Sei sulla pagina 1di 12

tt.

2018
Apr. - Se
N. 2-3

Anno LII - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

svegliare il mondo,
illuminare il futuro! Domenica Guatteri pf

storia, del mondo…


Seme gettato nel buio del sepolcro e
risorto alla luce di un giorno che non co-
nosce tramonto.
Seme gettato per svegliare il mondo!
L’esperienza umana è semplicemente, ieri
come oggi, esperienza di Dio. Di un Dio
che si pianta nei solchi della vita, di ogni
vita, per risvegliare la pienezza della Vita,
della Luce, della Gioia.
La quercia disse al Mandorlo: Parlami di
Dio! E il mandorlo fiorì.
È la risposta dell’Amore all’Amore.
È la memoria di un Dio che si è fatto
Storia; è il presente di un Dio che si fa
Salvezza; è il futuro di un Dio che si farà
Incontro!
La vita di chi cerca Dio è cammino intri-
so di speranza, di audacia, di ardore, di
coraggio e, all’occorrenza, anche “d’inco-
scienza”, ma sempre è ricerca. Chi cerca
Dio, nella sua grande misericordia, ha svegliato il mondo, trova o si lascia trovare.
l’umanità, dormiente nella fragilità, inserendo nella real- Se l’uomo sale nel cielo, dice il salmista, lì incontra Dio;
tà della vita, una Parola, Gesù Cristo suo Figlio. se scende negli inferi, lì ancora lo trova. Se prende le ali
Seme gettato nel grembo di una Donna, nella casa di dell’aurora e va ad abitare oltre il male, l’ombra divina
Nazaret, nella mangiatoia di Betlemme, portato nella lo afferra.
casa di Elisabetta, presentato al tempio e adagiato nelle In poche parole, non c’è via di scampo!
braccia del vecchio Simeone e della anziana Anna… Il passato, il presente, il futuro sono il tempo di Dio: è
Seme gettato, passo dopo Cristo il tempo e lo spazio dell’uomo, la speranza dell’at-
SOMMARIO passo, nelle strade della tualità e l’attuazione della speranza. L’attesa dell’uomo è
BLOC-N OT ES vita, nel volto e nel cuore Cristo: venuto e ancora da venire, compimento dell’attesa
Ge ne ra le della sofferenza, della gio- e attesa di compimento.
2 XXV Capitolo
3 Lui amore fedele peruviana ia, della festa, dell’amicizia, Calandosi nella carne del tempo, Egli ha preso per sé la
4-5 Nell’Amazzonia essione della solitudine, del con- fragilità umana per offrire all’uomo la stabile esperienza
6-7 Perù: prima prof forto, della consolazione e divina.
8 Tu mi hai chiamato
9 Giorni di festa della tenerezza. “Certa è questa parola: se moriamo con lui, vivremo con
LA ICA LE Seme gettato sul legno lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se
10-11 ASSOCIAZIONE
di una Croce, sulle croci lo rinneghiamo, anch’egli ci rinnegherà; se noi manchia-
12 PROFILI di tutti i crocefissi della mo di fede, egli però rimane fedele…” (2Tm 2,8)

PICCOLE FIGLIE 1 APR. - SETT. 2018


un piccolo capitolo
di una grande storia
Plautilla Brizzolara pf

A Marola (RE) nel mese di luglio, come ogni discernimento che le com-
21 sorelle sono state convocate per la plesse situazioni ecclesiali, sociali e
celebrazione del XXV Capitolo Gene- di Istituto pongono all’attenzione di
rale della Congregazione. chiunque desideri orientare i propri
Diverse le età e i Continenti di pro- passi sul cammino del Vangelo.
venienza, unica la vocazione: seguire Al termine dei lavori le sorelle hanno
nell’amorevole piccolezza Maria che deliberato anche sulle persone che
corre - in fretta - verso la cugina bi- dovranno condurre la Congregazione
sognosa di aiuto. Si è respirata aria di per i prossimi sei anni. Sono state elet-
desiderio e di timore, mentre gli in- te sr Alfonsina Mazzi come superiora
contri assembleari e i gruppi di studio generale al suo secondo mandato; sr
mettevano a dimora, una ad una, le Monica Cognetti come vicaria, che della Congregazione. È infatti proprio
tessere del mosaico congregazionale. porta con sé una lunga e intensa espe- l’Africa (attualmente la Congrega-
Non è stato né semplice né indolore, rienza in Congo come incaricata della zione è presente nella Repubblica
formazione; sr Angela Democratica del Congo e in Tanzania)
Giubertoni che rico- a vivere la maggior espansione voca-
pre anche l’ufficio di zionale. Nessuna sorella dell’America
segretaria generale; latina in Consiglio, ma, con la delicata
sr Alba Nani, già supe- funzione di economa generale, è sta-
riora generale per 12 ta scelta la cilena sr Erika Lopez.
anni e nuovamente La via tracciata parte da Nazaret, Casa
eletta in Consiglio con dello stupore che accoglie, e si iner-
funzione anche di le- pica per i monti di Galilea, fino alla
gale rappresentante; Casa dell’incontro e dell’abbraccio.
sr Pascasie Byamungu, Auguriamoci che le poche pagine
prima sorella congo- scritte in quei giorni, siano un piccolo
lese a far parte del Capitolo della Grande Storia che solo
Consiglio generale il Signore sa scrivere.

I l XXV Capitolo Generale ha scel-


to come icona quella raccontata da
tre chiavi per entrare
nel magnificat
Luca all’inizio del suo evangelo: la
Visita di Maria ad Elisabetta che sfo-
cia nel canto. Tre sono state le chiavi
di lettura per accostarsi al profetico
Canto della Vergine, la parole Madre,
Memoria, Misericordia.
MADRE. Maria diviene Madre.
Questa la situazione nuova che la
mette in cammino, con premura.
Questa la grazia che le consente uno
sguardo nuovo su Dio e sul mondo.
Maria si sente “guardata” da Dio e
perciò guarda se stessa con gli occhi
di Dio. Il movimento di totale fiducia
che consegue a tale sguardo apre lo
spazio perché Egli possa fare grandi
cose.
MEMORIA. “La preghiera, proprio
perché si nutre del dono di Dio che
si riversa nella nostra vita, dovrebbe
essere sempre ricca di memoria. La
memoria delle opere di Dio è alla
base dell’esperienza dell’alleanza tra
Dio e il suo popolo... Guarda la tua
storia quando preghi e in essa trove-
rai tanta misericordia”. La sottoline- forma di Chiesa che papa Francesco ad ogni piccola figlia - proclama che:
atura che papa Francesco (GE 153) ci desidera: “La Chiesa ha la missione “Vi è uno stile mariano nell’attività
propone della preghiera è chiave di di annunciare la misericordia di Dio, evangelizzatrice della Chiesa. Perché
lettura sapiente per la comprensione cuore pulsante del Vangelo, che per ogni volta che guardiamo a Maria
dell’itinerario spirituale che il canto mezzo suo deve raggiungere il cuore torniamo a credere nella forza rivo-
del Magnificat ci invita a compiere. e la mente di ogni persona”(MV 12). luzionaria della tenerezza e dell’af-
MISERICORDIA. La Misericordia è la E il canto del Magnificat - così caro fetto” (EG288).

