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RUBRICHE DIDATTICHE ESPERIENZE CONTINUITÀ SCUOLA NEWS


C U LT U R A E P R O F E S S I O N E VALUTAZIONE ALUNNI

aMario Castoldia
I COM P ITI
autentici

Le prove per rilevare zioni vengono fornite in rapporto ai dei compiti proposti richiede di es-
compiti assegnati? Di quali dati os- sere connessa alla loro significati-
le competenze. servabili si dispone per documenta- vità per lo studente: compiti, cioè,
re l’esperienza di apprendimento e i che risultino agganciati al contesto

N
el secondo dei contri- suoi risultati? In quale misura i dati di vita del soggetto, di cui sia rico-
buti di questa serie ab- raccolti segnalano una padronanza noscibile il contenuto di realtà e il
biamo sostenuto che la nel rispondere alle esigenze indivi- senso per lo studente.
valutazione delle com- duali e sociali poste dal contesto so- Si parla poi di problemi complessi e
petenze richiede uno ciale? Si tratta di interrogativi che aperti, ovvero di situazioni impegna-
sguardo trifocale, capace di conside- possono trovare risposta attraverso tive per lo studente, che contengano
rare in modo integrato la prospetti- la raccolta di evidenze documentali una dimensione di sfida in rapporto
va intersoggettiva, come riflesso di sulle prestazioni del soggetto: prove alle conoscenze ed esperienze posse-
un’istanza sociale, quella oggettiva, di verifica, più o meno strutturate, dute, sollecitino l’attivazione delle
come riflesso di un’istanza empirica, compiti autentici, realizzazione di sue risorse e si prestino a differenti
e quella soggettiva, come riflesso di manufatti o prodotti, selezione di modalità di soluzione. Resnick defi-
un’istanza autovalutativa. Nell’arti- lavori che testimoniano il percorso nisce in questo modo gli attributi di
colo su Le rubriche valutative abbia- del soggetto e i risultati raggiunti. In un “pensiero complesso”, non pura-
mo proposto la loro costruzione co- particolare centreremo la nostra at- mente riproduttivo o meccanico2:
me dispositivo attraverso cui esplo- tenzione sull’impiego di compiti au- – è non-algoritmico, cioè il percor-
rare la dimensione intersoggettiva, tentici, in quanto modalità di verifi- so d’azione non è specificato del tut-
in particolare mediante l’esplicita- ca che si prefiggono di non limitare to a priori;
zione dei criteri e degli standard di l’attenzione alle conoscenze o abi- – è complesso, cioè il percorso d’a-
accettabilità delle prestazioni e dei lità raggiunte, ma di esplorare la pa- zione non è riducibile alle singole
comportamenti dei soggetti. In que- dronanza del soggetto all’interno di parti;
sto articolo ci occuperemo della di- un determinato dominio di compe- – genera molteplici soluzioni, ognu-
mensione oggettiva nella valutazio- tenza. na dotata di costi e benefici;
ne delle competenze, ovvero del- – implica giudizi sfumati e interpre-
l’insieme di evidenze empiriche che tazioni soggettive;
attestano la prestazione del soggetto ■ I COMPITI RELATIVI ALLE – comporta l’applicazione di diversi
e i suoi risultati, in rapporto al com- PRESTAZIONI AUTENTICHE criteri, che a volte risultano in con-
pito affidato e, in particolare, alle flitto tra loro;
conoscenze e alle abilità che la ma- Riprendendo la definizione di – spesso comporta incertezza per-
nifestazione della competenza ri- Glatthorn, possiamo definire i ché non si conosce tutto ciò che la
chiede. compiti di prestazione “problemi prova richiede;
Le domande intorno a cui si struttu- complessi, aperti, posti agli studen- – comporta processi di autoregola-
ra la dimensione oggettiva possono ti come mezzo per dimostrare la pa- zione del pensiero piuttosto che
essere così formulate: quali presta- dronanza di qualcosa”1; si tratta di processi di pensiero che vengono
una definizione sintetica, ma in supportati in ogni fase;
grado di illuminare gli attributi più – implica l’attribuzione di significa-
Sul tema della “Valutazione degli
alunni” abbiamo già pubblicato i se- qualificanti di una valutazione cen- ti poiché occorre individuare l’or-
guenti articoli di Mario Castoldi: La trata sulle competenze. Innanzitut- ganizzazione strutturale in un con-
valutazione delle competenze come pro- to ci riferiamo a problemi, ovvero a testo di apparente disordine;
blema complesso ne “L’educatore” n. 3 a situazioni che richiedono allo stu- – è faticoso a causa del considere-
pagina 6, Lo sguardo trifocale nel n. 4 a dente di mobilitare le proprie risor- vole lavoro mentale che implica.
pagina 9 e Le rubriche valutative nel n. 5
a pagina 6. se per trovare delle soluzioni; evi- Infine ci si riferisce a problemi posti
dentemente la natura problematica agli studenti come mezzo per dimostra-

