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1: INTRODUZIONE E STORIA
Il frigorifero (dal latino frigus, "freddo" e fero "portare") è un elettrodomestico la cui funzione è la
conservazione del cibo attraverso l'impiego di una camera isolata dall'esterno, in cui è praticata una
condizione di bassa temperatura: in questo modo si rallenta la cinetica delle molecole e quindi la
crescita dei batteri e la decomposizione degli alimenti. Alcuni modelli di frigorifero includono
anche il congelatore nel medesimo corpo del dispositivo. È un apparecchio relativamente nuovo in
cucina: sostituisce la vecchia ghiacciaia, mentre un tempo, in alcune conservazioni veniva
impiegata la salagione.

Storia
Il XIX secolo fu un periodo di importantissime scoperte scientifiche e tecnologiche che cambiarono
profondamente e radicalmente le abitudini di colo che ne usufruivano. Tra le invenzioni più
importanti fu la macchina frigorifera a spiccare in modo particolare. Storicamente questa
invenzione aprì di fatto il periodo conosciuto come "La Conquista del Freddo" e la sua importanza
la si vide principalmente in campo alimentare e medico.
L'invenzione della macchina frigorifera la dobbiamo all'inventore ed ingegnere americano John
Gorrie nel 1851. Essa nacque in primis come soluzione al problema del trasporto delle merci che
erano particolarmente sensibili al deterioramento come carni e formaggi.
Infatti la prima realizzazione risale al 1876, quando il fisico francese J. Tellier fu chiamato ad
escogitare un modo per trasportare in Francia un carico di carne precedentemente macellata in
Argentina. Il problema era serio. Anche utilizzando i processi di conservazione allora conosciuti
(salagione ed essiccazione), la carne non avrebbe mai resistito per tutti i 105 giorni di viaggio.
Dumque Tellier progettò un impianto che aveva il compito di conservare a bassa temperatura la
carne, bloccando il suo processo di deterioramento. Il fisico installò tale impianto proprio sul
piroscafo che avrebbe effettuato il viaggio. Da allora, il mondo cambiò radicalmente.
Oltre al superamento degli usuali processi, le conseguenze di tale invenzione furono ancor più
incredibili. Fino ad allora le popolazioni consumavano principalmente ciò che producevano nei
loro territori e, fin dove fosse possibile, esportavano ed importavano al più con le popolazioni
limitrofe. Insomma. era impensabile che la Spagna potesse intrattenere rapporti commerciali con la
Russia su determinati tip di alimenti.
Con l'avvento dei frigoriferi ciò risultò possibile e contribuì allo sviluppo sia economico mondiale,
sia per lo sviluppo di un fenomeno che allora prese il nome di Delocalizzazione ma che noi siamo
abituati a chiamare Globalizzazione: le popolazioni si trovarono ad assaggiare cibi provenienti da
tutto il mondo!
In campo medico, invece, le macchine frigorifere furono utilizzate per scopi all'apparenza ben più
macabri: i cadaveri dei pazienti ormai deceduti, conservati a bassa temperatura, potevano essere
utilizzati con molta più calma per la ricerca e lo studio dell'anatomia umana.
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Durante il XIX secolo vi sono state importanti rivoluzioni nel campo della alimentazione. In
particolare, fu molto importante "la conquista del freddo", ossia l'invenzione della macchina
frigorifera, avvenuta e brevettata nel 1851 dall'americano John Gorrie, successivamente
perfezionata dal tedesco Windhausen, dall'inglese Reece e dal francese Tellier. A differenza del
primo, questi ultimi recuperavano il gas evaporato, che il primo perdeva completamente.
A quest'ultimo si deve anche la realizzazione del primo impianto frigorifero su un piroscafo, le
frigorifique, che nel 1876 trasportò inFrancia un carico di carne precedentemente macellata
in Argentina, dopo un viaggio di 105 giorni. La tecnica venne poi applicata aivagoni ferroviari,
come nel caso del treno intercontinentale che partiva dalla California. Sul piano alimentare tutto
questo significò il superamento delle tecniche tradizionali di conservazione (per salagione,
per essiccazione, ecc.) la cui comune caratteristica era quella di alterare le qualità nutrizionali e
organolettiche degli alimenti. Con la conquista del freddo invece si riuscivano a trasportare e
conservare i prodotti per lunghi periodi mantenendo caratteristiche simili a quelle originali.
Lo sviluppo del commercio in tutto il mondo, oltre a garantire maggiori quantità di derrate
alimentari, portò a quel fenomeno chiamato da molti storici "delocalizzazione dei gusti alimentari":
mentre fino ai secoli precedenti la gente si nutriva quasi esclusivamente di alimenti prodotti nella
zona in cui viveva, grazie alla "conquista del freddo" alle persone fu possibile accedere a cibi
esotici, prodotti a migliaia di chilometri di distanza. Oltre ai prodotti consumati, anche il gusto
cominciò a "delocalizzarsi" dando origine a quel processo di globalizzazione alimentare che
culminò con la fine del XX secolo.
Il primo frigorifero domestico venne messo in vendita nel 1913. Un modello di frigorifero senza
parti in movimento è stato brevettato daAlbert Einstein e Leo Szilard nel 1930.
Dal 1931 l'ammoniaca fino allora usata venne sostituita col freon, fino al 1990 quando esso venne
proibito per l'uso frigorifero; attualmente è diffuso l'isobutano il quale tuttavia è molto
infiammabile.

