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Anno scolastico 2004/2005

LE TAPPE STORICHE DELL’UNIONE EUROPEA

Le materie prese in considerazione per analizzare le tappe che


hanno portato all’attuale Unione Europea verranno discusse
limitatamente ai contenuti inerenti il tema principale.

Le materie in questione sono:

• Diritto: Costituzione e struttura dell’unione Europea.

• Storia: Tappe ed avvenimenti storici che hanno portato alla


creazione dell’Unione Europea.

• Francese: La dichiarazione di Shuman del 1950.


LE TAPPE STORICHE DELL’UNIONE EUROPEA

In solo mezzo secolo di esistenza l’unione europea (UE) è riuscita a realizzare grandi
cose. Ha portato la pace tra i suoi membri e la prosperità a i suoi cittadini; ha creato
una moneta unica europea (l’euro) e un “mercato unico” senza frontiere in cui
possono circolare liberamente beni, cittadini, servizi e capitali. L’UE è passata da sei
fondatori a venticinque membri e si accinge ad accoglierne altri due. E’ diventata una
grande potenza commerciale e un’autorità mondiale, anche se in questi ultimi mesi,
con la bocciatura della costituzione da parte di Francia e Olanda, sta attraversando un
periodo di crisi e la sua immagine appare un po’ offuscata.

Il successo dell’UE deve molto alla sua natura giuridica, unica nel suo genere, e al
modo in cui opera. L’UE, infatti, non è una federazione come gli stati uniti, né un
semplice organismo per la cooperazione tra i governi, come le nazioni unite. I paesi
che costituiscono l’UE conservano la propria natura di nazioni sovrane indipendenti
ma uniscono la loro sovranità per guadagnare una forza e un’influenza sulla scena
mondiale che nessuno di essi potrebbe acquisire da solo.

Nella pratica, mettere insieme le sovranità significa che gli stati membri delegano
alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni europee da loro stessi create in modo
che le decisioni su questioni di interesse comune possano essere prese
democraticamente a livello europeo.

Le tre principali istituzioni decisionali sono:

• Il Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell’UE ed è eletto


direttamente da essi.
Ha tre funzioni principali:
1. Esercita il potere legislativo in collaborazione con il Consiglio.
2. Esercita un controllo democratico su tutte le istituzioni dell’UE e in
particolare sulla Commissione.
3. Condivide con il Consiglio il potere di bilancio dell’UE e può pertanto
modificare le spese dell’UE.

• Il Consiglio dell’Unione europea, che rappresenta i singoli stati membri e alle


sue riunioni partecipa un ministro di ciascun governo degli Stati membri.
Ha sei responsabilità principali:
1. Adottare le leggi europee in collaborazione con il Parlamento.
2. Coordinare le politiche economiche generali degli Stati membri.
3. Concludere accordi internazionali.
4. Approvare il bilancio dell’UE insieme al Parlamento.
5. Elaborare la politica estera e di sicurezza dell’UE.
6. Coordinare la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.

• La Commissione europea, che cerca di difendere gli interessi generali


dell’Unione.
Assolve quattro funzioni fondamentali:
1. Propone gli atti legislativi al Parlamento e al Consiglio.
2. Dirige ed esegue le strategie politiche e il bilancio dell’unione.
3. Vigila sull’applicazione del diritto europeo.
4. Rappresenta l’Unione europea a livello internazionale, per esempio nei
negoziati con paesi terzi.

Tale “triangolo istituzionale” da vita a politiche e leggi (direttive, regolamenti e


decisioni) che si applicano in tutta l’UE.

Le istituzioni devono operare sulla base delle norme e delle procedure stabilite dai
trattati, che sono approvati dai capi di Stato e di governo degli Stati membri e
ratificati dai loro parlamenti.

L’UE si fonda su quattro trattati:

• Il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio


(CECA).

• Il trattato che istituisce la Comunità economica europea (CEE).

