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ET MODI DICONOSCERELE nature de’ Caualli, emendare i visi loro, & ammaeftrargli per P’'vfo della guerra,& comodita de gli buomini. RES CON LE FIGVRE DI DIVERSE SORTI DI Morfi,fecondo le bocche, & i maneggiamenti de’ Caualli, ORDINI DI CAVALCARE, Operd nuoud,er utilipima ad ogni forte di perfona di conto, COMPOSTA DAL SIG, FEDERICO Grifone GentiPhuomo Napolitano. Ettuttadinuouo ricorretts ,.exmigliorata da gli errort delle prime impreBioni. In Pesaro AppreffoBartolomeoCefano. MD LVIIL ALLO'ILLVSTRISS. ET ECCELLENTISS. SIGNORE IL SIG, DONNO IPPOLITO da Efte , Reuerendifs.Cardinal di Ferrara, FEDERICO GRISONE, Ocx1oNno, IllufbriGirno et Reuerendifsimo Signot mio, gli animi grandi allegramente abbracciare ogni o# era conuenientea Guerraronde auuiene,che il piu del le volte fi arriua.a maggioraltezza. Per tanto conofcen 2-4 do quanto V. S. IiluftriS.& Reuerendifs.fia rara,ct von folo dotata di animo grande, & di quanti doni {ipoffone dalla Natura porgere , ma dedicarifsima alla caualleria (feguendo femprei narurali coftumi della fra [luftre & anrichifSima fameglia)mi rifoluo fratanti Principi,che oggidi fono al mondo, {ceglier lei , & dedicarle quefta operetta mia;che per effer quella vn vero effempio @ognivas fore,fo bene che le {ara cara,& leggendola (pelo , le dara fentimento tale,che Pimperfettioni,che forfe vifono,faranno fcacciate,comei pie cioli nuuoli da impetuofi vent : che altramente , lafciando da parte le preghiere di quel generofo , & buon Caualiero , il Signor Francefco ‘Villa,che con ardentifsimo zelo mi ha gran tet: po aferiuerla inanie tnato,a niun modo confentirei ch’ella viciife a luce,cofi difarmata, ati ceuere i colpi di quefto & diquello. Etbenchenel generale quefta donrina fia in man di genre baffa,non percié mi fono fdegnato di ra- gionarne;& ho voluto dimoftrarla,fe non con Ja perfona,con gli ordi ni feritris& aiutarla fotto leali,et Pombra di quella,conaftendo che be ne appartienea qualunque principal Caualiero, tentarecon ogni for za di folleuarla, effendo vireu mirabile , & fi vilmente oppreffa: della quale & Re,& hyomini celebrati furono chiamati maeitri:& per non toglierie ilrempe alla gratia che mi fara di leggere,quitacendo,inchi- ncuolmente le bacio le facracfSime mani, eS DE GLIORDINI DI CAVAL CARE DI FEDERICO GRISONE GENTIL;HVOMO NAPOLITANO, LIBRO PRIMO ELVARTE dellsmilitia non édifiplina dé el imaggior bellexza di quefta de” Canalli;et nd che ornata di belli effetti,ma necefJaria, e7 uestita dé ogni ualore.Et tanto € pin difficile et degnadilo de,quanto in effa bifogna ufar'il tempo,e7 La mie fura,er piu eg meno Puno @ Paliro mancareey Mt accrefcere col uero,et buon difcorfo,tal che anco rail fenfo dell'udire,ez del uedere (non hauendo lapratica regolata daiPintelletto) ne fara poco = SH} di quella capaci.La onde non dubito,che qudlun= queuedrd,ch’io habia uoluto fcriuendo tnfegnare quekti ordini di caualcare, nonlafcera di condannare efprefJamente il giudicio mio,fimando la fatica ud= na,effendo prefa in cofa,che,fecondo l'uniuerfal coftume, par che *impari pin col trauaglio del corpo,che con le parole.Nondimeno conofcendo che anche da Pingegno per quel che fi ode,o legge,pud nafcere la perfettione della cofa ‘ben che non fi uegga)defiderofo del utile commune,tali quali fifteno , mi € paruto manday gli fuorasnon curando di molti,che forfe non confider.édo minutamente quel ch’to feriuo,cercheranno riprenderglies auidamente mordergli,confidac to che nonmancheranno alPincontro giuditiofi Caudlieri, che gUintenderanno ‘bene,er in opra con trauagliarfi 4 tempo in efi,al fin fardno chiaro quel ch’io con pennd ho adombrato in cartd;da i quali fpero,anzi fon certo,che nafceran no effetti rari,che daquei facilmentefi cauerd frutto mirabile.Et gia futempo, che inuna cittd del Regno di Napoli,chiamata Sibari,non folo ofi buomini ma atico i Caudlli,al fuon della finfonia imparauano di ballare. Ditque non fard ma rauiglia,effendo il Cauallo animal fi docileses amico delPhuomo, fe ord cé que Mi ordini conuien ch’eglt fe gli dimoftri con ualore, es obedienza . Pero fenza detrattione leggendogli ffeffo con animo fincero,coficome gli ho feritti,et cor regeendo glierrori,fe pur ui fono,attendtate adauanzar” il dono,che a questa etd,col mezo delle uoftre fatiche non da me,ma dalla potenté mano di Dio cor tefemente ui fi porge.Et fe ui pareffe che nel modo del dire o fofi flato non cofi diligente,come conuiene,penfate c’ho attefo piu a farlo bene,che a gli ornamen ti della lingua Tofcana,ponendo pix cura alle cofe,che alle parole, accioche oa gr uno che legge s ammaesiri pin di caualcare,che di parlare; ne s’inusghifea della lettura,fermandofiin quella,ma come feacciato dalla fua runiderxs,selom Semente ricorra ai fiuttier alt utilita dell opera, A i . Li1B RO Or chi potrebbemai dir'a pieno le gran lodier La pran uirtic del Canalo? Rede gli animali ,anzi inefpugnabile rocca,et fedelifimo compagno de’ Re: tion conobbe queito quando fi uide Bucefalo,che mai non uolfe con gli ornamé tireali farfida niuncaualcare,eccetto dalfuo Aleffandroser effendo ferito all prefa di Tebe,egli nd confenti che AlefJandro p ponerfi adoffo delPaltro finon taffe da lui? similmente it Caudilo di Cefare non uolfe mai portar’altro che Ce fare.Legganfilitorie,che troueranfi gl infiniti geRi di tant’ altri diloro ; per Laqual cofa e7 inuita con carexxe,es ornati divicchifimi drappiex doppo la morte con effequiali pompe,con altieri fepolcri,ex con piramidi,et uerfifarono fonpre onoratt.Quando mort Bucefilo, Ale{Jandro douc fa fepellito fice edifi- care und cittd,che fidice Bucefalia,in memoria di lui Nell Eneidail gra Poets uolfe chiamar il Re Pico,per maggior eccellenz4,Domator di caualli,come pa re tn dinerfi luoghi nomind Mefapo figliuol di Nettuno , il qual Nettuno iddio del mare, fauoleggiandofi fidice che generd con Medufa il cauallo alato, il cut nome fu Pegafo che uolando al cielo fi cOuerti in Helle Et fopra quetto canallo fifigura che Bellerofonte figliuol di Glauco Re combattendo,winfe la monftruo 4 Chimera;es eglifu inuentore,ex primo nel mondo 4 caualcare. Benche dapoi 1 Peletronij Lapiti troua{Jero i freni,es i giri,ex in ultimo foffer di Teffaghat primi,che nella guerra ufaffero i canalli(giuditio ueramente non men'utile,che diuino)perche non fi pud dire,ne uiuerabond.ante,ne fefta copita,ne ginoco ua lorofo,ne battagtia prande,ow efi non fieno:er' 4 qual grado,ex profesion ha mana,dilettere di armi,et di religioni nd furono,et faranno neceff2i ij2ualor fo pra ogni poffanza,et fegno fopr’ognifegno d’onore:qual mai fara pin cofamé rabilegcerto nd chei nobili,rea gli buomini baBicé le lor forze fi fanno illuftri, Chind dird ch’ogni Principe fitien gloriofo a chiamarfi Caualiero? nome che nafce da quel? animal reale,delqual uolédo diftintaméte parlar,nd fi pud, pcbe a rifpetto della fua grddezxa la lingua nonne potrebbe mai ragionar’a picno. Dird adunque primieramente,che la qualita del Cauallo depende dai quat- tro elementi,et con quell’elemento del qual piu partecips, fi conform, Se préde pindella terra,chede gli altri,fara mdlinconico,terr agauolo,grauofo,er uile, ex fuol effere di pelo morello over cerusto,ammelato,ex'foricigno,es di finilé usriati colori.Et fe piu delP acqua fara flématico,tardo,er molles es fuol’effer bianco.Bt fe piu dell’ aere, fara fanguigno,allegro, agile et di teperato moto,et f wPeffer baio.£t fe prende pin del fuaco, far4 colerico,leggiero,ardéte,et falta tore,es rade uolte di molto neruoxes fuolelfer fauro fomigliante dll fiammt, o al carbone accefo.M4 quado cd la debita proportione partecipa di tutti, alla 14 fara pfitto. Es fea tutti i peli il baio caRtagno, il litrdo rotato , cheda moltt fichiama Lisrdo pomsto,il Segenato fopra negro cauzzz4di moro,es anco it S4uro Metallino,ch’in lingua Spagnuola fidice Alazan toado,fon piv tépra tiet pin usgliono,et di piu robufta,et gétil natura. Et appreffo 4 questi fon pot quelli che pin s’accoRano alla fimilitudine loro, fa quali {ar ano il baio nem = oroge PRIMO , eroffo in color quafi di ro[4,oueramente ofcuro,che non fia di quet zaint cot girt de gli occhi,er i moftacci,et i fianchi lauatisil fauro 4 guifa di carbone ine focato,e non di fiamma;il bianco mofcato negro, illiardo argento con le ej!re mita negre,cioele punte delorecchie,i crini,la coda,le gambe,ez le bracciaret fedai crint infin alla coda tiene la lifta,tanto pin udle,il grijo che ua dichinan do al pardigho,non pur con Peftremitd negre,maconle gambe , ¢7 le braccia ter gate. Et donete notare,che di tutti i pelt cattiui quelli che hauerannol ulti me partinegre,faranno migliori.Et non ¢ da nafecnderui,che niuna forte di pe lo,ex fia pur eccellente,o baio,o lrardo,puo effer totalmente perfetto,fe non ha quaiche fegno di adujtione bauendo negri almeno i luoghi di baffo,come ho det fo poco dinanzi,parlando del pelo argento,¢7 del pelo grifo.Quantunqued’o grt mantera che fidno,ut fi ritrouano dignifimi Caualli,nondimeno io parlo fe condo Pefberiéza che ordinariaméte finede nellslor c&pleRione, et generalitd. Et foggiungo,cheil baie catagno ¢colerico,fanguigno;er tanto piu coleré 60, quanto piu éroffo incolor di fauro,a guifa di fuoco,er ncn di rofa, perche aliora farebbe maggiormente fanguigno ; cofi quanto pin ha del negro , tanto piu tiene deP adustosez effendo il pelo totalmente negro,et folo co i fianchirof Ji,fara colerico adujto,pero bauendo pur negri i fianchi,fi dice morello, che fa rail pix delle uolte malinconico naturale,es a quefto per effer freddo, es fecco, woltt uogliono che non gli accada temperamento di flenma , come conuiene ab colerico fanguigno,ex molto piu al colerico adufto , che per mitigargl: quella fuperbia,che procede dal fouerchio calore,wuol’bauere i peli bianchi in alcuni debiti modi uta non che per La qualita di quelli fe gli aggiunga forza, ma accio che per La benignita della flemma,dimofirato dal pelo bianco, fe li tempri lama lignita che mnafee dalla ficcita,ouero caldezza della fua complefione.Et perche # Caualli,che hanno troppo del pelo bianco naturalmente fono deboli, come fom nto gli vberi,ex altri fimili a quellisora per questo io dico , cheilfegno , ouero balzand,quanto € meno,tanto ¢ piu da Rimarfi,che ogni picciolofegno bata a fer conojcerela compleRione ai ogni maniera che ella fia. Ma non uoglio che penfiate che lliardo rotato, oueramente il bianco mo Keato,es argentino,conP efiremita negra,es anco il grifo,bauendo del bianco, tton fiano di gran ualore(cofi come ui difi)che quantunque habbiano della flems tma,bumor corrottibile,es molle,nondimeno perche dimoftrano quelle rote, 0 macchie,o parti negre,ogniun diloro fara flemmatico falfo(bumor'acre,et ina corrottibile)che nafce da colera adufta,ea flemma,tal che per cid dico , che {om slionoefferei Cauallidi tal mifura di pelo,generofi,er affai ualentis e7 ancor di quefta complepione fara ilfagenato fopra negro ,ma tiene pis del fuperbo, perche non ha tanto dei? humido. Cofi come il fauro metallino bauendo pis deb Padufto, fara parimente pis fipperbo del baio caStagno. Ete da faperfi,che quando il pelo negro fi genera da colera alufta,il Canal bo fara firtbonde, aninaofo,ex di molto fenfoser affaifiate fueP fer} fraudolens ig eer : eee ee O} , tee inganneuole,es fidice uolgarmente xaino. M4 quando uien da bumor me linconico naturale, fard egli allora timido,duro,ex pigro.Et quando ha del? u- 0,0 dell’altro,non ferepre fi puo al moftaccio,ez a i fianchi rofii,o negri cono feere,oucro di@inguere fuor che per li coStumi , ex per lo ualore de gli effetti fuoi,perche alcuna uolta fallifce che quantunque egli tenga i pelinegri foprat fianchi,conforme al corpo,potrebbe effer’'ancora 1a fua complefione di coleri- co ddufto,es non di malinconico naturaleses queRo fara il morello perfitto,ab quale conuien neolto alcun fegno bianco,pur che fia nelle parti done accade, co ficome ancora conuiene al morello mal tinto,che fidice Andrino. Tal che come La uirtis del pelo émaggioredfe in effo fono perfetti fegni)cofi fimilmente quan~ do ui foffero mali,é meno da ftimarfi.Ld onde mi pare a propofito di dire,che it Cauallo unoPhauere le balzane,che non fisno troppo calzate , per la ragione che difi dianzi , ex fiancora fecondo fi giudica per Vopre che nafcono da lui, tanto pit ualendo,quanto meno fagliono fopra le giunte delle paftore.Et béche molte uolte queSti fegni fallifcano,es fiueda Peffetto contrario , non percid mt par di tacergliex qual fara il meglio,er qua? il peggio,ora fidira. U1 balzano della man della Lancia fara maneggiante,di buon fenfo , ma fuole effere difakrofo. i balzano dellaman della briglia non € da troppo Mtmarfi. U balzano dal pie deftro,fi dice Arzeglio.Et benche nelopre fuoPapparen reeccellente,ouardifi ogni Caudliero in battaglia di trouarfifopr's di effo, per chefara caual fuperbo,uitiofo,er infortunato. U balzano del pié della flaffa,¢ di Sima grande,es dimoftra quafifempreef’ fer di buon core,ex affai corritore. . Ubalzano delle due mani fara difa-rofo,er mal fortunato , ex fia pur con Puno o conPaltro piede bianco,che non percio fe li toglie totalmente la fua pef fia qualita perche la ragion uuole,che'l Canalio habia fempre piu bianco dz dietro, che dauanti. Ubalzano folo di due piedi ¢ ben fegnalato . Et fedi piwtienela flella nella. fronte maggiormente ¢da farne mirabil conto.Et quando fenza la ftella quefto balzano di due piedi haueffé oPuna oP altra mano bianca, e tanto piufe foffe la dedira, quantunque fia fegno di prezzo,non faria di quel ualore. Ubalzano di quattro,dellemsni, ex dei piedi , fara Canallo fincero, ex dé buona fantafiasma rade uolte di molta forza. Ul balzano della man della Lancia ex del pit-deftvo,fidice Caual trauato, pe ricc.ofo,er da farne poca Sima, A balzano della man della briglia es det pit della affa,¢ fimilmente Canad lo trauato. Et benche fia dimal fegno,non é coficattivo comePaltro. MU balzano della man della briglia,er del pie deftro, fi chiama trafrdudto, conforme all effere dell arxeglio,anzi pegoio,perche fara egli mortalifimo,eb facile al cadere, : . PRIMO 4 ~ i balgano della han della lancia,ex del pit della flaffa, pur fidimanda tra Rraudto,es fegue ancor quegli effettisnondimeno in parte non fara fimale 5 er lafcerete Popinion di coloro,che #ogliono che uaglia molto. Ma notate,che cofiil tranato,comeil trastranato figenera nel wentre di fu m tre conle due balzane &rette,er giunte inficme,tal che dapoi come egli fara nato,c7 ficandlca,naturalmente quando fi manegaia,e7 corre,fi giungono, allora in ogni caduta,Pun piede difordina l’altroyer per quefta cagione fon pef firni,er dijastrofi. Ma il traftrauato fara dimaggior malignita,pero che le fue balzane effendo trauerfe,et oppofite Puna all’altra,pin confifamente Sinuilup panozex je ne gliaitri fegnibianchi fofJero alcune ragioni , onde procedanot buoni es mali effetti loro,perche mi pare che non ui fid fondamento wero in que Recofe occulte di natura,bo uoluto tacerle,conférmandomi con quel che fiuede chiaro,cofi come per quel che fe ne uide gia da altri ne’ tempi adietro.i Roma ni conobbero la infélicitd , ex male augurio del Caudllo Seiano , benche fiffe dé rara bellexxa.Ma ldfciando le opinioni giudico folo per Ia lunga efperienza,la quale fenza dubbio quanto bo detto ui fara noto,er per quefti fegni, ex per glt altri che dird appreffo, il piu delle uolte ui ba dimostrato, et dimoftrera la que lita fud,er La buond,o mala fortund che egli tiene, Ul balzano delle parti di baffo,che dinota buon fegno , fe di piu ha la fella nella fronteouero tiene La lita bianca ,che gli difcenda per la facia , fenza toc cargli le ciglia,ex che non gli giunga di foprail moStaccio ex fimilmente fe ha Puna eg Paltra,fara perfetto,es di molta bonta . Ec [eit Cauallo non foffe bal wano,c7 folo teneffe quefti fegni,farebbe di un core,e7 di buona uirtite I balzano delle parti di baffo,cheminaccia male effetto,s’egli ha la fiella, 0 ner la lidka nella faccia,o Puna es Valtra,quantunque in parte quefte diano fa nore al pelo,poce firileua dalla fia malignita. U Canalo che ha la ftella bianca nella fronte,che non gli fa lifia, ex netiene uPaltra di fopra il moStaccio, fara difafirofo , ex dimala bocca. Mafe di piu haueffe La balzana nel pit della affa,per effer fegno di molra uirtu,quel diffet to fe pli annullerebbe. Et fe ciafcuna di quefie balzane,o di buono,o di male effetto,fiffe c6 alcune anacchie negre,fi come questo al mal farebbei maggior uitio,cofi al bene crefce rebbe in maggior bota,talche affing Peffer del Cauallo in quello ato oue lo ri truoua. Béche molti uogliano,che la balzana fenzail negro fia sépremigliore , _URabicano coi peli bidchi della man indietro,dimoftra udler afJai,et effer do fersinato di quelli della man innanzi,il piu delle uolte hauera poca forza. UCauallo mofeato bianco per tutto il corpo, fuoPeffere di qualita buona et AfJai fate eccellente,ex piuex meno fecondo fopra che pelo fara,che per quello che who detto de i peli , da uoi felfo fenza piu allungarmi, fi potra facilmen teconofcere. Ma fe folfe mofcato folo nei fianchi uerfola groppa , one! collo sero le foalle [aria di mal fegno , ex fichiamerebbe Cauallo attauandto , per . A iti : Lisp Ro edgion che quefli Catalli nafcono dal mezo di Giugno infin’alla metd PAgo~ o.Et perche fono di pochi giorni,col moftaccio non fi poffono togliere itaua ni dai fianchisne anco giungono 4 fedcciar conla coda quelli che git fono difo pra le jpallesonde allora non per natura,ma per quei morfi hanno i peli bians chiser effendo tardo il nafcimento di ei, fon di minor fatica,fiper cagione che al maggior bifogno lor manca Perba,ex' le