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Corso di Fluidodinamica

Università Politecnica delle Marche


Facoltà di Ingegneria

Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica


Andrea Crivellini
Email: a.crivellini@univpm.it
Informazioni

Orario di Ricevimento: Lunedì 9.00-12.00


Dipartimento di Energetica, ufficio S12, telefono 071-
2204436
Tipologia di esame:
Scritto (1 ora, 2 esercizi) + orale
Presentazioni disponibili sul sito del Corso di
Laurea in Ingegneria Meccanica
(http://www.dipmec.univpm.it/ccl_meccanica) ma
non sono dispense (usate il libro)
Sul sito sono attualmente presenti quelle dello
scorso anno ma verranno corrette/aggiornate

Fluidodinamica Introduzione
Materiale didattico

Testo consigliato:
Meccanica dei fluidi, Yunus A. Çengel, John
M. Cimbala, McGraw-Hill
Testi per consultazione:
Meccanica dei Fluidi, David Pnueli Chaim
Gutfinger, ZANICHELLI
Basic Fluid Mechanics, David C. Wilcox,
DCW industries (Inglese)
Fluid Mechanics, Frank M. White, McGraw-
Hill (inglese)

Fluidodinamica Introduzione
Cos’è un fluido?
Comunemente si usa distinguere i fluidi dai solidi per il fatto
che questi ultimi hanno una forma propria.
Un fluido è una sostanza allo stato liquido o gassoso
Quale è la differenza tra un solido e un fluido?
Un solido è in grado di resistere alla deformazione indotta da una
tensione tangenziale esterna, reagendo con una tensione interna
proporzionale alla deformazione
Un fluido, sottoposto ad una tensione tangenziale esterna, continua a
deformarsi e la tensione interna è proporzionale alla velocità di
deformazione

Solido Fluido
F V
F τ = ∝µ
τ= ∝α A h
A

Fluidodinamica Introduzione
Cos’è un fluido?

Si definisce come tensione


la forza agente per unità di
area.
Componente normale:
In un fluido in quiete, esiste
solo la tensione normale
detta pressione
Componente tangenziale:
È presente in un fluido in
moto ed è legata alla
viscosità

Fluidodinamica Introduzione
Cos’è un fluido?
Un liquido assume la forma
del contenitore in cui si
trova e, in presenza di un
campo gravitazionale,
genera una superficie
libera
Un gas si espande fino ad
incontrare le pareti del
contenitore e riempie tutto
lo spazio disponibile. I gas
non possono formare una
superficie libera
I termini gas e vapore sono
spesso usati come sinonimi

Fluidodinamica Introduzione
Cos’è un fluido?

solido liquido gas

Fluidodinamica Introduzione
Classificazione dei moti di un fluido

La classificazione dei tipi di moto è uno


strumento per introdurre ipotesi semplificative
alle equazioni differenziali che rappresentano la
dinamica del fluido, note come equazioni di
Navier-Stokes
Conservazione della Massa

Conservazione della Quantità di Moto

Fluidodinamica Introduzione
Equazioni di Navier-Stokes
Queste equazioni differenziali alle derivate parziali
(PDE) non possono essere in generale risolte per via
analitica se non per configurazioni di flusso
estremamente semplice
Tuttavia se correttamente interpretate, in particolare
nella loro forma integrale, possono fornire importanti
indicazioni anche nelle applicazioni pratiche (tecniche
dei volumi di controllo)
Derivazione delle equazioni nella forma integrale e
differenziale
Interpretazione fisica di ogni termine della stesse
Soluzione puntuale delle equazioni è possibile solo per
via numerica (CFD – Computational Fluid Dynamics)

