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Scriitori bisericesti din epoca straromâna (Scrittori ecclesiastici dell'epoca proto-romena) by I.

G. Coman
Review by: I. P. Culianu
Aevum, Anno 57, Fasc. 1 (gennaio-aprile 1983), p. 174
Published by: Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/20857705 .
Accessed: 14/06/2014 05:33

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174 ANNUNZI BIBLIOGRAFICI

vamenti della zona e delTintera Sardegna, i dati '30 la sua camera come storico delle religioni, piu
onomastici consentono qualche rilievo di maggior precisamente come specialista dell'orfismo.
interesse e consistenza. Gli inediti permettono di A partire dal III secolo, il cristianesimo e atte
ricostruire i nomi piu o meno completi di diciotto stato nella Scizia Minore. Nel sec. IV, grandi basi
persone, caratterizzati, secondo le tendenze rego liche vengono erette nei centri piu importanti della
lari delTonomastica del III e IV secolo d.C, dalla provincia (Tropaeum Traiani, Tomis, Callatis,
decadenza del prenome e dall'assenza del patroni Histria). I nomi di vari vescovi di Tomi sono ugual
mico. Dei nove gentilizi, tre sono imperiali (Fla mente noti.
vius, Aelius, Aurelius, gia presenti in Sardegna) Gli scrittori cristiani di origine scita sono spesso
e rivelano la presenza nella zona di una popola figure di primo piano come Giovanni Cassiano,
zione di probabile origine libertina: particolarmente proveniente da una regione scita dove due iscri
notevole mi pare il frg. 1, il cui dedicante b T. zioni dei sec. II-III attestano Fesistenza del patro
Aelius Aug. [I. Vic]tor, un liberto di Antonino Pio nimo Cassiano, forse di origine siriaca, come Dio
che porta il titolo di proc. ri[pae] Turritana]e nigi FEsiguo, notevole traduttore in latino dei
(per la convincente integrazione cfr. p. 20 e ancora Padri greci (Gregorio di Nissa, Cirillo d'Alessandria)
Sotgiu, ILSard. 245); l'attestazione del nome di un e Giovanni Massenzio. Due lunghissimi capitoli ?
liberto imperiale con funzioni di procurator con vere e proprie monografie ? sono dedicati alle per
ferma la presenza di interessi privati dell'imperatore sonality e agli scritti di Giovanni Cassiano e di Dio
nella Sardegna settentrionale, gia studiati dalla nigi FEsiguo.
Sotgiu in ?Epigraphica?, XIX (1975), 25 ss. Un altro capitolo del libro e dedicato a Niceta
Altri quattro gentilizi risultano invece nuovi per di Remesiana, considerato come Fapostolo del cri
l'intera Sardegna e rari anche nel complesso del stianesimo danubiano. Dal panegirico di Paolino
mondo romano; analogamente, dei dodici cogno di Nola, si puo dedurre che il suo amico Niceta
mina attestati, sei presentano caratteri di novita abbia avuto attivita missionarie non solo fra i
per la Sardegna e due per tutto l'impero; infine bessi e i geti al sud del Danubio, dove era sita
due cognomina (Philinus e Staphilia) sono di de la sua diocesi, ma anche fra gli sciti, cioe al nord
rivazione greca e denunciano la probabile origine del Danubio.
servile dei portatori. Dunque i rilievi onomastici Capitoli piii brevi sono dedicati dal prof. Coman
forniscono da una parte alcune nuove acquisizio ad altre figure della cristianita danubiana: Loren
ni, dall'altra rivelano la presenza di una popola zo vescovo di Novae e Teotimo vescovo di Tomi.
zione di condizione modesta e di probabile origine Inline, fra gli autori ariani di origine scita o
libertina, forse legata alle proprieta imperiali esi nati nella Scizia Minore, il prof. Coman si occupa
stenti nella zona. Per concludere, lo studio della specialmente del vescovo Ulfila, di Aussenzio
Sotgiu, accurato, opportunamente corredato da vescovo di Durostorum, di Massimino (noto per
fotograne e da schizzi provenienti dal giornale di avere polemizzato sia con Ambrogio che con Ago
scavo e sostenuto da un'ampia conoscenza del stino) e di Palladio vescovo di Ratiaria.
l'epigrafia romana in Sardegna, rappresenta un
serio contributo alle conoscenze storico-antiqua (I. P. CULIANU)
rie sulla zona dell'antica Turris Libisonis.

(C. Bearzot)
P. Pisi, Genesis ephthord. Le motivazioni protologiche
della verginita in Gregorio di Nissa e nella tradi'
dizione delVenkrateia, ?Nuovi Saggi?, 81, Ed.
dell'Ateneo, Roma 1981. Un vol. di pp. 216.
I. G. Coman, Scriitori biserkesti din epoca straro
mdna (Scrittori ecclesiastici deW epoca proto-ro II lavoro di P. Pisi che viene qui presentato si
mena), Ed. dell'Istituto biblico emissionario della inserisce nel quadro di interessi e di problemi sto
Chiesa Ortodossa Romena, Bucarest 1979. rico-religiosi sul quale il prof. U. Bianchi ha fatto
Un vol. di pp. 376. convergere in questi ultimi anni Pattenzione inter
disciplinare di numerosi studiosi del mondo antico.
Pregevole il tentativo del prof. I. Coman di Ad Ugo Bianchi infatti non solo e dedicato il vo
distinguere, secondo un criterio geografico, i con lume, ma con le tematiche da lui studiate, quali
tributi di scrittori cristiani della Scythia Minor quella della colpa antecedente e della doppia crea

(Fattuale Dobrogea romena, Tunica provincia al zione, il collegamento delTanalisi dell'A. viene sta
nord del Danubio che non fu abbandonata da Au bilito con indicativa frequenza.
reliano dopo il ritiro delle legioni romane dalla Come troviamo annunciato nel titolo, il punto
Dacia Felix) al patrimonio comune della cristia di partenza della ricerca di P. Pisi e il discorso di
nita. Gregorio di Nissa sulla verginita. Piu precisamente:
II primo capitolo del libro, intitolato ?L'im quella parte del discorso sulla verginita la quale
mortalita presso i traco-geto-daci e i rapporti col illustra il significato della verginita stessa come
cristianesimo ? ci ricorda che FA., allievo del grande ? aphtharsia ?, ossia come vittoria sulla morte che
studioso Vasile Parvan, ha cominciato negli anni anticipa la condizione finale delTuomo in virtu

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