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Introduzione
Collezionare oggetti di vario tipo è un'attività che richiede una grande dose di
passione, passione che viene ripagata con grandi soddisfazioni. Però questo
hobby può alla lunga creare problemi organizzativi, soprattutto quando i pezzi
all'interno della collezione crescono di numero, importanza e valore. Ed è per
questo che può essere necessario acquisire un metodo con cui catalogare i
preziosi oggetti. Un sistema che permetta, quindi, di individuare ogni pezzo,
magari evitando lunghe ricerche perché non ci si ricorda dove lo si è conservato
oppure consenta con facilità di capire se un oggetto è già presente o meno nella
propria raccolta, evitando così dei doppioni. Esistono diversi metodi di
catalogazione, alcuni tradizionali, altri più moderni. Ma ognuno di questi è
adattabile, con piccole modifiche, alle diverse collezioni. Che siano monete,
farfalle, dischi, quadri o francobolli, ognuno dei sistemi qui riportati può essere
facilmente utilizzato. Vediamo insieme come catalogare con metodi elementari
e pratici gli oggetti da collezione.
Occorrente
Carta
Penna
Raccoglitori, scaffali, scatole, buste
Etichette
Quadernetti o fogli elettronici

Catalogazione cronologica
Uno dei sistemi di catalogazione più comuni è sicuramente quello cronologico.
Questo metodo prevede l'inserimento del pezzo all'interno della propria
collezione in base a criteri di natura temporale, che possono essere la data di
acquisto, la data di ritrovamento, la data di pubblicazione o la data di
fabbricazione. I singoli pezzi verranno trascritti all'interno di un quadernetto o
di un foglio elettronico indicando nel primo campo la data, poi man mano tutti
gli altri dati identificativi. In questo modo sara facile individuare qual è il pezzo
più antico della collezione, quello inserito più recentemente e così via.
Catalogazione alfabetica
Altro metodo alquanto intuitivo è quello alfabetico, i pezzi vengono inseriti nel
catalogo dalla a alla zeta. Questo sistema è facilmente applicabile quando si
collezionano libri, dischi o altri oggetti in cui ci siano elementi identificativi
quali titolo o autore. In questo caso si potranno mettere facilmente all'interno
dello scaffale gli oggetti da collezione, senza alcuna difficoltà di ritrovamento
nel caso se ne voglia recuperare uno. Qualora si disponga di particolari
raccoglitori o scatole questi potranno essere contrassegnati da lettere che ne
indichino gli estremi alfabetici del contenuto.
Catalogazione economica
Un altro sistema, sopratutto nel caso in cui i beni abbiano un valore importante,
può essere quello economico. Si può utilizzare una scala che va dal meno
costoso al più costoso o viceversa. Ovviamente, questo metodo va utilizzato
qualora il valore del bene sia ben noto oppure facilmente individuabile e,
sopratutto, non soggetto a repentine oscillazioni. Perché improvvisi e frequenti
cambi di valore potrebbero rendere vana la catalogazione da un momento
all'altro, mandando in fumo tutto il lavoro fatto.

Catalogazione per specie, genere o famiglia


Qualora si collezionino beni che siano contraddistinti da specie, genere o
famiglia, questi elementi caratterizzanti possono diventare un ottimo strumento
di catalogazione. In base ai criteri che ne stabiliscono i parametri di
appartenenza si possono creare delle macro aree di catalogazione, che possono
poi essere a loro volta ulteriormente ristrette in micro-classi. Questo sistema è
utile sopratutto quando si è appassionati di collezionismo in ambiti scientifici,
come farfalle oppure pietre.

Consigli
Non dimenticare mai:
La prima cosa da fare è individuare le caratteristiche che contraddistinguono il
bene collezionato, solo dopo si può adottare uno dei metodi presentati.
Può essere utile utilizzare anche più metodi in contemporanea, rendendo ancora
più dettagliata la catalogazione. Per esempio, si registrano i libri in ordine
alfabetico di autore e per ogni autore poi si dispongono in base alla data di
pubblicazione.
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