PICCOLE FIGLIE 2 APR. - SETT. 2018


lui, amore sempre fedele…
la sua salvezza canterò Rita Castagnetti pf

N ella Domenica della alla nostra Famiglia reli-


Divina Misericordia, il giosa, noi Sorelle del 50°,
giorno 8 aprile, abbiamo lo rivolgiamo ai nume-
celebrato con esultanza rosi Sacerdoti presenti
il nostro cinquantesimo alla Celebrazione, alle
anniversario di Profes- Consorelle, agli amici, ai
sione, rinnovando i Voti, nostri cari.
nello splendore della Grazie, in modo speciale,
Cattedrale, davanti al alle giovani Sorelle chia-
popolo del Signore, al mate dal Signore in di-
Vescovo di Parma e alle verse parti del mondo a
numerose Sorelle che ci rispondere all’Amore col
hanno accompagnato dono di tutte se stesse.
in questo rendimento di Le invitiamo a cantare
grazie. con noi: il suo amore è
Questo momento solen- per sempre!
ne è stato preceduto da
alcuni giorni di preparazione, al cen- adesso, oggi, lo Spirito del Signore
tro dei quali abbiamo contemplato il opera in noi e per noi.
mistero che dalle origini ci avvolge il Anche con alcuni segni abbiamo
cuore: “Gesù Cristo venne attraverso voluto rendere questa testimonian-
l’acqua e il sangue”. za: ponendo i nastri con incisa la
Quando abbiamo ripercorso, in mo- Parola, sul grande mappamondo
menti di condivisione, tratti della posto di fianco all’Altare, abbiamo
nostra storia personale, angolature proclamato che il protagonista
della nostra umanità, il tempo della della nostra esistenza è il Signore e
formazione e quello vissuto a servi- la nostra unica guida la sua Parola.
zio dei poveri e dei piccoli, abbiamo Ora , quel grazie poi pronunciato
percepito, non un passato, ma come dal Vescovo alla vita Consacrata e

N on dico: ”Dovunque andrai, io ti


seguirò!” perché sono debole. Ma mi mi dono a te perché
sia tu a condurmi
dono a te perché sia tu a condurmi
(J.H. Newman).

Christina Lang pf

e amici. Siamo sei


Sorelle che in mo-
do diverso hanno
incontrato molte
persone, famiglie,
giovani, malati,
anziani e tutti co-
loro che il Signore
stesso ci ha fatto
incontrare in un
intreccio di gioie e
Sei sorelle: sr Anna Cerbini, sr Emilia di dolori condivisi
Bardelli; sr Mirta Redolfi; sr Christina nella preghiera e
Lang; sr Rita Castagnetti; sr. Alba Na- nel farci dono a
ni. Sei Sorelle: ciascuna ha raggiunto ciascuno di loro.
questa meta in modo diverso, ma Un programma della Piccola Figlia condiviso con noi un tratto di strada,
tutte abbiamo attinto alla sorgente è: “Con la tenerezza di Dio sulle un Grazie di cuore.
della grazia, sperimentando la Divina strade dell’uomo dal suo nascere fino Il giorno dopo la festa ci siamo recate
Misericordia, che ha tenuto conto all’ultimo istante della vita” con l’a- in pellegrinaggio al vicino Santuario
della nostra fragilità. Proprio per more attinto dal Cuore di Gesù e dal della Madonna di Fontanellato.
questo è stato molto significativo Cuore di Maria. Vocazione stupenda, L’abbiamo ringraziata e Le abbiamo
celebrare il cinquantesimo nel giorno molto impegnativa, ma altrettanto chiesto di continuare ad accompa-
in cui la Chiesa celebra la Solennità arricchente. gnare il nostro cammino fino alla
della Divina Misericordia. Come è vero che ogni persona è meta, a quell’incontro gioioso con
Trovarci intorno all’Altare nella bel- “preziosa” e in modo diverso cia- Colui che ci ha chiamato per fare
lissima Cattedrale di Parma, con il scuno ti lascia una traccia indimen- di noi un’unica famiglia nel giorno
nostro Vescovo mons. Enrico Solmi e ticabile. Desideriamo dire a tutti e glorioso e gioioso che non conosce
con numerosi Sacerdoti con parenti specialmente a coloro che hanno tramonto, la patria del cielo.

PICCOLE FIGLIE 3 APR. - SETT. 2018


quanto son belli i piedi di coloro
che annunciano buone notizie!
Katherina Gallardo pf

D al 7 al 17 maggio ab- incontro sono i bambini


biamo vissuto un’intensa che poi non ti abbandona-
esperienza di missione no più. Dopo cercavamo i
nella regione di Loreto, responsabili della comu-
nell’Amazzonia peruvia- nità per accordarci circa
na, che ha come capitale l’alloggio, l’orario delle
Iquitos. catechesi e dell’Eucarestia.
Quando siamo arrivate ad Visitando i villaggi sen-
Iquitos sr Bintù, sr Gilda, tivamo di rivivere l’espe-
Maria (una giovane della rienza missionaria di San
Berakhà) ed io, la prima Paolo: eravamo lì per
cosa che ci ha colpito è confermarli nella fede.
stata la grande quantità di A volte ci hanno atteso
moto e mototaxi che riem- a braccia aperte ed altre
pivano le strade, insieme a non c’era nessuno che ci
dei piccoli autobus dalla indicasse dove dormire;
struttura quasi artigianale a volte hanno condiviso
con carrozzerie in legno e con noi il loro cibo, con
senza finestre. affetto e generosità, ed
Siamo arrivate in aereo altre abbiamo dovuto fare
perché non ci sono acces- ricorso a pane, acqua e
si via terra alla città che biscotti che portavamo
è circondata da fiumi e con noi. È stata una bella
laghi. Ci attendeva padre esperienza di abbandono,
Jacek, un sacerdote fidei di austerità e di precarietà
donum della Polonia, che vissuta con la gioia di por-
ci ha accolto nella sua tare una buona notizia a
parrocchia, Santa Chiara questi popoli: la bella e
de Nanay.. La parrocchia buona notizia dell’amore
- abitata soprattutto da di Dio, conosciuto in Cri-
persone della etnia Kuka- sto, suo Figlio.
ma - è formata da alcuni Nei villaggi si vive dei
settori urbani e da 37 co- frutti della terra, della
munità lungo la riva dei generosità della natura
fiumi Nanay, Chambira e che non fa mancare la
Pintuyacu. frutta, e si vive di caccia e
Il Sacerdote ci aveva invitato ad ac- che presto avremmo fatto visita pesca. Certo, non è una vita facile:
compagnarlo in una delle missioni alle comunità. Quando si arriva non c’è l’acqua potabile, né elettri-
che organizza periodicamente per ai villaggi i primi che ti vengono cità. Il servizio sanitario arriva alla
visitare i villaggi vicini alle rive dei
fiumi. Sapevamo che c’erano tante
zanzare in quella zona con il peri-
colo di contrarre la malaria, il zika
oppure il dengue, quindi abbiamo
deciso di andare con un abbiglia-
mento adatto.
Siamo partite di buon mattino il 7
maggio per arrivare, dopo 7 ore di
navigazione, fino all’ultimo villag-
gio del fiume Chambira.
Lungo il percorso abbiamo incro-
ciato tante piccole barche di legno
chiamate peke pekes , usate come
mezzo di trasporto quotidiano;
la gente ci salutava con cordialità
mentre ci fermavamo per avvisare

