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Chimica

Politecnico di Torino
A.A.2016-2017

L’atomo
Francesco Savorani
Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia
Telefono: 011-0904562
E-mail: francesco.savorani@polito.it
Ricevimento: da definire
Chimica Lavoisier: la natura amonica della
Politecnico di Torino
A.A.2016-2017 materia (1/2)
Legge della conservazione della massa:

“La massa totale dei prodotti formati in


una reazione chimica è esattamente uguale
alla massa totale delle sostanze di partenza
(reagenti)”

Esempi: 2HgO 2Hg + O2


CaCO3 CaO + CO2

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 1


Chimica Lavoisier: la natura atomica della
Politecnico di Torino
A.A.2016-2017 materia (2/2)

legno combustione cenere


+ + anidride
ossigeno carbonica +
acqua
magnesio
+ combustione ossido di
ossigeno magnesio
legno magnesio

Dopo la combustione il legno è consumato diventando cenere


(si formano CO2 e H2O), mentre il magnesio incrementa la sua
massa passando a MgO. Complessivamente però la massa dei
reagenti è uguale a quella dei prodotti.

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 2


Chimica
Politecnico di Torino Proust: la composizione definita
A.A.2016-2017

LEGGE DELLA COMPOSIZIONE DEFINITA E


COSTANTE (Proust)
“Un certa massa di un composto consiste in un
gran numero di particelle identiche, ciascuna
delle quali costituita dallo stesso piccolo numero
di elementi disposti nello stesso identico modo”

Frazione in massa =
massa dell’elemento/massa del composto

Percentuale in massa = frazione * 100

Es. 20.0 g di CaCO3 contengono 8.0 g Ca; 2.4


g C e 9.6 g O.
200 g contengono 80 g Ca; 24 g di C e 96 g O
Ca 8.0 g/20 g = 0.4 (40%)
C 2.4 g/20 g = 0.12 (12%)
O 9.6 g/20 g = 0.48 (48%)
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 3
Chimica
Politecnico di Torino Dalton: la teoria atomica (1/2)
A.A.2016-2017

LEGGE DELLE PROPORZIONI MULTIPLE (Dalton)


“Se A e B reagiscono per formare due composti (AB e AB2), le diverse
masse di B che si combinano con una massa fissa di A possono essere
espresse come rapporti di numeri interi piccoli”

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Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 4


Chimica
Politecnico di Torino Dalton: la teoria atomica (2/2)
A.A.2016-2017

POSTULATI DI DALTON
1. Tutta la materia è costituita da ATOMI,
piccolissime particelle indivisibili di un
elemento che non possono essere né create né
distrutte.
2. Gli atomi di un elemento non si possono
trasformare in atomi di un altro elemento: in
una reazione chimica, le sostanze originali si
separano in atomi che si ricombinano per
formare differenti sostanze.
3. Gli atomi di un elemento sono identici nella
massa e nelle proprietà e sono diversi dagli
atomi di ogni altro elemento.
4. I composti sono formati dalla combinazione
chimica di uno specifico rapporto di atomi di
diversi elementi.
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 5
Chimica
Politecnico di Torino Gay-Lussac, Avogadro, Cannizzaro
A.A.2016-2017

LEGGE DEI RAPPORTI MULTIPLI IN VOLUME


(Gay-Lussac)
“Nelle reazioni tra sostanze gassose i volumi dei
reagenti e dei prodotti, misurati nelle stesse condizioni
di temperatura e pressione, stanno tra di loro in
rapporti di numeri interi e semplici”

PRINCIPIO DI AVOGADRO (L.R.A. Avogadro)


“Volumi uguali di gas, misurati nelle stesse condizioni di
temperatura e pressione, contengono lo stesso numero
di particelle”

REGOLA DI CANNIZZARO (S. Cannizzaro)


“Le varie quantità in peso di uno stesso elemento,
contenute nelle molecole di sostanze diverse, sono
tutte multipli di una stessa quantità, la quale deve
ritenersi il peso atomico dell’elemento”
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 6
Chimica
Politecnico di Torino Dalton: limiti della teoria atomica
A.A.2016-2017

Perché gli elementi si combinano nei composti in certe proporzioni e


non in altre?

Ad esempio perché due atomi di H e uno di O e non 3 atomi di H e uno


di O, nella molecola d’acqua?