madri non poffono abondar di lat te,fi ancora, che quando arriua Pinuerno non hanno Leta conueniente a foffré ¥e,c7 lor fi diminui{cono le forze,ex non fono gagliardi come gli al tri. 1 Cauallo bianco mofcato negro, [ara molto leggiero,ex affai deRro, ex di buon fenfosex fimilmente quando € mofeato roffo,nondimeno il negro fuol’effe= re di miggior firza,e7 di maggior’animo. : 1 Cauallo di pelo liardo,che folo tiene alcunemofchettero/fe, ouero leonate nelle garze,et nel mo Raccio,fardfupbo,et fuol alcuna fiata sdegnarfi di bocca 1 Canalo gazzo,il piu delle uolte fara fallace,ex non di pura uolonta, UCanallo,che ba bianco il negro de gli occhi,quando camina per la neue,et per lo freddo,non uede cofi bene come ne gli altri luoghi. E IU Cauallo,che non tiene fegno bianco,ne balzand,fuole foeffo mofrarfira mingoser faramaneggiante,er dccade 4 Caual Pogni peloyma piu al Morello, @ ad ogni forte di pelo Baio,maBimamente fe foffe ofcuro. IL Ramingo ¢,quando it Canalo non ua determinato con animo {chietto,ex Puno fara piu maligno delPaltro, che uolendo sforzarlo , tanto maggiormente anderd con due coritraPandare,es non andare,preualendoft di [cbiena. Seil Canalo ha it Remolino folo,ouero accompagnato con lafpada Roma na fopra il collo appreffo i crini, fara fortunatoset tato pin,quanto paffa egua mente dall’una banda,es dallalera. Et anco € bene,e7 affai migliore , quando Phafopra la fronte,ex molto piu € fegno da notarfi,ex d’animo puro, eo fortue natifimo in ogni battaglia quando il tiene ad ambe Panche di dietro apparo at tronco della coda, done eglt non pud mirarfi. Bt benche habbia qualunque pefi ma balzand,tenendo quefo fegno,non folo in grdn parte,ma forfe in tutto fara rimoffo da quello influfJo maligno.Nondimeno quando il Remolino gli Ra nels Is fpalla,o fopra ilcore,o in altro luogo dei fianchi, o doue cd Pocchio pud ue derfelo,€ nedle,ez infelice fegno,ex oppofito di quel c*ho dettos ex [aria peggio te,quanto piu fi ritrouaffe uicino al core,o uerfola parte dinanzi,o uerfo quel ladidietro.Peré auuertite,che io non parlo dei Remolini, che fono naturali, che ogni Cauallo gli ha nei debiti luoghi terminati dalia natura, cio€ nel exo della fronte,nella gold ,nel petto nell’omblico,es' nei fianchisma de gli altriche folfero prodotti di pix,o in quelle,o in altre partidel [uo corpo .1l Remolino appreffo gli antichi fi chiamsna Circhiello,che fon certi peli ritorti,ex [oglion no effere ctrcolati piu o meno diun quattrino,ex alfai fiste [ono Lunghi, pin ef weno 4 guifa di una penna.La qual lunghexza ord fidice foada Romana. Es benche il Cauallo fia di buon pelo,ex ben fegndtato,ta onde dimofird com PRIMO 5 plefione gapliarda,ey non folo buona uolonti, ma felice conttellatione , nondi tno Enece[fario,che ifuot membri fieno giusti , ex fornsati con la debita pro= portione,altriméti La wirtit {ua non farebbe compita.Et io perche non reftt che defiderarfi quali debbano effere,diro ora brieuemente, cominciando pero dalle parti di bafJo doue prima il Caudliero, uolendo mirar la qualita di quello , ba da fermare non folo gli occhi ma anco il {uo difcorfo. Mt Cauallo uuole hauere il corno delle unghie lifcio,negro,largo,tondo,fece €o,et cauato.Et fe pur foffe molle,effendo ampio di calcagno,fara conmaggior fegno dilegoerezxa «La cagione ¢ quefta,che nella campagna dal di chenafce, fempre camina leggero,per la debolexa dell'unghie,nelle quali non fiferma fe curo,ms fi ua preudlendo delle braccia,ex della {chiend.Le corone fottili,ex pe lofe.Le paftore corte , ex non troppo colcate , ne anco troppo erte, perche fae 14 forte da baffo, e7 non facile al tramazzare duanti. Le giunte groffe, e fe tien il ciuffo dietro di effe,dimoftrerd forza Le gambe diritte,e7 late.Le brace cia nernigne,co i cannoli corti,es egudli ex giufi, ex [fai ben fatti . Et pari mente le ginocchia groffe, fearnate,es piane . 1 lacerti de gli Ainchiin file gie nocchid,quando egli Aa giunto,fiano molto piu larghi dalPuno all’altro di fo br4,che non difotto.Le fpalle lunghe ex Late,ex fornite di carne.1l petto largo e@ tondo. 11 collo non habbia troppo del corto,anzi piu presto del lungo: grof fo uerfo il petto,ex inarcato nel mezo , ex'fottile vicino al capo. Le orecchie picciole,oueramente acute,ex erte,con giusta lunghexza, ex larghe piu er me no,fecondo che conuiene alla taglia che ha.La ftonte [carnata,ex ampia Gli o¢ chi negri ex gropi.Le conche delle fopraciglia piene,es ufcite infuora. Le maa Seelle fottili,ex magre.Le narici aperte,ex gonfie, che in effe quafi fiueda il uer miglio di dentro,accioche lo alito gli fia factleyex cagione di piu lena. La boce ca grande.Et finalmente tutta la tefta infieme uuoPeffere per la ghifa, oper incontro,lunga,fecc4,ex montonile,in ogni luogo mostrando leuene . Ma per Ginetto alla legoiera fia picciola con le medefme parti ho detto,ma non haba bia troppo dllora La fimilitudine del montone . I crinirari,eglunghi . Et non biafimo La opinion di coloro , che uogliono che fiano falti ; perche non effendo fouerchi,ez in molta quantita, pur non fono di flimssex fe fono crefpi,oueramé tecalui,dinotano piu gagliardexxasfe olfero groft, lo farebbono di robufta naturd;cofi quanto piu foffero fottili tanto maggiormente dimoftrerebbe fegno di buon fenfo,es di oprarfileggicro,es dieffere dilicato , ex non troppo ga= gliardo nel foffrire. UGarrefenonfolo acuto,ma quafi diftefo,ex dritto,ex che ini fi eggs il di partimento delle fpalle. : Udoffo corto,e che non fla uoltato ne in alto,ne in baffo. Lomi tondi,ex é migliore quanto piu fono piani werfo la fbina di mezo; la qual bina unoPegli bauere accandlata,es doppia. Lecofte late,erlunghe,con poco tratto dulla cofta di dietro al nodo dela LYrsRr oO cd, I uentre lungo,er grandee debitamente nafcoSo di fotto di quelle. 1 fiat chi pieniyer ancora il Remolino naturale,che int appreffo inciafcun diloro fi truoud,quanto piu fale di fopra,ex Puno mira Paltro,tanto maggiormente ap pare,che tl Cauallo fia leggicro.La groppa tonda,e7 piana, e7 un poco cadue tacon uncanale in mezo;cz che habbia gran tratto nel fuo trauerfo danodo todo. Lecofcelunghe,ex late,con le offa ben fatte,ex con molta carne di den= tro,eo difuora, Ets’eglitienei garretti ampli,afciuttijes Gefi; e7 lefalci cur ue,er late a guifa di ceruo, faraueloce,es detro. Ma hauendoVanche , et garretti curni,es le falci flefe, fara naturalmente caminatore. La coda fornt= ta di peli,ex lunga infino 4 terra,col fuo tronco groffo di giutta mifura,et ben pofto frale cofce,quantunque alcuni uogliano,che fia rara di peliser fe quei pe lifoffero crefpi, farebbe fegno da ftimarfi. 1 tefticoli colfuo membro fiano pic cioli,ben che dei grandi ne fono pur Caualli di prezzo,ma io parlo fecondo la tera ragione di fifionomia,er fecondo che il piu delle uolte la efferienza dimo~ fira, Et notate che tutti i fuoimembri deono corrifpondere alla grandexza det fuocorpo,er conforme dl Ceruo, pix alto di dietro, che dauanti . Peré effendo Gaffe dinanzi piu del douere,farebbe al corfo pericolofoses molto fibada Rix mare, quando tiene animo,es fara leggiero,il che gli gioua piu della firza.Per che effendo egli forte,er uile,ex non hauendo leggiererza, non hauerdin mae negeiarfi quella uirtit,es attitudinesanzi quando fara leggiero, e7 dnimofo in ogni tranaglio,benche non fia di molta forza,durerd piu del forte,er nelle ope= re fara giudicato affai piu uago.Nondimeno hauendole tutte giutite ,egli fara fingolare,er da farne gran conto. Ancora mi par conueniente farui noto , che quattro fono le qualita dell’ef~ fer della febiena det Cauallo, La prima € quando egli ¢ debote,er s°abandond, oueramente nauiga i loms 64 quando camina. Lafeconda,quando egli nel primo che ficaualca,fiageroppa, ex fimilmen= te fa, quando galoppa , 0 quando fiuuol maneggiare a repoloni , che per pia non potere, fi tutto quel che pud; er unifcela potenzafua , e caminando un pexzo di quel modo , non potendo refiRere , dapoi fi dimette,ex mafimamente alungo andare. Onde fi uede la {ua natural fidcchexxd , e quefto difitto fara minor delPaltro. . ~_ Laterza é,quando egli € duro,es fermo,ey faldo,fenza calarfi,ne alzarfidé fehiena,tal che dimoftra, che fia Cauallo di firro,es ¢ da flimarfi molto. La quarta ¢ quando epli non folo fara fermo,et duro,ex [aldo di febiena,ta nePincominciare,er nel finire fempre fi ageroppa , ex for[e farail fimile ogni uolta,che fi richiedeses fe pure lafcia Pageropparfi,lafua forza fara fempre unita nel effer fuo,es fara il primo fra tutti per la fua poffanza. Et ion penfiate che il Cauallo,benche fia bene organizato dalla natura, few xail foccorfo humano,ey la wera dottrind,poffa da fe Reffo bewoprarfi, pehe h I ce PRIMO e bifogna con Parte Juegliare i membri,ez le uirtu occulte che in lui fono, co fee condo il uero ordine,ex buona difciplina piu omeno fara chiara la fia bontas anziParte,quando ella ¢ falfa,lo ruina,es gli cuopre ogni uirtit,cofi come quad do ella é buona,fupplifce a molte parti,oue gli manca la natura Et non in tute to for diragione fi muouono coloro,che tengono che il Cauallo inlingualati- na prendeffe tl nome dalla equalitd, o giuexzd . Percioche oltre alla ragione ds loro dfegnata, gli bifogna troppo mijurd, gino al pdffo , giuflo altrotto, giufto al galoppo, eiufto alla carrierd, giufto al parare , ginito al maneggio, ginko a4 falti,er finalmente giuRo di te%a,er giufto quando a fermo,et gin flo,ex reale fi unifce con la uolontd del Caualiero,che gli $a fopra . Er olire 4 cid gli conuiene tl paffo eleuato, il trotto difctolto,il galoppo gapliardo,la car rierd ueloce,i {alti aggroppati,il parar leggiero , il maneggio fecuro er prea Mo . Et perche il Cauallo naturalmente dal di che efce dal corpo di fua madre, camina di paffo,er galoppa,ex corre,er niuna cofa fa meno,ex con pit difficob t4,che iltrotto,per questo fi dee fempre fopra di effo alleggerirlo,che cofi uer= 1d piu giu‘to,ep alla perfettione di tutte le altre uirtit le quali particolarmente appreffo faranno chiarite.Che da quel trotto il Canalo uien’a prendere al paf fo agiliti,al galoppo gagliardexza,alla carriera uelocita,a i faltilombo et for x4,dl parare legeerexz,al maneggio fecurita,es ordine grande,er alla teft, al collo,ex IP arco infinita fermezza,es alla bocca foaue er buow appoggio, it che ¢fondamento Pogni dottrina. Peré dunque fe uolete che uenga in queite perftttioni, come egli andera fica ¥0,¢7 folo in cauexzana,fenza che altro il tiri,primieramente quando gli mon terete addoffo,ord menandofi con carexxe,er ord da qualche perfona, che felé troui ttorno con minacciarfi,er fpingerfi con le mani alla banda deftra, fiufe ra diligenza grande a farlo accoftarein un poggio,dowe farete uoi, aficurane dolo tuttania di fopra conla mano,er cofi pisceuolmente caualcherete: ¢7 nor folo fin che ui accomodate le uefti,mea per un pexxo,fenza lafciargli far moti= to alcuno, Rarete fermo,accarezxandolo ffe{fo allora nel fuo colle Et appre{= foilfarete caminare auanti da due paffetti pian piano, fermandout ui altra wok tare tantoRo dapoi feguirete il uoftro camino a far le opere , come tofto fidi~ ¥4.Ma quando egli porterd la briglia,ex totalmente fifapraoperare , e7 uole te mantenerlo che fia beneinftrutto alle volte raddoppiate, ogni fiata che canal tate,es fiete fopra di lui, caminato che hauerd con quei due paffetti , del modo che qui ho detto,lo uolterete pian piano fei yolte,due da man deftra , ex due da indn finiftrd ex due altre uolte all’ultimo pur da man deftra.Oueramente fare= tefolo tre uelte,compartite una per mano , chela prima ex Pultima fia da man defira,es ‘fermereteui un pocoses indi a uolontd uo8ra caminerete per iluo= Siro uidggio:anuertendoui che in ogni uolta egli, fempre il piede cBtrario unol incaudllare di‘opra Paltro,er diffufamente ue lo faro piu chiaro,quando par= lerd delle volte raddoppiate, LiI1seR oO Etfeil Cauadllo,o per timore della fatica,o per dnimo , cheba prefo ,o per infinita fuperbia naturale,non fiuoleffe auicinare al poggto per farficaualca= re,ez uoi allora con un baStone fra le orecchie,es nella tefta, e fuor ,che a glé occhi,in qualunque parte della prrfona uifara piu facile (effendo pero incorré gibile,er di molta malignita)mirabilmente,es fenza riffetio lo cajtigherete:er in quello inflante minacciandolo con tervibil uocesche in tal maniera,uedendo~ wideterminato , uerrd manfueto , ex fenza far mai piu difefa ,come agnello fi accofterds ma fiuuole auuertire di accarexzarlo fempre,che egli firende , e wirifponde bene. Si potrebbe ancora correggere,pigliandolo al lungo , quanto fi pudconla man deStra per le redine,o fe pur non tiene la briglia,per la corda della caucz= xand,er'uno,che con la bacchetta gli anderd di dietro,il battera nella groppa, follicitandolo,che trotti,o galoppt con quanta firria fi pnd, girandouifi attorno attorno dalla man deftra,Et allora non partirete il pie destro dinanzi , doue fi vitrouayma folo girando il pie finiftro uerfo dilui , lo accompagnerete in ogni torno ; oue fempre ( uot , che lo tenete ) uitroverete nel mexo ; e7 tantosto che da quella mano fara con infinite uolte affaticato , poffonendo la uolta, prendes retele redine ola corda conlamano finifra ; ey lo farete follecitar da colut conla bacchetta parimente ad altre tante uolte dalla man finiftra , ez come al~ lora col deftro,cofi farete col pit finiftro , non mouendolo da quella parte; ma girando Paltro piedes 4 queSto modo lo douete dal? ur.::,e7 dall'altra mano tra Gullar’un pexzo, fin che ui parerd,che fia uinto,ey totalmente foggetto.Et feit Cauallo foffé di mala uolonta , e colui non baftaffe a farlo andar’a cerchio in quei torni , oltre che fici potrebbono aggiungere piu perfone con le bacchette, oi potrefte tenerne un altra piu lunga di quelle, conla man finiStra , ¢7 came biando uolta,dapoi cambiarla nella man deftra. Onde affai fiate, uoifolo bate tendolo di bacchetta di dietro,hor con Puna er hor con l’altra mano,fenza che ui fieno altri,lo farete liberamente andare a i torni come finuole,tal che ufere= te fopra di cié quello,che a uoi parerd in fuo correggimento piu facile,ex gli ja 4 tanto graue,che manfuetamente fi fara caualcare, ¢7 inubbidirui lo troues rete piu pronto. Et benche accada in ogni etd di Cauallo,nondimeno a polledro che fa refiftenza,nelle prime uolte,che gli monterete fu,uale molto , ex gli fara titile,es' a propofito fuo piudi qual fiuoglia caftigo. Et douete canalcare,ex Rar fopra di efJo,non folo con animo grande,fenza tem adi luisa far concetto,che egli fia con xoi uw iftefJo corpo,di un fenfo, oo diuna uolontd. Etdapoiche fara difciplinato , alla guifa, che io dirofent= pre, che fimaneggia,es prende la uolta , doueteuerfo quella banda accompae gnario con la perfona , fermo,es faldo,e fenza pendere da niun latomirando [a tefla del Cauallo, fra le orecchie,non pur’in quel tempo,ma ff effo fj effo, gud do camind,ex trotta, ealoppa,es corre,fra lequali orecchic,ilucsiro nafo, che Gara nel dritto del mexo del fuo cinffo,fara il fegno in farui conofcere , fe wot fedete PRIMO 7 fedete gio fopra la felld,ex fe egli ua di collo,et di tefta con quell ginRerxa. che gli conuiene.E ben uero,che fin tanto che fara infegnato , dandogli lettio- ne,donete qudfi continuamente abbaffar°un poco gli occhi dalla banda dowegli finolta,er uedergli le braccia fe uanno con ordineset perche andando fuora del debito,accorgendouene tofto,ui trouerete 4 tempo , non men’in dargli caftigo, che in accarexzarlo,quido egli andaffe ordinatamentesmd dapoi che intendera bene, farete come wi ho detto dinanzi,ch altramente farebbe uitio non conuenié tea feelto,e7 buon Caualievo.Peré notate,che effendo all incontro del nimico, combattendo,fi uuol mirare alla man della fpada di quello, es a imoti fuoi, non in altrd parte. Benche purallora,per effer la uirtu de gli occhidi tanta wi ‘fiua capacita,fi uederd Pino eg V altro. Et quando falta,oueramente pard,es 4 qualunque cofa,fo accompagnerete 4 tempo, conforme dl motivo chegli fara, cofi come egli a tempo rijponde al uoktro penfiero, ex in ogni richiefta 3 perche bifogna che il uoftro corpo conla febiena uada giusto,er glifia corriffonden= te,et ordindto,con non iminor concordantia,che fe foffe mufica. Et fimilmente ls man finitira con le redine,¢s la deftra con la bacchetta:es fopra di lui caualche rete giufto,es ui fermerete con le ginocchid,ex' unitamente con le cofce ben po= Ste,e7 figillate con la fellayey.lafcerete calar le gabe diritte,nel modo chelete nete quando fiete in piede.Et quando fara il bifogno , con effelo-aiuterete pio meno fecondo che accaderd,ex lafciandole calare in quella forma, i piedi andes ranno 4 pofare fopra le Raffe a i loro debiti luoghi,con la punta ex col caleas gro Pogn’uno Pefi girati doue conuiene,che uoltando noi quanto fi pud di? und,o Paltra banda il uifo giujfto,fenza forzarloes fenza mouer’ il corpo, e¢ calandolo baffo uerfo la Saffa,ui accor gerete che la punta del uo Stro piede ta rdnel diritto della punta del uoftro nafoses fecondo la qualita della fella, piu o " jiteno caualcherete lingo ,wia femprela Raffa deftra fara di mexo punto pin corta delP altra,cz terrete lo Staffile difotto il ginocchio , perche fi andera pim gagliardo , e7 affai piu difciolto , ex piu da maeSro in aiutarlo, tanto a i fale #1, quanto al manegeio: ex questo ¢ quello, che oggidi fi coRuma, Perd quans do terrete lo ftaffile difoprail ginocchio , uerr a acanalcarfi piulungo , er af fettato ,mirando ciafcuna punta de’ uo8ri piedi al dritto delia punta del? oree chia del cauallo,es non al dritto della fpalla,come alcuni dicono, perche fareb= befalfo. Quueftafaggia di candlcare ,conlo Staffile difopra il ginocchio , Auiticamente