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1985 - 2015

Trentennale dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e


dell’Eversione contro l’ordinamento costituzionale dello Stato

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ASSOCIAZIONE • LEGISLAZIONE • ASSISTENZA • MEMORIA • COMUNICAZIONE • EUROPA


1

I n Italia si definiscono convenzionalmen-


te ‘anni di piombo’ quelli che vanno dal
Vittime del Terrorismo e dell’Eversione con-
tro l’ordinamento costituzionale dello Stato,
1969 alla metà degli Anni Ottanta, con code poi brevemente Aiviter.
fino al 2003. In quel periodo ci sono stati Le finalità dell’Associazione erano eviden-
oltre 15000 attentati con atti di violenza ter- ziate in sette punti contenuti tuttora nello
roristica interni di matrici politiche diverse, Statuto visibile sul sito istituzionale www.
con oltre 360 morti e più di 4000 feriti, in vittimeterrorismo.it. I principali riguardano
gran parte con danni permanenti. A questo la custodia della memoria storica, i diritti
computo vanno aggiunti oltre 100 italiani, collettivi ed individuali delle vittime con
tra civili e militari, colpiti dal terrorismo relative elaborazioni di proposte di leggi di
internazionale incluso quello più recente salvaguardia, la didattica e l’informazione
jihadista. verso tutti i cittadini con particolare riferi-
I famigliari, i feriti e invalidi superstiti, te- mento alle nuove generazioni.
stimoni oggettivi e certi di vicende epocali, Nel corso degli anni l’Associazione che per
protagonisti loro mal- prima si è costituita in
grado di cruenti episo- Italia a tutela delle vitti-
di, non possono essere me del terrorismo e loro
facilmente dimenticati, familiari, si è molto svi-
né possono esserlo tan- luppata passando da un
ti fatti di cronaca che, radicamento regionale

L’ASSOCIAZIONE
nel loro insieme, sono ad una presenza capilla-
ormai parte della storia re nazionale in partico-
sociale della seconda lare nelle città di Torino,
metà del secolo scorso. Genova, Milano e Roma.
Molti casi si sono risolti Si sono aggiunti nuovi
con la condanna dei col- impegni, codificati in
pevoli ultimi, ma resta- statuto, quali l’istituzio-
no ampie zone d’ombra ne del sito Internet, vero
sui favoreggiatori e sui punto d’incontro e fonte
mandanti. informativa non solo nazionale per migliaia
Con il tempo il ricordo di questo travaglia- di visitatori, l’attività internazionale in col-
to periodo si è andato affievolendo, sino a legamento con l’Unione Europea e le altre
quasi cancellarsi nelle ultime generazioni. associazioni di vittime nel mondo.
Non solo, ma talvolta sono sopravvenuti un
certo fastidio e un misconoscimento verso i Attualmente l’Associazione, l’unica nazio-
caduti e i feriti che, servitori dello Stato e nale, è la più numerosa in Italia. Annovera
civili, non sono venuti meno al loro dovere tra i suoi aderenti larga parte dei famigliari
ed hanno permesso, versando il loro sangue, e vittime italiane coinvolte prevalentemente
la sopravvivenza delle istituzioni, la mobili- in attentati singoli, comprese quelle dei fatti
tazione dell’opinione pubblica e la sconfitta più recenti - come, ad esempio, l’attentato
delle trame eversive. terroristico al Museo del Bardo di Tunisi nel
È partendo da queste premesse che nel 1985 a 2015 - che hanno colpito nostri connaziona-
Torino è stata fondata l’Associazione Italiana li militari e civili all’estero.
Il presidente Dante Notaristefano apre i lavori di
“Europa contro il terrorismo” a Torino nel 2014
Il presidente Maurizio
Puddu presenta la
mostra fotografica
“Non dimenticare”

