n i e l e
altre.

* * * v

Passata l'urgenza immediata di brac-


cia per la coltivazione del caffè, e visto che
l o s v i l u p p o da essa preso n e g l i u l t i m i a n n i
— 39i —

aveva di molto superate le necessità del


consumo mondiale, i p u b b l i c i p o t e r i dello
Stato cominciarono a considerare con mag-
g i o r calma i l problema d e l l ' i m m i g r a z i o n e
e della colonizzazione, p u r avendo sempre
presenti alla mente le condizioni p e c u l i a r i
della grande lavoura, che è stata finora e
sarà ancora p e r m o l t o tempo la f o r m a pre-
ponderante d e l l ' economia agraria, e l a
p r i n c i p a l e fonte della ricchezza pubblica
e p r i v a t a d i S. Paulo.
I l 19 g i u g n o 1899, con Relazione (Pa-
recer) N. 60, le C o m m i s s i o n i r i u n i t e d e i
L a v o r i p u b b l i c i e F i n a n z e d e l Senato d i
S. Paulo, avendo studiato i l progetto d i
legge N. 7 d e l 1895 della Camera dei de-
p u t a t i (che autorizzava i l Governo a fon-
dare e mantenere nuclei coloniali i n v i -
cinanza della F e r r o v i a Centrale d e l Bra-
sile, e d i qualsiasi a l t r a strada f e r r a t a o
v i a fluviale dello Stato), emettevano s u
d i esso i l seguente parere, che reputo op-
p o r t u n o dare q u i i n t e g r a l m e n t e t r a d o t t o :
L'idea, che ad ogni modo non è nuova, d i
rendere l'immigrante proprietario del suolo non
può non essere accettata ed applaudita dalle
Commissioni, che i n essa rinvengono i l siste-
ma al quale la poderosa nazione nord-america-
na deve la sua incomparabile grandezza e la
sua meravigliosa prosperità.
Infatti, legare i l colono alla terra che col-
— 392 —

t i v a è lo stesso che legarlo al paese dove i m m i -


gra, è d a r g l i una nuova patria, è renderlo u n
fattore permanente della ricchezza pubblica.
L o Stato d i S. Paulo, comprendendo questo
vantaggio, ha fatto — sia pure modestamen-
te — alcuni esperimenti d i colonizzazione.
I nuclei coloniali già fondati ed entrati nel
regime comune, attestano l a verità d i questa
asserzione; così come i nuclei d i S. Bernardo,
Piaguhy, Sabaùna, Pariquera-assù, Bom-Suc-
cesso e Campos Salles, che ancora continuano
a svilupparsi sotto l'amministrazione dello Sta-
to, attestano che, a lato dell'immigrazione sa-
lariata per soddisfare ai bisogni imperiosi della
grande lavoura, l o Stato non ha dimenticato
di promuovere l a fissazione dell'immigrante
sul t e r r i t o r i o paulista, rendendolo proprietario
del suolo che coltiva.
Se è vero che i r i s u l t a t i sinora ottenuti non
sono stati sorprendenti, non è men certo che
essi sono stati sufficientemente soddisfacenti,
per consigliare l a perseveranza nel sistema.
N o n basta però l a fondazione dei nuclei nelle
adiacenze delle strade ferrate o dei f i u m i navi-
g a b i l i , come richiede i l progetto.
Queste, senza dubbio, sono condizioni i m -
portantissime ed indispensabili per l a facilità
dei trasporti, ma non sono le uniche e p r i n c i -
pali : i prodotti della piccola coltura poco sop-
portano le spese d i trasporto, ed è i n o l t r e con-
dizione indispensabile e principale che questi
nuclei tengano alle porte i l mercato consuma-
tore per i loro prodotti.
Soltanto posto i n pratica i n questa maniera,
i l sistema potrà produrre t u t t i i benefici r i s u l -
t a t i che .si desiderano; unicamente nei d i n t o r n i
— 393 —

dei c e n t r i p o p o l o s i , n e i q u a l i l ' i m m i g r a n t e i n -
c o n t r a p r o n t a collocazione p e r i suoi p r o d o t t i ,
è che t a l i n u c l e i p o t r a n n o a t t e c c h i r e , coli'enor-
me v a n t a g g i o d i f o r m a r e d e i v e r i v i v a i d i l a -
v o r a t o r i p e r l a n o s t r a g r a n d e a g r i c o l t u r a , pro-
p r i o nell'epoca i n c u i essa ha bisogno d i u n
m a g g i o r n u m e r o d i braccia, che è q u e l l a d e l
raccolto.
I n t a l e epoca i coloni d e i n u c l e i già h a n n o
t e r m i n a t o i l o r o r a c c o l t i d i cereali, e s t a n n o
p e r f e t t a m e n t e d i s p o n i b i l i p e r d e d i c a r s i a l rac-
c o l t o d e l caffè, i m p i e g a n d o n e i l o r o l o t t i i l sa-
l a r i o che a b b i a n o a g u a d a g n a r e i n questo.
Così, n e l t e m p o stesso che s i risolverà i l pro-
b l e m a d i r e n d e r e i l colono p r o p r i e t a r i o , s i ga-
r a n t i s c e l a prosperità d e l n u c l e o e s i a i u t a i n
m o d o efficace l a g r a n d e lavoura d e l l o Stato. P e r
conseguire questo desiderato, sarà però neces-
sario l'acquisto d i t e r r e n i , e t a l e a c q u i s t o na-
t u r a l m e n t e sarà m o l t o dispendioso.
L e difficoltà f i n a n z i a r i e che preoccupano l o
Stato, n o n c o n s i g l i a n o d i certo i l l e g i s l a t o r e
p a u l i s t a a decretare n e l m o m e n t o a t t u a l e s i f -
f a t t e spese, che l'erario p u b b l i c o n o n sopporte-
rebbe.
Cercare, q u i n d i , d i r i s o l v e r e i l p r o b l e m a c o l
m i n o r s a c r i f i c i o d e l l ' e r a r i o statale, t a l e dev'es-
sere i l fine d e l l e g i s l a t o r e , i l quale f r a t t a n t o
non deve abbandonare u n sistema d i colonizza-
zione, che i n o g n i modo arrecherà a l l o S t a t o i
più benefici e l u s i n g h i e r i r i s u l t a t i .
F a r e i n t e r v e n i r e nell'assunto i p r i n c i p a l i i n -
t e r e s s a t i , che sono i m u n i c i p i ed i p r i v a t i , v u o l
d i r e s e r v i r s i d e i m i g l i o r i e più f o r t i e l e m e n t i
p e r l ' i m p o r t a n t e opera della prosperità a g r i -
cola d e l l o Stato, p e r i l g r a n d e s v i l u p p o della
- 394 —

piccola proprietà, i l cui bisogno si fa avvertire


nella t e r r i b i l e crisi che c i travaglia tanto vio-
lentemente. F a r dipendere t u t t i g l i sforzi ed i
sacrifizi solamente dalle municipalità e dai p r i -
v a t i , sarebbe pure esigere l'impossibile; men-
tre, invece, r i u n i r e ed agruppare t a l i sforzi
con quelli dello Stato, vuol dire promuovere
un'alleanza patriottica, capace d i affrontare le
difficoltà, vuol dire risolvere con mano sicura
i l grande problema.
A n i m a t e da questo pensiero, le Commissioni
— adottando molte delle idee consacrate nel
progetto i n istudio — presentano all'approva-
zione del Senato u n controprogetto, che, con-
vertito i n legge, potrà apportare i più benefici
r i s u l t a t i , senza imporre allo Stato, alle muni-
cipalità od a i p r i v a t i sacrifizi e spese supe-
r i o r i a i mezzi d i c u i attualmente dispongono.
Aprendo u n largo campo all'iniziativa muni-
cipale e particolare, i l legislatore dimostrerà
che molto confida nello spirito intraprendente
e pratico del popolo paulistano.
Senza avere l a pretesa d i presentare u n la-
voro p r i v o d i e r r o r i e d i lacune, i n u n assunto
per sua natura così complesso, le Commissioni
si augurano che l a luce del Senato si proietti
sul progetto, correggendone i d i f e t t i e com-
pletandone l a forma.
Sala delle Commissioni, i l 19 giugno 1899. —
A. Candido Rodrigues, Silva Finto, Pópes Cha-
ves, Lacerda Franco, Jorge Tibirigd.

Conseguenza diretta o indiretta di


quella Relazione senatoriale, e dell'ampia
d i s c u s s i o n e p a r l a m e n t a r e c u i essa d i e d e
— 395 —

luogo, f u i l decreto N. 751 del 15 marzo


1900, che - come già sappiamo - stabilisce
u n nuovo regolamento per i l servizio d e i
n u c l e i coloniali a carico dello Stato.

* * *

Dal canto suo, la legge N. 673 del 9


settembre 1899, t u t t o r a i n vigore, aprì i l
periodo d i transizione f r a l ' i m m i g r a z i o n e
gratuita e l ' i m m i g r a z i o n e spontanea sele-
zionata.
Siccome, p o i , l a fondazione d e i n u c l e i
c o l o n i a l i da parte dello Stato è stretta-
mente collegata con quella delle t e r r e de-
m a n i a l i (terras devolutas), s i sentì p u r e
i l bisogno d i affrontare quell'ardua e com-
plicata questione, dalla c u i risoluzione
dipende i n g r a n parte - laggiù, come a l -
t r o v e - l'avvenire della colonizzazio? e e
del popolamento del paese.
È così che, nella seduta d e l 30 a p r i l e
1901, i l senatore Jor^e T i b i r i c a presen-
tava a' suoi colleghi i l seguente progetto
d i legge :
Art. 1. — I Governo è autorizzato a spen-
dere la somma di 600,000 milreis per la com-
pera e divisione i n lotti di terre di prima qua-
lità.
Art. 2. — I lotti saranno venduti al prezzo
di costo, denaro contante.
— 396 —

§ i°. I n v i a d'eccezione, i l Governo po-


trà concedere dilazioni ai compratori che ab-
biano sborsato, all'atto della compera, i l 70 per
cento almeno del prezzo del lotto.
§ 2 . I l Governo non potrà vendere più d i
0

u n lotto alla stessa persona.

I/on Tibiricà difendeva allora il suo


p r o g e t t o c o n queste p a r o l e :

Il mio progetto ha per iscopo di porre ri-


medio ad u n male che i signori senatori cono-
scono t u t t i , l'esodo, cioè, d i u n gran numero
d'immigranti i n questi u l t i m i quattro anni...
Ora, questi i m m i g r a n t i che abbandonano l o
Stato sono quasi t u t t i coloni che hanno messo
da parte qualche risparmio, lavorando nelle fa-
zendas, e che hanno i mezzi necessari per pa-
gare i l biglietto d i r i m p a t r i o ed anche qual-
che risorsa per vivere nel loro paese d'origine.
M i pare che se questi i m m i g r a n t i potessero
acquistare q u i nel paese buone terre, essi v i
resterebbero per dedicarsi ai lavori dell'agri-
coltura.
Perciò, con l'art. 1 del mio progetto, auto-
rizzo i l Governo a spendere fino a 600,000 mil-
reis nella compera d i terre d i p r i m a qualità e
per la divisione delle medesime i n l o t t i .
Coli'art. 2, poi, stabilisco u n p r i n c i p i o che
m i sembra degno d i essere preso i n considera-
zione, quello — cioè — della vendita dei l o t t i
a pronta cassa.
Quando si t r a t t a d i terra venduta a buon
mercato e con u n lungo termine per pagare, è
naturale che non manchino compratori : t u t t i
— 397 —

comprano senza sapere che cosa faranno delia


terra acquistata ; ma, i n s i m i l i circostanze,
sono anche pochi quelli che vengono a noi con
animo d i lavorare seriamente. Coloro, invece,
che hanno già fatto u n certo tirocinio nei la-
v o r i agricoli del nostro Stato, e hanno — lavo-
rando — risparmiato u n peculio, non andran-
no ad impiegarlo nell'acquisto d i terreni, se i n
esso non vedranno la prospettiva d i guadagna-
r e ; e potranno fare i loro calcoli, conoscendo
già le condizioni della nostra agricoltura, del
nostro clima e del nostro modo d i procedere.
I n queste condizioni, credo che saranno m o l t i
quelli che faranno ricerca delle nostre terre.
Così pure, per non rendere troppo difficili
t a l i acquisti d i terra, stabilii che i l Governo
possa, i n via eccezionale, concedere una dila-
zione nel pagamento a c h i abbia già sborsato
i l 70 per cento almeno del prezzo, restando
soltanto debitore del 30 per cento.
N o n stabilii che la vendita debba essere fatta
esclusivamente a stranieri, perchè lo scopo del
progetto, p u r essendo quello d i far sì che l'im-
migrante r i n u n z i a tornare nel suo paese_, tro-
vando facilitazioni nell'acquisto d i terre d i p r i -
ma qualità, a buon mercato, non ho creduto
giusto d i escludere da tali vantaggi i connazio-
nali. Compratore sarà quegli che s i presenterà
al Governo col denaro i n mano.
Infine, per evitare la speculazione stabilii
(art. 2, § 2°) che i l Governo non possa vendere
più d i u n lotto alla stessa persona, senza d i
che potrebbero esservi compratori d i m o l t i
l o t t i , e ciò completamente contro l o spirito
della legge.
— 398 —

I l p r o g e t t o d e l l ' o r i . Tibirieà v e n n e com-


b a t t u t o , a l Senato, d a l l ' o n . E z e q u i e l Ra-
mos, che i l i° g i u g n o successivo presen-
tava - a sua volta - i l seguente contropro-
getto :

Art. i. — Agli immigranti che, a proprie


spese, verranno a stabilirsi nello Stato d i S.
Paulo come agricoltori, verrà concessa g r a t u i -
tamente una estensione d i cinquanta ettari d i
terreni demaniali dello Stato, a loro scelta.
A r t . 2. — Questa concessione sarà esente da
qualsiasi tassa o imposta, restando a carico
dello Stato i lavori d i misurazione e d i demar-
cazione delle aree da concedersi.
A r t . 3. — I l concessionario non potrà cedere
o assoggettare a qualsiasi onere reale le terre
che formano oggetto della concessione, nè i mi-
glioramenti i n esse realizzati, p r i m a che siano
trascorsi t r e anni i n t e r i dalla presa d i pos-
sesso.
A r t . 4. — I l fondo, oggetto della conces-
sione, tornerà ad appartenere allo Stato, ove
non venga coltivato entro i l p r i m o anno dalla
presa d i possesso.
A r t . 5. — I l titolo d i proprietà sarà rila-
sciato dal Presidente dello Stato.
A r t . 6. — S i revoca ogni disposizione i n
contrario.

S'intavolò allora fra i due proponenti e


g l i a l t r i senatori una dotta ed interessante
d i s c u s s i o n e , c h e terminò c o l r i n v i o d e i
— 399 —

due p r o g e t t i d i legge : quello dell'on. T i -


biricà alla Commissione d i finanze, e quello
dell'on. Ramos alla Commissione per l'im-
migrazione e colonizzazione.
E r a , i n f a t t i , necessario sapere anzi-
t u t t o se c'erano i d e n a r i occorrenti p e l
p r i m o , e le terre d e m a n i a l i necessarie p e l
secondo.

** *

Le cose stavano a questo punto, quando


i l 17 ottobre 1911 i l D r . Francisco de
P a u l a R o d r i g u e s A l v e s , presidente dello
Stato d i S. Paulo (ed ora della Repub-
b l i c a ) , i n d i r i z z a v a al Congresso legislativo
i l seguente i m p o r t a n t e Messaggio (Men-
sagem), che r i p r o d u c o i n t e g r a l m e n t e dal-
l'apposita traduzione che ne ha f a t t o u n
autorevole giornale i t a l i a n o d i S. Paulo,
Il Fanfulla, egregiamente d i r e t t o d a l m i o
o t t i m o amico personale V i t a l i a n o R o t e l -
l i n i (1).

(1) Cfr. La legge di immigrazione e colonizza-


zione per lo Stato di San Paolo (Messaggio-Legge-
Commenti). S. Paolo, 1901; un elegante opuscolo
in-8, di pp. 30.
— 4°° —

MESSAGGIO.

PALAZZO DEL GOVERNO DELLO STATO


DI S. PAULO, 17 ottobre 1901.

Signori Deputati,
D'accordo colle attribuzioni conferitemi dal-
l'articolo 36, n. 13, della Costituzione dello
Stato, vengo a proporvi l'accluso progetto di
legge, il quale mira a provvedere ai servizi
d'immigrazione e colonizzazione.
La legge n. 673, del o settembre I8QQ, ab-
bisogna di ampliazioni e modificazioni, nel-
l'intento di renderla una vera legge d'immi-
grazione e colonizzazione dello Stato di S. Pau-
lo, la quale deve comprendere tutto un piano di
azione sistematico, in relazione ai due impor-
tanti servizi.
Evidentemente, la legge precitata attesta la
sapienza dei legislatori dello Stato. Rompen-
dola col sistema degli espedienti, seguito da
vari anni nel servizio d'introduzione di emi-
granti, conviene ora stabilirne un altro più ra-
zionale e duraturo. Come legge, però, di tran-
sizione da un sistema all'altro, non avrebbe po-
tuto evitare errori, cui è opportuno ora rime-
diare.
In quanto all'immigrazione, la legge n. 673
si può dire che provvede soltanto soddisfacen-
temente all'introduzione di braccia per la gran-
de agricoltura, con 'passaggio pagato — in
tutto 0 in parte — dallo Stato. L'immigrazione
— 401 —

spontanea non è regolata; e, riguardo alla colo-


nizzazione, appena cercò di stimolare la fonda-
zione di nuclei coloniali, per parte di municipi
o di privati, ausiliandoli lo Stato colle spese di
misurazione e demarcazione delle terre ad essi
destinate.
L'unito progetto .mira, quindi, a modificare
ed ampliare la legge n. 673, acciò lo Stato ab-
bia una legge d'immigrazione e colonizzazione,
fornendo al Governo quei mezzi di azione, per-
manenti e sistematici, non solo per l'immigra-
zione a spese del Tesoro, ma altresì per quella
spontanea e per la colonizzazione.
Una delle accuse mosse più di frequente da-
gli interessati a denigrare il Brasile, dal punto
di vista immigratorio, è questa : che la Repub-
blica non ha leggi sull'immigrazione, contra-
riamente ad altri paesi che non temono con-
fronti in siffatta materia.
Essendosi poi il Governo centrale disinteres-
sato di tale questione, — pel fatto che, essendo
le terre demaniali in dominio degli Stati, que-
sti debbono provvedere all'immigrazione per
popolare i rispettivi territori — lo Stato di S.
Paulo, al quale affluisce la grande maggioran-
za degli immigranti che vengono in Brasile,
deve provvedere al riguardo, nella parte chi
gl'interessa.
Il progetto mira, nelle sue linee principali ;
A rendere effettivi, per gl'immigranti spon-
tanei di qualunque professione, i vantaggi con-
cessi dagli art. 4 e 9 della legge del I8QQ (ma
particolarmente ai coloni), e prevenire l'intro-
duzione di cattivi elementi sotto il punto di vi-
sta fisico e morale, creando l'Ispettorato d'im-
migrazione del porto di Santos; — cercando di

26 — Grossi.
— 4 —
02

assicurare agli immigranti, nei paesi dell'in-


terno, gli appoggi morali di cui possono avere
bisogno, contro le vessazioni e le violenze per
parte dei loro padroni ; — stabilire norme e re-
gole permanenti per la colonizzazione, nella
maniera più conforme alle condizioni peculiari
dello Stato di S. Paulo.
Per la creazione dell'Ispettorato d'immigra-
zione, il progetto fonde insieme l'attuale agen-
zia dell'Asilo degli immigranti a Santos e l'uf-
ficio di polizia del porto, dando al titolare le
attribuzioni cumulative di Ispettore d'immi-
grazione e di ufficiale di polizia del porto, con
economia per il Tesoro e con vantaggio per il
nuovo servizio, senza pregiudizio per quello di
polizia, giacche l'ispettore sarà subordinato al
capo di polizia, in tale servizio.
Le attribuzioni dell'ispettore d'immigra-
zione non saranno, nella loro maggior parte,
che attribuzioni di polizia.
I due uffici, come li considera il progetto, —
ed è ciò che generalmente esiste nei paesi che
hanno leggi sull'immigrazione — hanno molta
affinità fra di loro, e solo possono rendere se-
gnalati servigi quando vengono disimpegnati
da uno stesso funzionario.
Oltre a ciò, la creazione di un nuovo impie-
gato, col quale dovrebbero trattare i coman-
danti delle navi e dei vapori (e già adesso de-
vono trattare con tre : la polizia del porto, la
capitaneria e la sanità, senza far cenno della
dogana), potrebbe alle volte provocare una spe-
cie di prevenzione contro il nuovo servizio.
' L'idea dell'istituzione di speciali Commis-
sioni ausiliarie dell'immigrazione, è giustifì-
— 4°3 —
cata pienamente da circostanze di ordine gene-
rale e dall'esperienza dei fatti.
Esse potranno prestare grande aiuto nel ser-
vizi di chiamata degli immigranti, per mezzo
dei loro parenti già stabiliti nello Stato; po-
tranno servire per il collocamento degli immi-
granti e stare in diretto rapporto con un'A-
genzia centrale di collocamento, ricordata nel
progetto, regolarizzando per tal modo le richie-
ste di lavoratori fatte all'Agenzia centrale.
Autorevoli come saranno, per merito di co-
loro che le comporranno e per le facoltà che ri-
vestono, tali Commissioni potranno rendere
utili servigi, intervenendo amichevolmente
nelle controversie tra fazendeiros e coloni.
Nella Repubblica Argentina, ove già esisto-
no tali Commissioni, le loro attribu ioni arri-
z

vano sino al punto di « intervenire, a richiesta


degli immigranti, nei contratti con i padroni e
vegliare per la stretta osservanza dei contratti
stessi ».
Fra noi potendo il Governo nominare per
tali Commissioni alcuni cittadini stranieri,
scelti naturalmente fra quelli che si raccoman-
dano per il loro retto criterio, sarà annullato
tale intervento perchè pochi, nello Stato di S.
Paulo, credono ai buoni uffici degli elementi
estranei, che non sempre sanno giudicare gli
attriti fra 'padroni ed immigranti, nè avviare .la
soluzione delle questioni che sorgono fra. -
stessi, con la conveniente prudenza e con spi-
rito di giustizia.
1 provvedimenti ricordati, in quanto si rife-
risce alla colonizzazione, corrispondono alle
idee che oggi sono nella coscienza di tutti. È
— 404 —

necessario fissare l'immigrante al suolo, ma


bisogna farlo in modo che egli sia alla portata
delle esigenze della grande agricoltura, e in
modo che i nuclei da fondarsi siano aggremia-
zioni di coloni, che abbiano assicurato nei mer-
cati lo smercio dei loro prodotti.
Ora, siffatta colonizzazione dev'essere intra-
presa con un piano sistematico, e il Governo
deve rimanere armato di mezzi permanenti,
onde poter agire con continuità.
Il fondo permanente della colonizzazione, di
cui si fa cenno nel progetto, darà certamente
al Governo questi mezzi.
Il prodotto delle multe per l'infrazione della
legge sulle terre o di quella dell'immigrazione
renderà ben poco, ma altri cespiti potranno
senza dubbio aumentare progressivamente i
mezzi per la colonizzazione.
Fino a che il tempo non consigli una modi-
ficazione in proposito, niente di più giusto che
applicare allo sviluppo della colonizzazione —
così come stabilisce il progetto — tutto quello
che il Tesoro trarrà, non solo dalla vendita
delle terre demaniali, ma dalle quote che i co-
loni verseranno in pagamento dei lotti.
Poiché lo Stato possiede terreni suoi proprii,
solo in punti molto lontani, — che non permet-
tono la colonizzazione, così com'è necessario in-
traprenderla — è ragionevole che il prodotto
della vendita delle terre lontane sia destinato
all'acquisto di altre terre in posizione più con-
veniente, eliminando per tal modo le circo-
stanze sfavorevoli alla soluzione del problema
che si vuol risolvere.
L'istituzione dell'Ispettorato d'immigrazione
nel porto di Santos, con la soppressione dell'at-
— 405 —

tuale ripartizione di polizia del porto e dell'a-


genzia dell'Asilo degli immigranti, come pure
le altre misure suggerite per migliorare le con-
dizioni degli attuali impiegati dell'Asilo e per
ammettervene uno di più, — oltre ad un altro
nella Segreteria d'Agricoltura, per attendere
alle chiamate d'immigranti — non porteranno
nessun aumento di spesa al Tesoro.
Infatti, attualmente la spesa è di 53,560 m i l -
reis annuali; sarà di §3,480 milreis con l'ap-
provazione del progetto.
Confido, pertanto, che prenderete nella do-
vuta considerazione il progetto che vi presento,
e che concorrerete, con il vostro sapere, ad age-
volare il conseguimento degli alti intendimenti
che esso si prefigge, introducendovi quelle cor-
rezioni 0 quelle modificazioni che sembreranno
opportune al vostro alto sapere ed al vostro
retto criterio.
Salute e fratellanza.

FRANCISCO DE PAULA RODRIGUES ALVES.

PROGETTO D I LEGGE.

