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La buona

notizia

Natura
sott’acqua
che torna
alla vita

TESORI
SOTTOMARINI.
Un sub nuota
nella barriera
corallina
in Belize.

Rex/Shutterstock
In Belize, la seconda barriera corallina
322
chilometri
È la lunghezza della barriera
al mondo è (quasi) salva. L’Unesco l’ha corallina del Belize. È

cancellata dalla lista dei Patrimoni in pericolo


formata da una serie di
piccole isole (sotto), di cui

grazie ai progetti nati per la sua tutela. molte coperte di mangrovie.

Le esplorazioni petrolifere e il turismo avevano messo in pericolo la barriera corallina del Belize, in
Centro America (la seconda barriera al mondo dopo quella australiana), tanto da farla entrare nel
2009 nella lista “nera” dell’Unesco, quella che comprende i Patrimoni Mondiali a rischio.
UNA VITTORIA ECOLOGICA. Ma fortunatamente ne è da poco uscita, grazie all’intervento per sal-
varla messo in atto dal governo, da alcune associazioni e dai cittadini del Paese, per i quali la barriera
è un’importante risorsa economica: turismo e pesca sulla barriera rappresentano il 15% del Pil. Cosa
è stato fatto? È stata imposta una sospensione sulle esplorazioni petrolifere, sono state prese misure
legislative di protezione delle mangrovie che crescono sugli isolotti della barriera ed è stata bloccata
la vendita dei terreni pubblici all’interno del sito del Patrimonio Mondiale. La barriera è un regno di
biodiversità: è l’habitat di circa 1.400 specie, tra animali e vegetali, incluse alcune in via di estinzione.
NPL/Contrasto

Tra esse, la tartaruga embricata, il lamantino e 6 specie diverse di squali. Sabina Berra
COME FUNZIONA In questo
LA REALTÀ numero, i modelli
AUMENTATA DI 3D dell’elicottero
per il soccorso
e del grande
squalo bianco. E
poi gallery, filmati
a 360°, test, quiz.

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Settembre 2018 Focus | 7


Scienza

H E T I A S P E T TA.
IL FUTURO C MENTA, SCEGLI.
SCOPRI, SPERI

2018
8-11 novembre
Milano
u s e o N a z io n a le Scienza
M
e Tecnologia

E R I E N Z A
UN’ESP A R I A
EXTRAO R D I N

COMPRA I TUOI BIGLIETTI


focus.it/focus-live
SPAZIO
• COSÌ SI ADDESTRANO GLI ASTRONAUTI DEL XXI SECOLO •
• PROSSIMA TAPPA: LUNA O MARTE? •
• QUELL'ASTEROIDE È UNA MINIERA •
• NEL MENÙ DI UN ASTRONAUTA •
• UN TUFFO NEL SOLE •
• MESSAGGI DA ALTRI MONDI •
• GUERRE STELLARI, DA LUCAS A TRUMP •
• A CACCIA DI ESOPIANETI •
• IDENTIKIT DI UN ALIENO •

HOMO SAPIENS
• IL SESSO CHE CI ASPETTA •
• TIRO AL TUMORE •
• LE FRONTIERE DELLA GENETICA IN MEDICINA •
• QUANTI SAREMO: MIGRAZIONI E SENSO CIVICO •
• VIAGGIO NELLA TESTA DI UN GENIO •
• PERCHÉ È COSÌ DIFFICILE CAMBIARE IDEA •
• LA VERA INFORMAZIONE? È A FUMETTI •
• FUNZIONANO GLI INTEGRATORI ALIMENTARI? •
• TOC TOC: CHE COSA C'È DI LÀ? OLTRE LA MORTE E RITORNO •
• NOSTRO ZIO NEANDERTHAL •

TERRA
• VIAGGIO NEL CUORE DI UN URAGANO •
• COSÌ SI FA UNA TAC A UNA GIRAFFA •
• LE FORESTE DI DOPODOMANI •
• QUELL'UCCELLO È UN DINOSAURO •
• L'INTELLIGENZA DELLE PIANTE •
• CAMBIAMENTI CLIMATICI: CHE MONDO SARÀ NEL 2100 •
• QUEL VIRUS? È UNO ZOMBIE •

TECNOLOGIA
• QUANTO POTERE VOGLIAMO DARE AI ROBOT •
• L'ENERGIA DI DOMANI •
• NUOVI MEZZI DI TRASPORTO: IN DUE ORE DA ROMA A TOKYO •
• IL SOFTWARE CHE SCOPRE SE MENTI •
• L'AUTO CHE SI GUIDA DA SOLA E LE CITTÀ CONNESSE •
• COME GUADAGNARE SU INTERNET •
• FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER... QUALE SARÀ IL PROSSIMO? •
• NELL'ERA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE •

SCIENZA DA VIVERE
• CAMMINA SU MARTE •
• CHIRURGHI E INFERMIERI ROBOT: SCOPRI COME LAVORANO •
• GUARDA LE PARTICELLE CHE TI ATTRAVERSANO •
• PILOTA UNA SOYUZ VERSO LA STAZIONE SPAZIALE •
• LASCIATI LEGGERE NELLA MENTE •
Getty Images

• I RIS DEI CARABINIERI: INDAGA CON LORO •


• EVADI DA QUESTA STANZA VIRTUALE... SE NE SEI CAPACE! •
www.focus.it
SETTEMBRE 2018
311 Scoprire
e capire
il mondo

142
L’invito alla lettura
del direttore
L’immagine
dell’universo che
I nordcoreani abbiamo in copertina
in spiaggia è tanto bella quanto
insolita. Non solamente perché stelle e galassie
si uniscono a disegnare una piuma di luce, ma
anche perché il punto di osservazione è esterno
e lontanissimo. Il modo migliore, pensiamo, per
ricordarci quanto siamo piccoli noi e ancora
immenso il mistero.
Jacopo Loredan

7 LA REALTÀ AUMENTATA DI FOCUS


In pratica

Immagini a 360°, modelli 3D, filmati spettacolari...


93 I LIMITI ESTREMI DELL’UNIVERSO
Dossier

22 SQUALI DI CASA NOSTRA


Animali

Anche nel Mediterraneo nuotano diverse specie di


94 LA GRANDE MAPPA DEL COSMO
Uno straordinario percorso per esplorare ogni
angolo dell’universo. E per scoprirne i segreti.
squali. Vi raccontiamo quali sono e perché non è
il caso di averne paura.
102 L’ECO LONTANA DEL BIG BANG
La radiazione cosmica di fondo è l’informazione
28 LA SCIENZA DEL SUDORE
Corpo umano

Emissioni ascellari e trapianti di batteri: gli studiosi si


più antica che ci arriva dall’universo.

scatenano nella lotta contro le puzze più fastidiose (e


imbarazzanti) dell’estate.
106 CHE FINE FARÀ L’INFINITO?
Una particella scoperta di recente (il bosone di
Higgs) apre nuove ipotesi sulla fine del cosmo.

34 UN GIORNO CON L’ELISOCCORSO


Tecnologia

34
Siamo saliti a bordo di uno dei mezzi più sofisticati
del soccorso alpino, per scoprire come lavorano gli
“angeli delle montagne”.

41 LIBERIAMOCI DALLA PLASTICA


Ambiente

Dalle “scope” oceaniche ai batteri che la digeriscono:


Come lavora
l’elisoccorso

7 idee brillanti per risolvere un grosso problema.

46 LA NASCITA DI GOOGLE
Vita digitale

La storia e l’evoluzione dell’azienda che ha creato


il motore di ricerca più potente del mondo.

52 SE LA NATURA RISPLENDE
Ambiente

19
Insetti lampadina, volatili iridescenti, scorpioni

Intervista allo studioso


fluorescenti e molto altro: così il creato brilla.

58 CHE SUCCEDE SE... che ha scoperto perché i


Scienza

dinosauri si diffusero ovunque


... ci si fa sparare da un cannone? E se un finestrino
dell’aereo si rompe? E se... Scopritelo con noi.

10 | Focus Mese 2018


41
Ci trovi anche su:
Ogni anno vengono prodotte e diffuse
nel mondo 335 milioni di tonnellate di
plastica. Allo studio 7 buone idee per eliminarle

RUBRICHE

5 La buona notizia 72 Come funziona


12 Flash 132 Osservatorio
19 L’intervista 134 Motori
21 In numeri

5
120
Bugie: bisogna
La barriera
corallina
del Belize

anche saperle dire


SEZIONI

85 Prisma

66 SESSO TEEN Società

Qualcosa è cambiato: ecco come gli adolescenti


126 Domande & Risposte
151 MyFocus
vivono seduzione e sessualità al tempo dei social.
156 Relax

85
74 RIVOLUZIONE VERDE
Iniziative

L’importanza delle foreste e la vita complessa delle


158 Giochi La ragazza
nascosta
161 Mondo Focus nel quadro
piante, nelle nuove scoperte della scienza: se ne
parlerà anche al prossimo Focus Live.

52
78 IL FATTORE Y
Scienza

Fragilità nascoste e inaspettati benefici. Cosa sa


la genetica del piccolo cromosoma che fa di un
maschio... un maschio.

112 QUANTI ANNI HA IL TUO CERVELLO?


Giochi Le piante che
si illuminano al
Abilità logiche, verbali e capacità di memoria: tramonto
scoprite quanto è in forma la vostra mente
mettendola alla prova con i nostri enigmi.

120 NON SONO STATA IO!


Comportamento

Smascherare un bugiardo è molto difficile, quasi


impossibile. Qualche trucco, però, c’è.

136 PARLA CON LUI (“IL BOT”)


Tecnologia

Oggi le macchine sanno discutere e argomentare.


Meglio non sottovalutarle. IL TAPPO DI SUGHERO PAGINA 110

CONSERVA IL VINO E… L’AMBIENTE


142 L’ESTATE DEL POPOLO DI KIM
Mondo

Anche nella Corea del Nord si va in spiaggia. E nelle


foto ufficiali (approvate dalla censura) si sorride felici.

In copertina: foto grande: Science Photo Library/Agf; in alto a destra: Heli Tom Kika. Mese 2018 Focus | 11
Flash

Sotto il pelo
dell’acqua

12 | Focus Settembre 2018


Inquadra
la pagina con
la app di Focus e
guarda il filmato di come
una squadra di “sirene”
collabora alla tutela della
barriera corallina
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)

SIRENETTO
Un aspirante tritone, con
pinna caudale in filato
plastico e brillantini colorati,
si esercita alla Mayin
Mermaid Academy di
Bournemouth (Uk). È uno
dei tanti appassionati di
“mermaiding” (nuotare come
una sirena), attività a metà
tra lo sport e lo spettacolo
oggi di moda: nelle scuole
per sirene di tutto il mondo
(Italia compresa) si imparano
i movimenti ondulatori
necessari alla monopinna,
tecniche di apnea e di
Getty Images

nuoto sincronizzato.

Settembre 2018 Focus | 13


Flash

Acqua
in vendita

14 | Focus Settembre 2018


Inquadra
la pagina con
la app di Focus e
guarda il video del
“baretto sospeso” nello
Shiniuzhai National
Geological Park
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)

HAI SETE?
Arrampicandovi su una
parete attrezzata nello
Shiniuzhai National
Geological Park, area
molto frequentata dai turisti
e dagli sportivi vicino a
Pingjiang (Cina), non vi
mancherà mai nulla. Se
infatti vi venisse sete, o
un po’ di fame, un gentile
negoziante vi offrirebbe
una bottiglia d’acqua
e uno snack, dalla sua
microbottega posizionata
Barcroft Images/Ipa

a 100 metri di altezza sulla


parete di roccia. Di solito
nessuno discute sul prezzo.

Settembre 2018 Focus | 15


Flash

Acqua
in gocce

Inquadra
la pagina con
la app di Focus per
avere tante informazioni
in più sulle vespe e sulla
costruzione dei loro
particolari nidi
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)

16 | Focus Settembre 2018


ANTIUMIDO
Che fare se la tua casa
soffre l’umidità e rischia di
sfaldarsi ad ogni (frequente)
pioggia? Queste vespe
malesi hanno trovato la
soluzione: succhiano
l’acqua dalle pareti del
loro nido e poi la sputano
fuori, formando gocce
(come quella che vedete
in questa straordinaria
fotografia di Lim Choo How)
che poi allontanano con
le zampette anteriori. È un
Caters News Agency

comportamento comune
a molte specie di vespe
delle zone umide tropicali.

Settembre 2018 Focus | 17


L’intervista
di
I dinosauri,
all’improvviso
Massimo
Bernardi Il loro passaggio sulla Terra è stato ricco di colpi
Sulle tracce di scena: un italiano è a capo del team che ha
del tempo scoperto come non solo la loro fine, ma anche la
nelle Dolomiti loro diffusione sia stata il frutto di una catastrofe.

I dinosauri sono scomparsi all’improvviso, can- sati da una “risoluzione temporale” di diversi
cellati dall’impatto di un meteorite circa 66 mi- milioni a qualche migliaio di anni.
lioni di anni fa. Una vostra ricerca, pubblicata
su Nature Communications e condotta in colla- Che cosa significa?
borazione con Piero Gianolla dell’Università di Che in passato riuscivamo a vedere solo cam-
Ferrara e Michael J. Benton dell’Università di biamenti occorsi in periodi molto più lunghi,
Bristol, dimostrerebbe che anche la loro diffu- e perdevamo i dettagli. Oggi invece abbiamo
sione è stata un fenomeno rapidissimo. potuto decifrare le tracce di un evento breve
I dinosauri sono comparsi nel Triassico, 245 e rapido come la diffusione dei dinosauri sul
milioni di anni fa, ma sono rimasti confinati in pianeta e quindi sulle nostre montagne.
alcune aree della Pangea (il continente unico
che all’epoca univa tutte le terre emerse), in Quali tracce avete trovato?
Biografia particolare in quella corrispondente all’attua-
le America Latina. Poi, nel giro di pochissimo
All’analisi degli strati rocciosi si è affiancato
lo studio dei reperti paleontologici, che a un
Laureato in Scienze tempo, 13 milioni di anni dopo, li ritroviamo certo punto compaiono nelle stratificazioni
Naturali all’Università di più o meno dappertutto. (in particolare impronte e frammenti di sche-
Padova, ha conseguito un letri), il che ci ha permesso di datare in modo
dottorato di ricerca presso Che cosa è successo? preciso la presenza delle varie specie. Per que-
l’Università di Bristol (Uk) L’ipotesi è che la loro diffusione e diversifi- sta ricerca abbiamo anche confrontato i resti
nel quale si è occupato cazione sia avvenuta a seguito dell’Episodio e i fossili delle Dolomiti con quelli trovati in
dello studio dei vertebrati pluviale del Carnico, un evento climatico ca- Germania, Polonia, Inghilterra, oltre che in
e degli ecosistemi terrestri tastrofico, caratterizzato da periodi di piogge Brasile e Argentina. Abbiamo così capito che i
attorno all’intervallo intense seguiti da altri di siccità. Questo ha cambiamenti della flora (in particolare la com-
Permiano-Triassico. cambiato gli ecosistemi, causando un improv- parsa di ampi boschi di conifere) sono simili in
Si occupa di estinzioni, viso riscaldamento globale e un brusco incre- tutti questi luoghi e che i dinosauri, che prima
evoluzione morfologica, mento di anidride carbonica nell’atmosfera, dell’Episodio pluviale del Carnico erano rari e
filogenetica e del dibattito modificando la flora di gran parte della Terra distribuiti in piccoli gruppi lontani tra loro, ne
sul concetto di specie in e permettendo ai dinosauri di espandersi e oc- hanno evidentemente beneficiato.
biologia e paleontologia. cupare le nicchie ecologiche lasciate libere da
Dal 2008 collabora con il altre specie, estinte per via degli stessi cambia- La “parabola dei dinosauri” può dirci qualcosa
Muse, Museo delle menti climatici. sui cambiamenti climatici attuali e sulle pos-
Scienze di Trento dove, dal sibili conseguenze?
2013, è conservatore per la Avete fatto questa scoperta studiando le rocce Gli studi dimostrano che cambiamenti clima-
paleontologia. È curatore delle Dolomiti. Come? tici devastanti sono già accaduti e che la biodi-
della galleria di storia della Qui le rocce giuste per condurre certe analisi versità è stata a rischio più volte nella storia
vita del Muse e coautore di affiorano naturalmente e sono ormai 200 anni della Terra. Tuttavia le fasi di estinzione sono
mostre quali Estinzioni. che le Dolomiti vengono studiate dal punto di una sorta di roulette russa: altissimo rischio di
Storie di Catastrofi e altre vista geologico. Quindi, analizzando la strati- scomparire e bassissima probabilità di soprav-
opportunità, Dino & co., ficazione, si può capire che cosa sia accaduto vivere. Le grandi crisi fanno insomma parte
DinoMiti - Rettili fossili in un certo momento storico e quali fossero le del naturale ritmo della vita, ma non è certo il
delle Dolomiti, e Fossili condizioni climatiche. caso di trovarsi nei pressi di una di queste, e
Urbani. Inoltre, con lo sviluppo delle tecnologie e delle men che meno di alimentarla.
nostre conoscenze, ultimamente siamo pas- Daniela Ovadia

Settembre 2018 Focus | 19


In numeri

Vacanze
1827aprono i Bagni Nereo
(per uomini) e Dori
italiane (per donne),
sulla spiaggia
di Viareggio

6,6
A cura di
Marco Paternostro

milioni di famiglie italiane


hanno a disposizione

43%
una seconda casa

degli italiani prenota


le vacanze su Internet

8,4
notti: la durata media
delle ferie fatte in estate

13,6%
la percentuale di vacanze
36,6%
degli italiani parte per le
estive in Emilia-Romagna (la regione più frequentata) ferie senza prenotazione

Settembre 2018 Focus | 21


Animali
CHE BOCCHE GRANDI...
Nel montaggio, alcuni squali presenti
o di passaggio nel Mediterraneo:
a destra, lo squalo volpe (Alopias
vulpinus), dalla lunga “coda” con cui
colpisce le prede; sotto, il mako pinna
corta (Isurus oxyrinchus); al centro, lo
squalo tigre (Galeocerdo cuvier); in
basso a sinistra uno squalo martello
smerlato (Sphyrna lewini).

Questi potenti cacciatori


vivono anche nel
Mediterraneo. Ma nella
maggioranza dei casi
sono del tutto innocui:
anzi, sono creature da
scoprire. E proteggere.
IN SINTESI
• Nel Mediterraneo
ci sono 47
specie di squali.
Una quindicina
sono note per
attacchi all’uomo.
• L’unico che ha
ucciso, nel nostro
mare, è il grande
squalo bianco,
il più grosso pesce
predatore.
• Molte specie sono
vulnerabili, o
quasi estinte,
per pesca e catture
accidentali.

SQUALI DI
CASA
NOSTRA
Shutterstock (2)/Npl/Contrasto (2)
CHI MANGIA CHI?
Al mercato, in Sicilia,
c’è un piccolo squalo.
Tra le specie pescate e
vendute ci sono il
palombo e il gattuccio.

Gli attacchi
mortali, qui,
sono colpa
del “grande
bianco”
Getty Images

tack File. «Invece vediamo notizie su


avvistamenti di squali del tutto inoffen-
sivi, dove si usano parole come “paura” o
“feroce”», aggiunge. «Ciò non fa altro che
rafforzare i timori della gente».

NON SIAMO PREDE. Ciò non significa che


questi pesci siano innocui: una quindici-
na delle specie presenti da noi sono note
per aggredire l’uomo. E anche nel Medi-
terraneo attacchi ci sono stati. Per l’Ita-
lia, il Global Shark Attack File ne ha rico-
QUASI IN SPIAGGIA. struiti 26 (di cui 10 mortali) a partire dal
A Tarragona, in Spagna, ’700 (v. cartina nella pagina accanto).
nel 2007, appare uno squalo Paesi come Italia e Grecia sono quelli che
grigio, non pericoloso:
riportano più avvistamenti e morsi.
Afp/Getty Images

aveva ingerito un amo, è


morto poco dopo essere «Sono zone in cui ci sono molte persone
stato catturato. in acqua, quindi è più facile vedere uno
squalo, anche se da lontano, e ci sono più

C
probabilità di incontri fortuiti e inciden-
i sono cose che scate- lo... Anche se si tratta non di “grandi ti», spiega Gavin Naylor, ricercatore del
nano l’entusiasmo dei bianchi”, ma di squaletti più piccoli. O Florida Museum fo Natural History, che
biologi. Quello dei ba- persino di avvistamenti poi non confer- ha un database di questi casi. «Tutti gli
gnanti, molto meno. mati, o vere fake news. Ma quanti e quali attacchi mortali sono però attribuibili al
Tra queste c’è l’appari- sono gli squali nel Mediterraneo? Sono grande squalo bianco». L’ultimo incon-
zione di uno squalo di un pericolo per i nostri bagni? O sono tro letale avvenne nel 1989, nel golfo di
5 metri. Per la preci- loro a correre rischi? Partiamo per una Baratti, in Toscana, quando un sub che
sione un grande squalo bianco (v. info- crociera alla scoperta dei “nostri” squali. nuotava in superficie vicino alla sua bar-
grafica a destra), incrociato a giugno nel- ca venne azzannato da un bianco.
le acque delle Baleari dai ricercatori PROBABILITÀ BASSISSIMA. «Nel Medi- Ma in confronto, secondo i dati del Flori-
della spedizione Alnitak, che stavano terraneo ci sono 47 specie di squali», ci da Museum, negli Usa solo tra 2001 e
monitorando la fauna del Mediterraneo: dice Alessandro De Maddalena, naturali- 2010 ci sono state 11 vittime per attacchi
era da 30 anni che non si faceva un incon- sta, fotografo, e massimo esperto di squa- di squali (comunque molto meno delle
tro (scientificamente documentato) con lo bianco del Mare Nostrum. «Eppure le 364 dovute a cani). «In luoghi come l’Au-
questa specie, nelle acque spagnole. I ri- probabilità di essere attaccati qui sono stralia o gli Stati Uniti c’è una presenza
cercatori hanno seguito il predatore per talmente piccole che è ridicolo preoccu- assai maggiore di squali rispetto al no-
70 minuti e hanno annunciato felici que- parsene». Non usa mezzi termini, De stro mare, sia come numero di specie sia
sto “avvistamento storico”. Un po’ diver- Maddalena, che da anni segue le segnala- come entità delle popolazioni. E molte
se sono in genere le reazioni dei media e zioni di questi animali: è il curatore della persone praticano attività come surf e
dei turisti, se si intravede anche solo una Banca Dati Italiana Squalo Bianco e tra i subacquea, che le portano a contatto rav-
pinna davanti alla costa: più preoccupa- responsabili della raccolta di informa- vicinato con essi», puntualizza De Mad-
zione che curiosità scientifica, diciamo- zioni sugli attacchi del Global Shark At- dalena. E poi, come ricorda Gavin Nay-

24 | Focus Settembre 2018


IL “RE”
Ha circa Il grande squalo bianco è diffuso in tutti i mari,
300 Inquadra
denti. tranne i più freddi. In alcuni luoghi, come in California e
la pagina con
in Sudafrica, si trova in grandi concentrazioni. la app di Focus
per vedere il modello 3D
Il grande squalo bianco È il pesce predatore più
del grande squalo bianco,
con tante notizie

grande al mondo.
SPECIE Carcharodon carcharias e curiosità in più
ETÀ MASSIMA 73 anni SCARICA LA APP
LUNGHEZZA Massima 6,1 m Cattura pesci, cetacei, foche (INFO A PAGINA 7)
STATO Vulnerabile
e otarie, tartarughe.
Peso
massimo Solo le orche (e gli uomini)
riescono ad avere la meglio.
1,9 t.

VISTA Il movimento
ODORATO Vede in condizioni di PRIMA PINNA Il nuoto può cambiare con l’atteggiamento.
È molto luce scarsa. Può uscire DORSALE
con la testa dall’acqua AGGRESSIVO NON AGGRESSIVO
sviluppato.
per guardare.
TUBO AORTA
ARTERIA NEURALE DORSALE Di profilo
BRANCHIALE
CERVELLO
Di fronte

Dall’alto
FARINGE BRANCHIE

FEGATO
MORSO Traiettoria
ESOFAGO
È tra i più potenti
in natura. RENE
STOMACO
CUORE LINEA DI SENSO
INTESTINO La linea laterale è un
SECONDA sistema sensoriale che
PANCREAS PINNA rileva le vibrazioni
VALVOLA DORSALE causate dal movimento
SCHELETRO PINNE PETTORALI SPIRALE delle prede. Sul muso,
Lo scheletro non è osseo, (aumenta la ci sono recettori che
come negli altri pesci, superficie di rilevano i campi elettrici.
ma di cartilagine. È una SESSO assorbimento)
caratteristica di Le femmine sono più grandi
squali e razze. dei maschi. Le uova si
schiudono e si sviluppano PELLE
nel corpo della madre e La pelle è coperta
nascono i piccoli già formati. da scaglie
chiamate dentelli
Dentoni in fila dermici, che la
rendono abrasiva:
Ci sono più file di denti, che era usata per PINNA
DENTE PELVICA
crescono una dietro l’altra. lavorare il legno. PINNA
ANALE

SCATTO IN AVANTI
C’È, MA NON LO VEDI La pinna caudale, mossa
7,5 cm lateralmente, dà la spinta.
È bianco sotto e grigio-blu sopra.
Così è meno visibile da sotto, Questo squalo può nuotare
contro la luce dall’alto, e da a 56 km/h e saltare fuori
sopra, contro il fondo. E di lato la dall’acqua: riesce, per
Le mascelle possono Quando un dente viene perso, Il bordo dei denti è silhouette appare “confusa”. esempio, ad attaccare le
Sol90images

muoversi in avanti per è sostituito da quello dietro. Il molto affilato. foche dal basso.
una presa migliore. processo è continuo.

I NUMERI.
lor, «sulle coste americane o australiane Di lato, gli
ci possono essere anche grandi colonie di attacchi nel
mammiferi marini, che attirano questi Francia** 21 Mediterraneo.
predatori: nel Mediterraneo non succe- Croazia Sono dati del
6 1 26 Global Shark
de. I morsi? Può capitare che di fronte a Monaco Italia
1
Attack File, che li
un movimento rapido, per esempio una Montenegro
ha ricostruiti
mano che agita l’acqua, o al riflesso del 19 4 anche da fonti
15
sole su una tavola da surf, uno squalo Spagna* Grecia Turchia storiche, a
pensi di trovarsi di fronte a un pesce. Co- 1 3 partire dal ’700.
3
Tunisia Sono “non
munque l’uomo non è una preda di questi Algeria Malta 1 3
provocati”, cioè
Cipro Libano
animali, che sicuramente non “vanno a non accaduti per
caccia” spingendosi fino alle spiagge». 5 10 3 esempio durante
Anche considerando il grande squalo Libia Egitto** Israele la pesca.
* su coste mediterranee e Stretto di Gibilterra
bianco – nonostante la fama di “man- ** sulle coste mediterranee

Settembre 2018 Focus | 25


ANGELO SUL FONDO.
Uno squalo angelo, Squatina
squatina: vive su fondali sabbiosi
da 5 a 150 m di profondità. Ci sono

Gli squali
altre due specie del genere
Biosphoto/Agf

Squatina: tutte e tre sono quasi


estinte nel Mediterraneo.

martello sono
calati del 99%
Vulnerabile è anche il mako pinna corta: zo: un abitante delle profondità di cui
tra gli squali, il più veloce (capace di scat- sappiamo pochissimo. E poi, ancora, ci
ti da circa 20 m al secondo). Nel Mediter- sono gli squali angelo: un nome poetico

dall’inizio del raneo non è comune, ma c’è. Così come ci


sono gli squali martello (di varie specie,
per pesci dalle pinne pettorali e pelviche
così ampie da farli assomigliare alle raz-

secolo scorso
residenti e non), con la loro testa dalla ze. Restano nascosti sul fondale, non
forma inconfondibile: si pensa che serva hanno mai alzato una pinna contro nes-
ad avere una superficie più ampia per suno ma sono tra gli squali più a rischio
ospitare gli elettrorecettori, con cui gli del Mediterraneo: per fortuna, non si
squali rilevano i campi elettrici prodotti trovano più in vendita sui mercati come
giauomini” rafforzata da film come Lo dalle prede. Peccato che nel Mediterra- nei decenni passati, perché sono stati di-
squalo di Steven Spielberg – noi non sia- neo siano diminuiti del 99% dall’inizio chiarati protetti.
mo nel suo abituale menu. del ’900. A consolare i biologi (meno i «Ma nessuna specie nel nostro mare si
bagnanti), nel 2015 un team di ricercato- può definire veramente in buona salute.
FINITI IN ZUPPA. Né in quello degli altri ri libici ha confermato la presenza nel Colpa dell’eccessiva pesca, sia degli squa-
squali “pericolosi” presenti nel Mediter- Mare Nostrum dello squalo tigre: finora li stessi sia delle loro prede», dice De
raneo. Come la verdesca, dal corpo snello di questo nomade delle acque calde lun- Maddalena. Oltretutto, mentre squali
di circa tre metri: le sue prede preferite go 5 m – secondo solo al bianco per nu- come palombo o gattuccio vengono pe-
sono i calamari e ha morso l’uomo 13 vol- mero di morsi all’uomo – si erano trovate scati per farli finire sulle nostre tavole,
te in tutto il mondo dal XVI sec. a oggi solo un paio di tracce non del tutto certe. molti sono catturati in modo accidentale
(con 4 vittime, ma nessuna nel Mediter- e restano vittime per esempio della pesca
raneo). Era probabilmente una verdesca ELEFANTE D’ACQUA. La maggior parte a tonni o pesci spada. Alla fine, purtrop-
lo squalo visto a luglio sulle spiagge cala- degli squali del Mediterraneo sono però po, emerge sempre che il predatore più
bresi. Un tempo diffusissima, oggi è a un del tutto innocui per noi. Per esempio, a efficiente siamo proprio noi. Come con-
passo dall’essere considerata minacciata: dispetto della mole impressionante, il clude Alessandro De Maddalena, «se-
ogni anno, infatti, ne vengono pescati nel lento ed enorme squalo elefante: 12 me- condo un recente studio, l’uomo uccide
mondo tra i 10 e i 20 milioni di esemplari. tri di pescione dalla bocca enorme, tenu- dai 70 ai 100 milioni di squali all’anno nel
Spesso per le sue pinne, che diventano ta spalancata non per mordere ma... per mondo. Chi è il vero mostro?».
l’ingrediente della zuppa di pinne di pe- inghiottire plancton. Alcune specie sono Gabriele Ferrari
scecane apprezzata in Cina. È cacciato anche tanto particolari quanto ardue da

tv
nel mondo per le pinne anche un altro vedere. «Come il ronco spinoso, il pesce
bestione presente pure da noi: lo squalo porco o il lemargo: ai nostri giorni è an-
longimano, che preferisce le acque pro- cora più difficile incontrarle di quanto
fonde, è considerato uno degli squali più già non lo fosse tempo addietro», com-
pericolosi e divenne famoso durante la menta De Maddalena. Il primo è uno Shark Week. La nostra TV,
canale 35 del digitale terrestre,
Seconda guerra mondiale per i suoi attac- squalo che vive nel buio degli abissi, fino
rivoluzionerà il palinsesto
chi ai naufraghi delle battaglie navali nel a 900 metri di profondità, e si nutre di dell’ultima settimana di agosto,
Pacifico. Ma a furia di pescarlo è passato altri squali più piccoli. Il secondo supera dedicando tutte le prime serate a
in 50 anni dall’essere “il più numeroso di poco il metro di lunghezza e ha due una serie di documentari su questi
animale sopra i 50 kg sulla Terra” allo sta- pinne dorsali che ricordano la vela di una impressionanti predatori.
tus di vulnerabile. barca. Il terzo è altrettanto piccolo, e toz-

26 | Focus Settembre 2018


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Corpo umano

DEODORATI E CONTENTI.
I cattivi odori sono causati
dai batteri: la loro attività e
il loro numero si riducono
con lavaggi e deodoranti.
Katy Perry, qui fotografata
a un festival in Inghilterra,
sembra soddisfatta...
Emissioni ascellari e trapianti
di batteri: così i ricercatori
affrontano il problema

La scienza
dell’odore. Per risolverlo.

del sudore
P
er uno che di mestiere studia la in alcune zone del corpo, come ascelle e
puzza di sudore, l’estate deve inguine. «Qui il sudore è infatti più ricco
essere un paradiso. In fondo, di sostanze organiche grasse ed evapora
si è guadagnato sul campo il meno, essendo poco a contatto con l’aria:
soprannome di “Dottor Ascella”. Lui è i batteri lo “mangiano” e producono mo-
Chris Callewaert, ricercatore belga ora lecole piccole e volatili, che si disperdono
alla University of California a San Diego nell’aria e che il calore del corpo aiuta a
(Usa). E il suo è davvero uno sporco lavo- propagare a distanza», spiega Leonar-
ro: raccoglie i batteri presenti sulle ascel- do Celleno, dell’Università Cattolica di
le, i veri responsabili dell’odore di sudo- Roma, presidente dell’Associazione Ita-
re, e li analizza. L’obiettivo è meritorio, liana di Dermatologia e Cosmetologia. I
visto che (quasi) tutti lottiamo contro gli batteri quindi, con il loro metabolismo,
effluvi ascellari a suon di deodoranti: tro- trasformano le molecole che espelliamo
vare nuovi modi per combattere la puzza. in composti puzzolenti. E in estate si
La proposta di Callewaert? Un trapian- odora di più perché sudiamo tanto: per
to di batteri ascellari, prelevati sotto le i batteri, è un banchetto.
braccia di un donatore poco puzzolente
e depositati su un ricevente afflitto da COMBATTEREMO I CATTIVI
sudore maleodorante. Sarà il deodorante ODORI CON I MICROBI?
definitivo? Come si combatte il tanfo con Sotto le nostre ascelle vivono molte spe-
i microbi? E il sudore può cambiare odo- cie diverse di batteri, ma alcuni sono
re? Per avere le risposte e sapere che cosa pestilenziali in modo particolare. Domi-
nasconde un’ascella pezzata, turatevi il nano i microbi dei generi Staphylococcus
naso e continuate a leggere: scoprirete (come Staphylococcus hominis, grande
Inquadra
la pagina con come la scienza ha affrontato il problema produttore di tioalcoli, molecole conte-
la app di Focus e fai del sudore... e del suo odore. nenti zolfo, dal tipico odore pungente)
il quiz su una delle e Corynebacterium, quelli che spandono
manifestazioni più CHE COSA CAUSA LA PUZZA? le zaffate più maleodoranti. E ognuno di
Geoffrey Robinson/REX/Shutterstock

fastidiose (e imbarazzanti)
del nostro corpo...
Quel signore accanto a voi sul bus è inno- noi ha sulle ascelle una comunità di mi-
cente: l’odore che emana è colpa dei suoi crobi dalla diversa composizione, come
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7) batteri. Perché il sudore in realtà non ha provato uno studio guidato da Calle-
puzza. È però cibo disponibile per orde waert e pubblicato su Plos One. Ecco allo-
di microbi che vivono sulla pelle e si nu- ra l’idea alla base del trapianto: sostituire
trono delle sostanze presenti nel sudore una popolazione mefitica con un’altra

Settembre 2018 Focus | 29


C’è chi possiede la variante di
un gene che dà un profumo più
delicato sotto le braccia. In
Europa, i fortunati sono il 2%
meno olezzante. Callewaert ha già prova- LA “PUZZA” DI OGNI PERSONA
to la procedura su 18 volontari: non serve È DIVERSA?
il bisturi, basta raccogliere i batteri da un Sì, perché come abbiamo detto i batteri
donatore con un tampone e trasferirli sono differenti. Ma a monte ci sono an-
sull’ascella ben disinfettata del riceven- che altri fattori, legati per esempio alle
te, da non lavare poi per una settimana sostanze emesse e al sesso. Per esem-
in modo che i nuovi abitanti la colonizzi- pio, la scienza conferma il detto per cui
no. Risultato? In 16 dei riceventi l’odore l’uomo “ha da puzza’”: le ghiandole su-
ascellare è migliorato per un po’, mentre doripare maschili sono infatti più atti-
le analisi rilevavano l’aumento relativo ve, i signori grondano di più e, come ha
di Staphylococcus rispetto ai più temibili evidenziato Callewaert nelle sue analisi,
Corynebacterium. «Funziona soprattutto producono un sudore ascellare più ricco
fra donatori e riceventi della stessa fami- di grassi di cui sono ghiotti i pestilenziali
glia», ha detto Callewaert, che a settem- Corynebacterium. Ci sono poi differenze
bre sperimenterà altri trapianti in Belgio. genetiche, e fra le etnie. Per esempio, cir- MAMMA, CHE SUDATA.
Purtroppo, per ora l’effetto dura solo da ca il 2% degli europei è il fortunato porta- Il corpo sudato di un atleta
qualche settimana a qualche mese. tore di una variante di un gene, l’Abcc11, in un match di kushti, lotta
tradizionale indiana. Sotto, un
chhe regala un cerume più secco e un su- uomo suda immerso in acqua
PERCHÉ LE ASCELLE SONO dore ascellare poco odoroso. La variante, con peperoncino, per una sfida
UN PUNTO CRITICO? ha mostrato un team svizzero-tedesco, in un parco acquatico cinese.
Sudiamo ovunque. Ma, piedi a parte (al influisce infatti sulla secrezione delle
chiuso delle scarpe, l’azione dei batteri e sostanze poi trasformate dai batteri in
a volte anche quella dei funghi possono composti odorosi. In alcune popolazioni
VCG via Getty Images
farli diventare un’arma chimica), sono asiatiche (per esempio giapponesi e co-
soprattutto ascelle e genitali a mandare reani) questa variante è comunissima, e
effluvi. Qui infatti si trovano le ghiandole quindi il loro odore ascellare è molto più
sudoripare apocrine (v. infografica a de- delicato di quello di europei o africani.
stra), che secernono un sudore più ricco
di sostanze organiche: proteine, carboi- CONTA ANCHE CIÒ CHE
drati, steroidi (come gli ormoni sessuali) MANGIAMO O FACCIAMO?
e altri lipidi. Come dicevamo, una manna Eccome. Per esempio mangiare aglio
per i batteri: che per esempio producono modifica l’odore. Inoltre in generale l’in-
il pungente acido propionico dagli am- gestione di cibo attiva il metabolismo, fa
minoacidi, o il dolciastro acido butirrico aumentare la temperatura e quindi fa
dai lipidi... In più, in queste zone cresco- sudare; anche i composti responsabili
no peli su cui si accumulano secrezioni della “piccantezza” delle spezie possono
e microbi. Sul resto del corpo, invece, far partire lo stesso meccanismo di ter-
le ghiandole eccrine danno un sudore moregolazione. Se invece siete costretti
meno “ricco” che evapora velocemente. a tapparvi il naso ogni volta che il vostro
collega torna dal colloquio col capufficio,
DA QUANDO SI... OLEZZA? è colpa della tensione: il sudore da stress
«Dalla pubertà, quando gli ormoni ses- è particolarmente pestilenziale perché si
suali attivano le ghiandole sudoripare attivano molto le ghiandole apocrine con
apocrine», risponde Celleno. Il che spie- la loro produzione a misura di batteri.
ga perché entrare in un’aula di scuola
media o superiore alla fine delle lezioni CANI E DENTISTI SENTONO LA
possa far girare la testa. «L’odore si modi- PAURA (OLTRE ALL’ODORE)?
fica poi nel tempo proprio perché dipen- Sì. Al di là della puzza di sudore che pos-
de anche dagli ormoni: nelle donne per siamo ben sentire, nell’odore corporeo
esempio cambia in gravidanza, in meno- sono presenti anche segnali chimici che
pausa e pure nelle varie fasi del ciclo. In non recepiamo in modo cosciente, ma
questo caso è un retaggio atavico: serviva possono influenzare il comportamento
a segnalare la disponibilità all’accoppia- altrui. Persino dei cani, come ha prova-
mento», aggiunge il dermatologo. to un recente studio dell’Università

30 | Focus Settembre 2018


IL NOSTRO CORPO

REUTERS/Contrasto
FA ACQUA
2-4
I milioni di
L’organismo usa il sudore principalmente
per regolare la temperatura. La centrale di
controllo è nell’ipotalamo, nel cervello, e
dà il via alle ghiandole sudoripare.
Queste sono di due tipi: eccrine e
ghiandole apocrine (sono state identificate
anche le apoeccrine, intermedie
sudoripare sul corpo. tra le due, presenti soprattutto
sulle ascelle). Sudiamo però
per stress o paura: l’effetto
è molto evidente su palme
delle mani, piante dei
GHIANDOLE ECCRINE piedi, ascelle, fronte.
Queste strutture producono un
sudore che resta inodore, utile
soprattutto per il raffreddamento.
Sono distribuite su tutto il corpo
(tranne che in pochissime zone,
come le labbra). La densità più
alta è su palme delle mani e piante
dei piedi. Ce ne sono molte anche
sulla fronte, e sul petto.

