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SCUOLA ELEMENTARE

“NOSTRA SIGNORA DELL’ORTO” UDINE

ANNO SCOLASTICO
2017 – 2018

CLASSE 5

TESINA PER ESAME DI LICENZA ELEMENTARE

ANTONIO LUCIO VIVALDI

RELATORE: GIANLUCA PATAT


ANTONIO LUCIO VIVALDI

Generalità

Musicista veneziano, Antonio Lucio


Vivaldi fu tra i più originali compositori del
Settecento soprattutto nel campo della musica
strumentale, tanto da godere
dell’ammirazione di Johann Sebastian Bach.
La sua ricchissima produzione,
dimenticata alla sua morte e riscoperta
duecento anni dopo, rivela inesauribili doti di
fantasia, inventiva, brillantezza e cantabilità.
Antonio Vivaldi nacque a Venezia il 4
marzo del 1678 e studiò musica con il padre,
violinista nella Cappella di S. Marco.
Fu ordinato sacerdote nel 1703,
guadagnandosi il soprannome di prete rosso
per il colore dei suoi capelli.
A causa di problemi di salute (soffriva di
strettezza di petto, al giorno d’oggi chiamata asma) ottenne presto il congedo
dall’esercizio sacerdotale e poté così dedicarsi interamente alla musica.
Scrisse musica per molti nobili e principi italiani e stranieri ed effettuò numerosi
viaggi anche all’estero, dove vennero pubblicate alcune sue raccolte.
La sua notorietà tuttavia sfumò negli ultimi anni di vita e quando morì, a Vienna nel
1741, era poverissimo.

La musica di Vivaldi

Nonostante tutti i meriti attribuitigli allo sviluppo del concerto, Vivaldi innovò la
musica di quell'epoca.
Il suo talento consisteva in non comporre musica “accademica”, ma chiara ed
espressiva per poter essere apprezzata dal grande pubblico e non solo da una
minoranza di intenditori.
Vivaldi era considerato più un violinista che un compositore, ma scrisse 450
concerti, circa 250 sono dedicati al violino, di cui Vivaldi sviluppò enormemente le
qualità tecniche ed espressive.
Le altre sue composizioni impiegano ogni genere di strumento, ad esclusione di
quelli a tastiera, e sono divise solitamente in tre movimenti:

allegro-adagio-allegro

Negli allegri i soli, in cui un unico strumentista espone il tema, si alternano ai tutti
dove tutta l’orchestra lo ripropone dando vita ad un contrasto timbrico.
Una delle opere più importanti è “Le Quattro Stagioni” in cui esprime in musica la
Primavera, la più apprezzata, l’Inverno, l’Estate e l’Autunno.
Fanno parte del repertorio vivaldiano anche 50 opere teatrali, tra le quali la più
notevole è “l’Olimpiade”.
Si dedicò anche alla musica sacra di vario genere tra cui emergono un celebre Gloria
e un Magnificat (anche conosciuto come Cantico di Maria).