Maurizio Puddu con


l’on. Oscar Luigi
Scalfaro nel 1986
al primo convegno
dell’Associazione

II FONDATORI
Il 20 marzo del 1985 Maurizio Puddu (promo- tutela delle vittime del terrorismo e l’intuizione di
tore), Giovanni Berardi, Adele Andreis vedova anticipare l’attiva presenza associativa all’estero.
Casalegno, Antonio Cocozzello, Severa Marone Dante Notaristefano, che subì un attentato da
vedova Croce, Leone Ferrero, Mario Deorsola, parte delle Br nel 1977, è stato presidente dal mag-
Dante Notaristefano, Sergio Palmieri e Giovanni gio 2008 alla sua scomparsa nel febbraio del 2015.
Picco, tutti feriti in fatti terroristici o parenti di Ha dato grande impulso alla divulgazione ed alla
vittime, fondarono l’Associazione Italiana Vit- didattica legate alle finalità dell’Associazione,
time del Terrorismo e dell’Eversione contro nonché alle relazioni internazionali che pongono
l’ordinamento costituzionale dello Stato. Aiviter quale unico referente italiano. Ha parte-
cipato a fianco di altre associazioni (come quella
I PRESIDENTI per la Strage di Bologna) ad iniziative volte alla
Nel corso di trenta anni di vita, l’Associazione ha rimozione del Segreto di Stato che ha calato in-
avuto tre presidenti - Maurizio Puddu, Dante No- quietanti silenzi su alcuni gravissimi fatti.
taristefano e l’attuale Roberto Carlo Della Rocca Roberto Carlo Della Rocca, ferito dalle Br nel
- al quale va aggiunto Giovanni Berardi per un 1980 a Genova, per lungo tempo vice presidente,
breve periodo nel 2008. è stato anche promotore ed estensore della legge
Maurizio Puddu, ferito dalle Br nel 1977 e fon- quadro in favore delle Vittime e ha seguito costan-
datore di Aiviter, ha retto l’Associazione dal 1985 temente le successive modifiche migliorative.
al 2007. Restano fondamentali le sue battaglie Ha ideato e contribuito a definire la costituzione
per difendere la corretta memoria degli eventi e dell’Osservatorio Nazionale per le vittime del
i diritti delle vittime ed il suo impegno a svilup- terrorismo, finalizzato alla valutazione clinico-
pare l’Associazione dalla sua fondazione, nonché diagnostica e cura del Disturbo Post-Traumatico
la partecipazione alla stesura delle prime leggi a da Stress (DPTS).

L’assemblea annuale dei soci Aiviter del 2007


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“ L’Associazione svolge un’azione di sensi-


bilizzazione e di cooperazione volta a promuo-
non sono rari i casi di incerta applicazione.
Nel decennio dall’entrata in vigore della legge
vere il riconoscimento e la tutela dei diritti sono intervenute numerose manutenzioni legi-
delle vittime, invalidi e loro famigliari anche slative con contenuti anche d’ispirazione AI-
superstiti e famigliari dei caduti, secondo le VITER che hanno consentito il superamento
loro legittime aspettative. Opera pertanto di criticità applicative.
affinché sia attribuita a tutti tali soggetti la Tuttavia permangono ancora nodi cruciali in-
qualifica di ‘vittima del terrorismo’ con tutte terpretativi e attuativi. Si segnalano:
le prerogative e i benefici di legge, a livello - la mancata o difficoltosa applicazione da par-
nazionale, europeo ed internazionale. (…) te degli Enti pensionistici di alcuni importanti
L’Associazione elabora e promuove la pre- benefici pensionistici;
sentazione di proposte legislative finalizzate - l’eccessiva lentezza dell’operatività dei di-
all’ulteriore tutela dei soggetti indicati nel versi Enti deputati alla concessione di alcuni
comma 1 precedente.” (dallo Statuto Aiviter) benefici. Ad esempio le pratiche di costituzio-
ne/ricostituzione delle pensioni da parte del-
Il mandato statutario è stato attuato da un lato l’INPS spesso richiedono anni;
mediante l’elaborazione e presentazione di - incertezze da parte delle Amministrazioni
tutte le proposte di leggi nell’ultimo decennio competenti sui criteri applicativi per i Tratta-
a favore della categoria menti di Fine Rapporto
e forme di collaborazione aggiuntivi ai privati che

LA LEGISLAZIONE
e sensibilizzazione verso comportano pesanti in-
il legislatore, dall’altro giuste decurtazioni;
con la cooperazione tra le - per gli invalidi modalità
diverse associazioni. Nel applicative molto pena-
corso degli anni più leggi lizzanti per la determi-
hanno portato alla completa tutela dello Stato nazione della misura della inabilità complessi-
verso le vittime. vamente per quanto attiene i militari vittime
Dopo vent’anni di normative, finalmente il 3 del terrorismo si è spesso rilevato l’omissione
agosto 2004 è entrata in vigore la legge 206 del riconoscimento del nesso causale con l’at-
- Nuove norme in favore delle vittime del ter- tentato di alcune patologie, peraltro accertate,
rorismo e delle stragi di tali matrice e succes- ai fini della valutazione percentuale di invali-
sive modificazioni - che risulta essere la più dità;
organica e sistematica in Europa. L’architettu- - riguardo al trattamento pensionistico diretto
ra legislativa, integrata anche da una modifica dei famigliari degli invalidi più gravi (25% e
intervenuta nel 2007, prevede tutele pensioni- oltre) la mancata parificazione ai migliori trat-
stiche applicate con gli stessi criteri alle diver- tamenti riservati ad altra categoria di famiglia-
se categorie di lavoratori, anche in deroga alle ri;
norme previste dai singoli ordinamenti previ- - la necessità/esigenza di assicurare un acces-
denziali, una vera e propria rivoluzione. so al trattamento pensionistico diretto con re-
La 206 dispone inoltre benefici a favore dei fa- quisiti di anzianità contributiva più contenuti
miliari stretti, considerati ad ogni effetto vitti- in particolare per le vittime secondarie (figli
me secondarie, delle vittime dirette dei caduti e coniugi degli invalidi e dei caduti) come già
e degli invalidi. Però, a distanza di undici anni, richiesto fin dal 2007.
TRENT’ANNI DI LEGGI
In trent’anni lo Stato ha considerato i diritti delle vittime del terrorismo inserendole in molte
leggi unitamente ad altre categorie – ad esempio le ‘vittime della criminalità organizzata’
– sino a quella quadro e più organica la n. 206 del 2004.
-Legge 13 agosto 1980, n. 466: Speciali elargizioni a favore di categorie di dipendenti pub-
blici e di cittadini vittime del dovere o di azioni terroristiche.
- Legge 20 ottobre 1990,n. 302: Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminal-
ità organizzata.
- Legge 23 novembre 1998, n. 407: Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e
della criminalità organizzata.
- Legge 23 dicembre 2000 (Finanziaria per l’anno 2001), articolo 82 (Disposizioni in favore
delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata).
- Legge 24 dicembre 2003, n. 369: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-
legge 28 novembre 2003, n. 337, recante disposizioni urgenti in favore delle vittime militari e
civili di attentati terroristici all’estero.
- Legge 3 agosto 2004, n.206: Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle
stragi di tale matrice e successive modificazioni.
- Legge del 29 novembre 2007,n.222 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-
legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria,
per lo sviluppo e l’equità sociale” articolo 34 commi da 2-bis a 2-septies, conferimento della
medaglia d’oro alle vittime del terrorismo.