Ghiandole
eccrine

Ghiandole
apocrine

GHIANDOLE APOCRINE
Il loro sudore è più “grasso”, ricco di
sostanze di cui si nutrono i batteri.
Sono associate ai follicoli piliferi e
riversano il sudore alla loro base. Si
trovano solo in alcuni punti: ascelle,
zona dei genitali e dell’ano, attorno
ai capezzoli. Sono presenti nei
mammiferi per comunicare con
sostanze chimiche agli altri individui
informazioni sull’età e sul sesso di
chi emette l’odore. Nell’uomo sono
probabilmente un’eredità ancestrale.
Sono ghiandole apocrine modificate
quelle che producono il cerume.

400
Le ghiandole per cm sulle 2
PELLE
Qui sopra, una
sezione della
pelle, con le
GOMITOLO
Il sudore è
prodotto nella
parte avvolta a
PROFONDE
Le ghiandole
eccrine sono
inserite nel

palme delle mani; sulle


ghiandole “gomitolo” derma.
eccrine: riversano (glomerulo) e Attorno a esse si
il sudore portato sulla pelle trovano tessuto
cosce sono 80 al cm2. direttamente sulla
cute.
con un dotto
escretore.
adiposo e
capillari.

COMPOSIZIONE UTILITÀ PRODUZIONE ECCESSO


Il sudore è al 99% acqua. Sudare serve per Ogni giorno produciamo L’iperidrosi è l’eccessiva
Salata, visto che il resto è mantenere la temperatura in media circa due litri di produzione di sudore:
composto da sali minerali corporea costante: sudore, ma in estate congenita o causata da
come sodio e potassio, e l’evaporazione dell’acqua possiamo arrivare anche malattie. I rimedi? Dagli
sostanze di scarto del dalla pelle ha infatti un a 4 litri e se facciamo antitraspiranti alla
metabolismo (per effetto rinfrescante. attività fisica intensa rimozione delle
esempio tracce di urea e Quindi si suda di più perfino a 10-12 litri. ghiandole. C’è anche chi,
acido lattico). Il sudore di quando è caldo, o Pensiamo che i piedi, da in più, fa i conti con un
ascelle e genitali è invece quando produciamo soli, possono produrre odore pessimo: questa
ricco di sostanze come molto calore perché ci una tazza di sudore al condizione si chiama
proteine e lipidi. muoviamo. giorno. osmidrosi o bromidrosi.

Settembre 2018 Focus | 31


TRACCIA OLFATTIVA.
Un cane addestrato a
trovare tracce di persone
partendo dal loro odore.
Sopra, batteri delle ascelle
messi in coltura dal team
di Chris Callewaert.

A livello non
consapevole,
sentiamo i
“segnali”

AP Images/ANSA
dell’ansia
Federico II di Napoli, confermando che
sentono davvero la nostra paura. I ricer-
catori hanno passato un tampone sotto le
ascelle di persone in cui erano state pro-
vocate paura o felicità. I cani, dopo aver
fiutato il “sudore da paura”, avevano un
aumento del battito cardiaco e davano
segni di agitazione; i chemiosegnali del-
la felicità invece li hanno indotti ad ave-
re più contatti con le persone. Anche fra
umani però succede qualcosa di simile.
Lo ha scoperto Valentina Parma, della
Sissa di Trieste. Ha da poco dimostrato
che, quando dal dentista sudiamo fred-
do per l’ansia, il medico lo percepisce e
tende a essere contagiato dall’agitazione,
sbagliando di più. Hanno reagito proprio
così, infatti, studenti di odontoiatria
all’opera su manichini vestiti con T-shirt
SE A LORO PIACE...
che erano state indossate in momenti di Per queste farfalle Phalanta alcippe,
stress. «A livello consapevole è impossi- in Thailandia, queste scarpe intrise
Spl/AGF

bile distinguere l’odore di chi è tranquillo di sudore sono una fonte di minerali.
da quello degli agitati. Purtroppo possia-
mo fare poco per mascherare segnali chi-
mici del corpo e non credo che potremo di sudore: contengono di solito sali di batteri». Ma le ricerche puntano a darci
inventare un deodorante anti-ansia, a alluminio che funzionano come un tappo nuovi deodoranti: per esempio, mirati ai
meno di trovare la molecola “colpevole” sullo sbocco delle ghiandole. In chi è sen- meccanismi molecolari con cui i microbi
dell’aroma della paura», dice Parma. sibile, però, ciò può “ingolfarle” dando producono le pestifere esalazioni. Gavin
infiammazione, al primo accenno di gon- Thomas della University of York (Uk) ha
COME FUNZIONANO fiore o irritazione questo tipo di deodo- per esempio identificato una proteina
I DEODORANTI? ranti vanno quindi sospesi. Meglio non che i batteri usano per “inglobare” i com-
«Sono a base di sostanze che riducono abusare dei prodotti che promettono di posti del sudore. Senza contare che ci
crescita e attività dei batteri, quindi l’o- coprire l’odore a lungo: la prima regola è potrà essere il trapianto proposto dal
dore», risponde Celleno. «Gli antitraspi- lavarsi almeno una o due volte al giorno “Dottor Ascella”.
ranti invece diminuiscono la produzione le ascelle con un sapone, per ridurre i Elena Meli

32 | Focus Settembre 2018


Valentina
ha cambiato la sua foto profilo

Piace a 4.878 amici

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IL TUO SORRISO PARLA PER TE
Sapevi che i profili social che ricevono più like sono quelli
in cui sfoggi un sorriso bianco e smagliante? E non c’è
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consumare Daygum White, il chewing gum senza zucchero
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Tecnologia

Siamo saliti
a bordo di
uno dei più
sofisticati
elicotteri
del soccorso
alpino. Ecco
come lavorano
gli angeli delle

Un giorno con
montagne.

l’elisoccorso
IN SINTESI
Inquadra
la pagina con • Ogni giorno in
la app di Focus per Italia vengono
vedere un video a 360° effettuati
delle operazioni di
soccorso che vi raccontiamo
centinaia di
in queste pagine interventi di
SCARICA LA APP elisoccorso.
(INFO A PAGINA 7)
• L’equipaggio,
in genere
composto da 4
professionisti,
lavora su turni di
12 ore.
• Il costo medio
stimato di ogni
intervento è di
circa 140 euro
al minuto.

APPESI A UN FILO.
Un ferito viene issato su un
Airbus EC 145 T2, uno dei più
sofisticati elicotteri da
soccorso che operano in
Europa. La sua autonomia è
di 540 km (in condizioni
teoriche ottimali).

©HELI Tom Kika


EVIDENZIATORE VOLANTE.
Inquadra Uno dei tre elicotteri in servizio in Alto
la pagina con Adige. A differenza di quelli che
la app di Focus per operano in altre regioni, generalmente
osservare un modello 3D gialli, sono arancioni: è il colore più
dell’elicottero utilizzato visibile in qualsiasi situazione.
dall’elisoccorso con diverse
informazioni in più
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)

I segreti del Pelikan 1

IL ROTORE DI CODA. SETTE POSTI. IL VERRICELLO.


È uno dei componenti più pericolosi L’abitacolo può ospitare 4 membri di Fa scorrere, alla velocità di 80 cm
di un elicottero. Per evitare che “affetti” equipaggio (pilota, verricellista, medico e al secondo, un cavo d’acciaio di 90
qualcuno, è incapsulato. infermiere), 2 feriti e 1 guida alpina. metri. Può issare fino a 270 kg.

36 | Focus Settembre 2018


I 8
l carrello elettrico si muove senza il soccorso, ma critica per l’equipaggio,
rumore. In dieci secondi circa l’eli- soprattutto quando il terreno è in forte
cottero è fuori dall’hangar, pronto pendenza e pertanto le pale del rotore
al decollo. Il pilota sale a bordo e principale lo sfiorano pericolosamente.
inizia la procedura di avvio dei motori. Quando l’hovering non è possibile, come
milioni di euro.
Il tecnico completa il controllo esterno e in parete o in punti particolarmente im-
È il costo di un
verifica la presenza di infermiere soccor- pervi, si utilizza il verricello. Un braccio
elicottero attrezzato
ritore e medico rianimatore. Sale a bor- che esce dall’elicottero e srotola un cavo
per gli interventi di
do, dà l’ok e l’elisoccorso si alza in volo, d’acciaio lungo 90 metri. «È quello che ci
soccorso.
verso le montagne. permette di raggiungere davvero tutti»,
Sono passati meno di 4 minuti dall’arrivo spiega Giordano Senini, tecnico di elicot-
della richiesta di intervento. Altri 15 mi- tero, verricellista e guida alpina. «Il cavo
nuti e l’elicottero raggiunge un difficile essenziali per le missioni, come il con- sale e scende a 80 cm al secondo, aziona-
sentiero sulle Dolomiti, dove un escur- sumo di carburante o il baricentro del to da un motore elettrico. In emergenza,
sionista si è fratturato una caviglia. Il fe- velivolo. Parametri che, comunque, non una carica esplosiva (azionabile anche
rito viene immobilizzato, issato a bordo sono influenzati in modo considerevole dal pilota) fa partire un tranciacavo:
con il verricello e trasportato all’ospeda- dal secondo impegno della giornata: la è la situazione estrema, se l’elicottero
le di Bolzano. L’intervento di soccorso colazione. «È un momento di reale im- resta “agganciato”, mettendo a rischio
medico nel cosiddetto ambiente ostile, portanza operativa. Non soltanto perché pazienti ed equipaggio. Un joystick co-
dove non è possibile arrivare con mezzi il corpo ha bisogno di calorie; è il momen- manda risalita e brandeggio (quanto il
normali, dura pochi minuti in tutto. Ma to nel quale stabiliamo il miglior feeling verricello “esce” dal corpo dell’elicotte-
è stato possibile grazie a migliaia di ore di psicologico possibile tra i membri della ro), ma si tiene anche una mano sul cavo,
volo ed esercitazioni, alla professionalità squadra. Inoltre, riceviamo le informa- per monitorare corsa del cavo e oscilla-
di piloti e personale medico e all’impiego zioni del turno precedente ed eventuali zioni», ci mostra Senini. Oscillazioni che,
delle più moderne tecnologie aeronauti- consegne della giornata», dice Zulian. a volte, sono così forti da trasformare i
che. Siamo saliti a bordo di uno di questi Una riunione sul meteo, sulle condizio- soccorritori in… skipper. «Una micro-
gioielli tecnologici, seguendo la giornata ni dei versanti montuosi, sulla possibile vela può uscire da una tasca della barella
di una squadra di soccorso. Ecco il nostro frequenza di escursionisti e la revisione agganciata al verricello, per compensare
racconto. degli eventi del turno precedente, com- i movimenti in salita o discesa», afferma
pleta la fase di preparazione. Mentre il Senini.
ORE 5:15 - ALLA BASE. Il turno inizia alle tecnico controlla l’elicottero, il pilota
6:00 del mattino. Durata, 12 ore. Quaran- aggiorna l’equipaggio sulle direttive di ORE 6:00 - INIZIA IL TURNO. La prima
tacinque minuti prima del turno, però, sicurezza. «Spesso in montagna non è chiamata arriva dopo pochi secondi. La
tecnico, pilota, infermiere soccorritore e possibile atterrare. Per questo, l’elicot- Centrale Unica del 112 ordina di rag-
rianimatore sono già in sede. Per pesarsi. tero può “appoggiarsi” con la punta di giungere un maso, la tipica casa-azienda
«Il primo atto è… salire sulla bilancia», un pattino, o anche rimanere sospe- agricola altoatesina, sperduto: c’è una
spiega Mario Zulian, pilota di elisoccor- so a pochi centimetri da terra, mentre giovane donna a pochi mesi dal parto da
so. Va fatto con un apparecchio speciale, l’equipaggio scende per intervenire», trasportare in ospedale urgentemente.
che poi, in base al peso dell’equipaggio, spiega Zulian. Questa tecnica è chiama- Indirizzo e coordinate Gps sono subito
calcola correttamente diversi parametri ta hovering effetto suolo: essenziale per riferite al pilota: le informazioni sanita-
rie, invece, sono raccolte dall’infermiere
o dal medico rianimatore. «Il personale
A una velocità massima sanitario tende a condividerle il meno
possibile con i piloti», afferma Agostino
di 300 km/h, l’elisoccorso Li Calzi, comandante di elicotteri alla
Babcock, l’azienda britannica che forni-
giunge sul posto in 15 minuti sce mezzi e personale alla Heli di Bolzano,
l’associazioni provinciale che, insieme a
Aiut Alpine Dolomiti, garantisce l’eli-
soccorso altoatesino. «Il nostro lavoro
richiede concentrazione massima. E l’as-
setto mentale di un pilota non deve cam-
biare se l’intervento è per un alpinista,
un bambino, o un anziano da trasferire in
un altro ospedale: se non è strettamente
funzionale al servizio, non occorre che

PILOTA AUTOMATICO.
L’elisoccorso potrebbe anche
decollare, volare e atterrare con
Heli Tom Kika

istruzioni inserite sul computer di


bordo. Le operazioni di soccorso però
sono sempre gestite manualmente.
Inquadra
la pagina con
la app di Focus e
guarda una foto a 360°
dell’elicottero visto
dall’interno con tante notizie
e curiosità in più
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)

Heli Tom Kika


OSPEDALE VOLANTE

RIANIMAZIONE. Medico e
infermiere sono dotati di un kit di
primo soccorso all’avanguardia.
Oltre allo zaino con farmacia
In alta stagione, un elicottero d’emergenza (ampollario, nella foto
sopra) hanno a disposizione un
arriva a compiere 6 interventi sistema per la rianimazione
cardiopolmonare portatile che
di soccorso al giorno effettua le compressioni del
massaggio cardiaco.

il pilota sappia chi deve essere trasporta- vo sfruttando la velocità dell’elicottero. ma l’elicottero non può atterrare. Così, il
to e per quale ragione medica», conclude Completato il primo servizio, non c’è personale medico si cala con il verricello
Li Calzi. Tre minuti e mezzo e l’elicottero neppure il tempo di scendere. Bisogna e l’escursionista viene issato con il “pan-
si alza in volo con 4 persone: a bordo, c’è ripartire per raggiungere un laghetto al- nolino”, che non è quello che si potrebbe
spazio per accogliere uno o due feriti, più pino dove c’è una persona da soccorrere. pensare. «Chiamiamo così un’imbraga-
un’eventuale guida del Soccorso Alpino. Non si atterra, medico e infermiere sono tura semplice da indossare, che ci fa issa-
calati con il verricello. Rientrati alla base, re a bordo persone con lesioni moderate
UNO DOPO L’ALTRO. Pilota e verricelli- c’è il tempo del pranzo… preceduto dal a braccia o gambe. In situazioni più gravi,
sta siedono ai comandi: un sistema che rifornimento del carburante (l’elicotte- invece, come quando si recuperano scia-
ricorda, in piccolo, l’aspetto della plancia ro deve sempre avere la maggiore opera- tori finiti nei crepacci, si usa la barella
di un aereo di linea. Monitor lcd che pos- tività possibile) e il lavaggio esterno del Mariner, a “depressione”: avvolto il pa-
sono riprodurre mappe, orizzonte artifi- mezzo. Un fatto estetico? «Decisamente ziente e tolta l’aria, si trasforma in un gu-
ciale o un’immagine 3D di quello che si no», spiega Senini. «Ha una funzione scio rigido di protezione», spiega Simon
vede dai vetri. Il Pelikan 1, l’elicottero su operativa: devo essere certo che ogni pic- Schrott, infermiere soccorritore.
cui stiamo volando, infatti, potrebbe vo- cola ammaccatura in un punto sospetto
lare anche con visibilità zero, grazie alla deve essere riconducibile a un sasso, per E DI NOTTE? Il turno è finito, almeno a
sua strumentazione. Il pericolo maggio- escludere che sia, per esempio, una vite Bolzano. A Bressanone, il “gemello” Peli-
re non è il meteo (prevedibile e, quasi dell’elicottero. Tutto ciò si valuta meglio kan 2 prosegue per altre 4 ore, fino alle
sempre, aggirabile). «Il rischio è sempre con l’elicottero pulito». 22, senza problemi di oscurità: una re-
quello di agganciare un cavo teso tra i cente normativa permette infatti l’uso
versanti di una valle, o tra le case: visti SUI MONTI. Gli interventi si susseguono dei visori notturni, una volta utilizzabili
da sopra, sono praticamente invisibili», (nel 2017, l’elisoccorso altoatesino si è al- soltanto in ambiti militari. Sono amplifi-
spiega Zulian. A bordo, la cartografia di- zato in volo 3.304 volte, per oltre 120.000 catori delle frequenze luminose presen-
gitale integra anche il censimento della minuti: costo medio stimato, 140 € al mi- ti, infrarosso compreso. «Abbiamo la
quasi totalità di cavi, tralicci e piloni del- nuto), fino a poco prima delle 18. L’ultima cartografia 3D di tutti i luoghi che sorvo-
la zona: ma non va mai tralasciata l’osser- selettiva – come in gergo vengono dette liamo», afferma Li Calzi. «Ma ora è come
vazione visiva. E in ogni caso, il Pelikan 1 le chiamate di soccorso – della giornata se ci avessero acceso la luce in una stanza
ha due tranciacavi d’emergenza (sopra invia Pelikan 1 a recuperare un turista buia: una stanza che contiene persone da
e sotto la cabina) e speciali pattini “anti- su un sentiero: è caduto e ha una lesione salvare».
aggancio”, progettati per tagliare il ca- alla caviglia. Non può scendere a valle, Carlo Dagradi

38 | Focus Settembre 2018


Ambiente

LIBERIAMOCI
DELLA

PLASTICA Dalle “scope” oceaniche


ai batteri che la digeriscono,
ecco le 7 idee più brillanti
per eliminare un problema
che diventa sempre
più... soffocante.
A cura di Riccardo Oldani

S
epolti sotto 60 piramidi, grandi (e finiscono ogni anno negli oceani e da qui,
soprattutto pesanti) come quella sminuzzandosi in microparticelle, rag-
di Cheope: 335 milioni di tonnel- giungono gli organismi marini che le inge-
late prodotte e disseminate in riscono. È una “piccola quantità” rispetto a
tutto il mondo. È questa la quantità di pla- quella prodotta, ma è sufficiente a provo-
stica che ci invade ogni anno (5,8 milioni di care danni enormi. Che fare, allora?
tonnellate solo in Italia, dati del 2017). Ap- Innanzitutto dovremmo cambiare le no-
pena il 14% viene avviato al riciclo, il resto stre abitudini: usare meno plastica e rici-
Shutterstock / Joy iStyle

finisce nelle discariche o viene disperso clarla di più. Ma un aiuto può arrivare dal-
senza controllo. Stando ai dati dell’Unep, la tecnologia. In queste pagine troverete i
l’agenzia per la protezione dell’ambiente grafici che evidenziano il problema. E le 7
delle Nazioni Unite, 8 milioni di tonnellate strade più promettenti per risolverlo.

Settembre 2018 Focus | 41


2 Leggerne i colori
IN TUTTO
IL MONDO 1 “Scopa” marina
S ul fatto che Ocean Cleanup possa
funzionare, però, non tutti sono
Nel grafico qui sotto, la plastica prodotta
nei vari Paesi nel 2016 (a sinistra, in viola)
U no dei simboli dell’inquinamento
marino è l’isola di spazzatura
detta Pacific Trash Vortex, una sorta
d’accordo. C’è anche chi vorrebbe
evitare che la plastica raccolta finisca
nelle grandi discariche, soprattutto dei
e i settori in cui è utilizzata (a destra, in
giallo). Il totale è di 300 milioni di tonnellate.
di “zuppa” di rifiuti tra la California Paesi in via di sviluppo, per destinarla
e le Hawaii che contiene, secondo le invece al riciclo. Esistono già sistemi
2% Ex Urss 3% Agricoltura stime, 80mila tonnellate di frammenti in grado di riconoscere e separare
4% Giappone 4% Sport e Hobby plastici e si estende su un’area grande automaticamente diversi tipi di plastica
4% America Latina*
6% Elettronica 3 volte la Francia. Un inventore e dal resto dei rifiuti (carta, vetro, lattine,
7% Medio Oriente
e Africa imprenditore olandese, Boyan Slat, legno e metalli), come quelli usati dal
10% Trasporti
ritiene che metà di questo materiale gruppo Hera in Emilia-Romagna, basati
17% Asia** possa essere raccolto in 5 anni con un su lettori ottici capaci di distinguere
sistema di tubi galleggianti, al di sotto i materiali a seconda del loro colore
17% Altro dei quali pende una rete leggera e rigida, e di come riflettono la luce. Ogni tipo
che “pesca” a una profondità di qualche di plastica, infatti, è formato da un
18% Stati Uniti, decina di centimetri. I tubi, lunghi polimero differente, che a sua volta
Messico
e Canada circa 2 km, sono ancorati a una zavorra riflette le radiazioni luminose che lo
20% Edilizia
che li guida seguendo la corrente, e si colpiscono, visibili o nell’infrarosso,
comportano come un enorme rastrello. con una lunghezza e ampiezza d’onda
19% Europa La plastica verrebbe poi raccolta da caratteristiche, rendendo possibile la
navi d’appoggio. Il progetto si chiama selezione automatica di questi materiali
Ocean Cleanup, ha ricevuto 30 milioni a una velocità tripla rispetto a quella
di dollari di finanziamenti e quest’anno manuale usata un tempo. I risultati?
dovrebbe partirne la sperimentazione. Questi impianti trattano da 8 a 15
29% Cina 40% Packaging tonnellate di rifiuti ogni ora, contro le 5
Fonte: New Scientist

dei sistemi tradizionali.


* Escluso Messico
** Esclusi Cina
e Giappone
Fonte: National Geographic e New Scientist
4 Scomporla e ricomporla
3 Centrifugata
U na volta recuperata la plastica, rimane il problema di come riutilizzarla, visto
che finora quella riciclata non ha molti impieghi. Per realizzare i prodotti di

D opo essere stata recuperata, la


plastica deve di solito essere
separata nelle sue varie tipologie:
consumo, in genere i polimeri plastici vengono uniti a una vasta serie di additivi
che ne determinano colore, durezza, lavorabilità, resistenza all’usura. Per riciclare
i rifiuti, scomponendo le molecole della plastica fino a tornare ai polimeri di
Pet, polipropilene e altri polimeri partenza, servirebbero quindi processi in grado di eliminare tutti quegli additivi.
(v. scheda alla prossima pag.), che E non è semplice. Nemmeno il Pet (polietilentereftalato), il materiale di cui sono
seguono trattamenti diversi. Per farlo, fatte le bottiglie di acqua e bibite, si riesce a recuperare con un’efficienza elevata,
la società tedesca Flottweg ha ideato se non per produrre una fibra tessile usata nel tessuto di cui sono fatti i pile.
una speciale centrifuga chiamata La società olandese Ioniqa, spinoff dell’Università di Utrecht, però, ha messo a
Sorticanter: utilizza un fluido che ha punto un processo che, grazie a un liquido “magnetizzato”, riesce a rimuovere
un peso specifico intermedio tra quelli coloranti e additivi utilizzati nel Pet per riottenere il materiale puro. Tonnis
delle varie plastiche da separare. Quelle Houghoudt, fondatore dell’azienda, spiega: «Con il nostro processo possiamo
più pesanti, così, tendono ad affondare, utilizzare rifiuti di qualsiasi provenienza, incluso il polimero trasformato in fibra
mentre quelle più leggere vengono a tessile, oltre a quello delle bottiglie colorate. E possiamo ricavarne una plastica
galla. Grazie alla rotazione impressa che può essere impiegata anche per fare contenitori per alimenti». Ioniqa ha
dalla centrifuga, insomma, le diverse costruito un impianto funzionante vicino a Rotterdam, e nel 2019 lo affiancherà
plastiche vengono differenziate. Ed con un altro, ottenendo una capacità di riciclo di 10.000 tonnellate al giorno.
escono da questo processo industriale
asciutte, quindi più facili da lavorare.

Il Pacifico è una zuppa di rifiuti? Basta


pulirlo con un “rastrello” galleggiante
E POI FINISCE
IN MARE
La cartina mostra i principali flussi
della plastica nei mari. Circa un
quarto proviene dai grandi fiumi, di
cui 15 su 20 si trovano in Asia.

Quantità trasportata DALLA TERRA


dai fiumi, in migliaia Il 10% dei bacini
di tonnellate annue.
idrografici
1-13 immette il 90%
della plastica che
arriva in mare
14-28
attraverso i fiumi.

Più di 28

INGORGHI
Le correnti
oceaniche
intrappolano la
plastica all’interno
di “gorghi”, dove i
rifiuti si
accumulano.

Grammi di plastica per


chilometro quadrato

1 DOVE SI
CONCENTRA
1-100
Come risultato, in
alcune zone degli
100-1.000 oceani si formano
enormi “isole” di
Oltre 10.000 materiali plastici.
6 Produrla dalle erbacce
5 Da rifiuto a combustibile
U na strategia efficace è lo sviluppo di plastiche
biodegradabili e compostabili che, una volta gettate, si

U n’altra strada è trattare i rifiuti per ricavare oli da usare


come materia prima per realizzare altre plastiche, o
come combustibile per produrre energia. Lo fa BioCellection,
decompongano in altre sostanze non inquinanti, utilizzabili
anche per concimare il terreno. La più nota è Mater-Bi, messa
a punto e commercializzata a partire dagli anni Novanta da
una startup californiana che si ripropone di recuperare Novamont: si produce a partire da materie prime naturali
5 tonnellate al giorno di pellicole e sacchetti dispersi come amido di mais, grano e patate. Test condotti nelle
nell’oceano Pacifico e di convertirli in nuova plastica. La sabbie di arenili e sul fondo marino hanno rivelato che, se
startup ha messo a punto un processo con cui tratta questi viene disperso nell’ambiente, ha un comportamento simile a
rifiuti a oltre 140 °C e li scompone in molecole più semplici, quello della cellulosa, materiale considerato non inquinante,
riutilizzabili in combinazione con altre sostanze per produrre che si biodegrada a percentuali vicine o superiori all’80% in
per esempio poliammide, cioè nylon. BioCellection ha avviato meno di un anno. Insieme con Versalis (società del gruppo
un impianto pilota per testare la sua soluzione, ora a un livello Eni), Novamont ha ora creato una joint-venture, Matrìca,
di sviluppo molto avanzato. La commercializzazione dei suoi che ottiene un materiale biodegradabile ma a partire da
prodotti è prevista per il 2019. piante come il cardo, coltivabile in terreni incolti o marginali:
un tipo di produzione che permette di servirsi di risorse
altrimenti inutilizzate, e non interferisce con l’agricoltura.

SEMPRE Altro
Edilizia

IN AUMENTO
Da quando è stata inventata, la plastica si è diffusa in
Macchinari industriali
Trasporti
Settore elettrico
modo inesorabile, come mostra questo grafico in cui Tessile
sono rappresentati con colori diversi i vari usi di questo Prodotti di consumo
materiale. Gli unici cali si sono verificati con le principali
Imballaggi
crisi economiche globali, come quella del petrolio negli
anni ’70 e quella del 2008. Oggi la produzione mondiale
è di oltre 300 milioni di tonnellate all’anno.

1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010 2015

IMPARIAMO A DISTINGUERLA
Oltre alla tecnologia, l’arma migliore che abbiamo per combattere
l’invasione della plastica è riciclarla. Anche perché questo ci aiuta a
prendere consapevolezza del problema, e a usarne di meno.

Facilità di
riciclaggio per
tipologia

Facile

Gestibile PET HDPE PVC LDPE


Polietilene tereftalato Polietilene ad alta densità Cloruro di polivinile Polietilene a bassa densità
Si trova in bottiglie, Anche questo facile da Storicamente noto come Varietà di polietilene usata
Difficile
pellicole, contenitori per trattare, si usa per giocattoli, materiale per i dischi per sacchetti, pellicole,
Molto usi alimentari, tessuti. arredamento, sacchetti di musicali (“di vinile” appunto) imballaggi (come quelli per
Difficile È il tipo di plastica più plastica, tubi, serbatoi e è oggi usato per tubi, carte tenere insieme le lattine a
facile da riciclare. componenti industriali. di credito, abbigliamento... gruppi di 6), contenitori.
Illustrazioni Stefano Carrara

% Percentuale

11% 14% 5% 20%


dei rifiuti di
plastica in
tutto il pianeta
nel 2015

44 | Focus Settembre 2018


Seabin Project
7 E c’è chi se la mangia
M a la soluzione finale potrebbe essere... mangiarsela. A farlo potrebbero
essere alcuni batteri in grado di scomporre i polimeri e digerirli. La ricerca in
questo settore ha preso il via nel 2016, quando un gruppo di scienziati giapponesi
ha scoperto, in un centro per il riciclo di bottiglie in plastica nella città di Sakai,
un batterio sconosciuto, battezzato Ideonella sakaiensis, in grado di “digerire” il
Pet in tempi rapidissimi. Ora si sta cercando di capire come funziona la molecola
prodotta dall’Ideonella e che rende possibile questo processo. Ne è stato ricostruito
il modello in 3D da alcuni ricercatori dell’università britannica di Portsmouth, che
vorrebbero avviarne la produzione e adattarlo ad altre materie plastiche.
Più di recente si è scoperto che anche un bruco, la larva della Galleria mellonella,
la tarma della cera, è in grado di mangiare e digerire il polietilene, la plastica dei
vecchi sacchetti della spesa. Ad accorgersene è stata una ricercatrice italiana,
Federica Bertocchini, che lavora all’Istituto di biomedicina della Cantabria, a
Santander, in Spagna, e che ora sta analizzando le reazioni chimiche alla base del RISUCCHIAMOLA!
processo. Non ci resta che augurare alle sue creature... buon appetito!
NEI PORTI ITALIANI. Ogni giorno
finiscono nel Mediterraneo 90
tonnellate di plastica che,
5 anni
decomponendosi in piccoli
35 anni frammenti, vengono ingerite dai pesci
20 anni e rischiano di finire sulle nostre
13 anni tavole. La soluzione? Potrebbe
essere una flotta di “cestini”
8 anni galleggianti detti Seabin, pronti a
5 anni
3 anni
QUANTO DURA
Il grafico mostra, in media, per quanto tempo
entrare nei nostri porti. Ancorati a un
pontile a pelo dell’acqua, sfruttano il
moto naturale delle correnti e dei
meno di 6 mesi vengono usate le materie plastiche in vari settori venti per risucchiare al loro interno
Fonte: Roland Geyer, University of California (i colori sono gli stessi del grafico a sinistra) – grazie anche a una pompa capace
Santa Barbara, e National Geographic
prima di essere buttate via. Poi, se non sono di trattare 25mila litri l’ora – 1,5 kg di
smaltite o bruciate, si riversano nell’ambiente, microdetriti al giorno, comprese le
dove possono restare in circolo per secoli. plastiche da 2 a 5 millimetri di
diametro. Questo materiale può, poi,

La ricerca si concentra sui essere riciclato e riutilizzato.


Ideati dagli australiani Pete Ceglinski

batteri capaci di degradare i


e Andrew Torton (foto), i Seabin sono
stati sviluppati da Volvo Car Italia, in

polimeri che la compongono


partnership con Lifegate. A
settembre saranno istallati in 3 porti
italiani: Marina di Cattolica (Rn),
Marina di Varazze (Sv) e Venezia
Certosa Marina (Ve).
GUERRA TOTALE. E questo è solo
uno degli impegni che ha messo in
campo la casa automobilistica
svedese Volvo. A cominciare dalle
sue sedi: le plastiche monouso sono
state eliminate negli uffici, nelle
mense e negli eventi, portando alla
sostituzione di oltre 20 milioni di
PP PS ALTRO articoli – tra posate, bicchieri e
Polipropilene Polistirene contenitori – con alternative più
Questo materiale, più Si trova nei contenitori per le Il resto include le sostenibili o biodegradabili.
difficile da riciclare, è usato uova, o altri usi alimentari, applicazioni più disparate, Per finire, presto sarà lanciata la
per cannucce, pannolini, nei bicchieri, in molti tessuti dai collant alle tende (in regata Volvo Ocean Race 2018-2019,
contenitori, tessuti. E i elastici, nelle grucce e negli nylon), ai cd, contenitori in cui le barche saranno equipaggiate
tappi delle bottiglie in Pet. scafi delle barche. per medicinali e biberon. con sensori per analizzare e

19% 6% 25%
raccogliere dati sull’inquinamento
delle acque marine, compresi i livelli
di microplastiche. C.Z.

Settembre 2018 Focus | 45


Vita digitale

FUORI LE IDEE.
Sergey Brin
(a sinistra)
e Larry Page
(a destra), i fondatori
di Google, in una
“riunione” con Eric
Schmidt, per anni
amministratore
delegato di Google.

La nascita
46 | Focus Settembre 2018
Vent’anni fa due studenti
idearono un nuovo
motore di ricerca.
Lo volevano vendere
per poi laurearsi, ma...

I
l 4 settembre saranno 20 anni da quando Larry Page e Sergey Brin
fondarono Google, la società nata dall’intuizione di un motore
di ricerca per orientarsi sul World Wide Web, e oggi diventata la
seconda azienda di maggior valore al mondo, con attività in sva-
riati campi (v. infografica nelle prossime pagine). Ma come è nato il
motore di ricerca più famoso e remunerativo del pianeta, che oggi
ha un valore di oltre cento miliardi di euro? E come si è evoluto nel
corso degli anni, fino a diventare quello che è oggi?

VENDERE E STUDIARE. La prima sorpresa è che Page e Brin, all’ini-


zio, non avevano in mente di mettersi in affari. Nel gennaio del 1997,
i due avevano già da un paio d’anni l’embrione di quello che sarebbe
diventato Google, ma volevano entrambi seguire le orme paterne,
laureandosi a Stanford e facendo carriera all’università. Così pen-
sarono di vendere la tecnologia che avevano sviluppato a una delle
società che all’epoca permettevano di eseguire ricerche sul Web, e
cioè Yahoo!, AltaVista ed Excite. L’unico disposto a incontrarli, però,
fu George Bell, un manager che veniva dall’editoria ed era a capo di
Excite. Page, che aveva il pallino degli affari, stimò un prezzo di ven-
dita pari a 1,6 milioni di dollari, comprensivo di una consulenza per
7 mesi in modo da mettere a punto il software prima di tornare a
dedicarsi agli studi; ma l’intermediario e investitore Vinod Khosla
suggerì di abbassare le pretese a 750mila dollari.
A quel punto Page e Brin incontrarono Bell per dimostrargli quanto
fosse avanzata la loro “invenzione”. Su due computer, l’uno a fianco
dell’altro, vennero testati il motore di ricerca dei due studenti, allo-
ra 24enni, e quello di Excite: una volta inserita la parola “Internet”,
quest’ultimo diede come risultato pagine web in cinese su cui appa-
riva anche la parola inglese “Internet”, mentre quello di Page e Brin
mostrò delle pagine in cui si spiegava come utilizzare un browser per
la navigazione sul Web. Bell rimase a bocca aperta. Ma come avevano
fatto due ragazzini a battere le decine di ingegneri esperti di uno dei
motori di ricerca più famosi al mondo?