PICCOLE FIGLIE 4 APR. - SETT. 2018


soglia di primo soccorso ed il livello Laudato Sii e la convocazione del difficoltà abbiamo incontrato per-
educativo delle scuole (quando Sinodo Panamazzonico del 2019. sone aperte alla fede, desiderose di
funzionano) è molto basso. Tutti Ogni giorno visitavamo un villag- ascoltare, di ricevere i sacramenti,
gli abitanti appartengono a diverse gio e la dinamica era più o meno la di cantare e lodare il Signore. Là ab-
etnie amazzoniche ma si vergogna- stessa: la visita ad alcune famiglie, biamo fatto esperienza dell’urgenza
no di ciò e il desiderio comune è di una catechesi alla sera per tutta di nuovi evangelizzatori che portino
emigrare in città, cercando migliori la comunità e specialmente per la parola a tutti questi popoli, una
opportunità per la vita. La realtà coloro che volevano battezzare i Parola di Vita, di Speranza, d’Amore,
dell’Amazzonia è contraddittoria. loro bambini e, presto alla mattina, di Libertà. Con Gesù preghiamo “il
Da una parte ti colpisce la bellezza prima che le famiglie andassero a padrone della messe che invii operai
lavorare, la celebrazione alla sua messe” (Mt 9, 38)
dell’Eucarestia.
La maggior parte delle
Direttore Responsabile
persone dei villaggi visi- Tilla Brizzolara pf
tati erano cattoliche, ma
In Redazione
hanno poca formazione Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
e c’è molta difficoltà
Hanno collaborato a questo numero
per trovare catechisti Rita Castagnetti pf
del posto che si facciano Cristina Lang pf
Katherina Gallardo pf
carico dell’animazione Gladys Lorca pf
della comunità, della Liliana Baraldi pf
Associazione Pro Hospice
liturgia domenicale e Jan Barranza Sanchez
della catechesi perché Beatrice Riccardi
pochi sanno leggere e Amministrazione
scrivere. Viaggiare fino Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
Tel. 0521.280311
a Iquitos per la forma- Fax 0521.235753
dei paesaggi, la generosità della zione significa tre giorni di viaggio Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
natura, la ricchezza delle culture lungo il fiume. Redazione:
amazzoniche... Ciò ti porta a rin- A questo si aggiunge la forte emi- Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
e-mail: tilla@pfiglie.org
graziare con facilità il Creatore che grazione verso la città che fa sì che
provvede a tutto, con delicatezza i più preparati lascino i villaggi. Progetto grafico:
Studio Zani (Parma)
e tenerezza; e d’altra parte vedi Del sacramento del matrimonio
la povertà della gente, i popoli neanche si parla (anche se loro Impaginazione e Stampa
Tipografia Pubbliprint Grafica
sfruttati e indifesi, schiavizzati e lo desiderano) e non solo per la Traversetolo (Parma)
annientati, la tratta di persone, il poca stabilità delle famiglie ma
commercio sessuale, le mafie im- anche per le difficoltà di fare i do-
pegnate nel traffico di droga, nello cumenti, non essendoci uffici del
sfruttamento del legname e dei mi- governo vicini. Nonostante queste
nerali, la corruzione
nelle autorità ... e ti
viene voglia di met-
tere questo angolo
verde del pianeta,
dimenticato, in prima
pagina perché qual-
La Congregazione “Piccole Figlie”
cuno faccia qualcosa. esprime il suo più vivo ringraziamento
Davanti a questo si a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
inviato offerte per il presente Giornalino,
capisce meglio il mes- l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
necessità a cui la carità ci spinge...
saggio del Papa nella

PICCOLE FIGLIE 5 APR. - SETT. 2018


te doy gracias de todo corazón,
cantaré tus maravillas (sal 9,2)
Gladys Lorca pf

“T i ringrazio con nostra Famiglia, dal


tutto il cuore, canterò momento che avevi la
le tue meraviglie“ con possibilità di sceglie-
la citazione di questo re altre congregazio-
salmo stampata sulla co- ni, ad esempio quelle
pertina del libretto della delle tue sorelle più
liturgia del 14 aprile (ma grandi?
anche sulla deliziosa
torta della festa della È significato per me
professione religiosa di un grande passo, come
Sr Gilda Abarca) deside- un sogno che diventa
ro iniziare la condivisio- realtà, anche se da bam-
ne di un viaggio bello, bina non lo avrei mai
importante e diverso in pensato. Quando ero
terra sudamericana dal piccola frequentavo la
9 al 30 aprile 2018. casa delle Piccole Figlie,
È stata la terza volta che insieme con con la novizia Maria Gilda durante mi piaceva il lavoro che facevano, am-
la Madre mi sono recata alla volta del tutto il tempo della sua formazione miravo il loro impegno, erano sempre
Sud America, ma questa volta, i motivi iniziale - hanno voluto essere presenti attente e gioiose.
erano principalmente di festa, per per la sua professione religiosa tem-
una nuova professione nella nostra poranea. Gilda è la seconda giovane
Famiglia Religiosa e per cinque laici peruviana che pronuncia il suo sì nella
che si sono aggregati alla Congrega- nostra famiglia, (la prima è stata sr
zione. Sofía Morales). È la più piccola di 8
fratelli e sorelle, di cui già due sono
suore in altre congregazioni.
La parrocchia San Corrado per la pri-
ma volta ha avuto la gioia di festeg-
giare una professione Religiosa, per
cui si è vissuto un clima molto festoso:
erano presenti cinque sacerdoti, per- Ho altre due sorelle più grandi che
sone provenienti da Huacho (l’altra sono suore in altre Congregazioni,
nostra missione in Perù), amici del Cile infatti sono stata invitata da loro, a
che hanno conosciuto Gilda quan- cercare altre congregazioni, includen-
do lavorava in Cile e hanno voluto do le loro, ma quando le frequenta-
Quest’anno 2018 è una ricorrenza vo, avevo la sensazione che loro mi
speciale per la missione del Perù, non volessero nella loro congregazione,
solo perché è la prima professione che e questo mi faceva sentire un po’
festeggiamo nel territorio incaico, scomoda…Mentre quando ero con
ma anche perché si è celebrata nel le Piccole Figlie, questo aspetto era
20° anno di presenza in questa bella meno marcato, erano prudenti e de-
e accogliente terra peruviana, una licate nel farmi sentire bene, senza
missione tanto voluta, desiderata costringermi.
e, per così dire, nata dalla missione Anche l’esperienza del gruppo della
del Cile, come una figlia, così come è Berakhà mi ha aiutato a prendere
successo per la Tanzania che quest’an- una decisione e a fare il passo, che è
no è nata dal Congo. È bello che la stato doloroso da una parte, perché
missione oltre che a dare frutti con accompagnarla in questo momento la separazione dai miei non è stata in-
nuove vocazioni, si apra a piantare la significativo della sua esperienza. C’e- dolore, ma è stato lì che ho intravisto i
sua tenda in altre terre, donando an- rano anche suore di varie congrega- segni che mi convincevano via via, che
che alcuni dei suoi membri, affinché zioni, che hanno voluto condividere questo era quello che Dio voleva per
questo sogno si faccia realtà. questa nostra gioia di famiglia, come me, con le Piccole Figlie, e oggi, quasi
Un ulteriore motivo di gioia durante pure i nostri fratelli laici del Perù. non mi sembra vero dire che sono le
questo viaggio è stato dato dal fatto Veramente la gioia per il sì di questa “mie sorelle”.
che, per la prima volta dopo 20 anni. nostra sorella è stata grande!
L'assemblea delle sorelle che sono Ora in una sorta d’intervista vogliamo Come hai conosciuto le Piccole
missionarie in America latina, si re- capire da vicino come ha vissuto sr Figlie e che cosa ti ha colpito di
alizza in Perù. La piccola Casa della Gilda questo tempo di grazia. loro?
Speranza si è allargata per accogliere
la delegazione di quattro sorelle pro- Sr Gilda, cosa è significato per te, Ho conosciuto la Congregazione
venienti dal Cile che - avendo vissuto fare la professione religiosa nella grazie alla mia sorella Cenina la qua-

