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LA SCALA

E. 2/04/1899 e muore il 24/5/1974


22/02/1963 e registrato con l’orchestra sinfonica che verrà immesso in un disco dal titolo The Sinfonic Ellington dove al suo interno il vero inedito è proprio La Scala.
Luther Henderson arrangiatore e compositore che arrangiava le sue opere.
Mercer Ellington figlio di Duke era presente nella band ed era un trombettista (1936 – 1996).
Billy Strayhorn valido collaboratore di Ellington si appartò con Duke per consigliargli di fare suonare solo il background degli archi per finire tutto in U.S.A.
Altri arrangiatori importanti: Ron Collier, oltre a Mercer Ellington, c’e anche
Billie Straihorn, Jimmy Jones, Wild Bill Davis, Luther Henderson,Big Bounce,Calvin Jackson,Reinhold Full,Gill Wilson, Emmett Bouchard. E una lista al quale andrebbero
aggiunti anche altri nomi: Buck Leighton, Jimmie Hammilton, Loui Belloson, Mary Lou Williams, Chet Willet, Ben Wilson ( ha scritto lo special di cotton tail)John Benjamin, (ha
orchestrato opera simfonica “the golden bloom and the green apple”)
Ron Collier ultimo E. conoscuti nel 1956 al Strack for Shakespare festival con formazioni proprie. (vai a *)
The Sinfonic Ellington del 1963 pubblicato dall’etichetta discografica the Price (fondata da Sinatra) e Orchestral Works pubblicata dalla Decca nel 1970 dove dentro
troviamo New World a Coming.
Precedentemente etichetta di E. era la Columbia
The Sinfonic Ellington troviamo La Scala sottotitolo (She too pretty to me blue).
La registrazione fu fatta nello Studio di registrazione sonora Rexon ma tutti conoscevano questo studio come Studio Zemitelli.
Uno dei brani che contiene quest’opera è Harlem che fi ascoltata già dal 1951.
Altro brano contenuto qui è Night Creature ma la sua data di pubblicazione è 1955.
No Violent Integretions è un brano che viene immesso nel disco The Sinfonic Ellington ed è un arrangiamento e integrazione di Boogie Bop Blues suonato nel 1947.
TSE : la scala + harlem + Night creature + no violent integrations
TOW : new world a comin
Di questo brano vi è una firma assieme a Duke ( Jony Olgester) in quanto coautore e principale elaborazione della prima parte.
All’epoca non potevi suonare musica leggera se eri maestro del conservatorio cita in intervista Oreste Canfora.
il fotografo Elio Piccagnani non scattò nesuna foto perché non vi fu nemmeno comunicazione
L’incontro di Duke con tutta l’orchestra fu organizzato da Giuseppe Bussetta uomo che fece il tramite tra scala e Duke.
Il tecnico del suono Kurt Grider
Gianni Tollara andò in studio in quanto grande fan di Ellington
Daniele Ionio fu unico giornalista che scrisse qualche trafiletto riguardante la registrazione di questo brano (La Scala).
Solisti di quel giorno erano sax tenore Paul Gonzales e tromba Ray HEns.
Ellington cambia idea all’ultimo e taglia come solista Ray Hens e mette tromba Cootie Williams resta sax tenore Paul Gonzales aggiunge Russel Procco clarinetto Orens Brown
al trombonev … totale 4 solisti.
Piero Rizza: figura molto importante del primo jazz italiano (anni 20-30). Esempio di Sam Boutin Orchestra
decise di scritturarlo durante il suo tour italiano, ma lui rifiuta. Compositore grande arrangiatore, clarinettista.
Take 3:nonostante alcuni grossolani errori viene riversata su disco per motivi di tempo viene penalizzata qualità (la sinfonica doveva andare a suonare Madama Butterfly di Puccini la
stessa sera)
Intro: pedale di G (dominante per andare a C∆ blues) originariamente di 24 bar, poi negli studi della Reprise diventano 12, il microfono fischia e rovina secondo chorus. E. decide di
fare intro con taglia e cuci, intervento molto riuscito. Senza ausilio di radio danese che detiene molti inediti impossibile da capire. 10(primo chorus) + 2 (secondo chorus).
I chorus: C∆ II chorus: G∆ III chorus: C∆ IV chorus: F∆ V chorus: D- (molti errori qui) VI chorus: F∆
Esempi di errori su V chorus: frase fagotto e controfagotto mai suonata bene (anche se nel take 2 è ok); Ernie Sheppard (c.b.) fa confusione e continua sulle prime battute a suonare in
F maggiore a volte prende anche avoid notes. E. non scrive quasi mai partitura contrabasso.
Bragalini punta l’attenzione su qualità di scrittura e orchestrazione. Sul solo di Gonzales (III chorus) c’è un meraviglioso turnaround [E- Eb- D7(b9) G9] le prime quattro misure poi
sono geniali: sebbene ci siano solo corni, solista, e c.b. (che suona in maggiore) questo è ciò che accade:
I bar: i corni suonano C-7 II bar: F-6 III bar: C∆/B IV bar: C9 [per andare poi al IV grado]. Armonia ambigua e continuamente cangiante.

