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METODO COMPLETO

])1

CANTO GREGORIANO

NQ 718

I .

I.

METODO COMPLETO

VI

CANTO GREGORIANO

CON

UN APPENDICE PER IL CANTO AMBROSIANO

SECONDO.

LA SCUOLA DI SOtESMES

PER IL . 'J~

R. P. D. GREGORIO M. SU~, O. S. B.

MO":k~A4

~

ROMA

SOCIETA Dr S. GIOVANNI EVANGELISTA

DESCLEE e Ci, Editori Pontifici

1935

Imprimi potest.

Lazcano, die 17 julii 1934·

>1< D. MAtlRUS ETCHEVERRY, O. S. B.

.

Abbas Generalis

. Congregaticnis Casirl:.ensis P. O.

ALL' EMINENTISSIMO

Cardinale A.. I. SCI-IOSTER

D. Maria E. BOVlLLET, O. S. B.

Secretarius

ARC1VESCOVO Dr MlLANO.

PKOPRIETA lUSERVATA.

Copyright {935 by DESCLtE & Co, Tournai (Belg.).

PREFAZIONE.

L'impulso dato al canto ecclesiastico da Sua Eminenza il Cardinale Alfredo Ildefonso SCHUSTER, Arcivescovo di Milano, m' ha obbligato a pubblicare questa traduzione italiana del mio « Metoda di Canto Gregoriano ».

Essa viene dopa l' ottava edizione spagnola, la settima francese, la seconda tedesca e Ja prima inglese can tutte le loro migliorie.

Debbo essere sensibilmente grato della sua collaborazione al Rev. Don Pietro Mozzanica.

La fondazione della « Scuola Superiore di Musica Sacra Ambrosiana i fatta nel 1931 per opera della stesso Etninentissimo Cardinale, allo ~copo di prornuovere 10 studio e la interpretazione degli antichei codici arnbrosiani e di curarne la edizione critica secondo iI metodo di Solesrnes, spiega l' aggiunta dell' Appendice per il Rita

Ambrosiano. I, '

Fatta all' ombra di S. Ambrogio, l' edizione italiana da Lui trae auspicio e Ne irnplora la protezione.

Milano, Scuola Superiore di Musica Sacra. Festa di S. Ambrogio 1934-XIIIo.

Don GnEGORIO M. SUNOL, O. S, B.

Monaco di Monserrato.

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PAX

Prefazione aHa prima edizione.

AL LETT ORE.

Grandemente entusiasta del vero canto Gregoriano, mi sonodeciso a pubblicare questa Metoda per assecondare, nella rnisura delle mie forze, il desiderio dei Romani Pontefici Leone XIII e Pio X, e per contribuire anch'io, non foss'altro COil una piccola pietra, alia ricostruzione del grande edificio del canto gregoriano,

La dottrina, ci. tengo subito a dido, non e mia.

Mia unico scope e stato quello di riprodurre con chiarezza, ed esattezza gli insegnamenti della Scuola di Solesrnes, alla qualesi deve oggi l'onore di aver c051 magnificamente servito alla Chiesa restituendole il suo vero canto: que1 canto cosl bello, cosl grave, tanto couforrne alia sua santita : que! canto ispirato da Dio e uscito dai eucre eli uno dei pili illustri suoi figli, come da un istrumento delicate sotto il tocco delle Spirito Santo.

La migliore ricompensa che', io abbia gia potu to ricevere df questo lavoro, e l'approvazione del Reverendissirno P. Don Andrea. Moequereau, Priore di Solesrnes, il personaggio fino ad oggi il pili competente in materia di studi critici eel estetici gregoriani.

Ecco difatti la lettera ehe egli, nella sua bonta, ha voluto. indirizzarrni.

Mia Reverendo e caro Padre Sunol,

« It per me grande gioia pater dare al suo Metoda la pill: cornpleta approvazione,

«Non potevo fare di meglio io stesso. Lei riproduce can precisione chiarezza ed esattezza gli insegnarnenti della Scuola di Solesmes,

« Nostra Signora di Monserrato benedica il suo libro. Non v'kdubbio: scritto ai Suoi piedi con fede ed arnore, Ella 10 diffondera

viij.