Il modello dell’atomo indivisibile (modello delle palle da biliardo) non


era per altro in grado di spiegare l’esistenza di particelle subatomiche
cariche elettricamente, come messo in evidenza dagli esperimenti
successivi di THOMSON, MILLIKAN e RUTHERFORD che condussero al
modello nucleare dell’atomo.

… che cosa avevano scoperto questi scienziati?

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 7


Chimica Thomson: il tubo catodico e la scoperta
Politecnico di Torino
A.A.2016-2017 dell’elettrone

• Thomson dimostra esistenza di particelle negative


• Determinazione rapporto massa/carica
• Tubi modificati usati per particelle positive

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 8


Chimica
Politecnico di Torino Millikan: carica e massa dell’elettrone
A.A.2016-2017

• Misurazione della carica dell’elettrone (1,6 10-19 C)


• Calcolo massa elettrone (dalla relazione di Thomson)

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 9


Chimica
Politecnico di Torino Il modello atomico di Thomson
A.A.2016-2017

Nube di particelle positive

Particelle negative

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 10


Chimica
Politecnico di Torino L’esperimento di Rutherford (1/2)
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 11


Chimica
Politecnico di Torino L’esperimento di Rutherford (2/2)
A.A.2016-2017

Secondo
modello
Nuovo modello Rutherford Thomson

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 12


Chimica
Politecnico di Torino L’atomo (1/2)
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Gli atomi sono costituiti da particelle subatomiche: elettroni,


protoni e neutroni aventi le seguenti cariche e masse.
PARTICELLA CARICA MASSA
Neutrone (n) Nulla 1.67 . 10-27 kg
Protone (p) Positiva +1 1.67 . 10-27 kg
Elettrone (e) Negativa -1 9.07 . 10-31 kg
(1840 volte più leggero)
Il nucleo è circondato da elettroni (e-)
caricati negativamente.
Il nucleo è tenuto insieme da
“interazioni nucleari forti”.
Oggi sappiamo che anche p e n sono in
realtà costituiti da “quark”.

4He

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 13


Chimica
Politecnico di Torino L’atomo (2/2)
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Nell’atomo neutro; protoni ed elettroni sono sempre presenti


in eguale numero
Simbolo

Ciò che rende qualitativamente e chimicamente diversi gli


atomi è il numero di protoni Z, detto numero atomico. Il
numero di nucleoni (protoni + neutroni) si chiama numero
di massa A.
L’atomo ha dimensioni dell’ordine
dell’Ångstrom (1Å = 1.10-10 m).
Protoni e neutroni, detti nucleoni,
invece misurano 1·10-15 m, mentre i
quark 1·10-18 m.
Il nucleo è 5 ordini di grandezza più
piccolo dell’atomo.
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 14
Chimica
Politecnico di Torino Unità di massa atomica
A.A.2016-2017

Proprietà fondamentale dell’atomo è la sua massa la cui


misura è relativa e si misura in unità di massa atomica (uma)
oppure in Dalton (Da)
12
Per convenzione la massa di C = 12 uma
6

12
1 uma = 1/12 massa 6
C

1 uma = 1.66 10-27 kg = 1.66 10-24 g

massa protone =1.6726 10-27 kg =1.007 uma !


massa neutrone =1.6749 10-27 kg =1.008 uma !
massa elettrone =0.00055 uma

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 15


Chimica
Politecnico di Torino Perché i protoni non si respingono?
A.A.2016-2017

Nel nucleo ci sono Z protoni molto vicini tra loro (d » 10-15 m).
Essi risentono delle forze di:
attrazione
gravitazionale
repulsione
elettrostatica

?!?
FE FG FG FE
P P

In base alle forze che ci sono ben note (gravitazionale ed


elettrostatica) i protoni dovrebbero respingersi violentemente e
quindi distruggere o impedire la formazione dei nuclei atomici.