PICCOLE FIGLIE 6 APR. - SETT. 2018


storia e cultura e nella speranza, come
diceva il Papa Francesco nella sua visi-
ta al Perù. Aiuta anche il riconoscere
l’Amore di Dio nella propria vita, ve-
dere i bisogni degli altri e credere che
anch’io posso essere uno strumento di
Dio per portare consolazione e gioia
a coloro che ne hanno bisogno. È
importante anche il fatto che la reli-
giosità popolare venga accolta, capita
e accompagnata, ci sentiamo identifi-
cati con i nostri santi peruviani.

Quale messaggio vorresti dare


ai giovani, in questo anno del
Sinodo sui giovani, la fede ed il
le desiderava diventare religiosa e giosa è viva ancora in Cile ed è senza discernimento?
allora andava dalle suore a pregare dubbio anche un bel segno di amicizia
ed anche per frequentare un corso e stima perché loro rappresentavano Che non abbiano paura di conoscere
nella Casa chiamata della Speranza tante persone che avrebbero voluto e rispondere a quello che la fede li
(la stessa casa delle suore) dove si essere presenti alla celebrazione, ma porta a sperimentare, a cercare qual-
offrivano dei corsi di parrucchiera, che per diversi motivi non sono riusci- cosa di più profondo che tocca i loro
cucina, taglio e cucito. te a venire. È stato bello anche perché cuori e il loro essere. “Che si lascino
Mia sorella era l’incaricata di badare incontrare, accompagnare e cura-
a noi, le cinque sorelle più piccole, re” da Dio, per mezzo della Chiesa.
per cui ci portava con lei, mentre noi Perché Dio ci chiama tutti alla gioia
giocavamo o facevamo da modelle del­l’Amore, è la vocazione comune.
per le pettinatrici. Alla fine anda- Quale cosa più bella possiamo cerca-
vamo tutte con lei in cappella per re? E come sapere se è la cosa giusta?
pregare i Vespri con le suore, le quali Il Papa ci lascia tre verbi che ci pos-
mi incantavano con il loro canto dei sono aiutare a discernere (scegliere)
salmi e ricordo quanto ero ammirata bene: riconoscere, interpretare, sce-
della loro preghiera comunitaria. Per gliere… sempre con l’aiuto di una per-
questo la cappella di questa casa è sona con esperienza con cui si abbia
diventata per me un luogo speciale confidenza.
e familiare. Non abbiamo paura di rispondere
Poi, anche se non è una cosa essenzia- a Dio con libertà perché anche Lui
le, lo stile blue dell’abito mi piaceva, vuole la nostra gioia e ama la nostra
assieme al beige, per la semplicità e giovinezza. Coraggio! Lui non ci la-
la praticità per la pastorale. Infine, loro stessi sono stati coloro che, a loro scerà mai soli.
la cosa più importante e che non si volta, mi hanno accolto in Cile e han-
dimentica è la generosità nel donarsi, no accompagnato il mio cammino fin Lettera aperta
la gioia e la creatività nel modo di dai primi anni di esperienza a Puente
fare la pastorale, sempre attente agli Alto (Santiago) e ho imparato tanto Alcuni anni fa è arrivata alla nostra
altri, anche alla mia famiglia. Mi sono con loro e da loro. Comunità parrocchiale di Santa Maria
sentita sempre bene con loro, infatti Maddalena una ragazza che aveva
mi dicevo: se fosse religiosa, sarei una Cosa mantiene il fervore di una tanta voglia di servire, di aiutare e
di loro. vocazione oggi, nella chiesa del donarsi agli altri.
Perù? Era postulante nella Congregazione
A questo tuo appuntamento delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di
speciale ti hanno accompagnata La fiducia nella Chiesa come Madre, Gesù e Maria e, con la sua umiltà, ha
le sorelle del Cile e amici con cui la fiducia nei suoi pastori, nei suoi guadagnato poco a poco i cuori di
hai condiviso esperienze signifi- consacrati e nei fedeli laici. È senza molte persone, adulti e bambini. Il
cative. dubbio una fede radicata nella nostra suo servizio e donazione ha avuto dei
frutti e il 14 aprile scorso ha
Sì, questo per me, prima di fatto i suoi voti temporali
tutto, è stato un bel dono nella Parrocchia di San Cor-
del Signore ed anche un rado, a Lima, in una bella e
gesto di fraternità, di co- gioiosa celebrazione.
munione e di affetto. Io de- Carissima Gilda, adesso già
sideravo tanto che le sorelle sei parte di questa grande
del Cile venissero in Perù e Congregazione che tanto
tutto è stato fatto perché bene fa ai più bisognosi.
ciò si rendesse possibile. Adesso sei la “Hermana
Sono stati pochi giorni ma Gilda”.
d’intensa gioia. In quanto Grazie perché ci hai resi
alle coppie dal Cile che mi partecipi della tua gioia e
hanno accompagnata quel- del tuo dono umile al Si-
lo mi ha fatto vedere che gnore. Dal Cile, i tuoi amici
il carisma e la spiritualità e fratelli nella fede, Josè e
della nostra Famiglia reli- Sandra