INSEPARABILI. Fin da quando l’americano Larry Page, pochi mesi


David Strick/Redux

prima di iscriversi a Stanford nel 1995, aveva conosciuto il russo na-


turalizzato Sergey Brin, che era la sua guida per una visita turistica a
San Francisco, i due, pur non piacendosi immediatamente, aveva-

di
Continua a pag. 50

Settembre 2018 Focus | 47


Prossima fermata...
Tra geniali intuizioni, 02
test e fallimenti, le
tappe che ha seguito
GOOGLE MAPS Chi non usa le mappe
di Google per muoversi da un luogo a un
altro o trovare un ristorante, un hotel, un

il motore di ricerca museo? Il programma è però opera di GOOGLE EARTH Quando,


Where 2 Technologies, comprata nel nel 2005, Google ha reso
pubblico questo servizio web

più diffuso al mondo 01


2004, un anno prima del lancio da parte
di Google. che ricrea la Terra usando
immagini satellitari, il mondo

per affermarsi sono


è letteralmente impazzito.
Ma il programma esisteva dal
2001, sviluppato dalla società

molte. Ecco le più


Keyhole, acquistata nel 2004.
GOOGLE SEARCH

emblematiche.
La fortuna di Google
è nata con il suo
motore di ricerca. ANDROID
Lanciato il 15 Il sistema operativo
settembre 1997, per smartphone più
www.google.com usato al mondo è
è il sito più visitato stato creato nel 2003
ADWORDS da Andy Rubin, Rich
al mondo con oltre È il motore degli
4 miliardi di utenti Miner, Nick Sears e
affari di Google, Chris White. Google
unici al giorno. perché dal 2000 l’ha comprato nel
permette di inserire 2005 e reso la punta
pubblicità nei di diamante della sua
risultati delle strategia mobile. Nel
ricerche. 2017 lo usavano oltre
Insieme ad AdSense 2 miliardi di persone.
(banner pubblicitari) GOOGLE
ha generato una TRANSLATE
fortuna. Permette dal 2006
di effettuare
traduzioni tra due
PRODOTTI E SERVIZI lingue. Oggi ne
conta oltre 100 e

01
In origine c’era solo Google traduce mediante
Search, ovvero il motore di ricerca. l’uso di reti neurali.
Poi col tempo Google è diventato
sinonimo di molti altri prodotti, che
hanno permesso a Page e Brin di
allargare a dismisura il proprio GMAIL È il servizio di posta
bacino d’utenza, diventando attivo dal 2004. Offerto
miliardari. Ecco una selezione tra le gratuitamente, si sostiene
decine di prodotti e servizi offerti. grazie alla pubblicità mirata
sugli utenti, le cui mail vengono
analizzate da software per
carpirne gli interessi.
ACQUISIZIONI

02
Per espandersi e diventare una
corporation, ogni azienda ha
bisogno di acquisire i “pesci
piccoli”, comprando società che
potrebbero diventare rivali o in
grado di fornire tecnologie utili alla
causa. Molti non lo sanno, ma
diversi servizi di Google sono stati
comprati. Questi i principali.

FALLIMENTI GOOGLE VIDEO

03
Dicono che non ci sia niente di Nel 2005, un anno
meglio che imparare dai propri prima di acquistare
errori. Ma Google, in 20 anni, di YouTube, Google ha
errori ne ha fatti parecchi: circa il lanciato il proprio
30% di prodotti e servizi lanciati servizio di
sono stati cancellati e finiti presto condivisione dei
nel dimenticatoio. A volte sono video. Una volta
arrivati troppo presto, a volte non ANSWERS Dal 2002 operata
erano all’altezza della concorrenza. al 2006 ha funzionato l’acquisizione, però,
questo sistema in cui il prodotto è
gli utenti ponevano sopravvissuto solo
una domanda a un altri tre anni.
NEL FUTURO gruppo di ricercatori e
offrivano un

04
Da semplice motore di ricerca, compenso per la
Google è diventato una società che risposta migliore.
vuole cambiare il mondo. La gratuità di servizi

03
Oggi è parte di un’azienda più concorrenti come
grande, Alphabet, che nel tentativo Yahoo! Answers ha
di plasmare il futuro spazia nei fatto fallire il progetto.
campi più disparati: medicina,
trasporti, intelligenza artificiale,
interfacce e altro ancora.

1997 2003
48 | Focus Settembre 2018
WAZE Oltre 100 milioni di persone nel GOOGLE DUPLEX Il linguaggio naturale è l’ultima
mondo usano questa app di navigazione frontiera della ricerca applicata alle conversazioni. Duplex
stradale, basata sui dati (di traffico, è un software che permetterà di chiedere a Google di
percorsi ecc.) forniti dagli utenti. prenotare un ristorante o un parrucchiere (v. articolo pag.
Google ha comprato nel 2013 la società 136): ci penserà il programma a effettuare la chiamata.
Waze Mobile, fondata in Israele nel 2008.

GOOGLE GLASS
Quando Google
ha svelato i suoi
occhiali a realtà
DOUBLECLICK Fondata nel 1996 e aumentata il Web
acquisita nel 2008 per 3,1 miliardi di è impazzito. Ma le
dollari, questa società crea software e vendite a partire dal NEST LABS 3,2 miliardi
servizi per tracciare quali siti visitiamo, 2013 hanno sancito di dollari sono stati
profilare i nostri gusti e venderli alle il fallimento del giudicati un prezzo
aziende di marketing e pubblicità. prodotto, sostituito troppo alto quando
Pratica che ha causato non poche poi da un modello Google ha comprato nel
controversie. per uso aziendale. 2014 questa società che
produce un termostato
smart (oltre a rilevatori di
fumo, telecamere ecc.).
YOUTUBE Sono stati
Chad Hurley, Steve
Chen e Jawed Karim,
tre ex impiegati di SIDEWALK LABS
PayPal, a creare nel Si propone di
2005 il servizio di innovare
condivisione video più l’urbanizzazione
famoso al mondo, delle città grazie
venduto a Google nel all’uso delle nuove
2006 per 1,65 miliardi tecnologie. Il primo
di dollari. Si stima che progetto è previsto
il fatturato oggi sia di GOOGLE DAYDREAM a Toronto, dove
15 miliardi. Piattaforma software per un’ampia area
PROJECT SOLI la realtà virtuale lanciata portuale sarà
GOOGLE HEALTH Come sarebbe il nel 2016 per supportare i riconvertita in un
Dal 2008 al 2011, mondo se si telefoni basati sul test per una città
IGOOGLE È durato del futuro.
Google ha provato a otto anni potesse interagire sistema Android.
lanciare la cartella (2005-2013) questo con gli oggetti Google ha lanciato anche
sanitaria digitale: si servizio che compiendo gesti il visore per telefoni
potevano inserire permetteva di naturali a mezz’aria? DayDream, erede di
prescrizioni personalizzare la Questo progetto Cardboard realizzato in
mediche, condizioni propria homepage intende usare onde cartone.
cliniche, esiti di sul Web con posta elettromagnetiche
esami eccetera. Il elettronica, news, per riconoscere
servizio, seppure su oroscopo, come muoviamo le
adesione, ha quotazioni di Borsa mani, interpretando
destato controversie e tanti servizi i relativi comandi.
relative alla privacy. rintracciati online.

BUZZ CALICO La
Per contrastare Facebook è stato lanciato GOOGLE ASSISTANT
GOOGLE PAY Dal 2015 Google Lanciato nel 2016 e basato società, fondata
questo social e strumento di microblogging nel 2013 e
dentro il servizio Gmail. L’esperimento però offre questo servizio di sull’intelligenza artificiale,
pagamento contactless che permette di attivare acquisita nel 2015,
è durato pochissimo, dal febbraio 2010 al studia
dicembre 2011. Poi è stato sostituito da permette di fare acquisti usando un’interazione vocale in
lo smartphone, su cui sono linguaggio naturale con lo l’invecchiamento
Google Plus. umano e si
caricati i dati della carta di smartphone e apparecchi
credito. In Italia non è ancora come altoparlanti smart per propone di
arrivato. chiedere informazioni meteo, arrestare tale
inviare email, impartire processo,
comandi. impedendo lo
CHROME Questo DRIVE È l’hard disk sviluppo delle
browser gratuito è virtuale per salvare i patologie legate
sul mercato dal nostri file sul cloud all’età avanzata.
2008. Pochi sanno e condividerli Finora sono stati
che l’accesso al inviando un link. Il VERB SURGICAL Se in investiti nella
programma servizio, disponibile sala operatoria molti errori ricerca 1,5 miliardi
permette di dal 2012, offre sono dovuti all’uomo, di dollari.
archiviare meglio i gratuitamente 15 meglio affidarsi ai robot: è
dati sulla GB di spazio, ma l’idea di questa società
navigazione online anche pacchetti più formata da Google con
ma anche di far ampi di storage a DEEPMIND L’ultimo Johnson&Johnson:
sapere a Google pagamento. risultato dell’intelligenza l’ambizione è quella di
dove bazzichiamo artificiale targata portare sul mercato entro
sul Web. DeepMind è stato riuscire il 2020 un robot in grado
a battere degli umani a di operare grazie
WAYMO Google ha iniziato a testare Quake 3, videogame all’intelligenza artificiale.
veicoli a guida autonoma fin dal 2009. sparatutto. Ma la società
Dirige le operazioni questa società, che inglese acquisita da

04
ha annunciato entro fine anno il lancio di Google punta a renderla
servizi di trasporto a guida autonoma in più performante
molte città Usa. dell’uomo in ogni campo.

2008 2013 2018


A MOUNTAIN VIEW.
A destra, Sergey Brin e Larry
Page nel 2004. Sotto, la
prima sede di Google: un
garage alla periferia di Menlo
Park affittato per 1.700 $
al mese. Più sotto, il loro
primo ufficio. In basso,
un’altra immagine
nella sede di Mountain View,
in California.

Getty Images

Associated

Segue da pag. 47
no capito di avere la medesima passione diversa: se i link che in una pagina web
per l’informatica, e avevano iniziato a rimandavano a un’altra si potevano pa-
frequentarsi, fino a diventare indivisi- ragonare alle citazioni della bibliografia
bili, tanto che la gente si riferiva a loro nei libri, le pagine più citate (attraverso i
come “LarryeSergey”. Era stato Page, link) dovevano essere le più importanti.
mentre entrambi bazzicavano il Gates Con l’aiuto di Brin, che era un genio nella
Computer Science Building, edificio di raccolta di dati, creò un software in grado
ricerca sponsorizzato dal milionario di scandagliare il Web per ricavare i link
Bill “Microsoft” Gates, a intuire che non presenti nelle pagine html.
esisteva ancora un modo affidabile per
Reuters/Contrasto

districarsi in quel World Wide Web che A STRASCICO. Il loro primo motore di
dal 1993, dopo essere stato utilizzato in ricerca faceva proprio questo, e perciò
centri di ricerca e università, era divenu- fu chiamato BackRub, perché faceva una
to pubblico, diffondendosi in modo espo- specie di “pesca a strascico di link a ritro-
nenziale. AltaVista, Yahoo! ed Excite – il so”, mentre l’algoritmo che organizzava
primo fondato da studenti di Palo Alto, il la classifica tra le pagine e consentiva di
secondo e il terzo da alunni di Stanford trovare quella più appropriata alla ri-
– attiravano molto traffico sulla loro chiesta fu battezzato PageRank: anche
“home page”, strutturata come un porta- se tutti pensavano che “Page” si riferisse
le suddiviso in categorie, ma lasciavano a al termine inglese di “pagina”, Larry con
desiderare quanto a risultati. un vezzo d’orgoglio aveva usato il proprio
Il funzionamento di questi motori di cognome. Per fare ricerca su tutto que-
ricerca era basato su 4 passaggi: un pro- sto, però, bisognava archiviare il numero
gramma esplorava il Web, poi indicizza- più ampio possibile di pagine web (con
va i contenuti individuando le parole uti- relativi link), così Page si recò dal suo
lizzate, quindi – basandosi sulla richiesta mentore Terry Winograd, docente di in-
dell’utente – trovava negli indici archi- formatica alla Stanford University, e gli
viati quelli più rispondenti alla ricerca, disse che voleva scaricare sul suo Pc tut-
e infine proponeva una lista di risultati. to il Web: “Ce la farò in una settimana”,
Il processo era laborioso ma impreciso, esclamò; ma in realtà ci sarebbero voluti
perché se la parola ricercata appariva anni (e centinaia di computer).
molte volte in una stessa pagina web, In ogni caso, nel giro di un anno, la fetta di
questa balzava automaticamente in cima Web archiviata nei server che Page e Brin
ai risultati, anche se non era pertinente. avevano sistemato in mobiletti costruiti
Corbis/Getty Images

Il problema non era dunque trovare le col Lego era sufficiente a far funzionare
pagine, ma metterle in ordine di impor- BackRub: inserivi una parola e ottenevi
tanza. Larry Page, che cercava uno spun- una classifica di pagine, in base alla per-
to per la sua tesi di laurea, ebbe un’idea tinenza. Il motore era molto intelligen-

50 | Focus Settembre 2018


“Google” PROTAGONISTI

viene da TOP 8. Chissà cosa farebbero oggi Larry Page e


Sergey Brin se non si fossero conosciuti all’Università
di Stanford. Di sicuro, senza di loro Google non

“googol”:
esisterebbe. Ma i fondatori non sono gli unici
protagonisti di 20 anni di vita dell’azienda. Ecco le
persone che ne hanno segnato la storia.

un numero LARRY PAGE Americano,


45 anni, è l’inventore di
PageRank, l’algoritmo del

enorme
motore di ricerca più
famoso del mondo. È
amministratore delegato
di Alphabet, la società che
controlla la galassia
Google.

zeppi di argomenti, ma anche di banner


SERGEY BRIN Russo
che fruttavano guadagni. trapiantato negli Usa, 45
La versione di Bell è differente: Page non anni, è presidente di
Alphabet. È lui l’esperto di
solo voleva vendere, ma pretendeva che ricerca di dati su Internet,
fondamentale per
Excite azzerasse la propria tecnologia catalogare le pagine web
e la sostituisse con quella di BackRub. con la prima versione di
Google.
Un’ipotesi inaccettabile, anche perché
secondo il manager la differenza nei ri-
PAUL BUCHHEIT Creatore
sultati delle ricerche di BackRub non era del programma di posta
nettamente migliore di quella di Excite. Gmail, 40 anni, ha inventato
nel 2000 il motto “Non
essere cattivo”, che per anni
ha definito il codice di
GOOGOL. Di fatto, Page e Brin se ne an- condotta di Google verso gli
te, perché contestualizzava i risultati: se darono con la coda tra le gambe. Nessuno utenti. Cambiato poi in
“Fa’ la cosa giusta”.
cercavi “Bill Clinton”, e il nome del presi- voleva comprare, se non a prezzo strac-
dente era usato molte volte per creare un ciato, la loro invenzione, né appariva in-
RAJEEV MOTWANI
link al sito della Casa Bianca, il sito stes- teressato ai motori di ricerca, perché Professore di informatica
so balzava in cima alla classifica, anche nessuno sapeva come monetizzare a Stanford (1962-2009) è
stato il docente più attivo,
se non includeva il nome del presidente un’attività del genere. Quasi costretti dal insieme al collega Terry
Winograd (72 anni),
americano. successo che BackRub aveva avuto in po- nel mettere a punto
chi mesi tra i ricercatori di Stanford, PageRank insieme agli
studenti Page e Brin.
IL SORPASSO. BackRub, analizzando e dove il motore funzionava a pieno regi-
raccogliendo link, diventava più efficace me, cercarono un nuovo nome, e dopo
ANDY BECHTOLSHEIM
a mano a mano che il Web si espandeva aver scartato The Whatbox (assomiglia- Per fiorire, ogni startup ha
e i link aumentavano di numero, a diffe- va troppo a “wetbox”, termine slang per i bisogno di investitori.
Bechtolsheim, 62 anni,
renza dei concorrenti che arrancavano. genitali femminili) coniarono Google, cofondatore nel 1982 di
Sun Microsystems, è stato
Eppure Page e Brin, che avevano capito traslitterazione errata di “googol”, che il primo a credere in
come la loro ricerca iniziata per scopi identifica il numero 1 seguito da 100 zeri. Google, investendo
100mila dollari nel 1998.
accademici potesse trasformarsi in busi- Il loro motore d’altronde voleva scanda-
ness, continuavano a non voler mettersi gliare una quantità enorme di indirizzi
SUSAN WOJCICKI Oggi
in affari. Erano interessati a tornare ai web e metterli in ordine di importanza. amministratore delegato di
propri studi, anche se magari non prima Convinti che nessun altro avrebbe potu- YouTube, figlia di un
professore di Stanford, Susan,
di aver guadagnato qualche milione ven- to trasformare in idea imprenditoriale la 50 anni, ha affittato nel ’98 il
suo garage a Menlo Park a
dendo la tecnologia a una grande società. loro ricerca, Page e Brin si convinsero a Page e Brin per metterci i
Quando nel 1997 George Bell vide il fare da sé: crearono una pagina web pub- primi uffici di Google.
L’affitto? 1.700 dollari al mese.
proprio motore, Excite, stracciato da blica del motore e il 4 settembre 1998
BackRub, ci rimase male, come testimo- fondarono Google. Ci erano riusciti gra-
MARISSA MAYER 43 anni, è
niò poi Scott Hassan, primo programma- zie a 100mila dollari investiti dal creatore stata la prima donna ingegnere
tore di BackRub e tra i primi dipendenti di Sun Microsystems, Andy Bechtolsheim, informatico assunta da
Google. Dopo 13 anni nella
di Page e Brin. Anziché pensare di acqui- che invitato da Vinod Khosla diede loro società è diventata
amministratore delegato
starlo e inglobarlo, infatti, Bell rifiutò un appuntamento e in 15 minuti staccò un di Yahoo!, dove in 5 anni
l’offerta di vendita. Sul motivo per cui lo assegno, prima di sfrecciare via in ufficio ha guadagnato 239 milioni
di dollari.
fece ci sono opinioni contrastanti. Secon- con la sua Porsche. Page e Brin andarono
do Hassan, Bell sosteneva che BackRub a festeggiare con un panino da King Bur-
ERIC SCHMIDT 63 anni, è
offriva una risposta troppo efficace, per ger, poi aprirono un conto in banca e de- stato amministratore delegato di
cui gli utenti avrebbero lasciato subito positarono il primo investimento. A di- Google dal 2001 al 2011 e poi
nel board di Alphabet. Per larga
il motore di ricerca, danneggiando la stanza di 20 anni, l’azienda vale 132,1 parte del suo mandato è stato
pagato 1 dollaro e compensato
raccolta pubblicitaria. All’epoca, infatti, miliardi di dollari. E chissà se George Bell, con bonus e azioni. Nel 2017 il
nessuno aveva ancora capito come rica- dopo il gran rifiuto, è più riuscito a dormi- suo patrimonio netto era di 11,1
miliardi di dollari.
vare utili da un motore di ricerca e i por- re serenamente.
tali funzionavano come grandi cataloghi Marco Consoli

Settembre 2018 Focus | 51


Ambiente
Dagli insetti-lampadina ai
volatili iridescenti. Ecco
i meccanismi con cui si può...
brillare. Creando spettacoli
con veri effetti speciali.
A cura di Giovanna Camardo
Se la natura
risplende

MINI FUOCHI D’ARTIFICIO.


Queste piante, Paepalanthus chiquitensis,
paiono luminose grazie a un effetto dato
Marcio Cabral/Biosphoto/Agf

dal sole al tramonto sui fiori. Le ha


fotografate Marcio Cabral nel Parco
nazionale Chapada dos Veadeiros in
Brasile: poi, ha solo intensificato i
contrasti. Alla notte, ottiene effetti simili
illuminandole con un flash.
Alcuni pesci
degli abissi
“pescano”
con esche
lucenti
Getty Images

LA NOTTE DELLE LUCI VIVENTI.


Meglio non fidarsi di una luce nelle tenebre, almeno
se sei un insetto delle savane del Brasile. Lo
spettrale bagliore verde è infatti prodotto dalle larve
di un coleottero, Pyrophorus nyctophanus, sulle
pareti di un termitaio. Con la loro bioluminescenza
attirano le prede: termiti e altri insetti.

54 | Focus Settembre 2018


Shutterstock
In un
concorso di
IL PIÙ BELLO DEL REAME. bellezza aviario, un
Ha un nome più che meritato, probabile vincitore
questo uccello del Centro sarebbe il quetzal
America: quetzal splendente. Il splendente: guarda la gallery,
maschio, qui sopra, ha un con tante notizie in più
piumaggio verde iridescente, SCARICA LA APP
con petto rosso e lunghe (INFO A PAGINA 7)
piume a creare una
spettacolare coda. Il suo verde
metallico è adatto a
“mimetizzarsi” nel brillante
fogliame bagnato delle umide
foreste di montagna dove vive.

BAGLIORI SUL FONDO.


I ceriantari sono “cugini” degli anemoni e vivono
in un tubo fibroso, infilato nel fondale. Questo è
un Cerianthus filiformis: ha due corone di
Getty Images

tentacoli con cui afferra e ingerisce ciò che gli


arriva vicino. I tentacoli sono fluorescenti:
illuminati con luce UV, emettono un bagliore.

Settembre 2018 Focus | 55


Inquadra
la pagina con
la app di Focus per
GUARDA COME CAMBIO. vedere il video degli
Coi suoi 8 cm, il Buthus occitanus è il più scorpioni fluorescenti,
grande scorpione europeo (c’è anche in Africa illuminati con luce
e Medio Oriente). Con una luce UV, la cuticola ultravioletta
che riveste il corpo appare fluorescente. SCARICA LA APP
L’emissione di luce è dovuta a due proteine. (INFO A PAGINA 7)

CERA DA MUSEO.
Biosphoto/Agf

La ninfa, ovvero lo stadio


giovanile, di un insetto
dell’ordine dei Fulgoroidea,
in Guiana Francese. La
coda iridescente è fatta di

Gli scorpioni sono fluorescenti, ma


filamenti di cera, che
ricordano un fascio di fibre
ottiche, secreti

non si sa perché. Forse è un avviso


dall’addome. Serve per
distrarre i predatori, o
come aiuto per planare,

luminoso: «Ehi, sono pericoloso»


saltando tra le piante.

56 | Focus Settembre 2018


Biosphoto/Agf

COSÌ SI ILLUMINANO D’IMMENSO

MECCANISMI. Gli splendori di queste pagine hanno alla base meccanismi diversi. Innanzitutto, c’è la bioluminescenza di
lucciole e altri insetti (per esempio i coleotteri nelle pagg. precedenti), ma anche vari batteri e organismi marini: questi animali
sono vere “biolampadine”, grazie a composti e reazioni chimiche in cui viene prodotta luce. Fare luce serve, per esempio, ad
attirare partner o prede. Diverso fenomeno è la fluorescenza di animali come scorpioni (a sinistra), coralli e anemoni, alcuni
pesci. Se colpiti dalla luce, la riemettono in una diversa lunghezza d’onda: in pratica, di un altro colore. Per esempio, sotto una
lampada a ultravioletti danno un bagliore verde. L’effetto è dato sempre da molecole organiche, “eccitate” dai fotoni. Poi c’è
l’iridescenza di uccelli come il quetzal splendente (alle pagg. precedenti). È dovuta a nanostrutture nelle piume che “deviano”
la luce – comportandosi un po’ come un prisma – ottenendo tinte che cambiano sfumatura con l’angolo di osservazione o
l’illuminazione. Il verde metallico del quetzal è dato da strati di “microcapsule” di melanina piene d’aria.

Settembre 2018 Focus | 57


Scienza

SEMBRA
ASSURDO.
Casi come quelli
illustrati in
questo servizio
a volte sono
accaduti. Li
hanno raccolti

Che
(o ipotizzati)
Cody Cassidy e
Paul Doherty nel
libro And then
you are dead,
da poco uscito

succede
negli Usa.

se...
A cura di Elisa Venco

Situazioni paradossali, a volte


assurde, che però nella realtà
Illustrazioni Stefano Fabbri

potrebbero (forse) verificarsi.


Con conseguenze curiose.
... in aereo si rompe il finestrino
L e conseguenze di questo tipo di incidente dipendono dalla
quota. Se l’aereo si trova sotto i 6.000 metri, la differenza
di pressione rispetto alla cabina non basterebbe a risucchiare
la testa di qualcuno fuori dal finestrino; i passeggeri avrebbe-
ro freddo e userebbero le mascherine per respirare. A 10 mila
metri, invece, la rapida depressurizzazione del velivolo
avrebbe conseguenze più serie: l’intero aereo si riempirebbe
di una “nebbia”, fatta della condensa dell’aria umida conte-
nuta all’interno degli orifizi corporei di tutti i passeggeri, che
svanirebbe dopo alcuni secondi. Ciò che accade dopo dipende
dal sedile occupato: nel posto di corridoio, nonostante il
vento forte, la cintura basta a far restare seduto il passeggero.
Nel posto accanto al finestrino, l’aria invece risucchierebbe la
persona più vicina; anche se, come spiega uno studio dell’U-
niversità di Harvard, le aperture di un Boeing 747 sono in
genere più strette della larghezza media delle spalle.
TAPPO UMANO. In compenso, una parte, come il braccio o la
testa, potrebbe passarci, facendo da tappo alla cabina, mentre
gli altri passeggeri avrebbero 15 secondi per indossare la
maschera di ossigeno. La persona “mezza fuori” intanto
avrebbe il naso o la mano congelati dalla temperatura esterna
(-65 gradi). A questo punto, se il pilota portasse l’aereo sotto i
6.000 metri entro 4 minuti, anche il passeggero più sfortuna-
to sarebbe salvo. Lo sappiamo perché è successo: nel 1990, su
un volo British Airways, il parabrezza (windshield) ha ceduto
di colpo e il comandante è stato risucchiato fuori, rimanendo
appeso all’esterno fino alla vita. Si è salvato grazie al copilota
che lo ha tenuto per la cintura di sicurezza: quello che si dice
risolvere un problema “al volo”.

60 | Focus Settembre 2018


E se invece...
Un piccolo fascio di radiazioni ... VIENI COLPITO DA UNA
probabilmente non dà dolore, MONETA CADUTA DALLA CIMA
DELL’EMPIRE STATE BUILDING?
ma ha conseguenze mortali Non ti bucherebbe la testa. La velocità
finale di caduta è di 40 km l’ora e per il
suo scarso peso la moneta risulterebbe
innocua. E varrebbe la stessa cosa
anche per la caduta di un libro di peso
medio.

... RIMANI IMPRIGIONATO


IN UN ASCENSORE?
L’involontario record mondiale
appartiene a un lavoratore newyorkese
che nel 1999 salì in ascensore un
venerdì sera alle 23 e si ritrovò
imprigionato fino al lunedì mattina:
l’addetto lo aveva disattivato senza
controllare che fosse vuoto. L’uomo
rischiò di morire disidratato: l’aria non
è un problema di solito, ma l’acqua sì.
E anche bevendo la propria urina, il
contenuto di potassio fa sì che, alla
lunga, si indeboliscano i reni. Inoltre, la
perdita progressiva di liquidi tramite il
sudore e il respiro rende più denso il
sangue. La buona notizia è che per
salvarsi basta non superare le 2
settimane di prigionia. Durante le quali
si presume che almeno qualche
parente abbia dato l’allarme.
Illustrazioni Stefano Fabbri

... VIENI ATTACCATO DALLE API?


A parte il dolore, il numero di punture
letale per un uomo è di 8/10 pungiglioni
per ogni 500 grammi di peso. Quindi
basterebbero circa 1.000 api per una
... infili la mano nell’acceleratore donna di 50 kg. Tuttavia, qualche anno

di particelle del Cern di Ginevra


fa un uomo di corporatura media è
sopravvissuto alla puntura di 2.000 api.

I l 13 giugno 1978 lo scienziato sovietico Anatoli Bugorski stava controllando il


funzionamento del “sincrotrone U-70”, il principale acceleratore di particelle
dell’Urss, quando per errore un fascio di protoni che viaggiava quasi alla velocità
... MANGI OLTRE 60 BISCOTTI?
Il segnale di sazietà arriva in genere da
15 a 20 minuti dopo aver mangiato e
della luce gli colpì la testa. Fu portato all’ospedale di corsa temendo che morisse per dunque, se si mangia in fretta, lo
le radiazioni; invece sopravvisse, con mezza faccia paralizzata, ma perfettamente in stomaco può riempirsi prima di sentirsi
grado di finire il suo dottorato. L’U-70 aveva una potenza pari all’1% del nuovo “pieno”. Ma esiste un limite fisico per la
Large Hadron Collider (Lhc), l’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra che nel capienza dello stomaco, che è di circa
2012 ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs. E dunque che succederebbe se 60 biscotti al cioccolato grandi come il
uno mettesse non la testa, ma solo la mano al suo interno? fondo di una tazza (ossia un volume di
RADIAZIONI. Interrogato in proposito nel 2010, Michael Merrifield, docente di circa 4 litri), prima di vomitare. Però ci
Astronomia all’Università di Nottingham, ha risposto: «Qualcosa di molto brutto». sono “campioni” che, con
In dettaglio, dato che il fascio di 100 miliardi di protoni prodotto dall’Lhc possiede l’allenamento, arrivano a superare il
una quantità di energia pari a quella di un treno da 400 tonnellate che viaggia a limite: il re dei mangiatori di hot dog ne
circa 160 km l’ora, ma è esteso quanto la punta di una matita, probabilmente ha ingeriti 69 in 10 minuti, pari a 9,5 litri
attraverserebbe la mano, la cui struttura atomica non è densa, in modo indolore. Il di cibo o 140 biscotti. Ma, riempiendo
problema sarebbero però le radiazioni, che si irradierebbero in tutto il corpo, con troppo lo stomaco, si rischia molto: per
conseguenze che si sentirebbero nei giorni seguenti. La prima ad essere alterata esempio, può avvenire che la sua
sarebbe la visione. L’effetto sarebbe vedere “tutto blu” per il passaggio delle espansione tolga spazio ai polmoni e
radiazioni nel liquido dei bulbi oculari. Si sentirebbero caldo e nausea nel momen- inizino problemi di respirazione. E poi,
to in cui i danni da radiazioni attaccano lo stomaco, e la morte seguirebbe tra le 4 e anche se si sopravvive, vogliamo
le 8 settimane dopo. In compenso, la ferita alla mano guarirebbe prima del decesso. parlare di quanto si ingrassa?

62 | Focus Settembre 2018


Varier Variable. Migliora la circolazione del
sangue e la respirazione

Basta sedersi Aumenta l’energia e la


sensazione di benessere
Dal 1979 Varier Variable si prende cura del fisico e mentale
benessere della schiena di adulti e ragazzi.

Per capire come una sedia possa prevenire ed Incoraggia il movimento del
alleviare dolori e tensioni alla schiena, corpo, per evitare tensioni
basta sedersi: la leggera oscillazione di Variable muscolari
tiene il corpo in continuo movimento, ed è
proprio il movimento l’antidoto principale alla
comparsa del mal di schiena. Consente una postura
naturale, senza costrizioni
Basta sedersi.
Muoviti di più per sentirti meglio.

per saperne di più spazioergonomia.it/muoviti Rinforza i muscoli


addominali e della schiena

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Società

ADESSO IO E TE...
Due ragazzi ballano
sul ponte di una
nave da crociera.
La danza è spesso
preludio di un
rapporto sessuale.

Ses
Matt Stuart/Magnum Photos/Contrasto

66 | Focus Settembre 2018


15%
dei giovani Usa
dichiara di non fare
sesso. Negli anni
Sessanta l’astinenza
riguardava il 6%.

I giovani
G
iovani, a volte giovanissimi:
il primo approccio col sesso,
anglosassoni secondo i dati emersi nelle
ricerche condotte in tutta Eu-
lo fanno meno ropa, avviene intorno ai 16-17 anni, senza
differenze tra maschi e femmine. E per
di un tempo, alcuni ragazzi (circa il 20%) addirittura
verso i 14 anni. Ma come vivono la loro
quelli italiani sessualità? C’è differenza con le espe-
rienze vissute dai loro genitori? È vero
invece sono che si incontrano online, scambiandosi
anche messaggi erotici? E come gesti-

so
più attivi, scono il rapporto amore e sesso?

anche grazie DISINTERESSATI? In realtà, come gli


adolescenti italiani e la generazione che
ai social e ad li ha preceduti (i nati negli anni Novan-
ta), si confrontino con la loro sessualità,
app dedicate. rimane un po’ un mistero: manca un’in-
dagine completa che li analizzi sotto ogni
Ecco come gli punto di vista.
I dati in questo campo insomma sono
adolescenti scarsi, frammentati, e spesso da prende-
re con le molle, perché non è detto che le
di oggi vivono risposte ai sondaggi e alle ricerche siano
sincere, in una sfera tanto delicata.
la sessualità. Per scoprire qualcosa in più sul sesso e
i giovani bisogna esaminare le ricerche
più approfondite a disposizione, che
però riguardano il mondo anglosasso-
ne e i ragazzi più “grandi” (teen agers
esclusi quindi). Una recente indagine
inglese li dipinge come più esitanti ver-
so il sesso, tanto che aspetterebbero di
più per concedersi la prima volta (dati

teen
dal Next Steps Project, studio curato
dallo University College di Londra). E
tra i Millennials americani, secondo una
ricerca condotta da Jean Twenge, del di-
partimento di psicologia alla San Diego
State University, la percentuale di colo-
ro che dichiara di non avere un partner
sessuale è più che doppia rispetto alla
generazione dei genitori nati negli anni
Sessanta: 15 per cento contro 6 per cento.
Guardando però il dato dalla prospetti-
va opposta, a essere sessualmente attivo
alle soglie dell’età adulta (intorno ai 20
anni), quando magari non si ha ancora

Settembre 2018 Focus | 67


una relazione stabile, è l’85% dei giovani
Usa: non sembra certo l’immagine di una
generazione poco interessata al sesso,
anche se così è stata talvolta presentata.

L’ILLUSIONE DI SAPERE. Il campo è mi-


nato e, ammesso che lo studio tragga
12%
dei teen agers italiani
pensa che guardare
suologi, antropologi che hanno a che fare
con il mondo giovanile. Se ne parla molto
di più, anche in famiglia. E i giovani sem-
brano sapere già tutto. «Ciò non significa
che siano più consapevoli o competenti»,
osserva Emanuela Confalonieri, docente
di psicologia dell’educazione e dello svi-
pornografia online
conclusioni valide per altri Paesi, non ri- sia un buon modo luppo all’Università Cattolica di Milano.
sulta che lo stesso sia vero per gli italiani. per informarsi. Da alcune ricerche svolte con gruppi di
«Quella dei giovani meno interessati al adolescenti emerge una fatica maggiore
sesso è una bufala che emerge ogni tan- di un tempo a tenere insieme la dimen-
to, ma questa affermazione non è fonda- sione sessuale e quella affettiva. «Scin-
ta su alcun dato certo», dice Emmanuele In fondo, i giovanissimi hanno molte più dono l’aspetto tecnico della sessualità da
Jannini, docente di sessuologia medica occasioni di incontrarsi “faccia a faccia” quello amoroso. Iniziano magari relazio-
all’Università di Roma Tor Vergata. I ri- della popolazione media se si pensa che ni in cui non si sentono a loro agio, ma
sultati di queste analisi, di solito, vengo- vanno a scuola, fanno sport, escono la sono inconsapevoli delle scelte, spesso
no attribuiti al dilagare della tecnologia, sera. Tutti momenti di interazione tra incapaci di dire no. Più sono giovani, più
che scoraggiando sempre più le occa- coetanei. capita». Svincolare l’esperienza sessuale
sioni di contatto fisico farebbe perdere Una cosa è certa però: rispetto a vent’an- dall’amore, comunque, non è detto sia
interesse per il sesso reale. Ma è molto ni fa, c’è stata una sorta di “normalizza- un male. «L’adolescenza è uno spazio di
difficile dimostrare che sia davvero così. zione” del sesso, dicono psicologi, ses- sperimentazione su tutto, quindi anche

GUARDATEMI
IN DIRETTA.
Una giovane
modella si
offre in
streaming su
un canale
pornografico.

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la app di
Focus, inquadra la
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per scoprire se in fatto di
sesso sei consapevole,
sperimentatore o passionale
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Roger Kisby/Redux/COntrasto

(INFO A PAGINA 7)
nel sesso», dice Nicoletta Landi, antro- nibile, usata da tanti, anche se rimane un MyLOL, che prevedono la possibilità di
pologa che fa ricerca sui comportamenti fenomeno più che altro maschile. Quasi scegliersi sulla base delle foto. Del resto è
sessuali giovanili e autrice de Il piacere la metà dei ragazzi italiani tra 12 e 18 anni in crescita anche il numero di coloro che
non è nel programma di scienze (Melte- dichiara di conoscere almeno un coeta- affermano di essersi conosciuti in ma-
mi editore). «I problemi nascono solo neo che ne fa uso (per evitare risposte niera “virtuale” (soprattutto sui social)
quando vengono a mancare l’ascolto e il non sincere non viene fatta in questi casi e di aver poi proseguito la relazione nel
rispetto dell’altro». la domanda diretta, vedi riquadro in bas- mondo reale. «Sexting e dating online
Fenomeno che sembra esistere, in modo so). “Per curiosità, per divertimento, per sono stili di comportamento che esisto-
preoccupante, anche tra i ragazzi. Da trasgressione”, sono le motivazioni prin- no, ma comunque non sono la norma.
un’indagine realizzata nel 2012 da Eu- cipali per cui i ragazzi credono che i con- Per un ragazzo medio di una media città
rispes e Telefono azzurro risulta che an- tenuti porno vengano guardati. «Quello italiana, il corteggiamento segue ancora
che tra i giovanissimi la violenza verbale del consumo di pornografia è però un le dinamiche tradizionali», sottolinea
è piuttosto diffusa: un intervistato su tre terreno scivoloso», afferma Landi. «Di ancora Jannini. Anzi.
riporta che il fidanzato o la fidanzata gli solito l’argomento viene utilizzato con- Dopo le lettere del passato remoto, e
si è rivolto urlando; uno su cinque dice tro i ragazzi, per dire che oggi non hanno l’analfabetismo del passato prossimo,
di avere ricevuto insulti. Uno su venti è valori, senso della moralità. In realtà a insomma, oggi si assiste secondo il ses-
addirittura stato minacciato di botte. renderla rischiosa è il fatto che, soprat- suologo addirittura a un recupero della
tutto nei più giovani, che non hanno an- parola scritta come strumento di sedu-
L’AMORE AI TEMPI DI WHAT’S UP. Anche cora avuto esperienze dirette, può inse- zione. Ai tempi di WhatsApp, si torna a
la pornografia, in un certo senso, ormai è gnare modelli di sessualità un po’ troppo cercare di far colpo dimostrandosi bril-
“normalizzata”: molto facilmente dispo- rigidi». Per esempio che il maschio deve lanti con le battute e i ragionamenti.
far durare a lungo il rapporto e che la
donna deve sempre provare piacere. LE STESSE DOMANDE. Dalle esperienze

La seduzione I contenuti sessuali più o meno espliciti


viaggiano anche attraverso i messaggini:
di chi è a contatto con i ragazzi, inoltre,
emerge che, nonostante i mezzi siano
oggi si fa per è il cosiddetto “sexting”. La percentuale
dei teen agers italiani che affermano di
cambiati, i dubbi e le domande dei gio-
vanissimi sul sesso sono un po’ sempre
iscritto, con aver ricevuto sms o video a sfondo ses-
suale era di 1 su 4 già alcuni anni fa (Inda-
i messaggini: gine Eurispes-Telefono azzurro). E il 90
per cento dice di non averne mai parlato
Adolescenti e sesso online
così i giovani con i genitori. Le reazioni dei ragazzi,
però, non sono scandalizzate: al 60 per A un campione di adolescenti e di
cercano di cento ha fatto piacere o ha strappato una
risata. Solo una minoranza si è dichiarata
preadolescenti italiani (dai 12 ai 18 anni)
è stato chiesto qual è il loro rapporto

apparire infastidita o imbarazzata.