IL GIORNO DELLA MEMORIA


Il Parlamento italiano nel 2007, su iniziativa del- Aiviter ha partecipato ad ogni ricorrenza della
la senatrice Sabina Rossa, ha istituito il 9 maggio giornata della memoria dedicata alle Vittime del
quale Giorno della Memoria dedicato alle Vittime terrorismo a Roma con una folta rappresentanza
del terrorismo e delle stragi di tale matrice. di propri associati nelle diverse sedi istituzionali
Un anno dopo il Presidente della Repubblica, ove la ricorrenza ha avuto luogo.
Giorgio Napolitano ha dato particolare rilievo
alla ricorrenza ricevendo al Quirinale, per la pri- LE MEDAGLIE D’ORO
ma volta, le famiglie delle vittime: Su ispirazione del fondatore e primo presidente
“(…) nel periodo da noi complessivamente consi- di Aiviter, Maurizio Puddu, nel 2007 il Parlamen-
derato, si sono incrociate per qualche tempo di- to ha disposto l’assegnazione dell’onorificenza
verse trame eversive, da un lato di destra neofa- di ‘Vittima del terrorismo’ con la consegna di
scista e di impronta reazionaria, con connivenze una medaglia d’oro conferita dal Presidente della
anche in seno ad apparati dello Stato, dall’altro Repubblica agli invalidi in vita, alle vittime del
lato di sinistra estremista e rivoluzionaria, non c’è terrorismo colpite per le loro idee e per l’impegno
dubbio che dominanti siano ben presto diventate morale e, per i deceduti, alla vedova o ai figli.
queste ultime, col dilagare del terrorismo delle Anche per questo riconoscimento Aiviter assiste
Brigate Rosse. (…) Ci sarà ugualmente da riflette- gli associati nella raccolta ed organizzazione del-
re ancora e a fondo - anche se molto si è lavorato, la minuziosa documentazione necessaria.
anche di recente, su questi temi - sulla genesi e
sulla fisionomia dei fenomeni di stragismo e terro-
rismo politico di cui è stata teatro l’Italia”.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel


Giorno della Memoria, il 9 maggio 2012
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L ’Associazione “Assume le più idonee