Prefazione.

in tutta la Spagna ed insegnera, per suo mezzo, a cantare con arte e con pieta Ie glorie del Suo Divin Figlio.

Degnatevi di ricevere, mio Reverendo e caro Padre, l'espressione del mio affetto nel Signore.

Fr. ANDREA MOCQtJEREAU, O. S. J3.

Priore di Solesmes, AQP~l~durcombe, 8 Luglio 190$ .•

Dopa questa lettera non resta nulla da aggiungere se non pregare il lettore eli. far onore a quest'opera col seguirla sino al la fine, e di essere indnlgente verso gli errori che vi si possano riscontrare.

Monastero di Monserrato, 15 Agosto 1905.

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L'AuTORE.

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APPENDICE II.

PER IL CANTO AMBROSIANO. 1.

Nozioni Generali.

A. II Canto Ambrosiano e Ia formula musicale propria della Iiturgia rnilanese,

Se da alcuni si e andato troppo lontano attribuendone la completa paternita a S. Ambrogio, gli si puc tuttavia conservare i1 nome ad onere del grande Vescovo di Milano che tanto contribul allo' splendore del culto divino nella sua chiesa : sia per a vel' dato modo al popolo di partecipare attivamente aile funzioni liturgiche solenni, sia per aver caldeggiata e definita una forma speciale del canto dei salmi, sia per avere, se non assolutamente creata, almeno precisata nel fondo e nella forma I' innodia liturgica che dal V secolo, porta i1 suo nome.

B. II repertorio ambrosiano e contenuto in parecchi manoscritti del secolo XlI ed in moIti del secolo XIn e XIV.

Abbiamo pure framrnenti dei secoli X e XI : cla questi possiamo dire di conoscere convenientemente la forma arnbrosiana primitiva e farla risalire, al rneno, al secolo VIII, epoca nella quale aveva giA potuto ricevere un certo influsso della riforma gregoriana di Roma.

In questa forma il canto ambrosiano puc rappresentare un tipo in parte arcaico, ed in parte la fusione .di diverse forme rnusicali ; una delle evoluzioni locali, distinte ed indipendenti, di un antico canto latino a tinta orientale: evoluzioni che durarono fino ai tempi di: S. Gregorio quando questi fisso quella forma che oggi chiarruarno romana.

C. Diciamo che il canto arnbrosiano i! di tipo arcaico nel metodo : non vcigliamo per questa affermare che esso, COS! come l'abbiamo nel repertorio conosciuto, sia 0 tutto 0 nella maggior parte anteriore alia riforma gregoriana.

II.

La notazione musicale.

A. La notazione ambrosiana antica e quella del Nord dItalia, comune ai due riti, romano e ambrosiano. -

I frammenti del secolo X ce la mostrano riccarnente ritmica, ed il ritmo vi e segnato con procedimenti quasi identici a quelli della Scuola Sangallese .. r

, «AMBRO$lUS », Ottobre, Nov., 1933, Febbraio, 1934. 1l1ilano, v. D. Sunol,

o. S. B. REYUE GREGORIENNE, 1934, Mai-Juin; Desclee, Tournai, Rome.

N° '718. -7

194

Appendrce per il Canto ambrosiano.

J', D po Guido d' Arezzo anche la notazione ambrosiana .Iivienc rliasternatica. con Ie chiavi e con Ie lettere.

Subito dopo, e precisamente nei secoli X~Il-XIV, m~ntre e~1~riarna g'ia in un' epoca di decadenza, la, notazlon_e arnbrosiana dlvl:oe gotica, come del rest~ la stessa ~cn~tura latina del,testo lIt,urgI~O, abbandonando 1a scrtttura caroltngla che provemva dall antrca italian a, che a sua volta clerivava dalla corsiva rornana.

C. Oggi legittimamente ritorna alla forma liturgica g~n~r~le con traduz.ione neurnatica e nella sua forma verarnente prirrutrva

e tanto espressiva,

III.

Restaurazion e.

A, Le melodie ambrosiane, come Ie gregoriane, arrivarono. col tempo ad uno stato di accentuata corruzione ; divennero schiave

dei cantori e d~l loro capricci,o, " ,. . ." .

