Sei sulla pagina 1di 40

IL CHIMICO

ITALIANO
Periodico di Informazione dei Chimici Italiani • www.chimici.it • ANNO XXI N. 3 - 2010
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art.1 comma 2 DCB - Roma

EDITORIALE
Tariffe minime fu giusta
la...liberarizzazione?

dal CNC
Stati Generali
delle Professioni
Insegnamento della Chimica

dai CONSIGLIERI
Accredia Ente Unico
Regolamento CE sull’ozono
Progetto “Chimico
digitale”
Remtech Expo 2010

dagli ORDINI
La chimica siamo noi,
Parma 2010

dagli ISCRITTI
Dopo il Sistri,
il dramma del Mud

Il CHIMICO FORENSE
Il caso 4°
Images: © Stadt Nürnberg, Pressebilder BASF SE, Skerra

Chemistry – the Creative Force


29.08. – 02.09.2010 · NÜRNBERG · GERMANY

Topics
Innovative Materials

Resources and Environment

Supramolecular Systems

Catalysis

Molecular Life Sciences

Analysis, Manipulation and Simulation

Advances in Organic and Inorganic Chemistry

Chairmen
François Diederich
Swiss Federal Institute of Technology Zurich/CH

Andreas Hirsch
University Erlangen-Nuremberg/D

EuCheMS, the European Association for Chemical and Molecular

www.euchems-congress2010.org Sciences incorporates 50 member societies which in total represent


some 150.000 individual chemists in academia, industry and govern-
ment in over 35 countries across Europe.

Contact: Gesellschaft Deutscher Chemiker e.V. · Congress Team · P.O. Box 90 04 40 · 60444 Frankfurt am Main · Germany
Phone: +49 69 7917-358/-366 · E-mail: euchems-congress2010@gdch.de
IL CHIMICO
ITALIANO
Bimestrale di informazioni professionali, tecniche,
In copertina giuridiche ed economiche dei Chimici d’Italia
Parma: premiazione delle scuole

Spedizione in Abb. postale


Art. 2, comma 20/C - legge 662/96
SOMMARIO
Filiale di Roma
EDITORIALE
Tariffe minime, fu giusta la... liberalizzazione? 2
Editore
CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI
DAL CNC
Direzione, redazione e amministrazione Riforma delle professioni: incontro dell’on. Alfano
P.zza S. Bernardo, 106 - 00187 Roma con gli Stati Generali degli Ordini Professionali 3
Tel. 06.47883819 - Fax 06.47885904
E-mail: cnc@chimici.it - Web: www.chimici.it Comunicazioni del Presidente: legge ed uso della PEC 4
Editoria, sospensione agevolazioni postali 4
Direttore responsabile
ARMANDO ZINGALES Insegnamento della chimica nei nuovi licei: interventi del CNC 5
Proposta di schema di revisione della bozza ministeriale 5
Direttore editoriale Riscossione contributo 2010 al Consiglio Nazionale 7
ANTONIO RIBEZZO
Il Consiglio Nazionale dei Chimici tra i soci ordinari di ACCREDIA 7
Revisori delle bozze
ANTONIO DE PACE - CARLO BRESCIANI DAI CONSIGLIERI
DANIELA BIANCARDI - SERGIO CARNINI ACCREDIA: Italia conforme al Regolamento Europeo 765/2008 8
REMTECH EXPO 2010 11
Redazione
DANIELA BIANCARDI - CARLO BRESCIANI Le sostanze che riducono lo strato dell’ozono 13
ELIO CALABRESE - SERGIO CARNINI
ANTONIO DE PACE - SERGIO FACCHETTI Regolamento (CE) N. 1005/2009 sulle sostanze che riducono l’ozono 13
FERNANDO MAURIZI - DOMENICO MENCARELLI Progetto “Chimico Digitale” 15
TOMASO MUNARI - CARMELA OCCHIPINTI
ANTONIO RIBEZZO - GIUSEPPE RICCIO
LUCA SCANAVINI - FRANCO TAU
ARMANDO ZINGALES DAGLI ORDINI
PARMA 23-24 APRILE: “La chimica siamo noi…Parma 2010” 17
“Gli articoli e le note firmate esprimono soltanto l’opinione
dell’Autore e non impegnano il Consiglio Nazionale dei
Chimici né il Comitato di Redazione (CdR).
L’accettazione per la stampa dei contributi originali di
DAGLI ISCRITTI
interesse scientifico e professionale nel campo della chimica Vino e rospi nella tradizione italiana 21
è subordinato all’approvazione del CdR, previa revisione di
tre Referee, scelti dal CdR tra gli esperti del settore. Quanto Le novità su ACCREDIA 23
pubblicato nel Bollettino raccoglie gli atti ufficiali del
Consiglio Nazionale dei Chimici”. La classificazione dei rifiuti pericolosi 24
RIFIUTI: dopo quello del Sistri arriva il dramma del MUD 27
Coordinamento editoriale e stampa
Trecentosessantagradi Srl
IL CHIMICO FORENSE
Autorizzazione del Tribunale di Roma
Il caso n. 4 30
n. 0032 del 18 gennaio 1990
DICONO DI NOI
Agenzie e Web Evento Parma 2010 32
Finito di stampare
il 25 Maggio 2010
NEWS
Notizie dall’Europa 35
ASSOCIATO ALL’USPI
UNIONE STAMPA Ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 675/1996 e s.m.i., informiamo i lettori che i loro dati sono conservati nel nostro archivio informatico e saranno
PERIODICA ITALIANA utilizzati da questa redazione e da enti e società esterne collegate solo per l’invio della rivista “IL CHIMICO ITALIANO” e di materiale promozionale
relativo alla professione di chimico. Informiamo inoltre che, ai sensi dell’art. 13 della succitata Legge, i destinatari di “IL CHIMICO ITALIANO” hanno
la facoltà di chiedere, oltre che l’aggiornamento dei propri dati, la cancellazione del proprio nominativo dall’elenco in nostro possesso, mediante
comunicazione scritta a “IL CHIMICO ITALIANO” c/o Consiglio Nazionale dei Chimici - P.zza S. Bernardo, 106 - 00187 Roma.
EDITORIALE

Tariffe minime,
Antonio Ribezzo fu giusta la... liberalizzazione?

È
di recente la volontà del Ministro di Giustizia On. Al- versi, delle attività poste in essere da uno studio professio-
fano di convocare gli stati generali delle professioni nale, ma non si può confondere l’esigenza di comunica-
all’indomani delle elezioni regionali al fine di addive- zione e trasparenza considerando simile ciò che è diverso!
nire una volta per tutte alla redazione di un testo uniforme Da questo angolo visuale riteniamo non è condivisibile
e valido per tutti i professionisti Italiani. l’affermazione4 del Presidente della Confindustria effet-
Da subito si sono alzate le precisazioni sia dell’Autorità tuata al Convegno della stessa del 16-17 aprile a Parma.
Antistrust che della Presidenza della Confindustria. Riteniamo invece “sostanziale e propositiva” la presa
Riteniamo, in quanto Ente Pubblico di categoria e come di posizione del Ministro di Giustizia On. Alfano che ritiene
depositari dell’etica e trasparenza degli iscritti agli Albi, di a ragione che il vero obiettivo da perseguire con la riforma
Consigliere Nazionale
dover intervenire a nostra volta per esprimere e sviluppare delle professioni sia quello di un riordino normativo effet-
dei Chimici quelle ragioni logiche che sono alla base dell’esercizio delle tuato nell’interesse dei cittadini italiani5.
e-mail: a.ribezzo@chimici.it attività professionali e del “giusto compenso” che le stesse Egli ha tra l’altro asserito che non si deve confondere la
devono ricevere. Osserviamo che frequentemente opinio- tutela dei cittadini con una punizione nei confronti dei pro-
nisti di vario genere descrivono gli Ordini professionali, alla fessionisti: la bassa tariffa porta inevitabilmente ad inesi-
cui iscrizione esiste uno specifico obbligo di legge, quali stenti guadagni e cattiva prestazione, ovvero ad una
soggetti che limitano la concorrenza. scadente qualità professionale. Vorremmo ancora ricordare
1
Editoriale n. 5/6-2003 de Il
Potremmo definire tali interventi inconferenti e inappro- che i professionisti italiani iscritti agli Albi Professionali rap-
Chimico Italiano “Tariffe priati se non fosse che provengono da opinion leaders che presentano una categoria d’eccellenza tra le partite Iva.
professionali fra concor- scrivono su apprezzati quotidiani italiani. Essi sono Professionisti Intellettuali che si formano dopo
renza e potere degli Ordini”.
2
Editoriale n. 3-2007 de Il Ricordiamo che già nel 20031 intervenimmo sull’argo- seri periodi di studio e che si mettono ogni giorno in gioco
Chimico Italiano “Gli Or- mento tariffario specificando che “l’esercizio di una profes- con dedizione e serietà producendo il 12.5% del PIL6.
dini Professionali a garan- sione non è intesa come servizio in senso stretto bensì Quello che i Chimici italiani, unitamente a tutti i professio-
zia dei pubblici interessi”
3
Diversamente dagli inte- come l’esplicazione di un’attività intellettuale svolta a nisti iscritti agli Albi si aspettano, è che si arrivi entro la le-
ressi collettivi, gli interessi scopo di sostentamento. E ciò diversamente dall’attività gislatura ad una normativa che si ponga in linea
generali sono invece gli
interessi dell’insieme della d’impresa ove il fine è il lucro, il guadagno sull’opera effet- esattamente con la nostra Costituzione7, con il nostro Co-
cittadinanza italiana. tuata da altri e diversi addetti”. dice Civile8 e con la direttiva Europea di settore9.
4
“In queste settimane Le motivazioni dell’esistenza e della funzione Ordinistica Da ultimo vogliamo richiamare l’attenzione sugli indi-
sento qualcuno che dice di
chiudere sulle liberalizza- è stata altresì trattata2 più volte nell’ultimo decennio, svi- rizzi della Direttiva Comunitaria c.d. Zappalà e che doveva
zioni: questo non è possi- luppando quelle idee che sono alla base sia dell’esigenza essere recepita dall’Italia entro il mese di ottobre del 2007!
bile e sentir parlare di
professionisti, di tariffe della tutela pubblica che dei professionisti preposti all’eser- Tale direttiva si riferisce al riconoscimento delle qualifi-
minime non ha senso. Al- cizio di attività aventi riserva di legge e perciò dotate di che professionali ed in quanto fonte legislativa di rango su-
lora ci mettiamo anche specifica e peculiare professionalità. periore a quella statale, deve avere piena attuazione prima
noi tutti in fila, io voglio
ad esempio, una tariffa Ma aldilà delle ragioni giuridiche relative alla ragion della promulgazione di qualsiasi normativa italiana in ma-
minima per i tubi, ma que- d’essere dell’Ordine in quanto Ente Pubblico, occorre ricor- teria. In un primo tempo riguarderà il riordino delle profes-
sto è evidente che non è
possibile” da Mondo Pro- dare che il sistema ordinistico italiano è nato per garantire sioni ordinistiche e, successivamente, anche delle attività
fessionisti 12.04.2010 la tutela della collettività e degli interessi generali3. non regolamentate che oggi si trovano in uno stato di con-
5
”La democrazia non è una A tale proposito ci preme sottolineare che la “funzione” fusione. Infatti, senza una complessiva riforma del sistema
serie di divieti e di obbli-
ghi tra i quali fare slalom. di un corretto accompagnamento del potenziale professio- delle professioni, continueremo ad assistere ancora a con-
Essa è invece costituita nista all’interno del futuro ambito lavorativo è insostituibile correnza sleale, abusivismo e gravi danni per i cittadini.
dall’insieme di regole e
dei diritti che consentono in quanto non è consentito che sia surrogato da soggetti Le professioni in Italia sono libere, basate esclusiva-
a ciascuna persona di diversi quali le imprese e quant’altro: queste ultime hanno mente sul merito, ovvero chi studia, frequenta un tirocinio
esprimere il meglio di se ovviamente piena legittimità e diritto ad operare ai fini e supera l’esame di abilitazione “ha diritto” all’iscrizione
stesso. E noi abbiamo in-
tenzione di togliere tutte della produzione di un bene ma non potranno mai sosti- al corrispondente Ordine Professionale. La riforma dovrà
quelle regole che non ser- tuirsi ai professionisti e indicare norme per le attività pro- dare maggiore attenzione ai giovani; essi devono essere
vono ma creano ostacoli
alla libertà e alla crescita fessionali. messi nelle condizioni di poter entrare effettivamente nel
dei cittadini.” Infatti, se non si pone la dovuta attenzione alla diffe- mondo del lavoro professionale, raggiungere un reddito di-
6
Prodotto Interno Lordo. renza esistente fra attività intellettuale, ovvero prestatore gnitoso e porre fine all’attuale diffusa precarizzazione.
7
Art. 33, co. V, obbligo
dell’esame di stato. d’opera intellettuale, e produzione di un bene materiale, Infine deve mettere fine all’affidamento degli incarichi
8
Art. 2229 e seguenti, Libro ovvero produzione di manufatti di vario tipo, non si com- professionali al ribasso10, essendo gli stessi di fatto un
V, titolo III, sulle profes-
sioni intellettuali. prenderanno mai del tutto le funzioni ed il mondo cui ap- modo per eliminare la stragrande maggioranza dei parte-
9
Zappalà n. 36-2005, partengono gli uni e gli altri. cipanti che non sono in grado di reggere alle offerte indi-
normativa Europea sul ri- Al tempo odierno ogni attività umana considera produt- scriminatamente libere ed in palese contrasto con i criteri
conoscimento delle pro-
fessioni nel territorio tivo ricorrere all’informazione e comunicazione delle pro- europei della concorrenza.
10
dell’Unione Europea. prie specificità; così avviene per la pubblicità di un prodotto Auspichiamo in definitiva una riforma che riconosca alle
Spesso arrivano fino
all’80%. d’uso comune come l’auto, il dentifricio, ecc. e, per certi professioni centralità, sussidiarietà e soprattutto qualità.

2 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAL CNC

Riforma delle professioni: incontro


dell’on. Alfano con gli Stati Generali
degli Ordini Professionali Antonio Ribezzo

L
o scorso 15 aprile nella sala verde di via Arenula (sala nisti che possono operare, ad esempio rilasciando
dedicata alla memoria di Rosario Livatino, il “giudice certificazioni, senza indebitare ulteriormente le Casse
ragazzino”) si è svolto l’incontro fra gli Stati Generali degli Enti pubblici in base al principio di sussidiarietà.
degli Ordini professionali ed il ministro della Giustizia An- Chiediamo quindi che ai professionisti venga attri-
gelino Alfano. buita una maggiore responsabilità nella redazione
Per il Guardasigilli il riordino della materia è un compito degli atti, anche e soprattutto nelle questioni legate
da portare a termine entro la legislatura, il metodo propo- agli enti locali”.
sto è quello di predisporre una legge quadro di principi per
tutte le professioni liberali alla quale faranno seguito dei ALL’INDOMANI DELLA CONVOCAZIONE
regolamenti o comunque leggi successive per coordina- DEGLI STATI GENERALI AL MINISTERO
menti di settore. Il Comitato Unitario delle Professioni (CUP) DELLA GIUSTIZIA
e i Professionisti dell’Area Tecnica (PAT) sono quindi chia- Cinque domande al Presidente del Consiglio
mati a superare i particolarismi e ad elaborare una legge Nazionale dei Chimici prof. Armando Zingales
cornice valida per tutti, in materia di formazione obbliga-
toria e procedure disciplinari (cui, è stato osservato, deve Presidente Zingales, vorremmo porti alcune domande
essere restituita credibilità agli occhi dei cittadini-utenti). alla luce dell’incontro del 15 aprile con il Ministro di Giusti-
In questo “Statuto delle professioni”, entreranno poi le zia Alfano.
norme per il riconoscimento delle responsabilità dei pro- La Costituzione Italiana prescrive un apposito esame di
fessionisti verso terzi, quelle sulle tariffe minime e la comu- Stato quale elemento idoneo all’esercizio di una professione
nicazione pubblicitaria, che dovrà essere basata su criteri seguito dall’iscrizione al corrispondente Albo professionale.
di veridicità e rispettosa della dignità dei professionisti. È per questo che sono state convocate solo le rappresen-
“Dobbiamo riuscire“ ha detto il ministro Alfano “a fare tanze apicali degli Ordini?
una riforma che metta al centro il cittadino, garantendo Non si tratta soltanto di una scelta di ordine tecnico-le-
l’alta qualità delle professioni e stabilendo regole chiare e
gislativo da parte del Ministro.
trasparenti. Allo stesso tempo, però, occorre assicurare ai
Le professioni regolamentate sono quelle che prevedono
professionisti la dignità ed il prestigio che gli deriva dal-
un percorso formativo definito ed il superamento del-
l’aver superato un esame di Stato”.
l’esame di abilitazione professionale (esame di Stato), in
Il Guardasigilli parla esplicitamente di una iniziativa che
quanto riguardano materie inerenti interessi generali che
“incentiverà la ripresa economica del Paese”. Perché i pro-
fessionisti aderenti agli Ordini, enumera Alfano, sono oltre la Costituzione o la legge considerano meritevoli di speciale
due milioni, il 3,3% della popolazione, e producono il tutela (sicurezza, ambiente, salute, difesa in giudizio, ecc.)
12,5% del PIL. La vigilanza ed il controllo che le professioni regolamen-
Soddisfazione è stata espressa da tutti i rappresentanti tate siano svolte in ossequio alla legge e ai principi di de-
delle professioni presenti alla riunione. ontologia è affidato all’Ordine professionale.
Al di fuori di queste previsioni il cittadino è libero di
Il Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici, esercitare attività imprenditoriali di servizio che non riguar-
Armando Zingales, nel suo intervento ha precisato dino le materie soggette a speciale tutela. Non è pertanto
che è indispensabile che il sistema degli Ordini pro- necessario creare un sistema “duale” che più corretta-
fessionali si configuri come un “sistema aperto”. Oc- mente dovrebbe definirsi “ternario”, introducendo fra gli
corre pertanto non pensare solo alla situazione di Ordini professionali e la libera attività, il sistema delle As-
oggi, ma avere chiaro in mente anche eventuali svi- sociazioni riconosciute. Per questo motivo il Ministro ha
luppi futuri. “Se ci sono professioni la cui attività ha convocato solo i Presidenti degli Ordini professionali.
interessi di carattere generale, si può pensare di co-
stituire nuovi Ordini, ma solo se non riconducibili ad Dalle notizie di stampa sembrerebbe che ci sia una di-
Ordini affini già esistenti”. In questa direzione il Con- versa e più positiva considerazione del Ministero verso i pro-
siglio Nazionale dei Chimici, insieme alle Associazioni blemi che affliggono le categorie.
di categoria interessate, ha già proposto la costitu- Quale è la tua impressione?
zione di un nuovo settore, quello dei fisici, diretta- È presto per esprimere un’opinione, ma è apparso evi-
mente all’interno dello stesso Consiglio. Questo in dente che il Ministro ritiene necessario avviare un processo
linea con la tendenza di non appesantire l’apparato di ammodernamento del sistema delle professioni tenendo
degli Ordini professionali. “La nostra proposta” ha conto dei principi più volte espressi dagli Ordini e dei valori
affermato Zingales “è quella di avere dei professio- che essi sono chiamati a tutelare.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 3


DAL CNC

Tra gli argomenti forti posti alla base dell’incontro c’è chimici sono molti e fra loro ampiamente diversificati, non
quello delle tariffe minime professionali. Perché sono così è, quindi, più tempo per i tuttologi, ma è necessario che i
importanti per le professioni e per quella del Chimico in par- chimici si specializzino in alcuni campi nei quali svolgere la
ticolare? propria attività con la necessaria competenza che dovrà es-
Le tariffe professionali costituiscono quanto meno un sere alimentata e mantenuta da una seria formazione per
orientamento per chi offre e riceve una prestazione profes- l’intera vita lavorativa.
sionale. Le tariffe minime, soprattutto per i lavori pubblici
ed i lavori a favore della Pubblica Amministrazione, servono Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una diversa e ac-
a scongiurare un “dumping” da parte di chi, volendo ag- cresciuta considerazione dei media verso la professione di
giudicarsi un appalto, è disposto a “regalare” le prestazioni chimico. Certamente il lavoro fatto dal Consiglio Nazionale
professionali ad esso collegate con grave rischio per la qua- in sinergia con gli Ordini territoriali ha contribuito ad una
lità delle prestazioni e la sicurezza dei cittadini. profonda conoscenza delle funzioni del Chimico. Dal tuo
punto di osservazione, pensi che siano maturi i tempi per
Tu rappresenti i Chimici, professionisti dell’area tecnica arrivare alla tanto auspicata riforma delle professioni?
che tanto hanno dato al progresso dell’umanità. Quali so- I tempi per la Riforma delle professioni sono maturi da
luzioni possono essere di ausilio ad accrescere il prestigio e un pezzo ed oggi siamo in forte ritardo, da ciò deriva un
la dignità della professione di Chimico? danno sia alle professioni regolamentate, sia a coloro che
I Chimici italiani si confrontano con la realtà internazio- vogliono svolgere attività imprenditoriale e di servizio non
nale e ad essa debbono fare riferimento per poter compe- suscettibili di regolamentazione. Quindi possiamo dire che
tere. Noi riteniamo che, come i chimici stranieri che la Riforma non solo è matura ma è assolutamente neces-
vengono ad operare in Italia debbono iscriversi in una se- saria per consentire all’Italia di svolgere il suo ruolo in Eu-
zione apposita dell’Albo professionale, così, a maggior ra- ropa con dignità anche nel campo delle professioni.
gione, tutti coloro che svolgono un’attività riconducibile alla
professione di chimico, anche come lavoratori dipendenti Grazie Presidente Zingales per la tua competenza e sem-
pubblici o privati, debbono aver superato l’esame di Stato pre pronta disponibilità. Auguriamo a te e a tutta la catego-
ed essere iscritti all’Albo professionale, come ad esempio ria dei Chimici il raggiungimento di sempre più alti traguardi
accade oggi per i medici. È chiaro che i campi di attività dei e successi professionali.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE


Armando Zingales Obbligo di Legge sull’adozione ed uso della PEC

R
icordiamo a tutti gli iscritti che il cosiddetto Decreto ordinaria). Il modulo di richiesta della PEC è reperibile sul
“anti-crisi”, DL 28.11.2008 n. 185, prevede l’obbligo sito www.chimici.it alla sezione “Servizi agli iscritti”,
per tutti gli iscritti all’Albo, anche coloro che non “Posta elettronica certificata”, “Richiedere la PEC”.
esercitano la professione ma sono regolarmente iscritti, di Il modulo, debitamente compilato, va inviato unitamente
dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, la c.d. alla fotocopia del documento di riconoscimento (non neces-
PEC. La norma prevede, inoltre, l’obbligo di comunicare l’in- sario se nel modulo viene indicato il proprio indirizzo mail
dirizzo di PEC al proprio Ordine territoriale di appartenenza. @chimici.it o se il riconoscimento dell’iscritto e la trasmis-
Rammentiamo che il Consiglio Nazionale dei Chimici sione della documentazione è effettuata dal proprio Ordine
offre a tutti gli iscritti all’Albo la possibilità di richiedere, territoriale) al Consiglio Nazionale dei Chimici in originale
gratuitamente, l’assegnazione di una casella di posta elet- o a mezzo fax (06 47885904) o come immagine allegata ad
Prof. chim. Armando Zinga-
les. Ruolo: Presidente del tronica certificata (oltre a una casella di posta elettronica un messaggio di posta elettronica (cnc@chimici.it).
Consiglio Nazionale dei Chi-
mici. Principali attività:
- Libero Professionista. Eur-
chem.
- Consulente in materia di
corrosione, ambiente, sicu-
Editoria, sospensione agevolazioni postali
rezza e igiene del lavoro.
- Presidente dell’azienda

S
pubblica per il tratta- i comunica che con decreto del Ministro dello Svi- per la spedizione delle proprie pubblicazioni, il Consiglio
mento dei rifiuti Ecopro- luppo Economico 30 marzo 2010 è stata disposta la Nazionale dei Chimici, riconoscendo come essenziale l’in-
getto Venezia Srl
- Già Professore associato di
sospensione fino al 31 dicembre 2010 delle agevo- formazione attraverso la rivista di categoria de “Il Chimico
chimica industriale all’univer- lazioni postali per l’editoria. Italiano”, sia alla luce della qualità raggiunta dalla stessa
sità Cà Foscari di Venezia. La norma in esame, ha determinato un notevole au- che del gradimento espresso dagli iscritti, sarà costretto suo
mento di costi (428%) per la spedizione della rivista di ca- malgrado a valutare la possibilità di inserire annunci
tegoria “il Chimico Italiano”. Al fine di contenere i costi pubblicitari per rientrare nei costi.

