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Sonetti del 1838 135

ER FAMIJJARE SPORCA-PADRONE.

Pe' Ppacca ^
tanto, povero siggnore,
Co' cquela bbella su' disinvortura
Sta ssempre che vve pare una cratura
^
;

E bbeato co' lini chi è sservitore !

Ma er mastraccio de casa ^ ha un certo core,


Tiè un modo de guarda, un' incornatura,''
Che cquanno parla, ve mette pavura,
Come si ffussi ^ un Re,, un Imperatore.
Io nun zo' ^ in che maggnèra un pidocchioso,^
Che scardava ^ la lana a un giulio ^ ar giorno,
Abbi da èsse ^^ tanto superbioso.
Disce :
" Ma eco' l'essempio eh' ha de Pacca
Nun z' accorregge? „^^ S' accorregge un corno.
L' umirtà nun è mmale che ss' attacca.

17 gennaio 1888.

'
Il cardinale Pacca. - Creatura. ^
[ Camillo Pol-
verosi, a proposito del quale una
satira contro il Pacca co-
minciava: " Polverosa è la tua gloria, „ e il già citato mar-
chese Crosa, ambasciatore sardo a Roma, 1' 8 agosto 1836
scriveva al suo governo " L'eminentissimo cardinale Pacca,
:

decano del Sacro Collegio, personaggio si altamente rispetta-


bile per ogni riguardo, anch'egli non va esente dalla taccia co-
mune di soggiacere all'ascendente di persone oscure, e special-
mente di certa famiglia Polverosi, negozianti lanaiuoli. Es-
sendo egli cardinale pro-datario, ha conferito ultimamente uno^
de'principali impieghi della Dataria apostolica a un individuo
di quella famiglia, per cui si levarono grandi dicerie e mor-
morazioni. Trattasi dei posto di revisore in Dataria, funzione
delicatissima, che consiste nella facoltà di rivedere le decisioni
del Papa in materia beneficiale, ossiano le schede in cui si
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contiene la mente del Santo Padre espressa col relativo re-
scritto da lui firmato. Tale oracolo, che pur sempre do-
vrebbe essere immutabile e sacrosanto dopo la firma di Sua
Santità, va tuttavia soggetto per sistema all'esame successivo
di due revisori, il primo de'quali ha l' incarico di riconoscere
se la decisione del Papa è pienamente conforme agli statuti
e regolamenti particolari relativi al caso concreto, ed ha as-
soluta facoltà di variare come meglio stima i termini del re-
scritto stesso di Sua Santità con nuove espressioni, il cui
tenore si mette in corso per l'esecuzione senza fame ulte-
riore rapporto a Sua Santità e previa semplice approvazione
del cardinale pro-datario. Kesta per sempre in archivio se-
greto della Dataria la prima scheda originale del Papa colle
correzioni rispettive, le quali debbono esser fatte in modo
che in ogni tempo si possa distinguere e conoscere ciò che
venne da prima segnato da Sua Santità. Il tutto passa cosi
sotto la responsabilità del primo revisore, le cui operazioni
sono poi rivedute da un secondo revisore ugualmente respon-
sabile. Ora accadde che tal posto di primo revisore venne
dal cardinale Pacca conferito a un giovinetto suo figliano
di detta famiglia Polverosi, dell'età di soli diciannove anni,
che certamente non può avere né i lumi né l'esperienza ne-
cessaria, né tampoco ha prestato lunghi servizi che si ri-
chiedono per siffatte ricompense. „ Bianchi, Op. e voi. cit.,
pag. 163-64.] * Un cipiglio. ^ Se fosse. «Non
so. ^ Miserabile, pezzente. ^ Cardava. ^ [Poco più
di mezza lira. ]
'" Abbia da essere. *^ Non si cor-
regge ?