iniziative per garantire agli associati una
criteri disposti dallo Stato nel 2009;
- dei possibili ricorsi giudiziari, anch’essi
costante e tempestiva informazione su leg- molto complessi, che richiedono la cono-
gi, decreti, circolari, norme e relativi ag- scenza di leggi stratificatesi nel tempo. Il
giornamenti, utilizzando preferibilmente, più elevato numero di contenziosi è relativo
quale strumento di comunicazione nei con- ai benefici pensionistici e, in sede di aggra-
fronti degli associati, la posta elettronica.” vamento e prima valutazione, alla quanti-
(dallo Statuto Aiviter) ficazione dell’invalidità complessiva delle
vittime in diretta dipendenza delle ferite
La definizione di ‘vittime di terrorismo’ subite negli attentati;
si riferisce ai caduti e ai feriti che hanno - supporto per l’assistenza psicologica e la
subito invalidità a causa atti di terrorismo cura dei disturbi post traumatici da stress
ed ai loro familiari tutti. Tutti sono soste- (DPTS) in dipendenza di eventi terroristici.
nuti da Aiviter che, con l’ausilio della sua Nell’insieme si tratta di centinaia di casi in-
segreteria, garantisce l’assistenza dividuali cui l’Associazione fa fron-
dapprima nella compilazione delle te su base assolutamente volontaria
domande amministrative per chie- per permettere alle vittime e ai
dere i molteplici benefici sani- loro stretti congiunti di benefi-
tari, economici, pensionistici ciare effettivamente dei diritti
personalizzati a seconda della economici, fiscali, sanitari,
categoria di appartenenza e assistenziali, previdenziali
verificarne anche l’esito
positivo. A seguire viene
L’ASSISTENZA e legali loro riconosciuti
dalla legislazione italiana.
altresì garantita da Aiviter Un’attività sociale che non
l’assistenza burocratica, e di rado confligge con norme
talvolta psicologico-sanitaria, inapplicate e dilazioni buro-
attraverso una rete di specialisti cratiche della pubblica ammini-
e professionisti in grado di forni- strazione, ma resa possibile dalla
re un supporto tecnico ottimale nei competenza e tenacia della segrete-
casi: ria Aiviter in team con la presidenza, i re-
- della complessa verifica delle misura delle sponsabili delle aree territoriali e il direttivo
pensioni elaborate degli enti preposti av- al fine di fronteggiare problemi di ogni tipo,
endo a riferimento la corretta applicazi- come ricorda Bruno Diotti, ex caporeparto
one delle specifiche disposizioni previste alla Fiat ferito da Prima Linea nel 1977 e
dalla legge speciale 206/2004 che è altresì segretario Aiviter dal 2008, in un’intervista
complessa e articolata; al quotidiano l’Avvenire:
- delle perizie medico-legali per la valu-
tazione dell’invalidità complessiva che ri- “Dalle cure mediche per chi è sopravvissu-
guardano sia i casi in prima valutazione, to, al sostegno economico per chi non potrà
che quelli per aggravamento. Queste perizie più tornare al lavoro o per i congiunti, fino
richiedono specifiche competenze e profes- all’assistenza legale nei processi e alle tera-
sionalità, dovendosi uniformare a tabelle pie per sanare ferite meno visibili, come il
di valutazione diversificate e ai complicati disturbo post traumatico da stress”.
Sopra: la pagina dell’Avvenire pubblicata il 9 maggio
2015 sull’attività di Aiviter con un’intervista al
segretario dell’Associazione Bruno Diotti
A fianco: la dott.ssa Letizia Bossini nel convegno inter-
nazionale organizzato da Aiviter a Torino nel 2009
Sotto: il Resto del Carlino dà notizia dell’apertura
dell’Osservatorio sul DPTS a Siena nel 2007

IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA


STRESS - DPTS
Gli specialisti psichiatri stimano che nel mondo di Medicina Molecolaree dello Sviluppo della
una percentuale compresa tra il 25 e 50 per cento sezione di psichiatria dell’Università di Siena
delle persone che sono state esposte direttamente per accertarne la presenza, eventualmente cu-
a eventi traumatici di varia natura sviluppano il rare il subdolo disturbo, ed elaborare in tal caso
Disturbo Post-traumatico da Stress (DPTS), una relazioni utili ai fini medico-legali. Il DPTS che,
sindrome definita per la prima volta nel 1980 come si è detto, non era stato ancora identificato
dall’American Psychiatry Association a seguito negli ‘anni di piombo’, è una patologia psichica
della guerra del Vietnam. da cui risultano afflitti molti invalidi vittime del
Molti tra i sopravvissuti, che non presentano terrorismo e loro familiari, inclusi quelli dei
una malattia mentale diagnosticabile, soffrono caduti.
di disturbi psichici gravi e dolorosi, spesso di In seguito all’esperienza maturata sul campo, il
lunga durata. Va quindi sottolineato che il ter- 7 luglio 2008, il Dipartimento di Medicina Mo-
rorismo, oltre ai decessi e alle ferite fisiche, pro- lecolare e dello Sviluppo - sezione psichiatria
duce nelle sue vittime dirette ed indirette anche - dell’Università di Siena ha presentato uno stu-
questo tipo di sofferenze. dio nel quale vengono forniti i dati di tale devas-
tante patologia sviluppatesi anche tra i familiari,
In Italia il DPTS è una patologia nota solo re- figli inclusi, delle vittime.
centemente. In passato spesso non è stato rico- La collaborazione tra l’Associazione e il polo
nosciuto come disturbo mentale, sia dai medici universitario senese ha consentito almeno di con-
di medicina generale che dagli stessi pazienti. tenere i danni da DPTS anche nei casi cronici di
Ancora oggi, talvolta anche per mancata presa molte vittime degli ‘anni di piombo’ fortemente
di coscienza delle vittime, alcuni psichiatri non logorate sotto il profilo psichico, al punto di non
diagnosticano correttamente la patologia e ciò potere condurre una normale vita di relazione.
spiega perché sia trattata con interventi non Il continuo monitoraggio e l’elevato numero
specifici che ne favoriscono la cronicizzazione. dei casi trattati ha permesso la messa a punto di
In dipendenza di questa situazione, Aiviter ha protocolli terapeutici mirati sia su base farmaco-
stabilito una collaborazione con il Dipartimento logica che psicoterapica.
4