Poi ci sono le app per incontri, che ormai
con la sessualità online, ovvero
attraverso social, app e siti internet.

brillanti per
Ecco i dati emersi dalle risposte.

40% 15%
si rivolgono anche al mondo degli adole-
scenti. Quanto influiscono davvero nel
piacere di più far nascere relazioni? Sono fenomeni
che cambiano rapidamente. Se nelle in-
dagini di 4 o 5 anni fa era una minoran- conosce
conosce
qualcuno che
za a utilizzarle, i numeri sembrano in qualcuno che ha
guarda
aumento. Le più popolari sono Yellow o abitualmente
proseguito una
relazione con un
video
coetaneo/
pornografici
coetanea avviata
DI CHE GENERE SONO IO? in Rete. sui social

7%
network.
IDENTITÀ. Alcune ricerche realizzate all’estero suggeriscono

15%
che i giovani di oggi abbiano una sessualità più “fluida”, ovvero
impieghino più tempo a definire se stessi come del tutto maschi
o femmine. E comunque che siano più aperti e tolleranti con la conosce
sessualità altrui. In Inghilterra, secondo un’indagine, solo due qualcuno che
almeno una conosce
teen agers su tre si definiscono per esempio completamente volta ha fatto qualcuno che
eterosessuali. Un fenomeno che trova poco riscontro da noi. sexting (invio di è iscritto a
«Gli adolescenti italiani sono anzi molto influenzati dagli propri video o un’app o a
stereotipi di genere. Tra di loro è più probabile ci sia un foto sexy agli un sito
amici o al di incontri
posizionamento che potremmo chiamare “omofobo”», dice
fidanzato/a). in Rete.
Nicoletta Landi. «Solo i più grandi sono forse un po’ più aperti e
Getty Images

liberi». Gli addetti ai lavori osservano comunque una maggiore


difficoltà a definirsi. Presi tra tanti stimoli diversi, i ragazzi (Dati dall’indagine 2018
DoxaKids e Telefono azzurro)
sarebbero insomma più disorientati e confusi.

Settembre 2018 Focus | 69


LA PRIMA
VOLTA.
Una coppia fa
conoscenza:
per gran parte
dei giovani
europei il
primo rapporto
avviene verso
i 16/17 anni.

Il sesso non
è “una cosa
naturale”, è un

iStockphoto
comportamento
gli stessi. «Alle scuole medie chiedono che, come altri, ni. Salendo con l’età, tra i 15 e i 18 anni solo
delucidazioni sul corpo che cambia, sulla
masturbazione… I maschi insistono sulla va appreso il 22% non ha mai parlato con nessuno di
contraccezione o di malattie sessuali. Ed
pornografia, le femmine sulla verginità. è a questo punto che, semmai, superata la
Alle superiori fanno domande più prati- È quello che emerge anche da un’indagi- fase dell’adolescenza, qualche problema
che: vogliono sapere quanto deve essere ne promossa alcuni anni fa dall’Istituto nel rapporto col sesso emerge.
lungo il pene per essere normale, si in- superiore di sanità sui ragazzi di seconda
formano sui dettagli tecnici della prima e terza media in varie regioni italiane: la MASCHI INADEGUATI. «Negli ultimi anni
volta. Raramente chiedono di malattie o maggioranza ha sentito parlare di Aids, ho notato un aumento delle richieste di
infezioni. Probabilmente perché non vo- ma molti non sanno dove si comprano i aiuto da parte di giovani uomini e don-
gliono pensare a questi aspetti», raccon- preservativi o (il 20 per cento) crede sia ne», dice Roberta Rossi, psicoterapeuta
ta Landi, che collabora con il consultorio necessaria la ricetta del medico. Questa e presidente dell’Istituto di sessuologia
Spazio Giovani di Bologna e conduce at- indagine però è stata condotta su ragazzi clinica di Roma. «C’è una quota di maschi
tività di educazione nelle scuole. molto giovani, al massimo quattordicen- che si sentono inadeguati, non esperti
come il diktat culturale li vorrebbe, che
Ti è mai capitato di hanno fobie perfino a farsi toccare. Men-
tre molte ragazze si sentono indietro
parlare di contraccezione rispetto all’amica che si racconta come
con qualcuno? disinibita». Anche in questo caso, però,
a parte alcuni studi che parlano di un
aumento delle disfunzioni sessuali tra i
IGNORANTI, MA giovani, non esistono dati affidabili che
NON TROPPO. confermino l’impressione.
I dati qui a sinistra
«Trae in inganno il fatto che la sessualità
si riferiscono ai
12-18enni. Se si sia ritenuta la cosa più naturale del mon-
do», continua Rossi. «In realtà, di natu-

6% 18% 35% 41%


sale con l’età la
percentuale rale c’è solo il motore, la spinta verso il
di chi non ha mai sesso. I comportamenti sono sempre
parlato di
contraccezione
frutto di apprendimento». A fare da inse-
NON VORREI SÌ, SPESSO NO, MAI SÌ, UNA O con nessuno gnante, però, spesso non c’è nessuno.
RISPONDERE DUE VOLTE scende al 22%. Chiara Palmerini

70 | Focus Settembre 2018


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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passare acqua e detersivo,
ma blocca i peli
per non intasare il filtro.
GRILLETTO
Premendolo, si innesca una scarica

Come di 5 secondi, con circa 20 impulsi


elettrici al secondo. Tenendolo
funziona premuto, la scarica va avanti finché
non si rilascia il grilletto.

DISPLAY
Taser, il Un piccolo schermo mostra
informazioni sulla durata della
dissuasore batteria, sulla gittata della cartuccia

elettrico impostata e su eventuali anomalie.

A cura di Roberto Graziosi SICURA


Come nelle pistole
tradizionali, serve a
prevenire l’uso accidentale.
È presente su entrambi i lati
per favorire l’uso anche
per chi è mancino.

La pistola
che dà
la scossa
Parte anche in Italia la
sperimentazione del
sistema, già usato dalla
polizia americana, per BATTERIA E TELECAMERA

rendere inoffensivi Nel calcio della pistola c’è la


batteria, estraibile, sufficiente

individui pericolosi. per 500 scariche. Alcuni


modelli hanno una telecamera

Su che cosa si basa che si attiva in caso di


“sparo”: utile per una

il suo funzionamento?
successiva ricostruzione.

Comporta qualche rischio?


ISPIRATA A... UN LIBRO PER BAMBINI!

Si chiama taser, è una stata decisa (attraverso un un fucile elettrico per agenti di polizia in quelle
pistola che “spara” scariche decreto legge) la difendersi da cannibali e situazioni di pericolo (per
elettriche per immobilizzare i sperimentazione anche in 11 animali selvatici. esempio, in caso di
malintenzionati. È impiegata città italiane. Il nome deriva CHI LO USA? resistenza armata durante
da qualche anno dalle dal titolo di un romanzo Il taser interagisce con il un arresto) dove l’uso delle
polizie di molti Paesi del americano per ragazzi (Tom sistema nervoso della armi tradizionali è ritenuto
mondo (Usa, Regno Unito, Swift and his electric rifle, “vittima”, provocando una eccessivo; oppure da privati
Francia e un altro centinaio) 1911), il cui protagonista, in temporanea paralisi cittadini per la propria difesa
e da qualche settimana ne è un viaggio in Africa, inventa muscolare: è usato dagli personale.

72 | Focus Settembre 2018


CARTUCCE
Sono due, ciascuna può lanciare
una coppia di dardi a 7 oppure a 11
metri di distanza, a seconda del
tipo. Il propellente impiegato è
azoto gassoso compresso.

ELETTRODI
ETICHETTE AFID Sono quattro, sulla
Assomigliano a parte frontale: una
coriandoli e hanno un volta esaurite le
numero identificativo: cartucce,
sono rilasciati dalla consentono di
cartuccia per individuare innescare una
quale pistola ha sparato scarica per
e quante volte. contatto, in un
corpo a corpo.

DARDI E CAVI
I dardi sono freccette metalliche
LED E LASER sottili, espulse a circa 90 metri al
Due puntatori laser secondo, e sono in grado di
mostrano i probabili passare anche attraverso gli
punti di impatto dei abiti (ma non è indispensabile).
due dardi. Accanto, Restano collegate alla cartuccia
ci sono illuminatori attraverso cavi rivestiti di
led, di intensità materiale isolante.
regolabile, per l’uso
notturno.

È SICURA? O PUÒ UCCIDERE?

Axon, il produttore del modello preoccupazioni per le persone


più usato al mondo, consiglia sane, qualche rischio per il
nelle “istruzioni per l’uso” di cuore potrebbero correrlo, per
mirare verso gambe e parte esempio, le persone che
bassa del torace, evitando assumono cocaina. Uno studio
invece zone “sensibili” come (non recente, del 2009)
testa, occhi, gola e petto. commissionato da Axon
Inoltre, prima di premere il rivelava come nel 99,75% dei
grilletto, la raccomandazione casi l’uso del taser non avesse
è di valutare se, dopo l’impatto determinato danni o lesioni
dei dardi, la persona possa serie, ma solo escoriazioni o
rischiare di cadere in acqua o semplici graffi, e che nessuna
Distanza: tra 4 e 11 metri su oggetti pericolosi. morte era stata provocata.
NUMERI. Basteranno queste Amnesty International sostiene
SI CREA UN CIRCUITO ELETTRICO attenzioni? Perplessità invece che, dal 2001, il numero
Premendo il grilletto (1), si determina l’espulsione dei due dardi
giungono da alcuni cardiologi: di morti causate direttamente
che, grazie ai due cavi metallici (2), formano un circuito
elettrico che si chiude, al momento dell’impatto, con il corpo se è vero che l’intensità della o indirettamente dal taser sia
della vittima (3): a questo punto, si innesca la scarica corrente è tale da non destare di circa un migliaio.
paralizzante e la persona resta immobilizzata (4).

Settembre 2018 Focus | 73


Iniziative

Boschi e foreste sono fondamentali per


la nostra sopravvivenza. Ma non solo:
gli scienziati hanno scoperto che anche
le piante hanno una vita complessa.
MUSEO NAZIONALE SCIENZA
E TECNOLOGIA, MILANO
8-11 NOVEMBRE 2018

RIVOLUZIONE
VERDE
www.naturepl.com/Contrasto

C
i fanno respirare, ci nutrono, ci a una nutrita batteria di esperti e instal- lo del Paese di origine», aggiunge Scotti,
scaldano, ci curano. E ci hanno lazioni che arricchiranno il padiglione che sarà ospite a Focus Live domenica 11
preceduto di milioni di anni: Terra, una delle cinque aree tematiche novembre. Tuttavia il ruolo dell’uomo
il pianeta è stato creato e pla- in cui è organizzato il Focus Live, il festi- non va sottovalutato. «Le foreste euro-
smato dai vegetali, fin dall’inizio della val della scienza di Focus in programma pee sono frutto di un’interazione inten-
vita complessa. Tanto che oltre l’80 per al Museo nazionale Scienza e Tecnologia sa tra il clima, gli ecosistemi e l’uomo. Il
cento della materia vivente del nostro Leonardo da Vinci di Milano dall’8 all’11 clima ha determinato profondamente
pianeta è composta da piante verdi. Ep- novembre. Il tema è molto importante i grandi cambiamenti avvenuti nel pas-
pure boschi e foreste sono tra gli am- e ricco di spunti interessanti e non per sato più remoto, come per esempio con i
bienti più a rischio, minacciati dall’in- forza pessimistici. Anzi, tutt’altro. «Nel cicli glaciali, ma poi l’uomo ha lasciato la
quinamento, dalla deforestazione e dai lungo periodo l’ecosistema troverà una sua impronta sulla composizione e sulla
cambiamenti climatici. soluzione», spiega infatti Ivan Scotti, struttura delle foreste fin dal Neolitico»,
Ma come possiamo proteggere l’enorme direttore di ricerca Inra ad Avignone, in spiega ancora Scotti.
complessità della vita vegetale del no- Francia, esperto di genetica evolutiva de-
stro pianeta? Perché è così importante e gli alberi forestali. Le piante hanno capa- COMPLICATO, MA INEVITABILE. Le stra-
imprescindibile? Quali sono le sue pecu- cità di adattamento straordinarie e que- de su cui si stanno muovendo gli scien-
liarità e gli aspetti più curiosi e interes- sto aspetto è certamente un vantaggio. ziati per affrontare il cambiamento del
santi? «La robinia, per esempio, arriva dall’A- mondo vegetale sono essenzialmente
merica e nel tempo si è perfettamente in- tre: la migrazione assistita attraverso la
SALVATAGGIO. A queste e a tante altre do- serita nel nostro territorio, nonostante il quale «dobbiamo immaginare di pianta-
mande cercheremo di rispondere grazie clima europeo sia molto diverso da quel- re alberi oggi che potrebbero adattarsi al

74 | Focus Settembre 2018


GARATTINI:
SERVE PIÙ

Armando Rotoletti
RICERCA
Silvio Garattini, classe 1928, da 50 anni alla guida dell’Istituto
farmacologico Mario Negri, uno dei centri di ricerca che tutto il
mondo ci invidia, ci accoglie così: «Per me, ogni giorno che
passa è un giorno regalato». Eppure tutta la sua vita è stata “in
trincea”: per scoprire nuovi farmaci, debellare malattie rare,
combattere contro i farmaci inutili, l’eccesso di indagini
diagnostiche, l’omeopatia e i metodi di cura privi di evidenza
scientifica. Proprio per dibattere su questi temi, Garattini sarà
uno degli ospiti di Focus Live venerdì 9 novembre.

Quali sono le nuove frontiere della ricerca farmacologica?


La sfida più grande è riuscire ad aumentare i benefici dei farmaci
e contemporaneamente diminuirne la tossicità.
Da una parte vorremmo che un farmaco arrivasse il più presto
possibile ai pazienti; dall’altra dobbiamo avere il tempo
necessario per assicurarci che sia perfettamente testato e non
abbia effetti tossici. In altre parole dobbiamo mettere in
commercio farmaci quando siamo sicuri che il loro beneficio è
maggiore degli eventuali danni che possono arrecare.

Farmaci biologici e immunoterapia possono essere d’aiuto in


questo senso? Sono la strada giusta per la cura dei tumori?
Per la ricerca sono certamente una sfida, ma il loro effetto
sull’organismo va ancora approfondito. Si tratta comunque di
terapie che vanno adottate in combinazione con quelle classiche.
Chirurgia, radioterapia, chemioterapia sono da considerarsi
interventi primari per la cura dei tumori oltre, ovviamente, alla
prevenzione. La sfida che abbiamo oggi, con i farmaci a
disposizione, è di “cronicizzare” il tumore e tenerlo sotto
controllo, come già accade con il diabete.

Lei è sempre stato in prima linea contro i farmaci inutili. La


clima di domani in luoghi diversi da quel- AMAZZONIA battaglia continua?
li dove si trovano adesso»; lo studio della D’ITALIA. Certamente. C’è un tema che sta diventando di grande
Un muro di pini importanza: l’invecchiamento della popolazione. Gli anziani hanno
genetica, perché «la grande diversità ge- larici (Pinus
netica delle foreste potrebbe portare più più patologie e ognuna di queste viene curata con un farmaco
nigra laricio)
facilmente a un adattamento»; e la selvi- nella foresta specifico. Ci sono persone che prendono fino a 12-15 farmaci al
coltura, cioè lo studio, la coltivazione e della Sila, in giorno. Il problema è che non sappiamo ancora se il “cocktail” di
Calabria, una tutte queste medicine faccia bene o male. Sono davvero tutte
l’utilizzazione dei boschi in un’ottica di delle zone
tutela della biodiversità. necessarie o si possono ridurre?
boschive più
Ma non ci sono soltanto le singole specie intatte della
da salvaguardare e studiare. Ancora più nostra penisola. Quindi serve più ricerca?
importante è il loro complesso, la loro Assolutamente sì. Le malattie delle quali non si sa nulla o quasi
distribuzione negli ambienti e la loro ric- sono ancora molte. I passi in avanti per la cura delle patologie
chezza, calcolata con il numero di specie cardiovascolari sono stati giganteschi, ma per altre come la
presenti in un ecosistema: in una parola, sclerosi amiotrofica, l’Alzheimer e il Parkinson, giusto per fare
la loro biodiversità. Ecco perché è sem- alcuni esempi, non abbiamo rimedi. Senza contare le malattie
pre più importante la sua conoscenza e mentali, completamente abbandonate dalla ricerca. Purtroppo le
tutela. E qui entra in gioco Telmo Pieva- cifre sono impietose: abbiamo la metà dei ricercatori della media
ni, che insegna all’Università degli Studi degli altri Paesi europei e meno della metà dei finanziamenti. Ma
di Padova dove ricopre la prima cattedra come si fa a mantenere un servizio sanitario efficiente senza
italiana di Filosofia delle Scienze Biolo- ricerca scientifica? Anche questa è una grande sfida per il futuro.
giche, ed è responsabile del progetto

Settembre 2018 Focus | 75


SPINOSE.
Una serra del
“Giardino della
biodiversità”
dell’Orto
Botanico
di Padova.

Roberto Caccuri/Contrasto
“Giardino della biodiversità”. La mo- aride. Il Giardino è un centro scientifico dimento, e persino relazioni sociali sono
derna struttura è ospitata nell’Orto Bo- di nuova generazione, ha più volte sotto- normalmente associate al comporta-
tanico della città patavina, riconosciuto lineato Pievani, dove i visitatori entrano mento animale. Sotto la guida di Mancu-
dall’Unesco come Patrimonio mondiale e fanno, letteralmente, una sorta di giro so questi concetti sono stati trasferiti al
dell’umanità. del mondo. Attraverso video, animazio- mondo vegetale.
Con Pievani il pubblico di Focus Live farà ni, reperti, exhibit interattivi viene rac- I botanici, infatti, stanno scoprendo che
un doppio “viaggio virtuale”: prima en- contata la lunga storia di evoluzione e le capacità delle piante non sono così
trerà nel cinquecentesco Orto Botanico convivenza tra le piante e le popolazioni diverse da quelle degli animali. Gli al-
di Padova, il più antico del mondo, voluto del nostro pianeta. Un percorso sorpren- beri di un bosco, ma anche il basilico e il
dalla Serenissima Repubblica di Venezia dente che segue il binario della biodiver- peperoncino nel nostro orto o sul balco-
per la coltivazione di piante medicinali. sità come motore della vita. ne, si “parlano”: queste piante, secondo
Poi verrà guidato nella moderna serra le ipotesi degli scienziati, stabiliscono
che ospita il “Giardino della biodiversi- INTELLIGENZA VEGETALE. Il messaggio rapporti di buon vicinato e comunicano
tà”. Un gioiello di tecnologia e architet- di questi incontri è che senza le piante attraverso vibrazioni.
tura, un luogo preposto non soltanto alla noi non potremmo vivere: «Tutelarle è Non solo: i vegetali si muovono, sono
conservazione e alla descrizione delle necessario se si vuole tutelare l’uomo», sensibili e secondo il ricercatore possie-
specie vegetali, ma anche e soprattutto non si stanca di ripetere Stefano Mancu- dono tutti i 5 sensi: «Le piante ottengono
alla ricerca scientifica. so, neurobiologo vegetale all’Università gli stessi risultati degli animali, ma con
di Firenze, che il Time ha inserito tra i metodi diversi. E non vuol dire che non
TESORO VERDE. Il “Giardino della biodi- 20 scienziati di tutto il mondo destinati a adottino strategie complesse», spiega
versità” contiene 1.300 esemplari vege- cambiare l’umanità con le loro scoperte. infatti Mancuso. Una teoria davvero af-
tali, divisi in zone omogenee per umidità Di sicuro nel Laboratorio Internazionale fascinante, ma basata su criteri rigorosa-
e per temperature, dove vengono simula- di Neurobiologia Vegetale che Mancuso mente scientifici, che lo stesso ricercatore
te le condizioni climatiche di ogni parte dirige si sviluppano ricerche innovative spiegherà sul Main stage di Focus Live
del pianeta: dalle aree tropicali alle zone e, per certi versi, rivoluzionarie. Parole sabato 10 novembre.
subumide, dalle zone temperate a quelle come comunicazione, memoria, appren- Chiara Raiola

76 | Focus Settembre 2018


SI RINGRAZIA. Focus Live non sarebbe SCIENZA A FUMETTI
possibile senza istituzioni, università e Zerocalcare (Michele Rech – Arezzo, 1983) è uno dei più noti fumettisti italiani. Tra
aziende che prendono parte alla nostra i suoi volumi, La profezia dell’armadillo (2011, prima per Edizioni Graficart e poi
avventura con installazioni, interventi, idee per Bao Publishing), Un polpo alla gola (2012), Kobane Calling (2016) e Macerie
e proposte. Ringraziamo l’Agenzia spaziale prime (2017), tutti per Bao Publishing. Con Dimentica il mio nome (2015) si
italiana, l’Agenzia spaziale europea, classifica secondo al Premio Strega. Per Comics&Science pubblicherà una storia
l’Istituto nazionale di astrofisica e il Cnr in collaborazione con il Sincrotrone Elettra di Trieste, in uscita nell’ottobre 2018.
che ci hanno concesso il patrocinio, Comics&Science è un progetto di comunicazione nato da un’idea di Roberto
l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Natalini (CNR) e Andrea Plazzi (editor e traduttore) per coniugare
l’Università di Padova, la Scuola Superiore scienza e intrattenimento. Dal 2016 è una collana di CNR Edizioni.
Sant’Anna di Pisa, il Museo delle Scienze di
Trento, l’Aeronautica Militare, la British
Interplanetary Society, l’Italian Mars
Society, il Ris dei Carabinieri, Imra, IIT, Jrc,
Infn, Asferico, Orto Botanico di Padova e
Bloom. R101 è la radio ufficiale.

Sono già disponibili


le prevendite online
dei biglietti per
Focus Live
Il festival si svolgerà al Museo
Nazionale Scienza e Tecnologia
Leonardo da Vinci di Milano da giovedì
8 a domenica 11 novembre. Sono
già disponibili alcune agevolazioni
e online si possono acquistare vari
pacchetti scontati.

Biglietto
standard 10 €

Biglietto cumulativo
speciale 4 giorni 20 €

Biglietto speciale
weekend 14 €

Tutti i dettagli sul sito


Focus.it/Focuslive

I NOSTRI SPONSOR. Focus Live può contare su


partner di grande prestigio, che saranno
protagonisti del nostro festival. Tra questi, Volvo,
Ibm, ab medica, l’Ospedale San Raffaele;
AnnurKap, Candia e l’Università telematica Pegaso.

Settembre 2018 Focus | 77


Scienza

Il fattore
Y
La differenza tra
maschi e femmine
sta tutta lì, in quel
cromosoma
piccolo e fragile
che però riserva
molte sorprese.

L
e dimensioni non contano, se si un ruolo importante nella protezione da libretto d’istruzioni, un gene è il singolo
parla della caratteristica maschi- alcune malattie e per la salute degli uo- paragrafo. La 23a di queste coppie di cro-
le per eccellenza. No, non quella... mini. Senza contare che, tutto sommato, mosomi è diversa nelle femmine e nei
Parliamo di un minuscolo grovi- proprio gli studi recenti sul cromosoma maschi: le donne ne hanno due chiamati
glio nascosto nelle cellule dei maschi: il Y smentiscono qualche battuta delle si- X, gli uomini hanno un X e appunto un Y.
cromosoma Y, ovvero ciò che davvero fa gnore sui maschi... E il nostro Y si occupa proprio di una se-
un uomo, perché è questa “matassina” di rie di lavori da uomini: nell’adulto sovrin-
Dna che determina se un embrione sarà INTERRUTTORE. Ma che cos’è il cromo- tende alla produzione degli spermatozoi,
maschio. È in fondo il vero simbolo della soma Y e perché è così diverso da tutti nell’embrione dà il via allo sviluppo dei
virilità, anche se – quasi a smentire gli gli altri? Innanzitutto, va chiarito che genitali maschili. Su di esso c’è infatti un
stereotipi sui sessi – sembra tutto fuor- nel nucleo delle nostre cellule ci sono gene, chiamato Sry, che funziona come
ché “macho”: è piccolo, fragile, tende a 23 coppie di cromosomi (v. infografica un interruttore della virilità: fa iniziare
perdere pezzi e c’è chi ha ipotizzato che a destra), le matassine in cui si avvolge i processi che portano l’embrione a svi-
possa perfino sparire. Le ultime ricer- il Dna, ovvero la molecola con le istru- luppare i testicoli e blocca invece la cre-
che, però, hanno mostrato un quadro zioni necessarie a costruire i “pezzi” che scita di organi femminili. Poi, dalle gona-
diverso: non solo è ben più resistente di compongono un essere vivente e a farli di maschili partiranno tutta una serie di
quanto si pensasse (e qui possiamo subi- funzionare. Ogni cromosoma compren- ormoni e processi che determineranno
to tranquillizzare i signori), ma avrebbe de un certo numero di geni: se il Dna è il varie altre caratteristiche.

FORZA NASCOSTA.
Il cromosoma Y contiene
geni importanti anche per
la salute degli uomini.

78 | Focus Settembre 2018


Un ruolo determinante
SVILUPPO. Il cromosoma Y, nell’uomo e
nei mammiferi, contiene il “comando” che fa
sviluppare l’embrione come maschio. Il nome
non si riferisce alla forma: fu chiamato così
perché Y è la lettera che segue la X, con cui era
stato contraddistinto il cromosoma femminile.

XXXX XX XXXX
XXXXXXXX XX
XXXX XX
XXXX XX
XX
XXXX XX
XX XX
XY
X Y
1 Il filamento di Dna
presente nel nucleo della
cellula, nella fase di
divisione cellulare si
“avvolge” in strutture ben
definite: i cromosomi. Ne
abbiamo 23 coppie: in 22 i
cromosomi sono uguali,
nella 23a (quella dei
NUCLEO cromosomi sessuali) l’uomo
DELLA ha un X e un Y.
CELLULA

2
Y
Nella 23a coppia c’è sempre un

+ X cromosoma X, per uomini e


donne, che viene dall’ovulo della
mamma. Il cromosoma di papà
invece può portare un X o un Y:
SPERMATOZOO OVULO sarà questo a determinare il sesso
del figlio.

3 La determinazione del sesso “genetica” è stata


un’esigenza dei mammiferi. Con uno sviluppo
interno al corpo della madre, non potevano usare XY XX
fattori esterni come la temperatura del nido. Come
fanno per esempio le tartarughe: dalle uova più al
caldo nascono femmine, dalle altre maschi.

X 4 Il cromosoma X è rimasto “grande”


nel corso dell’evoluzione. Y invece ha
perso molti pezzi. Si stima che oggi contenga

Y
circa 200 geni, di cui una settantina
PIÙ costituiscono le istruzioni per la produzione
PICCOLO
di proteine.

5 Dallo studio dell’Y, trasmesso


di padre in figlio, si può
risalire all’ultimo antenato
comune dei maschi: l’Adamo
cromosomiale-Y, vissuto tra
200 e 300mila anni fa.

Y
6 Con l’età, il cromosoma Y può scomparire da
alcune cellule del corpo: per uno studio del 2016,
avviene nel 14% degli uomini tra i 66 e i 75 anni, nel
18% di quelli tra i 76 e gli 85 e nel 20% di quelli sopra
gli 86. Fumare fa salire la possibilità che ciò avvenga.
La perdita è più frequente nelle cellule del sangue ed
è legata a un aumento del rischio di malattie.
Shutterstock

Settembre 2018 Focus | 79


Il cromosoma Y però ha un problema: la GENETICA.
solitudine. Nelle altre coppie di cromo- Sul cromosoma Y
somi (compresa la XX femminile), que- c’è l’interruttore
che dà il via allo
sti sono uguali: si ricombinano a ogni sviluppo dei
generazione, scambiandosi tratti di Dna genitali maschili.
e “riparandosi” così quando serve. Ma Y Ma se Y
non lo può fare, con X (o, meglio, può solo scomparisse, in
futuro, questa
in piccoli pezzi terminali). Nell’evoluzio-
funzione
ne, l’Y primordiale, circa 180 milioni di potrebbe essere
anni fa, cominciò a non “dialogare” più svolta da altri
col suo compagno X: fu, forse, la prima cromosomi. In
prova dell’incomunicabilità fra uomo e alcuni roditori è
già avvenuto.
donna... E non potendo più ripararsi con
l’aiuto di X, ha iniziato a perdere pezzet-
ti di Dna. Oggi l’Y umano ha circa 200
geni, rispetto ai più di mille originali, ed
è piccolino rispetto al compagno X. Così,
facendo un paio di conti, Jenny Graves
dell’australiana La Trobe University
aveva calcolato che nel giro di 5 milioni
di anni il cromosoma Y potrebbe sparire,
come è già successo in alcune specie di
roditori. Che, per esempio, hanno spo-
stato altrove le “istruzioni” che determi-
nano la mascolinità.
Del resto, in laboratorio Monika Ward
della University of Hawaii è riuscita a far
avere cuccioli a topi privi di Y, facendo E infatti ora sta emergendo quanto Y sia mancare, ci sono conseguenze. Infatti
svolgere le funzioni di due geni essenziali importante, oltre che per il sesso, per la può capitare che il cromosoma sia “perso
(il già discusso Sry e un altro, che ha a che salute dell’uomo. A maggio di quest’an- per strada”, nell’arco della vita, da alcune
fare con gli spermatozoi) ad altri, posti su no un team britannico ha scoperto che cellule. Come è possibile? Lo spiega Or-
cromosomi diversi. sull’Y c’è un gene che protegge da una nella Semino: «Quando le cellule si di-
forma di leucemia; è stato visto nei topi, vidono (succede continuamente, per ri-
RIPARAZIONI AL MASCHILE. Eppure, ma si pensa che abbia lo stesso ruolo ne- parare i tessuti, ndr) può accadere che Y
altre ricerche ci dicono che il piccolo Y gli uomini. «Finora si riteneva che la sola vada perduto per un errore di replicazio-
è più stabile del previsto. Recenti studi funzione del cromosoma Y fosse creare ne. Succede anche con altri cromosomi,
confermano che Y si è attrezzato per evi- le caratteristiche sessuali maschili. Ma ma siccome in tutti gli altri ci sono geni
tare i guasti con veri backup di sicurezza: i nostri risultati indicano che può an- indispensabili, le cellule che ne sono pri-
molte sequenze geniche sono ripetute che proteggere dalla leucemia e da altri ve non funzionano e vengono eliminate;
più volte, pronte a essere usate se una tumori», ha puntualizzato Malgorzata la mancanza di Y invece è compatibile
copia non funziona, e ci sono anche una Gozdecka, del Wellcome Sanger Institu- con la sopravvivenza, per cui la cellula
sorta di “stampini” per riparare i danni. te (Uk), a guida del team. “menomata” resiste e si duplica, crean-
In più, al nucleo ancestrale di geni se ne Gli scienziati pensano appunto che Y do una discendenza senza Y. Il processo
sono aggiunti altri nel tempo. abbia un ruolo nella “difesa” del corpo. pare avvenga più spesso nei fumatori, ma

5
«La perdita di geni non è un processo Tanto che, quando nelle cellule viene a soprattutto sembra si associ alla maggior
regolare: le nuove stime fanno pensare probabilità di alcune malattie nel sesso
che il futuro di Y non sia segnato», affer- maschile, da certi tumori all’Alzheimer».
ma Ornella Semino, docente di genetica
all’Università di Pavia. Infatti, il team di PER LA NOSTRA DIFESA. Uno studio ha
Daniel Bellott del Whitehead Institute per esempio esaminato la perdita di Y
(Usa) ha dimostrato che nessun “pezzo” nei globuli bianchi (leucociti), le cellule
è andato perso da tempo. «Nell’evolu- del sangue che fanno parte del nostro
zione il declino è stato rapido, ma si è in milioni di anni “sistema di difesa”, e questa mancanza
pratica fermato negli ultimi 25 milioni Il periodo entro il è risultata collegata a un aumento del
di anni, lasciando un set stabile di geni», quale, secondo uno rischio di Alzheimer. Uno degli autori,
scrivono i ricercatori. Questo zoccolo studio, il cromosoma Y Lars Forsberg dell’Università di Uppsala
duro virile non ha resistito per caso, di- potrebbe sparire. (Svezia), sostiene che proprio la perdi-
cono: evidentemente ha un ruolo vitale. ta di Y con l’età può spiegare perché gli

80 | Focus Settembre 2018


NIENTE EREDITÀ.
Nel cromosoma Y
dei Neanderthal
(a sinistra, una
ricostruzione) vi
erano forse geni
incompatibili con la
vita, perciò non ne
esiste più traccia
negli Y dei sapiens.
Sotto, al
microscopio
Afp/Getty Images
elettronico a
scansione,

Alamy/Ipa
i cromosomi Y
(sulla sin.) e X.

Si pensa che

Spl/Agf
Y in più
“protegga”
la salute
dell’uomo
uomini hanno un’aspettativa di vita più
bassa delle donne. Forsberg ipotizza che DI PADRE IN FIGLIO: COSÌ SI RICOSTRUISCE LA STORIA
le cellule del sistema immunitario senza
più Y possano perdere la capacità di eli- ITALIANI. Da dove arrivano gli italiani, chi sono i nostri predecessori? Per rispondere
minare le cellule cancerose e altre fonti a una domanda simile si può studiare il genoma per intero, per capire se ci sono
di problemi. Servono altri studi e verifi- affinità con quello di altri popoli, ma i geni sono tanti ed è un approccio complicato. Il
che, certo. Ma sembra davvero che i po- cromosoma Y, che è piccolo e arriva solo dal papà, può aiutare a rintracciare gli avi
chi geni di Y, in fondo, non siano affatto paterni in maniera relativamente più semplice, risalendo di maschio in maschio alle
“a perdere”. popolazioni che hanno dato origine ai nostri concittadini (v. Focus n° 307). Così,
proprio analizzando Y, la genetista dell’Università di Pavia Ornella Semino ha
UOMO DI NEANDERTHAL A CHI? E, in ricostruito come siamo “imparentati” con altri popoli. «Gli italiani del Sud per esempio
fondo, c’è un altro studio che dovrebbe hanno avuto più “innesti” dal Medio Oriente, gli italiani del Nord hanno più affinità con
dare qualche soddisfazione ai “porta- l’Europa di Nord-ovest», spiega Semino. «Chi vive a Volterra e dintorni invece ha un Y
tori” di cromosoma Y... Per esempio, con una struttura genetica unica, forse per la discendenza dagli Etruschi».
quando un uomo non sembra troppo
attento all’igiene e a tavola si comporta
come un troglodita, meglio pensarci due derthal – frutto di un’unione tra le due quelle di scimpanzé non disdegnano
volte prima di dargli del “Neanderthal”. specie – non nascevano. invece più maschi nello stesso perio-
Gli scienziati hanno infatti scoperto che Al massimo, quindi, a quel signore poco do. Perciò gli scimpanzé maschi e i loro
gli uomini moderni non hanno ereditato raffinato di cui parlavamo prima si po- spermatozoi devono competere; sul loro
nulla dal cromosoma Y dei Neanderthal: trebbe dare del gorilla... Scherzi a parte, Y, dove c’è il gene che sovrintende alla
eppure, in generale, i geni di questi pa- uno studio ha mostrato che l’Y di questo produzione di spermatozoi, la pressione
renti estinti sono ben presenti nel no- primate si sovrappone per l’83 per cen- evolutiva è stata maggiore. E il cromoso-
stro Dna (sono dal 2,5 al 4%), visti i flirt to a quello umano, mentre quello dello ma è cambiato molto, divergendo così da
che abbiamo avuto con loro. Però Carlos scimpanzé, che in realtà è il nostro pa- quello dei “cugini primati” umani.
Bustamante, genetista della Stanford rente vivente più prossimo, solo al 70 per Insomma, tutto sommato sembra che il
University (Usa), ha osservato che in cento. L’ha scoperto Kateryna Makova cromosoma Y riservi ancora qualche sor-
particolare dell’Y dei Neanderthal non è della Penn State University (Usa). Pare presa. E che sia molto più stabile e utile
rimasta traccia: forse, ipotizza, perché lì dipenda dalle abitudini di accoppiamen- di quanto si pensasse: difficilmente, al-
c’erano geni in qualche modo incompa- to. Le femmine di gorilla (e quelle uma- meno a breve, ne faremo a meno...
tibili e gli embrioni maschi con Y Nean- ne) sono tendenzialmente monogame; Elena Meli

Settembre 2018 Focus | 81


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ESTRATTO DEL REGOLAMENTO “SUPERCONCORSO ABBONATO PREMIATO” La meccanica del concorso prevede che il nome di chi regala, sottoscrive o rinnova un Dati riferiti a Golf 1.0 TSI Bluemotion Technology Trendline 63 kW/85 CV manuale: consumo di carburante ciclo comb. 4,8 l/100 km
abbonamento entrerà nell’elenco delle persone che parteciperanno all’estrazione dei premi del concorso, tante volte quanti saranno gli abbonamenti sottoscritti. Partecipano - Co2 108 g/km. I valori indicativi relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di Co2 dei modelli di veicoli sono stati rilevati
al concorso solo i donatori o sottoscrittori di un abbonamento i cui pagamenti risultino pervenuti entro 14/6/2019. Il concorso è valido dal 25/7/2018 al 14/06/2019. dal Costruttore in base alla normativa vigente. Eventuali equipaggiamenti aggiuntivi possono modificare i predetti valori. Oltre al
L’estrazione dei premi è prevista entro il 05/7/2019 alla presenza di un notaio preposto al controllo. I vincitori saranno avvisati con comunicazione scritta. Premi in palio: 1° rendimento del motore, anche lo stile di guida ed altri fattori non tecnici incidono sul consumo di carburante e sulle emissioni
premio Volkswagen Golf 1.0 TSI BlueMotion Technology Trendline 63 kW/ 85 CV man, Sigla modello: BQ12AA-18, 5 porte. Valore: 19.516,72 € IVA incl. 2° premio: Buono di Co2 (biossido di carbonio è il gas ad effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento terrestre) di un veicolo.
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regolamento completo è depositato c/o la società Concreta Comunicazioni S.r.l., Corso Sempione 98, 20154 Milano. di veicoli. I dati sui valori sono periodicamente aggiornati in conformità all’Allegato 3 del DPR 84/2003.
Prisma
A cura di Vito Tartamella
Getty Images

Shutterstock/Luigi Bertello
Piccoli premi, ma
prima del lavoro
Il miglior sistema per incrementare
la produttività di un lavoratore?