HARLEM 1950 eseguita nel 51 per beneficenza al metropolitan per raccolta fondi

Dalla metà degli anni 20 a metà 40 D. si interessa ad Harlem

Jungle Night in Harlem (1930) … happy Heaven of Harlem C. Porter - Old Man Harlem O. Carlmicheal - Harlem Hospitality Calloway). Chiama Harlem il grande cortile.

rent party = house concert

HARLEM 1950 eseguita nel 51 per beneficenza al metropolitan per raccolta fondi

sia per opera sifonica sia per big band … Eisenhower era pazzo di “mood indigo … Nixon per i 70 anni di Ellington suonò happy birthday al pianoforte… Ellington consegna a Truman
(pianista dignitoso) la sua partitura della sua ultima composizione … 1950 6 compositori sono stati chiamati per scrivere un ritratto di New York .. ad Ellington Harlem. Il il progetto
abortì ma Ellington il suo pezzo l’aveva già scritto.

Ellington lasciò intendere che il produttore Don Gillis (orchestra legata a Toscanini) Gli commissionò di scrivere Harlem. … Ellington racconta che scrisse questa suite nel tragitto su
transatlantico da Parigi a New York
21-6-1950 …. Il 20-07-1972 University of Wisconsin dedica una settimana ad Ellington che in quella settimana dedicò una masterclass insieme a un suo amico Richard Beker(comico
ma un pianista formidabile) i 2 si conoscevano dal 1949.
Ellington chiama Beker a suonare e lui suona “i’m afraid” (canzone scritta da E)

Beker fa un commento su una registrazione fatta durante un party dove Ellington suona un frammento di Harlem, era il 1949 e questo ci dice chiaramente che Harlem al contrario di
come ci racconta Ellington era stata già scritta 1 anno prima

“Harlem” è il racconto di una passeggiata per le strade di Harlem, Parte dalla 110° e attraversa delle strade in maniera precisa, quando passi in un quartiere latino sentirai percussioni
latine e una rumba, quando passerai nei jazz club sentirai un blues poi inquadratura si sposta su funerale, e poi la comunità va verso la funzione, c’è uno spiritual finale verso le chiese
di Harlem.

L’origine della prima parte di Harlem(introduzione) potrebbe aver origine dal film “king kong” film che costò molti soldi alla casa cinematografica RKO(casa cinematografica minore)e
nel 1932 l’intero team per risparmiare soldi girava di giorno “king kong” di notte un altro film dal titolo the most dangerous game nel quale la colonna sonora scritta da Max Steiner
a partire dai titoli di testa presenta la stessa idea melodica che Ellington e ripesca e la ripropone come intro per la sua suite.

Prima registrazione per big band avvenuta il 7 dicembre 1951 sul disco UP TOWN per la Columbia, lo stesso Ellington racconta questa passeggiata prima che inizi la musica.

Johnson nel 1930 iniziò a lavorare alla sua “Harlem Symphony” terminata poi nel 1932, eseguita per la prima volta nel 1937 e trasmessa in radio fino 1947, è molto probabile che
Ellington l’abbia ascoltato e sicuramente potrebbe aver orecchiato.

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I BLUES DI E.

