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CITTA’ DI MONTESILVANO

Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 1

Si passa alla trattazione dell’argomento iscritto al punto n° 3 dell’O.d.G. ad oggetto:


“Adozione di variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale”.
L’illustrazione del provvedimento è curata dall’Assessore all’Urbanistica Domenico DI
GIACOMO il quale spiega i motivi che hanno indotto l’Amministrazione ad apportare alcune
modifiche al Piano.
La relazione dell’Assessore DI GIACOMO è integralmente riportata nella allegata
trascrizione dattiloscritta ricavata dalla registrazione della seduta.
Prende la parola il Cons. TOCCO per un breve intervento.
Alle ore 18,45, per pochi minuti, la Presidenza viene assunta dal Cons. TOCCO.
Alle ore 19,00 il Presidente con il consenso unanime dei presenti, sospende la seduta.
Alle ore 19,05 la seduta riprende. Il Segretario Dott.ssa Nunzia BUCCILLI, procede ad un
nuovo appello nominale dal quale risultano presenti i Conss.:

P A
CORDOMA Pasquale - Sindaco X
CATONE Vittorio - Presidente X
P A
1) BIFERI Oscaro X 16) DI NICOLA Stefania X
2) BRATTI Giovanni X 17) DI PASQUALE Francesco X
3) BROCCHI Leo Nello X 18) DI STEFANO Gabriele X
4) CACCAMO Alfredo X 19) FALCO Ermanno X
5) CHIULLI Adriano X 20) FINOCCHIO Rocco X
6) CILLI Paolo X 21) MARAGNO Francesco X
7) CIPOLLETTI Giancarlo X 22) MARCHEGIANI Luigi X
8) COZZI Valter X 23) MENE’ Giuseppe X
9) DE LEONARDIS Raffaele X 24) ODOARDI Cristian X
10) DE MARTINIS Ottavio X 25) OLIVIERI Benito X
11) DI BLASIO Stefano X 26) ORSINI Mauro X
12) DI CENSO Emilio X 27) PARLIONE Maria Rosaria X
13) DI EMANUELE Claudio X 28) RUSSI Maurizio X
14) DI GIOVANNI Cristina X 29) TOCCO Adriano X
15) D’IGNAZIO Feliciano X

CONSIGLIERI PRESENTI N. 16 CONSIGLIERI ASSENTI N. 15

Alle ore 19,06 entra il Consigliere ODOARDI – I presenti sono 17.

L’Assessore DI GIACOMO procede all’illustrazione del provvedimento ed illustra, altresì,


alcuni emendamenti proposti dalla Giunta, che si allegano al presente atto sub “A” relativi alle
Norme tecniche di attuazione al Piano del demanio comunale;
A questo punto il Cons. MARCHEGIANI illustra due emendamenti da apportare all’art. 8
delle “Norme Tecniche di Attuazione”, così come precisamente riportato nell’allegato “B”.
Frattanto entrano in aula i Conss. BROCCHI e DI STEFANO – I presenti sono 19.
Il Presidente consente l’inizio del dibattito nel corso del quale intervengono i Conss.:
ODOARDI, BROCCHI, ORSINI, DI STEFANO e MARCHEGIANI, come riportato nella allegata
trascrizione.
Si dà atto che alle ore 19,40 esce il Cons. DI STEFANO – I presenti sono 18.
Escono, altresì, i Conss. ODOARDI e BROCCHI – I presenti sono 16.

Il Presidente pone, quindi, ai voti gli emendamenti illustrati ed allegati alla presente delibera:
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 2

EMENDAMENTI PROPOSTI DAL CONS. MARCHEGIANI:

ART. 8 – comma 2 alle “Norme Tecniche di Attuazione”


Con voti favorevoli unanimi, espressi in forma palese per alzata di mano dai 16 Consiglieri
presenti e votanti e di seguito riportati: CORDOMA, CATONE, BIFERI, CACCAMO, CILLI,
COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA, FALCO, MARCHEGIANI,
MENE’, ORSINI, RUSSI, TOCCO, l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 8 – comma 8 alle“Norme Tecniche di Attuazione”


Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

EMENDAMENTI PRESENTATI DALLA GIUNTA alle norme tecniche di attuazione


relativamente ai seguenti articoli:

ART. 5
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 7
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 8
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 8 pag. 12
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 3
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 8 pag. 13
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 21
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 28
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 31
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 35 punto 8
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 26
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 4
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

ART. 26 bis
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), l’emendamento è accolto ed approvato.

Per effetto del precedente emendamento (Art. 26 bis), la deliberazione sarà modificata con
l’aggiunta del seguente punto da inserire dopo il punto 2: “Dare mandato all’Ufficio Urbanistica
di modificare la cartografia inserendo una fascia di dieci metri fronte mare da adibire alle
aree per alaggio imbarcazioni a remi o a pedali da collocare tra gli stabilimenti La Saturnia
ed Il Brigantino nei limiti della disponibilità di spiaggia libera eccedenti la quota del venti per
cento”.
Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:
CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO), il suddetto punto è accolto ed approvato.

A questo punto il Presidente pone ai voti la deliberazione in uno con gli emendamenti accolti
ed approvati e con l’aggiunta del punto sopra riportato.
Pertanto,

IL CONSIGLIO COMUNALE

UDITA l’illustrazione del provvedimento a cura dell’Assessore all’Urbanistica Domenico


DI GIACOMO, nonché il corposo dibattito che ne è conseguito, così come si legge nell’unito
resoconto dattiloscritto ricavato dalla registrazione della seduta;

ACCOLTI ED APPROVATI, così come riportato nella verbalizzazione introduttiva del


presente provvedimento, gli emendamenti che si allegano;

Premesso:
 Che con deliberazione del C.C. n. 66 del 17/06/2005 è stato adottato il piano
spiaggia del Comune di Montesilvano;
 Che con deliberazione di C.C. n. 65 del 07/06/2006 è stato approvato il piano
spiaggia del Comune di Montesilvano;
 Che si riscontra l’esigenza di rivedere in parte le scelte operate nell’atto di
pianificazione vigente sia per ovviare ad alcune incongruenze riscontrate nella
fase applicativa delle norme e sia per migliorare il piano stesso sotto l’aspetto
dell’ecosistema riferito al demanio marittimo e dell’offerta turistica quale
risorsa economica del territorio montesilvanese;

Considerato:
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 Che la bozza del piano è stata sottoposta alla discussione politica nonché
all’attenzione delle categorie interessate al fine di apportare quelle modifiche
volte a migliorare il piano nel senso sopra descritto;
 Che le modifiche apportate non modificano nella sostanza il piano ma
riguardano aspetti di dettaglio riferiti in particolare al contenuto delle norme
tecniche di attuazione e, pertanto, vengono confermati gli studi e gli elaborati
di carattere generale che hanno portato all’approvazione del piano con
deliberazione di C.C. n. 65 del 07/06/2006;
 Che rispetto agli elaborati grafici rappresentanti lo stato di progetto approvati
con deliberazione n. 65/2006 sono state apportate alcune modifiche riguardanti
l’aumento della superficie destinata a spiaggia libera derivante da una diversa
disciplina delle aree destinate a riserva sociale e dalla diversa disposizione di
alcune aree da alaggio;

Preso atto che:


il progetto elaborato dall’ufficio urbanistica consiste nella modifica dei seguenti
elaborati
NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
3 A STATO DI PROGETTO
3° 1 STATO DI PROGETTO
3 A2 VARIANTE

Ritenuto
Di stralciare la tavola 3G riguardante “particolari vari”

Ritenuto
Di adottare la variante al piano demaniale marittimo;

Visto il parere favorevole a maggioranza espresso dalla competente Commissione


Consiliare nella seduta del 16/12/2009;

Dato atto del parere espresso ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D. Lgs. 267/2000 che
si allega e forma parte integrante e sostanziale del presente atto;

Con voti palesi, espressi per alzata di mano come si trascrive di seguito:

CONSIGLIERI PRESENTI N. 16
VOTI FAVOREVOLI N. 14 resi dai Consiglieri: CORDOMA, CATONE, BIFERI,
CACCAMO, CILLI, COZZI, DE MARTINIS, DI CENSO, DI EMANUELE, DI NICOLA,
FALCO, MARCHEGIANI, MENE’, RUSSI;
ASTENUTI N. 2 (ORSINI, TOCCO);

DELIBERA

1. Le premesse fanno parte integrante e sostanziale del presente atto;


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2. di adottare la variante al piano spiaggia ai sensi dell’art. 20 della L.R. 18/1993


così come rimesso dal Settore Urbanistica e composto dai seguenti elaborati
debitamente emendati come illustrato in premessa del presente atto:
- NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
- 3 A STATO DI PROGETTO
- 3° 1 STATO DI PROGETTO
- 3 A2 VARIANTE
dando mandato all’Ufficio Urbanistica di modificare la cartografia inserendo una
fascia di dieci metri fronte mare da adibire alle aree per alaggio imbarcazioni a
remi o a pedali da collocare tra gli stabilimenti La Saturnia ed Il Brigantino nei
limiti della disponibilità di spiaggia libera eccedenti la quota del venti per cento;

3. di specificare che gli elaborati approvati con delibera di C.C. n. 65 del


07/06/2006 diversi da quelli citati al punto 2 rimangono in vigore in quanto
non oggetto di modifica ad eccezione della tavola 3G che viene stralciata dal
Piano del Demanio Marittimo;

4. di dare atto che gli elaborati grafici, a firma del Dirigente del Settore VII,
firmati in originale dal Presidente del C.C. e dal Segretario Generale, non
vengono allegati alla presente delibera ma depositati agli atti dell’Ufficio
Urbanistica, ne formano parte integrante e sostanziale;

5. di demandare al Dirigente del Settore VII quanto di competenza per


l’esecuzione del presente atto.