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 16


Chimica
Politecnico di Torino La colla nucleare
A.A.2016-2017

Esiste una ulteriore forza di attrazione, detta forza nucleare


capace di “incollare” tra loro i protoni vincendo la loro
repulsione coulombiana (elettrostatica)

Caratteristiche della forza nucleare:


• E’ sempre attrattiva
• Si manifesta solo a distanze d » 10-15 m
• Vale tra protoni, tra neutroni, tra protoni e neutroni

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 17


Chimica
Politecnico di Torino Il difetto di massa
A.A.2016-2017

La differenza tra le massa di un nucleo e dei suoi nucleoni costituenti si


chiama difetto di massa.
L’origine del difetto di massa si capisce immediatamente se si considera
che per separare un nucleo in protoni e neutroni è necessario fornirgli
dell’energia:
Energia + 4
2He (particella a)→ 2 1
1p +2 1
0n

L’aggiunta di energia ad un sistema deve essere accompagnata da un


proporzionale aumento della sua massa. La variazione di massa per la
conversione dell’elio-4 nei nucleoni separati è Δm = 0,03038 uma.
L’energia richiesta per tale processo è (dopo Einstein):
ΔE = c2Δm = (2,9979x108 m/s)2 x (0,03038 uma) x (1g/6,022 1023 uma)
x (1 kg/1000 g) = 4,534 10-12 J (per ogni atomo di Elio 4!)

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 18


Chimica
Politecnico di Torino Ioni e molecole
A.A.2016-2017

Quando il numero dei protoni differisce da quello degli


elettroni, si ha uno ione

Se numero protoni > numero elettroni catione (cari-


ca positiva)
es. Li+ 3 protoni 2 elettroni

Se numero elettroni > numero protoni anione (carica


negativa)
es. F- 9 protoni 10 elettroni

Gli atomi possono legarsi tra loro per formare molecole.


Es. O2 molecola costituita da due atomi di ossigeno
H2O molecola costituita da due atomi di idrogeno ed una di
ossigeno
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 19
Chimica
Politecnico di Torino Isotopi (1/4)
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Atomi dello stesso elemento possono avere diverso valore


di A, in questo caso si parla di isotopi:
Es.
16 17 18
8O 8 O 8O
1 H prozio, 2 H deuterio (D), 3H trizio (T)
1 1 1

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 20


Chimica
Politecnico di Torino Isotopi (2/4)
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- elettrone

2 non
2 He esiste!
+ + protoni
3
n n neutroni 2 He
nucleo 4
2 He
- elettrone
5
2 He à instabile!

Elio (He)

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 21


Chimica
Politecnico di Torino Isotopi (3/4)
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La maggior parte degli elementi presenti in natura sono


composti da più isotopi stabili secondo la loro
abbondanza relativa percentuale,

14Si 92.21%; 14Si 4.70%; 14Si 3.09%


28 29 30

1H 99.985%; 1H 0.015%; 1H tracce


1 2 3

6C 98.89%; 6C 1.11%; 6C tracce


12 13 14

Abbondanza isotopica relativa:

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 22


Chimica
Politecnico di Torino Isotopi (4/4)
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Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 23


Chimica
Politecnico di Torino La misura della massa atomica
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 24


Chimica
Politecnico di Torino Massa atomica e stabilità nucleare
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 25


Chimica
Politecnico di Torino Le radiazioni nucleari (1/2)
A.A.2016-2017

Cattura
Decadimento a elettronica

Radiazione g Decadimento Decadimento


b- b+

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 26


Chimica
Politecnico di Torino Le radiazioni nucleari (2/2)
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 27


Chimica
Politecnico di Torino La fissione nucleare
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 28


Chimica
Politecnico di Torino Usi civili
A.A.2016-2017

Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 29


Chimica
Politecnico di Torino Usi bellici
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Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 30


Chimica
Politecnico di Torino La fusione nucleare
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Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 31


Chimica
Politecnico di Torino Il progetto ITER
A.A.2016-2017

ITER (in origine International


Thermonuclear Experimental
Reactor, in seguito usato nel
significato originale latino, cammino)
è un progetto internazionale che si
propone di realizzare un reattore a
fusione nucleare in grado di produrre
più energia di quanta ne consumi per
l'innesco e il sostentamento della
reazione di fusione.
Francesco Savorani, Lezione 2 "L'atomo" 32
Chimica
Politecnico di Torino Limiti del modello di Rutherford
A.A.2016-2017

Non riesce a spiegare alcuni fenomeni, ad esempio:

• Spettri di emissione
• Spettri di assorbimento
• Effetto fotoelettrico

Perché poi l’elettrone non “casca” sul nucleo?

…lo scopriremo più avanti, parlando degli orbitali atomici!


(lezione 4)

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