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494 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Figura 6.54 Applicazione


dellanalogia idrodinamica
a sezioni chiuse
in parete sottile.

zs

Mz

In corrispondenza di spigoli rientranti (concavi), Figura 6.53b, punto P, le linee


di flusso si addensano e le tensioni crescono fino a divergere in presenza di
spigoli vivi. In corrispondenza di spigoli convessi, punto Q, le linee di corrente
si distanziano e il fluido ristagna, sicch le tensioni tangenziali decrescono.
Per questa ragione, per ridurre la concentrazione degli sforzi, in corrispon-
denza degli spigoli rientranti vengono usualmente previsti raccordi opportuni.
Si ricorda, a titolo di esempio, lanalisi condotta da Trefftz sugli angolari di
spessore costante b raccordati con un arco di circonferenza di raggio r (Figura
1 6.53). Tale analisi ha mostrato come in corrispondenza del raccordo si abbia
b 3
* = 1.74 max una tensione tangenziale massima effettiva che in modulo vale , essendo
r tmax la tensione massima nei rettangoli adiacenti data dalla (6.120). La formula
mostra come per r 5 0, t* diverga; ci giustifica la necessit di raccordare
gli spigoli rientranti per evitare forti concentrazioni di tensione, che portereb-
bero in queste zone il materiale in condizioni plastiche.
Il confronto fra le linee di velocit in sezioni sottili aperte o chiuse, Figure
6.53 e 6.54, suggerisce la fondamentale diversit del loro comportamento tor-
sionale e la differente rigidezza, derivante dal braccio delle risultanti delle t.

Torsione nelle travi a sezione 6.8.4 Torsione nelle travi di parete sottile a sezione
sottile biconnessa chiusa
Lanalogia idrodinamica assai utile per la soluzione del problema della torsione
nei tubi sottili. Il confronto fra le linee di velocit nelle sezioni di parete sottile aperte
e chiuse (Figure 6.53 e 6.54) suggerisce che, nel caso in esame, le tensioni tangenziali
tzs relative a una generica corda di spessore b abbiano tutte lo stesso verso.

Si assume inoltre che, essendo per ipotesi lo spessore molto piccolo, le tensioni
tangenziali possano essere approssimate dal loro valore medio ed essere considerate
uniformi nello spessore stesso e ortogonali alla corda.

Si faccia riferimento alla sezione tubolare sottile due volte connessa di Figura
6.55. Sia g la curva che definisce la linea media della sezione; stabilita su g
unascissa curvilinea s, lo spessore b(s) una funzione assegnata, sufficientemente
regolare, di s. Si fa, inoltre, lipotesi che ciascuna corda di spessore b sia con
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6.8 j Torsione j 495

Figura 6.55 Torsione


in una sezione tubolare
di spessore sottile.
O

G
x

Mz
s
O

b(s)
Mz
z
zs (s)
y dz

Figura 6.56 Equilibrio alla


traslazione in direzione
buona approssimazione ortogonale ad ambedue i contorni, quello esterno e quello dellasse z di un segmento
interno; in tal modo le tzs ortogonali alla corda verificano le condizioni di equi- di trave.
librio al contorno (6.77).
Per determinare le tensioni tangenziali medie tzs occorre osservare che risulta: Costanza del flusso delle tz

zs (s)b(s) = cos t (6.116)