4 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAL CNC

Insegnamento della chimica nei nuovi licei:


interventi del CNC

L’
integrazione fra le scienze è di certo un’avanza- affidato sia ad abilitati della classe A013 sia a quelli della
mento del processo formativo. Oggi imparare (ed classe A060, in una situazione analoga a quella di prece-
insegnare) Scienze vuol dire sviluppare un processo denti “classi atipiche”, valorizzando le specifiche compe-
educativo e formativo su tematiche ampiamente interdisci- tenze di ciascun insegnante.
plinari (quali energia, ambiente, salute, alimenti, beni cul- Tale specificità potrà essere garantita attraverso un’ar-
turali). ticolazione dei cicli all’interno della “classe atipica” nella
Questa visione non è in discussione, ma rischia, se to- quale entrambe le classi di concorso siano rappresentate
tale, di sacrificare alcuni concetti di base che proprio per il
secondo ragioni di opportunità didattica.
loro carattere elementare sostengono, come gambe di un
tavolo, la struttura integrata. In tale logica alcuni argomenti
di chimica devono essere presi in considerazione nel pro- 14 Marzo 2010
cesso formativo (legame chimico, equilibrio, caratteri e pro-
proprietà) e quindi garantiti da una specificità didattica le Società Chimica Italiana
cui forme attuative possono essere discusse, anche in rela- Consiglio Nazionale dei Chimici
zione alle differenti situazioni e tipi di scuola. A.I.C. - Associazione Insegnanti Chimici
Per questo motivo proponiamo che l’insegnamento Gruppo Insegnanti di Chmica
“Scienze Naturali”, previsto nel riassetto dei Licei venga Coordinamento Docenti Discipline Scientifiche e Tecnologiche

Proposta di schema di revisione della bozza ministeriale


proposta per l’insegnamento “scienze naturali”
che tenga conto dell’utilizzo per l’insegnamento
della chimica all’interno dell’insegnamento
“scienze naturali” di docenti laureati in chimica
della attuale classe di concorso a013 - futura a-33
(1) LICEO SCIENTIFICO E LICEO SCIENTIFICO OPZIONE forme con cui essi si manifestano (sistematica). Perciò
SCIENZE APPLICATE (nel liceo scienze applicate il livello di usano le tecniche sperimentali di base in campo biologico
approfondimento degli argomenti proposti sarà maggiore, e l’osservazione microscopica. La varietà dei viventi e la
visto il maggior numero di ore a disposizione) --- PRIMO complessità della loro struttura introducono allo studio
ANNO (A060, futura a-46): Elementi di scienze della terra dell’evoluzione, della genetica mendeliana e dei rapporti
e relativi elementi di chimica [cfr. bozze "Gli elementi di viventi-ambiente, nella prospettiva del mantenimento della
scienze della Terra, che possono completare e approfondire biodiversità"]; --- TERZO ANNO (A013, futura a-33), chimica
i contenuti già in precedenza acquisiti, comprendono la co- generale ed inorganica, chimica fisica [cfr bozze "gli stati
noscenza delle varie organizzazioni del pianeta (litosfera, di aggregazione della materia e le relative trasformazioni;
idrosfera, atmosfera) e i fenomeni a esse correlati, esami- il modello particellare della materia; la classificazione della
nandone le trasformazioni e le interrelazioni (terremoti, vul- materia (miscugli omogenei ed eterogenei, sostanze sem-
cani, ecc.), oltre allo studio della Terra come pianeta plici e composte) e le relative definizioni operative; la reat-
all’interno del sistema solare (moti e loro conseguenze, tività; le leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton,
Sole, Luna, ecc.)"]; --- SECONDO ANNO (A060, futura a-46): la formula chimica e la mole come unità di misura; una
elementi di biologia, ecologia, botanica e zoologia e relativi prima classificazione degli elementi (sistema periodico di
elementi di chimica [cfr. bozza "Gli elementi di biologia ri- Mendeleev)" e "Per quanto riguarda i contenuti di chimica,
prendono aspetti di carattere osservativo riferiti ai viventi, si introduce la classificazione dei principali composti inor-
in particolare la loro costituzione (la cellula) e le diverse ganici e la relativa nomenclatura.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 5


DAL CNC

Si introducono lo studio della struttura della materia e i fon- Terra (ad esempio la tettonica globale), tra quelli di astro-
damenti della relazione tra struttura e proprietà, gli aspetti nomia e cosmologia (origine dell’Universo, ciclo di vita delle
quantitativi delle trasformazioni, la teoria atomica, i modelli stelle e origine degli elementi chimici, ecc.) o su altri temi,
atomici, il sistema periodico e le proprietà periodiche, i le- legati ai contenuti disciplinari svolti anche negli anni pre-
gami chimici, e cenni di chimica nucleare. Si studiano inoltre cedenti"];
gli scambi energetici associati alle trasformazioni chimiche
e se ne introducono i fondamenti degli aspetti termodina-
mici e cinetici, insieme agli equilibri, anche in soluzione, e (2) LICEO CLASSICO, LINGUISTICO, SCIENZE UMANE:
a cenni di elettrochimica. Adeguato spazio si darà agli Primo e secondo anno (A060, futura a-46): come per il bien-
aspetti quantitativi e quindi ai calcoli relativi e alle appli- nio iniziale del liceo scientifico, terzo e possibilmente quarto
cazioni"]; --- QUARTO ANNO (A013, futura a-33) chimica anno (A013, futura a-33): chimica generale ed inorganica,
organica e biochimica [cfr. bozze "studio della chimica or- chimica organica ed elementi di biochimica, quinto anno
ganica di base. Il percorso di chimica e quello di biologia si
(A060, futura a-46): biologia, elementi di scienze della terra
intrecciano poi nella biochimica, relativamente alla strut-
ed astronomia.
tura e alla funzione di molecole di interesse biologico, po-
nendo l’accento sui processi biologici/biochimici nelle
24 Aprile 2010
situazioni della vita contemporanea e approfondendo i temi
legati all’ingegneria genetica e alle sue applicazioni.": tutti
argomenti oggetto della chimica organica, bio organica e
delle fermentazioni attualmente studiata presso gli ITIS, do- C.N.C. – CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI
cente A013]; --- QUINTO ANNO (A060, futura a-46): biolo- Prof. Armando Zingales
gia, scienze della terra ed astronomia [cfr. bozza: "Per
quanto riguarda i contenuti di biologia si pone l’accento A.I.C. - ASSOCIAZIONE INSEGNANTI CHIMICI
soprattutto sugli aspetti relazionali, sulla spiegazione della Prof. Giorgio Cucciardi
complessità con cui i fenomeni oggetto di studio si mani-
festano e sulle basi molecolari dei fenomeni stessi (natura GRUPPO DOCENTI DI CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE
e struttura del DNA, sua azione nella sintesi delle proteine). Prof. Michele Borrielli
Lo studio riguarda la forma e le funzioni della vita vegetale
e animale e i sistemi del corpo umano, trattando le funzioni COORDINAMENTO DOCENTI
metaboliche di base, le strutture e le funzioni della vita di DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
relazione, la riproduzione e lo sviluppo". "Scienze della Prof. Rosario Saccà

A D I PO STA E LET TRON ICA


CASELL
GR ATUITA

SUL DOMINIO “CHIMICI.IT
Tutti gli iscritti agli Ordini dei Chimici, in regola con i pagamenti
dei contributi e delle tasse di iscrizione, possono richiedere
al Consiglio Nazionale dei Chimici l’attivazione
di una casella di posta personalizzata
(es: “nome.cognome@chimici.it”) utilizzando
il modulo di adesione reperibile sul sito www.chimici.it
alla sezione “Servizi agli iscritti - Posta elettronica”

6 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAL CNC

Riscossione contributo 2010


al Consiglio Nazionale

I
l presente avviso, pubblicato sul bollettino ufficiale del on-line sul sito www.chimici.it, per fax (al numero
Consiglio Nazionale dei Chimici e sul sito www.chimici.it 06.47885904), o per mail (pagamenti@chimici) o per
costituisce notifica agli iscritti a sensi di legge. posta (Consiglio Nazionale dei Chimici - Piazza S. Ber-
Il Consiglio Nazionale ha avviato le procedure per la ri- nardo, 106 - 00187 Roma);
scossione del contributo dovuto dagli iscritti. In queste set- 4. Versamento o bonifico (anche telematico) sul CC Ban-
timane perverrà agli iscritti l’avviso di riscossione con cario del CNC presso la Banca Nazionale del Lavoro,
scadenza 15 giugno 2010. Agenzia Bissolati, via Bissolati n. 2 – Roma
L’importo da versare per il 2010 è di 60,00 Euro, com- IBAN: IT30N0100503200000000048431.
prensivo di diritti di segreteria e rimborsi spese di esazione. 5. Versamento in CC Postale compilando un bollettino in
Per i pagamenti effettuati dopo il 15 giugno 2010 è dovuta, bianco: CCP n. 42064022 – Consiglio Nazionale dei Chi-
in aggiunta, la sanzione per ritardato pagamento, pari a
mici, Roma.
10,00 Euro.
Al momento del pagamento bisogna aver cura di ren-
Il pagamento può avvenire secondo una delle seguenti
dere certa l’identificazione dell’iscritto (attraverso i suoi dati
modalità:
1. Versamento su CC Postale mediante bollettino premar- anagrafici, oltre al codice iscritto riportato sopra l’indirizzo
cato allegato all’avviso di pagamento; nell’avviso di riscossione ed il codice fiscale) e l’anno di ri-
2. Pagamento on-line con carta di credito Visa o Master- ferimento (contributo 2010).
card. Per le modalità di accesso al servizio consultare il Raccomandiamo a tutti la puntualità nell’adempimento:
sito www.chimici.it alla sezione “servizi agli iscritti” l’attività del Consiglio Nazionale dipende dalla disponibilità
“Pagamento contributi”; delle risorse necessarie.
3. Pagamento con Carta di Credito Visa o Mastercard Per informazioni sul tributo è possibile rivolgersi al Con-
(Salvo Buon Fine) inviando, debitamente sottoscritto, il siglio Nazionale dei Chimici: responsabile del procedimento
modulo di addebito allegato all’avviso di pagamento, è la signora Bruna Peri, Capo Ufficio Segreteria del Consi-
ovvero inserendo i propri dati nel modulo disponibile glio Nazionale dei Chimici.

Il Consiglio Nazionale dei Chimici


tra i soci ordinari di ACCREDIA

I
l Consiglio Direttivo di ACCREDIA, nella riunione del 14 coli laboratori, che dal 2011, in base a casistiche definite,
aprile 2010, ha deliberato, approvando all’unanimità la vedranno ridotta di un terzo la tassa di mantenimento
richiesta di adesione, di inserire il Consiglio Nazionale dell’accreditamento.
dei Chimici tra i soci ordinari. Per quanto riguarda l’accreditamento degli Organismi
Numerose e di rilievo le decisioni assunte dal Consiglio, di certificazione e ispezione e dei Laboratori di prova, sono
tra cui la nomina a Vicepresidente di ACCREDIA del prof. state rilasciate le nuove revisioni dei Regolamenti Generali
Enrico Geraci. RG-01 e RG-02.
Sono state definite le basi strutturali per l’operatività del È stato inoltre approvato il Regolamento Generale per
Dipartimento Laboratori di prove per la Sicurezza degli ali- l’utilizzo del marchio ACCREDIA RG-09 che entrerà in vigore
menti, dalla direzione, affidata alla dott.ssa Rosa Draisci,
secondo un transitorio definito sulla base delle esigenze dei
alla composizione del Comitato Settoriale di Accredita-
mento di pertinenza. Il Dipartimento opererà con piena soggetti accreditati, a garanzia della progressiva e regolare
identità di procedure, regole amministrative e tariffe ri- applicazione del marchio sulle valutazioni di conformità da
spetto al Dipartimento per il Laboratori di prova, a garanzia essi rilasciate e del corretto uso da parte dei clienti degli
della piena correttezza di gestione e dell’appartenenza al Organismi di certificazione.
sistema EA. I certificati di accreditamento continueranno tempora-
In materia di tariffario di accreditamento, si segnala l’ap- neamente a riportare la doppia intestazione
provazione delle riduzioni per i piccoli laboratori. Nell’am- ACCREDIA/SINAL e ACCREDIA/SINCERT, nei termini di un
bito delle attività di valutazione del tariffario applicato, uno affiancamento specificamente disciplinato per le attesta-
specifico gruppo di lavoro ha analizzato le esigenze dei pic- zioni rilasciate da ACCREDIA a Laboratori e Organismi.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 7


DAI CONSIGLIERI

ACCREDIA designato ente unico


di accreditamento
l’Italia è conforme al Regolamento Europeo 765/2008
Elio Calabrese in tema di accreditamento e vigilanza del mercato

È
stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 - mira a regolamentarne l’esercizio in ambito Comunitario
gennaio 2010 il Decreto interministeriale del 22 di- rafforzandone il rigore, l’efficacia, l’uniformità, la tra-
cembre 2009 “Designazione di ACCREDIA quale sparenza e la credibilità;
unico organismo nazionale italiano autorizzato a svolgere - ne sancisce il carattere di meccanismo preferenziale da
attività di accreditamento e vigilanza del mercato in con- adottare, da parte degli Stati Membri, per la valutazione
formità al regolamento (CE) n. 765/2008, ai sensi dell’arti- e accertamento della competenza degli Organismi chia-
colo 4, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99”. mati a valutare la conformità ai requisiti delle Direttive
Il termine, per tutti i governi della UE, per non incorrere e Regolamenti Europei (Organismi Notificati e Organi-
nella procedura di infrazione scadeva il 1 gennaio 2010. smi di Controllo in genere) come base per la concessione
Laurea in Chimica e Specia- Il provvedimento è stato pubblicato contestualmente al delle relative autorizzazioni e notifiche da parte delle
lizzazione in Tossicologia Fo- Decreto che individua le prescrizioni relative al funzionamento competenti Autorità nazionali.
rense. Master Universitario
di II livello in Management dell’organismo nazionale di accreditamento. I testi dei due - riconosce EA “Associazione Europea degli Enti di Accre-
Pubblico ed e-Government. decreti sono stati sottoscritti da tutti i nove Ministri interessati. ditamento” come Infrastruttura Ufficiale Europea di Ac-
Dipendente pubblico dal
1977 con i seguenti incarichi: Tra questi, Il Ministero dello Sviluppo Economico svolge il creditamento e ad essa affida il compito di garantire lo
- 1977: Lecce, Laboratorio ruolo di Autorità Nazionale per le attività di accreditamento svolgimento efficace ed omogeneo delle attività di ac-
Provinciale di Igiene e Pro-
filassi, Assistente Chimico; e di punto di contatto con la Commissione Europea. creditamento in Europa.
- 1984: Lecce, Presidio Mul- Inoltre, il ricorso all’accreditamento, quale meccanismo
tizonale di Prevenzione,
USL LE/1, Coadiutore; IL NUOVO QUADRO LEGISLATIVO COMUNITARIO preferenziale per la valutazione degli Organismi Notificati
- 1993: Brindisi, Presidio
Multizonale di Preven- la revisione del “Nuovo Approccio” e degli Organismi di controllo in genere operanti ai sensi
zione, USL BR/4, Respon- Il quadro (o pacchetto) consta di due documenti princi- della legislazione comunitaria, è richiamato nella Decisione
sabile del Settore Fisico;
- 1994: Brindisi, Presidio pali complementari(*) approvati in prima lettura dal Parla- 768/2008/EC in materia di un “Quadro comune per la com-
Multizonale di Preven- mento Europeo in data 21 Febbraio 2008, formalmente mercializzazione dei prodotti”.
zione, USL BR/4, Respon-
sabile del Settore Fisico e adottati dal Consiglio Europeo in data 23 Giugno 2008 e Gli Enti di accreditamento Europei devono pertanto ac-
del Settore Chimico; pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Europea in data 13 Ago- quisire e consolidare, tempestivamente, le competenze e
- 1995 Brindisi, Presidio
Multizonale di Preven- sto 2008, e precisamente: capacità necessarie (in termini sia di conoscenze, sia di ri-
zione, USL BR/4, Direttore
di Dipartimento; - Il Regolamento (EC) 765/2008 che stabilisce i requisiti sorse) per valutare ed accreditare gli Organismi di valuta-
- 2002 a tutt’oggi: Agenzia per l’accreditamento e la sorveglianza sul mercato; zione della conformità operanti nella sfera cogente
Regionale per la Prote-
zione dell’Ambiente, ARPA - La Decisione 768/2008/EC che definisce un quadro co- (Direttive e Regolamenti comunitari) e predisporre i relativi
Puglia, Direttore del Di- mune per la commercializzazione dei prodotti. criteri e procedimenti.
partimento di Brindisi.
- Auditor Ambientale - Il Regolamento (EC) 765/2008 recante “Requisiti per Pertanto, anche gli Organismi Italiani di valutazione
Esperto di Settore per la l’accreditamento e la sorveglianza sul mercato” si applica della conformità già operanti (in quanto già in possesso di
Revisione dei Sistemi di Ge-
stione Ambientale (2001) all’accreditamento di tutte le attività di valutazione della notifiche e autorizzazioni) o che intendono operare nel set-
- Progettista di Sistemi di
Qualità ISO 9000(2003) conformità, in entrambi i settori volontario e cogente, senza tore della valutazione della conformità ai requisiti della le-
- Auditor/Responsabile esclusioni di principio. Per quanto attiene al settore cogente, gislazione comunitaria (Direttive e Regolamenti), dovranno,
Gruppo di Audit (UNI EN
ISO 19011:2003) (2008) oltre alle classiche Direttive del Nuovo Approccio, sono in dal canto loro, conseguire l’accreditamento (ove non accre-
- Esperto in Acustica iscritto particolare comprese le attività di verifica nel settore am- ditati) o comunque adeguare i rispettivi generici accredita-
nell’elenco ufficiale della
Regione Puglia bientale, sia di sistema, sia di prodotto (EMAS e ECOLABEL), menti, utilizzati in ambito prevalentemente volontario, alle
- Già Presidente dell’Ordine e le attività di controllo nel settore agro-alimentare discipli- specifiche esigenze e particolarità del settore cogente.
dei Chimici di Lecce e
Brindisi; nate da Regolamenti comunitari quali i controlli sui prodotti ACCREDIA, di conseguenza, ai sensi dell’art. 4, comma
- Consigliere Nazionale dal da agricoltura biologica, sui prodotti a indicazione geografica 2 del Decreto che individua le prescrizioni relative al fun-
2001.
e designazione di origine protetta, sulle specialità tradizionali zionamento dell’organismo nazionale di accreditamento,
garantite, ed altri. Il Regolamento 765/2008 recante “Re- anch’esso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26
(*)
Il pacchetto include anche quisiti per l’accreditamento e la sorveglianza sul mercato”: gennaio 2010, dovrà, a pena di perdita dello status di Ente
un terzo documento, Re- - riconosce l’accreditamento come ultimo livello di con- Unico di Accreditamento, stipulare apposite convenzioni
golamento (EC) 764/2008
che stabilisce le procedure trollo dei servizi di valutazione della conformità in en- con gli altri Enti (Istituto Superiore di Sanità ed Istituto Na-
relative alla applicazione trambi i settori volontario e cogente; zionale di Ricerca Metrologica) che consentano adeguata
di regole tecniche nazio-
nali a prodotti commercia- - conferisce all’accreditamento dignità giuridica in quanto partecipazione alle attività di accreditamento da parte dei
lizzati in altri Stati Membri funzione dotata di pubblica autorità e svolta nel pub- Ministeri e degli enti pubblici ed organismi a tal fine già
e non soggetti ad armo-
nizzazione comunitaria. blico interesse; designati dai Ministeri competenti. L’adozione del cosid-

8 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAI CONSIGLIERI

detto “Nuovo Approccio”, verso la metà degli anni ‘80, e a) Lo Stato Membro non ha designato un proprio Ente
la successiva graduale emanazione delle corrispondenti di accreditamento;
“Direttive” hanno rappresentato un “salto di qualità” nella b) L’Ente di accreditamento designato non fornisce il
legislazione comunitaria finalizzata a tutelare i bisogni fon- tipo di accreditamento richiesto;
damentali dei cittadini Europei, quali la sicurezza, la salute, c) L’Ente di accreditamento designato non è ancora fir-
la salvaguardia dell’ambiente ed altri aspetti, in relazione matario dell’Accordo di Mutuo Riconoscimento EA
all’uso dei prodotti, sia strumentali sia di consumo, libera- (EA MLA) per il tipo di accreditamento in oggetto;
mente circolanti sul mercato Europeo. Fermo restando - Ove sussistano le condizioni b) e c), l’Ente di accredita-
l’obiettivo dell’eliminazione delle barriere tecniche alla libera mento che opera in altro Stato Membro è tenuto a coo-
circolazione, in termini di armonizzazione dei requisiti e delle perare con l’Ente locale se esistente.
modalità di valutazione della conformità agli stessi, già pre-
sente nel Vecchio Approccio dei primi anni ‘70, il Nuovo Requisiti operativi per gli Enti di accreditamento
Approccio ha introdotto come fondamentale principio legi- nazionali
slativo la conformità a determinati requisiti ritenuti essenziali, - Sono allineati alle prescrizioni della Norma ISO/IEC
rinviando alle norme tecniche cosiddette “armonizzate”, di 17011 “Valutazione della conformità – Requisiti gene-
tipo sia settoriale sia orizzontale, la definizione degli specifici rali per gli Organismi di accreditamento che accreditano
requisiti tecnici applicabili. gli Organismi di valutazione della conformità”;
- Si richiede inoltre agli Enti di accreditamento di verifi-
Principi generali del Regolamento 765/2008: care che gli Organismi accreditati non impongano, alle
- deve esistere un unico Ente di accreditamento nazionale organizzazioni che utilizzano i relativi servizi, oneri ec-
per ciascun Stato Membro, opportunamente ricono- cessivi e non commisurati alle caratteristiche delle me-
sciuto dallo Stato (in quanto facente parte della Pubblica desime (con particolare riferimento alle PMI).
Amministrazione o tramite idonei atti legislativi o con-
trattuali); Conformità ai requisiti
- gli Enti di accreditamento operano con pubblica autorità - Presunzione di conformità è data dal risultato positivo
delle “valutazioni tra pari” (peer evaluations) condotte
nel pubblico interesse;
da EA, con riferimento ai requisiti del Regolamento e
- gli Enti di accreditamento devono essere indipendenti da
delle norme armonizzate citate nel Regolamento stesso;
motivazioni commerciali e devono essere senza fini di lucro;
- Le Autorità nazionali devono accettare i certificati di ac-
- gli Enti di accreditamento non devono essere in alcun
creditamento emessi dagli Enti di accreditamento che
modo, direttamente o indirettamente, coinvolti in atti-
hanno superato le valutazioni di EA con esito positivo
vità di valutazione della conformità o di consulenza;
(Enti firmatari dell’Accordo EA MLA) e le attestazioni di
- gli Stati Membri devono assicurare che i rispettivi Enti
conformità emesse dagli Organismi di valutazione della
di accreditamento dispongano delle risorse necessarie
conformità accreditati da suddetti Enti;
per il loro funzionamento; - È fatto obbligo agli Stati Membri di monitorare i rispet-
- gli Enti di accreditamento nazionali devono essere mem- tivi Enti di accreditamento nazionali in funzione dei ri-
bri di EA; sultati delle “peer evaluations” e di adottare le misure
- gli Enti di accreditamento devono consentire la parteci- necessarie a garantire che tali Enti mantengano la con-
pazione efficace ed equilibrata delle parti interessate al dizione di firmatari dell’Accordo EA MLA.
governo e svolgimento delle attività di accreditamento.
Peer evaluations
Funzionamento dell’accreditamento - Gli Enti di accreditamento nazionali devono sottoporsi
- Gli Enti di accreditamento devono rispondere adegua- regolarmente alle “peer evaluations” condotte da EA,
tamente alle richieste degli Organismi di valutazione sotto la responsabilità degli Stati Membri;
della conformità; - Le parti interessate hanno diritto a partecipare nella su-
- Essendo l’accreditamento il meccanismo preferenziale, pervisione del sistema di “peer evaluations”;
gli Stati Membri che non ricorrano all’accreditamento - I risultati delle “peer evaluations” devono essere resi
nei rispettivi processi di autorizzazione degli Organismi pubblici;
devono fornire evidenza dell’equivalenza delle proce- - La Commissione Europea sovrintende al buon funziona-
dure adottate. mento del sistema di “peer evaluations” in coopera-
zione con gli Stati Membri.
Principio di non competizione
- Gli Enti di accreditamento non devono essere in compe- Obblighi di informazione
tizione con gli Organismi di valutazione della conformità; - Ciascun Ente di accreditamento nazionale ha l’obbligo
- Gli Enti di accreditamento non devono competere fra di informare gli Enti di accreditamento degli altri Stati
loro. Membri circa le proprie attività di accreditamento;
Accreditamento “cross-frontier” (situazione in cui l’Ente - Ogni Stato Membro deve informare la Commissione Eu-
di uno Stato Membro accredita in altro Stato Membro). ropea ed EA delle attività svolte dal proprio Ente di ac-
È consentito solo nei seguenti casi: creditamento in supporto alla legislazione comunitaria;