• Il trattato che istituisce la Comunità dell’energia atomica (Euratom)

• Il trattato sull’Unione europea (UE)

Vediamo ora più dettagliatamente il percorso storico che l’attuale


Unione europea ha compiuto a partire dal 1950 ad oggi, considerandone
le tappe principali.
1950
9 Maggio
Ispirato da Jean Monnet, il Ministro degli Esteri francese Robert
Schuman, pronuncia un famoso discorso nel quale propone quale
primo passo per assicurare la pace e raggiungere la prosperità
nell'Europa postbellica, la cogestione e condivisione della
produzione franco-tedesca del carbone e dell’acciaio sotto
un’autorità comune. L’invito viene esteso ad altri paesi europei e
Belgio, Lussemburgo, Italia e Paesi Bassi sottoscrivono la
“Dichiarazione Schuman”. L’Europa si avvia ad una più stretta
integrazione: una iniziale collaborazione economica avrebbe portato
ad una unione politica

1951
Aprile
I “Sei” (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi
Bassi) firmano a Parigi il Trattato istitutivo della Comunità
europea del carbone e dell'acciaio (CECA), la cui gestione viene
affidata ad un’autorità sovranazionale, l’Alta Autorità, presieduta da
Jean Monet. Lussemburgo è scelta come sede provvisoria.

1955
Giugno
La Francia non ha ratificato il trattato della CED (Comunità
Europea di Difesa), firmato dai “Sei” nel 1952 a Parigi. A questa
ratifica era condizionata l’attuazione di una Comunità Politica
Europea.
Dopo il fallimento della CED e dei progetti di unione politica, i
Ministri degli Affari esteri dei Sei, riuniti a Messina, decidono di
continuare l’integrazione in campo economico e di creare una
organizzazione per lo sviluppo pacifico dell’energia atomica.

Dicembre
Il Consiglio d’europa adotta il proprio emblema, una bandiera blu
con 12 stelle giallo-oro.
1956
Maggio
La relazione Spaak, l’allora ministro degli affari esteri belga, viene
approvata. A Venezia, i Ministri degli Affari esteri decidono l’avvio di
negoziati intergovernativi per concludere due trattati che
istituiscano la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità
europea dell'energia atomica (EURATOM).

1957
Marzo
I Trattati che istituiscono la CEE e l' EURATOM vengono firmati da
Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, nella
capitale italiana da cui il nome ancora in uso di “Trattati di
Roma”.
Con la realizzazione della CEE, non solo vengono eliminate le
barriere doganali tra i sei Paesi firmatari, ma viene adottata una
politica commerciale comune verso i paesi terzi. Il Trattato
individua le Istituzioni responsabili del funzionamento del sistema
comunitario: la Commissione (con funzioni di proposta ed
esecuzione legislativa), il Consiglio (emanazione dei governi, con il
compito di approvare o meno le proposte della Commissione),
l’Assemblea parlamentare (con prerogative di controllo e di censura
nei confronti della Commissione) e la Corte di giustizia (incaricata a
dirimere eventuali controversie sull’applicazione dei Trattati).

1960
Maggio
Con la firma del Trattato di Stoccolma, Austria, Danimarca,
Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Svezia e Svizzera danno vita
all’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA), zona di libero
scambio solo per prodotti industriali.

1967
Luglio
Entra in vigore il Trattato di fusione degli esecutivi delle tre
Comunità europee (CECA, CEE, Euratom) firmato a Bruxelles l’8
aprile 1965. Da questo momento le Comunità europee avranno
un’unica Commissione e un unico Consiglio.

1968
Luglio
Entra in vigore l'Unione doganale. Gli ultimi dazi doganali sul
commercio intracomunitario vengono aboliti con 18 mesi di anticipo
rispetto a quanto previsto dal Trattato di Roma. La tariffa doganale
comune sostituisce i dazi doganali nazionali per gli scambi
commerciali con il resto del mondo.