era pin da galante , e7 inufo , perchei Caualieri a quel. tempo sftuano molto i Caualli armati di barde , e bifognaua ( per arriuare al yene tredi quelli) che gli fproni fo(fero lunghi da un palrao stal che erano cojtrete ti quafi per neceBita , caualcarein quella maniera , quantunquein parte, pur scoff accaderebbe di farfi ova quando fi candlcaffe un.cawal bardato al modo an tico, Finalmente nel corpo , nella febiena,nelle mani , nelle cofce , nclle gambe er nellecalcagna fi unole bauer tempo , e7 mifuuras il che nafce folo da byon Sifcorfo,er dalla buona dot. rind,er dalla lunga pratica dicanalli; e7 apprefe LYpro fotutti gli ordini da-paffo.in paffo,al difcorfo ch*io fard,ui fararino chiari. Wa fincheil Caualld arriut d quel termine di ponerfeg la briglia, come prejto ueb diro, gli farebbe affai piu conueniente canalcarfi conta bardella; nella quale itt tendendo bene le premure della fella, fenz’altro dire,faprete da uoi flefjo accom mnodarui,es conle gambeferme,es tirate abbalfo , coficome accade ; eo ui dua uertifco quando dapoi gli conuiene la fella,che je gli ponga piu preito auante, che dietro,che non folo fara il Cauallo piu uago,ma piu aiutante , e anco fom pra di lui parera piu atto,er dcconcio il fro Caualierofaluo fe egli falfe tropa po baffo dinanzi ez corto dicollo,che da fe continuamente quella gli anderebbe uerfo le fpalle. Dapoi che gli farete addoffo , ey eglifara ben affolato , anderete alle cam= pagnd di trotto , da dritto in dritto , dacirca cento papi, della mifura giufta , per terveno che fia nnoudmente rotto afolchi dal? aratro , es iui apprelfo(com minciando dalla man deftra)ftamperete due torni , ex fopra di quei torni fama pati , feguendo, farete dal?una mano , ex dalPaltra due uolte ex meza di trotto , che fono dieci torni , che cofi , comei primi , anco gli ultimi torni fa ranno dalla man deliv , eg al fine di efi ufcendo , caminerete di trotto da drit toindritto poco piuo meno di altro tanto fpatio , quanto gira un di questi tor ui, che fara da ducento cinquanta pabni , oue poi uifermerete un gran pexxo, tenendolo eguale,er giufto,fermo ex [aldozer per otto giorni non farete altro; ma dapoi che fara ftato cofifermo, ex uoi pidn piano il farete uoltare da man deftra un poco larghetto da prima , accio nen fifacci molle dicollo . ex ritor nando per La pita uene dnderete uid di trotto , 4 difmontare done caualcafte, er per aficurarcilo pin almedefimo, per alcunefiate ,pidcendoui , gli lenerca tela bardelld. Et fiiuuol auuertire ogni fiata,che egli fifirmi , tenerlo ginSo, ex egudles come ui ho detto dinanzi: ex quando egli andaffed fermarfi torto,con la grop pa,oucro conta fira delantera piu girata da und,che dalPaltra parte , ouero fe tutto infiemeegli fuggiffe da una banda , ui guarderete adrizzarlo nz con lo calcagno , ne conta bacchetta:: perche non conofcendo ne? uno , nePaltro , fi potrebbe facilmente diftonare , ex forfe anco poner infaga sma uw huomo & piede lo butterd , fpingendolo con lemani al coftato, della groppa,o della bar= della ouer alla fpallada quel lato doue fitrouerd fuora di fegno , addrizxana dolo , ex ponendolo in quel luago , al quale ard ginfto , con le gambe di die $10, @ le braccia dinanzi dritto diquella pifta; doue fi ua 4 teneres ex frale lire cofe,quefto pur fi potrebbe ufar per dggiufare ogni Cauallo, di qual fi woglia etd , che fifia , che fiferma torto , per la mala creanza che bebe, ey effendo uecchio a quel maPufo , ini ancora di pin fi potrebbe da colui che lo fpinge caftigar di bacchetta. Ete non uolete fargli queto., ex uoi come egli (quantunique fe gli porta I Cauexana gita)fi ferina torto, caminerete di paffo piv oltre pian piano in PRIM O 8 fina diece paltii, uerfo il dritto , doue fi ha da pofare , er 14 dapoi douete fir-= marlo , tenendo pin tiratala.corda della cauexzana dalla banda contraria di doue torce,er piu ex! menio,fecondo che ui sforxa , chein tal modo werrdafer= merficome conuiene,. : . Poi che comincia 4 conofcere ld fuggettione,er in parte ui ubbidifce, fe egli £ + fiferma,in quel modo potrebbe dddvizzarfi, allora da uoi folo, con quel poco di corda fouerchia della cauexzana,che dalPund , ex dalPaltra mano ui pende,con eff4 temperatammente battendolo nella foalla o nelle groppa, in quel- a parte contraria della fhalla,o della groppa che eglitien fuor del fegno , net qualfegno , coftegli pidceuolmente fi porrd giuSo s ex fino in tanto, che fe gli pone la brighid,ut guarderetefargli conla bacchettanequefto, nealtro . Anzi tenendo la canexxana con la brighta pur’anantaggiata (per molti giorni) non portargli bacchetta. Et eil Cauallo €di poco fenfo,oueramente é debale ex magro,allora finche egli fara confucto,es ben folito a caualcarfi, queSi torni fi uogliono flampare da gli altri’ Canalli,es non dal wotro,accioche con maggior” animo venga dem ierminatamente piu libero,es giufto,per quella uia fatta, della maiefe rotta de i torni.cz fe ufiffe dalla pitta, tantofto fi trouerebbe da fe tefJo caftigato,tora nandoui dentro,perche gli farebbe meno fatica trottar per ld uia battuta.l qua Ui torni ui dimoSrers piu chiari nel fecondo libro,non folocon parole, ma con {a figura fua naturale. Et ancor quefti torni accio che fifacciano con maggior facilitd,piu ginfti,es di una mifurd,cofi?uno come l’altro,é bene dal primo, ta to che faranno fcolpiti,es fe ne ueda qualche orma nel terveno , fampargli dé baffo,er dapoi feguirgli di trotto, . Appreffo di questo ogni di crefcerete und uoltd di piu,er come fete giunto a Cinque uolte es mexa,che fono nentidue torni,o poco pin.omeno,fecondo che fa rail fuo fenfo,non gli douete piu ne.crefcere,ne mancare il numero . Perd pri= ma che fifinonti,ufcito che fiete da i torni,er: pofato che &, farebbe al propofito fargli fareda tre paffetti adietro,che faranno da quattro palmi,ez frnilmente '4pot pian piano ritornarfidoue era, Rando pur"ini un pezzo, e7 nel fine 4 uo luntauodtra ue ne partiretesma feft ‘pone in difenfione,non lo sforzate, che ben Siritivera col tempo,es conla briglia,ouero.con gli ordini , che ininutamente nel fecondolibro-fidirahno.. - : . Ma feil Cauallo € gagliardo,quando lo-uolterete da man deftra per andar= Mette wid , come dif poco auanti , anderete per la medefimna pifta di trotto , da dvitto in dritta,infis?ai torni ex non piuset appreffo pian piano il uolterete da man finiSira,e5 tornerete indietro,pur per quelle pedate,infiv'al capo doue pri tid partife,er um altra fiata uoltandolo da man deftra, cavninerete di trotto in Swaitornises ui poferete,che tra? andare eg tenir a dietro,faranno quattro: ateser quefto numero lo dnanteggerete ogni di, fecondo pit o meno conofee= rete la forge fea. Et dapoi che fite un pexxo fermato,finsterete in quel luogo,o Lie RO . : Rerantenfe dndevete di trotto 4 finontar al folito uofro, come fuceffe da printds E’ da notare,che benche ai primo, per dlcune fiate , fitinol uoltare un-pocd larghetto,accioche fi faccia piu fermo,ez duro di collo,addrizzandofi pero net la uia del repolone per un fegno folo,nondimeno 4 poco 4 poco ogni dt lo doué te pin Sringere a far La uolta giuStases approfimarlo piano 4 ponerglila te= fiadoweghi tiene 14 groppa , ex farglifempreincauallar il braccio contrario della uolta fopra P altro,in quefta fornsa che ord dirdsSeuolete uoltarlo da mi deftra , farete cheil braccio finittro uada fopra il deftro s ey uolendo uoltarlo da man finifr4,parimente il deRro gli anderd fopra del finiftro. Come ui accor-gete,chegli us ben difciolto 4 quel trotto, e7 riconofee i tor= nie facilmente fi ferma,es uolt4,gli ponerete la briglia, che fidimanda Cane none con le guardie dritte,ex fe foffe ufata [arebbe migliores cx tenendolo per la canexzana, 4 poco a poco con leredine , glielafarete fentir’ in bocca; e7 fi wuol ungere di mele e fale,che prendera quelPufo di maRicarlafempre,er pit temper atamente fi appoggerd;es al riceuer di eff4,non pigliando mai uitio , ne hauerd piacere,es dllora,cofi come ui difi dinanzi,a uoftra pofta figli potreb be ponere La fella. Ma dapoi che comincia a prendere qualche ficurta fopra la briglia , douete quafiognt di crefcergli una uolta di pin,fin che arriniate alle undici uolte etme 4,che fono quarantafei torni;ouer ne farete meno,fecondo che fara la lena,et forza fud,er fecondo che ui rifponde,ex' conofcerete che fenza debilitrfiui pof” Ja refitere,benche quello fia numero conueniente 4d ogni cauallo giouene, g4-= gliardo,es di gran neruo.Et per alcuni giorni non ufcirete da quefto, elo fer merete fempre al modo che bo detto. Bt fimilmente fopra il folco lal qual fiefce non macherete mai di andar alcune fiate all'uno et al altro capo di trotto, pit er meno, fecondo che ui par che poffa refiftere, ex in ogni capo prendendola uolta come facefte allora,ex cofi pur anderete piaceuolmente 4 difimontare, 7 fenza furid,poi lo farete menar’a mano. Pero come quefi torni,per la continua pifta del Cauallo , diuengono duri 4 modo di aftrico,douete al tempo chegli fara ben aficurato in efi , dampargli Speffo in un altra maiefe,che fia fiefca , ex fonda, accio cheegli fi faccia per la profendita di quella piu leggtero , ex difciolto di braccia , ex di gambe: nondé meno fe ui foffe anguitia di terreno,quantunque fieno duri , ui feruirete dncor di quelli: dapot fara rieceffarto palfeggiarlo,o di trotto,o di paffo,a trauer fo,per qualche luogo nuouamente rotto a folchi,perche pur’il Cauallo,effendo tn quefto auexxo, fara in elenar le mani e7 i piedi fempre facile. Et quando egli al far deitorni mancaffe di furia,ouero al fuo trottar fale ramingo,o uoleffe fermarfi ananti il fine della (ua tettione , ex fimilmente dico, quando in efi accaderd galopparfi , allora douete ftefJo follicitarlo di uoce , © © conquel trufcio di labbra , che fifuol fare ai polledri per dare loro ania mo dl caminare inan} . Et oltre a cio in un medefimo tempo, affai xolte ,de- uete PRIMO ’ gete duuertive a poco 4 poco 4 fargli conofcere’ainto della gamba, ex del cab cagno,in queftomodo. Sei torni fono da man deftra,lo aiuterete dalla banda finiftra: ex fe fono dat Li finifiva , lo aiuterete dalla banda deStra. Nondimeno dlcund fiata , accio che none’1dal fegno, ex per Ia pifta uada piu giufto al tempo che gli darete La botia dalla parte contraria, gli attonderetePaltra con altro calcagno dall'at tra banda deitorni: @ fe inefi cercadiandare pur uacillando , afuamage gior correttione , qualche uolta lo batterete con ambele calcagnaegualmente gituntesex questo fimile ordineterrete ancora con glt proni,quando che gli hae werd bauntizer della maniera che fe Phanno a dave, fi dira poco appreffa. Affai fiate accade, che il Cauallo andando per li torni , non cainina giufto, 7 eguale,cx col corpo girato come gli conuienes talche per ouniare 4 quesio, dico, che allora che Fete itornidalla man deftra, fi gli uuol tener La gamba finiftra uerfo La fpalla , oueramente al dvitto delle cigne , ez la desir. un poco piu in dietro wicino al fianco . Et fe itorni faranno dalla man finiftra col fimile ordine gli poneretela gamba deftra auantt uerfo la fpalla , ¢7 La finiftra uerjo il fiancores tanto alP uno come all altro torno lo batterete , quando accadera, pur 4 quei luoghi,one attondando di fproni fi batte. Ilquale attondare nel fecon dolibro fi fara chiaro. Quiundo il Canallo ua in qualunque forte fifia da dritto in dritto,o di paffo, 0 ditrotto, o di galoppo , o di carriera , uolendogli dare maggior uelocitd, fi suole diutat fempre coi calcagni pari,es cofifarete poi con git fproni. Come ui parera ch’egliintenda il trotto,non folo da dritto in dritto, ma do coinuolte, ex intenda bene quando fi uuol fermare, ex riconofca un poco lt briglia,« uoitra uolonta gli toglieretela cauezxana ex in cambio dielft glé ponerete le falfe redineses talhora quando fiefce poi dai torni.fi potrebbe ane €0 andar di galoppo,quantunque farebbe affat meglio non galopparfi mai , fin tanto che non intendera il parare,cy le pofateses con la man temper ata, or fer ma,eo'forfe al primo conl'una eg Paltra mano, auuertirete fempre fargli por tar’il collo duro,es faldo di teRa,e7 con facilita , cofifermo , farlo uenire alle nolte. Et notate bene, che fenza ponergli le falfe redine,portandogli la canez= Kana con le redine folo,fi fara effetto : ex molti fono che giuntamente le porta= nosmé fara di piu tranaglio al Caudliero,e7 al fine ¢ quafi una medefima cofa. 1n quiefto tempo ancora li ponerete glt fproni,o fra ttorni,oueramente quan do anderete di trotto per lamaiefe da dritto in dritto : ex benche fi poffano da= Fe allacarriera , nondimeno al trotto ¢ piuda notarfi ,e7 fara piucagione dé farlo ginfto,er affai prefto,che donandogli alla carriera , bifognerebbe afpet= tare il tempo,che fappia correre, ex parare , e7 intenda bene: ey farebbe con maggior difuantaggio , ex non ficuro della fua uirtix , perle ragioni che aps Preffo intenderete. Peré auuertite,che effendo egli o di poco ,o di molto fen= 0, © di qualunque natura fi fidaccioche non wi ufi qualche malignita in quel B # LYEBR GO Peffere , ex in unoinftante , che lo batterete di fbroni, douete fempre aiutars lo di uoce , perche col terror che prende di quella parola fidivertira da ogné mal penfiero , che tene(fein buttar calci,o in faltare oin piantarfi, ex diftne derfida uot. I nori antichi non dauano di fproni fin tanto che i Caualli non erano ben Fermi di te%a,e7 intendeuano tutti gli ordini, fecondo che in quel tempo fi ufaua no, tal che a i cinque,a ifei, eo fette anni,benche al wtodo loro andauano bene, non erano totalmente ficuri di quella bontd, percio che al dare de gli front , tt pindelle uolte in quella etd diveninano uitiofi(ueramente ignoranza grande) che non fi accorgeudno,che i Caualieri Rei erano cagione di tal’errore , per che effendo i loro Caualli gran tempo aficur ati con Paiuto della bacchetta, er dei calcagni piani es [oli fenza fproni,dapoi che fitrouauano gagliardi et ine necchiati con tutta La poffanza loro,es dentro Peta robufta,come fentiuano glt JProni,non conofcendogl ne effendo in efi confieeti , quanto piu erail fenfo eo 1s gagliardexza, tanto maggiormente dl fine fi duilinano, ey accorauano , oF per quella co[a infolita temendo,non fi fapeuano rifoluere ; ne potenano cono= feere quaPerala uolonta del Canaliero,attefo che fenza quelle punture ei cor reudno,e7 fimaneggiaudno, Anzi forfe per tal cagione penfausio, dapoi che ft Sentinano pungere da quelli che faffe contr rio il uoler del Cauulieroses percid affai uolte andauano trauerfi,es d falti ex buttauano calci,ouero impedinano, e& totalmente fi confirmanano in quella malignita;onde 4lor correttione, feit Cauallo era terribileaccio che non fi pote(fe diftudere, olie li donauano dentro del accra, in alcun fiame,o dentro del mare: ex alcunauolta gli poneuano gli Jproniconlerote 4 bottonetti,oueramente 4 rote di Santa Caterinasex non folo con efi non ufaudno cafligarlo , ma folo allafuria della’ carriera il batteuano, eg al caminare di rado tl toccauano , percio che non haueudno cognitione del Pimportanza del ca8igo de gli fproni,ne di niuno de gli altri caftighisne cono= feeuano ancora la narieta det belli aiuti che ui fono. La onde tanto piu fi troua tano confifi,ex meno corretti,es in maggior fuperbia confirmati 4 quel? erro- re.Et per quefto dico,che fibito che it Cauallo fara affolato , ex riconofceraé torni,ex bauerd portato da dieci uoltela briglia quantunque foffe debole, gioe wene cr magro,fenza dilatione li darete gli fpront, come poco anantis’e detto, perche fi trouerd femplice,ex tinido del Cawalieroser ogni fista che udird quel: La parola,o trufeto di labrafopra di lui,donandogli a quel tempo di fbroni,egli non penferd in altro,che 4 quella uoce,ex 4 fuggire es caminsre ausanti, o coft 4 poco 4 poco fi accorgera del uolere del Caualievo: ex quando fara ginntoin quellactd,fitrouerd giufto inogni cofa,exintenderd perfettamente ogni catia g0,e7 ogni aiuto di fproni. Ma fe ui occorre alcui Canalo attempato di natura rantingo , oueramente giolino , che benche fia una medefints cof ramingo , pur é di manco dnimo , perche quanto pis fi batte di foroni ,tantomaggiormente dccora , er inuilifcer, | | . PRIMO 19 e'meno edmind,ey o Puno oP altro che foffe,uoi non lt darete pli fproni neal trotto,ne al galoppo,ne alla carrier asma quando andate di paffo per La citta, sunt tempo diutandolo con la parola,o col trufcio di labra,lo batterete di fpro ni,ponendolo a maggior furia di trotto 4 corpo di Cauallo,es alior ch’egli ud, tantosto lo douete accarexzare con la man fopra i colloser quefto motiuo fa= rete da dicci fiateil giorno che paffeggierete:es comeegli fara jecuro quejto, anderete dapoi di trottoo per la citid,o per la campagna:ma miglior Jarebbe per undmiefe findases altre tante uolte tl batterete di fpront, allor ponendole Pmpre amageior furia di galoppo,parimente 4 corpo di Cauallo , ex cofi ufe rete fbefJose7 Puno ¢7 Paltrocontinuando,er fopra il pafJo,es [opra il trotto, egti fifara ficuro 4 gli frontier gliintenderd, Dapoi fe ghi potrebborio daret torni di paffo,er appreffo di trotto, e7 al té po che ui pare ch’egli manchi di furia,lo batterete di fproni, giuntamente inant mndolo con la parola.un poco tervibile,ouero cot trufcio ditabra,donandoght alloramaggior uelocita di trotto fe fon di paffo,er di galoppo , fefon di trot to:es ricordateni fempre,che egti al riceuere de gli pronivinforza t pafiacca rezzdrlo er duuertite chein cio ui bifognd tento dimano, e7 temperamento di calcagna,et a tépo ger piu etmeno fecddo ¢ la qualttd del Cauallo. Bt prefoc’hs sera Vintelligenza de gli fproni,gli daretei terni di galoppo,oue piu largamé te nel fecondo libro poco prima che fi arriui