Il Congresso Legislativo dello Stato di S. Paulo

Decreta :

Art. I'//'— I vantaggi degli articoli 4 e 9


della legge n. 673 del 8 settembre 1899 sono
estensibili a t u t t i g l ' i m m i g r a n t i d i buona con-
dotta e con attitudine a qualsivoglia i n d u s t r i a
o mestiere utile.
— 4°6

A r t . 2. — S i considerano i m m i g r a n t i , per
effetto della presente legge :
§ i°. — I nazionali o stranieri m i n o r i d i anni
60, venuti i n questo Stato per s t a b i l i r v i s i , con
uno d i questi mezzi :
a) Con t u t t o o con parte del biglietto d i
passaggio pagato dallo Stato ;
b) Con t u t t o o con parte del passaggio pa-
gato da municipalità o da imprese d i coloniz-
zazione ;
c) Con passaggio d i 3 classe pagato per
a

proprio conto.
§ 2 . — Sono esclusi dal l i m i t e d'età, stabilito
0

nell'articolo precedente, i capi o m e m b r i d i fa-


m i g l i a , m a g g i o r i d i anni 60, che giungono nel-
lo Stato i n compagnia della stessa, o che ad
essa vengano ad u n i r s i .
A r t . 3. — I r e q u i s i t i richiesti dagli a r t i -
coli precedenti devono essere comprovati a
mezzo d i attestato dei consoli del Brasile o dei
commissari d'emigrazione all'estero; oppure
d a g l i attestati delle autorità del luogo ov'era
domiciliato l'immigrante : attestati debitamen-
te autenticati.
A r t . 4. — I capitani delle navi che traspor-
teranno i m m i g r a n t i non potranno ricevere, con
destino a questo Stato, g l i affetti da infermità
contagiose ; quelli che avranno u n vizio orga-
nico o u n difetto fisico che l i rendano i n a b i l i
al lavoro; i dementi, i mendicanti, i promotori
d i disordini e i delinquenti.
Paragrafo unico. — Per l'infrazione d i quan-
to è disposto i n questo articolo risponderanno
le Compagnie o g l i armatori c u i appartengono
le navi, a mezzo dei loro agenti o consegnatari
i n questo Stato, pagando una m u l t a corrispon-
— 4°7 —
dente a l valore dei passaggi ed alle spese i n
più, necessarie al r i m p a t r i o degli i m m i g r a n t i
nelle r i f e r i t e condizioni.
A r t . 5. — G l ' i m m i g r a n t i avranno d i r i t t o a
permanere a bordo fino a 36 ore dopo che la
nave, i n c u i sono imbarcati, avrà gettato l'an-
cora.
A r t . 6. — Nessuna impresa e nessun p r i -
vato potrà, senza autorizzazione dell'Ispetto-
rato d'immigrazione, prendere a suo carico i l
servizio d i sbarco degli i m m i g r a n t i e dei loro
bagagli.
Paragrafo unico. — L'infrazione d i questa
disposizione sarà p u n i t a colla m u l t a d i 50,000
reis per ciascun immigrante, la p r i m a volta, e
di 100,000 reis le altre volte.
A r t . 7. — V i e n creato l'Ispettorato d'im-
migrazione nel porto d i Santos, con i l perso-
nale e g l i onorari dell'annessa tabella, restando
estinta l'agenzia dell'Asilo degli i m m i g r a n t i e
la ripartizione d i polizia nello stesso porto.
A r t . 8. — L'ispettore d'immigrazione nel
porto d i Santos assumerà le funzioni d i uffi-
ciale d i polizia del porto ed a l u i incomberanno,
insieme ai suoi a i u t a n t i , oltre alle attribuzio-
n i , anche i doveri che, per legge, competono al
1 r i f e r i t o ufficiale :
§ i°. — N e l l a visita alle imbarcazioni che
portano passeggeri, preso atto degli immigran-
t i g i u n t i con destinazione a questo Stato, prov-
vedere subito all'alloggio, nell'Asilo d i questa
capitale, per t u t t i quelli che intendono godere
dei vantaggi accordati dalle leggi.
§ 2 . — Sorvegliando l'adempimento delle d i -
0

sposizioni della presente legge, applicando le


m u l t e stabilite per l'infrazione delle medesime.
§ 3 . — Organizzare e tener sempre al cor-
0

rente la statistica del movimento d'entrata ed


uscita dei passeggieri e degli i m m i g r a n t i nel
porto d i Santos, conformemente alle istruzioni
del Governo.
§ 4 . — Compiere g l i a l t r i servizi che, per
0

natura delle sue funzioni, g l i avessero ad es-


sere assegnati dal Governo.
A r t . 9 . — L'Ispettore d'immigrazione del
0

porto d i Santos ed i suoi aiutanti saranno d i


nomina del Presidente dello Stato, su proposta
del Segretario degli affari d i A g r i c o l t u r a , Com-
mercio e L a v o r i pubblici.
Paragrafo unico. — Senza aggravio d i quan-
to si riferisce alle sue f u n z i o n i d i ufficiale d i
polizia del porto, i l r i f e r i t o ispettore eseguirà
g l i o r d i n i e le istruzioni che riceverà diretta-
mente, rispetto a tale servizio.
A r t . i o . — G l i a l t r i impiegati dell'Ispetto-
rato d'immigrazione del porto d i Santos sa-
ranno nominati su proposta dell'ispettore e pre-
via autorizzazione della Segreteria d i A g r i c o l -
t u r a , Commercio e L a v o r i pubblici, alla quale
i l r i f e r i t o ispettore rimarrà subordinato.
A r t . n . — Modificata come s i conviene l'at-
tuale organizzazione del corpo degli agenti uf-
ficiali dell'Asilo d'immigrazione, e fatte quelle
modifiche che sono necessarie nelle a t t r i b u -
zioni, doveri e vantaggi che competono attual-
mente ai detti agenti, sarà creata, senza oneri
per parte del Tesoro, l'Agenzia centrale d i col-
locamento per g l ' i m m i g r a n t i , annessa all'A-
silo.
A r t . 12. — All'Agenzia centrale competerà
di provvedere al collocamento degli i m m i g r a n t i
entrati nell'Asilo, i n qualsiasi i n d u s t r i a , arte
- 409 —

o m e s t i e r e , secondo i d e s i d e r i m a n i f e s t a t i d a g l i
stessi i m m i g r a n t i , i n f o r m a n d o l i i n t o r n o a l l e
c o n d i z i o n i d i s a l a r i o ed a i v a n t a g g i che l o r o
vengono offerti.
A r t . 13. — I l G o v e r n o potrà creare n e l l e lo-
calità, sedi d i m u n i c i p i o , C o m m i s s i o n i ausi-
l i a r i e d ' i m m i g r a z i o n e , a l l e q u a l i incomberà :
§ i°. — F a r e l a p r o p a g a n d a i n f a v o r e d e l l ' i m -
m i g r a z i o n e per i r i s p e t i v i m u n i c i p i , i n f o r m a n d o
l ' A g e n z i a centrale d i collocamento d e g l i i m m i -
g r a n t i s u l l a n a t u r a delle i n d u s t r i e e s i s t e n t i e s u
q u e l l e che v i possono essere create, s u l tasso
d e i s a l a r i , c l i m a ed a l t r i v a n t a g g i o f f e r t i a g l i
immigranti.
§ 2 . — P r o m u o v e r e , con i mezzi che saran-
0

no a l o r o disposizione, l a f o n d a z i o n e d i n u c l e i
coloniali — da p a r t e delle municipalità, i m -
prese d i colonizzazione, o p a r t i c o l a r i — p e r i l
collocamento d e i coloni nelle c o n d i z i o n i s t a b i -
l i t e d a l l a presente legge.
§ 3 . — P r e n d e r e a t t o dei r e c l a m i d e g l i i m -
0

m i g r a n t i s t a b i l i t i nel r i s p e t t i v o municipio, f a t t i
c o n t r o i p r o p r i e t a r i del l u o g o i n t e r v e n e n d o a m i -
chevolmente per tutelare i d i r i t t i dei detti i m -
m i g r a n t i , c o n s i g l i a n d o l i ed a u s i l i a n d o l i i n t u t t o
q u a n t o p o t r a n n o , anche se s i rendesse necessa-
rio i l procedimento giudiziario.
§ 4 . — R i c e v e r e le domande d i o p e r a i o lavo-
0

r a t o r i fatte dagli interessati residenti nei rispet-


t i v i m u n i c i p i , coll'indicazione d e i s a l a r i ed
a l t r i v a n t a g g i o f f e r t i , e t r a s m e t t e r l e p e r essere
v a g l i a t e d a l l ' A g e n z i a centrale d i collocamento
d e g l i i m m i g r a n t i , dando altresì i n f o r m a z i o n i
sull'idoneità d e i p r o p r i e t a r i .
§ 5 . — R i c e v e r e e t r a s m e t t e r e a l l a Segre-
0

t e r i a d i A g r i c o l t u r a , C o m m e r c i o e L a v o r i pub-
— 410 —

b l i c i , perchè abbiano a seguire i l loro corso, le


chiamate dei parenti degli i m m i g r a n t i già sta-
b i l i t i nelle campagne d i questo Stato.
Dare informazioni alla Segreteria d i A g r i -
coltura, Commercio e L a v o r i pubblici su t u t t o
quello che può interessare l'immigrazione e la
colonizzazione del rispettivo municipio.
A r t . 14. — L e Commissioni ausiliarie d'im-
migrazione saranno composte : del presidente
della Camera municipale, del presidente delia
Commissione municipale d i A g r i c o l t u r a , del de-
legato d i polizia o avvocate fiscale, nelle loca-
lità che sono sede d i circondario, e d i due cit-
t a d i n i idonei, nazionali oppure stranieri, d i no-
mina e rimozione del Segretario d i Agricol-
tura, Commercio e L a v o r i pubblici.
A r t . 15. — I m e m b r i delle Commissioni au-
siliarie d'immigrazione funzioneranno gratui-
tamente; l a loro corrispondenza ufficiale sarà
però i n franchigia, per conto della Segreteria
di A g r i c o l t u r a , Commercio e L a v o r i pubblici.
A r t . 16. — A l presidente della Camera mu-
nicipale competerà l a presidenza della rispet-
t i v a Commissione ausiliaria d'immigrazione.
Durante la sua assenza o impedimento, egli
sarà sostituito, i n p r i m o luogo, dal presidente
della Commissione municipale d i A g r i c o l t u r a ,
e, i n secondo luogo, dal delegato d i polizia o
dall'avvocato fiscale.
Paragrafo unico. — L e Commissioni ausi-
liarie d'immigrazione distribuiranno, f r a i loro
m e m b r i con residenza effettiva nella sede del
municipio, i servizi d i carattere permanente
che ad esse incombono, nel modo che sem-
brerà loro più conveniente.
A r t . 17. — Viene i s t i t u i t o u n fondo perma-
— 4H —
nente d i colonizzazione, che sarà costituito nel
seguente modo :
§ i°. — Con u n a somma iniziale d i 600 con-
tos de reis, inscritta dalla Segreteria d i A g r i -
coltura, Commercio e L a v o r i pubblici nel b i -
lancio preventivo per l'esercizio 1902.
§ 2 . — D a l prodotto delle tasse pagate per
0

la legittimazione dei possessi, e da quello della


vendita delle terre demaniali, dedotte le spese
provenienti dalla loro misura, demarcazione e
dissodazione.
§ 3 . — D a l prodotto delle quote versate, a
0

p a r t i r e dal giorno che questa legge entrerà i n


esecuzione, dai coloni concessionari d i l o t t i nei
nuclei coloniali attualmente esistenti ed i n
quelli che verranno i n seguito creati d a l Go-
verno.
§ 4 . — D a l prodotto delle multe applicate
0

per contravvenzioni all'articolo 6 d i questa leg-


ge e del regolamento relativo al decreto n. 734,
del 5 gennaio 1900.
§ 5 . — Dalle somme che i n avvenire saranno
0

stanziate, per tale servizio, nel bilancio gene-


rale.
A r t . 18. — L e somme dei proventi c u i s i
riferiscono i §§ 2°, 3° e 4° dell'articolo prece-
dente, saranno registrate dal Tesoro — i n se-
parato dal fondo stabilito dal bilancio — sotto
i l t i t o l o d i fondo permanente d i colonizzazione,
e v i rimarranno i n deposito per essere appli-
cate a i f i n i assegnati al r i f e r i t o fondo.
A r t . 19. — I l fondo permanente d i coloniz-
zazione sarà adibito alle spese d i acquisto, m i -
surazione e demarcazione d i terre per l'agricol-
t u r a o per la pastorizia, situate i n posizioni
t a l i che i loro prodotti possono essere spediti
a i m e r c a t i d i consumo, a s s i c u r a n d o sufficiente
l u c r o a i p r o d u t t o r i ; ed anche i n m o d o che i n u -
clei c o l o n i a l i , c r e a t i i n dette t e r r e , r e s t i n o i n
prossimità o siano i n t e r c a l a t i n e i c e n t r i a g r i -
coli dello S t a t o , p e r c o s t i t u i r e u n a r i s e r v a com-
patta d i lavoratori r u r a l i .
A r t . 20. — S u b i t o dopo che i l G o v e r n o avrà
acquistato dei t e r r e n i , per l a fondazione d i uno
o più n u c l e i c o l o n i a l i , l i farà m i s u r a r e , demar-
care e d i v i d e r e i n l o t t i che n o n p o t r a n n o ec-
cedere 12 e t t a r i d i s u p e r f i c i e . ;
A r t . 21. — I l o t t i s a r a n n o concessi a lavo-
ratori r u r a l i , nazionali e stranieri, costituiti i n
f a m i g l i e , p e r i l prezzo c o r r i s p o n d e n t e alle spe-
se sostenute d a l G o v e r n o con l'acquisto delle
t e r r e , l o r o demarcazione, m i s u r a z i o n e , ecc.
A r t . 2 2 . — I l prezzo d e l l o t t o dovrà esser pa-
g a t o d a l concessionario n e l t e r m i n e d i sei a n n i ,
i n q u a t t r o r a t e u g u a l i , a p a r t i r e d a l l a fine del
secondo a n n o d a l r i l a s c i o d e l t i t o l o p r o v v i s o r i o ,
o anche p r i m a , se così convenisse a l conces-
sionario.
A r t . 23. — D o p o aver p a g a t o i n t e g r a l m e n t e
i l prezzo d e l l o t t o , e g l i riceverà u n t i t o l o defi-
n i t i v o d i proprietà; e solo dopo ciò potrà alie-
n a r e o assoggettare i l l o t t o a q u a l s i a s i onere
reale, od o t t e n e r e l a concessione d i u n secondo
lotto.
A r t . 24. — I p a g a m e n t o d e l l o t t o sarà f a t t o
d a l concessionario n e l l a più v i c i n a i n t e n d e n z a
di finanza.
A r t . 25. — Sarà g a r a n t e d e l l a concessione,
e perderà q u a l u n q u e migliorìa p p o r t a t a v i :
§ i°. — C h i n o n edificherà n e l l o t t o , e n t r o
sei m e s i d a l l a concessione, u n a casa p e r sua re-
sidenza, che sia a l m e n o p r o v v i s o r i a .
— 413 —

§ 2°. — C h i non risiederà effettivamente nel


[ lotto concessogli e chi non lo coltiverà, fino a
) quando non l o avrà pagato interamente.
A r t . 26. — I nuclei coloniali, così creati,
t non avranno amministrazioni come quelle esi-
! stenti per g l i attuali. I l Governo farà soltanto
; aprire le strade r o t a b i l i necessarie per unire
i nuclei a i mercati d i consumo; spettando a i
• concessionari dei l o t t i l'apertura e la manuten-
: zione delle strade vicinali.
Paragrafo unico. — I l Governo farà perio-
dicamente ispezionare i nuclei coloniali, per
l'esecuzione delle disposizioni della presente
i legge.
A r t . 27. — Senza pregiudizio della fonda-
zione dei nuclei coloniali, nella forma degli
articoli precedenti, i l Governo potrà anche adi-
bire i l fondo permanente d i colonizzazione alle
spese d i misurazione e demarcazione d i terre,
offerte dalle municipalità o d a i p r i v a t i per l a
colonizzazione, od i n ausilio a particolari che
vendettero o affittarono le loro terre a coloni,
per l a costruzione d i case e spese d i misura-
zione e demarcazione dei l o t t i , tutelando con-
venientemente gl'interessi dello Stato.
A r t . 28. — I l servizio delle chiamate degli
i m m i g r a n t i ^ per mezzo dei loro parenti già
s t a b i l i t i nelle aziende agricole d i questo Stato,
resta a carico della Segreteria d i A g r i c o l t u r a ,
Commercio e L a v o r i pubblici, potendo i l Go-
verno, per questo scopo, ammettere ancora u n
impiegato nella sezione della r i f e r i t a Segre-
teria, col grado d i amanuense e stipendio d i
3600 milreis all'anno.
A r t . 29. — G l i attuali impiegati dell'Asilo
d'immigrazione riceveranno lo stipendio d i
— 414 —

3600 milreis all'anno, potendo il Governo am-


metterne ancora uno i n più, con l o stesso sti-
pendio.
A r t . 30. — L a presente legge entrerà i n v i -
gore al i° gennaio 1902.
A r t . 31. — Sono revocate le disposizioni i n
contrario.

TABELLA CUI SI RIFERISCE L'ARTICOLO 7 0

DELLA PRESENTE LEGGE.

Stipendio
Personale annuale

reis

10 000 000

10 800 000

2 400 000

1 920 000
2 guardiani d i bagagli a i 800 000 . . 3 600 000

1 800 000

1 800 OOO

5 760 OOO

Totale . . . 38 080 OOO

Osservazioni. — D i questi stipendi due terzi sono d i paga e un


terzo di gratificazione.

** *

Per imperiose esigenze di spazio e di


tempo, f a c i l i a comprendersi, i o n o n posso
seguire i l s i m p a t i c o D i r e t t o r e d e l Fan-
— 415 —

fulla ne' suoi l i r i c i c o m m e n t i e nelle sue


e p i s t o l a r i d i v a g a z i o n i , a proposito d e l l ' i m -
portante progetto d i legge presentato a l
Congresso d a l l ' i l l u s t r e D r . F. P. R o d r i -
gues A l v e s ; progetto ch'egli dice essere
<( opera concettuossima d e l D r . Can-
dido R o d r i g u e s , preclaro Segretario d i
Stato p e r V A g r i c o l t u r a » ( i ) : solo m i
sia lecito deplorare che, p e r u n a serie d i
m a l i n t e s i e d i r i p i c c h i , più o meno l e g i t -
t i m i e f o n d a t i , e sebbene fosse già stato
approvato i n seconda l e t t u r a dalla Ca-
mera dei d e p u t a t i , esso sia stato r i n v i a t o
- per u l t e r i o r i d i l u c i d a z i o n i - alla Commis-
sione parlamentare d ' A g r i c o l t u r a ; r i n v i o
che equivaleva - come, i n f a t t i , è'avvenuto
- ad u n seppellimento legale del progetto
stesso.
Comunque, approvato o meno, n o n s i
può negare che - pel solo f a t t o della sua
presentazione ufficiale, avvenuta i n modo
così solenne - i l progetto del D r . R o d r i g u e s
A l v e s i n d i c a u n a franca e decisiva evolu-

(i) È noto, infatti, che nel suo pregevole Relato-


rio per l'anno 1900, già più volte citato e lodato
(cfr. specialmente pp. 99-113), i l dott. A . CANDIDO
R O D R I G U E S aveva chiaramente accennato alla neces-
sità d i trasformare radicalmente i metodi d i reclu-
tamento degli i m m i g r a n t i e, sopratutto, della loro
instabile e precaria collocazione (localisacào).
— 416 —

zione dei p u b b l i c i p o t e r i dello Stato verso


l'estinzione d e l l ' i m m i g r a z i o n e g r a t u i t a e
salariata : evoluzione a l t r e t t a n t o benefica
quanto i n e v i t a b i l e , che l'attuale persi-
stente c r i s i del caffè n o n f a che accelerare,
anzi precipitare.

* * *

Degno successore e continuatore dell'o-


pera p r o v v i d a e sagace del D r . Francisco
de P a u l a Rodrigues A l v e s , chiamato n e l
1902 a reggere i s u p r e m i d e s t i n i della Na-
zione, f u i l D r . B e r n a r d i n o de Campos (1),
che con polso f e r m o e fino accorgimento
politico aveva già t e n u t o le r e d i n i del Go-
verno, d u r a n t e i l f o r t u n o s o periodo t r a i l
1892 e i l 1896.
I o ho avuto l'onore d i conoscere perso-
nalmente l'eminente statista b r a s i l i a n o i n
S. Paulo, fin d a l gennaio 1892, quando
m i recai l a p r i m a v o l t a a l B r a s i l e , p e r uf-
ficiale incarico d e i M i n i s t e r i d e l l ' I n t e r n o
e d e l l ' A g r i c o l t u r a , I n d u s t r i a e Commer-
cio (1891-1892) ; ed ebbi i l piacere d i r i -
vederlo i n quella s i m p a t i c a capitale della
Paulicéa, d u r a n t e i l m i o u l t i m o v i a g g i o
a l l ' A r g e n t i n a ed a l Brasile, e cioè nell'a-

(1) I)al 3 luglio 1902 al 30 aprile 1904.


- 417 —

gosto-settembre e ottobre-novembre del


1903. i ; ;. ' • ÉÉ- W*i&^
Orbene, i o posso affermare con piena co-
gnizione d i causa che, nelle f r e q u e n t i con-
versazioni che ebbi con S. E. i n t o r n o a l
ponderoso problema d e l l ' i m m i g r a z i o n e e
della colonizzazione europea nello Stato
d i S. Paulo, i n generale, e d i quella i t a -
l i a n a i n p a r t i c o l a r e , ho potuto constatare
non solo l a sua larghezza d i vedute i n sif-
f a t t a materia, ma anche i l suo v i v o inte-
ressamento per risolvere - con sollecitu-
dine e nel m i g l i o r modo possibile - l a spi-
nosa quanto delicata vertenza, che l a ma-
l a u g u r a t a inchiesta del cav. A d o l f o Rossi,
p r i m a , e i l decreto ab irato dell'on. P r i -
n e t t i del 26 marzo 1902, p o i , ha f a t t o ino-
pinatamente sorgere t r a i l nostro ed i l
suo paese.
E poiché c i sono, ricorderò ancora che
si deve alle premurose insistenze dello
stesso D r . B e r n a r d i n o de Campos se l a
sua proposta d i legge s u l p r i v i l e g i o d e l
salario d e i coloni - da l u i presentata a l
Senato federale, s i n dal 1901 (1) - venne

(1) Cfr. Projecto n. 160 A -igpi da Camara dos


deputados : « Confere privilegio para pagamento de
divida proveniente de salarios de trabalhador r u -
ral ».
A questo punto, i l R. Console generale i n S.
27 — Grossù

>
- 418 -

finalmente approvata d a l Congresso nazio-


nale, e poscia p r o m u l g a t a con decreto del
5 gennaio 1904, N. 1150 : legge che, qua-
lunque sia l a sua portata e p r a t i c a effica-
cia, rimarrà p u r sempre quale nobile at-
testazione d i u n a mente saggia e p r e v i -

Paulo, cav. GHERARDO PIO DI SAVOIA (cfr. Relazione


e loc. cit., p. 52) f a l a seguente p e r e g r i n a e pro-
fonda osservazione :
« Questa legge è stata g i u d i c a t a da q u a n t i co-
noscono l e c o n d i z i o n i d e l paese, cosa insufficiente,
d i r e i quasi i n u t i l e ».
Bella scoperta ! E sia ; m a a l l o r a , i o d o m a n d o :
perchè t a n t o P i l l . m o s i g . p r i n c i p e d i C a r i a t i , che
fin dall'ottobre 1901 «si m o s t r a v a ben informato»
del p r o g e t t o d e l senatore B e r n a r d i n o de Campos
(vedi a l Tribuna Italiana d i S. Paulo, d e l 10-11 ot-
tobre 1901, 2 p a g i n a ) , q u a n t o i l cav. A t t i l i o Mo-
A

naco, che anche p r i m a — n e l m a g g i o 1901 — aveva


a v u t o occasione d i « discutere a m p i a m e n t e » sono
le p a r o l e t e s t u a l i d e l p r e c i t a t o g i o r n a l e ) , i n t o r n o
al d e t t o p r o g e t t o , c o l D r . C a n d i d o R o d r i g u e s , non
h a n n o m a i pensato d i segnalare — i n v i a amiche-
vole ed ufficiosa, s'intende - all'onorevole propo-
nente o d a q u a l c u n o dei m e m b r i d e l l a Commissione
senatoriale, t u t t e l e d e p l o r a t e lacune e deficienze
del p r g e t t o i n questione, p r i m a che fosse d i v e n t a t o
legge ?
N o n era forse questo i l l o r o preciso dovere?
E sì che h a n n o a v u t o q u a t t r o a n n i d i t e m p o per
r i f l e t t e r c i sopra, e m a g a r i anche « c o n s u l t a r e » t u t t i
i più d i s t i n t i a v v o c a t i d e l f o r o d i S. Paulo (cfr.
Relazione e loc. cit., p. 23).
Cóusas de Italia, p u r t r o p p o !
- 4- —
IQ

dente, e u n p r i m o passo verso quella l e g i -


slazione del lavoro che comincia o r m a i ad
i m p o r s i , anche al Brasile.

* * *

Collaboratori intelligenti e zelanti del


D r . B e r n a r d i n o de Campos, nella sua u l -
t i m a A m m i n i s t r a z i o n e presidenziale, f u -
rono i l D r . Bento Pereira Bueno, per l ' I n -
t e r n o e la G i u s t i z i a ; i l D r . Joao B a p t i s t a
de M e l l o Peixoto, per le F i n a n z e ; i l Dot-
t o r L u i z de T o l e d o Piza e A l m e i d a , per
l ' A g r i c o l t u r a , Commercio e L a v o r i Pub-
b l i c i ; e i l D r . A n t o n i o de Godoy, capo
della Polizia dello Stato.
I o ho già avuto i n c i d e n t a l m e n t e occa-
sione, più sopra, d i occuparmi del p r i m o
d i q u e g l i egregi e b e n e m e r i t i ex-Segretari
d i S t a t o ; d'altra parte, l'indole speciale
d i questo lavoro non m i consente d i t r a t t e -
n e r m i i n t o r n o a l l ' opera diligènte e co-
scienziosa del D r . M e l l o Peixoto, nè delle
delicate mansioni affidate a l D r . A n t o n i o
de Godoy, recentemente e i m m a t u r a m e n t e
r a p i t o all'affetto della f a m i g l i a ed alle le-
g i t t i m e speranze della sua p a t r i a d i l e t t a :
m i r i m a n e , q u i n d i soltanto da esaminare
l'indirizzo i l l u m i n a t o e l'azione vigorosa
impressa ai numerosi e svariati servizi d i -
— 4 2 0

pendenti dalla sua A m m i n i s t r a z i o n e , e


specialmente a q u e l l i d e l l i m m i g r a z i o n e
e colonizzazione, d a l simpatico e valente
Dr. L u i z Piza, che è anche - per g i u n t a
- u n vecchio e provato amico della colonia
italiana d i S. Paulo.

* * *

Ora, basta leggere la magistrale intro-


duzione (pp. V-XX) a l suo Relatorio per
l'anno 1903, per capire subito che n o n ci
t r o v i a m o i n presenza d i u n o dei s o l i t i Rap-
p o r t i b u r o c r a t i c i , ma d i u n vero program-
ma d i E c o n o m i a politico-sociale, i n c u i lo
statista assurge t a l v o l t a alla trattazione
d o t t r i n a l e d i t a l u n i p r o b l e m i d' indole
eminentemente sociologica, i q u a l i - alla
loro volta - coinvolgono g r a v i questioni d i
d i r i t t o pubblico i n t e r n o , a m m i n i s t r a t i v o
e finanziario (1).
E così - ad esempio - che, a proposito
della c r i s i d e l caffè, i l D r . Piza affronta
r i s o l u t a m e n t e l a vexata quaestio d e l re-
g i m e ancora semi-feudale della proprietà

(1) Della stessa mia opinione è pure un autore-


vole periodico settimanale, Le Nouveau Monde d i
Parigi, i l quale dice che l'introduzione al prelodato
Relatorio « è u n vero programma d i riforme econo-
miche e finanziarie, che fa onore alla perspicacia ed
alla larghezza d i vedute del dottor Piza ».
f o n d i a r i a i n S. Paulo (come, del resto, i n
quasi t u t t i g l i a l t r i S t a t i d e l B r a s i l e ) , e
della conseguente monocoltura estensiva,
p r i m a col r e g i m e schiavista, poscia col s i -
stema del colono salariato. D'onde l a ne-
cessità della policoltura intensiva, me-
diante i l frazionamento e l a colonizzazione
dei l a t i f o n d i i n c o l t i s i t u a t i i n prossimità
delle f e r r o v i e già i n esercizio ; d i q u i , pure,
la necessità d i sostituire Vimposta terri-
toriale all'attuale tassa d'esportazione,
ch'egli chiama i n g i u s t a e barbara.
Q u a n t o alle r i f o r m e da i n t r o d u r r e n e i
servizi d e l l ' i m m i g r a z i o n e , i l D r . Piza -
dopo aver esaminata l a questione da u n
p u n t o d i v i s t a elevato, e d i r e i quasi filoso-
fico - viene alla conclusione che è i n d i -
spensabile agire, n o n solo perchè n o n siano
u l t e r i o r m e n t e i n t r o d o t t i l a v o r a t o r i per l a
coltivazione d e l caffè, ma anche per fare
i n modo che n o n venga a scarseggiare l'e-
lemento popolatore del t e r r i t o r i o paulista,
o - per l o meno - che non l o abbandoni
quello già esistente.
5jS 5J* !}C

Passiamo, finalmente, all' esame som-


m a r i o d e i c r i t e r i i che i n f o r m a n o V at-
tuale Amministrazione presidenziale, i n
m a t e r i a d'immigrazione e colonizzazione.
P r i n c i p i a n d o a Jove, ricorderò anzitutto
che io ho già avuto occasione - più i n -
nanzi - d i accennare all'opera a t t i v a ed
come presidente della Sociedade Pronto-
tora de Immigrando d i S. Paulo, n e l 1892 ;
sia come firmatario della Relazione (Pa-
recer) N. 60, d e l 19 g i u g n o 1899, delle
C o m m i s s i o n i r i u n i t e dei L a v o r i p u b b l i c i
e F i n a n z e del Senato paulistano ; sia, i n f i -
ne, come autore del progetto d i legge pre-
sentato al Senato nella seduta del 30 apri-
le 1901, r e l a t i v o all'acquisto all'ingrosso,
divisione i n l o t t i e r i v e n d i t a a l .minuto -
per parte dello Stato - d i t e r r e n i d i p r i m a
qualità, onde porre r i m e d i o a l crescente
esodo dei coloni. Q u a n t o alla sua opera
attuale d i Presidente dello Stato, essa è
ancora t r o p p o breve e f r a m m e n t a r i a per
poterne dare q u i u n g i u d i z i o d e f i n i t i v o :
argomentando, però, d a l suo Messaggio
al Congresso statale, d e l 7 a p r i l e d i que-
st'anno, sembra che sia sua intenzione d i
promuovere i l popolamento delle più re-
mote t e r r e d e m a n i a l i , ancora i n g r a n parte
inesplorate, mediante l a f e r r o v i a i n co-
struzione della Companhia Noroeste do
Brazil (Compagnia Nord-ovest d e l Bra-
sile), da una parte, e i l progettato p r o l u n -
gamento della Sorocabana, d a l l ' a l t r a (1).

(1) V e d i i l Correlo Paulistano dell'8 a p r i l e 1905.