1969
Dicembre
Il rilancio dell’Europa avviene alla Conferenza dell’Aia, dove i capi di
Stato e di governo ribadiscono la propria volontà di procedere alla
graduale realizzazione di un'Unione economica e monetaria e alla
conseguente armonizzazione delle politiche sociali. Essi confermano
inoltre il loro accordo sul principio dell'allargamento della Comunità.

1972
Settembre
I ministri delle Finanze dei “Sei” e dei quattro Paesi candidati
all'adesione nel1961 (Regno Unito, Danimarca, Irlanda e Norvegia),
riuniti a Roma, decidono la prima fase dell'Unione economica e
monetaria. A tale scopo viene istituito il Fondo europeo di
cooperazione monetaria e stabilita l’adozione del “serpente”
monetario in base al quale i Sei si impegnano a limitare al 2,25% lo
scarto massimo di fluttuazione fra le loro valute.

1973
Gennaio
Con l’adesione di Irlanda, Danimarca e Regno Unito nasce la
Comunità a “Nove” .
(La Norvegia a seguito del negativo esito referendario, rinuncia alla
partecipazione nelle CE).

1975
Dicembre
Riunione del Consiglio europeo a Palazzo Barberini, a Roma,
sotto la presidenza di Aldo Moro. I capi di governo dei nove Paesi
della CEE decidono l’elezione del Parlamento europeo a suffragio
universale diretto nella primavera del 1978. Nella stesso incontro
viene raggiunto un accordo sull'istituzione di un passaporto unico
europeo entro tre anni.

1976
Luglio
Il Consiglio europeo di Bruxelles raggiunge un accordo sul
numero e la ripartizione dei seggi del Parlamento europeo. Vengono
previsti 410 rappresentanti di cui 81 per Italia, Francia, Gran
Bretagna e Germania; 25 per l’Olanda, 24 per il Belgio, 16 per la
Danimarca, 15 per l’Irlanda e 6 per il Lussemburgo.

1978
Dicembre
Il Consiglio europeo decide l’entrata in vigore del Sistema
Monetario Europeo (SME). L’accordo si impernia su due elementi
economico-finanziari: l’istituzione dell’ECU (European Currency
Unit), unità monetaria di riferimento, il cui valore deriva da un
paniere cui contribuiscono le diverse valute europee in base al peso
delle rispettive economie nazionali e la solidarietà finanziaria tra i
Paesi partecipanti.

1979
Giugno
Si svolgono a suffragio universale diretto le prime elezioni europee
del Parlamento europeo, come era stato deciso l’anno prima al
Consiglio europeo di Copenaghen.
1981
Gennaio
La Grecia che richiese l’adesione nel 1976, è il decimo Stato a far
parte della Comunità europea.

1984
Giugno
Si svolgono le seconde elezioni dell’Europarlamento.

1985
Giugno
Consiglio europeo di Milano. I Capi di stato e di governo
approvano il Libro bianco della Commissione presieduta da
Jacques Delors (relativo al completamento del mercato interno e
alla libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali
attraverso la definitiva abolizione delle “barriere non tariffarie”
entro il 1992) e decidono di istituire una Conferenza
intergovernativa destinata ad esaminare l'ipotesi di una
riforma istituzionale. In questa occasione viene approvata la
mozione avanzata da Andreotti e Bettino Craxi - presidente del
Consiglio italiano - di riforma del sistema di votazione in sede di
Consiglio europeo, dall’unanimità a maggioranza qualificata. I
riflessi di questa iniziativa si concretizzano a dicembre, nel
Consiglio europeo di Lussemburgo, con l’elaborazione dell’Atto
Unico Europeo che sancisce inoltre l’estensione del nuovo sistema
di votazione a buona parte delle decisioni comunitarie in materia di
mercato interno. Inoltre i poteri del Parlamento e della
Commissione vengono aumentati.
Viene firmato a Schengen da Belgio, Germania, Francia,
Lussemburgo e Paesi Bassi l'omonimo accordo sull'eliminazione dei
controlli alle frontiere.

