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Analisi u XX
Fabio Zanello

ITALIA 1945
La Massoneria al potere

ISBN: 978-88-7615-xxx-x

I edizione: xxx 2011


© Alberto Castelvecchi Editore Srl
Via Isonzo, 34
00198 Roma
Tel. 06.8412007 - fax 06.85865742
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Cover: Studio Sandokan
Sigle di documenti d’archivio

86500/2-647
Documenti del Dipartimento di Stato e delle ambasciate degli
Stati Uniti raccolti da Edward Becker e Roberto Faenza e ora de-
positati negli archivi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
di Milano. La sigla è comprensiva della serie (86500 = «affari po-
litici dell’Italia») e della data (2 il mese, 6 il giorno, 47 l’anno).
L’accesso a questi documenti è stato consentito dalla legge del
Freedom of Information Act, approvata nel 1966 ed emendata nel
1974. I documenti così contrassegnati in questo testo sono rac-
colti da R. Faenza, M. Fini, Gli americani in Italia, Feltrinelli, Mi-
lano, 1976.

NARA
Documenti provenienti da archivi dell’OSS (Office of Strategic
Service) e del SSU (Strategic Services Unit) rinvenuti e seleziona-
ti da Mario J. Cereghino tra il 2002 e il 2003, conservati presso il
National Archives and Record Administration (NARA) di College
Park, Maryland, desecretati tra il 1999 e il 2000 dall’amministra-
zione del Presidente Bill Clinton. I documenti così contrasse-
gnati in questo testo sono raccolti da N. Tranfaglia (a cura di),
Come nasce la Repubblica. La mafia, il Vaticano e il neofascismo
nei documenti americani e italiani, 1943-1947, Bompiani, Mila-
no, 2004.

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FABIO ZANELLO

CREST
CIA Records Research Tool. Sigle di servizi segreti militari e civili
OSS, SSU, CIA, FBI, SIM, SIS
Documenti citati con la sigla e il numero corrispondenti alla
classificazione originale dei rispettivi archivi.

ACS
Archivio Centrale dello Stato. I documenti così contrassegna-
ti in questo testo sono raccolti da S. Corvisieri, Il mago dei gene-
rali. Poteri occulti nella crisi del fascismo e della monarchia, O-
dradek, Roma, 2001, e da G. Casarrubea, M.J. Cereghino, Tango
connection. L’oro nazifascista, l’America Latina e la guerra al co-
munismo in Italia 1943-1947, Bompiani, Milano, 2007. CIA Central Intelligence Agency
CIC Counter Intelligence Corps
AGCA COI Coordinator of Information
Archivio Generale della Corte d’Appello di Roma. OSS Office of Strategic Services
OVRA Organizzazione di Vigilanza
e Repressione Antifascista
PWB Psychological Warfare Branch
SD Sicherheitsdienst (controspionaggio tedesco)
SF Special Forces
SI Secret Intelligence Branch (ramo dell’OSS)
SID Servizio Informazioni Difesa
SIFAR Servizio Informazioni Forze Armate
SIM Servizio Informazioni Militari
SIS Secret Intelligence Service (britannico)
SO Special Operation (ramo dell’OSS)
X-2 Counterintelligence (ramo dell’OSS)

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PARTE PRIMA
CAPITOLO I

Un oscuro preludio

Questa storia ha inizio nell’estate del 1934, quando l’italiano


Giuseppe Cagliostro Cambareri, nato in Calabria nel 1901, giun-
geva a Roma dopo un lungo periodo di emigrazione in America
Latina. La vita di Cambareri, ricostruita con dovizia da Silverio
Corvisieri nel saggio Il mago dei generali, si può ben dire avven-
turosa, dominata da un costante intreccio tra interessi esoterici
e politici, spregiudicate attività affaristiche e imprenditoriali, e
potenti amicizie ottenute con sorprendente rapidità.
Emigrato all’età di dieci anni, Cambareri era in realtà tornato
in Italia già nel 1919, quando si era segnalato a fianco delle pri-
me squadre fasciste nella repressione del «biennio rosso», per
poi ripartire per l’Argentina nel 1922. Le sue prime esperienze
nel mondo degli affari sono quelle fortunose, durante gli anni
Venti, di impresario teatrale e di commercio di film in Bolivia,
Brasile e Uruguay. Ma è avvalendosi della suggestione del co-
gnome Cagliostro ereditato dalla madre, che Giuseppe Camba-
reri doveva cominciare in quegli anni ad avvicinarsi al rutilante
mondo dell’occultismo brasiliano, entrando in rapporti con or-
ganizzazioni di stampo esoterico come la Società Teosofica di
Helena Blavatsky, e con figure di spicco della Massoneria di San
Paolo e Rio de Janeiro. In una lettera del 19301 dichiara di aver a-
derito alla Massoneria di queste città. A segnare una svolta fu il
suo incontro in Sudamerica con Arnold Krumm-Heller, studio-