— 423 —

* & S{5

Ed ora - last, noi least - parliamo un


poco d e l già Segretario d i Stato p e r 1' A-
g r i c o l t u r a , dott. Carlos José Botelho, fi-
g l i o d i quel t i p o ardimentoso e i n t e l l i g e n t e
d i fazendeiro-capitalista che f u i l com-
p i a n t o conte d i P i n h a l .
A questo proposito, ricordo d i aver r i -
letto tempo f a , n e l fascicolo d e l settem-
bre 1902 della R i v i s t a LTtalia coloniale
d i Roma, i l sunto d i u n a pregevole Memo-
r i a d e l D r . Carlos J. Botelho - i n s e r i t a
n e g l i <( A t t i della Società P a u l i s t a d i A-
g r i c o l t u r a » e r i p r o d o t t a d a l Correio Pau-
listano, - nella quale egli tracciava con
mano maestra t u t t o u n p r o g r a m m a d i a-
zione, concernente i l problema econo-
mico ed agricolo nello Stato d i S. Paulo.
Elevandosi a l d i sopra dei v i e t i p r e g i u -
d i z i dei cosidetti nativisti, i l D r . Botelho
vede l'avvenire del paese riserbato ad una
grande colonizzazione, c u i egli definisce
bellamente coli'epiteto : de portas abertas.
L ' i m m i g r a n t e - e g l i sostiene - dev'es-
sere posto i n condizioni d i affezionarsi e
s t a b i l i r s i s u l suolo che ha scelto come sua
nuova residenza, e deve eziandio portare
i l p r o p r i o c o n t r i b u t o all'azione sociale col-
lettiva.
— 424 —

Occorre però, anzitutto, rimuovere le


tre p r i n c i p a l i cause delle t r i s t i condizioni
a t t u a l i , e cioè l'esistenza della grande
proprietà i m p r o d u t t i v a , l ' i l l i m i t a t a la-
voura caffeifera, e l a restrizione d e i d i -
r i t t i del lavoratore nelle sue l e g i t t i m e
aspirazioni c i v i l i .
Quanto a l p r i m o ostacolo, i l D r . Bote-
lho d i c h i a r a che la si deve f a r finita col la-
tifondismo ancora prevalente, con quelle
sterminate proprietà i n mano d ' i n d i v i d u i
p r i v i d i c a p i t a l i sufficienti a renderle f r u t -
t i f e r e , o scarsamente p r o v v i s t i d'istruzio-
ne agraria.
I n t o r n o a l secondo, e g l i aggiunge che
conviene p a r i m e n t e finirla col sistema feu-
dale d e l l ' i n d u s t r i a caffeifera, imponendo
un l i m i t e alla produzione della preziosa
rubiacea, sostituendovi nuove colture e l a
proprietà frazionata.
D a u l t i m o , i l D r . B o t e l h o combatte i l
<( malinteso n a t i v i s m o », che vorrebbe e-
scludere l ' i m m i g r a n t e da o g n i partecipa-
zione alla v i t a p o l i t i c a e a m m i n i s t r a t i v a
della p a t r i a d'adozione, ch'egli ha libera-
mente scelta e nella quale h a l e g i t t i m o d i -
r i t t o d i f a r sentire l a sua voce e pesare i l
suo voto, i n t u t t e le questioni che — d i r e t -
tamente o i n d i r e t t a m e n t e — l o concerno-
no : l e g g i c i v i l i e penali, r e g o l a m e n t i d ' i -
— 425 —

giene e di polizia, riforme amministrative


e t r i b u t a r i e , elettorato politico e a m m i n i -
s t r a t i v o , ecc.
E dopo aver ancora accennato alla ne-
cessità dell'imposta territoriale, e persino
vagheggiata l'introduzione d e l l ' ho mestead
nord-americano nella legislazione b r a s i l i a -
na, i l D r . B o l t e h o conclude affermando
che, dopo aver dato modo a l colono d i
crearsi u n a posizione stabile, onorevole e
indipendente, — senza danneggiare me-
nomamente l a grande lavoura (grazie alla
rapidità delle comunicazioni, che renderà
facile l a mobilizzazione dei l a v o r a t o r i a l i 'e-
poca dei raccolti) — s i otterrà p u r e i l van-
t a g g i o d i trattenere i n paese, n o n solo u n
elemento indispensabile al suo popolamen-
to, ma i l f r u t t o altresì delle sue fatiche e
dei suoi r i s p a r m i , p e r modo che l ' i m m i -
grante possa diventare realmente « l'olio
l u b r i f i c a n t e d e l l ' i n g r a n a g g i o della coloniz-
zazione p r o l e t a r i a ».
Come si vede da questa breve esposizio-
ne sommaria, quello del D r . Botelho era
t u t t o u n vero e p r o p r i o p r o g r a m m a d i co-
lonizzazione pratica e sapiente, che con-
f e r m a u n a volta d i più la sua bella fama d i
studioso e d i specialista nelle questioni d i
economia agraria e i n d u s t r i a l e .
Vediamo, adesso, se e come l'uomo d i
— 426 —

governo abbia realizzato gl'ideali vagheg-


g i a t i da p r i v a t o cittadino.
Sotto i l t i t o l o s i g n i f i c a t i v o d i « a m m i n i -
strazione proficua » (Proveitosa Admini-
stragào), l'autorevole Revista Agricola d i
S. Paulo, del 15 m a g g i o u. s., pubblica u n
breve ma fedele riassunto della gestione
a m m i n i s t r a t i v a dell'onorevole D r . Car-
los J. Botelho, durante i l p r i m o anno della
sua nuova carica d i Segretario d i Stato per
l'Agricoltura.
T r a l a s c i a n d o d i occuparmi q u i d i quan-
to n o n si riferisce — d i r e t t a m e n t e o i n d i -
rettamente — all'argomento che sto t r a t -
tando, rileverò soltanto che e g l i « ristabilì
e riorganizzò i l servizio d'introduzione de-
g l i e m i g r a n t i , specialmente d i q u e l l i cosi-
d e t t i d i chiamata (chamados) ; promosse la
fondazione d i n u c l e i c o l o n i a l i — sia stimo-
lando e sussidiando l ' i n i z i a t i v a p r i v a t a , sia
mediante l'azione d i r e t t a dell'Ammini-
strazione pubblica — i n t e r r e che r i u n i s -
sero i r e q u i s i t i necessari per i l m i g l i o r suc-
cesso della colonizzazione, considerando
come c o n d i z i o n i i n d i s p e n s a b i l i : fertilità
n a t u r a l e della t e r r a , sua arabilità imme-
diata, prossimità d i mezzi d i t r a s p o r t o e
salubrità perfetta.
« Ecco, — conclude l a prelodata R i v i -
sta — i n poche parole, che m o l t o dicono,
— 427 —

ciò che h a f a t t o i l D r . Carlos Botelho i n


d o d i c i mesi, modestamente, con u n lavoro
assiduo e instancabile.
« Questo spazio d i tempo è t r o p p o breve
perchè s i possano già raccogliere i f r u t t i
della sua opera i n e s t i m a b i l e ; ma, f r a a l -
c u n i a n n i , quando l'on. Segretario starà
f u o r i del Governo, non tarderà a proiettar-
si su d i i u i quella g l o r i a alla quale, fin
d'ora, e g l i ha incontestabilmente d i r i t t o ».

* * *

In un precedente capitolo, — il IV —
accennando alla decisa orientazione d e i
p u b b l i c i p o t e r i dello Stato verso u n sistema
d i colonizzazione, più razionale e proficuo
d i quello finora seguito (sistema recente-
mente i n a u g u r a t o colla fondazione dei nuo-
v i nuclei coloniali : Dr. Jorge Tibirigd e
Nova Odessa), i o m i era riserbato d i r i t o r -
n a r v i sopra più diffusamente : adempio ora
a quella promessa, pubblicando l a t r a d u -
zione integrale del decreto 24 maggio 1905
(uscito l o stesso g i o r n o n e l Boletim Offi-
ciai d e l Governo), col quale s i crea l ' u l -
t i m o d e i due nuclei, esclusivamente de-
stinato a coloni russi.
Eccolo senz'altro :
— 428 —

Il dott. presidente dello Stato di S. Paulo,


d'accordo con i l disposto del decreto n. 751 del
15 marzo 1900, art. 2, decreta :
A r t . 1. — Viene creata nella fazenda « Pom-
bal » i l nucleo coloniale « Nova Odessa »,. i l
quale sarà esclusivamente destinato al colloca-
mento d'immigranti russi, agricoltori e costi-
t u i t i i n famiglie.
A r t . 2. — Delle terre della detta fazenda sa-
ranno scelte :
a) Un'area d i circa 50 ettari destinata ad
un campo sperimentale, che sarà mantenuto a
spese del Governo;
b) Un'altra area, pure d i 50 e t t a r i , riser-
vata per sede urbana del nucleo, l a quale sarà
divisa i n l o t t i u r b a n i d i 2,500 m e t r i q., de-
traendovi p r i m a i l terreno necessario per la co-
struzione, a spese del Governo, d i una scuola
pubblica.
Paragrafo unico. — I l rimanente delle terre
della fazenda sarà diviso i n l o t t i r u r a l i d i
25 e t t a r i , a l massimo; riservata previamente,
i n luogo adatto, un'area pel cimitero del nu-
cleo, d'accordo con l a rispettiva municipalità.
A r t . 3. — I prezzi dei l o t t i r u r a l i varie-
ranno f r a 40 e 60 milreis all'ettaro, conforme
l'area, situazione e qualità delle terre.
§ i°. — I l prezzo dei l o t t i dovrà essere pa-
gato nella forma seguente :
a) L a p r i m a rata, d i u n quinto del rispet-
tivo valore, nell'atto che i l concessionario r i -
ceverà i l t i t o l o provvisorio, senza cui non po-
trà prendere possesso del l o t t o ;
b) L a seconda rata, alla fine del secondo
anno agricolo;
c) L a terza, alla fine del terzo anno a g r i -
colo, e così d i seguito fino alla 5 rata.
a

§ 2°. — L'anno agricolo, per g l i effetti d i cui


sopra, si conterà dal i° settembre al 31 agosto
seguente.
A r t . 4. — Una volta pagata l'ultima rata, i l
concessionario del lotto riceverà i l titolo defini-
t i v o d i proprietà.
A r t . 5. — N e l caso d i morte del capo d i fa-
m i g l i a , e una volta pagate le tre prime rate
del rispettivo lotto, saranno annullate a favore
della vedova le quote restanti e non ancora sca-
dute, rimettendo subito alla medesima i l t i t o l o
definitivo d i proprietà.
A r t . 6. — Sempre che i l concessionario del
lotto lo abbia migliorato, sia con costruzioni o
installazioni, sia con piantagioni d i carattere
permanente (vale a dire : piante forestali, al-
beri f r u t t i f e r i od altre colture permanenti d i
piante i n d u s t r i a l i , chiudende, ecc.), corrispon-
denti a l valore delle due ultime rate, la data
del pagamento delle medesime potrà essere pro-
rogata per u n altro anno agricolo.
A r t . 7. — Effettuato i l pagamento delle tre •
prime rate, i l concessionario potrà trasferire
l'acquisto o dare i n ipoteca i l suo lotto, col per-
messo del Governo, i l quale imporrà talune
condizioni per sua garanzia.
Paragrafo unico. — I n questi casi, però,
non si concederà nessuna proroga per i l paga-
mento delle quote restanti.
A r t . 8. — Col titolo definitivo della proprietà
del lotto rurale, i l rispettivo concessionario r i -
ceverà pure, gratuitamente, quello della pro-
prietà d i u n lotto urbano, demarcato nella sede
— 43Q —
del nucleo, del quale avrà l'usufrutto dal giorno
i n cui sarà entrato i n possesso del suo lotto r u -
rale, potendo i n quell'altro edificare a sue spese.
A r t . 9. — F i n o a tanto che non avrà co-
struito una casa per la sua dimora, i l conces-
sionario usufruirà - nel lotto rurale - dell'abita-
zione g r a t u i t a fornita dal Governo i n case a
questo scopo preparate, e per u n tempo non mai
superiore ad u n anno.
Paragrafo unico. — Ne potrà però venir
privata la f a m i g l i a che, per cattivi costumi o
per disordini, faccia sì che la sua dimora nel
nucleo - per l a moralità e i l buon ordine -
non possa venir tollerata.
A r t . 10. — P r i m a d i prendere possesso del
suo lotto, i l concessionario può ottenere dal
Governo, volendolo, non soltanto la costruzione
della casa per sua abitazine nel rispettivo lotto
rurale, ma eziandio a n i m a l i , macchine e at-
trezzi necessari per i lavori agricoli.
A r t . n . — I concessionari sceglieranno i l
tipo ed i l prezzo della casa, che dovrà essere
costruita dal Governo per conto loro, sempre
però che i l tipo d i queste case risponda a quello
delle abitazioni operaie.
Paragrafo unico. — I l valore della casa,
come pure d i t u t t o ciò che i l concessionario
avrà ottenuto dal Governo, nella forma dell'ar-
ticolo precedente, sarà addizionato a l prezzo
del rispettivo lotto, affinchè venga esso pure
pagato collo stesso numero d i quote e nella
stessa forma.
A r t . 12. — L e f a m i g l i e composte d i più d i
cinque persone, idonee a l lavoro, potranno ot-
tenere u n altro lotto rurale contiguo al p r i m o :
questo lotto dovrà essere tenuto riservato per
- 43i -

lo spazio d i t r e anni, avendo le suddette fa-


m i g l i e - durante detto periodo - l a preferenza
per la concessione d i questo secondo lotto, allo
stesso prezzo e condizioni del primo.
A r t . 13. — F i n o a tanto che i l lotto non sarà
stato pagato integralmente, i l rispettivo con-
cessionario non potrà disporre - per farne com-
mercio - nè dei legnami, nè della legna da ar-
dere esistenti nello stesso, sotto pena della
perdita della concessione e d i t u t t i i versamenti
f a t t i sino a quell'epoca.
A r t . 14. — N e l nucleo v i sarà un campo spe-
rimentale agricolo, mantenuto a spese del Go-
verno, nel quale s i potranno sempre studiare
t u t t i i mezzi d i coltivazione dei prodotti p r i n -
cipali del paese, e d i quelli che si possono ot-
tenere con vantaggio, mediante provvedimenti
razionali.
A r t . 15. — Saranno mantenuti nel nucleo, a
spese del Governo, g l i animali r i p r o d u t t o r i più
appropriati alla località, onde agevolare ai co-
loni la buona conservazione o i l miglioramento
degli allevamenti del loro bestiame.
A r t . 16. — I l Governo stabilirà nella sede
del nucleo u n piccolo engenho (1) centrale, allo
scopo d i utilizzare i prodotti agricoli, i quali
saranno posti i n vendita a prezzi che non co-
stituiranno che la rimunerazione delle spese i n -
contrate.
A r t . 17. — Verrà pure tenuto u n deposito
(stock) d i s t r u m e n t i e d i macchine agricole più
usuali, ed anche u n numero sufficiente d i ani-
m a l i da lavoro, e veicoli d'affittare ai conces-

(1) Fabbrica, officina o stabilimento industriale.


— 432 —

sionari dei l o t t i , nel p r i m o anno i n cui v i si


stabiliscono.
A r t . 18. — Durante i l p r i m o anno della loro
installazione i concessionari d i l o t t i otterranno
- come ausilio per i l loro mantenimento, se ne
avranno bisogno - lavoro e salario nelle colti-
vazioni che i l Governo manterrà nel nucleo.
Paragrafo unico. — L'amministratore del
nucleo procurerà pure loro - durante l o stesso
periodo, e sempre che l o desiderino - lavoro
nelle fazendas da caffè più vicine, specialmente
all'epoca del raccolto, con trasporto g r a t u i t o
sulle ferrovie.
A r t . 19. .— U n a volta rilasciati i t i t o l i defini-
t i v i ai concessionari dei l o t t i , i l nucleo sarà d i -
chiarato emancipato.
D a t a questa ipotesi, i l Governo sopprimerà
l'amministrazione del nucleo, mantenendo ap-
pena i l campo sperimentale, se lo reputerà con-
veniente.
G l i a n i m a l i r i p r o d u t t o r i esistenti, così come
Yengenho centrai, le macchine e g l i s t r u m e n t i
aratori, g l i a n i m a l i da lavoro, ecc. saranno tra-
s f e r i t i gratuitamente a u n sindacato, che sarà
organizzato f r a t u t t i i concessionari d i l o t t i ,
allo scopo d i essere conservati e s f r u t t a t i col
sistema della cooperazione.
A r t . 20. — F i n t a n t o che i l nucleo non sarà
emancipato, i l Governo manterrà i n esso, oltre
al personale subalterno e d i lavoro :
§ i°. — U n amministratore, coli'incombenza
speciale d i mantenere i l buon ordine e l'osser-
vanza delle disposizioni regolamentari nel
nucleo ;
§ 2 . — U n medico, che farà visite periodiche
0
— 433 ~
nel nucleo, per portare l a sua assistenza ai
malati ;
§ 3 . — U n interprete-scrivano, che agevo-
0

lerà le relazioni f r a i concessionari d i l o t t i e


le persone che con quelli abbisognassero d'in-
tendersi : egli sarà pure incaricato della scrit-
turazione e dell'amministrazione.
' A r t . 21. — I l Governo nominerà - t r a i /a-
zendeiros dello Stato, nazionale o stranieri, che
avranno le necessarie condizioni d'idoneità - u n
delegato speciale gratuito, con i l titolo d i D i -
rettore della colonizzazione, a l quale incom-
berà specialmente d i essere l'intermediario f r a
l'Amministrazione del nucleo, i l Governo e i
concessionari, per i reclami che questi deside-
rassero fare, servendo loro - nello stesso tempo
- d i consigliere e guida, onde agevolare - per
quanto è possibile, specie nei p r i m i tempi - i l
loro adattamento a l nostro ambiente.
A r t . 22. — Saranno concesse proroghe per
pagamenti d i rate, solo nei casi previsti dal pre-
sente decreto, e quando i r i s p e t t i v i concessionari
di l o t t i l i coltivino direttamente, avendo i n essi
residenza.
A r t . 23. — Sono revocate le disposizioni i n
contrario.
Palazzo del Governo dello Stato di S.
Paulo, addì 24 maggio 1905.

* * *

È questo, veramente, un nuovo esperi-


m e n t o d i c o l o n i z z a z i o n e , c h e - c o m e osser-
vava giustamente i l Fan]lilla d i S. P a u -
a8 — Grossi.
— 434 —

lo ( i ) - (( applica assai bene le idee esposte


dal D r . Rodrigues A l v e s nel recente Mes-
saggio al Congresso federale : l'emigrante
non viene più q u i a fare i l bracciante per
conto d i t e r z i , ma ha i l terreno per lavo-
rare, ha guide ed a i u t i , e può svolgere l i -
beramente la p r o p r i a energia, con vantag-
gio suo e del paese ».
Peccato, soltanto, che i l Governo d e l
D r . Jorge T i b i r i Q a , invece d i r i v o l g e r s i
esclusivamente alla mano d'opera slava
(non senza, forse, p r e v i i accordi col rap-
presentante d i p l o m a t i c o del Governo rus-
so), non abbia creduto o p p o r t u n o d i esten-
dere i benefizi c o n t e m p l a t i n e l nuovo de-
creto anche a i coloni d i altre nazionalità,
non meno u t i l i e v a n t a g g i o s i all'economia
nazionale, e certamente s u p e r i o r i per affi-
nità d i razza, d i l i n g u a , d i c a r a t t e r i e d i
costumi (2) ; ma è deplorevole, s o p r a t u t t o ,
che i l C o m m i s s a r i o generale d e l l ' E m i g r a -
zione, da u n lato, ed i RR. R a p p r e s e n t a n t i
d i p l o m a t i c i e consolari a R i o ed a S. Pau-
lo, d a l l ' a l t r o , n o n abbiano a p p r o f i t t a t o

(1) Vedi il numero del 25 maggio 1905.


(2) Vedi, i n proposito, un vibrato articolo dell'au-
torevole Gazeta de Noticias d i Rio de Janeiro, op-
portunamente ricordato dal Fanfulla d i S. Paulo
del 28 maggio 1905.
— 435 —

della favorevole occasione, che si parava


loro i n n a n z i , per consigliare ali'on. T i t -
t o n i l a revoca d e l famoso decreto P r i n e t t i
del 26 marzo 1902 (diventato o r m a i i n u -
t i l m e n t e vessatorio), gettando così le basi
d i un'enterite cordiale e d u r a t u r a f r a i Go-
v e r n i d i due popoli affini per razza, t r a d i -
zioni e interessi.
Sed non est hic locus.

V I I . — L a c r i s i del caffè
e Femigrazione italiana ( i ) .

Secondo un Rapporto consolare, pub-


blicato n e l Bollettino dell'Emigrazione,
<( g l i e m i g r a n t i i t a l i a n i cominciarono ad

(1) B i b l i o g r a f i a . — Dr. L . COUTY, Etude de Bio-


logie industrielle sur le café. Rio de Janeiro, 1883 ;
— HUMBERT V A N D E PUTTE et LADISLAS d'ALMEiDA,

L'explotation caféière au Brésil. Gand, 1889 ; — Re-


latorios da Secretoria dos Negocios da Agricultura,
Commercio e Obras Publicas, per g l i anni 1900-1904.
Sào Paulo, 1901-1905 ; — EUGENIO LEFÈVRE, Il Caffè
(trad. d i D. Rangoni). S. Paulo, 1904.
ARRIGO DE ZETTIRY, I coloni italiani dello Stato
di S. Paulo : « Rassegna Nazionale », i° marzo 1893 ;
— VINCENZO GROSSI, Gl'Italiani a Sào Paulo :
— 436 —

affluire nello Stato d i San Paolo, a mi-


gliaia, nel 1882; a diecine d i migliaia,
nel 1887 ; oltrepassarono i centomila, nel
1895 ; scesero poi, a poco a poco (mante-
nendo però, durante i l quinquennio 1896-
1900, una inedia annuale d i oltre 43,000)
fino a 15,804 nel 1900, per i n d i risalire
a 56,000 nell'anno seguente» (1).
Ma, a partire dal 1902 ( i n seguito a l
decreto P r i n e t t i del 26 marzo, che vietò
senz'altro l'emigrazione con viaggio gra-
tuito, non solo per S. Paulo ma per tutto
i l Brasile), i l numero degli i m m i g r a n t i
italiani discese rapidamente a 28,895, d i
cui 11,728 spontanei (passeggieri d i 3*
classe) e 17,167 sussidiati (con tutto 0
parte del passaggio pagato dallo Stato).

« Nuova Antologia », 16 settembre 1896 ; — ADOLFO
ROSSI, Attraverso le « Fazendas » dello Stato di
San Paolo (Brasile) : «Rivista d'Italia», ottobre 1902;
— DOMENICO RANGONI, II lavoro collettivo degli Ita-
liani al Brasile. Sào Paulo, 1902 ; — F . CANELLA,
Le condizioni degli Italiani nello Stato di San
Paolo: «L'Italia coloniale», gennaio-febbraio 1903;
— FRANCESCO FORZANO, L'emigrazione italiana nello
Stato di San Paolo. Roma, 1904; — A. D'ATRI, La
Giovine Italia a San Paulo. N a p o l i , 1904.
(1) Cfr. Lo Stato di San Paolo (Brasile) e l'Emi-
grazione italiana. Relazione del cav. GHERARDO PIO
DI SAVOIA, R. Console generale i n S. Paulo : loc.
cit., anno 1905, N. 3, p. 21.
— 437 —

N e l 1903, i l n u m e r o d e g l i i m m i g r a n t i
i t a l i a n i i n q u e l l o Stato d i m i n u i v a ancora
d i due t e r z i , scendendo a 9,444, t u t t i
spontanei.
N e l 1904, questa progressiva diminu-
zione h a continuato i l suo « fatale anda-
re », e n e l Messaggio presidenziale d e l
D r . Jorge Tibirigà, d e l 7 aprile 1905,
g l ' i m m i g r a n t i i t a l i a n i cessano d i f o r m a r e
una categoria a sè nelle statistiche ' u f f i -
c i a l i , p e r confondersi con quella generica
d i « nazionalità diverse ».
Contemporaneamente, m e n t r e da u n a
parte d i m i n u i v a sempre più i l n u m e r o
d e g l i e m i g r a n t i i t a l i a n i in arrivo, cresce-
va m a n mano d a l l ' a l t r a quello d e i par-
tenti, d i q u e g l i i m m i g r a t i , cioè, che ab-
bandonavano i l paese per f a r r i t o r n o i n
p a t r i a , o p e r andare i n cerca d i a l t r i l i d i
dove i l loro lavoro potesse ottenere u n a
r i m u n e r a z i o n e più elevata, o - p e r essere
più esatti - meno meschina.
D i f a t t o , dalle tabelle concernenti i l
m o v i m e n t o d e i passeggieri d i i , 2 e 3*a a

classe) n e l porto d i Santos, n e g l i a n n i


1902 e 1903, compilate d a l sig. Carlo U s i -
g l i (segretario presso i l R. vice-consolato
i n Santos), r i s u l t a che i l n u m e r o degli
e m i g r a n t i i t a l i a n i (passeggieri d i 3° clas-
se) che presero imbarco i n quel porto, f u
di 21,020 nel 1902 e d i 27,895 (compresi
anche i passeggieri d i i e 2 classe, non
a a

molto numerosi certamente) nel 1903.

$*s sfs ifc

Intorno al numero complessivo degli I-


taliani che nel 1905 risiedevano nello Stato
d i S. Paulo (esclusi, naturalmente, i figli
d i padre italiano nati i n Brasile), esso o-
scilla - secondo i calcoli più attendibili -
fra i 700,000 e g l i 800,000, specialmente
raggruppati nei seguenti m u n i c i p i :
Annapolis, Araraquara, Araras, Capi-
tal, Cravinhos, Descalvado, Dourados,
Jahù, Jardinopolis, Leme, Mattào, Minei-
ros, Monte-Alto, Palmeiras, Pedreiras,
Ribeirào-Preto, Ribeiràosinho, R i o das
Pedras, Sertàosinho, Santa R i t a do P.
Quatro, S. Carlo do Pinhal, S. Joao da Bo-
caina, S. José do R i o Pardo, S. Manoel,
S. Simào, Tieté, ecc.
A v u t o riguardo alle linee ferroviarie
che attraversano quelle località, risulta che
l'elemento italiano sarebbe predominante
nei m u n i c i p i che si trovano sulla ferrovia
della Compagnia paulista; seguirebbero
i grandi centri produttori d i caffè, sulla
linea mogyana; da ultimo, con progres-
sione sempre più decrescente, si avrebbero
— 439 —

i nuclei d i popolazione i t a l i a n a sparsi lun-


go l a F e r r o v i a Centrale e la Soroca-
bana ( i ) .

* ••

Q u a n t o alla professione, arte o mestiere


esercitati d a g l i i m m i g r a n t i i t a l i a n i , è noto
che i l m a g g i o r n u m e r o è rappresentato
d a g l i a g r i c o l t o r i , quasi t u t t i a l l o g a t i nelle
fazendas p r i v a t e , i n qualità d i coloni sa-
l a r i a t i . Questa è l a regola : i l nucleo colo-
niale, l a piccola proprietà, i l sitio, (2) l a
chacara, (3) T o r t o e i l g i a r d i n o n o n sono
che l'eccezione.
L o stesso dicasi d i altre f o r m e d i p a t t i
a g r a r i , u n a v o l t a più diffuse ed a g g i d i -
ventate rare presso i fazendeiros d i S.
Paulo : c o n t r a t t i d i mezzadria (parcerta) e
c o n t r a t t i d i c o t t i m o (empreitada).
Q u a n t o a i semplici l a v o r a n t i avventizi
(camaradas), essi sono quasi sempre re-
c l u t a t i durante l a raccolta (colheta), e sono

(1) Nel 1911 il numero complessivo degli italiani


nello vStato d i S. Paulo era d i circa un milione e
mezzo.
(2) Podere.
(3) Qualche cosa fra l'orto, i l frutteto e i l po-
dere.
— 44° —

v a r i a m e n t e r i m u n e r a t i secondo l e località
e l e circostanze.
Ma poiché, r i p e t o , i l sistema d e l colono
salariato è q u e l l o oggidì d i g r a n l u n g a
prevalente s u t u t t i g l i a l t r i , r e p u t o prezzo
dell'opera t r a s c r i v e r e q u i u n t i p o d i con-
tratto colonico, che t o l g o d a l l a pregevole
m o n o g r a f i a d i due e g r e g i n o s t r i connazio-
n a l i d i laggiù ( i l fazendeiro Giuseppe M o r -
t a r i e l'ing. Edoardo Loschi), sull'Espan-
sione coloniale, edita a Firenze nel
1904 (1) :

CONTRATTO COLONICO.