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re la padronanza di qualcosa, ovvero TAVOLA 1 – ESEMPI DI COMPITI DI PRESTAZIONE
a situazioni che richiedono agli stu- “UN PAESE SICURO: INTERVISTA AL SINDACO”
denti di utilizzare il loro sapere at- – Formulare una serie di domande per un’intervista al sindaco relativa alla
viabilità e alla sicurezza sulle strade del paese con particolare riferimento
traverso la rievocazione e l’impiego a via Roma e all’uscita dell’edificio scolastico.
del loro potenziale di apprendimen- – Elaborare un articolo relativo all’intervista da pubblicare sul giornalino della
to. Secondo Costa e Liebmann si scuola e su quello comunale.
possono individuare tre dimensioni – Scrivere una lettera a un amico per raccontare l’esperienza vissuta.
dell’apprendimento da sottoporre a “WELCOME: ACCOGLIENZA IN INGLESE”
valutazione: i contenuti, ovvero le – A settembre conoscerai nuovi compagni di scuola. Scrivi una lettera a uno
di loro parlando di te (segui lo schema dato dall’insegnante).
conoscenze dichiarative a disposi- – Riceverai a tua volta una lettera da uno di loro. La leggerai e inserirai
zione del soggetto sugli oggetti cul- le informazioni in una griglia. Con le informazioni raccolte disegnerai il ritratto
turali che si intendono valutare; i del compagno da cui hai ricevuto la lettera.
processi e le abilità, ovvero le cono- – Uno dei primi giorni di scuola avrai il compito di cercare il tuo pen-friend
scenze procedurali connesse sia ai per consegnargli il tuo disegno.
contenuti culturali affrontati, sia a “PROGETTARE UN VIAGGIO”
modalità più generali di trattamen- I fase di lavoro
– Raccolta del materiale sulla regione da visitare (carte geografiche, orari dei
to della conoscenza (riflessione, mezzi di trasporto, guida turistica…).
creatività, collaborazione con gli – Raccolta di informazioni sui mezzi di trasporto disponibili per raggiungere la
altri, assunzione di decisioni ecce- meta stabilita (per esempio: Se utilizzi l’aereo da quale aeroporto della
tera); le disposizioni o abiti menta- Lombardia parti e dove arrivi?…),
li, ovvero i processi metacognitivi, – Individuazione dei luoghi più interessanti da visitare usando la guida
turistica.
motivazionali e attribuzionali che II fase di lavoro
influenzano le modalità con cui il – Partendo da un documento (vaso, anfora, tempio) identificare la civiltà
soggetto si pone verso l’esperienza di riferimento e spiegare le cause della sua presenza in quella regione.
di apprendimento3. Una caratteri- III fase di lavoro
stica cruciale dei compiti di presta- – Attraverso la lettura di grafici e tabelle (tabelle climatiche) individuare il tipo
di abbigliamento da utilizzare.
zione consiste nel mobilitare le – Individuare, dopo aver osservato le caratteristiche climatiche e territoriali,
diverse dimensioni di apprendi- coltivazioni e attività economiche.
mento, sollecitando una loro inte- “CREARE IL JINGLE DELLA CLASSE”
grazione per affrontare e risolvere i – Su una base musicale data: inventare il testo, creare un accompagnamento
problemi posti. musicale ritmico e trovare dei movimenti.
Nella Tavola 1 si propone un elen-
co esemplificativo di compiti di sempre è possibile riferirsi a situazio- zioni originali, la rielaborazione di
prestazione relativo alle diverse di- ni reali, spesso occorre predisporre contenuti e/o procedure – e l’inte-
scipline, elaborato dai docenti di ambienti simulati, che mirano a ri- grazione degli apprendimenti ac-
un Istituto comprensivo in rappor- produrre condizioni di realtà in for- quisiti in funzione della soluzione
to al passaggio scuola primaria- ma semplificata e artificiosa, eserci- di un problema; per tale ragione
scuola secondaria di primo grado. tando quella mediazione didattica tendono spesso a superare i confini
che è propria dell’azione di insegna- delle singole discipline e a richie-
mento ed è pertanto rintracciabile dere di mobilitare diverse compo-
■ LE CARATTERISTICHE anche nel momento della valutazio- nenti del proprio sapere pregresso
DEI COMPITI AUTENTICI ne. D’altro canto il riferimento a in relazione al compito da affronta-
contesti di realtà aiuta a rendere si- re. Da qui il carattere tendenzial-
A partire dagli esempi proposti pos- gnificativo il compito proposto, a mente aperto dei compiti autenti-
siamo cercare di riconoscere quali dare un senso alla prestazione ri- ci, in modo da superare un sapere
sono i principali criteri distintivi chiesta: da qui l’attributo “autenti- meramente riproduttivo e lasciare
che caratterizzano l’elaborazione di co”, a denotare il superamento di un l’opportunità al soggetto di utilizza-
un compito autentico e in base ai sapere puramente autoreferenziale, re molteplici percorsi risolutivi, in
quali valutare le proposte di lavoro. inerte, in direzione di un impiego relazione alle proprie attitudini, al-
In primo luogo si tratta di prove che del proprio sapere per affrontare si- le strategie e agli stili cognitivi che
mirano a richiamare contesti di tuazioni prossime alla vita reale. caratterizzano il suo processo di ap-
realtà, diretti o simulati, nei quali In secondo luogo si tratta di stimo- prendimento.
utilizzare il proprio sapere per af- li che sollecitano l’impiego di pro- Infine si tratta di prove che mirano
frontare i problemi posti; evidente- cessi cognitivi complessi – quali il a stimolare l’interesse degli stu-
mente nel lavoro scolastico non pensiero critico, la ricerca di solu- denti, la loro motivazione a impie-

