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Sangue ed Emostasi PROF.

ALESSANDRO MALFATTI
Corso Fisiologia Speciale
Veterinaria

Sangue
➔Il sangue è un tessuto liquido, con cellule e
funzioni proprie
➔È contenuto nei vasi sanguigni e nel cuore
➔È composto da una parte liquida – plasma – e
da una solida – cellule -
➔Il plasma è parte del liquido extracellulare
➔È in relazione con gli altri compartimenti liquidi
– interstiziale e intracellulare - per mezzo di
membrane semipermeabili a livello dei capillari e
si equilibra con essi
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Funzioni del sangue


➔ Trasporto sostanze nutritive dal tratto digerente ai tessuti e
organi di deposito (come ad es. tessuto adiposo e fegato) e da
questi ai tessuti.
➔ Trasporto di metaboliti come ad es. acido lattico dal muscolo al
fegato per permettere attività metaboliche specializzate.
➔ Trasporto dei cataboliti (prodotti di escrezione) dai tessuti o
dagli organi di sintesi (come ad es. l'urea del fegato) agli
organi escretori come il rene.
➔ Trasporto dei gas (ossigeno e anidride carbonica) tra gli organi
respiratori e tessuti; immagazzinamento di ossigeno.
➔ Trasporto di ormoni (endocrinologia)
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Funzioni del sangue


➔Trasporto di cellule con funzione non respiratoria (come ad
es. i leucociti dei vertebrati); il sangue degli insetti non
svolge funzione respiratoria pur trasportando numerosi tipi
di cellule sanguigne.
➔Trasporto di calore dagli organi più profondi alla
superficie dove viene disperso.
➔Trasmissione di forza (ad es. per il movimento di organi
come il pene o per l'ultrafiltrazione nei capillari del rene).
➔Coagulazione (solidificazione)

Equilibratore dell'omeostasi
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Volume del sangue


È un parametro fisiologico di grandissima
importanza, regolato da meccanismi omeostatici
Viene definito come VOLEMIA
ipovolemia:
ipovolemia volume ematico inferiore al normale
ipervolemia:
ipervolemia volume ematico superiore al normale

La volemia è, in linea di massima, proporzionale al


peso corporeo.

Viene regolata in primis dall'equilibrio fra pressioni


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Equilibrio tra sangue e


compartimento interstiziale

Ipotesi di STARLING

Ponc = 25 mmHg
Pi = 40 mmHg Pi = 17 mmHg

40- 30- 25- 21- 17-


25= 25= 25= 25= 25=
+15 +5 0 -4 -8
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VOLEMIA (indicativamente = 8-10 % del pv)

È più elevata nei giovani


(maggior livello metabolico)

Vitello da latte 10-11% Uccelli 4-8%


Vitello di 1 anno 6-7% Pecora, capra 7%
Bovina in lattazione 7-8% Maiale 5-6%
Bovina in asciutta 6-7% Cane 9%
Cavallo da corsa 10% Gatto 6-7%
Cavallo da tiro 6% Coniglio 5-6%
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IL PLASMA (la parte liquida del sangue)

Composizione dell'organismo:

intracellulare
acqua 40%
interstiziale
15%

60%
extracellulare plasma
20% 5%

Volume plasmatico =
volume sangue – volume cellule (PCV)*

*Packed Cell Volume, ossia l' EMATOCRITO


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PLASMA SIERO
(parte liquida del sangue) (plasma defibrinato)

GLOBULI BIANCHI COAGULO


(BUFFY COAT)

GLOBULI ROSSI
Packed Cell Volume
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Composizione del plasma:

Albumine, Globuline,
Proteine plasmatiche Fibrinogeno , Ormoni,
Acqua 6-7% Enzimi
90%

Sodio, Potassio, Calcio,


Sostanze inorganiche
Magnesio, Cloruri, Fosfati,
0,9%
Solfati, Ferro, Iodio, ecc.
Residuo solido
10%
METABOLITI: aminoacidi,
Sostanze organiche glucosio, lipidi, ecc.
CATABOLITI:
urea (ac.urico), ecc.
Ossigeno molecolare
Gas Anidride carbonica
Azoto molecolare
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Caratteristiche del sangue