alla figura des torni, direio. Et perche fono alcuni Caualli fenfitini,creati con mal ufo , ex con ignorans Rd grande,che in fentirfi toccar da glk fproni buttano calct,es fuggono la Sram 44,e7 fi pongono datrauerfo dal’ undo dal? altra parte,etfaltando anno ron Rievi,con antino di dbbatterui,dico,che contra di queRti ui douete dimoftrar, f= Focifimo ex poco Rimerete La lor fuperbia, tal che fe pure uene capita alcuno di tal uitio , come ui parerd ch’egli un pexzo fia fecuro a fare i torni , quelli Feguendo finuoltoccare 4 tempo,in diuerfi tempi,da tre uolte di fbroni,es tan tofto che fi ponenella fud maluagitd,battafi di bacchettone alla tea ,¢7 all’ue nae allaltra banda ,es fra le orecchie,es alle braccia dinanzi,in un tempo grit dando tratamente,es con terribil uoce non mancherete mai di cid fare, fin tan to,che fopportando gli fbroni fincerantente caminando,ponendoft alla nera pia Batsui firenda: ex come fara uinto, faretePoppofito di quanto ui ho detto,per she non folo bifogna che non fibatta piu ma € necefJario che fi accarezzi ate Po atempo,fecondo che conuiene,cofi come d tempo 4 tempo fu punto di fproni, © d tempo 4 tempo,nel tempo dei fuci difordini,fucaRiigato di uoce,er di bac chetta,e7 il file dapoi gli douete ufare ne gliordini del maneggio de’ repolo« iH 10 fino dé trotto,o di galoppo.Et tanto queRo,come quel che uidifi auanti, : iff fomente con parole non fi puo chiarireyma dalla pratica lunga , mediante buondifcorfo,il tutto con facilita ui fi fara noto. Et perchefuol trousrfi al- cxno di efi molto fiuperbo , es impatiente 4 gli fpront , ey affai uecchio nella fia malignita, che totalmente difendendofi fa fempre pugnas per quefo ui fo B ij i LYBRO intendeve,che quanto piu la pelle del Caudllo ¢ faticatd ex caldd, tanco pin git foffre.Onde dico,che allora é da lodarfil andare in una maiefe,er ini aitorni, @ di repoloni,o ditrotto,o di galoppo, faticarlo affai che coltrauaglio,et col battere a tempo,es fbeffo di fproni,egliuerrd in tanto fudore,er caldexxa, che le botte non gli daranno quel rifentimento : anzi non folonon fara piu quella dift{a,na con ubidirui intendera cid che uolete ; ex mafimamentefedipot , las feiando egli quel difetto,di punto in punto gli faretecarezze . Perd auuertite, che questo accade a cauallo di grand’ animo,perche quando foffe uile, non bifo~ gnerebbe moleftarfi tanto,che potrebbe abandonarfi,cs per impotenza @ po= cauirtit,farfireRiores cid ui bai inquanto al dar de gli fpront. Come dapoi conofcerete che il Cauallo habia qualche parte di lena, di quet le undici uolte ex mea ne gli mancherete tre,che fono dodici te folo otto ex meza,ex forfe ne farete meno , fecondo fuil numero meno delle nolte che facefte:er anderetefimilmente da dritto in dritto,a pofarui di trotto. Etin quei giorni che uferete questo , douete anchora andare in altra parte di trotto,da dritto in dritto , per uno [patio di meza , ex al piudiuna picciola carrierd,es lo tenerete fopra il pendino,ouer fia gli ultimi due terrentsappref fo pian piano facendoglifar in dietro da quattro paffetti che faranno poco pia © meno di cinque palmisex parimente dapoi pian piano tornandofi al medefimo luogo,to fermerete,e7 in quel tempo che Rate firmo,per un pexxo accarexxa= telo con la man della bacchetta fopra il collo.Etin que%to andar li trotto torne rete dadodici fiate,in cambio di quelle tre uolte,che noi glimancaite, che furo= no dodici torni.Perd femprelo andare e tornare fi unol fare fopra la ftampa delle prime pedate,e7 in ogni termine poi uoltandolo ginfto,con le braccia or= dinatamente come gia difi, ex dird pure doue accade . Et fe il Cauallo , ananté che arrini a quel numero andaffe bene ex gisfto, non ui bifognerd trauagliar= lo,ne piu feguire auantizma lo lafcerete con quella buona bocca. Ancora ¢danotarfi,che quanto pin egli uien duro,er appoggiato, abbane donandofi fopra la briglia,tal che al caminare,et quando pofa,ui sforzala ma no,tanto maggiormente douete fhelfo ogni fiata che fiferma farlo rincularein dietro alcuni paffetti,er con quellidapoi ritornarlo auanti,pure 4 quel fegnoz er Segliincio wiene difficile o forfi non ui confente,ui dccaderd caftigarlo nel modo che fidird nel fecondo libro. Quando egli fara ben firmo ex ficuro a quel parare , lo aiuterete ol tener conla woce,ex 4 tempo di fproni pari,es' conla bacchetta nella foalla deRra ex rade uolte nella finitraser fara le pofateser come le fapra ben fare, dl fine del trotio,anderete alcuna fidta di galoppo,ex cofi dl fir di effo lo aiuterete nel pe dino,che le fara fimilmente con piu facilitd,e7 co i falchi come conuiene . Et firs tanto che uerra facile 4 pofare, itranaglierete 4 quefto $ e quando intenderd bene le pofate,ne gli farete fare treo almeno due,er ini accarexxandolo ue fer mia rete un pexxoe Btfe —— PRIMO 1 Et fe Fara le pofate troppo alte , oueramente non fardnno giufle,ex'con tut be quelle parti che 4 loro conuengono,e7 uoi locattigherete a tempo, in quello instante di fbroni , ex forfe anco di bacchettd,ne i fianchi : e dapoi tantofto it doucte ultra uolta rimettere duanti , mifura di un corto repolone ma in quelPeffere che fi fermi lo aiuterete di uoce, ex bifognando apco , fi aiute~ radi polpe di gambe , 0 difproni ,o di bacchetta,nella fpalla , ex piu ex meno, giuntamente fecondo che la neceBita ui dimoftra,che cofiuerri corretto , gite fo,ex fermo a farle,ex con ordine grande, tal che fempre che udird quel modo di voce,egli poi fi dlzera quante uolte uorrete,ez ancor fenza che firimetta d= want, fi potrebbe iui caftigare della maniera c’ho dettose7 caftigato ch’egli a= rd,uoltarlo,caminando per la medefinea pifta che fece, ex appre{fo ritornar di trotto a pararlo pur di fopra quel pendino,doue fila prima paratases in que= fio tante uolte tornando , fin che fara bene 5 ex facendo bene quanto piulungo Jpatio ui fermerete,tanto piu fi fara giuSto,non folo al parare, ma in ogni uit tu,tal che ordinariamente ue ne ricorderete. E da mirarfi che a Canallo giouene affai fiate il pendino fuol dare fpauen- to,ex'molte uolte non lo foffre.Per tanto dico,che allora fi uuol tenere ai pris mi due terreni,che fara fra il piano ex bafJo. Ma quando egli fara ficuro, ex en tra nella etd,ey ba forza,lo tenerete dila meta del pendino, oueramente a gli ul timi due terreni,che fara fra il baffo,e> il pianospur tutta uolta fecondo che ui rifponde,uferete piu Pun dell altro. Conte egli non folo dl trotto,ned dttco dl galoppo fara leggiero atanti,et 734 rale pofate giuste totalmente al modo che accadono,fe gli potrebbe darela car rierd,che fia ueloce ey determinata,rinforzando fempre di furia infino al fine , ch’egli affalchi , ex pariconle pofate : perd auuertite che non fiuuol correre Peo, cofi come diro prima ch*io uila{ci con maggior particolarita. Ma fe ui pare alleggierirlo ancor di dietro,come eglt {apra ben fare le pofa te eo uoi a quel tempo che fala pofata lo douete aiutar di uoce,ex battere,ord all una bands,e9 ora dall altra,ex or ginntamente da dietro conla bacchet= t4,e5 forje ancora di fbroni pari,ex fino in tanto che comincia a groppiggias re,erintenderd,lo doucte fpefJo moleftare in questo. Tal che dapot folo una fi tache di cid fidccorgerd,fempre che lo aiuterete a tempo,uerra leggiero di att che . Bt coficome La proprietd della bacchetta é alleggierir il Cauallo auanti, quando con effa fi batte all'und,o all aliva balla, Similmente battendofi ai fian chiffi fara leggiero di dietro. . St potrebbe ancora , quando egli para, trouarfegli un’huomo a piede di dictro il quale bifo gna che fia bene dccorto, ex che habbia tempo,es mifurd es in quell’iante che il Caudllo fala pofata, potra dintarlo di uoce, ex diun bac chettone alle anche,et alla groppa,onde pot cofiuerrd ad alzarfi. Pero dunerti tesche *egli é dimolto fenfo,et dal fuo nafcimento duro di garze,il qual folo p Herd forza della buona arte fi¢ corretto di boccd,forfenon gli uerrebbe d prox B iif EYLSBRO bofito,perche ui potrebbe sforzare , ex caminare audnti , ex vricordarfi det fuo naturale ; ma uferete altro modo che ui bo detto ; ouer quello che fi fa nella Rall , come prefto fidira , il che alleggerifce mirabilmentees mostra la uia di aggropparfi or alzarfi egualmente auanti , ex dietro ; e7 a tutti quelti mo= di ogni fiata che uicorrifponde , fiuuol ceffare di battere, ex inun tempo fi debe accarexzare ,come piu uolteho detto, ex dird fempre appreffo doue accadera., Peré fe da principio ton batutta quella forza che gli conuiene , non farebbe di ragione alleggerirlo di dietro, perche non Lo potrebbe foffrire ,e7 affai glé bafterd ch’eglifilieui conle pofate auanti , ex imparafegli quefto come dapoi entra nella {ua poffanza,er nelPeta piu fermta. Seil Canallo tleggiero , ex uolete al tenere che dia falti , aiutatelo con glé Bron pari,ex' con la uoce,es mapinamente al fecondo falto quando fifollieua in aeresex in quel tentpo adoprate fuinchiando la bacchetta giutta nella grope 4,e0 all'una ey all altra band4,oueramente 1d piu,doue piu pende: ox fempre she conofcerete che hauera bifogno di allegpierir(i auanti,fiuuol anco 4 tempo con eff aiutare alts fpalla deRtra,ouero alla finiftra:es fi uuol anuertire che a un Cauallo é,che molto piu fi leuerd in alto con Paiuto delle polpe delle gambe che non fara con gli fbroni. Pur bifogna principalmente,che non folo fia leggiero, ma che ai falti ui fia per natura: @ dppre{fo conuiene donarfegli ordine alle braccia con le pofate, del modo che ho detto , ex piu largamente dird ; ex dapoi aiutandolo con gli Sproniegudli,cr con Leuoce 4 tempo,et parinsente con la bacchettd, egliuerrd faltando con calci fofpefo,er aggroppato. Ma ogni fiata che nel primo egli hauera fatto un falto gintto , ex 4ggrope pato con calci,douete tantofto 4 quel tempo che fi ferma accarezzarlo, ponene doglilamandeRtra foprail collo . Et dapoi che fareteRato per un pexzo is Lmodo fermo , non lo molefterete altrimenti, anzi faris benifsimo fubito ae in quel medefimo luogo,es farlo pidceuolmente menare 4 mano nella Aalla,perche dapoi U’altrauolta che fi caualca,egli uerrebbe a farne piven con e a Aeterminato,ex Facileser fe non uolete finontare,ue ne anderete paf= jo pa Oe Quando il Canalo lend in alto , firs che egliconofcera la uotonta noftrd,er i alti, banera totalmente prefo la mifra,er ordine di dggropparfi la {cbie nd,non lo douete troppo sforzare,md diutdndolo come ho detto, gli farete fare nel fin del pafJo,o del trotto,o del galoppo,o della carriera due, o tre 50 quate tro falti,ex non pinche gli fara acconci,eg altier Aggroppati, come conué ga nosaltrimenti glt farebbetrauerfi,abbandonati,ct Lafi,et alcuna fiata nd fenza pericolo Pimpennarfi,ex in cid il pendino oli farebbe a{fai fauore,ex dal prine cipio unole effer poco, e non troppo rampante. Nondimeno fe naturalmente ewolto legaiero,er faltatore,potra foffrire maggior numero difalti , or dice PRiM 6 ; i pa attenderete Jolo a Farlo che uada giufto,es per und piftd, it che facilmente fi gliinfegna coi torni,es' col trotto, ex tencrlo eguale , @7 con gli ordini cheho aetto,er pur fidiranno, fermarlo di teStd. Dapot come fard fermo, fi uuol dine tar al galoppo gagliardo,in ogni due pai ad un [alto , ouero in altro numero che fia giujto,er a tempo,non deuiandofi mai dalla mifura che ficomincia , or coftanderete ananti a quello fpatio chea uoi parerd ch’egli pojfa durare , or che refti-con forzarer che Pultimo falto fic pin tofto maggior che minor del pré wo,er de gli altrizer ch’eglinon penda da ninna bandaser anco fi potrebbe far bo faltare co i fuot balzi da firmo a fermo : ex auuertite bene , che fin tanto che non é totalmente eguale,er gino fut trotto ai torni, ex dadritto indritto,ex con qualche parte dilena,es che fia ben dlleggerito inanzi conle pofate, et dies tro coi groppi,er calci,inniuna maniera fe gli dara il galoppo , ne anco fe glé daranno i falti.Ma dapoi come'ni accorgerete che tutte quefte cofe intend bea ne,uoi caudleandolo pin di rado,ex' con piu gagliardexza fud, e7 facendo me= no torni di trotto,ex da quelli al fine ufcendo di galoppo , allegramente da fea fe,il uedrete atempo,in ogni due paBiforniti, forgere da eroppoin groppo at galoppo gagliardo,er anderd ginko infin al luogo doue fi ua a tenereser ¢fom Lito parare. Queramente Pegli non face(fe questo , fon certo che arrinando ab termine fara fuoi falti, aiutandofi a tempo di uoce , @ fenxa troppo sfirzarlo, ton gli altri aiuti che a lui conuengono. Seil Cauallo non foffeinclinato 4 icalci , ex in fapere aggropparfiuolendo sforzarlo quanto fi puo,che in cid uenga con maggior facilita , uferete quefto tnodo. Anderete nella alla dietro di effo,e7 conun bacchetto ne lo batterete sa la groppa, ora piu,es ora meno,nel mexo di effa,e7 in quel tempo lo ainterete ton la uoce, della maniera che fi aiuta quando fe glidonano le pofate , come to= flo ui faro chiaro , che cofi egli uerrd ad agoropparfi, ex appreffo fienderdé ealci,et uenuto che fara a questo non lo molefterete pin di bacchett,accid piglt animo a far tale effetto,er in fin tanto che uirifponderd lo foliciterete , tal che aapoi appena fentira fuinchiare la bacchetta, es udird La woce, che non folo net {a flallama quando gli farete adoffo,ageropperd trahendo calci. E da faperfi,che quando egli non trahe piuftii calci,, allora maggiormen~ telo douete battere, fin che fi aggiu®li sex dapoi come unduolta gli porgerd eguali , per un pezzo lo lafcierete con quella buona bocca , eo due o tre fide teil giorno fara ben follicitarlo , come hora ui ho detto , che fi fara giufto, © mirabilmente legpiero da dietro,ex conofcera il tempo quando uolete ch’ew gli 4geroppi, Se pur uolete in cid bene affuefarlo,comegli intendera quefto nella flalla,et Sot quando gli fiete a canallo,ui fermerete,es fate che un’ buomo 4 pielominae i di dietvo,fimilmente con la bacchetta , e7 4 tempo come conuiene, che tanto piu fifara legoiero inanzi, eg dietro , es benche non foto in quefto,ma in ogné opera Pun Cauallo€ piu duro delaltro ;nondimeno al fine , quantunque fia B ny - LYBpRO di groffo intelletto,conla follecitudine,eo con traudgliarfi a tempo, es 4 mtifiua 14,fi confrmerd con uot. Volendo moftrargli appreffo,o da prima il modo da maneggiarfi ,come ui accor gerete ch’egli fia prefto a far le uolte ftrette, incauallando le braccia con Pordine uero,cs fara ben fermo di tefta,ex' facile a far le pofate, nel tempo che fon forniti i uoftri torni,er uoi in una firada firetta , ouero in quel folco , nel fi ne del quale andate 4 parare quando ufcite da quelli , oueramente in un terrem no , che almeno fia poco mobile,oue fi poffano ampare le fue pedate , andare= teditrotto,a mifura di una picciola carrier d,ouer di un lungo repolone, por= gendogli a tempo animo conla uoce ,o con quel trufcio dilabras ex come fiete al termine di fermarlo foccorrendo di uoce,gli farete fare und pofata,es al far della feconda, in quell effere che filieua , prenderete conlo aiuto della lingua, la nolta da man deftra,fenza fargli torcere it collo, diutandolo maestrenolmen te conla cauexzand , 0 conle falfe redine,ex le redine giufle, ex 4 tempo gli fa= rete conofcere il foccorfo de gli fproni, o della polpa della gamba,ex della bace shetta,o Puno, o Paltro , 0 giuntiinfieme quando accade , piu ex meno fecon= do il fentimento ch°egli tiene , ex fecondo che piu diffufamente appreffo ui faro chiaro, Bt fate che la uoltd fia giuftd mouendo eglt primieramente le fpalle , ox le braccia dinanzi,ex nonla groppa,er le gambe di dictrosex fenza paufa tore nate per la medefima pifta,fin al luogo donde partife,es iui finilmente pur cB Pordine cho dettofarete far una pofata,es al far della feconda,prenderete Pab tra uolta daman finiftra, e7 tra lo andare eg il ritornare fiano da dodici repo loni di trotto,ex cofi gli anderete teffendo : ex quefto maneggio fi dimanda dé mezo tempo. Et benche ord ui babbia detto , che il Cavallo fi uuol uoltar dinanzi,es non conla groppa,es le gambe di dietrosnondimeno ui fo certo, che come egli inten de la uolta girando le fpalle,ex le braccia , in quel tempo in qualunque forte fi maneggia,nel far delle pofate auanti , falcando mouerd le gambe , es le alzerd un poco,dt tal garbo accommodate alla uolta, che fempre la feguird gina, oF marauigliofa , ex conun bell aere,ex genti? ordine, come tn effa ueramente fi richiede. Auuertite , che dapoi ogni fiata che ditrotto fiete quafi giunto al termine della pofata,non bifognerd follecitarlo in eff4,ma lo tenerete con la man ferma, ex dritta , fenza uoltarla da ninn Lato $ ex in quel medefimo tempo farete folo quel motixo ex aiuto dilingua,ch’egli tantofto falcando , con alzarfi un poco auanti,fi accommoderd,pigliandofi appreffo di bella maniera da fe le(fo la uol ta,flrettases ferma,ex ginka , 7 non troppo eleuata , ponendofila tefta doue baueua la groppasex con tal ordine feguendo,egli facilmente fimaneggiera dé itexo tempo. Ma poi che’l Cauallo fifapra cofi maneggisre , fe hauelfe molta forza er leggierexxa,gli farete far due pofatees al far della terza, tantofto quando co | PRIMO ‘3 mincid a leudrfi,to piglierete alla uolta,ex feguirete pur quelordine: ma ben cbregli fis fortisimo, er di gran neruo,es leggierexxa,io lauderei fempreche it Cauallo fi babbia da pighiare al far dellafeconda pofata , come dift auante, Perche la uolta fara piu utile,con bel tempo,ex presta,er piu facilesnondime= no 4 Cauallo di eBrema farxa,che ua di groppo in groppo, pigliando lo terzo tempo fara dimaggior bellexzajer questo fi dimanda maneggio a tempo, over d’ utto tempos Quando il Candllo non € di forza , oneramente fe foffé erauofo , uoilo tere rete, fcorrendofopraPanche di dietro, ex al fine de’ fuot falchi,ex 4 quel