2: IL FRIGORIFERO E' UNA MACCHINA TERMICA + PAG 588

Una macchina frigorifera è un tipo di macchina termica che trasforma un tipo di energia
(generalmente energia meccanica) in energia termica al fine di ottenere e mantenere in
un sistema una temperatura minore della temperatura dell'ambiente. L'energia meccanica può essere
ottenuta a sua volta a partire da energia elettrica (che può essere trasportata e distribuita più
facilmente ed efficacemente rispetto alle altre forme di energia), a mezzo di un motore elettrico.
Il trasferimento di calore avviene tramite un fluido refrigerante, che viene sottoposto (in fasi
differenti del ciclo termico) a variazioni di pressione, temperatura e cambiamenti di
fase (liquida o gassosa).
A seconda del tipo di ciclo frigorifero adottato e dei particolari accorgimenti tecnici impiegati per
adattare la macchina alle esigenze dell'utenza, la macchina frigorifera può assumere configurazioni
assai diverse (per approfondire si vedaRefrigerazione)
Il tipo più comune di macchina frigorifera è quella a compressione. Una macchina frigorifera a
compressione è composta, nella sua forma più semplice, dalle seguenti parti:
•Compressore: è l'elemento che somministra energia al sistema. Nel compressore il fluido
refrigerante, sotto forma di gas, aumenta la propria pressione.
•Condensatore: il condensatore consiste in uno scambiatore di calore, nel quale il calore assorbito
viene dissipato; nel condensatore si assiste al cambiamento di fase del refrigerante, che passa dallo
stato gassoso allo stato liquido.
•Espansore: la pressione del liquido (e conseguentemente la sua temperatura) viene abbassata
drasticamente in prossimità dell'espansore, che può essere costituito da una turbina od una valvola
di espansione (o, meglio, valvola di laminazione).
•Evaporatore: il refrigerante in condizioni di bassa pressione e temperatura attraversa l'evaporatore,
che è anch'esso (come il condensatore) uno scambiatore di calore, che assorbe il calore
dall'ambiente. Il refrigerante liquido, attraversando l'evaporatore, assorbe calore dall'esterno e si
trasforma in gas.
Nel condensatore e nell'evaporatore il calore viene scambiato sotto forma di calore latente.

3: IL CICLO FRIGORIFERO

Un ciclo frigorifero è un ciclo termodinamico in grado di trasferire calore da un ambiente a


bassa temperatura ad uno a temperatura superiore.
La macchina che compie un ciclo frigorifero può essere interpretata, e utilizzata:
•come macchina frigorifera, con lo scopo di sottrarre calore da un ambiente esterno, raffreddandolo,
rispetto alle sue condizioni naturali, (questo effetto è quindi utilizzato nei frigoriferi).
•come pompa di calore il cui scopo è produrre calore verso l'esterno, l'effetto è utilizzato per fornire
eventualmente calore, (condizionatori d'aria).
In ambedue gli utilizzi, occorre erogare un lavoro per far funzionare il ciclo, e sottrarre calore dal
punto caldo del ciclo verso l'ambiente esterno; infatti una buona parte dell'energia erogata è
comunque dispersa sotto forma di calore.