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 9


DAI CONSIGLIERI

- Ciascun Ente di accreditamento nazionale deve pubbli- zandolo al meglio ed evitando il rischio di degenerazione
care regolarmente informazioni sulla sua attività e sui in forme di certificazione prive di reale valore aggiunto.
risultati delle “peer evaluations” a cui è sottoposto.
Il Riconoscimento di EA “European Co-Operation
Requisiti addizionali for Accreditation”
Il Regolamento (EC) 765/2008, al fine di rafforzare il va- In base al Regolamento 765/2008, EA viene riconosciuta
lore e la credibilità dell’accreditamento Europeo, introduce quale “Infrastruttura ufficiale Europea di accreditamento”
requisiti “addizionali” rispetto a quelli contenuti nei riferi-
(Articolo 14 e Allegato I al Regolamento).
menti normativi internazionali, quali la norma ISO/IEC
EA è l’Associazione degli Enti di accreditamento dei
17011 e i documenti applicativi IAF ed ILAC. Alcuni di tali
requisiti sono, realmente, aggiuntivi; altri rappresentano, di Paesi dell’area economica Europea (EU ed EFTA “Associa-
fatto, un’ulteriore elaborazione di requisiti già contenuti zione Europea per il Libero Commercio”) e dei Paesi uffi-
nello spirito dei riferimenti internazionali sopra citati; essi cialmente candidati all’ingresso nell’Unione Europea.
sono: Costituitasi nel 1997, a seguito della progressiva fusione
- Un solo Ente di accreditamento per ciascun Stato Mem- delle preesistenti cooperazioni tra Enti di accreditamento
bro (per evitare la competizione, potenzialmente dele- risalenti al lontano 1976, ha assunto personalità giuridica
teria per la qualità dei servizi di accreditamento); nell’anno 2000 con sede legale in Olanda.
- Designazione o riconoscimento formale dell’Ente di ac- La struttura organizzativa di EA comprende:
creditamento a cura del Governo dello Stato Membro - Un Organo consultivo (EAAB, EA Advisory Board), in cui
(per conferimento di pubblica autorità) e supporto e mo- siedono rappresentanti di tutte le categorie di parti in-
nitoraggio da parte dello stesso (per favorirne il buon teressate Europee (Organismi di valutazione della con-
funzionamento); formità, istituzioni metrologiche, industria, Autorità
- Carattere senza fine di lucro dell’Ente di accreditamento nazionali, consumatori, Enti di normazione), oltre che
(per evitare pericolose degenerazioni commerciali); della Commissione Europea e del Segretariato di EFTA;
- Assoluta indipendenza dell’Ente di accreditamento da
- 6 Comitati Tecnici, fra cui il Consiglio MAC che gestisce
attività di valutazione della conformità e/o di consulenza
l’Accordo Multilaterale (MLA) e gli Accordi Bilaterali
(per evitare conflitti di interesse reali o percepiti);
- Assunzione, da parte dell’Ente di accreditamento, di (BLA) di mutuo riconoscimento;
piena responsabilità nei confronti delle parti interessate - Un Segretariato permanente con sedi a Parigi (Francia)
(per promuovere la fiducia); e Utrecht (Olanda).
- Forte limitazione delle attività di accreditamento “cross- La missione principale di EA è quella di dotare l’Europa
frontier” (per evitare i ben noti inconvenienti correlati). di una infrastruttura di accreditamento efficace e credibile
L’introduzione di tali requisiti aggiuntivi si prefigge lo in grado di soddisfare al meglio i bisogni della società ed
scopo di proteggere l’istituto dell’accreditamento, valoriz- economia europee.

Ultim’ora: in ricordo di Angelo Stoli

A
ngelo Stoli, Presidente dell’Ordine dei Chimici della Provincia di Siracusa, chiesta trasmessa al Ministero della Giustizia, ed il 4 ottobre 2007 con DM è
se n’è andato lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di quanti lo stima- stato istituito l’Ordine e dal 12/12/2007 ha ricoperto la carica di Presidente.
vano e gli volevano bene. Angelo, ha ricoperto la carica di Direttore dell’ex “Angelo, è stato sempre un passo avanti a tutti risolvendo con senso pratico
Laboratorio di Chimico d’Igiene e Profilassi diventato successivamente Diparti- ogni problema presentatosi e, per efficienza e dedizione al Lavoro era un esempio
mento Provinciale ARPA Sicilia di Siracusa, portando avanti con onore e rispetto per tutti”.
il delicato lavoro a tutela della salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Ciao Angelo
Al termine della sua attività lavorativa in ARPA Sicilia, ha realizzato un suo sogno:
“Istituire l’Ordine dei Chimici nella sua Provincia” per una serie di motivi:
- Egli era convinto che la Provincia di Siracusa, per la sua peculiarità correlata
alla presenza da oltre un cinquantennio, di una enorme zona industriale chi-
mica e petrolchimica (che costituisce uno dei più grandi poli d’Italia), fosse
necessario avere l’Ordine Professionale in loco.
- Negli ultimi anni inoltre, la rilevante produzione di norme in materia ambien-
tale ha creato notevoli spazi per lo svolgimento di attività professionali che
sono peculiari del chimico, ma che sono spesso “invase” da altri professionisti
con maggior “peso” e fortemente rappresentati a livello locale;
- La presenza dell’Ordine Professionale inoltre, costituisce un’ ulteriore garanzia
ai fini dello svolgimento di attività di controllo sulle attività professionali e
sugli eventuali illeciti che possono essere compiuti.
Questi i principali motivi che lo hanno portato a pensare che l’istituzione
dell’Ordine, avrebbe fatto capire al cittadino l’importante ruolo del Chimico con Primo Consiglio dell’Ordine dei Chimici della Provincia di Siracusa
la nascita di un “presidio” che lo rappresenti in maniera costante sul territorio, (da sinistra: Andrea Poppite, Giuseppe Burgio, Walter Militello, Angelo Stoli,
pertanto nell’Aprile 2007 insieme a colleghi chimici è stata sottoscritta una ri- Salvatore La Delfa, Giuseppe Tringali e Giuseppe Bianco

10 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAI CONSIGLIERI

REMTECH EXPO 2010:


4° Salone sulle Bonifiche dei Siti Contaminati
e sulla Riqualificazione del Territorio
(Ferrara, 21-22-23 Settembre 2010) Luca Scanavini

F
errara ospita, per la quarta volta in ambito nazionale, mativo, tecnico e trasversale, con un focus sul comparto in-
il Salone dedicato alle Bonifiche dei Siti Contaminati dustriale, portuale, immobiliarista, e pubblico.
e alla Riqualificazione del Territorio. Novità del 2010 Le novità del 2010 prevedono una decina di convegni
sono un ricco programma di incontri bilaterali con i princi- ufficiali, grazie al coordinamento di un Comitato Scientifico
pali operatori del settore, un contesto congressuale auto- e di Indirizzo autorevoli, che tratteranno, oltre agli aspetti
revole, ed una ampliata area espositiva con una maggiore normativi, la gestione del rischio, le tecnologie di bonifica,
presenza di aziende, istituzioni ed enti pubblici, università la gestione e la bonifica delle discariche, l’utilizzo dei sedi-
e centri di ricerca, presso il Centro fieristico nei giorni 21- menti, le demolizioni e la gestione delle terre e rocce da
22-23 settembre 2010. scavo, la pianificazione, la riqualificazione e la comunica-
Nonostante la delicata situazione economica interna- zione ambientale. Luca Scanavini, Consigliere
del Consiglio Nazionale Chi-
zionale, RemTech Expo si è affermato nel 2009 come il più Tra gli eventi speciali citiamo la tavola rotonda sulle ri- mici, Direttore Relazioni
importante evento italiano interamente dedicato al settore cadute e la revisione del Codice ambientale (D.Lgs. Esterne di Basell Poliolefine
delle bonifiche, della riqualificazione del territorio e della 152/2006), il forum industriale sui temi della salute, sicu- Italia s.r.l. Certificato inter-
nazionale “Six Sigma Black
difesa del suolo. L’ultima edizione del 2009 ha visto più di rezza e ambiente, la bonifica dei siti di distribuzione carbu- Belt”. Consigliere del Consi-
2.500 visitatori qualificati (+30% rispetto al 2008) ed oltre rante, il meeting delle realtà immobiliari per la glio Direttivo Federmanager
Ferrara. Membro della Com-
110 espositori italiani e stranieri (+20% rispetto al 2008). riqualificazione, il focus sulla gestione delle fascia costiera missione Chimica Nazionale
La sua forza dipende da una identità chiara e precisa, e dei porti, il forum della Pubblica Amministrazione sulle Federmanager.
che ha privilegiato la specializzazione in uno dei settori bonifiche, il convegno sul rapporto tra danno e assicura- Già Presidente dell’Ordine
dei Chimici della Provincia di
chiari della green economy, e dall’idea dell’expo come zioni, la corretta interpretazione del dato analitico, la con- Ferrara e Presidente della
luogo di creazione di una comunità, di una rete di relazioni ferenza interregionale sulla gestione del rischio da amianto Conferenza degli Ordini
tra le imprese, le istituzioni pubbliche, la ricerca, come spa- ed altro ancora. Tra le novità principali ci sono il tema della dell’Emilia-Romagna. Past-
President Rotary Club Fer-
zio per intrecciare affari e per condividere informazioni, Prevenzione del rischio e Protezione ambientale ed il coin- rara.
esperienze, buone prassi. volgimento dei siti industriali, il rafforzamento dell’intera- Cavaliere della Repubblica.
RemTech Expo 2010, quarta edizione, che si terrà dal 21 zione con le realtà immobiliari ed i costruttori edili, il focus
al 23 Settembre 2010, presso il Centro fieristico di Ferrara, sulla gestione costiera e portuale, il forum delle Pubbliche
prevede una decisa interazione bilaterale tra operatori e com- Amministrazioni sulle bonifiche e la possibilità di incontri
mittenze, un ulteriore ampliamento dell’area espositiva, con bilaterali. Viene invece confermata l’iniziativa dei Premi di
una maggiore presenza delle industrie, delle aziende, delle Laurea sponsorizzati da Andis, Federchimica, Unione Petroli-
istituzioni e degli enti pubblici, del mondo dell’università e fera, Assoreca, Consiglio Nazionale Chimici, Federambiente
della ricerca, ed una sessione congressuale a carattere nor- e AGI.

la redazione de Il Chimico Italiano


Invita i propri lettori ad inviare contributi scritti
di argomenti tecnico-scientifico o di attualità per la professione
Le norme per la pubblicazione si trovano
sul sito www.chimici.it nella rubrica “La rivista on-line”
REDAZIONE: P.zza S. Bernardo, 106 - 00187 Roma
Tel 06.47883819 - Fax 06.47885904 - cnc@chimici.it

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 11


DAI CONSIGLIERI

Le sostanze che riducono lo strato dell’ozono:


lo stato dell’arte della normativa europea Domenico Mencarelli

H
o provato a fare una rapida verifica scorrendo i titoli una progressiva ricostituzione dello strato di ozono, anche
del nostro giornale dell’ultimo quinquennio. Ho se un totale ripristino alle concentrazioni quo antea (prima
avuto conferma alle mie supposizioni. Quasi mai, e del 1980), potrà quasi sicuramente verificarsi solo attorno
comunque in maniera sempre riduttiva e rapida, si è pre- alla metà del corrente secolo.
stato attenzione, con articoli mirati e specifici, al problema Dobbiamo pertanto prendere atto degli inevitabili danni
delle sostanze che intervengono sul fenomeno della ridu- subiti negli ultimi trenta anni, conseguenti all’aumento
zione dello strato di ozono. E si che si tratta di argomento delle radiazioni UV-B. Di qui l’opportunità, anzi l’esigenza,
molto dibattuto, in particolare nell’ultimo decennio, del di ulteriori e più incisivi provvedimenti: si vuole soprattutto
quale si è scritto molto, addirittura troppo, talora a propo- evitare il rischio di differire la prevista data di recupero
sito, il più delle volte a sproposito; sul quale si è detto tutto sopra ipotizzata. Consigliere del Consiglio
ed il suo esatto contrario, ingenerando uno stato di allarme, D’altro canto la Comunità europea, come sua innegabile Nazionale dei Chimici - Eur-
se non di psicosi collettiva. competenza, aveva già aderito nel 1988 con propria deci- Chem - libero professionista:
È bene che la nostra categoria faccia proprio il pro- sione, sia alla Convenzione di Vienna nel merito, che al pro- ambiente e sicurezza - già
dipendente “Api Raffineria
blema, ne tratti in maniera documentata e scientifica, in- tocollo di Montreal relativo alle sostanze riducenti lo strato. di Ancona S.p.A.” di Falco-
tervenga a risolvere dubbi, dirimere vertenze, riportare la Proprio sulla base di questi provvedimenti, e preso atto del nara M.
questione a livelli più concreti, e magari più sereni, serven- rapido aumento nel consumo di idrofluorocarburi nei Paesi
dosi anche e soprattutto dell’attuale stato dell’arte della in via di sviluppo, le parti del suindicato protocollo hanno
più corretta normativa europea nel merito. adottato la decisione di eliminare le suddette sostanze. Di
Queste considerazioni sono sorte spontanee leggendo qui l’esigenza avvertita di adottare il Regolamento in og-
della pubblicazione, sulla GU della UE L. 286/1 del getto, poiché tutti hanno convenuto sulla necessità di anti-
31.10.2009, di Regolamento (CE) N. 1005/2009 del Parla- cipare dal 2025 al 2020 la data di cessazione di produzione
mento Europeo delle sostanze che riducono lo strato di di detti prodotti.
ozono. Un regolamento entrato in vigore a decorrere dal 1° Questo iter ha suggerito di introdurre, nel recente Rego-
gennaio 2010, e che si applica sia alle sostanze controllate, lamento, particolari adempimenti in materia di comunica-
sia a quelle nuove, ed ai prodotti ed apparecchiature che zione, che contemplino l’obbligo di valutazione del loro
le contengono o che da tali sostanze comunque dipendano. impatto, con conseguente assoggettamento a misure di con-
Un precedente Regolamento (n. 2037/2000) non ha trollo, prestando particolare attenzione al ruolo giocato dalle
forse sortito l’effetto desiderato ed ha subito nel tempo nu- sostanze a vita breve, essendo stato accertato e valutato, ed
merose modifiche intervenute sulla sua sostanza, al punto ampiamente documentato nel 2006, come il loro potenziale
di avvertire l’esigenza e l’urgenza, da parte dei legislatori di riduzione dello strato di ozono sia ben più grave di quanto
europei, di adottarne uno nuovo, per motivi di chiarezza, ipotizzato in precedenza. C’è dunque lavoro per la nostra ca-
anche tenuto conto delle notevoli acquisizioni scientifiche tegoria; invito i Colleghi ad interessarsi della problematica,
degli ultimi anni, che hanno valso a sgombrare il terreno seguire l’iter delle ricerche, indagini e determinazioni, i per-
da equivoci atti talora ad ingenerare allarmismi. corsi normativi, l’evoluzione degli studi, e relative comuni-
In effetti è stato ampiamente acclarato con prove evi- cazioni, per le sostanze identificate e classificate come
denti, se pure non sempre sufficientemente comunicato agli responsabili, con particolare riferimento a metodologie di in-
addetti ai lavori, che le ODS sono ad oggi rilevabili in mi- dagine di campo e di laboratorio, valutare i risultati conse-
nore concentrazione, con conseguenti sostanziali segnali di guiti, con giudizio critico e serena discussione.

Regolamento (CE) N. 1005/2009


sulle sostanze che riducono l’ozono

I
l 1° Gennaio 2010 è entrato in vigore il nuovo Regola- stanze controllate diverse dagli idroclorofluorocarburi pos-
mento (CE) No 1005/2009 sulle sostanze che riducono sono essere prodotte, immesse sul mercato e utilizzate per
lo strato di ozono, che abroga il precedente Regola- usi essenziali di laboratorio e a fini di analisi, con obbligo
mento (CE) 2037/2000 e successive modificazioni. Secondo di registrazione e rilascio di licenza in conformità all’articolo
il nuovo Regolamento, la produzione, l’immissione sul mer- 10 del Regolamento No. 1005/2009.
cato e l’uso di sostanze controllate (elencate nell’allegato Le sostanze controllate, di cui sopra, possono essere im-
I del Regolamento (CE) No 1005/2009) sono vietate (articoli messe sul mercato e ulteriormente distribuite unicamente
4 e 5 del Regolamento (CE) No 1005/2009. In deroga agli nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato V del Rego-
articoli 4 e 5 del Regolamento (CE) No 1005/2009, le so- lamento (CE) No. 1005/2009. Le imprese che intendono av-

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 13


DAI CONSIGLIERI

valersi della deroga prevista per gli usi di laboratorio e a tilante. Si evidenzia inoltre che le prove in campo non sono
fini di analisi devono registrarsi nella banca dati delle ODS considerate usi di laboratorio. La Legge 179/97 prevede san-
per usi di laboratorio (Laboratory-ODS-database) per farsi zioni amministrative e penali per coloro che utilizzano le so-
attribuire un numero di identificazione (numero ID). stanze ozono lesive per gli usi non consentiti sopra elencati.
L’indirizzo del Laboratory-ODS-database è il seguente: Quale ulteriore strumento di ausilio per l’applicazione del
<http://ec.europa.eu/environment/ozone/ods.htm>http: Regolamento (CE) No. 1005/2009, la Commissione ha reso
//ec.europa.eu/environment/ozone/ods.htm. disponibile un manuale per l’ottenimento della licenza per
L’obbligo di registrazione si applica a tutti gli utilizzatori le sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS) (Parte X)
finali di ODS per usi essenziali di laboratorio e a fini di ana- per i soggetti che utilizzano le ODS per usi di laboratorio e
lisi, ad es. aziende private, centri di ricerca ed università; a fini di analisi. È possibile reperire tale manuale al seguente
essa si applica inoltre ai distributori di ODS aventi sede indirizzo: <http://ec.europe.eu/environment/ozone /ods.htm>
nella Comunità Europea che mettono a disposizione di altre http://ec.europe.eu/environment/ozone/ods.htm.
imprese aventi sede nella Comunità Europea (ad es. me- Inoltre, su internet e sulla stampa specializzata sono di-
diante vendita) ODS non prodotte o importate dagli stessi. sponibili numerose informazioni su metodi alternativi che
Nella deroga generale non sono compresi gli usi se- non richiedono l’uso di ODS. Tra i documenti disponibili sulle
guenti, per i quali pertanto non è ammesso l’uso di ODS: possibili alternative, si segnalano:
- prove per la determinazione di oli, grassi e idrocarburi - Use of ozone depleting substances in laboratories (Uso
totali derivanti dal petrolio nell’acqua; delle sostanze che riducono l’ozono in laboratorio) (pro-
- prove per la determinazione del catrame nei materiali getto del Consiglio nordico) <http://www.norden.org/
per pavimentazioni stradali; en/publications/2003-516>http://www.norden.org
- dattiloscopia forense; /en/publications/2003-516
- prove per la determinazione del contenuto di materia - Relazione 2009 del Technology and Economic Asses-
organica nel carbone. sment Panel (gruppo di valutazione tecnologica ed eco-
L’uso delle ODS è altresì vietato per le applicazioni se- nomica), pagg. 51-56 <http://ozone.unep.org/Asses-
guenti: sment_Panels/TEAP_Reports/Teap_progress_report_Ma
- apparecchi da laboratorio per refrigerazione e condizio- y2009.pdf>http://ozone.unep.org/Assessment_Panels/T
namento dell’aria, compresi gli apparecchi da laborato- EAP_Reports/Teap_progress_report_May2009.pdf.
rio refrigerati quali le ultracentrifughe; Bisogna inoltre tener presente, che gli Stati Membri della
- pulizia, rilavorazione, riparazione o ricostruzione di com- Comunità Europea possono effettuare ispezioni (come da
ponenti o assiemi elettronici; articolo 28 del Regolamento (CE) No 1005/2009) per veri-
- conservazione di pubblicazioni e archivi; ficare il rispetto delle disposizioni presenti nel Regolamento
- sterilizzazione di materiali in laboratorio. (CE) No 1005/2009. In caso di violazioni, gli Stati Membri
Il bromuro di metile può essere usato unicamente: stabiliranno una serie di sanzioni efficaci, proporzionate e
- come riferimento o campione: dissuasive come previsto dall’articolo 29 del Regolamento
(a) per la taratura di apparecchi che utilizzano bromuro (CE) No 1005/2009. Per quanto riguarda la Legislazione Na-
di metile; zionale, restano in vigore la Legge del 16 Giugno 1997, n.
(b) per il monitoraggio dei livelli di emissione di bromuro 179 (in modifica della Legge del 28 Dicembre 1993, n. 549)
di metile; ed il Decreto Ministeriale del 20 Dicembre 2005 (in modifica
(c) per la determinazione dei residui di bromuro di me- del Decreto Ministeriale del 3 Ottobre 2001) recanti misure
tile in merci, vegetali e prodotti di base; a tutela dell’ozono stratosferico. Le imprese in indirizzo
- negli studi tossicologici di laboratorio; sono invitate a vigilare sul corretto svolgimento delle atti-
- per confrontare l’efficacia del bromuro di metile e di pro- vità di controllo presso le loro Sedi sulla base degli elementi
dotti alternativi in laboratorio; e delle istruzioni fornite con la presente lettera, non man-
- come sostanza da laboratorio da utilizzare come materia cando di rappresentare tempestivamente alla scrivente ogni
prima (feedstock) in reazioni chimiche che ne provocano eventuale criticità riscontrata.
la distruzione. Per ogni ulteriore chiarimento o approfondimento po-
In aggiunta ai divieti generali che si applicano alle ODS, tete visitare il sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente:
non è ammesso l’uso di bromuro di metile come agente me- <http://www.minambiente.it>www.minambiente.it.