tempo che fuol fare a prima pofata,gli prenderete la uolta,tanto all’una,come all’al= tra mano,es fi fara pur giukta conPordine c*ho detto . Etquefto fidomanda maneggio contra tempo,percio ch’egli uolendo far la prima pofatd,in quel té= po che uuol cominciare a foefolarfi per pofare, uoi glirubbate , ex chiudete La uolta,ex non gli confentite quel tempo di fornire,o far la fud pofata: nondime= no dll’ultimo quando anderete a fermarlo,ne glifarete far und. Et ui dichid= ro che cofi come il maneggio di tutto tempo gli fara piu Facile , fapendo prima bene oprarfi a quel di mezo tempo ,fimilmente non fara maitanto perfetto it contra tempo,s'egli audnti non ha notitia pur del mexo tempo,tal che now men alPuno che al altro gioud. Si potrebbe anco maneggidre ad un di quefti tre modi cheho detto,a tempo, 0 di mezo tempo,o contra tentpo,baffo baer terra terra,facendolo fcorre= reco i falchi,piu ex meno intertenendolo alle uolte, fecondo il tempo cheuolete ufare,chiudendole firette come conuengono , ex conDaiuto che a loro dccade, egli farebbe la ciambettas e7 uolendo maneggiarlo a questa guifa é da lodarfa affat,coficome fimilmente gioud nelP altre qualita di maneggiare troudr un luo go alcuna fiata,nel quale in ogni capo doue fiud a parare , e'fidonala uolta, ui fia qualche pendino,col terren duro, e fe non fofJe duro non importerebbe molto,perchelo sforzera di forte che uerr con un bel tempo giuito,e7 conmi fura grandesperd éda notarfi,che mai uerrebbe in quefto con lafud uera per fittione,fe prima non fi alleggieriffé auanti,pur con le pofate. Et molto gioud in ogni forte di maneggio , tanto ai repoloni , come al rdd— doppiare,accompagnar femprele uolte con la perfond fenza pendereda niun lato,come unPaltra fiata ho gia detto.Et decioche ui fia pin facile , ora lo dira piu chiaro.Quando il Canallo fala uolta da man deftra, Paccompagnerete col corpo dritto,girando folo la fpalla finiftra un poco uerfo Porecchia finiftra dé quello, pin ex meno fecondo che conofcerete il bifognoser fe dllor ail corpo pen de un poco in dietro, gli fara maggiore aiuto , ev Puno er Valtro unol effere a tempo,corvifpondendo a quel moto che falcando alla uolta egli fara, enon ab tramentesche in quefto modo non folo il corpo,uta V anche con tutta la perfona lo ainterd a chinder fempre la uolta piu furtofa ex ginfla,con facilitd, extn un medefimo luogo con mirabile mifiura . Etcoft ancora ogni volta chregli pren= “LrBepRo deda man ttdned oft donete girar un poco la fpalla deftrauerfola ovecchia deo fira,onde parimente come fete alla wolta deftra,farete a quelta finifra, ex cid glifara contrapefo grande in farlo cader fempre giufto,er in una pitta. Molte fiate trouandofi il Cauallo affaticato , oneramente effendo deboleo per naturd,o per molta giouentit,prenderd troppo trauaglio, quando fimaneg gid cofiPelJo [wl trottozper tanto dico,che gli fard utile affii alcuna fiatd fow lo maneggiarlo fl paffo,er con un di quei fimili tempi, che hora ho detto, glé prenderetele uolte,fecondo che conuerra dlla qualita del maneggio che uoletes tal che ors fut paffo,ex ora fu'l trotto gli anderete fempre moftrando il modo che ui piacerd ch'egli ufiser aunertite che per un pexzo non fi uuolelafciare Pordine che fi comincia o di paffo , 0 di trotto , perche il uariar cofi fpeffo la con fonderebbe. . Come fapra ben maneggiarfi a tutti quefti modi fopra il paJo, ex fopra it trotto,il maneggerete fivl galoppo, pur con quei tempi,et con quegii ordini che ho detto al trotto,uoltandolo una uolea per manoser La prima,er Pultima fara da man deftra, ex poco inanzi che diate la uolta , ricordateui di uoltar La bac™ chetta dalla banda contraria, accio che il Cauallo intenda la uolonta uoftra, or babbia fpatio di accomodarfiinefJa,perchela fara gratiofa,et con piu facilitas & aquel tempo che’l uolete fermare,aiut atelo con gli fproni pari, ouer folocd le polpe delle gambe,ex con la uoce,ex la bacchetta,er faretegli far le pofate. Mad notate,che al ultimo quando uolete che’t Cavallo fifermi, ex part , feit tdneggio fara di tutto tempo, gli farete far tre pofates ex fefara di mexo teme po,ne gli farete far duesex fe fara contra tempo, gli farcte far fol? uns pofata. Nondimeno fe a ciafcuno di queftimaneggi eght faceffe due,o tre pofate, non fa rebbe errore , ma piu ordinatamente eg da piu Caualiero dccorto farebbe procedere al modo che ho detto. Di piu in ogni pofata fi potrebbe aiutar’in far glitrare un paro dicalci, fapendogli perd porgere, che altrintenti non gli fae rebbe con ortine. Eteffendo egli pronto aii calci,fi potrebbon non folo dar al parare,ma nelle woltenondimeno al maneggio contra tempo non gli conuengono. Ma ben acca dono al maneggio di mexo tempo,o di tutto tempo,che tantoo che'l Cauallo ab fin del vepolone falcando fa la prima ola feconda pofata,Painterete di uoce,o di bacchetta,o di fproni,o giuntamente, fecondo che ui accor gerete che bifogna in farglitrar un paio di calci in dictro, et al chiuder della uolt4 con Paltro paio aunties feguendo pure il repolone,oli farete far il fimile alla uolta delP altro €4po. Bt cofi douete procedere,tal che in ciafeuno d’efi capi por gera due para ai calci,un paro a dictro,er un paro auanti al uoltar ch’egli fara. Benche anco ¥4 in ogni capo di repolone fi potrebbe folo dl tempo che chiude la uolta fargli donare dowegli teneua la teftd,ex pone la groppa,un paro di calciex non pitt. Quando egli fara benfermo,et gino in ogni opera fua,fi potrebbe 4 uofira pola, fenza chefe gVimparimaneggiare ancora ferpeggiando,ne i repoloni a R1IMoO 4 wodo di bifcis,ma ui anuerto che non uogliate ufarlo , eo maRimsmente a Cao walli gioueni,perche lor farebbe piu to80 danno,che uantaggio. E da faperfi,che ciajcuna uolta che fi fain og una di queste qualitd di mde neg ‘odirepoloni,fi puo dir meza uolta,et anco fi pud chiamar uolta séplice, Se pur ui fi por ge/fé,auanti che fimaneggid, o in qualunque tempo fifia , da qualche perfona la bacchetta , ex uot piaceuolmente la prenderete fenza furia, accio ch’egli non fe ne [pauenti,ex come Phauete prefa lo accarexxerete, apicw randolo con la meta di effa fopra il collo,oueramente grattandolo uicino al ga= refe con quel poco dibacchetta che allora ui farete ufcire di fottoil pugno dee Stro che laticne. Et perche é cofa neceffaria faper a té po cambiar mano alla bacchetta,ilche dipoi ui giowerd molto alla fpada quando farete allo incontro del nimico, per chela man uoftra fara bene habituata a fermarfi doue conuiene, percio dico, che maneggiando il Cauallo douete tenerla conla man deftra , ex col braccio dikefo totalmente abbaffo , col pugno uerfold cofcia deftra , 0 poco pin aliew tro di effazer quella gli fia di trauer{o al collo,quafi a modo di Croce di Santo Andreases come egli hauerd prefo al fin del repolonela volta deStra,ey' uoi po co prima che arrinate al? altra uolta finiftra la leuerete di ld,er La ponerete dl» Us banda defira,poco piu o meno di due palmilontano,alocchio della briglis, o alPocchio del Caudllo,er la punta di efJa,o corta olunga che fia, corra ding Zi douunqued fermarfi arriud,es fimilmente col braccio diftefo.Et come fete ué sino alPaltra uolta deftra,la porrete al trauerfo del collo, nella parte finiftra, come feRte da prima: ex cofi fecondo Ia uolta li cambierete a tempo luogo: Perd aunertite che ben cheil Cauallo faccia la uolta da man finiftra,per und fiata nd farebbe errore portargli la bacchetta fopra il colle del modo c’bo detto, attefo che quello € il primo ex {uo debito luogo,ez oltre 4 cid per effer egli dal fuo na fcimento inclinato alla uolta da man manca,non € da biafmare coft Feffoin eff non dargli diuto conta uifta della bacchettazer ui dichiaro , chenaturalmente, © fecondo il uero ordine,finuol portare pin ex meno da una che dal alera ban 44,fecondo il bifogno,es done meno farala durexza fua,er doue piu egli fi but ta,tdl che quando tt Cauallo foffe da una mano molle di collo, donandogli ima neggio,douete fempre tenerla da quella banda,dou’egli pendesmd effendo egua lees giuflo Pogni lato,la cambierete una uolta per mano , ey allora tenendoft alcund fiata fopra il collo,cofi come ho detto,non importerebbes 7 come ui ac cor gete della necefita,con effa fi potrebbe, fecondo che accade, aiutare,o cain gare dalPuna o dalPaltra parte della groppd,o dei franchi,et da una o dal al. tra parte delle fpalle, et nel fine fempre tornado 4 pofarui cd la bucchetta in us. di quei due luoghi,iquali fono le due guardie principali della fpada , 0 del floce co.Ma quiido p qualche difordine grade gli accade(fe cajtigarfinella tefta,e fra Porecchie,qu.itung; allor 4 la bacchetta fi porta(fe,o piu,o meno alta,et fuor deb aebito non fi potrebbe direerrore,pche ufando egli uitio,ex uolédo cafligarle . LIBRO in quel membro,nel quale egli affai teme le botte,Vimportanza Jarebbe folo,che fibattelfe 4 tempo,che percio bene € conce/Jo intal cafo ponerta doue il batte= reui fara pin facileex che egli non poffafugairlos ex quando fi bifogna foccor rere,ex quando correggere di bacchetta,gial’ho detto, et toxto fidira piu chia ramente in tutte quelle parti oue ragionero di queto. Etnotate,che quando ft paffeggia,o quando 6 uolete 4 niunmodo aiutar= lo di bacchetta , fi uuol tenere alta ,conla punta sit uerfola jpalla deftra , cot braccio ditefo 4 baffo,cx la tenerete fd il dito groffo ey le altre dita della m= no che non fieno chiufe,la qual mano terrete fopra la cofcia deftra, 0 poco inan xi,o poco indietro di efJazex quando poi ui occorre oprarla, tantofto chiuders do il pugnola potretecalare abbaffo alla band. finiSra,o deftra,doue accade= ¥d,come gia ho detto. Potrebbefianchor maneggiare,es tenere alta la bacchetta,a guifs che fitie nela Lancia quando ficorre a pugno baffo , fenza ponere in cofcia cr ogné fiata che farete uicino alla uolta , fipotrebbe calar da quella mano doue bifo~ gnaser data che ¢la uolta, tornarla pur iui nel primo {uo luogo. Et a maggior chiarezxa dico,che quando maneggiate il Canalo, Segli no chinde totalmente la uolta,oltre a gli aiuti che gli accadono,come € ftato detto, @ fidira appreffo,accio che uada a ferrarfi dentro la urva pita, lo douete con la bacchetta diutare,o battere nell’und o nell altra fpalla della banda coniraria della uolta che farete, es in quella banda la firmerete poi,del modo che ui dif, econ quel? ordine feguendo il maneggio gli cambierete mano. Quando non hauete bacchetta,er paffeggierete, fiuuol tenere apertala ma defira nell’arcione, fopra aVorlo del quale pofereteil dito groffo,perd uolen= do maneggiarlo,o correre,farebbe uitio tenor iui ld mano , ma allora ui decd= derd folo conlamandeftra pigliar quafiper ilmexo le redine , che pendono, © quella cofi chiufs con effe teneretela doue fuol fare, er adoprarfi con la bacchetta. Dapoi che Phauerete maneggidto fopra al galoppo , 0 furiofo , o a tempo, €7 uot come egli fardin fud lena, es riprefo che hauera fiato, il paffeggierete paffo , fenzadargli furia , per la medefima pifta, trav andare, ex uenire indie tro da dodici fiate,er fempre che farete giunto dl termine , lo uolterete di mde nierd,che'l braccio contrario Sincaualchi di fopraPaltro, come gia non mole to inanzi Largamente s°¢ dichiarato,perche maneggiandofi il giorno appreffo, fitrouerd con piu facilitd confertato , fenzd ponerfiin qualche errore,ex ogni uolta che difordina er non fale wolte con questa mifurd lo correggerete di quel modo, conte chiaramente nel fecondo libro fidira . Et quanto pin Sufaffe tal ordinein undmaiefe , tanto maggiormente egli fi farebbe leggiero inognt maneggio. E da ftimarfi molto prima che diateil maneggio,o di trotto , o di galoppo, di qualunque uelocitd,er tempo , alcune fiate per quella pifta done hanera da manegs 7. y mdnegoidrfi , palfegoidrlo pur coft, ex parimente fared! principio quel che bd detto qui auanti, che habbiate da fare appreffo , perche glimostrerd la uia piu certa,ex con piu uaghexxa il feguira dapot , conordinenero , @ con pis bel tempo,e7 come lo uolete,ex mafsimamente quando comincia ad impardre. Auuertite ancord,che dlcune fidte il Caual giouene , perche non ba tutta la forza ua, naturalmente per meno fatica fubito che arriua uorra pigliarfi le solta,es fuggira il tempo che gli appartienes tal che allora quando darete que Girepoloni,o fieno corti , o lunghi, o di trotto, o di galoppo , giunto che fiete al termine,in ciafeuno Weft farete far le pofate, a quel numero fecondo cherie chiede la qualita del maneggto che uoletema ilmegliofarebbe ufarle al numes vo che conuiene alle uolte dt tutto tempo , o di mezo tempo , ey ui fermerete un pexxo,decarexzandolo,es dapoi gli daretela uoltd,con quegli aiuti che ho det to,e7 dird appreffo,foprala quale ancho,s*egli faffe difordinato, cx molto pre fo a farfiauanti,ui potreste pureun poco fermare , che uerrd non folo giufto, exegualema pin leggiero alle uolterex come fara in effe ficuro,ex facile 4 uo fra uolonta, fi potrebbemaneggiar ueloce,es fenza paufa, in qudlunquemoe do,atempo,o dimezo tempo,o contratempo. Pero feil Cauallo intendera bene,non gli bifognerd quefto , ma per mantes nerlo,bafterd come ha paffeggiato, andar folo und uolta di galoppo , 4 mifura di una picciola carriera,es al fin tenendolo dritto con le pofate,ut donete ferms reiui un pexxo,e7 dapoi potrefte tornar di pa(fo o di trottoinfino 4 quel capo dal quale partifte:es appreffo fi potrebbe uoltare,ex per la medefima pitta ma teggiarlo con quel tempo ch’eglt fa fare. ‘Ma douete auuertire,Seglt € troppo fenfibile,la onde anco ui furd il tempo, 7 fi piglia la uolt. pin prefto di quel che uolete,cz forfe la prende colcata, che Farebbe affai bene maneggiarfifpeffo,non in altra mantera,che a tutto tépo , fo prail paffo,0 fopra il trotto,o galoppo, fermidolo un pexzo,et pot uoltadolo baffo ba{Jo,con fargli incauallar le braccia,onero facendogli far la ciambetta, Laqual diré nel quarto libro come fe gli infegnasperche prendendo quell’ufo,an derd con piu mifurd,es fempre giusto,al tempo, et al modo che lo richiederete. Sono molti Caualli dé natura fuperbi ex difpettofi,es fiaechi,che per efferne mal creati , ex oltreil debito battuti , quando uolete maneggiar gli ex fono giunti al fin del repolone,o di trotto,o dt galoppo, al tempo che gli date lauols ta, efila prendono con molta naufed , e forfe il piu delle uolte fara larga , ton giufta come firicerca,ne hauera il fuo wero tempo e mifuras percid dico, che per caRigarlo dial uitio , ufiateil uoftro repolonedi paffo , 7 come uot fiecte a corpo di Cauallo uicino al termine douete donarli uelocita di trotto,o dé Raloppo,er ini giunto gli darete la uolta di man deftra, che fia ginkaser chin= fache fard,ui fermercte un pexzo,er poi ui auiarete di pajfo,pidn piano , per quella medefins pista,er fimilmente come faceste alla nolt.destra , donandoglt bur di quel modo al fin furia,eli prenderetela wobtada man finistra , e7 wi fer™ LrBepR O mierete fopta Weffi,e7 appreffo caminerete pur come dd prirtd, ex Con taPordt netraVandare ex wenire,fara il numero da otto fiate, e7 alultimo donete pax rar conle pofate. Etnone da tacerfi,che clafcuna di quefteuulte fara feconto il maneggio che nolete dargii,o a tempo,o dimezo tempo,o contra tempo. Ma notate bene,che ogni fiata che hauete dato la uoits, e fermatoui , cofi comie ho detto , potrefte caminar paffo paffo datre pajsi, ex dapoi ponerio altrotto,er come fiete uicino al fine 4 corpo di Cauallo, ponendolo 4 galope fo, ofeguendo il medefimo trotto , gli prenderete Paltra uolta , fimtimente fermandoui fopra di quella ex inguel modo ancora continuando gli ordis ninoftri, . Come waccorgete ch’egli intende,er ud con quel tempo che gli hauete mos Rrato,data che fara la wolta e7 ui farete un poco fermato fopra d’effa,ui pars tirete di galoppo,ey per alcuni giornicontinuarete quefto, ex appreffo come fara ben fermo e7 giu8o,es conofcerail garbo, fempre che ha chiujala uolea, ton uferete pix tal modo,ma fenza dargli paufa tosio il caccierete ananti ,al= trimente farebbe pefimo uitio ,dal quale ne potrebbono nafcere molti errori grauifimi,che quetto fermare fopra la uolta fi uuole ufar folo quando il Caual fo per alcune di quelle cagioni che inanzi io diffi , non fala nolia werd, come fe gliconuiene, Molti Cauallimal creati quando fimaneggiano uoltano li eroppd ex Patt che prima delle fpalle , tal che allora farebbe impoffibile maneggiarfi bene , Biuflis percio dico, che accadendowi un Caus!io inuecchiato a questo mal’ufo bifogna con molta diligenza follecitarlo di paffo o di trotto, da drittoin drit to per la maie/e in un folco,ex correggendolo fempre,non folo quando camind, td quando uolete uoltarlo , ord conla polpa , ex ora con lo ffrone della gam= ba contraria della xolta che farete quando fiete al termine , er ord al corto, a corpo di Cauallo , ex oraallalunga , quanto fusol effereilrepolone , ola car= riera un pexzo dl?uno , e un pexzo alPaltro modo , egli fiaccorgera dele Perror fuo : @ fe cid non baftalfe , ex woi paffeggieretetr ui luogo done dat Lato finiftro ui fia una tela dimuro , e accoftatent con effo quanto fipnd, o come fiete al fine douete parare , ex uoltarlo dalla man defira , con piu er mem to ainto di polpa di gamba,ex di fprone finif'ro,es piu ex meno preflo,fecons do che waccorgete del bifogno , quantunque le prime fiate ordinariamente gli accade che fiuolti pian piano,e7 ritornando per la medefima piftd. La tela det muro ui fara dallaman der a,es come fiete giunto al tenere,lo uolterete fimil= mente fuord del muro da man finifra,aiutandolo pur conVordine che fefe alla tolta defiraser cofi come fete per lofolco , paffeggierete di paffoo ditrotto, tanto quanto ui parera che cominct dd intendere quel che uolete,ex feconde che ué fofferire sche in quefto modo egli non potra uoltar la groppa, ex fard co firelto , quando fimaneggia dapoi ,fempre uoltarficon la fua delantiera Es <.