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87 GIUGNO 2011 articolo

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PREPARAZIONE

Valutare le caratteristiche del giocatore: la


forza.
A cura di Giuseppe Mazza

Quali considerazioni e quali test utilizzare per valutare il singolo.

Giuseppe Mazza, nato a Cosenza ventitre anni fa, si è laureato alla


facoltà di Scienze Motorie con laurea specialistica in scienze e tecniche
dello sport e svolge l’attività di preparatore atletico presso la società
Empoli Calcio.
Preparatore atletico ASD Amantea stagione 2007/2008;
Preparatore atletico Empoli Fc stagione 2009/2010 e 2010/2011.

Sappiamo benissimo che la capacità di Ma quale di queste necessita di più un


forza per un calciatore è determinante, calciatore? Tutte. Primo perché alcune
e sappiamo quindi che bisogna sono strettamente correlate alle altre,
allenarla; ma sappiamo davvero bene due perché il modello prestativo del
come?.... Ovvero, sappiamo di che tipo gioco del calcio richiede la presenza di
di forza necessita il calciatore tutte le varie espressioni di forza.
moderno?.... Sappiamo definire i Come già accennato nell’articolo
parametri prestativi e immergerli nel precedente, non è semplice
pentolone dell’allenamento?... Bè credo approcciarsi alla valutazione funzionale,
che in queste domande ci sia un pò di che è un ottimo strumento che
difficoltà generale soprattutto quantifica numericamente lo stato di
nell’applicabilità dei metodi; per ovviare forma dell’atleta, ma una non attenta
a tutto ciò, possiamo, e dobbiamo analisi dei dati potrebbe
passare da un’attenta analisi valutativa successivamente causare problemi
ai fini di scomporre ed esaminare le metodologici, di prevenzione o
qualità di forza. recupero.
Un insieme di aspetti meccanici, nervosi
e metabolici prendono parte allo GLI STRUMENTI SCIENTIFICI PER
sviluppo delle varie espressioni di forza, LA VALUTAZIONE DELLA FORZA.
dove a seconda dell’impegno richiesto
uno di questi, incide maggiormente Partiamo dalle più complesse (e più
sull’altro. costose) quali i dinamometri isocinetici
Si sente infatti spesso parlare di vari che permettono di valutare il grado di
tipi di forza: forza dinamica massima, forza di un gruppo muscolare, nello
forza esplosiva, forza elastica, forza specifico permettono anche di valutare i
resistente ecc…; ogni espressione ha un vari squilibri di forza sia tra un arto e
impegno fisiologico diverso. l’altro, sia tra estensori e flessori della
coscia (importantissimo per evitare in verticale; analizzeremo da qui
possibili lesioni muscolari) sia in statica l’altezza del salto e il tempo di contatto
che in dinamica. La pedana al suolo.
dinamometrica ci permettere di
calcolare con un salto effettuato al di
sopra di questa l’impatto di forza che
l’atleta ho avuta sulla stessa,
calcolando la forza espressa in Newton,
l’ergopower muscle lab. Ciò ci consente
di calcolare la massima forza
esprimibile nell’unità di tempo, quindi si
parla esattamente di potenza (che poi è
quella che più necessita un calciatore)
ed eventualmente la possibilità di
programmare carichi di lavoro per
stimolare questa capacità.
È un attrezzo molto usato negli sport di
squadra (non solo) perché è di facile
Valutazione Stifness; ovvero la capacità
applicazione anche sulle macchine di
di riuso dell’energia elastica del
muscolazione; il dynabiopsy che tramite
muscolo: serie di salti a ginocchia tese
un salto ci permette di trovare una
valutando tempi di contatto e altezza di
serie di dati: tra i più importanti la forza
ogni salto. Analisi dell’indice delle
espressa in Newton e la velocità di
caratteristiche elastiche del soggetto e
estrinsecazione della forza
dell’indice di affaticamento nella
Infine troviamo la classica pedana di
successione dei salti. Infine per la forza
bosco ormai superata dall’optojump che
resistente abbiamo, sempre con lo
ci permetterà di valutare diverse
stesso strumento (optojump o pedana
espressioni di forza. L’optojump è
di bosco), la possibilità di far eseguire
l’evoluzione della pedana di bosco, è
una serie di salti con contro movimento
costituita da 2 barre-fotocellule messe
jump con mani ai fianchi di una durata
al suolo una di fronte all’altra, tale da
variabile di 10/15’’ fino ad un massimo
formare una sorta di binario, dove
di 60’’, valutando l’altezza di ogni salto
l’atleta vi effettuerà dentro tutte le
e il conseguente affaticamento
prove. L’optojump, strumento ormai
muscolare nella successione dei salti.
conosciuto e consolidato nell’ambito
della valutazione funzionale, ci
permette di analizzare le varie
I PRINCIPALI TEST DA CAMPO
espressioni di forza: Squat Jump (SJ) e
contro movimento Jump (CMJ) ci
Una alternativa all’utilizzo dei
permettono di analizzare la forza
macchinari descritti sono i test da
esplosiva del soggetto quantificando
campo. Non così oggettivi come gli
l’altezza del salto. Si fanno da 3 a 5
strumenti, i test da campo ci
prove per prendere come riferimento il
consentono di avere generali indicazioni
miglior risultato. Altro test è il drop-
sul livello di forza di un atleta.
jump (DJ) che ci permette di valutare la
Tra i principali test da campo troviamo:
forza reattiva-elastica dell’atleta;
il salto in lungo da fermo (sempre con
partendo da un plinto (20-30-40 cm), ci
mani ai fianchi), il salto triplo (entrambi
si lascia cadere tra le barre
possono essere effettuati mono e bi-
elettroniche, e al minimo contatto al
podalici), il sergent test, che
suolo l’atleta dovrà reagire con un salto
comunque danno a mio modesto parere
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un’indicazione sulle caratteristiche
(naturalmente superficiali) del
soggetto, che incrociandoli però poi con
altri dati (es. velocità 10mt.) possono
descrivere al meglio le qualità fisiche.
Naturalmente la realtà lavorativa è
determinante ai fini dell’applicazione di
determinati test o meno. Ricordiamoci
che la ripetitività, la standardizzazione,
l’oggettività, ecc… sono elementi che
determinano il risultato e la validità dei
test; quindi effettuarli con lo stesso
protocollo di riscaldamento, nello stesso
periodo della giornata, con date
programmate, stesso ambiente, stessa
persona ecc… sono fattori che non
devono essere trascurati per la veritiera
analisi dell’atleta.
Inoltre l’interpretazione dei dati è
determinante su questa qualità fisica
proprio per il discorso che accennavo
prima sui diversi fattori che incidono
sulla forza: i fattori nervosi infatti molto
spesso vengono tralasciati, ma la
fisiologia ci insegna che basta un
minino miglioramento di coordinazione
inter ed intra muscolare per
determinare miglioramenti sulla forza
esplosiva (es.) senza mutamenti sulla
componente strutturale-anatomica.
Possibilmente la strada da seguire per
l’allenamento di atleti maturi di alto
livello.

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