COMUNE DI MONTESILVANO
(PROVINCIA DI PESCARA)
DD/10/YYYY

1 PIANO DEL DEMANIO COMUNALE


(Piano Particolareggiato in attuazione del PRG vigente, ed ai sensi
della L.R. 141/97 e del PDM approvato in data 29/07/04 con D.C.R. n.
141/1)
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 7
(Testo adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 66 del
17/06/2005, modificato ed integrato a seguito accoglimento
osservazioni e approvato definitivamente con delibera di Consiglio
Comunale n. 65 del 07/06/2006)

variante

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

SETTORE URBANISTICA
DIRIGENTE UFFICIO URBANISTICA

INDICE

Art. 1 Finalità ed obiettivi 3


Art. 2 Ambito di applicazione 3
Art. 3 Durata del Piano - Prescrizioni 3
Art. 3Rispetto delle prescrizioni del Piano 4
bis
Art. 4 Perimetro e consistenza della concessione 4
Art. 5 Parametri 4
Art. 6 Arenile – Zonizzazioni 4
Art. 7 Destinazioni d'uso – Definizioni 6
Art. 8 Costruzioni sull’arenile 8
Art. 9 Strutture prendisole 10
Art. 10 Caratteri ambientali ed edilizi 10
Art. 11 Tipi di intervento ammessi 11
Art. 12 Interventi di demolizione e ricostruzione 12
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 8
Art. 13 Realizzazione in ristrutturazione 12
Art. 14 Servizi igienico sanitari 12
Art. 15 Volumi tecnici 13
Art. 16 Arredo delle zone funzionali 12
Art. 17 Sottozona funzionale aree con attrezzature fisse 13
Art. 18 Barriere architettoniche 13
Art. 19 Modalità di intervento 14
Art. 20 Cabine ENEL 14
Art. 21 Spiagge libere e Aree demaniali -Tipologie 15
d’insediamento
Art. 22 Prolungamenti stradali 18
Art. 23 Corridoi di visuale 18
Art. 24 Stabilimenti balneari ed edifici con particolari 18
caratteristiche
Art. 25 Accessi alla spiaggia ed agli stabilimenti balneari 18
Art. 26 Aree per alaggio da diporto 19
Art. 27 Corridoi accesso a mezzi meccanici 19
Art. 28 Area studio dell’arenile 19
Art. 29 Area naturalistica 19
Art. 30 Area per attrezzature turistico ricreative 20

Art. 31 Essenze vegetali 20


Art. 32 Impianti tecnologici 20
Art. 33 Lavori sull’arenile 21
Art. 34 Insegne 21
Art. 34Chioschi temporanei 22
bis Esclusioni
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Art. 35

Articolo 1 – Finalità ed obiettivi


Il presente piano particolareggiato del Piano del Demanio Marittimo
Comunale della Città di Montesilvano è volto a perseguire uno
sviluppo sostenibile della fascia costiera del territorio comunale; a
promuovere ed incentivare la riqualificazione ambientale ed a
promuovere la riqualificazione delle aree demaniali marittime; a tal fine,
il piano si pone come obiettivo principale la tutela delle risorse naturali e
la valorizzazione delle qualità ambientali e paesaggistiche della zona
costiera del territorio comunale, attraverso una razionalizzazione degli
interventi ed un’organizzazione generale degli spazi, e
l’ammodernamento di servizi e funzioni.
Inoltre il P.D.M.C. ha come obiettivo quello di individuare indirizzi per il
miglioramento della qualità degli stabilimenti balneari, favorire
l'innovazione e la diversificazione dell'offerta turistica, regolamentare le
diverse attività ai fini della integrazione e complementarità tra le stesse,
costituire un quadro di riferimento finalizzato all'armonizzazione delle
azioni dei soggetti pubblici e privati sulla fascia costiera, individuare le
aree che possono essere oggetto di rilascio di “nuove concessioni”,
individuare le unità minime d'intervento, gli ambiti dove è possibile
attivarle e le modalità di gestione possibili, individuare e preservare le
spiagge libere, attraverso una approfondita analisi dello stato di fatto,
individuare in termini quantitativi e qualitativi i servizi minimi e le
attrezzature ammesse per consentire un innalzamento della qualità
dell’offerta turistica in particolare di quella balneare, mettere in relazione
le aree nel loro complesso, con il sistema della viabilità pedonale e
ciclabile, nel rispetto della normativa sull'eliminazione delle barriere
architettoniche per la libera fruizione da parte di tutti i cittadini.
In particolare la variante al piano si pone l’obiettivo di migliorare la
gestione del demanio marittimo sotto l’aspetto ambientale, turistico e dei
servizi offerti al cittadino.

Articolo 2 – Ambito di applicazione


Le disposizioni del presente piano particolareggiato trovano
applicazione sul territorio costiero nell’ambito del P.R.G., nella
zonizzazione di: “Zone F10 – Aree ed attrezzature balneari art. 69 NTA
e più precisamente dal filo marciapiede lato mare di V.le A. Moro sino
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al tratto di mare antistante la battigia sul territorio comunale e
disciplinano tutti gli interventi da eseguirsi su tale ambito.
Per ciò che non viene specificatamente disciplinato dalle presenti
norme, si deve far riferimento alle norme degli strumenti urbanistici
comunali vigenti, nonché al PDM approvato in data 29/07/04 con
D.C.R. n. 141/1 e alle leggi nazionali in materia, oltre, gli elaborati
grafici allegati.
Nell’ambito del predetto territorio costiero potranno essere consentite
attività di natura commerciale, coerenti con la fruizione della spiaggia e
con le attività balneari in genere, in conformità alle prescrizioni della
pianificazione in materia commerciale e delle attività distributive
approvata dal Comune di Montesilvano.

Articolo 3 – Durata del piano - Prescrizioni


Il piano ha un periodo di validità di 10 anni dalla data di approvazione
definitiva.
Hanno valore vincolante ai fini degli interventi ammessi:
a il perimetro delle singole concessioni
demaniali, così come ridefinito nella tavola di
progettazione Tav. 3, anche se di futura
sistemazione in caso di ristrutturazioni ecc….
b i tratti di litorale e di spiaggia con le
destinazioni d’uso
c le presenti normative

Articolo 3 bis – Rispetto delle prescrizioni del Piano


Ogni soggetto, pubblico o privato, avente titolo ai sensi di Legge, che
intende intervenire sulle aree delimitate dal presente Piano, è tenuto al
rispetto delle presenti norme e degli elaborati che costituiscono il Piano
del Demanio Marittimo Comunale;

Articolo 4 - Perimetro e consistenza delle concessioni


Il perimetro e l’attribuzione delle Concessioni demaniali riportato nelle
planimetrie in scala 1:2.000 è stato desunto dai documenti depositati
presso l’ufficio competente.
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In caso di imprecisioni, diversità o carenze dei dati contenuti nel
(PDMC) questionario e negli allegati trasmessi all'Amministrazione
Comunale dai singoli operatori del settore, o in mancanza di questi
documenti, lo stato di fatto è quello corrispondente allo stato di diritto,
ovvero alla documentazione presente all’Ufficio Demanio al momento
dell’adozione del presente piano o negli uffici tecnici comunali.
Ad esso fanno riferimento gli interventi ammessi dal presente Piano.
Nel caso in cui si verificassero successivamente modifiche del
perimetro delle attuali concessioni demaniali, regolarmente autorizzate
e comunque riferite ad un solo concessionario, sono applicabili
conseguentemente le disposizioni delle presenti N.T.A.
Qualora pervengano variazioni dello stato di diritto, che dovranno
essere documentate unicamente con atti ufficiali dell’ufficio competente
relativamente alle superfici convenzionate, ove queste comportino
interventi ammissibili, ai sensi del presente comma, sono
conseguentemente applicabili le disposizioni previste nel PDMC.

Articolo 5 – Parametri
Si definiscono:
posto ombra (po) l'area di competenza del singolo ombrellone o
della singola tenda. Il numero dei posti ombra deve essere tale da
non intralciare la circolazione dei bagnanti

indice di affollamento (if) il rapporto fra la superficie delle varie


concessioni balneari ed il numero convenzionale di bagnanti.

sono richiamati tutti i parametri edilizi di cui all’art. 5) delle N.T.A.


del P.D.M.

in conformità a quanto disposto dall’Ordinanza balneare regionale


dell’anno 2005 deve essere mantenuta una distanza minima di ml.
5 tra la prima fila di ombrelloni e la battigia; in caso di
avanzamento del mare, la prima fila dovrà essere indietreggiata
per mantenere invariato tale corridoio.

Articolo 6 - Arenile - Zonizzazione


Il piano del Demanio Marittimo Comunale disciplina l’area compresa fra
il Viale A. Moro a partire dal filo marciapiede lato mare e la battigia e
tra questa ed il tratto di mare antistante.
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Si definisce "arenile" la zona compresa fra il primo marciapiede di Viale
A.Moro e la battigia. Per i tratti ove esistono edifici non balneari a
destinazione terziaria con fronte sul Viale litoraneo a mare dello stesso,
si considera arenile la zona compresa fra il filo a mare degli stessi
edifici e la battigia. La spiaggia della città di Montesilvano, ai sensi
dell’art. 2) punto 2 del PDM, è spiaggia sabbiosa.