Il Consiglio Nazionale ha realizzato dei distintivi con il Logo in acciaio con smalto blu
che potranno essere richiesti e ritirati gratuitamente dagli iscritti presso gli Ordini
territoriali di appartenenza previa comunicazione della propria casella
di posta elettronica certificata (PEC) o richiesta della stessa al Consiglio.
Gli stessi distintivi sono stati prodotti anche in oro 750‰ e potranno essere acquistati
al prezzo di Euro 60,00 per una spilla singola ed Euro 110,00 per due spille
(IVA e spese di spedizione comprese) rivolgendosi direttamente a:
Studio Sport Valenti di Andrea Valenti
tel 0521/941912 - fax 0521/942104 - e-mail: info@valentipremi.it

14 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAI CONSIGLIERI

PROGETTO “CHIMICO DIGITALE”


ovvero strumenti per una transizione della
professione dal cartaceo all’immateriale Tomaso Munari

N
on ricordo precisamente quando si è deciso, in seno zioni, distillate da qualche centinaio di quesiti a cui è stata
al CNC, che mi sarei dovuto occupare degli aspetti data risposta e degli incontri a cui ho partecipato presso il
“digitali” della nostra professione, fatto sta che, so- DigitPA, per chiarire alcuni punti che ho riscontrato essere
spetto con un sospiro di sollievo da parte di molti del Con- particolarmente “ostici”.
siglieri, ho iniziato a seguire la ristrutturazione del nostro
sito web e poi... tutto il resto. RISPOSTE AD ALCUNI QUESITI RICORRENTI
Sia con riguardo a quanto realizzato su base volontaria, LA PEC sostituisce la posta elettronica normale?
sia quanto fatto in relazione ad adempimenti di legge (ad NO, la PEC è l’equivalente della Raccomandata (se man-
es. PEC) la finalità ultima degli “interventi digitali” è sem- data tra due PEC, equivale anche formalmente alla Racco-
Libero Professionista, consu-
pre stata la semplificazione della vita dei Chimici Profes- mandata con Ricevuta di Ritorno), come non manderei mai lente, in particolare in rela-
sionisti e degli Ordini Territoriali. una cartolina illustrata con posta raccomandata così non zione a problematiche
ambientali:
Questo breve resoconto ha la funzione di fare il punto ha senso usare la PEC per comunicazioni “non formali”. - prevenzione dell’inquina-
sulla situazione attuale e, se possibile, tracciare le linee fu- L’invio di una relazione tecnica o una fattura attraverso PEC mento;
- progettazione e direzione
ture della inevitabile transizione della nostra professione, è invece sicuramente un uso corretto. di attività di bonifica;
dal mondo della carta e del timbro a secco, al mondo dei In più è possibile configurare la PEC per accettare mes- - processi di depurazione
supporti immateriali. saggi solo da altre PEC, in questo modo su questa casella delle acque e dell’aria;
- gestione dei rifiuti e so-
Tralascio volontariamente l’attività sul nostro sito web, di posta non si riceverà posta indesiderata, la famigerata stanze pericolose;
non perché non sia (stata) impegnativa, ma perché oramai, SPAM. Infatti ogni indirizzo PEC ha associata una persona - recupero materiale e pro-
duzione energetica da re-
come la posta elettronica, è cosa assodata. Rimarco solo fisica ben identificata e pertanto inviare SPAM con una PEC sidui
che il numero di accessi è in costante e sostenuta crescita; sarebbe come consegnare personalmente una lettera mi- - direttore tecnico di im-
prese che effettuano la
sia questo dovuto per la ricerca sulla normativa professio- natoria. Gestione dei Rifiuti.
nale, nelle “domande frequenti” o per la consultazione L’indirizzo PEC è obbligatorio per tutti gli Iscritti? t.munari@chimici.it
delle annate del “Chimico Italiano”. SI, non esiste alcuna differenza negli obblighi previsti
per i Liberi Professionisti o i Professionisti Dipendenti di
LA PEC Enti, Istituzioni Pubbliche o Soggetti Privati.
Come è noto il cosiddetto Decreto “anti-crisi”, il D.L. 28 La CEC-PAC o Posta elettronica del Cittadino sostituisce
novembre 2008, n. 18 ha obbligato, con tempi e scadenze la PEC?
diverse Professionisti, Imprese ed Enti Pubblici, a dotarsi ed NO, la CEC-PAC è una versione “castrata” della PEC che
iniziare ad impiegare un sistema di comunicazione elettro- permette lo scambio di messaggi solo tra PA e Cittadino e
nico che potesse: Viceversa e non tra PEC (o CEC- PAC), avere una CEC-PAC
1) certificare l’effettivo invio e recapito della posta in data NON equivale ad avere una PEC.
ed ora nota; Ho un’altra PEC, devo richiedere la PEC dei chimici,
2) evitare i costi, in termini di tempo e di risorse umane ed @pec.chimici.it?
economiche, delle procedure di invio, trasferimento e re- NO, al fine di adempiere gli obblighi di legge devo sem-
capito di “documenti ufficiali” verso e da Enti Pubblici, plicemente comunicare l’indirizzo PEC all’Ordine Territoriale
ma non solo. di appartenenza.
La posta elettronica certificata, è di questo che ovvia- Sono un nuovo iscritto, devo richiedere/comunicare una
mente sto parlando, è uno strumento che oggi, a molti, PEC all’atto dell’iscrizione?
potrà sembrare un noioso ed inutile adempimento burocra- SI, la comunicazione/richiesta di una PEC all’atto del-
tico ma, sono intimamente convinto, che al contrario in l’iscrizione è, allo stato, un obbligo che si aggiunge alla co-
pochi anni, diventerà uno strumento insostituibile per i Pro- municazione degli altri dati personali.
fessionisti, e non solo. La comunicazione/richiesta di un indirizzo di Posta Elet-
Senza entrare nel merito se, tecnologicamente, la PEC tronica “normale” è invece, auspicato ma, volontario.
sia la soluzione migliore possibile per lo scopo ricercato una
cosa va detta: così com’è funziona. Tanto è vero che già si LA FIRMA DIGITALE “DI RUOLO”
vocifera che la PEC, o analoga soluzione, verrà copiata da A differenza della PEC, la "firma digitale", non è un ob-
altri Stati Europei. bligo normativo ma è un altro strumento digitale di indub-
In relazione a questa ritengo utile fare alcune precisa- bia utilità. Se la PEC è la “busta” con cui certifico la

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 15


DAI CONSIGLIERI

spedizione di un documento elettronico, con la firma digi- firma digitale “di ruolo” prevede da parte della CA, l'im-
tale certifico il contenuto del documento. pegno a rispettare le specifiche di firma fissate dall'Ordine
Il vantaggio di un documento firmato digitalmente, ri- (sulla base di quelle indicate dal CNC). Pertanto, in assenza
spetto ad una fotocopia, un fax o una scansione spedita via di un accordo, da parte dell'Ordine, con una CA questa NON
email di un originale cartaceo è che, per un documento fir- può rilasciare firme digitali che attestino il ruolo di Chimico.
mato digitalmente, anche tutte le copie digitali sono origi- Posso firmare un certificato di analisi/relazione in for-
nali; con evidenti vantaggi di garanzia di genuinità dell’atto mato PDF e apporre una immagine del sigillo e della firma?
riprodotto. SI, i software forniti dalle diverse CA permettono, nor-
La firma digitale “di ruolo” è una firma digitale in cui malmente, la firma di documenti PDF e la contestuale so-
un terzo interessato, nel nostro caso l’Ordine territoriale, vraimpressione di una cartiglio al documento firmato.
certifica un ruolo, o uno status, del soggetto che firma di- Devo sottoscrivere alcuni documenti cartacei posso fare
gitalmente, nel nostro caso l’iscrizione all’Albo Professio- anche delle copie firmate digitalmente (o viceversa)?
nale. Questa particolare tipo di firma digitale è, con specifici SI, come per i documenti cartacei è permesso realizzare
dettagli introdotti nel “ruolo”, quanto più vicino, in termini originali multipli. La regola resta valida anche quando al-
digitali, alla firma autografa corredata dal sigillo professio- cune, o tutte, le copie sono firmate digitalmente.
nale. Pertanto, allo scopo di favorire l’adozione di protocolli Come posso controllare la validità della firma digitale?
comuni a tutti gli Ordini territoriali per fissare, preventiva- Impiegando un software di firma, o il più comune soft-
mente con le Autorità di Certificazione (CA) che certifiche- ware di lettura di documenti PDF, si possono sempre verifi-
ranno la firma digitale, le modalità di codifica del ruolo nel care i dati caratteristici del ruolo del Chimico firmatario e,
certificato di firma. eventualmente, confrontarli con l’Albo sul sito web dei Chi-
Il CNC ha stipulato accordi quadro con due CA, InfoCERT mici.
ed ArubaPEC, dettagliati sia negli aspetti tecnici che eco- Quanto costa il dispositivo di firma digitale?
nomici, affinché gli Ordini territoriali siano facilitati a sti- In funzione del dispositivo fisico scelto (scheda piuttosto
pulare accordi con l’una o con l’altra CA.
che chiavetta USB), e degli eventuali diritti di segreteria fis-
In questo periodo alcuni Ordini territoriali hanno con-
sati dall’Ordine di appartenenza, si possono avere costi va-
cluso gli accordi e sono già in grado di garantire il rilascio
riabili.
di “firme digitali di ruolo”, mentre molti altri sono in pro-
In termini generali, il CNC ha stipulato nelle convenzioni
cinto di farlo.
prezzi, per i dispositivi, assolutamente ragionevoli.
Ovviamente questo "cambiamento epocale", richiede
Chi rilascia i dispositivi? L’Ordine o il Consiglio Nazio-
anche la modifica della disciplina del sigillo professionale
nale?
da parte degli Ordini Territoriali, e quindi del Codice Deon-
Le modalità di richiesta e rilascio dipendono dagli ac-
tologico.
cordi che gli Ordini faranno con la CA, in generale, l’identi-
Mi auguro che l’occasione venga presa come pretesto,
da parte di tutti i Chimici, per rileggerlo; non è mai una cat- ficazione dell’Iscritto e la consegna dei dispositivi viene
tiva idea. effettuata dall’Ordine di appartenenza.
Il Consiglio Nazionale, come per il rilascio dei “sigilli fi-
RISPOSTE “PREVENTIVE” AD ALCUNI QUESITI sici”, non ha alcun titolo al rilascio.
Ho già una firma digitale, me ne serve un’altra?
SI, senza il preventivo accordo con una CA da parte L’ALBO PROFESSIONALE NAZIONALE
dell’Ordine territoriale di appartenenza la firma digitale non Sebbene non sia di diretto interesse per gli Iscritti è in
può certificare il ruolo di Chimico Iscritto, pertanto i docu- fase di messa a punto il sistema di gestione dell’Albo Pro-
menti così firmati digitalmente NON sono equivalenti a fessionale su base nazionale, come da richiesta di DIgitPA.
quelli su cui è apposto il sigillo professionale, questo anche Sebbene ogni singolo Ordine territoriale manterrà il
ai fini legali. completo controllo sui propri iscritti, la realizzazione di un
La mia azienda usa il sistema fornito da una CA per fir- Albo Unitario online, ad accesso riservato agli Ordini, per-
mare digitalmente i documenti, se il mio Ordine fa un ac- metterà di avere sempre aggiornate, anche a livello nazio-
cordo con una CA diversa come faccio a leggere/firmare i nale, le informazioni sugli iscritti senza le latenze connesse
documenti? ad una gestione frammentaria, come quella attuale.
La firma digitale è uno standard e come tale deve essere In conclusione, ricordando ai colleghi ritardatari l’ob-
onorato qualsiasi software si usi per scrivere/leggere il do- bligo di comunicazione e/o richiesta della propria PEC al-
cumento firmato o qualsiasi sia la CA che l'ha rilasciata. l’Ordine territoriale di appartenenza o al CNC, confido che
Il documento firmato con il software di una CA viene in- anche la nuova opportunità di ottenere la "firma digitale
differentemente letto con quello impiegato da altra CA. di ruolo" venga colta da un numero rilevante di colleghi
Posso fare la firma digitale con una CA diversa da quella per anticipare ad oggi quella che probabilmente fra poco
con cui il mio Ordine ha fatto l’accordo? sarà una transizione obbligata, dai supporti cartacei al do-
NO, La sottoscrizione dell’accordo per il rilascio della cumento digitale.

16 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ORDINI

PARMA 23-24 APRILE


“La chimica siamo noi…Parma 2010”
in visita oltre tremila studenti
provenienti da tutta italia
All’interno della manifestazione “la chimica sui muri”
100 manifesti d’epoca 180 marchi di fabbrica
per raccontare la storia di un’industria chimica italiana,
una chimica “bella e potente” dal 1800 ai nostri giorni Irio Bianconi

È
una Chimica quotidiana, il cuore pulsante della È stato un percorso regolato su diverse modalità narra-
quarta manifestazione svoltasi a Parma il 23 e 24 tive sviluppate nei diversi stands, un iter aziendale o istitu-
aprile presso gli artistici interni del Convitto Nazio- zionale sulla Chimica rivisitato in chiave didattico scientifica
nale Maria Luigia. Ed è certamente questo tipo di Chimica attraverso strumenti visivi, sensoriali, percettivi.
che gli studenti provenienti da tutta Italia hanno voluto co- Numerose le prove pratiche, prodotti da toccare o ma-
noscere ed assaporare. nipolare, esperienze sonore e multimediali.
Farmaci, detersivi, profumi, carburanti, vernici, tende, “Per avvicinare i ragazzi allo studio della Chimica è stato
posate, mobili, cellulari, alimenti, abiti, informatica… e la necessario far loro capire quanto questo complesso tema sia
lista potrebbe continuare all’infinito dacché… in fondo… coinvolgente - ha spiegato il Dr. Irio Bianconi Presidente
la Chimica siamo noi. dell’Ordine dei Chimici di Parma - La Chimica rischia di essere Nato nella provincia di
La due giorni parmigiana è stato un simpatico e diver- emarginata negli interessi dei ragazzi, in quanto è difficile Arezzo e laureato in Chimica
Industriale a Bologna.
sificato modo per illustrare e dimostrare che la vita di ogni percepire il suo ruolo e la sua presenza nella vita di tutti i Presidente dell’Ordine dei
giorno appare intrisa di Chimica, dall’aria che respiriamo o giorni.Spesso i ragazzi, ma anche gli adulti, non percepiscono Chimici della Provincia di
Parma.
l’acqua che beviamo ai grandi problemi per uno sviluppo la Chimica come attore essenziale nella loro esistenza ed al- Già Presidente della Confe-
sostenibile fondati sulla innovazione dei materiali e dei pro- lora abbiamo pensato di far estrapolare e risaltare dagli og- renza degli Ordini dell’Emilia
cessi produttivi. getti della nostra quotidianità la presenza del prodotto Romagna nel biennio 2006
2008.
Numerose le realtà istituzionali ed industriali presenti chimico, così i principi attivi nei farmaci, gli emulsionanti nelle Ha svolto la sua attività pro-
dai consueti stands e, quest’anno, il lustro della speciale creme, i pigmenti nella colorazione dei cosmetici, etc…”. fessionale in qualità di Diret-
tore Tecnico Responsabile
medaglia commemorativa insignita dalla Presidenza della (oggi Persona Qualificata) in
Repubblica quale segno di vivo apprezzamento per la spe- UN EVENTO NAZIONALE numerose Industrie Farma-
rimentazione divulgativa finalizzata a spiegare e svelare il È stato il commento dell’Onorevole Carmen Motta che ceutiche.
Attualmente è impegnato
ruolo fondamentale della chimica nella nostra vita. intervenendo alla manifestazione l’ha definita “uno sprone nella Formazione di Persone
per i giovani nell’approccio lavorativo grazie alle valide Qualificate e nella messa a
norma GMP di Aziende
spiegazioni fornite dai professionisti dei diversi settori che Emergenti nell’area farma-
hanno saputo cogliere l’opportunità a partecipare a questa ceutica.
manifestazione”.
Giovani ”innamorati della conoscenza“ le ha fatto eco
la Senatrice Albertina Soliani che, nella così numerosa par-
tecipazione, ha visto il riscontro della prova tangibile di
quanto i ragazzi siano innamorati della conoscenza.
E ne sono transitati più di tremila: erano presenti infatti
rappresentanze scolastiche di Istituti Superiori provenienti
dalla Sicilia, Basilicata, Marche, Toscana, Liguria, Veneto,
Lombardia, Emilia Romagna. Numerose le rappresentanze
delle scuole elementari e medie di Parma e provincia.

NOI … LA CHIMICA LA VEDIAMO COSÍ


Con una targa di merito donata dal Consiglio Nazionale
dei Chimici sono state premiate 18 classi per avere contri-

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 17


DAGLI ORDINI

buito alla realizzazione del libro CD “NOI …LA CHIMICA ELOGIO DELLA CHIMICA DAGLI STANDS
LA VEDIAMO COSI”. Loro, i professionisti instancabili, hanno saputo cogliere
“Oggi parliamo ancora di Chimica – ha esordito nelle bat- e rispondere a ogni dubbio o interrogazione posta dagli stu-
tute di apertura della manifestazione il dr. Irio Bianconi Pre- denti, dagli stessi professori o da un pubblico eterogeneo
sidente dell’Ordine dei Chimici della Provincia di Parma - una in transito. Nell’alimentare, Barilla, Parmalat, SSICA, la chi-
Chimica a volte suggestiva, a volte sconosciuta quando non mica appare sempre più presente sia in ambito di ricerca
mistificata ed accomunata a termini come rischio o pericolo. che in ambito di sviluppo come raffinato modello interpre-
E noi, come controcanto, che insistiamo a spiegare proprio tativo e di individuazione di nuove opportunità nella messa
dai nostri stands che la chimica… siamo noi in quanto sub- a punto di processi tecnologici, di prodotti con prestazioni
strato portante della nostra quotidianità, espressione inte- organolettiche superiori e di livelli adeguati di sicurezza.
grante della chimica e della sua progressiva evoluzione”. Nell’informatico è il Cineca a spiegare la Chimica presente
“È una battaglia aperta per far sì che alcune discipline nei calcoli scientifici e tecnici con i chip di silicone negli
scientifiche abbiano nella scuola lo spazio che si meritano schermi, negli involucri e nella batteria. Parlano di Chimica
- sostiene il Prof. Luigi Campanella Presidente della SCI - e le reti di monitoraggio ambientale e l’azione continuativa
come chimico devo dire, purtroppo, che non registriamo un delle nuove tecnologie sempre più avanzate e rispettose
incremento ma piuttosto una riduzione delle ore totali a di- dell’ambiente. Parlano di chimica le analisi e i controlli di
sposizione”. carburanti e combustibili avio nel funzionamento del mezzo
Per Il Prof. Armando Zingales Presidente del CNC “Non aereo. Anche la polizia municipale, mette in mostra una
c’è futuro nel nostro mondo senza il rispetto del ruolo della lampada a raggi ultravioletti per la verifica dei documenti,
Chimica. È importante che la Chimica sia conosciuta da tutti i pre-test per il controllo sull’uso di stupefacenti ed il tele
i nostri giovani perché se non si ha conoscenza della chi- laser portatile digitale per il rilevamento della velocità. Os-
mica essi saranno preda dei primi santoni dell’antiscienza serva Fabio Fecci, Assessore Comunale alla Sicurezza “La
e non avranno la possibilità di essere indipendenti dall’opi- Polizia municipale è qui oggi per parlare ai ragazzi anche
nione dominante. Ecco perché la riforma delle scuole è un in modo divertente, attraverso l’utilizzo di mezzi particolari,
punto importantissimo da considerare - prosegue ed ag- di norme e di comportamenti che sono fondamentali per
giunge - è essenziale che la chimica venga gestita dai chi- salvaguardare la vita”. Fuori all’esterno troneggia l’auto-
mici e ne venga riconosciuto il ruolo fondamentale di mezzo NBC dei Vigili del Fuoco. NBC, acronimo di Nucleare,
innovazione e di sviluppo all’interno della società modifi- Batteriologico, Chimico, trasporta le attrezzature necessarie
cando quella connotazione negativa e quel ruolo ancillare per affrontare queste emergenze. E all’interno, dietro al loro
in cui è stata relegata per troppo tempo. Oggi, anche grazie stand, i Vigili del Fuoco spiegano i molteplici equipaggia-
ad una mutata visione da parte della gente c’è in atto una menti utilizzati, da quelli più noti sino ai mezzi NBC, e
rivalutazione, si è iniziato a comprendere che senza la chi- quindi fiale colorimetriche per aggressivi non convenzionali
mica non c’è vita né qualità della vita e che la chimica co- e ai rilevatori di agenti chimici (agenti nervini, chimici e
stituisce un fattore fondante dello sviluppo del Paese”. agenti bloccanti l’attività dell’emoglobina). Un settore chi-

18 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ORDINI

mico parla anche dalle fiale colorimetriche a lettura diretta spiega innanzitutto che la sua presenza non deve essere
e a diffusione, strumenti multi gas con sensori elettrochimici vista in chiave repressiva ma informativa.
dedicati, esposimetri, metanometri, cercafughe, turafalle, E via a elencare dati sugli incidenti stradali alcol correlati
attrezzature antiscintilla. mettendo chiaramente in evidenza che tra i giovani spes-
La Chiesi, la Glaxo e la Basf illustrano il percorso al- sissimo coesistono micidiali mix di alcool e stupefacenti. E
l’avanguardia dei prodotti e delle tecnologie chimico far- gli studenti che si offrono per provare il pre test soffiando
maceutiche nella loro storia innovativa e diffusa in tutto il con una certa forza dentro un piccolo imbuto da cui dopo
mondo. pochi secondi viene emesso un verdetto: via libera oppure
L’Inail sensibilizza gli studenti sulla rilevanza della pro- stop, visto che da questo primo test, che non ha validità le-
fessione del chimico nel loro sistema produttivo e sulla im- gale, ma serve per scremare un buon numero di persone, si
portanza del rispetto delle norme di sicurezza e salute sui accede al secondo controllo alcolometrico per chi è risultato
luoghi di lavoro. Altri, come la Solvay Padanaplast, eviden- oltre il limite.
zia i compound speciali destinati alla realizzazione di cavi La Federchimica Confindustria proietta il video “Vivere
elettrici, energia, telecomunicazioni e trasmissioni dati e al senza Chimica” e dallo stands gli operatori spiegano come
oggi l’impegno delle imprese vada spesso oltre i requisiti
trasporto di acqua e al trasporto di prodotti Chimici, gas e
richiesti dalle istituzioni impegnandosi costantemente a ri-
petrolio. Mentre dall’Elantas Camattini, una grande società
durre il proprio impatto sull’ambiente attraverso processi
impegnata nella produzione di resine termoindurenti per i
sempre più puliti e sicuri. Una chimica che garantisce la si-
mercati elettrico elettronico, elettrotecnico, modelli e
curezza alimentare per tutti e grazie ai suoi prodotti con-
stampi, composti e adesivi speciali, viene evidenziato il de-
tribuisce a porre rimedio alla risoluzione del problema
ciso orientamento dell’azienda al “problem solving”, attra- “accesso all’acqua potabile” grazie a disinfettanti che aiu-
verso una elevata sensibilità ai problemi ambientali. tano a purificare l’acqua e tecnologie che ne facilitano la
l’Industria Cosmetica con la Bottega Verde e la Morris, che distribuzione. Una Chimica “soluzione” non “problema”.
restano poli di attrazione indifferenziata per il pubblico E se i Dipartimenti di Chimica, la Facoltà di Farmacia e
femminile e maschile di ogni età, illustrano le linee di ri- di Agraria, spopolano con innocui ma affascinanti dimo-
cerca nel loro settore ricco di polimeri, grassi, olii vegetali strazioni che gli studenti possono toccare, manipolare e ma-
minerali, emulsionanti, fragranze, conservanti. E la Chimica gari portare a casa come souvenirs, i Carabinieri del Ris, del
“profumata” piace a tutti. Nas, la Polizia Scientifica, l’Agenzia Industrie Difesa del-
l’Esercito Italiano rappresentano veri e propri magneti per
ALCOOL...NON GUIDO i visitatori che fanno ressa presso i loro stands.
È lo stand della Prefettura di Parma che rilancia il pro- Né mancano gli stands a firma di intere classi: tra questi,
getto di prevenzione della guida in stato di ebbrezza sen- da Catania la IV A e V A Chimica dell’ITI S. Cannizzaro viene
sibilizzando i giovani sulle norme da rispettare e puntando dimostrato come sia possibile “dall’Olio fritto un pieno di
soprattutto all’informazione sui rischi. La Polizia stradale biodisel”; l’ITIS J. Torriani di Cremona propone un progetto

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 19


DAGLI ORDINI

sui Licheni “Dimmi che aria respiri e ti dirò che lichene lo circonda. Tutto è veramente fantastico, elettrizzante e
trovi”; l’Istituto d’Arte Toschi di Parma illustra la stretta con- sopra le righe. I visitatori salutandoci appaiono gratificati e
nessione tra Chimica e l’Arte; la III A Chimica Industriale “E. felici. Prima di riprendere il pullman, un’insegnante di Chi-
Majorana - G. Marconi” di Messina spiega come la chimica, mica di un Istituto Superiorie di Reggio Emilia che, dopo un
ieri rifugio degli spiriti, oggi possa essere per tutti green che- pranzo frugale a base di pizza e mezzo bicchiere di vino
mistry elettrizzante, pulita e creativa. Ed ancora l’Ipsia “P. rosso, è stata portata a forza e in allegria dall’intera classe
Levi” di Parma con gli studi sulla sintesi dell’acido acetilsa- a sottoporsi alla prova del test alcoolometrico (risultato ne-
licilico, la galvanostegia e il riciclo dei materiali e l’Itis L. Da gativo), ci abbraccia e ci sussurra “È stato tutto bello... I ra-
Vinci di Parma con i saggi sulla Chimica e l’Energia e la Chi- gazzi sono motivati e tanto entusiasti di questa giornata…
mica presente in ciascuna parte del singolo e della vita che Vi prego… Non facciamola morire questa Chimica”.