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so di esoterismo nato in Germania e trasferitosi in Messico. Era nello Stato Maggiore dell’esercito messicano, nell’équipe del Pre-
il fondatore della Fraternitas Rosicruciana Antiqua (FRA), con se- sidente Francesco I Madero. Nello stesso periodo, Krumm-Heller
di sparse in tutta l’America del Sud e in rapporto con le principa- conoscerà l’OTO, l’Ordo Templi Orientis di Aleister Crowley, e la
li organizzazioni dello stesso tipo allora in voga nel continente rosacrociana AMORC, l’Antico Mistico Ordine della Rosa-Croce
sudamericano e in Europa. Fra queste, in primo luogo quelle di fondata dall’Imperator Spencer Lewis. Non diventa membro di
Helena Blavatsky, di Gérard Encausse ed Eliphas Lévi, con le lo- nessuno dei due ordini, e quindi, dopo essersi allontanato dall’A-
ro scuole teosofiche e massoniche di rito egizio, e quella di Louis MORC e aver ribadito la sua distanza da Crowley, fonda in Suda-
Claude de Saint-Martin, contrassegnata da un prevalente sim- merica, in una data imprecisata tra il 1910 e l’inizio della Prima
bolismo esoterico cristiano. Guerra Mondiale, la Fraternitas Rosicruciana Antiqua. Giuseppe
Potrebbe sembrare incomprensibile la portata di questo citta- Cambareri vi aderisce sul finire degli anni Venti, e di lì a poco i-
dino tedesco e del suo sconosciuto allievo Giuseppe Cambareri naugura, in qualità di discepolo di Krumm-Heller, la Loggia del-
sugli eventi europei e in particolare italiani nel corso del secondo la Augusta Fraternità Bianca Rosa Croce Antica a San Paolo (il 27
conflitto mondiale, se non fosse per una serie di precise connes- febbraio 1933) e la Loggia Aula Lucis Cagliostro a Rio de Janeiro
sioni, perlopiù trascurate dalla consueta storiografia, che fini- (il 27 luglio dello stesso anno). Sono le prime del circuito della FRA
ranno per collocare soprattutto l’italiano al centro della transi- negli ambienti spiritualisti di queste città.
zione dal fascismo alla repubblica nella penisola. La Fraternitas si fondava, oltre che sull’ovvio fondamento cul-
Nel 1908 Arnold Krumm-Heller aveva partecipato alla Confe- turale spiritualista, sulla visione primaria di una nuova era del-
renza spiritualista e massonica organizzata a Parigi da Papus, l’umanità, l’Era dell’Acquario, subentrata a quella dei Pesci. In u-
pseudonimo di Gérard Encausse, carismatica figura di occultista na cornice tipicamente millenaristica, il nuovo ciclo acquariano
e massone. Qui aveva ricevuto l’incarico di coordinare il generico veniva considerato portatore di un nuovo benessere, soprattutto
milieu delle scuole esoteriche che avevano aderito alla Conferen- sul piano spirituale: un più elevato e spontaneo grado di co-
za in America Latina e Spagna. Il 13 marzo dello stesso anno, Pa- scienza era stato acquisito, e ora favoriva relazioni armoniche
pus aveva insignito Krumm-Heller del titolo di delegato genera- fra gli individui e le sue comunità nel quadro globale del pianeta,
le per il Cile, il Perù e la Bolivia dell’Ordine Martinista, mentre con importanti conseguenze nell’ordine economico e politico.
Theodor Reuss gli aveva affidato il ruolo di rappresentante gene- Krumm-Heller, elevato quindi al 33° grado della Massoneria
rale per il Messico del Supremo Tempio del massonico antico e scozzese di rito antico e accettato, al 97° di quella dell’Antico e pri-
primitivo rito orientale di Memphis e Misraim. Questo rito era mitivo rito orientale di Memphis e Misraim, al 3° della Massone-
conosciuto anche come Rito egizio di Cagliostro, perché si pen- ria universale, diventa, a partire da questo momento, punto di ri-
sava che fosse stato elaborato proprio dal famoso alchimista. ferimento di una rete di relazioni fra circoli esoterici dell’Ameri-
Krumm-Heller, divenuto nel 1910 membro della Chiesa gno- ca Latina. Insignito in Perù del simbolico nome di Huiracocha, da
stica, si stabilisce in Messico, dove comincia a studiare medicina. lui prende avvio un vasto sistema di organizzazioni consociate fra
Entra nell’esercito come ufficiale medico, e inizia la sua scalata cui, oltre la Fraternitas Rosicruciana Antiqua, la Scuola Ermetica
all’interno della società messicana. Quando riceverà l’offerta del- Nordica, il Laboratorio Alchimista, la Tradizione Orientale Teo-
la cittadinanza americana, dopo essere entrato in contatto con il sofica dei Toltecas, Quinché, Inca, nonché la rivista «Rosa-Cruz».
generale Pershing, impegnato sul campo contro la ribellione di Nel 1920 Krumm-Heller ritorna in Germania, dove negli anni
Pancho Villa, rifiuterà preferendo assumere posizioni di vertice successivi approfondisce i suoi rapporti con Aleister Crowley e