La spiaggia sarà così definita in 3 settori principali, da sud direzione


nord:

VALORE Rispetto al rischio erosione

ELEVATO Va dalla concessione demaniale denominata


“Tortuga” alla concessione demaniale R=78,6
denominata “Stella del Mare”
MODERATO Va dalla concessione demaniale denominata
“Verde Mare” alla concessione demaniale R=51,6
denominata “Bagni Giulietta”
BASSO Va dalla concessione demaniale denominata
“Rosa dei Venti” alla Foce del Saline R=48,2

VALORE Rispetto al livello di sensibilità socio –


economica

BASSO Va dalla concessione demaniale denominata E=31,6


“Tortuga” alla concessione demaniale
denominata “Stella del Mare”
BASSO Va dalla concessione demaniale denominata
“Verde Mare” alla concessione demaniale E=31,6
denominata “Bagni Giulietta”
BASSO Va dalla concessione demaniale denominata
“Rosa dei Venti” alla Foce del Saline E=30,2

VALORE Rispetto all’indice di vulnerabilità


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morfologica

MEDIO Va dalla concessione demaniale denominata


“Tortuga” alla concessione demaniale PIV=47
denominata “Stella del Mare”
BASSO Va dalla concessione demaniale denominata
“Verde Mare” alla concessione demaniale PIV=20
denominata “Bagni Giulietta”
BASSO Va dalla concessione demaniale denominata PIV=18
“Rosa dei Venti” alla Foce del Saline

L’arenile è suddiviso in diverse zone funzionali principali:

Spiagge a concessione a privati


Zone di aggregazione spazi aperti pubblici
Zone di aggregazione Comunale
Corridoi
Alaggio natanti
Fossi di scarico
Attrezzature turistico – ricreative sulla foce del
fiume
Tratti di mare
1 tratti di mare antistanti le aree demaniali
ad uso turistico
2 scogli
3 pontili

Articolo 7 - Destinazione d'uso - Definizioni


Negli stabilimenti balneari le destinazioni d'uso previste sono le
seguenti:
Stabilimento balneare: complesso di attrezzature e spazi.
Posto ombra: l'area di competenza del singolo ombrellone
o della singola tenda. Il numero dei posti ombra deve essere
tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti .
Ombrellone: La distanza tra ombrelloni è fissata stabilendo
un interasse di metri 3 tra ombrellone in ogni direzione. In
alternativa sarà consentito installare gli ombrelloni con
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 14
interesse in profondità di 4 metri e 2.5 metri in direzione del
litorale. Per le concessioni direttamente connesse alla gestione
di strutture alberghiere è possibile derogare a detto limite in
funzione del numero delle stanze della struttura alberghiera. Il
numero degli ombrelloni non potrà comunque superare il
numero delle camere e/o alloggi disponibili per la singola
struttura alberghiera.
Capannoni: sinonimo di “complesso balneare”, costruzioni
destinate ai servizi dello stabilimento balneare.
Cabine: si intendono come cabine le strutture composte di
abitacolo e terrazzino, o all’aperto, fornite di attaccapanni,
specchio, sgabello e porta con chiusura dall’interno, destinate
a spogliatoio, rimessaggio e docce.
Servizi igienico-sanitari: si intendono come servizi
igienico-sanitari locali distinti ed adeguatamente aerati,
comprendenti ciascuno almeno un w.c., un lavabo, uno
specchio e porta con chiusura dall’interno.
Docce calde: per docce calde all’aperto si intendono locali
distinti ed adeguatamente aerati con erogazione di acqua
calda; tali locali prevedono la chiusura solo delle pareti laterali
con pannelli di chiusura in legno dell'altezza massima, dal
piano di campagna, non oltre la linea di gronda delle cabine
esistenti o anche, più semplicemente trattasi di soffioni
all’aperto dotati di piatto doccia.
?Spogliatoi: per spogliatoi comuni si intendono spazi adibiti
al deposito degli abiti dei clienti dello stabilimento balneare;
uno degli spogliatoi dovrà rispettare la normativa vigente sulle
barriere architettoniche.
Rimessaggi: per rimessaggi si intendono spazi destinati al
ricovero delle attrezzature balneari.
Volumi tecnici: si definiscono volumi tecnici quei manufatti
di dimensione strettamente necessaria e sufficiente ad ospitare
gli impianti a cui sono destinati.
Opere accessorie: si definiscono opere accessorie quei
manufatti che non comportano aumento di superficie coperta, resi
necessari da esigenze funzionali e di esercizio, volte in ogni caso
al miglioramento qualitativo dello stabilimento balneare.
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 15
Tali opere comprendono: pensiline e coperture di spazi di
parcheggio, recinzioni con siepi, superfici a verde - anche
alberato - attrezzato, pavimentazioni di percorsi pedonali,
pavimentazioni di percorsi carrabili, elementi di arredo urbano,
palestre fitness all’aperto, spazi relax all’aperto, attrezzature
ludico-ricreative, spazi per docce all'aperto e strutture precarie.

Inoltre, all’interno degli stabilimenti balneari esistenti, è ammessa


l’installazione di una struttura precaria, posta in essere solo nel periodo
di apertura dello stabilimento balneare.
Tale struttura dovrà essere realizzata con copertura in cannucciato o
tenda permeabile, in forma tonda o rettangolare o a lati uguali per una
superficie massima pari a mq. 25.
L’installazione, di tale struttura dovrà avvenire previa valutazione
dell’integrazione compositiva, cromatica ed in linea con la tradizione
culturale della spiaggia . non dovrà avere carattere definitivo e servirà
solo per ombreggiatura. Non potrà essere tamponata e resa definitiva.

Definizioni Urbanistiche
Spiagge libere, la cui superficie complessiva nel Piano del Demanio
Comunale deve essere minimo il 20% della superficie delle spiagge in
concessione calcolate in mq, aperte a tutti i cittadini, dove non è
possibile richiedere alcuna somma per la posa ombrelloni. Su tale area
al calare del sole, non potrà essere lasciata alcuna struttura
ombreggiante o suppellettile.
L’Amministrazione Comunale, in tali aree si fa carico della pulizia e
dell’azione di salvataggio nelle forme più opportune anche attraverso il
ricorso a società specializzata o a coop.
Dovrà allocare bagni provvisori, docce, oltre a piantumare piccole parti
dell’area stessa con essenze mediterranee.

Corridoi per il libero accesso al mare


Tra le spiagge in concessione deve essere lasciato sempre uno spazio
di almeno 5 mt. lineari atto a garantire un corridoio di libero accesso al
mare a carico dei confinanti per ml. 2,50 ciascuno. Laddove tale
corridoio di transito non rispetta i parametri di cui sopra, le concessioni
dovranno adeguarsi entro il 31.12.2012 dall’approvazione del presente
piano, e comunque prioritariamente, dovranno rimuovere le cause che
ostacolano l’accesso al mare portando il corridoio a ml 5 se intendono
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 16
avvalersi di ristrutturazioni o demolizioni con ricostruzione fatte salve
tutte le normative richiamate dall’art. 2) delle N.T.A. ****
In caso di inottemperanza rispetto a quanto stabilito al comma
precedente tale motivo sarà causa di mancato rinnovo della
concessione demaniale marittima del concessionario inadempiente.
Per i corridoi riguardanti le concessioni nella zona dei “Grandi Alberghi”
che non confluiscono direttamente sulla viabilità esistente la larghezza
è ridotta a ml. 2 a carico dei confinanti ciascuno per 1 metro lineare.
Le aree di libero accesso “corridoi” non possono essere invase, e
vengono definite mediante l’apposizione di TOTEM in legno che,
rispettando le norme di sicurezza, ne individuano i confini. Anche per gli
stabilimenti privati adiacenti alla spiaggia libera occorre prevedere il
corridoio di libero accesso con conseguente distacco dalla stessa di ml
2,5.