“ L’Associazione cura e custodisce la me-


moria storica degli eventi di terrorismo,
sul suo sito internet. Il lavoro è stato com-
pletato nel 2008 in occasione della diffusio-
nonché di quella delle vittime, che ap- ne da parte dalla Presidenza della Repub-
partengono a tutta la comunità, ritenendo blica Italiana del volume Per le vittime del
di contribuire in tal modo a prevenire nuovi terrorismo nell’Italia repubblicana.
episodi di eversione. (...) L’Associazione È stato lo stesso Presidente della Repubbli-
svolge opera di didattica e di divulgazione ca, Giorgio Napolitano, a ricordare che la
rivolta a tutti, ma in particolare alle nuove trasmissione della memoria alle nuove ge-
generazioni, rendendosi anche promotrice nerazioni è fondamentale perché “la demo-
di incontri con studenti di ogni ordine e crazia non è acquisita una volta per tutte,
grado. A tal fine organizza un archivio (…) ma è esposta alle continue minacce di chi la
ai fini di non dimenticare e tramandarne la vuole distruggere e ha bisogno quindi della
memoria alle nuove generazioni.” (dallo partecipazione e dell’impegno critico di tut-
Statuto Aiviter) ti i cittadini, specialmente dei giovani”.
Da allora storici, sociologi, ricerca-
Nel corso del suo primo tren- tori e insegnanti hanno attinto
tennio d’attività AIVITER è alla memoria delle vittime del
stata promotrice di nume- terrorismo e all’attività del-
rose iniziative dedicate al le loro associazioni, rico-
tema fondamentale della noscendone:

LA MEMORIA
memoria, affermandosi A) il valore pedagogi-
e consolidandosi quale co nel quadro di attività
punto focale di riferi- didattiche per rafforzare
mento per le istituzioni, nei giovani il pensiero
tanto nazionali che inter- critico, i valori di memo-
nazionali. ria, verità, giustizia e quel-
Come per le vittime e i so- li della tolleranza, rispetto
pravvissuti alla Shoah, quando della vita e di confronto plu-
gli avvenimenti vissuti dall’in- rale e democratico;
dividuo o dal gruppo sono di natura ecce- B) il valore narrativo indispensabile per
zionale o tragica, il diritto di ricordare e di fondare l’analisi del fenomeno terroristico
testimoniare diventa un dovere. su basi scientifiche, perchè le vittime del
Così Aiviter, pur tra le grandi difficoltà di terrorismo sono stati nel contempo protago-
un contesto che fino all’inizio degli Anni nisti positivi ed unici testimoni attendibili di
Duemila era dominato dalla memorialistica quegli avvenimenti terribili;
degli ex terroristi, si è fatta carico della pri- C) il valore civile di ‘imprenditori del-
ma sistematizzazione dei fatti documentan- la memoria pubblica’ per l’impegno a tra-
do con estrema semplicità i nomi, i luoghi, mandarla di generazione in generazione e a
le date e brevi biografie delle vittime degli segnare sui territori - con eventi artistici e
‘anni di piombo’. manifestazioni musicali o con lapidi, steli e
A partire dal 2001 l’Associazione ha infatti monumenti - la rappresentazione dei tragici
iniziato a redigere delle schede di memoria avvenimenti come patrimonio a beneficio
dedicate ad ogni singola vittima pubblicate dell’intera collettività.
Manifesto del
concerto al teatro
Carlo Felice di
Genova.
Tra i brani eseguiti,
la composizione
“Beati qui” di
Massimo Coco

Presentazione dei lavori degli studenti e relativa GLI SPAZI PUBBLICI


premizione al corso “Memoria Futura” nel 2013 Molte amministrazioni locali in tutta Italia si sono
fatte carico di attestare sui loro territori, con tar-
ghe, cippi e monumenti, la memoria delle vittime
del fenomeno di violenza politica più aberrante
che ha segnato il nostro paese non solo negli anni
LA SCUOLA ’70 e ’80 del secolo scorso, ma che periodicamente
Fin dalla sua fondazione l’Associazione ha col- lascia la sua tragica scia di sangue ancora oggi,
laborato con scuole ed insegnanti interessati alla sia a livello nazionale che, soprattutto, internazio-
memoria degli anni del terrorismo. Si è trattato nale. Padova, Milano e Roma hanno monumenti
di episodi sporadici che partivano dalla buona dedicati a tutti i caduti per terrorismo nazionale ed
volontà di pochi, ma che incontravano il pieno internazionale.
appoggio e disponibilità di Aiviter e dei suoi as- Laddove ci sono stati omissioni o ritardi, come
sociati in tutta Italia. per le targhe delle singole vittime sul luogo dove
Per dare continuità e omogeneità alle iniziative sono cadute, l’Associazione è intervenuta a sol-
nelle scuole, Aiviter ha predisposto nel 2012 un lecitare le amministrazioni per colmarle. Così
proprio modulo didattico da proporre nelle scuole Aiviter Lombardia ha avviato un percorso che ha
dell’area torinese e da estendere al resto del ter- permesso di inaugurare negli ultimi anni targhe
ritorio nazionale, in collaborazione con il Centro dedicate a tutte le singole vittime dell’area mila-
Servizi Didattici (CE.SE.DI.) della Città metro- nese, mentre in Piemonte, a seguito della colla-
politana. Intitolato Memoria futura: leggere gli borazione con Aiviter, è stata approvata nel 2009
anni di piombo per un domani senza violenza, il una legge regionale che ‘promuove’ il “ricordo
progetto è finalizzato a diffondere la conoscenza dei caduti e la valorizzazione dei luoghi del loro
di quei tragici eventi quale premessa indispensa- sacrificio che furono teatro di attentati ed episodi
bile per promuovere, tra le nuove generazioni, la terroristici nel territorio piemontese”. A Torino
coscienza di una cittadinanza attiva nel rispetto anche con l’ausilio del Comune si sta comple-
della legalità e una piena e consapevole adesione tando l’affissione delle ultime lapidi mancanti a
ai valori civili di libertà democratica cui s’ispira ricordo delle vittime del terrorismo.
la carta costituzionale del nostro Paese. A con-
clusione di tale percorso didattico gli studenti
delle classi coinvolte hanno prodotto materiali di
ricerca, espressione della loro riflessione attra-
verso video, canzoni, testi e fotografie, presentati
nel periodo a ridosso del Giorno della Memoria
del 9 Maggio.