LA MUSICA DELLE
Dargli un premio quando deve
iniziare un compito, piuttosto che alla
fine. Lo suggerisce uno studio di Kaitlin
Woolley, che insegna marketing alla
Cornell University (Usa), pubblicato su
Journal of Personality and Social
GOCCE D’ACQUA
Psychology. In uno dei test, i volontari Il caratteristico “plink” studiato in laboratorio.
dovevano trovare le differenze tra due
immagini. Alcuni hanno ricevuto una La prossima volta che sarete infastiditi dalla goccia che dal rubinetto cade
ricompensa subito, altri l’avrebbero avuta nel lavandino pieno d’acqua avrete un modo per combattere il rumore, am-
dopo un mese. Nel primo gruppo, il messo che non riusciate a chiudere bene il rubinetto.
compito è stato portato a termine dal 20% BOLLA OSCILLANTE. Alcuni ricercatori del dipartimento di ingegneria dell’U-
di individui in più. In un altro test, i niversità di Cambridge (Uk), infatti, utilizzando telecamere ad alta velocità e mi-
volontari dovevano leggere un testo. Tra crofoni molto sensibili, hanno notato che quando una goccia colpisce una super-
chi ha ricevuto un premio prima di iniziare, ficie liquida genera una piccola cavità, che poi si chiude rapidamente a causa della
la lettura è stata portata a termine dal 35% tensione superficiale del liquido (la forza che “tiene insieme” una goccia) che ne
di persone in più. Con una ricompensa di unisce i lembi. E imprigiona al suo interno una minuscola bolla d’aria. Ed è pro-
maggior valore rispetto a una più modesta, prio l’oscillazione della bolla, che agisce come un pistone, a diffondere le vibrazioni
l’ulteriore incremento è stato solo del 19%. sulla superficie dell’acqua, producendo le fastidiose onde sonore. La soluzione?
Morale: una serie di piccoli bonus durante Secondo la ricerca, apparsa su Scientific Reports, basta mettere del detersivo per
l’anno potrebbe aumentare la produttività piatti nell’acqua del lavandino. Modifica la tensione superficiale dell’acqua dove
più di un grande bonus di fine anno. R.M. cadono le gocce e il fastidioso “plink” scompare immediatamente. L.B.

Un motoscafo elettrico da primato


Va a 142 km/h il motoscafo elettrico più veloce del mondo. Si chiama Jaguar
Vector Racing V20E ed è stato sviluppato dal noto marchio automobilistico
britannico in collaborazione con Williams Advanced Engineering, sfruttando le
stesse tecnologie dei bolidi della Formula E. Il primato del V20E – pilotato da Peter
Dredge, co-fondatore e direttore tecnico di Jaguar Vector – è stato ottenuto sul lago
inglese di Coniston Water (già teatro di numerosi record mondiali di velocità),
migliorando il precedente record che resisteva dal 2008 di quasi 20 km/h. Il nuovo
primato mondiale per imbarcazioni alimentate a batteria nasce grazie alle innovazioni
sviluppate in questi ultimi anni nel settore delle gare automobilistiche e «rappresenta»,
ha aggiunto Malcolm Crease, Ceo di Jaguar Vector Racing, «un eccellente passo avanti
per portare la potenza e la versatilità dell’elettrificazione nell’industria navale». L.D.C.

Settembre 2018 Focus | 85


Prisma Scoperto il primo asilo
nido di mante giganti
Teniamoci
le tonsille
Uno studio danese ha preso
in esame le conseguenze
a lungo termine
dell’asportazione di tonsille e
adenoidi per otiti croniche e
ostruzione delle vie respiratorie. Ha
così scoperto un aumento della
probabilità di soffrire di malattie
respiratorie, allergie e infezioni.
Lo studio, pubblicato sulla
rivista Jama, ha seguito per almeno
10 anni e in alcuni casi fino a 30
anni di età, 1,2 milioni di bimbi nati
in Danimarca fra il 1979 e il 1999
operati di tonsille e adenoidi,
calcolando la loro probabilità di
ammalarsi, e di quali malattie,
rispetto a un gruppo altrettanto
numeroso di bimbi non operati.
Risultato: i bimbi operati avevano
un aumento di 2-3 volte della

Noaa/Fgbnms/Schmahl
probabilità di soffrire di malattie
respiratorie e un piccolo aumento
del rischio di contrarre infezioni e
allergie. La sola asportazione delle

Studiando gli individui in quest’area (tutti molto


adenoidi era invece associata a un
aumento del 2,4% della probabilità
di soffrire di malattie infettive
rispetto ai bimbi non operati. A.B.
giovani) sapremo di più su questo enorme pesce.
È stata individuata nel cuore del Golfo del Messico la prima nursery di mante
oceaniche giganti, un luogo unico al mondo dove è facile vedere le mante in età
giovane (quasi impossibili da osservare in natura). A scoprire questo rifugio se-
greto nella riserva marina di Flower Garden Banks, a 200 km dalle coste del Texas, è sta-
to un dottorando dell’Università della California a San Diego, grazie a nuove immersioni
e all’analisi di archivi video e foto degli ultimi 25 anni.
UN PICCOLO... AEREO. Dai dati emerge che ben il 95% delle mante avvistate a Flower
Garden sono esemplari giovani. La scoperta di questo santuario marino, descritta sulle
Getty Images

pagine di Marine Biology, potrebbe quindi rivoluzionare le nostre conoscenze su questi


enormi pesci (la loro “apertura alare” può arrivare a 7 metri). Un sito analogo era stato
individuato in Indonesia nel 2015, ma quest’ultimo è il primo a essere studiato in modo
sistematico. L.D.C.

TI HO PRESO, E TI MANGIO
Il falco pescatore (Pandion haliaetus) è un cacciatore
abilissimo: si avvicina rapido al pelo dell’acqua, tuffa le zampe
tese in avanti e ghermisce un pesce, poi si rialza subito in
volo, battendo con forza le ali. Le immagini di questa sequenza
colgono proprio questo momento, quando gli artigli (uno dei quali è
così mobile da potersi affiancare a quello posteriore) sono ormai
affondati nella carne della preda, che non ha più scampo. Il falco
pescatore vive in tutti continenti della Terra, esclusa solo l’Antartide.

86 | Focus Settembre 2018


ALTEZZA ONDE

8. Turchia
Sud-occidentale
6. Greater Los Angeles, Usa
1. Hawaii, Usa
Internet veloce in 4. Guerrero, Messico
10. Puntarenas, Costa Rica 7. Phuket, Thailandia
aereo: ora si può 5. Bali, Indonesia
2. Lima, Perù
Utilizzando un trasmettitore
montato sotto le ali, un team di 3. Valparaiso, Cile
ricercatori dell’Istituto tedesco di 9. Bío Bío, Cile
tecnologia di Karlsruhe, guidato da
Thomas Zwick, ha trasferito dati fra un

Ecco le 10 aree costiere


aeroplano e una stazione di terra a una
velocità di 8 gigabit al secondo.
L’esperimento, che ha consentito la
trasmissione simultanea di 600 diversi a maggiore rischio di tsunami
flussi video in 4K (Ultra Hd), è stato
condotto nell’ambito del progetto Le spiagge più a rischio tsunami di tutto il pianeta sono quelle delle Hawaii.
“Elipse”, finanziato dal Centro Una ricerca di Andreas Schaefer del Karlsruhe Institute of Technology ha
aerospaziale e dal ministero tedesco analizzato 24.000 spiagge e più di 10.000 destinazioni turistiche marine al
dell’Economia e dell’Energia. Durante il fine di classificare quelle a maggior pericolo tsunami. Ogni anno, mediamente, le
volo, l’aereo ha girato attorno alla onde anomale prodotte dai maremoti causano danni alle spiagge che a livello globale
stazione di ricezione in un raggio ammontano a circa 200 milioni di euro, e le Hawaii ne hanno il triste primato. Sono
compreso fra 5 e 12 chilometri e a 1.000 sottoposte, infatti, alle conseguenze dei terremoti che avvengono in Giappone,
metri di quota. La connessione, che ha Alaska, Sud America e altre regioni, che spesso producono onde anomale.
funzionato anche in condizioni di IN ITALIA. La maggior parte delle spiagge a rischio, tuttavia, ha raggiunto un
pioggia e nebbia, è rimasta stabile per buon livello di allerta. Per questo, in caso di futuri tsunami, i danni alle persone
tre minuti (durante un volo in un raggio dovrebbero essere molto limitati. Per quel che riguarda l’Italia, pur non essendoci
di cinque chilometri) a una velocità di 8 spiagge che rientrano tra le più pericolose al mondo, sono a rischio soprattutto le
Gbps, che corrisponde a un volume di coste liguri e quelle dell’Italia Meridionale rivolte verso oriente (Basso Adriatico e
dati di 180 Gb. M.B. coste calabresi ioniche). Nel nostro Paese, però, l’allerta tsunami non esiste. L.B.

La finestra fotovoltaica italiana


Un milione di euro per i brevetti delle finestre fotovoltaiche: è la somma

Shutterstock/MandriaPix
pagata all’Università di Milano-Bicocca da Glass to Power, spin-off
dell’ateneo che intende commercializzarle per l’inizio del 2019.
La tecnologia, sviluppata nei laboratori del dipartimento di Scienza dei Materiali
da Sergio Brovelli e Francesco Meinardi, è basata su concentratori solari
luminescenti e sfrutta particelle di silicio di pochi miliardesimi di millimetro.
Nella sua forma convenzionale il silicio non è in grado di riemettere la luce, ma
su questa scala dimensionale, inserito nelle lastre di plexiglass, può convertire
la luce solare in raggi infrarossi. Questi vengono riflessi all’interno del pannello
fino a raggiungere una striscia di celle fotovoltaiche posta al loro margine, che
produce corrente elettrica (50 W per metro quadrato). Grazie alla loro
trasparenza, le finestre possono essere integrate negli edifici. M.B.
Vladimir Kogan/mediadrumworld.com/Ipa (3)
Prisma
55 mila
I libri pubblicati
in Italia nel 2016.
Di essi, 4.700 sono
per ragazzi e 4.300
testi scolastici.

gas che si creano nella muta rallentano la


dispersione del calore a tal punto da au­
mentare da meno di un’ora fino a 3 ore la

LA MUTA capacità di resistenza di un nuotatore in


acque con temperature inferiori ai 10 °C .

Getty Images/EyeEm
SOTTOVUOTO. Il potere isolante viene

ANTIGELO mantenuto dalla muta anche se, dopo l’in­


fusione nel gas inerte, viene chiusa in una
busta sottovuoto. In questo modo il tratta­
mento può essere fatto in anticipo, e una
Un trattamento per resistere in acque gelide. muta così trattata può essere usata prati­
camente da qualsiasi nuotatore, professio­
Da una ricerca effettuata per i sperimentazione di Jacopo Buongiorno e nista di immersioni o semplice appassio­
Navy Seals della Marina america­ Michael Strano, scienziati del Mit di Bo­ nato. In futuro, questa tecnica potrebbe
na nasce un trattamento che rende ston, la muta viene infusa con un gas iner­ consentire di creare mute con un tessuto
le comuni mute subacquee in neoprene te, xenon o kripton, per 20 ore in un’auto­ più sottile, che diano maggiore comfort e
straordinariamente termoisolanti. Nella clave sotto pressione. Le piccole sacche di libertà di movimento. V.T.

Una ragazza nascosta nel quadro


È rimasta nascosta in un quadro per quasi quattro secoli ma ora, grazie alla
scienza, è tornata a mostrarsi in pubblico. Si tratta di una giovane donna
dipinta e poi coperta in The Paston Treasure, grande tela a olio (240x165 cm)
commissionata a un pittore itinerante fiammingo, nel XVII secolo, da sir William Paston.
La figura femminile è stata svelata da Landis-X, uno speciale scanner a raggi X che
consente di ottenere immagini della distribuzione dei pigmenti con un’elevata
risoluzione (fino a 30 millesimi di millimetro), realizzato dai ricercatori dell’Istituto
nazionale di fisica nucleare (Infn) e del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Per
eseguire le analisi in vista del restauro, i ricercatori italiani sono volati in Inghilterra, per
la precisione al Norwich Castle Museum, a cui l’opera appartiene. E ricostruendo tutti
gli strati pittorici hanno scoperto che in alto a destra, dove ora vediamo un orologio a
parete, c’era una fanciulla vestita di rosso coi capelli adornati da foglie. Secondo gli

Cnr-Infn (2)
studiosi, potrebbe rappresentare un’immagine allegorica o un membro della famiglia
Paston (forse Lady Margaret, seconda moglie del committente del dipinto). R.M.

Le “ossigenatrici” dei fondali marini


Le oloturie (una classe di echinodermi, come i ricci), che sembrano solo farsi cullare dalla
corrente sul fondo del mare, favoriscono invece il ricambio e l’ossigenazione dei
sedimenti. Lo hanno scoperto Steven Lee e altri colleghi dell’Università di Brema, che
hanno pubblicato la loro ricerca su PeerJ. I ricercatori volevano capire se la raccolta di grandi
quantità di cetrioli di mare (un tipo di oloturie), considerati una prelibatezza nel Sud-est Asiatico,
potesse influire sull’ecosistema. Hanno quindi identificato una zona di barriera corallina alle isole
Fiji nella quale la densità naturale media di Holothuria scabra era di circa 3 individui/m2. Hanno
poi suddiviso la zona in 16 aree con densità da 0 a 15 individui/m2, in cui valutare i sedimenti.
Mangubhai/Wcs

Hanno così verificato che la presenza delle oloturie produce sedimenti composti da grani più fini
e meglio ossigenati, e che, nelle aree in cui la densità è rimasta quella naturale, la Holothuria
scabra può arrivare a “trattare”, ogni anno, 10.590 kg di sedimento secco ogni 1.000 m2. D.V.

88 | Focus Settembre 2018


La mobilità del futuro secondo il
Gruppo
Volkswagen
Il gruppo tedesco sta attuando una rivoluzione epocale. Non soltanto
costruttore di auto ma anche provider di mobilità. Basata su quattro
pilastri: connettività, condivisione, veicoli elettrici e guida autonoma.

INQUADRA LA PAGINA
CON LA APP FOCUS REALTÀ
AUMENTATA E GUARDA IL
VIDEO DI SEDRIC.

Il salottino ELETTRICO E AUTONOMO.


Alimentato dalle batterie, SEDRIC
semovente al suo interno non ha il posto
per il guidatore, ma un “salotto”
In un futuro non lontano, per chiamare la per quattro persone.
nostra auto basterà schiacciare un
bottone su un piccolo telecomando. E riposare chi viaggia.
sarà poi lei a venire a prenderci. Da sola. Al Cebit di Hannover è stata presentata
Ci localizzerà, aprirà le sue portiere e ci una nuova versione di SEDRIC, la Active,
porterà a destinazione. pensata per il tempo libero che si
SEDRIC (contrazione di “self driving car”) aggiunge alle quattro già realizzate in
dà un’anticipazione di questo futuro. un’immagine 3D a 360° di ciò che precedenza a partire dal 2017, quando il
Il prototipo a guida completamente circonda l’auto, e da videocamere e prototipo fu presentato per la prima volta
autonoma (livello 5) di Volkswagen sensori collocati ai quattro lati del tetto. al Salone di Ginevra.
Group, totalmente connesso, Le portiere si aprono a scorrimento e Come ha dichiarato Johann Jungwirth,
si muove senza la necessità di alcun l’interno è disegnato come un salotto, coi Responsabile della digitalizzazione del
intervento umano (e infatti non ha né sedili fronteggianti e posto per le valigie. Gruppo Volkswagen, «il business
volante né comandi). Il veicolo autonomo ed elettrico non ha dell’automobile sta cambiando e noi
FINESTRINI OLED. A guidarlo c’è una finestrini, ma schermi Oled a realtà siamo pronti a questi mutamenti;
serie di computer che raccoglie le aumentata, che possono far vedere il costruiremo sempre auto, ma
informazioni da un sistema Lidar, che mondo circostante, proiettare immagini e diventeremo anche fornitori di servizi per
emette impulsi laser e ricostruisce film, oppure oscurarsi per lasciare la mobilità».
In collaborazione con

Un robot per amico


Per il Gruppo la cooperazione tra robot e persone Karlsruher Institut für Technologie e pensato
sta diventando sempre più rilevante: in fabbrica per supportare gli operai specializzati nei lavori
macchine e uomini non lavoreranno più di maggiore fatica, interagendo con loro grazie
separatamente o in sequenza ma insieme e a telecamere e riconoscimento vocale.
contemporaneamente. Quindi i robot dovranno All’interno del Gruppo automobilistico è stato
conoscere alla perfezione le operazioni ed essere in creato un dipartimento, lo Smart Production
grado di interpretare le eventuali necessità dei Lab, con 40 esperti di intelligenza artificiale, DALLA SILICON VALLEY.
colleghi in carne e ossa. che lavora in maniera totalmente dedicata alla Johann Jungwirth, 45
INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Non è un caso robotica. Di questo, e di molto altro, si parla sul anni, Chief Digital Officer
di VW Group. Ha lavorato
che Johann Jungwirth sia stato visto, tra gli sito creato da Volkswagen Group Italia per
al progetto di auto
stand del Cebit, a osservare con particolare seguire gli sviluppi della mobilità del futuro, elettrica a guida
attenzione il robot Armar-6 sviluppato dal www.modo.volkswagengroup.it. autonoma di Apple.

Le batterie
del futuro
I computer quantistici sono ancora in una
fase di sviluppo embrionale (vedi Focus,
n. 295), ma in un futuro prossimo
diventeranno sempre più perfezionati e
potenti, tanto da rivoluzionare
completamente la ricerca scientifica e
tecnologica. Per questo motivo il Gruppo
Volkswagen ha deciso di investire
professionalità e risorse in questo settore
così promettente. Già nel 2017 la Casa
automobilistica ha stretto un’alleanza
con Google per sfruttare la potenza di
calcolo dei nuovi sistemi quantistici per utilizzando un computer quantistico carboniose. L’utilizzo dei sistemi
una ampia serie di applicazioni, che dell’azienda di Mountain View. quantistici permetterebbe di simulare le
spaziano dal controllo del traffico, alla ALTE PRESTAZIONI. Il Gruppo tedesco strutture chimiche delle batterie per i
guida autonoma, fino alla progettazione sta inoltre lavorando per migliorare in veicoli elettrici (in modo da ridurne il
di nuovi componenti. L’accordo prevede sede progettuale lo sviluppo delle peso), la massima potenza in relazione
che i tecnici di Volkswagen e quelli di batterie ad alte prestazioni, basate su alla densità o al montaggio delle celle, e
Google lavorino fianco a fianco, composti di litio-idrogeno e catene il design più efficace in ottica produttiva.
DOSSIER Miliardi di anni
Passato, presente e
futuro dell’universo
che ci ospita

I limiti estremi
dell’universo
La grande
mappa
Inquadra del cosmo
la pagina con
la app di Focus.
Un video ti La lontana
porterà in viaggio
attraverso le meraviglie eco del
dell’universo
SCARICA LA APP
Big Bang
(INFO A PAGINA 7)

Che fine
farà
l’infinito?

Settembre 2018 Focus | 93


DOSSIER

LA GRANDE
MAPPA
DEL COSMO
Uno straordinario percorso per
esplorare ogni angolo dell’universo,
e per scoprirne i segreti.

I
l cielo che ammiriamo nelle notti tipo, stelle, galassie, buchi neri. Fino agli (Bollati Boringhieri, 2017). Perché non è
stellate, magari comodamente ada- angoli più remoti, attraverso le tracce facile descrivere un luogo, tracciarne una
giati tra le dune, è come uno scrigno che ci consentono di ricostruire l’origi- mappa, se non si può cambiare il proprio
pieno di segreti. Galassie lontane, ne (v. parte II del dossier), l’evoluzione e punto di vista.
pianeti simili al nostro, altri invece di- addirittura la possibile fine dell’universo D’altra parte, gli astronomi devono lavo-
versissimi, scontri violenti ed esplosioni. (v. parte III). rare per forza così: le immense distanze
Già, ma dove si nascondono quei segreti? tra le stelle sono improponibili per l’uo-
E come possiamo scovarli? Rispondere SI GUARDA DA CASA. Il punto di parten- mo, e anche per le sonde spaziali, Siste-
non è facile, e per questo vi proponiamo za è il luogo in cui ci troviamo. Già, ma ma solare a parte. Il nostro viaggio inizia
in queste pagine il più estremo e affasci- dove siamo noi, nell’universo? «È una quindi proprio da qui (v. mappa 1 alla
nante dei viaggi, quello che dal nostro ac- domanda apparentemente banale, ma pag. seguente). «Per secoli l’umanità ha
cogliente pianeta arriva alla più lontana non ha una risposta semplice», osserva pensato che il nostro sistema planeta-
delle stelle, attraverso una sequenza di Tommaso Maccacaro, astronomo dell’I- rio si fermasse a Saturno. Ora sappiamo
mappe che mostrano l’universo alle varie naf-Osservatorio di Brera, a Milano, e au- che si estende fino a oltre 2mila volte la
scale. Potremo così scoprire i segreti più tore con Claudio Tartari del libro Storia distanza di Plutone dal Sole, fino alla re-
affascinanti del cosmo, pianeti di ogni del dove. Alla ricerca dei confini del mondo gione da cui si ipotizza che provengano

94 | Focus Settembre 2018


Redux/Contrasto
AL TELESCOPIO.
Una serata di osservazione
amatoriale del cielo da una
zona isolata del Texas (Usa).

le comete di lungo periodo», sottolinea STELLE VICINE. Uscendo dal Sistema so- stre sonde attuali. Quello di Tau Ceti, tra
Maccacaro. Tra gli “abitanti” del Sistema lare ci si avventura nello spazio interstel- quelli vicini, è il sistema più simile al no-
solare ci sono anche gli asteroidi. E quello lare, tra le stelle più vicine a noi (mappa stro: comprende almeno 4 pianeti, due dei
scoperto il 19 ottobre 2017 a prima vista 2 ). “Vicine” non è forse appropriato, quali nei pressi della fascia di abitabilità,
sembrava uno come tanti: un puntino di almeno sulla scala in cui siamo abituati nel senso che non si può escludere che al-
luce che si muoveva velocemente. a misurare le distanze. A parte il Sole, la meno uno di loro possa avere condizioni
Invece ’Oumuamua (v. riquadro A ), così stella più prossima è il sistema triplo Alfa adatte alla vita. Volendo invece optare per
è stato chiamato, era un visitatore venu- Centauri, che si trova a 4,37 anni luce dal- qualcosa di più “esotico”, a 41 anni luce da
to da molto lontano: il primo asteroide la Terra (un anno luce corrisponde a poco noi, nel sistema della stella 55 Cancri A
di origine interstellare mai osservato. meno di 10mila miliardi di km). B , troviamo un pianeta, 55 Cancri e, che
Tanto strano che perfino sulla serissima Oggi sappiamo che molte stelle della no- sembra contenga uno strato interno inte-
rivista scientifica Nature è stata consi- stra galassia sono circondate da sistemi ramente costituito di diamante!
derata l’ipotesi che potesse trattarsi di planetari. Come quello della stella Tau
un’astronave aliena. Ipotesi in realtà in- Ceti, che dista da noi “solo” 12 anni luce... LA VIA LATTEA. Percorrendo qualche
verosimile, dato il suo moto di rotazione Ci vorrebbero comunque 250mila anni centinaio di migliaia di anni luce, uscia-
molto irregolare (v. anche Focus n° 304). per andare fino a là alla velocità delle no- mo dalla nostra galassia, e possiamo
Continua a pag. 100

Settembre 2018 Focus | 95


DOSSIER
NOI SIAMO QUI
Questo è il Sistema solare, il nostro punto di partenza. Comprende 8 pianeti, 5 pianeti nani (Cerere,
Plutone, Eris, Haumea e Makemake), forse un milione di asteroidi (concentrati soprattutto nella fascia

C
omonima e in quella di Kuiper) e moltissime comete. Tutti i pianeti sono stati raggiunti dalle sonde.

1 IL SISTEMA SOLARE
Il Sistema solare è la nostra
casa cosmica. Il luogo da cui ci
guardiamo attorno.
Eris Haumea
VISITATORE SPAZIALE
Fascia ‘Oumuamua (sotto) è un caso
Plutone di Kuiper
Sole unico di asteroide che arriva da
fuori del Sistema solare: è un Galassia nana
Marte dell’Orsa Minore
Giove Mercurio “fuso” lungo 230 m, sfreccia a
Urano
Fascia degli
100mila km/h e... se ne sta già
andando. Le osservazioni più
Nettuno Saturno Terra Venere asteroidi
recenti suggeriscono che forse
è un nucleo di cometa poco
attivo, più che un asteroide.
Makemake
ESO/M. Kornmesser

2
Gamma Cephei
Capella
LE VICINE DEL SOLE
Alderamin
Castore
Nella Via Lattea vi sono Upsilon Andromedae
300 miliardi di stelle. La più HD 154354
vicina è Alfa Centauri, a 4,37 Aldebaran
anni luce. A lato, le stelle Stella di Teegarden
47 Ursae Majoris
entro un centinaio di anni 51 Pegasi
luce. Molte hanno pianeti. 55 Cancri Polluce
Gliese 176
Stella
di Luyten Vega
IL PIANETA DI DIAMANTE Gliese 777
Gliese 436 HD 189733
Zosma Epsilon
Uno dei pianeti più strani è Arturo Eridani
55 Cancri e (sotto). Ha una Gliese 876
Procione Sole Altair
massa 8 volte quella della Denebola Tau Ceti Gliese 849
Wolf 359
Terra e potrebbe essere 83 Leonis HD 217107
formato da carbonio, che Sirius
verso il centro sarebbe in Gliese 1214 Rasalhague
HD 69830 Ross 128 Alfa Centauri Stella di
forma di diamante.
Barnard Formalhaut

B
Gliese 581
Gliese 317
61 Virginis Gliese 785
Epsilon Indi
NASA/JPL-Caltech

HD 40307
HD 10647
Beta Pictoris

Epsilon Reticuli
HD 113538 Mu Arae

Tau Centauri

96 | Focus Settembre 2018


Sextans B
Sextans A
BUCO NERO CENTRALE
Al centro della Via Lattea c’è un
enorme buco nero di 4 milioni di
Leo A
masse solari (a sinistra). Coincide NGC 3109
con una sorgente molto intensa di

4
onde radio, che gli astronomi Galassia nana
della Macchina Canes Venatici
chiamano Sagittarius A*. Leo I
Pneumatica Leo II

3 Galassia nana del Sestante


Ursa Major I

Galassia nana del Bifolco Galassia nana dell’Orsa Minore


Galassia nana del Dragone IC 10
Via Lattea
Ursa
Galassia nana Grande Nube di Magellano Major II
del Sagittario
Piccola Nube Piccola Nube di Magellano NGC 185
di Magellano Galassia nana della Carena
Galassia nana dello Scultore NGC 147
Galassia nana della Fornace Galassia di
Via Lattea Galassia nana Andromeda I M 110 Andromeda
dello Scultore
M 32
NGC 6822 Andromeda III
Andromeda II
M 33
Grande Nube Galassia nana della Fenice
di Magellano Galassia nana dei Pesci

IC 1613 Galassia nana dell’Acquario


SagDIG
DDO 216
Galassia nana della Balena
Galassia nana del Tucano
Galassia Wlm

Olivier Hodasava/Ciel & Espace


LA VIA LATTEA E IL SUO GRUPPO
La nostra galassia, la Via Lattea (sopra), ha una forma di spirale barrata e un diametro di circa 100mila anni luce. Il Sistema solare
si trova a circa 25mila anni luce dal centro, attorno al quale orbita in circa 250 milioni di anni. Tra le galassie vicine le più famose
sono la Piccola e la Grande Nube di Magellano, rispettivamente a 180mila e 220mila anni luce. Allargando il campo (sopra, a
destra), si può apprezzare come siano disposte le galassie del Gruppo Locale, la famiglia di galassie legate alla Via Lattea.

AMMASSI DI GALASSIE
I gruppi di galassie molto
5
ricchi sono chiamati
ammassi, e comprendono
centinaia o migliaia di
galassie. A 50 milioni di anni
luce dal Gruppo Locale si
trova il centro dell’Ammasso
della Vergine, al quale
appartengono circa 1.500
galassie, compresa la nostra
e quelle del Gruppo Locale.

NGC 4697
NGC 6744 NGC 5033

NGC 5128

Il pianeta NGC 7582


M 101

55 Cancri e
Ammasso
Gruppo Locale M 81 della Vergine

potrebbe NGC 1023 Leo I

essere fatto
NGC 2997 Associazione
stellare dell’Orsa
Maggiore

di diamanti
Gruppo del Dorado

Ammasso della Fornace


Leo II
DOSSIER
NIENTE MATERIA OSCURA

NASA’s Goddard Space


Flight Center/Scientific
Visualization Studio
La debolissima galassia Ngc 1052-Df2 (a sinistra) è
molto strana. A differenza delle altre, sembra che non
abbia materia oscura. Un mistero ancora da spiegare.

NGC 4697
NGC 6744 NGC 5033

NGC 7582
M 101
Ammasso D IL NOSTRO SUPERAMMASSO: LANIAKEA
Gruppo Locale M 81 della Vergine Il Gruppo Locale fa parte di un superammasso da poco
NGC 1023 Leo I scoperto, chiamato Laniakea: si estende per
un’ampiezza di 500 milioni di anni luce ed è circondato
NGC 2997
Gruppo
del Dorado
5 da altri superammassi, come quelli di Shapley, della
Lepre e di Perseo-Pesci. All’interno di Laniakea
Leo II agiscono diverse forze, generate da regioni di spazio in
Ammasso cui la densità di materia è molto diversa. Per esempio,
della Fornace il Grande Attrattore è un enorme ammasso di galassie
che attira verso di sé ciò che ha intorno con la propria
forza di gravità. Viceversa, il Grande Repulsore è una
zona di vuoto, che invece non attira alcuna materia.

6
Grande
Repulsore

Laniakea

Ngc 4993

Superammasso
SCONTRO COSMICO di Shapley Grande Gruppo Locale
Attrattore
Nell’agosto del 2017 è stata registrata
la fusione di due stelle di neutroni
(sotto, in una ricostruzione) in una Superammasso
galassia a 140 milioni di anni luce. Direzione di di Perseo-Pesci
movimento del
Un’esplosione colossale, detta Gruppo Locale
kilonova, che ha generato onde (631 km/s)
gravitazionali arrivate fino alla Terra.
Nello scontro, sono stati prodotti
anche elementi chimici come l’oro.

E
Superammasso
della Lepre
Pure noi facciamo parte di un superammasso,
ma fino a poco fa nessuno se ne era accorto
MURO DI GALASSIE
Più ci allontaniamo, più

7 troviamo strutture
immense, come la
Grande Muraglia di
Sloan (tratteggiata), un
filamento di 1,4 miliardi
di anni luce di lunghezza
sul quale le galassie
sembrano addensarsi.
In questa figura, ogni
puntino è infatti una
galassia.

LA PIÙ DISTANTE
La galassia più lontana
mai osservata è questa:
GN-Z11. Si trova a 13,4
miliardi di anni luce. Si è
formata solo 400 milioni
di anni dopo il Big Bang.

Space Flight Center


8

NASA’s Goddard
F

Olivier Hodasava/Ciel & Espace

LA TELA COSMICA
A grande scala, l’universo si presenta come una tela sottile, con grandi spazi vuoti
attorno ai quali si disegnano filamenti formati da aggregazioni di galassie. Questa,
almeno, è la struttura della componente visibile. Ma l’85% della materia presente nel
cosmo è “oscura”, e proprio questo è uno dei grandi misteri ancora irrisolti.

Settembre 2018 Focus | 99


DOSSIER
OCEANO ALIENO.
Ricostruzione di un
tramonto su Gliese 667 Cc,
un pianeta su cui potrebbe
esserci acqua liquida.

La galassia
più lontana?
È GN-Z11, a
13,4 miliardi

Science Photo Library/AGF


di anni luce
Segue da pag. 95
guardarla da lontano, nel suo insieme gran parte da materia che c’è (perché si luce. Al suo centro si trova un oggetto...
3 . La Via Lattea ha la forma di un gi- fa sentire attraverso la propria forza di inquietante, il Grande Attrattore, che,
gantesco frisbee, del diametro di circa gravità) ma non si vede, ed è per questo come suggerisce il nome, ha una massa
100mila anni luce, e comprende 300 mi- che gli astronomi la chiamano “oscura”. enorme e attira tutto quello che ha intor-
liardi di stelle. E proprio nel suo centro, Un’altra galassia ha fatto parlare di sé in no. Su di lui non si sa molto, perché si tro-
nella direzione della costellazione del tempi recenti è Ngc 4993 E , dove l’anno va in una direzione del cielo oscurata da
Sagittario (guardando dalla Terra), si scorso è stato registrato un fenomeno grandi nubi di polveri. A queste dimen-
annida il suo ospite più sconvolgente: un epocale: la fusione di due stelle di neu- sioni, è chiaro che i mattoni fondamen-
enorme buco nero con una massa pari a troni (v. Focus n° 300 e 305). Un’imma- tali dell’universo sono le galassie, rag-
4 milioni di volte quella del Sole C , che ne esplosione che ha avuto due notevoli gruppate in strutture sempre più vaste.
una rete di osservatori tiene costante- “effetti collaterali”: la formazione di ele- Come la Grande Muraglia di Sloan 7 ,
mente sotto osservazione dalla Terra. menti chimici come l’oro (forse al dito distante da noi 1 miliardo di anni luce.
Ampliando ancora il campo di vista pos- portiamo il residuo della fusione di due
siamo apprezzare la famiglia di galassie, stelle di neutroni!) e la produzione di AI CONFINI. Viene da chiedersi, in questo
chiamata Gruppo Locale 4 , cui appar- onde gravitazionali. oceano di galassie, quale sia la più lonta-
tiene la Via Lattea. Sono diverse decine; na di tutte: al momento il primato spetta
la più importante, insieme alla nostra, è LANIAKEA. Quando si va a scale di di- a GN-Z11 F , in direzione della costella-
quella di Andromeda: «È un oggetto da stanze ancora più grandi, si scopre che le zione dell’Orsa Maggiore e distante 13,4
record: il più lontano che si possa perce- galassie si raggruppano in ammassi 5 . miliardi di anni luce dal Sistema solare.
pire a occhio nudo», ricorda Maccacaro. A circa 50 milioni di anni luce da noi Si tratta anche della galassia più antica: la
«Dista circa 2,5 milioni di anni luce». c’è per esempio l’ammasso della Vergi- luce che ci arriva da questo oggetto è sta-
Al di fuori del Gruppo Locale, a circa ne, che comprende circa 1.500 galassie. ta emessa quando l’universo aveva meno
65 milioni di anni luce da noi nella co- E non finisce qui: ci sono anche i supe- di mezzo miliardo di anni.
stellazione della Balena, c’è poi un’altra rammassi. Quello a cui appartiene la Via L’ultimo sguardo di questo viaggio lo ri-
galassia degna di nota. È Ngc 1052-Df2 Lattea è stato definito molto di recen- volgiamo all’universo nel suo insieme
D , e la sua peculiarità è che si tratta, per te: si chiama Laniakea 6 , che in lingua 8 . Sembra una tela sottile dove le galas-
quanto se ne sa, dell’unica che non ab- hawaiana (il leader del team che l’ha sie formano strutture delicate che si av-
bia materia oscura. In pratica, tutto ciò scoperto è dell’Università delle Hawaii) volgono attorno a enormi spazi vuoti. Il
che la forma è visibile. Dovrebbe essere significa “cieli immisurabili”. Laniakea nostro Sistema solare, da quaggiù, è di-
la norma, invece è l’eccezione: tutte le comprende 100mila galassie sparse su sperso in un angolo, invisibile.
altre galassie, infatti, sono costituite in un’area ampia mezzo miliardo di anni Andrea Bernagozzi e Davide Cenadelli

100 | Focus Settembre 2018


DOSSIER

La radiazione
cosmica di fondo è
l’informazione più
antica che ci arriva
dall’universo.
E spiega anche
come è fatto oggi.

La lontana eco
del Big Bang
102 | Focus Settembre 2018
RADIAZIONE
COSMICA
DI FONDO ETÀ OSCURA

MAPPE DEL GAS


INTERGALATTICO

ARRIVO
DELL’ENERGIA
OSCURA

GALASSIE
OGGI VISIBILI

PIÙ INDIETRO NON SI PUÒ ANDARE.


Nella mappa (qui sopra) realizzata dal satellite Planck (pagina
accanto) le variazioni di temperatura della radiazione di fondo PRESENTE
sono visualizzate con colori diversi (dal rosso, più caldo, al
blu, più freddo). Le regioni più calde hanno avuto la funzione
di “nuclei di aggregazione” per la formazione delle stelle e
delle galassie oggi osservabili. A destra, uno schema di come
si è evoluto l’universo nel tempo. La radiazione di fondo si può
vedere come l’ultimo invalicabile muro, il più esterno di tutti, TIMELINE DAL BIG BANG A OGGI
oppure come punto di partenza di ciò che poi si è formato. (IN MILIARDI DI ANNI)

P
iù in là non c’è nulla. Almeno, ri di fuggire dalla “trappola” in cui erano scientifici della missione Planck, la son-
che sia visibile. È l’informazio- imprigionati. Letteralmente, la luce fu. da dell’Agenzia spaziale europea (Esa)
ne più lontana nello spazio, e an- Da allora però sono passati miliardi di lanciata proprio per studiare in maniera
che nel tempo, che ci provenga anni, in cui l’universo si è espanso senza approfondita la Cmb. «La Cmb è quindi
dal cosmo. Una “parete” impenetrabile, sosta e, di conseguenza, si è raffredda- una sorta di copia carbone della materia
oltre la quale non è possibile scorgere to. Tanto che la sua temperatura, oggi, è dell’universo appena nato. Per fare un
nulla. Gli scienziati la chiamano radia- solo di 3 kelvin, cioè 3 gradi sopra lo zero paragone con l’età di un uomo di 80 anni,
zione cosmica di fondo. Ciò che di più assoluto, che si trova a -273,16 °C. Così, è come se potessimo osservarlo quando
lontano vediamo nell’universo non è quella radiazione, che ha viaggiato per aveva meno di un giorno di vita».
quindi un “oggetto” in senso stretto, ma miliardi di anni in un universo sempre Il fatto fondamentale è che, da questa
una forma di radiazione. Che ci racconta più grande, arriva a noi ormai stanca, e osservazione del neonato di un giorno, i
non soltanto come era l’universo ai suoi non è più sotto forma di luce visibile: si cosmologi sono in grado di dedurre come
inizi, ma anche come è fatto oggi. presenta come microonde. Ecco perché diventa l’uomo ottantenne, cioè l’univer-
viene chiamata anche “fondo cosmico a so attuale. Le osservazioni concordano
IL GRANDE SCOPPIO. La radiazione di microonde” o, più semplicemente, con con questa deduzione. E, viceversa, la
fondo è considerata “l’eco” del Big Bang, l’acronimo Cmb, dall’inglese Cosmic Mi- struttura a grande scala dell’universo di
l’evento da cui tutto ha avuto origine cir- crowave Background. oggi si ritrova nella Cmb.
ca 13,8 miliardi di anni fa. Da lì sono par- Come prima informazione, la Cmb ci
titi i fotoni più antichi dell’universo, solo dice che l’universo in cui viviamo, oltre OMOGENEA. Per capire come sia pos-
380mila anni dopo il “grande scoppio”. a essere essenzialmente vuoto, è freddo, sibile estrarre queste informazioni da
Prima, l’universo era un “plasma” caldis- molto freddo. Per fortuna, a riscaldarlo ci una semplice e debolissima radiazione,
simo; in sostanza, tutta la materia di cui sono le stelle, come il Sole, che lo illumi- bisogna fare un passo indietro. Quando
era composto era sotto forma di particel- nano e lo rendono meno inospitale. Ma nel 1964 la Cmb fu rivelata per la prima
le elettricamente cariche, che interagen- cos’altro possiamo scoprire studiando volta (v. riquadro pag. seguente) sembra-
do con i fotoni (cioè con la luce) impedi- la radiazione di fondo? «È la prima luce va essere assolutamente isotropa (cioè
vano a questi di “uscire”, di farsi vedere. emessa dall’universo, e porta fino a noi la indipendente dalla direzione) in tutte
Il cosmo era una sorta di nebbia impe- fotografia dello stato della materia, alla le parti del cielo. «Fino a una parte su
netrabile. Ma dopo 380mila anni la tem- quale era “accoppiata” fino a 380mila 100mila», precisa Mandolesi. «È l’indi-
peratura dell’universo scese fino a circa anni dopo il Big Bang, l’epoca della cosid- cazione di una grande omogeneità del
ESA – D. Ducros

3.000 gradi, protoni ed elettroni potero- detta ultima interazione», spiega Nazza- plasma primordiale, che in pratica si tro-
no combinarsi per formare i primi atomi reno Mandolesi, cosmologo all’Universi- vava tutto esattamente alla stessa tem-
di idrogeno neutro e i fotoni furono libe- tà di Ferrara e uno dei due responsabili peratura». È ragionevole; in fondo non

Settembre 2018 Focus | 103


DOSSIER

UN CORNO
GIGANTESCO.
L’antenna dei
laboratori Bell, a
Holmdel (Usa) con
cui fu scoperta la
radiazione di fondo.