BLUES : Horance Silver - Bagdad Blues A (14 battue) | A(14 battute) | B (4 battute)
Eric Dolphy dal titolo Loss (blues a 14 misure 12 + 2 di pedale)
Bud Powell con un brano dal titolo Thenca Infitelce dalla struttura di 32 misure.
1958 Silva Safari dalla forma bitematica “A a” tratto dal disco Favor Extragions (non si capisce bene dalla reg non so se si scrive così) del 1958.
A (18 battute) | *B (32 battute suddivise in A A1 B A) | A (18 battute) | transizione (10 battute 6 + 4 di break) | Bx2volte (solo sax) | transizione 10 | Bx2 piano | transizione 10 | Bx1
batteria | B (32 battute suddivise in A A1 B A) dove mette le prime due A come special e poi riparte da B come tema
dahli anni 20 tratta il blues in modo che abbia una maschera che si dipinge da melodramma, a sollazzo, una grigia giornata.
1974 E. presenta in una tv americana la frase del blues intesa come la coppia accovacciata.
Night Creature ma la sua data di pubblicazione è 1955. AAB
Stalking Monster … solista sempre Jonh Hodges …
Portrait of Mahalia Jackson omaggio a Mahalia Jackson un blues molto toccante. The Biggest Intersaction (Ellington è fissato con l’idea dell’incrocio delle strad e con senso
metaforico stessa idea presente in The Golden Broom and the Green Apple)
The Clothed woman è un altro esempio di blues espressionista, è dissonante utilizza scala esatonale un semitono avanti su accordo minore.
The saddest tail 1934un Blues delicato, raffinato da una bellezza sottile
Carnegie un altro blues dove nella prime misure presenta questi accordi |D-F7||E7-Eb7|D6 -f#7b9||Bbmin||F-E-Eb-D|
Angu 1963 un altro blues che Ellington camuffa come se fosse una ballad costruita su 3 accordi in 12 misure molto lontana l’idea d el blues,
Un altro esempio di sublimazione è Celebretion opera sinfonica (dal vivo nel 1972 poi scomparsa) ha all’interno molti momenti blues in particolare c’è una peculiarità di Ellington:
abbiamo un blues in tonalità maggiore seguito poi da un blues da tonalità omonima minore come era solito fare già da gli ann i 20.
Oclupaca 1968 blues minore
“Eagles of the jungle” forma bitematica tripartita in cui il blues lo inserisce come secondo tema, in una narrazione piu’ ampia. Nel 1940 le forme multitematiche (su cui si basavano i
vari stili dal ragtime allo swing composti di 2, 3 o a volte 4 temi) il jazz le aveva gia’ dimenticate.
Esempi come Oclupaca 1968, Portrait of Mahlia Jackson 1970
In un’altra composizione sinfonica “The golden brum and the green apple” questa idea di partire da lontano con delle tinte di blues fino ad arrivare ad un blues vero e proprio attraversa
3 movimenti. nel primo ci sono due temi: nel primo tema c’e’ un accenno leggero al blues. il secondo tema contiene il blues ma nascosto. nel II mov. affiora un blues di 16 misure
molto piu’ riconoscibile. nel III mov. e’ un blues di rock’n’roll di 12 misure molto chiaro. Una grossa progressione di 48 misure che sembra galleggiare attorno a un blues, in realta’ e’
piu’ o meno gia’ un blues.
Il tema ma spesso nel verse l’idea ironica c’è ed è una cosa che la musica ripete spesso “The stalking monster” lo descrive come una visione onirica di un mostro che sa ballare il
boogievoogie.
Sudden Stale, caratterizzata dalla armonia vaporosa e ricca
Carnegie Blues è un altro esempio. In In Blue Light invece ciò che emerge è il timbro sofisticatissimo
The Green Apple o di Angu, ciò che faceva la differenza era la melodia. Non c’erano accordi particolarmente raffinati, ma una melodia di Corno e Sax c ontralto
NO Blues = three black kings
Altri blues : la scala, new world a comin
NO Blues = In The River, balletto commissionato ad Ellington dalla American Dance Theater, abbonda il blues
Rinascimento di Harlem che si unisce al discorso della Scala ed il motvo della sua ostinazione nel volerla fare. È il tempro del NEW NEGRO intellettuale, che non rinuncia alla
propria cultura ma sa sublimarla in contesti più alti.”
Conosceva molto bene i pittori Charles Elston e Rober Birder, aveva dei quadri di questi pittori. Ma fino ad ora il rinascimento di harlem era la musica classica al massimo
lo spiritual no blues no jazz.
Soltanto Lexter Hughes (poeta scrittore) era contro i padri fondatori apprezando il blues e molto amici di E.
Scrivono insieme The Heart of Harlem
The Black Beauty 1928 si ispira ad un articolo di Hughes del 1926 dal titolo Black Beauties
Con La scala molti pittori e scrittori iniziano ad interessarsi al Blues nella forma del rinascimento intellettuale di Harlem (Charles Elston, Aaron Douglas, Arcibald Jay
Motley Junior)