Ci furono 10 questi ultirni cinquant anru per .InlZlatlva .d~

D. Guerrino Amelli, pill tardi monaco a Montecassino, tentatrvr assai lodevoli di restauraaione, sforzi degni di ogni elogio che perc, per le circostanze dell' epoca, 1.10n resero tutto il frutto che

forse si aspetta va.

B, La chiara intelliaenza e la ferma volonta dell' Erno, Card.

Arcivescovo Ildefonso Schuster ha potuto iniziare una intensa ripristinazione del canto insierne al rinvig?rimento liturgico ~eneTale da Lui COS! diliaentemente diretto e vlgorosamente favonto.

Possiarno oramai ~ttendere la restaurazione completa del canto dopa che 10 stesso Eminentiss.imo Pr,incipe ha fonelato la « Scuola Superiore eli Musica Ambrosiana » II 12 ~a:zo 193,1. .S .. E: stes~~ ha ordinato Ia preparazione della nuova edl:l~ne de~ .11bn htur~pC,l di canto ambrosiano secondo la verace tradizione del manoscnttl,

« ad codicutn fidem, » , .

Si precede col metoda critico delle scuola bel~edettll1a di

Solesrnes, seguito nella restaurazione del canto gregonano.

C. Mentre si attende il testo del Breviario, definitivamente stabilito dai RR. PP. Benedettini eli Maria-Laa,ch; e lao for~a conveniente da dare all' Ufficiatura dalla Commlsslone liturgica milanese, la «Scuola Superiore », dopa il prirno triennio, ha gi.a iniziato]a starnpa dell' « Antiphonale Missarum », el~po aver pubblicato nel 1934 la verslone autentica del «Praecomum Paschale » che merito una lettera di lode dal Sommo Pontefice.

In occasione della ristarnpa del Messale Arnbrosiano.Ja S, C: dei Riti approvava il IS maggio 1933, la restaura~lone crrtica d:1 canti in esso contenuti. Si pensa anche di pubbhcare UIlO studio

Appendice per Il Canto ambrostano.

195

che'rnostri e giustifichi il criterio seguito nella restaurazione del teste ,?elodi~o e ritrnico, e. uT_l certo numero di tavole comparate che dirnostrino Ie caratteristiche della rnelodia. arnbrosiana ; sviIuppo e corruzione, secondo Ia testimonianza: dei manoscritti.

IV.

La modalita ambroslana,

. A, Tutto quanta si e detto, nel capo primo della seconda parte di questo metodo sulla rnodalita, e applicabile al canto arnbrosiano nel quale, anzi, e pill evidente ]a teo ria analitica che abbiamo esposto, nelle pagg, 47- 5 I. Percio non e necessaria qui una nuova spiegazrone,

Si osservi che rnai troviamo nei manoscritti an tic hi arnbrosiani una qualsiasi indicazione che fissi un modo ad una. melodia,

La forma m.o,dale aITIbrosiana e piu vag-a (si direbbe, piu spontanea) meno stilizzata di quella gregoriana"

B, Anche lel,or:nole salmodz'ehe arnbrosiane risentono di questa notevoJe caratteristica modale: esse, come dice il Sal/erio A1Itb1'Osiano del 1622, (malgrado la introduzione delle formole salmodiche gregoriane), «vagtmtur etimn per alios earuus modos tr : il che ~gnjfica ,c,h~ ~a ste~sa f?rmola puo a,dattar~j a quasi tutti i modi J:!. solo I UlZZW dell anti/ona, senza nguardl ne al modo ne alla tonica di essa, eke esige una detertranata finale salmodica. Tutta la saimodi~ a~brosiana quindi, anche se catalogata per tonicbe, ha servito indifferentemente per Ie -diverse dominanti di tutte le ant!fone cbe devono essere cantate dopo il salrno : cosa giustissima e di W1a perfetta Jogica musicale,

C La sa~1nodia a_1J~bl'Osia~~a, ~~me, consta dallo studio cornparata del test! salmodzcl e antifonici del mauoscritti, e :

a) ad un solo aceento nella cadenza' e

, ,

b) in alcuni casi, sensa accent» jisso su una nota determinata ; esige q.uin:Ii I' adat~ament_o materiale del testo_alle quattro ocinque note finali senza riguardi a)I' accento tonico delle parole; il quale perc non perde la sua relativa intensita, che comunica alla nota rispettiva. Si veda, per esempio, l' ultima forrnola del prime gruppo.