Inaugurazioni di targhe a
Torino e Milano in memoria
di Emanuele Iurilli, Carlo
Bonantuono e Vincenzo
Tuminello
5

“ L’Associazione organizza, gestisce e imple-


menta un portale Internet, attualmente denomi-
cui è seguita la pubblicazione degli atti. Nel 1989
la realizzazione della mostra fotografica Non di-
nato www.vittimeterrorismo.it, quale sede isti- menticare esposta negli anni successivi in mol-
tuzionale dell’archivio memorialistico, punto te città. Nel 1998, ancora a Torino, si è tenuto
d’informazione e di contatto per gli associati il convegno Il terrorismo e le sue vittime, due
e aperto ai cittadini. (...) L’Associazione perse- giorni di studi e riflessioni con relativa pubbli-
gue le sue finalità mediante: l’organizzazione, cazione degli atti. Nel 2003, Aiviter ha prodotto
diretta o partecipata, di iniziative istituzionali e la ricerca Il Piemonte e Torino alla prova del
culturali; la collaborazione con altre organiz- terrorismo, pubblicata l’anno dopo dall’editore
zazioni ed enti sia nazionali che internazionali Rubettino e nel 2007 ristampata e ampliata con
allo scopo di potenziare le attività istituzionali; il titolo Anni di piombo ed ha collaborato con
l’attuazione di forme adeguate di comunicazio- Giovanni Fasanella e Roberto Arditti per i loro
ne anche multimediale; l’ideazione, diretta o rispettivi libri I silenzi degli innocenti (2006)
partecipata, di pubblicazioni, ricerche, mostre, e Obiettivi quasi sbagliati (2007). Nel 2006 il
esposizioni museali e simili con intenti giornalista vercellese Marco Barberis
didattici e culturali; l’organizzazione pubblica Brigate Rosse ieri e oggi,
di meetings, convegni, conferen- una conversazione con Maurizio
ze, altri eventi nonché qualsiasi Puddu Presidente dell’Associa-

LA
iniziativa culturale e/o sociale zione.
coerente con i principi conte- Questa pubblicistica è stata
nuti nel presente articolo.” il volano da cui trarre i testi

COMUNICAZIONE
(dallo Statuto Aiviter) della nuova mostra Aiviter
inaugurata a Palazzo La-
I diritti e il ricordo delle scaris in Torino nel 2008
vittime del terrorismo han- con il titolo Anni di piombo.
no stentato per molto tempo Le voci delle vittime per non
a trovare spazio nella memoria dimenticare. L’anno successivo
nazionale. Per anni l’informazione un nuovo allestimento della mo-
ha privilegiato “i colpevoli a scapi- stra è presentato da Aiviter di Geno-
to delle vittime dei fatti di allora” rendendo il va nella Loggia degli Abati a Palazzo Ducale.
terrorismo una “ferita sempre aperta”, come ha Anche la produzione audiovisiva e i nuovi me-
scritto Giovanni Moro parlando di una “patolo- dia hanno seguito il nuovo trend. Nel primo de-
gia del ricordo”. cennio del 2000 RAI Educational ha dedicato
È stata la Provincia di Torino e, in fase succes- una serie di puntate del programma La Storia
siva, il sostegno della Regione Piemonte, con il siamo noi e Aiviter ha collaborato con gli auto-
Consiglio regionale e il suo Comitato Resistenza ri della serie di documentari Anni spietati. Nel
e Costituzione, a permettere la realizzazione dei 2009 l’Associazione, con il patrocinio e il con-
primi (e molti dei successivi) eventi e pubblica- tributo del Ministero dei beni culturali Direzio-
zioni di Aiviter. Il primo avvenimento è stato il ne generale cinema e in collaborazione con Rai
convegno Lotta al terrorismo. Le ragioni e i di- Cinema e Rai Teche, dà origine alla produzione
ritti delle vittime tenutosi a Torino il 4 aprile del del docu-film Vittime, e realizza direttamente
1986, nel quale è intervenuto tra gli altri Oscar l’ipertesto multimediale su CD-Rom con il me-
Luigi Scalfaro, allora ministro dell’Interno, e a desimo titolo.
A destra: la Home-
page del sito Aiviter
A Sinistra: il canale
video su Vimeo
Sotto: l’ipertesto
multimediale su
Cdrom “Vittime”
curato da Luca
Guglielminetti e
Roberto Tutino