Per dimostrare la (6.116) sufficiente considerare lequilibrio alla traslazione nel-


la direzione dellasse z di un elemento di trave di lunghezza dz compresa fra due
generiche ascisse curvilinee s1 e s2 (Figura 6.56). Indicati rispettivamente con
tzs(s1) e con tzs(s2) i valori medi delle tensioni tangenziali sui due spessori b(s1)
e b(s2) per la simmetria delle t, esse saranno presenti anche sulle facce parallele
allasse z (Figura 6.57).
Lequilibrio alla traslazione secondo lasse z comporta:
zs (
s1 )b
(s1 )
zs (s1 )b(s1 )dz = zs (s2 )b(s2 )dz (6.117) dz
b(s1)

qualunque siano s1 e s2 e ci prova la (6.116). Per determinare il valore della co-


stante (tzsb), chiamata anche flusso, si scrive la condizione di equivalenza fra il
momento torcente Mz e le tensioni tangenziali che, con riferimento alla Figura
6.58, assume la forma: zs (
s2 )b (s2)
(s2 )d
z
 zs b(s) h(s) ds
Mz = (6.118) dz

ove con h(s) viene indicata la distanza fra un arbitrario polo P o eventualmente
Figura 6.57 Segmento
fra il baricentro G e la tangente alla linea media nel generico punto di ascissa di trave di Figura 6.54.
curvilinea s. Nella (6.118) si riconosce che il prodotto tzsb(s) costante su g;
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496 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

inoltre il prodotto h(s)ds rappresenta il doppio dellarea settoriale elementare del


triangolo costruito su G e ds. Pertanto, integrando alla curva chiusa g si ottiene:

Mz = zs b(s)  h(s) ds = zs b(s) 2 d A =2zs (s) b(s) A (6.119)

ove A rappresenta larea racchiusa dalla linea media g, di lunghezza ,g. La (6.119)
consente di determinare la tensione tangenziale media in corrispondenza della
corda b nella sezione tubolare:
Mz
zs (s) = (6.120)
2 Ab(s)
Prima formula di Bredt La (6.120) nota come prima formula di Bredt. Come immediato rilevare grazie
allanalogia idrodinamica, contrariamente al caso delle sezioni aperte, la massima
tensione tangenziale si verifica ove lo spessore b minimo e si addensano le linee
di corrente:

Mz
zs max = (6.121)
2 Abmin

Langolo specifico di torsione pu essere ricavato applicando il teorema di Cla-


peyron uguagliando la met del prodotto della coppia torcente per la rotazione
dellestremit della trave con il potenziale elastico.

Mz 2  Mz2 Mz2  ds
= =   zs b(s)ds=  4 A2 b2 (s)  b(s)
2G
b ( s ) d s = (6.122)
2 2G 8GA2
Seconda formula di Bredt Ricavando u9 dalla precedente si ottiene la seconda formula di Bredt, che fornisce
langolo specifico di torsione:
Mz ds
=
4 GA2  b(s) (6.123)

Figura 6.58 Torsione ds


in una sezione chiusa
di parete sottile. b(s)

dA

h(s)

x G

y
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6.8 j Torsione j 497

j Approfondimento 6.2

Teorema di Stockes applicato alle tensioni tangenziali

Alla (6.123) si pu pervenire anche applicando il teo- come bordo la curva g. In particolare conviene valu-
rema di Stockes al campo delle tzm: tare il flusso del rot t attraverso larea della sezione
avente per contorno g:
$ t ds 5 3 0rot t 0 dA
$ t ds 5 2 A $ b(s) 5 3 rot t dA 5 2Gu9 A
Mz ds
g A

il quale esprime che la circuitazione delle tzm alla g g A

curva regolare chiusa g uguale al flusso del rot t


da cui la (6.123).
attraverso una qualunque superficie regolare avente

Nel caso di sezione di spessore b costante la (6.123) diviene:

Mz 
= (6.124)
4GA2 b

In analogia alla definizione data in precedenza la rigidezza torsionale vale:

Mz 4GA2
kt = = (6.125)
ds
 b

6.8.5 Torsione in travi di sezione rettangolare sottile


Si ricorda che non esiste una soluzione in forma chiusa del problema della torsione
nella sezione rettangolare, che rappresenta peraltro una delle sezioni di maggior
interesse tecnico. Il problema, tuttavia, stato studiato in modo esaustivo ed esiste
una soluzione per serie ottenuta utilizzando lanalogia della membrana, che pu
fornire soluzioni accurate fin che si desidera [1], [25], la cui discussione esula
dagli scopi di questo testo.
Si consideri una trave la cui sezione trasversale sia un rettangolo avente la di-
mensione h parallela a x nettamente prevalente rispetto alla dimensione b parallela
a y, h .. b (Figura 6.59). La soluzione ricavata in precedenza per la sezione el-
littica, assieme allanalogia idrodinamica, suggerisce, almeno per sezioni suffi-
cientemente allungate, che le tensioni tangenziali maggiori siano le txz parallele
al lato maggiore e che le tyz siano trascurabili (escluse le zone di estremit pros-

h Figura 6.59 Torsione


xz max in sezioni rettangolari sottili.

b Mz
x

xz max
y
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498 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Figura 6.60 Tensioni h


tangenziali in sezioni xz max
rettangolari sottili.
dy y
Mz b
x

sime ai lati paralleli a y). Lanalogia idrodinamica mostra, in questo caso, linee
di flusso del liquido come quelle rappresentate in Figura 6.59.
Lanalogia idrodinamica fornisce un andamento delle t che segue i canali di
flusso di Figura 6.59. Su questa evidenza si dedurr qui di seguito una soluzione
approssimata, accettabile ai fini tecnici, soprattutto per i profilati e le lamiere, che
sono sezioni rettangolari molto allungate. Si consideri il canale di flusso schema-
tizzato in Figura 6.60, di spessore db 5 dy: canali di questo tipo vengono imma-
ginati capaci di ricoprire lintero rettangolo allungato; si tollera che essi si so-
vrappongano, per chiusura, in prossimit dei lati corti del rettangolo.
Con tale scelta, per unampia parte centrale del rettangolo sono presenti le
sole txz, mentre solo in piccole zone di estremit sono presenti le tyz. Il risultato
ottenuto urottu 5 2Gu9, in presenza delle sole txz si specifica .
Questa equazione, integrata rispetto a y, con la condizione iniziale di nullo
xz
rot = 2G = sullasse x per ovvi motivi di simmetria, conduce al valore txz 5 22Gu9y. La txz
y dunque lineare in y. La txz massima presente sul lato parallelo a x, ove si
ha txzmax 5 Gu9b.
b
y= Nel canale di spessore costante db 5 dy presente alla ordinata y (Figura 6.60)
2 si ha una t ottenibile tramite proporzionalit

xz max 2xz max


= = y = 2G y
y b/2 b

Il contributo al momento torcente di questo canale, ottenibile tramite la (6.119)


valida per le sezioni monocommesse sottili, vale dMz 5 2txz(2yh)dy 5 8Gu9hy2dy.
Integrando dMz alla sezione si ottiene
b/2
1
Mz = 8G hy2 dy = G hb3 (6.126)
3
0

Rigidezza torsionale della La rigidezza torsionale della sezione rettangolare sottile data da
sezione rettangolare sottile
Mz 1
kt = = Ghb3 (6.127)
3

Angolo specifico di torsione langolo specifico di torsione vale


3 Mz
= (6.128)
Ghb3

Tensioni La tensione vale


6 Mz
xz = y
hb3
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6.8 j Torsione j 499

Tabella 6.1 Valori dei coefficienti k1, k2, k3 per diversi valori
del rapporto h>b.
h>b k1 k2 k3
1.0 0.675 0.141 0.208
1.2 0.759 0.166 0.219
1.5 0.848 0.196 0.231
2.0 0.930 0.229 0.246
2.5 0.968 0.249 0.258
3.0 0.985 0.263 0.267
4.0 0.997 0.281 0.282
5.0 0.999 0.291 0.291
10.0 1.000 0.312 0.312
` 1.000 0.333 0.333

b
il valore di massimo, presente sul lato lungo, in vale y=
2
3 Mz
xz max = = Gb (6.129)
hb2