-+------

LA MUSICA SACRA DI E.
A Barcelona 3 concerti sacri
10 novembre 1973 Duke Ellington è a Barcellona, precisamente nella Cattedrale gotica di Santa Maria del Mar, per un concerto … affiancato da Alice Babs, cantante che collaborava
con il duca dal lontano 1963. Nel 1965 aveva composto il primo concerto sacro, nel 1968.
Basta pensare allo Spiritual posto al centro della composizione Harlem (1950)
Movimento che profuma di orchestra cameristica, di suono per archi (ma viene eseguito dalle ance in realtà). Durante gli show dei concerti sacri (Show perché c’era anche un ballerino
di Tip Tap), accadeva che durante questo brano anche il batterista dell’orchestra di Ellington Louie Bellson, eseguiva un solo che stava a simboleggiare il suo modo di pregare.
In The Beginning God, (brano del 1965 primo concerto sacro presso la Grace Cattedral S. Francisco vince nel 1967 un Gramy Awards) (brano teatrale) parole che iniziano la Bibbia,
in cui lui elenca tutte quelle cose che non ci sarebbero se Dio non avesse creato il mondo. Una lista di cose altissime (la b ellezza delle montagne) e basse (l’aspirina da prendere per il
mal di testa).
Every Man Prays In His Own Languages.
Si avvale spesso del ballo di tip tap Bunny Briggs,
Duke Ellington - Come Sunday brano spuritual cantato del 1943
Siamo nel 1927 e la prima composizione di Ellington sacra ci testimonia di come l’artista scrisse per tutta la vita musica sacra.