NASA
LE MAPPE. Cercate a lungo fino all’inizio

Le galassie degli anni Novanta, queste fluttuazioni


di materia, che si manifestano appunto
UN RUMORE DI FONDO

sono nate dove


come minuscole variazioni di tempera- LA SCOPERTA. La radiazione di
tura nella radiazione di fondo, furono ri- fondo fu ipotizzata già nel 1948 da

l’universo era
velate per la prima volta intorno al 1990 George Gamow, fisico russo
dal satellite Cobe della Nasa. Poi, agli ini- naturalizzato statunitense. E dagli
zi degli anni 2000, fu il turno di Wmap,

un pochino
anni Sessanta un gruppo di fisici di
ancora della Nasa, che osservò la Cmb a Princeton, guidato da Robert Dicke,
risoluzione maggiore. «Ora, con il satel- iniziò a pensare a un esperimento

più caldo
lite Planck dell’Esa, siamo giunti a una per verificarne l’esistenza. La sua
mappa della Cmb di precisione straordi- scoperta, però, fu frutto di una
naria». Tanto che quest’anno Mandolesi, circostanza fortunata. «Lavorando
il suo collega Jean-Loup Puget e il team alla calibrazione di un nuovo tipo di
c’è motivo per cui il Big Bang non abbia di Planck dell’Esa hanno ricevuto il pre- antenna per microonde», racconta
prodotto lo stesso effetto in tutte le dire- stigioso Gruber Cosmology Prize. il cosmologo Nazzareno Mandolesi,
zioni. Ma questo causa un problema: se Mettere in evidenza le variazioni di tem- «due fisici dei Bell Laboratories, il
la radiazione di fondo fosse stata davve- peratura della Cmb non è stato facile, tedesco Arno Penzias e lo
ro perfettamente uguale (cioè alla stessa perché le differenze fra le zone più calde statunitense Robert Wilson,
temperatura) in ogni luogo dello spazio, e quelle più fredde sono minime, dell’or- rivelarono un segnale di disturbo
non ci sarebbero stati i “punti di parten- dine di qualche decina di milionesimi di ignoto, sempre presente, in
za” perché nell’universo si formassero le grado. Ma è stata una scoperta grandiosa, qualunque direzione venisse
grandi strutture che vediamo oggi, come perché queste fluttuazioni (frutto di ef- puntata l’antenna». Il mistero venne
le galassie e gli ammassi di galassie. «È fetti quantistici o, se vogliamo, del caso) risolto nel 1964, quando Penzias e
necessario invece che nel plasma pri- sono state i “semi” attorno a cui si è for- Wilson si rivolsero a Dicke per
mordiale fossero presenti piccole flut- mato tutto ciò che oggi ci circonda. E allo trovare una spiegazione a quel
tuazioni di densità della materia che si stesso tempo confermano che, pur con “rumore”. Per Dicke non c’erano
sono evolute e sviluppate per formare qualche elemento ancora da chiarire, il dubbi: era la radiazione cosmica di
l’universo attuale», sottolinea Mandole- modello attuale del Big Bang è un’ottima fondo. Per questa scoperta,
si. Perché le zone più dense hanno atti- rappresentazione di come è nato e si è Penzias e Wilson ricevettero il
rato a poco a poco la materia attorno a sé evoluto il nostro universo. Nobel per la fisica nel 1978.
grazie alla loro forza di gravità. Emiliano Ricci

104 | Focus Settembre 2018


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Il percorso
della vitalità
DOSSIER
I SEGRETI DEL
MICROCOSMO.
Un rivelatore del
Large Hadron
Collider,
l’acceleratore
del Cern di
Ginevra dove è
stato scoperto il
bosone di Higgs
(a sinistra, le
tracce lasciate
dalla particella).
Il bosone di
Higgs ha svolto
un ruolo chiave
all’origine
dell’universo.
E potrebbe
decretarne
anche la fine.

CERN
Che fine
farà
l’infinito?
Una particella
È
il problema dei problemi, ma miliardi di anni, quando con tutta proba-
l’unica certezza è che non ci ri- bilità la specie umana non ci sarà più.

scoperta negli
guarderà. Come finirà il nostro
universo? Si trasformerà len- IN ESPANSIONE. Per avere quelle rispo-
tamente in una fredda e rarefatta bolla ste, dovremmo prima di tutto capire

ultimi anni (il in cui galleggeranno gli atomi di cui un


tempo eravamo fatti noi? O finirà violen-
meglio come l’universo sta cambiando
adesso. Che sia in espansione lo aveva

famoso bosone temente, fatto a pezzi da una forza cieca


e furibonda capace di strappare le par-
mostrato Edwin Hubble negli anni Venti
del secolo scorso, ed è un eufemismo dire

di Higgs)
ticelle una dall’altra? O, ancora, una co- che fu una sorpresa. Ma una sorpresa an-
lossale esplosione in qualche suo angolo cora più grande arrivò alla fine degli anni
remoto innescherà una reazione a cate- Novanta. «Collaboravo con il gruppo di

apre nuove na che farà crollare la stessa trama di cui


sono fatte materia ed energia? Risponde-
Saul Perlmutter a Berkeley», ricorda
Massimo della Valle, dirigente di ricerca

ipotesi sulla
re vuol dire aver finalmente capito tutto: dell’Osservatorio di Capodimonte (Na),
come è iniziato il cosmo, quali sue leggi Istituto Nazionale di Astrofisica. «Come

fine del cosmo.


non conosciamo ancora, se è il primo e tutti davamo per scontato che l’espansio-
unico universo o ce ne sono stati altri. ne del cosmo stesse rallentando a causa
Ma è un problema che non ci riguarderà della gravità, che contrasta la spinta for-
perché, qualunque cosa succeda, sarà tra nita dal Big Bang. Ma non sapevamo di

106 | Focus Settembre 2018


Roberto Caccuri/Contrasto
quanto». Per rispondere, studiavano le e quindi la gravità divennero troppo de- Il satellite Planck ha permesso così di
supernovae di tipo Ia, che hanno tutte la boli per contrastare l’energia oscura, di calcolare un valore di 67,8. «Un tempo
stessa luminosità. Quando se ne avvista qualunque cosa si tratti. la discrepanza era tra una misura di 50
una in un’altra galassia, basta misurare e una di 100», ricorda Della Valle, rife-
di quanto è attenuata la sua luce per cal- IN CONFLITTO. Oltre a non avere spiega- rendosi alle misure novecentesche di
colare la distanza. «Quelle stelle erano il to l’energia oscura, non siamo nemmeno Allan Sandage e Gérard de Vaucouleurs.
10-15% più deboli di quanto ci aspettava- sicuri di quanto velocemente l’universo «Mi sembra già straordinario che si pos-
mo, qualcosa le aveva spinte più lontano si stia espandendo in questo momento, sa misurare la costante di Hubble con
di dove dovevano essere. L’espansione ovvero del valore attuale del parametro un’incertezza del 10%». La spiegazione
dell’universo non sta rallentando, anzi di Hubble, che lega la distanza di una ga- più probabile, per Della Valle come per
accelera». Quel qualcosa fu battezzato lassia alla velocità con cui si allontana da molti altri, rimane un errore sistematico
energia oscura, e per la sua scoperta nel noi. Studiando la luminosità apparente in una delle due misure. Ma i due team
2011 hanno vinto il Nobel Adam Riess, di alcune stelle, il già citato Adam Riess sono sicurissimi dei loro risultati, e quel-
Brian Schmidt, e lo stesso Saul Perlmut- è arrivato a un valore di 73,5, nelle unità la differenza potrebbe rivelare qualcosa
ter». Si scoprì anche che il cosmo non ha che usano normalmente gli astronomi di una “nuova fisica” oltre le leggi che co-
sempre avuto il pedale sull’acceleratore. per indicarla (km al secondo per mega- nosciamo. Per esempio, l’energia oscura
Fino a 5 miliardi di anni dopo il Big Bang, parsec). Un’altra strada è partire dalla potrebbe avere aumentato la sua inten-
l’espansione era effettivamente rallenta- radiazione cosmica di fondo (v. articolo sità dal Big Bang a oggi. Con questi punti
ta. Poi, quando l’universo raggiunse una precedente), e stimare indirettamente il interrogativi, è impossibile avere una
dimensione critica, la densità di materia valore attuale del parametro di Hubble. sola ipotesi sul destino del cosmo.

Settembre 2018 Focus | 107


DOSSIER

IL GRANDE “STRAPPO”.
Una possibile fine del
cosmo è il “Big Rip”, in
cui lo spazio si espande
in modo talmente
radicale da disintegrare
ogni forma di materia.

Valle, «ha calcolato che in questo scena- si trasformi del tutto. «Ad altissimi livelli

La fine può rio l’universo finirebbe in un Big Rip, un


grande strappo a cui mancherebbero più
di energia, oltre quelli delle collisioni tra
buchi neri o esplosioni di stelle, la stabi-

venire dal
o meno 22 miliardi di anni». In tal caso lità del vuoto potrebbe rompersi», spiega
l’energia oscura diventerebbe così forte Tonelli. «E non possiamo escludere che

vuoto in cui si
da disintegrare ogni forma di materia nei in qualche angolo dell’universo ci siano
suoi componenti fondamentali, disper- catastrofi cosmiche che raggiungano
dendoli come polveri in uno spazio vuoto quelle condizioni. Lì dal vuoto attuale si

muove ogni sempre più vasto (v. disegno sopra). passerebbe a un altro tipo di vuoto, e la
trasformazione si potrebbe espandere».

nostro atomo
SE IL COSMO IMPAZZISCE. L’ultimo arri- Se ciò avvenisse, secondo alcuni si libe-
vato tra i possibili scenari “finali” è il bo- rerebbe un grande lampo di energia. Se-
sone di Higgs, la particella che dà a tutte condo altri ci sarebbe una lenta evoluzio-
le altre la massa, e che gli esperimenti del ne. Di certo sarebbe la fine della materia
Cern hanno permesso di misurare con come la conosciamo.
Lo scenario un tempo popolare era il precisione. Come spiega Guido Tonelli, L’universo in sé, in realtà, continuerebbe
Big Crunch: dopo l’espansione, il cosmo tra gli scopritori, la massa del bosone ha a esistere. Ma, senza più l’azione “stabi-
torna a contrarsi e a implodere per ef- un valore particolarissimo: se fosse sta- lizzante” del bosone di Higgs, sparirebbe
fetto della gravità. Ma l’energia oscura to appena diverso non sarebbero com- la distinzione tra materia ed energia, e
impedisce che ciò avvenga. Oggi l’ipotesi parse le galassie, i pianeti e la vita. È il l’idea stessa, per noi così fondamentale,
più gettonata è il cosiddetto Big Freeze: bosone di Higgs a far sì che il vuoto che che la materia sia qualcosa di persisten-
l’universo continua ad accelerare all’in- permea l’universo non sia un “vero” vuo- te. Addio galassie, stelle, pianeti. Un uni-
finito, diventando sempre più freddo e to, ma piuttosto uno sfondo a cui si ag- verso eterno ma condannato al continuo
rarefatto. Un altro possibile finale si basa grappano materia ed energia. Il proble- mutamento, in cui quella precaria stabi-
sull’idea che l’energia oscura si intensi- ma è che quel vuoto è “metastabile”. Al lità che un tempo consentì la vita sarebbe
fichi all’aumentare del volume disponi- momento è come è, ma basta un minimo ormai solo un lontano ricordo.
bile. «Chi ha fatto i conti», spiega Della mutamento dello stato delle cose perché Nicola Nosengo

108 | Focus Settembre 2018


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

IL CUSTODE DELLA

QUALITÀ
G
GLI INTENDITORI SANNO ià gli antichi Greci
utilizzavano tappi
CHE IL SUGHERO È IL MASSIMO di sughero per sigillare
PER CONSERVARE IL BUON VINO. le anfore e mantenere
il prezioso contenuto
MA NON TUTTI SANNO intatto. Quella che per
COS’ALTRO PUÒ CONSERVARE… secoli è stata una quotidianità oggi
è diventata una scelta da intenditori,
per le caratteristiche d’eccellenza
di questo materiale naturale, che aiuta
a preservare al meglio le proprietà
del vino, offrendo un’esperienza
di alta qualità e ottima bevibilità.
Il sughero infatti è dotato di:
ELASTICITÀ si adatta al contenitore
e lo sigilla perché flessibile al massimo.
IMPERMEABILITÀ tenuta
perfetta di liquidi e gas e resistenza
all’ossidazione.
DURATA solo il tappo di sughero
accompagna l’invecchiamento
dei vini pregiati.
IL TAPPO DI SUGHERO
CONSERVA MOLTO DI PIÙ
Il valore del sughero va ben oltre
il gusto inalterato di un ottimo vino
o di uno champagne. Questi tappi

PORT UGAL
sono alleati della natura già a partire
dalla decortica, delicato procedimento
di estrazione della corteccia che
permette la rigenerazione della pianta,
consentendole di arrivare anche oltre
i 200 anni. Per questo il tappo
di sughero aiuta a conservare non solo
il vino, ma anche la biodiversità del
Montado. Si chiama così l’ecosistema
delle querce da sughero portoghesi,
habitat ideale per piante e animali
anche a rischio di estinzione, come
la lince pardina e l’aquila imperiale.

DAL PASSATO AL FUTURO


Per conservare un ottimo vino
del passato, è indispensabile il tappo
di sughero. E per conservare SIAMO
un ambiente idoneo per il futuro,
è fondamentale il tappo di sughero,
NATI QUI
riciclabile, riutilizzabile, rinnovabile. APCOR È L’ACRONIMO
Oggi lavorato da una nuova DI ASSOCIAÇÃO
generazione di tecnici altamente PORTUGUESA DA CORTIÇA,
specializzati, per migliorarne CIOÈ ASSOCIAZIONE
in continuazione la qualità PORTOGHESE
e le prestazioni. Apcor, Associazione DEL SUGHERO.
INQUADRA LA PAGINA Portoghese del Sughero, promuove
CON LA APP la cultura del sughero favorendo
FOCUS REALTÀ AUMENTATA
E SCOPRI IL MONDO applicazioni innovative e collaborazioni
DEL SUGHERO anche internazionali.

LO S A P E V I ?
500 24 7
milioni volte su 10 bottiglie
in 10 anni meno CO2 di vino nel mondo
è l’investimento dei tappi in alluminio, sono chiuse con tappi
in ricerca e sviluppo 10 volte meno dei tappi in plastica. di sughero, materiale che viene
dell’industria È l’emissione calcolata nella giustamente associato a qualità
del sughero portoghese. produzione dei tappi in sughero. ed eleganza superiori.
Giochi
Ecco una serie di
giochi accattivanti
Quanti anni ha per l’estate. Con uno
scopo preciso:

il tuo cervello? stabilire la nostra


età mentale.

L
a ricetta per mantenere giovane il successo? Nelle pagine seguenti troverete giore e fare la media degli altri due: per
cervello è semplice: leggere tanto un test per calcolare la vostra età mentale, esempio, se avrete ottenuto 600 punti
(e magari scrivere), fare attività suddiviso in tre sezioni, ciascuna relativa nella prima sezione, 300 nella seconda e
fisica, ascoltare musica, tenersi a una diversa capacità: l’abilità linguisti- 400 nella terza, dovrete scartare il 300,
aggiornati, viaggiare, non cedere mai alla co-verbale, quella logico-matematica e la sommare 600+400=1.000 e dividere per
routine e ogni tanto, per chi ci riesce, co- memoria. 2. Risultato: 500. A questo punto, dovrete
struire qualcosa di nuovo o riparare qual- IL RISULTATO. Alla fine delle tre sezioni affrontare la sfida finale, cioè quella di
cosa di vecchio. Ma come si fa poi a con- dovrete calcolare il punteggio ottenuto aprire i lucchetti che vi faranno uscire
trollare fino a che punto abbiamo avuto in ciascuna di esse, scartare quello peg- dalla nostra escape room.

A cura di studiogiochi

Abilità verbali
CRUCIPUZZLE PAROLE DENTRO LE PAROLE
In questo schema, abbiamo nascosto 43 parole Utilizzando le lettere che compongono nome e
di almeno 5 lettere, tutte al singolare. Tieni conto che cognome del personaggio, trova una parola di
possono essere disposte orizzontalmente, almeno 5 lettere corrispondente a ogni definizione.
verticalmente o diagonalmente e che possono essere
lette in tutte le direzioni possibili. Alla fine, le lettere a ANDREA BOCELLI
rimanenti, lette di seguito, formeranno il nome 1 - Una città spagnola ................................................
EINSTEIN. Prima di iniziare, imposta un cronometro 2 - Un uccello .............................................................
Ipa

con un conto alla rovescia di 25 minuti. 3 - Un colore ...............................................................


4 - Una tipologia di autovettura .................................
5 - Uno strumento a fiato ...........................................
6 - Un arcipelago ........................................................

b TERESA MANNINO
1 - Una città italiana ...................................................
2 - Un mammifero ......................................................
3 - Un mezzo di trasporto ..........................................
4 - Un fiore ..................................................................
5 - Un nome femminile ...............................................
6 - Un festival musicale .............................................

c CARLO VERDONE
1 - Una città inglese ...................................................
2 - Un uccello .............................................................
3 - Una verdura ..........................................................
4 - Un elemento chimico ............................................
5 - Un nome maschile ................................................
6 - Un sentimento negativo .......................................

➜ Per ciascun nome, se hai trovato tutte le parole


➜ Se in 25 minuti riuscirai a trovare tutte le parole, (anche diverse da quelle delle soluzioni), assegnati
assegnati 100 punti; se ne avrai trovate almeno 40, 80 punti; se ne hai trovate tre, assegnati 60 punti;
assegnati 80 punti. Se ne avrai trovate meno di 40, dal con meno di tre, dal punteggio di 60 sottrai 5 punti
punteggio di 80 sottrai 5 punti per ogni parola in meno. per ogni parola in meno.
PUNTEGGIO OTTENUTO: .................................. PUNTEGGIO OTTENUTO: ..................................

112 | Focus Settembre 2018


Inquadra
la pagina con
la app di Focus
per scoprire, con un test,
quali sono le caratteristiche
della tua intelligenza
CACCIA emotiva
ALL’ERRORE SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)
In questo brano,
tratto da Oceano
mare di Alessandro
Baricco, sono stati
inseriti 20 errori di
sintassi, di gramma-
tica, di ortografia o
semplici refusi. GEMELLI DIVERSI
Metti alla prova la Per ogni coppia di “gemelli”, l’obiettivo è quello di trovare un’unica parola che
tua competenza corrisponda a entrambe le definizioni (i gemelli) prese singolarmente. Per esempio:
linguistica “Suona al mattino... astuta e scaltra” ha come soluzione SVEGLIA. Con le iniziali delle
trovandoli tutti! soluzioni, lette dall’alto in basso, troverai il nome di una capitale sudamericana.

Un solido geometrico… che copre la testa


Sua figlia.
Blocca il natante… di nuovo
È una spece di mistero, ma biso-
Osso... che emette onde
gnia cercare di capire, lavorando di
Riceve di buon grado… un attrezzo simile alla scure
fantasia, e dimenticare quel che se
Assieme alla… sostanza adesiva
sa in modo che l’immaginazione
Idoneo… documento giuridico
possa vagabondare libera, corren-
Dimenticato… fuori tonalità
do lontana dentro le cose fino a ve-
dere come lanima non è sempre ➜ Se hai trovato le 7 parole: 60 punti. 10 in meno per ogni parola non trovata.
diamante ma alle volte velo di seta
- questo posso capirlo - imagina un PUNTEGGIO OTTENUTO: ..................................
velo di seta trapparente, qualun-
cue cosa potrebbe straciarlo, an-
che uno sguardo, e pensa alla mano
che lo prende - una mano di donna PAROLE BILINGUI
- si - e si muove lentamante e lo Leggi con attenzione le 20 parole qui sotto: tutte appartengono - almeno all’apparenza -
stringe tra le dita, ma stringere è alla lingua italiana... Ma non è così: dieci di esse sono infatti la traduzione in inglese
già tropo, lo solleva come se non sia delle altre dieci. Sai accoppiarle?
una mano ma un colpo di vento e lo FIABA PREVEDERE QUOTE FINITE
chiuse fra le dita come se non fos- RATE OSARE TALE BRAVE
sero dita ma... - come se non fosero COMPARE MITE CONFRONTARE MONETINA
dita ma pensieri. Così. Questa LANE DARE LIMITATO CITARE
stranza è quella mano, e mia figlia VALOROSO VIUZZA ANTICIPATE TASSO
e un velo di seta.
Sì, ho capito.
«Non voglio cascate, Edel, ma la
pace di un lago, non voglio querce
ma betulle, e quelle montagne in
fondo devono diventare colline, è il INGLESE ITALIANO
giorno un tramonto, e il vento una
brezza, le citta paesi, i castelli giar-
dini. E se propio si devono essere
dei falchi, che almeno volino, e lon-
tano.»

➜ Dopo aver controllato nelle soluzioni,


assegnati 100 punti se hai trovato tutti
gli errori. In caso contrario, da 100 dovrai
sottrarre 5 punti per ogni errore che non
hai visto e 10 per ogni parola corretta ➜ Per questo gioco otterrai 100 punti, meno 10 per ogni coppia non indovinata o non
che hai indicato come errata. correttamente accoppiata.

PUNTEGGIO OTTENUTO: .............. PUNTEGGIO OTTENUTO: ....................................................

Settembre 2018 Focus | 113


Memoria
GLI ULTIMI TRE
In questo gioco, memoria e cultura si mescolano, ma
abbiamo scelto gli argomenti in settori ben noti. Nei tre nomi
da ricordare è compreso l’ultimissimo, anche se ancora in
carica. Ricordi i nomi...

1. ... degli ultimi tre vincitori di Sanremo?


...............................................................................................

2. ... degli ultimi tre papi?


...............................................................................................

3. ... degli ultimi tre Presidenti della Repubblica?


...............................................................................................

4. ... dei vincitori degli ultimi tre scudetti di calcio?


...............................................................................................

5. ... delle ultime tre nazioni che hanno ospitato le


Olimpiadi estive?
...............................................................................................

6. ... degli ultimi tre Presidenti del Consiglio?


...............................................................................................

7. ... degli ultimi tre vincitori del mondiale di Formula 1?


...............................................................................................

8. ... degli ultimi tre vincitori del Giro ciclistico d’Italia?


...............................................................................................
IL QUADRO CAMBIATO
9 ... degli ultimi tre vincitori dell’Oscar per il miglior film? Abbiamo scelto un quadro che tutti conoscono, La nascita di
............................................................................................... Venere (1482-85) di Sandro Botticelli, e lo abbiamo modificato in
4 elementi significativi. Confronta l’immagine stampata con quella
10. ... degli ultimi tre Nobel per la Letteratura? che hai conservato nella tua memoria a lungo termine. Riuscirai a
.................................................................................................. individuare tutte le differenze rispetto al quadro originale?

➜ Se avrai ricordato tutti i nomi richiesti, assegnati 200


punti. Altrimenti da 200 togli 6 punti per ogni nome ➜ Se hai indovinato una modifica prendi 60 punti, due modifiche
sbagliato o non ricordato. 100 punti, tre modifiche 150 punti, quattro modifiche 200 punti.

PUNTEGGIO OTTENUTO: ................................................... PUNTEGGIO OTTENUTO: ..................................

SPIRITO DI
OSSERVAZIONE
Dopo aver osservato questa
immagine per al massimo un
minuto, nascondila e rispondi
alle domande che troverai a
pagina 116.

➜ Se risponderai
correttamente ad almeno 6
domande, assegnati 200
punti. Altrimenti da 200 togli
30 punti per ogni risposta che
manca per arrivare a 6.

PUNTEGGIO OTTENUTO:
..............................................
Abilità logiche
MASTER MIND
Nel gioco Master Mind, l’obiettivo è quello di
PROPOSTE RISPOSTE
indovinare un codice composto da 4 colori (su 6,
che possono ripetersi). A ogni tentativo del
giocatore viene data una risposta sotto forma di
pallini bianchi o neri: ogni pallino nero indica che
nel tentativo è presente un colore giusto al posto
giusto, ogni pallino bianco indica che nel
➜ Individuandoli tutti e 5
tentativo è presente un colore giusto ma al posto
guadagnerai 150 punti, per
sbagliato. Nel nostro caso, sono già stati fatti tre
ogni codice sbagliato o non
tentativi, e sulla destra sono presenti le relative
trovato togliti 30 punti.
risposte. A questo punto del gioco esistono
ancora 5 codici possibili, riesci a individuarli? PUNTEGGIO: .......................

SOMMIRAMIDE ➜ 100 punti se


Qual è il più piccolo numero che può essere trovi una
scritto nella casella gialla sapendo che: soluzione
possibile,
1. valgono solo i numeri naturali; 200 punti se trovi
la migliore
2. il numero inserito in una casella deve 25
essere pari alla somma dei numeri PUNTEGGIO:
inseriti nelle due caselle sottostanti; 9 .............................
3. non si possono ripetere numeri già
Alamy/Ipa

885 5
presenti nello schema.

PARTI UGUALI
Dividere il quadrato 5x5 in 4 parti
uguali nella forma e nelle dimensioni
in modo che in ciascuna delle 4
parti sia contenuto un simbolo di
ciascun tipo.
La casella al centro resta esclusa
dalla suddivisione.

➜ 100 punti se riesci nell’impresa


PUNTEGGIO: ...............................

DEDUZIONE
Scopri la parola
misteriosa sapendo
che in ogni colonna
c’è una parola di 4
lettere, e in ciascuna
di queste parole c’è
una e una sola lettera
nella stessa posizione
della parola che devi
trovare. Lettere uguali
➜ Guadagni 250 punti se trovi la parola misteriosa.
in posizioni diverse
non contano. PUNTEGGIO OTTENUTO: ..................................

Settembre 2018 Focus | 115


Memoria Soluzioni
SPIRITO DI OSSERVAZIONE CRUCIPUZZLE
Dopo aver osservato l’immagine della pagina precedente per al massimo un
minuto, rispondi alle seguenti domande:

1. Ci sono più o meno di 40 bandiere? ........................................................................


2. C’è la bandiera della Spagna? .................................................................................
3. L’uomo con il cappello guarda verso destra o verso sinistra? .............................
4. Oltre alle due macchine si vede anche una moto sullo sfondo? ..........................
5. La bandiera degli Stati Uniti è presente? ................................................................
6. Sventola la bandiera italiana? ..................................................................................
7. Quanto gradini ci sono in tutto? ..............................................................................
8. Il vento spira verso destra o verso sinistra? ..........................................................
9. Di che colore è la bandiera più alta? ......................................................................
10. C’è qualche bandiera ripetuta? ..............................................................................
PAROLE DENTRO LE PAROLE
ANDREA BOCELLI: 1 Barcellona, 2 Cardellino,

Escape Room
3 Bianco, 4 Berlina, 5 Ocarina, 6 Baleari.
TERESA MANNINO: 1 Matera, 2 Renna, 3 Treno,
4 Ortensia, 5 Martina, 6 Sanremo.
CARLO VERDONE: 1 Londra, 2 Corvo, 3 Cavolo,
4 Cloro, 5 Orlando, 6 Rancore.
Sei davanti all’ultima porta in basso, ma attento che dei dubbi che la soluzione
di una Escape Room. La ogni indizio ti fa perdere 4 sia quella corretta, fatela CACCIA ALL’ERRORE
serratura è chiusa da minuti. Escape Room però è controllare da uno solo così Spece (specie), bisognia (bisogna), se (si),
lanima (l’anima), imagina (immagina),
quattro lucchetti: risolvendo un gioco da fare in gli altri potranno correggersi trapparente (trasparente), qualuncue
gli enigmi con ciò che hai a compagnia: per ogni e ritentare nuove (qualunque), straciarlo (stracciarlo), si (sì),
disposizione e abbinando persona in più considera 5 combinazioni. Pronti con il lentamante (lentamente), tropo (troppo), sia
(fosse), chiuse (chiude), fosero (fossero),
ogni enigma al corretto minuti in meno per riuscire a timer in mano e... in bocca stranza (stanza), e (è), è (e), citta (città),
lucchetto dovresti essere in fuggire. E se alla fine avete al lupo! propio (proprio), si (ci).
grado di trovare le
combinazioni per aprirli e

Illustrazione di Stefano Fabbri


uscire! Segna il tempo
impiegato: se sei da solo e
riesci a fuggire entro 30
minuti hai vinto la sfida! Se ti
blocchi, puoi leggere uno
dei quattro indizi rovesciati

INDIZIO 1
indizi
capovolgere uno degli
Usa il girarrosto per

INDIZIO 2
allo scirocco
pensare solo alla bora e
Quando dici “venti” non

INDIZIO 3
non sono orari, ma...
perché quelli che vedi
devi vedere l’ora,
partire? Giusto: non
non vedi l’ora di
Con tutte queste città

INDIZIO 4
NoNoSì
superato… usa il
Ciò che era verticale è
GEMELLI
DIVERSI
PAROLE BILINGUI Soluzioni
INGLESE ITALIANO
anticipate prevedere
c cilindro
brave valoroso
a ancora compare confrontare DEDUZIONE: Lima
r radio dare osare
finite limitato
a accetta lane viuzza
c colla mite monetina
quote citare MASTER MIND
a atto
rate tasso
s scordato tale fiaba

QUADRO CAMBIATO

Getty Images
PARTI UGUALI
SOMMIRAMIDE
Alamy/Ipa

172
83 89
GLI ULTIMI TRE
Sanremo: 2018 2016/17 Juventus; Giro d’Italia: 2018 41 42 47
Ermal Meta e 2015/16 Juventus Chris Froome,
Fabrizio Moro, Olimpiadi: 2016, 2017 Tom 21 20 22 25
2017 Francesco Brasile, 2012 Gran Dumoulin; 2016
Gabbani, 2016 Gli Bretagna, 2008 Vincenzo Nibali 10 11 9 13 12
Stadio Cina Oscar: 2018 La
Papi: Francesco; Presidenti del forma dell’acqua; 2 8 3 6 7 5
Benedetto XVI; Consiglio: 2017 Moonlight;
Giovanni Paolo II Giuseppe Conte, 2016 Il caso
Presidenti della Paolo Gentiloni, Spotlight
Repubblica: Sergio Matteo Renzi Nobel per la
Mattarella, Giorgio Formula 1: 2017 Letteratura: 2017
Napolitano, Carlo Lewis Hamilton; Kazuo Ishiguro, ESCAPE ROOM
Azeglio Ciampi 2016 Nico 2016 Bob Dylan, LUCCHETTO ROSSO: la Utilizzando tutte le cifre cancellate, togliendo
Scudetto: 2017/18 Rosberg; 2015 2015 Svjatlana combinazione è 5247. da 1 a 9 una sola volta, due lettere e lasciando
Juventus; Lewis Hamilton Aleksievi Si tratta, per ogni come in un quadrante di la terza, si ottengono le
“orario”, di dividere il sudoku, ogni riga deve parole TRE, SEI e UNO.
primo numero per il dare 20 come totale;
LUCCHETTO GIALLO: 135.
SPIRITO DI OSSERVAZIONE secondo: 15:03=5, prendendo in ordine
Ruotando la scritta in
➊ Più ➋ Sì ➌ Verso sinistra ➍ No ➎ Sì ➏ No (ma si vede 6:03=2, 12:03=4, xyz, abbiamo 143.
digitale “SEI” si ottiene,
piccola all’interno di un’altra bandiera) ➐ 5 (3 a destra più 21:03=7.
LUCCHETTO VERDE: 361. sempre in digitale, la
2 a sinistra) ➑ Verso destra ➒ Rossa ➓ Sì LUCCHETTO AZZURRO: 143. Nelle parole rimaste non sequenza 135.

Profili
PROFILO A (20-30 ANNI) PROFILO B (30-50 ANNI) PROFILO C (50-65 ANNI) PROFILO D (65 E OLTRE)
Avete un punteggio superiore Avete un punteggio tra 300 e Avete un punteggio tra 200 e Avete un punteggio inferiore a
a 450 e siete riusciti a fuggire 450 e siete riusciti a fuggire 300 e siete riusciti a fuggire 200 e siete riusciti a fuggire
dall’escape room? Avete l’età dall’escape room? La vostra dall’escape room? La vostra età dall’escape room? La vostra età
mentale di un ventenne, com- età mentale è intorno ai 35 mentale è intorno ai 50 anni mentale non è calcolabile: avete
plimenti. Se invece non siete anni, il declino è lontano. Se (portati splendidamente). Se avuto prestazioni troppo altale-
riusciti a fuggire in tempo, invece non siete riusciti a fug- invece non siete riusciti a fug- nanti. Se invece non siete riusci-
significa che il vostro cervello gire in tempo, significa che gire in tempo, significa che c’è ti a fuggire in tempo, significa
è comunque in forma ma do- siete bravi in quello che fate in voi un po’ di stanchezza, ma che la vostra età mentale è di un
vete lavorare sulla vostra ela- ma che le novità non fanno - volendo - siete in grado di ultra 65enne, il vostro cervello
sticità mentale (30 anni). per voi (45 anni). sconfiggerla (60 anni). ha bisogno di ritmi più lenti.

118 | Focus Settembre 2018


Un dispositivo morbido
per ritrovare il sorriso
e l’equilibrio
New natural
orthodontic method Morbido e confortevole
Attiva la respirazione nasale
Armonizza la fonazione
Riequilibra le arcate dentali

Allenta le tensioni muscolari


Ideale per russatori e per bruxisti
Contribuisce a migliorare le
prestazioni sportive
L’equilibratore è l’evoluzione del bite

Corsi e dispositivi esclusivi per i


Che cos’è
l’Equilibriodonzia? professionisti del settore medicale
Prodotti naturali per una completa
L’equilibriodonzia è un
innovativo metodo
ortodontico che ricerca
l’equilibrio funzionale della
bocca attraverso metodiche
salute orale
naturali e non invasive.

La metodica base per la


ricerca di tale equilibrio si
Il riconoscimento di un
basa sull’utilizzo di particolari
apparecchi elastici e morbidi
legame tra funzioni vitali 800-587733
alterate e comparsa di
disponibili in oltre 100
patologie organiche si www.eptamed.com
combinazioni.
può far risalire addirittura
La consapevolezza è che le Anche Michele Pirro - Test Rider MotoGP
a Ippocrate ed è stato ha scelto gli equilibratori Eptamed
malocclusioni sono sempre
continuo oggetto di
legate a un’alterazione delle
studio sino ai giorni
funzioni del cavo orale e
nostri. Un’esperienza
questo a sua volta ha
decennale ha permesso Dal punto di vista
profonde ripercussioni sulla
di osservare una terapeutico
salute generale e sulla
relazione sistematica tra l’Equilibriodonzia si
postura. Infatti lo sviluppo
una bocca disequilibrata avvale di dispositivi
della bocca è determinato
e svariate patologie, tra le funzionali mobili non
dalle sue funzioni, che si
quali: cefalee, quadri invasivi.
organizzano a partire:
dolorosi del rachide e Equilibrio e armonia
> dalla tredicesima settimana delle articolazioni, sono le mete a cui
di vita intrauterina, con dislessia, deficit di tende l’Equilibriodonzia,
l’inizio della deglutizione; attenzione e iperattività, che raccoglie l’eredità
> dalla nascita, con la malattie della sfera ORL, della tradizione del
respirazione e la suzione; roncopatie e apnee funzionalismo e la
> dalla comparsa dei denti notturne, problematiche integra con le più
decidui, con la allergiche, disturbi recenti acquisizioni
masticazione. dell’equilibrio. scientifiche.
Comportamento

PRESUNZIONE
D’INNOCENZA.
Smascherare
le bugie dei
bambini a
volte è facile.
Ma solo a volte.