~. L<1: vera salmodia am.brosiana. poi non conosce, nel canto

dell Ufficio, nessuna modulaZlone speciale per la prima pausa 0 mediana, indicata con il ",

Ne e una prova il fatto che la Iormola salmodica greg-oriana can modulazione alla pausa rnediana, fu introdotta nell' ambrosiano solo nel secolo XVII insieme alia salmodia romana. Giovera

196

Appendtce per il Canto ambrosiano.

notare come quest epoca sia di assoluta decadenza musicale in tutte le nazioni..

E. Certe formole, cbe si dicono ambrosiane, sana di iutroduzione recentissima : nOI] trovano nessun fondamento nella tradizione arrrbrosiana, e per cia non Ie ammettiamo nel nostro repertorio autentico, .

E solo la tradizione ambrosiana che va restaurata tale e quale : essa ci dara sempre Ie pili autentiche e piu belle formule musicali, di gusto piu squisito di quelle che rappresentano solo divagazioni capricciose e soggettive.

Ecco aicune formoie d£ salmodia, disposte secondo le toniche 0 note jinali delle anti.fone.

Osseroasione. - II prirno versetto eli ogni salmo va cantata con le note di im'zio .; gli altri versetti attaccano subito sulla dominante. Invece hanno sempre l'inizio tutti i versetti dei cantici contenuti

nei Vangeli : Magnificat, Bmedictus, Nunc dimittis. .

PRllv.(O GRUPPO

per antifone che finiscono in re 0 lao

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, Nota per la seconda sillaba d'una parola sdrucciola, • Note preparatorie all' ultimo accento,

3 Accento anticipato.

Appendiee per il Canto ambrosiano. 197

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SECONDO' GRUPPO

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atque sic fi- ni- tur. atque sic fl- ni- tur,

, Le quattro ultime sillabe si adattano esattamente aUe quattro ultime note della melodia. V. sopra IV, A, b .

• Accento anticipate. .

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A,ppelldice per il )C~nto ambroslano.

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TERZO GRUPPO

per antttone in mi, e dommante si.



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Sic ind- pi- tUI, et SIC rne-di- a- tur :' *

atque sic fi-ni- tur, atq ue sic fi-ni- tur, atque sic fi-nl- tur,

QUARTO GRUPPO

per antttone che finiscono in 1m: con dorni- e-------. ----------------

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, Vedi I' ultima formula del prime gr!lppo a).

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Append.ice per il Canto ambroslano,

199

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-Appendice per a Canto ambrosiano,

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SESTO GRUPPO

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Appendice per Il Canto ambrosiano.

201

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Sic ind- pi- tUL., '" atque dernurn sic fi-ni- tur,

SETTIMO GRUPPO

per antifone in sol, con domi nante 1'/; o in do con dominante sol.

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Sic iuci- pi-fur, et SIC me-di- a-tur : *

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ind-pi- tur ... " atgue sic fi-ni- tur.

, Come le ultime Iorrnule del primo gruppo a}. " Le due ultirne sillabe ai due ultirni gruppi.

ND 718. -i*

202

Appendice per il Canto ambrosiano.

OTTAVO GRUPPO

per ahtiJone in sol.

COil dorni- ii

nante do i'---- .. -.--II---.,_.-. -~-

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et sic me-eli- a- tur : ..

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Euouae.

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Per it Cantico Benedicite :

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Be- ne- di- ci- te '" omnia opera D6111ini Domi-no, vel Domi-no. Be- ne- di-camus * P. at F. et San- ct~lll Spi; ri- tum. Spl- ri- tum.

Hymnum dicamus * et... JIl saecu-Ia, saecu-Ia.

, Le due ultime sillabe aile due ultime note.

Appendice per 11 Canto ambrosiano,

203

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Be- ne- dt- ci- le '" omnia opera Domini Domi-no, vel Domi-no.

v.

11 ritmo ambroslano .