Articolo 8 - Costruzioni sull’arenile


Sono consentite le tipologie di insediamento di cui all’art. 4) delle
N.T.A. del PDM, la concessione (permesso a costruire), può essere
rilasciata per l’insediamento di esercizi o l’esercizio di più tipologie tra
loro compatibili e con riferimento per le caratteristiche dimensionali al
punto 5 delle N.T.A. del PDM.
E’ fatta salva la ristrutturazione di manufatti esistenti all’interno di tale
fascia legittimamente realizzati o condonati.
Le tettoie, sui quattro lati consentiti, saranno realizzate in legno con
eventuali integrazioni di metallo. In ogni caso dette strutture dovranno
essere rivestite in legno. Gli infissi esterni dovranno essere in legno,
così pure le loro protezioni che dovranno essere unicamente in legno.
La tettoia realizzabile sul lato marciapiede potrà essere realizzata in
allineamento al filo marciapiede esistente. In tal caso la struttura non
potrà estendersi, in ogni sua parte, oltre il filo del marciapiede lato
mare.
La copertura degli stabilimenti balneari con strutture fisse, siano esse
pubbliche che private, dovranno essere realizzate con copertura piana
o con tetto a falde con esclusione di riferimento alla tipologia di tetto di
civile abitazione.
L’inclinazione delle falde non potrà superare il 20% e la gronda non
potrà superare la larghezza di ml. 0,70. E’ ammessa la possibilità di
mascherare la copertura inclinata attraverso l’apposizione di
“mantovana” perimetrale in legno o di altro elemento la cui validità (per
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 17
integrazione, decoro, ecc..) dovrà essere giudicata dall’A.C. e
comunque rispettare l’altezza massima fissata nel PDM approvato in
data 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1 (art. 5 comma 14).
Sulla struttura a tetto piano che, staticamente validata da tecnico
abilitato, possa supportare la presenza di folla, possono essere
posizionati elementi amovibili per il relax ed il ristoro, (tipo ombrelloni e
teli di forma e colore confacenti alla tipologia adriatica) nel rispetto
dell’art. 5, comma 15 del PDM approvato in data 29/07/04 con D.C.R. n.
141/1;
Non sono ammesse tamponature neanche in vetro, fatto salvo il lato
fronte mare dove potranno essere apposti pannelli in vetro di altezza
massima di ml. 1,50 e fatte salve le norme di sicurezza e comunque
rimovibili, al fine di evitare sopraelevazioni. Per accedere a tale
copertura è consentito realizzare una scala di accesso all’interno della
piattaforma di base, secondo le normative vigenti in tema di sicurezza,
specie per quanto attiene l’evacuazione.
Gli stabilimenti, in caso di demolizione dell’esistente potranno
essere ricostruiti, (art. 8 N.T.A.) con le superfici già assentite o,
comunque, fino al raggiungimento delle superfici massime
previste dal PDM nel caso le superfici già assentite siano inferiori
a tale limite. Al fine di riorganizzare e rendere più funzionali gli
spazi già assentiti, sarà possibile realizzare le nuove costruzioni
anche attraverso un organismo edilizio diverso rispetto alla
costruzione demolita I materiali per la nuova ricostruzione dovranno
essere in Bioarchitettura, con materiali naturali tipo legno e
assimilati e finiture esterne con tonalità di colore dal bianco
all’azzurro, con validazione dello sportello di Bioarchitettura comunale.
Le superfici copribili con volume dovranno essere realizzate
allineandosi a 5 metri dal filo marciapiede esistente lato mare.
Sono inoltre consentite, in particolare, e sempre nel rispetto del PDM
approvato in data 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1;
a Nuove tettoie laterali a falda inclinata, che
potranno essere costruite con una
larghezza massima di ml. 5,00 ed altezza
media di ml. 2,70.
b La nuova tettoia a falda inclinata sul lato
mare potrà essere costruita della misura
massima di ml. 5.00 di profondità ed altezza
media di ml. 2,70.
c le tettoie dovranno essere costruite
esclusivamente in legno.
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 18
d le strutture per il relax ed il ristoro, dovranno essere realizzate
in legno o materiale leggero rivestito in legno e costruite con
struttura autonoma, che potrà essere coperta con cannicci o
tende o con materiale rigido tesato, in questo caso con
superficie esterna color bianco\crema (max 100 mq.)
La pavimentazione, in caso di ampliamenti, dovrà essere
realizzata in legno o, dove non possibile, con mattonelle
stuccate in maniera che il piano si presenti uniforme e
facilmente lavabile e conforme alle norme anti infortunio.
E’ inoltre consentita, laddove vi siano le condizioni igienico –
distributive, la chiusura perimetrale degli spazi all’interno del
perimetro del capannone, con infissi in legno e vetro oppure
alluminio verniciato e vetro, il tutto a impacchettature a
scomparsa, da utilizzare, al solo uso di ristorante, ad
esclusione della tettoia lato strada. La tettoia sul lato mare
potrà essere chiusa in permanenza con vetrate e materiali
amovibili solo per chi rientra nella normativa del PDM ed usa
tale tettoia per la ristorazione.
E' possibile realizzare o trasferire lo spazio bar esistente, sotto
la tettoia lato
mare, con materiale in legno e per il solo periodo di balneazione;
a Le nuove cabine dovranno essere di forma
tradizionale, composte da un abitacolo con riferimento
agli elementi tipici delle cabine storiche della riviera
abruzzese. Dovranno essere in legno o elementi
prefabbricati con pareti lisce e dovranno avere la
copertura coibentata, possibilmente con struttura in
legno o elementi prefabbricati e la parte superiore
ricoperta con guaina colr bianco\crema o con tegole
canadesi di colori appropriati.
Le cabine di nuova costruzione dovranno rispettare le
dimensioni, modalità costruttive ed allineamenti di quelle già
esistenti nella stessa concessione, fatto salvo la modifica della
posizione delle stesse per il contenimento della barriera visiva
e rispettare le presenti prescrizioni.
Le suddette cabine dovranno avere una larghezza non
inferiore a ml. 1,40/1,50 ed una lunghezza di mt. 1,40/1,70 e
l’altezza variabile da ml. 2,00 a ml. 2,40 e sarà comunque
consentita la sostituzione di cabine esistenti anche se di misura
inferiore.
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 19
L’aggetto dell’eventuale conversa di scolo delle acque piovane
compresa tra una cabina e l’altra non dovrà avere sporgenza
maggiore di ml. 0,15 e una larghezza di ml 0,20.
La costruzione di nuove cabine, è ammessa esclusivamente su
file perpendicolari al mare ed in caso di riorganizzazione con lo
spostamento di quelle esistenti da una posizione parallela a
quella perpendicolare. Considerato che l'obiettivo dell'A.C. è
comunque quello di favorire il miglioramento della barriera
visiva, sarà consentito lo spostamento delle cabine dalla
posizione parallela a perpendicolare posizionata su una
sola fila per lato della concessione, anche per quegli
stabilimenti che, successivamente allo spostamento,
superano i limiti imposti per la barriera visiva.

I servizi igienico sanitari dovranno comprendere ciascuno almeno un


w.c. ed un lavabo e, nella dotazione minima, dovranno essere riservati:
uno agli uomini, uno alle donne, ed uno ai portatori di handicap, con
indicazioni ben visibili e con il rispetto del DPR 503/96.
Nel caso in cui i servizi igienici siano realizzati in muratura dovranno
essere rivestiti all’esterno, in legno e avere copertura coibentata e
ricoperta con relativa guaina e manto finale in tegole canadesi; in caso
dovesse essere usato il solo cemento prefabbricato , lo stesso dovrà
essere finito con tinta e con colori di tipo tradizionale, uguali a quelle
delle altre cabine esistenti in concessione, o, in assenza di cabine, color
bianco\crema.

Degli spogliatoi ammessi, o richiesti per adeguamenti o


implementazioni, uno dovrà comunque rispettare la normativa vigente
sulle barriere architettoniche, ai sensi della legge 13.01.1989, n. 13 e
successivo regolamento di attuazione, gli altri potranno avere oltre alla
destinazione di spogliatoio comune quella di rimessaggio, in questo
caso l’apposizione del rimessaggio sarà consentito, fermo restando le
vigenti normative, solo se realizzato con struttura in legno. I lavori di
ammodernamento, sostituzioni ed implementazioni dovranno rispettare
le indicazioni di cui al DPR 503/96.

Articolo 9 – Strutture prendisole


Al fine di permettere un prolungamento della stagione estiva, durante il
periodo di apertura degli stabilimenti balneari, sancito di anno in anno
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 20
dall’Ordinanza Balneare Regionale, è permesso installare all’interno
dello stabilimento balneare una struttura “prendisole”, in legno e vetro
antinfortunistico senza copertura, atta a permettere alle persone di
beneficiare di una “stagione estiva” più lunga.
La struttura “prendisole” dovrà essere realizzata in modo da permettere
alle persone di trattenersi al sole ben protetti dal vento.
Tale struttura, potrà essere installata esclusivamente all’interno della
zona funzionale del capannone e non potrà superare i mq 15 di
superficie con altezza massima dei pannelli di mt. 1,50.
Come struttura “prendisole” potrà essere utilizzato anche lo spazio del
pergolato se esistente e se adeguatamente modificato.
La struttura prendisole dovrà essere obbligatoriamente rimossa alla fine
ufficiale della stagione estiva.
Per tale intervento è necessario il corrispondente titolo abilitativi (DIA).

Articolo 10 - Caratteri ambientali ed edilizi


Tutti gli interventi da realizzare a mare del V.le A. Moro, devono essere
finalizzati al miglioramento ed all’adeguamento del livello di qualità degli
stabilimenti balneari esistenti e degli edifici non balneari a destinazione
terziaria, nel rispetto delle qualità ambientali e paesaggistiche della
costa.
I caratteri ambientali ed edilizi dello stabilimento balneare sono definiti
dalla presenza e/o dal concorso di uno o più dei seguenti elementi:
a lo sviluppo del fronte sul viale litoraneo;
b la superficie dell'arenile in concessione;
c la collocazione areale dello stabilimento balneare;
d la presenza di alberature, siepi, ecc. di pregio;
e le tipologie edilizie ed i materiali.
f Il superamento delle barriere architettoniche;
Per quanto riguarda gli edifici non balneari a destinazione terziaria gli
elementi caratterizzanti sono:
a l’ubicazione rispetto al Viale della riviera;
b la dimensione;
c la tipologia edilizia ed i materiali di finitura;
d superamento delle barriere architettoniche.

L’Amministrazione Comunale si impegna a realizzare strutture in legno


o di canne e legno da apporre prima degli imbocchi di attraversamento
a mare per la protezione dell’arenile e la salvaguardia della circolazione
stradale e pedonale, per l’ipotesi di eventi atmosferici (vento) che
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 21
possono produrre lo spostamento di masse di sabbia in direzione del
lungomare esistente.

Articolo 11 - Tipi di intervento ammessi


I tipi di interventi ammessi, fermo restando le indicazioni date, si
riferiscono alle definizioni del PDM approvato in data 29/07/04 con
D.C.R. n. 141/1;
Gli interventi ammessi sono i seguenti:
A manutenzione ordinaria;
B manutenzione straordinaria;
C restauro e risanamento conservativo;
D ristrutturazione edilizia;
E ristrutturazione urbanistica;
F nuovi interventi
Ai fini ed agli effetti degli interventi ammessi, valgono le seguenti
disposizioni:
a) in ogni sottozona sono consentite unicamente le destinazioni d'uso
riportate nelle presenti N.T.A.;
b) nell'ambito degli stabilimenti balneari è consentita la realizzazione di
nuove cabine, docce coperte, servizi igienici, spogliatoi, locali tecnici
e rimessaggi nell'ambito della vigente normativa, così come stabilito
nell’articolo 13) delle presenti norme;
c) e’ consentita la realizzazione senza che ciò crei peggioramenti
degli impatti visivi a mare, di locali per servizi igienico - sanitari e
per due spogliatoi e/o volumi tecnici e dispense, purché sia
rispettato lo schema tipologico allegato alle presenti N.T.A., anche in
mancanza di volumi da recuperare è inoltre ammesso aggiungere un
ulteriore modulo con le destinazioni sopra dette con lo stesso
schema tipologico, nel pieno rispetto dei parametri di cui all’art. 5 del
PDM approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1;
d) e' consentito il trasferimento all'esterno sotto la tettoia fronte mare
dello spazio bar posto all'interno dello stabilimento;
e) nel caso di demolizione e ricostruzione di coperture di superfici di
parcheggio, i nuovi manufatti dovranno risultare di facile rimozione e
dotati di coperture leggere: tela o cannicci e verde rampicante;
f) su ogni concessione può insistere un solo stabilimento:
- Per le concessioni esistenti, nominalmente individuate nei tabulati
e negli atti del
presente piano,.
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 22
- Per le nuove concessioni con fronte non inferiore a ml 40,00 che si
dovessero creare
a seguito della ridefinizione dei fronti a mare dovuta
all’accorpamento di concessioni
esistenti è ammessa la costruzione di un complesso balneare. La
creazione di nuove
concessioni è ammessa solo attraverso la sommatoria degli
stabilimenti esistenti che
determinino complessi balneari con un fronte minimo di ml. 40,00 e
non superiore a
ml 50 per tutte le concessioni;
g) In caso di interventi di ristrutturazione urbanistica del complesso
balneare, sia di parte
o in tutto delle cabine è prescritta la demolizione dei manufatti
esistenti ricadenti nelle
sottozone in contrasto con le presenti norme, salvo quei manufatti
regolarmente
autorizzati in base a previsioni urbanistiche per i quali dovrà essere
valutato il loro
inserimento nell’ambito della nuova soluzione progettuale.