Condizioni di contratto alle quali il colono


N. N. della fazenda X si obbliga di sotto-
stare :
A r t . 1. — I l p r o p r i e t a r i o della fazenda X
non fa anticipazioni d i denaro ; egli dà soltanto
lo stretto necessario per l'alimentazione dei
nuovi a r r i v a t i .
A r t . 2. — I l colono N. N., possessore d i

(1) E qui occorre notare che questa forma di patto


colonico non è u n contratto stipulato dinanzi ad u n
notaio, oppure dibattuto, scritto e firmato dalle
parti : non s i tratta, i n generale, che d i accordi
verbali o, tutt'al più, stampati o scritti nelle p r i -
me pagine d i u n quaderno (caderneta) che i l fa-
zendeiro rilascia a l colono, e s u l quale dovranno
i n seguito venir registrati i r i s p e t t i v i debiti e cre-
diti.
— 441 —

questo libretto, avrà cura d i 5,000 piante d i


caffè, obbligandosi a conservarle monde dalle
erbe, a r i p i a n t a r e quelle che non sono nate o
che sono morte, a tagliare i r a m i secchi e
spezzati, a f a r pulizia sotto g l i alberi p r i m a
del raccolto, a raccogliere i l caffè m a t u r o e,
dopo, a disfare e spargere i mucchi d i terra.
A r t . 3. — I l colono N. N. si obbliga a co-
struire, per tutte le piante i n f e r i o r i a i due
anni, dei piccoli r i p a r i con canne d i granturco
nei mesi d i aprile e maggio d i ciascun anno,
per proteggere le pianticelle dalla brina, ed
a d i s f a r l i poscia nei mesi d i settembre e ot-
tobre.
A r t . 4. — I l proprietario si obbliga a pagare
al colono N. N., per l a coltivazione annuale d i
m i l l e piante d i caffè, ottantamila reis, e per
ogni 50 l i t r i d i caffè versati nei carretti (car-
readores) senza terra e spazzature, 500 reis.
I l caffè raccolto i n piantagioni che non siano
quelle del colono, verrà pagato secondo i l patto
stabilito nel momento f r a i l proprietario ed i l
colono.
A r t . 5. — I l pagamento per l a coltivazione
sarà fatto ogni trimestre posticipato e, per i l
raccolto, otto g i o r n i dopo consegnata l'ultima
misura d i caffè.
A r t . 6. — Nessun pagamento sarà fatto
senza l a presentazione del libretto.
A r t . 7. — § 1. T u t t i i coloni colle loro fa-
m i g l i e sono obbligati, ove ne siano richiesti
dal proprietario o dall'amministratore, a pre-
stare i servizi nell'aja.
§ 2. I n caso d'incendio, sono obbligati a lavo-
rare giorno e notte, finché non sia spento i l
fuoco.
— 442 —

A r t . 8. — Per i servizi enumerati all'arti-


colo precedente, i l proprietario pagherà 2,500
reis a l giorno a i coloni maggiori d i quindici
anni, e 1,000 ai m i n o r i d i q u i n d i c i e superiori
ai dieci anni.
A r t . 9. — § 1. L o spargimento delle spaz-
zature per le piantagioni d i caffè ed i l raccolto
del f r u t t o , verranno incominciati i l giorno de-
signato dal proprietario o dall'amministratore,
ed i l lavoro dovrà essere eseguito senza inter-
ruzione, salvo i casi d i malattia o pioggia.
§ 2. I contravventori pagheranno una m u l t a
d i 2,000 fino a 5,000 reis, a seconda della gra-
vità della mancanza.
A r t . 10. — I l colono che trascurerà d i tener
pulite le piantagioni d i caffè nel tempo stabi-
l i t o , o lo farà male, o non adempirà a i servizi
enumerati negli art. 2 e 3 , sarà ammonito due
volte e, se persisterà nella negligenza, incor-
rerà nella m u l t a d i 2,000 a 5,000 reis, ripe-
tuta ogni settimana, fino a tanto che non abbia
incominciato i l servizio richiesto.
A r t . 11. — § 1. Se i l colono non può fare i n
tempo debito qualcuno dei servizi menzionati
negli art. 2 e 3, per provata malattia, i l pro-
prietario l i farà eseguire a spese del colono.
§ 2. Se, invece, l a mancan a è dovuta a p i -
z

grizia, i l colono pagherà, oltre alle spese d i


cui a l § 1, una m u l t a d i 5,000 a 10,000 reis.
A r t . 12. — I l colono che, senza giusta causa,
si ritirerà dalla fazenda p r i m a d i completare
i servizi dell'anno, i l quale t e r m i n a collo spar-
gimento della spazzatura, perderà la metà d i
quanto avrà guadagnato i n quell'anno.
A r t . 13. — Sono giuste cause perchè u n co-
lono possa r i t i r a r s i dalla fazenda :
— 443 —
§ i . mancanza d i pagamento già scaduto;
§ 2. malattia che impedisca la permanenza
i n fazenda;
§.3. divieto, da parte del proprietario, che
i l colono compri da terzi i generi d i c u i avesse
bisogno, o venda ad a l t r i i l d i più del rac-
colto d i cereali, bestiame, ecc. ;
§ 4. m a l t r a t t a m e n t i risici ricevuti dal pro-
prietario, da persona d i sua f a m i g l i a o dal-
l'amministratore, come pure i n g i u r i e ed atten-
t a t i all'onore della moglie o delle figlie del co-
lono.
Art. 14. — I l proprietario, licenziando i l
colono senza giuste cause, g l i pagherà quanto
avrebbe guadagnato durante l'anno.
A r t . 15. — Sono giuste cause per i l licen-
ziamento del colono :
§ 1. malattia prolungata, che non per-
metta a l colono d i lavorare;
§ 2. p i g r i z i a o continuata negligenza nel
servizio;
§ 3. ubbriachezza abituale;
§ 4. insubordinazione o i n s u l t i al proprie-
tario, a l suo amministratore od a i m e m b r i
delle loro famiglie.
A r t . 16. — § 1. Se i l colono vuole r i t i r a r s i
dalla fazenda, compiuto l'anno, dovrà avver-
t i r n e i l proprietario o l'amministratore, con
un preavviso d i sessanta giorni.
§ 2. Se i l colono non darà i l preavviso d i
cui sopra (§ 1), s'intenderà rinnovato i l con-
tratto per u n altro anno.
N o n licenziandosi i n tempo, g l i verranno de-
t r a t t i dal pagamento annuale, a titolo d i multa,
20,000 reis per ogni mille piante d i caffè, 0
frazione d i migliaio.
— 444 —
A r t . 17. — N e l caso i n cui i l proprietario i n -
tenda licenziare i l colono, dopo che questi
abbia terminato i l servizio annuale, l o dovrà
prevenire 30 g i o r n i a v a n t i ; i n mancanza d i
ciò, i l colono si considererà confermato per u n
altro anno, e n e l caso che fosse licenziato
prima, senza giusta causa, i l p r o p r i e t a r i o do-
vrà indennizzarlo a' t e r m i n i dell'art. 14.
A r t . 18. — I l colono abiterà gratuitamente
una casa, ed avrà u n pascolo per u n cavallo,
una vacca ed u n porco, i quali però dovranno
essere r i n c h i u s i per modo da non recar danni.
A r t . 19. — G l i animali che saltassero fos-
sati, siepi (cercas) ed arrecassero danno, po-
tranno essere uccisi o venduti dall'ammini-
stratore, quando i l colono che ne è padrone,
malgrado fosse stato ammonito per ben due
volte, non l i avesse r i t i r a t i .
A r t . 20. — I l colono è obbligato :
§ 1. a lavorare gratuitamente, t u t t i g l i
anni, nelle r i p a r a z i o n i della strada che con-
duce alla stazione ;
§ 2. a p u l i r e i pascoli due volte all'anno;
§ 3. a r i n f o r z a r e i f i l i d i ferro ed i p a l i
delle siepi dei pascoli.
I n caso d i trasgressione, i l colono sarà mul-
tato i n ragione d i 2,000 reis per giorno, calco-
landosi due g i o r n i per ognuno d i questi ser-
vizi.
A r t . 21. — I l colono che, nel r i t i r a r s i i n
casa, lascierà fuochi accesi nelle piantagioni
d i caffè, pagherà una m u l t a d i 2,000 reis,
più 1,000 reis per ogni pianta che avesse a
soffrirne.
A r t . 22. — I l colono può piantare nelle pian-
tagioni d i caffè, a sue spese ed a suo i n t e r o
— 445 ~

benefìcio, granturco, fagiuoli e riso, osservando


le seguenti prescrizioni :
nelle piantagioni d i caffè d i meno d i due
anni, i l granturco i n due linee, t r a i f i l a r i d i
caffè ;
nelle p i a n t a g i o n i d i più d i due anni, i n
una sola l i n e a ;
g l i a l t r i cereali saranno seminati u n po'
discosto dalle piante d i caffè, i n modo da non
danneggiarle.
A r t . 23. — T u t t e le m i g l i o r i e fatte d a l co-
lono r i m a r r a n n o alla fazenda, senza d i r i t t o a
indennizzo da parte del proprietario, restando
però a l colono i l d i r i t t o d i cedere quelle m i -
gliorie a c h i verrà a sostituirlo.

* * *

Ciò che precede, ci dà la chiave e la


s p i e g a z i o n e d i q u e l l o c h e è a v v e n u t o e per-
m a n e t u t t o r a n e l l o S t a t o d i S. P a u l o : l a
s t r e t t a c o n n e s s i o n e , cioè, a n z i i r a p p o r t i d i
causa a d e f f e t t o c h e i n t e r c e d o n o f r a l a c r i s i
del caffè, c o m i n c i a t a i n s u l finire d e l 1 8 9 6 ,
e i l crescente esodo d e i c o l o n i , s p e c i a l -
mente i t a l i a n i , adibiti alla coltivazione
della preziosa rubiacea.
E g l i è c h e t u t t a l'economia a g r a r i a d e l
paese r i p o s a e s s e n z i a l m e n t e s o p r a d u e b a s i
e g u a l m e n t e i n s t a b i l i e p r e c a r i e : l a mono-
coltura caffeifera d a u n a p a r t e , e Yimmi-
grazione salariata d a l l ' a l t r a . C h e se, i n -
— 44 — 6

vece, accanto alle s t e r m i n a t e p i a n t a g i o n i


d i caffè fossero venute m a n mano sorgendo
altre colture più intensive, queste avreb-
bero i m p e d i t o i l r i g u r g i t o e l'afflusso d e g l i
i m m i g r a n t i nelle fazendas, o avrebbero
per l o meno costituito u n u t i l e d i v e r s i v o
nei p e r i o d i d i c r i s i , dovuta apputo - i n
g r a n parte - alla superproduzione d i u n
solo ed u n i c o prodotto. O l t r e a questo be-
nefico effetto, i l sistema della policoltura
intensiva - applicato s u vasta scala - n o n
solo avrebbe i m p e d i t o i l concentrarsi e
l'estendersi della grande proprietà, ma a-
vrebbe anche f a t a l m e n t e provocato i l f r a -
zionamento e l a coltivazione d i q u e g l i i m -
mensi latifondi, che n e i paesi n u o v i e d i
scarsa popolazione costituiscono u n o d e i
m a g g i o r i ostacoli alla t r a s f o r m a z i o n e -
lenta, m a d u r a t u r a e proficua - d e l l ' i m m i -
grante p r o l e t a r i o i n colono p r o p r i e t a r i o .
Q u a n t o al sistema d e l l ' i m m i g r a z i o n e sa-
l a r i a t a , esso h a t u t t i i d i f e t t i , t u t t i g l ' i n -
convenienti e t u t t i i r i s c h i della f r a g i l e
base s u c u i poggia : i l salario, che è u n
fenomeno economico eminentemente va-
r i a b i l e e instabile, appunto perchè - n e l
mercato internazionale d e l lavoro - tende
costantemente a l i v e l l a r s i , producendovi
oscillazioni, v a r i a z i o n i e s q u i l i b r i i che n o n
sono meno sensibili e meno pericolosi n e l
campo economico, d i quello che nell'am-
biente fisico n o n l o siano le p e r t u r b a z i o n i
atmosferiche.
M a revenons à nos montons, che i n
questo caso - metafora a parte - sono dav-
vero i n o s t r i poveri e m i g r a n t i , sia che essi
vadano a l B r a s i l e od a g l i S t a t i U n i t i , i n
A r g e n t i n a come nel Canada !

*5»

Nel suo prelodato Relatorio per l'anno


1900, i l d o t t . A n t o n i o Candido R o d r i g u e s
(già Segretario d i Stato per l ' A g r i c o l t u r a ,
ed ora deputato d i S. Paulo a l Congresso
federale) è stato u n o dei p r i m i a mettere
veramente i l d i t o s u l l a piaga, dimostrando
i n modo i r r e f u t a b i l e l a correlazione e i l
nesso causale esistenti f r a l e t r e g r a v i
c r i s i che da a l c u n i a n n i a questa parte,
con alterna vicenda o concomitante azione
minacciano d i p a r a l i s i progressiva l a co-
stituzione economica del paese : quella del
caffè, quella del cambio e quella dell'emi-
grazione.
Premesso che l'immigrazione come l'e-
migrazione obbediscono p r i n c i p a l m e n t e a
l e g g i n a t u r a l i , i n t i m a m e n t e collegate alle
condizioni economiche dei paesi da c u i
provengono o verso i q u a l i s i d i r i g o n o le
- 448 —

correnti migratorie, l'eminente deputato


paulista fa acutamente rilevare come la
causa della diminuzione della córrente im-
migratoria nello Stato d i S. Paulo sia es-
senzialmente intrinseca, dovuta cioè alla
crisi economica che esso sta attraversando
da che s i accentuò i l deprezzamento del
caffè, simultaneamente alla svalorizzazione
della cartamoneta (meio circulante) fidu-
ciaria.
È q u i n d i logico - egli prosegue - che,
essendo l'immigrante attratto dagli alti
salari (lucros) offerti dall'industria caffei-
fera, la forza d i quell'attrazione d i m i n u i -
sca i n proporzione che i detti salari diven-
tano precari o incerti, per i l persistente r i -
basso del valore del prodotto.
Basta, i n f a t t i , consultare le statistiche,
per scorgere subito chiaramente la verità
d i codesta affermazione, e cioè che i l mo-
vimento immigratorio è stimolato d a l
rialzo nei prezzi del caffè, e diminuisce a
misura che questi ribassano.
Quanto all'influenza del cambio, essa r i -
sulta pure evidente dal seguente prospetto,
che traccia i l movimento ascensionale e
decrescente dell'eimmigrazione e dell'emi-
grazione nello Stato d i S. Paulo, durante
i l periodo 1894-1900, i n confronto col tasso
del cambio e la quotazione del caffè.
— 45Q —
Questa tabella i n d i c a :
i°) che nel 1895 l o Stato d i S. P a u l o
ricevette 139,998 i m m i g r a n t i , che è i l
massimo contingente annuale che v i s i sia
m a i verificato, dovuto all'alto prezzo rag-
g i u n t o d a l caffè nell'anno precedente;
2°) che l a s t r a o r d i n a r i a d i m i n u z i o n e
d e l l ' i m m i g r a z i o n e , verificatasi i n seguito,
è parallela a l n o n meno s t r a o r d i n a r i o de-
prezzamento d e l caffè, dovuto a l ribasso
s i m u l t a n e o della sua quotazione e d e l tasso
del cambio.
L a stessa tabella d i m o s t r a , i n o l t r e , che
alla progressiva d i m i n u z i o n e d e l l ' i m m i -
grazione, a cominciare d a l 1896, contribuì
i n massima parte quella categoria d'immi-
g r a n t i che vengono r e c l u t a t i p e r conto
dello Stato. B poiché è r i s a p u t o che l ' i m -
migrazione sussidiata viene i n t e r a m e n t e
assorbita d a l l ' i n d u s t r i a caffeifera (o, come
dicono laggiù, dalla grande lavoura), r i -
sulta provato u n a v o l t a d i più che i l mo-
v i m e n t o i m m i g r a t o r i o i n S. P a u l o obbedi-
sce alle condizione speciali - p e r m a n e n t i o
t r a n s i t o r i e - d i tale i n d u s t r i a .
D a u l t i m o , u n a l t r o insegnamento sca-
turisce dall'esame d e l s u r r i f e r i t o pro-
spetto, ed è che l a partenza dei coloni da
quello Stato tende ad aumentare i n r e l a -
— 45i —

zione alla discesa del cambio ed al ribasso


del caffè.
« L a verità d i queste premesse - prose-
gue Fon. Candido R o d r i g u e s - c i conduce
a questa t r e m e n d a conclusione : se le con-
d i z i o n i della nostra i n d u s t r i a caffeifera n o n
m i g l i o r e r a n n o , n o n potremo veder aumen-
tare l a corrente i m m i g r a t o r i a ; se peggio-
reranno, col m i g l i o r a r e d e l cambio - che
pare debba ora accentuarsi - l a situazione
dovrà ancora a g g r a v a r s i per effetto dell'e-
migrazione, che sarà esodo ».
Conclusione e previsione tremende dav-
vero, che s i sono p u r t r o p p o esattamente
avverate !

Fatta così, alla meglio, la diagnosi del


male, vediamo adesso quale sia i l metodo
di cura più efficace per g u a r i r e i l paese
dalle due c r i s i più pericolose, che l o i n s i -
diano e lo affliggono.
Vili. — Cause e rimedi della duplice
c r i s i . caffeifera e m i g r a t o r i a ( i ) .

I o ho t e n u t o d i e t r o , col più v i v o interes-


samento, alla i n t e r m i n a b i l e sequela delle
panacee e delle m i s u r e che sono state sug-
gerite, da a l c u n i a n n i a questa p a r t e , p e r
la cosidetta « valorizzazione » d e l caffè :
dal p r o g e t t o del s i g . Alessandro S i c i l i a n o
a quello del D r . A n t o n i o Candido R o d r i -
gues ; dalla proposta (Indicagào) d e l D r .

(i) Bibliografia.. —- HORACIO ALEXANDRINO DA COSTA


SANTOS, Breves consideracòes sobre o nosso cajé.
Rio de Janeiro, 1881 ; — ( F . - J. DE SANTA-ANNA
NERY) La questione du cajé. Le cajé du Brésil au
Palais de l'Industrie. Paris, 1883 ; — JOSÉ CARLOS DE
CARVALHO, O Cajé. Sua historia, desvalorisacào e
propaganda para o augmento do consumo na Eu-
ropa. R i o de Janeiro, 1900; — ID., O Cajé do Bra-
zil. Estudos a favor da propaganda para 0 augmen-
to do consumo e valorisagào do café do Brazil no
estrangeiro. Rio de Janeiro, 1901 ; — J. FR. DE ASSIS
BRAZIL, O Café nos Estados Unidos da America
(1901). R i o de Janeiro, 1901 ; — FRANCESCO CROCÈ
(Regio vice-console, addetto alla R. Legazione i n
Rio de Janeiro), La crisi del caffè nel Brasile. Rap-
porto pubblicato nel « Bollettino del Ministero degli
A u g u s t o C. da S i l v a T e l l e s , d e l 13 d i -
cembre ^1904, presentata alla benemerita
<( Società P a u l i s t a d i A g r i c o l t u r a », alla re-
lazione (Parécer) della sua Commissione,
del 6 febbraio u. s., p u b b l i c a t a cinque
g i o r n i dopo sulle colonne del Correlo Pau-
listano.
Ora, i o n o n ho nessuna difficoltà a r i -
conoscere l a m i a scarsa competenza i n ma-
t e r i a ; m a devo p u r confessare - con t u t t a
sincerità e franchezza - che, t r a quei g r a n -
diosi m a f a n t a s t i c i p r o g e t t i e quelle mo-
deste m a p r a t i c h e proposte, le m i e pre-
ferenze sono decisamente per queste u l -
t i m e , p u r riconoscendo che m i sembrano
anch'esse i n s u f f i c i e n t i e inadeguate alla

Affari esteri » del dicembre 1902 ; — A. SICILIANO,


Valorisacào do Café. Bases de contraete entre u m
S y n d i c a t o e o G o v e r n o federai, apresentadas à So-
ciedade P a u l i s t a de A g r i c u l t u r a . S. Paulo, 1903; —
José MORTARI e EDUARDO LOSCHI, Valorisacào do
Café. Projecto. S. Paulo, 1903.
C i r c a l a c r i s i dell'emigrazione, o l t r e alla b i b l i o -
grafia contenuta n e i capitoli I V , V I I e I X , vedi
p u r e : VINCENZO GROSSI, La crisi del caffè e l'emi-
grazione italiana nello Stato di S. Paolo : « R i v i s t a
I t a l o - A m e r i c a n a », G i u g n o 1902; — DOMENICO RAN-
GONI, Dopo un viaggio in Italia. Contributo allo
studio delle relazioni tra l'Italia ed il Brasile. S.
Paulo, 1903; — G. MARTARI e E. LOSCHI, Espan-
sione coloniale. F i r e n z e , 1904.
gravità della c r i s i c u i s i vorrebbe rime-
diare.
E g l i è che, a m i o debole parere, i l v i z i o
d'origine d i quasi t u t t i i « p r o g e t t i salva-
t o r i » v e n u t i alla luce i n questi u l t i m i a n n i ,
risiede nella diagnosi errata od i m p e r f e t t a
della complicata m a l a t t i a d i c u i soffre l'e-
conomia a g r a r i a paulistana, d a l 1896 i n
poi. Imperocché, come h a f a t t o acutamente
osservare i l s i g . Francesco Crocè, R. vice-
console, ((è d'uopo confessare che d i
q u a n t i s i occuparono d e l grave p r o b l e m a
m o l t i peccano per l a unilateralità, o p e r i l
modo a d d i r i t t u r a astratto, teorico, qualche
volta ingenuo, sotto i l quale i l fenomeno
viene da essi studiato e diagnosticato. N o n
si è r i f l e t t u t o che u n p r o b l e m a che t a n t o
interessa t u t t a q u a n t a l a nazione, e che s i
ripercuote, p e r le sue dolorose conse-
guenze, s u t u t t e le classi sociali, n o n può,
non deve considerarsi da u n solo p u n t o d i
vista ; n o n può essere u n p r o b l e m a d i u n i -
ca soluzione, da r i s o l v e r s i con s e m p l i c i
p r o v v e d i m e n t i p r o v v i s o r i e passeggieri,
a r t i f i c i a l i o f o r z a t i , provengano essi d a i
poteri pubblici o dai privati individui. I l
fenomeno è complesso nelle sue cause
prossime o remote, nelle sue manifesta-
z i o n i , n e i suoi rimedi». O r a , è a p p u n t o
quella lamentata unilateralità nell'ossei'-
— 455 —

vazione d e l morboso fenomeno, che f a sì


« che i l r i m e d i o indicato sia anch'esso u n i -
laterale e, q u i n d i , manchevole, n o n pro-
porzionato allo scopo, spesso i n u t i l e e
qualche v o l t a dannoso ».

* * *

Ma non basta studiare il fenomeno in sè


e per sè : conviene altresì m e t t e r l o i n re-
lazione c o g l i a l t r i f a t t o r i dell'ambiente
fisico e sociale i n c u i esso s i svolge, e - so-
p r a t u t t o - considerarlo i n r a p p o r t o all'evo-
luzione dell'economia mondiale d i quel
determinato periodo storico, a l quale i l fe-
nomeno stesso appartiene.
Sotto questo p u n t o d i v i s t a , la c r i s i della
grande lavoura b r a s i l i a n a r i e n t r a comple-
t a m e n t e n e l l ' o r b i t a d i u n fenomeno d'in-
dole generale, che è stato dottamente i l -
l u s t r a t o da u n valoroso economista i t a l i a -
no, i l prof. G h i n o V a l e n t i , della R e g i a
Università d i Padova. Esso consiste n e l
f a t t o che l a odierna a g r i c o l t u r a , « da re-
gionale e nazionale che era p e r lo passato,
è d i v e n u t a mondiale ; ma è mondiale - ciò
m o l t i lasciano d i avvertire - non per l a sua
organizzazione p r o d u t t i v a , bensì pel com-
mercio dei suoi p r o d o t t i ».
A p p l i c a t a a l caso nostro, questa .ge-
niale teoria c i d i m o s t r a chiaramente che,
a prescindere d a l f a t t o innegabile d i u n a
produzione eccessiva della preziosa r u b i a -
cea, d i g r a n l u n g a sproporzionata a l con-
sumo, l'attuale c r i s i devesi p u r e i n p a r t e
a t t r i b u i r e alla circostanza che, mentre i l
commercio d e l caffè è d i v e n t a t o mondiale,
la organizzazione economica ( i n d u s t r i a l e
e commerciale) d e i p r o d u t t o r i è r i m a s t a re-
gionale, p e r n o n d i r e embrionale, special-
mente a l Brasile. Conviene i n o l t r e r i l e v a r e
che « l'organismo agricolo è r i g i d o e p i g r o
d i sua n a t u r a : i l ciclo d i produzione, che
n e l l ' i n d u s t r i a è d i mesi, n e l commercio d i
g i o r n i , d'ordinario n e l l ' a g r i c o l t u r a è an-
nuale : o g n i m u t a m e n t o d i sistema n o n s i
compie i n essa che assai lentamente e n o n
meno lentamente si diffonde ; le t r a s f o r m a -
z i o n i sono costose e n o n danno r e s u l t a t o
che a scadenza r e l a t i v a m e n t e l u n g a ; i l ca-
p i t a l e che v i s i investe diviene p e r l o più
i n t r a s f e r i b i l e , o t r a s f e r i b i l e ad a l t r o i m -
piego solo dopo l u n g o tempo. D i q u i l a
difficoltà d i adattamento alle esigenze r a -
pidamente m u t e v o l i del mercato ; d i q u i u n
d i s q u i l i b r i o e l a p r i m a causa d i u n f u n -
zionamento anormale.... O r a s q u i l i b r i o i n
economia v u o l d i r e c r i s i , v u o l d i r e de-
pressione e monopolio ».
— 457 —

Sta q u i l a r a g i o n e d e l moderno prote-


zionismo a g r a r i o ; sta q u i l a spiegazione
d i u n f a t t o che avviene oggidì n e l mondo
agricolo, e che u n secolo f a sarebbe parso
u n assurdo : i n u n paese i l raccolto è scar-
sissimo e n o n d i m e n o i l prezzo s i ab-
bassa ( i ) ; a l t r a volta s'alza i l prezzo con
u n raccolto abbondante.

Date queste premesse e queste illazioni,


riesce facile comprendere come l'attuale
c r i s i caffeifera d e l B r a s i l e , o l t r e che l'ef-
fetto o r i g i n a r i o , i n e v i t a b i l e d i u n d i s q u i -
l i b r i o ognor crescente t r a l'offerta e l a do-
manda, sia pure i n g r a n parte l a conse-
guenza della speculazione d i numerosi
g i u o c a t o r i d i borsa (professionisti e outsi-
der s) e d e l monopolio d i pochi accaparra-

(i) E questo è appunto ciò che si verifica oggidì


n e l l o S t a t o d i S. P a u l o : l a produzione d e l caffè v a
d i m i n u e n d o s e n s i b i l m e n t e , e ciò n o n d i m e n o persi-
ste i l ribasso n e i prezzi. T r i s t e situazione, s i n t e t i z -
zata da AUGUSTO C. DA SILVA TELLES con questa
frase s c u l t o r i a : « produzione scarsa, l i q u i d a t a a v i i
prezzo ».
( V e d i l a sua m a g i s t r a l e Relazione a l l a Sociedade
Paulista de Agricultura, p u b b l i c a t a n e l « C o r r e i o
P a u l i s t a n o » d e l 14 dicembre 1904).
t o r i , che f o r m a n o dei v e r i e p r o p r u sinda-
cati i n t e r n a z i o n a l i , aventi n e g l i S t a t i U-
n i t i i loro m a g g i o r i azionisti.
Sotto questo r a p p o r t o , e fatte le debite
r e s t r i z i o n i , m a l non s i apponeva i l signor
Joaquim F r a n c o de L a c e r d a quando fin
dal 1901, i n una pregevole monografia sul-
la soluzione della c r i s i del caffè, scriveva :
« N o n esiste nè una c r i s i d i produzione,
nè una c r i s i d i consumo : l a c r i s i esiste nei
prezzi, e ciò è dovuto alla mancanza d i
un'organizzazione commerciale, che possa
sostenere g l i stocks del caffè d i s p o n i b i l e ,
regolando le consegne pel consumo sopra
la base d i u n prezzo m i n i m o , che copra le
spese d i produzione e lasci u n ragionevole
m a r g i n e d i l u c r o al p r o d u t t o r e ».
Con ciò, ripeto, i o non i n t e n d o meno-
mamente escludere - e, t a n t o meno, ne-
gare - che l a superproduzione d i caffè
n e g l i u l t i m i a n n i n o n abbia prevalente-
mente c o n t r i b u i t o all'attuale r i n v i l i o dei
prezzi, non solo, ma anche all'organizza-
zione stessa della speculazione borsista e
del monopolio dei roasters nord-americani,
come ha l u m i n o s a m e n t e d i m o s t r a t o un i l -
l u s t r e d i p l o m a t i c o b r a s i l i a n o , i l dott. J.
F r . de A s s i s B r a s i l ; i o ho v o l u t o soltanto
f a r r i l e v a r e che i l ribasso esagerato, i n
assoluta sproporzione colla sovrabbon-
— 459 —

dante o f f e r t a e, sopratutto, coi prezzi d i


vendita d e l caffè a l m i n u t o , s i può u n i -
camente spiegare coll'esistenza d e l mono-
polio e della speculazione d i borsa.
Come s i vede, l e v i t t i m e d i codesta i n
gorda speculazione d i pochi m a n i p o l a t o r i ,
o trustisti, n o n sono solamente i p r o d u t -
t o r i , ma anche i c o n s u m a t o r i d i caffè, i
q u a l i pagano sempre g l i stessi a l t i prezzi
n e l commercio a l m i n u t o , t a n t o i n E u r o p a
che a g l i S t a t i U n i t i .
Possiamo q u i n d i affermare, con J. F r a n -
co de Lacerda e J. F r . de Assis B r a s i l ,
che l a speculazione borsista del caffè ha i n -
vaso per t a l modo le operazioni commer-
c i a l i , da n o n potersi più d i r e - nella f a t t i -
specie - che i l commercio sia l'interme-
d i a r i o naturale f r a produttore e consuma-
tore ; e ciò perchè, nella presente situa-
zione, l'unico che guadagna - e i n modo
scandaloso - è l ' i n t e r m e d i a r i o : g l i a l t r i
due sono inesorabilmente s f r u t t a t i , anche
perchè f a l o r o ancora d i f e t t o l a compren-
sione dei reciproci interessi.