2
THREE BLACK KINGS

Nella primavera del 1974 coloro che passavano in ospedale al Presbiterian Hospital potevano
notare sulla porta di una stanza il cartello con scritto “no four kisses, please” . Era la stanza di
Duke Ellington (come saluto di benvenuto era solito scambiare 4 baci con tutti: intimi, amici, uomini
di Stato, ecc..).Una era un’opera comica intitolata “Qeenie Pie” che era fondamentalmente terminata.Le Trois Rois Noir”, cioe’ “Three Black Kings” .Quando
viene presentata negli USA il New York Times annuncia che per volere del Governatore edel Sindaco di NY il 29 aprile sarebbe stato il Duke Ellington Day, a
partire dal 1976. Nellacatterdrale S. John Divine in quella occasione si esibi’ l’Orchestra capeggiata dal figlio in cui siesegui’ la partitura di Three Black
Kings.Ogni movimento dedicato a un re nero.Il primo e’ Gaspare (in realta’ nel 90% dei casi secondo la tradizione il re nero della nativita’ e’Baldassarre)Il
secondo e’ Re Salomone, dalla BibbiaIl terzo e’ Martin Luther KingTutte forme bitematiche tripartite
Figura fondamentale legata a questa partitura e’ Elvin Ailey, grande coreografo afroamericano.Il Lincoln Center avrebbe ospitato ben due settimane di
celebrazione del Duca nel 1976.Nell’agosto 10 diversi coreografi lavorarono a questo evento, in cui venne eseguita anche lacoreografia di Three Black Kings,
che E. aveva concepito come un balletto.Ailey aveva conosciuto E. nel 1963 con cui collaboro’ come coreografo per l’opera “My People”,rappresentata con due
corpi di danza su due livelli di palcoscenico.Questo avvenne a Yale Universitynel 1977 la D.E. Orchestra fece un concerto come parte del programma “Duke
AEllingtonScolarship Program”. Festival che raccoglieva fondi per far studiare i giovani musicisti (che e’ancora attivo). In quella occasione ci fu la prima
mondiale di Three Black Kings con l’OrchestraSinfonica di Yale che si fonde con la big band di Ellington (arr. da L. Henderson). La risposta delpubblico fu
straordinaria.nel ’77 Mercer intraprende il suo secondo tour europeo, durante il quale si esibisce anche alfestival intitolato “Jazz Jamboree” dove e suono’ T.B.K.
con l’orchestra sinfonica di Varsavia, eincise per la prima volta per big band e orchestra sinfonica come avrebbe voluto il padre. Uscironodue LP, uno solo con
i pezzi jazz, l’altro solo con i brani sinfonici. La tv polacca riprese il concertotagliando qualche pezzo, ma ci stanno frammenti che non sono presenti su nessuno
dei due LPcome “Sir Duke” di Stevie Wonder.Abbiamo detto che il primo re è il re della natività. Ma tra tutti non c’è il re Salomone, quasi nessuna genesi né
iconografia lo ritrae nero (infatti non era nero ma Ellington lo mette tra i re neri).“sono nera ma bella”, un po’ come il significato di Black Beauty. Una bibbia
del 1465 ritrae Salomone che bacia questa sposa nera, ma la più celebre moglie del re è la regina di Saba (nera anche come iconografia). Nella Queen Suite del
’59 (scritta per la Regina Elisabetta) c’è questa figura nel movimento “Apes and Peacocks” (scimmie e pavoni) ovvero c’è questa storia tra re Salomone e la
regina di Saba. Ascolto: King SolomonC’è una prima melodia che indichiamo con A di 16 battute ed è esposta con l’arpa poi A’ esposta con la tromba, poi
abbiamo una seconda melodia che indichiamo con B sempre di 16 battute ed è bossa nova poi di nuovo A’. Ovvero prima restituiscono la figura di re Salomone,
poi l’appetito sessuale attraverso la bossa nova. Sembrano 2 temi ma in realtà Ellington la pensa come AABA su cui poi il sax improvvisa a tempo doppio. David
Young è il sassofonista e quel chorus a tempo doppio rappresenta la festa (in contrasto con la melodia A). L’armonia A è basata sul ciclo delle quinte così come
in Melancholia.Il terzo re è Martin Luther King 1929-1968. Quando M.L.K. nel 1963 stava organizzando la marcia su Washington, riceve manoscritto da E. My
People, in cui Ellington arrangiò un vecchio spiritual (“Joshua fit the battle of Jericho”) intitolandolo “King fit the battle of Alabama”, ovvero trasformò un
vecchio spiritual in un inno per la lotta per i diritti civili e consegnò questo manoscritto a M.L.K. Da quel 1963 i due si incontrarono in diverse occasioni,
addirittura M.L.K. consegnò una targa a Ellington per il contributo al popolo afroamericano.Dopo la sua morte Ellington fece concerti per raccolta fondi per la
moglie vedova (Coretta King) e scrisse Three Black Kings (con un movimento dedicato a M.L.K.).Terzo movimento è il più debole tipo gospel.Sam Shaw, un
grande fotografo che lavorava su set cinematografici, nel 1961 divenne produttore del film Paris Blues con colonna sonora di Ellington. Fu l’unico progetto ad
andare in portoNel 1968 Shaw diventa regista e vuole fare un documentario sulla storia dell’arte e chiamò Ellington (perché dipingeva e amava moltissimo la
storia dell’arte).Henderson e Shaw si conoscevano e H. incontra anche Romare Bearden fotografo ingaggiato per documentario mai fatto.Anche Shaw ne sapeva
molto di arte, da ragazzo, insieme a Romare Bearden, voleva diventare pittore ma poi fece il fotografo (mentre Bearden divenne pittore).Il documentario rimase
per aria mentre Ellington aveva già scritto la musica ill terzo documentario era dedicato al Far West (ci stavano lavorando dal ’68). Non era sul Far West ma sui
due più grandi pittori del Far West, ossia Remington e Russell (erano anche grandi scultori)Il documentario era destinato al cinema ma per soldi saltò tuttoStanley
Dance (il biografo di Ellington) disse che Ellington rimase colpito da un quadro di indiani a cavallo al tramonto così che, il 3 dicembre del 1968, andò in studio
e registrò “Elos” (mai pubblicata) che sarebbe stata una delle musiche per la colonna sonora del documentarioNon si è trovato il quadro, tuttavia si ha un’idea
che il quadro possa essere quello di Charles Russell – “Plegans” del 1918. Ellington la scrisse nel ’68 per gli indiani. Poi la modificò per Three Black Kings e
Mercer non lo capì.