Fluidodinamica Introduzione
Equazioni di Navier-Stokes

Comprendere i vari termini delle equazioni di


Navier-Stokes ci permette di valutare regioni
di flusso in cui possono essere usate
equazioni semplificate
L’utilizzo delle forme integrali delle stesse
equazioni ci permette di ottenere utili
informazioni globali: non si possono valutare
la pressione e la velocità in un particolare
punto del campo di moto ma la forza
complessiva scambiata da un getto d’acqua
che impatta su una superficie si
Fluidodinamica Introduzione
Moti mono-, bi- e tri-dimensionali
Le equazioni di Navier-Stokes sono equazioni vettoriali a 3D.
Vettore velocità, U(x,y,z,t)= [Ux(x,y,z,t),Uy(x,y,z,t),Uz(x,y,z,t)]
I moti ad un minor numero di dimensioni riducono la complessità di
soluzioni analitiche e numeriche
Un cambio nel sistema di coordinate di riferimento (cilindriche, sferiche,
etc.) può facilitare la riduzione del numero di dimensioni.
Esempio: in un moto in una condotta a regime completamente sviluppato,
la velocità V(r) è una funzione del raggio r e la pressione p(z) è una
funzione della distanza z lungo la condotta.

Fluidodinamica Introduzione
Fluidi comprimibili e incomprimibili
Un fluido è detto
incomprimibile se la sua
densità rimane praticamente
costante.
I liquidi possono essere
considerati incomprimibili.
I gas sono comprimibili.
Nel campo aerodinamico il
numero di Mach, Ma = V/c è
un buon indicatore
dell’importanza degli effetti di
comprimibilità.
Ma < 0.3 : Incomprimibile
Ma < 1 : Subsonico
Ma = 1 : Sonico
Ma > 1 : Supersonico
Ma >> 1 : Ipersonico

Fluidodinamica Introduzione
Regioni viscose ed inviscide del
campo di moto
Sono dette regioni viscose
le regioni in cui gli effetti di
attrito svolgono un ruolo
significativo. In genere
esse si trovano in
prossimità di superfici
solide.

Sono dette regioni non


viscose le regioni in cui le
forze di attrito sono piccole
in rapporto alle forze di
inerzia e di pressione

Fluidodinamica Introduzione
Condizione di aderenza
Condizione di aderenza: a causa
degli effetti viscosi, un fluido in
contatto diretto con un solido “si
attacca” alla superficie
Effetti viscosi: responsabili della
generazione della tensione
tangenziale alla parete τw, della
resistenza fluidodinamica
superficiale D= ∫τw dA e dello
sviluppo dello strato limite
La proprietà del fluido
responsabile della condizione di
aderenza è la viscosità
Questa è un’importante
condizione al contorno per la
formulazione di problemi ai valori
iniziali al contorno (IBVP)
nell’analisi dinamica dei fluidi sia
con metodi analitici sia con metodi
numerici

Fluidodinamica Introduzione
Moti interni e moti esterni

I moti interni sono


dominati dall’influenza
della viscosità in tutto
il campo di moto
Nei moti esterni, gli
effetti viscosi sono
deboli e svolgono un
ruolo significativo solo
all’interno dello strato
limite.

Fluidodinamica Introduzione
Moti laminari e turbolenti
Moto laminare: è un moto
caratterizzato da un elevato
grado di ordine e da linee di
flusso che appaino disposte
come su “lamine”
Moto turbolento: è un moto
caratterizzato da un elevato
grado di disordine, da
fluttuazioni della velocità e da
vortici.
Moto di transizione: è un moto
che contiene al suo interno sia
regioni a regime laminare sia
regioni a regime turbolento
Numero di Reynolds, Re=
ρUL/µ è il parametro chiave
per determinare se il regime di
moto sia laminare o turbolento.

Fluidodinamica Introduzione
Moti stazionari e non-stazionari

La stazionarietà implica l’invarianza


delle proprietà in un punto al
trascorre del tempo. I termini
transitori nelle equazioni di Navier-
Stokes sono zero

La non stazionarietà è il contrario


della stazionarietà.
I transitori in genere descrivono un
moto in fase iniziale o di sviluppo.
Un moto periodico è un moto che
oscilla intorno ad un valor medio.
Un moto non stazionario può
apparire stazionario se “mediato nel
tempo”
Fluidodinamica Introduzione
Video: flusso attorno ad un cilindro
Vortex Shedding

Fluidodinamica Introduzione
Flussi trattati
Il corso tratterà principalmente flussi scritti in rosso:
Stazionari Non Stazionari
Incoprimibili Incoprimibili
non viscosi
Laminari non viscosi
Turbolenti Laminari
(mediati nel
tempo) Turbolenti
Comprimibili Comprimibili
non viscosi non viscosi
Laminari
Turbolenti Laminari
(mediati nel Turbolenti
tempo)