➔ Peso specifico
✔ leggermente maggiore di quello dell'acqua (1,040 – 1,050)
➔ pH (reazione)
✔ circa 7,4: i limiti compatibili con la vita sono 7,0 e 7,8; è un
valore strettamente regolato
➔ Viscosità
✔ è la velocità media di scorrimento di un liquido in una doccia
o tubo: il sangue è 4 – 5 volte più lento dell'acqua, cioè è
molto viscoso. Questa viscosità è dovuta principalmente agli
ERITROCITI e alle PROTEINE
➢Negli UCCELLI è maggiore perché gli eritrociti sono più
grandi e ci sono i trombociti (non le piastrine)
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ERITROCITI
➔SONO LE CELLLE CHE TRASPORTANO L'O2
✔ anucleate nei mammiferi
✔ nucleate negli altri animali (più
grandi e maggiore viscosità)
✔ di forma principalmente biconcava:
➢aumenta il rapporto superficie/volume
➢facilita il passaggio nei capillari
✔ vita limitata (giorni):
cane ~110; gatto 70-80; erbivori 140-150; uccelli 25-45
✔ contengono
➢Hb (emoglobina): trasporto O2
➢Anidrasi Carbonica: regolazone pH organismo
➢DPG (difosfoglicerato): regolazione O2 ai tessuti
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ERITROCITI
➔Diametro e numero degli eritrociti nelle diverse specie

Diametro medio Numero


Specie (micron) (milioni/mm3)
Bovino 5,8 7,5
Pecora 4,5 12
Capra 3,2 13
Cavallo 5,5 7,5 – 9
Cane 7 6,8
Gatto 5,8 7,5
Maiale 6 6,5
Uccelli 14-16x7,5-8 1,5 – 4,5
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EMATOCRITO (PCV)

➔È IL VOLUME OCCUPATO DAI GR


RISPETTO AL VOLUME TOTALE EMATICO
✔ è variabile tra il 30% e il 55%
✔ normalmente è del 40-45%
✔ diminuisce nell'emodiluizione,
nell'anemia, negli animali in stress (anche
produttivo: lattazione)
✔ aumenta nello sforzo, nell'eccitazione,
nell'emoconcentrazione (disidratazione)
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EMOLISI e VES
➔Emolisi: è la rottura (lisi) dei GR in circolo
✔ i GR dei mammiferi presentano fragilità dovuta anche
alla loro “incompletezza” come cellule
✔ in un plasma ipotonico (isotonico = NaCl 0,9%) i GR si
rigonfiano sino alla rottura
➔VES: è la velocità di sedimentazione eritrocitaria, cioè la
velocità con cui i GR “cadono” sul fondo di una provetta
contenente sangue con anticoagulante
✔ Per ragioni ancora non ben conosciute in corso di
patologie aumenta o diminuisce in modo specifico
(valore diagnostico)
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LEUCOCITI
➔SONO LE “CELLULE BIANCHE” DEL SANGUE O “GLOBULI
BIANCHI”
➔ POCHI PROPORZIONALMENTE AI GR: ~ 1:500 - 1:1000
✔ GRANULOCITI (POLIMORFONUCLEATI)
➢Neutrofili (i più abbondanti)
➢Eosinofili
➢Basofili
✔ MONOCITI
➢Linfociti (piccoli e abbondanti) B e T
➢Monociti (macrofagi)
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PIASTRINE
➔SONO FRAMMENTI CELLULARI (cellule negli uccelli)
➔PARTECIPANO ALLA EMOSTASI

