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SAPIENZA

Università di Roma
Corso di laurea in Ing. Meccanica

Corso di Fisica I
Canale L-Z: Prof. Alessio Sarti

Soluzioni della prova d’esame dell’8 settembre 2017 – III appello A.A. 2016-17


1. Per mantenere ferma M durante il moto di m si dovrà avere µsMg >= Tmax. La tensione massima esercitata
al capo della fune è Tmax = k Δlmax. Durante il moto di m l’elongazione massima si avrà quando il corpo è
fermo dopo la prima completa oscillazione. ½ mv2 = 0 e Em = ½ k Δlmax2 – mg Δlmax = 0. Δlmax = 2mg/k. Da cui
µs Mg >= 2mg e µs >= 2m/M = 0.39.


2. La variazione di energia cinetica totale è pari all’energia dissipata nell’urto: ΔK = ½ (M+m)vC2 + ½ ICω2 – ½
mv02. Dalla conservazione della quantità di moto si ottiene: mv0 = (M+m) vC da cui vC = v0/2. Dalla
conservazione del momento angolare si ottiene mv2 dC = IC ω. La distanza del centro di rotazione dal CdM si
calcola come: dC = ( M l/2 ) / (m+M) = l /4. Il momento di inerzia rispetto al CdM IC = 1/12 Ml 2 + M (l/4)2 +
m(l/4)2 = 5/24 Ml2. Si ottiene quindi ω = (mdC / IC ) v0 = 6/5 v0/l ed infine ΔK = - 1/10 M v02 = -1.71 J


3. In un sistema di riferimento solidale con l’ascensore si avrà: a’ = a – at = g – a0 = - g’ z con g’ = g + a0. La
caduta della lampadina, nel sistema di riferimento dell’ascensore, avviene nel tempo tc calcolabile
tramite: 0 = h – ½ g’(tc)2. Da cui tc = √ (2h/g’) = 0.78 s. Nel sistema di riferimento solidale con
l’osservatore esterno si ha che la quota percorsa durante la caduta è pari a: y = v0 tc – ½ g tc2. La
velocità iniziale è: v0 = a0 t0 = 0.65 m/s. Si ottiene quindi y = -2.48 m.



4. La veloce compressione iniziale è da considerarsi adiabatica, mentre la seconda trasformazione è una
isocora, con lavoro compiuto nullo. La temperatura finale è la stessa di quella iniziale T0. Si ha: ∆U = Q – L =
0 da cui L = Q = −3400 J. La variazione di entropia e’ data da: ΔSgas = nR ln (Vfin / Vin) = -6.9 J/K. L’ambiente
aumenta la sua entropia di ΔSamb = |Q|/T0 = 10.8 J/K



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5. La pressione nello stato iniziale e finale è calcolabile tramite: pi = a + b Vi = 1.62 10 Pa; pf = a + b
Vf2 = 3.5 105 Pa. La temperatura finali si ottiene tramite: Tf = Ti pfVf / piVi = 1180 K. ∆U = ncV∆T =
3/2 (PfVf – PiVi) = 1050 J. Q = ∆U + L. L = ∫pdV = a ∆V +b/3 (Vf3-Vi3) = 320 J. Q = 1370 J