Per gli edifici non classificati come stabilimenti balneari gli interventi
ammessi sono quelli sopracitati ai punti: A), B), C), D) ed in particolare
la ristrutturazione edilizia è ammessa esclusivamente senza aumento di
superficie utile e volume, ad eccezione di quanto imposto dalle leggi
sanitarie, antincendio o da altre normative tese a migliorare la
funzionalità dei servizi. Si specifica inoltre che, gli aumenti di superficie
e volume ammessi sono pari ai minimi previsti dalle leggi sopracitate.
Per gli stabilimenti balneari con autonoma licenza di ristorazione
annuale sono ammessi tutti gli interventi presenti nelle seguenti N.T.A.
relativi agli stabilimenti balneari, inoltre, è consentita la realizzazione di
dotazioni minime stabilite dalle normative vigenti in materia di igiene e
sanità anche in ampliamento della SUL e volume ammesso nel rispetto
di quanto previsto dall’ art. 5 comma 10 del PDM. approvato il 29/07/04
con D.C.R. n. 141/1;
L’iter per l’approvazione dei progetti relativi agli edifici e stabilimenti
balneari di cui sopra è specificato all’articolo 19) delle presenti norme.

Articolo 12 – Interventi di demolizione e ricostruzione


CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 23
Nel caso di demolizione e ricostruzione dello stabilimento (capannone)
dovranno essere rispettate le caratteristiche, le dimensioni e l’altezza
massima di cui all’articolo 8) così come precedentemente richiamate.
Per quanto attiene ai manufatti destinati a cabina, rimessaggio,
deposito, servizi igienico - sanitari e docce l'altezza utile prevista è
quella normata dalle leggi in vigore (ml. 2,40).

Articolo 13 – Realizzazione in ristrutturazione.


Il progetto di riassetto dello stabilimento balneare deve rispettare tutte le
caratteristiche delle presenti norme ed allegati e deve essere finalizzato
al conseguimento di un risultato di organicità compositiva e formale.
Le nuove cabine, spogliatoi, docce coperte, servizi igienici, rimessaggi e
locale tecnico dovranno essere realizzate come previsto nell’articolo 8)
delle presenti N.T.A. e secondo lo schema allegato (anche se di
riferimento).
L'adeguamento dovrà essere realizzato contemporaneamente alla
rimozione di materiale obsoleto o inquinante che la Ditta dovrà
dichiarare anche a seguito di preventivo sopralluogo dell’U.T.C.

Articolo 14 - Servizi igienico sanitari


La dotazione minima obbligatoria di servizi igienico sanitari e di docce è
quella indicata nelle presenti norme.
Nella dotazione minima è compreso il wc per i portatori di handicap e
almeno una doccia calda all'aperto.
Tra i servizi igienico sanitari come sopra calcolati, ed almeno uno dovrà
essere obbligatoriamente riservato ai portatori di handicap nel rispetto
della normativa delle presenti N.T.A.
Il numero minimo di wc al di sotto del quale non si potrà scendere sarà
di un wc per uomini, uno per donne, oltre a quello riservato ai portatori
di handicap.
La presenza di bagni riservati a bambini è facoltativa ed è requisito che
valorizza l’offerta dei servizi balneari al cittadino. L’Amministrazione
Comunale valuta positivamente le iniziative degli stabilimenti che
intendono realizzare tali manufatti e, al fine di incentivare la
realizzazione dei bagni riservati ai bambini, qualora il richiedente attivi
la procedura di costruzione di tale servizio entro e non oltre il
31/12/2012, per le opere relative, non saranno dovuti gli oneri
concessori e le aree a ciò destinate rientreranno fra le opere comprese
al comma 2 dell’art.5 del PDM assimilando queste opere dedicate
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 24
all’infanzia alla stessa stregua di quelle riferite alle categorie
svantaggiate.
Le aree fronteggianti gli accessi ai servizi igienici ( ad esclusione di
quelle riservate ai bambini) potranno essere opportunamente delimitate
e potranno essere installate strutture precarie, poste in essere solo nel
periodo di apertura della stagione balneare, con copertura in
cannucciato e per una superficie massima di mq 15 (quindici).

Articolo 15 - Volumi tecnici


E’ consentita a completamento dall’art. 14) delle presenti norme, la
costruzione di un manufatto ad uso locale tecnico per il contenimento
della caldaia, boiler, autoclavi ecc. di dimensioni identiche a quelle dei
moduli già previsti ad uso rimessaggio - spogliatoi, nel rispetto di
quanto previsto dall’art. 5 comma 10 del PDM. approvato il 29/07/04
con D.C.R. n. 141/1; l’iter di approvazione è quello stabilito dalle vigenti
norme.
E’ ammessa l’apposizione dei contatori delle utenze.

Articolo 16 - Arredo delle zone funzionali


L’arenile deve essere mantenuto in ogni stagione, per quanto possibile,
in buone condizioni quindi:
a) Le aree a verde di pregio ambientale non possono essere in
nessun caso alterate. Si esclude pertanto ogni abbattimento di
essenze e/o alberature di particolare pregio.
b) Le aree a verde o a verde alberato di cui all'articolo 6) delle
presenti N.T.A., potranno essere delimitate con cordonati in pietra,
con elementi in cotto o comunque di tipo tradizionale e/o il legno.
c) I percorsi pedonali dovranno essere pavimentati in quadretti di
legno o di plastica resistente e/o cemento E rigorosamente esclusa
la pavimentazione con materiale bituminoso o con cemento in
platea.
d) E' consentita la realizzazione di percorsi di accesso allo
stabilimento balneare in quadri o in listoni di legno e/o cemento per
facilitare l'accesso ai portatori di handicap. E' consentita la
realizzazione di percorsi pedonali sino alla battigia, con legno
spessorato e/o cemento, ancorato e senza interruzioni, se non
minime, per facilitare l’accesso alla spiaggia ai portatori di handicap.
Il legno potrà essere sostituito, in questo caso e sempre che
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 25
costituisca valida soluzione, in quadri di plastica dura ben ancorati. I
percorsi dovranno rispettare le indicazioni di cui al DPR 503/96.

Articolo 17 – Sottozona funzionale - aree con attrezzature fisse


Nella sottozona destinata prevalentemente alle attrezzature balneari
fisse, oltre alle disposizioni di cui all'articolo 8) delle presenti N.T.A. in
merito alle tipologie e alle dimensioni delle strutture realizzabili si
precisa che:
a) L'adeguamento e le demolizioni non saranno obbligatorie nel caso
di piccoli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, per gli
interventi riguardanti la dotazione minima dei servizi igienico -
sanitari e degli spogliatoi.

Articolo 18 - Barriere architettoniche


Ogni struttura, attrezzatura ed arredo dovrà rispettare la legislazione e
la normativa vigente sulle barriere architettoniche, con particolare
riferimento alla legge n. 13 del 09.01.1989, L. 104/92 e successivo
regolamento di attuazione ed al D.P.R. 503/96.
Gli interventi richiesti dai proprietari di stabilimenti balneari, qualsiasi
essi siano, potranno essere autorizzati solo con l’assolvimento del
superamento delle barriere architettoniche e con la dotazione di servizi
igienici per portatori di Handicap.
Oltre agli spogliatoi e i bagni, ci sarà la possibilità di calate a mare e
l’apposizione di tende e piattaforme, tali strutture potranno essere
inserite per la migliore accoglienza sulla spiaggia dove potranno essere
previste, al fine dell’inserimento equilibrato, non più di 3 postazioni
“effettivamente riservate” per portatori di handicap oltre le misure
massime previste dalle presenti norme, ed in rapporto alla superficie di
spiaggia a disposizione.
Nelle spiagge libere l’A.C. provvederà alla creazione dei passaggi
carrozzabili di larghezza di ml. 2,00 con strutture lignee ancorate e
saranno effettivamente riservati 2 posti per portatori di handicap ogni
30 posti ombra, su apposita piattaforma lignea di ml. 4x4 cad., tali
strutture saranno rimosse a fine stagione. L’A.C. si farà carico in
almeno 4 spiagge libere opportunamente intervallate, di inserire un
bagno per disabili. Le postazioni e i servizi dovranno essere ben
segnalati; in corrispondenza di queste zone sulla Via A.Moro, dovranno
essere riservati parcheggi per disabili in quantità pari ai posti di
ombreggio per gli stessi.
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Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 26
La realizzazione dei percorsi per il superamento delle barriere
architettoniche, dei regolamentari servizi igienici nonché la
realizzazione di sistemazioni dell’arenile per garantire la reale
possibilità di accesso ai servizi, alle strutture e al mare per i portatori di
handicap devono essere oggetto di apposito elaborato grafico da
allegare alla richiesta edilizia di realizzazione di opere e la loro effettiva
esecuzione dovrà prevedere la definizione in loco (nell’ambito delle
opere costituenti lo stabilimento balneare) dei percorsi e delle aree a ciò
destinate con appositi pittogrammi e delimitazioni previste dalla
normativa in vigore.
La realizzazione delle opere definite al comma precedente sono da
considerarsi al di fuori e oltre la percentuale di superficie coperta e
pavimentata così come stabilito dai comma 3, 9, 10 dell’art.5 del PDM.