UN SIGNIFICATIVO INTERVENTO POETICO RIPRESO DAL CD


“NOI LA CHIMICA LA VEDIAMO COSÌ” DISTRIBUITO NELL’EVENTO TENUTOSI
A PARMA QUEST’ANNO “LA CHIMICA SIAMO NOI”

Canto la scienza, canto la conoscenza,


canto la logica di Colui che ha fatto il mondo.
Canto la disperazione di Majorana,
la curvatura dei raggi di luce di Einstein
e la vittoria di Fermi su Hitler.
L’arcobaleno non ha piu misteri per i quanti di Planck,
gli elettroni si accoppiano per Pauli,
ma sono improbabili per Heisenberg.
Canto l’universo a massa costante di Lavoisier,
la luce di Volta e i fulmini di Nicola Tesla.
Le onde E.M. di Marconi travalicano le montagne.
La luce nucleare del sole abbaglia, e sostiene la vita,
ma i mondi universo di Asimov sono infiniti.
È la vita un virus ubiquitario o solo "il caso e la necessita"
di Jaques Monod?
Canto i 6 1023 e più atomi di Avogadro,
che danzano davanti agli occhi in lagrime di Fritjof Capra
mentre guarda commosso una spiaggia e il suo mare e l’aria.
La Chimica, la Pace e la vitamina C sono elisir per Pauling
contro l’entropia positiva del vivente.
Maxwell e Boltzman sorridono; l’entropia non è certezza!
Canto la doppia elica di Watson che si moltiplica con la C.P.R. di Mullis.
e si rimane stupiti di questa sapienza divina che come direbbe R. Feyman:
"ha dato all’uomo le chiavi del paradiso, ma puo aprire le porte dell’inferno".

Chimica Industriale
IIS MAJORANA-MARCONI
MESSINA
Tutor-Prof. Nicola Spano

20 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ISCRITTI

Vino e rospi nella tradizione italiana:


alcune considerazioni farmacologiche Gianluca Toro

PAROLE CHIAVE: vino, rospi, bufotenina, composti ß- rus niger), giunco (Juncus sp.), mandragola (Mandragora au-
carbolinici, enzimi monoamminoossidasi. tumnalis, Mandragora officinarum), mentastro (Mentha sp.),
mirra (Commiphora sp.), mirto (Myrtus communis), nardo sel-
EXTENDED ABSTRACT: At least until the beginning of the vatico (forse Asarum europaeum), nepitella (forse Nepeta ne-
‘900, in the area of Frascati (Italy), there was the use of ad- petella), oleandro (Nerium oleander), origano (Origanum
ding toads to wine, in order to “increase its alcoholic vulgare), ruta (Ruta graveolens), scammonea (Convolvulus
strength”. The secretion of some Italian toad species con- scammonia), serpillo (Thymus serpyllum) e zafferano (Crocus
tains bufotenine, with a psychoactive effect. It would be ac- sativus), legno di alloro, cipresso, ginepro, olivo, pino e quercia,
tivated by ß- carbolinic compounds naturally present in e i prodotti naturali bitume, pece e resina. Alcuni vini avevano
wine, by means of an inhibition mechanism of the monoa- proprietà particolari, come rendere fertili le donne e rabbiosi Attualmente chimico presso
un laboratorio di analisi
mineoxidase enzymes. On this base, the wine from Frascati, gli uomini, rendere sterili, provocare l’aborto e conciliare o ambientali della provincia di
to which toads have been added, would have a potential scacciare il sonno. Torino, si è occupato prece-
psychoactive effect. In riferimento ai rospi, sembra che il loro uso come ad- dentemente di chimica cli-
nica, caratterizzazione di
ditivo a bevande di tipo diverso sia stato, e sia attualmente, materiali polimerici e im-
KEY WORDS: wine, toads, bufotenine, ß- carbolinic com- limitato. Per l’Europa, secondo Eliano, nel De natura anima- pianti di depurazione di
pounds, monoamineoxidase enzymes. acque reflue. Da più di 10
lium, esiste una specie di rospo che, se aggiunto a una be- anni, si interessa di piante,
vanda, causa la morte. Vi sono anche alcuni indizi circa la funghi e composti psicoat-
Nella zona di Frascati, almeno fino agli inizi del ‘900, presenza del rospo nelle pozioni delle streghe, anche se era tivi. Ha pubblicato sull’argo-
esisteva l’usanza, confermata dalla maggioranza dei pro- mento articoli per riviste
per lo più impiegato nella preparazione di unguenti (Toro italiane, francesi, spagnole,
duttori di vino della stessa zona, di porre nelle botti del pro- G., 2005). Nel Nuovo Mondo, il rospo è uno degli ingre- tedesche e americane, oltre
dotto dei rospi essiccati, in modo da attribuire un sapore dienti del balché, una bevanda sacra tipica dei Maya, Yu-
ai libri Animali psicoattivi.
amarognolo al prodotto finale, o “aumentarne il grado al- Stati di coscienza s sostanze
catechi e Lacandoni, bevuta collettivamente in occasioni di origine animale (2004),
colico”. D’altra parte, secondo alcune testimonianze, sem- Sotto tutte le brume, sopra
cerimoniali per indurre uno stato di inebriamento. Si ottiene
brerebbe che varie famiglie storiche di produttori del vino tutti i rovi. Stregoneria e far-
dalla fermentazione alcolica di una miscela di acqua e macologia degli unguenti
frascati non conoscano tale pratica. Due testimonianze, una
miele, con l’aggiunta di piante e funghi psicoattivi (tra cui (2005), Drugs of the Drea-
per la zona di Viterbo (Gallese e Corchiano) e l’altra per Fro- ming. Oneirogens: Salvia di-
ricordiamo Datura innoxia, Datura stramonium, Lopho-
sinone, ne confermerebbero l’esistenza, mentre secondo vinorum and other Dream
phora williamsii, Nicotiana rustica, Nicotiana tabacum, Nym- Enhancing Plants (2007) e
un’altra l’usanza non sarebbe nota per il comune di Marino, Flora psicoattiva italiana.
di tradizione vitivinicola, sempre in provincia di Roma (Ri- phaea ampla, Passiflora spp., Solandra spp. e Turbina
Piante eccitanti, allucino-
naldi F., 2010). L’uso di additivi al vino ha origini antiche. corymbosa per le piante, Panaeolus subbalteatus e Psilocybe gene e sedative del territorio
Nel periodo classico, Greci e Romani erano soliti diluirlo con cubensis per i funghi), ma anche di rospi, quali Bufo alvarius italiano (2010).
Via S. Fer n° 3, 10064 Pine-
diverse parti di acqua, prima di berlo. Poiché il contenuto e Bufo marinus, e altri anfibi, quali Physalaemus natereri e rolo (TO); e-mail: gianluca-
di alcool derivava solo dalla fermentazione naturale e non Dendrobates sp. Secondo alcune testimonianze, sembra toro@libero.it
superava i 13-14 gradi, la diluizione in 3-4 parti di acqua che, nel XVII secolo, i Maya Pokoman del Guatemala ag-
rendeva il vino scarsamente o per nulla inebriante. Ciò si- giungessero una specie di rospo non identificato alla chi-
gnifica che, in realtà, si addizionavano al vino determinati cha, una birra di mais tipica del Centro e Sud America. Il
ingredienti che lo rendevano così potente da rendere ne- rospo era posto vivo nella bevanda, insieme ad altri ingre-
cessarie differenti diluizioni. Il vino non diluito poteva cau- dienti psicoattivi (tra cui ricordiamo le piante Anandenan-
sare seri danni alla salute, e si riporta che quattro piccole thera colubrina, Ariocarpus fissuratus, Brugmanisa arborea,
coppe di questo vino erano sufficienti a provocare una Brugmansia aurea, Brugmansia sanguinea, Coryphantha
grave intossicazione (Camilla G., 2001). spp., Datura innoxia, Lophophora williamsii, Mammillaria
Le fonti antiche più importanti circa gli additivi al vino sono spp. e Nicotiana glauca). Il tutto era lasciato a riposo per un
l’Historia naturalis di Plinio Il Vecchio e il De materia medica certo tempo. Questa usanza sopravvive ancora oggi in Ame-
di Dioscoride. Questi additivi avevano la funzione di conferire rica Centrale, dove Bufo marinus è tra gli ingredienti di una
al vino specifiche proprietà, soprattutto medicinali, o di rinvi- birra a base di miele, con effetto psicoattivo e afrodisiaco
gorirne il sapore. Considerando solo gli additivi citati da Plinio (Rätsch C., 1998; Toro G., 2004). In Italia, sono presenti le
Il Vecchio, ricordiamo quelli più significativi: appio (Apium gra- specie Bufo bufo spinosus, Bufo viridis viridis e Bufo vulga-
veolens), assenzio (Artemisia absinthium), calamo aromatico ris, e proprio Bufo viridis viridis, data la diffusione territo-
(Acorus calamus), ciclamino (Cyclamen sp.), cinnamomo (Cin- riale, sembra essere la specie coinvolta nel caso di Frascati
namomum sp.), elelisfaco (Salvia sp.), elleboro nero (Hellebo- (AA. VV., 1995).

In relazione alle norme di pubblicazione di contributi di interesse scientifico-professionale, su “Il Chimico Italiano” il presente articolo è stato ricevuto
il 29 marzo 2010 ed è stato accettato per la pubblicazione il 10 maggio 2010.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 21


DAGLI ISCRITTI

Tra i diversi costituenti delle secrezioni dei rospi, tro- Nel caso del vino, la loro concentrazione aumenterebbe du-
viamo, in particolare nelle specie sopra riportate (oltre che rante la fermentazione, la conservazione e l’invecchiamento
in Bufo alvarius, Bufo americanus, Bufo arenarum, Bufo (Herraiz T., 1996). Questi composti potrebbero attivare la
bufo, Bufo calamita, Bufo chilensis, Bufo crucifer, Bufo for- bufotenina secondo il meccanismo sopra riportato.
mosus, Bufo fowleri, Bufo paracnemis, Bufo vulgaris e sem- Da quanto detto, il vino frascati, a cui sono stati addi-
brerebbe anche Bufo marinus), la bufotenina, isolata per la zionati rospi, avrebbe un potenziale effetto psicoattivo,
prima volta come componente minore del veleno di Bufo forse testimoniato dal fatto che l’“aumento del grado al-
vulgaris (Rätsch C. & Müller-Ebeling C., 2003). Per i vegetali, colico” della bevanda non significa altro che un aumento
la bufotenina è stata individuata in Anadenanthera colu- del potere inebriante dovuto alla bufotenina. In pratica, il
brina, Anadenanthera colubrina var. cebil, Anadenanthera rospo (e in generale gli additivi vegetali e fungini psicoattivi
peregrina, Anadenanthera peregrina var. falcata, Anade- sopra riportati) “fortificherebbero” la bevanda fermentata.
nanthera peregrina var. peregrina, Arundo donax, Baniste- Nello specifico, la bufotenina potrebbe avrebbe un effetto
riopsis rusbyana., Desmodium pulchellum, Lespedeza additivo o sinergico a quello dell’alcool.
bicolor, Mucuna pruriens, Osteophleum platyspermum, Pha- È possibile che la pratica descritta fosse nata da un fatto
laris aquatica, Phalaris arundinacea, Phalaris tuberosa, casuale. Dalla semplice osservazione di una supposta “af-
Phragmites australis, Piptadenia excelsa e Urtica pilulifera, finità” dei rospi con il vino, essi sarebbero stati aggiunti
mentre per i funghi in Amanita citrina, Amanita porphyria alla bevanda senza consapevolezza dei possibili effetti psi-
e Amanita tomentella (Ott J., 1996; Rätsch C., 1998). coattivi. Dopo avere sperimentato un maggiore effetto ine-
Fino a tempi relativamente recenti, la psicoattività della briante del vino, si sarebbe passati a un loro uso
bufotenina non era ancora ben definita (Shulgin A.T., 1981; consapevole.
Mc Leod W.R. & Sitaram B.R., 1985; Ott J., 1996; Shulgin A.T.
& Shulgin A., 1997). Riportiamo alcuni tra i dati più significa- BIBLIOGRAFIA
tivi. - AA.VV. - “Rospi psichedelici” - Nautilus, Torino, 1995.
F. Pagés Larraya (Pagés Larraya F., 1959) inalò una polvere - Camilla G. - “Chi era Dioniso” Altrove n. 8, (2001), p.
da semi tostati e macinati di Anadenanthera colubrina var. 38-50.
cebil e descrisse un senso di spersonalizzazione, mistero e co- - Castillo J. - “Piaroa”, in Proveda J.M., ed. Chamanismo:
scienza del numinoso. Sempre inalando una polvere preparata El Arte Natural de Curar, Ediciones Tema de hoy, Madrid,
dai semi della stessa specie, C. Rätsch (Rätsch C., 1996) ebbe (1997).
un’esperienza visionaria con percezione di sinuosi motivi ar- - Herraiz T. - “Occurrence of Tetrahydro- -carboline-3-
tistici precolombiani messicani e peruviani, mentre J. Ott (Ott carboxylic Acids in Commercial Foodstuffs” J. Agric.
J., 2001) vide sinuosi modelli arabescati multicolori, prima a Food. Chem. n. 44, (1996), p. 3057-3065.
occhi chiusi, poi su una parete in ambiente oscuro, e infine - Mc Leod W.R., Sitaram B.R. - “Bufotenine reconsidered”
sopra della superfici J. Castillo (Castillo J., 1997) inalò una pol- Acta Psych. Scand. n. 72, (1985), p. 447- 450.
vere offertagli in un contesto tradizionale, preparata presu- - Ott J. - “Pharmacotheon: Entheogenic Drugs, Their Plant
mibilmente da semi di Anadenanthera peregrina var. Sources and History” - Natural Products Co., Kennewick,
peregrina, dopo aver masticato un pezzo di Banisteriopsis WA, 1996.
caapi. L’autore sperimentò iperestesia, allucinazioni e la sen- - Ott J. - “Pharmañopo-Psychonautics: Human Intranasal,
sazione dell’emergere di un “sesto senso”. Infine, Ott (Ott J., Sublingual, Intrarectal, Pulmonary and Oral Pharmaco-
2001) ha eseguito una serie di autosperimentazioni con bu- logy of Bufotenine” J. of Psych. Drugs n. 33, (2001), p.
fotenina, riproducendo l’impiego di polveri da fiuto, conte- 273-281.
nenti appunto bufotenina, in contesti sciamanici. Il composto - Pagés Larraya F. - “La cultura del paricà” Acta Neur. Arg.
è stato assunto per via orale, sublinguale, intranasale, come n. 5, (1959), p. 375-383.
vapore inalato e per via intrarettale, e i risultati avrebbero evi- - Rätsch C. - “Eine Erfahrung mit dem Mataco-Schnupf-
denziato che sarebbe psicoattiva per tutte le vie di sommini- pulver Haraj” Jahr. für Ethnomed. und Bewußt. n. 5,
strazione citate, secondo certi dosaggi. È stato anche proposto (1996), p. 59-65.
che la bufotenina si possa trasformare, nel nostro organismo, - Rätsch C. - “Enzyklopädie der psychoaktiven Pflanzen”
in un altro composto psicoattivo, la 5-MeO-DMT. La bufote- - AT-Verlag, Aarau, 1998.
nina potrebbe essere attiva per via orale in presenza di com- - Rätsch C., Müller-Ebeling - “Lexicon der Liebesmittel” -
posti quali le ß-carboline. Infatti, queste ultime agiscono come AT-Verlag, Aarau, 2003.
inibitori degli enzimi monoamminoossidasi (MAO), presenti - Rinaldi F. - Com. pers. (2010).
nel sistema gastro-intestinale del nostro organismo, enzimi - Shulgin A.T. - “Profiles of psychedelic drugs 11. Bufote-
che metabolizzano, e quindi inattivano, la bufotenina (Ott J., nine” J. of Psych. Drugs n. 13, (1981), p. 389.
1996; Castillo J., 1997). - Shulgin A.T., Shulgin A. - “THIKAL” - Transform Press,
La bufotenina, essendo solubile in alcool, si ritroverebbe Berkeley, CA, 1997.
nel vino a cui i rospi sono stati aggiunti. Inoltre, nel vino - Toro G. - “Animali psicoattivi. Stati di coscienza e so-
sono presenti composti ß-carbolinici. In generale, la loro stanze di origine animale” - Nautilus, Torino, 2004.
formazione è favorita più nelle bevande che negli alimenti - Toro G. - “Sopra tutte le brume sopra tutti i rovi. Stre-
solidi, oltre che da un ambiente acido e, in certe condizioni, goneria e farmacologia degli unguenti” - Nautilus, To-
da un lungo periodo di conservazione prima del consumo. rino, 2005.

22 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ISCRITTI

Le novità su ACCREDIA,
l’ente italiano di accreditamento Daniela Maurizi

L’
Ente unico di accreditamento così come richiesto è diventato più alto il numero degli ispettori tecnici, sia per
dall’Unione Europea è stato ufficializzato a Gen- la diversificazione dei settori di competenza, sia perché
naio di quest’anno in conformità al regolamento hanno ridotta disponibilità. Il 43% degli ispettori tecnici di
(CE) n. 765/2008, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, della Accredia ha competenze in campo chimico.
legge 23 luglio 2009, n. 99. Sotto l’effigia di Accredia sono Ci sono novità anche per l’utilizzo del marchio. Presto il
stati riuniti Sinal e SINCERT rispettivamente Sistema Nazio- marchio Sinal verrà sostituito da quello Accredia, infatti è
nale Accreditamento Laboratori e Sistema Nazionale per stato approvato e pubblicato (si può scaricare dal sito
l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispe- ww.accredia.it link “documenti”) il Regolamento Generale
zione. per l’utilizzo del marchio ACCREDIA RG-09. Come prescritto
Nel corso dei primi mesi del 2010 sono occorse alcune dal documento RG-02 “Regolamento per la valutazione e Consigliere dell’Ordine dei
Chimici del Lazio-Umbria-
novità: il Consiglio Nazionale dei Chimici è socio ordinario l’accreditamento dei Laboratori medici e di prova” i labo- Abruzzo e Molise
di Accredia, come ratificato nell’ultimo Consiglio Direttivo ratori avranno a disposizione un periodo transitorio di tre Libero professionista. Consu-
dello scorso 14 aprile. I nostri rappresentanti all’uopo de- mesi per adeguare le proprie modalità operative alle nuove lente in materia di sicurez-
za alimentare, etichettatura,
legati saranno impegnati nei prossimi mesi per la defini- prescrizioni. qualità. Consulente per im-
zione del ruolo del Consiglio all’interno di Accredia, così da I certificati di accreditamento continueranno tempora- plementazione norme per
l’accreditamento dei labora-
poter svolgere le funzioni di tutela e monitoraggio della neamente a riportare la doppia intestazione tori. Direttore tecnico del
professione. ACCREDIA/SINAL e ACCREDIA/SINCERT, nei termini di un proprio laboratorio di analisi
Dopo l’entrata in Accredia dell’Istituto Nazionale di Ri- affiancamento specificamente disciplinato per le attesta- chimiche e microbiologiche.
cerca Metrologica - INRIM e dell’Istituto Superiore di Sanità zioni rilasciate da ACCREDIA a Laboratori e Organismi.
- ISS quali soci promotori, le attività dell’Ente si articolano Nell’ultimo consiglio direttivo si è anche ratificata la no-
in quattro Dipartimenti: mina del Prof. Enrico Geraci, presidente dell’Istituto Supe-
- Certificazione e ispezione; riore di Sanità a Vicepresidente Accredia.
- Laboratori di prova; È noto che il Sinal per molto tempo ha provveduto a rac-
- Laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti; cogliere dati presso i laboratori accreditati per definire dei
- Laboratori di taratura. parametri con cui individuare i “piccoli laboratori”, così da
La Direzione del Dipartimento dei Laboratori di prova potere applicare tariffe meno care.
per la sicurezza degli alimenti è stata affidata alla Dotto- L’approvazione delle riduzioni per i piccoli laboratori,
ressa Rosa Draisci. Si aspettano ulteriori sviluppi per quanto anche questa decisa nel corso del Consiglio direttivo dello
concerne l’operatività del terzo Dipartimento, la emissione scorso 14 aprile, comporterà che dal 2011, in base a casi-
di procedure ad hoc, la definizione di proprie regole ammi- stiche definite, verrà ridotta di un terzo la tassa di mante-
nistrative e del sistema tariffario. Nel prossimo numero de nimento dell’accreditamento, quindi la quota annua di
“Il Chimico Italiano” verrà pubblicata un’intervista alla col- sorveglianza adesso stabilita in Euro 1.500 + IVA, passerà
lega Rosa Draisci. a Euro 1.000 + IVA. Inoltre dal 01 Gennaio 2010 le quote
Sono stati pubblicati sul sito i dati sui laboratori accre- per la valutazione della richiesta di accreditamento o di
ditati, aggiornati a dicembre 2009 che riportano i seguenti estensione devono essere pagate prima dell’invio della ri-
laboratori sotto accreditamento ACCREDIA: chiesta stessa e darne evidenza allegando la ricevuta del
• 807 Laboratori di prova, pagamento alla richiesta. La quota per la verifica di valu-
• più 94 Sedi secondarie, tazione, che precedentemente veniva richiesta prima della
• di cui 128 Laboratori pubblici (16%). visita di valutazione, verrà fatturata al termine delle attività
In particolare per quanto riguarda i laboratori, il 44% stessa, comprensiva dei rimborsi delle spese di trasferta.
dei laboratori accreditati appartengono al settore chimico. Invece la quota annua di sorveglianza verrà fatturata
Nel corso degli anni il numero di ispettori è cresciuto per nel primo trimestre per ogni anno di accreditamento suc-
via dell’aumento dei laboratori da valutare. In particolare cessivo al primo.

