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72 Cognitive science. TIC.

Media Education
Riff. Legge 13 luglio 2015 n.107. Wiener N., Introduzione alla cibernetica; Turing A., Le
macchine calcolatrici e l’intelligenza; von Bertalanffy L., Lineamenti di teoria generale dei
sistemi; Neisser Ulric, Psicologia cognitivista; Simon H., Le scienze dell’artificiale; Bateson
G., Verso un’ecologia della mente.
A metà del secolo scorso sono stati pubblicati numerosi lavori di studiosi cognitivisti, in
materia di elaborazione dell’informazione. Nobert Wiener (1950), Alan Turing (1950),
Ludwig von Bertalanffy (1950), Ulric Neisser (1967), Herbert Simon (1969), Gregory
Bateson (1971) hanno approfondito i molti aspetti del confronto tra la mente umana e
l’intelligenza artificiale dei processori cibernetici (che seleziona ed elabora l’input
informativo, ne verifica la congruenza all’obiettivo e costruisce l’output). Di queste ricerche
si é alimentata la Information Communication Technology (ICT; in Italiano, TIC), le cui
applicazioni hanno rivoluzionato, tra altro, il modo di apprendere: nella società
informazionale, i “nativi digitali” apprendono con modalità percettiva che sfrutta l’intuizione
iconica di spazi virtuali; apprendono navigando nel web e utilizzando sistemi computerizzati
che integrano più tecnologie, quali telefoni cellulari, p.c., Ipod, e molteplici software (blog,
MSN, chat, Wikipedia, Facebook, ecc…) piuttosto che leggendo libri o ascoltando le lezioni,
e ciò verosimilmente comporta la modifica degli interessi e dello stile di apprendimento che
non é più quello proprio della ideazione analogico-sequenziale caratteristica dei “digitals
immigrants”. Poiché gli insegnanti sono compresi nella categoria degli “immigrants”, si pone
il problema dell’aggiornamento delle didattiche. I decisori responsabili della politica
scolastica di tutti i governi, negli ultimi due decenni, hanno preso atto di questa evoluzione
delle esigenze educative e (come diciamo in altre schede) hanno aperto alle tecnologie della
comunicazione. Doverosamente, gli insegnanti integrano la modalità “frontale” di fare
lezione arricchendo il repertorio didattico con competenze per supportare lo studente
(Scaffolding è detto, in psicopedagogia, il supporto all’apprendimento del discente, offerto
dall’esperto), e per controllare e correggere l’apprendimento degli alunni e degli studenti
(Coaching) lasciando spazio crescente (Fading) al loro autonomo apprendimento: “…
Siamo di fronte a un diverso modello di insegnamento / apprendimento… un mutamento di
paradigma… Il docente … è una guida che accompagna lo studente nel processo di
scoperta ed acquisizione dei saperi predisponendo specifici ambienti di apprendimento;
diventa il regista… I docenti sono chiamati a costruire un percorso, una spina dorsale, e un
progetto di viaggio intorno a cui cristallizzare e organizzare i diversi materiali utili
all’apprendimento… Il lavoro dell’insegnante “digitale” cambia, muta di segno, si fa più
complesso. Non più un attore che, per lo più, recita il copione scritto da altri ma un regista”
(Aluisi Tolosini, La tecnica della scuola, 2012). Agli insegnanti tocca, oltretutto, il compito
rilevante di offrire qualcosa che i discenti non ricavano dal World Wide Web: l’educazione
alla fruizione critica; la capacità di scegliere e valutare le fonti (Web education; Media
Education). Ciò di cui gli alunni e gli studenti necessitano è di imparare ad apprendere:
essere in condizione di focalizzare ciò che è essenziale e di concettualizzarlo. La capacità
di ragionamenti complessi, l’autonomia intellettiva, le capacità di sintesi e di valutazione
sono i livelli tassonomici al di sotto dei quali l’intelligenza umana é prigioniera di quella
artificiale. Per lo più, nella rete web, la linea di confine tra l’opinione e l’argomentazione
fondata e consequenziale non è demarcata, e la quantità delle informazione spam
impedisce ad alunni e studenti di individuare ciò che ha qualità; ne viene che la navigazione
nel web, per coloro che hanno un basso livello di istruzione, è senza strumenti di
orientamento culturale (ancorché con adeguati strumenti tecnici). Per questa ragione, la
didattica informatizzata Introducendo il Coding fin dalla Scuola primaria, la Legge 107/2015
apre prospettive inesplorate circa il possibile condizionamento dei processi logico-deduttivi,
della percezione oculare e manuale, delle caratteristiche psicologiche e dei comportamenti
di socializzazione, anche degli scolari più piccoli. In sostanza, non sappiamo quali siano i
condizionamenti cui la mente è sottoposta nelle rete massmediale e nell’universo-web, se il
navigante non ha adeguate basi cognitive e se attinge passivamente ad un Golem che è
gestito da un potere tendenzialmente monopolistico.