Articolo 19 - Modalità di intervento.


Il rilascio di permessi a costruire o DIA, è in ogni caso subordinato al
rispetto delle presenti norme, e comunque al contenuto del presente
articolo.
I progetti dovranno contenere:
a) Planimetria generale in scala 1:500 dello stato attuale e di
progetto contente:
- il perimetro della superficie di concessione,
- le superfici coperte da immobili,
- i volumi anche accessori, che si intendono o si devono demolire,
- le aree destinate a verde,
- gli spazi per parcheggi con l'indicazione dei posti auto, cicli e
motocicli, (EVENTUALI)
- le superfici da destinare ad attrezzature ludiche ricreative e opere
accessorie,
- l'indicazione grafica, il numero ed il tipo di alberature esistenti e di
quelle che si intendono abbattere e reintegrare,
- ogni altra indicazione conseguente al rispetto delle presenti
norme, ivi compreso il numero dei posti ombra che, in caso di
qualsiasi intervento, dovrà essere attestato mediante contestuale
presentazione di atto sostitutivo di notorietà.
b) Tavole planimetriche in scala 1:100 o 1:50 dello stato attuale e di
progetto con l'indicazione e computo delle superfici a verde e a
parcheggio e delle superfici e dei volumi di tutte le attrezzature
esistenti e previste con la precisazione delle relative destinazioni
d'uso, ivi compresi i posti ombra, precisando se trattasi di tende o di
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 27
ombrelloni. Dovranno altresì essere fedelmente rappresentate le, le
tettoie, il pergolato, le cabine, i servizi igienico-sanitari, le docce al
coperto ed all'aperto, i depositi e/o rimessaggi ed i volumi tecnici.
d) In caso di opere interne, trattandosi di area assoggettata alle
disposizioni del Testo unico , si applica il contenuto di cui all’art .
del REC .

Articolo 20– Cabine ENEL


Le Cabine ENEL e le relative pertinenze dovranno costituire un insieme
adeguato alle caratteristiche ambientali delle aree nelle quali sono
comprese, oltre che garantire la sicurezza anche in ordine alla
prevenzione incendi. Tali cabine dovranno essere realizzate con
materiali tradizionali a faccia vista o con superfici intonacate, e quelle
esistenti dovranno essere uniformate a tali prescrizioni. La costruzione
di dette cabine è legata alle esigenze dell’Ente erogatore del servizio.

Articolo 21 - Spiagge libere e Aree demaniali – Tipologie di


insediamento.

Le spiagge libere effettivamente quantificate in MQ 56.962 pari al


21,88 % del demanio sono quei tratti di arenile non in concessione,
destinati alla libera e gratuita fruizione, come previsto dall’art 5 comma
18 del PDM approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1, individuate
nelle tavv. 3A e 3A1e 3A2 di progetto del PDMC.
I diciassette tratti di arenile destinati a spiaggia libera verranno indicati,
tramite l’apposizione di insegne, sul marciapiede lato mare.

Le Aree Demaniali a Riserva Sociale esulano dalle spiagge libere e


sono quantificate in MQ 1264,80 pari al 0,49% della superficie
demaniale, inoltre l’A.C., si fa carico degli oneri derivanti dalla pulizia e
dal controllo delle stesse (art. 5 comma 19 del P.D.M. approvato il
29/07/04 con D.C.R. n. 141/1 ) I servizi minimi, di tipo igienico,
possono essere realizzati con strutture fisse in legno o rivestite in legno
e con le modalità di cui all’art. 5, punto 20 del P.D.M., approvato il
29/07/04 con D.C.R. n. 141/1 a fine stagione, esclusa la eventuale
struttura fissa per i servizi igienici, non può essere lasciata alcuna altra
struttura sull’arenile, compreso le eventuali piattaforme in cls.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 28
Le Aree Demaniali, (art. 5 comma 19 del P.D.M. approvato il 29/07/04
con D.C.R. n. 141/1) che l’A.C. ha individuato nelle tavv. 3A e 3A1 di
progetto hanno come possibile uso:

Aree a riserva sociale


L’area destinata a Riserva sociale sarà destinata per le colonie marine
di Enti e associazioni del Comune di Montesilvano e dei Comuni
dell’entroterra che ne faranno richiesta nei termini previsti da apposito
bando emanato dal Comune di Montesilvano.
Ciascuna colonia potrà utilizzare detta area per uno dei seguenti
periodi:
15 giugno – 5 luglio
6 luglio – 25 luglio
26 luglio – 15 agosto
16 agosto – 5 settembre
Il bando per l’assegnazione dell’area dovrà prevedere, in ordine di
importanza, i seguenti criteri di assegnazione:
numero di persone previste per la colonia
esperienza pregressa nell’organizzazione di colonie estive

Strutture fisse A.C.


L’A.C. concede a se stessa n. 4 aree demaniali (non ricadenti nelle
spiagge libere) per un totale di MQ 2400 pari a 0,92 % della superficie
dell’arenile, con conseguente pagamento di un canone ai sensi della
Legge 494 del 1993
Su tali aree, andranno ad insistere quattro strutture fisse che l’A.C.
assegnerà a se stessa, individuate nelle tavv. 3A, 3A1 e 3A2 di
progetto del PDMC, la cui realizzazione in materiale biocompatibile
dovrà essere quella di cui alle tavv. 3C1,3C2,3C3,3C4, di progetto.
Tali strutture devono essere dotate di servizi igienici di spazi per bar e
ristorazione leggera, inoltre, al loro interno possono essere stabiliti altri
usi turistici e culturali.
Le aree su cui ricadono le strutture in questione non prevedono in alcun
modo offerta di ombreggio né il pagamento per gli altri servizi ai
bagnanti. L’arenile è aperto al transito e/o alla sosta di tutti.

L’A.C., previo parere della Conferenza dei Capigruppo, con proprio


successivo atto di Consiglio Comunale ed a mezzo di bando pubblico
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 29
regolamenterà i modi di gestione di tali strutture ed indicherà i costi, le
graduatorie ed i tempi di affidamento in gestione
Le indicazioni plano volumetriche sono quelle di cui al progetto
approvato precisando che la superficie della struttura fissa fa
riferimento all’art. 5 commi 9 e 10 del PDM (approvato il 29/07/04 con
D.C.R. n. 141/1) ed assume come lotto di riferimento l’area su cui
insiste.
Le strutture fisse dovranno rigorosamente rispettare l’abbattimento delle
barriere architettoniche e le indicazioni di cui al D.P.R. 503/96 oltrechè
essere costituiti da elementi di Bioarchitettura validati dallo sportello
Comunale di Bioarchitettura.
La realizzazione di queste strutture è prioritariamente subordinata alla
messa in sicurezza della zona dal rischio erosione, con interventi atti a
garantire l’annullamento del rischio. Inoltre, la creazione delle stesse
avviene previo specifici studi in materia, per l’ottenimento, prima della
loro esecuzione, di tutti i pareri e relativi nulla/osta sui disegni esecutivi
compreso lo studio di impatto ambientale;

Aree demaniali riservate alle strutture ricettive (PDM):


L’A.C., nell’intento di rilanciare il turismo ed agevolare chi è nel settore
turistico-alberghiero, ed ha un albergo nella fascia di territorio
compreso tra il mare e l’ex tracciato ferroviario, intende, laddove
richiesto, assegnare l’utilizzo di un tratto di spiaggia, con le modalità
che la stessa emanerà con successivo atto di Giunta Comunale
Le aree da assegnare, nel numero di 5, saranno successivamente
individuate delimitate e quantificate all’interno della superficie
demaniale.
L’area da utilizzare dovrà essere intestata e collegata alla struttura
ricettiva e non potrà essere ceduta separatamente né potranno essere
autorizzati subingressi. Le aree potranno avere solo ombreggio per i
clienti della struttura ricettiva e dovranno essere senza strutture fisse,
rispettare quanto previsto art. 5 comma 20 del PDM (approvato il
29/07/04 con D.C.R. n. 141/1) oltre alla sola posa di 1 ombrellone per
camera. La quantità di aree che l’A.C. intende mettere a disposizione è
pari alle aree eccedenti il 20% della superficie minima da riservare alle
spiagge libere, sino ad un valore massimo del 4%.
Gli stessi gestori dovranno provvedere alla pulizia delle aree, a
delimitare le aree mediante l’apposizione di TOTEM in legno che,
rispettando le norme di sicurezza, ne individuano i confini, piantumarle
ed a pagare l’insegna di accesso al mare, come da allegato alle norme.
A fine stagione dovranno essere rimosse tutte le strutture in quanto tali
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 30
concessioni sono da considerarsi stagionali. La piantumazione di alberi
ad arbusti dovrà avvenire nella prima fascia di ml. 15 a partire dal
marciapiede della riviera. L’apposizione delle essenze e la loro
ubicazione, dovrà essere espressamente approvata dall’U.T.C.
Per quanto non precisato, sono richiamate le altre norme del PDM
(approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1) e della presente normativa.

Le scogliere
L’A.C. è responsabile delle scogliere, della loro manutenzione e del loro
uso, la stessa non può affidarne l’utilizzo agli stabilimenti prospicienti le
stesse.