1986
Gennaio
Spagna e Portogallo che richiesero l’adesione nel 1977, entrano a
far parte delle Comunità Europee. Nasce così l’Europa dei
“Dodici”.

Febbraio
All'Aia viene firmato l'Atto unico europeo.

1990
Giugno
Il Consiglio europeo, riunito a Dublino, sancisce l’indissolubilità
tra l’unione economico-monetaria e quella politica.
Viene firmato dai paesi del Benelux, dalla Francia e dalla Germania
la convenzione di Schengen sull'eliminazione dei controlli alle
frontiere.

Novembre
L'Italia firma l'accordo di Schengen.

1991
Dicembre
Il Consiglio europeo, riunito a Maastricht, raggiunge un accordo
sul progetto di Trattato sull'Unione europea. Si profila però la
possibilità per uno Stato membro di sottrarsi a particolari
normative. Si tratta della facoltà di “non coercizione”(opting out)
che di fatto crea la Comunità “a due velocità”.

1992
Febbraio
Il Trattato sull'Unione europea che entrerà in vigore nel 1993,
viene firmato a Maastricht dai ministri degli Affari esteri e dai
ministri delle Finanze degli Stati membri. L’accordo fissa un
programma molto ambizioso: rende irreversibile il cammino verso
l’unione monetaria attraverso la costituzione di calendario suddiviso
in tre tappe, l'elaborazione di nuove politiche comuni, l'istituzione di
una cittadinanza europea, la creazione di una politica estera e di
sicurezza comune (PESC) e di coordinamento nelle organizzazioni
internazionali. Viene rafforzato il ruolo legislativo del Parlamento,
cui viene conferito il potere di codecisione con il Consiglio in settori
precisi: la libera circolazione dei lavoratori, la libera prestazione dei
servizi, il mercato interno, l'istruzione, la ricerca, l'ambiente, le reti
di trasporto transeuropee, la sanità, la cultura, i consumi. In
applicazione di questo potere il Parlamento può, a maggioranza
assoluta dei suoi membri, respingere la posizione comune adottata
dal Consiglio e porre fine alla procedura. Il Trattato prevede
tuttavia una procedura di conciliazione. Viene istituito il Fondo di
coesione che concede finanziamenti per progetti da realizzare nel
settore ambientale, delle infrastrutture, delle reti transeuropee e
nei trasporti. Per segnare il passaggio della più stretta integrazione
politica cambia anche la denominazione della Comunità europea in
“Unione europea”.

Ottobre
L'Italia ratifica il Trattato sull'Unione europea.

1993
Giugno
Il Consiglio europeo di Copenaghen esprime l'accordo di
massima relativamente all’allargamento dell'Unione ai 13 “paesi
associati” (Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria,
Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e
Turchia). Vengono definiti i “criteri di Copenaghen” , ossia i
parametri che i Paesi candidati dovranno rispettare prima
dell’adesione, quali la presenza di istituzioni stabili che garantiscano
la democrazia, il primato del diritto, i diritti umani, il rispetto delle
minoranze e la loro protezione, l'esistenza di un'economia di
mercato vitale ed l’accettazione dell’“acquis comunitario”, ossia la
capacità di rispettare l'insieme delle regole che reggono l'edificio
comunitario e di realizzare gli obiettivi dell'Unione politica,
economica e monetaria.

1994
Gennaio
Ha inizio la seconda fase dell'UEM, durante la quale vengono
proseguiti e incrementati gli sforzi diretti alla convergenza. È creato
a Francoforte l'Istituto monetario europeo (IME) , i cui compiti
consistono nel rafforzamento del coordinamento delle politiche
monetarie, nella promozione del ruolo dell'ECU e nella preparazione
dell'insediamento della Banca centrale europea per la terza fase.
Giugno
Quarte elezioni dirette del Parlamento europeo.

1995
Gennaio
Con l’ingresso di Austria, Finlandia e Svezia nell'Unione europea,
sale a quindici il numero degli Stati membri.