La soluzione pi sopra citata, basata su sviluppi in serie, perviene a soluzioni me-


glio approssimate, riassumibili nelle espressioni che seguono, in cui le costanti
presenti dipendono dal rapporto h>b e sono riportate nella Tabella 6.1.
xz max = k1Gb (6.130)

Mz = k2 G hb3 (6.131)

Mz
= (6.132)
k2 Ghb3

Mz
xz max = (6.133)
k3 hb3
Mz
La rigidezza torsionale vale . kt = = k2 Ghb3

6.8.6 Torsione nelle travi di parete sottile aperta


Lanalogia idrodinamica (Figura 6.53) suggerisce di estendere la soluzione ap-
prossimata presentata per le sezioni rettangolari sottili, alle sezioni aperte com-
poste di rettangoli sottili assemblati, ivi compresi tutti i profilati metallici, purch
opportuni elementi irrigidenti garantiscano linvarianza della forma della sezione
trasversale, in modo che langolo specifico di torsione u9 possa assumersi uguale
in tutti gli elementi componenti la sezione.
Anche i nuclei irrigidenti degli edifici alti (Figura 6.61), di solito costituiti dai
vani scala e ascensori, sono spesso realizzati con sezioni aperte composte da pareti
rettangolari sottili; in tal caso gli elementi irrigidenti sono rappresentati dai solai
a cui questi elementi strutturali sono collegati.
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500 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Figura 6.61 Torsione in


una sezione scatolare
parzialmente aperta.
 b Mz

1
Mz1


 b 3 Mz3
2
Mz2
 

I risultati citati vengono, inoltre, utilizzati anche per sezioni aperte con profilo
curvilineo, sempre se la trave realizzata in modo da garantire la conservazione
della forma della sezione trasversale.
Si supponga che la sezione della trave sia aperta e di parete sottile (Figura
6.62), di spessore b eventualmente variabile in modo sufficientemente regolare,
avente come linea media la curva piana di equazione:
x 5 x(s) y 5 y (s) (6.134)
essendo s lascissa curvilinea del generico punto della linea media misurata a par-
tire da unorigine arbitraria O.

Figura 6.62 Sezione O


aperta con profilo curvilineo
soggetta a torsione.
zs max

zs b
s
zs max zs max
ds
Mz
G b)
x


b(s)

y a)
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6.8 j Torsione j 501

Lanalogia idrodinamica suggerisce che ciascun elemento b ds si comporti come


un elemento di una sezione rettangolare sottile (Figura 6.62b).
Anche in questo caso si ipotizza la presenza delle sole tzs sulla gran parte del-
lestensione g della sezione, salvo a richiedere la presenza anche delle tzb parallele
alla corda nelle zone terminali di g, dove le linee di flusso delle t debbono
chiudersi. Anche in questo caso nella parte centrale risulta

zs
rot = 2G = zs max = G b
b

In virt della (6.126), laliquota dMz assorbita dallelemento b ds risulta:

G b3 ds
dMz = (6.135)
3

Integrando a tutto lo sviluppo della linea media g della sezione e ricordando che,
per ipotesi, u9 assunto costante in tutta la sezione, risulta:

1
Mz = G b3 (s)ds (6.136)
3

Ricavando u9 dalla relazione precedente si ottiene:

Mz M
= = z (6.137)
GIt Kt

Nella formula precedente si introdotto il fattore di torsione ; tale fattore diviene 1


3
It = b3 (s) ds
It 5 b3h>3 se lo spessore b assunto costante e h rappresenta la lunghezza della

linea media.
Come nella sezione rettangolare allungata lassunzione di una distribuzione
lineare su b(s) delle tensioni tangenziali tzs comporta:
tzsmax 5 G u9b(s) (6.138)
e risulta dunque essere una funzione di s se b variabile. Se bmax denota il mas-
simo spessore nella sezione, il valore della massima tensione tangenziale nella
sezione risulta:

Mz bmax
zs max = G bmax = (6.139)
It

Il valore massimo delle tensioni tangenziali da torsione si ha dunque in corri-


spondenza dello spessore massimo. Si osservi, infine, che se lo spessore b co-
stante si ritrovano le formule relative alle sezioni rettangolari allungate.