Quando
si dicono bugie
con più facilità?
Anche gli animali
mentono? Per fare il nostro
quiz, inquadra la pagina con
la app di Focus
SCARICA LA APP
(INFO A PAGINA 7)
NON
SONO
STATA
IO!
L’abilità di dire
menzogne e
quella di

Getty Images
smascherarle
si sono evolute
insieme: così,
A
nessuno piace ammettere di
essere stato, almeno a volte,
sprovveduto o credulone. Ep-

nonostante gli pure, decine di ricerche scien-


tifiche dimostrano esattamente questo,

sforzi degli
cioè quanto sia difficile, per tutti, capire
quando ci stanno mentendo. Lo psicolo-

scienziati, un
go Aldert Vrij, dell’Università di Ports-
mouth, ha esaminato 39 di questi studi,
scoprendo che in media le persone rico-

metodo sicuro noscono una bugia nel 56,6% dei casi: vale
a dire poco più del 50% che otterrebbero

al 100%
tirando a indovinare. Questo sostanziale
pareggio tra “bugiardi” e “smascherato-
ri” (o meglio: tra la capacità di mentire

ancora non e quella di scoprirlo) ha probabilmente


una ragione evolutiva. La questione delle

esiste. menzogne è infatti cruciale nella storia


della nostra specie: gli uomini (come i
primati) ingannano per massimizzare le
proprie possibilità di riproduzione e di
LA MACCHINA DELLA sopravvivenza. Per gli stessi motivi, però, ricordo guardiamo verso sinistra, e dun­
VERITÀ FUNZIONA? devono anche sapere distinguere tra chi que siamo sinceri, mentre quando inven­
mente e chi non lo fa. L’abilità di ingan­ tiamo qualcosa guardiamo verso destra.
Anche se in alcuni tribunali,
nare e quella di riconoscere le menzogne Lo psicologo Richard Wiseman della
soprattutto americani, è ancora
si sarebbero quindi evolute insieme, in University of Hertfordshire ha messo
utilizzato, il poligrafo (o “macchina
una competizione tra strategie che spie­ alla prova questa affermazione, senza
della verità”) è quasi ovunque
ga perché gli smascheratori abbiano un trovare però nessuna correlazione tra la
considerato non valido come test
vantaggio così poco significativo sui bu­ direzione dello sguardo delle persone e le
per accertare la verità. La macchina,
giardi. bugie o le verità che esse dicevano.
infatti, non fa altro che misurare i
livelli di stress e ansia vissuti dalla
NERVOSI? ANCHE NO. Eppure, anco­ MICROESPRESSIONI. Che dire allora
persona interrogata partendo dal
ra oggi si pensa che chi mente semini delle tecniche per smascherare i bugiardi
presupposto che chiunque dica
sempre indizi di nervosismo (aumento scrutandone il viso, come quelle rese ce­
bugie abbia questo
del battito cardiaco, sudorazione ecc.), lebri dalla serie televisiva Lie to me? Paul
tipo di reazione. Molte ricerche,
capaci di svelare le intenzioni truffaldi­ Ekman, lo psicologo che ha ispirato il te­
invece, hanno dimostrato che
ne... È una convinzione antica: all’epoca lefilm, sostiene di riuscire a individuare
spesso i bugiardi riescono a
dell’Inquisizione, per esempio, l’accusa­ almeno nel 70% dei casi le microespres­
controllare perfettamente le proprie
to doveva leccare per tre volte un attiz­ sioni del volto, vale a dire i piccolissimi
reazioni, risultando in definitiva
zatoio riscaldato sul fuoco. L’idea era che movimenti dei muscoli facciali che non
meno stressati di chi è innocente ma
gli innocenti avrebbero avuto saliva suf­ sarebbe possibile controllare quando si
può essere intimorito dallo strumento.
ficiente per impedire l’ustione, mentre dissimula un’emozione.
ai colpevoli l’ansia avrebbe asciugato la La sua società è stata impiegata nella
... E IL SIERO? bocca, procurando loro la giusta punizio­ creazione di un software capace di ri­
La somministrazione di farmaci ne. Non funzionava, e non funzionereb­ conoscere negli aeroporti gli individui
psicoattivi, come il Sodium be neanche oggi. Tentando di misurare il potenzialmente pericolosi. I risultati?
Penthotal, noto anche come “siero nervosismo dei mentitori, lo psicologo Finora, il sistema non ha permesso di
della verità”, è classificata dal diritto Richard Gramzow, della Northeastern individuare nemmeno una persona real­
internazionale come una forma di University di Boston ha intervistato un mente coinvolta in attività terroristiche,
tortura. Il farmaco induce uno stato gruppo di studenti sul loro esito in alcuni mentre sembra incentivare il fermo di
prossimo al sonno, facilitando la esami (che in realtà già conosceva) dopo persone appartenenti a minoranze et­
temporanea rimozione dei filtri averli collegati a un’apparecchiatura che niche. Per questo ne è stata chiesta la
mentali. A chi è somministrato misurava la frequenza cardiaca. Quasi la sospensione dal Dipartimento della si­
capita così di iniziare a parlare senza metà degli esaminati esagerava i propri curezza nazionale degli Stati Uniti.
sosta, producendo tantissime successi, ma i dati sull’attività del cuore
informazioni. È stato accertato però dimostravano che i bugiardi non erano MEGLIO NON PENSARCI. E quindi, non
che queste notizie possono più stressati degli onesti. Anzi, erano esiste proprio modo per riconoscere le
contenere in egual modo verità e leggermente più rilassati. bugie? In realtà qualche indicazione c’è.
bugie. Dunque, il siero non è uno Un’altra convinzione diffusa è che chi La prima, suggerita da uno studio del
strumento utile per impedire alle mente tenda a lanciare occhiate verso 2014 dell’Università della California a
persone di mentire. l’alto e a destra, mentre chi è sincero Berkeley, è quella di affidarsi all’intui­
guardi verso l’alto a sinistra. Questo per­ to. Nei risultati degli esperimenti degli
ché si pensa che quando recuperiamo un studiosi statunitensi, infatti, il ragiona­

METODI A
CONFRONTO.
Una donna velata:
scoprire se dice una
bugia è più facile.
Getty Images
mento sul comportamento altrui può al-
lontanare dalla verità, mentre strategie
di decifrazione indirette o addirittura in-
consce si sono rivelate più efficaci nello
smascherare i bugiardi.
Una conclusione inaspettata, però coe-
rente con il risultato di un’altra curiosa
ricerca del 2016, svolta dall’Istituto di
Tecnologia dell’Università dell’Ontario
e dall’Università di Amsterdam.
A un gruppo di volontari è stato chiesto
di capire se le affermazioni fatte da una
donna in una serie di filmati fossero ve-
ritiere oppure no. In un terzo dei video,
la donna indossava un velo che lasciava
scoperti solo gli occhi, in un altro terzo il
hijab, che nasconde solo i capelli, nell’ul-
timo non aveva alcun velo.
Sorprendentemente, i volontari si sono
rivelati molto più abili nello scoprire le

Cicap
bugie quando la donna indossava uno
dei due veli. Come dire che, con meno
informazioni, un ipotetico “rivelatore di
CICAPFEST 2018
bugie” nel nostro cervello funzionerebbe
SCIENZA, VERITÀ E BUGIE
meglio.
DELLA VITA QUOTIDIANA
Come si migliora la memoria? Si
SFORZO MENTALE. Un altro metodo possono controllare i sogni? Il
parte dalla considerazione che, anche se naturale è sempre buono? Come si
non necessariamente è causa di stress, riconoscono le bufale?
mentire richiede un notevole sforzo Al CICAP Fest di Padova, il festival
mentale. Occorre riflettere su ciò che della scienza e della curiosità
gli altri sanno già o potrebbero scoprire, organizzato dal CICAP in
valutare ciò che è plausibile e combacia collaborazione con il Comune e
con quanto detto in precedenza e inol- l’Università degli Studi di Padova, si
tre, in generale, chi mente deve fare un ascolteranno le risposte a queste e a
doppio lavoro di ragionamento: non solo molte altre domande. Spettacoli,
deve creare una menzogna ma anche conferenze, laboratori, più di 200
AL CICAPFEST CON FOCUS!
nascondere una verità. Di conseguenza, eventi per grandi e piccoli in gran
il bugiardo manifesterà comportamenti parte gratuiti. Ospiti d’onore Piero I lettori di Focus possono partecipare al
associati alla necessità di riflettere bene Angela e Richard Wiseman, e relatori CICAP Fest (Padova 14-16 settembre
e ponderare ogni cosa che dice (vedi ri- d’eccezione come Silvio Garattini, 2018) con una quota scontata che dà
quadro nella prossima pagina). Atten- Telmo Pievani, Antonella Viola, diritto a partecipare a tutte le sessioni,
Francesco Cavalli Sforza e Marco inclusi gli spettacoli serali. Nella cifra è

Riconosciamo
Malvaldi. Su temi che vanno dalle compreso un anno di adesione al CICAP
bufale su salute e alimentazione alle per un totale di 140 euro, anziché 160.
controversie sull’evoluzione,

chi mente nel


dall’importanza di fantascienza e PER ISCRIVERSI: cicapfest.it/focus
fumetti nel combattere superstizione e Il CICAP Fest si svolge a Padova, dal 14

56% dei casi.


pregiudizi fino al debunking di molte al 16 settembre 2018 presso diverse sedi
teorie del complotto. Si potrà anche nel centro città: dal Palazzo Bo all’Orto
partecipare a laboratori e workshop botanico, da Palazzo Moroni al Teatro

Lanciando su come indagare misteri,


smascherare fake news o creare
Verdi. L’ingresso a molti eventi è gratuito,
ma per avere accesso a tutte le iniziative

una moneta si
magie, assistere a spettacoli e è necessario iscriversi. Il programma
performance con artisti come Pif, Raul completo si trova su www.cicapfest.it

sbaglierebbe
Cremona, Enrica Bonaccorti e Alfredo oppure inquadrando
Castelli, entrare in un autentico “luna con lo smartphone
park” della mente, seguire le rassegne questo QrCode.

poco di più stampa con i giornalisti di Focus e


vivere un fine settimana stimolante e
coinvolgente. Un’occasione unica per
Per contatti: info@
cicap.org – tel.
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dare ossigeno ai propri neuroni. #cicapfest18.

Settembre 2018 Focus | 123


ORA TI
INCASTRO! Ognuno
mente a modo
Un’immagine
dalla serie
televisiva

suo, e non è
Lie to me.

affatto facile
smascherare
un bugiardo
ATTENZIONE AI SEGNALI DI NERVOSISMO

SFORZO. Anche se scoprire un bugiardo non è facile, si può tentare:


Everett/Contrasto

cercando i segni dello sforzo di nascondere la verità. Ecco, secondo lo


psicologo Richard Wiseman, i 5 segnali a cui occorre prestare attenzione.

zione però: non sempre funziona. Come


sostiene Luigi Anolli, docente di Psicolo-
gia della comunicazione e Psicologia cul-
1 I bugiardi si inventano storie
mai accadute, di conseguenza
tendono a prendere le distanze
3 I bugiardi sono spesso più
esitanti rispetto a chi dice la
verità e tendono a inciampare
turale all’Università Cattolica di Milano dalla bugia e a riferirsi di rado a nelle parole. Occhio a chi usa
e autore di Mentire (il Mulino), gli indizi se stessi, utilizzando un troppe volte intercalari come
non verbali che accompagnano le bugie linguaggio impersonale. Usano “mmmm…” o “eeee...” o
sono numerosi e di diverso tipo. Inoltre quindi più raramente parole confonde i termini tra loro.
sono personali: insomma, ognuno men- come “io”, “mio”, e prediligono
te a modo suo. Non è consigliabile quindi “suo” e “sua” rispetto ai nomi
affidarsi a teorie stereotipate, perché si propri. Possono dire, per
rischia di sbagliare ancora di più.

NON DIRMELO, SCRIVILO. Riassumen-


esempio, “... visto che suo
cugino pensava che ...” invece di
“...visto che mio cugino...”.
4 Poiché devono pensare a che
cosa dire prima di parlare, i
bugiardi tendono a impiegare più
do: ognuno di noi può lasciare traspari- tempo a rispondere.
re degli indizi di bugia, ma sono diversi Attenzione a chi fa molte pause
per ciascuno. Bisogna dunque prima prima di dire la sua.
osservare attentamente le persone per
individuare i comportamenti non verba-
li che mettono in atto quando mentono,
2 Poiché mentire è
impegnativo, i bugiardi hanno
bisogno di concentrarsi e di
rispetto a quelli che manifestano quando
dicono la verità... e poi fare il confronto.
Un’alternativa però c’è. L’esperto di co-
conseguenza tendono a non
muovere troppo le braccia o le
gambe e a gesticolare poco.
5 I bugiardi normalmente
appaiono anche più evasivi,
poiché evitano il più possibile di
municazione Jeff Hancock della Cornell Occorre dunque prestare rispondere alle domande in modo
University ha chiesto ad alcuni studenti attenzione se qualcuno esauriente, magari cambiando
di annotare per una settimana tutte le improvvisamente diventa argomento o ponendo quesiti a
conversazioni faccia a faccia, le telefo- immobile. loro volta.
nate, gli sms e le email, e poi di passare
in rassegna la lista indicando quali con-
tenessero una menzogna. Risultato: i
partecipanti avevano mentito nel 14% essere presi per i fondelli», osserva Wi- appena parlato, tracciando tutti i parti-
delle email, nel 21% degli sms, nel 27% seman, «chiedete di scrivervi un’email». colari indicati.
delle conversazioni faccia a faccia e nel Oppure, si potrebbe adottare un trucco Difficilmente chi mente prepara una
37% delle telefonate. Secondo Hancock suggerito da Aldert Vrij. Si tratta di chie- versione a rovescio della bugia e di solito
le persone sono riluttanti a mentire nel- dere al presunto bugiardo di raccontare non presta attenzione ai dettagli spaziali,
le email perché queste ultime rimangono la medesima storia al contrario, parten- che quindi in un disegno risulterebbero
memorizzate, perciò le parole potrebbe- do cioè dalla fine e specificando quanti imprecisi. Così aumentano le incon-
ro ritorcersi contro il mittente. «Così, più dettagli possibile. Oppure di provare gruenze e i nodi vengono al pettine.
se volete ridurre al minimo il rischio di a disegnare su un foglio la scena di cui ha Massimo Polidoro

124 | Focus Settembre 2018


Domande
& Risposte
A cura di Isabella Cioni

Le automobili vedranno dietro gli angoli?


PRESTO SARÀ POSSIBILE. Gli scienziati del
Computational Imaging della Stanford University,
negli Stati Uniti, hanno infatti messo a punto un
sistema che permette di riprodurre le immagini di oggetti che
si trovano dietro un angolo, dunque al di là del campo visivo
umano. Il dispositivo è costituito da un laser, un sistema di
specchi semiriflettenti e un rilevatore talmente sensibile da
percepire una singola particella di luce. Per funzionare è
necessaria una superficie laterale su cui proiettare e fare
rimbalzare il fascio laser: l’impulso, invisibile all’occhio
umano, viene dunque sparato contro la parete laterale,
rimbalza sugli oggetti che si trovano dietro l’angolo, da qui di
nuovo verso la parete e, infine, torna al rilevatore.
Un algoritmo provvede all’elaborazione dei fotoni catturati
dal rilevatore, li scansiona e ricostruisce su uno schermo, in

Computational Imaging Lab


meno di un secondo, la sagoma dell’oggetto nascosto.
Il sistema, di cui è stato realizzato il prototipo, potrebbe
trovare le sue principali applicazioni a bordo dei veicoli a
guida autonoma, così come in situazioni di emergenza e di
sorveglianza aerea del territorio. R.M.

Si può fare una musica per gatti?


Per piacere ai nostri felini domestici deve avere il ritmo giusto.
Sì. A comporre la prima musica dedicata
esclusivamente ai gatti sono stati i ricer-
catori delle università statunitensi del
Wisconsin a Madison e del Maryland.
I felini domestici, dicono gli studiosi, sarebbero
infatti indifferenti o addirittura infastiditi dalle
melodie ascoltate dagli umani, mentre reagireb-
bero in maniera positiva a una musica creata ap-
positamente per le loro orecchie.
Per comporla, i ricercatori hanno analizzato il
miagolio dei gatti, che generalmente si esprimo-
no con suoni a frequenze più alte di circa un’otta-
va rispetto alla voce umana; hanno quindi adatta-
to la nostra musica a quella gamma di frequenze,
impostandola su ritmi familiari e graditi ai felini,
come quello delle fusa o della suzione.
Le composizioni finali sono state sottoposte a
47 gatti insieme a due tradizionali brani di mu-
sica classica di Johann Sebastian Bach e Gabriel
Fauré; gli animali non hanno risposto alle note
tradizionali, ma quando è partita la loro musica
hanno mostrato evidenti segni di eccitazione,
avvicinandosi agli altoparlanti e sfregando su di
essi le proprie ghiandole aromatiche: il compor-
tamento che comunemente adottano per riven-
dicare la proprietà di un oggetto. R.M.

126 | Focus Settembre 2018


Inviata da MARIACRISTINA

Scattare foto assicura i ricordi?


Getty Images

NO, ANZI. La scienza lo conferma: scattare immagini a raffica di un


evento, magari con l’ansia di postarle sui social, condiziona la
percezione di ciò che accade e, di conseguenza, i ricordi che se ne
Gli uccelli si avranno in futuro. Un team di ricercatori statunitensi del Dartmouth College,

tramandano i canti? nel New Hampshire, ha condotto un esperimento su 129 volontari, portandoli a
un tour guidato. Una parte dei partecipanti era priva di smartphone e
Sì. La scoperta è avvenuta stu- macchine fotografiche; i rimanenti volontari potevano invece scattare foto.
diando i Melospiza georgiana, i Una settimana più tardi, i partecipanti hanno compilato un questionario su
passeri di palude americani, che alcuni dettagli del tour; chi aveva una fotocamera in media ha risposto
creano delle vere e proprie tradizioni ca- correttamente a sei domande su dieci, mentre chi non aveva scattato
nore trasmesse per generazioni. fotografie ricordava più dettagli, rispondendo in maniera esatta a una
Per giungere a questa conclusione, pub- domanda in più. Secondo i ricercatori i risultati indicherebbero che
blicata su Nature Communications, i ri- concentrarsi sulle foto può distrarre l’attenzione dalla situazione che si sta
cercatori della Queen Mary University, vivendo e dalle emozioni a questo collegate, rischiando così di sfumare nella
dell’Imperial College di Londra e della memoria il ricordo di ciò che si vorrebbe immortalare. R.M.
Duke University hanno analizzato il
canto di 615 passeri maschi provenienti
da sei popolazioni, simulandone l’evolu-
zione nel tempo grazie a un software. Si
è visto così che gli uccelli imparavano e
ripetevano le “melodie” più comuni nel
loro gruppo, utilizzando una strategia
di apprendimento finora considerata
esclusiva degli esseri umani e conosciuta
come “pregiudizio conformista”. Così, le
melodie che ascoltiamo oggi potrebbero
essere le stesse di mille anni fa. Un’altra

Getty Images/EyeEm Premium


conclusione è che anche specie non dota-
te di particolari abilità cognitive (tipiche
ad esempio dei corvi o dei pappagalli)
sono in grado di costruire tradizioni sta-
bili come quelle umane. E.V.
Getty Images/Sino Images

Chi è stato il più giovane


calciatore a esordire in Serie A?
Il record spetta ad Amedeo 7 i giocatori ad aver giocato almeno un
Amadei, calciatore della Roma minuto in Serie A senza avere compiuto
che il 2 maggio del 1937 esordì 16 anni: Amadei, Pellegri, Rivera, Bojinov,
nel campionato italiano a soli 15 anni e Rossi, Campione e Salcedo. A.D.S.
280 giorni. Nessuno è poi riuscito a
migliorare questo primato, ma un altro
calciatore recentemente lo ha eguagliato:
si tratta dell’attaccante Pietro Pellegri
(nella foto) che il 22 dicembre del 2016 ha
fatto il suo esordio in Serie A, sul campo
del Torino, con la maglia del Genoa,
anch’egli a 15 anni e 280 giorni. Oggi
Pellegri milita nel Monaco, in Ligue 1.
In questa classifica di “precocità” alle
spalle dei due giocatori si piazza Gianni
Icon Sport/Getty Images

Rivera, che il 2 giugno del 1959, con la


maglia dell’Alessandria, giocò nel
campionato di Serie A affrontando l’Inter:
aveva 15 anni e 288 giorni. Sono in totale

Settembre 2018 Focus | 127


D&R

Getty Images/Stocktrek Images


I dinosauri
avevano la
forfora?
Sì. Lo prova una ricerca
coordinata dall’University
College Cork (Irlanda) e
pubblicata su Nature

A quale età iniziamo Communications, che ne ha


rinvenuto delle tracce sulla pelle

a preoccuparci della

Shutterstock/komokvm
fossilizzata di un Microraptor. Si
tratta di un carnivoro vissuto circa

nostra reputazione? 125 milioni di anni fa, grande più o


meno come un corvo e dotato di
quattro ali ricoperte di piume.

L’opinione che gli altri hanno di noi è


La scoperta, confermata da
ritrovamenti su altri due dinosauri
importante anche per la nostra autostima. (Beipiaosaurus e Sinornithosaurus) e
su un antenato degli uccelli
Il giudizio degli altri inizia a essere portano più generosamente se sanno di chiamato Confuciusornis, fornisce
importante già dai 5 anni d’età: lo essere osservati. dettagli importanti sui meccanismi
sostengono Ike M. Silver e Alex In un altro esperimento, invece, bambi- di muta dei dinosauri.
Shaw, psicologi cognitivisti dell’Uni- ni di 6 anni hanno agito in maniera più Diversamente dalle lucertole o dai
versità della Pennsylvania a Filadelfia altruista in presenza di persone che pro- serpenti di oggi, infatti, i dominatori
e dell’Università di Chicago, che hanno babilmente avrebbero rivisto, rispetto del Giurassico non cambiavano la
analizzato gli studi più recenti sul com- a quelle che presumibilmente in futuro pelle in un’unica volta, ma tramite la
portamento dei bambini. non avrebbero più incontrato. desquamazione, cioè la perdita di
Fino a pochi anni fa si riteneva che alcu- In generale, secondo Silver e Shaw, a 5 piccoli frammenti, proprio come
ne strategie sociali fossero troppo com- anni i bambini iniziano a costruire una uccelli e mammiferi moderni. Inoltre,
plesse da elaborare in tenera età, e che si buona opinione della propria persona la forfora antica è risultata molto
iniziasse a gestire la propria reputazione adottando gli strumenti sociali che vedo- simile a quella dei volatili attuali, ma
intorno ai 9 anni. Secondo i ricercatori, no utilizzare agli adulti; cercano dunque senza grassi, che gli uccelli
invece, questi comportamenti emergono di preservare le attenzioni positive di cui utilizzano per disperdere il calore
già quando si entra alla scuola primaria: già godono aiutando gli altri e giudicando dovuto allo sforzo fisico del volo,
uno degli studi esaminati dimostra ad negativamente chi invece si attribuisce probabilmente perché i dinosauri
esempio che i bambini di 5 anni si com- falsi meriti. R.M. piumati volavano poco e male. E.V.

Quanto ghiaccio ha perso l’Antartide negli ultimi 25 anni?


Tremila miliardi di tonnellate, che hanno generato un aumento di 8 millimetri del livello medio del mare: sono le cifre
preoccupanti che emergono da una ricerca pubblicata su Nature e condotta dal team internazionale Imbie (Ice sheet Mass Balance
Inter-comparison Exercise), progetto sostenuto dall’Esa e dalla Nasa, che ha analizzato 24 diversi studi basati su osservazioni
satellitari dal 1992 al 2017. Nello studio si sottolinea come, nell’ultimo quarto di secolo, la perdita di ghiacci nell’Antartide Orientale sia
passata da 53 miliardi a 159 miliardi di tonnellate all’anno, mentre la parte settentrionale del continente ha fatto registrare un aumento del
ghiaccio sciolto da 7 miliardi a 33 miliardi di tonnellate all’anno. Sommando le diverse quantità di ghiaccio perse sull’intero continente
antartico, gli studiosi hanno riscontrato come si sia passati dal valore medio di 76 miliardi di tonnellate all’anno nel periodo dal 1992 al
2011 a 219 miliardi di tonnellate dal 2012 al 2017: in soli cinque anni, la quantità è quasi triplicata. F.D.

128 | Focus Settembre 2018


È vero che i
mammiferi
diventano sempre
più notturni?
Sì e accade per colpa dell’uomo: a giungere a questa
conclusione sono stati alcuni ricercatori dell’Univer-
sità della California dopo aver passato in rassegna
76 studi internazionali su 62 specie provenienti da tutto il
mondo. Obbiettivo delle ricerche analizzate erano proprio
i movimenti degli animali, monitorati attraverso strumenti
come gps e speciali telecamere. Incrociando i dati di questi
studi con quelli relativi alle attività umane, come caccia,
escursionismo e agricoltura, il team statunitense ha eviden-
ziato come le attività umane abbiano indotto gli animali sel-
vatici a diventare sempre più notturni, modificando le loro
abitudini proprio per evitare il contatto con gli uomini.
Questo atteggiamento, però, ha ripercussioni negative sul-
Alamy/Ipa
la loro vita: «I disturbi dovuti alla presenza umana, a lungo
termine, possono comportare un minore successo ripro-
duttivo, una minore sopravvivenza giovanile e quindi tassi
di riproduzione più bassi, con conseguenze negative a livello
della popolazione», dicono gli studiosi. F.D.

MONTASIO_Lago_Focus_10,6x14,1_ok_stampa.pdf 1 18/07/18 14:39


Getty Images/Westend61

Muoversi fa bene
ai neuroni?
Sì, l’attività fisica è un fattore importante per
garantire la salute dei neuroni. Nei casi in cui la
possibilità di muoversi viene a mancare, infatti,
le conseguenze investono anche le cellule staminali
presenti nelle aree (perlopiù del cervello) deputate alla
produzione di nuovi neuroni. Lo sostiene uno studio
del Dipartimento di Scienze della Salute della
Università Statale di Milano in collaborazione con
l’Università degli Studi di Pavia e pubblicato su
Frontiers in Neuroscience.
Analizzando le cellule staminali di cavie animali con
limitazioni di movimento, i ricercatori hanno riscontrato
alterazioni non soltanto nella loro proliferazione e nella
loro efficienza, ma anche nel loro metabolismo.
Secondo gli studiosi questo spiegherebbe perché le
persone colpite da alcune malattie neurologiche,
che limitano seriamente i movimenti, insieme alla
perdita di massa muscolare subiscano un’alterazione
del metabolismo in alcune aree del sistema nervoso
centrale che può peggiorarne le condizioni. F.D.

Settembre 2018 Focus | 129


Rilassati... sei dal
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relax. é utilizzata da decenni in nazioni complesse?
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AN Senigallia Studio Odontoiatrico Benedetti - Guarrella 071/7928836 VI Vicenza Studio Dent. Zanguio Dir. San Dr. Cristoforo Zanguio 0444/570744
FM Pedaso Poliambulatorio GL MEDICA di Lupacchini G & G SNC 0734/931552 VR Verona Dott. Andrea Compri 045/8342825

che la usano e aderiscono all’iniziativa: www.sedazionereinhold.it


è un dispositivo medico CE - Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Aut. Min. del 30/04/2015
Osservatorio

Idee
Innovazione
Tecnologia
Sui monti
A cura di Sabina Berra con la
scienza
Festival

F
are il punto su alcuni grandi temi di at- la, che studia la diffusione delle bufale in Rete.
tualità è l’obbiettivo di “Scienze in vetta”, Ci saranno anche l’astronauta Paolo Nespoli,
un festival che si terrà a Courmayeur, in che porterà le ultime novità dallo spazio, e il
Valle d’Aosta, dal 23 al 25 agosto. pianista, compositore e direttore d’orchestra
Nel corso dei 3 giorni si terranno incontri de- Nicola Piovani, che presenterà il suo spettaco-
dicati a cambiamento climatico e fisica delle lo “La Musica è pericolosa”.
particelle, esplorazione spaziale ed evoluzio- Il programma prevede poi un’osservazione
Genoma ne, Big data e problemi di diritto e di etica le- astronomica con un esperto e tre passeggiate
gati alle ripercussioni della ricerca scientifica scientifiche: una naturalistica, una glaciologica
e della tecnologia sulla nostra vita quotidiana. e una geologica per scoprire, guidati dagli stu-
Analisi rapide IDEE A CONFRONTO. Ad affrontarli saranno diosi delle diverse discipline, le meraviglie del
GenomeUp, startup italiana, ha studiosi di varie discipline, come la virologa Monte Bianco. Infine. al Maserati Mountain
sviluppato una piattaforma che Ilaria Capua, Alberto Mantovani, immunologo Lounge si terranno, oltre a vari talk, labora-
usa l’intelligenza artificiale per e docente all’Humanitas University, il fisico del tori per i più giovani, che potranno esplorare
analizzare il corredo genetico Cern Marco Delmastro, e anche esperti di in- (divertendosi) le meraviglie della scienza con
dei malati. In sostanza, si tratta formazione, come il fisico del Cnr Antonio Sca- esperimenti e attività manuali.
di un software disponibile in
cloud che consente di
analizzare 20mila geni di un
paziente, permettendo di ACQUA DALL’ARIA, ANCHE NEI DESERTI
individuare eventuali mutazioni
ma soprattutto di confrontare i molecole al proprio interno.
risultati con la letteratura Una sorta di spugna,
scientifica. La piattaforma insomma. Il principio è molto
consente quindi a medici, semplice: il coperchio della
ospedali, laboratori e centri di scatola che contiene i grani
ricerca di migliorare la diagnosi di Mof viene lasciato aperto,
e la terapia di un paziente esposto all’aria, nel corso
riducendone costi e tempi. della notte, quando l’umidità
E può essere molto preziosa è più elevata, in modo che i
nei casi di malati di patologie grani di Mof aspirino le
rare. I test, svolti con molecole d’acqua dall’aria
l’ospedale pediatrico Bambino stessa. Al mattino, il
Gesù e il Policlinico Tor Vergata coperchio viene chiuso e il
di Roma, hanno prodotto Sole riscalda la scatola come
risultati in perfetta coerenza una serra, facendo reagire
con le analisi precedentemente Tecnologia chimicamente i grani di Mof
effettuate, riducendo però affinché rilascino il vapore
sensibilmente le tempistiche. Alcuni ingegneri hanno testato nel deserto acqueo intrappolato.
GenomeUp ha da poco dell’Università di Berkeley dell’Arizona. Il sistema Questo si condensa poi sulle
concluso il programma di (Usa) hanno sviluppato un funziona grazie a un pareti della scatola e scorre
accelerazione di Luiss EnLabs, dispositivo che può prelevare composto (Mof) in grado di verso il basso, dove può
l’acceleratore d’impresa di l’acqua dall’atmosfera e lo catturare e immagazzinare essere raccolto.
LVenture Group.

132 | Focus Settembre 2018


LA NUOVA VITA DELLA PLASTICA

Storia
Ambiente
Con Nefertari, in un viaggio virtuale L’R-Pet è la nuova plastica riciclata che l’azienda di acque
minerali Ferrarelle produrrà nel nuovo stabilimento di
Per salvaguardare la tomba di Nefertari, la “Grande sposa reale” Presenzano (Caserta). Con l’R-Pet, che dà nuova vita alle
del faraone Ramses II, nonché una delle più celebri regine bottiglie provenienti dalla raccolta differenziata, saranno
d’Egitto, è stato messo a punto un tour virtuale. Il ministero delle realizzate le “preforme”, cioè le bottiglie nel loro stato
Antichità egiziano ha infatti deciso di limitare le visite “fisiche” a embrionale, composte con il 50% di Pet riciclato. Inoltre, la
quella che viene considerata “la Cappella Sistina d’Egitto”: R-Pet verrà usata anche per contenitori alimentari. Lo ha
potranno avere accesso un numero ridottissimo di visitatori, che dichiarato l’azienda nel bilancio di sostenibilità, un resoconto
dovranno pagare un biglietto molto salato. Questo perché i dipinti compilato dalle società per raccontare le loro attività a tutela
della tomba sono messi in pericolo dall’umidità che entra durante dell’ambiente e nel “sociale”: dalla riduzione dei consumi alle
le visite, ed è responsabile delle infiltrazioni sui muri e della donazioni, alle scelte per il miglioramento della qualità della
proliferazione di funghi e batteri. Ora però la tomba, scoperta nel vita dei dipendenti. A questo proposito, Ferrarelle ha ridotto i
1904 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli e situata nella consumi energetici del 4,8% per ogni litro di acqua prodotta,
Valle delle Regine, si può visitare scaricando gratuitamente sul ha assunto dipendenti a tempo indeterminato al 95% e ha
proprio pc Nefertari: Journey to Eternity, un tour in realtà virtuale aumentato le ore di formazione del 59,6%.
della tomba realizzato grazie a migliaia di scansioni 3D.
Motori

Notizie dal
mondo delle
2 e 4 ruote

A cura di Carlo Ziveri

Wireless

RICARICO L’AUTO,
MA SENZA PIÙ FILI
Nuovi sistemi sfruttano l’induzione elettromagnetica.

R
icaricare l’auto elettrica senza più bisogno di cavi, ma in modalità wireless: un po’ come
oggi facciamo con il telefonino, semplicemente appoggiandolo alla base di ricarica. In
molti stanno lavorando a questa possibilità, che sfrutta il fenomeno dell’induzione
Altoparlanti elettromagnetica. Per esempio, la Bmw sta lanciando un sistema di ricarica wireless, dedicato
in particolare alle ibride plug-in (quelle con motore a combustione, elettrico e, oggi, presa di
Lo pneumatico corrente per la ricarica).
PARCHEGGIO. La stazione di ricarica è una sorta di tappetino, il GroundPad, che si può met-
che fa musica tere nel box o all’aperto. Per far funzionare il sistema, al di sotto della vettura deve esserci un
Che cosa ci fa uno pneumatico apposito componente, il CarPad. Per azionare il passaggio di corrente, basterà parcheggiare
sul tavolino? Diffonde musica. l’auto sopra il “tappetino”. Questo genera un campo magnetico che induce una corrente elet-
È infatti un altoparlante ideato trica nel CarPad, che a sua volta ricarica le batterie (come nell’immagine sopra). Completa-
da Pirelli Design, a forma di ta la carica, il sistema si spegne automaticamente. Per posizionare l’auto in modo adeguato, il
gomma da Formula Uno, ma in GroundPad si connette via wi-fi con la vettura: sul monitor linee colorate aiuteranno il guidatore
scala 1:2: riproduce cioè le a parcheggiare correttamente.
versioni “ridotte” degli
pneumatici usate nei test in
galleria del vento. Il Pirelli P UNA “SCUOLA GUIDA” PER AUTO AUTONOME
Zero Sound è stato realizzato in
collaborazione con Ixoost, sistema con una sola videocamera frontale,
azienda che produce speaker un computer che controllava i comandi e
particolari ispirati ai tubi di un programma con un algoritmo innovativo,
scappamento delle supercar. in grado di apprendere i comportamenti
Lo pneumatico sonoro si corretti.
connette via bluetooth con All’inizio della particolare “scuola guida”,
cellulari o altri dispositivi. Ha il veicolo ha cominciato a procedere con a
due altoparlanti, un midwoofer Algoritmo bordo un guidatore, che lo fermava e lo
da 100 mm e un tweeter da 25 correggeva quando deviava dalla giusta
mm, collegati a un amplificatore Noi impariamo alla scuola guida o da piloti direzione: l’intelligenza artificiale,
da 100 W. Ha un diametro di 33 esperti. Le auto autonome potrebbero analizzando in tempo reale le immagini della
cm ed è profondo 19 cm. E si usare la strategia proposta dalla britannica videocamera e le correzioni, ha imparato
può scegliere con nove varianti Wayve, fondata da due ricercatori di come tenere la corsia correttamente. In circa
di scritte colorate, analoghe alle Cambridge: basata sull’apprendimento, per venti minuti il veicolo è riuscito a tenere la
tinte che distinguono le diverse lo sviluppo di auto “intelligenti” che si strada da solo. L’algoritmo, cioè, apprende
mescole nelle gomme per le guidano da sole. Wayve ha sperimentato dall’intervento umano a tararsi e ad agire nel
prove e le gare di Formula Uno. (su un quadriciclo elettrico, nella foto) un migliore dei modi.
Costa 2.400 euro più Iva.

134 | Focus Settembre 2018


IL “RAZZO” ANTI SCIVOLO

Sicurezza
Quando una motocicletta incomincia a scivolare in curva, per la
perdita di aderenza delle gomme causata da ghiaia, asfalto
bagnato, foglie o olio, non c’è manovra che serva per riuscire a
raddrizzarla. Idealmente sarebbe necessario applicare una
forza laterale. Come?
In Bosch stanno sviluppando un’idea, con un progetto di
ricerca: un piccolo ugello che rilascia un gas, in modo da
fornire la spinta in grado di riequilibrare la moto. Un sensore
controlla se la ruota inclinata sta slittando e, quando questo
accade, il gas (immagazzinato con un sistema simile a quello
degli airbag) viene sparato da un ugello nella giusta direzione.
Bosch ha già realizzato un prototipo del sistema.

Modello innovativo

Il camioncino si divide a metà


Un camioncino che si divide in due: la parte sopra diventa ufficio
e resta ferma, quella sotto continua il viaggio. È l’idea alla base
di Snap, veicolo “divisibile” ideato dall’azienda svizzera
Rinspeed. Era un progetto (presentato in vari saloni), ma
l’azienda ora vuole farlo diventare reale: ha infatti annunciato la
nascita della startup Snap Motion, con l’obiettivo di iniziare la
produzione di una piccola flotta. Il veicolo è costituito da due
“pezzi”. Uno è una sorta di piattaforma elettrica, pensata per la
guida autonoma. L’altro è un modulo che può essere agganciato
su di essa. I vantaggi? Si può sostituire una sola parte: per
esempio, se la tecnologia della piattaforma viene superata da
una più efficiente. E il modulo, dotato di gambe estensibili, può
reggersi da solo e diventare un ufficio temporaneo, o un
ambulatorio. Il tutto mentre la piattaforma trasporta altri moduli.

Settembre 2018 Focus | 135


Tecnologia

PARLA
CON LUI
(Il “bot”)
Ormai le macchine sono in
grado di telefonare, dialogare in
pubblico e perfino argomentare.
Il rischio? Sottovalutarle.