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gare in modo efficace il proprio sa- artefatti che assistono il processo sione tra scuola e mondo reale an-
pere, a mobilitare le proprie risorse cognitivo; che nel momento valutativo del
cognitive, sociali, affettive in rela- – la scuola privilegia il pensiero sim- processo didattico.
zione al compito richiesto. Ciò at- bolico, fondato su simboli astratti e
traverso la predisposizione di situa- generali, mentre fuori dalla scuola la
zioni sfidanti, non scontate, in cui mente è impegnata con oggetti e si- ■ COME ELABORARE
mettersi alla prova individualmen- tuazioni concrete e specifiche; I COMPITI AUTENTICI
te o assieme agli altri per affronta- – a scuola si insegnano conoscenze
re il problema posto, nelle quali e abilità generali, mentre nelle atti- Riguardo all’elaborazione dei com-
dover dimostrare la propria com- vità esterne dominano competenze piti autentici, Wiggins propone un
petenza nei confronti degli altri al- specifiche, legate alla situazione. elenco di otto criteri di riferimento
lievi o di altri soggetti a cui pre- La sintesi di Resnick ci consente di utili alla loro progettazione5:
sentare il proprio lavoro. riconoscere le peculiarità che con- – i compiti di prestazione dovreb-
I tratti peculiari dei compiti auten- traddistinguono il sapere scolastico: bero essere autentici e significativi,
tici mirano a superare lo iato tra rispetto a esse occorre avere mag- ovvero compiti per cui vale la pena
l’impiego del sapere nei contesti giore consapevolezza sul tipo di di- esprimere la propria competenza;
scolastici e nei contesti reali, miran- scontinuità che si introduce tra il – l’insieme dei compiti dovrebbe
do a predisporre situazioni valutati- sapere scolastico e la realtà esterna, rappresentare un campione signifi-
ve prossime alla realtà. Nell’ottica in modo da creare i ponti che con- cativo che consenta di effettuare
del costruttivismo socio-culturale e sentano un effettivo collegamento generalizzazioni appropriate circa le
situato, Resnick condensa in quat- tra i due mondi. Come afferma abilità complesse che, in generale,
tro proposizioni gli elementi di di- sempre Resnick, “La scuola è un l’individuo è in grado di esprimere;
scontinuità che distinguono il sape- luogo dove si svolge un particolare – i criteri di valutazione dovrebbero
re scolastico dal sapere impiegato tipo di ‘lavoro intellettuale’, che essere centrati sulla natura dei com-
nel mondo reale4: consiste nel ritrarsi dal mondo quo- piti stessi e sull’insieme di cono-
– la scuola richiede prestazioni in- tidiano, al fine di considerarlo e va- scenze, abilità e disposizioni che in-
dividuali, mentre il lavoro mentale lutarlo, un lavoro intellettuale che tendono evidenziare;
all’esterno è condiviso socialmente; resta coinvolto con quel mondo, in – le modalità di valutazione do-
– la scuola richiede un pensiero pu- quanto oggetto di riflessione e di ra- vrebbero consentire un’autentica
ro, privo di supporti, mentre fuori ci gionamento”. Scopo dei compiti verifica delle prestazioni sottese;
si avvale di strumenti cognitivi o autentici è di sviluppare la connes- – il contesto nel quale si inserisco-