-t me SOReeamtere emeRRemN eRe NE PRIMO ae olive acid pur con questi aiuti, parimente fi potrebbe maneggidve in un foffo 5 il quale non ritrouandofi, il farete far 4 posta, lungo quanto uolete che fia tlre polone , ¢7 di fatto fia Largo da due palini,ex poco piu o meno di un palmo fis do, ex che altrettantofalendo , fi allarghi a poco 4 poco , tal che dapoi uena gla larghezza di fopra a guifa di bacchetta , ex al pin fi potrebbe arriuare 4 farlo fondo infino 41 quattro palmi , e7 tanto maggiormente fi fara largo dé Gord , pur in quella maniera s pero allora ui bifognerd in uoltarlo maggior remperdmento , fermezza di mano , e tempo , er mifura , er conParte ulm ra, oo col battered tempo di fprone dalla banda contraria della uolta , er ane sora dalPaltra bands quando accaderd , ey mapimamente fe di quefto forfe no fete feruirui in dar la cambetta , come fidird . Benche un gran Caualiero, pre foche bauera la pratics de gli ordini che ho detti , e dird , fenzs foccorfo ne difilco , nedi tela di muro , ne di fofJo , nellarafa campagna potra infegnare gli ogni uirtis , ex inifactlmentecorreggerlo non folo di quejto , madi tutté gli altridifetti. Dpoi che'l Cauallo fapra uoltarfi@ogni mano , ex adoprarfi a tutte quee Re cofe,gli togliercte 4 uostra uolonta le falfe redine ; ex cofi come nel tempo ehegli portaua quelle , parimente dppreffo douete portargli la man ferma , ex con dolce appogeio,es tuttauia come uien fotto,accortargiileredineser quan do conofcerete che la tefta fia fermata giufta nel fiuo luogo, e7 ua a ferir con La Froute,non bifognerd altro che manteneruelo donandogli fhefJo itornies anco Umaneggio fopra il paffo ouero al trotto; ex alcuna fiata foprail galoppo,er fimilmente fopra il trotto ouer galoppo fargli far le pofate al piano,o al pendé no,nel modo che ho detto,paffeggiandolo fheffo , or di trotto furiofo ex lungo, eg or di trotto 4 tempo,ez corto,er or di paffo per una maiefe profnda,es fre fea,tenendogli fempre La man della brighia ferma ex falda,fenzamat dargli al= traliberta,che fara uinto . Pero La fua fermezza non unol effer tanto , che efea dal fio temperamento,ez egli fle{Jo uerrd mirabilmente ad alleggerirfi,er 4 pi gliarfi con piacer grande mafticando la briglis, un foaue appoggio sex in cid confifte una-delle maggior cofe,ey di maggior foRanza per fermar la tefa deb Cauallo , che benche fizuana la fabricherd di forte doue gli conuiene, che mat piu conelfa fara motiuo che non fia da farfi,cofa contraria di quel che finfana prima da glt antichi,che corfo,o maneggiato che erd,eftt penfando di accarex= xarlo,ey inanimarlo al bene ailentando 14 mano per un pexzo, fin che faua fer mo gli donauano la briglia. Bt eben da faperfi , che effendo egliridotto giufto di tekta,ex' col moRaccio di fotto, quanto pin allora ua grauofo alla mano, es é carco di garze,e duro 4i barre,tanto piu alla carviera,ex a irepoloni,er ad ogni guifa che fimanege gid, fi gli ba da portar la man della briglia,legoiera,er temperata,chein altro modo appoggiandofi tirera uid,et fiaggrauerd pin del debito,et da tépo in tes bo temerebbe meno ls brighia,et farebbe sépredifi[a,ma nd effendo coftretto da LYrBRO queSamalignit’ di boeed , fifara il contrario,come bo gia ragionaio, Pochi anni in dietro damolti canalcatori fi ufanalacamarra non folo per Fermr it Cauallo di tefta , ma anco per alleggerirlo dinanzi, e7 alle pofate, eo per farloandar con la {chiens gagliarda ex unito con la uirtitfira s nondimeno quando quella poi fe gli togliewa, accor gendofidella ltbertd, maggiormente ud weggiaua conla te/taztalche appreffo farebbe Lato bijogno pur con quegli ora dini,ex con quegli siuti , ex caflighi , che ho detto , ex dird , aiutarlo , ey cae figarlo, e fargliconofcerel’error fuo ; che fenza di queRo La camarra cofi tosto non haurebbe baftato : fuorche fe per lungo tempo , 7 per alcuni mefifof fe hsbituata con effo , il che conofcendofiquanto fia brieve la vita humana,dob biamo faggive , accioche fi uengatofto a goder le gratieche ID DIO ne fa abondare.Etritornando al propofito noftro , dico , chefenxalacamarra fa= cilmente con le regole che ora io dono,i. Cauallo fara fermo,ex leggiero,e7 ac colto con la forza fua : ma quando pur uolete ufarla,portandola poco piu ome no di quindici giorni,folo ad alcun Caudllo graue,ex poco leggiero innanzi, di ficoltofo ex uano di tefta,et ufando appreffo gli ordini miei onunque accade, egli con piu breuita di tempo auantagoierd molto Ul primo inuentor di eff fis Meffer Euangelifta da Milano,in quella etd fingolarifimo , ex gran mseSro di Caualli. Dapoi quando il Cauallo fi utol moftrare fra Caualieri ad un Principe Brande,ad un Re,ad uno Imperatore , il uero luogo che conuiene 4 quefto effet to,uuol effer di forte , che quefti Principi mirino bene la carrierada una delle bande , eg uicino al parare , ilquale fara a fpatio dius giufto repolone piu de santidiloro , doue facilmente finedra il principio , ilmexo , ex il fine: @ ap breffo ogni particolaritd del maneggio uerrd iui 4 farfi: perd fiuuole auners tire,chela banda deftra farebbe migliore,percheil Caualiero in ogni uolta che fara a irepoloni, fivolterd fempre di facia , ex non di fpalle uerfo di quellis benche alcuni dicano che quefti Signori uogliono flare all’incontro doue tf Ca wallo na a pofarfi,a me pare che non farebbe a propofito, non folo per cagione cherade uolte la Rada farebbe atta, che tutti quei Signori ex Caualieri ui pof Fano ben mirare,ma perche rompendoft il barbazzale oueramente le redine, of porta morfi,o fe pur foffedineala bocca , potrebbe facilmente occorrere dift« Stro:ilche non fara mai trouandofi dalla banda come ho gia detto: ma folo acc derebbe al Principe quefto Iuogo di tar alPincontro,quando nel fin dieffo luo Bo doue fina a parare, foffe un catafalco , ofeneltra,o loggia ,ond’egli fenza trouarfi a caudllo,uoleffe mirarenondimeno i Caudlieri ex Principi del mone do ogeidi mi pare che non auuertano a tante ‘particolaritd:ma io ho uoluto dir queto,accioche Sbabbiala integra cognitione delP ordine uerores notate com me s’ha dd procedere. Vipartirete ditrotto conta punta della bacchetta alta uerfola fpalla dew Fira yilche difi avanti allordine del portar della bacchetéa , es come fete at : edpo . - PRIM O % Gapo delta catrievd,edlando la bacchettd,prenderete dala wan defird tna mee xd nolta gintd,er ui fermerete un poco,e7 dapoi pian pidno caminerete quate totiene un corpo di Cauallo , ex tantofto con un bel partir firriofo ui auterete con la carrier a,ex pafferete avanti del Principe,a quella guifa,er a quella mifis v4 che ho detto,il quale uifara,mnirandoui,alla banda deftras e7 come fete al pa vare,er fono forniti i uofirifalchi,ez uoi alla prima, 0 dlla feconda , ouero alla terza pofata,fecondo il maneggio che uolete ufare,atempo,o di mexo tempo, 0 wero contra tempo,er fecondo quello che it Cauallo fa fare, ex pud foffrire , dé fubito gli prenderetela uolta damaan deftr4,es tornerete col repolone per La pi fladella carrier a; ex come fete alterminedel fin delrepolone , con quel tempo che prendefte la prima uoltd,lo uolterete da man finifira , e7 anderete wid pur ber quella pifta,ex giunto che farete al fegno,prenderete la uolta di man defira come da prima,es per quella pita anderete 4 parare doue fifte :4 uolta finifira, et le pofate faranno di quel numero che conuerra alla qualita del maneggio che farete,ex cofi ui douetefermare auanti del Signore, che a faccia del uoftro lato finittro,4 corpo di Canallo,uifiritrouerd. © pur quando fe gli dona la carriera potrebbe anco tenerfi, er parare pow €0 piu in dietro di quel luogo done il Signore é dalla banda , ex ui fara di face cia alla man deftra,es come egli fara totalmente fermo, ex ordinatamente has Ker 4 fatto le pofate,lo fpingereteauanti,a tiro di repolone,es 4 tempo fecondo imaneggio che uolete ufare,gli prenderete la uolta da man destra,es per la me defima pita ritornerete infin’ al termine doue paratte alla carriera.eo col fimit tempo gli prenderete (a uolta finifira,ez lo rimetterete csanti, onde traVanda reesilritornareindictro farete quattro repoloni er effendo di molta firza fi potrebbe arriuar infin ai fei,es' la primaes Pultima uoltauerra fempre a farfi daman deftra, al fine parando dinanzi al Principe. Si potrebbe ancora nel fie ne del corfo parar il Cauallo a paro del detto Signore, che ui mirerd dalla uo= framan defira,ouerdmente pofarto poco pix auanti diluida dieci palmi, or fenzarimetterlo auanti a quel tempo che fale pofate, pigliargli la uolta dea fra, con un di quei tre tempi,che a uoi piacerd,es' che effo fa fare,es ritornare in dictro per la Stampa della carviera col repolone,es uoltarlo poi dalla man Finiftraes arvinare al numero di due repoloni,o quattro, fermandoui tofto fos praPultima uolta che chinderete dalla man deSva doue prima parafe,che coft ki trouerete il Principe alPincontro del uoftro lato finistro,es tanto 4 quel: mo do di repoloni che ui difida prima , quanto a queRti che ora ui dico , di fubito cheil Cauallo fi fermd,ex bauerd: parato,douetedonarglile nolteraddoppiate, & auanti che firaddoppi,ouer appreffo , fe la intende , fi potrebbe intertenere un pexzo con la capriola,o con gli coruetti, nondimeno la capriola fi | farebbe Imigliore ey piu gagliarda prima che corra,ex feguentemente donargli due wok te doppie per ogni manosex dapot fi potrebbe moftrare con la carrier a,e7 ma~ ntggiarfi a repoloni, ex un'altra fiataraddoppiarfi al fin di efi. Beko di er . £YrrFro. uefti modi che ho detto di dar al fin della carrierai repoloni, decade folo 4 c& sallo di eftrema forza,ex che in ogni cofa rifponde facileex ua conVordine,er ¢ol uero ufo di guerrasperche bene é chiaro , che quando fimoftra il Cauallo quanto fi pud uuol approfimare alla fimilitudinedi quella , che il primo € ane dar di corfo alPincontro de’ nimici con la lancia,ex dapoi cauando fuor la fpa~ a fientrd,ex efce di repoloni da mezo quelli. Ma perche La offeruanza che ord ficoSuma , contra di quefto , per la fiacchezza che generalmente firitruona quaftin ogni Cauallo,dird un’altro modo da farfene flima , dove quantunque non fife egli troppo gagliardo,fi dimoftrerd con maggior forza cr animo,er Ffegue folola forma di una picciola ex uera battaglia fingotare, Prima che ficorra,ui ponerete nella trada,oue il Principe fara mirandout dalla uoftra man deftra,ey rimettendo il Cauallo inanzi il maneggerete,es tra Pandare,eg ritornare indietro farete fei ouer otto,o dieci, o dodici repoloni , pix ex meno furiofi fecondo che conuiene al fuo fenfo,cominciando dalla man de fira,co in eff finendo,ui tronerete ad un di queSti numeri a parare in quel luo g0 donde prima partifeses fermandoui lo atuterete come ho dettos e7 volendo maneggiarlo piu furiofo di quel che fi richiede, fieno i repoloni al numero dé fei ouer otto,e7 non pinsdltrimenti non gli potrebbe foffrire,es uerrebbe a mance veld {ud uelocita,il che farebbe uitio,perche uuol femprein cidfcun di efi auan xare pin prefto,che mancar di furiases dl fine come egli fara pofato, lt darete due uolte raddoppiate daman defra,er dueda man finiStra,es due altre alPub timo dalla medefina banda deftra,er ui fermeretesoueramente non uolédo fara netante,ne farete und fola per mano,chefardnno tre uolte,es la prima e7 Pule tinea [ard da man deftra,ex' prima che firaddoppi,fapendola bene,gli farete fa rela capriol4,quantunque fi potrebbe pur far appreffo,ma auanti gli fara pis facileser tanto il raddoppiare,come la capriola,et i coruetti nel fecondo libro, © nel quarto,Pun'es Valera quanto fara popibile,ui fard nota, per infegnar= glieli qual modo fibauera da tenere. Appreffo di queSto anderete al capo della carriera,ex fimilmente come dift audnte,ui partirete con effa,ex parato che egli hauera in quel luogo che € pow ¢0 inanzi che fi arriui done fara il Principe,il quale allora ui fitrouera di fae cid alla man defira,tantofto che [ono firnite le fue pofate , parimente come da prims lo farete raddoppiare,es ui dccorgerete bene,che ogni Cauallo uien pie facile quando raddoppia nel fin dei repoloni,o nel fine della carrier , che non fain altro tempo. Si potrebbe anco quando ha corfo,er nel fin del corfo ha raddoppiato fare lo sfiatare un pexzo, fermandoui doue ha parato,es dapoi paffeggiarlo per la carrierases come conofcerete che ¢ fora di anfia ex col uero anelito ginko 4 woftra poftd fenza maneggiarfi,a repoloni,da prima, lo maneggerete dllora, oa repolont,ex conle uolte pofpofte,ex a qualunque modo ui piacerd. Bencheio habbia detto alcune forme,come fia daiwoSrare il Cauallo par SECOND 6 Ww doutte ben duuertive,che oltre di questo bifogna cheui udgliail uofiro difcor fo.e' pin eo meno accrefcere le uolte ai repoloni,ex da fermo a fermo fecondo che conofcerete che egli ui rifpondd,ex che fia la lena ez la gapliardexza fuaset forfe wi accaderd al fine che egli ha fornito il numero che ho detto , tornarfia maneggiare a repoloni corti,es a repoloni lunghi,es raddoppiarfi infinite uot te,er dimostrerd tutta la fua uirti maggiore che non fa da prima,ez fimilmen teui motrebbe accadere il contrario di quefto , tal che wi éneceffario conofcere Veffer fuo quando egli é Ranco,e7 auantiser poi fapere per quanto fipud Sen dere la poffanza fina,er quando accade pofponere le uolte , e quando trouarft in cofpetto del Principe con Pultinea uolta di man deftra, ex quando € bene dom sar prima la carriera,ex quando prima il maneggio, e quanta paufa ui bifow Bia tramezare ogni uolta che a quello fi ritorni, tenendo quefta regola genera le,in ogni hora che il Cauallo fimaneggta la{ciarlo con animo,accio che wolena do at fine oprarfi,non fi auilifea, ex uiviffonda fempre in un tuono ; pero éda niotarfi, che hora to non parlo dei Caualli gioweni , che fono da ammaeftrarfi, chemolte uolte un difordine fatto a tempo, quantunque fia grande , gli correge ge.ma dico folo di quelli che totalmente fono fuord di feuola, ex fiuogliono mo firare,di che non nti conuiene piulargamenterdgionare; ma ben ui diré molti feoreti che ui apriranno piu la uia come fiba da maneggiar giusto , e7 come fi aiuta,er come ficaftiga,ex come fe gli infegnano molte uirtis , le quali fecondo che accadera di paffo in paffo ui fi dirannoser quel che fitcerd ad un libro A dird alP altro. Bt ben ch’io habia detto femplicemente la maggior parte di quel be cofe, che alla fua dottrina fono nece{Jarie, nondimeno in effe bifognano molte Particolarita che minutamente a poco 4 poco ui faro chiare,che fe giuntamens tele hauepi dette da prima,ui haurei fenza dubbio totalmente confit. LIBRO SECONDO. Ra_mipare util cofa di dire,che fi uuol ben aa uertire, che quando maneggiate il Cauallo , nom folo douete andare ex ritornar fempre per und medefinea pitta, ma a quel luogo donde ui parti ‘| rete col repolone,er doue poi farete la uolta pré ma d quei termini douete arriudr fempre,es dom nare tutte le altre uolte 5 ex per far conofcere la | egualitd,er infinita fied ginktexza,er obediéxd, fara molto dalodarfi, auanti che fis fornito itnu —= mero dei repoloni,cambiar mano, ex polponere levolte,er Pultima quando fiua 4 pardre, continuamente farla da man deftra, eguale alla prima,come fpelfo $°¢ detto. 