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Rudolf Steiner. Nel 1925, cittadino messicano ma residente in figlio, si iscrive alla scuola Napola, punta di diamante del regime
Germania, Krumm-Heller stabilisce a Berlino il Sommo e Su- per la formazione dei nuovi quadri e improntata a forme di palese
premo Santuario della FRA, e pubblica uno dei primi articoli misticismo, sotto la tutela dello stesso Himmler. Nei progetti del
scientifici in materia di bioritmica e biodinamica, scienza che suo fondatore, la Napola doveva costituire infatti il serbatoio di u-
poi Steiner svilupperà con riconosciuti meriti nel campo della no speciale corpo mistico, sul modello dei monaci-combattenti e
botanica. Proprio mentre si addensa l’oscuro milieu politico e ispirata a una mitica filiazione dall’ordine templare, con l’obietti-
sociale con derive spiritualiste in cui il nazismo comincia a e- vo di configurare l’ideale nazionalsocialista dell’«uomo nuovo»,
mergere, il fondatore della FRA si dedica anche alle applicazioni destinato a governare sull’Europa e sul mondo.
pratiche dei suoi studi esoterici, analizzando il potere curativo È a questo punto che Krumm-Heller si stabilisce a Marburgo,
delle rune e delle piante, dei profumi e dei mantra. Comincerà a dove prosegue i suoi studi, mantiene i contatti con le sedi della
pubblicare articoli sul tema e a vendere prodotti per corrispon- Fraternitas e con gli altri circoli esoterici da lui fondati in Suda-
denza, sebbene si dichiarerà sempre contrario all’accumulazio- merica, e persiste nei suoi personali atti di resistenza passiva
ne di proventi derivanti da attività esoteriche. Tra queste pubbli- come, ad esempio, l’esposizione della bandiera messicana al po-
cazioni, sono significativi titoli come Piante Sacre, Chirologia sto di quella nazista all’esterno dell’abitazione, come sollecitato
medica, Bioritmo, Logos-Mantra-Magia, La Rosa esoterica, Dal- dalle autorità.
l’incenso all’osmoterapia. Non tralascia poi tutti quegli aspetti o- Quando gli americani, alla fine del conflitto, entreranno a
rientali della magia sessuale e del tantrismo, che in Italia e in Eu- Marburgo, sarà Krumm-Heller ad accogliergli. Verrà subito no-
ropa avevano in Julius Evola uno dei più rinomati studiosi. minato dagli Alleati direttore della Croce Rossa locale, associa-
Nonostante potenziali convergenze tra i suoi studi e gli aspet- zione che non abbandonerà mai, tanto da essere cremato nel
ti spiritualisti rintracciabili nel nazismo e nel suo protocollo, l’at- 1949 con questa uniforme.
teggiamento di Krumm-Heller verso il regime hitleriano appare A questo punto sembrerebbe poco obiettivo associare sbrigati-
in questa fase orientato a una tenue disobbedienza passiva, ossia vamente la figura di Krumm-Heller al nazismo e alla sua espe-
il massimo grado di dissidenza concesso per non venire depor- rienza ideologica. Alcuni elementi di contatto, tuttavia, non van-
tati o messi a tacere brutalmente. Il suo raggio d’azione si sposta no trascurati, come la comune matrice di un ovvio orientamento
progressivamente da Berlino a Marburgo, dove correnti prote- antimaterialista, e il suo manifesto impegno anche in studi di ca-
stanti non allineate al regime vengono ancora relativamente tol- rattere più espressamente politico. In uno scritto destinato al gio-
lerate, grazie anche alla presenza della prestigiosa università. vane Cambareri, intercettato nel corso degli anni Trenta dalla po-
Tra il 1936 e il 1937, uno dei tanti pamphlet antigiudaici, dal ti- lizia italiana, Krumm-Heller infatti esortava il fronte dei franchi-
tolo Der Juderkenner, aveva intanto preso a circolare in Germania: sti spagnoli a resistere contro i repubblicani, nel nome dell’unità
denunciava un complotto giudaico-massonico a opera di vari per- dei «fratelli rosacrociani contro il nemico comune», nel momen-
sonaggi, tra cui lo stesso Krumm-Heller e Theodor Reuss. Ma il to in cui questo significava combattere sotto un unico fronte
tedesco naturalizzato messicano non sembra temere per la pro- compatto «la stessa lotta contro il materialismo»2. D’altra parte
pria vita, benché i nazisti decidano la confisca della sua bibliote- proprio questa lotta rappresentava, nelle parole di Krumm-Hel-
ca, che alla fine però non verrà distrutta. Dopo questa vicenda, de- ler, la premessa indispensabile all’avvento della nuova Era del-
ciderà comunque di partire per il Messico con il figlio, per fare ri- l’Acquario, la cui imminenza rendeva indispensabile un ciclo di
torno in Germania appena un anno pù tardi. Nel 1940 Parsifal, il conferenze che egli si preparava a tenere in Brasile sul tema dei

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misteri messicani, della teoria bioritmica, della gnosi, della rein- *