In relazione alle norme di pubblicazione di contributi di interesse scientifico-professionale, su “Il Chimico Italiano” il presente articolo è stato ricevuto
il 14 maggio 2010 ed è stato accettato per la pubblicazione il 17 maggio 2010.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 23


DAGLI ISCRITTI

Valter Ballantini La classificazione dei rifiuti pericolosi

R
IASSUNTO. Nell’articolo vengono messe in evidenza è necessario prioritariamente andare a cercare nel capitolo
alcune situazioni molto comuni per le quali la clas- 10 Rifiuti inorganici provenienti da processi termici, se l’at-
sificazione dei rifiuti come pericolosi o non pericolosi tività svolta è quella di una industria alimentare si cerche-
richiede in realtà una attenzione ed una competenza chi- ranno i codici dei rifiuti prodotti nel capitolo 2 Rifiuti
mica che difficilmente viene presa in considerazione dai provenienti da produzione, trattamento e preparazione di
produttori. Questo ha una serie di ripercussioni anche nel alimenti in agricoltura, orticoltura, caccia, pesca ed acqui-
campo di applicazione del nuovo sistema di rintraccibilità coltura, se ho una tipografia nel capitolo 8 Rifiuti da pro-
dei rifiuti SISTRI. duzione, formulazione, fornitura ed uso (PFFU) di
rivestimenti (pitture, vernici e smalti vetrati), sigillanti, e in-
Libero professionista. EXTENDED ABSTRACT chiostri per stampa, ecc. A quel punto cerco nei paragrafi di
Via Carlo Marx, 103 56017
San Giuliano Terme (PI), In this article the author try to clarify some very common quel capitolo. Ad esempio la nostra tipografia cercherà il
v.ballantini@chimici.it. situation where waste producers have to classify waste as codice dei suoi rifiuti nel paragrafo 3 del capitolo 8, rifiuti
telefono 3482602192
fax 1782267166
hazardous or not hazardous and they don’t know how to della produzione, formulazione, fornitura ed uso di inchio-
do it. stri per stampa. Adesso non resta che vedere quale codice
This has many consequences expecially related to the ha il rifiuto che devo classificare.
new SISTRI system, the system about waste traceabilities Tra questi c’è il codice 080316, residui di soluzioni chi-
recently introduced in Italy. miche per incisione, che è seguito da un asterisco. I rifiuti
indicati con un asterisco sono classificati pericolosi. Punto.
PAROLE CHIAVE: rifiuti, pericolosità, rintacciabilità, im- Nessuna analisi chimica è richiesta, a meno che non ci si
ballaggi, oli, cosmetici. trovi di fronte ad un codice di una delle cosiddette voci a
specchio. Nel paragrafo dei rifiuti delle tipografie ce ne sono
KEY WORDS: waste, hazard, traceability, package, oil, diversi, per esempio la coppia 080312* scarti di inchiostro,
cosmetics. contenenti sostanze pericolose e 080313 scarti di inchiostro,
diversi da quelli di cui alla voce 080312. Dice infatti il decreto
Tante volte ne abbiamo parlato nel passato ed in parti- legislativo 152/2006 “Se un rifiuto è identificato come pe-
colar modo a partire dal 1997 con l’uscita del Decreto Ron- ricoloso mediante riferimento specifico o generico a so-
chi, D.Lgs. 22/1997, a causa dell’introduzione del Catalogo stanze pericolose e come non pericoloso in quanto diverso
Europeo dei Rifiuti. Ormai a 13 anni di distanza la cosa do- da quello pericoloso, se ci troviamo cioè di fronte ad una ti-
vrebbe essere stata digerita, eppure oggi, in occasione pologia di rifiuto che fa riferimento alle cosiddette voci a
dell’uscita e della prossima entrata in vigore del SISTRI, l’ar- specchio, esso è classificato pericoloso se le sostanze rag-
gomento è tornato prepotentemente alla ribalta: dalla clas- giungono determinate concentrazioni, tali da conferire al
sificazione dei rifiuti come pericolosi discendono una serie rifiuto in questione una o più delle proprietà indicate nel-
di obblighi per le imprese e gli enti ed alcuni aggravi anche l’allegato III della direttiva 91/689/CEE”. In questa situazione
economici. Mi piacerebbe provare a mettere un po’ di or- serve quindi procedere con una analisi chimica quantitativa
dine in alcune situazioni semplici ma che ai produttori di ri- che permetta di verificare il superamento o meno dei limiti
fiuti appaiono non chiare (almeno a coloro che non sono di concentrazione che discriminano i rifiuti pericolosi dai
chimici). non pericolosi.
Il sistema di classificazione per l’identificazione dei rifiuti Può sembrare banale, ma sapete bene che così non è.
pericolosi è malato all’origine. È malato nel momento in cui Ricordo quando qualche anno fa, durante l’elaborazione
per determinati rifiuti la pericolosità viene attribuita sulla del Regolamento Comunale per lo smaltimento dei rifiuti
base dell’origine del rifiuto e non sulla base della compo- urbani del Comune di XXXX, mi capitò di leggere la ver-
sizione chimica dello stesso. Come tutti sappiamo quando sione definitiva poco prima della sua approvazione in
si deve assegnare il codice identificativo di un rifiuto si deve Giunta. C’era scritto “È vietato smaltire nei cassonetti del-
seguire un algoritmo che per prima cosa chiede di identifi- l’immondizia rifiuti contaminati da sostanze pericolose”.
care la fonte che genera il rifiuto consultando i titoli dei ca- Feci presente al dirigente che mi aveva fatto vedere in an-
pitoli da 01 a 12 e da 17 a 20 per risalire al codice a sei teprima la delibera, che qualunque oggetto che ci circonda
cifre riferito al rifiuto in questione, ad eccezione dei codici è contaminato da sostanze pericolose; ma “Tutto è veleno,
dei suddetti capitoli che terminano con le cifre 99 ed è pos- nulla esiste che non sia veleno. Solo la dose fa, dato che il
sibile che un determinato impianto o stabilimento debba veleno non fa nulla” ha detto Philippus Aureolus Theophra-
classificare le proprie attività riferendosi a capitoli diversi. stus Bombastus von Hohenheim detto Paracelsus o Para-
Quindi se l’attività lavorativa che si svolge è una fonderia celso più di 500 anni fa ormai. La delibera fu corretta il

In relazione alle norme di pubblicazione di contributi di interesse scientifico-professionale, su “Il Chimico Italiano” il presente articolo è stato ricevuto
il 1 maggio 2010 ed è stato accettato per la pubblicazione il 10 maggio 2010.

24 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ISCRITTI

giorno successivo ed è tuttora in vigore con un riferimento of Existing Commercial Chemical Substances, registro eu-
ai limiti di concentrazione per la determinazione della pe- ropeo delle sostanze chimiche in commercio prima del 1
ricolosità. settembre 1981) o ELINCS (European List of Notified Che-
Detto questo ci sono delle situazioni in cui ci sono diffi- mical Substances, elenco delle nuove sostanze notificate e
coltà ad applicare l’algoritmo. Un esempio è rappresentato messe in commercio dopo il 1 settembre 1981). Dal CAS/EI-
dai contenitori vuoti. È prassi comune assegnare i codici re- NECS/ELINCS è possibile risalire alla pericolosità delle so-
lativi ad imballaggi classificati come rifiuti non pericolosi stanze e quindi sapere se quel particolare cosmetico
a quelli che non hanno contenuto sostanze o preparati (o contiene oppure no sostanze classificate come pericolose.
miscele secondo la nuova dizione europea) classificati pe- Per sapere se un certo cosmetico è pericoloso occorrerebbe
ricolosi ed il codice 150110 a quelli che in origine contene- a questo punto sapere la quantità degli ingredienti perico-
vano sostanze o preparati classificati pericolosi. La cosa losi presenti nel prodotto. Questo dato è un segreto indu-
appare semplice: si cerca uno dei simboli di pericolo (la striale, ma alcuni componenti comunque non possono
bomba, la fiamma, il teschio, la croce di sant’andrea, ecc.). eccedere certe concentrazioni (per esempio quelli indicati
Se c’è si assegna il codice pericoloso se non c’è si assegna nell’allegato III alla direttiva europea)...
il codice relativo al materiale di cui è costituito l’imballag- Non è finita qui. Gli oli di frittura delle attività di risto-
gio. Semplice no? razione, friggitoria, gastronomia, ecc. sono tradizional-
Qual è l’impresa che non abbia in casa almeno un con- mente classificati con il codice 200125, rifiuto non
tenitore con una etichetta di pericolo? Potrebbe essere uno pericoloso (tra l’altro del gruppo dei rifiuti urbano o assi-
spray profumatore d’ambiente (di norma con l’etichetta in- milati), come oli e grassi commestibili. Esiste però anche il
fiammabile) o la bottiglia della varechina per fare le pulizie codice 200126* (pericoloso) definito come oli e grassi di-
(prodotto classificato Xi irritante), … Allora quale sarà l’im- versi da quelli di cui alla voce 200125.
presa che non produce rifiuti pericolosi? Quale sarà l’im- Questa coppia di codici NON è però una coppia che da
presa che non deve obbligatoriamente iscriversi al SISTRI? origine ai codici a specchio. Basta leggere la definizione per
Come la mettiamo con i contenitori di olio lubrificante verificare che ci troviamo di fronte ad una situazione op-
per motore (ormai quasi più nessuno lo produce con olio posta a quella che definisce i codici a specchio: Se un rifiuto
minerale ma con olio sintetico). Chi di noi non assegne- è identificato come pericoloso mediante riferimento speci-
rebbe almeno l’etichetta di ecotossico a questo tipo di pro- fico o generico a sostanze pericolose e come non pericoloso
dotto? Eppure sul contenitore di olio lubrificante il simbolo in quanto "diverso" da quello pericoloso ("voce a spec-
della ecotossicità non c’è! Quindi il meccanico o il benzi- chio"), esso è classificato come pericoloso solo se le sostanze
naio che fanno i cambi olio o i rabbocchi alle nostre auto- raggiungono determinate concentrazioni (ad esempio per-
mobili generano dei rifiuti rappresentati dai contenitori centuale rispetto al peso), tali da conferire al rifiuto in que-
vuoti e li classificano come rifiuti non pericolosi (spesso as- stione una o più delle proprietà di cui all’allegato III della
similati agli urbani). direttiva 91/689/CEE del Consiglio. Per le caratteristiche da
E cosa fare con i contenitori dei cosmetici? I prodotti co- H3 a H8, H10 e H11 si applicano i valori limite di cui al punto
smetici non rientrano tra i preparati obbligati all’etichetta- 4, mentre le caratteristiche H1, H2, H9, H12, H13 e H14 non
tura delle sostanze/preparati pericolosi, né secondo devono essere prese in considerazione perché mancano i cri-
l’attuale normativa né secondo il nuovo Regolamento Eu- teri di riferimento sia a livello comunitario che a livello na-
ropeo CLP. Pertanto è difficile guardando semplicemente il zionale devono essere prese in considerazione perché
contenitore di un prodotto cosmetico sapere se quel pro- mancano i criteri di riferimento sia a livello comunitario che
dotto contiene sostanze pericolose. Però la norma sui co- a livello nazionale.
smetici (derivata dalla Direttiva Europea 76/768/CEE e tutti Nel caso della coppia 200125/26 è il rifiuto pericoloso
gli aggiornamenti successivi) obbliga a mettere in etichetta ad essere definito come diverso dal non pericoloso e non
l’elenco degli ingredienti utilizzati per la produzione di quel viceversa, quindi per classificare quel rifiuto non c’è da fare
certo prodotto in ordine decrescente di peso (ma quelli pre- analisi chimica per determinare le concentrazioni raggiunte
senti in quantità inferiore all’1% posso essere messi in or- dalle sostanze pericolose contenute, ma solo determinare
dine sparso dopo quelli presenti in quantità maggiore). se quegli oli/grassi sia commestibili o diversi (non comme-
Una complicazione particolare relativa a questo è che stibili). Mi chiedo anche però avendo fatto qualche analisi
gli ingredienti vanno indicati con il loro nome INCI (Inter- sugli oli di frittura, un olio che ha fritto patatine per giorni
national Nomenclature of Cosmetic Ingredients), o con il è ancora commestibile?
nome botanico latino se di origine vegetale senza aver su- In realtà credo che il problema sia legato ad una errata
bito trasformazioni. Nell’elenco degli ingredienti utilizzabili trasposizione dell’elenco CER nel sistema legislativo ita-
per i prodotti cosmetici presenti nella Direttiva 76/768/CEE liano. L’elenco chiamato CER 2002 è stato introdotto dalla
gli ingredienti sono comunque elencati oltre che con il loro Decisione 2000/532/CE della Commissione, del 3 maggio
nome INCI anche con il numero CAS (Chemical Abstracts 2000. Nell’allegato, al punto 6, c’è il punto relativo alle fa-
Service, servizio di classificazione privato dell’American mose "voci a specchio".... o meglio dovrebbe esserci ed in-
Chemical Society ma riconosciuto universalmente; ha il di- vece non c’è. Il punto infatti 6 dell’allegato dice infatti:
fetto che a volte alcune sostanze sono indicate con due o Se un rifiuto è identificato come pericoloso mediante ri-
più numeri CAS) ed il numero EINECS (European Inventory ferimento specifico o generico a sostanze pericolose, esso è

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 25


DAGLI ISCRITTI

classificato come pericoloso solo se le sostanze raggiungono Queste categorie (150110* e 150111*) includono un’am-
determinate concentrazioni (ad esempio percentuale ri- pia gamma di rifiuti potenzialmente pericolosi che dovreb-
spetto al peso), tali da conferire al rifiuto in questione una bero essere considerati con tutti i pericoli da H1 ad H14.
o più delle proprietà di cui all’allegato III della direttiva Per i rifiuti da imballaggio da considerare con il codice
91/689/CEE del Consiglio. Per le caratteristiche da H3 a H8, 15 01 10*, la massima quantità di materiale è stata rimossa
H10 e H11 si applica l’articolo 2 della presente decisione. Per in modo fisico o meccanico in modo da lasciare un residuo
le caratteristiche H1, H2, H9, H12, H13 e H14 l’articolo 2 che non può ulteriormente essere tolto. Quando si conside-
della presente decisione non prevede al momento alcuna rano rifiuti con codice 15 01 10*, deve essere tenuto in con-
specifica. Questo è diverso da quanto scritto nell’allegato siderazione il peso dell’imballaggio rispetto ai valori di
D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006 che è stato riportato soglia. Tuttavia un risultato positivo relativamente al test
prima. Lasciando stare la diversità prevista per le caratteri- per la determinazione del punto di infiammabilità rende pe-
stiche di pericolo H1, H2, H9, H12, H13 e H14 per la quali ricoloso il rifiuto rispetto a qualunque limite per gli altri pe-
la Decisione Europea non prevede specifica e la norma ita- ricoli.
liana dice che non devono essere prese in considerazione Se l’imballaggio contiene ancora una certa quantità di
(ed il significato delle due cose non è evidentemente lo materiale che può essere rimosso meccanicamente o fisica-
stesso: per esempio vorrebbe dire che i rifiuti infettivi, se- mente allora si dovrebbe considerare di classificarlo nel ca-
condo la norma italiana, non esistono), vorrei porre l’atten- pitolo relativo al processo nel quale viene utilizzato (per
zione sul passaggio relativo alle voci a specchio. esempio 08 01 11* pitture e vernici di scarto, contenenti sol-
Mi chiedo: il codice 060403* rifiuti contenenti arsenico venti organici o altre sostanze pericolose). In questi casi il
fa parte di una voce a specchio? e lo 060404* e lo peso dell’imballaggio non dovrebbe essere considerato
060405*? Ad andar dietro al testo del D.Lgs. 152/2006 direi quando si classifica il rifiuto relativamente ai limiti di peri-
di no, ma secondo la Decisione 2000/532/CE si ed il corri- colosità.
spondente non pericoloso sarebbe lo 060499 (al proposito Il codice 150110* sarebbe quindi un codice a specchio,
leggete per esempio la classificazione che fa in l’Agenzia o meglio uno di quei codici per i quali si dovrebbe proce-
di Protezione Ambientale Britannica reperibile all’indirizzo dere alla classificazione dopo aver verificato se si superano
internet http://www.environment-agency.gov.uk/static/do- o meno i valori soglia. Credo che non necessariamente ci
cuments/Leisure/GEHO1105BJVS-e-e.pdf). sia necessità di procedere ad una analisi: se il prodotto con-
A questo punto anche la classificazione degli imballaggi tenuto nel contenitore era varechina, classificata Xi, la
assumerebbe un’altra luce. Si è parlato frequentemente quantità di prodotto che renderebbe pericoloso l’imballag-
degli imballaggi che hanno contenuto sostanze pericolose gio sarebbe 20%: chi lascia il 20% di peso di varechina nel
(e per questi etichettati con un simbolo di pericolo, fiamma, contenitore vuoto? Per un prodotto nocivo la quantità sa-
teschio con tibie incrociate, croce di sant’andrea, ecc.) e rebbe 25%, ecc.
molti hanno deciso che la corretta classificazione sia quella Sarebbe per questo motivo necessario procedere ad una
di attribuire il codice 150110*, imballaggi contenenti resi- revisione dell’allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006
dui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze. nell’ambito della Direttiva 98/2008 in questie settimane in
Il citato documento dell’Agenzia di Protezione Ambien- discussione in Parlamento, per riallineare il testo del D.Lgs.
tale Britannica dice per esempio 152 al testo della Decisione 2000/532/CE.

LECCE 16-17 SETTEMBRE 2010


CONVEGNO
AMBIENTE, SVILUPPO, RISORSE: La corretta gestione da parte degli operatori di settore
ORGANIZZATO DA:
ORDINE INTERPROVINCIALE DEI CHIMICI DI LECCE E BRINDISI con la collaborazione degli
Ordini di Bari, Foggia e Taranto e con la partecipazione del Consiglio Nazionale dei Chimici
Giovedì 16 settembre 2010 - Il Regolamento REACH e il Regolamento CLP
Venerdì 17 settembre 2010 - LA GESTIONE DEI RIFIUTI nella Regione Puglia:
Criticità applicative alla luce del SIStema di Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI)
Il programma definitivo sarà pubblicato sul sito del CNC e trasmesso a tutti gli Ordini.
L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.
Segreteria Scientifica c/o Ordine di Lecce tel/fax 0823/342661
Arthotel & Park Lecce Via Giorgio De Chirico, 173100 Lecce (LE)

26 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ISCRITTI

RIFIUTI: dopo quello del Sistri


arriva il dramma del MUD Fernando Maurizi1
Roberto Montali2

U
na sintesi del confuso scenario determinatosi in me- 2. Chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incom-
rito all’obbligo della presentazione del Modello pleto il registro di carico e scarico ……. è punito con la
Unico di Dichiarazione ambientale ed alla relativa sanzione …. da duemilaseicento euro a quindicimilacin-
data di scadenza. quecento euro. Se il registro è per rifiuti pericolosi si ap-
A summary of the very indistinct created scenario con- plica la sanzione da quindicimilacinquecento euro a
cerning the required MUD production. novantatremila euro, nonché la sospensione da un mese
a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile
PREMESSA dell’infrazione e dalla carica di amministratore.
Come peraltro già le colonne di questa rivista avevano 3. Per imprese con meno di 15 dipendenti, le misure mi-
procrastinato nei due precedenti numeri, nell’ambito della nime e massime di cui al comma 2 sono ridotte rispetti-
attività di gestione rifiuti è oramai esperienza di molti ope- vamente da millequaranta a seimiladuecento euro per i
ratori di settore che notevoli problemi si sono ad oggi rifiuti non pericolosi e da duemilasettanta a dodicimila-
creati, sia per le imprese di settore, che per le istituzioni, a quattrocento euro per i rifiuti pericolosi……..omissis
valle della emanazione del DM 17/12/2009(1) istitutivo del 4. Chiunque effettua il trasporto di rifiuti senza il formula-
sistema SISTRI e con il quale, nonostante quanto affermato rio …… ovvero indica nel formulario stesso dati incom-
nel comunicato stampa 13 gennaio 2010(2): pleti o inesatti è punito con la sanzione pecuniaria da
“Il progetto nasce per garantire un maggiore controllo milleseicento a novemilatrecento euro. Si applica la pena
della movimentazione dei rifiuti speciali, pericolosi e non, di cui all’art. 483 del CP(6) nel caso di trasporto di rifiuti
lungo tutta la filiera, sfruttando le tecnologie più avanzate, pericolosi.…….omissis……. 1
Segretario del Consiglio
con vantaggi in termini di legalità, risparmio, efficienza, tra- 5. Se le indicazioni di cui ai commi 1 e 2 sono formalmente Nazionale dei Chimici -
EurChem - libero profes-
incomplete o inesatte ma i dati riportati nella comunica-
sparenza, semplificazione, informatizzazione………Con il SI- sionista nei settori del-
zione al catasto, nei registri di carico e scarico, nei for- l’ambiente, della sicurezza,
STRI viene posta particolare attenzione al trasporto e alla dell’igiene degli alimenti e
mulari di identificazione dei rifiuti trasportati e nelle
fase finale di smaltimento con l’utilizzo di sistemi elettronici della qualità.
altre scritture contabili tenute per legge consentono di 2
Laureato in chimica indu-
in grado di dare visibilità al flusso in entrata e in uscita degli striale, si occupa dal 1982
ricostruire le informazioni dovute, si applica la san-
autoveicoli nelle discariche. Va in pensione, così, il sistema di legislazione ambientale
zione… da duecentosessanta a millecinquecentocin- e igiene e sicurezza sul la-
di rilevazione cartaceo che finora, purtroppo, ha consentito
quanta euro. La stessa pena si applica se le indicazioni di voro sia a livello comuni-
di conoscere i dati relativi alla gestione dei rifiuti speciali tario che nazionale e
cui al comma 4 sono formalmente incomplete o inesatte internazionale, con parti-
con un ritardo di due, tre anni, creando difficoltà nell’impo-
ma contengono tutti gli elementi per ricostruire le infor- colare riferimento a tutti
stazione di politiche ambientali mirate e con scarsa utilità gli aspetti inerenti all’im-
mazioni dovute per legge, nonché nei casi di mancato missione sul mercato e la
ai fini dei controlli di legalità volti a specifici interventi re- invio alle autorità competenti e di mancata conserva- gestione di sostanze e
pressivi” il sistema non solo non sembra essere ancora de- zione dei registri…… o del formulario …. preparati pericolosi.
collato pienamente ma presenta ancora alcuni gap, primi Da ultimo, e questo vuole essere l’argomento di atten-
fra tutti l’aumento degli oneri economici per molti dei sog- zione da parte di questa nota, il sistema di cui trattasi e
getti coinvolti, difficoltà operative, soprattutto per le PMI e tutto ciò che lo circonda in questi ultimi mesi, ha creato e (1)
per gli artigiani, mancanza di sanzioni, elemento questo Decreto Ministeriale
sta tuttora creando, per lo meno al momento in cui la nota del 17/12/2009 “Istitu-
che anche se con alcuni dubbi interpretativi, lascia inten- stessa sta per andare in stampa, notevoli difficoltà opera- zione del sistema di con-
dere il mantenimento del precedente sistema sanzionatorio trollo della tracciabilità
tive in merito all’assolvimento dell’obbligo di presenta- dei rifiuti, ai sensi dell’ar-
previsto dall’art. 258 del D.lgs.152/2006 come modificato(3) zione del MUD, quale previsto dalla legge n. 70 del ticolo 189 del decreto le-
e che, rispettivamente ai comma 1, 2, 3, 4 e 5 testualmente, 1994(4), ed avente come dead-line il 30 di aprile di ogni gislativo n. 152 del 2006 e
dell’articolo 14-bis del de-
tra l’altro recita: anno solare, salvo eventuali proroghe. creto-legge n. 78 del 2009
1. I soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, che non effet- In tale scenario si riassumono nelle righe che seguono convertito, con modifica-
zioni, dalla legge n. 102
tuino la comunicazione ivi prescritta (MUD) ovvero la ef- gli eventi occorsi nei mesi scorsi a livello parlamentare e del 2009” (S.O. a GURI n.
fettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con legislativo durante i quali diversi provvedimenti legislativi 9 del 13/01/2010).
Decreto Ministeriale del
la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilasei- e diversi comunicati stampa si sono susseguiti declamando 15/02/2010 ”Modifiche
cento euro a quindicimilacinquecento euro; se la comu- rinvii delle scadenze, correzioni ed aggiornamenti della mo- ed integrazioni al decreto
17 dicembre 2009, re-
nicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla dulistica prevista (cartacea/informatica) per la dichiara- cante: "Istituzione del si-
scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gen- zione, ma che, non risultano ancora aver fatto la dovuta stema di controllo della
tracciabilità dei rifiuti, ai
naio 1994, n. 70(4) si applica la sanzione amministrativa chiarezza né tanto meno sancito, con un provvedimento sensi dell’articolo 189 del
pecuniaria da ventisei euro a centosessanta euro. pubblicato ufficialmente in GURI, cosa un povero soggetto, decreto legislativo n. 152