PROTEINE
➔COSTITUISCONO IL 6-8% DEL PLASMA (6-8 g/dL)
[un poco meno negli uccelli]
➔SONO DIVISE IN
➢ALBUMINE 3-5 g/dL – piccole p.m. ~ 70.000 –
numericamente abbondanti – origine epatica
➢GLOBULINE 2-4 g/dL – p.m. ~ 150 – 200.000 o più – di
origine epatica [α e β] o linfatica [γ]
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Le principali proteine ematiche


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Tracciati elettroforetici
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Cane in corso di leishmaniosi


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EMOSTASI
È IL SISTEMA CHE PERMETTE DI PREVENIRE
(O LIMITARE) LA PERDITA DI SANGUE
DA VASI DANNEGGIATI
FASI DELL'EMOSTASI
➔ PRIMARIA (tappo bianco)
➢ VASOCOSTRIZIONE + ADESIONE PIASTRINICA
➢ AGGREGAZIONE PIASTRINICA
➔ SECONDARIA (coagulazione – tappo rosso)
➢ ATTIVAZIONE DELLA FIBRINA
➢ RETRAZIONE DELLA FIBRINA
➢ DEGRADAZIONE DEL COAGULO E RIGENERAZIONE
ENDOTELIALE
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AVVIO DELL'EMOSTASI - 1
➔ QUALSIASI SUPERFICIE DIVERSA DALL'ENDOTELIO
INTATTO STIMOLA L'EMOSTASI
➔ L'ENDOTELIO LA INIBISCE PERCHÉ:
➢ Ha carica negativa e respinge le piastrine
(anch'esse cariche negativamente)
➢ Produce inibitori delle funzioni piastriniche
✗ PGI2 o PROSTACICLINA

➢ Produce inibitori della formazione di fibrina


✗ TROMBOMODULINA
➢ Produce attivatori della fibrinolisi
✗ t-PA = attivatore tissutale del PLASMINOGENO
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AVVIO DELL'EMOSTASI - 2
➔ IL COLLAGENE LA ATTIVA
✔ Per contatto attiva le piastrine che a loro volta attivano le
fasi successive
➔ L'ENDOTELIO DANNEGGIATO LIBERA
➢ Adenosin Di Fosfato (ADP) AMPc Ca++
➢ Fattore Attivante le Piastrine (PAF)
➢ Fattore di Von Willebrand (vWF) proprietà adesive
➢ Trombossano A2 (TXA2) vasocostrizione
aggregazione piastrine
➢ Serotonina vasocostrittore locale
➢ Fibronectina proprietà adesive
➔ LE PIASTRINE
➢ Emettono pseudopodi
➢ Divengono adesive alla parete vasale e tra di loro
➢ Liberano fattori dell'aggregazione piastrinica e della coagulazione
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LE PIASTRINE SI ATTIVANO
➔ OLTRE A DIVENIRE ADESIVE
➔ LIBERANO:
➢ PAF (fattore attivante le piastrine)
➢ TXA2 trombossano A2
➢ Fattore di Von Willebrand (vWF) e Fibronectina (proprietà adesive)
➢ Serotonina (vasocostrittore locale)
➢ ADP (mobilizza il Ca++)
➢ Trombostenina (favorisce la retrazione della fibrina)
➢ Fattore V (componente della Protrombinasi)
➢ Fibrinogeno
DUNQUE LE PIASTRINE ATTIVATE
AMPLIFICANO
LA STESSA RISPOSTA PIASTRINICA
STIMOLANO
LA COAGULAZIONE
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LE PIASTRINE SI ATTIVANO
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LE VIE DELLA COAGULAZIONE


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LIMITAZIONE DELLA COAGULAZIONE


➔ FLUSSO EMATICO
➔ ANTITROMBINA III – presente in circolo -
➢ Si lega alla TROMBINA e la inattiva
➢ È un processo facilitato dalla EPARINA (utilizzata come anticoagulante)
➔ PROTEINA C – presente in circolo -
➢ Viene attivata dal complesso
TROMBINA + TROMBOMODULINA
è abbondante nell'endotelio intatto
➢ Inibisce i fattori V e VIII
➔ FATTORI PIASTRINICI