IL SITO INTERNET
Aiviter nel 2002 ha istituito il suo sito Internet circolari applicative redatte dagli Enti deputati alla
- www.vittimeterrorismo.it - che rappresenta applicazione delle diverse norme (pensionistiche,
il principale canale di comunicazione ufficiale sanitarie, collocamento ecc). Temi particolarmente
dell’Associazione. Si inizia con HOME PAGE ove seguiti dagli associati, da altre associazioni di ca-
sono in evidenza frequenti interventi sui temi di tegoria e fonte di consultazione di diversi addetti
maggior attualità riguardanti il terrorismo interno ai lavori. Nella sezione MEMORIA dedicata ai
e internazionale, le ultime novità legislative e le caduti, vittime individuali di attentati terroristici,
commemorazioni alla data della ricorrenza della consultabili per anno e area geografica, ai quali si
morte dei caduti vittime del terrorismo. aggiungono le vittime delle stragi e del terrorismo
Sono state istituite diverse sezioni con i relativi con- internazionale. Nella sezione ARCHIVIO si tro-
tenuti. La sezione STORIA ove sono anche riporta- vano le versioni digitali delle pubblicazioni Aiviter
ti lo Statuto e l’Organigramma dell’Associazione. e, nel 2009 in seguito al ‘caso Battisti’, sono pub-
La sezione INIZIATIVE ove sono ripresi e com- blicate le sentenze digitalizzate dei tre gradi di giu-
mentati gli interventi e i temi di attualità maggiore, dizio del processo al gruppo eversivo PAC.
nonché la segnalazione degli eventi di rilievo, poi Nel 2010 Aiviter approda su Facebook con la sua
archiviati cronologicamente ogni anno. Il sito rap- pagina sociale e, nel 2011, apre il canale video sulla
presenta il canale di comunicazione più rilevante di piattaforma Vimeo, Aiviter - Per non dimenticare.
Aiviter con la società civile, i media, gli associati.
La sezione LEGISLAZIONE comprende la più Nel 2014 il sito dell’Associazione ottiene due mi-
completa ed aggiornata raccolta delle leggi princi- lioni e mezzo di contatti con oltre 350 mila pagine
pali a tutela delle vittime del terrorismo nonché delle visitate e 197 mila visitatori totali.

A sinistra: l’immagine del pannello di apertura


della mostra ‘Anni di piombo’
Sotto: la sezione sui parchi di Milano tratta da ‘La
mappa della memoria’
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I l 24 settembre 1987 si tenne a Parigi il