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15.06.2017 THE RIVER
Imperial room di un lussoso Hotell di Toronto Royal Jork Hotell E. ci suon per la prima volta 1938 – ultima 1973.
17/3/1970 intervistato parla del suo concerto tenutosi in questo hotel ,,, molto soddisfatto nomina i suoi collaboratori ma fa riferimento in modo particolare a Ron Collier.
Altri arrangiatori importanti: Ron Collier, oltre a Mercer Ellington, c’e anche
Billie Straihorn, Jimmy Jones, Wild Bill Davis, Luther Henderson,Big Bounce,Calvin Jackson,Reinhold Full,Gill Wilson, Emmett Bouchard. E una lista al quale andrebbero aggiunti
anche altri nomi: Buck Leighton, Jimmie Hammilton, Loui Belloson, Mary Lou Williams, Chet Willet, Ben Wilson ( ha scritto lo special di cotton tail)John Benjamin, (ha orchestrato
opera simfonica “the golden bloom and the green apple”)

Ron Collier ultimo E. conoscuti nel 1956 al Strack for Shakespare festival dove suonano separatamente.

24-25/7/1967 E. suona come guest incaricato da Louis Appelbaum con 3 organici differenti, una Big Band, la compagine di soli archi e orchestra ritmico- simfonica,grande orchestra
da film Ron Collier scrive 2 composizioni un po’ inconsistenti ma E. anche se suona a fatica riesce nell’intento. Il disco u scito nel ’67 ”North of the Border”

02/09/1969 E. ritiene collier all’altezza dei suoni e lo incarica di Arrangiare un brano per un LP dal nome Taste of Honey”) famoso per il musical di Brodway.

29/05/1970 E. chiama Collier per un balletto per 3 ballerini intitolato Threesome per aiutare una ballerina di nome Ann Harrey, amica del Duke dal 1951 poi impazzita per una malattia
che gli ha bloccato la spina dorsale.

3 maggio 1970 Ellington Fa intervista in Canada suona “ take the A train”,

-Scrive tutti i giorni ancora?


-Sto scrivendo dalle 10 di mattina qualcosa per l’American ballet theatre
giugno del 1970 avrebbe dovuto scrivere una suite per un balletto che si sarebbe dovuto tenere Lincoln Centre e American Ballet Theatre in collaborazione con Collier agli
arrangiamenti ed Alley alle coreografie con il corpo di ballo del Ballet Theatre Lucia Chase,
il titolo sarebbe dovuto essere (ha per ora solo quello The River ”, avrebbe scritto una grande suite, dedicata al fiume. Fiume metaforico e fiume metafisico. Dalla sorgente sino al
mare, l’idea della vita che nasce fino in poi si deposita in mare in un terreno.
Ad un mese prima Alley dice senza musica non posso lavorare e fare una coreografia cos E. prende alcuni brani suona una parte in piano che poi avrebbe arrangiato successivamente
gliela reg e glia da per poter impostare il balletto. Concezione molto spirituale e molto forte.
11 movimenti (sorgente, poi fiume prende le prime rapide…., poi vortice, poi finice in mare)
alcuni pezzi erano già stati scritti. THE RUN precedentemente intitolato Marcia regina mai pubblicato.
Il cd dove è racchiuso nella raccolta The River è stato pubblicato da Starley Dance, eil figlio Mercer ellington. Dopo varie controversie sulle registrazioni e sui movimenti da
scegliere Ron Collier ebbe tutti i nastri e decise lui cosa fare.
La pubblicazione nella scelta dei movimenti ha delle controversie nell’ordine degli avvenimenti.
Ascolto: “The spring” per pianoforte, esibito in maniera strepitosa, 11 maggio 1970.
La data importante muore Jonny Hodgers salta la registrazione della seconda parte della New Orleans Suite Quindi c’era disco per Atlantic completamente per aria
Ron Collier, la partitura che ha affidato la parte del pianoforte al corno francese.
Fa un arrangiamento di grande bellezza, sentiamo al nastro originale, perche Ron Collier lo porta per il compleanno di Ellington che dirige dal vivo la suit” The River”. Orchestra di
Toronto.