I pontili
L’A.C. realizzerà i pontili previsti nel P.D.M.C. che potranno essere
usati liberamente dai cittadini. I pontili dovranno essere realizzati in
legno. La parte strutturale portante del pontile potrà essere realizzata
anche in cemento armato, mentre tutte le altre parti strutturali dovranno
essere realizzate in legno spessorato (anche con anima in acciaio). La
realizzazione di queste strutture è subordinata a studi specifici in
materia per l’ottenimento, prima della loro esecuzione, di tutti i pareri e
relativi nulla/osta sui disegni esecutivi compreso lo studio di impatto
ambientale; inoltre dovranno assicurare, a seguito di opportune analisi,
la loro neutralità ai fenomeni erosivi.

Impianti sportivi
Sono fatti salvi tutti gli impianti sportivi presenti sul litorale. E’ possibile
delimitare, nel corso della stagione balneare aree da attrezzare ad
attività sportive sulla sabbia quali pallavolo, calcetto, bocce. etc. Le
delimitazioni e sistemazioni, soggette ad autorizzazione dell’A.C.
dovranno essere rimosse alla fine della stagione balneare. La
realizzazione di qualunque altra struttura sportiva (ad esempio piscine o
campi polivalenti) sarà possibile solo nel caso l’arenile abbia una
profondità superiore a ml. 60 e a condizione che l’area rientri
nell’ambito delle superfici previste al comma 9 dell’art.5 del PDM. Sarà
possibile avere, ogni 4 stabilimenti, una piattaforma galleggiante per gli
sport a mare della superficie max di ml. 10 x 20, da trasportare la
mattina entro le h.8,00 a largo e da rientrare, dietro le scogliere, dopo le
h. 20,00 e in caso di mare mosso. A fine stagione estiva, la stessa
dovrà essere allontanata dalla spiaggia.
Gli impianti insistenti sulle spiagge libere vanno rimossi.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 31
Aree per spiaggiato:
L’A.C. nell’ambito delle sue funzioni di raccolta dello spiaggiato ai sensi
delle leggi vigenti in coordinamento, mette a disposizione, con apposita
ordinanza sindacale, per tutti gli operatori del settore che hanno
strutture a mare nel periodo invernale e sino a 15 gg prima dell’apertura
del periodo turistico, tratti di spiagge libere per il ricovero dello
spiaggiato.

L’accumulo dello stesso e l’allontanamento a discarica sarà a totale


carico dell’ A. C. All’apertura della stagione balneare i tratti di spiaggia
libera usati per il deposito dello piaggiato torneranno alla loro
destinazione iniziale.

− aree per strutture utilizzate dall'Amministrazione Comunale

Nel tratto di arenile con destinazione spiaggia libera, compreso tra la


concessione n. 108 e la concessione n. 110, tra la via Italica e la Via Bocca
di valle, l'amministrazione si riserva un area di mq. 1,825, 00 pari allo 0, 97
% del PDM per strutture di pubblico utilizzo.
Dette aree l'amministrazione comunale intende destinarle alla
realizzazione di un mercatino ittico e di una struttura turistico ricettiva
(ex pronto soccorso a mare).

Articolo 22 – Prolungamenti stradali


I prolungamenti ideali delle strade pubbliche e le delimitazioni, sono
invarianti e stabiliti dal presente Piano. Tali passi devono essere lasciati
liberi al passaggio pedonale e non devono essere interessati , dove
possibile, da strutture balneari fisse; le delimitazioni dovranno essere
realizzata con essenze arboree a cura degli stabilimenti balneari
confinanti. Per i varchi di accesso all’arenile nel periodo di chiusura
degli stabilimenti balneari si fa riferimento ai parametri del Piano del
Demanio Marittimo.

Articolo 23 – Corridoi di visuale


Per dare la possibilità di fruire della vista del mare a chi transita sul V.le
A. Moro, sono stati individuati, nella cartografia, e non dovranno essere
ostacolati in nessun modo e da nessun tipo di barriera, i corridoi di
visuale.
Nel periodo estivo, i corridoi di visuale, che non sono in corrispondenza
dei prolungamenti delle strade, o quelli che sono in corrispondenza di
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 32
prolungamenti di strade ma ubicati all’interno della concessione,
potranno essere interessati dalla presenza di tende ed ombrelloni.
I corridoi di visuale, in aggiunta ai prolungamenti stradali di accesso alla
spiaggia, normati nel precedente articolo 23, permetteranno di avere
una forte percezione della presenza del mare.
In caso di intervento di riorganizzazione dello stabilimento balneare è
ammesso lo spostamento del corridoio di visuale all’interno della
concessione stessa e a parità dimensionale del corridoio di visuale
esistente.

Articolo 24 - Stabilimenti balneari ed edifici con particolari


caratteristiche
Per gli stabilimenti balneari e gli edifici con particolari caratteristiche,
che per la loro conformazione hanno difficoltà planimetriche
all'attuazione delle presenti norme di carattere generale, allo scopo di
migliorarne la dotazione dei servizi, si prevede la presentazione da
parte dei concessionari o dei proprietari di un progetto di recupero e
riorganizzazione. La valutazione sarà legata:
a All’uso dei materiali biocompatibili
b Al contenimento energetico
c All’abbattimento delle barriere architettoniche
d Ai servizi offerti
e All’abbattimento delle barriere architettoniche ed al rispetto del
D.P.R. 503/96
La delimitazione degli stabilimenti, dovrà avvenire mediante
l’apposizione di TOTEM in legno che, rispettando le norme di sicurezza,
ne individuano i confini, inoltre conforme con quanto previsto
dall’Ordinanza Balneare Regionale

Articolo 25 – Delimitazioni ed accessi al mare


Durante il periodo invernale all’interno delle concessioni, a salvaguardia
delle attrezzature, il concessionario può proteggere il corpo centrale
compresi eventuali portici e/o verande o un’area specificata attigua di
mq 100 con sistema a giorno non impattante di altezza non superiore a
ml 2,00. rispettando le norme in materia di sicurezza.
La delimitazione dovrà essere rimossa entro e non oltre il 15 Aprile.

Tuttavia dovrà essere garantito comunque l’accesso al mare dai


corridoi.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 33
Per quanto non specificato, si richiamano le norme riguardanti
recinzioni, delimitazioni ed accessi al mare contenuti nel PDM
(approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1)

Articolo 26 – Aree per alaggio da diporto.


Le zone risultano individuate nella planimetria di progetto, le stesse
saranno attrezzate per la sosta di piccole barche da pesca e da diporto;
queste ultime di lunghezza massima di cinque metri. L’apposizione
di argani, verricelli, ecc…, dovrà essere autorizzata preventivamente
dall’A.C.
Le aree dovranno essere tenute in perfetto stato igienico sanitario; non
dovranno essere lasciati sulla spiaggia rifiuti di pesca, cordame, reti,
ecc..; al trasgressore sarà revocata la licenza di approdo. Nel caso
dell’attivazione del porticciolo, l’alaggio, dovrà essere lasciato libero
entro 6 mesi dall’agibilità dello stesso.

Articolo 26 bis:

L’Amministrazione, verificando preliminarmente il parere dell’U.T.C. e


della Guardia Costiera, riserva un’area per alaggio imbarcazioni a
remi o a pedali di massimo 10 ml nell’area riservata a spiaggia libera
tra gli Stabilimenti “La Saturnia” e “Il Brigantino”.
Per effetto del presente emendamento, modificare la deliberazione
con l’aggiunta del seguente punto da inserire dopo il punto 2: “Dare
mandato all’Ufficio Urbanistica di modificare la cartografia
inserendo una fascia di dieci metri fronte mare da adibire alle
aree per alaggio imbarcazioni a remi o a pedali da collocare tra
gli stabilimenti La Saturnia ed Il Brigantino nei limiti della
disponibilità di spiaggia libera eccedenti la quota del venti per
cento”.

Articolo 27 – Corridoi accesso a “Mezzi Meccanici”.


Gli accessi che l’A.C. ha individuato nelle tavv. 3A e 3A1 di progetto
del PDMC. potranno essere utilizzati dai soli mezzi di soccorso per il
pronto intervento sull’arenile, di lavoro per il pronto intervento sul
litorale, per il carico e scarico di merci, per il servizio spiaggia.
Questi corridoi dovranno rimanere sempre liberi.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 34
Articolo 28 - Area Studio dell’arenile
Le aree individuate con apposito simbolo nella tavola di progetto
denominata: “Area studio dell’arenile” sono aree a particolare
suscettività turistico – urbanistica che per la loro complessità e la
loro potenzialità e valenza urbanistica devono essere studiate, con
appositi progetti di approfondimento. L’area a mare, ingloba un
tratto di arenile, che avrà destinazioni fissate dal P.D.M.C. sino
all’eventuale approvazione del piano di dettaglio dell’area studio
dell’arenile.
L’area studio include: a) la strada della riviera, la struttura di
proprietà della provincia di Pescara ex Stella Maris, alcuni edifici
retrostanti con annessi spazi e la via marinelli. b) il tratto finale di
viale europa ed il tratto di arenile antistante la stessa via.
Vengono inoltre individuate le aree studio c) Foce del Saline e d)
area fosso mazzocco.
Nelle aree a) b) c) d), dovrà essere approvato apposito piano di
dettaglio e potrà essere prevista la realizzazione di un piccolo
porticciolo.
L'obiettivo dell'A.C. sarà, in seguito alla realizzazione del
porticciolo, di trasferire, in tale struttura, tutti gli attuali natanti da
diporto, con recessione delle aree attualmente previste ad alaggio,
in spiagge libere.
L’A.C. potrà ricorrere a project – financing per l’effettiva attuazione
delle iniziative previste nelle aree studio.

Articolo 29 - Area Naturalistica.