Torsione in una sezione composta da pi rettangoli sottili j Esempio 6.18

Si consideri la sezione ottenuta assemblando un profilato metallico a doppio T


con un angolare, riportata in Figura 6.63 [25].
Per ipotesi, la trave, di lunghezza , 5 2 m, realizzata in modo tale che la ro-
tazione specifica u9 sia la stessa per i diversi tratti dei profilati costituenti la se-
zione. Tale ipotesi si ritiene accettabile se si predispongono trasversalmente in
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502 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Figura 6.63 Torsione in 180 mm 200 mm


una sezione composta
da rettangoli sottili. Piastra irrigidente

15
1

9 mm

160 mm

170 mm

200 mm
4 2

5 3
20

15
20 160 mm 200 mm

pi sezioni elementi irrigidenti piastre, chiamati calastrelli destinati al man-


tenimento della forma della sezione trasversale, la quale ruota rigidamente. Il
generico elemento rettangolare assorbe unaliquota Mzi della coppia torcente
Mzi Mz Mz 5 10 kNm applicato allestremo libero della trave. La congruenza alla ro-
= = tazione torsionale implica (6.137): , ove e , e per lequilibrio , ove N
kti kt indica il numero degli elementi rettangolari.
Ghi bi3 Pertanto, per il rettangolo i-esimo risulta:
k =
ti
3 Mz kti Mzi
N Mzi = N
zsi max = 3
hi bi2
kt = kti kti
i=1 i=1

Si osserva che rott 5 2Gu9 5 tzismax>(b>2) 1 tzismax 5 2Gu9bi, dalla quale si


N
Mz = Mzi evince che la t massima sullintera sezione viene attinta sui lati lunghi del pro-
i=1
filato avente spessore b massimo:

Mz bmax
zs max = G bmax =
It

I profilati in oggetto siano in acciaio, Fe 510, e il modulo G valga 78102 Nmm22.


Le dimensioni degli elementi rettangolari e le loro rigidezze sono riportate in
Appendice B.
Con tali dati langolo specifico di torsione vale:

Mz rad
= = 0.916 104
GIt mm

e la rotazione torsionale allestremo B vale: uB 5 u9, 5 0.183 rad.


Infine, le tensioni tangenziali massime si hanno sui lati lunghi degli elementi
rettangolari 4 e 5 che hanno spessore b massimo e valgono in modulo:
t9zs max 5 143.1 Nmm22.
Si ricorda infine che le tensioni tangenziali massime effettive si hanno in
prossimit dei raccordi e delle saldature, come mostrato dalla formula di Trefftz
riportata in precedenza.
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6.8 j Torsione j 503

Confronto fra sezioni a forma di corona circolare e sezioni circolari j Esempio 6.19
sottili aperte

Si consideri una sezione a forma di corona circolare in cui il rapporto fra lo


spessore b e il raggio esterno Re uguale a 1>10 e si denoti con R il raggio della
linea media.
Il contorno medio g e larea A da esso racchiusa valgono rispettivamente:
2
b 19 2 361
A = Re = Re = Re2 = R2
2 20 400
b 38
 = 2 Re = Re = 2 R
2 20

Applicando le formule di Bredt (6.120) e (6.124), si ottiene:

Mz M Mz  Mz Mz
zs = = 5.540 z3 = = = 5.832
2 R b
2 Re 2
4GA b 2 GR b
3
G Re4

Se si utilizza la soluzione esatta delle travi a forma di corona circolare, Esempio


6.15, si ha:

4
4 Re4 9
I0 =
2
( Re Ri4 ) = 1 = 0.17195 Re
2 10
4


3 Mz
A =
Mz Mz Gb3 2 R
zs max = 5.816 = 5.816
Re3 Re4 3 Mz
zs max =
2 Rb2
Perci si commette un errore per difetto del 4.75% nel valutare le tensioni tan-
genziali e per eccesso dello 0.275% nel valutare langolo specifico di torsione. A 3 R2
Se si considera la sezione aperta di parete sottile riportata in Figura 6.64 ap- = 2
b
plicando rispettivamente le formule (6.137) e (6.138) si ha e quindi risulta .
Si nota che le rotazioni specifiche sono nel rapporto del quadrato della di- zs max R
=3
mensione caratteristica della sezione R > b. zs b

b b

G G
Ri R Ri R

Re Re

Figura 6.64 Sezioni a forma di corona circolare sottile aperte e chiuse.


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504 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Re + Ri 19 Nel caso in esame si ha , dunque R>b 5 19>2


R= = Re
2 20
19 2 19
A = 3 = 270.75 zs max = 3 zs = 28.5 zs
2 2

Il confronto precedente mostra come la sezione aperta sia, a parit di materiale,


estremamente pi deformabile di quella chiusa e presenti tensioni circa 30
volte maggiori.

j Esempio 6.20 Confronto fra sezioni scatolari sottili aperte e chiuse

Si considerano le sezioni scatolari riportate in Figura 6.63 in cui il rapporto fra


lo spessore b e la lunghezza , del lato della linea media valga 1>10.
La lunghezza della linea media ,g e larea A da esso racchiusa valgono .
 = 4  A=2 Per la sezione chiusa, le formule di Bredt comportano

Mz  Mz 4  M Mz M
= = = 3z zs = = 2z
4GA2 b 4G  b G  b
4 2 Ab 2 b

Per la sezione aperta si ha:

3 Mz 3 Mz 3 Mz
A = = zs max = GA b =
GIt G 4 b3 4 b2

e quindi risulta:

A 3 Mz G 3 b 32 zs max 3 Mz 22 b 3


= = 2 = =
4 Gb3 Mz 4b zs 4 b2 Mz 2b

Ci mostra come le sezioni chiuse si deformino molto meno e, a parit di mo-


mento torcente e di materiale, presentino tensioni di almeno un ordine di gran-
dezza inferiore.
Si consideri, infine, la sezione riportata in Figura 6.61 con cui si intende mo-
dellare in modo approssimato il comportamento di nuclei irrigidenti degli edifici.
La presenza, a livello dei solai, di travi di collegamento sufficientemente alte
consente in buona approssimazione di modellare la sezione tubolare come se
fosse una sezione completamente chiusa collegata ai due setti rettangolari.

Figura 6.65 Confronto


tra sezioni scatolari
aperte e chiuse. 
Mz b

 
x

y Mz
z
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6.8 j Torsione j 505

Il nucleo realizzato (per la presenza dei solai a ogni piano) in modo che la ro-
tazione specifica u9 sia la stessa per lintera sezione.
Il generico elemento assorbe unaliquota Mzi del momento torcente totale
proporzionale alla propria rigidezza.
Per i due elementi rettangolari si ha .
Per lelemento scatolare si ha invece:
G b3 G 4
kt1 = kt 2 = =
3 3000
4GA2 b 4G 4 b G 4
kt 3 = = = G 3 b =
 4 10
2 4 24 302 4
kt = kt 3 + 2 kt 2 = G 3 b + b3 = G + = G 
3 10 3000 3000

facile verificare come nel caso in esame si abbia e quindi che il momento
torcente venga assorbito quasi integralmente dalla parte chiusa. Le tensioni tan- . 3 Mz
Mz1 = Mz 2 =331110
genziali valgono invece:
Mz 3 = 0.9933 Mz
M 0.9933 10 M M 3 3,311
zs = z 3 = Mz = 4,966 3z zs max = z21 = 3 Mz
2 Ab 23  b 

Queste ultime, per quanto inferiori, non sono, in genere, trascurabili.