7 £ [> 21 BRO +. E’cofadegnd da faperfi, ex mafimamente che ogniuno fail contrario, che Sein quel terreno doue it Caudllo fi manegpia tanto ai repoloni, come ducor at te uolte raddoppiate,ui faffe inter potia qualche pietra, non uo, gliate leuarneld, perche non folo non gli porgerd impedimento alcuno , ma, gli fara cagione dé farlo andar giufto , e7 piu corretto , ex conmaggior foggettione dl Juo Ca= ualiero , anzi quando fe gli infégna il maneggio , fe non ui foffe alcuna fiata , douete poruela , cx cofiquando dapoi fi uuol maneggiare , fea icapideires poloni ui foffero nei lati delle bande, doue fi faranno le uolte , una o due pica re dlteda un palmo , egli per tema di quelle uerrebbe con la uolta pis chitim S4, o'firfi con la ciarabettas fenza feguire gli ordini che fi diranno ape breffo , quando parleré dei modi , che in donarla fi potrebbono ujare. Nondé meno quando ficorrela carriera uuol effer neta, perche tanto piu ander d fie curo,ey ueloce, . Gudrdateui , quando date la uolta , che non fia colcata , perche € cofa brut ta ex pericolofa,di che pochi Caualieri fi dccorgono; ma bifogna che ella fis ginfla eo pongafila tefta del Cauallo a quel dritto dowe tiene la groppa, queito con lingua non poffo diffulamente moftrarui nondimeno fe uot lo inter tenerete maneggiandolo fheffo [u'l trotto furiofo ez aiutandolo in un folco,oue vo inund pifta fatta di trauerfo in una molle maieft,con Pordine detto , ex non tfcendo da quel fotco,o da quella pita , da fe Seffo uerra facilmente alla uolta faa Sretta naturale, ex giuftaes fin che il Cauallo la intenderd bene, la farew te baffa,accio che uenga in effa facile, ex non forzato , ex quantunquela intene deffe bene, facendofi baff,di quel tempo che la wolete,egli fempre auanzerd,cg con buona gratia fuol accader che uenga in ogni uolta col braccio piegato , co agile a far la ciambetta. Quando al maneggio di repoloni prendele uoltelarghe,o calcate , uoi ogni fidta poco prima che arriuiate a ciafcuna di effe, lo cafligherete di briglia nella barra che é dalla parte doue farete la uoltasez auuertite che quando fara core retto,non bifognerd moleRtarlo altrimenti,perche uerrd gino col fuo ueroté 0,e7 non oferd mai pin difinandarfi dal fuo battuto fegno . Et quefto cattigo di briglia nelle barre trouerete con ogni particolarita fua,nel terzo libro. Ul difordine di far La uolta colcata,benche fuol accadere piu foe{fo al contra tempo, quando accade al maneggio di mezo tempo, ouer di tutto tempo, 4 git dicio di molti,fara di peggior uifta.Peré effendo il Canalo debole, fiuuole due wertire,che dapoi che fara ben fermo,ex' giujto alla mano,nel tempo che, Fai fab chi, felo colcherete poco piu di un palno uerfo illato douelo uoleteuoltare shinderdle uolte conmaggiore attitudine fenza difpetto , e7 si fara folo in tas cafo permeffo,ch?egli fi colchi,ex non pin che come ho detto ; perche facendofs inaltro modo,farebbe uitio. ‘Ma quando il Caudllo 4 qualunque forte di maneggio di paffo,o di trotto,o 4 galoppo,con la faria che pin gli conuiene , 0 fia ditutto tempo jodi mezo tempo, SEcONDO 19 tempo,0 contra tempo , dara la uolta da man deftra falfa,c Hon giufta , o fe pur contra il uoler uoflro la pigliaffe troppo alta , 0 troppo baffa , allora cow me fara uoltato al camindreinanzt lo caftigherete battendolo undo due fiate con lo forone manco, pin e7 meno fecondo il fenfo ch’egli tienerer effendo giun to al folito Iuogo, uoltatelo pur dalla medefima banda deflra,che per tal cajtie gouerrd giuko,e7 confertatamente a quella uolta o alta o baff4 come uci uole te,es feguendo appreffo ilrepolone,come arriuate all altro termine , uoltatelo damun manca,tal che doue accadeud la uolta deStrd, fara la finifira , 7 doue era la finifira fara la deSiras e con questamifura feguirete il numero del usm Siro manegzioses fe pur egli non faceffe ld uolta finijtra bene, lo douete fimile mente caftigare con lo fprone contrario,che fara il deftro,ritornando alla nol ta fini8tra,cx 4 i repoloni parimente con Pordine c*ho detto,e7 cofi poffoneres tele volte del medefimo garbo ch’io digi poco auanti, quando dist che farebbe da lodarfi molto al maneggio per far conofcerela equalita, e infinita giukez X4@ ubtdienza del cauallo cambiar mano,er pofponere le uolte; er tanto alle uolra dettr4,come alla finiftra alcund fiata fenza il caftigo di fErone folo poffo nendo la wolta egli fi correggerd. Eroltre a cid,quando fara totalmente infegnato, fe prendeffe quella tems di non far la uolta giuda in un capo,fi potrebbe ancora in quel tempo,auanti che Si srvini a quel fegno,uoltarloses fe ui par che gli accerti troppo il repolone, quello ff-atio che fi perde dllora ,guadagnerete poi nell altro capo aiPaltra uol= t4 dei altra manosperé rade uolte accaderd di cid preualer ui; perche baferd cafligarfi a quel modo, che ho detto qui prima di queftosal qual modo feil Ca~ uallo non fi correggelfe al printo cafligo,potrete gia ritornarui fempre,fin tie to che fara bene,ez firimouerd dalPerror fuo : ex quanto piu auenirfene ex 4 redurfitarda(il che quafi fara impofibile,perche fon certo che uerré di fibito alla prima uolta poftofta , che fe gli fa) tanto piu we gli douete dimoftrar con tmpeto grande.Ancor Segli ufciffe dalla pifta lo caftigherete , dandogli uo due fiate con La bacchetta al fianco,es forzatelo che ui ritorni dentroset potreb befi pur caftigare con lo firone da quella banda doue fi butt, e7 ritornandolo al fuo fegno feguiveteil uoftro maneggio. Ne mi pare di tacere,che alcuna fiata quel caftigo di firene,che udife poco uanti,fi puo fare non folo dalla parte contrd,ma ancora in un medefimo tem-= podalPuna ex dalPaltra banda,con gli fproni giunti, non Lafciando peré di pof ponere appreffo le uolte,cofi come allora difi. Per farni noto piu chiaramente,er con la fua ragion uerd,es fenva falfitd, Comte fi deue aiutar di fbroni al tempo che fimaneggid, dico, che quando uolete uoltar il Canallo dalla man deftra,che saiuti dalla banda contraria con lo fro ne finiftro,e attondifi in un tempo con Paltro fprone,accio che uada giusto,et ritorni alla fua pidta, Et uolendo uoltarlo alla man manea , con fimilordine fi aiuti con Lo fbrone deftro,er pur in quel effere Sattondi con Paltro,che ander Cc tif a pre eee - ‘eaRtigato,er fempre ad unfegno,c non fi butter da niun lato. wt & da notarfl bene,che alcuna fidta ficonuiene aiutare al principio della uolta, ex alcuna fie tanelmezo, ouer a quell’in ante che la chiude , onde a quel chinder che fa lo prone che attonda la wolta,non batterd paro, ma andra in wn tempo a battere poco piu a dietro dell’altro che batte wicino le cigne dalla banda contrarid,com me bifogna farfiser in cid nafce difficulta grande in conofcere ilfuo fentimeto, ef pigliar il tempo,ex piu e7 meno toccarlo,comefi richiede , ikche non fi pud dire,ma con la pratica ui fi fara chiaro. Diré le cagioni, perche quando fi batte il Cauallo con lo fprone contrario fi uuoP attondare a tempo da quella banda dowegli chinda la uoltd.Ld printa ca gione é queSa,perche anderd pis eguale,che in un tempo uoltando le faite, ele nerd Panche.Lafeconda ¢,che alcun Cauallo fara talmente leggiero,es' di fene fo,che come fi fente battere fol da una banda contrarid, uien a voltarfi troppo fano,ex forfetorto di collo, ey di te, oueramente paffa ilfegno a chinder 14 wolta buttandofi fuor della uera pifta,tal che bifogna che giuntamentefe gli do niil uoktro foccorfo,er attondifi 4 tempo di frone,o fi attondi almeno di gam 64,0 Puno oPaltro che gli accade , chein tal maniera fara forzato 4 ritenerfi da quelli errori,er uerra giuSto,es a cader 4 quel fegno che gliconuiene. Pur alcuna fiata bifo ena che non folo fi attondi,ma che fibstta egualmente con gli fproni pari uer{o le cigneyex quefto fi furol ufare quando il Cauallo rad doppiando,é auuidto alle yolte,er in quell’elJere lo appicciate per sgeiuftarlo con pin fuggettione a feguir Paltre wolteser alcund fidta bifogna,che fi batta 0 pin omeno dalPuna,che dal altra banda, fecondo la inclinatione ch’egli tiene piu da una che dalPaltra mano,eftinguendo il maP ufo che ha prefosonde percid firichiede [aperlo prefo,ey 4 tempo foccorrere da una banda, o da tutte due; fecondo che ui bo detto,e pur ui dird douunque mi accaderd parlaruene, Pe» 76 quando fimanegoia naturalmente, fi unol fempre cominciare ad aintarfi dad ta parte contraria della woltaer quefto aiuto d{fai fistenon banendo il tempo, or laueramifura giufta delle calcagna,fe gli potrebbe ufar folc fenza che fi at tondiuerfo La yolta,in un medefimso tempo,conl altro fprone,er mapimamene tequando egli foffe di buona ex gentil natura ex non effendo coftretto dalla firs durexxa,er da qualche incidente che wi occorreffe per mala creanza che hauef febaunta dal fro Canaliero. Et 4 maggior dichiaration uoftra ora uidico,che Pegli foffe piu duro dal Pund,che dal'altra mano,uolendo in eff uoktarlo , bifogna che s*aiuti conla polpa della gamba dalla banda contrayia,es in un tempo attondare con lo fhro ne dalla parte doue uolete che fi uolti, che faraPoppofito di quel che who dete to;nondimeno 4 poco 4 poco lo douete ridurre 4 fargli conofcere il uero foce corfo de gli proni,come gli conviene,cs Lafcerete quefo, il quale ¢ fuor del fuo naturale,fol appartenente per alcuni giorni ufarfio a cauallo uecchio nella ma Lacreanza,o quando egli facelfe le uolte colcatestalche un'altra ualta dice,che ' k } t | { | Sfteonne 210 fenon ui conftringe niuna di quefte neceRitd,bafterd che saiutl di fprone fole dalls banda contraria,ey 4 luogo e7 4 tempo, come ui difidi prima, Di pin ancora, per aggtuftarlo di tefta ex di collo,et che uenga eguale quan do fimaneggia, parendoui ch'egli ne prenda fauore , alcuna fiata fi potrebbe aiutar di ftaffa foto la fpalla,pur dalla banda contrarias e7 quantunque di rd do fiufi,nondimeno a Caudllo giouene fin che fi ammaeftri fuol giouare. E da notarfi molto,che fteffo il Cauallo,quando intende le uolte, e'ricono fee gli fpronialla guifa che ho dichiarato,come ode al fin de repolone quel mo to dilingua,er 4 quel tempo fente un poco fermarfila briglia,per dargli la uob t4,non afpettera Paiuto de gli frronima da fe fteffo la prenderd, e allora fan rebbe male aiutarlo conefi,ma baiterd folo quell aiuto di lingua,es forfe ance ¥4 di polpe di gamba, della fimile maniera che fifuole aiutare, ez come ba pre fo la uolta in quel tempo buttatelo auanti,battédolo con gli fproni pari al prin cipio folo del repoloneyma fe pur folfe di troppo fenfo,non gli bifognerd ne que Ro,ne quello.Per6 Paiuto accade piu ex meno , fecondo La qualita [ua ; benche quando egli é ben creato,di qualunque complefion fi fia, ofc ogni aiuto es dé sano @ di fproni,er giuftamente Pintenderd con quelVordine che gli conuie~ he,e pigliera quel tempo che uoi uolete. Er quando egli foffre,accio che uada a pigliarfila uolta ginfta,er 4 tempo, U7 affat caligata,cofi come al principio d’ogni repolone lo douete buttar’asd tt foccorrendolo di ffroni parisfimilmente non folo quando non ui vifponde bea ke,tad il pin delle uolte,come uot farete da fedici palmi , piu o meno jecondo la lnghexza del repolone,uicino al termine della uolta,o della man deftrd, o det i finiftra,lo douete pur battere con gli fironi giuSti,er ogni fiata che fibatte, diutandolo continuamente di uoce,fiper darglé animo alPandar determinato, fi ancora per farlo piu corretto,es poco duanti che fi arriui alla uolta,fiunos te aintar di lingua,accio che egli feorrendo fi apparecchi a farla piu gratiofa 7 di pin bell’aere.Et alcun Cauallo che € troppo fenfitiuo , non fiuuol’ aiutar dilingua , auanti chefi arriui alla yolta ,ma quafi a quel tempo che lo uolea teuoltare, Auuertite che Segli non é di molto fenfo,douete tocearlo di fproni al princi pio e alla metd del repolone,ex un'altra fiata come fiete quafi giunto alla wok t4,e5 fe pur a que/P ultimo tempo che lo battete farete quel motivo di lingua,te nendo la man giudta fenza uoltarlauerrd 4 pigliarfela di un bel garbo, come conuiene,tal che allora all. uolta non bifognerd dar gli altrimentt aiuto di foro he:perd il Caudliero ba da effer ben’accorto in conofter quello,et doue, et qua 4o,e7 quanto gli bifogna.tIche ben conofterete uoi,con lunga pratica,come ue Pho pur detto poco inanzi . Et oltre 4 cid ,dapoi che fara egli irmato ditefia, quetio lo fara di tal forte corretto,che all'andar di repolone non fara mai pite iotiuo,ne di fommoxzarfisne di muouer la teRa,ne di niund manierd malasex tn pin fiate prima ch’io wi lafci,ui dird come totalmente eglififerma. Cc ui - LreBR oO Quando uolterete il Cauallo,in qualunque forte di m.negoio fi fia, non ale Largherete in fuord il braccio manco,ne al’ und,ne alaltra parte, ma tenetelo faldo,e7 con un poco di accenno,in un certo tempo, tempo, e7 inun certo mo do uolterete il pugno folo della briglia,ex che il detto pugno non efca dal drit~ to della inarcatura del collo,ne di qua,ne dild,accio che non ficolchi,et che ua da ginko ex fermozex farete fempre ciafeund di effe uolte piu toto baffa,che ab t4,¢9' aintata con gli ordini ueri,perche le fara dt piu bel modo;e> fore effendo di gentil natura, fenza che altrimenti fe gPinfegni,uerrd con la ciambettazet as uertite che le uolte fieno egualt,ex di un tempo , corrifpondendo fempre a quel modo che le cominciate,che quando fi faceffe il contrario, farebbe da biafmarfi molto,e7 ignoranza di huomo,che non ba difcorfo,ne arte di caudlcareser que floerrore fuol cadere a tutti coloro , che danno il maneggio furiofo 4 modo di carriera,che allora per necepita,il Cauallo La prima uolta che fa, fara di una forte di tempo,cz rion potendo poi durare,uerrd fempre minuendolo,es uaria dole uolte,tal che in ogni repolone Puna uolta fara differente dall altra s perd il Caualliero bewaccorto,es ben difciplinato,quando infegna,il Caudllo alPul- timo con mirabile accorgimento conofcerd fecondo la qualita fia,quanto La fr ria che puo foffrire,es in quella dapoilo fermas e7 al maneggio parimente an cor gli da quel tempo, al qual puo refiftere,a tempo,o di mezo tempo, ouer con tra temporer quella mifura ch’egli tien da prima,cofi ai repoloni,come alle vob te, quella fi trouerd fempre con facilitd grande infino al fire. ~ Et per darui alcunfegno,onde fi poffa conofcere a quit Cauallo conuenga il maneggio di galoppo,es 4 qual con piu e7 meno faria,ut fo noto,che ogni fia ta che ui accorgete,che naturalmente tiene forz4,ex buona bocca, come fara bé intrutto auoltarfi alPuna es alPaltra mano, fi potrebbe 4 uoftrd uolontd m4— neggtar furiofo. Ma quando egli foffe di troppo fenfo oueraméte carico di gar xe,e7 duro di barre,es fiscco di fchiend,es' di ganbe quantunque per la buo~ na creanza paid di dolce bocea,nondimeno allord da uoi Reffo conofcerete,che gli accaderd maneggiarfi con piu rifpetto,ex non ponerlo in tanta fuga: ma fe pur folfe gagliardo er di lombi,ex di braccia,ben che fia groffo di garze,et du ro di barre,col mexo della buona dottrina,potrebbe maneggiarfi a tutti modi, perd il Cauallo Wogni fattexxd,o buond,o mala che fid,quanto piu fimantiene maneggiandclo {wl paffo,e7 fil trotto,er rade uolte {u'l galoppo,fenza dar= gliuclocita tanto maggiormente, non toccandofi mat co i ferri di dietro a quet Ii dinanzi,egli dapoi uerra gagliardo, giufto, e7 fermo , con tutte quelle bone parti,che conuengono al uero,ex perfte maneggio. Viricordo ancora ,che il Cauallo fiunol battere con gli fbroné appreffo le cigne,ex non al fianco,perche altrimentifarebbe erroresperé quando fi maneg gla,comie ananti unaltra fista dipifempre a quella banda doue fi ua ad attona dar l4 uolta,nel tempo che egli accade,conlo frone non fi batte paro contefto alPaltro uicino le cignesma fi batte poco piu dietro di quelle,tal che quefto dina sEFCcONDO an to per cid uolgarmente fi dice attondar di fhroni , perche sforzd mirabilmente il Cauallo 4 uenire in quattro,es a far la uolta eguale e7 tond4. Comegli intenderd la carriera,la darete dl piu und uolta ogni due mefi, er fefoffe afJaimageior il tempo,farebbe meglio, e7 tanto piufe per natura dimo firaffe dieffer didura bocca. Et coficome la detta carriera avanti che corr gliela douete far paffeggiando riconofcere,fimilmente dopo Phauerlo corfo fi nol almen una fiata in effa paffeggiare.In quefto molti *ingannano,che penfa no che correndolo fhefJo,la fara piu ueloce;il checertonon ¢ uero, che la car= riera donandola fpeffo,gli difconferta la testa ,la bocca,lo pone in fuga, gli di= minuifce (4 forxd,er tuttania la fara minoreres [e pur foffe fiacco di gambe , fi potrebbe sgerappare,es ogni giorno uerrebbe al pegaio, e7 afjai piu debole. Ma fe uolete che corra bene , fenza che fi diftorni dal buoweffer fuo, uferete li tornt di trotto furiofo,come ho detto,cheil Canalo ft fara talmente difciolto dé braccia,che fempre quando corre, poi fard uelocifimo er fermo ditefta,ex con forza, ex facilita grande.Quefta regola fain offeruanza molto appreffo quel gran caualcatore M.Cola Pagano,che fin che i Cauallo nonera fermo,et com pitamente ammaeftrato,non Vhaurebbe per cofa del mondo corfo,talche dapot dhauer caualcdto quattro o fei mefi,o forfeun’ anno , egli in poco piu o meno di otto giorni gli moSraua il correre,es di tal manier4 fi accarrieraud,che we nita determinatifimo,es di febiena,es con forza,es fermo,e7 faldo di teSa,er col parare a tempo, giufto,leggiero,e7 confertato: ex quando uolens ridurlo in eflrema finexza,feguina dal primo infin’ al fine del fuo canalcare tutti gl: or dini fopra il pafJo,ex fopra il trotto:er fe non era coftretto da necefita, poche wolte ful galoppo,ex fenza che mai lo baueffe poi corfo ne maneggiato di fi- rid,egli conofcendo che fajfe compito Pimparare, lo afignaua al [uo Canalie ¥0,il qual Caualiero tantofto che gli era addoffo, quantunque lo maneggiaffe, © a repoleni,ez 4 uolte raddoppiate,ex con mille csrriere, gli rifpondena con tanta uelocitd,ex con tants mtifurd,er con fi bel tempo in tutte Popre, che eglt © ognialtro mirabi'mente fupendo fi ammiraud, Vi affermo dungue,che il tr otto quando fi f con gli ordini che ho detto, pur ui fi dira,é principio, e7 fine, e7 fondamento di ogni uirtit del Cauallo , ex con quel folo fenza che mai fi opraffe in altro uerrebbein ogni perféttione, pe ¥0 feil Caualiero,folo ad effetto di conofcerela uelocita , e Peffer di quello le prime fiate che lo caualca,lo correffé da tre uolte,non farebbe errore, pur che dapoi procede(fe col tempo,er con gli ordini,come gli conuiene. Notate ancora,chela carriera uuol effer determinatd,ueloce,er tritd. Et fe il Cauallo é grande er groffo,non troppo lunga, ma quanto piu ¢ di taglia me Rand,ouero ba del ginetto tanto maggiormente fi fara fpatiofa,perd non tattm to cheefca dalla mifura giufa,et quido worrete tenerlo con falti,la farete mob to piu corta del douere,es ineffa generalmente non fiuwol mai battere di, [prom nifenxaPaiuto della noce ez mapimamste fin che € giouene,ct fara bew’accor L2rsro to Ai tutti gli ordini,es' della uolontd del fuo Canaliero, ex al teneve fe'l nolete 4fpro,o con le pofate aiutatelo come wi difi auanti. Et benche nel primo libro wi habia detto brieuemente come s*hanno da dar le pofate,perche fono cagione della maggior parte della mifiura che it Cauallo tienemi pare conueniente ord parlaruene piu allungo, e dirui un'ordine fic 10,¢7 preRto,doweglile fara leggicre,er facilmente Vintendera. Anderete alla campagna in una Strada lunga,er che il terreno fia giuftoer abile 4 canalcarfi; e7 dapot caminerete poco piuo meno di quaranta palm dé trotto firiofo,er firmerete il Cauallo, ez 4 quel tempo to aiuterete di uoce , di fproni,es alcuna fiata di bacchetta nella jpalla destrasez fenon facefJemoti= no alcuno di alzarfi dudnti almeno con un braccio,¢7 uoi,tenendolo fermo , lo saftigherete tantofto und,o due,o tre uolte con gli promt pari ,ouero corrifpa denti Puno alPaltro,aiutandolo di uoce ; ¢7 fubito dapoi anderete altrettanto ananti col medefinso trotto furiofo,ex fermandolo pur farete il fimile cho det= tosez cofi di trotto in trotto fiuuol’andare. fin