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 27


DAGLI ISCRITTI

a qualunque titolo tenuto all’obbligo del MUD, debba fare vigore dello stesso DPCM, utilizzando il modello del DPCM
per poter rimanere in linea con la legge ed evitare le san- del 2008(5).
zioni previste in caso di non ottemperanza o di errata ot- “Il modello di dichiarazione allegato al decreto del
temperanza. Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008
è sostituito dal modello e dalle istruzioni allegati al
LA TRISTE STORIA presente decreto”.
A metà aprile durante la settimana che avrebbe dovuto ”Il modello di cui al presente decreto è utilizzato
essere quella decisiva per la tanto attesa proroga per la pre- per le dichiarazioni da presentare, entro il termine
sentazione del MUD relativo ai rifiuti gestiti nel 2009 (MUD stabilito dalla legge, con riferimento all’anno 2009,
2010), in un comunicato stampa datato 9 aprile(2) il Mini- da parte dei soggetti interessati. Sono, in ogni caso,
stero dell’ambiente rendeva noto che sarebbe stato presen- valide le dichiarazioni che risultino presentate alla
tato al Consiglio dei Ministri di venerdì 16 aprile uno data di entrata in vigore del presente decreto, con ri-
schema di decreto legge per la proroga al 30 giugno del ferimento all’anno 2009, avvalendosi del modello al-
del 2006 e dell’articolo termine di presentazione del Modello Unico di Dichiara- legato al decreto del Presidente del Consiglio dei
14-bis del decreto-legge
n. 78 del 2009 convertito, zione ambientale (MUD), termine fissato dalla legge, come Ministri 2 dicembre 2008”.
con modificazioni, dalla detto, al 30 aprile. In data 30 Aprile, al termine della riunione del Consiglio
legge n. 102 del 2009"
(GURI n. 48 del Il decreto di proroga, recitava il comunicato, sarebbe dei Ministri n. 91, con una brevissima nota(2) il Ministero
27/02/2010). stato esaminato dal Consiglio dei Ministri e avrebbe dell’Ambiente comunicava che il Consiglio dei Ministri,
(2) http://www.minambiente.it.
(3) Decreto Legislativo n. consentito inoltre alle aziende di utilizzare un modello car- nella riunione della stessa mattinata, aveva approvato il
152 del 03/04/2006 taceo, opportunamente rivisto ed aggiornato con le indica- Decreto Legge che prorogava il termine per la presenta-
“Norme in materia am-
bientale” (S.O. a G.U. n.88
zioni relative ai rifiuti di AEE, al posto del MUD informatico zione del MUD al 30 giugno 2010: “Oggi l’Italia può dire di
del 14/04/2006) a suo tempo introdotto con il DPCM 2.12. 2008(5) e che sa- aver attivato per i rifiuti speciali e pericolosi un sistema al-
Decreto Legislativo n. 4
del 16/01/2008 “Ulteriori
rebbe dovuto entrare in vigore con la dichiarazione di que- l’avanguardia in Europa ottenendo il massimo in termini di
disposizioni correttive ed st’anno. controllo ambientale ed anche in termini di efficienza e ri-
integrative del decreto legi-
slativo 3 aprile 2006, n.
In pratica, in attesa dell’entrata a regime del SISTRI, per sparmio per le aziende”. “Con l’approvazione del decreto
152, recante norme in ma- la dichiarazione da presentare con riferimento all’anno legge di proroga dei termini il Governo ha posto l’ultimo
teria ambientale (S.O. a
GURI n. 24 del 29/01/2008).
2009 si sarebbe proceduto, come in passato, con il pre-vi- tassello alla riforma del sistema della tracciabilità dei rifiuti,
(4)
Legge n. 70 del gente sistema cartaceo. Ciò per risparmiare alle aziende già nel segno della trasparenza e della legalità e del rispetto
25/01/1994 “Norme per
la semplificazione degli
alle prese con il complesso processo di adozione del SISTRI, per l’ambiente. Si è in pratica perfezionato, evitando di ca-
adempimenti in materia adempimenti e oneri che lo stesso SISTRI prevedeva di so- ricare le imprese di oneri inutili, il regime transitorio dal si-
ambientale, sanitaria e di
sicurezza pubblica, non-
stituire integralmente. stema cartaceo, che rendeva di fatto impossibili i controlli,
ché per l’attuazione del si- Pur tuttavia in un successivo comunicato stampa (del al sistema elettronico del SISTRI che in estate entrerà in vi-
stema di ecogestione e di
audit ambientale” (GURI
16 aprile 2010)(6), relativo al Consiglio dei Ministri n. 89 te- gore e consentirà di monitorare tutti gli spostamenti e le
n. 24 del 31/01/1994). nutosi nella stessa data, non appariva esserci alcun riferi- destinazioni dei rifiuti in tempo reale”.
(5) Decreto Presidente del

Consiglio dei Ministri del


mento all’approvazione del decreto di proroga, mentre si Da ultimo, e qui viene il bello, sulla GURI del 30 Aprile
02/12/2008 ”Approvazione poteva leggere che, su proposta del Ministero dell’Am- 2010 è stato pubblicato il Comunicato del Ministero
del modello unico di dichia- biente, erano stati approvati uno schema di decreto legi- dell’Ambiente(9) che, integrando il DPCM 27 aprile 2010(8),
razione ambientale per
l’anno 2009” (S.O. a GURI slativo per il recepimento della oramai non nuova direttiva precisa quali sono effettivamente ed introduce, ex novo, al-
n. 294 del 17/12/2008). 2008/98/UE(7) sui rifiuti, norma comunitaria che “ha intro- cune delle schede da utilizzare per la dichiarazione annuale
(6) (www.governo.it).
(7) Direttiva
2008/98/CE dotto significative novità volte a rafforzare i principi della in parola: ”Nel decreto del Presidente del Consiglio dei Mi-
del Parlamento europeo e precauzione e prevenzione nella gestione dei rifiuti, a in- nistri citato in epigrafe, pubblicato nel supplemento ordi-
del Consiglio, del 19 no-
vembre 2008, relativa ai crementare il riciclo ed il recupero, a garantire che tutte le nario n. 80 alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 98, del
rifiuti e che abroga alcune operazioni di gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta, 28 aprile 2010, dopo gli allegati di cui a pagina 48, in luogo
direttive (GUUE n L312
del 22/11/2008) avvengano fin dalla loro raccolta nel rispetto di rigorosi della scheda SCS2, riportata alla pagina 49, devono inten-
(8) Decreto Presidente del
standard ambientali”. dersi riportate le schede relative al capitolo 1: SCS1, SCS2,
Consiglio dei Ministri 27
aprile 2010 ”Modifiche al Il 28 aprile veniva tuttavia pubblicato un DPCM(8) (atto SA1, SA2, CS, RIF, RT, RE, DR, TE, MG, ART. 191, RU, RST, DRU,
Modello unico di dichiara- che, in quanto in tale, entra in vigore il giorno della sua CG, MDCR, INT, UO, UD, SMAT, STIP, SRIU. Inoltre, in luogo
zione ambientale (MUD)”
(S.O. a GURI n. 98 del pubblicazione in GURI) con il quale veniva sostituito il pre- della scheda MG-VEIC, riportata alla pagina 50, devono in-
28/04/2010). cedente MUD di cui al DPCM 2/12/2008(5) e si specificava tendersi riportate le schede relative al capitolo 2: SA1-VEIC,
(9) Comunicato relativo al

Decreto del Presidente del che, per la dichiarazione ambientale riferita all’anno 2009, SA2-VEIC, AUT, ROT, FRA, RT-VEIC, DR-VEIC, TE-VEIC, MG-
Consiglio dei Ministri 27 era d’obbligo utilizzare, entro il termine stabilito per legge VEIC, di seguito riportate:
aprile 2010 recante “Mo-
difiche al Modello unico di (quindi il 30 aprile e quindi nessuna proroga) il modello ad SCHEDE: SCS1, SCS2, SA1, SA2, CS, RIF, RT, RE, DR,
dichiarazione ambientale esso allegato ma che si ritenevano comunque valide le TE, MG, ART. 191, RU, RST, DRU, CG, MDCR, INT, UO, UD,
(MUD)” (GURI n. 100 del
30/04/2010). eventuali dichiarazioni presentate, alla data di entrata in SMAT, STIP, SRIU

28 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DAGLI ISCRITTI

SCHEDE: SA1-VEIC, SA2-VEIC, AUT, ROT, FRA, RT- sta nota va in pubblicazione sul nostro giornale non si ha
VEIC, DR-VEIC, TE-VEIC, MG-VEIC notizia della pubblicazione in GURI del fatidico Decreto di
Questa la storia ma pur tuttavia al momento in cui que- proroga. Che fare?? Ai posteri l’ardua sentenza!!!

Il tanto atteso decreto legge di proroga al 30 giugno del termine per la presentazione del MUD
2010 non risulta ad oggi ancora pubblicato e la ragione è da rinvenirsi con buona probabilità
nel fatto che, nello stesso provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri è stata inserita
una parte riguardante le quote di CO2 senza copertura finanziaria. Pertanto allo stato attuale,
un’autorità di controllo potrebbe applicare già a partire dal 1 maggio la sanzione di cui all’art.
258 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.:
• “I soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, che non effettuino la comunicazione ivi prescritta
ovvero la effettuino in modo incompleto o inesatto sono puniti con la sanzione amministrativa
pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro; se la comunicazione è
effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge
25 gennaio 1994, n. 70, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ventisei euro a
centosessanta euro”.

Nello stesso tempo, sul sito dell’Ecocerved, http://www.ecocerved.it/mud.aspx e di Unioncamere


http://www.unioncamere.gov.it/ sono stati resi disponibili sia il software che le istruzioni per la
presentazione del MUD 2010.

PRECISAZIONE
Riceviamo dal Prof. Luigi Campanella, Presidente della Società Chimica
Italiana S.C.I. una precisazione con riferimento a quanto pubblicato sul
n. 2/2010 su “Il Chimico Italiano”

Caro Direttore,
con riferimento al breve articolo (IL CHIMICO n. 2 del 2010) a firma dell’amico
Giorgio Cevasco e dedicato all’8 marzo festa della Donna tengo a precisare -
come risulta peraltro dall’occhiello a mia firma - che il premio alla studentessa
di chimica che il Presidente ha voluto assegnare in quella ricorrenza nasce
da un’iniziativa della SCI su proposta della propria Divisione di Didattica e con
la collaborazione preziosa della segreteria particolare del nostro Presidente
Napolitano.
Questo a confermare il grande impegno della SCI per la Scuola e la grande
sensibilità del Presidente rispetto a sollecitazioni che provengono dal nostro
mondo.
Grazie dell’attenzione, un caro saluto
Luigi Campanella

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 29


IL CHIMICO FORENSE

Sergio Carnini Il caso n. 4


Cari Colleghi e Colleghe, Sorge, a questo punto, una prevedibile domanda: “ma

S
i presenta nuovamente l’occasione di discutere di argo- è possibile utilizzare l’arrotondamento e, se sì, quando?”
menti già trattati e di argomenti nuovi. Il momento ci è Certamente è possibile ma in altri contesti. Non quando
indicato dal prof. Luciano Zanderighi dell’Università di Mi- si è in presenza di risultati provenienti da un’unica prova e
lano, che ha inviato tre quesiti, certamente interessanti, con la quando si deve rendere conto ad un limite imperativo.
proposta di una allargata discussione. Lo scopo, come sempre, Un altro contesto può essere, ad esempio, il confronto
è quello di raggiungere un risultato il più possibile condiviso e di numerose misure del medesimo evento. In questo caso
che acquisti, alla fine, un’autorità sufficiente per essere d’aiuto l’arrotondamento in aumento ed in diminuzione si compen-
a chi deve legiferare o giudicare in materia. Prima di passare sano in modo accettabile; tanto più quanto maggiore è il
alla lettura dei quesiti del collega Zanderighi però, vorrei ripren- numero dei risultati considerati. Ringrazio per eventuali
Consigliere del Consiglio
Nazionale dei Chimici,
dere brevemente il caso n. 2, pubblicato su “Il Chimico Italiano” commenti.
imprenditore chimico, libe- n. 1 gen/feb 2007 e seguenti, per un problema che a mio avviso,
ro professionista Eurchem, è rimasto irrisolto. Spero di non tediarvi oltre misura ripropo- Passiamo ora ai quesiti del prof. Zanderighi, il quale
consulente in materia am-
bientale, sicurezza ed igiene
nendo il dilemma dell’arrotondamento in aumento o della tron- scrive:
del lavoro, consulente in tos- catura. Stim. dott. Sergio Carnini
sicologia e chimica forense, Il problema si ripresenta ogni volta che, stante il risultato Vorrei sottoporre, per un pubblico dibattito su “Il Chi-
ventennale attività in chi- vicino al limite, vi è discordanza tra il numero di cifre signi- mico Italiano”, il seguente quesito.
mica clinica, Presidente
e direttore di laboratorio ficative del limite stesso e il numero di cifre significative del Per incarico di un medico del lavoro un laboratorio A
chimico di analisi. risultato strumentale refertato. Vorrei oggi dimostrare, se esegue il prelievo di aria in un ambiente per l’analisi dei
Già presidente dell’Ordine mi riesce, che, nella circostanza descritta nel caso n. 2, l’ar- VOC presenti.
interprovinciale dei Chimici
della Lombardia. rotondamento in aumento risulta inammissibile per con- A prelievo terminato il laboratorio A invia la fialetta con-
Consigliere nazionale dal traddizione e per falsità. Come ricorderete il risultato tenente i VOC adsorbiti ad un laboratorio B per l’analisi,
2005. s.carnini@chimici.it analitico, oggetto di discussione, era 1,74 mg/l di Zn in uno con l’indicazione dei litri di aria passati nella fialetta.
scarico idrico industriale, in confronto con il limite di Legge Il laboratorio chimico B, sulla base di un’analisi GC, cer-
espresso con 1 mg/l. La disputa verteva sulla opportunità, tifica la concentrazione dei VOC nell’aria. Poiché si rilevano
o meno, di ricorrere alla troncatura del risultato dopo l’1, palesi contraddizioni nel certificato di analisi si chiede al
oppure all’arrotondamento in aumento a 2 e, quindi, di va- laboratorio B di fornire l’incertezza estesa delle misure di
lutare il risultato “conforme” nel primo caso oppure “non concentrazione.
conforme” nel secondo. Il tutto nasce dal fatto che le mie In risposta il laboratorio B trasmette i dati relativi all’in-
argomentazioni e gli interventi dei vari Colleghi, sottolinea- certezza sulle quantità misurate al GC, e dichiara di non
rono l’inderogabilità del rispetto dell’uguaglianza del nu- poter certificare l’incertezza sulle concentrazioni in quanto
mero di cifre significative per poter confrontare i due valori non ha eseguito le misure volumetriche.
espressi per il limite di legge e per il risultato analitico del- Chiedo:
l’indagine descritta. Molti Colleghi si espressero a favore a) è corretta la procedura seguita ovvero che un laborato-
dell’arrotondamento a 2 mg/l mentre il sottoscritto ed altri rio A esegua il prelievo di un campione ed un altro la-
sostennero la troncatura dopo l’1 mg/l. boratorio B esegua l’analisi del campione?
La dimostrazione dell’inaccettabilità dell’arrotonda- b) è corretto che il laboratorio B certifichi dei dati di con-
mento in aumento si fonda sulle seguenti considerazioni: centrazioni invece che le quantità assolute misurate?
1. ribadito che il numero di cifre significative di cui è com- c) Una concentrazione risulta valutata utilizzando l’unità
posto un limite è indicativo della precisione richiesta dal di formato (risoluzione) della misura GC della quantità
legislatore e che, se il limite è espresso unicamente da di un VOC presente. Un prelievo viene fatto con 230 l ed
numeri interi, tale deve essere anche il risultato; un secondo con 800 l. La concentrazione nel primo caso
2. ricordato inoltre che eventuali cifre in soprannumero ri- è superiore ai limiti di legge mentre nel secondo è sotto
spetto a quelle richieste dal limite, vengono definite i limiti di legge. È accettabile un certificato analitico che
“non significative”, cioè prive di significato; utilizzi come dato misurato l’unità di formato e non de-
qualora si applichi l’arrotondamento in aumento, si com- finisca l’incertezza estesa dei dati riportati ?
piono, forse inavvertitamente, le seguenti operazioni: d) Sulla base di una stima dell’incertezza del dato GC, fornita
si promuovono temporaneamente delle cifre non signi- dal laboratorio B, è risultato che il valore della concentra-
ficative (nel nostro caso, 74 del numero 1,74) alla di- zione sarebbe inferiore al valore dell’unità di formato della
gnità di cifre significative. Infatti si utilizzano misura GC. È significativo questo risultato?
aumentandole fino a 2,00. Dopo di che si declassano a Con i migliori saluti
cifre non significative e si troncano a 2, il tutto in evi-
dente contraddizione. RISPONDE IL CHIMICO FORENSE
Occorre sottolineare l’osservazione già avanzata a suo Caro prof. Zanderighi,
tempo secondo cui nel numero 1,74 l’uno ed il sette La ringrazio per l’invio dei suoi interessanti ed utili que-
sono cifre certe per cui, per arrotondare a due, occorre siti. Interessanti, perché è ora che si parli e si faccia chia-
aggiungere almeno uno 0,3 assolutamente falso. rezza sui problemi sollevati. La Chimica analitica, e non

30 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


IL CHIMICO FORENSE

solo, si sta lentamente degradando e si sta perdendo, come è richiesta. È intuitivo che il prelievo sia parte integrante
dimostrano i suoi quesiti, in procedure confuse, scorrette e dell’analisi e non andrebbe mai disgiunto dalle successive
talvolta illecite. operazioni, se non in condizioni ben precise e rigorose, spe-
Utili, perché parlandone e scrivendone, queste preoccu- cialmente se l’analisi è un accertamento destinato all’au-
pazioni arriveranno forse a sensibilizzare chi può riportare torità di controllo. Tanto è che l’ente unico di
la professione di Chimico entro i binari di una scienza im- accreditamento per la 17025, il SINAL, ora in ACCREDIA,
portante e delicata che necessita di essere riposta nelle ha istituito un apposito accreditamento di procedure di
mani e nelle menti di persone che l’hanno approfondita- questo genere dove sono accreditati ambedue i laboratori
mente studiata. Anticipo ora alcune riflessioni riferibili ai e sono accreditate, e quindi annualmente verificate, le pro-
suoi quesiti sperando nella numerosa partecipazione dei cedure di distribuzione delle singole parti di analisi tra i la-
nostri Colleghi e Colleghe per affrontare compiutamente i boratori. Requisito irrinunciabile, inoltre, è l’informazione
problemi impliciti. chiara ed evidente del procedimento ai clienti ed agli uti-
lizzatori del documento.
PREMESSA
Ciò che segue sono solo mie opinioni, dimostrabili op- Quesito b)
pure no, che metto a disposizione per aggiungere materiale “È corretto che il laboratorio B certifichi dei dati di con-
alla discussione che, spero, continuerà nei prossimi numeri centrazione invece che le quantità assolute misurate?”
della rivista. Non è corretto. Mancando il controllo del prelievo,
Comincerò richiamando la vostra attenzione sulla cre- quindi del volume, il Chimico del secondo laboratorio non
scente tendenza a spostare il centro della nostra profes- può certificare una concentrazione ma solo la quantità di
sione, dal Chimico alla struttura che lo ospita o che egli ciò che ha misurato e che non può attribuire all’ambiente
stesso ha costruito avventatamente in forma societaria. da cui si presume provenga.
Purtroppo ciò in modo ancor più marcato nel campo delle Evidenziando con dei simboli:
analisi chimiche. C(concentrazione)(mg/l)(±) = P(peso)(±)/V
Ai Chimici stessi capita di esprimersi impropriamente, e (volume)(?). Il peso ha un’incertezza estesa nota in (±);
di certo involontariamente, in questo modo “…il laborato- il volume ha un’incertezza indeterminata in (?).
rio X esegue un prelievo…il laboratorio Y certifica un risul-
tato…, …il laboratorio Z dichiara di non poter certificare,
Quesito c)
il laboratorio T è responsabile dell’errore analitico… e così
“Una concentrazione risulta valutata utilizzando l’unità
via.” Questo modo di comunicare, anche se sottintende
di formato (risoluzione) della misura GC della quantità di un
cose e situazioni ovvie, trasferisce di fatto la soggettività
VOC presente. Un prelievo viene fatto con 230 l ed un se-
della professione dal Chimico, tecnico laureato, ad una
condo con 800 l. La concentrazione nel primo caso è supe-
struttura non ben definita e priva di personalità scientifica.
riore ai limiti di legge mentre nel secondo è sotto i limiti di
Soprattutto nelle menti dei non addetti ai lavori. Ciò ha len-
tamente prodotto e produce effetti devastanti per la nostra legge. È accettabile un certificato analitico che utilizzi come
professione. dato misurato l’unità di formato e non definisca l’incertezza
Gli istituti di accreditamento hanno anch’essi subìto estesa dei dati riportati?
questa negativa evoluzione. Infatti essi certificano i labo- Non è accettabile. Non avendo quantificato l’incertezza
ratori di prova e non il chimico responsabile e poco importa nulla si può certificare. Considerando inoltre le due misure
se al posto di un Chimico vi è un diverso professionista a e presumendo un’aspirazione di 1 l/min concludo che il
rispondere degli atti professionali, purchè il preposto sia in primo campionamento sia durato circa 4 ore, il che è accet-
grado di svolgere il suo lavoro. Ma chi garantisce questa tabile, e che il secondo sia durato circa 13 ore. È possibile
capacità, se anche la laurea in chimica e l’esperienza, a che l’aspirazione protratta abbia saturato la fialetta e che,
volte, non bastano? quindi, il secondo valore ottenuto sia risultato inferiore al
La responsabilità del risultato analitico a chi è attribuita? reale. Ho comunque l’impressione che il metodo attuato
Al legale rappresentante della struttura, che è magari un non sia idoneo allo scopo.
ragioniere, con tutto il rispetto per la professione? O al le-
gale rappresentante della società di capitali che forse è un Quesito d)
commercialista? Sulla base di una stima dell’incertezza del dato GC, for-
La risposta l’ha data tempo fa la legge 1915/39, che re- nita dal laboratorio B, è risultato che il valore della concen-
gola l’esercizio delle libere professioni in forma societaria trazione sarebbe inferiore al valore dell’unità di formato
e che è tutt’ora vigente. della misura GC. È significativo questo risultato?
Credo di sì, nel senso che il dato ottenuto conferma che
Quesito a) il metodo analitico applicato non è idoneo poiché limitato
“È corretto che un laboratorio A esegua il campiona- nella risoluzione e quindi si può solo affermare che la so-
mento ed un altro laboratorio B esegua l’analisi?” stanza ricercata non è rilevabile o quantificabile con il me-
In mancanza di ulteriori informazioni devo affermare todo utilizzato.
che: non è corretto. L’analisi chimica è un’operazione com- Cari Colleghi, ho volutamente limitato le mie risposte
plessa, si sviluppa in diversi momenti ed è governata da per dare spazio ai successivi interventi.
molteplici fattori. I più importanti di questi sono, a mio av- In attesa dei vostri contributi invio cordialissimi saluti
viso, la formazione del campione e lo scopo per cui l’analisi da parte mia e di tutto il Consiglio Nazionale.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 31


DICONO DI NOI

Agenzie e Web Evento Parma 2010


ADNKRONOS GAZZETTA DI PARMA.IT
AGENZIA Data 22 aprile 2010 WEB - Data 23 aprile 2010
PARMA: DOMANI “LA CHIMICA... SIAMO NOI” RIU- http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/6374/
NISCE 4 MILA STUDENTI DA TUTTA ITALIA %26quot%3BLa_chimica_siamo_noi%26quot%3B_al_Co
Parma, 22 apr. - (Adnkronos) - “La chimica... siamo noi” nvitto_Maria_Luigia.html.
è il titolo dell’evento organizzato per domani a partire dalle
9 a Parma al Convitto Maria Luigia, Borgo Lalatta, dall’Or-
dine dei Chimici di Parma, in collaborazione con il Consiglio
Nazionale dei Chimici.
L’evento vedrà riuniti per due giorni 4 mila studenti pro-
venienti da tutta Italia. Saranno allestiti laboratori chimici,
scene del crimine della polizia scientifica, angoli per la spe-
rimentazione delle ultime tecniche utilizzate da famosi Ris.
Tutti i partecipanti potranno cimentarsi con provette, am-
polle e rilevamenti di impronte digitali per avvicinarsi al
mondo della chimica.
Nell’ambito della manifestazione sarà possibile visitare
anche la mostra “La Chimica sui Muri”, concessa dall’Ar-
chivio di Stato dei beni Culturali di Roma. REPUBBLICA.IT/PARMA
Una suggestiva esposizione di 100 manifesti d’epoca, WEB - Data 23 aprile 2010
180 marchi di fabbrica e documenti che, attraverso le im- http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/04/22/news/la_
magini metteranno in luce, oltre agli aspetti tecnologici ed chimica_siamo_noi_in_arrivo_4mila_studenti-3540949/
economici legati all’industria chimica, anche quelli più sto-
rici e sociologici.
Sono previsti gli interventi di Armando Zingales, Presi-
dente del Consiglio Nazionale dei Chimici, Luigi Campa-
nella, Presidente della Società Chimica Italiana, Irio
Bianconi, Presidente dell’Ordine Provinciale dei Chimici di
Parma e rappresentanti del mondo dell’imprenditoria.