A. Come il gregoriano, e assolutamente libero .- cioe :

a) a tempo primo indivisibile,

b) a g_ruppi binari 0 ternari,

c) e a fraseologia retta dal legame melodico e del testa.

B. Anche i1 ritmo arnbrosiano, come la sua modalita, non e stilizzato in tipi 0 «11lodztl£» fissi : essi sono svariatissimi, pill. numerosi dei [iHi gregoriani; impossibile quindi fissarli e catalogarli in un metodO : cio. che non abbiamo potu.to fare neppure per il gregoriano.

N onostante tale varieta, dopo uno studio approfondito, possiamo affermare che il ritmo nel repertorio ambrosiano e perfettamente conseguente ai principii su cui si fonda e risponde ad una certa stiiizzazione, ehe e evidente tanto nella rnaniera con cui tratta la' melodia verbale, come net diversi gruppi modali, Nella sua fattura pratica risponde ad un criteria previa e non eccessivarnente va go.

C. Osserviamo poi che la forma ritrnica degli Inni Ambrosiani ha servito per stabilire quanto abbiamo detto degL,i inni ill genere : perche 50110 essi che ci danno la forma dassica dell' intto gia11lbz'codz'metrico-tonico. Ecco, per esem pia, un ti po d i fadi Ie ada ttarnento testuaJe, e che mostra il carattere rnelodico-tonico dellinnodia, nella quale l'ictus ritmico del verso non toglie niente all' accento tonico del testa.

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ut in di- urnis acti-bus, nos iservet a no-centibus.

204

Appendice per i1 Canto ambrosiano,

VI.

Becitativi della Messa,

A com/lemen-to di questo brevissimo studio del ritmo diamo Ie f01'1l1ole dz' alcuni recitatt'vi della IJllessa Ainbrosimza : runs tutti dz' tm ualore tradieionaie egualmente assoluto, ItW, £n pratiea, certament« accettabitz: Per adattare ie parole aile cadense, dr. Cap. II, I61-166.

CANTO DELLA LEZIONE PROFETICA.

A) Tono feriale

(per Ie Messe difen'a e da morto.)

Inizio. Punta.

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G-!-!_!!-.-!--!-:-)------ -----::.:--...,.=-.-_'.=--=.;---0.=---.00-:.=------=.:--- _-=~

~-----------: .~~

_~---_--- -,------------ _._----------

111 di- e-bus il-Iis B) Tono festivo

(per ie Domenicse e ft$t~ dei Sasui.)

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C) Tono solenne (per le so!tm~litt't)

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Lecti- 0 l-sa- i-ae Prophe- tae,

{ Et faciarn .. _ non de- £l- ci- et.

N unc au tern ;.. ven-tu- ra est.

(Etcumhoc di xfsset.c. ab ipso est.

') Et cum esset D6minus in Si- on.

[Et si tu es rnonstra- ve- ris teo

: Mul-ti-pli- cabitur ,.; ve-ni- ent ad teo

: Et hoc est nomen ... vi- vi- fi- cans 110S.

, Note preparatorie all'accento principale della prima parola.

Appendice per il Canto ambrosiano,

205

Pt~nto £nterrogatz'vo.

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ad vi- den- dum e- urn?

tinctis ve-sti- bus de Bos- ra?

fa- ci- tis hie? rnor- tu- us est? ,et re- versi sunt? nomi-ne D6mi-nii"

Conclus£one. _ Incomincia dall'accento principale della terzultima parola.

,

I

I

~j C··

C)

.0.

o

.C~

o •

Salva- bi- tur po-pu-lus Isra- el.

dl- cit Do-mi-nus omnl-po-tens.

CANTO DELLA LEZIONE APOSTOLICA come i tre rispettivi t01d A,B, C

della Lesione Protetica. --

CANTO DEL V ANGELO.

II titoio e unico.

• • _11--' ~ •• •••• ~~.. ~

f-I---'--_--!.'--'--a:-' --

--~~~-

~--- ... .-------, '

,yr. Domi-nus voblscurn. IY'. Etcum spf-ri-tu tu- O. y. Lecti- 0 N° 718_ -7*."

206

Appendlce per il Canto ambrostano.