PICCOLE FIGLIE 7 APR. - SETT. 2018


dal seno materno tu
mi hai chiamato si andava delineando nella scelta,
direi quasi incosciente, di seguire il
Liliana Baraldi pf Signore, concretizzando la chiama-
ta nella famiglia delle Piccole Figlie
I l 1° maggio scorso dove ? Come? Cosa di Parma, dove si prospettava ai
si è tenuto a Viggiano devo vendere che miei orizzonti la realizzazione della
(PZ) il simposio regio- non ho nulla? (ma mia vocazione religiosa.
nale sul discernimen- molto, ugualmente, Il mio fondatore Don Agostino
to rivolto a famiglie, c’era da lasciare). Al- Chieppi ci ha lasciato una regola
giovani, consacrati, cune consacrate, che profonda per il nostro vissuto: “
organizzato dagli Uffici vivevano in famiglia, le mie figlie devono essere tutto
regionali della Basilica- mi avevano rivolto amore verso i nostri fratelli, amore
ta. Hanno partecipato l’invito a seguire la nel parlare, amore in casa, amore
circa 500 persone tra consacrazione nel fuori, amore in tutto, specie con i
vescovi, presbiteri, laici mondo, ma non ero più piccoli e più poveri”. Gli anni
delle cinque diocesi in particolarmente at- della formazione mi hanno fatto
Regione. tratta, mentre, presso crescere nel cammino vocazionale,
È stata invitata sr Liliana Baraldi che l’ospedale del centro in cui abitavo, cogliendo profondamente quello
ha portato la propria testimonian- Suzzara di Mantova, incontrai le stile evangelico a cui ero chiamata,
za sulla missione presso il Centro suore Piccole Figlie dei S.S. Cuori di con la tenerezza di Dio sulle strade
Stella del Mattino a servizio delle Gesù e Maria, da cui rimasi colpita dell’uomo, piegandomi sulle soffe-
mamme e dei minori in condizione per la testimonianza della tene- renze umane, fisiche ma soprattut-
di disagio. rezza, della dolcezza e dell’umile to morali. Il Signore ha benedetto
Non sono stata programmata uma- stile di accostarsi alle persone, in la mia femminilità con una mater-
namente, ma unicamente per un particolare agli ammalati. nità che non ha eguali....”conta le
progetto di Dio, perché mia madre Quest’incontro aveva suscitato in stelle del cielo...” dice il Signore ad
e mio padre pensavano che non me molti interrogativi, perché il mio Abramo..., è cosi che con gli infiniti
era più l’età della fertilità. Il mio sogno era formare una bella fami- passi evangelici ogni giorno sono
concepimento era fuori dei ritmi del glia, allevare ed educare dei figli, stata interpellata per concretizzare
tempo cronologico dell’età. donare tanto amore alla persona la chiamata sul come essere accanto
Dio aveva un suo progetto divino: che il Signore mi avrebbe posta ai piccoli, ai rifiutati...
ultima di dieci figli di cui solo tre accanto. Amavo molto il bello della “ quando anche una madre abban-
viventi, era la somma di una mam- vita, anche un sano divertimento, donasse un figlio, io non ti abban-
ma che aperta alla vita, non quella tuttora mi piace la natura e tutto donerei mai”, come essere accanto
agiata, ma fatta di sacrifici, di stenti ciò che la circonda. Io ero ad un a una donna vittima di una cultura
e di semplicità, di saggezza umile e bivio: seguire l’amore umano o il e di un giudizio legalista “donna
dignitosa allo stesso tempo. Fami- Vieni e Seguimi di Gesù, consacran- nessuna ti ha condannata”,...
glia numerosa, radicata in una fede do a lui tutta la mia vita. A tanti interrogativi, alla piccolezza
semplice ma profonda, protetta nel Con la guida di un bravo diretto- e fragilità umana la risposta ancora
grembo dagli ultimi bombardamen- re spirituale, sono stata aiutata a oggi è: con la tenerezza di Dio sulle
ti della guerra. Fede e sacrificio, discernere quello che sempre più strade della persona umana, con il
rinuncia, povertà, sem- Vangelo su una mano e
plicità erano il contesto con il Magistero del Papa
formativo ed educativo; sull’altra, perché sempre
con le sorelle maggiori attuale e impregnante
si spigolava il grano co- è la chiamata, accom-
ronando il frumento con pagnata dall’urgenza di
le decine di Ave Maria una risposta quotidiana,
del Santo Rosario. Era la sempre nuova è la sua
mamma celeste che mi Parola, scritta sul volto
guidava nel mio mondo dei suoi figli. L’oggi di
interiore, portandomi ad Dio chiede ancora grem-
accogliere quel seme di bi aperti ad accogliere la
grano con la chiamata fecondità del suo Amore,
alla sequela di Gesù. sul­l’esempio di Maria,
Era la festa di Sant’Anto- che è rimasta aperta
nio Abate, entrando in all’accoglienza del Ver-
chiesa per la preghiera bo: ”Eccomi sono la serva
veniva proclamata la del Signore, avvenga
Parola “ va’ vendi quello di me quello che Tu hai
che hai e seguimi!”, ma detto”.

PICCOLE FIGLIE 8 APR. - SETT. 2018


giorni di festa
CONCERTO PRO HOSPICE ”Là ci darem la mano”
in particolare il soprano Tania Bussi
e l’Ospite di onore, il basso Marco
Spotti, di fama internazionale,
oltre a diversi giovani studenti del
Conservatorio, di varie naziona-
lità, applauditissimi dal pubblico.
La coordinatrice e ideatrice dello
spettacolo è la prof. Lucetta Bizzi, questa iniziativa di beneficenza
docente del Conservatorio Arrigo volta a raccogliere fondi per finan-
Boito, soprano famoso nel mondo, ziare il servizio di fisioterapia, di
L’Associazione di Volontariato Clau- dove viaggia per tenere dei corsi. supporto psicologico e la formazio-
dio Bonazzi pro Hospice Piccole Anch’essa si è esibita con grande ne degli operatori operanti presso
Figlie, il maggio scorso ha organiz- successo. l’Hospice. Il pubblico ha apprezzato
zato un concerto presso il Nuovo Madre Alfonsina, all’inizio dello con entusiasmo la scelta dei brani
Teatro Pezzani di Parma dal titolo spettacolo, ha salutato e ringrazia- e l’ensemble dei professori del con-
“Là ci darem la mano”. Si sono esi- to gli organizzatori e gli artisti che servatorio Arrigo Boito che hanno
biti in concerto vari cantanti lirici si sono prestati gratuitamente per formato l’orchestra.

CONCERTO PRO HOSPICE “Tén d’ascólt” Medioli, virtuoso fisarmonicista


conosciuto anche in Inghilterra,
appartenenti al repertorio della Francia, Germania, Danimarca,
tradizione popolare, ideati per Svizzera, Pakistan, Yemen per i suoi
una orchestra di soli fiati, l’Antico concerti. Si è esibito anche il Coro
Concerto Cantoni (2 quartini, 1 o 2 “Novecentum” del CEM Lira di Par-
clarinetti, 2 trombe, 1 trombone, 1 ma, diretto dalla maestra Magda
bombardino, 1 basso tuba, 3 flicorni Palmieri. Tutti questi artisti si sono
e contrabbasso) per rallegrare con prestati titolo gratuito e il ricavato
valzer, polke e mazurche le feste dello spettacolo verrà utilizzato a
Come tutti gli anni, in estate, l’As- di ballo paesane. Il concerto si è beneficio dell’Hospice.
sociazione di Volontariato Claudio tenuto il 26 giugno con una par-
Bonazzi pro Hospice Piccole Figlie, tecipazione numerosa e intensa di
diretta da Mimma Petrolini e Anto- oltre 700 persone. I protagonisti
nio Maselli, mette in programma il del concerto, molto stimati dal
concerto “Tén d’ascólt”nel parco pubblico di Parma, sono il Maestro
di Villa Chieppi in cui vengono Eugenio Martani (virtuoso solista
proposti, tra l’altro, pezzi musicali di quartino) e il Maestro Corrado