carnazione, quali future scienze della nuova era cosmica.
Di certo, nei rapporti col regime hitleriano, la figura di Krumm- Alla fine dell’estate del 1934, dopo l’apertura delle due logge
Heller non è esente da una parziale ambiguità. Basti pensare alla della FRA in Brasile, l’italiano Giuseppe Cagliostro Cambareri,
vicenda del figlio Parsifal, a partire dal nome per arrivare alla sua membro recente della Fraternitas Rosicruciana Antiqua ma en-
iscrizione alla scuola Napola. La scelta della scuola, sulle ragioni trato nella fiducia del suo fondatore con sorprendente rapidità,
della quale non abbiamo precise indicazioni, non può tuttavia es- si incontrava a Berlino con Krumm-Heller. Qui riceveva l’incari-
sere interpretata come una precisa volontà del padre, ma potreb- co di una personale missione da eseguire in Italia, dai connotati
be celare, per motivi che emergeranno nel corso di questo libro, tanto ambigui quanto rilevanti, almeno sul piano della proget-
ben più complessi e occulti fini. E per quanto riguarda il nome tualità. Proprio durante quell’incontro, a cui partecipò anche A-
dobbiamo sottolineare come, alla precisa domanda di Aleister leister Crowley, sospettato di collaborazionismo con i servizi se-
Crowley sul perché di questa scelta, Krumm-Heller risponda che greti sia britannici che tedeschi, Cambareri riceveva il grado del-
il figlio era nato ai piedi del Montsalvat sui Pirenei, leggendaria l’Astra Argenteum di Crowley, ma soprattutto era protagonista
sede del Graal e teatro di una efferata missione dell’esercito nazi- di due importanti esperienze mistiche, la visione di una luce di-
sta dopo lo sbarco di Normandia, per tentare senza successo di vina e dei grandi maestri occulti dell’umanità, narrate nel detta-
rintracciare la reliquia e portarla al sicuro in Germania. La rispo- glio in alcuni suoi articoli4. A questo punto l’emigrante italiano,
sta a Crowley mostra ancora una volta, con buone probabilità, ufficialmente di ritorno in patria per ragioni di lavoro, era rite-
l’attenzione di Krumm-Heller per un esoterismo fondato su una nuto pronto per l’inizio della sua missione.
autentica natura spirituale, non subordinato a considerazioni Il sedicente giornalista e reporter internazionale Giuseppe
d’ordine politico, sebbene da queste non disgiunto. Come si ap- Cambareri si stabiliva quindi a Roma nel 1934, per ottenere i per-
prende dagli attuali discepoli della FRA3, Krumm-Heller era favo- messi per l’apertura di una rivista di cinema, «Italia Cinemato-
revole al nazismo, al fascismo e al franchismo, nella misura in cui grafica». Dopo un anno dal suo arrivo poteva vantare già impor-
però soprattutto i primi due andavano corretti, e non combattu- tanti amicizie, tra cui Gamberale, segretario di Starace, e Galeaz-
ti, mantenendone viva la prioritaria opposizione ai concetti di co- zo Ciano. Con la stessa facilità otteneva l’iscrizione al Fascio di
munismo e di democrazia popolare, nel nome di una fusione di tut- Roma, retrodatata al 1932, e riusciva a entrare in stretti rapporti
te le forze politiche di ispirazione spiritualista, da traghettare nel- con Paolo Badoglio (secondogenito del Maresciallo). Quest’ulti-
la nuova Era dell’Acquario. mo veniva nominato dallo stesso Cambareri presidente della TIE-
In questa ottica si devono vedere le sue preoccupazioni per la SA, società di import-export cinematografico con il Sudamerica,
lotta contro la minaccia del materialismo di matrice sovietica, i che doveva garantire contatti, e anche profitti, con diversi setto-
ruoli istituzionali assunti accanto al Presidente messicano Ma- ri del regime. Sebbene non ci siano prove di un incontro con Ba-
dero, e la scelta di rimanere in Germania. Ma soprattutto la spe- doglio precedente al ritorno di Cambareri in Italia, dobbiamo no-
ciale missione che Krumm-Heller si preparava ad assegnare agli tare come entrambi si trovassero in Brasile nel 1925, anno in cui
inizi degli anni Trenta al pressoché sconosciuto Giuseppe Ca- il generale era stato ambasciatore italiano in quel Paese. In ogni
gliostro Cambareri, che di lì a poco sarebbe giunto in Italia non caso, a partire da questo momento, l’inserimento di Cambareri
senza prima una tappa in Germania per un ultimo e significativo nell’élite romana del regime fascista sembra non conoscere sosta:
incontro con il suo maestro. diventa intimo di Ferdinando Perrone, figlio di Pio e nipote di