GAZZETTA DI PARMA.IT
WEB - Data 23 aprile 2010
http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/13464
/PGN_-_La_chimica_siamo_noi.html
REPUBBLICA.IT/PARMA
WEB - Data 23 aprile 2010
http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/04/22/foto/la_c
himica_sui_muri-3543447/1/

32 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


DICONO DI NOI

PARMAOK.IT ADNKRONOS.COM
WEB - Data 24 aprile 2010 WEB - Data 22 aprile 2010

Parma, 22 apr. - (Adnkronos) - “La chimica... siamo noi”


è il titolo dell’evento organizzato per domani a partire dalle
9 a Parma al Convitto Maria Luigia, Borgo Lalatta, dall’Or-
dine dei Chimici di Parma, in collaborazione con il Consiglio
Nazionale dei Chimici. L’evento vedrà riuniti per due giorni
4 mila studenti provenienti da tutta Italia. Saranno allestiti
laboratori chimici, scene del crimine della polizia scientifica,
angoli per la sperimentazione delle ultime tecniche utiliz-
Laboratori e scene del crimine zate da famosi Ris. Tutti i partecipanti potranno cimentarsi
“La chimica siamo noi...” con provette, ampolle e rilevamenti di impronte digitali per
PARMA, 24 APRILE - Si è conclusa oggi la manifesta- avvicinarsi al mondo della chimica.
zione tutta parmigiana “La chimica siamo noi...Parma Nell’ambito della manifestazione sarà possibile visitare
2010” che quest’anno, nella sua quarta edizione, ha rice- anche la mostra “La Chimica sui Muri”, concessa dall’Ar-
vuto un importante riconoscimento dalla Presidenza della chivio di Stato dei beni Culturali di Roma. Una suggestiva
Repubblica alla quale l’Ordine dei Chimici aveva chiesto il esposizione di 100 manifesti d’epoca, 180 marchi di fab-
patrocinio. brica e documenti che, attraverso le immagini metteranno
“L’evento - spiega Irio Bianconi - ha riunito per due in luce, oltre agli aspetti tecnologici ed economici legati al-
giorni 4 mila studenti provenienti da tutta Italia. Sono stati l’industria chimica, anche quelli più storici e sociologici.
allestiti laboratori chimici, scene del crimine della polizia Sono previsti gli interventi di Armando Zingales, Presidente
scientifica, angoli per la sperimentazione delle ultime tec- del Consiglio Nazionale dei Chimici, Luigi Campanella, Pre-
niche utilizzate da Ris per le loro importanti ricerche”. sidente della Società Chimica Italiana, Irio Bianconi, Presi-
A distanza di un anno, dopo il successo dell’ultima edi- dente dell’Ordine Provinciale dei Chimici di Parma e
zione 2009 con la visita ai nostri stands di oltre quattromila rappresentanti del mondo dell’imprenditoria.
giovani provenienti da Parma ma per la prima volta dalle
scuole di tutta Italia, assieme ad un pubblico diversificato,
l’obiettivo portante dell’edizione 2010 è stata ancora, in un
ambito di assoluta gratuità per i visitatori, l’avvicinamento LIBERO-NEWS.IT
all’area chimica degli studenti delle scuole medie superiori WEB - Data 22 aprile 2010
della nostra città e provincia e di tutta Italia.
Tutti i partecipanti hanno potuto cimentarsi con pro-
vette, ampolle e rilevamenti di impronte digitali per avvici-
narsi al mondo della chimica.
Nell’ambito della manifestazione sarà possibile visitare
anche la mostra “La Chimica sui Muri”, concessa dall’Ar-
chivio di Stato dei beni Culturali di Roma.
Una suggestiva esposizione di 100 manifesti d’epoca,
180 marchi di fabbrica e documenti che, attraverso le im-
magini metteranno in luce, oltre agli aspetti tecnologici ed
economici legati all’industria chimica, anche quelli più sto-
rici e sociologici.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 33


DICONO DI NOI

ADNKRONOS parazione della qualità della vita presente e futurà’ Ma parlare


AGENZIA - Data 23 aprile 2010 di giovani significa parlare anche di educazione e riforma sco-
CHIMICA: RASSEGNA A PARMA PER SOTTOLINEARE L’IM- lastica. Luigi Campanella, presidente della Società Chimica
PORTANZA DELLA SCIENZA GIOVANI, IMPRESE, ISTITUZIONI Italiana, è preoccupato delle tendenze in atto relativamente
E UN NUOVO ASSETTO PER L’ORDINE Parma, 23 apr. (Adnkro- alle materie scientifiche “noi stiamo facendo una battaglia
nos) - La Chimica fa mostra di sè nella quarta edizione del- per far si che alcune discipline scientifiche abbiano nella
l’incontro tenuto a Parma dal titolo “La Chimica Siamo Noi”: scuola lo spazio che si meritano e come chimico devo dire che
una rassegna che vede partecipare istituzioni, industrie e stu- non registriamo un incremento ma piuttosto una riduzione
denti mirando a sottolineare il ruolo del settore oggi in fase delle ore totali a disposizione degli studenti”. In questa dia-
di ripensamento. lettica con il Governo, oltre alla volontà di consolidare il ruolo
Una particolare attenzione è stata riservata alle nuove ge- della educazione scientifica nella scuola. c’è anche una pro-
nerazioni direttamente coinvolte in questa iniziativa. ‘’I gio- posta di piu’ generale ripensamento dell’Ordine stesso che
vani sono il nostro target - spiega Irio Bianconi, presidente oggi mira a comprendere anche la categoria dei Fisici cosi’
dell’Ordine dei Chimici di Parma - la loro presenza, i loro ela- cercando nuovi strumenti per riaffermare il ruolo della scienza
borati costituiscono ottime garanzie per l’approccio e la pre- nell’Italia di oggi e soprattutto in quella di domani.

“RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA COMUNICAZIONE PERVENUTA A NOME


DEI RICERCATORI DEL CENTRO GLAXO OVE SONO PRESENTI NUMEROSISSIMI COLLE-
GHI CHIMICI. IL CNC SI ASSOCIA ALLE PREOCCUPAZIONI ESPRESSE ED AUSPICA
FATTIVE E RISOLUTIVE SOLUZIONI.”
Da notizie stampa apprendiamo che è stato presentato ieri al ministero del Lavoro un accordo
preliminare fra GlaxoSmithKline e Aptuit che prevede la cessione del Centro ricerche di Verona
a quest’ultima, con la prosecuzione delle attività di ricerca e senza la dispersione del patri-
monio di conoscenze e risorse umane maturato negli anni.
Lo rende noto la Glaxo in una nota, spiegando che l’accordo dovrà essere perfezionato nelle
prossime settimane con l’elaborazione di un piano industriale di dettaglio per il quale sarà
indispensabile la massima collaborazione di tutte le parti sociali. Nel commentare l’esito del-
l’incontro Luc Debruyne, general manager e presidente di Gsk Italia ha detto: «Dopo la pre-
sentazione a fine marzo di prime alternative alla chiusura, questo accordo preliminare
conferma il fattivo impegno di Gsk a trovare soluzioni sostenibili per la salvaguardia sia dei
posti di lavoro sia della ricerca biomedica privata.
Impegno che potrà tradursi in successo grazie all’immutata attenzione del Governo e alla
collaborazione delle parti sociali». Timothy Tyson, presidente e ceo di Aptuit ha poi dichiarato:
«La nostra azienda fornisce oggi servizi qualificati nel campo della Ricerca & Sviluppo a oltre
800 aziende in tutto il mondo: il Centro ricerche di Verona potrebbe diventare la diciannove-
sima ed una delle più importanti perle del nostro network di 18 centri, grazie alla qualità
delle conoscenze in esso accumulate ed al grande valore professionale degli scienziati che
vi lavorano». I dettagli dell’accordo, sottolinea la casa farmaceutica, «restano riservati». Il
centro di ricerche farmaceutiche Glaxo di Verona deve diventare un polo di eccellenza per la
ricerca italiana: «Questa è la sfida che sta alla base della cessione del centro agli americani
della Aptuit e come Federmanager l’accettiamo e ci impegneremo per vincerla». Lo ha detto
il presidente della federazione dei manager e dirigenti d’azienda, Giorgio Ambrogioni, al ter-
mine dell’incontro sulla possibile cessione del Centro ricerche di Verona di GlaxoSmithKline
alla società Usa. «Il Governo ha ben operato nell’ambito di una trattativa non facile ma ricca
di potenzialià – ha proseguito Ambrogioni – ed è bene, a questo punto, chiarire i termini
della questione in vista degli incontri bilaterali, previsti nei prossimi giorni, e di quello, con-
clusivo, di fine mese. Gli obiettivi della cessione del centro di ricerche Glaxo sono essenzial-
mente tre: evitarne il frazionamento, creare le sinergie con le realtà dell’industria farmaceutica
del Paese, valorizzarne le professionalità esistenti».

34 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


NEWS

Notizie dall’Europa
ACQUA L’Unione europea ha definito la sua strategia per il
14/04/2010 - Giornata Mondiale dell’Acqua 2010: un clima. Una comunicazione della Commissione propone che
giorno memorabile per le acque in Europa l’Europa applichi in breve tempo l’assistenza finanziaria ai
Il 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, la Commis- Paesi in via di sviluppo decisa a Copenaghen a dicembre.
sione europea ha aderito all’appello delle Nazioni Unite che Parallelamente, l’UE dovrebbe continuare a premere per un
chiede ai Governi di tutto il mondo di innalzare il profilo accordo forte e giuridicamente vincolante globale che coin-
politico della qualità delle acque. È stato anche un evento volge tutti i Paesi in azione per il clima reale.
importante per la gestione delle acque in Europa, perchè il
22 marzo è scaduto il termine per gli Stati membri di pre- EFFICIENZA ENERGETICA
sentare i loro piani per la gestione dei bacini fluviali euro- 18/04/2010 - Auto: Norme comuni per i veicoli elettrici
pei, come richiesto dalla direttiva quadro sulle acque. Un nuovo regolamento sulla certificazione dei veicoli
elettrici e ibridi è stata adottata dalla Commissione econo-
ARIA mica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE), fissando re-
13/04/2010 - Aria: Commissione concede periodo supple- quisiti di certificazione comune dei veicoli.
mentare a Germania
La Commissione europea ha concesso un periodo sup- 14/04/2010 - Energia: Premi GreenLight e GreenBuilding
plementare alla Germania perchè si conformi alla norma- dell’Unione europea
tiva UE sulla qualità dell’aria. La decisione si riferisce ad Questi premi, istituiti dalla Commissione europea rispet-
una richiesta di deroghe temporanee in cinque zone o ag- tivamente nel 2000 e nel 2005, promuovono la riduzione vo-
glomerati nei Lander del Nord-Reno Westfalia. lontaria del consumo di energia da parte di organizzazioni
pubbliche e private. Uno dei 12 vincitori del premio nell’edi-
CLIMA - CALAMITÀ NATURALI zione 2010 del programma GreenLight è il Consiglio comu-
14/04/2010 - Ambiente: Commissaria Ue vince premio nale della città di Dagda, in Lettonia, che ha ridotto dell’85
Il Commissario europeo per l’azione sul clima, Connie per cento i suoi consumi energetici per l’illuminazione.
Hedegaard, si è aggiudicata il “Vanebryderprisen 2010”, il
premio per il cambiamento di abitudini. La società di con- 13/04/2010 - Biomassa: Da Ue 80 milioni di euro per la ri-
sulenza danese Habitmanager ha premiato una persona, cerca sulle bioraffinerie
organizzazione o azienda che ha avuto il coraggio di pen- Un’importante iniziativa della Commissione europea per
sare in modo diverso e in modo originale e ha dimostrato l’uso sostenibile della biomassa fornirà circa 80 milioni di
di dare rilievo al cambiamento. euro per la ricerca nella bioraffineria allo scopo di svilup-
pare nuovi modi per trasformare materie prime biologiche
14/04/2010 - Clima: dibattito pubblico sulla protezione in energia e materiali preziosi.
delle foreste
A marzo la Commissione europea ha adottato un Libro NATURA
verde che definisce le opzioni per un approccio dell’Unione 13/04/2010 - Biodiversità: Allarme in Europa per farfalle,
europea per la protezione delle foreste e le informazioni re- coleotteri e libellule
lative alle risorse forestali e la loro condizione. Le risposte La perdita degli habitat naturali e cambiamenti climatici
al Libro verde da parte del pubblico, gli Stati membri, le isti- stanno avendo un grave impatto in Europa su farfalle, coleot-
tuzioni europee e altre parti interessate, parte della consul- teri e libellule. Dalla pubblicazione dell’ultima Lista Rossa Eu-
tazione pubblica che si chiuderà a luglio, guideranno la ropea, commissionata dalla Commissione europea, emerge
Commissione per un’ulteriore azione a livello dell’UE. che il 9% delle farfalle, l’11% dei coleotteri che dipendono dal
legno e il 14% delle libellule sono a rischio di eliminazione.
14/04/2010 - Clima: Hedegaard detiene negoziati negli
Stati Uniti e Messico 13/04/2010 - Biodiversità: Ministri UE, si a nuovi obiettivi
Connie Hedegaard, Commissario europeo per l’Azione di tutela per il 2020
per il clima, ha visitato gli Stati Uniti e il Messico questo I Ministri dell’ambiente riuniti a Bruxelles hanno con-
mese per una serie di incontri bilaterali sui cambiamenti cordato un nuovo obiettivo UE per la tutela della biodiver-
climatici. Lo scopo delle visita è discutere su come portare sità nel 2020.
avanti i negoziati internazionali per un accordo globale sul L’UE intende arrestare la perdita di biodiversità e il de-
clima per il periodo successivo al 2012. grado degli ecosistemici nella UE entro il 2020, rafforzando
14/04/2010 - Clima: Ue definisce la strategia per rilanciare il contributo dell’UE per scongiurare la perdita di biodiver-
l’azione globale dopo Copenaghen sità a livello mondiale.

n. 3 mag/giu 2010 Il Chimico Italiano 35


NEWS

13/04/2010 - Biodiversità: Perplessità e soddisfazioni del 18/04/2010 - UE chiede la verifica della sicurezza sui body
Commissario europeo scanner aeroportuale
Il Commissario europeo per l’ambiente, Janez Potocnik, Mentre body scanner sono stati introdotti nel Regno
ha dato una reazione mista per l’esito di una riunione della Unito, e, come precauzione contro il terrorismo, negli aero-
Convenzione sul commercio internazionale delle specie mi- porti italiani e olandesi, gli altri Paesi dell’UE sono in attesa
nacciate di flora e fauna selvatiche (CITES) tenutasi a Doha. della posizione comune dell’Unione europea sulla loro si-
curezza per la salute dei passeggeri.
RIFIUTI-SOSTANZE NOCIVE Sia la Commissione europea che il Parlamento europeo
13/04/2010 - REACH: La nuova Commissione sostiene l’at- sostengono sia necessario valutare a pieno il loro impatto
tuazione rapida sulla salute e la protezione della privacy prima che una po-
Il Vicepresidente della Commissione europea, Antonio sizione europea possa essere formulata.
Tajani, e il commissario all’Ambiente, Janez Potocnik, si
stanno adoperando per accelerare la registrazione di una 15/04/2010 - Biomedicina: Riprodurre i processi naturali
gran quantità di sostanze chimiche prima del termine del dell’organismo
30 novembre fornendo soluzioni a problemi pratici che l’in- Un team di ricerca dell’Università di Bergen (Norvegia),
dustria, in particolare le PMI, devono affrontare. finanziato dall’Unione europea, utilizza le nanotecnologie
per riprodurre i processi naturali che hanno luogo all’orga-
13/04/2010 - Vetro: Ridurre l’impatto ambientale del ri- nismo. Gli scienziati mirano ad indurre le cellule a creare
ciclaggio nuovi vasi sanguigni da utilizzare nei tessuti frutto dell’in-
La SASIL, azienda italiana capofila nel progetto MEI- gegneria biomedica.
GLASS, ha sviluppato un processo innovativo per ridurre al
minimo l’impatto ambientale del riciclaggio di vetro. 15/04/2010 - Ricerca: Ricercatori finanziati dall’UE se-
quenziano il genoma dei microbi intestinali dell’uomo
GIUSTIZIA - AFFARI INTERNI Ricercatori finanziati dall’UE hanno sequenziato il ge-
Penale noma della comunità di microbi che vive nelle nostre viscere.
18/04/2010 - I Ministri convengono nel rafforzare la coo- Lo studio getta nuova luce su come questi microbi influiscono
perazione nelle inchieste sugli incidenti aerei sulla nostra salute e potrebbe portare allo sviluppo di nuove
Nel tentativo di rafforzare la cooperazione tra le autorità terapie e test diagnostici per diverse malattie.
incaricate delle inchieste tecniche sugli incidenti aerei, il
Consiglio Trasporti ha approvato la creazione di una rete 15/04/2010 - Sanità: Nuovi studi gettano luce sui fattori
europea delle autorità dell’aviazione civile per inchieste genetici nella malattia renale
sulla sicurezza, come proposto in un progetto di regola- Un team internazionale di ricercatori, finanziato in parte
mento presentato dalla Commissione europea lo scorso ot- dall’Unione europea, ha individuato le varianti genetiche
tobre. che potrebbe spiegare perchè alcuni individui sono più su-
La rete faciliterà la condivisione di competenze e orga- scettibili alle malattie renali croniche rispetto ad altri.
nizzare attività di formazione tra i membri.
15/04/2010 - Sanità: Svolta nella chimica cerebrale del-
SANITÀ l’epilessia focale
Patologie - Tossicità Una nuova ricerca ha rivelato che l’epilessia focale si ve-
18/04/2010 - Stradali: Più vite possono essere salvate rifica quando le cellule cerebrali chiamate astroglia provo-
L’alleanza europea per la Sicurezza dei bambini (ECSA) cano l’attivazione dei neuroni adiacenti innescando una
ha chiesto una normativa più rigorosa per la sicurezza dei scarica epilettica.
bambini e pratiche di contrasto da adottare da parte dei I risultati potrebbero dare un nuovo orientamento alle
Paesi che partecipano alla Quinta Conferenza ministeriale ricerche dei neurologi che studiano le origini dell’epilessia
su ambiente e salute tenutasi a Parma. e sono alla ricerca di nuove terapie farmacologiche.

36 Il Chimico Italiano n. 3 mag/giu 2010


L’Ordine dei Chimici del Lazio-UmbriaAbruzzo e Molise preannuncia
che nel 2011 si terrà in Roma il XV Congresso Nazionale degli Ordini
dei Chimici dal titolo: “La Chimica prende il volo”.
Quanto prima verrà comunicata la sede e la data dell’evento.

La 63ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una


risoluzione con cui proclama il 2011 Anno Internazionale della Chimica, affidando
la responsabilità
dell’evento all’UNESCO e all’Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata.
(IUPAC). In considerazione di quanto prima, l’Unesco ha proclamato il 2011 “Anno
Internazionale della Chimica” per celebrare il ruolo fondamentale che svolge questa
fondamentale disciplina scientifica nella soluzione di molti problemi che affliggono
il Pianeta.
Il tema scelto sarà: “Chemistry: our life, our future”. Proprio a celebrare le
conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità.
L’Anno rappresenta anche un modo per sollevare l’attenzione sul decennio delle
Nazioni Unite dell’educazione allo sviluppo sostenibile 2005-2014.
Le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2011 saranno incentrate
sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali.
La chimica è infatti fondamentale per la nostra comprensione del mondo e
dell’universo. Inoltre le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione
di cibo, medicine, carburante, e innumerevoli manufatti e prodotti.
L’Anno sarà un’occasione per il mondo per celebrare l’arte e la scienza chimica
e il suo contributo fondamentalealla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo
sviluppo economico.
L’anno 2011, centesimo anniversario dell’assegnazione del Premio Nobel per la
chimica a Maria Sklodowska Curie, costituirà anche un opportunità per celebrare il
contributo delle donne alla scienza.
Infine, l’Anno segna anche il centesimo anniversario della fondazione dell’Associa-
zione Internazionale delle Società Chimiche (IACS), cui è succeduta l’IUPAC alcuni
anni dopo, create per affrontare il bisogno della comunicazione scientifica a livello
internazionale e di una cooperazione tra chimici, stabilendo nomenclatura e termi-
nologia uniformi.
www.chimici.it