Marzo
Entrata in vigore della convenzione di Schengen (non viene
ratificata da Regno Unito e Irlanda).

1996
Marzo
Si apre a Torino la conferenza intergovernativa per la revisione del
trattato sull'Unione europea. Il Consiglio europeo definisce il
programma.

1997
Giugno
Al Consiglio europeo di Amsterdam viene firmato un Trattato
che potenzia le politiche e gli strumenti dell'Unione, segnatamente
nei settori della cooperazione giudiziaria, della libera circolazione
delle persone, della politica estera e della sanità pubblica. Grazie al
Trattato di Amsterdam , il Parlamento europeo, espressione
democratica diretta dell'Unione, acquista nuove competenze che
confermano il suo ruolo di colegislatore. Vengono aggiunti nuovi
settori che prevedono il voto a maggioranza qualificata in sede di
Consiglio, mentre l'unanimità è riservata essenzialmente a materie
di natura “costituzionale” come la modifica dei trattati, l'adesione di
un nuovo Stato e a settori delicati come quello tributario. Inoltre
vengono approvate varie disposizioni volte al passaggio della terza
fase dell'Unione economica e monetaria. In particolar modo gli Stati
vengono invitati a non allentare la disciplina seguita in materia di
bilancio e viene adottata una risoluzione sulla crescita e
l'occupazione quali principali obbiettivi che l’UE intende perseguire.
Si apre la strada al varo del processo di allargamento.
1998
Maggio
Il Consiglio europeo, riunito in seduta straordinaria, stabilisce -
sulla base di relazioni preparate dalla Commissione e dall'IME- che
undici Stati membri (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania,
Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna)
soddisfano le condizioni necessarie per l'adozione della moneta
unica. A seguito di questa decisione il Consiglio adotta due
regolamenti: sull'armonizzazione delle specifiche tecniche delle
monete metalliche in euro e sull'introduzione della moneta unica. I
ministri delle finanze, i governatori delle banche centrali degli Stati
membri, la Commissione e l'Istituto monetario europeo, precisano
le condizioni della fissazione dei tassi irrevocabili di conversione
dell'euro.

1999
Gennaio
Inizia la terza fase dell’UEM che prevede la fissazione irrevocabile
delle parità tra le monete partecipanti e l'istituzione della Banca
centrale europea (BCE). A quest'ultima, indipendente dai
governi, viene assegnato il compito di gestire la politica monetaria
di tutti gli Stati che partecipano all'euro. L'introduzione della
moneta unica viene fissata al il 1° gennaio 2002 .

Giugno
Si tengono le elezioni del Parlamento europeo.

2000
Marzo
Si svolge a Lisbona, un Consiglio straordinario europeo per
stabilire una nuovo disegno per l’Unione. La Strategia di Lisbona
intende rendere l'Unione europea l'economia più dinamica e più
competitiva del mondo entro il 2010, recuperando il ritardo
accumulato sui principali concorrenti, mediante l’aiuto ai nuovi Stati
membri a colmare le loro lacune ed attuando delle politiche per
potenziare l'occupazione, basate principalmente sull’innovazione
tecnologica, sulla ricerca e su nuovi concetti in materia di
commercializzazione.
2001
Febbraio
In seguito al Consiglio europeo del dicembre 2000, viene firmato il
Trattato di Nizza che ammenda il Trattato sull'Unione europea e il
Trattato che istituisce la Comunità europea. In sede di Consiglio il
numero di voti attribuito a ciascuno Stato membro è modificato:
aumentato per tutti gli Stati membri, ma maggiormente per quelli
più popolosi. La decisione di introdurre il voto a maggioranza
qualificata per molti settori del processo decisionale dell’UE, al
posto del voto all'unanimità (con l’eccezione delle decisioni in
materia fiscale, politica estera e difesa) rende più efficace
l'assunzione delle decisioni, allontanando il rischio rappresentato
dal veto. A partire dal collegio che entrerà in funzione all’inizio del
2005, la Commissione sarà composta da un commissario per
ciascuno Stato membro (i più popolati perderanno quindi, da quel
momento, la possibilità di proporre un secondo commissario,
qualunque sia a quella data il numero di Stati membri dell’Unione).
Il trattato di Nizza prevede inoltre la possibilità di instaurare, a
determinate condizioni, una cooperazione rafforzata nel settore
della PESC per attuare un'azione o una posizione comune negli
affari esteri (non può però riguardare questioni con implicazioni
militari o relative alla difesa).