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Mario Perrone, proprietari delle officine Ansaldo e del «Messag- lazzo Venezia con l’incontro personale tra Mussolini e lo stesso
gero» di Roma, e di militari in relazione con Badoglio. Tra questi, Lewis. Si tratta di un evento che merita particolare attenzione,
i nomi dei colonnelli Vittorio Boghiani, Luigi Canu, Vincenzo soprattutto considerato che la Massoneria era stata messa fuori
Lanzone, Primo Sacropanti, del capitano Giuseppe Stroppa, dei legge dal regime, che certo non era ben disposto verso gruppi e
tenenti Raimondo Lanza e Alberti-Proia, oltre naturalmente a società di analoga ispirazione esoterica e settaria.
quello di Mario Badoglio, figlio primogenito del Maresciallo. A u- Corvisieri rintraccia in queste ambigue vicende, nascoste sot-
nirli in una comune passione, soprattutto l’esoterismo. Camba- to la coltre storica di avvenimenti più altisonanti, un disegno sot-
reri si pone al centro della scena con una serie di incontri sul tema terraneo. Secondo la sua ipotesi alcuni esponenti del rosacro-
nella sua villa a Rocca di Papa, diventando un personaggio am- cianesimo mondiale avrebbero tentato di recuperare in un oriz-
mantato di un’oscura sapienza occulta che non poco fascino e- zonte conservatore e antimarxista internazionale il regime di
serciterà sui più alti gradi delle gerarchie militari. Mussolini, riportato ai princìpi della legalità sul modello anglo-
La polizia politica dell’OVRA aveva comunque cominciato a sassone, e perciò sottratto all’orbita estremistica del nazionalso-
mostrare interesse per questo sconosciuto personaggio in odo- cialismo e della sua preannunciata catastrofe. Dal punto di vista
re di Massoneria e definito, nelle informative, membro di un am- culturale le organizzazioni rosacrociane angloamericane, di na-
biguo ordine rosacrociano. A questo primo periodo risalgono tura spiritualista e quindi distanti dalle suggestioni atee di stam-
anche le frequentazioni di Cambareri con Arturo Reghini. Insi- po marxista, potevano costituire un naturale trait d’union tra il
gne esoterista neopitagorico, è esponente della corrente «paga- fascismo e alcuni settori della destra americana e inglese. Setto-
na» dell’imperialismo fascista, ma soprattutto è amico di vec- ri che condividevano con l’Italia di allora i contenuti di base,
chia data di Giuseppe Armentano, che si era trasferito anni pri- compresi alcuni aspetti totalitari, ma erano del tutto alieni al de-
ma in Brasile, in dissidio con il regime mussoliniano, e in imme- lirio razziale e superomistico della Germania nazista. Recupe-
diato contatto con logge e importanti dignitari massonici italia- rare la penisola al fronte delle nazioni conservatrici più modera-
ni allora residenti a San Paolo. te avrebbe significato rafforzare la comune pregiudiziale anti-
La cosa più sorprendente è però che nel 1936, in piena guerra marxista. Sebbene non ci siano dati per ricostruire un simile di-
d’Etiopia e ad appena due anni dal suo arrivo, Cambareri pro- segno, stupisce l’effettiva attenzione rivolta da Mussolini all’A-
getti di rivolgersi personalmente al Duce con un documento de- MORC e al suo leader, insieme alla concretezza dell’azione eserci-
dicato ad alcune analisi sul commercio estero ma con significa- tata da Cambareri. Di certo l’AMORC annoverava fra le sue gerar-
tivi passaggi sul rischio d’isolamento internazionale dell’Italia. chie influenti esponenti massonici, come Dunstano Cancellieri,
Nel documento in questione spiccano le considerazioni sull’i- Gran Maestro di Rito scozzese, delegato nei primi anni Trenta
nopportunità dell’inasprimento della crisi con l’Inghilterra, e l’a- alla organizzazione dell’AMORC proprio in Italia, e già inquisito
spirazione a proporsi come speciale consigliere economico del- come «maestro della Carboneria» nel 1915. Cambareri, in que-
lo stesso Duce. Sebbene lo scritto di Cambareri sia personal- sta prospettiva, apparirebbe quindi come l’uomo delegato a una
mente consegnato a Mussolini da Roberto Farinacci, il progetto nuova escursione di simili forze sul territorio italiano, ma pro-
non raggiunge l’esito sperato. Ma certo colpisce la concomitan- prio in concorrenza con l’AMORC di Spencer Lewis, da cui K-
za dell’iniziativa con il convegno a Roma, tenuto l’anno seguen- rumm-Heller si era separato fondando la FRA.
te, dei maggiori esponenti rosacrociani americani dell’AMORC A partire dal 1938, la capacità di infiltrazione di Cambareri nei
con a capo l’Imperator Harvey Spencer Lewis, culminato a pa- gangli della società romana e del regime conosce nuovo impulso

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in seguito al suo incontro con Iole Fabbri. La nota medium si u- alchimista si era del resto già ispirata la loggia della FRA che Cam-
nisce presto a lui in un binomio indissolubile, che culminerà nel bareri aveva fondato a Rio de Janeiro nel luglio del 1933).
matrimonio. L’incontro permette a Cambareri di dare vita a un È del 1939 la decisione di pubblicare la dottrina rivelata da Er-
vero e proprio cenacolo spiritista, che guadagna subito una gos in un primo volume di 455 pagine, dal titolo Sapienza mondo
grande fama, in cui la Fabbri si fa portavoce di una presunta en- Astrale con il nome di Ergos quale autore, edito dai fratelli Boc-
tità astrale, Ergos. Cambareri, invece, ne sarebbe l’inviato. I di- ca, allora editori di rilievo. Le due Trinità, Le vie dello Spirito, Dal-
scorsi, pronunciati in stato di trance da Iole Fabri per conto di l’universo all’atomo, Leggi cosmiche, Gli astri e il loro dominio e-
Ergos, fanno espliciti riferimenti alla politica, sia nazionale che volutivo, Il ciclo dell’uomo: spirito e materia, sono i titoli di alcuni
internazionale. Sebbene le scelte di Mussolini vengano rappre- capitoli, che danno un’idea della chiara impronta esoterica del
sentate in tutta la loro avventatezza, a detta della misteriosa en- contenuto. Seguiranno altri libri dello stesso tipo, fra cui Eterna
tità per il Duce c’è ancora una possibilità di ravvedimento: ossia sapienza e La suprema legge.
la rottura dell’Asse con la Germania e il riavvicinamento all’In- È interessante notare come, a partire da questo cenacolo, ora
ghilterra e all’America. Ai chiari riferimenti alle vicende politi- pressoché permanente, il ruolo centrale dell’inviato di Krumm-
che si univano poi, per voce della Fabbri, e nelle interpretazioni Heller tra le alte gerarchie, soprattutto militari, che almeno in pri-
di Cambareri, più ampi messaggi di fratellanza cosmica. Del re- vato erano dissidenti del fascismo, acquisisce sempre più spesso-
sto il compito precipuo di Ergos rimane quello di preparare ini- re. Se da un lato i messaggi di Ergos invocavano la pace e il ravve-
ziati e discepoli all’avvento del terzo millennio, l’Era acquariana, dimento di Mussolini da deleteri bellicismi, dall’altra Cambareri
ribattezzata anche «dello Spirito Santo». cercava di organizzare incontri con personalità di spicco, come il
A questo scopo, Cambareri e la Fabbri decidono di rendere no- generale Sebastiano Visconti-Prasca, appassionato orientalista,
ta ufficialmente la fondazione della Fratellanza Bianca Univer- il generale Di Giorgio, ma soprattutto Giacomo Carboni, genera-
sale dell’Arcangelo Michele (FBUAM), una sorta di consociata del- le di primo piano e di lunga data del SIM, il servizio segreto milita-
la FRA. In realtà l’associazione era già stata istituita il primo giu- re italiano. E intanto ad alcuni dei presenti alle riunioni, come il
gno del 1934 da Ferdinando Perrone e da alcuni degli uomini che giornalista Gino De Sanctis, cominciava a venire il sospetto che le
poi convergeranno proprio nel gruppo raccolto intorno a Cam- rivelazioni di Ergos derivassero da vere e proprie dettature dei
bareri a Rocca di Papa5. Iole Fabbri, consacrata sacerdotessa di servizi d’intelligence angloamericani. In questo modo gli Alleati
Ergos, viene ribattezzata con l’esoterico nome di Anael, angelo avrebbero fatto sapere ai vertici militari italiani i propri obiettivi
planetario del sole e primo dei sette angeli in corrispondenza dei e le strade per possibili accordi trasversali.
sette pianeti tradizionali. Lo schema seguito ricorda quello del ri- A riprova di simili sospetti, nel settembre 1939, in occasione di
tuale della Massoneria egizia di Cagliostro, che per primo aveva un evento mondano a Napoli, Giuseppe Matarazzo, figlio del ce-
introdotto l’uso di un medium, che poteva essere di entrambi i lebre imprenditore Francesco Matarazzo – autore in Brasile di
sessi, posizionato nel tabernacolo del tempio, con il compito di ri- un’immensa fortuna industriale – presenta al console brasiliano
cevere messaggi dai sette angeli planetari per poi riferirli. A ulte- della città partenopea Giuseppe Cambareri. L’inviato di Ergos
riore prova di questa ascendenza, il gruppo ora raccolto intorno a rivela al console, senza sotterfugi, un messaggio segreto del ma-
Cambareri e Iole Fabbri andava a impiantarsi su un precedente resciallo d’Italia Pietro Badoglio destinato al Presidente degli
sodalizio esoterico nella capitale romana, denominato, dal 1912 Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, in cui egli dichiarava il
al 1929, Fratellanza Ermetica di Cagliostro (e al nome del famoso proprio impegno a evitare con ogni mezzo l’entrata in guerra