Sangue PGI2 (attività antiaggregante)


intima
Parete vasale
TXA2 (attività aggregante)
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FIBRINOLISI
➔ RETRAZIONE DEL COAGULO
➢ Porta i lembi della ferita a collabire
➢ Stabilizza il coagulo
➢ Migliora le condizioni per la riparazione tissutale (fattori di crescita)
➢ Attiva il processo fibrinolitico
➔ PLASMINOGENO PLASMINA
➢ La PLASMINA agisce degradando la FIBRINA
✔ Attivatori del PLASMINOGENO
➢ Attivatore tessutale prodotto dalle cellule endoteliali stimolate dalla
TROMBINA (o dalla stasi venosa)
➢ Urochinasi enzima circolante attivato a sua volta dai fattori stessi della
coagulazione
➢ Proteina C attiva la fibrinolisi inattivando l'inibitore dell'attivatore
tissutale del PLASMINOGENO
✔ il PLASMINOGENO durante la coagulazione si lega alla FIBRINA
(quindi è incluso nel coagulo)
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FIBRINOLISI
➔ L'EPARINA
✔ L'eparina è una molecola complessa, che si trova nei mastociti. Il
suo ruolo fisiologico non è del tutto noto (probabilmente ha funzione
difensiva verso batteri e materiali estranei in caso di ferite) ma
viene utilizzata sia come anticoagulante in vitro sia in terapia
anticoagulante, in caso di trombosi venose; viene estratta dal
polmone ed intestino di suino, ma è diffuso in tutto il regno animale.
✗ accelera l'attivazione dell'antitrombina III (di circa 500-100
volte), un enzima che lega la trombina e il fattore X della
coagulazione, inattivandoli.
✗ effetto antiaggregante indiretto in quanto l'eparina si lega
all'endotelio vasale ed ostacola l'adesione delle piastrine.
✗ ha anche una certa attività sui lipidi plasmatici, scinde i
trigliceridi in glicerolo ed acidi grassi diminuendo la
formazione di trombi.
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DISORDINI DELL'EMOSTASI
CONGENITI

➔ EMOFILIA A
✔ Deficienza del fattore VIII
➢ Grave: cavalli e cani di grossa taglia
➢ Mediamente/non grave: gatti e cani di razza piccola
➢ Difetto recessivo sul cromosoma X (legato al sesso)
➔ EMOFILIA B
✔ Deficienza del fattore IX
➢ Cani e gatti
➢ Difetto simile a quello dell'emofilia A
➔ MALATTIA DI von WILLEBRAND
✔ Carenza del vWF con conseguente minore funzionalità delle
PIASTRINE
➢ Cani (comune), gatti, suini, conigli
(meno grave in animali più anziani o dopo diverse gravidanze)
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DISORDINI DELL'EMOSTASI
CONGENITI

➔ ALTRI
✔ Deficienza fattore VII Cani (media gravità)
✔ Deficienza fattore X Cani (grave nei giovani, meno negli
adulti)
✔ Deficienza fattore XI Cani, bovini (vacche: latte con sangue)
✔ Deficienza fattore XII Cani, gatti
✔ Difetti genetici delle piastrine Cani
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DISORDINI DELL'EMOSTASI
ACQUISITI

➔ PIASTRINE
✔ TROMBOCITOPENIA Carenza di piastrine
✔ TROMBOPATIE Patologie delle piastrine
➢ da farmaci ANTIINFIAMMATORI NON STEROIDEI
(ASPIRINA in cani e gatti)
➔ EPATOPATIE proteine / vitamina K
➔ DIC (Disseminated Intravascular Coagulation)
✔ Secondaria a disfunzioni epatiche, tumori, infezioni
✔ È una ATTIVAZIONE PATOLOGICA DELLA COAGULAZIONE
con contemporanea ATTIVAZIONE DELLA FIBRINOLISI

DEGRADAZIONE COAGULI

INTERFERENZE SULLA
EMORRAGIE
COAGULAZIONE