tanto che uerra a fpefilarfi da terra,e7 conPegli alzerd,ouero fara un atto folo di pofata,piaceuolmentelo accarezzerete,aficurandolo conla man deftra , ouero con La bacchetta fopra ilcollo,er uicino il garvefe,er iui per un pexzo us douete fermare; dapot camé nando audnti parimente di trotto,ui accorgerete,che al tempo che fi ferma udé dola uoce, egli Reffo uerra facilmente,er con allegrexxa a pofarfi alto,er ale lora rade uolte lo aiuterete di fproni,ma folo di polpe di gambe:¢7 quantunque gli bifognaffe o no P aiuto di bacchetta,o di fProni,o di polpe di gambe , quello, di woce in mun modo fe gli tolga s ex fe pur hauete qualche luogo doue al tener. cb’egli fa il terreno foffe tl piu delle uolte alquanto pi baffo , gli farebbe affai fanoreres fappiate che folo una fiata che fileui con un braccio dlmeno con un. fegno di pofata come ho detto, accarexzandofi dapoi a tempo, egli uerrd allem gramente a farne qudnte uorrete. Comte il Cauallo al trotto fara la pofata,fi potrebbe andar di galopposes ab tenere aiutarfi ancora a quella manierdsez cofi facendo bene , fi accarexzera, @ facenido male,fi unol caftigare,er aiutar con gli ffroni pari,er in un tempo con lauoce,er da galoppo in galoppo, tenendo pur quell’ordine che ui dipi ab trotto,che gioua non folo alle pofatema 4 fare ch’egli affalchi. Dapoi quando intenderdla pofata,es P aiuto de gli fproni,er della uoce,er della bacchetta guardateui di tenerlo piu al corto,perche potrebbe pigliar ui tio di firmarfi alto quafiin ogni paffo al uoftro diftetto er 4 fad uolontd . Ma anderete in una firada,che fia quando fuoPeffere la carriera giuSta, doue fe at tenere ui foffe un pendino grande,ex eguale,farebbe migliore; ex primo di trot to douete andare a tenerlo fopra di quello nei primi terreni,o nel mexo,o nel fi. ne, fecondo pud egli foffrire,es lo aiuterete al modo cho detto,o di fproni,o dé polpe di gambe,ex di uoce oueramente di uoce folo piu ex meno , regolandowét dal fenfo che hanerd,er appr effo,come [ara ficuro in quel pendino, fi potrebbe sSHcoNyD SO ze dndar di g.loppo,ex fimilmente fi potrebbe aiutar’al teneres che nerrd finceré mented fine piu gratiofe co i falchi audntisma non é da tacere, che al piu , oF quafi fempre fe gli debbono dar le pofate fopra il trotto,perche fi fara piulege giero,talche dapoi tanto da fermo a fermo, come al paffo,er al galoppo,ez alla carviera, og ni fiata che uolete fitrouerd con pix mijura,ex' in effe piu facile. Peré notate,che hauendo egli naturalmente legeerezxa non bauera neceffa rio cofi fheffo del pendino,er baflera il piu delle uolte oprarfi nel piano al fum k iodo ho detto. Ma fepur fiffeduro a ifalchi,per condurfi a quelli,ex in affalcar come com, uiene jl pendino gli farebbe fempre necefJario fin tanto ch’egli intendalafciarfi adietro, {correndo inanzi con |e pofate. Qundo egli fopra di cid baueffe gia prefo il uitio in fermarfi freffo conte pojate contra il uoler uoftro,il che fuoP accadere a caualli gioueni douete tans tofto cafligarlo di uoce , e ancor di bacchetta nei fianzhi , ex talhor foprale braccia dinanzi,es forfe di fproni in ogni maniera che fi puo, ex sforzarlo che stda auanti,er che folo faccta le pofate quando uoi lo richiederete di uoce o dé lingua,ex di fpront,o di polpe di gambe,o di bacchetta,o giuntamente,o Puno ol’altro,fecondo Panimo che tienesperche alcun Caudllo fara tanto wile , ex di mal’intelletto,che aiutandolo continuamente al parare di fproni,dapoi ogni fia ta cheda quelli fi fente pungere facendo pofate fi firma, ex per molto che fi bat ta non uuol farfi ananti;onde allora ui bifogna temper anza grande, ex 4 poco 4 pocofargli conofeere quando che uolete che canstni, 7 quando che part con gli fproni; perd fin che hauerala nerd cognitione di queSto, al parare gli cona uerrd lo aiuto folo di uoce,feruendoui de gli fproni,er della bacchettail pin de le uolte in caftigarlo,er farlo andare liberamente. Etailora che fa ben parare,es fale pofate,fe gli potrebbe 4 noftra pofta do nar ld carriera,come auanti un altra fiata fu detto, che prima di quefto [arebe: be errore,er al tenere fi nuoP aiutar alle pofate,che le fara marauigliofe,et bel Je,e7 non aiutandofi da fe fteffo purele fara. Jo non fo fe intendefte , quando ho detto che al tenere fi aiutiil Canallo con 4a uoce,per quefto quanto piu poffo diffufamente dicbiaro, che quando Paiste terete di uoce,direte 4 tempo quefta parola,conun tuono da porgergli dnimo, 4p bap ouero hep hep,oueramente quando uolete aiutarlo ch'egli fi lieuinon folo auanti,ma anco di dietro,e tanto pina ifalti,o con calci,ofenza calct dix Fete,bop,hop. Sipotrebbe anco al tenere aiutar conla lingua , che ponendoui la punta di ffa,quafi nel mezo del uoftro palato,e in un tempo quella {ciogliendo,es com Minctando 4 faod.are,es a fcoccare,farete un certo fuono di lingua,che fara mi rabile foccorfo del Caualio,non tanto al tenere,perche allora quell’ aiuto di uo ce che dift prima,gli conuien pia, ma quando finuol aiutar alle uolte femplicé delrepolone,ee alle uolte quando raddoppia,ilquale aiuto di lingua, béche fia LIBRO impopibil cofa feriuere ey dirlo piu aperto di quel che ora ui dico , fon certo che non folo uoi ma ogniun che ha difcor{o,chiaramente Pintende. Ma ¢ ben da notarfi,che fi uoglion’uJare le parole differcntt da quetto, qua do uolete,per alcun difordine,ca8tigarlo di uoce, come fu detto nel primo libro, @ fidira ne gli altri luoghi oue accaderaser accioche non ui confondiate,ui dé co,che quando egli ufa qualche malignita,o di mucucr la teSa,o Vimpennarfi, 0 fipone in fila brigha,oneramente procede in aliri errori , il caftigo di uoce fara orrendo,es iratamente direte con un grido afro, qualunque pin ui piace rd di quemte parole, or fur,or fir,o ld,0 14, ah ah traditore,ah vibaldo,torna,tor na, ferma,ferma,tornd qui,torna qui,et in finili modi; nondimeno pur che'l gri do fid terribile direte quella parola che ui parerd pi conforme,es al propofie to dterrore,ez correttion del Cauallo ex continuerete quefto fin tanto che egli dura nel difordineses farete La uoce piu o meno alta, fecondo che pin o meno fa rala grauita dePerrore Ma quando egli fara gia uinto,douete dapoi fubito ta cere,onero con un tuono piaceuole ¢7 baffo mutar noce, aficurandolofempre, e@ toccandogli conla man deftrafoprd la inarcatura del collo,¢7 o in effo frat crinio uerfo il garrefe alcuna uolta grattareli,o con uoce fommeffa direte que 0, ob,oh,ob,ob,er pin e meno fecondo che conofcerete che bast per aficu= rarlo, 7 in un tempo queSo direte conla bocca, e quello farete con la mano. Di piu anco dico, che al maneggiar del Caudllo a repoloni , es cofi quando trotta,ouer galoppd,et corre,in qualunque modo fi fia ogni fiata che ho detto et dird che con la uoce fi aiuti in dargli animo che usda duanti,intenderete che Shabbiano 4 dir queste parole, Ey4,¢94,¢7 potrebbefi aur dive, Vid,uidset tan to quefte come quelle che accadono in dar le pofate al fine quando egli unol pa rare,non fixogliono poffonere,ne dir in altro modo;es fimilmente dico del mo tino di lingua che fi fain aiuto firo,quando dondle uolte o ne i repoloni,ouero quando raddoppia;nondimeno alla carrieva pur fi pud aiutar di uoce in follict tarlo che fi affretti,non folo come qui ho detto,ma in diuerfimodi,fecondo il co flame di chi cavalea,ilche non importa,pur che quella parola fia ben dettd,cors un brieue accento,uiuo,accelerato,es rado,es 4 tempo come conuiene. Se uolete fapere come fiba da fare , accio che’l Cauallo non folo intenda la briglia,es fucciafiadietro,ma che uada fofefo,er non ui sforzi la mano,tene= rete quefPordine.Comelo hauetefirneato,fe gli uuol tirar con la man falua té= pratamentela briglia,piu ex meno fecondo la durezza, eg diftnfione della boc ca fua,fenxa dar gli niuna libertad, cs con La baccheits gli darete pian piano fo pra lainarcatura del collo , ex cofi per un pexxo fiuuol follicitare. Senon fi muoue , ouero fe fi difende,e7 uoi lo batterete di froni , pungendolo 4 tempo, a tempo , ora con Puno ,e7 oraconPaltro , ex da quella parte piu, done pin girale anche,accio che uada ginko . Bt fate che unbuomo a piedi fe gli fermi alPincontro,es con labacchetts,4 quel tempo che uoi gli tirate la briglia quel lo gli doni alle braccia,ouero ginocchia,ex rare uolte al mostdccio, bifognado perd, } SECOND oO a perdeo' Hon altritenti,ex alcuna uolta lo minacciera fena batterlo.Senon be Kaffe quefto , cx uoi da quel medefino buomo lo farete pigliar per ta guardia della brighia,ex fatelo sforzare che udda 4 dietro, ¢7 lo moleRerete nell’uno ey nelP altro modo. fin tanto che almeno un braccio firitiri,ex facendo bene, to8o fiste accorto in quel tempo di accarezzarlo,come piu uolte ho dettoser fermas teui pidcenolmente ur pocosdapoi tornate al fimile, tirandogli folo la brighia, cheil Cauallo per quelle carezze che uoi gli face te fi fara indietro con Puno et conPaltro braccio,es intenderdset non ritirandoff,oltre di cid,come fi caftighe va di {prone 4 quella maniera,egli fara forzato di farfi in dietro,ex affaileggie ro alla mano. Ancora quando uoi farete quel fegno toccandolo con lameta dele labacchetta fopra il colo, direte quefta parold,con tuono baffo, folo quanto la intendailCauallo, A D1gTRO, ch’eglifubito ogni fidta che dapoi udird quel modo di uoce,ex quel fegno di bacchetta,o che fe gli tirera un poco la brim glid,fi fara tanto a dietro,quanto uoi uorrete; es femprech’egli ui ficalca fertm dil uero appoggio difopra la briglia, gli farete pur ilfomigliante 5 ex non ui difpcrate,fe quando fe gliinfegna quetto, faceffe qualchedifordine,perche al ub timo tantomageiormente fi trouera , in meno fpatio di uw hora ,caftigato eg uinto,er affai facile.Bt quefto ancora gli giouerd molto in fargli fare le pofaa te,e giufte,er conle braccid piegate,ey come conuengono. oo Oltrei torni che ho detto auanti,ez ui dimoStreré anco appreffo, i quali mi rabilmente danno lena ex appoggio, aggiuftando , er alleggerendo il Cavallo, potrebbefi o pin o meno di dieci giorni,ogni mattina falire intorno ad Wi mi~ glio,per una gran falita , di paffo furiofo quanto lo pud foffrire ex appreffo per Li medefima Strada fcendereser fe quefto luogo folfe roto afolchi trauer= Sitanto pinegli alzerd le bracciaspero allora fi uuol andar: mifuratamente, oO ton coftueloce, che lo condurrete non folo a quell’effetto , ma tutti gli ordini, chewho detto,ex ui dird,eglifara dapoi molto gagliardi , e allenati , ex con piu ginflexza di boccaser fefi batteco i piedi a i ferri,er mani dinanzi, falendo ts quello modo,ficorreggera di forte , che nom fi toccherd cofi fpelfo ; er di tab uitio ne parler6 tofto piulargamente. oe Et per far ch’eglilieui bene le braccid ey le fhalle,non poco li giouerd farla Peffo andar ditrotto dentro delPacquain. alcun fiume,ouero in mare. _ Nonlafcerd uw altra uolta di ricordarui, che, fi facciano girddo i uoBritor iin due giri folo,ex che cia{cun di loro fia intondo da ducento cinquanta pal nis eo che fin tanto cheil Cauallo fara ben difciolto di braccia eg di gambe , © fermo di tefta,er intenda il parare,eg le uolte all'und,es alPaltra mano, fide no di trotto nella maiefe,coficome pur’ ho.detto ; e chein quella fi flampino, del parbo che prefto ui Fard uedere.Et notate,che due torni per banda, chefon quattro quarti,s*intende folo una uoled,e> fino alle quit Ite er mexa, che foro feffastadue torni,é numero cBueniente ad ogni particolar Canalo di gran Gndyer di qual fi uoglia etd robuftasnadimeno al generale non ui partirete dab : Lrse Ro mumero di undict wolte ex mexa , che ui difiauantis benche ad aleunt varé Canallidi tanta eRvema forza eo altri , che parimente fono gagliardi ex mab credtiey auexxi alla liberta,per fargli fuggetti,es ponergli al giufto , alcuna fiata fe gli potrebbono donare non folo quindici, ma trenta uolte e7 mea (che fono cento uentidue torni)er questo rade uolte accade, perche feguendolo fhef~ fo farebbe cagione di debilitarglila [pina di mexo , eo totalmente annullarglé tn ogni membro la fud uirtis, conforme al ferro , che non meno fi confuma adow prandofi pin del douere,che dalla rugine,quando non fi adopra se dal tropa potrauagliar uiene,che molti diioro dal principio ficaualcano infin” ai quate tro o cinque auni,dimoftreranno forza mirabile,es dapoi al tempo, che si per Ialena,er si per laetd,ilualore e7 la poffanza douerebbe farfimaggiore , fi uede ilcontrario,con infinita fiacchezza ; benche il piu delle uolte fenxa quefto tranaglio fi fuol fempre feoprive la debilitd del Cauallo (quando é naturale)co me eglientra ne i quattro anni, infino ai fette; ex la cagione équefta , perche da principio ogni Caudllo ua timido del Caualiero che gli 84 fopra er unifce tuttoil ualor {uo , e7 ua uigilante , ex fenfitiuo, ex parera forte. Ma pofcia che fi aficurd con Phuomo , quando fi opra non fi sforzerd, ne fara piu quella RAgliarderxa,come era folito in quet primi giorni eg resfi che fi canalcanama dimoftrerd totalmente la fua natura deboleser tanto piw , quanto piu gli crefce il pefo della carnesnondimeno quando énaturalmente gagliardo ,caualcandoft col debito modo , ex come conuiene,di anno in anno finedra fempre auanzare in ogni bontd. Et perche in alcune qualita di Caualli bifogna il piu delle uolte darlitorni di galoppo , mi pare conueniente ora di dirut in quanti cafi accade queRanecefita. Quando il Canalo fl unole ammnaefirare,che almaneggio direpoloni uada con firia,fe gli hanno ua dat le uolte di un galoppo Sretto, ferrato,es ueloce, ev allord il numero di quelle fara minore,es fe gli potra mancare, e7 accrefce= re, fecondo che conofcerete pines meno la firza fud,er fecondo che eglipiuto flo ni corriffonde a porfi al giufo, Al Cauallo,che ua molto leggiero alla mano , ex non unol éppoggiarft, oF ancor quando fupge,ex ingorgafila lingua ,doneretei torni di galoppo, che co finon folo fiappoggierd ma il pin delle uolte pofandofi nelle barre(che fono due luoghi del? una er delPaltva parte della bocca fopra gli feaglioni di baffo) ponerd ficuramente la lingua fottola brigiia. Quidndo il Cauallo op mala creixa,o per natura ua infingardo,cioé ramin 80,4Ricur ato che fara c6 gli fproni,come fu detto molto dingzi nel primo libro quando ne ragionai,farete i torni di trotto affai difciolto ex affrettato, ex ap= preffo gli faretedi galoppo cd quanta firia ui fara pofibile , dandogli fpeffo ik foccorfo delta uoce,o della bacchetta,o de gli froni,et 4 tépo atépo,ord inuno © ord in uw altro modo,che coft continuando egli uerra ad aicurarfi,et lafee 4 le fantafie,e tenerd folo it péfievo di farnit tofto,et ueloceméte il pumero deb Ss BE C*OTN’D'O eg Yenofte. Ma totdte,che al principio nonne douete dar molte di galoppo , pera cheforfe accorando fi potrebbe firmare , ma a poco 4 poco le douete crefcere. Perd auuertite che questo witio fuoleffere piu ex meno,tal che quando non fa~ +4 troppo,non importerd molto,perche quel che mica al corfo,fupplifce al ma neggio, per cdgione che ono maneggiantt, come difi allora che parlai de i fe~ gui er delle balzane. coe Quando il Cauallo foprail galoppo uafcherzando,col capo baffo,e non fi aggiujta oueramente quando in eftt butta calci, gli darete i torni di galoppo fis viofo,cominciandogli perd prima di trottosche cofi egli uerrd in un tuono pera Fitto,e7 con buona mifur ayer in ogni motino che effo fa 0 di fcherzi,odicalct, donete catigarlo folo di uoce, oneramente di uoce ex conla bacchetta fopra it fianco,o forfe ancora con gli fproni,a quel tempo alzandogli un poco la mano” della brigliasche contal correggimento:werrd giufla.Et nomdouctemai da cid tancare,fin tanto che fara uinto,eg lafcerd lemalignitd. Ma'come egli ander ‘bene, cointinnerete i woffri torni di galoppo, aficurandolo con la man deftra fo. pralainarcatura del collo, ex con la uoce piaceuole ey baffa. Etallora che trahecalci nel. alopp fe non ba8din fudcorrettione quella ho detto quando uoi lo caftigherete,di piu douete conla man deftra(fenza ire terud'lo alcuno)in quel inflante prender la redina deftra,ey'tirandola gli dare teun poco di fuffrenata nella barra ,che il piu delle uolte per tal percofi di boe 4 non penferd pin intirar calci,es fempre che ritornera gli farete pur quello, Quando il Cauallo ua fenza ordine sbalzando, es non fiuuol ponere al giw Ho, gli darete anco i torni di galoppo come , cominciandogli fimilmente dé trotto,e9'lo caftigherete 4 tempo ,pur cofidi uoce,es di bacchetta; ex come fa #4 corretto,es anderd bene,continuando il uostro galoppo, lo accarexzerete. Quando il Cauallo naturalmente ¢ fiperbo,ey furiofo,ouer” ardente ,e5 dé Poca forza,ez uolendo galopparlo,egli Reffo fi prende unacerta naufea,chefa U fiato groffo 4 guifa di bolfo,dllora come fara aSicuratofuitorni, alle uolte di trotto,ledarete di gdloppo 4 tempo,che cofi fi fara ficuro,er giufto, er alle sarriera poi intenderd il parareex non fiponerdin fuga, come fogliono fare Ban parte di quefti Caualli di tal natura. . Quando il Cauallo,non folo al galoppo, ma quando fimaneggia , fempre fi bifeia molto gli gioua fpe(fo donargli un foaue galoppo in uolte Caccarexzare= doio come piu fiate ho detto) accioche affuefacendofi con queitorni Saficuré ineffo,e9 in. parte laftiil gran timore che tiene. Quando tt Canalo é duro et pigro,nd folo gli douete dar le nolte di un trot to difciolto,ma di galoppo cé furiaset cofi fareteil cétrario quado egli fara dé Bra fenfo et leggerexza,et di grd core,et uelocitiset ogni fiata che galoppa, ré cordateui fempre daiutarlo piu et meno di voce, di fproni,es di bacchetta, fecd do che piu et meno fara il fuo fentiméto,et fecddo che rifpode ad unirfi con uok. « Manotate bene,che nd effendo aftretto da ninna di quefte cagion’ ,dowste or