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dell’Italia a fianco della Germania, e la disponibilità a spingersi una serie di alte cariche dell’esercito aderenti alla Massoneria,
fino al rovesciamento di Mussolini e a una pace separata6. Alla fi- fra cui, secondo Bellomo, lo stesso Pietro Badoglio8.
ne dello stesso anno, l’originale duo Cambareri-Fabbi si trasferi- Il gruppo di piazza delle Muse si accresce ora con l’adesione dei
sce improvvisamente in un lussuoso appartamento dei Parioli, fratelli Giuseppe ed Edoardo Stolfi, esponenti di una ricca fami-
nell’edificio di piazza delle Muse 7, seguito dai suoi adepti. Nello glia di imprenditori, di Anna del Buttero, segreteria dell’ex-Mini-
stesso palazzo ha la residenza Vittorio Mussolini, e frequenti so- stro delle Finanze Alberto De Stefani, e del giornalista e scrittore
no le visite del Duce in persona al figlio, perlopiù in borghese e in membro del MINCULPOP Giuseppe Stroppa. In seguito al ripiega-
assenza di particolare scorta. mento nei Balcani, Cambareri ha l’occasione di entrare in rap-
È in questo momento che ha inizio, nel nuovo appartamento di porti più stretti con Badoglio. Se da un lato è facilitato dalla so-
Cambareri, l’incessante andirivieni di un ancor più cospicuo nu- cietà aperta con il figlio Paolo, dall’altro ha l’astuzia di far perve-
mero di generali e ufficiali, in gran parte del SIM, tra cui il colon- nire al Maresciallo le bozze di un violento articolo contro Fari-
nello dei servizi Raffaele Perfetti e il suo attendente, conte e te- nacci, che ha appena accusato Badoglio di avere gravi responsa-
nente Bino Bellomo, destinato a diventare uno degli uomini di fi- bilità nella disfatta greca. Questo gli vale un attestato di stima e
ducia di Cambareri nei giorni più difficili della caduta del fasci- un personale incontro con l’ex-capo di Stato Maggiore. Ed è in
smo. Raffaele Perfetti, appassionato di induismo, esoterismo e questi giorni del 1941 che la trama ordita da Cambareri prende a
metafisica, merita particolare attenzione. Leggendo lo scritto au- manifestarsi su un piano più tecnicamente politico, con la prefi-
tobiografico di Bellomo sulla sua partecipazione a queste vicen- gurazione di un progetto che sarebbe sfociato di lì a poco nella
de (Sotto il segno di San Michele Arcangelo), si intuisce che Perfet- formazione di Unione Democratica, raggruppamento certo non
ti doveva avere accesso agli archivi dell’Ordine di Malta7. Perso- di massa nell’ambito delle nascenti organizzazioni clandestine
nalità indipendente e con forti interessi culturali ed economici in antifasciste, che però si sarebbe adoperato con rilevanza nei gior-
Francia e negli Stati Uniti, Perfetti aveva tutte le caratteristiche di ni romani dell’armistizio, dell’occupazione tedesca e della suc-
un conservatore moderato alieno all’estremismo nazifascista. Di cessiva Liberazione. Aderenti erano militari e civili ben inseriti
lui Bino Bellomo riferisce di un viaggio in India di tre anni, uffi- nel sistema di potere dell’Italia fascista, ma ciò che più conta è l’o-
cialmente per perfezionarsi nelle lingue indoeuropee e asiatiche. riginale ideologia della formazione, di cui Corvisieri fornisce un
Nel corso della sua carriera da ufficiale, Perfetti non trascura cer- significativo ritratto. Si rappresentava una specie di «terza via»,
ti affari personali nel campo dell’ingegneria aeronautica e del né fascista né antifascista, dai connotati estremamente vaghi ma
traffico d’armi, riuscendo a porsi come mediatore tra l’alta finan- ben decisa a sbarrare il passo ad ogni rivincita degli antifascisti e
za americana e il governo italiano fino alla vigilia del conflitto. ad ogni affermazione di un movimento socialista e comunista
La figura di Perfetti è quindi degna di attenzione per la sua ca- con obiettivi rivoluzionari. Dalle testimonianze di uomini come
pacità di coniugare il suo interesse per l’esoterismo all’attività Bellomo e De Sanctis è possibile cogliere tessere sparse di un mo-
spionistica e di rappresentante di potenti lobby del capitalismo saico politico-ideologico fondato su un nuovo ordine mondiale
angloamericano. Soprattutto, però, va considerata la testimo- guidato da rappresentanti di confederazioni continentali di Sta-
nianza di Bino Bellomo che con insistenza, nelle sue memorie, si ti nazionali, e basato su liberismo economico, promozione di éli-
dichiara convinto che Perfetti fosse membro di vertice di un or- te di alto profilo tecnico-morale, regolazione pacifica dei contra-
ganismo massonico sovranazionale, e centro di collegamento di sti internazionali. Ai vertici, una sorta di fratellanza di «iniziati»