I° Congresso internazionale sul terrori-
liane in occasione del lancio del Forum Glo-
bale di Contrasto al Terrorismo (GCTF). Ai
smo. L’associazione vi partecipò con il suo lavori aperti dal Segretario di Stato Hillary
presidente Maurizio Puddu. Dopo la stra- Clinton, ha partecipato il presidente Dante
ge terroristica della stazione madrilena di Notaristefano. L’anno successivo, il pre-
Atocha, nel 2004 il Parlamento Europeo ha sidente Aiviter è intervenuto a Madrid alla
deliberato di porre l’11 Marzo come Gior- Conferenza d’alto livello sulle Vittime del
nata Europea in Ricordo delle Vittime del Terrorismo promossa dal GCTF, dal gover-
Terrorismo, riconoscendo che la memoria no della Spagna e dalla Commissione euro-
del loro sacrificio è non solo un impegno di pea, rimarcando: “Oggi Italia e Spagna han-
civiltà, ma anche una salvaguardia per il fu- no tra le legislazioni nazionali più avanzate
turo: “Un attacco contro un cittadino della al mondo in favore delle vittime del terro-
UE rappresenta un attacco contro l’Unione rismo. (…) L’attività di prevenzione della
delle differenze e l’Unione delle minoranze radicalizzazione che porta al terrorismo è
all’interno della quale nessuna razza, l’ultima frontiera che le vittime del ter-
nessun popolo o religione prevale rorismo stanno affrontando. La loro
sull’altro.” testimonianza assurge ad un ruolo
Nel 2005 Aiviter ha organizzato proattivo di contrasto e prevenzio-
a Torino il suo primo con- ne alla cultura, al linguaggio,
vegno internazionale in all’antropologia intolle-
occasione della prima ranti dei radicalismi ed
di queste Giornate Eu-
ropee, a Palazzo Cisterna L’EUROPA estremismi violenti”.
Dal 2007 Aiviter ha parte-
in collaborazione con la Pro- cipato alle varie edizioni del
vincia di Torino. Da allora ha Congresso Internazionale delle
partecipato con proprie dele- Vittime del Terrorismo, pro-
gazioni a tutte le Giornate eu- mosso dall’università spa-
ropee del Ricordo che si sono gnola CEU San Pablo e dai
tenute ogni anno a Bruxelles Principi delle Asturie.
o a Madrid. Lo scambio di esperienze in ogni campo con
Nel corso degli anni si sono sviluppati con- le associazioni di vittime presenti nei diversi
tatti e relazioni sia con le altre associazioni paesi d’Europa è, dal 2007, una prassi con-
di vittime del terrorismo dei paesi europei ed solidata attraverso reti e progetti finanzia-
extra-europei, che con organismi internazio- ti dalla Commissione Europea, che hanno
nali: oltre la Commissione UE, l’OSCE che permesso ad Aiviter, da una parte, di con-
nel 2007 ha organizzato a Vienna il Meeting frontare le differenti legislazioni nazionali,
di alto livello sulle vittime del terrorismo o i bisogni e le necessità di assistenza delle
e l’ONU che nel 2008 ha invitato Aiviter a vittime, dall’altra, di comunicare i diritti, le
New York per il Simposium di supporto alle memorie e l’attività sociale e culturale delle
vittime del terrorismo. Nel 2011 il Ministero vittime del terrorismo a livello europeo ed
degli Esteri italiano ha selezionato ed indi- internazionale attraverso convegni, pubbli-
viduato Aiviter, quale unica associazione a cazioni, mostre fotografiche, audiovisivi e
rappresentare le vittime del terrorismo ita- nuovi media digitali.
Giornata europea del ricordo dell’11 Marzo
Sopra: la delegazione Aiviter a Bruxelles nel 2013
LE RETI Sotto: l’omaggio alle vittime a Madrid nel 2009
Nel 2007 è iniziata l’esperienza della Rete Eu-
ropea delle Vittime del Terrorismo (NAVT) per
alimentare la cooperazione transnazionale tra as-
sociazioni. Le finalità sono quelle di aumentare
la protezione e la rappresentanza delle vittime a
livello europeo e di agevolare la condivisione di
problemi e buone pratiche.
Nel contesto della rete NAVT, Aiviter ha ospi-
tato a Torino nel 2009 la conferenza sul tema dei
Diritti nazionali, europei ed internazionali delle
vittime del terrorismo, con il Patronato del Presi-
dente della Repubblica, la partecipazione di 30 I PROGETTI
rappresentanti di associazioni da Spagna, Porto- Nell’ultimo decennio l’Associazione ha parte-
gallo, Francia, Regno Unito e Olanda e di nu- cipato a numerosi progetti europei, tra i quali:
merosi esperti. Sempre a Torino nel 2011 ha fatto
seguito il convegno europeo Narrazioni contro il - L’Europa contro il terrorismo, lo sguardo del-
terrore. La voce delle vittime europee del terro- la vittima, promosso dalla Fondazione spagnola
rismo: problemi e sfide per analizzare il corpus di Miguel Angel Blanco, che ha prodotto una mostra
prodotti editoriali e audiovisivi che contengono fotografica allestita tra l’altro presso il Parlamento
le testimonianze delle vittime del terrorismo, e Europeo.
per valorizzarne la funzione di contro-narrativa - Raduno delle vittime contro il terrorismo: la
alla propaganda dell’estremismo violento. voce dei sopravvissuti contro la radicalizzazione
Sullo stesso filone di indagine si è innestata promossa dall’associazione AfVT.org che ha rea-
l’attività del gruppo di lavoro in seno alla rete lizzato 21 video-interviste di vittime da tutto il
della Commissione Europea RAN (rete di sen- mondo.
sibilizzazione al problema della radicalizzazio- - Contro-narrativa per la lotta al terrorismo
ne) che lavora tra il 2011 e il 2015 sul ruolo (C4C) promosso da Aiviter che ha sviluppato una
che la società civile con le vittime e le associa- piattaforma digitale multilingua per catalogare
zioni possono svolgere nelle politiche e pro- le testimonianze indirette delle vittime, accom-
grammi di prevenzione della radicalizzazione e pagnata da una didattica innovativa, da utilizzare
dell’estremismo violento. nelle scuole e con i giovani.

La delegazione Aiviter all’Eliseo poco prima di


incontrare il presidente Nicolas Sarkozy sul caso
della mancata estradizione dalla Francia dell’ex
brigatista Marina Petrella
con il patrocinio e la collaborazione di:

e il contributo di:

Crediti: grafica ed impaginazione, Kore - stampa, litografia Cirone - fotografie, archivio Aiviter,
uffici stampa del Consiglio regionale del Piemonte e della Città di Torino
Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
e dell’Eversione contro l’ordinamento costituzionale dello Stato

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ASSOCIAZIONE • LEGISLAZIONE • ASSISTENZA • MEMORIA • COMUNICAZIONE • EUROPA


Edizione Novembre 2015

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Crediti: grafica ed impaginazione, Kore - stampa, litografia Cirone - fotografie, archivio Aiviter,
uffici stampa del Consiglio regionale del Piemonte e della Città di Torino