& # *

Bisogna dunque che produttori e con-


s u m a t o r i s i uniscano, s i coalizzino f r a d i
loro, per fare una g u e r r a accanita alla
speculazione a termine, che comincia n e g l i
stessi p o r t i d'esportazione d e l Brasile, e
finisce nei g i u o c h i d i borsa d e i p r i n c i p a l i
c e n t r i consumatori, specialmente d e g l i
Stati U n i t i .
Per ciò fare, conviene a n z i t u t t o e l i m i -
nare g l ' i n t e r m e d i a r i p a r a s s i t i e costosi,
mettendo d i r e t t a m e n t e i l p r o d o t t o alla por-
tata d e i consumatori ; occorre poscia op-
porre alle coalizioni (corners) d e g l i espor-
t a t o r i e a l monopolio d e i roasters (torre-
f a t t o r i all'ingrosso) nord-americani i con-
sorzi o sindacati agricoli d i produzione e
d'esportazione , a l l ' i n t e r n o , e l e coopera-
tive di consumo dei p r i n c i p a l i paesi d'im-
portazione, all'estero. G l i u n i e l e altre
dovrebbero p o i i n t e n d e r s i e confederarsi
f r a d i loro, per c o s t i t u i r e u n a specie d i
Lega internazionale p e r la compra-vendita
del caffè, che funzionasse da i n t e r m e d i a r i o
generale f r a p r o d u t t o r e e consumatore,
sulla base d i u n prezzo equo e r i m u n e -
ratore per e n t r a m b i , e senza esercitare nes-
suna operazione d i a g g i o t a g g i o o d i spe-
culazione borsista : i n poche parole, s i
tratterebbe d i applicare a l commercio i n -
ternazionale i l p r i n c i p i o fecondo della
cooperazione, che t a n t i b u o n i f r u t t i h a già
dato nei p r i n c i p a l i paesi d'Europa e d'A-
merica. Che se l'ardito t e n t a t i v o n o n fosse
— 461 —

ancora sufficientemente m a t u r o per dare


p r a t i c i r i s u l t a t i , potremo sempre ripetere
col l i r i c o u m b r o :
Quod si deficiant vires, audacia certe
Laus erit: in magnis et voluisse sat est.

* * *

E veniamo alla crisi migratoria.


A l cap. x v m d i quest'opera, t r a t t a n d o
della politica d e l l ' i m m i g r a z i o n e e della co-
lonizzazione d u r a n t e g l i u l t i m i t e m p i del-
l'Impero, io ho già avuto occasione d i ma-
nifestare chiaramente i l m i o pensiero, r i -
guardo a l pessimo sistema dei famosi con-
t r a t t i d'immigrazione ad u n tanto per
testa, che ha continuato i n S. Paulo fino
a l 1900. N o n è q u i n d i i l caso d i r i t o r n a r v i
sopra, t a n t o più dopo l'imparziale quanto
severo g i u d i z i o che ne ha dato l'on. L o u -
reneo C a v a l c a n t i de A l b u q u e r q u e , m i n i -
stro d ' A g r i c o l t u r a , nella sua lettera d e l
28 settembre 1889 al visconte d ' I b i t u r u n a ,
presidente della p r o v i n c i a d i Minas-Ge-
raes ; aggiungerò soltanto che g l i effetti
disastrosi d i quel sistema e m p i r i c o e co-
stoso f u r o n o esattamente p r e v e d u t i d a i
componenti l'uficio d i presidenza (Di-
rectoria) della benemerita « Società Cen-
— 462 —

trale d'Immigrazione » d i R i o de Janeiro,


nel loro M e m o r i a l e (Officio) d e l 13 agosto
1889 a l presidente della p r o v i n c i a d i S.
Paulo, J. V. Couto de Magalhàes, circa i l
sistema d'immigrazione i n essa preva-
lente, che era appunto quello che l'on. A n -
tonio Prado, m i n i s t r o d ' A g r i c o l t u r a , -
ne' suoi b r i l l a n t i discorsi alla Camera ed
al Senato d e l 7 agosto e 29 settembre
1888 - aveva presentato come u n modello
del genere.
Premesso che conveniva « dare u n m i -
g l i o r i n d i r i z z o a l problema i m m i g r a t o r i o ,
facendolo uscire dall'abusata e vessata
sfera d e l semplice salariato, d e l lavoro a
cottimo o d i q u a l s i v o g l i a v a r i a n t e d e i con-
t r a t t i d i locazione d'opera », quel profetico
M e m o r i a l e aggiungeva :
« Bastarono, i n f a t t i , circa 200,000 i m -
m i g r a n t i per saturare l a p r o v i n c i a d i S.
Paulo d i s a l a r i a t i , e p o r r e t u t t o i l suo s i -
stema d'immigrazione i n u n a c r i s i dolo-
rosa.
« F r a quei 200,000 i m m i g r a n t i , d i f f i c i l -
mente s i potrà d i r e che ve ne siano 2,000
d i realmente s t a b i l i i n cotesta vasta r e -
gione, i n c o r p o r a t i a l suolo e d e f i n i t i v a -
mente acquisiti alla p a t r i a b r a s i l i a n a .
« I l f a t t o s i è che t u t t o t r o v a s i i n u n o
stato instabile e fluttuante.
— 463 —

(( N e l l e epoche d i b u o n i r a c c o l t i , v'è u n a
s r a o r d i n a r i a ricerca d i s a l a r i a t i , r i a l z o n e i
s a l a r i , m o v i m e n t o d i attrazione per S.
Paulo, spopolandosi le p r o v i n c i e d i M i n a s ,
R i o de Janeiro, Paranà e perfino Santa-
C a t h a r i n a , i c u i n u c l e i coloniali sono per-
t u r b a t i dalla smania d i guadagnar m o l t o
denaro i n poco tempo.
« T e r m i n a t o i l raccolto, v i è ribasso n e i
s a l a r i , m o v i m e n t o d'uscita d e g l i i m m i -
g r a t i verso le città, le R e p u b b l i c h e d e l
P i a t a e l'Europa, portando seco t u t t e l e
economie effettuate n e i g i o r n i d i prospe-
rità.
(( È u n movimento continuo d i flusso e
riflusso d i persone e d i c a p i t a l i , intera-
mente s v a r i a t i dalla loro u t i l e applicazio-
ne, e dannosissimo all'economia nazio-
nale ».
E concludeva :
« F a d'uopo ripetere alla Società : (1)
t u t t o ciò è radicalmente sbagliato. N o n f u
per vivere come nomade, alla ricerca d i sa-
l a r i o , che l ' i m m i g r a n t e abbandonò l a sua
t e r r a n a t i a , rompendola con t u t t e le sue
a b i t u d i n i ed i suoi affetti.
« L ' i m m i g r a n t e anela ad u n a nuova pa-
(1) I l Memoriale alludeva alla « Società promo-
trice d'Immigrazione » d i S. Paulo, fondata i n
quella capitale nel luglio 1886.
— 44 —6

t r i a i n cui possa d i v e n t a r e padrone asso-


l u t o d i una proprietà t e r r i t o r i a l e , gua-
r e n t i t a dai n u o v i t i p i d i legge - h o m e s t e a d
e T o r r e n s ; - vuole più aria e m a g g i o r i
d i r i t t i ; e vuole s o p r a t u t t o u n ambiente
biologico superiore a quello che abbandonò
nel Vecchio Mondo.
<( G l i è i n t o r n o a s i f f a t t i p r o b l e m i gran-
diosi, t e n d e n t i a popolare i n o s t r i deserti
mediante Vacquisto di buoni elementi im-
migratoti, che deve soffermarsi i l pensiero
nazionale, e n o n già s u meschine questioni
d i campanilismo e d i n a t i v i s m o .
« V . E., che h a percorso quest'Impero
i n quasi t u t t a l a sua estensione, conosce
al p a r i d i n o i l a vastità d e i deserti, l a
scarsità della popolazione, l'immensità dei
latifondi, e come n o i deplora t u t t e l e pe-
n u r i e , t u t t e le m i s e r i e e t u t t i g l i scandali
del monopolio territoriale.
« N e l l a stessa p r o v i n c i a d i S. P a u l o v i
è i l deserto i n r i v a a l m a r e e i n t u t t a l a
regione l i m i t r o f a col Paranà ; i v i è i l de-
serto i n t u t t o l'estremo occidente, nelle
f e r t i l i s s i m e zone bagnate d a l Tieté, d a l
R i o P a r d o e d a l Paranapanema.
« V i è là dello spazio p e r m i l i o n i d'im-
m i g r a n t i : f r a t t a n t o , però, codesto spazio
f u già od è appena occupato da qualche
centinaio d i pretesi fazendeiros !
— 4^5 —

<( L a c r i s i attuale deve q u i n d i servire


come u n a grande lezione, come u n o s t i -
molo p e r r i f o r m e ampie e l i b e r a l i , che
assicurino a l l ' i m m i g r a z i o n e le sue vere
basi : t e r r a e d i r i t t i c i v i l i e p o l i t i c i ; pro-
prietà t e r r i t o r i a l e , g a r a n t i t a dalle l e g g i
homestead e Torrens; indipendenza com-
pleta e d i g n i t o s a nelle r e l a z i o n i sociali ;
e, finalmente, nazionalizzazione d e g l i stra-
n i e r i , mediante l a naturalizzazione t a c i t a
u n i t a alla grande naturalizzazione ».
Come s i vede, quello che i l visconte A l -
f r e d o d'Escragnolle T a u n a y , André Re-
boucas ed a l t r i v a l e n t u o m i n i avevano dia-
gnosticato e pronosticato 15 a n n i fa, s i
potrebbe ancora ripetere oggi, senza mu-
t a r v i u n a sillaba : novella prova, se m a i
ce ne fosse ancora bisogno, che - a dispetto
della classica sentenza ciceroniana - l a
storia n o n è m a i stata l a magister vitae,
neppure a l B r a s i l e ed i n qualche altro
paese d i m i a particolare conoscenza !

•»* «i»

Dunque ?
A s t r a e n d o per u n momento dalle g r a v i
quanto i n e v i t a b i l i ripercussioni, che l a
persistente c r i s i d e l caffè ha avuto s u l l a
ricchezza pubblica e p r i v a t a d i San
30 — Grossi.
Paulo, e prescindendo dall'influenza d i -
r e t t a e i n d i r e t t a che i l rialzo o i l ribasso
del cambio hanno potuto esercitare sull'en-
t r a t a e sull'uscita dei coloni, pare a me che
la duplice crisi-caffeifera e m i g r a t o r i a -
accenni fatalmente a complicarsi ed a r i -
solversi i n u n a terza, che avrà per effetto
d i scuotere e r i f o r m a r e ab imis funda-
mentis l e basi secolari su c u i h a riposato
fin q u i l'economia a g r a r i a e sociale d e l
paese. M i spiego : come unità d i produ-
zione agricola, se anche non i n d u s t r i a l e ,
la fazenda attuale è i n e v i t a b i l m e n t e desti-
nata a t r a s f o r m a r s i od a scomparire ; e ciò
perchè, i n forza della sua o r i g i n a r i a co-
stituzione schiavista essa n o n può conti-
nuare a sussistere che con un'economia
servile (com'erano, i n fondo, t u t t i i con-
t r a t t i a g r a r i r e g o l a t i d a l l a vecchia legge
d i «locazione d'opere» d e l l ' n ottobre
1837 (*)> modificata soltanto n e l 1879)
oppure ad alti salari, q u a l i l'attuale de-
prezzamento d e l caffè n o n può certamente
comportare.
Ora, data l a generale tendenza all'au-
mento ed a l l i v e l l a m e n t o d e i s a l a r i , che s i
va sempre più accentuando n e l mercato
(1) Lei N. 108 de 11 e Outubro de 1837, dando
•varias providencias sobre 0 scontratos de locagào
dos colonos.
— 467 -

internazionale del lavoro, è evidente che


- p e r d u r a n d o l a c r i s i caffeifera - non solo
i lavradores !
( i ) non potranno più con-
tare s u l l ' i n t r o d u z i o n e d i nuove braccia da
lavoro, ma s i v e d r a n n o a poco a poco s f u g -
g i r e anche q u e i coloni, che un'assoluta
m i s e r i a o i l peggioramento nel cambio
della moneta mantengono ancora - prov-
visoriamente accampati - sulle l o r o ster-
m i n a t e p i a n t a g i o n i . N è , d'altra parte, -
mancando i l paese d i nuclei coloniali v e r i
e p r o p r i i (ad eccezione, speriamolo, dei
due d i recente fondazione) - possono i fa-
zendeiros fare alcun assegnamento su
quella specie d i « v i v a i » o « riserve » d i
l a v o r a t o r i , per r i f o r n i r s i d i q u e l l i che l o r o
sono assolutamente i n d i s p e n s a b i l i , specie
all'epoca della colheta ( 2 ) ; e ciò ((per l a
contradizion che n o i consente », come d i -
rebbe i l nostro massimo poeta.

* * *

Volendole ridurre ad un cumune de-


nominatore, s i può q u i n d i d i r e che le due
c r i s i che - da quasi u n decennio - affliggono
e d e p r i m o n o gravemente l'economia del

(1) Sinonimo di fazendeiros.


(2) Così chiamano, per antonomasia, la raccolta
del caffè.

paese, sono essenzialmente dovute ad u n a
f o r t e d i m i n u z i o n e della rendita fondiaria;
ciò che equivale a d i r e che, t u t t o som-
mato, l'attuale è u n a c r i s i della grande
proprietà agricola, aggravata d a l l a mono-
coltura caffeifera estensiva.
Così stando l e cose, è o v v i o che i l r i -
medio deve tendere s o p r a t u t t o ad elevare
la rendita f o n d i a r i a , l a quale - rendendo
possibile, a sua v o l t a , i l rialzo d e i salari -
porrà u n f r e n o automatico a l crescente
esodo dei coloni, se p u r n o n servirà anche
di richiamo a nuovi immigranti.
M a per ottenere u n sensibile benefico
r i s u l t a t o , n o n v i sono che due m o d i possi-
b i l i : o aumentare i l prezzo d e l prodotto,
o accrescere i l valore della terra. O r a , l a
valorizzazione (valorisagào) d e l caffè n o n
è facile ad ottenersi, ed è s o p r a t u t t o d i f -
ficile d i mantenere ad u n l i v e l l o costante ;
non è difficile, invece, conseguire n o r m a l -
mente l'aumento d e l valore della t e r r a ,
mediante i l suo frazionamento o i l suo
popolamento, l'uno bene spesso come con-
seguenza d e l l ' a l t r o .

Riepilogando, è mia modesta opinione


che i capisaldi d e l nuovo p r o g r a m m a a-
— 469 —

grario per debellare la crisi da lavoura,


dovrebbero consistere :
a) n e l promuovere ed agevolare, i n
t u t t i i m o d i , i l f r a z i o n a m e n t o della grande
proprietà coltivata, e - mediante l'impo-
sta territoriale - quello d e i l a t i f o n d i i n -
colti ;
b) n e l l a sostituzione della policoltura
i n t e n s i v a alla monocoltura estensiva;
e) n e l l a trasformazione d e l lavoratore
salariato i n colono proprietario ;
d) nella d i v i s i o n e del lavoro applicata
a l l ' i n d u s t r i a caffeifera, specialmente p e r
quanto concerne l a parte tecnica e com-
merciale;
e) nelY associazione dei p r o d u t t o r i , a l -
l ' i n t e r n o ( i ) , ed i n u n a ben intesa e pro-
ficua propaganda d e l caffè, all'estero.
Per essere completi o, dirò meglio,
meno i n c o m p l e t i , converrebbe ancora ac-
cennare - sia p u r e per s o m m i capi - a i
p r o v v e d i m e n t i d'indole economica, p o l i -
t i c a e sociale che si potrebbero, anzi s i do-
vrebbero prendere (sia da parte dello
Stato, sia p e r i n i z i a t i v a p r i v a t a ) , onde ac-

(i) Sotto questo punto di vista, un buon sintomo


di risveglio è stata la recente fondazione — i n seno
alla benemerita « Società Paulista d i Agricoltura »
— d i una Liga do Café, m i auguro di tutto cuore
un prospero e brillante avvenire.
— 47° —

celerare i l più che possibile e colle m i n o r i


scosse l'inevitabile trasformazione dell'an-
tica nelle nuove f o r m e d i economia agra-
r i a , che già stanno spuntando s u l lon-
tano orizzonte e che, i n u n prossimo av-
venire, faranno i n d u b b i a m e n t e d i S. Paulo
lo Stato più prospero e popolato d i t u t t a
l'America M e r i d i o n a l e ( i ) .
M a l'indole speciale d i questo lavoro,
u n i t a ad imperiose e t i r a n n i c h e esigenze
d i tempo e d i spazio, m'impediscono d i
d i f f o n d e r m i più o l t r e , come v o r r e i , s u
questo v i t a l e a r g o m e n t o ; epperò, m a l
grado, sono costretto a conchiudere c o l
verso d e l poema dantesco :
« Messo t'ho innanzi : ornai per te t i ciba ».

(i) E qui mi sia lecito ricordare che io ho già


avuto occasione, altre volte, d i manifestare i l m i o
pensiero i n proposito, e più specialmente nella
conferenza che i l 12 ottobre 1903 ho avuto l'onore
d i tenere i n S. Paulo stessa, per iniziativa della
benemerita Società d i patronato degli emigranti
« Galileo Galilei », (Vedi, i n particolar modo, i l
fedele e analitico riassunto che d i queste mie idee
- sulle cause e rimedi della crisi caffeifera e migra-
toria - diedero allora l'Avanti d i S. Paulo e O
Estado de S. Paulo, del 13 ottobre 1903).
— 47i —

IX. — T e n d e n z e v e c c h i e e p r e g i u d i z i
n u o v i d e i p u b b l i c i poteri i n I t a l i a ,
rispetto alla nostra emigrazione a i
Brasile (i).
Sine ira et studio.

Com'è noto, l'emigrazione italiana al


B r a s i l e n o n p r i n c i p i o a diventare impor-
t a n t e che a p a r t i r e d a l 1877.
Stando alle s t a t i s t i c h e u f f i c i a l i brasi-
liane, i l n u m e r o totale d e g l i I t a l i a n i a r r i -
v a t i a l B r a s i l e , d a l 1877 a l 1895 i n c l u s i -

(1) AVVERTENZA. — A scanso di malintesi o di


e q u i v o c i , devo d i c h i a r a r e che c o l cap. V i l i , d e l l a
presente A p p e n d i c e , finisce i l s u n t o delle m i e l e -
z i o n i e conferenze all'Università : i l presente capi-
t o l o e q u e l l o che segue f u r o n o s c r i t t i posterior-
mente, n o n solo per esporre l e m i e idee personali
s u l l a vexata quaestio, ma anche e più perchè a l l a
critica puramente negativa e all'analisi demolitrice
tenesse d i e t r o altresì l a s i n t e s i p o s i t i v a , r i c o s t r u t -
trice.
Coloro, q u i n d i , che dissentissero dall'autore ne'
suoi t r o p p o v i v a c i apprezzamenti, se l a prendano
col p u b b l i c i s t a e n o n c o l professore; i n t u t t i i casi,
poi, s i r i c o r d i n o d e l noto adagio che dice : peccato
confessato, mezzo perdonato.
— 472" —

yamente, sarebbe stato d i 727,029 i m m i -


g r a n t i , così r i p a r t i t i :

1877 • . . 13,582 1887 . . • 40,157


1878 . . . 10,836 1888 . . • 104,353
1879 • • • 9.677 1889 . . . 36,124
.1880 . . . 12,839 1890 . . • 3i,275 (1)
1881 . . • 2,705 1891 . . • 132,326(2)
1882 . . . 10,562 1892 . . • 55,049 (3)
1883 . . • 12,569 1893 . . • 58,552
1884 . . 7,933 1894 . • 40,342 (4)
1885 • . • 17,589 1895 . . . 116,223
1886 . . • 14,336

Come s i scorge da questo prospetto, l a


i m m i g r a z i o n e i t a l i a n a a l B r a s i l e non co-
m i n c i a a prendere g r a n d i p r o p o r z i o n i che
nel 1887; p r o p o r z i o n i che d i v e n t a n o d'un
t r a t t o a l l a r m a n t i nell'anno seguente: ciò
che coincide coll'abolizione d e f i n i t i v a della
schiavitù, avvenuta a p p u n t o - come t u t t i
sanno - i l 13 m a g g i o 1888.
D i f r o n t e a questa vera fiumana d i e m i -
g r a n t i , che andava m a n m a n o crescendo
- con una progressione più geometrica che
a r i t m e t i c a - da 13,582 n e l 1877 4>353
a io

(1) 30,519 secondo i dati fornitici dalla nostra so-


l e r t e D i r e z i o n e generale d e l l a S t a t i s t i c a .
(2) 183,738 secondo q u e s t i stessi d a t i ; m a sem-
b r a n o a l q u a n t o esagerati.
(3) 54,993, s e m p r e secondo g l i stessi d a t i .
(4) 56,457, ancora secondo g l i stessi d a t i .
- 473 —

nel 1888, i l Governo i t a l i a n o era r i m a s t o


- per così d i r e - apatico e i n d i f f e r e n t e , e
t u t t a l a sua azione si può riassumere nelle
numerose e svariate c i r c o l a r i che l a D i -
rezione generale della P. S. a l M i n i s t e r o
d e l l ' I n t e r n o spediva o g n i tanto ai p r e f e t t i
del Regno, perchè « mettessero u n f r e n o »
o <( sconsigliassero » (erano le f r a s i sacra-
m e n t a l i ) g l i e m i g r a n t i dal recarsi i n questo
p i u t t o s t o che i n q u e l l ' a l t r o paese.
N i e n t e a s t u p i r e , pertanto, se con u n a
emigrazione n o n d i r e t t a , abbandonata as-
solutamente a se stessa, i n o s t r i U f f i c i go-
v e r n a t i v i vedessero quasi sempre i n n a n z i
a sè, n o n u n grande interesse nazionale
da promuovere o da aiutare, ma u n a que-
stione d i affari c o r r e n t i a m m i n i s t r a t i v i e
d i seccature d'ufficio; vedessero bene
spesso, n e g l i I t a l i a n i all'estero, degli i n -
d i v i d u i senza occupazione e senza mezzi
d i sussistenza, da r i m p a t r i a r e a spese dello
Stato. . C
Posta l a questione i n questi t e r m i n i ,
essi agivano conformemente all'indole e
al fine loro i n u n paese bene ordinato, chie-
dendo a l Governo d i togliere, per quanto
era possibile, u n a cagione d'imbarazzo,
d'irregolarità a m m i n i s t r a t i v e e d i spese.
E lo facevano con tanto maggiore zelo, i n
quanto che i l M i n i s t e r o degli A f f a r i esteri,
— 474 —

principalmente i m p l i c a t o i n codesta fac-


cenda, ha sempre avuto - p e r lontana t r a -
dizione d e l suo i s t i t u t o - l a massima d i
sbrigare g l i affari c o r r e n t i e d'acquietare
piuttosto che soddisfare gl'interessi e i
d i r i t t i dei c i t t a d i n i i t a l i a n i all'estero, c o l
m i n o r n u m e r o possibile d i b r i g h e e d'im-
barazzi per sè.
Conviene però essere g i u s t i : se i l Go-
verno n o n aveva f a t t o m o l t o p e r dare u n
m i g l i o r i n d i r i z z o e promuovere u n a oiù
efficace t u t e l a dell'emigrazione i t a l i a n a a l -
l'estero, i l Paese, d a l canto suo, n o n s'era
g u a r i mostrato più zelante ed interessato
alla sorte d i t a n t i m i s e r i suoi figli, che
andavano ogni anno a fecondar t e r r e ,
creare i n d u s t r i e e avviare t r a f f i c i i n l i d i
r e m o t i , sotto bandiera e a prò d i c o l l e t t i -
vità straniere ( i ) .

* * *
Le cose procedevano a questo modo e,
per forza d'inerzia, avrebbero continuato
ad andar così, c h i sa p e r q u a n t o t e m p o

(i) Questo io scriveva nel 1894, in un mio opu-


scolo sull'Emigrazione italiana e il Ministero degli
Affari esteri; oggi, a undici anni d i distanza, non
solo non ho nulla da togliere a quegli apprezza-
menti d'allora, ma avrei anzi qualcosa da aggiun-
gere.
ancora, quando - salito a l potere l'on. C r i -
spi - l a questione della protezione d e g l i
I t a l i a n i all'estero cominciò ad affacciarsi
per l a p r i m a volta, i n t u t t a l a sua gravità
ed i m p o r t a n z a , a g l i occhi a t t o n i t i e spau-
r i t i delle c a r i a t i d i e dei f u n z i o n a r i blasés
della Consulta.
Preoccupato, a ragione, dell'esodo ecce-
zionale d i r e g n i c o l i avvenuto n e l 1888, che
r i v e s t i v a più che a l t r o i l carattere d i u n a
m a n i a epidemica e contagiosa, a r t i f i c i o -
samente fomentata d a g l i i n c e t t a t o r i d i
e m i g r a n t i ad u n t a n t o per testa, l'on. C r i -
s p i - due mesi e mezzo dopo l a p r o m u l -
gazione della legge sull'emigrazione d e l
30 dicembre 1888 - emanava l a nota o r d i -
nanza d e l 13 marzo 1889, colla quale « vie-
tavasi d i eseguire operazioni d i emigra-
zione o d i f o r n i r e imbarco ad e m i g r a n t i
pel Brasile » ; ordinanza che egli comple-
tava più t a r d i con a l t r e misure ancora p'ù
severe, contenute i n due c i r c o l a r i d e l 14
marzo e 14 g i u g n o 1890. Ciò spiega perchè
noi vediamo scendere l'emigrazione i t a -
l i a n a a l Brasile a 36,124 i n d i v i d u i nel
1889, ed a soli 31,275 nel 1890.
E q u i m i sia lecito d i aprire u n a breve
parentesi.
- 476 -

** *
In un Rapporto ufficiale (i) sui risul-
t a t i della m i a p r i m a missione scientifico-
politica a l B r a s i l e ,nel 1891-92 (da me
personalmente consegnato ali'on. C r i s p i ,
a palazzo B r a s c h i , l a sera d e l 13 a p r i l e
1894), così scrivevo a proposito d i quel
suo decreto p r o i b i t i v o del 13 marzo 1889,
che d a l d i r e t t o r e generale della P. S. d'al-
lora (comm. Sensales) s i voleva ad o g n i
costo r i m e t t e r e i n vigore (2).

« No, on. signor Ministro, non basta


« emanare un decreto, per proibire a que-
« gli Italiani che vogliono espatriare di
« recarsi al Brasile.
« Ciò è troppo 0 troppo poco.

(1) Alcuni capitoli di quella voluminosa Rela-


zione, tuttora inedita, vennero poi da me pubbli-
cati nel « Cosmos d i Guido Cora » (voi. X I , 1892-93,
fascicoli X-XI) e nella « Rivista d i Sociologia »
(fase. 8 dicembre 1894).
(2) Quale sia stato l'effetto d i quelle mie franche
dichiarazioni - scritte e verbali - s u l l ' animo del
potente e temuto ministro, i o non l o so; certo è
però che i l decreto d i proibizione non venne più
rimesso i n vigore, e t u t t o si limitò ad una delle
solite circolari ai prefetti del Regno (del settem-
bre 1894), i n c u i si tornava ad insistere « perchè
si mettesse u n freno all'emigrazione pel Brasile ».
— 4 7 7 —
« Troppo perchè, perdurando la crisi
« economico-finanziaria dell' Argentina, e
« in presenza del b i l l del senatore Chand-
« ler contro l'immigrazione agli Stati Uni-
« ti, non è giusto nè opportuno porre ol-
ii l'indice t u t t o i l Brasile, • come paese
« d'immigrazione.
« Troppo poco perchè, se il Governo
« non si preoccupa seriamente di elimi-
« nare le cause della crisi economico-so-
« ciale, che da ben sei anni travaglia e
« paralizza le fonti vive della ricchezza
« nazionale, non è utile nè prudente chiu-
« dere volontariamente quella valvola d i
« sicurezza che è l'emigrazione.
« Del resto, dove vogliamo che vada
« tutta questa gente, che vive a disagio in
« Italia, quando non vive addirittura nel-
« la miseria? » ( i ) .