INAUGURAZIONE CASA ANNA MICHELI A PANOCCHIA e conoscenti delle tre coppie che
hanno iniziato questo cammino:
Caritas di Parma, è Corrado e Alessia, Daniele e Clau-
stata inaugurata la dia, Pasqualino e Mary con i loro sei
“Casa Anna Miche- infaticabili bimbi.
li”, esperienza di
comunione di tre
famiglie fondata La decana delle Piccole
sul Vangelo per es-
sere “famiglie aper-
te e accoglienti an-
che verso i poveri”.
A Panocchia (PR), nella casa in cui Una breve presentazione dell’espe-
per anni ebbe sede il Centro di rienza ha preceduto la celebrazione
identità vocazionale della Congre- eucaristica, presieduta dal Vescovo
gazione, sta fiorendo un “nuovo Mons. Enrico Solmi e concelebrata
germoglio” scaturito dalla “fanta- dal parroco don Fadani e da altri
sia della carità”. presbiteri. La numerosa assemblea Auguri di cuore a sr Eurice che ha sof-
Sabato 26 maggio scorso nell‘immo- animata dal Coro della Parrocchia, fiato su ben 104 (non c’erano tutte!)
bile di Via Quercioli 152 di proprietà è stata vivacemente rallegrata da candeline, testimone di un cammino
della Congregazione, ceduto in numerose famiglie con bambini di fedeltà del Signore della Vita.
comodato gratuito alla Fondazione piccoli e da una schiera di amici

PICCOLE FIGLIE 9 APR. - SETT. 2018


la famiglia cresce…
L’ anno 2018 si è rivelato un anno trascrivere con esattezza e tra-
fruttuoso per il ramo laicale della fami- sparenza quello che ho vissuto,
glia Religiosa non solo in Perù, che da la mia esperienza personale.
un po’ di anni ci sta abituando a questa Cosa mi ha portato ad abbrac-
crescita, ma anche dall’Italia. Infatti il ciare il carisma delle Piccole
Signore ha benedetto la nostra Associa- Figlie? “Non siete voi che mi
zione con cinque nuovi membri dal Perù avete scelto ma io o scelto voi”
che hanno fatto la loro aggregazione il (Gv 15, 16)
15 aprile nella Parrocchia di San Corrado In ogni chiamata c'è prima e
a Lima e con una nuova sorella dall’I- risuona il mistero della volontà
talia, che ha fatto la sua aggregazione di Dio e dell’amore di Dio per
nella sua Parrocchia di Noceto (PR), nella ciascuno di noi. Penso che il “sì”
festa del Cuore Immacolato di Maria il 9 a questa chiamata è semplicemente un scendo la voce della mia propria vocazio-
giugno scorso. Tutte e due le celebrazio- lasciarmi abbracciare, un lasciarmi bacia- ne” semplicemente e con gioia ho detto
ni sono state occasione di gioia sia per re, un lasciarmi amare da Qualcuno che sì, un felice “fiat” a un Dio che umilmen-
l’associazione sia per noi suore. trabocca in me, infinitamente, da Qual- te mi chiama per baciarmi, abbracciarmi,
Diamo la Parola ad alcuni protagonisti di cuno che viene a me anche attraverso benedirmi, per farmi uno con Lui come
questi eventi, perché siano loro stessi a altre persone, da Qualcuno che, parten- anima pressa dal suo amore!
raccontarci questi due momenti di grazia do dal calore umano, da un legame, mi Per tutto questo felice processo vorrei
e di festa! chiama alla pienezza e alla felicità. Io ringraziare in modo speciale Suor Lu-
direi che è la bellezza dell’amicizia e di igia Bonatti, responsabile della nostra
una vita innamorata di Dio quello che preparazione all’Aggregazione. Lei ci
AGGREGAZIONE LAICALE nel profondo mi ha sedotto. ha preparato e formato attraverso la
A LIMA Tu mi hai sedotto, Signore in una So-
Juan Barraza Sanchez rella Piccola della pastorale sociale che
mi donò una volta un golfino quando
È passato già un mese dalla Aggrega- soffrivo dal freddo sulla strada; Tu mi hai
zione all’Associazione laicale alle Piccole sedotto, Signore, quando alcune sorelle
Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria che consacrate mi animavano e celebravano
ho fatto insieme a mia moglie e ad altri il mio canto a Gesù nell’Eucarestia; Tu mi
tre fratelli, a Lima, il 15 aprile scorso. hai sedotto, Signore, quando queste So-
relle si sono interessate alla mia
famiglia, alla mia vita, ai miei
figli; Tu mi hai sedotto, Signore,
nella grandezza dell’amicizia
convertita in solidarietà e aiuto;
Tu mi hai sedotto, Signore, per lettura di libri e di incontri formativi ma
i momenti di gioia, di vita, per quello che ha fatto con noi, forse anche
i piccoli dettagli di umili cuori, senza rendersi conto, è stato che ci ha
dai gesti d’amore illuminato. E fatto sperimentare il Vangelo dell’In-
io, ferito dalla freccia della bel- carnazione attraverso la sua pazienza,
lezza, ho intuito questa grande tenerezza, energia, arte, sensibilità per
verità sentita in tutto il mio es- testimoniare quella fede della quale lei
sere: nel fondo, il messaggio era stessa parla come quegli innamorati che
il messaggero che mi guardava sono abbagliati da coloro che amano,
e mi parlava! Il messaggio era il dal loro Amato!
messaggero e questo messagge- Come ricordo il giorno della mia Aggre-
ro, alla fine, era lo stesso Cristo gazione? E videro la sua gloria e disse
trasfigurato, il Dio-con-noi! Il Pietro a Gesù: Maestro, è bello per noi
messaggio erano gli occhi che restare qui. (Lc 9, 33)
mi dicevano quanto ci amavano Del giorno della nostra aggregazione,
e quanto importanti eravamo la domenica 15 aprile di quest’anno, io
per Lui, anche con i nostri limiti conservo il più vivo ed indimenticabile
e insufficienze. ricordo. Sono quei giorni di fraternità
Come ben mi diceva tempo fa e celebrazione che ci dona il Signore
sr Gladys Lorca, in una delle sue perché li ricordiamo come prova del suo
visite a Lima, questo era una amore traboccante che ci fa cantare ed
chiamata dentro la chiamata, al esultare di gioia.
di là dei miei impegni nel canto È stata una giornata tutta segnata dal
liturgico, nella pastorale della calore di una comunità che accompagna:
salute e i significativi scambi dalla lectio che ci ha preparato il cuore e
con gli amici della parrocchia; aperto l’intelligenza per abbracciare in
questa nuova chiamata mi in- pieno l’Eucarestia; dal simbolismo di una
vita al calore di una comunità celebrazione liturgica con momenti pie-
concreta, ad un modo partico- ni di significato come la Aggregazione
lare di vivere e di assaporare il stessa; dal bel canto alla nostra Madre
Vangelo attraverso una spiritua- Maria chiedendole che possiamo, come
lità segnata dalla piccolezza, ad lei, accogliere il mistero di Gesù tra noi;
Condivido con voi le motivazioni che imparare che l’amore traboccante del dal pranzo e dalla festa piena di entusia-
mi hanno portato ad assumere questo Signore mi spinge alla crescita attraverso smo e generosa partecipazione di coloro
impegno e di condividere con voi l’espe- altri fratelli con le loro particolarità e che hanno condiviso il meglio dei loro
rienza di quella felice giornata. Quindi diversità, ma come fratelli nell’amore doni e del loro servizio. Come dimenti-
mi metterò a scrivere quello che nasce di Cristo. care tutto ciò? I violini dei miei figli che
dal cuore e dalla memoria, cercando di Come direbbe Madre Eugenia “ricono- suonavano musica italiana, le colorite