TAVOLA 2 – COMPITO DI PRESTAZIONE E RUBRICA VALUTATIVA SULLA COMPETENZA COLLABORATIVA


Drammatizzazione di una fiaba da rappresentare nell’attività di accoglienza dei bambini che frequenteranno
il prossimo anno scolastico la classe prima elementare:
– discussione sulla scelta della fiaba da drammatizzare in funzione dell’utenza a cui è diretta;
– scelta della modalità di rappresentazione della fiaba in base alle esperienze maturate durante il percorso scolastico;
– definizione e assegnazione dei ruoli da parte dei bambini (attori, scenografi, registi…);
– prove della rappresentazione.
  
capacità di comprendere spontaneamente offre se sollecitato, offre aiuta il compagno solo se
il bisogno degli altri il proprio aiuto volentieri il proprio aiuto sollecitato dall’insegnante
capacità di accettare accetta se sollecitato, se sollecitato accetta
serenamente tutti i compagni tutti i compagni accetta tutti tutti i compagni,
in diverse situazioni spontaneamente i compagni ma malvolentieri
capacità di interagire partecipa apportando partecipa se interessato, assume un atteggiamento
nel gruppo il proprio contributo con un ruolo gregario passivo, è un elemento
di disturbo
capacità d ascoltare sa ascoltare senza sa ascoltare anche se, non ascolta le idee
le idee degli altri evitando interrompere e senza a volte, tende a imporre degli altri se diverse
di imporre le proprie imporsi le proprie idee dalle proprie
capacità di accettare accetta in modo sereno non sempre accetta è polemico nei confronti
il ruolo prestabilito il proprio ruolo e le regole le regole e il ruolo delle regole e del ruolo
e le regole
capacità di gestire i conflitti sa superare il proprio cerca e/o accetta affronta i conflitti
punto di vista e considera la mediazione in modo aggressivo
quello altrui di un adulto

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no le prove dovrebbe essere vivido, va – e la relativa rubrica valutativa, inevitabilmente chiama in causa
realistico e piacevole, tenendo pre- in riferimento a una classe quinta anche il significato attribuito ai
sente la necessità di ridurre al mini- della scuola primaria. processi di apprendimento e le rela-
mo le limitazioni di tempo, di ac- Si tratta di prime indicazioni ed tive modalità di insegnamento: la
cesso alle risorse e quelle dovute esempi che segnalano la necessità valutazione si conferma un possibi-
alla conoscenza previa dei compiti di una revisione profonda delle mo- le innesco per una rivisitazione in
e degli standard; dalità di costruzione delle prove va- profondità del senso e dei modi con
– i compiti dovrebbero essere vali- lutative in un’ottica di accertamen- cui pensare e realizzare l’azione for-
dati, ovvero verificati su un piccolo to delle competenze. Revisione che mativa. ■
campione di studenti prima di esse-
re impiegati su vasta scala; 1
– l’assegnazione dei punteggi do- A.A. Glatthorn, Performance standards and authentic learning, Eye on Education,
Larchmont, NY, 1999.
vrebbe essere fattibile e attendibile; 2
L. Resnick, citata in G. Wiggins, Creating test worth taking, “Educational Leader-
– i risultati della valutazione do- ship”, 49, agosto 1992, pp. 26-33.
vrebbero essere riportati e usati in 3
A. Costa, R.M. Liebmann, Toward renaissance curriculum. An idea whose time has
modo tale da soddisfare le persone come, in A. Costa, R.M. Liebmann (a cura di), Envisioning process as content. Toward
che, a diversi livelli, se ne servono. a renaissance curriculum, Corwin Press, Thousand Oaks, CA, 1997, pp. 1-20.
4 L.B. Resnick, Learning in School and Out, “Educational Researcher”, 16/9 (1987),
È opportuno inoltre, ai fini della va- pp. 13-20 (trad. it. in C. Pontecorvo, A.M. Ajello, C. Zucchermaglio (a cura di), I
lutazione dei compiti di prestazione, contesti sociali dell’apprendimento, LED, Milano 1995, pp. 61-83.
predisporre rubriche valutative indi- 5 G. Wiggins, Creating test worth taking, cit., pp. 26-33.

canti i parametri di giudizio con cui Per approfondire


accertare il valore delle prestazioni J. McTighe, G. Wiggins, Fare progettazione. La “pratica” di un percorso didattico per la
degli studenti. La Tavola 2 presenta comprensione significativa, LAS, Roma 2004.
un esempio di compito di prestazio- OCSE (a cura di), PISA 2003 – Valutazione dei quindicenni, Armando Editore, Roma 2004.
ne relativo a una competenza tra- C. Pontecorvo, A.M. Ajello, C. Zucchermaglio (a cura di), I contesti sociali dell’ap-
prendimento, LED, Milano 1995.
sversale – la competenza collaborati-

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