Torsione in sezioni sottili pluriconnesse j Esempio 6.21

Il problema della torsione in sezioni sottili pluriconnesse, spesso impiegate nelle


costruzioni navali, aeronautiche (si pensi alle ali di un aereo) e civili (in particolare
nelle travate da ponte) in cui sono presenti rilevanti sollecitazioni torsionali, pu
essere risolto in modo diretto quando il grado di connessione superiore a due.
Si faccia riferimento a una generica sezione pluriconnessa, del tipo rappre-
sentata in Figura 6.66, soggetta alla coppia torcente Mz.

Mz

b2 b3 b4 b5 b6 b7
b1 b8

m1 m2 m3 m4 m5 m6 m7 m8

Figura 6.66 Sezione pluriconnessa.


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506 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Si dice nodo un punto della sezione nel quale concorrono almeno tre tratti di
lunghezza ,i; ciascun tratto verr denotato con il termine ti e descritto da una
ascissa curvilinea si. Viene assunto, per semplicit, uno spessore costante in tutti
i tratti pari a bi.
La sezione di Figura 6.66 nove volte connessa (infatti occorrono 8 tagli per
renderla monoconnessa, come rappresentato in figura) e sono cos presenti 8
maglie chiuse mi, in ciascuna delle quali, come suggerito dallanalogia idrodi-
namica, presente il flusso di tensioni tangenziali tipico delle sezioni tubolari.
agevole verificare che, detto m il numero delle maglie chiuse, n il numero
dei nodi e t il numero dei tratti che li collegano, in generale risulta:

m1n5t11

mentre il grado di connessione vale m 1 1.


La risoluzione del problema comporta la soluzione di un sistema lineare di
m 1 n equazioni in t 1 1 incognite.

Incognite Incognite
Le incognite sono rappresentate dai flussi delle tensioni tangenziali fi 5 tibi
nei vari tratti e dallangolo specifico di torsione u9, che si assume costante
nella sezione.
Le incognite sono pertanto t 1 1 5 (m 1 n)
Equazioni Equazioni
In ogni nodo possibile scrivere unequazione di equilibrio alla traslazione
in direzione dellasse z come mostrato in Figura 6.67: .
Questa equazione pu essere ottenuta anche esprimendo il teorema della di-
zs1b1 zs 2 b2 +zs 3 b3 = 0
vergenza per il campo delle t agenti nel modo (Figura 6.67). Con riferimento
al contorno del nodo, nella sezione, il flusso uscente deve uguagliare linte-
grale della divt esteso allarea del nodo. Poich divt 5 0 e larea del nodo
comunque infinitesima, si ha .
zs1b1 zs 2 b2 +zs 3 b3 = 0
Di queste n equazioni di equilibrio nodale solo n 2 1 risultano linearmente in-
dipendenti.
Unulteriore equazione quella di equilibrio alla rotazione attorno allasse z
dellintera sezione.
Il momento Mz uguale alla somma dei momenti torcenti associati ai flussi
delle tensioni tangenziali nei vari tratti rispetto a un generico polo.

Figura 6.67 Equilibrio zs1b1 zs1b1


del generico nodo.
P zs2b2

zs3b3

zs3b3
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6.8 j Torsione j 507

t
Mz = zs bh d s = zsi bi hi d s
C i=1 C
i

ove C linsieme dei tratti e hi il braccio della risultante della forza elementare
tzsibids rispetto al polo.
Oltre alle n equazioni di equilibrio possibile scrivere, per la costanza del- Equilibrio
langolo specifico di torsione u9, m equazioni di congruenza; una per ogni ma-
glia chiusa.
Assumendo che le tensioni tangenziali siano costanti nello spessore, dunque
applicabile quanto esposto per le sezioni tubolari.
Dalla formula di Bredt, (6.120), possibile ricavare, per ogni maglia:

Mzi
bi =
2 Aizsi

e sostituendo questa relazione nella (6.123), si ha:

Mzi ds Mzi 2 Aizsi 1


=
4GAi2 C  bi
=
4GAi2  Mzi
ds =
2GAi  zsi ds
i Ci Ci

ove Ai larea racchiusa dalla linea media Ci della maglia considerata.


