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Caos ab ordo

Mi sono permesso di invertire il motto del 33° grado del Rito Scozzese Antico ed
Accettato nella convinzione che ciò renda l'attuale fase involutiva della
Massoneria in genere.
Chiedere ad un Massone che cos'è la Massoneria vale più o meno a sentirsi
rispondere che essa è una istituzione iniziatica volta al progresso individuale e
dei popoli.
E sia, la risposta ci sta bene ma così com'è essa dice tutto e non dice nulla.
Che significa, mi chiedo, iniziatica e cosa devo intendere con quel "progresso"?
Nella risposta a questa domanda sta tutto il nocciolo della questione. E il
problema, il problema vero, fondamentale ed unico è che ogni Massone risponde
a questa domanda come vuole, come meglio crede. Non solo, ma oggi i Massoni
sostengono che proprio la libertà nel concepire una interpretazione di iniziazione
e progresso, costituisce il punto di forza della Massoneria in quanto società di
liberi pensatori, quando non si pensi addirittura che questo è il significato
ultimo delle loro iniziazioni e dell'iniziazione in genere. Se per assurdo, il
Grande Oriente d'Italia e le altre comunioni massoniche facessero una indagine
presso i loro iscritti chiedendo ad ognuno di dire cosa intende per iniziazione,
avremmo un quadro inequivocabile di che cos'è la Massoneria, in Italia.
Ogni Massone non solo sa che si otterrebbero migliaia di risposte diverse ma di
ciò si dichiarerà addirittura orgoglioso.
Questo è quanto, questo è tutto.
La Massoneria oggi è una istituzione proiettata nel sociale, vagheggiando un
"miglioramento" morale dei suoi affiliati al fine di agire mediante essi sulla
società, proseguendo fini che non esitiamo per altro a definire ottimi: i migliori
per la comunione umana. E allora? E allora tutto questo è solo la Massoneria del
XXI secolo ed ha ben poco (non nulla) a che vedere con l'iniziazione che non ha
data e che è la stessa ovunque e sempre.
Ritengo che la Massoneria sia incurabile perché la neoplasia è ormai divenuta
metastasi e reca un nome terribile: BUONA FEDE.
Chi è in malafede sa di sbagliare e lo fa per motivi egoistici, chi è in buona fede
non sa di sbagliare e vedendo l'indubbio bene relativo rifiuterà nel modo più
netto, di volgere altrove il suo sguardo non potendo il suo intelletto concepire
bene maggiore.
Le catene peggiori non sono quelle esteriori con cui altri ci legano, ma quelle
interiori con cui noi poniamo dei limiti a noi stessi.
Se poi le catene sono addirittura d'oro ed i limiti che ci poniamo "buoni", chi ci
toglierà dal nostro accecamento?
Gli attuali Maestri Massoni ed ancor peggio gli attuali Maestri Venerabili, sono
in buona fede, credono in ciò che loro è stato insegnato e credono che il loro
livello di comprensione esaurisca i contenuti dei riti e dei simboli massonici.
Come potranno da essi gli Apprendisti di oggi imparare che i fini che vengono
loro additati fanno realmente parte dei fini della Massoneria senza tuttavia
esaurirli, anzi... e che nulla, realmente nulla, viene loro insegnato circa lo scopo
reale della Massoneria e circa i mezzi che tale scopo permettono di conseguire?
Arturo Reghini a proposito di ciò concludeva il suo "Considerazioni sul Rituale
dell'Apprendista Libero Muratore" dicendo: “come il risultalo di una
operazione aritmetica non dipende da gusti personali, dai “senza dubbio”
gratuiti, dall'essere cristiano o buddista, da una opinione politica dal professare
una o altra morale. da luogo e da tempo, da ipo o da iperfunzionalità endocrine,
così l'iniziazione non ha proprio nulla a che fare con tutto ciò proprio perché è
solo Conoscenza. E chi pretende una. conoscenza iniziatica adattata ai suoi gusti,
alle sue credenze, agli umori suoi od è in buona fede ed è un illuso o è in
malafede: comunque, non è né può essere un Iniziato”. Va rilevato però, che
spesso si tratta di buona fede assai orgogliosa ed incapace di tollerare chi si leva
in per dire che lo scopo della Massoneria è UNO SOLO e che il mezzo per
pervenire ad esso è UNO SOLO. Se è vero, come è vero, che un simbolo può
avere molteplici interpretazioni potendo essere riferito a qualunque fenomeno è
altrettanto essendo UNO SOLO il fenomeno cui la Massoneria tende, UNA
ed UNA SOLA è la corretta interpretazione dei simboli e dei riti.
Non vi sono vie di mezzo, o la si conosce o non la si conosce. Chi non la conosce
deve tacere per apprendere. Questo non succede purtroppo nelle nostre Logge;
ognuno che non sia apprendista è libero di parlare e di dire ciò che vuole e non
v'è più nessuno all'Oriente che corregga gli errori altrui tagliando, separando
verità e menzogna con la lama della spada fiammeggiante. Dai nostri Orienti
troppo spesso non proviene più Sapere ma ignoranza, quando non nequizia.
I Massoni, buoni padri di famiglia e ottimi animali sociali grideranno allo
scandalo, all'empietà ma noi risponderemo loro con le parole dell' apostolo
Luca, XI 52 “ Guai a voi dottori della legge che avete usurpato la chiave della
scienza, voi stessi non siete entrati ed avete messo impedimento a coloro che lo
vorrebbero”.La Massoneria è una Società iniziatica in cui la componente
esoterica è fondamentale, in ciò distinguendosi da tutte le altre semplici società
di fratellanza tendenti alla reciproca solidarietà.
Chi pensa che la Libera muratoria possa accreditarsi come partito d’opinione
assumendo posizione su questioni politiche, economiche e via dicendo, commette
un grave errore. Ciò infatti costituirebbe il principio della fine della Massoneria
che sarebbe così privata del suo connotato principe, quello esoterico.
Attraverso l’esoterismo è possibile realizzare una dilatazione ed un risveglio
della coscienza dell’uomo che sarà così in grado di captare la presenza del sacro
nel quotidiano e di forgiare la propria esistenza all’altezza di questa scoperta.
Fulcro dell’esoterismo è l’iniziazione. Essa è imperniata su un complesso di
pratiche ed insegnamenti mitico-rituali con lo scopo di proiettare l’adepto ad un
livello superiore di vita, attraverso un itinerario interiore. All’iniziazione sono
strettamente connessi i misteri che possono essere considerati dei riti iniziatici, i
quali richiedono un insieme di atti simbolici. L’esoterismo è un’ispirazione
dell’anima che richiede, nel momento in cui si pratica,tensione mentale e
presenza spirituale.
Diversamente, tutto ciò che faremo all’interno di un rituale massonico non avrà
alcun senso e non avrà nulla a che vedere con l’esoterismo. Se un rituale
conosciuto e recitato alla perfezione è il non plus ultra per una cerimonia
esoterica, un rituale balbettato rende farraginoso ed incomprensibile il rito.
Spesso infatti la ripetizione mnemonica dei rituali, la fissità delle espressioni dei
fratelli, impegnati nel tentativo estremo di ricordare tutte le parole, la totale
mancanza d’interpretazione e di sensibilità, che impedisce l’entrata in empatia
col Fratello a cui ci si rivolge, fanno dello stesso rituale uno sterile rosario, una
sorta di mantra senza alcun significato.