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LIVELLI INTERPRETATIVI E DI AUTOMAZIONE ELETTRONICA

NELLA COMPOSIZIONE INTERATTIVA

Renato Messina

Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini, Catania, Italy


renato.messina@tiscali.it

Il lavoro proposto affronta il problema della codifica di interfacce informatiche,


grafiche e fisiche, nella composizione interattiva per strumenti acustici e live
electronics. In particolare viene esaminato il differente sistema parametrico
impiegato nella realizzazione della partitura elettronica e della partitura
assegnata agli strumenti acustici, scritta sotto forma di notazione o di istruzioni
esecutive.
La distribuzione dei compiti di integrazione e di bilanciamento tra le parti
operata all’interno di tale sistema viene interpretata in riferimento alla diversa
natura ergonomica e spaziale degli strumenti informatici rispetto a quelli
acustici. L’assenza di un alto grado di codifica fisico-corporea e prossemica per
l’esecuzione della componente elettronica viene assunta come uno dei fattori
discriminanti nella diversificazione dei livelli di controllo, automazionale e
interpretativo, delle componenti elettroniche e acustiche all’interno del processo
performativo.
In questa direzione la supposta assenza di una gestualità esecutiva da parte della
macchina viene discussa sia come entità reale che come evento mimetico
interno al processo percettivo ed estetico.
Il lavoro è strutturato in una prima fase di analisi basata su di una composizione
per pianoforte interattivo di Cort Lippe, Music for Piano and Computer (1996).
Una seconda fase mira all’analisi dei margini di modifica e di interpretabilità
assegnabili alle funzioni interattive stabilite dal compositore. Una terza fase del
lavoro offre un calcolo orientativo 1) delle operazioni che un interprete
informatico, in riferimento alla composizione analizzata, dovrebbe gestire in
tempo reale nell’ipotesi di una assegnazione manuale delle funzioni
automatizzate della partitura elettronica, 2) della complessità dell’interfaccia
grafica assemblata per l’esecuzione dei comandi tramite, ad esempio, il mouse e
la tastiera di un notebook. Un calcolo analogo viene proposto per la parte
strumentale affidata al pianista discretizzando le funzioni esecutive in diversi
parametri quali: numero di note da eseguire, numero di modifiche dinamiche,
numero di variazioni timbriche da realizzare con procedimenti tecnici differenti,
ad es. legato o staccato, ecc…
Il criterio espresso dalla quantificazione e dal confronto dei livelli di
complessità acustico-esecutiva mira ad una verifica dei margini di operatività
dell’interprete informatico nell’esecuzione di una partitura elettronica in assenza
di interfacce fisiche particolari basate su un’estensione specializzata dei
controlli.