** *
Chiusa la -parentesi, ripigliamo il filo -
momentaneamente i n t e r r o t t o - d e l nostro
discorso.

(i) Vedi, in proposito, il mio articolo pubblicato


nella « Rivista d i Sociologia » del dicembre 1894
(p. 32) : Per un migliore indirizzo ed una più effi-
cace tutela dell'emigrazione italiana all'estero, spe-
cialmente al Brasile. Considerazioni e proposte.
- 478 -

Caduto i l M i n i s t e r o C r i s p i alla fine d e l


gennaio 1891, sei mesi dopo u n a l t r o de-
creto dell'on. N i c o t e r a , m i n i s t r o d e l l ' I n -
terno, d e l 17 l u g l i o 1891, revocava pura-
mente e semplicemente l'ordinanza m i n i -
steriale d e l 13 marzo 1889, v i s t o e con-
siderato che l e c o n d i z i o n i sanitarie d e l
Brasile erano diventate m i g l i o r i ».
Q u a l i le conseguenze d i q u e l l ' i m p r o v -
visa quanto inaspettata deliberazione, che
non depone certamente a favore della con-
tinuità e coerenza d i qualsiasi i n d i r i z z o d i
p o l i t i c a economica e sociale, a palazzo
Braschi ?
Ce l o dice l a statistica più sopra r i p o r -
tata, i n u n l i n g u a g g i o m u t o ma eloquen-
te : l'immigrazione i t a l i a n a a l B r a s i l e sa-
l i v a i m p r o v v i s a m e n t e , nel 1891, a l l a c i f r a
i n a u d i t a ed anche t r o p p o s i g n i f i c a t i v a d i
132,326 i n d i v i d u i , secondo le statistiche
brasiliane, e d i 183,738, secondo i d a t i
della nostra D i r e z i o n e generale della Sta-
t i s t i c a ! N e i t r e a n n i successivi, l'emigra-
zione andò sensibilmente diminuendo
d'intensità, n o n solo d a l l ' I t a l i a m a da
t u t t a l'Europa, così p e r i l B r a s i l e come
per g l i S t a t i U n i t i ; poscia l a corrente i t a -
lo-brasiliano d i l a g a d i nuovo n e l 1895, c o n

116,223 i m m i g r a n t i , p e r poi gradatamen-


te ridiscendere n e g l i anni successivi, i n
- 479 —

seguito alla c r i s i caffeifera d i S. Paulo,


che cominciò appunto a m a n i f e s t a r s i i n
sul f i n i r e d e l 1896.
E q u i sarà forse o p p o r t u n o che i o apra
una nuova e più l u n g a parentesi espli-
cativa.

•Jfi :j:

In una « lettera aperta a S. E. Regis


de O l i v e i r a , M i n i s t r o p l e n i t e n z i a r i o d e l
B r a s i l e presso S. M. i l Re d ' I t a l i a », pub-
blicata nella R i v i s t a L'Italia nelle Colo-
nie d i Roma, d e l 2 l u g l i o 1894, i o scri-
veva : (1)

P e r m e t t a , a n z i t u t t o , che i o le r i c o r d i che,
quando — or fanno appunto t r e anni — m i
recai p e r l a p r i m a v o l t a a l B r a s i l e , coll'inca-
rico ufficiale d e l Ministero dell' Interno « d i
v e r i f i c a r e l o stato d e l l ' e m i g r a z i o n e i t a l i a n a (2)
i n q u e l paese », i o aveva p u r s o l l e c i t a t o ed
o t t e n u t o dall'on. C h i m i r r i , m i n i s t r o d' A g r i -
coltura, I n d u s t r i a e Commercio, l'onorifico i n -
carico d i r i f e r i r e « s u l l e c o n d i z i o n i d e l com-
m e r c i o f r a l ' I t a l i a ed i l B r a s i l e , ed i n t o r n o a i
mezzi m i g l i o r i p e r s v i l u p p a r l o , nell'interesse

(1) Vedi le pagine 4-9 del mio opuscolo : Per la


conclusione di un Trattato di amicizia, commercio-
e navigazione fra l'Italia ed il Brasile. Roma, 1894.
(2) Lettera ministeriale del 19 marzo 1891.
— 4&fe-

della nostra espansione commerciale con quel


paese (i).
Questo dimostra a qual punto, giàfind'al-
lora, i o fossi convinto che l o sviluppo delle
relazioni commerciali f r a ' l'Italia e i l Brasile
era i l complemento naturale, necessario della
nostra emigrazione verso la maggior Repub-
blica dell'America del Sud.
Ciò le spiega pure come, partito con queste
due delicate missioni governative, e presen-
tato ufficialmente a S. E. i l M i n i s t r o degli
A f f a r i esteri del Brasile, dottor Justo Leite
Chermont, - da quel perfetto gentiluomo che
è i l comm. Alessandro R i v a , M i n i s t r o pleni-
potendiario d i S. M. i l Re d'Italia a R i o de
Janeiro, - i o abbia potuto facilmente avvici- .
nare le più spiccate individualità politiche bra-
siliane, e specialmente i l barone d i Lucena, a l -
lora m i n i s t r o dell'Interno e del Tesoro, e f i
suo collega dell'Agricoltura, Commercio e La-
vori pubblici, no. Barbalho Uchoa Cavalcanti.
Devo dichiarare ad onor del vero che, qual
più qual meno, quei signori M i n i s t r i s i mo-
strarono molto deferenti a m i o riguardo, e de-
siderosi d i agevolarmi i l disimpegno del du-
plice incarico d i c u i i l M i n i s t e r o D i Rudinì si
era degnato onorarmi.
Epperò, approfittando del vento favorevole
che spirava i n alto, nelle successive visite che
- i n forma, dirò così, famigliare - ebbi più
volte occasione d i f a r loro nei r i s p e t t i v i dica-
steri, i o - d i completo accordo col comm. R i v a ,
ma con molta maggior libertà d'azione - ho
sempre continuamente insistito sulla necessità

(i) Lettera ministeriale del 27 marzo 1891.


di regolare una buona volta f r a i due Governi
la vexata quaestio dell'immigrazione italiana,
mediante una Convenzione ad hoc, da stipu-
larsi sulla base del do ut cies.

Come in tutti i paesi di questo mondo


dove i Governi sono sempre - come l'inferno -
lastricati d i buone intenzioni, così anche a l
Brasile l a m i a modesta opinione venne subito
« presa i n considerazione », e f u i anzi i n v i t a t o
a formulare le mie idee i n u n progetto con-
creto. Manco a d i r l o , io non me lo feci ripetere
due volte, e proposi senz'altro a l visconte d i
Cabo F r i o , D i r e t t o r e generale a l M i n i s t e r o
degli A f f a r i esteri ( i ) , che s'iniziassero le pra-
tiche necessarie per addivenire alla stipula-
zione d i u n Trattato di commercio e naviga-
zione f r a l'Italia e i l Brasile, come quello che
stavano appunto negoziando col Portogallo. A
quel T r a t t a t o avrebbe anche dovuto andare
u n i t a una Convenzione addizionale, che rego-
lasse con norme fisse e stabili la questione del-
l'emigrazione italiana al Brasile, nell'interesse
di entrambi i contraenti, e con le debite ga-
ranzie da parte del paese d'immigrazione, che
le promesse da esso o da' suoi agenti d i r e t t i e
i n d i r e t t i fatte agli e m i g r a n t i dell'altro, sareb-
bero strettamente mantenute.
N o n è questo i l luogo nè i l tempo d i nar-
rare, per filo e per segno, le peripezie attra-
verso le quali i l mio progetto dovette passare,

(i) Una specie del nostro comm. Malvano.

31 — Grossi.
— 4 82

e che finirono poi per farlo naufragare : solo
dirò che, p u r approvandolo «in massima», i l
Governo del maresciallo Deodoro da Fonseca 1
faceva - et pour cause - le sue riserve quanto
al T r a t t a t o d i commercio e navigazione, t r i n -
cerandosi dietro le t r a t t a t i v e allora i n corso col
Portogallo; e s i mostrava, invece, dispostis-
simo ad addivenire quando che sia alla stipu-
lazione d i una Convenzione diplomatica f r a i
due Governi, per la parte riflettente l a nostra
emigrazione.

***

L e cose stavano a questo punto quando,


come u n f u l m i n e a ciel serenOj giungeva - im«
provvisa ed inaspettata - a R i o de Janeiro l a
« lieta novella della revoca, per parte del Go-
verno italiano, del decreto C r i s p i del 13 mar-
zo 1889 : decreto che - sia detto q u i per i n c i -
denza, - malgrado un'affettata noncuranza,
gravava p u r sempre come u n incubo s u l capo
dei B r a s i l i a n i .
I n compenso d i che cosa i l Governo del mio
paese abbia decisa quella revoca, è ciò che io
ignoro t u t t o r a : può darsi, come vogliono ta-
l u n i , che sia stato semplicemente u n atto d i
onestà ; sicuramente n o i f u d i saggia previ-
denza e d i fine accorgimento politico.
Certo è, ad ogni modo, che Governo e Stam-
pa - al Brasile - furono u n a n i m i nell'interpre-
tarlo come u n atto d i resipiscenza da parte
nostra, e come una constatazione i n d i r e t t a
« del bisogno che l a povera I t a l i a aveva, d i
collocare una gran parte della sua abbondante
— 483 —

emigrazione nel loro ricco paese », i l quale -


da «tollerato», com'era p r i m a - diventava
ipso facto - « necessario ».
E allora, addio Convenzione per V emigra-
zione, addio Trattato di commercio e naviga-
zione! E s s i non avevano più bisogno della
p r i m a , dal momento che l o stesso Governo ita-
liano aveva « riconosciuto i l suo torto e s'era
pentito » ; n e l mentre s i preparavano degna-
mente a l secondo, con u n rimaneggiamento d i
tariffe doganali, che non mirava certamente a
favorire l'introduzione dei nostri prodotti, e
stipulando p o i col Portogallo u n T r a t t a t o d i
commercio che, se fosse stato - ciò che f o r t u -
natamente non avvenne - approvato d a l Con-
gresso brasiliano, avrebbe fatta e farebbe una
concorrenza esiziale all'importazione dei v i n i
e d i a l t r i generi i t a l i a n i a l Brasile : sic vos,
non vobis !
Come vede Eccellenza, anche a l Brasile l a
g r a t i t u d i n e è più che m a i i l « sentimento vivis-
simo d i favori f u t u r i », come l'ha argutamente
definita u n satirico inglese.

E s a u r i t o - p e r d i r l a con l i n g u a g g i o par-
l a m e n t a r e - i l f a t t o personale, t o r n i a m o a
bomba.
A p e r t e nuovamente l e valvole dell'emi-
g r a z i o n e a l B r a s i l e , q u e s t a v i continuò -
si può d i r e - i n d i s t u r b a t a , sino a l marzo
1902 : e ciò m a l g r a d o l o scandaloso con-
t r a t t o d e l 2 agosto 1 8 9 2 , s t i p u l a t o d a l M i -
nistero d ' A g r i c o l t u r a del Brasile colla f a -
I

- 34 —
4

mosa Companhia Metropolitana di Rio de


Janeiro, per l'introduzione d i u n m i l i o n e
d i e m i g r a n t i i n i o anni ( i ) ; malgrado i
dolorosi f a t t i d i Santos e d i S. Paulo d e l
1892 ; malgrado l a r i v o l t a della flotta d e l
6 settembre 1893 ; m a l g r a d o 1' « i n d u s t r i a
dei reclami i t a l i a n i », che ebbe fine c o l
protocollo M a g l i a n o - C a r v a l h o d e l 12 feb-
braio 1896 ; malgrado i sanguinosi t u m u l t i
d i Sào-Paulo dell'agosto 1896; malgrado
i disastrosi esperimenti ( ? ! ) d'immigra-
zione d e l R i o Doce, nello Stato d i E s p i -
rito-Santo (1894-95) ( 2 ) , d e l P i a u h y
(1895-96) e del Para (18991900), ecc.

(1) Vedi il Diario Officiai di Rio de Janeiro, del


5 agosto 1892. — Cfr. pure i l mio articolo, più
sopra citato : Per un migliore indirizzo ecc. : loc.
cit., pp. 13 e 31-33 (dell'estr.).
E poiché c i sono, devo aggiungere - per scrupo-
losità d i cronista - che, i n seguito alla stipulazione
di quel contratto, i l Ministero dell'Interno si affrettò
ad inviare ai prefetti del Regno una delle solite
circolari, « per consigliare » ai nostri emigranti d i
non recarsi al Brasile.
(2) Si f u appunto i n grazia d i quel malaugurato
tentativo d i colonizzazione, avvenuto sotto la pre-
sidenza del Dr. Moniz Freire, che i l Ministero del-
l'Interno, con decreto del 20 l u g l i o 1895, vietava
agli agenti d'emigrazione d i fare operazioni d'im-
barco d i emigranti italiani diretti allo Stato d i Espi-
rito-Santo.
Malgrado le attive pratiche fatte dal Ministro
- 485 -

* **

Quanto alla crisi caffeifera di S. Paulo,


che doveva p o i fatalmente r i p e r c u o t e r s i
sulle condizioni economiche e sociali d e i
n o s t r i coloni, essa era già stata p r e v i s t a
fin d a l 1887 dall'avv. E n r i c o Perrod, Re-
gio vice-console a S. Paulo, n e l suo ela-
borato ed e r u d i t o R a p p o r t o (del 2 agosto
1887) s u l l a Provincia di San Paolo, pub-
blicato a R o m a n e l 1888, p e r cura d e l
M i n i s t e r o d e g l i A f f a r i esteri.
« Che u n a f o r t e c r i s i n o n abbia a suc-
« cedere i n questa c o l t u r a (del caffè) -
« scriveva fin d'allora q u e l l ' i n t e l l i g e n t e e
« benemerito f u n z i o n a r i o - non è d i s c u t i -
« bile, ma è a l t r e t t a n t o evidente che que-

plenipotenziano del Brasile presso il Quirinale -


nell'agosto 1895 - per f a r l o revocare, quel decreto
p r o i b i t i v o sussisteva ancora a l l a fine d e l 1897,
come l o p r o v a u n a circolare d e l M i n i s t e r o d e g l i
A f f a r i esteri d e l 9 D i c e m b r e 1897, d i r a m a t a a l l e
autorità c o m p e t e n t i , per r i c o r d a r l o r o che era sem-
pre in vigore i l d i v i e t o , emanato d a l M i n i s t e r o del-
l ' I n t e r n o n e l 1895, per i l quale g l i a g e n t i d'emi-
grazione i t a l i a n i n o n potevano fare operazioni d i
i m b a r c o d e g l i e m i g r a n t i d i r e t t i allo Stato d i Espi-
rito-Santo. « E ciò perchè, - s o g g i u n g e v a l a detta
circolare - sia per l a mancanza d i lavoro, sia per
il clima letale, ecc. ».
— 4 86 —

<( sta ha da r i e n t r a r e nel suo stato norma-


<( le e progressivo, i n u n t e r m i n e m o l t o
« più breve che n o n l e c o l t u r e s i m i l i d e l
« centro del Brasile. Q u a l o r a i p a u l i s t a n i
<( sappiano conservare i 60,000 coloni eu-
« ropei che hanno, procurando o d i andare
« associandoli mediante il vero sistema di
« mezzadria, 0 facilitando loro il passag-
li gio dallo stato dipendente a quello di
« veri proprietari, e sieno abbastanza te-
<( naci per condurre a t e r m i n e i l progetto d i
« Joào A l f r e d o , s u l l a « C a r t a geologica e
« navigabilità dei f i u m i , p e r conoscere ve-
ce ramente le risorse della loro p r o v i n -
ce eia.... (1).
« E q u i m i occorre notare u n a l t r o er-
<( rore d i t a l u n i s c r i t t o r i b r a s i l i a n i : cioè
«che l'emigrazione europea r i f u g g e dalle
« colture coloniali ; che g l i I t a l i a n i n o n s i
« applicano a piccole i n d u s t r i e e se ne
{ ( r i m p a t r i a n o dopo pochi a n n i . L o sbaglio
(( q u i è madornale ; prova ne sia che con-
<( t i a m o già q u i da q u i n d i c i a v e n t i fazen-
<( deri nostri, sopra q u a t t r o o cinque d i
<( a l t r a nazionalità ; e se n o n ve ne sono
(( d i più già ne sappiamo i l perchè : n o n
<( è i l caffè, i l cotone, lo zucchero che non
<( piaccia loro coltivare, m a è il vostro si-

li) Cfr. Id., ibid., pp. 130-31.


- 487 ~

« stema di coltura che hanno giustamente


« in orrore, e se l o sopportano è unica-
« mente per necessità. F a t e che la p r o p r i e -
<( tà s t r a n i e r a sia eziandio i n v i o l a b i l e , spo-
(( g l i a t e v i dei p r e g i u d i z i che l a t e r r a ha da
«essere t u t t a vostra, scaricate l'agricol-
« t u r a d i t a n t i pesi i n g i u s t i , adottate u n
« regime tributario inspirato ai principii
« della scienza economica, e vedrete come
« nè coloni nè c o m p r a t o r i f o r e s t i e r i d i ter-
(( r e a caffè mancheranno. Checché ne d i -
« ciate, doppio vantaggio ne r i t r a r r e s t e :
« aumento delle vostre colture coloniali,
(( creazione dovunque d'ogni prodotto a l i -
« mentare, i n modo da renderlo indipen-
« dente dall'esportazione straniera» ( i ) .
N o n parlo p o i d e i successivi R a p p o r t i
consolari fino a l 1901, nei q u a l i la duplice
c r i s i - caffeifera e m i g r a t o r i a - è bene spes-
so ampiamente descritta e analizzata. F r a
essi, m e r i t a n o d i venire particolarmente
segnalati i R a p p o r t i d i l i g e n t i e coscienzio-
si del cav. L . Gioia del 1898 e 1899 (2), e

(1) Cfr. Id., ibid., p. 132.


(2) V e d i specialmente q u e l l o s u i Coloni italiani
nello Stato di San Paolo, pubblicato n e l « Bol-
lettino del Ministero degli Affari Esteri » del l u -
g l i o 1898 (pp. 501-528), che è u n a vera e p r o p r i a
I n c h i e s t a , serena ed o b b i e t t i v a , s u l l e c o n d i z i o n i
r e a l i d e l l a nostra e m i g r a z i o n e i n quel paese.
quello del cav. A. Monaco dell'ottobre
1901 (1).

** *

Ciò premesso, io domando : dopo tanto


lusso e profusione d i R a p p o r t i u f f i c i a l i e
di R e l a z i o n i ufficiose (2) sulla nostra emi-
grazione a l B r a s i l e , i n generale, e nello
Stato d i S. Paulo i n particolare (3) ; dopo

(1) Pubblicato uel « Bollettino dell'Emigrazione »,


n. 8, anno 1902. — Per le condizioni economiche dei
coloni italiani, vedi specialmente le pp. 5-7 e 16-18
(dell'estr.).
(2) Per quanto m i concerne, devo aggiungere q u i
che oltre, a l Rapporto ufficiale da me personal-
mente presentato ali'on. Crispi, nell'aprile 1894,
ebbi pure l'onore e l'onere - non i n v i d i a b i l i - d i
presentare le seguenti Relazioni sul Brasile :
L u g l i o 1894 : Relazione a S. E. Barazzuoli, m i -
nistro d'Agricoltura, Industria e Commercio (uffi-
ciale) ;
Ottobre 1894 : Relazione a S. E. Blanc, m i n i s t r o
degli Affari esteri (ufficiosa) ;
A p r i l e 1896 : Relazione a S. E. D i Rudinì, Pre-
sidente del Consiglio e m i n i s t r o dell'Interno (uf-
ficiale).
(3) Vedi pure i l ponderoso volume : Emigrazione
e Colonie, pubblicato dal Ministero degli Affari
esteri nel 1893, che contiene due Rapporti - tutt'al-
tro che favorevoli al Brasile - dei RR. Consoli ge-
nerali BERTOLA (Rio de Janeiro) e ROZWADOWSKI (S.
Paulo).
— 489 -

i l r u m o r o s o v i a g g i o del conte P. A n t o n e l l i
a S. Paulo, n e l febbraio 1898; dopo l ' i n -
chiesta semi-ufficiale d e l p r i n c i p e E.
F r i o z z i d i C a r i a t i , i v i da l u i personal-
mente c o m p i u t a nell'agosto 1901 ; dopo i
suoi due R a p p o r t i riservati del 23 settem-
bre e 12 ottobre 1901 ; dopo t u t t o quello
che s i era detto e stampato - s u l l o stesso
argomento - n e i Congressi geografici d i
Genova (1892), R o m a (1895), F i r e n z e
(1898) e M i l a n o (1901), era p r o p r i o u t i l e
e necessario che i n s u l finire d e l 1901 i l
R. C o m m i s s a r i a t o dell'Emigrazione - e,
per esso, i l M i n i s t e r o d e g l i A f f a r i esteri -
inviasse (a spese del Fondo, che dovrebbe
essere sacro, degli emigranti) due « mis-
s i o n a r i l a i c i » al B r a s i l e , d i c u i u n o desti-
nato ad ispezionare le colonie i t a l i a n e d i
E s p i r i t o - S a n t o e d i Minas-Geraes ( i l pub-
b l i c i s t a A r r i g o Z e t t i r y ) , e l'altro quelle d i
S. Paulo ( i l p u b b l i c i s t a A d o l f o Rossi) ?
I o n o n posso i n t r a t t e n e r m i a discutere
sui r i s u l t a t i della p r i m a missione, p e r l a
semplicissima ragione che l a Relazione
dello Z e t t i r y - sebbene già stampata i n
bozze - n o n è m a i stata pubblicata, et pour
cause : d'altra parte, n o n è m i a intenzione
d i risuscitare q u i u n a polemica increscio-
sa, a proposito della Relazione del cav. A-
dolfo Rossi sulle « condizioni dei coloni
— 49o —

dello Stato d i San Paolo del Brasile » ( i ) ;


tanto più che io me ne sono già ampiamen-
te occupato altrove, sia come semplice
pubblicista (2), sia come relatore al Con-
siglio dell'Emigrazione. M i permetterò
soltanto d i accennare - brevemente - ad
alcune questioni d'indole pregiudiziale,
che se non possono certamente rimediare
al passato, dovrebbero almeno servir d i
norma e d i ammaestramento per l'avve-
nire.

S$S ?$3 S{*

I. — La prima questione pregiudiziale


è che i l Ministero degli A f f a r i esteri, per
l'indole stessa delle sue delicate funzioni,
non è l'organo più adatto per promuovere,
dirigere, consigliare o sconsigliare qual-
siasi corrente d'emigrazione verso u n de-
terminato paese o regione ; ed è poi, so-
pratutto, l'organo meno indicato per dare
la dovuta pubblicità e le necessarie infor-

(1) Pubblicata nel « Bollettino dell'Emigrazione »


del 1902, N. 7.
(2) V e d i l a m i a lettera aperta ali'on. d e p u t a t o G.
A. Pugliese, D i r e t t o r e d e l l a « R i v i s t a I t a l o - A m e r i -
cana », i v i p u b b l i c a t a nel fascicolo I del g i u g n o 1902,
sotto i l t i t o l o : La crisi del caffè e l'emigrazione ita-
liana nello Stato di San Paolo.
i n a z i o n i a g i i e m i g r a n t i , circa l e condizio-
n i reali ( t r a n s i t o r i e o p e r m a n e n t i ) dei d i -
v e r s i paesi d'immigrazione, e più special-
mente d i q u e l l i coi q u a l i esso s i t r o v a i n
buone r e l a z i o n i diplomatiche ( i ) .
I I . — L a seconda p r e g i u d i z i a l e è que-
sta : che i n m a t e r i a così delicata, i n t r i c a t a
e complessa, qual'è senza d u b b i o quella
della emigrazione e della colonizzazione
transoceanica, le inchieste - se e quando
sono veramente necessarie - bisogna far-
le seriamente, serenamente e coscienzio-
samente, senza prevenzioni, senza secondi
f i n i e senza m i s t e r i d i sorta ; tenendo n e l
debito conto le p e c u l i a r i condizioni d i c l i -
ma, d i suolo e d i razza, così come le t r a -
d i z i o n i , i costumi, le credenze e persino i
p r e g i u d i z i , nazionali o locali.
I I I . — L a terza p r e g i u d i z i a l e s i r i f e r i -
sce alle qualità e r e q u i s i t i che devono ave-

(i) Una riprova della fondatezza di quanto io af-


fermo, l a s i h a anche n e l f a t t o che i l Cancelliere
dell'Impero germanico, da c u i dipende d i r e t t a -
m e n t e l a sorveglianza dell'emigrazione tedesca, sus-
s i d i a c o n 50,000 m a r c h i all'anno l a Deutsche-Kolo-
nial Gesellsghaft d i B e r l i n o , a p p u n t o perchè essa
p u b b l i c h i e diffonda i n paese quelle n o t i z i e che i l
M i n i s t e r o d e g l i A f f a r i esteri n o n può d i v u l g a r e ,
senza v e n i r m e n o a q u e l doveroso riserbo che g l i è
i m p o s t o d a l l a p r o p r i a dignità e d a l l e convenienze
internazionali.
re le persone destinate a compiere l ' i n -
chiesta preordinata : scelta oltremodo de-
licata e difficile, come quella che esige una
moltiplicità, varietà e solidità d i cogni-
zioni le più disparate, che n o n s i possono
facilmente t r o v a r e r i u n i t e i n u n o stesso
i n d i v i d u o : d'onde l a necessità d i andar
cauti p r i m a d i affidare u n i n c a r i c o d i t a l
genere a l p r i m o che capita, - per quanto
possa essere r i t e n u t o e sia realmente ca-
pace, onesto e i n t e l l i g e n t e , - specie p o i se
e g l i è assolutamente i g n a r o dei l u o g h i che
dovrà v i s i t a r e , della l i n g u a e dei c o s t u m i
del paese, delle p u b b l i c a z i o n i locali o stra-
niere sull'argomento, e c h i più ne h a più
ne metta.
I V . — L a q u a r t a p r e g i u d i z i a l e è che le
inchieste d i questo genere, q u a l u n q u e sia
la persona che le compie, devono a n z i t u t t o
servire ad i l l u m i n a r e i l Governo s u l l a ve-
rità vera (senza v e l i , come senza reticen-
ze) d i u n a d e t e r m i n a t a questione ; e p o i -
per mezzo de' suoi o r g a n i a u t o r i z z a t i e re-
sponsabili - l'opinione pubblica, ma con
quella imparzialità, correttezza e discre-
zione che g l i sono suggerite, o imposte,
dalle n o r m e più elementari che regolano
i rapporti internazionali f r a g l i Stati.
D'onde l a necessità, da parte d i u n Go-
verno che s i r i s p e t t i d i v a g l i a r e bene -
— 493 —

p r i m a d ' i m p r i m e r e loro qualsiasi carat-


tere ufficiale - le n o t i z i e e, s o p r a t u t t o , g l i
apprezzamenti de' suoi f u n z i o n a r i (siano
essi o no d i carriera) i n t o r n o alle condizio-
n i t r a n s i t o r i e d i paesi l o n t a n i , c u i n o n è
facile c o n t r o l l a r e evalutare con esattezza ;
tenendo ben presente che quello che può
essere u t i l e e vantaggioso alla reclame d i
u n giornale o d i u n p u b b l i c i s t a , può t o r -
nare sommamente dannoso, e t a l v o l t a an-
che pericoloso, p e r l a serietà d'un Gover-
no, o - ciò che è ben peggiore - per g l ' i n -
teressi d e l paese ch'esso rappresenta, a l -
l ' i n t e r n o come all'estero.
V. — L a q u i n t a ed u l t i m a p r e g i u d i z i a l e
è che le inchieste e x t r a - t e r r i t o r i a l i n o n s i
ordinano « a cuor leggiero », per p u r o d i -
l e t t a n t i s m o o f a v o r i t i s m o , e t a n t o meno
per fare dello « sport coloniale » ; ma s i
devono coordinare a t u t t o u n piano organi-
co d i p r o g e t t i e d i r i f o r m e , da a t t u a r s i a
r a g i o n veduta : esse dovrebbero p o i sopra-
t u t t o m i r a r e a correggere e r r o r i od omis-
sioni, e non già a servire d i comodo pre-
testo per giustificare delle deliberazioni
già prese, o d'incitamento a p r o n u n c i a r e
delle condanne, che s i hanno già in pec-
tore.
E questofiasuggel ch'ogni uomo sganni.
— 494 —

* **
Comunque, ci fosse o non ci fosse già
alcun preconcetto nella mente del Governo
italiano (o, dirò meglio, d e l senatore Bo-
dio, Commissario generale d e l l ' E m i g r a z i o -
ne) , f a t t o sta ed è che « con decreto d e l
26 marzo 1902, i l Commissariato dell'emi-
grazione - preoccupato delle cattive con-
d i z i o n i economiche e sociali i n c u i s i t r o -
vavano i n o s t r i a g r i c o l t o r i nello Stato d i
San Paolo, incessantemente denunciate da
consoli, m i n i s t r i , commissari speciali e
v i a g g i a t o r i , sotto i l peso delle responsabi-
lità creatagli dalla legge d e l 31 gennaio
1901 - a l fine d'impedire che nuove legio-
n i d ' a g r i c o l t o r i i t a l i a n i corressero a l l a cie-
ca d i e t r o i p r i m i p e r p r e c i p i t a r e nelle stes-
se miserie, sospendeva, senz'altro, l'emi-
grazione con v i a g g i o g r a t u i t o per i l Bra-
sile, a spese, cioè, d e i s i n g o l i S t a t i d e l
B r a s i l e » (1).