Alla stessa espressione per u9 si perviene richiamando il teorema di Stokes,
che per il campo piano delle tzs impone, per ogni maglia la cui linea media Ci
racchiude larea Ai:

rot d A =  zsi ds
Ai Ci

la quale, grazie al risultato urottu 5 2Gu9 consente di scrivere: Congruenza

 zsi ds
2G Ai =
Ci

ove Ai indica larea racchiusa dalla linea media della generica maglia m. zs1b = zs 4 b = zs 5 b
Si consideri, a titolo di esempio, la sezione tre volte connessa, di spessore
sottile bi riportata in Figura 6.68. zs 2 b = zs 6 b = zs 7 b
Dallequilibrio alla traslazione lungo lasse z negli spigoli esterni risulta .
Le incognite del problema sono pertanto e u9. zs1 zs 2 zs 3
Le 4 equazioni risolventi sono:

Equilibrio nel nodo P Equilibrio nel nodo

zs1b zs 2 b + zs 3 b = 0

Equilibrio globale alla rotazione attorno a z Equilibrio globale

zs1 (2b h 1 ) + zs 2 (2b h  2 ) = zs1b 2 A1 + zs 2 b 2 A2 = Mz


06txtI_NUNZIANTE_2010 30/06/11 18:00 Pagina 508

508 j Capitolo 6 j La trave secondo de Saint Venant

Figura 6.68 Sezione zs2 Q


scatolare 3 volte connessa.
zs2

zs6

b P
zs1 P zs2 Q
zs6

h zs4 m1 zs3 m2 zs6


Mz
A1 A2

zs5 zs7
1 2

Congruenza Congruenza

zs1c1 zs 3c3 = 2GA1 zs1 (21 + h) zs 3 h = 2G 1h


zs 2 c2 + zs 3c3 = 2GA2 zs 2 (2 2 + h) + zs 3 h = 2G  2 h

In cui le Ci sono lunghezze delle parti di circuito. Il verso positivo delle circui-
tazioni segnato in Figura 6.68.
La soluzione del sistema di quattro equazioni sopra scritta rispetto alle inco-
Mz gnite t1, t2, t3, u9 risolve completamente il problema. La rigidezza torsionale
kt = della soluzione si pu, a questo punto, calcolare tramite la .
Si osservi che, se b costante e ,1 5 ,2, il flusso della tzs3 risulta nullo. In
questo caso, pur non essendovi flusso, il tratto centrale partecipa alla rigidezza
complessiva della sezione, come elemento rettangolare allungato, che presenta
Ghb3 rigidezza ; la sua risposta viene mobilitata in quanto, per congruenza, la u9
k=
3 costante su tutti i tratti. Ovviamente il contributo alla rigidezza globale in que-
sto caso modesto.
Mz Una volta risolto il problema, sar possibile dedurre lespressione della rigi-
kt =
dezza torsionale della sezione nella forma .

Sollecitazione di flessione 6.9 j Flessione e taglio


e taglio
Premessa
Il solido di de Saint Venant sia sollecitato sulla base terminale z 5 , da una di-
stribuzione di azioni esterne equivalente a una forza fy diretta secondo uno degli
assi principali di inerzia, per esempio lasse y.
Lequilibrio del solido richiede che sulla base z 5 0 siano applicate una forza
uguale e di verso opposto 2fy e una coppia 0x 5 fy ,. Nella trave sono dunque
presenti il taglio

Ty 5 cos t 5 fy (6.140)

e il momento flettente variabile linearmente

Mx 5 2Ty(, 2 z) (6.141)