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13 E-learning.

Blended learning
Riff. Direttiva Minister. 4 aprile 2005, n.45. Calvani A., Iperscuola; tecnologia e futuro
dell’educazione. Rotta M. e Ranieri M., E-tutor: identità e competenze, un profilo
professionale per l’E-learning.
Nella “società dell’informazione”, nella quale nessuna agenzia formativa può ormai dire di
avere il monopolio culturale, l’alleanza tra la Scuola e la Computer mediated comunication
(CMC) è imprescindibile, e vantaggiosa soprattutto per gli studenti che nella CMC stanno a
proprio agio sapendone sfruttare hardware, e dalla Scuola possono essere messi in
condizione di saper selezionare autonomamente e coordinare con consapevolezza il
software, una fonte esponenziale di informazioni per adolescenti e giovani. Nella formazione
a distanza, i nostri studenti si trovano non meno a proprio agio che in quella “in presenza”,
e i decisori politici hanno buoni motivi per attivarla anche nelle scuole; così, sono in attività
alcuni Centri Scolastici digitali istituiti in scuole delle piccole isole e delle comunità montane,
e in zone abitate da minoranze linguistiche: sono collegati, in rete telematica, alla scuola
“madre” che eroga le lezioni a distanza. Hanno l’opportunità di avvalersi dell’e learning
anche le scuole Scuol@ 2.0 (qualche decina) e le classi Cl@ssi 2.0. (qualche unità),
innovativi ambienti di apprendimento che il MIUR ha attrezzato con il corredo digitale delle
moderne Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (in acronimo TIC, o ICT
secondo la locuzione inglese Information and Communications Technology). Secondo il
Programma di Lisbona 2000-2010, la Formazione A Distanza (F.A.D.) può essere preziosa
anche per gli insegnanti e, effettivamente il MIUR, in collaborazione con l’INDIRE di avvale
dell’on line learning per l’anno di formazione dei docenti neoassunti, di cui alla Direttiva
minister. n.45/2005. L’insegnante e-tutor deve possedere - a parte la preparazione
disciplinare, epistemologica, docimologica e quella tecnica necessaria per interagire in rete
- competenze supportive dello studio degli alunni (Scaffolding) predisponendo i materiali
didattici e gestendoli, qualificando le fonti alle quali gli studenti possano attingere, e
controllando e correggendo l’apprendimento degli studenti (Coaching). Alcune competenze
gli occorrono per valorizzare la “classe virtuale”: - per aiutare a superare l’“Ansia
comunicativa” dell’ e-learner che, solo dinanzi al monitor, senza la reciprocità
dell’interlocutore è provo del feedback; - per sostenere la motivazione e valorizzare i saperi
pregressi posseduti dagli e-learner); - per “densificare i flussi comunicativi” coinvolgendo la
“classe virtuale”; - per minimizzare le difficoltà prodotte dalla delocalizzazione del rapporto
didattico (“Distanza transazionale”); - per evitare che che l’e-learner assuma un
comportamento passivo, temporeggi rispetto ai ritmi di apprendimento canonici, o si discosti
dagli argomenti pertinenti al programma comune alla classe virtuale. L’espressione e-tutor
viene adoperata in alternativa ad altre denominazioni, quali: e-teacher, on line tutor, on line
moderator, on line facilitator, perché sono differenti sfaccettature del profilo professionale
del tutor. Il vantaggio maggiore della formazione a distanza è, probabilmente, la “ubiquità
relazionale” che consente agli e-learner di accedere a fonti lontane o riservate, e la
possibilità di interconnettersi, superando limiti spaziali che altrimenti ostacolerebbero la
piena fruizione di tutte le opportunità formative a disposizione della collettività, con esperti,
professionisti tra quelli più qualificati che operano in settori specifici. Un altro grande
vantaggio è che, nella formazione a distanza, l’e-learner può fruire in modo costante di una
tutorship (culturale ma anche tecnica in ordine a eventuali difficoltà di fruizione del software)
personalizzata; viceversa, nelle scuole, per quanti sforzi gli insegnanti facciano, e per
quante sollecitazioni i decisori politici impartiscano, la “personalizzazione” della didattica
risulta di realizzazione difficile. La FAD può essere erogata in modalità interamente on line
(On line learning) e in modalità mista (Blended learning). L’e-learning può essere asincrono
oppure interattivo in tempo reale. La comunicazione del primo tipo, che richiede
un’attrezzatura minima (“Content + support”), è sufficiente quando l’obiettivo sia soltanto
quello della “scoperta guidata” di nozioni. La modalità “a scoperta wrap around” ( in
collaborazione tra e-tutor e e-learner) consente la produzione condivisa di contenuti e lo
sviluppo di competenze; il tutor presenta le prescrizioni procedurali e immette in rete piste
di lavoro utili ad avviare il confronto interattivo; periodicamente aggiunge qualcosa che
susciti le domande degli e-learner e ne corregge gli errori.