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in grado di condurre per mano l’umanità attraverso una combi- fettivamente a Cambareri una funzione di rappresentante di po-
nazione di paternalismo autoritario e di «gioco democratico»9. In tenti organizzazioni esoteriche inglesi e non solo.
apparenza, una sorta di via di mezzo tra i programmi della futura Era evidente che i progetti di Cambareri, le voci sul suo ruolo
Carta Atlantica su un piano internazionale, e quelli dei fronti li- effettivo o presunto, l’ampiezza delle relazioni maturate nell’e-
berali moderati in ambito nazionale, ammantata dall’utopia di stablishment, non potevano più passare inosservati, né ridursi
un governo di saggi capace di assicurare pace, prosperità e be- alle utopie di un avventato circolo occulto chiuso nei vagheggia-
nessere. Nei fatti si tratta della tipica veste di un progetto che ha la menti del proprio salotto. Il 18 marzo 1942 Cambareri e altri
sua genesi in ambienti esoterici e massonici, in cui l’idea di unità membri di Unione Democratica, tra cui si erano infiltrati im-
e armonia politica è trasfusa da quella metafisica dell’ente divino mancabili spie e doppiogiochisti, vengono arrestati dall’OVRA, la
riconosciuto, le cui parti, al di là delle divisioni apparenti, si inte- polizia politica del regime. Da questo episodio si possono intuire
grano in modo organico, ciascuna nell’adempimento della pro- nuovi aspetti di Cambareri e dei suoi rapporti con figure impor-
pria specifica funzione rispetto all’intero. tanti del sistema politico. Colpisce innanzitutto la leggerezza
È in questa chiave che il gruppo di Cambareri si pone tuttavia con cui gli interrogatori degli arrestati vengono da subito con-
l’obiettivo di una vera e propria congiura armata, potenzial- dotti, e il depistaggio messo in opera da membri della stessa OVRA
mente facilitata dal contatto con l’influente generale Giacomo al fine di sgonfiare l’accusa in una trama farsesca condotta da
Carboni. Il più influente generale italiano dei servizi afferma personaggi in sostanza estranei a Cambareri. Ma ancor più si-
senza mezzi termini, nelle sue Memorie segrete, di sapere che gnificativo, nella testimonianza del giornalista De Sanctis10, è
Cambareri era legato ad ambienti americani e britannici, non l’atteggiamento di Cambareri nel corso degli interrogatori in cui
soltanto per affari commerciali più o meno chiari, ma anche at- gli uomini dell’OVRA gli chiedevano ragione dell’incessante viavai
traverso le reti di un’organizzazione di tipo universalistico si- di alti ufficiali nel suo appartamento. Come potevano infatti ge-
mile alla Massoneria, che lui definisce la «Società dei Rosa-Cro- nerali del calibro di Di Giorgio, Visconti-Prasca e Anacleto Bron-
ce». Le relazioni con l’estero di Cambareri potevano quindi, in zuoli, senza contare uomini come Raffaele Perfetti e membri
quel momento, giovare all’Italia. della famiglia Badoglio, dedicare parte del loro tempo, in piena
Ma di quali relazioni con l’estero Cambareri poteva nel con- guerra, ad ascoltare le rivelazioni di una oscura entità astrale?
creto avvalersi? È ancora Bino Bellomo, nelle sue memorie, a e- L’incoerenza delle spiegazioni che Cambareri esponeva agli
sporre la netta convinzione che Cambareri fosse allora un agen- inquirenti con apparente candore a proposito di Ergos e di com-
te del SIS britannico, mentre di lì a poco lo sarebbe diventato an- plesse dottrine iniziatiche fu ulteriore pretesto per chiudere l’in-
che del neonato OSS americano, la nuova agenzia di spionaggio chiesta in un nulla di fatto. Se a questo aggiungiamo la lingua
voluta da Roosevelt alla vigilia dell’ingresso in guerra degli Sta- quasi incomprensibile che parlava Cambareri, a metà tra l’ita-
ti Uniti. Va anche rilevato come, in questa fase, proprio il gene- liano, lo spagnolo e il portoghese, capiamo come il risultato fos-
rale Giacomo Carboni appaia il principale referente di Camba- se di gettare ancora più in confusione gli ispettori della polizia
reri, secondo quel modello di paternalismo autoritario espresso fascista. Non ci fu mai chiara risposta al perché persone tanto
nei programmi di Unione Democratica. Carboni, altissima figu- importanti rischiassero a legarsi a una figura discussa e ambi-
ra dell’establishment militare del regime nell’ambito dei servizi gua come l’inviato di Ergos. Ma vi è da dire che, nei fatti, tale fi-
segreti, appartenente alla Massoneria e assai sensibile alle tema- ducia si era dimostrata ben riposta, se la vicenda si risolse, dopo
tiche esoteriche che si intrecciano alla politica, riconosceva ef- un momentaneo periodo di detenzione di Cambareri al carcere