Ei-'_:·=--"!:··-~·~·~~·~·~· ~.~.'- ~-II----~.=-----~.=----~-=-~-----.~. •• ~ ~ ._~

Evauge-Ii- i se- elm- dum Marcum, 11.G16-ri- a t(cundurn Mat-thae- urn.

sancti

G. ~. ~ _

-----

bi, Domi-ne.

(Nella Litiestl lVI aggiore ne/le ;w/emzita, si aggiunge) ."

t~~~~ •••• ~~jj ....

a)Parci-te fibu-lis.b)Si-lenti- urn habe-re. c) Habe-te si-lenti- 11m.

A) Tono feriale

( Ferie qUa1'esz"mal£ e 1JUHC da morto.)

.- .. -. • .- •• .- •• .-~~_=--_T_nl_'z_iO_.- __ .=---_-~-*~. * * I

G:-J=-. --=.--=.----=~-~.~ •. =---+~-- !-.-.!=;----. -. 3!

---II!~~--jj

~ .==~

In il-lo tempo-re : ... B) Tono festivo

( Domenich», e ferie dell' anno.)

I

G--'-----,- __ - =-~------.------.-----a---.

I

C) Tono solenne (nelle solennita.)

,

,

'" I

;: ~-- __ -_-_-_- ~_ -a1_D • __ • • __ • __ D __ • __ -a~~

cum discl-pu-lis me-

is, "

Punta inte1'1·og·ativo.

I

A); ~~ B),C);

... vo-bis- cum?

... vo-bis- cum?

, N ote preparatorie all' ace en to.

, Adattamento delle sillabe' agli accenti melodicl, come nella Lesione PI·ojellca.

Append ice per il Canto ambrosrano.

207

Couc/usione. parola,

Inizia sull 'accento principale della terzultirna

, r I

A), B) C .~~.,--_--:~.~=="!·_.!o:!_~. __ ~.~o~.~~ __ ._o_._. _~=

intra in gaudi- urn Do- mi-ni tu- 1.

'" I =--=--=;---11.--11

C);· •

,

I

• c ..

• c •.

o •

intra in gaudi- urn Domi-ni tu- L

A) CANTO DEL « PASSIO D. N. J. C.»

I •

I





D



Passio Domini nostri Jesu Chrf-sti se- cundum non sicut e- go vo- 10 transfer ca- li- cern baju-lans se-qui-midi-ci- tis quisalva te- met- {-

qui d~. ci- tur Larnrna Sa-

Matthae- um.

sed sic-ut tu.

hunca me.

111 e- um.

a e-go StUD.

psurn et nos.

Gethserna- ni. bactha- ni.

Punta t'nterrogativo.

• • • ••

non p6t- est sit! vurn fa-ce- re?

ti- bi di- xe- runt de me?

.Co?tdusiQltC ."

«- I I I

=-~~=--~--.----

C • _· • !D~.~ • __ O __ • ·LI __ ·_~~~

fIe- vit arna- re,

Et egressus f6-

ras,

I Nota preparatoria all' accento,

• Nota com e il -rt' cade quando c' e una sillaba sola tra i due accenti tonici

208

Appendrce per it Canto ambrosiano.

B) CANTO DET «P ASSIO ET DEPOSITIO» DEI SANTI

I) Mar#r:·.
Titolo. r Punta. f
I • • • • • • C • 0
. ' .' [-

----------_---

Passi- 0 B... et Marty- ris ...

et Mar-ty- ris Jo- an-

rus,

Met-rum.

G .. _·_I_

, . ~--

• I

2) Confessori Pontejici.

f '" *

_L_~~~~~[I~~·I_-.-.- -_ -_ -_ -=._ -_ -_~ _~.-:_ =._-_-_~-=_-=-[l~-_=.:.~~-..-:.::Il-::-.--.----tnl+-'1"""--=

f

I

De-po-st- ti- Q

et Confesso-rjs ...

kletT-um. ,(, I

3) Sacerdoti 0 sempl£ci Conf(!J'sod e Vergini.

I * I

ko [I_.-=.=-~I'--!.~--I.I---.-=o:__:.::'...--::;;;E

,

B. Confes- 56- ris Sa- ty-ri. B. Vfr-gi-nis Cha- tha- ri- nae.

Metru1rt come di sopra.