(1) Sono le parole testuali dell'ultima Relazione


(giugno 1904) del cav. GHERARDO PIO DI SAVOIA, R.
Console generale i n San Paolo, sullo Stato di San
Paolo (Brasile) e l'Emigrazione italiana, pubblicata
nel « Bollettino dell'Emigrazione », 1905, N. 3 (pa-
gine 21-22).
E questa era, secondo quell'ottimo e zelante (an-
che troppo !) funzionario, l a « grande novità che s i
— 495 -

Questo decreto, emanato dalPon. P r i -


netti senza nemmeno aver sentito i l pa-
rere del Consiglio dell'Emigrazione, è
stato sempre - manco a dirlo - rigorosa-
mente applicato dal nostro benemerito e
zelante Commissariato, sotto la direzione
del non mai abbastanza lodato e rimpianto
senatore Bodio; non solo, ma durante la
breve reggenza del Commissario anziano,
comm. Egisto Rossi, vennero per giunta
emanate due circolari i n data 2 settem-
bre (1) e 26 novembre 1904 (2), le quali

preparava » da tempo, e che costituiva - a suo dire


- « u n provvedimento logico ed opportuno ».
Ed è così, con quattro parole, che u n R. Console
generale (sia pure d i 2 classe) se l a sbriga circa
a

u n grave provvedimento del patrio Governo, che -


nel lodevole proponimento d'impedire u n male fu-
turo e problematico - pregiudica e danneggia i n -
tanto gravemente gl'interessi attuali e permanenti
d i una collettività, che oscilla intorno ad 800,000
persone !
Decisamente, aveva ragione quel m i o amico d i
S. Paulo, quando m i diceva u n giorno che t i
peggiori nemici della colonia italiana sono i suoi
Protettori d'ufficio : console, vice-consoli e m i -
nistro ».
(1) Cfr. Circolare N. 100 : Emigrazione gratuita
pel Brasile.
(2) Cfr. Circolare N. 100 : Sulle condizioni pre-
senti dei coloni italiani nello Stato d i San Paolo
(Brasile).
non valsero certamente a m i t i g a r e le à-
sperità d i quel d i v i e t o , sia nella lettera
come nello s p i r i t o .

* * *

E come se tutta questa po' po' di roba


non fosse già più che sufficiente ad i n t i e -
p i d i r e le buone r e l a z i o n i d i p l o m a t i c h e f r a
l ' I t a l i a ed i l Brasile, ed a r a l l e n t a r e l ' i n -
cipiente m o v i m e n t o d e g l i scambi commer-
c i a l i f r a i due paesi, n o i assistiamo ancora
- sorpresi e addolorati - ad u n completo
revirement nelle idee d e l nuovo C o n s i g l i o
d e l l ' E m i g r a z i o n e , r i s p e t t o alla vexata
quaestio dell'emigrazione i t a l i a n a a l Bra-
sile !
L e g g o i n f a t t i n e i p r i n c i p a l i g i o r n a l i del-
l a capitale, d e l 24 m a g g i o 1905, i l seguen-
te comunicato, d'indole evidentemente u f -
ficiosa :
<( I l C o n s i g l i o d e l l ' E m i g r a z i o n e h a con-
ce t i n u a t o o g g i le sue sedute, sotto l a presi-
« denza dell'on. L n z z a t t i .
« I l C o n s i g l i o , dopo m a t u r a discussione
« s u l l a condizione d e i n o s t r i coloni nello
(( Stato d i S. P a u l o (Brasile) e sulle ga-
« ranzie che dovrebbero avere p e r i l loro
« b u o n t r a t t a m e n t o , s i è p r o n u n c i a t o ^a-
« vorevolmente a che i l d i v i e t o dell'emi-
e e grazione g r a t u i t a verso quello S t a t o sia
« m a n t e n u t o anche per gli emigranti stra-
li nieri che s'imbarcassero da porti ita-
li liani ».
Come ,si vede, siamo ben l u n g i dallo
s p i r i t o conciliante ed equanime che i n f o r -
m a v a l a circolare dell'on. G i o l i t t i , m i n i -
stro d e l l ' I n t e r n o , a i p r e f e t t i d e l Regno,
d e l l ' a p r i l e I Q O I ( i ) ; n o n solo, ma quale
e quanto d i v a r i o - nella f o r m a , n o n meno
che nella sostanza - dall'ordine del g i o r n o
del p r i m o Consiglio, approvato ali 'unani- 1

mità nella seduta d e l 18 m a g g i o 1903, e


così concepito ( 2 ) :
n I I C o n s i g l i o , t e n u t o conto della discus-
<( sione avvenuta, delibera d i dare incarico
« al Commissariato d i f o r m a r e due Corn-
ee m i s s i o n i , composte d i u o m i n i p r a t i c i e
ee t e c n i c i , che si debbano recare a l l ' A r g e n -
e< t i n a ed a l Brasile per affiatarsi coi 110-
ee s t r i rappresentanti, con quei G o v e r n i e
ee coi m i g l i o r i elementi d e i locali nuclei
ee c o l o n i a l i i t a l i a n i , allo scopo d i attuare le
ee deliberazioni prese circa i t r a t t a t i d i l a -
ee voro, d i collegare sempre più colla ma-

(1) Cfr. il « Bollettino del Ministero degli Affari


E s t e r i » d e l l ' a p r i l e 1901, pp. 7476.
(2) V e d i i Rendiconti delle sedute del Consiglio
dell'Emigrazione tenute nell'anno 1Q03 : loc. c i t . ,
1904, N. 9, p. i n .

32 — Grossi.
— 498 —

« d r e p a t r i a i n o s t r i e m i g r a t i e d i studiare,
« i n modo particolare, l a trasformazione
« d e g l i e m i g r a t i p r o l e t a r i i n p r o p r i e t a r i ».
E pensare che, dopo t u t t o , se v i sono
dei m o r a l m e n t e e politicamente responsa-
b i l i d i quelle poco liete condizioni econo-
miche e sociali d e i n o s t r i coloni, n o n è
soltanto al Governo del B r a s i l e od a quello
d i S. P a u l o che le s i debbono i m p u t a r e ,
ma anche e forse più allo stesso G o v e r n o
i t a l i a n o . I l quale /(è doloroso d i r l o !) -
fino all'applicazione della nuova legge s u l -
l'emigrazione d e l 31 gennaio 1901, N. 23
- h a assistito apatico e i n d i f f e r e n t e a l l a
vergognosa « t r a t t a dei b i a n c h i », che t r a f -
ficanti nazionali e s t r a n i e r i facevano l i -
beramente e l i b e r a l m e n t e alla piena luce
del sole, p u r d i « f a r n u m e r o » p e r r i e m -
p i r e l e l o r o vecchie carcasse (od anche dei
semplici cargo boats, accomodati alla me-
glio) e trasportare a l B r a s i l e - insieme a
m o l t a brava e buona gente, ma i g n o r a n t e
- t u t t i g l i spostati, t u t t i i m a l c o n t e n t i e
t u t t o i l c a n a g l i u m e d e l « bello i t a l o Re-
g n o » ! (1).

(1) Su questo tema scabroso e penoso, vedi un as-


sennato e coraggioso articolo d i F. CANELLA -
che è uno dei più valorosi pubblicisti e stimati
commercianti i t a l i a n i sulla piazza d i Rio de Janeiro,
— 499 ~

E pensare che, m e n t r e u n a Convenzio-


ne f r a i l B r a s i l e e l ' I t a l i a per l o scambio
dei pacchi postali, ad esempio, deve otte-
nere l'approvazione d e l nostro P a r l a m e n t o
per d i v e n t a r e esecutoria, nessuno d e i tan-
t i c o n t r a t t i s t i p u l a t i - v u o i d a l Governo
i m p e r i a l e o federale, v u o i d a i G o v e r n i pro-
v i n c i a l i o statali - p e r l'introduzione d i
emigranti italiani a l Brasile, non è m a i
stato presentato d a l nostro Governo alla
Rappresentanza nazionale, acciò questa s i
potesse almeno p r o n u n z i a r e sulla loro con-
venienza, così come sull'entità e portata
delle loro clausole !
E pensare ancora che, mentre per u n a
l o t t e r i a d i poche m i g l i a i a d i l i r e c i vuole
nientemeno che u n a legge, approvata d a l
Parlamento, sanzionata e p r o m u l g a t a d a l
re, i l nostro Governo n o n s'è m a i curato -
i n f i n o a questi u l t i m i t e m p i - n o n dico
d'impedire, ma soltanto d i sindacare e sor-
vegliare l'esecuzione d i quelle grandi lot-
terie d i parecchie centinaia d i m i g l i a i a d i
l i r e , che erano i famosi c o n t r a t t i b r a s i l i a n i
(tipo Metropolitana) per l'introduzione d i
e m i g r a n t i , d'infausta memoria !

- pubblicato nelP « Arena » d i Verona del 25-26


maggio 1902 sotto i l titolo : Come emigravano al
Brasile gli Italiani.
•{*

M a è oramai tempo d i chiudere questa


severa r e q u i s i t o r i a , che m i renderà - mol-
to p r o b a b i l m e n t e - « a D i o spiacente ed
a' n e m i c i suoi » ; e chiuderò colle t e s t u a l i
parole della prelodata circolare dell'ono-
revole G i o l i t t i , dell'aprile 1901, emanata
a p p u n t o i n seguito ai n u o v i c o n t r a t t i d'im-
migrazione, che erano s t a t i da poco tempo
s t i p u l a t i d a l Governo d i S. P a u l o :
« M e n t r e i l Governo s i a u g u r a che que-
<( ste r a v v i v a t e c o r r e n t i m i g r a t o r i e verso
« una delle migliori regioni del Brasile co-
li stituiscano n e l campo d e l lavoro nuovi
« vincoli di reciproca solidarietà fra i due
(( paesi, sente d a l l ' a l t r o i l debito d i ve-
li gliare a che essi si svolgano in modo fe-
n condo per le classi lavoratrici italia-
« ne » (1).
Questo s i chiama, davvero, governare
con equanimità e fermezza ; ed era u n m i -
n i s t r o d e l l ' I n t e r n o che r a g i o n a v a a quel
modo.
Orbene, u n d i c i mesi dopo - i n omaggio
certamente a quell'unità d ' i n t e n t i e d i ve-
dute che regna a b i t u a l m e n t e da n o i , frà i

(1) Cfr. loc. cit., p. 76.


— 501 —

m i n i s t r i d i u n o stesso Gabinetto - l'ono-


revole P r i n e t t i , m i n i s t r o d e g l i E s t e r i , e-
manava i m p r o v v i s a m e n t e i l suo ukase del
26 m a r z o 1902, che - a proposito della c r i -
si caffeifera d i S. P a u l o - vietava l'emigra-
zione g r a t u i t a per tutto i l B r a s i l e : e que-
sto s i g n i f i c a , secondo me, ragionare c o i
nervi... dell'onorevole Bodio.
Povera I t a l i a !

X. — Proposte e s u g g e r i m e n t i . (*)
Facta, non verbo.

Nel capitolo precedente, io ho già a-


v u t o occasione d i citare l'ordine del gior-
no votato d a l p r i m o C o n s i g l i o d e l l ' E m i -
grazione, nella seduta del 18 m a g g i o 1903,
col quale s i dava incarico a l Commissa-
r i a t o d i f o r m a r e due Commissioni, compo-
ste d i u o m i n i p r a t i c i e tecnici, che si dove-
vano contemporaneamente recare a l l ' A r -
g e n t i n a ed a l Brasile, « per studiare, i n
modo particolare, l a trasformazione d e g l i
e m i g r a n t i p r o l e t a r i i n proprietari» (2).

(1) Vedi l'avvertenza del capitolo precedente.


(2) Cfr. Rendiconti ecc., loc. cit., N. 9, p. i n .
H o sottolineato i l « contemporaneamen-
te », perchè - come aveva giustamente
f a t t o osservare l'on. Pantano, i n quella
stessa seduta ( i ) - era, « anche d a l p u n t o
d i vista politico, opportuno mandare u n a
Commissione i n u n o Stato ed u n ' a l t r a nel-
l'altro ».
Com'è noto, i l Commissariato s'affrettò
subito, seduta stante, a nominare l a Com-
missione che doveva recarsi a l l ' A r g e n t i n a ,
per l a quale vennero scelti i l prof. Scala-
b r i n i e i l cav. P i a c e n t i n i ; n o n solo, ma
più t a r d i sentì ancora i l bisogno d i i n -
viare laggiù - a spese, s'intende, d e l
F o n d o d e g l i e m i g r a n t i - u n terzo delegato,
nella persona del cav. prof. A u g u s t o Bo-
sco, Commissario-reggente.
M a l a bisogna andò ben diversamente,
rispetto al B r a s i l e ; ed ecco come.
P r i m a d i chiudere l a seduta, l'onore-
vole L u z z a t t i , presidente d e l C o n s i g l i o ,
aveva avuto l a bontà e l'ingenuità d i pro-
porre f o r m a l m e n t e i l m i o modesto nome,
f r a q u e l l i dei due o t r e delegati che avreb-
bero dovuto recarsi a l B r a s i l e : proposta
che venne lì p e r lì u n a n i m a m e n t e accolta
ed approvata da t u t t i i m e m b r i presenti,
compreso lo stesso C o m m i s s a r i o generale,

(i) Cfr. ibid., N. 9, p. 106.


— 503 —

senatore Bodio. Questo accadeva l a sera


del 18 ; q u a t t r o g i o r n i dopo, i o riceveva
dal C o m m i s s a r i a t o l a seguente lettera :

Roma, 22 maggio 1903.


« Chiarissimo professore,
« La Commissione incaricata di designare
le persone che coli'approvazione di S. E. il
Ministro dovrebbero inviarsi nell'Argentina e
nel Brasile per fare gli studi richiesti dal Con-
siglio dell'Emigrazione nel prendere in esame
i nomi di parecchi candidati, ha stabilito pre-
liminarmente alcuni criteri.
« Tra questi criteri ha posto il seguente, che
cioè non potesse darsi un tale incarico a nes-
suno dei componenti il Consiglio dell'Emigra-
zione, considerando che il Consiglio stesso
sarà chiamato ad esaminare ed apprezzare le
relazioni che faranno i commissari inviati.
« Per questo motivo fu messo da parte il
nome della S. V. che da alcuno dei colleghi
era stato proposto...
« Nel darle comunicazione di questa deli-
berazione le rinnovo i sensi della mia per-
fetta osservanza.
« I l C o m m i s s a r i o Generale »
« L. BODIO ».

Non è questo il luogo nè il momento op-


p o r t u n o , per svelare t u t t o i l meschino re-
troscena d ' i n t r i g h i che condussero a quella
m e d i t a t a esclusione, et pour cause; ciò
che m i preme soltanto d i constatare, p e r
ora, è che - contrariamente a l voto espli-
cito ed u n a n i m e del C o n s i g l i o d e l l ' E m i -
grazione, e m a l g r a d o le d i c h i a r a z i o n i
molto significative dell'ori. Pantano - l a
Commissione d i s t u d i o che doveva recarsi
al Brasile, contemporaneamente a quella
per l ' A r g e n t i n a , non venne m a i nomi-
nata.
Quanto a me, siccome avevo d i c h i a r a t o
i n pieno C o n s i g l i o che accettavo d i b u o n
grado l'onorifico e cortese i n v i t o f a t t o m i
dall'on. L u z z a t t i , decisi d i p a r t i r e u g u a l -
mente per S. Paulo, dove i n f a t t i m i recai
- a mie spese - nell'agosto 1903 : i l resto
è noto.

* * *

Passando ora a parlare delle proposte


concrete che, p r i m a e dopo q u e l l a delibe-
razione del C o n s i g l i o , vennero fatte per
sollevare le c o n d i z i o n i m o r a l i e m a t e r i a l i
della nostra emigrazione a l B r a s i l e , i n ge-
nerale, e nello Stato d i S. P a u l o i n p a r t i -
colare, m i sia lecito a n z i t u t t o - per sbaraz-
zare i l terreno - d i r i f e r i r e q u i l a conclu-
sione del discorso che feci i n seno a l Consi-
g l i o d e l l ' E m i g r a z i o n e , nella seduta del 12
aprile 1902 (1).
Premesso che « gl'interessi italiani

(1) Cfr. Rendiconti ecc., loc. cit., N. 8, pp. 85-87.


- 5°5 —

nello Stato d i S. P a u l o sono o r m a i t a l i che,


se anche a r r i v a s s i m o a p r o i b i r v i qualsi-
voglia specie d i emigrazione, questa m i -
sura draconiana n o n raggiungerebbe i l
suo effetto » i o soggiungeva :

Occorre perciò la ricerca di altri rimedi,


meno energici ma più efficaci.
L a crisi del caffè andrà ancora aggravan-
dosi, perchè, se talune fazendas r i m a r r a n n o
deserte, nuove piantagioni sorgeranno a so-
s t i t u i r l e . M a oltre che ad u n eccesso d i pro-
duzione della preziosa rubiacea, la crisi da
cui è oggidì travagliato l o Stato d i Sao-Paulo
è dovuta al sistema unilaterale d i coltura, con
la conseguenza d i dover importare dal d i
f u o r i t u t t i i generi d i p r i m a necessità, com-
preso i l grano. I l p r i m o rimedio, q u i n d i , sa-
rebbe quello d i abbandonare i l sistema i r r a -
zionale d i monocoltura, per sostituirvi l a po-
licoltura, che i n quelle terre f e r t i l i potrà es-
sere rimuneratrice quanto i l caffè, dato i l
basso prezzo attuale d i questo prodotto. I n o l -
tre, è da notare che i l r i n v i l i o del prezzo del
caffè è dovuto, non solo ad u n eccesso d i pro-
duzione, ma altresì ad una speculazione dei
Nord-Americani, i quali - per mezzo dei loro
trust o corners - si sono resi padroni del mer-
cato.
"Il problema, per quanto riguarda i nostri
e m i g r a t i , s i può risolvere soltanto facendo sì
che i l colono, da salariato diventi proprietario.
Per t a l modo, si risolverà indirettamente
anche l a questione della deficienza periodica
della mano d'opera, che s i verifica special-
mente all'epoca del raccolto, dando luogo a
— 5°6 —

s c i o p e r i e a c o a l i z i o n i d i l a v o r a t o r i . Occor-
rerebbe che q u e i fazeindeiros, i q u a l i h a n n o le
l o r o proprietà oberate da d e b i t i , l e d i v i d e s -
sero i n l o t t i , collo scopo d i v e n d e r l i p o i a i
coloni, a l u n g a o d a breve scadenza; o p p u r e
le cedessero a q u e s t i sotto f o r m a d i e n f i t e u s i ,
m e d i a n t e i l p a g a m e n t o d i u n cànone annuo.
I p r o p r i e t a r i ne a v r e b b e r o u n d o p p i a van-
taggio : si sgraverebbero d i u n a parte dei loro
debiti, e avrebbero a loro disposizione u n a r i -
serva d i m a n o d'opera p e r l'epoca d e l rac-
colto.
Q u e s t a è, secondo me, l ' o r i e n t a z i o n e verso
l a q u a l e dovrebbe t e n d e r e l a g r a n d e proprietà
i n B r a s i l e , p e r r i s o l v e r e l a c r i s i a g r i c o l a onde
è t r a v a g l i a t a . Ciò n o n r i g u a r d a n o i d i r e t t a -
m e n t e , è v e r o ; m a d o b b i a m o a u g u r a r c i che i
pubblici poteri locali incoraggino u n a siffatta
soluzione.
P e r d e f i n i r e p o i l a q u e s t i o n e che c'interessa
più da v i c i n o , i o n o n vedo che u n m o d o solo :
la s t i p u l a z i o n e d i u n a C o n v e n z i o n e d i p l o m a -
t i c a f r a l ' I t a l i a ed i l B r a s i l e , che - r i s o l v e n d o
con c r i t e r i p r a t i c i e senza v a n i s e n t i m e n t a -
l i s m i , i c o n f l i t t i che s o r g o n o r i s p e t t i v a m e n t e
d a l l ' e m i g r a z i o n e e d a l l ' i m m i g r a z i o n e , come
le q u e s t i o n i d i s t a t o c i v i l e , d i leva m i l i t a r e ,
d i n a t u r a l i z z a z i o n e , ecc. - p r o v v e d a anche ( i ) :

(i) Vedi l'analogo ordine del giorno da me pre-


sentato alla 2 Sezione del secondo Congresso geo-
a

grafico italiano di Roma, nella seduta del 26 set-


tembre 1895.
(Cfr. Atti del secondo Congresso geografico ita-
liano, pp. 144-160, e pp. 178-182, 186-188. Roma,
1896).
— 507 —

a) che v e n g a concesso u n m a g g i o r n u m e r o
d i l o t t i a g l i i m m i g r a n t i , e che, o l t r e ad essere
situati i n terreni fertili e salubri, detti lotti
s i a n o ben d e m a r c a t i n e i l o r o c o n f i n i , possi-
b i l m e n t e d i b o s c a t i , i n prossimità d i s t r a d e f e r -
r a t e , fiumi n a v i g a b i l i o c e n t r i d i popolazione
e d i consumo;
b) che i n o g n u n o d e i n u c l e i c o l o n i a l i v i
sia u n m e d i c o od u n f a r m a c i s t a , e p o s s i b i l -
m e n t e anche u n sacerdote ed u n maestro, a
spese d e l G o v e r n o locale o d i q u e l l o d e l l ' U -
n i o n e federale ;
c) che i n o g n i nucleo coloniale siano sta-
b i l i t i dei magazzini cooperativi ;
d) che sia a b o l i t a l a legge d i locazione d'o-
pera, t u t t o r a esistente a l B r a s i l e ;
e) che s i a a s s i c u r a t o i l d i r i t t o a l passaggio
d i r i t o r n o p e l colono e l a sua f a m i g l i a , i n
caso d i m o r t e d e l c a p o - f a m i g l i a , d'inabilità
al l a v o r o , ecc., q u a l u n q u e sia i l t e m p o t r a -
scorso ;
/) che i l t e m p o u t i l e p e i r e c l a m i d e l co-
l o n o non sia l i m i t a t o a l l o spazio d i sei mesi ;
g) che s i a m e g l i o sistemata l a questione
dell'abbandono o d e l r i t a r d a t o p a g a m e n t o del
l o t t o , da p a r t e d e l l ' i m m i g r a n t e ;
h) che nelle colonie p r i v a t e i l colono possa
r i c o r r e r e i n g i u d i z i o c o n t r o i l padrone, i s t i -
t u e n d o a tal'uopo i l g r a t u i t o p a t r o c i n i o .

E più oltre, a proposito della necessità


di cercare n u o v i sbocchi per l a nostra emi-
grazione, senza precluderci i vecchi, i o
faceva osservare : ( i )

(i) Cfr. Rendiconti ecc., loc. cit., N. 8, pp. 97-98.


— o8 —
5

Che la questione di trovare nuovi sbocchi


non è d i tacile risoluzione : p r i m a d i t u t t o ,
perchè i paesi i n c u i la nostra emigrazione
agricola potrebbe dirigersi con profitto, non
sono più disponibili ; e poi, perchè nei paesi
i n cui i terreni coltivabili non sono ancora
effettivamente occupati, c e una grave pre-
giudiziale d i geografia medica da risolvere :
quella, cioè, dell'acclimatazione, che può
rendere difficile od anche pericolosa un'im-
presa d i siffatto genere. .
Quanto a i mezzi, non è questione d i Go-
verno, nè d i Commissariato, ma d'iniziativa
privata : dev'essere opera d i Società d i colo-
nizzazione, ed i o m i auguro che ne sorgano
presto i n I t a l i a . Ricorderò, a questo propo-
sito, u n progetto recente per l a costituzione
d i u n Banco ipotecario italo-argentino, patro-
cinato dall'avvocato Godio; e c h i sa che, i n
processo d i tempo, non s i possa creare anche
Banco ipotecario italo-brasiliano.
Passo all'altra questione - p u r essa impor-
tante - della proibizione dell' emigrazione a l
Brasile, c u i accennò i l collega M o r t a r a .
Giova anzitutto riflettere che noi ci troviamo
i n presenza d i due f a t t i : uno già compiuto,
costituito da circa u n milione e mezzo d i no-
s t r i connazionali, colà s t a b i l i t i ; e l'altro, che
si effettuerà presto o t a r d i , per effetto d i
quella legge generale d'attrazione e d'imita-
zione, alla quale obbediscono anche le aggre-
gazioni umane.
Però, se non è i n nostro potere d i arrestare
o modificare profondamente l a corrente m i -
gratoria, che continuerà a d i r i g e r s i verso
quell'immenso paese possiamo almeno incana-
— 5°9 —

l a r l a , a r g i n a n d o l a ; e, a d o g n i modo, a b b i a m o
i l dovere d i c o n s i g l i a r l a , p r o t e g g e r l a e u t i l i z -
z a r l a . Sì, utilizzarla, n o n p e r c o n q u i s t a r e l a g -
giù u n a v a n a i n f l u e n z a p o l i t i c a , d i c u i n o n
s a p r e m m o - d e l r e s t o - cosa farcene ; m a bensì
p e r r i a l z a r v i i l n o s t r o p r e s t i g i o m o r a l e e, so-
p r a t u t t o , p e r c o n q u i s t a r e i n q u e l r i c c o mer-
cato u n a posizione c o m m e r c i a l e e finanziaria
m i g l i o r e d e l l ' a t t u a l e , e più p r o p o r z i o n a t a a i
s a c r i f i z i i n g e n t i che costa a l l a m a d r e p a t r i a l'e-
sodo d i t a n t i suoi figli.

Un anno dopo, e precisamente nella se-


d u t a d e l 22 marzo 1903, io r i t o r n a v o
u n ' a l t r a volta alla carica, con proposte
meno generiche e più circostanziate, d e l
seguente tenore : (1)

In modo speciale, aggiungerò una circo-


stanza a c u i accennai già a l t r a v o l t a : l a con-
venienza, cioè, i n questo periodo d i c r i s i , che
l a Società d i colonizzazione da n o i auspicata
m e t t a g l i occhi anche s u l l o S t a t o d i Sao-Paulo
dove delle fazendas ipotecate, oberate da de-
b i t i , o g n i g i o r n o v a n n o all'asta. E l'affare n o n
dovrebbe essere c a t t i v o , i n q u a n t o che, a d e-
sempio, i l 3 1 d i c e m b r e d e l l o scorso anno u n
Sindacato i n g l e s e v i ha comperato parecchie
p i a n t a g i o n i , p e r l a s o m m a d i 18 m i l a contos
de reis, m e n t r e u n a l t r o Sindacato d i L o n d r a
si p r o p o n e v a d i acquistare n e l N o r d d e l B r a -
sile a l t r e proprietà, p e r i l d o p p i o d i questa
somma. L o stesso p o t r e i d i r e d e i S i n d a c a t i bel-

(1) Cfr. ibid., N. 9, p. 58.