Ciclo a compressione o di Kelvin (pag 573)


Lord Kelvin ideò un ciclo termodinamico in cui si applica un lavoro di compressione per far passare
un fluido dallo stato gassoso al liquido; la compressione ed il cambiamento di stato producono
calore, che è estratto dal ciclo; successivamente il liquido è fatto espandere ed evaporare, sottraendo
calore nel cambiamento di stato inverso; il liquido in evaporazione (ed espansione) produce quindi
il voluto effetto frigorifero.
Nel ciclo frigorifero a compressione è essenziale quindi l'impiego di un fluido di ciclo, che sia nelle
condizioni di condensare ed evaporare ciclicamente: è quindi importante la scelta del tipo di fluido
per conciliare la temperatura del corpo freddo con quella della sorgente calda. Tra i primi fluidi di
ciclo vi è stata l'ammoniaca, che ha il vantaggio di avere un calore latente particolarmente alto, ma è
corrosiva e tossica; dal 1931 per molti anni sono stati utilizzati alcuni alogenuri alchilici, detti
commercialmente Freon (marchio registrato dalla E. I. du Pont de Nemours and Company),
recentemente (1990) proibiti dal protocollo di Montreal. Oggi si cerca di usare fluidi meno
inquinanti tipo HFC, e HFE.

Ciclo ad assorbimento
Oltre al ciclo frigorifero a compressione, ha impiego diffuso nelle industrie il ciclo frigorifero ad
assorbimento, in cui si sfrutta il calore di dissoluzione di un soluto in un solventeche viene
ciclicamente concentrato e diluito. Il ciclo ad assorbimento non ha particolare efficienza ma
consente il raggiungimento di temperature particolarmente basse, fino a -60°C con ammoniaca
come assorbente e acqua come refrigerante; è molto impiegato nei casi in cui si disponga di recuperi
termici industriali o recuperi termici da cogenerazione (cogenerazione) o in mancanza di energia
elettrica necessaria all'azionamento del compressore per il ciclo a compressione di vapore. Si
utilizzano come solvente l'acqua e soluto l'ammoniaca, che è il gas frigorigeno, oppure come soluto
l'acqua e come solvente il bromuro di litio, in questo caso il gas frigorigeno è il vapor d'acqua.
Malgrado la relativa complicazione, il ciclo frigorifero ad assorbimento è stato ideato prima di
quello a compressione, e si deve a Ferdinand Carrè.

Ciclo di Stirling
Il ciclo di Stirling è realizzato mediante l'instaurarsi ed il mantenimento in condizioni stabili di una
oscillazione ciclica del fluido di ciclo, in modo che, in una regione definita dell'apparato che genera
il ciclo, il fluido sia in espansione e quindi raffreddato, ed un'altra sia in compressione e quindi
riscaldato; la parte calda produce calore, e quella fredda invece sottrae calore dall'ambiente esterno,
ottenendo così l'effetto frigorifero.
Il ciclo è così nominato dato che è realizzato col funzionamento invertito, come "macchina
frigorifera", del ciclo Stirling, che nell'occasione è detta "macchina frigorifera Stirling".
Il ciclo frigorifero Stirling, pur essendo meno noto per l'uso corrente, ha una importantissima
caratteristica: non è legato ad alcun cambiamento di stato del fluido di ciclo. Invece gli altri cicli
sono legati (e limitati) a precise gamme di temperature operative, e tale limite è dato appunto dal
tipo di fluido che è usato, i funzionamenti ottimali si hanno a temperature prossime a quelle di
evaporazione (o soluzione) dei fluidi di ciclo.
Il ciclo Stirling è invece efficiente in egual misura a tutte le temperature ed utilizza sempre lo stesso
fluido di ciclo, anzi il tipo di fluido di ciclo non è particolarmente vincolante (purché sia gassoso
alle temperature operative), per temperature molto basse può essere elio o idrogeno. Il ciclo può
essere spinto alle minime temperature, e può essere utilizzato a produrre fluidi esterni (gas
liquefatti) fino quasi allo zero assoluto. Il ciclo Stirling è quindi l'unico adatto a raggiungere
temperature molto basse.

4: IL COEFFICIENTE DI PRESTAZIONE pag 589 + IL FUNZIONAMENTO DEL


FRIGORIFERO
Per comprendere effettivamente il funzionamento frigorifero è necessario sapere un "paio" di
cose:

1. Il frigorifero è un sistema termico ciclico, ovvero termico nel senso che è in grado di agire sulla
temperatura mantenendola costante oppure cambiandola a seconda dei casi eciclico perché effettua
le stesse operazioni in modo ciclico. Anche il forno è un sistema termico, ma a differenza del
frigorifero non è ciclico.