II p,mto interroga#vo si fa come nel tono di lezione C. Condusion« _.



.-·--·--·--·--·--~·'-·--'-·~·'=-tl '=--.---~._'------=.=- . ...:.=-~~~~

Regnante D. N. Je-su Christo, cu-

I / f

C~ •• • 1 •• • .·11

honor et glo-ri- a

'j 1

.[ ,

Appendice. per U Canto ambrosiano.

209

CANTO DEI « SEIU10NES ».

, MetruJII .



• 1 •

.11



Serrno Sancti Ambr6-si- i Episcopi

ad exhor-

'/

f

I ---c---.. 3---·---------------------

---"'-10-1 '.

---------- -- -------

tan- dam ple-

bern,

It punto t"nterrog-ativo come nella Lezione Profetica festiva. Conclus£one :

/

f

I

• •



111 saecu- la saecu-Io- rum. Amen.

ill vl- tarn

ae-ternarn. Amen.

CANTO DEL SALUTO E, DELT.E ORAZIONI.

inido, I

G-_-.-~--~--.----------~ ~_I_--._.-_' ••. ~-. _I j

, .. -=-_-_-_-~- ', · ~~u~ __

7. Domi-nus vo- blscurn. R,7. Et cum spi- ri-tu tu- o. De- us

1 La dominante la, tono maggiore, risponde alla vera tradizione ambrosiana degli antichi mauoscritti, Lo stesso Perego, nel suo mauoscritto originale, conserva an cora il la, solo, dopo 10 sbaglic tipografico nella sua edizione del 1622, (cambiarnento di chiave) fu i ntrodotto i1 10110 miuore, malgrado

'dissonasse dalla vera formula del D'tmtinus 'lJob!scum. '

Le divisioni melcdiche, secondolo stesso Perego, sono due: « med'"(lIU1 e Iii /Junia fermo », che a) corrispondono esattarnente ad altre formule antiche dei divers; riti ; b) alla struuura letteraria, 0 Curs us tonico, liturgica e teologica dello stile delle orazioui, divise in due part; : I" fondamento, 0 Iaus, della nostra preghiera, e 2" petizione, e:l:fositio pill 0 meno sviluppata, Alla prima parte ccrrisponde la divisioue indicata con la Ftexio : e alla secunda il Punctom; melodia conclusiva, Si aggiunge la terea parte, 0 11ltercessio, '1: Per Dominum s con una unic<ljle.do, e rispettivo jJtmctttm.

210 Appendice per il Canto ambroslano.,

L.

qUI nobis sub Sacramento rnirabili : passionis tuae memoriam Flt!ssa.

I

l_._. • 0 ~ __ • __

re-liq uf- sti: t trfbue quaesurnus, ita nos Corporis et SanguiL.~_-----_----------- •• ~ • .-~.~~ •.

.------------

nis ttli sacra mysteria ve-ne- ra- ri,

ut redernptionis tuae fni-

~. ,C(mclusiOllt!.

s., •. _. - .• _ • ~ .-.. --. J

_______________ - _-I_I- ---=.;--.--=.--=0.' _--------_ ---~-

--------_----~I ~, __

dum in nobis ju-gi- ter senti- a- rnus, I

;::;.G-It.-It.r-I.I---:::-----I----4t.-------.=---jl---~

Per eurndem D. N. J. C.

.--------~

Fi-li- urn tu- urn t qui tecum vfvit et regnat [vel qui vivit et

L., ----='--_-_-_-_~.-_-----=:=.---. --~.--. __ ------. -t

regnat cum Dec Pitre vel qui vivis et regnasJ in urritate Spiritus

~_ ! I ~

!-.-- __ J1-- __ ·---l~'___· · · __ ..:·=_ .. 7- • •• U • =: ~-.

saecu-lo-rurn. l~. Amen.

Sancti De- us per omnia saecu-la

Quando I'orazione deve essere cantata in tano pr'cfagiale, come in alcune Benedisioni solernni gia indicate nel: Messale 0 nel «Liber Pontificalis », si fanno Ie stesse t·nt1,oduzi01~£,flesse e pU1Zti come nel Prefazio.

. .

I

1