22.12.2016 NEW WORLD A COMIN


02/07/1970 studi televisione francese E. suona al piano una serie di brani che raccontano la storia del jazz a partire da Black Beauty 1928 e tra i vari brani suona New World a Comin
… il programma andò in onda il 07/08/1973. Egli a questo punto nell’intervista si rivela al pubblico dicvendo che N.W.a coming l’aveva scritta prima del Black Beauty.
Apparentemmente sembra una composizione spirituale e noa sfondi politici. In somma uno spiuritual sacro a 3 temi principali.
E. introduce sempre il brano con un rituale recitato tipo sermone facendola passare come un brano spirituale.
*(nei concerti dal vivo di musica sacra E. arriva sempre in ritardo)
In altr occaisoni della sua carriera E. inserisce questo brano poiché primo brano ad avere la sezione sinfonica assime a big bnand ma completo in quanto lo ha concepito per esser
suonato in piano solo.
Es. 16/9/1965 primo concerto sacro Premier nella gran cattedrale di S. Francxisco dove in scaletta E. inserisce New World a Comin

New World a Comin suonato in tre momenti importanti in tre modi diversi:
1. 1943 in Big Band Carnegie hall di NY E. in Big Band.
A caratterizzare questa data ufficiale è un biglietto di ingresso al concerto. In questa occasione E. spiega che questo brano è ispirato ad un libro con lo stesso titolo di Ray Ottley
(giornalista, reporter di guerra). Egli aveva studiato la comunità di Harlem ed il libro è una reunion di artisti che hanno collaborato con foto racconti poesie ecc, alla descrizione
dei vari capitoli dedicati ad Harlem. Solo alcuni capitoli sono dedicati a racconti di guerra. Il progetto per la realizzazione di questo libro parte da un’idea di Rousvelt. Egli era
anche un giornalista politicamente impegnato. Il libro documenta la miseria di questo quartiere. Murales reportage sono consegnati all’autore che in modo molto scorreto ruga il
tutto e pubblica il libro a suo nome. Nel primo capitolo definisce Harlem la capitale dellAmerica nera. E’ un concentrato di utopie idealistiche (non a a caso un capitolo intitolato
Passage to Utopia). Il passaggio dall’utopia della visione di un modo migliore che parte da Harlem come uno stato nascosto che può nascere governato dai neri e che proietta il
tutto verso una crescita della società nera. E. non si espone liberamente ma è sciarato a favore … uno dei sui brani si intitola Blueutopia.
Infatti nel 1956 in un intervista E. dichiara di no aver mai letto nulla del libro ma che lo aveva colpito solo il titolo, ma come su detto i titoli di alcuni brani , lo spiritual che lui
spesso usa per descrivere Harlem e riscattarlo come luogo agli occhi di tutti in quanto ha più chiese che bordelli lo smentisce i questa sua dichiarazione.

Piccola note: 3 black King ha altri riferimenti al pensiero di E. sul movimento arfo americano. Quindi in seguito lui si aprirà al pubblico dichiarandosi a favore del
movimento afro americano. Infatti F.B.I. ha svolto un fascicolo su E. dove si evince che egli è vicino alla sinistra Americana . Fascicolo dal 1938 al 1970

2. 25/07/1949 a Philadelpia E. presenta New World a Comin con orchestra sinfonica e big band.
I concerti si svolgevano all’aperto. Il pienone al concerto riempie gli spalti.
Questo brano è la prima composizione di E. sinfonica incisa ufficialmente nel 1970 nel disco Orschestal Worcks. Orchestrata con arrangiamenti da Luther Henderson
aggiunge contro melodie, assegna voci.
(L. Henderson era amico del figlio di E. Mercer si sono conosciuti nella Julliard School of music)
In molti casi e concerti e per molti anni L. Henderson arrangia i pezzi di E. ma molte volte il suo nome non compare nemmeno sul cartellone. Un es. importante è il 1955
alla Carnegie hall di NY E. lascia il piano a Donald Shirley il concerto fu riportato anche da una rivista italiana di jazz.
3. 1950 in piano solo