— 5 io —
ghi e nord-americani ; ma quel poco che ho
r i f e r i t o m i pare più che sufficiente a richia-
mare l'attenzione dei capitalisti i t a l i a n i , so-
pra u n paese che ospita già u n numero così
imponente d i nostri connazionali, e che -
malgrado la crisi attuale - è senza dubbio r i -
servato ad u n grande avvenire.
Con questo, i o non intendo menomamente
d i c h i a r a r m i contrario ad u n esperimento d i co-
lonizzazione nell'Argentina, sulle basi da n o i
vagheggiate; ma persisto nel credere che, ora
come ora, una Compagnia italiana d i coloniz-
zazione troverebbe maggior convenienza e
farebbe opera più m e r i t o r i a dirigendo le sue
mire alle jazendas d i Sao-Paulo, coltivate d a i
nostri coloni, e sulle quali essi hanno dei cre-
d i t i r i l e v a n t i . Così agendo, l a Società - oltre
a fare un'eccellente speculazione finanziaria
- potrebbe pure venire i n aiuto a i nostri co-
l o n i , assumendosi d i pagar loro i salari arre-
t r a t i , dando ad essi i n contracambio altret-
t a n t i l o t t i d i terra per l'ammontare dei loro
crediti. E rimarrebbe p u r sempre alla Società
acquirente u n largo margine d i p r o f i t t i , perchè
le jazendas che valevano, ad esempio, 100
contos de reis s i possono oggi facilmente ac-
quistare all'asta per i o . M a i o non voglio
più oltre abusare della benevolenza del Con-
siglio, e faccio punto, riservandomi d i tor-
nare sulla questione a tempo opportuno.

* * *
Esaminiamo adesso le « proposte di de-
l i b e r a z i o n i preparate d a l C o m m i s s a r i a t o
per essere discusse d a l C o n s i g l i o dell'emi-
— 5" —

grazione, circa i m o d i d i provvedere alla


t u t e l a d e g l i e m i g r a n t i nel B r a s i l e », q u a l i
r i s u l t a n o d a u n apposito allegato a l v e r
baie della seduta del 12 a p r i l e 1902 (1).

Il Commissariato dell'emigrazione, conside-


rate le d i f f i c i l i condizioni nelle q u a l i si t r o -
coltura nello Stato d i San Paolo (Brasile) e
tenute presenti le proposte fatte d a l R. m i -
nistro i n R i o de Janeiro coi r a p p o r t i del 23
settembre e del 12 ottobre 1901, propone le
norme seguenti, colle quali potrebbe, a suo av-
viso, organizzarsi i l servizio d'immigrazione
e d i colonizzazione i n quello Stato, per quanto
concerne una migliore tutela della mano d'o-
pera italiana.
Com'è noto, l'emigrante, appena arrivato a
Santos, è avviato per ferrovia a San Paolo,
ove t r o v a ricovero nell' « Albergo degli emi-
granti». I v i incomincia l a speculazione. I fa-
zendeiros, buoni o cattivi che siano, hanno
i n S. Paolo speciali incaricati (quando non
operano personalmente) per accaparrare i l
numero dei lavoratori che loro occorrono. Pa-
gano, perciò, senserie che si aggirano intorno
ai 20 milreis (circa 25 lire) per ogni colono.
I l sensale è per sua natura poco scrupoloso;
magnifica l a ricchezza, la bontà, l'onestà del
suo mandante e trova facilmente f r a i nuovi
a r r i v a t i chi accetta le sue proposte. Così par-
tono le famiglie per l'interno, ignorando tutto :
distanze, trattamento, guadagno.
A questi gravi inconvenienti urge d i trovare
r i m e d i , che potrebbero essere i seguenti :

(1) Cfr. ibid., N. 8, Appendice, pp. 100-103.


— 5*2 —

i° Siano esclusi d a l l ' a v v i c i n a r e g l i emi-


g r a n t i i m e d i a t o r i d i q u a l u n q u e specie, l'a-
zione d e i q u a l i dovrebbe essere p r o i b i t a , t a n t o
n e l l ' a l b e r g o che f u o r i ;
2° S i s t a b i l i s c a n e l l ' a l b e r g o u n u f f i c i o d i
mediazione g r a t u i t a , con i m p i e g a t i che par-
l i n o l ' i t a l i a n o , s t i p e n d i a t i sopra u n f o n d o che
verrebbe f o r m a t o m e d i a n t e i l p a g a m e n t o d i
una tassa a c u i sarebbero t e n u t i i fazendeiros
per o g n i colono assoldato ;
3° A tale u f f i c i o debbano r i c o r r e r e i fa-
zendeiros, q u a n d o i n t e n d a n o assoldare lavo-
ratori a l loro a r r i v o ;
4° S i a t e n u t o n e l l ' a l b e r g o u n r e g i s t r o d e i
fazendeiros a i q u a l i f u r o n o assegnati d e i l a -
v o r a t o r i , con i n d i c a z i o n e d e i n o m i d i q u e s t i
u l t i m i e d e l l a l o r o residenza, con u n cenno
dei p a t t i s t i p u l a t i e coli'annotazione d e i r e -
c l a m i che c o n t r o c i a s c u n fazendeiro fossero
presentati ;
5° S i esiga che q u e s t i p a t t i r i s u l t i n o da
un'obbligazione b i l a t e r a l e , a u t e n t i c a t a d a l capo
d e l l ' u f f i c i o d i mediazione, d i c u i u n esemplare
debba r i m a n e r e presso i l lavoratore, uno
presso i l fazendeiro ed i l t e r z o presso l'uf-
ficio d i m e d i a z i o n e ;
6° O g n i fazendeiro s i a o b b l i g a t o a pre-
stare u n a cauzione i n d e n a r o (e n o n a l t r i -
m e n t i ) presso i l M i n i s t e r o d i A g r i c o l t u r a i n
San Paolo, a g a r a n z i a d e i s a l a r i , che sareb-
bero d o v u t i a l l a totalità d e i c o l o n i da l u i as-
s o l d a t i , p e r u n p e r i o d o d i d u e mesi d e i s a l a r i
stessi o d e l p r o f i t t o a p p r o s s i m a t i v o che i co-
l o n i p o t r e b b e r o r e a l i z z a r e n e l l o stesso t e m p o ,
q u a n d o n o n siano a s a l a r i o g i o r n a l i e r o . L a r e -
s t i t u z i o n e d e l l a cauzione n o n potrebbe essere
— 513 —

c o n s e n t i t a che d a l l a C o m m i s s i o n e a r b i t r a l e ,
d i c u i a l seguente n. Q°;
7° I l v i a g g i o d e i c o l o n i d a S a n Paolo a l l a
p i a n t a g i o n e ed i l t r a s p o r t o d e i l o r o b a g a g l i s i a
g r a t u i t o , con d i v i e t o a i fazendeiros d i esi-
g e r n e , p o i , i l p a g a m e n t o , i n t u t t o od i n p a r t e ,
i n d e n a r o , o m e d i a n t e r i t e n u t e s u i s a l a r i o pre-
stazioni d i lavoro;
8° I l c o n t r a t t o d i l a v o r o dovrebbe conte-
nere, f r a le altre, l e condizioni seguenti :
a) s a l a r i o p a g a b i l e mensilmente in moneta
corrente, escluso i l p a g a m e n t o i n buoni o i n
derrate o i n altra maniera ; e qualora s i t r a t t i
d i r e t r i b u z i o n e fissata i n r a g i o n e d e l n u m e r o
d i p i a n t e d i caffè prese a c o l t i v a r e d a l colono,
i l s a l a r i o dovrebbe essere p a g a b i l e i n d a n a r o
per d o d i c e s i m i , a l l a fine d'ogni mese;
b) consegna g r a t u i t a p e r p a r t e d e l fazen-
deiro d i u n l i b r e t t o d i l a v o r o a l colono capo
d e l l a f a m i g l i a , n e l q u a l e v e r r a n n o notate d a l
fazendeiro l e p a r t i t e d e l dare e dell'avere, av-
v e r t e n d o che, q u a n d o s i r i s c o n t r a s s e r o d i f f e -
renze t r a l e c i f r e i n s c r i t t e n e i r e g i s t r i d e l fa-
zendeiro e q u e l l e i n s c r i t t e n e l l i b r e t t o d e l co-
lono, a v r a n n o v a l o r e queste u l t i m e e n o n l e
prime ;
c) p r o i b i z i o n e a l fazendeiro o d a i suoi
agenti d'imporre m u l t e o r i t e n u t e d i salario
a l colono, sotto q u a l s i v o g l i a t i t o l o e p e r qua-
lunque motivo ;
d) libertà a l colono d i p r o v v e d e r s i d i v i -
v e r i dove crede m e g l i o ; e q u a n d o l a p r o v v i s t a
dovesse f a r s i i n m a g a z z i n i d e l l a fazenda, ob-
b l i g o a l fazendeiro d i s t a b i l i r e u n a t a r i f f a p e r
g e n e r i d i b u o n a qualità, n o n s u p e r i o r e a q u e l l a
d e i m e r c a t i più v i c i n i ;

33 — Grossi.
e) se i l fazendeiro lasci trascorrere 15
g i o r n i senza pagare a l colono quanto g l i è do-
vuto per salario, i l colono avrà d i r i t t o d i l i -
cenziarsi dalla fazenda e d i ricorrere alla
Commissione arbitrale, d i cui a l seguente nu-
mero 9 , per essere soddisfatto del suo cre-
0

dito sulla cauzione prestata d a l fazendeiro,


salva ogni azione pel rifacimento d i danni
presso l a competente autorità giudiziaria ;
/) compromesso da ambe le p a r t i d i sot-
tomettersi, i n caso d i controversia, all'arbitrato
della Commissione d i cui a l seguente n. 9;
0
9 Venga costituita i n San Paolo una Com-
missione arbitrale, incaricata d i decidere inap-
pellabilmente le questioni t r a fazendeiro e co-
lono italiano ( i q u a l i abbiano stipulato u n con-
t r a t t o , giusta i l precedente n. 6), quando la con-
troversia abbia per oggetto una somma che non
superi l'ammontare d i due mesi d i salario o
l'ammontare d i altro corrispettivo dovuto al co-
lono per l o stesso periodo d i tempo;
i o L a Commissine sia composta del Giu-
0

dice degli orfani Quiz de Orphaos e Ausentes),


di u n delegato del M i n i s t e r o d i A g r i c o l t u r a
dello Stato d i San Paolo e d i u n delegato del re-
gio Console d'Italia, le funzione dei q u a l i sa-
ranno g r a t u i t e ;
n ° L a Commissione arbitrale sia autoriz-
zata a fissare le proprie norme d i procedura, af-
finchè questa sia rapida e vada soggetta alle
sole formalità che piacerà alla Commissione d i
adottare, caso per caso ;
12 Pronunziato i l lodo, questo dovrebbe
0

essere immediatamente esecutivo e valere come


titolo a l colono per ricevere subito, sulla cau-
— 515 —

zione prestata dal fazendeiro, la somma che g l i


fosse aggiudicata dalla Commissione;
0
13 Sia data facoltà a l regio Governo d i
stabilire, a spese del Fondo per l'emigrazione,
presso i l regio Consolato i n S. Paolo, u n ufficio
d i protettorato per l'emigrazione italiana, com-
posto d i u n direttore e di uno o due segretari,
ufficialmente riconosciuti dal Governo dello Sta-
to d i San Paolo, autorizzati principalmente a
quanto segue, ed ammessi a godere delle se-
guenti concessioni :
a) soccorrere d i consiglio e d i u t i l i dire-
zioni g l i e m i g r a n t i al loro a r r i v o i n Santos, an-
che per quanto concerne i loro bagagli ;
b) intervenire nei contratti d i lavoro, d i
cui al precedente n. 3, con facoltà d i consigliare
e ben dirigere i coloni ;
c) f r u i r e permanentemente del viaggio gra-
t u i t o i n p r i m a classe su tutte l e ferrovie e su
t u t t i i piroscafi costieri e f l u v i a l i dello Stato d i
San Paolo;
d) avere libero accesso i n t u t t i g l i stabili-
m e n t i agricoli dello Stato, con d i r i t t o d'inter-
rogare operai, lavoratori e coloni i t a l i a n i i n
essi impiegati, redigere verbali, v i d i m a r l i e
presentarli, pel debito corso, alla Commissione
arbitrale ;
e) raccogliere e presentare alle competenti
autorità dello Stato le ragioni che i coloni e le
loro famiglie dovessero far valere per ottenere,
i n materia d i r i m p a t r i o e d i sussidi, quanto è
loro garantito dalle leggi locali ;
/) essere riconosciuti quali agenti del regio
Console d'Italia i n San Paolo per t u t t i g l i af-
f a r i che dovessero essere t r a t t a t i presso le Au-
torità dello Stato i n materia d i emigrazione ;
- 516 -

g) appoggiare e difendere presso la Com-


missione arbitrale i reclami dei coloni che a l -
l'ufficio sembrassero giustificati.
Questi, i n succinto, sarebbero i p u n t i s u i
quali occorrerebbe, a parere del Commissariato
stabilire u n accordo col Governo federale e col
Governo d i San Paolo.

Io non voglio certamente disconoscere


l'utilità, opportunità ed equità della mag-
g i o r parte delle proposte avanzate d a l R.
Commissariato d e l l ' E m i g r a z i o n e ; solo m i
preme d i f a r r i l e v a r e , colla massima i m -
parzialità, che t a n t o queste come quelle
da me fatte fin d a l 1895 n o n r i g u a r d a n o
che i l modo attuale i n c u i s i svolge o s i
svolgeva laggiù - i n f i n o a poco t e m p o f a -
i l collocamento (localisagào) d e g l i i m m i -
g r a n t i nelle jazendas p r i v a t e , i n qualità d i
salariati; ma nè l e une, nè l e a l t r e r i s o l -
vono per n u l l a i l p r o b l e m a essenziale che
i l C o n s i g l i o d e l l ' E m i g r a z i o n e aveva posto
all'ordine del g i o r n o delle sue discussioni :
quello, cioè, della trasformazione degli e-
migrati proletari in proprietari.

* * *

Sotto questo rapporto, merita invece di


v e n i r segnalato - a t i t o l o d'encomio - i l
m o t i v a t o « parere della Camera i t a l i a n a
— 517 —

d i C o m m e r c i o ed A r t i i n San Paolo, circa


l a possibilità d i imprese d i colonizzazione
i t a l i a n a n e l B r a s i l e », che t r o v o i n appen-
dice (pp. 105-109) alla p r e c i t a t a Relazione
d e l cav. G h e r a r d o Pio d i Savoia (R. Con-
sole generale i n San Paolo), e del quale
f u r o n o estensori due egregi n o s t r i conna-
z i o n a l i colà r e s i d e n t i , P i n g . G i u l i o M i c h e l i
e P i n g . A. B e r t o l o t t i .
Premesso « che s i dovrebbe adottare u n
sistema d i colonizzazione t u t t o affatto d i -
verso da q u e l l i che sono stati t e n t a t i dal
Governo locale », g l i onorevole r e l a t o r i ag-
g i u n g o n o » : (1)

Anche in questo caso è preferibile e van-


t a g g i o s o che i l s i s t e m a d i colonizzazione, che
n o i r i t e n i a m o i l più u t i l e ed i l più facile a r i u -
scire, non sia f a t t o su t e r r e n i i n c o l t i .
O l t r e a non v e d e r v i l a convenienza ed a r i -
s c o n t r a r v i a n z i u n g r a v e r i s c h i o , sia da p a r t e
d e i c a p i t a l i s t i a l l a testa d e l l ' i m p r e s a , come d e i
c o l o n i che d o v r e b b e r o dare i l l o r o l a v o r o , r i t e -
n i a m o che i t e r r e n i o g g i p o s t i a c o l t u r a siano
più che s u f f i c i e n t i a i b i s o g n i ed allo s v i l u p p o
economico d e l paese, i l q u a l e non ha certo biso-
gno d i a u m e n t a r e l'unica p r o d u z i o n e , che è
q u e l l a d e l caffè. È necessario invece d i m i g l i o -
r a r n e , con s i s t e m i d i c o l t i v a z i o n e razionale, i l
p r o d o t t o e l a preparazione, accompagnandone l o
s v i l u p p o con c o l t i v a z i o n i v a r i e , alle q u a l i i

(1) Cfr. Relazione e loc cit., pp. 108-109.


- 518 -

fazendeiros n o n possono, e le r a g i o n i sono m o l -


t e p l i c i , pensare, m a a l l e q u a l i s i p o t r e b b e r o i n -
vece a p p l i c a r e con v a n t a g g i o i l a v o r a t o r i .
O s s e r v i a m o i n o l t r e che i l m a g g i o r n u m e r o
dei l a v o r a t o r i d e l caffè i n questo S t a t o è d a t o
da coloni i t a l i a n i , ed anche d i q u e s t i , p o c h i
q u e l l i che a b b i a n o l e a t t i t u d i n i e che s i a p p l i -
c h i n o con attività a l l ' a g r i c o l t u r a .
A n c h e d a l l a t o p o l i t i c o q u i n d i , ed è f a c i l e ca-
p i r n e l a p o r t a t a , sarebbe da d e s i d e r a r s i che v i
fosse u n a più g i u s t a m i s u r a f r a i l p r o l e t a r i a t o
i t a l i a n o delle fazendas ed i p r o p r i e t a r i i t a l i a n i
delle stesse.
M a ritornando alla nostra argomentazione,
o p i n i a m o p e r l'acquisto d a p a r t e d i c a p i t a l i s t i
i t a l i a n i d i t e r r e n i c o l t i v a t i (fazendas) ed i n d i -
c h i a m o q u a l e b u o n s i s t e m a questo : l a c o l t i -
vazione d e l caffè d a p a r t e d e g l i a c q u i r e n t i ; l a
r i p a r t i z i o n e delle t e r r e n o n p r o p r i e a l l a col-
la r i p a r t i z i o n e delle t e r r e n o n p r o p r i e a l l a col-
t u r a d e l caffè i n t a n t o l o t t i , p e r essere d i s t r i -
b u i t i a l l e f a m i g l i e coloniche.
Q u e s t e t e r r e v a r i a n o , da u n t e r z o a l l a metà
d e l l a superficie t o t a l e d i ciascuna proprietà, e
sono più che s u f f i c i e n t i a d accogliere e fissare
i l a v o r a t o r i r u r a l i necessari, s i a a i l a v o r i i n e -
r e n t i a l l a fazenda ( c o l t u r a d e l caffè) che a q u e l l i
d e l t e r r e n o che v e r r e b b e l o r o consegnato.
Duplici i vantaggi : dei proprietari, i quali
n o n s i v e d r e b b e r o più c o s t r e t t i , a s s o g g e t t a n d o s i
così a g r a v i spese, a d i n t e r r u z i o n i d i l a v o r o ed
a g l i apprentissages d e i n u o v i , a d assoldare co-
m e a v v i e n e ora, d i t r a t t o i n t r a t t o t u r b e d i l a -
v o r a t o r i , che s i a p e r i l m o d o d i t r a t t a m e n t o ,
sia p e r l a d i f f e r e n z a d i c o s t u m i , d i u s i e d i l i n -
g u a m a l s i a d a t t a n o a i l a v o r i delle fazendas, l e
- 519 -

q u a l i abbandonano appena loro possibile, dando


luogo così ad u n continuo movimento d i entrata
e d i uscita dalle stesse. M a conterebbero invece
con lavoratori, che ben volentieri s i risserebbero
al suolo, che diverrebbero q u i n d i dei coloni pra-
t i c i dei l a v o r i , acclimatati, s u i q u a l i contare
con m i n o r dispendio d i amministrazione. E ces-
sando f r a essi e i padroni quegli i s t i n t i d i ani-
mosità e d i rancori, i quali non sono certo
la determinante d i u n lavoro sollecito e produt-
t i v o , sentendosi lavoratori l i b e r i e non uomini
assoldati e sottomessi, non più timorosi d i so-
p r u s i e d'iniquità, si assoggetterebbero a l l a -
voro con tranquillità d'animo, applicandovi vo-
l e n t i e r i le proprie forze, nella certezza d i r i -
t r a r r e dallo stesso quel lucro comportabile con
le condizioni economiche del paese.
V a n t a g g i o per i coloni, i quali s i trove-
rebbero a loro agio, s i fermerebbero volentieri
i n questo Stato, ricaverebbero i n coltivazioni
m u l t i p l e del terreno loro concesso (e che po-
trebbe diventare loro proprietà definitiva) u n
complemento d i guadagno attq a migliorare
l e proprie condizioni materiali e morali, soddi-
sfatti del lavoro che potrebbe essere loro affi-
dato, o per giornata od a cottimo ; l i e t i per tro-
varsi a trattare con connazionali coi quali più
facilmente possono intendersi; per l a certezza,
data l a serietà dell'impresa, che con i p a t t i sta-
b i l i t i non sarebbero posti i n pratica i soprusi
e le angherie d i ogni fatta, che sono oggi pur-
troppo così comuni.
M a i l vantaggio assumerebbe proporzioni
m a g g i o r i quando s i pensa che u n tale sistema,
u n tale trattamento attirerebbe nelle fazendas,
così rette ed amministrate, i nostri coloni, che
— 5° —2

v i accorrerebbero da o g n i p a r t e e c o s t r i n g e -
rebbe q u i n d i anche i fazendeiros nazionali, s o t t o
pena d i vedere le l o r o t e r r e abbandonate ed i m -
p r o d u t t i v e , ad a d o t t a r e l o stesso metodo e con-
cedere l e stesse p r e r o g a t i v e .
Abbiamo q u i dunque enumerato i vantaggi
d a l l o r o l a t o m o r a l e , che c i s e m b r a n o i n d i s c u -
t i b i l i , e r i t e n i a m o che i c a p i t a l i così i m p i e g a t i
passano dare u n l u c r o m i n i m o d e l i o a l 15 p e r
cento d'interesse a n n u o ; m a n o n possiamo scen-
dere a più m i n u t i p a r t i c o l a r i , d a n d o conto d e i
p r e c i s i v a n t a g g i quale speculazione ed i m p i e g o
d i c a p i t a l i , poiché questo potrebbe essere solo
possibile i n s e g u i t o a d u n o s t u d i o c o m p l e t o ,
t e n e n d o p r e s e n t i t u t t i i d a t i d i f a t t o ed i cal-
c o l i che s i possono r i f e r i r e a l prezzo d i a c q u i -
s t o d e i t e r r e n i , a l l a l o r o produttività, colloca-
zione, p i a n t a g i o n e , ecc. ; i l che s f u g g e a l com-
p i t o che c i s i a m o p r o p o s t i .

Come si vede, le idee espresse dai due


egregi r e l a t o r i n o n potrebbero essere più
chiare e più precise : sgraziatamente, però,
la loro attuazione è s u b o r d i n a t a a l l ' e s i -
stenza d i u n Sindacato d i c a p i t a l i s t i i t a -
l i a n i (soli, o col concorso d i c a p i t a l i s t i bra-
s i l i a n i ) , che sia disposto a l a n c i a r s i i n u n a
s i m i l e impresa, n o n col mero i n t e n t o della
speculazione, ma per giovare altresì a l l a
classe dei n o s t r i c o n t a d i n i , m i g l i o r a n d o n e
le c o n d i z i o n i economiche e sociali, e con-
t r i b u e n d o nello stesso tempo allo s v i l u p p o
— 521 —

dell'espansione etnica e commerciale della


m a d r e p a t r i a i n u n o Stato, che è diventato
i n p o c h i a n n i i l paese classico dell'emigra-
zione i t a l i a n a .
Ora, s t a a p p u n t o lì i l lato debole d e l
sullodato parere ; i l che è forse dovuto,
più che a l t r o , a l metodo balordo con c u i
vennero f o r m u l a t i i q u e s i t i da sottoporre
all'esame d i quella benemerita Associa-
zione. Imperocché, r i p e t o , l a p r i m a que-
stione da r i s o l v e r e era ed è quella della
formazione d i u n Sindacato i t a l i a n o , o i t a -
lo-brasiliano, che v o g l i a fare o tentare l a
speculazione - a base capitalistica ed a l -
t r u i s t i c a ad u n tempo - della t e r r a già col-
t i v a t a , p e r r i v e n d e r l a p o i i n piccoli l o t t i -
ad equi p a t t i e con m o d e r a t i p r o f i t t i - a
c o n t a d i n i i t a l i a n i : t u t t o i l resto è impor-
t a n t e sì, m a secondario.
E q u i t e r m i n a n o le proposte, per f a r
luogo a i s u g g e r i m e n t i .

tjfi S|C sjc

Dei tre progetti di colonizzaione agri-


cola i t a l i a n a nell'America Meridionale,
sottoposti all'esame del Consiglio d e l l ' E -
m i g r a z i o n e nelle sedute d e l l ' i i - 1 2 feb-
— 522 —
braio, 8-9 aprile e 30 maggio 1904 (1), è
senza dubbio quello presentato dal signor
Ernesto Nathan che più si adatterebbe a l
caso nostro.
Per darne un'idea precisa ed esatta,
credo utile d i riprodurre q u i u n fedele
riassunto, che tolgo dall'allegato I I I
(Doc. X L i i ) della « Relazione della Com-
missione parlamentare d i vigilanza sul
Fondo per l'Emigrazione», redatta dal-
Pon. Pantano e presentata alla Camera
dal ministro degli A f f a r i esteri (Tittoni)
nella seduta del 25 giugno 1904 (2).

PROGETTI DI COLONIZZAZIONE.

Progetto Nathan.

I criteri fondamentali del progetto di una


Società nazionale d i colonizzazione propugnata
dal signor Ernesto N a t h a n sono i seguenti :
che l a Società abbia spiccato carattere na-
zionale e che sia costituita con capitali raccolti
in Italia ;

(1) Vedi i Rendiconti sommari delle sedute del


Consiglio dell'Emigrazione tenute nell'anno 1904 :
«Bollettino dell'Emigrazione», 1904, N. 10. pp. 16
sgg., 18 sgg., 20 sgg., 22 sgg., 69 sgg., 78 sgg.,
82 sgg., 84 sgg., 92 sgg. e 98 sgg.
(2) Cfr. Atti parlamentari della Camera dei De-
putati, legislatura X X I , 2 sessione 1902-904, nu-
a

mero X L I I (Documenti), pp. 81-85.


— 53 —
2

che l a Società interdica a se stessa ogni


speculazione capitalistica ;
che l a colonizzazione delle terre sia fatta
con f a m i g l i e italiane, i n modo da costituire
nuclei i n prevalenza i t a l i a n i ;
che le terre da colonizzare non siano de-
terminate i n precedenza, ma vengano scelte
secondo l'opportunità politica e la convenienza
economica.
Nell'amministrazione e nel collegio dei sin-
daci della Società, i l Governo avrebbe avuto
la sua rappresentanza.
D a t i questi c r i t e r i fondamentali su c u i s i
costituirebbe la Società, esulerebbe ogni carat-
tere d i speculazione economica e sarebbe, i n -
vece, prevalente u n carattere politico. Ciò ren-
derebbe più difficile la raccolta dei capitali ne-
cessari, se i l Governo non intervenisse a ga-
r a n t i r e u n m i n i m o d'interesse. Per ciò si chie-
derebbe che s u l Fondo dell'emigrazione ve-
nisse g a r a n t i t o u n interesse m i n i m o a l capi-
tale versato.
Questi i c r i t e r i fondamentali del progetto
Nathan, che furono concretati i n u n p r i m o ab-
bozzo delle Disposizioni principali per una So-
cietà di Colonizzazione, preparato dal signor
Nathan...
Questo progetto - a dichiarazione del signor
N a t h a n — è delineato sommariamente per dare
al Commissariato e a l Consiglio dell'Emigra-
zione un'idea generale della Società proposta.
Esso non è definitivo e richiede maggiori de-
terminazioni e specificazioni. Inoltre i l signor
N a t h a n , i n seguito alla discussione del Con-
siglio, dichiarò d'esser pronto ad accettare a l -
cune modificazioni proposte o ventilate i n seno
— 524 —

al Consiglio stesso, i n armonia alle quali po-


trebbero così d i accordo venire s t a b i l i t i i ca-
pisaldi della progettata Società d i colonizza-
zione :
i° Riduzione dell'interesse m i n i m o ga-
rantito, dal 4 a l 3 e mezzo per cento, e durata
della garanzia non superiore ad u n q u i n d i -
cennio ;
2° Che, corrisposto l'interesse m i n i m o
agli azionisti dalla garanzia stessa riconosciuto,
degli u t i l i residuali, provveduto alla costitu-
zione del fondo d i riserva, i due terzi almeno
vengano a t t r i b u i t i a rimborsare al Fondo del-
l'emigrazione le somme versate i n forza della
prestata garanzia ;
3° Che cessi d i d i r i t t o la garanzia, quan-
do i l fondo d i riserva ragguagli una terza
parte del capitale emesso;
4° Che per statuto si d e t e r m i n i fine so-
ciale, quello d i i s t i t u i r e all'estero colonie d i
e m i g r a n t i i t a l i a n i , d i regola costituite con u n
numero non minore d i 200 f a m i g l i e ;
0
5 Che, eccettuato per l o scopo della colo-
nizzazione, sia vietato l