Fluidodinamica Introduzione
Importanza delle forze fluidodinamiche

Ponte sospeso di Tacoma Narrows Bridge


sul Puget Sound,tra Tacoma e Gig Harbor
(stato di Washington).
Gli ingegneri giurano che il ponte può
sopportare i venti di un uragano ma anche
modeste brezze lo fanno ondeggiare
La mattina del 7 novembre 1940: un forte
vento (tra 60 e 75 km/h) fa crollare il ponte

Fluidodinamica Introduzione
Importanza delle forze fluidodinamiche

Crollo del ponte Tacoma (1940)


causato dal Vortex Shedding
Fluidodinamica Introduzione
Importanza delle forze fluidodinamiche

Un gruppo di ingegneri si riunì per


progettare un sostituto del ponte crollato.
Gli ingegneri civili proposero di costruirlo
con la stessa forma ma più solido.
L’ingegnere aerodinamico Theodore von
Karman si rese conto che il problema era
dovuto ai vortici della scia e disse se lo
costruiamo con la stessa forma cadrà allo
stesso modo. Si decise (saggiamente) di
cambiare l’aerodinamica.

Fluidodinamica Introduzione
Programma: principali argomenti
Proprietà dei fluidi
Statica di un fluido
Cinematica di un fluido
Principi di conservazione (in forma integrale e
differenziale) di massa, quantità di moto ed
energia (non presente sul libro)
Legami costitutivi (Navier-Stokes)
Tecniche dei volumi di controllo
Strato limite
Vorticità ed effetti viscosi (non presente sul
libro)
Similitudine fluidodinamica
Fluidodinamica Introduzione
Operatori differenziali utili
G
u = uìˆ + vjˆ + wkˆ; u = ui + vj + wk , v = v x i + v y j + v z k (nel libro)
V = ( u , v , w)
Divergenza: si applicata
G G ∂u ∂v ∂w ad un vettore il risultato è
divu = ∇ ⋅ u = + +
∂x ∂y ∂z uno scalare
∂p ∂p ˆ ∂p ˆ
gradp = ∇p = iˆ + j+ k Gradiente: si applica ad
∂x ∂y ∂z uno scalare il risultato è
G G
rotu = ∇ × u un vettore
G G G
i j k
∂ ∂ ∂ ⎛ ∂w ∂v ⎞ G ⎛ ∂u ∂w ⎞ G ⎛ ∂v ∂u ⎞ G
=⎜ − ⎟i + ⎜ − ⎟ j + ⎜ − ⎟k
∂x ∂y ∂z ⎝ ∂y ∂z ⎠ ⎝ ∂z ∂x ⎠ ⎝ ∂x ∂y ⎠
u v w Rotore: si applica ad un vettore, il risultato è un
vettore
Fluidodinamica Introduzione
Operatori differenziali utili
G G G
∇ ⋅ ( au ) = a∇ ⋅ u + u ⋅ ∇a Laplaciano: si
∂ 2a ∂ 2a ∂ 2a applica ad uno
∇ ⋅ ( ∇a ) = ∇ a = ∆ a = 2 + 2 + 2
2
scalare ed il risultato
∂x ∂y ∂z
è uno scalare
∇ × ( ∇a ) = 0 ⎡ ∂u ∂v ∂w ⎤
⎢ ∂x ∂x ∂x ⎥⎥

G G ⎛ 1 G G⎞ G G G ⎢ ∂u ∂v ∂w ⎥
u ⋅∇u = ∇ ⎜ u ⋅ u ⎟ − u × ( ∇ × u ) dove ∇u = ⎢
⎝2 ⎠ ∂y ∂y ∂y ⎥
⎢ ⎥
⎢ ∂u ∂v ∂w ⎥
⎢⎣ ∂z ∂z ∂z ⎥⎦
G G
ω = ∇×u
G G G G G G G G G G
∇ × (u × ω ) = (ω ⋅ ∇)u + u (∇ ⋅ ω ) − (u ⋅ ∇)ω − ω (∇ ⋅ u )
Fluidodinamica Introduzione