PICCOLE FIGLIE 10 APR. - SETT. 2018


Mazzi, insieme alla Vicaria suor Gladys
Lorca Miranda. In questa occasione ho
saputo dell’esistenza dell’Associazione
laicale delle Piccole Figlie.
Sono trascorsi due anni e mezzo da al-
lora e, durante questo periodo, ho fatto
un cammino di preparazione personale
attraverso meditazione su testi della
Bibbia e degli scritti del fondatore.
Ho condiviso incontri di spiritualità con
sorelle e fratelli laici e con le suore,
vivendo dei giorni molto intensi di pre-
ghiera agli Esercizi spirituali a Fornovo
(PR).
Per me è come aver trovato una famiglia
danze fatte dai fratelli di Huacho, i canti
da cui mi sono sentita accolta fin dal
con musica folclorica peruviana e il ballo
primo istante: non mi sono mai sentita
improvvisato delle Piccole, il luminoso
una sconosciuta, anche se nel mio cuore
pranzo preparato dalle nostre sorelle
da principio avevo paura di non meritare
con tanto amore e generoso spirito di
tutto questo.
comunità. Come dimenticare il lavoro
Ma in questo cammino ho capito che
nascosto e disinteressato dei nostri cari
Colui che mi ama stava preparando una
fratelli e sorelle Aggregati?
strada “disegnata” per me e che dovevo
Come dicevo una volta quando ho avuto
solo lasciarmi amare da Lui e seguire il
la possibilità di cantare in una Veglia Pa-
percorso che mi stava indicando.
squale: La vita ci dona a volte momenti
che per la loro intensità e significato
Che cosa ti ha colpito di più del Ca-
sono indimenticabili e meravigliosi, mo- pace con me stessa e a sentire l’amore
risma delle Piccole Figlie?
menti pieni di fraternità nei quali il mi- di Dio per me. Così ho capito che que-
stero di Dio irrompe, abbraccia, rallegra, sta era la mia strada e ho continuato
Vorrei citare un passo tratto dalla let-
ci “fa uno”; momenti che sono come a proseguirla fino al giorno del rito di
tera ai Filippesi: Coltivate in voi questi
un lampo in cui la luce di Dio viene ad aggregazione. Vorrei poter riuscire a
sentimenti che furono anche in Cristo
illuminare le nostre fragili e precarie spiegare, con queste mie parole, quanta
Gesù, il quale, essendo per natura Dio,
esistenze, rivestendole della sua eternità emozione e quanto amore verso Dio c’e-
non stimò un bene irrinunciabile l’esse-
ineffabile. Momenti, giorni come quel rano in me il giorno dell’aggregazione!
re uguale a Dio, ma annichilì se stesso
15 aprile pasquale, giorno della nostra
prendendo natura di servo… Leggendo
Aggregazione laicale alla famiglia delle Che cosa è cambiato nella tua vita
questo brano ho capito cosa non funzio-
Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e con questa scelta?
nava nella mia vita. In quel momento ho
Maria. Giorno in cui il Signore ci ha ac-
capito che spesso mettevo l’io davanti a
colto, ci ha preso tra le sue braccia e ci La mia vita è cambiata perché la guardo
Dio e per questo non ero mai soddisfatta
ha messo sul suo petto! Gloria a Te, mio da una prospettiva diversa. Penso a Dio
ed ero piena di timori per me e per la
Dio, venga a noi il tuo Regno! non solo come a un padre ma come a un
mia famiglia. Così in questo cammino ho
Dall’amore di Cristo. “papà” che mi ama incondizionatamen-
imparato anche l’umiltà e l’affidamento
a Dio e ho capito che, se chiedo miseri- te e che vuole starmi accanto, nonostan-
CON UNA PROSPETTIVA cordia a Dio, devo essere misericordiosa te tutti i miei errori e le mie mancanze.
DIVERSA con gli altri. Un papà che mi parla attraverso le
Scritture, che mi consola e mi consiglia.
Sabato 9 giugno 2018 nella Per quale motivo hai scel- Ho potuto riscoprire la bellezza di es-
Parrocchia di Noceto (Parma), to di fare l’aggregazione? sere figlia e di rivolgermi a Maria come
nel giorno della festa del mamma e invocarla con la bellissima
Cuore Immacolato di Maria, Quando ho iniziato il cammi- preghiera del Rosario. Il mio proposito
c’è stata l’aggregazione della no associativo, mi sono resa è quello di riuscire a dare agli altri tutto
sig.ra Beatrice Riccardi. conto che, al mio ritorno a ciò che Dio ha dato a me. Mi piacerebbe
Beatrice appartiene alla co- casa, ero più gioiosa, serena, che altre persone, leggendo queste mie
munità di Noceto, è sposata come appagata da qualcosa parole, possano sentire il desiderio di
ed ha una bella famiglia. che non sapevo spiegare. avvicinarsi a questa famiglia religiosa.
Dopo aver conosciuto la no- Con l’esperienza degli Esercizi Vorrei concludere con un brano tratto
stra Associazione laicale ed spirituali questa sensazione si dall’ultima esortazione apostolica di
aver fatto un cammino di è moltiplicata e ha trovato la Papa Francesco “Gaudete et exultate”,
preparazione, ha scelto di en- risposta in Dio che, attraverso indicatami da sr Gladys, che io sento
trare a far parte della famiglia la sua croce, trasforma il dolore in gioia. possa appartenermi: “Voglia il cielo
delle Piccole Figlie come sorella laica. Sono riuscita finalmente a sentirmi in che tu possa riconoscere qual è quella
Chiediamo a lei i motivi di questa scelta: parola, quel messaggio di Gesù che Dio
desidera dire al mondo con la tua vita.
Come hai conosciuto l’Associazione Lasciati trasformare, lasciati rinnovare
laicale delle Piccole Figlie? dallo Spirito, affinché ciò sia possibile, e
così la tua preziosa missione non andrà
Vorrei iniziare facendo riferimento alle perduta. Il Signore la porterà a compi-
parole del fondatore, don Agostino mento anche in mezzo ai tuoi errori e
Chieppi: “È Dio che ci invita ed è a ai tuoi momenti negativi, purché tu non
nome del Signore che io dico a voi... abbandoni la via dell’amore e rimanga
datevi interamente ad amare, e sull’ali sempre aperto alla sua azione sopranna-
dell’amore, ad onorare il Cuore di Gesù turale che purifica e illumina”.
Cristo”. Credo che il Signore mi abbia Ringrazio veramente con tutto il cuore
invitato a far parte di questa bellissima questa Famiglia di cui da oggi faccio par-
famiglia quando, durante una visita te. Sono sicura che dovrò ancora cammi-
canonica nella mia parrocchia, ho cono- nare tanto, ma sono anche convinta che
sciuto la Madre Generale della Congre- in questo cammino sono in compagnia
gazione delle Piccole Figlie, sr Alfonsina di tutti coloro che ne fanno parte.