Dicembre
Il Consiglio europeo riunito a Laeken ha adottato una
“Dichiarazione relativa al futuro dell'Unione” che impegna l'Ue a
diventare più democratica, trasparente ed efficace e ad aprire la
strada verso una Costituzione per i cittadini europei. A questo
proposito viene deciso di convocare una “Convenzione” composta
dalle principali parti coinvolte nel dibattito sul futuro dell’Unione..
La UE si impegna a concludere entro il 2002 i negoziati con i paesi
candidati pronti all'adesione, affinché essi possano partecipare alle
elezioni del Parlamento europeo nel 2004.

2002
Gennaio
Messa in circolazione delle monete e delle banconote in euro, nei
dodici paesi che fanno parte dell’accordo: Austria, Belgio, Finlandia,
Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi
Bassi, Portogallo e Spagna (dei “Quindici” non partecipano Regno
Unito, Danimarca e Svezia).

Marzo
L'euro diventa l'unica moneta a corso legale in seguito alla fine del
periodo di doppia circolazione nei dodici paesi membri.
La Convenzione, composta da 105 membri, inizia i lavori per il
processo di "Costituzionalizzazione” degli assetti comunitari. A
presiedere i lavori Valery Giscard d'Estaing affiancato da due
vicepresidenti: Giuliano Amato e Jean-Luc Dehaene.

2003
Febbraio
Entra in vigore il Trattato di Nizza. La Croazia presenta domanda
di adesione all’UE

Giugno
La Convenzione presenta i risultati dei suoi lavori al Consiglio
europeo di Salonicco. Il documento finale, ha la forma di una
bozza di Trattato costituzionale unico, formulato sulla base dei
Trattati della Comunità europea e dell’Unione europea. Al fine di
adattare le istituzioni europee ad un Unione con 25 stati, vengono
previste idonee modifiche al Trattato di Nizza. La principale delle
quali verte sulla soglia della maggioranza qualificata in sede di
Consiglio, proponendo in sostituzione l’introduzione del sistema
della duplice maggioranza: 60% della popolazione, 50% dei Paesi.
La bozza costituisce il punto di partenza delle discussioni della
Conferenza intergovernativa (CIG) che adotterà le decisioni
definitive.

Ottobre
Si tiene a Roma la sessione inaugurale della Conferenza
intergovernativa (CIG), il cui compito principale consiste nella
stesura e nell'adozione della versione definitiva della prima
Costituzione europea. Diversi Stati membri richiedono di apportare
modifiche alla bozza della Costituzione europea proposta dalla
Convenzione. La presidenza italiana invia la bozza finale sulla futura
Costituzione europea ai partner Ue. Nel testo non viene fatta alcuna
concessione alle richieste di Spagna e Polonia riguardo alla
questione del sistema di voto. Su questo punto il documento non
contiene dunque nessun cambiamento rispetto alla soluzione
trovata dalla Convenzione: la doppia maggioranza ai Consigli
europei scatterà con il voto del 50% degli Stati e del 60% della
popolazione a partire dal 2009. Ma Madrid e Varsavia chiedono
invece che si conservi il sistema del voto ponderato definito a
Nizza, che dà loro un peso maggiore (27 voti contro i 29 dei quattro
“grandi” con popolazioni di molto superiori).