S
quilla il telefono. «Vorremmo un stein.com) fino a gioielli come Sophia (v.
tavolo per quattro, alle otto», dice foto a destra), che non molto tempo fa ha
una voce. «Non ho capito: siete tenuto un discorso alle Nazioni Unite.
in otto?». «No, siamo in quattro. Ma i veri protagonisti sono i software –
Le otto sono l’ora alla quale vorremmo il detti “bot” – che si muovono senza un
tavolo: c’è posto?». Sembra una comune corpo tra le maglie di Internet. Sono già
conversazione per un’attività altrettanto molto usati dalle aziende per il servizio
comune come prenotare per cena a un ri- clienti; e se abbiamo scambiato messaggi
storante, ma a renderla speciale è il fatto con la nostra banca via Web, utilizzando
che a chiedere la prenotazione non è un una di quelle piccole finestre di dialogo
essere umano, bensì un robot. Più esat- on line note come chat, è facile che al-
tamente un assistente digitale creato da meno la prima parte della conversazione
Google e battezzato Duplex, già in prova sia avvenuta con un programma, per poi
da quest’estate con alcuni utenti. Ed è magari proseguire con un essere umano.
solo uno dei tanti interlocutori non uma-
ni con i quali avremo a che fare (se già AL POSTO DEL MEDICO. L’idea può spa-
non l’abbiamo fatto) nei prossimi anni. ventare, ma le intenzioni, almeno finora,
Anche se potrebbe non entusiasmarci, è sono le migliori. Google Duplex è pro-
meglio abituarsi all’idea: si prevede che grammato per sbrigare al posto nostro
entro il 2025 almeno un miliardo di per- i compiti più noiosi, come prenotare un
sone nel mondo avrà avuto a che fare con ristorante, prendere un appuntamento
uno di questi software. E già sono pronti dal parrucchiere o raccogliere informa-
sistemi in grado di sostenere un dibattito zioni su date e orari di apertura dei ne-
pubblico meglio di molti umani (v. riqua- gozi. Altri software, come Andrew e Amy
dro in fondo all’articolo). Ingram della società X.ai – già adottati da
aziende come Microsoft e Uber –, hanno
CHE VOLO PRENDE? Gli esempi sono in- invece il compito di fissare le riunioni di
numerevoli. Si va dai robot usati a scopo lavoro, scambiando email con le persone
dimostrativo negli aeroporti (come Pep- coinvolte fino a raggiungere un accordo
AFP/Getty Images

per, sperimentato a Bologna) o nelle re- su data, orario e luogo. Ci sono, poi, anche
ception degli hotel ai giocattoli educativi bot pensati per guidarci quando ci rivol-
come Professore Einstein (professorein- giamo a un servizio, evitandoci un fati-

136 | Focus Settembre 2018


CIAO, SONO SOPHIA...
Sophia si esibisce
in pubblico a Hong Kong.
È uno dei robot con i
software più avanzati tra
quelli in grado di parlare
con gli esseri umani.

Settembre 2018 Focus | 137


UNA NUOVA
IMPIEGATA.
Il direttore del
museo Miraikan
a Tokyo
presenta la
guida robotica
Otonaroid

AP/ANSA
(a destra,
nella foto).

Entro il 2025
1 miliardo di
persone avrà
dialogato
coso percorso di “premere il tasto 1 o il
tasto 2” a seconda delle nostre esigenze,
Parlando, possiamo chiedere un’infor-
mazione come un numero di telefono
con un bot
o persino di darci una risposta, quando o un indirizzo, domandare di ripetere
ricada nelle richieste più frequenti. qualcosa che non abbiamo capito, fare
A questa categoria appartengono bot una battuta che non c’entra nulla con il
evoluti come Babylon Health, capace di discorso principale e molto altro. Oggi i MACCHINA O UOMO?
dare una prima diagnosi medica in base bot sono migliorati nella comprensione
ai sintomi di un paziente, attraverso una del nostro modo di comunicare, e han- TEST DELLA VERITÀ. Come si fa
chat sul telefonino. Il programma ha no velocizzato il loro apprendimento a distinguere un algoritmo da un
passato l’esame comunemente affron- dell’80-90%. La seconda cosa di cui han- umano? Il primo a porsi la
tato dai medici di base in Inghilterra, no bisogno questi programmi è sapersi domanda fu il matematico Alan
suscitando diverse discussioni perché impegnare in uno scambio verbale a più Turing, considerato il padre dei
dovrebbe presto essere utilizzato dal si- riprese, raccogliendo nel frattempo dati moderni computer, nel 1950. Turing
stema sanitario britannico. concreti da utilizzare. Questo è possibile si chiese se le macchine potessero
grazie a un sapiente lavoro di coreografia pensare e, per rispondere, propose
ALTROCHÉ SIRI! Agli assistenti digitali, del dialogo, che segue una precisa strut- quello che oggi è noto come Test di
per certi aspetti, siamo già abituati. Ci tura pre-programmata. Le istruzioni che Turing. L’idea era che un giudice
sono quelli che abbiamo nel telefonino, si danno al software non sono tanto di- interrogasse due interlocutori
come Siri di Apple, Cortana di Microsoft verse da quelle che daremmo a un neofita senza vederli: un essere umano e
o Assistente di Google. E ci sono quelli di un call center, spiegandogli che cosa gli una macchina. Se non avesse
casalinghi come Echo di Amazon. Questi può succedere e come deve comportarsi saputo identificare l’umano, la
sistemi, però, in genere si limitano a dare a seconda delle situazioni». macchina avrebbe superato il test.
una risposta semplice a un quesito o a Gli utenti, insomma, hanno la sensazio- Turing stimò che nel giro di 50 anni
eseguire un comando. Quelli più evoluti ne di parlare con una macchina intelli- non ci sarebbe stato più del 70% di
come Google Duplex e Babylon Health, gente, anche se si tratta di una finzione probabilità di dare la risposta
invece, sviluppano una conversazione ben elaborata (v. riquadro a destra). corretta in meno di 5 minuti.
molto più naturale, fatta di più battute, Ogni bot è pre-addestrato in base all’u- Sulla scia della sua proposta, sono
e la usano anche per raccogliere le in- tilizzo che ne verrà fatto. Come accade nate iniziative come il Premio
formazioni di cui hanno bisogno. Qual con il software avanzato Watson Con- Loebner, che dal 1991 sfida i
è il loro segreto? «Questi agenti con- versation di Ibm. «È un prodotto pronto programmatori a ingannare una
versazionali, come li chiamiamo, hanno all’uso», spiega Leo. «Come prima cosa, giuria. Finora non c’è riuscito
bisogno di due cose», spiega Pietro Leo, prepariamo una lista di intenti, che può nessuno, ma molti studiosi
responsabile scientifico dell’area Intel- contarne anche migliaia, e che sarà di- ritengono che l’idea sia ormai
ligenza Artificiale di Ibm Italia. «La pri- versa se il bot presterà servizio per una superata, e che si debbano cercare
ma è comprendere non solo la lingua in banca, per una compagnia telefonica o nuove definizioni, e nuovi test.
cui ci esprimiamo, ma anche l’intento. per un negozio di attrezzatura di cac-

138 | Focus Settembre 2018


LA SFIDA È LANCIATA.
L’umanoide Berti, progettato
per comunicare con gli umani,
gioca alla morra cinese al
Museo della Scienza di Londra.

CAMERA PRESS/Contrasto
Possono apparire impacciati.
Ma registrano tutti i dati
cia e pesca. In seguito, ci affidiamo al
cosiddetto machine learning, una branca
personali che diamo loro
dell’intelligenza artificiale grazie a cui le
macchine apprendono come fa il nostro
cervello: mostri loro un numero altissi­ nuove questioni. Molti sostengono che I grandi numeri sarebbero dalla sua
mo di immagini di gatti o di cani e impa­ un bot di questo tipo dovrebbe farsi ri­ parte: se anche solo lo 0,1% degli utenti
rano a capire se un animale è un gatto o conoscere, in modo da non ingannarci. cascasse nella trappola, il fatto di poter
un cane. Fornisci loro un numero altis­ In ogni caso, i rischi sono (almeno) due: raggiungere milioni di persone potrebbe
simo di conversazioni e cominceranno a sottovalutarlo, perché non è poi così “in­ generare grandi profitti.
capire come si parlano tra loro gli esseri telligente” se paragonato a un umano,
umani e a comprenderne gli intenti». o fidarci troppo. Ma faremmo meglio a LO GIURO! Si pone, insomma, un pro­
prestare attenzione. Un bot, infatti, può blema etico. E se questo è evidente per i
NON SOTTOVALUTIAMOLI. Ecco perché raccogliere molti dati su di noi (compresi bot che operano in ambito medico, non
tutti i big del digitale si stanno muovendo i nostri tratti di personalità), profilando­ bisogna sottovalutare l’impatto anche
per costruire banche dati di dialoghi, per ci prima e durante la conversazione, con in altri settori, come quello dei bot di
istruire le proprie intelligenze artificiali. il rischio che qualcun altro faccia poi un compagnia. L’anno scorso, 8 milioni di
Lo sviluppo di bot in grado di simulare uso improprio, o comunque a noi sgradi­ persone hanno dialogato con un soft­
così bene il nostro modo di conversare to, di queste informazioni. E poi un bot ware chiamato Cleverbot solo per avere
e anche la nostra voce – incluse pause e potrebbe simulare di essere un nostro un interlocutore. Esistono aziende che
inflessioni per esprimere dubbio, stu­ amico, o una banca, per sottrarci infor­ forniscono servizi di sostegno psicologi­
pore o altre emozioni – pone sul tavolo mazioni personali o perfino truffarci. co, altre che danno supporto alle persone
anziane. «E ci sono robot che impartisco­
no ai bambini diabetici i primi rudimenti
ED ENTRANO ANCHE NEI DIBATTITI PUBBLICI su come comportarsi, perché si è scoper­
to che un giocattolo può farlo meglio di
ARGOMENTAZIONI. Può un’intelligenza artificiale partecipare a un dibattito un essere umano», aggiunge Leo.
aperto con esseri umani? Sembrerebbe di sì, a giudicare dal Progetto Debater di Che fare, allora? «Nel primo congresso
Ibm. In un test effettuato a San Francisco, un bot è stato istruito con articoli e mondiale per gli standard dell’intelli­
dati sul tema “Dovremmo sovvenzionare l’esplorazione spaziale?”; poi ha genza artificiale, che si è svolto recen­
sostenuto le ragioni del sì confrontandosi con un esperto in carne e ossa. temente a Pechino, si è parlato di un giu­
Alla fine, la maggioranza degli ascoltatori ha valutato che il bot avesse elementi ramento d’Ippocrate (necessario per
di conoscenza rilevanti sul tema, ed è rimasta colpita dalla sua capacità di diventare medici) anche per l’intelligen­
rispondere alle argomentazioni del suo interlocutore in modo convincente senza za artificiale». Almeno di questo ci pos­
un copione prestabilito. L’idea alla base di questo progetto è far elaborare siamo fidare: se davvero saranno pro­
all’intelligenza artificiale temi di riflessione privi di condizionamenti emotivi e grammate per farlo, di certo le macchine
ambiguità per aiutare l’uomo a prendere decisioni efficaci. – più degli umani – lo rispetteranno.
Federico Bona

140 | Focus Settembre 2018


Mondo

Come vi immaginate
le vacanze in Corea del
Nord? Sotto il regime
di Kim Jong-un, nel Paese
più “chiuso” al mondo,
i più fortunati si divertono.

LUSSO
PER POCHI.
A Songdowon,
sulla costa
orientale, c’è un
campo estivo
molto esclusivo,
aperto anche a
bambini stranieri,
che così possono
incontrare i loro
coetanei
nordcoreani
(perlomeno quelli
appartenenti alle
famiglie ricche).
AP/Ansa
L’estate del
popolo di Kim
AFP/Getty Images

BALLI DA SPIAGGIA.
Musica e balli sulla spiaggia di West Sea
Barrage, vicino a Nampho, città costiera a
sud-ovest della capitale Pyongyang.
TURISMO
E MISSILI.
Nella baia di
Wonsan-si, le

Ogni notizia
famiglie fanno il
bagno. Ma è
proprio da qui

e fotografia
che Kim ha
effettuato i test
dei missili

ufficiale
balistici.

è filtrata
dal governo
LAIF/Contrasto

SIMBOLI DEL REGIME.


A Pyongyang, una famiglia in posa nello spiazzo vicino
alla torre Juche (alta 170 m) eretta nel 1982 per
commemorare il 70º compleanno di Kim Il-sung. Sullo
sfondo, la statua (30 m) emblema del Partito del Lavoro.

144 | Focus Settembre 2018


REUTERS/Contrasto
PICNIC PER
LA NAZIONE.
Picnic in un parco
di Pyongsong.
Anche così, soldati
e civili festeggiano,
il 9 settembre, la
giornata della
fondazione della
Repubblica
Democratica
Popolare. Quella
di quest’anno
sarà la 70esima
edizione della più
importante festa
nazionale.
Corbis via Getty Images

Settembre 2018 Focus | 145


ISTRUITI PER IL PAESE.
Al parco Kaeson, a Pyongyang, si
festeggia la Giornata Internazionale dei
Bambini (sotto). I nordcoreani che vanno a
scuola imparano la storia del loro Paese e
sono istruiti per promuoverne la politica.
Inquadra
la pagina con
la app di Focus per
vedere tante altre
immagini di cerimonie,
ricorrenze e monumenti
QUANTO in Corea del Nord
MI DIVERTO! SCARICA LA APP
Non solo parate (INFO A PAGINA 7)
militari e missili.
Le foto di una
visita guidata
per giornalisti al
parco acquatico
Munsu, di
Pyongyang,
devono
dimostrare
allegria.

La propaganda mostra un Paese


felice. Ma ogni anno centinaia di
dissidenti cercano di scappare
AFP/Getty Images
AFP/Getty Images

Corbis via Getty Images

I PADRI DELLA PATRIA.


Nelle camere del campo estivo, i ritratti dei
padri della patria: Kim Il-sung e Kim Jong-il
(nonno e padre dell’attuale dittatore).

Settembre 2018 Focus | 147


per Focus

La nuova forma
del fotovoltaico
Grazie alla tecnologia
InvisibleCell®, Invent è oggi
all’avanguardia con
gli esclusivi pannelli
fotovoltaici che coniugano
funzionalità ed estetica.

C’ era una volta il pannello


fotovoltaico che andava a
ricoprire tetti di case o di
altri edifici. In nome della sua funzionalità
e sostenibilità energetica abbiamo per
InvisibleCell®, questo risultato estetico
fa oramai parte della storia passata del
fotovoltaico. Da elementi ingombranti,
i pannelli fotovoltaici Invent diventano
delle autentiche soluzioni di design,
la possibilità di personalizzare le lastre di
vetro tridimensionalmente con motivi e
decorazioni ad hoc, senza nulla togliere alla
loro resistenza agli agenti atmosferici, alla
loro resistenza meccanica e, soprattutto,
tanti anni chiuso un occhio di fronte al risultato di una ricerca tesa a favorirne alla loro efficienza energetica. Una volta
discutibile impatto estetico sulla struttura l’integrazione architettonica fuori e coniugate funzionalità ed estetica si
ospitante. Ma alla luce delle nuove proposte dentro gli edifici. Questa tensione rivolta possono immaginare i molteplici contesti
modulari di Invent, l’azienda veneziana all’innovazione ha consentito a Invent di applicazione dei pannelli fotovoltaici
che ha sviluppato l’innovativa tecnologia di brevettare la tecnologia InvisibleCell® Invent: dall’impreziosire le pareti esterne
che rende completamente invisibili di un’abitazione con un elemento dal
le connessioni elettriche del modulo valore funzionale e decorativo, al settore
fotovoltaico. Il pannello si presenta commerciale, per creare installazioni
completamente nero e questo consente pubblicitarie composte da più pannelli

Con uno spessore di 4 mm


i pannelli Invent resistono alla
pressione meccanica il 50%
più degli altri.
SMART
raffiguranti il logo dell’azienda o altre
grafiche.
funzionale perché contribuiscono a
migliorare l’efficienza energetica della
ENERGY
Ogni soluzione Invent unisce a
sede aziendale, di immagine perché la
Energia e creatività funzionalità ed estetica anche
scelta di comunicare attraverso una fonte
Alle infinite creazioni che si possono
doti smart. Grazie all’applicazione
di energia rinnovabile eleva la reputazione
eseguire sulla superficie di vetro dei
E-Gate e all’innovativo sistema di
dell’azienda. Gli ambiti di applicazione dei
pannelli, si può aggiungere un sistema
domotica, gli impianti fotovoltaici
pannelli fotovoltaici Invent sono davvero
di illuminazione a led frontale o sul
possono far parte di un organismo
innumerevoli. Energia e creatività
retro, con luce fissa o intermittente, che
energetico che gli utenti gestiscono
possono stimolare la realizzazione di
consente di creare suggestivi giochi ottici:
in maniera semplice direttamente
soluzioni architettoniche d’avanguardia
immaginate, ad esempio, la possibilità
dal proprio tablet. Una rivoluzione
anche per pareti di musei, gallerie d’arte,
di valorizzate le pareti o i tetti di
energetica a portata di click.
grattacieli, centri commerciali, aeroporti
un’abitazione, o di trasformare le facciate e stazioni ferroviarie. Edifici e luoghi
Per maggiori informazioni:
delle aziende in veri e propri mezzi di del nostro vissuto quotidiano possono
www.inventsrl.it
comunicazione di loghi o messaggi. così rivestirsi di una nuova immagine
Non solo si utilizza l’energia solare ma high-tech, che abbina i materiali più
la si sfrutta anche come strumento di performanti al design più innovativo
comunicazione e marketing persino del settore. Diamo merito quindi a
dopo il tramonto del sole, perché le luci Invent di aver dato una nuova spinta alla
led rendono ovviamente le installazioni green economy, perchè l’intelligenza e il
visibili anche al buio, con un risultato grande valore estetico dei suoi pannelli
di grande impatto visivo. I pannelli fotovoltaici non potranno che modificare
Invent portano così un doppio beneficio: in meglio i nostri paesaggi urbani.
MyFocus redazione@focus.it
facebook.com/focus.it
A cura di Raymond Zreick
@Focus_it

Fotografie,
segnalazioni,
commenti...
Il dialogo
con i lettori
di Focus
Licenziato da un computer! Al lavoro sui colori più belli Come una fiaba d’estate
pag. 153 pag. 154 pag. 154

Scie
d’Italia
La foto
del mese
Concetto Puzzo
Pensieri e colori:
il rombo delle Frecce
nel cielo terso di Latina.

Settembre 2018 Focus | 151


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LO STRAORDINARIO REMAKE DI UNA GRANDE STORIA ACTION

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE


Bruce Willis è il nuovo volto del chirurgo Kersey: quando la sua famiglia viene distrutta,
diventa un vendicatore che perseguita chi gli ha portato via tutto e molti altri criminali.
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Una malattia rara costringe Katie a vivere lontana dal sole, dietro a vetri schermati. Da lì
segue per anni un bimbo: diventato adolescente le permetterà di scoprire il primo amore…
DAL 15 AGOSTO PANORAMA + DVD e 15,90

UNA GRANDE BIOGRAFIA CON JAVIER BARDEM E PENÉLOPE CRUZ

ESCOBAR
IL FASCINO DEL MALE
La storia del più efferato narcotrafficante, vista attraverso gli occhi della sua amante
Virginia, nota giornalista della TV colombiana, che decise di collaborare con la polizia.
DAL 23 AGOSTO PANORAMA + DVD e 15,90
MyFocus
Commenti, post

LOW COST E GRAN FATICA pensionamento. Ritengo che


Gentile direttore, da molti anni
leggo il suo giornale che trovo
l’articolo da voi proposto sottovaluti
il fattore umano del personale di Licenziati...
molto interessante soprattutto per la
varietà di argomenti e per la serietà
volo, che è costretto a lavorare in
condizioni non ideali. Per esempio, da un computer?
degli articoli. Sono rimasto però citate come molto positiva la
particolarmente colpito dall’articolo capacità di avere tempi di transito Il lavoro al tempo del digitale. Non che ci
dedicato ai voli low cost (“La scienza molto ridotti (25 minuti); non sia una gran differenza, oggi, ma c’è persino
dei voli low cost”, su Focus 309). considerando che i piloti, tra un volo chi pensa che un licenziamento asettico sia
Sono un ex pilota militare e civile (35 e l’altro, oltre a un necessario e preferibile al trovarsi di fronte a... quella faccia
anni di Alitalia) e soprattutto sono adeguato periodo di rilassamento, di tolla del brand manager. La discussione su
stato investigatore presso l’Agenzia hanno anche la necessità di prepara- http://bit.ly/2L5nobC.
Nazionale per la Sicurezza del Volo re mentalmente e operativamente
per una decina di anni, dopo il mio (condizioni meteo, carico, carburan-
te ecc.) il volo successivo. E, conside-
I NOSTRI ERRORI rando che di norma effettuano 4 voli
al giorno, a parte il primo della
FOCUS 309, PAGINA 35: nel
riquadro dal titolo “Lupo: linguaggi
giornata l’intervallo di tempo non
permette un’adeguata preparazione.

Mopic/Shutterstock
complessi” è scritto che il territorio
del branco “può estendersi anche Bisognerebbe porre la dovuta
per 300 metri quadrati” anziché 300 attenzione anche alle condizioni di
chilometri quadrati. lavoro del personale di bordo.
Giancarlo C., via email
MyFocus
Le foto dei lettori

Immagini
dal micromondo
Dall’artiglio nel cielo di Latina, la foto di Concetto
Puzzo che apre la selezione di questo mese, ai piccoli
e affollati mondi dei nostri parchi e giardini. A fare gli onori di
casa ci sono l’impollinatrice al lavoro (2) sui fiori che si fanno
vedere meglio e il “simpatico bruco” (5), racconta Stefania,
«appena uscito da una doccia di rugiada». A fare da cornice,
il perfetto atterraggio di un’altra impollinatrice (1) e una
farfalla che pare una “fiaba d’estate” (4), le iridescenze di
una ragnatela (3) e un adulto di Pieris brassicae (6) che ha
appena sfarfallato, vicino alla sua crisalide ormai vuota.

154 | Focus Settembre 2018


MyFocus
Le foto dei lettori

2 3

1
Silvia Signorini
L’atterraggio di
un’esperta.

2
E.Z.
Al lavoro su uno dei
colori preferiti.

3
Un’incredibile e meravigliosa Giuseppe Pappa

varietà di forme e colori si muove


Sulla tela del
ragno.

attorno a noi. E basta davvero 4


poco per scoprirla Gabriele Pardini

5
Fiaba d’estate.

5
6 Stefania Loriga
Da che parte ti
guarda?

6
Olimpio Ritota
Appena sfarfallato.

Spedisci i tuoi scatti alla redazione


di Focus: vedi su www.focus.it/myfocus
l’elenco delle caselle tematiche
e i nostri consigli, e le foto dei lettori
su www.focus.it/letuefoto

Settembre 2018 Focus | 155


Relax
A cura di Isabella Cioni

Fotofollie

Grandi,
più grandi,
da record!
Problemi di misure...

Dpa/IPA
e soluzioni.
Cosa serve per fare il castello di
sabbia più grande del mondo? A Duisberg
(Germania) per raggiungere l’altezza
record di 16,68 metri (foto in alto) hanno
utilizzato 3.860 tonnellate di sabbia. Molto
più facile è smaltire una sfogliatella da 97
kg (a lato)! E se il problema sono i piedi...

Sipa Usa/Ipa
più lunghi del mondo? Jeison Rodriguez,

Dpa/Ipa
titolare del primato con 40,5 cm, si fa fare
le scarpe su misura (più a destra).

Curiosità Che cosa serve a un drago per sputare fuoco?


I draghi popolano da sempre la nostra fan-
tasia, ma proviamo a immaginare che un
animale del genere esista davvero: cosa
gli servirebbe per sputare fuoco? Pietra
e metallo, dice Frank van Breukelen,
biologo dell’Università del Nevada a Las
Vegas: se un drago avesse un organo si-
mile al ventriglio di un uccello potrebbe
inghiottire e immagazzinare entrambi.
In un drago, la selce potrebbe strofinare
contro un pezzo di metallo, scatenando
una scintilla, e se questa fosse abbastan-
za vicina a un combustibile sarebbe suf-
ficiente per la fiamma.
Quale combustibile? Un liquido come
metanolo o etanolo. Il primo si potrebbe
ricavare, grazie all’azione di batteri, dal
metano: questo gas è prodotto dai rumi-
nanti, per esempio. L’etanolo invece è già
prodotto dai lieviti. Ma anche da un pe-
sce che vive solo in una sorgente di acqua
calda nel Nevada, il Cyprinodon diabolis.
Un drago potrebbe forse essere in grado
di produrre etanolo, però difficilmente
Alamy/Ipa

riuscirebbe a conservarlo nel corpo, per-


ché filtra attraverso ogni membrana. F.A.

156 | Focus Settembre 2018


La scienza che ti consola
di Giovanna Camardo

Tranquillo,
non è colpa tua
se non riesci a
stare a dieta!
Quando siamo a dieta, possiamo
resistere a tutto tranne che alle
tentazioni mangerecce. Ma, se ci sentiamo
in colpa perché cediamo davanti a un
tiramisù, possiamo consolarci con i
risultati di una nuova ricerca. La “colpa”
sarebbe infatti dell’anatomia del cervello,
determinante per avere di fronte al cibo
una volontà di ferro oppure di gelatina. Ad

Alamy/IPA
assolverci (in parte...) dai peccati di gola è
un team internazionale guidato da Hilke
Plassmann, neuroscienziata della scuola di
direzione aziendale francese Insead. I cavoletti di Bruxelles ai biscotti al valutazione e nelle scelte. Attenzione,
ricercatori hanno infatti scoperto che un cioccolato. I volontari dovevano però: anche se preferire una carota a un
efficiente autocontrollo è legato a una concentrarsi sulle proprie preferenze, su pasticcino può essere davvero più difficile
maggiore quantità di materia grigia (la quanto il prodotto fosse sano o su quanto per qualcuno, non vuol dire che quel
parte dove sono concentrate le cellule fosse buono. I più disciplinati, quelli che qualcuno sia “biologicamente
cerebrali) in due specifiche aree. riuscivano a dare maggiore importanza al determinato” a cedere. E poi, come ha
In diversi esperimenti, hanno esaminato la fatto che il cibo fosse salutare, avevano sottolineato Hilke Plassmann, «il nostro
struttura del cervello di 78 donne e 45 più materia grigia in due aree della cervello è “plastico”: la struttura delle
uomini, usando la risonanza magnetica, e corteccia prefrontale legate al self-control: regioni cerebrali può cambiare con l’uso.
hanno chiesto loro di valutare quanto una sarebbe implicata nella capacità di E la materia grigia può essere sviluppata
avrebbero voluto mangiare alcuni cibi, dai resistere agli impulsi, l’altra nella come un muscolo».

Statistiche Il prezzo dei “vizi” Sapevi che... ?


COSTO DEL “PANIERE” (DOLLARI) $ 192,6 Notizie curiose da
0 200 400 600 800 1.000 1.200 1.400
Italia
$ 687,3 raccontare agli amici
Armenia

La prima mappa del mondo in cui


compare anche il continente
chiamato America (molto abbozzato)
$ 51,9 $ 1.366,4 è quella del tedesco Martin
Repubblica Giappone
Dominicana Waldseemüller: risale al 1507, 15 anni
$ 33,4 dopo il primo viaggio di Colombo.
$ 951 Laos
Fonte: Bloomberg Global Vice Index

Bahrain
$ 50,8 $ 51,1 Sono solo 4 i primati (oltre all’uomo)
Ecuador Togo
osservati a utilizzare pietre come
$ 18,3 $ 1.028,7 $ 1.241,6
utensili: lo scimpanzé, due cebi (in
Repubblica Australia Nuova Zelanda una specie, quest’uso si è appena
del Congo
scoperto) e il macaco di Giava.

In una biblioteca universitaria


Sigarette, alcol, anfetamine, consumo delle sostanze che alimentano le danese sono stati trovati tre volumi
cannabis, cocaina e oppioidi: sono i “cattive abitudini” nel mondo. Nella mappa del XVI e XVII secolo con le copertine
prodotti contenuti nel particolare paniere qui sopra, sono più scuri i Paesi dove un ricoperte di vernice verde a base di
utilizzato per creare il Bloomberg Global cestino contenente il necessario per arsenico, come nel romanzo Il nome
Vice Index, che misura, in dollari, i prezzi al ubriacarsi, fumare e drogarsi costa di più. della rosa, di Umberto Eco.

Settembre 2018 Focus | 157


Relax
Brain Trainer, ginnastica per la mente

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
CruciFocus
13 14 15
ORIZZONTALI: 1 Il vulcano del
Guatemala che ha eruttato a
16 17 18 19
giugno - 13 Il nome della Duse
- 14 Modello (abbr.) - 15 Un’e-
sortazione a salire - 16 Il capi- 20 21 22 23 24

tano del Nautilus - 17 Un mil-


lesimo di millimetro - 19 Uomo 25 26 27 28 29
londinese - 20 Particella pro-
nominale - 21 Iniziali di Avati 30 31 32 33 34 35 36
- 23 La cattedrale di Parigi - 25
Organizzazioni Non Governa-
37 38 39
tive - 27 Simbolo del cromo - 29
Insegnante (abbr.) - 30 Lamen-
ti poetici - 31 Il regista DeMil- 40 41 42
le - 35 Gatto delle steppe asia-
tiche - 37 Arido deserto cileno 43 44 45 46
- 39 Associa gli alpini (sigla) - 40
Nativi americani - 42 Indica-
47 48 49
zione Geografica Tipica - 43
Pescara - 44 È Sannita nel Chie-
tino - 45 Ex colonia portoghe- 50 51 52 53 54

se - 47 Fu scacciata dall’Olim-
po - 48 Passato di verdura - 50 55 56 57
Ricevuta di Ritorno - 51 Ma-
linconia - 52 Cavità naturali - 58 59 60
55 L’ultima nota - 56 L’arma di
David - 57 Il foscoliano Jacopo
61 62 63 64 65
- 58 Misura di superficie - 59
Nel cero - 60 Astucci per sarti
- 61 Involucro esterno del fio- 66 67
re - 64 Uno stato modificato
della coscienza - 66 Ulcera 68 69

Getty Images
della cute - 67 Membrana vitrea
dell’occhio - 68 Contengono 70 71 72
acido citrico - 69 Un superti-
foso - 70 Congegno per chiu-
dere porte e finestre - 73 I sac- 73 74

chi delle cornamuse - 74 La


“nube” da cui provengono le 75 76
comete - 75 Con Tizio e Sem- Al 37 orizzontale.
pronio - 76 Convalida atti.
germanico - 15 L’azienda che facce triangolari - 34 Sfoglia di paroliere Giulio Rapetti - 53
VERTICALI: 1 Gira per raffred- progetta di avere oltre 4.600 pasta all’uovo - 35 Peter, diret- Ingressi… poetici - 54 La sposa
dare - 2 Gliceride dell’acido satelliti in orbita entro il 2028 tore d’orchestra - 36 Sommati di Osiride - 58 Le allacciature
oleico - 3 Portò Armstrong - 18 La Tebaldi della lirica danno il perimetro - 38 Mono- del montgomery - 60 Viswana-
sulla Luna - 4 Cooperativa (iniz.) - 19 La scure del boia - 22 polio di Stato - 40 Il microbio- than, pluricampione di scacchi
(abbr.) - 5 La fine del ramadan Tende agguati... ai randagi - 24 logo che inventò le piastre di - 62 Lombata di maiale cotta al
- 6 Nominativo (abbr.) - 7 Fiu- Direzione Investigativa Anti- coltura - 41 Il cantautore Car- forno - 63 Inventò il fonografo
me dell’Albania - 8 Leggendario mafia - 26 Scampagnate fuori boni (iniz.) - 43 Misura pari a - 65 Carta topografica - 69 Il
re di Egina - 9 Se nero è cattivo... porta - 28 La vitamina A nella 3,26 anni luce - 46 Gravoso - 49 motto di Casa Savoia - 71 L’i-
- 10 Comprende più ere geolo- forma più attiva - 32 Provita- Gabbia per polli - 51 Scoppiet- sola di Ippocrate - 72 Prefisso
giche - 11 Iniziali di Depardieu mina presente in alcune creme tìo intermittente dell’olio che per sotto - 73 Antica lingua
- 12 Segni dell’antico alfabeto solari - 33 Poliedri con venti frigge - 52 Pseudonimo del provenzale.

158 | Focus Settembre 2018


Relax
Brain Trainer, ginnastica per la mente

Catena di parole a tappe Bunny Bond


Ricostruisci il giusto ordine della catena, di La cugina del più noto James lavora per un’agenzia senza
cui ti forniamo solo alcuni anelli. L’elenco nome come esperta di codici segreti. Ecco due nuovi “casi”.
delle parole da concatenare è qui sotto in
ordine alfabetico.
DALLA A ALLA Z - Bunny Bond non conosce il PIN per
ALBERGO CAMERE sbloccare lo smartphone di una spia nemica, ma l’Agenzia
è riuscita a scoprirlo e le manda questo messaggio cifrato.
BANDIERA Quale codice di quattro cifre è nascosto nel messaggio?
BIANCA

CHITARRA

CINESI

ELETTRICA
TRIS - Bunny è in America, diretta verso una città che le è stata indicata da
ENTE questo codice, che sembra una strana partita a tris. Quale città americana è
suggerita dall’immagine?
FREDDA

GHIACCIO

GOL
BASSO

GRECO

GUERRA

LOCALE Soluzioni dei giochi


LUCI
CruciFocus Catena di parole
MENTE
Avete risolto correttamente il Crucifocus?
locale, ente, morale, VINCITORE.
MORALE
rosse, luci, posizione, guerra, fredda, mente,
O O T A I N O C A I
ghiaccio, rompere, scatole, cinesi, OMBRE,
P O R T O I O T R
MOSCA
chitarra, elettrica, sedia, rotelle, pattini,
I C E N D S I
L S A bianca, mosca, naso, greco, profilo, BASSO,
F A N I N
O L I M CAMERE, albergo, portiere, gol, bandiera,
NASO
OMBRE D E I O
L E I A D A
G R A

PATTINI
D I S
O I P N E C
I C A L
A I R O
G E R A A
R E A

PORTIERE Bunny Bond


I S T R
O N D A O I
F S I
T I A E
M E E N L P
S R R

POSIZIONE
S N T A G E O P A T E
I A G O O S A N C A P E legge in bianco la scritta “CHICAGO”.

PROFILO
Annerendo tutti i quadrati contenenti una X si
G T I A R O S S I L L P E
TRIS
N A A A A C A M T A A T
ROMPERE U L N M A C I L E C L A I il PIN cercato.
S N I E R C O N G formano la scritta “due sei nove uno”, che è
ROSSE M E A E D N O T R P A T I l’inizio. Le lettere mancanti lette di seguito
A N M N I C R O M O N E M manca qualcuna, a partire dalla “d” verso
ROTELLE S U O D R A M O O N E L E
sono ripetute varie volte, ma spesso ne
Nel messaggio le lettere dalla “a” alla “z”
SCATOLE
R O E G D E F U N C A V O L DALLA A ALLA Z

Autori dei giochi:


SEDIA VINCITORE Lucio Bigi, Silvano Sorrentino, studiogiochi.

Settembre 2018 Focus | 159


info r maz i o n i
DALLE AZIENDE
CAMON
VESTIRSI…A QUATTRO ZAMPE!
Vestire il proprio cane, soprattutto nei mesi più freddi, non è una scelta puramente
estetica. Per questo Camon, azienda veronese leader nell’offerta di prodotti
per la cura e il benessere degli animali domestici, presenta la nuova Collezione
di Abbigliamento 2018-2019 che comprende ben 35 modelli capaci di unire
funzionalità e stile. Maglioncini, tutine, cappottini, giacche a vento e impermeabili,
tutti i modelli sono stati concepiti dal team di designer Camon e sono pensati sulle
esigenze degli amici quattrozampe, con fantasie e colori in linea con la moda del
momento. La Collezione di Abbigliamento 2018-2019 di Camon è disponibile nei
migliori pet shop!
www.camon.it

GRUPPO BATANI
LUXURY
E FAMILY
EXPERIENCE
NEGLI HOTEL
DEL GRUPPO
BATANI
Sono 11 le strutture
ricettive, quattro e
cinque stelle, del
Gruppo Batani Select
Hotels. Si va dal
Grand Hotel Rimini,
al Grand Hotel Da
Vinci Cesenatico, fino agli hotel di Milano Marittima: il Palace Hotel, il Grand Hotel
Gallia, l’Hotel Aurelia, l’Hotel Doge, l’Hotel Universal e il Diplomatic. Completa la
catena l’Hotel Miramonti a Bagno di Romagna, in collina. Tutte le strutture, location
uniche, sono gestite in prima persona dalla famiglia Batani, che controlla la qualità
del servizio e del cibo. Sono l’autenticità e l’eleganza a fare la differenza in questa
catena alberghiera made in Romagna. E tutti impazziscono per il Batani’s Touch,
quel modo tutto italiano e romagnolo di accogliere il turista, facendolo sentire a
casa, ma offrendogli il meglio dei servizi e del territorio. www.selecthotels.it ASTOI
L’ESTATE DEGLI ITALIANI CON
LA VALIGIA. DATI E CURIOSITÁ
DALL’OSSERVATORIO ASTOI
L’Associazione che riunisce il 90% del
ILIAD
turismo organizzato rivela come siano
ARRIVA LA cambiati i viaggiatori italiani. Nell’era dell’on
#RIVOLUZIONEILIAD: line la tendenza è di tornare ad affidarsi a
OFFERTA MOBILE A tour operator e agenzie di viaggio: 13% in
40 GB, MINUTI E SMS più della scorsa estate. Last Minute addio:
ILLIMITATI A 6,99 EURO la prenotazione anticipata incide fino al
A ridosso del raggiungimento del 75% sulle prenotazioni. La durata media:
primo milione di utenti, ottenuto 10 giorni. Come destinazioni preferite, in
a soli 50 giorni dall’esordio Italia boom di Sardegna, Puglia, Sicilia e
sul mercato italiano, il nuovo
Calabria. Nel medio raggio torna forte il
operatore mobile Iliad, presenta una nuova offerta senza vincoli, con prezzo
garantito per sempre. Iliad aggiunge 10 GB in più in Italia e 1 GB in più all’estero Mar Rosso e riprende la Tunisia, insieme
rispetto all’offerta di lancio, ad 1 solo euro in più, riservando l’offerta a 500.000 alla Grecia. Sul lungo raggio gli italiani
utenti. Gli utenti che hanno sottoscritto la prima offerta, potranno inoltre passare per l’estate hanno premiato Giappone,
molto presto alla nuova, qualora volessero, a testimonianza della volontà di Iliad di Indonesia, Tailandia, Stati Uniti, Sudafrica,
non discriminare tra vecchi e nuovi utenti. Namibia e Oceano Indiano. www.astoi.com
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Segretaria di Redazione: Marzia Vertua Si scoprirà (poi) che tutto è nato da un errore umano, però –
Hanno collaborato a questo numero: Fabio Alcini, Marco Basileo,
Amelia Beltramini, Andrea Bernagozzi, Luigi Bignami, Federico Bona, verrebbe da dire – quanto è stupida l’intelligenza artificiale!
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Settembre 2018 Focus | 161


Mondo Focus
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modalità può spianare la strada nelle
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Come esprimere
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162 | Focus Settembre 2018


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Il pet food che parla chiaro


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