PICCOLE FIGLIE 11 APR. - SETT. 2018


PELLEGRINAGGIO Madonna dell’Archetto, delizioso gioiel-
lo per gli occhi e per l’anima. Qui in un
ASSOCIAZIONE LAICALE clima di grande raccoglimento abbiamo
ROMA concluso con una preghiera a Maria
Santissima Causa Nostrae Laetitiae, il
Domenica 13 maggio, giorno dedicato piacevolissimo pomeriggio, trascorso
alla Madonna di Fatima e festa della in armonia di amicizia e fratellanza fra
mamma, abbiamo deciso di destinare il storia, arte e fede. Un grazie particolare
pomeriggio a Maria nostra madre cele- alla Presidente Rosanna e ad Alessandra
ste. Quale migliore idea se non quella di la nostra guida.
visitare alcune Chiese Mariane?
Così in una Roma calda e assolata, in-
vasa da migliaia di turisti, ci siamo dati
appuntamento in Piazza Mignanelli ad un ebreo convertitosi poi alla fede
dove c’è la colonna dell’Immacolata cattolica. A poca distanza abbiamo rag-
che l’8 dicembre di ogni anno riceve giunto poi Santa Maria in Via, chiesa
l’omaggio del Santo Padre, secondo una dedicata alla Madonna del Pozzo. Que-
tradizione tanto cara al popolo romano. sto Santuario è considerato dai fedeli la
Da lì, siamo andati a Sant’Andrea delle Piccola Lourdes per la presenza di una
Fratte, bellissima chiesa del Borromini fonte miracolosa.
dove sono custoditi due bellissimi angeli Per finire, attraversando la maestosa
del Bernini. Lì si venera la Madonna del Piazza Fontana di Trevi abbiamo rag-
Miracolo, così chiamata in seguito alla giunto il più piccolo Santuario Mariano
prodigiosa apparizione dell’Immacolata in Roma, la minuscola cappella della

SR GIORGIA BELLEDI Tu sei misericordia… Ti offro ogni istante SR GIOVANNA CAVATORTA


Parma 25.05.1929 di sofferenza secondo le tue intenzioni Parma 00.00.1946
> Parma 27.05.2018 per la salvezza del mondo intero, che > Parma 00.00.2018
nessuno si perda. Amen”.
Sr Gladys Lorca testimonia: “Di sr Gior-
gia, mi ha colpito come abbia saputo
passare con tanta semplicità e umiltà
dal ruolo di responsabile, a quello di
portinaia……
Mi colpiva ancora la sua finezza e il suo
amore per la cultura e, a questo pro-
posito, ricordo che quando si trasferì
Nata a Parma nel 1946, dopo tre anni
a Villa Chieppi, benché la sua malattia
di “Scuola apostolica” (era un percorso
Sr Giorgia ha concluso il suo cammino fosse abbastanza avanzata, chiese un
formativo-vocazionale per giovanissime
terreno la domenica della festa della registratore perché aveva delle cassette
che prevedeva la convivenza in colle-
SS. Trinità. Era nata a Parma nel 1929 con ritiri spirituali, riflessioni, conferen-
gio presso la Casa Madre) era entrata
ed era entrata nella Congregazione ze varie.
nella Congregazione nel 1961, a soli 15
nel 1951. Fece la prima professione nel All’inizio mi sorprese la richiesta, ma
anni. Seguiva così le orme delle sue due
1954. Diplomatasi all’Istituto Tecnico poi ho capito: aveva trovato un modo
zie materne sr Carolina e sr Giuseppina
Femminile presso la nostra scuola Casa per coltivarsi, tenersi viva, anche nelle
Bacchi. Emise i voti temporanei nel
Famiglia, ha prestato servizio come sue condizioni precarie di salute.
1964. Diplomatasi all’Istituto Magistra-
insegnante di sartoria e poi di educa- Sr Giorgia, come tante delle nostre
le nel 1968, ha prestato servizio come
zione tecnica nella stessa scuola Casa sorelle, fa parte del ricco patrimonio
maestra di scuola elementare presso
Famiglia dal 1955 al 1962 poi a Roma, di quella santità della porta accanto di
l’Istituto “Anna Micheli” a Roma dal
presso la Scuola Anna Micheli dal 1962 cui parla Papa Francesco in Gaudete et
1969 al 1982. La sua vita è poi stata se-
al 1985. Trasferitasi a Parma, in Casa Exultate al n° 7, santità di quelli, cioè,
gnata da problemi di salute, per cui dal
Madre, dapprima come superiora e poi che “vivono accanto a noi”.
1983 si è ritirata in Casa Madre dove si
dal 1991 come portinaia, vi è rimasta Ricorderò di te sr Giorgia soprattutto
è dedicata a servizi interni alla comuni-
fino al 2014, quando, per malattia, si è i tuoi occhi spalancati, belli, luminosi,
tà. Le sorelle attestano che era persona
trasferita a Villa Chieppi. quando il tuo corpo ormai era già con-
buona e disponibile, umile e semplice,
Persona di carattere piuttosto riser- sumato dalla sofferenza, in quei occhi
riservata, amante della preghiera e del-
vato, gentile, amante della cultura, si coglieva l’abbandono e la fiducia, se
la lettura di testi di spiritualità. Colpita
precisa, è stata definita “una indimen- poi, si sussurrava l’Ave Maria, specie
da ictus, dal 2009 si è trasferita a Villa
ticabile insegnante” capace di “tra- negli ultimi giorni, una lacrima li fa-
Chieppi dove è stata curata con amore
smettere con amore e passione”le sue ceva ancora brillare più intensamente,
dalle sorelle, ricambiate dal suo sorriso
conoscenze. sembrava dicessero: ormai voglio solo
gioioso con cui accoglieva le cure e
L’ultimo periodo è stato segnato dalla andare in cielo”.
tutti coloro che andavano a trovarla. La
sofferenza, vissuta nella fede, con lu- Ringraziamo il Signore per il dono di
affidiamo al Padre dei piccoli e poveri,
cidità fino alla fine. Nel 2009 scriveva: sr Giorgia, per la sua offerta silenziosa
perché la accolga nella gioia senza fine
“Gesù molti segni mi dicono che la ma- in unione a Gesù. Ringraziamo anche
del suo Regno.
lattia non è lontana… ti chiedo la forza, tutte le persone che in questi anni di
tu conosci molto bene la mia estrema malattia l’hanno curata a Villa Chieppi ABITARE IL CIELO
debolezza, la mia incapacità a soffrire. con tanto amore e dedizione. Il Signo-
Aiutami, te lo chiedo attraverso Ma- re tutti ricompensi e accolga questa > 18 febbraio 2018 muore Pavarelli Ines
mamma di sr Rosa Marmiroli
ria. Ti chiedo perdono di tutti i miei sua serva nel regno dei beati, come lei
peccati... ardentemente sperava. > 9 agosto 2018 muore Nelson Lorca Paredes
padre di sr Gladys, per anni
impegnato nel mondo del calcio
con la squadra O’Higgins FC che
gli ha reso omaggio prima della
partita.
PICCOLE FIGLIE 12 APR. - SETT. 2018