L’Area individuata sulle Tavv. di progetto alla foce del Fiume Saline,
definita area alla foce del Fiume Saline, definita area naturalistica, sarà
trattata come area particolarmente sensibile, con valenza naturalistica,
sarà possibile, a cura dell’A.C., riadattare il percorso pedonale (con
struttura stabilizzata a terra), sarà possibile la ripiantumazione e la
realizzazione di una piccola torretta, esclusivamente in legno, di
avvistamento. L’area sarà libera senza alcun onere per i cittadini. Sarà
curato particolarmente l’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’Amministrazione intende valorizzare e riprendere la tradizione che
vuole la presenza dei trabocchi lungo l’asta terminale del fiume Saline.
Tali installazioni saranno oggetto di apposito regolamento, da
approvarsi in Consiglio Comunale, che stabilirà modalità di
assegnazione di tali strutture, le quali potranno prevedere superfici
massime di 40 metri quadrati.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 35
Per la loro realizzazione sarà possibile esclusivamente adoperare
strutture in legno e riproporre le modalità costruttive tramandate dalla
tradizione dei trabocchi che insistevano in loco.

Articolo 30 – Aree per attrezzature turistico ricreative.


Le aree individuate, a completamento del Piano del Demanio
Comunale, lungo il fiume ed in prossimità della foce, contigua all’area
naturalistica già esistente, potrà essere resa più fruibile ai cittadini
attraverso anche una ristrutturazione della viabilità di accesso. Le
strutture esistenti, potranno essere ristrutturate, sia se riguardano i
volumi che le s.u. (superfici utili, come piattaforme ecc..).
Se le stesse saranno ristrutturate con materiale di bioarchitettura,
valutato dal preposto sportello comunale, potranno avere incrementi
modesti sino al 20% delle volumetrie e delle s.u. esistenti, al fine del
miglioramento dell’offerta turistica, sempre nel pieno rispetto dall’ art. 5
comma 10 del PDM (approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1)
L’A.C. studierà apposita tipologia in bioarchitettura per piccoli chioschi
da collocare tra il marciapiede della riviera e gli spazi retrostanti di
arenile, per la vendita (commercio) al dettaglio di oggetti, bigiotteria,
attrezzature per il mare, souvenir sempre nel pieno rispetto dall’ art. 5
comma 10 del PDM (approvato il 29/07/04 con D.C.R. n. 141/1)

Articolo 31 - Essenze vegetali ed aree verdi


La messa a dimora di essenze vegetali sull'arenile, nelle zone a tale
scopo previste, dovrà avvenire scegliendo essenze preferibilmente
autoctone, e/o tradizionali tipiche della macchia mediterranea da
presentare con apposito progetto ed in aggiunta è ammessa la
piantumazione di palmifere. Tutte le scelte di essenze dovranno essere
sottoposte al vaglio dell’ufficio del Verde Pubblico Comunale. La
superficie massima di sistemazione a verde con sistemazione a prato
ed essenze vegetali non potrà superare in mq fino al 10% dell'area
della concessione con il limite massimo di 150 mq.. Tale superficie è da
considerarsi al di fuori delle superfici di cui ai commi 9 e 10 dell’art. 5
del PDM regionale.

Articolo 32 – Impianti tecnologici.


Sono previste tutte le opere di urbanizzazione primaria, compreso
l’adeguamento di quelle esistenti, necessarie alla vita di spiaggia: fogne,
acqua, luce, gas, telefono e l’eventuale impianto di diffusione sonora.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 36
L’impianto di pubblica illuminazione dovrà essere realizzato entro la
fascia del marciapiede.
Nell’ambito della realizzazione delle opere di urbanizzazione è previsto
che gli scarichi dei servizi igienici, delle cucine e delle docce dovranno
essere collegati alla rete fognaria pubblica, anche con l’installazione di
pompe di sollevamento; qualora non ci sia la possibilità di allaccio alla
rete pubblica.
Gli impianti tecnologici e di urbanizzazione devono essere realizzati
contemporaneamente alla esecuzione degli stabilimenti o alla loro
ristrutturazione.
Per quanto riguarda gli impianti di comunicazione auditiva, costituiti da
elementi di limitata incidenza ambientale, essi potranno essere
centralizzati e direttamente gestiti dal Comune o dalla Capitaneria di
Porto o dall’Azienda di Soggiorno ed avranno lo scopo di fornire notizie
ed informazioni utili agli utenti della spiaggia.
Sono esclusi apparati ripetitivi di segnale lungo tutta la costa.
Gli impianti di depurazione per le piscine, dovranno risultare
completamente interrati e di facile accesso per l’ispezione.
L’Amministrazione Comunale, nell’ottica di raggiungere obiettivi
ecosostenibili consente di installare impianti fotovoltaici, pannelli solari e
altri dispositivi rivolti alla produzione di energia alternativa sulle
coperture dei fabbricati costituenti lo stabilimento balneare.
L’Amministrazione Comunale con apposito atto regolamentare valuterà
iniziative atte ad incentivare l’installazione di tali apparati anche in
relazione alla possibilità di utilizzare parte dell’energia prodotta per i fini
istituzionali dell’Amministrazione Comunale. Al fine di incentivare tale
iniziativa e non precludendo la possibilità di realizzare solarium così
come previsto dall’art.15 del PDM, si concede la possibilità di
incrementare la superficie a tettoia, su cui installare detti impianti, fino a
40 mq rispetto al limite fissato dal comma 10 del PDM.

Articolo 33 – Lavori sull’arenile.


L’arenile e le varie strutture che vi insistono debbono essere tenuti puliti
e la loro manutenzione dovrà essere effettuata nei seguenti periodi:

1 i lavori di ristrutturazione e di nuova costruzione


di complessi balneari debbono essere effettuati
al di fuori della stagione balneare cosi come
regolamentata da apposita ordinanza in
materia;
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 37
2 i lavori di manutenzione ordinaria dei complessi
balneari debbono essere portati a termine entro
il 30 maggio e non possono essere effettuati
durante la stagione estiva, salvo quanto
previsto da apposita ordinanza in materia;
3 i lavori di livellamento della spiaggia debbono
essere ultimati entro il 30 aprile*** di ciascun
anno, salvo quanto previsto da apposita
ordinanza in materia;
4 I lavori inerenti l’arenile e il risanamento delle
scogliere dovranno essere effettuati al di fuori
della stagione balneare cosi come
regolamentata da apposita ordinanza in
materia;
5 l’A. C. entro 180 giorni dall’approvazione del
piano, fisserà un sistema di caposaldi nelle
zone limitrofe agli insediamenti turistici al fine di
consentire la verifica dell’espansione dell’onda
massima di tempesta.
6 i nuovi manufatti (complesso balneare) che verranno realizzati
dovranno essere posti dal piano dell’arenile ad un’altezza minima
di ml 1,50 rispetto alla quota di
1 m.m. misurata in riferimento ai caposaldi IGM95, tale da
contenere l’espansione
dell’onda massima di tempesta.
1 Per quanto concerne i tratti di arenile in cui sono presenti i due
collettori di scarico, fosso Mazzocco e fosso Vallicella, questi
saranno recuperati totalmente come spiaggia previa un’opera di
bonifica la quale avverrà mediante la creazione di collettori di
scarico a mare adeguatamente interrati. Queste strutture sono
subordinate a studi specifici in materia per l’ottenimento, prima
della loro esecuzione, di tutti i pareri e relativi nulla/osta sui
disegni esecutivi compreso lo studio di impatto ambientale; inoltre
dovranno assicurare, a seguito di opportune analisi, la loro
neutralità ai fenomeni erosivi.

Articolo 34 - Insegne
Sulla fascia costiera sono vietate insegne che vadano a deturpare la
valenza ambientale e paesaggistica dei luoghi.
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 38
La loro posizione dovrà essere uguale per tutti gli stabilimenti balneari,
passaggi, pontili, ecc.., ossia parallelamente al mare sul lato dx di ogni
ingresso o centralmente ad esso a mo’ di portale.
Ogni singolo stabilimento balneare potrà posizionare l’insegna recante il
nome del bagno in una posizione ben visibile dal viale A. Moro ma che
non vada ad alterare i caratteri dello stabilimento balneare.
Il progetto delle insegne dovrà essere obbligatoriamente sottoposto al
parere in materia paesistica ed ambientale e dovrà essere tale da
conseguire risultati di organicità compositiva formale e cromatica.
Le insegne per le aree riservate saranno progettate dall’A.C. ed
indicheranno in maniera chiara i limiti di intervento degli assegnatari
(vedi allegati). La loro apposizione è obbligatoria.

Articolo 34 bis – Chioschi temporanei


In caso di inagibilità dichiarata da parte degli organi competenti (vigili del
fuoco, U.T.C., ecc..) ad utilizzare le strutture destinate all’accoglienza
dei bagnanti (stabilimenti) ) è possibile inserire, ai fini della gestione
della concessione demaniale, chioschi temporanei poggiati sull’arenile,
per la sola durata della stagione balneare, aventi superficie massima di
25 metri quadrati.

Articolo 35 – Esclusioni.
Sono esclusi dal Piano del Demanio Comunale le seguenti strutture ed
attività:
1
2 i cantieri navali;
3 le attività di acqua cultura;
4 le attività produttive con cicli che producano
rilevanti impatti ambientali sotto il profilo
paesistico ed ambientale;
5 le attività inquinanti (depositi, raffinerie, ecc….);
6 tutte le attività che arrechino molestia all’uso
corrente delle spiagge e non risultino decorose
per la qualità della nuova riviera;
7 è fatto divieto di sdoppiare, a partire dalla data
di adozione del presente atto, le concessioni
demaniali ai sensi dell’art. 46 comma 1 del
Codice della Navigazione
8.- non possono essere traslati in aree demaniali diverse da
quelle in cui insistono, gli stabilimenti balneari esistenti, fatto
CITTA’ DI MONTESILVANO
Deliberazione n. 225 del 28/12/2009 - Foglio n. 39
salvo il caso in cui vi sia l’abbattimento a seguito di eventi
calamitosi naturali.