Dicembre
Al vertice di Bruxelles non è stato possibile - nonostante gli sforzi
della presidenza italiana - trovare un compromesso tra i sostenitori
del nuovo sistema di voto a doppia maggioranza e quelli invece -
Spagna e Polonia in testa - che intendono conservare il peso
accordato loro dal Trattato di Nizza. Parigi e Bruxelles sono le più
intransigenti nel respingere qualsiasi compromesso che non
partisse dal superamento di questo meccanismo di voto: il
presidente francese Jacques Chirac e il cancelliere tedesco Gerard
Schroeder hanno apertamente parlato della necessità di tornare “al
gruppo dei pionieri” dell'Europa spiegando che un “nocciolo duro” di
Paesi che concordino sui contenuti costituzionali rappresenterebbe
una sorta di motore, che permetterebbe all'Europa di andare più
veloce e più avanti. Sulla linea franco-tedesca si muovono anche
Belgio e Lussemburgo. L'unico rifiuto netto è venuto dall'Italia,
contraria all'Europa a due velocità. Chiusura del semestre di
Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

2004
Febbraio
Vertice tra la Francia di Chirac, la Germania di Schroeder e la Gran
Bretagna di Blair. Al termine della lunga riunione la novità più
importante riguarda certamente la proposta di nominare un
“supercommissario” per l'Economia in Europa. Una proposta che i
“tre” hanno messo per iscritto, firmato e inviato alla presidenza
irlandese della Ue e alla Commissione guidata da Romano Prodi. Vi
si parla esplicitamente di un vicepresidente della Commissione
europea incaricato esclusivamente delle riforme economiche per
realizzare gli obiettivi di crescita.

Marzo
L’11 marzo, la Spagna è vittima di un brutale attacco terroristico
che colpisce la città di Madrid. L’intero continente è scosso:
moltissimi cittadini, le istituzioni ed organizzazioni di diverso tipo
osservano tre minuti di silenzio in memoria delle vittime. Si
svolgono inoltre manifestazioni di solidarietà in tutta Europa. Due
giorni dopo, la chiamata alle urne porta la coalizione guidata dal
socialista José Luis Rodriguez Zapatero alla vittoria. La nuova
dirigenza spagnola dichiara di voler accelerare l'adozione della
Costituzione europea. I capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles
per il Consiglio europeo hanno manifestato l’intenzione di varare
in tempi rapidi la Costituzione Ue.
Nella stessa occasione si è discusso anche della sicurezza. Viene
decisa l’istituzione di un “coordinatore antiterrorismo”, che lavorerà
nell'ambito del segretariato del Consiglio, dove è anche prevista la
creazione di una cellula di intelligence comunitaria. In questo modo,
l’Unione realizza dunque un deciso passo in avanti sulla strada della
collaborazione tra servizi segreti, e lo dimostra anche
l’approvazione della “Clausola di solidarietà”, un accordo che
permette ad un Paese attaccato dai terroristi di poter chiedere
l’aiuto degli altri Stati membri.

Maggio
Ingresso ufficiale dei “Dieci” - Cipro, Repubblica ceca, Estonia,
Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica slovacca e
Slovenia - nell'Unione europea. Per la Romania e la Bulgaria
l’ingresso è previsto nel 2007. A causa della scadenza del mandato
della Commissione e dunque della natura effimera del loro incarico,
i commissari dei nuovi Stati membri affiancheranno
temporaneamente e senza portafoglio i membri attuali.

Giugno
Elezione del Parlamento europeo estesa ai 25 membri.
In occasione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno , i capi di
Stato e di governo europei in sede di Conferenza intergovernativa
giungono ad un accordo sul trattato che istituisce una Costituzione
per l'Europa.

2005
Ottobre
Firma a Roma del Trattato Costituzionale che dovrà essere ratificato
dai singoli paesi per via referendaria o per via parlamentare.

Maggio
La Francia dice no al referendum sulla costituzione

Giugno
Anche l’Olanda dice no al referendum sulla costituzione.

Hanno approvato la carta costituzionale:

Italia-Spagna-Germania-Lettonia-Lituania-Austria-
Slovenia-Ungheria-Grecia-Slovacchia-Cipro