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di Regina Coeli, in un progressivo insabbiamento. La condanna, L’armistizio dell’8 settembre 1943 decreta l’uscita di scena di
assai mite, fu stabilita a tre mesi di confino. La motivazione fu il Carboni, fatto che consente a Cambareri, apparso come uomo di
fatto di aver dato credito a figure di basso livello sociale, addita- fiducia di Carboni, di porsi come punto di riferimento in una si-
te sbrigativamente come responsabili di una truffaldina congiu- tuazione ormai senza controllo: il SIS inglese e l’OSS americano a-
ra a danno di figure dell’alta borghesia di regime. vevano puntato sull’Italia come tassello debole dei Paesi dell’As-
Gli eventi della Storia si fanno incalzanti, e l’anno 1943 segna se. È in questa congiuntura di eventi che Cambareri, entrato in
la deposizione di Mussolini da parte del Gran Consiglio del fa- clandestinità a capo di un proprio gruppo con lo pseudonimo di
scismo, lo sbarco delle truppe americane in Sicilia, la fuga del re, Elio, appare ora esplicito referente, e in buona sostanza agente,
la divisione del Paese tra Sud alleato e Nord nazifascista, l’occu- dei due servizi segreti delle potenze alleate.
pazione di Roma e delle altre città, progressivamente liberate. Nello stesso mese di settembre del ’43 Cambareri si reca di per-
Cambareri moltiplica il suo impegno, e si candida a divenire uno sona nel Sud del Paese con l’obiettivo di un incontro con Badoglio
dei punti di riferimento della resistenza romana e non solo, seb- e con il generale americano Taylor, estimatore di Carboni e quin-
bene sia abitualmente ignorato dalla storiografia. Dopo aver ten- di immediatamente propenso ad accordare al suo collaboratore
tato sin dall’inizio dell’anno, tramite De Sanctis, un diretto con- disponibilità e fiducia. L’incontro avviene e, al ritorno a Roma,
tatto con il colonnello Giuseppe Cordero di Montezemolo, futu- Cambareri è contattato da Montezemolo in persona a nome del
ro protagonista della resistenza romana, Cambareri procede, in FMCR (Fronte Militare Clandestino di Resistenza) per una alleanza
stretta collaborazione col generale Umberto Di Giorgio, alla ste- logistico-militare. Cambareri non si lascia sfuggire l’opportunità,
sura di un piano più che ambizioso, imperniato sul sequestro che viene sancita con un temerario incontro a piazza del Popolo
personale di Mussolini e la consegna del potere ai militari. Di fra i due e i rispettivi uomini, armati e disseminati nella piazza.
Giorgio dal 1942 era comandante della difesa di Roma, e quindi È così che, in modo anche fortunoso ma seguendo instanca-
in un ruolo nevralgico per qualsiasi ipotesi golpista. Ma l’ambi- bile le linee di un progetto, l’inviato di Krumm-Heller si consoli-
gua defenestrazione di Mussolini il 25 luglio 1943 per opera con- da, nella capitale occupata, punto di snodo dei principali poli
giunta del re e del Gran Consiglio fa saltare il progetto. della resistenza antitedesca, ovvero i badogliani moderati, le
È qui che l’azione di Cambareri si fa però ancora più incisiva componenti di sinistra del CLN (Comitato di Liberazione Nazio-
sulle sorti italiane. Consolida il precedente rapporto col generale nale), gli agenti del SIS inglese filobadogliano e monarchico e del-
dei servizi segreti Giacomo Carboni, che del resto da tempo nu- l’OSS americano. Il fine di quest’ultimo consisteva nell’afferma-
triva a sua volta personali ambizioni in trame golpiste, per un zione di una sotterranea egemonia americana sul futuro assetto
riallineamento dell’Italia alla politica alleata. Cambareri, diven- del Paese, a discapito della concorrenza inglese.
tato ora collaboratore del generale, ha la possibilità di frequenta- Ulteriore passo decisivo, per Cambareri, è la nomina a collabo-
re liberamente e assiduamente il comando centrale del SIM. Fat- ratore di fiducia del generale Roberto Bencivenga, che nel marzo
to questo che, se da una parte mostra la debolezza del regime, dal- 1944 il governo Badoglio ha indicato come capo politico-milita-
l’altro fa sorgere nuove domande su una figura che, in Italia da re nella Roma occupata. Roberto Bencivenga è massone di palaz-
pochi anni, dalle oscure origini e senza nessun precedente con- zo Giustiniani, protagonista della secessione dell’Aventino, anti-
tatto sul territorio, si era stabilita nella capitale e aveva assunto fascista liberale di vecchia data. Assai più operativo dell’anziano
pericolose posizioni politiche, godendo di una sorta di immunità. generale, l’agente Cambareri alias Elio finisce per essere, a questo

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