2. A proposito della temperatura, dobbiamo tenere presente quel piccolo fenomeno che avviene
quando due corpi a temperatura differente si trovano in contatto per volere di qualcuno o di
qualcosa. Tutti sappiamo che quando un corpo a temperatura più alta (più caldo) è in contatto con
uno a temperatura più bassa (più freddo) quello più caldo si raffredda e quello più freddo si riscalda.
Questo fenomeno va sotto il nome di Seconda Legge della Termodinamica. In verità quello che
avviene è questo: il copro più freddo sottrae calore al corpo più caldo, lo assorbe, e quello più
caldo cede calore a quello più freddo, ovvero lo perde.

3. Ogni frigorifero funziona per mezzo di gas refrigeranti, ovvero gas che hanno una temperatura
molto bassa, sono molto freddi e che appartengono ad alla categoria dei Gas Freon. E' molto
importante però, quando si parla di gas, non farsi ingannare dalla parola "gas". Sebbene possa
risultare strano, per gas s'intende generalmente un elemento che può presentarsi in due
stati: gassoso e liquido. Avrete sicuramente sentito parlare di Azoto Liquido no? Ecco quello è un
gas in stato liquido. Anche l'acqua è un gas in stato liquido.

4. Un altro aspetto importante è che preso un gas, c'è una relazione stretta tra la sua temperatura,
la sua pressione e il suo volume. Se voi provate a cambiare in un gas una di queste tre cose
mantenendo "ferma" la seconda, la terza magicamente cambia nel tempo insieme alla prima e non
c'è modo di evitarlo. Ad esempio, se aumentate la temperatura di un gas, (lo riscaldate o lo
raffreddate) e se è contenuto in un recipiente chiuso ermeticamente (volume costante), la pressione
aumenterà o diminuirà nel tempo insieme alla temperatura.

Il funzionamento di un frigorifero è basato sul principio del ciclo frigorifero, che è schematizzabile
nelle seguenti fasi:
•il refrigerante (normalmente del freon o ammoniaca o isobutano), inizialmente allo stato gassoso,
viene compresso per mezzo di un compressore; come conseguenza della compressione (aumento
di pressione) si ha un aumento della temperatura del refrigerante;
•la temperatura del refrigerante viene poi abbassata grazie all'azione della serpentina di
raffreddamento (o "griglia esterna") presente nella parte posteriore del frigorifero; la serpentina
funge da condensatore; in altre parole la serpentina riporta il fluido refrigerante allo stato liquido
estraendone il calore; l'estrazione del calore durante questa fase avviene in maniera spontanea, in
quanto il fluido refrigerante all'uscita dal compressore ha una temperatura maggiore
della temperatura ambiente, per cui durante l'attraversamento della serpentina, venendo in contatto
termico con l'ambiente, il refrigerante porta la propria temperatura a una temperatura minore e
successivamente passa dallo stato gassoso allo stato liquido;
•per mezzo di una valvola di laminazione o valvola termostatica, viene abbassata la pressione e la
temperatura del refrigerante, che passa dallo stato liquido a una miscela bifase, cioè sotto forma di
gas-liquido.
•il refrigerante viene quindi posto in contatto termico con il vano interno del frigorifero, attraverso
un evaporatore; in seguito, il refrigerante viene iniettato all'interno dell'evaporatore grazie alla
pressione esistente nel lato aspirante il liquido; nell'evaporatore il refrigerante assorbe il calore dei
prodotti all'interno del frigorifero e ritorna allo stato gassoso;
•il refrigerante, allo stato gassoso, viene quindi riportato al compressore per cominciare un nuovo
ciclo;
•il ciclo si ripete più volte e verrà interrotto da un termostato (che provvederà a spegnere il
compressore) quando all'interno del frigorifero sarà stata raggiunta la temperatura preimpostata.

Il termostato può essere di tipo elettromeccanico (tipicamente impiegato su frigoriferi a basso costo
o di vecchia generazione) o elettronico. In quest'ultimo caso può essere di tipo analogico o digitale
(ovvero basato su microprocessore). L'impiego di un microprocessore permette un controllo più
efficace dell'elettrodomestico, riducendo l'accumulo di brina e quindi aumentando l'efficienza
energetica del frigorifero.
I frigoriferi più moderni adottano la tecnologia "No Frost" che evita la formazione di ghiaccio,
eliminando quindi la necessità della sbrinatura periodica. Questa tecnologia viene spesso
accompagnata da una ventilazione interna del frigorifero. Questi due accorgimenti tecnologici
permettono agli alimenti una maggiore durata e una maggiore resistenza alle muffe.